SOCIETA Archivi - Agenzia Stampa https://agenziastampa.net/category/societa/ Slot Thailand Tue, 07 Nov 2023 11:52:28 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.8 https://agenziastampa.net/wp-content/uploads/2023/06/favicon-150x150.png SOCIETA Archivi - Agenzia Stampa https://agenziastampa.net/category/societa/ 32 32 LE ORME & FRIENDS, live in Sicilia per un doppio appuntamento con la storia https://agenziastampa.net/2023/11/07/le-orme-friends-live-in-sicilia-per-un-doppio-appuntamento-con-la-storia/ Tue, 07 Nov 2023 11:52:28 +0000 https://agenziastampa.net/?p=60667

Ultimo appuntamento con la storia per un addio leggendario. Uno straordinario concerto-evento,

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Ultimo appuntamento con la storia per un addio leggendario. Uno straordinario concerto-evento, LE ORME & FRIENDS, per salutare tutti i fan che non hanno mai smesso di supportare la band in oltre 56 anni di carriera. Due le date in Sicilia: il 6 dicembre al teatro Abc di Catania e il 7 dicembre al teatro Golden di Palermo. Uno spettacolo organizzato e promosso da Eventi Olimpo.

Finiscono così come hanno iniziato. Suonando. A cinquant’anni da ‘Felona e Sorona’, Le Orme performano live un repertorio che ha lasciato un’impronta memorabile nella storia della nostra musica. E del progressive made in Italy in particolare. Dal vivo, successi come ‘Gioco di bimba’ e ‘Figure di cartone’, omaggi agli amici fedeli e i pezzi di un nuovo lavoro dalla veste più moderna.

Detentori di un inestimabile valore artistico e di un grande patrimonio musicale, propongono un concerto durante il quale si alterneranno sul palco diversi ospiti. On stage Michi Dei Rossi (batteria); Tony Pagliuca (tastiere); Tolo Marton (chitarre); Michele Bon (tastiere e cori). E ancora Aligi Pasqualetto (piano e tastiere); Luca Sparagna (voce, basso e chitarre).

Un evento eccezionale per celebrare quello che sarà l’ultimo tour ufficiale del gruppo, ma anche un’imperdibile occasione per ascoltare LE ORME & FRIENDS. Progetto nato da un’idea di Enrico Vesco, collaboratore de Le Orme da metà Novanta, trova in Michi Dei Rossi e Tony Pagliuca due validi alleati. L’obiettivo è ambizioso: riunire i musicisti più importanti della storia della formazione per quella che, probabilmente, potrebbe essere l’opera definitiva.

Il risultato di quest’incontro dà esiti sorprendenti, declinati in un doppio vinile e un triplo cd di canzoni inedite. Su etichetta Hi-Qu Music in collaborazione con Maracash Records e Orangle Music, LE ORME & FRIENDS soddisferà di certo anche i palati più esigenti degli appassionati di prog. A livello nazionale e internazionale. Tre ore di musica che esplorano diversi mondi artistici, com’è nel Dna del gruppo fin dagli esordi.

Occasione privilegiata, per ascoltare quello che si preannuncia un album destinato ad avere una posizione di rilievo nella discografia della band, la tournée. LE ORME & FRIENDS, l’ultimo episodio live di un’esistenza epica.

Organizzati e promossi da Eventi Olimpo, due gli appuntamenti in Sicilia. Mercoledì 6 dicembre, teatro Abc di Catania, con biglietti disponibili anche sui circuiti online TicketOne e BoxOffice Sicilia e presso i punti vendita ad essi collegati. Giovedì 7 dicembre, teatro Golden di Palermo, con biglietti disponibili anche sul circuito online TicketOne e presso i punti vendita ad esso collegati. Inizio spettacoli ore 21.00. Per maggiori informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero +39 335 457082 o inviare un’email a info@eventiolimpo.it.

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Insieme per il Territorio, per il Natale dei bimbi dimenticati e degli ultimi https://agenziastampa.net/2023/06/14/insieme-per-il-territorio-per-il-natale-dei-bimbi-dimenticati-e-degli-ultimi/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56554

#InsiemeperilTerritorio, per il Natale dei bimbi dimenticati e degli ultimi. È per

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#InsiemeperilTerritorio, per il Natale dei bimbi dimenticati e degli ultimi.
È per lunedi 12 dicembre l’appuntamento con il consueto esclusivo cenone-spettacolo prenatalizio di “#InsiemeperilTerritorio” nel suggestivo contesto di Seiano, antico e pittoresco borgo di Vico Equense (NA), ospitato da “Ma che Bontà”, location caratteristica specializzata in pescato fresco, pizza a metro e capricci gourmet, affacciata sull’incanto di uno dei panorami più belli al mondo, complice il Vesuvio e l’azzurrissimo mare della Penisola Sorrentina.
Ancora una volta, chef stellati e d’eccellenza, campioni mondiali nel food, produttori e artisti di uniranno in un grande abbraccio solidale per sostenere gli “invisibili” in queste festività in cui ancora più drammatico è il divario tra chi ha e chi non ha nulla, confidando in coloro che possiedono innanzitutto un cuore.
L’appuntamento rientra nella nota rassegna charity itinerante enogastronomica, culturale, artistica e scientifica, ideata e curata da 13 anni dalla giornalista professionista Teresa Lucianelli, sostenuta dalla sua Squadra dedita al bene. Obiettivo principale: donare provviste alimentari per la Mensa solidale, abiti caldi, coperte, e altri generi di prima necessità, dolciumi, giocattoli ai bambini orfani, senzatetto e vittime di conflitti e gravi problematiche, ai clochard e alle famiglie in notevole difficoltà, sostenendo prioritariamente il Progetto AbitiAmo, nell’ambito del quale operano con costante impegno e dedizione a titolo gratuito, i volontari guidati da Padre Massimo Ghezzi, in Campania e nella missione in Albania.
Con spirito autenticamente solidale, parteciperanno all’iniziativa: gli chef stellati Peppe Aversa (Il Buco, Sorrento) e Domenico Iavarone (Josè, Tenuta Guerra, Torre del Greco); il campione mondiale di pizza a metro maestro pizzaiolo Michele Cuomo (Cerasé, Vico Equense) con il patronchef della location ospitante (Ma che Bontà, Seiano) Giuseppe Vitiello che aprirà le porte della sua cucina agli altri chef d’eccellenza ospiti: Antonio Arfè (Antica Gastronomia Arfè 1870, Napoli), Flavio Acciardo e Antonella Rita Pezzulo (F.A. food concept, Bellona), Luigi Barone (Villa Diamante, Napoli), Luigi Castaldo Tuccillo (Ohibì, Palma Campania), Gennaro Galeotafiore (Sapori di Napoli e Pizza e Fritti, Nola) con Loredana Erichiello, Paolo Iovieno e Antonio Romano (Casale del Piano, Pimonte), Renato Liccardo, Sossio Cimmino e Giovanna Baiano (Pasticceria Baiano, Marano di Napoli), Angelo e Lino Ranieri (Totò Sapore, Napoli), Vincenzo Toppi (Amor Mio, Brusciano).
Cantine Castaldo Tuccillo (San Gennaro Vesuviano); Cantine Mediterranee (Napoli).
Interverranno: la cantante e attrice cinema e tv Anna Capasso; Gennaro De Crescenzo con le sue melodie; Angelo Iannelli, Pulcinella e ambasciatore del sorriso; la soprano internazionale Maria S. Movchan; gli attori teatrali Cosimo Alberto e Danilo Rovani, con i musicisti Pasquale Ruocco e Anthony Della Ragione; il poliedrico maestro Antonio Vitale, e altri noti artisti particolarmente amati dal pubblico. Presenta Magda Mancuso, conduttrice tv e giornalista. Piano bar e suoni: Salvatore Colaceci con Giusy Di Bonito.
Nell’organizzazione, in prima fila: Paola Fiorentino, guardiana della Pace di Assisi e Cavaliere di Malta, volto Mediaset e maître de sabrage; Sandro Barrasso foto e video d’autore con la sua squadra di professionisti; Rosalia Ciorciaro nutrizionista e idrologa alimentare; Isacco Bifulco, coordinatore food & beverage (già direttore Cenacolo Belvedere, Belvedere Carafa, Napoli); Gregorio Castellano, informatico; Ileana Mandile, naturopata e specialista del benessere.
L’evento, che racchiude una serie di interessanti e coinvolgenti proposte sociali e artistiche, dibattiti e tavole rotonde in programma nell’arco della giornata, si avvale del fondamentale contributo di professionisti dell’informazione e operatori della comunicazione, medici specialisti, esperti del benessere, storici dell’alimentazione.
In programma: performance couture a cura della fashion creative Titti Petrucci, nota firma nel campo della moda, che presenterà anche la fragranza Psico Paris Jnferno, white e noir; Claudio De Martino Art hair director; vernissage pittorico di Ambrogio Bosco; esposure di Lucia Varrella, Luce Gioielli.
Saranno presenti le telecamere di Campania Felix Tv, di Clubeconomy Tv, Capri Event e Freelance Tv, giornalisti, blogger e influenzer.
L’iniziativa punta inoltre a diffondere con impostazione propositiva, la conoscenza dell’enogastronomia, delle migliori realtà del Sud, partendo dal territorio campano patria di eccellenze e talenti, favorire nuove opportunità, scambi, partnership e garantire a tutti i partecipanti, in serenità, sicurezza e massimo comfort, momenti condivisi che spaziano nei più svariati campi d’interesse, attraverso una socialità “finalizzata al bene che fa stare bene chi lo promuove, insieme a chi lo riceve”.
Info: 081 8028026 – 3356631944 – 338 8668880

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Un abete ambasciatore della Val di Scalve per il Natale milanese https://agenziastampa.net/2023/06/14/un-abete-ambasciatore-della-val-di-scalve-per-il-natale-milanese/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56755

Da oggi c'è un po' di Val di Scalve anche nel quadrilatero della moda meneghino: un abete di 14 metri, proveniente dai rigogliosi boschi del territorio all'estremità nord orientale della provincia di Bergamo, è stato scelto per simboleggiare e infondere la magia del Natale nel centro di Milano, a due passi da San Babila.

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Dagli straordinari boschi della Val di Scalve è partito sabato 26 novembre 2022, con destinazione Milano centro, un abete di quattordici metri di altezza.

Imponente e folto esemplare, l’albero contribuirà a celebrare il Natale 2022 nel quadrilatero della moda, dove il 14 dicembre è stato inaugurato ufficialmente il Portrait Milano Hotel, terzo hotel della famiglia Ferragamo, cinque stelle lusso, che si candida a diventare uno dei migliori del capoluogo meneghino.

Il nuovo albergo occupa i piani superiori dell’edificio del Seminario Arcivescovile di Corso Venezia 11, posto a un passo da San Babila, storico gioiello del Barocco lombardo la cui costruzione iniziò nel 1565. Tra i più antichi seminari situati in Europa e nel mondo, fu anche adibito a biblioteca, stamperia, scuola per ragazzi e, nei recenti anni Ottanta e Novanta, fu scelto come studio creativo dall’architetto Mario Bellini.

Questo ambizioso progetto di recupero conservativo trasforma dunque oggi il Seminario Arcivescovile in un albergo, che però, come dichiarato nella conferenza stampa di presentazione, “non è solo un hotel, ma è un progetto di restituzione di un luogo alla città”: il piano terra dell’edificio è infatti stato trasformato in uno spazio pubblico, con negozi, ristoranti, palestra, piscina e un centro benessere di lusso, completo di spa. Il grande cortile è diventato una nuova piazza, la più grande del quadrilatero della moda.

La famiglia Ferragamo restituisce dunque alla città di Milano un luogo destinato per vocazione a ospitalità, convivialità e cultura. E nella grande piazza che si apre al piano terra di questo luogo ritrovato, l’abete scalvino con la sua maestosa presenza racconterà di altri luoghi, i boschi della Val di Scalve, cari a molti cittadini milanesi, che da decenni già li scelgono per ritemprarsi nei loro momenti di svago e riposo.

La fornitura dell’abete è stata resa possibile per l’interessamento del Comune di Schilpario.

Il progetto per l’allestimento natalizio è firmato da Maurizio Vegini e Lucia Nusiner dello Studio GPT di Bergamo.

Alcuni numeri:

425 abeti dai 40 cm ai 14 m, 24 magnolie a foglia caduca, 985 erbacee perenni in 427 mq di superficie suddivisa in 15 aiuole di forma irregolare, 2.000 m di luci bianco caldo a LED

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Il Natale di Progetto Arca sempre a fianco dei più fragili https://agenziastampa.net/2023/06/14/il-natale-di-progetto-arca-sempre-a-fianco-dei-piu-fragili/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56835

Tanti i momenti di festa dedicati alle persone senza dimora e alle famiglie fragili nella settimana che precede il 25 dicembre. Cene calde in strada con menù speciali in 7 città e pacchi viveri e carrellini della spesa con cibi natalizi per le famiglie

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7 città, 5 giorni, 2450 calde cene itineranti con uno speciale menù di festa, distribuite in strada grazie alle Cucine mobili: questi i numeri del Natale di Fondazione Progetto Arca a Milano, Varese, Torino, Napoli, Roma, Bari e Padova lungo tutta la settimana che precede il giorno di Natale.

Da lunedì 19 a venerdì 23 dicembre i volontari e gli operatori delle Unità mobili saranno presenti ogni sera in strada con le Cucine mobili, i foodtruck ormai ben conosciuti e molto apprezzati dalle persone senza dimora, per offrire, insieme al calore e alla novità di un menù con piatti della tradizione, uno speciale pacco regalo: in tutto sono 1.400 i marsupi, oggetti utili per chi vive in strada, pieni di golosi cioccolatini.

In particolare la sera di giovedì 22 dicembre sarà servita in centro a Milano una cena natalizia in strada per le persone senza dimora della zona che, soprattutto in un momento di festa e di fatica come questo, non possono essere lasciate sole.

 

In questo Natale Progetto Arca è al fianco anche delle famiglie in difficoltà economica.

Tanti prodotti alimentari dolci e salati della tradizione natalizia completano i pacchi viveri di dicembre – 1.000 solo a Milano, sede centrale della Fondazionedestinati alle famiglie di tutta Italia che ricevono ogni mese il sostegno alimentare.

 

Per adulti e bambini sono organizzati diversi momenti di festa a Milano.

Si parte con la merenda di sabato 17 dicembre alla Bottega Solidale di Rozzano, grazie alla collaborazione con Cuore Visconteo, il programma di contrasto alla povertà avviato lo scorso anno nella zona Sud di Milano.

Si prosegue con il pomeriggio di festa lunedì 19 dicembre all’Hub 126. Qui, all’interno del nuovo centro di pronto intervento polifunzionale aperto in via Sammartini in collaborazione con Fondazione Fiera Milano, le famiglie fragili sono invitate per mangiare una fetta di panettone, fare un brindisi insieme ai volontari e ricevere in dono uno dei 100 carrellini della spesa, pieni di doni e beni alimentari.

Infine, la sera della Vigilia, Cascina Vita Nova ospita una cena organizzata dagli amici di Remar – Ong presente insieme a Progetto Arca nei progetti di aiuto attualmente allestiti in Ucraina – dedicata a 60 persone in difficoltà del quartiere di Baggio.

 

Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca: “Il motto ‘il primo aiuto, sempre’ ci accompagna nel nostro impegno ogni giorno dell’anno e ancor di più nei momenti di festa come quello che si sta avvicinando: un Natale che è per tutti di preoccupazioni economiche e sociali, che è all’insegna della sobrietà e della semplicità, ma in cui regaleremo conforto e calore sempre, senza risparmiarci, per non lasciare solo nessuno”.

 

Scopri di più su: https://sostieni.progettoarca.org/campagna/accendi-la-speranza/

Fondazione Progetto Arca onlus nasce a Milano 28 anni fa per portare un aiuto concreto a persone che si trovano in stato di grave povertà ed emarginazione sociale. Al centro del suo intervento, ci sono persone senza dimora, famiglie indigenti, persone con problemi di dipendenza, rifugiati e richiedenti asilo. Ogni giorno Progetto Arca offre ascolto e assistenza in strada, pasti caldi, la possibilità di dormire al riparo, cure mediche e accoglienza in case vere a migliaia di persone povere. Con i suoi operatori e volontari, accompagna ogni persona in difficoltà in un percorso di recupero personale e di reinserimento sociale, abitativo e lavorativo. Nell’ultimo anno Progetto Arca ha servito più di 2 milioni e 600 mila pasti, offerto 340 mila notti di accoglienza e 3.000 visite mediche; 25.000 persone hanno ricevuto aiuto. www.progettoarca.org

 

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Servizio Civile Universale: 22 i posti messi a disposizione in Lombardia https://agenziastampa.net/2023/06/14/servizio-civile-universale-22-i-posti-messi-a-disposizione-in-lombardia/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57078

Il dono che serve, nel Nord. Il progetto di Avis Regionale Lombardia. Entro il 10 febbraio 2023, i giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni possono inviare la propria domanda online e provare a prendere parte all’esperienza di solidarietà e cittadinanza attiva.

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È stato pubblicato il bando del Servizio Civile Universale con i progetti di AVIS Nazionale e ADMO, che darà l’opportunità a giovani tra i 18 e i 28 anni di acquisire una rinnovata sensibilità verso il gesto del dono e, di conseguenza, rinnovare il patrimonio dei donatori, contribuendo alla salute delle popolazioni regionali e rispondendo alle richieste nazionali.

 

Avis Regionale Lombardia è direttamente coinvolta nel progetto “Il dono che serve, nel Nord” (i progetti del bando sono suddivisi per aree geografiche), volto a dare un fattivo contributo alla realizzazione del programma “Giovani in rete per promuovere il dono”. Nello specifico, il progetto risponde a una tendenza demografica che vede il graduale invecchiamento della popolazione, cui corrisponde un impoverimento graduale del patrimonio dei donatori che rientrano nei limiti imposti da età e salute.

 

“Obiettivo principale del progetto – spiega il Presidente di Avis Regionale Lombardia Oscar Bianchi – è quello di investire maggiormente nei giovani quali risorse preziose e imprescindibili per continuare ad assicurare al servizio sanitario pubblico, negli anni, sangue ed emocomponenti. La sede regionale lombarda di Avis ha raggiunto da tempo l’autosufficienza trasfusionale, ma siamo pienamente consapevoli dell’importanza di fare rete all’interno di una cornice nazionale basata sulla mutua compensazione tra Regioni: da anni contribuiamo infatti, con una eccedenza programmata, a sostenere le Regioni in situazione di carenza di sacche di sangue, plasma ed emoderivati. Con la partecipazione a questo bando vogliamo aggiungere un ulteriore tassello al puzzle che da tempo puntiamo a completare, anche grazie ai diversi progetti attivati nelle scuole e finalizzati alla sensibilizzazione della cittadinanza, fin dalla tenera età.”

 

Nel complesso, in Lombardia sono 22 i posti messi a disposizione da ADMO e Avis Regionale Lombardia, insieme alle Avis comunali e provinciali lombarde coinvolte: Avis Provinciale Milano, Avis Comunale Milano, Avis Comunale Legnano, Avis Provinciale Monza e Brianza, Avis Comunale Vimercate, Avis Provinciale Brescia, Avis Comunale Brescia, Avis Comunale Desenzano del Garda, Avis Comunale Pavone Mella, Avis Provinciale Mantova, Avis Comunale Lodi, Avis Comunale Vigevano.

 

Per partecipare è necessario presentare la domanda entro le ore 14 del 10 febbraio 2023, esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL, collegandosi a questo link https://domandaonline.serviziocivile.it/

Per maggiori informazioni si rimanda al sito https://avislombardia.it/news/servizio-civile-universale-pubblicato-il-bando-con-i-progetti-di-avis/

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Paola Severino: i progetti e gli obiettivi della Fondazione Severino https://agenziastampa.net/2023/06/14/paola-severino-i-progetti-e-gli-obiettivi-della-fondazione-severino/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57225

La Fondazione nata su iniziativa di Paola Severino promuove i principi del merito e della legalità: in primo piano le attività realizzate dalla Fondazione

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Percorsi di formazione, reinserimento sociale e lavorativo, sostegno alle studentesse e agli studenti più meritevoli: le attività e i principi della Fondazione nata su iniziativa di Paola Severino.

 Paola Severino

Paola Severino: possibilità di inclusione sociale attraverso la legalità

La Fondazione Severino trae origine da un’idea della giurista Paola Severino, già Ministro della Giustizia e oggi Vice Presidente dell’Università Luiss Guido Carli, che ha voluto mettere la propria esperienza a disposizione delle persone più svantaggiate. Questo attraverso la creazione di percorsi di formazione e di reinserimento sociale e lavorativo dedicati a detenuti ed ex-detenuti. Nel suo raggio d’azione, la Fondazione offre anche assistenza legale pro bono per rendere effettivo il diritto alla difesa dell’imputato. Tali elementi si pongono alla base di un progetto che vede nella legalità “una straordinaria opportunità di inclusione sociale”, come rimarcato da Paola Severino in diverse occasioni. La Fondazione promuove inoltre il valore del merito: a tal fine sostiene in varie forme le studentesse e gli studenti più capaci e meritevoli.

Paola Severino: i principi e i progetti della Fondazione

Come evidenziato da Paola Severino, l’educazione alla legalità è uno degli obiettivi più importanti che la Fondazione intende perseguire. L’idea di fondo è che la legalità costituisca la leva fondamentale per combattere diverse piaghe sociali che affliggono la società contemporanea: in primis la corruzione, tradizionale antagonista della valorizzazione del merito. La Fondazione promuove in quest’ottica percorsi formativi e di sensibilizzazione tra le generazioni più giovani, all’interno delle scuole e delle carceri, così da favorire l’educazione alla legalità anche per chi è sottoposto a pena detentiva. Diverse le possibilità messe a disposizione: tra queste, corsi per sommelier, operatore cinofilo e analista finanziario, ma anche attività di altra tipologia come il teatro e la scrittura. Occasioni che, riportando le parole di Paola Severino, forniscono “un primo passo per trovare la forza di reagire e guardare con più fiducia al proprio futuro”.

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Al via “Life skills”, un nuovo corso per migliorare la comunicazione tra docenti e studenti e prevenire episodi di bullismo https://agenziastampa.net/2023/06/14/al-via-life-skills-un-nuovo-corso-per-migliorare-la-comunicazione-tra-docenti-e-studenti-e-prevenire-episodi-di-bullismo/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57513

Al via il nuovo corso semestrale gratuito “Life skills” utile per lo sviluppo di imprenditività e prevenzione dei fenomeni di bullismo. I docenti sono interessati ai corsi di soft skills professionalizzanti al fine di migliorare la comunicazione con i ragazzi, avere più stimoli per ideare percorsi didattici paralleli ai percorsi scolastici e conseguire maggiori riconoscimenti economici.

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In occasione del nuovo corso gratuito sulle LIFE SKILLS  al via il 28 gennaio 2023 organizzato da OSM edu, realtà di formazione e orientamento immersivo specializzata nel settore scolastico, emerge la richiesta da parte dei docenti italiani di nuove occasioni di crescita professionale ed economica.

Alla luce della prima edizione del corso Life skills per docenti conclusosi a dicembre 2022, è emerso che su 147 docenti italiani interessati al corso di formazione, più della metà era di ruolo, i restanti precari. I primi sono docenti che hanno già a disposizione ore di formazione gratuita previste dall’istituto scolastico che però non affrontano tematiche simili, pertanto cercano di sopperire a questo gap formativo con corsi terzi. Per chi partecipa ai corsi di soft skills, è importante fare formazione su questo tipo di competenze con l’obiettivo di acquisire i crediti formativi previsti dal MIUR. Accrescere le proprie competenze dal punto di vista umano e relazionale è visto da molti quale occasione per divenire promotori di attività didattiche previste al di fuori dell’orario scolastico, incrementando così anche le proprie finanze

Imprenditività e desiderio di migliorare la propria comunicazione coi ragazzi. Emerge l’aspettativa condivisa di acquisire competenze life skills e consapevolezza di sé attraverso un percorso di formazione ad hoc, per capire se si hanno “le carte in regola” per cimentarsi in attività didattiche parallele di proprio sviluppo, da poter proporre come corsi extra scolastici pomeridiane, sia all’interno sia all’esterno della scuola.

I docenti che hanno partecipato alla prima edizione del corso hanno dichiarato che sviluppare le proprie soft skills significa mettersi alla prova, acquisire competenze per avere più opportunità nel settore formativo, lavorare al meglio con gli studenti, supportarli nell’apprendimento e fornire loro più che un semplice sapere nozionistico.

L’obiettivo è divenire consapevoli di come fornire ai ragazzi gli strumenti migliori per gestire gli eventi della vita senza farsi sopraffare. C’è chi ritiene che sapersi relazionare al meglio con loro, significhi instaurare dialoghi costruttivi capaci di individuare, prevenire e sanare fenomeni di bullismo. Vi è in generale consapevolezza che il lavoro del docente comporti un processo di “life learning” continuativo e che l’acquisizione di competenze trasversali sia fondamentale anche per rendere proficuo il rapporto con i colleghi.

Per i genitori, i docenti devono aiutare i ragazzi ad autorealizzarsi. Secondo un’indagine precedentemente realizzata da OSM Edu, il 40,9% dei genitori intervistati ha come primo desiderio che i figli non perdano mai fiducia nelle proprie capacità. Per il 25%, inoltre, nella scuola manca il necessario orientamento per supportare i ragazzi nella propria auto-realizzazione. Si evidenzia quindi un’esigenza, da parte delle famiglie, di trovare negli insegnanti un supporto umano importante, capace di aiutare davvero i ragazzi e non solo di soddisfarne le esigenze nozionistiche.

La comunicazione efficace è uno dei principi del percorso Life Skills di OSM Edu per insegnanti. Viene affrontata da diversi formatori con specifiche competenze, al fine di sviluppare un approccio causativo all’insegnamento, che consenta ai docenti di mettersi in discussione con la consapevolezza di poter influenzare le performance dei ragazzi anche grazie al proprio approccio relazionale. Il giusto modo di porsi, spiegare e interagire è alla base della relazione proficua tra professore e allievo.

Altro argomento importante è la collaborazione tra colleghi, al fine di divenire promotori di una reciproca crescita professionale e di sviluppare relazioni costruttive. Ulteriori focus vertono sulla gestione organizzata del tempo scolastico, sull’apprendimento di tecniche di problem solving e di approccio costruttivo verso i ragazzi con maggiore difficoltà.

“È fondamentale che vi sia uno sviluppo di competenze non legate solo alle conoscenze disciplinari ma anche a flessibilità, problem solving e interazione positiva. – Spiega Corrado Troiano, founder di OSM Edu e co-ideatore del corso Life Skills. – Il docente diventa infatti un intermediario tra mondo del lavoro, vita personale e vita scolastica al fine di contribuire allo sviluppo di un individuo consapevole, critico e resiliente, in qualsiasi fase del processo formativo: dalla scuola materna fino alla superiore”.

Tra i relatori, Paolo Ruggeri, founder della società di consulenza manageriale OSM, esperto in public speaking e management; Sandra Goracci, Top manager OSM esperta in processi formativi; Paola Scoponi, consulente familiare certificato Sicof; Corrado Troiano, consulente familiare e founder di OSM Edu. Anche professori, come Davide Curreli che insegna alle scuole superiori e Antonio Farchione, che insegna marketing presso la facoltà di economia aziendale all’Università G. D’Annunzio di Pescara e si occupa della direzione tecnica di OSM Edu.

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“Tramando S’Innova”: nuova vita alla lana, sviluppo per il territorio https://agenziastampa.net/2023/06/14/tramando-sinnova-nuova-vita-alla-lana-sviluppo-per-il-territorio/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57707

Testimonianze da tutta Italia, per riflettere sul futuro della lana 100% italiana e ricostruirne la filiera, valorizzandola in tutti i settori, dal tessile all’edilizia. 12 milioni di “lana sucida”, cioè non lavata, prodotti ogni anno da otto milioni di ovini che rischia di essere scarto quando invece potrebbe essere un’opportunità. Appuntamento organizzato dal Gal Valle Seriana e dei Laghi Bergamaschi martedì 31 gennaio dalle 10 alle 13 nella sala comunale di Gandino.

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“Nuova vita alla lana, sviluppo per il territorio” si inserisce nell’ambito delle attività promosse dal progetto “Tramando s’Innova”, finanziato da Regione Lombardia e Regione Sardegna mediante fondi PSR per la cooperazione tra GAL e vede tra i suoi partner Gal Barigadu-Guilcer (capofila), Gal Valle Seriana e dei Laghi Bergamaschi, Gal Quattro Parchi Lecco-Brianza, Agenzia Lane d’Italia e CNR IBE (Istituto per la Bioeconomia, Consiglio Nazionale delle Ricerche). Il progetto è nato per promuovere lo sviluppo integrato della filiera della lana, creando sinergie tra mondo rurale e mondo artigianale-industriale e i risultati raggiunti grazie alle attività messe in atto verranno presentati martedì 31 gennaio a Gandino.

Un obiettivo con le radici in un passato glorioso. La produzione e la lavorazione della lana hanno per molto tempo caratterizzato la fortuna del nostro Paese che però oggi è produttore di grandi quantità di “lana sucida” (grezza, impregnata di sostanze grasse e altre impurità) prodotta dai nostri otto milioni di ovini. In Italia si stima una produzione annuale di questa tipologia di lana, non competitiva sui mercati internazionali, di circa 12 mila tonnellate, per una media di circa 1.5 kg per capo. Il risultato è che le lane tosate rimangono spesso invendute e che la produzione si trasforma in un costo molto salato per gli allevatori. Infatti, se la lana non viene ritirata presso l’allevamento, deve essere smaltita come rifiuto speciale, con forti oneri economici e di gestione per l’allevatore. Infatti, la lana, secondo la normativa europea, è considerata un sottoprodotto di origine animale speciale perché, essendo sporca, potrebbe contenere agenti patogeni e il suo smaltimento necessita quindi di procedure e direttive precise.

UN RIFIUTO DA TRASFORMARE IN RISORSA. È su questo concetto che si fonda il progetto “Tramando S’Innova” che mira a valorizzare la lana e la sua filiera, regione per regione, attraverso un Manifesto che presenta proposte concrete per rimettere in circolo questa risorsa in modo ecologico e solidale. Ma non solo, all’interno della progettualità trovano spazio anche azioni volte a sostenere il mondo della pastorizia e a tutelare le razze a rischio di estinzione. Obiettivi: trasformare la lana da rifiuto a risorsa cominciando dalla modifica della normativa europea che l’ha ridotta alla stregua di un rifiuto speciale; creare centri di lavaggio e di stoccaggio della lana nelle aree del nostro Paese, soprattutto nella bergamasca, in cui si conservano ancora conoscenze tecnico-professionali che possono garantire gli standard necessari ad una filiera di qualità. Infatti, la chiusura dell’ultimo centro di lavaggio di lane italiane nel Nord Italia, avvenuto nel 2018 proprio a Gandino, ha generato ricadute negative sull’intero sistema laniero.

Occorre inoltre insistere sulla sensibilizzazione e sulla formazione degli allevatori, affinché pratichino la tosatura nel modo migliore per ottenere lane selezionate secondo qualità. Infine, sarebbe opportuno continuare a promuovere ed incentivare, attraverso norme specifiche, l’utilizzo della lana anche in altri settori: fertilizzanti (cheratina), cosmetici (cheratina e lanolina), bioplastiche e biomateriali (lana in polvere e ingegneria tissutale), isolamento termico e acustico (edilizia sostenibile), adsorbente (inquinamento marino), pacciamante (ortoflovivaismo), oltre agli svariati utilizzi in ambito tessile.

Queste le tante vite della lana che verranno raccontate nella mattinata di studio che gode del patrocinio delle Comunità Montana Valle Seriana | Comunità Montana Laghi Bergamaschi, con al centro esperienze lanaiole italiane come la rete Pro Patrimonio Montano PatriMont, Brebey, società cooperativa sarda creata nel 2012 che produce pannelli a base di lana di pecora, il Distretto Produttivo Laniero Siciliano con sede a Cammarata (AG) nel cuore dei Monti Sicani, ma anche Mariantonia Urru Tessuti e Tappeti Sardi, l’associazione Coda di Lana avranno l’occasione di testimoniare il loro impegno quotidiano nell’attuazione di pratiche specifiche ed usi innovativi della lana. Atteso in chiusura della mattinata l’intervento di Francesco Brignone della Direzione Generale Agricoltura Regione Lombardia e coordinatore del gruppo di lavoro costituito da Regione Lombardia per lo sviluppo di un progetto di creazione della filiera della lana di pecora in Lombardia.

Per partecipare alla mattinata: https://www.eventbrite.it/e/523695225517

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Municipia S.p.A.: Smart Cities, il valore della Green Mobility https://agenziastampa.net/2023/06/14/municipia-s-p-a-smart-cities-il-valore-della-green-mobility/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57770

Rimodellare le città in funzione della sostenibilità pone in primo piano la necessità di progettare una mobilità green: l’impegno di Municipia S.p.A. per i Comuni di ogni dimensione

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Ripianificare i sistemi di mobilità urbana in maniera efficace e sostenibile, ottimizzando l’uso e lo sviluppo delle risorse economiche e ambientali: la Green Mobility per Municipia S.p.A. rappresenta uno dei cardini delle città intelligenti che guardano al futuro.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: Green Mobility, risposte efficaci per città più sostenibili e sicure

Nel portare avanti quotidianamente la propria mission al fianco di Comuni di ogni dimensione, Municipia S.p.A. riflette quanto la green mobility si configuri come uno dei cardini di città intelligenti che guardano al futuro. “Rimodellare i centri urbani in funzione della sostenibilità, infatti, pone in primo piano la necessità di progettare risposte efficaci per limitare i potenziali rischi ambientali, economici e sociali”, scrive il presidente Stefano De Capitani sui suoi profili social sottolineando come si tratti di una esigenza ancor più stringente “dato che l’Italia è uno dei Paesi al mondo con il più alto numero di auto per abitante (670 vetture ogni mille abitanti)”. D’altronde il mezzo privato risulta ancora oggi quello privilegiato per gli spostamenti, frutto di un’abitudine culturale radicata difficile da scardinare: i Comuni, spiega il presidente di Municipia S.p.A., sono chiamati a gestire la questione “trovando soluzioni innovative che facilitino accessi e spostamenti dei cittadini, all’insegna di un sistema di trasporto pubblico sempre più integrato (sharing mobility, MaaS, mobilità su richiesta, ecc.) e di conseguenza sostenibile”.

Tecnologia, mobilità, ambiente: le soluzioni di Municipia S.p.A. per i Comuni

Parlare di smart cities per Municipia S.p.A. significa “avere fra gli obiettivi quello della riduzione del traffico urbano così da abbassare i livelli di inquinamento, garantire anche alle persone con disabilità uguale accesso ai servizi, facilitare i processi di digitalizzazione (ricerca del parcheggio facilitata dai sensori, pagamenti più semplici tramite pc e smartphone) ma anche garantire la sicurezza stradale”. È una sfida che deve essere condivisa da pubblico e privato, come sottolinea il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani sui suoi canali social, “per migliorare davvero la vita delle persone e compiere quel salto di qualità atteso da troppo tempo”. Elemento abilitante della Smart Mobility, come emerge dai progetti che la società del Gruppo Engineering porta avanti al fianco di Comuni di ogni dimensione, è “la valorizzazione dei dati e delle informazioni, anche attraverso sistemi di rete che consentono un’integrazione ed elaborazione in tempo reale”: le azioni che concorrono alla definizione di un nuovo concetto di mobilità non solo fanno parte delle politiche di sviluppo e modernizzazione ma contribuiscono alla tutela dell’ambiente riducendo sprechi e inquinamento e migliorando la qualità della vita dei cittadini.

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Davide D’Arcangelo, la figura del Public Innovation Manager come driver di una PA rinnovata https://agenziastampa.net/2023/06/14/davide-darcangelo-la-figura-del-public-innovation-manager-come-driver-di-una-pa-rinnovata/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57817

Il ruolo della Pubblica Amministrazione nella crescita economica e sociale del nostro Paese: l’approfondimento di Davide D’Arcangelo, Co-Founder di Next4

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Davide D’Arcangelo – Co-Founder di Next4 e Vicepresidente di Impatta – approfondisce il tema legato ai cambiamenti e alle potenzialità delle nuove tecnologie anche nell’ambito della Pubblica Amministrazione. L’editoriale pubblicato su “Formiche”.

Davide D'Arcangelo

Davide D’Arcangelo: PA pronta ad affrontare sfide future grazie all’Innovation Manager

La Pubblica Amministrazione italiana è oggi in grado di tornare a svolgere la funzione di acceleratore della crescita economica e sociale del nostro Paese? Ad approfondire il tema nel suo editoriale per “Formiche” è il co-fondatore di Next4 e Vicepresidente di Impatta Davide D’Arcangelo. L’utilizzo efficiente delle risorse europee messe a disposizione dal PNRR è di fatto un presupposto inderogabile affinché la PA possa incrementare la produttività del settore pubblico. Da qui nasce la necessità di introdurre il cosiddetto Innovation Management: il Public Innovation Manager rappresenta quel profilo capace di trasferire le novità e le potenzialità delle nuove tecnologie anche nell’ambito della Pubblica Amministrazione. Così facendo, le opportunità offerte dal PNRR consentirebbero di aprire le porte a un reale e prezioso cambiamento. Tale figura ha un ruolo fondamentale per far sì che gli enti pubblici, centrali e locali, siano pronti ad affrontare le sfide poste dall’innovazione, dalla transizione ecologica e dalla trasformazione digitale. “La ricerca continua di efficienza e d’innovazione, la semplicità e la speditezza dei servizi e delle relazioni dovranno però essere il fondamento della nuova politica italiana del futuro”, ha sottolineato Davide D’Arcangelo. Si tratta di un processo che necessita di competenze specifiche e che pertanto “non può avvenire per caso”.

Davide D’Arcangelo: Public Innovation Manager, un abilitatore di cambiamento

Definito da Davide D’Arcangelo come un vero e proprio abilitatore di cambiamento, il Public Innovation Manager avrà l’incarico di amministrare e guidare l’evoluzione della Pubblica Amministrazione nel post pandemia. “Sarà chiamato a svolgere il ruolo dello stratega: ricercatore di idee, esploratore dell’innovazione, responsabile Cip, sviluppatore organizzativo di progetti innovativi”. L’impatto del Covid-19 non ha fatto altro che esaltare l’importanza e il valore dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico nella società attuale: da come gli Enti pubblici nazionali decideranno di gestire tale fenomeno, dipenderà la rinascita del Paese. La figura del Public Innovation Manager, le cui soft skills e una visione strategica garantiscono supporto a tale processo, potrà incoraggiare le Pubbliche Amministrazioni ad avere un pensiero e un comportamento rinnovato, accompagnando pertanto la transizione digitale. “Il PNRR – ha quindi concluso Davide D’Arcangeloè una grande occasione, le risorse vanno utilizzate in modo ottimale, perché l’obiettivo ultimo è creare valore pubblico”.

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Andrea Mascetti: Fondazione Cariplo combatte il malessere psicologico degli adolescenti, il bando https://agenziastampa.net/2023/06/14/andrea-mascetti-fondazione-cariplo-combatte-il-malessere-psicologico-degli-adolescenti-il-bando/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57907

Andrea Mascetti, l’impegno di Fondazione Cariplo: “Sul territorio di Varese sono stati selezionati quattro progetti per dare risposte concrete ai ragazzi, destinando risorse per oltre 560mila euro”

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34 progetti per il benessere psicologico di ragazzi e ragazze adolescenti per un valore di 5,2 milioni di euro: l’impegno di Fondazione Cariplo nelle parole di Andrea Mascetti e dei commissari varesini della Commissione Centrale di Beneficenza.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: il benessere psicologico degli adolescenti, Fondazione Cariplo sostiene 34 progetti

Il benessere psicologico dei minori, come ricorda Andrea Mascetti unitamente agli altri commissari varesini che operano nella Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo, si conferma anche nel 2023 uno dei temi prioritari per l’ente. La pandemia d’altronde ha portato ad accrescere l’allarme per il malessere emotivo e psicologico espresso da bambini e ragazzi: ansia, depressione, aggressività, disturbi alimentari e del sonno, dipendenza digitale, ritiro sociale sono all’ordine del giorno sfociando, nei casi più gravi, in tentati suicidi e atti di autolesionismo. Le richieste d’aiuto che arrivano da scuole, famiglie, servizi sono in aumento: per questo Fondazione Cariplo ha proposto un nuovo bando e promosso 34 progetti sul proprio territorio di riferimento per un importo complessivo di 5,2 milioni di euro, oltre il doppio della dotazione iniziale di 2,5 milioni di euro. I progetti finanziati coinvolgono complessivamente 440 organizzazioni: sono circa 37mila i minori a beneficiarne secondo le stime e 7mila gli adulti tra genitori, insegnanti e operatori, in un’ampia gamma di azioni di diversa intensità, di gruppo o individuali, che vanno dalla sensibilizzazione alla cura. In particolare a Varese, sottolinea Andrea Mascetti, ne sono stati selezionati quattro attraverso cui “dare risposte concrete ai ragazzi, destinando risorse per oltre 560mila euro”.

Andrea Mascetti: Fondazione Cariplo, l’importanza di promuovere servizi di ascolto e cura

Andrea Mascetti, Coordinatore della commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, e gli altri commissari varesini attivi all’interno della Commissione Centrale di Beneficenza si sono espressi sull’iniziativa sottolineandone il valore. “Soprattutto a seguito della pandemia, pensiamo di dover aiutare i giovani che hanno pagato più di tutti lo scotto di un malessere emotivo e mentale conseguenza della pandemia”, hanno spiegato ponendo l’accento sull’attenzione che Fondazione Cariplo, in virtù della sua attività filantropica, continua a riservare anche a queste tematiche. Lo dicono gli ingenti investimenti nel sostenere i ragazzi in condizioni di fragilità e per promuovere servizi di ascolto e risposte di cura: un impegno riconosciuto anche nei territori in cui l’ente opera, come evidenzia Andrea Mascetti, che hanno positivamente accolto il bando. Il grande interesse riscosso è nei numeri: 144 le candidature ricevute alla scadenza che hanno coinvolto nel complesso 1.233 organizzazioni come partner di progetto o soggetti di rete e una richiesta di contributo che complessivamente superava i 20 milioni di euro. Enti di terzo settore, istituzioni scolastiche, servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA) afferenti alle varie Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST): la necessità di interventi in quest’ottica è evidente. Fondazione Cariplo prevede già un nuovo bando a inizio primavera, con un budget di 3,5 milioni di euro.

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Municipia S.p.A. al fianco dei Comuni per il futuro digitale e sostenibile delle città https://agenziastampa.net/2023/06/14/municipia-s-p-a-al-fianco-dei-comuni-per-il-futuro-digitale-e-sostenibile-delle-citta/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58079

PNRR, le opportunità che offre per lo sviluppo possono essere valorizzate sui territori a beneficio della collettività: il punto del presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani

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Le nuove tecnologie sono leve strategiche per la gestione di manifestazioni globali come Expo e Giubileo: intervista al presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: digital transformation, soluzioni tecnologiche innovative per i Comuni di ogni dimensione

Municipia S.p.A., società del Gruppo Engineering al fianco dei Comuni nell’innovazione digitale: intervistato da “Il Tempo, il presidente Stefano De Capitani racconta la vision sulla digital transformation che anima i progetti portati avanti quotidianamente al fianco di Comuni di ogni dimensione nell’ottica di contribuire a disegnare città sempre più sostenibili, digitali, inclusive, sicure ed efficienti. “I Comuni fanno quotidianamente i conti con le emergenze sanitarie e la crescita di assistenza alle fasce più deboli della popolazione, con l’aumento dei consumi di energia e acqua, l’inquinamento, oltre che con un nuovo concetto di urbanizzazione”, spiega il presidente di Municipia S.p.A. nell’intervista pubblicata lo scorso 16 febbraio. In questo la tecnologia deve porsi come “il mezzo, non il fine, al servizio dei governi locali, dei cittadini, dell’ambiente e dell’economia del territorio, per semplificare e migliorare la qualità della vita delle persone, rendere i servizi pubblici più efficienti e sostenibili. Pensiamo alla mobilità con i sensori e le app per trovare subito parcheggio o alla gestione dei rifiuti, con la realizzazione anche di modelli previsionali e la riduzione dei costi”. Progetti per la cui riuscita è fondamentale una “solida collaborazione con la mano pubblica anche attraverso strumenti quali il partenariato tra pubblico e privato”, come ha evidenziato il presidente Stefano De Capitani.

Municipia S.p.A.: pubblico-privato, partnership fondamentali per la riuscita dei progetti

Tra i diversi progetti in cui Municipia S.p.A. è attualmente impegnata, il presidente Stefano De Capitani nell’intervista ha ricordato Valmalenco, la prima valle 4.0 in Italia grazie al project financing che la società porta avanti con Cisa e che coinvolge quattro Comuni: “Noi realizzeremo e gestiremo un’infrastruttura tecnologica per supportare lo sviluppo locale e sostenibile in termini di attrattività economica, culturale, sociale e ambientale”. E poi ancora Padova, dove “è possibile verificare in tempo reale l’occupazione degli stalli di sosta, offrendo così un aiuto concreto alle politiche di mobilità urbana”. Infine “con il Metaverse Lab di Engineering abbiamo portato Orvieto nel metaverso, permettendo a cittadini e turisti di conoscere meglio la città e testare i servizi”. Le nuove tecnologie, ha sottolineato inoltre il presidente di Municipia S.p.A., sono leve strategiche per la gestione di manifestazioni globali come il Giubileo, in programma a Roma nel 2025, oppure l’Expo 2030 che potrebbe tenersi nella Capitale se la candidatura risultasse vincente: “Queste due occasioni, che prevedono la partecipazione di milioni di persone, avranno impatti importanti sulla città e tecnologie come l’Intelligenza Artificiale, l’IoT, la Realtà Aumentata, possono aiutare l’amministrazione comunale a efficientare la mobilità, a gestire l’accoglienza rendendola davvero inclusiva, a garantire la sicurezza e a valorizzare l’incredibile offerta culturale della città”.

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Il contributo di Serenissima Ristorazione al webinar OTALL su rischi e opportunità del settore https://agenziastampa.net/2023/06/14/il-contributo-di-serenissima-ristorazione-al-webinar-otall-su-rischi-e-opportunita-del-settore/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58183

Serenissima Ristorazione ha preso parte con la Dott.ssa Laura Mongiello al webinar “Mercato della ristorazione collettiva, congiuntura attuale: minaccia o opportunità di cambiamento?”, organizzato dall’Ordine dei Tecnologi Alimentari della Lombardia e della Liguria

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Condividere soluzioni per affrontare i cambiamenti in corso nella ristorazione collettiva: è l’obiettivo del webinar OTALL a cui ha preso parte anche Serenissima Ristorazione, realtà italiana leader nel settore.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione: i dettagli dell’incontro e le proposte discusse

Si è tenuto lo scorso 28 febbraio il webinar organizzato dall’Ordine dei Tecnologi Alimentari della Lombardia e della Liguria (OTALL) dal titolo “Mercato della ristorazione collettiva, congiuntura attuale: minaccia o opportunità di cambiamento?”, al quale ha preso parte come relatrice anche la Dott.ssa Laura Mongiello, Procuratore Speciale di Serenissima Ristorazione per la Basilicata e Tecnologa Alimentare. L’incontro, che ha visto la partecipazione di produttori, erogatori di servizio ed enti appaltanti, è stata l’occasione per discutere sui cambiamenti in atto nella ristorazione collettiva e condividere soluzioni per rispondere alle sfide che attendono il settore. Oltre al ruolo sociale ed economico rivestito, la ristorazione collettiva è diventata sempre più centrale nella promozione di scelte alimentari corrette, con effetti a cascata sulla sanità pubblica e sulla sostenibilità dei sistemi eco-agro-alimentari. Serenissima Ristorazione, quotidianamente impegnata nella diffusione di una corretta cultura dell’alimentazione, ne è un esempio. Sono diverse tuttavia le criticità che oggi il settore si ritrova ad affrontare, in primis l’aumento dei prezzi dei generi alimentari. Durante il webinar si è parlato degli aumenti reali dei costi sostenuti e dell’allineamento agli indici ISTAT per i prezzi delle stazioni appaltanti pubbliche.

Serenissima Ristorazione: alimentazione sana e sostenibilità le parole chiave della ristorazione del futuro

Il costo delle materie prime non è l’unica problematica emersa durante il webinar. Il rincaro, misto alla difficoltà nel reperimento di prodotti biologici e locali, rischia infatti di indebolire il settore e compromettere la qualità dei servizi. Tra gli erogatori si registra inoltre una scarsa adesione al modello della dieta mediterranea che, come sottolineato a più riprese da Serenissima Ristorazione, consente di strutturare menù sani ed equilibrati, mentre risulta ancora eccessivo il consumo di carne. Si è parlato, inoltre, del ruolo della sostenibilità, ormai imprescindibile sia nell’ambito della produzione che della distribuzione dei pasti. Contrasto allo spreco alimentare, approccio finalizzato a ridurre l’impatto ambientale, utilizzo di prodotti a filiera corta e promozione del consumo consapevole sono solo alcune delle best practice da implementare. Per trasformare le attuali criticità della ristorazione collettiva in opportunità di miglioramento, la sinergia tra produttori, erogatori ed enti appaltanti risulta più che mai fondamentale. Un aspetto condiviso con forza anche da Serenissima Ristorazione, che spinge per la creazione di un network in grado di intercettare tutti gli attori coinvolti.

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Torna la “Spesa sospesa” di Mission Bambini: un aiuto concreto per i bambini di 0-6 anni in difficoltà https://agenziastampa.net/2023/06/14/torna-la-spesa-sospesa-di-mission-bambini-un-aiuto-concreto-per-i-bambini-di-0-6-anni-in-difficolta/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58230

Pannolini, salviettine, biberon, tutine: sono solo alcuni dei prodotti di prima necessità

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Pannolini, salviettine, biberon, tutine: sono solo alcuni dei prodotti di prima necessità che chiunque può donare per aiutare i bambini di 0-6 anni che vivono con le loro famiglie in contesti di degrado economico ed educativo di alcune città italiane.

Torna la “Spesa sospesa” iniziativa che Mission Bambini, che da oltre 20 anni opera per sostenere l’infanzia in difficoltà, realizza grazie al fondamentale supporto di Chicco: dal 13 marzo al 13 aprile, chiunque effettuerà acquisti in uno dei 114 punti vendita Chicco di tutta Italia, avrà l’opportunità di donare una vera e propria spesa sospesa aggiungendo ai propri acquisti alcuni prodotti accuratamente selezionati e necessari ai bambini più bisognosi sostenuti da Mission Bambini.

I prodotti donati attraverso la “Spesa sospesa” saranno raccolti e consegnati da Chicco alla Fondazione che si occuperà poi della distribuzione alle Stelle Mission Bambini, una rete di centri educativi riuniti nel progetto Scintilla e dedicati a oltre 200 bambini che vivono in contesti di povertà educativa e fragilità socio-economica caratterizzati dalla scarsa presenza o assenza di servizi di qualità per la prima infanzia a Sesto San Giovanni (MI), Napoli, Bari e Catania.

Sara Modena, Direttore Generale di Mission Bambini Da oltre 20 anni il nostro lavoro accanto a tutti quei bambini, e le loro famiglie, che vivono in situazioni di fragilità estrema ci porta nei contesti più difficili delle città italiane per offrire ai più piccoli la possibilità di uscire dall’emarginazione sociale. Un grazie di cuore va a Chicco che ha scelto di essere al nostro fianco anche quest’anno per garantire un aiuto concreto alle famiglie più fragili”.

Per info e trovare il punto vendita più vicino: www.missionbambini.org e www.chicco.it

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Leggere per il business, Alessandro Benetton: “Ecco tre titoli essenziali” https://agenziastampa.net/2023/06/14/leggere-per-il-business-alessandro-benetton-ecco-tre-titoli-essenziali/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58238

“Pensieri lenti e veloci”, “Propaganda” e “L’uomo più ricco del mondo” i tre libri consigliati da Alessandro Benetton nel suo ultimo video Youtube

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Limitarsi a leggere di business è un errore, spiega Alessandro Benetton. Dalla psicologia alla storia del Bitcoin, tre titoli da scoprire per lasciarsi ispirare. 

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: “Pensieri lenti e veloci”, il libro di Kahneman per migliorare il decision making

Leggere esclusivamente di business è uno degli errori più comuni ai quali va incontro ogni imprenditore, soprattutto nei primi anni di carriera. Per sviluppare una mentalità vincente è invece necessario sporgersi oltre i confini dell’imprenditoria e lasciarsi contaminare anche da podcast, film e soprattutto libri. Non ha dubbi Alessandro Benetton, che ha dedicato l’ultimo appuntamento della sua rubrica Youtube a tre titoli che l’imprenditore reputa essenziali per trovare nuovi stimoli e ispirazioni. Il primo libro consigliato dal Presidente di Edizione è “Pensieri lenti e veloci” dello psicologo e vincitore del Premio Nobel per l’economia Daniel Kahneman. Un testo che esplora i meccanismi dietro le decisioni prese dall’essere umano e dimostra quanto i processi decisionali violino sistematicamente i principi di utilità e razionalità: “A Kahneman possiamo dare il merito di aver sfatato questo mito e lo spiega facendoci scoprire due sistemi: quello dei pensieri veloci, più impulsivo, quasi automatico e che ci fa prendere le famose decisioni di pancia, mentre il secondo è legato a pensieri più consapevoli e cauti. Non bisogna diventare esperti di psicologia – sottolinea Alessandro Benetton ma conoscere i meccanismi alla base della nostra mente può migliorare la qualità delle decisioni che prendiamo”.

Alessandro Benetton: dalla “Propaganda” degli anni ’30 alla storia del creatore dei Bitcoin

Tra le letture più recenti dell’imprenditore rivelatesi strumenti utili per il business c’è anche “Propaganda – Come manipolare l’opinione pubblica”. Scritto alla fine degli anni ’30 dal pubblicitario statunitense Edward Bernays, si tratta di un saggio che accende i riflettori sul tema della propaganda, scevra tuttavia dalla sua accezione più negativa. Spiega Alessandro Benetton: “Devo ammettere che io stesso ero uno di quelli che si approcciava al tema in maniera abbastanza critica. Ma non volevo essere vittima del pregiudizio e leggendolo si può davvero imparare molto dei meccanismi alla base della propaganda, così da riconoscerli per non essere vittime inconsapevoli”. Con il terzo libro Alessandro Benetton fa un balzo in avanti di quasi un secolo. “L’uomo più ricco del mondo”, scritto dall’esperto italiano di criptovalute e blockchain Gian Luca Comandini, prova a ripercorrere la misteriosa vita di Satoshi Nakamoto, creatore del Bitcoin di cui oggi si hanno informazioni confuse e discordanti. “I Bitcoin e la blockchain sono sempre più presenti nella nostra vita ma non sappiamo nulla su colui che li ha creati. Un vero e proprio mistero che Comandini cerca di risolvere ripercorrendo tutte le tappe della storia che ha permesso al Bitcoin di diventare una criptovaluta iconica e sconvolgere tutti gli equilibri del mercato”.

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Giovanni Lo Storto: innovazione, Enquiry-based ed ESG il nuovo volto dell’offerta Luiss https://agenziastampa.net/2023/06/14/giovanni-lo-storto-innovazione-enquiry-based-ed-esg-il-nuovo-volto-dellofferta-luiss/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58385

Giovanni Lo Storto, su “Fanpage” intervista al Direttore Generale dell’Università Luiss: modello “Enquiry-based”, ESG e strumenti digitali i capisaldi dell’offerta formativa dell’Ateneo

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Integrazione del digitale, nuove modalità didattiche e approccio ESG: Giovanni Lo Storto, Direttore Generale dell’Università Luiss, racconta a “Fanpage” le principali novità dell’offerta formativa dell’Ateneo.

Giovanni Lo Storto

Giovanni Lo Storto: Luiss, le caratteristiche del nuovo modello didattico

Stimolare gli studenti a disimparare, allenarli alle diversità e soprattutto a fare domande. E, grazie anche all’integrazione stabile della strumentazione digitale, prepararli ad affrontare le sfide delle future crisi globali, climate change in primis. A descrivere le principali novità del nuovo modello didattico dell’Università Luiss, in un’intervista rilasciata a “Fanpage”, è il Direttore Generale Giovanni Lo Storto. “Enquiry based” – questo il nome scelto dall’Ateneo – si differenzia rispetto ai modelli di formazione classici per l’approccio investigativo: “La chiave di tutto è l’allenamento, dapprima alle diversità, che è la cosa più difficile per l’essere umano. E poi l’allenamento a fare le domande, ad imparare a fare le domande giuste”. Si evolve anche il ruolo del docente: “Non dobbiamo più pensare al docente come un drone di contenuti, che trasmette la conoscenza in modo verticale trasferendola allo studente – spiega Giovanni Lo Stortopiuttosto vogliamo insegnanti che siano designer di ispirazione e di motivazione”. Per il Direttore Generale della Luiss è necessario iniziare a pensare le università non solo come centri di formazione specialistica, ma anche come palestre che aiutino gli studenti a formare la propria identità come persona e cittadino e a valorizzarne talenti e soft skills.

Climate change, Giovanni Lo Storto: “Stiamo ragionando su corsi di laurea specifici

Fondamentale anche l’attenzione alle tematiche ESG (Environmental, Social e Governance), con le aziende che oggi sono sempre più alla ricerca di figure in grado di guidare i cambiamenti in atto e generare uno sviluppo sostenibile e duraturo. “Stiamo riflettendo come ateneo di lanciare dei percorsi formativi ad hoc per affrontare queste sfide – ha detto Giovanni Lo StortoC’è tempo fino al 3 aprile per iscriversi al test d’ammissione per le nostre lauree magistrali, ma stiamo ragionando già per il prossimo anno accademico se individuare degli indirizzi all’interno di questi corsi di laurea per trattare in modo molto specifico i temi non solo della sostenibilità ma anche del climate change”. L’approccio ESG diventa ancora più determinante per gli studenti che vogliono affacciarsi allo studio delle scienze sociali ed economiche, con la Luiss prima università in Italia e 22esima nel mondo in Scienze politiche internazionali: “La guerra in Ucraina ha riportato le relazioni internazionali al centro degli interessi – è il commento di Giovanni Lo Stortoe la Luiss è il posto giusto per i ragazzi e le ragazze che vogliono capire il mondo che cambia, ma anche agire nel mondo globale, diventare classe dirigente e provare a cambiare le cose”.

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Il Rettore della Luiss Andrea Prencipe tra i Melvin Jones Fellow del Lions Club https://agenziastampa.net/2023/06/14/il-rettore-della-luiss-andrea-prencipe-tra-i-melvin-jones-fellow-del-lions-club/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58395

Il Lions Club Rimini Host ha premiato il Rettore della Luiss Andrea Prencipe con il titolo di Melvin Jones Fellowship: “Fondamentale educare all’innovazione”

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A Riccione serata sull’innovazione promossa dal Lions Club Rimini Host. Protagonista Andrea Prencipe, insignito della Melvin Jones Fellowship.

Andrea Prencipe

Andrea Prencipe: “Innovazione? Una sfida educativa a tutto tondo

Il Lions Club International Foundation ha deciso di conferire il titolo di Melvin Jones Fellow ad Andrea Prencipe, esperto di innovazione e dal 2018 alla guida dell’Università Luiss Guido Carli. Istituito nel 1973 e intestato al fondatore dell’Associazione, il riconoscimento testimonia l’impegno profuso nel servizio umanitario. La cerimonia, organizzata dal Lions Club Rimini Host, si è tenuta lo scorso 17 marzo presso il Grand Hotel Des Bains di Riccione. Sul palco Andrea Prencipe ha tenuto una lectio magistralis nella quale ha parlato dell’innovazione come motore di sviluppo delle imprese, delle organizzazioni e delle istituzioni, sottolineando il ruolo centrale delle università. “L’innovazione è un cambiamento che genera valore – ha spiegato il Rettore a latere della serata d’onore – Importante è però essere preparati ad accettare il cambiamento, o meglio ancora a governarlo. La vera sfida è lavorare sull’approccio: bisogna partire dalla scuola, dall’università: una sfida educativa a tutto tondo”.

Andrea Prencipe: “Ringrazio il Lions Club, per me un onore e un privilegio

Andrea Prencipe ha espresso la sua gratitudine per il riconoscimento, “un onore e un grande privilegio”, e ha poi ricordato le parole dell’economista Joseph Schumpeter: “L’innovazione è distruzione Se da una parte devo distruggere, dall’altra devo sapere creare. Una tensione di opposti che va bilanciata e governata: ecco perché è importante anche saper educare all’innovazione”. Oltre ad Andrea Prencipe, all’evento moderato da Elena Cicconi, Presidente Distretto L.E.O. 108/A, hanno preso parte anche Giulia Bubbolini, Resp. Coordinamento organizzazione Direzione operativa CISE. Az. Spec. CCIAA della Romagna, e Marco Bugli, Dirigente dell’Istituto Tecnico Economico Statale “R. Valturio” di Rimini. Presenti anche i MJF Antonio Leone, Presidente Consiglio Superiore della Magistratura Tributaria, e Francesca Ramicone, Governatore Distretto LIONS 108/A

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Fa’ la cosa giusta! 2023 I giovani alla 19esima edizione della Fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili https://agenziastampa.net/2023/06/14/fa-la-cosa-giusta-2023-i-giovani-alla-19esima-edizione-della-fiera-nazionale-del-consumo-critico-e-degli-stili-di-vita-sostenibili/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58436

Milano, 29 marzo 2023 – Un pubblico di giovani, di Milano e

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Milano, 29 marzo 2023 – Un pubblico di giovani, di Milano e della Lombardia ma non solo: è questa la novità della 19esima edizione di Fa’ la cosa giusta!, la Fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata dalla casa editrice Terre di mezzo.
Tre giorni – da venerdì 24 a domenica 26 marzo – dedicati alla sostenibilità raccontata grazie alle 450 realtà espositive provenienti da tutto il territorio nazionale, organizzate all’interno delle 9 aree tematiche: Turismo consapevole Grandi Cammini e Outdoor, Critical Fashion, Cosmesi Naturale e Biologica, Mangia come parli, Street Food, Area Vegan, Il pianeta dei Piccoli, Abitare Green, Pace e partecipazione.
La manifestazione si è conclusa con un totale di 34 mila presenze. Tante le famiglie, le coppie e i gruppi di amici di ogni età, oltre a quasi 6 mila studenti coinvolti insieme ai loro insegnanti. Ad accoglierli quasi 200 volontari.
Alle aree storiche della fiera si è aggiunto quest’anno lo spazio dei Social Cohesion Days, il festival dedicato alla coesione sociale organizzato dalla Fondazione Easy Care, ed è cresciuta la sezione di SFIDE-la scuola di tutti il cui programma è stato studiato con la collaborazione di Erickson e del Movimento di cooperazione educativa. Quasi 3 mila e 200 le iscrizioni di insegnanti, dirigenti scolastici e formatori a SFIDE.
350 gli incontri del programma culturale di Fa’ la cosa giusta!, con dibattiti, presentazioni, laboratori e degustazioni, che hanno registrato il tutto esaurito grazie ai 700 relatori che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro competenze per condividere e mettere in rete idee, buone pratiche e progetti.
L’arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini, lo scrittore e poeta Erri De Luca, il ministro del Turismo Daniela Santanchè, la stilista Marina Spadafora sono solo alcuni esempi dei tantissimi relatori, autori, direttori di enti, presidenti di associazioni, camminatori, creativi che hanno reso speciale questa edizione della fiera.
Tra le aree più affollate quelle del turismo lento e della moda critica, due sezioni storiche di Fa’ la cosa giusta! che si sono distinte per le novità proposte: dai nuovi Cammini nati in Italia alla presenza del Club Alpino Italiano e di 13 Regioni italiane, ai collettivi di critical fashion che propongono una moda attenta a valorizzare le materie prime sostenibili e la lotta contro lo spreco.
Fa’ la cosa giusta! è stata anche il punto di approdo di un dialogo intrecciato negli scorsi mesi tra gli attivisti del clima, protagonisti spesso di clamorose proteste, e i direttori dei musei; ed è stata anche l’occasione per promuovere le comunità energetiche rinnovabili, modelli che possono coinvolgere enti pubblici, scuole, parrocchie, condomini, uffici e imprese. Ben frequentato anche lo spazio riservato alle associazioni di volontariato.
www.falacosagiusta.org

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8 fumetti per raccontare le emozioni: Mission Bambini avvia la campagna Diario di Classe firmata dall’illustratrice Susanna Morari https://agenziastampa.net/2023/06/14/8-fumetti-per-raccontare-le-emozioni-mission-bambini-avvia-la-campagna-diario-di-classe-firmata-dallillustratrice-susanna-morari/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58431

Ogni giorno è uno strazio. La mamma mi porta a scuola e

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Ogni giorno è uno strazio. La mamma mi porta a scuola e non voglio che vada a lavorare. Vorrei stare con lei tutto il giorno. Oggi in classe è arrivata Giulia, l’educatrice che ci fa fare dei laboratori con disegni, giochi e robot, ma oggi sono troppo triste perché mamma tornerà tardi.

Si apre con queste parole “Voglio essere un pianeta” il primo degli 8 fumetti che compongono Diario di Classe, la nuova campagna promossa da Mission Bambini per dare voce alle emozioni e ai sentimenti di studentesse e studenti delle scuole primarie e secondarie che partecipano alle attività che la Fondazione organizza in 7 scuole primarie e secondarie di Milano, Padova e Napoli. (Qui il link per vedere il fumetto completo “Voglio essere un pianeta”).

Seguendo il calendario scolastico, da marzo fino a dicembre, ogni mese verrà pubblicato online sui social della Fondazione un nuovo fumetto incentrato su un tema specifico tra quelli affrontati tramite i progetti che porta avanti nelle scuole: povertà educativa, benessere psico-emotivo, dispersione scolastica.

Gli 8 fumetti sono il frutto della delicata mano della giovane illustratrice Susanna Morari che, attraverso il linguaggio del fumetto, rielabora e dà forma ai pensieri e alle esperienze di bambini e ragazzi. L’obiettivo è realizzare un racconto collettivo, un vero e proprio Diario di Classe condiviso che raccoglie testimonianze e racconti di studentesse e studenti, accogliendo le loro preoccupazioni ed esperienze legate alla vita a scuola.

“Quando ho ricevuto la richiesta di collaborazione da parte di Mission Bambini mi sono sentita molto lusingata: i temi che trattano sono temi che a me stanno molto a cuore e avere la possibilità di prendere parte a un progetto del genere è stato davvero bellissimo”, racconta Susanna Morari. “Quando poi ho letto il primo testo su cui lavorare ero senza parole, entrare nel concreto e leggere questi racconti mi ha toccato molto, spero tanto di riuscire a tradurre queste parole in immagini altrettanto forti e degne dell’attenzione che meritano.”

Il lavoro di Mission Bambini nelle scuole si fonda sul principio secondo cui “un bambino che sta bene è un bambino che apprende di più” e, in particolare, la campagna Diario di Classe, si concentra su tre specifiche linee di intervento.

La prima è realizzata in collaborazione con l’Università di Padova, Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione, e prevede l’inserimento di un gruppo di professionisti che, in stretta collaborazione con il corpo docente e i genitori, lavora quotidianamente per migliorare il benessere psico-emotivo di studentesse e studenti. Durante i laboratori vengono promosse una serie di attività per aiutarli a imparare a comprendere e regolare le proprie emozioni, gestire lo stress, sviluppare la capacità di socializzare e regolare il proprio comportamento creando delle relazioni sociali positive e durature.

Il secondo ambito di intervento afferisce a “Stringhe: piccoli numeri in movimento”, progetto selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorileSi tratta del primo progetto in Italia che unisce educativa digitale e motoria ed è rivolto a bambini dai 5 agli 11 anni che vivono in contesti di fragilità delle periferie. Realizzato principalmente all’interno e in collaborazione con il sistema scolastico, prevede l’introduzione di attività che si basano sull’uso combinato del coding e della robotica con la psicomotricità e l’attività sportiva.

La terza linea di intervento si concentra sulla prevenzione della dispersione e dell’abbandono scolastico: la dispersione scolastica è un fenomeno complesso e particolarmente diffuso in Italia. I dati dicono che la percentuale di abbandono complessivo per la scuola secondaria di I grado è stata dello 0,64% (pari a 10.938 alunni); mentre per la scuola secondaria di II grado questo dato ammonta al 3,79% (pari a 98.787 alunni).

In totale, dunque, sono circa 110.000 gli studenti che abbandonano annualmente la scuola italiana, oltre a quelli che si perdono nel passaggio dal primo al secondo ciclo (dati Ministero dell’Istruzione e del Merito 2021). Mission Bambini si occupa di accompagnamento allo studio, orientamento ed empowerment, affiancando anche i genitori e gli insegnanti perché abbiano una sempre maggiore consapevolezza del proprio ruolo e della propria efficacia educativa.

Sara Modena, Direttore Generale di Mission Bambini Diario di Classe dà voce e forma alle emozioni, alle paure ma anche alle conquiste che le nostre studentesse e i nostri studenti, dai più piccoli ai più grandi, raggiungono ogni giorno grazie al loro impegno ma anche grazie alla passione degli insegnanti e al supporto dei nostri educatori. Mission Bambini da oltre 20 anni si dedica a garantire il benessere psico-fisico di bambine e bambini: con questa campagna vogliamo ribadire che per noi il diritto all’educazione è imprescindibile”.

 

Per seguire Diario di Classe:

https://www.instagram.com/p/CqS-1PaMaYL/?igshid=YmMyMTA2M2Y%3D

https://www.facebook.com/missionbambini

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Paola Severino: “A L’Aquila formeremo nuovi dirigenti capaci di gestire le emergenze” https://agenziastampa.net/2023/06/14/paola-severino-a-laquila-formeremo-nuovi-dirigenti-capaci-di-gestire-le-emergenze/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58699

Paola Severino: “L’Aquila diventa la capitale italiana delle buone pratiche in caso di catastrofi, soprattutto in chiave preventiva”

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Formare dirigenti centrali della Pubblica Amministrazione che siano in grado di gestire l’emergenza e la ricostruzione. È questo l’obiettivo del nuovo polo della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), presentato da Paola Severino, Presidente della SNA.

Paola Severino, Presidente SNA

Paola Severino presenta il nuovo corso della SNA

In occasione del 14esimo anniversario della catastrofe che devastò L’Aquila, Paola Severino, il Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e il Rettore dell’Università Edoardo Alesse hanno presentato il nuovo progetto dedicato alla gestione delle emergenze. La Scuola Nazionale dell’Amministrazione ha infatti mostrato il suo nuovo polo con l’obiettivo di formare i dirigenti della Pubblica Amministrazione in materia di gestione dell’emergenza e della ricostruzione post-catastrofe. Grazie all’esperienza maturata dopo il sisma del 2009, L’Aquila si propone di diventare la capitale italiana delle buone pratiche in tema di prevenzione degli eventi catastrofici. Il progetto, ha dichiarato Paola Severino, mira a fornire ai futuri dirigenti gli strumenti per affrontare le emergenze con competenza e coordinamento tra i vari enti coinvolti. Il corso SNA si svolgerà per la prima volta in questo territorio, ma si punta a replicare tale processo in altre regioni coinvolgendo gli attori pubblici come Protezione civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia di Stato e Forze Armate, insieme alle università e al tessuto produttivo.

Paola Severino: i contenuti e gli obiettivi del corso

Il corso si concentrerà principalmente su due aree tematiche, ha spiegato Paola Severino: il coordinamento di attori diversi coinvolti nelle attività di protezione civile, ovvero la gestione delle emergenze, inclusa la previsione e prevenzione, il superamento delle stesse e l’organizzazione del flusso di comunicazione; e le pratiche e i comportamenti organizzativi, individuali e collettivi, conformi a una preparazione e gestione efficace delle emergenze. L’Aquila è stata scelta non solo perché colpita nel 2009 da una catastrofe, ma anche perché è proprio in questa città che viene utilizzata la piattaforma Web-Gis, un modello grazie al quale “l’andamento della ricostruzione viene fotografato e registrato. Questo rende la PA una casa di vetro per consentire al cittadino di vedere cosa accade”, precisa la Presidente. “Siamo chiamati in prima persona a formare 23mila dirigenti entro il 2026, per attrezzarli meglio alla decisione su come spendere i fondi e distribuirli, evitando che diventino preda della criminalità”, ha concluso Paola Severino sottolineando che “l’esperimento dell’Aquila, in questo senso, può aiutare molto”.

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‘Chefs united for sight’, la charity dinner di CBM Italia: Battisti, Bowerman, Gilmozzi, Esposito, Varese sono i 5 Chef uniti per far uscire dall’ombra migliaia di persone cieche nel Sud del mondo https://agenziastampa.net/2023/06/14/chefs-united-for-sight-la-charity-dinner-di-cbm-italia-battisti-bowerman-gilmozzi-esposito-varese-sono-i-5-chef-uniti-per-far-uscire-dallombra-migliaia-di-persone-ciec/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58745

Milano, ADI Museum - 17 maggio h.20.30

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Cesare Battisti, Cristina Bowerman, Alessandro Gilmozzi, Gennaro Esposito, Viviana Varese: sono i 5 grandi chef che, per la prima volta insieme, daranno vita alla speciale Charity Dinner “Chefs united for sight”, in programma mercoledì 17 maggio, alle ore 20.30, all’ADI Design Museum di Milano, in favore di CBM Italia, organizzazione umanitaria impegnata nella prevenzione e cura delle disabilità visive nei Paesi del Sud del mondo.

Cinque grandi chef, dalle diverse origini e caratteristiche, uniti da un’unica e importante causa: far uscire dall’ombra migliaia di bambini e adulti ciechi nei Paesi del Sud del mondo. I fondi raccolti dalla serata vanno infatti a sostenere la campagna di CBM Italia “Fuori dall’ombra”, che vuole garantire cure oculistiche a oltre 1 milione di persone in 1 anno in 9 Paesi del Sud del mondo, grazie a progetti con un approccio integrato che comprende prevenzione, cura e riabilitazione delle disabilità visive e inclusione nella comunità.

«Nei Paesi di Africa, America Latina e Asia dove siamo presenti, il nostro impegno è di garantire che nessuno venga lasciato indietro quando si parla di salute della vista. Noi lavoriamo ogni giorno per migliorare la situazione delle persone con disabilità visive e per garantire un’assistenza oculistica efficace a chi ne ha bisogno» spiega Massimo Maggio, direttore di CBM Italia. «Ci sono bambini, donne e uomini che sono esclusi dai sistemi sanitari ed emarginati dalle loro comunità perché non possono permettersi le cure o non sanno nemmeno che esiste una soluzione. Diventano invisibili. E questo riguarda più di 1 miliardo di persone con problemi visivi nel mondo. Eppure, nel 90% dei casi, la cecità potrebbe essere prevenuta o curata».

L’incontro tra CBM Italia e i 5 grandi chef nasce grazie a Severino Salvemini, autore degli acquerelli del libro “Chef Portraits” (ed. Skira, 2022). Così gli chef descrivono la loro adesione alla speciale serata.

Chef Cesare Battisti: «L’atto del cucinare racchiude intrinsecamente in sé un profondo altruismo verso il prossimo. In ogni parte del mondo infatti ciò che muove l’atto del cibare e del cibarsi sono l’amore, la solidarietà, la convivialità. La cena organizzata da CBM Italia è per noi una splendida occasione di supporto e sostegno per coloro che soffrono di cecità nei tanti Paesi in via di sviluppo. Supportiamo il progetto di sensibilizzazione e inclusione e non lasciamo che persone con problemi di vista diventino invisibili».

Chef Cristina Bowerman: «Partecipare alla Charity Dinner ‘Chefs united for sight’ per me significa molto: non vuol dire solo supportare la campagna ‘Fuori dall’ombra, per il diritto universale di vedere e di essere visti’ di CBM Italia ma significa sostenere un diritto più ampio, quello di bambini con problemi visivi che vivono in Africa, Asia, America Latina e che rischiano di diventare invisibili, alle loro comunità e al mondo intero. Bisogna fare quello che è in nostro potere per restituirgli dignità, per donargli un futuro di speranza, per prevenire e curare».

Chef Alessandro Gilmozzi: «Sono un uomo di montagna, cresciuto nei boschi e sui prati di Fiemme. Ho imparato presto che in natura spesso le creature più deboli e fragili sono invisibili; si rendono tali al puro scopo di sopravvivere, a volte riuscendoci, altre soccombendo alla dura legge del più forte. Crescere nella natura mi ha anche insegnato però che nessun uomo è un’isola, e che la solidarietà, quella autentica che protegge i più deboli da un ambiente ostile, che offre loro un sostegno per rialzarsi e trovare qualcuno che crede in loro abbastanza da aiutarli e permettere loro di uscirne con le proprie forze, è ciò che dà un senso all’esistenza. Come il vento primaverile che soffia sulle montagne che amo e che racconto attraverso i miei piatti, e porta in giro i semi riempiendo i prati di fiori, il progetto di CBM Italia aiuta gli invisibili ad uscire dall’ombra, spezzando il circolo vizioso che in troppe parti del mondo unisce povertà e disabilità. Per questo ho accolto con gioia l’invito a partecipare alla Charity Dinner, cercando di offrire anche il mio piccolo contributo alla campagna».

Chef Viviana Varese: «L’inclusione e la Luce sono tra le parole del mio manifesto, per questo ho scelto di sostenere la campagna “Fuori dall’ombra, per il diritto universale di vedere e di essere visti” di CBM Italia perché tutti possano godere della bellezza, del colore, dell’arte, dell’armonia attraverso i propri occhi».

Nel corso della Charity Dinner, condotta da Filippa Lagerback con Marisa Passera, i partecipanti saranno coinvolti in un’estrazione che permette di ottenere un voucher regalo per 2 persone nei migliori ristoranti stellati milanesi di Carlo Cracco, Andrea Berton, Davide Oldani, Giancarlo Morelli, Aimo e Nadia e tanti altri.

Per info e prenotazioni: contattare CBM Italia al numero telefonico 02 7209 3670 o con una e-mail a eventi@cbmitalia.org.

Un ringraziamento a tutti gli Chef e alle aziende: Adecco, Fondazione Adecco, Banca Generali, Benedetto Cavalieri, Brianza Plastica, Campari, De Agostini, Ferrari Trento, Tornatore.  

 

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“Dono”: la mascotte che parla di rinascita alle nuove generazioni https://agenziastampa.net/2023/06/14/dono-la-mascotte-che-parla-di-rinascita-alle-nuove-generazioni/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58907

Si chiama DONO la nuova mascotte di AIDO Lombardia e parla a bambini e ragazzi della bellezza, del valore del dono e della gioia di una vita che rinasce.

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Alla vigilia della fine dell’anno scolastico, AIDO Lombardia ha scelto un approccio completamente nuovo, che sfrutta la tecnologia e la comunicazione, per educare le nuove generazioni alla solidarietà attiva, grazie alla collaborazione di svariate scuole di ogni ordine e grado, coinvolgendo più di 1.600 classi per oltre 33mila studenti solo in Lombardia.

DONO, la mascotte di AIDO Generation, è la protagonista della nuova campagna che AIDO Lombardia rivolge alle nuove generazioni per spiegare quanto donare sia la forma d’aiuto più vera che c’è. Una campagna che impegna tutte le 12 sezioni provinciali attraverso veri e propri “ambassador” muniti di schede e guide, ma anche attraverso uno sticker pack per WhatsApp da scaricare e condividere con i propri contatti https://aidogeneration.it/qrcode. E a dialogare con DONO, sui perché della donazione, Ermanno Manenti, campione del mondo di ciclismo per atleti trapiantati.

Corrado Valli, Presidente Aido Lombardia spiega: “Creare nuove occasioni per parlare a bambini e ragazzi di donazione è fondamentale e le nuove tecnologie ci vengono in aiuto: i ragazzi sono pronti ad aiutare il prossimo, ma hanno bisogno di essere informati. Con l’aiuto di DONO, la mascotte di AIDO Generation, i ragazzi possono ascoltare testimonianze di volontari, medici e trapiantati per scoprire la bellezza del dono e la gioia di una vita che rinasce. La comunicazione è l’unica vera arma per sensibilizzare a compiere un gesto di grande umanità a favore della collettività e, in particolare, nei confronti delle persone in attesa di un trapianto. Dobbiamo stare dentro il nostro tempo, con intelligenza e passione, adottando linguaggi sempre nuovi per incrementare la donazione”.

Un obiettivo urgente, basti pensare che ogni anno, su 8.550 persone in attesa di un organo, ben 500 muoiono senza averlo ricevuto. Uno degli ostacoli principali resta l’opposizione al prelievo degli organi, in molti casi dovuta alla disinformazione, deliberata dalle persone prima del decesso oppure riportata dai familiari in ospedale: proprio per questa opposizione, si perde circa il 30% delle potenziali donazioni, impedendo ogni anno la realizzazione di almeno altri 2mila trapianti.

La mascotte DONO va ad aggiungersi a Digital AIDO, la modalità digitale che permette ai cittadini di iscriversi ad Aido tramite sito e app AIDO, disponibile su App Store e Google Play. Digital Aido nell’anno 2022 ha registrato in Italia 20.453 iscritti, di cui circa il 30% in Lombardia a fronte di una popolazione che rappresenta il 15% di quella italiana. Il prossimo traguardo è di raggiungere e superare la soglia del 4% della popolazione lombarda.

Un obiettivo da raggiungere attraverso una corretta informazione, affinchè il cittadino arrivi in anagrafe al momento del rinnovo o del rilascio del documento d’identità preparato e informato sulla possibilità di dare il proprio consenso alla donazione degli organi, indipendentemente dall’età anagrafica che non è un limite (come dimostrato lo scorso novembre dalla donatrice di cento anni, dieci mesi e un giorno, deceduta in Toscana).

Infine, è possibile iscriversi all’AIDO e contestualmente manifestare il proprio consenso alla donazione di organi e tessuti, utilizzando la propria identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o un certificato di Firma Digitale come gestore di pubblico servizio. Di prossima implementazione anche l’utilizzo della firma CIE (Carta d’Identità Elettronica). La modalità digitale va ad aggiungersi a quella tradizionale dell’atto olografo.

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Cura, responsabilità sociale e interdipendenza: così l’Unione Buddhista Italiana sostiene le piccole realtà di tanti territori italiani, grazie ai fondi 8xmille https://agenziastampa.net/2023/06/14/cura-responsabilita-sociale-e-interdipendenza-cosi-lunione-buddhista-italiana-sostiene-le-piccole-realta-di-tanti-territori-italiani-grazie-ai-fondi-8xmille/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58967

La produzione di salsa di pomodoro in terreni del leccese che lottano

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La produzione di salsa di pomodoro in terreni del leccese che lottano contro il caporalato. La liberazione dalle reti illegali di pesca che provocano la morte di tante specie marine nell’arcipelago delle Eolie. Il rifugio in provincia di Rimini dove centinaia di cani, gatti e capre sono accolti e curati. I percorsi di meditazione nelle carceri da Milano a Palermo sia per detenuti che per il personale, per acquisire consapevolezza e agevolare il reinserimento sociale. Il laboratorio tessile di prodotti artigianali creati dalle donne migranti accolte nel piccolo borgo calabrese di Camini. Gli sportelli di ascolto, cura e cittadinanza attiva presenti in diversi quartieri di Torino, attenti in particolare alle famiglie fragili con minori.

Sono alcuni esempi dei progetti sociali che l’Unione Buddhista Italiana ha scelto di sostenere grazie ai fondi raccolti dall’8xmille.

Si tratta di progetti non confessionali a favore della pluralità e della responsabilità sociale, dove l’Unione Buddhista porta un aiuto concreto supportando le reti territoriali esistenti. Ogni progetto è selezionato in coerenza con l’idea, alla base del pensiero buddhista, dell’interdipendenza e del prendersi cura: nel mondo in cui viviamo ogni essere senziente, umano o animale che sia, è collegato; agendo su uno di essi, si agisce a favore dell’intera collettività.

Nel 2022 sono stati più di 150 i progetti umanitari che l’Unione Buddhista ha sostenuto, in Italia e nel mondo, grazie a un fondo 8xmille di oltre 6 milioni di euro, che ha permesso di raggiungere nel complesso 40mila beneficiari.

I risultati sono resi noti nell’Impact Report 2022, che valuta l’impatto delle attività finanziate con l’8xmille. Stilato sulla base degli indicatori dell’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, il rapporto è uno strumento di trasparenza nei confronti dei cittadini, utile per pianificare le future azioni di sostegno. È il primo rapporto di sostenibilità e impatto realizzato da una confessione religiosa in Italia. Disponibile sul sito: https://unionebuddhistaitaliana.it/news/impact-report-2022/

Il rapporto è stato presentato lo scorso 23 maggio al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l’incontro per il decennale della legge 245 del 2012 che recepisce l’Intesa tra lo Stato Italiano e l’Unione Buddhista Italiana. Durante l’incontro, l’Unione Buddhista ha condiviso con il Capo dello Stato la decisione dello stanziamento di 500mila euro derivanti dalla quota inespressa 8xmille a favore delle popolazioni di Emilia-Romagna e Marche recentemente colpite dall’alluvione.

È dal 2016 che l’Unione Buddhista Italiana sostiene progetti umanitari e sociali in Italia e all’estero grazie ai fondi 8xmille. Lo fa in collaborazione con il Terzo Settore di tutta Italia, prediligendo le piccole realtà sul territorio che sviluppano progetti concreti rivolti alle categorie più fragili della popolazione e per l’affermazione dei diritti umani. Rispetto dell’ambiente e sviluppo di una cultura della sostenibilità umana, sociale ed economica sono gli ambiti in cui vengono scelti i progetti da sostenere.

Quest’anno l’Unione Buddhista Italiana ha deciso di lanciare una campagna a favore della firma dell’8xmille spiegandone l’importanza a chi ancora non ne conosce il meccanismo e sottolineando l’aspetto che fa la differenza nei numerosi progetti sociali, ovvero le persone che, nel concreto, lavorano a stretto contatto con chi è in difficoltà: https://8xmilleunionebuddhista.it/

Spiega il presidente dell’Unione Buddhista Italiana, Filippo Scianna: “Ogni progetto nasce dalla visione di donne e uomini che, con le loro menti e attraverso le loro mani, lavorano con costanza per rendere la nostra società più equa, compassionevole e saggia. È grazie al loro impegno che oggi molte persone possono usufruire di servizi fino al giorno prima a loro inaccessibili”.

Come funziona l’8xmille? Attraverso la dichiarazione dei redditi, è possibile destinare l’8xmille a una confessione religiosa o allo Stato. Non è una tassa in più ma una quota già inclusa nel totale dei redditi IRPEF: in mancanza della firma che esprime una preferenza, il totale delle quote non espresse va ripartito in proporzione alle preferenze di chi invece ha firmato. Firmare per l’8xmille significa dunque esprimere la propria scelta e un proprio diritto.

Alcuni progetti sociali sostenuti dall’Unione Buddhista Italiana grazie ai fondi 8xmille

 

Sfruttazero, Nardò (Lecce)

Oltre 20mila vasetti di salsa di pomodoro da distribuire in tutta Italia, e anche all’estero, prodotti da terreni che lottano contro il caporalato e favoriscono l’agroecologia. È questo l’obiettivo del progetto Sfruttazero 2023, realizzato nella cittadina di Nardò (Lecce) grazie all’associazione Diritti al Sud supportata dall’Unione Buddhista Italiana. Dignità dei lavoratori ed etica nella commercializzazione dei prodotti della terra sono alla base di questo progetto, per puntare alla costruzione di filiere virtuose che creino un’alternativa alla grande distribuzione organizzata.

Operazione Siso, isole Eolie

Siso è un capodoglio morto 5 anni fa a causa di una rete da pesca illegale nell’arcipelago Eoliano. È lui che dà il nome all’operazione avviata da Sea Shepherd, movimento di conservazione degli oceani di tutto il mondo per fermare le attività illegali in alto mare e difendere l’habitat naturale e le specie che lo abitano. L’Operazione Siso protegge il delicato ecosistema delle Isole Eolie dalla pesca illegale e in particolare dall’uso delle reti “spadare”: 10mila chilometri di attrezzature illecite che uccidono capodogli, tartarughe, tonni, pesci spada, squali e mammiferi marini. L’Unione Buddhista Italiana è al fianco di Sea Shepherd per mettere in atto l’Operazione Siso 4: un intervento per individuare e abbattere “i muri della morte”, le labirintiche reti che mietono vittime tra la fauna marina del Sud Tirreno, come le tartarughe Caretta Caretta che spesso rimangono imprigionate durante le rotte migratorie. Sono già stati confiscati 15,8 km di reti illegali e recuperate 300 attrezzature di pesca illegale, che corrispondono alla salvezza di circa 300 mila esseri senzienti.

La casa selvatica, Sant’Agata Feltria (Rimini)

110 cani, 15 gatti e 4 caprette sono gli ospiti della Casa Selvatica, rifugio per animali a Sant’Agata Feltria, in provincia di Rimini. Un luogo dove sono quotidiane le esigenze di cibo, medicinali e spese veterinarie, manutenzione del ricovero, oltre che di coinvolgimento di nuovi volontari. Nel rispetto della cura per tutti gli esseri senzienti, cuore pulsante dell’etica buddhista, l’Unione Buddhista Italiana – unica confessione religiosa attiva per il mondo animale – concentra il suo sostegno nel recupero degli spazi in cui vivono gli animali e il ripristino della viabilità che conduce alla Casa, compromessa da nevicate e alluvioni.

Liberation Prison Project, varie città italiane

Liberation Prison Project è un’associazione presente in molte carceri italiane – come Milano, Torino, Modena, Livorno, Volterra, Padova, Palermo – per offrire percorsi di meditazione e di consapevolezza sia per i detenuti (percorsi di gruppo) sia per il personale degli istituti penitenziari, come educatori e agenti di polizia (per loro vengono proposti anche momenti individuali) e inoltre per i familiari di detenuti ed ex detenuti. L’Unione Buddhista Italiana sostiene questa attività nella convinzione che la meditazione sia uno strumento utile per i detenuti per affrontare la quotidianità, elaborando gli errori commessi e gettando le basi per un atteggiamento nuovo in vista della delicata fase di reinserimento nella società.

Ama-la, Camini (Reggio Calabria)

Le borse in tessuto realizzate al telaio, gli abiti confezionati in eco printing, le collane e le cinture cucite con antiche tecniche di tessitura: sono alcuni esempi dei prodotti artigianali creati e venduti online dalle donne rifugiate nel laboratorio tessile allestito a Camini, in provincia di Reggio Calabria, dalla cooperativa sociale Eurocoop Jungi Mundu (Unisci il Mondo, in dialetto calabrese). Il progetto si chiama Ama-la (in tibetano: Ama significa donna e madre, La comunica un senso di rispetto e affetto) ed è un esempio virtuoso delle attività che riescono a produrre benefici per più persone, nell’ottica buddhista che tutto sia collegato. Ne traggono infatti vantaggio le donne migranti, che hanno la possibilità di ricominciare una vita rendendosi indipendenti attraverso un lavoro, il territorio di accoglienza, perché qui si acquistano materie prime e attrezzature, e la cultura locale, vivificata dalla presenza delle tessitrici che portano la tradizione dei Paesi di provenienza. Il borgo di Camini, un tempo sull’orlo dell’estinzione, vive ora una sorta di rinascita sociale ed economica proprio grazie al successo del programma di accoglienza e integrazione dei cittadini di Paesi terzi e coinvolti nella comunità con progetti come Ama-la.

Take Care, Torino

Otto sportelli sociali di welfare di prossimità a Torino dove ogni cittadino può ricevere, gratuitamente, ascolto e informazioni sui servizi presenti in città – grazie alla rete creata con le risorse attive sul territorio (associazioni, scuole, servizi sociali, centri per l’impiego) – e supporto nello svolgimento di pratiche burocratiche e telematiche “leggere”. È questo il progetto di cura, scambio e cittadinanza attiva Take Care, promosso dalla Rete delle Case del Quartiere, che l’Unione Buddhista Italiana sostiene con particolare attenzione all’inclusione di famiglie fragili con minori.

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Ragazzi “On The Road” sbarca a Bormio. 6 posti disponibili per over 16 nei panni della Polizia Locale e dei soccorritori https://agenziastampa.net/2022/12/21/ragazzi-on-the-road-sbarca-a-bormio-6-posti-disponibili-per-over-16-nei-panni-della-polizia-locale-e-dei-soccorritori/ Wed, 21 Dec 2022 10:30:04 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56837

Bormio aderisce al progetto On the Road. Un’esperienza di sensibilizzazione e di educazione alla legalità – unica in Italia – nata dall’esigenza di far accrescere un maggior senso civico alle nuove generazioni.

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Bormio, dal 27 dicembre al 3 gennaio 2023, aderisce al progetto On the Road. Un’esperienza di sensibilizzazione e di educazione alla legalità – unica in Italia – una sorta di “mini naja” rodata da 15 anni in Lombardia nata dall’esigenza di far accrescere un maggior senso civico alle nuove generazioni.

Le iscrizioni sono aperte per ragazzi e ragazze di età compresa tra i 16 e i 20 anni residenti nel Comune di Bormio. Per candidarsi è necessario inviare una mail all’indirizzo segreteria@ragazziontheroad.itentro e non oltre il 20 dicembre. La partecipazione è a titolo gratuito e volontario.

L’obiettivo dell’iniziativa, accolta e sostenuta con entusiasmo dall’assessore Pedranzini e dal comandante Schivalocchi della Polizia Locale di Bormio, è quello di infondere una maggiore consapevolezza della prevenzione e della legalità nei più giovani affiancandoli in una serie di esperienze reali con le Istituzioni, Polizia Locale, Forze dell’Ordine e Soccorritori. Oltre 850 i giovani coinvolti, ad oggi, tra le province di Bergamo, Milano, Brescia e Sondrio, dove il progetto è attivo.

L’iniziativa promossa dall’associazione socio educativa Ragazzi On the Road, presieduta da Egidio Provenzi, nasce nel 2007 nella Bergamasca da un’idea del giornalista e oggi vicepresidente dell’associazione Alessandro Invernici e di un agente di Polizia Locale. Vede il coinvolgimento ed il “contagio” dei più giovani in un percorso più consapevole nei confronti dei rischi che corrono sulla strada e – nel caso di Bormio e Livigno – sulle piste da sci, per indirizzarli sempre più verso una cittadinanza attiva e cosciente.

6 gli over 16 che potranno prendere parte all’iniziativa, che vede il coinvolgimento della nota località turistica proprio durante lo svolgimento della Coppa del Mondo di sci. Occasione preziosa per capire in che modo un evento così importante viene gestito: dalle istituzioni ai soccorritori.

Candidature aperte, fino al 20 dicembre 2022, scrivendo all’indirizzo mail segreteria@ragazziontheroad.it. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.ragazziontheroad.it o i social ufficiali del progetto: Facebook: Ragazzi On The Road, Instagram: ragazziontheroad.

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Fluxus Mundi – Accoglienza e Pace: la rassegna prosegue al Museo Caos in compagnia di Nathan Kibaba https://agenziastampa.net/2022/12/21/fluxus-mundi-accoglienza-e-pace-la-rassegna-prosegue-al-museo-caos-in-compagnia-di-nathan-kibaba/ Wed, 21 Dec 2022 10:24:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56881

Fluxus Mundi - Accoglienza e Pace: Il 21 dicembre il secondo appuntamento al Museo Caos - Centro Arti Opificio Siri

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Una rassegna dedicata ai diritti dei migranti che ha lo scopo di sensibilizzare e coinvolgere il pubblico su un argomento sempre di grande attualità. Questa l’essenza di Fluxus Mundi – Accoglienza e Pace, ciclo di eventi organizzato da ARCI TERNI e i PROGETTI SAI per Ordinari e minori stranieri non accompagnati in collaborazione con Degustazioni Musicali e Macchine Celibi, che si terrà dal 18 al 27 dicembre in tre diversi appuntamenti. Le tematiche affrontate riguarderanno soprattutto le ragioni che spingono le persone a lasciare il proprio paese, la rappresentazione dei migranti nei media, i cliché e gli stereotipi che accompagnano tali rappresentazioni e anche le buone prassi territoriali nei confronti dei minori stranieri non accompagnati.

Prendendo spunto dal racconto dei primi giorni di guerra in Ucraina, la rassegna debutta in occasione della giornata internazionale dei diritti del migrante, il 18 dicembre presso il Fat Art Club, con la presentazione della mostra fotografica di Francesco Pistilli che rimarrà esposta all’interno del locale alla fine dell’anno, luogo in cui si svolgeranno la maggior parte degli appuntamenti. Il secondo appuntamento è il 21 dicembre presso il museo Caos – Centro Arti Opificio Siri con la Stand Up Comedy di Nathan Kibaba congolese ormai trapiantato a Milano che con il suo spettacolo ironizza sugli stereotipi e cliché sull’immigrazione. Gli ultimi due eventi si terranno invece il 27 dicembre al Fat Art e avranno come protagonisti il cantautore Pierpaolo Capovilla, che ha portato sempre avanti progetti legati all’accoglienza, e Chinua Achebe, considerato il padre della letteratura africana moderna in lingua inglese.

L’auspicio e l’obiettivo di questa rassegna è quello di sensibilizzare, senza scadere nel banale, affrontando un tema che accompagna la storia dei popoli fin dall’alba dei tempi e che fin troppo spesso viene trattato più come una minaccia che una risorsa.

L’evento è organizzato da Arci di Terni, in qualità di ente capofila dei progetti del Sistema Accoglienza e Integrazione del Comune di Terni, e dai progetti di accoglienza SAI per ordinari e minori stranieri non accompagnati del Comune di Terni” in collaborazione con Degustazioni Musicali e Macchine Celibi,

 

MERCOLEDI’ 21 DICEMBRE

ORE 21:30 PRESSO IL MUSEO CAOS – CENTRO ARTI OPIFICIO SIRI

(Teatro Studio 1)

STAND UP COMEDY CON NATHAN KIBABA

STEREOTIPI E CLICHÉ SULL’IMMIGRAZIONE

Evento gratuito su prenotazione massimo 50 posti

BIO ARTISTA: Nathan Kibaba è originario della repubblica democratica del Congo e vive a Milano. È convinto che si possa ridere di tutto, porta sul palco la sua storia cercando di cambiare prospettiva alla narrazione dell’immigrazione. Ha uno stile pungente, che spinge il pubblico a ironizzare soprattutto su sé stesso e sui propri pregiudizi. Ha scelto di fare il comico da bambino, il suo primo palcoscenico è stata la chiesa, dove cercava continui spunti per fare battute.

Locations

Fat Art Club

Via Franco Molè 8, Terni, Italy

Caos – Centro Arti Opificio Siri

Via Franco Molè 25, Terni, Italy

Fluxus Mundi – Accoglienza e Pace

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Andrea Mascetti: ESG, lo Studio Legale Mascetti nel raggiungimento dell’accordo per Rosignano https://agenziastampa.net/2022/12/07/andrea-mascetti-esg-lo-studio-legale-mascetti-nel-raggiungimento-dellaccordo-per-rosignano/ Wed, 07 Dec 2022 15:41:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53266

Rosignano, raggiunto l’accordo che pone fine alla campagna attivista One-Share Environmental, Social and Governance (ESG): il ruolo dello Studio Legale guidato dall’avvocato Andrea Mascetti

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Il contributo dello Studio Legale guidato dall’avvocato Andrea Mascetti nel raggiungimento dell’accordo tra il fondo Bluebell Capital e Solvay che mette fine alla campagna attivista One-Share Environmental, Social and Governance (ESG).

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: lo Studio Legale Mascetti a fianco del fondo Bluebell nella campagna attivista ESG su Rosignano

Lo Studio Legale Mascetti, fondato nel 2004 dall’avvocato Andrea Mascetti, ha assistito il fondo Bluebell Capital Partners Limited nella vertenza che ha portato alla sottoscrizione di un accordo con la multinazionale belga Solvay relativo all’area industriale di Rosignano nel livornese. L’intesa prevede l’impegno di Solvay a ridurre le emissioni di CO2 e ad azzerare lo scarico di residui in mare entro il 2050: in questo modo “è stato raggiunto il necessario equilibrio tra le necessità del polo industriale toscano e quelle, altrettanto fondamentali, di tutela ambientale dell’area”, spiega in merito l’avvocato Andrea Mascetti. La firma dell’accordo pone fine alla campagna attivista One-Share Environmental, Social and Governance (ESG) che ha impegnato per anni il fondo Bluebell Capital nell’ottica di migliorare le prassi ambientali a Rosignano.

Andrea Mascetti: profilo e specializzazioni dello Studio Legale Mascetti

È il 2004 quando l’avvocato Andrea Mascetti, dopo una serie di importanti esperienze in rinomati studi legali, decide di intraprendere un percorso lavorativo autonomo e dà vita allo Studio Legale Mascetti. L’aggiornamento costante delle competenze dei professionisti di cui si avvale, unitamente alla rete di collaborazioni che ha saputo costruirsi negli anni a livello nazionale e internazionale, lo hanno portato a crescere significativamente acquisendo notevole rilievo per la qualità delle consulenze fornite in ambito giudiziale e stragiudiziale a privati, società e amministrazioni pubbliche che necessitano assistenza in materia di diritto civile, amministrativo e penale. Web reputation, diritto ambientale e normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti (Legge 231), al centro di casi sempre più discussi dall’opinione pubblica, sono alcune delle materie giuridiche in cui lo Studio Legale guidato dall’avvocato Andrea Mascetti è altamente specializzato.

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Marco Domizio: lo smaltimento dei rifiuti in Ares Ambiente https://agenziastampa.net/2022/12/07/marco-domizio-lo-smaltimento-dei-rifiuti-in-ares-ambiente/ Wed, 07 Dec 2022 15:41:33 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53262

Nata su iniziativa di Marco Nicola Domizio, la società Ares Ambiente è specializzata nello smaltimento, nel recupero e nel trasporto di rifiuti speciali

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Ares Ambiente, società fondata da Marco Nicola Domizio, approfondisce il tema della classificazione dei rifiuti, regolamentata dal Codice Europeo dei Rifiuti e dal D.Lgs. 117/2020.

Marco Nicola Domizio: il recupero dei rifiuti in Ares Ambiente

Ares Ambiente, specializzata nello smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti speciali (pericolosi e non pericolosi), è stata fondata da Marco Domizio ed è attiva su tutto il territorio nazionale. I rifiuti gestiti dall’azienda provengono da un’ampia varietà di attività produttive, di vendita all’ingrosso e di distribuzione di prodotti appartenenti a diverse categorie merceologiche. Tra queste troviamo: attività agricole e agro-industriali; attività di costruzione e demolizione; lavorazioni industriali; lavorazioni artigianali; attività commerciali; attività di recupero e smaltimento di rifiuti e fanghi; attività sanitarie; veicoli fuori uso.

Marco Domizio: come si classificano i rifiuti

All’interno di una società attenta alla tutela ambientale e promotrice di un’economia di tipo circolare assume importanza primaria la classificazione dei rifiuti, uno strumento utile per identificare in modo univoco i rifiuti generati da diverse tipologie di attività. L’azienda guidata da Marco Nicola Domizio spiega in un approfondimento la normativa vigente in Italia in materia di classificazione dei rifiuti. Quest’ultima è regolamentata dal D.Lgs. 117/2020 che distingue i rifiuti sulla base della loro origine e della loro pericolosità. Una prima distinzione viene fatta tra i rifiuti identificati come urbani e quelli considerati speciali. I primi sono quelli che derivano dalle abitazioni ed il cui smaltimento viene gestito dalle Pubbliche Amministrazioni. I secondi sono quelli che provengono invece dalle attività produttive. Sia i rifiuti urbani che i rifiuti speciali vengono poi classificati in pericolosi e non pericolosi. A livello europeo, la classificazione avviene sulla base di un codice noto come Codice Europeo dei Rifiuti (CER).

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Torna in 42 Comuni della provincia orobica il progetto AFA OVER 65 del CUS Bergamo https://agenziastampa.net/2022/12/07/torna-in-42-comuni-della-provincia-orobica-il-progetto-afa-over-65-del-cus-bergamo/ Wed, 07 Dec 2022 15:31:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53219

Con coordinamento dell’Università degli studi di Bergamo e del CUS Bergamo, riparte lunedì 3 ottobre 2022 nei 42 Comuni aderenti il progetto di ginnastica preventiva adattata rivolto a persone con più di 65 anni d’età ed esteso, dall’anno scorso, anche a ultracinquantenni con sintomi persistenti di astenia da infezione Covid-19.

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È fissata per lunedì 3 ottobre 2022 la ripartenza del progetto AFA (Attività Fisica Adattata) OVER 65, coordinato dall’Università degli studi di Bergamo e dal CUS Bergamo in collaborazione con 42 Comuni e diverse associazioni della provincia bergamasca, Ats Bergamo e Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bergamo, esteso per il secondo anno consecutivo anche agli ultracinquantenni con strascichi da Covid.

Nato come progetto pensato per mantenere il fisico attivo e prevenire le patologie dell’età, l’AFA OVER 65 si articola in esercizi studiati dai trainer del CUS Bergamo utili a rinforzare gli arti, migliorare l’autonomia e l’equilibrio e ridurre il rischio di cadute, recuperando forza muscolare corporea e resistenza aerobica in sedute di un’ora l’una, due volte a settimana, in ogni Comune aderente. Gli appuntamenti prevedono il coinvolgimento di personale formato e la fornitura gratuita dei materiali in capo al CUS Bergamo, a disposizione di gruppi composti da circa 15 partecipanti.

Questo progetto – spiega il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Prof. Sergio Cavalieri – afferisce alla ‘terza missione’ dell’Ateneo, ovvero a tutte quelle iniziative finalizzate alla promozione dell’innovazione sociale, educativa, economica e tecnologica a favore della comunità e del territorio. Nel caso dell’AFA vengono anche promossi la formazione dei nostri laureati in Scienze motorie e lo sviluppo di studi sui benefici generati dall’attività motoria adattata alle persone di oltre 65 anni: proprio queste ragioni, unite al crescente numero di Comuni aderenti, ci spingono a continuare a credere che l’impegno profuso fino ad ora dall’Università e dal CUS di Bergamo debba proseguire in questa direzione.”

“Dai 32 Comuni aderenti dell’anno scorso, passiamo ai 42 di quest’anno. Questo segno positivo nella partecipazione al progetto AFA OVER 65 gratifica il lavoro fatto e conferma l’utilità dell’iniziativa, pensata non solo per mantenere attivo il corpo, ma anche per dare sollievo e compagnia allo spirito dei nostri anziani.” aggiunge il Presidente del CUS Bergamo, Claudio Bertoletti.

ATTIVITÀ E COSTI – Il costo previsto è di 15 euro mensili, più il tesseramento annuale di 10 euro. Il corso è rivolto principalmente a uomini e donne over 65, e agli ultracinquantenni con sintomi persistenti dopo l’infezione da Covid-19. Per poter partecipare bisogna essere muniti di un certificato medico di idoneità.

Chiunque sia interessato e desideri iscriversi, può informarsi presso il proprio Comune o tramite le associazioni partner.

I COMUNI ADERENTI – I comuni presso i quali sono attualmente attivi i corsi di Ginnastica Preventiva Adattata sono Almè, Antegnate, Arcene, Azzano San Paolo, Bagnatica, Bianzano, Brusaporto, Calcinate, Calusco, Ciserano, Cividate Al Piano, Comun Nuovo, Curno, Dalmine, Lallio, Levate, Montello, Mornico al Serio, Mozzo, Orio al Serio, Osio Sopra, Osio Sotto, Palosco, Pedrengo, Ponte S. Pietro, Ponteranica, Pumenengo, Ranzanico, Romano di Lombardia, S. Paolo d’Argon, Sarnico, Seriate, Solza, Spirano, Stezzano, Suisio, Telgate, Torre Boldone, Trescore Balneario, Treviglio, Treviolo, Verdellino.

Per attivare un corso nel proprio Comune è sufficiente rivolgersi al CUS Bergamo ai seguenti contatti:

E-mail: accademia@mail.cusbergamo.it

Tel.: 366 5955546

Sito web: www.accademia.cusbergamo.it

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Fornasetti sostiene la campagna “Emergenza Ucraina” di CBM Italia https://agenziastampa.net/2022/12/07/fornasetti-sostiene-la-campagna-emergenza-ucraina-di-cbm-italia/ Wed, 07 Dec 2022 15:30:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53209

Fornasetti lancia la campagna “United for peace” in nome della pace e

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Fornasetti lancia la campagna “United for peace” in nome della pace e veicola il messaggio attraverso un esclusivo decoro: il simbolo della pace fa da cornice a tre diverse espressioni del volto di Lina Cavalieri, dando vita a tre nuovi piatti della serie “Tema e Variazioni”. L’Atelier milanese sceglie di legare la diffusione di questo monito a un’attività benefica a sostegno di CBM Italia Onlus, organizzazione umanitaria che nell’emergenza in Ucraina è impegnata a garantire i diritti delle persone con disabilità.

Con “United for peace” Fornasetti contribuisce alla campagna “Emergenza Ucraina” messa in campo da CBM a tutela delle persone più vulnerabili travolte dalla crisi umanitaria in Ucraina e, più in generale, nel cuore dell’Europa, devolvendo parte del ricavato proveniente dalle vendite del tris di piatti “Tema e Variazioni”. Per aderire al progetto, dal 30 settembre 2022 al 31 gennaio 2023 i nuovi piatti potranno essere acquistati negli store Fornasetti di Milano e Londra, su www.fornasetti.com e presso i rivenditori autorizzati in tutto il mondo aderenti all’iniziativa.

“United for peace” si inserisce in una duratura relazione che lega Fornasetti e CBM dal 2013, punteggiata da progetti artistici e collaborazioni di varia natura, tra cui il recente progetto “United with the world” realizzato nel 2020 a supporto della campagna internazionale “Emergenza Covid-19”.

“Garantire i diritti delle persone con disabilità è il nostro obiettivo quotidiano, che perseguiamo da 110 anni nei Paesi del Sud del mondo. Anche nelle emergenze operiamo con lo stesso approccio: è stato così due anni fa nell’emergenza pandemica, per cui abbiamo esteso il nostro intervento anche in Italia; e lo abbiamo fatto in questi ultimi mesi con la crisi in Ucraina, affinché i diritti delle persone con disabilità non siano lasciati indietro” spiega Massimo Maggio, direttore di CBM Italia. “Sono certo che la rinnovata e preziosa collaborazione con Fornasetti ci permetterà di rafforzare il nostro impegno quotidiano dedicato alle persone con disabilità coinvolte nel conflitto, intensificando quella rete di supporto per intervenire concretamente dove c’è più bisogno”.

La rete di sostegno messa in campo da CBM porta aiuti concreti in Ucraina – Paese che conta oltre due milioni di persone con disabilità – e nei Paesi limitrofi; persone che sono maggiormente esposte al rischio di abbandono, violenza e mancanza di accesso alla sicurezza – basti pensare ai rifugi inaccessibili alle sedie a rotelle. Insieme al Forum Europeo sulla Disabilità, organizzazione indipendente che riunisce enti di persone con disabilità in tutta Europa, CBM sta intervenendo al fianco delle organizzazioni locali per intercettare e rispondere ai bisogni dei più fragili rendendo loro fruibile l’accesso ai piani di evacuazione, ai ripari, ai trasporti, al cibo e alle cure mediche. Tra gli interventi in atto, la creazione di un help-desk che permetta l’accesso alle informazioni per le persone con disabilità.

Grazie all’aiuto concreto dei sostenitori del progetto che acquisteranno i nuovi piatti “Tema e Variazioni” si potrà contribuire alle attività di CBM sui diversi fronti a tutela dei più fragili.

“Tutto in Fornasetti, dalla progettazione degli oggetti alla concezione delle attività culturali, nasce con un desiderio di impatto più ampio sul contesto sociale. Siamo animati da sempre da un pensiero rivolto all’esterno, da una sorta di soffio trasformativo di quel che ci circonda. Che è poi ciò che davvero connota e distingue tutto quel che facciamo.

Collaborazioni pluriennali come quella con CBM, che mettono assieme l’elemento immaginativo e la spinta valoriale di Fornasetti con la capacità di intervento concreta della onlus, rendono tangibile questa propensione che da sempre caratterizza il nostro fare.

Nello specifico, con quest’ultimo progetto UNITED FOR PEACE, ci siamo impegnati a sostenere l’intervento di CBM in favore delle persone più fragili colpite dal conflitto in Ucraina, lanciando un esplicito messaggio di pace. Con l’aiuto dei sostenitori che acquisteranno i tre nuovi piatti della serie “Tema e Variazioni” potremo rendere concreto e importante il nostro contributo per la pace.” Barnaba Fornasetti.

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Nasce Progetto Itaca Bergamo L’8 e il 9 ottobre al Quadriportico del Sentierone “Tutti Matti per il Riso”, l’iniziativa per sensibilizzare sul tema del disagio psichico https://agenziastampa.net/2022/12/07/nasce-progetto-itaca-bergamo-l8-e-il-9-ottobre-al-quadriportico-del-sentierone-tutti-matti-per-il-riso-liniziativa-per-sensibilizzare-sul-tema-del-disagio-psichico/ Wed, 07 Dec 2022 15:22:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53319

Offrire comprensione, informazioni e orientamento per superare i pregiudizi sulle malattie psichiche. Nasce con questo obiettivo Progetto Itaca Bergamo, in rete con 17 sedi sparse su tutto il territorio italiano e coordinate da Fondazione Progetto Itaca, parte di un movimento internazionale che offre una visione innovativa del disagio psichico, collaborando con importanti associazioni mondiali quali Clubhouse International e NAMI (National Alliance on Mental Illness).

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Una squadra che a pochi giorni dalla sua formazione si è già messa in moto in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, orgogliosa di portare in piazza anche a Bergamo Tutti Matti per il Riso, l’evento nazionale di raccolta pubblica di fondi nato per sensibilizzare i cittadini sul tema della Salute Mentale. Al Quadriportico del Sentierone, di fronte al Teatro Donizetti, l’8 e 9 ottobre – sarà possibile ricevere una confezione di riso e contribuire così alle attività di Progetto Itaca Bergamo. Si potrà, inoltre, donare sul sito di Fondazione Progetto Itaca www.progettoitaca.org/riso/ e ricevere a casa il riso Carnaroli nel formato da 2 e 5 kg; nella fase conclusiva dell’iter di donazione sarà inoltre possibile selezionare la sede alla quale destinare il proprio contributo.  Per maggiori informazioni o per prenotare il pacco di riso è possibile scrivere a segreteria.itacabergamo@progettoitaca.org. È possibile ricevere 1, 5 pacchi o 10 pacchi di riso a fronte di una donazione minima di 10 euro. Inoltre, da lunedì 10 ottobre a domenica 11 dicembre 2022 sarà possibile partecipare all’esclusiva social challenge culinaria #TuttiMattiperilRiso, che premierà – grazie al giudizio esperto dello Chef La Mantia, testimonial di questa edizione della manifestazione – le 10 ricette più gustose. Partecipare è semplicissimo: basterà scatenare la fantasia e postare su Facebook o su Instagram la propria ricetta allegando una foto del piatto con l’hashtag #TuttiMattiperilRiso.

“Sono onorato che questo importante progetto parta anche a Bergamo – sottolinea il presidente Pietro Calvi di Bergolo – garantendo una maggiore capillarità e presenza in Italia. La squadra che si è costituita è di grande valore, questo grazie a quello che Progetto Itaca negli anni ha costruito. Siamo pronti a dare il nostro contributo a Progetto Itaca, per la mente con il cuore”.

“Portare informazione corretta e scevra da pregiudizi è oggi più importante che mai. Tutti Matti per il Riso è un evento che organizziamo con cura e presentiamo con orgoglio, perché il suo fine ultimo è quello di spostare l’attenzione su un tema che, troppo spesso, viene evitato, trattato poco e in modo inesatto – afferma Felicia Giannotti, Presidente di Fondazione Progetto Itaca.

Come ulteriore supporto psicologico, Progetto Itaca mette a disposizione anche una Linea di Ascolto per un primo supporto, sostegno empatico e orientamento ai servizi al numero verde gratuito 800 274 274 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 22.00, oppure 02 290 071 66 per chiamate da cellulare.

www.progettoitaca.org

Progetto Itaca Bergamo nasce grazie all’impegno dei soci fondatori Pietro Calvi di Bergolo, Marta Sticchi Deleuse Bonomi, Giorgio Berta, Giovanna Felli, Paolo Orlando, Ughetta Radice Fossati, Enrico Seccomandi, Beatrice Bergamasco, Simona Bonaldi, Filippo Cavalli, Roberta Flores Artom, Roberta Garibaldi. Francesco Gavazzeni, Maria Gavazzeni Orlando, Michele Gavazzeni, Chiara Marinoni Asti, Gianvito Martino, Marcello Pezzoli, Claudia Rota Franca Turani, Daniele Turani.

Nel 1999 a Milano nasce Progetto Itaca Onlus, associazione di volontari per la Salute Mentale, e negli anni si è sviluppata a livello nazionale diventando l’organizzazione italiana più attiva e dinamica in questo campo. Offre servizi totalmente gratuiti, avvalendosi di centinaia di volontari formati e conta 17 sedi sul territorio nazionale: Il 5 luglio 2012 nasce Fondazione Progetto Itaca con il compito di coordinare il network delle Associazioni locali e promuovere la diffusione del modello su tutto il territorio italiano.

Per sostenere Progetto Itaca Bergamo:

IBAN: IT13B0503411121000000002345 – Banco BPM

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Massimo Malvestio: la carriera e l’attività in ambito editoriale, il focus https://agenziastampa.net/2022/12/07/massimo-malvestio-la-carriera-e-lattivita-in-ambito-editoriale-il-focus/ Wed, 07 Dec 2022 15:16:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53412

L’attività professionale di Massimo Malvestio, fondatore di Praude Asset Management Ltd e attuale Presidente del Comitato per gli Investimenti

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Dall’acquedotto di Valdobbiadene al rischio inflazione: la lungimiranza e la profondità di pensiero dell’avvocato Massimo Malvestio sono ancora oggi motivo di notizia.

Massimo Malvestio

Le competenze trasversali di Massimo Malvestio

Massimo Malvestio guida oggi Praude Asset Management Ltd in qualità di Presidente del Comitato per gli Investimenti: da lui fondata nel 2009, la società di gestione patrimoniale fornisce servizi di investimento operando su licenza della Malta Financial Services Authority (MFSA). La passione per la finanza si è intrecciata di continuo alla lunga attività professionale nell’avvocatura per poi “trovare una forma più compiuta” in Praude Asset Management Ltd: “Sono stato un grande amico di Mario Zarattini e ancora prima che si trasferisse a Lugano e fondasse la sua banca molti erano i progetti nel campo finanziario di cui abbiamo discusso insieme”, ha ricordato in un’intervista rilasciata a inizio anno. Non solo: Massimo Malvestio ha collaborato per anni con diverse testate tra cui “Nordesteuropa” e “Corriere del Veneto” analizzando in una serie di editoriali alcune storiche operazioni finanziarie e denunciando problematiche anche di natura politica ancora oggi presenti nel territorio. Il suo punto di vista accorto e lungimirante fa sì che ancora oggi i suoi editoriali siano riproposti da testate come “Italy Post”.

Massimo Malvestio: la voce dell’avvocato negli editoriali pubblicati da autorevoli testate

La lungimiranza dell’avvocato Massimo Malvestio riesce ancora oggi a fare notizia. Basti pensare a quanto riportato lo scorso agosto da “Vicenza Più” in merito all’acquedotto di Valdobbiadene, per il quale nelle scorse settimane si sono resi urgenti una serie di interventi sollecitati già nel 2007, in un editoriale firmato dall’avvocato: nel bel mezzo della siccità che sta colpendo pesantemente anche il Veneto, a Valdobbiadene, Segusino e Quero-Vas, a causa della crisi idrica, è stata ridotta la portata delle reti. Niente di nuovo: “Vicenza Più” ha ripreso infatti alcuni stralci dell’editoriale pubblicato nel 2007 dal “Corriere del Veneto” in cui l’avvocato sottolineava alcune problematiche di funzionamento dell’acquedotto sollecitando interventi urgenti. Non solo: qualche settimana fa anche “Venezie Post” ha intervistato Massimo Malvestio dopo che lo scorso anno, in una precedente intervista, aveva paventato la possibilità di un rialzo dell’inflazione al 5%. In molti allora espressero scetticismo: oggi la realtà ha invece dato ragione all’avvocato e la parola “inflazione” è riemersa prepotentemente nei notiziari e sui giornali con effetti che sono sotto gli occhi di tutti.

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Roma, arriva il progetto “Buono Così” per le mense delle scuole del Municipio I https://agenziastampa.net/2022/12/07/roma-arriva-il-progetto-buono-cosi-per-le-mense-delle-scuole-del-municipio-i/ Wed, 07 Dec 2022 15:14:07 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53426

Sono 43 le scuole interessate, con 8000 bambini serviti ogni giorno Il 77% dei prodotti utilizzati per creare i menù sono Bio, DOP, IGP, Equo Solidali, a Filiera Corta, provenienti da Agricoltura Sociale o Territori Terremotati

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Ancora più qualità e sostenibilità nelle mense delle scuole di Roma grazie ai prodotti di qualità e a filiera corta destinati ai menù dei ragazzi. Presso la Terrazza dell’I.C. di Via delle Carine, è stato presentato il nuovo concept “Buono così: Gusto, Benessere, Qualità” realizzato da Sodexo, azienda leader nei servizi per la qualità della vita, per gli alunni delle scuole del Municipio I.

Alla presenza delle istituzioni del primo Municipio e dei dirigenti scolastici, Sodexo, da gennaio 2022 responsabile del servizio di ristorazione presso le scuole del Municipio I, ha voluto porre l’attenzione sulla cura che caratterizza il servizio di ristorazione scolastica, che non si esaurisce solamente nella semplice somministrazione di un piatto nutrizionalmente bilanciato. I numeri di questo progetto raccontano di 8000 bambini coinvolti in 43 scuole (di cui 12 sono nidi): un servizio per i nidi capitolini, per le sezioni ponte, per le scuole dell’Infanzia – sia Comunali che Statali – per le Primarie e Secondarie di I grado. Di questi 8000 bambini, al 10% vengono garantite diete speciali ed etnico-religiose, mentre il 77% dei prodotti utilizzati per creare i menù sono Bio, DOP, IGP, Equo Solidali, a Filiera Corta e provenienti da Agricoltura Sociale o Territori Terremotati.

Insieme ai suoi fornitori selezionati del mondo dell’ortofrutta e dei legumi, dell’avicolo ed ittico, dei cereali e pane e pasta, del lattiero-caseario, del surgelato e del fresco, l’azienda ha mostrato le modalità che stanno alla base di un servizio di qualità realizzato con rigore in tutte le fasi del processo, a partire dalla selezione delle materie prime (che devono rispettare determinati requisiti ed essere in linea con il contratto), dalla loro lavorazione e preparazione, fino al servizio in mensa e poi alla sensibilizzazione dei consumatori finali sull’importanza di una sana e corretta alimentazione, in termini nutrizionali ma anche di sostenibilità ambientale e sociale, con la conoscenza della filiera e dei produttori e le indicazioni su come non sprecare.

Ai ragazzi delle scuole del Municipio I sono dunque garantiti menù buoni al gusto, attraverso una corretta ricettazione e un’accurata selezione delle migliori materie prime, buoni per l’organismo grazie ad un menu vario ed equilibrato e che tiene conto delle esigenze di tutti e buoni per l’ambiente e per il territorio con prodotti di stagione, rispettosi del naturale ciclo di terreno e colture che impattano positivamente sull’ambiente, e provenienti da produzioni innovative e sostenibili.

Piero Pini, Direttore Regionale Scuole, Sanità e Senior del Centro Sud Italia di Sodexo, spiega: “Con il nuovo concept “Buono Così”, ci impegniamo a intensificare ulteriormente il rapporto con i nostri fornitori e produttori, per poter offrire un servizio di qualità ai nostri clienti attraverso una rete qualificata di operatori. A questi si aggiungono team di esperti quali la “Food Intelligence”, composta da nutrizionisti e tecnologi alimentari, per la progettazione di menu equilibrati e sani, affiancati dall’equipe di dietisti che valorizza e divulga il valore della corretta alimentazione. Esperienze positive, creative e di sperimentazione degli alimenti sono basilari perché i bambini di oggi possano apprezzare la buona alimentazione domani e diventare adulti consapevoli. In questo senso, l’importanza dell’alleanza con le famiglie e la stretta collaborazione con la scuola, permette di continuare anche a casa il percorso virtuoso avviato all’interno del contesto scolastico.”

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Regali per la Pensione https://agenziastampa.net/2022/12/06/regali-per-la-pensione/ Tue, 06 Dec 2022 15:54:15 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55113

Il regalo perfetto non esiste, anche perché si tratta pur sempre di una questione soggettiva e bisogna tener conto di tutta una serie di fattori. In questa piccola guida, però, vogliamo provare ad offrire qualche spunto.

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Quali sono i migliori regali per la pensione da fare a chi ha raggiunto questo ambito traguardo?

Perché fare un regalo per la pensione?

Quella di fare regali per il pensionamento di una persona è ormai divenuta una vera e propria tradizione. Una consuetudine che si carica di particolare significato, tanto per chi regala quanto per chi lo riceve.

Bisogna, infatti, pensare che, a prescindere dai rapporti,  con quel collega che ora va in pensione si è condiviso parte delle nostre giornate e tutti i momenti divertenti così come quelli di maggiore stress; è stato parte, insomma, della nostra vita, anche se nella maggior parte dei casi limitatamente alla sfera lavorativa.

Un regalo rappresenta quindi l’augurio per una nuova vita, perché di questo in fin dei conti si tratta per un pensionato.

Per quest’ultimo, infatti, la fine della carriera lavorativa coincide con un cambio della routine quotidiana e, pertanto, un buon suggerimento è puntare ad un presente che sia utile e spendibile per “colmare” quel vuoto lasciato dal pensionamento.

Regali per la pensione: alcune idee

Abbiamo già avuto modo di dirlo: il regalo perfetto non esiste. Molto incide la conoscenza della persona che va in pensione. Abbiamo fatto riferimento ad un collega, ma potrebbe trattarsi anche di un amico o di un membro della nostra famiglia. In questi ultimi casi si presuppone che si conoscano maggiormente il carattere e i gusti della persona in questione e questo consente una scelta più oculata del regalo da acquistare.

Se è vero che è il pensiero quello che conta, un po’ di originalità non guasta mai.

Molto, ovviamente, dipende anche da quanto si è disposti a spendere e allora ecco alcuni suggerimenti.

Regali Tradizionali

Per regali tradizionali intendiamo riferirci a quelli che definiamo “i più gettonati”. Si tratta principalmente di oggettistica il cui valore è dato non tanto dall’utilità quanto dal significato affettivo che ricopre. Dalla tradizionale targa personalizzata alla classica penna stilografica, fino all’orologio o al calice da vino e tazze personalizzate.

Oggetti, quindi, dal valore simbolico ma che, personalizzandoli, possono essere anche un regalo simpatico da presentare.

Regali per chi ha un hobby

Chi va in pensione ha molto più tempo libero per dedicarsi ad hobby che a causa del lavoro ha trascurato o ai quali non ha prestato mai particolare attenzione. Da questo punto di vista le idee sono davvero tante.

A chi ama il giardinaggio un buon regalo potrebbe essere un manuale sull’argomento o un arnese da lavoro.

A chi ama cucinare una buona idea potrebbe essere regalare l’iscrizione ad un corso di cucina, pizzeria o pasticceria. Per gli amanti dello sport un abbonamento in palestra o ad un corso di yoga.

Se si conoscono le passioni e gli interessi della persona che va in pensione, che si tratti di corsi o di oggettistica e manualistica, le idee per un regalo possono essere davvero tante e la scelta giusta può davvero risultare utile e gradita.

Idee regalo per chi ama viaggiare

Dal tradizionale smartbox ad una vacanza organizzata: se il neopensionato è un appassionato di viaggi e vacanze, un buon suggerimento è organizzare per lui dei momenti di relax o puntare su regali che possano offrirgli spunti e stimoli per quei viaggi a cui ora può liberamente dedicarsi. Con la macchina fotografica giusta chi viaggia può immortalare i momenti più belli delle sue escursioni. Una buona guida turistica può essere lo spunto per visitare posti sconosciuti e insoliti.

Altri tipi di regali per la pensione

Il fatto di essere in pensione non preclude certo la possibilità di continuare a lavorare. Non è insolito, infatti, che si decida di intraprendere una nuova carriera lavorativa, magari in autonomia e avviare un progetto rimasto a lungo chiuso in un cassetto. Un regalo molto apprezzato, quindi, potrebbe essere un oggetto o comunque qualcosa legato all’attività che la persona andata in pensione sta avviando, come un oggetto di arredamento, un mobile, strumenti utili all’impresa (ad esempio un computer o una stampante).

Le proposte sono molte e adatte ad ogni tipo di budget. Non resta che decidere e trovare il regalo più bello e originale, che non sia solo utile, ma anche affettivamente sentito.

Approfondimenti

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‘The Right Box di Natale’ di L’abilità Onlus: il regalo solidale più giusto, a sostegno dei bambini con autismo https://agenziastampa.net/2022/12/06/the-right-box-di-natale-di-labilita-onlus-il-regalo-solidale-piu-giusto-a-sostegno-dei-bambini-con-autismo/ Tue, 06 Dec 2022 15:38:12 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56069

Un regalo solidale che è un gesto di cura per chi lo

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Un regalo solidale che è un gesto di cura per chi lo regala, per chi lo riceve ma soprattutto per i bambini con autismo di cui si occupa L’abilità Onlus: the Right Box, una scatola-regalo di Natale contenente prodotti gastronomici e giochi per tutti i bambini da portare di persona o far recapitare a casa di chi si desidera. Le donazioni raccolte sostengono “Le piccole case” il nuovo centro riabilitativo, abilitativo ed educativo specializzato, dedicato a bambini con disturbo dello spettro autistico che L’abilità, che da 24 anni a Milano crea e gestisce servizi e progetti innovativi per i bambini con disabilità e le loro famiglie, aprirà nei primi mesi del 2023.

È possibile scegliere tra 4 tipi di the Right Box diversi per fare un regalo natalizio solidale giusto, piccoli tesori ispirati ai servizi offerti ai bambini con autismo nel nuovo centro.

Si comincia con the Right Box “Le piccole case”, composta da dolci prelibatezze come miele mille frutti, tavoletta di cioccolato, torta Bascaprina con nocciole e un té verde alla menta che è possibile degustare con la speciale tazza personalizzata “Le piccole case”. Per i bambini che amano mettere le mani in cucina con mamme e papà, imperdibile è the Right Box “Biscotti in famiglia”: preparato per biscotti Pandizenzero, appositi stampini e grembiulino e cappello da chef personalizzati L’abilità.

Un memory di 24 tessere in legno di betulla, un puzzle 9 pezzi in legno da colorare con set di matite e il gioco della torre con 45 tasselli sono i doni contenuti nella the Right Box “Giochi in legno” per giocare e divertirsi. Sempre dedicata al gioco ma soprattutto ai bambini a cui piace disegnare, la quarta box the Right Box “Gioca e colora”: 10 animaletti di legno da decorare con 12 tubetti colori a tempera e, per non sporcarsi, un bellissimo grembiule colorato. I giochi contenuti nelle box sono pensati appositamente per essere inclusivi e dedicati a tutti i bambini.

Infine, accanto alle 4 Box da regalare, è possibile scegliere tra altrettanti “Piccoli doni grandi”, delle strenne virtuali, per regalare ai bambini seguiti nel centro alcune terapie e interventi educativi che garantiscano loro di conquistare ogni giorno sempre più autonomia. Scegliendo Una storia della buonanotte i bambini con autismo avranno a disposizione libri appositamente modificati per andare incontro alle loro difficoltà di comunicazione e apprendimento; Un sorriso per mamma e papà e Un abbraccio a sorpresa garantiscono a ogni bambino interventi terapeutici ed educativi personalizzati, studiati da un’équipe di educatori e specialisti poter affrontare le piccole sfide quotidiane e recuperare la sintonia emotiva con le altre persone. Grazie a Un ‘ti voglio bene’ senza parole l’équipe de L’abilità creerà percorsi personalizzati per ogni nucleo familiare per aiutarli a trovare la modalità di comunicazione più adeguata e vivere con più serenità la quotidianità.

Per il catalogo completo delle Box e dei Piccoli doni grandi: regalisolidali.lepiccolecase.it (le donazioni minime richieste variano a seconda del tipo di Box, si parte da 25 euro più le spese di spedizione). Per informazioni raccoltafondi@labilita.org

È inoltre possibile visitare a Milano the Right Shop di via Pastrengo 16/18 dal lunedì al sabato dalle 10 alle 19 (ad eccezione dell’8 dicembre) dove trovare altre idee regalo solidali.

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A chi spetta la Quattordicesima https://agenziastampa.net/2022/11/30/a-chi-spetta-la-quattordicesima/ Wed, 30 Nov 2022 15:00:06 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55651

Cerchiamo di capire allora a chi spetta, in cosa consiste e quando viene erogata la Quattordicesima.

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(PosizioniAperte.com) Dicembre e Luglio: sono questi i mesi dell’anno più attesi da lavoratori dipendenti e pensionati, quelli cioè in cui vengono loro erogate in busta paga o sul cedolino pensioni le mensilità aggiuntive, meglio note come Tredicesima e Quattordicesima.

Riguardo quest’ultima, però, è da specificare che non tutti ne sono destinatari.

Quattordicesima: cos’è?

Quella che noi chiamiamo comunemente Quattordicesima altro non è che l’abbreviazione di quattordicesima mensilità, un’espressione che fa riferimento all’erogazione in differita dello stipendio. L’ammontare della quattordicesima, pertanto, non viene erogato mensilmente, ma matura mese dopo mese (di solito da luglio al giugno dell’anno successivo), per essere poi versato in un’unica soluzione (solitamente a luglio).

La somma è pari all’importo della retribuzione lorda percepita mensilmente dal lavoratore, con delle eccezioni, che analizzeremo a breve.

La discriminante, rispetto alla tredicesima, è la regolamentazione delle due retribuzioni. Mentre la tredicesima è regolata dalla legge, che ne ha esteso il diritto al percepimento a tutti i lavoratori, la quattordicesima è disciplinata dai singoli CCNL. Questo significa che il lavoratore ne avrà diritto sulla base di quanto stabilito in sede di stipula del contratto, ma qualora il CCNL non dovesse prevedere la quattordicesima, può essere versata liberamente dal datore di lavoro.

Quando viene erogata la Quattordicesima?

Nella maggior parte dei casi la quattordicesima viene erogata, come accennato, nel mese di luglio di ogni anno. Come la tredicesima viene erogata in occasione dell’approssimarsi delle festività natalizie, anche in questo caso la spiegazione è da ravvisarsi nella concomitanza col periodo di ferie e dunque la ratio sarebbe da ravvisare nel consentire al lavoratore di godere di una maggiore disponibilità economica.

Circa il suo ammontare, questo matura da luglio dell’anno precedente sino a giugno dell’anno corrente. Quindi la somma della quattordicesima percepita nel mese di luglio di quest’anno è il risultato del suo maturare da giugno 2021.

Il periodo di erogazione, però, non è uguale per tutti, ma varia sempre in base al CCNL di riferimento. Ad esempio, datore e lavoratore possono pattuire individualmente che la somma spettante a titolo di quattordicesima venga ripartita mensilmente, purché il totale delle 12 rate risulti uguale alla somma spettante al lavoratore qualora il pagamento fosse effettuato in un’unica soluzione.

Quattordicesima: a chi spetta?

Quanto sinora esposto riguarda principalmente i lavoratori dipendenti. C’è, tuttavia, un’altra categoria sociale a cui viene erogata la quattordicesima: i pensionati.

Come per i lavoratori, non a tutti spetta questa retribuzione aggiuntiva, ma solo a chi è in possesso di alcuni requisiti:

  • un’età superiore ai 64 anni;
  • un reddito complessivo fino a un massimo di 1,5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti fino al 2016;
  • un reddito complessivo fino a 2 volte il trattamento minimo annuo del Fondo lavoratori dipendenti dal 2017.

E’ evidente quindi che l’importo della quattordicesima non è uguale per tutti gli aventi diritto, così come diversi sono i tempi di erogazione: infatti, chi perfeziona i suddetti requisiti entro il 31 luglio dell’anno di riferimento riceverà la quattordicesima già sulla rata pensionistica di luglio; per chi li perfeziona nell’arco di tempo compreso tra il 1 agosto e dicembre, allora la prestazione verrà liquidata con la pensione di dicembre.

Quattordicesima: come si calcola l’importo

Diverso è il sistema di calcolo dell’importo della quattordicesima tra lavoratori dipendenti e pensionati.

Calcolo quattordicesima Lavoratori dipendenti

Per quanto riguarda i primi, abbiamo già avuto modo di evidenziare il fatto che l’importo della prestazione matura mese per mese a partire dall’anno precedente e corrisponde, di base alla retribuzione percepita mensilmente.

L’importo, però, può variare se, ad esempio, il contratto di lavoro subisce delle variazioni. Tipico il caso di lavoratore che passa da un contratto part-time a full-time o viceversa.

Ad influire, poi, ci sono cause che, per legge, non consentono la maturazione della prestazione mensile, come le assenze ingiustificate, le prestazioni non retribuite, lo sciopero, la cassa integrazione o il congedo parentale. In questi casi bisogna l’importo della quattordicesima verrà ridotto ricalcolando i giorni effettivamente “lavorati”.

In generale, per il calcolo della quattordicesima si ricorre ad una semplice formula:

stipendio lordo mensile X mesi lavorati nel corso dell’anno / 12 ( corrispondente ai mesi dell’anno)

Calcolo quattordicesima Pensionati

A determinare l’importo della quattordicesima ai pensionati, oltre i criteri indicati nel paragrafo precedente, rilevano anche gli anni di contribuzione. I limiti e gli importi validi per l’anno corrente sono comunicati dall’Inps attraverso apposita Circolare. Il tetto massimo, comunque è fissato nella somma di:

  • 10.223,86 euro per redditi fino a 1,5 volte il trattamento minimo;
  • 13.385,14 euro per redditi fino a 2 volte il trattamento minimo.

Ciò significa che la quattordicesima verrà corrisposta in misura ridotta fino al raggiungimento del tetto massimo.

Approfondimenti

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Il Natale è solidale con CESVI: per aiutare i bambini che vivono in contesti di povertà e violenza https://agenziastampa.net/2022/11/30/il-natale-e-solidale-con-cesvi-per-aiutare-i-bambini-che-vivono-in-contesti-di-poverta-e-violenza/ Wed, 30 Nov 2022 14:09:15 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55717

Per i bambini che vivono nei Paesi più poveri del mondo, ma

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Per i bambini che vivono nei Paesi più poveri del mondo, ma anche nelle periferie degradate di alcune grandi città in Italia, il Natale non rappresenta un momento di spensieratezza. Fondazione CESVI, organizzazione umanitaria impegnata da circa 40 anni nella protezione dell’infanzia in contesti di povertà (economica, culturale e sociale) e di emergenza, propone per questo Natale diverse idee regalo che chiunque può scegliere per contribuire a donare a questi bambini l’opportunità di crescere al riparo dalla violenza e dai pericoli che contraddistinguono i difficili contesti in cui vivono.

Le donazioni raccolte grazie ai regali solidali sosterranno il programma internazionale di protezione per l’infanzia di CESVI, finalizzato all’accoglienza nelle “Case del Sorriso”, luoghi di protezione per i minori in condizioni di vulnerabilità. All’estero il programma si rivolge principalmente a orfani, bambini di strada, minori in stato di abbandono, donne e bambini vittime di violenza e sfruttamento. In Italia (Milano, Bari, Napoli e Siracusa) i beneficiari delle Case del Sorriso sono vittime di trascuratezza affettiva/materiale e maltrattamento provenienti da contesti urbani periferici caratterizzati da povertà economica, educativa e culturale.

Sono numerose le novità proposte quest’anno da CESVI con varie fasce di donazione tra cui scegliere il regalo solidale più adatto per amici e parenti.

In catalogo i prodotti di bellezza biologici e rispettosi dell’ambiente realizzati in collaborazione con la cooperativa sociale Terra Fertile: il cofanetto contenente bagnodoccia e crema mani al profumo di arancia e neroli, e il bagnodoccia disponibile nelle tre diverse profumazioni mirtillo, rosa e incenso, arancia e neroli.

Dalla collaborazione con Pernici, storica cereria bergamasca, nascono le candele al profumo “Vanilla&Cardamon” o “Amber&Wood”, realizzate appositamente per CESVI con un elegante vasetto in vetro di colore arancione.

Gli amanti dell’ambiente non possono perdere l’occasione di regalare la “Sprout Christmas Tree”, matita con i semi di abete rosso. Quando la matita diventa troppo corta per essere utilizzata basta piantarla in giardino per far nascere una splendida pianta di abete rosso.

Infine, la pratica borraccia in alluminio, un regalo pensato per essere eco-sostenibile e comodo da portare con sé; disponibile in colore blu, argento e nell’esclusiva versione natalizia bordeaux.

I bambini vittime di povertà, fame e trascuratezza e emotiva e materiale non sono solo un problema dell’Africa o di altri continenti, ma del mondo intero, anche dell’Italia: proprio per questo abbiamo inaugurato la prima Casa del Sorriso nel nostro Paese, a Bari, e stiamo lavorando per aprire altre Case nei prossimi mesi a Napoli, Siracusa e Milano. Scegliere i regali solidali di CESVI significa dare un contributo concreto e prezioso ai bambini costretti a vivere in contesti di disperazione e miseria e offrire loro la speranza di un futuro migliore” commenta Roberto Vignola, vice direttore generale di CESVI.

Il catalogo completo dei regali solidali di CESVI è disponibile su: https://regalisolidali.cesvi.org/regali-solidali-natale/

Per info: telefono 0363349145; mail regalisolidali@cesvi.org

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Natale: i regali solidali di CBM Italia Onlus cambiano la vita delle persone cieche e con disabilità in Italia e nei Paesi del Sud del mondo https://agenziastampa.net/2022/11/30/natale-i-regali-solidali-di-cbm-italia-onlus-cambiano-la-vita-delle-persone-cieche-e-con-disabilita-in-italia-e-nei-paesi-del-sud-del-mondo/ Wed, 30 Nov 2022 11:53:31 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55779

Il Natale può diventare ancora più speciale con i regali solidali di

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Il Natale può diventare ancora più speciale con i regali solidali di CBM Italia Onlus, organizzazione umanitaria impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità evitabile e nell’inclusione delle persone con disabilità nei Paesi del Sud del mondo e in Italia.  

Tante novità tra i doni solidali di quest’anno, che sostengono la campagna “Fuori dall’ombra, per il diritto di vedere ed essere visti” che garantisce cure oculistiche a oltre 1 milione di persone ogni anno con progetti di prevenzione, cura e riabilitazione delle disabilità visive e inclusione nelle comunità. Basti pensare che nel mondo ci sono 1 miliardo di persone, concentrate soprattutto nei Paesi in via di Sviluppo, che hanno problemi visivi e non hanno la possibilità di accedere ai servizi oculistici (fonte: Rapporto Mondiale sulla Vista, OMS 2019).

Tra le varie proposte di regali solidali di CBM Italia per Natale, immancabili sono i dolci artigianali di qualità “Vergani per CBM”, ovvero il Panettone, soffice e ricco di uvetta e canditi, e il Pandoro, il dolce tradizionale che mette d’accordo grandi e piccoli. Novità di quest’anno è il Cofanetto croccanti assortiti AutoreChocolate” un goloso scrigno di 32 croccanti artigianali realizzati a mano, in vari gusti (classico, miele e uvetta, miele e fichi, gianduia, gianduia al caffè e menta) disponibili in diversi formati e combinazioni. Nella nuova offerta dedicata ai più piccoli, un’ampia scelta di regali e combinazioni, tra cui il Set “immaginazione in equilibrio” che contiene il divertente gioco da tavola “Torre di Pisa” e una confezione di 24 pastelli colorati, per stimolare la fantasia e liberare immaginazione e creatività, divertendosi a sperimentare. Da portare con sé in ogni occasione è il comodo e pratico “Speaker Bluetooth”, perfetto per tutte le preferenze di ascolto, dalla radio ai podcast alla musica di sottofondo. Infine, per rendere più dolci le tradizioni intramontabili, come quella di due chiacchiere davanti al caffè, il Set “dolce pausa” composto dalla mini-express Bialetti e da un cubo di croccanti al cioccolato AutoreChocolate.

Massimo Maggio, direttore di CBM Italia:Noi di CBM lavoriamo ogni giorno per migliorare la situazione delle persone con disabilità visive e per garantire un’assistenza oculistica efficace a chi ne ha bisogno. Nei Paesi in via di sviluppo esiste un ciclo che lega povertà e disabilità: quando vivi in povertà non puoi accedere alle cure o all’assistenza di cui hai bisogno, per questo rischi di sviluppare una disabilità; e quando hai una disabilità rischi maggiormente di diventare povero. Questo ciclo va spezzato, perché tutti hanno il diritto di vedere ed essere visti”.

Il catalogo completo dei regali solidali di CBM Italia è disponibile su: https://www.cbmitalia.org/regali-solidali-di-natale/

Per info: tel. 02.72093670, donatori@cbmitalia.org

Donazioni richieste per i regali solidali:

Panettone e Pandoro “Vergani per CBM”: 21,90 euro l’uno

2 Panettoni oppure 2 Pandori: 31,90 euro

Cofanetto croccanti assortiti AutoreChocolate (480g): 40,90 euro, disponibile in vari formati

Set “immaginazione in equilibrio” (gioco Torre di Pisa + 24 pastelli colorati): 26,90 euro

Speaker Bluetooth rosso: 15,90 euro

Set “dolce pausa” (Bialetti mini-express e croccanti al cioccolato): 44,90 euro

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Caritas Bergamo: aperta alla prima famiglia la safehouse di Kakanj https://agenziastampa.net/2022/11/23/caritas-bergamo-aperta-alla-prima-famiglia-la-safehouse-di-kakanj/ Wed, 23 Nov 2022 16:26:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55512

In un momento di crisi internazionale in cui gli occhi del mondo

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In un momento di crisi internazionale in cui gli occhi del mondo intero sono puntati sulla drammatica situazione in Ucraina, la prima safehouse per profughi costruita nella città di Kakanj, in Bosnia-Erzegovina, ha dato il benvenuto alla famiglia di Wilson e Renato, padre e figlio originari dell’Ecuador.

Dopo aver passato gli ultimi anni in Ucraina dove Renato ha frequentato la scuola, a febbraio 2022, con l’escalation della guerra in Ucraina, i due hanno lasciato il Paese in cerca di un posto sicuro fermandosi ad Ušivak, uno dei centri di accoglienza temporanea dove vivono i migranti reduci dalla Rotta Balcanica.

“La loro meta iniziale era l’Europa, ma dopo aver trascorso qualche mese in Bosnia-Erzegovina hanno deciso di restare e costruirsi una nuova vita – racconta Giulia Baleri, referente del progetto per CGIL Bergamo e attualmente in servizio civile a Kakanj con Caritas italiana – Fin dai primi giorni al campo di Ušivak, Wilson, il padre, si è subito messo a disposizione delle organizzazioni internazionali presenti per aiutare nei lavori manuali e Renato ha iniziato a prendere lezioni di bosniaco e ha frequentato alcuni corsi nella scuola locale mentre ora ha avuto la possibilità di essere regolarmente inserito nella scuola di Kakanj”.

Una disponibilità verso il prossimo che ha colpito le realtà assistenziali che, dopo un lungo e difficoltoso percorso, hanno potuto ufficializzare l’accoglienza di Wilson e Renato nella safehouse di Kakanj. “Abbiamo solo bisogno di avere una vita normale, avere la nostra routine e sentirci parte di una comunità – ha affermato Wilson una volta raggiunta Kakanj – Adesso siamo parte di una nuova famiglia e anche noi saremo qui per prenderci cura degli altri. So che la prima cosa per integrarsi in una comunità è imparare la lingua quindi spero di riuscirci presto per poter comunicare e condividere. Nel frattempo sappiate che per me la cosa più importante è lavorare, mi piace aiutare e sono sempre a disposizione se qualcuno ha bisogno di una mano”.

La casa ha uno spazio esterno dove Wilson potrà coltivare o sviluppare le sue passioni, una delle quali è la creazione di sculture in legno e grazie al suo grande spirito di iniziativa e alla tanta creatività non è detto che in questo progetto non possa trovare un incoraggiamento per lo sviluppo di un’attività in proprio.

Il progetto safehouse, modello di accoglienza alternativo ai grandi centri profughi, è stata fortemente voluto da Caritas Bergamasca, ente capofila, Comune di Bergamo e CGIL Bergamo co-refenti del progetto, l’Ambasciata italiana in Bosnia, nonché le Acli, l’Arci e l’Anpi, e con il supporto di partner internazionali quali l’Ong Aternativa – realtà di Kakanj che si occupa della gestione e dello sviluppo del progetto –, l’OIM e Caritas Bosnia- Erzegovina insieme a Caritas Italiana che, con i suoi operatori sul campo, sono impegnate nel monitoraggio delle fasi operative e nell’assistenza ai profughi della rotta balcanica.

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Lettera di Dimissioni: Esempi e Modelli https://agenziastampa.net/2022/11/18/lettera-di-dimissioni-esempi-e-modelli/ Fri, 18 Nov 2022 15:43:53 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55315

Il fenomeno delle dimissioni volontarie di massa, cosiddette ‘grandi dimissioni‘  non è solo italiano, nasce e si sviluppa negli USA e nasce spontaneo come effetto del burnout, ovvero l’esaurimento nervoso da stress lavorativo.

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Negli ultimi due anni sono aumentate le lettere di dimissioni in Italia (oltre che i licenziamenti): riuscire a capire questo fenomeno non è facile, potrebbe essere ricondotto sia al prepensionamento che ad un fenomeno legato allo stress lavorativo e al mobbing.

Lettera di Dimissioni: Esempi, Modelli e Guide Gratis

Ecco un piccolo elenco degli Articoli che abbiamo già scritto sulla Lettera di Dimissioni: come compilarla, template da personalizzare, modelliesempi e guide.

Dimissioni Volontarie: perché si scelgono?

Molti scelgono una vita più semplice, un lavoro più leggero e più vicino a casa per stare a contatto con i figli e la famiglia, anche se si guadagna di meno. Oppure si sceglie un lavoro da remoto.

In mezzo alla pandemia, molti dipendenti sono rimasti fermi anche se non soddisfatti, come dimostrano le 6 milioni di dimissioni in meno nel 2020 rispetto al 2019.

Nel 2021 abbiamo visto invece un esodo di massa di dipendenti alla ricerca di nuove opportunità di lavoro. Le dimissioni sono salite al massimo storico di 10,1 milioni alla fine di giugno , con 19 milioni di lavoratori che hanno lasciato il lavoro tra marzo 2021 e luglio 2021 (un surplus di 7 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).

Indagando sul motivo per cui coloro che hanno cambiato lavoro hanno lasciato i loro ruoli precedenti e cosa li ha attratti verso quelli nuovi. Sono stati intervistati da Limeade oltre 1.000 dipendenti a tempo pieno in aziende con 500 o più dipendenti, su burnout, benessere e cura organizzativa.

Si è scoperto che la stragrande maggioranza dei dipendenti ha lasciato i lavori precedenti sentendosi esausta e sottovalutata e ha cercato nuove posizioni presso organizzazioni che investono nel loro benessere. Per evitare un ulteriore turnover e interruzioni dell’attività, i datori di lavoro devono apportare alcune serie modifiche al modo in cui supportano e si prendono cura dei propri dipendenti.

Le Cause delle Dimissioni

  • Il 40% dei dipendenti ha citato il burnout come motivo principale per lasciare. I dipendenti erano così insoddisfatti della loro situazione che più di un quarto di tutti gli intervistati ha lasciato il lavoro senza un altro lavoro in fila.
  • I dipendenti sono stati principalmente attratti dal loro attuale lavoro in base alla capacità di lavorare da remoto e ad altre forme di flessibilità. Un ulteriore 24% ha riferito di non essere limitato a completare le responsabilità lavorative durante l’orario di lavoro stabilito come una delle principali attrazioni.
  • Chi cambia lavoro è generalmente contento di essere passato a un nuovo ruolo. In media, gli intervistati hanno riportato un aumento del 22% nel sentirsi curati come individui dal loro nuovo datore di lavoro e un miglioramento del 22% nel comfort per quanto riguarda la divulgazione di una condizione di salute mentale rispetto a come si sentivano al loro precedente datore di lavoro.

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FAO Roma: aperte le nuove Assunzioni https://agenziastampa.net/2022/11/09/fao-roma-aperte-le-nuove-assunzioni/ Wed, 09 Nov 2022 16:28:14 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53526

L’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) è alla ricerca di professionisti da inserire a tempo determinato o temporaneo nella sua sede di Roma. 

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Sei alla ricerca di un lavoro dove mettere a frutto la tua professionalità e allo stesso tempo ti permette di lavorare per una giusta causa? La Fao, allora, potrebbe avere la posizione di lavoro adatta a te.

FAO: Assunzioni in Corso

L’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) è, infatti, alla ricerca di professionisti da inserire a tempo determinato o temporaneo nella sua sede di Roma.

Di cosa si occupa la Fao? Essa è un’organizzazione specializzata facente parte delle Nazioni Unite il cui obiettivo è realizzare e attuare programmi finalizzati al raggiungimento della sicurezza alimentare per tutti, specie nelle zone del mondo più in crisi (attualmente opera in più di 130 Paesi) e guidando i Paesi coinvolti nello sviluppo di politiche alimentari e rurali. Tutti i progetti vengono finanziati attraverso i contributi versati dai Paesi aderenti e da fondi raccolti per mezzo di tutta una serie di canali.

Sebbene un progetto simile fu avviato in Italia nel XIX secolo, ufficialmente  FAO viene fondata nel 1945 in Canada, con sede  fissata dapprima a Washington per poi essere trasferita a Roma presso Palazzo FAO, sito nelle adiacenze del Circo Massimo, dove si trova a tutt’oggi.

Ad essa aderiscono 194 Paesi e l’Unione Europea.

FAO Posizioni Aperte

Fao ha pubblicato nuove offerte di lavoro. Di seguito, l’elenco delle posizioni lavorative a cui è possibile candidarsi:

  • Call for Expression of Interest – Internship Programme for FAO headquarters (HQ)
  • Call for Expression of Interest – FAO Regular Volunteer Programme for FAO headquarters (HQ)
  • 2 Office Assistant
  • Call For Expression Of Interest – Temporary General Services Positions
  • Software Developer
  • Senior Human Capital Investment Consultant (167713)
  • Human Resources Officer (Recruitment & Staffing)
  • Programme Analyst
  • Budget and Programming Officer, CPPX
  • Senior Economist (Vulnerability, Analysis and Mapping Officer) – P5, Rome, Italy
  • Programme Support Specialist
  • Natural Resources Officer
  • Language and Documentation Specialist
  • GFOI Secretariat Specialist
  • Natural Resources Officer
  • Protection from Sexual Exploitation and Abuse (PSEA) Specialist
  • Programme Officer
  • Governing Bodies support specialist, Secretariat Services branch (CSGS)
  • Roster – Finance Officer – Roaming, FINF
  • Publications Manager (Consultant)
  • Fishery Officer (Market Analysis)
  • Agribusiness Officer (Private Sector Engagement)
  • Data Analyst for Agroecological Systems Performance
  • Budget Associate (OED)

Come candidarsi in FAO

Per restare sempre aggiornati sulle pubblicazioni di offerte di lavoro da parte della Fao e candidarsi è possibile consultare la pagina web dedicata, disponibile sul sito ufficiale dell’organizzazione alla sezione Employmentfao.org/employment/home/en.

Può essere utile sapere che il sito è disponibile in varie lingue, tra cui l’inglese e il francese, ma non l’italiano.

Una volta individuata l’offerta di lavoro ricercata è necessario effettuare una registrazione per poter procedere all’inoltro del Curriculum.

Profili ricercati alla FAO

Le figure professionali ricercate in Fao vengono selezionate seguendo due canali principali:

  • personale professionale, ossia professionisti scelti su scala internazionale e impiegati in ruoli di leadership o di alto livello tecnico e manageriale. Gli assunti in questi ruoli sono soggetti a cui si richiede la disponibilità alla mobilità tra le varie sedi Fao;
  • personale di servizio generale, scelto a livello nazionale e addetto all’assistenza e al supporto per garantire il funzionamento delle questioni amministrative.

Oltre a queste specifiche figure, Fao ricerca anche consulenti, stagisti e volontari.

Se ne deduce che il personale ricercato è di livello qualificato e, in alcuni casi, altamente specializzato, capace di relazionarsi con i partner di diversa nazionalità, lingua e cultura.

Tirocini, stage e volontariato in FAO

Fao investe in formazione, attraverso progetti specifici per la realizzazione dei quali si avvale di figure specifiche da impiegare a tempo determinato, quali stagisti, volontari e borsisti.

Internship Programme

Il programma di tirocinio proposto da Fao, di durata compresa tra i 3 e gli 11 mesi, è destinato a giovani studenti iscritti a corsi di laurea o post-laurea al fine di fornire loro tutte le conoscenze teoriche e pratiche in uno dei settori di attività della Fao.

Tra i requisiti richiesti ci sono: l’appartenenza ad uno dei Paesi membri della Fao; la conoscenza di una lingua straniera (inglese, francese, spagnolo, arabo, cinese o russo); età compresa tra i 20 e i 30 anni; non avere familiari già impiegati in Fao.

Regular Volunteer Programme

volontari che fanno richiesta di collaborare con la Fao hanno l’opportunità di sostenere le attività riguardanti il Quadro strategico dell’azienda e quelle relative agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Trattandosi di volontariato, ovviamente, non è previsto alcun compenso. Per quanto riguarda i requisiti, invece, sono gli stessi valevoli per i tirocinanti, visti sopra.

Fellows Programme

Il programma Fellows è rivolto ai borsisti, ossia ai dottorandi, ricercatori e professori, con un livello di conoscenze avanzato e comprovata esperienza in uno dei settori di attività dell’organizzazione, che essi sono chiamati ad applicare all’interno di progetti di specializzazione, ricevendo al contempo una formazione pratica e teorica specifica.

Come per i volontari, anche in questo caso non è previsto alcun compenso.

Come candidarsi

Le domande di collaborazione possono essere presentate attraverso il portale dedicato alle carriere fao.org/employment/collaborate-with-us/en allegando una lettera motivazionale.

Lavorare in Fao: un Ambiente Internazionale

Lavorare a progetti finalizzati a contrastare la piaga della fame nel mondo. Questo deve essere l’obiettivo che chiunque decida di candidarsi in una realtà come Fao deve perseguire. L’organizzazione opera a livello mondiale e questo significa che chiunque ne faccia parte sia disposto a muoversi e confrontarsi con i contesti più disparati, spesso in zone e in condizioni difficili. La multiculturalità e la propensione al confronto con gli altri e al lavoro in team sono requisiti indispensabili e imprescindibili, oltre alle comprovate capacità professionali.

Se pensi di avere il profilo giusto per lavorare in Fao, allora non devi far altro che presentare la tua candidatura.

  • Energy-Smart Food Consultant FAO Roma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il20 Maggio
  • Senior statistician – Data disaggregation specialist FAO Roma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il18 Maggio
  • Human Resources Officer FAO Roma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il18 Maggio
  • Digital Media Communications Specialist FAO Roma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il18 Maggio
  • Office Assistant FAO Roma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il17 Maggio

Approfondimenti

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La Missione dei Nobili oggi nel Convegno L’araldica, la nobiltà e la Fons Honorum https://agenziastampa.net/2022/11/09/la-missione-dei-nobili-oggi-nel-convegno-laraldica-la-nobilta-e-la-fons-honorum/ Wed, 09 Nov 2022 16:08:21 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53539

Nella splendida cornice storica del Castello Angioino di Civitacampomarano in Molise, uno dei più suggestivi della regione, la scorsa domenica 1° Ottobre si è tenuto il Primo Convegno Adriatico dell' Aristocrazia Adriatica dell'Europa Orientale organizzato dall'Accademia Dinastica Universitaria della nobile Famiglia Agricola “ADUOMSSAN” con l'alto patrocinio del Comune di Civitacampomarano e della Real Casa della nobile famiglia AGRICOLA. Presente il Conte di Risicalla e Sant'Anna Morosina, dottor Enzo Modulo Morosini Curatore dell'Archivio storico nobiliare cavalleresco Corder Modulo Morosini, l'illustre Scrittrice e Saggista contemporanea internazionale Melinda Miceli, i Conti di San Severo etc...

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L’Aristocrazia Adriatica dell’Europa Orientale e l’Accademia Dinastica Universitaria della Nobile Fami. AGRICOLA si riuniscono in Molise .

I funerali della Regina Elisabetta II hanno messo in luce la “passione” di molti moderni cittadini di Paesi repubblicani per le figure dell’Aristocrazia. Non è simpatia scontata ma legata al pregio della persona, al Suo agire veramente nobile. Ecco, anche nel caso di cui parliamo i titoli contano ma non come segno di privilegio bensì per l’uso consapevole e profondamente etico della potenza di storie secolari e di impegno in tutto ciò che rende la Vita davvero degna di essere vissuta : PROTEZIONE DEL DEBOLE, ARTE , FEDE, STORIA, STILE… Così, nella splendida cornice storica del Castello Angioino di Civitacampomarano in Molise, uno dei più suggestivi della regione, la scorsa domenica 1° Ottobre si è tenuto il Primo Convegno Adriatico dell’ Aristocrazia Adriatica dell’Europa Orientale organizzato dall’Accademia Dinastica Universitaria della nobile Famiglia Agricola “ADUOMSSAN” con l’alto patrocinio del Comune di Civitacampomarano e della Real Casa della nobile famiglia AGRICOLA.

Durante L’evento ha moderato la giornalista di Teleregione Valentina Ciarlante. Dopo i saluti del Sindaco di Civitacampomarano Paolo Manuele il N.H. Christian Agricola (Jus Sanguinis) anche dei conti di Udine e Risano nonché  Rettore dell’Accademia Dinastica Universitaria e la N.D. Rainelli Emiliana in Agricola di Guardialfiera, sono intervenuti i Senatori Accademici di Merito della Stessa “A.D.U.O.M.S.S.A.N.” la Professoressa Isabella Astorri presidente società italiana per la protezione dei beni culturali – Molise sull’Araldica, patrimonio che va tutelato e l’architetto Franco Valente Presidente Istituto Italiano Castelli Sezione Regione Molise che ha trattato lo studio degli scudi araldici dei feudatari del Molise, Il Marchese di San Severo, Barone di Torricella e Hidalgo di Castiglia, il dottor Fabio Pieri Pepe Presidente Accademia degli Studi araldici nobiliari Cavallereschi con il tema del riconoscimento dei titoli nobiliari in Italia dopo la caduta del Regno,   il Conte di Risicalla e Sant’Anna Morosina, dottor Enzo Modulo Morosini Curatore dell’Archivio storico nobiliare cavalleresco Corder Modulo Morosini fondato nel 1878, curatore del Libro d’oro delle Famiglie nobili e notabili che ha trattato l’importanza di preservare la memoria familiare nell’era digitale e la Fons Honorum in questo secolo.

Ha concluso il Presidente Agam associazione genitori autismo Molise il Dr. Vincenzo Germano. Presenti rappresentanti di ex case regnanti e principesche e Nobili di ogni Casato tra cui la presenza di Cavalieri e dame di Spicco dello S.M.O.M. (Sovrano Militare Ordine di Malta” dell’ Ordine Costantiniano dei Rami Napoli e Spagna e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme di Subcollazione Pontificia, I Cavalieri dell’Ordine dell’Aquila romana, e cavalieri e dame del Sacro Militare Ordine dell’Santissimo Sacramento dell’Annunciazione di Nazareth (S.M.O.S.S.A.N.) ed altri illustri Nobili e Notabili tra cui la Principessa Raffaella Malta di Morgia Sant’Angelo e la Baronessa  Melinda Miceli, Dama di Gran Croce dello S.M.O.S.S.A.N. (Ordine Dinastico Familiare della Famiglia Agricola), il Tenente Colonnello Massimo Spadoni di Roccafluvione Principe di Monreale, il principe Flaviano Grillo che lo stesso ha espresso i saluti del Luogotenente il principe Mauro VIII Antinolfi di Benevento, il Marchese di Val Monforte Andrea Cesare Corsini Console generale per l’Italia per la repubblica dell’Ossezia del Sud di cui ha esplicitamente mandato i saluti dell’Ambasciatore, la Baronessa di Herculane Lucia Chelcea, la Principessa Paola Ciccioni, il Duca di Borgoforte Aldo Improta, il Presidente dell’Accademia Leontina cav. Christian Raponi, il principe della Nubia Centrale Fulvio Lupieri, cav. Massimiliano Raponi della Delegazione della Polonia, il Cavaliere di Gran Croce Camillo Carpinteri, Maurizio di Stefano dei nobili Principi di Rascia, il Sindaco di Guardialfiera Vincenzo Tozzi, l’Amministrazione di Pescolanciano rappresentata dal consigliere il Co. Giovanni Bucci di Pesclum Lanzanum, il vice presidente del consiglio Comunale del Comune di San Severo il dr. Enrico Pennacchia insieme ad altri nobili e I Cavalieri dell’Ordine dell’Aquila romana e dell’Ordine costantiniano del Sacro militare Ordine del SS dell’Annunciazione di Nazareth. La delegazione Regione Molise era rappresentata da N.H. Cristian Agricola per conto della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI Albani che ha rilasciato il Titolo di Senatore per conto della Stessa Fondazione dal presidente Onorario Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor George Anthony Frendo Arcivescovo emerito di Tirana e Duarazzo al Nobile Cav. Gr. Cr. Camillo Carpinteri.

Il contesto è stato anche occasione per la consegna della prestigiosa Onorificenza Accademica il capitolino omaggiato a Gnaeus Iulius AGRICOLA “Legatus – Augusti pro preatore Princeps ac Britaniae., una laurea ad Honoris Causa a l’Ing. Fulvio Pompei, insieme al premio internazionale di araldica i Marchesi di San Severo con attestati accademici a chi si è distinto nel campo delle Scienze/ Arti/Spettacolo/ Imprenditoria in ruolo Civico, istituzionale e militare. Due titoli rilasciati da Sua Eccellenza il Principe Fulvio Lupieri della Nubia Centrale della Nobile Compagnia Nubiana. A ricevere i premi Capitolini oltre ai Comuni di Civitacampomarano e Pescolanciano anche il giornalista e storico il cav. Giuseppe Laganella di Ischitella, il Maestro di Kung fù Sergio Ciccoli, il Caporal Maggiore scelto il Nobile Gianluca Agricola di San Severo e dei nobili di Ischitella, Udine e Risano, il Tenente Colonnello Principe Massimo Spadoni di Roccafluvione, il Caporal Maggiore scelto carica speciale il cav. Maurizio Tisci, il Brigadiere cav. Antonio Palazzo, l’Avv. Roberto D’Aloisio presidente delle Camere Penali di Termoli e Larino, la Maestra Maria Rosaria Di Rocco di Guardialfiera lo Chef di San Severo il cav. Marco Popolo e tanti provenienti da ogni angolo d’Italia dalla Sicilia al Friuli.

Poi come nei dipinti, i presenti nelle sale delle antiche dimore dei Gentiluomini e Gentildonne, al termine del convegno si sono recati alla cena di gala presso il ristorante La passeggiata di Civitacampomarano.

Modernità e Tradizione fuse per scopi elevati, infatti parte del ricavato è stato devoluto e Donato associazione genitori autismo Molise Onlus. Non a caso una delle Occupazioni più importanti dei Nobili del Duemila è l’impegno nel sociale oltre a rinverdire la memoria della distinta civiltà della Nobiltà, qualità indistruttibile atta a indicare un ceto dominante per capacità intellettuali, forza fisica, ricchezza, attitudine al comando.

Dott.ssa Melinda Miceli critico d’arte Enciclopedia d’arte Italiana, direttore artistico di Corriere Nazionale e Stampa Parlamento, Senatrice Accademico di Merito dell’A.D.U.O.M.S.S.A.N

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Maury’s Lavora con Noi: Assunzioni in Abruzzo e Lazio https://agenziastampa.net/2022/10/26/maurys-lavora-con-noi-assunzioni-in-abruzzo-e-lazio/ Wed, 26 Oct 2022 14:29:33 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54041

Con 510 milioni di euro di fatturato stimato nel 2020, la grande catena ha lanciato un Piano di sviluppo per i prossimi tre anni, prevedendo un’ulteriore espansione dei punti vendita e una ridefinizione dell’offerta, per adattarla sempre più alle esigenze del consumatore. Un’azienda capace di rinnovarsi e che, dal 2001, ha lanciato un proprio marchio di produzione.

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Convenienza, qualità, praticità: sono questi i punti forza dei Magazzini Maury’s. Presenti pressoché in quasi tutti i centri urbani, i punti vendita del famoso marchio italiano costituiscono oggi per i consumatori un punto di riferimento importante nel mercato della grande distribuzione di beni di vario genere.

Maury’s: un Successo tutto Italiano

Quarant’anni fa, nel 1982, Mauro Fusano ebbe un’idea, che col tempo si sarebbe rivelata geniale: investire in un settore commerciale allora poco sviluppato in Italia, quello dei negozi specializzati, allora assenti in Italia. Nel giro di pochi anni centri Maury’s cominciano ad aprire in altre regioni ed oggi il marchio è presente su tutto il territorio nazionale, sia all’interno dei centri commerciali che come punti vendita autonomi.

Il successo del marchio, inoltre, è garantito non solo da una politica di risparmio applicato sul prezzo dei prodotti, ma anche da un’organizzazione strutturale dei reparti standard, che si ritrova in tutti i punti vendita, pensata per assicurare al cliente un percorso chiaro che ne faciliti la ricerca.

Maury’s Posizioni Aperte

Maury’s Lavora con Noi: le Offerte in Corso

Sei interessato a lavorare all’interno dello store e sei alla ricerca di offerte di lavoro nella tua città? La prima cosa che avrai fatto sarà sicuramente stato cercare sul sito di Maury’s la sezione Lavora con Noi, ma sei rimasto deluso nel constatare che l’unica modalità consentita è la candidatura spontanea.

In effetti, è questa l’unica modalità consentita. Considerando, tuttavia, che si tratta di un settore commerciale in cui il ricambio del personale avviene con molta frequenza, puoi intanto compilare il form e inviare il tuo curriculum e sperare di essere ricontattato nel più breve tempo possibile!

Puoi trovare il modulo da compilare online qui maurysweb.it/webmaurys/hcurricu.cgi. Come noterai, è raccomandato di allegare nel form anche una propria fotografia, per aumentare la visibilità. Quindi munisciti di una foto, possibilmente un primo piano del volto ripreso su uno sfondo neutro.

Ambiente di lavoro

Maury’s è costantemente attenta a garantire al proprio personale una formazione costante. Chi lavora negli store deve dimostrare di saper gestire lo stress e una forte propensione al rapporto con il pubblico, al quale deve sempre dimostrare gentilezza, disponibilità e competenza.

Maury’s si rivolge ad un pubblico eterogeneo e per questo ha da sempre adottato una filosofia basata sulla semplificazione, in modo tale da rendere il percorso degli utenti all’interno dei magazzini agevolato. La stessa filosofia la si ritrova sul sito aziendale, molto semplice nella grafica e nelle impostazioni, tale da renderlo di facile navigazione per chiunque, anche per le persone meno pratiche con i dispositivi elettronici.

Approfondimenti

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On air la campagna Lasciti di Fondazione Mission Bambini https://agenziastampa.net/2022/10/26/on-air-la-campagna-lasciti-di-fondazione-mission-bambini/ Wed, 26 Oct 2022 14:08:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54075

“Dire, fare, baciare, lettera, testamento!” Chi non ricorda il famoso gioco filastrocca

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Dire, fare, baciare, lettera, testamento!”

Chi non ricorda il famoso gioco filastrocca che ha accomunato bambini di tutte le età e generazioni basato sul concetto che chi sbagliava doveva scegliere una tra le 5 penitenze? Da qui nasce l’idea della nuova campagna Lasciti di Fondazione Mission Bambini – che da oltre 20 anni si occupa di infanzia in difficoltà – con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico riportandolo al mondo della propria infanzia.

Con un gioco di parole, il claim diventa “Dire, fare, baciare, lettera, testamento solidale!” ed è alla base di una campagna di comunicazione realizzata con la Direzione creativa di Andrea Talone (Art Director) e Sara Nissoli (Copywriter) che proprio in questi giorni è on air su stampa, radio e TV.

Lo spot TV, della durata di 30” e visibile al link https://youtu.be/puT5ASFdCvc, è stato realizzato da Alessandro Soetje (Regista), Emanuela Ornaghi (Direttore di produzione), Lucio Pontoni (Direttore della fotografia), con la Direzione creativa di Andrea Talone e Sara Nissoli. L’attrice, doppiatrice e speaker Alessandra De Luca ha scelto donare la propria voce per spot TV e radio.

Le 5 penitenze nello spot TV si trasformano in azioni che raccontano il lavoro della Fondazione: nella scena dire una bambina alza la mano durante una lezione in classe, a rappresentare i progetti di educazione; per fare, protagonista è un bambino di 5 anni intento a realizzare un gioco educativo dedicato ai bambini più piccoli; nella scena baciare una mamma bacia la propria bambina durante una visita medica, a rappresentare i progetti dedicati alla salute in particolare quelli per i piccoli cardiopatici; lettera è un bimbo che impara a scrivere. Infine, testamento solidale: una donna adulta che sceglie di dedicare a Mission Bambini il proprio lascito.

La campagna stampa è proposta in 5 soggetti, corrispondenti a ognuna delle 5 azioni.

Sara Modena, Direttore Generale di Fondazione Mission Bambini spiega: “Il tema dei lasciti testamentari è molto delicato perché sappiamo che può toccare corde molto sensibili nelle persone. Abbiamo scelto di affrontarlo con un tocco di ironia e con l’attenzione all’infanzia che mettiamo in tutti i nostri progetti e le attività che portiamo avanti, con la convinzione che si possa parlare di temi importanti con il sorriso.”

Negli ultimi anni Mission Bambini ha rafforzato il proprio impegno in Italia a sostegno dei progetti di educazione dedicati ai bambini della fascia 0-6 e alle loro famiglie che vivono contesti di fragilità socio-economica nelle periferie italiane, per garantire loro l’accesso gratuito o con retta agevolata ai servizi di prima infanzia. Inoltre, la Fondazione si prende cura dei genitori avviando percorsi di supporto per rafforzare le competenze genitoriali.

Fondazione Mission Bambini fa parte di Testamento Solidale, comitato che nasce per promuovere la cultura del testamento solidale in Italia e riunisce 26 organizzazioni non-profit italiane.

Per maggiori informazioni su come sostenere Mission Bambini attraverso un Lascito: https://missionbambini.org/lasciti/

 

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Tezenis Lavora con noi: Posizioni Aperte https://agenziastampa.net/2022/10/05/tezenis-lavora-con-noi-posizioni-aperte/ Wed, 05 Oct 2022 13:48:55 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53184

Tezenis sta cercando personale da assumere nei propri negozi. Tezenis è uno dei maggiori Brand Fashion Italia, con punti vendita in tutte le principali Città e molto attivo anche con la vendita online, perciò le Offerte di Lavoro in Tezenis possono riguardare sia le Vendite negli Store che le posizioni in Ufficio o nel settore informatico.

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Tezenis Lavora con noi: Come inviare il CV

Tezenis fa parte del Gruppo Calzedonia.

Per Candidarsi in Tezenis e controllare tutte le Posizioni Aperte in Italia e in Europa basta andare sul sito Recruiting del Gruppo Calzedoniacareers.calzedoniagroup.com/it-IT e selezionare sia la Location che il settore dove si desidera

Approfondimenti

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I Lavori più Pagati in Italia https://agenziastampa.net/2022/10/05/i-lavori-piu-pagati-in-italia/ Wed, 05 Oct 2022 13:48:44 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53182

Per semplice curiosità o per intraprendere un percorso di studi universitario o un master post laurea, è bene sapere quali sono i lavori più pagati in Italia, in modo da capire in quali settori orientarsi e dove sarà più facile trovare lavoro una volta ottenuta l’abilitazione o la competenza necessaria per quella tipologia di impiego.

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Chiaramente, da sempre i lavori dove si guadagna di più sono quelli super specializzati, e soprattutto in ambito medico chirurgico. Tutta via ci sono diversi lavori nel settore del digital, dell’IT e del marketing che consentono di arrivare a stipendi di tutto rispetto. Vediamo questa Classifica degli stipendi più alti in base alla qualifica.

Per quanto riguarda gli stipendi medi, l’elenco si riferisce ad una retribuzione netta annuale, con contratto a tempo indeterminato e per una figura senior, che abbia cioè maturato una certa esperienza e che in quel ruolo occupi una posizione manageriale, di quadro o dirigenziale in una grande città come Milano o Roma, nel settore privato.

Dai un’occhiata anche alla guida che abbiamo realizzato di recente: ‘Lavori ben Pagati senza Laurea‘.

Fonte

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Kraft Lavora con Noi https://agenziastampa.net/2022/10/05/kraft-lavora-con-noi/ Wed, 05 Oct 2022 13:45:58 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53168

Kraft Italia sta cercando personale, in diverse città d’Italia e in diversi segmenti di mercato, dal marketing alle vendite fino alla logistica e alla produzione. La Kraft (Kraft Heinz) è l’azienda leader mondiale nella produzione e distribuzione di cibo e bevande. La denominazione attuale è frutto, in realtà, della fusione, avvenuta tra due storici marchi conosciuti uno per le sue celebri Sottilette e per la maionese (la Kraft Foods Group) e l’altra per l’intramontabile Ketchup (HJ Heinz & Co).

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Una nuova realtà, dunque, nata con il proposito di portare sulle tavole di tutto il mondo cibi e bevande innovativi e che ha ereditato dalle due aziende madre tutto l’entusiasmo e il dinamismo dei suoi fondatori.

Un Leader nel Settore Food

Come accennato, la Kraft Heinz Company nasce dalla fusione tra due storiche aziende, a seguito di un percorso che le ha viste protagoniste di diverse cessioni.

Fondate rispettivamente da James L. Kraft e Henry J. Heinz, i due fondatori non si conobbero mai, ma le loro aziende erano destinate a lasciare un segno profondo nel mercato americano della produzione e distribuzione delle vivande.

Per quanto riguarda Kraft, nel 1914 fondò insieme ai fratelli una piccola azienda casearia specializzata, in particolare, nella produzione di formaggio fuso venduto in barattolo. Il successo del prodotto fu tale che la JL Kraft & Bro (come si chiamava allora l’azienda) divenne il fornitore ufficiale del governo americano.

Alterne vicende portarono l’azienda ad essere acquistata da diverse compagnie, tra cui la Philip Morris, per essere poi scorporata nel 2012, col risultato di dare vita a due nuove realtà: la Mondelz International, specializzata nella produzione e distribuzione di snack e dolciumi e la Kraft Foods Group.

Nel 2015 il marchio verrà acquistato da un fondo brasiliano e fuso con la Heinz, le cui vicende furono meno rocambolesche rispetto a quelle di Kraft. Per salutare la nuova azienda, fu coniato uno slogan divenuto poi celebre: “Maionese e Ketchup finalmente insieme”.

Kraft Lavora con Noi: Come Candidarsi

La nuova azienda si presenta con una mission ben definita: creare un team globale di amanti del cibo, creativi ed imprenditori professionisti e professionali con i quali ridefinire il concetto di cibo e bevande del futuro.

Se pensi che le tue idee e il tuo talento possano apportare un contributo significativo al nuovo corso che intrapreso dall’azienda, allora scopri quali sono le posizioni disponibili a cui candidarti:

Sales

  • In-Store Key Account – Area Nord Italia
  • In-Store Key Account – Marche
  • In-Store Key Account – Area Sud Italia

Finance

  • Sales Finance Analyst – Milano
  • Next challenge for Finance Professionals – Milano
  • Trade Investment & Cash Lead Italy – Milano
  • Accounts Receivable Specialist – Milano

Marketing

  • Senior Brand Manager Sauces Italy – Milano

Manufacturing

  • Factory Scheduler – Latina
  • CI Analyst – Latina
  • ESG Specialist – Latina

Logistics

  • Demand Planner – Milano

Queste sono le posizioni attualmente aperte in Kraft a cui potersi candidare. Per farlo, è sufficiente collegarsi alla sezione Careers del sito aziendale e da qui selezionare la voce ‘Apply’, dove è possibile filtrare i risultati di ricerca e selezionare l’area professionale di riferimento. Una volta individuata la mansione, premendo sul pulsante Apply verrà richiesta una registrazione, successivamente alla quale si può consultare la scheda completa con tutti i dettagli e i requisiti necessari.

Attenzione: il sito è in inglese e da ciò se ne può dedurre che la conoscenza delle lingue straniere è uno dei possibili requisiti imprescindibili per procedere alla candidatura.

Programmi per Studenti e Laureati

Kraft investe molto nella formazione di studenti meritevoli e talentuosi attraverso intensi programmi di tirocinio, nel corso dei quali i tirocinanti vengono coinvolti in grandi progetti. Una full immersion formativa nel mondo del CPG e di Kraft Heinz; un’esperienza per apprendere dai veri professionisti tutti gli aspetti del mestiere, da quelli legati alle funzioni aziendali, a quelli della vendita, della ricerca e della produzione.

Attualmente non sono previsti tirocini in Italia, ma se vuoi vivere un’esperienza in una delle sedi estere dell’azienda, allora non ti resta che collegarti alla pagina Careers che trovi sul sito aziendale e selezionare alla casella ‘Job Type’ la voce Student.

Lavorare in Kraft: l’Ambiente di Lavoro

Kraft Heinz ha sviluppato un ampio programma volto a creare un ambiente inclusivo, in cui ogni politica di esclusione basata su pregiudizi. La diversità è un valore che l’azienda supporta con vere e proprie politiche interne molto rigide, organizzando anche incontri formativi rivolti ai team leader e leader aziendali e adottando il ricorso alla Intelligenze artificiali o alla selezione cieca dei curricula onde non compromettere la selezione per eventuali pregiudizi insiti nei selettori.

Un ambiente inclusivo, dunque, ma anche fortemente dinamico e a suo modo eccentrico, in cui a farla da padrone è il cibo, il vero trait d’union tra dipendenti, clienti, partner e dirigenti.

Approfondimenti

Fonte: Posizioni Aperte

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Elezioni 2022, Giampiero Catone: priorità del futuro Governo sarà risolvere la crisi del lavoro https://agenziastampa.net/2022/10/05/elezioni-2022-giampiero-catone-priorita-del-futuro-governo-sara-risolvere-la-crisi-del-lavoro/ Wed, 05 Oct 2022 13:35:01 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53152

Oltre al tema del costo dell’energia e degli aiuti a imprese e famiglie per arginare il problema del caro bollette, nelle campagne elettorali 2022 si è parlato anche di lavoro. Giampiero Catone analizza i programmi dei diversi partiti

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Nell’editoriale pubblicato su “La Discussione”, Giampiero Catone rimarca l’urgenza di far tornare il lavoro e le pensioni al centro del dibattito politico.

Giampiero Catone

Giampiero Catone sulla crisi del lavoro in Italia

Gli errori del passato hanno portato, secondo Giampiero Catone, ad una crisi profonda nel sistema di domanda e offerta” che minaccia severamente l’economia del Paese. Stando al Bollettino di Anpal, le aziende stanno riscontrando difficoltà in 277mila assunzioni, ostacolate dalla mancanza di candidati o di una “preparazione adeguata”. La colpa sarebbe da imputare, da un lato, alla crisi del valore del lavoro, e quindi di sacrificio da parte dei giovani, dall’altro ai salari troppo bassi che li scoraggiano ad impegnarsi. Un altro caso emblematico del mondo del lavoro riguarda la sanità, che vede sempre più medici abbandonare le corsie ospedaliere e preferire “il gettone a chiamata per le visite a domicilio”. Attualmente sono circa 15mila i camici bianchi a chiamata, per un totale di 18 milioni di prestazioni. Questa situazione, oltre che a ribaltare la realtà lavorativa nella sanità, costituisce anche un problema per la sicurezza dei pazienti, dal momento in cui “in larga parte si tratta di giovani non specializzati”.

Giampiero Catone analizza le proposte di Meloni, Letta e Calenda

Per Giampiero Catone non ci sono dubbi: qualunque sia il Governo che emergerà dalle prossime elezioni politiche dovrà dare soluzioni concrete sul fronte lavoro. Giorgia Meloni con FDI ha annunciato di voler dare “spazio all’occupazione e ai giovani”, in primis riducendo le tasse sul lavoro mediante il taglio strutturale del cuneo fiscale e contributivo. Nel piano della leader di FDI le aziende che assumeranno di più saranno premiate con meno tasse. E poi si amplierebbe l’utilizzo dei voucher e si rilancerebbero i contratti di apprendistato e i tirocini. Enrico Letta (PD) punta invece a “incentivare i contratti a tempo indeterminato e sviluppare forme di contratto di primo impiego con l’obiettivo di far sì che il primo lavoro non sia più uno stage gratuito”. Per i leader di “Azione” e “Italia Viva”, invece, la precarietà si combatte promuovendo la “flessibilità regolare” e supportando “le imprese che investono in riqualificazione della forza lavoro non solo dipendente”.

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Nasce Gesto: in una capsula, il gusto del miglior espresso italiano si unisce al piacere di fare un gesto solidale https://agenziastampa.net/2022/10/05/nasce-gesto-in-una-capsula-il-gusto-del-miglior-espresso-italiano-si-unisce-al-piacere-di-fare-un-gesto-solidale/ Wed, 05 Oct 2022 13:26:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53132

È attiva da oggi la piattaforma Gesto, il caffè buono due volte: perché è fatto bene e perché fa del bene, supportando progetti ad alto impatto sociale. Cinque miscele perfette per la macchina da caffè Gesto, ma disponibili anche in capsule compatibili con i sistemi più diffusi

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In occasione della Giornata Internazionale del Caffè (1° ottobre), Aziende Caffè Italia lancia Gesto, il brand che inaugura un rito del caffè del tutto inedito. Bere un caffè non è mai stato un gesto così gratificante. Da oggi, il piacere di gustare uno o più espressi al giorno si può trasformare nell’opportunità di sostenere importanti progetti di solidarietà umana. Come? Ci pensa Gesto, il caffè buono due volte: la prima perché offre tutto il gusto del miglior espresso italiano, la seconda perché dona una percentuale dei ricavi a una selezione di enti partner attivi nel settore non profit.

Gesto è un brand specializzato nella commercializzazione di caffè in capsule di alta qualità di proprietà di Aziende Caffè Italia srl, impresa con sede a Bareggio (Milano) – guidata dai soci fondatori Michele Mariotti e Ivan Granito – che raccoglie l’eredità della ventennale expertise sviluppata nel settore del caffè dal proprio team. Sviluppare e consolidare un ecosistema capace di generare cambiamenti positivi per la comunità, anche fuori dai confini nazionali, è la mission di Gesto, che favorisce la sostenibilità nel tempo di progetti ad alto impatto sociale, promossi da associazioni di cui condivide gli obiettivi, integrandoli e valorizzandoli nella propria piattaforma e-commerce dedicata.

Partner di Gesto sono: Centro di Aiuto alla Vita Mangiagalli, che lavora a fianco delle donne in difficoltà per sostenerle durante e dopo la gravidanza; OAfrica, che realizza progetti in Ghana per permettere a bambini e adolescenti orfani di crescere in famiglia; CBM Italia, impegnata nella cura e prevenzione della cecità e della disabilità nei Paesi del Sud del mondo e in Italia; infine Aisac, che affronta i problemi dell’acondroplasia, malformazione congenita rara, in tutti i suoi aspetti. Alle associazioni convenzionate, Gesto mette a disposizione una modalità di raccolta fondi innovativa, continuativa e stabile, che poggia sulla vendita online ricorrente di capsule di caffè. Un gesto di piacere individuale si trasforma così in un gesto per la collettività. Gesto, infatti, riconosce alle associazioni, sotto forma di donazione, una percentuale del fatturato generato.

Siamo molto contenti di lanciare questa iniziativa – dichiara Michele Mariotti – perché ci consente di unire la nostra mission, quella di produrre e distribuire ottimo caffè, al piacere di generare ricadute positive sulla società, grazie alle associazioni con cui scegliamo di collaborare. Quando abbiamo approcciato le prime associazioni per descrivere il nostro progetto, abbiamo ricevuto subito un riscontro positivo ed entusiasta – sottolinea Ivan Granito – anche per la stabilità nel tempo che può avere il nostro flusso di donazioni.

Soemia Sibillo, direttrice di CAV Mangiagalli:

Questa iniziativa mi ricorda le parole della nostra amata fondatrice, Paola Bonzi: “basterebbe l’equivalente di un caffè al giorno per sostenere le nostre mamme e i loro bimbi”. In 38 anni di attività, abbiamo aiutato a nascere 24.667 bimbi (dato aggiornato al 27.09.2022). Bere un caffè, un gesto semplice che diventa prezioso.

Massimo Maggio, direttore di CBM Italia:

Grazie a Gesto per averci scelto tra i beneficiari di questa iniziativa e grazie a chi sarà al nostro fianco per supportarci in un progetto che ci sta molto a cuore: la cura della Retinopatia del Prematuro (ROP) in America Latina. Grave patologia visiva che porta alla cecità se non diagnosticata per tempo, in America Latina è la prima causa di cecità infantile evitabile. Qui lavoriamo nelle unità neonatali degli ospedali, formiamo medici e infermieri locali e sensibilizziamo le famiglie sull’importanza delle visite di controllo.

Marco Sessa, presidente di Aisac:

Crediamo in un mondo in cui sia bandita ogni forma di discriminazione verso chi è diverso, in cui ogni essere umano conti per quello che è: un mondo in cui vi sia consapevolezza che c’è qualcosa di grande in ognuno di noi. Con Gesto, il nostro credo si trasforma in azioni concrete, semplici ma quotidiane.

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La gamma Gesto comprende le più pregiate varietà di Robusta e Arabica, declinate nelle 5 miscele:

Audace – un blend di Robusta africani, con retrogusto persistente e aroma decisamente marcato

Avvolgente – una miscela di caffè Robusta asiatici, Robusta africani e Arabica del Sud America per un gusto rotondo, forte ma gentile

Nobile – un mix di Arabica sudamericani e africani, dal gusto dolce e fruttato con piacevoli note di cioccolato

Deciso – una selezione di varietà africane di Robusta, ammorbidite da note di Arabica brasiliane, per un gusto energico e una cremosità persistente, con sentori di cioccolato

Gentile Deca – un incontro di Arabica sudamericani e Robusta asiatici ricco di aroma e di temperamento, con un ridotto contenuto di caffeina.

Alle cinque miscele di caffè, si aggiungono i 3 solubili: Cioccolata, Cappuccino e Pistacchino.

gestocaffe.com

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Dalla laurea a Tecnicaer Engineering: la carriera di Fabio Inzani https://agenziastampa.net/2022/10/05/dalla-laurea-a-tecnicaer-engineering-la-carriera-di-fabio-inzani/ Wed, 05 Oct 2022 13:26:28 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53130

Formazione, incarichi ricoperti e progetti realizzati: focus sulla carriera professionale di Fabio Inzani, CEO di Tecnicaer Engineering

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Esperto in edilizia civile, Fabio Inzani è ai vertici di Tecnicaer Engineering dal 2001: la formazione e gli incarichi ricoperti.

Edilizia civile, l’impegno di Fabio Inzani

Dal 2001 alla guida di Tecnicaer Engineering – società di ingegneria integrata specializzata nella progettazione di strutture sanitarie, universitarie e scolastiche, penitenziarie e militari, impiantistica avanzata e tecnologie legate al risparmio energetico, al teleriscaldamento e alle energie rinnovabili – Fabio Inzani possiede competenze specifiche nel settore dell’edilizia civile. Nel corso della sua carriera professionale si è occupato della progettazione e realizzazione di interventi nel settore pubblico e privato, non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Il Nuovo Ospedale di Vimercate, il Nuovo Ospedale pediatrico Buzzi di Milano, il Nuovo Ospedale Galliera di Genova, la nuova sede della facoltà di Veterinaria a Lodi dell’Università degli studi di Milano e il Nuovo Carcere di Nola sono solo alcune delle principali soluzioni progettuali elaborate dal Gruppo che guida. Nel 2008 fonda Mythos Consorzio Stabile ricoprendo il ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Tecnico. Oltre a essere autore di articoli e pubblicazioni focalizzati su tematiche di tipo sanitario ed energetico, è relatore di corsi e convegni dedicati all’edilizia ospedaliera. Fabio Inzani è inoltre impegnato in ambito universitario: docente presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, tiene uno slot nell’ambito del Master di II livello in Pianificazione, Programmazione e Progettazione dei Sistemi Ospedalieri e Socio-sanitari.

Fabio Inzani: formazione e incarichi ricoperti

Nato a Rimini nel 1967, Fabio Inzani consegue nel 1994 la laurea in Ingegneria Aeronautica presso il Politecnico di Torino. Nello stesso anno ottiene l’abilitazione alla professione. La sua formazione prosegue presso l’Università degli Studi di Bologna, dove si specializza in “Progettazione e Gestione di Edifici Ospedalieri”, con iscrizione al Ministero della Sanità in qualità di tecnico abilitato. Successivamente, viene nominato Responsabile della Sicurezza Strutturale di Protezione e Prevenzione per l’Azienda USL della Valle d’Aosta. Dal 1999 al 2002 torna a Torino per ricoprire i ruoli di Ingegnere Capo, Responsabile Ufficio Tecnico, Coordinatore del Ciclo e Responsabile del Procedimento per l’Azienda Ospedaliera CTO-CRF Maria Adelaide. Fabio Inzani che da oltre 25 anni svolge, a livello nazionale e internazionale, l’attività di Ingegnere General Manager, ha ricevuto il premio per il miglior progetto di finanza strutturata nell’iniziativa “Buoni Esempi” per il Project Financing in Concessione della Nuova Unità Spinale Unipolare di Torino. Non solo opera in veste di Energy Manager presso il Ministero dell’Industria, ma è anche Tecnico abilitato antincendio presso il Ministero degli Interni, membro dell’I.F.H.E. (International Federation of Hospital Engineer) e membro del Consiglio Nazionale del CNETO (Centro Nazionale per l’Edilizia e la Tecnica Ospedaliera).

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Investimenti ESG, Davide D’Arcangelo (Impatta4Equity) ospite a “Il Mondo alla Radio Weekend” https://agenziastampa.net/2022/10/05/investimenti-esg-davide-darcangelo-impatta4equity-ospite-a-il-mondo-alla-radio-weekend/ Wed, 05 Oct 2022 13:20:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53124

Davide D’Arcangelo, Founder di Next4 e promotore del progetto Impatta4Equity, è stato ospite del programma “Il Mondo alla Radio Weekend” di Radio Vaticana: al centro dell’intervista il trend degli investimenti ESG

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Impatta4Equity è un veicolo di investimento che prende spunto dai valori ambientali e sociali dell’enciclica Laudato Si’. Davide D’Arcangelo ne parla in un’intervista andata in onda su Radio Vaticana.

Davide D'Arcangelo

Davide D’Arcangelo: per affrontare la transizione necessario fronte comune

Gli effetti del climate change e il graduale deterioramento del pianeta impongono all’Italia una decisa accelerazione verso la transizione ecologica. Un cambio di paradigma “non indolore, ma che sicuramente avrà i suoi benefici nel completo ciclo della vita nel lungo periodo“. Non ha dubbi Davide D’Arcangelo, che tuttavia avverte: “È il sistema-paese che deve marciare verso un cambio di paradigma”. Lo scorso 30 luglio il Founder di Next4 è stato intervistato durante il programma “Il Mondo alla Radio Weekend”, in onda su Radio Vaticana, in merito al lancio di Impatta4Equity. Presentata a giugno, l’investment company nasce per promuovere i valori ambientali e sociali espressi nell’enciclica di Papa Francesco Laudato Si‘. Il nuovo veicolo di investimento, promosso dal network di imprese Impatta e coordinato da Next4, finanzierà imprese e startup italiane attive nel settore della green economy e dell’innovability. Realtà che verranno selezionate tramite il sistema Value Metrics, che coniuga i criteri ESG con la dottrina della Chiesa in materia di tutela ambientale e società. Pierluigi Sassi, CEO e ospite del programma insieme a Davide D’Arcangelo, ha dichiarato: “Vogliamo soprattutto creare dei buoni esempi, un buon modello che produca valore sui tre assi, economico ma anche sociale ed ambientale”.

Davide D’Arcangelo: istituzioni e stakeholder guardano sempre più ai temi ambientali e sociali

Attualmente, prosegue Davide D’Arcangelo, è sotto gli occhi di tutti il ruolo sempre più preponderante delle aspirazioni ecologiche e sociali. Per l’esperto di innovazione si tratta di una vera e propria “operazione culturale” che sta permeando in primis le istituzioni, alle quali si sono aggiunti “gli stakeholder che cooperano al movimento civile e alla costruzione della società moderna“. Fondamentale per la transizione l’appoggio delle politiche pubbliche e industriali, nonché del sistema finanziario. Perno del cambiamento di paradigma l’innovazione: “Azioni come Impatta4Equity sono azioni di sistema-paese – conclude Davide D’Arcangelo – Mi viene da dire che non sono solo percorsi di natura finanziaria ma a mio modo di vedere sono percorsi che cambiano proprio il paradigma tra impresa, università, cittadino, Stato, finanza”.

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Ikea Lavora con Noi: come partecipare al Recruiting di Ikea Italia https://agenziastampa.net/2022/10/05/ikea-lavora-con-noi-come-partecipare-al-recruiting-di-ikea-italia/ Wed, 05 Oct 2022 12:59:27 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53108

Ikea è una multinazionale Svedese che in Italia ha al momento 21 punti vendita, con l’obiettivo di espandersi ulteriormente. Per questo motivo è frequente che ci siano posizioni aperte sia nel settore corporate (marketing, logistica, it) sia per il personale dei negozi.

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Al momento, il marchio svedese è presente in 42 paesi e presenta ben 345 centri di vendita. La maggior parte di questi sono presenti in Europa, luogo dove l’azienda produce il 70% del fatturato totale. I restanti centri di vendita sono distribuiti in USA, Canada, Asia, Brasile, Australia ed Emirati Arabi.

Ikea in Italia presenta una trentina di punti vendita e al momento sono impiegati quasi diecimila dipendenti. Oltre a offrire diverse posizioni di lavoro nel paese, l’Italia è anche il terzo paese dal quale l’Ikea acquista buona parte delle sue materie prime, infatti opera in collaborazione con aziende quali: Friul Intagli Industries SpA, Elica, Manuex, Natuzzi e Paini rubinetterie.

Ikea opera con il marchio Ikea Retail Italia S.r.L, i suoi punti vendita distribuiti in buona parte delle regioni Italiane, sono spesso alla ricerca di nuove figure da assumere nelle diverse aree operative e amministrative.

Ikea Posizioni Aperte

Lavorare in Ikea: il sito Career

Per lavorare in Ikea bisogna candidarsi attraverso il sito Career, questa piattaforma permette a tutti gli interessati di trovare la posizione di lavoro che più gli interessa, inoltre si potranno vedere le varie figure ricercate al momento e per le quali è possibile candidarsi.

Quindi per consultare le offerte di lavoro disponibili in Ikea Italia basta collegarsi al sito ikea.com/job e verificare se ci sono dei ruoli che interessano: al momento l’azienda sta ricercando personale nelle seguenti aree:

In questa pagina è possibile visualizzare un motore di ricerca molto semplice da utilizzare nel quale si possono inserire dei dati specifici per riuscire a vedere le offerte di lavoro disponibili che ti interessano maggiormente. Per fare la ricerca puoi segnalare: posizione, area nella quale si desidera operare, nazione, regione e punto vendita d’interesse.

Dopo aver selezionato la posizione di lavoro cper la quale vorresti candidarti, puoi entrare nell’area che ti permette di iscriverti al sito, inserire le tue credenziali e inviare il CV (consulta la nostra Guida Cv per ulteriori consigli). Il curriculum vitae deve contenere tutte le informazioni rilevanti alla tua formazione e carriera, inoltre bisogna caricare una lettera di accompagnamento. L’azienda ci tiene a sottolineare che una lettera di presentazione scritta in modo accurato è più efficace di qualsiasi cosa tu possa scrivere sul Curriculum.

Una volta inviato il Curriculum Vitae e la lettera di accompagnamento, bisogna attendere la notifica di ricevimento della domanda e successivamente attendere la risposta che arriverà in massimo un mese. Puoi anche inviare una Candidatura Spontanea in Ikea, abbiamo dedicato un intero articolo per spiegarti come fare.

Posizioni di lavoro aperte in Ikea

Sul sito career di Ikea è possibile visualizzare alcune delle posizioni aperte al momento e quali sono le offerte di lavoro alle quali ci si può candidare.

Le posizioni aperte al momento in Italia sono:

  • Lean retailing co-worker nel settore Commerciale e Vendite a Parma
  • Ikea Food Co-Worker nella sezione Food & Restaurant a San Giuliano Milanese
  • Commercial Coworker nel settore Vendite e Commerciale a Parma
  • Sette Warehouse co-workers (carrelisti) nel settore Logistica & Supply Chain a Piacenza

Stage in Ikea

Oltre a offrire la possibilità di candidarsi per diverse posizioni di lavoro, Ikea presenta delle offerte di stage per tutti i neolaureati, principalmente per coloro che hanno un titolo di studio in specifiche discipline quali: merchandising, discipline artistiche, design industriale, scienze politiche, giurisprudenza, master in risorse umane e ingegneria gestionale.

Tutti i candidati che vogliono fare uno stage presso il gruppo oltre a dover avere uno specifico titolo di studio devono possedere anche altre caratteristiche, quali: capacità di operare in un team, orientamento al soddisfacimento della clientela, entusiasmo, proattività e voglia di imparare.

Durante lo stage in Ikea, tutti i candidati sono retribuiti e possono accedere anche a un pasto gratuito nel ristorante del punto vendita e ad un rimborso spese. I migliori, dopo il percorso di tirocinio potranno essere assunti a tempo indeterminato.

Gli Stage ai quali candidarsi in Ikea

Nel sito career è possibile rintracciare anche diversi Stage ai quali è possibile candidarsi con il proprio Curriculum Vitae e lettera di presentazione.

Alcune delle posizioni di tirocinio aperte al momento sono:

  • Stage Risorse Umane nel campo People & Hr ad Ancona in Italia
  • Retail Foundation Stage nel reparto Vendite e Commerciale a Parma
  • Stage per Consulenti d’Arredo nel settore Vendite e Commerciale a Casalecchio (Bologna)
  • Stage in Customer Relation nel settore Comunicazione con i Clienti a Milano
  • Stage Logistic, Sales & Supply Support nel settore Logistico a Roma
  • Stage nell’area ristorante nel settore Food a Rimini

Contratti di lavoro proposti da Ikea

Ikea prevede diversi contratti di assunzione e per gli stage. Nel campo dei tirocini il contratto è a tempo determinato con causale di formazione e prevede uno stipendio in linea con quello previsto per i tirocinanti dallo stato italiano, inoltre sono previsti l’inserimento in azienda per gli stagisti meritevoli, un pasto durante l’orario di lavoro e il rimborso spese.

Per i lavoratori che si candidano per una posizione professionale l’azienda prevede sia assunzioni con contratti a tempo determinato sia indeterminato.

L’orario di lavoro solitamente prevede un tempo part time e contratti full time solo per alcune specifiche posizioni. Se si viene assunti in nuovi punti vendita, il contratto all’inizio sarà sempre a tempo determinato, solo dopo uno specifico periodo questo potrà essere modificato in un contratto a tempo indeterminato. Lo stipendio cambia a seconda della posizione che si ricopre in azienda.

Come funziona il sistema di Recruiting in Ikea

Come abbiamo accennato, Ikea accetta le candidature sono attraverso il suo sito career. All’interno di questa piattaforma le offerte di lavoro sono aggiornate costantemente ed è possibile inviare direttamente online il proprio interesse caricando il CV e la lettera di presentazione.

Se si viene selezionati, dopo un’attenta analisi del profilo da parte del team di risorse umane allora si accede al percorso di selezione, che prevede un primo contatto telefonico per fissare la data del primo colloquio di gruppo, se si supera questo sarà possibile accedere al colloquio di lavoro individuale.

Per chi passa tutti gli step è previsto l’inserimento in azienda con il contratto e la retribuzione prevista per lo specifico ruolo che si va a ricoprire.

Approfondimenti

Fonte

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Sole 365 Lavora con Noi: Assunzioni in Campania https://agenziastampa.net/2022/10/03/sole-365-lavora-con-noi-assunzioni-in-campania/ Mon, 03 Oct 2022 14:45:23 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53064

‘La spesa. Tranquilli’: un motto che in poche parole esprime tutte le caratteristiche di Sole 365, il giovane brand campano di supermercati che, in pochi anni, ha rivoluzionato l’idea del fare spesa nel Mezzogiorno.

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Un successo legato alla formula Every Day Low Price, ossia prezzi  bassi sempre, senza offerte e senza volantini; una strategia che ha permesso di abbattere i costi di promozione e puntare maggiormente sui servizi e sulla qualità dei prodotti.

Il Brand Sole 365

Il primo supermercato Sole 365 viene aperto nel 2013. Il marchio è di proprietà della AP Commerciale srl, un’azienda a conduzione familiare tra i principali protagonisti del mercato distributivo campano. Attiva dagli anni ‘90, Ap vanta una partnership con due delle maggiori aziende di distribuzione del Mezzogiorno: il Gruppo MegaMark e Selex.

Oggi sono più di 70 i supermercati Sole 365 presenti sul territorio campano. Una crescita che sembra non volersi arrestare e che trova sempre più riscontri favorevoli da parte della clientela che trova in questi supermercati non solo prodotti di qualità e a buon prezzo, ma anche un ambiente sereno e accogliente.

Sole 365 Lavora con Noi: Offerte di Lavoro in Corso

L’apertura di nuovi punti vendita a Giugliano, Quarto e Afragola è l’occasione migliore per presentare la propria candidatura. Sole 365, infatti, è alla ricerca di personale da adibire al ruolo di scaffalisti, addetti alla gastronomia, panetteria, pescheria, ecc… Ma non solo: altre offerte di lavoro sono state di recente pubblicate per altri ruoli in uno dei 70 supermercati presenti in Campania. Scopriamo insieme tutte le offerte disponibili a cui candidarsi:

  • Addetti Ausiliari/Addetti Vendita – Cat. Protette L. 68/99 – Avellino e provincia (Solofra, Grottaminarda, Ariano Irpino)
  • Addetto Amministrazione e Contabilità – Napoli
  • Addetto Reparto Macelleria – Napoli
  • Geometra Ufficio Tecnico – Napoli
  • Addetto Ortofrutta-Fruttivendolo – Salerno, Napoli, Avellino
  • Addetto sala (scaffalista)  – Giugliano, Quarto, Afragola (nuove aperture)
  • Addetto cassa (cassiere)  – Giugliano, Quarto, Afragola (nuove aperture)
  • Cuoco – Giugliano, Quarto, Afragola (nuove aperture)
  • Addetto macelleria – Giugliano, Quarto, Afragola (nuove aperture)
  • Addetto gastronomia – Giugliano, Quarto, Afragola (nuove aperture)
  • Addetto panetteria  – Giugliano, Quarto, Afragola (nuove aperture)
  • Addetto ortofrutta  – Giugliano, Quarto, Afragola (nuove aperture)
  • Addetto pescheria  – Giugliano, Quarto, Afragola (nuove aperture)

Non hai trovato ciò che cercavi? Sole 365 ti offre la possibilità di inviare una candidatura spontanea. Compila il modulo disponibile nella sezione Lavora con Noi cliccando qui: sole365.it/lavora-con-noi inserendo tutti i dati richiesti.

Se invece hai trovato l’offerta in linea con il tuo profilo, premi sul tasto INVIA CANDIDATURA; verrai reindirizzato ad una pagina contenente la scheda tecnica della mansione per cui ti stai candidando, seguita da un form da compilare per procedere alla candidatura. Attenzione: dovrai essere tu a segnalare la posizione lavorativa per cui ti stai candidando.

Ambiente di Lavoro in Sole 365

La tranquillità richiamata nel motto aziendale anche ha una sua ragion d’essere ed è un richiamo ad uno dei punti di forza di lavorare in Sole 365: il design. Questo particolare, infatti, gioca un ruolo importante: la disposizione della merce, l’organizzazione dei percorsi e gli stessi colori rispondono all’obiettivo di generare nel cliente tranquillità e serenità.

Un ambiente familiare, in cui prendersi cura del cliente e mettere al centro l’esperienza dell’acquisto.

Su questa formula, unitamente ad una comunicazione diretta e semplice, Sole 365 è in grado di fidelizzare i propri utenti, semplificando l’esperienza di acquisto e garantendo trasparenza nel prezzo e qualità dei prodotti. Professionalità e gentilezza sono requisiti fondamentali per lavorare in una realtà promettente e in promettente sviluppo.

Se pensi di avere i giusti requisiti, Sole 365 è pronto ad accoglierti nella sua squadra e a scommettere sulle tue capacità per fare la differenza. Il primo passo spetta a te: candidati!

Approfondimenti

Fonte dell’articolo: posizioniaperte.com

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Inps Online prestazioni e servizi al Cittadino https://agenziastampa.net/2022/09/26/inps-online-prestazioni-e-servizi-al-cittadino/ Mon, 26 Sep 2022 12:34:28 +0000 https://agenziastampa.net/?p=52951

Inps è sempre più digitalizzata e offre sul suo portale online una serie di servizi e prestazioni per gestire in maniera più rapida e agevole le pratiche dei cittadini. Il servizio è nato nell’ambito del programma di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione ed è stato pensato nell’ottica di avvicinare in maniera più semplice e immediata quest’ultima e i cittadini. Vediamo ora insieme quali sono i servizi e le prestazioni al cittadino messi a disposizione da Inps e come accedervi.

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Fascicolo Previdenziale Inps

Prima di scoprire quali sono i servizi e le prestazioni messe a disposizione da Inps è bene sapere dove andare a cercarli.

Tutti i servizi e le prestazioni sono rintracciabili nel Fascicolo Previdenziale, lo strumento messo a disposizione dall’ente a cui si accede dalla piattaforma web o tramite l’apposita App.

In esso sono raccolti tutti i dati e i documenti riguardanti il proprio rapporto con l’Istituto, tra cui:

  • dati relativi alla propria posizione anagrafica;
  • dati relativi alla propria posizione pensionistica;
  • dati relativi ai trattamenti  e ai pagamenti attivi nei propri riguardi da parte dell’Inps.

Il fascicolo previdenziale, dunque, si configura come una sorta di “cartella personale” che ciascun cittadino, lavoratore o pensionato può consultare a titolo gratuito, tanto per visionare la propria posizione o lo stato di avanzamento di eventuali prestazioni e servizi quanto per inoltrare domande o moduli per la richiesta dei suddetti servizi e prestazioni.

Si può accedere al proprio fascicolo previdenziale dalla homepage del sito Inps https://www.inps.it cliccando sul tasto Entra in MyInps.

Inps online servizi al cittadino

Sono numerosi i servizi offerti sul portale di Inps. Per conoscere nel dettaglio tutte le informazioni riguardanti il servizio di cui si ha bisogno è possibile accedere alla sezione Prestazioni e Servizi direttamente dalla homepage dell’istituto, dove si possono filtrare i risultati di ricerca sulla base dell’esigenza specifica. È possibile, infatti, effettuare una ricerca in base alla:

Tipologia di utenza

In questa rientrano tutti i soggetti che possono avvalersi dei servizi Inps e sono:

  • Aziende, enti, datori di lavoro;
  • banche e intermediari finanziari;
  • disoccupati, inoccupati, lavoratori sospesi;
  • enti erogatori di prestazioni previdenziali, consolati e altre autorità locali;
  • famiglia;
  • intermediari e consulenti;
  • lavoratori, lavoratori iscritti alla Gestione Separata Inps e lavoratori migranti;
  • pensionati;
  • persone con disabilità e invalidità;
  • Medici e Asl.

Categoria di tema

Raggruppa tutti i servizi disponibili sul portale. Essa include:

  • Adempimenti fiscali;
  • assunzioni e collaborazioni;
  • banche dati ed elenchi di lavoratori;
  • contributi;
  • deleghe e moduli;
  • disabilità e inabilità;
  • disoccupazione, sospensione dal lavoro
  • indennità speciali per lavori faticosi o rischiosi, volontariato e donazione di sangue e midollo;
  • iscrizione a fondi e gestione di categoria;
  • lavoro domestico;
  • lavoro migrante;
  • maternità, paternità e congedi matrimoniali;
  • pensioni;
  • redditi, patrimonio, sgravi fiscali, detrazioni e riduzione delle sanzioni;
  • sostegno ai superstiti, sostegno economico e allo studio;
  • portali e altri strumenti specialistici.

Ciascuno di questi gruppi è composto da delle sottosezioni specifiche che guidano l’utente verso una ricerca mirata. Individuato il servizio d’interesse, una scheda di approfondimento aiuta a gestire meglio l’utilizzo ed eventualmente la compilazione di domande.

Inps online: le prestazioni

Nel fascicolo previdenziale è presente una sezione dedicata alle prestazioni Inps, rivolte principalmente a lavoratori, pubblici e privati, e pensionati.

In particolare, è possibile attraverso questo strumento conoscere lo stato dei pagamenti, della propria situazione e lo stato di avanzamento di alcune domande o richieste presentate all’ente, tra cui anche quelle relative a:

  • reddito di cittadinanza;
  • NASpI;
  • assegno unico;
  • bonus bebè.

. In questa sezione, infatti, vengono registrati tutti i dettagli, lo stato e le informazioni relativi alla prestazione richiesta. Uno strumento, dunque, utile ed efficace, che permette di evitare di recarsi presso gli sportelli e seguire costantemente gli aggiornamenti.

Come accedere a servizi e prestazioni online Inps

L’accesso ai servizi e alle prestazioni online dell’Inps è subordinato al possesso dello SPID, il sistema pubblico di identità digitale, inserendo la cui password e username permette di accedere in maniera rapida al proprio fascicolo previdenziale.

Alternative allo Spid è la CIE, la carta di identità elettronica, e la CNS, la Carta Nazionale Servizi, per le quali occorre attivare i relativi servizi e possedere un lettore di smart card o scaricare la specifica APP.

Per chi è meno pratico di tecnologia e ha difficoltà ad accedere ai servizi online, restano sempre disponibili le tradizionali modalità di inoltro di richieste e domande:

  • presso gli sportelli Inps della sede territoriale di competenza;
  • presso i Caf e i Patronati;
  • contattando il Contact Center al numero 803 164 da rete fissa o telefonia mobile allo 06 164 164 da rete mobile;
  • tramite INPS Risponde, il servizio che permette di inoltrare richieste direttamente da PC, Smartphone o Tablet e di monitorare lo stato di lavorazione delle proprie richieste.

Altre Informazioni Utili Inps

Fonte: PosizioniAperte.com

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Ci sono animali con le ore contate. Salvali ora. L’appello di LNDC Animal Protection a sostegno degli animali in pericolo di vita https://agenziastampa.net/2022/09/26/ci-sono-animali-con-le-ore-contate-salvali-ora-lappello-di-lndc-animal-protection-a-sostegno-degli-animali-in-pericolo-di-vita/ Mon, 26 Sep 2022 12:16:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53015

Terremoti, incendi, alluvioni, grandi nevicate, crisi sanitarie come la pandemia da Covid-19

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Terremoti, incendi, alluvioni, grandi nevicate, crisi sanitarie come la pandemia da Covid-19 e conflitti bellici: sono molte le situazioni che possono mettere in pericolo di vita gli animali di ogni specie che, in occasione delle emergenze, vengono spesso dimenticati. Solo nel 2021 sono stati 38.220 gli animali vittime di maltrattamenti, abbandoni, incidenti stradali, avvelenamenti, prigionieri di canili lager soccorsi da LNDC Animal Protection, associazione che dal 1950 si batte contro la violenza e lo sfruttamento, per il rispetto del diritto alla vita, alla dignità e alla libertà di tutti gli esseri viventi.

Per rispondere sempre più tempestivamente alle richieste di aiuto e soccorso, LNDC Animal Protection lancia la campagna di raccolta fondi con numero solidale “Ci sono animali con le ore contate. Salvali ora” a cui tutti possono contribuire donando da 2 a 10 euro con un sms o una telefonata al numero solidale 45586, dal 25 settembre al 18 ottobre.

Testimonial della campagna, la cantante Alessandra Amoroso che ha scelto di sostenere l’appello dell’Associazione.

Con i fondi raccolti, LNDC Animal Protection acquisterà una nuova ambulanza veterinaria, un vero e proprio ambulatorio mobile provvisto di tutta la strumentazione necessaria per far fronte a ogni tipo di necessità ed essere in grado di offrire un primo soccorso salvavita agli animali che si trovano in condizioni disperate. Il mezzo sarà dotato di attrezzature specifiche in campo veterinario: gabbie, barelle, fonti di ossigeno, strumentazioni per il monitoraggio cardio-circolatorio, attrezzature per la ventilazione polmonare e altro ancora per fornire agli animali le cure veterinarie più efficaci.

“L’ambulanza è un mezzo fondamentale per il nostro lavoro di soccorso di tutti gli animali isolati, feriti, smarriti, vittime di emergenze e calamità naturali. Lo è stato nei mesi della pandemia da Covid-19, quando abbiamo supportato centinaia di cittadini che hanno chiesto il nostro intervento tempestivo, fino ai drammatici mesi dell’emergenza ucraina, quando ci ha permesso di trasportare al confine beni di prima necessità per gli animali rimasti soli”. Sottolinea Piera Rosati, Presidente di LNDC Animal Protection. “La nostra vecchia ambulanza non è più nelle condizioni di essere efficiente, mentre noi abbiamo bisogno di essere sempre sul campo, pronti ad agire nel minor tempo possibile per salvare animali che, senza il nostro aiuto, andrebbero incontro a morte certa. Per questo ringrazio sin da ora chiunque sarà al nostro fianco in questa campagna. E in particolare ringrazio Alessandra Amoroso per il suo prezioso e inestimabile supporto.”

Ho sempre amato gli animali, specialmente i cani… Credo che con il suo amore incondizionato, un cane sia in grado di arricchire l’anima e la vita di una persona. Un cane non ti giudica, ti ama e basta!” racconta Alessandra Amoroso. “Per questo ho deciso di schierarmi dalla parte di questi esseri straordinari, insieme alla Lega Nazionale per le Difesa del Cane, per cercare di salvare tutti quei cani abbandonati, investiti, maltrattati, che non hanno ancora una casa e hanno bisogno di cure!”

https://sms.legadelcane.org/

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Settore energetico: gli incarichi di Luciano Castiglione https://agenziastampa.net/2022/09/26/settore-energetico-gli-incarichi-di-luciano-castiglione/ Mon, 26 Sep 2022 12:15:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53031

Nel corso della sua carriera professionale, Luciano Castiglione ha ricoperto incarichi di rilievo all’interno di realtà impegnate in ambito energetico

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Energia, efficientamento e sostenibilità: dopo la laurea in Farmacia, Luciano Castiglione ha proseguito con importanti esperienze professionali in ambito energetico.

Luciano Castiglione

Settore energetico: l’impegno di Luciano Castiglione

La carriera di Luciano Castiglione nel settore energetico prende avvio oltre 20 anni fa quando nel 2000 fa il suo ingresso in Edison S.p.A. Nel corso della sua esperienza professionale si occupa, in veste di Account Manager, dell’amministrazione di 24 Consorzi e 230 aziende della zona adriatica. La sua carriera prosegue successivamente presso la società Roma Gas&Power S.p.A. nel ruolo di Direttore Commerciale Marketing. Ulteriori esperienze significative presso realtà attive in ambito energetico, con conseguenti incarichi di responsabilità, consentono a Luciano Castiglione di coltivare l’interesse per questo settore. Ancora oggi, infatti, è impegnato in progetti e iniziative connesse all’efficientamento energetico. Nel suo blog, inoltre, approfondisce diversi argomenti di stretta attualità, legati al mondo dell’energia, dell’efficientamento e della sostenibilità. Dal 2021 collabora con la Direzione Commerciale Area Adriatico Sud di Unoenergy S.p.A.

Luciano Castiglione, le tappe principali della carriera professionale

Dopo aver conseguito nel 1987 il diploma al liceo classico R. Settimo, Luciano Castiglione (originario di Caltanissetta) si iscrive all’Università di Palermo laureandosi alla Facoltà di Farmacia con il massimo dei voti, è il 1991. Tre anni più tardi esordisce presso il Gruppo Angelini: inizialmente nominato Direttore Tecnico del Centro di Distribuzione di L’Aquila per A.DI.VAR S.p.A., ricopre successivamente incarichi di crescente responsabilità fino alla nomina come Responsabile Logistico-Commerciale per il centro Italia. Nel corso degli anni decide di ampliare le proprie conoscenze in altri ambiti: tra il 1997 e il 1998, Luciano Castiglione frequenta diversi corsi di specializzazione tra cui “Il marketing e l’analisi delle potenzialità”, “Facing e category management” e “La cultura del cliente”, tenuti a Milano da Pharma Group; “Management aziendale e GeoMarketing” a cura della IMS Health e “La gestione della forza di vendita” organizzato da SDA Bocconi.

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Procter & Gamble Lavora con Noi: Offerte di Lavoro https://agenziastampa.net/2022/09/26/procter-gamble-lavora-con-noi-offerte-di-lavoro/ Mon, 26 Sep 2022 07:28:27 +0000 https://agenziastampa.net/?p=52929

Procter & Gamble è un colosso nel settore dei beni di consumo, diffuso in tutto il mondo:basti pensare che le principali marche presenti nella Grande Distribuzione sono per la maggiorparte di P&G ed Henkel.

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P&G in Italia

La Procter & Gamble Company è un gigante nel settore dei beni di consumo. E’ anche uno dei principali produttori di prodotti per la casa negli Stati Uniti, P&G è presente in quasi 80 paesi in tutto il mondo e commercializza i suoi quasi 300 marchi in più di 160 paesi; più della metà dei ricavi dell’azienda è concentrata all’estero.

Tra i suoi prodotti, che rientrano nelle principali categorie di cura dei tessuti, cura della casa, cura della bellezza, cura del bambino, cura della famiglia, cura della salute, snack e bevande, ben 16 di questi generano un fatturato complessivo che supera il miliardo di dollari di ricavo. Fra i marchi che appartengono a questo colosso spiccano Actonel (trattamento dell’osteoporosi ); Sempre (protezione femminile); Ariel, Downy e Tide (cura del bucato); Bounty (asciugamani di carta); Charmin (tessuto da bagno); Cresta (dentifricio); Folger (caffè); Head & Shoulders, Pantene e Wella (cura dei capelli); Iams (cibo per animali domestici); Olay (cura della pelle); coccole (pannolini); e Pringles (snack). P&G è anche è il più grande inserzionista al mondo a livello pubblicitario.

Procter & Gamble Posizioni Aperte 

  • Media – Biddable Specialist Search and Social Media

    Procter & Gamble
    Roma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il8 Aprile 2022
  • Data Scientist Internship

    Fater
    Pescara
    • Stage
    • Pubblicato il9 Settembre 2021
  • Brand Manager

    Procter & Gamble
    Roma
    • Stage
    • Pubblicato il1 Luglio 2021

Procter & Gamble Lavora con Noi: Offerte in Corso

Per visionare le offerte di lavoro e presentare la propria candidatura occorre cliccare sulla pagina it.pg.com/il-mondo-pg/opportunita-lavorative. Si aprirà una schermata in cui vengono illustrate le principali opportunità di carriera. Cliccando su “Scelta della posizione e candidatura” si accederà ad un form in cui potrete inserire i vostri dati.

Esiste anche la possibilità di effettuare un “Test Online” per misurare le proprie competenze e orientarsi verso la posizione lavorativa più aderente alle proprie attitudini e alle proprie conoscenze. Spesso l’Azienda propone Stage per Neolaureati ed è sempre possibile inviare una Candidatura Spontanea.

MEDIA & CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT – Sede di Roma

P&G è alla ricerca di un professionista motivato, Media e Customer Relationship Management (CRM) che guidi il piano di comunicazione dei marchi attraverso tutti i punti di contatto e raggiunga i consumatori a 360°: TV, Stampa, Digital, Social, Ricerca, Out Of Home, Direct-to-Consumer (DTC) tramite e-mail marketing e incentivi online/offline (es. campioni, coupon…) interfacciandosi con il Direttore del Settore Media e CRM. E’ richiesta una conoscenza del panorama dei media e CRM in Italia (TV, Stampa, OOH e digitale incluso marketing programmatico e attivazione di campagne di sensibilizzazione e performance).

MANUFACTURING – PROCESS ENGINEER – INTERNSHIPS – Sede di Pomezia

Il profilo richiesto per la sede di Pomezia avrà l’opportunità di ridefinire la catena di approvvigionamento e fornire un flusso continuo di nuove iniziative per la diffusione dei prodotti. Sarà coinvolto nel lavoro su attività aziendali davvero significative, ricevendo tutoraggio dal top management e formazione da professionisti. Sarà anche responsabile di un determinato progetto nell’area dell’ottimizzazione dei processi di produzione, eliminazione delle perdite, controllo della qualità o sviluppo di sistemi di ingegneria. Avrà anche competenze nella riduzione dei guasti, nell’ottimizzazione del flusso di materiale e nel risparmio di energia o materiale. Il candidato ideale è laureato in materie ingegneristiche e parla fluentemente l’inglese.

Approfondimenti

Fonte

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Fabio Inzani: in Tecnicaer la priorità è l’armonia tra edilizia e sostenibilità https://agenziastampa.net/2022/09/22/fabio-inzani-in-tecnicaer-la-priorita-e-larmonia-tra-edilizia-e-sostenibilita/ Thu, 22 Sep 2022 08:22:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=52833

Ritrovare il giusto equilibrio tra il comportamento passivo e attivo degli edifici e la massimizzazione dell’efficienza energetica è tra le priorità alla base dell’operato di Tecnicaer Engineering, società guidata da Fabio Inzani

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La società di Ingegneria Integrata guidata da Fabio Inzani, Tecnicaer Engineering, si avvale di una metodologia innovativa a favore di un’edilizia sostenibile. I vantaggi del digital twin.

Fabio Inzani

Fabio Inzani: quando l’edilizia incontra la sostenibilità

Il concetto di sostenibilità è diventato oggi una priorità assoluta in molteplici contesti: il settore edilizio è senza dubbio uno di questi. Non a caso sono sempre più numerose le realtà fortemente impegnate nella realizzazione di modelli di edilizia sostenibile: Tecnicaer Engineering, società di cui Fabio Inzani è Presidente, si basa sul giusto equilibrio tra il comportamento passivo degli edifici e l’ottimizzazione dell’efficienza energetica. Dal 2015 la società di Ingegneria Integrata si avvale di sofisticati strumenti di modellazione digitale parametrica che le consentono di adottare un approccio integrato a 360° di tutte le componenti del sistema edilizio. Seguendo tale metodo, il team di Tecnicaer Engineering, guidato da Fabio Inzani, ha portato a termine diversi importanti progetti: tra i più recenti rientrano la riqualificazione dell’Ospedale del Mugello e la riqualificazione del Centro di addestramento della Polizia di Nettuno, a cui si aggiunge anche la realizzazione del nuovo Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa.

Focus sulla metodologia utilizzata dal Gruppo guidato da Fabio Inzani

L’utilizzo di tale approccio consente al Gruppo guidato da Fabio Inzani di avvalersi di un’ulteriore metodologia innovativa, il digital twin. Creando un gemello digitale del complesso edilizio è possibile realizzare diverse riproduzioni capaci di simulare il reale comportamento del sistema edificio – impianto ottimizzando al contempo il funzionamento dello stesso. Quali sono quindi i vantaggi derivati dall’utilizzo di tale approccio? Attraverso le ricerche sul comportamento attivo dell’involucro edilizio è possibile valutare il beneficio sui fabbisogni energetici e sul regime dei sistemi impiantistici, non solo, le analisi energetiche dinamiche forniscono gli andamenti sovrapponibili ai reali fabbisogni energetici giornalieri e la previsione dell’eventuale spesa annua. L’autoapprendimento dei sistemi di generazione consente di attivare una serie di algoritmi capaci di adattare il regime al punto di massimo rendimento di generazione e di emissione dei terminali. Infine, le simulazioni fluidodinamiche eseguite dal team di Fabio Inzani hanno lo scopo di perfezionare la climatizzazione degli ambienti.

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Avis Regionale Lombardia invita alla tavola rotonda “La visione strategica del volontariato del sangue in ambito trasfusionale” con i candidati lombardi a Camera e Senato https://agenziastampa.net/2022/09/21/avis-regionale-lombardia-invita-alla-tavola-rotonda-la-visione-strategica-del-volontariato-del-sangue-in-ambito-trasfusionale-con-i-candidati-lombardi-a-camera-e-senato/ Wed, 21 Sep 2022 07:01:25 +0000 https://agenziastampa.net/?p=52781

Mercoledì 21 settembre 2022, ore 18:30 in diretta streaming, registrandosi a questo link: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_ZPiP2zYlSw6DQ29OHabSqQ

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Sostenere il bisogno di salute dei cittadini, favorendo e supportando l’attività di raccolta volontaria, gratuita e anonima del sangue ed emoderivati, al fine di raggiungere l’autosufficienza per il Paese. Questo uno dei principali temi su cui verterà la tavola rotonda La visione strategica del volontariato del sangue in ambito trasfusionale”, organizzata da Avis Regionale Lombardia nell’ambito delle elezioni politiche, con i candidati lombardi a Camera e Senato. L’incontro è fissato per mercoledì 21 settembre, alle ore 18:30, online sulla piattaforma Zoom e accedendo tramite registrazione a questo link.

Questo confronto tra i candidati alle prossime elezioni, rappresentanti le varie espressioni politiche, – spiega Oscar Bianchi, Presidente di Avis Regionale Lombardia – nasce con l’obiettivo di approfondire e far capire, alle istituzioni e ai cittadini del nostro territorio, la visione strategica rispetto al volontariato in ambito trasfusionale. La nostra associazione concorre, a livello nazionale, in maggior misura ai risultati di sistema, incidendo per circa il 20% come numero di sedi, per circa il 20% in termini di donatori volontari e per quasi il 24% in termini di donazioni. Numeri e considerazioni importanti, questi, che vanno necessariamente tenuti presenti nell’articolazione dei programmi politici.”

L’associazione di volontariato lombarda gioca un ruolo fondamentale nel panorama istituzionale e diventa di primaria importanza la sinergia con le istituzioni, alla luce anche della funzione della raccolta associativa, per garantire i massimi livelli possibili di sicurezza trasfusionale, promuovere l’informazione e l’educazione sanitaria, con particolare attenzione ai giovani, favorire l’incremento della base associativa e coordinare, organizzare e gestire l’attività di donazione dei volontari associati, sostenendo lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo.

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Davide D’Arcangelo: Ulixes Capital nel network Next4 https://agenziastampa.net/2022/09/20/davide-darcangelo-ulixes-capital-nel-network-next4/ Tue, 20 Sep 2022 06:57:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=52724

Next4, club deal investor co-fondato da Davide D’Arcangelo, Angelo Paletta e Pierluigi Sassi, rende noto l’avvio di una collaborazione con Ulixes Capital Partners: la holding ha aderito al network dedicato all’open innovation in seguito alla sottoscrizione di un accordo quadro

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Le due realtà si sono impegnate a collaborare per lo sviluppo di progettualità comuni. Soddisfatto il co-founder di Next4 Davide D’Arcangelo: “Insieme per diventare punti di riferimento dell’ecosistema italiano dell’innovazione”.

Davide D'Arcangelo

Davide D’Arcangelo: Next4 – Ulixes Capital, gli obiettivi della partnership

“Ulixes è una realtà importante nel settore del venture capital, con una visione chiara del futuro e un approccio innovativo al business: per questo siamo molto felici di questa stretta di mano”. È con queste parole che Davide D’Arcangelo, co-founder di Next4, ha commentato l’ingresso della holding guidata da Andrea Bonabello. Le due realtà hanno siglato di recente un accordo quadro che riguarda lo sviluppo di progettualità comuni. Nei prossimi anni la collaborazione potrà estendersi ad attività in ambito commerciale, finanziario, relazionale e comunicativo. La partnership con Ulixes Partners Capital – si legge nel comunicato di Next4 – garantirà “un reciproco arricchimento sia in termini imprenditoriali che di crescita di network”. “Siamo certi – ha aggiunto Davide D’Arcangelo – che questa collaborazione contribuirà a farci crescere ancora sia come investitori che come punti di riferimento per l’ecosistema dell’innovazione italiano”.

Davide D’Arcangelo: Next4, l’evoluzione del club deal investor

La fondazione di Next4 risale al 2018, quando Davide D’Arcangelo, Angelo Paletta e Pierluigi Sassi – esperti di innovation management e processi industriali – decidono di lanciare una start-up con l’obiettivo di favorire in Italia lo sviluppo di un nuovo ecosistema dell’innovazione. Oggi il club deal investor si comporta come un vero e proprio innovation manager in grado di ricercare e portare avanti progetti strategici fin dalla fase di early stage. Il suo network è composto non solo da aziende consolidate, investitori e start-up, ma anche da istituzioni, centri di innovazione e università. In pochi anni, grazie soprattutto agli investimenti nella sanità digitale (Generative Care, IPSA, Natea), l’iniziativa di Davide D’Arcangelo, Angelo Paletta e Pierluigi Sassi ha accresciuto il suo valore del 150%. Next4 si occupa inoltre di coordinare IMPATTA, rete di imprese e professionisti ispirata all’Earth Day Italia e che opera per favorire il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

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Attilio Mazzilli: il percorso in Orrick e le precedenti esperienze professionali https://agenziastampa.net/2022/09/20/attilio-mazzilli-il-percorso-in-orrick-e-le-precedenti-esperienze-professionali/ Tue, 20 Sep 2022 06:49:09 +0000 https://agenziastampa.net/?p=52703

Dalla laurea in Giurisprudenza all’ingresso in Orrick: la carriera professionale di Attilio Mazzilli, avvocato esperto in private equity e venture capital

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Attilio Mazzilli, Partner della nota global law firm Orrick, Herrington & Sutcliffe LLP, annovera nel suo curriculum diverse operazioni di rilievo. Tra le realtà assistite anche Intesa Sanpaolo, Banca Sella, Cerba Healthcare e Scalapay.

Attilio Mazzilli

L’ingresso di Attilio Mazzilli in Orrick

Oltre a essere Partner di Orrick, Studio legale in cui ha fatto il suo ingresso nel 2015, Attilio Mazzilli ricopre anche il ruolo di Responsabile del Tech Group Italiano e membro dell’International Technology Companies Group. Da Intesa Sanpaolo a Banca Sella, fino alla più recente Scalapay, sono numerose le operazioni di rilievo portate a termine in oltre 22 anni di carriera. Non solo fornisce consulenza a startup e società di venture capital, principalmente in aree quali finanziamenti, diritto societario, M&A e quotazioni, ma opera inoltre in qualità di consulente per importanti aziende tecnologiche, fornendo supporto in tutte le fasi del loro ciclo di vita. A conferma del suo impegno, nel 2020 Attilio Mazzilli è stato premiato come “Avvocato dell’anno per il Venture Capital” ai Legalcommunity Awards. Grazie al suo prezioso contributo, la legal firm ha ricevuto diversi riconoscimenti: “Studio legale dell’anno 2021 per il Venture Capital”, “Studio legale dell’anno 2020 per M&A Small Cap” (BeBeez e PBV) e “Studio legale dell’anno 2020 per il Fintech” (TopLegal Industry Awards). Nei primi mesi di pandemia, ha inoltre collaborato con il Ministero dell’Innovazione, la Commissione Finanze e VC Hub nella stesura di misure urgenti volte a fornire sostegno finanziario alle imprese tecnologiche e innovative in Italia.

Attilio Mazzilli: dalla formazione negli Stati Uniti ai primi incarichi professionali

Esperto in private equity e venture capital e attivo in operazioni di M&A, sia nazionali sia cross border, Attilio Mazzilli consegue la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Milano con una tesi dal titolo “The Insurance contracts in private international law“. La sua carriera in ambito giuridico prende avvio nel 2003 quando ottiene l’abilitazione all’esercizio della professione legale. In quegli stessi anni matura esperienza presso lo studio legale di Milano Pavia e Ansaldo in qualità di Associate. È il 2007 quando, dopo aver trascorso un anno a Los Angeles, in California, conseguendo un Master of Laws in Business&Corporate Law presso la University of Southern California School, torna a Milano. Attilio Mazzilli esordisce quindi, in veste di Senior Associate, nello studio legale Chiomenti, con cui collabora fino al 2011. Diventa in seguito Partner e Head of International Development dello Studio Carnelutti. Nel 2015, terminata questa esperienza, fa il suo ingresso presso la nota law firm Orrick, Herrington & Sutcliffe LLP.

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Scuola: torna il Banco dei Desideri per regalare libri, penne e quaderni ai piccoli studenti in difficoltà https://agenziastampa.net/2022/09/14/scuola-torna-il-banco-dei-desideri-per-regalare-libri-penne-e-quaderni-ai-piccoli-studenti-in-difficolta/ Wed, 14 Sep 2022 06:42:27 +0000 https://agenziastampa.net/?p=52493

Settembre è il mese della ripresa della scuola, ma sono molti i

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Settembre è il mese della ripresa della scuola, ma sono molti i bambini e ragazzi che non hanno la possibilità di tornare in classe con l’occorrente per affrontare il nuovo anno scolastico, perché vivono in contesti disagiati e situazioni familiari complesse dal punto di vista educativo ed economico.

A loro, per l’intero fine settimana 17-18 settembre, è dedicata la quarta edizione del “Banco dei Desideri”, evento annuale promosso dalla Fondazione Mission Bambini in collaborazione con Librerie Feltrinelli: due giornate in cui in 111 librerie laFeltrinelli di oltre 70 città italiane sarà possibile acquistare libri, giochi e prodotti di cartoleria da donare a questi piccoli studenti in difficoltà.

Ampia la scelta dei materiali tra cui scegliere, accuratamente selezionati dai librai la Feltrinelli e dedicati a bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni: libri gioco, raccolte di favole, atlanti e dizionari; prodotti vari di cartoleria come quaderni, penne, colori e gomme; per i più piccoli sono a disposizione giochi educativi e di società, puzzle, costruzioni ma anche bambole e peluche.

Mission Bambini si occuperà di distribuire il materiale raccolto nelle librerie Feltrinelli ad altrettante scuole primarie e secondarie di primo grado e centri per l’infanzia distribuiti su tutto il territorio italiano che accolgono questi studenti meno fortunati. Nelle tre edizioni del “Banco dei Desideri” sono stati raccolti 30mila prodotti scolastici per un valore complessivo di oltre 115mila euro.

Gli ultimi dati Istat* indicano che in Italia sono 1,4 milioni i minori in povertà assoluta: bambini e ragazzi che vivono in contesti difficili e che hanno bisogno di un aiuto concreto per non restare indietro e avere le stesse opportunità dei loro coetanei. È per loro che anche quest’anno torniamo con il Banco dei Desideri insieme a la Feltrinelli: permettere a questi studenti di frequentare la scuola con tutto ciò che serve significa offrire loro la possibilità di un futuro migliore.” Dichiara Sara Modena, Direttore Generale di Mission Bambini.

Da Milano a Catania, da Roma a Torino e poi ancora Bari, Napoli, Olbia: sono solo alcune delle città italiane dove sarà possibile fare acquisti e donazioni. Su https://missionbambini.org/news/banco-dei-desideri-2022/  e www.lafeltrinelli.it è possibile trovare il punto vendita più vicino.

A questo link è inoltre possibile ascoltare il podcast “Ricordi”, realizzato in occasione del Banco dei desideri: https://rss.com/podcasts/ricordi-banco-dei-desideri/

(*Dati Istat, 15 giugno 2022 www.istat.it/it/files/2022/06/Report_Povert%C3%A0_2021_14-06.pdf )

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Andrea Mascetti nell’Advisory Board di Valore Italia: le considerazioni https://agenziastampa.net/2022/09/13/andrea-mascetti-nelladvisory-board-di-valore-italia-le-considerazioni/ Tue, 13 Sep 2022 06:50:12 +0000 https://agenziastampa.net/?p=52459

Valore Italia, il Centro di ricerca e Alta formazione dedicato al restauro e alla conservazione e valorizzazione del Patrimonio culturale e artistico: nell’Advisory Board anche Andrea Mascetti

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Le competenze di Andrea Mascetti al servizio di Valore Italia: “Per me è quindi un onore far parte dell’Advisory Board insieme a un gruppo di persone con competenze elevate”.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: Valore Italia, i dettagli dell’iniziativa

Ne ha sottolineato il carattere innovativo Andrea Mascetti, entrato a far parte di Valore Italia lo scorso febbraio. Centro di ricerca e Alta formazione dedicato al restauro e alla conservazione e valorizzazione del Patrimonio culturale e artistico, nasce nel 2019 sotto forma di impresa sociale per rilanciare la Scuola di Restauro di Botticino: promosso da Fondazione Enaip e Umana Forma, punta a favorire l’immissione sul mercato del lavoro di professionisti ed operatori altamente qualificati a cui dà la possibilità di studiare le più innovative metodologie da applicare al restauro, la conservazione e la valorizzazione del Patrimonio Culturale. Per me è quindi un onore far parte dell’Advisory Board insieme a un gruppo di persone con competenze elevate”, ha sottolineato in occasione della nomina Andrea Mascetti.

Andrea Mascetti: onorato di far parte dell’Advisory Board insieme a un gruppo di persone con competenze elevate

Valore Italia diventerà un soggetto importantissimo in questo ambito”: Andrea Mascetti lo afferma nel video in cui evidenzia il valore dell’iniziativa nonché la soddisfazione nel farne parte. Quello assunto da Valore Italia infatti non è solamente un impegno ma anche una responsabilità: formare i futuri restauratori e gli esperti che si dovranno assumere il compito di questa tutela implica infatti la capacità di acquisire una vision a 360° focalizzata non solo sullo specifico ambito di attività ma anche in materia di cultura e di lavoro, come rileva Andrea Mascetti parlandone non a caso come di un luogo dinamico e interdisciplinare, innovativo e sperimentale. Dallo scorso febbraio dunque Valore Italia può contare anche sulle competenze e sulla sua esperienza, maturata anche in Fondazione Cariplo in qualità di Coordinatore dell’Area arte e cultura e membro della commissione centrale di beneficenza.

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AIDO partner del XXII Spot School Award https://agenziastampa.net/2022/09/12/aido-partner-del-xxii-spot-school-award-2/ Mon, 12 Sep 2022 07:05:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=51999

L’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule affianca il

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L’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule affianca il XXII Spot School Award – Mediterranean Creativity Festival con un nuovo importante brief per gli studenti, volto a sensibilizzare un ampio target sulla cultura della donazione. Una significativa partnership, questa tra AIDO e SSA, e cioè tra chi prima di chiunque altro ha lavorato, fin dal 1973, per l’affermazione del “” a donare organi, tessuti, cellule, e chi dal 2001 valorizza e premia il talento creativo dei giovani proponendo loro temi di notevole interesse sociale e sempre estremamente attuali.

Il brief punterà anche a rendere maggiormente noti ruolo, percorso, atttività di AIDO, soprattutto le più recenti. Infatti da settembre 2021, AIDO garantisce la possibilità di esprimere la volontà di donare in modo digitale, tramite spid o firma digitale, attraverso una app o il sito, e quindi offre la propria disponibilità al cittadino per tutto l’anno e 24 ore al giorno. AIDO è un’associazione apartitica, aconfessionale, interetnica, senza scopo di lucro, fondata sul lavoro volontario, ed è impegnata da quasi cinquant’anni. Spot School Award aprirà a breve la ventiduesima edizione del Premio sulla scia del successo ottenuto dalla precedente, conclusasi in presenza a Salerno, con massiccia partecipazione di studenti provenienti da tutta Italia. Un’edizione che si preannuncia di estrema qualità, che proporrà brief di grande interesse, tra essi quello di Caritas Italiana, oltre a AIDO. L’auspicio è che, anche nel 2023, uno o più lavori premiati possano diventare campagne ufficiali delle strutture committenti oppure essere divulgate sui loro organi d’informazione, come già avvenuto per AISLA, Legambiente e appunto Caritas. Nei prossimi giorni presentazione alla stampa del XXII Spot School Award. Info su www.spotschoolaward.it

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AIDO partner del XXII Spot School Award https://agenziastampa.net/2022/09/08/aido-partner-del-xxii-spot-school-award/ Thu, 08 Sep 2022 06:50:59 +0000 https://agenziastampa.net/?p=51924

L’Associazione Italiana Donatori Organi affianca il XXII Spot School Award – Mediterranean

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L’Associazione Italiana Donatori Organi affianca il XXII Spot School Award – Mediterranean Creativity Festival con un nuovo importante brief per gli studenti, volto a sensibilizzare un ampio target sulla cultura della donazione. Una significativa partnership, questa tra AIDO e SSA, e cioè tra chi prima di chiunque altro ha lavorato, fin dal 1973, per l’affermazione del “Sì” a donare organi, tessuti, cellule, e chi dal 2001 valorizza e premia il talento creativo dei giovani proponendo loro temi di notevole interesse sociale e sempre estremamente attuali. Il brief punterà anche a rendere maggiormente noti ruolo, percorso, attività di Aido, soprattutto le più recenti. Infatti da settembre 2021, Aido garantisce la possibilità di esprimere la volontà di donare in modo digitale, tramite spid, app o attraverso il sito, e quindi offre la propria disponibilità al cittadino per tutto l’anno e 24 ore al giorno. Aido è un’associazione apartitica, aconfessionale, interetnica, senza scopo di lucro, fondata sul lavoro volontario, che compirà i cinquant’anni proprio nel 2023.

Spot School Award aprirà a breve la ventiduesima edizione del Premio sulla scia del successo ottenuto dalla precedente, conclusasi in presenza a Salerno, con massiccia partecipazione di studenti provenienti da tutta Italia. Un’edizione che si preannuncia di estrema qualità, che proporrà brief di grande interesse, tra essi quello di Caritas Italiana, oltre a Aido e un terzo in arrivo. L’auspicio è che, anche nel 2023, uno o più lavori premiati possano diventare campagne ufficiali delle strutture committenti oppure essere divulgate sui loro organi d’informazione, come già avvenuto per AISLA, Legambiente e appunto Caritas. A breve quindi la presentazione alla stampa del XXII Spot School Award. Maggiori informazioni sul sito: www.spotschoolaward.it 

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“A scuola con i supereroi per un mondo migliore”. Ad Aquafelix caccia al tesoro solidale per sconfiggere la paura del rientro sui banchi https://agenziastampa.net/2022/08/29/a-scuola-con-i-supereroi-per-un-mondo-migliore-ad-aquafelix-caccia-al-tesoro-solidale-per-sconfiggere-la-paura-del-rientro-sui-banchi/ Mon, 29 Aug 2022 14:56:30 +0000 https://agenziastampa.net/?p=51030

Cambiare il mondo con piccoli gesti quotidiani, si può! E’ questa la

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Cambiare il mondo con piccoli gesti quotidiani, si può! E’ questa la missione di un gruppo di supereroi pronti a “sbarcare” il 28 agosto a Civitavecchia, nella splendida cornice del parco Aquafelix, per dare vita ad una insolita caccia al tesoro divertente ed educativa: “A scuola con i supereroi per un mondo migliore”. Per molti bambini e ragazzi “l’incubo” della riapertura delle scuole sta infatti per prendere il sopravvento. Le vacanze terminano e si torna sui banchi, qualcuno forse per la sua prima volta, ed ecco che la paura, la timidezza, rischiano di creare qualche difficoltà. Nessun problema per i mitici personaggi della fantasia che aiuteranno i piccoli visitatori di Aquafelix a capire quanto può essere bello imparare e studiare per andare alla scoperta del mondo.

Attraverso il gioco i ragazzi potranno apprendere nozioni importanti e rendersi conto di avere poteri speciali, come ad esempio quello di contribuire ad aiutare il prossimo ed utilizzare il sorriso per affrontare al meglio i problemi della vita reale. Andare a scuola può rivelarsi una grande opportunità e per scoprirlo basterà seguire l’esempio dei celebri protagonisti di fumetti, cartoon e film.  Anche loro sono andati a scuola e con la forza e la perseveranza hanno “vinto” ogni nemico e ogni paura. E’ proprio questo lo scopo della caccia al tesoro, con la presenza degli artisti delle realtà Ciadd Radio e Tv e I Paesi Uniti della Sabina capitanati dall’attrice e conduttrice televisiva Emanuela Petroni, con tanti film all’attivo, Pasquale Sciandra, Paul Polidori ed altri, che oltre a far divertire i partecipanti (che potranno iscriversi gratuitamente sul posto) li aiuterà a superare semplici prove di cultura, tra italiano, matematica, storia, geografia, ed avrà anche un finale solidale. Come in ogni lieto fine che si rispetti, infatti, l’iniziativa premierà i primi classificati anche con del materiale scolastico, una parte del quale potrà essere donato dal vincitore ad associazioni o case famiglia del territorio per compiere così la prima “operazione bontà”.

“A scuola con i supereroi per un mondo migliore”. Ad Aquafelix caccia al tesoro solidale per sconfiggere la paura del rientro sui banchi

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Copma: storia, servizi e traguardi della cooperativa ferrarese https://agenziastampa.net/2022/08/29/copma-storia-servizi-e-traguardi-della-cooperativa-ferrarese/ Mon, 29 Aug 2022 14:16:55 +0000 https://agenziastampa.net/?p=51008

Leader italiano nella gestione dei servizi, Copma nasce a Ferrara nel 1971 ed è specializzata nel settore delle pulizie e dell’igiene ambientale, oltre ad essere attiva in diversi rami del terziario

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Dal 1971 Copma si occupa con successo di pulizia e sanificazione in ambienti sanitari, civili e industriali. Ricerca e innovazione i pilastri della filosofia aziendale.

Copma

Igiene e ambiente, il modello Copma

Protagonista del mercato nazionale dei servizi da oltre 50 anni, Copma è una società cooperativa specializzata in pulizia e sanificazione di ambienti in grandi comunità (aziende sanitarie e ospedaliere, PA, uffici) e di condotti aeraulici, oltre ad occuparsi di manutenzione, progettazione e realizzazione di aree verdi (pubbliche o private). Nasce nel 1971 e fin dai primi anni di attività si distingue nel panorama italiano per l’impegno profuso sia nella ricerca di strumenti e tecnologie sempre più all’avanguardia che nell’adozione di standard qualitativi sempre più elevati. A testimoniarlo le numerose certificazioni ottenute, tra cui Qualità (UNI EN ISO9001), Responsabilità Sociale (SA8000), Sistema di Gestione Ambientale (UNI EN ISO 14001) e Sicurezza del lavoro e Tutela della salute (UNI ISO 45001). E non solo: dal 2010 il Sistema Qualità di Copma risulta infatti conforme allo Standard ANMDO – IQC per le buone pratiche di pulizia e sanificazione ambientale delle grandi strutture sanitarie.

Copma: traguardi, riconoscimenti e attività nel terziario

Per l’eccellenza raggiunta e l’attenzione agli standard non sorprende che Copma sia stata insignita del prestigioso “Merit Award”: il riconoscimento, conferito dall’Ente di Certificazione SGS Italia, è riservato infatti alle aziende che si sono contraddistinte per un esemplare controllo della qualità e per l’attenzione all’ambiente, alla sicurezza e all’energia. Tra i traguardi raggiunti da Copma anche numerose collaborazioni avviate con università e istituti di ricerca. Si segnala in particolare la partnership avviata negli ultimi anni con l’Università di Ferrara e che ha portato all’ideazione del sistema di sanificazione Pchs®, grazie al quale è possibile ottenere non solo una riduzione stabile dei batteri sulle superfici risparmiando su costi e riducendo l’impatto ambientale, ma è in grado di assicurare anche una protezione H24 con una sensibile riduzione del rischio di infezioni ospedaliere. Oltre alla sanificazione e al verde-giardinaggio, le attività di Copma spaziano in diverse ramificazioni del settore terziario. Tramite la partecipazione in alcune società, la cooperativa di Ferrara è attiva anche nell’assistenza alle persone anziane non autosufficienti, nelle attività di cura e diagnostica, nel trattamento e smaltimento dei rifiuti e infine anche nel settore immobiliare.

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Massimo Malvestio: strumenti di finanza alternativa, il punto di vista dell’avvocato https://agenziastampa.net/2022/08/29/massimo-malvestio-strumenti-di-finanza-alternativa-il-punto-di-vista-dellavvocato/ Mon, 29 Aug 2022 14:07:34 +0000 https://agenziastampa.net/?p=50990

Massimo Malvestio tra i relatori del convegno “Tra Borsa e Private Equity, imprese al bivio: le scelte (vincenti) per crescere”, promosso da Assindustria Venetocentro. Il fondatore di Praude AM si è soffermato sul trend che vede sempre più aziende alla ricerca di soluzioni alternative al credito bancario

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Cresce l’attenzione da parte delle PMI alle soluzioni alternative ai finanziamenti bancari. Massimo Malvestio (Praude AM): quotazione processo lungo e costoso, fondamentale tenere in conto le specifiche esigenze.

Massimo Malvestio

“Borse e private equity”, Massimo Malvestio tra i protagonisti del forum di Assindustria Venetocentro

Oggi sempre più aziende, con lo scopo di sostenere il proprio percorso di crescita, scelgono di affidarsi a soluzioni alternative al credito bancario. Dalla quotazione in Borsa ai mini bond, dall’ingresso di partner industriali al private equity: ogni alternativa presenta delle opportunità, ma anche dei rischi. Sull’argomento è intervenuto l’esperto Massimo Malvestio. Lo scorso dicembre l’avvocato e fondatore di Praude AM ha preso parte come relatore al convegno “Tra Borsa e Private Equity, imprese al bivio: le scelte (vincenti) per crescere”. Promosso da Assindustria Venetocentro, il forum è stata l’occasione per analizzare il fenomeno, che riguarda in particolar modo le imprese venete. A dirlo una ricerca condotta da Cerved Rating Agency ed Equita: delle circa 661 imprese mid-cap non quotate presenti sul territorio italiano, 90 hanno sede in Veneto. Ad aprire i lavori il Vice Presidente di Assindustria Veneto Centro Marco Stevanato (Stevanato Group). Sul palco, oltre a Massimo Malvestio, Federico Riggio, CIO e Founding Partner di Helikon Investments, e Paolo Possamai, Direttore di “Nordest Economia” nonché moderatore del dibattito.

L’analisi di Massimo Malvestio

Diverse le cause che spiegano il trend, che dal 2020 ha subito un’ulteriore accelerazione. Desertificazione bancaria, aumento dei multipli riconosciuti alle PMI, una legislatura favorevole e un’ampia adesione ai criteri di accessibilità le principali. Tuttavia, avverte Massimo Malvestio, per un’azienda che intende aprirsi al mercato dei capitali è fondamentale individuare la soluzione in grado di rispondere alle specifiche esigenze del caso. Non tutte le imprese hanno la forza e la capacità per puntare a Piazza Affari: “Si tratta di un processo lungo, costoso, che impegna molto le società: ho visto gente spendere milioni e quotazioni raggiunte con costi vicini al 20% degli importi ottenuti”, ha dichiarato Massimo Malvestio nel suo intervento. Anche il private equity non è esente da rischi, soprattutto se l’impresa non ha la capacità di discernere tra i numerosi fondi e le loro reali intenzioni nei confronti dell’azienda. “Se si possono ottenere soldi dalle banche, visti i tassi, è possibilità che va sempre considerata”, ha concluso il fondatore di Praude AM.

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La carriera di Marco Domizio prima e dopo la fondazione di Ares Ambiente https://agenziastampa.net/2022/08/29/la-carriera-di-marco-domizio-prima-e-dopo-la-fondazione-di-ares-ambiente/ Mon, 29 Aug 2022 12:18:17 +0000 https://agenziastampa.net/?p=50747

Il ritratto professionale di Marco Domizio, imprenditore dalla comprovata esperienza nell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati

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Prima della fondazione di Ares Ambiente, Marco Domizio ha sviluppato un lungo percorso professionale con diversi incarichi come Responsabile Commerciale per primarie aziende attive nella gestione rifiuti.

Marco Domizio

Marco Domizio: incarichi e specializzazioni

Classe 1974, Marco Domizio è un imprenditore con ampie competenze di tipo gestionale e autorizzativo riguardanti il settore dei rifiuti. Nel 2008 ha fondato Ares Ambiente, realtà specializzata nell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati. Il suo percorso professionale prende avvio dopo il conseguimento del Diploma nel 1995: di lì a poco, infatti, esordisce professionalmente in un’azienda di intermediazione rifiuti attiva in Lombardia. Qui si occupa anche della partecipazione alle gare di appalto. Dopo sei anni entra in una società specializzata in attività di spurghi e pulizie industriali: nello specifico, nel ruolo di Responsabile Commerciale, si dedica all’espansione della clientela e alla realizzazione di un impianto di compostaggio, tuttora attivo in provincia di Bergamo. In seguito opera nello stesso ruolo in una primaria azienda della provincia di Milano, per la quale coordina l’istallazione di sette impianti di trito-vagliatura in Campania. Successive esperienze lo vedono attivo nel settore del trasporto transfrontaliero di rifiuti (sia a mezzo gomma/intermodale che a mezzo nave) e nelle vesti di Responsabile Commerciale per un impianto di compostaggio. Gestisce, inoltre, una cava di estrazione di minerali naturali. Marco Domizio torna successivamente a occuparsi del settore ambientale operando presso un’azienda di trasporti conto terzi e in una società di intermediazione.

Marco Domizio fonda Ares Ambiente

Forte della precedente esperienza nel settore, Marco Domizio decide nel 2008 di avviare una propria attività. L’iniziativa conduce alla nascita di Ares Ambiente, realtà specializza nell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati. Negli anni l’azienda ha sviluppato un ampio ventaglio di servizi nel settore ambientale, spaziando dallo smaltimento e recupero fino ad occuparsi, per i clienti, del trasporto di rifiuti “speciali pericolosi” e “speciali non pericolosi” su tutto il territorio nazionale. L’azienda ha raggiunto una posizione di riferimento nel settore e funge da anello di congiunzione tra i soggetti attivi nel ciclo di gestione del rifiuto. Nello specifico, i suoi servizi sono dedicati al trattamento di rifiuti caratterizzati in numerosi codici CER – Codice Europeo dei Rifiuti, in linea con la classificazione “Elenco Europeo dei Rifiuti – EER 2014/955/UE”. È iscritta presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali, Categoria 8 Classe A e Categoria 4 Classe F e 5 Classe F – Sezione Regionale della Lombardia. Dalla sua nascita per opera di Marco Domizio a oggi, Ares Ambiente ha ottenuto diverse certificazioni di rilievo, tra cui quelle in ambito Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014). Al centro del suo operato vi sono scrupolosi criteri di efficienza, economicità e trasparenza: elementi riconosciuti anche dal titolo di azienda Best Performer nella provincia di Bergamo, assegnato da “LombardiaPost” nel 2021.

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Tecnicaer Engineering di Fabio Inzani presente al workshop del JRP Healthcare Infrastructures https://agenziastampa.net/2022/08/29/tecnicaer-engineering-di-fabio-inzani-presente-al-workshop-del-jrp-healthcare-infrastructures/ Mon, 29 Aug 2022 12:17:50 +0000 https://agenziastampa.net/?p=50751

I partner del JRP Healthcare Infrastructures, tra cui Tecnicaer Engineering, si sono incontrati per discutere sugli ospedali del futuro. Fabio Inzani: “Riflettere sul progetto delle nostre strutture per la salute”

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Sono ancora numerosi gli interrogativi connessi alle nuove esigenze scaturite dall’attuale situazione sanitaria mondiale. I partner del JRP Healthcare Infrastructures, tra cui Tecnicaer Engineering di Fabio Inzani, si sono incontrati per discutere e dare risposte concrete.

Fabio Inzani

Fabio Inzani: Tecnicaer Engineering al workshop del JRP Healthcare Infrastructures

Il Covid-19 ha evidenziato le forti criticità che da anni impattano sugli ospedali italiani in termini di obsolescenza delle infrastrutture: è ormai chiara la necessità e l’urgenza di avere strutture più efficienti. L’incontro, ospitato dalla Fondazione Politecnico di Milano, è stato aperto dall’opening speech di Natasha Azzoppardi Muscat (Organizzazione Mondiale della Sanità), Ruggero Lensi (DGUNI) e Giovanni Pavesi (DG Welfare Regione Lombardia). L’attenzione è stata rivolta ai temi principali che dovranno definire gli ospedali del futuro. Le aziende partecipanti, come Tecnicaer Engineering di cui Fabio Inzani è Presidente, hanno presentato, all’interno di tavoli di lavoro coordinati dai componenti del Comitato Guida, la loro visione personale, mettendo in evidenza le esigenze rilevate, le best practice, i casi studio e gli indicatori di misurabilità. Il workshop ha quindi consentito di confrontarsi su strategie trasversali applicabili sia agli ospedali esistenti sia alle nuove costruzioni con un focus particolare sul progetto funzionale, sull’innovazione digitale, sulla gestione del rischio e sulla centralità dell’utente.

Fabio Inzani: “Doveroso riflettere sul progetto delle nostre strutture ospedaliere”

Innovativa piattaforma tecnologica guidata dal Dipartimento ABC del Politecnico di Milano e dalla Fondazione Politecnico di Milano, il JRP Healthcare Infrastructures facilita il dialogo tra le istituzioni e le imprese appartenenti alla filiera delle Healthcare Infrastructures. Le tematiche riguardano lo sviluppo e la costruzione di strategie di innovazione progettuale, tecnologica, organizzativa, costruttiva e gestionale utili alla realizzazione dell’ospedale 4.0.: la transizione della sanità consentirà di passare da un modello ospedale-centrico a un modello user-center sostenibile, inserito in una rete territoriale fisica e digitale. L’incremento di complessità, l’evoluzione sempre più rapida dei processi a servizio della sanità e i recenti eventi pandemici ci obbligano ad una riflessione profonda sul progetto delle nostre strutture per la salute“, ha sottolineato Fabio Inzani. “Far parte di una task force di esperti competenti e multidisciplinari significa per la nostra società poter mettere a fattor comune le reciproche esperienze, promuovendo quella revisione strategica nel lungo termine necessaria e non più rinviabile”. Il Next Generation Hospital o Ospedale 4.0 dovrà infatti essere un ecosistema resiliente al cambiamento e capace di tutelare la salute degli utenti al variare delle necessità sociali, economiche, ambientali ed epidemiologiche del contesto in cui è inserito.

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Pnrr, Davide D’Arcangelo (Impatta): riuscita dipende dalle PA, ecco il Public innovation manager https://agenziastampa.net/2022/08/29/pnrr-davide-darcangelo-impatta-riuscita-dipende-dalle-pa-ecco-il-public-innovation-manager/ Mon, 29 Aug 2022 11:05:29 +0000 https://agenziastampa.net/?p=50705

Davide D’Arcangelo, Founder di Next4 e Vice Presidente del network Impatta, si sofferma sulla nuova figura del Public innovation manager: la professione nasce per guidare la transizione digitale delle PA

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Uno “stratega” in grado di avviare la digital transformation delle PA italiane. Ne parla l’esperto di innovazione Davide D’Arcangelo in un editoriale pubblicato su “Formiche”.

Davide D'Arcangelo

Davide D’Arcangelo: “Ripresa e rinascita del Paese dipenderanno dalle Pa locali”

Non ha dubbi Davide D’Arcangelo. Per il Founder di Next4 e Vice Presidente di Impatta, l’avvento della pandemia e l’accelerazione seguita su innovazione e sviluppo tecnologico mettono la Pubblica Amministrazione italiana di fronte ad un bivio. Rimanere al passo rischiando di sciupare le risorse del Pnrr oppure assumere pienamente il ruolo di acceleratore della crescita economica e sociale del Paese. La trasformazione digitale delle PA, in particolar modo di quelle locali, è tuttavia un processo estremamente complesso, che sconta anni di ritardo. Ed è qui che entra in gioco il Public innovation manager. Per digitalizzare gli enti pubblici locali, sarà infatti necessario traslare le competenze dell’innovation management all’interno degli stessi. In un editoriale a sua firma pubblicato su “Formiche”, Davide D’Arcangelo definisce la nuova figura: Un professionista ‘abilitatore di cambiamento’ che sarà in grado di governare e guidare la trasformazione dell’ente pubblico, spronandolo a pensare ed agire in modo nuovo, facilitando l’individuazione continua di nuove opportunità che si concretizzano nel benessere economico e sociale per i cittadini e le imprese”.

Davide D’Arcangelo: Public innovation manager, ruoli e responsabilità

Il Public innovation manager, promosso dal network di imprese Impatta, nasce dunque per rispondere ai cambiamenti sempre più repentini del tessuto economico-sociale, in linea con gli indirizzi Ue in termini di innovazione, transizione ecologica e adozione di economie sempre più digitali e sostenibili. Per Davide D’Arcangelo le risorse messe in campo dal Pnrr rappresentano un’occasione unica se utilizzate in maniera efficiente. Grazie a skills trasversali e visione strategica, il Public innovation manager potrà indirizzare al meglio gli enti e le PA locali svolgendo diversi ruoli, tra cui ricercatore di idee e innovazione, sviluppatore di progetti innovativi, responsabile del Programma CIP. Affidare la trasformazione ad un professionista è solo il primo passo, avverte Davide D’Arcangelo: La ricerca continua di efficienza e d’innovazione, la semplicità e la speditezza dei servizi e delle relazioni dovranno però essere il fondamento della nuova politica italiana del futuro”.

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Massimo Malvestio: oltre 30 anni tra avvocatura e finanza, il percorso professionale https://agenziastampa.net/2022/08/02/massimo-malvestio-oltre-30-anni-tra-avvocatura-e-finanza-il-percorso-professionale/ Tue, 02 Aug 2022 07:05:20 +0000 https://agenziastampa.net/?p=49765

Massimo Malvestio, la storia di Hermes Linder: il fondo, nato “dalle pressioni della mia cerchia di amici che con notevole insistenza mi chiedevano consigli”, nel 2017 si è aggiudicato il Thomson Reuters Lipper Award

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Per molti anni la finanza ha rappresentato per l’avvocato Massimo Malvestio una grande passione. Poi la nascita di Hermes Linder e l’avvio di una nuova avventura professionale: “Dati i risultati, ha dovuto quasi obbligatoriamente trovare una forma più compiuta”.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: la finanza, storia di una passione che è diventata una professione

Per l’avvocato Massimo Malvestio la finanza ha rappresentato per molti anni una passione: “Sono stato un grande amico di Mario Zarattini e ancora prima che si trasferisse a Lugano e fondasse la sua banca molti erano i progetti nel campo finanziario di cui abbiamo discusso insieme”. Poi la decisione di prendere un’altra direzione e di concentrarsi prevalentemente sulla carriera nell’avvocatura: “Mi ha impegnato a tempo pieno, non abbastanza però da farmi perdere una passione che nel tempo, dati i risultati, ha dovuto quasi obbligatoriamente trovare una forma più compiuta”. Lo dice anche la storia di Hermes Linder, il fondo “nato dalle pressioni della mia cerchia di amici che con notevole insistenza mi chiedevano consigli”. Nel tempo però, come ha ricordato Massimo Malvestio in un’intervista dello scorso novembre a “Focus Risparmio“, è cresciuto esponenzialmente al punto che nel 2017 si è aggiudicato il prestigioso Thomson Reuters Lipper Award nella categoria European Small Cap: basti pensare che dal lancio, avvenuto nel 2004, ha registrato una performance superiore al 600%.

Massimo Malvestio: in Praude Asset Management Ltd metto a disposizione l’esperienza accumulata negli anni

L’avvocato Massimo Malvestio guarda a Hermes Linder come a “un fondo super-value, small-cap long only che fa dell’arbitraggio legale e della profonda conoscenza dell’ambiente economico, finanziario e regolamentare in cui si muove il suo punto di forza“. Lo spiega nell’intervista: “Ovviamente non ha nessun benchmark e investe prevalentemente in Italia e Germania, entrambe sopra il 20%, ed ha posizioni significative anche in altri Paesi europei come Olanda, Austria, Svizzera e Irlanda“. I titoli principali sono inoltre tenuti in portafoglio per un tempo medio maggiore rispetto alla media degli UCITS: “La spiccata filosofia value investing lo rende un fondo che può legittimamente essere definito “old economy” in cui i settori energia, trasporti, costruzioni, industria e finanza sono molto rappresentati, ma questa non è una scelta ideologica”. Hermes Linder è gestito da Praude Asset Management Ltd, società di gestione patrimoniale che fornisce servizi di investimento e opera su licenza della Malta Financial Services Authority (MFSA). Massimo Malvestio l’ha fondata nel 2009 e oggi guida il Comitato Investimenti nel ruolo di Presidente: “Praude conta su tre collaboratori full time basati a Malta, società in cui metto soprattutto a disposizione l’esperienza accumulata negli anni”.

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Davide D’Arcangelo a “Metromontagna” per lo sviluppo socioeconomico dei territori montani https://agenziastampa.net/2022/08/02/davide-darcangelo-a-metromontagna-per-lo-sviluppo-socioeconomico-dei-territori-montani/ Tue, 02 Aug 2022 06:46:00 +0000 https://agenziastampa.net/?p=49759

Davide D’Arcangelo tra i relatori presenti all’evento “Metromontagna - Una nuova visione per le terre Alte” per dialogare sullo sviluppo e sull’innovazione dei territori e delle comunità montane

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Il 22 marzo scorso si è tenuto il convegno “Metromontagna – Una nuova visione per le terre Alte”, promosso da Unindustria insieme al Network “Confindustria per la Montagna”, per approfondire il rapporto città-montagna. Nel parterre di relatori anche Davide D’Arcangelo, founder di Next4.

Davide D'Arcangelo

Davide D’Arcangelo relatore al convegno “Metromontagna – Una nuova visione per le terre Alte”

Il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti ha fatto da cornice all’evento, di livello nazionale, che ha visto la partecipazione di numerosi ospiti, tra cui il Vice Sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, il Presidente di Unindustria Angelo Camilli, il Presidente UNCEM Unione Comuni, Comunità ed Enti Montani Marco Bussone. Al convegno erano presenti anche professori, esperti e rappresentanti delle istituzioni come Davide D’Arcangelo, intervenuto in qualità di Componente del Comitato Tecnico Scientifico di Fondazione Italia Digitale. L’incontro ha avuto come focus centrale tre tematiche principali: la presentazione della nuova legge a sostegno dei territori montani; le relazioni socio economiche e gli studi accademici promossi sul rapporto tra città e montagna; le proposte valide per riorganizzare i territori di montagna in chiave di innovazione, con un’attenzione particolare sul nuovo piano di rilancio e recupero del Monte Terminillo. Davide D’Arcangelo è quindi intervenuto durante la seconda parte del convegno, sottolineando l’importanza dell’innovazione e le sue potenzialità in quest’ambito.

Davide D’Arcangelo: “La montagna è il luogo dove fare innovazione”

In occasione dell’evento, i diversi relatori hanno avuto l’opportunità di discutere sull’impatto positivo che l’innovazione può portare all’economia dei paesi di montagna. “La montagna è un luogo dove si può e si deve fare innovazione“, ha commentato Davide D’Arcangelo nel corso della seconda parte dell’appuntamento. Le caratteristiche territoriali che contraddistinguono l’Italia rendono tale argomento particolarmente importante per il benessere dell’intero sistema Paese. La discussione è stata quindi arricchita grazie al contributo e all’esperienza di esponenti del governo nazionale, dell’amministrazione locale e del mondo imprenditoriale, che si sono confrontati sullo sviluppo e sull’innovazione delle terre Alte. “Sui territori dobbiamo avere un’offerta digitale orientata e capace di essere attrattiva – ha aggiunto Davide D’Arcangelo – e niente più della montagna può mettere insieme ambiente, innovazione e qualità della vita”.

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Luciano Castiglione: come raggiungere la neutralità climatica, l’editoriale dell’esperto https://agenziastampa.net/2022/07/28/luciano-castiglione-come-raggiungere-la-neutralita-climatica-leditoriale-dellesperto/ Thu, 28 Jul 2022 07:15:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=49096

Impossibile raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 senza mettere al centro il tema della mobilità elettrica: il punto di Luciano Castiglione

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Luciano Castiglione: per raggiungere la neutralità climatica e ridurre sostanzialmente le emissioni di gas a effetto serra è di fondamentale importanza ottimizzare la mobilità elettrica.

Luciano Castiglione: il raggiungimento della neutralità climatica passa attraverso la crescita della mobilità elettrica

È Luciano Castiglione, esperto di efficientamento energetico, a sottolineare il valore della mobilità elettrica nel raggiungimento della neutralità climatica. È un obiettivo ambizioso ma quanto mai necessario per la sopravvivenza del pianeta: nel blog in cui approfondisce le principali tematiche relative al mondo dell’energia, l’esperto si sofferma sulle correlazioni tra neutralità climatica e inquinamento atmosferico sottolineando come per far in modo che le emissioni di gas a effetto serra subiscano una drastica riduzione sia indispensabile ottimizzare la mobilità elettrica. “L’obiettivo da raggiungere globalmente entro il 2050 è quello della neutralità climatica, e non sarà possibile ambire a questo risultato senza mettere al centro il tema della mobilità elettrica”, osserva Luciano Castiglione.

Luciano Castiglione: incentivare la mobilità elettrica, come raggiungere il traguardo e spegnere le perplessità

Secondo Luciano Castiglione soltanto attraverso una partecipazione integrata tra i soggetti principali dell’intera catena, dai produttori ai legislatori fino ad arrivare ai consumatori, si può raggiungere l’obiettivo della mobilità elettrica, ad oggi la principale soluzione al trasporto cittadino. Questo aiuterebbe anche a spegnere le perplessità che alcuni acquirenti manifestano tuttora nei confronti delle auto elettriche dovute principalmente a due motivi: l’autonomia elettrica del mezzo e un impianto di rifornimento esteso e ben organizzato. Nell’auspicare quindi una partecipazione integrata tra i diversi soggetti dell’intera catena, Luciano Castiglione rileva dunque come una conversione massiva della produzione, interventi costanti da parte dei Governi nazionali, una crescente coscienza sostenibile da parte dei consumatori e un programma volto alla trasformazione delle unità pubbliche e aziendali possano contribuire a raggiungere il traguardo della mobilità elettrica: “L’attuale tecnologia non è un punto d’arrivo ma è altrettanto certo che rappresenta una tappa di un percorso che porterà nuovi stimoli alla ricerca di soluzioni ancora più avanzate per sostenere il trasporto del futuro che non potrà che essere climaticamente neutro”.

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Uno “stormo” di 1.500 canarini gialli per la Casa Sollievo Bimbi di VIDAS https://agenziastampa.net/2022/07/27/uno-stormo-di-1-500-canarini-gialli-per-la-casa-sollievo-bimbi-di-vidas/ Wed, 27 Jul 2022 06:59:24 +0000 https://agenziastampa.net/?p=48874

Milano – È molto più di un dono, è uno “stormo” giallo

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Milano – È molto più di un dono, è uno “stormo” giallo d’amore quello che oggi è planato a Casa Sollievo Bimbi di VIDAS, tra i pochissimi hospice pediatrici in Italia. Si tratta della collezione privata di Stefania Bastianello, direttore tecnico di AISLA – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica – che oggi popolerà con i suoi 1.500 “Titti”, non solo gli spazi comuni di questa struttura, ma anche le stanze e il gioco dei bambini affetti da patologie gravissime, che VIDAS cura qui e a domicilio ogni giorno. Il brutto col tempo si sfuma, il bello riemerge e brilla come il gesto d’amore di Stefania. La storia di questa stupefacente collezione – indubbiamente tra le più grandi d’Europa – ha accompagnato, infatti, un intero decennio di vita, quello trascorso insieme a suo marito, Cesare Scoccimarro. Talentuoso informatico colpito da sclerosi laterale amiotrofica a soli 32 anni, Cesare è mancato proprio 10 anni fa, il 26 luglio del 2012, quando ne aveva 50.

“La SLA ha travolto la nostra esistenza quando eravamo poco più che trentenni. Una convivenza complessa, spesso dolorosa. Lui immobile ed io superattiva. Questa è stata la nostra danza, il sole e il girasole. – dichiara Stefania Bastianello direttore tecnico di AISLA, che continua – Cesare è stato un Grande Uomo, pieno di talenti e passioni, era energia pura e libera. La reciprocità crea compattezza ed è questo lo spirito con il quale dono la nostra collezione di Titti. Desidero che i ricordi e le emozioni possano diventare circolari e generativi, e nulla come il sorriso di un bambino può esserlo”.

I ricordi di Stefania e Cesare sono tanti e belli, nonostante la SLA con la quale hanno convissuto per 18 anni. Insieme hanno affrontato le difficoltà con energia e determinazione, anche quando parevano insormontabili. E Titti, tra i personaggi più iconici e amati dei Looney Tunes che quest’anno celebra i suoi 80 anni, è l’emblema di come sia possibile trasformare la fragilità in forza. Esattamente come Cesare. Dal 1998, infatti, Cesare ha vissuto allettato e immobile, perfettamente lucido, con la possibilità di comunicare solo attraverso gli occhi. Voleva vivere e lo ha fatto, fino alla fine, potendo contare sulla complicità e le cure di sua moglie. Lei, negli anni, ha messo la sua esperienza anche al servizio di altri malati e delle loro famiglie, sia in AISLA quale responsabile del Centro di Ascolto e direttore tecnico; sia all’interno della Federazione Cure Palliative, di cui è stata presidente fino a giugno 2022.

Titti ha, quindi, un significato speciale in questa storia. Testimonia la caparbietà con cui la coppia non ha mai rinunciato all’intensità della vita, costruendo una spiritualità etica e valoriale, fatta di libertà e rispetto per ogni scelta individuale. Dal primo piccolo Titti, acquistato da Stefania da una venditrice ambulante e ribattezzato insieme al marito “Capostipite”, la stanza in cui Cesare viveva si è pian piano arricchita di centinaia di esemplari di ogni foggia e dimensione. Tutti rigorosamente originali e alcuni persino numerati perché a produzione limitata: pupazzi, pezzi in resina, persino un telefono in bachelite e una moto elettrica per bambini funzionante cavalcata da un enorme Titti di peluche.

È anche grazie a questi oggetti che quella stanza, a dispetto delle apparecchiature elettromedicali e dei loro bip freddi e ripetitivi, è diventata un luogo vivace e colorato, in sintonia con lo spirito giocoso e combattivo di Cesare e Stefania. “Grazie di cuore a Stefania – afferma Giorgio Trojsi, direttore generale di VIDAS – che in un momento così significativo per lei ha pensato a Casa Sollievo Bimbi. Il suo gesto di generosità è un modo straordinario per dare continuità di vita alla sua collezione e per aiutarci a coltivare il gioco, un aspetto fondamentale per ogni bambino, anche per chi è affetto da gravissime disabilità. Per i nostri bambini e per i loro fratellini e sorelline, spesso tra i più toccati dalle conseguenze della malattia, abbiamo voluto realizzare un ambiente bello, colorato e luminoso, per aiutarli a vivere anche qui momenti di leggerezza e normalità. Titti in questo sarà un prezioso alleato.”

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La mensa, il social market e il guardaroba sociale: Progetto Arca apre a Milano, nel quartiere di Baggio, 3 nuovi spazi all’interno di Cascina Vita Nova dedicati alle persone fragili https://agenziastampa.net/2022/07/20/la-mensa-il-social-market-e-il-guardaroba-sociale-progetto-arca-apre-a-milano-nel-quartiere-di-baggio-3-nuovi-spazi-allinterno-di-cascina-vita-nova-dedicati-alle-persone-fragili/ Wed, 20 Jul 2022 06:48:12 +0000 https://agenziastampa.net/?p=47908

“Unire in un unico luogo servizi di accoglienza per la cura e

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Unire in un unico luogo servizi di accoglienza per la cura e l’immagine di sé, sostegno alimentare, inclusione sociale e reinserimento lavorativo per rispondere alle diverse esigenze delle famiglie fragili e delle persone in difficoltà, con particolare attenzione a chi, negli ultimi due anni, è stato colpito dalla crisi sanitaria ed economica e sta velocemente scivolando in una condizione di povertà da cui è urgente uscire”.

Così Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca, racconta il grande progetto della “cittadella della solidarietà” che la onlus sta costruendo all’interno di “Cascina Vita Nova – Giorgina Venosta” nel quartiere di Baggio a Milano. Un’area di 1.200 metri quadri di attività e servizi aperti alla comunità che ha preso il via nell’ottobre 2021 con l’accoglienza in appartamento di persone senza dimora con cani e il salone di parrucchiere per le persone vulnerabili della zona. Negli scorsi mesi i lavori di ristrutturazione sono proseguiti per avviare 3 nuovi spazi: la mensa, il social market e il guardaroba sociale.

Presente all’inaugurazione degli spazi l’assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano Lamberto Bertolé: “Fondazione Progetto Arca è, ormai da tanti anni, un partner fondamentale del Comune di Milano nel contrasto alla grave emarginazione. La cittadella della solidarietà rappresenta un ulteriore contributo al composito puzzle degli interventi che la città mette in campo per supportare i più fragili in un percorso di reinclusione sociale. Uno sforzo ormai consolidato che va al di là della gestione delle emergenze e che vede la collaborazione sinergica tra istituzioni e realtà del Terzo settore: un modello virtuoso che non ha eguali in Italia e che vogliamo rafforzare sempre di più”.

La mensa è allestita per dispensare alle persone indigenti 70 pasti al giorno, tra pranzo e cena dal lunedì al venerdì, preparati direttamente dalla cucina semi-industriale presente nella struttura. Un servizio che, oltre a garantire l’accesso al cibo, crea occasioni di confronto e ascolto tra gli ospiti e gli operatori e volontari della fondazione. Altri 20 pasti verranno quotidianamente cucinati per essere consegnati a domicilio a coloro, come gli anziani, che hanno difficoltà nel raggiungere la mensa.

La ristrutturazione dello spazio della mensa e la copertura dei costi di tutti i pasti fino a fine anno è resa possibile grazie alla Fondazione Mon Soleil che, tramite il membro del consiglio Andrea Montagni, dichiara: “Da anni sosteniamo progetti di solidarietà sociale e umanitaria, e siamo felici di aver trovato in Progetto Arca un partner affidabile che ci consente di agire sul territorio italiano in maniera efficace. In particolare ci rende orgogliosi il progetto della mensa di Cascina Vita Nova a cui abbiamo potuto contribuire, perché rappresenta un ulteriore tassello di questa collaborazione proficua e di valore”.

Realizzato grazie al sostegno del Comune di Milano e dell’Associazione Banco Alimentare della Lombardia “Danilo Fossati” Onlus, il social market è un supermercato con prodotti alimentari e per l’igiene personale e la pulizia della casa, aperto a 250 famiglie vulnerabili del territorio, segnalate dai servizi sociali, che potranno fare la spesa gratuitamente munite di una tessera punti.

Anche il social market è uno strumento per mettere in relazione chi vive un momento di difficoltà con una rete di persone e servizi indispensabili per uscire dal disagio.

L’allestimento del social market è reso possibile grazie al sostegno della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, che ha fornito anche un importante contributo per la mensa. Spiega il suo presidente Russell M. Nelson: “È un privilegio per noi collaborare con Progetto Arca sui progetti per lo sviluppo di una mensa sociale a Milano per le popolazioni vulnerabili, compresi i rifugiati e i poveri. Le ottime relazioni con altre organizzazioni vanno oltre il semplice essere partner, significa cioè essere ‘organizzazioni che la pensano allo stesso modo’, ovvero che condividono valori e obiettivi simili nell’aiutare i poveri, i rifugiati, le donne e i bambini. Significa guardare insieme lo stesso percorso e lavorare insieme per aiutare a servire i bisognosi. Sentiamo questa relazione con Progetto Arca e apprezziamo l’opportunità di lavorare con loro a questo importante progetto e ad altri in Italia. Grazie, Progetto Arca, per questo progetto e per tutto quello che fai”.

L’idea alla base del guardaroba sociale è di superare il “kit preconfezionato” di abiti che un tempo veniva consegnato alle persone indigenti, offrendo alla persona la possibilità di scegliere i propri vestiti, provarli e, se necessario, apportare modifiche sartoriali. Restituire dignità alla persona con un aiuto concreto è dunque il principale obiettivo del servizio del guardaroba, avviato grazie alla collaborazione e al sostegno di H&M Italia, che si è occupata dell’allestimento degli spazi e della donazione dei capi a disposizione.

Spiega Giulia Dodaro, PR & Communication Manager, H&M Italia: “H&M Italia ha da tempo individuato in Fondazione Progetto Arca un partner fondamentale per la propria strategia di Community Investment: l’impegno della Fondazione per promuovere l’inclusione sociale e l’integrazione delle persone più fragili è in linea con i valori della nostra azienda, e ci ha ispirati a contribuire attivamente. Sostenere il progetto Guardaroba Sociale ci consente di essere parte attiva nello sviluppo delle comunità in cui siamo presenti, ma anche di promuovere la circolarità e la sostenibilità attraverso la donazione di arredi e abiti, che grazie a Fondazione Progetto Arca troveranno una nuova vita”.

I clienti del guardaroba possono accedere una volta al mese e hanno inoltre la possibilità di incontrare operatori sociali ed educatori di Progetto Arca, per avviare un nuovo percorso di vita verso l’autonomia.

Cascina Vita Nova prosegue poi la sua quotidianità con l’accoglienza – secondo l’innovativo modello di housing first – delle persone senza dimora con i loro cani nei 7 appartamenti (monolocali e bilocali) che si affacciano sulla corte interna. Il progetto, nato dall’esigenza di dare riparo a chi rifiuta di dormire nei centri di accoglienza dove gli animali non sono ammessi, è ora entrato nella rete di accoglienza del Comune di Milano: gli ospiti, individuati dai servizi sociali o dalla Unità di strada, hanno la possibilità di vivere qui un anno, il tempo necessario per recuperare relazioni e competenze, per orientarsi ai servizi sul territorio e al mondo del lavoro, per avviare un piano di risparmio grazie al supporto degli educatori di Progetto Arca e consentire così un’autonomia duratura.

La realizzazione dei nuovi spazi e servizi attivi a Cascina Vita Nova è possibile anche grazie al supporto dell’Otto per mille UCEBI – Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia e di altri generosi donatori privati.

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Andrea Mascetti: Fondazione Comunitaria del Varesotto, il CdA rielegge Ampollini https://agenziastampa.net/2022/07/14/andrea-mascetti-fondazione-comunitaria-del-varesotto-il-cda-rielegge-ampollini/ Thu, 14 Jul 2022 06:46:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=46214

Fondazione Comunitaria del Varesotto, nel cui CdA siede Andrea Mascetti, rafforza il proprio impegno per il territorio: rieletto all’unanimità il Presidente Maurizio Ampollini

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Il CdA di Fondazione Comunitaria del Varesotto, del quale Andrea Mascetti è Consigliere, si è riunito lo scorso 1° luglio per nominare il Presidente che guiderà l’Istituzione nei prossimi cinque anni.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: riunito il CdA di Fondazione Comunitaria del Varesotto per la nomina del nuovo Presidente

Il 1° luglio scorso si è riunito il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Comunitaria del Varesotto: Maurizio Ampollini, rieletto all’unanimità, guiderà l’Istituzione per i prossimi cinque anni, mentre Emilio Cremona sarà al suo fianco in qualità di Vicepresidente. Andrea Mascetti, insieme a Roberto Adamol, Elena Brusa Pasqué, Elisa Fagnani, Luca Galli, Giorgio Gaspari, Giuseppe Gibilisco, Daniele Pietro Giudici, Carlo Massironi, Giorgio Papa, Giuseppe Redaelli, Elena Sartorio e Marino Vago, continua a far parte dell’attuale CdA. L’attività dell’Istituzione filantropica ha preso avvio nel 2002 a Varese e provincia con l’intento di migliorare la qualità della vita dell’intera comunità diffondendo una cultura della donazione e promuovendo la concretizzazione di iniziative il cui denominatore comune resta il bene collettivo che si basa sulla solidarietà e sullo sviluppo umano, sociale, economico, civile e culturale del territorio. Da qui l’importanza data alle collaborazioni non solo con le istituzioni, ma anche con gli enti del terzo settore e i cittadini.

Le attività di Andrea Mascetti in ambito professionale, culturale e filantropico

Originario di Varese, Andrea Mascetti nasce nel 1971 e dopo la maturità classica consegue la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano. Entra quindi nell’Ordine degli Avvocati di Varese e nel 2014 si iscrive all’Ordine di Milano. Comincia la sua carriera presso lo Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young, di cui sarà collaboratore fino al 2003. L’anno successivo fonda invece l’omonimo Studio Legale attivo in diversi rami del diritto civile, amministrativo e penale. Nel suo percorso professionale ha maturato una profonda esperienza in materia civile, principalmente in diritto commerciale e societario e nelle materie attinenti ai diritti reali. Ha inoltre esperienza in alcune aree della responsabilità civile e del diritto del lavoro come consulente e processualista. Sono diverse le cariche ricoperte oggi da Andrea Mascetti. Oltre a essere Consigliere indipendente nel CdA di Italgas, è membro della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo. Dal 2022 fa parte dell’Advisory Board di Valore Italia, Centro Internazionale di Formazione e Ricerca per il Restauro e la Valorizzazione del Patrimonio Culturale.

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Non solo RdC, continua il fenomeno degli “aiuti a pioggia”: ne parla Giampiero Catone https://agenziastampa.net/2022/07/11/non-solo-rdc-continua-il-fenomeno-degli-aiuti-a-pioggia-ne-parla-giampiero-catone/ Mon, 11 Jul 2022 10:01:21 +0000 https://agenziastampa.net/?p=45669

Giampiero Catone sui sostegni dati dallo Stato: gli Enti preposti non hanno la capacità di fare selezione. Così si buttano via risorse che invece sono preziosissime

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In un suo recente editoriale pubblicato su “La Discussione”, Giampiero Catone denuncia il fenomeno degli “aiuti a pioggia” che vanno a rimpinguare le tasche di chi le ha già piene.

Giampiero Catone

Giampiero Catone e la controversia degli “aiuti a pioggia”

A partire da settembre 2021, lo Stato italiano ha elargito 35 milioni di euro per quelli che Giampiero Catone chiama “aiuti a pioggia”. Invece di andare dove c’è davvero necessità, come tra l’altro ha raccomandato più volte l’Unione Europea, i sostegni sono piovuti anche nelle mani di chi in realtà non ne aveva bisogno, sprecando di fatto risorse preziosissime. Stando a un’analisi riportata sul quotidiano “La Stampa” dall’economista Carlo Cottarelli, “solo il 45% dei 35 miliardi è andato realmente alle fasce più deboli”. “I rincari dell’energia colpiscono tutti, ma i sostegni non hanno premiato chi aveva più bisogno – afferma – Sarebbero stati preferibili interventi di Stato mirati alle fasce più deboli di imprese e famiglie”. Il fatto che a denunciare la situazione sia una figura altamente competente come Carlo Cottarelli dovrebbe, secondo Giampiero Catone, portare a riflettere sullo sperpero derivato dagli aiuti a pioggia e spingere gli Enti preposti a migliorare la loro capacità di selezione.

Giampiero Catone: l’esempio eclatante del Reddito di Cittadinanza

Il sostegno che sembra rappresentare meglio l’inadeguatezza degli “aiuti a pioggia” è il Reddito di Cittadinanza. Giampiero Catone ritiene infatti che il RdC venga percepito “come una sorta di beneficio a vita, un comodo anticipo di pensione”, per il quale lo Stato spende somme miliardarie. Da quando è entrato in vigore nella prima metà del 2019, è costato un investimento di 19,6 miliardi. Se fosse servito davvero al suo scopo, ovvero alla creazione di posti di lavoro, sarebbe andato anche bene ma il problema è che così non è stato. La CGIA di Mestre riporta che l’Inps ha sostenuto una spesa di 7,9 miliardi di euro per 152mila nuovi occupati, “pari a poco più di 52 mila euro se rapportata a ogni singolo neoassunto”. Questo significa che per ogni posto creato sono stai spesi 52 mila euro, un costo davvero eccessivo, soprattutto se si pensa che equivale a “oltre il doppio di quanto spende annualmente un imprenditore privato per un operaio a tempo indeterminato full time”.

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Napoli: per la Dott.ssa Emilia Gallo, una vita dedicata alla cultura ed al sociale della città https://agenziastampa.net/2022/07/11/napoli-per-la-dott-ssa-emilia-gallo-una-vita-dedicata-alla-cultura-ed-al-sociale-della-citta/ Mon, 11 Jul 2022 07:29:11 +0000 https://agenziastampa.net/?p=40422

L’associazione artistico culturale “Noi per Napoli” rende omaggio alla figura della sua fondatrice e Presidente, la Dott.ssa Emilia Gallo. Nata e formatasi a Napoli, di studi giuridico economici, diede vita a questa storica e gloriosa istituzione, con lo scopo, l’amore, la passione e la dedizione primaria di collaborare e contribuire alla soluzione dei problemi sociali e morali che angustiavano la città di Napoli. Gli intenti sono stati sempre quelli di impiegare le sue risorse personali e di competenza a servizio della promozione umana, dell’arte, del tempo libero e dell’assistenza per i ragazzi svantaggiati e gli anziani.

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Napoli: per la Dott.ssa Emilia Gallo, una vita dedicata alla cultura ed al sociale della città
Napoli, 25 giugno 2022 – L’associazione artistico culturale “Noi per Napoli” rende omaggio alla figura della sua fondatrice e Presidente, la Dott.ssa Emilia Gallo. Nata e formatasi a Napoli, di studi giuridico economici, diede vita a questa storica e gloriosa istituzione, con lo scopo, l’amore, la passione e la dedizione primaria di collaborare e contribuire alla soluzione dei problemi sociali e morali che angustiavano la città di Napoli.

Gli intenti sono stati sempre quelli di impiegare le sue risorse personali e di competenza a servizio della promozione umana, dell’arte, del tempo libero e dell’assistenza per i ragazzi svantaggiati e gli anziani.

Tutte le iniziative promosse sono sempre state improntate ad un carattere religioso, assistenziale, culturale e sociale: le varie attività sono state volte a fornire preparazione gratuita per adulti e ragazzi per tutti i gradi di istruzione, assistenza ai meno abbienti e agli ai portatori di handicap, negli ospedali, visite familiari, dialoghi con i giovani della strada; indirizzo dei giovani verso le discipline sportive opportune che siano prima che un momento agonistico soprattutto un’occasione di socializzazione e di incontro; per questi compiti i soci hanno sempre avuto necessità di una profonda conoscenza religiosa e morale e si sono sempre dedicati a curarla attraverso una formazione di rinnovamento spirituale ed ascolto comunitario.

Le principali attività ed eventi, promossi, ideati proprio da Emila Gallo, attraverso l’Associazione, sono stati dei momenti importanti che hanno inciso e segnato una svolta nella vita culturale, sociale e civile della città di Napoli tra gli anni ’90 e 2000: il Premio di Poesia ”Sebeto” in collaborazione con il Prof.Aldo De Gioia, storico e scrittore napoletano, l’Estemporanea di pittura Piazza del Gesù a Napoli, manifestazioni e premi letterari con  il decano del giornalismo e direttore RAI Ermanno Corsi, intensa e stretta collaborazione con il Circolo Artistico Amelia Cortese Ardias, fervida ed attiva la sua collaborazione ed assistenza ai Centri per Anziani e Consulta degli Handicappati presieduta da Lucia Valenzi, figlia del Sindaco di Napoli Maurizio Valenzi .

Istituí il Premio ”Centro storico” con l’intento l’importanza di uno dei fondamentali quartieri e punto di snodo della vita sociale e culturale della città di Napoli.

Ha partecipato attivamente con i suoi interventi alla trasmissione in Rai tv “L’occhio del Faraone” sulla figura della donna nella società, con il giornalista Luigi Necco tema ”Momumenti a porte chiuse”.

Ancora sua l’ idea e la proposta di istituire la figura del ”Poliziotto di quartiere” promossa sempre dall’Associazione Culturale Noi per Napoli per salvaguardia della sicurezza pubblica dei singoli quartieri cittadini.

Innumerevoli le edizioni delle Mostre di Pittura organizzate, curate da Emilia Gallo e promosse da Noi per Napoli, presso le più importanti e storiche Chiese del Centro storico di Napoli, la Basilica di S.Chiara, S. Marta, S.Francesco delle Monache e poi quelle internazionali a Sorrento nel Chiostro di San Francesco anni 80-90, nell’ ambito delle quali sono stati premiati personaggi importanti del mondo dello spettacolo e della musica di livello nazionale come il grande Lucio Dalla, Tullio De Piscopo, con le opere del M° Nicola De Maio.

Il Dott. Ermanno Corsi testimonial dell’associazione culturale Noi per Napoli

Memorabili le visite guidate da lei organizzate con il già citato storico Prof. De Gioia, per il rilancio turistico del centro storico, cosí come le  conferenze di medicina, astronomia ed ecologia presso il Centro Studi La Contea negli anni ’90, ed i premi letterari con i Lyon Club.

Una vita dedicata con passione, dedizione, umiltà, competenza ed anche sacrificio alla sua amata città, Napoli, per la quale veramente si è spesa, affinché la sua voce arrivasse veramente oltreoceano e fosse conosciuta in tutto il mondo per la sua bellezza, la sua cultura, la sua storia immortale.

Per questo noi per Napoli, ancora oggi presente ed attiva nella vita culturale, artistica e sociale di Napoli, rappresentata e guidata con altrettanto onore, prestigio e dedizione, dalla figlia, il soprano Olga De Maio e dal tenore Luca Lupoli, vuole ringraziarla per aver contribuito con il suo patrimonio di idee, di iniziative a rendere migliore la vita di questa città e la sua immagine nel mondo.

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Grande successo de “Il Goal per la Vita”: la squadra degli Avvocati del Foro di Roma vince la coppa del torneo di calcetto promosso da Mida Academy https://agenziastampa.net/2022/07/11/grande-successo-de-il-goal-per-la-vita-la-squadra-degli-avvocati-del-foro-di-roma-vince-la-coppa-del-torneo-di-calcetto-promosso-da-mida-academy/ Mon, 11 Jul 2022 06:58:56 +0000 https://agenziastampa.net/?p=40397

La sera Gran Gala per festeggiare la giornata evento. Tra gli ospiti: Milena Miconi, Patrizia Mirigliani, Matilde Brandi e Andrea Casta

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Grande successo de “Il Goal per la Vita”, torneo di calcetto promosso da Mida Academy, presieduta da Antonella Minieri, che ha visto sfidarsi sul campo di calcio la squadra dei medici del Policlinico Umberto I, capitanata da Francesco Arcieri e Maria Ludovica Costanzo, dei Farmacisti Agifar Roma, capitanata  da Emanuele Rizzo, quella dei Magistrati Campioni d’Italia 2022 capitanata da Silvio  Cinque, secondi classificati, e la squadra degli Avvocati del Foro di  Roma, già campioni del Mondo 2019, capitanata da Andrea Celletti che hanno conquistato l’ambita coppa.

Tutti insieme sono scesi in campo a sostegno della realizzazione di “Rose Angel”, iniziativa avviata in collaborazione con l’Associazione Filo Teso per la sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore al seno attraverso un camper con strumenti diagnostici che raggiungerà in ottobre i quartieri di Roma e paesi limitrofi.

Durante l’evento i professori del Policlinico Umberto I di Roma, Massimo Vergine, chirurgo senologo della Breast Unit, Elena Pacella del dipartimento di Oculistisca, Francesco Fedele del Cardiovascolare, Stefano Arcieri di Chirurgia Generale, Salvatore Oliva del Pediatrico, Marco De Vincetis di Otorinolaringoiatria, e Laura Cinque, del Nutrizionale, hanno realizzato consultazioni gratuite al Centro di ascolto medico “Insieme con Te”.

La sera, Gran Gala al Bucolica con un nutrito parterre di personalità: la madrina della manifestazione, Milena Miconi, Matilde Brandi, la patron di “Miss Italia”, Patrizia Mirigliani, la fotografa Tiziana Luxardo, il direttore Sanitario del Policlinico Umberto I, Alberto Deales, il Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, il Presidente Comitato Paralimpico, Luca Pancalli, il Vice Presidente dell’Ordine dei Farmacisti Roma, Giuseppe Guglianone, il Direttore sanitario del Cristo Re, Gabriella Nasi, il Presidente di sezione del Tribunale di Roma, Silvio Cinque, il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma, Antonino Galletti. Durante la serata Concerto live del violinista Andrea Casta, reduce dal grande successo del doppio opening act del concerto di Vasco Rossi al Circo Massimo, che ha incantato gli ospiti con il suo archetto luminoso.

Partner dell’evento: Casale del Giglio, Black tea, Audioexperience, Le Collezioni di Angela, Moscatelli eventi

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FME Education condivide gli obiettivi del progetto Capitale Italiana della Cultura https://agenziastampa.net/2022/07/07/fme-education-condivide-gli-obiettivi-del-progetto-capitale-italiana-della-cultura/ Thu, 07 Jul 2022 06:50:08 +0000 https://agenziastampa.net/?p=39779

L’assegnazione del titolo di Capitale Italiana della Cultura mira alla promozione del territorio, obiettivo condiviso anche da FME Education che da sempre indirizza la sua attività verso la valorizzazione del patrimonio storico-culturale

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Il titolo di Capitale Italiana della Cultura rappresenta un programma utile alla valorizzazione e promozione del territorio, fondamentale per lo sviluppo e il futuro del nostro Paese. Un impegno condiviso da FME Education.

FME Education

FME Education: Pesaro è la Capitale Italiana della Cultura 2024

Procida è l’attuale Capitale Italiana della Cultura, mentre Bergamo e Brescia lo saranno nel 2023, a queste si è aggiunta la città di Pesaro per l’anno 2024. La candidatura della città di Pesaro è basata su un progetto culturale che “valorizzando un territorio già straordinariamente ricco di testimonianze storiche e preziosità paesaggistico-ambientali, propone azioni concrete attraverso le quali favorire anche l’integrazione, l’innovazione, lo sviluppo socio-economico“, ha commentato il Ministero della Cultura. Attraverso la presentazione del dossier “La natura della cultura”, la vincitrice “conferisce il giusto equilibrio a natura, cultura e tecnologia, tre elementi che si fondono in un contesto di azione condivisa tra pubblico e privato. L’enfasi data al valore della cittadinanza come riconoscimento e come pratica attraverso concreti esercizi, oggi più che mai, afferma una direzione che può generare contributi per altre esperienze future”. L’assegnazione del titolo contribuisce alla promozione territoriale e culturale che rappresenta per FME Education la chiave per lo sviluppo e il futuro del nostro Paese: da sempre la Casa Editrice milanese sostiene la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale connesso alla cultura, all’arte e alla storia.

FME Education: l’importanza della valorizzazione e promozione del territorio

Nel 2014 l’allora Ministero dei Beni Culturali e del Turismo ha istituito il titolo di Capitale Italiana della Cultura con lo scopo di sostenere e incoraggiare, nonché valorizzare la capacità progettuale e attuativa delle città italiane: l’obiettivo principale è la diffusione del valore della cultura per la coesione sociale e lo sviluppo economico. Tutti i candidati, ovvero i Comuni, le Città Metropolitane e le Unioni di Comuni che partecipano al bando, sono tenuti a presentare un programma basato sul potenziamento dell’offerta culturale e sulla promozione di importanti fattori tra cui l’inclusione sociale, l’accessibilità, le nuove tecnologie e la sostenibilità. Il finanziamento ottenuto consente di favorire le attività culturali, di valorizzare i beni culturali e paesaggistici e di migliorare i servizi rivolti al turismo. Ogni vincitore ha quindi la possibilità di far conoscere, attraverso una serie di progetti, iniziative ed eventi di promozione, il lato culturale del proprio territorio. Valorizzare il territorio nazionale e il patrimonio storico-culturale che lo costituisce è di fatto l’obiettivo principale del programma. Anche FME Education ritiene che la valorizzazione del patrimonio culturale italiano sia uno dei principi fondamentali alla base della sua attività editoriale, anche attraverso la realizzazione di progetti digitali e percorsi didattici.

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Approvato all’unanimità nel Decreto Aiuti la proposta di Avis Regionale Lombardia di supportare economicamente l’attività istituzionale e di raccolta https://agenziastampa.net/2022/07/04/approvato-allunanimita-nel-decreto-aiuti-la-proposta-di-avis-regionale-lombardia-di-supportare-economicamente-lattivita-istituzionale-e-di-raccolta/ Mon, 04 Jul 2022 07:27:08 +0000 https://agenziastampa.net/?p=39373

È stato approvato all’unanimità all’interno del decreto aiuti l’emendamento, presentato dall’On. Osnato e sottoscritto da molti gruppi parlamentari, suggerito da Oscar Bianchi, Presidente di Avis Regionale Lombardia e che prevede un contributo pari a 2 milioni di euro per l’anno 2022 e un impegno del governo a lavorare sulla prossima legge di Bilancio.

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Il provvedimento è stato pensato per favorire e supportare, anche economicamente, l’attività di raccolta volontaria, gratuita e anonima associata del sangue e di emoderivati, nonché la sua raccolta diretta – e al fine di facilitare il raggiungimento dell’autosufficienza per il Paese auspicata a tutti i livelli politici e sanitari, svolta dalle associazioni, tra cui, la più grande, AVIS Associazione Italiana Volontari Sangue.

AVIS effettua la raccolta di sangue in convenzione con gli Ospedali e le entrate derivanti sono “tariffe” definite a livello ministeriale. Le nuove tariffe, che la Conferenza Stato Regioni ha acquisito nella stesura di una convenzione-tipo di livello nazionale, tariffe calcolate sulla base di costi risalenti al 2017-2018, risultando ancor più non adeguate alla copertura dei costi di gestione dell’attività di raccolta, con la logica conseguenza di perdite economiche per le strutture associative.

L’On. Marco Osnato ha presentato un emendamento, approvato all’unanimità e recepito nel Decreto Aiuti approvato, che ha riconosciuto per l’anno in corso il contributo di 2 milioni di euro per l’anno 2022 in favore delle associazioni di volontariato operanti nell’ambito dell’attività trasfusionale per l’acquisto dei materiali connessi con lo svolgimento delle proprie attività istituzionali. Un successivo decreto attuativo ne determinerà le modalità di distribuzione.

Un passo importante anche l’impegno del Governo a lavorare sulla successiva legge di bilancio, che possa considerare la più ampia e strutturata tematica dell’onere dell’IVA sugli acquisti dell’Associazione, direttamente finalizzati alla propria attività istituzionale. La ratio che ha portato alla riflessione di Avis Regionale Lombardia, accolta da Osnato, parte dal concetto che l’attività di Avis relativa alla raccolta, è attività sanitaria equiparabile alle medesime prestazioni di un’azienda sanitaria, che, al contrario di Avis, è in regime di esenzione IVA.

Grande soddisfazione per un’iniziativa che va a beneficio dell’intero sistema delle associazioni di volontariato che operano nell’ambito delle attività trasfusionali. – afferma Oscar Bianchi, Presidente di Avis Regionale Lombardia –  Un gesto concreto che dimostra l’attenzione al sistema volontaristico e gratuito delle associazioni di donatori di sangue, che fa ben sperare per l’impegno assunto verso una riforma più strutturale che inciderebbe moltissimo sulle economie delle sedi associative, che hanno mostrato concretamente di saper rispondere al principio di sussidiarietà al sistema sanitario nazionale, in particolar modo durante il periodo della pandemia, ma anche con l’attività quotidiana e costante, a garanzia dell’intero sistema trasfusionale.”

Nel 2021 i donatori in Italia sono stati 1.653.268, come dichiarato dal Centro Nazionale Sangue, di cui 1.284.966 appartengono ad Avis, che conta 3.359 sedi di livello comunale, provinciale, regionale. La Lombardia è la prima regione per numero di donatori (268.042) e sedi (659).

“Ritengo sia il primo passo per riequilibrare l’imposizione IVA verso il mondo AVIS. – dichiara L’On. Marco Osnato La commissione all’unanimità ha accolto questo mio emendamento volto a riconoscere un contributo significativo rispetto a questo comparto, ma la battaglia continuerà in legge di bilancio per arrivare a riforme più strutturali come l’esenzione IVA. Ringrazio AVIS Lombardia e il suo presidente Bianchi per avermi segnalato questa incongruenza normativa”.

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Convegno Anip Confindustria, le dichiarazioni di Davide D’Arcangelo (Italia Digitale) https://agenziastampa.net/2022/07/04/convegno-anip-confindustria-le-dichiarazioni-di-davide-darcangelo-italia-digitale/ Mon, 04 Jul 2022 07:13:13 +0000 https://agenziastampa.net/?p=39327

Davide D’Arcangelo, Founder di Next4 e Responsabile Sviluppo di Fondazione Italia Digitale, ha preso parte lo scorso 18 maggio al convegno promosso da Anip Confindustria “PNRR e servizi industriali, imprese e opportunità”

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Le risorse europee rappresentano la giusta leva per la transizione digitale del Paese. Aziende e istituzioni dovranno evolversi di conseguenza. È il tema affrontato da Davide D’Arcangelo al convegno promosso da Anip Confindustria, tenutosi a Roma.

Davide D'Arcangelo

Davide D’Arcangelo: servono nuovi modelli organizzativi e di business, spingere su partenariato pubblico-privato

Un Paese che non programma con le risorse del PNRR non programma mai più”. Un messaggio chiaro, quello lanciato da Davide D’Arcangelo durante il convegno “PNRR e servizi industriali, imprese e opportunità” organizzato lo scorso 18 maggio a Roma da Anip Confindustria. Co-Fondatore del club deal investor Next4, Vice Presidente di Impatta ed esperto di innovazione, ha preso parte alla tavola rotonda nelle vesti di Responsabile Sviluppo di Fondazione Italia Digitale. Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, l’Italia si trova di fronte ad un’opportunità storica. Un’occasione, sottolinea l’esperto, da cogliere necessariamente così da dare nuova linfa alla crescita del Paese. Fondamentale il ruolo delle aziende dei servizi, che per stare al passo dovranno prevedere “nuovi modelli organizzativi, nuovi modelli di business e procurement”. Le risorse europee, se ben utilizzate, contribuiranno a rafforzare la competitività di tutto il sistema Paese. Lo sviluppo dimensionale delle aziende, aggiunge Davide D’Arcangelo, offre anche un’occasione per formare una nuova classe dirigente.

Davide D’Arcangelo: digitale, perché oggi assume un ruolo strategico

Oggi la parola chiave è innovazione e la spinta maggiore dovrà quindi avvenire sul fronte digitale. Oltre alle aziende, che dovranno essere pronte a sposare il cambiamento, anche la Pubblica Amministrazione dovrà evolversi per consentire una programmazione degli interventi efficace. Per Davide D’Arcangelo il PNRR è la prima vera chance che il Paese ha per sviluppare l’economia dei servizi, dove il digital “trova la sua declinazione più veloce e performante“, e fare i primi passi verso la sharing economy: “Essere un Paese digitale significa essere un Paese competitivo sia per quello che è il soft power, sia per l’hard power e quindi infrastrutture digitali, competenze e capacità di produrre standard”. È con questo obiettivo, ricorda Davide D’Arcangelo, che nasce Fondazione Italia Digitale, la prima nel Paese a portare avanti il tema dello sviluppo delle policy digitali a livello pubblico e privato. La Fondazione si rivolge a “tutti quelli che nel digitale oggi in Italia hanno dei contenuti e delle proposte da fare e che vogliono accompagnare il Paese alla transizione digitale sia lato stakeholder, e quindi dando indicazioni di policy, sia dal punto di vista dei territori e delle imprese“.

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VR46 Metaverse, Nicola Volpi guida The Doctor nel metaverso https://agenziastampa.net/2022/06/29/vr46-metaverse-nicola-volpi-guida-the-doctor-nel-metaverso/ Wed, 29 Jun 2022 06:45:57 +0000 https://agenziastampa.net/?p=38998

Nicola Volpi, esperto di private equity, ha contribuito come lead investor di The Hundred alla joint venture con VR46: le due realtà hanno dato vita a VR46 Metaverse, che entro la fine dell’anno diffonderà i primi contenuti per il metaverso targato Valentino Rossi

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Il lancio di VR46 Metaverse è avvenuto lo scorso 17 maggio. Ad accompagnare il pilota nove volte campione del mondo nella sua nuova avventura anche Nicola Volpi, esperto di private equity.

Nicola Volpi

Valentino Rossi, i primi passi nel metaverso e il contributo di Nicola Volpi

Anche VR46 sbarca nel metaverso. Ad annunciare l’avvio del progetto è lo stesso Valentino Rossi, che lo scorso 17 maggio ha lanciato VR46 Metaverse dando inizio, dopo l’addio alla MotoGP, a quella che il pilota ha definito “un’avventura davvero stimolante”. La nuova società è il risultato di una joint venture tra la media holding The Hundred e il brand del Dottore. A guidare l’operazione un “partner di livello”, l’ex Permira Nicola Volpi. Pioniere del private equity in Italia e oggi alla guida di Movidea, è infatti lead investor di The Hundred, realtà specializzata nello scouting di influencer, nonché azionista di minoranza di VR46, che contribuirà alla realizzazione di contenuti destinati al metaverso del pilota nove volte campione del mondo. Per il brand è un “passo avanti importantissimo”, ha commentato Valentino Rossi: “Mi entusiasma poter raggiungere i fans di tutto il mondo portando loro l’atmosfera e l’entusiasmo di VR46 attraverso nuove tecnologie”.

Nicola Volpi: cosa prevede e quando verrà inaugurato il metaverso del Dottore

VR46 Metaverse avrà il compito di creare una piattaforma globale interamente dedicata al Dottore e al suo universo, che ad oggi comprende VR46 Racing Team e Academy. Uno spazio digitale dove fan e appassionati di motorsport potranno vivere un’esperienza immersiva e avere l’opportunità anche di interagire con i piloti ufficiali VR46. Con il contributo di The Hundred verranno costantemente sviluppate nuove esperienze virtuali oltre che contenuti dedicati al mondo del gaming e degli NFT. Ad affiancare Nicola Volpi nel ruolo di lead investor anche Antonio Zaccheo, CEO di BIC Capital. I primi contenuti di VR46 Metaverse sono attesi già entro la fine del 2022.

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La biografia professionale di Stefania Bariatti https://agenziastampa.net/2022/06/27/la-biografia-professionale-di-stefania-bariatti/ Mon, 27 Jun 2022 07:00:25 +0000 https://agenziastampa.net/?p=38826

Tra i numerosi incarichi ricoperti da Stefania Bariatti anche quello come membro del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana

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Stefania Bariatti è docente universitaria, avvocato e un’esperta di diritto Ue e internazionale che ha assistito il Parlamento europeo e la Commissione europea in diverse operazioni.

Stefania Bariatti

Stefania Bariatti: l’attività accademica e la carriera da avvocato

Originaria di Milano, dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita all’Università degli Studi di Milano, Stefania Bariatti diventa ricercatrice di Diritto Internazionale nel 1983. Undici anni dopo ottiene la cattedra di professore ordinario, che la porta ad insegnare Diritto dell’Unione europea, Diritto della concorrenza e Diritto internazionale presso l’Università di Sassari e l’Università Milano-Bicocca. Nel 2002, rientrata alla “Statale” di Milano, insegna Diritto internazionale, Diritto internazionale privato e processuale e International Insolvency Law. Oltre ad insegnare, Stefania Bariatti ricopre importanti cariche accademiche. Tra queste: Consigliere di Amministrazione (Sassari e Milano-Bicocca), Direttore di dipartimento (Milano-Bicocca), Direttore di corsi Master (Milano-Bicocca, ISPI), Presidente di associazioni (European Law Faculties Association, Insol Europe Academic Forum). Dal 2002 esercita, inoltre, la professione di avvocato specializzato in diritto della concorrenza, contenzioso internazionale e arbitrato commerciale internazionale. Iscritta all’ordine degli avvocati di Milano e patrocinante in Cassazione, è stata partner e poi of counsel di un rinomato studio legale italiano.

Stefania Bariatti: dai Consigli di Amministrazione di società quotate alle cariche di rappresentanza

Forte dell’esperienza maturata negli organi accademici e in realtà no profit, Stefania Bariatti affianca alla sua attività professionale quella di board member negli organi di governo di società quotate. È infatti membro del Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A., Mediaset S.p.A. e BNL S.p.A. Inoltre è stata Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e di SIAS S.p.A., e membro del Consiglio di ASTM S.p.A. e di SIT Group S.p.A. Vanta anche la presenza al vertice di associazioni di categoria come l’Associazione Bancaria Italiana e Assonime. Nel corso della sua carriera Stefania Bariatti ha per di più ricoperto, e continua ancora a farlo, ruoli di rappresentanza a livello internazionale. Ha rappresentato l’Italia alla Conferenza dell’Aja di Diritto internazionale privato in diversi negoziati e anche al Comitato di diritto civile del Consiglio dell’Unione europea. Ha altresì assistito il Parlamento europeo e la Commissione europea nella redazione di strumenti legislativi dell’Unione nel settore della cooperazione giudiziaria in materia civile. Nel 2011 entra a far parte del Gruppo di esperti della Commissione europea sul diritto dell’insolvenza. Designata dallo Stato Italiano, a partire dal 2014 è membro del Governing Council di UNIDROIT, un’organizzazione internazionale intergovernativa con sede a Roma.

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Giampiero Catone: “Il futuro è green ma i ricatti russi impongono una transizione realistica” https://agenziastampa.net/2022/06/23/giampiero-catone-il-futuro-e-green-ma-i-ricatti-russi-impongono-una-transizione-realistica/ Thu, 23 Jun 2022 06:53:12 +0000 https://agenziastampa.net/?p=38747

Per affrontare un possibile blocco del gas russo, l’unica opzione reale è rappresentata dal gas nazionale. A scriverlo è Giampiero Catone in un editoriale pubblicato su “La Discussione”

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Le minacce sempre più frequenti della Russia hanno acceso i riflettori su una transizione più realistica e meno “retorica”, afferma Giampiero Catone, che vede nei giacimenti italiani di gas l’unica soluzione nel breve periodo.

Giampiero Catone

Giampiero Catone: “Autonomia energetica? Per l’Italia ci vorranno anni”

Con la dichiarazione dello stato di “pre-allarme” per le forniture di gas da parte del Ministero della Transizione ecologica, dallo scorso 28 febbraio il Governo ha attivato un monitoraggio costante dei rischi connessi al conflitto russo-ucraino. Prima il caro energia e oggi l’ipotesi di un eventuale blocco dei rubinetti russi mettono il Paese di fronte ad uno scenario estremamente difficile. Contesto che, secondo Giampiero Catone, impone di abbandonare il dibattito “all’insegna del tutto green” e fare finalmente i conti con la realtà. “Ci troviamo in una situazione di “allerta” energetica – scrive in un editoriale pubblicato lo scorso 3 aprile su “La Discussione” – in attesa del prossimo passo che sarà di “emergenza” e quindi razionamenti ed energia da distribuire a singhiozzo con uno scenario per famiglie e imprese di gravissime difficoltà”. Al momento l’Italia compra dalla Russia circa il 40% degli oltre 70 miliardi di metri cubi di gas consumati in media ogni anno. I tentativi di aumentare l’approvvigionamento da altri attori come Libia, Algeria o Stati Uniti difficilmente basteranno a colmare il deficit di un’interruzione di forniture: “Farne a meno non sarà facile se non impossibile – sottolinea Giampiero Catone – mentre per recuperare il tempo perso e avere l’autonomia energetica serviranno anni”.

Giampiero Catone: “Per la transizione c’è bisogno di ipotesi realistiche”

Negli ultimi mesi una consapevolezza maggiore si è diffusa anche nei riguardi dell’approccio alla transizione ecologica: “Per anni, assecondando avventure e scorribande politiche, abbiamo fatto di un discorso strategico come l’approvvigionamento energetico un dibattito privo di realismo – afferma Giampiero Catone, che aggiunge – oggi per fortuna i riflettori sono accesi su ipotesi più realistiche, meno retoriche e politicamente fantasiose”. Vento, sole e idrogeno rappresentano sì il futuro, ma l’emergenza in corso deve spingere il Paese a considerare anche una soluzione di breve e medio periodo. Per Giampiero Catone una valida opzione per aumentare l’autonomia energetica già esiste, sebbene in passato sia stata spesso ostacolata: “Se non vogliamo in questa emergenza tornare al carbone e se rifiutiamo il nucleare, dobbiamo puntare sul gas nazionale. Ci sono giacimenti in terraferma e marini, che possono essere sfruttati o potenziati, e tecnologie adeguate che riducono l’inquinamento”.

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Alessandro Benetton: “La Traiettoria giusta? Si scopre grazie ai fallimenti” https://agenziastampa.net/2022/06/23/alessandro-benetton-la-traiettoria-giusta-si-scopre-grazie-ai-fallimenti/ Thu, 23 Jun 2022 06:45:06 +0000 https://agenziastampa.net/?p=38734

Alessandro Benetton ha parlato ai microfoni di RTL 102.5 del suo nuovo libro “La Traiettoria”, un’autobiografia nata grazie all’attività portata avanti dall’imprenditorie sui social

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Un insieme di ricordi ed emozioni che diventa autobiografia e al tempo stesso libro motivazionale. Nasce così “La Traiettoria” di Alessandro Benetton.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: “Dai social sto imparando molto. Il mio un diario personale che vuole ispirare”

Imprenditore alla guida di 21 Invest, Alessandro Benetton oggi è conosciuto anche per il suo impegno nel mondo dello sport e per la presenza assidua sui social. Ed è proprio dalle attività sul web che prende forma l’idea di pubblicare per la prima volta un libro. A parlarne è lo stesso imprenditore, che lo scorso 14 giugno è stato ospite di “W l’Italia”, trasmissione radiofonica in onda su RTL 102.5, per presentare “La Traiettoria”. Un volume, edito da Mondadori, che va oltre il semplice racconto autobiografico e punta a imporsi come libro motivazionale, rivolgendosi in particolare ai più giovani. “Per la prima volta, quando ho festeggiato i 50 anni, ho guardato indietro per ritrovare vecchi compagni di scuola e sono incappato nei temi che ho scritto alle elementari. Ho ritrovato la passione per la scrittura e ho iniziato a tenere un diario personale”. Diario che viene poi notato dai ragazzi che gli danno una mano a gestire i social, attività nata soprattutto per comunicare la differenza sostanziale tra il suo percorso imprenditoriale e il business di famiglia: “Nonostante fosse nato come progetto personale – ha spiegato Alessandro Benetton – per i ragazzi del team il mio diario aveva le potenzialità per diventare fonte di ispirazione. Dai social sto imparando tantissimo”.

Alessandro Benetton: “Mortificare i giovani un errore, bisogna valorizzare le loro capacità”

Nonostante una vita ricca di successi e soddisfazioni personali, ne “La Traiettoria” di Alessandro Benetton i veri protagonisti sono, paradossalmente, i fallimenti: “È proprio nel momento in cui le cose non vanno bene che sei obbligato ad uscire dalla comfort zone. Lì si apre il mondo del cambiamento e la vera scoperta della propria traiettoria”. Un insegnamento che va dato soprattutto ai giovani: “Spesso gli adulti mortificano i ragazzi sottolineandone le mancanze, piuttosto che a valorizzare ciò che sanno fare. E tendono a parlare delle esperienze passate come prove facili da superare, io invece ho cercato di raccontare esattamente come mi sentivo in quel momento”. La bocciatura al secondo anno di liceo è un esempio perfetto: “Una vera svolta per me: ho imparato presto che ognuno di noi è ciò che fa quando gli capita quello che non si aspetta”. Pochi anni più tardi la decisione di studiare negli Stati Uniti: “Dovevo scoprire se ero bravo a fare qualcosa, capire di essere Alessandro e non solo un Benetton. Sono stati anni fantastici, soprattutto perché ho potuto coltivare la mia passione per l’economia e la finanza”. Il libro, dedicato ai genitori, parla molto anche di emozioni. Durante l’intervista l’imprenditore dedica ampio spazio al padre Luciano. Un rapporto che non è mai stato semplice: “Poteva sembrare freddo ma esprimeva la sua generosità guardandoti da lontano, non favorendoti, perché il concetto che voleva trasmettere è che per essere felici bisogna poter rispondere delle proprie scelte”. Ed è proprio da questo rapporto che nasce una delle avventure che Alessandro Benetton ricorda con più soddisfazione, la Presidenza di Benetton Formula: “Un’intuizione straordinaria di mio padre, che aveva deciso che l’azienda doveva diventare internazionale, e uno degli strumenti che potevano permetterlo era entrare in Formula 1. Ma la semplice sponsorizzazione non gli bastava e decise di comprare il team. Mentre lavoravo in una banca di affari a Londra mi ha chiesto di dare un’occhiata ai numeri della scuderia, e da lì è iniziato un percorso di grandi cambiamenti e di coraggio, grazie al quale abbiamo potuto scoprire un grande pilota come Michael Schumacher“.

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Andrea Mascetti: Made in Italy e territorio, l’avvocato a Daverio per “Alpi Food” https://agenziastampa.net/2022/06/22/andrea-mascetti-made-in-italy-e-territorio-lavvocato-a-daverio-per-alpi-food/ Wed, 22 Jun 2022 06:42:19 +0000 https://agenziastampa.net/?p=38681

Andrea Mascetti ad “Alpi Food”: l’evento ha riunito a Daverio alcuni dei più importanti imprenditori del food dell’arco alpino, esponenti del mondo istituzionale, dirigenti di consorzi e associazioni ed eccellenze locali

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Made in Italy, internazionalizzazione, export, PNRR, maggiore attenzione per le Denominazioni d’Origine Protette: all’evento-convegno “Alpi Food” anche Andrea Mascetti.

Massimo Malvestio

Andrea Mascetti: “Alpi Food”, a Daverio le eccellenze della filiera alimentare del varesotto

Si è tenuto lo scorso 7 maggio a Daverio, in provincia di Varese, “Alpi Food”. L’evento-convegno a cui ha preso parte anche Andrea Mascetti ha riunito alcuni dei più importanti imprenditori del food dell’arco alpino per confrontarsi insieme a rappresentanti delle istituzioni, dirigenti di consorzi e associazioni ed eccellenze locali sul valore del Made in Italy per il rilancio del territorio, anche in relazione a un evento di rilievo internazionale che lo riguarderà nei prossimi quattro anni: i Giochi Olimpici invernali Milano – Cortina 2026. Presenti, oltre ad Andrea Mascetti, anche il Ministro Giancarlo Giorgetti e i Presidenti delle Regioni Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Liguria nonché il Presidente della Provincia autonoma di Trento.

Andrea Mascetti: l’importanza del “saper fare” italiano e di fare squadra

Insieme si può: questo lo slogan condiviso da Andrea Mascetti e da quanti hanno aderito ad “Alpi Food”. Nel corso del convegno si è parlato di Made in Italy, internazionalizzazione ed export ma anche di PNRR, fondi europei e Denominazioni d’Origine Protette. Leitmotiv: l’importanza del “saper fare” italiano e di fare squadra. Fondamentale anche in vista di Milano – Cortina 2026, che catalizzerà l’attenzione del mondo sull’intero Paese ma in particolare su Lombardia e Veneto: i Giochi Olimpici invernali possono significativamente contribuire a valorizzare e promuovere non solo gli aspetti sociali e culturali del territorio, ma anche la rappresentatività in qualità di prodotti agroalimentari. Prepararsi per tempo facendo sistema e sviluppando una visione condivisa è quindi necessario, come ricorda anche Andrea Mascetti, per riuscire a cogliere pienamente le opportunità che ne possono derivare.

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Il Glossario su discriminazione e inclusione di CBM Italia Onlus: un vademecum per imparare a scegliere con cura i termini quando si parla di disabilità https://agenziastampa.net/2022/06/20/il-glossario-su-discriminazione-e-inclusione-di-cbm-italia-onlus-un-vademecum-per-imparare-a-scegliere-con-cura-i-termini-quando-si-parla-di-disabilita/ Mon, 20 Jun 2022 12:20:03 +0000 https://agenziastampa.net/?p=38491

Combattere gli stereotipi e i pregiudizi ancora molto presenti nella disabilità: questo

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Combattere gli stereotipi e i pregiudizi ancora molto presenti nella disabilità: questo l’obiettivo di CBM Italia Onlus nell’ideare e stilare il Glossario su discriminazione e inclusione, un vademecum messo a disposizione di chiunque desideri imparare a utilizzare e scegliere i termini e le espressioni corrette e rispettose quando parla di disabilità: https://www.cbmitalia.org/app/uploads/2022/06/CBM_glossario_discriminazione_e_inclusione.pdf

Il Glossario è il risultato di un percorso lungo parecchi mesi in cui CBM ha organizzato diversi incontri online gratuiti per sensibilizzare adulti e bambini a una cultura dell’inclusione, della solidarietà e che tenga sempre presenti i diritti delle persone con disabilità.

La prima parte del Glossario offre una panoramica e allo stesso tempo approfondisce il significato di alcuni dei termini più diffusi e utilizzati nell’ambito della discriminazione e dell’inclusione: abilismo, stigma, intolleranza, razzismo, violenza, pregiudizio, stereotipo, xenofobia, diversità, genere, uguaglianza e molte altre. Chiarire tutti questi concetti permette di tenere presente il senso profondo e l’impatto che le parole possono avere nella comunicazione e nella relazione tra le persone. La seconda parte è dedicata al vademecum delle espressioni più usate, spesso in modo scorretto, nell’ambito della disabilità, affiancate a quelle che dovrebbero essere usate per evitare discriminazioni e offese. Ancora troppo spesso, infatti, vengono messi in atto atteggiamenti stigmatizzanti e le parole possono fare la differenza.

Sono da preferire per esempio termini come persona con disabilità oppure persona disabile evitando invece disabile o i vocaboli che indicano i tipi di disabilità, perché ogni individuo prima di essere ad esempio cieco è prima di tutto una persona, un essere unico e irripetibile. Per essere inclusivi, è necessario mettere al primo posto la persona stessa, mentre la sua disabilità è solo una caratteristica, cioè una delle possibili condizioni che un essere umano può vivere. Così espressioni come persona senza disabilità o persona non disabile evitano l’uso di termini come abile, normale o normodotato: sottolineare infatti il concetto di normalità porta erroneamente a delineare gruppi contrapposti, inesistenti, di normali e non normali.

“Il Glossario è un’ottima opportunità per riflettere sul significato profondo dei termini che utilizziamo o ascoltiamo quotidianamente” commenta Massimo Maggio, direttore di CBM Italia. “Per noi di CBM al centro di ogni comunicazione ci sono le persone, e l’utilizzo dei termini corretti è un importante gesto di consapevolezza. Le parole hanno un’incredibile forza e in tema di disabilità possono essere macigni. Nessuno infatti vorrebbe essere identificato sulla base della propria disabilità, per questo motivo suggeriamo di impegnarci a usarle nel modo più corretto e rispettoso possibile, per far sì che diventino le fondamenta del mondo inclusivo in cui abitare tutti insieme”.

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In occasione della giornata mondiale del donatore, Avis Regionale Lombardia lancia un messaggio: cerchiamo di mantenere la tendenza all’aumento di donazioni https://agenziastampa.net/2022/06/15/in-occasione-della-giornata-mondiale-del-donatore-avis-regionale-lombardia-lancia-un-messaggio-cerchiamo-di-mantenere-la-tendenza-allaumento-di-donazioni/ Wed, 15 Jun 2022 07:07:11 +0000 https://agenziastampa.net/?p=38295

La giornata mondiale del donatore di sangue è un momento di celebrazione e ringraziamento nei confronti delle attività di volontariato e di ma è anche un’occasione. Un’occasione per divulgare il sistema valoriale associativo che è il pilastro fondamentale delle attività dell’Associazione, basato su Solidarietà, Gratuità, Dono, Unicità ed Etica del Volontariato.

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È proprio grazie a questo sistema e alla generosità della coesa rete di avisini che Avis Regionale Lombardia ogni anno si riconferma come principale risorsa di sostentamento del SSN, a cominciare da una copertura territoriale capillare – Avis Lombardia è la sede di circa il 20% delle Avis presenti sul territorio nazionale e ad essa afferiscono circa il 22% dei donatori volontari che contribuiscono alle donazioni totali per circa il 24% del fabbisogno nazionale di sangue.

Ma a rafforzare la speranza che Avis Regionale Lombardia rappresenta per il territorio nazionale sono i numeri e i segnali di “movimento” postivi come la crescita dell’1% rispetto ai numeri del 2020, per i nuovi giovani donatori, in particolare tra le giovani donne; anche i nuovi iscritti crescono, toccando il +4,3%.

Non dobbiamo dimenticarci dell’importanza del gesto della donazione, soprattutto durante il periodo estivo – commenta Oscar Bianchi, Presidente di Avis Regionale Lombardia – In questo periodo, infatti, la richiesta di sangue e di emocomponenti aumenta vertiginosamente. Dobbiamo assolutamente far sopravvivere la tendenza di crescita post-covid che si sta registrando, è quindi importante avere una buona strategia divulgativa e di sensibilizzazione. Sono sicuro che anche quest’anno la grande famiglia di Avis Lombardia non ci deluderà; siamo forti e soprattutto siamo una realtà autonoma, indipendente e consolidata nel tempo. Le nostre radici sono salde e scavano a fondo nel suolo lombardo, supportando il SSN con impegno e dedizione”.

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“RITORNO A DONARE”: al via la campagna di Avis Regionale Lombardia per la sensibilizzazione alla donazione di sangue nel periodo estivo https://agenziastampa.net/2022/06/14/ritorno-a-donare-al-via-la-campagna-di-avis-regionale-lombardia-per-la-sensibilizzazione-alla-donazione-di-sangue-nel-periodo-estivo/ Tue, 14 Jun 2022 06:46:51 +0000 https://agenziastampa.net/?p=38208

In partnership con Regione Lombardia l’iniziativa vuole incentivare alla donazione di sangue nei mesi estivi, periodo dell’anno particolarmente sensibile dove il coinvolgimento del donatore è di primaria importanza.

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Il sangue è vita, è questo lo spirito con cui Avis Regionale Lombardia, in partnership con Regione Lombardia, lancia la campagna di sensibilizzazione “Ritorno a donare in Giugno” con l’obiettivo ricordando ai propri iscritti l’importanza del loro gesto volontario anche nei mesi estivi, da sempre quelli più difficili per Avis.

È importante sensibilizzare la popolazione lombarda riguardo un’attività di donazione impegnata tutto l’anno per mantenere forniture adeguate e per garantire l’universalità e la tempestività delle trasfusioni di sangue”, afferma Oscar Bianchi, presidente di Avis Regionale Lombardia, “è proprio questa costante prontezza che ha permesso all’Associazione, negli anni, di giocare un ruolo di fondamentale importanza all’interno del panorama sanitario regionale e nazionale. Avis Lombardia è da sempre uno dei principali nuclei di attività e di risorse dell’organizzazione, si è fortificato nel tempo grazie al supporto e al contributo della grande famiglia Avis e ai loro gesti di donazione volontaria”.

Divulgare tra i giovani l’importanza delle donazioni e ringraziare i donatori di sangue per il loro gesto necessario al fine del sostegno della comunità e delle porzioni sociali maggiormente in difficoltà è l’intento della campagna di sensibilizzazione. Grazie al contributo di tutti i donatori volontari, l’Associazione persegue da anni la propria mission con autosufficienza e dedizione, confermandosi determinante per il sostentamento del SSN.

“Regione Lombardia e l’assessorato al Welfare sostengono convintamente la campagna di sensibilizzazione di Avis per l’estate – commenta la vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti – Tanto più che quello della donazione di sangue è un gesto di alto valore morale, tanto semplice quanto fondamentale per aiutare altre persone. Il mondo Avis è stato messo a dura prova dalla pandemia, ma l’attività di volontari e donatori non si è mai arrestata del tutto. Merito di chi ogni giorno crede in un progetto di altruismo tra i più significativi nella nostra società. Proprio per questo, anche nel periodo estivo la solidarietà di chi dona saprà fare la differenza e il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei giovani sarà un valore aggiunto di questa campagna”.

“Regione Lombardia è da sempre vicina alle attività di Avis Lombardia e, anche quest’anno, siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo”, afferma Stefano Bolognini, Assessore allo Sviluppo Città metropolitana, Giovani e Comunicazione di Regione Lombardia, “è fondamentale divulgare e aumentare la consapevolezza e la sensibilità tra i cittadini riguardo l’importanza delle donazioni anche durante i mesi estivi, proprio perché il gesto volontario del donare non ha stagionalità, ed è un’azione che richiede un impegno costante e determinato. Soprattutto, credo sia importante sostenere e valorizzare i tanti giovani che ogni giorno sono impegnati come volontari con Avis Lombardia o scelgono di donare il sangue per alimentare un circolo virtuoso in cui i giovani siano esempi positivi, nella quotidianità, e possano anche essere fonte d’ispirazione per i loro coetanei”.

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L’azienda Ideal Standard protagonista di una storia ultra-centennale https://agenziastampa.net/2022/06/08/lazienda-ideal-standard-protagonista-di-una-storia-ultra-centennale/ Wed, 08 Jun 2022 07:05:49 +0000 https://agenziastampa.net/?p=37926

Ideal Standard è oggi un punto di riferimento nella cultura del design anche grazie alle autorevoli collaborazioni con alcuni dei più importanti maestri del design che ne impreziosiscono la storia ultra-centennale

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Ideal Standard, da oltre 100 anni i prodotti dell’azienda sono riconosciuti e certificati per qualità, funzionalità e design: la storia di un’eccellenza del settore.

Ideal Standard

La storia di Ideal Standard: da oltre 100 anni al lavoro per plasmare il futuro del Modern Living

Modellare il futuro del Modern Living è la mission che Ideal Standard persegue da oltre un secolo. Dai sanitari alla rubinetteria ma anche docce, vasche, miscelatori, mobili e accessori esclusivi per il bagno: le soluzioni progettate dall’azienda sono garanzia di qualità e solidità. Le materie prime ma anche la progettazione in ogni sua fase, il collaudo, la manutenzione: l’attenzione per il prodotto che ne permea l’intero ciclo di vita ha portato Ideal Standard a imporsi come leader del settore e a ottenere numerosi riconoscimenti. Il miscelatore Joy e il lavabo Conca, due prodotti della linea Atelier Collections progettata di recente in collaborazione con lo Studio Palomba Serafini Associati, si sono aggiudicati dei prestigiosi premi internazionali del mondo del design: a Joy, miscelatore dalle linee pulite e moderne, è stato assegnato l’iF DESIGN AWARD mentre il lavabo Conca ha ottenuto sia un iF DESIGN AWARD che un Red Dot Design Award. Premi che confermano la validità di Ideal Standard nel progettare soluzioni in grado di distinguersi per innovazione, design e funzionalità.

La tradizione ispira il futuro, il design è vitale, la qualità è fondamentale: Ideal Standard al Salone del Mobile 2022

Nel corso della sua storia ultra-centennale, Ideal Standard ha collaborato con nomi autorevoli del mondo del design dando vita a prodotti che hanno inesorabilmente contribuito a segnare l’evoluzione del settore in cui opera. Il know-how, la capacità e l’expertise di quanti lavorano quotidianamente all’interno degli undici siti produttivi tra Europa, Medio Oriente e Nord Africa le permettono oggi di proseguire in quel percorso che l’ha portata a diventare un punto di riferimento per i clienti e gli operatori del settore. Merito anche di uno sguardo lungimirante e dell’attenzione nel soddisfarne le esigenze presenti ma anche future. In Ideal Standard la tradizione ispira il futuro, la forma segue la funzione, il design è vitale, l’artigianato è essenziale, la qualità è fondamentale e l’esperienza diventa il tutto: l’azienda dal 7 al 12 giugno 2022 sarà al Salone del Mobile, in programma negli spazi di FieraMilano a Rho, dove avrà modo di presentare a visitatori le proposte più recenti.

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Massimo Malvestio: Democrazia Cristiana, le due anime del partito e lo sviluppo del Veneto https://agenziastampa.net/2022/06/07/massimo-malvestio-democrazia-cristiana-le-due-anime-del-partito-e-lo-sviluppo-del-veneto/ Tue, 07 Jun 2022 06:57:12 +0000 https://agenziastampa.net/?p=37819

1. Malvestio: il tema affrontato l’evoluzione delle due anime della DC in Veneto e il contributo del partito allo sviluppo della regione

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Due anime, un partito, una società. Che non c’è più”: è il titolo dell’articolo scritto nel 2005 da Massimo Malvestio. Nel testo l’avvocato ricorda le origini delle due principali correnti della DC, soffermandosi in particolare sulla loro influenza nello sviluppo del Nordest.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: DC, un potere basato sul labile equilibrio tra due linee di pensiero

Precedentemente alla trasformazione in “paralisi prima e diaspora poi”, il dialogo costante tra i due volti della Democrazia Cristiana ha consentito al partito di regnare incontrastato, in Italia e in particolar modo in Veneto, dagli anni del Secondo Dopoguerra fino allo scioglimento avvenuto nel 1994. Una sintesi tra due visioni opposte che Massimo Malvestio ha descritto come “dinamica e originale”. In un editoriale del 2005 pubblicato su “Nordesteuropa” e ripreso di recente da “Veneziepost”, l’avvocato ricorda la coesistenza nella DC tra “chi studiava e con la cultura politica mirava a trasformare la società” e “chi organizzava il territorio in una prassi di governo”. Un compromesso continuo, sottolinea nel testo Massimo Malvestio, tra “due anime che si sono reciprocamente condizionate e che hanno dovuto apprendere ciascuna qualcosa dall’altra ma che sono, nel loro complesso, riuscite a produrre una classe dirigente che era tale”. L’avvocato porta l’esempio della lettera pastorale pubblicata nel 1995 dal titolo “Scribo vobis juvenes” e scritta da quello che allora era il Vescovo di Treviso, Antonio Mantiero. Un appello generico ma rivolto in particolar modo ai giovani del partito, in quel periodo protagonisti di un acceso dibattito che per il Vescovo risultava troppo incentrato sulla “propaganda a sfondo materialista” e su “dottrine pericolose” diffuse sia dalla stampa che da organizzazioni oltre confine. Una lettera sollecitata, secondo alcune voci, dall’allora Vice Segretario della DC Mariano Rumor e segno dell’attenzione che il partito riservava alle voci nate al suo interno.

Massimo Malvestio: gli inizi del declino della DC e la crisi della coesistenza

Ed ecco che da quegli “juvenes”, ricorda Massimo Malvestio, verranno fuori nomi sia di dirigenti storici della DC che di personaggi, come Lucio Magri e Toni Negri, che decideranno poi di aderire alla sinistra estrema. La coesistenza tra i due volti continua senza particolari intoppi fino agli anni ’80, per poi passare ad essere una delle cause del declino del partito in Veneto. Con la radicale trasformazione dell’economia della regione, che si aggiunge alla perdita di potere della Chiesa, gli interessi iniziano a propendere non più verso i mezzi per lo sviluppo ma nel mantenimento dei benefici e dello status quo. Una cornice in cui diventa sempre più difficile mettere d’accordo la parte moderata della DC, sempre più anti marxista, con la corrente della sinistra. Dagli anni ’90 inizia quindi la “diaspora”, che tuttavia in Veneto non conduce a nessuna nuova esperienza politica rilevante, nonostante alcuni esempi di continuità nell’azione di governo a livello regionale. È evidente, scrive Massimo Malvestio, che negli anni “non è venuta meno una sensazione di precarietà dovuta alla mutabilità del contesto con una variabilità continua a tutti livelli territoriali inferiori con l’effetto che qualsiasi azione di coordinamento, quelle poche volte in cui è stata tentata, è parsa velleitaria”.

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Domani su RAI DUE alle 17.00 l’evento tv al femminile “Women for Women against Violence – Camomilla Award” https://agenziastampa.net/2022/06/06/domani-su-rai-due-alle-17-00-levento-tv-al-femminile-women-for-women-against-violence-camomilla-award/ Mon, 06 Jun 2022 07:40:31 +0000 https://agenziastampa.net/?p=37676

Kermesse dedicata alle donne vittime di violenza di genere e a quelle che combattono il tumore al seno

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Domani su RAI DUE alle 17.00 andrà in onda l’evento tv “Women for Women against Violence – Camomilla Award”, concepito e realizzato dalla Presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, in collaborazione con Urban Vision, con l’obiettivo di promuovere il contrasto alla violenza di genere e sostenere le donne che combattono il tumore al seno.

Quasi sempre si parla di chi muore e non ce la fa, Women for Women, attraverso testimonianze autentiche, racconterà invece di vita e darà voce a chi non smette mai di combattere e vince ogni giorno, e lo farà raccontando anche il difficile percorso di rinascita che tante donne devono affrontare in solitudine, offrendo però un messaggio di speranza e incoraggiamentodalla violenza – qualsiasi essa sia – si può uscire.

L’evento, quest’anno nella versione “Celebrity”, perché ospiterà anche i racconti delle esperienze di vita di due personaggi famosi per far comprendere che queste esperienze segnano indistintamente chi le vive, sarà condotto da Arianna Ciampoli e Beppe Convertini, per la regia di Antonio Centomani,

Apriranno la kermesse la ballerina ucraina Anastasia Kuzmina e il ballerino Andrea Evangelista sulle note di “Piccola Anima” di Ermal Meta, affiancati dal violinista elettronico “Jedi”, Andrea Casta. Le luci dei riflettori si accenderanno poi per ascoltare quattro testimonianze straordinarie: Filomena Lamberti, sfregiata con l’acido dal marito cui aveva ribadito la sua volontà di separarsi, raccontata dall’attrice Lucianna de Falco, a seguire Carolina Marconi, che racconterà la diagnosi di tumore al seno e il suo sogno di diventare madre sospeso…, ed ancora Luca Tommassini, la storia del padre violento che mandò in coma la mamma, l’infanzia difficile del coreografo internazionale vittima di bullismo, interpretato dall’attore Luca Capuano, infine, Elga Magrini, donna forte e coraggiosa che racconterà il suo percorso con il tumore al seno e la forza che l’accompagna ancora oggi. Elga sarà premiata dalla Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti e dalla capogruppo di Italia Viva alla Camera dei Deputati, Maria Elena Boschi.

Tra coloro che si sono dedicati alla causa e si sono distinti per il loro impegno contro la violenza di genere e per la sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore al seno, riceveranno il “Camomilla Award” (il fiore di Camomilla che simboleggia la forza e la solidarietà, in fitoterapia viene usato per aiutare le piante malate a guarire), una straordinaria scultura realizzata dal maestro orafo Michele Affidato, Maria Grazia Cucinotta, testimonial Susan Komen Italia e autrice del libro “Vite senza paura”, Carolina Crescentini, che ha messo in scena la storia di Marta nella campagna antiviolenza di WeWorld, ed è anche tra le protagoniste di uno spot firmato da Francesca Archibugi per la Race for The Cure, Antonia Liskova, straordinaria interprete del cortometraggio sul tumore al seno metastatico “La notte prima” di Annamaria Liguori, Valeria Solarino, che ha portato in scena in tutta Italia lo spettacolo “Gerico Innocenza Rosa”, intensissimo monologo che parla di identità di genere e vuole affrontare ogni tipo di discriminazione, Luana Ravegnini che, dopo un lungo periodo di assenza dalla tv, è stata al timone “Check-Up”, storico programma di informazione medica, salute e benessere di Rai 2. Ed ancora i Professori Mario Pelle Ceravolo e Matteo Angelini, che hanno in cura Maria Antonietta Rositani, vittima di violenza con il 75% di ustioni sul corpo, e hanno realizzato, a titolo gratuito e privatamente, anche un delicatissimo intervento all’occhio facendole recuperare la funzionalità. In collegamento streaming Lapo Elkann lancerà il progetto dell’apertura di una Casa Laps in Calabria per mamme e bimbi vittime di violenza. Padrona di casa per le interviste in sala l’attrice e conduttrice Francesca Ceci.

Special guest della serata: da Radio Due Social Club Andrea Perroni, il cantautore Antonio Maggio, che si è esibito live al pianoforte con il brano “La faccia e il cuore” scritto con Ermal Meta sul tema della violenza sulle donne e che, per questo testo, ha ricevuto il Camomilla Award, ed infine la coppia di giovani talenti Martina Attili & Michelangelo Vizzini che hanno regalato una emozionante “Imagine” di J. Lennon.

La realizzazione del programma è stata possibile grazie al contributo di Main sponsor: Banca Mediolanum – Top Global Banker Domenico di Crescenzo, Acaia Medical Center. Executive Partner: Italpreziosi, Banca Generali Private, Softlab, Michele Affidato Orafo. Charity Partner: Banca Ifis, Meeters, Nuova Villa Claudia. Partner: Collistar, John Paul Mitchell Systems, L.G.R, Jaguar, Cressline, Biodermogenesi, ASM Group, IPSEOA “Tor Carbone” Alessandro Narducci, Pronto Taxi 6645, Carlsberg, Casale del Giglio, Vecchio Amaro del Capo, Nonna Vincenza, Enosis Srl, Cioccolateria Origine di Lorenzo La Civita, Caffè Gioia, Diletta Sturni. Partner tecnici: Inprinting, Volocom, Massimo Polese Make-up Artist, Mix Art, Quenty Rent, I Maghi del Noleggio, Roma Virtuale, Patrizia Dinetti Graphic Designer, Cavallucci, Aster Vigilanza Srl, Studio Legale Angela Codastefano, Health Safety Consulting di Daniele Codastefano, La Casa del Pane. Media partners: Radio Esercito, Nefy. Donors: Sala da Feltre, HBG Gaming, SBAM

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Cyber war. Aidr: la nostra arma è la prevenzione, accelerare sui programmi di sicurezza https://agenziastampa.net/2022/05/30/cyber-war-aidr-la-nostra-arma-e-la-prevenzione-accelerare-sui-programmi-di-sicurezza-2/ Mon, 30 May 2022 09:14:56 +0000 https://agenziastampa.net/?p=37276

ono oltre 50 i siti colpiti negli ultimi giorni dall’attacco informatico lanciato dagli hacker filo-russi Killnet. Un’offensiva senza precedenti che ha fatto alzare il livello di guardia nel nostro Paese, tanto che lo stesso Sottosegretario Franco Gabrielli ha detto: “Dobbiamo prepararci per l’escalation”

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l sito del Senato, del ministero della Difesa, il portale dell’Istituto superiore di Sanità, quello dello scalo aeroportuale di Orio al Serio a Bergamo, Genova e Rimini. Sono oltre 50 i siti colpiti negli ultimi giorni dall’attacco informatico lanciato dagli hacker filo-russi Killnet. Un’offensiva senza precedenti che ha fatto alzare il livello di guardia nel nostro Paese, tanto che lo stesso Sottosegretario Franco Gabrielli ha detto: “Dobbiamo prepararci per l’escalation”. “Gli attacchi informatici”, sottolinea in una nota l’associazione Aidr, “sono evidentemente lo specchio di una guerra che si sta muovendo anche online.  La nostra arma più importante”, specifica il Responsabile dell’Osservatorio Security, Cyber, Safety, Ethic dell’Associazione AIDR, Biagino Costanzo, “è la prevenzione.Bisogna cioè alzare i livelli di protezione dei nostri sistemi informatici”.

“La questione però non è solamente tecnica, ma implica una corretta informazione sull’utilizzo delle tecnologie digitali”, continua Biagino Costanzo. “È necessario quindi, investire concretamente nello sviluppo della digitalizzazione, delle competenze e delle professionalità. In questa direzione, bisognerà stare attenti a non sprecare assolutamente i fondi dedicati dal Next Generation EU, che rappresentano un’opportunità unica per far progettare, nel Recovery plan, a professionisti ed esperti, soluzioni da finanziare e non semplicemente fare un elenco di buoni propositi senza chiare e certe finalità di sviluppo ad ampio raggio e per lungo tempo”.

“In questi anni il nostro Osservatorio, composto da giuristi e specialisti nella gestione delle non conformità, dei temi reputazionali, del rischio operativo e di Homeland Security ha posto l’attenzione sulla necessità di una maggiore sinergia tra sistema pubblico e privato. Bisogna”, conclude nella nota Aidr, “Fare un passo in avanti e intendere i temi della Security, Cyber, Safety ed Ethic come un unicum afferente la salvaguardia e la protezione complessiva delle società umana”.

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Arriva “Fantastica Italia” al Fantastico Mondo per la Festa della Repubblica https://agenziastampa.net/2022/05/30/arriva-fantastica-italia-al-fantastico-mondo-per-la-festa-della-repubblica/ Mon, 30 May 2022 09:08:53 +0000 https://agenziastampa.net/?p=37270

Al Castello di Lunghezza arriva “Fantastica Italia”, una parata dei personaggi con

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Al Castello di Lunghezza arriva “Fantastica Italia”, una parata dei personaggi con il tricolore e un premio per le eccellenze nostrane formato famiglia per il compleanno della nostra Repubblica 

Domenica 29 e giovedì 2 giugno 2022 Castello di Lunghezza Fantastico Mondo del Fantastico 

L’Italia si prepara a festeggiare il suo compleanno. Come spiegarlo ai bambini? Il Castello di Lunghezza con il Fantastico Mondo del Fantastico apre le porte ad un evento speciale sia nel week end che, soprattutto, il prossimo 2 giugno. Lo storico castello alle porte di Roma ospiterà, infatti, “Fantastica Italia”, evento che intende celebrare la Festa della Repubblica in formato famiglia per raccontare ai più piccini una parte importante della storia nazionale in modo possano capire il valore con semplicità. Saranno le bandiere tricolori ad aprire nel week end la parata con i personaggi del regno della fantasia che poi daranno vita a spettacoli musicali e divertenti performance con i supereroi e le principesse, come ogni settimana.

Nella giornata del 2 giugno, invece, saranno attivati gratuitamente laboratori musicali grazie ai quali i bambini potranno imparare l’Inno di Mameli per poi sfilare lungo il parco insieme ai protagonisti di favole e cartoon, in collaborazione con gli allievi della Scuola Opus Musica di Tor Vergata, diretta dal Maestro Alessandro Vicari, che da oltre venti anni si occupa di promuovere il linguaggio musicale attraverso numerosi corsi di canto e di strumento.  E per celebrare al meglio la Festa della Repubblica anche un premio, ovvero la prima edizione “Fantastica Italia” che si pone l’obiettivo di assegnare un riconoscimento a quelle eccellenze che con il proprio lavoro sottolineano la bellezza dei nostri luoghi e consigliano eventi culturali indirizzati alle famiglie e ai giovani che saranno il nostro futuro

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Emergenza Ucraina: a Milano Mission Bambini garantisce sostegno psicologico, linguistico ed educativo a 20 bambini fuggiti dalla guerra https://agenziastampa.net/2022/05/30/emergenza-ucraina-a-milano-mission-bambini-garantisce-sostegno-psicologico-linguistico-ed-educativo-a-20-bambini-fuggiti-dalla-guerra/ Mon, 30 May 2022 08:59:33 +0000 https://agenziastampa.net/?p=37254

Sostegno psicologico e mediazione linguistica per bambini ucraini inseriti a scuola; formazione

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Sostegno psicologico e mediazione linguistica per bambini ucraini inseriti a scuola; formazione per gli insegnanti e accompagnamento per i compagni di classe per prepararli all’accoglienza. Sono queste le azioni avviate a Milano dalla Fondazione Mission Bambini – da 20 anni attiva a sostegno dell’infanzia in difficoltà – per facilitare l’inserimento in 5 Istituti Comprensivi di 20 bambini dai 6 ai 13 anni fuggiti dalla guerra in Ucraina e arrivati nel capoluogo lombardo nelle ultime settimane.

Grazie all’equipe psico-pedagogica composta da psicologi e mediatori linguistici specificatamente formati, i nuovi arrivati vengono accompagnati nel percorso di inserimento in classe, attraverso incontri studiati ad hoc per ognuno di loro, poiché ogni bambino ha vissuto la fuga dall’Ucraina in modo diverso e ha bisogno di un percorso personalizzato. Alcuni sono arrivati insieme alla madre e fratelli o sorelle, qualcuno è riuscito a lasciare l’Ucraina con entrambi i genitori, altri invece hanno vissuto lutti nel proprio nucleo familiare a causa del conflitto.

In queste prime fasi dell’accoglienza un’attenzione particolare è dedicata al supporto dal punto di vista linguistico e della comunicazione, al fine di aiutare i bambini ucraini, e i loro familiari, ad avviare una nuova routine di vita e l’inserimento nel nuovo contesto. I mediatori linguistico-culturali li affiancano quindi nel contesto scolastico, realizzando incontri che coinvolgano il gruppo classe o piccoli gruppi di bambini provenienti dall’Ucraina. In questo modo è possibile da un lato favorire la creazione di nuovi legami e la conoscenza reciproca tra compagni e bambini ucraini, dall’altro permettere a questi ultimi di mantenere legami all’interno della propria comunità, consentendo di affrontare il trauma del distacco resi più forti dal supporto reciproco.

In parallelo sono avviati incontri online di formazione per gli insegnanti tenuti da psicologi per aiutarli nel processo di accompagnamento e integrazione in classe dei bambini ucraini con focus sulla risposta agli eventi traumatici, sui segni e i sintomi da cui riconoscere un trauma e su come intervenire, con l’obiettivo di offrire gli strumenti per la gestione delle dinamiche socio-relazionali dei bambini e delle classi. Inoltre, partendo dall’analisi delle loro necessità e bisogni vengono presentate alcune attività specifiche con tecniche di regolazione emotiva per la gestione dello stress.

L’equipe della Fondazione ha individuato inoltre una serie di laboratori da realizzare in classe per facilitare l’integrazione e il benessere psicologico degli studenti ucraini e dell’intero gruppo che, accogliendo i nuovi compagni, viene indirettamente a contatto con la guerra.

“Sostenere i bambini e le famiglie dal punto di vista psicologico, educativo e sociale è per noi fondamentale, per questo ci siamo subito attivati per dare il nostro contributo e offrire a questi piccoli studenti l’opportunità di vivere questa fase della loro vita nel modo meno traumatico possibile” dichiara Sara Modena, Direttore Generale di Mission Bambini.

Avviato a Padova qualche settimana fa, l’intervento parte ora anche a Milano dove le scuole coinvolte nel progetto sono: Istituto Comprensivo Don Orione, Istituto Comprensivo Confalonieri, Istituto Comprensivo Cesare Cantù, Istituto Comprensivo Locatelli-Quasimodo e Istituto Comprensivo Ilaria Alpi.

Il progetto è realizzato in collaborazione con la Sigmund Freud University (SFU).

Per essere #viciniaibambini Mission Bambini ha attivato una raccolta fondi dedicata all’emergenza Ucraina: https://attivati.missionbambini.org/projects/emergenza-ucraina-fase-2-it

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La Luiss tra i primi 100 istituti per l’area Social Sciences: il commento di Andrea Prencipe https://agenziastampa.net/2022/05/25/la-luiss-tra-i-primi-100-istituti-per-larea-social-sciences-il-commento-di-andrea-prencipe/ Wed, 25 May 2022 08:05:11 +0000 https://agenziastampa.net/?p=37133

Il Rettore Andrea Prencipe è intervenuto in merito al nuovo traguardo raggiunto dall’Istituto, oggi tra i primi 100 al mondo per l’area Social Sciences and Management secondo il QS World University Rankings by Subject

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L’innovazione e l’internazionalizzazione sono i pilastri che hanno reso possibile il riconoscimento da parte del QS World University Rankings. Andrea Prencipe: “Nostri studenti pronti ad affrontare le complessità del futuro”.

Andrea Prencipe

Andrea Prencipe: “Luiss sempre più competitiva nella comunità accademica globale”

Sono bastati cinque anni alla Luiss per guadagnare oltre 200 posizioni ed entrare di diritto nella top 100 delle università per l’area Social Sciences and Management. A dirlo il QS World University Rankings by Subject, che pubblica la classifica delle migliori università divise per singole aree disciplinari. L’Ateneo guidato da Andrea Prencipe si è distinto in particolare per la scalata nell’area Studi Politici ed Internazionali, dove raggiunge la prima posizione in Italia, la 10ª in Europa e la 22ª a livello mondiale. Più che positivo anche il posizionamento nell’area giuridica e in quella di Business and Management, che quest’anno raggiungono entrambe la top 100 mondiale. Il Rettore ha espresso profondo orgoglio per i risultati ottenuti, sottolineando la velocità della crescita portata avanti dall’Istituto. “Oggi – ha dichiarato Andrea Prencipe in occasione del riconoscimento – il nostro Ateneo specializzato nello studio delle Scienze sociali, dall’economia al management, dalla politica alle relazioni internazionali, dalla giurisprudenza al marketing, è sempre più competitivo nella comunità accademica globale”.

Andrea Prencipe: “Innovazione, internazionalizzazione e interdisciplinarità al centro della nostra offerta”

Per il Rettore i risultati ottenuti dalla Luiss sono il frutto di continui investimenti in innovazione, internazionalizzazione e interdisciplinarità. Una strategia che ha avuto il merito di consolidare l’identità internazionale dell’Ateneo: “Oggi – ha ricordato Andrea Prencipe – la Luiss ha all’attivo accordi con oltre 300 Università in 65 paesi e più di 50 programmi di doppia laurea e partnership strutturate”. È recente il lancio del programma di tripla laurea in Business Administration in collaborazione con la Renmin University of China di Pechino e la George Washington University. L’Ateneo ora sta spingendo sull’offerta formativa in lingua inglese, che già caratterizza la metà dei corsi. “Il modello formativo Luiss offre a studentesse e studenti l’opportunità di costruirsi una cassetta degli attrezzi ricca di conoscenze interdisciplinari, competenze robuste, metodi e linguaggi per affrontare la complessità delle sfide del futuro e generare impatto sulla società – ha detto Andrea Prencipe, che poi conclude – Incoraggiamo i futuri professionisti a porsi domande e ad imparare a costruire una conoscenza consapevole dei fenomeni con un approccio basato sull’indagine, proprio dei ricercatori”.

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Donatori “RE-Evolution” presentato al Senato https://agenziastampa.net/2022/05/19/donatori-re-evolution-presentato-al-senato/ Thu, 19 May 2022 07:45:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36818

Il progetto di Avis Lombardia grazie alla telemedicina mira a sopperire alla carenza dei medici di medicina generale, facilitando l’utilizzo della tecnologia a beneficio del donatore di sangue

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Martedì 17 maggio Avis Regionale Lombardia ha presentato al Senato della Repubblica il progetto Donatori “RE-Evolution” realizzato grazie al supporto medico-scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità e con il contributo progettuale di Motore Sanità. Il progetto è di rilevanza strategica ed è strettamente connesso alla capacità dell’Italia di diventare autosufficiente nella risposta al fabbisogno di sangue e plasmaderivati. Un iter lungo e travagliato quello che ha permesso l’accettazione della medicina trasfusionale tra le attività riconosciute di Telemedicina, ma grazie all’approvazione del Decreto Riaperture per il superamento delle misure anti Covid alla Camera, Avis Regionale Lombardia è riuscito ad inserirlo all’interno del PNRR.

Presenti a Palazzo Madama, la Senatrice Alessandra Gallone, Oscar Bianchi Presidente di Avis Regionale Lombardia, il professor Francesco Gabbrielli Direttore Centro Nazionale Telemedicina ISS, Gianpietro Briola Presidente AVIS Nazionale e l’onorevole Elena Carnevali in collegamento video. Letizia Moratti Vicepresidente di Regione Lombardia presento ad inizio lavori con un video messaggio di saluto.

Attraverso la Telemedicina, Donatori “RE-Evolution”, che prevede una prima fase pilota in Lombardia per poi coinvolgere tutto il Paese fino a diventare modello per i sistemi sanitari esteri, ha l’obiettivo di sviluppare una gestione più fluida e snella dei processi di accettazione, application, verifica e follow-up del donatore, oltre che un conseguente incremento degli slot disponibili e delle donazioni di sangue e di emocomponenti.

Esso è rivolto sia ai donatori – early adopter delle innovazioni tecnologiche – che ai medici Avis, professionisti della salute che hanno svolto le loro attività alla visita, al monitoraggio e alla cura dei potenziali donatori. L’integrazione della Telemedicina nel progetto è volta soprattutto a sopperire all’attuale carenza di medici su suolo nazionale, facilitando i processi di formazione del personale riguardo l’utilizzo di devices specifici per l’erogazione delle prestazioni sanitarie; è anche il donatore a trarne beneficio con la televisita – per un controllo periodico dello stato di salute dell’individuo; il teleconsulto – per loro stessi o per eventuali parenti di cui sono caregiver; teleassistenza, telemonitoraggio e via dicendo, includendo tutte le prestazioni che inizialmente venivano svolte in sede ambulatoriale, ora perfettamente integrabili nelle attività fruibili da remoto. Inoltre, per godere a 360°della vasta rosa di possibilità offerte dall’avanzamento tecnologico rappresentato dalla Telemedicina, questo sistema è pensato per essere completamente integrato al Fascicolo Sanitario Elettronico, individuale grazie alla totale interscambiabilità dei dati e delle informazioni raccolte con l’attività Avis e viceversa.

“La non mercificazione del sangue è un segno tangibile della civiltà del nostro Paese, individuando un popolo solidale e profondamente segnato da un denso patrimonio di civiltà e umanità, caratterizzato da un forte senso civico.” ha commentato il Presidente di Avis Regionale Lombardia, Oscar Bianchi ”La ricchezza di Avis pone le proprie basi sulla rete di donatori volontari che formano la grande famiglia che è la nostra Associazione, rappresentando il principale mezzo di sostentamento delle attività, nonché motore di autonomia e indipendenza. Le attività di Avis sono un elemento di supporto importante per il SSN, è per questo che è di fondamentale importanza facilitarne la fruizione, l’erogazione, l’istituzione e la definizione. La Telemedicina rappresenta una perfetta integrazione con quelle che sono le esigenze a noi contemporanee, ammodernando una pratica necessaria e fondamentale, ma figlia di un tempo pre-pandemico che ora ha bisogno di essere aggiornata”.

“Il progetto di Avis Regionale Lombardia “Donatori “RE-Evolution” dimostra che rivoluzionare i sistemi in maniera virtuosa è possibile. Stiamo affrontando ancora oggi un lungo periodo difficile che ha messo a dura prova il sistema sanitario, facendo affiorare criticità importanti come la carenza dei medici e degli operatori sanitari. – Dichiara la Senatrice Alessandra Gallone – Nello stesso tempo, però, la grande emergenza ha permesso di migliorare servizi, attraverso le innovazioni tecnologiche che avvicinano medici e pazienti anche se fisicamente lontani. La telemedicina, grazie alle televisite e i teleconsulti, sopperisce alla carenza di medici su tutto il territorio nazionale. Assicurare ai donatori di sangue un’assistenza e un monitoraggio continui garantisce sicurezza sanitaria e permette di ampliare la platea di chi decide di fare un gesto di straordinaria generosità come quello di donare il sangue.  Auspico che questo bellissimo progetto superi i confini della Regione Lombardia e abbia una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale. Questo nuovo disegno di gestione del donatore è un elemento rivoluzionario nelle pratiche di gestione del donatore e ringrazio profondamente tutti coloro che hanno contribuito all’ideazione: Oscar Bianchi e, in generale tutto lo staff di Avis Regionale Lombardia, Giulia Gioda e Motore Sanità, Francesco Gabbrielli e il Centro Nazionale Telemedicina ISS, Gianpietro Briola e Avis Nazionale, l’Onorevole Elena Carnevali e, non da ultimo, Letizia Moratti e Regione Lombardia”.

L’integrazione della Telemedicina nelle normali attività trasfusionali – ha detto il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola – pur nell’ottica della massima tutela del donatore, rappresenta un passo in avanti fondamentale non solo in termini di trasparenza, sicurezza e facilità di organizzazione, ma anche una soluzione preziosa a uno dei problemi che, nell’ultimo periodo, stanno affliggendo sempre più questo settore: la carenza di personale sanitario. Dare la possibilità a un medico di valutare, da remoto, limitatamente alla procedura d’idoneità alla donazione, più donatori, significa snellire una serie di procedure che, altrimenti, risulterebbero molto più macchinose. In più, questo progetto porta con sé una natura nuova e digitale che può fornire un’immagine di AVIS ancora più moderna e proiettata verso i giovani che, a loro volta, vedrebbero un’associazione al passo con i tempi, con le esigenze e con gli strumenti comunicativi delle nuove generazioni”.

“L’approvazione dell’emendamento che ho presentato alla Camera al decreto “Riaperture” era fondamentale per poter dare vita alle innovazioni che deriveranno dal lungimirante progetto di Avis Lombardia – dichiara l’On. Elena Carnevali – Senza quell’ emendamento oggi non avremmo la Medicina Trasfusionale tra le prestazioni che la Telemedicina può offrire. Il campo di azione riguarderà sia l’accertamento dell’idoneità alla donazione, produzione, distribuzione e assegnazione del sangue e degli emocomponenti, sia la diagnosi e la cura dei donatori. Questo comporterà enormi vantaggi per il sistema di donazione e raccolta di sangue e plasma, una maggior efficienza dell’organizzazione delle attività e, soprattutto, una più elevata efficacia delle cure e del monitoraggio dei donatori.  Per tali ragioni, sostenere il progetto ideato da Avis Lombardia, Donatori “Re-Evolution”, è davvero importante. Ringrazio il Ministero della Salute per aver sostenuto l’emendamento, operando per la sua definitiva approvazione, e colto le potenzialità che la Telemedicina può offrire al “sistema sangue ed emoderivati”. Il sistema trasfusionale italiano ha retto all’epidemia da Covid-19 ma da tempo in Italia abbiamo segnali di flessione, come ha evidenziato il Centro Nazionale Sangue. Il progetto di Avis e l’innesto della Telemedicina nella Medicina Trasfusionale possono contribuire senza dubbio all’obiettivo strategico di autosufficienza del nostro Paese. Questa collaborazione proficua tra Istituzioni e Avis Lombardia è stata un ottimo esempio di connubio positivo e concreto”.

Francesco Gabbrielli Direttore Centro Nazionale Telemedicina ISS sottolinea: “La Telemedicina ha moltissime applicazioni nella pratica assistenziale quotidiana, risolve problemi prima impossibili, apre nuove opportunità. Spetta a noi professionisti della sanità realizzarle. Nel caso della donazione di sangue, la Telemedicina può agevolare molte delle attività rendendole più veloci, più efficienti, più sicure. Bisogna sapere però che la progettazione di sistemi di Telemedicina non si improvvisa e ci vogliono le necessarie competenze. AVIS Lombardia ci ha chiesto di dare un contributo tecnico-scientifico, per quanto ci compete, al progetto Donatori RE-Evolution e noi ci siamo resi disponibili con entusiasmo. Ci aspetta una grande sfida in cui ci sarà bisogno della collaborazione di tutti”.

Giulia Gioda, Presidente Motore Sanità afferma “La sinergia tra AVIS e Motore Sanità è foriera di innovazione per la presa in carico dei donatori di sangue, grazie alla tele visita e a sistemi di monitoraggio da remoto per i donatori stessi. Un ringraziamento sincero alle Istituzioni per la sensibilità dimostrata nei confronti delle giuste richieste di AVIS”.

“La proposta AVIS Regionale Lombardia “DONATORI RE-EVOLUTION” presenta più elementi di interesse. – commenta Letizia Moratti, Vicepresidente di Regione Lombardia – L’applicazione della telemedicina anche nella Medicina Trasfusionale è un’opzione da valutare e perseguire. La progettualità espressa da AVIS ben si inserisce nell’ambito delle innovazioni tecnologiche che Regione Lombardia vuole implementare in campo sanitario, compresa la Medicina Trasfusionale in tutti i suoi ambiti di attività, inclusa la donazione. Ringrazio AVIS e AVIS Lombardia per il contributo prezioso e per la costante vicinanza alle Istituzioni, con atteggiamento sempre propositivo e costruttivo”.

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Marco Domizio: dettagli sulla carriera del fondatore e AD di Ares Ambiente https://agenziastampa.net/2022/05/17/marco-domizio-dettagli-sulla-carriera-del-fondatore-e-ad-di-ares-ambiente/ Tue, 17 May 2022 07:40:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36612

Manager specializzato nell’intermediazione dei rifiuti, Marco Domizio fonda Ares Ambiente nel 2008 dopo aver maturato una lunga esperienza in realtà lombarde di primo piano

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La formazione, gli incarichi in aziende di primaria importanza e la decisione di mettersi in proprio fondando Ares Ambiente: la storia professionale di Marco Nicola Domizio.

Marco Domizio

Marco Nicola Domizio: la formazione e l’ingresso nel settore dell’intermediazione dei rifiuti

Nato a Bergamo, classe 1974, Marco Domizio è un manager con una lunga esperienza nell’intermediazione dei rifiuti. Oggi guida Ares Ambiente, società da lui stesso fondata a Treviolo nel 2008, che in pochi anni è riuscita a imporsi nel panorama italiano come uno dei leader del settore. La sua carriera inizia nel 1995: subito dopo la fine degli studi come geometra, fa il suo ingresso in un’azienda specializzata nella gestione dei rifiuti e attiva nella Regione Lombardia. Un’esperienza lunga sei anni, grazie alla quale accumula numerose competenze anche nella gestione delle gare d’appalto e che gli consente di essere assunto come Responsabile commerciale presso un’altra realtà, stavolta specializzata in spurghi e pulizie industriali. Diversi i traguardi raggiunti per la nuova azienda, tra cui la realizzazione di un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo, oggi ancora attivo. Il suo nome inizia ormai a circolare nel settore e una primaria azienda di Milano lo chiama nel ruolo di Responsabile commerciale. Anche in questa occasione Marco Domizio riesce a distinguersi, occupandosi con successo dell’installazione in Campania di ben sette impianti di trito-vagliatura e specializzandosi anche nella gestione del trasporto transfrontaliero di rifiuti.

Marco Domizio: gli anni della nascita di Ares Ambiente

Per diversi anni Marco Nicola Domizio si occupa di gestire un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo. Durante una brevissima parentesi, è anche Responsabile della gestione di una cava di estrazione di minerali naturali. Ritornato sui suoi passi, avvia diverse collaborazioni nell’ambito del trasporti conto terzi e intermediazione. Con alle spalle oltre dieci anni di esperienze accumulate nella gestione dei rifiuti, nel 2008 dà vita ad Ares Ambiente, diventandone Amministratore Delegato. Attiva nello smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti (urbani, speciali non pericolosi e speciali pericolosi), oltre che nella gestione di impianti autorizzati, al momento l’azienda di Marco Domizio opera su tutto il territorio italiano ed è in grado di trattare oltre 830 codici CER. Numerose le certificazioni ottenute negli anni, tra cui la UNI EN ISO 9001:2015, la UNI EN ISO 14001:2015 e il Regolamento Europeo EMAS. Una solidità e una competenza che si riflettono anche sui risultati finanziari, con Ares Ambiente premiata nel 2021 dal quotidiano “LombardiaPost” con il titolo di “Best Performer” della provincia di Bergamo.

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“Oltre l’emergenza profughi in Bosnia Erzegovina” diventa progetto pilota per Caritas https://agenziastampa.net/2022/05/12/oltre-lemergenza-profughi-in-bosnia-erzegovina-diventa-progetto-pilota-per-caritas/ Thu, 12 May 2022 10:20:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36337

Fortemente voluto da Caritas Bergamasca, ente capofila, Comune di Bergamo e CGIL Bergamo co-refenti del progetto, e grazie al supporto di altri partner locali ha dato il via a un progetto di solidarietà nella città di Kakanj, lungo la rotta dei Balcani, storicamente legata alla città orobica: un modello di accoglienza alternativo che mira all’integrazione dei profughi.

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È un modello sperimentale di accoglienza diffusa quello realizzato dalla Caritas bergamasca in Bosnia Erzegovina, in un momento di importantissimi aiuti ai rifugiati ucraini che stanno scappando dalla guerra, a dimostrazione che nessuno va dimenticato. L’apertura a Kakanj di una safehouse, una casa per famiglie richiedenti protezione internazionale, sancisce lo storico legame tra il capoluogo orobico e la città situata a nord di Visoko e a sud-est di Zenica, a circa 40 chilometri dalla capitale Sarajevo. Nato come sistema di ospitalità alternativo ai grandi centri per migranti, attento alle necessità dei soggetti più fragili, il progetto “Oltre l’emergenza profughi in Bosnia Erzegovina” si prefigge di fare da apripista ad altre realtà che si propongono di fare aprire gli occhi sulla drammatica situazione della rotta balcanica.

“Il progetto a Kakanj, con la sua safehouse rappresenta un modello di accoglienza alternativo ai grandi centri per coinvolgere più direttamente le autorità e le comunità locali fornendo una vera e propria possibilità di integrazione e di autonomia” – ha dichiarato Don Roberto Trussardi, direttore Caritas Diocesana Bergamasca. 

Safehouse, l’alternativa ai campi profughi

Con l’ambizioso progetto di realizzare una safehouse a Kakanj come alternativa agli immensi campi profughi disseminati sulla rotta – sempre più difficili da monitorare – Caritas Bergamasca, ente capofila del progetto, ha collaborato con diverse realtà bergamasche e partner internazionali per consentire di aprire la porta di una piccola casa a una famiglia di profughi a cui sarà garantito uno standard di vita adeguato, nonché la possibilità di creare relazioni significative con la cittadinanza al fine di integrarsi con la comunità locale. A venire accolto per un periodo di un anno sarà un nucleo familiare di massimo sei persone richiedenti protezione internazionale, già ospitate all’interno dei centri di accoglienza temporanea in Bosnia Erzegovina. Ad oggi, le candidature ad entrare nel trilocale individuato nel quartiere di Kraljieva Sutjeska sono diverse: da una coppia di iraniani 60enni a una famiglia di egiziani con 4 minori. 

La scelta di Kakanj e il legame con Bergamo

Dopo aver visionato e approfondito l’organizzazione di due esperienze di safehouse già attive in Bosnia-Erzegovina, la casa accoglienza dell’Ong Puz a Tuzla e Zene Sa Une a Bihac, la delegazione bergamasca era sicura di poter ricreare un’alternativa valida all’accoglienza nei campi anche a Kakanj. Tutto ciò è stato reso possibile grazie al contributo di realtà orobiche come il Comune e i sindacati di Bergamo, l’Ambasciata italiana in Bosnia, nonché le Acli, l’Arci e l’Anpi, e con il supporto di partner internazionali quali l’Ong Aternative – realtà di Kakanj che si occupa della gestione e dello sviluppo del progetto –, l’OIM e Caritas Bosnia- Erzegovina insieme a Caritas Italiana che, con i suoi operatori sul campo, sono impegnate nel monitoraggio delle fasi operative compresa la selezione dei beneficiari della casa. Per far sì che l’idea funzioni e sia soprattutto sostenibile nel tempo è necessario comprendere la portata di un programma di accoglienza che è saldamente collegato con il territorio di Bergamo. La cittadina orobica e quella di Kakanj hanno un profondo legame. Risale infatti al 1992 il Comitato “ProK”, che prevedeva di ospitare a Bergamo abitanti della cittadina bosniaca durante gli anni del conflitto e che ha permesso loro di ricostruirsi una casa e un tessuto sociale nel periodo post bellico. Memori degli aiuti ricevuti in passato, Kakanj è stata, non a caso, la prima città estera a scrivere un comunicato di solidarietà con l’avvio della pandemia a una Bergamo martoriata dal Covid. La costruzione di una safehouse che porta la firma bergamasca, da una parte ravviva il rapporto storico tra la comunità orobica e quella di Kakanj, e dall’altra mira a mantenere alta l’attenzione su quanto avviene lungo la rotta dei Balcani. 

Una casa accoglienza per l’integrazione e l’autonomia dei migranti

Secondo i dati della Commissione europea riguardanti le Statistiche sulla migrazione verso l’Europa, sono circa 80mila i migranti che hanno intrapreso la rotta balcanica per raggiungere l’Unione europea. Il confine croato-bosniaco rappresenta l’ultima tappa di un difficoltoso viaggio di famiglie o persone sole dirette in Europa. L’Organizzazione Mondiale delle Migrazioni ha stimato che tra gennaio 2016 ed aprile 2021, sono transitate in Bosnia-Erzegovina più di 73mila migranti che le autorità bosniache hanno avuto difficoltà a gestire. I grandi campi profughi che arrivano ad ospitare circa 300 persone sono un crocevia di profughi che cercano di soddisfare i loro bisogni primari prima di rimettersi in viaggio. Sono pochissimi coloro che decidono di provare a ricostruirsi una vita in Bosnia o creare legami con il territorio e la comunità. A questo è chiamato a rispondere il progetto delle safehouse fortemente sostenuto dalle organizzazioni internazionali coinvolte nella gestione dei migranti: a diffondere nel territorio piccole case accoglienza che facilitino l’integrazione dei richiedenti asilo anche attraverso attività e progetti di inserimento. 

La rotta dei Balcani e the game

I migranti continuano a percorrere la tratta che dalla Bosnia nord occidentale li porta fino alle spalle del capoluogo del Friuli Venezia Giulia. Circa 500 minori non accompagnati, confermano diverse Ong in Bosnia, sono tra i rifugiati che attualmente soggiornano nei campi in Bosnia-Erzegovina. Sono il gruppo di rifugiati più vulnerabile del Paese, con molti traumatizzati e bisognosi di aiuto. A questi vanno aggiunti anche i numerosi bambini che vivono con i genitori fuori dagli accampamenti ufficiali e che aspettano l’occasione per tentare il passaggio nell’Unione Europea. Senza dimenticare il game (letteralmente il gioco, la rotta a piedi che dalle zone di Velika Kladusa fino a Trieste viene quotidianamente percorsa dai profughi): molti i profughi che dopo essere stati fermati vengono di fatto rispediti in Croazia per poi essere respinti in Bosnia e costretti a riprendere il cammino verso l’Europa.

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Gli effetti della guerra in Ucraina aggravano la crisi alimentare africana: CBM in Kenya forma 3.600 famiglie con disabilità in agricoltura e allevamento resilienti ai cambiamenti climatici https://agenziastampa.net/2022/05/11/gli-effetti-della-guerra-in-ucraina-aggravano-la-crisi-alimentare-africana-cbm-in-kenya-forma-3-600-famiglie-con-disabilita-in-agricoltura-e-allevamento-resilienti-ai-cambiamenti-climatici/ Wed, 11 May 2022 07:45:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36275

L’ONU stima che almeno la metà dei Paesi africani non riuscirà a

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L’ONU stima che almeno la metà dei Paesi africani non riuscirà a compensare le carenze di approvvigionamento di grano che fino a due mesi fa, prima della guerra in corso, proveniva da Russia e Ucraina. L’indice FAO dei prezzi alimentari, che aveva raggiunto il massimo storico prima dell’inizio della guerra con un +24% rispetto al 2021, prevede un altro aumento dell’8-22% entro il 2023 a causa dell’aumento del prezzo dei cereali e dell’interruzione del trasporto merci.

Questi sono solo alcuni dei numeri che descrivono le conseguenze del conflitto in Ucraina, che provoca ripercussioni in tutto il mondo e in modo più gravoso nei Paesi in Via di Sviluppo andando a colpire la già pesante crisi alimentare.

In Africa infatti gli effetti della guerra si sommano all’anomala situazione climatica degli ultimi anni che vede periodi prolungati di siccità, costringendo la popolazione a subire un’inevitabile insicurezza alimentare. Solo nel Corno d’Africa – dove negli ultimi 3 anni la stagione delle piogge è stata quasi inesistente, decimando i raccolti e provocando la morte del bestiame – sono 13 milioni le persone che soffrono la fame a causa della siccità, di cui 3,1 milioni solo in Kenya, il doppio rispetto al 2021 (fonte ONU).

L’organizzazione umanitaria CBM è presente in Kenya con interventi di sicurezza alimentare volti a creare comunità resilienti che siano in grado di ridurre la fragilità delle famiglie di fronte alle emergenze, con un’attenzione particolare alle famiglie con persone con disabilità, più esposte a bassi livelli di salute ed elevati tassi di povertà.

Alla luce della drammatica attualità, CBM sta realizzando il progetto di sicurezza alimentare denominato Inclusive livelihoods and resilience project for Meru Country (Progetto per il sostentamento e la resilienza inclusivi nella Contea di Meru) dove i beneficiari sono 3.600 famiglie con persone con disabilità che saranno supportate fino a dicembre 2024. La Contea di Meru è stata scelta poiché ospita il numero più alto di persone con disabilità: 50mila, nel complesso delle 900mila dell’intero Paese.

Per garantire la sicurezza alimentare, viene offerta a queste famiglie una formazione sull’agro-ecologia, cioè un’agricoltura per la resilienza climatica – che include la rotazione delle colture, la raccolta dell’acqua, la gestione dei parassiti e delle malattie, l’utilizzo del concime biologico – insieme alla distribuzione di semi di varietà tradizionali resistenti alla siccità. E poi una formazione sulla zootecnica nel contesto del cambiamento climatico con la distribuzione di stock di conigli e capre.

Inoltre, al fine di aumentare il reddito delle famiglie, il progetto prevede una formazione al lavoro e l’avvio di attività di microcredito e un miglioramento dell’accesso ai servizi di riabilitazione fisica, con fornitura di dispositivi come carrozzine e stampelle, screening e servizi di fisioterapia e terapia occupazionale.

David Muyendo, country office di CBM in Kenya, racconta il contesto di crisi in cui versa la popolazione: “L’impatto delle ultime stagioni scarsamente piovose, unito a quello della pandemia da Covid-19, ha causato un rapido aumento dei bisogni umanitari nel Paese, tanto da portare il presidente Uhuru Kenyatta a dichiarare lo scorso dicembre uno stato di disastro nazionale. I bambini gravemente malnutriti sono 650mila. Le comunità più colpite sono quelle pastorali perché la siccità provoca pascoli impoveriti e di conseguenza il bestiame deve percorrere lunghe distanze in cerca di cibo. Già a causa del Covid due anni fa c’era stata una chiusura dei mercati del bestiame, ora l’aggravamento della siccità ha portato le morti di bestiame a superare 1,5 milioni”.

In linea con le indicazioni del governo kenyota e in collaborazione con la Diocesi di Meru, CBM si è dunque attivata per migliorare la sicurezza alimentare nelle aree rurali del Paese. Spiega Massimo Maggio, direttore di CBM Italia: “Il nostro progetto – in linea con l’Agenda 2030 degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile definita dall’ONU – si basa sulla necessità di offrire formazione alla popolazione, sia nell’ambito dell’agricoltura sia dell’allevamento resilienti ai cambiamenti climatici. E in particolare per le persone con disabilità, che sempre devono affrontare maggiori sfide, anche nelle emergenze, per: lo stigma, l’accesso inadeguato ad ausili e servizi di riabilitazione per lo svolgimento di attività manuali, conoscenze limitate in termini di tecniche agricole, difficoltà di accesso al credito per l’avvio di attività lavorative”.

www.cbmitalia.org

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Antonio Liseno: l’offerta gastronomica del Don Alfonso 1890 all’interno del San Barbato https://agenziastampa.net/2022/05/06/antonio-liseno-lofferta-gastronomica-del-don-alfonso-1890-allinterno-del-san-barbato/ Fri, 06 May 2022 14:51:56 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36057

Il ristorante Don Alfonso 1890 del San Barbato Resort di Antonio Liseno propone i piatti dello chef Iaccarino in un ambiente total black, dall’atmosfera elegante e raffinata

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Il ristorante Don Alfonso 1890 San Barbato è una delle perle all’interno del luxury resort di Lavello: l’imprenditore Antonio Liseno ha portato l’eccellenza di Alfonso Iaccarino in territorio lucano.

Antonio Liseno

San Barbato Resort: la collaborazione tra Antonio Liseno e Alfonso Iaccarino

Imprenditore e proprietario del San Barbato Resort Spa&Golf di Lavello, Antonio Liseno ha da tempo arricchito la proposta gastronomica della struttura ricettiva 5 stelle luxury grazie alla collaborazione con Alfonso Iaccarino. Lo chef sorrentino, insieme alla moglie Livia e ai figli Ernesto e Mario, ha portato a Lavello la stessa filosofia e passione che da sempre guidano il Don Alfonso 1890 (due stelle Michelin) di Sant’Agata sui Due Golfi: attraverso i suoi piatti innova i prodotti del territorio nel pieno rispetto della cultura e della storia della dieta mediterranea, proponendo agli ospiti una ristorazione gourmet di alto livello. Per il ristorante di Lavello, premiato nel 2020 con una stella Michelin, si è puntato sull’eleganza e sulla raffinatezza del colore nero. Il look total black è capace di dare risalto alla splendida cucina a vista e alle immense vetrate che si affacciano sul panorama circostante. La brigata di cucina gourmet trasforma sapientemente le materie di prima qualità in portate uniche, non solo nel gusto, ma anche nella resa estetica.

Un progetto ambizioso portato avanti da Antonio Liseno

Guidato dal profondo desiderio di affermare la storia, il valore e le tradizioni eno-gastronomiche del territorio lucano, Antonio Liseno porta avanti con grande successo l’ambizioso progetto dell’hotel San Barbato. Nato nel 2018 tra le pendici dell’antico vulcano Monte Vulture e la valle del fiume Ofanto, il luxury resort è l’unica struttura della categoria cinque stelle lusso presente in tutto il territorio. Oggi la struttura ricettiva vanta un concentrato di eccellenze in ambito gastronomico: all’apertura del Don Alfonso 1890 sono infatti seguite quella della pizzeria Proxima, nata il 1° dicembre 2021 grazie alla collaborazione con il pluripremiato maestro della pizza Franco Pepe, e la recente inaugurazione del ristorante giapponese Sansei, che porta la firma del famoso chef Niimori Nobuya. Con un’offerta sempre più di alto livello, il San Barbato Resort continua a essere vero motivo di orgoglio per l’intera Basilicata.

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Mission Bambini e Mediobanca insieme per una scuola sempre più inclusiva in contesti fragili https://agenziastampa.net/2022/05/05/mission-bambini-e-mediobanca-insieme-per-una-scuola-sempre-piu-inclusiva-in-contesti-fragili/ Thu, 05 May 2022 07:33:53 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35987

Fondazione Mission Bambini – che da 20 anni opera ogni giorno per

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Fondazione Mission Bambini – che da 20 anni opera ogni giorno per sostenere l’infanzia in difficoltà – e Gruppo Mediobanca di nuovo insieme sul tema dell’educazione inclusiva: è partito il nuovo progetto a favore di oltre 700 bambini e ragazzi di 40 classi elementari e medie di due istituti comprensivi che si trovano in contesti caratterizzati da fragilità sociale nella periferia di Milano. Il progetto consiste nella riqualificazione in chiave didattica degli spazi scolastici esterni con la creazione di un giardino sensoriale realizzato grazie a un’attività di volontariato aziendale promossa dal Gruppo Mediobanca. Il progetto comprende inoltre supporto psicologico ed emotivo per gli studenti grazie allo Spazio Mission Bambini e il potenziamento della strumentazione informatica scolastica.

La collaborazione ha preso il via nei giorni scorsi con la creazione del giardino sensoriale presso l’Istituto Comprensivo Arcadia nel quartiere di Gratosoglio: uno spazio interamente progettato, studiato e realizzato dai dipendenti volontari di Mediobanca. Si tratta di un’area verde che ha l’obiettivo di stimolare tutti i 5 sensi dei bambini che possono sperimentare il mondo della natura attraverso diversi profumi, colori e sapori. Lo spazio, completamente rinnovato, permette di realizzare lezioni e attività immersi nel verde, rendendo possibile l’attivazione di nuove forme di didattica laboratoriale e rendendo più interattive e dinamiche le lezioni. I 25 dipendenti volontari di Mediobanca sono stati coinvolti sin dalla fase di progettazione con la predisposizione del disegno, la scelta delle essenze e la predisposizione dei percorsi tra le piante. Infine, hanno realizzato un piccolo libretto d’istruzioni per i bambini su come manutenere il giardino.

Tale attività rientra nell’ambito del Social Team Building, un format innovativo ideato dalla Fondazione Mission Bambini rivolto alle aziende per coniugare il volontariato d’impresa alla formazione. Il Social Team Building offre ai dipendenti la possibilità di vivere esperienze di arricchimento personale e di formazione con il proprio gruppo di colleghi realizzando attività che contribuiscono a generare impatto sociale nella comunità. In contemporanea permette di allenare competenze trasversali quali la collaborazione, la comunicazione, la capacità di veicolare soluzioni adeguate e di assumersi responsabilità. Il Social Team Building è realizzato in collaborazione con Orbita, società di consulenza che coniuga il mondo HR con il mondo dell’architettura e con Solaris – Società di lavoro e riabilitazione sociale.

Garantire a tutti il diritto allo studio in luoghi che siano funzionali ma anche belli: i nostri bambini meritano di andare in scuole che siano dotate di tutti gli strumenti per imparare ed essere adeguatamente formati, dove sia piacevole tornare e possano sentirsi accolti. Sappiamo che questo non è sempre possibile, soprattutto per gli studenti che vivono in quartieri difficili di fragilità socio-economica. – commenta Sara Modena, direttore generale di Mission Bambini. “La collaborazione con Mediobanca, che ringrazio per essere anche quest’anno al nostro fianco, va in questa direzione: portare avanti un modello di scuola che sia innovativa, tecnologica, inclusiva e con un’attenzione all’ambiente”.

“Questa nuova collaborazione con Mission Bambini conferma l’impegno di Mediobanca nelle tematiche di inclusione, che ci hanno visti impegnati negli ultimi anni in diversi progetti finalizzati all’integrazione di fasce di popolazione socialmente deboli e a rischio esclusione”.  commenta Giovanna Giusti Del Giardino, Head of Group Sustainability di Mediobanca. “Attraverso questa iniziativa abbiamo, inoltre, rafforzato le attività di volontariato aziendale, con una partecipazione attiva di un crescente numero di colleghi di tutto il Gruppo”.

Accanto alla riqualificazione dello spazio esterno, il progetto all’Istituto Comprensivo Arcadia prevede anche l’avvio di attività di supporto psicologico ed emotivo per gli studenti all’interno dello Spazio Mission Bambini, un’aula apposita dove un’equipe psico-pedagogica offre supporto agli studenti, sia individualmente sia in piccoli gruppi, e incontri formativi di gruppo con i docenti. Il tutto finalizzato a migliorare il benessere degli studenti affiancandoli nel riconoscere e gestire le proprie emozioni e contribuire così a migliorare i loro processi di apprendimento.

Infine, si aggiunge il potenziamento della strumentazione informatica con la consegna all’Istituto Comprensivo Ermanno Olmi, in zona Dergano, di 8 Smart Monitor, che supportano studenti e insegnanti nel processo di “alfabetizzazione digitale”, fornendo alla scuola i mezzi necessari per renderla all’avanguardia dal punto di vista tecnologico.

missionbambini.org

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Protagonisti del private equity: il ritratto di Attilio Mazzilli, avvocato e Partner Orrick https://agenziastampa.net/2022/05/03/protagonisti-del-private-equity-il-ritratto-di-attilio-mazzilli-avvocato-e-partner-orrick/ Tue, 03 May 2022 14:11:15 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35953

Attilio Mazzilli è un avvocato specializzato in private equity e venture capital. Partner dello Studio legale Orrick, ha assistito diverse società tech e contribuito al successo di numerose operazioni. Tra i clienti più noti Scalapay, Banca Sella e Intesa

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La laurea in Giurisprudenza, un Master of Law negli Stati Uniti e la formazione negli studi legali più rinomati di Milano. Attilio Mazzilli è un professionista conosciuto nel panorama italiano del private equity. Profondo conoscitore delle realtà tech, dal 2015 collabora con lo Studio legale internazionale Orrick.

Attilio Mazzilli

Attilio Mazzilli: gli studi all’estero, l’ingresso in Chiomenti e gli incarichi in Carnelutti

Avvocato, consulente ed esperto nei settori Tech e Finance, oggi Attilio Mazzilli è Responsabile del Tech Group in Italia e membro dell’International Technology Companies Group di Orrick. Partner dal 2015, per la global firm si occupa soprattutto di M&A nell’ambito del private equity e del venture capital. Tra i suoi clienti più recenti l’italiana Scalapay, che lo scorso marzo ha chiuso un round da unicorno portando il valore della fintech a oltre 1 miliardo di dollari. Un percorso di successo, quello di Attilio Mazzilli, iniziato subito dopo gli studi universitari. Conseguita la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano, inizia la carriera negli uffici milanesi dello Studio Pavia e Ansaldo, diventando Associate. Dopo aver ottenuto l’abilitazione, decide di continuare gli studi all’estero trasferendosi a Los Angeles, in California. Qui frequenta la University of Southern California School, dove consegue un Master of Laws in Business & Corporate Law. Rientrato a Milano, nel 2007 è Senior Associate dello Studio Chiomenti, tra i più importanti in Italia per vocazione internazionale. Quattro anni più tardi fa il suo ingresso in un’altra law firm rinomata a livello internazionale, lo Studio Carnelutti, dove collabora sia come Partner che come Head of International Development.

Attilio Mazzilli: gli anni in Orrick e il focus sulle società Tech

Le esperienze in Chiomenti prima e in Carnelutti poi gli consentono di consolidare le competenze acquisite a livello internazionale. Nel 2015 arriva la chiamata dalla sede milanese di Orrick, Herrington & Sutcliffe, studio internazionale fondato nel 1863 a San Francisco e che oggi collabora con le principali istituzioni finanziarie e società tecnologiche a livello globale. In Orrick Attilio Mazzilli si concentra nell’ambito delle fusioni e acquisizioni, sia nazionali che cross border, nel private equity e nel venture capital. Si occupa inoltre di assistere startup e fondi di Venture Capital, seguendoli sia nelle operazioni di finanziamento che negli ambiti legati al diritto societario e alle quotazioni. Nel 2019 Orrick lo nomina Responsabile del Tech Group Italiano, team di professionisti altamente specializzati nei settori dall’industry al Tech, passando per cybersecurity, privacy e M&A. Negli ultimi anni ha partecipato come consulente alle principali operazioni concluse in Italia. Tra le più importanti il mega-round da 100 milioni da parte di Goldman Sachs per l’insuretech Prima Assicurazioni, la cessione da parte di Neutrino del capitale sociale al colosso americano Coinbase e l’aumento di capitale per 14 milioni più un finanziamento senior da 15 a beneficio di Safety21. Lo scorso marzo Attilio Mazzilli ha coordinato il team di Orrick che ha assistito Scalapay nell’ultimo round da unicorno guidato dalla cinese Tencent, che si aggiunge a quello di Serie A di Tiger Global, e portato la Fintech a superare il miliardo di dollari di valore.

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In sostegno ai profughi ucraini, torna il tour che unisce beneficenza e motori https://agenziastampa.net/2022/05/03/in-sostegno-ai-profughi-ucraini-torna-il-tour-che-unisce-beneficenza-e-motori/ Tue, 03 May 2022 07:21:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35918

Dal 4 all’8 maggio, 5 auto d’epoca Alfa Romeo saranno protagoniste di un viaggio lungo lo stivale al servizio della solidarietà e composto da 12 tappe, per dare un aiuto concreto alle sezioni locali di Protezione Civile e Caritas impegnate nell’accoglienza dei profughi ucraini. Le attività benefiche consisteranno in donazioni di kit per l’igiene orale e di contributi economici per le cure odontoiatriche destinate ai rifugiati.

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Torna con la seconda edizione il “Tour della solidarietà e della salute orale”, l’iniziativa benefica di Colosseum Dental Italia e CinemAlfa, che dal 4 all’8 maggio, a bordo di 5 Alfa Romeo d’epoca, attraverserà il territorio italiano sostenendo 14 realtà associative in 12 tappe. Tra i principali destinatari dei kit per l’igiene orale (in collaborazione con GUM Sunstar) e dei contributi per le cure dentali messi a disposizione dal gruppo odontoiatrico Colosseum Dental Italia, composto da OdontoSalute, Mirò Dental Medical Center e Dentalcoop e afferente all’azienda internazionale Colosseum Dental Group, le sezioni locali di Protezione Civile, Caritas, associazioni che accolgono donne, famiglie e ragazzi minori, e una Chiesa Ortodossa. Obiettivo primario: il sostegno ai rifugiati ucraini ospitati sul territorio nazionale.

Il tour parte mercoledì 4 maggio da Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia, e farà tappa in diverse località italiane arrivando fino a Polignano a Mare, passando per Villotta di Chions, Treviso, Modena, Rimini, per poi raggiungere Cassino, Perugia, Reggio Emilia, Parma e infine arrivare a Como, domenica 8 maggio, giorno in cui il tour si chiuderà. Previste per il 4 maggio le tappe benefiche a Ronchi, Chions, Treviso, Ferrara e Modena, con le donazioni in favore di: Protezione Civile di Ronchi e Chions, Voce Donna Onlus, Cooperativa Sociale Baobab, Caritas Diocesana di Treviso,  Chiesa di Santa Maria dei Servi e Caritas di Modena. Il tour proseguirà giovedì 5 maggio con le donazioni in sostegno alla Caritas di Rimini e alla Protezione Civile di Polignano a Mare. Venerdì 6 maggio sarà la volta degli aiuti alla Caritas di Cassino, mentre sabato 7 maggio le tappe benefiche interesseranno la Protezione Civile di Perugia, la Parrocchia Ortodossa “San Giorgio” di Reggio Emilia e la Caritas di Parma. L’ultima donazione della carovana targata Colosseum Dental Italia e CinemAlfa sarà in favore dell’associazione Symploké di Como.

L’iniziativa nasce dalla volontà di Colosseum Dental Italia e CinemAlfa di rispondere all’emergenza umanitaria che vede come parte offesa la popolazione ucraina, costretta a lasciare il proprio Paese per via del conflitto scoppiato a fine febbraio. Per perseguire questo scopo, il “Tour della solidarietà e della salute orale” sosterrà le associazioni dei territori toccati dalla carovana e in cui gli studi del Gruppo operano, così da poter offrire la possibilità di cure odontoiatriche ai rifugiati.

“Per Colosseum Dental Group le attività di ‘good neighbour’ o ‘buon vicinato’ finalizzate a contribuire al benessere delle comunità in cui opera sono da sempre una parte centrale della cultura aziendale. – spiega Peter Schoenhuber, CEO di Colosseum Dental Group Queste attività di solidarietà rispecchiano proprio la missione della nostra proprietà, la Fondazione Jacobs, una delle principali fondazioni di beneficenza che sviluppa programmi dedicati a garantire sviluppo e benessere a bambini e ragazzi di tutto il mondo. In questo particolare momento storico, il Gruppo non poteva restare indifferente al grave disagio avvertito dai rifugiati ucraini, costretti a scappare dal proprio paese in fretta, spesso lasciando anche i beni di prima necessità. Con questa e altre iniziative, Colosseum Dental Italia vuole fare la sua parte garantendo l’accesso alle cure odontoiatriche alle associazioni no profit ‘vicine di casa’, supportando i profughi ucraini ospitati dai territori toccati dal tour.”

Ivan Scelsa, Presidente di CinemAlfa afferma: “Dopo il successo dello scorso anno, la seconda edizione di Aid Raid si appresta a partire con rinnovato entusiasmo per una partnership importante che unisce la passione per le auto d’epoca dei nostri soci al fine solidale per il quale, davvero importante è il contributo del nostro main sponsor Colosseum Dental Group. Nel contempo avremo il piacere di percorrere insieme quasi tremila chilometri in soli cinque giorni, visitando tante bellissime e suggestive località del nostro Paese. E allora via, lanciamoci in questa nuova avventura, è giunta l’ora: si parte!”

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Ares Ambiente, il ritratto del fondatore e AD Marco Domizio https://agenziastampa.net/2022/05/02/ares-ambiente-il-ritratto-del-fondatore-e-ad-marco-domizio/ Mon, 02 May 2022 14:25:25 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35780

Marco Domizio è un manager attivo nel settore dell’intermediazione dei rifiuti. Oggi è alla guida di Ares Ambiente, da lui fondata e operativa su tutto il territorio italiano

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Manager con oltre 20 anni di esperienza nella gestione dei rifiuti, Marco Domizio è Founder e CEO di Ares Ambiente, selezionata nel 2021 tra le aziende “Best Performer” della provincia di Bergamo.

Marco Domizio

Marco Domizio: i primi incarichi professionali

Il primo incarico di Marco Domizio nel settore dell’intermediazione dei rifiuti arriva subito dopo il conseguimento del diploma di geometra. È il 1995 quando dà il via alla sua prima esperienza professionale in un’azienda attiva nella Regione Lombardia, dove si occupa anche di gare d’appalto. Una prima esperienza che dura sei anni, a seguito della quale viene assunto come Responsabile commerciale da una società specializzata in attività di spurghi e pulizie industriali. Oltre a guidare l’espansione della clientela, realizza anche un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo, oggi ancora in funzione. La sua carriera registra un’accelerazione quando diventa Responsabile commerciale di una primaria azienda attiva nella provincia di Milano. Per la società si occupa infatti dell’installazione, nel territorio della Regione Campania, di sette impianti di trito-vagliatura. In quegli anni Marco Domizio aggiunge alle proprie competenze anche la gestione delle attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti sia a mezzo gomma/intermodale che a mezzo nave.

Marco Domizio: la fondazione di Ares Ambiente

Dopo aver gestito per un breve periodo un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo, per alcuni anni Marco Domizio si dedica ad un altro settore, prendendo in gestione una cava di estrazione di minerali naturali. Poco dopo avvia una collaborazione con società specializzate nel trasporti conto terzi e nell’intermediazione dei rifiuti. Con una solida esperienza alle spalle, nel 2008 decide di mettersi in proprio e fondare a Treviolo (BG) Ares Ambiente. La scelta di Marco Domizio si rileva vincente e oggi la società conduce attività di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi su tutto il territorio nazionale. Per la crescita e la solidità finanziaria dimostrata negli ultimi anni, nel 2021 Ares Ambiente è rientrata tra le aziende “Best Performer” della provincia di Bergamo secondo uno studio di ricerca promosso dal “LombardiaPost”.

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I traguardi di Federico Motta Editore nei suoi oltre 90 anni di attività https://agenziastampa.net/2022/05/02/i-traguardi-di-federico-motta-editore-nei-suoi-oltre-90-anni-di-attivita/ Mon, 02 May 2022 14:25:01 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35806

La prima edizione dell’opera più conosciuta di Federico Motta Editore, l’Enciclopedia Motta, venne pubblicata negli anni ’50 e veniva venduta divisa in fascicoli nelle edicole

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La storia di Federico Motta Editore ha inizio negli anni ’30 del ‘900: da allora innovazione e capacità di rimanere al passo con i tempi hanno portato alla costituzione di quella che oggi conosciamo come un punto di riferimento dell’Editoria italiana.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: dalla fondazione di Cliché Motta alla nascita del Gruppo Editoriale

Cliché Motta è il nome con il quale Federico Motta fondò nel gennaio del 1929 il primo nucleo della rinomata Casa Editrice, all’epoca consistente in un’impresa specializzata nella produzione fotomeccanica. La stampa di fumetti, tra cui alcuni davvero iconici, portò ad un punto di svolta e all’ufficiale passaggio all’Editoria. Se si dovesse però individuare un evento che influenzò profondamente l’avvenire della Casa Editrice, questo coinciderebbe con la pubblicazione della prima edizione dell’Enciclopedia Motta, originariamente venduta settimanalmente in fascicoli nelle edicole. Un’altra scelta che si rivelò decisiva fu poi quella di abbandonare definitivamente il canale distributivo dell’edicola e passare alla vendita diretta, entrando di fatto nelle case di milioni di famiglie italiane. In seguito alla scomparsa del suo fondatore, Federico Motta Editore venne ereditata da Anselmo e Virginio Motta, i quali, dopo essere subentrati al padre, decisero di arricchire la proposta editoriale con volumi e opere specialistiche per affrontare tutte le principali aree del sapere: dalla psicologia alla botanica, dalla medicina alla geologia, dalla letteratura alla zoologia. Il Gruppo Editoriale Motta, invece, venne formalmente alla luce negli anni ’80.

Cosa ha guidato Federico Motta Editore in tutti questi anni?

Qualità e innovazione: sono questi i principi che hanno guidato la Casa Editrice nei suoi oltre 90 anni di attività e che hanno contribuito a farla affermare come una delle principali Case Editrici italiane. Per quanto concerne l’aspetto dell’innovazione, la grande importanza che l’azienda le ha conferito si evince anche dai tanti strumenti tecnologici su cui la Casa Editrice ha puntato nel corso degli anni: dalle Tavole Transvision ai Sonobox degli anni ’80 fino ad arrivare ai CD-ROM degli anni ’90 e ai primissimi progetti di editoria digitale come mottaformazione.it e l’Enciclopedia Motta con Internet TV. Ormai riconosciuta come marchio storico, nonché simbolo di cultura, qualità e prestigio, Federico Motta Editore ha ricevuto molti riconoscimenti che non hanno fatto altro che confermare il suo status di punto di riferimento dell’Editoria italiana. Tra questi il Pirelli InterNETional Awards (2007), il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (2004) e l’Ambrogino d’Oro (1980).

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51^ assemblea regionale di Avis Lombardia. Dopo due anni di lontananza torna in presenza. Focus dell’incontro: la definizione delle relazioni istituzionali e la rendicontazione delle attività svolte ad oggi https://agenziastampa.net/2022/05/02/51-assemblea-regionale-di-avis-lombardia-dopo-due-anni-di-lontananza-torna-in-presenza-focus-dellincontro-la-definizione-delle-relazioni-istituzionali-e-la-rendicontazione-delle-attivita/ Mon, 02 May 2022 14:24:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35816

Dopo il grande lavoro messo in atto durante la pandemia e un lavoro sempre più in rete, molti i risultati raggiunti da Avis regionale Lombardia e grandi progetti per il futuro che inaugurano il 50°anniversario dell’Associazione.

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La fitta rete di relazioni istituzionali, la passione e la motivazione del gruppo Avis, ma soprattutto il senso civico e l’ascolto delle necessità della popolazione lombarda e, volgendo uno sguardo più ampio, della popolazione nazionale: questi e molti altri temi di fondamentale rilevanza – tra cui la rendicontazione delle attività svolte ad oggi e la presentazione del nuovo progetto di gestione del gruppo di donatori – sono stati affrontati durante la 51° Assemblea Regionale di Avis Regionale Lombardia.

 

A presenziare, in modalità ibrida, durante il saluto istituzionale dell’Assemblea sono state numerose autorità, tra cui: Sara Casanova, Sindaco di Lodi; Monica Fiorentini, Presidente di Avis Provinciale Lodi; Francesco Gabbrielli, Direttore del Centro Nazionale Telemedicina dell’Istituto Superiore di Sanità; l’Assessore allo Sviluppo Città metropolitana, Giovani e Comunicazione Stefano Bolognini, in qualità di delegato del Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana; Alessandra Locatelli, Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità; Giacomo Ghilardi, Vice Presidente Vicario Anci Lombardia; Emanuele Monti, Presidente Terza Commissione; Rosa Chianese, Responsabile SCR Areu; Marco Vercesi, Presidente CSAIn; Marco Rasconi, Vice Presidente della Fondazione Cariplo; Daniela Turotti, Presidente Adisco; Claudia Firenze, Presidente di Avis Regionale Toscana; Luca Vannelli, Presidente di Avis Regionale Piemonte; Maurizio Pirazzoli, Presidente di Avis Regionale Emilia Romagna e Giampiero Briola, Presidente di Avis Nazionale.

 

Nonostante le asperità degli ultimi due anni, il 2022 vede Avis festeggiare il 50° anniversario. Gli ultimi anni di difficoltà portati dalla pandemia hanno separato solo fisicamente la grande rete di Avis Regionale Lombardia che, il pomeriggio di sabato 30 aprile, è tornata con grande entusiasmo a riunirsi al Teatro alle Vigne di Lodi. La forza e la coesione di Avis Regionale Lombardia, che ancora una volta si riconferma uno tra i leader massimi nazionali per dimensioni, numeri, qualità e competenza, insieme al contributo ricevuto da parte di Regione Lombardia per supplire alle perdite derivanti dal periodo Covid, hanno permesso il completo superamento del periodo pandemico e la risposta pronta alle necessità della popolazione con l’auspicio che sfoci nella formulazione di una convenzione regionale che permetta ad Avis la possibilità di una continuità operativa costante. Un percorso iniziato un anno fa, che ha visto un ordine del giorno sottoscritto all’unanimità dal Consiglio Regionale lo scorso luglio, promosso dal consigliere Anelli, che si è concretizzato, dopo diversi incontri con l’assessorato al Welfare e con la presidenza di Regione Lombardia, in un contributo in corso di erogazione di €1.660.000, con la promessa di un ulteriore ristoro che porta il contributo totale a due milioni di euro.

 

Un risultato degno di nota è dato dai numeri della grande rete che compone Avis Regionale Lombardia: essa è la sede a cui afferiscono circa il 22% dei donatori volontari sul territorio nazionale, i quali contribuiscono per circa il 24% alle donazioni totali. La solidarietà e l’etica del volontariato – insieme alla gratuità e all’unicità dell’associazione – sono i principali valori che contribuiscono alla mission di Avis: costruire comunità, rafforzare i legami sociali e favorire l’agire sociale e solidale, insieme alla tutela del diritto alla salute, alla promozione di sani stili di vita, al sostegno allo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo e alla partecipazione e promozione di programmi di cooperazione internazionale. Sono inoltre più di 268 mila i soci di Avis Regionale Lombardia, di cui il 97% donatori, con un incremento dell’+1% (rispetto al 2020) dei nuovi donatori tra i 18 e i 25 anni, del +4,3% di nuovi iscritti e del +5,7% delle donazioni totali.

 

Un ulteriore traguardo raggiunto è rappresentato dal riconoscimento ufficiale, grazie ai rapporti intrattenuti con le Università e l’assessorato al Welfare, della collaborazione dei medici specializzandi per la raccolta di sangue ed emocomponenti come attività di volontariato svolta al di fuori delle ore del percorso di formazione nazionale, prevedendo anche un rimborso spese laddove necessario. Questa declinazione verrà poi dipanata a livello nazionale, apportando un importante beneficio non solo alle unità di raccolta associative lombarde, bensì a tutte le unità del paese.

Grandi progetti per il futuro: Avis Regionale Lombardia ha già ottenuto la disponibilità di collaborazione e affiancamento da parte di Motore Sanità e dell’Istituto Superiore di Sanità per il supporto medico/scientifico in virtù dell’attuazione di una fase pilota lombarda che permetta una gestione più “snella” e fluida del donatore. Il modello, che verrà definito congiuntamente, potrà essere utilizzato in larga scala sull’intero sistema Paese e divenire, in quanto tale, punto di riferimento nel panorama internazionale.

“Porteremo avanti con metodo e passione la nostra mission, affinché i principali stakeholder esterni riconoscano il nostro valore e il nostro insostituibile servizio, grazie anche al contributo ricevuto da Regione Lombardia in ristoro alle perdite derivanti dal periodo Covidha spiegato nel corso dell’Assemblea il Presidente di Avis Regionale Lombardia, Oscar Bianchi. ”Con Regione Lombardia auspichiamo ora un ascolto e un’azione rapida anche nella formulazione di un’unica convenzione regionale che permettano alle nostre Avis la sopravvivenza nel tempo. Dobbiamo stare al passo con i tempi e con il momento storico che stiamo vivendo, cogliendo al meglio le occasioni che sono proposte: dai contributi regionali, al Terzo Settore e ai Giovani, senza dimenticare le opportunità offerte dal PNRR”.

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Luciano Castiglione: il percorso di studi e gli incarichi professionali https://agenziastampa.net/2022/05/02/luciano-castiglione-il-percorso-di-studi-e-gli-incarichi-professionali/ Mon, 02 May 2022 14:23:13 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35710

Luciano Castiglione: il percorso formativo e la consolidata carriera professionale che lo hanno portato a ricoprire incarichi di crescente responsabilità per realtà specializzate nel settore energetico

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Formazione e iter professionale di Luciano Castiglione: dagli inizi nel Gruppo Angelini ai recenti incarichi di carattere manageriale ricoperti per conto di realtà attive in ambito energetico.

Luciano Castiglione

Luciano Castiglione: il percorso formativo e le prime esperienze professionali

Originario di Caltanissetta, Luciano Castiglione si diploma nel 1987 al Liceo Classico R. Settimo. Decide di proseguire il suo percorso di studi iscrivendosi all’Università di Palermo, dove si laurea nel 1991 in Farmacia con il massimo dei voti. Tra il 1997 e il 1998, nell’ottica di specializzarsi ulteriormente, frequenta una serie di corsi di rilievo: “Il marketing e l’analisi delle potenzialità”, “Facing e category management” e “La cultura del cliente”, tenuti a Milano da Pharma Group; “Management aziendale e GeoMarketing” a cura della IMS Health e “La gestione della forza di vendita” presso la SDA Bocconi. Nel 1993 Luciano Castiglione entra nel Gruppo Angelini: inizialmente Direttore Tecnico del Centro di Distribuzione di L’Aquila per A.DI.VAR S.p.A., arriva a ricoprire incarichi di crescente responsabilità fino alla nomina di Responsabile Logistico-Commerciale per il centro Italia.

Luciano Castiglione: l’affermazione professionale, focus su incarichi e competenze

Esaurita l’esperienza nel Gruppo Angelini, Luciano Castiglione amministra 24 Consorzi e 230 aziende della zona adriatica in veste di Account Manager per Edison S.p.A. presso cui, tra il 2009 e il 2014, ricopre il ruolo di Wholesales Manager che lo porta ad occuparsi dello sviluppo di contratti per la vendita di gas. In seguito, passa alla società Roma Gas&Power S.p.A. in qualità di Direttore Commerciale Marketing. È il 2014 quando Luciano Castiglione arriva in DEA Elettrica S.p.A. dove per circa tre anni ricoprirà il ruolo di Amministratore Delegato. Dal 2017 al 2021 è Direttore Generale di Astea Energia S.p.A: coordina il processo di privatizzazione dell’azienda curando inoltre l’espansione della linea di business di efficienza energetica. Attualmente lavora nella Direzione Commerciale Area Adriatico Sud di Unoenergy S.p.A.

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L’iter manageriale di Nicola Lunardon, esperto nel settore commerciale https://agenziastampa.net/2022/04/20/liter-manageriale-di-nicola-lunardon-esperto-nel-settore-commerciale/ Wed, 20 Apr 2022 09:35:03 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35241

Nicola Lunardon nasce nel 1981 a Bassano del Grappa e dedica la sua vita professionale al settore delle vendite. Negli anni ha sviluppato una vision incentrata sulla responsabilità sociale delle imprese

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Gli studi in materie sanitarie, l’incontro con le vendite e la decisione di specializzarsi nel settore: il percorso di Nicola Lunardon.

Nicola Lunardon

L’evoluzione di Nicola Lunardon nel settore delle vendite

Manager e imprenditore ormai affermato nel panorama italiano, Nicola Lunardon è un esperto del settore commerciale in cui opera da quasi 20 anni, con competenze consolidate anche nella formazione. Nasce nel 1981 a Bassano del Grappa (Vicenza). Dopo il liceo si trasferisce a Padova per frequentare la facoltà di Sanità Pubblica – Sicurezza Igienico Sanitaria dell’Università di Medicina Veterinaria. Consegue la laurea nel 2005 ma ben presto capisce che il suo futuro non sarà l’ambito sanitario. Inizia infatti a collaborare con diverse aziende specializzate nel settore commerciale. Una svolta per Nicola Lunardon, che decide di dedicarsi anima e corpo alle vendite. Parallelamente inizia a sviluppare competenze anche nell’ambito formativo, portando avanti con successo entrambe le attività. In pochi anni consolida una vision manageriale che mette in risalto valori come la condivisione delle conoscenze e il lavoro di squadra, essenziale per “dividere gli sforzi e moltiplicare i risultati”.

Nicola Lunardon: i successi nella distribuzione

In pochi anni Nicola Lunardon si distingue nel settore delle vendite, arrivando così a dirigere una rete distributiva che conta 15mila persone in totale. Prende così definitivamente forma la sua vision, che si rafforza con l’attenzione alla formazione e alla responsabilità sociale delle aziende. L’aggiornamento continuo delle competenze della rete di venditori è per il manager l’unica strada per anticipare i cambiamenti sempre più repentini delle modalità d’acquisto. Fondamentali si rivelano le soft skills. Ma il principio cardine di ogni azienda, precisa Nicola Lunardon, resta l’impegno nei confronti della collettività. Responsabilità, sostenibilità ambientale e trasparenza sono concetti che vanno oltre il “cliente” e influiscono sul benessere delle comunità e dei territori. I risultati sembrano dare ragione al manager, che negli ultimi anni è stato notato da testate autorevoli come il “Financial Times” e “Il Sole 24 Ore“, le quali hanno evidenziato il ritmo di crescita raggiunto dalle sue attività.

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Ambiente, diritti umani e futuro: nasce “La Svolta”, iniziativa editoriale di Pietro Colucci https://agenziastampa.net/2022/04/13/ambiente-diritti-umani-e-futuro-nasce-la-svolta-iniziativa-editoriale-di-pietro-colucci/ Wed, 13 Apr 2022 15:01:11 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35042

Pietro Colucci: l’iniziativa cross-mediale “La Svolta” per promuovere uno sviluppo che unisca

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Pietro Colucci: l’iniziativa cross-mediale “La Svolta” per promuovere uno sviluppo che unisca crescita economica e sostenibilità ambientale, tutela dei diritti e innovazione tecnologica.

Pietro Colucci

Pietro Colucci presenta “La Svolta”: i dettagli del progetto

Incentrata sul fattore della cross-medialità, “La Svolta” si propone come quotidiano di informazione online, periodico di approfondimento cartaceo e community attiva sui social media. L’iniziativa nasce da un’idea dell’imprenditore Pietro Colucci, Direttore Editoriale della testata, insieme alla Direttrice Cristina Sivieri Tagliabue e a Roberto Coizet, fondatore di Edizioni Ambiente, casa editrice specializzata nella cultura della sostenibilità. L’obiettivo è ricondurre l’attenzione sull’importanza di uno sviluppo “che sappia coniugare crescita economica e sostenibilità ambientale, in un quadro di tutela dei diritti e di futuro industriale ispirato all’innovazione tecnologica”, ha commentato Pietro Colucci in merito. Informazione e formazione accompagnate da una grande interazione con i lettori, in un progetto che si focalizza su questioni di primaria rilevanza come l’ambiente, i diritti umani e le prospettive sul futuro: temi trattati con un’attenzione particolare verso l’innovazione, il mondo dei giovani e le trasformazioni socio-economiche odierne.

Informazione e formazione per la transizione ecologica: le parole di Pietro Colucci

“Credo fermamente che l’attuale transizione ecologica possa realizzarsi solo se accompagnata da un’adeguata informazione e formazione”, ha aggiunto Pietro Colucci presentando la testata giornalistica. Sono questi, pertanto, i significati alla base de “La Svolta”: “Abbiamo condiviso e sostenuto, assieme a Cristina Tagliabue e Roberto Coizet, la nuova iniziativa de ‘La Svolta’ per continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica, la politica ed il mondo delle Imprese”. “La Svolta”, Società Benefit, è partecipata da Sostenya, azionista di controllo del Gruppo Innovatec, che opera nel settore della sostenibilità e della clean technology. Al Gruppo fa capo inoltre Edizioni Ambiente, storica casa editrice impegnata sui temi connessi alla sostenibilità ambientale. La promozione del progetto è iniziata a febbraio a Milano: come evidenziato da Pietro Colucci, per il lancio sono stati realizzati 10 tram personalizzati.

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MATTEO DIAMANTE: Compleanno vip a Genova per l’ex naufrago dell’isola dei famosi https://agenziastampa.net/2022/04/13/matteo-diamante-compleanno-vip-a-genova-per-lex-naufrago-dellisola-dei-famosi/ Wed, 13 Apr 2022 09:50:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=34973

Il 9 Aprile, il creator Matteo Diamante, presso la Mako Discotheque di

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Il 9 Aprile, il creator Matteo Diamante, presso la Mako Discotheque di Genova, sua città natale, ha festeggiato i suoi 33 anni insieme a tantissimi amici e colleghi. Tutti i creator ed influencer più famosi d’Italia hanno trascorso il fine settimana in Liguria ed hanno festeggiato tutta la notte.

La serata, offerta dagli sponsor Dr Smile e Bidoo, ha visto davvero una lunghissima serie di presenze illustri a festeggiare insieme a Matteo a partire dal suo amico Gerge Ciupilian, a Nelson Chuk, Patrizio Morellato, Luca Campolunghi, Gianlcua Molin, Rebecca Parziale e lo Chef Luca di Stardust. Tra gli invitati c’erano anche i cantanti Astol e Andrea Cioffi, il cantante/influencer Valerio Mazzei e i suoi colleghi LaPresa Twins, Giulia Paglianiti e Valentina Clerici.

Un’altra lunghissima serie di ospiti tra il Web e la Tv, da Uomini e Donne Joele Milan e Amedeo Venza, Alessandro Rosica, Myrea Stabile, Maui, Valentina Rapisarda, Nick Pirlo, Achille Costacurta. 

Da Ex On The Beach Klea Marku, Daniele Tosto, Federica Tirassa e Sara La Pietra, da La Pupa e il Secchione Stephanie Bellarte, Jessica Bucci e Daniela Martani  de L’Isola dei Famosi ed infine il Pengwin (tipster del calcio).

Insomma il compleanno di Matteo Diamante è stato davvero un evento unico ed esclusivo che ha fatto brillare la notte di Genova. 

L’organizzazione è stata curata da Panama Management.

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Nasce “Scintilla”, la nuova rete di centri educativi per bambini di 0-6 anni che vivono in contesti di povertà educativa e fragilità sociale https://agenziastampa.net/2022/04/12/nasce-scintilla-la-nuova-rete-di-centri-educativi-per-bambini-di-0-6-anni-che-vivono-in-contesti-di-poverta-educativa-e-fragilita-sociale/ Tue, 12 Apr 2022 07:35:52 +0000 https://agenziastampa.net/?p=34893

“Come una stella, ogni bambino brilla di luce propria perché ha in

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“Come una stella, ogni bambino brilla di luce propria perché ha in sé una potenzialità che va curata e sviluppata: per questo nasce “Scintilla”, una rete di nidi e scuole dell’infanzia che, proprio in contesti caratterizzati da forte povertà educativa ed economica, unendosi danno vita a una costellazione di aiuti che illumina il futuro dei bambini, sostenendo e coinvolgendo le famiglie e creando un sistema di supporto nella comunità in cui vivono.”

Con queste parole, Sara Modena, Direttore Generale di Mission Bambini, dà il via a “Scintilla”, il nuovo progetto della Fondazione: una rete di centri educativi – le “Stelle” – dedicati a oltre 200 bambini della fascia di età 0-6 anni e alle loro famiglie che vivono in contesti di povertà educativa e fragilità socio-economica caratterizzati dalla scarsa presenza di servizi di qualità per la prima infanzia.

La Fondazione, che lavora nel campo dell’infanzia in difficoltà da oltre 20 anni, avvia questo progetto in collaborazione con quattro centri educativi gestiti da organizzazioni con cui collabora da anni a Bari (Hub Educativo Nest di APS Mama Happy, quartiere Libertà), Catania (Spazio Gioco dell’associazione Talità Kum, quartiere Librino), Napoli (Centro Infanzia Pizzicalaluna di Solidee cooperativa sociale ETS) e Sesto San Giovanni, Milano (La Porta Magica de La Grande Casa scs).

Madrina del progetto è la conduttrice televisiva Ellen Hidding, da molti anni al fianco di Mission Bambini.

Le Stelle accolgono, insieme agli altri, bambini che vivono in situazioni socio-economiche difficili e, per quelli provenienti dalle famiglie più indigenti, viene garantito l’accesso ai servizi con tariffe agevolate o, in casi particolari, gratuitamente. Ciascuna Stella offre un progetto educativo costruito sulle reali necessità e bisogni di ogni bambino che frequenta il centro: laboratori manuali ed espressivi, percorsi esperienziali e giochi educativi. Ogni centro ha le sue specificità basate sul contesto in cui opera e viene incontro alle esigenze dei bambini e delle famiglie, come ad esempio l’estensione degli orari di apertura o la flessibilità nell’accesso ai servizi.

Particolare attenzione è dedicata alle famiglie: ogni Stella ha la possibilità di istituire un Fondo per supportare quelle che vivono in condizioni di povertà assoluta, aggravata dalla pandemia e dalla crisi energetica in atto. L’accesso al Fondo è regolato dalla presenza di parametri oggettivi sulla situazione socio-economica delle famiglie, ma si basa sulla loro disponibilità a partecipare attivamente a percorsi psico-pedagogici di supporto alla genitorialità. L’obiettivo principale è infatti rafforzare il ruolo educativo delle famiglie, portandole a diventare parte integrante delle “comunità educanti” che Mission Bambini costruisce sui territori di intervento. La Stella si fa carico di alcune necessità primarie (ad esempio con buoni spesa, consegna di prodotti di prima necessità o supporto nelle cure mediche) e la famiglia si impegna a diventare protagonista del processo educativo del proprio figlio.

Per i genitori sono inoltre disponibili attività di formazione di gruppo e individuali per acquisire gli strumenti necessari ad accompagnare al meglio i bambini: laboratori, consulenza e supporto pedagogico o psicologico, anche personalizzati.

I membri dell’equipe delle Stelle ricevono una specifica formazione: per gli educatori prendono il via percorsi sui temi pisco-pedagogici legati all’infanzia, anche grazie all’utilizzo di una piattaforma online creata ad hoc con contenuti multimediali, dispense e ricerche. Al fine di mettere a punto un modello di intervento e aumentare l’impatto sociale generato, è previsto un sistema di monitoraggio comune alle Stelle, incentrato su percorsi educativi dei bambini e delle famiglie. Tale approccio favorisce un confronto costante tra le équipe dei centri e gli esperti della Fondazione.

Viene inoltre individuato un manager di sostenibilità, con il compito di migliorare la sostenibilità economica e diversificare le fonti di finanziamento, e di un operatore di prossimità e accoglienza, a cui spetta il compito di creare la cosiddetta comunità educante, rete territoriale di enti e servizi per una presa in carico globale della famiglia e del bambino.

Con “Scintilla” la Fondazione intende mettere a punto un modello di intervento replicabile in altri contesti e ampliare la rete nazionale di Stelle per garantire la tutela dei diritti dell’infanzia, soprattutto in situazioni di fragilità. Con questo obiettivo ha avviato una collaborazione con il Centro di Ricerca sulle Relazioni Interculturali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che ha il compito di identificare e delineare linee pedagogiche che siano trasversali e applicabili su tutte le Stelle e, contemporaneamente, supportare la raccolta di dati che raccontino l’impatto che questo sistema educativo ha sulla fascia di bambini da 0 a 6 anni.

In Italia sono oltre 5,6 milioni le persone che vivono in condizione di povertà assoluta, di queste 1 milione e 384 mila sono minorenni con un’incidenza del 14,2%. “Scintilla” si inserisce in questi contesti di fragilità socio-economica ed educativa ponendosi come risposta concreta alla mancanza di servizi per quelle famiglie.

Il Consiglio Europeo sottolinea che ogni paese UE debba garantire l’accesso ai servizi per l’infanzia ad almeno il 33% dei bambini nella fascia 0-3. In Italia la percentuale è del 26,9%, mancano 100mila posti per raggiungere l’obiettivo e si assiste a una grande disparità tra le aree geografiche: a fronte di un centro-nord che con il 32% che ha quasi raggiunto l’obiettivo, al sud la percentuale scende al 13,5% e il servizio è garantito in meno della metà dei comuni (47,6%); inoltre nei comuni periferici, i posti a disposizione sono 17,8%. (Fonte: elaborazione openpolis – Con i Bambini su dati Istat, 2018/2019 https://www.openpolis.it/esercizi/lofferta-di-asili-nido-in-italia/)

Info e approfondimenti:

https://missionbambini.org/progetto/scintilla-prima-infanzia-mission-bambini/

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Al via “Imagine Bergamo” Un progetto dedicato ai giovani dai 16 ai 29 anni per promuovere processi di partecipazione attiva alla vita culturale https://agenziastampa.net/2022/03/24/al-via-imagine-bergamo-un-progetto-dedicato-ai-giovani-dai-16-ai-29-anni-per-promuovere-processi-di-partecipazione-attiva-alla-vita-culturale/ Thu, 24 Mar 2022 08:35:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=34013

È stato presentato questa mattina presso la sede ACLI di Bergamo, “IMAGINE Bergamo”, un progetto finanziato dalla Fondazione Istituti Educativi di Bergamo e nato con l’obiettivo di coinvolgere i giovani tra i 16 e i 29 anni della provincia di Bergamo nella co-progettazione e realizzazione di iniziative culturali attorno ai temi del pluralismo, della giustizia sociale e ambientale e della pace, al fine di favorire processi di cittadinanza attiva.

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Il progetto, che si articola su tre annualità dal 2022 al 2025, consisterà in un concorso al quale i giovani, divisi in piccoli gruppi e accompagnati nel percorso dalle realtà locali coinvolte, potranno partecipare elaborando una proposta artistico/culturale sui temi chiave proposti. Le migliori proposte verranno presentate e premiate nel corso di un evento culturale su larga scala, denominato “IMAGINE Bergamo”, realizzato dai giovani stessi in collaborazione con il partenariato proponente e con una fitta rete di organizzazioni attive in tutta la provincia bergamasca.

Per ogni annualità, il progetto coinvolgerà come beneficiari diretti 300 ragazzi del territorio e sarà suddiviso in tre fasi principali. La prima azione consisterà in una mappatura delle realtà giovanili formali e informali da parte degli enti coinvolti e in un incontro preliminare nel quale presentare le proprie progettazioni sui temi sociali individuati. Nella seconda fase i partner accompagneranno i giovani nel percorso di sviluppo della propria idea progettuale, mentre la terza azione consisterà nell’individuazione dei progetti vincitori quattro per ogni annualità che verranno premiati nell’ambito di un evento diretto ad un pubblico ampio che possa prevedere la partecipazione di ospiti di rilievo del settore artistico/culturale.

Il progetto ‘IMAGINE Bergamo’ nasce dalla volontà di incentivare la partecipazione attiva e il coinvolgimento dei giovani bergamaschi tra i 16 e i 29 anni attorno a importanti temi sociali come il pluralismo, la giustizia sociale e la pace, argomenti quanto mai attuali. È un progetto che nasce come risposta al deficit di protagonismo dei più giovani dentro quella che definiamo la “società educante”.

Il progetto ambizioso che FIEB ha deciso di organizzare e finanziare per favorire processi di cittadinanza attiva, è reso possibile soltanto grazie alla forte sinergia con partner e collaboratori che hanno deciso di fare squadra. Accompagneremo i giovani nel percorso di sviluppo di una propria proposta progettuale innovativa e la finanzieremo. Siamo speranzosi che molti giovani, operanti sia in gruppi informali che in associazioni, approfittino di questa opportunità per uscire dall’anonimato e divenire risorsa collettiva” spiega il Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, Luigi Sorzi.

 Partner della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo nelle fasi operative del progetto: Centro Formazione e Lavoro A. Grandi Soc. Coop. (ente capofila), Fondazione Diakonia Onlus e ACLI Bergamo APS.

Aggiunge Daniele Rocchetti, Presidente di ACLI Bergamo In questo particolare momento storico, di grandi incertezze e complessità, come partenariato di enti abbiamo deciso di porci in ascolto dei giovani e dar loro voce rispetto ai temi molto attuali della pace, del pluralismo, della giustizia sociale e ambientale. IMAGINE Bergamo intende offrire spazio, risorse e visibilità alla progettualità giovanile permettendo uno scambio con il mondo dell’associazionismo e con figure di primo piano del mondo culturale. Il progetto rappresenta un’opportunità per i giovani di mettersi in gioco e partecipare attivamente alla programmazione culturale della nostra provincia, anche in vista del decisivo appuntamento di Bergamo-Brescia Capitale italiana della Cultura nel 2023.”

Il progetto può contare anche su una fitta rete di organizzazioni impegnate a vario titolo in ambito artistico e culturale, tra cui il Museo delle Storie di Bergamo, l’Associazione Bergamasca Bande Musicali (ABBM), il Teatro Erbamil e Fotografica festival di Fotografia Bergamo. Parte integrante della rete sono anche gruppi giovanili attivi a Bergamo sui temi della pace, della mondialità e della giustizia sociale come Fridays for future Bergamo, la sezione bergamasca del Sermig Arsenale della Pace di Torino e We Care Scuola di educazione e formazione politica. Infine, il progetto può anche contare sulla collaborazione di enti attivi nell’ambito dell’educazione e formazione professionale come ABF Bergamo e AFP Patronato San Vincenzo.

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Mission Bambini: da Milano alla Polonia per aiutare mamme e bambini in fuga dalla guerra https://agenziastampa.net/2022/03/22/mission-bambini-da-milano-alla-polonia-per-aiutare-mamme-e-bambini-in-fuga-dalla-guerra/ Tue, 22 Mar 2022 09:00:09 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33901

Indumenti per la prima infanzia, latte in polvere, pannolini, omogeneizzati; prodotti per

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Indumenti per la prima infanzia, latte in polvere, pannolini, omogeneizzati; prodotti per l’igiene personale, come kit spazzolino e dentifricio, flaconi monouso di docciaschiuma, shampoo, crema corpo e mani, gel igienizzante; indumenti termici caldi per adulti e bambini e giochi per l’infanzia. É questo il carico dei tre pulmini di aiuti umanitari partiti da Milano questo pomeriggio con destinazione Cracovia, Polonia, organizzati da Mission Bambini, che da oltre 20 anni lavora nel campo dell’infanzia in difficoltà in Italia e nel mondo.

Il convoglio raggiungerà martedì pomeriggio le sedi di Internationaler Bund Polska e Jewish Community Centre Krakow, i due partner locali della Fondazione che dallo scoppio della guerra si stanno occupando di garantire il necessario supporto a mamme e bambini in fuga dall’Ucraina offrendo accoglienza, servizi sociali e informazioni pratiche.

In particolare, i prodotti raccolti da Mission Bambini sono destinati a Szafa Dobra, guardaroba solidale che Internationaler Bund Polska ha allestito nei suoi locali per la distribuzione di abiti e kit igienici con spogliatoi e uno spazio dedicato ai più piccoli, con giochi per intrattenerli e Mama Sradomska, 2.500 metri quadrati che JCC Krakow ha interamente dedicato all’accoglienza di mamme e bambini. In questo spazio viene fornita assistenza psicologica e orientamento, corsi di inglese per le mamme e attività per i piccoli, grazie a personale specializzato.

 “Sono oltre 3 milioni le persone fuggite dall’Ucraina, di queste circa la metà sono bambini e il nostro compito è quello di essere vicini all’infanzia in difficoltà, sempre.” dichiara Sara Modena, Direttore Generale di Mission Bambini. “Oggi, grazie alla generosità dei cittadini e delle aziende amiche che anche in questa occasione sono al nostro fianco, e grazie ai nostri preziosi volontari che porteranno tutti questi prodotti specifici per l’infanzia in Polonia, daremo un aiuto concreto ai nostri partner impegnati sul campo a cui va la nostra riconoscenza per il lavoro che stanno svolgendo.”

Mission Bambini ringrazia chi ha reso possibile la missione umanitaria: i cittadini per la vicinanza e la generosa adesione; i volontari e le aziende partner: Bottega Verde, Brunello Cucinelli, Gruppo Adecco, Paramount Italia, PBN Ventilatori Industriali, Prénatal. Inoltre, ringrazia Pallacanestro Varese per aver offerto in prestito uno dei suoi pulmini.

Per essere #viciniaibambini Mission Bambini ha attivato una raccolta fondi dedicata all’emergenza Ucraina: https://attivati.missionbambini.org/projects/emergenza-ucraina-it

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In occasione del Global Recycling Day 2022, il consorzio Ecolamp ricorda le buone pratiche per il riciclo dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) in nove Q&A fondamentali https://agenziastampa.net/2022/03/21/in-occasione-del-global-recycling-day-2022-il-consorzio-ecolamp-ricorda-le-buone-pratiche-per-il-riciclo-dei-rifiuti-di-apparecchiature-elettriche-ed-elettroniche-raee-in-nove-qa-fondamentali/ Mon, 21 Mar 2022 13:15:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33755

Il “Decalogo del Riciclo” di Ecolamp pone al centro il consumatore e le aziende, assoluti protagonisti dei primi step di una corretta gestione dei RAEE, e insieme ai consorzi, componenti essenziali dell’economia circolare.

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In occasione del Global Recycling Day 2022 (18 marzo), Ecolamp,consorzio nazionale specializzato nello smaltimento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), si rivolge ai consumatori e alle aziende, coinvolgendoli come attori fondamentali della corretta gestione di tali rifiuti, con nove domande e risposte, con l’obiettivo di ricordare le buone pratiche per essere veri protagonisti dell’economia circolare.

Il Global Recycling Day” – ricorda Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp – “nasce nel 2018 per aiutare a riconoscere e celebrare l’importanza che il riciclo gioca nel preservare le risorse primarie e nel garantire il futuro del nostro Pianeta. Per guardare a ciò che buttiamo non come ad un rifiuto, ma ad una risorsa. Dai RAEE gestiti da Ecolamp ogni anno si recupera, tra materia ed energia, oltre il 95% di ciò che viene trattato in appositi impianti: un bel contributo all’economia circolare.”

 

1. Come riconosco un RAEE?

La sigla RAEE sta per Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Si tratta in pratica di tutti quei prodotti che, per funzionare correttamente, devono essere alimentati dalla corrente elettrica o da campi elettromagnetici (batterie), e che a un certo punto decidiamo di buttare via. Su questi prodotti, inoltre, è marcato il simbolo del bidone su ruote, barrato, che indica la raccolta separata dei RAEE.

 2. I RAEE sono tutti uguali?

Il variegato insieme dei RAEE è suddiviso in categorie di prodotti/rifiuti con caratteristiche simili, così da poterli riciclare in modo più efficace. Quando si decide di buttare un RAEE esistono diversi contenitori a disposizione. È sempre bene chiedere agli addetti del centro di raccolta del proprio Comune quale sia il contenitore giusto per quel rifiuto. Le lampadine, ad esempio, non vanno buttate insieme agli apparecchi di illuminazione o agli altri RAEE.

 3. Quali sono i principali RAEE che troviamo a casa?

Possiamo trovarli praticamente in ogni stanza, perché per la maggior parte sono oggetti di uso quotidiano: lampadine, radio, monitor, telefonini, console di gioco, phon, spazzolini elettrici, frullatori, frigoriferi, condizionatori

4. C’è qualche esclusione?

In realtà ci sono alcune esclusioni, ma, a parte le lampadine a incandescenza, nulla di rilevante per la raccolta differenziata all’interno delle nostre case. Si parla infatti di apparecchiature di uso militare, apparecchiature destinate ad essere inviate nello spazio, dispositivi medici che possono essere infetti o altre apparecchiature di grandi dimensioni o ad uso prevaletemene professionale.

 5. Che cosa dobbiamo fare quando decidiamo di buttare un RAEE?

Possiamo gettarlo nei contenitori dedicati, presenti nelle isole ecologiche comunali. Oppure consegnarlo in un negozio, purché venda apparecchi elettrici o elettronici, in base a una di queste due modalità: 1) acquistando un nuovo prodotto equivalente per ogni rifiuto elettrico consegnato 1CONTRO1; 2) consegnando il RAEE in un punto vendita di grandi dimensioni, senza alcun obbligo di acquisto 1CONTRO0. Questa seconda modalità vale solo per i RAEE di dimensioni inferiori ai 25cm.

 6. Che cosa NON dobbiamo fare quando decidiamo di buttare un RAEE?

Prima di tutto, non dobbiamo mischiare i RAEE con altri rifiuti. È importante non gettare i rifiuti elettrici nell’indifferenziato, ma è anche importante non mescolarli con altri rifiuti differenziati come la plastica o il vetro. È un vero peccato anche ammassarli in cantina o dimenticarli per mesi nei cassetti, perché si sottraggono inutilmente materiali importanti che potrebbero essere riutilizzati.

 7. Cosa succede dopo che abbiamo conferito correttamente i nostri RAEE?

Una volta gettati correttamente i consorzi come Ecolamp si occupano di gestire il trasporto dei RAEE, con appositi mezzi, dai centri di raccolta agli impianti di trattamento. Qui speciali macchinari permettono di ricavare e separare i diversi materiali di cui questi rifiuti sono composti, trasformando il rifiuto in risorsa.

 8. Quali sono i vantaggi di un corretto smaltimento?

Molti di questi apparecchi possono contenere sostanze inquinanti; negli impianti di riciclo queste sostanze vengono separate e smaltite in sicurezza. I rifiuti possono essere risorse importanti. Dal corretto trattamento dei RAEE si possono recuperare materie prime seconde da utilizzare in nuove produzioni, senza doverne reperire di nuove in natura.

 9. Come sta andando la raccolta in Italia?

Sono state 3.184 le tonnellate di Rifiuti Elettrici ed Elettronici (RAEE) raccolte e smaltite dal consorzio Ecolamp nel 2021, di cui il 52% appartiene alla categoria delle sorgenti luminose esauste (R5) e il 48% è rappresentato da piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e apparecchi di illuminazione giunti a fine vita (R4). Grazie al corretto trattamento di questi rifiuti Ecolamp ha registrato un tasso di recupero tra materia ed energia che supera il 95%.

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Parliamo di cose serie, la parità di genere https://agenziastampa.net/2022/03/07/parliamo-di-cose-serie-la-parita-di-genere/ Mon, 07 Mar 2022 16:40:31 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33159

Siamo all’otto marzo, la Giornata internazionale della donna, durante la quale ogni anno ricordiamo l’impegno dell’universo femminile nella conquista dei diritti sociali, economici e politici, e nella lotta alle discriminazioni e alle violenze che ancora segnano il nostro tempo. Carola Salvato ci parla di leadership femminile e invita tutte le donne a esprimere i valori del femminile

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Siamo all’otto marzo, la Giornata internazionale della donna, durante la quale ogni anno ricordiamo l’impegno dell’universo femminile nella conquista dei diritti sociali, economici e politici, e nella lotta alle discriminazioni e alle violenze che ancora segnano il nostro tempo. Le mimose con il loro significato simbolico ricorderanno ancora una volta che è necessario continuare ad agire in maniera incisa, risoluta e coesa. Insieme, uniti, anche nella nostra diversità femminile per fare in modo che la parità di genere sia una parità in tutti i sensi.

Carola Salvato, CEO di Havas Life Italy, presidente di AssoHealth e Global Women in PR Italia, ci dà l’opportunità di approfondire il tema dell’imprenditoria femminile e la parità di genere in aziende e istituzioni, con un focus sulle sfide che il contesto globale pone in aree strategiche del management. Come si può andare verso la piena parità di genere nei ruoli apicali delle aziende italiane? “In primis riconoscendo e promuovendo il valore che portiamo in dote” afferma Carola Salvato. “A seguire integrando la diversità a partire dal suo potenziale intrinseco anziché dal politically correct. Anche il talento è uno degli aspetti cruciali ma non l’unico. L’essere umano può superare ogni ostacolo se con intenzione autentica si impegna per superare i modelli mentali che lo tengono incatenato a stereotipi limitanti. Quindi c’è bisogno di fare cultura. Altrimenti il rischio è di focalizzarci sull’incremento del numero di donne nei tavoli che contano e non sulle ragioni per cui questa presenza è vitale per il nostro progresso. Ritengo inoltre, senza ombra di dubbio, che il significato della leadership si debba ulteriormente evolvere per rispondere a bisogni senza precedenti, e che noi manager donne dobbiamo allenare le nostre abilità di facilitatrici.

Una donna leader per me è una persona che ha una grande capacità di ispirare, guidare e motivare un team per realizzare obiettivi ambiziosi in maniera partecipativa e collaborativa; una professionista che possiede doti di comando, assertività e determinazione e che è in grado sia di mettere insieme punti di vista divergenti senza polarizzazioni sia di offrire spazi di dialogo e confronto senza paura dei possibili scontri. Prima di tutto però le donne devono credere in sé stesse, sono nate già 100% abili. Noi siamo potenziale in movimento. Le ricerche dimostrano che le aziende più diversificate sono più innovative e perciò più competitive.  La crescita inclusiva è un impegno sociale e politico che ha il potere di impattare sul PIL. Possiamo provarlo anche con i numeri senza rischio di essere smentite. In Italia noi donne rappresentiamo il 51.7% del corpo elettorale, produciamo oltre il 40% del PIL e concorriamo al consumo per il 66% ma ci vorranno decenni anni per raggiungere la parità e su diversi fronti. 1 donna su 2 non lavora. Quando è scoppiato il Covid su 4 posti di lavoro persi, 3 erano di donne. Perché?

Le conseguenze economiche degli stereotipi sociali sono rilevanti. il divario di genere in Italia deve essere una priorità e, fra le azioni da intraprendere, c’è quella di colmare la differenza di salario fra uomini e donne. Per eliminare il gender pay gap è necessario risolvere tutte le sue cause profonde.
La costituzione italiana all’art. 37  stabilisce che: “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione”. Nonostante la parità di genere sia sancita dalla Costituzione sappiamo bene che in Italia siamo ancora molto lontani dal traguardo. Nella nostra società la disuguaglianza di genere colpisce la donna in diversi ambiti: sociale, lavorativo, politico, economico, familiare. Lo abbiamo visto anche durante la pandemia dove le donne sono state le più penalizzate in termini di lavoro e famiglia.”

Questo è il messaggio che Carola Salvato desidera trasmettere alle donne per un otto marzo innovativo e propositivo: “Il mio messaggio a tutte le donne è un invito a esprimere i valori del femminile. A condividere la compassione che le abita. Oggi penso alle mie amiche e colleghe ucraine e russe che sentono addosso il dolore di una tragedia che non hanno scelto e che stanno subendo come noi. Penso alle donne afghane, private di nuovo delle libertà che erano riuscite a conquistare negli anni. Le vittime vivono in tutti i Paesi perché la guerra è inaccettabile, ovunque.

Quello che mi preme trasmettere è che il mondo ha bisogno del coraggio delle donne che si esprime con la loro abilità nel mediare. Eppure, sono ancora troppe le donne escluse dai tavoli decisionali, la cui voce sarebbe essenziale al perseguimento della collaborazione internazionale e al mantenimento della pace e della prosperità. Il potenziale femminile risiede nel dono della vita, nella creazione di cura e relazioni, per questo penso che le donne siano deputate ad essere le ambasciatrici della pace contro ogni guerra: le donne sono fonte di vita. Ognuno di noi è diversità ma ciò che ci unisce incondizionatamente è la capacità di amare. Ognuno di noi è diverso ma siamo tutti uguali nel possedere un potenziale illimitato. “La nostra capacità di raggiungere l’unità nella diversità sarà la bellezza e la prova della nostra civiltà” diceva MAHATMA GANDHI”.

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La parità di genere nei ruoli apicali delle aziende italiane https://agenziastampa.net/2022/03/07/la-parita-di-genere-nei-ruoli-apicali-delle-aziende-italiane/ Mon, 07 Mar 2022 08:20:22 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33102

Il tema della parità di genere continua ad essere molto presente nel dibattito contemporaneo perché sono ancora tanti gli aspetti sociali, culturali e legislativi che devono essere affrontati e risolti affinché si arrivi ad una vera gender equality. Carola Salvato, CEO di Havas Life Italy, presidente di AssoHealth e Global Women in PR Italia, approfondisce il tema dell'imprenditoria femminile e la parità di genere in aziende e istituzioni.

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Fra pochi giorni sarà l’otto marzo, la Giornata internazionale della donna, durante la quale ogni anno ricordiamo l’impegno dell’universo femminile nella conquista dei diritti sociali, economici e politici, e nella lotta alle discriminazioni e alle violenze che ancora segnano il nostro tempo. Le mimose con il loro significato simbolico ricorderanno ancora una volta che è necessario continuare ad agire in maniera incisa, risoluta e coesa. Insieme, uniti, anche nella nostra diversità femminile per fare in modo che la parità di genere sia una parità in tutti i sensi.

L’anno scorso la web conference “Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere” promossa dalla Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, si è aperta con un videomessaggio del Presidente del Consiglio Mario Draghi che sottolineava la necessità di azioni mirate e profonde riforme per coinvolgere pienamente le donne nella vita economica, sociale e istituzionale del Paese. Ma, ribadiva, dobbiamo prima di tutto cambiare noi stessi nella quotidianità della vita familiare. Il tema della parità di genere continua ad essere molto presente nel dibattito contemporaneo perché sono ancora tanti gli aspetti sociali, culturali e legislativi che devono essere affrontati e risolti affinché si arrivi ad una vera gender equality.

Carola Salvato, CEO di Havas Life Italy, presidente di AssoHealth e Global Women in PR Italia, approfondisce il tema dell’imprenditoria femminile e la parità di genere in aziende e istituzioni, con un focus sulle sfide che il contesto globale pone in aree strategiche del management.

Come si può andare verso la piena parità di genere nei ruoli apicali delle aziende italiane?

“In primis riconoscendo e promuovendo il valore che portiamo in dote. A seguire integrando la diversità a partire dal suo potenziale intrinseco anziché dal politically correct. Anche il talento è uno degli aspetti cruciali ma non l’unico. L’essere umano può superare ogni ostacolo se con intenzione autentica si impegna per superare i modelli mentali che lo tengono incatenato a stereotipi limitanti. Quindi c’è bisogno di fare cultura. Altrimenti il rischio è di focalizzarci sull’incremento del numero di donne nei tavoli che contano e non sulle ragioni per cui questa presenza è vitale per il nostro progresso. Ritengo inoltre, senza ombra di dubbio, che il significato della leadership si debba ulteriormente evolvere per rispondere a bisogni senza precedenti, e che noi manager donne dobbiamo allenare le nostre abilità di facilitatrici. Il mondo ha bisogno di manager influenzatori che comprendano la direzione “human-centered” di cui la società necessita.

Di nuovo il tema della formazione: senza consapevolezza ogni azione risulta poco efficace e i tempi di allungano. Le donne, ce lo dicono le statistiche, ottengono ottimi risultati nel percorso scolastico e sono preparate per occupare un ruolo apicale. Grazie alla loro tenacia, all’attitudine per l’ascolto e al coraggio che esprimono attraverso le loro paure possono essere delle magnifiche leader inclusive. Una donna leader per me è una persona che ha una grande capacità di ispirare, guidare e motivare un team per realizzare obiettivi ambiziosi in maniera partecipativa e collaborativa; una professionista che possiede doti di comando, assertività e determinazione e che è in grado sia di mettere insieme punti di vista divergenti senza polarizzazioni sia di offrire spazi di dialogo e confronto senza paura dei possibili scontri. Prima di tutto però le donne devono credere in sé stesse, sono nate già 100% abili. Noi siamo potenziale in movimento. Le ricerche dimostrano che le aziende più diversificate sono più innovative e perciò più competitive.  La crescita inclusiva è un impegno sociale e politico che ha il potere di impattare sul PIL. Possiamo provarlo anche con i numeri senza rischio di essere smentite”.

Nel nostro Paese, quanto siamo vicini al raggiungimento della parità di genere?

“Noi donne rappresentiamo il 51.7% del corpo elettorale, produciamo oltre il 40% del PIL e concorriamo al consumo per il 66% ma ci vorranno decenni anni per raggiungere la parità e su diversi fronti. 1 donna su 2 non lavora. Quando è scoppiato il Covid su 4 posti di lavoro persi, 3 erano di donne“. “Le conseguenze economiche degli stereotipi sociali sono rilevanti. il divario di genere in Italia deve essere una priorità e, fra le azioni da intraprendere, c’è quella di colmare la differenza di salario fra uomini e donne. Per eliminare il gender pay gap è necessario risolvere tutte le sue cause profonde.
La costituzione italiana all’art. 37  stabilisce che: “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione”.

Nonostante la parità di genere sia sancita dalla Costituzione sappiamo bene che in Italia siamo ancora molto lontani dal traguardo. Nella nostra società la disuguaglianza di genere colpisce la donna in diversi ambiti: sociale, lavorativo, politico, economico, familiare. Lo abbiamo visto anche durante la pandemia dove le donne sono state le più penalizzate in termini di lavoro e famiglia. Va ricordato che nel 2021 per la prima volta in Italia è stato elaborato un documento per la Strategia Nazionale sulla parità di genere promosso dalla Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti”.

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Diritto all’imperfezione e inclusione: fiabe e racconti ci spiegano che eroine ed eroi sono perfettamente imperfetti come ogni essere umano https://agenziastampa.net/2022/02/23/diritto-allimperfezione-e-inclusione-fiabe-e-racconti-ci-spiegano-che-eroine-ed-eroi-sono-perfettamente-imperfetti-come-ogni-essere-umano/ Wed, 23 Feb 2022 15:31:49 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32791

Mercoledì 2 marzo h.16.30 – Webinar in diretta sulla pagina Facebook di

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Mercoledì 2 marzo h.16.30 – Webinar in diretta sulla pagina Facebook di CBM Italia Onlus

Prosegue il ciclo di incontri organizzati online da CBM Italia sull’educazione, inclusione, disabilità e diritti dei più piccoli: mercoledì 2 marzo appuntamento alle ore 16.30 in diretta su Facebook (facebook.com/cbmitaliaonlus/) per genitori, educatori e chiunque desideri dedicare una mezz’ora di tempo per considerare il tema dell’inclusione da un nuovo punto di vista, cioè osservando il percorso delle eroine e degli eroi nelle storie e nelle fiabe per giungere a sancire il diritto all’imperfezione.

“Perfettamente imperfetti. Diversità, la nostra più grande risorsa” è il titolo del webinar dove la psicoterapeuta e arteterapeuta Tiziana Luciani spiegherà come le storie e i miti si rivelano aiuti formidabili per affrontare i periodi di difficoltà e fragilità, sia personali sia sociali, come quello attuale. “Le eroine e gli eroi ci vengono raccontati dalle fiabe come umani, cioè fragili e inadeguati; ci ricordano che l’imperfezione è democratica” racconta Tiziana. “La Torre di Pisa, come diceva Rodari, sarebbe una torre qualsiasi se non fosse storta. E Stan Lee, il creatore di tanti personaggi come il supereroe non vedente Daredevil, affermava che super problemi generano supereroi. Per essere eroi insomma basta essere umani”.

I bambini dunque, e in particolare i bambini e le bambine con disabilità, devono poter godere del diritto al racconto per potersi raccontare con parole che essi stessi scelgono e che sentono adatte alla loro storia, e del diritto all’imperfezione, perché si diventa grandi accettando i propri limiti e dando il meglio di sé, diventando così adulti migliori.

Massimo Maggio, direttore di CBM Italia, commenta: “È necessario e urgente occuparsi di temi quali la diversità e l’imperfezione, che viste dal nostro punto di vista si chiamano inclusione e unicità. Per noi di CBM è la ‘Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità’ che guida e ispira i progetti in cui ci impegniamo e le iniziative che proponiamo a un pubblico sempre più ampio, perché per essere cittadini consapevoli dobbiamo tutti conoscere cosa significa nel concreto quanto affermato nell’articolo 3: il rispetto per la differenza e l’accettazione delle persone con disabilità come parte della diversità umana e dell’umanità stessa”.

CBM Italia – impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità evitabile e nell’inclusione delle persone con disabilità nel Sud del mondo e in Italia – pone particolare attenzione alla promozione di una cultura dell’inclusione. Lo fa attraverso tanti progetti didattici, tra cui il primo è “Apriamo gli occhi”, da 8 anni presente nelle scuole dell’infanzia e primarie (prima in presenza e al momento online) per sensibilizzare sulla cultura dell’inclusione e della solidarietà attraverso laboratori sensoriali e kit di materiali e video tutorial (scaricabili anche dal sito). In questi 7 anni il progetto ha coinvolto 60mila bambini e 5mila insegnanti.

Il ciclo di webinar organizzato da CBM Italia proseguirà a maggio con un incontro dedicato al gioco.

Per info: www.cbmitalia.org.

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La semplice guida per il trasloco per lo studente fuorisede https://agenziastampa.net/2022/02/21/la-semplice-guida-per-il-trasloco-per-lo-studente-fuorisede/ Mon, 21 Feb 2022 08:40:55 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32596

Ecco la guida completa per il trasloco per lo studente fuorisede. Tutto quello da tenere a mente per cambiare casa.

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Cambiare casa per l’università è un evento che a moltissimi ragazzi si trovano a dover fare per continuare i propri studi con un trasloco da studente fuorisede. Questo può essere un qualcosa di quasi traumatico per alcuni, che per la prima volta nella vita si approcciano ad un mondo fatto di bollette, contratti, forniture, clausole: parolacce che possono spaventare, ma è necessario affrontare per poter iniziare la propria vita universitaria.

Come fare trasloco da studente?

La prima cosa, forse la meno banale, è proprio trovare la casa stessa! Esistono molti metodi oggigiorno e molti di questi servizi sono gratuiti e semplici  da utilizzare. Questi sono i metodi più utilizzati e comuni con la maggior efficacia.

Cercare Casa su Siti Online
Agenzia
Passaparola

Cercare casa online è ormai il metodo più utilizzato dalla maggior parte delle persone, offre importanti benefici come: possibilità di fare un controllo minimo dell’immobile prima di andare a visitarlo attraverso foto, descrizioni e informazioni caricate
servizio gratuito numero elevato di immobili per tutte le tasche e per tutte le necessità di contro, non è coinvolto nessun intermediario esperto, che può consigliarti o avvisarti di problematiche che potrebbero venir fuori successivamente. Il principale metodo di questo metodo è infatti il tempo da spendere per la ricerca e l’impegno richiesto.

Se si vuole qualcosa di più rapido, senza spendere tempo e impegno l’agenzia potrebbe essere l’opzione migliore, old school, ma che assicura la casa nel modo più semplice e rapido. Gli esperti sapranno consigliarti e indirizzarti verso la migliore opzione per le tue esigenze. Ovviamente questi servizi non sono gratuiti e le spese di agenzie sono da mettere in conto, oltre alle solite caparre o depositi.

Un altra opzione classica è quella di affidarsi alle bacheche universitarie o di giovani lavoratori o di passaparola più in generale. Con i social network, questo metodo è diventato molto più amplio ed efficace, come i gruppi dedicati al trasloco per ogni studente alla ricerca di coinquilini per la nuova casa nelle città universitarie.

Controlli da fare prima di entrare in casa

Prima di scegliere la casa sono sempre importanti una serie di controlli per evitare che dei problemi possano venire fuori successivamente, a contratto firmato dopo il trasloco dello studente.

Una visita dell’appartamento è di norma il controllo base e imprescindibile, che può dare un idea migliore dell’appartamento, delle effettive condizioni e di quei piccoli dettagli che possono esser stati omessi nell’annuncio,

Il contratto è poi fondamentale controllare, ricordando che avere un contratto regolare permette di detrarre le spese di affitto con il modulo 730 è importante avere un’idea delle condizioni generali di contratto per quanto riguarda prezzo, tempistiche, disdette eventuali e altre condizioni del contratto avendo un contratto regolare, in alcuni comuni è possibile accedere a dei rimborsi parziali del costo di locazione.
Forniture energia luce

Scelta la casa bisogna assicurarsi lo stato delle utenze: se sono attive, a chi sono intestate, chi è il fornitore e se le offerte rispecchiano le condizioni di mercato del momento.

Potrebbe essere necessario effettuare delle pratiche per cambiare l’intestatario dei contratti, in tal caso si deve effettuare la pratica di Voltura, in cui si mantiene lo stesso contratto, ma si sostituisce il nome del precedente inquilino nella bolletta luce o nella bolletta del gas.

Nel caso si voglia cambiare l’offerta allora la pratica da effettuare è quella del Subentro. In questo caso si può scegliere l’offerta preferita con il forniture desiderato. Potrebbe essere conveniente in questo caso affidarsi a una delle offerte luce e gas del mercato libero, andando a sfruttare le offerte più convenienti del periodo.

Contratto Internet

Internet e fibra ormai sono una fornitura fondamentale per ogni abitazione, soprattutto per una di studenti. In mancanza di un contratto precedente sottoscritto, rende necessaria la sottoscrizione di un nuovo contratto.

Le principali fasi per l’attivazione dell’abbonamento con un nuovo operatore sono principalmente tre:

1. Inoltrare la richiesta di abbonamento
2. Fornire i dati richiesti dal fornitore
3. E il codice di migrazione

Sottoscrive il nuovo contratto attraverso telefono o in modo cartaceo

Nel caso di abbonamento già presente, potrebbe essere utile effettuare uno speed test per assicurarsi della velocità della linea e verificare la copertura della fibra ottica.

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Pasti caldi distribuiti in strada a Roma ai senza dimora: è la nuova ‘Cucina Mobile’ di Progetto Arca onlus https://agenziastampa.net/2022/02/18/pasti-caldi-distribuiti-in-strada-a-roma-ai-senza-dimora-e-la-nuova-cucina-mobile-di-progetto-arca-onlus/ Fri, 18 Feb 2022 09:24:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32512

Roma, 17 febbraio 2022 – Presentato oggi davanti a piazza San Pietro

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Roma, 17 febbraio 2022 – Presentato oggi davanti a piazza San Pietro il nuovo servizio della ‘Cucina Mobile’ di Fondazione Progetto Arca onlus, che sarà attivo da questa sera in città per distribuire pasti caldi alle persone senzatetto che dimorano nelle strade dei Municipi I e XV.

Insieme al presidente Alberto Sinigallia e una delegazione di operatori e volontari di Progetto Arca, presenti anche gli amici e i donatori – come le aziende Incomedia e Unilever – che sostengono il progetto dedicato a chi vive in fragilità e senza riparo.

Progetto Arca opera da 28 anni a livello nazionale per portare un aiuto concreto alle persone che si trovano in stato di grave povertà ed emarginazione sociale. In particolare per sostenere le persone senza dimora, la Fondazione ha ideato e concretizzato il servizio della Cucina Mobile, che nasce dall’esperienza maturata sul campo dagli operatori e volontari durante i periodi di lockdown imposti dalla pandemia, che hanno visto una chiusura forzata delle mense e di altri servizi a supporto delle persone senza dimora.

“Da un giorno all’altro le persone in strada si sono trovate sole, senza la rete di supporto a loro conosciuta e necessaria per sopravvivere. Per la prima volta abbiamo incontrato persone senzatetto che non mangiavano da giorni” spiega Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca. “Da qui la decisione di non chiuderci in casa ma di inventarci qualcosa per star loro vicino. Abbiamo allora messo le ruote alla cucina: i senzatetto non potevano recarsi a una mensa e siamo andati noi da loro”.

La Cucina Mobile è un foodtruck con fornelli, forno e bollitori a bordo, che segue le Unità di strada di Progetto Arca, cioè i gruppi di volontari guidati da un operatore responsabile che consegnano direttamente in strada cene calde e complete, con proposte diversificate per un apporto nutrizionale sano ed equilibrato in termini di quantità e qualità, oltre che per andare incontro alle esigenze culturali e religiose delle persone incontrate. Monoporzioni con primo e secondo caldi a base di carboidrati, carne e verdure, a cui si aggiunge sempre una zuppa e un tè caldi, e inoltre uno zainetto contenente una ricca colazione per la mattina successiva.

Le Unità di strada di Progetto Arca distribuiscono cibo alle persone senza dimora della zona di San Pietro da oltre 10 anni; negli ultimi mesi i volontari hanno distribuito cene calde utilizzando mezzi propri, mentre ora l’arrivo della Cucina Mobile migliora e potenzia il servizio, pronto per raggiungere quante più persone possibili. Al momento è prevista ogni settimana la preparazione e la distribuzione di 450 cene calde, e altrettante colazioni, dispensate in 4 sere in 2 quartieri della città: zona San Pietro, con la postazione fissa in via della Conciliazione, e zona Cassia – La Giustiniana (Municipio XV), dove è presente anche Casa Arca, la microcomunità che Progetto Arca gestisce da anni nella capitale per accogliere uomini in difficoltà che hanno bisogno di un sostegno abitativo per poter recuperare una dimensione lavorativa e sociale, ed essere quindi aiutati a ritrovare un nuovo percorso di vita, sicuro e protetto.

La Cucina Mobile garantisce un servizio ordinato, senza assembramenti, che permette ai volontari di entrare in contatto con le persone e di monitorare i casi di maggiore fragilità: donano un pasto caldo, all’occorrenza anche un sacco a pelo, e poi ascoltano e avviano momenti di dialogo utili a instaurare una relazione di fiducia con le persone incontrate, per orientarle poi ai servizi assistenziali sul territorio avviando percorsi di accoglienza e reinserimento sociale.

In città gli operatori e i volontari di Progetto Arca lavorano in rete con il Forum del Volontariato che coordina tutte le Unità di strada romane dedicate all’assistenza alle persone senza dimora, coinvolgendo in tutto una cinquantina di realtà tra associazioni, enti e parrocchie.

Insieme a Roma, le città dotate al momento di Cucina Mobile sono Milano, Varese e Torino. E sono previste nell’anno nuove aperture, come a Napoli. Nel complesso oggi in Italia Progetto Arca distribuisce 2.000 cene calde e 2.000 colazioni alla settimana.

“La Cucina Mobile da strumento di emergenza si è trasformato in meno di un anno in un servizio per noi strutturale, che accompagna le Unità di strada in tutte le città in cui siamo presenti” continua il presidente Sinigallia. “La Cucina Mobile ci ha aperto la visione di mettere le ruote a tutti i servizi che possono essere utili a chi vive in strada, come per esempio un servizio docce, un social market, un dormitorio. Visto l’aggravarsi quotidiano sotto i nostri occhi dell’emergenza sociale, con più persone che entrano nell’indigenza rispetto a quelle che ne escono, non staremo ad aspettare che sia chi ha bisogno a venire da noi, ma andremo noi dove serve. Grazie quindi di cuore a tutti i volontari e ai donatori senza i quali tutto questo non sarebbe possibile”.

Ha partecipato alla presentazione l’Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale Barbara Funari che ha commentato:

“Questa cucina mobile è una bella notizia per la città di Roma, una nuova modalità ‘trendy’ di food truck per portare il ristorante a chi non ha la possibilità di andarci. Proprio in questa piazza Papa Francesco ha affermato che ‘siamo tutti sulla stessa barca e nessuno si salva da solo, ma dobbiamo remare tutti insieme’: partiamo da un pasto, un primo contatto per aiutare le persone fragili a riprendere una vita normale. Ringrazio la Fondazione Progetto Arca per questo servizio innovativo e speriamo di riuscire a replicare questo modello e a fare rete anche con le altre Associazioni”.

I partener che hanno permesso l’acquisto del nuovo foodtruck e l’approvvigionamento continuo del cibo da cucinare e dispensare sono: Incomedia S.r.l., Unilever Italy Holdings S.r.l., Unione Buddhista Italiana, Doppio Malto S.p.A., General Beverage – IO SANO.

Federico Ranfagni, CEO e co-founder di Incomedia:

“Quando abbiamo scoperto il progetto della Cucina Mobile non potevamo tirarci indietro e abbiamo deciso di sostenere la realizzazione del progetto qui a Roma con l’obiettivo di vederla funzionante e operativa nel più breve tempo possibile. Non è la prima volta che Incomedia sostiene iniziative per il sociale, ma sicuramente la Cucina Mobile a Roma è il progetto più grande e sul quale crediamo fortemente perché è un aiuto concreto, soddisfa con l’erogazione dei pasti caldi uno dei bisogni primari dell’uomo ed è un progetto continuativo, destinato a durare settimane, mesi e anni”.

Barbara Cavicchia, Food&Beverages Director di Unilever Italia:

“Siamo onorati di poter contribuire ad un progetto così importante e prezioso per tutta la comunità. Combattere la diseguaglianza sociale e costruire una società più equa e inclusiva è uno degli obiettivi della nostra strategia e del nostro programma globale di sviluppo sostenibile. La ‘Cucina Mobile’ è per noi un eccellente esempio di come sia possibile lavorare insieme con l’obiettivo comune di ‘non lasciare indietro nessuno’ e per questo ringraziamo di cuore Progetto Arca per averci coinvolto”.

Stefano Davide Bettera, comunicazione Unione Buddhista Italiana:

“Quando siamo venuti a conoscenza dell’idea della Cucina Mobile non abbiamo avuto alcuna esitazione a scegliere di sostenere la sua realizzazione e siamo felici che dopo Milano arrivi anche nella capitale. Il foodtruck non è, infatti, solo un modo per portare aiuto in modo più capillare. È anche e soprattutto la via per incontrare davvero i volti di persone spesso ignorate e testimoniare il diritto alla dignità che la vita in strada aliena dalle loro vite”.

Giovanni Porcu, CEO Doppio Malto Spa:

“Da circa un anno collaboriamo con Progetto Arca su Milano e presto lo faremo anche su altre città, tra cui la stessa Roma. Il nostro motto è ‘un posto felice’ e siamo stati subito entusiasti all’idea di poterci mettere al servizio di chi si trova in difficoltà, portando il nostro contributo con ciò che sappiamo fare meglio, che in prima battuta è il cibo, in seconda battuta è la condivisione di un’esperienza positiva. Iniziamo così, con questo piccolo gesto, a ‘restituire’ il bene che noi stessi riceviamo quotidianamente e sono orgoglioso di farlo insieme a una realtà di provata esperienza come Progetto Arca, a cui vanno la mia stima e la mia riconoscenza”.

Giovan Battista Varoli, CEO e co-founder di General Beverage – IO SANO:

“Conosco da molti anni Progetto Arca e tutte le sue bellissime attività. Sono felice di poter contribuire in modo concreto alla realizzazione della Cucina Mobile, un progetto di grande respiro ma concreto, per essere davvero vicino ai bisogni primari di chi è fragile, di chi sulla strada ha bisogno di un pasto caldo e non se lo può permettere. La soluzione tecnica adottata sulle Cucine Mobili con il nostro sistema RistoSano, nato per rispondere alle fragilità alimentari in ambiti diversi e cioè nel settore sociosanitario, spero che rappresenti uno strumento utile sulle Cucine Mobili per rispondere agli obiettivi nel modo più efficace possibile”.

Progetto Arca ringrazia inoltre la Nazionale Italiana Cantanti, rappresentata all’inaugurazione di oggi dalla presenza di Leo Gassmann, per la collaborazione sempre più stretta nei progetti di contrasto alla povertà.

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Ripartire dai processi educativi per generare un futuro possibile https://agenziastampa.net/2022/02/07/ripartire-dai-processi-educativi-per-generare-un-futuro-possibile/ Mon, 07 Feb 2022 10:05:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32128

Fare propria la consapevolezza che siano i processi educativi e la responsabilità sociale a generare un futuro accogliente per tutte/i. Questo il concetto chiave emerso dal convegno “Scuola sconfinata, educazione diffusa. Generare futuro possibile”, tenutosi venerdì 4 febbraio presso l’Auditorium ABF di Bergamo in cui sono state proposte delle vie d’uscita virtuose al tema della povertà educativa.

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A dare esito concreto al convegno un approfondimento sul Bando Educazione Diffusa 2022, ideato da Fondazione Istituti Educativi e FACES per coinvolgere gli stakeholders delle istituzioni, delle comunità locali, del volontariato e contrastare la povertà educativa e la marginalità sociale nei bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 14 anni. Il percorso prende il via dall’indagine sulle nuove forme di povertà e marginalità in provincia di Bergamo realizzata dall’Università Bicocca su indicazione di FIEB e si pone l’obiettivo di sensibilizzare le realtà del territorio affinché si assumano le proprie responsabilità educative nei confronti dei più giovani. Il convegno, infatti, è stato parte della prima azione concreta collegata al bando, che intende rispondere ai bisogni educativi dei più fragili in fase post-pandemica e stimolare, a partire dal protagonismo dei più giovani, legami di solidarietà e comunanza.

In aggiunta, il bando si propone di favorire le passioni comuni, la partecipazione, la cooperazione, la sperimentazione, contrastare il crescente fenomeno di abbandono scolastico nella nostra provincia e sostenere attraverso programmi di educazione diffusa tutte le azioni utili al rilancio del protagonismo associativo. Il bando è stato anche al centro di diversi incontri sul territorio (nel quartiere di Celadina e a Brignano Gera d’Adda) dedicati alla povertà educativa (relatrice Silvia Capretti, progettista sociale) e sulle possibili soluzioni per uscirne insieme, riscoprendo somiglianze e differenze costitutive di umanità e comunità (relatrice prof. Cristiana Ottaviano dell’Università di Bergamo). A dare via agli incontri due contributi prodotti da ALILO’ futuro anteriore (Associazione di promozione sociale e culturale che ha collaborato con FIEB per la elaborazione e realizzazione degli eventi di promozione del contrasto alla povertà educativa): un video di fotografie di Giovanni Diffidenti con testi a cura di Alilo’, e una lettura teatrale della favola PONGO, interpretata da Lura Mola e musicata da Jos Olivini.

Gli interventi dei proff. dell’Università Bicocca Paolo Mottana e Raffaele Mantegazza – introdotti e coordinati dalla pedagogista interculturale di Alilo’ Elena Agosti – hanno offerto stimolanti punti di vista sul tema dell’educazione nel contesto scolastico. Mottana ha approfondito il tema dell’educazione che avviene nella vita sociale in tutta la sua complessità, mentre Mantegazza ha spiegato che sconfinare, per la scuola, significa valorizzare il proprio territorio e sviluppare l’interconnessione con le risorse presenti con i comuni, le associazioni, agendo sugli assi portanti della sua struttura: le persone, la didattica, gli spazi e i luoghi. Formulare veri e propri patti di comunità, in cui tutte le realtà e le persone coinvolte definiscano insieme un progetto basato sulla corresponsabilità educativa.

Spiega il Presidente FIEB, Luigi SorziPurtroppo l’emergenza pandemica ha acuito il problema della povertà educativa e della marginalità sociale nei più giovani, ed è compito nostro riaccendere la luce su un tema così significativo per il tessuto sociale della provincia bergamasca. Il bando è a disposizione della cosiddetta “società educante” (associazioni, gruppi informali, parrocchie, oratori, biblioteche, centro culturali, realtà museali, bande musicali, ecc.) che intendono promuovere iniziative a favore dei bisogni educativi dei ragazzi e mettano allo studio programmi di educazione diffusa nel territorio, in collaborazione con le scuole. Confidiamo che questo primo ciclo di incontri possa incentivare la partecipazione degli stakeholder coinvolti nei processi educativi nella bergamasca”.

 Le nostre due Fondazioni partecipano attivamente ed in perfetta comunione di intenti ad altre iniziative destinate ai minori promosse da altre benemerite Fondazioni ed Organizzazioni operanti sul territorio bergamasco, con le quali abbiamo già utilmente condiviso i risultati della ricerca sulle nuove forme di povertà della nostra provincia. In questo caso, in modo sperimentale abbiamo dato corpo, semplificando alcune procedure ed aumentando le percentuali erogative fino al 90% dell’importo complessivo del progetto, nel tentativo di raggiungere anche realtà piccole e diffuse che potranno, pur non disponendo di particolari apparati organizzativi, partecipare al bando. Le finalità peculiari illustrate, crediamo inoltre, riguardino argomenti ancora da approfondire e sviluppare”.  Conclude Dario Zoppetti, Presidente della Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli.

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Sempre più città italiane dotate di Unità di strada e Cucine mobili: così Progetto Arca raggiunge le persone senza dimora che hanno bisogno di cibo e di cure https://agenziastampa.net/2022/01/28/sempre-piu-citta-italiane-dotate-di-unita-di-strada-e-cucine-mobili-cosi-progetto-arca-raggiunge-le-persone-senza-dimora-che-hanno-bisogno-di-cibo-e-di-cure/ Fri, 28 Jan 2022 15:57:22 +0000 https://agenziastampa.net/?p=31880

2.000 cene calde e 2.000 colazioni servite in strada ogni settimana tra Milano, Varese e Torino, a cui si aggiungono da questo mese anche Roma e Napoli. Per contribuire a questo potenziamento: numero solidale 45582, fino al 13 febbraio.

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Sono 50.000 le persone senza dimora stimate in Italia (Istat 2015), di cui 12.000 a Milano, 7.000 a Roma e 1.500 a Napoli, le tre città dove Progetto Arca è presente con le sue Unità di strada, le squadre di operatori e volontari che ogni sera in strada distribuiscono beni di prima necessità (sacchi a pelo, indumenti caldi, kit igienico sanitari) e orientano sulle accoglienze e i servizi assistenziali e sanitari a disposizione sul territorio.

A questa assistenza si aggiunge la distribuzione di pasti caldi, attività diventata essenziale per Progetto Arca in particolare in questi ultimi due inverni, di freddo e di emergenza. Grazie infatti ai foodtruck, con forni e bollitori a bordo, che accompagnano i volontari nelle Unità di strada, chi vive in strada ha la possibilità di consumare una cena calda e completa, oltre che ricevere un sacchetto contenente una ricca colazione per la mattina seguente. Al momento sono 2.000 i pasti caldi serviti in strada ogni settimana, nelle diverse città dotate di Cucina mobile: a Milano, dove il servizio è attivo da oltre un anno, sono dispensate più di 150 cene calde ogni sera dal lunedì al venerdì per un totale di 780 alla settimana; a Varese sono 100 ogni domenica; a Torino sono 370 in tutto nelle 3 sere a settimana dedicate. Questo inizio d’anno vede inoltre l’avvio di foodtruck anche a Roma con 450 pasti e a Napoli con 330, per proseguire poi nei prossimi mesi in altre città italiane.

È questo potenziamento delle Cucine mobili e delle Unità di strada che impegnerà Progetto Arca in questi primi mesi del 2022, a cui si aggiunge anche il consolidato servizio dell’accoglienza in strutture protette di coloro che decidono di lasciare la strada e affidarsi a educatori competenti che possono aiutare a ritrovare un nuovo percorso di vita, più sicuro e protetto.

Per sostenere Progetto Arca in questo ampliamento dei servizi dedicati alle persone senza dimora, è possibile per tutti utilizzare il numero solidale 45582, inviando un sms o chiamando da rete fissa fino al 13 febbraio.

“Grazie all’utilizzo dei foodtruck dedicati, abbiamo la grande opportunità di raggiungere le persone più fragili che hanno bisogno di cibo e di cure, senza attendere che siano loro a cercarci e a venire da noi” commenta Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca. “Con la Cucina mobile abbiamo messo le ruote alla mensa, e così adesso vogliamo rendere mobili tutti i servizi che possono essere utili a chi vive in strada, come per esempio un servizio docce, un social market ma anche un dormitorio stesso: visto l’aggravarsi quotidiano sotto i nostri occhi dell’emergenza sociale, non stiamo ad aspettare che sia chi ha bisogno a venire da noi, ma andiamo noi dove serve”.

 

emergenza.progettoarca.org

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San Valentino diventa solidale con CBM Italia Onlus: un gesto d’amore che contribuisce a salvare dalla cecità migliaia di persone in Uganda https://agenziastampa.net/2022/01/26/san-valentino-diventa-solidale-con-cbm-italia-onlus-un-gesto-damore-che-contribuisce-a-salvare-dalla-cecita-migliaia-di-persone-in-uganda/ Wed, 26 Jan 2022 08:39:19 +0000 https://agenziastampa.net/?p=31723

Dal bracciale Cruciani in pizzo macramè al Croccante AutoreChocolate: tante le idee regalo per contribuire alla costruzione del reparto oculistico dell’Ospedale Mengo

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A San Valentino un regalo solidale è, insieme, un dono d’amore e un gesto di cura nei confronti di chi ha più bisogno. Scegliere i doni di CBM Italia Onlus contribuisce a salvare dalla cecità migliaia di bambini e adulti, che potranno essere curati nel nuovo reparto oculistico dell’Ospedale Mengo, a Kampala, la cui costruzione è iniziata proprio a dicembre scorso.

Il Mengo è un punto di riferimento importante per l’intera Uganda, Paese dell’Africa orientale dove 1,2 milioni di persone hanno problemi visivi e nel 75% dei casi le cause sono prevenibili o curabili (come la cataratta). Per questo motivo CBM, presente sul territorio da oltre 25 anni, è impegnata in un ambizioso progetto che prevede la costruzione di nuove sale operatorie e tanti altri spazi indispensabili per fornire visite e cure di qualità ai più poveri e vulnerabili.

I regali solidali di CBM Italia per la festa degli innamorati sono proposti singolarmente e in diverse “combinazioni”.

Cruciani ha realizzato in esclusiva per CBM una linea di braccialetti in pizzo macramè, di colore rosso o chanel, impreziositi da un punto luce Swarovski, con una linea che simbolicamente rappresenta la mission e il lavoro degli oculisti di CBM: ridare la vista a migliaia di bambini e adulti nei Paesi in via di sviluppo.

Una proposta dolciaria, fatta a mano sono invece i Croccanti AutoreChocolate per CBM: mandorle e nocciole ricoperte da finissimo cioccolato fondente.

La Combinazione Elegante è un regalo che unisce il bracciale e i croccanti al cioccolato.

La Combinazione Romantica prevede il bracciale, i croccanti e una pergamena illustrata in carta Tintoretto per scrivere il proprio messaggio d’amore.

È possibile richiedere online i regali (per riceverli entro il giorno di San Valentino, è necessario effettuare l’ordine entro il 4 febbraio):

https://www.cbmitalia.org/regali-solidali/?product_tag=san-valentino

Per info: tel. 02.72093670, donatori@cbmitalia.org

Donazioni richieste per i regali solidali di San Valentino:

-Bracciale Cruciani: 14,90 euro

-Croccanti AutoreChocolate: 9,50 euro

-Tris astuccio Croccanti AutoreChocolate: 9,90 euro

-Combinazione Eleganza – Bracciale Cruciani e pergamena: 15,90 euro

-Combinazione Romantica – Bracciale Cruciani, Croccanti AutoreChocolate e pergamena: 24,90 euro

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La rinascita del lavoro agile https://agenziastampa.net/2021/12/22/la-rinascita-del-lavoro-agile/ Wed, 22 Dec 2021 08:19:06 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30608

Una delle poche conseguenze positive del Covid-19 è stata sicuramente la “rinascita” del lavoro

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Una delle poche conseguenze positive del Covid-19 è stata sicuramente la “rinascita” del lavoro agile, meglio conosciuto forse come smart working.

Nel 2021 basta una buona connessione internet per lavorare in smart working da più svariati posti del mondo! Questo fenomeno è in continua crescita dati i promettenti risultati che si possono ottenere in termini di efficienza ed efficacia lavorativa.

Una connessione veloce e non solo!

I giovani lavoratori, sempre di più, cercano mete strategiche dove poter andare a fare smart working. Da un nostro studio risulta che la meta più gettonata dagli italiani è data dalle Canarie. Date le severe restrizioni verso i paesi extra-EU, l’arcipelago spagnolo sta vivendo una seconda giovinezza visto che rappresenta una delle destinazioni più calde da raggiungere in Europa in breve tempo.

Le Canarie, in particolare, sono una delle destinazioni preferite dai nostri concittadini: negli ultimi anni la comunità italiana nelle isole è aumentata del 108% raggiungendo circa un totale di 61’000 residenti! La maggior parte di questi si è concentrata nelle isole di Tenerife e Gran Canaria, seguite da Lanzarote e Fuerteventura.

D’altronde, se si dovesse riassumere la ricchezza dell’arcipelago spagnolo in qualche parola, le cose da tenere a mente sono il clima, la natura, il cibo, il costo della vita e le attività all’aria aperta!

Meta turistica per eccellenza, le Canarie offrono tutto ciò di cui si possa avere bisogno! Serenitàbenesseredivertimenti ma soprattutto una buonissima connessione internet grazie alla recente ultimazione della fibra ottica ad alta velocità.

Infatti, il Ministero dell’Industria, dell’Energia e del Turismo hanno stanziato un totale di circa due milioni di euro per il programma “Hotel Network”. Tale servizio ha come obiettivo quello di fornire ai cosiddetti “nomadi digitali” un facile e solido accesso a internet, grazie a diversi miglioramenti al servizio wi-fi nel settore alberghiero locale.

Internet e servizi telefonici nelle isole

Per quanto riguarda la connessione a Internet da mobile, trovandosi in Europa, all’interno dell’arcipelago possiamo usufruire dello stesso piano tariffario che usiamo in Italia.

Infatti, grazie al Roaming like at Home, il pacchetto di normative emesso dall’Unione Europea che regolamenta il roaming tra Paesi appartenenti all’Unione, ci è possibile navigare su internet, effettuare chiamate e inviare SMS senza alcun costo aggiuntivo; da controllare solo le eventuali limitazioni alle vostre offerte a seconda dell’operatore in uso.

Le due isole maggiori (Tenerife e Gran Canaria) offrono una connessione super-veloce, adatta a chi consuma molti dati giornalmente, grazie a operatori con offerte in grado di raggiungere i 300 Mbps in download o i 200 Mbps simmetrici.

Una delle principali compagnie telefoniche operanti nelle isole è Orange (insieme a Movistar) che fornisce servizi dove arriva la fibra ottica fino a 1 Giga.  In alternativa, potete affidarvi ad una e-sim spagnola, niente di meno che una sim virtuale ricaricabile.

Sarà come avere un telefono dual-sim e una compagnia telefonica che offre questo servizio è Yoigo: basterà recarsi in uno dei suoi centri per ottenere in pochi minuti l’apposita sim.

Normative Covid e Assicurazioni di viaggio

Per quanto riguarda le normative relative al Covid-19, è necessario compilare un modulo online (48 ore prima della partenza) attraverso la piattaforma “Spain Travel Health“. Una volta dentro il portale, bisognerà rispondere ad alcune semplici domande per ottenere un QR Code da presentare all aeroporto prima dell’imbarco.

Ultimo ma non meno importante, ricordarsi di fare un’assicurazione di viaggio così da stare tranquilli per tutto il soggiorno. Il migliore servizio in termini di qualità/prezzo è offerto da Europ Assistance, che include anche una copertura in caso di Covid.

Fonte: https://internet-casa.com/

Fonte: https://energia-luce.it/

Fonte: https://www.prontobolletta.it/

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Discrimino ergo sum https://agenziastampa.net/2021/12/20/discrimino-ergo-sum/ Mon, 20 Dec 2021 11:00:27 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30542

Chissà cosa penserebbe, Dio, guardando i suoi figli scannarsi nei talk show televisivi a colpi di insulti e di falsi dogmi costruiti ad arte per dividere i buoni dai cattivi, sulla base di pregiudizi e appartenenze. La verità è che la diversità fa paura e la maggioranza è sempre legittimata a sentirsi dalla parte giusta della barricata, nonostante sia stato ampiamente dimostrato dalla storia, e da Calvino, che prima di alzare un muro è sempre buona norma tenere presente ciò che si lascia fuori. Scrittori, poeti e cantautori hanno descritto la discriminazione molto meglio di quanto possa riuscire a fare io, anche vivendo dieci vite, per questo mi limiterò a fare alcune considerazioni “più o meno digitali”.

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di Alessandro Capezzuoli funzionario ISTAT e responsabile osservatorio dati professioni e competenze Aidr

Non bisogna mai avere paura dell’altro perché tu, rispetto all’altro, sei l’altro, diceva Andrea Camilleri. La discriminazione delle minoranze è un male antico dell’umanità a cui non è riuscito a trovare una cura nemmeno Dio in persona, consegnando a Mosè quelle famose tavole contenenti le “istruzioni per l’uso” in cui c’era scritto Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Chissà cosa penserebbe, Dio, guardando i suoi figli scannarsi nei talk show televisivi a colpi di insulti e di falsi dogmi costruiti ad arte per dividere i buoni dai cattivi, sulla base di pregiudizi e appartenenze. La verità è che la diversità fa paura e la maggioranza è sempre legittimata a sentirsi dalla parte giusta della barricata, nonostante sia stato ampiamente dimostrato dalla storia, e da Calvino, che prima di alzare un muro è sempre buona norma tenere presente ciò che si lascia fuori. Scrittori, poeti e cantautori hanno descritto la discriminazione molto meglio di quanto possa riuscire a fare io, anche vivendo dieci vite, per questo mi limiterò a fare alcune considerazioni “più o meno digitali”. Non prima di aver dichiarato apertamente la mia posizione rispetto alle discriminazioni, però. Per tutti il dolore degli altri è dolore a metà, scriveva De Andrè, uno tra i pochi autori contemporanei che, insieme a George Brassens e Jacque Brel,  è riuscito non solo a dare voce alla diversità, ma a far emergere la bellezza dirompente degli ultimi, quelli che dopo tanto sbandare è appena giusto che la fortuna li aiuti, come una svista, come una distrazione, quelli che viaggiano in direzione ostinata e contraria con un marchio speciale di speciale disperazione e tra il vomito dei respinti muovono gli ultimi passi per consegnare alla morte una goccia di splendore, di umanità. Ecco, sono fermamente convinto che il senso delle minoranze sia proprio una goccia di splendore da consegnare in dono alla morte. Senza cadere nel tranello della retorica, mi verrebbe da dire che ogni uomo, a suo modo, è un “ultimo”.  Ognuno ha una goccia di splendore da consegnare alla morte o a qualcuno, perché ogni uomo è diverso e, soprattutto, ogni uomo è solo. Uomo inteso come essere umano, sia chiaro. L’uomO, inclusivo, come direbbero a Napoli, o la donnə, inclusiva, come direbbero a Bari. Perdonerete la franchezza, ma a me l’inclusività letteraria fa un po’ sorridere: la ritengo  un esempio pratico di come la superficialità e l’ipocrisia abbiano trasformato il problema della differenza tra un uomo e una donna in un problema lessicale e non culturale. Moriremo di “politicamente corretto”, quello che salva l’apparenza e l’appartenenza, e che, in altri tempi, avrebbe reso impossibile la scrittura della DIvina Commedia o del DIalogo sui massimi sistemi: due opere troppo sovversive per rispettare i criteri mediocri dettati dalla borghesia moderna. La verità è che la vita e la natura sono politicamente scorrette, di conseguenza lo sono l’arte, la politica, l’economia e i rapporti umani. Amen. La digitalizzazione è inclusiva e politicamente corretta? Beh, proviamo a rispondere a questa domanda, mettendoci dalla parte di un anziano alle prese con Spid: mia nonna, vostra nonna.

In primo luogo, per poter prendere un appuntamento negli uffici postali, avrebbe bisogno di scaricare l’app Poste ID, che richiede la registrazione di un account (procedura non proprio banale) e che ha un menù articolato per arrivare al pulsante “Prenota appuntamento”. E nonna, si sa, è in grado di cucinare per un esercito di parenti, ma non ha dimestichezza con lo smartphone. Quindi, si reca all’ufficio postale. Là fuori, al freddo o sotto il sole estivo, troverà ad accoglierla una coda esagerata, coda evitata abilmente dai giovani digitali, che mangiano pane e app. Finalmente, dopo due ore di attesa, nonna riuscirà a parlare con un operatore, sorridente o incazzato in base all’andamento generale della giornata, il quale le dirà parole incomprensibili e le farà firmare mucchi di fogli sulla fiducia, liquidandola con un bel “Riceverà un’email e un SMS per completare la registrazione. E mi raccomando, ricordi di impostare una password sicura e di effettuare, al termine della registrazione, il pagamento on line di 12 euro”. A questo punto, nonna, famosa per la pazienza e l’autocontrollo con cui prepara milioni di tortellini per il giorno di Natale, perde le staffe, inizia a imprecare contro i santi indemoniati Gates e Jobs, e maledice il giorno in cui l’hanno obbligata a richiedere lo SPID per far accedere il consulente del CAF al sito dell’INPS.

Amareggiata, per aver perso del tempo prezioso e non essere riuscita a concludere nulla,  chiede aiuto al figlio, il quale, nonostante il tempo risparmiato, grazie alla digitalizzazione, per pagare le bollette o per le pratiche bancarie, non riesce a trovare dieci minuti per andare a trovare la madre, che ha bisogno di quel maledetto SPID. A nonna non resta che tentare da sola l’impresa e sfidare a viso aperto il mostro contenuto nell’email (aperta grazie all’aiuto del figlio della portiera). Il suo dito incerto e rugoso fa clic sul link e magicamente entra in un moderno paese delle meraviglie in cui il Bianconiglio ha le sembianze dell’addetto ai servizi postali, ribattezzato prontamente da nonna Bianconiglione. Questo intrepido roditore digitale la conduce in un bosco di schermate apparentemente simili, in cui è necessario autenticarsi più volte fino ad arrivare di fronte al Cappellaio matto, quello che la invita a scegliere una password composta da caratteri maiuscoli, minuscoli, numerici e speciali. A questo punto, nonna ricorre alla creatività partenopea e inserisce una password evocativa: Chitemmuort43.

Prova a proseguire, ma il Bianconiglione l’avverte, con una schermata di errore visibile solo se si fa scorrere la pagina di registrazione all’inizio, che Chitemmuort43 non va bene perché non è conforme alle regole. In preda al rancore più profondo verso la società, nonna aggiunge a Chitemmuort43 anche  #&%$£:!.

Il sistema l’avvisa che apprezza lo sforzo e la collaborazione, ma il Chitemmuort deve essere confermato in un ulteriore campo. Più confermato di così, pensa lei, indirizzando la preghiera contenuta nella password al signor Franco Poste e a tutta la sua famiglia. A questo punto, giunge di fronte al mostro finale, quello che si incontrava nei videogiochi arcade degli anni ‘80: il pagamento dei 12 euro, da effettuare con i servizi Bancoposta, per essere certi che l’operazione possa andare a buon fine, o con qualche carta di credito, non meglio specificata, facente parte di altri circuiti, per essere certi che il pagamento possa essere rifiutato. E niente, ci prova, ci riprova, terrorizzata dalle conseguenze che potrebbe avere dopo aver fornito gli estremi della carta di credito al Bianconiglione, ma l’errore che le si palesa, sempre all’inizio della schermata, è sempre lo stesso “Si è verificato un errore nella compilazione”.

A questo punto, anche nonna, per quanto pia e timorata di dio, “sbrocca” e inizia a far ricorso alle preghiere imparate sui banchi di quella scuola televisiva che aveva come maestri Bombolo e il commissario Monnezza. Il figlio, forse per miracolo, o forse perché le maledizioni sono più efficaci delle preghiere, si muova a compassione e corre in soccorso del genitore blasfemo e fumantino. Anche lui, però, nonostante la sua laurea in ingegneria informatica, deve arrendersi a quel messaggio criptico: “Si è verificato un errore nella compilazione”. Come tutti gli informatici posti davanti a un errore incomprensibile, perché, diciamo la verità, all’apparenza sembra tutto giusto, i dati anagrafici, gli estremi della carta di credito…, inizia a parlare con lo schermo dello smartphone.

  • Ma perché mi fai così? Ce l’hai con me? Che t’ho fatto?

Si tratta di una vecchia tecnica per cercare di intenerire l’avversario, ma l’avversario ormai ha capito il trucchetto e non cede: “Si è verificato un errore nella compilazione”.

All’ingegnere, figlio di cotanta madre, non resta che abbandonarsi alle stesse preghiere descritte poche righe sopra e prendere un appuntamento con un operatore tramite l’app Poste ID. Nonna è felicissima di uscire col figlio: indossa il suo vestitone di flanella migliore, si ubriaca con litri di acqua di colonia ed elude la fila, esibendo il dito medio alla sua vicina di pianerottolo. Ci sono un ingegnere, una nonna e un operatore postale prossimo alla pensione… sembra l’inizio di una barzelletta, ma purtroppo è la triste realtà. Anche l’operatore, il Bianconiglione, è una vittima della digitalizzazione e non riesce a capire perché la procedura si blocchi. Alla fine, dopo aver chiamato l’esperto informatico dell’ufficio, che invece di gestire le pratiche Spid è a fare consulenza sui prodotti Bancoposta, si svela l’arcano: l’errore di compilazione è dovuto alla doppia m di Chitemmuort. Sì, proprio così, una password sicura, secondo le politiche del sistema, non può contenere due lettere uguali. E, se la password è sbagliata, non si può procedere al pagamento. Serve un Chitemuort addolcito, una versione avellinese… All’ingegnere non resta che ringraziare per aver informato dettagliatamente l’utente riguardo alla natura dell’errore attraverso il messaggio chiaro ed esplicativo “Si è verificato un errore nella compilazione”.

Chiedo scusa se mi sono lasciato trasportare dall’ironia, ma l’iter descritto è esattamente ciò che succede molto frequentemente: basta cercare su Google “Si è verificato un errore nella compilazione”, per rendersene conto.

La domanda che mi (e vi) pongo è la seguente: siamo proprio sicuri di andare nella direzione giusta? È proprio questo il modello di società che abbiamo in mente?

Non vorrei dirottare il discorso sulla pericolosità degli uomini organizzati a discapito delle minoranze disorganizzate, perché entrerei in un campo che esula dalle questioni digitali. ma sarebbe opportuno soffermarsi a pensare quanto la digitalizzazione ci permetta di “essere” (poco), di apparire (tanto), o quanto l’appartenenza a un gruppo di persone iperconnesse trascuri le esigenze e le difficoltà delle minoranze analogiche. In questi lunghi mesi di isolamento, mi sono chiesto molte volte quanto sia realmente inclusiva la digitalizzazione e sono giunto alla conclusione che la società virtuale che stiamo creando non mi piace. Non dico che sia peggiore, dico che non mi piace. Ho imparato a mie spese quali siano le conseguenze delll’illusoria vicinanza che sembrano dare i sistemi di messaggistica: non è così, non vicinanza è lontananza “politicamente corretta”. E ho imparato che non basta avere del tempo a disposizione se non si hanno le idee chiare su come (e con chi) spenderlo. Ma, soprattutto, partendo dalla nonna e arrivando alle recenti fazioni SI vs NO, Sivax contro Novax, Si greenpass contro No greenpass, ho capito che siamo impreparati a indossare i panni dell’altro, a immedesimarci e a tollerare la diversità. L’applicazione della digitalizzazione, non la digitalizzazione in sé, rispecchia l’intolleranza e la chiusura verso la diversità tipica dell’epoca in cui viviamo. Nei fatti, sia chiaro, perché sui social un “Mi piace” ai post che riguardano i migranti o il DDL Zan non si nega a nessuno. È radical chic. Dà l’impressione di una larghezza di vedute che abbina i voli delle menti politicamente corrette alle gambe corte dei talebani. Eppure, una digitalizzazione più umana sarebbe possibile: basterebbe iniziare a immedesimarsi negli altri “da dentro”, invece di guardarli e giudicarli da fuori, da lontano, da dietro uno schermo. Sentirsi rom per un giorno, o ladri, o anziani, o malati, o prostitute, o migranti, e vedere l’effetto che fa, per capire realmente come si sta dall’altra parte, in mezzo a quella minoranza in cui si può finire per colpa, per fatalità o semplicemente perché è così che deve andare, perché prima o poi tutti diventano qualcun  altro. Discriminato. Oggi, l’esperimento sociale è abbastanza semplice: basta dire “sono contro il green pass” e si passa automaticamente dalla parte dei cattivi. Ecco, forse, andare in giro per un giorno senza lasciapassare, e sentirsi dire No, lei qua non può entrare o, peggio, No, lei non può più lavorare potrebbe aiutare a vedere il mondo da un’altra prospettiva. Oppure, si potrebbe iniziare a viaggiare insieme alla famiglia Joad, fino ad arrivare a capire cosa sia la rabbia degli emarginati e la cecità delle masse: “Le strade pullulavano di gente assetata di lavoro, pronta a tutto per il lavoro. E le imprese e le banche stavano scavandosi la fossa con le loro stesse mani, ma non se ne rendevano conto. I campi erano fecondi, e i contadini vagavano affamati sulle strade. I granai erano pieni, e i figli dei poveri crescevano rachitici, con il corpo cosparso di pustole di pellagra. Le grosse imprese non capivano che il confine tra fame e rabbia è un confine sottile. E i soldi che potevano servire per le paghe servivano per fucili e gas, per spie e liste nere, per addestrare e reprimere. Sulle grandi arterie gli uomini sciamavano come formiche, in cerca di lavoro, in cerca di cibo. E la rabbia cominciò a fermentare.”

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Prontobolletta e la classifica regionale sul trasporto privato https://agenziastampa.net/2021/12/15/prontobolletta-e-la-classifica-regionale-sul-trasporto-privato/ Wed, 15 Dec 2021 09:08:55 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30402

In seguito alla crisi pandemica, la maggior parte delle persone ha iniziato

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In seguito alla crisi pandemica, la maggior parte delle persone ha iniziato ad uscire di nuovo per riprendere la propria routine ma non senza qualche accorgimento. Per quanto riguarda lo spostamento in città, sono in moltissimi i cittadini che preferiscono utilizzare un mezzo privato a discapito di quello pubblico, soprattutto per diminuire il rischio di un contagio.

Così come per la crisi petrolifera degli anni ‘70 che ha completamente stravolto la mobilità di alcune città, si veda ad esempio Amsterdam che era una città completamente strangolata dal traffico ed ora è esempio virtuoso della mobilità dolce, la crisi pandemica ha già iniziato a cambiare le abitudini degli italiani, spostandole verso una mobilità più green.

Questo processo è stato incentivato anche dall’aumento dei prezzi energetici e dall’incremento del traffico nelle città che portano sempre più utenti a scegliere nuove modalità di trasporto privato.

Lo studio sulla mobilità

A tal proposito, per approfondire questo argomento, gli esperti di Prontobolletta hanno voluto dare uno sguardo alla situazione della mobilità nelle varie regioni italiane. Ciò è stato possibile grazie al dettagliato database fornito dall’ISTAT. Questo riporta le opinioni di un campione di popolazione regione per regione su differenti ambiti legati alla mobilità privata.

Per stilare la classifica regionale abbiamo preso in considerazione, per l’appunto, una serie di fattori quali:

  • Difficoltà di parcheggio
  • Traffico
  • Illuminazione stradale
  • Condizione stradale

Andiamo a vedere più nello specifico le metriche utilizzate per questo studio sulle regioni.

La classifica regionale sul trasporto privato

Sulla base dei dati raccolti dall’ISTAT, lo studio di Prontobolletta ha voluto esplorare le nuove realtà del traffico in città e analizzare i diversi fattori che impattano il trasporto privato.

Al fine di poter redigere una classifica tra le regioni per individuare quella con le condizioni di trasporto migliori, Prontobolletta ha creato un indice generale che tiene conto dei 4 fattori precedentemente menzionati. 

Data la natura degli elementi presi in considerazione, la metrica creata rappresenta l’indice di insoddisfazione e quindi, minore sarà il valore registrato dalla regione, migliore sarà la sua complessiva condizione nel trasporto privato.

L’indice creato vuole essere una metrica imparziale ai fini dell’indagine. Attraverso quest’ultimo, infatti, è stato possibile confrontare le regioni italiane tra loro e individuare quelle migliori in termini di trasporto privato. Nello specifico, la classifica presenta sul podio le tre regioni settentrionali della Valle d’Aosta, del Trentino Alto Adige e del Friuli-Venezia Giulia, rispettivamente 1ª, 2ª e 3ª con un indice del 28,2%, 32,1% e 32,5%. Dall’altra parte, troviamo in fondo alla classifica la Puglia, la Campania e il Lazio con un indice rispettivo del 56,9%, 63,7% e 65,8%.

Evoluzione dell’indice durante gli anni

Analizzando più nello specifico la situazione di ciascuna regione durante il triennio 2018-2019-2020, si possono notare alcune cose interessanti. Per quanto riguarda le prime 3 regioni della classifica 2020 (Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia), queste hanno registrato un peggioramento dell’indice tra il 2018 e il 2019, rispettivamente del 17,5%, 6,7% e 8%, e poi un netto miglioramento tra 2019 e 2020 del 22,3%,6,4% e 17,3%.

Dando uno sguardo alle regioni che hanno avuto un comportamento più anomalo tra il 2018 e il 2019, è da segnalare la Calabria con un peggioramento record del 26,5% mentre la Sardegna ha registrato la variazione positiva più alta, con un 12,6%. Tra il 2019 e il 2020 invece, è da notare come ogni regione sia migliorata in termini di indice di insoddisfazione e la variazione maggiore l’hanno avuta le Marche con un 23,8%

Le possibili soluzioni

Il trend generalmente positivo della situazione stradale italiana, come si evince dalla classifica, è sinonimo di un complessivo miglioramento dovuto alla messa in pratica di azioni sempre più green e collettive. Si parla molto di mobilità sostenibile e di come diverse città europea stiano pianificando nuovi piani di mobilità, questo anche per risparmiare energia

Seguendo l’esempio di Parigi, anche in Italia sta prendendo piede il modello della “Città dei 15 minuti”, concetto secondo cui si vuole fornire al cittadino tutte le attività quotidiane in un raggio di 15 minuti. Quest’idea innovativa permetterebbe soprattutto un minore inquinamento, dato che si privilegerebbe lo spostamento a piedi da parte dei cittadini, e grazie ad una sempre più solida connessione Internet, l’interconnessione dei servizi pubblici e privati faciliterebbe la riuscita di questo innovativo progetto.

Il 2020 e il Covid-19 ci hanno portato ad una nuova visione del mondo, in una chiave più green e sostenibile. Questa mentalità green ci ha permesso e ci permetterà di risolvere le situazioni in una maniera più innovativa ed efficace. Ovvero, affrontando i problemi di oggi sarà possibile proporre soluzioni durevoli e vantaggiose per tutti, creando un domani migliore.

 

Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/trasporto-privato-regioni/

Fonte: https://internet-casa.com/ 

Fonte: https://energia-luce.it/

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Aida Yespica madrina del concerto di Natale Moviechorus per i bambini dell’Ospedale di Padova https://agenziastampa.net/2021/12/09/aida-yespica-madrina-del-concerto-di-natale-moviechorus-per-i-bambini-dellospedale-di-padova/ Thu, 09 Dec 2021 12:30:20 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30110

L'8 dicembre Aida Yespica ha partecipato in veste di madrina allo spettacolo dei cori Moviechorus, tenutosi al Teatro Verdi di Padova

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Dopo l’ultimo importante riconoscimento a Montecitorio per il suo impegno nella lotta contro la violenza sulle donne, Aida Yespica rivela ancora una volta il suo impegno e la sua sensibilità per le iniziative di solidarietà. Ieri sera, infatti, ha partecipato in veste di madrina allo spettacolo dei cori Moviechorus, tenutosi al Teatro Verdi di Padova: una serata che ha scaldato il cuore – presentata da Moreno Morello e Linda Collini – e il cui incasso sarà interamente devoluto a Team for Children, Onlus padovana che da più di 10 anni collabora e sostiene il reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale di Padova.

Musica sì, ma anche show, celebrazione, teatralità che tende al sorriso e alla comunicazione mediante il coinvolgimento: sono questi gli ingredienti principali di una musica che è arrivata dritta al cuore del pubblico accorso numeroso, investito da un messaggio di allegria e spensieratezza. Sul palco 150 coristi e una band live di 10 elementi – che hanno eseguito colonne sonore di film e un medley di brani natalizi – accompagnati da performance di danza acrobatica con effetti scenici. Il tutto sotto la guida attenta di Erika De Lorenzi, ideatrice del progetto Moviechorus e Direttrice artistica dei cori.

L’emergenza sanitaria in corso, anche se fortunatamente in misura minore rispetto allo scorso anno, ci impone un Natale diverso dal solito e particolare. Nonostante le tante difficoltà che stiamo attraversando quello che non dobbiamo perdere, però, è lo spirito del Natale: una ricorrenza religiosa che profuma di speranza, altruismo e solidarietà. Dobbiamo far tesoro delle nuove consapevolezze maturate in questi due anni, per recuperare uno stile di vita che guardi al prossimo, ai suoi bisogni e alle sue esigenze. Superiamo l’egoismo imperante della nostra epoca e tendiamo una mano a chi ne ha bisogno” ha commentato emozionata Aida Yespica, aggiungendo: “Sono onorata ed emozionata all’idea di essere stata la madrina di un evento dalle finalità così alte e nobili. I bambini alle prese con una prova così ardua e complicata vanno sostenuti e aiutati affinché da coraggiosi guerrieri possano vincere la battaglia che stanno affrontando. É fondamentale l’aiuto di tutti, nessuno escluso. É un imperativo categorico sostenere questi bambini e le loro famiglie così che, a Natale e durante tutto il resto dell’anno, resti per loro sempre accesa, calda e viva la fiamma della speranza”.

Sono davvero felice che Aida abbia accettato con grande entusiasmo di vestire i panni della madrina della serata. In quanto donna e mamma, le sta molto a cuore la solidarietà nei confronti dei bambini in difficoltà” ha dichiarato la direttrice Erika De Lorenzi.

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Crisi energetica 2021: quello da sapere https://agenziastampa.net/2021/12/09/crisi-energetica-2021-quello-da-sapere/ Thu, 09 Dec 2021 08:28:13 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30048

Si avvicinano i mesi invernali in cui, per far fronte al freddo, il consumo di energia da parte delle persone aumenta inevitabilmente. Questo fenomeno avverrebbe anche in Cina, se non fosse che quest’anno nel paese si stia vivendo una crisi energetica, dovuta ad una vera e propria scarsità dell’energia stessa. 

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Si avvicinano i mesi invernali in cui, per far fronte al freddo, il consumo di energia da parte delle persone aumenta inevitabilmente. Questo fenomeno avverrebbe anche in Cina, se non fosse che quest’anno nel paese si stia vivendo una crisi energetica, dovuta ad una vera e propria scarsità dell’energia stessa. 

Gli effetti di questa situazione si ripercuoteranno presto nell’intero globo e i “famosi” rincari delle nostre bollette sono solo un primo esempio. Andiamo a scoprire nelle prossime righe cosa sta accadendo nello specifico.

I primi effetti della crisi

Sono in molti a temere un Natale al buio e questa paura può avere ragione di esistere.

Non a caso si sta parlando in questi giorni di crisi energetica: si osservano i primi effetti in Cina ma a breve anche noi Italiani saremo toccati da questo problema. Infatti, i rincari delle bollette luce e gas previsti per ottobre sono collegati a questa mancanza di energia globale.

La penuria di energia ha un effetto diretto anche sul settore manifatturiero. In particolare, l’indice degli acquisti di questo settore (PMI) che monitora l’andamento dell’industria è sceso sotto la soglia critica di 50 (dal 50,1 in agosto è passato a 49,6 in settembre). Alcuni esperti non escludono una possibile stagflazione, ovvero quel fenomeno che prevede recessione e inflazione contemporaneamente, che persino le banche centrali avrebbero difficoltà a gestire.

Quanto è grave la situazione in Cina?

La situazione è già molto diffusa. Delle 31 province cinesi, sono 20 quelle in cui le fabbriche hanno subito una perdita di energia, costringendo molti a sospendere la produzione almeno per diverse ore. La scarsità di energia elettrica non ha colpito solo l’industria ma anche le famiglie: in milioni non possono più utilizzare l’elettricità per riscaldare o illuminare le proprie case!

Inoltre, i due grandi colossi Apple e Tesla, che contano diverse fabbriche in Cina, sono stati messi in guardia su una prossima chiusura addirittura più lunga, poiché la mancanza di elettricità diventerà più persistente in alcune regioni. Molti analisti stimano che solo in diversi mesi le autorità cinesi saranno in grado di prendere in mano la situazione e far coincidere la produzione di energia con l’aumento della domanda.

Le cause di questa situazione sono principalmente due: la scarsità di carbone e gli standard sempre più severi sulle emissioni

Come si stanno muovendo i principali governi in Europa? 

In Inghilterra si è addirittura mobilitato l’esercito per fare si che ai distributori arrivino i rifornimenti di gasolio e benzina. Ultimamente, infatti, questi ultimi erano stati presi d’assalto da una moltitudine di automobilisti preoccupati per la mancanza di rifornimenti. 

In Francia il governo ha approvato frettolosamente alcuni provvedimenti per limitare, almeno in parte, gli aumenti record delle bollette luce e gas e non inasprire i rapporti con i cittadini. 

In Spagna, dopo che il governo ha imposto una serie di limiti ai profitti delle aziende nel settore energetico, l’unione europea è stata chiamata in causa con una lettera rivolta a Bruxelles.

Nella lettera:

Occorre una politica comune per l’acquisto e le forniture di gas naturale, che consentano agli Stati membri di reagire immediatamente alle impennate dei prezzi e adottare misure per prevenire la speculazione finanziaria sul mercato dei diritti della CO2

Allo stesso modo, in Italia sono stati già preannunciati gli aumenti delle bollette della luce e del gas previsti per il primo di Ottobre. Oltre a ciò, molti fornitori luce e gas stanno aumentando le tariffe e per questo motivo bisogna stare attenti a scegliere l’offerta più vantaggiosa. In particolare, il ministro Cingolani ha prospettato un aumento delle bollette che potrebbe variare dal 31% al 42%. Si stimano anche circa 4 miliardi di euro stanziati dal Governo per frenare gli aumenti, andando a tutelare principalmente le fasce più deboli.

Cosa dobbiamo aspettarci da qui fino a Natale?

Seppure stia accadendo in un solo paese ora, una limitazione al consumo dell’energia può avere un effetto domino inimmaginabile su tutta l’economia in generale. Infatti, nei mercati si sta già limitando la disponibilità di tessuti, apparecchi elettronici, componenti meccanici e giocattoli. 

L’ultima cosa che ci aspettiamo è un Natale senza regali!

Scherzi a parte, oltre alla crisi energetica in Cina, anche i paesi Scandinavi hanno prodotto pochissima energia eolica per le sfavorevoli condizioni climatiche. Data questa situazione, l’Europa si potrebbe ritrovare a corto di fonti di energia rinnovabile e per questo motivo gli esperti parlano di possibili blackout.

L’unica soluzione plausibile è quella di ridurre drasticamente i consumi dell’industria e dei cittadini. Lo dice Jeff Currie di Goldman Sachs, che parla della fantomatica “distruzione della domanda” energetica.

Da un lato, il rischio di passarsi il Natale in famiglia senza energia elettrica c’è ed è innegabile. Dall’altra parte, è facilmente comprensibile qual è il nostro dovere di cittadini adesso: consumare meno elettricità, quando è possibile farlo.

Partendo dallo spegnere la luce quando non serve fino a ridurre l’uso di impianti di climatizzazione, tutti insieme possiamo “salvare” il Natale con i propri cari!

Fonte: https://www.prontobolletta.it/

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Fonte: https://energia-luce.it/ 

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La Ferrari si ispira ad Apple per la creazione della prima Ferrari elettrica https://agenziastampa.net/2021/12/09/la-ferrari-si-ispira-ad-apple-per-la-creazione-della-prima-ferrari-elettrica/ Thu, 09 Dec 2021 08:25:04 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30044

Per quanto possano sembrare due universi paralleli quello Ferrari e quello Apple, se non accomunati dal fatto di produrre prodotti di eccellenza nei rispettivi campi, dalla scorsa settimana si sono intrecciati come mai si potrebbe essere immaginato.

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Per quanto possano sembrare due universi paralleli quello Ferrari e quello Apple, se non accomunati dal fatto di produrre prodotti di eccellenza nei rispettivi campi, dalla scorsa settimana si sono intrecciati come mai si potrebbe essere immaginato.

Infatti, il leggendario ex designer di Apple, Sir Jony Ive, ha firmato un accordo pluriennale per aiutare a progettare la prima Ferrari elettrica.

Chi è Ive

Ive, 54 anni, nato a Londra, ha lasciato Apple nel 2019, dove rivestiva il ruolo di capo del design.

Ive ha lavorato per Apple 27 anni ed è stata la persona ad aver sviluppato lo stile di design iconico dell’azienda tecnologica. Ha lavorato a stretto contatto con Steve Jobs ed è stato determinante nella progettazione di prodotti iconici tra cui l’iMac, iPod, iPhone, MacBook e Apple Watch.

Nel 2019 Ive ha deciso di lasciare Apple per fondare la sua società di consulenza di design,la LoveFrom. L’azienda di consulenza, sigla l’accordo con Ferrari, poco meno di un anno dopo aver raggiunto un accordo con Airbnb, al momento però, è impossibile fare un confronto tra le due partnership, viste le poche informazioni rilasciate da Exor.

La collaborazione

LoveFrom esplorerà “una serie di progetti creativi con Exor nel business del lusso” oltre alla collaborazione con Ferrari, hanno detto le società detentrice anche del cavallino in una dichiarazione congiunta il lunedì.

Difficile calcolare o intuire l’impatto che Ive avrà nella progettazione dell’autovettura.  

Prenderà in carico l’intero design del veicolo? Possibile. 

Si concentrerà su particolari componenti dell’auto? Forse

Creare accessori per il marchio Ferrari in quanto brand di lusso? Probabile

 

Tutto sarà rivelato, si spera, tra non molto, sicuramente le ambizioni Exor sono grandi, come dichiarato in un comunicato stampa

“La prima espressione di questa nuova partnership riunirà le leggendarie prestazioni e l’eccellenza della Ferrari con l’esperienza e la creatività senza pari di LoveFrom, che ha definito straordinari prodotti che cambiano il mondo”, ha  dichiarato Exor.

Cosa Aspettarci

La Ferrari ha detto in aprile che il suo primo veicolo a batteria elettriche avrebbe raggiunto gli showroom nel 2025.

La collaborazione con Ive lascia presupporre che la scuderia di Maranello voglia entrare in un mercato sempre più ricco di competitors di livello, in grande stile come ci si deve aspettare da l’iconica casa automobilistica,  mettendo insieme le leggendarie prestazioni e l’eccellenza della Ferrari con “l’esperienza e la creatività senza pari” di LoveFrom.

Per altre new sul mondo della tecnologia potete consultare la sezione news.

Fonte: https://www.prontobolletta.it/

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Cerreto Sannita: “Oltre la violenza – Conoscere, prevenire e difendersi” convegno contro la violenza sulle donne https://agenziastampa.net/2021/12/07/cerreto-sannita-oltre-la-violenza-conoscere-prevenire-e-difendersi-convegno-contro-la-violenza-sulle-donne/ Tue, 07 Dec 2021 08:33:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29952

Il prossimo 11 dicembre alle ore 11,00 si terrà, presso il palazzo del Genio di Cerreto Sannita, il convegno dal titolo “Oltre la violenza – Conoscere, prevenire e difendersi” promosso da USacli Benevento con il patrocinio del comune di Cerreto Sannita

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Il prossimo 11 dicembre alle ore 11,00 si terrà, presso il palazzo del Genio di Cerreto Sannita, il convegno dal titolo “Oltre la violenza Conoscere, prevenire e difendersi” promosso dalla consigliera provinciale USacli Immacolata Petrillo con il patrocinio del comune di Cerreto Sannita.

La manifestazione ha lo scopo di sensibilizzare, divulgare e fare prevenzione sulla violenza di genere e sui crescenti episodi di violenza che avvengono nella società civile.

Al tavolo del dibattito personalità che lottano in primo piano per contrastare la violenza sulle donne e ogni forma di sopruso.

La serata prenderà l’avvio con i saluti istituzionali dell’assessora del comune di Cerreto Sannita Claudia Meglio, del presidente USacli Benevento Alessandro Pepe e della consigliera USacli Immacolata Petrillo.

Interverranno: Don Domenico Ruggiano,  sacerdote di Cusano Mutri; Teresa Morone, consigliera provinciale USacli con delega alla condizione donna; Giorgio D’Angelo, presidente del consiglio comunale di Casalduni; Concetta Gallo, dottoressa e responsabile del Centro Antiviolenza FRIDA Ambito B4; Christian D’Occhio, docente, teologo , scrittore e la giovane scrittrice Chiara Paciello.

Prosegue in questo modo a vele spiegate il progetto sociale di lotta alla violenza di genere che l’USACLI Benevento, tramite la propria delegata provinciale Immacolata Petrillo, sta portando avanti e che nelle scorse settimane ha già fatto tappa presso il comune di Guardia Sanframondi e di Cusano Mutri.

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Al TH Carpegna Palace di Roma un party per la aiutare Maria Antonietta https://agenziastampa.net/2021/12/06/al-th-carpegna-palace-di-roma-un-party-per-la-aiutare-maria-antonietta/ Mon, 06 Dec 2021 08:15:23 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29891

L'evento è stato organizzato con la finalità di promuovere e divulgare la lotta contro la violenza sulle donne e avviare una raccolta fondi in favore di Maria Antonietta Rositani, vittima di violenza.

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Il TH Carpegna Palace, elegante hotel di ispirazione rinascimentale situato accanto al parco di Villa Carpegna nel cuore della capitale, ha ospitato l’evento “Elegant & Red Party” organizzato da Armoniae Luxury Events con la finalità di promuovere e divulgare la lotta contro la violenza sulle donne e avviare una raccolta fondi in favore di Maria Antonietta Rositani, vittima di violenza raccontata da Women for Women against Violence, l’evento tv prodotto dall’Associazione Consorzio Umanitas con finalità di sensibilizzazione, solidarietà e assistenza sociale sui temi della violenza e del tumore al seno.

Al timone del party due inarrestabili donne, Donatella Columpsi e Carlotta Lo Greco che, unitamente alla responsabile eventi della splendida location, Chiara Giordano, hanno accolto i numerosi personaggi del mondo dello spettacolo, influencer del settore moda e lifestyle, noti imprenditori della capitale che hanno partecipato per dare il proprio contributo alla iniziativa charity e per dire il proprio no alla violenza sulle donne. Nel nutrito parterre si notavano Fanny Cadeo, Milena Miconi e Mauro Graiani, Licia Nunez, Ada Alberti, Franco Oppini, Cristian Marazziti, Jane Alexander, Andrea Evangelista, il cardinale Gerhard Ludwig Müller, Antonella Angelucci. Dopo un aperitivo di welcome a cura dello chef Simone Buzzi con un assaggio dei golosissimi Salumi Villani, nella suggestiva chiesa privata si è tenuto un magico concerto natalizio dei 7 Hills Gospel, a seguire il Dj set con Isa Iaquinta, e una straordinaria degustazione del  “Dolce Madre Terra” e di altre prelibatezze preparate da Federico Anzelotti, super chef recentemente premiato dall’Accademia Internazionale della Gastronomia con il “Prix Au Chef Pâtissier”, riconoscimento riservato ai 5 migliori pasticceri al mondo. Ospite a sorpresa il violinista internazionale dall’archetto luminoso Andrea Casta. Sostenitori dell’evento il consulente finanziario Vincenzo Procino, e l’owner della MG Production, Morena Gentile.

(foto di Paola Creazzo)

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Con il VI Fair Play Day in campo lo sport dei sentimenti, del dovere compiuto e del dovere da compiere https://agenziastampa.net/2021/12/03/con-il-vi-fair-play-day-in-campo-lo-sport-dei-sentimenti-del-dovere-compiuto-e-del-dovere-da-compiere/ Fri, 03 Dec 2021 10:50:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29817

Al Salone d’Onore del Coni grande celebrazione del 60° anniversario dei XVII Giochi Olimpici di Roma

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L’iniziativa odierna rappresenta una meravigliosa occasione per omaggiare i campioni sportivi che hanno reso grande il nostro Paese nel mondo, contribuendone alla ripresa, ma anche una valida opportunità per rinnovare i valori di cui lo sport si fa portatore: rispetto delle regole e degli avversari, integrazione, solidarietà, lealtà, spirito di squadra, salute. Ed è proprio su quest’ultimo punto che vorrei concentrare la mia riflessione prendendomi l’impegno di portare avanti un focus di approfondimento sulla problematica della presenza di amianto negli istituti scolastici e nelle strutture sportive, in ragione anche dei documenti che mi sono stati consegnati oggi. La salute ha la priorità, ancor più se coinvolge i nostri bambini e le nostre bambine. Non possiamo perdere più altro tempo”. E’ quanto ha dichiarato all’apertura dell’evento “Il Dovere Compiuto”, celebrazione del VI Fair Play Day e del 60° anniversario dei XVII Giochi Olimpici di Roma, il Sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Costa, delegato dal Ministro Speranza alla trattazione e alla firma di atti relativi alla medicina sportiva, alle politiche della salute e lo sport e a quelli relativi alla sanità e all’ambiente, che ha ricevuto dal Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, Ezio Bonanni, un dossier sulla situazione amianto negli impianti sportivi e nelle scuole.

L’evento, ospitato nel Salone d’Onore del CONI al Foro Italico, come per i Giochi di Tokio 2020, arriva al traguardo con un anno di differenza a causa della pandemia. “Lo dovevamo a tutti quelli che resero possibile la rinascenza italiana nel 1960, appena tredici anni dopo la batosta della Seconda Guerra” – spiega Ruggero Alcanterini, Presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play e promotore della manifestazione – “lo dovevamo e lo abbiamo fatto con entusiasmo! Nel turbinare del COVID, che ha mietuto vittime anche tra i veterani olimpici, è maturata la decisione di dare un appuntamento basato sul valore certo della partecipazione a prescindere dal risultato, dalle medaglie. Così abbiamo recuperato anche i Tedofori e il Tripode, adesso collocato nello Stadio del Nuoto. Per tutti abbiamo predisposto riconoscimenti, a prescindere dalla esistenza in vita.  Adesso si pensa di poter realizzare finalmente il Museo Olimpico di Roma 1960 e di restituire la dignità ai luoghi, alle persone, alla storia purtroppo dimenticati con danno per troppo tempo”. Patrocinato dal Ministero della salute, della Pubblica Istruzione, dal CONI e da Sport e Salute l’evento ha avuto inizio con l’inaugurazione della Mostra esclusiva “Dovere Compiuto” con reperti straordinari, curata da Sergio Garroni e dedicata al padre Marcello, Segretario Generale della storica Olimpiade, al taglio del nastro la vicepresidente del Coni, Silvia Salis in rappresentanza di Giovanni Malagò e Svetlana Celli, Presidente Assemblea Capitolina.  A seguire i saluti e gli interventi di Riccardo Viola (Presidente CONI Lazio), Ferdinando Bonessio (Presidente Commissione Sport Roma Capitale), Roberto Tavani (Delegato allo Sport della Regione Lazio), Philippe Housiaux, (Presidente European Fair Play Movement), Vito Cozzoli (Presidente Sport e Salute). Dopo un video introduttivo sui XVII Giochi Olimpici di Roma 1960, Sergio Garroni ha raccontato “Mio padre Marcello” a cui è seguita la Cerimonia di consegna dei riconoscimenti ai protagonisti Abdon Pamich, Salvatore Gionta, Daniela Beneck, Luciana Marcellini, ai quali la soprana Francesca Romana Garroni ha dedicato “Va Pensiero”.

Durante l’evento, che ha avuto l’obiettivo di proporre la transizione etica nel sociale, nel mondo delle imprese e nella sanità, sono stati illustrati e siglati accordi e protocolli mirati alle attività progettuali promosse dal CNIFP e finalizzati all’auspicata ripartenza del 2022 con Roberto Nardella (CONFIMEA – Confederazione Italiana dell’Impresa), per il codice etico delle Fair Play Company, con Giorgio Asquini (CONFIMEA Sanità), per la salute e la solidarietà sociale, con Daniele Iacò (Confederazione Italiana Scienze Motorie) per sport e motoria nelle primarie, con Pierluigi Sassi (Earth Day Italia), per sport e sostenibilità ambientale, con Roberto Pellegrini (Media Trade – The Map Report), per sostenibilità e transizione etica, con Fabrizio Mechi (Accademia Mauriziana), per il Fair Play della solidarietà, con Angelo Schiano (Fondazione Italiani OdR), per la transizione etica nel mondo, con Gianluca Guerrisi (Associazione ARGOS – Forze di Polizia), contro ogni forma di violenza.

Unitamente al Presidente della Delegazione campana CNIF, Franco Campana, è stato fatto il punto su OIKOUMENE Mediterranean Fair Play Reconciliation, quindi sul progetto strategico, coinvolgente sette milioni di ragazzi italiani, “IO CHIRON – Postura è Salute”, con lo stesso Sottosegretario Costa, con il membro della Commissione Sanità del Lazio, Emiliano Minnucci, e con il coordinatore Piero Galasso e, per il Comitato Scientifico, Ciro Villani.  Il Presidente della Commissione Casa di Roma Capitale, Yuri Trombetti, ha rappresentato la risposta strutturale del territorio. Infine e non per ultimo, a sottolineare la consegna dei Premi Aragonese e dei FAIR PLAY AWARD 2021 per l’innovazione, l’etica imprenditoriale, il coraggio e la solidarietà, la platea ha potuto visionare un contributo del Premio Oscar, Vittorio Storaro, con le speciali immagini dello Stadio dei Marmi, rappresentate da Claudio Castana, direttore di Storaro Arte. La mattinata della straordinaria kermesse, che ha ospitato anche una delegazione di San Marino, memore che quella del 1960 fu la prima Olimpiade per la Repubblica, si è conclusa nello Stadio del Nuoto, con l’omaggio al ritrovato Tripode Olimpico da parte  dei Tedofori, con in testa l’ultimo degli stessi, Giancarlo Peris, insieme ai Gruppi Storici (Calcio Storico Fiorentino, Balestrieri di Gubbio e San Sepolcro, Giostra della Quintana di Ascoli Piceno e Foligno, il Gioco del Ponte a Pisa e i Fedeli di Vitorchiano) che ebbero un ruolo non secondario con le strepitose rappresentazioni in costume al Circo Massimo e a Piazza di Siena. Tra gli ospiti anche il coreografo internazionale Andrè De La Roche, affiancato dal manager Alessandro Alcanterini. L’evento è stato realizzato grazie al contributo di Cristina Cedrone, Puma Security, Sani Corporate, Lucky Buy, Consorzio Impero, Ecubit, Italpaghe. (foto Enrico Ripari)

 

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Effetti del Bonus Mobilità: Incremento del +50% di bici in città dal 2019 https://agenziastampa.net/2021/12/02/effetti-del-bonus-mobilita-incremento-del-50-di-bici-in-citta-dal-2019/ Thu, 02 Dec 2021 16:20:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29773

Gli effetti del bonus mobilità si sentono sulla popolazione italiana! Il numero di mezzi green sta crescendo a dismisura, segno dell'efficacia di questa agevolazione.

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A partire dal 2020 il Governo italiano ha messo a disposizione dei cittadini il bonus mobilità, 500 euro, portati a 750 con l’ultimo decreto, per acquistare un mezzo muscolare o elettrico. Il Bonus è stato da subito un successo e, nel 2020, durante il primo giorno di validità tutti i 120 milioni messi a disposizione terminarono in poche ore. 

Oltre alle richieste furono numerose anche le polemiche a seguito del malfunzionamento del sito del ministero. Si stima che solo nel 2020 grazie al bonus Bici siano stati più di 350.000 i veicoli a 2 ruote acquistati. Ma a distanza di due anni vediamo quali sono stati gli effetti delle manovre del governo sulla mobilità sostenibile e sulle abitudini degli italiani.

Come sta andando il mercato delle bici in Italia?

Secondo lo studio di Banca IFIS “Ecosistema della Bicicletta” sono state 2.010.000 le bici vendute nel 2020 facendo registrare un +17% rispetto al 2019. L’incremento maggiore è stato nel comparto delle eBike che registrano un +44% rispetto al 2019 con un totale di vendite di 280.000 unità. Sono invece 1.730.000 le biciclette tradizionali vendute nel 2020 con un +14% sul 2019.

Il Governo continua a spingere verso la transizione ecologica con altri 600 mln € in programma nei prossimi anni per la “mobilità dolce” grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Questi verranno utilizzati per la realizzazione di circa 1.800 km di ciclabile suddivisi tra ciclabili urbane (circa 200 milioni di euro) e ciclovie turistiche per altri 400 milioni di fondi.

Le abitudini iniziano a cambiare

Per quanto riguarda la situazione nelle città italiane è da constatare come ancora quasi il 40% degli spostamenti con veicoli a motore termico di proprietà, una percentuale che sfiora quasi il 50% nelle città del sud italia. A seguire troviamo i mezzi pubblici che vengono utilizzati nella quotidianità da circa il 23% degli abitanti delle maggiori città italiane.  La prima in classifica per il trasporto pubblico è Milano che arriva ad un totale del 29% dei cittadini che si spostano con tram, metro ed autobus. Aumenta anche il numero di autobus elettrici che circolano sulle nostre strade nonostante l’aumento dei prezzi dell’elettricità che rende meno conveniente il loro utilizzo.

Dal 2019 la percentuale di cittadini che si sposta in bicicletta è salita al 18% con un incremento di circa il 50%. L’indagine di banca Ifis riporta come l’incremento maggiore nell’utilizzo della bici si ha avuto tra coloro che utilizzano le due ruote per fare attività fisica (diventati circa il 37% degli utilizzatori), ma c’è anche chi ha scelto di utilizzare la bici per ragioni di distanziamento sociale, circa il 27%. Il 91% dei nuovi utilizzatori ha ridotto l’utilizzo di altri mezzi di trasporto. Di questi ben il 54% ha diminuito l’utilizzo dell’automobile.

La situazione della mobilità sostenibile sta crescendo anno dopo anno di pari passo con il cambiamento nei confronti della sostenibilità e del green. Chi avrebbe mai detto che un mezzo inventato quasi 200 anni fa potesse essere il mezzo del futuro.

1ª Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/effetti-bonus-mobilita/

2ª Fonte: https://energia-luce.it/

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Effetti del bonus mobilità: +50% l’incremento delle bici in città dal 2019 https://agenziastampa.net/2021/12/02/effetti-del-bonus-mobilita-50-lincremento-delle-bici-in-citta-dal-2019/ Thu, 02 Dec 2021 09:11:04 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29770

Gli effetti del Bonus mobilità iniziano a sentirsi dato l'incremento massiccio di mezzi green come le biciclette per le città di tutta Italia!

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A partire dal 2020 il Governo italiano ha messo a disposizione dei cittadini il bonus mobilità, 500 euro, portati a 750 con l’ultimo decreto, per acquistare un mezzo muscolare o elettrico. Il Bonus è stato da subito un successo e, nel 2020, durante il primo giorno di validità tutti i 120 milioni messi a disposizione terminarono in poche ore.

Oltre alle richieste furono numerose anche le polemiche a seguito del malfunzionamento del sito del ministero. Si stima che solo nel 2020 grazie al bonus Bici siano stati più di 350.000 i veicoli a 2 ruote acquistati. Ma a distanza di due anni vediamo quali sono stati gli effetti delle manovre del governo sulla mobilità sostenibile e sulle abitudini degli italiani.

Come sta andando il mercato delle bici in Italia?

Secondo lo studio di Banca IFIS “Ecosistema della Bicicletta” sono state 2.010.000 le bici vendute nel 2020 facendo registrare un +17% rispetto al 2019. L’incremento maggiore è stato nel comparto delle eBike che registrano un +44% rispetto al 2019 con un totale di vendite di 280.000 unità. Sono invece 1.730.000 le biciclette tradizionali vendute nel 2020 con un +14% sul 2019.

Il Governo continua a spingere verso la transizione ecologica con altri 600 mln € in programma nei prossimi anni per la “mobilità dolce” grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Questi verranno utilizzati per la realizzazione di circa 1.800 km di ciclabile suddivisi tra ciclabili urbane (circa 200 milioni di euro) e ciclovie turistiche per altri 400 milioni di fondi.

Le abitudini iniziano a cambiare

Per quanto riguarda la situazione nelle città  italiane è da constatare come ancora quasi il 40% degli spostamenti con veicoli a motore termico di proprietà, una percentuale che sfiora quasi il 50% nelle città del sud italia. A seguire troviamo i mezzi pubblici che vengono utilizzati nella quotidianità da circa il 23% degli abitanti delle maggiori città italiane.  La prima in classifica per il trasporto pubblico è Milano che arriva ad un totale del 29% dei cittadini che si spostano con tram, metro ed autobus. Aumenta anche il numero di autobus elettrici che circolano sulle nostre strade nonostante l’aumento dei prezzi dell’elettricità che rende meno conveniente il loro utilizzo.

Dal 2019 la percentuale di cittadini che si sposta in bicicletta è salita al 18% con un incremento di circa il 50%. L’indagine di banca Ifis riporta come l’incremento maggiore nell’utilizzo della bici si ha avuto tra coloro che utilizzano le due ruote per fare attività fisica (diventati circa il 37% degli utilizzatori), ma c’è anche chi ha scelto di utilizzare la bici per ragioni di distanziamento sociale, circa il 27%. Il 91% dei nuovi utilizzatori ha ridotto l’utilizzo di cui il 54% che ha diminuito l’utilizzo dell’automobile.

La situazione della mobilità sostenibile sta crescendo anno dopo anno di pari passo con il cambiamento nei confronti della sostenibilità e del green. Chi avrebbe mai detto che un mezzo inventato quasi 200 anni fa potesse essere il mezzo del futuro.

 

Fonte 1ª: https://www.prontobolletta.it/

Fonte 2ª:  https://energia-luce.it/

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Bando Educazione Diffusa 2022: FIEB e FACES in prima linea per contrastare la povertà educativa nei giovani https://agenziastampa.net/2021/12/01/bando-educazione-diffusa-2022-fieb-e-faces-in-prima-linea-per-contrastare-la-poverta-educativa-nei-giovani/ Wed, 01 Dec 2021 10:41:09 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29679

Fondazione Istituti Educativi di Bergamo e Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli mettono a disposizione 50.000 euro, attraverso il Bando Educazione Diffusa 2022, a sostegno di progetti concreti che diano risposte fattive ai bisogni educativi dei giovani studenti (tra i 6 e i 14 anni) del territorio.

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Si è tenuta questa mattina, martedì 30 novembre, presso la sede della FACES (via A. Maj, 16D, Bergamo) e online, la presentazione del Bando Educazione Diffusa 2022, ideato e finanziato da FIEB e FACES con 50.000 euro per contrastare la povertà educativa e la marginalità sociale nei bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 14 anni. Per illustrare le finalità, le caratteristiche e le condizioni di partecipazione al bando sono intervenuti Luigi Sorzi, Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, e Dario Zoppetti, Presidente della Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli.

Secondo le statistiche Istat sulla povertà, torna a crescere la povertà assoluta in Italia. Dopo il miglioramento del 2019, nell’anno della pandemia la povertà assoluta è aumentata raggiungendo il livello più elevato dal 2005. Il 12,5% dei minori di 18 anni vive in condizioni di povertà assoluta; ciò significa che oltre 1,2 milioni di giovani vivono in famiglie che non possono permettersi uno stile di vita accettabile. Ne consegue un profondo disagio economico che, a sua volta, si traduce in debolezza sociale e in un profondo gap educativo e scolastico, che inevitabilmente influisce anche sul futuro occupazionale dei ragazzi.

Uno scenario emerso anche dalla recente indagine Nuove Forme Di Povertà E Marginalità Sociale In Provincia Di Bergamo, realizzata nel corso del 2020, che analizza i dati della provincia orobica e dei diversi ambiti territoriali, dove l’1,2% delle famiglie viveva in condizioni di potenziale disagio economico già prima della pandemia e con un tasso di abbandono scolastico provinciale medio del 12%, ma con punte preoccupanti oltre il 20% in alcuni territori non periferici. .

Per questo motivo, e per la loro naturale vocazione ad aiutare bambini e ragazzi – che le contraddistingue e accomuna, FIEB e FACES hanno deciso di intervenire tempestivamente, incentivando l’estinguersi di questo circolo vizioso che si autoalimenta: mettendo a disposizione 50.000 euro attraverso il bando Educazione Diffusa 2022, le due realtà intendono sostenere progetti concreti per rispondere fattivamente ai bisogni educativi dei giovani studenti del territorio, coinvolgendo stakeholders della comunità educante (scuole, enti locali, soggetti del Terzo Settore, organizzazioni e associazioni) e rafforzando i legami tra i membri della stessa.

Il fine delle azioni promosse non sarà il beneficio materiale, ma sociale: il bando intende sostenere le risposte ai bisogni educativi che mettano allo studio programmi di educazione diffusa nel territorio, unendo contenuti ad attività pratiche, abilità e conoscenze. Vuole finanziare esperienze territoriali che coinvolgano realtà dove bambini e ragazzi possano osservare, contribuire, esprimersi; vuole premiare la capacità di ripensamento di spazi, tempi, luoghi e situazioni a misura di bambino e di ragazzo; vuole incentivare la creazione di occasioni nelle quali bambini e ragazzi possano muoversi nel loro territorio per coltivare le loro passioni, per partecipare, cooperare, rendersi utili.

Bergamo è la provincia lombarda con la maggior presenza di minori, pari al 17% della popolazione. spiega il Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, Luigi Sorzi Molte famiglie accusavano un profondo disagio già prima dell’avvento della pandemia, ma ora la situazione si è sensibilmente acuita. Il tema dell’educazione, caro alle nostre fondazioni, è sempre più demandato soltanto alla scuola. Con questo bando vogliamo sostenere iniziative che intervengano a favore dei bisogni educativi dei ragazzi e mettano allo studio programmi di educazione diffusa nel territorio, per rilanciare il protagonismo associativo nei territori e il ruolo della comunità educante, rafforzando i legami di solidarietà a partire dal protagonismo dei più giovani”.

“Il campanello d’allarme aggiunge il Presidente della Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli, Dario Zoppetti legato alla situazione di povertà educativa e di marginalità sociale spinge le Fondazioni come le nostre a scendere in campo con un impegno concreto, trovando soluzioni pragmatiche e dirette. Bisogna investire le risorse a disposizione sulla responsabilità dell’educare adulto e connesso tra scuola, famiglia, istituzioni locali, spazi e tempi dell’aggregazione e della convivenza, arginando il più possibile fenomeni, sia quantitativi che qualitativi, legati alla povertà educativa che rendono inagibile e inattuabile il desiderio di metamorfosi del presente.”

Maggiori informazioni sul bando Educazione Diffusa 2022, insieme a modalità di candidatura, partecipazione e requisiti minimi richiesti sono consultabili al seguente indirizzo: https://www.istitutieducativi.it/bando-educazione-diffusa-2022/

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“Donne d’Amore”, Aida Yespica tra i premiati in Campidoglio al convegno contro la violenza sulle donne https://agenziastampa.net/2021/11/30/donne-damore-aida-yespica-tra-i-premiati-in-campidoglio-al-convegno-contro-la-violenza-sulle-donne/ Tue, 30 Nov 2021 08:27:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29581

Aida Yespica di recente ha trovato il coraggio, a distanza di anni, di confessare la violenza subita in giovane età.

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Riconoscimenti, riflessioni e commozione ieri mattina, lunedì 29 novembre, in Campidoglio, dove si è tenuto il convegno “Donne d’amore – La discriminazione di genere: uguaglianze e differenze tra Occidente ed Oriente” organizzato dall’Associazione Naschira, partner di Barrett International Group di Virginia Barrett, operante da tempo sul territorio Nazionale in ambito sociale e culturale, e dall’On. Simonetta Matone.
Tra i premiati ha spiccato Aida Yespica, amatissimo volto televisivo che, proprio di recente, ospite della trasmissione di Rai1 “Storie italiane”, ha trovato il coraggio, a distanza di anni, di confessare la violenza subita in giovane età, per far sì che tante donne nella sua stessa situazione possano trovare quello stesso coraggio per reagire e riprendere in mano la propria vita. “Sono davvero fiera di aver ricevuto, questa mattina in Campidoglio a Roma nell’ambito della manifestazione “Donne d’Amore”, un riconoscimento per il mio impegno alla lotta contro la violenza sulle donne. Ringrazio l’onorevole Simonetta Matone e l’associazione Naschira di Virginia Barrett” ha dichiarato la Yespica, aggiungendo: “Anche io, purtroppo, ho dovuto fare i conti con la violenza fisica e psicologica. E questo è accaduto quando, ancora prima di diventare una donna, ero soltanto una bambina. Un dolore che ho rimosso per più di trent’anni e il cui ricordo è riaffiorato solo qualche anno fa, precisamente nel 2016, ascoltando il racconto di un’altra donna che aveva subito lo stesso orrore. Una cicatrice con la quale non è facile convivere ma che, comunque, non mi ha tolto la forza di raccontare pubblicamente quello che è accaduto per infondere coraggio nelle altre donne che hanno vissuto lo stesso orrore”.
Donne d’Amore“, che quest’anno ha premiato artiste come Francesca Alotta e Jo Squillo, è nata nel 2009 per promuovere la drammaturgia femminile in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, arricchendosi negli anni con convegni ed altre iniziative, fortemente volute da Virginia Barrett, che ogni anno trattano diverse importanti tematiche.

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Sotto l’albero sempre più richiesti i trattamenti per ringiovanire il volto e contrastare gli inestetismi del corpo https://agenziastampa.net/2021/11/25/sotto-lalbero-sempre-piu-richiesti-i-trattamenti-per-ringiovanire-il-volto-e-contrastare-gli-inestetismi-del-corpo/ Thu, 25 Nov 2021 08:22:23 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29317

Ogni anno, prima dell’arrivo delle feste natalizie e in vista del nuovo

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Ogni anno, prima dell’arrivo delle feste natalizie e in vista del nuovo anno, tutti desiderano essere più belli, correggere qualche piccolo difetto estetico prima di godersi i giorni festivi. Eliminare le rughe di espressione o rimpolpare le aree del viso depresse, regalarsi un viso fresco, rilassato e disteso e un corpo tonico e asciutto grazie a nuove tecnologie che offrono risultati naturali e armonici sono oggi le maggiori richieste che arrivano agli studi medici e alle cliniche che utilizzano gli “energy-based device” o dispositivi elettromedicali e sono rivolte ad un effetto soft e naturale per un inverno senza trucco, o quasi, alleggerendo e velocizzando il make up.

Anche i nuovi trattamenti di medicina estetica per lo sculpting corporeo diventano non-invasivi e con tempi di recupero assenti, per scolpire aree mirate del corpo ed essere pronti ad indossare gli abiti delle feste.

 Inoltre alcuni trattamenti possono essere fatti solo d’inverno, ecco perché Natale è il momento migliore per regalarsi o ricevere un beauty gift. Sono da fare in questo periodo dell’anno le sedute con il laser CO2, per ringiovanire il viso e per eliminare le rughe, le cicatrici e le smagliature.

Trattamenti sicuri e non invasivi che oggi ci aiutano a prevenire e contrastare rughe, macchie, e migliorare la nostra silhouette.

“È importante regalarsi un qualcosa per migliorare il proprio aspetto, frenare l’invecchiamento e apparire più giovane. Questo è ancora più importante nel corso delle feste di Natale, momento dell’anno nel quale vogliamo farci un regalo a noi stessi o alle persone a cui vogliamo bene” dichiara il Prof. Antonino Di Pietro, Dermatologo e Direttore dell’Istituto Dermoclinico “Vita Cutis” anche in collaborazione con il Palazzo della Salute a Milano del Gruppo San Donato. (www.dermoclinico.com) “Io come dermatologo con più di 30 anni d’esperienza, mi sento di consigliare dei trattamenti che possono migliorare le macchie del viso, in particolare le cheratosi, problematiche legate all’invecchiamento superficiale della pelle.

In questi casi, un trattamento laser frazionato CO2 con SmartXide2 o DuoGlide può essere risolutivo in tempi brevi, perché dopo pochi giorni le macchie tendono a sparire senza lasciare traccia sulla pelle come anche i laser vascolari della linea Synchro per eliminare i piccoli capillari che cominciano ad apparire sul lato del naso e poi si estendono sul resto del viso. Questi cominciano già ad apparire intorno ai 30 anni per accentuarsi intorno ai 40/50 anni” continua il Prof. Di Pietro “L’inverno rappresenta il periodo ideale per sottoporsi a questi trattamenti medico-estetici che in altri momenti dell’anno potrebbero non avere la stessa efficacia.

Per eliminare rughe, discromie, eliminare le cellule morte superficiali in modo soft e migliorare l’epidermide al fine di dare un aspetto più compatto e luminoso, oggi la tecnologia ci propone Vivace, il dispositivo per il microneedling a radio frequenza che consiste nella combinazione di un effetto “meccanico” prodotto da micro aghi ed un effetto “termico” ad opera della radiofrequenza trasmessa attraversa i micro aghi. In questo modo si possono ottenere risultati in poco tempo eliminare le micro rughe, migliorare la compattezza della pelle, frenare il cedimento delle guance e migliorare l’ovale del volto, con sedute altamente tollerabili e con tempi di recupero brevissimi.” prosegue il Prof. Di Pietro.

“Non dimentichiamo che molto richiesta è anche l’eliminazione delle macchie sul dorso delle mani oltre che i trattamenti di body contouring. Per il corpo sono ottimi i risultati che si possono ottenere con Onda Coolwaves, dispositivo unico nel suo genere, che sfruttando la forza e l’efficacia delle microonde permette l’eliminazione dell’adipe e della cellulite della zona addominale, gambe, glutei, zona trocanterica. Inoltre, sempre grazie a Onda Coolwaves può essere migliorato anche il doppio mento” conclude il Prof. Di Pietro.

Quindi il Natale 2021 potrà essere quest’anno veramente luminoso affidandoci a qualche trattamento capace di riportare la nostra epidermide a splendere e il nostro corpo protagonista.

La Dottoressa Benedetta Salsi, Dermatologo e Medico Estetico con studio a Reggio Emilia, ci racconta: Ad ogni età e soprattutto in occasione di ricorrenze speciali c’è il desiderio di potersi migliorare. Oggi è di tendenza che gli uomini regalano il ciclo completo di trattamenti di epilazione alle proprie mogli, compagne o fidanzate. Per questo tipo di trattamenti utilizzo il laser Again di DEKA, nuova tecnologia che permette così di agire su tutti i fototipi ed i peli, dai più chiari e sottili ai più spessi e scuri. L’ideale è proprio iniziare ora, in inverno, per poi essere pronti per l’estate.

Ma anche trattamenti combinati per la cellulite e la tonificazione muscolare con Onda Coolwaves e Schwarzy: con la prima si ridefinisce la silhouette grazie alle microonde, che agiscono selettivamente su cellulite e accumuli adiposi e con la seconda si tonifica e si potenzia la muscolatura di glutei, braccia, addome, gambe in meno di trenta minuti, con oltre 20.000 contrazioni per sedutaprosegue la Dottoressa Salsi “Le donne più mature chiedono e si fanno regalare, dalle figlie, trattamenti al viso, che non siano iniettivi.

Per un viso più fresco e più tonico propongo il nuovo Red Touch, laser di ultima generazione, che migliora la texture della pelle perché agisce direttamente sul collagene contenuto nello strato cutaneo, restringe i pori dilatati, schiarisce le macchie e agisce anche sugli arrossamenti cutanei, migliorando la struttura e l’aspetto della pelle. Le più giovani, e anche giovanissime, chiedono alle mamme il trattamento Carbon Pico Peel: si tratta di una procedura che coniuga la potenza del Laser a picosecondi, utilizzato anche per rimuovere tatuaggi e macchie cutanee, con una formulazione specifica di carbone liquido, per esfoliare l’epidermide, svuotare e restringere i poriridurre la produzione di sebo e rendere la texture cutanea levigata e luminosa.” conclude la Dottoressa Salsi.

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Sodexo aderisce al progetto di Fondazione Libellula https://agenziastampa.net/2021/11/25/sodexo-aderisce-al-progetto-di-fondazione-libellula/ Thu, 25 Nov 2021 08:07:50 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29302

Sodexo, azienda leader nei servizi per la qualità della vita, aderisce al primo Network di aziende in Italia unite contro la violenza sulle donne e la discriminazione di genere creato da Fondazione Libellula.

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Un Network di imprese che condividono gli stessi obiettivi, per lanciare una rivoluzione culturale, partendo dalla propria scrivania, e promuovere l’equità di genere contrastando discriminazioni e violenze sulle donne in ogni ambito della società.

Fondazione Libellula è la fondazione milanese di Zeta Service che in poco tempo ha registrato l’adesione al Network di moltissime altre realtà italiane, impegnate nel perseguimento dei medesimi obiettivi attraverso la promozione di progetti e iniziative pubbliche di sensibilizzazione, ma anche di workshop, seminari e progetti personalizzati all’interno delle aziende.

Le aziende sono luoghi di forte aggregazione dove le persone trascorrono la maggior parte del proprio tempo. Ogni azienda, in quanto contenitore di umanità, è anche un luogo dove si crea cultura attraverso i valori, i messaggi e i modelli che si trasmettono agli altri e che arrivano ben oltre le sue mura fisiche.

Sempre più aziende virtuose e innovatrici ritengono il problema della violenza sulle donne come un qualcosa di cui possono e devono occuparsi. Questo perché riconoscono le loro potenzialità nella diffusione capillare di valore, consapevoli di essere uno dei principali contesti di vita e appartenenza delle persone, di ricoprire un ruolo attivo e di avere un potere di intervento estremamente rilevante.

«Quello con Fondazione Libellula è un percorso iniziato l’8 marzo 2021 e che si concretizza ufficialmente con questa importante e fruttuosa collaborazione – afferma Nadia Bertaggia, HR Director di Sodexo Italia -. Come per il progetto di Fondazione Libellula, il rispetto della dignità e della personalità di ciascun individuo sono i valori cardine attorno ai quali Sodexo costruisce il proprio ambiente di lavoro; esiste infatti un codice etico che prevede il rispetto e la cura delle persone senza andare in contro ad alcuna forma di discriminazione. Da questo punto di vista Sodexo Italia è da sempre in prima linea proprio nei confronti della parità di genere e contro la violenza sulle donne, due delicate tematiche che vanno combattute con una corretta applicazione delle leggi e allo stesso tempo attraverso la prevenzione, l’educazione e la sensibilizzazione, a maggior ragione sul posto di lavoro.

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, Sodexo si inserisce in questo Network virtuoso per contribuire a diffondere la cultura della bellezza contro ogni tipo di violenza e promuovere una vera uguaglianza di genere in ogni ambito. In più l’azienda, venerdì 26 novembre, organizza per i propri dipendenti un webinar dal titolo “La violenza virtuale contro le donne” al fine di innescare il cambiamento culturale e approfondire la definizione di violenza di genere e le forme che questa assume online

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Il Natale solidale di CBM Italia Onlus: i regali che cambiano la vita delle persone cieche e con disabilità in Italia e nei Paesi del Sud del mondo https://agenziastampa.net/2021/11/24/il-natale-solidale-di-cbm-italia-onlus-i-regali-che-cambiano-la-vita-delle-persone-cieche-e-con-disabilita-in-italia-e-nei-paesi-del-sud-del-mondo/ Wed, 24 Nov 2021 08:19:52 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29246

Molte le proposte per parenti e amici, con consigli originali di combinazioni di doni. Panettoni, pandori e cioccolato per adulti; libri e copertine con peluche per i più piccoli.

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Il regalo solidale non è un semplice dono ma un aiuto concreto, e nel caso di CBM Italia Onlus può contribuire a cambiare la vita. Il contributo di chi desidera fare un regalo solidale sostiene infatti i progetti di prevenzione e cura della cecità e della disabilità evitabile e di inclusione delle persone con disabilità in Italia e nei Paesi del Sud del mondo.

Numerosi e con varie fasce di prezzo sono i regali solidali proposti da CBM Italia, che vanno dai ricercati dolci tradizionali agli utili e originali oggetti per la casa.

Si comincia con i dolci artigianali di qualità “Vergani per CBM”: l’immancabile Panettone, soffice e ricco di uvetta e canditi come vuole la tradizione meneghina, e il Pandoro, la grande novità di quest’anno.

Altra proposta dolciaria fatta a mano sono i “Croccanti AutoreChocolate per CBM”: nocciole e mandorle caramellate ricoperte da finissimo cioccolato fondente, disponibili in vari formati e combinazioni.

Dalla collaborazione con illustratori di fama internazionale è nata la collana di libri “#logosedizioni per CBM”, che raccontano la disabilità attraverso l’arte, invitando a guardare il mondo con occhi nuovi. Ne è un esempio l’istruttivo e delicato “Lucia” di Roger Olmos, dove sarà una bambina cieca a mostrare al lettore i colori della vita.

Il libro “Lucia” può essere scelto in abbinamento con un quaderno da colorare per i piccoli e l’altra novità di quest’anno: la morbida coperta in pile rossa con la “chiusura a orsetto” in peluche.

Tutti i regali solidali sono accomunati da ricerca, attenzione, affetto e cura per i dettagli. Gli stessi valori che ci guidano da oltre centodieci anni nei nostri progetti sul campo” commenta Massimo Maggio, direttore di CBM Italia Onlus.

Donazioni richieste per i regali solidali:

Panettone e Pandoro “Vergani per CBM”: 19,90 euro l’uno; 2 Panettoni o 2 Pandori: 29,90 euro

Croccanti AutoreChocolate per CBM: da 9,90 a 19,90 euro

Un libro #logosedizioni per CBM, come per esempio “Lucia”: 18 euro

Copertina con orsetto CBM: 14,90 euro; la copertina in combinazione con il libro “Lucia” e il quaderno da colorare: 34,70 euro

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E.P.P.I. Entità Parallele Paranormali Investigazione: la prima agenzia certificata in Italia in collaborazione con le forze dell’ordine https://agenziastampa.net/2021/11/22/e-p-p-i-entita-parallele-paranormali-investigazione-la-prima-agenzia-certificata-in-italia-in-collaborazione-con-le-forze-dellordine/ Mon, 22 Nov 2021 08:04:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29106

Il team E.P.P.I. Entità Parallele Paranormali Investigazione continua a riscuotere grande successo

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Il team E.P.P.I. Entità Parallele Paranormali Investigazione continua a riscuotere grande successo grazie alle attività svolte nell’ultimo anno.

Dopo aver smentito e in altri casi confermato la presenza di luoghi “infestati” come Villa De Vecchi e l’Isola di Poveglia, il team, composto da Alessandro De Benedetto e Rossella Generale, è intervenuto per la risoluzione di drammatiche situazioni familiari.

In molti casi maghi, stregoni e cartomanti, oltre ad aver sottratto denaro ai malcapitati, approfittando di situazioni di estrema sofferenza, hanno innescato fatture, legamenti o addirittura il cosiddetto “patto con il diavolo”.

Alessandro e Rossella agiscono solamente dopo aver appurato che la situazione non riguardi uno stato di raggiro o di plagio mentale, condizione che si verifica nell’80% dei casi: in queste circostanze chiedono direttamente l’intervento delle forze dell’ordine.

Sussiste, tuttavia, un 20% di persone che cade vittima di chi fa uso di vera e propria stregoneria. Ciò è avvenuto nei casi di “C.S in Friuli” o di “I.S in Piemonte”: due persone che dopo aver chiesto aiuto alle cartomanti hanno incominciato ad avere gravi ripercussioni nella vita quotidiana e all’interno della propria abitazione.  O come “M.D in Lazio” che, dopo aver subito una maledizione, ha vissuto gravi problemi di salute, con la presenza di fenomeni paranormali all’interno della propria casa.

Questi sono solo alcuni dei casi che hanno visto impegnati Alessandro De Benedetto e Rossella Generale e che è possibile conoscere grazie alle testimonianze dirette sul canale Facebook e YouTube dell’Agenzia.

Chi sono Alessandro e Rossella ?

Alessandro e Rossella sono due anime antiche ad oggi reincarnate: come nel lontano 1600 furono una coppia, ancora oggi continuano a vivere la loro storia d’amore.

Grazie alle loro capacità extrasensoriali e all’utilizzo di una strumentazione professionale certificano gli avvenimenti paranormali e le comunicazioni con il mondo parallelo.

Il team E.P.P.I ad aprile 2021 ha aperto l’Accademia del Paranormale: insieme ad esperti e professionisti, tra cui Mario Borgna, Mastre Coach Hypnotherapist, insegnano tecniche quali il risveglio della ghiandola pineale, l’auto ipnosi e l’ipnosi regressiva.

Entità Parallele Paranormali Investigazione è impegnata anche nella realizzazione di una nuova serie televisiva che vedrà il team indagare sui luoghi più infestati della Penisola. Alessandro e Rossella vivranno per la prima volta in Italia all’interno di ogni luogo per 72 ore e condivideranno l’esperienza in tempo reale grazie ai canali social, Facebook e YouTube. In alcuni di questi luoghi saranno presenti anche gli allievi dell’Accademia, come avvenuto nella seconda indagine sull’Isola di Poveglia.

CONTATTI

https://www.youtube.com/channel/UCIZCSmf1nHPCfZB7iEjUHiA/videos

https://www.facebook.com/groups/1383519138457807/

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I media dopo la pandemia https://agenziastampa.net/2021/11/17/i-media-dopo-la-pandemia/ Wed, 17 Nov 2021 09:03:55 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28944

La presentazione del 17° Rapporto sulla Comunicazione del CENSIS "I media dopo la pandemia" ci consente di riflettere sul ruolo che i media hanno avuto durante questo straordinario ed imprevisto evento che ha rappresentato l’alba di una nuova transizione digitale, che adesso coinvolge anche coloro che finora non erano stati coinvolti.

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I media dopo la pandemia

di Mauro Covino, Funzionario Formez, studioso e docente di Comunicazione, Componente Direttivo Ferpi Lazio e Responsabile dell’Osservatorio sull’Andamento del Digitale Italiano dell’AIDR

Ho avuto modo recentemente di confrontarmi con il Direttore Generale del Censis Massimiliano Valerii sull’indagine condotta da questo importante Centro di Ricerca sulla Comunicazione.

La rilevazione ci segnala come la Pandemia ha prodotto una straordinaria accelerazione del paradigma biomediatico.

La presentazione del 17° Rapporto sulla Comunicazione del CENSIS “I media dopo la pandemia” ci consente infatti di riflettere sul ruolo che i media hanno avuto durante questo straordinario ed imprevisto evento che ha rappresentato l’alba di una nuova transizione digitale, che adesso coinvolge anche coloro che finora non erano stati coinvolti.

Durante tale fase i dispositivi digitali hanno garantito la continuità di molte attività, pubbliche e private: dalle relazioni affettive e sociali al commercio elettronico, dallo Smart Working alla didattica a distanza. In questa drammatica circostanza si è rivelato il lato positivo della disintermediazione digitale. Ma cosa resterà dopo lo stato d’eccezione? Quali tendenze si consolideranno in maniera strutturale e quali invece si riveleranno solo congiunturali, svanendo di colpo una volta che ci saremo lasciati alle spalle la fase di emergenza?

Ma veniamo ai dati che emergono dalla Ricerca.

Nel 2021 la fruizione della Televisione ha conosciuto un incremento rilevante, per effetto sia dell’aumento dei telespettatori della tv tradizionale (il digitale terrestre: +0,5% rispetto al 2019) e della tv satellitare (+0,5%), sia del boom della tv via internet (web tv e smart tv salgono al 41,9% di utenza: +7,4% nel biennio) e della mobile tv, che è passata dall’1,0% di spettatori nel 2007 a un terzo degli italiani oggi (33,4%), con un aumento del 5,2% solo negli ultimi due anni. Tendono a crescere quindi sia gli usi tradizionali della televisione, sia quelli innovativi.

La Radio continua a rivelarsi all’avanguardia all’interno dei processi di ibridazione del sistema dei media. Complessivamente, nel 2021 i radioascoltatori sono il 79,6% degli italiani, stabili da un anno all’altro. Se la radio ascoltata in casa attraverso l’apparecchio tradizionale perde 2,1 punti percentuali di utenza e l’autoradio 3,6 punti (penalizzata dalle limitazioni alla mobilità causate dall’emergenza sanitaria), aumenta l’ascolto delle trasmissioni radiofoniche via internet con il pc (lo fa il 20,2% degli italiani: +2,9%) e attraverso lo smartphone (lo fa il 23,8%: +2,5%).

Si registra ancora un aumento dell’impiego di Internet da parte degli italiani. L’utenza ha raggiunto quota 83,5%, con una differenza positiva di 4,2 punti percentuali rispetto al 2019. L’utilizzo degli smartphone sale all’83,3% (con una crescita record rispetto al 2019: +7,6%). E lievitano complessivamente al 76,6% gli utenti dei social network (+6,7%).

Sembra essersi arrestata l’emorragia di lettori di Libri, che nel 2021 sono il 43,6% degli italiani, con un aumento dell’1,7% rispetto al 2019 (sebbene nel 2007 chi aveva letto almeno un libro nel corso dell’anno era il 59,4% della popolazione). Se si considera che chi ne ha letti più di 3 costituisce una fetta pari al 25,2%, si può affermare che il lockdown ha senz’altro prodotto un riavvicinamento alla lettura. Si registra anche un incremento dei lettori di e-book, pari oggi a un italiano ogni dieci (l’11,1%: +2,6%).

Al contrario, si accentua la crisi ormai storica dei Media a Stampa, a cominciare dai quotidiani venduti in edicola, che nel 2007 erano letti dal 67,0% degli italiani, ridotti al 29,1% nel 2021 (-8,2% rispetto al 2019). Lo stesso vale per i settimanali (-6,5% nel biennio) e i mensili (-7,8%).

Tra i giovani (14-29 anni) c’è stato un ulteriore passo in avanti nell’impiego dei media, in generale, e delle piattaforme online, in particolare. Il 92,3% utilizza WhatsApp, l’82,7% YouTube, il 76,5% Instagram, il 65,7% Facebook, il 53,5% Amazon, il 41,8% le piattaforme per le videoconferenze (rispetto al 23,4% riferito alla popolazione complessiva), il 36,8% Spotify, il 34,5% TikTok, il 32,9% Telegram, il 24,2% Twitter. Anche tra i più anziani (65 anni e oltre) qualcosa si muove, visto che l’impiego di internet sale notevolmente (dal 42,0% al 51,4%) e gli utenti dei social media aumentano dal 36,5% al 47,7%. Il bisogno di mantenere un contatto, almeno virtuale, con i propri cari nel periodo del più rigido isolamento deve aver giocato un ruolo non indifferente nella confidenza acquisita con la rete dagli ultrasessantacinquenni.

Anche l’andamento della Spesa delle famiglie per i Consumi Mediatici nell’intervallo di tempo tra il 2007 e il 2020 evidenzia come, mentre il valore dei consumi complessivi ha subito una drastica flessione, senza ancora ritornare ai livelli precedenti la grande crisi del 2008 (-13,0% in termini reali è il bilancio alla fine del 2020, con l’aggravamento dovuto alla recessione dell’anno scorso), la spesa per l’acquisto di telefoni ed equipaggiamento telefonico ha segnato anno dopo anno un vero e proprio boom, di fatto moltiplicando per oltre cinque volte il suo valore (+450,7% nell’intero periodo, per un ammontare di 7,2 miliardi di euro nell’ultimo anno), quella dedicata all’acquisto di computer, audiovisivi e accessori ha conosciuto un rialzo rilevantissimo (+89,7%), mentre i servizi di telefonia hanno conosciuto un assestamento verso il basso per effetto di un radicale riequilibrio tariffario (-21,1%, per un valore comunque pari a 14,6 miliardi di euro sborsati dalle famiglie italiane nell’ultimo anno) e, infine, la spesa per libri e giornali ha subito un vero e proprio crollo dal 2007 (-45,9%).

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“MIND the YOGA”. L’associazione ‘GMdP Design for Life’ per l’Istituto Ortopedico Galeazzi: con “Sparkling Balera, la notte della Riffa” si migliora la degenza dei pazienti oncologici https://agenziastampa.net/2021/11/16/mind-the-yoga-lassociazione-gmdp-design-for-life-per-listituto-ortopedico-galeazzi-con-sparkling-balera-la-notte-della-riffa-si-migliora-la/ Tue, 16 Nov 2021 11:19:51 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28914

Migliorare la qualità della degenza dei pazienti del reparto di Chirurgia Ortopedica

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Migliorare la qualità della degenza dei pazienti del reparto di Chirurgia Ortopedica Oncologica e Ricostruttiva del Rachide dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano. È questo l’obiettivo dell’associazione ‘GMdP – Design for life’ per la settima edizione dell’atteso evento di Natale, dal titolo “Sparkling Balera, la notte della Riffa”, che si tiene mercoledì 24 novembre alle ore 19.30 alla Balera dell’Ortica di Milano (via Giovanni Antonio Amadeo 78).

In programma per la serata una ricca cena e una divertente sorpresa per tutti i partecipanti. Dalle ore 22 prenderà il via poi la Riffa, che sarà trasmessa in diretta streaming per dar modo anche a chi è a casa di partecipare offrendo il proprio prezioso contributo al progetto.

I pazienti in cura in questo particolare reparto dell’Ospedale Galeazzi soffrono di tumori primitivi e metastatici, prevalentemente a carico dell’apparato locomotore (ossa, muscoli, tessuti), rari, gravi, dolorosi e molto invalidanti. La chirurgia ortopedica, demolitiva e ricostruttiva (alcuni interventi possono durare fino a 12 ore), si rende dunque necessaria per la guarigione e per il miglioramento dell’aspettativa e della qualità della vita.

Il recupero funzionale del paziente, sia durante il ricovero sia al domicilio, è sempre strettamente connesso e influenzato anche dalla sua salute e stabilità mentale ed emozionale. In secondo luogo, il miglioramento della qualità della vita dipende moltissimo anche dalla qualità e dall’andamento del ricovero stesso. Proprio per quest’ultima ragione, insieme all’équipe specialistica di reparto (medici e chirurghi, infermieri, fisioterapisti e psicologi) abbiamo progettato un intervento mirato che possa avere un impatto diretto sulla degenza, con l’inserimento di figure e presidi professionali dedicati.

Nasce con questa missione il progetto “MIND the YOGA”, sostenuto dall’associazione ‘GMdP – Design for life’, prevede un anno di sedute settimanali di yoga e training autogeno per 170 pazienti con un insegnante specializzato e due psicologi dedicati, con l’obiettivo di facilitare il percorso di cura, controllare il dolore, migliorare il sonno.

A questo importante supporto si aggiunge l’acquisto di 5 tablet, fondamentali nel facilitare la comunicazione tra il paziente ricoverato e i familiari a casa. E alla fine del percorso di cura i pazienti potranno raccontare la loro esperienza di malattia e di ricovero attraverso la realizzazione di un video documentario che permetterà di trasmettere un importante messaggio di speranza.

Partecipare a “Sparkling Balera, la notte della Riffa” significa contribuire a concretizzare questo progetto e sarà l’occasione per divertirsi e magari vincere preziosi premi offerti da numerosi marchi del mondo della moda, del beauty e del turismo che anno dopo anno sostengono l’associazione con grande impegno e partecipazione.

Per partecipare all’evento e sostenere il progetto, è possibile riservare un tavolo per la speciale serata del 24 novembre, al costo di 50 euro a testa, scrivendo a: info@designforlife.it. Per partecipare alla Riffa online, che verrà trasmessa in diretta, è possibile acquistare i biglietti sul sito dell’associazione alla pagina dedicata all’evento e collegarsi la sera stessa dalle ore 22.

Dal 2015 l’associazione ‘GMdP Design for life’, fondata dagli amici del designer Giuseppe Marco Di Paolo scomparso prematuramente per una rara forma di tumore, dedica il suo impegno costante a sostenere progetti che migliorino la vita dei malati oncologici nei periodi di lungodegenza collaborando con i più importanti ospedali italiani.

www.designforlife.it

Instagram e Facebook: gmdpdesignforlife

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Wine & the City, top event nel cuore di Milano https://agenziastampa.net/2021/11/16/wine-the-city-top-event-nel-cuore-di-milano/ Tue, 16 Nov 2021 10:13:27 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28870

Wine & the City, imperdibile evento al top, tra enogastronomia e design,

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Wine & the City, imperdibile evento al top, tra enogastronomia e design, avrà luogo giovedi 18 novembre al The Manzoni, locale esclusivo e molto fashion situato in una delle zone più lussuose e conosciute del noto quadrilatero milanese, appunto in via Alessandro Manzoni, 5. Creato dal Tom’s Design Research Studio, rappresenta il connubio vincente tra design britannico e cibo italiano, con ristorante, showroom, negozio.

Per i fortunati ospiti della serata, firmata dalla professionalità D.Wine in collaborazione con Vanessa Brusati, un menu delizioso preparato da uno chef internazionale, e l’opportunità di degustare i rinomati vini della cantina Veggiari, realtà di assoluto valore nel cuore delle Marche, ubicata su di una splendida collina con vista a picco sul mare. Vini quale autentica espressione del territorio, “vestiti” con etichette d’arte per l’evento D.Wine.

In particolare Imperia Novanta realizzata da Alberto Zucchetta, maestro d’arte orafo appassionato di enogastronomia, un capolavoro per una vera poesia liquida. Design, vini e musica, un mix inebriante in scena al The Manzoni per coloro che usufruiranno dei posti ancora disponibili

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Roma | Miseria, Bellezza, Coraggio – Si inaugura oggi la straordinaria mostra fotografica dell’Archivio Riccardi https://agenziastampa.net/2021/11/15/roma-miseria-bellezza-coraggio-si-inaugura-oggi-la-straordinaria-mostra-fotografica-dellarchivio-riccardi/ Mon, 15 Nov 2021 08:06:49 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28798

Un’occasione importante per stimolare una riflessione sulle origini della Roma contemporanea

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La rinascita di Roma dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale e fino all’alba del boom economico, raccontata in 60 scatti firmati da uno dei più noti e attivi fotografi di quei decenni che il cinema ha trasformato in mito dell’immaginario collettivo. Questo il tema della mostra “Roma | Miseria, Bellezza, Coraggio” in programma a partire da oggi fino al 27 novembre presso Spazio5, nel cuore del quartiere Prati di Roma.

Viene così aperta al pubblico, al termine di un progetto promosso dalla Regione Lazio sul recupero della memoria storica, una porzione finora perlopiù inedita dell’ingente tesoro custodito nell’Archivio fotografico Riccardi: oltre 3 milioni di negativi realizzati nel corso di una lunga carriera, iniziata da Carlo Riccardi ritraendo i soldati alleati di stanza nella Roma appena liberata, e poi esplosa come ‘paparazzo’ negli anni della Dolce Vita ma anche fotoreporter per varie testate, ritraendo i più diversi personaggi, eventi e situazioni che hanno scandito gli ultimi 70 anni di Storia del nostro Paese.

La mostra, realizzata con il contributo della Regione Lazio, sarà esposta anche a disposizione delle scuole che hanno aderito al progetto dell’associazione Quinta Dimensione.

A rendere preziosa questa collezione di fotografie e la memoria storica che esse ci restituiscono, oltre all’occhio del loro autore, è la varietà di sfaccettature che caratterizza il volto di questa Romaremota ma non troppo’. Una città che accanto alla ‘grande bellezza’ delle sue testimonianze archeologiche e artistiche, ai simboli del potere istituzionale e agli eventi di portata nazionale che ha calamitato su di sé per tutto il corso del Novecento, vede dipanarsi le vicende quotidiane delle persone comuni alle prese con le difficoltà e le speranze, gli slanci e le miserie di un periodo tumultuoso, segnato da trasformazioni profondissime nell’urbanistica, nella struttura sociale ed economica, nella mentalità collettiva.

Quella che ne vediamo emergere è la Roma moderna che di lì a poco, in un’Italia resa euforica dal benessere economico, diventerà meta ambita e luogo-simbolo a livello planetario non più solo per il suo glorioso passato, ma anche per il glamour del nascente divismo, l’appeal del suo stile di vita, il suo ruolo di centro politico di un Paese che si apprestava a entrare tra le grandi potenze industriali del mondo.

La scelta di mostrare al pubblico la storia per immagini di una straordinaria rigenerazione collettiva, ha un significato ancora più profondo alla luce della pandemia e delle ripercussioni che lascia dietro di sé, da un lato rivelando quanto sia precaria la ‘normalità’ che diamo per scontata, dall’altro sfidandoci oggi ancora una volta a mobilitare le nostre risorse di tenacia, coraggio, responsabilità e immaginazione, così come fecero negli anni ’50 i nostri genitori e nonni.

Un’occasione importante per stimolare una riflessione sulle origini della Roma contemporanea e sulle dinamiche che, a partire proprio dagli anni qui illustrati, hanno plasmato il suo volto attuale.

Nel corso dell’esposizione l’associazione Quinta Dimensione, promotore dell’evento, in collaborazione con l’ANA, Associazione Nazionale Archeologi, l’Associazione culturale Roma BPA –  Mamma Roma e i suoi figli Migliori, la Casa Editrice Ponte Sisto e l’associazione DermArt presenteranno una serie di incontri per conversare con il pubblico sulla città di Roma e le ricchezze che può offrire.

Oggi sarà presentato il catalogo della mostra, realizzato con il contributo della Regione Lazio che verrà consegnato a tutti i sostenitori della campagna di crowdfunding promossa al link: AIUTIAMO L’ARCHIVIO RICCARDI.

Sabato 13 novembre alle ore 17 Paolo Masini, Presidente RomaBpa, modera l’incontro “A spasso per Roma. Tra aneddoti e curiosità”, con Alessandra Cazzola autrice del libro Roma Cammina (2021, Cinquesensi editore) e l’artista Dante Mortet.

Il 17 novembre alle 18.30 il dottor Massimo Papi, ideatore di Dermart “Dermatologia tra cute e Arte” converserà con il pubblico della mostra affrontando l’argomento “Pelle di Roma”: strade, monumenti e palazzi a contatto col tempo, come è cambiata la nostra città e cosa si nasconde sotto lo “smog”.

Il 22 novembre alle 18, in anteprima per l’occasione, l’Associazione Nazionale Archeologi presenterà un report sui musei della Capitale: quanti, quali e come funzionano, con un focus puntato sui musei archeologici e sulle professioni legate al variegato panorama museale romano, afferente sia alla Sovrintendenza Capitolina, sia al MIC. L’intento è quello di proporre una riflessione sul cambiamento di realtà museale dagli anni ’60 ad oggi, portando alcuni casi esemplificativi. Interverranno i rappresentanti della sezione Ana Lazio.

La mostra “Roma | Miseria, Bellezza, Coraggio” sarà aperta al pubblico tutti i pomeriggi dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 20, presso Spazio5 in via Crescenzio 99. L’ingresso è gratuito previa esibizione green pass. La partecipazione agli eventi è limitata al numero di posti disponibili.

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Fondazione Oltre il Labirinto avvia “Farm4Autism”: laboratori didattici di agricoltura per l’autonomia e l’integrazione sociale dei ragazzi con autismo https://agenziastampa.net/2021/11/08/fondazione-oltre-il-labirinto-avvia-farm4autism-laboratori-didattici-di-agricoltura-per-lautonomia-e-lintegrazione-sociale-dei-ragazzi-con-autismo/ Mon, 08 Nov 2021 13:28:00 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28489

Sono oltre 600.000 le persone in Italia che soffrono di disturbo dello

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Sono oltre 600.000 le persone in Italia che soffrono di disturbo dello spettro autistico, 1 bambino ogni 77 in prevalenza maschi, con una percentuale di 4,4 maggiore rispetto alle femmine. Si tratta di un disturbo dello sviluppo che si manifesta nei primissimi anni di vita con gravi risvolti affettivi e cognitivi nel percorso di crescita di questi bambini: si presenta con un deficit persistente della comunicazione e dell’interazione sociale con comportamenti ripetitivi e interessi limitati. Le cause scatenanti sono poco conosciute e ancora oggi le persone con autismo hanno difficoltà nel ricevere una diagnosi tempestiva, accedere a terapie mirate e devono confrontarsi con un tessuto sociale poco adatto alle loro esigenze.

Fondazione Oltre il Labirinto, associazione fondata nel 2009 da un gruppo di genitori di bambini e ragazzi con autismo che offre loro supporto, percorsi educativi e formativi, lancia la campagna “Aiutaci a sconfiggere la solitudine dei bambini e dei ragazzi con autismo”: con un sms o una telefonata al numero solidale 45590, dall’8 novembre all’11 dicembre, tutti possono dare un contributo per sostenere il progetto “Farm4Autism – Una fattoria per l’autismo” ideato per i ragazzi con disturbi dello spettro autistico.

Il progetto, che prende il via in provincia di Treviso presso gli spazi del Laboratorio Polifunzionale per l’Autismo della Fondazione, consiste in laboratori di agricoltura dedicati a ragazzi con autismo e tenuti da professionisti – esperti di giardinaggio e maestri di bottega – con il supporto di educatori che seguono tutte le fasi delle attività.

“La Fondazione lavora per creare spazi sempre più specializzati dove questi ragazzi possano sentirsi accolti e acquisire le competenze emotive ma anche pratiche e professionali per crearsi una vita autonoma al di fuori del nucleo familiare” racconta Mario Paganessi, presidente della Fondazione Oltre il Labirinto. “Noi genitori di bambini e ragazzi con autismo vediamo davanti a noi un vuoto che ci angoscia: cosa accadrà quando non saremo più in grado di prenderci cura di loro? Il nostro obiettivo è quindi creare le condizioni perché possano avere un progetto di vita concreto e realizzabile.

Sono molti i benefici che i ragazzi traggono dalle attività a contatto con la natura: rafforzamento dell’autostima dato dalla possibilità di vedere realizzati i frutti del proprio lavoro; miglioramento delle capacità di interazione sociale e sviluppo delle capacità di lavorare in gruppo; riduzione di stress, ansia ed eventuali comportamenti problematici grazie all’attività fisica collegata al lavoro di piantumazione e cura delle piante. L’emergenza sanitaria ha avuto ripercussioni importanti sulla vita delle persone con disabilità, mettendo in luce l’importanza degli spazi e le attività all’aria aperta, ancora più fondamentali per bambini e ragazzi con autismo: da qui la scelta di allestire gli spazi esterni del Laboratorio.

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DMA International porta in Italia il “Motion Picture Wedding”, per un matrimonio da cinema https://agenziastampa.net/2021/11/05/dma-international-porta-in-italia-il-motion-picture-wedding-per-un-matrimonio-da-cinema/ Fri, 05 Nov 2021 09:46:31 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28394

Una delle tendenze più interessanti e recenti nei matrimoni di lusso è il "matrimonio cinematografico" introdotto per la prima volta dallo studio cinematografico italiano DMA International e che sta rapidamente suscitando interesse tra le coppie e i wedding planner negli Stati Uniti e in Europa.

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Non è una sorpresa: il giorno del matrimonio è uno dei giorni più importanti, se non il più importante, della vita di una coppia. Quando una coppia pianifica un romantico matrimonio di lusso spesso pensa all’Italia o alla Francia. In queste meravigliose location un video dell’evento diventa indispensabile.
Una delle tendenze più interessanti e recenti nei matrimoni di lusso è il “matrimonio cinematografico” introdotto per la prima volta dallo studio cinematografico italiano DMA International e che sta rapidamente suscitando interesse tra le coppie e i wedding planner negli Stati Uniti e in Europa.
Molto semplicemente, un matrimonio cinematografico è un tipico matrimonio di lusso che coinvolge per questo giorno speciale un certo numero di professionisti del cinema: un autore di sceneggiature, un regista e cameraman e un direttore della fotografia e del suono.
La maggior parte del lavoro viene preparata prima del giorno del matrimonio in modo che la presenza del team di produzione non dia fastidio durante l’evento vero e proprio. DMA International considera la location del matrimonio come un set e, in base alla sceneggiatura concordata con il cliente e i wedding planner, luci e angoli di ripresa vengono definiti in anticipo in modo che durante il giorno dell’evento solo una troupe di due persone sia presente discretamente sul set.
Immaginate di avere un vero autore di film al servizio del vostro matrimonio. Le possibilità sono illimitate.
“Non è così complicato, tendiamo a renderlo semplice”, ci spiega uno dei produttori di DMA International, “siamo abituati alla complessità di un set cinematografico, all’uso delle luci, alla scelta e all’alternativa delle inquadrature. Ci coordiniamo con i wedding planner o con il cliente in modo da assicurare la migliore resa cinematografica all’allestimento e alla location organizzati di wedding planner. Non cambiamo nulla, semplicemente facciamo risaltare ciò che esiste. Il nostro segreto è avvalerci di sceneggiatori professionisti, che capiscono la location, il set, i protagonisti e i loro invitati, e sviluppare una sceneggiatura personalizzata che renderà questo giorno memorabile nel tempo”.
Il valore aggiunto di un matrimonio cinematografico è sicuramente avere un autore di sceneggiature che parli con la coppia e i wedding planner, che comprenda il loro stile e la loro vita e alla fine scriva una sceneggiatura personalizzata del loro giorno più importante: un film che racconta la storia della coppia, non un semplice video reportage della giornata. Naturalmente a questo si aggiungono la maestria e la creatività di una produzione cinematografica. Il risultato è che la storia della coppia prende vita e diventa davvero ‘da film’.
Avere uno studio di produzione cinematografico personale dedicato al proprio matrimonio sembra essere la nuova tendenza quando si pianifica un matrimonio di lusso. L’entusiasmo spesso si estende agli ospiti quando si rendono conto di aver parteciapto a un film in miniatura, completo di titoli d’apertura e titoli di coda che elencano i loro nomi tra il cast e la troupe.
DMA International lavora per clienti di tutto il mondo, perché apprezzano l’idea ma anche il tocco e lo stile italiano della produzione cinematografica. Tuttavia la maggior parte dei loro matrimoni sono girati in Italia e Francia per clienti internazionali, fra cui molti italiani.

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Ordine Costantiniano Charity: donate 15 mila mascherine Ffp2 per gli ospedali ugandesi https://agenziastampa.net/2021/10/26/ordine-costantiniano-charity-donate-15-mila-mascherine-ffp2-per-gli-ospedali-ugandesi/ Tue, 26 Oct 2021 08:27:52 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28042

Elargizione avvenuta durante l’incontro tra Carlo di Borbone delle Due Sicilie e l’ambasciatore dell’Uganda Elizabeth Paula Napeyok

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Il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Capo della Real Casa e fondatore dell’Ordine Costantiniano Charity onlus, ha incontrato ieri l’ambasciatrice dell’Uganda, S.E. Elizabeth Paula Napeyok, presso la sede dell’Ambasciata ugandese a Roma per ufficializzare la donazione di 15.000 mascherine FFP2 destinate agli ospedali ugandesi.

Un quantitativo di 5.000 mascherine sarà destinato al “Bujumbura Health Centre III – Ospedale San Giorgio Martire”, struttura che conta quaranta stanze e accoglie tutt’oggi pazienti della numerosa comunità rurale della parrocchia di Igayaza, realizzata nel 2009 dal Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio nella Diocesi cattolica di Hoima (zona di Kakindo, distretto di Kibaale). Ulteriori 5000 dispositivi andranno al Centro di chirurgia pediatrica di Entebbe, progettato da Renzo Piano, realizzato da Emergency e attivo dallo scorso 21 aprile, che eroga prestazioni gratuite e di qualità in favore delle numerose tribù che popolano questa zona: Banyoro, Bakiga, Baganda, Banyankole, Bamba e Bafumbira. L’area, molto popolosa e sottosviluppata, non riceve infatti sufficienti e adeguati servizi, specialmente nel campo sanitario. Altre 5000 mascherine saranno infine destinate ai campi profughi al confine con la Repubblica Democratica del Congo.

Siamo molto felici e colpiti del fatto che ci sono persone al mondo capaci di questi gesti” è il commento dell’ambasciatrice Ugandese. “La lentezza con la quale la campagna vaccinale procede in Africa, dove appena il 2% della popolazione ha ricevuto il vaccino, muove la nostra azione a concreto sostegno della tutela degli operatori sanitari in Uganda e del loro prezioso lavoro” – ha spiegato Carlo di Borbone che proseguirà la sua permanenza in Italia a Monreale dove riceverà la cittadinanza onoraria e incontrerà i bambini della Casa Del Sorriso per una donazione di aiuti alimentari.

La donazione era già stata anticipata formalmente in un incontro tra il Segretario Generale dell’Ordine Costantiniano, Giampaolo Grazian e il Ministro degli Esteri ugandese, Henry Oryem Okello, avvenuto a margine della conferenza Ministeriale “Incontri con l’Africa”, che ha riunito a Roma le delegazioni dei 54 Paesi africani.

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Donne vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale: l’unica via di uscita è l’integrazione sociale e lavorativa https://agenziastampa.net/2021/10/15/donne-vittime-di-tratta-a-scopo-di-sfruttamento-sessuale-lunica-via-di-uscita-e-lintegrazione-sociale-e-lavorativa/ Fri, 15 Oct 2021 08:40:58 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27535

“La vita è fatta di incontri: alcuni possono distruggere la tua vita,

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La vita è fatta di incontri: alcuni possono distruggere la tua vita, altri possono aiutarti a ricostruirla”: così la giovane Paloma riassume la sua vita e la presa di coscienza, grazie al supporto ricevuto, che l’ha portata a riprendere in mano dignità e speranza per tornare a vivere dopo aver subìto la tragica esperienza della tratta.

Paloma, insieme a Stella e Leila, è una delle protagoniste del video “Shifting”, realizzato in occasione della Giornata Europea contro la tratta – che si celebra ogni anno il 18 ottobre – per sensibilizzare sull’integrazione socioeconomica delle donne vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale: https://www.youtube.com/watch?v=7lHw3kJu8VY

La tratta è una grave violazione dei diritti umani. Le donne vittime di tratta hanno diritto a sostegno e protezione per inserirsi nelle nostre società: questa è l’unica soluzione di lungo periodo per prevenire l’abuso. Se non supportate efficacemente, e soprattutto se non sono offerte loro opportunità di lavoro legale, le donne migranti sono fortemente esposte a fenomeni di sfruttamento nel lavoro domestico, nei servizi di assistenza, nell’industria del sesso o in altri settori non regolamentati dalla legislazione del lavoro. L’indipendenza finanziaria consente alle donne di avere il controllo della propria vita”. Questo il pensiero che accomuna le 5 associazioni in 3 Stati europei (Italia, Spagna, Bulgaria) che hanno unito le forze per concretizzare un progetto mirato a favorire l’integrazione sociale e lavorativa delle donne vittime di tratta, sensibilizzando l’opinione pubblica e le aziende per offrire alle donne occasioni di riscatto, e contribuendo infine a prevenire il loro “ri-traffico”.

Il progetto, della durata di 2 anni, si chiama WIN (Trafficked Women INtegration) ed è finanziato dal FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione dell’Unione Europea). Le associazioni coinvolte per l’Italia sono Lule onlus ed Energheia Impresa Sociale, oltre al Fondo Provinciale Milanese per la Cooperazione Internazionale che è il capofila; per la Spagna è coinvolta l’associazione ‘Amiga por los derechos humanos de las mujeres’ e per la Bulgaria ‘Animus Association’.

Secondo i dati dell’UE, in Europa le vittime di tratta – l’attività criminale di reclutamento e trasporto delle persone con la forza o la minaccia a scopo di sfruttamento – sono oltre 26mila, di cui il 68% sono donne. Sempre in riferimento al dato totale, il 56% delle vittime proviene da Paesi terzi, e il 46% è sottoposto a sfruttamento sessuale.

In Italia, si stima che le donne vittime siano oltre 2mila.

Nel concreto, il progetto WIN ha coinvolto in due anni (2019-2021) 57 donne, di cui 15 in Italia (21 in Spagna e 21 in Bulgaria), avviate a percorsi individuali di integrazione sociale e lavorativa grazie al supporto degli operatori specializzati di Lule ed Energheia.

Le beneficiarie del progetto italiano sono tutte di origine nigeriana, di età media tra i 20 e i 30 anni, con un livello di istruzione basso (nella maggior parte dei casi non hanno terminato il ciclo scolastico) e senza lavoro. Sognano di diventare commesse, parrucchiere, magazziniere; di lavorare nella ristorazione o negli hotel; oppure di dedicarsi ai bambini come babysitter o agli anziani come badanti; alcune di dedicarsi alle pulizie.

Provengono da esperienze di sfruttamento sessuale da cui sono riuscite dopo anni ad allontanarsi, grazie alle comunità protette che le hanno accolte e al coinvolgimento nel progetto WIN che ha individuato per ciascuna un Piano di Integrazione individuale, ideato sulla base di colloqui singoli e laboratori collettivi che hanno permesso di valutare bisogni e competenze. Tra le criticità emerse c’è la limitata conoscenza della lingua italiana, la mancanza di esperienza lavorativa pregressa e di competenze informatiche, a cui si aggiungono i tanti bisogni psicologici poiché numerosi sono gli ostacoli e i pregiudizi che colpiscono le donne vittime di tratta: la barriera linguistica, il trauma, l’insicurezza relativa alla residenza, la scarsa conoscenza del mondo del lavoro, gli stereotipi culturali e religiosi.

Ogni donna ha dunque seguito il suo Piano Personale, composto da corsi di lingua e di formazione professionale, sulla base degli interessi, dei bisogni e delle opportunità offerte dal mondo del lavoro. C’è chi ha seguito lezioni di informatica e di educazione civica e orientamento, chi corsi sulla sicurezza o nella ristorazione, chi è riuscita a conseguire la patente per la guida di muletti. É stato poi garantito il supporto all’inserimento lavorativo: la creazione del curriculum e la preparazione dei colloqui, la ricerca delle proposte in rete, i contatti con le aziende e l’organizzazione di tirocini. Previsto anche un supporto psicologico per condividere le esperienze passate dolorose, aumentare l’autostima, controllare la frustrazione nel periodo di attesa di un lavoro (si sono verificati alcuni ritardi a causa della pandemia che ha caratterizzato il biennio 2019-2021 in cui si è sviluppato il progetto), affrontare le difficoltà del lavoro alla luce del trauma vissuto, gestire la conciliazione figli-lavoro. Si è rivelato molto utile anche il supporto legale: tutte le donne hanno fatto richiesta di protezione internazionale o di permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale (secondo l’articolo 18 della legge italiana sull’immigrazione 286/98), condizione necessaria per poter lavorare in regola. E fondamentale è stato il ruolo della mediatrice linguistico-culturale nello svolgimento delle varie attività.

I risultati sono molto promettenti: 13 donne su 15 sono riuscite a ottenere un lavoro regolare (come badante, magazziniera, addetta alle pulizie) o uno stage retribuito (cameriera, assistente in cucina, addetta alla preparazione e alla vendita in un fast food, addetta all’assemblaggio).

In Spagna e Bulgaria le donne beneficiarie hanno un profilo un po’ diverso e al momento si registrano risultati leggermente inferiori in termini di inserimenti lavorativi. Provengono da vari Stati (dell’Africa, Sud America, Asia occidentale) e hanno età maggiori rispetto a quelle giunte in Italia (anche 40enni e 50enni), con un livello di istruzione medio-alto e una buona conoscenza della lingua, con lavori precari e il desiderio di accedere a mestieri di un certo livello (nel settore dell’ospitalità e dell’insegnamento infantile in Spagna; insegnamento, grafica e mondo bancario in Bulgaria). In Spagna il 19% ha ora un lavoro e il 9,5% uno stage; in Bulgaria il 24% un lavoro.

Per esigenze di protezione delle donne vittime di tratta, le protagoniste del video “Shifting” sono attrici e i nomi sono di fantasia, ma le storie raccontante sono reali:

https://www.youtube.com/watch?v=7lHw3kJu8VY

Per info e contatti: www.luleonlus.it/progettowin

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Milano Malpensa: lavori in tempi record per il rifacimento della pista 17L/35R https://agenziastampa.net/2021/09/16/milano-malpensa-lavori-in-tempi-record-per-il-rifacimento-della-pista-17l-35r/ Thu, 16 Sep 2021 12:22:56 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26126

Poco più di un mese per cambiare volto alla pista 17L/35R e le vie di rullaggio D e E del principale aeroporto milanese. Intervento di manutenzione straordinaria obbligatoria che prevede il trattamento, il recupero e il riutilizzo direttamente in loco delle materie prime secondarie derivanti dalle lavorazioni.

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Partiti la scorsa settimana i lavori di riqualificazione e ammodernamento della pista 17L/35R e delle vie di rullaggio D e E dell’aeroporto di Malpensa a cura di Vitali Spa, gruppo leader nel settore delle grandi infrastrutture per la mobilità e dello sviluppo immobiliare. 35 giorni di lavori, 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e oltre 100 addetti coinvolti per un importo totale di 11 milioni di euro: questi sono i numeri dell’intervento di manutenzione straordinaria che pone una specifica attenzione alla circolarità economica, sostenibilità ambientale e riuso dei materiali di lavorazione.

L’INTERVENTO.

L’intervento ha per oggetto il rifacimento dell’infrastruttura di volo, comprese le piste di rullaggio. In dettaglio, l’opera consiste nella riqualifica strutturale e funzionale della sovrastruttura con interventi più profondi su tutta la pista in particolare nella parte centrale interessata al maggior numero di transiti dei carrelli degli aeromobili; nel rifacimento completo dell’intera superficie della pavimentazione della pista e delle vie di rullaggio per complessivi 170.000 mq di superficie. Inoltre, saranno sostituiti tutti i segnali luminosi esistenti ed i relativi cavidotti con un nuovo sistema a LED, garantendo un notevole risparmio in termini di consumi che si traduce in vantaggio a favore dell’ambiente. Infine, il progetto prevede il potenziamento del sistema idrico dell’infrastruttura. Un progetto innovativo che vede l’impiego di mezzi tecnologicamente avanzati dotati di sistemi GPS, l’installazione di specifici impianti interni al sedime aeroportuale atti a recuperare i materiali derivanti dalle lavorazioni in pista direttamente all’interno dello scalo, eliminando traffico locale e garantendo un riuso dei materiali. Gli interventi di manutenzione straordinaria obbligatoria, che le strutture aeroportuali sono tenute a effettuare con una cadenza di 15/20 anni, sono funzionali e necessarie per assicurare i più alti standard di sicurezza e comfort di volo.

LAVORI IN OTTICA GREEN.

Gli elementi distintivi di questo progetto si basano proprio sull’attenzione alla circolarità economica. Secondo quanto riportato dal paper “L’economia circolare: un’opportunità per ripensare le costruzioni” redatto dal ministero dello Sviluppo economico, infatti, quasi il 90% dei materiali di scarto delle lavorazioni prodotto dal settore delle costruzioni sfugge alla filiera del riciclo. Vitali, con l’aeroporto di Malpensa dimostra come sia possibile – oltre che assolutamente necessario – introdurre comportamenti sostenibili anche nel settore delle costruzioni. “Siamo consapevoli di quanto sia importante oggi dare risposte concrete ai temi della sostenibilità – spiega Luca Vitali, Vicepresidente del Gruppo Vitali spa – Installando all’interno del cantiere un impianto di vagliatura e un impianto di produzione, Vitali è in grado di trattare, recuperare e riutilizzare direttamente in loco, le materie prime secondarie derivanti dalle lavorazioni eseguite sulla pista. I materiali di risulta saranno adeguatamente lavorati e quindi riutilizzati”. In questo modo, sarà possibile dare nuova vita, direttamente in loco, al 100% dei materiali derivanti dalle lavorazioni in pista, che diversamente sarebbero stati destinati alla discarica, consentendo il risparmio di materiale vergine e la diminuzione del traffico di mezzi da e per l’aeroporto per il trasporto degli stessi in cantiere con la conseguente diminuzione dell’emissione di Co2. A contribuire ad una migliore performance in termini di risparmio energetico e sostenibilità, poi, il rinnovamento degli impianti AVL attraverso la sostituzione di cavidotti e basi per tutta la pista di volo e al ricablaggio delle alimentazioni dei segnali luminosi con la cambio degli attuali segnali luminosi alogeni con analoghi segnali a LED.

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Emozionante giornata-evento dedicata allo sport per bambini fragili con Salvamamme e le Fiamme Oro Rugby della Polizia di Stato https://agenziastampa.net/2021/09/02/emozionante-giornata-evento-dedicata-allo-sport-per-bambini-fragili-con-salvamamme-e-le-fiamme-oro-rugby-della-polizia-di-stato/ Thu, 02 Sep 2021 13:02:59 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25626

I bimbi e le famiglie del progetto “Salvamamme Crescibene” sono stati accolti nel Centro Sportivo Balneare Fiamme Oro di Maccarese

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Il Centro Sportivo balneare Fiamme Oro della Polizia di Stato di Maccarese ha ospitato ieri i bambini utenti del progetto “Salvamamme Crescibene”, vincitore del bando della Presidenza del Consiglio, Dipartimento per le Politiche della Famiglia, progetto dedicato a bambini con disturbi, disabilità e malattie, figli di genitori in condizione di disagio socio-economico.

Il Salvamamme in questi mesi di progetto non solo ha dato aiuti materiali, accoglienza e sostegno rispetto alle necessità delle famiglie, ma insieme anche al Gruppo Sportivo Fiamme Oro Rugby, ha organizzato momenti di socializzazione e di inclusione attraverso lo sport, dove si cresce e si impara “giocando” come la giornata al Centro Sportivo che è stata all’insegna del movimento  e dell’integrazione, e nella quale i piccoli, insieme agli allenatori degli atleti del gruppo sportivo  che hanno organizzato delle attività psicomotorie, sia in acqua che sulla spiaggia, coinvolgendoli tenendo in considerazione le loro difficoltà psicofisiche, hanno vissuto una straordinaria esperienza di crescita basata sull’inclusione.

La collaborazione con Salvamamme è per noi un motivo di vanto e di orgoglio, che dura da anni e che incarna in pieno quel principio del “sostegno”, fondamento del nostro sport” – ha dichiarato Massimo Maurotto, Responsabile di settore della Società cremisi, che ha sottolineato – “quella di ieri è stata un’iniziativa importante che segna una continuità che non si ferma neanche nel periodo estivo, per noi tradizionalmente legato alle vacanze e alla  preparazione al Campionato successivo: Fiamme Oro e Salvamamme non vanno in pausa”.

Questa iniziativa chiude una serie di attività, alcune anche molto innovative, organizzate questa estate, che hanno coinvolto decine di bambini utenti del progetto con i loro genitori, finalizzate a rafforzare il ruolo genitoriale, il rapporto tra genitore e bambino e lavorare sulla consapevolezza corporea attraverso l’organizzazione di attività psicomotorie” ha aggiunto soddisfatta Katia Pacelli, direttore Salvamamme e psicologa dell’età evolutiva. (foto di Valerio Faccini)

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Evey ha premiato il centro Batik, un’impresa italiana che si è distinta in ambito antidiscriminatorio https://agenziastampa.net/2021/08/30/evey-ha-premiato-il-centro-batik-unimpresa-italiana-che-si-e-distinta-in-ambito-antidiscriminatorio/ Mon, 30 Aug 2021 08:08:58 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25302

Il centro Batik Wellness si è distinto per aver assunto a tempo indeterminato una lavoratrice che prima aveva un contratto a tempo determinato e che alla scadenza ha scoperto di essere incinta. La titolare signora Maria Falco ha dichiarato che "il suo comportamento è stato dettato innanzitutto dalla sua coscienza e dalla sua morale, che mai avrebbe lasciato in difficoltà la lavoratrice e che ogni azienda dovrebbe essere come una grande famiglia". 

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Evey, impresa ad alto contenuto tecnologico di San Marino Innovation: contro la discriminazione sul lavoro.

Evey ha premiato con la certificazione “EVEY CERTIFIED” il centro Batik.

Tutta la normativa attuale, sia dei singoli Stati, sia europea e internazionale, ha come scopo quello di impedire un qualsiasi elemento differenziale dell’identità personale, fisica o psicologica della persona che lavora o che è in cerca di lavoro. Nonostante ciò, ancora i pregiudizi e le discriminazioni soffocano opportunità, sprecano il talento umano necessario per il progresso economico e accentuano le tensioni sociali e le disuguaglianze.

Evey ribadisce che non mancano forme discriminatorie legate a razza, religione, orientamento politico, o legate al sesso, che si concretizzano all’ingresso e nella permanenza nel mercato del lavoro, nella formazione, nelle mancate progressioni di carriera, nelle disparità retributive e infine in molestie di ogni genere che possono finire anche in violenze.

Le norme e la prassi

Lo schema portante delle norme per prevenire e contrastare tali fenomeni indica dettagliatamente le tutele, le garanzie, i divieti e i soggetti coinvolti, che molto spesso non “parlano”, e ancor più spesso non conoscono i propri diritti/doveri.

Per realizzare una sostanziale tutela della parità nell’ambiente di lavoro, sono infatti fondamentali le sinergie, la collaborazione ed il coordinamento anche attraverso lo scambio di notizie, di esperienze e buone prassi al fine di far emergere dove vi siano le violazioni della normativa, ma anche realtà particolarmente eccellenti meritevoli di plauso.

Il centro Batik

Il 17 agosto Evey ha premiato un’impresa italiana che si è distinta in ambito antidiscriminatorio con la certificazione “EVEY CERTIFIED”.

Il centro Batik Wellness si è distinto per aver assunto a tempo indeterminato una lavoratrice che prima aveva un contratto a tempo determinato e che alla scadenza ha scoperto di essere incinta. La titolare signora Maria Falco ha dichiarato che “il suo comportamento è stato dettato innanzitutto dalla sua coscienza e dalla sua morale, che mai avrebbe lasciato in difficoltà la lavoratrice e che ogni azienda dovrebbe essere come una grande famiglia”. 

Siamo onorati di aver conosciuto questa realtà e la scelta di darle la certificazione a titolo gratuito, ci dice Marco Galli CEO di Evey, è stata dettata proprio dal fatto che la datrice di lavoro è uscita dagli schemi legali e ha vinto una sfida sul piano morale; ha dimostrato che esistono ancora in ambito lavorativo i valori di equità, giustizia, libertà e tutela nel rispetto della normativa ma anche di “buone azioni” antidiscriminatorie.

Qui maggiori dettagli su come il centro Batik ha ricevuto la certificazione:

https://newsprima.it/glocal-news/sono-incinta-e-il-datore-di-lavoro-la-assume-a-tempo-indeterminato/

Evey per risolvere le problematiche

Evey, Impresa ad Alto Contenuto Tecnologico di San Marino Innovation, attraverso i suoi consulenti è in grado di affrontare con serietà, competenza e discrezione qualsiasi situazione discriminatoria o conflittuale al fine di soddisfare il cliente e risolvere le problematiche in essere.

Infatti, offre la possibilità di riceve segnalazioni di presunta discriminazione da parte di lavoratrici o lavoratori e da loro informazioni specifiche e consulenze e la promozione di progetti e di soluzioni lavorative tra le parti; diffonde la conoscenza e lo scambio di buone prassi e della normativa organizzando la progettazione di appositi percorsi e pacchetti formativi e informativi in materia e l’assistenza ai lavoratori nelle varie fasi dei percorsi anche interloquendo con le autorità pubbliche.

Il servizio di consulenza

Inoltre, offre studi e analisi del benessere aziendale e alle ditte consulenza nei contenziosi in genere sia in materia di lavoro, sia nella gestione delle risorse umane.

E’ stato attivato anche un servizio di consulenza (tre prodotti consulenziali) sia per i lavoratori, sia per le imprese, fruibile via WhatsApp business al link

www.evey.blog nella sezione “EVEY CONSULTING ITALY”.

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Giudice Manuali: “Il green pass non deve discriminare chi ha scelto di non vaccinarsi, lo conferma il Regolamento UE” https://agenziastampa.net/2021/08/30/giudice-manuali-il-green-pass-non-deve-discriminare-chi-ha-scelto-di-non-vaccinarsi-lo-conferma-il-regolamento-ue/ Mon, 30 Aug 2021 08:07:17 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25277

Intervista al Giudice Lina Manuali la quale conferma quanto già sancito dal Regolamento UE; il green pass non può limitare le attività, non può limitare la libera circolazione nè può discriminare chi ha scelto di non vaccinarsi.

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L’argomento green pass è molto discusso ma non tutti sanno realmente se e quando esibirlo.

Il Giudice Angelo Giorgianni ha più volte posto l’attenzione sulle problematiche relative al green pass, alle relative limitazioni delle libertà personali ed alle discriminazioni derivate dallo stesso.

Ho intervistato il Giudice Lina Manuali per avere ulteriori chiarimenti che la popolazione ha il diritto di conoscere.

Il Giudice Lina Manuali chiarisce “il regolamento UE 953/21 al considerando n. 14 prevede che il presente regolamento è inteso a facilitare l’applicazione dei principi di proporzionalità e di non discriminazione per quanto riguarda le restrizioni alla libera circolazione durante la pandemia di COVID-19, perseguendo nel contempo un livello elevato di protezione della salute pubblica. Esso non dovrebbe essere inteso come un’agevolazione o un incentivo all’adozione di restrizioni alla libera circolazione o di restrizioni ad altri diritti fondamentali, in risposta alla pandemia di COVID-19, visti i loro effetti negativi sui cittadini e le imprese dell’Unione“.

Secondo il Giudice l’ attuale green pass attivo in Italia andrebbe contro le intenzioni del Regolamento UE in quanto limiterebbe svariate attività ricreative, sportive, culturali e lavorative.

Il Regolamento UE vieta la discriminazione di chi ha scelto di non vaccinarsi.
Il Giudice Manuali afferma infatti che “Il considerando 36 del regolamento UE 953/21 dispone che è necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, per esempio per motivi medici, perché non rientrano nel gruppo di destinatari per cui il vaccino anti COVID-19 è attualmente somministrato o consentito, come i bambini, o perché non hanno ancora avuto l’opportunità di essere vaccinate o hanno scelto di non essere vaccinate. Pertanto il possesso di un certificato di vaccinazione, o di un certificato di vaccinazione che attesti l’uso di uno specifico vaccino anti COVID-19, non dovrebbe costituire una condizione preliminare per l’esercizio del diritto di libera circolazione o per l’utilizzo di servizi di trasporto passeggeri transfrontalieri quali linee aeree, treni, pullman, traghetti o qualsiasi altro mezzo di trasporto. Inoltre, il presente regolamento non può essere interpretato nel senso che istituisce un diritto o un obbligo a essere vaccinati “.

Gli attuali decreti legge italiani in materia di green pass si pongono in contrasto con i regolamenti succitati, in quanto anziché avere mera funzione informativa, assumono valore normativo prescrittivo, limitativo all’esercizio di una serie di attività in cui si estrinseca la personalità psicofisica degli individui nonché della libertà personale come invece previsto dall’ art. 13 della Costituzione italiana.

La Dott.ssa Manuali dichiara ” Ai sensi degli artt. 11 e 117 cost i regolamenti UE come il n. 953/21 e 954/21 trovano immediata applicazione nel territorio nazionale, con conseguente disapplicazione dei decreti legge istitutivi del green pass, che si pongono in contrasto con i regolamenti citati, in quanto anziché avere mera funzione informativa, assumono valore normativo prescrittivo limitativo all’esercizio di una serie di attività in cui si estrinseca la personalità psicofisica degli individui. I decreti legge in questione infatti realizzano quella discriminazione tra vaccinati e non vaccinati, vietata dai regolamenti UE citati. Inoltre, essi sono contrari all’art. 13 della Costituzione in quanto in realtà non si possono considerare meramente limitativi della libertà di circolazione, bensì limitativi della libertà personale, di cui le attività oggetto dei decreti legge, sono specifica espressione. Infine, i decreti legge introducono surrettiziamente un obbligo vaccinale, in violazione della costituzione“.
Anche il Giudice Angelo Giorgianni ha più volte sollevato la questione spinosa del green pass, delle relative limitazioni delle libertà personali e delle discriminazioni derivate dallo stesso.

Sostanzialmente il cittadino che si reca al ristorante o in piscina o ad una delle attività elencate nell’accesso previsto mediante green pass subirebbe ingiustamente una limitazione delle proprie libertà personali.
Si ricorda che nessuno può acquisire i nostri dati sanitari tranne le Forze dell’ Ordine nell’ambito di procedimenti penali pendenti e nessuno può discriminare chi ha scelto di non vaccinarsi.

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Italia in protesta contro il green pass e le misure liberticide, da nord a sud fiumi di persone con OMV e L’ Eretico invadono le piazze https://agenziastampa.net/2021/07/27/italia-in-protesta-contro-il-green-pass-e-le-misure-liberticide-da-nord-a-sud-fiumi-di-persone-con-omv-e-l-eretico-invadono-le-piazze/ Tue, 27 Jul 2021 07:25:55 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24848

Sabato 24 luglio 2021 gli italiani hanno manifestato in tutte le piazze d' Italia contro le misure liberticide e contro il green pass; anche il Giudice Angelo Giorgianni era presente a Firenze in difesa dei diritti fondamentali. La Polizia ha sfilato insieme ai manifestanti ed ha tolto i caschi di protezione in segno di vicinanza al popolo italiano.

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La libertà non si baratta e gli italiani lo hanno urlato forte e chiaro sabato 24 luglio 2021 in tutte le piazze d’Italia contro le misure liberticide imposte dal governo.
Una moltitudine di famiglie con bambini, professionisti, casalinghe, commercianti ma anche anziani e ristoratori, studenti ed insegnanti hanno deciso di scendere in piazza per dimostrare la loro opposizione al green pass e a tutte quelle misure liberticide che stanno ponendo fine allo stato di diritto tutelato dalla Costituzione.

Una moltitudine di persone che il mainstream sminuirà perchè i numeri fanno paura ad un sistema che vuole portare avanti un copione unico in tutto il mondo.
A Firenze era presente il Giudice Angelo Giorgianni in due distinte manifestazioni; il Giudice è stato accolto  in un clima da stadio da persone che urlavano ” forza Giorgianni” .  Il Magistrato ha centrato il suo discorso  in difesa  della libertà e dei diritti fondamentali dei cittadini di tutto il mondo.

Persino la Polizia ha sfilato insieme ai manifestanti ed ha tolto i caschi, un gesto di vicinanza al popolo molto forte e significativo.
Lo stesso Giudice Giorgianni ha onorato le Forze dell’Ordine in quanto le stesse hanno garantito le nostre libertà, hanno giurato fedeltà alla Costituzione ed hanno giurato di servire e tutelare il popolo sovrano.

Giorgianni rivela poi una triste verità: dalle autopsie dei vaccinati si evince la presenza della proteina spike in tutti gli organi ed invita tutti a riflettere su queste terapie geniche.
Salvare anche solo una vita umana facendo conoscere le verità nascoste,  è fondamentale sia per il Giudice che per OMV.

Il Giudice afferma infatti che “Non potranno togliermi la libertà di parlare in difesa del popolo e della Costituzione che difenderò con le unghie e con i denti”.
Con il grido  di “libertà libertà” il Popolo italiano vuole dimostrare il proprio dissenso dalle azioni liberticide di un governo mai votato da nessuno; gli italiani sono arrabbiati e non accettano più le scelte imposte da un governo che vuole mettere gli uni contro gli altri ed impone il green pass per discriminare la popolazione. OMV e L’Eretico erano presenti anche in tutte le manifestazioni che si sono tenute in tutto il mondo.
La presenza della popolazione in tutte le piazze d’Italia fa comprendere che nessuno accetterà mai di barattare la libertà con un pass. 

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Un promettente calcio d’inizio https://agenziastampa.net/2021/07/23/un-promettente-calcio-dinizio/ Fri, 23 Jul 2021 10:01:20 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24758

A Bresso, sei mesi più tardi causa Covid 19, è andato in

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A Bresso, sei mesi più tardi causa Covid 19, è andato in scena il primo incontro in presenza dei tre partner del progetto europe HR+So, (codice So-Sport) di cui è capofila UPKL.

Un impegno posticipato di sei mesi, causa Covid 19, ma finalmente il progetto HR+So che intende costruire una nuova metodologia di insegnamento delle arti marziali – senza limiti di età – grazie all’approccio ai Diritti Umani, ha preso il volo, grazie al Kick Off Meeting andato in scena a Bresso (Milano) dal 15 al 17 luglio 2021.

L’incontro si è svolto sotto l’egida di UPKL, associazione internazionale di diritto belga che del progetto è capofila e si è avvalsa dei contributi di Andrea Gatti, coordinatore del progetto; Jessica Genova, Capo dipartimento Diritti Umani di UPKL; Gianfranco Russo, Capo Dipartimento Kung Fu di UPKL, affiancati da Sergio Meda e Noemi Bollani, responsabili della comunicazione.

Presenti anche Francesco Bonometti, co-fondatore di UPKL. Rilevante l’apporto di Elisa Sormani, Giovanna Ianniello, Caterina Merigo. I lavori sono stati introdotti da Corrado Genova, segretario generale di UPKL che ha sottolineato i passaggi salienti del lavoro intrapreso: finalmente più diritti umani, più sport in termini educativi , più cittadinanza attiva nella logica di “More active citizen for a better society”, secondo le sollecitazioni dell’Unione Europea e dell’OMS. Insomma una sfida per costruire un mondo migliore a beneficio dei giovani. I tre partner si sono confrontati in presenza a Bresso, dopo gli appuntamenti precedenti, forzatamente in webinar. Annullate le distanze fisiche, il clima che ha caratterizzato i tre giorni di lavoro ha sancito la massima sintonia fra i partners, pur nelle loro specificità culturali.

Ognuno ha generosamente messo a disposizione le proprie esperienze, condividendone i pregi e persino le inevitabili criticità. La Finlandia schierava Mr. Kaj Tepponen, esponente di punta dello “Jeet Kune do Finland”, associazione no profit che opera a Helsinki e Oulu, e interpreta al meglio le buone pratiche governative che prescrivono per tutti i finlandesi un’ora al giorno dedicata all’attività motoria. In particolare Tepponen ha illustrato le dinamiche molto particolari relative ai piccolissimi (2-5 anni) senza dimenticare i rapporti con i bisogni speciali di taluni di loro. Lo sguardo e le attenzioni si rivolgono anche alle persone di ogni età, in particolare nel segmento 35-over 80. La Spagna ha presentato le buone pratiche di Aramis, associazione che dal 1992 a Sant Boi de Llobregat, nei pressi di Barcellona, si occupa quasi esclusivamente di persone con handicap fisico, anche in questo caso senza limiti di età. A rappresentarla un docente/educatore di grande esperienza come Mr David Pardo esponente di spicco del Jeet Kune Do Barcellona.

L’Italia è stata interpretata dal Bu Sen di Bresso, la più datata (1974) delle associazioni sportive, che attraverso il professor Aldo Piatti, suo artefice, ha consentito sempre maggiore autonomia alle persone con disabilità cognitive e comportamentali, d’intesa con l’Associazione di Volontariato Sociale Agorà (1994), la Fondazione Condividere (2010) e la Cooperativa “Sì, si può fare”. Tutto questo nel segno delle ispirazioni del professor Nicola Cuomo, indimenticato docente bolognese, fautore di un metodo che trova sempre maggiori consensi. L’impegno comune era la ricerca dei bisogni dei vari target di riferimento: i più piccoli e gli adolescenti; gli adulti sino ai 45 anni; gli over senza limiti di età; i genitori come categoria.

La discussione si è sviluppata attraverso la realizzazione di un questionario che andrà messo a punto entro il 1° di settembre 2021 e poi diffuso capillarmente in tutti gli ambiti scolastici dei territori locali nei tre Paesi in cui agiscono i Partners, nonché presso le associazioni sportive a largo spettro (non solo di arti marziali) in quanto la palestra è il soggetto trasversale. Nella realizzazione del questionario saranno enfatizzati i rapporti intra e interpersonali fra i protagonisti della ricerca: discenti, docenti, esperti, maestri, educatori, genitori e i fabbisogni specifici delle persone con l’obiettivo di ottenere un panel di fabbisogni/interazioni per categorizzato per cluster/target.

Covid permettendo, è stato stabilito che il prossimo incontro in presenza potrebbe avvenire in autunno a Helsinki.

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Mal di social, quali terapie? Approfondimento a Digitale Italia https://agenziastampa.net/2021/07/23/mal-di-social-quali-terapie-approfondimento-a-digitale-italia/ Fri, 23 Jul 2021 09:11:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24734

Facebook, Instagram, Tik Tok, continuano a crescere, complice la pandemia che ha spostato on line i momenti di socialità. Quali sono gli effetti della iperconnessione, ci sono delle regole online da rispettare, come tutelare le persone più vulnerabili?

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Petriello: Tv e media sono chiamati ad una maggiore responsabilità

Due ore al giorno, questo in media il tempo trascorso sui social network in Italia nell’ultimo anno, secondo il rapporto We Are Social 2021.  Facebook, Instagram, Tik Tok, continuano a crescere, complice la pandemia che ha spostato on line i momenti di socialità. Quali sono gli effetti della iperconnessione, ci sono delle regole online da rispettare, come tutelare le persone più vulnerabili? A Digitale Italia, nuovo approfondimento dedicato all’uso dei social network. Ospiti del format web ideato da Aidr: Melania Petriello, giornalista e autrice TV e Ruggero Parrotto, manager d’azienda e socio Aidr. “I media hanno un ruolo importantissimo – ha sottolineato nel suo intervento la giornalista Melania Petriello, in questo momento estremamente delicato sono chiamati infatti ad una maggiore responsabilità. I ragazzi che si formano una opinione sulla rete hanno bisogno di strumenti che li aiutino al discernimento.” “Non basta la regolamentazione dei social – ha proseguito Ruggero Parrotto, è necessario condurre i ragazzi in un percorso consapevole all’uso dei social network. Questo è possibile soltanto investendo nella diffusione della cultura digitale, che deve necessariamente essere trasversale.”

Vedi la puntata qui https://www.aidr.it/mal-di-social-terapia-durto-per-gli-adolescenti-video/

Ascolta la puntata qui https://www.aidr.it/mal-di-social-terapia-durto-per-gli-adolescenti-podcast/

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International Business Etiquette: come comportarsi durante i meeting e gli incontri di lavoro all’estero? https://agenziastampa.net/2021/07/23/international-business-etiquette-come-comportarsi-durante-i-meeting-e-gli-incontri-di-lavoro-allestero/ Fri, 23 Jul 2021 07:23:49 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24716

Iniziare un incontro di lavoro trattando temi leggeri può essere utilissimo per rompere il ghiaccio e per aiutare i partecipanti a rilassarsi. Attenzione però al linguaggio del corpo, al tono di voce, alla risata e agli argomenti scelti. Nei prossimi mesi un libro di Sibyl von der Schulenburg con i consigli per non fallire.

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Lo facciamo tutti i giorni e qualcuno di noi lo fa più di altri: conversazione leggera, lo scambio di parole non impegnativo. In alcune culture, come ad esempio in USA dove si scambiano battute con qualsiasi persona si incontri più di una volta o anche con estranei, è più diffuso, mentre in altre ci si chiude a riccio e si cerca di evitare lo sguardo di chi si incontra ma poi… arriva sempre il momento in cui si deve dire qualcosa e allora, di cosa si parla?

“Il galateo del mondo degli affari – dichiara Sibyl von der Schulenburg, imprenditrice nel settore delle telecomunicazioni e scrittrice – prevede che gli incontri di lavoro siano aperti da una conversazione leggera che permetta di rompere il ghiaccio e aiuti i partecipanti a rilassarsi. Dopo le strette di mano e gli scambi dei biglietti da visita, si passa dunque al rituale dello small-talk, la piccola conversazione che precede il business-talk, la conversazione d’affari. La prima domanda è relativa a chi abbia il diritto/dovere di iniziare la chiacchierata e la risposta è semplice: il padrone di casa. Nulla vieta, però, che la conversazione prenda il via da una domanda casuale, ad esempio l’interesse espresso dall’ospite per un quadro. Chi ha partecipato a molte di queste chiacchierate introduttive del business, sa bene che sono momenti preziosi che non vanno sprecati perché è la fase in cui, in genere, si crea un ponte tra due parti e ci sono regole di cortesia su forma e contenuto che devono essere osservate”.

International Business Etiquette: nei prossimi mesi un libro di Sibyl von der Schulenburg per non commettere errori durante gli incontri di lavoro. Si deve tenere la voce bassa e controllata, si devono rispettare i turni e i ritmi del colloquio e si deve avere sempre un’espressione aperta, interessata e amichevole. Il rispetto per gli altri è alla base dell’international business etiquette, ma si devono conoscere usi e costumi a cui si rifanno i vari partecipanti, per cui è bene avere una competenza interculturale.

La risata, ad esempio, ha diverse funzioni nella comunicazione: può esprimere gioia, identificazione col gruppo ma può anche servire per nascondere ansia o paura. È tipico per i giapponesi ridere per evadere una risposta scomoda o nascondersi quando sentono di perdere la faccia. Alcune culture poi non trovano elegante che le donne mostrino i denti ridendo e perciò è d’uso che li nascondano dietro la mano aperta, ma ognuno poi si regola come crede.

Per quanto riguarda i contenuti, invece, è opportuno restare su argomenti a cui tutti possono contribuire con un commento. “Personalmente – aggiunge Sibyl von der Schulenburg – ho dovuto imparare a parlare di calcio e automobilismo per soddisfare la convinzione degli stranieri che quelli siano i temi preferiti dagli italiani. Ci sono, poi, argomenti tabu quali la religione e la politica. Anche domande sulla famiglia possono essere sentite come troppo intime in certe culture e talvolta perfino risultare offensive, come, ad esempio, chiedere a un arabo se la moglie sta bene. Vanno benissimo argomenti sul tempo, viaggi e cibo; per gli ospiti che vengono dall’estero sono di rito le domande se sia la prima volta che visitano il paese o la città, se il viaggio sia andato bene e se abbiano già assaggiato la cucina locale. Prepararsi alcune parole nella lingua locale può contribuire molto a rendere felici i padroni di casa e si vedranno reazioni di soddisfazione anche sui volti altrimenti impenetrabili di giapponesi e coreani”.

Le domande aperte sono più funzionali di quelle chiuse, il linguaggio corporeo va controllato perché potrebbe essere frainteso e la disponibilità a voler partecipare dev’essere palese. Pur chiacchierando però, si ha l’occasione di valutare reazioni ed espressioni degli altri, scoprire gerarchie nascoste e soppesare i rapporti di forza tra i membri dell’altra parte.

Quando si è accompagnati da un collega esuberante, si dovrebbe lasciare a lui/lei l’incombenza dello small-talk, intervenire il meno possibile e concentrarsi sulla creazione di un rapido contatto con ogni singolo partecipante, chiamandolo per nome almeno una volta, ma sempre rispettando le regole sull’allocuzione di cortesia. Sarà poi chi ha chiesto l’incontro che farà una transizione morbida verso il business-talk con qualche frase di circostanza che non chiuda il ponte appena creato, un elemento prezioso che potrà favorire l’empatia, anche quella interculturale.

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Sposare un sogno con Salvamamme: la storia di Alessandro e Federica e la rinascita di un amore https://agenziastampa.net/2021/07/21/sposare-un-sogno-con-salvamamme-la-storia-di-alessandro-e-federica-e-la-rinascita-di-un-amore/ Wed, 21 Jul 2021 11:13:24 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24574

Grazie all’aiuto del Salvamamme la coppia romana si è ritrovata e ha celebrato le nozze a Caracalla. Colonna sonora della cerimonia The best off Ennio Morricone by Jacopo Mastrangelo

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Sposare un sogno, non è il titolo di un progetto ma il vero senso del lavoro di Salvamamme che con delicatezza e rispetto cerca di rispondere al meglio ai desideri di coloro che, dopo aver vissuto storie durissime, hanno diritto di vivere qualche momento indimenticabile.

Negli anni decine di bellissimi abiti donati con amore e indossati da spose felici, ma anche abiti da sogno per i diciotto anni o per un battesimo da ricordare, come le scarpine dorate per il saggio di danza. Non si vive di solo pane, occorre coltivare gli affetti, la speranza, la magia…

Una storia difficile e bellissima quella di Alessandro e Federica, romani dell’hinterland della capitale, che hanno superato montagne per arrivare alla serenità, una storia di violenza e sofferenza finita bene, come quasi mai succede. Lui, Alessandro ha una storia terribile di infanzia negata. Cresciuto a suon di botte tra varie famiglie a cui è stato affidato sin dalla nascita e, nonostante l’animo buono e una grande sensibilità, dentro aveva quel tarlo che lo spingeva a reagire in maniera sbagliata, perché “la rabbia è un dolore nascosto, e se cresci nella violenza i fantasmi del passato ritornano”. Con Federica hanno avuto tre figli, Alessio e i gemelli Stefano e Gabriele. Dopo la nascita dei gemelli il rapporto si incrina, ci sono sempre più tensioni, dovute anche alla precarietà economica della coppia e una notte, dopo lunghe discussioni e reazioni aggressive, si separano. Lei nella loro casa con i bimbi, lui fuori. Dopo sei mesi di riflessioni Alessandro realizza che stava perdendo la cosa più bella che aveva desiderato, la sua famiglia e il suo amore, e decide di riconquistare Federica. Dopo 6 mesi di riflessioni Alessandro realizza che stava perdendo la cosa più bella che aveva desiderato, la sua famiglia e il suo amore, e decide di riconquistare Federica. Piano piano sono ritornati assieme e hanno ritrovato l’amore perché, parole di Alessandro “i fantasmi del passato non possono convivere con gli angeli del presente“. A raccontare la loro storia all’evento “Women for Women against Violence” è stato un emozionante Simone Sabani.

E dopo tre anni dalla riconciliazione, Federica e Alessandro hanno finalmente coronato il loro sogno di amore e vissuto un matrimonio da favola grazie a Salvamamme che, in collaborazione con l’Associazione Consorzio Umanitas, ha animato una meravigliosa gara di solidarietà di tanti amici. Per Federica, grazie alla generosità dell’atelier Roberta R e della sua titolare Roberta Lauri, un abito da sposa romantico in prezioso pizzo su una base di tulle illusione color seta, scollatura a barchetta, paillettes e perline, ma anche un trucco da star a cura della make-up artist Rebeca Dìaz. Per la coppia le fedi del maestro orafo Michele Affidato, un servizio fotografico per l’album ricordo realizzato con Marino Paoloni nella magica location dell’Hotel degli Aranci (4L Collection Hotels), un video emozionale della cerimonia con il giornalista e filmmaker, Angelo Apolito. Il tutto accompagnato dalla meravigliosa colonna sonora con pezzi più belli del maestro Morricone (The Mission, Il Tema di Deborah, Cinema Paradiso) con il giovane talento romano, Jacopo Mastrangelo. Per una volta “l’amore ha vinto su tutto ed è stato celebrato”, e anche Salvamamme, che con la sua Presidente Grazia Passeri si è messa in campo da dieci anni a fianco della coppia, festeggia insieme con i novelli sposi questo magico momento.

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Università di Bergamo: presentato il primo bilancio di genere https://agenziastampa.net/2021/07/14/universita-di-bergamo-presentato-il-primo-bilancio-di-genere/ Wed, 14 Jul 2021 09:52:12 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24234

È stato presentato oggi, martedì 13 luglio, presso la sede di via

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È stato presentato oggi, martedì 13 luglio, presso la sede di via dei
Caniana, il primo Bilancio di Genere dell’Università degli studi di Bergamo. Il documento,
redatto dal comitato scientifico appositamente costituito nel luglio 2020, si basa sulle linee
guida CRUI e si pone come obiettivo primario la promozione dell’uguaglianza di genere in
Ateneo e l’integrazione di questa prospettiva nelle politiche strategiche dell’Università. In
rappresentanza degli enti Provincia e Comune di Bergamo, presenti all’incontro Romina
Russo, Consigliera Provinciale con deleghe alla cultura, politiche sociali, pari opportunità,
Roberta Ribon, Consigliera di Parità della Provincia di Bergamo e Marzia Marchesi,
Assessora del Comune di Bergamo con delega alle pari opportunità, ad attestare l’interesse che questo documento presenta non solo all’interno dell’Ateneo, ma anche per il territorio.

Il Rettore, Prof. Remo Morzenti Pellegrini, è intervenuto alla conferenza spiegando che, da parte dell’Ateneo orobico, “c’è una forte volontà di promuovere, nonostante la situazione
particolarmente complessa, le pari opportunità e il contrasto alle discriminazioni, dedicando al tema risorse, azioni e interventi mirati”.

Infatti, il Bilancio di Genere, che analizza la distribuzione di donne e uomini a tutti i livelli dell’Ateneo (studenti, personale docente, personale tecnico amministrativo e Governance) e monitora le azioni per favorire l’uguaglianza di genere e la distribuzione delle risorse per il raggiungimento dell’obiettivo, si colloca all’interno di un più ampio quadro d’insieme, che ha visto soprattutto negli ultimi tempi l’individuazione di una delega ad hoc per le politiche di equità e diversità, la nomina di una consigliera di fiducia e l’attivazione di numerosi progetti didattici e di ricerca sul tema.

“Benché tali principi fossero già presenti nelle strategie della nostra Università, abbiamo ritenuto fondamentale formalizzare un piano sistematico di informazione, ricerca e propositività contro ogni forma di diseguaglianza che potesse intaccare l’articolazione della vita universitaria in tutti i suoi aspetti.

Grazie alla mappatura del personale e della popolazione studentesca suddivisa per
genere, esso ci offre uno stato dell’arte senza dubbio utile, che ci consente di veicolare
efficacemente l’attenzione sulle possibili criticità, applicando ogni intervento futuro in difesa
della parità e dell’inclusione in maniera ancora più mirata” ha aggiunto il Rettore, Remo
Morzenti Pellegrini.

Per la realizzazione del Bilancio di Genere, nel luglio 2020, è stato costituito un comitato scientifico composto dalla Prof.ssa ordinaria Barbara Pezzini, Prorettrice alle politiche di equità e diversità, dalla Dott.ssa Michela Pilot, Direttrice Generale, dalla Prof.ssa associata Ilia Negri, Presidente Comitato unico di garanzia, dalla Prof.ssa aggregata Giovanna Galizzi, componente del Comitato unico di garanzia, esperta di BdG e – infine – dal Prof. associato Stefano Basaglia, esperto in Diversity Management. Il documento presentato dal comitato scientifico è stato approvato il 25 giugno 2021 dal Senato Accademico e dal Consiglio di amministrazione.

I DATI
Il documento fornisce una panoramica della distribuzione di donne e uomini a tutti i livelli
della carriera accademica, tra studenti, personale accademico, personale tecnico e
amministrativo e organi di governo. La definizione degli indicatori di genere inclusi nell’analisi si è basata sulle linee guida CRUI. I dati di questa prima analisi di contesto, riferiti al 2019, saranno oggetto di periodico aggiornamento.
Il numero di studenti è cresciuto del 25% tra gli anni accademici 2017/2018 e 2019/2020.

Le studentesse rappresentano il 63% della popolazione studentesca complessiva. L’aumento è stato leggermente superiore per le donne (28,8%) rispetto agli uomini (20,9%). Le donne sono principalmente iscritte ai settori dell’Istruzione, delle Lettere e delle arti, mentre gli uomini sono più presenti nei settori dell’ingegneria, della produzione e delle costruzioni. La stessa distribuzione si osserva tra i dottorandi. Per quanto riguarda le opportunità di lavoro, i laureati di sesso maschile hanno tassi di occupazione più elevati rispetto alle donne e percepiscono salari più elevati.

Tra il personale accademico, gli uomini rappresentano il 58%. Professori e ricercatori sono
aumentati tra il 2017 e il 2019; le donne del 27% e gli uomini del 16%. Gli uomini rappresentano il 66% dei professori ordinari, il 59% dei professori associati, il 54% dei ricercatori e il 52% degli assegnisti di ricerca.

Tra il personale tecnico e amministrativo le donne sono il 75% del totale. Considerando l’equilibrio tra lavoro e vita privata, solo il 65% delle donne è impiegato a tempo pieno, rispetto al 98% degli uomini. Gli organi di governo hanno presentato nel 2019 una composizione prevalentemente maschile.

Rettore, Direttore Generale e Prorettore vicario sono uomini (dal 2020 l’Ateneo ha, invece, una Direttrice Generale), i prorettori delegati sono prevalentemente uomini (57%). Il Senato Accademico presenta una distribuzione di genere equilibrata, mentre nel Consiglio di Amministrazione gli uomini rappresentano il 64%. Alla direzione dei dipartimenti prevale la presenza di donne, con il 71% di Direttrici di Dipartimento.

“Il mio consapevole e sincero ringraziamento è rivolto a tutti coloro che hanno preso parte aquesto progetto, reale testimonianza della sinergia delle diverse componenti della nostra
comunità e della loro determinazione ad agire in maniera concreta e fattiva contro le
discriminazioni. Sono convinto che affineremo sempre più la nostra sensibilità e le nostre
conoscenze in materia, fungendo da stimolo e da esempio alla società in senso lato” ha
concluso il Rettore.

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Guida per Trovare Lavoro 2021 https://agenziastampa.net/2021/07/07/guida-per-trovare-lavoro-2021/ Wed, 07 Jul 2021 07:27:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=23892

In tanti ci scrivete chiedendoci semplicemente come trovare lavoro? Una domanda semplice per una risposta più che complessa. Tuttavia, si possono correggere dei piccoli errori e migliorare facilmente il proprio approccio verso il lavoro riuscendo a proporsi in maniera migliore.

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Dare il via a una ricerca di lavoro o cercare di ridare energia a una ricerca esistente può sembrare un po’ scoraggiante. Ma avere a portata di mano una check list che ti ricorda cosa fare e cosa non fare può rendere l’intero processo molto più semplice. Quindi, diamo uno sguardo approfondito a tutto ciò di cui avrai bisogno per farti assumere in quella posizione di lavoro che desideri tanto.

Prima di aggiornare il tuo curriculum e iniziare a candidarti per le opportunità di lavoro del momento, devi prima capire cosa stai cercando. Speri in una maggiore responsabilità lavorativa, in un Ruolo migliore perché ti senti in grado di farlo? Muori dalla voglia di lavorare per un’azienda particolare? O vuoi solo lavorare più vicino a casa per stare più con i bimbi? Prendersi del tempo per identificare i propri obiettivi (grandi e piccoli) ti aiuterà a individuare le tipolgie di lavoro che dovresti prendere di mira.

Se apprezzi la stabilità sopra ogni altra cosa, una startup potrebbe non essere la soluzione migliore per te. Al contrario, se la cultura aziendale e le opportunità di crescita sono in cima alla tua lista, una società ben consolidata probabilmente non è una combinazione perfetta.

Comprendere le specifiche responsabilità quotidiane che vorresti avere sarà anche essenziale quando inizi ad aggiornare il tuo curriculum, quando riscrivi la lettera di presentazione e profilo Linkedin. Prova a chiederti cosa ti è piaciuto fare di più durante la tua carriera e cosa preferiresti non fare mai più. Questo esercizio dovrebbe aiutarti a immaginare più chiaramente il tuo ruolo ideale.

Infine, prova a sfogliare gli annunci di lavoro per i diversi tipi di ruoli che stai considerando. Trovi le responsabilità descritte interessanti ed eccitanti o noiose e noiose? Prendi nota dei compiti che più ti interessano e tienili a mente quando inizi a cercare e leggere le descrizioni dei lavori.

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Riqualificazione della Piazza di Santa Tecla (Acireale) https://agenziastampa.net/2021/07/02/riqualificazione-della-piazza-di-santa-tecla-acireale/ Fri, 02 Jul 2021 07:19:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=23696

Lettera inviata al Sindaco di Acireale viste le pessime condizioni della ringhiera della Piazza di Santa Tecla ad Acireale

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MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE DI ACIREALE SEZ. “Nello Vecchio “ afferente la riqualificazione della piazza di SANTA TECLA.
Lettera protocollata al Sindaco di Acireale , Stefano Ali .

Commissario di Sezione Grasso Rosario
Addetto Stampa Pulvirenti Graziella

Con la presente, intendiamo sottoporle la pietosa condizione in cui versa la piazzetta della frazione di Santa Tecla,ove a protezione della ringhiera arrugginita e fatiscente sono state poste delle transenne. ​Rifacendoci ad un vecchio detto, ci verrebbe da dire” Paese che vai, usanza che trovi… ” perché è tristemente reale che, con l’avvento della sua amministrazione, una nuova usanza è stata introdotta nella nostra cittadina, ovvero quella di piazzare transenne come momentanea soluzione al problema, in attesa che qualcuno si decida ad intervenire. Soluzione che sarebbe idonea, solo nel caso in cui gli interventi avvenissero in breve tempo e non si protraessero per mesi o addirittura anni, come di fatto accade.

​Lo stesso triste scenario si presenta a pochi chilometri di distanza, nel borgo marinaro di Capomulini: nel lungomare di via Garitta ben 30 transenne si trovano dislocate lungo tutta la via, anche lì in attesa che si intervenga sulla ringhiera. Situazione da noi segnalata con un comunicato a lei indirizzato (Prot. n 0030604 del 13.04.021).
​ Ormai è tristemente appurato come tutte le frazioni a mare siano in stato di abbandono tutto l’anno e come sia un bruttissimo spettacolo per chi durante il periodo estivo voglia godere del nostro litorale balneare.
Per quanto sopra,

CHIEDIAMO

alla S.V. di disporre urgentemente al ripristino delle regolari condizioni di sicurezza del sito in oggetto.

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Fiducia, competenza e integrità: giuramento di 42 nuovi iscritti all’ordine dei commercialisti https://agenziastampa.net/2021/07/01/fiducia-competenza-e-integrita-giuramento-di-42-nuovi-iscritti-allordine-dei-commercialisti/ Thu, 01 Jul 2021 08:03:58 +0000 https://agenziastampa.net/?p=23594

“Consapevole di avere il dovere e la responsabilità della dignità del Dottore

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“Consapevole di avere il dovere e la responsabilità della dignità del Dottore Commercialista e dell’Esperto Contabile e della sua funzione sociale agirò nell’interesse pubblico al corretto esercizio della professione, rispettando e osservando leggi, norme e regolamenti, agendo in assenza di pregiudizi, conflitti di interessi o pressioni”.

Il giuramento del commercialista, oggi più attuale che mai nel grave scenario economico post Covid, è stato letto a gran voce dai 42 neoiscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bergamo di fronte ai professionisti premiati per una vita dedicata alla professione, da parte della presidente Simona Bonomelli e dei componenti del Consiglio. Una cerimonia, svoltasi nella serata di martedì 29 giugno, per premiare gli iscritti che hanno raggiunto nel 2020 il traguardo dei 50 e 40 anni di anzianità e rivolgere il benvenuto ai nuovi iscritti dell’anno 2020. Appuntamento per una seconda serata, nel rispetto delle restrizioni, il prossimo 13 luglio presso la residenza la Cantalupa a Brusaporto per premiare il traguardo dei 25 anni di anzianità professionale.

“In questi mesi particolarmente difficili – ha sottolineato la presidente Simona Bonomelli, in carica fino al prossimo ottobre – siamo stati punto di riferimento per cittadini e imprese oggi alle prese con forti preoccupazioni economiche. I valori fondanti della professione sono la base per la ripartenza del Paese e di tante realtà a cui dobbiamo garantire competenza, aggiornamento continuo, professionalità e – soprattutto – fiducia, che rimane una qualità imprescindibile”.

La serata è stata l’occasione per condividere l’impegno dell’attuale Consiglio e degli iscritti albo che oggi conta 1741 iscritti e per  premiare i commercialisti che hanno segnato nel 2020 importanti traguardi: per i 50 anni di carriera Silvio Cavalleri, Gianfranco Ceruti, Giovanni Legrenzi, Vincenzo Monorchio e Ignazio Roppolo; per i 40 anni di attività Stefano Berlanda, Antonio Aldo Brandi, Giuseppe Castelletti, Daniele  Galizzi, Lorenzo Renato Guerini, Gio Battista Luiselli, Mina Maffi, Giuseppe Marra, Gianfranco Massarelli, Mirella Nembrini, Mauro Pedrinola, Ermanno Rivoltella, Raffaele Rizzardi, Maria Tironi, Maria Rachele Vigani, Guido Zambetti.

Una cerimonia che si ripeterà il 13 luglio, quando verranno premiati i dottori commercialisti che hanno raggiunto il traguardo dei 25 anni di anzianità professionale: Laura Albrici, Tonino Alferi, Fabio Antolini, Alessandro Antonello, Giuseppina Belussi, Laura Bertacchi, Paolo Bertotto, Giovanni Bloch, Rudi Carlo Bonadei, Ornella Bonalumi, Ettore Bonzi, Marco Luigi Bugini, Valter Valerio Caldara, Maria Cristina Caruso, Lorenzo Cavallini, Paolo Ermenegildo Ciocca, Giuseppe Colombo, Mario Comana, Silvana De Ponti, Roberto Emo, Paola Falardi, Andrea Ferri, Luca Fiorina, Renato Fusetti, Barbara Innocenti, Stefano Domenico Kovsca, Walter Larici, Alberto Lecchi, Ennio Legrenzi, Giuseppe Locatelli, Paolo Locati, Matteo Lucioni, Liliana Macario, Maurizio Maffeis, Sergio Maiorana, Marcella Martinelli, Stefano Mazzoleni, Massimo Medici, Elena Morotti, Roberta Noris, Roberto Pagnotta, Dino Parimbelli, Massimo Paris, Matteo Perazzi, Paolo Maria Pettinari, Antonio Pezzotta, Andrea Pizio, Serena Plebani, Pier Battista Raimondi, Giorgio Cosimo Rubini, Stefano Savoldelli, Gianfranco Scarpellini, Umberto Sicoli, Olga Sigala, Nicola Sodo, Stefano Speranza, Gianantonio Tiraboschi, Elena Valoti, Michele Vinci, Alessandro Zindato, Giuseppe Zucca.

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“Sulle orme di San Bernardo” il nuovo cammino spirituale ideato da Pietro Di Miceli https://agenziastampa.net/2021/06/21/sulle-orme-di-san-bernardo-il-nuovo-cammino-spirituale-ideato-da-pietro-di-miceli/ Mon, 21 Jun 2021 08:26:27 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22871

Pietro Di Miceli è stato funzionario della Regione Siciliana, Presidente della film commission Sicilia, commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte-Sicilia, ricordato per aver salvato la TaoArte dal fallimento e per aver fatto diventare realtà la fondazione che per 30 anni era rimasta un miraggio. Oggi ideatore del progetto “Sulle orme di San Bernardo”. Il dr Pietro Di Miceli è stato scelto dal Vicario dott.ssa Melinda Miceli critico d'arte e segnalato al Gran Maestro Corrado Armeri per entrare nel Sovrano Ordine monastico dei Templari federiciani e sarà presente al castello dell'emiro di Misilmeri all'evento Investitura e rituale militare del 4 luglio 2021.

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Pietro Di Miceli è stato funzionario della Regione Siciliana, Presidente della film commission Sicilia, commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte-Sicilia, ricordato per aver salvato la TaoArte dal fallimento e per aver fatto diventare realtà la fondazione che per 30 anni era rimasta un miraggio. Oggi ideatore del progetto “Sulle orme di San Bernardo” e componente del Comitato Animosa Civitas di Corleone così si è espresso: “Il programma dimostra la notevole presenza della comunità dei cappuccini, molto attiva nel nostro territorio. Sotto il profilo storico-culturale e paesaggistico, attraverseremo Caltabellotta, nota per la “pace” (rivelatasi piuttosto una tregua) firmata il 31 agosto del 1302 a conclusione della guerra del Vespro Siciliano, fra Angioini e Aragonesi. Andremo anche a Giuliana nel castello dove dimorò in quel periodo Federico III d’Aragona. Il cammino vuole essere anche una riscoperta di queste significative tappe storiche”.

I primi 18 km da Sciacca a Caltabellotta sono stati percorsi dai pellegrini “Sulle orme di San Bernardo”, cammino inedito alla scoperta dei luoghi del frate cappuccino di Corleone che si è concluso il 12 giugno nella comunità natale del santo. Le tappe percorse dallo stesso ideatore: Caltabellotta, Burgio, con visita al convento e ai Musei delle Mummie e della Ceramica. Da qui Bivona, Palazzo Adriano e Chiusa Sclafani, sosta al Complesso Monumentale della Badia e la visita alla bellissima chiesa di San Sebastiano. Il 10 giugno, la tripla tappa a Giuliana (con il suo Castello Federiciano)-Bisacquino-Campofiorito. Venerdì 11 e sabato 12 giugno, sono stati dedicati a Corleone, la consegna del Testimonium, l’arrivo da Palermo del corpo di San Bernardo e le celebrazioni religiose. Ai partecipanti del percorso religioso, storico, artistico e naturalistico il primo giorno, è stata consegnata la “Charta Peregrini” al Convento dei Cappuccini; una sorta di passaporto del pellegrino che ha consentito di avere accesso, con agevolazioni, alle strutture di accoglienza convenzionate lungo tutto l’itinerario, sulla scia del prototipo templare medievale. Dall’altro, il timbro apposto di volta in volta nelle diverse strutture del territorio interessate dal percorso, certificherà il passaggio in quei luoghi. La credenziale del pellegrino è diventata negli anni anche un vero e proprio simbolo da collezione con timbri ricercati che rappresentano opere d’arte in miniatura.

Nell’antica cartografia che raffigura la provincia religiosa dei frati minori cappuccini di Palermo il particolarissimo simbolo dell’orientamento che racchiude un piccolo mistero. Al posto del Nord un “tau”, il crocifisso tipico dei cappuccini e, all’interno, uno sconosciuto personaggio femminile. Dopo alcune ricerche, si è scoperto che si tratta del sigillo della Provincia Religiosa dei Frati minori Cappuccini di Palermo che raffigura la patrona Santa Cristina la quale, su una mano porta la palma del martirio e con l’altra tiene un mostruoso animale marino legato proprio al supplizio della santa.

Il Tau è l’ultima lettera dell’alfabeto ebraico. Esso venne adoperato con valore simbolico sin dall’Antico Testamento; se ne parla già nel libro di Ezechiele. Tau significa “impressione, simbolo”, ed è il segno che Dio fece sulla fronte di Caino, a ricordo della nobiltà della sua anima caduta. Da un punto di vista simbolico esso è rappresentazione di equilibrio fra la materia e lo spirito. Il braccio orizzontale, delle necessità materiali, deve stare in equilibrio con quello verticale, delle aspirazioni spirituali. Con l’avvento dell’iconografia cristiana, è avvenuto un cambio simbolico nella rappresentazione della croce. Si riconobbero sotto il segno nel Tau gli ordini dei Giovanniti o Gerosolimitani, dei Templari, dei Teutonici, degli Antoniani, dei Frati di San Lazzaro e del Santo Sepolcro e della regola dell’Altopascio. Un tau triplo è il simbolo del grado massonico di Holy Royal Arch.

Immersi in un incantevole paesaggio tra i monti Sicani sul percorso si sono ammirati paesaggi, arte, culture e colture: Marineo, Corleone, Campofiorito, Bisacquino, Chiusa Sclafani, il Castello di Federico II di Giuliana in provincia di Palermo. Gli storici e gli archeologi dibattono se a costruirlo sia stato Federico II, lo Stupor Mundi, o Federico III di Aragona, un sogno medievale ad occhi aperti che domina, a quasi 800 metri, il piccolo paesino, custodendolo. La sua forma è inusuale per i castelli di Sicilia, guarda gli altri castelli e, presenta una forma trapezoidale, costituita di due corpi di fabbrica rettangolari che si uniscono in un angolo rafforzato dal torrione alto una ventina di metri. L’interno, suddiviso in diverse sale, ci riporta alla Sicilia feudale, al centro del Mediterraneo che unisce due mondi e due continenti. Ci riporta alla Sicilia di Federico II e del primo laboratorio della lingua italiana, la scuola poetica siciliana.

Guardando a nord, verso Palermo, si vede fino a monte Jato. E tutto questo perché il castello di Giuliana si trova al centro del sistema di fortificazioni e di castelli interni che permetteva di difendere e fare comunicare le strutture fortificate, a vista, da Palermo ad Agrigento. Nell’entroterra della Sicilia si trova Caltabellotta, località antichissima in provincia di Agrigento, abbarbicata su picchi montuosi, con un’alta rupe incastellata che domina e segue il pendio irregolare e aspro del territorio.

Per la sua posizione geografica ed i suoi capisaldi territoriali, venne identificata da storici della levatura dell’Inveges, dal Boudrand e da Ottavio Gaetani, con l’antica città Sicana di Camico, sulle cui rovine sorse la greca Triocala che deve il suo nome a tre caratteristiche naturali che la circondano: la Rocca che la rendeva inespugnabile, l’abbondanza delle acque e la fruttuosità delle sue campagne. I due nomi della fortezza che domina l’abitato di Caltabellotta derivano il primo dalla famiglia nobiliare che nel corso dei secoli ne detenne più a lungo il possesso; il secondo dalla regina madre Sibilla che nel 1194, dopo la morte del suo consorte, il re normanno Tancredi, vi fece rifugiare il figlio erede al trono Guglielmo III per proteggerlo dall’inarrestabile avanzata dello svevo Arrigo VI in Sicilia. Poche vestigia rimangono di quella che un tempo doveva essere un’inespugnabile fortezza di origini bizantine: un muro, un significativo portale a doppio arco a profilo ogivale all’esterno e a tutto sesto all’interno e le fondamenta di alcuni vani. La vetta, comunemente detta “Pizzo” è a quota 949 m s.l.m. e sulle sue pendici sorgevano le possenti mura dell’antico maniero.

Il castello di Burgio si erge sulla roccia ed è circondato da due torrenti (Garella e Tina) che anticamente fungevano da fossato per separarlo dal resto della terra. La facciata del castello guarda a Sud e nel muro verso oriente è collocata una bifora. L’ingresso del Castello sul lato frontale è costituito da un arco ogivale a doppio rincasso, accessibile soltanto attraverso una scala rimovibile. La fortezza dal XIV secolo è sempre stata residenza delle famiglie feudali succedutesi fino al 1812, data dell’abolizione del feudalesimo. Dopo fu adibita a carcere. Sulla facciata si aprono il portale ogivale e tre finestre, di cui quella centrale archiacuta con doppia cornice in conci di tufo. Sul piano del castello, recintato da una cancellata, è stato realizzato un Calvario. Nel castello è presente una sala destinata anticamente a cappella.

Il Castello di Corleone risale alla seconda metà del XIII secolo e venne eretto su una rupe, per difendere e controllare i vari insediamenti della zona, oggi della struttura sono presenti solo ruderi. Le cosiddette “rocche gemelle”, una ad est del centro abitato e l’altra al centro del paese, il Castello Sottano, un blocco calcareo geologicamente crollato dalla montagna frontale e su cui è stato edificato il castello medievale ora eremo dei Francescani, ripagano il visitatore della lunga e faticosa salita.

Il dr Pietro Di Miceli è stato scelto dal Vicario dott.ssa Melinda Miceli critico d’arte e segnalato al Gran Maestro Corrado Armeri per entrare nel Sovrano Ordine monastico dei Templari federiciani e sarà presente al castello dell’emiro di Misilmeri all’evento Investitura e rituale militare del 4 luglio 2021.

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ANCODIS: la scuola italiana tra personale precario e docenti “diversamente precari” https://agenziastampa.net/2021/06/21/ancodis-la-scuola-italiana-tra-personale-precario-e-docenti-diversamente-precari/ Mon, 21 Jun 2021 08:13:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22867

Nell'ambito del dibattito sul precariato scolastico e sulle diverse soluzioni a confronto, Ancodis prende posizione facendo rilevare l'esistenza di docenti "diversamente precari" che attendono una soluzione rispettosa del loro lavoro e ruolo

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Il precariato nella scuola italiana ha ormai raggiunto livelli che hanno superato la soglia di guardia per un fenomeno che certamente ha condizionato negativamente almeno questo ultimo decennio e che resta un’incognita per i prossimi anni.

Forze politiche, rappresentanti politici e OO.SS. stanno facendo a gara nel proporre soluzioni più o meno “clientelari” per stabilizzare migliaia di docenti e non docenti attraverso procedure che appaiono tra loro confliggenti per una contrapposizione ideologica tra chi vuole procedure concorsuali e meritocratiche e chi avanza proposte che tengono conto soprattutto del servizio prestato.

In questo dibattito politico-sindacale, Ancodis fa rilevare che c’è un’altra categoria di docenti “diversamente precari” nel loro lavoro professionale e cioè decine di migliaia di donne e uomini che – oltre la quotidiana azione didattica negli ambienti di apprendimento – si dedicano con professionalità, competenza e spirito di servizio al funzionamento organizzativo e didattico delle loro scuole senza NULLA o quasi ricevere in cambio da parte dello Stato.

Senza questo insostituibile, qualificato e quotidiano lavoro ogni istituzione scolastica non potrebbe portare avanti il proprio progetto educativo: si tratta di docenti che meritano formalmente il riconoscimento della propria identità professionale nell’ambito della moderna revisione della funzione docente.

Lasciare in una condizione di “precarietà” la governance scolastica e chi a diverso titolo ne è coinvolto significa non dare piena attenzione al futuro della scuola italiana della quale – per le diverse ragioni – tutti si preoccupano di dare soluzione con le prossime immissioni in ruolo (stabilizzazioni) ma nessuno o quasi di come fare funzionare in modo moderno, efficiente e efficace questa complessa organizzazione.

E’ arrivato il tempo, allora, di dare seguito alla previsione giuridica del comma 16 dell’articolo 21 della legge delega 59 del 15/3/1997 che – per miopia politica e inerzia sindacale – è rimasta sospesa nella norma scritta dal legislatore!

La scuola non può più confidare in chi – nostalgico del passato – pensa che soltanto riducendo il precariato si potrà dare il necessario impulso per un rinnovato sistema scolastico.

Le figure di sistema e i collaboratori dei dirigenti scolastici di Ancodis ritengono che la “precarizzazione” della governance scolastica deve essere superata rientrando in una prospettiva di sistema stabile, professionalmente avanzato anche nella carriera, con una specifica formazione per l’accesso in una nuova area contrattuale.

Ancodis confida che nella visione del Ministro Bianchi e dell’attuale maggioranza parlamentare si ponga meritata attenzione al tema certamente non secondario e che nel prossimo appuntamento annunciato con gli “Stati generali della scuola” il coraggio per questa innovazione culturale sostenga i protagonisti che siederanno ai tavoli del confronto.

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La cittadina di Siddi sarà la prima comunità energetica della Sardegna https://agenziastampa.net/2021/06/15/la-cittadina-di-siddi-sara-la-prima-comunita-energetica-della-sardegna/ Tue, 15 Jun 2021 07:48:31 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22549

Il sindaco di Siddi, Marco Pisanu, ha presentato alla cittadinanza un piano di riqualificazione energetica dell’intero paese: la parola magica è transizione energetica, ovvero la costruzione di un nuovo modello di organizzazione sociale basato su produzione e consumo di energia proveniente da fonti rinnovabili

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Siddi, la proposta del sindaco

Il progetto, in collaborazione congiunta tra Crea Casa Luxury Living, il sindaco e l’amministrazione comunale, mira a sfruttare il bonus 110% per trasformare Siddi nel primo paese energeticamente efficientato per intero.

La proposta al vaglio dei cittadini

A Siddi, giovedì 10 giugno 2021 nella sala congressi ex pastificio Puddu, il Sindaco dott. Marco Pisanu, insieme alla Vicesindaca dott.ssa Carmela Pilo, all’Assessore alla difesa dell’ambiente dott. Stefano Nieddu e ai consiglieri comunali, ha presentato alla cittadinanza un piano di riqualificazione energetica dell’intero paese perché esso diventi il primo polo completamente energetico della Sardegna, non soltanto con gli edifici pubblici, ma anche con quelli privati.

Crea Casa Luxury Living

L’idea è stata lanciata insieme a Crea Casa Luxury Living, general contractor qualificato nella pianificazione e sviluppo dei processi di project, building, engineering, finanziario, legale ed advisoring immobiliare, che di recente si occupa anche di fruttare l’ecobonus per progetti di efficientamento energetico.

“È la prima volta che veniamo chiamati a progettare la riqualificazione energetica di un intero paese”, dichiara Valentina Franco, amministratore delegato di Crea Casa Luxury Living che ha presentato il progetto ai cittadini insieme al sindaco. “Questo ci dà la possibilità di andare oltre le basi di un semplice efficientamento energetico inserendo elementi di microeconomia nonché di diritto internazionale. L’obiettivo finale di questo è produrre energia per venderla in modo che il paese possa autofinanziarsi, dando corso a un concetto completamente nuovo di economia collaborativa”.

Cep-Clean Energy Package

Il piano di Crea Casa Luxury Living, infatti, non si ferma alla sola riqualificazione energetica, ma si basa sul piano emanato dall’Unione Europea nel 2019 riguardo al pacchetto legislativo Cep-Clean Energy Package. In quest’ottica, la parola magica è transizione energetica, ovvero la costruzione di un nuovo modello di organizzazione sociale basato su produzione e consumo di energia proveniente da fonti rinnovabili che innescano cambiamenti culturali, materiali ed immateriali, basati sul risparmio energetico e sull’efficienza dei consumi, diventata ormai una delle più grandi sfide della contemporaneità.

La rieducazione della popolazione, dei comuni, delle istituzioni e delle attività preposte alla protezione del territorio che derivano da questo passaggio implicano naturalmente l’attivazione di nuove forme di azione collettiva e di economie collaborative, unitamente alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali, per arrivare alla creazione di nuovi modelli di green economy essendo tecnologicamente all’avanguardia ma limitando i danni dello sfruttamento energetico classico.

La proposta, adesso, è al vaglio dei cittadini che dovranno valutare la fattibilità del progetto sulle loro abitazioni private. “La conferenza è stata un successo”, dichiara il Sindaco Pisanu, “Abbiamo avviato questa interessante interlocuzione con la società Crea Casa Luxury Living di Torino nella persona di Valentina Franco e devo esprimere il mio convinto apprezzamento per l’esito della riunione coi cittadini Siddesi e per i termini altamente qualitativi della proposta. Il progetto è ambizioso e non riguarda solo gli edifici pubblici, ma anche e soprattutto i singoli cittadini, che avranno così la possibilità di  efficientare dal punto di vista energetico le loro abitazioni. L’auspicio è che nell’immediato futuro possa concretizzarsi un rapporto stretto tra la comunità di Siddi e Crea Casa Luxury Living”.

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14 giugno- Giornata mondiale del donatore di sangue Anche le Avis provinciali e comunali della Lombardia in prima linea per celebrare l’appuntamento internazionale di Roma https://agenziastampa.net/2021/06/14/14-giugno-giornata-mondiale-del-donatore-di-sangue-anche-le-avis-provinciali-e-comunali-della-lombardia-in-prima-linea-per-celebrare-lappuntamento-internazionale-di-roma/ Mon, 14 Jun 2021 07:22:18 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22399

In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, che si terrà a Roma il 14

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In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, che si terrà a Roma il 14 e 15 giugno, numerose Avis provinciali e comunali lombarde si sono unite alla celebrazione di questa significativa giornata attraverso specifiche iniziative dedicate ai propri volontari, donatori e nuovi possibili donatori. Anche Avis Regionale Lombardia ha voluto essere parte attiva nei festeggiamenti della ricorrenza, creando un motivo con cui personalizzare l’immagine profilo di Facebook. Un’idea, questa, che ha già riscosso successo sui social: in soli due giorni più di 500 donatori hanno personalizzato la propria immagine. Il fine di questi progetti affianca quello più generale dell’evento mondiale: sensibilizzare i giovani sull’importanza delle donazioni e ringraziare i donatori di sangue che agiscono costantemente per il bene della comunità e che hanno continuato a intraprendere questo gesto di solidarietà anche durante il periodo di allerta pandemico.

 Dopo il rinvio dell’edizione del 2020 a causa della pandemia da Covid-19, l’OMS ha assegnato nuovamente all’Italia l’organizzazione dell’evento globale che quest’anno si terrà a Roma nella due giorni del 14 e 15 giugnotramite iniziativa del Ministero della Salute, del Centro Nazionale Sangue e delle associazioni di donatori di sangue, nonché AvisCroce Rossa ItalianaFIDAS e FRATRES.

 Avis Regionale Lombardia, in particolare, si è resa attiva e partecipe nel promuovere progetti speciali, identificandoli con lo stesso titolo dell’evento mondiale, “Give Blood and Keep the World Beating”. Per l’occasione, infatti, le Avis lombarde hanno creato un motivo con cui personalizzare l’immagine profilo sul proprio account Facebook, un modo per mostrare l’impegno di ognuno nelle donazioni e incentivare gli utenti a unirsi nell’attuazione di questo gesto solidale; un’occasione importante per festeggiare insieme la Giornata Mondiale e dare il proprio contributo per diffondere la cultura del dono. Il motivo sarà disponibile per tutto il mese di giugno e, fin dai primi momenti successivi al lancio, ha raccolto grande adesione tra i “donatori social”, che hanno personalizzato la propria immagine del profilo di Facebook mostrando da subito grande sensibilità ed entusiasmo.

 L’iniziativa social è affiancata anche da iniziative organizzate singolarmente dalle sedi locali: Avis Comunale Bergamo organizza il 13 giugno uno spettacolo per famiglie, bambini e ragazzi, intitolato “Rosso Sorriso: la meraviglia del donare”, mentre la proposta di Avis Comunale Buscate è il concorso fotografico “La solidarietà al tempo del coronavirus”, con cui si invitano i cittadini a raccontare le manifestazioni di solidarietà durante il periodo difficile della pandemia, attraverso delle immagini. Avis Comunale Milano ha in programma, invece, una collaborazione con Municipio 2 per avvicinare la cittadinanza alla donazione di sangue. Sempre con questo obiettivo, anche Avis Comunale Mantova fornisce all’interno degli account social una presentazione sintetica avente come tematica il plasma e i requisiti per donare, intitolata “La donazione di plasma in pillole”. Un ulteriore progetto è quello di Avis Comunale Monza che incentiva la pubblicazione e condivisione di foto sui propri account Facebook con qualcosa di giallo o rosso, rispettivamente i colori del plasma e del sangue con cui Avis s’identifica. Avis Comunale Brugherio punta sul divertimento e organizza il primo giugno una sfida a colpi di quiz online di cultura generale e avisina dal titolo “AVISapientone”, con gadget e premi per i vincitori.

 Sono stati due anni complessi, il virus ci ha messo a dura prova, ma come Avis Regionale Lombardia siamo sempre stati in prima linea, vedere quante persone hanno supportato la nostra attività nei mesi più complicati dando il loro contributo attraverso le donazioni in maniera anonima e gratuita è una delle grandi soddisfazioni e insegnamenti che il virus ci ha lasciato”, afferma Oscar Bianchi, presidente di Avis Regionale Lombardia, “avere in Italia la celebrazione globale di questa giornata, ha un valore simbolico davvero elevato per noi, per i nostri volontari. Speriamo che quest’iniziativa particolarmente sentita in questo momento di ripresa possa essere l’occasione di coinvolgere soprattutto i giovani, che rappresentano il presente e il futuro delle donazioni e che hanno dimostrato un’incredibile capacità di adattamento durante la pandemia da Covid-19”.

 La Giornata Mondiale del Donatore di Sangue è stata istituita nel 2005 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e la sua celebrazione avviene a livello globale il 14 giugno, giorno della nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni e co-scopritore del fattore Rh.

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Genitori detenuti e minori al tempo dell’emergenza sanitaria da Covid – 19 https://agenziastampa.net/2021/06/11/genitori-detenuti-e-minori-al-tempo-dellemergenza-sanitaria-da-covid-19/ Fri, 11 Jun 2021 08:17:22 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22336

Genitori detenuti e minori al tempo dell’emergenza sanitaria da Covid – 19 

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Genitori detenuti e minori al tempo dell’emergenza sanitaria da Covid – 19 

L’Ass. CAMMINO evidenzia le lacune nella giurisprudenza relativa al diritto di un minore di mantenere un rapporto con i propri genitori in situazioni di detenzione.

Roma, 9/06/2021 – È trascorso oltre un anno dalla proclamazione dello stato di emergenza nazionale (art. 24 del d.lgs n. 1 del 2018) il 31 gennaio 2020 dal Consiglio del Ministri, a cui ha fatto seguito l’emanazione di numerosissimi DPCM.

Sono state introdotte misure volte a limitare gli spostamenti personali e a imporre la permanenza domiciliare, la cui efficacia, inizialmente circoscritta ai soli ambiti territoriali maggiormente interessati, è stata successivamente estesa, a partire dal DPCM del 9 marzo 2020, all’intero territorio nazionale.

Si tratta di un complesso di disposizioni che ha inciso fortemente sia sulla vita personale di ciascun individuo che sulle reazioni familiari, il cui impatto è stato maggiormente sentito in tutte quelle situazioni caratterizzate da particolare vulnerabilità, come i minori e i soggetti privati della libertà personale.

Tale criticità è stata da subito al centro di vari interventi, tra cui la richiesta dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza che pone l’attenzione sulla necessità di adottare misure urgenti per un bilanciamento tra l’esigenza di tutela della salute e quella di salvaguardia dei diritti dei minori e degli adolescenti in situazioni di aggravata vulnerabilità.

«Sulla stessa scia si è mossa l’Ass. CAMMINO – Camera Nazionale degli Avvocati per la persona, le relazioni familiari e i minorenni – dice l’Avv. Maddalena Petronelli – che è pervenuta alla stesura di un elenco di indicazioni, un decalogo, relativo alla cura e al sostegno delle persone minori di età nel cui ambito è stata ribadita, tra gli altri, la necessità del rispetto del diritto alla bigenitorialità, essendo fondamentale garantire ai minori,  anche nel periodo emergenziale, la possibilità  di mantenere una relazione profonda e un rapporto significativo con entrambi i genitori e continuare ad essere da questi cresciuti ed educati. Essendone evidente il rischio di compromissione in danno del genitore non collocatario o, comunque, non convivente con i minori e più in generale il pericolo di violazione dei diritti dei soggetti vulnerabili».

L’evoluzione giurisprudenziale conseguente alla normativa emergenziale dimostra come l’indicazione contenuta nel citato protocollo sia stata quanto mai opportuna per aver contribuito ad orientare il dibattito che ne è scaturito in ordine alla necessità di garantire quel difficile bilanciamento tra interessi contrapposti che ha interessato la gestione del diritto di visita dei minori di genitori separati o divorziati,  ma che è rimasta, invece, del tutto inascoltata nella disciplina  concernente i rapporti tra genitori detenuti e figli minori, su cui si ritiene di porre l’attenzione. Il tutto nell’ottica di sottolineare ed evidenziare quale la portata e le ripercussioni che l’emergenza sanitaria ha avuto sul piano sociale e in particolare rispetto alle relazioni di tipo familiare.

«In questo contesto rilevante appare la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, da sempre attento alla tutela dei minori vicini agli ambienti della criminalità organizzata – spiega l’Avv. Petronelli – finalizzata a porre rimedio ad una lacuna normativa e a garantire ai figli di detenuti sottoposti al c.d. “carcere duro”, la possibilità di svolgere i previsti colloqui mediante l’uso di apparecchiature o strumenti telematici, così da rendere effettivo il diritto inviolabile dei fanciulli a mantenere rapporti significativi con entrambi i genitori, richiamato nel decalogo innanzi citato».

Il Tribunale remittente, infatti, dando atto dell’impossibilità di applicazione analogica delle disposizioni di cui dell’art. 4 del d.l. 10 maggio 2020, n. 29, poi confluite nella legge n. 70/2020, riferite ai soli detenuti in regime ordinario, ha sollevato questione di legittimità della citata normativa per contrasto con le disposizioni agli artt. 2, 3, 27 terzo comma, 30, 31 secondo comma, 32 e 117 primo comma Cost., quest’ultimo in relazione agli artt. 3 e 8 CEDU.

«In particolare – continua l’Avv. Petronelli – la norma incriminata porrebbe un’ingiustificata disparità di trattamento tra i figli minorenni di detenuti sottoposti al regime ordinario rispetto a quelli sottoposti al regime speciale di cui all’art. 41 bis dell’ordinamento penitenziario, non ammissibile viste le finalità proprie della detenzione, volte a recidere i legami criminali, ma non anche quelli di natura familiare se non per esigenze di ordine e di sicurezza pubblica, oltre che a giungere ad un’illegittima compressione dei diritti inviolabili del minore a intrattenere rapporti affettivi con il genitore detenuto, indispensabili a garantire un corretto sviluppo della sua personalità e una condizione di benessere psico – fisico»..

Si ravvisa inoltre la violazione delle previsioni di cui all’art. 27 Cost., poiché la limitazione imposta dalla norma in esame finisce per tradursi in un trattamento contrario al senso di umanità e alla finalità rieducativa della pena, nonché per contrasto con l’art. 117 Cost, primo comma, in relazione all’art. 3 della Convenzione sui diritti del fanciullo e dall’art. 24, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea che rispettivamente vietano pene inumane e degradanti e garantiscono il diritto al rispetto della vita familiare.

Il coinvolgimento di interessi riferibili a soggetti minori e la necessità di tutelare la posizione degli stessi rispetto a un diritto, quale quello dei colloqui con i genitori, che risponde al preminente interesse dei fanciulli al mantenimento di significativi rapporti affettivi familiari, è stato ritenuto dal Tribunale rimettente l’elemento fondante la propria competenza, trattandosi di una materia attribuita alla cognizione del giudice specializzato in luogo del tribunale di sorveglianza. Tale assunto, tuttavia, non è stato condiviso dalla Consulta che, facendo riferimento alle molteplici disposizioni contenute nell’ordinamento penitenziario, nelle quali viene in rilievo l’interesse dei figli minori dei detenuti, ne ha dedotto la competenza del giudice di sorveglianza, con rigetto della questione sottoposta al suo vaglio.

In tal modo, si è lasciata sostanzialmente priva di tutela la posizione specifica dei minori coinvolti in tali situazioni, rispetto alla quale non può che prendersi atto della compromissione del diritto alla bigenitorialità operata dalla normativa emergenziale. Ciò impone, sin d subito, la necessità di una approfondita riflessione per i possibili risvolti negativi che da essa ne potranno derivare, sia con riferimento all’incidenza nella crescita psico – fisica dei minori che per la permanenza di legami familiari già difficili da salvaguardare in situazioni di c.d. normalità, analisi che dovrà necessariamente costituire la base da cui partire in vista della tanto auspicata “ripartenza”.

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Giampaolo Sutto spiega come i videogiochi aiutino l’abilità creativa https://agenziastampa.net/2021/06/07/giampaolo-sutto-spiega-come-i-videogiochi-aiutino-labilita-creativa/ https://agenziastampa.net/2021/06/07/giampaolo-sutto-spiega-come-i-videogiochi-aiutino-labilita-creativa/#comments Mon, 07 Jun 2021 13:16:23 +0000 https://agenziastampa.net/?p=21981

Giampaolo Sutto commenta un recente studio della Iowa State University, secondo il quale alcuni videogiochi sarebbero capaci di indurre miglioramenti nelle capacità creative di chi gioca

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Uno studio della Iowa State University, sottolinea Giampaolo Sutto nel suo blog, ribalta l’immaginario collettivo sui videogiochi e ne evidenzia gli effetti positivi sulla creatività.

 

Creatività e giochi: l’approfondimento di Giampaolo Sutto

Il videogioco come strumento educativo e formativo: sembra una provocazione, invece è ciò che sembra suggerire uno studio pubblicato dall’università statunitense dell’Iowa. I ricercatori, capitanati dalla psicologa Douglas Gentile, hanno infatti osservato l’impatto positivo sulla creatività dei ragazzi di un noto titolo videoludico: Minecraft. Sottoposti ad una sessione di gaming, evidenzia Giampaolo Sutto, i partecipanti hanno fatto registrare livelli migliori di creatività, soprattutto in assenza di istruzioni specifiche sullo stile di gameplay da adottare. Il risultato della ricerca non è certo un fulmine a ciel sereno, basti pensare che in Italia Minecraft è già utilizzato nelle scuole nell’ambito del protocollo d’intesa siglato da Microsoft e Miur. Nel frattempo, negli Stati Uniti è attivo da diversi anni il Game Lab del Massachussets Institute of Technology, vero e proprio centro di eccellenza mondiale il cui scopo è proprio quello di realizzare videogiochi a carattere educativo. In Germania addirittura sono oltre 8000 gli istituti di infanzia ad aver adottato un software per insegnare la lingua tedesca ai bambini con un’età compresa tra i 5 e i 7 anni.

Il profilo di Giampaolo Sutto

Veronese, Giampaolo Sutto si è appassionato di gaming in tenera età: il suo primo compagno di giochi è stato il mitico Sega Mega Drive, la console più apprezzata dalla fine degli anni ‘80 sino all’avvento dell’altrettanto leggendaria Playstation. Diventato più grande, non ha perso la voglia di continuare a giocare e perdersi tra una sessione di gaming e l’altra. Nel tempo ha però sviluppato un interesse profondo verso i titoli più impegnativi a carattere strategico, sia economico che militare. Tra i suoi videogiochi preferiti rientrano infatti grandi classici come Age of Empires II, Empire Eart, Red Alert, Sims City, Zoo Tycoon e Roller Coaster Tycoon. La passione di Giampaolo Sutto per il mondo del gaming non è mai stata fine a sé stessa: la sua curiosità lo ha sempre spinto a cercare dei titoli che potessero insegnarli qualcosa. Per questo motivo uno dei ricordi più belli che conserva in tal senso sono le ore passate a leggersi le mini-enciclopedie presenti su Age of Empires II.

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Il mondo della musica in lutto: addio al maestro Franco Battiato https://agenziastampa.net/2021/05/18/il-mondo-della-musica-in-lutto-addio-al-maestro-franco-battiato/ Tue, 18 May 2021 07:37:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20866

Si è spento questa mattina nella sua casa a Milo, nel Catanese, Franco Battiato.

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Si è spento questa mattina nella sua casa a Milo, nel Catanese, Franco Battiato. Lo rende noto la famiglia. I funerali avverranno in forma privata.

E’ morto questa mattina nella sua residenza di Milo, nel Catanese, Franco Battiato. Lo rende noto la famiglia. I funerali avverranno in forma privata.

Tra i primi a dare la triste notizia è stato Antonio Spadaro, attuale direttore della rivista La Civiltà Cattolica. “E guarirai da tutte le malattie Perché sei un essere speciale Ed io, avrò cura di te. Ciao, Franco Battiato“.

Lo scorso marzo Franco Battiato aveva compiuto 76 anni.

Il cantautore era nato a Jonia il 23 marzo del 1945 ed era malato da tempo. Ha spaziato tra una grande quantità di generi, dalla musica pop a quella colta, raggiungendo una grande popolarità.

La vita musicale

Il suo ultimo brano, “Torneremo ancora“, è stato pubblicato nel 2019. Per molti rimarrà un “Centro di gravità permanente”, come recita uno dei suoi brani più famosi, e la sua morte lascia un vuoto incolmabile nella musica italiana a cui ha regalato brani indimenticabili come “La cura”, “Voglio vederti danzare” o “Bandiera Bianca”.

Sperimentatore di stili Battiato ha approfondito e combinato tra loro generi musicali in modo eclettico e personale: dopo l’iniziale fase pop degli anni sessanta, è passato al rock progressivo e all’avanguardia colta nel decennio seguente. Successivamente, è ritornato sui passi della musica leggera approfondendo anche la canzone d’autore. E poi la musica etnica, quella elettronica e l’opera lirica.

La malattia

Gli acciacchi degli ultimi anni, ed anche una caduta dal palco poco prima dei suoi 70 anni nel 2015, li hanno resi difficili fino alla morte. Ma per Franco Battiato erano passati oltre 50 anni dalle sue prime esperienze musicali a Milano, dal suo primo contratto discografico ottenuto grazie al suo grande amico Giorgio Gaber che tra l’altro, insieme a Caterina Caselli, (i due conducevano il programma «Diamoci del tu») ha ospitato, nel 1967, la sua prima apparizione televisiva.

Lungo questi decenni Franco Battiato ha costruito un percorso davvero unico nel panorama italiano. Un ironico libero pensatore che ha praticato l’arte della provocazione e che ha avuto pure una breve esperienza (non retribuita) come assessore alla Regione Sicilia con la giunta Crocetta, durata da novembre 2013 a marzo 2014 e finita in modo a dir poco burrascoso. Anche se è sempre stato lontano da atteggiamenti militanti, non ha mai nascosto le sue simpatie per la Sinistra e con «Povera patria» ha firmato uno dei più intensi ritratti del degrado del nostro Paese.

Battiato è stato certamente uno dei nomi più famosi della musica italiana, ha una lunga consuetudine con i piani alti delle classifiche e alcuni dei suoi brani sono entrati ormai nella storia del costume, ma negli anni ’70 produceva album sperimentali come «Fetus» e «Pollution» che hanno fatto scoprire all’Italia le risorse della musica elettronica e le concezioni più avanzate del rock di quelle stagioni e le contaminazioni con i grandi autori di musica contemporanea. In quegli anni capitava che il pubblico reagisse in modo a dir poco vivace alle sue performance volutamente ai limiti dell’inascoltabile.

Queste esperienze e questo tipo di approccio hanno ispirato il suo ultimo album, il Joe Pattìs Experimental Group, che è stato portato in tour di fronte a un pubblico molto più preparato di quello di 40 anni fa. Del suo grande successo commerciale parlava con la sua magistrale ironia e il suo proverbiale e sofisticato sense of humour senza per altro nascondere un certo imbarazzo.

Ciao Franco e grazie di tutto.

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iSchool: video pillole di fiducia per il decimo anno di attività https://agenziastampa.net/2021/05/14/ischool-video-pillole-di-fiducia-per-il-decimo-anno-di-attivita/ Fri, 14 May 2021 07:36:33 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20643

In un viaggio tra passato e futuro, 10 ex studenti, come 10 sono gli anni di vita della scuola di via Ghislandi a Bergamo, regalano pillole di confidenza ai ragazzi colpiti dal disagio delle restrizioni e della didattica a distanza. È tra i banchi di scuola - dicono in video - che è possibile imparare a trovare la forza interiore che riesce a dare coraggio ed entusiasmo anche nelle difficoltà. Perché, come dai dati MIUR, 1 ragazzo su 4 abbandona la scuola e con essa abbandona un’idea di futuro.

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iSchool, l’istituto che comprende scuola Primaria, Secondaria di Primo Grado e Secondaria di Secondo Grado, festeggia i suoi primi 10 anni di vita con pillole di fiducia10 ex alunni, attraverso la loro testimonianza, fanno un bilancio del proprio percorso, tra i corridoi della scuola, nelle aule interattive e nei laboratori per condividere il proprio successo, nella vita, nel lavoro e nello studio.

 Federico, studente dell’anno 0 di iSchool, Riccardo che, dopo gli studi all’indirizzo alberghiero, oggi è sous chef del Bolle Restaurant di Lallio (BG), Ludovico forte e determinato sia in campo in Serie A sia alla facoltà telematica di Sport e Management, ma anche Michelangelo, attore, che nelle aule digitali con spazi flessibili e modulabili di via Ghislandi ha imparato ad abbattere qualsiasi limite nell’espressione di sé attraverso il linguaggio o Francesco, che nelle ore di dibattito e di laboratorio, ha capito quanto valga riflettere sui propri sogni e lavorare con determinazione per raggiungerli.

Un video racconto di quanto l’apprendimento sia dato dalla scoperta, dal confronto e dallo stimolo degli interessi personali, in un ambiente dove le classi con banchi disposti a cerchio, lavagne grandi e spazi condivisi per lo studio sono, come dice Giorgia “il punto forte di una scuola che mette al centro lo studente e le sue necessità” e dove il tempo per la pratica, il confronto, la discussione e il pensiero è predominante perché, confida Davide “è proprio l‘organizzazione del tempo che ha fatto la differenza nel mio percorso universitario”. Una scuola connessa, come la vita, grazie alla tecnologia. Lo spiega bene Leonardo, oggi responsabile IT in un’azienda informatica, ieri studente affascinato dai dispositivi forniti dalla scuola e dai supporti multimediali usati dai suoi insegnanti.

Ma soprattutto, per ognuno dei suoi ragazzi, iSchool è sinonimo di esperienza, non solo di un percorso scolastico innovativo e all’avanguardia, ma di una relazione umana tra alunni e docenti, che trova nel sorriso di Benedetta, giovane studentessa universitaria a Bergamo portatrice di disabilità, il vero regalo per questo decimo compleanno.

Perché la scuola è anche questo: fantasia, determinazione e grandi passioni, ma anche il delicato rapporto con gli insegnanti, con i compagni e con il mondo degli adulti, per imparare a trovare quella forza interiore che, anche nelle difficoltà riesce sempre a vincere la paura e lasciare spazio al coraggio e all’entusiasmo. Un messaggio di fiducia che iSchool, per il suo decimo compleanno, dedica a tutti gli studenti alle prese con i disagi della pandemia ma più in generale a tutti i ragazzi perchè i dati MIUR (2018) ci informano che 1 ragazzo su 4 abbandona la scuola e con essa “abbandona un’idea di futuro”.

Tutte le testimonianze sono disponibili sul sito web www.ischool.bg.it e sui profili Facebook e Instagram. Non resta che dire: tanti auguri iSchool!

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Parma: Scuole Plastic Free https://agenziastampa.net/2021/05/11/parma-scuole-plastic-free/ Tue, 11 May 2021 08:37:07 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20483

Il progetto della Provincia prevede l’installazione di 60 fontanelle di erogazione di acqua potabile nelle scuole, con un risparmio di 6,17 tonnellate di plastica all’anno. Trevisan:”Lo scopo è duplice: si producono meno rifiuti di plastica e si educano i giovani”. De Maria:“Nuova cultura e utilizzo civile delle risorse”

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Parma, 11 maggio 2021– Una riduzione di oltre 6 tonnellate all’anno di rifiuti di plastica: questo è il risultato atteso del progetto “Scuole plastic free” del Servizio Edilizia Scolastica della Provincia di Parma, co-finanziato da ATERSIR.

Il progetto prevede l’installazione di 60 fontanelle distributrici di acqua potabile e pronta all’uso negli edifici e nelle sedi delle scuole secondarie di secondo grado del Parmense, di competenza provinciale.

Si prevedono circa due fontanelle per edificio,a seconda delle dimensioni dello stabile.

Con l’esecuzione dei lavori necessari durante la pausa estiva, al rientro a scuola a settembre gli studenti troveranno le fontanelle funzionanti.

La conseguenza sarà la diminuzione/eliminazione delle macchinette erogatrici di bottigliette di acqua attualmente presenti nelle scuole.

Ogni anno, in media, ogni studente consuma 13 bottigliette di acqua da 500 ml, moltiplicando questo dato per i 19 mila studenti presenti negli edifici di competenza provinciale, si ottiene che 247 mila bottigliette di plastica diventano rifiuto.

“Si incentiverà così l’utilizzo di borracce personali da parte degli studenti e del personale docente – spiega Marco Trevisan, Delegato provinciale al Coordinamento ambientale – La fontanella nelle scuole ha uno scopo duplice: si risparmia plastica e si educano i giovani consumatori all’utilizzo dell’acqua del rubinetto. La scuola svolge una funzione fondamentale nella formazione dei ragazzi e può avere un ruolo centrale nel sensibilizzare le nuove generazioni sulla minaccia rappresentata dall’inquinamento da plastiche e sull’importanza di tutelare l’ambiente e l’ecosistema marino. Per questo coinvolgiamo le scuole per farle diventare plastic free, eliminando l’utilizzo della plastica monouso.”

Ferdinando De Maria, professore dell’Istituto Rondani e Consigliere Provinciale, sottolinea l’importanza pedagogica del progetto delle fontanelle nelle scuole: “Si costruisce una nuova cultura e si educano i ragazzi ad un utilizzo civile delle risorse che abbiamo a disposizione – afferma  I soggetti ad attivare e vivere in prima persona questa iniziativa saranno proprio i ragazzi delle scuole, i loro docenti e tutto il personale presente in tali edifici.”

La Provincia di Parma è stata l’unica Provincia della Regione Emilia Romagna ad essere assegnataria di contributi per la realizzazione di questa iniziativa.

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La mafia semina nel suo campo funereo fiori di santità https://agenziastampa.net/2021/05/10/la-mafia-semina-nel-suo-campo-funereo-fiori-di-santita/ Mon, 10 May 2021 08:04:14 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20355

Rosario Livatino, il giovane giudice ucciso dalla Stidda, è stato proclamato beato. Durante la sua breve esistenza ha saputo essere modello esemplare di lotta alla criminalità.

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Inizialmente avrebbero voluto ucciderlo davanti alla Chiesa dove andava a pregare in spregio al suo comportamento da “santocchio” che, unito alle sue capacità investigative, infastidiva non poco i mafiosi.

Bastano queste parole dette da Giuseppe Di Caro, capo provinciale di Cosa Nostra, per avere una idea chiara di che personalità fosse Rosario Livatino.
Nella giornata del 9 maggio, giorno in cui si fa memoria dell’anniversario della visita pastorale di Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi in Sicilia, Rosario Livatino è proclamato beato.

Il giudice ragazzino (così definito per la sua giovane età) durante la sua breve esistenza terrena è stato un modello esemplare di lotta alla criminalità. La sua vita è stata sempre contesa tra il Vangelo e la Costituzione, a tal punto da essere dichiarato un martire della giustizia.

Ha lavorato sempre con costanza, facendo leva sui sani e proficui principi morali, con tanto di carattere umanitario.

Ogni mattina prima di andare in tribunale ad Agrigento si concedeva qualche momento di preghiera nella Chiesa di San Giuseppe. Rispettava gli imputati, anche quelli macchiati di gravi delitti e spesso andava nell’obitorio a pregare per le anime dei mafiosi uccisi. Era una persona semplice che non amava, sia per carattere che per scelta, il palcoscenico. Di certo non viveva recluso e ne tantomeno nascondeva le sue idee. Amava il suo lavoro e, nella consapevolezza stessa che la sua attività investigativa lo avrebbe portato di sicuro alla morte, non arretrò di un passo e, deciso più che mai ad andare avanti, iniziò una serie di azioni giudiziarie contro gli atti illeciti della criminalità. Iniziò quindi ad occuparsi dei sequestri dei beni mafiosi, facendo applicare per primo la legge Rognoni-La Torre attraverso la quale riuscì a confiscare molti possedimenti dei boss del suo paese. Ha collaborato in stretta unione con i giudici Falcone e Borsellino; ha scoperto l’organigramma della mafia agrigentina ed ha individuato i legami più stretti tra questa e le grandi imprese, tra la politica e la criminalità organizzata. Inoltre ha saputo combattere contro chi ostinatamente ha deturpato l’ambiente decenni prima che si parlasse di ecomafie.

Per mezzo di ciò Livatino era diventato un vero e proprio pericolo per gli interessi loschi dei mafiosi e, come ormai è risaputo, chi si interpone nel raggiungimento degli interessi malavitosi è destinato ad essere punito con la morte. E così è stato per il giovane giudice: il 21 settembre del 1990, come sua consuetudine, mentre si accingeva ad andare a lavoro con la sua utilitaria, una fiat punto di colore amaranto, sul viadotto Gasena della statale 640 gli si affiancano in sella ad una moto alcuni killer ed iniziano a sparargli. Ai primi colpi il giudice tenta di fuggire nella scarpata, ma uno dei killer della Stidda ( organizzazione mafiosa) lo raggiunge e lo finisce. Su di lui furono scaricati ben sette colpi di arma da fuoco.

Rosario Livatino, figlio unico era molto legato ai genitori. Non accettò mai la scorta fermamente convinto dell’idea di non vedere della gente pagare per l’incolumità della sua stessa vita. Di una cosa sola si sentiva protetto, delle tre lettere “S.T.D.” che spesso scriveva nelle sue agendine e che volevano significare Sub Tutela Dei, un atto di affidamento al Signore.

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Popolazione: pesante l’impatto del Covid nel Parmense https://agenziastampa.net/2021/05/06/popolazione-pesante-limpatto-del-covid-nel-parmense/ Thu, 06 May 2021 12:40:04 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20223

La Provincia ha reso noto i dati demografici al 1° gennaio 2021. Per la prima volta da 25 anni calano i residenti. Rossi:”Il nostro territorio, però, resta abbastanza attrattivo per gli stranieri, anche grazie al buon andamento dell’economia, testimoniato dalla crescita delle esportazioni.”

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Parma, 6 maggio 2021 – “La situazione che emerge dai dati della popolazione al 1° gennaio 2021 dà una misura della drammaticità dell’impatto che l’epidemia di Covid 19 ha avuto sul Parmense. Abbiamo un numero altissimo di decessi e un calo del saldo migratorio, che però continua ad essere in positivo,  a testimonianza della perdurante attrattività del nostro territorio anche in questo un periodo di forte crisi. Parma è infatti l’unica provincia dell’Emilia-Romagna che chiude il 2020 con un segno positivo nelle esportazioni, in un contesto regionale che fa segnare un -8,2% rispetto al 2019.”

Questo il commento del Presidente della Provincia Diego Rossi ai numeri relativi alla situazione demografica a Parma capoluogo e negli altri Comuni al 1° gennaio 2021.

I dati sono stati resi noti stamattina in una conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Giordani, a cui hanno preso parte anche il Dirigente Andrea Ruffini del Servizio Pianificazione e Programmazione e il Responsabile dell’Ufficio Statistica Andrea Gaiani.

Le cifre riguardano tutti i residenti e stranieri, nuovi nati, popolazione per fasce d’età, anziani e grandi anziani, stranieri e loro incidenza sulla popolazione complessiva.

LA POPOLAZIONE COMPLESSIVA E STRANIERA AL 1° GENNAIO 2021

Nella provincia di Parma sono 453.524 i residenti al 1° gennaio 2021, 872 in meno rispetto all’anno precedente (-0,19%). La popolazione non diminuiva da quasi 25 anni.

Calano anche la popolazione dell’Italia nel suo complesso, per il sesto anno consecutivo, e dell’Emilia-Romagna (-0,4%), una delle poche regioni che continuava a crescere dal 2017.

L’epidemia di Covid 19 ha avuto un riflesso pesantissimo dal punto di vista demografico, sia sulla mortalità sia sul saldo migratorio, che per molti anni ha sostenuto i livelli di una popolazione con un saldo naturale (nascite meno decessi) negativo dal 1973.

Nel 2020 si è verificato un numero di decessi anomalo, 6.694 persone, 1.667 in più della media del quinquennio 2015-2019, soprattutto nella prima ondata a marzo e, in misura minore, ad aprile 2020. La seconda ondata epidemica, iniziata nell’autunno 2020, ha avuto un impatto decisamente minore sulla mortalità.

Anche i nati sono diminuiti: 127 in meno (-3,7% rispetto al 2020), proseguendo comunque una tendenza in atto da alcuni anni.

In questo modo il saldo naturale 2020 è in deficit di 3.404 persone, un valore che non viene compensato, come accadeva negli anni scorsi, dalla crescita del saldo migratorio, determinando così il calo di popolazione complessiva.

La situazione è generale: Istat rileva infatti che il saldo naturale negativo nazionale del 2020 sia secondo, a partire dall’unità d’Italia, solo a quello del 1918, quando si sommarono gli effetti della guerra e dell’epidemia di “spagnola” .

Neanche per il futuro ci sono buone prospettive per le nascite. Infatti, ad una diminuzione già prevista, dovuta ad un progressivo calo della quantità di potenziali madri, si aggiungerà l’effetto dovuto alla pandemia, che molti studiosi  ritengono sarà particolarmente grave, in termini di diminuzione della propensione ad avere figli, determinata dal diffondersi di un senso di incertezza rispetto alle prospettive future.

Relativamente ai flussi migratori verso il territorio della nostra provincia, sia di italiani che di stranieri, nel corso del 2020 il numero degli iscritti nelle anagrafi comunali è diminuito dai 18.818 del 2019 ai 15.124 del 2020, con un calo di 3.694 (-19,6%).

Anche i cancellati dalle anagrafi del nostro territorio sono diminuiti, pur in misura decisamente minore, passando dai 14.800 del 2019 ai 12.989 del 2020, con un calo di 1.811 (-12,2%).

Il saldo migratorio (iscritti meno cancellati) nel 2020 è positivo di 2.135 persone, 1.056 persone in meno rispetto alla media annuale degli ultimi 5 anni, quando la crescita era di quasi 3.200 persone all’anno.

Quindi, in uno scenario demografico decisamente negativo, anche nel 2020 si è comunque verificata una crescita apprezzabile del saldo migratorio, che testimonia una certa attrattività del nostro territorio, nonostante la grande difficoltà di questo periodo.

Gli stranieri al 1° gennaio 2021 sono 68.243, il 15% del totale della popolazione, con un aumento rispetto all’anno precedente di 1.411 persone, pari al +2,1%.

Già negli anni precedenti il ritmo di crescita della popolazione straniera era diminuito: dal 1° gennaio 2013 l’aumento annuo non era mai salito sopra il 5%, mentre negli anni dal 1995 al 2009 era rimasto costantemente sopra il 10%, con una crescita annuale che in un anno ha superato anche il 24%.

I DATI COMUNALI

La popolazione cala rispetto all’anno precedente in 31 comuni su 44. Il comune che presenta la maggior crescita è Noceto (+1,1%), seguito da due comuni della Montagna, Tizzano Val Parma e Solignano, rispettivamente +1% e +0,9%. Un aumento abbastanza significativo interessa anche Salsomaggiore Terme (+0,5%) e Sala Baganza (+0,4%).

I decrementi maggiori si registrano a Pellegrino Parmense (-3%), Valmozzola (-2,5%), Tornolo (-2,4%) e Monchio delle Corti (-2,1%).

La popolazione straniera cala in 15 comuni, mentre gli aumenti più significativi si verificano a Solignano (+10,7), Tornolo (+10%) e Berceto (+9,6%), tutti comuni della Montagna. Sono diversi i comuni montani in cui la popolazione straniera aumenta in misura rilevante: Corniglio (+8,6%), Monchio delle corti (+6,9%), Albareto (+5,2%), Palanzano (+4,5%) e Tizzano (+3,4%).

In questi casi, tuttavia, aumenti percentuali importanti corrispondono a variazioni assolute modeste, che comunque sono significative in aree da anni in forte crisi demografica.

La più alta incidenza degli stranieri sulla popolazione totale si riscontra nei comuni di Langhirano (22,5%) Calestano (21,4%) e Colorno (18,3%), questi comuni si collocano ai primi tre posti della graduatoria ormai da quattro anni consecutivi.

Le più basse percentuali sono a Tornolo e Monchio delle Corti (3,7%), Corniglio (4,3%).

LE FASCE DI ETÀ SCOLARI

Nell’ultimo anno crescono quelle di:

  • scuola media (+2,3%) con 287 ragazzi in più
  • scuola superiore (+1,3%) con 265 persone in più

Questi 2 segmenti di fasce di età scolari, e in particolare quello delle scuole superiori, sono previsti in aumento per alcuni anni.

Calano, invece, le prime fasce d’età scolari:

  • asili nido, età 0-2 (-264 bambini, -2,5%)
  • scuola dell’infanzia (o materna), età 3-5 (-265 bambini, -2,3%)
  • scuola primaria (o elementare), età 6-10 (-311 bambini, -1,5%)

Per quanto riguarda la fascia demografica di riferimento dell’asilo nido, dal 2011 la diminuzione è stata di 2.203 bambini (-17,6%).

Per la scuola dell’infanzia dal 2013, ovvero l’anno di massimo dell’ultimo decennio, il calo è stato di 1.337 bambini (-10,5%).

GLI ANZIANI

Sulla popolazione anziana sono purtroppo evidenti le conseguenze del Covid 19.

Per la prima volta dal 1995 la popolazione con 75 anni e oltre cala: l’anno scorso in questa fascia di età avevamo 56.792 persone, mentre al 1° gennaio 2021 ne risultano solo 55.368, con una diminuzione di 1.424 (-2,5%).

Il calo si è concentrato in particolare nella fascia di età 75-79 anni, che è scesa dalle 20.489 persone del 2020 alle 19.234 del 2021, con una diminuzione di 1.255 (-6,1%).

Anche per gli anziani di 80 e più anni il Covid ha fermato una crescita ininterrotta che proseguiva dal 2001, e che aveva portato questa classe di età ad un aumento del 55% in 20 anni: l’aumento nell’ultimo anno pre Covid era stato di 747 ultraottantenni in più, mentre al 1°gennaio 2021 ne abbiamo 169 in meno.

Gli ultracentenari invece al 1° gennaio 2021 sono 153, 4 in più rispetto all’anno precedente.

LE ATTIVITÀ DELLA PROVINCIA DI PARMA IN CAMPO STATISTICO

La struttura demografica implica diverse conseguenze sui servizi di cui la comunità decide di dotarsi, da qui l’importanza di avere dati certi e aggiornati. Basti pensare all’andamento delle diverse classi di età che afferiscono ai diversi ordini di scuola, indispensabili per programmare l’edilizia scolastica.

La Provincia di Parma attraverso il suo Ufficio Statistica gestisce le rilevazioni di dati in vari settori di attività, in sinergia con la Regione Emilia-Romagna e con l’ISTAT: turismo, imprese, popolazione, scuole, incidenti stradali, ecc., crea le basi dati ed elabora analisi a supporto della governance e della pianificazione territoriale e programmazione locale.

Dal 1988 la Provincia conduce le rilevazioni demografiche, acquisisce i dati anagrafici dei residenti dalle Anagrafi dei Comuni tramite le Liste Anagrafiche Comunali (LAC) e, dopo una prima validazione, li trasmette alla Regione, che ha inserito questa rilevazione nel suo Programma Statistico Regionale. La Regione, dopo aver validato definitivamente i dati, li rende disponibili agli Enti del territorio di competenza.

L’elaborazione di questi dati consente di analizzare la popolazione tramite aggregazioni che illustrano la caratterizzazione degli stranieri, delle classi di età scolari, degli anziani, e altri ancora.

Maggiori dettagli sul sito http://www.provincia.parma.it/servizi-online/statistica

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Festa della Mamma: da Salvamamme e Ordine Costantiniano un aiuto e sostegno concreto per il recupero psicofisico delle mamme e delle donne in difficoltà https://agenziastampa.net/2021/05/06/festa-della-mamma-da-salvamamme-e-ordine-costantiniano-un-aiuto-e-sostegno-concreto-per-il-recupero-psicofisico-delle-mamme-e-delle-donne-in-difficolta/ Thu, 06 May 2021 07:36:33 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20185

Al via una “community per le donne che si amano” con un percorso formativo sulla genitorialità, di assistenza psicologica e sulla cura di sè

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Con la pandemia molte donne si sono ritrovate da un giorno all’altro senza lavoro o a dover scegliere, per l’ennesima volta, fra la carriera e l’accudimento dei figli. Alcune di loro si sono ritrovate l’intera famiglia sulle spalle, coadiuvate poco da coniugi o compagni. Per quelle diventate mamme addirittura è stato registrato un aumento del 15% di casi di depressione post partum, questo perché per loro la preoccupazione è stata raddoppiata per via della responsabilità percepita nei confronti del loro bambino. Consapevoli del bisogno di sostegno e di ascolto nei momenti difficili l’Ordine Costantiniano capeggiato dal Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie e supportato in maniera energica dalla delegazione Campania guidata dalla Marchesa Federica de Gregorio Cattaneo di Sant’Elia, coinvolgendo l’associazione Salvamamme, che da più di vent’anni si occupa di mamme, donne e famiglie fragili, si è fatto promotore della nascita di un “Hub di sostegno psicologico per le mamme” volto alla creazione di una community per le donne che “non smettono di amarsi”.

L’idea è di creare un percorso formativo e di assistenza psicologica dedicato a mamme in difficoltà, tenuto in forma di webinar a cura di Katia Pacelli, psicologa e Direttrice Generale dell’Associazione Salvamamme, assieme a un team di medici, educatori, psicologi e beauty experts, che verterà sui temi della genitorialità ai tempi del Covid affrontando anche nozioni di primo soccorso, e la «cura di sé».  Al suo interno infatti, partendo dalla convinzione che la cura del proprio io, non solo interiore, porta le mamme a sviluppare una maggiore autostima, e di conseguenza anche una maggiore apertura nei confronti del proprio bambino, verrà creata una Community per le mamme e donne che “si amano” con un grande spazio anche al tema della cura di sé, discusso nella maniera più ampia anche in un open talk con l’intervento della Dott.ssa Elena Aceto di Capriglia, farmacista e Presidente Medspa, a cui fa capo Miamo durante il quale le mamme avranno la possibilità di chiedere consigli. Partner dell’iniziativa sarà anche il noto brand, che ha sviluppato una piattaforma dedicata al progetto, si farà promotore della raccolta delle adesioni per la partecipazione al webinar mettendo in contatto con gli organizzatori le persone interessate a creare la community e donerà a Salvamamme 150 kit da inserire nelle Valigie di Salvataggio destinate alle donne vittime di violenza.

Con la convinzione che “l’emergenza per il COVID-19 non sia ancora stata superata e che la paura, l’isolamento sociale forzato e il cambiamento del proprio stile di vita abbiano innescato reazioni di stress nelle famiglie e le ansie tipiche dei genitori di non riuscire a proteggere i propri piccolil’iniziativa sarà avviata dalla Principessa Camilla di Borbone, madrina dell’associazione presieduta da Grazia Passeri, in occasione della Festa della Mamma con l’impegno di Miamo di una donazione benefica di 1€ a sostegno all’Ordine Costantiniano e Salvamamme per ogni prodotto venduto sul sito www.miamo.com nel periodo dal 9 al 31 maggio 2021.

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La biblioteca ed i musei di Mentana accreditati nelle organizzazioni regionali https://agenziastampa.net/2021/04/22/la-biblioteca-ed-i-musei-di-mentana-accreditati-nelle-organizzazioni-regionali/ Thu, 22 Apr 2021 10:37:24 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19480

Il Muga, il Mucam e la Biblioteca comunale di Mentana sono stati

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Il Muga, il Mucam e la Biblioteca comunale di Mentana sono stati accreditati rispettivamente nell’O.M.R. (Organizzazione Museale Regionale) e nell’O.B.R. (Organizzazione Bibliotecaria Regionale) per i servizi culturali 2021.

Un passo importante per le tre istituzioni culturali mentanesi, come ha sottolineato l’Assessore alla Cultura Barbara Bravi: “Essere iscritti a questi elenchi di musei e biblioteche del Lazio non è solo una questione di avere una sigla e di burocrazia, ma ci consente di partecipare a tutti i bandi della Regione Lazio riservati solo agli istituti accreditati e di ottenere finanziamenti”.

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Relazioni sociali in tempi di pandemia, il docente Marco Francesco Eramo: “Perse normali abitudini umane, quale il nostro destino?” https://agenziastampa.net/2021/04/22/relazioni-sociali-in-tempi-di-pandemia-il-docente-marco-francesco-eramo-perse-normali-abitudini-umane-quale-il-nostro-destino/ Thu, 22 Apr 2021 07:39:04 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19417

ROMA. “La pandemia da Covid19 ci sta dimostrando, in maniera alquanto drammatica,

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ROMA. “La pandemia da Covid19 ci sta dimostrando, in maniera alquanto drammatica, l’importanza delle relazioni  sociali che, ormai da più di un anno, mancano tra le normali abitudini umane”. È la riflessione del docente di scienze umane e filosofo, Marco Francesco Eramo.

“Purtroppo, l’eco ricorrente in questa lunga e quasi interminabile emergenza sanitaria, è la necessitá del distanziamento sociale: stare lontano dagli altri non è più, come veniva considerato un tempo, motivo di  asocialitá, ma una misura efficiente per la salvaguardia della nostra salute – ha detto Eramo –. Senza le relazioni ed i contatti stretti con le persone a noi care, infatti, il virus non puó essere trasmesso. 

Dunque, più stiamo da soli, più abbiamo la probabilità di neutralizzare il virus. È questo, allora, il destino che ci aspetta? Un futuro privo di relazioni e di importanti contatti affettivi? A cosa giova una vita senza più un contatto diretto con i nostri simili? E l’empatia? Saremo degli humans cold destinati ad interagire soltanto con i computer. L’esperienza dei continui lockdown ha cambiato radicalmente la nostra esistenza: la vita dello stare in casa ha inevitabilmente portato ad un passaggio alla vita online, siglando una rottura inevitabile con le realtá sociali. Lo smartworking, la didattica a distanza e lo shopping online hanno preso il posto delle naturali e genuine relazioni umane.

Non è solo il covid a renderci l’esistenza piu complicata – continua il docente -, ma anche l’essenza di rapporti interpersonali, con mancanza di baci, carezze, abbracci. Al di là delle situazioni difficili che ci troviamo a fronteggiare a causa delle vigenti restrizioni, l’assenza del contatto fisico sembra la piu dura da affrontare. Che un abbraccio possa donarci un grande sollievo è una cosa ormai nota. Fin da quando veniamo al mondo sentiamo il bisogno di sentirci protetti, tranquilli. È  per questo che ci leghiamo in maniera inconfondibile con chi ci da carezze. Senza contatti con altre persone aumentano stress ed ansia.

Continuamente psicologi e psichiatri lanciano allarmi sul rischio di pesanti malattie mentali dovute al perdurare dell’assenza di contatto fisico – sottolinea -. Ultimamente gli stessi medici che curano i malati di covid19 nelle terapie intensive hanno palesato l’importanza del rapporto interpersonale. I baci, gli abbracci, le carezze, le parole, gli sguardi dal vivo possono essere parte integrante della cura per il risanamento fisico. La presenza di un congiunto, sia esso marito o moglie, figlio, amico, è una condizione essenzialmente terapeutica, che riduce lo stress e quindi il  carico farmacologico. Per questo motivo alcuni ospedali hanno allentato un po’ le misure restrittive per la visita ai malati, naturalmente sotto massima procedura di sicurezza. La vita di noi tutti è scandita dalla presenza dell’altro che ci aiuta a migliorare, a cambiare, ma soprattutto a vivere. Lo scrittore e monaco cristiano statunitense, Thomas Merton, nel suo saggio ‘Nessun uomo è un’isola’, ci insegna come ogni uomo è una componente integrante dell’umanità, una parte di un tutto che, per la propria sopravvivenza, ha bisogno degli altri con cui poter parlare, comunicare, interloquire e scambiare emozioni ed affettività. 

Nella conferenza stampa di qualche giorno fa, il Presidente del Consiglio Mario Draghi, in concerto con il ministro della salute Roberto Speranza, ha illustrato il piano di riapertura delle attività commerciali, sociali e ricreative. Una decisione indubbiamente necessaria per la ripresa economica del nostro paese, ma il provvedimento eclatante resta comunque la riapertura delle scuole che dal 26 aprile prossimo vedranno di nuovo gli alunni impegnati nella didattica in presenza. Un modo più sicuro e garantito – conclude -, per una essenziale ripresa psico-sociale”.

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L’Assessore Francesco Marra dice la sua sulla polemica suscitata dalla foto che aveva pubblicato qualche giorno fa https://agenziastampa.net/2021/04/22/lassessore-francesco-marra-dice-la-sua-sulla-polemica-suscitata-dalla-foto-che-aveva-pubblicato-qualche-giorno-fa/ Thu, 22 Apr 2021 07:37:22 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19414

Affida ad un post Facebook le proprie riflessioni. Non fa cenno alla

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Affida ad un post Facebook le proprie riflessioni. Non fa cenno alla mail in cui ARTivistə di Arcigay Strambopoli QueerTown Taranto, Hermes Academy, Coordinamento Taranto Pride e nodo locale Non Una Di Meno chiedono a Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale di Pulsano un incontro e la costruzione di percorsi di formazione e autodeterminazione, oltre all’esposizione della bandiera rainbow in Municipio.

«Chi non mi conosce, giudica.
Chi pensa di sapere tutto di me, s’illude.
Questo è un mio vecchio post di qualche tempo fa e rispecchia quello che è la mia persona, privata (soprattutto) e pubblica.
Chi mi conosce sa che non sono mai stato omofobo, razzista, xenofobo, non sono mai stato a favore della violenza e tutto ciò che di male possa esistere al mondo. E lo sa la mia famiglia, lo insegno ai miei figli e lo sanno i miei amici.
Discriminare qualcuno non fa parte di me, del mio modus vivendi e del mio modus operandi. Sono Cristiano cattolico, credente e praticante e mi metto a tediare, talvolta, i miei amici di Facebook con i simboli e le parole della passione di Gesù Cristo e con le parole e l’immensità della Madre, con le parole di ascolto e di aiuto verso il prossimo.
Quello che è successo nelle ultime ore mi ha ferito molto e mi ha ucciso l’anima perché da in pasto al mondo un’immagine di me che non esiste e che non è mai esistita. Chi mi conosce sa che molto spesso mi piace ridere e scherzare sul mio profilo Facebook, per alleggerire le mie giornate che sono molto spesso dure, e alleggerire con un sorriso le giornate di chi mi segue (a chi dà fastidio quello che pubblico di solito scrolla verso sopra e passa avanti). È quello che è successo domenica dove sul mio profilo Facebook ho pubblicato un selfie e sulla mano sinistra ho scritto il tormentone (per chi segue i social) del momento “so Lillo”. È stato un gesto innocente, senza malizia, per sorridere, senza alcun riferimento politico e propagandistico, fatto mentre stavo organizzando l’intera settimana di lavoro, e dato dal fatto che nelle ultime ore vedevo gente (anche del partito al quale sono iscritto) scrivere ogni cosa, qualsiasi cosa, qualcuna anche clamorosa e senza senso.
Da lì si è messo in moto il meccanismo di chi non mi conosce, che giudica, a priori e secondo preconcetti. Siamo in un mondo libero e democratico dove ciascuno può pensare quello che vuole ma questa volta i loro pensieri sono errati e forse anche strumentali.
Non ho letto il DDL ZAN, non lo leggerò perché non tocca a me votarlo, non sono a favore e non sono nemmeno contro. Da quando sono diventato padre (o genitore che dir si voglia) ho scelto di essere neutrale rispetto a questo argomento: i miei figli sono i miei figli e vanno amati in quanto tali a prescindere da quello che il futuro mi riserverà e li riserverà. Disprezzo la violenza e sono del parere che una persona vada punita se usa violenza a prescindere del genere sessuale della persona offesa; ciò che forse bisogna sostenere con forza, per me, è la certezza della pena.
Sono iscritto ad un partito, ma le parole del leader di quel partito non sono per me come quelle del Corano per un musulmano: non è legge, se qualcosa non la condivido dico, anche pubblicamente, che è una sciocchezza. Per le comunicazioni politiche e amministrative ho una pagina Facebook con qualche iscritto che mi segue (pochini). Di solito le mie cose di politica le scrivo lì e solo lì da qualche tempo e non mi pare che sulla mia pagina ci siano tracce di omofobia o razzismo. Sul mio profilo c’è mare, Inter, Settimana Santa, i miei figli, la mia vita…
Chi crede di sapere tutto di me s’illude, perché forse in pochi sanno quanta discriminazione, quanto disprezzo, quanta derisione, quanto schernimento ho dovuto sopportare per anni e anni, anche da parte di insospettabili, nella comunità in cui vivo: mi sono state precluse amicizie, compagnie ed emozioni, nella fase più delicata per una persona che è quella dell’adolescenza. Sono stato isolato e deriso. Ho sofferto in silenzio, senza proferire parola, consapevole che la vita mi avrebbe dato altre possibilità e che la mia forza avrebbe cancellato un passato amaro. Non sono una vittima, non voglio fare la vittima e non voglio sembrare vittima ma per me la discriminazione è una, a prescindere che sia per motivi politici, economici, sociali, razziali o sessuali. Sono stato discriminato e per questo non lo auguro a nessuno.
Detto questo io non ho offeso e discriminato nessuno, ho la coscienza limpida, se qualcuno si è sentito offeso dal mio gesto sinceramente mi dispiace, ne sono davvero addolorato, ma non me la sento di essere descritto come un tiranno.
Chi mi conosce, sa.»
Egregio Assessore, noi non La conosciamo, così come Lei non conosce noi. Riteniamo che sia utile a tuttə leggere il disegno di legge Zan contro omolesbobitransfobia, misoginia e abilismo, per munirsi degli anticorpi utili a tantissime cose, prima fa tutte evitare polemiche come quelle che denuncia nel Suo post. Rinnoviamo l’invito a dialogare, confrontarci per costruire insieme percorsi di autoconsapevolezza e autodeterminazione.

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Il comune di Taranto aderisce alla campagna #DiamociUnaMano https://agenziastampa.net/2021/04/22/il-comune-di-taranto-aderisce-alla-campagna-diamociunamano/ Thu, 22 Apr 2021 07:36:04 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19411

Il sindaco Rinaldo Melucci e tutta l’Amministrazione comunale si schierano con la

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Il sindaco Rinaldo Melucci e tutta l’Amministrazione comunale si schierano con la campagna #ddlzan #diamociunamano per supportare il disegno di legge Zan finalizzato a punire chi istiga o commette atti di discriminazione o di violenza per motivi fondati sul sesso, sulla diversità di genere, sull’identità di genere o sull’orientamento sessuale.
Il dialogo tra ARTivistə di Hermes Academy e Comune di Taranto è vivo sin dal 2005. Con la nascita del Presidio Arcigay nel capoluogo ionico nel 2014 e del Coordinamento Taranto Pride qualche anno dopo, la cooperazione si è fatta ancora più vivace. Le varie amministrazioni che si sono succedute hanno sempre patrocinato tutte le iniziative promosse. Tra queste, si annoverano lo sportello del Centro di Ascolto (che tra il 2016 e il 2017 è stato ospitato nella sala multimediale della Biblioteca Comunale Acclavio), i tre Taranto Pride, i laboratori con le scuole, le iniziative in piazza, etc. La bandiera rainbow, a partire dal Maggio 2015, sventola a Palazzo di Città in occasione di Giornata Internazionali e anniversari, come il 17 Maggio, il 28 Giugno, l’11 Ottobre, il 20 Novembre, il 25 Novembre, il 1° Dicembre, il 27 Gennaio, il 14 Febbraio, etc. Sono 11 le panchine arcobaleno sparse per la città; le abbiamo dipinte e animate con appuntamenti socio-culturali la scorsa estate.
Confermiamo l’impegno a costruire con Giunta e Consiglio Comunale nuovi percorsi condivisi di sensibilizzazione, informazione e formazione, mettendo a disposizione le operatrici del nostro centro di ascolto e i formatori e le formatrici del Gruppo Scuola, del Gruppo Salute e del Gruppo Trans*.

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#DiamociUnaMano: un gesto di amore, guarigione, rinnovamento, legittima richiesta di uguaglianza https://agenziastampa.net/2021/04/20/diamociunamano-un-gesto-di-amore-guarigione-rinnovamento-legittima-richiesta-di-uguaglianza/ Tue, 20 Apr 2021 08:30:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19196

Stamattina è arrivata una segnalazione alla pagina FB del Taranto Pride. Mattia

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Stamattina è arrivata una segnalazione alla pagina FB del Taranto Pride.
Mattia ci ha edotto su un post pubblicato sulla propria pagina Facebook da Francesco Marra, Assessore al Comune di Pulsano (TA), con delega a Polizia Municipale e Viabilità – AA.PP. – SUAP – Marketing e Promozione Territoriale.
«Assessore di DESTRA “Fratelli D’Italia”, in un comune nella provincia di Taranto RIDICOLIZZA la campagna di sensibilizzazione a favore della legge ZAN.
Purtroppo ha cancellato il post. Dopo varie segnalazioni, il diretto interessato, probabilmente impaurito, ha deciso di eliminare tutto.
Quanto segue è il commento del mio compagno, in calce al post.
Vorrei tanto poter cogliere l’ironia tua e di tanta gente che ha risposto ridendo ad una simile scemenza.
Quello che vedi è il volto di un ragazzo picchiato, con un setto nasale rotto è ridotto in fin di vita, sai perché? Perché si innamora dei maschi anziché delle femmine, come se lui volesse, come se lui potesse decidere di chi innamorarsi!
Siamo nel 2021 e riusciamo a comunicare anche a chilometri di distanza, ma ancora non riusciamo ad essere civili né rispettare chi ha una vita differente dalla maggior parte delle persone. Mi dispiace che lo abbia fatto tu, sicuramente lo avrai fatto “per ridere”, infatti anche “per ridere” fanno i video pestando i ragazzi gay o i portatori di handicap dopo averli insultati per la loro condizione. La legge Zan permette di aggiungere pene mirate a chi compie questi atti scellerati nei confronti dei gay e dei portatori di handicap, ecco perché io la sostengo con ogni forza.
Sono profondamente deluso da quello che un rappresentante della mia comunità manifesta, sono certo che non tutti i pulsanesi la pensino in questo modo e mttano in ridicolo tanta gente in quella condizione.
Tutto rimosso, perché ovviamente, sotto in molti si stavano ribellando a questa presa in giro!!»
La segnalazione è stata condivisa con ARTivistə di Hermes Academy, Arcigay Strambopoli QueerTown Taranto, Coordinamento Taranto Pride e nodo locale Non Una Di Meno.
Nicola, attivista del Gruppo Giovani di Arcigay Strambopoli QueerTown Taranto, scrive quanto segue:
«Sei Lillo? Io sono stanco!
Sono stanco di vedere ogni forma di espressione, richiesta e voce di libertà e diritto naturale, sbeffeggiati con la scusante della burla o del gioco.
Mi rende esausto il dover continuamente ricordare l’inalienabilità della dignità personale, sempre calpestata da offese giustificate e definite “cose da nulla”.
Non è cosa da nulla l’offesa verso un’idea, verso un passo che conduca all’equità.
Sei Lillo o sei falso?
Qui non si tratta solo di “gettare la pietra e nascondere la mano”, in quanto la mano stessa è arma.
Un gesto di amore, guarigione, rinnovamento, legittimità della richiesta di equità, viene utilizzato come manifesto di negazione della natura del pensiero alla base.
Comodo utilizzare il meme come scusante per un gesto che ridicolizza lo stendardo di chi mette se stess* in una semplice azione, alzando le mani e rivolgendole a palmo aperto verso un futuro radioso e non a pugno chiuso come chi vorrebbe l’inequità.
Un gesto colmo di significati, speranze, sogni, incubi e ricordi, libertà, amore, autoidentificazione, pace, uguaglianza e futuro, non può divenire una burla verso chi soffre, ha sofferto o sostiene.»
Le associazioni su citate (operative nella provincia ionica sin dal 2005 e più volte partner del Comune di Pulsano in iniziative di varia natura) hanno inviato una lettera aperta all’Amministrazione di Pulsano (TA).
Alla cortese attenzione
del Sindaco Francesco Lupoli
del presidente del Consiglio Comunale
dell’Assessora alla Cultura e all’Istruzione
dell’Assessore alle Politiche Sociali
dell’Assessore all’Associazionismo e alle Politiche Giovanili
Oggetto: Ddl Zan
Gentilissimi,
con la presente inviamo formale richiesta al Consiglio Comunale di Pulsano (TA) di inserire la discussione sul ddl Zan (disegno di legge contro omo-lesbo-bi-transfobia, misoginia e abilismo) nella prossima seduta consigliare.
Sarà nostra premura fornirvi il materiale necessario.
È di qualche giorno fa la notizia della discussione operata all’interno del Consiglio Comunale di Manduria (TA), che si è espresso a favore del ddl Zan.
https://hermesacademy.blogspot.com/2021/03/il-consiglio-comunale-di-manduria.html
Stamattina ci è stata segnalata una foto condivisa sulla propria pagina Facebook dall’Assessore Francesco Marra. La posa del delegato a Polizia Municipale e Viabilità – AA.PP. – SUAP – Marketing e Promozione Territoriale rimanda alla campagna #DiamociUnaMano, a favore del ddl Zan contro omolesbobitransfobia, misoginia e abilismo. Però la scritta sulla mano è il tormentone ispirato alla trasmissione Prime Video LOL: “so’ Lillo”.
La foto ha suscitato non poche critiche, a tal punto da spingere l’assessore ad eliminarla.
Intendiamo dialogare con l’Assessore, con l’intera Giunta e l’intero Consiglio Comunale e costruire percorsi condivisi di sensibilizzazione, informazione e formazione, mettendo a disposizione le operatrici del nostro centro di ascolto e i formatori e le formatrici del Gruppo Scuola, del Gruppo Salute e del Gruppo Trans*.
Con la presente, si inoltra formale richiesta di affissione della bandiera rainbow presso la facciate centrale del Municipio Lunedì 17 Maggio, in occasione della Giornata Internazionale contro l’Omolesbobitransfobia. Sarà nostra premura farvi recapitare la bandiera.
Ringraziando per l’attenzione riservata e per la sensibilità su temi legati alla lotta contro ogni forma di violenza e discriminazione, si porgono distinti saluti.
Pulsano, 19/04/2021
La richiesta di discussione del ddl Zan come punto all’ordine del giorno dei prossimi consigli comunali e di affissione della bandiera rainbow in occasione del 17 Maggio p.v. è stata inviata anche ad altre amministrazioni della provincia ionica.

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Montepulciano rinnova l’illuminazione pubblica: più sicurezza, meno consumi https://agenziastampa.net/2021/04/13/montepulciano-rinnova-lilluminazione-pubblica-piu-sicurezza-meno-consumi/ Tue, 13 Apr 2021 08:41:07 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18764

In corso lavori per quasi 900.000 Euro su tutto il territorio comunale

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In corso lavori per quasi 900.000 Euro su tutto il territorio comunale
Montepulciano rinnova l’illuminazione pubblica: più sicurezza, meno consumi
Quasi tremila nuovi apparecchi LED, innovazione tecnologica e risparmio energetico
Al via la nuova gestione di Enel X, nel segno di innovazione e sostenibilità

Una riduzione del consumo di energia elettrica di oltre l’80% all’anno per l’illuminazione pubblica: è l’obiettivo che il Comune di Montepulciano si è posto e che raggiungerà, presumibilmente entro sei mesi.

Questo risparmio energetico sarà il risultato di un intervento di riqualificazione di tutti gli apparecchi di illuminazione pubblica esistenti, di installazione di apparecchi led di ultima generazione e di sostituzione di alcuni pali e sostegni dei lampioni, iniziato nel mese di marzo nell’ambito dell’affidamento a Enel X della gestione della rete di pubblicazione illuminazione nel territorio.

I lavori sono suddivisi in due lotti, il primo sta interessando le frazioni di Abbadia di Montepulciano, Acquaviva, Gracciano, Sant’Albino, Montepulciano Stazione e Valiano e la parte periferica del Capoluogo; il secondo coinvolgerà il Centro Storico di Montepulciano. In totale saranno interessati oltre 2.850 punti luce e 75 quadri elettrici.

Una volta conclusi gli interventi, la potenza installata passerà dagli attuali 258 chilowattora a 56,8 e, come detto, i consumi si ridurranno dell’81%: ogni anno saranno risparmiati 794.328 chilowattora corrispondenti a 148,5 tonnellate equivalenti di petrolio non consumate e a 244,4 tonnellate di CO2 (anidride carbonica) risparmiate.

“Siamo orgogliosi di concretizzare questo fondamentale intervento, avviato dalla precedente Amministrazione” afferma il Sindaco Michele Angiolini. “Numerosi sono gli aspetti positivi: oltre al risparmio di energia, sono evidenti il miglioramento estetico generale, la valorizzazione dei nostri centri abitati e soprattutto l’incremento di sicurezza per la circolazione sulle strade, dei veicoli e dei pedoni”.

Su questo argomento Alice Raspanti, vice-Sindaco con delega ai Lavori Pubblici, precisa che “i nuovi corpi illuminanti sono a led di ultimissima generazione e producono un irradiamento di luce eccellente, preciso, che garantisce il riconoscimento e la sicurezza dei pedoni nel contesto urbano, secondo le normative vigenti. Il progresso rispetto ai tradizionali lampioni è evidente e gli abitanti delle aree dove le luci sono state installate se ne stanno già rendendo conto. Sottolineo – prosegue Raspanti – che l’accordo con Enel X (che comprende anche l’illuminazione artistica di Piazza Grande) prevede l’ampliamento della rete ad aree ad oggi non illuminate, a tutto vantaggio della sicurezza e del decoro. Va evidenziato, infine, che questa tecnologia riduce anche il numero di guasti, limitando dunque i disservizi”.

L’ingente intervento, del valore di 886.462 Euro è realizzato con la formula del project financing, e rientra nell’affidamento da parte del Comune a Enel X, società del gruppo Enel dedicata a servizi digitali e innovativi, alla mobilità elettrica ed all’illuminazione pubblica e artistica, della gestione della rete pubblica di illuminazione del territorio.

Tale attività di gestione, che ha preso il via nel febbraio 2021, prevede, oltre alla manutenzione ordinaria, la realizzazione di investimenti per operazioni di adeguamento normativo ed efficientamento energetico degli impianti.

Informazioni utili per la cittadinanza sono reperibili sulla homepage del sito web del Comune; per le segnalazioni sono attualmente disponibili il numero verde 800 90 10 50, attivo tutti i giorni h24 (è utile comunicare all’operatore il numero identificativo che sarà applicato con apposita targhetta su ogni centro luminoso; nel caso in cui ancora non ci sia il numero, indicare il civico più vicino) oppure la mail sole.segnalazioni@enel.com.

Richieste di intervento o eventuali criticità di funzionamento possono essere comunicate tramite l’innovativa App Yourban che consente ai cittadini di segnalare guasti e disservizi dei sistemi di illuminazione pubblica gestiti da Enel X in maniera semplice e veloce tramite smartphone. Il servizio è disponibile a titolo gratuito per tutti i cittadini in versione Android e iOS e può essere scaricato dagli app store ufficiali di Google e Apple.

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Pessime condizioni a Capomulini: lettera al sindaco di Acireale https://agenziastampa.net/2021/04/13/pessime-condizioni-a-capomulini-lettera-al-sindaco-di-acireale/ Tue, 13 Apr 2021 08:20:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18755

Movimento Sociale Fiamma Tricolore Sezione “Nello Vecchio” Acireale Al: Ing. Stefano Alì

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Movimento Sociale Fiamma Tricolore

Sezione “Nello Vecchio”

Acireale

Al: Ing. Stefano Alì

Sindaco di Acireale

Oggetto: Pessime condizioni a Capomulini.-

Egregio signor Sindaco,

con la presente intendiamo portare alla sua attenzione ed a quella degli assessori competenti, le pessime condizioni in cui versa il piccolo borgo marinaro di Capomulini.

Purtroppo, oltre all’ evidente stato di abbandono in cui è stata lasciata per lungo tempo la piccola frazione marinara, quello che salta all’occhio, già al primo impatto, è la presenza di ben 30 transenne dislocate presso il lungomare in via Garitta: una lunga fila di ferraglia che deturpa il bellissimo paesaggio, uno spettacolo indegno ed indecoroso, per questo piccolo borgo che ha tutte le caratteristiche per diventare una piccola perla per il suo incantevole territorio. Con l’approssimarsi della stagione estiva, con l’avvento di visitatori e di chi vi soggiorna durante la bella stagione , con la presenza inoltre di diverse attività di ristorazione che richiamano una notevole affluenza di clientela, riteniamo opportuno una riqualifica urgente del borgo.

Capomulini, insieme alle altre frazioni a mare, ha il diritto di essere il fiore all’occhiello del nostro bellissimo territorio acese.

Per quanto sopra esposto,

CHIEDIAMO

alla S.V. di disporre urgentemente al ripristino delle regolari condizioni ambientali e di sicurezza del sito in oggetto

Distinti saluti.

Acireale, 12.04.2021

Il Commissario di Sezione

(Rosario GRASSO)

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Legge sull’omicidio stradale, A.I.F.V.S. ODV: “Motivo di orgoglio nazionale, ma ci sono punti su cui lavorare. Nel nostro format diamo voce a chi ha ottenuto giustizia e chi no” https://agenziastampa.net/2021/04/12/legge-sullomicidio-stradale-a-i-f-v-s-odv-motivo-di-orgoglio-nazionale-ma-ci-sono-punti-su-cui-lavorare-nel-nostro-format-diamo-voce-a-chi-ha-ottenuto-giustizia-e-chi-no/ Mon, 12 Apr 2021 12:30:17 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18697

ROMA. 411 morti in meno nel quinquennio 2016-2021 rispetto ai cinque anni

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ROMA. 411 morti in meno nel quinquennio 2016-2021 rispetto ai cinque anni precedenti, prendendo in esame 14 città metropolitane italiane. E’ il risultato più evidente della legge sull’omicidio stradale divenuta realtà, durante il Governo Renzi, con la legge 41 del 23 marzo 2016. Sono, invece, 2455 gli indagati per omicidio colposo e 1882 per lesioni. 

Stando a quanto riporta un articolo a firma di Marina Fanara, hanno avuto luogo “2.837 incidenti mortali, che hanno causato 2.932 decessi, di cui 1.014 pedoni e 232 ciclisti, e  si sta ponendo 306.746 sinistri con feriti. Considerando le grandi aree urbane, al primo posto c’è Roma dove negli ultimi 5 anni, sempre in base dall’attività della Polizia locale, si sono verificati 622 incidenti con 635 morti, seguono Milano (197 sinistri e 201 decessi), Napoli (137 incidenti mortali con 138 vittime), Torino (126 sinistri e 129 morti) e Genova (97 sinistri con 99 decessi)”.

Alessio Ribaudo del Corriere.it ha, invece, posto l’accento sugli indagati e sulle pene che potrebbero ricevere per i reati commessi.  Le condanne potrebbero essere altissime “si va da due a 18 anni, nel caso in cui muoiono più persone e vengono riconosciuti in giudizio alcune aggravanti. Per esempio, aver provocato lo scontro mentre si era molto ubriachi (più di 1,5 grammi di alcol per litro di sangue e cioè tre volte oltre il livello massimo consentito) o sotto l’effetto di droghe. Non proprio casi ipotetici perché per gli agenti hanno contestato in 160 casi la guida alterata da ebbrezza alcolica e in 135 da sostanze stupefacenti mentre in altri 183 si è avuta la fuga e l’omissione di soccorso a persone poi decedute”.

“Numerose forze politiche nazionali ci hanno attaccato nella fase precedente alla creazione della legge sull’omicidio stradale, ma le statistiche oggi ci danno ragione – afferma il presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ODV, Alberto Pallotti -. E’ una legge che funziona, un deterrente fondamentale, un motivo di orgoglio per la nostra nazione che, in tal senso, può considerarsi eccellenza. Quando le associazioni ed i cittadini si muovono, ne scaturisce sempre qualcosa di buono. Tuttavia, l’applicabilità della legge sull’omicidio stradale lascia ancora a desiderare sotto alcuni aspetti. Siamo in un paese in cui se uccidi una persona e non hai precedenti, potresti andare semplicemente ai domiciliari e, a causa dei tempi lunghissimi procedurali, scontare totalmente a casa la condanna. Siamo in un paese in cui assassini condannati a 30 anni di carcere per aver ucciso a martellate l’amante incinta, riescono ad usufruire di permessi premio in virtù di una legge del 1975 ed a vivere in una condizione di semilibertà vigilata ormai da anni. Creiamo dei veri progetti di reinserimento sociale, ma non vanifichiamo le pene. Siamo d’accordo sul fatto che vadano applicate le misure alternative e sull’importanza del cammino di educazione del condannato, ma non si può continuare ad assistere impotenti alla giustizia che non viene garantita”.

L’avvocato Walter Rapattoni, uno dei legali rappresentanti dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ODV, è sulla stessa linea di Pallotti: “La legge sull’omicidio stradale è scaturita da forte battaglia di civiltà. È una vittoria importante poiché si tratta di un grande strumento giuridico che consente di avere un deterrente sulla strage infinita delle morti sulle strade. La presenza dell’associazione nei processi fa, spesso, la differenza sulle pene inflitte. Quando ci costituiamo parte civile, le condanne sono più severe rispetto a quando non ci siamo in Tribunale. Per questo motivo e per una maggiore tutela, i familiari si avvicinano alla nostra associazione”.

L’A.I.F.V.S ODV sta promuovendo un nuovo programma in onda, in diretta, sui suoi canali ufficiale intitolato “Processo omicidio Stradale Diamo voce a chi non può difendersi”. E’ possibile prenotarsi contattando il numero 330443441. “La trasmissione segue il successo ottenuto sui nostri canali Facebook e Youtube – dice Pallotti -. Lanciamo questo nuovo format per essere ancor più vicini alle famiglie che hanno dovuto far fronte a chiusure di processo. Vogliamo dar voce alle vittime che hanno e non hanno ottenuto giustizia nei tribunali”.

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Comune di Mentana: istituito il servizio distrettuale per l’affidamento familiare https://agenziastampa.net/2021/04/12/comune-di-mentana-istituito-il-servizio-distrettuale-per-laffidamento-familiare/ Mon, 12 Apr 2021 07:52:56 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18640

Martedì 30 marzo si è costituito il “Servizio Distrettuale per l’Affidamento familiare”,

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Martedì 30 marzo si è costituito il “Servizio Distrettuale per l’Affidamento familiare”, uno degli obiettivi dell’Amministrazione Benedetti, per mezzo dell’Assessore ai Servizi Sociali, dott.ssa Laura Lucentini, che lo ha seguito con determinazione al fine di andare incontro alle esigenze di tanti bambini e ragazzi che hanno bisogno di avere una famiglia.

“La comunità mentanese si dimostra sempre molto generosa e benevolente- ha commentato attraverso i social il Sindaco di Mentana Marco Benedetti– e proprio su queste due qualità si basa l’istituzione di questo servizio, che si estende su tutto il Distretto socio-sanitario RM5.1, formato dai Comuni di Fonte Nuova, Mentana e Monterotondo. Grazie alla costituzione di questo ulteriore servizio- prosegue Benedetti- anche l’obiettivo di riequilibrare i servizi distrettuali distribuendoli su tutti e tre i Comuni continua a prendere forma, dopo la già avvenuta costituzione del centro diurno per minori a Mentana”.

Il servizio distrettuale per l’affidamento familiare è composto dai rappresentanti: dei tre Comuni del Distretto, dell’Ufficio di Piano, della Asl e del Terzo Settore, e lavora sotto la direzione del dott. Claudio Renzi – Responsabile dei Servizi Sociali del Comune di Mentana, incaricato dal Comitato dei Sindaci lo scorso 24 ottobre.

Il Servizio distrettuale per l’affidamento familiare, tra i diversi compiti, si occupa di:

  • redigere il Piano distrettuale per l’affido; promuovere sul territorio, attraverso campagne informative, l’affidamento familiare come misura da preferire rispetto all’inserimento di minori in strutture di tipo residenziale; supportare le famiglie affidatarie con percorsi di formazione e aiuto;
  • stabilire l’entità dei contributi da riconoscere alle famiglie affidatarie;
  • formare e tenere il registro distrettuale delle famiglie affidatarie; supportare i servizi sociali dei comuni del distretto nella redazione e realizzazione di progetti d’affidamento.

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Addio a Ismael Ivo, stroncato dal covid. La commozione alla Biennale di Venezia https://agenziastampa.net/2021/04/09/addio-a-ismael-ivo-stroncato-dal-covid-la-commozione-alla-biennale-di-venezia/ Fri, 09 Apr 2021 13:37:23 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18612

La notizia dell’improvvisa scomparsa di Ismael Ivo ha colpito profondamente la Biennale

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La notizia dell’improvvisa scomparsa di Ismael Ivo ha colpito profondamente la Biennale di Venezia, dove era stato Direttore del settore Danza dal 2005 al 2012.

Una perdita per tutto il mondo della danza ma anche per una città come Venezia, che lo aveva amato per il suo carisma e la sua gioia di vivere, nonché per un’istituzione dove aveva contribuito a far crescere e consolidare a livello internazionale il settore Danza.

A Venezia e alla Biennale Ismael Ivo aveva fatto la sua prima folgorante apparizione nel 2002 con l’assolo Mapplethorpe, per cui era stata programmata una replica per il grande successo di pubblico.

Nel 2005 veniva nominato Direttore del Settore Danza. Fino al 2012, nell’arco di otto anni Ismael Ivo, oltre a firmare importanti spettacoli – Erendira, Illuminata – aveva ideato Festival singolari, oltre a essere maestro di tanti giovani danzatori attraverso l’Arsenale della Danza. Proprio per i giovani artisti dell’Arsenale della Danza aveva firmato altri indimenticabili lavori: Oxygen, Babilonia. Il terzo Paradiso, The Waste Land, Biblioteca del corpo.

Straordinario performer dalla potente presenza fisica, nato a San Paolo del Brasile, Ismael Ivo aveva trovato a New York e Berlino i palcoscenici della sua carriera. Alvin Ailey lo invita a New York nell’83, dove diventa membro della sua compagnia (Alvin Ailey Dance Center). Poi arriverà in Europa, fermandosi a Berlino dall’85 al ‘96, dove collabora con il grande coreografo di teatrodanza tedesco Johann Kresnik e con Ushio Amagatsu, l’artista giapponese dei Sankai Juku: esperienze diverse che si fondono con le sue radici afro-brasiliane.

Conosciuto in tutto il mondo, Ismael Ivo è stato artista ospite e solista in numerosi spettacoli – di Johann Kresnik, George Tabori, Márcia Haydée, Yoshi Oida e Koffi Koko.

Ivo era anche un importante direttore artistico e organizzatore del mondo della danza: agli 8 anni di direzione alla Biennale Danza si aggiungono i 15 anni alla direzione artistica dell’International Tanzwochen Festival di Vienna.

Il Presidente, il Direttore Generale, il Direttore del Settore Danza, il Consiglio d’amministrazione a nome della Biennale tutta esprimono alla famiglia di Ismael Ivo il loro più profondo cordoglio.

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Veneto: aumentano i debiti e diminuiscono le imprese https://agenziastampa.net/2021/04/07/veneto-aumentano-i-debiti-e-diminuiscono-le-imprese/ Wed, 07 Apr 2021 07:53:22 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18377

Qui il più alto tasso di suicidi legati alla crisi Triplicate le

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Qui il più alto tasso di suicidi legati alla crisi
Triplicate le richieste di aiuto a Legge3.it all’inizio della pandemia, e tornate a crescere da febbraio 2021. Gianmario Bertollo: “La Legge Salva Suicidi è uno strumento prezioso per risolvere la crisi. Eppure, l’informazione a riguardo continua ad essere carente”
Un recente studio effettuato dall’Osservatorio Economia e Territorio per CNA Veneto, racconta di una Regione ancora in sofferenza, con le imprese attive ridotto dello -0,6% rispetto al 2019. Non va meglio per le imprese artigiane -1.622 rispetto al 2019, la variazione percentuale -1,3% è stata peggiore rispetto alla media nazionale -0,3%.
Lo conferma anche Legge3.it, realtà che da anni aiuta privati e imprese ad uscire da situazioni di sovraindebitamento grazie alla Legge 3/2012, la cosiddetta “Salva Suicidi”, che in Veneto ha visto dall’inizio della Pandemia triplicare le richieste di aiuto in un solo mese (da febbraio 2020 a marzo 2020), passando da 67 a 174. La situazione è rimasta sostanzialmente stabile da marzo ad agosto 2020, per poi diminuire fino a gennaio 2021 e tornare a salire subito dopo: 98 le richieste pervenute a febbraio, 154 marzo 2021.
“La situazione in Veneto è molto delicata e meriterebbe maggiore attenzione. – Spiega Gianmario Bertollo, fondatore di Legge3.it – Solitamente, cittadini e imprenditori veneti hanno molto pudore nel parlare dei propri debiti, venendo da noi solo quando, ormai, non rimane molto da fare, e la casa o l’azienda sono all’asta o peggio. La maggior parte dei nostri clienti sono piccole partite iva che le hanno provate tutte prima di aprirsi e chiedere la consulenza. Non dimentichiamo che in questa regione c’è stato il maggior numero di suicidi causati dalla crisi economica e, solo nell’ultimo mese, quelli di cui siamo a conoscenza sono stati 4. Per questo, oggi più che mai è necessario conoscere gli strumenti normativi offerti dalla Legge 3 del 2012. Un dispositivo che inizialmente il legislatore aveva pensato per aiutare le Pmi, ma che ben presto è stato esteso anche ai privati. Attraverso la procedura del piano di rientro è possibile gestire situazione di crisi economica. Appare fondamentale, dunque, conoscerne bene i meccanismi al fine di aiutare quante più persone a risolvere la propria situazione. Eppure, ancora oggi, a quasi 10 anni dalla sua emanazione, la comunicazione a riguardo continua ad essere carente, e in pochi la conoscono. La Legge 3 del 2012, invece, potrebbe essere il punto di partenza per la ripresa dell’intero sistema Paese, dalla piccola azienda al privato cittadino”.
Nella foto Gianmario Bertollo, fondatore di Legge3.it

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Buche stradali, passi in avanti in processi a Roma. Biagio Ciaramella (vicepresidente A.I.F.V.S. ODV): “Tecnici comunali e ditte appaltanti hanno responsabilità, legge sia applicata” https://agenziastampa.net/2021/04/06/buche-stradali-passi-in-avanti-in-processi-a-roma-biagio-ciaramella-vicepresidente-a-i-f-v-s-odv-tecnici-comunali-e-ditte-appaltanti-hanno-responsabilita-legge-sia-applicata/ Tue, 06 Apr 2021 08:56:07 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18283

ROMA. La battaglia contro le buche stradali tiene banco nella capitale. In

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ROMA. La battaglia contro le buche stradali tiene banco nella capitale. In questi giorni è cominciata, con l’audizione dei testimoni, la fase preliminare del processo per la morte di Matteo Giovannetti, avvenuta nel 2012 a causa di una buca killer sulla Cristoforo Colombo, arteria di collegamento del cuore urbano di Roma. I funzionari del Simu e i responsabili della ditta di manutenzione saranno giudicati in sede civile.

Una problematica che l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ODV, presieduta da Alberto Pallotti, aveva già affrontato nella capitale l’8 novembre del 2018, quando incontrò, insieme ad altre associazioni di settore, l’assessore alla “Città in Movimento di Roma Capitale”, Linda Meleo

“Siamo stati tra i primi a porre in auge la problematica della sicurezza stradale nella città di Roma, portando, in sede istituzionale, le nostre testimonianze – afferma Biagio Ciaramella, responsabile, all’epoca, della sede di Aversa e dell’Agro Aversano dell’A.I.F.V.S. ODV ed attuale vicepresidente -. La nostra battaglia ha portato a dei risultati importanti, ma è necessario che gli organi di controllo siano più presenti. Non basta un appalto per tutelare gli utenti della strada, è necessario che le ditte e le relative subappaltanti siano monitorate e che la condizione manutentiva del manto stradale migliori di conseguenza. Ne è una prova evidente processo per la morte di mio figlio Luigi, avvenuta sulla strada Ischitella Madonna del Pantano il 31 luglio del 2008, che è giunto al sesto anno di svolgimento e vede ben 5 imputati componenti degli enti preposti alla sicurezza e manutenzione. Le responsabilità della sorveglianza devono essere dirette ed indubbie. In tutti i processi dove sono state definite fatali le concause, sono stati dichiarati come responsabili sia la ditta appaltante che i tecnici dei comuni di pertinenza. Vogliamo che si prenda atto di ciò che sta avvenendo sul territorio e che seguano questa scia tutte le Procure d’Italia. Siamo pronti a raccogliere le segnalazioni dei cittadini, tramite il nostro servizio S.O.S. buche (al seguente recapito 330443441), ed a costituirci parte civile nei processi di omicidio stradale dovuti a negligenza degli enti competenti. Il nostro team di avvocati è costantemente al fianco delle vittime e pronto – conclude – a garantire tutta la disponibilità di cui si necessita”.

L’avvocato dell’associazione, Walter Rapattoni sulla questione afferma: “C’è una responsabilità diretta dei comuni e degli enti in quanto non è curata la manutenzione dell’asfalto e della segnaletica. Sono fattori che possono indurre, come nel processo di Napoli Nord, la contestazione da parte della Procura della Repubblica del reato di omicidio stradale”.

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Russia, registrato il primo vaccino Covid per animali https://agenziastampa.net/2021/03/31/russia-registrato-il-primo-vaccino-covid-per-animali/ Wed, 31 Mar 2021 13:41:24 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18121

Il primo vaccino animale al mondo contro il COVID-19, sviluppato dagli scienziati

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Il primo vaccino animale al mondo contro il COVID-19, sviluppato dagli scienziati del Servizio federale per la sorveglianza veterinaria e fitosanitaria (Rosselkhoznadzor), è stato registrato in Russia. Lo ha detto il vice capo dell’organismo di controllo Konstantin Savenkov.

Finora, è il primo e unico prodotto al mondo per prevenire il COVID-19 negli animali. Gli studi clinici, che sono iniziati nell’ottobre 2020, hanno coinvolto cani, gatti, volpi artiche, visoni, volpi e altri animali.

“I risultati delle prove indicano che il vaccino è sicuro e ha un alto effetto immunizzante, poiché il 100% degli animali vaccinati nel corso delle prove ha sviluppato anticorpi contro il coronavirus”, ha detto Savenkov.

Gli scienziati di Rosselkhoznadzor continuano la loro ricerca per stabilire per quanto tempo durerà l’immunità.

“Attualmente, l’indicatore è di almeno sei mesi. La produzione di massa del vaccino da parte della più grande piattaforma di produzione di farmaci per animali del paese, il Centro federale per la salute animale, potrebbe iniziare già in aprile”, ha detto Savenkov.

Il vaccino è di fondamentale importanza, considerando che, secondo l’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE), alcune specie animali sono suscettibili al Covid-19.

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ANCoDiS: L’inganno spregiudicato dei NUMERI e il rischio pandemico nelle scuole della Sicilia. https://agenziastampa.net/2021/03/31/ancodis-linganno-spregiudicato-dei-numeri-e-il-rischio-pandemico-nelle-scuole-della-sicilia/ Wed, 31 Mar 2021 10:22:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18052

ANCODIS ha ritenuto di scrivere una lettera aperta ai presidenti delle categorie

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ANCODIS ha ritenuto di scrivere una lettera aperta ai presidenti delle categorie professionali scolastiche proponendo un’azione congiunta – e se confermata dall’Autorità giudiziaria anche legale – finalizzata alla tutela delle Istituzioni scolastiche siciliane che a loro insaputa sono state sottoposte a grave rischio pandemico per la mancata comunicazione di dati VERI e certamente MOLTO preoccupanti.

Scrive il Presidente Cicero: “Da notizie di stampa apprendiamo che i numeri dei tamponi e dei casi positivi in Sicilia sembrano essere stati dolosamente alterati per evitare la conseguente decisione di dover assumere ordinanze più restrittive. Apprendiamo che l’Assessorato alla Sanità avrebbe dichiarato numeri “alleggeriti” per mantenere l’indice sotto i livelli di guardia e, dunque, evitare di entrare nel perimetro molto più restrittivo del colore ROSSO.

In questa vicenda – continua Rosolino Cicero – un rischio elevato avrebbero corso le scuole ed in particolare gli Istituti comprensivi che hanno continuato ad avere in presenza una popolazione scolastica che sulla base dei dati reali sarebbe dovuta essere limitata alle classi prime della SSI. Se le accuse venissero confermate, non vi è dubbio che siamo stati ingannati dalla diffusione di dati falsi che hanno fatto crescere il rischio pandemico nelle nostre comunità scolastiche e nelle famiglie.”

“In particolare, dalle intercettazioni – fa rilevare Cicero – apprendiamo di conversazioni sospette che si sarebbero ripetute con cadenza preoccupante nelle quali si parla di modificare i dati giornalieri dei contagi e dei tamponi. Non possiamo non dire GRAZIE per il lavoro dei Carabinieri di Trapani, il NAS di Palermo e la Procura di Trapani per aver svelato l’imbroglio dei numeri ed auspichiamo che si faccia nel più breve tempo possibile chiarezza sanzionando pesantemente chi si sarebbe reso responsabile – come dice il giudice per le indagini preliminari – di tale “disegno politico scellerato”.

Il Presidente di Ancodis conclude scrivendo che “E’ chiaro, dunque, l’inganno. E, cosa ancora più grave, gli autori non hanno tenuto conto del grave rischio e delle potenziali dolorose conseguenze! Con i numeri da colore ROSSO ci hanno fatto fare scuola come se fossimo in arancione e, falsificando i numeri, ove venissero confermate le accuse gli autori hanno attentato alla sicurezza di migliaia di alunni, donne e uomini e alla loro salute! E questo è davvero imperdonabile!”

ANCoDiS

L’ANCoDiS è l’Associazione che sostiene il riconoscimento giuridico e contrattuale dei Collaboratori dei DS e delle Figure di sistema che lavorano nelle autonome Istituzioni scolastiche.

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Bologna Business School: presentato progetto di bilancio 2020, netta crescita per la scuola nonostante l’emergenza pandemica https://agenziastampa.net/2021/03/30/bologna-business-school-presentato-progetto-di-bilancio-2020-netta-crescita-per-la-scuola-nonostante-lemergenza-pandemica/ Tue, 30 Mar 2021 12:17:29 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18008

Per la business school internazionale, creata dall’Università di Bologna, utile netto in

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  • Per la business school internazionale, creata dall’Università di Bologna, utile netto in decisa crescita (+107,9% rispetto al 2019) con un valore della produzione a +6,9% rispetto al 2019
  • La crescita più significativa è stata registrata nell’area executive che ha raggiunto 8 milioni di Euro (+16,9% rispetto al 2019)
  • Nel 2020, a fronte dell’evento pandemico, BBS non si è mai fermata grazie alla forte propensione alla digitalizzazione e alla qualità dell’offerta formativa

Bologna, 30 marzo 2021 – Continua la crescita della Bologna Business School, scuola internazionale che si rivolge a giovani manager, executives, professionisti e neolaureati, creata dall’Università di Bologna, la più antica università del mondo, per formare una nuova generazione di business leader, capace di guidare la crescita internazionale e la trasformazione digitale, in un’ottica di sostenibilità.

Lo testimoniano i dati del progetto di bilancio del 2020, presentato ieri nel CdA della business school guidata dal Dean Max Bergami, che vedono un rialzo del valore della produzione di BBS a 11,782 milioni di euro (+6,9% rispetto a 2019), dell’utile netto pari a 213 mila euro (+107,9% rispetto al 2019), supportati da una crescita significativa dei proventi derivanti dall’area executive, che ha raggiunto gli 8 milioni di euro (+16,9% rispetto al 2019).

Risultati in controtendenza rispetto al trend economico in corso, che hanno dimostrato la forte tenuta dell’assetto organizzativo della scuola e la resilienza di fronte a un evento straordinario come la pandemia che ha caratterizzato il 2020. La BBS, infatti, anche di fronte all’emergenza non si è mai fermata, nella piena tutela della sicurezza delle persone, dai dipendenti agli studenti, supportata da un Comitato Tecnico Scientifico costituito ad hoc per individuare le migliori misure di prevenzione.

In seguito ai provvedimenti del governo per far fronte al Covid-19, che hanno limitato la possibilità di tenere i corsi in presenza, BBS ha potuto valorizzare il proprio approccio alla digitalizzazione e all’innovazione, passando alla didattica online in tempi rapidi e incrementando continuamente la qualità dell’offerta formativa a distanza. Successivamente, perseguendo il duplice obiettivo di garantire una parte della didattica in presenza e di poter tutelare il personale e gli studenti attraverso le corrette misure di distanziamento, la scuola ha aperto una propria sede temporanea presso BolognaFiere, rafforzando così il valore dei moduli formativi e mantenendo i parametri di “customer satisfaction” a livelli di eccellenza.

Nel corso del 2020, l’offerta formativa di BBS è stata rifocalizzata garantendo un aumento del fatturato nonostante un fisiologico calo degli investimenti da parte delle imprese partner. Ciò è stato anche possibile grazie a una serie di iniziative volte a “moltiplicare” le opportunità di apprendimento: incontri e testimonianze per la Community (QuaranTalks) e per la comunità economica in generale (BBS React).

Lo scorso anno è stato inoltre quello dell’avvio di alcuni progetti strategici e di lungo termine per BBS, come l’inizio dei lavori del nuovo campus studentesco di Villa Guastavillani e il proseguimento delle procedure in accreditamento internazionale presso Equis, istituto internazionale di accreditamento per le istituzioni di alta formazione.

I dati relativi allo student placement risultano soddisfacenti: 89% per i master universitari, anno accademico 2018-19 a 6 mesi dalla fine del master (vs 92% del 2019).

Nel corso del 2020, i prestiti per l’onore erogati sono ammontati complessivamente a 843,2 mila euro finanziando fino al 100% dei costi d’iscrizione e fornendo copertura anche a living costs, materiali didattici e PC.

Nel 2020 sono state inoltre erogate 159 borse di studio (parziali o totali) pari al 39% del totale partecipanti ai master universitari per un valore pari a 1,7 milioni di euro.

“Abbiamo da poco concluso il 2020, che resterà nella nostra memoria come un periodo doloroso, ma anche come un tempo di grandi cambiamenti – ha dichiarato Max Bergami, Dean e Ceo di BBS – Nel corso di quest’anno abbiamo proseguito con il nostro percorso di crescita, perseguendo il nostro principale obiettivo di costituire un luogo di incontro tra imprese e conoscenza universitaria. Guardiamo al futuro con lucidità e fiducia, consapevoli di dover essere capaci di continuare ad adattare la nostra offerta formativa a fronte delle profonde mutazioni che stanno avvenendo a livello globale. I numeri positivi di questo bilancio non sarebbero stati possibili senza il sostegno di tutti i Docenti, Collaboratori e Partner della Scuola. A loro va il mio più sincero ringraziamento”.

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Lettera al sindaco di Acireale https://agenziastampa.net/2021/03/30/lettera-al-sindaco-di-acireale-2/ Tue, 30 Mar 2021 08:21:53 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17953

Movimento Sociale Fiamma Tricolore Sezione “Nello Vecchio” Acireale Al: Ing. Stefano Alì

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Movimento Sociale Fiamma Tricolore

Sezione “Nello Vecchio”

Acireale

Al: Ing. Stefano Alì

Sindaco di Acireale

Oggetto: Ripristino delle normalità operativa del S.Marta e S.Venera di Acireale.-

Egregio signor Sindaco,

con la presente intendiamo sollecitare il totale ripristino delle normali funzioni operative del nosocomio ” Santa Marta e Santa Venera” di Acireale, da mesi convertito in ospedale Covid.

Tale improvvida scelta provocò le rimostranze della gran parte dei cittadini acesi e dei comuni limitrofi, privati “de facto” di una struttura di così rilevante importanza.

Avverso tale scelta, avevamo già segnalato ufficialmente (mail 27.10.020) alle autorità sanitarie competenti ed al Presidente della Regione Sicilia On. Nello Musumeci il nostro più totale dissenso di fronte ad una scelta che avevamo definito scellerata. Altre strutture, da tempo inutilizzate, potevano benissimo essere destinate alla conversione ad ospedale Covid, quali ad esempio i nosocomi di Giarre ed il Vittorio Emanuele di Catania. Se proprio si voleva scegliere Acireale, indicammo l’Istituto IPAB “Oasi Cristo Re” il quale, opportunamente riadattato, avrebbe potuto accogliere pazienti positivi non ospedalizzati.

Le nostre più pessimistiche previsioni sono state purtroppo confermate durante questi mesi; il Pronto Soccorso chiuso ha provocato tanti disagi; tutte le urgenze sono state smistate nei centri più vicini e, non vorremmo, ulteriori problemi alla salute dei pazienti. Sembra essersi dimenticati che oltre il Covid insistono altre delicate patologie che richiedono cure e assistenze ospedaliere specifiche.

La crisi ospedaliera viene altresì aggravata dalla mancanza di un sito finalizzato ad accogliere i soli malati Covid.

Per quanto sopra esposto,

CHIEDIAMO

alla S.V. di disporre per quanto di sua competenza al:

Ripristino delle complete funzionalità dell’ospedale in oggetto;

Individuazione di un centro Covid esclusivamente dedicato.

Distinti saluti.

Acireale, 29.03.2021

Il Commissario di Sezione

(Rosario GRASSO)

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ANCODIS: allarme per la conclusione dell’anno scolastico https://agenziastampa.net/2021/03/29/ancodis-allarme-per-la-conclusione-dellanno-scolastico/ Mon, 29 Mar 2021 08:03:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17853

La campagna di vaccinazione degli operatori scolastici in svolgimento in queste settimane

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La campagna di vaccinazione degli operatori scolastici in svolgimento in queste settimane ha coinvolto – tra docenti e Ata – oltre 880 mila unità.

La soddisfazione per la sensibilità che tutto il personale scolastico ha mostrato nell’aderire alla vaccinazione di massa è tanta a conferma del senso di responsabilità e dell’etica professionale che ha prevalso nella sua grande maggioranza.

Molti ancora sono in attesa del vaccino e proprio in queste settimane saranno chiamati a farlo.

Ma adesso si pone un problema che occorre conoscere e sapere affrontare: chi farà il vaccino in queste e nelle prossime settimane si troverà chiamato alla seconda dose nel mese di giugno, periodo estremamente importante per le attività conclusive dell’anno scolastico nel quale ci troveremo impegnati in scrutini finali, esami di idoneità, esami conclusivi di primo grado e esami di stato.

E non sarà possibile non considerare che per l’esecuzione del vaccino e per il post vaccino – in tanti docenti dopo la prima dose si sono manifestate le previste “reazioni avverse” – ci troveremo a dover gestire l’assenza per uno o più giorni di docenti.

Dal punto di vista di Ancodis, non possiamo non fare rilevare che, alla complessa e annuale gestione della pianificazione dei calendari dei quali si occupano i Collaboratori dei DS (non dimentichiamo quanto lavoro di confronto e di condivisione ogni anno per organizzare gli appuntamenti anche per la gestione della presenza dei docenti in COE!), si dovrà in questo anno scolastico tenere conto anche se non soprattutto delle assenze per la vaccinazione e delle certamente non prevedibili assenze post vaccino.

Infatti, tra i tanti fattori esterni occorrerà avere chiaro il quadro delle prenotazioni dei docenti per poter definire i giorni nei quali prevedere gli incontri poiché – a normativa vigente – occorre avere la presenza di tutti i componenti del consiglio di classe o della commissione d’esame.

Conoscendo bene la complessità del tema unitamente agli ordinari elementi di criticità, i Collaboratori dei DS di ANCoDiS sono molto preoccupati e lanciano un allarme che certamente metterà ancora una volta la governance scolastica a dura prova.

Per queste ragioni, chiediamo al Ministro, alle OO.SS. ed alle Associazioni di categoria di porre attenzione al tema e – in deroga al vincolo del collegio perfetto – proponiamo di valutare la possibilità di prevedere la validità della seduta negli scrutini o nella commissione di esame in caso di assenza di un giorno di un suo componente.

In caso contrario significherà che la conclusione serena dell’anno scolastico sarà soltanto un ennesimo auspicio.

Per ANCoDiS

Prof. Rosolino Cicero

L’ANCoDiS è l’Associazione che sostiene il riconoscimento giuridico e contrattuale dei Collaboratori dei DS e delle Figure di sistema che lavorano nelle autonome Istituzioni scolastiche.

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Coordinamento Stage! e Indies: lettera al Ministro Franceschini per proposte per il recovery plan/pnrr per inserimento musica e spettacolo musicale dal vivo https://agenziastampa.net/2021/03/29/coordinamento-stage-e-indies-lettera-al-ministro-franceschini-per-proposte-per-il-recovery-plan-pnrr-per-inserimento-musica-e-spettacolo-musicale-dal-vivo/ Mon, 29 Mar 2021 07:46:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17842

StaGe! Indies  Stati Generali la casa della musica indipendente Musica indipendente ed

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StaGe! Indies 

Stati Generali la casa della musica indipendente

Musica indipendente ed emergente 

www.meiweb.it 

Con il coordinamento di prof. avv. Marta Silvia Cenini e Rita Zappador SINE QUA NON

Oggetto: Recovery Plan – Proposte di misure e riforme per il settore delle arti e dello Spettacolo 

Egregio Ministro Franceschini,

Il protrarsi della pandemia ha messo in ginocchio il settore delle arti e dello spettacolo, con un impatto di poco inferiore a quello subito dal trasporto aereo, per fare un esempio:

  1. fonte CGIA Mestre media di calo Ingressi, spesa al botteghino, fatturato dell’attività teatrale – 75%;
  2. fonte Assomusica e Siae media di calo Ingressi, spesa al botteghino, fatturato dell’attività concertistica – 93%

Altresì Lei stesso ha affermato durante l’audizione alle Commissioni riunite cultura di Camera e Senato del 17 marzo u.s. che dobbiamo trasformare questa situazione disastrosa in una opportunità di crescita.

Culture Action Europe ha chiesto ai governi europei di dedicare almeno il 2% del Recovery Fund alla cultura sottolineandone la crucialità e priorità come settore. L’ecosistema culturale italiano deve coinvolgere tutte le parti interessate, sia pubbliche che private nell’utilizzo del Recovery Fund, ben sapendo che ogni euro speso/investito in cultura ne genera due come effetto diretto ed indiretto.

Uno studio recentissimo di Ernst&Young “Rebuilding Europe: the cultural and creative economy before and after Covid 19” fa notare che le Industrie Culturali Creative in EU fino a prima della pandemia erano uno dei settori con il maggior numero di posti di lavoro (ad es. 8 volte di più del settore delle telecomunicazioni), e le ICC crescevano annualmente con un tasso superiore alla media UE, riportando un surplus nella bilancia commerciale per i beni culturali pari a 8,6 miliardi di euro.

Il rapporto Ernst&Young suggerisce un massiccio finanziamento pubblico e la promozione dell’investimento privato e un quadro legale solido che crei le condizioni necessarie per il rilancio del settore, ben consapevoli delle enormi ricadute positive sul quadro sociale e turistico del continente.

L’Italia ha firmato l’anno scorso la Convenzione di Faro, nata per sottolineare gli aspetti importanti del patrimonio culturale in relazione ai diritti umani e alla democrazia e promuovere una comprensione più ampia del patrimonio culturale e della sua relazione con le comunità e la società. Gli oggetti e i luoghi non sono, di per sé, ciò che è importante del patrimonio culturale. Essi sono importanti per i significati e gli usi che le persone attribuiscono loro e per i valori che rappresentano. Le espressioni delle arti performative rientrano alla perfezione in ognuno di questi significati ed obiettivi, essendo generatori di domande, facilitatori di capacità critiche, appagatore di bisogni primari condividendo la musica con sesso e cibo il sistema limbico.

Abbiamo letto con attenzione la bozza di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza redatta dal Governo Conte e ascoltato le Sue parole nella predetta audizione e abbiamo compreso che al momento poco o nullo spazio è riservato al settore dello spettacolo dal vivo.

Con questo documento dunque vorremmo presentarle le nostre osservazioni e proposte affinché le risorse europee debbano necessariamente essere utilizzate anche per il rilancio e crescita di questo fondamentale settore della cultura, che vede 300.000 imprese con 150.000 addetti e un valore economico prodotto di 8,2 miliardi di euro (fonte Io sono Cultura 2019 redatto da Unioncamere e Fondazione Symbola).

“L’opera d’arte genera un rogo che continua a bruciare nella cenere che resta” – W. Benjamin, perfetta metafora dell’esperienza insostituibile dello spettacolo dal vivo.

Chi siamo. 

Innanzitutto per settore dello spettacolo dal vivo intendiamo tutto il mondo delle arti performative, dalla musica (lirica, sinfonica, popolare contemporanea, jazz e altro), al teatro, alla danza, al teatro di strada e a tutte quelle arti performative al momento meno riconosciute ma altrettanto significative per la Cultura di un Paese come l’Italia quali le attività circensi e lo Spettacolo Urbano. Questo documento tuttavia non può prescindere da tutte quelle realtà ed esigenze legate all’intera filiera delle arti performative: non solo dunque musicisti e artisti, ma anche imprenditori e altri professionisti che operano nelle fasi di creazione, progettazione, produzione, realizzazione, messa in scena, allestimento tecnico, distribuzione, diffusione, promozione e divulgazione di opere, prodotti, beni e servizi e molti altri. A titolo esemplificativo, dunque, sono ricomprese le attività di promoter, agenzia, management, produzione, promozione e comunicazione, case discografiche, operatori della filiera della creazione e vendita di strumenti musicali e apparecchiature, ecc. come ben dispone il disegno di legge d’iniziativa dei senatori Nencini, Cangini, De Lucia, Laniece, Rampoi, Saponara, Sbrollini comunicato alla Presidenza il 10 marzo 2021, lungimirante punto di partenza per una piena consapevolezza, riconoscimento e sviluppo delle competenze e professionalità del settore.

Recovery Plan e piano di azioni del Governo. 

La lettura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza elaborato dal Governo Conte ha messo in luce che il settore dello spettacolo non è considerato in quanto tale: esso può però rientrare a pieno titolo negli obiettivi generali della Missione Turismo e Cultura, che tuttavia verrà cambiata anche in considerazione dello scorporo tra Ministero della Cultura e del Turismo. Vi sono poi ulteriori significativi punti di connessione con i seguenti obiettivi che certamente saranno confermati anche nel nuovo PNRR: inclusione e coesione; parità di genere; istruzione e formazione; digitalizzazione; rigenerazione urbana e periferie; rigenerazione dei borghi e delle zone rurali; terzo settore.

Abbiamo compreso dal Suo discorso del 17 marzo che l’azione di governo per i prossimi anni si concentrerà su 3 settori: contemporaneo; industrie culturali e creative; cultura nell’era digitale.

Innanzitutto, con specifico riferimento al contemporaneo, chiediamo che il sostegno sia esteso anche al settore dello spettacolo e delle arti performative contemporanee.

Con riguardo alle industrie culturali e creative e in generale con riguardo agli operatori del settore (anche fondazioni e enti non-profit), come anche accennato sopra, chiediamo che l’intera filiera del settore delle arti performative abbia un autonomo e adeguato riconoscimento. In particolare chiediamo che vengano messe in atto le seguenti azioni:

  1. riconoscere dal punto di vista giuridico e previdenziale tutti i lavoratori del settore dello spettacolo dal vivo (attuazione progetto Codice dello Spettacolo, citato durante l’audizione, in attuazione delle deleghe previste dalla Legge 22 novembre 2017, n. 175 pubblicato in G.U. n. 289 del 12-12-2017); si propongono le seguenti disposizioni: posizione previdenziale unica, reddito integrativo, prestazione occasionale, possibilità per gli autonomi di versare direttamente i propri contributi;
  2. riformare la normativa che disciplina l’importazione di artisti stranieri che è disorganica, farraginosa e ci impone come primo e unico paese al mondo per incombenze documentali richieste ai gruppi stranieri (convenzioni bilaterali, modalità per le agibilità enpals ecc.).
  3. riformare il FUS per permettere le sovvenzioni ai soggetti attualmente non riconosciuti e/o creazione di un Fondo Unico per le Arti Performative; come anche lei ha detto durante l’audizione del 17 marzo, i finanziamenti a fondo perduto così come le altre sovvenzioni durante la pandemia hanno infatti fatto emergere una popolazione di lavoratori e operatori e imprese al momento non riconosciuti;
  4. incrementare i fondi destinati allo spettacolo dal vivo e prevedere anche il finanziamento pubblico di festival e altre attività culturali finora non prese in considerazione stante parametri datati e incongruenti con la realtà attuale, in modo che lo Stato torni ad essere il committente delle arti anche performative; prevedere fondi speciali per incentivare le produzioni che coinvolgano artisti giovani (fascia 16 /20 anni) e artiste, operatrici, imprese, lavoratrici donne;
  5. inserire specifiche agevolazioni fiscali e allineamento dell’IVA rispetto ad altri settori; nel settore della musica dal vivo ad esempio l’aliquota agevolata al 10% è applicata solo alla prestazione artistica e alla sua intermediazione, mentre a tutte le altre prestazioni connesse, altrettanto necessarie per la realizzazione dello spettacolo o dell’evento, viene applicata l’aliquota generale del 22%. Chiediamo dunque l’attuazione ed estensione dell’aliquota 10% per tutti gli organismi della filiera collegati alla musica, dal vivo, inclusa la vendita e il noleggio delle attrezzature per la musica dal vivo (v. sotto);
  6. estendere l’aliquota al 4% per prodotti video-fonografici e prodotti culturali destinati al pubblico quali ad esempio gli strumenti musicali, loro accessori e ad ogni altro materiale didattico destinati alla formazione, in collegamento con la missione Istruzione e formazione e inclusione sociale (v. sotto);
  7. introdurre la detraibilità delle spese culturali (es. dei biglietti di teatro e di spettacoli dal vivo, iscrizione alle scuole di musica, acquisto di strumenti musicali, ecc.) per favorire l’accesso non solo al consumo di cultura ma anche alla produzione di cultura, essendo l’Italia uno dei paesi peggiori per quanto riguarda la produzione culturale (ad esempio le ragioni per imparare a suonare a qualsiasi livello sono molte: è un apprendimento esemplare, che insegna il piacere e il sacrificio della conquista e delle emozioni, insegna a gestire gli errori in tempo reale, sviluppa la socialità, sviluppa l’originalità di contro alle pratiche del copia-incolla ed eleva culturalmente);
  8. introdurre incentivi e finanziamenti per la transizione ecologica delle attrezzature necessarie per produrre gli spettacoli (palchi, coperture, approvvigionamento elettrico, ecc.);
  9. innalzare il tetto limite di spesa e aumento della soglia per il credito d’imposta (Tax Credit e Art Bonus)

Per quanto riguarda la cultura nell’era digitale, riteniamo che anche il settore dello spettacolo dal vivo possa inserirsi in questo filone. In particolare, mentre come operatori di un settore che si fonda sullo spettacolo dal vivo non chiediamo finanziamenti e incentivi per passare allo streaming, che riteniamo essere un aspetto collaterale ed ancillare alla esecuzione dal vivo, senz’altro prezioso nella fase di comunicazione e promozione e creazione di un patrimonio archivistico di un settore che altrimenti si disperderebbe, ma non cruciale per lo sviluppo dell’enorme potenziale culturale e sociale che ha l’esperienza dello spettacolo dal vivo, crediamo siano necessari incentivi concessi alle imprese culturali per aumentare gli investimenti in database, che migliorerebbero la capacità di tracciare il pubblico e raggiungerlo più facilmente e in maniera selettiva oltre che fornire gli strumenti per raggiungere quella parte di società non adusa alla fruizione dello spettacolo dal vivo per carenze sociali e famigliari, oltre che culturali. Inoltre tali database e sistemi di ricerca possono essere cruciali per l’internazionalizzazione delle nostre imprese culturali consentendo un ampliamento dei clienti stranieri. Un altro aspetto fondamentale per una svolta digitale del nostro settore sarebbe poter usufruire di detassazioni sulle forme pubblicitarie ora più diffuse che sono quelle digitali, in modo da aumentare in maniera sostanziale la possibilità di rendere visibile il prodotto artistico, la sua collocazione e il suo contesto, la potenza di immagine che può generare nella sinergia di tutte queste componenti, finora mai messe a sistema.

Questo offrirebbe quindi contemporaneamente visibilità e promozione al borgo, alla periferia, alla località che ospita l’artista, offrendo un nuovo e più moderno strumento di pubblicità integrata dove l’evento artistico non si disgiunge dal contesto in cui esso si genera. Questo rafforza il senso di identità di luoghi che diventano riconoscibili e interiorizzabili attraverso ciò che sono in grado di evocare e generare, spostando il fuoco dal mero e semplice evento che anziché’ essere occasionale e intangibile diventa parte integrante della fisicità e memoria di quel luogo.

Ancora, chiediamo anche noi una maggiore integrazione tra scuola, università e operatori (profit e non profit) del settore. Chiediamo che ci siano finanziamenti per la creazione di:

  1. nuovi percorsi didattici da inserire fin dalle scuole dell’obbligo, in modo tale che la cultura penetri nella formazione delle persone fin dai primi anni di scuola, coinvolgendo la filiera dell’organizzazione musicale con bandi specifichi che stimolino la progettualità delle enormi competenze di questo settore;
  2. scuole di specializzazione e di alta formazione per creare nuove figure professionali nell’ambito del management culturale, della organizzazione e promozione degli eventi in tutti settori coinvolti (teatro, musica, danza, circo) e per creare nuove figure professionali digitali in grado di affrontare le nuove sfide dell’economia digitale e coglierne le opportunità; questi percorsi dovranno avere un più diretto coinvolgimento delle professionalità del settore e vedere partecipi anche attori quali la televisione, la radio in uno scambio virtuoso di visibilità. Questo punto può tra l’altro avere delle ricadute importanti sulla coesione sociale e recupero scolastico se svolti negli ultimi anni delle superiori a scopo informativo e propedeutico all’inserimento nei corsi di livello successivo.
  3. scuole musicali e scuole di teatro, a cui si possono inserire corsi di comunicazione e public speaking: anche per questo punto vale la riflessione del punto precedente: percorsi che abbiano un più diretto coinvolgimento delle professionalità del settore e che vedano partecipi anche attori quali la televisione, la radio in uno scambio virtuoso di visibilità . Questo punto può tra l’altro avere delle ricadute importanti sulla coesione sociale e recupero scolastico
  4. nella logica dell’opera di ordinamento e censimento delle realtà della filiera dello spettacolo dal vivo si ritiene fondamentale come peraltro previsto dal disegno di legge della commissione cultura del senato già citata si ritiene necessaria la nascita di un Registro delle professioni artistiche e delle professioni (sia di natura fisica che natura giuridica) della filiera per monitorare il flusso di informazioni e mantenere aggiornata la normativa. Inoltre la presenza di un Registro dà legittimità ed autorevolezza di interlocutore ad un settore mai considerato fino ad ora.

Nel piano straordinario per i grandi attrattori culturali e turistici così come nel cd. piano borghi, si dovranno necessariamente considerare anche le attività dal vivo e i festival. L’attività dello spettacolo dal vivo infatti da’ vita e ragion d’essere ai luoghi che assurgono non più a soli luoghi ma a esperienze emozionali. Inoltre essendo strettamente legata alla attrattiva delle stagioni turistiche contribuisce a quell’opera di rivitalizzazione che è obiettivo del PNRR. Si suggerisce inoltre di:

  1. Favorire esperienze di cohousing di artisti e lavoratori dello spettacolo, individuando nei borghi e nelle periferie urbane strutture da dare in gestione a condizioni simboliche, in cui creare e proporre spettacoli, mostre, nonché percorsi di formazione in un’ottica di integrazione e arricchimento del territorio alla stregua delle case d’artista (l’esperienza del pastificio Cerere di Roma è lampante).

Nell’ambito delle azioni per il miglioramento dell’accessibilità fisica e cognitiva di istituti e luoghi della cultura e in generale degli spazi, è necessario prevedere nuovi luoghi per lo svolgimento e la preparazione delle attività culturali e di spettacolo dal vivo. Si propone che queste misure siano attuate sottoforma di:

  1. concessioni e comodati a titolo gratuito di luoghi pubblici non originariamente destinati a questo utilizzo nell’ottica di incentivare la realizzazione di centri della cultura;
  2. canoni agevolati per la locazione di spazi privati;
  3. agevolazioni per la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente sia nelle periferie che nei borghi che nelle zone rurali nella misura della estensione alle imprese culturali dell’eco e sismabonus al 110% laddove i progetti di ristrutturazione, riconversione, riadattamento dei luoghi oggetto della defiscalizzazione e cessione del credito d’imposta siano funzionali alla realizzazione di progetti legati allo studio, alla ricerca, alla produzione e alla realizzazione di opere di arti performative;
  4. incentivi e bonus per la realizzazione di centri della cultura, eventualmente recuperando aree artigianali o industriali dismesse in linea con gli obiettivi di riconversione e sostenibilità del PNRR

Le arti performative infine possono avere un ruolo fondamentale nei generali obiettivi legati all’inclusione e alla coesione sociale e alla parità di genere (celebre l’affermazione di una nota critica d’arte che disse che il 5% di artiste donne è presente nelle collezioni museali mentre il 95% dei nudi presenti sono donne). E’ necessario infatti in ogni luogo e comunità promuovere e valorizzare modelli organizzativi basati sulla collaborazione, sulla condivisione, sull’esercizio della delega, sulla fiducia, sull’autorevolezza, sull’intelligenza sociale ed emotiva, sull’adattabilità e sulla creatività. Tutte caratteristiche femminili.

A questo riguardo, si propone di:

  1. finanziare progetti specifici per la valorizzazione delle figure professionali femminili in tutta le filiera della creazione artistica;
  2. prevedere incentivi per radio e tv per promuovere, trasmettere ed ospitare artiste donne, incentivi per teatri e luoghi di spettacolo al fine di costruire programmi che tengano conto della equità di genere;
  3. defiscalizzazioni totali per le lavoratrici donne del settore culturale di baby sitter e colf;
  4. introduzione di quote rosa in conferenze, convegni, trasmissioni televisive e radiofoniche.

Allo stesso modo, le arti performative, anche quelle attualmente meno riconosciute come le attività dei complessi bandistici, il teatro di strada, lo spettacolo viaggiante, hanno una importante funzione di inclusione e coesione sociale e di coinvolgimento dei giovani. Anche a questo riguardo, si chiedono:

  1. specifici bandi e finanziamenti, anche in partenariato pubblico – privato, al fine di coinvolgere i giovani e categorie solitamente escluse in queste attività, anche sull’esempio delle orchestre giovanili sudamericane secondo il celeberrimo metodo Abreu (così caro a Claudio Abbado) ma anche della West Eastern Divan Orchestra, sia per quanto riguarda le orchestre di musica classica che i corpi di ballo;
  2. incentivi e agevolazioni fiscali per l’acquisto di strumenti musicali.

Auspichiamo che queste proposte siano accolte e contribuiscano alla rinascita o meglio ancora, come Lei si è espresso, ad un vero e proprio Rinascimento culturale.

A conclusione di quanto espresso sopra, chiediamo un incontro per meglio illustrare e integrare le nostre proposte.

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Il PAP invia una lettera aperta al Premier Draghi sul decreto sostegni https://agenziastampa.net/2021/03/29/il-pap-invia-una-lettera-aperta-al-premier-draghi-sul-decreto-sostegni/ Mon, 29 Mar 2021 07:37:15 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17839

Oggetto: SI DEVE FARE DI PIÙ Egregio Presidente, Abbiamo letto e considerato le

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Oggetto: SI DEVE FARE DI PIÙ

Egregio Presidente,

Abbiamo letto e considerato le disposizioni a favore della Cultura che il Governo ha definito nell’ambito del Decreto Sostegni. Le stesse risultano ancora una volta esigue se rapportate alla gravosità della situazione che le imprese dello spettacolo, ormai chiuse da più di un anno, seppur con brevi spazi di aperture,  hanno affrontato e che devono continuare ad affrontare con perdite ingentissime. Perdite che hanno già determinato la definitiva chiusura di molte realtà culturali a discapito dei tanti lavoratori e della sopravvivenza di un settore cruciale e imprescindibile per lo sviluppo del Paese.

Chiediamo quindi un ulteriore sforzo al Governo per far sì che venga ulteriormente rifinanziato il Fondo per le emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo, di cui all’articolo 89, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, in modo da ottenere un contributo maggiore rispetto ai 200 milioni di euro previsti al comma 1, dell’articolo 36 del Decreto Sostegni. Inoltre, sarebbe quanto più necessario specificare nel testo del provvedimento una chiara suddivisione delle risorse tra Spettacolo e Cinema che sono due realtà ben distinte.

Una chiara indicazione di quanto spetti all’una o all’altra categoria di questi 200 milioni e del prossimo, auspicato, rifinanziamento serve per scongiurare e prevenire un diverso trattamento in sede di definizione delle modalità di ripartizione e  assegnazione delle risorse vitali.

Proponiamo quindi di suddividere il contributo suddetto nella misura del 50% da devolvere rispettivamente allo Spettacolo e al comparto Cinema-Audiovisivo.

Medesima esiguità si evidenzia anche con riferimento all’articolo 10 del Decreto Sostegni, volto a prevedere ulteriori indennità per le categorie di lavoratori anche afferenti, tra gli altri,  al mondo dello Spettacolo.

Per quanto riguarda il sostegno alle imprese (quello generico, diverso dal fondo che verrà gestito dal ministero): art1 “contributo a fondo perduto in favore degli operatori economici”, riteniamo che sia necessario rivedere le percentuali stabilite in relazione al calo di fatturato.

Inoltre, si fa presente che la misura del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda di cui all’articolo 28 del DL Rilancio n. 34 è stata sicuramente una delle misure vincenti dei precedenti decreti emergenziali. Ciononostante,  al momento, il credito d’imposta non rientra tra le misure contenute nell’articolato del Decreto Sostegni, ma l’ipotesi di nuove restrizioni e chiusure rende necessario intervenire in tal senso. Giova ricordare come il credito d’imposta sia stato esteso ad aprile 2021, per mezzo del comma 602 della legge di bilancio 2021, solo per le attività del turismo.

Si chiede pertanto al Governo e al Parlamento di poter rimediare a tale “svista” e di estendere tale proroga anche per le imprese dello spettacolo.

Il PAP, insieme a tutte le realtà ivi associate, lancia pertanto un appello al Governo per far sì che tali necessità di questo comparto possano essere prese in considerazione e integrate nel corso dell’esame parlamentare della legge di conversione  del decreto.

In fede

Il Patto per le Arti Performative

ANAP (Associazione Nazionale Arti Performative), APS (Libera Associazione Professionisti dello Spettacolo); CeNDIC (Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea); Co.N.D.A.S. (Comitato Nazionale Danza Arte Spettacolo). Fed.It.Art. (Federazione Italiana Artisti); Forum Nazionale per l’Educazione Musicale; Indies (La Casa della Musica Indipendente); MSV (Movimento Spettacolo dal Vivo); SIEDAS (Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo); StaGe! (Stati Generali Musica Indipendente ed Emergente); TP (Tavolo Permanente delle Federazioni Bandistiche Italiane); UTR (Unione Teatri di Roma).

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Bambini invisibili alle Istituzioni. La sottrazione internazionale di minori è in aumento, ma se ne parla poco. https://agenziastampa.net/2021/03/25/bambini-invisibili-alle-istituzioni-la-sottrazione-internazionale-di-minori-e-in-aumento-ma-se-ne-parla-poco/ Thu, 25 Mar 2021 09:22:20 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17666

Potrebbero essere oltre mille i bambini interessati, meno del 5% fa ritorno

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Potrebbero essere oltre mille i bambini interessati, meno del 5% fa ritorno in Italia. Avv Ruggiero: “La lentezza della giustizia italiana impedisce di riportare i minorenni in Italia. La Convenzione dell’Aja resta lo strumento più importante”
Bambini invisibili. Così diventano i figli nati da una relazione tra persone di diversa nazionalità, dopo che uno dei due, senza il consenso dell’altro, decide di portare all’estero il figlio.
Non è facile stimare la portata del fenomeno della sottrazione internazionale dei minori, in quanto dopo aver lasciato il nostro Paese i bambini spesso perdono contatto con la famiglia in Italia e con le nostre istituzioni. Questo rende difficile reperire dei dati certi ed ufficiali. Secondo gli ultimi dati nazionali disponibili, nel 2019 il Ministero della Giustizia ha trattato 234 casi di cui 136 attivi (dall’Italia all’estero) e 98 passivi (dall’estero verso l’Italia).
Ad oggi, sempre secondo il Ministero della Giustizia, sarebbero tra i 250 e i 300 i minori coinvolti in casi di sottrazione internazionale ad opera di uno dei due genitori, contro la volontà dell’altro. Dati che, però, sarebbero sottostimati. Per l’Associazione FigliSottratti, invece, si tratterebbe di oltre mille bambini e bambine, dei quali meno del 5% fa ritorno in Italia. Nel 90% dei casi il gesto viene compiuto dalla madre.
“La sottrazione internazionale di minori è un fenomeno diffuso in tutto il mondo, ma in Italia sta assumendo dei tratti preoccupanti perché la lentezza burocratica dei nostri Tribunali ci impedisce di far rientrare i minori portati all’estero” spiega l’Avvocato Valentina Ruggiero, esperta di Diritto di Famiglia.
Diversi i casi di questo tipo che l’avvocato sta attualmente seguendo presso il Tribunale di Roma. Tra questi, la vicenda dei figli di una coppia, affidati al padre perché la madre era stata giudicata un soggetto pregiudizievole, ma, nonostante il provvedimento, sono stati portati all’estero dalla donna senza alcun preavviso e senza prima discuterne. Una situazione molto delicata, poiché, ad oggi, non è possibile far rientrare i minori in Italia dal momento che il giudice di quel Paese ha ignorato il provvedimento italiano e ne ha emesso uno nuovo in favore della madre. Mentre in quello Stato sono già arrivati in Cassazione, l’Italia deve ancora emettere una sentenza, e al momento il caso è fermo al primo grado di giudizio.
E ancora, mentre gli avvocati attivano la procedura di separazione di una coppia con un figlio minorenne, la donna, senza attendere l’esito del giudice, si trasferisce con il minore. Il giudice dello Stato in cui la madre si è recata ha deliberato in suo favore, decidendo di trattenere il minore con la madre e di non permettere al padre di riportarlo in Italia. Anche in questo caso, mentre nello Stato estero hanno già emesso sentenza, in Italia sono ancora nella fase introduttiva alla separazione.
“Due casi concreti che mostrano la giustizia italiana in affanno e come le altre giurisdizioni eseguono i provvedimenti ignorando quelli italiani, non rispettando, così, la Convenzione dell’Aja del 25 0ttobre del 1980. – Denuncia l’Avvocato Ruggiero – In ambito di cooperazione giudiziaria, la Convenzione dell’Aja resta lo strumento più importante che regola gli aspetti civili della sottrazione internazionale dei minori. Ogni singolo Stato, tuttavia, ha il dovere di attuare tutte le procedure di rimpatrio nello Stato di residenza abituale del minore nel più breve tempo possibile”.
Nella foto l’Avv. Valentina Ruggiero.

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Il mondo del silenzio, delle disuguaglianze e discriminazioni https://agenziastampa.net/2021/03/25/il-mondo-del-silenzio-delle-disuguaglianze-e-discriminazioni/ Thu, 25 Mar 2021 09:20:00 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17663

Prima di iniziare è necessario precisare che a parità di reddito, il

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Prima di iniziare è necessario precisare che a parità di reddito, il reddito annuale percepito da un disabile “completamente inabile” e “non in grado di poter svolgere gli atti quotidiani della vita” è sicuramente diverso da quello percepito da un cosiddetto “normodotato”. Infatti le spese e il soddisfacimento dei bisogni primari sono molto diversi e costosi tra loro.

Basti pensare a tutti quei “dispositivi” ed ausili della quotidianità, non previsti dal Nomenclatore Tariffario, che sono o a completo carico della famiglia o da integrare dal punto di vista economico.

Ciò nonostante l’ISEE di riferimento per poter accedere a qualsiasi “beneficio” è sempre bassissimo, quasi come a voler significare che l’eventuale e relativa “agiatezza” economica del familiare del disabile e/o del disabile stesso, anziché essere considerata una risorsa per poterla superare, diventa – paradossalmente – un’aggravante nella particolare situazione di svantaggio, e, come tale, meritevole di una “punizione istituzionale”. E che dire della necessità di Assistenza Domiciliare h24 per i soggetti pluriminorati? La legge la prevede, ma poi sono i Caregiver a farsene carico.

Questo accade perché l’ISEE di riferimento è sempre quello attribuito al reddito dei CLOCHARD.

Detto questo, prendiamo in considerazione le disuguaglianze e le discriminazioni insite nella categoria degli invalidi civili totali e non autosufficienti. Senza voler innescare una guerra tra i poveri, il nostro legislatore ha compiuto e continuerà a compiere disuguaglianze e discriminazioni tra le varie categorie degli invalidi civili.

Basti notare le seguenti differenze:

Ecco i nuovi importi assegno di accompagnamento 2020:

518,14 euro di Indennità di accompagnamento per invalidi civili;

918,84 euro Indennità di accompagnamento per ciechi assoluti.

Nuovi importi pensione di invalidità 2020 e i limiti di reddito:

Pensione ciechi civili assoluti: assegno di 310,17 euro e limite di reddito 16.982,49 euro;

Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati): assegno di 286,81 euro e limite di reddito 16.982,49 euro;

Pensione ciechi civili parziali: assegno di 286,81 euro e limite di reddito 16.982,49 euro;

Pensione di invalidità totale: 286,81 euro con limite reddito 2020 pari 16.982,49 euro;

Pensione di invalidità parziale: 286,81 euro con limite reddito 2020 pari a 4.926,35 euro.

Pensione sordi: assegno di 286,81 euro e limite di reddito euro 16.982,49 euro;

Indennità mensile frequenza minori assegno di 286,81 euro e limite di reddito 4.926,35 euro;

Indennità comunicazione sordi: assegno di 255,79 e nessun limite di reddito;

Indennità speciale ciechi ventesimisti: assegno di 212,86 euro e nessun limite di reddito;

Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major: assegno 507,42 e nessun limite di reddito.

Sembra ovvio che chi non è in grado di svolgere le proprie funzioni quotidiane sia penalizzato dallo Stato che invece dovrebbe avere il senso morale e civile di proteggere queste categorie, così come disposto e sancito dalla nostra costituzione.

Come se ciò non bastasse il legislatore continua nella sua opera discriminatoria nei confronti degli invalidi totalmente inabili.

Un disabile al 100% sposato con figli minori e percettore di una minima pensione di reversibilità non ha diritto ad ottenere gli assegni familiari del proprio nucleo familiare. E non solo. La pensione di reversibilità percepita dal disabile (generata dalla pensione del proprio genitore) lo esclude da tutti i benefici e quando parlo di benefici mi riferisco anche al reddito di cittadinanza.

Un’altra disuguaglianza e discriminazione alla categoria degli invalidi totalmente inabili è stata data dal Legislatore riguardante appunto l’aumento della pensione di invalidità da 286,81 a 651,51. Infatti, la sentenza della corte costituzionale 23 giugno 2020 n. 152, accogliendo l’illegittimità costituzionale degli importi pensionistici erogati ai disabili totalmente inabili, invitava il legislatore ad aumentarne l’importo sino ad un massimo di 651,51 euro, per 13 mensilità modificandone anche l’anagrafica ed abrogando il comma 4 della legge 448/2001. Al punto 9 della sentenza la corte costituzionale invita il legislatore ad intervenire:

“……Resta ovviamente ferma la possibilità per il legislatore di rimodulare, ed eventualmente di coordinare in un quadro di sistema, la disciplina delle misure assistenziali vigenti, purché idonee a garantire agli invalidi civili totali l’effettività dei diritti loro riconosciuti dalla Costituzione. Infatti, l’eliminazione della barriera anagrafica che condiziona l’adeguamento della misura della pensione di inabilità al soddisfacimento delle esigenze primarie di vita, non costituendo una opzione costituzionalmente obbligata, resta soggetta a un diverso apprezzamento da parte del legislatore, purché nel rispetto del principio di proporzionalità (sentenze n. 40 del 2019 e n. 222 del 2018) e dell’effettività dei suddetti diritti…..” Il Legislatore è intervenuto, introducendo il limite di reddito personale entro gli 8.469,63 euro e non quello di 16.982,49 euro per il pensionato solo e 14.447,42 euro per il pensionato coniugato. In tal modo, solo un numero esiguo di utenti ha ottenuto detto aumento.

Reversibilità dei vitalizi dei deputati e senatori: ovvero quando mogli, mariti, figli e fratelli, per anni o decenni “campano” con il vitalizio del “caro estinto”. Quindi le pensioni dei parlamentari oltre ad essere molto più alte hanno anche regole più favorevoli per la concessione del trattamento pensionistico di reversibilità. Si potrebbe magari iniziare proprio dalle pensioni di reversibilità di cui godono gli eletti in politica, parlamentari e consiglieri regionali. Mogli, mariti, figli, fratelli che per anni o decenni campano con il vitalizio dell’ex onorevole “trapassato”. Un assegno, nella maggioranza dei casi, ottenuto con una contribuzione minima, una sola legislatura, o un solo mese, addirittura un solo giorno in Parlamento. Con 945 parlamentari (più i senatori a vita, adesso sono cinque) per ogni legislatura e relativo parentado, gli assegni da pagare sono parecchi, e per parecchio tempo. Nel bilancio 2015 compare una voce, «Assegni vitalizi di reversibilità», e un numero: 25,3 milioni di euro, la cifra complessiva sborsata da Montecitorio per le pensioni dei parenti di ex deputati defunti, solo nel 2015. Dopo questi fatti e misfatti che dire? La riversibilità vitalizia dei politici ha sette vite mentre la reversibilità percepita dai disabili non autosufficienti non dura che il tempo di un Caffè. Cioè al consorte che ha assistito il proprio marito o la propria moglie disabile non autosufficiente il legislatore non ha previsto alcuna reversibilità. Quindi se il disabile non autosufficiente dovesse trapassare al proprio consorte e ai propri figli minorenni non viene garantito alcun diritto sulla reversibilità.

Recovery Plan. La UE spinge sul Reddito di Cittadinanza e i Paesi Membri dell’Unione Europea devono presentare entro fine Aprile un piano per ottenere i fondi europei previsti dal Recovery Fund , rispettando determinati vincoli stabiliti da Bruxelles. A ogni Governo, inoltre, la Commissione UE ha inviato delle raccomandazioni specifiche. Tra quelle destinate all’Italia lo scorso maggio, l’Unione ha inserito la raccomandazione di ampliare il Reddito di Cittadinanza per raggiungere tutti i gruppi Più vulnerabili tra queste fasce anche quella dei diversamente abili e non autosufficienti.

Nel documento inviato al Governo italiano, l’UE entra nel merito del Reddito di Cittadinanza, affermando che già prima della pandemia, nonostante qualche miglioramento, il rischio di povertà o esclusione sociale, la povertà lavorativa e le disparità di reddito rimanevano elevati nel nostro Paese. I disabili non autosufficienti non possono usufruire del reddito di cittadinanza poiché il limite di reddito personale non deve superara la soglia del valore ISEE di 9.360 euro annui. Anche in questo il legislatore non ha assolutamente tenuto conto dei bisogni espressi dagli invalidi civili totalmente inabili, infatti, avrebbe potuto farlo semplicemente innalzando la soglia del valore ISEE a 16.982,49 euro.

L’attuale Governo quali azioni intende adottare e promuovere affinché cessino queste disuguaglianze e discriminazioni?

Egregi rappresentanti delle nostre Istituzione, auspichiamo un Vostro autorevole intervento affinché il mondo del silenzio in cui versa la nostra categoria possa divenire un mondo di luce e di giustizia sociale ed umana.

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Mobilitazione nazionale spettacolo e cultura il 27 marzo a Lecce https://agenziastampa.net/2021/03/25/mobilitazione-nazionale-spettacolo-e-cultura-il-27-marzo-a-lecce/ Thu, 25 Mar 2021 09:16:53 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17660

MOBILITAZIONE NAZIONALE SPETTACOLO E CULTURA LECCE Sabato 27 Marzo 2021 – ore

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MOBILITAZIONE NAZIONALE SPETTACOLO E CULTURA

LECCE

Sabato 27 Marzo 2021 – ore 15.30

Piazza Sant’Oronzo – Anfiteatro romano

Arcipelago Spettacolo dal vivo Puglia, il Coordinamento Arti di strada Puglia, il Comitato formazione Danza Lecce sabato 27 marzo 2021 in piazza Sant’Oronzo c/o l’Anfiteatro romano a Lecce per la mobilitazione nazionale promossa da Professionisti della cultura e dello spettacolo Emergenza Continua. Più di 20 piazze italiane per ribadire dalla base i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto cultura e spettacolo a fronte della paventata riapertura del 27.

Nella giornata internazionale del teatro, ad un anno dalla chiusura, un anno senza lavoro per tutti, tranne che per le strutture messe a sistema, la base delle lavoratrici e dei lavoratori chiede con fermezza un riscontro delle Istituzioni regionali e nazionali per un confronto reale, la creazione di tavoli operativi di confronto, un piano straordinario progettuale per la stagione estiva.

Ancora una volta abbiamo assistito come a giugno 2020 all’ottusità delle Istituzioni che ci governano, le quali, pur di segnare un cambio di passo rispetto al Governo precedente, annunciavano con grandi proclami una ripartenza di fatto impossibile.

Abbiamo bisogno di serietà, non di propaganda.

Abbiamo bisogno che chi ha nelle mani il presente e il futuro di migliaia di lavoratori e lavoratrici conosca il Paese reale con le sue esigenze, le sue richieste e le sue proposte.

Tante lavoratrici e tanti lavoratori stanno sopravvivendo a stento con l’elemosina delle misure tampone – completamente insufficienti – adottate dal Governo; mentre molti altri rimangono a mani vuote perché ancora incagliati nelle maglie della burocrazia , in ragione dell’atipicità delle posizioni previdenziali, dei rapporti lavorativi e delle innumerevoli declinazioni dell’intermittenza tra lavoratori subordinati e autonomi, che costituiscono la “normalità” in questo settore. Dopo un anno, la macchina burocratica non è stata neanche in grado di sciogliere i nodi legati al respingimento di legittime richieste.

È evidente che la strada dei bonus una tantum non è quella giusta: servono misure strutturali e universali di sostegno al reddito , non solo per affrontare una crisi di tale portata ma anche per allineare il paese agli standard minimi europei. Ricordiamo ancora una volta che lo spettacolo e la cultura, fra i settori più colpiti di questa pandemia, contano centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che hanno bisogno di tutele concrete laddove l’orizzonte di una vaga stabilità non accenna a rivelarsi.

ll “nuovo” governo instaurato, non prende in considerazione le istanze e le continue richieste di tavoli interministeriali, ne è dimostrazione l’ennesimo Bando per fondi alla cultura voluto dal Ministro Franceschini, che continua a non comprendere la strutturazione della filiera intera dello spettacolo, escludendo di fatto i fornitori dai ristori, già insufficienti.

Fino ad oggi, ogni Governo che si è succeduto ha operato per la soddisfazione degli interessi dei grandi enti, delle grandi imprese e delle fondazioni, preservando e garantendo il FUS per pochi, promettendo ristori e garantendo poco o nulla al resto del settore.

Ribadiamo la necessità della tempestiva convocazione di un Tavolo Interministeriale Permanente che coinvolga lavoratrici e lavoratori del settore spettacolo e cultura, al quale siedano Ministero del Lavoro, Ministero Economia e Finanze e Ministero della Cultura.

E chiediamo, ancora una volta, la presa in carico da parte delle istituzioni competenti delle seguenti urgenti e necessarie richieste:

– progettazione e realizzazione di tutte le misure, economiche e non, relative ai protocolli di sicurezza, necessarie a garantire una vera e totale ripartenza del settore;

– riconoscimento dei contributi figurativi per le intere annualità 2020 e 2021 a tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del settore;

– attuazione di una ormai necessaria riforma strutturale, formale e fattuale, del settore che tuteli realmente non solo grandi enti e grandi aziende ma anche e soprattutto lavoratrici e lavoratori;

– concretizzazione di provvedimenti finalizzati al finanziamento e al sostegno delle piccole e medie realtà che si occupano di spettacolo e di cultura, che ad un anno dal blocco del pubblico spettacolo rischiano di chiudere e di non poter più compiere il loro fondamentale ruolo legato alla cultura di prossimità su tutto il territorio del nostro Paese;

Alla Regione Puglia come Arcipelago chiediamo:

  • Una misura di bonus emergenziale regionale come da richiesta protocollata in dicembre 2020 sul modello virtuoso che altre regioni hanno già da tempo determinato.

Siamo assolutamente critici verso la misura Restart 2021 essendo pensata per partite iva, lavoratori autonomi e/o occasionali e che quindi non soddisfa la gran parte delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto, perlopiù sottoposti al regime di lavoro subordinato come già fatto notare all’Assessore Bray e ai dirigenti della regione Puglia nel confronto avuto da Arcipelago il 18 febbraio 2021. La misura Restart 2021 copre solo una fetta di 2000 lavoratori a fronte di una platea di 11.000 lavoratrici e lavoratori pugliesi del comparto spettacolo. E non può essere presentata – come fatto dalla Regione Puglia – come La misura ad hoc per i lavoratori dello spettacolo. Non essendo esaustiva delle nostre richieste

  • La creazione di tavoli operativi di confronto fra le sigle datoriali, sindacali e di categoria e i coordinamenti anche informali con le Istituzioni e le Agenzie regionali preposte al settore Cultura e Spettacolo, per una più snella e condivisa, orizzontale e reale analisi e soluzione delle criticità strutturali che la pandemia ha solo scoperchiato ma che sussistevano già da prima.

  • La valutazione di un reddito di continuità proposto da Arcipelago, il Caiwa, il Care intagible work in Apulia, la cura del lavoro immateriale della Cultura e dello Spettacolo pugliesi, una misura di sostegno finanziario, di cura appunto della atipica condizione lavorativa per natura discontinua dei lavoratori dello spettacolo. Un sostegno di continuità come presentato nel documento inviato da Arcipelago sempre in dicembre 2020

  • La creazione di un Osservatorio regionale per lo spettacolo, trasparente e partecipato che ripensi i meccanismi distributivi e di circuitazione degli spettacoli – a partire dal calendario unico regionale – nella nostra regione.

Per questi motivi, per la dignità di tutte e tutti e per un ordinamento equo, plurale e inclusivo del settore che tuteli realmente lavoratrici e lavoratori, scenderemo in piazza il 27 marzo!

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Il Rotary e il Governo degli Stati Uniti sostengono la lotta dell’Italia contro il COVID-19 https://agenziastampa.net/2021/03/24/il-rotary-e-il-governo-degli-stati-uniti-sostengono-la-lotta-dellitalia-contro-il-covid-19/ Wed, 24 Mar 2021 14:28:14 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17617

Di fronte all’aumento ripetuto delle infezioni in Italia, il Rotary e il

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Di fronte all’aumento ripetuto delle infezioni in Italia, il Rotary e il Governo degli Stati Uniti, attraverso l’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID), si sono impegnati a sostenere la risposta del Paese al COVID-19 ed alle iniziative di recupero collegate.

Nell’ambito della partnership, prevista in 18 mesi, USAID elargirà 5 milioni di dollari alla Fondazione Rotary – ente filantropico del Rotary International – per sostenere la risposta alla pandemia, preparare le comunità per il possibile reiterarsi della crisi e affrontare il conseguente impatto sociale ed economico a medio e lungo termine.

Questa partnership è tra gli impegni degli Stati Uniti verso l’Italia per aiutare a salvare vite e costruire resilienza per il futuro. Ad oggi, gli Stati Uniti hanno elargito 60 milioni in assistenza all’Italia, attraverso USAID.

Attraverso la partnership USAID-Rotary in Italia: Comunità contro COVID-19, i 13 distretti italiani del Rotary hanno accesso ciascuno ad almeno tre sovvenzioni da 100.000 dollari, per sostenere progetti nel campo della salute, l’istruzione e lo sviluppo comunitario. Le attività idonee includono la fornitura di attrezzature per le strutture mediche; materiale didattico e attrezzature per le scuole, gli studenti e le famiglie; e risorse per aiutare le aziende a rimanere aperte in sicurezza durante i momenti di crisi sanitaria. Una parte importante di questo sforzo è il sostegno agli studenti nel processo di apprendimento a distanza.

“Parte attiva delle comunità in cui opera, il Rotary si è dedicato alla selezione di scuole italiane in cui distribuire tablet per aiutare gli studenti che oggi seguono le lezioni online a seguito della didattica a distanza causata dall’emergenza sanitaria, per garantire a tutte le fasce della popolazione un facile accesso all’istruzione, altrimenti compromesso”, dichiara Giulio Koch, responsabile italiano del progetto Rotary. “La nostra collaborazione con USAID ci fornisce risorse e competenze preziose per contribuire a rendere le nostre iniziative nell’emergenza più impattanti e sostenibili”.

“In questa prima tranche di finanziamento americano si è privilegiato l’ambito istruzione: la scuola è il luogo dove le disuguaglianze sociali emergono in modo più evidente. Per questo, come rotariani, abbiamo il dovere di offrire pari opportunità per l’inclusione nel sistema scolastico, a maggior ragione in questo periodo in cui la didattica torna a svolgersi prevalentemente con modalità telematiche. Questo è il principio imprescindibile su cui abbiamo lavorato in queste settimane difficili: attraverso gli Uffici Scolastici Regionali abbiamo effettuato un capillare monitoraggio per capire quali fossero le situazioni più difficoltose per l’accesso alla didattica a distanza e, grazie agli Stati Uniti e TRF, siamo adesso in grado di consegnare agli istituti scolastici più di 5.000 tablet, che permetteranno agli studenti di seguire al meglio le lezioni online”.

La pandemia ci ha imposto un nuovo modo di apprendere, un approccio virtuale, per il quale sono necessari dispositivi affidabili.  Grazie a questa iniziativa, diverse centinaia di studenti riceveranno un tablet per facilitare l’apprendimento a distanza.  Siamo fieri di questa partnership con Rotary, attraverso la quale aiutare gli studenti a raggiungere i loro obiettivi, e continueremo ad essere al fianco dell’Italia nella lotta contro il Covid-19, ha dichiarato l’Incaricato d’Affari ad interim dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia Thomas D. Smitham.  

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Puntare sulla trasparenza della PA significa anche intervenire sulla corruzione. Quali strumenti abbiamo per segnalare possibili illeciti? https://agenziastampa.net/2021/03/24/puntare-sulla-trasparenza-della-pa-significa-anche-intervenire-sulla-corruzione-quali-strumenti-abbiamo-per-segnalare-possibili-illeciti/ Wed, 24 Mar 2021 09:26:03 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17581

La trasparenza e la lotta alla corruzione nelle pubbliche amministrazioni stanno assumendo

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La trasparenza e la lotta alla corruzione nelle pubbliche amministrazioni stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante. Il Codice della trasparenza ha integrato e riordinato le disposizioni riguardanti gli obblighi di pubblicità e di diffusione di informazioni da parte dei soggetti pubblici. Ma non solo. Sono stati soprattutto potenziati gli strumenti digitali di accesso dei cittadini alle informazioni e ai dati degli uffici pubblici. E c’è stata ad esempio l’introduzione dell’accesso civico ai documenti, un obbligo di pubblicazione digitale da parte delle PA, oltre all’accesso libero, alla stregua del Freedom of Information Act.
Il decreto-legge 34/2019, recante misure in materia di crescita, ha introdotto alcune disposizioni sulla trasparenza degli atti pubblici. In particolare, bisogna fare riferimento proprio al Codice della trasparenza (D.Lgs. 33/2013) come corpo normativo unico per le disposizioni in materia. Il Codice individua una ampia serie di documenti e di atti la cui pubblicazione costituisce un obbligo da parte delle PA. Tra questi, quelli relativi all’organizzazione, alle attività delle pubbliche amministrazioni in merito alle risorse pubbliche, comprese le informazioni degli immobili posseduti e della gestione del patrimonio e alle prestazioni offerte sino ai servizi erogati. I documenti, le informazioni e i dati oggetto di pubblicazione obbligatoria sono pubblicati per un periodo di 5 anni. Per renderli accessibili, vengono inseriti in un’apposita sezione denominata “Amministrazione trasparente” che si trova nella homepage dei siti istituzionali di ciascuna PA.
La nozione di accesso civico, ad esempio, prevede il diritto di chiunque di richiedere alle pubbliche amministrazioni i documenti, le informazioni e i dati oggetto di pubblicazione obbligatoria.

Per assicurare l’attuazione delle misure di trasparenza sono previsti infatti due tipi di vigilanza:
•    a livello diffuso;
•    a livello centrale.
In relazione al primo aspetto, ogni amministrazione deve individuare un responsabile per la trasparenza, che di norma coincide con il responsabile per la prevenzione della corruzione previsto dalla legge 6 novembre 2012, n. 190 riguardante le “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”.

A livello centrale, il controllo è affidato all’Autorità nazionale anticorruzione che è titolare di poteri ispettivi nei confronti delle singole amministrazioni. L’Autorità può ordinare l’adozione o la rimozione di atti e comportamenti non idonei.

Tra le novità introdotte c’è la semplificazione, la nuova disciplina in materia di obblighi di trasparenza riguardanti i titolari di incarichi politici, ampliando così il novero dei soggetti interessati. In un’ottica di semplificazione delle procedure, si sottolinea l’abolizione dell’obbligo di adottare il piano triennale per la trasparenza e l’integrità da parte di ciascuna amministrazione.

Ma tra le questioni prioritarie c’è senz’altro la lotta alla corruzione, che andrebbe condotta anzitutto su un piano sostanziale, non formale. Basti pensare che l’ammasso di regole e di procedimenti amministrativi costringe oggi le PA a inondare l’Anac di richieste di pareri, creando lungaggini e forti disagi per aziende e cittadini. Piuttosto che inseguire degli adempimenti solo formali, è necessario affrontare concretamente il problema.
In che modo? Si parla sempre più della segnalazione di illeciti nella PA, ma il diritto/dovere da parte del dipendente pubblico di segnalare comportamenti illeciti non può essere ascritto nella semplice violazione dell’obbligo di fedeltà, secondo quanto riportato nell’articolo 2105 del codice civile. Piuttosto è doverosa la collaborazione del dipendente per far emergere fatti illeciti o illegittimi, di interesse collettivo.

Un problema già sottoposto più volte al vaglio della magistratura ma che impone l’impegno di tutti al fine di rendere più funzionali gli apparati riducendo il carico burocratico e di diffondere la digitalizzazione.

C’è dunque l’esigenza di rafforzare la posizione di indipendenza per coniugare idoneamente legalità, imparzialità ed efficienza nelle amministrazioni locali, nel rispetto delle linee strategiche proposte dal governo.

Ciò chiaramente passa anche per la modernizzazione delle politiche del personale.
E per il cosiddetto whistleblowing, o segnalazione di un presunto illecito, il sistema di prevenzione della corruzione introdotto proprio dalla legge 190/2012.
Si tratta in sostanza del sistema dell’Anac per la segnalazione di condotte illecite laddove per dipendente pubblico si intende chi vuole segnalare illeciti di interesse generale e non di interesse individuale, di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, in base a quanto previsto dall’art. 54 bis del d.lgs. n. 165/2001 così come modificato dalla legge 30 novembre 2017, n. 179. Ciò riguarda anche il dipendente di un ente pubblico economico, ovvero il dipendente di un ente di diritto privato sottoposto a controllo pubblico ai sensi dell’art. 2359 del codice civile. Inoltre la disciplina del whistleblowing si applica anche ai lavoratori e ai collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi che realizzano opere in favore dell’amministrazione pubblica. Registrando una apposita segnalazione sul portale dell’Anac (www.anticorruzione.it) si ottiene un codice identificativo univoco, il “key code”, da utilizzare per “dialogare” con Anac e per essere costantemente informato sullo stato di lavorazione della segnalazione inviata.

L’Autorità, qualora ritenga la segnalazione fondata nei termini stabiliti dalla determinazione n. 6 del 28 aprile 2015 contenente le “Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti”, può avviare un’interlocuzione con il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) dell’amministrazione oggetto di segnalazione o disporre l’invio della segnalazione alle istituzioni competenti, quali ad esempio l’Ispettorato per la Funzione pubblica, la Corte dei conti, l’autorità giudiziaria, la Guardia di Finanza. Chiaramente l’Autorità, in base alla normativa vigente:
•    non tutela diritti e interessi individuali;
•    non svolge attività di accertamento/soluzione di vicende soggettive e personali del segnalante, né può incidere, se non in via indiretta e mediata, sulle medesime;
•    non può sostituirsi alle istituzioni competenti per materia;
•    non fornisce rappresentanza legale o consulenza al segnalante;
•    non si occupa delle segnalazioni provenienti da enti privati.
Grazie all’utilizzo di un protocollo di crittografia che garantisce il trasferimento di dati riservati, il codice identificativo univoco ottenuto a seguito della segnalazione registrata sul suddetto portale consente al segnalante di “dialogare” con Anac in modo anonimo e spersonalizzato. Ciò significa anche che il livello di riservatezza è aumentato rispetto alle pregresse modalità di trattamento della segnalazione.
Per tale motivo coloro che hanno introdotto la propria segnalazione dopo la data di entrata in vigore della legge n. 179/2017 tramite altri canali (telefono, posta ordinaria, posta elettronica, certificata e non, protocollo generale), possono utilizzare esclusivamente la piattaforma informatica. D’altronde, l’utilizzo di tale piattaforma garantisce anche una maggiore celerità di trattazione della segnalazione stessa, a garanzia di una più efficace tutela del whistleblower (segnalatore di illeciti).
Per questo, e per altri motivi, il futuro della PA passa soprattutto per la digitalizzazione.

di Arturo Siniscalchi, Vice presidente Aidr e Vice direttore generale vicario FormezPA

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Processo Bus Ungherese, rinviata udienza al 17 maggio. Alberto Pallotti (A.I.F.V.S. ODV): “Avvocati degli imputati abbiano rispetto per le vittime, noi mai violenti” https://agenziastampa.net/2021/03/23/processo-bus-ungherese-rinviata-udienza-a-17-maggio-alberto-pallotti-a-i-f-v-s-odv-avvocati-degli-imputati-abbiano-rispetto-per-le-vittime-noi-mai-violenti/ Tue, 23 Mar 2021 13:58:04 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17542

VERONA. Nella mattinata di lunedì 22 marzo 2021, si è tenuta una nuova

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VERONA. Nella mattinata di lunedì 22 marzo 2021, si è tenuta una nuova udienza del processo riguardante la strage del bus ungherese, avvenuta il 20 gennaio del 2017, sull’autostrada A4 Milano-Verona, all’altezza del comune di San Martino Buon Albergo. Nello schianto del mezzo di trasporto con un pilone dell’autostrada, cui seguì un ampio incendio, persero la vita 17 studenti di un liceo di Budapest. A distanza di un anno dall’accaduto, il professore eroe Vigh Gyorgy, che aveva salvato alcuni ragazzi senza riuscire a evitare la morte dei propri figli, esalò l’ultimo respiro.

Il legale delle vittime dell’associazione, Davide Tirozzi, ha spiegato quanto avvenuto preso il Tribunale di Verona: “L’udienza è stata rinviata al 19 maggio 2021, alle ore 13:00. In quell’occasione, saranno sciolte le riserve legate alle eccezioni al capo d’imputazione per eccessive genericità, sostanzialmente le stesse che aveva già risolto il giudice Gorra. Alla fine del decreto che dispone il giudizio, è stata richiesta l’espunzione delle parti motivate”.

Il presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ODV, Alberto Pallotti, ha posto l’attenzione sugli attacchi ricevuti dall’avvocato Belardi durante l’udienza: “Piuttosto che concentrarsi sulla difesa del suo assistito, ha attaccato le vittime e le associazioni presenti, cercando di far passare il messaggio che queste ultime si renderebbero protagoniste di comportamenti violenti aventi il fine di obbligare le persone e comprimere il loro diritto alla difesa. Niente di più falso. L’avvocato Belardi non ha il diritto di prendere in giro le vittime della strada, abbia rispetto di chi non c’è più”. Nel corso dell’assise pubblica del 29 gennaio, la difesa degli imputati si è battuta per l’esclusione delle parti civili, avanzando la tesi di “dubbio di parentela diretta dei presenti in aula”; Alberto Pallotti è ritornato sul tema: “Abbiamo, insieme ai parenti delle vittime, chiesto un chiarimento riguardo ad una questione che non dovrebbe essere manco sollevata, visto che i DNA sono stati già esaminati 4 anni fa, appena dopo l’accaduto. Gli avvocati hanno preferito voltarci le spalle ed incamminarsi verso il parcheggio dove si trovavano le loro vetture e dove erano parcheggiate anche le nostre. Nessuno ha assunto atteggiamenti violenti. Se la difesa della controparte intende, in questo modo, intimorirci, è sulla strada sbagliata. Non ci fermeremo, chiederemo rispetto della verità e non abbiamo paura dei tentativi di infangamento che ci troveremo ad affrontare”.

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Lavoro. La Fesica Confsal: “Sostenere la Pdl di FdI che valorizza il comparto della sicurezza privata” https://agenziastampa.net/2021/03/23/lavoro-la-fesica-confsal-sostenere-la-pdl-di-fdi-che-valorizza-il-comparto-della-sicurezza-privata/ Tue, 23 Mar 2021 13:52:53 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17536

“Condividiamo l’iniziativa di legge sull’impiego delle guardie giurate all’estero che aprirebbe rilevanti

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“Condividiamo l’iniziativa di legge sull’impiego delle guardie giurate all’estero che aprirebbe rilevanti possibilità di lavoro, oggi precluse dalla normativa italiana”. A dirlo, tramite una nota divulgata alla stampa, è la Fesica Confsal, da anni impegnata nella difesa dei lavoratori della sicurezza privata con i segretari di comparto. 

“Non possiamo che valutare favorevolmente tutte quelle possibili norme che possono aprire nuovi spazi, nuove occasioni di lavoro, specie in un settore così particolare e poco valorizzato come quello della vigilanza privata. Fratelli d’Italia – spiega il Segretario generale Bruno Mariani – oggi ne è promotrice, ma contiamo sul sostegno di tutti coloro che vogliono rilanciare questo comparto, noi stiamo cercando di farlo”. 

“Cerchiamo di puntare al futuro, ma per i lavoratori di questa categoria è importante ricordare e battersi anche per un presente che parla, purtroppo, di un Ccnl non rinnovato e fermo a sei anni fa, di un’equiparazione per certe mansioni alle Forze dell’ordine sempre boicottata ma ormai necessaria e della mancata attuazione delle politiche di sicurezza integrata per migliorare la qualità della vita e del territorio. Anche dal Ministro dell’Interno, della Difesa e da questo governo tutto, come che da quelle notissime Organizzazioni sindacali firmatarie di contratto che non riescono a garantire un rinnovo del Ccnl facciamo –conclude la Fesica Confsal – appello”.

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