GASTRONOMIA Archivi - Agenzia Stampa https://agenziastampa.net/category/gastronomia/ Slot Thailand Wed, 14 Jun 2023 13:13:42 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.8 https://agenziastampa.net/wp-content/uploads/2023/06/favicon-150x150.png GASTRONOMIA Archivi - Agenzia Stampa https://agenziastampa.net/category/gastronomia/ 32 32 Guida Salumi d’Italia 2023: il Salame Milano Alta Gastronomia di Citterio si aggiudica i Cinque Spilli d’eccellenza https://agenziastampa.net/2023/06/14/guida-salumi-ditalia-2023-il-salame-milano-alta-gastronomia-di-citterio-si-aggiudica-i-cinque-spilli-deccellenza/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56656

Il Salame Milano Alta Gastronomia di Citterio è stato premiato con i Cinque Spilli d’eccellenza dalla rinomata Guida Salumi 2023 nella categoria GDO. A partire dal gennaio 2021 (inizio indagine) fino a settembre 2022 (fine indagine) sono stati presi in esame 162 produttori, una selezione che ha prodotto 46 eccellenze con Cinque Spilli, tra le quali proprio il famoso prodotto della storica azienda produttrice di salumi.

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Il Salame Milano Alta Gastronomia di Citterio è stato premiato con i Cinque Spilli d’eccellenza dalla rinomata Guida Salumi 2023 nella categoria GDO. A partire dal gennaio 2021 (inizio indagine) fino a settembre 2022 (fine indagine) sono stati presi in esame 162 produttori, una selezione che ha prodotto 46 eccellenze con Cinque Spilli, tra le quali proprio il famoso prodotto della storica azienda produttrice di salumi. Il Salame di Milano nasce nella periferia milanese già alla fine dell’ ‘800 da una ricetta originale Citterio. Oggi come allora Citterio si avvale di materie prime selezionate, solo carne italiana, lavorata in modo da ottenere una perfetta definizione di grana, la cosiddetta “grana di riso”, che contraddistingue il prodotto al taglio. È un salame che viene realizzato seguendo ancora l’antica ricetta tramandata da generazioni, lentamente stagionato con fermentazione naturale. Dal colore rosso rubino, profumo caratteristico, sapore pieno e delicato e consistenza compatta. All’interno della guida sono presenti salumi DOP, IGP, una selezione di quelli artigianali con forti legami territoriali e una selezione di pre affettati proposti in GDO che sono stati degustati in più occasioni. Ogni singola degustazione di prodotto ha ottenuto un punteggio espresso in centesimi che ha poi permesso di stabilire i riconoscimenti. La Guida Salumi 2023 ha utilizzato una serie di criteri di valutazione per poter realizzare la selezione finale e assegnare i cinque spilli d’eccellenza tra cui taglio, esame visivo, olfattivo e gustativo, consistenza, tatto e qualità. Siamo orgogliosi di questo riconoscimento di altissimo livello perché arriva da chef stellati, sommelier professionisti e critici gastronomici che hanno degustato oltre cento salumi, tra cui anche i nostri – afferma Alessandro Riva, direttore marketing Citterio -. Il Salame di Milano è una delle eccellenze dell’agroalimentare italiano più amate, anche all’estero. È una specialità premiata in tutto il mondo e viene oggi prodotta nello stabilimento di Santo Stefano Ticino (MI), uno stabilimento all’avanguardia tecnologica, con cura e attenzione in tutte le fasi della sua lavorazione ” Una visione e una crescita costante portata avanti da cinque generazioni di imprenditori. Secondo la Guida Salumi 2023, Citterio è una firma eccellente della salumeria italiana e  i  suoi prodotti hanno saputo rispettare le tradizioni e rispondere alle esigenze dei consumatori fino all’epoca contemporanea.

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“ACQUA SU TELA”: L’ARTE RACCONTA L’ACQUA NEL CALENDARIO 2023 DEL GRUPPO ACQUE MINERALI BRACCA https://agenziastampa.net/2023/06/14/acqua-su-tela-larte-racconta-lacqua-nel-calendario-2023-del-gruppo-acque-minerali-bracca/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56798

Un viaggio nelle correnti artistiche dal XVII al XX secolo caratterizza il 2023 del tradizionale calendario Bracca e Pineta che, tra arte fiamminga, impressionismo ed espressionismo, mette in risalto la rappresentazione dell’acqua nella pittura.

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Il Gruppo Acque Minerali Bracca e Pineta, player del settore nel panorama italiano, presenta il calendario 2023. Un viaggio nelle correnti artistiche dal XVII al XX secolo che mese dopo mese, tra pittura fiamminga, impressionismo ed espressionismo, mette in risalto la rappresentazione dell’acqua attraverso l’arte. Che si tratti di un paesaggio innevato o di un corso d’acqua, ogni opera racconta questo elemento naturale grazie alla maestria dei più grandi artisti della storia.

Il calendario, che il Gruppo realizza da più di 30 anni, quest’anno si intitola “Acqua su tela” e ritrae 13 dipinti internazionali legati all’acqua. Protagonisti nei prossimi mesi saranno: “Villaggio fiammingo con pattinatori” (1630-1635) di Jan Brueghel, “Sulla spiaggia” (1868 c.) di Edouard Manet, “La Gazza” (1868-1869) di Claude Monet, “La Grenouillère” (1869) di Claude Monet, “Vicino al lago” (1879-1890) di Pierre Auguste Renoir, “Notte stellata sul Rodano” (1888) di Vincent van Gogh, “Il ponte di Langlois” (1888) di Vincent van Gogh, “Il Brook” (1895 c.) di Paul Cézanne, “Alla fontana” (1897) di William Adolphe Bouguereau, “Spiaggia con casa rossa” (1904) Edvard Munch, “Vista dalle dune, Domburg” (1909) di Piet Mondrian, “Composizione VI” (1913) di Wassily Kandinsky, “L’Alta Shore” (1923) di Lyonel Feininger.

Chi fosse interessato a ricevere una copia del calendario può rivolgersi, fino a esaurimento copie, a: calendariobracca@gmail.com

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“INGRUPPO” diventa grande https://agenziastampa.net/2023/06/14/ingruppo-diventa-grande/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57310

Per i dieci anni della manifestazione dell’alta cucina accessibile a tutti, dal 16 gennaio al 30 aprile 2023, 21 protagonisti di punta della ristorazione lombarda porteranno in tavola l’eccellenza della cucina a menu e prezzo sostenibili. Ben tre le new entry del panorama gastronomico bergamasco.

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INGRUPPO, la manifestazione che dal 2012 raggruppa i grandi nomi dell’alta ristorazione del territorio lombardo per offrire l’eccellenza della cucina a prezzi e menu accessibili, festeggia i 10 anni di vita. Un importante traguardo che celebra accogliendo 3 new entry nel suo già eccellente parterre: Bolle Restaurant di Lallio (BG), Ristorante Umberto De Martino presso il Florian Maison di San Paolo d’Argon (BG) e Osteria Tre Gobbi nel centro città.

Dal 16 gennaio al 30 aprile 2023, 21 ristoranti del territorio lombardo proporranno quindi menu completi di almeno 4 portate e studiati ad hoc, al prezzo fisso di €75 a persona tutto compreso – tranne un’iconica insegna, il tristellato Michelin “Da Vittorio”, il cui menù sarà servito a €200, compreso di bevande e servizio. Una formula ormai ben rodata e molto apprezzata anche dai giovani attraverso i social, che prevede proposte di alta qualità nella scelta della materia prima, nella creatività e nella realizzazione del piatto, garantendo al consumatore finale un’esperienza unica.

Arrivata al suo decimo compleanno, INGRUPPO torna quindi fedele a se stessa, mantenendo saldi i valori e lo spirito che da sempre la contraddistinguono: qualità, coerenza e senso di appartenenza.

I RISTORANTI
Al Vigneto (Grumello del Monte, Bg), Antica Osteria dei Camelì (Ambivere, Bg), Casual Ristorante (Bergamo), Collina (Almenno S. Bartolomeo, Bg), Cucina Cereda (Ponte San Pietro, Bg), Da Vittorio (Brusaporto, Bg), Frosio (Almè, Bg), Il Saraceno (Cavernago, Bg), Impronte (Bergamo), La Caprese (Mozzo, Bg), LoRo (Trescore Balneario, Bg), Osteria della Brughiera (Villa d’Almè, Bg), Nasturzio (Albino, Bg), Posta (S. Omobono Terme, Bg), Roof Garden Restaurant (Bergamo), Tenuta Casa Virginia (Villa d’Almè, Bg), Bolle Restaurant (Lallio, Bg) Umberto De Martino (San Paolo d’Argon, Bg), Osteria Tre Gobbi (Bergamo), Pomiroeu Giancarlo Morelli (Seregno, Mb), Il Cantinone (Madesimo, SO).

Come prenotare – La promozione nei 21 ristoranti aderenti a INGRUPPO sarà valida dal 16 gennaio al 30 aprile 2023, a pranzo e a cena, compatibilmente con le scelte e i giorni di apertura dei diversi locali. Sono esclusi il giorno di San Valentino (14/12) e il giorno di Pasqua (9/04). Per prenotare è sufficiente chiamare direttamente il ristorante prescelto, specificando la richiesta del menu INGRUPPO. Sul sito www.ingruppo.bg.it sarà presto possibile consultare gli orari e le proposte gastronomiche dei vari ristoranti.

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La pizza gourmet che fa il giro d’Italia in un’unica fetta.Da Citterio una ricetta con prosciutto crudo e altre eccellenze tricolori per celebrare il piatto patrimonio dell’Unesco https://agenziastampa.net/2023/06/14/la-pizza-gourmet-che-fa-il-giro-ditalia-in-ununica-fetta-da-citterio-una-ricetta-con-prosciutto-crudo-e-altre-eccellenze-tricolori-per-celebrare-il-piatto-patrimonio-dellune/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57454

Sofficette di prosciutto crudo, stracciatella di bufala, scampi, olive taggiasche e cipollotto di Tropea sono i protagonisti della ricetta che attraversa l’intero Stivale, una ricetta realizzata in occasione della Giornata Mondiale della Pizza

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La pizza è da sempre icona della tradizione gastronomica italiana, a maggior ragione da quando nel 2017 è stata riconosciuta come Patrimonio dell’Unesco. Proprio in occasione della Giornata Mondiale della Pizza che si celebra il 17 gennaio, Citterio, storica azienda di salumi dal 1878, ha pensato alla realizzazione di una pizza in grado di ricreare un vero e proprio giro d’Italia tra le regioni produttrici di quelle che sono alcune delle eccellenze della tradizione italiana, con l’utilizzo delle pratiche e gustose Sofficette di Prosciutto Crudo.

 

Una pizza dunque capace di abbracciare l’Italia intera a suon di sapori e colori, ovvero “Da Nord a Sud”. Oltre all’impasto realizzato a regola d’arte con farina 00, sale, lievito di birra ed olio extravergine d’oliva, l’azienda ha studiato una ricetta con ingredienti tipici della cucina italiana: prosciutto crudo, olive taggiasche, stracciatella di bufala, cipollotto di Tropea e scampi crudi.

 

Si parte dal Nord e in particolare dalla Liguria con le pregiate e raffinate olive taggiasche fino ad arrivare in Centro Italia e in particolare in Emilia Romagna, dove si incontra il prosciutto crudo delle Sofficette Citterio che con le sue fette sottili e soffici ed il gusto dolce e delicato, senza conservanti, senza glutine e derivati del latte risulta essere un prodotto versatile e pratico, adatto a un’occasione di raffinata tradizione, come la pizza gourmet.

 

Spostandosi più a Sud, in questo caso in Puglia, Citterio ha scelto un prodotto dal sapore sapido ma cremoso e delicato come la stracciatella di bufala, per proseguire poi in Calabria prima e Sicilia poi, con il cipollotto di Tropea tenero e delicato e con lo scampo crudo dal gusto tipicamente dolce.

 

L’insieme di questi semplici ma esplosivi ingredienti ha creato così una pizza che esalta i sapori più intimi della cucina italiana, dove tra i tanti ancora una volta il salume, e in particolare il prosciutto crudo, si conferma protagonista immancabile per una pizza anche gourmet.

 

Pizza gourmet, ma non solo per celebrare il Pizza Day. Citterio ha infatti realizzato una seconda proposta dove la tradizione fa da protagonista e a prevalere sono i tipici colori della bandiera italiana: dal bianco della mozzarella di bufala, al rosso dei pomodorini fino al verde del basilico e delle olive che completano il quadro dello stivale.

 

Il tutto impreziosito dal prosciutto cotto delle Sofficette Citterio, un prodotto di alta qualità con solo il 3% di grassi, lentamente cotto al vapore, dal colore rosa vivo e dal sapore delicato che con la sua praticità si presta alla perfezione a una classica pizza della tradizione italiana.

Per conoscere altre ricette da ricreare seguendo il tema pizza-salumi e non solo è possibile consultare il sito www.citterio.com

 

LE RICETTE

 

Pizza gourmet con Sofficette prosciutto crudo, scampi crudi, stracciatella, olive taggiasche e cipollotto di Tropea

Ingredienti per 6 persone: 1 kg di farina 00, 750 acqua, 20 gr di olio evo, 20 gr di sale, 2 gr di lievito di birra, 120 gr di prosciutto crudo le Sofficette Citterio, 32 scampi piccoli puliti, olive taggiasche, 250 gr di stracciatella di bufala, 2 cipollotti di Tropea tagliati finemente.

Preparazione: Preparare l’impasto della pizza con farina, acqua, sale, olio EVO e lievito birra e lasciare riposare una notte in frigorifero. Il giorno seguente lavorare l’impasto formando 6 palline da 300 grammi. Lasciar riposare su un piano infarinato, coperte con un panno umido. Quando saranno pronte stenderle con le dita cercando di mantenere più aria possibile al suo interno, dando una forma arrotondata all’impasto. Posizionare su una placca da forno oliata e infarinata o se possibile direttamente sulla pietra e cuocere in forno finché non risulterà cotta e croccante. Togliere le basi della pizza dal forno e lasciarle intiepidire leggermente prima di tagliarle in fette. Condire la pizza partendo dalla stracciatella e le olive denocciolate a seguire gli scampi crudi puliti, le Sofficette prosciutto crudo e la cipolla di Tropea.

Tempo di preparazione: 30 minuti

 

Difficoltà: media

 

Pizza con Sofficette prosciutto cotto, mozzarella di bufala, olive e pomodorini

Ingredienti per una pizza: pasta per la pizza, mozzarella di bufala, pomodorini freschi, basilico, olio evo, sale, origano, 80g prosciutto cotto Sofficette Citterio, olive, farina

Preparazione: Stendere l’impasto della pizza su una teglia dando una forma tonda, utilizzare la farina per evitare che l’impasto si attacchi alle mani. A parte tagliare i pomodorini e condirli con olio, sale, origano. Infornare la pizza a forno caldo (180°) per circa 20 minuti. Togliere dal forno e disporre sulla pizza cotta le Sofficette prosciutto cotto, la bufala a tocchetti, i pomodorini, l’origano e volendo anche delle olive e il basilico fresco. Condire con un filo d’olio. Servire calda. Eventualmente ripassare la pizza dopo averla condita un paio di minuti nel forno ancora caldo così che la bufala si sciolga leggermente.

Tempo di preparazione: 30 minuti

 

Difficoltà: media

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Officina della Pizza, due valide realtà per il territorio https://agenziastampa.net/2023/06/14/officina-della-pizza-due-valide-realta-per-il-territorio/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57611

Il piacere del gusto, presso le pizzerie del talentuoso maestro pizzaiolo Mario

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Il piacere del gusto, presso le pizzerie del talentuoso maestro pizzaiolo Mario Severino, non si è mai fermato, anzi si è moltiplicato durante le recenti festività natalizie grazie anche ad inedite iniziative di dirompente successo tenutesi nei locali di Nocera Inferiore. Insomma, scegliere tra ottime pizze classiche, oppure quelle a tripla cottura od anche croccanti in pala romana, non costituisce imbarazzo per il palato, semmai è fonte di inebriante desiderio.
Ma Officina della Pizza, con le due realtà oramai ben radicate nei comuni di Sarno e Nocera Inferiore, rappresenta a tutti gli effetti una vera e tangibile espressione del territorio, anche nelle persone. Difatti, la forza lavoro è costituita esclusivamente da un gruppo di giovani molto coeso, che son tutti residenti in loco o comunque abitano nei paesi limitrofi. Sono loro che affiancano quotidianamente Mario Severino nell’attività delle pizzerie, con grande professionalità ed entusiasmo; anch’essi sono diventati validi punti di riferimento per la vasta ed affezionata clientela. Un’ulteriore dimostrazione di come l’innata passione e l’assoluta dedizione di Mario Severino per il suo lavoro siano state fondamentali a consolidare, negli anni, un team di persone determinate e molto capaci che, allo stesso modo, hanno deciso convintamente di mettersi in gioco nella loro terra natìa, di puntare sul proprio territorio e di interagire con la propria gente, di crearsi tante amicizie e soprattutto un avvenire fatto di certezze senza dover abbandonare i luoghi più cari. “Il percorso fatto dal 2016 ad oggi è stato avvincente e al di sopra di ogni più rosea aspettativa – spiega Mario – e di sicuro il contributo di ogni mio collaboratore e di ogni mia collaboratrice è stato determinante. La nostra è davvero una grande famiglia, ogni giorno ci ritroviamo pieni di energia, entusiasmo e voglia di fare, e lo stesso entusiasmo riusciamo a trasmetterlo a chiunque ci degna della sua visita in pizzeria. Nel contempo siamo tutti consapevoli che la strada da fare è ancora tanta per mantenere sempre alta l’asticella della qualità ed essere ai massimi livelli”. Nulla da aggiungere, le parole di Mario Severino sono perfettamente chiare e mirate, come nel suo stile. Non ci resta che augurare il meglio per il 2023 al team di Officina della Pizza.

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Il gruppo Bracca apre il nuovo anno con 8 milioni di bottiglie dedicate a Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 https://agenziastampa.net/2023/06/14/il-gruppo-bracca-apre-il-nuovo-anno-con-8-milioni-di-bottiglie-dedicate-a-bergamo-brescia-capitale-italiana-della-cultura-2023/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57660

Torna anche nel 2023 la retro etichetta di Acqua Bracca che, per i primi mesi dell’anno, vestirà il progetto che unisce le due province lombarde duramente segnate dalla pandemia.

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Per la prima volta da quando il titolo Capitale Italiana della Cultura è stato istituito dal Governo Italiano, due città si uniscono per «Crescere Insieme», dando vita a una sola Capitale. Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 è la testimonianza di una possibile rinascita fondata sulla storia, sul patrimonio artistico e culturale e sulla capacità di rigenerarsi. Questo messaggio di speranza, orgoglio e proiezione verso il futuro non poteva che trovare spazio sulla retro etichetta di 8 milioni di bottiglie da 1lt in vetro di Acqua Bracca e Acqua Pineta.

Un modo nuovo e originale di veicolare il messaggio di promozione dei valori di lavoro, solidarietà e resilienza che hanno contraddistinto bergamaschi e bresciani durante una delle pagine più buie della storia delle due province lombarde. Le bottiglie del Gruppo Bracca raggiungeranno direttamente le tavole dei consumatori invitandoli a lasciarsi travolgere delle iniziative in programma in questo nuovo anno, semplicemente scannerizzando il QRCode.

Con questa iniziativa il Gruppo Bracca sottolinea l’orgoglio per le proprie origini, per il territorio in cui nasce l’acqua delle fonti Bracca e Pineta e per la popolazione orobica.

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“L’armonia degli opposti” è il tema della sfida gastronomica lanciata da AIFB ai suoi associati per creare nuove ricette, il cui protagonista incontrastato sarà il versatile e prelibato Provolone Valpadana DOP https://agenziastampa.net/2023/06/14/larmonia-degli-opposti-e-il-tema-della-sfida-gastronomica-lanciata-da-aifb-ai-suoi-associati-per-creare-nuove-ricette-il-cui-protagonista-incontrastato-sara-il-versatile-e-prelibato-provolone-v/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57823

Continua, per il secondo anno, la riuscita collaborazione tra il Consorzio Tutela

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Continua, per il secondo anno, la riuscita collaborazione tra il Consorzio Tutela Provolone Valpadana e l’Associazione Italiana Food Blogger all’interno della campagna promozionale “Choose Your Taste, Sweet or Spicy, only from Europe”.

 

Milano, 2 febbraio 2023 –

Continua la collaborazione tra Il Consorzio Tutela Provolone Valpadana e l’Associazione Italiana Food Blogger, associazione culturale, nata nel 2013, con l’obiettivo principale di creare opportunità di incontro, condivisione, crescita e formazione per tutti coloro che amano il cibo e ne promuovono la cultura attraverso blog, vlog e social media.

 

Saranno oltre 50 gli associati AIFB che si sfideranno a colpi di ricette sfruttando la versatilità del rinomato prodotto caseario.

Ai concorrenti verrà chiesto di misurarsi sul tema de “L’armonia degli opposti” utilizzando il Provolone Valpadana DOP dolce come ingrediente protagonista di un piatto salato e il formaggio nella sua variante piccante, come ingrediente principale per un dolce.

Le ricette, scaturite dalla creatività degli associati, verranno pubblicate nel sito e i canali social dell’Associazione https://www.aifb.it/ e saranno visibili, a partire dal 6 febbraio, anche nell’account Instagram dedicato alla campagna promossa dal Consorzio di Tutela “Choose your Taste, sweet or spicy, only from Europe” https://www.instagram.com/sweetorspicycheesefromeu/

 

 

 

A sancire la vittoria della sfida, che verrà proclamata il 7 marzo, ci sarà una poliedrica giuria tecnica formata da:

Anna Maria Pellegrino, narratrice gastronomica e cuoca, docente di storia e cultura del cibo, blogger e Presidente fondatrice dell’AIFB; Claudio Crivellaro chef multipremiato, membro della FIC ed ex Presidente Unione Cuochi del Veneto e Vittorio Emanuele Pisani Direttore del Consorzio Tutela Provolone Valpadana.

 

La partnership con l’Associazione Italiana Food Blogger rientra nell’ambito delle attività promozionali previste dal progetto  “CHOOSE YOUR TASTE, SWEET OR SPICY, ONLY FROM EUROPE”, campagna triennale che gode del co-finanziamento dalla Commissione Europea e si propone di migliorare il grado di riconoscibilità dei prodotti a marchio europeo di qualità e aumentarne competitività e consumo. Maggiori informazioni a cura del Consorzio di Tutela, si possono trovare sul sito ufficiale del progetto https://sweetorspicycheese.eu/ che può essere seguito anche su Facebook: https://www.facebook.com/SweetOrSpicyCheese.FromEU/ e Instagram https://www.instagram.com/sweetorspicycheesefromeu/

 

Promotore del progetto è il Consorzio Tutela Provolone Valpadana, l’organismo che associa 11 caseifici produttori e circa 700 aziende agricole autorizzate a conferire latte. Nel 2022 sono state circa 70.000 le tonnellate di latte trasformato per un totale di oltre 7.100 tonnellate di Provolone Valpadana DOP e più di 600.000 forme, in lieve calo rispetto all’anno precedente, come peraltro molti altri formaggi, stante il notevole aumento sia del costo della materia prima latte che dei costi legati al processo di produzione. Oltre all’attività di tutela, il Consorzio svolge attività di informazione e ricerca per promuovere il consumo e la conoscenza del Provolone Valpadana DOP e sostiene diverse attività legate alla sostenibilità ambientale, economica e sociale.

 

 

 

Ufficio Stampa Progetto

“CHOOSE YOUR TASTE, SWEET OR SPICY, ONLY FROM EUROPE”

Blancdenoir Communication Agency

Piazza Matteotti 25 – Galleria Barchetta

25015 – Desenzano del Garda (BS)

Tel +39 030 7741535

stampa@blancdenoir.it

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A Sarno il vero piacere della pizza senza glutine https://agenziastampa.net/2023/06/14/a-sarno-il-vero-piacere-della-pizza-senza-glutine/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58098

In Campania, come in Italia, è sempre più evidente la necessità di

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In Campania, come in Italia, è sempre più evidente la necessità di seguire una dieta senza glutine e quindi l’utilizzo di pasti gluten free, considerato l’incremento sul territorio di persone affette dalla celiachia, patologia che può essere scoperta sin da bambini oppure in adolescenza, ma a volte la diagnosi può arrivare in età avanzata. Attualmente, in Campania, sono circa 22.000 i celiaci ufficialmente diagnosticati, oltre ad un numero considerevolmente più alto di persone in attesa di una conferma definitiva a causa del lungo e indispensabile percorso medico tra i primi sintomi e la diagnosi. L’AIC Campania, una delle 20 associazioni regionali raggruppate nella Federazione AIC nazionale, opera da quarant’anni per divulgare la conoscenza dell’intolleranza al glutine e migliorare la qualità di vita delle persone celiache, ed offre utili servizi ai propri associati. L’AIC Campania vive e lavora grazie all’impegno dei volontari e al prezioso sostegno dei soci, e si avvale della collaborazione di consulenti scientifici.
“Le nostre iniziative per informare la gente sono molteplici – afferma Teresa D’Amato presidente AIC Campania – tra esse ci sono i corsi di aggiornamento con i medici, a cui partecipano principalmente biologi, nutrizionisti, pediatri, così come gli screening gratuiti per il controllo e la prevenzione della celiachia dedicati ai nostri soci, che organizziamo grazie ad un caravan itinerante per tutta la regione. Siamo molto attivi nel mondo scolastico con la presentazione di progetti presso le scuole per l’infanzia e le primarie, dove anche lo scambio di una merendina tra bambini può assumere un significato rilevante. In merito alla scuola alberghiera, in generale molto attenta alle problematiche collegate alla celiachia perchè forma i giovani quali futuri protagonisti nel mondo della ristorazione, abbiamo già in programma sei incontri con altrettanti istituti; qui, oltre al materiale informativo, porteremo anche la farina senza glutine per le dimostrazioni pratiche agli studenti. E c’è ancora molto da fare, nella nostra regione come in tutta Italia, per sensibilizzare maggiormente ristoranti, pizzerie, alberghi, bar ed altri esercizi del settore sulle problematiche della celiachia, dove assolutamente non è ammessa l’improvvisazione. Ad oggi, in Campania sono 260 le strutture che hanno aderito al programma AFC Alimentazione Fuori Casa, creato appositamente da AIC nazionale affinché gli operatori della ristorazione possano offrire un servizio totalmente idoneo alle esigenze alimentari dei celiaci”.
E nel salernitano, precisamente a Sarno, il talentuoso e lungimirante maestro pizzaiolo Mario Severino ha siglato da tempo l’accordo con AIC Campania con la sua Officina della Pizza. “Sono anni che dedichiamo il nostro impegno alle persone celiache – afferma Severino – ed aver aderito dal 2021 al programma AFC è una garanzia fondamentale che offriamo alla clientela. In pizzeria abbiamo un laboratorio dedicato, con il forno e tutta l’attrezzatura necessaria per garantire al 100% un prodotto senza glutine. Seguiamo con scrupolosità tutte le regole fornite da AIC per la preparazione e la somministrazione degli alimenti gluten-free, evitando così anche il minimo rischio di contaminazione. Siamo pienamente consapevoli che la celiachia è un argomento delicato oltre che estremamente attuale, per questo prepariamo le pizze ed altri piatti senza glutine nella massima sicurezza. Proponiamo un’ampia scelta di pizze gluten free, dalla classica Margherita alla gustosissima Fresca con prosciutto crudo stagionato 24 mesi, alla Bolognese che è un fiorire di prodotti dop e presidio Slow Food, ed altre ancora, e poi anche crocchè e patatine rigorosamente senza glutine”.
Grande dedizione ed attenzione sempre alta, dunque, da parte di Mario Severino e del suo team verso il cliente celiaco. A quest’ultimo, come consigliato anche sul sito ufficiale di AIC Associazione Italiana Celiachia, viene semplicemente richiesto di prenotare in anticipo per essere soddisfatto nella maniera ottimale.

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A MARZO “SALUMERIE APERTE” PER ASSICA E TRUST YOUR TASTE https://agenziastampa.net/2023/06/14/a-marzo-salumerie-aperte-per-assica-e-trust-your-taste/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58167

I salumi e la carne suina sono protagonisti di una campagna informativa in 66 negozi in tutta Italia. Un esclusivo ricettario digitale antispreco in omaggio per gli oltre 40.000 consumatori attesi

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Milano, 6 marzo 2023 – 66 salumerie di tutta Italia aprono le loro porte per accogliere nel mese di marzo migliaia di consumatori cui proporre informazioni, consigli e un esclusivo ricettario sui salumi e la carne suina. L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “Trust Your Taste, Choose European Quality” promosso da ASSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria) con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze alimentari della filiera suinicola e raccontare gli enormi progressi compiuti sui temi della sostenibilità e dei valori nutrizionali. Le salumerie aderenti sono facilmente riconoscibili dall’allestimento del punto vendita, su www.trustyourtaste.eu si trova l’elenco completo dei negozi coinvolti in ogni città.

L’iniziativa nella sua prima edizione nel 2022 ha permesso di incontrare oltre 30.000 consumatori: per questa edizione ne sono attesi 40.000, avendo registrato l’adesione di un numero maggiore di punti vendita, anche in città e quartieri ad alta affluenza. L’esperienza si arricchisce inoltre di un utile omaggio: il ricettario antispreco. L’idea è offrire proposte semplici e sfiziose, ma soprattutto sostenibili per valorizzare tagli di carne suina meno conosciuti o dare nuova vita ai piatti cucinati il giorno prima, grazie ai consigli del macellaio e ai suggerimenti degli chef. Ecco allora che l’arrosto della domenica si trasforma in squisite polpettine e il cotechino diventa un ripieno per involtini di verza. Realizzato in esclusiva per il progetto, il ricettario digitale è a disposizione di tutti i partecipanti all’iniziativa che potranno scaricarlo dopo aver risposto ad un questionario, accessibile tramite il QR Code inserito su tutti i materiali di comunicazione presenti nei punti vendita.

In Italia si contano oggi circa 15.000 macellerie distribuite in tutto il Paese, botteghe di fiducia, che acquistano oggi un ruolo nuovo per la promozione di un consumo consapevole. Il macellaio e il salumiere sono figure centrali per valorizzare il prodotto. Uniscono infatti la sapienza e l’artigianalità ad un continuo aggiornamento professionale, per rispondere alle nuove esigenze e ai gusti dei consumatori, sempre più sensibili alla sostenibilità, alla sicurezza alimentare e al benessere animale.

Tematiche centrali per “Trust Your Taste, Choose European Quality” il progetto nato per promuovere la cultura produttiva della carne suina e dei salumi, valorizzando gli alti standard europei e la grande tradizione storica che contraddistingue questo comparto. Il Progetto si svolge in Italia e Belgio e gode del co-finanziamento dalla Commissione Europea nell’ambito del Regolamento (UE) 1144/2014 (Azioni di informazione e di promozione riguardanti i prodotti agricoli nel mercato interno).

 

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ASSICA, Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, è l’organizzazione nazionale di categoria che, nell’ambito della Confindustria, rappresenta le imprese di macellazione e trasformazione delle carni suine. Nel quadro delle proprie finalità istituzionali, l’attività di ASSICA copre diversi ambiti, tra cui la definizione di una politica economica settoriale, l’informazione e il servizio di assistenza ai circa 180 associati in campo economico/commerciale, sanitario, tecnico normativo, legale e sindacale. Competenza, attitudine collaborativa e affidabilità professionale sono garantite da collaboratori specializzati e supportate dalla partecipazione a diverse organizzazioni associative, sia a livello nazionale che comunitario. Infatti, sin dalla sua costituzione, nel 1946, ASSICA si è sempre contraddistinta per il forte spirito associativo come testimonia la sua qualità di socio di Confindustria, a cui ha voluto aderire sin dalla nascita, di Federalimentare, Federazione italiana delle Industrie Alimentari, di cui è socio fondatore, del Clitravi, Federazione europea che raggruppa le Associazioni nazionali delle industrie di trasformazione della carne, che ha contribuito a fondare nel 1957.

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Mario Severino, le colombe del piacere a Sarno e Nocera Inferiore https://agenziastampa.net/2023/06/14/mario-severino-le-colombe-del-piacere-a-sarno-e-nocera-inferiore/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58479

Da tempo è opinione diffusa che recarsi presso l’Officina della Pizza di

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Da tempo è opinione diffusa che recarsi presso l’Officina della Pizza di Sarno, oppure all’altra rinomata sede ubicata in pieno centro a Nocera Inferiore, significa trascorrere qualche ora in un ambiente accogliente e piacevolissimo, e soprattutto gustare gli impareggiabili sapori delle pizze classiche, stagionali o a tre cotture, tutte comunque firmate da Mario Severino, maestro pizzaiolo di navigata esperienza e riconosciuta professionalità che in pochi anni è diventato irrinunciabile punto di riferimento per i cultori dell’arte bianca e del buongusto.

E tuttavia il talentuoso pizzaiolo, forte di avere al suo fianco un team di validi collaboratori e collaboratrici dalle indubbie qualità tecniche, non finisce mai di stupire. In occasione di queste imminenti festività di Pasqua, conferma di essere fonte inesauribile di inedite creazioni che sanno regalare assoluto piacere al palato, e realizza un magico tris di colombe che a noi piace definire “del piacere” per quello straordinario senso di contentezza che si prova fin dal primo assaggio.

Sono appunto tre le tipologie di queste squisite colombe artigianali: Classica Mandorlata con arance candite e vaniglia del Madagascar, ricoperta con una glassa alle mandorle di Sodano e granella di zucchero; Double Chocolate, la cui farcitura dell’impasto è al cioccolato al latte e bacca di vaniglia del Madagascar, con glassatura al cioccolato fondente e granella di nocciole di Giffoni; Red and White con impasto al cioccolato a latte e vaniglia del Madagascar, ricoperta con una glassa di cioccolato bianco e frutti di bosco canditi.
“Tutte le colombe sono realizzate con un doppio impasto a 36 ore di lievitazione, fatte esclusivamente con il lievito madre naturale – spiega Mario Severino – e con ingredienti selezionati e di primissima qualità. Seguo sempre con la massima attenzione la cottura di un grande lievitato, mi appassiona tantissimo tutto ciò che fermenta. Per le colombe artigianali il mio obiettivo è stato conferire loro una struttura soffice ed un’alveolatura allungata, per una scioglievolezza unica al palato. In questi giorni di festa, una fetta di colomba artigianale rappresenta il nostro migliore dessert per l’affezionata clientela, così come è possibile acquistarle in pizzeria sia a Sarno che a Nocera Inferiore”. Non c’è altro da aggiungere: le gustose sorprese di Pasqua sono già iniziate all’Officina della Pizza!

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I PRODOTTI UNICI DELL’ATTICA PROTAGONISTI A “TUTTOFOOD 2023” https://agenziastampa.net/2023/06/14/i-prodotti-unici-dellattica-protagonisti-a-tuttofood-2023/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58738

La Regione greca si presenta compatta a questa importante manifestazione internazionale. Dopo il lancio di ieri con stampa e buyer, appuntamento al Pad. 1 stand: K13 e L22 con showcooking e degustazioni

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Milano, 9 maggio 2023 – La Regione Attica, nell’ambito della sua politica di espansione e di promozione delle imprese agroalimentari locali, partecipa compatta alla Fiera Internazionale “TUTTOFOOD”, che si svolge nei quattro giorni dall’8 all’11 maggio a Milano.

Al prestigioso appuntamento sono presenti sette aziende particolarmente innovative e rappresentative del settore agroalimentare dell’Attica che, riunite nello stand della Regione, presentano i loro prodotti unici e allo stesso tempo si distinguono per la loro presenza dinamica, nonché la loro vision e propensione all’apertura e all’espansione.

Le aziende partecipanti sono: “RAKS PETRAKIS S.A“, “NOVA FOOD“, “HOLY GINGER“, “ELVIDAFOODS SA“, “STELVIA HELLAS“, “NATURALS” e “DEAR GREECE“. In allegato una loro presentazione esaustiva.

Intenso il programma di questa trasferta italiana:

Promotional Dinner

Ieri, lunedì 8 maggio, si è svolto l’evento di presentazione ufficiale della delegazione dell’Attica alla stampa e agli operatori nell’esclusivo ristorante Bioesserì a Milano Porta Nuova dove oltre 40 ospiti hanno potuto incontrare e apprezzare i prodotti alimentari e i vini della regione. All’evento hanno partecipato rappresentanti dei media, buyer, importatori, influencer e altre persone interessate alla scena culinaria dell’Attica. Il clou della serata è stato il delizioso cibo proposto dal talentuoso Federico Della Vecchia (Executive Chef del gruppo Bioesserì) che, forte di una lunga esperienza fra le Isole e le metropoli del Mediterraneo (fra le altre
Ischia, Mykhonos, Palermo, Salonicco, Creta, Roma, Athene e Milano) ha creato ricette ispirate alla regione dell’Attica, valorizzando i ricchi sapori e gli ingredienti unici che sono sinonimo della sua cultura alimentare. Gli ospiti hanno potuto gustare un menu creativo e variegato, a testimonianza delle diverse influenze internazionali che hanno plasmato il paesaggio culinario dell’Attica. L’evento è stato un grande successo e ha contribuito a far conoscere l’incredibile offerta culinaria dell’Attica a un pubblico più vasto.

Live Cooking Show

La Regione, in occasione della sua partecipazione a TUTTOFOOD 2023, ha programmato eventi gastronomici speciali per valorizzare la ricca gastronomia dell’Attica. In questo contesto, lunedì 8, martedì 9 e mercoledì 10, dalle ore 11.00 alle 15.00 si terranno degli showcooking (della durata di 4 ore ciascuno) durante i quali i visitatori dello stand avranno l’opportunità di assaggiare ricette greche ispirate ai prodotti degli espositori dell’Attica. Il cooking show dal vivo è presentato dall’illustre chef Athanasios Karairindros, Executive member dell’ACROPOLIS Chef’s Club dell’Attica e proprietario del ristorante “Madri” (Miglior Ristorante Europeo 2021).

Appuntamento con la regione Attica e gli espositori partecipanti a TUTTOFOOD 2023,  padiglione 1, stand: K13 e L22. 

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Nasce il videogame della Food Experience made in iSchool https://agenziastampa.net/2023/06/14/nasce-il-videogame-della-food-experience-made-in-ischool/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58808

Metti nella ciotola solo gli ingredienti giusti e ottieni l’attestato. Online il gioco ideato nell’ambito di iSchool Food Culture Experience, per celebrare le eccellenze gastronomiche di Bergamo e Brescia.

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Le uova, la farina, la carne per il ripieno, il sale, il pepe… e poi?  Metti nella tua ciotola (virtuale) solo gli ingredienti tipici corretti, nell’ordine giusto, e scarta quelli sbagliati, il tutto divertendoti: alla fine potrai scaricare il “Certificato di conoscenza base del casoncello”. Da un’idea degli studenti di 3menti srl, in stage presso iSchool Bergamo e KIS SRL, nasce il videogame per diventare veri masterchef nella preparazione della ricetta dei casoncelli secondo la tradizione bergamasca o, a scelta, quella bresciana. Il gioco è online sul sito www.ischool.bg.it, un modo originale per festeggiare l’undicesimo compleanno della scuola. Per giocare basterà seguire le indicazioni del pop up che apparirà sul sito web e giocare online sia da cellulare sia dal computer. Il progetto – a cura di Suele Besenzoni, Stefano Calcaterra, Ornella De Luca, Sara De Luca, Nicolò Mager e Alessandra Marini – nasce da un’idea degli stagisti che hanno partecipato al percorso formativo post diploma dal titolo VIDEO.CULT! (id 3346746) finanziato da Regione Lombardia attraverso l’avviso Lombardia Plus – Linea Alta formazione cultura. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di iSchool Food Culture Experience, un contenitore di appuntamenti gastronomici alla scoperta dei piatti tipici della cucina delle due province, ideato e organizzato da iSchool per celebrare le eccellenze gastronomiche locali nell’anno della Capitale Italiana della Cultura 2023. Due le proposte di iSchool Food Culture Experience aperte alla città. Si parte con la cena a base di piatti tipici, preparati e serviti dagli studenti dell’istituto alberghiero di iSchool, che ne illustreranno le curiosità e i segreti. La seconda, per aspiranti chef: chi oltre a degustare vuole mettersi alla prova dietro ai fornelli, infatti, prima di sedersi a tavola potrà partecipare a una vera lezione di cucina e mettere le “mani in pasta” insieme ai giovani chef di iSchool, per preparare casoncelli e polenta a regola d’arte. È possibile consultare il calendario di appuntamenti e riservare il proprio posto cliccando il seguente link https://high.ischool.bg.it/food-experience/

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Acqua Bracca condivide il messaggio di ALT Onlus https://agenziastampa.net/2023/06/14/acqua-bracca-condivide-il-messaggio-di-alt-onlus/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58839

“CUORE SENZA ETÀ” è il messaggio di salute lanciato insieme ad ALT Onlus e impresso su più di 2 milioni di bottiglie a marchio Bracca per la prevenzione delle Trombosi e delle malattie cardiovascolari

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L’impegno del Gruppo Acque Minerali Bracca per sostenere la salute continua rinnovando il proprio supporto ad ALT  – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus, che ha l’obiettivo di informare donne, uomini e bambini sui fattori di rischio che causano Infarto, Ictus cerebrale, Ischemie e di sostenere la ricerca scientifica interdisciplinare nel campo della Trombosi. Un sodalizio che compie otto anni lanciando il messaggio “Cuore senza età”, riportato sulla retroetichetta di più di 2 milioni di bottiglie da 1 litro a marchio Bracca, per fare un viaggio nel cuore che cambia e scoprire come prendersene cura. Perché la Trombosi colpisce bambini, giovani, adulti e anziani e il nostro cuore, e le sue necessità, mutano insieme a noi e bisogna prestarci attenzione. “Conoscere la Trombosi, sapere quali sono le situazioni che mettono a rischio, imparare a riconoscerne i sintomi premonitori senza sottovalutarli, modificare i fattori di rischio modificabili, significa prendersi cura della propria salute e diminuire la probabilità di un incontro ravvicinato con la Trombosi – spiega la Presidente di ALT Lidia Rota Vender Le malattie da Trombosi colpiscono in Italia 600mila persone e non fanno differenze di età, ma si possono sospettare, curare ed evitare in un caso su tre. Un grazie a Bracca Acque Minerali per aiutarci a diffondere questi messaggi di salute”. “La nostra azienda crede nella sensibilizzazione su temi importanti come la prevenzione e la tutela della salute. Un impegno concreto che rispecchia i valori dell’azienda, dal 1907 garanzia di salute e benessere” – sottolinea Luca Bordogna, Amministratore Delegato del Gruppo Bracca.

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Officina della Pizza, per le Feste si brinda al top! https://agenziastampa.net/2022/12/21/officina-della-pizza-per-le-feste-si-brinda-al-top/ Wed, 21 Dec 2022 10:27:13 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56853

Sale sempre più la febbre degli AperiChristmas, e non è una questione

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Sale sempre più la febbre degli AperiChristmas, e non è una questione di freddo, né di pioggia, ma una lunga ed inebriante emozione che accompagna tutti coloro che decideranno di festeggiare aspettando sia Natale che il Nuovo Anno presso Officina della Pizza a Nocera Inferiore. Simpatia, divertimento, gusto senza limiti si moltiplicheranno nella pizzeria del patron Mario Severino. Infatti, nei giorni 24 e 31 dicembre, a Nocera sarà dato spazio a “The 90’s Aperixmas” dalle ore 12 in poi, con DJ set Markiller e la sua magica vinyl selection. Officina della Pizza è alla via Papa Giovanni XXIII, dove in soli otto mesi è divenuta mèta irrinunciabile soprattutto per i giovani. Sarà poi chiusa il 25 e l’1 gennaio, mentre Officina della Pizza con sede a Sarno sarà aperta sia il giorno di Natale che a Capodanno.
A Nocera Inferiore, quindi, in scena tutti i cocktails esclusivi di Officina della Pizza che esaltano i sapori di pizze e fritti a cui vengono abbinati; dal dissetante Maggiolino al deciso Gallardo, all’Alfetta 2000 per pizze bianche con carne, fino al Mustang Shelby, partner ideale per dilungarsi e chiacchierare per ore, piacevolmente. “Con la stessa passione con cui mi dedico alle pizze da oltre quindici anni – spiega il maestro pizzaiolo Mario Severino – ho pensato ad una serie di cocktail, tutti differenti tra loro ma comunque dal gusto sempre piacevole ed equilibrato, che permette di abbinarli ad una o più pizze. Un innovativo compromesso tra i piaceri dell’aperitivo e della cena che penso la clientela abbia condiviso e premiato, con curiosità prima ed entusiasmo poi”.
E se la pizzeria di Nocera Inferiore è oramai nota anche per i cocktail, la sede storica di Sarno a via Falciani, patria indiscussa della pizza firmata Mario Severino, può definirsi invece un vero “Regno delle Bollicine” con i migliori champagne francesi, i rinomati spumanti ed i prosecco, magistralmente selezionati, che diventano protagonisti delle festività natalizie insieme alle esclusive pizze. A questo punto, qualunque sia la scelta, tra inebrianti cocktail o il top delle bollicine, sarà sempre la scelta giusta!

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Mario Severino, l’eccellente connubio per il Natale https://agenziastampa.net/2022/12/07/mario-severino-leccellente-connubio-per-il-natale/ Wed, 07 Dec 2022 14:13:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56367

La notorietà e la professionalità di Mario Severino, talentuoso maestro pizzaiolo di

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La notorietà e la professionalità di Mario Severino, talentuoso maestro pizzaiolo di Officina della Pizza, costituiscono una realtà di assoluto valore, visti gli ampi consensi ottenuti in pochi anni dalla critica specializzata in Campania e fuori regione, ed i numerosi riconoscimenti conseguiti, tra i quali spicca quello della Fondazione Umberto Veronesi “per il generoso sostegno alla ricerca scientifica” ricevuto in tandem con l’azienda Perrella. Nei suoi due accoglienti locali, il primo per storia e dimensioni ubicato a Sarno e l’altro nel cuore pulsante di Nocera Inferiore, recarsi per gustare la pizza o altra prelibatezza è oramai divenuto un rito a cui adempiere, una straordinaria occasione per dedicare momenti di assoluto piacere al proprio palato, con la ghiotta opportunità di ricevere direttamente da Mario l’incantevole descrizione sui tanti perché della bontà e della unicità irraggiungibili di ogni sua pizza. Eppure Mario Severino, come nel suo stile, riesce ancora una volta a stupire, proprio nel periodo più affascinante e suggestivo dell’anno, quello delle festività natalizie. Nasce a dicembre, difatti, un eccellente connubio tra pizza e panettone, reso possibile dall’utilizzo di uno straordinario forno Electrolux di ultima generazione. “Sono davvero soddisfatto di aver creato una mia linea di panettoni a cui pensavo da tempo, e che finalmente anche i miei clienti possono gustare qui in pizzeria – spiega Mario nascondendo a malapena la forte emozione che trapela dai suoi occhi – non ho alcuna velleità da pasticciere perché la mia passione indelebile sarà sempre il mondo della pizza, ma gli apprezzamenti ricevuti in questi primi giorni rappresentano per me una gratificazione di enorme valore. Come per le pizze, anche per i panettoni dedico massima attenzione al lievito madre che deve triplicare il suo volume in tre o quattro ore al massimo, perchè senza una perfetta lavorazione iniziale serve poi davvero a poco l’utilizzo di ingredienti di qualità. Lo annuso, ne sento il profumo, lo guardo per scoprire i particolari della sua forma, e mi deve assolutamente convincere il suo sapore per procedere. Al momento le mie proposte di panettone sono “double-chocolate” sia al latte che fondente nell’impasto e con granella di nocciole e zucchero, quindi al cioccolato al latte con glassa e granella di pistacchio, e infine cioccolato al latte nell’impasto e glassa di cioccolato bianco con frutti di bosco.” Un meraviglioso trittico di leccornie, dunque, tutto da provare, semmai dopo aver gustato una incredibile pizza Tre Cotture dalla delicatezza e dalla digeribilità uniche, oppure una croccante pizza in pala romana, o anche la pizza al padellino “Gourmet” firmata Mario Severino. Officina della Pizza è in via Paolo Falciani a Sarno e in via Papa Giovanni XXIII a Nocera Inferiore.

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Panettoni Artigianali: Ecco i Migliori del 2022 https://agenziastampa.net/2022/11/30/panettoni-artigianali-ecco-i-migliori-del-2022/ Wed, 30 Nov 2022 13:56:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55732

Il Panettone Artigianale non è più un dolce tipico natalizio solo della città di Milano, dove è nato, ma ogni Pasticceria d’Italia che si rispetti produce il suo. E quindi durante il periodo delle Feste di Natale noi golosi abbiamo l’imbarazzo della scelta a livello di Panettoni: baso, alto, milanese, con canditi o senza, pere e cioccolato, e chi più ne ha più ne metta. Per cavalcare questo nuovo trend della Pasticceria Italia, abbiamo voluto elencare quelli che secondo noi sono i Panettoni più buoni d’Italia, li abbiamo assaggiati praticamente tutti negli ultimi due anni ed ognuno di questi merita un posto d’onore sulla tavola di ogni Famiglia a Natale.

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Panettone Artigianale: i migliori d’Italia

Tra i migliori Panettoni d’Italia abbiamo voluto inserire quelli degli Chef e dei Maestri della Pasticceria più noti, a cominciare dal decano della pasticceria italiana Iginio Massari, che nella sua Pasticceria Veneto di Brescia produce da tanti anni uno dei migliori Panettoni di sempre.


Iginio Massari

Via Salvo D’Acquisto, 8, 25128 Brescia BS

Iginiomassari.it

  • panettone-di-iginio-massari
    IL PANETTONE DI IGINIO MASSARI

Pasticceria Biasetto

Via Jacopo Facciolati, 12, 35126 Padova PD

pasticceriabiasetto.it


Pasticceria Dolcemascolo

Via Madonna della Neve, 77, Frosinone
pasticceriadolcemascolo.it


Fiasconaro

P.zza Margherita. 10 – 90013 Castelbuono (PA)

Fiasconaro.com

  • panettoni-dolce-e-gabbana
    PANETTONI DOLCE E GABBANA
  • panettone-fiasconaro-Oro-di-manna
    PANETTONE ORO DI MANNA FIASCONARO
  • fiasconaro-panettone-pistacchio
    PANETTONE CREMA DI PISTACCHIO FIASCONARO

Cannavacciuolo

Via Giuseppe Fava, 18, 28016 Orta San Giulio NO

antoninocannavacciuolo.it

  • panettone-limoncello-cannavacciuolo
    PANETTONE ARTIGIANALE AL LIMONCELLO CANNAVACCIUOLO
  • panettone-cannavacciuolo
    PANETTONE ARTIGIANALE CLASSICO CANNAVACCIUOLO

Pasticceria Perrino

Via Piani snc, 83035 Grottaminarda AV

perrino.it

  • panettone-artigianale-lievito-madre
    PANETTONE ARTIGIANALE CON LIEVITO MADRE PERRINO
  • panettone-artigianale-al-caffe-perrino
    PANETTONE AL CAFFÉ PERRINO

Olivieri 1882

Via Alberti, 13, 36071 Arzignano VI

olivieri1882.com

  • panettone-tre-cioccolati-olivieri
    PANETTONE TRE CIOCCOLATI OLIVIERI 1882

Panettone Artigianale a Milano

Il Panettone Artigianale è nato a Milano e la città della Madonnina ne è la cultrice assoluta, con dei prodotti veramente eccezionali. Alto, Basso, Milanese, tradizione, senza canditi, senza uvetta: è incredibile l’offerta disponibile. La qualità del prodotto finale è una nuvola di dolcezza realizzata con antichi Lieviti Naturali, burro e tanto amore.


Pasticceria Passerini dal 1919

Via Victor Hugo, 4, 20123 Milano MI

passerini191.it

  • panettone-artigianale-milanese-passerini
    PANETTONE ARTIGIANALE MILANESE PASSERINI

Pasticceria Cova

Via Monte Napoleone 8 – 20121 Milano

pasticceriacova.com


Panificio Grazioli

Via Poliziano 13, Milano
panificiograzioli.com


Pasticceria Marchesi

Via Santa Maria Alla Porta 11/a – 20123 Milano

pasticceriamarchesi.com


Pasticceria Martesana

Via Cagliero 14 – 20125 Milano

martesanamilano.com


Sant Ambroeus

Corso Matteotti 7 – 20121 Milano

santambroeusmilano.com


Pasticceria Cucchi

Corso Genova 1 – 20123 Milano

pasticceriacucchi.it


Pasticceria San Carlo

Via Matteo Bandello, 1, 20123 Milano

pasticceriasancarlo.it


Knam

Via Augusto Anfossi, 10, 20135 Milano

eknam.com


Carlo Cracco

Corso Vittorio Emanuele II, 20121 Milano

carlocracco.it

  • panettone-carlo-cracco
    PANETTONE ARTIGIANALE DI CARLO CRACCO

Armani Dolci

Via Alessandro Manzoni, 31 – 20123 Milano

armanidolci.com


Panettone Artigianale a Roma

La Città di Roma ha accolto la sfida del Panettone Artigianale ormai da diversi anni, e i suoi prodotti non sono secondi a nessuno. Decine di Pasticcerie si cimentano ogni anno con il dolce più difficile da realizzare e molte di loro riescono a stupire con delle creazioni deliziose.


Il Tuo Fornaio – Claudio De Blasis

Via F. Sapori, 35 – 00143 Roma Eur

iltuofornaio.com


Sal De Riso

Via di S. Costanza, 29-31, 00183 Roma

salderiso.it

  • panettone-sottobosco-sal-de-riso
    PANETTONE SOTTOBOSCO SAL DE RISO
  • panettone-milanese-sal-de-riso
    PANETTONE MILANESE SAL DE RISO
  • panettone-smeraldo-sal-de-riso
    PANETTONE SMERALDO SAL DE RISO

Nero Vaniglia

Circonvallazione Ostiense, 201, 00154 Roma RM

nerovaniglia facebook


Pasticceria Gruè

Viale Regina Margherita, 95, 00198 Roma RM

gruepasticceria.it


Le Levain

Via Luigi Santini, 22, 00153 Roma RM

lelevainroma.it


Bompiani – Walter Musco

Largo Benedetto Bompiani, 8, 00147 Roma RM

pasticceriawaltermusco.it


Roscioli

Via dei Chiavari, 34, 00186 Roma RM

anticofornoroscioli.ti


Bonci

Via Trionfale, 36, 00195 Roma RM

bonci.it


Forno Monteforte

Via del Pellegrino, 129, 00186 Roma RM

fornomonforte.com

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Sushi Daily: ecco il galateo del sushi dall’arte di prepararlo a quella di metterlo in tavola https://agenziastampa.net/2022/11/18/sushi-daily-ecco-il-galateo-del-sushi-dallarte-di-prepararlo-a-quella-di-metterlo-in-tavola/ Fri, 18 Nov 2022 16:38:30 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55215

Maestri artigiani, table designer, food stylist e parfum designer insieme per insegnare come servire e gustare maki, roll e nigiri Ed evitare tutti gli errori nell’uso delle bacchette

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Sushi Daily brand del Gruppo KellyDeli che in queste settimane vediamo in una campagna pubblicitaria multicanale in Italia che racconta l’arte di preparare il sushi da parte dei suoi maestri artigiani, ha chiesto a un team di designer i segreti per metterlo in tavola.

La cura che noi mettiamo nella preparazione – spiega Massimo Mezzanotte AD di KellyDeli Italia – fa parte dalla cucina tradizionale giapponese e deve essere associata alla preparazione della tavola. Noi ci occupiamo della prima come spieghiamo nel claim della campagna “Cerca il volto della qualità”, che accompagna il consumatore in un viaggio in una terra lontana dove una mitica sushi chef, figura ispirata alla fondatrice dell’azienda Kelly Choi, condivide con dei volenterosi allievi tutti i segreti della preparazione che è appunto un’arte. Tuttavia non basta fare un sushi buono bisogna anche saperlo servire. Le designer che abbiamo coinvolto ci mostrano come i valori estetico filosofici di questa cultura andrebbero impiegati magari in un invito a cena con sushi a partire dalle nostre 100 ricette” conclude Mezzanotte.

Mise en place, impiattamento e corretta profumazione dell’ambiente sono i 3 capisaldi di un galateo di servizio da cui dobbiamo partire se vogliamo creare un’esperienza capace di attivare i cinque sensi e ricreare una atmosfera corretta per gustare un piatto di sushi.

La mise en place con Kazuyo Komoda – table designer – è prima di tutto “eleganza” che ritrova nei piatti di ceramica giapponese e nei bicchieri “art nouveau” e “art deco” acquistati nei mercatini d’antiquariato nel sud della Francia più che in Italia.  Kazuyo Komoda si allontana dal solito piatto bianco o nero che qui in Occidente siamo abituati ad associare al suo paese, simbolo di minimalismo e essenzialità: “Per noi giapponesi è raro abbinare il sushi con i piatti bianchi perché non fanno esaltare i colori degli ingredienti, per questo propongo per le tavole per esempio oggetti d’epoca che sono la mia passione” afferma Kazuko Komoda.  “Una soluzione che amo è l’abbinamento dei piatti Ko-Imari, una delle porcellane giapponesi più rappresentative che tra la fine del 1800 e l’inizio del 900 furono esportate in Occidente in particolare verso la Francia e calici di baccarat art nouveau che nello stesso periodo ha prodotto una serie di collezioni ispirate al Giappone, il così detto stile japonesque. Anche lo scrittore contemporaneo Haruki Murakami descrive nel suo romanzo “Assassino del commendatore” la stessa tavola rendendo questo connubio di stili quantomai attuale.   Un altro suggerimento è la tavola con piatti di ceramica giapponese contemporanea di Mitsuhiro Demachi, tipo Oribe con bicchieri sempre di baccarat ma di epoca art decò Luii, attualmente ricercatissimi dai ristoranti di sushi di fascia alta in Giappone” .

Giovanna Hoang food stylist e food blogger di origini orientali suggerisce di impiattare il sushi in modo semplice caratterizzando la composizione con fiori, germogli e altri ingredienti vegetali. “Mi sono inspirata alla delicatezza della natura per creare armonia ed equilibrio tra colori e sapori e per rendere il sushi ancora più seducente. La ricerca dei fiori e vegetali parte principalmente dall’orto e dalla stagionalità delle piante ma ci sono tante altre soluzioni che ci permettono di trovarli confezionati”.

Il ginger o meglio lo zenzero domina le note delle fragranze dedicate all’ambiente se si vuole servire il sushi. Parola di Laura Favaretto parfum designerQuando si affronta uno spazio dedicato al cibo è sempre una sfida, perché si deve rispettare l’odore e la personalità di ciò che ci delizierà, i sapori dei piatti e la coerenza con ciò che viene proposto, il luogo di provenienza e lo spazio. Gli abbinamenti che propongo tengono conto della grande armonia comunicativa giapponese, le fragranze richiamano spazi aperti e fiori tipici: aloe, zenzero, tè verde, yuzu, sandalo e il salino del mare: questi ci aiutano a creare un legame tra i luoghi lontani ed il sushi e i suoi spazi tanto da diventare un vero e proprio richiamo tentatore”.

 

Kazuko Komoda

Nasce a Tokyo, dove si laurea in design presso Musashino Università delle Bell’Arti, intraprendendo successivamente la sua attività in design industriale ed architettura d’interni. Dal ‘89 vive e lavora a Milano. Ha partecipato a numerose mostre e manifestazioni in Europa e in Estremo Oriente. Collabora con varie aziende tra cui Acerbis International, Fabriano Boutique, Calligaris, Driade, Dornbracht, Elica, Fedrigoni, Ferrero, I 4 Mariani, Mogu, Moleskine, Panasonic, Pandora Design, Riva 1920, Sony e Yamaha Motor. Tiene seminari in importanti università in Italia e in Giappone. I suoi progetti sono collezioni permanenti dei musei come Triennale di Milano, the Museum fur Angewandte Kunst Köln, Museo Maguma e Musahsino Art University Library collection.

Giovanna Hoang

Food stylist e food blogger. Ama definirsi una milanese dagli occhi a mandorla perché scindere le sue origini asiatiche dall’amore per la sua città del cuore, Milano, è impossibile.  Come impossibile sarebbe farle scegliere tra la cucina asiatica e quella italiana, perché le ama entrambe. “La petite Xuyen”, il suo blog, è il risultato di questa sfrenata passione. Una commistione di sapori e colori, con ricette di entrambe le culture ma anche di contaminazioni gustose. Un viaggio nelle sfumature della buona cucina dove chiunque potrà sedersi a tavola e gustarsi il suo piatto preferito.

 

Laura Favaretto

Parfum designer, crea esperienze olfattive perché non solo i colori permettono di suscitare emozioni e ricordi. Per Laura la diffusione in un ambiente di fragranze specifiche ci porta all’interno di un viaggio ad occhi aperti riscoprendo sensazioni passate, collegandole a nuove esperienze. Per Laura è quindi possibile creare la propria essenza per rendere unica la propria casa, ma non solo.

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West Bergamo Wine & Friends https://agenziastampa.net/2022/11/18/west-bergamo-wine-friends/ Fri, 18 Nov 2022 15:33:58 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55331

Con l’obiettivo di valorizzare i vini di eccellenza e le cantine presenti

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Con l’obiettivo di valorizzare i vini di eccellenza e le cantine presenti principalmente nel territorio limitrofo, in particolare la zona a Ovest di Bergamo, a partire dagli Almenno, per arrivare a Pontida, Palazzago, Ambivere, Mapello, Villa d’Adda, Carvico, Villa D’Almè, Sotto il Monte, Sorisole, Bergamo e tanti altri Comuni e senza dimenticare produttori dell’importante zona a Est di Bergamo, Pro Loco Almenno organizza in collaborazione con il Museo del Falegname Tino Sana la manifestazione  “West Bergamo Wine & Friends” in programma sabato 26 e domenica 27 novembre 2022 al Museo del Falegname. Due giorni di appuntamenti per degustare i grandi vini della provincia di Bergamo, conoscere le cantine locali con l’obiettivo di valorizzare il territorio, le sue produzioni e la cultura vitivinicola bergamasca e scoprire il Museo del Falegname in ogni suo angolo.

Le prime tracce della presenza della vite e del vino in provincia di Bergamo risalgono all’epoca dei Romani, ciò significa verosimilmente che il Ponte di Lemine o della Regina, situato ad Almenno e costruito intorno al 55 d.c. è stato luogo di passaggio dei primi vini prodotti nella bergamasca. Il Ponte era crocevia militare e commerciale verso l’Europa, ha consentito l’espansione di tutto il territorio del Lemine. A detta degli storici del resto già il Pagus di Lemine, distretto della Bergamo romana, comprendeva tutta la Valle Imagna, Palazzago, fino ai confini della Valle San Martino, compresi Locate ed Ambivere. Il nome della manifestazione West Bergamo identifica questo territorio compreso tra la Valle Imagna e la Val San Martino, esemplificato nel logo creato ad hoc per l’evento dominato dalle pendici del monte Linzone su cui si erge il calice di vino che fa compagnia al Tempio di San Tomè, la Chiesa di San Giorgio negli Almenno, il Monastero di San Giacomo a Pontida e l’Abbazia di Sant’Egidio a Fontanella.

“L’idea di creare un evento rivolto ai produttori di vino locali è nata più di tre anni da me e Pietro Rota durante una sua visita alla sezione dei bottai del Museo Tino Sana. La pandemia ci ha costretti a posticipare l’organizzazione di questo evento, ma siamo orgogliosi di poter finalmente aprire le porte alla cultura vitivinicola bergamasca, ai suoi produttori e a tutti gli appassionati che, tra una degustazione e l’altra, potranno anche visitare il Museo – afferma Aurora Sana Presidente del Museo del Falegname Tino Sana – Ringrazio in particolare il Presidente della Pro Loco Almenno Pietro Rota, esperto del settore, e tutti i volontari del Museo per il prezioso aiuto. Vi aspettiamo numerosi”.

“È un grande piacere poter finalmente invitare il pubblico a partecipare a questo evento. Abbiamo il dovere di valorizzare le nostre tradizioni come quelle della viticoltura e dell’enologia, tradizioni che garantiscono la cura e presidio del territorio, tutela dell’ambiente e recupero di terreni  – afferma Pietro Rota, Presidente della Pro Loco Almenno – Siamo fortunati, nel nostro territorio nascono dei grandissimi vini, manca solo l’unità di intenti per promuoverli: questo evento vuole essere un punto di partenza per portare valore ad un grande territorio e far conoscere i suoi ottimi frutti. Ringrazio Aurora Sana per la grande collaborazione e consueta ospitalità al bellissimo Museo che per i due giorni non solo sarà da visitare ma anche da degustare”

I percorsi di degustazione, senza obbligo di alcuna prenotazione, saranno disposti sui tre livelli del Museo e prenderanno il via sabato 26 novembre dalle ore 16 alle ore 21 e proseguiranno per l’intera giornata di domenica 27 novembre dalle ore 11 alle ore 19.  Sabato sarà presente la presentatrice televisiva Marialuisa Jacobelli che condurrà la presentazione della manifestazione, mentre domenica alle ore 17 ci sarà la presentazione del libro “Custodi del vino” dell’autrice Laura Donadoni, scrittrice e wine educator nota al pubblico social come The italian wine girl.

Ad accompagnare gli assaggi dei prodotti dei 20 produttori bergamaschi selezionati che rappresentano circa 100 ettari di vigneti bergamaschi, sarà disponibile una gustosa area food con i piatti della tradizione bergamasca. Ma non solo, il Museo del Falegname Tino Sana metterà a disposizione gratuitamente dei più piccoli un salone con giochi di legno.

L’evento prevede l’acquisto di un percorso degustazione a scelta tra quelli proposti (6, 12 o 20 degustazioni) e per l’occasione l’ingresso al Museo del Falegname Tino Sana sarà omaggio. Tutti coloro che volessero visitare il Museo, senza prendere parte alle degustazioni, potranno usufruire di un biglietto ridotto a 5 euro per tutto l’evento.

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Venchi Lavora con Noi https://agenziastampa.net/2022/10/28/venchi-lavora-con-noi/ Fri, 28 Oct 2022 12:56:24 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54342

Silvano Venchi, un ventenne Torinese, decise di investire tutti i propri risparmi in quello che considerava il suo vero amore, il cioccolato: acquistò due calderoni di bronzo e da quel momento ebbe inizio la magia. 

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Venchi sta assumendo personale per i suoi punti vendita in tutta Italia: l’azienda non produce semplice cioccolato, ma il migliore fin dal 1878.

Venchi: dall’Italia in tutto il Mondo

Da allora sono passati quasi 140 anni ma la ricerca dei sapori di Venchi non si è mai fermata. Oggi i maestri cioccolatieri continuano a creare piccoli momenti di estasi.

Venchi, dalla sua attuale sede a Castelletto Stura, in Provincia di Cuneo, va alla conquista del mondo, non ci sono confini per i sapori di Venchi, dall’Europa agli Stati Uniti, e poi Hong Kong, Dubai, tutto il mondo può deliziasi con le strabilianti creazioni di Venchi il quale offre ben 90 gusti di gelato  e centinaia di cioccolato, ce n’è veramente per tutti.

In questi 140 anni Venchi è cresciuto veramente, riconoscimenti, premi, apertura di negozi gestiti personalmente, uno  dietro l’altro, a questo punto non si tratta più solo di cioccolato fondente e gianduia ma anche biscotti, cunesi al rum, ogni tipo di golosità che incantano, stupiscono, travolgono i sensi.

Si è fatto conoscere bene e a fondo nel mondo delle pasticcerie e gelaterie partecipando ad eventi, facendo parlare di sé sempre e comunque, per la qualità, l’innovazione, la continua ricerca di nuove materie prime. I competitor di Venchi nel settore del Food in Italia sono Lindt e Ferrero.

Venchi Posizioni Aperte

  • Brand Marketing Assistant

    Venchi
    Milano
    • Stage
    • Pubblicato il13 Maggio 2022

Venchi Lavora con Noi: le Assunzioni in Corso 

Lavorare in Venchi è di certo un’ottima occasione per entrare a far parte di un altro mondo, in quanto non si tratta solo di vendere dolci oppure assistere alla produzione, si tratta di entrare a far parte della storia del cioccolato e del gelato, imparare che non basta preparare ma bisogna amare e comprendere il settore dolciario al punto di saper distinguere la qualità e l’eleganza.

Essendo un’azienda con punti vendita in tutto il modo ed una fabbrica dove produrre le proprie creazioni, certamente le posizioni aperte sono sempre molte.

Attualmente le posizione aperte in Venchi sono:

  • Addetti alla vendita:  per questa posizione si ricerca personale laureato o diplomato, dovrà curare l’attività del negozio, apertura e chiusura del punto vendita, gestione della cassa, promuovere il brand, fornire assistenza al cliente. Importate essere di personalità estroversa e cordiale, esprimere il proprio potenziale nel lavoro in team e per obiettivi. Completano il profilo l’impegno del  rispetto del budget e la capacità di adattamento e la flessibilità oraria.
  • Junior Controller Retail: questa opportunità è per la sede di Cuneo, il candidato dovrà essere laureato in economia o ingegneria gestionale, fondamentale la conoscenza della lingua inglese scritta e parlata, essere una persona precisa ed affidabile. Dovrà interfacciarsi con i negozi per la gestione del magazzino, fornire supporto al management,  dimostrare di conoscere il budget e rendicontazioni, svolgere attività di analisi dei costi.
  • Vice Store Manager:  il candidato per questa posizione dovrà avere almeno due anni di esperienza in questa mansione, avere una buona attitudine al lavoro in team, saper gestire le priorità e formare il personale. Verranno presi in considerazione tutti i candidati che manifesteranno una personalità da leader, capace di risolvere i problemi, promuovere i brand, tenere monitorate e vendite e il raggiungimento del budget. Inoltre il candidato dovrà formare il personale appena assunto e gestire le priorità.
  • Procurament Specialist: il candidato dovrà avere almeno due anni di esperienza nella mansione, si occuperà dell’approvvigionamento di materiali, interfacciarsi con i fornitori, conoscere budget e rendicontazione, lavorare per obiettivi. Sarà dato assoluto risalto ad una istruzione basata sulle conoscenze economiche e alla conoscenza della lingua inglese parlata e scritta.
  • Account Assistant Intership: il candidato dovrà essere in possesso di laurea in economia  per poter gestire la contabilità ordinaria, interagire con filiali esterne e la gestione del personale interno ed esterno. Fondamentale la conoscenza fluente della lingua inglese scritta e parlata.

Come Candidarsi in Venchi

Qualora si volesse procedere con la candidatura, la procedura è assai semplice, basta collegarsi al sito di Venchi nella pagina: it.venchi.com/lavora-con-noi e controllare le posizioni aperte con le relative descrizioni e requisiti richiesti, quindi scegliere l’offerta di lavoro che più si addice al proprio profilo ed inviare il curriculum vitae.

È importante ricordare che in considerazione della vastità di punti vendita presenti in tutto il mondo non importa la provenienza del candidato, ci sono opportunità ovunque. Ecco perché si può anche inviare la propria Candidatura Spontanea direttamente via email all’indirizzo lavoraconnoi@venchi.com. 

Come Avvengono le Selezioni 

Venchi è sempre molto attenta nella selezione dei propri collaboratori ed è per questo che se ne occupa personalmente. I candidati vengono selezionati direttamente nei punto vendita oppure nella sede centrale in Provincia di Cuneo.

Nulla è affidato al caso, sarà l’ufficio risorse umane, che con i loro personale esperto, vaglierà le candidature per capire le attitudini degli aspiranti collaboratori  e quindi indirizzarli verso la posizione più adatta, in questo modo il candidato potrà esprimere al meglio le proprie potenzialità.

Stage e Tirocini in Venchi

Venchi è un’azienda dinamica ed in continuo divenire, per questo è molto portante incontrare giovani volenterosi che abbiano la passione per il food ed in particolare per la lavorazione del cioccolato.

Nell’area Lavora con Noi del sito www.venchi.com vi sono, spesso e volentieri, ricerche di personale per stage e tirocini. In questo i giovani potranno trovare delle ottime opportunità come cioccolatieri, addetti ai punti vendita, ma anche per lavorare nella sede centrate a stretto contatto con gli uffici che si occupano dell’aspetto finanziario.

Certo non meno importante è la possibilità di poter restare in Venchi , dopo lo stage o tirocinio, per poter affrontare una brillante carriera  all’interno dell’azienda stessa.

L’Ambiente di Lavoro in Venchi

Di certo poter lavorare per un’azienda di questo calibro non è cosa da poco, infatti chi desidera lavorare in Venchi si troverà catapultato in un ambiente giovane e sempre alla ricerca di innovazione. L’ambiente è pulito ed elegante, ed ognuno può esprimere al meglio le proprie competenze.

Venchi ha più di 140 anni, quindi significa una enorme esperienza da poter tramandare a chiunque abbia voglia di apprendere i segreti di una così nobile arte come quella del cioccolato.

Approfondimenti

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Alla Wellington con crema di patate e rafano o in chiave dolce allo zabaione e vin brulè. I nuovi modi per gustare il cotechino non solo a Natale https://agenziastampa.net/2022/10/26/alla-wellington-con-crema-di-patate-e-rafano-o-in-chiave-dolce-allo-zabaione-e-vin-brule-i-nuovi-modi-per-gustare-il-cotechino-non-solo-a-natale/ Wed, 26 Oct 2022 15:03:44 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53957

Re delle tavole natalizie e dei cenoni di Capodanno è sicuramente il cotechino, salume e piatto tipico della tradizione italiana che, in questo Natale 2022, prende nuovamente la scena delle tavole italiane in una versione un po’ diversa dal solito, ma non meno gustosa e accattivante.

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Re delle tavole natalizie e dei cenoni di Capodanno è sicuramente il cotechino, salume e piatto tipico della tradizione italiana che, in questo Natale 2022, prende nuovamente la scena delle tavole italiane in una versione un po’ diversa dal solito, ma non meno gustosa e accattivante.

Sarà infatti un Natale all’insegna della creatività e della sperimentazione, soprattutto in cucina. Tecniche di cottura, gusti e sapori anche distanti tra loro, ma che si sposano alla perfezione realizzando un connubio perfetto per arricchire di gusto le festività.

Per l’occasione gli chef Citterio hanno prontamente studiato due secondi piatti, per un menù natalizio e non solo, che si presentano come raffinati e allo stesso tempo stuzzicanti, ideali da portare sulle tavole imbandite delle feste, per stupire.

Nella prima versione si tratta di realizzare un Wellington di cotechino bencotti Citterio con crema di patate, rafano e salsa verde: una cottura all’inglese che ne mantiene invariate tutte le sue proprietà organolettiche, arricchita da profumi particolari e sapori leggermente piccanti come quelli del rafano, per cucinare e proporre in modo un po’ gourmet uno dei piatti più classici della tradizione italiana.

Nella seconda versione di Natale, invece, gli chef Citterio hanno pensato ad una proposta più “glamour”, ovvero un cotechino dolce con zabaione e riduzione di vin brulè. La cremosità e la spumosità dello zabaione abbinate all’aromaticità del vin brulè esaltano al meglio il gusto saporito e deciso del salume natalizio.

Il Cotechino bencotti Citterio, è da oggi presentato in una veste rinnovata, 100% italiano e con astuccio 100% riciclabile nella carta. Si tratta di un prodotto ottenuto da materie prime selezionate, insaporite con una sapiente miscela di sale e spezie. È inoltre un alimento senza glutine e senza derivati del latte. Ecco i due abbinamenti da sperimentare in famiglia e con gli amici, ed inoltre è possibile consultare altre ricette da ricreare con il cotechino e altri prodotti sul sito www.citterio.com

Ricette

Wellington di cotechino bencotti Citterio con crema di patate, rafano e salsa verde

Ingredienti per il cotechino: 1 foglio di pasta sfoglia, 1 cotechino bencotti Citterio 500g, 8 fette di prosciutto cotto Citterio, 20 ml di panna, 1/2 albume

Per la crema di patate e rafano: 4 patate di medie dimensioni, 20 gr di rafano fresco oppure sott’aceto, 120 ml di panna, sale e pepe qb, aceto qb, erba cipollina

Per la salsa verde: 40 gr di prezzemolo, 40 gr di olio evo, 1 acciuga, un uovo sodo, aceto qb

ProcedimentoFrullare il prosciutto cotto con la panna e l’albume, fino a quando risulti liscio ed omogeneo. Cuocere il cotechino come da indicazioni e far raffreddare. Ritagliare dal cotechino 4 cubi individuali e spalmare ciascuno con abbondante mousse di prosciutto, poi foderarli con la pasta sfoglia. Infornare a 170 °C per 40/50 minuti, abbassando la temperatura se la sfoglia dovesse prendere troppo colore in anticipo. Nel frattempo cuocere le patate con sale, pepe, rafano e panna. Quando sono cotte, frullare fino a che la crema risulti soffice, poi aggiungere qualche goccia di aceto e erba cipollina tagliata ad anellini. Per la salsa verde, invece, frullare insieme con un mixer da cucina tutti gli ingredienti. Impiattare versando la crema di patate e rafano sul piatto, poi posizionare il cubo di cotechino alla Wellington tagliato in diagonale, in modo da mostrare il ripieno e lo strato di farcia, e aggiungere qualche goccia di salsa verde.

Tempo di preparazione: 50 minuti

Cotechino bencotti Citterio dolce con zabaione e riduzione di vin brulè

Ingredienti: cotechino bencotti Citterio 500g, vino rosso, cannella, arancio, anice stellato, zucchero 25gr, chiodi di garofano e noce moscata, uova (solo il rosso) 90gr, marsala 75gr

ProcedimentoCuocere il cotechino, lasciarlo raffreddare ed affettarlo in fette spesse. Circa 3 cm. Per lo zabaione, scaldare in un pentolino il marsala aggiungendo metà dello zucchero. In una bacinella sbattere i tuorli d’uovo, incorporando l’altra metà dello zucchero, fino a ottenere un composto cremoso. Aggiungere il marsala, mescolare energicamente e cuocere a bagno maria finchè il composto non si sarà solidificato. Far raffreddare in una ciotola appoggiata sul ghiaccio. Mettere a riposare in frigorifero. A parte, preparare il vin brulé scaldando il vino rosso sul fuoco e aggiungendo 2 cucchiai di zucchero, la scorza dell’arancio, l’anice stellato e una stecca di cannella. Volendo anche 2 o 3 chiodi di garofano e la noce moscata. Portare a ebollizione. Una parte del vin brulé così ottenuto andrà ridotta in una padella antiaderente aggiungendo zucchero finchè il composto non sarà quasi caramellato. Brasare la fetta di cotechino su una padella antiaderente o su una piastra da cucina. Servire in abbinato allo zabaione, alla riduzione di vin brulé accompagnando il tutto con un bicchiere di vin brulè caldo.

Tempo di preparazione: 60 minuti

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Il gelato vegano migliore al mondo nel 2022 è prodotto da Tonitto 1939 https://agenziastampa.net/2022/10/20/il-gelato-vegano-migliore-al-mondo-nel-2022-e-prodotto-da-tonitto-1939/ Thu, 20 Oct 2022 14:57:01 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53963

Il gelato vegano migliore al mondo nel 2022 è quello prodotto da Tonitto 1939. Secondo un’indagine realizzata da Abillion, piattaforma digitale che promuove la sostenibilità e l’alimentazione a base vegetale, al primo posto di questa speciale classifica si piazza il “Gelato alla Soia Tiramisù Variegato al Caffè” realizzato proprio dalla storica azienda ligure per un noto partner della gdo.

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Il gelato vegano migliore al mondo nel 2022 è quello prodotto da Tonitto 1939. Secondo un’indagine realizzata da Abillion, piattaforma digitale che promuove la sostenibilità e l’alimentazione a base vegetale, al primo posto di questa speciale classifica si piazza il “Gelato alla Soia Tiramisù Variegato al Caffè” realizzato proprio dalla storica azienda ligure per un noto partner della gdo.

I risultati sono stati determinati valutando oltre 15.000 recensioni di membri di 77 Paesi nel Mondo e in particolare Argentina, Brasile, Canada, Germania, Italia, Messico, Spagna, Singapore, Regno Unito e Stati Uniti (la ricerca è disponibile su  https://www.awards.abillion.com/best-vegan-ice-creams-2022).

“Siamo davvero orgogliosi che così tanti consumatori in giro per il Mondo abbiano apprezzato il nostro gelato – afferma Luca Dovo, AD Tonitto 1939 -. Al giorno d’oggi uno dei trend più importanti è senza dubbio la semplicità, cioè ricette che esaltano poche materie prime, molto vicine alla naturalità. Per questo serve sempre mantenere il passo con i tempi e proporre un’offerta più convincente. Il mondo dell’alimentazione vegetale è certamente oggetto di costante crescita, non solo nell’interpretazione vegana, ma anche nel vegetale in chiave healthy; questo aspetto va presidiato in maniera sempre più importante, anche attraverso un qualcosa di nuovo da comunicare e garantire ai consumatori diventati sempre più esigenti”.

Secondo un sondaggio condotto per Veganuary, nel mondo ci sono 100 milioni di vegani, la cui giornata internazionale si festeggia il 1° novembre, e 800 milioni di vegetariani; inoltre il numero totale di vegani, vegetariani e categorie simili si avvicina al 14% della popolazione mondiale ed è in costante crescita ogni giorno.

Oltre ai diversi prodotti realizzati per diverse catene della gdo, Tonitto 1939 è da sempre attento a quelle che sono le numerose sfaccettature dei consumatori, italiani e non, e in particolare coloro che si sono avvicinati al mondo vegano, vegetariano e flexiteriano attraverso un esclusivo processo produttivo “vegan-pro” che consente di realizzare prodotti senza latticini ma mantenendo una consistenza estremamente cremosa.

Per questo ha creato la linea “Gaia”, un gelato 100% allergen free, realizzato senza lattosio e senza glutine e prodotto con base di avena. Un alimento vegetale al 100% studiato per chi è intollerante al latte e ai suoi derivati: un prodotto quindi molto apprezzato anche dai tutti coloro che sono vicini al mondo vegano e per i quali questo gelato rappresenta una gustosa alternativa.

I gelati “Gaia” rientrano dunque nella categoria dei prodotti cosiddetti funzionali, ovvero rispondenti a funzioni specifiche che vanno oltre il semplice bisogno di alimentarsi e il puro godimento del cibo. Le loro proprietà nutrizionali intrinseche contribuiscono quindi a mantenere un’ottimale condizione di salute grazie a sostanze in grado di esercitare azioni benefiche per l’organismo.

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I SALUMI ITALIANI E LA LOTTA ALLO SPRECO: DA ATTIVITÀ SOCIALE A STRATEGIA DI IMPRESA https://agenziastampa.net/2022/10/05/i-salumi-italiani-e-la-lotta-allo-spreco-da-attivita-sociale-a-strategia-di-impresa/ Wed, 05 Oct 2022 13:15:19 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53120

Milano, 28 settembre 2022 – Il recupero come valore e le eccedenze

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Milano, 28 settembre 2022Il recupero come valore e le eccedenze come risorsa: sono i 2 pilastri della strategia che ASSICA ha sviluppato d’intesa con la Fondazione Banco Alimentare onlus perché i salumi italiani facciano la propria parte nella lotta allo spreco alimentare. In tutto il mondo il 29 settembre si celebra l’International Day of Awareness of Food Loss and Waste, promosso dalla FAO, occasione per denunciare come ancora il 17% del cibo nel mondo venga sprecato nella vendita al dettaglio e al consumo ma soprattutto per stimolare gli enti pubblici e privati di tutto il sistema e i consumatori a lavorare insieme per ridurre le perdite e gli sprechi di cibo.

ASSICA ha accolto questo appello e in collaborazione con il Banco Alimentare promuove il 30 settembre l’evento LOTTA ALLO SPRECO: DA ATTIVITA’ SOCIALE A STRATEGIA D’IMPRESA, un webinar con cui l’associazione intende esplorare e spiegare i processi operativi, le procedure, la logistica, gli strumenti, l’igiene e sicurezza degli alimenti oggetto di donazione passando anche per alcuni cenni sulle positive implicazioni in ambito fiscale e comunicativo. Il webinar si innesta nel ventaglio di iniziative promosse da ASSICA nell’ottica di favorire lo sviluppo sostenibile del settore della salumeria italiana come sottolineato nel “Programma Sostenibilità” presentato durante l’Assemblea Generale 2022. L’appuntamento, aperto ad aziende, professionisti del settore e giornalisti è online dalle 14.30 alle 16.00. Per partecipare è necessario registrarsi al seguente link, indicando i propri dati e una mail per ciascun partecipante: https://webinar-assica-bancoalimentare.eventbrite.it

ASSICA ha recentemente presentato il suo programma di Sostenibilità, che ha individuato il Goal 12 dell’Agenda 2030 dell’ONU (SDGs) dedicato al Consumo e produzione responsabili come uno degli obiettivi più urgenti.  “L’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi ha particolarmente a cuore la lotta allo spreco, un dovere etico ma anche una vera e propria strategia già interiorizzata e perseguita da molte delle nostre imprese. Da una recente indagine fra le nostre aziende che hanno partecipato al Programma Measure What Matters, risulta che oltre una su 4 (26,4%) abbia identificato il Goal numero 12 come prioritario, con particolare riguardo alla lotta allo spreco alimentare (12.2), per migliorare il proprio profilo di sostenibilità in relazione agli SDGs – afferma Davide Calderone, Direttore ASSICA, che introdurrà il seminario –. Parliamo di “filiera del recupero” poiché l’impegno coinvolge per intero il nostro settore, dal primo anello, i mangimisti, da sempre alla ricerca di formule e combinazioni per ridurre al minimo lo spreco di prodotti commestibili per l’uomo e valorizzare invece i co-prodotti e gli ex-prodotti alimentari, fino alla cessione delle eccedenze alimentari. ASSICA ha siglato il 29 luglio 2022 un Protocollo d’intesa con Banco Alimentare Onlus finalizzato ad incentivare sinergie orientate ad un modello di produzione e consumo responsabile. Il Banco Alimentare recupera infatti eccedenze alimentari da molteplici donatori della filiera agroalimentare e le dona alle Strutture Caritative che accolgono persone e famiglie in difficoltà. E ancora, ci proponiamo di sensibilizzare consumatore, con iniziative come l’“Etichetta Consapevole” o il nostro progetto di comunicazione “Trust Your Taste – CHOOSE EUROPEAN QUALITY” che dedica alla lotta allo spreco un’intera sezione del sito e promuove innumerevoli iniziative di formazione, come questo webinar”.

“Siamo lieti di aver avviato questa nuova collaborazione – sottolinea Giovanni Bruno, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus – in un momento di difficoltà economica e sociale per il nostro Paese. Oggi è più che mai prioritario unire le forze per dare risposte concrete a chi ha più bisogno”.

Questo il programma dei lavori:

SALUTI ISTITUZIONALI E INTRODUZIONE

  • Davide Calderone – Direttore ASSICA
  • Giovanni Bruno – Presidente Fondazione Banco Alimentare
  • Donato Didonè – Consigliere di Amministrazione e volontario Fondazione Banco Alimentare

IL BANCO ALIMENTARE: MISSION E RUOLO NELL’ATTUALE CONTESTO DELL’AIUTO ALIMENTARE

  • Salvatore Maggiori – Direttore Generale Fondazione Banco Alimentare

LA FILIERA DEL RECUPERO” E LA CESSIONE DELLE ECCEDENZE ALIMENTARI COME RISORSA: ISTRUZIONI PER L’USO

  • Vittore Mescia – Responsabile Operation Fondazione Banco Alimentare

CSR, SDGs E SOSTENIBILITA’: IL VALORE DEL RECUPERO NELLA STRATEGIA DI COMUNICAZIONE AZIENDALE

  • Giuliana Malaguti – Responsabile Comunicazione Fondazione Banco Alimentare

CASE STUDY: LA TESTIMONIANZA DI Nestlé Italiana S.p.A.

  • Daniela Mazzucchelli – Public Affairs Specialist

Q&A

CONCLUSIONE LAVORI

Il seminario si inserisce fra le iniziative del progetto “Trust Your Taste – CHOOSE EUROPEAN QUALITY”, co-finanziato dall’Unione Europea, che ha fra i suoi obiettivi la promozione della cultura produttiva della carne suina e dei salumi, dedicando ampio spazio ai valori che la ispirano: qualità, sicurezza alimentare e sostenibilità.

ASSICA, Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, è l’organizzazione nazionale di categoria che, nell’ambito della Confindustria, rappresenta le imprese di macellazione e trasformazione delle carni suine. Nel quadro delle proprie finalità istituzionali, l’attività di ASSICA copre diversi ambiti, tra cui la definizione di una politica economica settoriale, l’informazione e il servizio di assistenza ai circa 180 associati in campo economico/commerciale, sanitario, tecnico normativo, legale e sindacale. Competenza, attitudine collaborativa e affidabilità professionale sono garantite da collaboratori specializzati e supportate dalla partecipazione a diverse organizzazioni associative, sia a livello nazionale che comunitario. Infatti, sin dalla sua costituzione, nel 1946, ASSICA si è sempre contraddistinta per il forte spirito associativo come testimonia la sua qualità di socio di Confindustria, a cui ha voluto aderire sin dalla nascita, di Federalimentare, Federazione italiana delle Industrie Alimentari, di cui è socio fondatore, del Clitravi, Federazione europea che raggruppa le Associazioni nazionali delle industrie di trasformazione della carne, che ha contribuito a fondare nel 1957.

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AIC a Terra Madre Salone del Gusto: l’importanza del cibo senza glutine per nutrire gli oltre 80 milioni di celiaci al mondo https://agenziastampa.net/2022/09/21/aic-a-terra-madre-salone-del-gusto-limportanza-del-cibo-senza-glutine-per-nutrire-gli-oltre-80-milioni-di-celiaci-al-mondo/ https://agenziastampa.net/2022/09/21/aic-a-terra-madre-salone-del-gusto-limportanza-del-cibo-senza-glutine-per-nutrire-gli-oltre-80-milioni-di-celiaci-al-mondo/#comments Wed, 21 Sep 2022 06:56:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=52774

Torino, Parco Dora - dal 22 al 26 settembre 2022. Allestita area senza glutine dove avere informazioni sulla celiachia e trovare anche lo street food gluten free

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Dal 22 al 26 settembre 2022 AIC – Associazione Italiana Celiachia, riferimento istituzionale per il senza glutine, è presente a Terra Madre Salone del Gusto (Parco Dora, Torino), l’evento mondiale dedicato al cibo buono, pulito e giusto e alle politiche alimentari. L’obiettivo è promuovere e informare i visitatori sull’importanza del cibo adatto a tutti coloro che devono seguire una dieta senza glutine. All’interno dell’area gluten free, i volontari di AIC forniscono informazioni sulla celiachia, sulla dieta senza glutine, sulle attività dell’associazione ma anche dove trovare prodotti senza glutine all’interno dello spazio espositivo.

Terra Madre Salone del Gusto è l’occasione per parlare di alimentazione e cibo in modo corretto e informato e noi siamo felici di essere presenti come punto di riferimento per le persone celiache che visitano l’evento. I dati ci dicono che l’1% della popolazione mondiale è celiaca, solo in Italia si parla di circa 600 mila persone, e per queste persone la dieta senza glutine è l’unica terapia possibile, un vero e proprio salvavita” dichiara Giuseppe Di Fabio, Presidente dell’Associazione Italiana Celiachia. “Nell’evento che da molti anni Slow Food dedica ai grandi temi dell’alimentazione, non può mancare l’attenzione a chi, per tutta la vita, deve nutrirsi senza glutine per terapia, cercando allo stesso tempo di aderire ai prevalenti stili di vita della società in continua evoluzione. Questa è un’opportunità per portare avanti il nostro quotidiano lavoro di fornire una corretta informazione e combattere le fake news che troppo spesso circondano la dieta senza glutine. Ricordiamo infatti che non è adatta a tutti, non fa dimagrire e non va seguita solo per moda.”

All’interno del programma di iniziative di Terra Madre, AIC segnala l’appuntamento di lunedì 26 settembre (ore 14-15): “50 sfumature di mais”, dedicato a riqualificare il mais dal punto di vista della salute, con particolare attenzione alla dieta delle persone celiache. Intervengono ricercatori i cui progetti sono sostenuti da AIC attraverso la sua Fondazione Celiachia e grazie ai fondi del 5×1000. L’incontro è moderato dal dottor Marco Silano, Coordinatore Board Scientifico AIC e Direttore Unità Operativa Nutrizione e Alimentazione dell’Istituto Superiore di Sanità.

È possibile raggiungere lo stand di AIC nello spazio delle cucine di strada (Street Food – Craft Beers) lato ingresso Mortara dove, AIC Piemonte, una delle 20 Associazioni territoriali di AIC con i suoi volontari ed esperti, fornisce informazioni sulla celiachia e sulle attività condotte da AIC negli oltre 40 anni di impegno accanto alle persone celiache.

In questo spazio è possibile trovare prodotti senza glutine di aziende selezionate che rispondono ai principi Slow Food e preparazioni realizzate dagli Studenti di Istituti Alberghieri impegnati nella realizzazione di piatti freschi e di street food gluten free. Il Norberto Bobbio di Carignano e il Maggia di Stresa collaborano da anni con AIC e la Sanità Pubblica Piemontese in un progetto che ha l’obiettivo di formare i ristoratori di domani ad accogliere anche chi ha esigenze particolari, come i celiaci.

“Terra madre è un evento internazionale, ma ha sede nella nostra regione, per noi essere presenti è un valore e un’opportunità imperdibile che ci consente di ribadire e diffondere il messaggio di AIC ai visitatori interessati al tema cibo, quindi sensibili alla nostra realtà” afferma Enrico Panaro, Presidente dell’Associazione Italiana Celiachia Piemonte, “poter comunicare i nostri progetti di formazione sulla dieta senza glutine ai giovani futuri operatori della ristorazione è un’occasione unica ed irrinunciabile per migliorare la qualità della vita dei celiaci oltre a garantire agli stessi un punto di ristoro dove godersi appieno la manifestazione che dal mio punto di vista non può essere organizzata senza pensare all’esigenza dell’1% della popolazione mondiale. Proprio per questo motivo è sempre più importante fare rete con le altre associazioni che si occupano di cibo e salute come in questo caso Slow Food.

L’accesso a Terra Madre Salone del Gusto è gratuito, per info: https://2022.terramadresalonedelgusto.com/faq/

Per informazioni www.celiachia.it

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Back to school: la nuova merenda healthy tra frutta secca, barrette fatte in casa, gelato allo yogurt e cioccolato extra fondente https://agenziastampa.net/2022/09/14/back-to-school-la-nuova-merenda-healthy-tra-frutta-secca-barrette-fatte-in-casa-gelato-allo-yogurt-e-cioccolato-extra-fondente/ Wed, 14 Sep 2022 06:44:28 +0000 https://agenziastampa.net/?p=52499

Tonitto 1939, leader in Italia per il sorbetto e il gelato senza zuccheri aggiunti, ha interpellato la Dott.ssa Manuela Mapelli sui nuovi trend della merenda

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Con la ripresa della scuola e delle lezioni, per bambini e ragazzi torna quel break che genera felicità e dà la giusta carica per poter svolgere ogni singola attività, ovvero la merenda di cui il 17 settembre si festeggia la Giornata Nazionale. Dalla frutta secca alle barrette di cereali home made, al gelato allo yogurt, fino al cioccolato extra fondente, sono questi i maggiori trend del “nuovo” spuntino degli italiani.

In occasione della Giornata Nazionale del 17 settembre, Tonitto 1939, leader in Italia per il sorbetto e per il gelato senza zuccheri aggiunti, ha chiesto alla biologa e nutrizionista Manuela Mapelli di stilare una serie di consigli adatti a tutti per consumare una merenda sana, genuina, gustosa e bilanciata da un punto di vista nutrizionale.

“Negli ultimi anni le persone hanno acquisito una maggiore consapevolezza alimentare e una maggior cura verso il proprio benessere. Ma non basta. Anche per un pasto giornaliero importante come la merenda, bisognerebbe istruire prima gli adulti per far mangiare meglio i più piccoli – spiega la Dott.ssa Mapelli -. La merenda deve essere infatti moderata variando i sapori tra dolce e salato. In più deve essere idratante e accompagnata da acqua o tisane evitando bibite industriali”.

Meno torte e merendine ma più noci, mandorle, nocciole e semi vari che hanno avuto un vero e proprio boom, così come i burri 100% di frutta secca (il burro di arachidi, il burro di mandorle o il burro di nocciola, ndr), magari spalmati su fette tostate – prosegue Mapelli -. Ma abbiamo assistito a un’impennata di consumi anche per il cioccolato extra fondente, le barrette di cereali fatte in casa, lo yogurt con granola home made e soprattutto il gelato allo yogurt”.

Proprio il gelato è uno degli alimenti preferiti dagli italiani, anche nella stagione fredda. Infatti, secondo un’indagine 2022 Bva-Doxa, per il 66% degli intervistati il momento migliore per consumare un gelato è proprio la merenda di metà pomeriggio; inoltre il 47% lo consuma anche in autunno e il 31% in inverno. Per questo Tonitto 1939 ha scelto di realizzare il gelato Yo-Yo allo yogurt bianco, con una base di yogurt e materie prime naturali, adatto a uno spuntino all’insegna del gusto sano e naturale.

“Il gelato a base di yogurt è ottimo per una sana e corretta merenda dei nostri ragazzi – sottolinea la biologa e nutrizionista -. Non importa se la stagione calda stia terminando, si tratta di un alimento completo che si può consumare durante tutto l’anno e che nelle sue versioni naturale o con frutta garantisce la presenza di proteine, grassi e carboidrati, perfetti per dare ai più piccoli, ma non solo, quella benzina per poter svolgere le loro attività, fisiche e non. Senza esagerare lo consiglio spesso come spuntino pomeridiano, una o due volte a settimana, in grado di spezzare la fame e permettere di non arrivare a cena troppo affamati”.

Il gelato Yo-Yo allo yogurt bianco di Tonitto 1939, oltre a essere prodotto grazie all’energia solare, è realizzato attraverso un processo di produzione “stile greco”, che permette di raggiungere una buona e piacevole cremosità. Presente anche nella versione di stecco Yo-Yo con yogurt, frutti di bosco e cioccolato bianco, non contiene conservanti e OGM ed è perfetto per tutti coloro, non solo bambini e ragazzi, che vogliono seguire uno stile di vita all’insegna del benessere: per 100g fornisce meno di 170 kcal.

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Citterio presente a FICO Eatalyworld per tutto il mese di settembre, con la Mortadella Bologna IGP https://agenziastampa.net/2022/09/01/citterio-presente-a-fico-eatalyworld-per-tutto-il-mese-di-settembre-con-la-mortadella-bologna-igp/ Thu, 01 Sep 2022 06:44:32 +0000 https://agenziastampa.net/?p=51718

La storica azienda di salumi sarà protagonista con la speciale ricetta della sua Mortadella Bologna IGP, al parco tematico di Bologna, nell’area dedicata a uno dei salumi più amati della tradizione italiana.

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Per tutto il mese di settembre Citterio sarà presente con la sua Mortadella Bologna IGP a FICO Eatalyworld, il parco tematico di Bologna dedicato al settore agroalimentare e alla gastronomia. Il Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna ha proposto all’azienda milanese la possibilità di essere presente, nella fabbrica con vetrate a vista, con la propria Mortadella.

I visitatori avranno la possibilità di assistere alle fasi più importanti della produzione della mortadella, che saranno compiute a vista nella fabbrica presente all’interno del parco, aperto dal giovedì alla domenica: si partirà dalle operazioni di insacco e di legatura, fino alla cottura nelle apposite stufe ad aria secca, la docciatura e il raffreddamento.

Per tutto il mese di Settembre Citterio avrà l’opportunità di far assaggiare ai visitatori del parco la sua personale ricetta della Mortadella Bologna IGP, con e senza pistacchio, che in etichetta riporterà il logo Citterio. Anche dietro il banco vendita una locandina informerà i visitatori che la mortadella sarà esclusivamente prodotto Citterio.

Oltre all’opportunità di visionare il parco tematico che conta 30 attrazioni, 7 aree a tema dedicate a salumi e formaggi, pasta, gioco e divertimento, vino, olio e dolci, oltre a 13 fabbriche del cibo con proiezioni e show multimediali, i consumatori che entreranno a Fico Eatalyworld avranno la possibilità di visionare le tecniche di preparazione della mortadella,  di degustarla e acquistarla proprio attraverso diverse modalità: verrà proposta in panini, focacce e altre preparazioni da street food, nel formato ovale da un chilogrammo, in tranci da 350 grammi, in “fette” alte 1 cm da 600 grammi circa oppure nella classica versione affettata.

Essere presenti all’interno di uno dei parchi tematici più importanti d’Italia è per noi un grande riconoscimento – sottolinea Alessandro Riva, direttore marketing Citterio -. Il Consorzio ci ha voluto dare questa opportunità che abbiamo colto al volo, che ci permetterà di offrire un servizio di conoscenza e di gusto al consumatore. La bontà della nostra Mortadella Bologna IGP è infatti garantita dall’esperienza centenaria di Citterio che fornisce una qualità riconosciuta in tutto il mondo per il suo sapore unico e delicato, grazie alla selezione delle materie prime, all’attento mix di aromi scelti e alla cura nella lavorazione”.

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Papassini: come mangiare i tradizionali dolci sardi, senza sensi di colpa, grazie a Gianluca Mech https://agenziastampa.net/2022/08/31/papassini-come-mangiare-i-tradizionali-dolci-sardi-senza-sensi-di-colpa-grazie-a-gianluca-mech/ Wed, 31 Aug 2022 06:47:34 +0000 https://agenziastampa.net/?p=51622

Senza rinunciare al suo inconfondibile sapore, è stata realizzata una ricetta che va incontro a chi non vuole rinunciare al gusto, senza poi sentirsi in colpa.

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È stata un’estate ricca di impegni, ma anche all’insegna del relax, quella che sta per concludersi, per Gianluca Mech. Tra le tappe che hanno contraddistinto le vacanze del noto divulgatore scientifico, guru di Tisanoreica e sempre più apprezzato personaggio televisivo c’è la Sardegna.
E per rendere omaggio a una terra dall’intramontabile fascino, Gianluca Mech, coadiuvato dal tecnico di pasticceria Giacomo Vitali, ha dato vita a una sua personale versione di uno dei dolci tradizionali del posto: i papassini. Senza rinunciare al suo inconfondibile sapore, è stata realizzata una ricetta che va incontro a chi non vuole rinunciare al gusto, senza poi sentirsi in colpa grazie al decisamente più basso contenuto calorico rispetto alla versione tradizionale.

Ecco la ricetta degli irresistibili papassini senza glutine:

INGREDIENTI

PER I BISCOTTI:

Preparato per pane Tisanoreica senza glutine 4 buste (120gr)
Eritritolo 50 gr
Strutto (o burro) 50 gr
Cioccolato con edulcorante 30 g
Mandorle 30 g
1 uovo
Acqua un goccio (se serve)
Ammoniaca per dolci o lievito per dolci un pizzico
Buccia di limone grattugiata qb
Aroma di mandorla (facoltativo) qb

PER LA GLASSA:

Eritritolo 60 g

Albume d’uovo 20 g

PROCEDIMENTO:

1- Tagliare le mandorle grossolanamente con un coltello e mischiare insieme con tutti gli altri ingredienti. Per quanto riguarda i biscotti, se l’impasto risulta poco aggregato, aggiungere un goccio d’acqua; lasciar riposare 10 minuti.

2- Stendere la pasta frolla allo spessore di 1 cm tra due fogli di carta da forno; ricavare con un coltello o uno stampo dei rombi.

3- Trasferire su una teglia con carta da forno e cuocere a 180 gradi per 25 minuti, fino a doratura.

4- Per la glassa: ridurre in polvere l’eritritolo con l’aiuto di un mixer con lama, montare a neve ferma gli albumi con l’eritritolo e spalmare con un pennello sui biscotti appena sfornati, in questo modo la glassa indurirà.

I papassini si conservano in un vaso al riparo dalla luce e dall’umidità fino a 10 giorni.

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10 curiosità sulle ricette italiane che amerai https://agenziastampa.net/2022/08/29/10-curiosita-sulle-ricette-italiane-che-amerai/ Mon, 29 Aug 2022 14:09:59 +0000 https://agenziastampa.net/?p=50994

10 curiosità divertenti e interessanti sul cibo e le ricette italiane che amerai: renderanno ogni boccone ancora più delizioso!

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Il cibo è una parte enorme della cultura italiana e noi italiani lo prendiamo molto sul serio.

Così seriamente in effetti, che alcuni abbinamenti di cibo, se richiesti in un ristorante, possono farti guadagnare sguardi strani o addirittura alzare gli occhi!

In questo articolo troverai alcuni fatti divertenti e interessanti sul cibo italiano e alcune tradizioni al riguardo che possono essere divertenti da imparare e aiutarti a goderti ancora di più le ricette della tradizione e a infrangere le regole consapevolmente, se lo desideri!

La pizza Margherita è la regina di tutte le pizze

La Pizza Margherita è la regina di tutte le pizze e non solo per la sua popolarità ma anche per le sue origini.

La pizza Margherita deve il suo nome a una vera regina, la regina Margherita di Savoia, per la quale questa pizza fu preparata per la prima volta.

La storia racconta che lo chef napoletano Raffaele Esposito un giorno decise di creare un piatto degno di una regina e creò una pizza che avesse i colori della bandiera italiana: rossa (sugo di pomodoro), bianca (mozzarella) e basilico (verde) – un tricolore commestibile!

La pizza napoletana è patrimonio mondiale dell’UNESCO

La pizza è disponibile in diverse varianti ma la pizza che si mangia a Napoli, fatta secondo tradizione, è così speciale che l’UNESCO ha dichiarato l’arte di renderla patrimonio immateriale!

In effetti, non c’è niente di simile e se sei abbastanza fortunato da assaggiare la vera pizza napoletana, è difficile tornare indietro e goderti qualcos’altro!

Ci sono oltre 300 formati di pasta in Italia

La pasta è l’alimento principale della dieta italiana e arriva in tavola, letteralmente, in tutte le forme e dimensioni.

Ad oggi puoi acquistare oltre 300 tipi di pasta fresca e quella secca. L’Italia produce oltre 3 tonnellate di pasta ogni anno.

In Italia, il tipo di pasta lunga più diffuso

I formati di pasta lunga più diffusi in Italia sono gli spaghetti, mentre quelli corti più diffusi penne, rigatoni, fusilli e farfalle.

Alcune paste sono disponibili in due formati ‘rigato‘ (con piccole scanalature) e ‘liscio’: scegli sempre ‘rigato’ perché assorbe meglio il sugo!

Il pane toscano non ha sale per ragioni storiche

Se avete mai assaggiato il pane toscano, avrete notato che è fatto senza sale, caratteristica che lo rende sorprendentemente delizioso!

Il motivo della mancanza di sale è storico: pare che Pisa avesse il controllo sul commercio del sale e, nel 1100, impose una tassa sul sale.

Firenze ha deciso di resistere, si è rifiutata di pagare e ha creato il pane senza di esso, rendendolo così buono da diventare uno dei cibi più famosi della regione!

La cucina siciliana è fortemente influenzata dai sapori arabi

La cucina siciliana è diversa da quella di molte altre regioni e ha alcuni sapori sbalorditivi come il marzapane e il cuscus che la distinguono dagli altri nell’Italia continentale.

La ragione di questa differenza è l’influenza della meravigliosa cucina araba che arrivò in Sicilia durante il periodo della civiltà araba e anche per la vicinanza all’Africa settentrionale.

Il Prosciutto di Parma non è solo prosciutto crudo

Il prosciutto di Parma è spesso chiamato “prosciutto crudo” in italiano, tuttavia, non tutto il prosciutto è prosciutto di Parma!

Il prosciutto di Parma è una denominazione alimentare specifica di un prodotto originario della regione di Parma e noto per una tradizione e tecnica di preparazione particolarmente importanti.

Il vero prosciutto di Parma è tutelato dalla normativa comunitaria ed è ora DOP, quindi solo il vero prosciutto può essere commercializzato con questo prestigioso nome

Il Parmigiano Reggiano risale al medioevo

Il Parmigiano Reggiano, altro alimento made in Italy ormai conosciuto in tutto il mondo, esiste da oltre 9 secoli!

La storia racconta che fu creato per la prima volta dai monaci benedettini in Emilia, la regione ancora famosa per la sua produzione.

I pomodori non sono originari dell’Italia

Il pomodoro, considerato uno degli alimenti base della dieta mediterranea, è arrivato in Italia dall’America.

Sono entrati nella dieta mediterranea solo a metà del XVI secolo ma hanno preso così bene che ora sono coltivati ​​in diverse parti del paese e ampiamente utilizzati in cucina.

Nessuno sa dove sia nato il tiramisù

Non è del tutto chiaro dove sia nato il Tiramisù ma si racconta che sia nato a Treviso, che è la città con le maggiori pretese sulla sua paternità.

Al giorno d’oggi è così diffuso in Italia che lo trovi ovunque tu sia.

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VACANZE 2022, IL RITORNO DEL PRANZO AL SACCO https://agenziastampa.net/2022/07/28/vacanze-2022-il-ritorno-del-pranzo-al-sacco/ Thu, 28 Jul 2022 06:45:00 +0000 https://agenziastampa.net/?p=49058

Risposta economica, leggera e gustosa al caro vita, il packed lunch vede i salumi grandi protagonisti. Su www.trustyourtaste.eu le regole per conservarli al meglio anche in estate

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Nell’estate dei record per numero di presenze, temperature e prezzi il pranzo al sacco torna di moda. Alternativa economica, leggera e creativa a un pasto al ristorante, il packed lunch conquista sempre più estimatori, e trova nei salumi un ingrediente versatile e molto amato, soprattutto dai giovani. Mangiano infatti con regolarità carne il 62,8% dei giovani, quota più alta di quella di adulti (47,7%) e anziani (30%). Alimenti adatti per ogni stagione, i salumi sono ideali per piatti unici, veloci e nutrienti (meglio se abbinati a frutta o verdura) e vengono scelti perché considerati parte della dieta mediterranea, che l’85,2% degli italiani tenta di seguire ogni giorno (fonte: Rapporto Censis-Assica-Unaitalia). I preferiti? Prosciutto cotto, crudo e mortadella conquistano i primi tre gradini del podio, coprendo rispettivamente il 27,1%, il 21,9% e il 18,8% dei consumi totali di salumi nel nostro Paese (dati Assica 2021).

Ma con le alte temperature le modalità di corretta conservazione sono fondamentali per evitare lo sviluppo di microrganismi patogeni e alterativi. Non ci sono particolari problemi per i pre-affettati: vanno mantenuti in frigorifero (o borsa frigo) nella loro confezione, non oltre la data di scadenza, oppure, se affettati al banco, nella busta salvafreschezza o in un contenitore chiuso, e consumati preferibilmente entro poche ore (12 per il prosciutto crudo, 48/72 massimo per il cotto).

Conservare correttamente un salame intero è invece meno intuitivo e, a seconda della tipologia, vanno previste diverse accortezze. Ecco allora dal progetto “Trust Your Taste, Choose European Quality” www.trustyourtaste.eu qualche consiglio per poterli gustare al meglio anche in estate.

La prima differenza da considerare è fra salami preconfezionati e salami sfusi. I primi, la cui stagionatura è stata “bloccata” durante il processo di lavorazione e trasformazione, sono meno delicati e si conservano più a lungo. Sono normalmente venduti sottovuoto o confezionati in atmosfera protettiva e il peso è già stampato sulla pellicola della confezione. Quelli sfusi a peso variabile, invece, vanno incontro a un calo di peso per effetto della naturale perdita di umidità durante la conservazione ed è meglio consumarli entro alcuni giorni, scartando la prima fetta qualora sia già stato aperto e non consumato nelle ore precedenti.

Per entrambe le tipologie di vendita, il salame deve essere conservato in un ambiente refrigerato a una temperatura di circa 4°C e, una volta affettato, si consiglia di proteggere la superficie di taglio con della pellicola.

“Trust Your Taste, CHOOSE EUROPEAN QUALITY”, il progetto promosso da ASSICA con l’obiettivo di migliorare il grado di conoscenza e consumo consapevole dei prodotti agricoli UE, attraverso la promozione della cultura produttiva della carne suina e dei salumi, valorizzando gli alti standard europei e la grande tradizione storica che contraddistingue questo comparto. Il Progetto ha durata triennale (2021-2024), si svolge in Italia e Belgio e gode del co-finanziamento dalla Commissione Europea nell’ambito del Regolamento (UE) 1144/2014 (Azioni di informazione e di promozione riguardanti i prodotti agricoli nel mercato interno).

ASSICA, Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, è l’organizzazione nazionale di categoria che, nell’ambito della Confindustria, rappresenta le imprese di macellazione e trasformazione delle carni suine. Nel quadro delle proprie finalità istituzionali, l’attività di ASSICA copre diversi ambiti, tra cui la definizione di una politica economica settoriale, l’informazione e il servizio di assistenza ai circa 180 associati in campo economico/commerciale, sanitario, tecnico normativo, legale e sindacale. Competenza, attitudine collaborativa e affidabilità professionale sono garantite da collaboratori specializzati e supportate dalla partecipazione a diverse organizzazioni associative, sia a livello nazionale che comunitario. Infatti, sin dalla sua costituzione, nel 1946, ASSICA si è sempre contraddistinta per il forte spirito associativo come testimonia la sua qualità di socio di Confindustria, a cui ha voluto aderire sin dalla nascita, di Federalimentare, Federazione italiana delle Industrie Alimentari, di cui è socio fondatore, del Clitravi, Federazione europea che raggruppa le Associazioni nazionali delle industrie di trasformazione della carne, che ha contribuito a fondare nel 1957.

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Buona estate con il Black Mojito di Gianluca Mech https://agenziastampa.net/2022/07/25/buona-estate-con-il-black-mojito-di-gianluca-mech/ Mon, 25 Jul 2022 08:05:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=48286

Una valida alternativa ai classici cocktail alcolici, ideale per chi vuole rinfrescarsi e non mettere a repentaglio la linea, è proposta dal divulgatore scientifico e “guru” di Tisanoreica Gianluca Mech.

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Il caldo afoso di questi giorni sembra non allentare la sua morsa e in città o sotto l’ombrellone, al mare o in piscina, una bevanda rinfrescante è sicuramente l’arma più potente contro queste temperature roventi. Una valida alternativa ai classici cocktail alcolici o analcolici alla frutta, ideale per chi vuole rinfrescarsi e non mettere a repentaglio la linea è proposta dal divulgatore scientifico e “guru” di Tisanoreica Gianluca Mech.

I cocktail ideati da Gianluca Mech non hanno zuccheri aggiunti e sono privi di alcool e di conservanti, eppure sono dissetanti ed esplosivi tanto quanto i superalcolici serviti nei bar. Tra questi il Depurative Black Mojito, un cocktail in forma depurativa a bassissimo contenuto di calorie, senza ausilio di alcool e conservanti. Tra gli ingredienti principali il decottopirico più amato, il Depurativo Antartico, che deve il suo nome all’ingrediente principale la durvillea antartica con azione emolliente e lenitiva (sistema digerente), in associazione con il rafano nero – utile nel drenaggio dei liquidi corporei – e al carciofo e tarassaco, che sostengono le funzioni depurative dell’organismo.

Inserite in un bicchiere (rock alto da 250ml) 4 cubetti di lime, 3 o 4 gocce di Tisanosweet e pestare con un pestello. Aggiungete 30 ml di Depurativo Antartico, alcune foglie di menta, massaggiate il composto con il pestello e riempite il bicchiere di ghiaccio a cubetti. Completate la preparazione con la soda a riempimento e mescolate con un cucchiaino lungo dal basso verso l’alto. Per chi ama la versione alcolica, si possono aggiungere circa 30 ml di rum scuro o ambrato.

Buona estate!

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Cucinare a casa: il 95% degli italiani cerca le ricette su internet https://agenziastampa.net/2022/07/20/cucinare-a-casa-il-95-degli-italiani-cerca-le-ricette-su-internet/ Wed, 20 Jul 2022 06:41:17 +0000 https://agenziastampa.net/?p=47888

La quasi totalità degli italiani si affida a fonti online nel momento in cui decide di cucinare a casa. Quali sono le fonti preferite? E quali le ricette più ricercate?

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Gli italiani si affidano a Google e ai social network nel momento in cui devono cucinare a casa. Nello specifico, il 95% ricorre almeno ad una fonte online per cercare ricette, mentre il 67% utilizza almeno un social media per trarre ispirazione. 

A guidare le ricerche, c’è ovviamente Google: lo preferisce il 56% degli italiani. Tra i social media, emerge Youtube, scelto dal 46% degli utenti alla ricerca di ricette. Lo studio, condotto dall’Osservatorio Nestlé, suddivide le statistiche anche per fascia d’età: 

  • i 18-24enni (58%) e i 25-34enni (49%) si affidano soprattutto ad Instagram
  • la fascia 35-44 anni (58%) attinge soprattutto dai siti web o dai blog di appassionati di cucina
  • i 45-54enni (43%) preferiscono i tutorial su Youtube
  • gli over 55 (53%) scelgono i ricettari di famiglia.

Prima dell’avvento dei social network il 62% prendeva spunto principalmente dai libri di cucina e il 52% dai ricettari di famiglia. Il 46% cercava direttamente la ricetta attraverso Internet, il 35% attraverso trasmissioni televisive dedicate e il 34% si affidava alle ricette lette sui giornali.

Le ricette più cercate su internet 

Secondo i dati di Google Trends, le ricette più cercate su internet sono le più semplici. Al primo posto, troviamo la più amata in Italia, ovvero la pasta: in particolare, sono ricercate ricette come la pasta alla boscaiola, con i peperoni e la classica pasta e fagioli.

Troviamo poi la torta di pere, i pancake, le crepes e, infine, un altro classico, la pizza. In aumento, invece, nuove tendenze come il poke ed il porridge, ma anche ricette fresche come l’insalata di riso.

Infine, gli italiani non rinunciano a prepararsi qualche buon cocktail a casa: i preferiti sono il Sex on the beach ed il Gin Tonic. 

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#CaliciDiLuna il 20 luglio al The Grace di Milano https://agenziastampa.net/2022/07/19/calicidiluna-il-20-luglio-al-the-grace-di-milano/ Tue, 19 Jul 2022 06:50:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=47800

Imperdibile evento #CaliciDiLuna, ultimo di quest’estate, che andrà in scena il 20

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Imperdibile evento #CaliciDiLuna, ultimo di quest’estate, che andrà in scena il 20 luglio al rinomato The Grace a Milano, con la consueta impeccabile regia di D.WINE. Un lungo viaggio di cinque puntate che ha percorso eccellenze culinarie e nobili cantine di più regioni, si concluderà in Lombardia, da dove nasce. Protagonisti i superbi vini Lefiole www.lefiole.com, dall’Oltrepò Pavese, vero specchio di un territorio dal panorama mozzafiato ed un microclima ideale.

Pinot Grigio 100% e Pinot Nero 100% che nascono da un’autentica passione e grande dedizione della famiglia Piaggi, da generazioni impegnata in una produzione di qualità. E la serata sarà poi impreziosita da magici momenti moda con la Director Stylist di Eligo Milano, www.eligo-milano.com e la consulente di immagine, esperta di armocromia di www.laviniafashiontips.com. Con tanta buona musica nel giardino più modaiolo della città: www.gracemilano.com. Info e prenotazioni al 3486684792.

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Da Cioccolatitaliani il gelato al gusto “Cedrata Tassoni” https://agenziastampa.net/2022/07/12/da-cioccolatitaliani-il-gelato-al-gusto-cedrata-tassoni/ Tue, 12 Jul 2022 06:46:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=45908

Cioccolatitaliani e Tassoni presentano il nuovo gusto gelato dell’estate firmato dal Maestro Roberto Lobrano

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Una nuova collaborazione tra due brand dell’eccellenza italiana porterà attimi di pura gioia nell’estate 2022. Cedrata Tassoni, storica bibita al cedro, e Cioccolatitaliani, uno dei maggiori retailer di gelato in Italia e all’estero, propongono un nuovo gusto creato dall’incontro tra l’inconfondibile Cedrata e il gelato, disponibile dal 15 luglio al 15 settembre negli oltre 30 punti vendita sul territorio italiano.

Nasce così il gusto Cedrata Tassoni, una ricetta rinfrescante, creata dal Maestro Roberto Lobrano – punto di riferimento della cultura italiana del gelato – sviluppata grazie al delicato equilibrio tra la bibita originale e il succo del lime che aiuta ad esaltarne le caratteristiche citriche e dissetanti. Per ottenere in modo naturale il colore originale Tassoni, è stato aggiunto qualche pistillo di zafferano. Il risultato è un bouquet aromatico e una colorazione del tutto simile a quella originale, ma con la freschezza e la cremosità tipica del gelato di Cioccolatitaliani.

Una novità che rende omaggio ad un brand che accompagna da due secoli gli italiani, con una lunga storia fatta di tradizione artigianale, materie prime esclusivamente naturali e una ricetta inconfondibile. Questi gli ingredienti della straordinaria avventura di Cedral Tassoni, nata nel 1793 a Salò, sulle sponde del Lago di Garda, ed entrata a far parte del Gruppo Lunelli nel 2021.

“L’amore per lo stile di vita italiano in tutte le sue espressioni è il principio che ha guidato la partnership con Tassoni. In particolare, l’estate italiana per noi è stare con la famiglia, gli amici e condividere prodotti che fanno parte della nostra storia. Cioccolati italiani, con questa collaborazione vuole esaltare la tradizione italiana e la sua mission di brand che è quella di dare gioia attraverso la creazione di prodotti esperienziali ricchi di storia e valori”, afferma Vincenzo Ferrieri, Founder e CEO Cioccolatitaliani

“La collaborazione con Cioccolati italiani nasce dalla passione condivisa per il gusto di qualità, la cura dei dettagli e la voglia di sperimentare nel rispetto della tradizione” – dichiara Simone Masè, Direttore Generale Gruppo Lunelli e Ceo Cedral Tassoni. – “Il progetto si inserisce nella strategia di potenziamento della brand awareness attraverso la creazione di sinergie con settori affini all’idea di eccellenza Made in Italy per raggiungere nuove frontiere geografiche e transgenerazionali come solo un buon gelato d’estate sa fare”.

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Provolone Valpadana DOP: naturalmente privo di lattosio https://agenziastampa.net/2022/07/11/provolone-valpadana-dop-naturalmente-privo-di-lattosio/ Mon, 11 Jul 2022 10:02:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=45662

Dalle abili e sapienti mani dei maestri casari, un prodotto sano e naturalmente privo di lattosio, un concentrato di benessere e bontà per la gioia di tutti i palati

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Milano, 11 luglio 2022 – Il Provolone Valpadana DOP, protagonista della campagna triennale Choose your taste, sweet or spicy, only from Europe” promossa dal Consorzio di Tutela e co-finanziato dall’Unione Europea, oltre ad essere una vera e propria prelibatezza è un formaggio “naturalmente privo di lattosio”.

Se si è intolleranti al lattosio, l’errore più comune è quello di eliminare dalla propria dieta tutti i latticini, quando invece basterebbe conoscere quali sono i formaggi “lactose-free”. Anzi, come ormai è risaputo i latticini fanno parte di una dieta sana e sostenibile, lo confermano le raccomandazioni della FAO e le “Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana” dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione.

Esistono formaggi che, grazie al loro metodo di produzione, contengono lattosio in quantità davvero minima, ossia inferiore allo 0,001%. Processi come la fermentazione e la stagionatura, ad esempio, favoriscono la trasformazione del lattosio in acido lattico. Questo fenomeno riduce drasticamente la presenza di lattosio nel prodotto finale.

Il Provolone Valpadana rientra nell’elenco dei 25 formaggi DOP naturalmente privi di lattosio testati (v.rivista Foods 2021 – articolo “Lactose Residual Content in PDO Cheeses: Novel Inclusions for Consumers with Lactose Intolerance), risultando con un contenuto dello stesso inferiore allo 0,001%, avendo un periodo di stagionatura di 30 giorni per la tipologia dolce e di almeno 90 giorni per la tipologia piccante (pezzature oltre i 15Kg). Come noto, inoltre, il disciplinare del Provolone Valpadana prevede, esclusivamente per la tipologia dolce e per i formati fino a 6kg, una stagionatura di 10 giorni.

Questo versatile e gustoso formaggio, oltre a sorprenderci per le sue qualità organolettiche e nutrizionali è anche uno straordinario esempio di polimorfismo produttivo e abilità casearia: un inno alla creatività, segno di un’estroversa fantasia. Esperienza, bravura e passione del casaro hanno dato vita ad un prodotto che trova pochi paragoni, per varietà di forme e pezzature, con altri formaggi. Ancor oggi, il suo lavoro viene considerato un’arte ricca di aneddoti e segreti che si tramandano da generazioni. Il casaro moderno, spesso ritenuto un maestro, si occupa della lavorazione del latte, per ottenere le diverse tipologie di formaggio, rispettando le antiche tradizioni e servendosi oggi, di nuove metodiche analitiche e tecnologie digitali.

Sono almeno 21 gli stampi utilizzati dai maestri casari, per dare forma al Provolone Valpadana, nelle due tipologie dolce e piccante, che può essere a salame, a melone, a pera, tronco-conica o a fiaschetta. Del peso variabile, dai pochi etti delle pezzature più ridotte, alle extra-size di 100 chili e oltre.

Maggiori informazioni a cura del Consorzio di Tutela, si possono trovare sul sito ufficiale del progetto https://sweetorspicycheese.eu/ che può essere seguito anche su Facebook: https://www.facebook.com/SweetOrSpicyCheese.FromEU/ e Instagram https://www.instagram.com/sweetorspicycheesefromeu/

Promotore del progetto è il Consorzio Tutela Provolone Valpadana, l’organismo che associa 11 caseifici produttori e circa 700 aziende agricole autorizzate a conferire latte: nel 2021 sono state oltre 70.000 le tonnellate di latte conferito trasformato per un totale di circa 7.400 tonnellate di Provolone Valpadana DOP e più di 3.200 tonnellate di Provolone Valpadana DOP prodotto – al 31/05/2022, in lieve calo rispetto all’anno precedente, come peraltro molti altri formaggi, stante il notevole aumento del costo della materia prima latte e le difficoltà a vedersi riconoscere un prezzo del prodotto finito adeguato. Oltre all’attività di tutela, il Consorzio svolge attività di informazione e ricerca per promuovere il consumo e la conoscenza del Provolone Valpadana DOP e sostiene diverse attività legate alla sostenibilità ambientale, economica e sociale

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Il sorbetto si innova e diventa multitasking https://agenziastampa.net/2022/07/07/il-sorbetto-si-innova-e-diventa-multitasking/ Thu, 07 Jul 2022 07:36:06 +0000 https://agenziastampa.net/?p=40171

Consigli, idee e combinazioni degli chef Tonitto 1939 su come gustarlo al meglio durante tutto l’anno

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Con la stagione estiva e il grande caldo che imperversa, adulti e bambini sono sempre di più alla ricerca di un prodotto che sia allo stesso tempo fresco, salutare e dissetante. Uno degli alimenti perfetti per soddisfare a pieno queste richieste, resta il sorbetto che diventa multitasking quando denaturalizza il suo classico ruolo istituzionale di fine pasto (diventando un vero e proprio dessert), adattandosi a ogni tipo di necessità anche durante una cena o un pranzo organizzati tra amici o in famiglia. Per questo, per l’estate 2022, gli chef di Tonitto 1939 hanno proposto una serie di consigli e abbinamenti su come gustare al meglio un alimento semplice ma ricco di proprietà nutritive come il sorbetto. All’interno di un menù di più portate, il sorbetto si sposa alla perfezione come intermezzo tra piatti di sapori differenti, come carne e pesce o addirittura come divisore tra il primo e il secondo. In questo caso proprio la frutta resta la base migliore: per l’occasione Tonitto 1939, N°1 in Italia per il sorbetto, realizza questo classico fine pasto con una consistenza morbida e vellutata che richiama il gusto ricco e naturale della frutta, selezionando i migliori “cultivar” del mondo, dal limone “primo fiore” a il mandarino “tardivo di ciaculli”. Utilizzando le basi classiche di sorbetto, come limone, lime e fragola, è possibile anche studiare delle nuove soluzioni arricchendo il tutto con della polpa di frutta fresca oppure con un estratto di erbe aromatiche, esaltando le note sensoriali degli ingredienti attraverso l’aggiunta di gocce di tabasco oppure di vodka o il classico prosecco, realizzando una soluzione rinfrescante e leggermente alcolica.

Ma perché non utilizzare il sorbetto in una modalità anticonvenzionale? Gli chef Tonitto 1939 hanno pensato ad alcuni abbinamenti insoliti, ma gustosi e perfetti per rinfrescare il palato durante l’estate. Utilizzato infatti come vero e proprio ingrediente, tendenzialmente proposto nella versione limone, lime e lime e zenzero o lampone, può abbinarsi alla perfezione come base di marinatura per carpacci di pesce o crostacei, oppure in versione mantecata a granita per essere impiegato in abbinamento con tartare di gamberi o carpacci di spada o tonno. Nella versione più esotica, invece, quella del mango&passion, il sorbetto si sposa anche con un secondo di carne importante come un hamburger di manzo alla griglia, combinando freschezza ed esoticità alla forza del gusto.

Considerandolo invece come un dolce a base di frutta, in particolare agli agrumi e dunque dal limone, all’arancia rossa&zenzero, dal mandarino al lime è possibile accompagnare il sorbetto ad un vino spumante, ad un vino dolce o ad un moscato; ad esempio un abbinamento azzeccato è con il Recioto di Valpolicella, un vino pieno, sontuoso, dolce, con rimandi molto ampi di frutta nera, cacao, liquirizia, menta e spezie. Un’altra possibilità accattivante è data dal Moscato di Pantelleria che presenta un colore dorato o ambrato, profumo aromatico intenso, sapore dolce e caratteristico, che sposa molto bene il profumo del limone e dell’arancio, della stessa terra di Sicilia. Qualsivoglia ruolo gli si voglia attribuire, il sorbetto resta un alimento eclettico in grado di sposarsi in qualunque occasione e con la maggior parte dei cibi. Tonitto 1939 ha creato nel corso degli anni una serie di sorbetti capaci di soddisfare tutti i palati preparati secondo la classica ricetta italiana, senza latte e derivati, con una selezione di frutta, tracciata e controllata lungo l’intera filiera. Mantecato lentamente, va dai classici agli agrumi abbinati con spezie orientali come lo zenzero, ai frutti del bosco come fragola&melograno, lampone, mirtillo&more, fino all’esoticità del mango e del frutto della passione.

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Il sorbetto si innova e diventa multitasking. Da intermezzo tra primo e secondo, agli abbinamenti con carpaccio di tonno, hamburger e Moscato https://agenziastampa.net/2022/07/07/il-sorbetto-si-innova-e-diventa-multitasking-da-intermezzo-tra-primo-e-secondo-agli-abbinamenti-con-carpaccio-di-tonno-hamburger-e-moscato/ Thu, 07 Jul 2022 07:18:18 +0000 https://agenziastampa.net/?p=39923

Consigli, idee e combinazioni degli chef Tonitto 1939 su come gustarlo al meglio durante tutto l’anno

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Con la stagione estiva e il grande caldo che imperversa, adulti e bambini sono sempre di più alla ricerca di un prodotto che sia allo stesso tempo fresco, salutare e dissetante. Uno degli alimenti perfetti per soddisfare a pieno queste richieste, resta il sorbetto che diventa multitasking quando denaturalizza il suo classico ruolo istituzionale di fine pasto (diventando un vero e proprio dessert), adattandosi a ogni tipo di necessità anche durante una cena o un pranzo organizzati tra amici o in famiglia.

Per questo, per l’estate 2022, gli chef di Tonitto 1939 hanno proposto una serie di consigli e abbinamenti su come gustare al meglio un alimento semplice ma ricco di proprietà nutritive come il sorbetto.

All’interno di un menù di più portate, il sorbetto si sposa alla perfezione come intermezzo tra piatti di sapori differenti, come carne e pesce o addirittura come divisore tra il primo e il secondo. In questo caso proprio la frutta resta la base migliore: per l’occasione Tonitto 1939, N°1 in Italia per il sorbetto, realizza questo classico fine pasto con una consistenza morbida e vellutata che richiama il gusto ricco e naturale della frutta, selezionando i migliori “cultivar” del mondo, dal limone “primo fiore” a il mandarino “tardivo di ciaculli”.

Utilizzando le basi classiche di sorbetto, come limone, lime e fragola, è possibile anche studiare delle nuove soluzioni arricchendo il tutto con della polpa di frutta fresca oppure con un estratto di erbe aromatiche, esaltando le note sensoriali degli ingredienti attraverso l’aggiunta di gocce di tabasco oppure di vodka o il classico prosecco, realizzando una soluzione rinfrescante e leggermente alcolica.

Ma perché non utilizzare il sorbetto in una modalità anticonvenzionale? Gli chef Tonitto 1939 hanno pensato ad alcuni abbinamenti insoliti, ma gustosi e perfetti per rinfrescare il palato durante l’estate. Utilizzato infatti come vero e proprio ingrediente, tendenzialmente proposto nella versione limone, lime e lime e zenzero o lampone, può abbinarsi alla perfezione come base di marinatura per carpacci di pesce o crostacei, oppure in versione mantecata a granita per essere impiegato in abbinamento con tartare di gamberi o carpacci di spada o tonno. Nella versione più esotica, invece, quella del mango&passion, il sorbetto si sposa anche con un secondo di carne importante come un hamburger di manzo alla griglia, combinando freschezza ed esoticità alla forza del gusto.

Considerandolo invece come un dolce a base di frutta, in particolare agli agrumi e dunque dal limone, all’arancia rossa&zenzero, dal mandarino al lime è possibile accompagnare il sorbetto ad un vino spumante, ad un vino dolce o ad un moscato; ad esempio un abbinamento azzeccato è con il Recioto di Valpolicella, un vino pieno, sontuoso, dolce, con rimandi molto ampi di frutta nera, cacao, liquirizia, menta e spezie. Un’altra possibilità accattivante è data dal Moscato di Pantelleria che presenta un colore dorato o ambrato, profumo aromatico intenso, sapore dolce e caratteristico, che sposa molto bene il profumo del limone e dell’arancio, della stessa terra di Sicilia.

Qualsivoglia ruolo gli si voglia attribuire, il sorbetto resta un alimento eclettico in grado di sposarsi in qualunque occasione e con la maggior parte dei cibi. Tonitto 1939 ha creato nel corso degli anni una serie di sorbetti capaci di soddisfare tutti i palati preparati secondo la classica ricetta italiana, senza latte e derivati, con una selezione di frutta, tracciata e controllata lungo l’intera filiera. Mantecato lentamente, va dai classici agli agrumi abbinati con spezie orientali come lo zenzero, ai frutti del bosco come fragola&melograno, lampone, mirtillo&more, fino all’esoticità del mango e del frutto della passione.

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Castelli Beer Festival 2022, torna l’evento enogastronomico di Genzano tra birra e cultura https://agenziastampa.net/2022/07/07/castelli-beer-festival-2022-torna-levento-enogastronomico-di-genzano-tra-birra-e-cultura/ Thu, 07 Jul 2022 06:48:12 +0000 https://agenziastampa.net/?p=39763

Al via dal 7 al 17 luglio la quinta edizione di Castelli Beer Festival, l’evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche italiane e internazionali presso il parco dell’Olmata a Genzano di Roma.

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Al via dal 7 al 17 luglio la quinta edizione di Castelli Beer Festival, l’evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche italiane e internazionali presso il parco dell’Olmata a Genzano di Roma.

Dopo due anni di stop forzato dovuto alle restrizioni covid, torna l’appuntamento che dalla birra, arriva a coinvolgere anche il buon cibo, la musica, arte e cultura, per undici giorni ricchi di contenuti e attività per tutti.

Oltre 100 proposte di birra da oltre 30 birrifici artigianali italiani e internazionali. Dalle bitter toscane alle helles abruzzesi, dalle popolari birre belga e inglesi alle raffinate keller tedesche, senza dimenticare i prodotti del territorio come le IPA laziali. Una vasta scelta selezionata appositamente per soddisfare i più esigenti intenditori, come i consumatori occasionali che cercano una bevanda dissetante nella calda estate dei Castelli. Per aiutare il pubblico nella scelta delle birre, sono stati allestiti 4 megaschermi in diversi punti della manifestazione dove poter consultare un menù slider che fornisce tutte le informazioni sulle birre. Dalla gradazione alla provenienza, dal nome allo stile oltre naturalmente i riferimenti del produttore.

Una ricca proposta di street food pensata anche per i più piccoli, vegani, vegetariani e celiaci. I più classici panini e hamburger, sono accostati a carni grigliate, salumi da passeggio come le tipiche coppiette di maiale, arrosticini abruzzesi e fritture. E poi verdure grigliate, pulled pork, maialino sardo, e per chi volesse un tocco d’oriente sono disponibili anche pokè e sushi. Completano l’offerta enogastronomica i gelati artigianali, bibite analcoliche e cocktail, ma anche distillati abbinati alla degustazione di sigari, un’area dedicata al mondo “bollicine” (metodo classico, Franciacorta e Prosecco) e una sezione vino con numerosi prodotti da tutta Italia.

Negli oltre 7000 MQ che interessano l’area della manifestazione saranno presenti tre macro aree: musica, anfiteatro e giardino dell’arte. Oltre 50 tra concerti e DJ set tra rock, jazz e folk con la presenza di Adriano Viterbini e Roberto Angelini. Più di 30 appuntamenti tra cinema, teatro, letteratura, arte, installazioni florovivaistiche e molto altro, valorizzando anche la storica tradizione dell’Infiorata di Genzano risalente al XVIII secolo.

Tra le attività che interessano i week end, in particolare dedicate alle famiglie, saranno organizzate visite guidate all’interno del Parco dei Castelli Romani.

Castelli Beer Festival

Dal 7 al 17 luglio

dalle 18 all’1

sab / dom dalle 11 all’1

Parco dell’Olmata, Viale Vittorio Veneto, Genzano di Roma (RM)

Ingresso Libero

Infoline 3923371807

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Come il K-Food entra nei piatti degli italiani Dal fungo King Oyster alle paste fermentate, al Kimchi: le proprietà di supercibi e condimenti coreani https://agenziastampa.net/2022/06/30/come-il-k-food-entra-nei-piatti-degli-italiani-dal-fungo-king-oyster-alle-paste-fermentate-al-kimchi-le-proprieta-di-supercibi-e-condimenti-coreani/ Thu, 30 Jun 2022 06:56:06 +0000 https://agenziastampa.net/?p=39086

AT Korea ha scelto lo chef Daniel Canzian per mostrare come gli ingredienti coreani arricchiscano le classiche ricette della tradizione italiana

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Dopo il K-Pop e il K-Movie anche il K-Food ha ormai conquistato gli italiani, che stanno imparando a combinare ingredienti coreani, noti anche per le loro proprietà salutistiche, con quelli italiani. Per questo AT Korea, l’agenzia governativa sudcoreana creata dal Ministero dell’Agricoltura per la promozione dei prodotti agro-alimentari e ittici sudcoreani, ha scelto lo chef Daniel Canzian per proporre nuove ricette sulle tavole degli italiani utilizzando per esempio i funghi King Oyster, le paste fermentate di soia e peperoncino, l’olio di sesamo, le famose salse (Ssamjang e Ganjang) e il già conosciuto Kimchi.

 

 

 

 

Tra i tanti supercibi, disponibili in Italia nei negozi di prodotti coreani, spicca il fungo King Oyster (Saesongyi Mushroom) il cui contenuto proteico è simile a quello della carne (solo il 2,5-4% in meno di proteine), il doppio di quello degli asparagi o del cavolo, quattro volte quello delle arance e dodici volte quello delle mele. E’ ricco di vitamina C e vitamina B6, che non si trova in altri funghi, utile alla stabilizzazione dei nervi e alla salute della pelle ed è efficace nel rallentare l’invecchiamento. Oltre al fungo King Oyster abbiamo lo Yuja, un frutto ibrido tra il mandarino e il papeda (un agrume proveniente dall’India), che bilancia gli ingredienti “grassi” con la sua giusta acidità e previene raffreddori e influenze. Non può mancare nemmeno il famoso Kimchi ovvero un contorno fermentato a base di cavolo cinese, condito con aglio, cipollotti e peperoncino macinato, che rafforza il sistema immunitario grazie alle sue proprietà anti-invecchiamento.

Sapori nuovi, ma sorprendenti in una cucina “fusion” che possono esaltare la tipicità del piatto italiano con i più famosi prodotti coreani come suggerisce Daniel Canzian. Lo chef in alcune sue ricette ha rivisitato per esempio un classico spaghetto al pomodoro che diventa uno spaghetto vegetale con salsa Ssamjang, il riso in cagnone (tipica ricetta lombarda e piemontese) che viene arricchita con funghi King Oyster, fino al maialino croccante insaporito con olio di sesamo e Kimchi.

 

 

 

 

 

“Gli alimenti coreani, fin dalla loro tradizione millenaria, forniscono equilibrio nutrizionale, armonia di sapori e colori – commenta HA Jung-a, Direttrice di AT Korea Parigi -. Si tratta per lo più di cibi fermentati che garantiscono anche attraverso metodi di cottura come bollitura, al vapore o alla griglia, proprietà nutrizionali fondamentali per il benessere dell’organismo. Proprio come la cucina italiana, quella coreana è caratterizzata da una grande varietà regionale, che la rende una delle cucine più complete al mondo. Il nostro obiettivo è proprio quello di far conoscere gli ingredienti coreani che possono esaltare la cucina italiana che tra l’altro in Corea è molto amata”.

 

 

 

 

 

Ma non solo alimenti, in Coreacondimenti sono alla base della cucina, per esempio le paste fermentate di soia e peperoncino o l’olio di sesamo: quella di soia è una pasta di fagioli di soia fermentati, fonte di lisina, un amminoacido essenziale per gli occhi e ricca di proteine e di vitamine; mentre l’olio di sesamo è un olio ricco di minerali e Omega3 e ottimo integratore per la crescita dei bambini e contro l’osteoporosi degli anziani.

“La vicinanza tra montagna e mare tipica dell’Italia fa sì che ci sia una conformazione microclimatica che enfatizza tutte le materie prime provenienti dal mondo – commenta lo chef Daniel Canzian -. Per esempio, il pomodoro (El Tomate de Arbol, ndr) importato dalle Americhe, nato come pianta ornamentale, ha trovato un terreno talmente fertile e un microclima unico che hanno permesso di far emergere tutte le sue peculiarità a tal punto da far nascere tante tipologie diverse; il microclima ha infatti enfatizzato il prodotto ed ecco perché la ricettazione della cucina italiana si basa al 100% sulla materia prima che va rispettata con ricette semplici, perché più è semplice la ricetta più emergerà il prodotto. Io non ho fatto altro che adattare questi meravigliosi prodotti coreani a ricette tipiche locali così da rendere facile ai palati la comprensione dell’alta qualità che questi esprimono”.

Le Ricette

INSALATA DI SPAGHETTI ALLE CAROTE, SEDANO E SSAMJIANG

Ingredienti per 10 porzioni:

spaghettini fini: 800gr.

carote colorate: 200gr.

sedano: 200gr.

ssamjiang: 150gr.

basilico: q.b.

parmigiano reggiano: q.b.

succo limone: n°. 2

Preparazione:

Pelare le carote e tagliarle a brunoise;

Tagliare il sedano a brunoise;

Cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata;

Allunare lo Ssamjiang con poca acqua di cottura degli spaghetti;

Scolare gli spaghetti e raffreddarli tempestivamente sotto acqua fredda;

Asciugare gli spaghetti, condirli con succo di limone, poco sale e ssamjiang;

Stendere a nido nel piatto, cospargere di parmigiano reggiano appena grattato, carote e sedano in abbondanza;

Servire rigorosamente freddo nella stagione estiva, caldo nella stagione invernale;

SAESONGYI MUSHROOM E RISO IN CAGNUN

Ingredienti per 10 porzioni:

saesongyi mushroom: 600gr.

olio evo: 100gr.

aglio: 3 spicchi

prezzemolo: 30 foglie

scalogno: n. 1

riso: 200gr.

burro: 200gr.

rosmarino: 3-5 rami

sugo d’arrosto: 200gr.

Preparazione

Tagliare a metà i funghi;

Rosolare i funghi con olio e aglio sfrigolante;

Dorare a perfezione i funghi;

Una volta dorati, unire un trito di prezzemolo ed una brunoise di scalogno;

Togliere dal fuoco;

Da parte cuocere il riso come un riso bollito;

Scolare il riso, lavare il riso con acqua fredda;

Condire il riso con sale, stendere il riso nel piatto;

Adagiare sopra il riso i funghi;

Sfrigolare il burro con aglio e rosmarino;

Aggiungere poco sale;

Portare a bollore il sugo d’arrosto;

Versare il burro fuso aromatizzato con aglio e rosmarino sul sugo d’arrosto;

Emulsionare e versare il composto ottenuto sui funghi e riso;

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Salame Milano con piovra alla griglia e triglie marinate. L’abbinamento gourmet dell’estate 2022 all’insegna dei sapori contrapposti https://agenziastampa.net/2022/06/28/salame-milano-con-piovra-alla-griglia-e-triglie-marinate-labbinamento-gourmet-dellestate-2022-allinsegna-dei-sapori-contrapposti/ Tue, 28 Jun 2022 08:00:15 +0000 https://agenziastampa.net/?p=38954

Dalla collaborazione tra lo chef Federico Quaglia e Citterio, due ricette estive per esaltare l’insolita combinazione di sapori tra pesce e salame

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Quella 2022 sarà un’estate all’insegna delle sperimentazioni e degli abbinamenti creativi, dai gusti sorprendenti. La combinazione salumi-pesce non è una novità in cucina. Si tratta però di due gusti e sapori opposti, rivisitati in chiave moderna, che si attraggono e si candidano a diventare una delle tendenze culinarie della stagione più calda.

Citterio ha chiesto allo “chef architetto” Federico Quaglia di ricreare in chiave moderna questa combo di sapori troppo spesso sottovalutata attraverso due semplici ricette, il tutto mettendo in primo piano sia la delicatezza del pesce, sia la dolcezza aromatica del salame Milano in un’esplosione di gusto inaspettata.

“Nella storia della cucina italiana recente, dagli anni ’80 in poi, abbiamo visto l’esplosione dell’abbinamento carne e pesce sperimentato da molti Maestri che ne hanno codificato piatti firma afferma lo chef -. Ultimamente però questa combinazione è stata ritenuta come qualcosa di antiquato e superato, in realtà non vi è più nulla di sbagliato. Pensiamo infatti solo al classico gambero rosolato nella pancetta, il rieditato magatello di vitello con la salsa tonnata o ricette internazionali come la paella spagnola che abbina al meglio carne e pesce”.

Triglie marinate e piovra alla griglia, due secondi di pesce abbinati in maniera creativa e sfiziosa al salame di Milano Citterio: sapori decisi, ma allo stesso tempo complementari tra loro e ideali per una cena gourmet elegante, leggera e gustosa. Per esaltare al meglio il gusto, bisogna proprio bilanciare gli ingredienti così che nessuno degli elementi vada a coprire con il suo sapore l’altro, combinandosi invece in maniera raffinata.

“In questo “gioco” di sapori ho voluto attingere anche dai gusti orientali per creare uno di questi piatti, con verdure saltate, a piacere con olio di sesamo tostato, zenzero e aglio e qualche goccia di salsa di soya, e le triglie marinate a caldo con una bagna acidula e speziata di wasabi. Per completare la ricetta ho scelto il Salame Milano che, con il suo equilibrio tra la spiccata sapidità tipica degli insaccati e la dolcezza del grasso finemente battuto, invita a un viaggio sensoriale fatto di gioco di contrasti, accompagnando chi lo assaggia in un viaggio nell’immaginario esotico tra umami e consistenze tutto volto ad amplificarne l’esperienza – sottolinea Federico Quaglia -”.

Ecco le due ricette realizzate dallo chef Federico Quaglia per Citterio.

LE RICETTE

Triglie marinate con salame Milano Citterio

Ingredienti per 4 persone: 600 gr di Filetti di triglie già pulite, 240 gr ca. di Salame Milano Citterio a fette, 80 gr di taccole, 80 gr di funghi, 80 gr di rapa, sale.

Per la marinatura: 400 ml Aceto di mele, 400 ml vino bianco secco, 100 ml di salsa di soya, 50gr di wasabi

Preparazione: Iniziare pulendo le taccole e le rape per lessarle. A parte preparare una marinatura a caldo per le triglie, mescolando tutti gli ingredienti e portandoli a bollore. Dopodichè disporre le triglie ben distanziate tra loro su una teglia e versarci sopra la marinatura a caldo, distribuendola uniformemente. Intanto che le triglie assorbono la marinatura, preparare un soffritto con le verdure: taccole, funghi, rapa e sale quanto basta. Prendere un piatto e disporre le verdure, poi adagiarci sopra le triglie marinate. Aggiungere il salame, formando una rosa accanto alle triglie.

Tempo di preparazione: 35 minuti

Difficoltà: facile

Piovra alla griglia, patate schiacciate all’aneto e chips di Salame Milano Citterio alla paprika

Ingredienti per 4 persone: 120 gr ca. di salame Milano Citterio, 6 patate medie, aneto, paprika, una piovra da 1.5 kg circa, sale, pepe, olio evo

Preparazione: Cuocere la piovra in acqua salata e acidulata per un paio di ore finchè non risulti tenera, ma lasciandola raffreddare nella propria acqua. Assicurarsi che l’acqua sia intorno agli 85 gradi, poiché se dovesse bollire molto i tentacoli e la pelle della piovra si sfibrerebbero. Nel frattempo bollire le patate sbucciate in acqua salata e schiacciarle con una forchetta, dopodiché condire con aneto, sale, pepe e olio evo. Passare le fette di salame nella paprika e stenderle su una placca da forno per cuocerle finché non diventano croccanti. Rosolare i tentacoli di piovra tiepida su una piastra molto calda. Infine impiattare a piacere il purè di patate, la piovra e le chips di salame.

Tempo di preparazione: 120 minuti

Difficoltà: media

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L’eccellenza dell’agroalimentare italiano in scena al Fancy Food https://agenziastampa.net/2022/06/16/leccellenza-dellagroalimentare-italiano-in-scena-al-fancy-food/ Thu, 16 Jun 2022 06:50:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=38371

240 gespositori italiani presenti che si stanno facendo conoscere negli States. I consigli di ExportUSA per non sbagliare.

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Si sta svolgendo in questi giorni Fancy Food, una fiera internazionale mondialmente riconosciuta dove si alternano le più importanti aziende del comparto Food & Beverage e della ristorazione. Quest’anno l’Italia, con i suoi 240 espositori dell’agroalimentare, è partner d’eccezione.

Le fiere tornano in presenza, dunque, e le opportunità di business decollano. Tuttavia, per aver successo in America, è necessario tener presenti alcuni consigli fondamentali:

  • prepararsi prima, identificando potenziali partner commerciali ed espositori, contattarli e organizzare appuntamenti antecedentemente l’inizio della fiera;
  • presentare materiale promozionale in lingua inglese – tradotto da professionisti del mestiere;
  • sapere esattamente cosa comunicare in fase di colloquio durante gli appuntamenti, preparando una precisa strategia in lingua inglese snella ed efficace;
  • preparare un listino che includa tutti i costi di trasporto e sdoganamento fino al distributore.

“Le fiere in America – precisa Lucio Miranda, preisdente di ExportUSA (società che supporta le aziende nell’internazionalizzazione) – hanno l’importante funzione di conciliare le imprese straniere che espongono con importatori, brokers e potenziali clienti. Tutto sta nel conoscere le regole da applicare per avere successo. C’è una netta differenza tra gli eventi fieristici italiani e quelli americani: meno convenevoli, interlocuzioni chiare e dritte al punto, e, nel caso del Food, prodotti pronti e rebrandizzati, già a norma con le regole americane e con l’FDA”.

Nell’ambito del Fancy Food, il team di ExportUSA ha incontrato le principali aziende italiane protagoniste, i consorzi e chef di eccellenza del calibro di Michele Casadei Massari, brand Ambassador del Parmigiano Reggiano negli Stati Uniti.

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Templum A.C. il gioiello di gusto firmato Agostino Landi https://agenziastampa.net/2022/06/14/templum-a-c-il-gioiello-di-gusto-firmato-agostino-landi/ Tue, 14 Jun 2022 06:59:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=38228

Dalla bravura e dall’estro creativo del pizzaiolo cilentano Agostino Landi nasce Templum

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Dalla bravura e dall’estro creativo del pizzaiolo cilentano Agostino Landi nasce Templum A.C., il ripieno ricco di gusto e di sapori che si ispira alla storia e alle tipicità del territorio.
Templum A.C. è dedicato alla maestosità e all’imponenza dei templi greci presenti nel Parco Archeologico di Paestum e risalenti a più secoli Avanti Cristo, una straordinaria testimonianza dell’antica architettura greca.
Un’oasi di storia, arte, cultura che ha sempre affascinato Landi. Il talentuoso pizzaiolo capaccese, sin dalla sua infanzia, ha vissuto a pochi chilometri dall’area archeologica, e dal 1999 lavora sempre lì vicino, nella pizzeria di famiglia “Del Corso” ubicata in via Magna Graecia, strada il cui nome esprime tutta la vocazione storica e turistica del luogo. Dotato di grandi capacità ed inventiva, Landi ha creato numerose pizze che uniscono il culto della tradizione e la costante ricerca del nuovo, con l’obiettivo prioritario di regalare sempre una indimenticabile emozione ai suoi clienti, anche perché ribadisce che “la Pizza è Felicità!” come evidenziato nel sito internet https://delcorsoagostinolandi.it.
Questa volta, Agostino Landi ha voluto creare un ripieno inedito, Templum A.C. per l’appunto, che racchiude in sè un mondo di sapori e profumi rigorosamente cilentani. Gli ingredienti sono del territorio e per lo più stagionali, selezionati con grande cura da Landi: all’interno fiori di zucca, patate, provola di bufala, pancetta, basilico, all’esterno filamenti di pancetta ed olio extra vergine di oliva, ed all’uscita strisce di fonduta di formaggio di capra.
Un’intrigante proposta tutta da gustare, l’ennesima performance nell’arte bianca che si aggiunge alle altre specialità del pizzaiolo capaccese, quali la pizza con farina integrale e l’integrale con miscela di farine, multicereali, canapa sativa, curcuma.
Complimenti vivissimi ad Agostino Landi che per la sua professionalità, la riconosciuta competenza e l’acquisita notorietà, rappresenta a pieno titolo un orgoglio per tutta la comunità di Capaccio. Seppur giovane, ha già un palmares ricco di importanti trofei e riconoscimenti, l’ultimo è “L’Arcimboldo d’Oro Premio Pizzeria” che ha ricevuto ad Ercolano lo scorso 6 giugno.

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BENVENUTO “MILKY JUNE”, INIZIA IL MESE DEL LATTE https://agenziastampa.net/2022/06/01/benvenuto-milky-june-inizia-il-mese-del-latte/ Wed, 01 Jun 2022 07:21:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=37561

Roma, 31 maggio 2022 – 30 giorni dedicati al latte, 30 modi

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Roma, 31 maggio 2022 – 30 giorni dedicati al latte, 30 modi per raccontarlo, un hashtag – #milkyjune – per non perdersi neanche un contributo: inizia domani la “staffetta” social per celebrare giugno, in tutto il mondo il mese dedicato al latte e ai prodotti lattiero caseari. Per la prima volta in Italia questa lunga ricorrenza, nata come National Milk Month nel 1937, si celebra anche in Italia grazie a “Think Milk, Taste Europe, Be Smart” il progetto promosso dal Settore Lattiero Caseario dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari realizzato da Confcooperative e cofinanziato dalla Commissione Europea.

L’iniziativa prende il via domani, Giornata Mondiale del Latte, sul profilo Instagram del progetto @thinkmilk_tasteeu in collaborazione con 26 creators che valorizzeranno il latte sia come prodotto in purezza che come ingrediente di innumerevoli ricette, con protagonisti i prodotti di stagione. L’obiettivo è metterne in luce i benefici, le caratteristiche nutrizionali, la versatilità in cucina, le diverse tipologie disponibili fra cui scegliere, ma anche far riflettere su metodologie produttive, falsi miti e innovazione del prodotto e del settore, sempre più sostenibile.

Dal lunedì al sabato si susseguiranno contribuiti originali, a firma di affermati food blogger e influencer come Daniela Vietri e Daniela Frisina, Gabriella Gasparini, volto noto anche in TV o ancora Luca De Carli e Virginia Fabbri, già concorrenti di Masterchef. La domenica, verrà riproposto il best of della settimana.

Sono trascorsi 85 anni dalla sua istituzione, ma lo slogan con cui il mese del latte è nato nel 1937 Keep Youthful – Drink Milk è quanto mai attuale. Oltre al suo contributo per mantenersi giovani (in particolare giova alla salute dello scheletro) ecco altri 5 buoni motivi per consumare latte e latticini, non solo a giugno ma tutto l’anno!

  1. Se confrontato con il latte di altri mammiferi, il latte vaccino è la fonte più ricca di calcio (119 mg/100 g), ma è un’ottima fonte anche di altri sali minerali quali potassio (150 mg/100 g), fosforo (93 mg/100 g) e sodio (50 mg/100 g).
  2. Il latte crudo (non trattato termicamente) contiene tutte le vitamine, tra cui le più rilevanti sono quelle del gruppo A e del gruppo B.
  3. Ha un alto potere saziante e, se assunto a colazione, aiuta a mangiare meno nei pasti successivi. Dal punto di vista nutrizionale, 100 ml di latte intero apportano circa 64 kcal (268 kJ) ripartite tra proteine, carboidrati e grassi.
  4. È un prodotto sicuro: in Italia e nell’Unione Europea, grazie al moderno approccio “dal campo alla tavola” (“from farm to fork”), la qualità, la sicurezza e la tracciabilità del prodotto è garantita lungo tutta la filiera produttiva.
  5. Il latte e i suoi derivati sono considerati alimenti cardine della dieta mediterranea e per questa ragione la loro assunzione è fortemente consigliata, nell’ambito di una alimentazione bilanciata, per tutte le fasce di età

Per maggiori informazioni sul progetto www.thinkmilkbesmart.eu, INSTAGRAM @thinkmilk_tasteeu; FACEBOOK Think Milk, Taste Europe, Be Smart e YOUTUBE Think Milk, Taste Europe, Be Smart.

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Ad Avellino dal 21 maggio “Acino” dedicato ai vini naturali https://agenziastampa.net/2022/05/19/ad-avellino-dal-21-maggio-acino-dedicato-ai-vini-naturali/ Thu, 19 May 2022 07:20:33 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36812

Pronta la carta dei vini naturali del bancone più grande d’Italia. Mancano

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Pronta la carta dei vini naturali del bancone più grande d’Italia. Mancano ancora pochi giorni all’apertura ai lavori di ‘Acino’, il primo evento della Campania, manifesto dei vini artigianali, protagonista dal 21 al 23 maggio presso il Complesso monumentale ex Carcere borbonico di Avellino. Sabato 21 (dalle 19 alle 24) si comincia con ‘Anteprima Acino’. Nella carta dei vini saranno presenti esclusivamente le cantine irpine (Adelina Molettieri, Boccella, Il Cancelliere, La Cantina di Enza, Cantina Giardino, Cantine dell’Angelo, Cantina del Barone, Casa Brecceto, De Beaumont, Di Pietro, Nardone, Vallisassoli, Luigi Tecce, Tinessa). Dietro al bancone di “Anteprima Acino” ci sarà Sandro Tecce del wine bar Winyl – Vini e Vinili del centro storico di Avellino. Ad accompagnare la serata, la cucina street food di TratturìTransumanza Gastronomica e chef Mirko Balzano con tre proposte gastronomiche inedite: arancino con pecora, pecorino ed aglio orsino, ciabatta con parmigiana di melanzane, tortilla di capicollo di maiale papaccelle ed erbe amare. Musica e intrattenimento a cura dei Nadamas con il Vj Gaetano Renna e Dj Dario De Angelis (Nadamas) insieme a Fabio Grillo, Vinyl mania.

Per tutta la rassegna, sarà possibile visitare la mostra di arte contemporanea “MartES” dell’associazione Kaos_48. Ben quattordici artisti sono stati coinvolti per descrivere esplorare liberamente il primo percorso culturale esoterico irpino, mettendo al centro della scena il rapporto tra ‘arte’ e ‘magia’ sui siti già storicamente noti di Avellino e provincia. E domenica 22 (dalle 17 alle 22) si apre con la masterclass “V.I.T.I. e territorio, storytelling delle Docg irpine” dell’associazione V.I.T.I. – Vignaioli in terra d’Irpinia, associazione che mette insieme le affermate cantine irpine de Il Cancelliere (Montemarano), Cantina del Barone (Cesinali) e Cantine dell’Angelo (Tufo). Le denominazioni espressione di qualità del territorio irpino e campano, nella line – up di degustazione delle annate 2007 e 2015 con Nero Né Taurasi de Il Cancelliere, le annate 2016 e 2019 con Particella 928 Fiano di Cantina del Barone e la 2017 e la 2019 con Miniere Greco di Tufo Docg Cantina dell’Angelo. Dalle 19, si prosegue con l’apertura ufficiale dell’Enoteca naturale di Acino, a cura di Roberto Buglione De Filippis de La Posta di Grottaminarda (Av).

In degustazione le cantine irpine, già presenti dal sabato, con quelle italiane (Arnaldo Rossi, Az. Agricola Il Rio Stefano Amerighi, Il Farneto, Podere Sottoilnoce, Caccianemici, Podere Pradarolo, Cascina Gasparda, Cantina Ortaccio, Podere Veneri Vecchio ,Canlibero, Tenuta Maraveja, Az. Agricola Farnea, Roccolo di Monticelli, Ombretta Agricola, Muni, Tenuta Grillo Cascina Boccaccio, Paride Chiovini, L’Acino Vino, Cantina Pantun, Celler Escoda, Sanahuja Terracina Es, ‘A Vita Cirò, Azienda Agricola Camerlengo, Raina,Az. Agricola Barraco) insieme alle aziende internazionali (Raùl Calle Viticultor, Brendan Tracey, Weingut Bergkloster, Clot de l’Origine, Clot de les Soleres, Alain Cavaillès, – Clément & Fils, Domaine Kleinknecht, Mlečnik, Weingut Edgar Brutler, Weingut Heinrich, Leo Dirringer, Mathieu Apffel – Savoie, Domaine Des 2 Anes Guillaume Chanudet, Nicolas Chemarin, Georgeton Rafflin, Overnoy-Crinquand, Demaine d’Ici Là).

Sempre di domenica, la cucina è del rinnovatore Giuseppe Arvorio di Madremia, chef e pizzaiolo irpino che parte dalle materie prime di qualità per esaltarne tutte le caratteristiche organolettiche e ripristare il fille – rouge con la tradizione locale. La sua montanara, ripieno fritto e pizza in pala presentano al grande pubblico l’apertura a Sirignano (Av) di Madremia street food. L’intrattenimento musicale è di Vj Gaetano Renna e Dj Rdr b2b Dario dei Nadamas e di Nicola Martorano. Lunedì 23 maggio (dalle 13 alle 16), la cucina di Gerardo Urciuli Tratturì – Transumanza Gastronomica e chef Mirko Balzano incontra i produttori e gli operatori di settore in ‘Colazione con i vignaioli’. 𝐋𝐮𝐧𝐞𝐝ì 𝟐𝟑 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 (𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟑 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟔), 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞𝐟 𝐆𝐞𝐫𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐔𝐫𝐜𝐢𝐮𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐫ì – 𝐓𝐫𝐚𝐧𝐬𝐮𝐦𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐆𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐜𝐡𝐞𝐟 𝐌𝐢𝐫𝐤𝐨 𝐁𝐚𝐥𝐳𝐚𝐧𝐨 incontra i produttori e gli operatori di settore in ‘’Colazione con i vignaioli’. L’enogastronomia irpina rielaborata e studiata in abbinamento alle etichette della lavagna dell’esclusivo bancone di Acino, con uno stand di pasta fresca per le matasse con ceci e peperone crusco e brace di vari tagli di carne e verdure, tutte selezionate. Per tutte le informazioni https://www.acinonaturale.it

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Il gelato Tonitto arriva in Messico e Olanda: l’azienda sarà all’ExpoAntad Alimentaria di Guadalajara e al PLMA di Amsterdam https://agenziastampa.net/2022/05/12/il-gelato-tonitto-arriva-in-messico-e-olanda-lazienda-sara-allexpoantad-alimentaria-di-guadalajara-e-al-plma-di-amsterdam/ Thu, 12 May 2022 07:17:25 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36319

La realtà ligure della famiglia Dovo punta a espandere il proprio mercato in Centro e Sud America e a rafforzare la propria presenza in quello europeo

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Sarà una primavera dal sapore altamente internazionale per Tonitto 1939 che volerà a metà maggio prima nel continente americano, in Messico, per poi tornare tra fine maggiore inizio giugno in Europa e sbarcare in Olanda.

L’azienda ligure, leader in Italia per il sorbetto e per il gelato dei senza zuccheri aggiunti, sarà infatti protagonista dal 17 al 19 maggio all’ExpoAntad Alimentaria di Guadalajara, fiera internazionale leader nel settore alimentare e agroalimentare nel continente americano dedicata al settore del commercio al dettaglio e all’intero settore alimentare e delle bevande dalla distribuzione (importatori, distributori, rivenditori, supermercati, grandi magazzini, negozi specializzati) al settore della ristorazione (ristoranti, alberghi, mense industriali, fornitori di navi da crociera, ecc. .).

La manifestazione, in cui Tonitto 1939 sarà l’unica azienda italiana produttrice di gelati e sorbetti presente, vedrà la partecipazione dei più importanti soci dell’associazione di categoria ANTAD (Asociación Nacional de Tiendas de Autoservicio y Departamentales), che conta ben 104 catene.

Dal 31 maggio al primo giugno, invece, l’azienda ligure, presente in 30 Paesi del Mondo con il suo Marchio Storico di Interesse Nazionale, tornerà nel Vecchio Continente e in particolare in Olanda, dove parteciperà alla PLMA 2022 di Amsterdam.

La fiera internazionale “Il Mondo del Marchio del Distributore” della PLMA, organizzata dalla Private Label Manufacturers Association che vedrà la presenza di oltre 2.000 aziende espositrici, tra le quali circa 60 padiglioni nazionali e regionali. Per Tonitto 1939 il mondo PL è da sempre funzionale e allo stesso tempo fondamentale per la propria strategia di mercato: rappresenta infatti circa il 65% dell’intero fatturato dell’intera azienda.

Durante entrambe le esposizioni internazionali, Tonitto 1939 esporrà le proprie eccellenze Made in Italy confermando la leadership, italiana e non solo, nel segmento dei sorbetti e dei gelati senza zuccheri aggiunti, continuando a puntare su canali come l’innovazione sia nell’area Healthy con nuovi prodotti Dairy Free e High Protein.

“Vista la situazione di incertezza che stiamo attraversando, la presenza in fiere di stampo internazionale così importanti è una strategia chiave per proseguire il nostro percorso di crescita che si basa sull’espansione continua anche all’estero – sottolinea Luca Dovo, AD Tonitto 1939 -. Abbiamo inoltre in cantiere molti progetti PL, sia in Italia che all’estero che speriamo ci possano dare una forte spinta durante la stagione. In Italia, oltre a progetti Retail abbiamo in pipeline importanti nuove partnership anche nel fuori casa. All’estero stiamo invece sviluppando una forte continuità nelle geografie e con i partners consolidati ma anche numerosi nuovi progetti in Francia, Nordics, Emirates, Centro e Sud America e MENA.

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Estate 2022, arriva lo Stecco Gelato senza zuccheri aggiunti realizzato con estratti di stevia https://agenziastampa.net/2022/05/06/estate-2022-arriva-lo-stecco-gelato-senza-zuccheri-aggiunti-realizzato-con-estratti-di-stevia/ Fri, 06 May 2022 14:50:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36030

Tonitto 1939 punta sul nuovo stecco healthy e consolida la gamma composta da sorbetti e gelati

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Il mondo del gelato è in continua evoluzione. Secondo lo Europe Ice Cream Market April 2022, infatti, in Europa nei prossimi 5 anni aumenterà in maniera esponenziale la richiesta di gelati a basso contenuto di grassi, realizzati con ingredienti naturali e allo stesso tempo gustosi. In più tra il 2022 e il 2027 si prevede una crescita di circa il 4,87% del mercato europeo dello stesso alimento congelato.

A causa di un evidente incremento delle malattie legate allo stile di vita come l’obesità e il diabete, le persone richiedono sempre più gelati prodotti con ingredienti a basso contenuto calorico e naturale. Per questo Tonitto 1939, azienda n°1 in Italia per il Sorbetto e nei gelati senza zucchero, in vista dell’estate 2022 ha realizzato lo Stecco Linea, uno stecco gelato senza zuccheri aggiunti al gusto di fiordilatte variegato cacao, leggermente dolcificato con estratti di stevia e privo di grassi saturi, che con la naturale dolcezza dei suoi ingredienti risulta adatto anche per chi segue una dieta equilibrata e per persone affette da particolari patologie, tra cui il diabete.

Il nuovo Stecco Linea è perfetto per ogni tipo di occasione – afferma Luca Dovo, AD Tonitto 1939 -. Con questo nuovo formato abbiamo voluto aumentare la praticità del consumo rivolgendoci a ogni tipo di consumatore, anche a quelli che per motivi di salute sono più attenti a ciò che mangiano. Lo Stecco Linea è l’unico prodotto sul mercato che, in un test blind di prodotti sugar free e tradizionali, non viene riconosciuto come prodotto senza zuccheri aggiunti. Tutto ciò testimonia come siano fondamentali la scelta degli ingredienti e delle materie prime prevalenti, ma allo stesso tempo anche la tipica mantecazione lenta. La nostra filosofia punta infatti da sempre a una continua ricerca e innovazione soprattutto in questi segmenti del gelato legati all’healthy e al vegan”.

Oltre allo Stecco Gelato Linea, l’azienda ligure di proprietà da oltre 80 anni della famiglia Dovo produce anche il gelato Linea che ha le stesse caratteristiche dello stecco, ma nel formato barattolo ed è disponibile nei gusti Crema, Variegato al cacao e Variegato all’amarena.

Sempre come evidenziato dal Europe Ice Cream Market, anche i gelati vegan stanno guadagnando slancio nel Vecchio continente, mentre si prevede che tra il 2022 al 2030 il mercato mondiale di questi prodotti crescerà del 9%. In questo segmento Tonitto 1939 anche per il 2022 propone il suo tipico Sorbetto e Stecco Sorbetto, entrambi sono preparati senza latte e derivati, con una selezione di frutta, tracciata e certificata.

Il Sorbetto è presente con i gusti Lime&Zenzero, Fragola&Melagrana, Atancia&Zenzero, Limone, Mandarino, Lampone, Mango&Passion, Mirtillo&More. Lo Stecco Sorbetto è declinato nelle varietà Arancia Rossa, Limone, Lampone e Mango&Passion.

Ma non solo sorbetti. L’azienda consolida la sua posizione nel mondo vegan con il gelato Gaia, 100% allergen free, prodotto senza lattosio e senza glutine perchè realizzato con base di avena nei gusti Variegato al cacao, Coffe&Caramel e Affogato al Mango&Passion A rafforzare la gamma 2022 di Tonitto 1939 vi sono Yo-Yo e Stecco Yo-Yo, il primo gelato Greek Style, la linea Origini e Stecco Origini, realizzata in partnership con Altromercato, e la selezione per la famiglia e non solo con la Mini Coppa Famiglia, la Coppa Famiglia e la Gran Coppa Famiglia.

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Bambini in cucina per la Festa della Mamma, Un menù da “baby chef” tra fantasia e creatività con cubetti, fiammiferi e tagliette https://agenziastampa.net/2022/05/02/bambini-in-cucina-per-la-festa-della-mamma-un-menu-da-baby-chef-tra-fantasia-e-creativita-con-cubetti-fiammiferi-e-tagliette/ Mon, 02 May 2022 14:27:15 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35761

Da Citterio tre semplici ricette da ricreare insieme alla mamma: muffin salati colorati, carbonara di zucchine e polpette di pane

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La Festa della Mamma è da sempre una delle ricorrenze più sentite dai bambini e non solo. Più che una festa commerciale si tratta di un grande ringraziamento da trasmettere a una delle persone più importanti della vita di ciascuno.

Un’occasione dunque anche per i più piccoli per mettere alla prova la propria creatività in cucina insieme alla propria mamma, impegnandosi al massimo per realizzare un vero e proprio menù, un regalo perfetto per la Festa dell’8 maggio.

Senza acquistare un vero e proprio dono materiale, ma nel segno della condivisione e della genuinità, ecco come utilizzare con creatività i cubetti Citterio per un menù composto da tre stuzzicanti portate che, gli stessi bambini possono cucinare insieme al proprio genitore, tra divertimento, risate e momenti gioiosi.

Si parte con un antipasto appetitoso a base di muffin salati e colorati con cubetti di prosciutto cotto, un prodotto realizzato con soli prosciutti cotti selezionati, e cubetti di speck, leggermente affumicati e deliziosi specialmente per i bambini.

Si continua poi con un primo piatto classico, ma altrettanto invitante come la carbonara di zucchine e fiammiferi di pancetta affumicata Citterio, la cui croccantezza stuzzica al meglio il palato dei bambini.

Per finire come secondo si propongono le saporite polpette di pane con tagliette di guanciale Citterio e mozzarella, un piatto preferito dai più piccoli per il loro unico gusto saporito, grazie anche al taglio rustico ed artigianale delle tagliette.

Ecco dunque i tre piatti da sperimentare in cucina col proprio bambino/a nella giornata della Festa della Mamma. Per conoscere altre ricette da ricreare è possibile consultare il sito www.citterio.com

 

LE RICETTE

 

Antipasto

Muffin salati colorati

Ingredienti per 4 persone: Cubetti di Prosciutto Cotto Citterio 130g, Cubetti di speck Citterio 130g, Olive nere, Pomodorini, Provola affumicata, 250g di farina tipo “0”, ½ bustina lievito per torte salate, 2 uova, 20g parmigiano grattugiato, 60 g olio di semi, 1 cucchiaino di sale, ½ cucchiaino di zucchero

Preparazione: Sbattete le uova con il formaggio grattugiato, mezzo cucchiaino di sale e mezzo cucchiaino di zucchero. Utilizzate le fruste elettriche ed aggiungete l’olio di semi e successivamente la farina. Per ultimo unite il lievito. Dividete l’impasto ottenuto in due parti uguali. Da una parte unite i cubetti di Prosciutto cotto, la provola a dadini e olive nere e mescolate. Dall’altre parte invece unite i cubetti di speck con olive e pomodorini tagliati a metà e mescolate. Con gli impasti ottenuti riempite i pirottini colorati ed infornate per 25-30 minuto a 180°.

Tempo di preparazione: 50 minuti

Difficoltà: facile

 

Primo

Carbonara di zucchine e fiammiferi di pancetta affumicata

Ingredienti per 4 persone: Fiammiferi di Pancetta Affumicata Citterio 120g, Spaghetti 350g, Uova 3, Zucchine 4, cipolla, parmigiano grattugiato, Sale e pepe, Olio evo

Preparazione: Tagliate le zucchine a fettine sottili e fatele soffriggere in una padella con un po’ d’olio con la cipolla tagliata fine. Aggiungete i fiammiferi di pancetta affumicata e fateli dorare. Cuocete fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti. Nel frattempo portate a bollore l’acqua per gli spaghetti. In una ciotola sbattete le uova con il parmigiano, un pizzico di sale e di pepe e un mestolo di acqua di cottura della pasta. Scolate la pasta e versatela nel condimento, aggiungete il preparato con le uova e amalgamate bene, aggiungendo ancora del parmigiano. Servite subito e gustate.

Tempo di preparazione: 30 minuti

Difficoltà: facile

 

Secondo

Polpette di pane con tagliette di guanciale e mozzarella

Ingredienti per 4 persone: Tagliette di guanciale Citterio 90g, pane raffermo 400g, panetto di mozzarella 250g, parmigiano reggiano grattugiato, 1 uovo, latte 300 ml, prezzemolo, sale e pepe, noce moscata, olio di semi per friggere

Per la panatura: 2 uova, Pangrattato q.b.

Preparazione: Tagliate le zucchine a fettine sottili e fatele soffriggere in una padella con un po’ d’olio con la cipolla tagliata fine. Aggiungete i fiammiferi di pancetta affumicata e fateli dorare. Cuocete fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti. Nel frattempo portate a bollore l’acqua per gli spaghetti. In una ciotola sbattete le uova con il parmigiano, un pizzico di sale e di pepe e un mestolo di acqua di cottura della pasta. Scolate la pasta e versatela nel condimento, aggiungete il preparato con le uova e amalgamate bene, aggiungendo ancora del parmigiano. Servite subito e gustate.

Tempo di preparazione: 30 minuti

Difficoltà: facile

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Citterio vola a Cibus e punta su novità di prodotto, restyling di linee e internazionalità https://agenziastampa.net/2022/04/26/citterio-vola-a-cibus-e-punta-su-novita-di-prodotto-restyling-di-linee-e-internazionalita/ Tue, 26 Apr 2022 07:34:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35399

L’azienda sarà al Salone Internazionale dell’alimentazione con un proprio stand in cui esporrà sia i grandi classici che le ultime novità

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Citterio sarà presente a Cibus, la più importante fiera dedicata all’agroalimentare italiano che si svolgerà a Parma dal 3 al 6 maggio. L’azienda sarà all’interno del padiglione 3  stand A 026 con una grafica gourmet in cui sarà presente l’immagine di piatti e taglieri dei principali salumi della tradizione italiana e la rappresentazione dei prodotti core dell’azienda: Taglio fresco, Sofficette e Merenda.

Durante l’esposizione, per Citterio sarà l’occasione per presentare da un lato le novità di prodotto e il restyling di alcune linee, ma anche una vetrina importante per incontrare finalmente in presenza i buyer italiani e soprattutto internazionali vista la propensione dell’azienda verso il mercato estero.

La nostra presenza al Cibus 2022 vuole essere un segnale di ripartenza, un motivo di grande soddisfazione per l’intera azienda dopo la partecipazione lo scorso ottobre ad Anuga 2021  sottolinea Alessandro Riva, direttore marketing Citterio . In questa nuova fase post Covid, abbiamo deciso di raccogliere tutte le nostre innovazioni che crediamo possano avere un buon potenziale e conquistare a pieno i consumatori. Abbiamo lavorato con la Ricerca&Sviluppo per realizzare nuove proposizioni e rivederne altre già in essere per cogliere i trend emergenti, nuove occasioni di consumo e la necessità di rassicurazione sulla filiera garantita.”

All’interno dello stand personalizzato l’azienda esporrà l’intero assortimento Citterio: dal mondo degli affettati in vaschetta fino alle altre linee come cubetti e salametti e una selezione di pezzi interi più significativi. In più ci saranno i prodotti dedicati allo snacking, al wellness, oltre a uno spazio dedicato ai prodotti di origine e al Biologico.

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Panini e passeggiata, le due “P” del Brunch di Pasquetta per ritrovare il benessere psicofisico. Al prosciutto cotto e al salame, con abbinamenti sfiziosi https://agenziastampa.net/2022/04/06/panini-e-passeggiata-le-due-p-del-brunch-di-pasquetta-per-ritrovare-il-benessere-psicofisico-al-prosciutto-cotto-e-al-salame-con-abbinamenti-sfiziosi/ Wed, 06 Apr 2022 09:00:08 +0000 https://agenziastampa.net/?p=34617

Da Citterio due ricette con Grancotto di Vignola e Salame di Milano per trascorrere una perfetta gita fuori porta all’insegna del gusto e della tradizione

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A Pasquetta è tempo di brunch all’aria aperta, con la voglia di trascorrere in compagnia e fuori casa una delle più classiche feste della nostra tradizione. Per questa occasione gli chef Citterio propongono due panini sfiziosi da creare e portare con sé durante una scampagnata, una gita in montagna, al mare o al lago, condividendoli in famiglia o con amici.

Un tipico brunch da organizzare dopo una passeggiata o una camminata e allo stesso tempo comodo e veloce, senza rinunciare al gusto. Citterio ha così interpellato la Dott.ssa Martina Toschi, Biologa e Nutrizionista, per avere una panoramica sullo stato di salute degli italiani e fornire dei consigli su come passare al meglio la Pasquetta 2022.

“Le persone sono sempre più tristi – sottolinea Dott.ssa Toschi – Ideare una gita fuori porta, fare movimento e respirare la sensazione di libertà sono le cose che mancano di più nella vita di oggi, soprattutto dopo l’avvento della pandemia. Perciò ritagliarsi una giornata di svago inserita all’interno di un contesto negativo come quello che stiamo attraversando può fare la differenza, questa volta in positivo, nella vita delle persone.”

Il panino creato con ingredienti semplici ma allo stesso tempo gustosi può essere la perfetta concessione di Pasquetta abbinata a movimento e leggera attività fisica. Un brunch all’aria aperta presentato con due versioni di panino: una con una tartaruga integrale al Grancotto di Vignola Citterio 100% italiano, che anche grazie al suo gusto pieno e bilanciato esalta la delicatezza dei pisellini, l’eccellenza del pesto e la cremosità della robiola; l’altro con una ciabattina di grano duro al Salame di Milano Citterio 100% italiano, che con il suo profumo caratteristico e il suo sapore delicato si sposa con la croccantezza delle noci, la cremosità della robiola, la dolcezza del miele e la freschezza del soncino.

Il benessere psicologico al giorno d’oggi è fondamentale e si colloca sullo stesso piano di attività fisica e alimentazione sana – spiega la Dott.ssa Toschi -. E realizzare un brunch di Pasquetta di questo tipo rientra in una concessione alimentare che possiamo permetterci di fare, pur sempre inserita in un contesto di movimento e attività fisica. Se il benessere psicologico significa gustare in compagnia e all’aria aperta un panino, è giusto anche concederci un momento di questo tipo. Gustare qualcosa di sfizioso e rilassarsi con una bella camminata sono elementi che possono far ritrovare quel benessere psicofisico del quale abbiamo bisogno in questo particolare momento”.

 

LE RICETTE

Panino con Grancotto di Vignola, pisellini al pesto e robiola

Ingredienti per un panino: 1 tartaruga integrale, 70g taglio fresco Grancotto di Vignola Citterio, 60g di robiola fresca, 30g di pisellini surgelati, 20g di pesto genovese senz’aglio, pepe nero macinato, 1 noce di burro

Preparazione: in un pentolino fate sciogliere una noce di burro e cuocetevi i pisellini per circa 5 minuti aggiustando di pepe. Togliete dal fuoco e unite il pesto. Tagliate a metà il pane e spalmatelo nella parte inferiore con la robiola. Completate con i pisellini ed infine con le fette di Prosciutto cotto. Sovrapponete l’altra metà del pane ed ecco il panino pronto per la scampagnata.

Tempo di preparazione

10 minuti

Difficoltà

Facile

Panino con Salame di Milano, robiola, miele, noci e soncino

Ingredienti per un panino: 1 panino tipo ciabattina di grano duro, 70g taglio fresco Salame di Milano Citterio, 50g di robiola, 1 cucchiaino di miele d’acacia, 20g di insalata soncino, 12g di gherigli di noce

Preparazione: mettete le noci all’interno di una piccola padella antiaderente. Tostatele su fiamma media smuovendole spesso per evitare che si brucino, fatele raffreddare e tritatele grossolanamente con un coltello. Lavate le foglioline di insalata e asciugatele tamponandole delicatamente con carta assorbente. Tagliate il panino a metà in senso orizzontale. Spalmate la parte inferiore con la robiola, proseguite con l’insalata, le fette di salame, le noci e infine il miele. Sovrapponete la parte superiore del pane, esercitate una leggera pressione ed eccolo pronto per essere incartato e riposto nello zaino.

Tempo di preparazione

15 minuti

Difficoltà

Facile

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Pasticceria Cutolo festeggia 60 anni di storia ad Ercolano https://agenziastampa.net/2022/04/06/pasticceria-cutolo-festeggia-60-anni-di-storia-ad-ercolano/ Wed, 06 Apr 2022 07:16:24 +0000 https://agenziastampa.net/?p=34593

Serata da incorniciare quella tenutasi nelle prestigiose sale di Villa d’Isernia in

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Serata da incorniciare quella tenutasi nelle prestigiose sale di Villa d’Isernia in Ercolano, fautrice dell’evento per 150 selezionati ospiti è stata la famiglia Cutolo per festeggiare in modo adeguato 60 anni di attività della Pasticceria Generoso, tra i simboli più significativi dell’imprenditoria ercolanese. Difatti, fu nel lontano 4 aprile 1962 che nasceva la Gelateria Pasticceria Generoso ad opera di un intraprendente Generoso Domanda, nel pieno del boom economico nazionale. All’epoca l’impegno di Domanda era dedicato esclusivamente alla preparazione di ottimi gelati artigianali e semifreddi innovativi quali spumoni e zuccotti, ma fu subito grande feeling con la comunità locale e così avvenne che, negli anni successivi, “Generoso” divenne anche pasticceria interpretando al meglio la più classica tradizione dolciaria napoletana e producendo sfogliate al babà, millefoglie al bignè farcito in più gusti, e tanto altro ancora.

Celebre la Torta Napoli creata nel 1991 da “Generoso“, pan di spagna leggero con crema chantilly e ricoperto da fragoline di bosco, un capolavoro d’alta pasticceria che fu subito esaltato dalla stampa campana. Quindi, dopo la gestione proseguita con  impegno e dedizione dai suoi genitori, fu nel 2000 che Matteo Cutolo, nipote di Generoso Domanda ed a lui legatissimo anche nel lavoro, eredita un importante patrimonio di saperi e bontà e comincia da protagonista la sua avventura in Pasticceria. Una inarrestabile escalation di successi e premi ottenuti in ambito nazionale ed internazionale, che nella serata del prestigioso anniversario Matteo Cutolo ha raccontato ai presenti in modo dettagliato, affascinante e coinvolgente, ringraziando tutti coloro che insieme a lui hanno contribuito alla crescita e alla valorizzazione dell’attività di famiglia.

Solo due anni fa, nonostante la difficile congiuntura economica mondiale, Matteo ha ampliato l’area di lavorazione con un nuovo laboratorio di 200 mq dotato di macchinari e attrezzature di ultima generazione. Davvero una tenacia e un amore per il proprio lavoro senza eguali, tant’è che nel 2009 Cutolo decise di denunciare il racket che imperversava in zona, da allora furono ben 42 i commercianti che si esposero denunciando la malavita organizzata, e questo gesto rappresentò la svolta decisiva per tutta Ercolano. Una raffinata cena a base di pesce, con Fiano di Avellino docg ed impreziosita sul finire dalle esclusive creazioni di Matteo, come la sfogliatella napoletana rivisitata, hanno deliziato il palato degli intervenuti.

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Sicily Fest London, i sapori della Sicilia tornano protagonisti a Londra https://agenziastampa.net/2022/03/28/sicily-fest-london-i-sapori-della-sicilia-tornano-protagonisti-a-londra/ Mon, 28 Mar 2022 16:00:53 +0000 https://agenziastampa.net/?p=34132

A più di due anni dall’ultima edizione che ha coinvolto oltre 40mila visitatori, torna la settima edizione di Sicily Fest London, l’unica fiera enogastronomica londinese interamente dedicata alla Sicilia.

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Dopo il fermo di questi anni imposto dalle restrizioni covid, l’evento riparte a pieno regime con quattro giorni ricchi di contenuti e appuntamenti dedicati alle eccellenze enogastronomiche e culturali che hanno reso la Sicilia famosa in tutto il mondo. L’appuntamento dal 7 al 10 aprile è nel Business Design Centre, cuore pulsante del caratteristico quartiere Inslington. Nei 2mila MQ che occupano la parte centrale della venue, saranno presenti 40 stand, 7 cantine, 2 bar e un fitto calendario di appuntamenti tra cui 4 showcooking, 7 wine experience accompagnate dalla presenza di 4 chef e 2 sommelier, e ancora 6 DJ set e 4 concerti di musica dal vivo.

Centinaia di prodotti tipici siciliani come capperi, mandorle, arance, pistacchi, sale, verdure e molto altro ancora, saranno presentati al pubblico nelle varie aree in cui è suddivisa la fiera. Decine di stand enogastronomici offriranno i tipici piatti dell’isola come la muddica atturrata, sfince, cous cous incocciato, crema di piselli e menta, salsa di burrata, cannoli e arancini, ma, anche curiosità come la vodka, il chinotto e la ginger beer Made in Sicily. Sempre disponibili per il pubblico anche prodotti per vegani, vegetariani, celiaci e menù kids.

Portare la Sicilia a Londra è una vera e propria mission, rivelatasi, edizione dopo edizione, una scelta apprezzata dal pubblico e non solo. Sicily Fest London è diventato infatti un hub strategico rivolto al business per numerosi expat italiani, siciliani e inglesi. Non è un luogo comune. In Sicilia si mangia benissimo. Il “sicilian food” è un must per chiunque voglia avere a che fare con questa terra ricca di tradizione e cultura. Street food autentico, non è solo buon cibo, è un pezzo di Sicilia, della sua tradizione, delle tante culture che l’hanno attraversata lasciando una traccia che si è sedimentata fino a diventare reperto, conoscenza, identità.

“Sarà un’edizione speciale perché tanto attesa e soprattutto perché abbiamo incontrato tante difficoltà, ma il mio mantra è ‘Difficoltà = Opportunità’ –dichiara Sarah Spampinato, fondatrice e project manager dell’evento– quindi sarà speciale. Sono felice di portare la mia Terra a Londra e fiera che l’assessorato regionale al turismo abbia deciso di partecipare. Ormai da 8 anni facciamo con il mio team un grande lavoro di marketing territoriale ed è un onore ricevere questo riconoscimento”.

Ma quali sono le novità della nuova edizione? Un giorno in più rispetto all’ultimo anno per vivere ulteriormente l’esperienza tra suoni, sapori e profumi della Sicilia.

La Wine Experience, ovvero un evento nell’evento pensato per valorizzare le tipicità vitivinicole con sette delle migliori cantine siciliane. Sette appuntamenti suddivisi nei quattro giorni della manifestazione, daranno modo al pubblico di scegliere tra 20 vini selezionati dalle 7 cantine presenti. Rossi, bianchi, rosè e spumanti tra DOC e IGP provenienti dai più curati vitigni dell’isola e lavorati con la passione e la tradizione delle storiche cantine che partecipano alla manifestazione. L’ingresso alla Wine Experience comprende 3 calici (di cui uno bollicine) e antipasti gourmet preparati ogni giorno da uno chef diverso e associati appositamente alla selezione dei vini. Tutti gli appetizers saranno preparati senza glutine o ingredienti provenienti dal regno animale, nel rispetto di vegani, vegetariani e celiaci. In tutti gli appuntamenti sarà presente lo chef del giorno, oltre ai sommelier Andrea Rinaldi e Federica Zanghirella della UK Sommelier Association.

Per la prima volta la partecipazione ufficiale della Regione Sicilia. Sarà presente infatti lo stand istituzionale dell’Assessorato al Turismo, una partecipazione fortemente voluta dall’assessore Manlio Messina per supportare, sostenere quello che è un evento unico nel suo genere e che contribuisce in modo importante a promuovere la Sicilia come destinazione per le vacanze dei cittadini inglesi. “Fare conoscere ed apprezzare un territorio attraverso le tradizioni e la cultura enogastronomica, è tra i trend più seguiti del momento ed un’occasione come quella che il Sicily Fest London crea è un’opportunità da cogliere al volo”, riferisce l’assessore Messina.

Nello stand della Regione si svolgeranno gli showcooking a cura dello chef 1 Stella Michelin Pietro D’Agostino, della chef e food consultant Bianca Celano, dello chef Carmelo Carnevale Presidente delegato dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani nel Regno Unito e dello chef Enzo Oliveri Rappresentante della Federazione Italiana Cuochi. Tutti i piatti avranno come protagoniste le ricette tradizionali dell’isola, valorizzando i prodotti locali, la qualità nutrizionale e la sostenibilità nella filiera delle materie prime.

“Sono entusiasta del ritorno di Sicily Fest London, un appuntamento che mancava da troppo tempo. Il mio contributo sarà quello di valorizzare ricette salutari e green –commenta lo chef Pietro D’Agostino. Ingredienti semplici e sani, filiera corta e sostenibilità sono i concetti chiave che troverete nei miei piatti, senza però rinunciare a quei sapori che sono tra le eccellenze della nostra Sicilia”.

Il programma musicale poi completa la manifestazione con un tocco di note siciliane. Due in particolare gli artisti che voleranno a Londra per contribuire a valorizzare l’isola con le loro esibizioni. Il cantante e trombettista augustano Roy Paci si esibirà dal vivo proponendo il meglio del suo percorso artistico che ha fatto ballare ed emozionare aficionados di tutto il mondo. Sarà la volta poi del cantautore siracusano Mario Venuti che porterà sul palco i suoi pezzi storici e i nuovi successi in versione acustica accompagnato dalla sua chitarra. Ma anche live set de Li Strittuli, Apocalypse Wow e DJ set di Paolo Mei, Napoli Segreta e Licht.

Sicily Fest London 2022
giovedì 7 aprile 17:30 / 22:00
venerdì 8 aprile 11:00 / 22:00
sabato 9 aprile 11:00 / 20:00
domenica 10 aprile 10:00 / 17:00
Business Design Centre
52 Upper Street
Islington
London N1 0QH
Infoline ITA +393923408090
Infoline UK +447478000918
Ingresso 3£ giornaliero / 9£ abbonamento

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All’Istituto Dermopatico dell’Immacolata è presente una mensa da far invidia https://agenziastampa.net/2022/03/28/allistituto-dermopatico-dellimmacolata-e-presente-una-mensa-da-far-invidia/ Mon, 28 Mar 2022 14:20:29 +0000 https://agenziastampa.net/?p=34116

All'Istituto Dermopatico dell'Immacolata di Roma è presente una realtà davvero particolare: una mensa da far invidia a qualsiasi ristorante.

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All’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma è presente una realtà davvero particolare: una mensa da far invidia a qualsiasi ristorante.

Piatti speciali e ricercati curati dall’abilità dello chef Claudio Miani, responsabile della mensa.

Un menù quotidiano che cambia di giorno in giorno (dal lunedì al sabato), realizzando piatti sempre vari che fanno venire davvero l’acquolina alla bocca.

Un esempio? Asparagi gratinati in crosta di pancetta…una vera delizia!

Si prosegue con un pass con contorni davvero prelibati. Non mancano gli gnocchetti con pesto noci e rucola e i tortellacci al nero di seppia ripieno di salmone al ragù di agrumi. Si conclude, infine, con un eccezionale pesce spada con pachino e crema di limone.

Insomma, un’esperienza sicuramente da ripetere.

È una realtà da segnalare poichè si sa che all’interno di strutture mediche non è sempre facile trovare anche una mensa all’altezza.

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Citterio; Giovani, alimentazione e benessere. Il parere dei docenti di educazione fisica sul nuovo anno scolastico “post Dad” https://agenziastampa.net/2022/03/17/citterio-giovani-alimentazione-e-benessere-il-parere-dei-docenti-di-educazione-fisica-sul-nuovo-anno-scolastico-post-dad/ Thu, 17 Mar 2022 08:30:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33636

L'azienda, che studia soluzioni innovative rivolte a migliorare i propri prodotti, ha interpellato la coordinatrice di “Docenti di educazione fisica in rete”

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Citterio, tra i più importanti produttori di salumi in Italia, che da sempre è attenta ai bisogni dei consumatori e pronta a migliorare i propri prodotti, anche sulla base della collaborazione con gli esperti di Nutrition Foundation of Italy ha chiesto il parere dei docenti di educazione fisica, per far luce sul binomio sport e alimentazione che coinvolge i ragazzi, adolescenti e non, nel nuovo anno scolastico “post Dad”.

Esercizio fisico, sport e stile di vita attivo, nonché un’alimentazione corretta. La pandemia ha inevitabilmente modificato quelle che prima erano consuete abitudini dei più giovani, creando in loro un atteggiamento meno propenso al movimento fisico e con poca attenzione alla corretta alimentazione. Citterio è da sempre attenta agli aspetti che riguardano l’alimentazione dei ragazzi, dall’apporto nutritivo fino alla corretta distribuzione dei pasti durante la giornata, il tutto per favorire il benessere, l’efficienza mentale e la capacità di concentrazione dei più piccoli.

«Purtroppo il Covid ha peggiorato il rapporto dei nostri giovani con lo sport – sottolinea Elen Di Verniere, docente di educazione fisica e coordinatrice di “Docenti di educazione fisica in rete”.  Sarebbe interessante che venissero fatti degli studi scientifici per capire in modo più approfondito le conseguenze e le ricadute di quanto è successo ai nostri ragazzi. Se è vero che la cultura legata allo sport sta cambiando è altrettanto vero che è spesso concepito come mera competizione. Invece dovrebbe essere considerato come un compagno di vita in grado di migliorare la salute e creare piacere nel muoversi e faticare fisicamente. Il compito che abbiamo nelle ore di educazione fisica – continua la professoressa – è diverso da un tempo, oggi insegniamo anche teoria per far capire l’importanza e il valore del movimento nella propria vita. Certo a me piace farli “sudare”, perché è da lì che si percepisce il proprio corpo e il benessere che se ne ricava».

È proprio il concetto di benessere, considerato come l’insieme di uno stato complessivo di buona salute fisica, psichica, mentale, relazionale e sociale, ad essersi scontrato con l’attuale periodo di pandemia. Ricostruire il benessere quotidiano dei ragazzi a partire dall’ambiente scolastico, è uno degli obiettivi di “Docenti di educazione fisica in rete”: dalla pratica di attività fisica, alle ore di sonno, al passare del tempo all’aria aperta, fino alla buona alimentazione, il tutto in un contesto di “salute fisica” da sensibilizzare proprio tra i banchi di scuola.

«I docenti di educazione fisica sono i primi che possono aiutare le nuove generazioni ad avere un approccio differente nei confronti della “salute fisica” – afferma Elen Di Verniere -. Per questo è fondamentale che le loro figure vengano inserite all’interno del programma didattico delle scuole primarie, per spingere anche i più piccoli all’attività motoria abbinata ad una corretta educazione alimentare. L’alimentazione gioca infatti un ruolo cruciale nei ragazzi, è quel corretto carburante che serve per poter affrontare nel modo giusto impegno scolastico e attività sportiva».

In questa direzione si è mossa Citterio che, attraverso il suo reparto di Ricerca&Sviluppo, è da sempre alla ricerca di un prodotto non solo di qualità, ma con specifiche caratteristiche nutrizionali, avvalendosi anche della collaborazione con Nutrition Foundation of Italy. L’azienda italiana ha scelto così di puntare su una gamma di prodotti in linea con il connubio sport e alimentazione, anche tra i più giovani. Si tratta della linea Taglio fresco in Leggerezza (disponibile nelle varianti petto di pollo e petto di tacchino 100% italiani, prosciutto cotto di alta qualità e prosciutto crudo senza conservanti), un prodotto ricco di proteine, senza glutine e con un basso contenuto di grassi, ideale anche per i ragazzi. Le proteine per esempio sono un pilastro fondamentale per una corretta alimentazione dei più piccoli e devono rappresentare fino al 15% delle calorie totali (come indicato dai riferimenti dei LARN). In particolare quelle animali – a differenza delle vegetali – presentano tutti gli aminoacidi essenziali di cui il nostro organismo ha bisogno, perché non in grado di produrli da sé.

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Dopo il Sorbetto, Tonitto 1939 diventa leader in Italia anche con i gelati Linea nel segmento dei “Senza Zuccheri Aggiunti” https://agenziastampa.net/2022/03/08/dopo-il-sorbetto-tonitto-1939-diventa-leader-in-italia-anche-con-i-gelati-linea-nel-segmento-dei-senza-zuccheri-aggiunti/ Tue, 08 Mar 2022 08:27:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33276

Luca Dovo, AD Tonitto 1939: “Il gelato Linea è l’unico prodotto presente sul mercato che, in un test blind con consumatori di prodotti sugar free e tradizionali, non viene rilevato come prodotto senza zuccheri aggiunti”

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Traguardi, novità e conferme, il 2022 si preannuncia un anno di consolidamento per Tonitto 1939. Dopo il Sorbetto, per cui l’azienda ligure è leader, anche il gelato Linea, secondo i dati Nielsen, diventa infatti il N°1 in Italia tra il segmento dei “Senza Zuccheri Aggiunti”, che vale circa un 5% dei consumi di gelato confezionato. Il mercato dei Senza Zuccheri Aggiunti è il più performante tra il 2021 ed il 2022 ha fatto registrare un +33% e proprio la gamma Linea traina le vendite con un +46% consolidando la sua leadership a valore.

Nel nuovo anno l’azienda ligure della famiglia Dovo, che già propone Linea nei gusti Crema Tonitto 1939, Variegato al Cacao e Variegato all’Amarena, innova la gamma proponendo anche il nuovo formato Stecco gelato Fiordilatte Variegato al Cacao. Linea è infatti inserito nel segmento Healthy Happiness che include i prodotti rivolti a quei consumatori che per necessità (allergie e/o intolleranze) o per scelta (vegetariani e/o vegani) non rinunciano al piacere. Si tratta di un gelato ideale per chi è attento alla dieta o per chi non può assumere zucchero. È infatti senza zuccheri aggiunti, leggermente dolcificato con edulcoranti ed estratti di stevia e la ricetta utilizzata è pensata esclusivamente per esaltare la dolcezza naturale degli ingredienti utilizzati.

“I gelati Linea sono perfetti per ogni tipo di occasione sottolinea Luca Dovo, AD Tonitto 1939 . Con il lancio del nuovo formato Stecco vogliamo aumentare la praticità del consumo rivolgendoci a ogni tipo di consumatore, anche a coloro che per ragioni di salute sono più attenti a ciò che mangiano. In più è l’unico prodotto presente sul mercato che, in un test blind con consumatori di prodotti sugar free e tradizionali, non viene rilevato come prodotto senza zuccheri aggiunti. Un risultato importante che testimonia come siano fondamentali la scelta degli ingredienti e dei fornitori delle materie prime prevalenti e il processo produttivo che prevede una mantecazione lenta come nel sorbetto”.

In più, nel 2022, in tutti i nuovi prodotti Tonitto 1939 cambieranno l’etichettatura. Sorbetti e gelati avranno un’etichetta multilingua che permetterà all’azienda di ottenere maggiore appeal a livello mondiale in quel processo di internazionalizzazione che resta una delle priorità dell’azienda per mantenere forte continuità nelle geografie e con i partner certificati.

In un’ottica di consolidamento, invece, Tonitto 1939, oltre al segmento Healthy Happiness in cui è presente anche Gaia, il primo gelato 100% allergen free, propone anche per il 2022 una vasta gamma di prodotti per altri tre segmenti: per il Natural Happiness si confermano il Sorbetto e lo Stecco Sorbetto, per l’Individual Happiness la gamma Origini e Stecco Origini realizzata in partnership con Altromercato, oltre a Yo-Yo e Stecco Yo-Yo il primo gelato Greek Style, mentre per il Family Happiness la Mini Coppa Famiglia, la Coppa Famiglia e la Gran Coppa Famiglia.

“Negli ultimi due anni, abbiamo intrapreso un percorso di rinnovamento e allargamento del portafoglio prodotti molto importante – spiega Luca Dovo, AD Tonitto 1939 -. In particolare tutto l’assortimento brand Tonitto 1939, che vanta più di 60 referenze, ha subito una revisione a livello di ricette, packaging e design in ottica di miglioramento del gusto, della qualità e della sostenibilità. Anche nel 2022 stiamo investendo e continueremo ad investire sull’innovazione e sul potenziamento della nostra offerta ricercando soluzioni tecniche rivolte a ricette in grado di rispondere meglio ai bisogni dei consumatori e dei clienti che sempre più chiedono soluzioni sostenibili a 360 gradi pur mantenendo costante o migliorando la performance in termini di gusto”.

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“LE CENE DI CLAUDINE” LA FORZA AL FEMMINILE DEL PRÊT-À-MANGER TARGATO MADE IN BERGAMO https://agenziastampa.net/2022/03/08/le-cene-di-claudine-la-forza-al-femminile-del-pret-a-manger-targato-made-in-bergamo/ https://agenziastampa.net/2022/03/08/le-cene-di-claudine-la-forza-al-femminile-del-pret-a-manger-targato-made-in-bergamo/#comments Tue, 08 Mar 2022 08:10:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33283

Il laboratorio gastronomico da poco aperto nel cuore della città orobica festeggia l’8 marzo ai fornelli, la sua forza: il rapporto tutto al femminile di Claudine con la sorella Susanna e l’attenzione di Sebastiano a fare da cornice.

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Lavorare i migliori prodotti di stagione, aggiungere un mix di sapori, poi una spolverata di intesa ai fornelli tra donne: è questa la ricetta perfetta che ha portato al successo “Le Cene di Claudine”, un laboratorio gastronomico dove vengono realizzati piatti pronti per l’asporto o da consumare in loco. L’idea ha preso forma durante il lockdown per poi esplodere a inizio anno con il laboratorio di cucina nel centro di Bergamo, città che ha accolto Claudine, protagonista di un’avventura culinaria iniziata 26 anni fa con le cene a domicilio: una pioniera di questo settore, oggi chiamato “Personal Chef”.

Claudine e Susanna e le altre due sorelle, figlie di mamma docente universitaria e papà primario anestesista, si sono appassionate alla cucina fin da piccoline. I genitori impegnati professionalmente, lasciavano alle quattro sorelle la piena possibilità di sperimentare in cucina tra nuvole di zucchero e profumo di torte. Oggi, la cucina di Claudine trasmette esattamente questo: un ricordo caldo d’infanzia del profumo di casa e di famiglia. Ma anche di affetto, di legami familiari profondi e soprattutto di curiosità nei confronti di fornelli, mestoli, impasti e prodotti di stagione.

Il laboratorio gastronomico porta il fiocco rosa: lo staff è prevalentemente femminile, l’unica componente maschile è data dal marito, Sebastiano, che si occupa delle questioni prevalentemente tecniche e organizzative, ma certo non manca anche il suo contributo al bancone o ai fornelli, una presenza fissa nella vita di Claudine!

Il segreto alla base di “Le Cene di Claudine” è un format dalla straordinaria semplicità, che è iniziato 4 anni fa con una chat WhatsApp chiamata “prêt-à-manger” per poi aprirsi ad un numero sempre maggiore di richieste durante il lockdown, quando l’apertura dei locali non era consentita e apprezzato anche dopo l’allentamento delle restrizioni: prodotti di qualità e abbinamenti originali da ordinare e portare a casa. E che da qualche mese è possibile anche degustare nel locale che Claudine, con la sorella Susanna e con il marito Sebastiano, ha aperto in via San Lazzaro 26, nel cuore di Bergamo. Il menù cambia ogni settimana con proposte gustose che variano dai piatti della tradizione, alle ricette a base di legumi e cereali, fino a ricercati dessert. Non mancano proposte di sughi pronti da portare a casa e usare all’occorrenza per condire i primi piatti, utilissimi quando ci sono ospiti a cena o magari quando il tempo di cucinare è risicato.

Dal prêt-à-manger alle cene a domicilio. I piatti proposti settimanalmente possono essere di ispirazione anche per il servizio di cene a domicilio che Claudine continua ad offrire ai propri clienti. I commensali, che si avvalgono della competenza di una personal chef come Claudine direttamente a casa loro, possono godersi la serata in compagnia di amici o parenti senza dover pensare al menù.

A muovermi è stata una grande passione per la cucina”, ha rivelato Claudine mentre ricomponeva i fili della sua storia, “Ho cominciato con le cene a domicilio quando ancora non erano conosciute, poi ho sperimentato con successo le richieste dei piatti pronti che sono aumentate durante la “pandemia”.

La passione per la cucina ha riunito la famiglia. Con un master in cucina evolution e un corso per personal chef, Claudine ha sfruttato la sua vasta esperienza nel settore per costruire un progetto insieme alla sorella: “Anche se nella vita abbiamo preso strade diverse, la passione per la cucina  trasmessaci dalla nostra famiglia che amava il buon cibo, ci ha riunite”. Papà per metà francese, mamma belga e un marito veneziano, Claudine ha sempre inserito nei suoi piatti un mix di ingredienti che amalgamano culture e sapori diversi. “Cucina per me è condivisione, aggregazione, ma anche voglia di sperimentare abbinamenti originali da proporre ai nostri clienti. La nostra è una cucina casalinga, ma ricercata: devo avere una vicinanza tanto con il cliente, quanto con la materia prima che deve essere di qualità”. Ma un ingrediente che non può mai mancare nel laboratorio gastronomico è la passione: “Senza quella la cucina non funziona”, è sicura Claudine.

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Arriva l’Arcimboldo d’Oro al MAV di Ercolano https://agenziastampa.net/2022/03/07/arriva-larcimboldo-doro-al-mav-di-ercolano/ Mon, 07 Mar 2022 16:00:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33152

L’Arcimboldo, magazine del settore enogastronomico www.larcimboldo.it impegnato nel narrare e trasmettere al

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L’Arcimboldo, magazine del settore enogastronomico www.larcimboldo.it impegnato nel narrare e trasmettere al lettore il racconto di professionisti, aziende e prodotti d’eccellenza, fonti di cultura e d’identità del vasto patrimonio enogastronomico  italiano, spegne le prime dieci candeline e il suo simbolo, il simpatico omino Artista del gusto, logo che marca le edizioni di TuffOlio https://www.larcimboldo.it/category/tuffolio e del Festival Artisti del gusto https://www.larcimboldo.it/category/festival-artistidel-gusto, ovvero gli eventi ideati e organizzati dal team di Angela Merolla, da quest’anno diventa d’oro “L’Arcimboldo d’Oro”.

La statuina dorata dalla forma moderna e stilizzata, creata dal 3D Artist Francesco Conte esperto in lighting e look dev www.frankwy.com vuole essere un vero e proprio riconoscimento rilasciato unicamente ad una rosa di eccellenti professionisti del settore enogastronomico.

Il prossimo 28 marzo alle ore 19.00 presso il Teatro MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, www.museomav.it si terrà la prima assegnazione de “L’Arcimboldo d’Oro” che vedrà protagonista il settore della “Pasticceria”.

I pasticcieri premiati, selezionati dopo una serie di valutazioni da parte di professionisti della comunicazione, identificano il mero impegno nella conduzione dei laboratori di pasticceria, la capacità di saper narrare la storia, di comunicare la cultura del proprio territorio tramite le loro produzioni, pur guardando al futuro e restando al passo con i tempi e le tendenze.

Saranno proprio questi lodevoli pasticcieri a ricevere “L’Arcimboldo d’Oro” riconosciuti come Artisti del gusto d’Oro, presso il Teatro MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, baluardo di cultura e di dialogo ai piedi del Vesuvio, la cui gestione è ad opera della società Gabbianella club srl, con il suo manager Gianluigi Osteri, impegnato a realizzare iniziative culturali, dello spettacolo e ad organizzare eventi. Attesa fibrillante per scoprire quali saranno i pasticcieri campani a cui sarà assegnato “L’Arcimboldo d’Oro”, ma solo lunedì 28 marzo saranno noti i loro nomi, quei pasticcieri che per l’occasione vestiranno la divisa professionale a firma Goeldlin Collection dal logo d’oro. www.goeldlincollection.it

Di seguito alcuni dettagli di come si svolgerà l’evento:

alle ore 19.00 il Teatro MAV accoglierà i pasticcieri protagonisti, le autorità politiche, la stampa dedicata e gli ospiti su invito del settore enogastronomico.

Sarà la presentatrice Edda Cioffi, volto noto della TV campana, ad accogliere sul palco i pasticcieri ed a moderare le varie premiazioni,

alle ore 21.00 gli ospiti saranno accolti nella sala al piano superiore del MAV, dove ogni pasticciere premiato, avrà allestito una postazione di degustazione di un dolce che in modo particolare lo identifica. Non mancheranno le Colombe artigianali dei vari laboratori di pasticceria, che anticiperanno agli ospiti profumi e sapori delle prossime festività pasquali.

Bollicine, liquori e tanto altro, per festeggiare “L’Arcimboldo d’Oro” , una serata di inizio primavera all’insegna del gusto.

L’ingresso è riservato e solo su invito

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Nonna Cleme, il nuovo business model del Food nel cuore di Torino https://agenziastampa.net/2022/03/07/nonna-cleme-il-nuovo-business-model-del-food-nel-cuore-di-torino/ Mon, 07 Mar 2022 15:40:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33154

Apre a Torino Nonna Cleme, “dove è sempre domenica”, la nuova attività di pizza al taglio che Valentina Franco ha pensato per omaggiare sua nonna (l’originale Nonna Cleme) e al contempo regalare alla popolazione torinese un po’ di quella cura e di quell’amore tipico delle nonne.

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Nonna Cleme promuove la corretta alimentazione contro il fenomeno del body shaming Nonna Cleme. Una nuova idea di pizza a Torino

 

 

 

 

 

 

Da oggi è ufficiale: una nuova idea di pizza è nata in città, un nuovo principio, un nuovo posto di ritrovo. Oggi apre Nonna Cleme, “dove è sempre domenica”, la nuova attività di pizza al taglio che Valentina Franco ha pensato per omaggiare sua nonna (l’originale Nonna Cleme) e al contempo regalare alla popolazione torinese un po’ di quella cura e di quell’amore tipico delle nonne.

In pieno centro una cucina degli anni ’50

Sito in pieno centro, in via Principe Amedeo 41 A, a pochi passi da piazza Vittorio Veneto, il concept ti catapulta, di colpo, in una cucina degli anni ’50 dove vengono servite pizze in pala classiche e gourmet caratterizzate da impasti che mirano a soddisfare tutti i gusti e tutte le esigenze alimentari: a lunga lievitazione, pizze multicereali con pochi grassi (ricetta studiata con l’ausilio di dottori nutrizionisti), senza glutine certificate Aic e vegane. Vengono preparate con perizia e attenzione sul momento, proprio come a casa della nonna di ognuno di noi.

Nonna Cleme

Da Nonna Cleme tutto è contestualizzato: si ascolta solo musica degli anni 40/50, ci si siede a tavolini tipici del periodo su sedie che raccontano la storia del design in voga in quegli anni; si usano le buone maniere e, come nella cucina della nonna, sono bandite le discriminazioni, il bullismo, il turpiloquio, il body shaming e la maleducazione.

Nonna Cleme tiene particolarmente a divulgare messaggi di inclusività, di positività e di diritto, soprattutto allo studio, all’istruzione e alla formazione volta ad elevare la conoscenza del sé. Perché, nonna, vuole contribuire a insegnare che “nella vita non c’è nulla da temere, solo da capire”.

La corretta alimentazione

Nonna Cleme promuove la corretta alimentazione contro il fenomeno del body shaming, sia online tramite il piano editoriale social (corredato da frasi celebri delle incredibili donne che hanno costellato la storia, la letteratura e la scienza illuminando con il pensiero le loro epoche), ma anche offline, come sponsor di una squadra di volley femminile under 16.

La carta dei valori di Nonna Cleme prevede la devoluzione di parte del ricavato al finanziamento di borse di studio per giovani donne in difficoltà, insieme all’affiliazione a partner che credano negli stessi principi.

VALENTINA FRANCO E NONNA CLEME

Valentina Franco, 35 anni, è CEO di Quellavalentina Consulting, di Crea Casa Luxury Living e della Nonna Cleme Foundation, ed è stata è stata riconosciuta come una dei 20 migliori amministratori delegati e imprenditori italiani, in occasione della settima edizione del CEO Italian Summit & Awards, evento organizzato da Business International (Gruppo Fiera Milano) in collaborazione con Forbes Italia.

Inclusività

Nonna Cleme è il primo progetto della Nonna Cleme Foundation, nata due anni e mezzo fa in ricordo dell’amata nonna, che le ha insegnato tutto e che l’ha ispirata in tutto il suo percorso formativo e lavorativo, e che punta a trasformare l’attività e i suoi principi in un business model: l’idea è di portare sul mercato un prodotto per tutti che parli di inclusività, proponendo pizze con impasto tradizionale, con impasto proteico, vegano e senza glutine.

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A Valmontone grande successo per il progetto Arte Da Bere – Le Dimore del Vino https://agenziastampa.net/2022/02/23/a-valmontone-grande-successo-per-il-progetto-arte-da-bere-le-dimore-del-vino/ Wed, 23 Feb 2022 08:30:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32765

Grande successo a Valmontone per l’evento enogastronomico del progetto "Arte da Bere - Le Dimore del Vino" presso il ristorante Antica Cantina.

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Grande successo a Valmontone per l’evento enogastronomico del progetto “Arte da Bere – Le Dimore del Vino” presso il ristorante Antica Cantina. Protagonisti della serata la chef Anna D’Orsi del ristorante Antica Cantina e Riccardo Cori del ristorante Elle Et Lui che, a quattro mani, hanno realizzato un menù molto particolare accompagnato dalle degustazioni della Cantina Azienda Vitivinicola Pileum.

La serata ha avuto inizio con il Carciofo in crosta di pasta sfoglia con provola affumicata di Agerola e speck croccante Trentino per poi proseguire con le Fettuccine rosa home Made con gorgonzola, noci tostate e petto d’oca affumicato (entrambi i piatti preparati da Anna D’Orsi). La cena è proseguita con un Risotto alla zucca, croccante di liquirizia e puntarelle e Pancia di maiale, schiacciata di patate, spinaci saltati e pralinato di arachidi (preparati da Riccardo Cori). La serata si è conclusa con un ottimo dolce, ossia la Semisfera all’anice cioccolato bianco, frutto della passione e crema inglese affumicata.

Presente alla serata il Prof. Fabio Turchetti dell’Università di TorVergata.

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PER Bottega & Cheese Bar festeggia i suoi primi 10 anni a San Pietro di Feletto https://agenziastampa.net/2022/02/18/per-bottega-cheese-bar-festeggia-i-suoi-primi-10-anni-a-san-pietro-di-feletto/ Fri, 18 Feb 2022 09:24:57 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32516

E’ un compleanno al profumo di buon formaggio quello che Perenzin Latteria,

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E’ un compleanno al profumo di buon formaggio quello che Perenzin Latteria, l’azienda casearia del trevigiano, da sempre nota per l’altissima qualità dei suoi prodotti, ha appena celebrato. Un anniversario importante quello che cade in questo 2022, perché gli anni da compiere sono addirittura 124: tanto tempo infatti è trascorso da quel lontano 1898 in cui Domenico Perenzin aprì per la prima volta le porte del suo caseificio a Tarzo, a pochi km da Bagnolo di San Pietro di Feletto (TV). Molte cose sono cambiate da allora, ma di certo non la passione per la qualità e per il territorio, che hanno portato dieci anni fa, il 14 febbraio 2012, ad aprire PER Bottega & Cheese Bar, un autentico bar à fromage (con annesso punto vendita) dove poter degustare le eccellenze dell’arte casearia, ma anche salumi e altre specialità, accompagnandole con un buon calice di vino attingendo da un’ampia scelta di etichette, del territorio o del resto d’Italia, oppure con una birra artigianale. E proprio PER è il luogo – virtuale – dove hanno luogo i festeggiamenti per il doppio compleanno, ovvero il PERsonal Party. “Protagonista del PERsonal Party – spiega la titolare, Emanuela Perenzin, – sarà il nuovo Gratta & Vinci che verrà distribuito fino a esaurimento scorte a tutti coloro che faranno un acquisto al punto vendita di PER o consumeranno l’aperitivo nel locale. Una volta grattata la patina argentata il cliente troverà, in caso di vittoria, un QR Code da scannerizzare: il risultato sarà una landing page con un modulo in cui inserire i propri dati per ricevere, via e-mail o attraverso WhatsApp, un secondo QRCode”. Sarà con questo codice che il cliente dovrà presentarsi alla cassa del cheese bar,  fino al 13 marzo 2022, per ritirare il premio: un gustoso e stuzzicante aperitivo che soddisferà tutti i palati, anche i più esigenti! Se poi si vorranno invitare anche degli amici appassionati di formaggi, organizzando così un piccolo PERsonal Party, basterà inserire anche i dati degli amici invitati nello spazio all’interno della landing page iniziale. Questo Gratta&Vinci è stato inoltre inviato ad alcuni selezionati clienti business di Perenzin Latteria, come fornitori storici, importanti acquirenti della regalistica di Natale e di rappresentanza, che lo hanno ricevuto via posta insieme ad una lettera, con cui verrà chiesto loro di condividere, nella settimana dei festeggiamenti, dal 14 al 20 febbraio, un piccolo video di auguri o un ricordo riguardo il mondo Perenzin, taggando i profili social @perperenzin e @perenzin_latteria.

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Tonitto 1939 Ambasciatore dell’Italia a Dubai per la Gulfood 2022 https://agenziastampa.net/2022/02/09/tonitto-1939-ambasciatore-dellitalia-a-dubai-per-la-gulfood-2022/ Wed, 09 Feb 2022 08:32:20 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32190

L’unico gelato italiano alla fiera internazionale del Medio Oriente per il food&beverage

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Dal 13 al 17 febbraio Tonitto 1939, l’azienda produttrice di gelati e leader in Italia per il Sorbetto, sarà a Dubai come Ambasciatore dell’Italia per rappresentare il gelato italiano alla Gulfood 2022, la fiera internazionale di riferimento del Medio Oriente per il food&beverage. L’azienda ligure, da tre generazioni di proprietà della famiglia Dovo, sarà infatti la sola realtà tricolore a portare un prodotto tipicamente italiano come il gelato presso una delle manifestazioni fieristiche più importanti del settore e dell’anno.

La partecipazione a Gulfood 2022 si inserisce nel progetto continuo e costante di internazionalizzazione di Tonitto 1939, anche per il 2022. La realtà italiana è già presente nel mercato dell’UAE, in particolare a Dubai, ma punta, anche grazie alla visibilità che la manifestazione offre di espandersi anche in altri paesi del Medio Oriente come BahreinKuwaitArabia Saudita, ma anche Israele.

«Rappresentare il gelato italiano alla Gulfood 2022 è un onore ed una grande responsabilità. Sottolinea Alberto Piscioneri, Sales & Marketing Director Tonitto 1939 . Il Medio Oriente è uno dei mercati più interessanti sul panorama internazionale, per questo abbiamo scelto di volare a Dubai, incontrare realtà anche differenti dalla nostra possibilmente ampliando il nostro portafoglio clienti e iniziare nuove esperienze in Paesi nuovi e differenti allo stesso tempo. Anche per il 2022 l’internazionalizzazione resta uno dei nostri obiettivi principali per consolidare la posizione del brand Tonitto 1939 sul mercato estero».

Nella manifestazione internazionale Tonitto 1939 proporrà gelati che certificano la qualità del Made in Italy, ma creando gusti che si discostano da quelli del Bel Paese più vicini ai mercati angloamericani, come per esempio browniecaramello salatochocolate fudge e cheescake.

L’area del Golfo rappresenta dunque uno snodo strategico per l’intero comparto del food, trasformandosi in porta d’accesso ai mercati mediorientali e includendo alcuni dei paesi con i redditi pro capite più alti del mondo, anche grazie all’influenza dell’Expo. La Gulfood 2022 vedrà infatti la presenza, all’interno del Dubai World Trade Centre, di 120 Paesi del Mondo, più di 4000 aziende21 sale di esplorazione del cibo e più di 100 chef premiati.

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San Valentino, a tavola con un cuore rosso… di bresaola. Da Citterio tre antipasti raffinati e fai da te col salume più elegante e leggero per eccellenza https://agenziastampa.net/2022/02/08/san-valentino-a-tavola-con-un-cuore-rosso-di-bresaola-da-citterio-tre-antipasti-raffinati-e-fai-da-te-col-salume-piu-elegante-e-leggero-per-eccellenza/ Tue, 08 Feb 2022 13:19:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32183

Gamberi, caprino e quinoa, la Bresaola della Valtellina I.G.P. protagonista degli antipasti per la festa degli innamorati

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La regina di San Valentino è la Bresaola. Nel segno dell’eleganza, del gusto e della leggerezza, il salume dolce e delicato per eccellenza diventa il trend 2022 per la festa degli innamorati, nobilitando al massimo il suo tipico colore rosso intenso ed esaltandosi in tre ricette creative e originali firmate dagli Chef Citterio da riproporre a casa per una cena romantica o in famiglia.

La raffinatezza dei gamberi, la cremosità del caprino e la digeribilità della quinoa: tre abbinamenti scelti da Citterio per creare antipasti, semplici ma allo stesso tempo sfiziosi e perfetti per trascorrere al meglio la cena degli innamorati. Tutti realizzati con la Bresaola della Valtellina I.G.P. Citterio, protagonista versatile di ogni composizione che con le sue morbide fette si adatta alla perfezione a qualsiasi ricetta.

A San Valentino, anche in una cena fai da te e casalinga, tra le varie portate proposte al proprio partner non possono dunque mancare ricercatezza e leggerezza. In questo contesto si colloca al meglio proprio la Bresaola della Valtellina I.G.P. Citterio, il salume per eccezione più leggero, con solo il 2% di grassi e poco più di 150 kcal per 100g di prodotto, ma molto nutriente e ricco di proteine, minerali e vitamine.

Ecco allora i tre abbinamenti da sperimentare ai fornelli nella sera della festa degli innamorati. Per conoscere altre ricette da ricreare seguendo il tema bresaola e non solo è possibile consultare il sito www.citterio.com

LE RICETTE

Gambero Rosso avvolto con la Bresaola della Valtellina I.G.P. Citterio, su letto di burrata

Ingredienti: Taglio Fresco Bresaola della Valtellina I.G.P. Citterio, 4 gamberi rossi, 4 fette di bresaola, 80g di burrata

Preparazione: sgusciare il gambero rosso ed eliminare il filo intestinale. Avvolgere ciascun gambero con una fetta di bresaola. Sul fondo di un bicchierino mettere la burrata e completare poi il tutto con il gambero.

Tempo di preparazione

10 minuti

Difficoltà

Facile

 

Tortelloni di Bresaola della Valtellina I.G.P. e caprino

Ingredienti: Taglio Fresco Bresaola della Valtellina I.G.P. Citterio, caprino, rucola, mascarpone, sale e pepe

Preparazione: preparare la crema della farcia mescolando caprino, mascarpone, sale, pepe e la rucola sminuzzata. Amalgamare bene il composto, inserirlo in una sac a poche e lasciarlo riposare in frigo per almeno mezz’ora. Stendere le fette di bresaola su un tagliere, poi al centro con la sac a poche mettere la crema disponendola in una forma tonda di circa 3 cm di diametro. Chiudere la fetta di bresaola a metà e, con le dita, schiacciare bene i bordi attorno alle farciture. In ultimo ripiegare la fetta per farle assumere la forma di un tortellone. Servire freddi.

Tempo di preparazione

15 minuti

Difficoltà

Facile

 

Involtini di Bresaola della Valtellina I.G.P. Citterio, insalata di barbabietole e quinoa, fonduta di caprino

Ingredienti: Taglio fresco Bresaola della Valtellina I.G.P., 1 barbabietola, 30g di quinoa, 1 Cipolla bianca, 1 cucchiaio di rafano sott’aceto, 2 cucchiai di cetriolini sott’aceto, sale e pepe.                             Per la fonduta: 40g di caprino, 20g di parmigiano, 60ml di panna

Preparazione: Tagliare la barbabietola a cubetti. Rosolare la cipolla tagliata fine, aggiungere la quinoa e la barbabietola e cuocere in acqua aggiustando di sale e pepe. Lasciare raffreddare e aggiungere i cetriolini a cubetti e il rafano sott’aceto. Preparare la fonduta lasciando sciogliere i formaggi nella panna, se necessario frullare e setacciare. Farcire le fette di Bresaola con la quinoa. Disporre alla base del piatto la fonduta di formaggio ed adagiarvi i rotolini. Decorare con foglie di acetosa rossa.

Tempo di preparazione

30 minuti

Difficoltà

Facile

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Aperte le selezioni per il nuovo ed esclusivo ristorante di Tiziano Ricci https://agenziastampa.net/2022/02/08/aperte-le-selezioni-per-il-nuovo-ed-esclusivo-ristorante-di-tiziano-ricci/ Tue, 08 Feb 2022 08:25:14 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32151

Tiziano Ricci annuncia che assumerà almeno altri tredici dipendenti per le seguenti figure professionali: Chef de cuisine, Chef de Rang, Sous chef, Chef de Partie, Chef pattissier, Commis, Meitre, camerieri professionisti, barman qualificati AIBES e sommelier

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Dopo l’annuncio ufficiale dei giorni scorsi, iniziano ora le selezioni del grande staff e della brigata di cucina che andrà a comporre Tiziano Ricci per il suo nuovo ed esclusivo ristorante nello storico ed importante locale sito ad angolo fra via Pupino e via Anfiteatro a Taranto.

Locale racchiuso in una nube di novità che il noto chef e imprenditore tarantino non ha ancora intenzione di rivelare.
Tiziano Ricci annuncia che assumerà almeno altri tredici dipendenti per le seguenti figure professionali: Chef de cuisine, Chef de Rang, Sous chef, Chef de Partie, Chef pattissier, Commis, Meitre, camerieri professionisti, barman qualificati AIBES e sommelier.

Figure diverse tra loro ma tutte rigorosamente professionali per offrire un servizio unico ed un’esperienza indimenticabile a tutti i suoi clienti: quindi, chiunque abbia le giuste competenze, capacità e voglia di sposare questo nuovo ed importante progetto, potrà portare il suo Curriculum Vitae per candidarsi personalmente a queste selezioni, direttamente presso la sede di RICCI di Piazza Maria Immacolata 21/22.

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Ancora più gusto con la realtà aumentata del formaggio Piave DOP https://agenziastampa.net/2022/01/31/ancora-piu-gusto-con-la-realta-aumentata-del-formaggio-piave-dop/ Mon, 31 Jan 2022 08:35:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=31909

L’App dedicata al Formaggio Piave DOP arricchita dalle nuove ricette dei ristoranti di Salisburgo.

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Belluno 25/01/2022 – Si chiama “Piave DOP & Nice to Eat-EU AR” l’App di realtà aumentata realizzata dal Consorzio per la Tutela del Formaggio Piave DOP nell’ambito della campagna di promozione Europea Nice to Eat-EU.

L’app è scaricabile gratuitamente, sia in lingua italiana che tedesca, su dispositivi pc, tablet e smartphone, da entrambe le piattaforme – iOS e Android – ed è davvero semplicissima da utilizzare.

Si tratta di uno strumento ad alto coinvolgimento emozionale e di facilissima fruizione, perfetto per i più piccoli perché permette di accedere ad una notevole varietà di contenuti tra cui video, animazioni 3D e giochi, ma molto interessante anche per un pubblico adulto grazie alle sezioni di approfondimento sulla storia del Formaggio Piave, sulle origini della denominazione e per gli amanti della buona cucina.

Le ultime novità riguardano proprio questo tema, il connubio tra Formaggio Piave DOP e gli appassionati di cucina.

La sezione ricette, già presente da diverso tempo sull’app, è stata di recente aggiornata ed arricchita con le particolari creazioni degli chef dei più rinomati ristoranti di Salisburgo coinvolti nei mesi scorsi nel progetto di valorizzazione del Formaggio Piave DOP, attraverso deliziose ricette studiate ad hoc.

Il progetto “Nice to Eat-Eu” ha infatti dedicato un intero mese alla città natale di Mozart, dove gli chef hanno proposto la loro personale interpretazione di questo straordinario formaggio con ricette originali ed inedite proposte all’interno dei propri ristoranti di riferimento.

Tra le numerose specialità salisburghesi protagoniste delle tavole austriache, nei migliori ristoranti della città, sono nati nuovi e gustosi piatti con un particolare tocco made in Italy.

Sei i ristoranti protagonisti del progetto e altrettanti i piatti studiati per esaltare al meglio tutti i sapori del Formaggio Piave DOP.

Dai primi al dessert, ecco le prelibatezze che hanno conquistato i palati d’oltralpe: per la Trattoria da Pippo, paccheri al Piave, salsiccia e pistacchi di Bronte, l’Esszimmer ha creato una crema caramellata di Piave DOP con crackers alla canapa, il Paradoxon stupisce con Formaggio Piave con segale, marmellata di pomodori verdi, maionese al burro di soia, lattuga romana, rabarbaro e carciofi crudi, il Marc’s Restaurant Bar inserisce in carta sfere di patate allo zafferano e formaggio Piave DOP con straccetti di carne e verdure saltate. Lasagne caserecce con Piave DOP per il ristorante Sapori del Sud, mentre il Sempre ha deliziato i suoi ospiti con tortelli al formaggio Piave con fichi caramellati e tartufo.

Di seguito potete trovare la lista dei ristoranti coinvolti nel progetto:

https://www.dapipposalzburg.at

http://www.esszimmer.at

https://www.facebook.com/pages/Marcs/1678062878974997

https://www.sapori-del-sud.at/kontakt

Home

I più fortunati avranno potuto assaggiare queste delizie dal vivo, preparate dalle mani di questi sapienti chef, ma per chi non avesse potuto essere presente, nulla da temere, il ricettario completo con lista ingredienti, spiegazioni e immagini dettagliate è disponibile nella sezione ricette dell’app “Piave DOP & Nice to Eat EU – AR”.

Il ricettario, ricco di idee adatte a tutti i periodi dell’anno, è disponibile in due lingue (italiano e tedesco), ma anche in versione video, per tutorial ancora più semplici ed immediati, adatti ad ogni livello di preparazione.

Protagonista indiscusso delle ricette è sicuramente una delle più apprezzate referenze Piave DOP, la Selezione Oro (stagionatura oltre i 12 mesi), pluripremiata eccellenza internazionale, un prodotto unico e autentico che, come tutti i formaggi Piave DOP, nasce nel suggestivo territorio delle Dolomiti italiane, patrimonio dell’UNESCO. Non resta che scegliere la ricetta per la prossima cena fra amici e scatenare la creatività in cucina.

Si conclude così un triennio dedicato al gusto e all’eccellenza guidato dal progetto Nice To Eat-EU, con le prelibatezze del Formaggio Piave DOP. Un triennio ricco di eventi, racconti, progetti e iniziative volte a valorizzare le caratteristiche e diffondere la cultura di questa eccellenza figlia delle Dolomiti bellunesi.

Un progetto che può essere riassunto in qualche interessante numero:

 Canali Social

Facebook 19.623 like

Instagram 870 follower

Youtube 149.995 visualizzazioni

Esposizioni UCI Cinema

789.985 Esposizioni ottenute

Visitatori del sito internet  www.nicetoeat.eu

110.208

Il Consorzio di Tutela promuove il marchio del formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo. È possibile seguire il Consorzio e il progetto Nice to Eat EU su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu e su www.formaggiopiave.it

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Il formaggio Piave DOP conquista la grande distribuzione tedesca https://agenziastampa.net/2022/01/31/il-formaggio-piave-dop-conquista-la-grande-distribuzione-tedesca/ Mon, 31 Jan 2022 07:55:32 +0000 https://agenziastampa.net/?p=31905

L’inconfondibile gusto del Formaggio Piave DOP finalmente disponibile sul mercato tedesco. 

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Belluno 24/01/2022 – Grazie al Consorzio di Tutela e al progetto di promozione Nice To Eat-EU, il Formaggio Piave DOP da tempo prosegue la sua rapida corsa alla conquista dei territori europei.

Allargando gli orizzonti anno dopo anno, il Formaggio Piave DOP ha di fatto conquistato una posizione nel mercato di una meta molto ambita, quella del mercato tedesco, sia per la vicinanza con il suo paese di origine sia per la presenza di numerosi prodotti concorrenti.

A dicembre 2021 è stata infatti ufficializzata la partnership con una fra le più importanti catene della grande distribuzione tedesca, il Gruppo Edeka, che si farà portavoce del progetto Nice to Eat-EU e dell’eccellenza del Formaggio Piave DOP, protetto e promosso dal Consorzio di Tutela.

Già a partire dai primi giorni del mese di dicembre dello scorso anno, presso moltissimi negozi della catena i consumatori hanno potuto trovare ed acquistare alcune fra le più note ed apprezzate stagionature di Formaggio Piave DOP, come ad esempio il Fresco, il Vecchio Selezione Oro e il Mezzano.

In ogni punto vendita sono stati posizionati specifici espositori e materiale pubblicitario e sono state effettuate numerose promozioni a tema. Lo scopo è di comunicare ai clienti tedeschi le specificità di questo prodotto, le sue origini e le caratteristiche della DOP; non solo, spazio al materiale informativo per incuriosire riguardo al progetto di promozione  europeo Nice To Eat-EU.

Per verificare le zone più vicine dove trovare i prodotti a marchio Piave DOP è a disposizione il sito ufficiale del progetto al seguente link:

 https://www.nicetoeat.eu/de/verkaufsstellen

Il Consorzio di Tutela promuove il marchio del formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo. È possibile seguire il Consorzio e il progetto Nice to Eat EU su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu e su www.formaggiopiave.it

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INGRUPPO riaccende i motori: 19 ristoranti portano in tavola l’eccellenza della cucina a menu e prezzo fissi https://agenziastampa.net/2022/01/28/ingruppo-riaccende-i-motori-19-ristoranti-portano-in-tavola-leccellenza-della-cucina-a-menu-e-prezzo-fissi/ Fri, 28 Jan 2022 15:54:56 +0000 https://agenziastampa.net/?p=31864

Dall’1 febbraio fino al 30 aprile 2022 torna la nona edizione di INGRUPPO, la manifestazione dell’alta cucina accessibile a tutti. Dopo lo stop forzato dello scorso anno, tradizione e innova-zione si fondono, creando una formula vincente a prezzo fisso, sempre più apprezzata.

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Mai come ora la ripartenza assume un nuovo stuzzicante sapore. Dopo un anno di stop torna INGRUPPO, con una rinnovata creatività e una forte spinta motivazionale. Un’esperienza concreta del piacere della cucina a menu fisso, per volere degli chef che desiderano in questo modo presentare le loro migliori preparazioni. L’invito è rivolto ad un pubblico curioso, che proprio a tavola trova uno dei maggiori piaceri della vita.

Per questa edizione 19 ristoranti lombardi, dall’1 febbraio fino al 30 aprile 2022, propongono i loro menu, completi di bevande, tutti, tranne un’iconica insegna, Da Vittorio, allo stesso prezzo garantito.

La formula – Cancellata l’edizione 2021 a causa dell’emergenza pandemica, l’appuntamento annuale INGRUPPO è nuovamente riproposto, pur nel rispetto delle misure di protezione e distanziamento. Seguendo l’ormai tradizionale format, 19 locali presenteranno un menu al costo di 75 euro per persona tutto compreso. Un percorso sensoriale di almeno 4 portate, dall’antipasto al dolce, accompagnato da vino e caffè.
Unica eccezione il ristorante “Da Vittorio”, il cui menu, completo di bevande e servizio, ha un costo di 180 euro per persona. L’idea che muove l’iniziativa di quest’anno è un ritorno alle origini: nessuna distinzione di merito tra i vari ristoranti. Tutti desiderosi di cucinare le migliori pietanze, offrendo alle persone cibo, ambienti e servizio di altissima qualità. Cucine di tradizione e innovazione che si mescolano per soddisfare le diverse aspettative di un pubblico sempre più vasto, ma pur sempre finalizzato alla difesa dell’immenso patrimonio gastronomico italiano.

La novità – Sono 18 i ristoranti che parteciperanno alla nona edizione, con l’aggiunta di una new entry: il ristorante Nasturzio di Albino (Bg), dove i tre giovani chef e la loro brigata, stuzzicano i palati con piatti contemporanei, spesso nuovi e sempre golosi.

L’appuntamento con INGRUPPO 2022 annovera i seguenti ristoranti: Al Vigneto (Grumello del Monte – Bg), Antica Osteria dei Camelì (Ambivere – Bg), Casual Ristorante (Bergamo), Collina (Almenno S. Bartolomeo – Bg), Cucina Cereda (Ponte San Pietro – Bg), Da Vittorio (Brusaporto – Bg), Frosio (Almè – Bg), Il Saraceno (Cavernago – Bg), Impronte (Bergamo), La Caprese (Mozzo – Bg), Lio Pellegrini (Bergamo), LoRo (Trescore Balneario – Bg), Osteria della Brughiera (Villa d’Almè – Bg), Nasturzio (Albino – Bg), Posta (S. Omobono Terme – Bg), Roof Garden Restaurant (Bergamo) e Tenuta Casa Virginia (Villa d’Almè – Bg).

Oltre ai locali di Bergamo e provincia, due altre insegne fuori porta, condividono lo spirito di questa promozione: Pomiroeu Giancarlo Morelli (Seregno – MB) e Il Cantinone (Madesimo – So).

L’obiettivo e il target – Il fine ultimo del progetto è quello di promuovere la conoscenza dell’alta ristorazione soprattutto tra le nuove generazioni. Il successo delle passate edizioni è la conferma dell’imprescindibilità di una ricerca delle materie prime fresche e stagionali per un cibo salutare e squisito.

Come prenotare – La promozione dei variegati menu nei 19 ristoranti aderenti a INGRUPPO è valida dall’1 febbraio fino al 30 aprile 2022, a pranzo e a cena, compatibilmente con le scelte e i giorni di apertura dei diversi locali. Sono esclusi il weekend di San Valentino (12-13-14 febbraio) e il giorno di Pasqua (17 aprile). Per prenotare basta chiamare direttamente il ristorante prescelto, specificando la richiesta del menu “INGRUPPO”. Sul sito www.ingruppo.bg.it sarà possibile consultare gli orari e le proposte gastronomiche dei vari ristoranti. Da non perdere sono le pagine Instagram e Facebook dell’iniziativa, ricche di curiosità e aggiornamenti. Qui si possono trovare anche le principali novità dell’edizione 2022, tra cui, in alcuni menu, l’appassionante abbinamento di cibo e vino.

I numeri – Nel 2021 è stato il cibo a diventare la prima ricchezza d’Italia, per un valore pari al 25% del Pil. Secondo il rapporto Coldiretti/Censis, l’arrivo della pandemia ha fatto emergere maggior food awareness: l’83% è disposto a pagare di più per alimenti di cui è garantita la tracciabilità. È in questo panorama di nuovo slancio e consapevolezze che la formula dell’iniziativa INGRUPPO, giunta alla sua nona edizione in dieci anni, si conferma vincente. L’interesse per un’alimentazione sana sta prendendo piede specialmente tra i giovanissimi; lo conferma un recente studio condotto da YouGov per Whole Foods Market in cui emerge che il 68% dei Millennials è disposto a spendere di più per prodotti di livello.

Un quadro confortante, specie per un comparto che nell’ultimo anno si è scontrato con un quadro congiunturale tutt’altro che semplice. È in questa ritrovata consapevolezza che l’associazione INGRUPPO, nata nel 2013, punta a diffondere il piacere del cibo, sensibilizzando il pubblico alla filosofia del moderno ristorante.

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Food Style, a Taranto un noto imprenditore rileva storica attività e la trasforma in un ristorante di alta qualità https://agenziastampa.net/2022/01/24/food-style-a-taranto-un-noto-imprenditore-rileva-storica-attivita-e-la-trasforma-in-un-ristorante-di-alta-qualita/ Mon, 24 Jan 2022 08:31:25 +0000 https://agenziastampa.net/?p=31567

Il noto chef e imprenditore Tiziano Ricci trasformerà lo storico locale sito ad angolo fra via Pupino e via Anfiteatro in un ristorante di alta qualità

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Svelato e confermato il suo nome: sarà proprio lui, Tiziano Ricci, il noto chef e imprenditore tarantino a trasformare, grazie alle sue capacità ed alla sua innata passione per la cucina, lo storico ed importante locale ex “Corredi De Florio”, sito ad angolo fra via Pupino e via Anfiteatro.

Diventerà un ristorante di alto livello e siamo certi che questo giovane ragazzo di 38 anni, già titolare di tre attività, apprezzato e stimato da tutta la provincia ionica per via dei suoi prodotti di grande qualità, sarà l’artefice della riqualificazione di quell’importante angolo ormai abbandonato da tanti anni e regalerà finalmente a Taranto un ristorante di grande classe, come merita la nostra splendida città.

Ma spinti dalla curiosità e dal nostro spirito giornalistico lo abbiamo intercettato e siamo riusciti a strappare altre piccole news.
Tiziano Ricci infatti, ci rivela che questo nuovo progetto è stato fortemente voluto dopo la dolorosa scomparsa del padre Dino Ricci, importantissimo maestro pizzaiolo tarantino a cui era legatissimo, avvenuta lo scorso 13 aprile.

Questo progetto però non avrà nulla a che vedere con le altre due già famose attività, la storica “Pizzeria ai Portici da Ricci dal 1963” sita in Viale Magna Grecia 277/279 da ben tre generazioni e “RICCI Pizzaioli dal 1963”, ubicata in Piazza Maria Immacolata 21/22, nel pieno cuore del centro umbertino.

“Questo locale lo dedicherò a mio padre e a mia madre che mi hanno insegnato tutto dalla vita – dichiara Tiziano Ricci –  mia madre è stata ed è ancora la mia più grande maestra di cucina e mio padre mi ha fatto conoscere la dedizione l’amore e i sacrifici verso il lavoro. Voglio offrire alla mia città qualcosa di diverso, qualcosa che appartenga alle nostre tradizioni ma che si unisca contemporaneamente alla ricerca e all’innovazione, insomma, qualcosa di grande qualità che metta in risalto il valore delle materie prime del nostro territorio”.

Si tratterà quindi di un ristorante di alta fascia? “Sicuramente ci sarà tanta qualità e chi mi conosce lo sa – sottolinea lo chef ed imprenditore tarantino – la mia filosofia di vita è sempre stata questa. Vorrei che la gente fosse pronta ad accogliere qualcosa di nuovo e diverso, vorrei che le persone non si accontentassero solo di mangiare, ma soprattutto di assaporare e di farlo in un ambiente raffinato ed elegante. Vorrei che fosse una vera e propria esperienza, in tutti i sensi.
Quindi, rispondendo alla tua domanda, si sicuramente sarà un ristorante dove l’alta cucina farà da padrona e sarà logicamente accompagnata da una carta vini di adeguato livello oltre che tante altre novità”.

“Per il momento cercherò semplicemente di farmi apprezzare e conoscere sempre meglio – conclude Ricci – lavorando sodo con grande umiltà. Per ora la strada è lunga e devo ancora far assaporare la mia vera cucina che molti ancora non conoscono. Posso solo dire che amo la mia città e la scomparsa di mio padre mi ha distrutto e mi ha molto cambiato, segnandomi profondamente, forse addirittura mi ha legato ancora di più alle mie radici ed ho assolutamente bisogno di nuovi stimoli per ritrovare la mia serenità, ma soprattutto ho bisogno di tanto tanto affetto da parte dei miei clienti, amici e concittadini, lo stesso affetto che in questi anni mi ha regalato l’enorme successo delle mie attività”.

Bene… allora noi, proprio con grandissimo affetto, porgiamo a Tiziano Ricci i nostri più sinceri auguri per questa nuova avventura,  che certamente sarà anch’essa un altro enorme successo.

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Il formaggio Piave DOP raccontato da tre food blogger italiane https://agenziastampa.net/2022/01/20/il-formaggio-piave-dop-raccontato-da-tre-food-blogger-italiane/ Thu, 20 Jan 2022 09:28:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=31431

Le ricette a base di Piave DOP sono al centro dell’iniziativa che

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Le ricette a base di Piave DOP sono al centro dell’iniziativa che coinvolge Lucia Carniel, Sara Sguerri e Daniela Vietri

Belluno 17/01/2022 – Nel corso del progetto Nice to Eat-EU sono state numerose le iniziative incentrate sulle Digital PR, attività di racconto e promozione online che hanno coinvolto influencer e content creator italiani, austriaci e tedeschi.

Ultima in ordine di tempo è la campagna partita sul finire del 2021 che vede iI Formaggio Piave DOP protagonista dei social e del web grazie all’abilità di storytelling nell’ambito del cibo di tre food blogger italiane: Lucia Carniel di Lultimafetta.it, Sara Sguerri di Pixelicious.it e Daniela Vietri di Cucinalibriegatti.com.

Tre punti di vista, tre esperienze differenti, tre modalità di racconto complementari; nascono così una decina di ricette gustose, originali e facilmente replicabili che Lucia, Sara e Daniela stanno condividendo sui loro blog e sui loro social. Scatti accurati, stories dedicate e tanta creatività sono questi gli ingredienti che accompagnano il Piave DOP alla conquista del web.

Conosciamo meglio le tre food blogger coinvolte:

Lucia Carniel di Lultimafetta.it

Dopo una laurea in comunicazione e 15 anni di carriera aziendale, all’alba dei 40, decido di realizzare un sogno. Nel 2018 lascio il ruolo di Sales Manager in una grande multinazionale italiana per provare a vivere della mia creatività. Nel mio blog, www.lultimafetta.it, racconto storie che legano luoghi, persone e ricette, storie di cucina, di viaggi vicini e lontani, di vignaioli, di artigiani, di persone appassionate del loro mestiere e del vivere in sintonia con i ritmi della natura. Grazie all’esperienza e allo studio maturato negli anni nell’ambito della comunicazione, della fotografia e dell’enogastronomia, oggi mi occupo di fotografia, di copywriting, di food styling e di sviluppo di contenuti digitali in ambito food and travel.

Nel Dicembre 2020 è stato pubblicato il mio primo libro che si intitola “L’Ultima Fetta – racconti di vita e buone ricette” (New Book Edizioni).

Su Instagram è @lucia_carniel_lultimafetta

Sara Sguerri di Pixelicious.it

Sara Sguerri, classe 1984, toscana doc. Il mio blog di cucina, www.pixelicious.it, è online dal 2007 e lì si concentrano tutte le mie passioni: cucina, fotografia e scrittura, in ordine sparso. Mamma rockettara, amante dei gatti e del mare, da qualche anno collaboro con le aziende come content creator e tengo corsi di cucina.

Su Instagram è @pixelicious.it

Daniela Vietri di Cucinalibriegatti.com

Classe 1979, ama definirsi “ex avvocato pentito” perché questa scelta ha caratterizzato la sua vita. È una persona determinata che dopo anni di studi giurisprudenziali e di esercizio della professione forense ha preso coscienza della propria insoddisfazione ed ha voltato pagina. Nel 2014 ha frequentato un corso professionale da chef presso la scuola di cucina romana “Les Chefs Blancs” ed in seguito ho lavorato in alcuni ristoranti della Capitale. È inoltre la fondatrice del blog www.cucinalibriegatti.com che si occupa della cucina a 360° proponendo ricette ma anche esperienze alla ricerca del buon cibo e delle eccellenze italiane e non solo.

Su Instagram è @cucinalibriegatti

Non resta che seguirle e sperimentare le originali ricette che propongono, un consiglio in più per trovare sempre i contenuti dedicati al progetto: seguire #Nicetoeateu.

Il Consorzio di Tutela promuove il marchio del formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo. È possibile seguire il Consorzio e il progetto Nice to Eat EU su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu e su www.formaggiopiave.it

Consorzio Tutela Formaggio Piave DOP

Via Nazionale, 57/A – 32030 Busche BL – Italia
Tel. + 39 0439 391170
consorzio@formaggiopiave.it
www.formaggiopiave.it

Blancdenoir Communication (Ufficio Stampa)
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Consumo di pesce: Orobica Pesca risponde al cambiamento delle abitudini con un nuovo servizio a firma di chef https://agenziastampa.net/2022/01/11/consumo-di-pesce-orobica-pesca-risponde-al-cambiamento-delle-abitudini-con-un-nuovo-servizio-a-firma-di-chef/ Tue, 11 Jan 2022 08:05:22 +0000 https://agenziastampa.net/?p=31063

Lo storico brand, sinonimo di eccellenza del settore ittico, inaugura il 2022 con un nuovo ingresso. Lo chef Francesco Gotti entra in staff per integrare il servizio di Orobica Pesca e rispondere alle esigenze di un consumatore sempre più raffinato.

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Se il 2021 ha rappresentato per Orobica Pesca un anno di passaggio importante con il trasferimento della storica sede presso l’Hub di Stezzano, altamente tecnologico, in grado di garantire i massimi standard di qualità e capace di rispondere alle esigenze sempre crescenti del pubblico professionale, il 2022 si apre con un’altra novità: l’ingresso di Francesco Gotti, che, grazie alla sua esperienza pluridecennale, affiancherà Orobica Pesca nell’introduzione di un nuovo servizio capace di valorizzare il prodotto finito. Un ingresso, quello di chef Gotti, sinonimo di attenzione all’evoluzione del mercato e di ricerca di nuove soluzioni capaci di rispondere ad un cambiamento culturale legato al mondo del pesce e, più in generale, della cucina.

Se secondo il rapporto Coldiretti-Censis sulle abitudini alimentari degli italiani, il 68% della popolazione dimostra un alto interesse verso l’idea di poter finalmente tornare a mangiare fuori casa. Dall’altro, una ricerca Mastercard dimostra come la passione per la cucina fai da te è in netto rialzo. Con i tradizionali spaghetti alla carbonara, premiati come comfort food in tempi di lockdown dal 50% dei connazionali, oggi cedono il podio all’alta cucina, più sofisticata e raffinata e che, soprattutto, prevede sperimentazione e pietanze a base di pesce, oltre che materie prime alimentari pregiate e complesse.

Per rispondere a questo cambio di tendenze, Orobica Pesca investe in questa nuova sfida e sigla un importate accordo con lo chef Francesco Gotti con l’obiettivo di creare una sinergia tra l’eccellenza di Orobica Pesca e l’esperienza pluridecennale di chef Gotti, offrendo al proprio pubblico un nuovo servizio, in virtù di un rinnovamento e di un perfezionamento gastronomico a 360 gradi.

L’ingresso di chef Gotti porterà infatti con sé nuove proposte: in prima battuta, dopo un accurato studio, verrà introdotta una linea gastronomica che racchiude l’expertise professionale dell’alta cucina con la qualità del pesce Orobica Pesca. Una linea che in seconda battuta sarà rivista e lavorata per offrire ai colleghi chef una soluzione capace di aiutare e sostenere il lavoro in cucina.

Sulla base dell’esperienza di Francesco Gotti, che vanta importanti incarichi come responsabile tecnico nella Nazionale Italiana Cuochi, che lo vedrà impegnato nella finale globale Global Chef a giugno ad Abu Dhabi e ad ottobre in Lussemburgo per il Mondiale, e come docente presso scuole di cucina e pasticceria di alto prestigio, come CAST Alimenti, verrà dato ampio spazio anche al tema della formazione attraverso corsi formativi e di aggiornamento, degustazioni e test di prodotto rivolti al grande pubblico, ma anche ad esperti del settore.

«Il 2022 per noi di Orobica Pesca è un anno di grande ripartenza. Dopo il 2020 segnato dalla pandemia e il 2021 dove abbiamo lavorato per continuare ad essere punto di riferimento del panorama ittico italiano, con questo nuovo ingresso, andiamo ad aggiungere un servizio al nostro pubblico. Il nuovo Hub di Stezzano, già predisposto per accogliere questa nuova attività, oggi si completa con un reparto gastronomia altamente tecnologico, frutto di un investimento economico in grado di fornire a chef Francesco Gotti spazi, attrezzature e strumenti di nuova concezione e altamente tecnologici studiati per un uso specifico nel settore della gastronomia.

Con questo nuovo ingresso siamo quindi in grado di offrire un servizio migliore e un’alternativa maggiore al nostro pubblico, sia esso consumer e quindi che si reca presso i nostri negozi monomarca, che professionale. Per questo siamo felici di dare il benvenuto ad una nuova figura che saprà senza dubbio indirizzarci e affiancarci nello sviluppo di questa nuova linea di business» – commenta Franca Cacciolo, Presidente di Orobica Pesca.

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Le Migliori Ricette per Dolci Facili e Veloci con Pochi Ingredienti https://agenziastampa.net/2022/01/03/le-migliori-ricette-per-dolci-facili-e-veloci-con-pochi-ingredienti/ Mon, 03 Jan 2022 14:03:14 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30878

A tutti piacerebbe fare dei dolci in casa ma spesso non abbiamo nel frigo tutti gli ingredienti, oppure diciamocelo, non siamo dei grandi pasticceri. Quindi come ovviare? Semplice: cercando quelle ricette facili che consentono di fare dolci buoni e belli con pochi ingredienti.

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A tutti piacerebbe fare dei dolci in casa ma spesso non abbiamo nel frigo tutti gli ingredienti, oppure diciamocelo, non siamo dei grandi pasticceri. Quindi come ovviare? Semplice: cercando quelle ricette facili che consentono di fare dolci buoni e belli con pochi ingredienti.

Per fortuna arriva in nostro aiuto Il Mestolo d’Oro, che nella sezione Ricette Facili raccoglie proprio una selezione delle migliori 3 Ricette Facili da fare con pochi ingredienti: una di Benedetta, una di Giallo Zafferano e una di Divertirsi in Cucina.

Il fatto che siano Video Ricette contribuisce a capire meglio come fare il dolce, quali strumenti da cucina usare e soprattutto quali ingredienti. Infatti, Il Mestolo d’Oro ci suggerisce che ‘Non bisogna essere degli Chef per fare dei dolci gustosi per la Famiglia, e in molti casi anche il tempo da dedicare è veramente poco. Infatti ci sono una marea di Dolci che si possono fare a casa velocemente e con pochi ingredienti e ancora ci viene incontro dicendo:

“Per aiutarvi nella scelta abbiamo selezionato le Video Ricette che ci sono piaciute di più e per ciascuna abbiamo elencato gli ingredienti migliori da comprare per realizzare quel dolce.

Dovete sapere infatti che la maggior parte degli ingredienti che compriamo al supermercato hanno un prodotto equivalente migliore, italiano e in molti casi biologico, che si può comprare online, praticamente allo stesso prezzo. E allora perché non iniziare a selezionare gli ingredienti e a scegliere quelli artigianali realizzati da piccoli produttori locali? In questo modo anche il gusto dei dolci che prepareremo sarà migliore.”

Perciò mettiamoci subito al lavoro e sforniamo dei dolci per i nostri cari!

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Online il ricettario Piave DOP & NICE TO EAT-EU 2022 https://agenziastampa.net/2021/12/27/online-il-ricettario-piave-dop-nice-to-eat-eu-2022/ Mon, 27 Dec 2021 08:39:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30685

Scopri anche le video ricette da seguire e riprodurre a casa tua!

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Scopri anche le video ricette da seguire e riprodurre a casa tua!

Busche, 22/12/2021 – Formaggio Piave DOP (Fresco, Mezzano, Vecchio, Selezione Oro e Riserva) – gustato in purezza e utilizzato come ingrediente all’interno di piatti studiati ad hoc – per accogliere amici e parenti nelle cene più scintillanti dell’anno?

È online il nuovo ricettario di Formaggio Piave, con tantissimi spunti, informazioni e preparazioni in grado di guidarvi – in queste festività – nella creazione di perfetti piatti capaci di esaltare al meglio i pregi e le caratteristiche di questa eccellenza bellunese.

A questo link > https://www.nicetoeat.eu/ricette sarà possibile scaricare il ricettario contenente dosaggi e passaggi di ogni singola preparazione: ogni piatto è unico, ideato e creato in collaborazione con gli chef di 8 rinomati ristoranti di Salisburgo, monaco e Vienna, selezionati dal progetto “Nice to Eat-Eu” nel triennio di progetto. Sapienza, creatività e fantasia a firmare ricette inedite e originali con il Formaggio Piave DOP, declinato nelle sue diverse stagionature e in abbinamento, più o meno classico, ad altri prodotti europei a marchio tutela.

Un progetto nato per far apprezzare in Italia e oltreconfine le caratteristiche e le peculiarità del Formaggio Piave DOP.

Il ricettario, ricco di idee adatte in verità a tutti i periodi dell’anno, è disponibile in due lingue (italiano e tedesco), ma anche in versione video, per tutorial ancora più semplici ed immediati, adatti ad ogni livello di preparazione. Non solo, sarà possibile scaricarlo anche utilizzando l’apposita applicazione di realtà aumentata – “Piave DOP & Nice to Eat EU – AR”, nella sezione ricette.

Protagonista indiscusso delle ricette è sicuramente una delle più apprezzate referenze Piave DOP, la Selezione Oro (stagionatura oltre i 12 mesi), pluripremiata eccellenza internazionale, un prodotto unico e autentico che, come tutti i formaggi Piave DOP, nasce nel suggestivo territorio delle Dolomiti italiane, patrimonio dell’UNESCO.

Ecco le ricette ideate illustrate e raccontante nel nuovo ricettario:

> PACCHERI AL FORMAGGIO PIAVE DOP, SALSICCIA E PISTACCHI DI BRONTE

> CREMA DI FORMAGGIO PIAVE DOP CARAMELLATA CON CRACKERS ALLA CANAPA

> SFERE DI PATATE ALLO ZAFFERANO E FORMAGGIO PIAVE DOP CON STRACCETTI DI CARNE E VERDURE SALTATE

> FORMAGGIO PIAVE DOP ALLA CONFETTURA DI POMODORI VERDI E BRICIOLE DI SEGALE E TIMO

> LASAGNE AL RAGÙ E FORMAGGIO PIAVE DOP

> TORTELLI AL FORMAGGIO PIAVE DOP DENTRO E FUORI, CON FICHI CARAMELLATI E TARTUFO

> CALAMARI FARCITI AL FORMAGGIO PIAVE DOP CON CAVOLO NERO, ZUCCA E MAIONESE ALLA CURCUMA

> FILETTO DI ORATA GRATINATO AI FUNGHI E FORMAGGIO PIAVE DOP

> FUNGHI RIPIENI AL MAIALE AFFUMICATO E FORMAGGIO PIAVE DOP

> GNOCCHI DI PATATE VIOLA CON FONDUTA E CHIPS DI FORMAGGIO PIAVE DOP

> ORECCHIETTE AL FORMAGGIO PIAVE DOP E CAPESANTE

> PERLE ALLA PARMIGIANA E FORMAGGIO PIAVE DOP

> POLENTA RUSTICA CON FORMAGGIO PIAVE DOP, SALSICCIA AL REFOSCO E FINFERLI

> RISOTTO AL RADICCHIO E FORMAGGIO PIAVE DOP

> TAGLIATELLE CON SALSICCIA, PISTACCHIO E CREMA AL FORMAGGIO PIAVE DOP

> GNOCCHI CON EMULSIONE DI FORMAGGIO PIAVE DOP E DADOLATA DI ZUCCA AL FORNO

> CROCCHETTE DI FORMAGGIO PIAVE DOP

> FORMAGGIO PIAVE DOP ALLA GRIGLIA CON CREMA DI CARCIOFI

> NIDO DI TAGLIATELLE AL TARTUFO NERO CON CIALDA CROCCANTE AL PIAVE DOP

> RAVIOLI AL FORMAGGIO PIAVE DOP CON RADICCHIO E PANCETTA

 

Non resta che connettersi e scegliere cosa preparare!

Per scoprire i ristoranti che hanno collaborato al ricettario 2021 “Piave DOP & Nice to Eat-Eu” visitate il sito del progetto >https://www.nicetoeat.eu/settimane-di-degustazione-nei-ristoranti

Il Consorzio di Tutela (www.formaggiopiave.it), promuove il formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo. È possibile seguire il Consorzio e il progetto Nice to Eat-EU su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu

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Nel Beneventano il prelibato croccantino delle feste https://agenziastampa.net/2021/12/27/nel-beneventano-il-prelibato-croccantino-delle-feste/ Mon, 27 Dec 2021 08:38:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30691

E’ San Marco dei Cavoti, comune del Beneventano, il feudo incontrastato del

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E’ San Marco dei Cavoti, comune del Beneventano, il feudo incontrastato del delizioso croccantino, torroncino tipico della zona, come storia insegna fin dal 1891. All’epoca, un giovanotto che aveva già maturato importanti esperienze lavorative nelle migliori pasticcerie di Napoli, creò nel suo piccolo laboratorio artigianale uno squisito croccantino di mandorle e nocciole ricoperto di finissimo cioccolato. Era Innocenzo Borrillo, divenuto poi il famoso cavaliere Borrillo, che con la sua bravura e passione diede vita ad una serie di gustosi dolci diventando riferimento per altri produttori della zona che contribuirono a rendere San Marco dei Cavoti una località rinomata del torrone.

Oggi, l’azienda è guidata da Innocenzo Borrillo, nipote e omonimo del famoso cavaliere sammarchese che prosegue con maestrìa l’arte di famiglia; con estrema cura si effettua quotidianamente un’attenta selezione di mandorle e nocciole per ottenere una granella di ottima qualità che dà vita al croccantino, che poi viene immerso e rivestito di cioccolato fondente (nella foto).

Ecco, così, che prendono forma i prelibati Baci per i quali decenni or sono il cavaliere Borrillo ideò lo slogan “Sempre imitati, raggiunti mai!” E bontà davvero uniche hanno anche consolidata tradizione in Irpinia, altra provincia campana, e più precisamente nel comune di Pietradefusi, non distante da Benevento, e ad Ospedaletto d’Alpinolo, ubicato ai piedi di Montevergine, località celebre per l’omonimo Santuario. Molte aziende locali, in ambedue le province, danno lustro al torrone prodotto in più gusti, anche morbido, ed hanno conservato una dimensione familiare a garanzia di un’autentica identità artigianale e di qualità.

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Gambero Rosso premia Citterio: Il suo poké alla lombarda è tra i ‘’mai più senza’’ del 2021 https://agenziastampa.net/2021/12/21/gambero-rosso-premia-citterio-il-suo-poke-alla-lombarda-e-tra-i-mai-piu-senza-del-2021-2/ Tue, 21 Dec 2021 08:20:09 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30561

A base di Bresaola della Valtellina I.G.P e Petto di pollo, la variante italo – lombarda del noto piatto hawaiano ha già lasciato il segno.

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A base di Bresaola della Valtellina I.G.P e Petto di pollo, la variante italo – lombarda del noto piatto hawaiano ha già lasciato il segno.
Gambero Rosso, la prima rivista enogastronomica in Italia, incorona il ‘’poké alla lombarda’’, ideato dagli chef del Salumificio Citterio, come piatto ‘’mai più senza’’ del 2021, inserendolo nelle novità e nei format che hanno maggiormente caratterizzato l’anno trascorso, tra lockdown e ripartenza.

Nato solo pochi anni fa sulle spiagge delle Hawaii, il piatto è diventato in poco tempo un fenomeno mondiale, aprendo a numerose versioni e rielaborazioni. Tra queste Citterio ha proposto la sua, in due diverse versioni.

La ricetta originale (riso, cubetti di pesce crudo, alghe limy e noci Kukui tostate e sbriciolate) è stata modificata con salumi al posto del pesce e delle alghe e con l’aggiunta di ingredienti come fiori, frutti di bosco e verdure.

Commenta l’Azienda: “I salumi sono prodotti versatili. Oltre ad essere ottimi da gustare “in purezza”, si prestano a molte preparazioni in cucina, preparazioni classiche ma anche moderne e di maggiore tendenza, come appunto il poké. La segnalazione del Gambero Rosso va proprio in questa direzione e siamo felici che questa nostra proposta sia stata apprezzata e valorizzata”.

La tradizionale Bresaola della Valtellina I.G.P è l’elemento centrale della prima ricetta, abbinata con il cavolo cappuccio e i cetrioli, in una variante speciale del poké dove il riso viene sostituito da una componente vegetale.

Nella seconda ricetta la proteina scelta è il Petto di Pollo contenente pochi grassi e ricco di proteine. Citterio lo propone abbinato a una misticanza di frutti rossi e fiori, creando così un piatto fresco e colorato.

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Eccellenze italiane al Festival degli auguri firmato DWine https://agenziastampa.net/2021/12/15/eccellenze-italiane-al-festival-degli-auguri-firmato-dwine/ Wed, 15 Dec 2021 14:07:59 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30463

Si terrà domenica 19 dicembre, presso il Milano Cafè in via Procaccini,

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Si terrà domenica 19 dicembre, presso il Milano Cafè in via Procaccini, l’atteso evento Christmas After Shopping, conosciuto anche come il Festival degli auguri natalizi, con la presenza di importanti aziende dell’eno-food e dell’artigianato, e con la regìa impeccabile di D.Wine, società leader nell’organizzazione di eventi cult.

La manifestazione, di assoluto rilievo nel panorama milanese, giunge quest’anno alla sua quarta edizione; una magica serata tra vini, bollicine e tanta musica. Si potranno degustare i pregiati vini di sette rinomate aziende: dal Veneto Pian Delle Vette Cantina di montagna, dal Piemonte Torraccia del Piantavigna di Ghemme e Vite Colte Cantine in Barolo, dall’Umbria Eraldo Dentici, dalla Lombardia Agricola Santa Giustina, dalla Toscana Agricola La Mirandola nel Chianti, dalle Marche Agricola Veggiari, con il prezioso supporto dei sommelier D.Wine. Davvero una scelta infinita di “Poesie Liquide” in una atmosfera che si preannuncia incantevole. Inoltre, per la prima volta, anche due eccellenze della Campania, selezionate dagli organizzatori per l’alta qualità della produzione e dalla tradizione che contraddistingue entrambe: Politano Torroni e Sole di Cajani. L’azienda irpina Politano proporrà le sue prelibatezze all’evento Christmas After Shopping; essa coniuga esperienza, genuinità ed una attenta selezione delle materie prime per la bontà di ogni torrone, torroncino o croccantino. Perle inimitabili sono il Tuttobuono, morbido torroncino al pan di spagna, e il Gran Tufì aromato al tartufo.

Protagonisti anche gli oli bio pluripremiati Sole di Cajani. La nota azienda di Caggiano, nel salernitano, presenta gli oli evo biologici Verbìo e Magisto, entrambi monocultivar rispettivamente da Carpellese e Picholine, il meglio della produzione di famiglia. Spazio anche all’artigianato di valore con Vanessa Brusati architetto e designer, atelier Kyriad Chiavenna, Ricamatta e atelier Anadel di Milano.

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Dicembre d’oro e d’argento per il formaggio Piave DOP https://agenziastampa.net/2021/12/13/dicembre-doro-e-dargento-per-il-formaggio-piave-dop/ Mon, 13 Dec 2021 13:47:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30266

Primo e secondo posto in Austria al concorso Käsiade Busche 09/12/2021 –

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Primo e secondo posto in Austria al concorso Käsiade

Busche 09/12/2021 – Si è da poco conclusa la 15° edizione di Käsiade, concorso internazionale del formaggio che si svolge ogni due anni a Hopfgarten (Tirolo, Austria) e che vede la partecipazione di importanti referenze provenienti da ogni parte d’Europa.

All’edizione 2021 hanno infatti concorso 455 specialità casearie selezionate, provenienti da 106 caseifici di 8 nazioni differenti, nello specifico: Austria, Svizzera, Germania, Italia, Slovacchia, Polonia, Repubblica Ceca e Russia.

Käsiade è una competizione tra specialisti nazionali ed internazionali del settore lattiero-caseario nonché da oltre 20 anni un punto d’incontro per gli esperti ed una piattaforma per la cultura del formaggio. Numerosi produttori e buongustai accolgono l’invito a questo evento per degustare formaggi, vino e birra e la manifestazione è da sempre anche un luogo che favorisce i contatti tra caseifici, gastronomia e commercio.

I formaggi e le varietà di burro di latterie, caseifici e produzione contadina vengono classificati da una giuria internazionale, che valuta soprattutto sapore e struttura dei prodotti.  La classificazione in gruppi avviene secondo il metodo di produzione, ma anche in base a particolarità regionali e ai diversi gradi di maturazione. Il focus del giudizio è su gusto, odore e consistenza.

Anche quest’anno Il formaggio Piave DOP ha partecipato alla competizione ed è stato tra i protagonisti di questa interessante manifestazione aggiudicandosi ben due medaglie:

– Medaglia d’oro per Formaggio Piave DOP  Vecchio “Selezione Oro

– Medaglia d’argento per Formaggio Piave DOP Mezzano

Il Piave entra così di diritto nella competizione finale per il premio come miglior formaggio di tutte le classi, il “Peak of Quality” che, per quest’anno, è rimasto in Austria, conferito al “Bio Wiesenmilch Almkäse” di Kärntnermilch reg.Gen.m.b.H di Spital an der Drau.

La produzione di formaggio è ormai diventata una sorta di “disciplina olimpica“, il buon gusto non è sufficiente. Sono soprattutto il tipo di produzione, il processo di maturazione speciale, l’origine e le storie che l’accompagnano, che valorizzano emotivamente il prodotto che giocano un ruolo sempre più considerevole nel suo posizionamento.

Resta quindi un ottimo risultato quello ottenuto dal formaggio Piave DOP entrato di diritto nella selezione finale per accedere alla quale serve non soltanto che un formaggio sia impeccabile e buono, ma anche che abbia un carattere, una storia ed un gusto speciali.

Questo riconoscimento afferma ancora una volta quanto la qualità della DOP bellunese venga apprezzata sempre di più, non solo in Italia ma anche all’estero, confermandosi ambasciatore della nostra terra in Europa.

Il Consorzio di Tutela promuove il marchio del formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo. È possibile seguire il Consorzio e il progetto Nice to Eat EU su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube(all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu e su www.formaggiopiave.it

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“LE CENE DI CLAUDINE” portano l’amore per la cucina nel cuore di Bergamo https://agenziastampa.net/2021/12/10/le-cene-di-claudine-portano-lamore-per-la-cucina-nel-cuore-di-bergamo/ Fri, 10 Dec 2021 11:29:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30148

In Via San Lazzaro, 26 nasce un nuovo spazio dove innamorarsi della cucina e del buon cibo “prêt à manger”

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L’amore per la cucina, la passione per il cibo, lo spirito di squadra e la ricerca di piatti sani e gustosi sono gli elementi che caratterizzano il nuovo laboratorio “Le Cene di Claudine”, in via San Lazzaro, 26 a Bergamo. Il progetto gastronomico nato dalla passione di Claudine Giampiccoli e le sue sorelle ha da oggi uno spazio dove creare e raccontare i propri piatti. Nato grazie al contributo e alla passione condivisa per la cucina anche dal marito di Claudine, Sebastiano, il laboratorio prêt à manger è un ambiente ricco di calore, in un’atmosfera familiare, dove gustare o ritirare il proprio menu d’asporto. Un format che si completa con chef a domicilio per eventi privati e richieste personalizzate.

Il segreto? Un’alchimia tutta al femminile resa ancora più solida grazie al clima familiare e all’approccio attento a un’alimentazione sostenibile, che trasforma i piatti più golosi in ricette capaci di unire gusto e benessere. Ogni piatto diventa così un elisir di lunga vita, una coccola buona e sana, da provare e condividere.

Nel laboratorio, attrezzato con una cucina professionale, è possibile fermarsi a mangiare un piatto nella pausa pranzo, oppure ritirare pasti da asporto, un luogo accogliente in cui ritrovarsi per trascorrere un momento in compagnia gustando i piatti originali rivistati da Claudine. Uno spazio che non lascia segreti: a dividere la cucina dal bancone e dai posti a sedere, solo una parete a vetri che rende visibile l’area delle preparazioni. E a rendere ancora più confortevole l’esperienza, un angolo libreria.

Claudine, di mamma belga ma da sempre a Bergamo, ha anche coronato la sua passione per il cibo con un master in Cucina Evolution tenuto dalla dottoressa Chiara Manzi. Il suo è un approccio orientato non solo alla tradizione e alla cucina classica ma anche alla naturalità dei piatti e alla loro leggerezza prevedendo anche proposte macrobiotiche, vegane e vegetariane, per piatti già bilanciati tra proteine vegetali e non. Un esempio? La cacio e pepe evolution, saporita come quella tradizionale, ma più leggera.

Ogni settimana una nuova proposta, ogni giorno un menu speciale pensato per esaudire i desideri dei palati più esigenti. A partire dalla migliore materia prima, lavorata a mano in maniera autentica, per un gusto che rimanda alla tradizione. Una vera e propria e scoperta nel cuore cittadino, pronta ad accogliere e soddisfare ogni palato!

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Formaggio Piave DOP Re di Monaco https://agenziastampa.net/2021/12/10/formaggio-piave-dop-re-di-monaco/ Fri, 10 Dec 2021 10:28:21 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30153

Le referenze presentate a giornalisti e food blogger in una speciale press

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Le referenze presentate a giornalisti e food blogger in una speciale press dinner organizzata presso la Vinotek by Geisel dell’Hotel Excelsior.

Busche 06/12/2021 – Il Formaggio Piave DOP conquista Monaco e con essa cuori e palati dei migliori giornalisti e food blogger della città. In occasione della terza annualità del progetto Nice To Eat Eu, il Consorzio di Tutela del formaggio Piave DOP ha puntato i riflettori su Monaco per divulgare e far apprezzare tutte le note e le caratteristiche della celebre DOP bellunese.

Un evento organizzato nei minimi dettagli per esaltare al meglio storia e sapori del Piave, con un menù appositamente studiato e realizzato e uno staff di professionisti in loco per raccontare e spiegare ogni aspetto della DOP: dal territorio di produzione alle tecniche di lavorazione, dalle caratteristiche delle razze di mucche che producono il latte alle differenti stagionature del prodotto esistenti sul mercato. Non solo, non è mancato uno sguardo alle attività del Consorzio, sempre impegnato nella difesa del prodotto dalle contraffazioni e nella valorizzazione delle sue caratteristiche uniche.

La cena, tenutasi presso la Vinotek dell’Excelsior Hotel di Monaco, è stata accompagnata e moderata dal giornalista tedesco Jossi Loibl, specializzato in vini e formaggi, che ha saputo rispondere con maestria alle numerose curiosità dei presenti.

Nel menù della serata sono state utilizzate 4 delle 5 referenze di prodotto esistenti:

– Formaggio Piave DOP Fresco

– Formaggio Piave DOP Mezzano

– Formaggio Piave DOP Vecchio

– Formaggio Piave DOP Selezione Oro

Ogni stagionatura è stata esaltata al meglio nelle differenti preparazioni. Ecco il dettaglio dei piatti realizzati per la press dinner:

– Degustazione in purezza di Formaggio Piave DOP (Fresco e Vecchio)

– Carpaccio con Formaggio Piave DOP (Mezzano) e rucola

– Ravioli agli spinaci con Formaggio Piave DOP (Fresco e Vecchio) e carciofi di Gerusalemme

– Collo di maiale che spaetzle al formaggio Piave DOP (Vecchio, Mezzano e Oro)

– Mousse di cioccolato con fichi e schiuma di formaggio Piave DOP (Oro)

Molto apprezzati anche gli abbinamenti di vino proposti, per completare al meglio un percorso di gusto in grado di rendere memorabili tutti i sapori della DOP Piave.

La cena si è conclusa con un gradito omaggio a tutti i presenti: una shopper firmata Nice To Eat-Eu e Formaggio Piave DOP contentente materiale informativo, i gadget del progetto e un bellissimo piatto Bitossi a tema Piave DOP.

Il Consorzio di Tutela promuove il marchio del formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo. È possibile seguire il Consorzio e il progetto Nice to Eat EU su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu e su www.formaggiopiave.it

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Nasce il Mestolo d’Oro: Gastronomia d’Eccellenza https://agenziastampa.net/2021/12/06/nasce-il-mestolo-doro-gastronomia-deccellenza/ Mon, 06 Dec 2021 08:12:18 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29867

Per tutti i Gourmet d'Italia, da oggi nasce Il Mestolo d'Oro, uno shop che seleziona i migliori prodotti artigianali Dop e Igp.

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Quali sono i migliori prodotti d’Italia? Quelli veramente artigianali, con una filiera controllata dall’inizio alla fine? Per scoprirlo arriva in nostro aiuto il sito Il Mestolo d’Oro, che propone una spesa online fatta di Prodotti di Eccellenza, Dop e Igp.

Come funziona il Mestolo d’Oro

Il Mestolo d’Oro è organizzato su cinque macrocategorie:

  • Selezione di Prodotti Tipici Italiani
  • Accessori e Utensili per la Cucina
  • Corsi di Cucina
  • Libri di Cucina Professionali
  • Ricette

Nella categoria ‘Selezione di Prodotti Tipici Italiani’ sono inserite le eccellenze del nostro paese, come ad esempio il Caviale Italiano beluga, la vera bottarda sarda, la vera Ndjua di Spilinga e cosi’ via. Presidi Slow Food, Prodotti Dop, Igp, insomma veramente il meglio della cucina italiana.

Nella categoria ‘Accessori e Utensili per la Cucina’ troviamo invece quegli oggetti che semplificando il lavoro quotidiano ai fornelli, piccoli oggetti utili oppure degli elettrodomestici che non possono mancare in cucina: planetaria, frullatore, estrattore di succo, friggitrice ad aria.

Nella Categoria ‘Corsi di Cucina’ abbiamo il meglio degli Chef e dei Pasticceri italiani. Si possono frequentare online i corsi di Iginio Massari, Massimo Bottura, Salvatore De Riso, Alessandro Borghese, Davide Oldani, Ernst Knam e Bruno Barbieri.

C’è poi anche uno spazio per i migliori libri di cucina professionali, come ad esempio Il Cucchiaio d’Argento, la Grammatica dei Sapori, La Scienza in Cucina o Il Grande Libro dei Cuochi di Gualtiero Marchesi.

Per finire, abbiamo la sezione Ricette, dove c’è l’imbarazzo della scelta.

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Città del Vino, Carmen Guerriero nuovo Ambasciatore Emerito. https://agenziastampa.net/2021/11/23/citta-del-vino-carmen-guerriero-nuovo-ambasciatore-emerito/ Tue, 23 Nov 2021 11:31:21 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29194

A Barolo, l’Assemblea dei Sindaci, assessori e amministratori dei 460 Comuni enoturistici

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A Barolo, l’Assemblea dei Sindaci, assessori e amministratori dei 460 Comuni enoturistici d’Italia riuniti nella Convention d’autunno 2021 ha pianificato il futuro dell’Associazione, attraverso nomine e cambi al vertice, tra cui l’elezione del nuovo Presidente di Città del Vino, dott. Angelo Radica e del nuovo Presidente degli Ambasciatori delle Città del Vino, prof. Carlo Rossi.

Tra i nuovi Ambasciatori, l’irpina Carmen Guerriero. L’Associazione Nazionale Città del Vino, riunita a Barolo (Cuneo) “Città Italiana del Vino 2021”, per l’attesa Convention d’Autunno – dal 19 al 21 novembre – ha nominato l’Avv. Prof. Carmen Guerriero Ambasciatore Emerito di Città del Vino. Una nomina accolta con entusiasmo: “Un grazie doveroso al Presidente uscente Dott. Floriano Zambon per la nomina nel corpo diplomatico di questo importante organismo delle Città del Vino, che ha saputo riscrivere il valore dei territori attraverso la promozione e la valorizzazione della cultura del vino” il commento della d.ssa Guerriero.

“Il mio impegno per i territori e per le tante realtà produttive acquista, oggi, un ulteriore slancio e si arricchisce di un nuovo punto di partenza. Un sentito augurio al nuovo Presidente dott. Angelo Radica ed al prof. Carlo Rossi, neo coordinatore nazionale degli Ambasciatori di Città del Vino, ai quali assicuro collaborazione e disponibilità per il prosieguo delle attività dell’associazione”. Carmen Guerriero è il Direttore Responsabile della Testata giornalistica ASA Magazine, rivista ufficiale dell’Associazione Stampa Agroalimentare Italiana, da oltre 25 anni partner e supporto per Istituzioni pubbliche, Associazioni e Consorzi di promozione a tutela delle tipicità agroalimentari e dei settori collegati.

Formatasi legalmente nel 1993 presso la sede dell’Associazione Stampa Lombarda di Milano, è uno dei sodalizi più conosciuti e riconosciuti nel vasto panorama d’interessi di settore. La sua azione è di controllo, di stimolo e di supporto grazie alla collaborazione dei suoi iscritti con oltre 600 testate giornalistiche nazionali e internazionali. Il magazine, da sempre, si caratterizza per un forte approccio territoriale, sociale ed economico legato all’agroalimentare in tutte le sue declinazioni, turismo, sostenibilità e green economy. Giornalista dal 1995, è Giurista dello Studio Legale Cascone di Napoli, specializzato in Diritto del Lavoro, Diritto vitivinicolo e Consulenza aziendale. Cura progetti speciali per la valorizzazione e la promozione di territori e realtà imprenditoriali.

E’ componente del Comitato Tecnico Scientifico “Fondazione Sistema Irpinia” della Provincia di Avellino, con compiti di creazione, promozione ed attivazione dei processi di valorizzazione e di sviluppo economico territoriali. E’ Responsabile del Dipartimento Nazionale Turismo Agroalimentare di PMI International (Piccole e Medie Imprese nel mondo) ed elabora progetti per promo e valorizzazione di culture e di tradizioni agroalimentari legate ai territori (“Strade dei vigneti del Greco di Tufo” e “la DOCG Taurasi”) con l’Ass. Naz. Città Del Vino. E’ Sommelier certificata dall’Associazione Italiana Sommelier nonchè membro AIC (Accademia Italiana della Cucina).

Questa Convention ha chiuso anche il ciclo di Floriano Zambon, il Presidente che è rimasto in carica più a lungo (dal 2004 al 2007, poi di nuovo per due mandati dal 2015 al 2021), portando risultati significativi per i territori italiani del vino e per l’Associazione Nazionale, tra cui il contributo alla stesura della legge nazionale sull’enoturismo ed il battesimo del riconoscimento delle colline Patrimonio Unesco di Conegliano e Valdobbiadene. Il contributo di Floriano Zambon continua alla guida del comitato tecnico scientifico. “Sono felice di avere ricevuto dal dott. Floriano Zambon, nell’ultimo giorno del suo terzo mandato alla Presidenza dell’Associazione nazionale delle Città del Vino, l’investitura ad Ambasciatore Emerito delle Città del Vino e l’inserimento nell’Albo d’Onore “per il contributo alla promozione del suo territorio e della cultura del vino”.

L’Albo d’onore delle Città del Vino è costituito dagli Ambasciatori delle Città del Vino (154) e dagli Ambasciatori Emeriti (60). Il titolo di Ambasciatore è assegnato a coloro che si distinguono nell’attività dell’Associazione e nella promozione del proprio territorio; il titolo di Ambasciatore Emerito è, invece, assegnato a personalità del mondo della cultura, dell’arte, dell’economia, della scienza, dello sport che si distinguono nella promozione, in Italia e all’estero, della ricchezza della civiltà del vino e dei territori italiani. Tra gli Emeriti, il professor Mario Fregoni, gli enologi Riccardo Cotarella e Roberto Cipresso, l’irpino Severino Garofano, venuto a mandare qualche anno fa, che ha cambiato il volto al Negroamaro. “Sono onorata”  ha concluso Carmen Guerriero. “Considero questa nomina non una meta bensì l’inizio di un nuovo capitolo del mio impegno professionale e sociale”. L’Associazione Stampa Agroalimentare Italiana augura al nuovo Ambasciatore Emerito delle Città del Vino buona comunicazione con la certezza che raggiungerà in breve nuovi importanti traguardi.

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Nasce a Roma la bottega “Spaccio Grosso”, un viaggio nel tempo per ritrovare i sapori genuini di una volta https://agenziastampa.net/2021/11/22/nasce-a-roma-la-bottega-spaccio-grosso-un-viaggio-nel-tempo-per-ritrovare-i-sapori-genuini-di-una-volta/ Mon, 22 Nov 2021 10:49:11 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29134

Un tuffo nelle atmosfere senza tempo a due passi da Porta Pia, in un ambiente caldo ed accogliente identificabile con il dolce sapore del passato.

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Ci sono giovani curiosi e coraggiosi, che decidono di dar vita, in piena pandemia, a una propria attività come naturale conseguenza della somma di tutte le esperienze, i viaggi e i chilometri che hanno macinato assieme sulle due ruote: è l’esempio di Bianca e Thomas, soci negli affari e complici nella vita privata.

Spaccio Grosso nasce proprio così, come un viaggio a ritroso nel tempo per far ritrovare i sapori genuini di una volta, quando le cose si facevano ancora con calma, secondo la stagionalità e rispettando i ritmi della natura.

L’idea dei due giovani, è quella di una bottega, la cui dispensa abbia una gamma di formaggi, salumi, pasta, conserve ed altre eccellenze della tradizione enogastronomica italiana scelte per la loro unicità e le loro caratteristiche.

È una vera e propria estensione della loro dispensa privata e assicurano, di essere stati i primi clienti dei propri fornitori. Prima di selezionarli infatti, uno ad uno, hanno testato tutto quello che di buono hanno da offrire e sui loro scaffali il cliente potrà trovare solo quelli che li hanno convinti e conquistati al 100%.

Questo passaggio è davvero fondamentale, perché è l’unico modo per assicurare una selezione rigorosa ed una qualità superiore.

Il fiore all’occhiello resta tuttavia la loro cantina, che presenta vini naturali e ricercati, in grado di far viaggiare anche senza spostarsi per vivere nuove esperienze e rivivere bei ricordi.

E mentre Bianca ti accoglierà per farti sentire a casa (tranquillo non ti farà lavare i piatti) o per guidarti nella scelta dei sapori più azzeccati, Thomas, sommelier che ama il cibo a 360°, ti racconterà le storie che ci sono dietro ad ogni pietanza e ad ogni calice.

Un tuffo nelle atmosfere senza tempo dunque, a due passi da Porta Pia, a Via Ancona 40, in un ambiente caldo ed accogliente, un po’ vintage un po’ industrial, identificabile con il dolce sapore del passato.

Luci calde e lampadari artigianali realizzati con materiali di riciclo, antichi mobili restaurati, tavolini e seggiole del Novecento, in ferro battuto, un lungo fratino stretto e lungo, dove si possono vivere pasti e momenti conviviali.

Dall’acquisto al dettaglio alla pausa pranzo, dall’aperitivo alla simpatica formula dei cestini da picnic da asporto, Spaccio Grosso ci ricorda che per viaggiare basta poco: è sufficiente un ricordo, un suono, un profumo.

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Eccellenze campane al 30° Merano Wine Festival https://agenziastampa.net/2021/11/15/eccellenze-campane-al-30-merano-wine-festival/ Mon, 15 Nov 2021 10:46:01 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28814

Approda alla sua trentesima edizione, dopo lo stop forzato nel 2020 dovuto

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Approda alla sua trentesima edizione, dopo lo stop forzato nel 2020 dovuto alla pandemia, il Merano Wine Festival, l’evento simbolo di alta qualità che dal 5 al 9 novembre scorso ha calamitato nella località turistica altoatesina l’interesse internazionale del settore enogastronomico. Nella suggestiva location del maestoso Kurhaus e non solo, in pieno centro cittadino, sono state numerose le presenze di espositori, addetti ai lavori, stampa e winelovers, sempre nel pieno rispetto del norme anti-covid. L’eccellenze della Campania hanno brillato anche quest’anno negli spazi ben allestiti della prestigiosa kermesse guidata dal patron Helmuth Kocher.

Nella Gourmet Arena e al corso Libertà si sono susseguiti eventi e showcooking di grande attrattiva; in scena artisti della cucina e della pizza come Franco Pepe, Lino Scarallo, Francesco Sodano, Gino Sorbillo, Antonio Tubelli. “Questo Festival si conferma tra gli appuntamenti più importanti in ambito europeo per noi produttori – spiega Rosanna Raimondo dell’azienda biologica pluripremiata Sole di Cajani – e la nostra presenza è oramai fissa da numerose edizioni.

Tutte le aziende campane presenti, grazie alla qualità e alla varietà dei prodotti, riescono sempre, qui a Merano, a calamitare l’interesse di un pubblico molto attento e qualificato”. Ed in effetti le cantine con i loro rinomati vini, e le aziende della Campania sono state protagoniste indiscusse al Festival, grazie anche al prezioso supporto di Regione Campania e degli enti camerali.

Tante perle di bontà e qualità, frutto delle migliori tradizioni del territorio regionale campano, molte di esse prodotte da aziende a conduzione familiare nel segno della genuinità più autentica; ne citiamo una per tutte: la linea OrtoMayo di Casa Iuorio, maionese vegana ottenuta da procedimenti artigianali e sostenibili.

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La merenda a scuola è più divertente con ALVINNN!!! And the Chipmunks e Citterio https://agenziastampa.net/2021/10/20/la-merenda-a-scuola-e-piu-divertente-con-alvinnn-and-the-chipmunks-e-citterio/ Wed, 20 Oct 2021 08:34:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27738

Unduetris Merenda di Citterio è lo snack per i bambini dai 3

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Unduetris Merenda di Citterio è lo snack per i bambini dai 3 anni in su, studiato per essere equilibrato a livello nutrizionale e divertente allo stesso tempo

Zaino in spalla e via, i bimbi delle scuole di tutta Italia sono di nuova tra i banchi. Tra una lezione di italiano e una di matematica c’è il momento dell’intervallo e della merenda. Dentro lo zaino si deve sempre mettere qualcosa di gustoso e anche equilibrato a livello nutrizionale, evitando scorciatoie che non rispettano le giuste quantità di carboidrati, proteine, zuccheri e grassi. Per i bambini intervallo e merenda devono essere momenti di gioco e di piacere. Le pause di metà mattina o di metà pomeriggio sono dunque un pasto importante, da non sottovalutare.

Citterio, storica azienda di salumeria italiana, ha rinnovato la propria collaborazione con ALVINNN!!! And the Chipmunks come testimonial per Unduetris Merenda ed è ora on air con la campagna multicanale su TV, digital e stampa, coinvolgente sia per i bambini che per le loro famiglie.

Si tratta di uno snack completo ed equilibrato, proposto in pratiche confezioni e in tre varietà: Unduetris Merenda Salame, Unduetris Merenda Prosciutto Cotto ed Unduetris Merenda Senza Glutine. Si conservano fuori dal frigo per diverso tempo senza problemi: 4 ore la versione con il cotto e 8 ore per quella con il salame.

Unduetris Merenda Citterio è lo snack perfetto per fornire ai piccoli il giusto equilibrio tra frutta, proteine e carboidrati:  

Proteine – contenute nei gustosi bastoncini di salame 100%italiano o bastoncini di prosciutto cotto

Carboidrati – forniti dai croccanti grissini 

Frutta – nella deliziosa purea di mela, che apporta gli stessi vantaggi nutrizionali di un frutto intero o nel frullato gusto pesca.

L’apporto calorico è stato studiato in modo da essere adeguato per la merenda dei bambini dai 3 agli 8 anni in Unduetris Merenda Prosciutto Cotto (130 kcal), mentre le altre varietà sono studiate per bambini dai 9 anni in su e forniscono rispettivamente: Unduetris Merenda Salame 197 kcal e Unduetris Merenda Senza Glutine 190 kcal.

(FONTE LARN 2014)

UN PACK DA SCARTARE PER SCATENARE LA CREATIVITA’ CON MATITE E PENNARELLI

Se la merenda deve essere anche gioco e allora che gioco sia assieme ad Alvin e ai suoi amici. Citterio ha studiato le confezioni in modo da farle diventare uno strumento ludico: contengono card da ritagliare e colorare con il mondo di ALVINNN!!! And the Chipmunks come protagonista, da collezionare e da scambiare con gli amici oppure un simpatico gioco memory per tutta la famiglia.

Scopri tutta la gamma sul sito www.citterio.com

Per informazioni:

Encanto public relations 02 66983707

Veronica Carminati veronica.carminati@encantopr.it – cell. 334 3782823

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FORME FUTURE 2021. Antichi saperi e nuove conoscenze https://agenziastampa.net/2021/10/15/forme-future-2021-antichi-saperi-e-nuove-conoscenze/ Fri, 15 Oct 2021 08:42:25 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27547

FORME torna con un fitto programma di appuntamenti dal vivo. Al via la 6° edizione, dal 22 al 24 ottobre.

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È stata presentata ieri, mercoledì 13 ottobre, la nuova edizione di FORME, la manifestazione dedicata al formaggio, tra antichi saperi, nuove conoscenze e patrimoni Unesco, giunta alla sua sesta edizione. Un calendario ricco di appuntamenti, finalmente in presenza e dal vivo dopo l’edizione interamente digitale del 2020. Non mancheranno comunque contenuti e appuntamenti digitali sulla piattaforma www.progettoforme.eu, per raggiungere tutti coloro che non potranno essere presenti di persona.

La manifestazione, dedicata alla valorizzazione e promozione dell’intero comparto lattiero-caseario, prenderà il via venerdì 22 ottobre e continuerà con la sua programmazione fino a domenica 24 ottobre. Diversi gli appuntamenti in calendario che si snoderanno in alcuni luoghi simbolo della città di Bergamo.

Il via all’ex Monastero di Astino con il Dairy Culture and Civilization Forum organizzato da AFIDOP, l’associazione che riunisce i più importanti consorzi di tutela caseari italiani.

Il convegno quest’anno ha un particolare valore simbolico perché ricorrono i 70 anni dalla Convenzione di Stresa che nel 1951 ha sancito la nascita delle Denominazioni d’Origine e porterà le testimonianze dirette dei Consorzi di tutela, dei rappresentanti delle Istituzioni e delle Organizzazioni di rappresentanza e affronterà le sfide e le opportunità con cui oggi devono misurarsi le produzioni casearie DOP nazionali.

Fare rete per creare opportunità partendo dalla straordinaria ricchezza dei prodotti e dei territori: queste sono le ragioni per cui è nato FORME. E proprio partendo dal concetto di rete torna – con la sua seconda edizione – l’International Creative Summit, a cura del Comune di Bergamo. “Remember the Future” è il titolo dell’evento di nuovo presso l’ex Monastero Vallombrosano di Astino che con il progetto “La biodiversità dentro la città: la Val d’Astino di Bergamo” ha vinto la terza edizione del Premio Nazionale del Paesaggio ed è così diventato il candidato dell’Italia per la VII edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. Oltre alle tre città Creative Unesco per la Gastronomia, partecipano al summit la Città di Milano, per la letteratura, la svedese Östersund, la boliviana Cochabamba, l’australiana Bendigo e l’americana San Antonio, sempre per il cluster della Gastronomia.

Innovazione e valorizzazione del settore lattiero-caseario saranno alla base delle diverse manifestazioni che si divideranno tra divulgazione scientifica, promozione dei prodotti e dei produttori o consorzi e dibattiti, dal vivo ma anche digitali. Un ricco calendario di appuntamenti quello di “Incontri e Racconti” condotti da professionisti ed esperti del settore, che porteranno il pubblico alla scoperta della civiltà del formaggio, tra tradizioni secolari e nuove sfide digitali, architettura e presidio del territorio, storie di luoghi, di persone e di produzioni che accompagnano l’umanità da millenni.

Non mancheranno, inoltre, grandi classici come i “Cheese Labs” a Palazzo Terzi – curati da Maestri Assaggiatori ONAF e sommelier AIS – che presenteranno le specialità casearie delle Cheese Valleys Orobiche e i più importanti formaggi DOP italiani, in abbinamento con i vini della Lombardia, rappresentati dall’associazione Ascovilo, birre e liquori.

In quest’ottica, torna Piazza Mercato del Formaggio, la spettacolare mostra-mercato – presente sabato 23 e domenica 24 ottobre nella Loggia porticata di Palazzo della Ragione (Bergamo Alta) – dove poter degustare grandi formaggi ed eccellenti vini, oltre a poterli acquistare per ripetere l’esperienza con gli amici, a casa propria.

FORME 2021 ospiterà la terza edizione del concorso nazionale “Stupore ed emozione” in partnership con ONAF (Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio). Due le categorie in gara: “Oltre il formaggio”, premio dedicato ai migliori prodotti caseari elaborati, e “Il Casaro d’Oro”, che premierà le Denominazioni d’Origine, i prodotti storici e i produttori.

In occasione della premiazione del concorso verrà consegnata dal presidente nazionale di ONAF, Pietro Carlo Adami, al sindaco Giorgio Gori una targa per il riconoscimento di Bergamo come Città del Formaggio 2021.

Continua ad arricchirsi anche il Virtual Cheese Expo, il “Museo Virtuale” visitabile sul sito www.progettoforme.eu dove conoscere i più importanti formaggi italiani e alcune specialità casearie delle Città Creative Unesco.

Spazio anche alla solidarietà: torna anche per questa edizione l’iniziativa “Il formaggio alimenta la ricerca” in collaborazione con la Onlus ARMR (Aiuti per la Ricerca sulle Malattie Rare). FORME organizza infatti una raccolta fondi a favore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, offrendo al pubblico una selezione delle specialità casearie in cambio di una donazione e organizzando la raccolta con l’allestimento di gazebo nelle piazze principali della Città.

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Dolomites Experience: stampa e food blogger austriaci alla scoperta del formaggio Piave DOP https://agenziastampa.net/2021/09/17/dolomites-experience-stampa-e-food-blogger-austriaci-alla-scoperta-del-formaggio-piave-dop/ Fri, 17 Sep 2021 11:14:00 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26200

Luoghi, tecniche, sapori e persone: tre giorni per conoscere i segreti di

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Luoghi, tecniche, sapori e persone: tre giorni per conoscere i segreti di questa eccellenza italiana.

Busche 13/09/2021 – Alla scoperta del formaggio Piave DOP tra i suggestivi paesaggi delle Dolomiti e le prelibatezze dei territori Bellunesi. Il Consorzio di tutela Formaggio Piave DOP e il progetto Nice to Eat-EU uniscono le forze per promuovere il Piave DOP, eccellenza italiana che nasce dal cuore delle Dolomiti e che arriva con i suoi inconfondibili sapori oltreconfine.

Un progetto che ha visto impegnati 7 tra food blogger e giornalisti austriaci in tre giorni (6 -7-8 settembre) davvero unica. Un incoming tour organizzato nel dettaglio che fosse in grado di raccontare i capisaldi della produzione e del formaggio Piave DOP, nei luoghi in cui esso nasce.

Dalle passeggiate nei pascoli alla visita dello stabilimento di produzione, dalla visita alle stalle alla scoperta delle vacche che producono il latte alle degustazioni guidate con rappresentanti ONAF: il formaggio Piave DOP è stato raccontato, vissuto, fotografato e assaggiato. Un vero protagonista, capace di stupire e deliziare al tempo stesso.

Non solo degustazioni in purezza e cene con piatti a base di formaggio Piave DOP; la Dolomites Experience – questo il nome del tour – ha fatto conoscere ai partecipanti il valore della parola DOP, le persone che con il proprio lavoro contribuiscono a renderla tale giorno dopo giorno e ha spiegato il ruolo centrale del Consorzio di Tutela nella protezione, diffusione e promozione del Formaggio Piave DOP in tutto il mondo.

“Siamo rimasti davvero colpiti dall’interesse con cui influencer e giornalisti hanno vissuto questa bella esperienza. Fotocamera sempre alla mano, ogni momento è stato immortalato, raccontato e condiviso con il pubblico di riferimento di ognuno di loro, attraverso i loro canali social e tradizionali. Un piacevole modo per capire e conoscere il nostro prodotto, apprezzarne le caratteristiche e il legame con il territorio di  produzione, vivendolo in prima persona” così Chiara Brandalise, Direttrice del Consorzio di Tutela.

Tra post instagram, story dedicate e articoli di blog, la Dolomites Experience ha di certo contribuito alla diffusione del brand Formaggio Piave DOP in territorio austrico.

Per vedere i contenuti digitali creati è possibile ricercare gli hashtag > #nicetoeateu #nicetoeatyouexperience #enjoyitsfromeurope.

In allegato alcuni scatti della Dolomites Experience.

Il Consorzio di Tutela promuove il marchio del formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo. È possibile seguire il Consorzio e il progetto Nice to Eat EU su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu e su www.formaggiopiave.it

Consorzio Tutela Formaggio Piave DOP

Via Nazionale, 57/A – 32030 Busche BL – Italia

Tel. + 39 0439 391170

consorzio@formaggiopiave.it

www.formaggiopiave.it

Blancdenoir Communication (Ufficio Stampa)

Piazza Matteotti 25 – Galleria Barchetta

Desenzano del Garda (BS) Italy

Tel. +39 030 7741535

pr@blancdenoir.it

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Gnocchi di riso, noodles e pollo piccante, come comporre un menu con le ricette di 5 film e K-Drama Coreani più visti di Netflix https://agenziastampa.net/2021/09/17/gnocchi-di-riso-noodles-e-pollo-piccante-come-comporre-un-menu-con-le-ricette-di-5-film-e-k-drama-coreani-piu-visti-di-netflix/ Fri, 17 Sep 2021 07:41:53 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26176

I gnocchi di riso di Vincenzo, i noodles di Parasite o il

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I gnocchi di riso di Vincenzo, i noodles di Parasite o il pollo piccante di Crash landing on you. Queste alcune delle iconiche ricette tratte da film e dai k-drama coreani più visti di Netflix al centro della nuova serie YouTube, realizzata dall’Istituto Culturale Coreano, “Ciak! Si mangia!” cinque episodi dove si parla di cucina coreana, di cinema e di k-drama.

Ogni martedì, sarà pubblicato sul canale YouTube dell’Istituto un episodio, inoltre, ci sarà il prossimo 28 settembre un barbecue coreano in live streaming con i conduttori di questa web-serie Yong e Poli.

Per cimentarsi ai fornelli e provare a riprodurre le ricette proposte in “Ciak! Si mangia!” è sufficiente andare in un negozio di alimentari etnici, meglio se specializzato in cucina asiatica, recuperare qualche ingrediente e seguire le ricette proposte.

Jjappaguri (ram-don) dal film Parasite

Mix di noodles instantanei con manzo

E’ la ricetta dell’iconico film coreano vincitore di 4 Oscar nel 2020, dove Chung-sook, la madre di Ki-woo, deve preparare a Yeon-kyo in appena 8 minuti il Jjappaguri, mentre questa sta tornando in anticipo da un weekend in campeggio col resto della famiglia. Una ricetta molto semplice che nel film è arricchita dadi di Hanwoo, una razza di piccoli bovini dalla carne particolarmente grassa, qui sostituita dal controfiletto.

Ingredienti:

1 Confezione di Noguri

1 Confezione di Chappaghetti

170 g Controfiletto di manzo

Olio

Sale

  1. In una padella scottare a fiamma alta il controfiletto tagliato a cubetti e lasciare da parte.
  2. In una casseruola portare l’acqua a ebollizione, aggiungere metà della polvere liofilizzata del Noguri, insieme ai flake di entrambi i noodle.
  3. Cuocere i due noodle.
  4. Quando iniziano a staccarsi tra loro, scolare l’acqua lasciandone circa 1/5 nella pentola.
  5. Aggiungere le polveri rimanenti del Chappaghetti e del Noguri, e mescolare a fiamma bassa.
  6. Concludere aggiungendo l’olio del Chappaghetti e la carne.
  7. Servire caldo.

Tteokbokki dal k-drama Vincenzo

Gnocchi di riso con salsa piccante

Vicenzo è forse il K-Drama più visto su Netflix e il Tteokbokki è una delle ricette più cercate su Google e replicate tra i fan di K drama, il tteokbokki è un tipico street food coreano a base di gnocchetti di riso e eomug (tortino di pesce) inzuppate in un’abbondante salsa dolce-piccante.

Ingredienti per il Tteokbokki:

250 g di 떡(tteok) Gnocchi di riso

80 g di Cavolo bianco

80 g di Cipollotto

80 g di 어묵(eomug) Tortini di pesce

400 ml Acqua

2 Uova sode

Ingredienti per la salsa:

35 g di 고추장 Gochujang (Pasta di peperoncino)

25 ml di 간장 Ganjang (Salsa di soia)

15 g di 고춧가루 Gochugaru (Peperoncino in polvere)

25 g di Zucchero semolato

1 Pizzico di pepe

  1. Tritare finemente la parte bianca del cipollotto e tenere da parte la verde.
  2. In una padella soffriggere con dell’olio il cipollotto e il cavolo bianco.
  3. Aggiungere l’acqua, la pasta di peperoncino, il peperoncino tritato, lo zucchero, la salsa di soia e il pepe.
  4. Una volta miscelati gli ingredienti, aggiungere i tortini di pesce e gli gnocchi di riso.
  5. Cuocere minimo 10 minuti e aspettare che la salsa aderisca sugli gnocchi.
  6. Abbassare la fiamma, aggiungere la parte verde del cipollotto, le uova sode e concludere con un filo di olio di sesamo.
  7. Servire e decorare con semi di sesamo tostato.

Come fare i tortini di pesce a casa:

Tritare del pesce bianco e, se desiderati, i gamberi assieme a varie verdure e uova.

Poi si aggiunge farina sino a ottenere una pasta liscia, sale e pepe per insaporire e si frigge l’impasto dopo averlo tagliato nella forma desiderata.

Sundubu-jjighe dal k-drama Itaewon Class

Stufato piccante di tofu morbido

Itaewon Class è un altro dei K-Drama più visti su Netflix che parla delle vicende di un ex detenuto e i suoi amici che, in un vivace quartiere di Seoul, combattono contro un rivale influente per realizzare l’ambizioso sogno di aprire un bar.

Il Sundubu-jjighe sarebbe uno stufato coreano con appunto il sundubu (tofu morbido), servito nel ristorante-bar del protagonista Park Seroyi.

Ingredienti:

20g  Olio di sesamo

60g  Macinato di carne di maiale

1 spicchio d’aglio

40g  Cipolla

1 Cipollotto intero

8g Polvere di peperoncino

10g Salsa di soia

5g Zucchero

5g Sale

360 ml Acqua

10 Vongole (lupini)

1 Uovo

1 Pacco tofu morbido

1 pizzico di pepe

  1. In una casseruola, a fiamma media, versare l’olio di sesamo e soffriggere la carne di maiale.
  2. Continuare la cottura aggiungendo aglio, cipolla e cipollotto tritato.
  3. Fiamma bassa e aggiungere la polvere di peperoncino e sfumare la salsa di soia.
  4. Aggiungere l’acqua, il sale e lo zucchero.
  5. Fare bollire e aggiungere le vongole, l’uovo e successivamente il tofu morbido.
  6. Servire caldo con una punta di pepe.

Pollo fritto e salsa Yangnyeom dal k-drama Crash landing on you

Sempre Netflix Crash Landing on You è una serie coreana incentrata sulla relazione tra un’imprenditrice di Seoul e un ufficiale della Corea del Nord. Nel drama i soldati nordcoreani si ritrovano a vagare per le strade di Seul affamati e senza soldi sufficienti per comprare una porzione di “chikin” (il pollo fritto coreano – korean fried chicken), sebbene costi poco. Passano davanti a molti ristoranti di pollo fritto e la tentazione di assaggiare quel piatto dall’aspetto così invitante è molto forte e si chiedono “Perchè ci sono così tanti ristoranti di pollo fritto in Corea?”

Ingredienti:

Pollo

6 Cosce di pollo

3 Sovracosce di pollo

Olio di semi di arachidi (q.b. per frittura) circa 2l.

Latte (q.b. per coprire il pollo) circa 500ml

Sale q.b.

Pepe q.b.

Rosmarino tritato q.b.

Arachidi q.b.(decorazione)

Pastella frittura

250 g Mix di farine per pollo fritto oppure 200 g farina ’00’, 50g maizena, 1 cucchiaino di lievito in polvere, aglio in polvere-sale-pepe q.b.

190 ml Acqua

1 Uovo

Salsa Yangnyeom

1 Spicchio d’aglio

150 g Sciroppo di mais

50 g Ketchup

20g salsa di soia

10 polvere di peperoncino

35 zucchero

30g gochujang

1t cannella in polvere

Olio di cottura q.b.

1.Immergere nel latte il pollo e fare riposare per 3 ore.

  1. Filtrare il latte, asciugare il pollo e condirlo con sale pepe e rosmarino.
  2. Mescolare le farine e le polveri, e aggiungere l’acqua.
  3. Immergere i pezzi di pollo nella pastella, poi nel mix di farine e friggere a 170 C° per circa 10-15 minuti fino a ottenere un colore ben dorato.
  4. Per la salsa Yangnyeom soffriggere l’aglio nell’olio e aggiungere tutti gli ingredienti per la salsa.
  5. Gli amanti del dolce-piccante possono mescolare il pollo fritto nella salsa, altrimenti si può gustare senza salsa.

Mo-Yakgwa dal film Masquerade

Tortino di riso quadrato

Masquerade è un vero e proprio kolossal storico ambientato nel 17° secolo che vede quale protagonista assoluto una vera e propria star del cinema coreano e internazionale, Byung-hun Lee.

Durante il film si può vedere più volte questo dolcetto tra i vari banchetti e spuntini del re.

  1. Portare a ebollizione lo sciroppo con acqua zucchero e miele (per l’impasto).
  2. Scaldare sciroppo di riso, cannella, zest di agrumi (o marmellata di agrumi) acqua e zenzero.
  3. Setacciare la farina, aggiungere il Soju, lo sciroppo per l’impasto e l’olio di sesamo.
  4. Far riposare l’impasto in frigo per 20 minuti.
  5. Stendere l’impasto a 0.5mm tagliarlo a metà e sovrapporlo l’un l’altro.
  6. Ripetere lo stesso passaggio per 3 volte per creare una stratificazione.
  7. Coppare l’impasto in quadrati da 3 cm per lato, per un’altezza di 1 cm.
  8. Friggere a 100 C° i quadrati fino a che non salgono in superficie, e continuare la cottura a 150C fino ad una completa doratura.
  9. Scolare gli Yakgwa e immergerli nella bagna.
  10. Coprire con pellicola a contatto e lasciare riposare un giorno.
  11. Il giorno successivo filtrare gli Yakgwa dalla bagna e servire con pinoli o semi di zucca sulla superficie.

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Dalla Sicilia all’India, dal Togo al Cile, fino a Thaiti e all’Amazzonia. Tutti i Paesi del Mondo dove nascono gli ingredienti di gelati e sorbetti Tonitto 1939 https://agenziastampa.net/2021/07/27/dalla-sicilia-allindia-dal-togo-al-cile-fino-a-thaiti-e-allamazzonia-tutti-i-paesi-del-mondo-dove-nascono-gli-ingredienti-di-gelati-e-sorbetti-tonitto-1939/ https://agenziastampa.net/2021/07/27/dalla-sicilia-allindia-dal-togo-al-cile-fino-a-thaiti-e-allamazzonia-tutti-i-paesi-del-mondo-dove-nascono-gli-ingredienti-di-gelati-e-sorbetti-tonitto-1939/#comments Tue, 27 Jul 2021 08:01:27 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24855

Limone Primofiore, mandarino tardivo di Ciaculli, anacardi, mango Alphonso, sale rosa, cioccolato fondente, lampone Heritage, lime e passion fruit: tutte le eccellenze dell’azienda ligure 

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EuropaAsiaAfricaAmerica e Oceania: gli ingredienti utilizzati da Tonitto 1939 per la creazione delle sue ricette arrivano da tutto il Mondo. Forte della sua presenza in 30 Paesi, l’azienda ligure, produttrice di gelati e leader in Italia per il sorbetto, propone infatti una gamma completa e di qualità che abbraccia l’intero Pianeta e consente di portare ai consumatori sapori unici, a volte poco conosciuti.

Una serie di ingredienti ricercati e utilizzati nella maggior parte dei prodotti di Tonitto 1939 come il limone Primofiore e il mandarino tardivo di Ciaculli, entrambi provenienti dalla terra di Sicilia: il primo con tanto succo, un gusto deciso e un’elevata acidità e oli essenziali preziosi e profumati e presente all’interno del Sorbetto e lo Stecco Sorbetto al Limone, il secondo dal forte aroma, leggermente dolce e presente nel Sorbetto. Dall’Italia e quindi dall’Europa si approda in Asia e in particolare in Vietnam, da cui Tonitto 1939 ha scelto di far approdare nello stabilimento di Campi a Genova i famosi anacardi.

Per il suo gelato Origini, realizzato in collaborazione con Altromercato (la principale realtà di Commercio Equo e Solidale in Italia), l’azienda ha utilizzato uno dei frutti più insoliti per forma e gusto, tipico dolce e oleaginoso. Restando nel continente più popoloso al Mondo ecco che si incontrano altri due ingredienti presenti nei prodotti Tonitto 1939: si tratta del mango Alphonso dellIndia, una delle migliori varietà dolce, succosa e profumata e presente nel Sorbetto e Stecco Sorbetto, e del sale rosa dell’Himalaya, uno dei più pregiati sale al mondo, naturale e non trattato, presente nel gelato Origini.

«La costante ricerca di materie prime di altissima qualità, provenienti dai diversi continenti, allo stesso tempo poco conosciute e che richiamano ad abbinamenti non scontati rispecchia la filosofia della nostra azienda che cavalca di pari passo tradizione e innovazione – commenta Massimiliano Dovo, responsabile Ricerca e Sviluppo Tonitto 1939 -. La scelta dei migliori ingredienti in giro per il mondo arriva da cultivar selezionate e da un attento studio delle geografie e del loro clima. Per questo lo sguardo intorno al mondo continuerà anche in futuro, ma allo stesso tempo non verrà meno la volontà di utilizzare, come già accade tuttora, materie prime locali che richiamino al territorio italiano e ligure».

L’eccellenza ligure della famiglia Dovo sceglie inoltre di attingere da altri due continenti simili ma diversi tra loro come Africa e Oceania: in particolare crea i suoi prodotti con alcuni ingredienti di primissima qualità provenienti dal Togo, come il tipico cioccolato fondente presente all’interno del gelato Origini, e il lime di Thaiti, la varietà più gustosa e succosa del frutto e presente nel sorbetto. Non poteva mancare ovviamente l’America e in particolare due frutti tipicamente esotici che da sempre stuzzicano il palato degli europei: il lampone Heritage del Cile col suo sapore che unisce dolcezza acidula e freschezza è il protagonista dello Stecco Sorbetto e Sorbetto di Tonitto 1939; allo stesso modo il passion fruit dell’Amazzonia che con il suo gusto dolce abbinato a una nota acidula impreziosisce il ripieno della novità dello Stecco Origini.

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Un piatto unico squisito, genuino e fresco, tipico della cucina australiana e americana ma amatissimo anche in Italia, l’avocado toast di Sonia Peronaci https://agenziastampa.net/2021/07/26/un-piatto-unico-squisito-genuino-e-fresco-tipico-della-cucina-australiana-e-americana-ma-amatissimo-anche-in-italia-lavocado-toast-di-sonia-peronaci/ https://agenziastampa.net/2021/07/26/un-piatto-unico-squisito-genuino-e-fresco-tipico-della-cucina-australiana-e-americana-ma-amatissimo-anche-in-italia-lavocado-toast-di-sonia-peronaci/#comments Mon, 26 Jul 2021 09:11:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24789

Gamberi con frutti di bosco e pomodorini delicati lavati con Bicarbonato Solvay® in Microgranuli per Frutta & Verdura per il toast dell’estate, perfetto come piatto unico per pranzi e cene veloci

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Non perdete Lunedì 26 Luglio sulla pagina FB e sui canali IG e FB di Sonia Peronaci, la ricetta personalizzata e rivisitata da Sonia Peronaci: l’avocado toast con gamberi, frutti di bosco e pomodorini.

Piatto unico per pranzi e cene veloci ma anche per un brunch tra amici, una colazione proteica salata e una merenda sostanziosa. Dall’unione di ingredienti che all’apparenza potrebbero sembrare così diversi, tra dolce e salato, è nato l’avocado toast con gamberi, frutti di bosco e pomodorini, un vero comfort food che non passa certo inosservato per bontà e colore, realizzato in collaborazione con Bicarbonato Solvay® in microgranuli per Frutta & Verdura.

Mirtilli, lamponi, ribes, e pomodorini sono stati accuratamente lavati e puliti con Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura in microgranuli, per un trionfo di sapori quando si ha voglia di gustare qualcosa di nuovo.

Ingredienti per 2 toast:

gamberoni 4 pane di semi 2 fette grosse fragole 4 pomodorini zebrati 4 frutti di bosco (mirtilli, lamponi, ribes) 40 g arance la scorza di 1 limoni 1 avocado 260 g di polpa al netto degli scarti sale q.b pepe q.b olio extravergine di oliva 30 g

Procedimento

Per preparare l’avocado toast con gamberi, frutti di bosco e pomodorini dedicati per prima cosa alla pulizia dell’avocado. Dividilo a metà, togli il nocciolo e con un cucchiaio preleva la polpa contenuta al suo interno. Se vuoi sapere tutto su come pulirlo nel dettaglio, ecco il mio tutorial. Frulla la polpa con un frullatore ad immersione per ottenere una crema liscia, aggiungendo sale, pepe e il succo di limone. Ora, trasferisci la salsa ottenuta in una ciotola e tienila da parte.

Intanto, sguscia i gamberoni lasciando solamente la coda, e adagiali uno accanto all’altro in un recipiente; condiscili con la scorza di arancia, di limone e un pizzico di pepe nero macinato. Lasciali marinare per qualche istante, tagliali ciascuno in 3 parti e falli scottare saltandoli in padella con un filo di olio di oliva.

Per lavare i frutti di bosco, immergili in una ciotola con acqua; versa un cucchiaio di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura in Microgranuli sui frutti inumiditi e massaggiali delicatamente.  Sciacquali poi accuratamente con acqua corrente. Metti a bagno i pomodorini in una ciotola piena d’acqua e procedi allo stesso modo: massaggiali delicatamente con Bicarbonato Solvay® in Microgranuli e poi lasciali in ammollo per 10 minuti circa. Infine risciacquali con abbondante acqua corrente.

Taglia i pomodorini e le fragole in quarti; metti i pomodorini in una ciotola e condiscili con olio, sale e pepe per insaporirli ulteriormente. Fai scaldare sul fuoco una piastra e, quando sarà rovente, tosta le fette di pane che potrai dunque guarnire in questo modo: distribuisci come base la salsa all’avocado, guarnisci con gamberoni, fragole, pomodorini e frutti di bosco.

Ora puoi gustare il tuo toast!

Dichiara la food influencer Sonia Peronaci: “Quanti avocado toast avete visto su Instagram negli anni? Anche io l’ho conosciuto grazie ai social, ma poi ho voluto personalizzare questo crostone di pane condito con avocado, aggiungendo un mix di ingredienti sfiziosi: i gamberi in primis, che nella mia estate non possono mai mancare. E poi un mix di frutti di bosco e pomodorini, per un risultato dolce e salato davvero gustoso e sfizioso! Per avere la certezza di gustare in sicurezza frutti ben puliti e senza residui ho lavato i frutti di bosco con Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura in Microgranuli, che non può mai mancare nella mia cucina”.

Bicarbonato Solvay® in Microgranuli per Frutta & Verdura aiuta arimuovere le impurità presenti su frutta e verdura, per un lavaggio perfetto. Inoltre la formulazione in microgranuli di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura è ancora più efficace.

La frutta e la verdura, perfettamente lavate, sono pronte per essere consumate. Un gesto pratico e veloce, che ci consente di non dover levare la buccia.

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Lo spuntino equilibrato: centrifugati di frutta e verdura abbinati ai salumi https://agenziastampa.net/2021/07/22/lo-spuntino-equilibrato-centrifugati-di-frutta-e-verdura-abbinati-ai-salumi/ https://agenziastampa.net/2021/07/22/lo-spuntino-equilibrato-centrifugati-di-frutta-e-verdura-abbinati-ai-salumi/#comments Thu, 22 Jul 2021 09:26:02 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24623

I consigli di Citterio, secondo le linee guida della nutrizionista Martina Toschi

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Involtini di prosciutto cotto e zucchine, bresaola con pane nero e prosciutto crudo con grissini integrali, da consumare con centrifugati freschi di frutta e verdura: sono solo alcuni degli abbinamenti nati dalla collaborazione tra Citterio, azienda leader in Italia nella salumeria, e Martina Toschi, biologa nutrizionista e autrice insieme ad altri colleghi de “La sana quarantena” per la casa editrice Tecniche Nuove.

Per garantire al nostro organismo il giusto apporto di energia e di tutti i componenti necessari al suo corretto funzionamento, la dieta deve fornire proteine, grassi e carboidrati, ma anche acqua, vitamine e minerali.

Commenta Martina Toschi, biologa nutrizionista: “Lo spuntino è un’ottima soluzione antifame che permette di arrivare al pranzo o alla cena senza i morsi dell’appetito, evitando così di abbuffarsi durante questi pasti principali.  Lo spuntino, che sia consumato a metà mattina o metà pomeriggio, è importante che sia composto da almeno due macronutrienti principali, cercando di preferire sempre una quota proteica indispensabile per tenere basso l’indice glicemico

È infatti l’indice glicemico il responsabile degli improvvisi picchi di fame incontrollati che non permettono di seguire efficacemente un protocollo nutrizionale

Gli estratti di frutta e verdura sono ricchi di vitamine, minerali e antiossidanti. Inoltre risultano altamente digeribili perché privi di fibra. Unica pecca è il rischio di fare il pieno di zuccheri. Ecco perchè è indispensabile bilanciarli con la giusta quantità di proteine e quando possibile con una piccola quantità di grassi”.

Citterio, da sempre attenta alle esigenze dei consumatori e alla qualità dei propri prodotti, seguendo queste indicazioni, ha chiesto ai suoi chef di realizzare delle nuove proposte, che sappiano combinare gusto e benessere alimentare.

Abbinare centrifugati e salumi oltre a creare uno spuntino innovativo, contribuisce a diversificare quotidianamente le proprie scelte a tavola, consumando, nelle quantità e con le frequenze raccomandate, cibi e bevande appartenenti ad ogni gruppo alimentare e variando poi le scelte all’interno di ciascun gruppo alimentare.

I centrifugati inoltre, sono un concentrato di vitamine e sali minerali, utili per resistere al caldo estivo e rigenerarsi. La centrifuga riesce ad estrarre il succo anche da ingredienti che non si possono spremere, come carote, frutti di bosco e zenzero, e allo stesso tempo permette di mantenerne intatte le fibre.

Ecco allora qualche abbinata da sperimentare a casa, e per conoscere altre ricette è possibile consultare il sito www.citterio.com

LE RICETTE

Involtini di Prosciutto cotto Citterio e zucchine + Centrifugato frutti di bosco e yogurt magro

Ingredienti: 50 gr di prosciutto cotto Citterio, 1 zucchina, formaggio spalmabile (2 cucchiai da tavola), frutti di bosco, 1 yogurt magro, miele.

Preparazione: frullare i frutti di bosco in mix variabile a seconda della disponibilità (per un miglior risultato di gusto sarebbe meglio, in parti uguali: lamponi, mirtilli e more. (5/6 frutti per tipo)) insieme a un vasetto di yogurt magro e a 1 cucchiaino da caffè di miele.

Tagliare la zucchina in fette sottilissime. Spalmare ciascuna fetta di zucchina con il formaggio spalmabile, disporvi sopra il prosciutto cotto a strisce e arrotolare. Se serve fermare con uno stuzzicadenti.

Bresaola della Valtellina IGP Citterio con pane nero + Centrifugato di mela verde, cetriolo, menta e lime

Ingredienti: 50 gr di Bresaola della Valtellina IGP Citterio, pane nero, 1 mela verde, 1 cetriolo, qualche foglia di menta, succo di mezzo lime.

Preparazione: sbucciare la mela e il cetriolo e spremere mezzo lime. Tagliare la mela a spicchi eliminando il torsolo. Frullare gli spicchi di mela e il cetriolo tagliato a tocchetti. Aggiungere il succo di mezzo lime e qualche foglia di menta, anch’essa frullata o intera a secondo del proprio gusto. Abbinare a crostoni di pane nero leggermente tostati, meglio se tiepidi, con la bresaola in fette e volendo un filo di olio evo.

Prosciutto crudo Citterio con grissini integrali + Centrifugato spinacini, limone, mela e zenzero

Ingredienti: 60 gr di prosciutto crudo Citterio, grissini integrali (o di altro tipo), 1 confezione di spinacini freschi, 1 limone, 1 mela gialla o rossa, zenzero fresco

Preparazione: mondare la mela, tagliarla a fette e privarla del torsolo. Frullarla insieme agli spinacini (mezza confezione), una spruzzata di limone e 2 fettine sottili di zenzero fresco. La quantità di succo di limone e zenzero può essere dosata secondo proprio gusto personale. Avvolgere i grissini con le fette di prosciutto crudo e gustare.

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Giovedi a Milano le eccellenze campane di Gerardo Perillo vini, Olio Torretta e Torronificio del Casale https://agenziastampa.net/2021/07/14/giovedi-a-milano-le-eccellenze-campane-di-gerardo-perillo-vini-olio-torretta-e-torronificio-del-casale/ https://agenziastampa.net/2021/07/14/giovedi-a-milano-le-eccellenze-campane-di-gerardo-perillo-vini-olio-torretta-e-torronificio-del-casale/#comments Wed, 14 Jul 2021 11:02:07 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24273

Sarà la Campania la regione protagonista con alcune sue eccellenze di rilievo

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Sarà la Campania la regione protagonista con alcune sue eccellenze di rilievo all’evento music dinner firmato D.Wine, struttura leader in Lombardia, che si terrà giovedi 15 luglio presso il mitico Grace Club nel cuore di Milano. L’evento chiude un ciclo di suggestivi incontri enogastronomici svoltisi nell’importante location milanese e che hanno coinvolto, tra le altre, selezionate produzioni vinicole piemontesi e toscane.

La serata, denominata “Capri“, sarà impreziosita dai rinomati vini della cantina Gerardo Perillo di Castelfranci in Irpinia, dagli oli extravergini del noto frantoio Torretta di Battipaglia, dai dolciumi e prelibatezze del Torronificio del Casale situato tra Avellino e Montevergine. La cantina Perillo vanta un’antica tradizione familiare con sette ettari vitati ricadenti nella Docg Taurasi.

Tra i vini spiccano il “Don Salvatore” Taurasi Docg, il Fiano di Avellino Docg e il Capri Doc, blend di Biancolella, Falanghina e Greco. Il produttore, Gerardo Perillo, imprenditore geniale e innovativo, è patron di “Capri Wine tour”, un’esperienza unica che unisce più territori, fra ottime degustazioni e vacanze intriganti.

Olio Torretta è un’azienda affermata a conduzione familiare, curata quotidianamente con grande professionalità e passione da Maria Provenza. Dotata di frantoio ed uliveti di proprietà, Torretta produce una gamma altamente qualitativa di oli evo, inclusi il biologico e la Dop Colline Salernitane.

Il suo oro verde è pluripremiato alle principali manifestazioni di settore. Di recente Maria Provenza ha ottenuto, infatti, riconoscimenti al XXIX Ercole Olivario di Perugia e alla Sirena d’Oro di Sorrento con gli oli Teti e Diesis. Torronificio del Casale di Ospedaletto d’Alpinolo è gestito dalle sorelle Stella, Paola e Carmela Ambrosone che proseguono con impegno e dedizione l’attività intrapresa da papà Carmelo.

Torroni tipici, biscotti, cioccolato e torte, questa è una produzione completamente artigianale con ingredienti di massima qualità senza alcun utilizzo di conservanti, coloranti, grassi idrogenati o semilavorati industriali. Significativa la menzione di Gambero Rosso che li ha selezionati tra i 17 “indirizzi golosi” italiani.

Le magiche serate organizzate da D.Wine riprenderanno in autunno dopo la pausa estiva.

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Un dessert fresco e profumato, perfetto per rinfrescarsi nelle afose giornate estive, il sorbetto alla mela verde proposto da Sonia Peronaci. Ecco la ricetta https://agenziastampa.net/2021/07/12/un-dessert-fresco-e-profumato-perfetto-per-rinfrescarsi-nelle-afose-giornate-estive-il-sorbetto-alla-mela-verde-proposto-da-sonia-peronaci-ecco-la-ricetta/ https://agenziastampa.net/2021/07/12/un-dessert-fresco-e-profumato-perfetto-per-rinfrescarsi-nelle-afose-giornate-estive-il-sorbetto-alla-mela-verde-proposto-da-sonia-peronaci-ecco-la-ricetta/#comments Mon, 12 Jul 2021 07:48:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24103

Appuntamento Lunedì 12 Luglio alle ore 21 sui canali FB di Bicarbonato Solvay® e sui canali IG e FB di Sonia Peronaci

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Pronti e sintonizzati Lunedì 12 Luglio sulla pagina FB di Bicarbonato Solvay® e sui canali IG e FB di Sonia Peronaci, per la video ricetta di Sonia Peronaci che ci propone un dessert fresco e rigenerante: il sorbetto alla mela verde.

Un dessert rinfrescante, ottimo come fine pasto o come merenda nei caldi pomeriggi d’estate. Sonia Peronaci ci invita a provare una versione ancora più particolare e delicata, con mele Granny Smith, dal colore intenso e dal profumo irresistibile: il sorbetto alla mela verde realizzato in collaborazione con Bicarbonato Solvay® in microgranuli per Frutta & Verdura.

Se avete voglia di frutta senza dover rinunciare alla freschezza del gelato, non potete non assaporare questo fantastico sorbetto alla mela verde. Per preparare il sorbetto le mele, senza privarle della buccia, sono state accuratamente lavate e pulite con Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura in microgranuli.

Il perfetto dessert per rinfrescarsi durante le calde giornate estive.

SORBETTO ALLA MELA VERDE

PREPARAZIONE: 10 MINUTI
COTTURA: 1 MINUTO
RAFFREDDAMENTO: 60 MINUTI

INGREDIENTI PER CIRCA 600 G DI SORBETTO

Mele Granny Smith 300 g (polpa + buccia)

Acqua 150 g

Zucchero 100 g

Albume pastorizzato 30 g

Limone il succo di 1

PROCEDIMENTO

Per prima cosa in un pentolino sciogli lo zucchero assieme all’acqua formando uno sciroppo e poi fallo raffreddare completamente. Immergi le mele in un contenitore pieno d’acqua, aggiungi un cucchiaio di Bicarbonato Solvay® in microgranuli per Frutta&Verdura e massaggia delicatamente le mele.

Lasciale a bagno per una decina di minuti e poi sciacquale abbondantemente con acqua corrente. Infine asciugale bene. Elimina il picciolo, il torsolo e tagliale a pezzi. Mettile in frullatore e spremici dentro il succo del limone. Frulla il tutto molto molto finemente aggiungendo lo sciroppo.

Versa il composto nella gelatiera e azionala. Dopo 20 minuti monta a neve l’albume e uniscilo al composto mescolando con una frusta per amalgamarlo perfettamente. Rimettilo nella gelatiera e continua a mantecare per altri 40 minuti. Quando il sorbetto si sarà cristallizzato ed addensato, spegni la macchina e trasferiscilo nei bicchieri. Guarnisci con qualche foglia di menta o delle fettine di limone tagliate sottili.

Il tuo sorbetto alla mela verde è pronto!

Amo gustare il sorbetto alla mela verde in questi caldi pomeriggi estivi. Dissetante e fresco, è davvero una pausa super golosa che mi piace concedermi chiacchierando con qualche amica sulle poltrone della mia Factory! La ricetta? Per prepararlo uso le mele con la loro buccia, ricca di sostanze preziose: per questo per essere certa che siano perfettamente pulite le lavo con Bicarbonato Solvay® in microgranuli per Frutta&Verdura, il mio alleato in cucina. Così posso gustarmi la mia pausa golosa e sicura!” dichiara Sonia Peronaci.

Bicarbonato Solvay® in Microgranuli per Frutta & Verdura aiuta a rimuovere le impurità presenti su frutta e verdura, per un lavaggio perfetto. Inoltre la formulazione in microgranuli di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura è ancora più efficace.

La frutta e la verdura, perfettamente lavate, sono pronte per essere consumate. Un gesto pratico e veloce, che ci consente di non dover levare la buccia.

Link “Le Ricette di Sonia Peronaci”: https://www.soniaperonaci.it/

Bicarbonato Solvay Frutta & Verdura: www.bicarbonato.it

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La Storia della Torta Sacher https://agenziastampa.net/2021/07/01/la-storia-della-torta-sacher/ https://agenziastampa.net/2021/07/01/la-storia-della-torta-sacher/#comments Thu, 01 Jul 2021 09:59:32 +0000 https://agenziastampa.net/?p=23625

La torta Sacher (la cui denominazione originale è Original Sacher-Torte) è molto più che un simbolo di Vienna. È un’esplosione di gusto e fragranza, una vera poesia realizzata con un mix di ingredienti semplici, raffinati e al contempo eleganti. Una delle torte che si colloca ai primi posti nella tradizione della grande pasticceria europea.

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La paternità della Original Sacher-Torte va attribuita al suo inventore, il pasticcere Franz Sacher che nel luglio del 1832 a Vienna (all’età di soli 16 anni) creò questo straordinario dolce quando ancora era solo un apprendista pasticcere al servizio del principe Klemens von Metternich-Winneburg (cancelliere di Stato dell’Impero austriaco).

Quel lunedì estivo Franz Sacher stava sostituendo un pasticcere che era malato e, su richiesta del principe, doveva preparare un dolce per i suoi ospiti. Quella fu la grande e storica occasione in cui Franz Sacher mise in mostra il proprio grande talento creando uno dei dolci più famosi della storia della pasticceria. Si tratta di un dolce realizzato con un doppio strato di pan di spagna al cioccolato inframezzato da abbondante marmellata di albicocche come ripieno. La torta viene poi interamente glassata con cioccolato fondente di alta qualità.

Col trascorrere degli anni la Sacher-Torte Originale si è diffusa in tutto il mondo. I pasticceri di ogni latitudine del mondo hanno cercato di riprodurla in mille modi diversi, non tutti con risultati eccellenti per la verità. La ricetta originale effettivamente rimane un mistero anche perchè viene custodita nelle segrete cucine dell’hotel Sacher. La glassa luccicante quasi a specchio è proprio uno dei marchi di fabbrica di questa torta formata da un bel disco di cioccolato al latte solido. Ormai quasi tutte le pasticcerie italiane la producono ma ovviamente solo quella originale ha un sapore unico e inconfondibile. Una torta sacher è tale solo se  viene servita con una crema densa abbondante, in grado di bilanciare la consistenza secca.

In circolazione circolano molte versioni contraffatte non è un caso che la detenzione del marchio “The Original Sachertorte” sia stato oggetto di una aspra contesa legale tra l’Hotel Sacher e Demel Bakery. La battaglia si è poi conclusa con la vittoria dell’Hotel Sacher che è riuscito così ad ottenere i diritti legali per l’uso del marchio “The Original Sachertorte”.

Come Preparare la Sacher

Sono decine le ricette diverse per preparare le torte Sacher. Il Sacher Cook Book, pubblicizzato da Alexandra Gürtler (la famiglia Gürtler gestisce l’Hotel Sacher da decenni) assicura che la sua ricetta semplificata si avvicina molto a quella originale. Gli ingredienti sono adatti per una forma di torta con un diametro da 22 a 24 cm: Burro (temperatura ambiente), zucchero a velo, mezzo baccello di vaniglia, uova, cioccolato al latte o fondente, zucchero semolato, farina 00, marmellata di albicocche, burro e farina per la forma della torta e panna montata come guarnizione.

Dove Mangiare Una Torta Sacher

Se per caso fai tappa in Austria, una visita a uno dei Sacher Café è d’obbligo. Proprio in questi luoghi potrai gustare la torta originale nei caffè degli hotel Sacher di Vienna e Salisburgo e anche nei caffè Sacher di Graz e Innsbruck. C’è invece un’altra possibilità che ti permette di godertelo in quasi ogni parte del mondo. Sul sito Iltuofornaio.com è possibile trovare la torta disponibile in diversi diametri e prezzi così come è possibile acquistare diversi altri prodotti della tradizionale pasticceria italiana. Le torte vengono inviate al destinatario in eleganti scatole personalizzabili a piacere, con l’inserimento, ad esempio, di loghi o brevi messaggi. Il processo di produzione della torta è completamente artigianale e utilizza gli stessi ingredienti sin dalla sua creazione. Si tratta di un laboratorio che produce migliaia di torte buonissime ogni anno. La tradizione vuole che la Torta Sacher venga servita ad una temperatura di 16-18 ° C e accompagnata da panna montata non zuccherata e una tazza di buon caffè o tè, e non deve essere conservata in frigorifero.

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Come scegliere un buon Gin Artigianale https://agenziastampa.net/2021/07/01/come-scegliere-un-buon-gin-artigianale/ https://agenziastampa.net/2021/07/01/come-scegliere-un-buon-gin-artigianale/#comments Thu, 01 Jul 2021 09:32:30 +0000 https://agenziastampa.net/?p=23621

Il Gin è un distillato limpido di aromi botanici dominati dal ginepro, fiori e frutta fresca e secca. Il nome gin deriva dalla parola latino juniperus, che significa appunto ginepro.

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Le Differenti Tipologie di Gin

Esistono due tipi di gin più comuni nel mercato. Il gin distillato viene prodotto distillando un mosto o una base alcolica fermentata, simile alla produzione di distillati o whisky. Il gin ridistillato è ottenuto dalla seconda distillazione. Entrambi i tipi ricevono il loro sapore tramite un’infusione di bacche di ginepro fresche o essiccate e altri ingredienti aromatici . Un terzo tipo, meno comune (e più economico), è il gin composto, che mescola lo spirito neutro con l’estratto di bacche di ginepro o le essenze (oltre ad altri aromatici se lo si desidera) per ottenere sapore.

Oltre alle tre classificazioni, ci sono diversi stili popolari di gin e in vendita abbiamo anche diversi tipi di Gin Biologico.

Il gin London Dry è il più tradizionale e il punto di riferimento per il gin di qualità. Di solito è di corpo leggero, molto aromatico e molto secco, con una nota di ginepro molto pronunciata. Non è possibile aggiungere aromi artificiali o botanici dopo il processo di distillazione.

Il gin Plymouth è uno stile più leggero e agrumato che ha avuto origine nel porto di Plymouth sul Canale della Manica. Oggi, solo un distillatore ha il diritto di produrlo, il gin Plymouth, Coates & Co. Old Tom, che è più famoso incluso nel cocktail Tom Collins, è una versione più dolce che include sciroppo semplice, o talvolta liquirizia, prima della distillazione ed è occasionalmente prima del rilascio.

Il gin New Western Dry è uno stile moderno con sapori meno dominanti di ginepro. Invece, il supporto di botaniche e sapori è al centro della scena.

Come viene prodotto il Gin

La più grande differenza tra gin distillato e gin ridistillato riguarda l’alcol di base. Il primo distilla un alcol fermentato a basso grado alcolico, che può essere derivato da cereali, barbabietole da zucchero, patate, canna da zucchero o uva. Quest’ultimo utilizza come base uno spirito già distillato (di solito grano neutro).

I sapori di ginepro e gli aromi florealii vengono infusi nello spirito utilizzando uno dei due metodi. Il primo vede gli ingredienti botanici messi a bagno o bolliti direttamente nell’alcool di base. Nella seconda, le erbe botaniche sono sospese sopra il liquore e conferiscono il loro sapore e aromi tramite infusione di vapore.

Come bere il gin

Il modo più semplice per bere il gin è con il tuo tipo preferito di acqua tonica nel classico Gin & Tonic. Attenzione però a scegliere un acqua tonica che possa valorizzare il Gin, non tutte le acque toniche sono uguali e se chiedi consiglio a John saprà indicarti quella su cui orientarti.

Migliori Gin: la nostra Selezione

Sai, noi di Off License siamo dei fissati sul Gin: lo amiamo alla follia e ne abbiamo ben 17 tipi diversi che possiamo proporti, tutti prodotti di altà qualità con prezzi dai 19 ai 65 euro.

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I colori dell’Italia interpretati da Sonia Peronaci in una torta salata mediterranea https://agenziastampa.net/2021/06/29/i-colori-dellitalia-interpretati-da-sonia-peronaci-in-una-torta-salata-mediterranea/ https://agenziastampa.net/2021/06/29/i-colori-dellitalia-interpretati-da-sonia-peronaci-in-una-torta-salata-mediterranea/#comments Tue, 29 Jun 2021 11:51:57 +0000 https://agenziastampa.net/?p=23454

Appuntamento Martedì 29 Giugno alle ore 21 sui canali FB di Bicarbonato Solvay® e sui canali IG e FB di Sonia Peronaci

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Mozzarella, basilico e pomodorini lavati con Bicarbonato Solvay® in Microgranuli per Frutta & Verdura per la torta salata mediterranea da gustare nelle sere d’estate

Non possiamo mancare l’appuntamento di Martedì 29 Giugno sulla pagina FB di Bicarbonato Solvay® e sui canali IG e FB di Sonia Peronaci, per cucinare con la food influencer una nuova divertente e sfiziosa ricetta per le sere calde e afose d’estate.

Una torta salata mediterranea che richiama i colori del nostro Belpaese: verde, bianco e rosso. Colori decisi e vivaci che Sonia Peronaci interpreta in una caprese da servire come antipasto, un aperitivo veloce, o come secondo piatto per una cena improvvisa, realizzata in collaborazione con Bicarbonato Solvay® in microgranuli per Frutta & Verdura.

Una ricetta fantasiosa da portare in tavola che vi farà anche divertire nel creare un decoro simmetrico e colorato a spicchi di mozzarella e gustosi pomodorini accuratamente lavati e puliti con Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura in microgranuli.

Una ricetta estiva e molto colorata, ricca di ingredienti della tradizione italiana, un trionfo di sapore e colore.

TORTA SALATA MEDITERRANEA

PREPARAZIONE: 30 MINUTI
COTTURA: 30 MINUTI

INGREDIENTI PER UNA TORTIERA CON FONDO ESTRAIBILE DA 25 CM DI DIAMETRO

PER LA FROLLA AL BASILICO

Farina 00 270 g

Formaggio grattugiato 50 g

Pecorino grattugiato 50 g

Burro 120 g

Basilico 30 g

Uova medie 2

Sale 1 pizzico

Pepe q.b.

PER IL RIPIENO     

Mozzarelle 3 da 125 g cad

Pomodori ramati 3 (circa 350 g)

Basilico 10 foglie

Olio EVO q.b.

Origano secco q.b.

Sale q.b.

PROCEDIMENTO

In un cutter frulla i formaggi grattugiati assieme alle foglie di basilico finchè non vedrai che il composto diventerà verde. Mettilo in una ciotolina.

Sempre nel cutter, poni la farina assieme al burro freddo a cubetti; aziona la macchina per 20 secondi e riduci il burro finemente, come se fosse sabbia, poi aggiungi il composto di formaggio e aziona nuovamente la macchina per qualche istante. Unisci il sale, il pepe e le uova.

Frulla fino a che il composto non comincerà a staccarsi dalle pareti e si compatterà. Trasferiscilo su di un piano e lavoralo per renderlo uniforme, forma una palla, appiattiscila e stendila tra due fogli di carta forno fino a formare uno strato spesso circa 1 cm e lasciala riposare in frigorifero almeno mezzora.

Prendi uno stampo per crostate da 25 cm con il fondo removibile e spennellalo con del burro (o spruzzalo con lo staccante). Stendi la frolla, all’interno della tortiera, e rivestila completamente eliminando la pasta in eccesso sui bordi con un coltellino; bucherella invece il fondo con i rebbi di una forchetta e mettila in frigorifero a riposare per qualche minuto; intanto porta il tuo forno ad una temperatura di 180°.

Estrai la frolla dal frigorifero e foderala con un foglio di carta da forno.

Adagia le sfere per la cottura alla cieca (o i ceci secchi) e cuoci in forno per 25 minuti. Trascorso il tempo indicato, elimina le sfere e la carta da forno, e cuoci ulteriormente la frolla altri 5 minuti per asciugare bene la base. Una volta pronta, estraila dal forno e lasciala raffreddare completamente.

Nel frattempo, lava i pomodori con Bicarbonato Solvay® in microgranuli per Frutta&Verdura per eliminare ogni residuo, tagliali poi a fette spesse 1 cm, scola le mozzarelle e tagliale dello stesso spessore dei pomodori.

Prendi il guscio di frolla al basilico, adagialo su di un piatto da portata e guarniscilo alternando i pomodori, le foglie di basilico e la mozzarella disponendole a raggiera fino a rivestire tutta la superficie. Una volta terminato, sala a piacere, cospargi il tutto con dell’origano secco e un filo di olio EVO a crudo.

La tua torta salata mediterranea è pronta da portare in tavola!

Dichiara Sonia Peronaci: “Da sempre il piatto principe dell’estate italiana è la caprese. I suoi colori ricordano il nostro tricolore, e i suoi ingredienti sono tutti fiori all’occhiello del nostro Belpaese. Mozzarelle succose e pomodori profumati danno il meglio di sé crudi, così ho pensato di incorniciarli in uno scrigno di pasta croccante e profumato, per trasformare un piatto semplice in una ricetta perfetta per un buffet. Come faccio per essere sicura che la verdura sia perfettamente pulita? Ho lavato i pomodori con Bicarbonato Solvay® in microgranuli per Frutta&Verdura coì posso gustare le mie verdure perfettamente pulite.”

Bicarbonato Solvay® in Microgranuli per Frutta & Verdura aiuta a rimuovere le impurità presenti su frutta e verdura, per un lavaggio perfetto. Inoltre la formulazione in microgranuli di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura è ancora più efficace.

La frutta e la verdura, perfettamente lavate, sono pronte per essere consumate. Un gesto pratico e veloce, che ci consente di non dover levare la buccia.

Link “Le Ricette di Sonia Peronaci”: https://www.soniaperonaci.it/

Bicarbonato Solvay Frutta & Verdura: www.bicarbonato.it

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Mini gelati allo yogurt e frutti di bosco: una sana, fresca e gustosa merenda per rifrescarsi sotto il sole https://agenziastampa.net/2021/06/18/mini-gelati-allo-yogurt-e-frutti-di-bosco-una-sana-fresca-e-gustosa-merenda-per-rifrescarsi-sotto-il-sole/ https://agenziastampa.net/2021/06/18/mini-gelati-allo-yogurt-e-frutti-di-bosco-una-sana-fresca-e-gustosa-merenda-per-rifrescarsi-sotto-il-sole/#comments Fri, 18 Jun 2021 07:28:59 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22754

Sintonizzati Venerdì 18 Giugno sulla pagina FB di Bicarbonato Solvay® e sui

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Sintonizzati Venerdì 18 Giugno sulla pagina FB di Bicarbonato Solvay® e sui canali IG e FB di Sonia Peronaci, per un’altra gustosa ricetta della più famosa delle food influencer per i pomeriggi d’estate, per rinfrescarci sotto il sole.

Per i nostri bimbi, ma non solo, Sonia Peronaci propone una ricetta fresca e veloce, da preparare al mattino e gustare il pomeriggio: mini gelati allo yogurt e frutti di bosco, una golosa e rinfrescante merenda tutta da gustare, realizzata in collaborazione con Bicarbonato Solvay® in microgranuli per Frutta & Verdura.

Dolci bontà su stecco perfette per grandi e piccini. Ideali per un compleanno, per una festa, un party al parco, da gustare durante una bella passeggiata, ogni occasione è infatti sempre una buona idea.

Una ricetta fantasiosa e veloce con tanta frutta ricca di vitamine accuratamente lavata e pulita con Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura in microgranuli.

Preparare i mini gelati con yogurt e frutti di bosco di Sonia Peronaci è facile e divertente, ma anche veloce, solo 30 minuti di preparazione e 3/4 ore per il raffreddamento.

INGREDIENTI PER 16 MINI GELATI

yogurt greco 250 g

panna fresca 120 g

zucchero semolato 50 g

limone la scorza di ½

gelatina alimentare 8 g

frutti di bosco misti 150 g

PROCEDIMENTO 

Con l’aiuto di uno sbattitore elettrico lavora lo yogurt con lo zucchero e la scorza del limone grattugiata, aggiungi la panna fresca e amalgama fino a rendere il composto spumoso.

A parte idrata la gelatina in acqua freddissima per almeno 10 minuti, poi scolala e strizzala. Scalda due cucchiai di panna e sciogli al suo interno la gelatina ben strizzata.

Con l’aiuto dello sbattitore elettrico, unisci al composto di yogurt la gelatina idratata sciolta nella panna. Trasferisci il tutto in un sac a poche e tieni da parte.

PER PREPARARE I FRUTTI DI BOSCO

In una ciotola di acqua fredda immergi i frutti di bosco, poi aggiungi un cucchiaio di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura in Microgranuli e massaggiali delicatamente.

Lava, asciuga e taglia a metà i frutti di bosco e distribuiscili negli stampini di silicone dei mini gelati; inserisci in ognuno di essi un mirtillo intero, mezza mora, mezzo lampone e due ribes. Riempi con la crema di yogurt gli stampini aiutandoti con la sac a poche (circa 35 g a stampino). Livella la crema con una spatola eliminandone l’eccesso e riempiendo bene tutti i buchi, inserisci lo stecco di legno e livella di nuovo la superficie per renderli omogenei. Metti ora i tuoi mini gelati ai frutti di bosco in congelatore per almeno 3 ore, meglio se li prepari la sera prima. Una volta ghiacciati, estraili dagli stampi di silicone e servili.

I mini gelati allo yogurt e frutti di bosco sono pronti!

“Con questo caldo i nostri bambini, ma non solo loro, spesso perdono l’appetito. Ma sono in vacanza e corrono ovunque per tutto il giorno: hanno bisogno di energia. I miei gelatini allo yogurt e frutti di bosco sono perfetti: si possono preparare la mattina, come facevo io con le mie bimbe, e gustarli il pomeriggio approfittandone per fare il pieno di energie e di vitamine, grazie alla frutta fresca. Puoi aggiungere ai tuoi ministecchi in tutta tranquillità fragole e frutti di bosco: Bicarbonato Solvay® in Microgranuli per Frutta & Verdura ti aiuterà ad eliminare i residui” afferma Sonia Peronaci.

Bicarbonato Solvay® in Microgranuli per Frutta & Verdura aiuta a rimuovere le impurità presenti su frutta e verdura, per un lavaggio perfetto. Inoltre la formulazione in microgranuli di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura è ancora più efficace.

La frutta e la verdura, perfettamente lavate, sono pronte per essere consumate. Un gesto pratico e veloce, che ci consente di non dover levare la buccia.

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Bicarbonato Solvay Frutta & Verdura: www.bicarbonato.it

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Marco Quintili celebra la Festa della Repubblica con la Crocchetta Italiana. Ecco la ricetta https://agenziastampa.net/2021/06/03/marco-quintili-celebra-la-festa-della-repubblica-con-la-crocchetta-italiana-ecco-la-ricetta/ https://agenziastampa.net/2021/06/03/marco-quintili-celebra-la-festa-della-repubblica-con-la-crocchetta-italiana-ecco-la-ricetta/#comments Thu, 03 Jun 2021 08:25:29 +0000 https://agenziastampa.net/?p=21702

Il maestro pizzaiolo Marco Quintili titolare della Pizzeria IQuintili di Roma in occasione delle celebrazioni del 2 giugno ha deciso di condividere la ricetta di uno dei suoi antipasti più amati.

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La Pizzeria IQuintili di Roma con le sue due sedi di Tor Bella Monaca e Furio Camillo è ormai diventata un vero must per quanto riguarda la ristorazione capitolina soprattutto per la sua ricchissima varietà di antipasti. Le crocchette gourmet del maestro Marco Quintili sono richieste da tutti i clienti ed in particolare molto amata da sempre è la crocchetta italiana, un prodotto dal gusto semplice ma al contempo davvero delizioso. In occasione della Festa della Repubblica il maestro ha deciso di condividere i segreti di questa ricetta.

Crocchetta Italiana 

Ingredienti:

  • 1 crocchetta di patate da 100 grammi di Avezzano
  • Stracciatella di bufala,
  • Pomodoro secco
  • Basilico,

Procedimento –Per realizzare la pastella attorno alla crocchetta di patate di Avezzano si utilizzano 100 grammi di acqua e 100 grammi di farina con cui poi impanarla. Una volta realizzata la crocchetta di patata viene  riempita con della stracciatella di bufala. A questo punto aggiungere il pomodoro secco e il battuto di basilico. La vostra crocchetta italiana è pronta.

Non vi resta che provare a rifare a casa vostra uno dei piatti più iconici del maestro Marco Quintili, oppure prenotare un tavolo alla Pizzeria IQuintili per celebrare questa festività con gusto.

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Puglia. Turismo Enogastronomico. iTEG promuove un evento esclusivo dal 10 al 12 giugno https://agenziastampa.net/2021/05/31/puglia-turismo-enogastronomico-iteg-promuove-un-evento-esclusivo-dal-10-al-12-giugno/ https://agenziastampa.net/2021/05/31/puglia-turismo-enogastronomico-iteg-promuove-un-evento-esclusivo-dal-10-al-12-giugno/#comments Mon, 31 May 2021 14:41:10 +0000 https://agenziastampa.net/?p=21523

Evento esclusivo dedicato al Turismo Enogastronomico che ci terrà compagnia dal 10 al 12 giugno prossimo all’Oasi Quattro Colonne di Santa Maria al Bagno. E' rivolto a operatori turistici, enti privati e pubblici, GAL, associazioni di promozione, intermediari nazionali e internazionali, enti formativi interessati o collegati sia al Turismo Enogastronomico ma anche a quello sportivo, emozionale e inclusivo.

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La macchina organizzativa di iTEG è a lavoro per dare forma ad un evento esclusivo
dedicato al Turismo Enogastronomico e che ci terrà compagnia dal 10 al 12 giugno
prossimo all’Oasi Quattro Colonne di Santa Maria al Bagno.
Punti focali:

– come innovazione, la base del nostro evento, sia nelle modalità che nelle formule
d’approccio al Turismo Enogastronomico. Come innovativa sarà anche la location che lo ospiterà: il magnifico scenario dell’Oasi Quattro Colonne a Santa Maria al Bagno, a pochi chilometri da Lecce.
Un luogo simbolico dell’equilibrio tra natura e turismo, punto cardine di una proposta di T.EG. nuova, che parte dai produttori e dai loro prodotti per presentare peculiarità ed esperienze uniche ed irripetibili, tarate sul nostro territorio e sulla nostra cultura.
TEG come il comparto a cui è rivolto: operatori turistici, enti privati e pubblici,
GAL, associazioni di promozione, intermediari nazionali e internazionali, enti formativi interessati o collegati sia al Turismo Enogastronomico ma anche a quello sportivo, emozionale e inclusivo.

Le Aree Tematiche pongono l’evento come un momento di operatività:
● iTEG Hub, area dedicata a laboratori di creazione di attività ed esperienze, di
sperimentazione e di degustazione; show cooking con gli ingredienti che diventano
esperienza; scuole di cucina per gli Unconventional foodies e non solo;
● iTEG Room, area dedicata alla compravendita di prodotti e pacchetti turistici; una
tavola rotonda per il confronto produttivo dove ascoltare, informarsi e formarsi;
● iTEG Hall, sala circolare che si affaccia sul mare, per programmare il rilancio del
Turismo Enogastronomico partendo dai nostri panel di riferimento;
● Salotti ed office aziendali aree dedicate ad incontri B2B e B2C innovativi e
strutturati;
● Area Stampa interamente dedicata all’evento;
● Punti Instagrammabili per raccontare il nostro evento e la sua location in riva al
mare.

Innovazione anche nelle formule di B2B B2C proposte: saranno intermediari ed operatori nazionali ed internazionali a presentare progetti ed opportunità ai nostri affiliati e alle aziende che parteciperanno ad iTEG, spiegando le loro strategie per la nazione diriferimento. Un momento di incontro interattivo ed operativo, coordinato dal team diTEGing Puglia e mirato a generare incoming di qualità nella nostra regione.
iTEG, inoltre, sarà una manifestazione in presenza ma Cardioprotetta e Covid protetta, con punti di controllo, accessi limitati solo su invito e bio-sanificazione di ultima generazione, per garantire aree sicure e rispetto dell’ambiente. iTEG è organizzato da Mqallestimenti srl per TEGing Puglia.

Per maggiori informazioni: www.teging.it

iTEG is ready!
Iniziamo a presentarvi i programmi tematici dell’evento, seguendo rigorosamente i nostri 4 panel di riferimento.
Partiamo con Unconventional Foodies.
Un focus dedicato alla formazione e informazione degli operatori della filiera turistico-enogastronomica che avrà l’obiettivo di fornire #strumenti concreti per la creazione di #esperienze uniche e indimenticabili per ospiti e viaggiatori con stili ed #esigenze alimentari #specifiche, che tengano conto del territorio, dell’ambiente e dei fornitori locali.

Oltre alle attività, vi presentiamo anche l’iTEAM di esperte dedicato e le sue special guests:
Concetta D’Emma , Paola Di Giambattista , Agnese Cimino, Giuliana Malaguti, Mariapia Gandossi, Mariagrazia Falcone, Linda Carobbi, Mariassunta Monacelli

Accedere all’evento, in presenza, è assolutamente GRATUITO, basta compilare il modulo visitatore
https://bit.ly/3swuJG4
Per ogni informazione  iteg@teging.it
#teging #tegingpuglia #teg #puglia #affiliatiteging #iTEG

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Pizza Talent Show, Raffaele Di Stasio vola in finale https://agenziastampa.net/2021/05/26/pizza-talent-show-raffaele-di-stasio-vola-in-finale/ https://agenziastampa.net/2021/05/26/pizza-talent-show-raffaele-di-stasio-vola-in-finale/#comments Wed, 26 May 2021 08:37:12 +0000 https://agenziastampa.net/?p=21316

Il maestro pizzaiolo Raffaele Di Stasio della Verace Assaje vola in finale al Pizza Talent Show su Alma TV con il miglior punteggio e si candida alla vittoria finale.

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Il Pizza Talent Show, cooking show ideato e condotto da Alessandro Di Pietro ed in onda su AlmaTV (canale 65 del digitale terrestre) è ormai pronto a vivere il suo atto conclusivo: il 26 maggio andrà in onda infatti la finalissima e il giorno successivo la premiazione dei migliori pizzaioli d’Italia selezionati tra 30 agguerritissimi concorrenti. Una finale del in cui si preannuncia come protagonista assoluto Raffaele Di Stasio, maestro pizzaiolo della Verace Assaje che si è qualificato con il miglior punteggio assoluto.

Sono davvero emozionato di aver raggiunto la finale, i miei colleghi sono tutti pizzaioli di altissimo livello e ringrazio la giuria per questa grande soddisfazione. Mi riempie di orgoglio che le mie pizze, soprattutto le gourmet a cui tengo particolarmente, abbiano avuto questo successo. Vincere? Ora impossibile non sperarci”, ha spiegato il 30enne maestro campano d’origine ma brianzolo di adozione. Con i suoi tre locali tra Lissone, Bovisio e Desio nella provincia di Monza e Brianza ha saputo conquistare la zona diventando uno dei pizzaioli più apprezzati. Nel corso del Pizza Talent Show ha dimostrato di saper variare con maestria dalla pizza in pala fino alla contemporanea, passando poi alla gourmet ed è sempre risultato il pizzaiolo più votato dalla giuria.

La finale del Pizza Talent Show andrà in onda il 26 maggio a partire dalle 22:30, mentre la sera dopo ci sarà la proclamazione dei migliori pizzaioli d’Italia

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Aria di festa al parco Le Cornelle: si celebra la nascita di quattro cuccioli e l’arrivo di Kitale e Narok, una coppia di gnu https://agenziastampa.net/2021/05/25/aria-di-festa-al-parco-le-cornelle-si-celebra-la-nascita-di-quattro-cuccioli-e-larrivo-di-kitale-e-narok-una-coppia-di-gnu/ https://agenziastampa.net/2021/05/25/aria-di-festa-al-parco-le-cornelle-si-celebra-la-nascita-di-quattro-cuccioli-e-larrivo-di-kitale-e-narok-una-coppia-di-gnu/#comments Tue, 25 May 2021 10:48:02 +0000 https://agenziastampa.net/?p=21294

Una cucciola di Pinguino, un pulcino di Gru dal collo bianco e due piccoli Gufi, il Parco festeggia le nuove nascite e l’arrivo dalla Germania di una coppia di Gnu. Da oggi fino a giovedì 27 maggio, su Facebook il contest per assegnare un nome alla cucciola di Pinguino di Humboldt.

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Dopo la gioia della riapertura al pubblico del Parco faunistico Le Cornelle, ci sono nuovi arrivi ad aspettare i visitatori per una gita che si tinge di rosa e d’azzurro: una cucciola di Pinguino, un pulcino di Gru dal collo bianco e due piccoli Gufi. Nascite dalle storie singolari che rendono l’atmosfera all’interno del Parco ancora più festosa. Ma non solo nuovi nati, anche nuovi arrivi, direttamente dalla Germania, con la coppia di Gnu e un nuovo contest Facebook per assegnare un nome alla cucciola di Pinguino di Humboldt.

Il primo nuovo arrivo è proprio lei, che si aggiunge ai Pinguini di Humboldt del Parco. Un gruppo stabile, che dopo l’arrivo di nuovi esemplari femmine lo scorso anno, conta complessivamente 10 esemplari e conferma l’importanza della tutela e l’efficacia del programma EEP(European Endangered species Programme), il programma europeo di cooperazione tra le strutture faunistiche per la conservazione e riproduzione di specie ad alto rischio di estinzione. I Pinguini, animali molto protettivi, condividono la cova tra madre e padre e si alternano nel processo di incubazione delle uova. Ma la vera particolarità di questa nascita si cela nell’amicizia instaurata tra Braveheart, il pinguino “papà” e Roberto, il suo keeper. Un legame stretto di fiducia e affetto che ha dato la possibilità ai Veterinari del Parco di monitorare da vicino tutte le fasi della cova fino alla nascita della cucciola. Un evento speciale che dimostra come il rapporto tra animali e umani sia un valore imprescindibile nella tutela e protezione di tutte le specie.

Alla lista dei nuovi arrivi si aggiungono anche due pulcini di Gufo Africano, dati alla luce da due coppie distinte. I gufi sono conosciuti per essere animali molto territoriali e solitari in natura, ma non le due coppie di genitori, che hanno unito i due piccoli nello stesso nido, collaborando nel processo di allevamento. Questi esemplari, a differenza della maggior parte degli altri volatili, nidificano al suolo, solitamente sotto un albero o un arbusto. Proprio da questo nido, il più grande dei due pulcini ha iniziato a spiegare le ali e volare. I due piccoli crescono fianco a fianco, in un’unica “rara” famiglia allargata.

È fiocco azzurro anche per la famiglia della Gru dal collo bianco, così chiamato per la caratterizzante striscia bianca che colora il suo collo e la sommità della testa. Questi esemplari rientrano in un altro programma EEP delle EAZA (European Association of Zoos and Aquaria). Questi animali, infatti, soffrono principalmente della riduzione delle zone umide, loro habitat naturale, sempre più antropizzate. Si stima che in natura esistano ad oggi solo poche migliaia di esemplari, circa 5.000, per questo la conservazione della specie è fondamentale per garantire la presenza di una popolazione stabile e la nascita di un piccolo è un segnale di speranza.

Ma le novità del Parco non finiscono qui, alle nascite si aggiunge anche l’arrivo di due Gnu, Kitale la femmina e Narok il maschio. Questo mammifero ungulato di grossa taglia, particolarmente diffuso in Africa meridionale e orientale, è un bovide che può raggiungere l’altezza al garrese di 1,4 metri e un peso di 270 kg. Riconoscibile da grandi corna dalla forma di parentesi e dal manto che varia dal grigio- blu al grigio-marrone, lo gnu è un erbivoro nomade. Questi animali, infatti, compiono vere e proprie migrazioni alla ricerca di pascoli verdi essenziali per il loro sostentamento. La coppia ospitata al Parco proviene dallo zoo di Landau in Germania, situato a metà strada tra Francoforte e Stoccarda. Non sono animali a rischio estinzione, ma si connotano come esemplari con un forte valore educativo poiché danno l’opportunità ai visitatori di avvicinarsi e sensibilizzarsi ad una specie del continente africano e alle problematiche relative alla conservazione.

Il parco ci regala sempre tante novità, un luogo in cui grandi e piccini hanno la possibilità di vedere, imparare e toccare con mano il mondo degli animali. Un ambiente che protegge i propri esemplari, con l’obiettivo di sensibilizzare ed educare i visitatori, ma soprattutto di salvaguardare e tutelare le specie in via di estinzione.

Il contest su Facebook

Il contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome alla cucciola di Pinguino avrà la durata di 3 giorni (dal 25 al 27 maggio 2021) sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome del piccolo commentando il post che lo ritrae con la proposta di nome e il vincitore del concorso riceverà un biglietto d’ingresso omaggio fruibile durante la stagione di apertura del Parco. Verranno considerati solamente i nomi inseriti come commento al post. Per il post è possibile indicare solo un nome. Lo staff del parco sceglierà tre nomi tra quelli proposti e saranno i fan a votare quello più bello.

ORARI

Il Parco è aperto nel rispetto delle disposizioni dei decreti governativi e delle ordinanze regionali vigenti per contrastare la Pandemia Covid-19. Fino a settembre il parco è aperto con orario estivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00.

Per acquistare il biglietto online:https://www.lecornelle.it/informazioni/biglietti-online/

Parco Faunistico Le Cornelle

Via Cornelle, 16, Valbrembo (BG)

www.lecornelle.it

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IL RITORNO IN TAVOLA SI FA CON UN DISEGNO D’ARTISTA – NUOVA CAMPAGNA DI ACQUA S. BERNARDO https://agenziastampa.net/2021/05/19/il-ritorno-in-tavola-si-fa-con-un-disegno-dartista-nuova-campagna-di-acqua-s-bernardo/ https://agenziastampa.net/2021/05/19/il-ritorno-in-tavola-si-fa-con-un-disegno-dartista-nuova-campagna-di-acqua-s-bernardo/#comments Wed, 19 May 2021 08:27:21 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20984

ACQUA S.BERNARDO - IL RITORNO IN TAVOLA SI FA CON UN DISEGNO D'ARTISTA  Nicola Padovani firma il nuovo video della minerale italiana  Acqua S.Bernardo, la minerale 100% italiana, celebra il ritorno sulle tavole dei ristoranti con un video emozionale firmato dall’artista e illustratore milanese Nicola Padovani.

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ACQUA S.BERNARDO – IL RITORNO IN TAVOLA SI FA CON UN DISEGNO D’ARTISTA

 Nicola Padovani firma il nuovo video della minerale italiana 

Acqua S.Bernardo, la minerale 100% italiana, celebra il ritorno sulle tavole dei ristoranti con un video emozionale firmato dall’artista e illustratore milanese Nicola Padovani.

In anteprima il video a questo link  

https://youtu.be/RmqiMG2fTXU
che verrà lanciato oggi alle ore 12 con una campagna social 

Ecco l’evoluzione dell’ultimo progetto comunicativo della minerale che già aveva raccontato attraverso le parole e le pagine dei giornali la nostalgia di questi mesi di lontananza dai ristoranti e locali. Oggi viene diffuso un video che, attraverso i disegni fatti in presa diretta e su grandi tele, rafforza ancora più la vicinanza del brand italiano al settore della ristorazione.

La scelta di Padovani (direttore creativo, scriber, videomaker e illustratore) è dettata dalla grande capacità dell’artista di interpretare in presa diretta i pensieri e le emozioni di questi momenti. Dall’ambientazione domestica, intima e raccolta, la Goccia S.Bernardo, viaggia fino alle soglie dei ristoranti che finalmente riaprono, “tra il vociare dei commensali e il viavai dei camerieri”: la vera casa di Acqua S.Bernardo. Il passaggio della Goccia e l’animazione degli ambienti avvengono con la tecnica dello scribing, che traduce per immagini le forti emozioni descritte dal testo.

Quando Acqua S.Bernardo mi ha proposto di realizzare il video – spiega Nicola Padovani – ho subito pensato che fosse un progetto a cui avrei voluto lavorare a tutti i costi, perché mi dava la possibilità di parlare alla “pancia” delle persone. In un momento così difficile per alcune categorie, come quella dei ristoratori, ho pensato che questa idea doveva sfociare in un video emozionale, intenso, in cui i miei disegni potevano servire ad evocare tutta la voglia di rilanciarsi e di rialzarsi. Un progetto autentico e senza filtri, senza sketch sulla tela, tutto viene fatto direttamente in bella, senza paura di sbagliare e affidandomi al mio istinto” racconta Nicola Padovani che lavora nella comunicazione creativa a 360 gradi.

S.Bernardo che da sempre sostiene la ristorazione e il settore del fuori casa, non si fa trovare impreparata a questa ripartenza: in questi mesi di lockdown tutti i laboratori della minerale italiana sono stati impegnati nello studio di nuovi prodotti e dopo l’acqua in lattina, è stata presentata da poche settimane la versione 100% riciclata e riciclabile di S.Bernardo, un passo importante verso il raggiungimento di un consumo consapevole.
A questo si aggiungono le nuove bibite, in 9 referenze in vetro e i nuovi Tè Bio Vetro – Everton Tea House, infusi in acqua minerale  nei gusti classici e in altri più particolari come l’infuso Rooibos alla vaniglia

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Dagli stecchi Rocher ai ghiaccioli Estathé: Ferrero debutta nel mercato dei gelati confezionati https://agenziastampa.net/2021/05/18/dagli-stecchi-rocher-ai-ghiaccioli-estathe-ferrero-debutta-nel-mercato-dei-gelati-confezionati/ https://agenziastampa.net/2021/05/18/dagli-stecchi-rocher-ai-ghiaccioli-estathe-ferrero-debutta-nel-mercato-dei-gelati-confezionati/#comments Tue, 18 May 2021 08:32:23 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20859

Arrivano sul mercato i Gelati Ferrero. Sono ben cinque le ricette studiate

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Arrivano sul mercato i Gelati Ferrero. Sono ben cinque le ricette studiate nei laboratori Ferrero: gli stecchi con Ferrero Rocher Classic, Ferrero Rocher Dark e Raffaello, e i ghiaccioli con Estathé Ice Limone ed Estathé Ice Pesca.

Ferrero Rocher Classic con morbido gelato alla nocciola, variegato, e copertura croccante di cioccolato al latte e nocciole tostate, sarà disponibile anche la versione Ferrero Rocher Dark, con le stesse caratteristiche interne ad eccezione della copertura di cioccolato fondente e nocciole tostate. Raffaello, invece, racchiuderà un morbido gelato al cocco in una copertura croccante al gusto della omonima specialità, ricoperta di scaglie di cocco e mandorle.

La scelta di iniziare proprio da Ferrero Rocher e Raffaello non è casuale, ma è dovuta alla riconosciuta eccellenza di Ferrero in quella che viene chiamata la “categoria praline” ed è perciò naturale che la prima produzione di gelati del Gruppo sia stata realizzata con il DNA delle sue specialità: Ferrero Rocher e Raffaello, fanno così il loro ingresso nella sotto categoria degli stecchi che vale il 18%1 del mercato dei gelati. Durante l’estate le praline Ferrero vengono ritirate da tutti i punti vendita per evitare che il caldo le danneggi, e sono reintrodotte solo in autunno; quindi, grazie all’arrivo dei gelati, i consumatori potranno finalmente avere una valida alternativa da gustare tutto l’anno.

La freschezza di Estathé, infine, non poteva che essere protagonista dei nuovi ghiaccioli Estathé Ice: una ricetta con vero infuso di foglie di tè, come quello fatto in casa, senza coloranti, conservanti, aromi artificiali e glutine, disponibile nelle due versioni classiche con vero succo di limone o pesca.

I Gelati Ferrero sono confezionati e distribuiti nella GDO in confezioni da 4 pezzi, perfetta per gustare le novità da soli o in compagnia.

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A grande richiesta, tornano gli Happy Hippo https://agenziastampa.net/2021/05/18/a-grande-richiesta-tornano-gli-happy-hippo/ https://agenziastampa.net/2021/05/18/a-grande-richiesta-tornano-gli-happy-hippo/#comments Tue, 18 May 2021 08:00:22 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20861

Lo spot di Happy Hippo è stato caratterizzato dalla canzone “the lions

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Lo spot di Happy Hippo è stato caratterizzato dalla canzone “the lions sleeps tonight” e ancora oggi, dopo più di 15 anni, sfidiamo chiunque a canticchiare il brano senza immaginarsi il falsetto del simpatico ippopotamo Kinder. Un jingle inconfondibile per uno snack altrettanto indimenticabile: non più commercializzato in Italia dal 2013, in questi anni sono state addirittura indette delle “petizioni” spontanee da parte dei consumatori per riportare Happy Hippo nei supermercati.

A grande richiesta del pubblico, Happy Hippo torna finalmente nei punti vendita per tutta l’estate, insieme alla storica colonna sonora.

Ma facciamo un passo indietro: come evocato dal nome, Happy Hippo è lo snack Kinder composto da una croccante cialda di wafer a forma di divertente ippopotamo, ripiena di un’irresistibile crema al latte e cacao e ricoperta di granella di cioccolato. Per festeggiare il suo atteso ritorno, sarà disponibile anche nel gusto crema al latte e nocciola, per un’esplosione di gusto ancora più sorprendente.

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Formaggio Piave DOP protagonista di cibo a regola d’arte 2021 https://agenziastampa.net/2021/05/14/formaggio-piave-dop-protagonista-di-cibo-a-regola-darte-2021/ https://agenziastampa.net/2021/05/14/formaggio-piave-dop-protagonista-di-cibo-a-regola-darte-2021/#comments Fri, 14 May 2021 07:34:51 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20667

Food Talk in programma per sabato 15 alle 11:45 con la partecipazione

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Food Talk in programma per sabato 15 alle 11:45 con la partecipazione di Chiara Brandalise, Rocco Buffone, Paolo Castiglioni, Riccardo Gaspari. Modera Anna Paola Merone.

Busche 12/05/2021 – Tutto pronto per Cibo a Regola d’Arte 2021, il food festival di caratura nazionale prenderà il via quest’anno in data 14, 15, 16 maggio. Tre giorni di dibattiti, performance e discussioni con chef, scrittori, produttori ed esperti per raccontare il mondo del cibo dopo oltre un anno di pandemia. Tema del 2021: la RIPARTENZA, tra speranze, gioia, aspettative, timori e ambiziosi obiettivi da raggiungere.

“Il futuro dei ristoranti e del ruolo degli chef, ma anche del cibo come cardine per la salute delle persone e dell’ambiente, il futuro della filiera alimentare, dell’agricoltura, della produzione” come recita il sito ufficiale della manifestazione.

Anche questa attesissima dodicesima edizione, si terrà in formula digilive (presso la Fabbrica del Vapore di Milano). Tra i numerosissimi appuntamenti in programma non poteva mancare un food talk dedicato al re delle Dolomiti, il Formaggio Piave DOP, che verrà raccontato in una gustosissima diretta streaming sabato 15 maggio alle 11:45, visionabile dal sito www.ciboaregoladarte.it e sui canali social di “Cook Corriere”.

L’incontro – promosso dal progetto di comunicazione Nice to EAT-EU – e intitolato “Il gusto delle Dolomiti, la qualità sostenibile del Piave DOP”, sarà un interessante dibattito con Chiara Brandalise, direttrice del Consorzio per la Tutela del Formaggio Piave DOP, Rocco Buffone, food stylist, Paolo Castiglioni, fotografo e Riccardo Gaspari, chef presso lo stellato SanBrite, a Cortina d’Ampezzo (Belluno).

La conduzione è affidata a Anna Paola Merone, giornalista del Corriere del Mezzogiorno.

“È per noi un piacere partecipare a questo food talk, una prestigiosa occasione per raccontare le origini del nostro prodotto, le sue caratteristiche, la qualità che contraddistingue la nostra DOP in tutta la sua filiera e l’attenzione che riserviamo all’ambiente e all’eco sostenibilità” racconta Chiara Brandalise.

Torna a parlare di Piave anche Rocco Buffone – concorrente della settima edizione di Masterchef – già coinvolto nel 2020 in progetti culinari a tema Piave DOP.

Sul suo account instagram – @roccobuffon – Rocco ha infatti raccontato le molteplici sfumature di gusto di una delle referenze più amate di Formaggio Piave DOP – la selezione ORO – creando delle ricette in grado di esaltare al meglio questo prodotto. Nel feed trovate post con gustosi spunti, come quello dedicato ai ravioli di pasta fresca ripieni di zucca e noci su fonduta di formaggio Piave DOP o ai tacos di ceci con mousse di Piave DOP, zucca saltata, cipolla croccante e paprika affumicata. Rocco si prepara a stupirci per Cibo a Regola d’Arte 2021.

Parlerà di fotografia legata al food Paolo Castiglioni, tra I food photographer più accreditati d’Italia, già autore di “Versanti di gusto” il progetto fotografico che racconta il Piave DOP e le sue montagne attraverso la bellezza di 12 meravigliose immagini.

A seguire, nel pomeriggio alle 15:00, si terrà una degustazione di prodotto con protagoniste tre referenze di formaggio Piave DOP: il Piave Mezzano, il Piave Vecchio e la Selezione Oro.  Un momento “conviviale” – nel pieno rispetto delle regole anti-Covid – nel quale Filippo Durante descriverà il prodotto in ogni dettaglio, con particolare riferimento alle caratteristiche che lo contraddistinguono e al forte legame con il territorio di produzione. Per l’occasione verranno distribuiti anche gadget e materiale informativo del progetto, firmati Nice to Eat-EU.

Il Consorzio di Tutela (www.formaggiopiave.it), promuove il formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo. È possibile seguire il Consorzio e il progetto Nice to Eat-EU su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu

Consorzio Tutela Formaggio Piave DOP

Via Nazionale, 57/A – 32030 Busche BL – Italia

Tel. 0439 391170

consorzio@formaggiopiave.it

www.formaggiopiave.it

Blancdenoir Communication (Ufficio Stampa)

Piazza Matteotti 25 – Galleria Barchetta

Desenzano del Garda (BS) Italy

+39 030 7741535

pr@blancdenoir.it

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Domenica a Milano in terrazza l’evento DWine https://agenziastampa.net/2021/05/11/domenica-a-milano-in-terrazza-levento-dwine/ https://agenziastampa.net/2021/05/11/domenica-a-milano-in-terrazza-levento-dwine/#comments Tue, 11 May 2021 14:48:52 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20527

Domenica 16 maggio, inizio ore 18, si terrà l’evento Bevimisù nella prestigiosa

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Domenica 16 maggio, inizio ore 18, si terrà l’evento Bevimisù nella prestigiosa location milanese FiftyFive 55, terrazza tra le più affascinanti ed alla moda della città, ubicata a due passi da Corso Sempione. Una tasting dinner, ovviamente in sicurezza e all’aperto, in un’atmosfera più che mai emozionante, grazie all’organizzazione D.Wine, maestri di eventi esclusivi e a tema, che anche durante il lungo periodo di pandemia non hanno conosciuto alcuna sosta realizzando numerosi eventi su piattaforma online per i tanti winelovers.

Ma domenica le degustazioni saranno finalmente dal vivo. Protagoniste sei cantine con i loro pregiati vini: Torraccia del Piantavigna dall’Alto Piemonte, Sincope dalla Langhe Piemontesi, Fabiani dal grossetano in Toscana, Lefiole dall’Oltrepò Pavese, Santa Giustina dall’Emilia, Eraldo Dentici da Montefalco in Umbria. Completa la lista delle eccellenze a tavola Sole di Cajani, dalla Campania, con il suo olio evo bio pluripremiato.

Parteciperanno produttori, enologi, blogger, giornalisti. Intrigante il menu di tre portate con il contributo fondamentale in cucina dell’esperta di #poesie languide di D.Wine, dedita all’arte culinaria, con la collaborazione delle sommelier per un abbinamento perfetto col cibo di qualità. Sarà una serata impreziosita da tante sfumature, sensazioni e musica inebriante, come nello stile consolidato D.Wine che riconosce e promuove la centralità del vino, tesoro e piacere della nostra quotidianità che può essere combinato in tanti modi, con passione e creatività.

Nei dettagli i vini che si potranno degustare: Torraccia del Piantavigna: Ghemme 2014 docg, Gattinara 2016 docg, Erbavoglio doc, Neb doc, Barlan doc; Sincope: Langhe rosso doc, Langhe bianco doc; Famiglia Fabiani: Giano igt, Fontenasso 2016 igt, Zabala; Lefiole: Elivià doc, Alenè doc Santa Giustina: Il Superiore doc, I Muri doc; Eraldo Dentici: Corcurione doc, Cipriano docg.

Per prenotazioni e info chiamare 3486684792.

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Pizza Talent Show, tra i protagonisti anche Raffaele Di Stasio https://agenziastampa.net/2021/05/10/pizza-talent-show-tra-i-protagonisti-anche-raffaele-di-stasio/ https://agenziastampa.net/2021/05/10/pizza-talent-show-tra-i-protagonisti-anche-raffaele-di-stasio/#comments Mon, 10 May 2021 07:29:49 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20341

Il maestro pizzaiolo campano, ma brianzolo di adozione viste le sue ben tre pizzerie nell’hinterland milanese, titolare della Verace Assaje tra Lissone, Desio e Boviso Masciago sarà tra i protagonisti del Pizza Talent Show in onda su ALMA TV a partire dal prossimo 10 maggio.

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Pizza Talent Show è la nuova appassionante produzione ALMA TV, ex Alice TV, che dopo il successo con Il Boss delle Pizze vinto da Florindo Franco lo scorso febbraio torna con un format tutto nuovo da 15 puntate. Gran cerimoniere per l’occasione il popolare conduttore Alessandro Di Pietro, che ci invita a seguire una appassionante e coloratissima sfida che mette al centro il prodotto più internazionale d’Italia: la pizza.  In Pizza Talent Show si sfideranno 30 maestri pizzaioli in rappresentanza di pizzerie del Nord, del Centro e del Sud mostrandoci le ultime novità, i segreti e le tecniche per preparare la più buona e salutare pizza, con uno sfoggio di ingredienti e prodotti di prima qualità, per celebrare la “regina d’Italia”.

Nelle prime puntate del contest show, i 30 concorrenti devono superare la fase di qualificazione, con la realizzazione di una pizza a loro fantasia, per potersi aggiudicare l’ingresso alle fasi successive, dove una giuria di 5 super esperti selezionati tra i maestri più apprezzati d’Italia deciderà le diverse difficoltà, allo scopo di avere le migliori pizzerie nelle fasi finali. La lotta sarà sempre più serrata, con un vero e proprio campionato dove sono previsti gli ottavi ed i quarti, per poter avere il merito di accedere alle semifinali (11° e 12° puntata), dove le 12 pizzerie che si sono guadagnate con pieno merito il diritto di battersi per conquistare la vittoria del Pizza Talent Show (4 nord – 4 centro – 4 sud), presenteranno nuove creazioni e proposte.

 Alla finale accederanno le migliori 9 pizzerie d’Italia, conquistando il diritto di dimostrare le grandi qualità e la creatività nella creazione, produzione e cottura delle pizze più buone ed originali, pass per conquistare il trionfo per le tre vincitrici (1 nord – 1 centro – 1sud) che vivranno il loro trionfo nella penultima puntata della produzione ALMA TV. Nella 15.a puntata, sarà proposto il meglio di del talent, con i racconti e le storie più interessanti emersi nel corso di questo confronto, che ha fatto il giro d’Italia della pizza. 

Tra i concorrenti c’è anche l’apprezzato maestro pizzaiolo campano, ma brianzolo d’adozione, Raffaele Di Stasio classe 1990 che con le sue tre pizzerie Verace Assaje a Lissone, Desio e Boviso Masciago ha saputo conquistare l’hinterland milanese. Raffaele è pronto a conquistare i giudici con le sue pizze gourmet: “Sono molto emozionato di rappresentare con la mia pizzeria tanto colleghi del nord, anche da noi riusciamo a fare pizze di qualità come gli amici di Napoli e voglio dimostrarlo. Non vedo l’ora di stupire la giuria”, ha dichiarato il giovanissimo talento della pizza italiana che sarà tra i protagonisti già nel primissimo appuntamento di Pizza Talent Show.

La partenza è prevista il 10 Maggio alle 22.30 sul canale 65 del digitale terrestre, con replica il giorno successivo, alle ore 15.30.

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Marco Quintili, la lezione di pizza in streaming con il Giappone https://agenziastampa.net/2021/05/07/marco-quintili-la-lezione-di-pizza-in-streaming-con-il-giappone/ https://agenziastampa.net/2021/05/07/marco-quintili-la-lezione-di-pizza-in-streaming-con-il-giappone/#comments Fri, 07 May 2021 07:10:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20242

Il maestro Marco Quintili ha realizzato con il Molino Magri Lab una lezione di pizza con oltre 80 pizzaioli collegati in streaming dal Giappone, un modo per ripartire.

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Era ottobre 2019 quando il maestro Marco Quintili insegnava in Giappone i segreti dell’impasto a diversi pizzaioli del Sol Levante bramosi di scoprire i segreti di uno dei piatti italiani più amati al mondo. Ora sono passati quasi due anni con una pandemia mondiale che ha impedito di continuare questi viaggi, ma non la voglia di Marco Quintili di insegnare. Da qui nasce il desiderio del Molino Magri, l’azienda di cui il campione del mondo di pizza 2016 è testimonial, di dare la possibilità a pizzaioli sparsi per il mondo di seguire delle lezioni in streaming.

È stato molto emozionante essere collegato in streaming con il Giappone con tanti colleghi, alcuni dei quali con cui sono rimasto in contatto in questi anni dopo il mio corso. L’interesse per la mia pizza Tecnicamente Napoletana è cresciuto in maniera esponenziale perché siamo gli unici che realizzano un impasto basandosi su aspetti tecnici”, ha spiegato il titolare della Pizzeria IQuintili nella sua splendida sede di Via Eurialo 7C nel quartiere Furio Camillo trasformata a set televisivo per l’occasione.

Marco Quintili ha spiegato i segreti dell’impasto grazie alla sua pizza Tecnicamente Napoletana realizzato con la Doppaiesse, la farina da lui stesso creata con il Molino Magri e che permette alla pizza di avere un cornicione altamente esplosivo, sviluppato e  ricco di alveolature mantenendo però un panetto incredibilmente leggero: quello utilizzato dal maestro Quintili è di appena 240 grammi! Nel corso della lezione sono stati mostrati i procedimenti dell’impasto, dalla formazione della maglia glutinica fino ai segreti di come mostrare dei panetti perfetti. Un’occasione davvero unica per gli 80 pizzaioli del Sol Levante di apprendere l’arte della pizza da uno dei migliori pizzaioli napoletani contemporanei: “Spero di avere altre occasioni per realizzare corsi di questo tipo, anche se vorrei davvero tanto tornare a viaggiare nel mondo e ad impastare con i miei colleghi”, ha concluso Marco Quintili.

Il maestro Marco Quintili nei prossimi mesi ha già annunciato l’apertura di un terzo locale nella zona Laurentina a Roma che andrà ad aggiungersi a quelli di Furio Camillo e Tor Bella Monaca, cuore pulsante del Quintili Lab in cui viene preparato l’impasto che tanto sta facendo parlare di sé nella Capitale e non solo. 

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Marco Quintili per il 1 maggio presenta la frittatina di pasta con la porchetta https://agenziastampa.net/2021/04/30/marco-quintili-per-il-1-maggio-presenta-la-frittatina-di-pasta-con-la-porchetta/ https://agenziastampa.net/2021/04/30/marco-quintili-per-il-1-maggio-presenta-la-frittatina-di-pasta-con-la-porchetta/#comments Fri, 30 Apr 2021 07:40:11 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19797

Il 1 maggio la tradizione romana vuole che si mangi la famosa porchetta d’Ariccia, ecco la ricetta della nuova gustosissima frittatina di pasta del maestro Marco Quintili.

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Marco Quintili, titolare della Pizzeria IQuintili, è diventato ormai a Roma un punto di riferimento per il settore pizza con i due locali a Tor Bella Monaca e Furio Camillo. Il maestro pizzaiolo diventato famoso per aver unito in più piatti la cucina romana con quella della sua Campania. Il maestro è infatti originario di Pignataro Maggiore (Caserta), ma romano d’adozione: nel suo menu troviamo le rinomate crocchetta alla gricia, frittatina di pasta all’amatriciana e la pizza carbonara solo per citare alcuni esempi.

Il pubblico della Pizzeria IQuintili da tempo lamentava l’assenza della porchetta d’ariccia, uno dei veri must della cultura enogastronomica romana, dal menù e finalmente il maestro Marco Quintili ha tirato fuori dal cilindro l’ennesima super ricetta: una frittatina di pasta con porchetta d’ariccia, provola campana e patate.Da tempo cercavo il modo migliore per inserire il gusto della porchetta nel mio menù senza perdere la leggerezza che da sempre contraddistingue i miei piatt. Durante questa settimana ho pensato che mai nessuno ha abbinato la porchetta alla pasta, per questo ho voluto osare e devo dire che il pubblico resterà sorpreso di scoprire come questo piatto si fonda alla perfezione con la provola e le patate”, ha dichiarato il tecnico del Molino Magri. Per festeggiare il 1 maggio il maestro Marco Quintili ha deciso di condividere la ricetta per poterla realizzare anche a casa.

La ricetta per 500 grammi di frittatina

Gli ingredienti:

  • Bucatini 500 grammi 
  • Latte 1.5 litri
  • Farina 250 grammi
  • Burro 250 grammi
  • Sale 70 grammi
  • Pepe q.b.
  • Noce moscata q.b.
  • Patate gialle di Avezzano
  • Porchetta d’Ariccia
  • Provola di agerola 
  • Parmigiano 

Preparazione:

Mettere l’acqua sul fuoco e nel frattempo preparare la besciamella iniziando con lo sciogliere il burro 250g. e scaldare in un’altra pentola 3litri di latte, sciolto il burro aggiungere piano piano 250g. di farina, io utilizzo quella del Molino Magri. Infine  unire il tutto e aggiungere, noce moscata, sale (35g.) e pepe. Iniziando poi a girare con una frusta e “buttare” giù 500g. di pasta con una cottura ardente circa di 7 minuti. Finito il tutto stendere la besciamella su un banco freddo e unire la pasta, aggiungere il parmigiano, porchetta e patate. Mescolare il tutto e mettere in abbattitore per 15 minuti togliere e unire la provola  e lasciar riposare per 2 ore in frigo dopodiché formare la frittatina con uno stampo circolare.

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Un dolce al giorno toglie il medico di torno? In forma per l’estate mangiando carbonara e tiramisù. Ecco le ricette https://agenziastampa.net/2021/04/15/un-dolce-al-giorno-toglie-il-medico-di-torno-in-forma-per-lestate-mangiando-carbonara-e-tiramisu-ecco-le-ricette/ https://agenziastampa.net/2021/04/15/un-dolce-al-giorno-toglie-il-medico-di-torno-in-forma-per-lestate-mangiando-carbonara-e-tiramisu-ecco-le-ricette/#comments Thu, 15 Apr 2021 10:58:05 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18974

Bilanciamento dei nutrienti e introduzione di alimenti preziosi. La nutrizionista Chiara Manzi

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Bilanciamento dei nutrienti e introduzione di alimenti preziosi. La nutrizionista Chiara Manzi ha studiato un regime alimentare che permette di vivere a lungo, in salute e in forma, mangiando anche pasta e dolci. Ecco alcune ricette di Impossible Food
L’estate si avvicina e per moltissime persone iniziano i litigi con chili di troppo, diete e bilance. Quando arriva il momento di scoprirsi, tutti vorremmo mostrarci al meglio, ma non sempre è facile tornare in forma. Diete troppo restrittive possono rivelarsi talvolta dannose per l’organismo e spesso difficili da seguire.
“Il segreto per tornare in forma e, cosa ancora più importante, vivere a lungo e in salute è quello di adottare un regime alimentare sano ed equilibrato, in cui non si debba rinunciare a ciò che più ci piace, come la pasta e i dolci. – Spiega la nutrizionista Chiara Manzi – Per questo, grazie a molti anni di studio e di sperimentazione, sono arrivata a delineare lo stile alimentare di Cucina Evolution, un’evoluzione della cucina mediterranea, che bilancia i vari nutrienti inserendo alcuni elementi fondamentali, come ad esempio l’inulina a catena lunga, una fibra solubile non digeribile che potenzia la microflora intestinale, o la curcuma, proponendo piatti sani, con proprietà antiaging, che aiutano a restare o tornare in forma senza sacrifici. Pensate che è possibile preparare una gustosa carbonara che apporti meno calorie di 100 g di riso in bianco con un cucchiaio di olio o un tiramisù con le stesse calorie di una vasetto di yogurt alla frutta da 125 g e meno zuccheri di uno spicchio di mela. Si tratta di quei piatti che a noi piace chiamare Impossible Food, cioè, cibi che è impossibile credere che siano sanie non facciano ingrassare. Eppure, è proprio così!”.
Il “trucco”, se così può essere chiamato, sta nel curare la salute dell’intestino attraverso una maggiore introduzione di fibre e di prebiotici, che ne aiutino il buon funzionamento. Importante anche scegliere i giusti abbinamenti degli ingredienti e il giusto metodo di cottura, facendo sì che gli alimenti mantengano intatte tutte le loro proprietà e trovando il modo per assimilarle al meglio.
Nel suo ultimo libro, “Cucina Evolution. In forma senza dieta”, edito da Art Joins Nutrition, la dottoressa Chiara Manzi illustra in modo approfondito i principi base da seguire per avere un’alimentazione che non escluda nulla. Tra le ricette proposte, anche alcuni cavalli di battaglia della tradizione culinaria italiana, come la carbonara, la cotoletta alla milanese e il tiramisù.
Ecco le ricette di questi Impossible Food, tra i più amati dai buongustai.
Carbonara Evolution
Ingredienti (per 4 persone)
Spaghetti: 280 g
Tuorli: 2
Guanciale di Amatrice: 40 g
Pecorino romano DOP: 40 g
Inulina Excellence: 24 g
Pepe nero: qb
Curcuma: 1 g
Preparazione
Attivando la reazione di Maillard a 130°C si concentra il gusto del guanciale eliminando il grasso. Facendo reagire amminoacidi e zuccheri del dna del guanciale, si producono sostanze volatili e aromatiche. È importante mantenere la temperatura al di sotto dei 140°C per evitare la produzione di acroleina, sostanza tossica per il fegato. Per questo motivo si predilige la cottura al microonde o in forno a 130°. Tagliare finemente il guanciale. Adagiarlo su tre fogli di carta assorbente e coprirlo con altrettanta carta assorbente. Cuocerlo in microonde a massima potenza per 1-2 minuti: deve sgrassarsi bene diventando croccante. Tamponare bene il guanciale con carta assorbente pulita per togliere il grasso in eccesso.
Creiamo una crema di tuorli 10 volte più voluminosa sfruttando la denaturazione delle proteine del tuorlo che avviene a 50°C, rendiamo la montata stabile e cremosa aggiungendo inulina excellence che abbassa l’indice glicemico del piatto, e restituiamo il colore giallo intenso al tuorlo con un pizzico di curcuma, che, se abbinata al pepe nero, blocca la formazione di nuove cellule grasse.
Montare i tuorli con le fruste, aggiungendo a filo 40 g di acqua a 60°C, la curcuma e l’Inulina Excellence a pioggia fino ad ottenere una spuma morbida.
Riduciamo il quantitativo di pecorino microscaglionandolo con una microplane. Il sapore del formaggio si espanderà in tutto il piatto come se fosse il doppio.
Mettere 2/3 del guanciale croccante in una padella antiaderente e saltarlo insieme al pepe nero. Cuocere gli spaghetti in acqua salata con 5 g di sale iodato per litro di acqua. Scolarli al dente e saltare insieme al guanciale con un po’ di acqua di cottura e con 2/3 del pecorino grattugiato. Quando l’acqua di cottura è stata ben assorbita dalla pasta, aggiungere la crema di tuorli fuori dal fuoco e impiattare guarnendo con il restante guanciale e pecorino.
Valori Nutrizionali
Proteine 13g; Grassi 10g; Carboidrati 59g; Fibre 7g; 395 Kcal
Cotoletta Evolution
Ingredienti (per 4 persone)
Vitello sgrassato: 400 g
Pangrattato: 60 g
Farina: 20 g
Albumi: 4
2 bustine di tè verde in foglie
Limone
Curcuma
Pepe nero
Olio di girasole alto oleico
Preparazione
Battere le fettine di carne coperte da pellicola. In questo modo anche una piccola fettina da 100 g diventerà grande e appagante. Infarinarle, poi passarle nell’albume precedentemente sbattuto con curcuma e pepe nero. Passare, poi, la carne nel pangrattato mischiato con il tè verde e scuotere per eliminare il pangrattato in eccesso.
Friggere in olio di girasole alto oleico, a 170°C per 2 minuti da un lato e un minuto dall’altro lato.
Scolare la fettina dall’olio di frittura e tamponare subito su carta assorbente nuova per tre volte.
Servire con una fetta di limone.
Valori Nutrizionali
Proteine 26g; Grassi 14g; Carboidrati 59g; Fibre 0,1g; 290 Kcal
Tiramisù Evolution
Ingredienti (per 9 persone)
Albumi: 4
Tuorli: 3
Mascarpone senza lattosio: 150 g
Eritritolo: 70 g
Inulina Excellence: 40 g
Panna fresca senza lattosio: 25 g
Savoiardi Evolution: 35 g
Liquore San Marzano: 1 cucchiaio
Caffè espresso: 1 tazza
Cacao amaro: 1 cucchiaino
Zenzero fresco
Succo di limone
Preparazione
In un pentolino preparare uno sciroppo di eritritolo e acqua a 140°C. Montare i tuorli aggiungendo a filo lo subito dopo aver iniziato a montare, poi versare anche il liquore e montare per 5 minuti il composto. Incorporare il mascarpone e montare per altri 2 minuti, poi metterlo da parte. Montare la panna e lasciare da parte.
Montare gli albumi versandovi sopra a pioggia l’Inulina Excellence e qualche goccia di limone.
In un recipiente ampio unire la panna ai tuorli montati mescolando piano dal basso verso l’alto, poi aggiungere anche gli albumi montati, mescolando sempre piano dal basso verso l’alto senza far smontare.
Prendere 9 bicchieri monoporzione e mettere un po’ di crema in ogni bicchiere. Preparare il caffè e aggiungere lo zenzero fresco grattugiato. Spezzare in due il savoiardo Evolution, inzupparlo nel caffè e metterlo sopra la crema. Spolverare con cacao amaro. Fare un altro strato di crema e aggiungere l’altra metà del savoiardo. Completare con un altro strato di crema.
Conservare in frigo almeno 4 ore prima di servire.
Valori Nutrizionali
Proteine 4g; Grassi 10g; Carboidrati 10g; Fibre 4g; 118 Kcal
Nella foto Chiara Manzi

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10 Master della Rome Business School classificati tra i migliori al mondo da Eduniversal 2021 https://agenziastampa.net/2021/04/15/10-master-della-rome-business-school-classificati-tra-i-migliori-al-mondo-da-eduniversal-2021/ https://agenziastampa.net/2021/04/15/10-master-della-rome-business-school-classificati-tra-i-migliori-al-mondo-da-eduniversal-2021/#comments Thu, 15 Apr 2021 09:33:15 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18938

Dieci master di Rome Business School sono stati riconosciuti tra i migliori al mondo secondo la classifica "Eduniversal Best Masters Ranking Worldwide 2021", posizionando la Scuola come la terza migliore in Italia.

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Dieci master di Rome Business School sono stati riconosciuti tra i migliori al mondo secondo la classifica “Eduniversal Best Masters Ranking Worldwide 2021”, posizionando la Scuola come la terza migliore in Italia.
I programmi evidenziati sono Marketing and Sales, Corporate Communications, Fashion Management, Food and Beverage, Human Resources Management, eHealth, Sport and Lifestyle, Tourism, Arts & Culture e Agribusiness.

La business school,  che accoglie studenti provenienti da 150 Paesi, è membro di  Planeta Formación y Universidades: un network internazionale creato da De Agostini e dal Gruppo Planeta che incarna il forte impegno delle due compagnie nella formazione universitaria e manageriale, in grado di fornire un servizio di alto livello alle comunità globali, grazie ad uno spirito di leadership ed intraprendenza, arricchito ulteriormente dalle le più recenti tecnologie. I suoi oltre 100.000 studenti  sono guidati verso l’acquisizione di una preparazione d’eccellenza grazie a modelli aperti, flessibili e funzionali adatti a qualsiasi livello professionale.

Siamo onorati del nostro posizionamento dichiara Antonio Ragusa, Dean of Rome Business School – che rappresenta il frutto di un grande lavoro di squadra che ha l’obiettivo di crescere talenti innovativi, etici e rivoluzionari. Il nostro slogan è: Better Managers for a Better World.”


La classifica elaborata da Eduniversal si basa su un’analisi di 4.000 scuole e università in 154 paesi, valutando più di 22.000 Master e MBA in oltre 50 ambiti di apprendimento. Solo le migliori business school del mondo sono prese in considerazione e Rome Business School rientra tra queste.

La valutazione ha preso in considerazione tre criteri in particolare: la popolarità dei programmi e cioè essere conosciuti e riconosciuti dalle aziende di reclutamento e avere un approccio attivo nei loro confronti; lo stipendio del primo impiego dopo la laurea e quindi la collocazione dei laureati nelle migliori posizioni lavorative del mercato; la soddisfazione degli studenti, attraverso il miglioramento dei programmi offerti tenendo conto del feedback dei partecipanti.

La classifica stilata rappresenta una fonte di informazioni che studenti ed aziende possono utilizzare per valutare al meglio la qualità dell’offerta formativa, dei programmi e dei laureati. Dunque, Rome Business School è riconosciuta non solo per i master proposti ma anche per la sua crescita esponenziale sul mercato italiano dell’istruzione manageriale”.

Di seguito il dettaglio sui master di Rome Business School classificati:

MARKETING MANAGEMENT
Master in Marketing & Sales Top 200 – Ranking regionale tra 9 zone geografiche. Classificato 60° in Marketing in Europa Occidentale
Master in Political Marketing and Communications Top 200 – Classifica regionale all’interno di 9 zone geografiche. Classificato 47° in Corporate Communication, in Europa Occidentale

GESTIONE DELLE RISORSE UMANE
Master in Human Resources Management Top 200 – Classifica regionale all’interno di 9 zone geografiche. Classificato 49° in Corporate Communication, in Europa Occidentale

TOURISM, FOOD AND BEVERAGE
Master in Tourism Management Top 50 – Classifica globale. Classificato 46° in Hospitality, nel mondo.
Master in Food and Beverage Management Top 50 – Classifica globale. Classificato 20 in Food and Beverage, nel mondo.

FASHION MANAGEMENT
Master in Fashion Management Top 50 – Classifica globale. Classificato 30 in Fashion Management, nel mondo

e – HEALTH MANAGEMENT
Master in eHealth Management Top 50 – Classifica globale. Classificato 89 in eHealth Management, nel mondo

ARTS AND CULTURE MANAGEMENT
Master in Arts & Culture Management Top 50 – Classifica globale. Classificato 49 in Gestione di Arte e Cultura, nel mondo.

AGRIBUSINESS MANAGEMENT
Master in Agribusiness Management Top 100 – Classifica globale. Classificato 96 nello Sviluppo sostenibile e gestione ambientale, nel mondo.

SPORT MANAGEMENT
Master in Sport and Lifestyle Management  Top 50 – Classifica globale. Classificato 40 nel Management Sportivo, nel mondo.

Maggiori informazioni sono disponibili a questo link

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Iper La grande i: una nuova Consumer Experience grazie a Diebold Nixdorf Software, servizi e hardware di generazione avanzata per uno dei principali retailer italiani https://agenziastampa.net/2021/04/08/iper-la-grande-i-una-nuova-consumer-experience-grazie-a-diebold-nixdorf-software-servizi-e-hardware-di-generazione-avanzata-per-uno-dei-principali-retailer-italiani/ https://agenziastampa.net/2021/04/08/iper-la-grande-i-una-nuova-consumer-experience-grazie-a-diebold-nixdorf-software-servizi-e-hardware-di-generazione-avanzata-per-uno-dei-principali-retailer-italiani/#comments Thu, 08 Apr 2021 12:45:50 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18500

MILANO, Italia, e NORTH CANTON, Ohio – Iper La grande i, una

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MILANO, Italia, e NORTH CANTON, Ohio – Iper La grande i, una delle più importanti realtà nel panorama nazionale della Grande Distribuzione Organizzata, ha selezionato Diebold Nixdorf (NYSE: DBD) per un rinnovamento completo del front-end e del back-end dei propri ipermercati e ristoranti con l’obiettivo di migliorare le esperienze dei consumatori e l’efficienza in-store ed in parallelo di migrare verso nuovi standard tecnologici.

Fondata nel 1974 e parte del Gruppo Finiper, Iper La grande i conta 22 ipermercati in 4 regioni, in cui vengono valorizzate soprattutto le aree dei freschi e delle produzioni interne, insieme a nuovi spazi dedicati alla ristorazione e all’ampliamento dell’assortimento del no food.

Grazie ai servizi di consulenza StorevolutionTM Advisory Services di Diebold Nixdorf è stato possibile ripensare il layout ideale per ogni punto vendita, il flusso dei clienti, ed arrivare così a definire il miglior mix di postazioni touch point per nuove e migliorate esperienze a favore dei consumatori e del personale dei negozi. Iper La grande i utilizzerà la più recente tecnologia Diebold Nixdorf, inclusi i sistemi di self-checkout e casse convertibili, equipaggiati con la suite software DN VynamicTM e con la soluzione di pagamento Diebold Nixdorf AeviPay. Con le nuove soluzioni di Diebold NIxdorf, si garantisce un approccio “open retail” e modulare, infatti l’architettura SW si adatta al formato dell’ipermercato e risulta ottimizzata proprio grazie ai servizi di consulenza di Storevolution Advisory Service.

Questa strategia riduce la complessità IT e il Total Cost of Ownership ed è completata dai DN AllConnect ServicesSM per assicurare una facile manutenzione e una disponibilità ottimale.

Le soluzioni end-to-end per la gestione del contante permettono una gestione a ciclo chiuso del denaro e mentre creano una esperienza innovativa per i consumatori in fase di pagamento cash, evitano che il personale entri in contatto con il denaro, garantendo una maggiore sicurezza con la riduzione del rischio di furti, oltre a fornire una totale trasparenza contabile nell’esercizio e permettere all’ipermercato di usufruire della funzionalità dell’early credit.  Nel nuovissimo punto vendita Iper La grande i di Rozzano sono presenti 28 banchi convertibili che possono essere usati in modalità self service o con cassiera (22 tradizionali e 6 postazioni ibride per la somministrazione), più 15 banchi dell’area self-service. Le soluzioni sono installate anche nei punti vendita di Maestoso Monza, Lonato del Garda e Seriate, a cui seguiranno i negozi di Savignano al Rubicone, Arese, Milano e molti altri nel corso di tutto il 2021.

Deris Gil Martinez, CIO di Iper La grande i, ha affermato: “La partnership strategica con Diebold Nixdorf ci permette di offrire ai nostri clienti un’esperienza di acquisto incredibilmente avanzata, sicura e comoda, grazie all’interfaccia di facile fruizione. Siamo orgogliosi di aver adottato una soluzione di vero Open Retail calibrata sulla base delle nostre esigenze: un’evoluzione tecnologica pronta a migliorare tutta la nostra rete di negozi”.

Lorenza Sbarbaro, General Manager Retail di Diebold Nixdorf Italia, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di collaborare con Iper La grande i, parte del Gruppo Finiper per la realizzazione di nuovi percorsi di acquisto all’interno dei loro punti di vendita. Grazie ai nostri servizi di Advisory Services ci è stato semplice individuare insieme le giuste tecnologie da inserire nei diversi negozi per fornire un’esperienza ottimale al consumatore.”

Informazioni su Iper La grande i

Iper La grande i rappresenta una delle più importanti realtà nel panorama nazionale della Grande Distribuzione Organizzata, tra le poche interamente di proprietà italiana. Con 22 punti vendita in 4 regioni, fa parte del Gruppo Finiper, nato nel 1974 ad opera dell’imprenditore Marco Brunelli. La mission del Gruppo Finiper è rendere la qualità accessibile a tutti. Ampiezza dell’assortimento, qualità, sostenibilità, convenienza e italianità sono i principi ispiratori che guidano le scelte di Iper La grande i.

Informazioni su Diebold Nixdorf

Diebold Nixdorf, Incorporated (NYSE: DBD) è leader mondiale per abilitare il cosiddetto “connected commerce”. Automatizziamo, digitalizziamo e trasformiamo il modo in cui le persone acquistano o effettuano operazioni bancarie. In qualità di partner della maggior parte delle 100 principali istituzioni finanziarie del mondo e dei 25 principali retailer globali, le nostre soluzioni integrate collegano i canali digitali e fisici in modo comodo, sicuro ed efficiente per milioni di consumatori ogni giorno. L’azienda è presente in oltre 100 paesi con circa 22.000 dipendenti in tutto il mondo. Visitate il sito www.DieboldNixdorf.com per maggiori informazioni.

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Ristorazione: l’Italia riparte con i CrowdFunding https://agenziastampa.net/2021/04/01/ristorazione-litalia-riparte-con-i-crowdfunding/ https://agenziastampa.net/2021/04/01/ristorazione-litalia-riparte-con-i-crowdfunding/#comments Thu, 01 Apr 2021 10:14:21 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18190

150.000€ in 24 ore per la startup innovativa del mangiar sano all’italiana

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150.000€ in 24 ore per la startup innovativa del mangiar sano all’italiana
Antiaging Italian Food, l’iniziativa della nutrizionista Chiara Manzi e del manager Danilo Pertosa, per portare in tutta Europa piatti golosi Made in Italy, per vivere a lungo, in salute e in forma
In epoca di Covid la ristorazione è uno dei settori più colpiti. Ma c’è chi non si arrende e, anziché lasciarsi sopraffare dalla crisi, trova nuovi modi per ripartire con successo. È il caso di Antiaging Italian Food, l’innovativa startup del mangiar sano all’italiana, fondata dalla nutrizionista e ristoratrice Chiara Manzi, Premio Oscar per la salute 2018 nel campo dell’alimentazione, e dal manager Danilo Pertosa.
Con il ristorante chiuso al pubblico da mesi, la dottoressa Chiara Manzi ha deciso di reinventare il suo business, aprendo alla spedizione in tutta Europa dei suoi piatti cucinati secondo lo stile alimentare cucina evolution, che garantisce longevità e salute senza rinunciare al gusto. I ristori insufficienti a rilanciare il business hanno fatto nascere l’idea di coinvolgere i clienti in un Crowdfunding sulla piattaforma Crowdinvest Italia. Un successo enorme che ha portato a raccoglie più di 150 mila euro in meno di 24 ore.
Gli investitori sono tutti clienti (almeno i primi ad aver aderito), conquistati dai risultati di salute ottenuti grazie ai menù e ai piatti pronti che ricevono a casa propria. La mission della startup è riformulare i piatti della tradizione italiana, spedendoli in tutta Europa, per promuovere un modo di mangiar sano e vivere a lungo in forma, senza rinunciare a dolci, pizza e fritti. Anche senza Glutine. Un progetto ambizioso, che guarda al futuro, unendo tradizione, innovazione e l’amore per la cucina Made in Italy, includendo nell’alimentazione anche carbonara e tiramisù.
“La fiducia riposta nel nostro progetto dai nostri clienti che hanno deciso di investire in poche ore ci lusinga, ma non ci sorprende del tutto. – Ammettono la dottoressa Chiara Manzi e Danilo Petrosa – Sempre più persone negli ultimi anni hanno sviluppato una maggior consapevolezza dell’importanza di adottare un’alimentazione equilibrata e golosa, che ci permetta di restare sani, giovani e in forma il più a lungo possibile. Quella che un tempo era una moda, caratterizzata da diete di ogni sorta (e non sempre sane) pubblicizzate da star hollywoodiane, oggi è uno stile di vita e, per molti, un business con interessanti prospettive di crescita”.
Antiaging Italian Food, dunque, presenta tutte le carte in regola per poter crescere rapidamente, poiché risponde ad un desiderio sempre più diffuso, ovvero, vivere a lungo e in forma, senza nessuna rinuncia a tavola.
Inoltre, trattandosi di una startup innovativa, investire nel progetto dà diritto allo sgravio fiscale del 50% del capitale investito (a patto che si resti soci per in 3 anni), con possibilità di investire a partire da 250€. Oltre alla detrazione fiscale, i soci hanno diritto ogni anno all’8% dell’investito sotto forma di prodotti e servizi.
Obiettivo della raccolta fondi è rafforzare il primo Food Delivery Antiaging che raggiunge ogni angolo di Europa in sole 48 ore con un packaging asettico, refrigerato e sottovuoto. Nei prossimi 3 anni, inoltre, la startup punta a creare un primo network con almeno 15 unità di RistoDelivery Multi Experience specializzati nella “cucina antiaging Made in Italy”, proponendo un nuovo modello di business basato su 4 aree:
– il Food Delivery di Alta Cucina;
– la Ristorazione con particolare attenzione a intolleranze e allergie;
– il retail di prodotti esclusivi e certificati per la sicurezza nutrizionale;
– corsi ed eventi di cucina antiaging.
Tutti i piatti proposti da Antiaging Italian Food sono certificati Gluten Free e per la Sicurezza Nutrizionale, certificazione validata da Certiquality, rispondendo ad un rigido disciplinare. I 7 pilastri per ottenere la certificazione di Sicurezza Nutrizionale sono: Cibi di elevata qualità nutrizionale; More&Less: ricette ricche di vitamine e antiossidanti con meno calorie, grassi, zucchero e sale; Giuste quantità di nutrienti secondo le linee guida OMS; Metodi di preparazione, conservazione e cottura che esaltino le qualità nutrizionali dei cibi; Giusti abbinamenti dei cibi; Ricette della tradizione italiana; Gusto eccellente.

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Florindo Franco presenta la ricetta del Casatiello Calabrese https://agenziastampa.net/2021/03/31/florindo-franco-presenta-la-ricetta-del-casatiello-calabrese/ https://agenziastampa.net/2021/03/31/florindo-franco-presenta-la-ricetta-del-casatiello-calabrese/#comments Wed, 31 Mar 2021 10:53:07 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18063

l maestro pizzaiolo Florindo Franco della Lievito Madre ha rivisitato la tradizionale

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l maestro pizzaiolo Florindo Franco della Lievito Madre ha rivisitato la tradizionale ricetta pasquale del casatiello con i prodotti della San Vincenzo, di cui è ora uno dei testimonial ufficiali.

La Pasqua sta arrivando e con essa una serie di piatti tradizionali, che gli italiani provano spesso a rifare nelle loro case. Uno di questi è senza dubbio il casatiello, classico piatto ricco di gusto della cultura partenopea ma con il tempo diventato amato e riprodotto in tutte le nostre regioni. Il maestro pizzaiolo Florindo Franco ha deciso di rivisitarlo con un speciale Casatiello Calabrese, realizzato con i prodotti del salumificio San Vincenzo già sponsor del Crotone Calcio di cui è da oggi uno dei testimonial ufficiali.

Il casatiello è un piatto napoletano, ma ormai fa parte della tradizione pasquale di tutti gli italiani da nord a sud. Ho deciso di festeggiare il mio ingresso nella famiglia San Vincenzo con uno speciale Casatiello Calabrese in cui ho inserito tutti i loro prodotti migliori, dalla salsiccia calabrese fino all’nduja di spilinga. Spero che questa mia nuova ricetta entri nell’immaginario collettivo delle tradizioni calabresi e che tanti possano rifarla a casa”, ha dichiarato il maestro titolare della lievito madre. Andiamo a scoprire la ricetta del Casatiello Calabrese di Florindo Franco.

Ricetta del Casatiello Calabrese

Per l’impasto

  • 800 Gr di farina
  • 500 Gr di acqua
  • 3 Gr di lievito di birra
  • 20 Gr. Di sale

Per la farcitura

  • 150 gr di guanciale
  • 150 gr di soppressata
  • 150 gr di nduja
  • 150 gr di pecorino
  • 5 uova
  • 100 Gr. Di strutto
  • Pepe

Preparazione del l’impasto- Sciogliamo il lievito nell’acqua tiepida. Aggiuntiamo 500gr di farina, noi utilizziamo la Doppiesse del Molino Magri, ed impastiamo con l’aiuto di una frusta fino al raggiungimento di un impasto cremoso. Copriamo con la pellicola e facciamolo riposare per un ora.  Passata l’ora aggiungiamo il sale e concludiamo l’impasto aggiunto il restante della farina. Bisognerà lavorarlo per bene ottenendo un panetto omogeneo. Ricopriamolo con pellicola trasparente e lasciare lievitare a temperatura ambiente per 2 ore. Trascorse le 2 ore andiamo a metterlo in frigo a 4 gradi per altre 18 ore.

Preparazione della farcitura –  Prendiamo il nostro impasto e stendiamo la pasta adaginadoci al di sopra tutto il nostro strutto, Dopodiché farciamo con i salumi, le uova sode tagliate a cubetti. Spolverata del formaggio e il pepe nero. Arrotoliamo il nostro impasto come se volessimo creare un tronchetto. A questo punto possiamo inserire nel nostro stampo il tutto. Oppure possiamo andare ad impastare ancora una volta  in modo di avere gli ingredienti dappertutto, io consiglio questa seconda opzione. Ricordatevi di ungere lo stampo con un po di strutto o burro prima di andare ad inserire l’impasto.

Per concludere copriamo con un canovaccio e lasciamo che il casatiello lieviti ancora per qualche ora,  Il tempo che raddoppi il suo volume, dopodiché inforniamo a 180°C per circa 40 minuti a forno ventilato. Tuttavia vi consigliamo di monitorare la cottura. Dopodiché sforniamo aspettiamo che si raffreddi un po’ prima di tagliare e servire il buonissimo Casatiello Calabrese con i prodotti DOP della San Vincenzo.

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Stock Spirits é il nuovo distributore italiano di Sipsmith Gin https://agenziastampa.net/2021/03/29/stock-spirits-e-il-nuovo-distributore-italiano-di-sipsmith-gin/ https://agenziastampa.net/2021/03/29/stock-spirits-e-il-nuovo-distributore-italiano-di-sipsmith-gin/#comments Mon, 29 Mar 2021 08:21:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17867

Stocks Spirits è il nuovo distributore italiano di Sipsmith Gin, il distillato

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Stocks Spirits è il nuovo distributore italiano di Sipsmith Gin, il distillato che ha segnato l’ascesa del ‘Gin-Rinascimento’ mondiale. La storia di Sipsmith London Dry Gin nasce da un’amicizia, quella di Sam Galsworthy e Fairfax Hall, e dalla passione, che ha legato Jared Brown, uno dei più importanti scrittori e storici della miscelazione, al mondo del bar. I tre fondatori hanno deciso, infatti, nel 2007, di lavorare insieme per produrre il miglior London Dry Gin del mondo. Il primo ostacolo che si è posto dinnanzi al loro cammino è stata un’antica legge del 1823 che impediva ai distillatori di ottenere una licenza per un alambicco inferiore ai 1.800 litri. Decisi a utilizzare il loro nuovo alambicco da soli 300 litri, i tre fondatori si sono impegnati in prima persona in questa battaglia, riuscendo a far modificare, con una petizione, nel 2008, questa vecchia normativa. Aveva così inizio quello che passerà alla storia recente come ‘Gin-Rinascimento’. Nel giro di pochi anni, nel 2012, mentre la passione per il gin artigianale cresceva, diffondendosi in tutto il Regno Unito, i tre moschettieri si sono quindi lanciati in un’impresa ancora più grande: affermare il Sipsmith Gin come il perfetto London Dry Gin a livello internazionale, diffondendosi presto in oltre 50 Paesi nel mondo.

Il Sipsmith London Dry Gin è la quintessenza di questo distillato, nella più classica e tradizionale delle sue accezioni. Grazie all’uso di scorze di limone e arancia, unite alla radice di iris e liquirizia, insieme ai fondamentali ingredienti di un London dry gin, questo distillato risulta floreale e fresco al naso mentre il palato richiama immediatamente le note decise del ginepro, rivelando sul finale una piacevole nota di marmellata di agrumi. La sua complessità, combinata con uno spiccato gusto per la tradizione, lo rende prefetto tanto per un Gin Tonic quanto per un più secco Martini Cocktail. La linea di Sipsmith Gin, interamente distribuita in Italia da Stocks Spirits, si compone anche di un VJOP, Very Junipery Over Proof Gin, un distillato a 57,7° pensato per soddisfare gli amanti del ginepro, la cui doppia quantità nella ricetta è esaltata tanto al palato quanto al naso, e da uno Sloe Gin, antica e tradizionale versione di gin lasciata riposare su bacche di prugnola selvatica, raccolte in autunno.

Stock Spirits Group è leader nel settore dei liquori nell’Europa Centro-Orientale e distribuisce a livello globale un’ampia gamma di marchi europei di alta qualità. La business unit italiana è stata fondata nel lontano 1884, per poi essere quotata in borsa sul mercato inglese nel 2013. Inserendo questo prodotto nel suo portfolio, Stocks Spirits consolida la propria posizione nel mercato, completando la gamma di prodotti Beam Suntory – Jim Beam, Maker’s Mark, Laphroaig, Bowmore, Hibiki, Toki, Roku, Larios, Yamazaki, Courvoisier e Midori – di cui è già distributore per l’Italia.

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Al via la Special Academy per gli Executive Chef dei Resort di Uvet Hotel Company https://agenziastampa.net/2021/03/25/al-via-la-special-academy-per-gli-executive-chef-dei-resort-di-uvet-hotel-company/ https://agenziastampa.net/2021/03/25/al-via-la-special-academy-per-gli-executive-chef-dei-resort-di-uvet-hotel-company/#comments Thu, 25 Mar 2021 08:59:03 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17640

Lo chef stellato Tiziano Rossetti terrà il corso di alta specializzazione in

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Lo chef stellato Tiziano Rossetti terrà il corso di alta specializzazione in cui insegnerà nuove ed esclusive tecniche di cucina.

Milano, 24 marzo 2021 – Uvet Hotel Company, società del gruppo Uvet – polo italiano del turismo, leader nella fornitura di servizi e soluzioni innovative per viaggi leisure, mobility management ed eventi – specializzata nella gestione di hotel e resort in tutto il mondo, annuncia che già da oggi partirà la Special Academy dedicata agli chef dei propri resort. Uvet Hotel Company, in un’ottica di continuo miglioramento, ha promosso il corso di alta specializzazione che sarà diretto dal noto chef stellato Tiziano Rossetti.

La Special Academy si terrà a Urbino, splendida cornice patrimonio mondiale dell’Unesco, nell’Osteria L’Angolo Divino di Tiziano Rossetti da oggi a venerdì 26 marzo. L’iniziativa rappresenta un’occasione unica per gli executive chef selezionati che potranno imparare nuove ed esclusive tecniche di preparazione e presentazione dei piatti da poter replicare nella stagione estiva 2021. Gli chef, infatti, saranno i responsabili delle cucine del Santo Stefano Resort & Spa di La Maddalena, in Sardegna, dell’Infinity Resort & Spa di Tropea, in Calabria, del Mursia Resort & Spa di Pantelleria, del Baia dei Mulini Resort & Spa di Erice, del Falconara Resort & Spa di Butera e del Villaggio Cala la Luna nell’isola di Favignana in Sicilia, del Deep Blue Inn Resort di Marsa Alam, del Faarana Reef Resort di Sharm el-Sheik, in Egitto, del Gangehi Island Resort nelle Maldive, dell’Hotel Berna di Milano, del Kilindini Resort di Zanzibar in Tanzania e del Twiga Beach Resort & Spa a Watamu in Kenya.

L’obiettivo della Special Academy diretta dallo chef Tiziano Rossetti, stella Michelin nel 2002, è garantire una qualità della cucina molto alta agli ospiti dei resort di Uvet Hotel Company guidati da Beppe Pellegrino che potranno, così, assaporare pietanze rinnovate e uniche nell’aspetto e nel sapore, grazie anche all’apporto tecnico e logistico della Servipan, nota azienda pesarese di servizi alberghieri. Alla prima tappa di Urbino seguiranno gli altri appuntamenti dedicati alla pasticceria, alla panificazione e alla pizzeria della Special Academy di Uvet Hotel Company.

Lo chef Tiziano Rossetti, chiamato a dirigere la Special Academy, è nato a Rimini e dopo aver conseguito il diploma alberghiero nel 1988, ha intrapreso numerose esperienze formative al fianco di famosi chef in rinomati ristoranti italiani ed esteri. Tra gli altri, in particolare, a Baschi, in provincia di Terni, con Gianfranco Vissani e alla Locanda Solarola, in provincia di Bologna, con Bruno Barbieri. Dal 2010 è docente presso Alma, Scuola Internazionale di Cucina già diretta, in passato, da Gualtiero Marchesi, in tecniche di cucina e materie prime.

Uvet Hotel Company

Società del gruppo Uvet – polo italiano del turismo, leader nella fornitura di servizi e soluzioni innovative per viaggi leisure, mobility management ed eventi – specializzata nella gestione di hotel e resort in tutto il mondo.

Le strutture gestite in totale sono 12: Baia dei Mulini Resort&Spa a Trapani, Deep Blue Inn Resort di Marsa Alam, Faarana Reef Resort di Sharm el-Sheik, Falconara Resort&Spa a Caltanissetta, Gangehi Island Resort delle Maldive, Hotel Berna di Milano, Infinity Resort di Tropea, Kilindini Resort di Zanzibar in Tanzania, Mursia Resort&Spa nell’isola di Pantelleria, Santo Stefano Resort nell’arcipelago della Maddalena, Twiga Beach Resort&Spa a Watamu in Kenya e Villaggio Cala la Luna nell’isola di Favignana.

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Antiaging Italian Food, l’innovativa Startup del mangiar sano all’italiana di Chiara Manzi apre al Crowdfunding https://agenziastampa.net/2021/03/23/antiaging-italian-food-linnovativa-startup-del-mangiar-sano-allitaliana-di-chiara-manzi-apre-al-crowdfunding/ https://agenziastampa.net/2021/03/23/antiaging-italian-food-linnovativa-startup-del-mangiar-sano-allitaliana-di-chiara-manzi-apre-al-crowdfunding/#comments Tue, 23 Mar 2021 13:27:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17525

Un progetto lanciato dalla nutrizionista Chiara Manzi, che unisce l’amore per la

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Un progetto lanciato dalla nutrizionista Chiara Manzi, che unisce l’amore per la buona tavola, inclusi pasta e dolci, al desiderio di restare (o tornare) in forma, vivendo a lungo in salute
Il Business del futuro è l’Healthy Food Delivery, in forte crescita in seguito alla pandemia.
Antiaging Italian Food, l’innovativa startup del mangiar sano all’italiana, nata da un’idea della nutrizionista Chiara Manzi, Premio Oscar per la salute 2018 nel campo dell’alimentazione, apre al crowdfunding sulla piattaforma crowdinvestitalia.it.
Nei laboratori certificati Gluten Free del Ristorante Libra di Bologna preparano menù settimanali e mensili per mangiare sano e per dimagrire, gustando i piatti più golosi della nostra tradizione, inclusi lasagne, carbonara, pizza, fritti e dolci già on line sul sito golosielongevi.it
Le ricette sono frutto di 13 anni di ricerche della nutrizionista specializzata in Nutrizione Antiaging e presidente di Cucina Evolution Academy, l’Accademia Europea di Nutrizione Culinaria Antiaging. Ricette messe a punto dopo anni di esperienza con grandi chef, da Massimo Bottura a Gualtiero Marchesi passando per Davide Comaschi, campione del mondo di Pasticceria e Cristian Duca, lo chef dei VIP, executive della Beauty Farm Villa Paradiso.
Obiettivo della raccolta fondi è rafforzare il primo Delivery Antiaging che raggiunge ogni angolo di Europa in sole 48 ore con un packaging asettico, refrigerato e sottovuoto.
E costruire nei prossimi 3 anni un primo network con almeno 15 unità di RistoDelivery Multi Experience specializzati nella “cucina antiaging Made in Italy”, proponendo un nuovo modello di business basato su 4 aree di business:
– il Food Delivery di Alta Cucina
– la Ristorazione che propone un’esperienza culinaria per vivere a lungo, con particolare attenzione a intolleranze e allergie,
– il retail di prodotti esclusivi e certificati per la sicurezza nutrizionale
– corsi ed eventi di cucina antiaging
Un business che presenta tutte le carte in regola per poter crescere rapidamente, poiché risponde ad un desiderio sempre più diffuso, ovvero, vivere a lungo e in forma, senza nessuna rinuncia a tavola, sviluppandosi velocemente in Italia e nel resto del Mondo.
Proprio per queste caratteristiche, si preannuncia come un’interessante opportunità per gli investitori. Trattandosi di una start up innovativa, dà diritto allo sgravio fiscale del 50% del capitale investito in 3 anni (a patto che si resti soci per almeno 3 anni), con possibilità di investire da 250€ a 100.000€. Oltre alla detrazione fiscale, i soci hanno diritto ogni anno all’8% dell’investito sotto forma di prodotti e servizi.
Tutti i piatti proposti da Antiaging Italian Food sono certificati per la sicurezza nutrizionale, certificazione validata da Certiquality, rispondendo ad un rigido disciplinare. I 7 pilastri per ottenere la certificazione sono: Cibi di elevata qualità nutrizionale; More&Less: ricette ricche di vitamine e antiossidanti con meno calorie, grassi, zucchero e sale; Giuste quantità di nutrienti secondo le linee guida OMS; Metodi di preparazione, conservazione e cottura che esaltino le qualità nutrizionali dei cibi; Giusti abbinamenti dei cibi; Ricette della tradizione italiana; Gusto eccellente.
Un progetto ambizioso, che guarda al futuro, unendo tradizione, innovazione e l’amore per la cucina Made in Italy, includendo nell’alimentazione anche pasta e dolci, coniugato con il desiderio di restare (o tornare) in forma, vivendo a lungo in salute.
“Si tratta di un progetto per me molto importante, al quale lavoro ormai da anni con Danilo Pertosa e con il mio staff e che sta crescendo esponenzialmente con grande entusiasmo dei nostri 4000 clienti. – Commenta la dottoressa Chiara Manzi – Il primo dicembre 2018 abbiamo aperto a Bologna Libra, il primo RistoDelivery Multi Experience Antiaging Italian Food nel Mondo, che propone esclusivamente piatti certificati Cucina Evolution. In poco tempo, Libra è diventato anche il punto di incontro di una community entisiasta di un cibo antiaging che è anche goloso e Made in Italy, un luogo per eventi, sede di master e corsi di cucina.”
Nella foto Chiara Manzi

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Ecco la ricetta del nuovo drink LARGO9 di Veronica Costantino, bar manager di LargoNove a Firenze https://agenziastampa.net/2021/03/22/ecco-la-ricetta-del-nuovo-drink-largo9-di-veronica-costantino-bar-manager-di-largonove-a-firenze/ https://agenziastampa.net/2021/03/22/ecco-la-ricetta-del-nuovo-drink-largo9-di-veronica-costantino-bar-manager-di-largonove-a-firenze/#comments Mon, 22 Mar 2021 13:25:15 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17391

DRINK: LARGO9 BARTENDER: Veronica Costantino, bar manager di LargoNove a Firenze INGREDIENTI:

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DRINK: LARGO9
BARTENDER: Veronica Costantino, bar manager di LargoNove a Firenze

INGREDIENTI:
50 ml Ginarte
20 ml Acqua di Cedro Nardini
15 ml succo di limone
10 ml sciroppo homemade di basilico e pepe rosa del Sichuan
Top Scortese Pura Tonica Botanica

Bicchiere: tumbler alto
Garnish: germogli di aglio e fiori eduli

PREPARAZIONE:
Per lo sciroppo homemade: portare a ebollizione del basilico fresco con del pepe rosa del Sichuan, aggiungere zucchero con rapporto 2:1 e lasciare raffreddare. Versare tutti gli ingredienti, tranne la Scortese Pura Tonica Botanica, in uno shaker, quindi shakerare energicamente e filtrare in un bicchiere tumbler alto. Versare delicatamente la Scortese Pura Tonica Botanica fino a riempire il bicchiere e decorare con germogli di aglio e fiori eduli.
 

IL DRINK
Largo9 è il signature cocktail del nuovo locale fiorentino di cui Veronica Costantino è la bar manager e che ne racchiude un po’ l’essenza, caratterizzato da un gusto fresco, speziato, agrumato e botanico. Il corpo del drink si basa su una buona dose di Ginarte, miscelato con dell’acqua di cedro, uno sciroppo homemade di basilico e pepe rosa del Sichuan, che regala una leggera speziatura, una punta di limone, il tutto colmato dalla Scortese Pura Tonica Botanica, frutto di un mix di ingredienti inedito per un gusto deciso, all’insegna della naturalità, dell’italianità e dell’unicità. Una tonica, della trevigiana Bevande Futuriste, realizzata con aromi naturali di lemongrass, cardamomo nero, timo, estratto naturale di tè verde e chinino naturale, presente nella corteccia di china. Una tonica scelta dalla bartender per esaltare le note speziate e botaniche del drink e le botaniche presenti nel gin. La decorazione con germogli di aglio e un fiore edulo richiama i profumi e l’identità del locale, che nasce con due anime: il cocktail bar e la pizzeria gourmet con la direzione di Gabriele Dani, Tre Spicchi del Gambero Rosso.

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Florindo Franco presenta le ciambelle di pizza fritta ripiene per la festa del papà. Ecco la ricetta https://agenziastampa.net/2021/03/18/florindo-franco-presenta-le-ciambelle-di-pizza-fritta-ripiene-per-la-festa-del-papa-ecco-la-ricetta/ https://agenziastampa.net/2021/03/18/florindo-franco-presenta-le-ciambelle-di-pizza-fritta-ripiene-per-la-festa-del-papa-ecco-la-ricetta/#comments Thu, 18 Mar 2021 13:35:05 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17207

Il maestro pizzaiolo Florindo Franco, titolare della Lievito Madre di Crotone, in

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Il maestro pizzaiolo Florindo Franco, titolare della Lievito Madre di Crotone, in occasione della festa del papà inserisce un nuovo particolare dolce nel suo menù.

Il 19 marzo si festeggia la Festa del Papà ed è uno dei giorni in cui il dolce la fa da padrone. Il maestro pizzaiolo Florindo Franco, recentemente premiato a Sanremo come eccellenza italiana, ha deciso di aggiungere proprio da domani disponibile in consegna a domicilio presso la sua Lievito Madre di Crotone un nuovo gustoso dolce che strizza l’occhio alla tradizione: le ciambelle di pizza fritta ripiene con gustose creme di nutella al gusto di pistacchio, cioccolato e nocciola.

“Non ho voluto mettere la crema chantilly perché ho rispetto della tradizione e non voglio assolutamente sostituirmi alle classiche zeppole. In questo periodo di nuovo forzato lockdown abbiamo pensato ad un dolce facilmente trasportabile nelle case dei nostri clienti, ecco la scelta di queste speciali ciambelle di pizza fritta. La scelta di inserirli a partire dalla festa del papà vuole trasmettere proprio ancora più la dolcezza di questa ricetta”, ha spiegato Florindo Franco vincitore del cooking show Il Boss delle Pizze. 

Ricetta per le ciambelle di pizza fritta alla nutella 

INGREDIENTI

Per la pasta:

1 kg di farina 00

600 g acqua

3 g lievito

25 g sale

Per la farcitura:

Nutella

Nutella al pistacchio

Nutella alla nocciola

Zucchero a velo

Granelle a vostro piacimento

PROCEDIMENTO

Pizza fritta: Per realizzare la pasta, in una ciotola mescolare l’acqua e il lievito, aggiungere la farina e iniziare a impastare. Dopo tre o quattro minuti, inserire il sale. Continuare a impastare fino a ottenere un composto omogeneo, liscio e totalmente asciutto.

Dopo di che ricopriamo il tutto con della pellicola e lasciamo riposare per 20 ore in un frigo a 4/6°.

Una volta lievitato l’impasto, creare delle piccole ciambelline e friggerle in olio di semi a 180°.

Farcitura: Dividiamo in 2 le nostre ciambelline e inseriamo la nutella all’interno e la granella a vostro piacimento, solo alla fine una spolverata di zucchero a velo.

Le Ciambelle di pizza fritta  alla nutella di Florindo Franco sono pronte da gustare, solo da  Lievito Madre a Crotone.

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È della Cooperativa Bilanciai la bilancia che ha certificato il peso della ciliegia che è entrata nel Guinness World Records https://agenziastampa.net/2021/03/16/e-della-cooperativa-bilanciai-la-bilancia-che-ha-certificato-il-peso-della-ciliegia-che-e-entrata-nel-guinness-world-records/ https://agenziastampa.net/2021/03/16/e-della-cooperativa-bilanciai-la-bilancia-che-ha-certificato-il-peso-della-ciliegia-che-e-entrata-nel-guinness-world-records/#comments Tue, 16 Mar 2021 13:22:11 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17115

Negli anni, con le bilance di Cooperativa Bilanciai, i nostri clienti hanno

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Negli anni, con le bilance di Cooperativa Bilanciai, i nostri clienti hanno davvero pesato di tutto, ma mai avremmo immaginato di avere la responsabilità, oltre che la soddisfazione, di certificare il peso della ciliegia che è entrata nel Guinness World Records” ha commentato Enrico Messori, presidente della storica realtà produttiva di Campogalliano, leader a livello europeo nella progettazione e realizzazione di sistemi di pesatura, a seguito della ufficializzazione da parte della Salvi Vivai nel cui podere il succoso frutto è stato raccolto. Indirettamente, la collaborazione con l’azienda Salvi Vivai di Runco di Portomaggiore (Ferrara), che ha coltivato la pianta da cui è stata raccolta la ciliegia da record conferma la straordinaria affidabilità e precisione delle bilance di Cooperativa Bilanciai.

L’azienda, fondata nel 1949, ha radici solidissime che affondano nei valori cooperativistici e che non ha mai smesso d’investire sulle persone, sulla ricerca e sull’innovazione come conferma anche il recente completamento del nuovo Polo Tecnologico. Quest’ultimo si estende su una zona di 2800 metri quadrati ed ospita quattro divisioni strategiche: il LAT, Laboratorio Accreditato di Taratura, il reparto dedicato alla fabbricazione di celle di carico – ogni anno ne vengono prodotte circa 25mila – lo spazio di assemblaggio dei terminali elettronici, che, insieme, costituiscono il luogo in cui nasce il “cervello” della maggior parte dei sistemi di pesatura di ultima generazione; completa il Polo il reparto AWI (Automatic  Weighing  Instruments), dove si fabbricano strumenti completamente automatici che misurano la massa di un prodotto senza l’intervento di operatore. Insieme le quattro aree, in cui operano 32 persone (19 uomini e 13 donne), su un totale complessivo di 230 dipendenti nella sede di Campogalliano, rappresentano un unicum a livello mondiale: un concentrato di tecnologia, valorizzato da una grande esperienza professionale, che continua a rafforzarsi e che ha permesso a Cooperativa Bilanciai di consolidare le proprie posizioni sul mercato dei sistemi di pesatura e di essere, negli anni 90, tra i pionieri nel passaggio, epocale per il settore, dai sistemi analogici a quelli totalmente digitali, ed ora, punto di riferimento del mercato per capacità d’innovare, flessibilità e versatilità. L’azienda vanta una presenza capillare in tutto il mondo attraverso consociate e tramite una vasta rete di distributori. Cooperativa Bilanciai è attiva in numerosi ambiti, dal settore dei trasporti a quello delle cave, dal petrolchimico al siderurgico, dal food all’agricoltura sino ai rifiuti e all’impiantistica. Una presenza molto diversificata che ha permesso alla cooperativa di Campogalliano di distinguersi per la realizzazione di sistemi che consentono, con la stessa precisione, di pesare i componenti di una ricetta galenica o dei vagoni ferroviari. Tra le curiosità anche la pesatura di un elefante, la taratura di uno strumento per pesare gli orsi presenti in un parco in Canada, ma anche la messa a punto di un sistema che consente di individuare il baricentro di un motore di una Formula 1 e la creazione di un apparato che in tempo reale ci dice come cambia il peso delle gomme di un’automobile durante una competizione.

LA SCHEDA DELL’AZIENDA

COOPERATIVA BILANCIAI: UNA STORIA DI UOMINI

Nata nel 1949 grazie all’intuizione, al coraggio  e alla passione di un piccolo gruppo di operai, nel tempo si è specializzata nella progettazione, produzione, vendita e assistenza di sistemi di pesatura e controllo, declinati in una pluralità di soluzioni. Ha acquisito progressivamente posizioni di leadership sui mercati italiani e poi internazionali grazie alla capacità di essere tra i protagonisti di cambiamenti tecnologici che per il settore sono stati letteralmente epocali, come la produzione di celle di carico, di terminali elettronici e lo sviluppo di software dedicati. L’intelligenza artificiale e la gestione dei big data rappresentano l’attuale sfida tecnica che soddisferà le nuove esigenze dei clienti sempre più proiettati nella dimensione digitale.Il 1999 è l’anno di fondazione del gruppo internazionale Bilanciai Group che si compone di dieci società controllate e partecipate di cui quattro sono industrie di fabbricazione e le restanti commerciali. Nove hanno sede nel continente europeo, una negli Stati Uniti.Il gruppo realizza un fatturato di oltre 70 milioni di euro e offre lavoro a 430 persone.

Dopo oltre 70 anni di ininterrotta attività, Società Cooperativa Bilanciai continua a coniugare i valori  e i principi che sono alla base di una impresa cooperativa di produzione e lavoro con  le crescenti sfide del libero mercato. La volontà e la passione che spingono a migliorare continuamente le soluzioni proposte, e che hanno motivato i soci fondatori sin dal primo giorno di attività, sono ancora oggi la radice dell’agire quotidiano dei soci e dipendenti di Cooperativa Bilanciai.

Bilancio 2019: i numeri di Bilanciai Group

Fatturato, ricavi di vendita e da prestazioni di servizi consolidati: 70 milioni 845 mila euro

Utile operativo EBITDA (prima degli interessi, delle imposte, del deprezzamento e degli ammortamenti): 8 milioni e 810 mila euro (12,2% sul valore della produzione)

Utile operativo EBIT (prima degli oneri finanziari e delle imposte: 6 milioni 214 mila euro (8,60% sul valore della produzione) dai 5 milioni e 716 mila euro del 2018 (7,97% sul valore della produzione)

Utile netto consolidato: 5 milioni e 575 mila euro (7,7% sul valore della produzione)

Patrimonio netto consolidato: 35 milioni e 53 mila euro (era 29 milioni e 321 mila euro nel 2018)

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Marco Quintili presenta i Soffietti di San Giuseppe per la festa del papà https://agenziastampa.net/2021/03/15/marco-quintili-presenta-i-soffietti-di-san-giuseppe-per-la-festa-del-papa/ https://agenziastampa.net/2021/03/15/marco-quintili-presenta-i-soffietti-di-san-giuseppe-per-la-festa-del-papa/#comments Mon, 15 Mar 2021 09:54:56 +0000 https://agenziastampa.net/?p=16949

Il maestro pizzaiolo Marco Quintili propone per la festa del papà una

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Il maestro pizzaiolo Marco Quintili propone per la festa del papà una rivisitazione dei suoi soffietti: ripieno di dolcissima crema chantilly e granella di pistacchio. Il tutorial per preparare questo delizioso dessert.

La festa del papà del 19 marzo è da sempre associata alla dolcezza dei bignè di San Giuseppe ripieni di crema chantilly e il maestro pizzaiolo Marco Quintili ha deciso di rivisitare la storica ricetta associandola ad uno dei suoi dolci: in occasione di questa giornata saranno disponibili gli speciali “Soffietti di San Giuseppe”, delle palline di pizza fritta ripiene di crema chantilly e granella di pistacchio. “I Soffietti con la crema di pistacchio sono stati da subito indicati dai nostri clienti e dalla critica come il dessert più ‘food porn’ nel nostro menù, nonostante saremo chiusi al pubblico per la zona rossa speriamo di portare a domicilio un po’ di dolcezza con questi speciali soffietti”, ha dichiarato il titolare della Pizzeria IQuintili.

La ricetta per realizzare i Soffietti di San Giuseppe è piuttosto semplice: per prima cosa prendere  una ciotola, aggiungerci 600 grammi di acqua, sciogliere 3 grammi di lievito, aggiungere 1 kg di farina iniziando poi ad impastare. Dopo 3 quattro minuti inserire 25 grammi di sale ed impastarlo finché non diventa omogeneo. Successivamente dividere in quattro parti l’impasto ottenuto. Formare i cosiddetti panetti in ciotole più piccole e coprirli con un cellophane. Lasciare a maturare e lievitare per 20 ore in un frigo con 4/6º. A questo punto bisogna formare delle piccole palline che andranno fritte a 180 gradi.

Per preparare la crema chantilly invece vi occorrono 200 grammi di panna fresca liquida, 500 ml di latte fresco intero, 150 grammi di zucchero, 4 tuorli, un bacello di vaniglia e scorza di limone. Iniziate mettendo in un pentolino il latte, la scorza limone e i semi di vaniglia. In un contenitore a parte dovete mescolare i tuorli, lo zucchero e un mestolo di latte preso dalla precedente pentolino. A questo punto va versato nel pentolino sul fuoco il composto ottenuto e va mescolato fino ad arrivare alla giusta consistenza. A questo punto va messo il tutto a freddare sotto una pellicola, nel frattempo potete montare la panna. Alla fine unite la panna montata con la crema e la vostra crema chantilly è pronta. Dotandovi di una sacca da pasticcere e di un beccuccio a stella andate ora a riempire i soffietti di pizza fritta e a guarnire il tutto all’esterno con della granella di pistacchio o nocciola.

I “Soffietti di San Giuseppe” del maestro Marco Quintili saranno disponibili nelle sedi di Tor Bella Monaca e Furio Camillo a Roma, già si preannunciano come un nuovo grande successo.

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I 3 vantaggi dell’inulina per la salute: aiuta a dimagrire, sostituisce i grassi a zero calorie e aumenta le difese immunitarie https://agenziastampa.net/2021/03/04/i-3-vantaggi-dellinulina-per-la-salute-aiuta-a-dimagrire-sostituisce-i-grassi-a-zero-calorie-e-aumenta-le-difese-immunitarie/ https://agenziastampa.net/2021/03/04/i-3-vantaggi-dellinulina-per-la-salute-aiuta-a-dimagrire-sostituisce-i-grassi-a-zero-calorie-e-aumenta-le-difese-immunitarie/#comments Thu, 04 Mar 2021 09:18:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=16451

Il 46% degli italiani è in sovrappeso o obeso, il fenomeno riguarda

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Il 46% degli italiani è in sovrappeso o obeso, il fenomeno riguarda anche 1 minore su 4. La dottoressa Chiara Manzi, esperta nutrizionista, spiega come la fibra di cicoria ci aiuti a restare in forma e sani a lungo, stimolando il sistema immunitario.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità oltre 4 italiani over 18 su 10 (46%) sono in sovrappeso o obesi, con l’incidenza che aumenta al crescere dell’età, portando con sé una maggior possibilità di essere colpiti da malattie cardio vascolari, ma anche da virus come il Covid. A preoccupare è soprattutto l’incidenza del fenomeno tra i più giovani: l’eccesso di peso, infatti, riguarda 1 minore su 4.
L’ultimo Italian Obesity Barometer Report dimostra come negli ultimi 30 anni nel nostro paese si sia assistito ad un generale aumento del peso medio di circa il 30%, spesso dovuto ad alimentazioni sregolate o ad un eccesso di sedentarietà, ma mai come oggi, nel pieno di una pandemia globale, questo dovrebbe suscitare allarme nella popolazione.
Un aiuto per il buon funzionamento dell’intestino, responsabile in buona parte del nostro sistema immunitario, e, al contempo, un aiuto per restare o tornare in forma arriva dall’inulina a catena lunga. Si tratta di un carboidrato di origine vegetale, ricavato dalla cicoria o dal carciofo, che non è digeribile dal nostro organismo e arriva integro nell’intestino dove agisce come prebiotico.
“Purtroppo, si parla molto poco delle potenzialità dell’inulina, e sono ancora troppo poche le persone che l’hanno inserita abitualmente nella propria alimentazione. – Commenta la dottoressa Chiara Manzi, nutrizionista esperta e ideatrice del Metodo Alimentare Cucina Evolution – Una volta nel nostro intestino, questo straordinario elemento riesce ad aumentare la densità di Bifidobatteri e Lattobacilli, diminuendo la carica di batteri nocivi, favorendo l’assorbimento delle sostanze nutritive e di alcuni minerali, come il magnesio e il calcio, il funzionamento regolare dell’intestino e combattendo lo sviluppo di tumori e patologie intestinali. Inoltre, l’inulina a catena lunga riduce l’assorbimento del colesterolo e dei trigliceridi e i livelli di glicemia”.
Grazie agli effetti benefici sull’intestino, l’inulina è un ottimo coadiuvante per stimolare e rafforzare il sistema immunitario, sviluppando una maggior resistenza ai virus. Sempre più ricerche condotte da università di tutto il mondo, infatti, dimostrano il ruolo fondamentale svolto da un intestino sano per il corretto funzionamento delle difese immunitarie. Una tesi supportata anche dall’indagine condotta dalla dott.ssa Chiara Manzi su un campione di 900 persone che avevano inserito l’inulina all’interno della dieta mediterranea da almeno 3 mesi consecutivi. I dati raccolti hanno dimostrato come questo importante prebiotico riesca a ridurre l’incidenza del Covid di ben 3 volte.
Si tratta, dunque, di un elemento prezioso, che dovremmo imparare a conoscere e usare ogni giorno, ma bisogna fare attenzione, poiché spesso la sua lunga catena viene spezzata dall’industria per commercializzare un’inulina dolciastra e più solubile. L’inulina a catena corta presenta caratteristiche moto diverse, si idrolizza facilmente trasformandosi in zucchero, soprattutto se utilizzata in ricette, sottoposta a cotture, lievitazioni e preparazioni acide come un sugo al pomodoro.
L’inulina a catena lunga, al contrario, durante le cotture, lievitazioni, il contatto con l’acqua e con gli enzimi degli alimenti mantiene una struttura chimica sufficientemente lunga, tale da aggiungere ai suoi effetti prebiotici anche la capacità di abbassare l’indice glicemico di pizza, pane e carboidrati raffinati e di farci uno sconto sulle calorie. È pertanto in grado di innescare tutti quei meccanismi che possono portarci a sviluppare un sistema immunitario più forte, riducendo la massa grassa e, soprattutto, i picchi glicemici di alcuni alimenti.
“L’inulina a catena lunga ha un sapore neutro, per questo si presta ad essere aggiunto sia a preparazioni salate, come pasta, pane, pizza o secondi di carne e pesce, sia dolci, dai gelati, alle preparazioni da forno, fino ai dolci al cucchiaio. – Prosegue la dottoressa Chiara Manzi – Un consumo quotidiano di inulina, senza cadere negli eccessi, ci permette di vivere più in salute, aiutando a risolvere problemi di peso perché riduce l’assorbimento di grassi e carboidrati rendendo le pietanze più leggere. Inoltre, è una fibra che disciolta nei liquidi a temperature controllate è in grado di imitare i grassi. Con l’inulina a catena lunga possiamo sostituire burro, panna, tuorli, formaggi nelle ricette, a zero calorie e senza modificare il sapore!”
Nei laboratori del Ristorante Libra Cucina Evolution di Bologna, la dottoressa Chiara Manzi utilizza l’inulina per realizzare la carbonara che ha meno grassi di un cucchiaio di olio senza rinunciare a guanciale e pecorino, pane e pizza con indice glicemico e calorie dimezzate, tiramisù con le calorie di uno yogurt alla frutta.
Ricette che non sono segreta ma pubblicate nel suo ultimo libro, “Cucina Evolution. In forma senza dieta”, edito da Art Joins Nutrition, dove la dottoressa Chiara Manzi illustra in modo approfondito come utilizzare questo prezioso ingrediente, con quali tecniche ottenere dei grassi a zero calorie utilizzando l’inulina per sostituire il burro nei biscotti, il mascarpone nel tiramisù, il tuorlo nella carbonara, la panna montata nei dolci.
Nella foto Chiara Manzi

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Florindo Franco, il maestro pizzaiolo premiato con l’InTaste Excellence Award a Sanremo 2021 https://agenziastampa.net/2021/03/03/florindo-franco-il-maestro-pizzaiolo-premiato-con-lintaste-excellence-award-a-sanremo-2021/ https://agenziastampa.net/2021/03/03/florindo-franco-il-maestro-pizzaiolo-premiato-con-lintaste-excellence-award-a-sanremo-2021/#comments Wed, 03 Mar 2021 09:30:31 +0000 https://agenziastampa.net/?p=16372

Nell’ambito della manifestazione Sanremo DOC che si svolge al Grand Hotel Des

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Nell’ambito della manifestazione Sanremo DOC che si svolge al Grand Hotel Des Anglais in concomitanza con il Festival della Canzone Italiana di Sanremo verrà premiato come Eccellenza Italiana il maestro pizzaiolo Florindo Franco della Lievito Madre di Crotone.

Il 2021 è un anno davvero magico per Florindo Franco, maestro pizzaiolo vincitore dell’ultima edizione de Il Boss delle Pizze. Nella sua pizzeria Lievito Madre di Crotone il maestro è stato il primo ha cambiare il modo di realizzare la pizza proponendone uno stile nuovo diventato con il tempo un vero e proprio marchio fabbrico. Proprio grazie al suo lavoro innovativo Florindo Franco riceverà l’InTaste Excellence Awards nella splendida cornice del Grand Hotel Des Anglais di Sanremo in concomitanza con il Festival Internazionale della Canzone Italiana.

Un premio che riempire di orgoglio il maestro Florindo Franco: “La mia vita è cambiata dopo la vittoria nel programma televisivo Il Boss delle Pizze e sono davvero orgoglioso di poter partecipare a questa giornata sanremese. Abbiamo insieme al mio socio Ciro Guerrini cambiato il modo di fare pizza a Crotone e le persone apprezzano la nostra arte”. Tra le aziende che collaborano con il maestro Florindo Franco troviamo alcune delle più importanti legate al mondo della pizza, da Molino Magri a Torrente passando per l’acqua San Bernardo.

Il riconoscimento InTaste Excellence Awards al maestro Florindo Franco verrà consegnato nella giornata del 4 marzo 2021 presso il Grand Hotel Des Anglais di Sanremo. La premiazione verrà poi riproposta in televisione lunedì 8 marzo alle 22 su Odeon, canale 177 del digitale terrestre.

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Esselunga apre a Roma il format di vicinato laESSE https://agenziastampa.net/2021/02/23/esselunga-apre-a-roma-il-format-di-vicinato-laesse/ https://agenziastampa.net/2021/02/23/esselunga-apre-a-roma-il-format-di-vicinato-laesse/#comments Tue, 23 Feb 2021 14:58:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=15868

Roma, 23 febbraio 2021 – Esselunga apre domani, 24 febbraio, il suo

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Roma, 23 febbraio 2021 – Esselunga apre domani, 24 febbraio, il suo primo negozio di vicinato a Roma in via Cola di Rienzo 173, nel cuore del quartiere Prati.

laEsse di Esselunga si trova al piano -1 del palazzo storico che ospita il Coin Excelsior e si estende su una superficie di circa 380 metri quadri: 260 dedicati all’area supermarket che comprende una esclusiva enoteca con sommelier e 120 alla caffetteria con cucina a vista.

Il format laEsse, già sperimentato con successo a Milano, è nato per rispondere alle nuove abitudini di acquisto e soddisfare le esigenze di consumo istantaneo e di una spesa quotidiana.

“Siamo orgogliosi di aver portato anche a Roma il format laEsse, che rafforza la nostra presenza sul territorio, dopo il successo del superstore di via Prenestina, e contribuirà a far conoscere la qualità, la freschezza e la convenienza di Esselunga agli abitanti di Roma” commenta Sami Kahale, CEO di Esselunga.

Il market propone oltre 3.000 articoli, una selezione della migliore offerta Esselunga con la consueta attenzione per la convenienza: frutta e verdura, sfusa e confezionata, pane e dolci, carne e pesce fresco, latticini e salumi, alimentari confezionati, surgelati e gelati, vini e bevande, prodotti per la cura della casa, della persona e per gli amici animali.  I clienti troveranno tutta la qualità dei prodotti a marchio Esselunga, proposte locali, piatti pronti di gastronomia e il sushi, preparato ogni giorno seguendo la tradizione giapponese.

L’enoteca propone una selezione di oltre 300 etichette di vini e grazie al servizio di prenotazione l’offerta si estende a oltre 760 etichette, tutte provenienti dalle cantine più prestigiose d’Italia e del mondo, con una particolare attenzione per i vini del territorio. Sarà presente un sommelier per orientare i clienti nella scelta.

La caffetteria, con la sua cucina a vista, offre piatti caldi e freddi, specialità preparate al momento ed Elisenda, l’alta pasticceria di Esselunga che coniuga ingredienti di altissima qualità, artigianalità e creatività dei maestri pasticceri, realizzata in collaborazione con gli chef stellati, i fratelli Cerea.

Per rendere l’esperienza di acquisto più rapida e comoda sono presenti casse veloci e il “Presto Spesa”, disponibile anche su app, che permette di fare la spesa direttamente dal proprio smartphone.

Completa il servizio l’opportunità di fare la spesa sul posto e scegliere l’opzione di consegna a domicilio.

I nuovi clienti avranno la possibilità di aderire al programma di fidelizzazione “Fìdaty” e collezionare i punti fragola, facendo direttamente in negozio la card digitale tramite un QR code.

Il negozio sarà aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 8.00 alle 20.00.

laEsse di via Cola di Rienzo arricchisce l’offerta di Esselunga a Roma: nel 2017 è stato inaugurato nel quartiere Prenestino il primo superstore di oltre 4.000 metri quadri di superficie di vendita e dal 2018, con il servizio e-commerce presente in città e nella maggior parte dei Comuni della provincia, è possibile fare una spesa completa scegliendo tra oltre 15.000 articoli e riceverla comodamente a casa utilizzando l’apposita app o il sito www.esselungaacasa.it

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Ecco la ricetta del nuovo drink AMERICANO NAPOLETANO https://agenziastampa.net/2021/02/18/ecco-la-ricetta-del-nuovo-drink-americano-napoletano/ https://agenziastampa.net/2021/02/18/ecco-la-ricetta-del-nuovo-drink-americano-napoletano/#comments Thu, 18 Feb 2021 11:22:10 +0000 https://agenziastampa.net/?p=15570

DRINK: AMERICANO NAPOLETANO  BARTENDER: Patrizia Bevilacqua INGREDIENTI 3 cl vermouth Martini Rosso

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DRINK: AMERICANO NAPOLETANO 
BARTENDER: Patrizia Bevilacqua
Patrizia Bevilacqua Photo Framesi by Karel Losenicky 1

INGREDIENTI
3 cl vermouth Martini Rosso
3 cl bitter Campari

1 cl caffè Borghetti
1 cl liquore alla nocciola Frangelico
Top Cortese Pure Tonic

Bicchiere: Tumbler basso
Garnish: arancia essiccata e chicchi di caffè tostati
PREPARAZIONE:
Il drink si prepara con la tecnica build. Versare tutti gli ingredienti, tranne la Cortese Pure Tonic, in un tumbler basso precedentemente raffreddato. Aggiungere ghiaccio fino a colmare il bicchiere e completare con un top di Pure Tonic Cortese. Decorare con una fetta di arancia essiccata e tre chicchi di caffè tostati al momento con il cannello.

IL DRINK:
Un drink che rappresenta il cavallo di battaglia di Patrizia Bevilacqua, Brand Event Manager napoletana, da sette anni a Milano, che ha voluto omaggiare, con questa rivisitazione, il classico cocktail Americano. Il cocktail è presente in diverse drink list di locali milanesi quali: Ristorante Savini in Galleria, Cube ed El Pecà, oltre a tanti altri locali. Semplice da realizzare, si prepara con Martini Rosso, che rappresenta Torino; il bitter Campari, che rappresenta Milano, il caffè Borghetti, il liquore alla nocciola Frangelico, che ricorda il Caffè del Professore a Napoli e infine una top di Cortese Pure Tonic, prodotta in Italia da Bevande Futuriste – azienda per cui lavora la bartender – tonica naturale che contiene solo acqua, sali minerali, zucchero e autentico chinino naturale.

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San Valentino: Stefano Miozzo propone la pizza dessert “La Dolce Margherita”. Ecco la ricetta https://agenziastampa.net/2021/02/12/san-valentino-stefano-miozzo-propone-la-pizza-dessert-la-dolce-margherita-ecco-la-ricetta/ https://agenziastampa.net/2021/02/12/san-valentino-stefano-miozzo-propone-la-pizza-dessert-la-dolce-margherita-ecco-la-ricetta/#comments Fri, 12 Feb 2021 12:21:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=15271

Il campione del mondo di pizza classica propone una dolcissima rivisitazione della

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Il campione del mondo di pizza classica propone una dolcissima rivisitazione della più amata con “La Dolce Margherita” per festeggiare la festa degli innamorati.

Stefano Miozzo, già campione del mondo nella categoria Pizza Classica al campionato di Parma nel 2018, in occasione della festa di San Valentino propone una pizza dessert dal gusto davvero spettacolare, “La Dolce Margherita”, già vincitrice di Master Pizza Chef nel 2015. Questa particolare pizza è stata creata dal maestro Miozzo per tutti gli innamorati, con il desiderio di offrire loro per il giorno più dolce una variante della pizza più amata nel mondo.

“Negli ultimi anni sta prendendo molto corpo il voler realizzare delle pizze dessert, già nel 2015 avevo deciso per questo di studiare un particolare tipo di margherita. La Dolce Margherita che avevo realizzato per San Valentino è un’esplosione di gusto in cui la presenza della mozzarella di bufala ricoperta di cioccolato bianco vi farà scoprire un abbinamento insolito, ma anche per questo irresistibile”, le parole del maestro campione del mondo.

La pizza “La Dolce Margherita” è realizzata con la farina Red del Molino Magri e viene aggiunto un mix di semi. Prima dovete inserire nella ciotola di impasto 1000 grammi di farina Red, 40 grammi di mix di semi, 1 grammo di lievito secco, 600 grammi di acqua. Dopo 8’ aggiungere 50’grammi di acqua e 20 grammi di sale e infine dopo altri 4’ aggiungere l’olio EVO, impastare per altri 4’ e mettere a puntare l’impasto per 1 ora. Una volta passata l’ora potete formare le palline con cui dopo altre 16/24 ore di riposo a 4º potrete realizzare la base della pizza dessert.

Mettere sulla base invece della classica passata di pomodoro una marmellata di pomodoro, aggiungere poi delle sfere di mozzarella di bufala ricoperte di cioccolato bianco. Per realizzarle vanno tritate le mozzarelle e messe in delle mezze forme sferiche che andranno in congelatore. Appena saranno rassodate ma non totalmente ghiacciate, vanno sovrapposte per creare un’unica sfera. Una volta che saranno ghiacciate si dovranno immergere nel cioccolato bianco fuso e poi posta sulla pizza. Per finire va posto sulla pizza il basilico dopo averlo immerso in caramello. La Dolce Margherita è pronta per essere gustata.

Potete dunque provare a realizzare la pizza a casa e gustarla con la vostra dolce metà.

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Online il ricettario “Piave DOP & Nice to Eat-Eu 2021” https://agenziastampa.net/2021/02/12/online-il-ricettario-piave-dop-nice-to-eat-eu-2021/ https://agenziastampa.net/2021/02/12/online-il-ricettario-piave-dop-nice-to-eat-eu-2021/#comments Fri, 12 Feb 2021 08:23:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=15182

Busche, 22/01/2021 – Prosegue a gonfie vele il progetto “Nice to Eat-Eu”

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Busche, 22/01/2021 – Prosegue a gonfie vele il progetto “Nice to Eat-Eu” e con esso le iniziative volte a far conoscere e apprezzare in Italia e oltre confine le caratteristiche e le peculiarità del Formaggio Piave DOP.

Dopo gli ultimi mesi, dedicati a stringere legami sempre più profondi con il territorio Austriaco attraverso degustazioni di formaggio Piave DOP e prestigiose collaborazioni con 8 selezionati ristoranti di Vienna, ecco che nasce il tanto atteso ricettario 2021 scaricabile “PiaveDOP&NicetoEat-Eu”.

Un utilissimo strumento ricco di idee, spunti e ricette studiate appositamente dai migliori chef di Vienna e pronte per arrivare, in modo facile e veloce, sulle tavole di tutti gli appassionati di cucina.

Ognuno degli 8 ristoratori ha studiato e proposto la propria personale interpretazione di questo straordinario formaggio, mostrando, anche con il supporto di semplici ed efficaci video, come riprodurre facilmente questi gustosi piatti, anche nella cucina di casa propria.

Il ricettario è facilmente scaricabile in 2 differenti lingue: Italiano e Tedesco dal sito ufficiale del progetto Nice to Eat-Eu – www.nicetoeat.eu/ricette, oppure utilizzando l’apposita applicazione di realtà aumentata – “PiaveDOP&NicetoEatEU–AR”, nella sezione ricette.

Come dicevamo, per i meno pratici ma pur sempre volenterosi aspiranti chef, sul sito potrete trovare le ricette anche in formato video per seguire nel dettaglio preparazione e passaggi e, perché no, diventare in prima persona chef creativi con il Formaggio Piave DOP.

Non resta che entrare nel vivo di questa gustosa iniziativa e curiosare un po’ fra le proposte degli chef.  Sapienza, creatività e fantasia interpretano le diverse stagionature e creano abbinamenti – più o meno classici – anche con altri prodotti europei a marchio di tutela.

Protagonista indiscusso delle ricette è sicuramente una delle più apprezzate referenze Piave DOP, la Selezione Oro, pluripremiata eccellenza internazionale, un prodotto unico e autentico che, come tutti i formaggi Piave DOP, nasce nel suggestivo territorio delle Dolomiti italiane, patrimonio dell’UNESCO.

Cosa troverete nel ricettario? Dal “classico” e quasi rustico, con il ristorante Altenberg, Chef Mirko Bandini e la sua polenta con formaggio Piave DOP e salsa di refosco di salsiccia con finferli, fino ad abbinamenti più insoliti come i calamari farciti di Piave DOP, cavolo nero, zucca croccante e maionese alla curcuma curati dallo chef Mario Lorenzetti della Trattoria Toscana La No’. Le proposte soddisfano le più svariate preferenze culinarie, anche le più tradizionali; come non citare il risotto al radicchio e formaggio Piave DOP, a cura de L’Osteria del Collio – Chef Michele Schiano Lo Moriello?

Non resta che connettersi e scegliere cosa preparare!

Per scoprire i ristoranti che hanno collaborato al ricettario 2021 “Piave DOP & Nice to Eat-Eu” visitate il sito del progetto > https://www.nicetoeat.eu/settimane-di-degustazione-nei- ristoranti

Il Consorzio di Tutela (www.formaggiopiave.it), promuove il formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione online per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo.

È possibile seguire il Consorzio e il progetto NicetoEat-EU su Instagram@nice_to_eateu, Facebook@NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu,oltre che sul sito www.nicetoeat.eu

Consorzio Tutela Formaggio Piave DOP

Via Nazionale, 57/A – 32030 Busche BL – Italia Tel. 0439 391170

consorzio@formaggiopiave.it www.formaggiopiave.it

Blancdenoir Communication (Ufficio Stampa)

Piazza Matteotti 25 – Galleria Barchetta Desenzano del Garda (BS) Italy

+39 030 7741535

stampa@blancdenoir.it orpr@blancdenoir.it

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San Valentino, Gunther Rohregger propone il gelato “Amore Caldo” https://agenziastampa.net/2021/02/10/san-valentino-gunther-rohregger-propone-il-gelato-amore-caldo/ https://agenziastampa.net/2021/02/10/san-valentino-gunther-rohregger-propone-il-gelato-amore-caldo/#comments Wed, 10 Feb 2021 14:21:14 +0000 https://agenziastampa.net/?p=15118

Il maestro per festeggiare la festa di San Valentino propone un gusto

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Il maestro per festeggiare la festa di San Valentino propone un gusto speciale in cui il cioccolato bianco si fonde con una confettura di lampone e dei biscotti al cioccolato a forma di cuore.

Günther Rohregger, il maestro gelatiere diventato un punto di riferimento per la Capitale, propone un irresistibile gusto dedicato a tutti gli innamorati per celebrare San Valentino: Amore Caldo, al cioccolato bianco e confettura di lamponi fatta in casa, accompagnato da biscottini al cioccolato a forma di cuore per ingolosire coni e coppette (i biscotti saranno disponibili anche in graziose confezioni regalo): “Ogni anno realizzo per varie occasioni dei gusti particolari, Amore Caldo vuole essere anche un buon auspicio per poter tornare presto ad abbracciarci e a vivere pienamente la nostra vita”.

Il maestro Il maestro è diventato un volto amato dal pubblico dopo aver partecipato alla trasmissione di Rai 1 Linea Verde e al Taste of Rome durante il quale ha avuto il piacere di collaborare con diversi chef stellati. Gunther fa parte delle guide più importanti tra cui quelle di Sapori di Repubblica e ha ottenuto due coni del Gambero Rosso. Potete gustare il gelatoartigianale del maestro partito dall’Alto Adige fino a Roma in  tre punti vendita nel cuore della città eterna: il primo a Via dei Pettinari, nel cuore di Roma a due passi dal Tevere, il secondo nella centralissima Piazza Sant’Eustacchio e poi il terzo in Via Due Macelli accanto a Piazza di Spagna.

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Il Boss delle Pizze, il vincitore è Florindo Franco https://agenziastampa.net/2021/02/08/il-boss-delle-pizze-il-vincitore-e-florindo-franco/ https://agenziastampa.net/2021/02/08/il-boss-delle-pizze-il-vincitore-e-florindo-franco/#comments Mon, 08 Feb 2021 11:01:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=14834

Il maestro pizzaiolo crotonese ha sbaragliato la concorrenza di tutti gli altri

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Il maestro pizzaiolo crotonese ha sbaragliato la concorrenza di tutti gli altri concorrenti trionfando nella terza edizione de Il Boss delle Pizze.

Dopo una maratona lunga ben 30 puntate finalmente Il Boss delle Pizze ha il suo nuovo campione ed è Florindo Franco, che ha ricevuto il titolo di campione dalle mani del boss Luciano Carciotto e dalla conduttrice Janet De Nardis. Il maestro pizzaiolo crotonese è stato capace nella finalissima di battere Giuseppe Schembri, ultimo ostacolo rimasto tra lui e la vittoria che ha conquistato sbaragliando tutti gli altri sei concorrenti finalisti totalizzando nelle cinque sfide più di 200 punti.

Un vero e proprio trionfo per il titolare della pizzeria Lievito Madre di Crotone, che ha convinto l’esperta giuria con una carbonara davvero spettacolare: bufala affumicata, guanciale croccante, crema di pecorino, pepe cuvee e uovo disidratato per 48 ore e grattato come un tartufo. Una pizza straordinaria, applaudita anche dall’ospite vip Marco Quintili vincitore della prima edizione del cooking show di Alice TV.

“Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto, per un maestro pizzaiolo vincere un programma come Il Boss delle Pizze è come trovare il biglietto vincente alla Lotteria Italia. Devo ringraziare la mia famiglia, il mio socio Ciro e tutti coloro che hanno creduto in me. Questa vittoria mi ripaga di tanti sacrifici”, ha dichiarato a caldo con un velo d’emozione nella voce Florindo Franco. 

Una vittoria schiacciante e netta dunque per il maestro pizzaiolo dell’Associazione Tecnicamente Pizza nel Mondo, che ora non vede però l’ora di tornare dai suoi clienti: “Ho amato questa esperienza televisiva, spero di poter fare anche altri programmi e di continuare a portare la mia arte nelle case degli italiani. Ora però torno a Crotone, a casa mia per servirla ai tavoli dei miei clienti e vedere il loro sorriso è una delle gioie più belle”.

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Il Boss delle Pizze, nuova sfida in tv per Florindo Franco https://agenziastampa.net/2021/01/29/il-boss-delle-pizze-nuova-sfida-in-tv-per-florindo-franco/ https://agenziastampa.net/2021/01/29/il-boss-delle-pizze-nuova-sfida-in-tv-per-florindo-franco/#comments Fri, 29 Jan 2021 14:28:21 +0000 https://agenziastampa.net/?p=14425

Il pizzaiolo crotonese Florindo Franco stasera alle 21 su Alice TV affronta

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Il pizzaiolo crotonese Florindo Franco stasera alle 21 su Alice TV affronta un’altra sfida che potrebbe avvicinarlo alla vittoria ne Il Boss delle Pizze.

Il Boss delle Pizze si avvicina alla conclusione e questa sera torna in gara Florindo Franco, ormai uno dei favoriti del cooking show in onda su Alma TV ex Alice TV sul canale 65 del digitale terrestre. Il pizzaiolo crotonese ha stupito tutti conquistando la giuria trionfando in tutte le sfide, ad esclusione di quella con Gianfranco DiMatteo della pizzeria IQuintili andata in scena lunedì scorso.

Stasera il titolare della Lievito Madre sfiderà il collega Gaetano Simone sotto l’occhio attento del boss Luciano Carciotto, della splendida conduttrice Janet De Nardis e della giuria. Come ospite speciale di questo appuntamento ci sarà la showgirl Maria Elena Fabi.

Il Boss delle Pizze si avvia alla conclusione, con l’ultimo appuntamento in cui sarà decretato il campione assoluto di questa edizione 2021 in programma per il prossimo 5 febbraio.

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L’OSPITALITÀ DI DOMANI PUNTA SU QUALITÀ E INNOVAZIONE. Dal 1° al 4 febbraio 2021 ad Hospitality Digital Space Idee, esperienze e strumenti per guidare il settore verso il futuro https://agenziastampa.net/2021/01/25/lospitalita-di-domani-punta-su-qualita-e-innovazione-dal-1-al-4-febbraio-2021-ad-hospitality-digital-space-idee-esperienze-e-strumenti-per-guidare-il-settore-verso-il-futuro/ https://agenziastampa.net/2021/01/25/lospitalita-di-domani-punta-su-qualita-e-innovazione-dal-1-al-4-febbraio-2021-ad-hospitality-digital-space-idee-esperienze-e-strumenti-per-guidare-il-settore-verso-il-futuro/#comments Mon, 25 Jan 2021 11:35:51 +0000 https://agenziastampa.net/?p=14171

Riva del Garda, 25 gennaio 2021. Il futuro dell’ospitalità passa dall’innovazione, tema

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Riva del Garda, 25 gennaio 2021. Il futuro dell’ospitalità passa dall’innovazione, tema al centro degli appuntamenti di Hospitality Digital Space, dal 1° al 4 febbraio in live streaming nell’edizione eccezionale di Hospitality. Confronti e presentazioni con punti di vista inediti per fornire a tutti i professionisti che lavorano nel settore dell’accoglienza e della ristorazione i migliori strumenti per guidare il cambiamento.

“La capacità di innovare costituisce uno dei fattori determinanti per il settore dell’ospitalità – sottolinea Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi. – Ciò che stiamo vivendo ha reso sempre più necessario il confronto e lo scambio di idee.  E proprio le idee, insieme agli esempi concreti, alle best practice e ai contributi di grandi innovatori e opinion leader del settore, saranno alla base di questa riflessione condivisa sul futuro. Hospitality Digital Space vuole essere un modo per stare vicino agli operatori dell’Ho.Re.Ca. in un momento complesso, ma anche un’occasione per invitarli a ripensare con creatività e flessibilità gli spazi e i servizi che caratterizzeranno le strutture ricettive di domani.”

Il programma dei 4 giorni di dirette con testimonial e ospiti del settore dell’accoglienza, si articolerà in due spazi virtuali, il Live Space e l’Academy Lab, in cui approfondire temi di attualità dal food al beverage, al design, alla tecnologia, oltre a consigli concreti e case history per riadattare il proprio business alle esigenze di una normalità, non solo nuova, ma migliore.

Si inaugura il 1° febbraio alle ore 10.00 con l’intervento di apertura di Roberto Pellegrini, Presidente di Riva del Garda Fierecongressi, in un dialogo con Lorenza Bonaccorsi, Sottosegretario di Stato del Ministero per i beni e le attività culturali e Giorgio Palmucci Presidente di ENIT. Ospite d’onore della mattinata Carlo Petrini, Presidente di Slow Food che proporrà un approfondimento tanto visionario quanto pratico su un nuovo concetto di etica per la ristorazione. Conclude l’inaugurazione l’Onorevole Maria Chiara Gadda, promotrice della legge 166/2016 sullo spreco alimentare.

“Quest’anno abbiamo creato un vero e proprio hub virtuale per condividere esperienze e idee di qualità, senza dimenticarci delle aziende, vero cuore della nostra manifestazione nella sua dimensione fisica – continua Alessandra Albarelli. – Con questo intento sono nate l’Area Expo, un contenitore di vetrine virtuali pensato per favorire momenti di networking e Future Trends, un canale per dare voce alle imprese con speech, presentazioni di prodotti e soluzioni che caratterizzano il mondo dell’ospitalità”.

Nel pomeriggio della prima giornata, nel Live Space l’attenzione si sposta in particolare sull’hotellerie, esplorando con Alberto Mattiello – business futurist, autore, speaker internazionale ed esperto di innovazione – l’evoluzione della domanda e dell’offerta ricettiva, con tre incontri dedicati ai nuovi scenari del mercato turistico, alberghiero e del wellness. “Il settore in questi mesi ha dovuto reinventarsi in tempi record, con un approccio flessibile e aperto al cambiamento. Sono stati ripensati gli spazi, creando nuovi luoghi multifunzione che possono essere dedicati anche allo smart working”, sottolinea Giovanna Voltolini, Exhibition Manager di Hospitality Il Salone dell’Accoglienza.

Gli appuntamenti del Live Space proseguono il 2 febbraio con gli approfondimenti dedicati al Food & Beverage. La mattinata sarà guidata da Peppone Calabrese, gastronomo e conduttore di Linea Verde su RAI 1, in un viaggio virtuale alla scoperta del futuro dell’ospitalità legata alle eccellenze del territorio, con la tecnologia della Fondazione Edmund Mach, la visione formativa dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, e gli ingredienti genuini di Federazione Italiana Cuochi. Ospite di eccezione, Artesella, perché l’ospitalità di un territorio non è solo food ma anche innovazione e arte dalle forme inaspettate.

Nel pomeriggio riflettori puntati su alcune eccellenze che contraddistinguono il Made in Italy. Gli appuntamenti condotti dal giornalista e scrittore Maurizio Maestrelli toccheranno i temi del turismo legato al caffè, all’arte della birra artigianale grazie alle materie prime di qualità e all’innovazione in ambito mixology con opinion leader del settore come Lorenzo Dabove, in arte Kuaska, Giorgio Fadda, Leonardo Veronesi e Samuele Ambrosi.

Prosegue mercoledì 3 e giovedì 4 febbraio sul palco del Live Space, inoltre, un percorso specialistico per la formazione e l’aggiornamento dell’hospitality digital manager con l’evento pay to play Onspitality.

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Il Boss delle Pizze, sfida su Alice tv tra Florindo Franco e Gianfranco Di Matteo https://agenziastampa.net/2021/01/25/il-boss-delle-pizze-sfida-su-alice-tv-tra-florindo-franco-e-gianfranco-di-matteo/ https://agenziastampa.net/2021/01/25/il-boss-delle-pizze-sfida-su-alice-tv-tra-florindo-franco-e-gianfranco-di-matteo/#comments Mon, 25 Jan 2021 10:51:55 +0000 https://agenziastampa.net/?p=14142

Il Boss delle Pizze, il cooking show di Alice Tv, continua la

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Il Boss delle Pizze, il cooking show di Alice Tv, continua la sfida della fase finale e vede sfidarsi il 25 gennaio in prima serata Florindo Franco della Lievito Madre e Gianfranco Di Matteo de IQuintili.

Il Boss delle Pizze torna su Alice TV, canale 65 del digitale terrestre, per una nuova settimana di sfide con la conduzione della splendida Janet De Nardi sotto l’occhio vigile del Boss Luciano Carciotto. Nell’appuntamento di lunedì 25 gennaio in prima serata ci sarà una delle sfide più attese della fase finale: il crotonese Florindo Franco sfiderà Gianfranco Di Matteo, apprezzato pizzaiolo della Pizzeria IQuintili Furio Camillo di Roma e allievo del maestro Marco Quintili.

Fino a questo momento Florindo Franco ha vinto ogni sfida entrando di diritto tra i favori per la vittoria de Il Boss delle Pizze: “La fase finale è la più delicata, bisogna sorprendere i giudici perché tutti i miei colleghi sono formidabili per cui i dettagli faranno la differenza”.

Anche il giovane Di Matteo è molto emozionato: “Sono fortunato ad essere arrivato a questo punto e non intendo fermarmi, voglio dare il massimo in queste ultime quattro sfide a partire da quella di questa sera”.

I due dovranno preparare due pizze a testa e conquistare la giuria, composta dall’imprenditore Francesco Vitiello e dal maestro pizzaiolo Salvatore Santucci docente del gambero rosso. L’ospite vip della serata sarà l’attore Andrea De Rosa, diventato famoso al grande pubblico per aver partecipato al cult Notte Prima degli Esami.

L’appuntamento è per questa sera alle 21 su Alice TV.

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“PIAVE DOP & NICE TO EAT-EU AR”- L’APP DI REALTÀ AUMENTATA DEL PIAVE DOP! https://agenziastampa.net/2021/01/21/piave-dop-nice-to-eat-eu-ar-lapp-di-realta-aumentata-del-piave-dop/ https://agenziastampa.net/2021/01/21/piave-dop-nice-to-eat-eu-ar-lapp-di-realta-aumentata-del-piave-dop/#comments Thu, 21 Jan 2021 08:36:34 +0000 https://agenziastampa.net/?p=13930

Prosegue positivamente il progetto “Piave DOP & Nice to Eat-EU AR”, la

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Prosegue positivamente il progetto “Piave DOP & Nice to Eat-EU AR”, la nuovissima App di Realtà Aumentata realizzata dal Consorzio per la Tutela del Formaggio Piave DOP nell’ambito della campagna cofinanziata dell’Unione Europea Nice to Eat-EU.

L’app scaricabile gratuitamente, sia in lingua italiana che in lingua tedesca, propone un format ad alto coinvolgimento emozionale e di facilissima fruizione, perfetto per i più piccoli, che permette di accedere ad una molteplice varietà di contenuti – tra cui video, animazioni 3D, giochi e ricette – in modo dinamico, semplice e stimolante.

Scopriamo insieme il mondo di “Piave DOP & Nice to Eat-EU AR” con alcune piccole anticipazioni.

L’applicazione è interamente studiata sulla base della realtà aumentata, pertanto non appena si accede si viene catapultati in un mondo virtuale creato con l’arricchimento della percezione sensoriale, si ha la sensazione di stare dentro al contenuto, di sprofondare in esso in modo totalizzante.

Il menù iniziale, propone molteplici sezioni dedicate alla storia del Piave DOP permettendo così a grandi e piccini di conoscere i valori che stanno alla base dei concetti di tutela e garanzia, il significato di Denominazione d’Origine Protetta, l’importanza della certificazione e dei regimi di qualità europei sulla sicurezza e sanità degli alimenti e sulla loro tracciabilità.

Attraverso 3 diverse aree tematiche 3D sarà possibile scoprire tutto sul formaggio Piave DOP; a partire da come viene prodotto passo passo fino al suo riconoscimento nel mondo e si potrà perfino conoscere dove vivono le mucche selezionate per la sua creazione.

Inoltre è presente un’interessantissima sezione interamente dedicata alle ricette che propone ogni giorno un diverso utilizzo del Piave DOP in abbinamento a diversi alimenti, spiegando nel dettaglio ingredienti e procedimenti, nonché dando ottimi suggerimenti e spunti per la creazione di nuovi piatti adatti sia agli “chef più navigati” che alle persone che vogliono avvicinarsi alla buona cucina, e perché no, ai “piccoli chef” amanti del formaggio.

A tal proposito, segnaliamo che nei prossimi giorni sarà inoltre disponibile il nuovo ricettario 2021 scaricabile gratuitamente dall’App che permetterà di avere sempre a portata di mano ricette originali da provare.

Infine nella sezione “Gioca con Captain Piave” si potrà vivere il lato più giocoso del Piave DOP, combattendo virtualmente contro il malefico Dr. Fake.

Nel gioco denominato Fake Hunters, dovrete impersonare Captain Piave – il Supereroe protagonista che difende il formaggio Piave DOP da abusi e contraffazioni – e livello dopo livello diventerete paladini dell’autenticità dei marchi di qualità europei.

Fake Hunters è disponibile gratuitamente su dispositivi pc, tablet e smartphone su entrambe le piattaforme iOS e Android, semplicemente accedendo e registrandosi al sito https://fakehunters.nicetoeat.eu.

Provalo subito, Captain Piave ti aspetta!

Il Consorzio di Tutela (www.formaggiopiave.it), promuove il formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo. È possibile seguire il Consorzio e il progetto Nice to Eat-EU su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu

Consorzio Tutela Formaggio Piave DOP

Via Nazionale, 57/A – 32030 Busche BL – Italia

Tel. 0439 391170

consorzio@formaggiopiave.it

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Blancdenoir Communication (Ufficio Stampa)

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Desenzano del Garda (BS) Italy

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A marzo uscirà “Sound BoCS Diary”: un libro di lettura aumentata che conterrà racconti, fotografie, videoclip e brani dei 10 artisti che sono stati ospiti a settembre 2020 di “Sound BoCs” https://agenziastampa.net/2021/01/19/a-marzo-uscira-sound-bocs-diary-un-libro-di-lettura-aumentata-che-conterra-racconti-fotografie-videoclip-e-brani-dei-10-artisti-che-sono-stati-ospiti-a-settembre-2020-di/ https://agenziastampa.net/2021/01/19/a-marzo-uscira-sound-bocs-diary-un-libro-di-lettura-aumentata-che-conterra-racconti-fotografie-videoclip-e-brani-dei-10-artisti-che-sono-stati-ospiti-a-settembre-2020-di/#comments Tue, 19 Jan 2021 11:44:04 +0000 https://agenziastampa.net/?p=13818

A marzo uscirà “Sound BoCS Diary”: un libro di lettura aumentata che

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A marzo uscirà “Sound BoCS Diary”: un libro di lettura aumentata che conterrà racconti, fotografie, videoclip e brani dei 10 artisti che sono stati ospiti a settembre 2020 di “Sound BoCs”,  prima music farm a sfondo civile mai realizzata in Europa di Musica contro le mafie. 

I brani saranno raccolti in una compilation, disponibile in digitale a partire dal 19 febbraio, anticipata dall’uscita di tutti i singoli con cadenza di due a settimana.

A partire da oggi online il primo brano: “La civile ballata dei numeri zero” di Poesia potente e chitarra tonante

Il diario sarà presentato a Casa Sanremo nella settimana del 71° Festival della Canzone Italiana.

A marzo sarà disponibile in digitale “Sound BoCS Diary” (di AA.VV a cura di Gennaro de Rosa, edito da Musica contro le mafie, anno 2021): si tratta di un libro di lettura aumentata che contiene racconti, fotografie, video e una compilation di brani realizzati dai dieci artisti residenti di “Sound BoCS” (progetto di residenza artistica innovativa e creativa nel cuore della città di Cosenza, nato come incubatore di produzioni artistiche, supportato da “Perchicrea” di MIBACT e SIAE), prima music farm a sfondo civile mai realizzata in Europa di Musica contro le mafie.  La prefazione è a cura di Marcello Ravveduto (Docente di Public History UniSa, UniMoRe) e di Gennaro de Rosa (Presidente e Direttore Artistico di Musica contro le mafie). Gli autori dei contenuti del diario sono: Cadmio, Cance, Ciarz, Gero Riggio, Giulia Zedda, Laura Pizzarelli, Le Cose Importanti, Massimonero, Misga, Poesia Potente e Chitarra Tonante.

“Sound BoCS Diary”, che sarà presentato a Casa Sanremo nella settimana del 71° Festival della Canzone Italiana, è quindi un taccuino, un diario, in cui sono raccolti i pensieri, le sensazioni e le emozioni dei dieci giovani talenti che hanno partecipato a questa iniziativa in un luogo unico al mondo. Una residenza creativa, sul Lungofiume Crati di Cosenza, che ha fatto nascere e sviluppare interazioni importanti tra i residenti creando opere uniche, testimonianza di un momento di condivisione, di esperienze e di vita vissuta insieme. Una realtà attuale calata in un luogo ideale per la creazione artistica, immerso nella natura, con collegamenti “on streaming” h24, come in un reality, da casette di legno, i BoCS.

“Un esperimento sociale, tra il talent e il reality, in uno dei momenti più complicati per la musica e non solo, abbiamo puntato la massima attenzione al lato umano, lavorando sulla costruzione di quello che chiamiamo “NOI” con diversi corpi ma uguali nello spirito – racconta Gennaro De Rosa, Presidente e Direttore Artistico di Musica contro le mafie – Diversità che si sono fuse dando vita a qualcosa di diverso e di comune senza perdere la propria identità”

“Sound BoCS Diary” è una raccolta attuale e piena di colori realizzata per contenere memorie, per puntualizzare anche a se stessi ciò che stava accadendo, per annotare i propri ricordi, le proprie esperienze; per esprimere le proprie emozioni e i propri sentimenti. Imprimere indelebilmente appunti di vita vissuta, video, fotografie oltre al brano musicale che ognuno degli artisti ha realizzato.

Lo scopo più nobile di un diario è certamente quello di imprimere su carta momenti che non vuoi per nessuna ragione dimenticare e soprattutto perché, come diceva Virginia Woolf, “Nulla è realmente accaduto finché non viene scritto in un diario”

La pubblicazione di “Sound BoCS Diary” sarà anticipata dalla compilation di brani inediti e originali che gli artisti ospiti – e autori del diario – hanno creato durante la loro residenza nei BoCS a settembre 2020, ispirati alle tematiche e ai valori di “Musica contro le mafie”: diffusione di Buone idee e Buone Prassi attraverso la musica, impegno sociale, lotta alle mafie, cittadinanza attiva, critica e proposta. La raccolta completa sarà disponibile in digitale a partire dal 19 febbraio, anticipata da tutti i singoli che usciranno a cadenza di due a settimana, a partire da oggi con “La civile ballata dei numeri zero” di Poesia potente e chitarra tonante.

Questa la tracklist completa: “La civile ballata dei numeri zero” di Poesia potente e chitarra tonante; “Altrove” di Giulia Zedda; “Basta che se ne parli” di Cance; “Che prezzo ha?” di Laura Pizzarelli; “Pillirina” di Massimonero; “Voglio andare al mare” di Misga; “Da capo” di Gero Riggio; “Gianna Floyd” di Ciarz; “Noè uomo” di Cadmio; “Terra” di Le Cose Importanti.

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Florindo Franco celebra il Pizza Day con la “Crotonese” e continua l’avventura in tv https://agenziastampa.net/2021/01/18/florindo-franco-celebra-il-pizza-day-con-la-crotonese-e-continua-lavventura-in-tv/ https://agenziastampa.net/2021/01/18/florindo-franco-celebra-il-pizza-day-con-la-crotonese-e-continua-lavventura-in-tv/#comments Mon, 18 Jan 2021 09:49:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=13683

Il pizzaiolo crotonese celebra la giornata mondiale della pizza del prossimo 17

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Il pizzaiolo crotonese celebra la giornata mondiale della pizza del prossimo 17 gennaio con una pizza speciale, intanto si prepara alla semifinale de Il Boss delle Pizze su Alice TV del 15.

Il Boss delle Pizze è tornato su Alice TV condotto dalla splendida Janet De Nardis coadiuvata da Luciano Carciotto e siamo giunti alla semifinale dove sarà protagonista venerdì 15 gennaio in prima serata Florindo Franco. Il pizzaiolo crotonese maestro dell’Associazione Tecnicamente Pizza nel Mondo ha ottenuto dei voti altissime nelle prime fasi del programma candidandosi alla vittoria finale: “Sono davvero orgoglioso di questo risultato, spero davvero di poter continuare così per me e per la mia splendida città Crotone che fa il tifo per me”.

Proprio alla sua terra Florindo Franco ha voluto dedicare una pizza speciale in vista del Pizza Day, la giornata mondiale in cui si celebra ogni 17 gennaio il piatto italiano più famoso del mondo. Il pizzaiolo titolare della Lievito Madre ha realizzato un video tutorial su come preparare questa leccornia nelle vostre case: sulla base mettere sugo di salsiccia crotonese con peperoncino e poi guarnire il tutto con una ricotta di pecorino grattugiata. “Questa pizza è molto semplice da preparare, ma ha un gusto unico che rappresenta pienamente la mia terra. È una delle più amate dai miei clienti, la dedico a questa importante giornata del Pizza Day sperando che presto possano tornare tutti a gustarla nel nostro locale”.

L’appuntamento dunque con Florindo Franco è per venerdì 15 gennaio alle ore 21 su Alice TV.

Qui il video tutorial della pizza Crotonese——> https://fb.watch/30q9xQYmFR/

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Un anno di premi: bilancio scintillante per il formaggio PIAVE DOP https://agenziastampa.net/2021/01/18/un-anno-di-premi-bilancio-scintillante-per-il-formaggio-piave-dop/ https://agenziastampa.net/2021/01/18/un-anno-di-premi-bilancio-scintillante-per-il-formaggio-piave-dop/#comments Mon, 18 Jan 2021 08:30:06 +0000 https://agenziastampa.net/?p=13646

Tre stelle al Superior Taste Award e tre medaglie al Caesus Veneti 2020 Un’eccellenza riconosciuta in Italia e all’estero.

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Busche 07/01/2021 – Dal Caesus Veneti 2020 al Superior Taste Award, per il formaggio Piave DOP il 2020 è stato un anno ricco di soddisfazione e premi, riconoscimenti che si aggiungono ad un palmares già gremito di medaglie, a testimonianza dell’eccellenza di questo speciale prodotto figlio delle Dolomiti, tanto apprezzato in Italia e oltre-confine.

Ma facciamo un passo indietro e ripercorriamo questi due prestigiosi riconoscimenti che hanno spinto ancora una volta il formaggio Piave DOP nell’olimpo dei formaggi più amati da esperti e consumatori di tutti i giorni.

Superior Taste Award: “Gusto Eccezionale”, a questo corrispondono le tre stelle conquistate dal Piave DOP Vecchio Selezione Oro nell’edizione 2020 del Superior Taste Award, il premio assegnato a Bruxelles ogni anno dall’Interantional Taste Institute grazie al finissimo lavoro di una giuria formata da oltre 200 esperti.

Il formaggio Piave ha conquistato così per la quinta volta consecutiva il riconoscimento più alto, un posizionamento che gli ha consentito ancora una volta di essere apprezzato e riconosciuto a livello internazionale come un formaggio capace di colpire i palati più raffinati del mondo.

Ma come vengono valutati i prodotti? Uno dei giudici del premio, Stijn Roelandt, – sous-chef di Hof van Cleve, 3 stelle Michelin racconta che “è un processo rigoroso. I prodotti sono gustati alla cieca: non vediamo la confezione e non conosciamo né il marchio né il nome del produttore, non sappiamo nemmeno da quale paese provenga. Questo ci obbliga ad essere completamente obiettivi mentre facciamo l’analisi sensoriale. Solo i prodotti veramente buoni sono certificati“.

Caesus Veneti 2020: l’apprezzatissimo concorso regionale che premia i migliori formaggi del Veneto ha visto ancora una volta protagonista il Formaggio Piave DOP, che, tra oltre 400 eccellenze casearie, ha saputo conquistare il parere delle due giurie coordinate da Maestri Assaggiatori Onaf: quella Aurea costituita da giornalisti, chef, enogastronomi e blogger e la quella Popolare composta da consumatori e visitatori.

In quest’edizione al formaggio Piave DOP sono stati assegnati ben tre premi:

Sia la giuria Aurea che da quella Popolare lo hanno nominato “Miglior formaggio stagionato DOP”. Inoltre gli è stato conferito il riconoscimento di “Miglior formaggio realizzato in montagna” con il maggior punteggio assoluto da parte della commissione tecnica coordinata da Veneto Agricoltura.

“È stato un anno difficile, ma ricco di soddisfazioni” commenta Chiara Brandalise, Direttrice del Consorzio di Tutela “abbiamo ottenuto prestigiosi risultati che premiano le materie prime utilizzate per la produzione di questa eccellenza e il territorio da cui queste provengono. Il formaggio Piave mette tutti d’accordo e continua a riscuotere successo sia a livello nazionale che internazionale”

Il Consorzio di Tutela (www.formaggiopiave.it), promuove il formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo. È possibile seguire il Consorzio e il progetto Nice to Eat-EU su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu

Consorzio Tutela Formaggio Piave DOP

Via Nazionale, 57/A – 32030 Busche BL – Italia

Tel. 0439 391170

consorzio@formaggiopiave.it

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Presentazione de “Il caso e la necessità. Covid-19, la (prima?) pandemia del Terzo Millennio” di CAMMINO – Camera Nazionale degli Avvocati per le Relazioni Familiari e Minorenni. https://agenziastampa.net/2021/01/13/presentazione-de-il-caso-e-la-necessita-covid-19-la-prima-pandemia-del-terzo-millennio-di-cammino-camera-nazionale-degli-avvocati-per-le-relazioni-familiari-e-minorenni/ https://agenziastampa.net/2021/01/13/presentazione-de-il-caso-e-la-necessita-covid-19-la-prima-pandemia-del-terzo-millennio-di-cammino-camera-nazionale-degli-avvocati-per-le-relazioni-familiari-e-minorenni/#comments Wed, 13 Jan 2021 09:28:10 +0000 https://agenziastampa.net/?p=13434

Cresce la collana CAMMINI con un volume che, come un “fermo immagine”,

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Cresce la collana CAMMINI con un volume che, come un “fermo immagine”, descrive lo smarrimento che ha caratterizzato il confronto con la pandemia mondiale di coronavirus, i nuovi temi e modi di essere comunità oggi, dopo uno sconvolgimento inaspettato che ha disorientato ma anche attivato risorse.
Roma, Gennaio 2021 – Ad ogni latitudine del globo si è scatenato l’inimmaginabile: la pandemia da Covid-19 ha fatto scoprire l’umanità fragile e vulnerabile, in un momento storico in cui -almeno in questa parte del mondo- riteneva di essere immune da eventi di questo tipo, fiduciosa nello sviluppo delle biotecnologie.
Da qui la necessità di una riflessione pacata, che riportasse come un “fermo immagine” quanto è successo e che sta succedendo, snodo inimmaginato e inimmaginabile tra passato e futuro.
Cosa poteva sembrare la soluzione migliore, se non consultare diverse prospettive di analisi: il punto di vista scientifico, quelli giuridico e giudiziario, economico e sociale, bioetico, architettonico e religioso e mole altre, per fornire un quadro d’insieme ma – nello stesso tempo – specifico per vari settori?
Il volume sarà presentato il prossimo 18 gennaio 2021 dalle ore 17.30 sulla pagina facebook di CAMMIMO (@cammino1999).

 

Nel testo appena pubblicato si spazia tra le varie aree inevitabilmente interessate, consultando competenze di eccellenza. Ha dominato l’esigenza di cercare un punto di equilibrio tra il bilanciamento nella tutela tra libertà personali e salute pubblica; la protezione dei dati personali e necessità di garantire la prevenzione; la ricerca sempre in fieri della sottile linea che determina il discrimen tra rispetto e abuso.

La collana CAMMINI, percorsi di riflessione e approfondimento, giunta ormai al XI volume, è espressione del lavoro di ricerca di CAMMINO – Camera Nazionale Avvocati per la Persona, le Relazioni familiari e i Minorenni, associazione forense specialistica tra le più rappresentative riconosciuta dal CNF.

Il titolo del volume è ispirato al saggio sulla filosofia naturale della biologia contemporanea, scritto da Jacques Monod che, a distanza di 50 anni dalla sua pubblicazione, risulta di particolare attualità, su tutta una serie di profili anche analogici. A sua volta Monod si era ispirato – per questo titolo – a Democrito: “Tutto ciò che esiste nell’universo è frutto del caso e della necessità”.

 

I vari saggi raccolti nel libro sono volutamente caratterizzati da uno stile divulgativo, per garantire l’immediata ricezione da parte del lettore di tutti gli ambiti specialistici che sono stati approfonditi. Tutto il progetto è stato curato dall’Avv. Agnese Camilli, Coordinatrice Struttura di supporto dei Comitati Naz. Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nello specifico troviamo i contributi di: Avv. Maria Giovanna Ruo, Presidente CAMMINO;  Prof. Stefano Canestrari, Ordinario di Diritto penale Università “Alma Mater” di Bologna; Avv. Salvino Mondello, Osservatorio Naz. Misure di Prevenzione delle Camere Penali; Dott. Alberto di Meglio e Dott. Beniamino Di Girolamo, Coordinatori Task force del CERN; Arch. Giovanni Limoni di Calerno, costruttore e urbanista; Prof. Mario De Curtis, Direttore UOC Neonatologia, Patologia e Terapia intensiva Neonatale Policlinico Umberto I di Roma; Dott.ssa Paola Di Giulio, Vice-Pres. Consiglio Superiore di Sanità; Prof. Silvio Garattini, Pres. Ist. “Mario Negri”; Prof. Andrea Lenzi, Pres. Comitato Naz. per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita – Pres. Consiglio dei Ministri; Prof. Giuseppe Novelli, Prof. ordinario di Genetica Medica, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata; Dott.ssa Catia Bastioli, AD Novamont S.p.A., Presidente del Cluster della Chimica Verde Spring, Membro del “Mission board for soil health and food” istituito dalla Commissione Europea; Dott. Filippo Cavalletti, Revisore dei Conti; Dott. Andrea Colombo, Manager Portfolio Azimut Capital Management; Prof. Lorenzo d’Avack, Pres. Comitato Naz. Bioetica della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Dott. Carlo Petrini, Dir. Unità di Bioetica Istituto Superiore di Sanità; Prof.ssa Luisella Battaglia, Pres. Ist. Italiano di Bioetica; Prof. Lucio Romano, Docente di Bioetica alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale; Prof. Salvatore Amato, Ordinario di Filosofia del Diritto – Dip. Di Giurisprudenza, Università di Catania; Prof.  Dino Cofrancesco, filosofo e politologo; Dott. Filippo Piscopo, documentarista; Dott.ssa Ada Montellanico, componente del Cons. Superiore dello Spettacolo; Dott.ssa Vincenzina Lucidi, Resp. UOC Fibrosi Cistica – Ospedale  Pediatrico Bambino Gesù; Mons. Renzo Pegoraro, Cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita; Prof. Bruno Dallapiccola, Dir. Scientifico Ospedale Pediatrico Bambino Gesù; Prof. Ferdinando Cancelli, medico palliativista; Prof.ssa Laura Palazzani, Vice Pres. Comitato Nazionale per la Bioetica; Prof. Lucetta Scaraffia, Ordinario di Storia contemporanea Università di Roma “La Sapienza”; Prof. Riccardo Di Segni, Rabbino Capo di Roma; Prof.ssa Marianna Gensabella, Ordinario di Filosofia Morale Università degli Studi di Messina e Bioeticista; Prof.ssa Monica Toraldo di Francia, filosofa e bioeticista;  Sua Ecc.nza Rev.ma Mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita; Sua Ecc.nza Yahya Pallavicini, Presidente e Imam della Comunità Religiosa Islamica Italiana (CO.RE.IS.), Coordinatore EULEMA – Consiglio Europeo dei Leader Musulmani; Sua Ecc.nza Riccardo Di Segni, Rabbino Capo di Roma.

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Marco Quintili omaggia il Pizza Day con la “Casertana” https://agenziastampa.net/2021/01/13/marco-quintili-omaggia-il-pizza-day-con-la-casertana/ https://agenziastampa.net/2021/01/13/marco-quintili-omaggia-il-pizza-day-con-la-casertana/#comments Wed, 13 Jan 2021 09:26:25 +0000 https://agenziastampa.net/?p=13429

Il maestro pizzaiolo Marco Quintili ha deciso di omaggiare il Pizza Day

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Il maestro pizzaiolo Marco Quintili ha deciso di omaggiare il Pizza Day del 17 gennaio con una delle sue ultime creazioni realizzata con prodotti della Campania. La presenterà anche nella trasmissione Il Caffè degli Artisti.

Il 17 gennaio festa di Sant’Antonio patrono dei pizzaioli napoletani è diventato ufficialmente il “Pizza Day” in cui si celebra il cibo italiano più amato nel mondo. Il maestro Marco Quintili, vincitore del Campionato Mondiale di Pizza nel 2015 e recentemente premiato al Festival di Venezia del 2020 come Eccellenza Italiana nel Mondo, ha deciso di dedicare a questa ricorrenza una pizza davvero molto speciale, la Casertana: una vera bontà aggiunta da poco nel menu delle sue pizzerie che esalta i prodotti tipici della Campania, abbiamo infatti sulla base provola di Agerola, patate gialle e viola cotte alla brace, papacelle campane e maialino nero casertano allevato allo stato brado.

Un gusto unico quella della pizza di Marco Quintili, che sarà anche ospite della trasmissione Il Caffè degli Artisti su Odeon il prossimo 18 gennaio in prima serata per parlare proprio del Pizza Day. Il maestro ormai è diventato un volto amico della televisione italiana dopo aver vinto il cooking show de Il Boss delle Pizze su Alice TV, ma ha recentemente partecipato anche ai programmi tv Mica Pizza e Fichi su La7 e a Cuochi e Dintorni sempre su Alice TV.

Ricordiamo che la pizza del maestro Marco Quintili può essere gustata nelle sue tre pizzerie elette 18esima miglior pizzeria al mondo dalla prestigiosa guida 50TopPizza: a Roma nei quartieri di Tor Bella Monaca e Furio Camillo e a Napoli lungo la riviera di Chiaia, mentre nella Capitale è in apertura anche un terzo locale nel quadrante sud.

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Benessere a tavola: i cibi salutari che pensavi facessero male e quelli che dovresti inserire e (forse) non conosci https://agenziastampa.net/2021/01/12/benessere-a-tavola-i-cibi-salutari-che-pensavi-facessero-male-e-quelli-che-dovresti-inserire-e-forse-non-conosci/ https://agenziastampa.net/2021/01/12/benessere-a-tavola-i-cibi-salutari-che-pensavi-facessero-male-e-quelli-che-dovresti-inserire-e-forse-non-conosci/#comments Tue, 12 Jan 2021 08:53:56 +0000 https://agenziastampa.net/?p=13352

Sì a pizza, fritti e cioccolato, prelibatezze di cui ci siamo privati

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Sì a pizza, fritti e cioccolato, prelibatezze di cui ci siamo privati per anni e che non sono nostri nemici. Importante anche il consumo di inulina e curcuma.
La dottoressa Chiara Manzi spiega come abbinare e cucinare i cibi, per non rinunciare a nulla, essere sani e restare o tornare in forma
La buona cucina è uno dei “vizi” più amati dagli italiani, che tendono a concedersi con una certa frequenza dei piccoli peccati di gola, salvo poi sentirsi in colpa nei confronti della linea o del benessere. In realtà, alcuni cibi vengono spesso considerati poco salutari, mentre non solo non fanno male, ma, inseriti nel modo corretto nella nostra alimentazione, possono essere dei fidati alleati del nostro benessere e della forma fisica, anche dopo gli eccessi delle feste.
“Fermo restando che ognuno di noi dovrebbe adottare una dieta varia e bilanciata pensata in base alle proprie esigenze, e che, in caso di patologie o sensibilità alimentari, è sempre opportuno consultare il proprio medico, credo sia arrivato il momento di assolvere quei cibi o quelle cotture che da tempo sono “accusati” ingiustamente. – Commenta la dottoressa Chiara Manzi, nutrizionista italiana e docente universitaria, massima esperta in Europa di Culinary Nutrition – La Dieta Mediterranea, che non esclude alcun alimento o macrocategoria, è ormai considerata come il miglior regime alimentare, inclusa dal 2010 addirittura nella lista UNESCO dei Patrimoni Immateriali dell’Umanità. Con la Culinary Nutrition, abbiamo una sorta di evoluzione di questo tipo di alimentazione. Recenti studi, infatti, hanno dimostrato come, abbinando un certo modo gli ingredienti e seguendo determinate procedure per la cottura, possiamo mangiare tutto ciò che amiamo, senza privarci di nulla, compreso pizza, fritti e cioccolato”.
Nel suo ultimo libro, “Cucina Evolution. In forma senza dieta”, edito da Art Joins Nutrition, la dottoressa Chiara Manzi illustra in modo approfondito i principi base da seguire per avere un’alimentazione che non escluda nulla, consentendoci di restare in salute e in perfetta forma. Per amplificarne i benefici, inoltre, la dottoressa consiglia di portare a tavola anche alcuni cibi che (forse) ancora si conoscono e si consumano poco.
1. Sì a pasta e pizza, anche con farina raffinata, ma aggiungiamo fibre solubili
I carboidrati vengono spesso demonizzati, soprattutto quelli a base di farina raffinata. Sebbene, in effetti, siano da preferire i prodotti integrali, più ricchi di fibre, dobbiamo ammettere che spesso il gusto viene compromesso. Pensate a un soffice dolce, che risulterebbe meno lievitato, o ad un piatto di carbonara, non è certo la stessa cosa! La soluzione, dunque, è quella di aggiungere inulina a catena lunga, una fibra solubile non digeribile che potenzia la microflora e non altera il sapore. Il piatto risulterà ricco di fibre, gustoso e con un minor impatto glicemico.
2. Olio Extravergine di Oliva, un toccasana a crudo, che può essere usato anche in cottura
L’olio EVO è un grasso vegetale, ma, proprio come nel caso degli zuccheri, non ne esiste un tipo soltanto. Questo olio nello specifico è ricco di acidi grassi monoinsaturi, che proteggono cuore e arterie, è ricco di vitamina E, un potente antiossidante che contrasta l’invecchiamento cellulare, e di polifenoli, che migliorano la microflora intestinale. Questo, però, non significa che possiamo irrorare i nostri piatti di olio. Ricordate che è pur sempre un grasso, ed un consumo eccessivo è sconsigliabile. Inoltre, ogni cucchiaio apporta 90 kcal. Dunque, usiamolo nelle giuste quantità per insaporire i nostri piatti, senza eccedere.
3. Sì alla cottura
Sfatiamo subito il mito secondo il quale i cibi crudi siano più salutari. Se questo può essere vero per alcuni alimenti, che magari rischiano di perdere parte dei nutrienti durante la cottura, non vale per altri. Alcuni alimenti, infatti, consumati da crudi risultano essere meno nutrienti, come nel caso delle carote: i carotenoidi si assimilano solo al 5% se le consumiamo crude!
4. Uova, assolte in pieno dal “reato di colesterolo”
A sfatare il falso mito che facciano ingrassare e aumentino il colesterolo, ci hanno pensato diversi ricercatori, in particolare, un gruppo dell’Università di Sidney, ha appurato che, anche mangiando fino a 12 uova alla settimana, non si verifichino aumenti né di peso, né di colesterolo. Senza arrivare a queste quantità, le uova presentano proteine di alto valore biologico e importanti micronutrienti come la vitamina A, la B12, acido folico (importante in gravidanza), ferro, calcio, fosforo e potassio. Infine, il tuorlo è ricco di lecitine, che riducono l’assorbimento intestinale del colesterolo
5. Cioccolato, un peccato di gola che puoi sempre concederti
Il cioccolato viene spesso utilizzato per premiarsi di qualcosa, o per tirarsi su, pensando che vada consumato solo raramente per evitare di ingrassare o pensando che possa far male. Al contrario, il cioccolato fondente al 70% o più, è ricco di flavonoidi, in grado di regolare la microcircolazione sanguigna e linfatica, favorire la protezione dei piccoli vasi venosi, proteggere il fegato e rinforzare il sistema immunitario. A patto di non assumerlo insieme ai latticini perché la caseina impedisce l’assorbimento intestinale dei flavonoidi. In questi grigi pomeriggi invernali, dunque, non neghiamoci una tazza di cioccolata calda, magari sostituendo il latte con acqua, o concediamoci della gustosa crema spalmabile alle nocciole, scegliendo quelle povere di zuccheri e grassi e arricchite con inulina.
6. Fritto, buono e salutare se lo fai così
Tutte le diete vietano la frittura, nonostante sia un metodo di cottura che conserva benissimo molte vitamine e che se fatta nel modo giusto può contenere meno grassi di un’insalatona. Seguendo questi accorgimenti 100 g di frittura infarinata con farina di riso assorbirà circa 4 g di olio: l’olio deve essere abbondante (1L ogni 100g di prodotto) e ad una temperatura costante di 170°C; prima di friggere l’alimento, mettetelo a raffreddare in freezer, assorbirà la metà del grasso; il fritto andrà scolato bene e poi tamponato tre volte in carta assorbente; infine, evitare la formazione di sostanze dannose come l’acrilammide, sostanza cancerogena che si forma quando le impanature passano da dorate a marroncine.
7. Curcuma e pepe nero, le spezie che riducono il girovita
Questa coppia vincente ha il potere di ridurre il girovita. La curcumina vanta molte proprietà positive, abbassa il colesterolo, inibisce la formazione di cellule grasse, aiuta l’umore, ma il suo assorbimento intestinale è molto basso se non viene accostata alla piperina del pepe nero, che stimola i villi intestinali e ne aumenta l’assimilazione fino a duemila volte. Dunque, aggiungi questa coppia vincente alle tue ricette dalla panatura della cotoletta (usa albume, curcuma e pepe nero) e alla marmellata.
8. Meno lattosio, più benessere
Per la preparazione di dolci, meglio scegliere i prodotti delattosati (latte, ricotta, mascarpone…). Pur mantenendo gli stessi valori nutrizionali del latte con lattosio, è molto più dolce e ci consente di aggiungere meno zucchero. Contiene, infatti, un mix di zuccheri, glucosio e galattosio, che ha un potere dolcificante doppio rispetto a quello del lattosio.
9. Eritritolo, il dolcificante naturale a 0 calorie, che ti permette di non rinunciare ai dolci
Questo dolcificante naturale appartiene al gruppo dei polioli e si ottiene dalla fermentazione di zuccheri naturalmente presenti in frutta e altri alimenti di origine vegetale. Al contrario degli altri polioli ha zero calorie e non ha effetti lassativi. Ha un potere dolcificante pari al 70% del comune zucchero da tavola e non presenta alcun retrogusto, come, invece, la stevia. Non influisce sui livelli di glucosio e di insulina nel sangue, rendendolo adatto anche a chi soffre di diabete, e non causa carie! Usalo al posto del classico zucchero bianco per i tuoi dolci, potrai concederti una piccola coccola senza sensi di colpa.
10. Inulina, l’amica di ogni piatto
Si tratta di fibra di cicoria, in commercio ce ne sono di diversi tipi e solo quella a catena lunga (Inulina Excellence) ha sapore neutro, ed è in grado di abbassare l’indice glicemico delle ricette e ridurre l’assorbimento di grassi e carboidrati, facendo anche uno sconto sulle calorie! È un prebiotico in grado di aumentare la densità di Bifidobatteri e Lattobacilli nel nostro intestino, riducendo la carica di batteri nocivi. Dai primi piatti, ai secondi, fino ai dolci, aggiungendo Inulina Excellence ad ogni preparazione si ottiene immediatamente una pietanza più ricca di fibre, sana e adatta anche a chi deve perdere peso.
Nella foto Chiara Manzi

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Cuochi e Dintorni, la ricetta Crocchetta La Lella di Marco Quintili https://agenziastampa.net/2021/01/11/cuochi-e-dintorni-la-ricetta-crocchetta-la-lella-di-marco-quintili/ https://agenziastampa.net/2021/01/11/cuochi-e-dintorni-la-ricetta-crocchetta-la-lella-di-marco-quintili/#comments Mon, 11 Jan 2021 14:03:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=13310

Il maestro pizzaiolo Marco Quintili è stato ospite della trasmissione Cuochi e

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Il maestro pizzaiolo Marco Quintili è stato ospite della trasmissione Cuochi e Dintorni con una video ricetta dal gusto eccezionale, una crocchetta con puntarelle e alici molto particolare.

Ogni giorno alle 6:30 e alle 14 su Alma TV, ex Alice Tv canale 65 del digitale terrestre la trasmissione Cuochi e Dintorni condotta da Francesca Romana Barberini. Protagonista anche il noto pizzaiolo Marco Quintili, selezionato tra i migliori chef del nostro paese. Il maestro ha partecipato alla trasmissione proponendo una delle sue crocchette gourmet, La Lella: puntarelle, alici del cantabrico (o in alternativa un battuto di alici) , crema di pecorino e terriccio di olive taggiasche.

“Questo è un piatto che mi rispecchia molto, adoro utilizzare prodotti di prima qualità e le alici del cantabrico sono uno di questi. Sono molto felice di far parte del cast di un programma tanto apprezzato con questo antipasto che dimostra come nei miei locali non si mangi soltanto un’ottima pizza”, commenta il maestro, che dimostra ancora una volta di essere innovatore non soltanto per quanto riguarda la pizza. 

Marco Quintili continua ad essere uno dei volti più amati della cucina italiana dopo la recente partecipazione a Mica Pizza e Fichi su La7 lo vedremo anche in alcune puntate della nuova stagione de Il Boss delle Pizze in onda attualmente sempre su Alice TV a partire dalle 21.

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Il Piave DOP protagonista delle tavole e dei regali natalizi per le feste: Europa in Tavola https://agenziastampa.net/2020/12/31/il-piave-dop-protagonista-delle-tavole-e-dei-regali-natalizi-per-le-feste-europa-in-tavola/ https://agenziastampa.net/2020/12/31/il-piave-dop-protagonista-delle-tavole-e-dei-regali-natalizi-per-le-feste-europa-in-tavola/#comments Thu, 31 Dec 2020 10:05:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=13083

Consapevolezza, sperimentazione e un gusto che mette d’accordo grandi e piccini, online

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Consapevolezza, sperimentazione e un gusto che mette d’accordo grandi e piccini, online il pratico ricettario.

Belluno 22/12/2020 – Il Piave DOP, al centro della campagna “Nice to Eat-EU” dedicata alla sua promozione e valorizzazione, mette in campo le sue cinque referenze per le festività in arrivo. Pranzi e cene di Natale e Capodanno certamente “particolari” ma che confermeranno la voglia di buono e di autentico sulle tavole europee.

Nella scelta degli alimenti da consumare, condividere e omaggiare in questi giorni di Festa, la capacità del consumatore nel riconoscere prodotti a marchio di tutela DOP, il livello di consapevolezza in termini di sicurezza alimentare e di autenticità, le informazioni sulla tracciabilità e le migliori modalità di consumo sono temi di grande attualità. Aspetti centrali nelle attività che il complesso e articolato progetto triennale “Nice to Eat-EU”, promosso dal Consorzio per la tutela formaggio Piave DOP e co-finanziato dall’Unione Europea, si fa carico di organizzare e attuare in ogni singolo dettaglio, in particolare in paesi come l’Italia, l’Austria e la Germania.

Il Piave DOP, pluripremiato in Italia e in Europa, arriva sulle tavole delle Feste con un’arma segreta: il suo sapore unico che mette tutti d’accordo. Si tratta infatti di un formaggio sano, genuino e nutriente apprezzato dai palati più esigenti ed esperti e allo stesso tempo gustoso per i più piccoli, sia nelle sue varianti più giovani che nella più intensa Selezione Oro.

Il Piave DOP offre al consumatore 5 referenze tra cui scegliere, tutte rigorosamente DOP.

I cinque protagonisti si distinguono per i tempi di stagionatura: da 20 a 60 giorni per il Fresco, da 61 a 180 per il Mezzano, oltre 180 giorni per il Vecchio, oltre 12 mesi per il Vecchio Selezione Oro e oltre 18 mesi per il Riserva.

L’intera produzione deriva da latte che proviene esclusivamente dalla provincia di Belluno e viene prodotto, almeno per l’80%, da razze bovine tipiche della zona di produzione: la Bruna italiana, la Pezzata Rossa italiana, la Frisona italiana e la Grigio Alpina.

Il Piave DOP è ideale nella preparazione di antipasti, primi piatti e secondi piatti sfiziosi e in abbinamento a vino, miele e confetture. Un vero prodotto jolly sulle tavole di tutta europa, perfetto per introdurre pranzi e cene, a fine pasto, o come regalo da inserire nei tradizionali cesti regalo. Si raccomanda di estrarlo dal frigorifero almeno 30 minuti prima di servirlo, per permettergli di “respirare” e raggiungere la temperatura ottimale per essere degustato.

E se avete voglia di cimentarvi ai fornelli…al link https://www.nicetoeat.eu/ricette sono disponibili alcune ricette inedite e originali realizzate in esclusiva dagli Chef di alcuni rinomati ristoranti austriaci scelti come partner del progetto “Nice to Eat-EU”.  Protagoniste le diverse stagionature e abbinamenti ad altri prodotti europei a marchio tutela. In aggiunta il pratico ricettario da scaricare e conservare.

Il Consorzio di Tutela (www.formaggiopiave.it), promuove il marchio del formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo. È possibile seguire il Consorzio e il progetto Nice to Eat-EU su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu

Consorzio Tutela Formaggio Piave DOP

Via Nazionale, 57/A – 32030 Busche BL – Italia

Tel. 0439 391170

consorzio@formaggiopiave.it

www.formaggiopiave.it

Blancdenoir Communication (Ufficio Stampa)

Piazza Matteotti 25 – Galleria Barchetta
Desenzano del Garda (BS) Italy

+39 030 7741535

stampa@blancdenoir.it

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Formaggio Piave: arriva la proroga per il progetto SCHOOL OF DOP dedicato alle scuole primarie https://agenziastampa.net/2020/12/31/formaggio-piave-arriva-la-proroga-per-il-progetto-school-of-dop-dedicato-alle-scuole-primarie/ https://agenziastampa.net/2020/12/31/formaggio-piave-arriva-la-proroga-per-il-progetto-school-of-dop-dedicato-alle-scuole-primarie/#comments Thu, 31 Dec 2020 10:01:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=13069

Belluno 09/12/2020 – C’è ancora tempo per aderire a “School Of Dop”.

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Belluno 09/12/2020 – C’è ancora tempo per aderire a “School Of Dop”. Il progetto, nato per iniziativa della campagna europea Nice To Eat-EU, ideato per raccontare l’origine, la bontà e le caratteristiche del formaggio Piave DOP ai ragazzi delle scuole primarie, proroga la sua durata e amplia gli orizzonti temporali per favorire l’adesione di più realtà scolastiche.

“Siamo consapevoli del particolare momento storico che le scuole e gli alunni stanno vivendo. Vogliamo favorire e facilitare l’accesso a School Of DOP da parte delle realtà scolastiche che troppo spesso in questo periodo sono concentrate su aspetti normativi, organizzazione alternativa del percorso di studi e lezioni” racconta Chiara Brandalise, Direttrice del Consorzio di Tutela. “Per questo motivo abbiamo deciso di prolungare la durata del concorso, agevolando così l’iscrizione delle classi partecipanti. Vogliamo davvero che I ragazzi apprendano l’importanza di riconoscere prodotti Di Origine Protetta e che diventino sempre più consapevoli di come vengano creati, delle loro caratteristiche e di come vengono diffusi”.

Ecco I nuovi orizzonti temporali del progetto:

– le classi avranno tempo fino al 30 aprile 2021 per aderire

– il termine per l’invio delle opere è prorogato al 31 maggio 2021

– la giuria si radunerà entro l’11 giugno 2021 per decretare I vincitori

– la cerimonia di premiazione si terrà antro il 30 settembre 2021

Ma facciamo un passo indietro: in cosa consiste il progetto “SCHOOL OF DOP” lanciato il 30 settembre 2020?

IL PROGETTO SCHOOL OF DOP

Il contest creativo, rivolto ai piccoli della classi quarte, mette in cattedra l’eccellente formaggio italiano, il Piave DOP, e ha per protagonista il suo “difensore”: Captain Piave. Attraverso le avventure di questo supereroe i bambini, con l’aiuto degli insegnanti, impareranno a riconoscere le denominazioni d’origine protetta, accrescere la propria cultura alimentare e diventare consapevoli di scelte salutari.

A CHI È RIVOLTO

Il concorso è nazionale e si rivolge agli alunni delle classi IV° della scuola primaria delle province di Milano, Bolzano, Trento, Trieste, Torino, Bologna, Parma, Roma, Bari, Napoli e Firenze. La partecipazione è gratuita. Saranno accettate solo le prime 150 candidature pervenute in ordine cronologico. Potranno partecipare da un minimo di 1 ad un massimo di 4 classi per ogni Istituto Scolastico. La partecipazione è dell’intera classe, ogni classe potrà inviare un solo elaborato. Tutte le info su www.nicetoeat.eu

GLI ELABORATI DA PRODURRE

Ogni classe partecipante dovrà realizzare uno storyboard delle nuove avventure del supereroe Captain Piave, oggi già seguite da decine di migliaia di bambini su youtube https://youtu.be/jPJPWmIoL-Y , e poi “metterle in scena” scegliendo la tipologia espressiva più opportuna, in relazione alle competenze degli studenti e ai programmi scolastici in corso (fumetto, ricerca, racconto, servizio fotografico, gioco). L’elaborato dovrà illustrare, in modo originale e divertente, le caratteristiche che contraddistinguono il Piave DOP e le minacce che incombono sui prodotti a marchio di qualità, attraverso la prospettiva di Captain Piave e degli altri personaggi che lo affiancano: la Mucca Bruna, il cattivo dr.Fake e tanti altri che potranno inventare e animare le storie create dai bambini. Le classi partecipanti riceveranno un kit didattico gratuito con approfondimenti per i docenti oltre ad un folder rivolto ai bambini.

PREMI

In palio come primo premio una LIM, una lavagna interattiva, uno strumento efficace per promuovere un percorso di innovazione nella didattica, del valore di 1.600,00 euro. Secondo premio un notebook del valore di 400,00 euro e come terzo premio un tablet, del valore di 300,00 euro.

GIURIA

Una giuria di esperti, composta due rappresentanti del consorzio di Tutela Formaggio Piave DOP, un addetto stampa e un esperto di comunicazione valuteranno gli elaborati pervenuti.

Il concorso nasce per promuovere e ampliare nei giovanissimi la consapevolezza sull’origine e sulla funzione dei prodotti contraddistinti dal marchio europeo DOP – afferma Chiara Brandalise, Direttrice del Consorzio di Tutela – . Con questa operazione vogliamo contribuire a indirizzare i criteri di scelta e le singole azioni degli alunni affinché si affermi in loro una coscienza di consumatore consapevole. L’obiettivo è accompagnare i bambini alla scoperta dell’Unione Europea e dei suoi regimi di qualità, approfondendo l’importanza del territorio di origine, dei metodi di produzione e della qualità certificata. Si vuole inoltre aumentare la conoscenza specifica delle caratteristiche nutrizionali e delle qualità del Piave DOP e promuovere il concetto che il benessere può coniugarsi felicemente con il gusto e il piacere”.

LE VIDEOLEZIONI

Per agevolare le classi il questo percorso alla scoperta dell’eccellenza del formaggio Piave DOP sono state realizzate due interessantissime video lezioni. Luoghi, colori, informazioni, protagonisti e tecniche di produzione vengono raccontati con semplicità, chiarezza e tutta la simpatia di Capitan Piave e delle sue avventure per salvare la mucca Bruna dalle grinfie di Dott.Fake!

Buona visione!

SCHOOL OF DOP PUNTATA 1 > https://youtu.be/pC6tPU5rQKI 

SCHOOL OF DOP PUNTATA 2 > https://youtu.be/Ha_zfwpwj6g Il 

Il Consorzio di Tutela promuove il marchio del formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo. È possibile seguire il Consorzio e il progetto Nice to Eat EU su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu e su www.formaggiopiave.it

Consorzio Tutela Formaggio Piave DOP

Via Nazionale, 57/A – 32030 Busche BL – Italia

Tel. 0439 391170

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Ad Ospedaletto d’Alpinolo il torrone selezionato da Gambero Rosso. https://agenziastampa.net/2020/12/31/ad-ospedaletto-dalpinolo-il-torrone-selezionato-da-gambero-rosso/ https://agenziastampa.net/2020/12/31/ad-ospedaletto-dalpinolo-il-torrone-selezionato-da-gambero-rosso/#comments Thu, 31 Dec 2020 09:55:28 +0000 https://agenziastampa.net/?p=13045

Ospedaletto d'Alpinolo, in Irpinia, è un piccolo paese di appena duemila anime che conserva intatte le proprie tradizioni, orgogliosamente e con grande senso di protezione. In particolare una di esse, che l’ha reso famoso oltre i confini regionali, è legata al gusto e alla produzione artigianale: il torrone.

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Ospedaletto d’Alpinolo è un caratteristico borgo d’Irpinia situato alle pendici del Massiccio del Partenio, dove è molto gradevole trascorrere qualche ora di relax, lontani da stress e rumori, e poter respirare aria pura.

Si fa tappa anche per raggiungere il celebre Santuario di Montevergine, mèta di pellegrinaggio per migliaia di fedeli. Un piccolo paese, dunque, di appena duemila anime che conserva intatte le proprie tradizioni, orgogliosamente e con grande senso di protezione. In particolare una di esse, che l’ha reso famoso oltre i confini regionali, è legata al gusto e alla produzione artigianale: il torrone. Sono tante le piccole realtà, quasi tutte a conduzione familiare, che lo producono custodendo gelosamente i segreti della lavorazione. Stella Ambrosone, figlia d’arte, è una delle titolari del Torronificio del Casale; segue in prima persona ogni fase del processo produttivo.

Una passione ereditata dal papà Carmelo che a sua volta ha imparato il mestiere sempre in famiglia, praticamente una storia di cinque generazioni iniziata oltre cento anni fa. “Mio padre ha saputo infondere in me e nelle mie sorelle Paola e Carmela tanta curiosità, prima, ed amore, poi, per il torrone. Un prodotto artigianale che, per noi ospedalettesi, va ben oltre il piacere di gustarlo o regalarlo alle persone care – ci spiega Stella – in quanto rappresenta il legame indissolubile con le nostre origini, l’infanzia, la nostra identità. Ci permette di raccontare agli altri la nostra cultura e il nostro territorio. Nel laboratorio artigianale, adiacente il punto vendita, produciamo quotidianamente diversi tipi di torroni, dal classico friabile alla nocciola, al pandispagna, ai teneri al cioccolato, al caffè, panettoni ricoperti al cioccolato fondente o bianco con mirtilli rossi o bianco mandorlato e altri dolci natalizi, biscotti e frollini in vari gusti, mieli e confetture dai sapori di un tempo. Ogni prodotto rispecchia fedelmente la tradizione e la genuinità perché assolutamente privo di conservanti, coloranti e grassi idrogenati. Per la nostra attività utilizziamo solo energia proveniente da fonti rinnovabili al 100%, in tal senso promuoviamo un commercio etico, equo, solidale”.

E l’ultima gratificazione che premia la dedizione al lavoro e la qualità del Torronificio del Casale viene da Gambero Rosso che, nell’edizione cartacea di questo mese, segnala l’azienda irpina tra i diciassette “indirizzi golosi”, in tutta Italia, per le spese di Natale. Ennesimo riconoscimento, questo, per una realtà commerciale di indubbio valore che già da alcuni anni ha varcato i confini nazionali, portando in Europa i sapori della propria produzione. Infatti, è presente con una compagnia a Londra, zona 2 nuova area residenziale della metropoli britannica, che distribuisce i prodotti del Torronificio ed è gestita da Carmela Ambrosone (www.bitesofitaly.co.uk). Nulla da aggiungere, dunque, ma tutto da assaggiare questo simbolo della Campania, situato a pochi chilometri da Avellino, vera icona del gusto e della tradizione. C.da Casale, 7 – Ospedaletto d’Alpinolo (AV) – tel. 08251883544 – info@torronificiodelcasale.com

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LETTERA APERTA DEI RISTORATORI DEL CONSORZIO MODENA A TAVOLA: “Abbiamo adeguato i nostri locali per garantire la sicurezza e rispettato le regole. Ulteriori restrizioni rischiano di far chiudere i battenti a diverse imprese” https://agenziastampa.net/2020/12/17/lettera-aperta-dei-ristoratori-del-consorzio-modena-a-tavola-abbiamo-adeguato-i-nostri-locali-per-garantire-la-sicurezza-e-rispettato-le-regole-ulteriori-restrizioni-rischiano-di-far-chiude/ https://agenziastampa.net/2020/12/17/lettera-aperta-dei-ristoratori-del-consorzio-modena-a-tavola-abbiamo-adeguato-i-nostri-locali-per-garantire-la-sicurezza-e-rispettato-le-regole-ulteriori-restrizioni-rischiano-di-far-chiude/#comments Thu, 17 Dec 2020 08:41:00 +0000 https://agenziastampa.net/?p=12764

“Noi le regole le abbiamo rispettate e abbiamo adeguato i nostri locali

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“Noi le regole le abbiamo rispettate e abbiamo adeguato i nostri locali per garantire la sicurezza. Abbiamo fatto investimenti. Ora ulteriori restrizioni rischiano di far chiudere i battenti a diverse imprese. In queste ore sentiamo ovunque parlare di senso di responsabilità che gli italiani non avrebbero avuto. Io dico non facciamo di tutte le erbe un fascio. A quanto mi consta i contagi non sono di certo nati nei nostri locali. In ogni caso, chi non ottempera alle regole è giusto che sia sanzionato. Evitiamo però di colpire nel mucchio, secondo logiche che noi davvero facciamo molta fatica a comprendere. Abbiamo bisogno di poter progettare il nostro futuro. Pur consapevoli che la situazione è straordinariamente complessa, chiediamo la massima chiarezza possibile: sulle regole di apertura e, cosa altrettanto importante sui ristori che al momento, oltre ad arrivare con il contagocce, risultano assolutamente inadeguati.” Sintetizza così Stefano Corghi, presidente del Consorzio Modena a Tavola, lo spirito della lettera aperta inviata ieri, 15 dicembre e indirizzata al Governatore della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, al prefetto di Modena Pierluigi Faloni, al sindaco della città della Ghirlandina, Gian Carlo Muzzarelli e all’assessora del Comune di Modena Ludovica Ferrari.

“Il nostro pensiero va prima di tutto a chi soffre e a chi lavora per alleviare questa sofferenza. Vorremmo che questo fosse chiaro. Non possiamo però non esprimere il nostro senso di frustrazione e di isolamento. La forte sensazione è che da parte di chi assume certe decisioni non vi sia piena consapevolezza di cosa significhi svolgere il nostro lavoro. Aprire, ovviamente in sicurezza, è importante ma occorre anche che vi siano le condizioni di equilibrio economico, di sostenibilità finanziarie, altrimenti in diversi faranno fatica a ripartire” conclude Stefano Corghi.

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Dalla crisi all’opportunità. Filly e Luigi Ciriello: “Il Covid non ci ferma. Parte l’e-commerce per la nostra cioccolateria” https://agenziastampa.net/2020/12/16/dalla-crisi-allopportunita-filly-e-luigi-ciriello-il-covid-non-ci-ferma-parte-le-commerce-per-la-nostra-cioccolateria/ https://agenziastampa.net/2020/12/16/dalla-crisi-allopportunita-filly-e-luigi-ciriello-il-covid-non-ci-ferma-parte-le-commerce-per-la-nostra-cioccolateria/#comments Wed, 16 Dec 2020 09:07:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=12686

Basterà fare un “click” per aprire le porte della felicità e rendere

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Basterà fare un “click” per aprire le porte della felicità e rendere dolce ogni momento amaro. La nota cioccolateria artigianale “Ciriello” (www.cioccolatociriello.it) , sita in Santa Maria Capua Vetere e che da pochi mesi ha spento 10 (anni) candeline, ha sfidato questo periodo così difficile a causa del Covid-19, aprendo le porte della propria cioccolateria sul web, attraverso un portale e-commerce. Due giovani, due fratelli, Filly e Luigi, hanno deciso di mettersi in gioco per far sì che dalla crisi si passi alle nuove opportunità. Insomma, la scelta della cioccolateria “Ciriello” di digitalizzarsi ed espandersi a livello nazionale è figlia di questo momento, ma anche incentivo ed esempio per tutte le attività, tutti i piccoli e giovani imprenditori che in questo momento storico stanno affrontando non poche difficoltà. Data la loro scelta coraggiosa, abbiamo deciso di intervistarli, ricostruendo così, a mattoncini di cioccolato, la loro storia.

INTERVISTA AI FRATELLI “CIRIELLO”

Come e quando nasce la pasticceria “Ciriello”?

La cioccolateria Ciriello nasce dall’intuizione di Luigi che ha iniziato ad appassionarsi alla lavorazione del cioccolato e ad inseguire dei metodi più “moderni” rispetto alla tradizione classica. Io (Filly) sono entrata a far parte di questa bellissima realtà da ormai 5 anni, appassionandomi moltissimo alle materie prime e ai processi di lavorazione. All’inizio, lavorare in un vero laboratorio artigianale ci faceva sentire come bambini che realizzano il sogno più grande e ancora oggi continuiamo a sentirci così.

Tradizione e innovazione. Quali sono gli elementi “tradizionali” e quali quelli “più innovativi” del vostro cioccolato?

La tradizione è il punto di partenza di ogni cosa. Utilizziamo materie prime di grande prestigio come le nocciole di Avella, le mandorle baresi e i pistacchi siciliani. Ogni prodotto è stato studiato per esaltarne al massimo il sapore. Da questo studio costante sono nati prodotti innovativi come la nocciola fondente spolverata di caramello al rosmarino o le arachidi ricoperte di caramello e sale di Maldon. Utilizziamo dei macchinari che ci restituiscono  il cioccolato alla giusta temperatura per evitare striature. I nostri cioccolatini sono tutti realizzati a mano. La parte più bella è la decorazione che realizziamo attraverso coloranti totalmente naturali. Inoltre, personalizziamo i prodotti. Infatti, abbiamo realizzato, con il supporto prezioso della nostra web agency, vari progetti grafici che adattiamo di volta in volta all’esigenza del cliente. Si tratta di formati personalizzabili per eventi come compleanni, comunioni, matrimoni o per qualsiasi altra occasione speciale. 

La pandemia quanto ha influenzato il vostro settore?

La pandemia è stato un momento molto difficile da gestire emotivamente. Per un cioccolatiere fermarsi durante il periodo della Pasqua è un dolore fortissimo che ancora adesso stentiamo a dimenticare. Abbiamo però approfittato di questi giorni di riposo forzato per mettere a punto nuove idee e nuovi progetti. Nei mesi di fermo sono nate idee di tantissimi nuovi cioccolatini che abbiamo poi realizzato appena i lavori sono ripresi. Insomma, abbiamo capito che non bisogna fermarsi mai e che, da una crisi così profonda, possono nascere grandi opportunità. 

Da cosa nasce l’idea e l’esigenza di aprire le porte del vostro negozio sul web?

L’idea di aprire un negozio virtuale ci solletica da molto tempo. Per realizzarla abbiamo cercato di mettere a punto negli anni non solo le ricette, ma anche tutto il packaging dei nostri prodotti. Ultimamente abbiamo sentito molto forte la spinta di aprirci sul web soprattutto durante questo strano periodo in cui la gente passa tanto tempo in casa. Il cioccolato è uno dei generi di conforto per eccellenza; siamo felici all’idea di poter dare una coccola alle persone che sono a casa e che hanno bisogno di calore.

Quali prodotti avete inserito nel portale online?

I prodotti di punta del nostro e-commerce sono tavolette, cioccolatini imprevedibili, chocobox e creme spalmabili. Cerchiamo di dare una grande varietà attraverso varie tipologie di prodotti. Forniamo alternative più golose e, allo stesso tempo abbiamo un’ampia gamma di prodotti per i puristi del cioccolato fondente. Inoltre, ogni festività ha il suo prodotto di punta. Adesso stiamo già studiando i prodotti che inseriremo sul sito per la Pasqua. 

Cosa vi aspettate da questa nuova iniziativa?

Speriamo di riuscire finalmente a superare i confini fisici del nostro piccolo negozio che, ci auguriamo, continuerà a darci sempre grandi soddisfazioni. Allo stesso tempo sentiamo la necessità di ampliare la nostra fetta di mercato e di dare un messaggio di freschezza e positività. Questo è da sempre il nostro obiettivo più importante: siamo giovani e vogliamo diffondere un approccio divertente e piacevole al mondo del cioccolato. 

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Nasce a Bergamo l’iniziativa del “Panettone sospeso”, da un’idea della Onlus “Il Telaio della Missione” https://agenziastampa.net/2020/11/30/nasce-a-bergamo-liniziativa-del-panettone-sospeso-da-unidea-della-onlus-il-telaio-della-missione/ https://agenziastampa.net/2020/11/30/nasce-a-bergamo-liniziativa-del-panettone-sospeso-da-unidea-della-onlus-il-telaio-della-missione/#comments Mon, 30 Nov 2020 13:14:50 +0000 https://agenziastampa.net/?p=11906

Che i bergamaschi abbiano un cuore grande è risaputo: ne abbiamo avuto conferma durante questo anno difficile, in cui la cittadina e la provincia orobiche sono state messe a dura prova dalla pandemia da Covid-19. Ora, con l’avvicinarsi del periodo natalizio, gli abitanti del territorio hanno un’ulteriore occasione per dimostrare generosità e altruismo verso i più bisognosi, aderendo all’iniziativa del “Panettone solidale”, lanciata dall’associazione bergamasca “Il Telaio della Missione” per donare un panettone a chi è in difficoltà.

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Si ispira alla più conosciuta consuetudine del “cafè suspiso”, nata a Napoli e pensata per offrire un caffè a coloro che hanno problemi economici e che altrimenti non potrebbero permetterselo, la proposta solidale che la Onlus “Il Telaio della Missione” porta avanti da oltre 20 anni, confidando nella generosità di chiunque voglia dare il proprio contributo per aiutare il prossimo.

«Durante il lock down – spiega Stefano Pagliaro, responsabile de “Il Telaio della Missione – Onlus”ho deciso che dovevo fare qualche cosa. A servizio del Comune come volontario ho avuto l’opportunità di conoscere un volto diverso della società moderna, fatto di tante micro storie, narrazioni di sguardi e silenzi, situazioni e condizioni di cui ignoravo l’esistenza legate alla fascia più fragile della nostra società: gli anziani. Ho conosciuto uomini e donne straordinari che mi chiedevano di far loro la spesa e, se possibile, rimanere nel budget previsto…20 euro per gli acquisti di una settimana. Non importa se la frutta non è particolarmente bella, anzi, ammaccata è più dolce!».

Quest’anno il ricavato delle vendite dei panettoni sarà devoluto in beneficienza a due realtà particolarmente colpite dalla pandemia: il progetto educativo dell’associazione “CasAutismo” e una casa di riposo dell’unità pastorale “S. Francesco” di Maderno, nel Bresciano.

Il periodo di vendita dei panettoni è stato prolungato: chi volesse contribuire a “sospendere” un panettone può farlo lasciando un contributo presso il negozio “Il Telaio” in via Guglielmo d’Alzano 10e a Bergamo, oppure contattando l’associazione tramite l’indirizzo e-mail iltelaiobergamo@libero.it

LA CONFEZIONE. Contiene il fragrante e pluripremiato Panettone glassato gourmet da 750 g. della Gran pasticceria Dacasto di Alba (CN), 100% naturale, con ingredienti di primissima scelta, ricoperto da una golosa glassa alla nocciola Piemonte d.o.p. e lievitato con lievito madre per oltre 54 ore di lavorazione. La confezione natalizia è arricchita da una carta esclusiva con motivo floreale, con un nastro in doppio raso oro e un angelo custode glitterato oro. Ogni panettone è impacchettato da decine di volontari che gratuitamente offrono entusiasmo e spirito missionario per i nostri progetti.

COME ADERIRE. Il costo di ogni confezione è di € 13,00 ed è possibile ottenere la detrazione fiscale nei termini di legge. La vendita del panettone si effettua previa prenotazione ai recapiti: 347/5451774 – iltelaiobergamo@libero.it o info@iltelaiodellamissione.org

I PROGETTI. Il ricavato verrà utilizzato per prendersi cura di due realtà particolarmente toccate dall’emergenza Covid-19:

1. CasAutismo, a Bergamo: cura e sostegno di bambini e ragazzi autistici;

2. Unità pastorale S. Francesco di Brescia: cura degli anziani delle comunità.

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Un drink ispirato a un racconto di Raymond Carver, ecco la ricetta https://agenziastampa.net/2020/11/30/un-drink-ispirato-a-un-racconto-di-raymond-carver-ecco-la-ricetta/ https://agenziastampa.net/2020/11/30/un-drink-ispirato-a-un-racconto-di-raymond-carver-ecco-la-ricetta/#comments Mon, 30 Nov 2020 09:15:02 +0000 https://agenziastampa.net/?p=11868

DRINK: CAPPERI E PIPA BARTENDER: Francesco Pinto, responsabile sala e bar del

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DRINK: CAPPERI E PIPA

BARTENDER: Francesco Pinto, responsabile sala e bar del Caramella, Cucina – pizza & bere bene di Roma

INGREDIENTI:

50 ml Jim Beam bourbon
2 gocce Laphroaig 10yo whisky
15 gocce Worcestershire sauce
90 ml succo di pomodoro
3 gocce tabasco
15 ml acqua di fiori di cappero
10 ml succo di limone
10 ml succo di lime
Un pizzico di pepe
Un pizzico di sale Maldon

Bicchiere: Old Fashioned
Garnish: fiore di cappero

PREPARAZIONE:
Versare gli ingredienti in uno shaker, aggiungere ghiaccio fino a riempirlo, chiudere lo shaker e ‘massaggiare’ il contenuto, disegnando un 8 in aria. La shakerata brusca rischia, infatti, di annacquare il succo di pomodoro. Versare il contenuto in un bicchiere basso, con un cubo unico di ghiaccio. Guarnire con un fiore di cappero.

ISPIRAZIONE:
Il drink è stato creato per essere accompagnato da un piatto di vitello tonnato, in cui la carne è cotta a bassa temperatura, la salsa è a base di tonno e maionese e contiene anche fiori di cappero, oltre all’acqua di cottura. Un cocktail ‘americano’ e un piatto italiano, legati da un romanziere bevitore, sono la base di partenza da cui Francesco Pinto, bartender del Caramella, Cucina – pizza & bere bene, in Trastevere, a Roma, è partito per firmare il cocktail ‘Capperi e pipa’. Il barman, di origini salernitane e a Roma da 7 anni, ha tratto ispirazione da un cliente, che spesso chiedeva il vitello tonnato, ma senza bere nulla di alcolico, perché sosteneva che niente si potesse sposare adeguatamente. Notare che leggeva sempre un libro di Raymond Carver e che una sera nello specifico stava leggendo la poesia ‘La pipa’, è stata la scintilla dell’ispirazione. Di Carver si dice infatti che bevesse il classico drink Bloody Mary come un nutrimento, al posto del cibo. La verità è che probabilmente lo scrittore americano aveva un cattivo rapporto con l’alcol. Oggi la cultura del bere responsabile è diventata – per fortuna – un punto di riferimento, almeno nei locali di qualità e al Caramella la si sposa in toto. Quindi, Pinto ha proposto al cliente di accettare una sfida e assaggiare un drink in abbinamento e il pensiero è subito andato a un Bloody Mary, molto in voga in USA, ma in una variante con un bourbon americano, l’iconico Jim Beam del Kentucky, distribuito in Italia da Stock Spirits. L’acqua dei fiori di cappero sostituisce in parte il sale della ricetta classica e offre maggiore delicatezza. In aggiunta, un pizzico di Laphroaig, il whisky scozzese affumicato per eccellenza, per giocare coi sapori, rendendo più particolare il drink.

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“Primark Apre e noi Restiamo Chiusi”. Il Video Omaggio alla Cultura e alla Ristorazione firmato dal Pizzaiolo Daniele Frontoni, che continua la sua protesta silenziosa https://agenziastampa.net/2020/11/30/primark-apre-e-noi-restiamo-chiusi-il-video-omaggio-alla-cultura-e-alla-ristorazione-firmato-dal-pizzaiolo-daniele-frontoni-che-continua-la-sua-protesta-silenziosa/ https://agenziastampa.net/2020/11/30/primark-apre-e-noi-restiamo-chiusi-il-video-omaggio-alla-cultura-e-alla-ristorazione-firmato-dal-pizzaiolo-daniele-frontoni-che-continua-la-sua-protesta-silenziosa/#comments Mon, 30 Nov 2020 09:11:15 +0000 https://agenziastampa.net/?p=11865

L’attesa per il prossimo DPCM cresce. Sarà un Natale in cui i luoghi

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L’attesa per il prossimo DPCM cresce. Sarà un Natale in cui i luoghi di aggregazione resteranno chiusi e per questo continua la Protesta Silenziosa di Frontoni.  

Le immagini dell’apertura di Primark nel giorno del Black Friday hanno rabbuiato ancor di più l’umore dei piccoli commercianti, dei ristoratori e dei luoghi di aggregazione culturale. Per questo e per continuare la sua protesta silenziosa, il pizzaiolo e creativo Daniele Frontoni, (della storica dinastia di pizzaioli, famiglia a cui Roma deve in gran parte la creazione e diffusione della pizza romana), realizza un video a sostegno di ristorazione e cultura, due mondi messi in relazione da una clip molto emozionante e carica di significato, nel ricordo del nonno attore nipote Enzo Cerusico (per cui in questi giorni ricorre l’anniversario di 29 anni dalla sua scomparsa)

Il video pubblicato sui social di Daniele, VIDEO: https://www.facebook.com/io.sono.frontoni/videos/688035185460013- in meno di 24 ore ha smosso i naviganti, sia nel ricordo del nonno – attore dimenticato nonostante il grande successo internazionale -, sia per l’azione di protesta che Daniele continua a fare in modo molto delicato. Senza scendere in piazza, combattendo a suon di arte, cultura, fotografia.

Un video lega il mondo della cultura a quello della ristorazione, entrambi ostaggio dell’emergenza Covid

Dopo il DPCM che ha chiuso locali, luoghi della cultura e punti di riferimento, il pizzaiolo Daniele Frontoni ha iniziato una vera e propria protesta silenziosa e artistica, che diffonde sulla rete collezionando consensi dal popolo del web. Azioni artistiche svolte dal ristoratore a sostegno dei ristoratori. Teatro, cinema, cultura e buon cibo. Perché anche il cibo è cultura. Due anime che convivono insieme e che sono alla base di valori come la condivisione e la socialità. Dal palcoscenico dell’OFF/OFF Theatre, proprio in quella storica via dove Gigi Proietti nacque e crebbe con la smania per la recitazione, il pizzaiolo ricorda nonno Enzo Cerusico, attore dimenticato, a quasi trent’anni dalla sua morte. Lo fa con le parole di un immortale Meo Patacca e con i ricordi e le considerazioni di chi all’interno della situazione che stiamo vivendo si sente stretto.

Se in principio la protesta si è rivelata con una campagna fotografica di 12 scatti, in cui Daniele è ritratto da solo all’interno della sua pizzeria, l’ultima idea è un poetico video ricordo dedicato a suo nonno. (Link al Video: https://www.facebook.com/io.sono.frontoni/videos/688035185460013 ).

Le riprese svolte all’interno dell’OFF/OFF Theatre di Roma, sono realizzate insieme al videomaker Maurizio Rinaldi e mettono in relazione il mondo della cultura con quello della ristorazione. Frontoni continua a non scendere in piazza – e non giudica chi lo fa – ma, a suo modo, da seguito a un grido sordo che manifesta tutto il suo disagio e la sua difficoltà, sentimenti comuni all’intera categoria a cui appartiene che, come quella dell’intrattenimento culturale, è resa ostaggio della pandemia di Covid-19.

Nel video, il pizzaiolo e creativo è ripreso per la maggior parte all’interno dei locali del prestigioso teatro in Via Giulia, mentre ricorda il nonno-attore protagonista del nuovo capitolo della sua protesta. «L’arte è il motore del mondo e noi siamo gli ingranaggi», racconta Daniele, ricordando le parole di nonno Enzo e, prosegue dicendo, «A No’, qualcosa qui è cambiato. St’ingranaggi se so’ inceppati e tutto s’è bloccato».

Parole che scuotono intimamente e che raccolgono il consenso anche del direttore artistico del teatro Silvano Spada che, con lo spazio di Via Giulia ha partecipato alla realizzazione e diffusione della clip. «Il video girato da Daniele è molto poetico. È bello che il nipote abbia riportato alla luce i ricordi di Cerusico, della sua maestria e della capacità che aveva di far divertire il pubblico», afferma Spada, da sempre attento alle giovani proposte ed ai talenti in erba, una presenza costante all’interno delle stagioni teatrali dell’OFF/OFF Theatre. Come i ristoranti, teatri e cinema attendono di conoscere la sorte che li aspetta nel prossimo DPCM, che sarà reso noto nella prima settimana di dicembre 2020.

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Un drink ispirato a Pulp Fiction di Quentin Tarantino, ecco la ricetta https://agenziastampa.net/2020/11/26/un-drink-ispirato-a-pulp-fiction-di-quentin-tarantino-ecco-la-ricetta/ https://agenziastampa.net/2020/11/26/un-drink-ispirato-a-pulp-fiction-di-quentin-tarantino-ecco-la-ricetta/#comments Thu, 26 Nov 2020 11:19:52 +0000 https://agenziastampa.net/?p=11733

DRINK: MR. WOLF TIME (ispirato al film ‘Pulp Fiction’, di Quentin Tarantino,

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DRINK: MR. WOLF TIME
(ispirato al film ‘Pulp Fiction’, di Quentin Tarantino, 1994)
BARTENDER:  Antonio Laselva, bartender e titolare del Malidea a Polignano a Mare (Bari)
INGREDIENTI:
4 cl Seven Hills Italian Dry Gin
1 cl Our Vodka Berlin infusa al caffè
3 cl caffè 100% arabica estratto in moka con acqua di cocco
1 cl sciroppo di zucchero 2:1
1,5 cl Falernum
Gocce di bitter a base di agrumi e spezieBicchiere: Nick&Nora

Garnish: mandorla tostata
PREPARAZIONE:
Versare in uno shaker il caffè, quindi lo zucchero e il Falernum, mescolare e versare il Seven Hills Gin e la vodka al caffè. Aggiungere del ghiaccio nello shaker e agitare per raffreddare e miscelare tutti gli ingredienti, quindi versare il tutto nel bicchiere precedentemente raffreddato. Aggiungere qualche goccia di bitter e guarnire con una mandorla tostata.
ISPIRAZIONE:
L’ispirazione nasce da uno dei capolavori di Quentin Tarantino, il suo secondo lungometraggio, Pulp Fiction, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes e del Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Una scena, in particolare, ha stuzzicato la fantasia del bartender pugliese Antonio Laselva, quella in cui Tarantino stesso, nei panni di Jimmie, accoglie con un buon caffè, in una situazione molto scomoda, i due gangster interpretati da John Travolta e Samuel L. Jackson. I due attendono il salvifico Mr. Wolf, che risolverà il loro problema e, prima del suo arrivo, Jimmie offre loro un caffè a detta di tutti di grande qualità. Da qui l’uso del caffè nel drink, per un twist sul classico Espresso Martini. Lo stesso Mr Wolf – Harvey Keitel ne apprezzerà il profumo, chiedendo una aggiunta di panna e zucchero. Da qui Laselva ha immaginato il caffè speciale di Polignano a Mare, a base di panna e amaretto e al caffè leccese con latte di mandorla, impersonificato dal suo Falernum, un macerato caraibico in rum a base di agrumi, zenzero, chiodi di garofano e mandorla. Il tutto con il gin preferito dal barman come base del drink, il Seven Hills Italian Dry Gin, con le sue note vegetali sgrumate e speziate che si legano con le note del caffè 100% arabica che sprigiona sentori di bergamotto, sciroppo di acero e pandolce e un tocco di vodka infuso con lo stesso caffè usato per il drink e quindi per la moka. Un drink che sprigiona nel bicchiere la famosa ospitalità pugliese, uno dei punti cardine anche del brand italiano Seven Hills Gin.

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Presentato a Roma il nuovo rum Don Papa, l’edizione limitata Rye Aged https://agenziastampa.net/2020/11/24/presentato-a-roma-il-nuovo-rum-don-papa-ledizione-limitata-rye-aged/ https://agenziastampa.net/2020/11/24/presentato-a-roma-il-nuovo-rum-don-papa-ledizione-limitata-rye-aged/#comments Tue, 24 Nov 2020 09:02:31 +0000 https://agenziastampa.net/?p=11543

Nella magnifica cornice del The Sanctuary, a Roma, è stata presentata la

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Nella magnifica cornice del The Sanctuary, a Roma, è stata presentata la grande novità di Don Papa, il rum small batch che arriva dalle Filippine: Don Papa Rye Aged Rum. Per Rinaldi 1957, società che rappresenta il Brand in Italia, erano presenti Gabriele Rondani Marketing & PR Director, che ha introdotto la serata e i vertici della Don Papa, Patrick McAleenan, Marilyn Meisner e Tamika Sewnarain, Export Manager Europe; il Brand Ambassador Walter Gosso, ha condotto gli ospiti alla degustazione liscia del nuovo rum filippino. Il locale romano, aperto esclusivamente per la serata, ha accolto giornalisti e personaggi dell’industria beverage con un breve concerto di musica Blue Grass e, in una atmosfera da secret jungle, ha accompagnato gli invitati a una cena a base di Rum Don Papa Rye Aged e food in pairing. In primis, il prodotto servito in purezza, quindi in cocktail preparati per l’occasione e abbinati a spring rolls con guanciale, cavolo-verza e ananas, quindi a tempura di gambero con salsa ponzu e a mini ceviche con mango accompagnata da una cialda al mais e cacao, grazie all’estro dello chef e alla supervisione di Paolo Vercellis, di Rinaldi 1957.

La nuova edizione limitata di Don Papa Rum nasce dalle diverse influenze che hanno contraddistinto la storia delle Filippine. Negli ultimi tre secoli infatti l’arcipelago asiatico ha subito diverse occupazioni, ultima delle quali quella statunitense.

Don Papa Rye Aged Rum unisce così tutto il carattere ricco e dolce del Rum filippino alla magia e alla poesia dell’epoca del Proibizionismo americano. Negli Stati Uniti degli anni Venti, infatti, la maggior parte dei whiskey prodotti erano Rye, ovvero distillati a base prevalente di segale. Dopo l’uscita dei primi bourbon, whiskey dai sentori più morbidi e dolci, il Rye conobbe un periodo di decadenza. Una lunga fase buia dalla quale però oggi questo distillato è completamente uscito, anche grazie al proliferare delle distillerie artigianali negli Stati Uniti. La combinazione temporale del Proibizionismo americano e del boom della canna da zucchero nelle Filippine è stata la perfetta ispirazione per Don Papa Rye Aged Rum.

Il caratteristico colore dorato di Don Papa Rye Aged Rum è il frutto dell’unione fra i campi verdi di segale degli Stati Uniti e la fresca brezza marina filippina. Un mix straordinario che dona al distillato un gusto unico: le note dolci, caratteristiche della materia prima, la melassa “oro nero”, si sposano infatti con i sentori speziati, vegetali e intensi dell’invecchiamento, interamente effettuato in botti che hanno precedentemente contenuto Rye Whisky americano. Il risultato finale è un nuovo Rum vellutato e complesso: Don Papa Rye Aged Rum.

Don Papa Rye Aged Rum riporta, al naso, note secche e speziate che si aprono, al palato, verso il miele e il pepe con un finale molto delicato e sorprendentemente tendente alla mela. Tutto il profumo del legno che ha contenuto Rye Whisky è ben percepibile e fornisce una nota caratteristica anche leggermente sapida.

Disponibile in Italia da fine ottobre 2020, Rye Aged Rum raggiunge una gradazione di 45% ed è un’edizione limitata di categoria Super Premium distribuita da Rinaldi1957.

Cocktail della serata

JungleProhibition

Don Papa Rye Cask

Bitter Kalamansi

Succo di lime

Succo d’ananas

Float di vermouth rosso

Abbinato a spring rolls con guanciale, cavolo verza e ananas.

Al’s Remedy

Don Papa Rye

Succo di limone

Sciroppo di zenzero e miele

Profumo di torba

Pepe bianco

Abbinato a tempura di gambero con salsa ponzu.

Don Papa Sazerac

Don Papa Rye Cask

Cognac H by Hine

Sciroppo di zucchero

Peychaud’s Bitter

Abbinato a mini ceviche con mango accompagnata da una cialda al mais e cacao.

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Medaglia d’Oro per il Vermouth di Torino Superiore al Barolo Del Professore al Concours Mondial de Bruxelles – Spirit Selection 2020 https://agenziastampa.net/2020/11/23/medaglia-doro-per-il-vermouth-di-torino-superiore-al-barolo-del-professore-al-concours-mondial-de-bruxelles-spirit-selection-2020/ https://agenziastampa.net/2020/11/23/medaglia-doro-per-il-vermouth-di-torino-superiore-al-barolo-del-professore-al-concours-mondial-de-bruxelles-spirit-selection-2020/#comments Mon, 23 Nov 2020 09:43:51 +0000 https://agenziastampa.net/?p=11489

Un grande riconoscimento, per il Vermouth di Torino Superiore al Barolo Del

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Un grande riconoscimento, per il Vermouth di Torino Superiore al Barolo Del Professore, che ha ricevuto la Medaglia d’Oro del Concours Mondial de Bruxelles 2020 al recente Spirit Selection, evento internazionale alla sua 21a edizione, che premia i migliori spiriti di tutto il mondo e si è tenuto a Bruxelles dal 30 ottobre al 1 novembre. Un successo sempre maggiore per l’unico vermouth al mondo realizzato a partire da una base caratterizzata dal Re dei vini, il Barolo, nello specifico il Barolo del vigneto Cerretta, un grande cru della celebre cantina Ettore Germano di Serralunga d’Alba. Nato dalla ricerca e dalla creatività Del Professore, azienda fondata dal gruppo del The Jerry Thomas Project di Roma, il primo speakeasy italiano e da anni tra i migliori cocktail bar del mondo, il Vermouth di Torino Superiore al Barolo è un vero e proprio ritorno alle origini, ai tempi in cui un ottimo vermouth non poteva che nascere da un ottimo vino.

Una miscela segreta di erbe e spezie selezionate, tra cui assenzio, rabarbaro, vaniglia, china, chiodi di garofano, il doppio invecchiamento in botti di rovere, prima come vino Barolo e poi come vermouth, per circa 3 o 6 mesi. Un lavoro sapiente e paziente, in collaborazione con la distilleria Quaglia, che crea un vermouth caratterizzato dalla finezza dei profumi e con un’impronta elegante di tannini, che si arricchiscono della complessità delle spezie naturali. Un successo crescente per il Vermouth di Torino Superiore al Barolo Del Professore, in particolare in Paesi europei come Germania, Belgio, Inghilterra e Francia e già premiato due anni fa al Concorso The WineHunter Award, svoltosi durante il Merano Wine Festival.

“Data la natura un po’ estrema del progetto – sottolinea Fabio Massazza Gal, commercial manager Del Professore – caratterizzata da un lato da un ritorno alle origini e dall’altro da una forte spinta pionieristica e da un pizzico di follia, non era semplice prevedere il tipo di risposta che il mercato avrebbe dato. Ma sembra che il coraggio sia stato premiato, alla luce della Medaglia d’Oro al Concours Mondial de Bruxelles. E anche in Italia, grazie alla crescita di vari siti per la vendita on line, tra cui thedrinkshop.it e enotecacostantinipiero.it, assolutamente essenziali nel periodo che stiamo vivendo, i risultati commerciali sono lusinghieri e ci confermano che siamo sulla buona strada”. 

Spirits Selection, nato da una costola del Concours Mondial de Bruxelles, riconosciuto dall’Unione Europea e giunto alla 21a edizione, è l’appuntamento internazionale di riferimento che premia i migliori spiriti provenienti da tutto il mondo, unico nel suo genere ad essere itinerante. Grazie al panel internazionale di giudici, le sessioni formative a loro dedicate, le degustazioni “alla cieca” e un rigoroso controllo dei campioni ricevuti, il concorso si distingue per qualità, imparzialità e fiducia. L’edizione 2020, in tempi di pandemia, ha visto la presenza a Bruxelles di degustatori professionali che hanno seguito regole sanitare scrupolose, per favorire uno svolgimento fluido della competizione.

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Novità in casa Tisanoreica: nasce il croissant proteico a basso contenuto di zuccheri https://agenziastampa.net/2020/11/23/novita-in-casa-tisanoreica-nasce-il-croissant-proteico-a-basso-contenuto-di-zuccheri/ https://agenziastampa.net/2020/11/23/novita-in-casa-tisanoreica-nasce-il-croissant-proteico-a-basso-contenuto-di-zuccheri/#comments Mon, 23 Nov 2020 08:22:51 +0000 https://agenziastampa.net/?p=11449

Il Croissant Tisanoreica è un mix di ingredienti naturali per una ricetta gustosa e salutare: l'ideale per una colazione, spuntino o merenda.

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Da oggi in casa Tisanoreica è nato un nuovo prodotto che ci ricorda che esistono dolci non solo leggeri, ma che possono anche farci stare meglio guadagnandoci in salute.

E’ questo il caso del Croissant Tisanoreica, un mix di ingredienti naturali per una ricetta gustosa e salutare, l’ideale per una colazione, spuntino o merenda senza sensi di colpa: pochissimi carboidrati, a basso contenuto di zuccheri (meno dell’1%) e ad alto contenuto di proteine rispetto ai croissant tradizionali. Grazie alla presenza di un ingrediente specifico, l’amido resistente in sostituzione degli amidi digeribili, i Croissant Tisanoreica contribuiscono, in un pasto, alla riduzione dell’aumento del glucosio ematico post-prandiale. Può essere mangiato, inoltre, sia nella fase intensiva che di stabilizzazione del protocollo di dimagrimento Tisanoreica (vale 1 pat).

Tisanoreica è da sempre attiva nella ricerca di standard qualitativi innovativi e continua a mettere a disposizione i risultati del proprio know-how con prodotti sempre migliori. L’esigenza del mercato verso un’alimentazione più controllata, ipocalorica e a basso carico glicemico ha portato l’azienda a sviluppare il concetto Glycemic Friendly” commenta il “guru” di Tisanoreica Gianluca Mech, aggiungendo: “In questa filosofia rientra il Croissant Tisanoreica un prodotto utile non solo per chi segue una dieta chetogenica ma che potrebbe essere di aiuto anche a chi deve tenere sotto controllo la glicemia, per esempio chi è affetto da diabete di tipo2. Un vero piacere senza peccato!” conclude Mech, che sta ottenendo un grande successo con la sua rubrica “Il dolce perfetto” all’interno della trasmissione “L’ingrediente perfetto”, in onda ogni domenica alle 10.50 su La7.
Nel corso di ogni appuntamento, affiancato dal tecnico di pasticceria Giacomo Vitali, propone la ricetta di un dolce ispirato alla tradizione ma in una versione light, grazie ad un minor apporto di zuccheri e carboidrati.

I Croissant Tisanoreica sono in vendita esclusivamente sul sito www.gianlucamech.com

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Cresce reputazione Delivery: primo in Italia è Just Eat. I dati di Zwan https://agenziastampa.net/2020/11/18/cresce-reputazione-delivery-primo-in-italia-e-just-eat-i-dati-di-zwan/ https://agenziastampa.net/2020/11/18/cresce-reputazione-delivery-primo-in-italia-e-just-eat-i-dati-di-zwan/#comments Wed, 18 Nov 2020 10:40:15 +0000 https://agenziastampa.net/?p=11242

Nonostante le difficoltà, dall’inizio della pandemia cresce la reputazione dei servizi di

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Nonostante le difficoltà, dall’inizio della pandemia cresce la reputazione dei servizi di food delivery. Just Eat il migliore in Italia

L’azienda danese è stata quella a reagire meglio all’impatto del coronavirus, soprattutto in termini di crisis management degli stakeholder più a rischio: i rider. I dati dall’analisi di Zwan, azienda specializzata in corporate reputation, attraverso l’algoritmo del Reputation Rating.

Lo scoppio della pandemia e le conseguenti misure restrittive hanno indubbiamente accelerato lo sviluppo del segmento del food delivery. Secondo i dati de Il Sole 24 Ore, sono 1,3 milioni i nuovi “consumatori digitali”, 20% dei quali nel settore food, che hanno iniziato ad ordinare online proprio a seguito del lockdown.

Una crescita che, però, non è stata priva di difficoltà, soprattutto per quanto riguarda la (mala)gestione dei rider. Sin dall’inizio della quarantena, infatti, si era parlato delle condizioni poco etiche di queste risorse, poco tutelate e poco pagate. La retribuzione a cottimo, i ritmi forsennati (con picchi nella notte e nei festivi) e “straordinari” pressoché inesistenti, sono stati i principali ingredienti della crisi che sta coinvolgendo attualmente il settore. Assodelivery, l’associazione di categoria che comprende Deliveroo, Glovo, Just Eat, Social Food e Uber Eats, aveva più volte denunciato che nessuna piattaforma avesse aumentato i costi di commissione dei rider, per questo motivo aveva iniziato a distribuire loro delle mascherine, affinché potessero tutelarsi.

Per valutare quanto le polemiche avessero inciso sulla reputazione di ogni azienda, o cosa ciascuna di esse avesse realmente fatto a riguardo, Zwan, azienda specializzata in corporate reputation, ha deciso di analizzare le reputazioni dei principali brand del settore, Just Eat, Deliveroo, Glovo e Uber Eats, attraverso l’algoritmo del Reputation Rating.

Questo sistema di calcolo pesa e misura le dimensioni della reputazione, certificando una serie di parametri oggettivi e soggettivi, attraverso la tecnologia blockchain. Nel dettaglio, è stata svolta un’analisi di media intelligence, raccogliendo e confrontando il sentiment delle principali testate nazionali a seguito dei commenti alle decisioni prese dai brand, e una web reputation analysis, con una rilevazione generale del sentiment online degli utenti e consumatori in Italia, e della loro percezione in merito alla gestione dell’emergenza.

Per quanto concerne l’incidenza sulla reputazione, questa viene suddivisa in 10 asset, secondo la metodologia del Reputation Rating, per valutare i diversi aspetti e interlocutori: i Driver, ovvero Prodotti e Servizi, Leadership, CSR, Governance, Performance, e gli Stakeholder, ovvero Consumatori e clienti, Investitori, Dipendenti – in questo caso i rider – Società e Istituzioni, Fornitori.

“Oggi è scorretto parlare di Reputazione, occorre parlare di Reputazioni, chiedendosi rispetto a cosa o nei confronti di chi. Ma il più grande errore strategico è pensare che la Reputazione sia solo quello che dicono di te online. – Commenta Davide Ippolito, CEO di Zwan e cofondatore di Reputation Rating – È ormai chiaro a tutti che i brand non possano più svolgere azioni fini al profitto immediato, ma guardare oltre, ad aspetti come la sostenibilità, la trasparenza e la fiducia, fattori oggi strettamente legati all’aumento del fatturato. Attraverso l’algoritmo di Reputation Rating, l’unico framework di analisi che misura e pesa tutte le dimensioni della Reputazione in un unico ambiente, stiamo creando uno strumento indipendente che possa permettere alle aziende di monitorare lo stato della propria reputazione e valutarne le aree di miglioramento.”

Da tale studio è risultato che la migliore reputazione è quella di Just Eat, seguita da Deliveroo, Uber Eats e, infine, Glovo. Just Eat, in virtù della decisione dello stesso AD Italia, Daniele Contini, di assumere i rider come dipendenti dal 2021, ha visto aumentare di molto la sua reputazione, in particolare negli asset Leadership, CSR, Consumatori e Clienti e Dipendenti, questi ultimi anche in virtù dell’incrocio di una sentiment analysis approfondita incrociando recensioni di piattaforme come TrustPilot e Indeed. In generale, anche le Performance finanziarie e la qualità del proprio Servizio sono state premiate nel periodo di lockdown, con un cospicuo aumento della capillarità.

Deliveroo, al secondo posto della classifica, non stacca di molto l’azienda danese grazie ad un “plus” reputazionale dato dall’annuncio della decisione dell’azienda di virare verso un modello free login. In questo modo il rider non dovrà più prenotare gli slot di presenza, ma può aprire l’app quando vuole e rendersi disponibile, così da conferire maggiore libertà e potere organizzativo agli stessi. In tal senso, incrementi considerevoli sono stati riscontrati negli Asset: Dipendenti, CSR e Investitori (in quanto questo modello sembra destinato a far ritagliare imponenti quote di mercato all’azienda, e a chi dovesse implementarlo successivamente).

Scendendo in terza posizione, Uber Eats si ritaglia la terza posizione in particolare grazie ad una migliore Reputazione nei confronti dei propri Dipendenti, con particolare riferimento alla valutazione del “Work-Life balance”.

Infine, sebbene Glovo goda di buona Reputazione, in particolare verso Investitori, Fornitori e Società e Istituzioni, nell’ultimo periodo è il brand che più sembra aver sofferto di disservizi e problemi verso i Consumatori, Asset più critico del suo quadro reputazionale, che lo vede scivolare in quarta posizione.

Nella foto Davide Ippolito

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Cactus – Basta poca acqua, il programma radio di Concita De Gregorio cambia forma, luogo e struttura https://agenziastampa.net/2020/11/13/cactus-basta-poca-acqua-il-programma-radio-di-concita-de-gregorio-cambia-forma-luogo-e-struttura/ https://agenziastampa.net/2020/11/13/cactus-basta-poca-acqua-il-programma-radio-di-concita-de-gregorio-cambia-forma-luogo-e-struttura/#comments Fri, 13 Nov 2020 13:21:24 +0000 https://agenziastampa.net/?p=11100

Cactus - Basta poca acqua, il programma radio di Concita De Gregorio che ha vinto il premio dei Diversity Media Awards come migliore trasmissione 2019, cambia forma, struttura, luogo.

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Cactus – Basta poca acqua, il programma radio di Concita De Gregorio che ha vinto il premio dei Diversity Media Awards come migliore trasmissione 2019, cambia forma, struttura, luogo.

Da lunedì 9 novembre Cactus a partire dalle 11 diventa un podcast su tutte le piattaforme di broadcasting e in streaming (in diretta) sulla web radio RKO.

Due puntate a settimana, il lunedì e il giovedì, ma lo stesso spirito alla base del
progetto: affrontare grandi temi con un sorriso e raccontare storie di chi fa tanto con poco.

Cactus il podcast lascia Roma e per il 2020 ha un’anima pugliese: è registrato a Bari, negli studi di Rko, la radio all’interno del Teatro Kismet.

Tra gli ospiti delle prime puntate la ministra Azzolina, l’attore Andrea Pennacchi e l’attrice Sandra Toffolatti, la musicista Erica Mou, il sociologo Luigi Manconi, gli scrittori Angelo Carotenuto e Flavia Piccinni, le giornaliste Stefania Prandi e Valeria Montebello, più una serie di personaggi come Dina Azzolini, parrucchiera di Mina, o Ida Poletto che durante il primo lockdown ha vissuto in solitudine in un hotel a cinque stelle.

Tra i temi: il piacere, le parole d’odio, la scuola da rimettere al centro del villaggio, la filosofia dei “quitters” che lasciano le città, e molto altro ancora.

Accanto a Concita De Gregorio ci sarà la sua storica compagna d’avventura: Daniela Amenta, giornalista e scrittrice, musicofila, “spalla” rock romanesca.

La new entry è Nick Difino food writer e autore di format sul tema cibo, che in ogni puntata racconterà le curiosità e i progetti sul cibo del futuro, sulla natura mutante e
la tecnologia in divenire.

In regia Carlo Chicco, post produzione di Paola Pagone, illustrazioni di Rosa Lombardo.

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La protesta silenziosa di Pizzeria Frontoni a base di “pizza arte e farina” https://agenziastampa.net/2020/11/12/la-protesta-silenziosa-di-pizzeria-frontoni-a-base-di-pizza-arte-e-farina/ https://agenziastampa.net/2020/11/12/la-protesta-silenziosa-di-pizzeria-frontoni-a-base-di-pizza-arte-e-farina/#comments Thu, 12 Nov 2020 09:41:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=11014

Noi ristoratori abbiamo un un termometro puntato alle tempie e siamo ostaggio

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Noi ristoratori abbiamo un un termometro puntato alle tempie e siamo ostaggio della crisi. Il pizzaiolo Daniele Frontoni protesta in silenzio, uno scatto dopo l’altro.

«Viviamo così, con un termometro puntato alle tempie. Siamo senza via di scampo. Ma non siamo soli». Sono le parole di Daniele Frontoni, abile pizzaiolo e instancabile creativo, anche lui come tutti i ristoratori, è ostaggio della crisi da Covid-19 e degli ultimi DPCM varati dal governo. Daniele Frontoni è un ristoratore come tanti, ma con un passato come pochi. Si può dire infatti che la pizza romana sia nata tra le mura di casa Frontoni, una famiglia di veri e propri artisti della pizza, così come della fotografia, del cinema e del teatro. Daniele, è nipote del fotografo delle dive Angelo Frontoni e, suo nonno, è il grande attore e cantante Enzo Cerusico, il quale gli ripeteva sempre che “l’arte è il motore del mondo e che noi, siamo gli ingranaggi”. Stimoli artistici che hanno fatto crescere il giovane Daniele a base di una “pizza arte e farina”, alimentandone la fantasia con cui oggi è pronto a denunciare uno stato d’animo comune alla sua categoria. Lo fa con una protesta silenziosa, fatta di gesti cristallizzati dall’obiettivo di @sban_photography (Mattia Mirenda), condivisi in rete dalla campagna fotografica disponibile sui social ufficiali di Pizzeria Frontoni (Link alla Gallery online: https://www.facebook.com/media/set?vanity=PizzeriaFrontoni&set=a.4693183350752661) e accompagnata dagli hashtag #iosonofrontoni , #vendicheremoigiornitristi e #lamiaprotestasileziosa .

Dodici scatti con cui esprimere tutta la frustrazione, l’amarezza e anche quel pizzico di rabbia per aver investito negli adeguamenti di un grande locale che oggi, causa Coronavirus, resterà chiuso. Dodici scatti in grado di parlare e dire ogni cosa, perché “uno scatto ben realizzato parla da solo”, come gli ripeteva suo zio, Angelo Frontoni, testimone con i suoi scatti della scintillante Dolce Vita e dei suoi protagonisti. Le foto di Daniele e SbanMattia sono scattate all’interno della ex torrefazione che sorge nei pressi della Stazione Tuscolana, proprio dove oggi ha sede Pizzeria Frontoni e sono state anticipate da un video che il creativo ha pubblicato durante la prima parte della pandemia. Un video le cui immagini e parole sono di conforto a coloro i quali patiscono la depressione dell’isolamento e a cui il pizzaiolo si rivolge con vicinanza. «Sarò al locale in Via Assisi 117 tutti i giorni. Sono preoccupato, ma non c’è tempo per la paura. Se ci siete, io posso fare una pizza, posso preparare i miei fritti, posso distribuire disinfettanti. Se c’è qualcuno, chiunque tu sia, ti prego: non sei solo!».

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Arrivano le “Ricette d’autore”: le pizze di Domino’s con ingredienti regionali DOP e IGP https://agenziastampa.net/2020/11/10/arrivano-le-ricette-dautore-le-pizze-di-dominos-con-ingredienti-regionali-dop-e-igp/ https://agenziastampa.net/2020/11/10/arrivano-le-ricette-dautore-le-pizze-di-dominos-con-ingredienti-regionali-dop-e-igp/#comments Tue, 10 Nov 2020 10:26:32 +0000 https://agenziastampa.net/?p=10929

La prima catena di pizzerie al mondo lancia in Italia le nuove

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La prima catena di pizzerie al mondo lancia in Italia le nuove ricette con prodotti IGP e DOP provenienti da diverse regioni italiane, insieme allo Chef Marco Valletta.

Le tre “creazioni” disponibili nei 27 ristoranti e per il delivery.

Emiliana, Dolomitica, Mantovana: questi sono i nomi delle nuove creazioni di Domino’s Pizza, le “ricette d’autore” che combinano la qualità di prodotti IGP e DOP regionali dell’eccellenza Made in Italy al 100% e che nascono da una collaborazione con lo Chef Marco Valletta, esperto di cultura gastronomica.

I prodotti scelti da Domino’s Pizza sono il Fior di latte della tradizione campana, i Datterini gialli e rossi della Piana del Sele, il Prosciutto Crudo di Parma DOP, il Parmigiano Reggiano DOP, il Radicchio di Treviso e Chioggia IGP, il Gorgonzola DOP, lo Speck del Trentino-Alto Adige IGP, la Crema di zucca mantovana, la Pancetta Piacentina DOP, il Pecorino Romano DOP. Questo lavoro, grazie alla sapiente regia di Marco Valletta, è la ciliegina sulla torta di un percorso che ha visto Domino’s lavorare costantemente sull’innovazione di prodotto utilizzando prodotti italiani di eccelsa qualità.

Ancor prima del lancio della nuova linea “Ricette d’Autore”, Domino’s ha inserito in menu prodotti italiani come la Mozzarella di Bufala DOP, Pomodoro 100% italiano e il Gorgonzola DOP.

Per le nuove creazioni, Domino’s Pizza acquisterà – solo per gli ingredienti principali (farina, pomodoro e fiordilatte) – complessivamente 130 tonnellate all’anno. Questi volumi si sommano ad altri ancora più corposi di materie prime acquistate che aumenteranno ulteriormente con la crescita della rete nei prossimi mesi.

“Questa novità”, spiega Alessandro Lazzaroni, AD di Domino’s Pizza in Italia, “è un’ulteriore conferma della nostra volontà di continuare a puntare su prodotti di altissima qualità e di far gustare ai nostri clienti pizze preparate con ingredienti freschi IGP e DOP. Siamo senz’altro un’azienda dal sapore internazionale, ma conosciamo bene anche i gusti dei nostri clienti italiani. Per questo motivo abbiamo voluto creare ricette che unissero qualità regionale ed eccellenza alla velocità e affidabilità del servizio anche in delivery per essere sempre la “miglior pizza a domicilio”.

“La ricerca del gusto deve avvenire nel modo più semplice e genuino possibile; chiunque deve poter riconoscere gli ingredienti di quella pizza. Abbiamo creato queste ricette seguendo le stagioni, rispettando le materie prime e apprezzando i sapori delle diverse regioni d’Italia”, commenta lo chef Marco Valletta.

La nuova linea sarà disponibile in tutti e 27 i ristoranti di Domino’s in Italia (tra cui Milano, Bergamo, Bologna, Torino, Piacenza, Modena e Trieste) e, oltre alle modalità di ordine tradizionali telefonico o in store, i clienti potranno ordinare online tramite sito web ed APP, avendo anche la possibilità di personalizzare completamente la propria pizza grazie al “Pizza Builder”. Domino’s Pizza, durante la prima ondata di pandemia, con l’obiettivo di tutelare innanzitutto la salute dei propri clienti e dei collaboratori, ha lanciato per prima il servizio di Contactless Delivery per la consegna della pizza.

DOMINO’S PIZZA

Fondata in Michigan nel 1960 Domino’s è oggi la prima catena di pizzerie al mondo con oltre 17.000 punti vendita in più di 90 paesi e un fatturato annuo a livello globale di 14,3 miliardi di dollari (2019). In Italia la catena è gestita tramite un contratto di master franchising da Epizza S.p.a. un’azienda interamente italiana che opera sul territorio dal 2015. Il modello Domino’s si differenzia per la sua essenza digital ed innovativa, capace di garantire un’esperienza di consumo unica grazie sia alle piattaforme digitali a disposizione del cliente (sito e APP dedicate, che raccolgono oltre il 60% delle vendite), sia all’offerta di prodotti originali, come le Domino’s Legends (le pizze famose a livello internazionale e reinterpretate per il mercato italiano) o l’originale impasto Pan Pizza, la pizza alta e soffice cotta in teglia. Il primo punto vendita della catena ha aperto a Milano ad ottobre 2015 e al momento sono presenti 27 pizzerie in alcune delle principali città del nord Italia: Milano, Bergamo, Bologna, Torino, Piacenza, Modena e Trieste, Monza.

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Sul cavalcavia di Viarolo senso unico alternato per tre notti https://agenziastampa.net/2020/10/21/sul-cavalcavia-di-viarolo-senso-unico-alternato-per-tre-notti/ https://agenziastampa.net/2020/10/21/sul-cavalcavia-di-viarolo-senso-unico-alternato-per-tre-notti/#comments Wed, 21 Oct 2020 11:09:14 +0000 https://agenziastampa.net/?p=10187

Dalle 20 alle 6, il 26, 27 e 28 ottobre. Per consentire

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Dalle 20 alle 6, il 26, 27 e 28 ottobre. Per consentire il completamento dei lavori di sistemazione delle barriere. Prorogato il senso unico alternato sulla Sp 8 di Sissa, dalla rotatoria Strada Torta, dal 21 ottobre al 2 novembre.

Parma, 21 ottobre 2020 – La Provincia di Parma – Servizio Viabilità comunica che sul cavalcavia di Viarolo, lungo la strada provinciale 10 “di Cremona”, si circolerà a senso unico alternato regolato da semaforo, dalle ore 20 alle ore 6 del mattino dopo, nelle notti del 26, 27 e 28 ottobre.

La misura si è resa necessaria per consentire all’impresa Pizzarotti & C. di occupare parte della carreggiata stradale per completare i lavori di sistemazione delle barriere di protezione sul cavalcavia, nell’ambito dei lavori del corridoio plurimodale Tirreno-Brennero raccordo autostradale fra l’Autostrada della Cisa e l’autostrada Brennero Nogarole Rocca 1 Lotto.

La Provincia di Parma – Servizio Viabilità comunica anche la proroga del senso unico alternato, regolato da impianto semaforico, lungo la SP.8 di Sissa dalla rotatoria Strada Torta al km.1+250, corsia di sinistra dal 21 ottobre al 2 novembre 2020.
La decisione è stata presa poiché è necessario proseguire i lavori di adeguamento della strada provinciale finalizzati al miglioramento della viabilità, allargando la corsia sinistra direzione Trecasali.

Nella foto: Lavori in prossimità del cavalcavia di Viarolo.

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Mica Pizza e Fichi, anche Marco Quintili tra i grandi pizzaioli su La7 https://agenziastampa.net/2020/10/13/mica-pizza-e-fichi-anche-marco-quintili-tra-i-grandi-pizzaioli-su-la7/ https://agenziastampa.net/2020/10/13/mica-pizza-e-fichi-anche-marco-quintili-tra-i-grandi-pizzaioli-su-la7/#comments Tue, 13 Oct 2020 12:48:57 +0000 https://agenziastampa.net/?p=9809

Il 18 ottobre ricomincia alle 12.10 su La7 il programma “Mica Pizza

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Il 18 ottobre ricomincia alle 12.10 su La7 il programma “Mica Pizza e Fichi” condotto da Tinto. Ogni domenica grandi maestri pizzaioli e chef cercheranno di deliziare scrittori e scrittrici per un totale di 10 appuntamenti.

Dal 18 ottobre ritorna su La7, ogni domenica alle 12.20 torna  Mica pizza e fichi condotto da Tinto. Le dieci puntate affiancheranno la serie digital di #MPEF “on line” su La7.it. Il conduttore ci accompagnerà in un viaggio in cui il mondo della cucina, questa volta, incontrerà e si fonderà con quello della narrativa. I suoi ospiti in tv, infatti, saranno scrittori e scrittrici pronti ad assaggiare i menù di venti tra grandi pizzaioli e chef italiani per dieci puntate imperdibili dedicate al cibo italiano per eccellenza.

Un incontro tra due talenti diversi, quello di chi sa emozionare con le parole e quello di chi sa farlo con i sapori. Un confronto in Mica Pizza e Fichi al termine del quale scopriremo che una pizza fatta a regola d’arte e un buon libro sono dei piaceri quotidiani non così distanti tra loro. Il cast sarà composto da venti tra i più rinomati pizzaioli italiani: Marco Quintili, Gino Sorbillo, Renato Bosco, Francesco Martucci, Pier Daniele Seu, Michele Colpo, Giovanni Ricciardella, Massimiliano Fraccarolo, Petra Antolini, Valentino Tafuri, Paola Cappuccio, Luca Doro, Vincenzo Esposito, Eleonora Massaretti, Luca Pezzetta, Gianni Di Lella, Riccardo Furlani, Mirko Petracci, Tommaso Vatti e Francesco Capece.

Insieme a loro alcuni degli  scrittori più noti e apprezzati del panorama italiano che assaggeranno insieme a Tinto le loro creazioni: Claudio Pelizzeni, Chiara Moscardelli, Sio, Massimo Lugli, Alessandro Perissinotto, Emma Piazza, Luca Ricci, Yole Signorelli, Federica Bosco e Alessia Gazzola, dai cui libri è stata tratta la serie cult L’Allieva proprio in questi giorni tornata in onda su Rai 1 con i nuovi episodi. 

Dieci puntate per Mica Pizza e a Fichi in cui i sapori si fondono alle parole, i profumi alle storie. Un percorso alla scoperta di un mondo, quello della pizza, sempre più in evoluzione, in costante equilibrio tra tradizione e spinta innovativa.

Mica Pizza e Fichi, novità digital edition

Nella versione digital edition, Tinto, insieme a uno chef pizzaiolo e a un critico enogastronomico si ritrovano all’interno di un loft che celebra il mondo della pizza. Dopo aver messo le mani in pasta e aver raccontato i segreti del proprio impasto, il pizzaiolo sarà protagonista di due diverse preparazioni. La prima pizza sarà il “cavallo di battaglia”. La realizzerà in ogni passaggio raccontando a Tinto e al critico l’idea e le lavorazioni. La seconda ricetta prevederà per il pizzaiolo l’abbandono della comfort zone. Sarà Tinto a scegliere per lui due ingredienti della dispensa e una tipologia di olio che saranno i protagonisti della pizza che dovrà realizzare. Il pizzaiolo dovrà ragionare sugli ingredienti da abbinare a quelli stabiliti e avrà 15 minuti di tempo per presentare una pizza in grado di soddisfare il palato del critico gastronomico di puntata. Il pizzaiolo ultimata la sua creazione gli troverà un nome. Dopo l’assaggio in religioso silenzio sarà proprio il critico a chiudere la puntata con una recensione di quanto ha assaporato. Le puntate sono disponibili sul sito e sui social di La7 e del programma Mica Pizza e Fichi, con nuove puntate ogni martedì e venerdì alle ore 9:00.

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Dal 9 ottobre riapre Taste, il ristorante didattico degli studenti dell’alberghiero bergamasco iSchool https://agenziastampa.net/2020/10/12/dal-9-ottobre-riapre-taste-il-ristorante-didattico-degli-studenti-dellalberghiero-bergamasco-ischool/ Mon, 12 Oct 2020 08:50:14 +0000 https://agenziastampa.net/?p=9679

Il ristorante premiato da Tripadvisor come Travellers’ Choice 2020 si ripropone al pubblico con una formula completamente nuova: creatività ed esperienzialità al centro dell’hub di via Tasso.

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Che Taste sia una realtà dalla natura intraprendente è cosa ormai nota: sono trascorsi pochi mesi da quando si era resa necessaria l’adozione del servizio Delivery “Fuori di Taste” e del modello Lunch e Take Away, esperienze di fruizione pensate per continuare a proporre la cucina dei ragazzi di iSchool nel rispetto delle misure anti-Covid. Fresca anche l’attribuzione del premio Travellers’ Choice 2020, che ogni anno Tripadvisor assegna alle migliori strutture ricettive e ristoranti d’Italia e del mondo, e che annovera Taste tra il 10% dei ristoranti più graditi nel mondo.

Ora per il ristorante di iSchool, collocato nel cuore di Bergamo presso la piazzetta di via Tasso 49, è ora di ripartire e lo fa in grande stile con una nuova progettualità per valorizzare al meglio l’esperienza degli utenti, studenti e commensali. Si tratta di Taste Next, un hub dove formazione, creatività ed esperienza sono il cuore del progetto.

Accanto al “solito” ristorante didattico – più o meno, considerando che i ristoranti didattici in Italia si contano sulle dita di una mano – aperto (su prenotazione) a pranzo dal lunedì al sabato, mentre in formula aperitivo e cena il lunedì, venerdì e sabato, in programma Taste Experience e Lab open day, un mix perfetto di esperienza culinaria e formazione per tutti.

I corsi “Taste experience”, composti da due appuntamenti ciascuno, sono rivolti ai principianti che vogliono approcciarsi alle tecniche di cucina applicate al menu di Taste. I corsisti, oltre a cucinare, potranno anche vivere appieno la realtà del ristorante vestendo i panni di chef e camerieri proprio come succede agli alunni di iSchool.

I “Lab open day” animeranno il sabato mattina, coinvolgendo le scuole medie di Bergamo alle quali verrà proposta un’esperienza laboratoriale di cucina gratuita per gli alunni di terza media accompagnati dai genitori: mentre i ragazzi faranno il laboratorio, i genitori potranno informarsi e conoscere da vicino le prospettive professionali di un percorso di studi eno-gastronomico e non solo (iSchool è scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado – alberghiero, grafica e comunicazione, informatica, liceo scientifico, linguistico e scienze umane).

Iniziative che vanno a coronare l’esperienza gastronomica che Taste e iSchool propongono a espressione di un nuovo tipo di didattica, più esperienziale e coinvolgente, e ricoprendo un ruolo di riferimento per la ristorazione firmata dalle nuove generazioni.

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Marco Quintili, il maestro pizzaiolo protagonista delle video ricette del Centro Agroalimentare Roma https://agenziastampa.net/2020/10/08/marco-quintili-il-maestro-pizzaiolo-protagonista-delle-video-ricette-del-centro-agroalimentare-roma/ https://agenziastampa.net/2020/10/08/marco-quintili-il-maestro-pizzaiolo-protagonista-delle-video-ricette-del-centro-agroalimentare-roma/#comments Thu, 08 Oct 2020 09:32:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=9572

Il maestro pizzaiolo Marco Quintili protagonista per il CAR di Roma con

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Il maestro pizzaiolo Marco Quintili protagonista per il CAR di Roma con la quinta video ricetta dedicata alla sua rinomata crocchetta alla gricia.

Il protagonista di questo quinto e penultimo appuntamento con “La Casa della Gastronomia”, il nuovo format dedicato alla comunicazione del nuovo progetto “Origini” del CAR, è il maestro pizzaiolo Marco Quintili. Il titolare della Pizzeria IQuintili, che è stato recentemente premiato al Festival di Venezia e dalla prestigiosa guida 50 Top Pizza come Pizzeria Novità del 2020 nonché 18esima miglior pizzeria al mondo, propone nella sua video ricetta di questa settimana visibile sulla pagina Facebook del CAR l’ormai rinomata “Crocchetta alla gricia”.

Un piatto dedicato ad un piatto della tradizione romana, terra di adozione di Marco Quintili da ormai dieci anni, nonché uno degli antipasti più richiesti:

“Scelgo personalmente al CAR quasi tutte le verdure che utilizziamo alla Pizzeria IQuintili perché sono prodotti di altissima qualità. Questa collaborazione per La Casa della Gastronomia mi inorgoglisce. Nello specifico ho deciso di proporre questo antipasto, che è il più richiesto nelle mie due pizzerie. In questo caso la ricetta prevede di poggiare su una crema di pecorino una crocchetta di patate da 200 grammi con pan grattato fatto in casa, poi la patata viene aperta e all’interno mettiamo del guanciale croccante. Il tutto viene poi guarnito con una crema di basilico, che noi serviamo in una pratica pompetta di plastica”.

Il format “La Casa della Gastronomia”

“La Casa della Gastronomia” nasce con l’intento di dar voce alla cucina italiana d’eccellenza che crede nella qualità autentica, nella ricercatezza, nella valorizzazione del panorama agroalimentare nazionale, e diventa ogni giorno il punto di forza dei più rinomati esercizi di ristorazione di Roma e del Lazio, grazie alle garanzie ed i servizi sempre più attenti alla soddisfazione degli acquirenti che l’hub Centro Agroalimentare Roma implementa costantemente e con grande lungimiranza.

Il CAR offre un’ampia gamma di prodotti agroalimentari di qualità, disponibili 365 giorni l’anno e provenienti da tutto il territorio nazionale e dal mondo intero. Il progetto “Origini” è stato ideato in quest’anno segnato da numerosi cambiamenti ma anche dalla necessità di nuove soluzioni per il mercato della domanda e dell’offerta dei prodotti italiani freschissimi, sani e genuini, dalla tracciabilità, qualità e provenienza garantiti. “Origini” non rappresenta solo l’imprenditoria agroalimentare laziale garantita ogni giorno ai visitatori, ma un vero “percorso verde” che chef, ristoratori e acquirenti di ogni genere possono godersi a piedi negli ampi spazi del Centro Agroalimentare Roma, per respirare la natura e ritrovare il piacere di fare la spesa in un contesto che riporta al recupero delle buone abitudini attraverso nuove scoperte.

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Captain Piave arruola gli studenti per difendere le denominazioni di origine protetta https://agenziastampa.net/2020/10/06/captain-piave-arruola-gli-studenti-per-difendere-le-denominazioni-di-origine-protetta/ https://agenziastampa.net/2020/10/06/captain-piave-arruola-gli-studenti-per-difendere-le-denominazioni-di-origine-protetta/#comments Tue, 06 Oct 2020 12:52:32 +0000 https://agenziastampa.net/?p=9490

Il Formaggio Piave lancia “School of DOP” un concorso nazionale per le

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Il Formaggio Piave lancia “School of DOP” un concorso nazionale per le scuole primarie.

CAPTAIN PIAVE ARRUOLA GLI STUDENTI PER DIFENDERE LE DENOMINAZIONI DI ORIGINE PROTETTA.

La nuova iniziativa della campagna europea Nice to Eat-EU si rivolge alle classi 4 e punta sull’educazione e la creatività. In palio una Lavagna Interattiva Multimediale e altri supporti digitali per la didattica. Adesioni aperte fino al 20 novembre su www.nicetoeat.eu

Il Consorzio di Tutela del Formaggio Piave investe sui più piccoli e presenta “School of DOP”, letteralmente a “scuola di DOP” (Denominazione di Origine Protetta), un contest creativo rivolto agli alunni delle classi IV della scuola primaria. Un concorso che mette in cattedra un eccellente formaggio italiano, il Piave DOP, e ha per protagonista il suo “difensore”: Captain Piave. Attraverso le avventure di questo supereroe i bambini, con l’aiuto degli insegnanti, impareranno a riconoscere le denominazioni d’origine, accrescere la loro cultura alimentare e a diventare consapevoli nelle scelte salutari. In palio una LIM, una lavagna interattiva, uno strumento efficace per promuovere un percorso di innovazione nella didattica e un notebook e un tablet per la seconda e terza classe classificata.

Il progetto rientra in un più ampio progetto co-finanziato dall’Unione Europea e promosso dal Consorzio di tutela dal titolo “Nice to eat-EU”.Il concorso nasce per promuovere e ampliare nei giovanissimi la consapevolezza sull’origine e sulla funzione dei prodotti contraddistinti dal marchio europeo DOP – afferma Chiara Brandalise, Direttrice del Consorzio di Tutela – . Con questa operazione vogliamo contribuire a indirizzare i criteri di scelta e le singole azioni degli alunni affinché si affermi in loro una coscienza di consumatore consapevole. L’obiettivo è accompagnare i bambini alla scoperta dell’Unione Europea e dei suoi regimi di qualità, approfondendo l’importanza del territorio di origine, dei metodi di produzione e della qualità certificata. Si vuole inoltre aumentare la conoscenza specifica delle caratteristiche nutrizionali e delle qualità del Piave DOP e promuovere il concetto che il benessere può coniugarsi felicemente con il gusto e il piacere”.

Il concorso è nazionale e si rivolge agli alunni delle classi IV°della scuola primaria delle province di Milano, Bolzano, Trento, Trieste, Torino, Bologna, Parma, Roma, Bari, Napoli e Firenze. La partecipazione è gratuita e le adesioni scadono il 20 novembre 2020. Saranno accettate solo le prime 150 candidature pervenute in ordine cronologico. Potranno partecipare da un minimo di 1 ad un massimo di 4 classi per ogni Istituto Scolastico. La partecipazione è dell’intera classe, ogni classe potrà inviare un solo elaborato. Tutte le info su www.nicetoeat.eu

Ogni classe partecipante dovrà realizzare uno storyboard delle nuove avventure del supereroe Captain Piave, oggi già seguite da decine di migliaia di bambini su youtube e poi “metterle in scena” scegliendo  la tipologia espressiva più opportuna, in relazione alle competenze degli studenti e ai programmi scolastici in corso (fumetto, ricerca, racconto, servizio fotografico, gioco). L’elaborato dovrà illustrare, in modo originale e divertente, le caratteristiche che contraddistinguono il Piave DOP e le minacce che incombono sui prodotti a marchio di qualità, attraverso la prospettiva di Captain Piave e degli altri personaggi che lo affiancano: la Mucca Bruna, il cattivo dr. Fake e tanti altri che potranno inventare e animare le storie create dai bambini. Le classi partecipanti riceveranno un kit didattico gratuito con approfondimenti per i docenti oltre ad un folder rivolto ai bambini. Il ha inoltre realizzato un video informativo, che sarà scaricabile dal sito del Progetto www.nicetoeat-eu/schoolofdop.it

Oltre al kit, sarà attivo un help desk per fornire assistenza continua agli insegnanti durante l’elaborazione delle proposte artistiche.

Gli elaborati verranno giudicati da un’apposita giuria. La cerimonia di premiazione si terrà a Giugno 2021, alla presenza di istituzioni, giornalisti e operatori del settore. La premiazione sarà l’occasione per presentare ufficialmente degli elaborati vincitori ma, una volta ultimato il concorso, nel sito troveranno spazio oltre ai 3 progetti premiati anche tutti gli elaborati presentati, a formare una sorta di archivio di buone pratiche.

Consorzio Tutela Formaggio Piave DOP

Via Nazionale, 57/A – 32030 Busche BL – Italia

Tel. 0439 391170

Fax 0439 393217

consorzio@formaggiopiave.it

www.formaggiopiave.it

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Nuovo Disciplinare per il formaggio Piave https://agenziastampa.net/2020/10/01/nuovo-disciplinare-per-il-formaggio-piave/ https://agenziastampa.net/2020/10/01/nuovo-disciplinare-per-il-formaggio-piave/#comments Thu, 01 Oct 2020 07:19:00 +0000 https://agenziastampa.net/?p=9217

Per il decennale la DOP scommette su innovazione, piccole latterie e recupero delle tradizioni e si regala una nuova immagine con la campagna Nice to Eat EU

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Il Formaggio Piave DOP si rinnova nella tradizione. Un apparente ossimoro che nasconde un grande risultato, diventato ufficiale con la recente approvazione della modifica al disciplinare di produzione, coincisa con i 10 anni della DOP. I cambiamenti apportati vanno nella direzione di valorizzare ancor più il territorio di produzione, con le sue razze autoctone e i piccoli caseifici di montagna, l’anima più autentica di questo prodotto di recente protagonista del reportage fotografico “Versanti di Gusto”, realizzato nell’ambito del progetto europeo Nice to Eat-EU.

La modifica del disciplinare di produzione del Piave DOP ha comportato tempi lunghi e un notevole impegno ma si è rivelata necessaria per adattarsi all’evoluzione delle esigenze produttive dei soci allevatori e a quelle di caseificazione – afferma Chiara Brandalise, Direttrice del Consorzio di Tutela -. Oltre a nuove tecnologie di mungitura importante è stata anche l’innovazione nell’arte casearia e non potevamo non tenerne conto. Abbiamo inoltre introdotto delle modifiche per favorire l’entrata nella filiera del Piave DOP anche di malghe o latterie di piccole dimensioni e inserito la possibilità di utilizzare il latte prodotto da vacche appartenenti alla razza grigio-alpina, una razza tipica montana di queste zone che è stata riscoperta negli ultimi anni“.

La modifica del disciplinare (Reg. (UE) n. 2020/1198 del 07/08/2020 – GUUE L 267 del 14/08/2020) riguarda le voci relative a descrizione del prodotto, metodo di ottenimento, alimentazione delle bovine, bonifica termica, caseificazione e salatura. Più precisamente, per quanto riguarda il capitolo “descrizione del prodotto”, la modifica definisce in maniera più appropriata il profilo sensoriale del Piave DOP specificando meglio che la colorazione del formaggio varia a seconda della stagionatura (ne esistono ben 5) passando da un colore chiaro ed omogeneo nella tipologia FRESCO per arrivare ad un giallo scuro nelle stagionature più avanzate con una consistenza che diventa più asciutta, granulosa e friabile con il tempo.

In riferimento al “metodo di ottenimento”, è stata reinserita la razza locale Grigio Alpina perché particolarmente adatta allo sfruttamento delle risorse naturali del territorio. E’ stata inoltre resa esplicita una caratteristica dell’allevamento bovino tipico delle zone montane ovvero la frequente presenza di incroci tra le razze bovine ammesse. È stata poi introdotta la possibilità di effettuare la mungitura per massimo tre giorni consecutivi eliminando il concetto di due o quattro mungiture superate oramai grazie al diffondersi della mungitura automatizzata e perciò il numero di munte consecutive possibili nell’arco della giornata può essere adattato in base alle specifiche esigenze dell’animale.

Per quanto riguarda la bonifica termica, la modalità di trattamento termico è stata adeguata alle reali possibilità produttive eliminando i parametri del trattamento perché possono variare a seconda dell’impianto utilizzato, inserendo la facoltà di pastorizzare il latte. La modifica cerca di andare incontro alle richieste di alcune realtà come malghe e piccoli caseifici di montagna che non hanno la possibilità di pastorizzare il latte.

Infine, nel paragrafo “caseificazione” e “salatura” sono stati semplificati alcuni passaggi, lasciando indicate solo le temperature di cottura ed eliminando le tempistiche riferite al processo di caseificazione e togliendo il tempo minimo di immersione in salamoia, tutti vincoli molto limitanti che non consentivano di adeguare tali fasi alle differenti realtà produttive.

Fra gli obiettivi principali del Consorzio di Tutela (www.formaggiopiave.it), vi è la promozione del marchio formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo; Obiettivo che il Consorzio sta perseguendo con il progetto Nice to Eat EU co finanziato dall’Unione Europea. Attraverso azioni informative e promozionali che vedono protagonista un’eccellenza del made in Italy, Nice to Eat-Eu porta sulle tavole europee tutto il gusto, la tradizione, la certificazione e l’unicità del formaggio Piave DOP e tutti i valori che esso veicola.

Puoi seguire il progetto su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu

Consorzio Tutela Formaggio Piave DOP

Via Nazionale, 57/A – 32030 Busche BL – Italia

Tel. 0439 391170

Fax 0439 393217

consorzio@formaggiopiave.it

www.formaggiopiave.it

Blancdenoir Communication (Ufficio Stampa)

Piazza Matteotti 25 – Galleria Barchetta
Desenzano del Garda (BS) Italy

+39 030 7741535

stampa@blancdenoir.it

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Pizzeria IQuintili novità dell’anno 2020 e 18esimo posto nella 50 Top Pizza https://agenziastampa.net/2020/09/30/pizzeria-iquintili-novita-dellanno-2020-e-18esimo-posto-nella-50-top-pizza/ https://agenziastampa.net/2020/09/30/pizzeria-iquintili-novita-dellanno-2020-e-18esimo-posto-nella-50-top-pizza/#comments Wed, 30 Sep 2020 07:45:04 +0000 https://agenziastampa.net/?p=9175

La Pizzeria IQuintili del Maestro Marco Quintili ha raggiunto una straordinaria posizione

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La Pizzeria IQuintili del Maestro Marco Quintili ha raggiunto una straordinaria posizione nella classifica delle migliori pizzerie al mondo.

Straordinario risultato raggiunto dalla Pizzeria IQuintili del Maestro Marco Quintili quello annunciato nella serata del 29 settembre in diretta streaming dall’organizzazione di 50 Top Pizza, popolare magazine dedicato all’arte bianca che con i suoi ispettori sparsi in tutta europa stila la più prestigiosa classifica con pizzerie da tutti gli angoli del Vecchio Continente. La Pizzeria IQuintili ha conquistato un 18esimo posto tra le migliori pizzerie, tra le primissime che realizzano la “contemporanea napoletana” e 4ª classifica tra quelle della Capitale di cui è l’unica in crescita nella speciale graduatoria.

Un grande orgoglio per il maestro Marco Quintili, che ha anche ricevuto il premio speciale Pizzeria Novità dell’anno 2020 essendo la Pizzeria IQuintili la migliore delle nuove realtà entrate nell’Olimpo della 50 Top Pizza: “Non ho parole per descrivere la mia gioia e la soddisfazione per questo traguardo. Questo mese di settembre è iniziato con l’InTaste Excellence Award al Festival di Venezia e si conclude con questo riconoscimento e con una posizione che mai avrei pensato di raggiungere. Il grazie più grande va agli ispettori, al mio staff, alla mia meravigliosa moglie che mi aiuta e sostiene sempre e soprattutto ai miei clienti che continuano a sceglierci ogni giorno”.

Il podio anche quest’anno ha visto al primo posto I Masanielli di Francesco Martucci da Caserta, al secondo Pepe In Grani da Caiazzo e al terzo I Tigli da San Bonifacio vicino Verona.

Il Maestro Marco Quintili, anche apprezzato tecnico del Molino Magri, ha conquistato gli ispettori di 50 Top Pizza grazie al suo panetto da 240 grammi e all’impasto di straordinaria leggerezza condito da un topping realizzato con prodotti di primissima qualità. Grande festa alla Pizzeria IQuintili con un brindisi insieme a tutto lo staff, che rappresenta  per il maestro una grande famiglia. Dopo l’apertura del secondo locale a Via Eurialo 7C, quartiere Furio Camillo, i dipendenti sono diventati 30 e tra pochissimi giorni aprirà anche il terzo locale a Riviera di Chiaia a Napoli.

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Versanti di Gusto: il Piave Dop racconta le sue montagne https://agenziastampa.net/2020/09/16/versanti-di-gusto-il-piave-dop-racconta-le-sue-montagne/ https://agenziastampa.net/2020/09/16/versanti-di-gusto-il-piave-dop-racconta-le-sue-montagne/#comments Wed, 16 Sep 2020 07:16:24 +0000 https://agenziastampa.net/?p=8627

Con il progetto Nice to Eat-EU il formaggio bellunese debutta al Festival Letteratura 2020 Presentato in anteprima a Mantova il suggestivo racconto fotografico in 12 scatti d’autore con cui la denominazione si presenta al grande pubblico internazionale

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L’anima più autentica delle Dolomiti bellunesi si riflette in un prodotto unico, il Piave DOP, che oggi celebra la sua terra e i suoi protagonisti con il reportage “Versanti di gusto”, presentato in anteprima al Festival Letteratura di Mantova.

Interprete della nuova campagna di comunicazione, nata nell’ambito dell’innovativo progetto di promozione Nice to Eat EU, è Paolo Castiglioni, food photographer fra i più accreditati in Italia e profondo osservatore del Piave DOP. Il suo racconto è il frutto di un percorso di studio e di personale interpretazione, dove il territorio e il prodotto dialogano senza soluzione di continuità, giocando sulle reciproche sovrapposizioni di significati e di valori. Le Dolomiti, con le loro successioni di rocce stratificate, gli altopiani estesi, i corsi d’acqua, i boschi che contornano prati e alpeggi; montagne dall’aspetto maestoso e magnetico, frutto di incessanti mutazioni, un processo geologico durato milioni di anni, necessario per ottenere la magia che ritroviamo oggi davanti ai nostri occhi. E il Piave DOP, intrinsecamente legato al suo territorio, di cui riflette l’unicità e la complessità. Nei suoi aromi si ritrovano e si fondono gli elementi che contraddistinguono queste montagne e la loro storia, in un prodotto antico, frutto del sapere storico e artigiano dei casari locali, in continua evoluzione, fino al gusto contemporaneo che milioni di consumatori apprezzano e che gli è valso i più prestigiosi riconoscimenti internazionali.

Siamo molto soddisfatti di questo reportage che racconta il nostro prodotto e il nostro territorio in maniera sincera, intima e innovativa -, commenta Chiara Brandalise, Direttrice del Consorzio di Tutela – . Abbiamo scelto Paolo per la sua capacità di mettere in rilievo i diversi elementi che connotano il nostro formaggio e trasmetterne l’autenticità e la qualità. Il progetto Nice to Eat -EU nasce con l’obiettivo ambizioso di promuovere un cambiamento culturale, un’operazione di comunicazione per modificare il modo in cui i prodotti DOP si raccontano e vengono percepiti”.

Finalità condivise da Patrizio Roversi, viaggiatore professionista, giornalista, scrittore e conduttore che agli elementi etnografici e di antropologia culturale legati al cibo e ai luoghi ha dedicato gran parte della sua professione. “Si sa da sempre che c’è un Piave che “mormora”. Ma c’è anche un altro Piave, che invece parla, e parla chiaro. Parla di sapore, di relazioni con un territorio, di storia. Dice “pane al pane e vino al vino” (peraltro va molto d’accordo sia col pane che col vino): parla anche di economia, di risorse, di futuro, di opportunità di lavoro e di valori culturali. Parla persino di letteratura, dentro ad un Festival di libri. Se volete sentirlo parlare venite a Mantova!“. Al Festival Letteratura il progetto Nice to Eat-EU è infatti protagonista di altri due momenti: uno spazio permanente in Piazza Sordello, aperto al pubblico, dove è possibile degustare il prodotto e approfondirne la conoscenza mentre Domenica 13 settembre sarà sponsor dell’evento “Rocco e i suoi fardelli” con Antonio Manzini e Lella Costa, un incontro con l’autore incentrato sulle vicende del vicequestore più amato dagli appassionati di letteratura gialla nostrana, Rocco Schiavone.

Alla presentazione di questa mattina è intervenuto anche Alberto Marcomini, uno dei maggiori esperti italiani in prodotti lattiero caseari, noto come il ‘guru’ del formaggio: ne conosce i segreti, le forme, i metodi di produzione, il momento per la giusta rottura di cagliata e i sistemi di taglio, tanto da essere considerato un vero maestro dell’arte casearia. “Superbe montagne, popolo profondamente legato alla propria terra, antiche coltivazioni di mais, patate, fagioli, pascoli incontaminati, e al centro di questo universo incontrastato il Re dei formaggi bellunesi, il Piave DOP. Raro esempio di tradizione contadina e innovazione moderna. Una bella storia italiana!

Nice to Eat-EU, promosso dal Consorzio per la Tutela Formaggio Piave DOP e co-finanziato dall’Unione Europea intende far conoscere al grande pubblico il valore del marchio DOP, di cui il Piave è testimonial d’eccezione. Per riuscirci, il progetto ha deciso di puntare su linguaggi mutevoli e versatili, in base ai target ai quali si rivolgono: storytelling e photo shooting per il consumatore evoluto, alla ricerca di qualità ma subissato di messaggi, che vuole essere stupito. Lo scorso anno, la campagna fotografica dedicata a raccontare il lato più glamour e sartoriale di questo prodotto, si è guadagnata la ribalta della Vogue for Milano, evento clou della capitale della moda. Ma Nice to Eat EU ha dato vita anche a un supereroe, Captain Piave, per parlare ai bambini. Con un video e un videogioco (fakehunters.nicetoeat.eu) che hanno già totalizzato decine di migliaia di visualizzazioni, il difensore delle DOP è protagonista nel 2020 anche di un concorso rivolto agli alunni delle scuole primarie (le iscrizioni sono aperte, tutte le info sul sito www.nicetoeat.eu). E ancora video (con un canale YouTube dedicato), una webapp di Realtà Aumentata, la presenza a importanti eventi internazionali, una collaborazione strutturata con i food blogger e tanto digital, per essere incisivo con una comunicazione multicanale e portare il messaggio davvero ovunque.

La Campagna triennale è co-finanziata dall’Unione Europea nel contesto dei programmi n. 1144/2014, rivolti ad azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli dell’UE realizzate nel mercato interno e nei paesi terzi. Scopo del progetto informativo e promozionale, che vede protagonista il Formaggio Piave DOP, è rafforzare in Italia, Germania e Austria la consapevolezza e il riconoscimento, e di conseguenza aumentare la competitività e il consumo, delle produzioni e dei marchi di qualità europei di cui il formaggio bellunese si fa veicolo, sul piano della sicurezza degli alimenti, della tracciabilità, della tradizione, dell’autenticità, degli aspetti nutrizionali e sanitari.

In calendario, a partire dal lancio nel maggio 2018 e per un intero triennio, un ricco programma di iniziative rivolte a grandi e bambini.  Ognuna delle tre annualità è caratterizzata da un “mood” strategico e specifico: “Glamour & Eccellenza” (2019-2020), “Natura & Territorio” (2020-2021) e “Qualità & Gusto” (2021-2022).

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“CheeseMine”, al via la stagionatura dei formaggi nelle miniere di Dossena https://agenziastampa.net/2020/09/14/cheesemine-al-via-la-stagionatura-dei-formaggi-nelle-miniere-di-dossena/ Mon, 14 Sep 2020 09:40:31 +0000 https://agenziastampa.net/?p=8530

Si è svolta sabato 12 settembre la presentazione del progetto “CheeseMine” che vede al fianco di CNR – ISPA, l’Università degli Studi di Milano e sei aziende agricole del territorio con il patrocinio del Comune di Dossena, volto a riqualificare le miniere dello storico borgo della Val Brembana per conferire unicità e valore aggiunto al tipico processo di stagionatura dei prodotti caseari locali.

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È stato presentato sabato 12 settembre a Dossena, uno dei borghi più autentici della Lombardia, il progetto “CheeseMine”. Percorso di sperimentazione della stagionatura dei formaggi nelle miniere di Dossena”, attraverso cui la rete dei partner – 6 aziende agricole locali, Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISPA – CNR), I Rais Società Cooperativa di Comunità e Università degli Studi di Milano (DEFENS, DISAA) – intende sperimentare una nuova soluzione per la stagionatura dei formaggi da attuare nelle miniere di Dossena, recentemente riaperte al pubblico a scopo turistico.

L’Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi di Regione Lombardia Fabio Rolfi, dopo aver visitato le miniere, ha dichiarato: “Le caratteristiche sensoriali della stagionatura in miniera, diverse da quelle delle stesse produzioni stagionate nelle celle aziendali, fornirebbero un’importante opportunità di differenziazione della produzione casearia, tagliando i costi aziendali e riconoscendo un valore aggiunto al prodotto, che diviene così fortemente identitario. – spiega l’assessore Rolfi – L’innovazione comporta cambiamenti che, se ben programmati come in questo caso, non possono far altro che apportare benefici all’ecosistema locale, ad aziende e cittadini”.

Il percorso di valorizzazione delle produzioni casearie tipiche punta a tre obiettivi: l’innovazione del processo produttivo in una logica partecipativa, la valorizzazione dei prodotti tipici per la tutela di ambiente e territorio e infine il contributo alla mitigazione ai cambiamenti climatici conservando le strutture produttive di alta montagna. La speranza è che sempre più aziende aderiscano al progetto, incentivate anche dalle divulgazioni scientifiche che documenteranno i risultati raggiunti nel corso del tempo.

“Il progetto CheeseMine nasce dalla sollecitazione di alcuni produttori che hanno individuato nella stagionatura in miniera l’opportunità di valorizzare i loro formaggi. Il percorso che abbiamo intrapreso parte quindi dalla scelta dei formaggi del territorio che meglio si prestano alla stagionatura in miniera e fornirà elementi analitici per la valorizzazione dei prodotti, tra cui lo studio del microbiota di crosta, le caratteristiche compositive e il profilo aromatico dichiara Milena Brasca, Primo Ricercatore dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISPA-CNR)”.

“Nella sua prima fase, il progetto è stato indirizzato allo studio di processi di caseificazione che consentissero di ottenere formaggi idonei alla stagionatura nelle miniere di Dossena. Sono stati redatti tre Disciplinari di produzione di formaggi, due da latte vaccino e uno da latte di capra, le cui caratteristiche chimiche, nutrizionali e sensoriali saranno conferite dalle peculiarità delle condizioni ambientali delle miniere di Dossena, dichiara Stefano Cattaneo, Ricercatore del Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente dell’Università degli Studi di Milano”.

“Per la realizzazione del progetto Cheesemine sono state valutate le caratteristiche aziendali e la produzione dei foraggi da prati e pascoli locali, che garantiscano il collegamento con il territorio di Dossena e la capacità di sostenere produzioni zootecniche tipiche, oltre alla necessità di aprirsi ad innovazioni sostenibili, dichiara Alberto Tamburini, Professore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano”.

“CheeseMine nasce con l’intento di non fermarsi ai partner di partenza, ma punta a espandersi con il tempo, coinvolgendo sempre più realtà. – commenta il sindaco di Dossena Fabio Bonzi, che ha patrocinato l’iniziativa – La particolarità del territorio di Dossena, ricco di miniere, è un forte incentivo a sfruttare al meglio le risorse naturali che abbiamo a disposizione, sempre nel rispetto dell’ambiente, per dare alle nostre eccellenze gastronomiche e aziende locali il riconoscimento che meritano”.

“Tale iniziativa rappresenta il primo step di un percorso di valorizzazione delle produzioni casearie tipiche; persegue, pertanto, l’obiettivo ultimo di salvaguardare non solo il territorio e i suoi abitanti ma anche le pratiche agricole quali elementi di attrattività e resilienza. – dichiara Patrizio Musitelli, Direttore GAL Valle Brembana 2020 – GAL Valle Brembana 2020 ha assunto il ruolo di Innovation Broker, coordinando i lavori e le relazioni tra i soggetti del partenariato e i network nazionali e europei”.

La realizzazione dell’iniziativa CheeseMine, della durata di 30 mesi e che vedrà i primi risultati il prossimo anno, è resa possibile grazie al finanziamento ottenuto da Regione Lombardia in risposta all’approvazione del progetto presentato dal gruppo operativo, coordinato da GAL Valle Brembana 2020.

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Confermata la tappa emiliana del ristorante sospeso a 50 metri d’altezza: Dinner in the sky arriva a Carpi https://agenziastampa.net/2020/08/31/confermata-la-tappa-emiliana-del-ristorante-sospeso-a-50-metri-daltezza-dinner-in-the-sky-arriva-a-carpi/ https://agenziastampa.net/2020/08/31/confermata-la-tappa-emiliana-del-ristorante-sospeso-a-50-metri-daltezza-dinner-in-the-sky-arriva-a-carpi/#comments Mon, 31 Aug 2020 07:51:10 +0000 https://agenziastampa.net/?p=8049

Dal 2 al 6 settembre farà tappa nella Città dei Pio, in

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Dal 2 al 6 settembre

farà tappa nella Città dei Pio, in Piazzale Re Astolfo. A cucinare per i commensali saranno gli chef del Consorzio Modena a Tavola.

Le bellezze del centro storico di Carpi e il brivido di pranzare o sorseggiare un aperitivo a 50 metri di altezza grazie al ristorante ad alta quota di ‘Dinner in the sky’. L’appuntamento è dal 2 al 6 settembre a Carpi, in piazzale Re Astolfo. Dopo la cancellazione dell’evento in programma a Modena, lo staff di ‘Dinner in the sky’ si è subito attivato per dare una risposta al pubblico emiliano, considerate anche le tantissime richieste arrivate. La scelta, alla fine, è ricaduta su Carpi. Sul sito di ‘Dinner in the sky’ è già partita la caccia ai ticket per potersi assicurare un pranzo, un aperitivo, un apericena o una cena a base dei migliori prodotti della cucina emiliana, da soli, in coppia, in famiglia o magari in occasione di un evento aziendale o di un party tra amici. Da qui nasce la partnership con il consorzio ‘Modena a tavola’, che si propone di valorizzare e promuovere la cucina tipica locale e che ha subito deciso di sposare l’iniziativa. Novità di quest’anno: l’aperitivo tra le nuvole, con prezzi a partire da 59 euro. La durata degli eventi varia da un minimo di 30 minuti ad un’ora e 15 minuti. In programma anche turni di ‘after-dinner’ in collaborazione con l’azienda “Quattro Eventi”. Dopo aver lasciato con il naso all’insù il pubblico di tutto il mondo (da Dubai a Londra passando per Las Vegas e Bruxelles), l’attrazione, patrocinata dal Comune di Carpi, si prepara dunque a sbarcare in Emilia.

“Sfumata la data di Modena, abbiamo ricevuto tantissimi messaggi da parte dei cittadini emiliani che desideravano ardentemente provare questa incredibile esperienza – dicono gli organizzatori di ‘Dinner in the sky Italia’ –. Ci sembrava davvero un peccato non poter esaudire i loro sogni e così ci siamo rimboccati le maniche per trovare una nuova location. Abbiamo subito incontrato la disponibilità della città di Carpi, un vero e proprio gioiello dal punto di vista architettonico, storico e culturale. Ci è subito sembrato il luogo ideale per il nostro ristorante ad alta quota. Il ringraziamento va all’amministrazione comunale con la quale si è da subito instaurato un clima di fattiva collaborazione e per averci concesso il patrocinio. Ringraziamo altresì l’ente InCarpi per il prezioso supporto nella promozione dell’evento. In questi giorni ci stiamo attivando per stringere partnership e sinergie con le realtà imprenditoriali del territorio, oltre al consorzio ‘Modena a Tavola’, Palatipico e alcune prestigiose cantine. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare al meglio il patrimonio enogastronomico di questa terra. Un focus particolare, naturalmente, sarà dedicato agli aspetti legati alla sicurezza. Per limitare il più possibile il contatto tra le persone e quindi rispettare le norme sul distanziamento sociale, abbiamo messo a punto un sistema di paratie mobili che terrà separate coppie o gruppi di congiunti in modo da garantire un’esperienza il più possibile sicura. Grande attenzione, inoltre, sarà riservata agli aspetti della igienizzazione e della sanificazione delle diverse superfici e degli alimenti che verranno portati in tavola”.

Come funziona ‘Dinner in the sky’? I commensali arrivano sul posto alcuni minuti prima, accolti delle hostess che ne effettuano la registrazione prima di accompagnarli nella zona ‘hospitality’ per un aperitivo di benvenuto. Successivamente vengono accompagnati due alla volta alla piattaforma dove vengono allacciati ai sedili, in stile Formula 1, dal personale di sicurezza. Una volta che tutti hanno preso posto, inizia un countdown di 10 secondi per salire in cielo ad un’altezza di 50 metri, dove si svolge l’evento.

Le prevendite degli eventi Dinner in the Sky sono disponibili su: dinnerinthesky.it
Info prenotazioni tavoli e sessioni 3279985801
Info per noleggio eventi privati e logistica 3277370492
Instragram >dinnerintheskyitaly_official
Facebook >dinner in the sky Italia

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Al ristorante didattico Taste il premio travellers’ choice di Tripadvisor https://agenziastampa.net/2020/08/20/al-ristorante-didattico-taste-il-premio-travellers-choice-di-tripadvisor/ Thu, 20 Aug 2020 20:41:09 +0000 https://agenziastampa.net/?p=7855

Fa parte del 10% dei migliori ristoranti al mondoed èl’unico tra questi

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Fa parte del 10% dei migliori ristoranti al mondoed èl’unico tra questi ad essere gestito da studentidi una scuola alberghiera, guidati da due docenti e da uno chef che fino a due anni fa era loro compagno di banco.

Si tratta di Taste, il ristorante didattico dell’Istituto scolastico paritario iSchool di Bergamo, che ha ricevuto il premio Travellers’ Choice 2020, che ogni anno Tripadvisor assegna alle migliori strutture ricettive e ristoranti d’Italia e del mondo.

In questo difficile anno segnato dall’emergenza sanitaria, Taste diventa simbolo del riscatto della città più colpita d’Italia e di un settore particolarmente sofferente nel periodo estivo, quello del turismo.

Le classifiche Travelers’ Choice sono elaborate sulla base di un algoritmo di Tripadvisor che confronta diversi parametri, tra cui il ranking, la quantità e la qualità delle recensionipubblicate dalla community internazionale degli utenti. Risultano vincitori del premio, contrassegnate con il logo sull’immagine del profilo della piattaforma, le strutture che hanno ricevuto il maggior numero di feedback positivi da parte degli utenti nell’arco di un intero anno di recensioni prima della fase di emergenza per la pandemia, posizionandosi così tra il 10% dei ristoranti più graditi nel mondo.

«Rientrare nella classifica di Tripadvisor e ricevere il premio Travelers’ Choice 2020 solleva notevolmente lo spirito dei nostri ragazzi, riempie d’orgoglio le famiglie e conferma ai docenti d’accoglienza, di sala e di cucina, e in generale di tutti gli indirizzi dell’istituto, che la modalità d’apprendimento e lo stile della didattica di iSchool portano grandi risultati– dichiara Valentina Fibbi, titolare dell’istituto scolastico iSchool di Bergamo-. Essere valutati in modo così positivo per tutti gli aspetti della didattica dei diversi percorsi dell’indirizzo alberghiero, rappresenta per noi tutti la migliore ricompensa».

L’ISTITUTO ALBERGHIERO

Formazione, esperienza e relazione: questi sono gli ingredienti dell’indirizzo alberghiero di iSchool che interpreta l’esigenza di educare i giovani attivando le competenze e sperimentando concretamente esperienze sul campo.Con questo approccio basato sull’esperienza, i ragazzi sono preparati ad affrontare il mondo del lavoro e nel giro di due anni dal diploma, l’82% trova un lavoro stabile nell’ambito in cui si è formato (cucina, sala, accoglienza turistica).

Secondo il rapporto Eduscopio 2019, che pubblica il ranking degli istituti professionali divisi per province italiane concentrandosi sull’occupazione a 2 anni dal diploma, l’istituto alberghiro di iSchool si colloca al primo posto nella bergamasca e al secondo tra gli alberghieri d’Italia (campione: 2022 istituti professionali in tutta Italia, di cui 363 alberghieri – Eduscopio Fondazione Agnelli, anno 2019).

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Per il Formaggio Piave la ripartenza è “DOP” https://agenziastampa.net/2020/08/20/per-il-formaggio-piave-la-ripartenza-e-dop/ https://agenziastampa.net/2020/08/20/per-il-formaggio-piave-la-ripartenza-e-dop/#comments Thu, 20 Aug 2020 20:39:55 +0000 https://agenziastampa.net/?p=7871

Il protagonista della campagna “Nice To Eat-EU” si candida ad alimento ideale

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Il protagonista della campagna “Nice To Eat-EU” si candida ad alimento ideale per la ripresa

Le sue caratteristiche nutrizionali incontrano le nuove esigenze dei consumatori che premiano l’origine made in Italy, la qualità delle materie prime e l’assenza di glutine e lattosio.

Salute, italianità e qualità sono le chiavi del Food post Coronavirus, e il Piave DOP soddisfa pienamente tutte e tre le condizioni. L’inaspettata e improvvisa pandemia Covid-19 ha istantaneamente ridefinito equilibri e gerarchie di valori e preferenze, rafforzando alcune tendenze o imponendone di nuove. I dati dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy 2020, recentemente presentati, confermano l’importanza dell’origine e dell’italianità, raccontata da vari cliam, primo su tutti il marchio DOP. I prodotti a marchio DOP hanno generato nel 2019 l’1,2% delle vendite del paniere alimentare dell’Osservatorio e sono stati tra i più performanti dell’anno, con un incremento del +7,1%. Il formaggio Piave è un vero e proprio ambasciatore dei valori di questo marchio, anche grazie al progetto europeo “Nice to eat EU” di cui è protagonista che è interamente incentrato sull’educare il consumatore a riconoscere i prodotti a marchio di tutela, aumentando sia il livello di consapevolezza in termini di sicurezza alimentare, autenticità e tracciabilità sia il loro consumo. Il trend di crescita dei prodotti DOP non dovrebbe subire battute d’arresto, anzi: il periodo del lockdown ha portato a un incremento dei consumi di qualità e i prodotti DOP ne hanno beneficiato.

Anche i prodotti senza glutine e senza lattosio sono particolarmente ricercati e apprezzati dai consumatori: i “gluten free” superano il 14% del totale delle vendite food mentre quelli dichiarati in etichetta come senza lattosio hanno evidenziato un trend molto positivo (+3,6% rispetto al +2,9% del 2018) che ha portato questo paniere a toccare il 4,5% di quota sulle vendite complessive del comparto alimentare dell’Osservatorio Immagino.  Il Piave DOP, oltre ad essere senza glutine, è naturalmente privo di lattosio, nelle stagionature Mezzano, Vecchio, Vecchio Selezione Oro e Vecchio Riserva, poiché il lattosio viene degradato grazie al tradizionale processo di produzione e stagionatura. “Oggi la scelta di un prodotto si base sempre più sulle informazioni riportate in etichetta, che arricchiscono di nuovi contenuti il processo decisionale del consumatore che vuole sapere molte più cose su ciò che compra e consuma – afferma Chiara Brandalise, Direttore del Consorzio di tutela del Piave DOP -. In questo momento di crisi per l’intera economia mondiale saranno proprio le nostre caratteristiche più autentiche a segnare la strada per la ripartenza. Ora più che mai i prodotti DOP riescono a garantire qualità e sicurezza”. L’orgoglio dell’essere interamente “made in Italy”, il valore della tradizione e di una storia sedimentata nei secoli, la promessa di un’esperienza gastronomica eccellente e i suoi valori nutrizionali, rendono il formaggio Piave DOP un alimento particolarmente adatto a rispondere alle nuove richieste dei consumatori.

Risponde bene anche alle aspettative di salute e benessere poiché le modificazioni biochimiche che intercorrono durante la stagionatura rendono grassi e proteine facilmente assimilabili. È inoltre un prodotto genuino, costituito solo da latte fresco bellunese, fermenti lattici, caglio e sale e completo sotto il profilo nutritivo perché contiene aminoacidi essenziali, calcio e fosforo. Disponibile in 5 tipologie, a seconda dei tempi il Piave DOP (www.formaggiopiave.it), è prodotto con latte che proviene esclusivamente dalla provincia di Belluno e, per almeno per l’80%, da tre razze bovine tipiche della zona: la Bruna italiana, la Pezzata Rossa italiana e la Frisona italiana.

Fra gli obiettivi principali del Consorzio di Tutela vi è la promozione del marchio formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo; è possibile seguire il Consorzio e il progetto Nice to Eat EU su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu

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Come va il settore della ristorazione? Il sondaggio post lockdown https://agenziastampa.net/2020/07/24/come-va-il-settore-della-ristorazione-il-sondaggio-post-lockdown/ https://agenziastampa.net/2020/07/24/come-va-il-settore-della-ristorazione-il-sondaggio-post-lockdown/#comments Fri, 24 Jul 2020 10:11:54 +0000 https://agenziastampa.net/?p=7440

“Le incognite sono tante, ma la passione e il piacere di avere

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“Le incognite sono tante, ma la passione e il piacere di avere riaperto attenua le preoccupazioni”.

Il Consorzio Modena a Tavola ha intervistato gli associati. I meno colpiti denunciano un calo del 30% del fatturato, in molti casi si va oltre il 50% Tutti hanno fatto ricorso alla cassa integrazione. Boom di soluzioni digitali per sostituire i menù tradizionali cartacei.

Pezzi di storia di imprese e di persone che, insieme, ci restituiscono la fotografia del momento che diversi ristoratori della provincia di Modena stanno vivendo. Un’istantanea scattata dal Consorzio di Ristoratori Modena a Tavola a poco più di un mese dalla riapertura in sicurezza dei ristoranti. Ciò che emerge è un quadro decisamente frammentato in cui le ombre prevalgono sulle luci. Malgrado ciò tutti i trenta ristoratori intervistati, distribuiti in tutta la provincia di Modena, da locali stellati a trattorie tradizionali, manifestano una ferrea volontà di ripartire e risalire. Il bicchiere è comunque mezzo pieno, magari anche solo per il piacere di avere riaperto il locale e avere nuovamente incontrato, dopo alcuni mesi, i propri clienti. La passione, almeno in questa fase, sembra avere controbilanciato i tanti problemi che continuano ad affliggere il settore della ristorazione.

Ottimismo dettato quindi più dalla passione e dalla volontà di proseguire un’attività che spesso si intreccia con la vita personale. Quando però si passa dall’analisi dello stato d’animo ad un più prosaico conteggio numerico dei risultati economici nessuno si salva. Il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno – giugno luglio 2020 rispetto al 2019– evidenzia cali del fatturato che vanno da un meno 30% sino ad un meno 70%. La contrazione è determinata da una pluralità di fattori negativi: la riduzione dei coperti, il calo drastico, in particolare a mezzogiorno, dei clienti legati alle imprese, la cancellazione di cerimonie e pranzi aziendali, la sensibile diminuzione della clientela business, l’assenza pressoché totale di turisti stranieri. Fattori ai quali si somma un timore ancora abbastanza generalizzato, ad eccezione dei clienti più giovani, rispetto al rischio contagio, nonostante tutti i ristoratori abbiano da subito applicato con rigore le norme che garantiscono la sicurezza sanitaria. In molti casi sono stati fatti investimenti specifici per ridurre i contatti fisici: il 70% degli intervistati, ad esempio, ha fatto ricorso a soluzioni digitali – app, sito internet, social – per sostituire i menu tradizionali; chi ne aveva la possibilità ha attrezzato le aree esterne con tavoli adatti e ampi ombrelloni per riparare dal sole la clientela.

Tutti i titolari di ristoranti sentiti dal Consorzio Modena a Tavola, nel periodo di chiusura forzata hanno fatto ricorso per i propri dipendenti alla cassa integrazione. Attualmente il 70% di questi ultimi è rientrato al lavoro anche se in diversi casi si fa ricorso a forme di rotazione del personale. Sempre con riferimento ai supporti economici a cui i ristoratori hanno fatto ricorso, dal sondaggio emerge che il 30% ha chiesto il finanziamento fino a 25mila euro previsto dal Decreto Liquidità. La burocrazia, in questo caso, ha funzionato abbastanza bene e nessuno denuncia intoppi insormontabili.

L’emergenza sanitaria e la ripresa dopo il lockdown hanno inciso in modo evidente anche sulle scelte legate alla chiusura estiva. Nel 70% dei casi il classico periodo di chiusura ferragostana sparirà o comunque non supererà i sette giorni. Una scelta che, nella maggior parte dei casi, è dettata dalla volontà di ristabilire un forte legame, in un certo senso vitale, con il territorio e le persone che nel mese più caldo dell’anno resteranno a casa.

Il sondaggio sull’andamento del settore ristorazione post lockdown in provincia di Modena restituisce quindi una fotografia molto frammentata; anche il tentativo di prevedere cosa accadrà da settembre in poi, quando molte attività dovrebbero riprendere a pieno offre poche certezze. “Noi ospitiamo diversi imprenditori e spesso raccontano che è davvero difficile capire quali prospettive ci sono per gli affari”, raccontano alcuni degli chef intervistati. Una sintesi di quanto emerso dalle trenta interviste realizzate ai propri associati prova a farla il presidente del Consorzio Modena a Tavola Stefano Corghi.

“Subito dopo la riapertura c’è stata una discreta risposta da parte della clientela. Era evidente che a prevalere era la voglia di riconquistare la libertà di uscire e di regalarsi momenti di piacere che solo la buona cucina sa offrire, sia in termini di gusto che di convivialità. Da metà luglio registriamo un rallentamento, che tuttavia appare fisiologico. Quest’anno ad agosto anche noi come diversi altri colleghi non chiuderemo. Ci turneremo per riposare un po’ anche perché di fatto non siamo mai fermati completamente: infatti durante la chiusura abbiamo sviluppato, con un discreto successo, la consegna dei pasti a domicilio. Vogliamo dare un segnale di presenza e di voglia di tornare ad essere protagonisti di quello stile di vita che, grazie alla sua storia, alle sue formidabili aziende e alla sua tradizione enogastronomica, solo Modena sa offrire” sottolinea Stefano Corghi.

La mission

“Risvegliare i cinque sensi dei propri ospiti è la missione dei ristoranti consorziati gestendo con sapienza e professionalità un patrimonio prezioso come la tradizione enogastronomica emiliana e modenese, capace di portare alla realizzazione di prodotti tipici straordinari.”

Nasce oltre venti anni fa, nel 1995, e attualmente rappresenta 31 ristoranti della provincia di Modena che hanno come comune denominatore la tutela, la valorizzazione e la promozione della tradizione enogastronomica emiliana e modenese.

Nel ricco panorama della ristorazione, Modena a Tavola è prima di tutto sintesi di un modo di pensare e agire: per questo il Consorzio stabilisce il protocollo di comportamento dei consorziati, in cucina e in sala, e definisce alcuni punti fermi nel percorso creativo degli chef che scelgono di aderire. Un percorso che, pur nel rispetto della tradizione, è in costante evoluzione, passando sempre attraverso l’educazione del palato a gusti e sapori e non dimenticando mai la migliore gestione delle risorse alimentari, per la tutela del territorio, dei produttori e dell’ambiente.

Da ricordare, inoltre, il ruolo del Consorzio come ambasciatore della cultura enogastronomica che svolge in Italia e all’estero sia come organizzazione sia attraverso i propri associati.

La qualità e il rigore che da sempre caratterizzano il lavoro di Modena a Tavola ha permesso di ottenere numerose attestazioni di merito nell’organizzazione di appuntamenti gastronomici in vari Paesi del Mondo.

I presidenti di Modena a Tavola

L’attuale presidente in carica è Stefano Corghi, chef del ristorante “Il Luppolo e l’uva”, prima di lui hanno presieduto il Consorzio Luca Marchini, chef del ristorante “L’erba del re” e Vinicio Sighinolfi, titolare del locale “Vinicio”

I ristoranti consorziati:

Antica Moka

Antica Trattoria la busa

Antica Trattoria Ponte Guerro

Baia del Re

Cucina del museo

Damedeo

Europa 92

Il Calcagnino

Il Luppolo e L’uva

La lanterna di Diogene

La Nunziadeina

La quercia di Rosa

La Vecchia Locanda Zita

Laghi Campogalliano

Latteria 21

L’erba del re

L’incontro (Carpi)

Osteria dei girasoli

Osteria della Cavazzona

Osteria Emilia

Osteria Francescana

Osteria la Fefa

Osteria Stallo del Pomodoro

Ristorante Anna

Ristorante il Maneggio

Taverna dei Servi

Trattoria Bianca

Trattoria del Campazzo

Trattoria Entrà

Trattoria Pomposa al re gras

Vinicio

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Ecco la ricetta di “Albertona”, la nuova pizza dedicata ad Alberto Sordi firmata Gennaro Primicerio https://agenziastampa.net/2020/07/23/ecco-la-ricetta-di-albertona-la-nuova-pizza-dedicata-ad-alberto-sordi-firmata-gennaro-primicerio/ https://agenziastampa.net/2020/07/23/ecco-la-ricetta-di-albertona-la-nuova-pizza-dedicata-ad-alberto-sordi-firmata-gennaro-primicerio/#comments Thu, 23 Jul 2020 10:56:07 +0000 https://agenziastampa.net/?p=7390

Ricetta facile e veloce di Albertona, la nuova pizza firmata Gennaro Primicerio dedicata ad Alberto Sordi per i suoi 100 anni.

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Il maestro pizzaiolo Gennaro Primicerio ha realizzato una speciale pizza Amatriciana e per l’appunto l’ha chiamata “Albertona”, dedicata al grande attore romano Alberto Sordi.

Da poco celebrati i 100 anni dalla nascita di Alberto Sordi e dal 16 settembre la sua straordinaria Villa Museo, nel centro di Roma, sarà per la prima volta aperta al pubblico. Nel mondo si sono moltiplicati gli omaggi a questo gigante della commedia del cinema italiano e anche il mondo del food non si è sottratto; infatti anche il maestro pizzaiolo  Gennaro Primicerio, docente del Molino Magri e titolare dell’omonima pizzeria a Villaricca vicino Napoli, ha voluto omaggiare Alberto Sordi, realizzando una pizza ad hoc e l’ha chiamata “Albertona”.

Il maestro Gennaro Primicerio descrive così la sua pizza: “Ho voluto rivisitare il tipico gusto del piatto Romano dandogli un pizzico di gusto in più aggiungendo guanciale all’uscita e cipolla scalogno devo dire che è uscita fuori una pizza intensa ed esplosiva”.

Ecco la ricetta, semplice e veloce:

INGREDIENTI

80 grammi di pomodoro cotto e sfumato al vino bianco

80g di provola di Agerola all’uscita

70g guanciale

2 cipolle scalogno

40g di pecorino Romano

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Il maestro pizzaiolo Marco Quintili apre la sua seconda sede a Via Eurialo, Roma e subito fa registrare ogni giorno il tutto esaurito https://agenziastampa.net/2020/07/20/il-maestro-pizzaiolo-marco-quintili-apre-la-sua-seconda-sede-a-via-eurialo-roma-e-subito-fa-registrare-ogni-giorno-il-tutto-esaurito/ https://agenziastampa.net/2020/07/20/il-maestro-pizzaiolo-marco-quintili-apre-la-sua-seconda-sede-a-via-eurialo-roma-e-subito-fa-registrare-ogni-giorno-il-tutto-esaurito/#comments Mon, 20 Jul 2020 08:06:20 +0000 https://agenziastampa.net/?p=7243

Marco Quintili lo aveva promesso e, nonostante il lockdown appena superato, è

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Marco Quintili lo aveva promesso e, nonostante il lockdown appena superato, è stato di parola: a via Eurialo, quartiere Furio Camillo, ha aperto la sua seconda sede dopo quella storica di Tor Bella Monaca. Dopo aver contribuito a riqualificare uno dei quartieri più difficili della Capitale portando ogni sera centinaia di persone a mangiare la sua contemporanea napoletana ora il maestro amplia i suoi orizzonti anche in una zona più centrale

“Era da tanto che volevamo fare questo passo, finalmente siamo riusciti a sistemare le ultime formalità e abbiamo aperto il 14 luglio la nuova sede a Furio Camillo. Contiamo di replicare il successo di Tor Bella Monaca e punteremo tantissimo come sempre su un servizio di qualità superiore. Le prime reazioni della clientela ci danno ragione, ogni sera abbiamo il tutto esaurito con diverse persone costrette ad aspettare in fila. Tanto affetto mi ha riempito di gioia”, le parole del maestro Marco Quintili. Dunque finalmente è possibile gustare anche nel locale adiacente la via Appia la sua straordinaria cucina che va dalle crocchette gourmet fino alle frittatine di pasta della tradizione, fino ad arrivare alle pizze più esclusive come la Carbonara e la scenografica Gricia in fiamme.

La Pizzeria IQuintili è una di quelle che sono ripartite meglio dopo l’emergenza coronavirus, con la clientela che si è dimostrata molto fedele e subito pronta a prendere d’assalto il locale: “Sin da subito abbiamo rivisto i nostri clienti affezionati e siamo costretti a dire di no a tante persone: nonostante abbiamo disponibilità di ben due turni da 200 coperti spesso non sono sufficienti. Questo mi commuove e fa capire come abbiamo fatto in pochi anni un lavoro straordinario con tutto il mio team”.

Marco Quintili però è romano d’adozione, ma campano di nascita e la vera notizia è l’annuncio di un nuovo locale a Napoli lungo la riviera di Chiaia dal prossimo mese di settembre: “Abbiamo ricevuto importanti riconoscimenti in pochi anni a Roma, come la premiazione nelle guide di Repubblica come miglior pizzeria emergente del Lazio lo scorso anno alla Terrazza Civita. La pizza però è nata a Napoli, è lì che si gioca il vero campionato mondiale e voglio portare il mio prodotto di qualità superiore ai campani”.

Un ritorno a casa da numero uno dunque quello di Marco Quintili, che ora raddoppia e a settembre triplica. Oltre alle sue pizzerie poi il maestro panificatore è sempre molto attivo con l’Associazione Tecnicamente Pizza nel Mondo, di cui partiranno a breve i primi corsi di eccellenza. Tutto con il coraggio di un imprenditore lungimirante, che dimostra come un lavoro di qualità non teme neppure il nemico invisibile del coronavirus. L’appuntamento intanto  è a via Eurilo lunedì prossimo con Marco Quintili ed il suo team pronti  ad accogliere clienti vecchi e nuovi.

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Le Terrazze, VII Edizione, dal 26 giugno fino a settembre 2020, partenza soft nel rispetto delle norme https://agenziastampa.net/2020/06/19/le-terrazze-vii-edizione-dal-26-giugno-fino-a-settembre-2020-partenza-soft-nel-rispetto-delle-norme/ Fri, 19 Jun 2020 12:46:23 +0000 https://agenziastampa.net/?p=6068

Le Terrazze, VII Edizione, dal 26 giugno fino a settembre 2020 presso

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Le Terrazze, VII Edizione, dal 26 giugno fino a settembre 2020

presso Palazzo dei Congressi, Piazza J.F. Kennedy, 1 (Eur – Roma)

SERATA D’APERTURA: VENERDÌ 26 GIUGNO, ORE 21.00

MUSICA ● COCKTAIL BAR DANZANTE ● ENTERTAINMENT ● SPAZIO EVENTI

presenta la SETTIMA EDIZIONE

PARTENZA SOFT NEL RISPETTO DELLE NORME

CON IL SOSTEGNO DI SILB – Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo

“La speranza è sempre l’ultima a morire”, parole popolari tratte da quelle latine e ben più antiche “Spes ultima dea” che, mai come oggi, tornano attuali per l’evento estivo Le Terrazze, baluardo dell’intrattenimento capitolino che dopo l’incertezza sulla ripartenza post lockdown, finalmente è pronto per affrontare l’estate 2020. Con il sostegno di SILB – Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo, la manifestazione partirà venerdì 26 giugno 2020 dalle ore 21.00, per durare fino a settembre (meteo permettendo), illuminando l’Eur con un’attesa e sospirata settima edizione del tutto rivista, causa emergenza Covid-19. Un nuovo concept artistico diretto da Gianluca Neon, che offrirà al pubblico un intrattenimento soft, con i djset di Paolo Pompei e le esibizioni canore e dal vivo della cantante Lory. Una proposta più leggera e compatibile con le norme di ripartenza studiate dal Governo e divulgate dalla Regione Lazio, condivise dall’organizzazione dell’evento nel pieno rispetto delle regole di sicurezza.

LA PROPOSTA ARTISTICA: IL COCKTAIL BAR DANZANTE

Sarà aperto dal mercoledì al sabato, dalle ore 21.00 fino a notte inoltrata e ogni giorno, , sarà possibile godere dell’atmosfera glamour delle ampie terrazze del Palazzo dei Congressi, a cui il pubblico avrà sempre accesso con ingresso gratuito e contingentato, escluso per gli eventuali “special events” che a seconda dell’ospite in console, potrebbero prevedere un biglietto d’entrata.  Ogni serata sarà scandita dal djset diffuso in larga scala ed affidato al veterano della console Paolo Pompei, che per l’occasione ha in serbo delle selezioni musicali che spaziano dall’ora lounge, alla più tarda ora dai beat elevati, sempre intervallati dalle esibizioni canore di Lory, volto e voce cara alle notti dell’Eur. Il nuovo assetto stilistico della manifestazione, prevede un numero di ingressi di gran lunga minore rispetto alle precedenti annate, abituate a contenere in pista da ballo oltre 2000 persone a riciclo. Con le piste da ballo inaccessibili, l’estate 2020 al Palazzo dei Congressi accoglierà circa un migliaio di persone, sistemate in apposite e differenti aree fornite di arredi esterni eleganti e sofisticati, che renderanno estremamente piacevole l’esperienza del cocktail bar danzante all’aperto.

LA SICUREZZA: PER UN DIVERTIMENTO ANTI-COVID

Tecnologia al servizio delle regole come ultimo DPCM richiede. Dispositivi di sicurezza firmati Le Terrazze (mascherine, gel e simili), termoscanner di ultima generazione agli ingressi, implemento di addetti alla security e servizi di pulizia e sanificazione svolti con maggiore frequenza, il tutto per offrire ai cittadini una serata nel segno del divertimento sì, ma nel rispetto delle norme anticontagio.

In questo modo ha preso forma un’idea di “villaggio” dedicato all’intrattenimento food e musicale, sempre accompagnato dalle playlist che varieranno in base alle ore della serata. Stand food ed espositivi accoglieranno il pubblico che attraverso prenotazione prenderà posto ai tavoli, oppure nella platea che nei precedenti anni conteneva le esibizioni teatrali, oggi attrezzata come area living dove poter consumare comodamente il proprio drink in compagnia di un numero ridotto di amici (tali da mantenere la giusta distanza sociale. Si ringraziano i partners: Bernabei, Martini, Grey Goose, Red Bull, Heineken e San Benedetto.

MODALITA’ D’INGRESSO

LE TERRAZZE / Palazzo dei Congressi – Settima Edizione
Dal 26 Giugno a Settembre 2020. Aperto dal MERCOLEDì al SABATO con INGRESSO GRATUITO (special events esclusi)
Roma EUR – Piazza J.F. Kennedy, 1 – Infoline +39 333 4289202 – www.leterrazze.net

 

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Dopo il Lockdown, la ristorazione lombarda riparte “INGRUPPO”. Torna in versione “Reload” l’iniziativa che celebra l’alta cucina e fa riscoprire il piacere della condivisione a tavola https://agenziastampa.net/2020/06/03/dopo-il-lockdown-la-ristorazione-lombarda-riparte-ingruppo-torna-in-versione-reload-liniziativa-che-celebra-lalta-cucina-e-fa-riscoprire-il-piacere-del/ https://agenziastampa.net/2020/06/03/dopo-il-lockdown-la-ristorazione-lombarda-riparte-ingruppo-torna-in-versione-reload-liniziativa-che-celebra-lalta-cucina-e-fa-riscoprire-il-piacere-del/#comments Wed, 03 Jun 2020 09:11:34 +0000 https://agenziastampa.net/?p=5410

Appuntamento dal 15 giugno al 7 agosto 2020 con la ristorazione gourmet di 19 ristoranti lombardi, di cui 9 stellati. Un’iniziativa che durerà 54 giorni e che da Bergamo, tra le province più colpite dall’emergenza Covid-19, testimonia l’incredibile voglia di rinascita della popolazione e la volontà di portare a termine un progetto che da 8 anni a questa parte valorizza il territorio, a partire dalla riscoperta dei suoi sapori unici.

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Appuntamento dal 15 giugno al 7 agosto 2020 con la ristorazione gourmet di 19 ristoranti lombardi, di cui 9 stellati. Un’iniziativa che durerà 54 giorni e che da Bergamo, tra le province più colpite dall’emergenza Covid-19, testimonia l’incredibile voglia di rinascita della popolazione e la volontà di portare a termine un progetto che da 8 anni a questa parte valorizza il territorio, a partire dalla riscoperta dei suoi sapori unici.

Non c’è nulla che nella tradizione italiana possa esprimere meglio il momento di una gioia ritrovata, del condividere la stessa tavola. Un atto abituale e familiare che negli ultimi mesi ha perso queste sue connotazioni, ma che oggi assume un sapore ancora più speciale, specie nella regione più colpita dall’emergenza Covid-19. Per questo, la Fase 2 della grande ristorazione lombarda si fa “INGRUPPO”. Dopo cinquantaquattro giorni di chiusura forzata, 19 tra i ristoranti più rinomati delle province di Bergamo, Milano e Monza – Brianza, tra cui 7 stellati e 2 tristellati Michelin, sono pronti a riaprire le loro porte dando appuntamento, dal 15 giugno al 7 agosto, con “INGRUPPO Reload”: la nuova edizione della celebre iniziativa nata per avvicinare anche la clientela meno tradizionale alla ristorazione gourmet. Un format che, in versione “reload”, durerà ben 54 giorni, tanti quanti quelli che sono stati di chiusura. Un segnale forte, espressione della tenacia che da sempre contraddistingue la popolazione bergamasca e della voglia – fortissima – dei ristoratori di portare a compimento un progetto che da ben 8 anni segna il passo della nuova ristorazione.

Riunirsi intorno a una stessa tavola per gustare ricette tradizionali o scoprire nuovi sapori diventa ora un momento di vera felicità. Un’occasione unica, a lungo attesa, che da Bergamo, provincia in cui l’iniziativa è nata e in cui risiedono la maggior parte dei ristoranti aderenti, celebra la fine di un periodo difficilissimo e si fa portavoce di una ripartenza a lungo attesa, fatta della riscoperta di valori essenziali e di momenti autentici, come il condividere un pranzo o una cena, finalmente… insieme!

I clienti potranno scegliere tra le proposte di ristoranti d’eccellenza, come: Da Vittorio e il Mudec di Enrico Bartolini, fiori all’occhiello di INGRUPPO che può vantare ben 2 dei 3 chef tristellati della Lombardia (11 in Italia); Sadler, Casual, Frosio, Il Saraceno, Loro e Osteria della Brughiera, tutti con una stella Michelin; Impronte, new entry di INGRUPPO, che con il giovane chef Cristian Fagone, classe 1988, ha conquistato quest’anno la sua prima stella. E ancora, aderiscono all’iniziativa anche Collina, La Caprese, Lio Pellegrini, Al Vigneto, Antica Osteria dei Camelì, Posta, Roof Garden Restaurant, Tenuta Casa Virginia, Pomiroeu e Cucina Cereda. In totale, 16 ristoranti della provincia di Bergamo, che, secondo la 65°guida Michelin presentata lo scorso novembre, conferma la sua posizione dell’olimpo della ristorazione italiana.

Ognuno di loro, come dal tradizionale format di INGRUPPO, presenterà proposte di alta qualità nella scelta della materia prima, nella creatività e nella realizzazione del piatto, a un prezzo accessibile. Sarà infatti possibile degustare, tutti i giorni, sia a pranzo che a cena, un menu di 4 portate (con acqua, caffè e vino, in alcuni casi anche con entrèè e pre-dessert) al prezzo di 60 euro a persona. Da Vittorio, Sadler e Bartolini, il prezzo sarà invece di 120 euro a persona.

Come previsto dalle nuove normative, i ristoranti rispetteranno rigide regole in fatto di sicurezza igienico-sanitaria. Sarà previsto il distanziamento tra i tavoli che saranno disposti in modo tale che le sedute possano garantire il distanziamento di almeno 1 metro tra i clienti; saranno privilegiati i pagamenti elettronici e vietati i buffet; al termine di ogni servizio al tavolo saranno previste tutte le consuete misure di disinfezione delle superfici, evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere, ecc) e sarà stilato un elenco delle prenotazioni che sarà conservato per un periodo di 14 giorni. Tutte accortezze che consentiranno di godere in maniera serena della propria esperienza INGRUPPO. Un appuntamento, quello con la ristorazione gourmet, sempre più apprezzato da una clientela giovane e variegata, tanto che anche durante il periodo di lockdown le richieste per le prenotazioni non si sono mai fermate, anche grazie alla visibilità assicurata dai profili social dell’iniziativa, Instagram e Facebook.

Novità dell’edizione “Reload”: lo chef stellato Roberto Proto con la sua cucina raffinata in cui il pesce è l’ingrediente protagonista, trasferisce, per la stagione estiva, il ristorante e l’intero staff, dalla storica location di Cavernago al centro di Bergamo. L’edizione estiva del Saraceno sarà presso la Terrazza Fausti, il suggestivo spazio allestito sui Portici del Sentierone di Bergamo, con vista sul cuore pulsante della città.

Per prenotare un pranzo o una cena con il format “INGRUPPO Reload”, si richiede di contattare direttamente, via telefono o via e-mail, il ristorante prescelto. Tutte le info sono disponibili su www.ingruppo.bg.it, anche in inglese.

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Leggimenu: menu digitale gratuito a sostegno della ristorazione https://agenziastampa.net/2020/05/22/leggimenu-menu-digitale-gratuito-a-sostegno-della-ristorazione/ https://agenziastampa.net/2020/05/22/leggimenu-menu-digitale-gratuito-a-sostegno-della-ristorazione/#comments Fri, 22 May 2020 09:08:51 +0000 https://agenziastampa.net/?p=5104

Con l’arrivo della Fase2 le attese ripartenze sono divenute realtà, ma le

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Con l’arrivo della Fase2 le attese ripartenze sono divenute realtà, ma le necessarie limitazioni di sicurezza rallentano la ripresa dei lavori per il settore della Ristorazione. Pizzerie, ristoranti e bar devono rispettare il distanziamento sociale e le misure igienico-sanitarie, che inevitabilmente riducono i posti a sedere per gli spazi dedicati al food, sottoposti alla continua attività di sanificazione e ai suoi relativi costi. Un altro concreto problema riguarda il “caro” vecchio menu, che non si può più utilizzare nella consueta forma cartacea. È per questo che nasce l’iniziativa gratuita online dal titolo Leggimenu.it, il Menu digitale Gratuito che aiuta la Ristorazione a ripartire, un’idea nata dal creativo Riccardo Pirrone e lanciata in rete dove ha raccolto oltre 400 ristoratori iscritti in meno di 24h.

Leggimenu.it è un portale di facile accesso per tutti i ristoratori, che hanno accolto a ben volere l’iniziativa gratuita, sono molti infatti i ristoratori che hanno già usufruito del servizio. La piattaforma online propone agli addetti ai lavori il caricamento in rete dei propri menu, con la possibilità da parte dei clienti che varcano la soglia del locale, di visualizzare in rete la carta del ristorante, direttamente dal proprio smartphone. Riccardo Pirrone propone così un servizio rivoluzionario e totalmente gratuito, che vuole essere utile al settore della Ristorazione, il quale avrà per sempre libero accesso alla pratica di digitalizzazione dei menu.

«Che tu abbia un ristorante, un bar o una pizzeria, con leggimenu.it potrai avere il tuo menu in versione web e i tuoi clienti potranno consultarlo facilmente con il cellulare mentre sono al tavolo» – dichiarano i comunicatori, che spiegano – «Per usufruire della web app basterà registrarsi sul sito, non ci sarà bisogno di scaricare alcuna applicazione: un menu digitalizzato è sicuro per tutti».

LE CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO

  • Menù digitale in formato web;
  • Leggero e veloce, navigabile anche dove c’è poca connessione;
  • QR-Code per l’accesso diretto al menu dal tavolo;
  • È una web app che i tuoi clienti potranno salvare sul cellulare ;
  • Possibilità di gestire e modificare il menù giornalmente;
  • Illimitate categorie e voci menU;
  • Possibilità d’inserimento allergeni;
  • Possibilità di personalizzazione con Nome, Logo e Colore;
  • Assistenza e-mail/ticket;
  • Servizio gratuito per sempre.

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Il ristorante didattico di ISchool scommette sulla Fase 2 e prepara gli studenti alla ripartenza non “menu virtuali” https://agenziastampa.net/2020/05/18/il-ristorante-didattico-di-ischool-scommette-sulla-fase-2-e-prepara-gli-studenti-alla-ripartenza-non-menu-virtuali/ https://agenziastampa.net/2020/05/18/il-ristorante-didattico-di-ischool-scommette-sulla-fase-2-e-prepara-gli-studenti-alla-ripartenza-non-menu-virtuali/#comments Mon, 18 May 2020 08:54:04 +0000 https://agenziastampa.net/?p=4945

Non esistono limiti alla creatività, specie in cucina. Così, neanche la Fase 2 del post Covid-19 blocca l’intraprendenza di Taste, il ristorante didattico nel cuore di Bergamo (via Tasso 49) dell’istituto scolastico iSchool. Un luogo che è espressione di un nuovo tipo di didattica, più esperienziale e coinvolgente, nonché un punto di riferimento per la ristorazione firmata dalle nuove generazioni. Uno spazio che, a seguito delle misure adottate per contrastare la pandemia globale, è stato chiamato a ridefinirsi e a puntare, ancora una volta, sull’innovazione lanciando due nuove modalità di fruizione: il Delivery “Fuori di Taste” e il modello Lunch e Take Away.

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Non esistono limiti alla creatività, specie in cucina. Così, neanche la Fase 2 del post Covid-19 blocca l’intraprendenza di Taste, il ristorante didattico nel cuore di Bergamo (via Tasso 49) dell’istituto scolastico iSchool. Un luogo che è espressione di un nuovo tipo di didattica, più esperienziale e coinvolgente, nonché un punto di riferimento per la ristorazione firmata dalle nuove generazioni. Uno spazio che, a seguito delle misure adottate per contrastare la pandemia globale, è stato chiamato a ridefinirsi e a puntare, ancora una volta, sull’innovazione lanciando due nuove modalità di fruizione: il Delivery “Fuori di Taste” e il modello Lunch e Take Away.

Con il lockdown e l’interruzione delle lezioni in presenza, infatti, i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di iSchool, da sempre mente e cuore di Taste, hanno dovuto ripensare il loro apprendimento. Per farlo, hanno messo in campo tanta originalità e determinazione, impegnandosi, con i loro docenti, a trasformare le lezioni di laboratorio in esercitazioni “a distanza” in formato virtuale. Ogni mattina, collegandosi alla piattaforma di e-learning della scuola, incontrano i loro professori e insieme elaborano nuove ricette, cimentandosi anche nelle presentazioni. Una capacità, quella comunicativa, sempre più apprezzata nel mondo della ristorazione, come dimostrano anche i tantissimi cooking show trasmessi in Tv e sui social. Ma non solo: i ragazzi hanno dovuto studiare un piano di rilancio del ristorante in chiave strategica, culinaria e comunicativa. Prepararsi alla professione non significa solo saper cucinare: si tratta di gestire situazioni difficili e imprevedibili.

«Con l’arrivo della pandemia ci siamo chiesti come avremmo potuto trasformare un’attività concreta e “reale”, come il cucinare, in qualcosa digitale, con il rischio che un insegnamento di questo tipo diventasse meno tangibile e, di conseguenza, meno efficace. La risposta l’abbiamo trovata nel modo in cui iSchool interpreta da sempre la sua missione educativa: ovvero con l’innovazione e l’esperienza vicina alla realtà. La didattica a distanza è diventata così un nuovo stimolo per creare, non una limitazione, e la riapertura di Taste, anche senza la presenza dei ragazzi, ne è la dimostrazione. Riaprire Taste nella Fase 2 significa, infatti, non solo mantenere i contatti con la nostra clientela affezionata, ma soprattutto credere nella ripartenza, nelle nuove opportunità che i nostri studenti potranno cogliere quanto tutto tornerà alla “normalità” ma soprattutto vedere in opera un piano di rilancio studiato insieme ai ragazzi» – dichiara Marco Cavadini, responsabile di Taste e docente dell’Istituto Alberghiero iSchool.

Anche se a distanza, infatti, gli studenti sono sempre impegnati nelle videolezioni e collaborano nella fase ideativa dei menu e delle ricette. Si adoperano, inoltre, nell’analisi dei profili social del ristorante didattico e ragionano sulla trasformazione che il settore dovrà subire a seguito della pandemia. E nel frattempo, in attesa di poter rientrare nella cucina di Taste, vedono il loro ristorante didattico riaprire i battenti con due nuove modalità esperienziali tutte da scoprire.

“Fuori di Taste” porta il ristorante direttamente a casa del cliente, in tutta la provincia di Bergamo, regalando un’esperienza formativa non solo a chi ha ideato la ricetta, ma anche a chi la riceve. Il ristorante, infatti, non fornirà dei piatti pronti, ma volendone preservare al massimo la qualità, chiederà ai clienti di ultimarli a casa. Ordinare da Taste in questa formula significherà, quindi, partecipare a un gioco culinario a più mani, in cui i clienti potranno chiedere consiglio sulle preparazioni dei piatti e cimentarsi in prima persona ai fornelli. Ogni box con i piatti sarà infatti integrata da istruzioni cartacee e dalle indicazioni per collegarsi alle video lezioni digitali.

La modalità “Lunch e Take Away”, invece, si rivolge alla clientela più tradizionale, ovvero a tutti coloro che senza le restrizioni previste per arginare la diffusione di Covid-19, avrebbero consumato il pranzo direttamente al ristorante e che ora, invece, scelgono la formula del “prendi e porta a casa”. In questo caso, i piatti sono di pronto consumo, non richiedono nessun’altra preparazione e, su richiesta, possono essere consegnati a Bergamo città e nei comuni limitrofi.

Le ordinazioni si prendono direttamente online, attraverso il nuovo e-shop https://taste-ristorante-didattico.myshopify.com/ o, in alternativa, via telefono e whatsapp al numero 3397784180, ma anche su Instagram @taste_ischool e su Facebook https://www.facebook.com/TasteBergamo/.

Orari: da lunedì a venerdì, dalle 12 alle 15.

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Performance e food&drink delivery in unione virtuosa per far ripartire l’intera filiera musicale https://agenziastampa.net/2020/04/30/performance-e-fooddrink-delivery-in-unione-virtuosa-per-far-ripartire-lintera-filiera-musicale/ https://agenziastampa.net/2020/04/30/performance-e-fooddrink-delivery-in-unione-virtuosa-per-far-ripartire-lintera-filiera-musicale/#comments Thu, 30 Apr 2020 11:14:09 +0000 https://agenziastampa.net/?p=4474

Il mondo dell’intrattenimento e della musica dal vivo sono fermi e nessuno

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Il mondo dell’intrattenimento e della musica dal vivo sono fermi e nessuno sa davvero quando e con quali modalità i live club e i festival potranno ricominciare ad ospitare i concerti e, più in generale, gli spettacoli dal vivo.

È in questo contesto che Off Topic e Latteria Molloy lanciano, con la produzione di The Goodness Factory, deLIVEry – arts, food and drink at home, l’esperienza culturale legata al delivery per sostenere e dare nuova linfa a tutti gli attori coinvolti nella filiera musicale: dagli artisti al loro pubblico.

 deLIVEry – arts, food and drink at home funziona come un vero e proprio concerto esclusivo al quale il pubblico può assistere solo per una volta, in un determinato giorno e a un determinato orario, ma in questo caso tramite una piattaforma  virtuale. Il modello è il classico “ingresso gratuito con consumazione obbligatoria” e ogni appuntamento coinvolge un artista o un progetto musicale. I live club aderenti all’iniziativa, per l’occasione, offrono al proprio pubblico un servizio delivery di ristorante/bistrò in supporto all’attività musicale.

Come funziona? Con deLIVEry – arts, food and drink at home i live club si dividono in circuiti da 5. Ogni circuito trasmette on demand un contenuto creato ad hoc da un artista.  Chi è il pubblico? Chiunque, nel giorno dello show, abbia effettuato l’ordine food&drink avrà accesso ad un codice univoco, utilizzabile per un solo dispositivo. Lo stesso contenuto, successivamente, potrà essere disponibile per gli altri circuiti di deLIVEry – arts, food and drink at home  sempre con le stesse modalità.

Sarà dunque possibile far ripartire i tour. A viaggiare non saranno gli artisti, ma i contenuti. 

deLIVEry offre l’opportunità a tutti gli spazi di musica dal vivo di continuare a veicolare cultura rimettendo in moto la propria attività economica, rispettando il proprio ruolo di aggregatori sociali e mantenendo il rapporto con la propria community.

Questa pandemia ha visto il proliferare di contenuti gratuiti e non selezionati sui social network. Gli artisti non sono quasi mai stati retribuiti per le loro perfomance né hanno visto  riconosciuti i loro diritti inalienabili (come il diritto d’autore non riconosciuto da molti social network).

L’idea di deLIVEry – arts, food and drink at home nasce proprio con l’obiettivo di riaffermare la necessità della qualità dei contenuti ripristinandone il valore economico e riattivando la filiera musicale.  

L’artista si vedrà infatti riconosciuta una percentuale concordata sull’incasso che ciascun locale otterrà dalla vendita dei box delivery (il cui prezzo non sarà maggiorato per il servizio offerto). La trasmissione del contenuto viene fissata in un appuntamento unico, promosso dai club e dall’artista tramite attività social e di ufficio stampa su media e stampa locali di ciascun territorio così come avviene per i concerti veri e propri, mantenendo pertanto attivi anche gli uffici stampa e digital di promozione live.

Il contenuto – di proprietà dell’artista (o degli aventi diritto) – non resta disponibile online ma è “acquisito” di volta in volta dai diversi circuiti di deLIVEry con la possibilità di realizzare un vero e proprio “tour virtuale”. Di settimana in settimana il concerto sarà fruibile da un pubblico diverso con l’opportunità di coprire tutto il territorio nazionale grazie ai live club aderenti all’iniziativa.

 deLIVEry – arts, food and drink at home rappresenta quindi una parziale riattivazione della filiera musicale: tornano nei loro ruoli e nel riconoscimento economico, oltre agli  artisti e ai live club, le agenzie di booking, che potranno riprendere il proprio lavoro di relazione con i club, i management, le etichette discografiche e gli editori come detentori di diritti connessi.

Il circuito di deLIVEry – arts, food and drink at home potrebbe costituire di fatto una risposta anche per i festival estivi o autunnali che si terranno con capienze ridotte. Laddove il pubblico non potrà essere numeroso davanti ad un palco reale verrà compromessa la sostenibilità economica per gli organizzatori.

Cosa succederebbe se grazie all’acquisto di un box deLIVEry fosse possibile sintonizzarsi in migliaia da tutta Italia? L’organizzatore potrebbe partecipare ai guadagni grazie alla diffusione del suo contenuto tramite il circuito di deLIVEry e migliaia di persone in più potrebbero assistere virtualmente al festival, sostenendo così il circuito della musica dal vivo.

 

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Pranzo di Pasqua senza eccessi? Si può! Le dritte di Gianluca Mech https://agenziastampa.net/2020/04/09/pranzo-di-pasqua-senza-eccessi-si-puo-le-dritte-di-gianluca-mech/ https://agenziastampa.net/2020/04/09/pranzo-di-pasqua-senza-eccessi-si-puo-le-dritte-di-gianluca-mech/#comments Thu, 09 Apr 2020 08:29:27 +0000 https://agenziastampa.net/?p=3876

Gianluca Mech, imprenditore e guru di Tisanoreica, svela come mantenere un’alimentazione sana anche a Pasqua senza rinunciare alla tradizione.

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Anche se sarà una Pasqua e un Lunedì dell’Angelo vissuti tra le mura domestiche a causa dell’emergenza Coronavirus, non mancherà tutto il buon cibo che tradizionalmente accompagna queste feste. Il rischio di abbuffarci, però, è dietro l’angolo: un pericolo che andrebbe limitato dato che durante questo periodo di isolamento forzato in pochi hanno la possibilità di fare esercizio fisico.

Come limitare i danni? A darci alcune dritte ci pensa Gianluca Mech, l’imprenditore e guru di Tisanoreica, che svela come mantenere un’alimentazione sana anche a Pasqua senza rinunciare alla tradizione.

Il mio consiglio è quello di cercare di seguire i principi della nostra dieta mediterranea anche durante il pranzo pasquale, indiscutibilmente l’alimentazione più sana ed equilibrata nelle quantità dei nutrienti: assumere quindi cereali, verdura, pesce o carne bianca, frutta e legumi” dichiara Mech, che aggiunge: “Abbiamo la fortuna di vivere in un Paese che vanta fra i migliori prodotti al mondo, originali e di qualità: non rinunciamo, quindi, a portare sulla nostra tavola certe materie prime genuine e prelibatezze Made in Italy”.

Mech, che presto tornerà sul set del programma di Rete4 “Ricette all’italiana” con Davide Mengacci e Anna Moroni, è da sempre convinto che la qualità sia meglio della quantità: “Fare attenzione alla grandezza delle porzioni, cercando di mantenerle piccole e ricordandosi di mangiare lentamente e in modo rilassato: un trucco per sentirsi più sazi e riuscire a gustare maggiormente tutto”. “Ricordiamoci poi di bere una tisana calda dopo il pranzo – aggiunge Mech – Ci aiuterà a stimolare le funzioni digestive e metaboliche, depurando il fegato e l’intestino”. Per quanto riguarda i dolci, che non possono mancare sulla tavola pasquale: “Limitarsi con la colomba e, per quanto riguarda il cioccolato, preferire il fondente: consumato con moderazione, fornisce nutrimento e agisce sull’umore, e può anche essere considerato come parte di una alimentazione equilibrata”.

Per depurarsi e ritrovare la forma fisica dopo gli eccessi a tavola, la nuova linea Tisanoreica, potenziata e perfezionata, contiene un gran numero di prodotti che aiutano in tal senso” dichiara Mech “E’ possibile individuare quello più adatto alle proprie esigenze sul mio sito web www.gianlucamech.com dove, oltre a tutti i servizi offerti, il nostro Centro Studi offre un servizio di consulenza medica gratuita h24.

Il mio augurioconclude Gianluca Mechè che sia una serena Pasqua per tutti: differente dalle altre ma, sicuramente, vissuta in maniera più profonda”.

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Come è cambiata la ristorazione ai tempi del coronavirus: non solo chiusure in attesa della ripresa delle attività https://agenziastampa.net/2020/04/07/come-e-cambiata-la-ristorazione-ai-tempi-del-coronavirus-non-solo-chiusure-in-attesa-della-ripresa-delle-attivita/ https://agenziastampa.net/2020/04/07/come-e-cambiata-la-ristorazione-ai-tempi-del-coronavirus-non-solo-chiusure-in-attesa-della-ripresa-delle-attivita/#comments Tue, 07 Apr 2020 08:46:10 +0000 https://agenziastampa.net/?p=3807

Sondaggio tra i 31 ristoratori aderenti al Consorzio Modena a Tavola. L’80%

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Sondaggio tra i 31 ristoratori aderenti al Consorzio Modena a Tavola. L’80% ha sospeso l’attività, ma c’è anche chi si è inventato il menù “antidepressivo” da consegnare ovviamente a casa e nel rigoroso rispetto delle regole

Si erano ritrovati il 3 marzo scorso, tutti insieme, capitanati da Massimo Bottura, per dare un messaggio pieno di positività, quando ancora l’emergenza sanitaria non era emersa in tutta la sua drammaticità e complessità. Dopo qualche giorno, anche i ristoratori del Consorzio Modena a Tavola, 31 in tutta la provincia, si erano dovuti arrendere, adeguandosi immediatamente alle regole restrittive volte a contenere il contagio, nell’interesse generale, con rigore e senso della comunità.

A qualche settimana dal lockdown la stragrande maggioranza di loro, l’80%, ha l’attività completamente ferma ma c’è anche chi si è da subito ingegnato per trovare soluzioni compatibili con la prosecuzione dell’attività, nel pieno rispetto delle regole stringenti attualmente in vigore. Ognuno ha fatto, sicuramente con difficoltà, la propria scelta cercando prima di tutto di rispettare le regole e di tutelare la salute. Tra chi ha deciso di tenere accesi i fornelli, sia pure con i fuochi al minimo, ci sono ad esempio lo storico ristorante di Carpi “L’incontro”, Il Calcagnino di Formigine, l’Osteria Emilia di Campogalliano, la Cucina del Museo e il Luppolo e l’Uva, entrambi di Modena. Ognuno di loro ha individuato una soluzione che si può a pieno titolo definire personale, perché profondamente legata alle caratteristiche del locale e della clientela che tradizionalmente lo frequenta. C’è in tutti e cinque i casi un denominatore comune: il desiderio di mantenere vivo il rapporto con la gente, portare nelle abitazioni e, almeno in alcuni casi, nelle aziende, quel calore che solo la buona tavola sa dare. Probabilmente anche per questo tutti i ristoratori che hanno deciso di continuare a cucinare preferiscono consegnare personalmente. Solo eccezionalmente si appoggiano a catene dedicate alla consegna a domicilio.

Per far sapere ai propri clienti della loro “apertura” tutti i ristoratori stanno facendo ampio uso dei canali digitali. Su Facebook, sui loro siti internet, attraverso Instagram, oppure riconvertendo le newsletter con cui ricordavano gli eventi e mettendo in evidenza le nuove opzioni a disposizione dei clienti. Da qualche giorno, per amplificare il messaggio alcuni hanno scelto di fare ricorso anche alla radio.

Ognuno a modo proprio

Entrando più nel dettaglio c’è chi come Paola Corradi, titolare della Cucina del Museo, che, dovendo scegliere di mettere in cassa integrazione i suoi collaboratori, ha prima arruolato la figlia, studentessa universitaria, per farsi aiutare sia in cucina sia nelle consegne. Successivamente ha pubblicato un menù completo con tante possibilità di scelta. “Noi siamo molto piccoli per cui ci rivolgiamo alle famiglie. Il riscontro è stato davvero positivo. Si tratta prevalentemente di clienti che già ci conoscono e che hanno molto apprezzato questa scelta. Abbiamo adattato il menù per trovare un punto di equilibrio tra la qualità, i tempi di consegna e la trasportabilità. Tutto in ogni caso viene preparato all’istante e subito consegnato a domicilio” racconta Paola.

Ancora più articolata è l’offerta de L’Incontro di Carpi, storico locale guidato da sempre da Gianfranco Zinani e dalla moglie. In questo caso hanno elaborato ben tre menù completi, uno per gli amanti della carne, scherzosamente ribattezzato Antidepressivo, un altro per gli amanti del pesce e infine una proposta definita vitaminica, rivolta a coloro che alla forma non vogliono rinunciare mai.

“È stata una piacevole sorpresa, la gente apprezza molto il servizio. L’altra sera ho fatto personalmente una consegna e ho ricevuto un’accoglienza incredibile da una famiglia che per l’occasione si era vestita di tutto punto e aveva preparato una tavola sontuosamente apparecchiata. Mi hanno persino invitato ad entrare, ma ovviamente non è stato possibile. Le richieste, in questo caso per il pranzo, stanno arrivando anche dalle poche aziende che stanno proseguono la loro attività” spiega Carlo Gozzi, chef del ristorante carpigiano.

Per originalità e inventiva spiccano poi le proposte di Davide Forghieri della Osteria Emilia che nemmeno in questa occasione ha rinunciato al suo estro. Le soluzioni da lui proposte si dividono in piatti completi già pronti, o in soluzioni in cui l’ultimo tocco viene lasciato al cliente. Nel caso dei tortellini ad esempio, in una apposita vaschetta ci sono i tortellini, a parte il brodo e il parmigiano reggiano. “Tutto viene preparato espresso, utilizzando vaschette termiche sigillate con atmosfera modificata. In questo modo qualità e sicurezza sono garantite” spiega Davide Forghieri.

L’ultimo che si è aggiunto, sul piano cronologico, è il Calcagnino di Formigine. Loro in questa fase sono partiti proponendo un menù di Pasqua “ma stiamo già pensando di allargare l’offerta vista la buona accoglienza ricevuta” raccontano Claudio e Barbara.

A concludere questa breve rassegna Stefano Corghi che, oltre ad essere lo chef del Ristorante modenese il Luppolo e l’Uva, è anche presidente del Consorzio Modena a Tavola. La prima cosa che evidenzia è il calore umano e l’apprezzamento che questo tipo di iniziative stanno riscuotendo. “Le persone quando arriviamo a consegnare il pasto che hanno ordinato manifesta nei nostri confronti una grande gratitudine. È evidente che c’è voglia di normalità, di fare due chiacchiere in serenità” racconta Corghi tracciando un primo piccolo bilancio della sua esperienza personale.

“Per quanto possa apparire paradossale, alcune aziende, che mi hanno chiesto di servire loro il pasto di mezzogiorno, mi hanno raccontato che stanno riscoprendo il piacere della pausa del pranzo di mezzogiorno, troppo spesso consumato in fretta, magari in piedi, mangiando un panino. Certo sono piccoli segnali, sicuramente insufficienti, ma l’emergenza, come sempre accade, obbliga a delle riflessioni e spinge a trovare soluzioni alternative che, magari, potranno essere valide anche quando avremo superato questa fase così complicata. Da soli però difficilmente riusciremo a rialzarci e a ripartire. Per questo confidiamo anche in aiuti e sostegni da parte del Governo e delle amministrazioni locali” conclude il presidente del Consorzio Modena a Tavola Stefano Corghi.

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Creme al Cucchiaio gourmet: un modo sano e gustoso di reinterpretare le tradizionali creme spalmabili https://agenziastampa.net/2020/03/16/creme-al-cucchiaio-gourmet-un-modo-sano-e-gustoso-di-reinterpretare-le-tradizionali-creme-spalmabili/ https://agenziastampa.net/2020/03/16/creme-al-cucchiaio-gourmet-un-modo-sano-e-gustoso-di-reinterpretare-le-tradizionali-creme-spalmabili/#comments Mon, 16 Mar 2020 10:54:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=3406

Lo chef Vito Cortese, noto per aver rivoluzionato il mondo della pasticceria

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Lo chef Vito Cortese, noto per aver rivoluzionato il mondo della pasticceria con il suo Metodo Cortese, conquista i palati più golosi con le sue creme in barattolo gourmet
Per i veri golosi, le spalmabili sono la sublimazione dei dessert. Contribuiscono a rendere speciale un pasto, addolcendo il palato al suo termine, o a raddrizzare una giornata che sembrava essere iniziata con il piede sbagliato.
L’amore per le creme da parte dei veri estimatori di pasticceria non è sfuggito allo chef Vito Cortese, ideatore del Metodo Cortese, che sta rivoluzionando il mondo della pasticceria, dimostrando che sano e vegetale non vuol dire povero di gusto. Per questo, lo chef ha lanciato la sua linea di Creme al Cucchiaio gourmet, che prevedono l’utilizzo esclusivamente di materie prime di origine vegetale, da coltivazioni biologiche ed equo solidali, senza l’utilizzo di zuccheri raffinati. Una vera e propria esperienza sensoriale e di gusto, rinchiusa in un solo cucchiaino, creme che meritano di essere degustate assolute, per apprezzarne la purezza degli ingredienti.
“Il progetto era nato nel 2015, anno in cui realizzai il mio primo barattolo di cioccolato crudo, l’Intensa. – spiega lo chef Cortese – Per me era importante differenziare le mie creme dai prodotti spalmabili, soprattutto da quelli industriali. Volevo realizzare una linea di creme da gustare in purezza, per donare un momento di autentico piacere, ma che fosse rispettoso della salute. I primi tentativi furono molto apprezzati dai clienti, ma io sono un perfezionista, e quella crema non mi aveva soddisfatto pienamente, per questo ho continuato a sperimentare, cercando il giusto equilibrio tra gli ingredienti. Nell’ultimo anno la mia ricerca si è concentrata su una linea vera e propria che non si fermasse al classico, ma che andasse a cercare combinazioni di sapori inedite e in costante evoluzione”.
Per le ricette delle sue creme al cucchiaio gourmet, lo chef Cortese utilizza pochissimi ingredienti di altissima qualità, tutti di origine vegetale, lavorati nel rispetto di tutte le loro proprietà organolettiche, senza l’utilizzo di latte, zuccheri raffinati, addensanti o altri additivi. L’ingrediente principe resta il cacao crudo, un cacao speciale, pregiato, che a differenza del cacao tradizionale non viene tostato, ma essiccato al sole per preservare tutte le proprietà organolettiche e nutritive degli ingredienti. Il cacao crudo, infatti, contiene 5 volte la quantità di magnesio, theobromina e antiossidanti rispetto al cacao che comunemente si trova in commercio, motivo per il quale molti nutrizionisti lo considerano un vero e proprio super food.
Questo le rende perfette per chi ha fatto una scelta di alimentazione sana, vegan, ma anche per chi non tollera lattosio o glutine, e per chi deve limitare l’assunzione di zuccheri.
Ogni crema viene lavorata esclusivamente in una macina a pietra, dove passa almeno 12 ore a temperatura controllata piuttosto bassa, sotto i 42°, per poi essere trasferita nei barattoli e messa a riposare. Questo permette al cioccolato di cristallizzarsi, un passaggio assolutamente necessario che stabilizza l’intero prodotto.
“Il metodo di lavorazione lenta a bassa temperatura fa sì che i sapori di tutti i pregiati ingredienti vengono preservati e valorizzati al massimo. Anche se il risultato è un’esperienza gustativa veramente unica, che rende le mie creme qualcosa di molto distante dalle ordinarie creme spalmabili: sono creme da degustazione, pensate per essere consumate al cucchiaio. – prosegue lo chef – Per il momento, ho messo a punto 3 diverse ricette, ma sto ultimando altre nuove preparazioni, da quelle a base di pistacchio a quelle con aggiunta proteica, per incontrare le necessità degli sportivi”.
Le creme al cucchiaio gourmet dello chef Cortese attualmente disponibili sono Sublime, in cui nocciola gentile romana incontra il cacao crudo dell’Ecuador, la Gioiosa, aromatica e suggestiva grazie all’incontro di cacao, arancia e cannella con la mandorla, e la Perfetta, la prima crema con olio di avocado al mondo completamente priva di zuccheri, a base di nocciole, e cacao crudo.
Le creme possono essere acquistate sullo shop online dello chef Cortese, che vengono spedite in pochi giorni in tutta Italia: https://www.vitocortese.com/e-shop/

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Nuova campagna di comunicazione della catena norvegese di supermercati Rema 1000 https://agenziastampa.net/2020/03/11/nuova-campagna-di-comunicazione-della-catena-norvegese-di-supermercati-rema-1000/ https://agenziastampa.net/2020/03/11/nuova-campagna-di-comunicazione-della-catena-norvegese-di-supermercati-rema-1000/#comments Wed, 11 Mar 2020 12:01:50 +0000 https://agenziastampa.net/?p=3337

È ambientata tra il Centro storico di Bari e la Masseria Le

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È ambientata tra il Centro storico di Bari e la Masseria Le Torri di Polignano a Mare, la nuova campagna di comunicazione della catena norvegese di supermercati Rema 1000. La Puglia è stata scelta, infatti, per raccontare la cultura enogastronomica italiana e i segreti delle sue ricette al pubblico scandinavo amante del buon cibo e del nostro Paese. Protagonista assoluta e volto della campagna è Flavia Giordano, pugliese doc ma “nomade digitale” tra Italia, Svezia, Norvegia, Danimarca e il resto d’Europa dove organizza corsi di pasta fresca ed eventi enogastronomici e di cultura italiana. Ideata e curata dalla norvegese Inger Marie Ommedal, direttrice creativa di Imo-productions, la campagna propone quattro brevi spottv – disponibili su youtube e trasmessi anche nelle sale cinematografiche – e un ricettario di 48 pagine distribuito in 1milione e mezzo di copie in tutti i punti vendita della catena che, tra Norvegia e Danimarca, sono più di 800. Un approfondimento con prodotti, ricette e segreti della cucina italiana è online anche sul sito ufficiale. Per le pillole video, dirette da Andreas Rønning con la fotografia di Gaute Gunnari, è stata coinvolta una troupe italiana di una trentina di persone tra l’agenzia milanese The Box Films e quella pugliese Pharos Film Company. Lo shooting fotografico del ricettario è invece firmato da Baard Henriksen.

“Dopo il mio incontro con la creativa Inger Marie Ommedal è stata scelta la Puglia per raccontare ai norvegesi come mangiare in maniera autentica”, racconta Flavia Giordano, libera pensatrice alimentare e fondatrice di Spaghetti ABC. “Sono molto contenta perché in Norvegia la campagna è stata accolta in maniera positiva e pare che in molti stiano riproponendo le proprie versioni delle ricette. Nei video e nel ricettario”, prosegue, “proviamo a spiegare come preparare la focaccia, come usare al meglio le verdure, come fare un sugo gustoso e soprattutto come impastare, cucinare e condire la pasta fresca con un consiglio che vale per tutti: mai buttare l’acqua di cottura”.

Ma questa campagna di comunicazione, destinata a un pubblico attento e curioso, interessato anche a viaggiare e scoprire nuovi gusti e nuovi territori, non è solo un omaggio alla cucina italiana ma un grande spot alle bellezze della Puglia. Nei video, infatti, si osserva Bari vecchia dall’alto con il suo lungomare, San Nicola e la muraglia, si vive la quotidianità e spontaneità dei vicoli del centro storico e si percepisce, infine, l’atmosfera delle antiche masserie delle campagne pugliesi.

 
Già coordinatrice di progetti editoriali per Coldiretti e Unioncamere e autrice dei fortunati volumi di cucina per Feltrinelli e Giunti, Flavia Giordano vive da alcuni anni in Svezia dove ha trasferito agli scandinavi il proprio amore per la cucina pugliese e italiana e i suoi prodotti, non solo con corsi di pasta fresca ma anche organizzando e promuovendo tour enogastronomici portando in Puglia, dalla Scandinavia, chef, produttori, addetti ai lavori facendo loro scoprire i sapori più antichi, genuini ed autentici della cucina del Sud Italia. “In un momento così difficile per tutti, molte persone sono chiuse in casa”, ha scritto su Instagram Flavia. “Impastare, dare forma e cucinare la pasta può essere una benedizione: è meditazione in movimento, il modo migliore per essere presenti, qui, ora e dimenticare per un paio d’ore le cattive vibrazioni che purtroppo ci circondano e volersi bene. Keep calm, carry on e impasta” è il suo messaggio finale.

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L’evoluzione della pasticceria crudista gourmet: nasce il Metodo Cortese https://agenziastampa.net/2020/02/11/levoluzione-della-pasticceria-crudista-gourmet-nasce-il-metodo-cortese/ https://agenziastampa.net/2020/02/11/levoluzione-della-pasticceria-crudista-gourmet-nasce-il-metodo-cortese/#comments Tue, 11 Feb 2020 09:03:13 +0000 https://agenziastampa.net/?p=2014

Un approccio che prevede solo ingredienti di origine vegetale e complici del

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Un approccio che prevede solo ingredienti di origine vegetale e complici del benessere per creare ricette che combinano golosità e nutrimento, per donare una nuova esperienza di salute. L’idea di pasticceria dello chef Cortese, approvata anche dai palati più golosi Dall’Italia, arriva il Metodo Cortese: l’evoluzione della pasticceria crudista gourmet, un’alternativa sana ai classici dolci, senza mai mettere in secondo piano il gusto. Fondatore di questa filosofia è lo chef Vito Cortese, che è riuscito in poco tempo a convincere anche i palati più scettici. La cucina crudista, nata come alimentazione curativa, prevede il consumo esclusivamente di alimenti vegetali crudi, evitando, così, la perdita di molti nutrienti, come vitamine e sali minerali, durante il procedimento di cottura. Negli anni, le tecniche sono state affinate, introducendo, ad esempio, anche l’essiccazione, che consente di creare contrasti di gusto e croccantezza, ottenendo menù completi e variegati. Ciò, però, che restava sempre un po’ meno considerati erano i dolci.

Quasi un decennio fa, lo chef Cortese ha iniziato a cimentarsi in ricette crudiste dolci gourmet, ma, a suo avviso, la rigidità degli stili alimentari, che vietano categoricamente alcune tipologie di alimenti o di procedure, comporta dei limiti alla creazione culinaria e alla ricerca dei sapori, rendendo il cibo un mero strumento di sussistenza e meno di piacere. Per questo motivo, ha deciso di dare vita al Metodo Cortese, che prevede il superamento di questi “paletti”, introducendo alcuni alimenti con una leggera cottura, per esaltare il sapore finale e non far rimpiangere il gusto dei dolci classici. Un esempio è rappresentato dalla nocciola, che viene fatta tostare a una temperatura più bassa e per un minor tempo rispetto alle tostature tradizionali, oppure il caffè, che da crudo ha un sapore erbaceo e quasi privo di aromi, ma classicamente tostato dona una nota calda e avvolgente a molte preparazioni. Tutt’altro discorso, invece, viene fatto per quelle materie prime che se lasciate crude, non solo apportano più nutrienti benefici per l’organismo, ma sono anche più buoni e aromatici, come il cacao crudo e le mandorle, ritenuti entrambi dei superfood.

Anche lo sciroppo d’acero è concesso che, sebbene per la sua produzione preveda un procedimento di cottura, è uno dei dolcificanti naturali migliori, l’unico di cui, ad oggi, non si conoscano effetti collaterali. Inoltre, con questo approccio, nessun dolcificante arriva alla caramellizzazione (risaputo essere dannosa per l’organismo) perché le temperature di lavorazione arrivano al massimo a 45°. Tutte le ricette prevedono l’utilizzo solo di materie prime naturali (nella forma in cui madre natura le crea), biologiche e provenienti da commercio equo e solidale certificato. Altro aspetto peculiare di questo approccio è la bassissima percentuale di zuccheri presenti in ogni ricetta, mediamente il 15% e che non supera mai il 17-18%.

“Senza l’utilizzo di farine, zuccheri raffinati, lieviti, uova e latte, sembrava impossibile riuscire a creare dei dolci che potessero portare dignitosamente questo nome. – commenta lo chef Vito Cortese – Da quando ho scelto di abbandonare questi alimenti, adottando un’alimentazione per me più sana, ho dovuto rinunciare ai dessert. Mi sento molto meglio, è vero, ma io sono sempre stato un gran goloso, e questa mancanza mi pesava. Per questo ho deciso di chiudermi in laboratorio, fare ricerche, tentativi, sperimentare, finché non sono riuscito a creare delle ricette approvate anche dai più scettici e dai più golosi, come me. Ad oggi, ho all’attivo oltre 100 soluzioni diverse tra dolci, cioccolato e gelato”.

“Le mie ricette non sono mai state pensate esclusivamente per le persone che hanno scelto di seguire un’alimentazione crudista o vegana, ma per piacere a tutti, anche agli onnivori. – spiega Cortese – È facile conquistare queste persone, poiché la loro è una scelta etica o di salute, e ciò che conta è il rispetto di determinate regole nella scelta degli ingredienti. Convincere un onnivoro è tutt’altra cosa. È abituato a sapori dolci, al burro, alle classiche creme, e può scegliere tra un’offerta incredibilmente vasta. Ma posso dire con orgoglio di aver vinto la sfida, e oggi i miei dolci sono consumati da tutti, a prescindere dallo stile alimentare seguito”.

Nelle sue ricette, Cortese utilizza molta frutta secca, come mandorle, nocciole e anacardi, ma anche frutta fresca e cocco in ogni sua forma, come farina, rapé o olio e latte. Grazie alla tecnica dell’essiccazione, ottiene delle sfoglie croccanti, ma anche biscotti friabili. Tra le sue ricette più apprezzate, anche i cookies al cioccolato.

Oggi lo chef Cortese è consulente per i menù di ristoranti e hotel di lusso in tutto il mondo: Svizzera, Qatar, Emirati Arabi e presto gli Stati Uniti. Oltre all’attività di consulenza, è anche formatore, tenendo corsi in tutta Italia e molti altri paesi, un aspetto del suo lavoro che ama particolarmente, poiché gli permette di passare ad altre persone tutte le sue conoscenze, formando quelli che saranno i pasticceri di domani.

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I Rusticotti, la nuova linea di sostituti del pane https://agenziastampa.net/2020/02/03/i-rusticotti-la-nuova-linea-di-sostituti-del-pane/ https://agenziastampa.net/2020/02/03/i-rusticotti-la-nuova-linea-di-sostituti-del-pane/#comments Mon, 03 Feb 2020 09:07:59 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1664

Sviluppare alimenti sani e funzionali, ma soprattutto buoni non è semplice. In

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Sviluppare alimenti sani e funzionali, ma soprattutto buoni non è semplice. In particolare se sono anche bio e senza glutine. Dal lungo e intenso lavoro della divisione R&D Sarchio, arrivano a Biofach tante proposte che rispondono con gusto e benessere alle moderne esigenze di consumo. L’azienda, dal 1982 punto di riferimento di un’alimentazione sana e naturale, porta alla manifestazione mondiale più rilevante per le produzioni biologiche, che si terrà dal 12 al 15 febbraio alla fiera di Norimberga, un carico di importanti novità.

Nel proprio ampio spazio espositivo (Hall 7 – stand 746), Sarchio presenterà la nuova linea Bakery che valorizza i grani antichi, specie rimaste autentiche e originali, coltivate con metodo biologico, in armonia con l’ambiente e il territorio a tutela della biodiversità.Dalla riscoperta dei principali cereali autoctoni delle regioni italiane più vocate nasconoi Rusticotti: tre croccanti proposte ricche di fibre con farine macinate a pietra. I Rusticotti Sicilia, che uniscono quattro grani storici siciliani Timilia, Maiorca, Russello, Margherito, racchiudono il gusto, gli aromi e i profumi del cuore del Mediterraneo, i Rusticotti Toscana, aromatizzati al timo, nascono da un perfetto mix tra il grano Verna e il Farro mentre i Rusticotti Puglia, a base di Senatore Cappelli e Gentil Rosso, sono resi irresistibili dalle olive pugliesi.

In luce a Biofach anche la nuova linea di prodotti da forno biologici e senza glutine. Tre ricette semplici e genuine con olio di girasole: i Cracker classici con farina di riso delicati e leggeri, i Cracker integrali a base di 5 cereali rustici e ricchissimi di fibre e i Grissini al sesamo, stuzzicanti e versatili “spezzafame” da consumare in ogni momento della giornata.

Grandi novità anche per chi ama preparare in casa ricette dolci e salate senza glutine. Sarchio propone a Biofach i suoi nuovissimi Mix, appositamente studiati per valorizzare il gusto, disponibili in tre versioni. Mix Dolci, ideale per realizzare soffici torte e golosi biscotti senza glutine, Mix di pane bianco, senza glutine e lattosio ma ricco di fibre ideale per sfornare morbidi e fragranti pani, focacce e pizza senza glutine e Mix pane integrale per pane, focacce e altri panificati salati dal gusto naturale.
Completa la linea bakery il Pangrattato senza glutine, ingrediente fondamentale in ogni cucina, per impanare, gratinare e farcire.

“A Biofach si concretizza il grande impegno della nostra divisione Ricerca e Sviluppo che ha lavorato intensamente per realizzare importanti novità come la linea bakery, biologica e senza glutine, puntando principalmente sul gusto: buono come quello della tradizione. Un altro elemento importante è stato la riscoperta e valorizzazione dei grani antichi del territorio italiano, coltivati col metodo biologico a tutela della biodiversità. L’obiettivo era offrire ai consumatori le varie sfumature di sapore che si possono ottenere utilizzando questi grani eccellenti. La nostra grande attenzione verso la sostenibilità ambientale è infine confermata dal lavoro svolto sul packaging di tutte le nostre novità che sono racchiuse in confezioni, totalmente riciclabili nella carta, contraddistinte dal payoff ‘I love my planet’, che sottolinea l’impegno di Sarchio per il pianeta”,ha dichiarato Sandra Mori, Responsabile Marketing di Sarchio.

Dal 1982 Sarchio produce e commercializza prodotti biologici, senza glutine e vegani, frutto di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente, che non usa sostanze di sintesi. Il forte legame con la terra è richiamato nel nome dell’azienda che rimanda a un attrezzo agricolo della tradizione contadina.

La qualità e la sicurezza delle referenze Sarchio sono garantite da specifiche certificazioni e molteplici analisi. Attualmente l’offerta dell’azienda comprende oltre 160 prodotti biologici all’interno dei quali vi sono anche la gamma senza glutine (circa 90 referenze) e vegan: una linea completa ideale per chiunque voglia fare di un’alimentazione più sana e leggera un vero e proprio stile di vita.

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Torna il concorso birra dell’anno “Beer&Food Attraction” di Unionbirrai alla Fiera di Rimini https://agenziastampa.net/2020/02/03/torna-il-concorso-birra-dellanno-beerfood-attraction-di-unionbirrai-alla-fiera-di-rimini/ https://agenziastampa.net/2020/02/03/torna-il-concorso-birra-dellanno-beerfood-attraction-di-unionbirrai-alla-fiera-di-rimini/#comments Mon, 03 Feb 2020 08:55:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1661

Il trofeo brassicolo dedicato alle migliori birre artigianali italiane che festeggia la

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Il trofeo brassicolo dedicato alle migliori birre artigianali italiane che festeggia la sua quindicesima edizione. La premiazione è prevista per sabato 15 febbraio 2020 alle 14.00, durante la prima giornata della manifestazione, quando verrà annunciato anche il Birrificio dell’Anno. La fiera sarà inoltre l’occasione per presentare il nuovo portale dedicato al marchio Indipendente Artigianale, in programma domenica 16 febbraio alle 14.00.

“Il lavoro che stiamo facendo per identificare e promuovere i birrifici artigianali indipendenti – spiega Vittorio Ferraris, Presidente Unionbirrai – si è concretizzato anche nella creazione del sito www.indipendenteartigianale.it. Il portale funziona da vetrina per le realtà in possesso del marchio, che oggi sono già circa il 50% dei nostri associati, e come strumento per aiutare il consumatore a trovarne le birre in mescita nei locali aderenti di tutta Italia”.

L’edizione 2020 del Concorso ha registrato l’adesione di 302 birrifici artigianali per un totale di 2.145 birre iscritte, un 8% in più rispetto a quelle dello scorso anno. La loro valutazione è affidata a 108 giudici nazionali e internazionali: tra gli italiani molti sono i Beer Tasters, degustatori qualificati provenienti dai corsi Unionbirrai, mentre gli stranieri provengono da Paesi di tutta Europa, ma anche da oltreoceano, in particolare da Stati Uniti, Brasile, Messico e Paraguay.

Alle 41 categorie di birre già previste dal regolamento se ne aggiunge quest’anno un’altra riservata alle Sour Italian Grape Ale, birre dalle note acide ottenute dall’aggiunta di uve, mosto, vinacce o vino cotto.

Beer&Food Attraction sarà inoltre l’occasione di entrare in contatto con i numerosi incontri formativi organizzati da Unionbirrai. Oltre all’appuntamento di domenica dedicato al bilancio e alle novità relative al marchio Indipendente Artigianale, di particolare rilievo tra gli eventi rivolti agli operatori di settore sarà il dibattito di lunedì 17 febbraio alle 14.00 sulla situazione dei birrifici agricoli italiani, dalla filiera delle materie prime fino alla normativa di settore e le opportunità offerte dal mercato.

Il pubblico potrà invece approfondire la propria cultura birraria attraverso degustazioni, brevi corsi su come servire la birra e sugli errori da evitare quando si produce, incontri con i birrai e talk dedicati alle novità del panorama italiano.
Il programma completo degli appuntamenti di Beer&Food Attraction è disponibile al sito www.beerandfoodattraction.it

Unionbirrai
Unionbirrai (UB) è un’associazione nata nel 1999 per tutelare e promuovere i Piccoli Produttori Indipendenti di Birra in Italia.
Dal 2005 organizza “Birra dell’Anno”, il concorso che premia le migliori birre artigianali italiane, e diventa Membro effettivo dell’EBCU – European Beer Consumers Union, dove oggi è anche componente del Comitato Direttivo.
Nel 2008 viene consolidata l’azione di tutela dei piccoli produttori, con l’accreditamento ufficiale presso l’Agenzia delle Dogane e i vari enti preposti al controllo della produzione di birra, e con la partecipazione ai tavoli tecnici.
Dal 2017 Unionbirrai è Associazione di Categoria, che guarda al futuro dei Piccoli Produttori Indipendenti di Birra italiani con la serietà e determinazione necessaria allo sviluppo del comparto, e con lo stesso contagioso entusiasmo dei pionieri della Birra Artigianale Italiana.

Oggi Unionbirrai conta 356 piccoli birrifici associati in tutto il Paese.

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Il creatore del Vermouth è stato elettro tra le 100 eccellenze italiane 2020 https://agenziastampa.net/2020/02/02/il-creatore-del-vermouth-e-stato-elettro-tra-le-100-eccellenze-italiane-2020/ https://agenziastampa.net/2020/02/02/il-creatore-del-vermouth-e-stato-elettro-tra-le-100-eccellenze-italiane-2020/#comments Sun, 02 Feb 2020 09:03:24 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1663

Un nuovo importante riconoscimento che premia la sua storia plurisecolare perché, da

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Un nuovo importante riconoscimento che premia la sua storia plurisecolare perché, da oltre 230 anni, il Vermouth per eccellenza è conosciuto e amato in tutto il mondo.

La storia di Carpano inizia nel 1786, quando Antonio Benedetto Carpano sviluppa la ricetta del moderno vermouth nella sua piccola enoteca di Torino. Grazie alla sua conoscenza derivata dagli studi da erborista aggiunge all’antica bevanda di vino, assenzio e un mix unico di erbe e spezie. Grazie a lui nasce così anche il momento dell’aperitivo e il vermouth ne diviene la massima espressione.

La menzione nella guida si riferisce a tutte le sue celebri referenze: Antica Formula, il primo vermouth, un prodotto dalla storia leggendaria dal gusto inconfondibile, ai Carpano Classico, Bianco e Dry, all’iconico Punt e Mes, fino all’ultimo nato Carpano Botanic Bitter, con le sue 10 erbe aromatiche infuse artigianalmente.

So Wine So Food e Forbes Italia, con i loro team di esperti, hanno selezionato le massime espressioni dell’eccellenza italiana attraverso un’attenta ricerca, scegliendo tra le eccellenze che, con le loro storie e i loro prodotti, hanno saputo distinguersi nel panorama del gusto italiano. L’eccellenza e la perfezione, il genio, la tradizione, l’innovazione.

La prima edizione della guida è stata presentata lunedì al MAXXI di Roma, è già disponibile come allegato al numero di gennaio di Forbes e sarà presto consultabile in digitale sul sito del magazine.

La Fratelli Branca Distillerie è un’impresa familiare leader creata nel 1845 da Bernardino Branca. Sotto la guida di Niccolò Branca, quinta generazione della famiglia, la società ha esteso significativamente la presenza dei propri marchi in oltre 160 paesi negli ultimi 20 anni.
La società ha un portafoglio diversificato di brand premium e luxury guidati da Fernet-Branca, al liquore Brancamenta, il Vermouth Carpano, Punt e Mes, Carpano Botanic Bitter, il liquore Caffè Borghetti, il Brandy Stravecchio Branca e Stravecchio Branca XO, la Grappa Candolini e il Vermouth di lusso Antica Formula di Carpano, inventore del Vermouth.

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A Casa Sanremo 2020 torna l’appuntamento con “L’Italia in Vetrina” https://agenziastampa.net/2020/02/01/a-casa-sanremo-2020-torna-lappuntamento-con-litalia-in-vetrina/ https://agenziastampa.net/2020/02/01/a-casa-sanremo-2020-torna-lappuntamento-con-litalia-in-vetrina/#comments Sat, 01 Feb 2020 09:36:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1637

Dal 3 all’8 febbraio, con “L’Italia in Vetrina”, ogni giorno - dal mattino fino al pranzo e alla cena - sarà protagonista una regione.

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Casa Sanremo, in partnership con RAI e RAI Pubblicità, apre le sue porte all’Italia e mette in vetrina le eccellenze culturali, patrimoniali, artistiche e turistiche dei territori, attraverso un gustoso percorso enogastronomico. Dal 3 all’8 febbraio, con “L’Italia in Vetrina”, ogni giorno sarà protagonista una regione: dal mattino, con i racconti legati al luogo nel teatro Ivan Graziani, moderati da Cataldo Calabretta, fino al pranzo e alla cena, con il menu composto dai prodotti tipici e dalle eccellenze selezionate da “Dispensa italiana” e Fofò Ferriere, padrone di casa dell’esclusivo Roof Restaurant di Casa Sanremo. Un menu che, ai sapori tipici dei territori protagonisti, unisce pietanze vegetariane, vegane e gluten free, seguendo i perfetti canoni dell’accoglienza e dell’ospitalità.

I territori protagonisti di “L’Italia in Vetrina” a Casa Sanremo 2020: Campania, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Calabria, Parco del Pollino e San Severino Lucano, Abbruzzo, Parco del Vesuvio, Terre del Bussento, Parco del Cilento e del Vallo di Diano.

PROGRAMMA

Lunedì 3 febbraio

ore 11.15: CAMPANIA

La Campania sarà protagonista con Il Mulino della Signora, la luxury country house di Gianfranco Testa. I sapori d’Irpinia saranno protagonisti con le creazioni gastronomiche dello chef Antonio Guacci, del sous chef Christian Altruda e del pasticciere Antonio Guacci jr, incentrate sugli esclusivi ingredienti prodotti in house, come gli apprezzati olii extravergine di oliva di qualità superiore Ravece e Papaloia, oro giallo pluripremiato che, come pochi, riesce a trasmettere l’essenza dei luoghi di produzione, attraverso intensità aromatiche che raccontano i princìpi della terra. La terra campana sarà raccontata anche da Gennaro Galeotafiore, per la prima volta a Casa Sanremo con i suoi “Sapori di Napoli” e il suo famoso “Ragù che pensa”. Nel 1993 il Monzù Gennaro Galeotafiore apre il suo primo ristorante; poco dopo fonda l’azienda “Sapori di Napoli”, impegnata nella produzione artigianale dei prodotti principali della frittura all’italiana. Il 2008 è un anno di vera e propria svolta: la produzione cresce fino a diventare industriale, pur mantenendo intatti gli elevati standard qualitativi legati all’artigianalità. Oltre alla produzione di prodotti pronti da friggere (Linea Friggimì) e da infornare (Linea Sfornamì), sempre a Nola, Gennaro Galeotafiore è titolare della Trattoria, pizza e fritti – Sapori di Napoli.

Martedì 4 febbraio

ore 16.15: FRIULI VENEZIA GIULIA

Per tutta la settimana Casa Sanremo diventerà vetrina d’eccellenza per il Friuli Venezia Giulia e i suoi prodotti. Oltre all’aperitivo inaugurale, durante il quale saranno serviti vini del territorio e una torta, nella Vip Lounge verrà organizzato l’“Aperitipico”, iniziativa in cui saranno i prodotti bandiera della regione, come Prosciutto di San Daniele, Montasio e i vini Friulano e Ribolla spumantizzata, a farsi portavoce dell’eccellenza e della qualità per promuovere il territorio. Al Roof Restaurant del Palafiori, sarà lo chef bistellato Emanuele Scarello (Agli Amici dal 1887 – Udine) a firmare il pranzo e la cena targata Friuli Venezia Giulia, proponendo gli ingredienti e le ricette della tradizione riviste in chiave contemporanea e creativa. La presenza del Friuli Venenzia Giulia a Sanremo è organizzata e curata da PromoTurismoFVG.

Mercoledì 5 febbraio

ore 11.15: PUGLIA

La partecipazione della Puglia, in particolare della Città di Barletta, a Casa Sanremo, sarà caratterizza dalla presenza dello chef Nicola Barbaro e del maestro pizzaiolo Francesco Barbaro. Durante lo Show Cooking in programma nello spazio “L’Italia in Vetrina”, Barbaro presenterà la squisita “Focaccia della Disfida” che si pone, contemporaneamente, sia come omaggio a uno degli eventi più storici avvenuti in città, sia come testimonianza del gusto e del sapore della tradizione culinaria barlettana, mentre lo chef Nicola Barbaro presenterà il classico piatto riso, patate e cozze.

ore 12.15: CALABRIA

Anche quest’anno la GG eventi rinnova la sua partnership con il Consorzio Gruppo Eventi, per la realizzazione dell’evento “Casa Sanremo 2020”, nella piena e condivisa convinzione di prendere, ancora una volta, parte alla imperdibile e concreta opportunità di promuovere, la Calabria, realizzando una fitta rete di interscambio, soprattutto culturale, in grado di porre maggiore valorizzazione alle eccellenze protagoniste del territorio, proponendole nell’ambito di una vetrina di rilevante importanza nazionale ed internazionale.

Venerdì 7 febbraio

ore 11.15: PARCO POLLINO E SANSEVERINO LUCANO

Come ormai da diversi anni, a Casa Sanremo ci sarà la SmartLand Pollino-Lucano, di cui fanno parte i comuni di San Severino Lucano, Viggianello, Rotonda, Episcopia e Terranova del Pollino. Anche quest’anno, Franco Fiore, Presidente della Smart-Land, sindaco di San Severino Lucano e Presidente della Consulta dei Parchi, insieme ad altri rappresentanti del territorio, racconterà i luoghi della sua terra, sotto vari aspetti e profili: ambientale, enogastronomico, turistico, passando per i percorsi religiosi e artistici.

Il Parco Nazionale del Pollino, patrimonio dell’Unesco, è il più grande parco naturale italiano ed è anche la maggiore area protetta del nostro Paese; al suo interno vi sono delle faggete vetuste e Italus, un pino loricato che, con i suoi 1230 anni, è stato classificato come l’albero più antico di Europa.

ore 12.15: ABRUZZO

“L’Italia in vetrina” ospiterà una delegazione di cuochi abruzzesi, capitanata dalla Chef Rosalba Marte. Giovedì 6 febbraio, il culmine del progetto con una cena di gala, per 250 ospiti, tra cui la famosissima soprano Katia Ricciarelli; la cena sarà incentrata sulla qualità di prodotti di altissima qualità, come i vini biologici di Lasci & Marchesani o dei formaggi di Delizie D’Abruzzo. Attraverso il racconto di una semplice ricetta verranno esposti i punti di forza di un territorio, la sua cultura e le sue tradizioni: un simposio di gusti, profumi e sapori per affascinare il pubblico suggerendo itinerari turistici per le future vacanze.

Ore 15:  LIGURIA

Presente a “Casa Sanremo” con un angolo curato da Enoteca regionale della Liguria e Consorzio olio Dop Riviera ligure dove, in alcuni momenti della giornata, i partecipanti potranno avvicinarsi al mondo del vino e dell’olio ligure, prodotti di punta dell’enogastronomia ligure, che saranno raccontati nello spazio “L’Italia in vetrina”. Il viaggio “gustoso” inizia, però, giovedì 6 febbraio al Roof Liguria, con un appuntamento organizzato dall’agenzia di promozione turistica In Liguria, dedicato a operatori del turismo e stakeholder: una serata all’insegna del rilancio dell’offerta turistica della Liguria, che cresce sia a livello qualitativo che quantitativo grazie al lavoro degli operatori e alla costruzione di un prodotto turistico di altissimo livello. Per l’occasione, sono stati creati alcuni cocktail con prodotti liguri a tema Festival di Sanremo, realizzati dai bartender certificati Genova Gourmet.

Sabato 8 febbraio

Ore 11.15: Terre del Bussento

Per il quinto anno consecutivo, viene raccontato un lembo di terra paradisiaco a sud della Provincia di Salerno. Una terra ricca di eccellenze paesaggistiche, enogastronomiche e culturali. Gli ospiti di “Italia in vetrina” sono Antonio Gentile, sindaco di Sapri; Ferdinando Palazzo, sindaco di San Giovanni a Piro; Corrado Limongi, dirigente scolastico dell’IIS Leonardo da Vinci di Sapri; Maria Concetta Martino, Digital Marketing Specialist e ideatrice della “Brand Web Series delle Terre del Bussento”. Il tema oggetto di dibattito sarà il binomio “Tradizione e Innovazione”. Sarà inoltre consegnato il premio “Terre del Bussento – Winter Edition” a Michelangelo Lurgi, Presidente e promotore di “Rete Destinazione Sud”. I due chef delle Terre del Bussento delizieranno gli ospiti di Casa Sanremo con piatti a base di tradizione e genuinità. Lo chef Genesio Torre, ormai alla sua quinta presenza a Sanremo a fianco del progetto “Terre del Bussento”, e coadiuvato da Doris Torre, preparerà “Fusilli con uova di tonno al profumo di limone con olio Evo”. E lo chef Giuseppe Montuori preparerà “Crostone con alici di Menaica e olio Evo”. Il menù sarà completato dai salumi e dai formai prodotti rigorosamente nelle Terre del Bussento.

Ore 15.15: Parco del Cilento

Il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni è l’Area Protetta più grande d’Italia. Due sono le Aree Marine Protette nel territorio del Parco, quella di Santa Maria di Castellabate e quella di Baia degli Infreschi e della Masseta. Ha al suo interno la vetta più alta della Regione Campania, il Monte Cervati, con i suoi 1899 metri. Il Parco è tra le pochissime Aree Protette al mondo ad avere ben 4 riconoscimenti UNESCO e, tra questi, il più importante è quello legato alla Dieta Mediterranea. 120 Aziende sono state insignite del Marchio del Parco a tutela della territorialità e della tipicità dei loro prodotti e numerosi sono i ristoranti che rientrano nella Rete del Gusto della Dieta Mediterranea.

Ore 16.15: Parco del Vesuvio

Per la prima volta l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio sarà presente a Casa Sanremo. Un’occasione unica per promuovere le bellezze e le eccellenze del nostro territorio e per raccontare la dinamicità con la quale nell’area protetta del Vesuvio si stanno sempre di più unendo  tradizione e innovazione; ovvero come si sta perseguendo l’obiettivo di tutelare un inestimabile patrimonio naturalistico, storico, culturale  ed enogastronomico  ma allo stesso tempo valorizzarlo attraverso una crescita del territorio basata sullo sviluppo sostenibile e la “green economy”.

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Le innovazioni e i futuri sviluppi nel campo del turismo enologico https://agenziastampa.net/2020/01/31/le-innovazioni-e-i-futuri-sviluppi-nel-campo-del-turismo-enologico/ https://agenziastampa.net/2020/01/31/le-innovazioni-e-i-futuri-sviluppi-nel-campo-del-turismo-enologico/#comments Fri, 31 Jan 2020 08:53:04 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1547

Il 2020 sarà un anno fondamentale per Movimento Turismo del Vino, Associazione

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Il 2020 sarà un anno fondamentale per Movimento Turismo del Vino, Associazione nazionale con circa 900 cantine in tutta Italia, che sarà presente come voce di rilievo nel panorama nazionale dell’enoturismo durante tutti gli eventi importanti per lo sviluppo del settore.

Le innovazioni e i futuri sviluppi nel campo del turismo enologico saranno il tema del Food Tourism Day, in programma il 10 febbraio alla BIT 2020 di Milano, in cui il Presidente di Movimento Turismo del Vino Italia Nicola D’Auria porterà l’esperienza dell’Associazione nel campo del turismo esperienziale.

A Trieste, il 24 e 25 marzo, si terrà il IWINETC, Convegno Internazionale dell’Enoturismo, in cui MTV sarà presente per mettere a disposizione il know how dell’Associazione, da oltre 25 anni al fianco degli appassionati per la promozione del turismo in cantina.

Una partecipazione che pone l’Associazione tra i principali referenti di un settore in costante crescita, che nel 2020 sarà animato da diversi appuntamenti rivolti sia ai professionisti del settore turistico, sia al pubblico di enoappassionati.

«Sarà un 2020 all’insegna dell’enoturismo quello che inauguriamo a partire da febbraio con il Food Tourism Day – commenta Nicola D’Auria –. Il nostro obiettivo è raccontare il turismo esperienziale nel mondo del vino, tema che sarà discusso durante il Convegno Internazionale dell’Enoturismo, un appuntamento fondamentale per fare il punto sullo stato dell’arte del turismo del vino in tutto il mondo.

Puntiamo sulla qualità dell’accoglienza che da sempre contraddistingue gli appuntamenti di MTV, da Cantine Aperte a Cantine Aperte in Vendemmia, eventi che incarnano lo spirito dell’enoturismo portando gli appassionati alla scoperta della degustazione attraverso l’incontro con i vignaioli e i produttori.»

Anche quest’anno MTV punta a consolidare l’interesse dei winelovers con un calendario annuale ricco di appuntamenti.

Tra le eno-novità la crescita di una delle manifestazioni più amate, Calici di Stelle, che quest’anno sarà prolungata fino al 16 agosto, inglobando anche la festività di Ferragosto, e l’ampliamento di Cantine Aperte a San Martino, in programma dal 7 all’11 novembre, che passerà dai 2 giorni degli anni scorsi a 4 giornate.

Ecco il calendario 2020 del vino di MTV:

Cantine Aperte – 30-31 maggio 2020

Sabato 30 e domenica 31 maggio saranno i giorni di “Cantine Aperte”, l’appuntamento più amato e conosciuto da turisti ed enoappassionati che quest’anno festeggia la sua 28° edizione. Saranno centinaia gli eventi che le Cantine socie del Movimento Turismo del Vino proporranno lungo tutta la Penisola, per celebrare un evento che nel tempo si è trasformato in una filosofia di vita e di viaggio, per tutti coloro che amano scoprire i territori del vino italiano, conoscere di persona i vignaioli e condividere con loro, in un calice, la passione di una vita.

Calici di Stelle – 2-16 agosto 2020

Nel cuore dell’estate le Piazze e le Cantine di tutta Italia si animeranno per “Calici di Stelle”. Appuntamento per il grande evento di Movimento Turismo del Vino e Città del Vino, da domenica 2 a domenica 16 agosto. Sarà il brindisi più atteso, quello delle notti delle stelle cadenti, notti costellate da una miriade di sorprese, dalla Val d’Aosta alla Sicilia. I vignaioli, i borghi e i vini che ne segnano la storia, saranno accomunati nell’arricchire un’offerta culturale che, unita all’unicità dei territori, sarà l’abbinamento vincente e caratteristica centrale di un evento che da sempre unisce la filosofia del buon bere a musica, design ed arte.

Cantine Aperte in Vendemmia – settembre-ottobre 2020

La Vendemmia, il periodo più importante per ogni vignaiolo: le cantine del Movimento Turismo del Vino sono pronte ad accogliere gli enoappassionati che vogliono vivere da vicino l’esperienza della raccolta. Cantine Aperte in Vendemmia vivrà lungo tutto il mese di settembre e in alcune regioni si allungherà anche nel mese di ottobre, nel rispetto delle caratteristiche che rende unico il Vigneto Italia: varietà di uva diverse e diverse epoche di vendemmia. Un’occasione unica, intensa, in cui le aziende si animano del lavoro incessante in vigna en in cantina, un periodo suggestivo per visitare i vigneti, partecipare, alla raccolta e alle prime fasi di vinificazione. Un’occasione ideale per chi ama costruire le proprie vacanze in questo periodo.

Cantine Aperte a San Martino – 7-11 novembre 2020

L’anno volge alla fine, si tirano le somme e in Cantina si valuta il risultato di un duro anno di lavoro. A novembre, dal 7 all’11, torna Cantine Aperte a San Martino. La tradizione vuole che proprio in questo periodo, l’11 novembre, nelle campagne si festeggiasse la nuova annata agraria e il rinnovo dei contratti ai braccianti. Ancora oggi si festeggia questa ricorrenza e “Cantine Aperte a San Martino” è l’occasione per i vignaioli per condividere con gli appassionati la gioia di assaggiare i vini della vendemmia. Con questo spirito che le Cantine del Movimento Turismo del Vino si preparano ad accogliere i visitatori tra degustazioni, pranzi con il vignaiolo e numerose attività fino al tramonto.

Cantine Aperte a Natale – dicembre 2020

Un anno ricco di eventi che non può che concludersi con Cantine Aperte a Natale, ultimo evento dell’anno, che si svolgerà durante tutto l’arco del mese di dicembre fino ad arrivare al 31 dicembre per poter festeggiare la chiusura dell’anno in Cantina. Il Movimento Turismo del Vino trasferisce la magica atmosfera delle feste in cantina, dove i vignaioli proporranno i loro vini in degustazione, abbinati ai piatti della tradizione. Non mancheranno la musica, le mostre d’arte e qualche bella proposta per arricchire e dare sapore ai regali di Natale. Un’occasione per pensare ai pacchi da mettere sotto l’albero e brindare tutti insieme ad un duro anno di lavoro e all’arrivo di una nuova stagione.

Cantine Aperte e Calici di Stelle sono marchi di proprietà del Movimento Turismo del Vino, registrati e protetti giuridicamente per contrastarne qualunque abuso/imitazione e garantire ai consumatori qualità e professionalità nell’accoglienza, tratti distintivi delle cantine MTV.

Partner istituzionali: Enit

Sponsor: RCR, Goldplast, Wineplan, Offerspans, Picnic Chic, Winemovies

Media partner: Eco della Stampa, Intravino, Italia a Tavola, PleinAir

IL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO. L’Associazione Movimento Turismo del Vino è un ente non profit ed annovera circa 900 fra le più prestigiose cantine d’Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell’accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell’ambiente e dell’agricoltura di qualità.

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Si è conclusa domenica con travolgente successo la seconda edizione di Festival Spumantitalia a Pescara https://agenziastampa.net/2020/01/31/si-e-conclusa-domenica-con-travolgente-successo-la-seconda-edizione-di-festival-spumantitalia-a-pescara/ https://agenziastampa.net/2020/01/31/si-e-conclusa-domenica-con-travolgente-successo-la-seconda-edizione-di-festival-spumantitalia-a-pescara/#comments Fri, 31 Jan 2020 08:20:14 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1544

La kermesse, unico evento italiano con ben 12 masterclass consecutive programmate in

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La kermesse, unico evento italiano con ben 12 masterclass consecutive programmate in tre giorni di manifestazione, ha visto la presenza di oltre 500 partecipanti che hanno avuto la possibilità di approfondire il mondo degli spumanti Made in Italy grazie al ricco calendario di masterclass e talk show che hanno animato il Festival.

Produttori d’eccellenza e personaggi illustri del panorama spumantistico italiano hanno coinvolto il pubblico con i loro Spumanti, il racconto di territori, esperienze e progetti. Un appassionante viaggio nell’Italia delle bollicine, con la regia di Andrea Zanfi, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente, del Presidente del Consorzio Tutela dei Vini D’Abruzzo Valentino Di Campli, di Lamberto Gancia, Vincenzo Russo, Professore dell’Università IULM di Milano e dell’ Università La Sapienza di Roma, Bruno Vespa, il Presidente, Stefano Zanette, e il Direttore, Luca Giavi, del Consorzio Prosecco DOC, Stefano Ricagno, Vice Presidente del Consorzio D’Asti, il Direttore del Consorzio Oltrepò Pavese Carlo Veronese, il Direttore del Consorzio del Durello Aldo Lorenzoni e Giampietro Comolli.

Le tre intense giornate sono state inaugurate dal grande successo di partecipazione del corso formativo Master Bubble’s Spumantitalia e si sono concluse con l’effervescente banco d’assaggio della giornata di domenica.

Appuntamento a gennaio 2021 per la terza edizione che vedrà l’apertura alla spumantistica internazionale con la presenza di aziende francesi e spagnole.

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BUN Burgers, l’hamburgeria sostenibile debutta ad Arese https://agenziastampa.net/2020/01/30/bun-burgers-lhamburgeria-sostenibile-debutta-ad-arese/ https://agenziastampa.net/2020/01/30/bun-burgers-lhamburgeria-sostenibile-debutta-ad-arese/#comments Thu, 30 Jan 2020 08:42:28 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1466

Il futuro dell’hamburger è BUN Burgers, il nuovo format di hamburgeria totalmente

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Il futuro dell’hamburger è BUN Burgers, il nuovo format di hamburgeria totalmente sostenibile, che ha debuttato ad Arese presso “Il Centro” con una proposta assolutamente nuova studiata all’insegna dell’eccellenza e della sostenibilità.

Un fast food restaurant di qualità, pensato per le nuove generazioni e perfetto per i loro genitori, in cui la proposta gastronomica si unisce a un servizio attento e innovativo e dove convivialità e tecnologia dialogano tra di loro per creare una food experience completamente rivoluzionaria in un locale il cui concept ricalca, anche visivamente, le vere hamburgherie newyorkesi. Dentro, con gli interni essenziali e luminosi, e all’esterno, grazie a una gradinata iconica pensata per la Gen Z e per il ricco format di eventi che graviteranno intorno a BUN.

Cuore – commestibile – del progetto è naturalmente il tipico hamburger newyorkese, cucinato con la tecnica smash e a regola d’arte, impreziosito da pochi ingredienti selezionati – pane americano, blend delle migliori carni, il plus di salse generose e segrete – accompagnato dal classico contorno di patate croccanti. Accanto alla proposta tradizionale, vi è il medesimo menu smart ed essenziale interamente convertito in beyond meat, un hamburger 100% vegetale e proteico: in linea con la filosofia sostenibile del brand, sa – e sembra – di carne e non impatta sul pianeta. Ma da BUN c’è spazio sia per altri prodotti innovativi, come il protein burger, un panino a tutti gli effetti se non per la mancanza del pane sostituito dall’insalata, per rispondere alle esigenze di chi vuole limitare i carboidrati, che per gli amici a 4 zampe, con una proposta che non lascerà a bocca asciutta i pelosi compagni di tavola.

BUN è molto di più che un locale, è una vera e propria esperienza che parte dal cibo e arriva alla community che si costruisce nello store e prosegue al di fuori: l’attenzione per il cliente passa non solo dalla cura maniacale della proposta food ma anche e soprattutto nella filosofia del brand centrata sulla kindness. Fast food ma col cuore: gentilezza nei confronti del cliente – che viene viziato dal cibo, stupito dall’atteggiamento dei dipendenti, affascinato da un clima ricco di vibrazioni positive e familiari, fidelizzato da attività interattive – e nei confronti dell’ambiente, sia naturale – BUN è plastic free – che sociale, grazie al progetto “Second chance” che coinvolge, nelle mansioni lavorative, persone che hanno avuto difficoltà per dare loro una seconda possibilità di integrazione nella società.

“Crediamo che le attività e i valori che BUN porta avanti non siano comuni: dall’essere gentili in tutte le sue forme, al proporre un menu interamente convertibile in beyond meat, fino al cibo per i cani. Questo ha fatto in modo che nascesse l’associazione fra BUN e l’abnormal, inteso come un modo diverso dal normale di approcciarsi al mondo delle hamburgerie e all’esperienza che queste offrono” ha spiegato Danilo Gasparrini, CEO e azionista dell’azienda, che vede fra i suoi shareholder esponenti importanti del mondo del food – provenienti da realtà come McDonald’s, Dispensa Emilia, Poke House,- e la famiglia Marzotto.

Un locale tutto da scoprire e da vivere che, a un mese dalla sua apertura, ha venduto oltre 10.000 hamburger e che si prepara a raggiungere numeri da record: infatti BUN è il primo fast restaurant di un’insegna che ha in programma l’apertura di altri 20 locali nei prossimi 3 anni con l’obiettivo di “abnormalizzare” il segmento food in maniera vivace e gustosa.
BUN SRL | via Morimondo 26, 20143 Milano www.bunburgers.com

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Fiera del Cardo dolce di Cervia il 26 Gennaio https://agenziastampa.net/2020/01/28/fiera-del-cardo-dolce-di-cervia-il-26-gennaio/ https://agenziastampa.net/2020/01/28/fiera-del-cardo-dolce-di-cervia-il-26-gennaio/#comments Tue, 28 Jan 2020 13:34:09 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1363

Come questo evento valorizza la tradizione gastronomica in chiave moderna, anche la

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Come questo evento valorizza la tradizione gastronomica in chiave moderna, anche la guida al buon senso La via della felicità, propone i valori umani tradizionali inseriti in un contesto completamente laico e privo di collocazione politica o religiosa, in chiave moderna; così che possono fungere da guida ad una vita più felice.
La Via della Felicità è ricca di indicazioni preziose per invertire il decadimento della
società, ripristinando fiducia e onestà.
L’iniziativa dei volontari si terrà domenica 26 gennaio dalle 15.00 proprio nel cuore di Cervia, località che per quest’occasione si trasforma in un grande centro gastronomico a cielo aperto.

I volontari regaleranno al vasto pubblico una copia dell’opuscolo “La via della Felicità”, con l’augurio di poter vivere più felicemente ogni istante della propria vita.
Ispirati dagli insegnamenti del filantropo L. Ron Hubbard, allo scopo di riportare in vita quei
principi tanto antichi ma sempre attuali alla base di una migliore convivenza fra le persone, e di una vita più felice per tutti, il gruppo di volontari si sono attivati per effettuare un importante distribuzione per le vie del centro, proprio domenica 26 dalle ore 15.00 – con migliaia di copie di opuscoli che verranno distribuite mano per mano al vasto pubblico.
Questa guida scritta dal filosofo umanista L. Ron Hubbard contiene 21 punti
per avere una vita felice. I 21 precetti della Via della Felicità promuovono la gentilezza, l’onestà e forniscono gli strumenti di base del vivere, aiutano nella prevenzione all’uso di stupefacenti e salvaguardano l’unità familiare. È un messaggio che ha cambiato milioni di vite, non con prediche, ma attraverso il buon senso, facendo appello alla bontà fondamentale di ogni individuo.

Gli opuscoli invitano e promuovono a prendersi responsabilità per i propri simili, per il vicinato, le comunità e, di fatto, per il mondo.
Estremamente popolare sin dalla sua prima pubblicazione avvenuta nel 1981, è stata distribuita in più di 100 milioni di copie in 205 paesi e territori, fornendo a tutti una bussola morale su cui basare la propria vita.
La Via della Felicità ha dimostrato risultati nel creare un impatto positivo sui giovani e ridurre la violenza nella comunità. È stata usata efficacemente come strumento di educazione per i giovani e ha dato loro la guida di cui hanno bisogno per riuscire nella vita.

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Zampone e Cotechino Modena IGP, ecco le idee per riportali in tavola dopo il Natale https://agenziastampa.net/2020/01/28/zampone-e-cotechino-modena-igp-ecco-le-idee-per-riportali-in-tavola-dopo-il-natale/ https://agenziastampa.net/2020/01/28/zampone-e-cotechino-modena-igp-ecco-le-idee-per-riportali-in-tavola-dopo-il-natale/#comments Tue, 28 Jan 2020 13:11:06 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1350

Dopo Natale, vietato buttare! Se la dispensa è ancora piena, svuotiamola con

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Dopo Natale, vietato buttare! Se la dispensa è ancora piena, svuotiamola con stile. L’occasione ce la dà il Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP che, in vista della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, ci invita a festeggiare ancora una volta l’inizio del nuovo anno all’insegna del gusto e del riciclo. L’appuntamento è mercoledì 29 gennaio 2020, al ristorante “Esposizioni”, a partire dalle 11, dove andrà in scena uno showcooking dedicato al riuso creativo delle eccellenze gastronomiche delle feste. Festeggeremo simbolicamente un “Capodanno-bis”, quasi un mese dopo quello ufficiale, pensato per stimolare il consumo dei prodotti tipici del cenone o del pranzo di Natale anche “fuori stagione”, proponendo ricette gustose e originali, ideali per smaltire la dispensa, ma con creatività, strizzando un occhio alla normativa UE contro lo spreco alimentare.

DISPENSA…MA PERCHE’ STELLATA?

I protagonisti dell’evento saranno “stelle”: dello sport, della tv, della cucina, che si cimenteranno ai fornelli, creando la loro ricetta del cuore con i prodotti rimasti inutilizzati dopo le feste.

Uno showcooking che sarà occasione per raccontare le principali caratteristiche dello Zampone e del Cotechino Modena IGP, eccellenze della tradizione gastronomica italiana che a volte vengono dimenticate in dispensa passato il Capodanno, ma anche per spiegare al grande pubblico il valore prezioso della cucina povera, che trae ispirazione da concetti come il risparmio e il riutilizzo di ingredienti.

A condurre l’evento, la giornalista Rai Giuliana Palmiotta.

LE STELLE DELL’EDIZIONE 2020

Cibo e sport sono da sempre legati a filo doppio: lo sa bene Massimiliano Rosolino, stella del nuoto italiano, oggi volto prestato alla TV, campione olimpico a Sydney nel 2000 e mondiale a Fukuoka nel 2001 nei 200 metri misti; inoltre tra il 1995 e il 2008 è stato quattordici volte campione europeo. Appassionato anche di cucina, da buon partenopeo, ha condotto recentemente in tv “Un dolce da Maestro”, game show di pasticceria.

Figlia di pasticceri e moglie di un ristoratore, Lorena Bianchetti dice di essere stata conquistata da suo marito con la carbonara perfetta. Conduttrice, giornalista, autrice e attrice italiana, Lorena Bianchetti è nata nel mondo dell’intrattenimento per poi specializzarsi nel giornalismo e nell’approfondimento di tematiche sociali. Attualmente, conduce – ed è uno degli autori di – “A sua immagine”, programma di Rai Uno in collaborazione con la conferenza episcopale italiana ed è testimonial dell’Unhcr, l’agenzia Onu per i rifugiati. Chi meglio di lei può darci qualche consiglio sul riuso in cucina. In fondo, non sprecare il cibo è anche una questione etica. Lo ha detto pubblicamente Papa Francesco, lo scorso novembre: “nessuno è escluso dalla lotta allo spreco alimentare” e proprio al Santo Padre è stato dedicato il primo laboratorio in Italia di trasformazione delle eccedenze alimentari per fini solidali, realizzato presso il Car (Centro Agroalimentare di Roma).

Ogni tema, per quanto serio, è sempre meglio affrontarlo con il sorriso: in questo ci aiuterà Valentina Persia, attrice, ballerina e comica italiana. Nel 1994 ha debuttato come caratterista nella trasmissione televisiva La sai l’ultima?, condotta da Pippo Franco, giungendo alla finale. Ha portato il sorriso al pubblico di numerosi varietà, ma è stata anche volto di seguitissime fiction tv, come “L’onore e il Rispetto” e “Caterina e le Sue Figlie” e ha recitato per il grande schermo e in teatro. Si descrive buongustaia, nonché ottima cuoca, soprattutto per i suoi figli, che educa però al rispetto del cibo: “A casa mia non si è mai buttato nulla – dice – cotechino e lenticchie del Cenone, il giorno dopo, con la pasta, diventano una zuppa piena di bontà…e di ricordi”.

Chef curatore del ristorante “Esposizioni”, location dell’evento, Alessandro Circiello, è la stella della cucina contemporanea, risultato di un giusto equilibrio tra la tradizione e la nuova concezione gastronomica, che porta alle pietanze un tocco light. Attualmente è protagonista di due rubriche Rai: una all’interno del programma di Rai1 “Buongiorno Benessere”, dove realizza ricette mirate ai principi della nutraceutica, e una al Tg2 della mattina. Circiello è inoltre Testimonial Unicef ” Uniti contro la Malnutrizione”.

Infine, non poteva mancare il punto di vista dell’esperto: Lorenzo Traversetti, biologo nutrizionista, farà un focus sulle proprietà e le caratteristiche di Zampone e Cotechino Modena IGP e ci aiuterà a capire come abbinarli in modo sano e gustoso.

“In cucina, anche nell’alta cucina, è finito il tempo dell’estetica ed è arrivato quello dell’etica”: la citazione dello chef-star Massimo Bottura sarà il leitmotiv di questo “capodanno bis” e, in generale, di un nuovo e doveroso approccio quotidiano agli acquisti e alle scelte alimentari.

Il momento storico che viviamo ci mette a disposizione materie prime in grande quantità e facilmente reperibili, a prescindere da provenienza e stagionalità, ma non per questo dobbiamo dimenticare un passato in cui le famiglie italiane, contadine e non, erano chiamate a inventare continui espedienti per mettere in tavola un pasto caldo e nutriente, trasformando gli avanzi in nuovi piatti, altrettanto gustosi e creativi. Poca spesa e molta fantasia, la ricetta perfetta di quegli anni: perché, allora, non provare a invertire la rotta e tornare alle nostre affascinanti origini?

La moda del re-use ha mille sfaccettature: ci invita ad apparecchiare una buona colazione con fette di pandoro farcito a piacere o a immaginare un nuovo dessert con torrone sciolto a bagnomaria, ma anche a ripensare il classico cotechino e lenticchie come ripieno di un tortello. Parola d’ordine: creatività.

L’iniziativa è targata “Enjoy the Authentic Joy”: un progetto promozionale e informativo triennale che unisce tre consorzi agroalimentari per la tutela dei salumi DOP e IGP (Mortadella Bologna IGP, Salamini Italiani alla Cacciatora DOP, Zampone Modena IGP e Cotechino Modena IGP), cofinanziato dall’Unione Europea e rivolto al mercato italiano e belga. I Consorzi intendono insieme aumentare il livello di conoscenza e riconoscimento dei marchi di qualità europei e promuovere il valore aggiunto del prodotto in termini di autenticità, sicurezza, tracciabilità ed etichettatura garantita dalla tutela del marchio europeo attraverso le certificazioni DOP e IGP e rafforzare la competitività dei prodotti agroalimentari in Italia e Belgio.

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Ricordi di Pasta è il tema dell’edizione “Primo Piatto dei Campi 2020” https://agenziastampa.net/2020/01/24/ricordi-di-pasta-e-il-tema-delledizione-primo-piatto-dei-campi-2020/ https://agenziastampa.net/2020/01/24/ricordi-di-pasta-e-il-tema-delledizione-primo-piatto-dei-campi-2020/#comments Fri, 24 Jan 2020 13:47:00 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1214

Il vincitore sarà invitato ad essere il protagonista, insieme allo chef Peppe

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Il vincitore sarà invitato ad essere il protagonista, insieme allo chef Peppe Guida, di uno degli esclusivi appuntamenti del format Indovina Chi Viene a Cena al Pastificio dei Campi.

Parte oggi “Primo Piatto dei Campi 2020”, il progetto ideato da LSDM e da Pastificio dei Campi che premierà la migliore preparazione legata al ricordo del primo assaggio di pasta e reinterpretata in chiave contemporanea secondo tecniche e dettami della cucina d’autore.

L’iniziativa, aperta fino al 10 febbraio 2020, è rivolta a chef, sous-chef, capopartita che non abbiano compiuto il 35° anno di età e che siano regolarmente impiegati in un’attività ristorativa, dentro e fuori i confini nazionali. Una volta formalizzata la partecipazione, occorre presentare entro il 10 marzo 2020 la propria ricetta. Una creazione che privilegi, dunque, la tradizione familiare e, allo stesso tempo, metta in risalto tecniche e dettami della cucina d’autore.

La competizione includerà un numero massimo di 20 partecipanti. L’organizzazione si riserva di scegliere tra le candidature, qualora le richieste di partecipazione fossero superiori a 20.
I tre piatti più interessanti saranno presentati dagli chef finalisti il 7 aprile 2020, nell’evento in programma a Gragnano presso il Pastificio dei Campi, alla presenza della giuria composta da:
Alice Bosio, Giornalista de Le Figaro
Eleonora Cozzella, Chairman di The World’s 50 Best Restaurants sezione Italia
Barbara Guerra, Co-curatrice di 50 Top Italy e 50 Top Pizza
Albert Sapere, Direttore Editoriale di 50 Top Italy e 50 Top Pizza
Antonio Scuteri, Responsabile di Repubblica Sapori
Massimiliano Tonelli, Direttore Editoriale di Gambero Rosso

Il vincitore sarà invitato ad essere il protagonista, insieme allo chef Peppe Guida, di uno degli esclusivi appuntamenti del format Indovina Chi Viene a Cena al Pastificio dei Campi.

Hashtag di riferimento:
#PrimoPiattodeiCampi2020
#LSDM
#RicordiDiPasta

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Al Chianti Lovers 2020, Poggiotondo presenta “Le Rancole” https://agenziastampa.net/2020/01/23/al-chianti-lovers-2020-poggiotondo-presenta-le-rancole/ https://agenziastampa.net/2020/01/23/al-chianti-lovers-2020-poggiotondo-presenta-le-rancole/#comments Thu, 23 Jan 2020 14:20:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1176

A Firenze una sfilata di 118 aziende e 488 etichette Domenica 16

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A Firenze una sfilata di 118 aziende e 488 etichette

Domenica 16 febbraio 2020 dalle 9,30 alle 21 a Firenze alla Fortezza da Basso nel padiglione Cavaniglia (viale Strozzi 1) appuntamento con Chianti Lovers l’anteprima dei Chianti 2019 dedicata alle annate che saranno immesse sul mercato quest’anno e a quelle che ci sono arrivate da poco. Dalle 9,30 alle 16 l’ingresso è riservato alla stampa ed agli operatori e dalle 16 alle 21 a tutti coloro che amano il Chianti … a prescindere.

A Chianti Lovers POGGIOTONDO presenterà LE RANCOLE 2019 un Chianti fatto secondo la tradizione toscana: sangiovese e canaiolo con un leggero passaggio in legno.

Una prima curiosità è rappresentata dal fatto che LE RANCOLE 2019 verrà imbottigliato nel 2021 ed entrerà in commercio nel 2022 inoltrato. Quindi si può dire che a Chianti Lovers assaggeremo solo un anticipo di quello che LE RANCOLE 2019 sarà. Alla Fortezza da Basso ci sarà comunque il 2012 (l’annata attualmente in commercio), il 2013 e il 2014 (le annate che verranno). Scenderà in campo anche il capo cannoniere della squadra di POGGIOTONDO, il vinsanto COLLEFRESCO edizione 2008 e 2009, di cui si parla come un’eccellenza tra i passiti italiani.

Un’altra curiosità dell’azienda è rappresentata dal fatto che Lorenzo Massart il mister di POGGIOTONDO ha il pallino del sangiovese.

“Sono molto felice…. forse molto è poco sono moltissimamente felice di questo evento – parte spedito Massart – perché è l’unico che fa giocare solo il Chianti che resta il vino toscano per eccellenza. Mi auguro che presto si arrivi a vietare per il Chianti l’utilizzo di uve diverse dal sangiovese perché, il sangiovese, vuole vivere in pace assieme al canaiolo, al colorino e al ciliegiolo. Le cosiddette uve internazionali hanno, infatti, reso irriconoscibile il Chianti e fanno rivoltare nella tomba il barone Ricasoli. … Sono un integralista e non posso farci nulla!”

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“Artista del panino 2019” cuoco trentaquattrenne, Giacomo Dini https://agenziastampa.net/2020/01/23/artista-del-panino-2019-cuoco-trentaquattrenne-giacomo-dini/ https://agenziastampa.net/2020/01/23/artista-del-panino-2019-cuoco-trentaquattrenne-giacomo-dini/#comments Thu, 23 Jan 2020 14:08:07 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1173

Il cuoco trentaquattrenne del Bar Pasticceria F.lli Bonci di Montevarchi (Arezzo) vince

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Il cuoco trentaquattrenne del Bar Pasticceria F.lli Bonci di Montevarchi (Arezzo) vince la finalissima del contest organizzato da Vandemoortele in collaborazione con Bargiornale e Accademia del Panino Italiano con la sua creazione ‘sali da me sto al terzo piano’. Secondo posto per Giulia Della Motta.

La corona di “Artista del Panino 2019” vola a Montevarchi. A cingersi dell’alloro messo in palio da Vandemoortele, realtà leader di mercato in Europa nel settore dei prodotti da forno surgelati, in collaborazione con Bargiornale e Accademia del Panino Italiano è Giacomo Dini che ha superato nella sfida finale Giulia Della Motta.

A trionfare è stata la capacità di improvvisazione e la creatività di Giacomo Dini che scegliendo fra 35 ingredienti della mistery box Vandemoortele ha dato vita a una creazione unica durante il testa a testa finale: in appena 15 minuti, partendo dal quadrotto ai cerali Vandemoortele -diviso in tre strati e impanato nelle uova di quaglia – ha realizzato ‘sali da me sto al terzo piano’ con salmone affumicato, radicchio, germogli, insalata e squaqquerone. Il mix di ingredienti usati ha convinto la vivace giuria presieduta da Max Mariola (chef televisivo di Gambero Rosso Channel e Rai Premium) e composta da Barbara Rizzardini (direttrice della Fondazione del Panino Italiano) e Ivano Ricchebono (chef stellato del Ristorante The Cook di Genova). A tifare e vivere con emozione la “finalissima” tra il pubblico ci sono stati anche i tre vincitori delle precedenti edizioni di “artista del panino” : Giorgio Borrelli, Marco Carrieri e Giampietro Sartori.

Oltre al titolo, di cui potrà fregiarsi per i prossimi 365 giorni, Giacomo Dini conquista anche una settimana di vacanza nel Mar Rosso per 2 persone mentre Giulia Della Motta -come premio per il secondo classificato- potrà accedere a un prestigioso corso di formazione personalizzato presso l’Accademia del Panino italiano. Un premio ulteriore in fornitura di prodotti Vandemoortele è’ stato assegnato a sorteggio fra i finalisti e assegnato a Valentino Ranuio.

La finale
Lo stand Vandemoortele è stato teatro, nel corso dell’intera giornata, delle fasi finali della sfida, presentata dalla Food influencer Valentina Scarnecchia, già madrina dell’edizione 2018. Un folto pubblico si è radunato per assistere ai “testa a testa” che hanno permesso alla giuria di individuare i due superfinalisti e per scoprire le novità Vandemoortele presentate in anteprima a SIGEP 2020. Nel corso delle sfide a coppia, i finalisti provenienti dalle quattro tappe del concorso (Milano, Roma, Matera e Verona) hanno riproposto le loro creazioni che li hanno condotti alla finale di Rimini, sottoponendosi all’insindacabile giudizio degli esperti. A dominare la classifica finale sono stati il toscano Giacomo Dini e Giulia Della Motta ai quali la giuria ha proposto un paniere di 35 ingredienti misteriosi e alcuni pani Agritech® fra cui scegliere gli ingredienti per una creazione degna del titolo di “Artista del panino”.

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Imperdibili qualità a Fermo (Marche) dal 7 al 9 marzo https://agenziastampa.net/2020/01/23/imperdibili-qualita-a-fermo-marche-dal-7-al-9-marzo/ https://agenziastampa.net/2020/01/23/imperdibili-qualita-a-fermo-marche-dal-7-al-9-marzo/#comments Thu, 23 Jan 2020 14:05:17 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1172

Cibi nutraceutici e tipici, grandi chef, comunità locali da altri Paesi.Nel week

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Cibi nutraceutici e tipici, grandi chef, comunità locali da altri Paesi.Nel week end lungo di Tipicità anche turismo esperienziale e making d’alta gamma

Marche imperdibili nel 2020! Lo certifica anche il “faro” delle guide turistiche mondiali, la Lonely Planet, che stampa un “Best in travel” sulla regione di Leopardi, Rossini e Raffaello come destinazione internazionale da visitare assolutamente durante quest’anno. E tutto il meglio delle Marche è ciò che offre la ventottesima edizione di Tipicità Festival, in programma dal 7 al 9 marzo al Fermo Forum.

Un vero kolossal esperienziale, dove il grande cibo è la “bussola” per scoprire anche il fascino del making d’autore e percorsi turistici mozzafiato, tra incanti sconosciuti al grande pubblico.
Ben 13.000 mq coperti del modernissimo Fermo Forum raccontano cibo, territorio e produzioni di alta gamma attraverso 100 eventi e con oltre 200 realtà protagoniste dalle Marche, dall’Italia e dal mondo.

In Accademia grandi chef, tra i quali Annie Feolde, Filippo La Mantia e Rosanna Marziale sono pronti a condurre i gourmet in un viaggio imperdibile. A Futuro Bio s’incontrano personaggi, prodotti sostenibili ed esclusività territoriali. Bollicine di Marche consente di scoprire tutte le nuance dei vitigni marchigiani, in versione sparkling.

Il fantastico viaggio prosegue attraverso specialità introvabili, alimenti funzionali, biodinamici e nutraceutici, birre a km. zero e tutti gli “imperdibili” della tipicità marchigiana: dal ciauscolo allo zafferano di montagna, dal tartufo di Acqualagna all’oliva tenera ascolana e poi, ancora, il celeberrimo Verdicchio, l’olio EVO di qualità, le migliori paste biologiche, la cicerchia ed il mais ottofile, il pecorino dei Sibillini e le carni di razza marchigiana.

Tipicità Festival è anche confronto e scoperta di altre comunità del mondo che fanno dell’identità territoriale una chiave per distinguersi. Nell’edizione 2020, ospite d’onore saranno i Paesi Baschi Francesi con la comunità di Anglet, unitamente a suggestioni, prelibatezze ed attrattive dal Canada con il Quebec, dalla Germania con Ansbach e dall’Ungheria con Varpalota, insieme ad “incursioni” di altre regioni italiane e di altre comunità internazionali.

La sera, nel dopofestival, il centro storico di Fermo propone “Tipicità in the city”, con eventi e la possibilità di organizzare week end su misura per tutti i gusti. Tutte le info sul sito www.tipicita.it e sui canali social. Tel.: 0734.277893, mail. segreteria@tipicita.it.

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Cultura italiana del caffè, Nespresso le rende omaggio https://agenziastampa.net/2020/01/23/cultura-italiana-del-caffe-nespresso-le-rende-omaggio/ Thu, 23 Jan 2020 13:41:04 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1164

La tradizione del caffè in Italia è legata all’arte della tostatura e

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La tradizione del caffè in Italia è legata all’arte della tostatura e ai differenti gusti e abitudini di consumo di ciascuna regione. Con Ispirazione Italiana, Nespresso presenta sette diverse miscele intense che si ispirano all’unicità tutta italiana nella degustazione della bevanda più amata in tutto il mondo.
Diversi metodi di tostatura e miscele di caffè vengono sapientemente calibrate per ottenere differenti gradazioni di intensità, di gusto e cremosità, che richiamano le tradizioni e l’atmosfera di ognuna delle città a cui la gamma si ispira.

A debuttare tra gli intensi di Nespresso, due nuovi caffè di alta qualità: Ispirazione Napoli, la cui caratteristica tostatura scura sprigiona in tazza un carattere deciso e un piacevole e persistente gusto amaro; Ispirazione Venezia, realizzato attraverso una tostatura medio-scura che dona a questo caffè un armonioso equilibrio tra un corpo denso e note di caramello.
La gamma permanente si compone di altri cinque caffè intensi, anch’essi tributo all’italianità e ispirati dai differenti metodi di tostatura e modalità di consumo: Ispirazione Roma, Ispirazione Firenze Arpeggio, Ispirazione Palermo Kazaar, Ispirazione Genova Livanto e Ispirazione Ristretto Italiano.
Fin dalle sue origini, Nespresso ha voluto portare la qualità del caffè espresso italiano a casa, ispirandosi a questa tradizione. Oggi, in Italia, oltre il 75% dei caffè viene consumato tra le mura domestiche[i]. Grazie all’impegno e alla passione dei suoi torrefattori, esperti sensoriali, scienziati alimentari e ingegneri, Nespresso unisce la sua unica capacità di selezionare i migliori chicchi di caffè all’arte della tostatura, dando vita a caffè di straordinaria qualità che i consumatori potranno gustare comodamente a casa propria.

ISPIRAZIONE ITALIANA: la nuova gamma di caffè permanenti che riorganizza le miscele di caffè intensi di Nespresso
Con Ispirazione Italiana, Nespresso dà vita ad una nuova gamma permanente di caffè intensi che celebra l’essenza delle città di riferimento, dalle speziate influenze nordafricane di Palermo all’antichissima storia di Roma: dettagli radicati nel territorio, che fanno di questa collezione una vera delizia.
Attraverso le sette miscele, la gamma Ispirazione Italiana racconta la storia delle città da cui Nespresso ha tratto ispirazione. Una storia che si riflette anche attraverso le eleganti sleeve che, oltre a riprodurre elementi iconici delle città, ripercorrono una per una tutte le fasi del viaggio che ogni chicco di caffè percorre: dall’accurata selezione dei chicchi verdi, alla creazione delle perfette miscele, fino ad arrivare all’arte della tostatura che dona ai caffè in tazza profili aromatici unici.

Ispirazione Napoli: Oltre il limite
Con la sua tostatura, la più scura e intensa della gamma, Ispirazione Napoli celebra il tradizionale metodo di torrefazione di una città in cui il caffè è un rituale ben radicato. Il risultato in tazza è un caffè cremoso e vellutato, contraddistinto da una corposità densissima e da una piacevole e persistente amarezza: il nostro omaggio alla tradizione di torrefazione della capitale italiana del caffè.

Ispirazione Venezia: Un ponte tra culture
Caratterizzato da una tostatura lunga, Ispirazione Venezia celebra la più antica tradizione locale del caffè in fatto di miscelatura e torrefazione.
Accattivante, dal corpo pieno e delicatamente aromatico, questo espresso stupisce per i suoi aromi di cereali e dolci note di caramello.
Il nostro omaggio ad una città che è stata ponte di congiunzione tra l’Impero Ottomano e l’Europa occidentale.

Ispirazione Ristretto Italiano: Il classico italiano
Caratterizzato da una tostatura medio scura in grado di dare vita ad un bouquet pieno di contrasti, Ispirazione Ristretto Italiano è un caffè ben tostato e vigoroso con note di cioccolato fondente e spezie, esaltato da aromi fruttati e da un pizzico di acidità. È il nostro omaggio all’emblematica tazzina di caffè italiana, un espresso che racconta la passione per il rituale quotidiano del caffè.
Caffè disponibile anche in versione decaffeinata.

Ispirazione Firenze Arpeggio: La forza dell’attrazione
Con la sua tostatura breve e scura, che permette ai chicchi di sviluppare le note caratteristiche delle varietà di Arabica presenti in questa miscela, Ispirazione Firenze Arpeggio è un caffè vellutato, denso e cremoso. È un sincero omaggio all’importanza culturale di una città da sempre polo intellettuale aperto alle influenze provenienti da tutto il Paese.
Caffè disponibile anche in versione decaffeinata.

Ispirazione Palermo Kazaar: Vigoroso per natura
Caratterizzato da una lunga tostatura scura, Ispirazione Palermo Kazaar celebra la multiculturalità della città di Palermo.
Il risultato in tazza è un caffè eccezionalmente corposo e intenso e caratterizzato da note speziate. Il nostro tributo ad una città che raccoglie in sé numerose tradizioni esotiche grazie al suo ruolo storico di crocevia di influenze arabe e africane.

Ispirazione Roma: Essenzialmente chic
Caratterizzato dalla tostatura più breve e chiara della gamma,

Ispirazione Roma racconta una storia ricca di contrasti che si rispecchia nei gusti tradizionali.
Il risultato in tazza è un caffè piacevolmente equilibrato tra le note intense di legni aromatici e cereali e la raffinata acidità: il nostro omaggio alla tradizione antica e all’eleganza moderna della città di Roma.

Ispirazione Genova Livanto: Una perfetta armonia
Una tostatura media in grado di valorizzare i caffè provenienti dall’America Latina riportati qui dai marinai che viaggiavano verso tutto il mondo. Ispirazione Genova Livanto è un espresso equilibrato caratterizzato da note di caramello dolce che esprime il nostro tributo a questa importante città commerciale da cui storicamente sono transitati una miriade di aromi.

Ispirazione Italiana sarà disponibile online e nelle Boutique Nespresso da lunedì 20 gennaio. Per maggiori informazioni sulla gamma Ispirazione Italiana di Nespresso, comprese le ricette a base di caffè, visitare il sito https://www.nespresso.com/it/it/.
[1] https://www.mordorintelligence.com/industry-reports/italy-coffee-market

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il 2020 di Tinazzi all’insegna dell’armonia condiversi corsi di cucina naturale de La Sanamente https://agenziastampa.net/2020/01/22/il-2020-di-tinazzi-allinsegna-dellarmonia-condiversi-corsi-di-cucina-naturale-de-la-sanamente/ https://agenziastampa.net/2020/01/22/il-2020-di-tinazzi-allinsegna-dellarmonia-condiversi-corsi-di-cucina-naturale-de-la-sanamente/#comments Wed, 22 Jan 2020 09:21:23 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1045

Per ripartire alla grande dopo le vacanze sabato 8 febbraio Tinazzi invita

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Per ripartire alla grande dopo le vacanze sabato 8 febbraio Tinazzi invita a vivere un’esperienza di enoturismo a tutto tondo alla scoperta di uno stile di vita sano e sostenibile, in collaborazione con il personal trainer di Virgin Active Tommaso Bellorio e con i prodotti di Naturasì

La cura del proprio corpo passa soprattutto dall’alimentazione e da uno stile di vita sano e attivo: per ripartire al meglio dopo le vacanze invernali a partire da sabato 8 febbraio la cantina Tinazzi, importante gruppo con proprietà in Veneto e Puglia, organizza nella Tenuta Valleselle di Bardolino (Vr) il corso di Cucina Naturale in collaborazione con la chef Vanessa Lorenzetti, conosciuta per il progetto La Sanamente, il personal trainer di Virgin Active Tommaso Bellorio e il food partner NaturaSì, brand specializzato in alimenti biologici.

Il ciclo di appuntamenti si inserisce nel percorso della Tinazzi Italian Experience: secondo la cantina, infatti, un’accoglienza di qualità è il primo passo per permettere ai visitatori di apprezzare il vino.
Attraverso la Cucina Naturale, gli ospiti di Tinazzi potranno vivere un’esperienza di enoturismo a tutto tondo all’interno della Tenuta Valleselle, un luogo di grande fascino immerso nel verde e circondato da 15 lussureggianti ettari di vigneti e uliveti. L’attenzione alla stagionalità è l’elemento che unisce la cucina naturale alla vita del vigneto e alla produzione enologica, tradizionalmente scandita dal trascorrere delle fasi agricole.

Il corso fa parte di una rassegna di 3 serate che si concluderanno il 23 maggio in un percorso che va dai secondi piatti ai dolci, passando per insoliti contorni base di verdure. Insieme alla chef Vanessa si esploreranno i principi della Cucina Naturale e i suoi benefici, con la possibilità di imparare a cucinare e a riconoscere le proprietà nutritive dei piatti e dei loro ingredienti, forniti dal food partner NaturaSì. In questi appuntamenti i partecipanti avranno a disposizione un ricettario con numerosi approfondimenti legati alle caratteristiche dei piatti, le proprietà dei cibi e i vini che verranno abbinati. Gli ospiti saranno seguiti passo per passo nella preparazione dei piatti dalla chef Vanessa, intervallata dal personal trainer Tommaso che illustrerà le proprietà dei cibi e alcuni principi sul benessere e sul movimento.
Al termine della cooking class si terrà una cena con i piatti preparati dagli ospiti stessi durante il corso, e sarà possibile degustare i vini Tinazzi, un momento importante che permetterà di ripetere anche a casa l’esperienza dell’abbinamento enogastronomico.

PROGRAMMA:

8 febbraio 2020
Serata dedicata ai secondi: dahl di lenticchie e zucca, polpette di fagioli neri con hummus di carote.

28 marzo 2020
Serata dedicata ai contorni: zuppa detox primaverile e insalata calda dell’orto con piada veloce vegana.

23 maggio 2020
Serata dedicata ai dolci, pasticceria senza zucchero: praline ai fichi al cardamomo e crema di miglio con macedonia allo sciroppo al rosmarino.

I corsi di cucina sono su prenotazione: 045 6470697 – welcome@tinazzi.it.

La Chef La Sanamente – Vanessa Lorenzetti, onnivora da sempre, è nata e cresciuta in una città di provincia della bassa veronese dove insaccati carne e lavorati animali erano e sono protagonisti assoluti.
Dopo un’esperienza lavorativa a Londra torna in Italia per disagi di salute e dopo 4 lunghi anni di diagnosi errate e medicine le viene diagnosticata la vestibulodinia, ossia un bruciore costante in area vulvare che interferisce in modo importante con la qualità della vita. Il medico che la segue le indica una terapia che oltre a farmaci affianca uno stile di vita ben preciso con una stretta attenzione all’alimentazione.
Nasce così la sua voglia di approfondire la cucina naturale, ponendo attenzione all’equilibrio tra cibi acidificanti ed alcalini, che insieme ai farmaci le permette di guarire completamente. Con questa nuova alimentazione Vanessa si sente piena di energia tant’è che decide di tornare sui banchi di scuola e di ricominciare a studiare per diventare chef di cucina naturale e terapista alimentare. Dà vita all’associazione di promozione sociale “La Sanamente” a Cerea, nella periferia di Verona, dove organizza corsi di cucina e cerca di trasmettere l’amore e la passione per la cucina naturale.

Il personal trainer Tommaso Bellorio – Tommaso Bellorio è dal 2011 il personal trainer del villaggio fitness “Virgin Active”, specializzato in discipline di endurance “outdoor” (triathlon). Da oltre 15 anni segue atleti (soprattutto sciatori, golfisti e triatleti) e si occupa di consulenze individuali, unendo alle discipline sportive anche l’attenzione all’alimentazione. È laureato in Scienze Motorie, ha conseguito numerosi master e sta conseguendo una laurea in Scienze della Nutrizione Umana.

NaturaSì – Il marchio fondato a Verona nel 1992 conta oggi più di 260 supermercati bio nelle maggiori città d’Italia. NaturaSì offre oltre 4000 prodotti biologici dall’ortofrutta ai freschi, dalle referenze vegetariane ai prodotti adatti per chi soffre di intolleranze alimentari, fino ai cosmetici e ai prodotti per prendersi cura del corpo in modo naturale.
Il presupposto fondamentale dell’operato di NaturaSì è che il miglior prodotto possibile per la salute delle persone è anche il migliore per la vita della natura che ci circonda. Per questo l’azienda favorisce lo sviluppo dell’agricoltura bio, intesa come metodo agricolo che nutre il terreno, che tutela l’ambiente e la biodiversità, e che assicura lavoro anche ai piccoli produttori offrendo prodotti sani e di qualità per il benessere dell’uomo.

Tenuta Valleselle – Sulle colline del Lago di Garda, vicino a Bardolino, la Tenuta Valleselle accoglie gli enoturisti con i suoi 15 lussureggianti ettari di vigneti e uliveti. Antica proprietà dei Frati Camaldolesi, la tenuta è stata acquistata da Tinazzi, azienda a conduzione familiare di Lazise, nel 1986, e dopo un’accurata ristrutturazione è diventata il luogo dedicato all’accoglienza. Gli ospiti possono visitare il vigneto e degustare i vini della cantina, tra cui le rinomate produzioni locali di Bardolino e Corvina. L’esperienza della visita si completa con l’offerta gastronomica: Tenuta Valleselle organizza anche corsi di cucina italiana dedicati ai prodotti stagionali e guidati da chef professionisti. La location è inoltre a disposizione per eventi di charme e matrimoni romantici.

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Davide Tangari debutta al Festival Triveneto del Baccalà martedì 28 gennaio https://agenziastampa.net/2020/01/22/davide-tangari-debutta-al-festival-triveneto-del-baccala-martedi-28-gennaio/ Wed, 22 Jan 2020 09:19:01 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1044

Tutto pronto per il debutto di Davide Tangari, chef del ristorante Valbruna

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Tutto pronto per il debutto di Davide Tangari, chef del ristorante Valbruna di Limena (Pd), all’appuntamento con il Festival Triveneto del Baccalà, martedì 28 gennaio, giunto quest’anno alla decima edizione.
La manifestazione nata dall’amicizia dei due presidenti delle Confraternite del Baccalà alla Vicentina (Luciano Righi) e Dogale del Mantecato (Giovanni Caprioglio), insieme alla collaborazione di Franco Favaretto, chef patron del Baccalàdivino di Mestre e dell’Accademica della Cucina Italiana Anna Cortesi, si propone di superare l’oramai classica versione dello stocco alla vicentina e mantecato alla veneziana per sviluppare nuove e originali ricette di antipasti, primi e secondi.

Per l’appuntamento di martedì 28 gennaio ore 20, Davide Tangari ha studiato e realizzato un menu con 3 ricette inedite tutte a base di stoccafisso più il dessert:

• Arrosticini di stoccafisso alla griglia con salsa verde alla birra “Geuze Boon”
• Cacio e pepe di stoccafisso
• Ossobuco di stoccafisso… pastinaca, stoccafisso e panure al ginepro
• Dessert – Rapa dolce: semifreddo alla rapa rossa e skir

Simbolo di innovazione e creatività, il Trofeo Tagliapietra si prefigge di premiare lo Chef che ha presentato al Festival Triveneto del Baccalà la migliore ricetta a base di baccalà o stoccafisso. Il Trofeo verrà consegnato durante il Gala Finale che per quest’anno si svolgerà in una località d’eccezione veneziana, l’isola di San Servolo, il 16 maggio 2020.

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Natura e specificità di DOP ed IGP non possono essere banalizzate https://agenziastampa.net/2020/01/22/natura-e-specificita-di-dop-ed-igp-non-possono-essere-banalizzate/ https://agenziastampa.net/2020/01/22/natura-e-specificita-di-dop-ed-igp-non-possono-essere-banalizzate/#comments Wed, 22 Jan 2020 09:15:10 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1041

I Consorzi di tutela svolgono le azioni di informazione e salvaguardia per

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I Consorzi di tutela svolgono le azioni di informazione e salvaguardia per informare e garantire i consumatori sulla reale natura e composizione dei prodotti DOP IGP

OriGIn Italia concorda con la necessità di escludere le DOP e IGP dall’adozione dei sistemi di etichettatura nutrizionale fra i quali anche quello italiano “a batteria”. Il sistema dei Consorzi di Tutela intende far sentire la propria voce affinché non sia banalizzato l’enorme lavoro che si nasconde dietro ad ogni Indicazione Geografica con un sistema di valutazione nutrizionale in etichetta che non tiene conto delle specifiche caratteristiche derivanti dai disciplinari di produzione e dunque non adatto ad essere applicato ai prodotti di qualità certificata. Da sempre i Consorzi svolgono il ruolo di promozione, valorizzazione, tutela, vigilanza del prodotto contrassegnato dalla DOP ed IGP, un ruolo fondamentale a garanzia del consumatore e della filiera di produzione, sempre più importante e indispensabile per la corretta tutela ed informazione sui prodotti.

“Sosteniamo l’impegno politico per escludere le DOP ed IGP da sistemi innovativi di etichettatura nutrizionale e ringraziamo in particolare la Ministra delle Politiche Agriciole, Alimentari e Forestali Sen. Teresa Bellanova . Le proposte di etichettatura nutrizionale per rendere più immediato e comprensibile al consumatore il valore nutrizionale degli alimenti – spiega il Presidente di OriGIn Italia Cesare Baldrighi – pur perseguendo una finalità positiva, rischiano di distorcere il valore intrinseco e reale dei prodotti tradizionali, in particolare le DOP ed IGP, poiché essi sono caratterizzati da specifici disciplinari produttivi che ne esplicitano le caratteristiche compositive e ne prevedono anche le norme di etichettatura. Pertanto qualunque altro modello di etichettatura nutrizionale finalizzato ad evidenziare con elementi figurativi quei contenuti rischiano di stravolgere la percezione di un prodotto DOP od IGP. La loro natura e specificità non possono essere banalizzate – conclude Baldrighi – ed è per questo che riteniamo che i prodotti DOP ed IGP debbano essere esclusi dai sistemi di etichettatura nutrizionale in tutta Europa oltre che tutelati come bene comune ed anche culturale della UE”.

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Le Carote Selenella sono fonte di selenio https://agenziastampa.net/2020/01/22/le-carote-selenella-sono-fonte-di-selenio/ https://agenziastampa.net/2020/01/22/le-carote-selenella-sono-fonte-di-selenio/#comments Wed, 22 Jan 2020 09:07:54 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1038

Le carote Selenella sono 100% italiane, nascono dai terreni più fertili d’Italia

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Le carote Selenella sono 100% italiane, nascono dai terreni più fertili d’Italia e sono prodotte attraverso una filiera controllata e certificata dal Consorzio Patata Italiana di Qualità. Il profilo organolettico delle carote Selenella risulta eccellente, così come eccellenti sono le proprietà nutritive che le caratterizzano.

Selenella non è solo patate. Dai terreni più vocati, sotto la gestione del Consorzio e con tutte le virtù delle patate, completano la gamma le Carote Selenella!

Si tratta infatti di un ortaggio dalle preziose peculiarità, ricco di vitamine (A, B, C e Betacarotene), sali minerali e fibre. Inoltre, la carota Selenella è fonte di selenio, un antiossidante naturale che aiuta a proteggere le cellule dallo stress ossidativo e contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario.

Le Carote Selenella, come le patate, nascono da un’agricoltura sostenibile rispettosa dell’ambiente e sono prodotte attraverso un disciplinare di produzione che ne garantisce la più alta qualità, nell’ambito dei sistemi di Produzione Integrata rispettati dal Consorzio.
Attraverso un processo di tracciabilità e rigorosi controlli pre e post raccolta, il Consorzio è in grado di offrire un elevato standard qualitativo lungo il processo di produzione, trasformazione, confezionamento e distribuzione.

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Giovanni Gagliardi ambasciatore della Pizza Napoletana STG negli Stati Uniti https://agenziastampa.net/2020/01/21/giovanni-gagliardi-ambasciatore-della-pizza-napoletana-stg-negli-stati-uniti/ https://agenziastampa.net/2020/01/21/giovanni-gagliardi-ambasciatore-della-pizza-napoletana-stg-negli-stati-uniti/#comments Tue, 21 Jan 2020 09:12:57 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1040

Quando si parla di pizza, è importante mettere in risalto i migliori

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Quando si parla di pizza, è importante mettere in risalto i migliori ingredienti utilizzati, le più idonee tecniche per produrla e focalizzarsi sulla “mano sapiente” di chi la crea, poiché essa unisce prodotto, tecnica e passione, ed ogni mano darà un risultato diverso, pur utilizzando gli stessi elementi. Così facendo, riusciamo a parlare di “Artigiani”, la cui arte è saper dare un’anima al prodotto.

Giovanni Gagliardi è un Artigiano vero che ha deciso di far conoscere l’Arte della pizza a Miami, creando un luogo dove condividere con i sui clienti passione, creatività, la tecnica, la conoscenza e prodotti di qualità. Nella sua pizzeria “La Leggenda” di Miami Beach, in Florida (U.S.A.), Giovanni cerca di tramandare la cultura e la filosofia della pizza: non solo cibo, ma lavoro che viene da lontano, da Napoli, come la sua storia, le sue origini e gli ingredienti che ancora seleziona dai suoi colleghi artigiani napoletani.

“La nostra Associazione – dichiara Attilio Albachiara, Presidente dell’Associazione Mani d’Oro – si pone tra i propri obiettivi quello di promuovere e valorizzare tutti quei pizzaioli che lavorano con dignità e onestà, rispettando i valori della tradizione anche lontano da Napoli e dall’Italia. Ci inorgoglisce non poco che Giovanni Gagliardi, con la sua pizzeria La Leggenda sia diventato un punto di riferimento negli Stati Uniti d’America, coniugando il saper fare impresa con il rispetto dei valori della Pizza Napoletna STG”.

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Tre ricette ideali per il buon umore con le Prugne della California https://agenziastampa.net/2020/01/21/tre-ricette-ideali-per-il-buon-umore-con-le-prugne-della-california/ https://agenziastampa.net/2020/01/21/tre-ricette-ideali-per-il-buon-umore-con-le-prugne-della-california/#comments Tue, 21 Jan 2020 09:04:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1039

Il Blue Monday è un giorno particolare che cade sempre il terzo

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Il Blue Monday è un giorno particolare che cade sempre il terzo lunedì dell’anno e segna ufficialmente il ritorno alla routine quotidiana, dopo la lunga pausa delle festività natalizie. La data, individuata con un’analisi combinata di dati matematici e studi psicologi, è ormai convenzionalmente riconosciuta e trova giustificazione al diffuso senso di tristezza e malinconia che coglie molti in questo particolare periodo, nel pieno dell’inverno e all’inizio di un anno ricco di sfide.

ANTIPASTO:
CROSTINO CON BACCALÀ MANTECATO E PRUGNE DELLA CALIFORNIA

“Questo antipasto delizioso, ricco di sfumature gustative abbina le proteine di alto valore biologico del merluzzo, ricchissime di amminoacidi essenziali e gli acidi grassi hanno una natura prevalentemente polinsatura (omega 3 EPA e DHA). Contiene vitamine e sali minerali, come niacina (PP), potassio, fosforo, iodio. Le Prugne della California, che conferiscono un’accattivante nota dolce al piatto, sono l’unica frutta secca, naturale e intera ad aver ottenuto un’indicazione autorizzata sulla salute in Europa . Ricche di fibre, potassio, rame e manganese sono preziose alleate per la buona salute delle ossa e del sistema digestivo”, afferma la dietista e nutrizionista per il California Prune Board in Italia, Annamaria Acquaviva.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
4 Fette di polenta
500 g di baccalà
3-4 Prugne della California
200 ml di latte
Un cucchiaio di prezzemolo tritato
Un piccolo spicchio d’aglio
Olio extravergine qb
Pepe nero

PROCEDIMENTO
Lasciate il baccalà in ammollo per almeno 48 ore cambiando l’acqua di frequente prima di utilizzarlo.
Con qualche ora d’anticipo preparate la polenta e lasciatela raffreddare completamente. Se necessario trasferitela in un contenitore rettangolare in modo che sia facile tagliare delle fette omogenee oppure versate in una placca da forno coperta di carta da forno e livellate bene.
Una volta fredda tagliate a fette. Potete utilizzare anche della polenta avanzata o acquistare la polenta già pronta in panetti.
Tagliate il baccalà in pezzi e disponetelo in una pentola. Coprite con il latte e acqua sufficiente a coprirlo completamente. Mettete sul fuoco e fate cuocere fino a quando sarà tenero. Ci vorranno circa 15 minuti. Scolate e pulite il baccalà eliminando pelle e lische. Mettete la polpa in una terrina, aggiungete le Prugne della California tagliate a pezzetti e mescolate energicamente on un cucchiaio di legno aggiungendo l’olio a filo. Continuate così fino a quando il baccalà prenderà la consistenza di una crema. Non è fondamentale che la polpa del pesce sia completamente disfatta, è piacevole trovare qualche pezzetto intero. Regolate di sale e pepe. aggiungete il prezzemolo e l’aglio tritati finemente e amalgamate. Grigliate la polenta da entrambi su una piastra ben calda. Poi servite accompagnando con il baccalà mantecato.

PRIMO:
LINGUINE INTEGRALI CON PESTO DI NOCI E PRUGNE DELLA CALIFORNIA

“Le linguine integrali sono una fonte di carboidrati, che consumati la sera in dose bilanciata – superando il concetto obsoleto che a quell’ora facciano ingrassare – incrementano la produzione di serotonina che induce il rilassamento, ha un effetto antistress e favorisce anche la sintesi della melatonina, che aiuta a ripristinare il ritmo sonno-veglia, il buonumore” , spiega Annamaria Acqauviva. “È interessante il connubio con le noci, che contengono una prevalente percentuale di grassi mono e polinsaturi, importanti perché danno energia, veicolano vitamine liposolubili, sono componenti delle membrane cellulari e di alcuni ormoni, aiutano a mantenere attivo il sistema immunitario. Se temete che la dolcezza delle Prugne della California possa nuocere alla vostra linea, potete ricredervi: hanno un indice glicemico basso, grazie alla presenza di fibre e alla natura dei glucidi, in particolare sorbitolo. Recentemente, inoltre, i ricercatori dell’Università di Liverpool hanno studiato l’effetto di un’alta dose di Prugne della California nell’ambito di un programma per il controllo del peso corporeo e hanno confermato che non crea problemi al controllo del peso”, prosegue Acquaviva.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
320 g di linguine integrali
2 Prugne della California
100 g di noci già sgusciate
50 g di parmigiano grattugiato
2-3 cucchiai di latte
Un piccolo spicchio d’aglio
Sale e pepe

PROCEDIMENTO
Mettete in un mixer i gherigli di noci e frullate dando piccoli impulsi. Quando diventeranno sabbiose, aggiungete l’aglio e le Prugne della California e frullate ancora. Versate 2 cucchiai di latte, il parmigiano, regolate di sape e pepe e amalgamate il tutto.
Intanto preparate la pasta e, quando pronta, conditela con il pesto di noci e Prugne della California. Servite subito.

DOLCE:
MOUSSE DI MASCARPONE E CREMA DI NOCCIOLE E PRUGNE DELLA CALIFORNIA

“Questo gustoso dolce è arricchito da alimenti alleati della nostra salute: le nocciole – fonti di grassi mono e polinsaturi, che forniscono energia – e le Prugne della California: 3 o 4 costituiscono una delle cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura e rappresentano un modo facile e pratico per aumentarne l’assunzione nella dieta, soprattutto in inverno, quando reperire prodotti vegetali è un po’ più difficile”, conclude Annamaria Acquaviva.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
500 g di mascarpone
3 cucchiai di pasta di nocciole
4 cucchiai di zucchero
4 Prugne della California
Latte qb

PROCEDIMENTO
Unite in un mixer il mascarpone, le Prugne della California, la pasta di nocciole e lo zucchero e frullate fino a ottenere una crema omogenea. Se necessario, unite 2-3 cucchiai di latte per ottenere una crema dalla consistenza più fluida.
Versate la crema in una sac à poche e distribuitela in 4 bicchieri. Lasciate rassodare in frigo per almeno 30 minuti e decorate a piacere prima di servire.

Licenza di distribuzione:

 

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Italian Wine Brands avvia il progetto Cantina 4.0 per il controllo della qualità e della tracciabilità https://agenziastampa.net/2020/01/20/italian-wine-brands-avvia-il-progetto-cantina-4-0-per-il-controllo-della-qualita-e-della-tracciabilita/ https://agenziastampa.net/2020/01/20/italian-wine-brands-avvia-il-progetto-cantina-4-0-per-il-controllo-della-qualita-e-della-tracciabilita/#comments Mon, 20 Jan 2020 10:28:14 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1000

Italian Wine Brands, uno dei principali gruppi vinicoli italiani ha avviato il

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Italian Wine Brands, uno dei principali gruppi vinicoli italiani ha avviato il progetto Cantina 4.0, trasformando i sistemi informativi delle aziende del Gruppo e digitalizzando i processi all’interno dell’azienda.

Italian Wine Brands si è dotata di un nuovo software di riferimento per la gestione tecnica completa del ciclo produttivo: dalle operazioni in vigneto, alla vinificazione, fino ad arrivare all’imbottigliamento e alla spedizione del prodotto finito. In tal modo, tutte le cantine del Gruppo saranno interconnesse e le attività coordinate attraverso un unico software.

Alessandro Mutinelli, CEO di Italian Wine Brands, dichiara: “Abbiamo introdotto i principi dell’industria 4.0: qualità, innovazione e tecnologia. L’obiettivo è ottimizzare i processi produttivi, massimizzare la qualità dei nostri vini e migliorare le condizioni di lavoro. Abbiamo portato innovazione nelle nostre storiche cantine dotandole di connessioni wireless, di componenti e sistemi totalmente digitalizzati e connessi tra loro. A tracciare la rotta è la nostra visione, la mentalità e l’ambizione di innovare”.

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Nasce il ristorante “Antonella Ricci Vinod Sookar” con 7 chef stellati https://agenziastampa.net/2020/01/17/nasce-il-ristorante-antonella-ricci-vinod-sookar-con-7-chef-stellati/ https://agenziastampa.net/2020/01/17/nasce-il-ristorante-antonella-ricci-vinod-sookar-con-7-chef-stellati/#comments Fri, 17 Jan 2020 09:07:18 +0000 https://agenziastampa.net/?p=971

Oltre mezzo secolo di storia e… non li dimostra! Il ristorante con

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Oltre mezzo secolo di storia e… non li dimostra! Il ristorante con la più antica Stella Michelin ininterrotta di Puglia cambia nome, lancia un nuovo sito web, consolida l’export del made in Puglia ed annuncia una nuova sfida: un libro solo in inglese che racconterà come e cosa cucinare, di pugliese, nel resto del mondo.

Le innovazioni di una solida tradizione gastronomica sono in arrivo da Ceglie Messapica (BR) dove il ristorante di Angelo e Dora Ricci cambia nome. “Al fornello da Ricci” ha preparato una strada, gloriosa ma sempre ricca di nuove sfide, per il ristorante “Antonella Ricci Vinod Sookar”. Cosa è cambiato? All’interno del celebre ristorante tutto è identico, dai prestigiosi arredi alla squisita cucina di terra. L’antico fornello a legna resta un pilastro, al quale si uniscono le più moderne e salutistiche tecniche di cottura.

La novità è visibile sul nuovo sito http://www.antonellariccivinodsookar.it dove le immagini, firmate come il layout dell’artista Co.Bell. (cegliese di origine, che vive e lavora in Germania), mettono in evidenza un nuovo mondo: quello delle ricette di mare. L’arte del pesce fa parte delle radici isolane di chef Vinod Sookar, nato a Mauritius, e appartengono alla cultura mediterranea di chef Antonella Ricci, cegliese Doc e cioè del paese di mezzo fra i mari Adriatico e Jonio. Ma per gustare il pesce, che nel ristorante di chef Antonella & che Vinod non c’è, ci saranno solo due modi: lo #chefdovevuoi con servizio di personal chef a domicilio, oppure uno degli eventi in Italia o all’estero che li vede protagonisti.

Il prossimo appuntamento? Da sogno, perché l’8-9-10-11 febbraio il Romeo e Giulietta della cucina italiana saranno fra i 7 chef (con un totale di 13 Stelle Michelin) protagonisti di “Stars in Paradis” iniziato il 2 gennaio e che durerà 7 settimane. Dove? A Mauritius, con il Beachcomber Resorts & Hotels e Alpitour World, che animerà le cucine del Paradis e del Dinarobin Beachcomber Golf Resort & Spa, due 5 stelle lusso sulla paradisiaca penisola di Le Morne, per celebrare la migliore cultura gastronomica a livello internazionale. Come? Con un Festival per veri intenditori in uno dei posti più belli del mondo, insieme ad Alitalia e all’Ente del Turismo di Mauritius. Ai fornelli, e a fare lezione a pochissimi turisti gourmet, chef Antonella Ricci e Vinod Sookar saranno con nomi del calibro di chef Enrico Cerea (ideatore del festival insieme a Sheila Filippi – Direttore Italia Beachcomber Resorts & Hotels) e Moreno Cedroni (Madonnina del Pescatore, Senigallia, AN).

Cosa cucineranno nella meravigliosa isola africana? Per non ce lo svelano, anche perché le ricette del ristorante degli chef Antonella Ricci Vinod Sookar portate all’estero dell’ultimo decennio, da Dubai a Parigi, da Toronto ad Hannover, saranno protagoniste del libro a tre mani che stanno scrivendo – solo in inglese – con il food expert Antonella Millarte. Stay tuned!

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AIBI presenta il 20 gennaio i nuovi consumi degli italiani https://agenziastampa.net/2020/01/17/aibi-presenta-il-20-gennaio-i-nuovi-consumi-degli-italiani/ https://agenziastampa.net/2020/01/17/aibi-presenta-il-20-gennaio-i-nuovi-consumi-degli-italiani/#comments Fri, 17 Jan 2020 09:04:32 +0000 https://agenziastampa.net/?p=972

Artigianalità irrinunciabile per gli italiani che, nelle scelte di consumo, continuano a

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Artigianalità irrinunciabile per gli italiani che, nelle scelte di consumo, continuano a preferire il pane fresco, prodotto ogni giorno dai panificatori. Modalità, orari e persino le materie prime impiegate nell’arte bianca sono però profondamente cambiati. E’ uno scenario in evoluzione, a tratti sorprendente, quello che AIBI, l’Associazione italiana Bakery Ingredients, intende tratteggiare al convegno “Dove va il pane artigianale?” lunedì 20 gennaio, alle ore 15, presso la Vision Plaza di Fiera di Rimini.

L’evento si svolgerà nell’ambito di SIGEP, il Salone internazionale della Gelateria, Pasticceria, Panificazione artigianali e Caffè, organizzato da Italian Exhibition Group nel suo quartiere fieristico riminese dal 18 al 22 gennaio. AIBI, aderente ad ASSITOL, l’Associazione italiana dell’industria olearia, rappresenta le aziende italiane che producono semilavorati per panificazione, pizza e pasticceria, ed è partner della manifestazione.

Durante l’incontro, saranno illustrate le principali macrotendenze della panificazione italiana, delineate dall’indagine Cerved sul settore. Secondo la ricerca, l’artigianalità è ancor oggi essenziale per i consumatori italiani, curiosi, molto attenti a qualità e gusto, ma disposti a cambiare spesso la tipologia di pane e ad assaggiare sapori diversi.

Per questa ragione, si va affermando una nuova figura di panificatore, in grado di rispondere ad un mercato complesso con una proposta differenziata ed evoluta, e di allargare la sua attività, sempre più bakery cafè e non solo panetteria.

“SIGEP è una vetrina eccezionale – afferma Palmino Poli, presidente di AIBI – ed è il luogo migliore in cui presentare i dati dell’indagine perché è qui che si formano le nuove tendenze del settore bakery. AIBI vuole raccontare questa evoluzione, coinvolgendo nel cambiamento i suoi attori principali, ovvero i panificatori, e sostenendoli nelle loro scelte”.

Ad approfondire le dinamiche della panificazione artigianale, esaminate dall’indagine Cerved, sarà Maria Maltese, curatrice della ricerca.

(foto: lorenzovinci.it)

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La pizza aretina raccontata al Sigep da Riccardo Pancini Rimini Fiere dal 18 al 22 gennaio https://agenziastampa.net/2020/01/16/la-pizza-aretina-raccontata-al-sigep-da-riccardo-pancini-rimini-fiere-dal-18-al-22-gennaio/ https://agenziastampa.net/2020/01/16/la-pizza-aretina-raccontata-al-sigep-da-riccardo-pancini-rimini-fiere-dal-18-al-22-gennaio/#comments Thu, 16 Jan 2020 13:02:28 +0000 https://agenziastampa.net/?p=951

La pizza aretina raccontata al Sigep da Riccardo Pancini di Al Foghèr.

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La pizza aretina raccontata al Sigep da Riccardo Pancini di Al Foghèr. Il giovane pizzaiolo è stato invitato ad illustrare la propria esperienza professionale nel corso di una delle più importanti fiere internazionali dedicate alla gastronomia che, in programma da sabato 18 a mercoledì 22 gennaio a Rimini Fiere, riunirà visitatori e addetti ai lavori da ogni continente. Il contributo di Pancini è atteso per le 11.00 di domenica 19 gennaio quando terrà una conferenza presso lo stand del Molino Quaglia dove sarà chiamato ad accompagnare i presenti attraverso il suo lavoro e la sua storia che saranno posti in stretto collegamento con le tradizioni, la cultura e i prodotti tipicamente aretini.

Il pizzaiolo, ad appena ventitre anni, è alla sua terza partecipazione consecutiva al Sigep e dunque avrà nuovamente la responsabilità di esibirsi in un contesto tanto prestigioso come maestro di un piatto con cui la cucina italiana è diventata celebre a livello mondiale. Nelle precedenti due edizioni, Pancini aveva tenuto un cooking show dedicato alla preparazione della pizza, mentre in questa occasione ha ricevuto l’invito in qualità di relatore su varie tematiche che spaziano dalla formazione di un pizzaiolo alla spiegazione delle fasi del lavoro quotidiano all’interno di una pizzeria. L’aretino è tra i più giovani professionisti del settore e, figlio d’arte (il babbo Renato ha aperto nel 1986 la pizzeria Al Foghèr di Ponte alla Chiassa), ha maturato fin dai primi anni di vita l’interesse verso la lavorazione della farina, la lievitazione e la farcitura. Dopo essersi formato e laureato all’Università della Pizza di Vighizzolo d’Este, Pancini è diventato responsabile degli impasti di Al Foghèr ed ha rapidamente acquisito notorietà nazionale per il suo impegno nello sviluppo della “pizza contemporanea” intesa come un piatto di alta cucina capace di unire gusto, innovazione, benessere, digeribilità e valorizzazione del territorio. Le tappe di questa carriera saranno raccontate nel corso della mattinata, con un particolare approfondimento rivolto soprattutto all’importanza della farina e alla filosofia alla base del lavoro svolto ad Al Foghèr e ad Al Foghèr Classic in Corso Italia. «La partecipazione ad eventi quali il Sigep – commenta Pancini, – è motivo di soddisfazione e di orgoglio soprattutto perché si tratta di occasioni per raccontare Arezzo e la gastronomia aretina in contesti di livello internazionale. La mia esperienza personale sarà infatti il pretesto per presentare la città, i suoi prodotti e le sue tradizioni ai visitatori e ai professionisti del settore presenti a RiminiFiere, ma nel corso della mattinata potrò anche ascoltare le storie di tanti colleghi godendo così di un’ulteriore occasione di confronto e di crescita».

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Michele Spinelli il pizzaiolo napoletano dichiara: Senza Glutine e Senza Differenze https://agenziastampa.net/2020/01/16/michele-spinelli-il-pizzaiolo-napoletano-dichiara-senza-glutine-e-senza-differenze/ https://agenziastampa.net/2020/01/16/michele-spinelli-il-pizzaiolo-napoletano-dichiara-senza-glutine-e-senza-differenze/#comments Thu, 16 Jan 2020 11:31:58 +0000 https://agenziastampa.net/?p=916

Napoletano, 24 anni, tanta passione, un talento unico e, soprattutto, un non

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Napoletano, 24 anni, tanta passione, un talento unico e, soprattutto, un non comune altruismo: è questo l’identikit di Michele Spinelli, l’astro nascente del mondo pizza che, a dispetto della sua giovane età, nella sede di Lusciano (Ce) di Benvenuti al Sud si sta affermando come punto di riferimento per i tanti intolleranti al glutine, desiderosi di gustare un’ottima pizza.

Nel locale di Lusciano (Ce), ma i suoi impasti gluten free si possono gustare anche nella sede di Benvenuti al Sud al Corso Secondigliano di Napoli, sta emergendo, in maniera impetuosa, il talento di questo giovane pizzaiolo, ritenuto dagli addetti ai lavori l’astro nascente della pizza senza glutine, per le sue doti e per i suoi elaborati. Qui, Michele Spinelli ha una postazione tutta sua, con forno e attrezzature tutte per sé, che gli consentono di deliziare di tutti i celiaci.

Passione, determinazione, cura del prossimo e una infinita sete di conoscenza sono le doti che stanno proiettando Michele Spinelli nel firmamento del mondo pizza.

Oltre alla pizza, vi è grande attenzione anche per i fritti senza glutine, crocchè e frittatina di bucatini su tutti. Inoltre, il vulcanico Michele Spinelli ha elaborato anche una speciale ricetta di pane casereccio.

La sua continua e quasi maniacale ricerca della perfezione, fa sì che quando al tavolo arrivano una pizza “normale” ed una gluten free, i commensali fanno fatica a distinguere le due varietà perché il mantra di Michele Spinelli è “Senza Glutine e Senza Differenze !”.

“Sapere – afferma Michele Spinelli – che la mia pizza senza glutine sta riscontrando il gradimento di un numero crescente di celiaci e il parere favorevole della critica di settore, mi riempie di orgoglio. Profonderò sempre il massimo sforzo con umiltà e dedizione, studiando e aggiornandomi, per garantire un elevato standard di qualità ai nostri clienti”.

* Benvenuti al Sud oggi si configura brand di eccellenza della ristorazione campana. Nel 2011 i gemelli Danilo e Mirco Fusco, supportati da mamma Luisa e papà Claudio, aprono il primo locale a Napoli, al Corso Secondigliano n.144 che diventa sin subito un punto di riferimento per gli amanti del gusto e della tradizione a tavola. Nel corso degli anni Danilo e Mirco mietono successi e riconoscimenti in Italia e all’estero per loro doti di pizzaioli attenti all’innovazione nel solco della tradizione. Nel 2017, sempre al Corso Secondigliano, la famiglia Fusco lancia il format «Donna Luisella», friggitoria gourmet, gestita dalla signora Luisa La Matta e dalla figlia Federica Fusco, in grado di servire il meglio dello street food partenopeo, sempre con particolare attenzione ai bisogni dei celiaci. Il successo di critica e di pubblico spinge i Fusco ad aprire, nel settembre 2018, un nuovo accogliente locale a Lusciano (in provincia di Caserta), dal design innovativo e in grado di soddisfare circa 260 coperti.

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