SALUTE e MEDICINA Archivi - Agenzia Stampa https://agenziastampa.net/category/salute-e-medicina/ Slot Thailand Wed, 14 Jun 2023 13:13:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.8 https://agenziastampa.net/wp-content/uploads/2023/06/favicon-150x150.png SALUTE e MEDICINA Archivi - Agenzia Stampa https://agenziastampa.net/category/salute-e-medicina/ 32 32 A Natale l’olio extravergine per la cura della pelle https://agenziastampa.net/2023/06/14/a-natale-lolio-extravergine-per-la-cura-della-pelle/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56566

Dicembre, mese del Santo Natale, è anche per eccellenza il mese più

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Dicembre, mese del Santo Natale, è anche per eccellenza il mese più suggestivo e più coinvolgente, dove si moltiplicano gli incontri, gli affetti. Ed è anche il mese dei regali, divenuti sempre meno effimeri e molto più sinonimo di utilità e concretezza. In questa ottica, ogni anno aumentano coloro che preferiscono regalare qualcosa di naturale, che contribuisca al benessere quotidiano della persona. Ad Ottaviano, in tal senso, c’è un riferimento di grande affidabilità ed esperienza come il negozio Olearia Duraccio, ubicato in pieno centro. Per il benessere del corpo, di viso, mani e per la pelle, Duraccio firma da anni la linea di cosmetici naturali all’olio extravergine di oliva denominata “Le Fate degli Ulivi”, ora ancora più accattivante nel suo packaging completamente rinnovato. Una scelta sicuramente interessante, in un ambiente davvero accogliente per la rinomata cortesia del personale, tra creme nutrienti, idratanti o antirughe, detergenti e bagnodoccia, ed altri prodotti di assoluta qualità.
Significativo il parere del dott. Giovanni Pio Marino, esperto nel settore cosmetico che ha lavorato vari anni come formulatore ed attualmente è responsabile di produzione dell’azienda Reair, società leader del settore clean tech. “Conosco la linea di prodotti Le Fate degli Ulivi fin dal 2016 – spiega Marino – ed ho davvero apprezzato lo sforzo della proprietà Duraccio di realizzare principalmente prodotti naturali a base di olio di oliva. Da sempre questo ingrediente è definito come un elisir di bellezza per i suoi numerosi benefici alla nostra pelle e per i nostri capelli. Difatti, tra le principali caratteristiche idrata la pelle, contrasta le rughe, rigenera la pelle. Grazie alle vitamine A ed E, ed alla sua peculiare composizione chimica, l’olio di oliva rallenta l’invecchiamento cellulare. Oggi ci si lava con una frequenza sempre maggiore utilizzando prodotti particolarmente aggressivi contenenti sostanze come parabeni, petrolato, siliconi e fragranze sintetiche le quali tendono ad alterare e consentono il moltiplicarsi di affezioni patologiche cutanee. Tramite l’utilizzo di prodotti naturali contenenti l’olio di oliva – conclude Marino – si ripristina lo strato grasso della pelle, permettendo allo stesso tempo di coccolarla.” Olearia Duraccio è in viale Elena 12, aperto da lunedi a sabato.

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Digital Angels ancora al fianco di Lo.Li. Pharma per la nuova campagna integrata di Mindexil® https://agenziastampa.net/2023/06/14/digital-angels-ancora-al-fianco-di-lo-li-pharma-per-la-nuova-campagna-integrata-di-mindexil/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56772

L'agenzia romana promuove Mindexil® di Lo.Li. Pharma con un progetto multicanale

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ROMA 15/12/2022 – L’azienda farmaceutica Lo.Li. Pharma si affida nuovamente a Digital Angels, agenzia specializzata nei servizi di digital marketing, social, media planning, strategy, SEO, creatività e data analytics, per una campagna di comunicazione integrata del prodotto Mindexil®.

 

Lo.Li. Pharma è una società che si occupa di sviluppo e commercializzazione di dispositivi medici e integratori alimentari. Grazie a un costante impegno nella ricerca e nello studio di nuovi principi attivi offre prodotti innovativi e utili a migliorare la qualità di vita delle persone e a soddisfare le necessità della classe medica. 

 

Mindexil® è un complemento alimentare a base di vitamine ed estratti vegetali utili per supportare il benessere mentale e le normali funzioni cognitive. Data la sua formulazione, Mindexil® è utile in caso di scarsa energia mentale e fisica dovuta a periodi di eccessivo carico di lavoro o studio e al cambio di stagione. 

 

Il lancio di Mindexil® era già stato affidato a Digital Angels lo scorso anno, ora la collaborazione prosegue con una nuova campagna volta ad aumentare la visibilità e il traffico sul sito. Per raggiungere gli obiettivi prefissati è stata sviluppata una strategia di comunicazione multicanale che include sia strumenti tradizionali (OOH) che digitali, quali Google Ads e Spotify.

 

Il team di esperti dell’agenzia ha previsto l’integrazione di attività digital e offline, con il fine di raggiungere il consumatore di oggi, iperconnesso ed esposto contemporaneamente a forme di advertising sia digitali sia tradizionali. La campagna infatti prevede anche attività di OOH (Out Of Home) presso molteplici pensiline delle linee di Autobus Atac a Roma.

 

“Con Digital Angels c’è ormai una collaborazione di lunga data. Nel corso di quest’anno la loro squadra ci ha affiancato nella pianificazione strategica e operativa del piano media di Mindexil®, il nostro prodotto di consumer healthcare per il benessere mentale. Grazie all’ampliamento dei servizi e delle opportunità di sponsorizzazione, abbiamo di recente realizzato una campagna pubblicitaria tradizionale Out of Home su Roma che va ad integrare la nostra strategia digital, aumentando le possibilità di visibilità.” – commenta Gaia Al Mudarris, Communication Manager di Lo.Li. Pharma

“Sono molto fiero di collaborare con Lo.Li. Pharma in quanto essendo un cliente storico della nostra agenzia mi ritengo fortunato ad essere parte del progetto. Il piano strategico prevede l’attivazione di due nuovi canali di awareness, quali Spotify e la pubblicità outdoor, è sicuramente un plus del piano media di questo rinnovo, che ha permesso di diversificare i target e di massimizzare l’efficacia di tutta la campagna” – dichiara Marco Iengo, Media Planner di Digital Angels

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Paradontite e altri nemici della salute orale: i consigli e i rimedi di Odontosalute Vittorio Veneto https://agenziastampa.net/2023/06/14/paradontite-e-altri-nemici-della-salute-orale-i-consigli-e-i-rimedi-di-odontosalute-vittorio-veneto/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57436

Il team del centro OdontoSalute di Vittorio Veneto, da oltre 10 anni punto di riferimento nella cura delle patologie orali, sabato 14 gennaio 2023 alle ore 10.30 incontra i pazienti e potenziali tali e apre ufficialmente le porte della nuova sede di via Dante Alighieri, 133.

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La malattia parodontale colpisce 6 italiani su 10 (Ministero della Salute: salute.gov.it). Nel 10% dei casi si manifesta in forme avanzate tra i 35 e i 44 anni. Le sue cause, se a lungo ignorate, possono comportare danni irreversibili alla salute della bocca.

Consapevole di questi dati allarmanti e dell’importanza della prevenzione, il team di OdontoSalute Vittorio Veneto, che da novembre 2022 continua a garantire trattamenti odontoiatrici di eccellenza con tecnologie di ultima generazione presso la sede in via Dante Alighieri, 133, organizza, in occasione dell’inaugurazione di sabato 14 gennaio 2023 alle ore 10.30, un appuntamento aperto a tutti, per offrire un’opportunità di confronto con i professionisti e scoprire gli ampi spazi e le tecnologie del nuovo centro.

“Curare la parodontite oggi è possibile, – anticipa il Dott. Roberto Favaretto, Direttore Sanitario del centro OdontoSalute di Vittorio Veneto – grazie a una nuova procedura: la parodontologia minimamente invasiva. Dall’apertura dello studio di Vittorio Veneto, oltre dieci anni fa, il mondo – e con lui l’odontoiatria – è cambiato molto. L’orientamento verso la tecnologia e il digitale si è reso sempre più necessario. Così ho realizzato che grazie al supporto di OdontoSalute e di Colosseum Dental Group avrei potuto offrire ai pazienti, storici e nuovi, un polo odontoiatrico tecnologico e digitalizzato, capace di risolvere anche le patologie più complesse, come la parodontite. Attraverso l’impiego di laser a diodi ad alta potenza di picco in grado di decontaminare le tasche parodontali e peri-implantari in una sola sessione, la parodontologia minimamente invasiva rappresenta una metodologia sicura, testata in laboratorio, dall’efficacia comprovata con risultati che hanno permesso di ridurre il ricorso all’intervento chirurgico del 90%”.

Ma il laser odontoiatrico non è l’unica tecnologia di cui si avvale il personale altamente qualificato del centro OdontoSalute di Vittorio Veneto: TAC 3D, scanner digitale e videocamera intraorale sono solo alcune attrezzature di cui dispone lo studio parte di Colosseum Dental Group, specializzato nel trattamento di tutte le branche dell’odontoiatria (conservativa, chirurgia orale, endodonzia, igiene e prevenzione, estetica, implantologia, ortodonzia tradizionale e trasparente, protesica, apnee notturne e laser).

Per saperne di più: https://www.odontosalute.it/studi-odontoiatrici/odontosalute-vittorio-veneto/

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Congedo Maternità https://agenziastampa.net/2023/06/14/congedo-maternita/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57466

Ecco in cosa consiste il congedo di maternità (ricordiamo che esiste anche un’analoga misura a favore del padre, di cui abbiamo parlato in questo articolo); a chi spetta; in che misura viene retribuito e come presentare domanda.

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Quando si parla di congedo di maternità bisogna tenere a mente che si fa riferimento ad un diritto e al contempo ad un dovere.

Il diritto è costituzionalmente quello riconosciuto alla lavoratrice incinta alla tutela della propria salute e di quella del bambino, secondo quanto stabilito dall’art.37 della Costituzione, nonché, sulla base di quanto stabilito all’art. 2110 del Codice Civile, il diritto a ricevere un’equa retribuzione, secondo quanto stabilito dalla legge o, in assenza di una normativa specifica, da leggi speciali o usi e ad un periodo di assenza dal lavoro.

Di contro, esiste un dovere in capo al datore di lavoro, quello cioè di rispettare quanto stabilito dalla legge, sollevando la lavoratrice per un determinato periodo di tempo dallo svolgimento della propria mansione.

La lavoratrice, da parte sua, è obbligata ad astenersi dallo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa.

Congedo Maternità: cos’è?

Oltre ai richiami legislativi di cui sopra (rivolti, tra l’altro, ad una platea più ampia di lavoratori), un riferimento normativo fondamentale, per quanto riguarda la materia trattata in questo approfondimento, è il Dlgs n.151/2001, meglio noto come Testo Unico della maternità.

Un testo importante, prima di tutto, perché ci fornisce una definizione di congedo di maternità (o maternità obbligatoria).

Questa, come accennato, consiste in un periodo di astensione obbligatoria (sia per il datore di lavoro che per la lavoratrice) dal lavoro, riconosciuto alle lavoratrici dipendenti sia durante il periodo della gravidanza, sia durante il puerperio (ossia il periodo successivo al parto durante il quale il corpo della donna recupera le condizioni anatomo-funzionali pregravidiche).

Il periodo di astensione dal lavoro è pari a 5 mesi divisi tra prima e dopo il parto (o in caso di adozione e affidamento tra prima e dopo l’ingresso dell’adottato/affidato in famiglia) in questo modo:

  • 2 mesi precedenti la data presunta del parto e i 3 successivi;
  • 1 mese precedente la data presenta del parto e i 4 successivi (c.d. maternità flessibile, che la lavoratrice può richiedere solo previo parere certificato del medico del SSN attestante l’assenza di rischi per la madre e il bambino);
  • 5 mesi dopo il parto: si tratta di una modalità di maternità flessibile introdotta con la Legge di Bilancio 2019 e prevede la possibilità di richiedere l’obbligo di maternità dal giorno del parto fino ai 5 mesi successivi, secondo parere del medico come nel punto precedente.

Un caso particolare è quello riguardante l’interruzione di gravidanza. Se questa avviene entro i 180 giorni dall’inizio della gestazione, non si ha diritto all’indennità di maternità, bensì l’interruzione verrà tratta alla stregua di malattia; se avviene, invece, dopo questo limite di tempo verrà considerata come parto, dando luogo al riconoscimento del dirtioo al congedo e di conseguenza all’indennità, con possibilità, tuttavia, per la lavoratrice di riprendere l’attività lavorativa previa comunicazione al datore di lavoro e previa certificazione medica attestante l’assenza di rischi per la salute della donna.

Maternità obbligatoria: a chi spetta?

Come abbiamo avuto modo di precisare sin dall’inizio di questo approfondimento, l’obbligo di maternità spetta a tutte le lavoratrici dipendenti, sia del settore pubblico, sia del settore privato. Nello specifico, in questa macrocategoria sono ricomprese:

  • lavoratrici dipendenti assicurate all’INPS anche per la maternità
  • Operaie, impiegate e dirigenti a patto che sussista, all’inizio del congedo, un rapporto di lavoro;
  • sospese o disoccupate per le quali il congedo deve iniziare entro 60 giorni rispetto all’ultimo giorno di lavoro;
  • lavoratrici agricole (a tempo indeterminato o determinato), a cui all’inizio del congedo siano state riconosciute almeno 51 giornate di lavoro agricolo in qualità di bracciante;
  • Addette ai servizi domestici e familiari, quali colf e badanti, in possesso di 26 contributi settimanali maturati nell’anno precedente l’inizio del congedo di maternità oppure 52 contributi settimanali maturati nei due anni precedenti l’inizio del congedo. In quest’ultimo caso l’indennità di maternità spetta a prescindere dalla sussistenza di un rapporto di lavoro in essere, con pagamento effettuato direttamente dall’INPS.
  • lavoratrici a domicilio;
  • lavoratrici alle dipendenze della PA alle quali è proprio l’amministrazione pubblica a versare l’indennità.
  • lavoratrici con contratto di apprendistato, per le quali i periodi di astensione non valgono ai fini del periodo di formazione, il cui termine viene slittato per un periodo di tempo pari alla durata del congedo;
  • lavoratrici part-time, per le quali varia solo il trattamento economico, riproporzionato in virtù delle ridotte ore di lavoro svolto rispetto a chi ha un contratto di lavoro full-time.

L’indennità di maternità obbligatoria e quindi il diritto di godere della stessa, spetta anche:

  • alle lavoratrici iscritte alla Gestione Separata, per le quali, rispetto alle lavoratrici dipendenti, cambiano solo i requisiti di accesso;
  • alle lavoratrici autonome, non tenute a rispettare l’obbligo di maternità
  • per licenziamento per giusta causa della lavoratrice;
  • per cessazione dell’attività dell’azienda ove la lavoratrice è impiegata;
  • per il termine della prestazione per cui la lavoratrice è stata assunta;
  • per risoluzione del rapporto di lavoro;

Importo indennità di maternità

A quanto ammonta l’importo dell’indennità di maternità?

L’indennità spettante è pari all’80% della retribuzione media giornaliera, calcolato tenendo conto dell’ultimo l’ultimo mese di lavoro precedente quello di inizio del congedo, parametrato ad un tetto massimo fissato ogni anno considerando l’indice dei prezzi al consumo.

Per quanto riguarda le modalità di corresponsione, queste variano a seconda che sia o meno l’Inps a versare direttamente l’indennità.

  • Nel primo caso verrà versata tramite bonifico o sul conto corrente bancario;
  • nel secondo caso verrà corrisposta dal datore di lavoro, che verrà a sua rimborsato poi dall’ente in sede di versamento dei contributi.

Quando e come presentare la domanda congedo maternità

La domanda per il congedo maternità va presentata prima dei 2 mesi precedenti la data presunta del parto o comunque non oltre un anno dalla fine del periodo indennizzabile.

Questa deve essere presentata all’Inps. Per prima cosa è necessario che il medico che segue la lavoratrice inoltri per via telematica il certificato di gravidanza all’Inps. La copia di questo deve essere, invece, consegnata dalla lavoratrice al datore di lavoro.

La lavoratrice poi deve presentare domanda all’Inps e può farlo:

  • in autonomia, per via telematica, accendendo alla sezione Maternità e congedo parentale lavoratori dipendenti, autonomi, gestione separata, selezionando la categoria lavorativa di pertinenza. Si ricorda che l’accesso ai servizi Inps è possibile solo se si è in possesso di SPID o CIE.
  • tramite Contact Center chiamando al numero gratuito da rete fissa 803 164 o il numeto 06 164 164 da rete mobile;
  • tramite enti di patronato e intermediari dell’Istituto.

Una volta ottenuta la ricevuta della domanda questa deve essere allegata alla documentazione da consegnare al datore di lavoro. A quest’ultimo va presentato anche il certificato medico di sicurezza sul lavoro da parte delle lavoratrici che hanno optato per la maternità flessibile. Dal 2022 non è più necessario, invece, trasmetterlo all’Inps.

Un mese prima circa la data stabilita del parto, infine, la lavoratrice ne deve dare comunicazione all’Inps.

Le lavoratrici cui viene corrisposta l’indennità direttamente dall’Inps, infine, devono semplicemente presentare domanda all’ente, secondo le modalità sopraindicate.

Approfondimenti

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Giuliani perfeziona l’acquisizione di Biogena dalla bergamasca Valetudo https://agenziastampa.net/2023/06/14/giuliani-perfeziona-lacquisizione-di-biogena-dalla-bergamasca-valetudo/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57487

Giuliani acquisisce da Valetudo la linea Biogena, leader nel segmento di prodotti terapeutici per la pelle, trattamenti per i capelli, detergenti, deodoranti e solari, e rafforza la sua posizione nelle farmacie e presso la classe medica.

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Milano, 13 gennaio 2023. Giuliani, società farmaceutica di riferimento nella ricerca in area gastroenterologica, tricologica e dermatologica di proprietà della Famiglia Giuliani, annuncia di aver perfezionato l’acquisizione del portafoglio prodotti dermatologici Biogena da Valetudo, azienda bergamasca fondata nel 1982 che in quarant’anni è riuscita ad affermarsi a livello nazionale e internazionale grazie a una vasta serie di linee cosmetiche e farmaceutiche che hanno beneficiato di un costante e progressivo avanzamento scientifico e tecnologico.

Biogena è la linea di Valetudo destinata al segmento dell’informazione medica e alla vendita in farmacia, che offre un’ampia gamma di prodotti terapeutici per la pelle, trattamenti per i capelli, detergenti, deodoranti e solari, con marchi leader quali Osmin, Mellis, Inosit, Laris, Bioliftan, che competono con prodotti specifici in diversi campi della dermatologia per assicurare sia la difesa del benessere fisiologico della pelle che il trattamento delle più comuni patologie cutanee.

 

“L’acquisizione della linea Biogena rientra nella strategia di sviluppo di Giuliani, che fa perno sia sulla crescita organica dei nostri marchi leader, sia sull’acquisizione di asset strategici esterni che concorrono a rafforzare la presenza e la rilevanza del Gruppo presso i farmacisti, la classe medica e i consumatori – commenta Gaetano Colabucci, Direttore Generale di Giuliani. – Proprio in quest’ottica, meno di due anni fa abbiamo realizzato l’acquisizione di Nathura, azienda attiva nel settore nutraceutico”.

Grazie a un accordo di fornitura pluriennale, Valetudo collaborerà con Giuliani continuando a produrre la linea Biogena secondo gli eccellenti e consolidati standard qualitativi che l’hanno portata al successo negli anni. Non è un caso che per rafforzare l’area dermatologica Giuliani abbia scelto Biogena.

“L’integrazione tra l’esperienza scientifica di Biogena con la ricerca avanzata del reparto Innovation di Giuliani porteranno ad una conoscenza ancora più avanzata della barriera cutanea in ambito dermatologico, permettendo la messa a punto di nuovi prodotti sempre più moderni ed efficaci per le varie patologie cutanee e le diverse parti del corpo”, aggiunge Fabio Rinaldi, Head of Innovation e Responsabile Informazione Medico Scientifica di Giuliani.

Biogena, che si affianca al business Skin Care già presente in Giuliani, consentirà all’Azienda di affermarsi in modo definitivo come realtà di punta in area dermatologica nel segmento farmaceutico.

Nell’operazione, Giuliani è stata affiancata da PwC in qualità di M&A advisor e legale.

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Fascicolo Sanitario Elettronico, convegno Aidr il 24 gennaio a Roma in collaborazione con Parlamento e Commissione europea https://agenziastampa.net/2023/06/14/fascicolo-sanitario-elettronico-convegno-aidr-il-24-gennaio-a-roma-in-collaborazione-con-parlamento-e-commissione-europea/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57605

Un’occasione di confronto tra istituzioni, personale medico, manager della sanità e rappresentanti di aziende dell’information technology per valutare l’evoluzione di questo importantissimo strumento di supporto per cittadini e medici.

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Nicastri (Aidr): un ecosistema di dati e servizi a supporto dei cittadini e dei medici. Conclude il sottosegretario Gemmato

Il Fascicolo Sanitario Elettronico nel Lazio, tra analisi dello stato dell’arte e iniziative future, al centro del convegno promosso dall’associazione Aidr in collaborazione con il Parlamento e la Commissione europea, che si terrà il prossimo 24 gennaio a Roma, in piazza Venezia 6, nello Spazio Europa Experience – David Sassoli.
Un’occasione di confronto tra istituzioni, personale medico, manager della sanità e rappresentanti di aziende dell’information technology per valutare l’evoluzione di questo importantissimo strumento di supporto per cittadini e medici.

Dopo i saluti istituzionali di: Fabrizio Spada, direttore Rappresentanza Commissione Europea in Italia, Manuela Conte, Capo Ufficio Stampa della Commissione europea in Italia, Mauro Nicastri, Presidente Aidr; Marcello Gemmato, Sottosegretario al Ministero della Salute, interverranno sul Fascicolo sanitario elettronico: Antonio Guidi, senatore e membro X Commissione Sanità, Chiara Colosimo, deputata e Segretario di Presidenza Camera dei deputati, Renato Loiero, consigliere Presidente del Consiglio dei ministri, Cristiana Luciani, avvocato e funzionario Garante per la Protezione Dati Personali, Maurizio Stumbo, direttore Nuove Iniziative e CEO Office di SOGEI S.p.A., Matteo Bassetti direttore Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, Marilena Mangiardi, neurologo AO San Camillo Forlanini Roma e componente Osservatorio Sanità Digitale AIDR, Andrea Bisciglia, cardiologo PO San Filippo Neri – Roma e Responsabile Osservatorio Sanità Digitale AIDR, Nicola Mangia, Italy Public Sector General Manager e AE MIMS DXC Technology Italia, Eugenio Talarico, Business Unit Manager – Medical Informatics – Fujifilm Italia S.p.A., Antonio Delli Gatti, Healthcare Director- Engineering, Francesco Rocca, già presidente della CRI e candidato a Presidente della Regione Lazio. Il convegno sarà moderato da Nunzia De Girolamo, giornalista e conduttrice TV, già deputata e ministro della Repubblica.“La pandemia – sottolinea in una nota il presidente di Aidr, Mauro Nicastri – ha impresso una fortissima accelerazione al processo di digitalizzazione anche nel comparto salute. Il fascicolo sanitario elettronico, anche alla luce dei recenti interventi normativi, rappresenterà sempre di più un validissimo strumento di supporto per gli operatori sanitari. Con questo incontro, vogliamo offrire un’occasione di riflessione sulle nuove modalità di intervento, tra prospettive di operabilità, valutazione degli strumenti tecnologici di ausilio, interoperabilità del fascicolo tra regioni e rispetto della normativa della protezione dei dati personali”.

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Formazione e innovazione tecnologica nel progetto di cooperazione dedicato alla salute della popolazione del Ciad https://agenziastampa.net/2023/06/14/formazione-e-innovazione-tecnologica-nel-progetto-di-cooperazione-dedicato-alla-salute-della-popolazione-del-ciad/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57764

Roma, 30 gennaio 2023 – Formazione e innovazione tecnologica sono i due

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Roma, 30 gennaio 2023Formazione e innovazione tecnologica sono i due capisaldi del nuovo progetto di cooperazione che l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, in cordata con altre realtà italiane e internazionali, ha elaborato con l’obiettivo di migliorare la salute degli abitanti del Ciad, Paese dell’Africa centrale con una situazione economica, sociale e sanitaria molto fragile.

Attraverso la formazione medica specialistica e la creazione di nuovi servizi ospedalieri basati su tecnologie moderne – dove Chirurgia Generale, Cardiologia e Gastroenterologia sono le tre branche maggiormente interessate – il progetto punta a rendere il Servizio Sanitario Nazionale del Ciad più efficiente, moderno e attento alle fasce deboli della popolazione.

Forte la collaborazione tra gli enti in rete: in prima linea l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata insieme alla Fondazione Magis (Ong dei gesuiti con sede a Roma e presente in Ciad) e all’Istituto per i Sistemi Biologici (ISB) del Centro Nazionale Ricerche (CNR), che collaborano con i due ospedali presenti nella capitale N’Djamena: l’Ospedale Universitario di Riferimento Nazionale e l’Ospedale Universitario Le Bon Samaritain.

Il progetto è finanziato dall’AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) di Khartoum e gode della stretta collaborazione con il Ministero della Salute del Ciad, che lo ha inserito nel Piano di Politica Nazionale Sanitaria 2016-2030.

Il progetto – dal titolo “Progetto Sanità Italia-Ciad: Formazione e Innovazione Tecnologica AID 12582” – è stato infatti presentato pochi giorni fa al Ministro della Salute e della Solidarietà Nazionale ciadiano Abdelmadjid Abderahim da una delegazione italiana in missione in Ciad, guidata da Giuseppe Tisone, professore ordinario di Chirurgia Generale e direttore della Scuola di Specializzazione di Chirurgia Generale all’Università di Roma Tor Vergata.

“L’incontro con il Ministro è stato un primo passo molto importante” racconta Tisone. “L’obiettivo della nostra missione è stato verificare sul campo la reale fattibilità del progetto. La visita agli ospedali locali ci ha confermato una situazione di arretratezza di strutture e strumentazioni mediche, motivo per cui intendiamo procedere parallelamente con la formazione, sia in Italia sia in Ciad, e con la ristrutturazione del gruppo operatorio. Per questo secondo aspetto è stato fondamentale l’incontro con il Ministro, rimasto soddisfatto delle nostre proposte, poiché la consapevolezza da parte del governo di dover rafforzare il Sistema Sanitario è necessaria per avviare concretamente un processo di rinnovamento”.

Dal punto di vista sanitario, il Ciad presenta un quadro di grande fragilità, basti pensare che l’OMS ha fissato la soglia di 23 medici e infermieri disponibili ogni 10mila abitanti; e in Ciad ci sono solo 0,4 medici ogni 10mila abitanti, cioè su una popolazione di 17 milioni di persone si contano 5mila infermieri e solo 700 medici.

Continua Tisone: “Noi abbiamo il dovere di intervenire, un passo alla volta: iniziamo migliorando la chirurgia mininvasiva, poi analizzeremo i risultati e procederemo con altri passi, sempre in nome della collaborazione. Per il futuro stiamo già elaborando un progetto dedicato al trapianto di rene, per far fronte all’insufficienza renale cronica, da effettuare in un primo tempo in Italia, a Tor Vergata, e poi in Ciad trasferendo le competenze”. 

Nel concreto il progetto prevede in 3 anni il potenziamento delle competenze e delle infrastrutture per migliorare i servizi ospedalieri, con l’obiettivo di raggiungere nel complesso 4mila pazienti, che avranno così la possibilità di accedere alle cure, cioè di accedere al diritto fondamentale alla salute di qualità finora negato.

Le azioni previste sono localizzate nella capitale N’Djamena, cioè nell’Ospedale Universitario di Riferimento Nazionale e nell’Ospedale Universitario Le Bon Samaritain, ma si prevedono ricadute su tutto il Paese.

Il progetto ha un approccio “One Health”, ovvero un approccio integrato, fondato sulla collaborazione, che punta a bilanciare in modo sostenibile la salute di persone, animali e ambiente, ovvero i 3 regni che devono essere in equilibrio per raggiungere la salute globale, nella consapevolezza che la variazione di uno modifica anche gli altri.

“Un approccio molto sentito in Ciad, dove l’uomo è molto più a contatto con la natura e gli animali rispetto ai Paesi più sviluppati. È questo infatti un insegnamento che i ciadiani danno a noi italiani, e noi in cambio offriamo gli strumenti adeguati per migliorare le cure. Questo è il valore aggiunto della cooperazione” commenta il capo progetto Vittorio Colizzi, docente di Immunologia e Patologia all’Università di Roma Tor Vergata.

Nel dettaglio, il progetto consiste nel potenziamento della formazione dei medici ciadiani attraverso percorsi di studio di perfezionamento, borse di studio e stage, missioni in loco e insegnamento in videoconferenza da parte di docenti italiani. Parallelamente avviene il rafforzamento di piattaforme tecnologiche, innovative per il Ciad, cioè l’insieme di strumentazioni, protocolli, materiali e software che garantiscono il funzionamento complesso di piattaforme diagnostiche, cliniche e chirurgiche. Il doppio potenziamento delle competenze e delle infrastrutture permette di migliorare e creare nuovi servizi ospedalieri: Chirurgia Laparoscopica, Servizio cardiologico (ECG e ecocardiografia), Servizio gastro-epatologico.

In questi ambiti si prevede anche il rinnovamento delle Scuole di specializzazione, affidato a docenti italiani in mission in Ciad. Al termine del percorso di studi, saranno selezionati 5 specializzandi per stage di perfezionamento in Italia all’Università di Roma Tor Vergata. Previste Scuole di specializzazione di Gastroenterologia ed Epatologia (fondamentale per l’incidenza epidemiologica delle epatiti virali) e una Scuola in Chirurgia, con formazione specifica in laparoscopia (tecnica chirurgica poco invasiva, che non richiede trasfusione di sangue ed è quindi soggetta a minore rischio di infezioni batteriche, oltre a minori costi e tempi di ricovero).

Inoltre viene istituito un Corso post laurea annuale di Cardiologia, con lezioni teoriche, training di elettrocardiografia ed ecocardiografia, tutoraggio in corsia e in ambulatorio cardiologico. Questa formazione, unita alla dotazione di strumentazioni come gli ecocardiografi, danno la possibilità ai medici delle province lontane dalla capitale di effettuare gli screening base, curare i pazienti non gravi e inviare così agli ospedali centrali solo i casi più urgenti.

“Le Scuole di specializzazione sono il cardine del progetto poiché costituiscono la base delle azioni di rafforzamento del nostro Sistema Sanitario. Ci permettono infatti di formare specialisti capaci di far fronte alle nuove sfide sanitarie che ci aspettano” commenta Choua Oucheimi, professore ordinario di Chirurgia Generale all’Università di N’Djamena e coordinatore locale del Progetto. “Ho grandi aspettative da questa cooperazione. Il rapporto con l’Italia è iniziato quando è scoppiato il Covid, poiché in Ciad avevamo bisogno della diagnostica di laboratorio e i colleghi italiani ci hanno aiutato davvero molto. Da qui è nato un confronto costante che ci ha permesso anche di definire i bisogni primari del nostro Paese, uno dei più poveri al mondo, dove è prioritario il tema delle risorse umane”.

Un’altra area di studio importante del progetto riguarda la ricerca sulle piante medicinali per comprenderne le proprietà curative e gli effetti benefici sulla salute.

“Nell’attuale contesto del Ciad, l’80% della popolazione si cura con le piante, mentre solo il restante 20% si avvicina alle medicine occidentali. In realtà non possono essere considerate due medicine alternative, bensì complementari, sempre nell’ottica dell’approccio One Health e quindi del rispetto dell’ambiente” racconta Colizzi. “Ci sono dati scientifici che dimostrano che alcune piante sono importanti alleate nella prevenzione poiché contengono nel loro genoma (microRNA) dei tratti genici tipici anche dell’uomo dove, se assenti, le piante possono supplire”.

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CBM Italia costruisce in Sud Sudan il primo reparto oculistico pediatrico https://agenziastampa.net/2023/06/14/cbm-italia-costruisce-in-sud-sudan-il-primo-reparto-oculistico-pediatrico/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57914

Il nuovo nucleo nasce all’interno del BEC, il primo centro oculistico del Paese a Juba avviato nel 2015 da CBM. Il progetto nel complesso prevede in 3 anni di curare oltre 90mila pazienti.

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Juba, 8 febbraio 2023 – Hanno preso il via i lavori per la realizzazione del primo reparto oculistico pediatrico del Sud Sudan, Stato nel centro-est dell’Africa tra i più poveri al mondo e stremato da anni di guerra civile. The Bright Sight  letteralmente “vista luminosa”  è il nome del progetto di cooperazione che vede come capofila CBM Italia, in collaborazione con le ONG Medici con l’Africa CUAMM e CORDAID, con il sostegno dell’AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) e la partecipazione del Ministero della Salute sud sudanese.

Finora il destino dei bambini sud sudanesi con necessità di cure oculistiche è stato di essere destinati a lontani ospedali di Stati confinanti o diventare ciechi per sempre. Con il nuovo progetto, rivolto in particolare alle categorie più fragili della popolazione e alle persone con disabilità, si prevede in 3 anni di costruire l’edificio  presso il Buluk Eye Center (BEC), il primo centro oculistico del Paese, avviato nel 2015 a Juba da CBM –, acquistare arredi e attrezzature e inoltre formare il personale medico-sanitario e realizzare cliniche oculistiche mobili.  Tra gli obiettivi del progetto, anche il rafforzamento nelle comunità più vulnerabili di pratiche di prevenzione alle Malattie Tropicali Neglette (malattie infettive che colpiscono chi vive in condizioni di povertà, come il tracoma e la oncocercosi), il rafforzamento dei servizi sanitari di prossimità con la diffusione capillare sul territorio di servizi oculistici inclusivi e accessibili, la cura di patologie complesse e le attività di riabilitazione. Nel complesso, il progetto ha l’obiettivo nei 3 anni di curare oltre 90mila pazienti.

“Portare cure di qualità per migliorare la vita di migliaia di persone: è per questo che siamo qui oggi, perché tutti noi insieme possiamo rendere concreto questo sogno” il commento di Massimo Maggio, direttore di CBM Italia“Abbiamo iniziato a lavorare in Sud Sudan 20 anni fa, sempre in collaborazione con il Ministero della Salute, con l’obiettivo di rafforzare i servizi oculistici nel Paese, e da allora non ci siamo mai fermati. Crediamo infatti che la salute della vista sia un diritto di tutti, e in particolare dei bambini: a loro è dedicato questo nuovo centro, perché sono loro il futuro”.

CBM è stata la prima organizzazione a portare cure oculistiche in Sud Sudan. Il primo progetto risale al 2003, dedicato alla cura della oncocercosi (malattia negletta detta anche cecità fluviale). Dal 2008 al 2014 CBM ha avviato un programma di formazione specialistica per il personale medico e sanitario del Paese. Il 2015 segna il passo più importante: l’apertura del primo centro oculistico del Sud Sudan, il Buluk Eye Centre (BEC), che da allora contribuisce a ridurre la cecità evitabile nello Stato di Jubek (uno dei dieci Stati che compongono il Sud Sudan che ha come capitale Juba, anche capitale centrale del Paese) fornendo servizi oculistici funzionanti e di qualità, sia presso il BEC sia nelle scuole e nei campi sfollati. Progetti accomunati da un’unica visione: offrire servizi di salute della vista integrati nel Sistema Sanitario nazionale, inclusivi (accessibili a tutti, in particolare ai più fragili) e comprehensive (con una presa in carico completa dei pazienti: dalla prevenzione alle cure fino alla riabilitazione).

La dichiarazione del Dr. Malek, Director General al Ministero della Salute Nazionale della Repubblica del Sud Sudan, presente alla cerimonia di avvio ai lavori: “Il nome Buluk Eye Center risuona in tutto il Paese. Con l’ampliamento della copertura dei servizi oculistici e l’inserimento di nuove specializzazioni, come la retinopatia diabetica e l’oculistica pediatrica, non dovremo più andare in Uganda, Kenya, Sudan o altri Paesi. La popolazione sud sudanese verrà curata nel proprio Paese”.

Alcuni dati che descrivono la povertà estrema del Sud Sudan: 4 persone su 5 vivono sotto la soglia della povertà; solo il 35% della popolazione ha accesso all’acqua potabile; 2,4 milioni di bambini sono esclusi dall’educazione di base (fonte: Humanitarian Needs Overview 2021 “; UNOCHA and Humanitarian Country Team; January 2021). La prevalenza delle malattie visive in Sud Sudan è alta, eppure l’80% dei casi di disabilità visiva è prevenibile. Se non diagnosticate e trattate, le patologie più gravi possono portare alla cecità, contribuendo ad alimentare quel circolo vizioso che lega povertà e disabilità. Le principali cause di cecità sono dovute a malattie non diagnosticate e non trattate come la cataratta e le malattie tropicali trascurate come il tracoma e l’oncocercosi. Altre patologie presenti sono il glaucoma, gli errori refrattivi, la cecità infantile.

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Uganda: inaugurato il nuovo centro oculistico chirurgico che offre servizi inclusivi alla popolazione fragile https://agenziastampa.net/2023/06/14/uganda-inaugurato-il-nuovo-centro-oculistico-chirurgico-che-offre-servizi-inclusivi-alla-popolazione-fragile/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58403

Prende il via il plesso oculistico dell’Ospedale St. Joseph a Kitgum che offrirà servizi a 10.200 persone ogni anno - in particolare persone con disabilità, donne e bambini - grazie alla costruzione della sala operatoria, la formazione medica e l’equipaggiamento di cliniche oculistiche mobili nelle aree rurali del nord Uganda

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Uganda, 23 marzo 2023 – Inaugurato il nuovo plesso oculistico chirurgico dell’Ospedale St. Joseph a Kitgum, nel Nord dell’Uganda, costruito con l’obiettivo di migliorare l’accesso e la qualità dei servizi oftalmici inclusivi, offrendo servizi specialistici a 10.200 persone ogni anno, che al St. Joseph saranno visitate, curate e riceveranno ausili, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili come persone con disabilità, donne e bambini, che vivono anche nelle comunità più remote. Il nuovo plesso vede oggi la luce grazie a un ampio progetto di cooperazione internazionale mirato a potenziare le infrastrutture e le risorse umane, oltre a decentralizzare i servizi sanitari per contribuire alla riduzione della prevalenza di cecità evitabile nel Paese. Capofila del progetto è CBM Italia – organizzazione umanitaria impegnata nella prevenzione e cura delle disabilità visive nei Paesi del Sud del mondo – con il sostegno di AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), in accordo con il Ministero della Salute ugandese, in collaborazione con la ONG Medici con l’Africa CUAMM, i partner GNUCOOP, UICI e i governi distrettuali di Kitgum, Arua e Terego.

L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del Direttore di CBM Italia Massimo Maggio, di S.E.R. Mons. John Baptist Odama Arcivescovo di Gulu, della Ministra della Salute ugandese dott.ssa Jane Ruth Aceng, della Direttrice medica del S. Joseph Hospital Pamela Atim e di Jackie Kwesiga, Country Director CBM Uganda.

Stato dell’Africa Orientale, l’Uganda conta 45,7 milioni di abitanti, tra cui rifugiati da Sud Sudan e Congo, presenti per la maggior parte nell’area nord del Paese, la più povera. Sono 3 milioni le persone con problemi visivi, ma al momento in tutto il Paese è presente un oftalmologo ogni milione di persone. Patologie come cataratta, errori refrattivi, tracoma, traumi e glaucoma portano alla cecità poiché non vengono curate a causa della mancanza di mezzi e servizi oftalmici adeguati (soprattutto nelle zone più remote). Eppure il 75% dei casi di cecità sono evitabili e curabili (la fonte dei dati è IAPB, The International Agency for the Prevention of Blindness). In questo contesto, nelle regioni di Acholi e West Nile a nord del Paese dove l’incidenza della disabilità visiva registra numeri più alti, CBM Italia ha avviato nell’ottobre del 2020 la costruzione del centro oculistico chirurgico presso l’ospedale St. Joseph, che oggi vede la luce dopo 3 anni di lavori.

Il plesso prevede una nuova sala operatoria costruita secondo gli standard internazionali di accessibilità in ambito di disabilità, che rende il centro oculistico di secondo livello, ovvero capace di erogare cure diagnostiche, trattamenti specialistici e chirurgie (cataratta, errori refrattivi, chirurgie da traumi). A questo si aggiunge il rinnovamento della sala degenza dei pazienti. L’accesso ai servizi oftalmici di qualità si estende anche alle zone rurali più lontane: il progetto ha permesso infatti la ristrutturazione e l’equipaggiamento di altri 4 centri sanitari, oltre all’organizzazione di cliniche oculistiche chirurgiche e non chirurgiche mobili nelle comunità lontane e nei campi profughi.

Massimo Maggio, direttore di CBM Italia, ha dichiarato«Un grande orgoglio e una forte emozione mi riempiono oggi davanti a questo sogno che si concretizza: dopo 3 anni di intenso lavoro, vede la luce questo nuovo centro che ci ha impegnati e uniti in una grande rete di solidarietà e di visione comune, in nome della lotta alla cecità evitabile. Questo nuovo centro, questo nuovo inizio è un tassello che mira a spezzare il circolo vizioso che lega povertà e disabilità qui in Uganda come negli altri Paesi in Via di Sviluppo, perché la salute visiva è un diritto di tutti».

Giovanni Grandi, direttore della Sede regionale di Nairobi di AICS competente per l’Uganda, ha dichiarato«In Uganda gli sforzi della Cooperazione Italiana sono stati storicamente volti al miglioramento dell’accesso ai servizi sanitari. Il nostro impegno proseguirà in futuro con una nuova iniziativa regionale tra Kenya, Tanzania ed Uganda che prevede il coinvolgimento di una delle eccellenze italiane nel settore della salute, ovvero il Centro di Salute Globale della Regione Toscana. L’inaugurazione di un plesso oculistico chirurgico, reso accessibile ed inclusivo, è simbolo di una Cooperazione che si sforza di garantire cure di alta qualità nei Paesi partner, e che non vuole lasciare indietro nessuno».

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PRINTMED-3D. Chirurgia e nuove tecnologie digitali si incontrano a Milano https://agenziastampa.net/2023/06/14/printmed-3d-chirurgia-e-nuove-tecnologie-digitali-si-incontrano-a-milano/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58411

PRINTMED-3D. Un innovativo progetto di ricerca scientifica e tecnologica multidisciplinare a Milano al Centro Internazionale di Brera venerdì 31 marzo dalle 10.30 alle 19. Ingresso gratuito

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PRINTMED-3D. Un innovativo progetto di ricerca scientifica e tecnologica multidisciplinare al Centro Internazionale di Brera venerdì 31 marzo.
Ingresso gratuito

Con stampa 3D e realtà virtuale nelle simulazioni chirurgiche, l’evoluzione tecnologica esponenziale degli ultimi anni ha portato importanti innovazioni in ambito sanitario.

PRINTMED-3D. Chirurgia e nuove tecnologie digitali

PRINTMED-3D è un progetto di ricerca scientifica e tecnologica multidisciplinare che mira alla creazione di nuove soluzioni abilitanti per la medicina personalizzata e per la formazione avanzata in ambito medico e chirurgico. Nuovi processi di stampa additiva di materiali polimerici innovativi permettono di realizzare modelli di organi, elaborati a partire dai dati del paziente (TAC e risonanze reali) con caratteristiche meccaniche e funzionali simili a quelle dei corrispettivi naturali, anche utilizzati in ambienti di realtà virtuale immersiva ed aumentata, progettati e sviluppati in-house.

Interventi chirurgici a rischio zero

I modelli di organi vengono utilizzati per la pianificazione di interventi chirurgici complessi: specializzandi e chirurghi più esperti hanno la possibilità di simulare interventi chirurgici in un ambiente a rischio zero, senza limiti di iterazione, confrontandosi in modo sicuro con ciò che si incontra nel teatro operatorio reale. Il risultato è una pratica medico-chirurgica più sicura per il paziente, che favorisce migliori risultati operatori a costi sostenibili per il sistema sanitario.

La Regione Lombardia

Finanziato da Regione Lombardia nell’ambito della Call Hub Ricerca e Innovazione (POR-FESR 2014-2020), PRINTMED-3D nasce dall’incontro di due ricercatori dell’Università degli Studi di Milano: Paolo Milani, Professore Ordinario di Struttura della Materia e Direttore del Centro Interdisciplinare Materiali e Interfacce Nanostrutturati CIMaINa, e Gian Vincenzo Zuccotti, Professore Ordinario di Pediatria Generale e Specialistica e Presidente del Comitato di Direzione della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

“tailor-made organs”

Preceduta da una conferenza stampa a cura del prof. Paolo Milani giovedì 30, il giorno Venerdì 31 marzo dalle 10.30 alle 19 sarà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, al Centro Internazionale di Brera, via Formentini 10, Milano, l’installazione “tailor-made organs”, nata dalla collaborazione con gli architetti Aldo Maiocchi (Studio Aldo Maiocchi) e Riccardo Nemeth (studio RNA – Riccardo Nemeth Architecture) e realizzata con il laboratorio “Miocugino”, grazie al contributo di Trendiest Media, PlusValue, All Projects, Acone Associati e il progetto europeo T-Factor.

Centro Internazionale di Brera: ingresso gratuito

L’installazione – uno spazio dalla forma organica che richiama l’armonia del mondo biologico – ospitata nella nuovissima sede del Circolo dei Giornalisti di Milano, offre ai visitatori un’esperienza immersiva, facendoli entrare in profondità nel mondo della medicina personalizzata e delle nuove tecnologie digitali. All’interno dello spazio espositivo la presenza dei modelli aptici di organi realizzati nell’ambito di PRINTMED-3D sono il punto cardine dell’allestimento, rafforzati dal lavoro del fotografo Marco Ferrari che ha realizzato gli scatti artistici dei manufatti per il progetto.

La visita all’installazione sarà accompagnata in alcuni momenti della giornata dal prof. Paolo Milani, che accennerà al pubblico gli scenari dell’innovazione scientifica e tecnologica del progetto, l’impatto economico e sociale, il tema della sanità sostenibile e le possibili opportunità per la creazione di nuove imprese e di un nuovo modello sanitario.

                              Venerdì 31 marzo 2023 dalle 10.30 alle 19

(Foto di copertina: Marco Ferrari)

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CBM Italia in Etiopia: la storia di Mulu, mamma colpita agli occhi da tracoma e curata con successo https://agenziastampa.net/2023/06/14/cbm-italia-in-etiopia-la-storia-di-mulu-mamma-colpita-agli-occhi-da-tracoma-e-curata-con-successo/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58706

Il tracoma, prima causa infettiva di cecità al mondo, colpisce 1,9 milioni di persone. È una delle Malattie Tropicali Dimenticate, diffuse nelle comunità più povere dove non c’è acqua pulita e le condizioni igieniche sono scarse.

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Mulu è mamma di Meseret e Ayele; oggi a 50 anni è già nonna di Yabsera, 3 anni. Vive a Wolkite, nel sud dell’Etiopia, dove con la famiglia coltiva campi di caffè ed enset (“false banane”). Un anno fa Mulu viene colpita dal tracoma, malattia che aveva inizialmente scambiato per una banale congiuntivite: “Sentivo della sabbia dentro agli occhi che mi provocava un grande dolore, sempre più acuto, tanto che a un certo punto non ho più potuto seguire i lavori di casa e nei campi. Dato che mio marito è anziano, mio figlio è stato costretto a lasciare la scuola per aiutarmi. E i miei vicini mi accompagnavano al mercato, perché da sola non riuscivo più a muovermi”.

Un giorno la figlia Meseret scopre la possibilità di sottoporre la madre a una visita gratuita all’ospedale GTM (Grarbet Tehadiso Mahber), centro oculistico partner di CBM nella città di Butajira, a circa 100 chilometri di distanza: è qui che Mulu scopre di essere affetta da tracoma, per cui è vitale sottoporsi a un intervento. Subito la sua reazione è decisa: “Grazie, lo voglio fare, sono certa che un eventuale dolore post operatorio non sarà mai come quello a cui sono costretta ora ogni giorno!”.

Il giorno dell’intervento, Mulu esce dalla sala operatoria dopo 40 minuti, e dopo 20 minuti toglie i bendaggi: “Chi incontrerò con questo problema, lo manderò di certo qui a curarsi!”. L’operazione di Mulu, visitata anche nei giorni successivi per assicurare l’assenza di infezioni, è stata un successo e lei è tornata a casa, a fare la mamma e la nonna come prima, occupandosi di nuovo di tutta la famiglia.

La storia di Mulu è una delle tante che CBM Italia – organizzazione umanitaria impegnata nella prevenzione e cura delle disabilità visive nei Paesi del Sud del mondo – ha raccolto in Etiopia sul tracoma, malattia batterica degli occhi che è la principale causa infettiva di cecità nel mondo, che colpisce 1,9 milioni di persone.

Il tracoma fa parte delle Malattie Tropicali Dimenticate (NTD), un gruppo di 20 malattie infettive parassitarie, batteriche o virali, che mettono a rischio oltre 1 miliardo di persone nel mondo, in particolare donne e bambini, prevalentemente nelle aree tropicali e subtropicali tra le popolazioni più vulnerabili ed emarginate (fonte: OMS 2020). Sono antiche malattie della povertà che colpiscono chi vive nelle zone caratterizzate da igiene inadeguata, mancanza di acqua pulita e di servizi medici e sanitari. Si diffondono per contatto umano, acqua contaminata, insetti, terreni infestati da uova o larve di vermi. Oltre il 40% del carico globale della NTD è concentrato nell’Africa sub-sahariana.

Sono chiamate “dimenticate” perché per lungo tempo sono state poco considerate nei programmi sanitari nazionali rispetto a malattie ad alta mortalità come l’HIV/AIDS, malaria o tubercolosi. Eppure, oltre ai numeri importanti che registrano, sono malattie che causano anche dolore, stigma e discriminazione sociale; inoltre ostacolano la crescita economica perché intrappolano persone, famiglie e intere comunità in un ciclo di povertà-disabilità. Oggi sono citate nell’Obiettivo 3 dell’Agenda della Salute: “Entro il 2030, porre fine alle epidemie di AIDS, TBC, malaria e malattie tropicali neglette e combattere l’epatite, le malattie trasmesse dall’acqua e altre malattie trasmissibili”.

CBM interviene in Etiopia, così come in Sud Sudan, per combattere il tracoma, seguendo la strategia SAFE raccomandata dall’OMS dal 1993. S sta per Surgery, ovvero chirurgia per trattare lo stadio avanzato del tracoma; A per Antibiotics, perchè gli antibiotici servono per eliminare l’infezione; F per Facial cleanliness, cioè pulizia e igiene del viso; E per Enrironmental improvement, ovvero miglioramento dell’ambiente con accesso all’acqua e ai servizi igienici.

Nella Regione di Amhara nel nord dell’Etiopia e nella Regione delle Nazioni, Nazionalità e Popoli a sud CBM Italia sta portando avanti 3 progetti che coinvolgono nel complesso 260mila persone, che possono beneficiare della distribuzione di antibiotici, dell’accesso all’acqua pulita grazie alla costruzione di pozzi e sistemi idrici, di momenti di formazione dedicati all’igiene. Inoltre entro il 2025 sono oltre 5.600 le persone che possono essere operate di trichiasi, ovvero la deviazione delle ciglia che sfregano contro il bulbo oculare, conseguenza dolorosa del tracoma che provoca opacità irreversibili e la conseguente cecità.

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Settimana Nazionale della Celiachia: 9 giorni di approfondimenti ed eventi per sfatare falsi miti e fake news su celiachia e dieta senza glutine https://agenziastampa.net/2023/06/14/settimana-nazionale-della-celiachia-9-giorni-di-approfondimenti-ed-eventi-per-sfatare-falsi-miti-e-fake-news-su-celiachia-e-dieta-senza-glutine/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58732

In tutta Italia, 13-21 maggio 2023, un’iniziativa di AIC - Associazione Italiana Celiachia

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“La dieta senza glutine fa dimagrire e anche chi non è celiaco può seguirla per trarne benefici”

“La celiachia è un’allergia al grano ed è una condizione temporanea”

“Una persona può essere più o meno celiaca quindi, ogni tanto, è possibile ‘trasgredire’ alla dieta senza glutine”.

Questi sono solo alcuni dei falsi miti e delle fake news che riguardano la celiachia e la dieta senza glutine che AIC – Associazione Italiana Celiachia intende sfatare con la Settimana Nazionale della Celiachia che torna in tutta Italia dal 13 al 21 maggio 2023, in occasione della Giornata Internazionale della Celiachia che si celebra il 16 maggio.

Giunta alla sua ottava edizione e organizzata in collaborazione con le 21 AIC territoriali associate, la Settimana Nazionale della Celiachia prevede 9 giorni di approfondimenti ed eventi per sensibilizzare e fare corretta informazione sulla celiachia, una patologia che in Italia riguarda circa 600.000 persone di cui quasi il 60% non ancora diagnosticate (dati Ministero della Salute, 2021).

Corsi di cucina senza glutine per adulti e bambini; screening e consulenze mediche gratuiti; incontri e consigli di dietisti e nutrizionisti, online e in presenza; iniziative di divulgazione e informazione a contatto diretto con gli esperti; Open Day delle sedi AIC territoriali per informare e distribuire materiale e gadget alla popolazione; laboratori per bambini e letture di fiabe su celiachia e inclusione: sono alcuni dei numerosi appuntamenti dedicati alle persone celiache, ma non solo, distribuiti lungo tutta la penisola, per parlare correttamente di celiachia e dieta senza glutine. Il calendario completo degli appuntamenti è disponibile su  settimanadellaceliachia.it

Uno spazio importante è dedicato alle scuole con “Tutti a tavola, tutti insieme: le giornate del menù senza glutine”, iniziativa che prevede un menù completamente senza glutine per tutti nelle mense delle scuole dell’infanzia e della primaria di oltre 100 comuni italiani: solo nell’edizione passata sono stati distribuiti più di 150.000 pasti senza glutine. L’iniziativa è l’occasione per sensibilizzare e informare studenti, famiglie e insegnanti sulla celiachia e la dieta senza glutine grazie al materiale divulgativo creato appositamente e messo a disposizione da AIC.

 “La Settimana Nazionale della Celiachia si conferma un appuntamento fondamentale per diffondere una corretta informazione e accrescere la consapevolezza sulla celiachia, perché sono ancora troppi i falsi miti e le fake news che portano a sottovalutare una malattia severa e ancora fortemente sottostimata che colpisce un numero altissimo di persone” afferma Rossella Valmarana, Presidente di AIC – Associazione Italiana Celiachia. “La Settimana Nazionale è inoltre l’occasione per ricordare l’importanza della diagnosi precoce, fondamentale forma di prevenzione delle complicanze, anche gravissime, che una diagnosi tardiva può portare. Oggi in Italia abbiamo uno strumento prezioso: nella Legge di Bilancio 2023 è infatti previsto un investimento economico per uno screening che identifichi bambini e ragazzi a rischio di sviluppare celiachia o diabete di tipo 1 e che potrà contribuire a far emergere il sommerso dell’iceberg della celiachia”.

Sul sito settimanadellaceliachia.it è inoltre possibile scoprire le più diffuse fake news sulla celiachia, mettere alla prova le proprie conoscenze con un quiz digitale e scaricare materiale utile. Sono inoltre disponibili le informazioni relative all’iniziativa “Tutti a tavola, tutti insieme: le giornate del menù senza glutine”.

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Webinar “Una finestra sulla mente: l’ambiente di cura reale e virtuale come nuovo orizzonte terapeutico” https://agenziastampa.net/2023/06/14/webinar-una-finestra-sulla-mente-lambiente-di-cura-reale-e-virtuale-come-nuovo-orizzonte-terapeutico/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58841

I Proff. Cristiano Chiamulera e Gabriele Zanardi illustrano in un webinar aperto al pubblico i nuovi terreni terapeutici per arrivare alla definizione di ambienti clinici innovativi

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23 maggio 2023, ore 18.00

Piattaforma StreamYard, sito web e canali social Brain&Care

In ogni istante della nostra vita sistemi sofisticati, automatizzati e controllati, determinano, veicolano e sedimentano non solo la nostra azione, ma anche la nostra identità. Questa sottile relazione si svolge e si articola in “ambienti diversi” che vanno dal semplice contesto ambientale in cui viviamo (lavorativo, sociale, famigliare) a quello più intimo e profondo rappresentato dai nostri bisogni, dai nostri desideri e dalle nostre credenze; in questi ambienti si sperimentano vissuti ed esperienze diverse che condizionano i comportamenti dell’individuo e, spesso, i suoi quadri patologici.

In un tempo in cui la nostra identità ha assunto dimensioni molteplici è ancora più necessario guardare alla relazione tra la persona e i suoi ambienti per definire modelli di comprensione multimodali e definire nuovi approcci terapeutici interdisciplinari integrati, uscendo dalla semplicistica tipizzazione del sintomo, che facciano “degli ambienti umani” dei laboratori per la costruzione di sistemi di cura e di accompagnamento efficaci.

Durante il webinar “Una finestra sulla mente: l’ambiente di cura reale e virtuale come nuovo orizzonte terapeutico”, il dialogo tra il Prof. Cristiano Chiamulera, Professore di Farmacologia presso l’Università di Verona, e il Prof. Gabriele Zanardi, Professore presso l’Università di Pavia e Direttore dell’Unità di Neuropsicologia e Neuroscienze di Brain &Care ci permetterà di entrare in questa nuova realtà per raccontare nuovi terreni terapeutici fino alla definizione di ambienti clinici innovativi. L’incontro si terrà il 23 maggio 2023 alle ore 18.00 e sarà moderato dalla Prof.ssa Graziella Madeo, Neurologa e Direttrice Sanitaria di Brain&Care Rimini.

L’evento sarà trasmesso sulla piattaforma StreamYard, sul sito web e sui canali social di Brain&Care ed è aperto a tutti, con possibilità di porre domande in diretta.

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Susan Carol Holland: le iniziative e gli obiettivi di Fondazione Amplifon https://agenziastampa.net/2023/06/14/susan-carol-holland-le-iniziative-e-gli-obiettivi-di-fondazione-amplifon/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58942

Fondazione Amplifon, onlus presieduta da Susan Carol Holland, promuove l’inclusione degli anziani per restituire loro la possibilità di raggiungere il pieno potenziale nella vita

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Fondazione Amplifon nasce nel 2020, in piena emergenza pandemica, in seno alla società specializzata nei servizi per la cura dell’udito. La onlus è presieduta da Susan Carol Holland.

Susan Carol Holland: la mission e gli obiettivi di Fondazione Amplifon

Uno degli obiettivi principali di Fondazione Amplifon è promuovere l’inclusione sociale al fine di consentire a quella fascia di popolazione più fragile, in cui rientrano gli anziani, di raggiungere il pieno potenziale nella vita. La onlus presieduta da Susan Carol Holland è attivo sia in Italia che all’estero, mettendo in pratica tutto il know-how e le competenze del Gruppo e delle altre Fondazioni locali, come l’americana Miracle – Ear Foundation e la spagnola Fundación GAES Solidaria. I suoi primi due anni di vita sono stati contrassegnati dall’emergenza pandemica, per cui i progetti sviluppati in questo periodo sono nati soprattutto con il fine di supportare le generazioni senior nelle situazioni di isolamento. Da lì sono state poi sviluppate ulteriori iniziative che hanno come obiettivo primario quello di riportare al centro il ruolo e il patrimonio di vita e conoscenza degli anziani.

Susan Carol Holland: le iniziative di Fondazione Amplifon

È mettendo insieme professionalità, idee ed energie che Fondazione Amplifon dà vita alle sue iniziative. “Ciao!” è il principale progetto della Fondazione ed il suo scopo è quello di digitalizzare e connettere le Case di Riposo per anziani e le RSA nazionali. Ad oggi l’iniziativa coinvolge circa 150 strutture e oltre 15mila anziani in tutta Italia. La RSA Gerosa Bricchetto di Milano rientra tra le beneficiarie del progetto. La stessa RSA è stata protagonista anche di un’altra iniziativa sempre promossa da Fondazione Amplifon: un gruppo di 80 dipendenti di Amplifon si è recato in struttura per realizzare panchine, tavoli, pergolati e aiuole sospeso, nella speranza che queste modifiche potessero rendere più piacevole e confortevole il soggiorno per i suoi 120 ospiti. “Oltre a lavorare insieme, le persone di Amplifon hanno costruito le premesse per rendere più piacevoli i momenti da trascorrere in questo giardino. Oltre a costruire una squadra di lavoro, si sono costruiti dei sorrisi sui volti delle ospiti e degli ospiti della RSA. Sorrisi che sono la prova più concreta della bontà di questa azione comune”, ha commentato Susan Carol Holland, che era presente all’evento.

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13 giugno: Giornata Internazionale dell’Albinismo – Cure oculistiche e azioni di sostegno economico: così CBM Italia opera in Uganda per i diritti delle persone con albinismo https://agenziastampa.net/2023/06/14/13-giugno-giornata-internazionale-dellalbinismo-cure-oculistiche-e-azioni-di-sostegno-economico-cosi-cbm-italia-opera-in-uganda-per-i-diritti-delle-persone-con-albinismo/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58973

Nell’Africa sub-sahariana nasce una persona albina ogni 1.400. A causa della loro condizione congenita, che provoca estrema sensibilità al sole e molti problemi tra cui quelli legati alla vista, le persone con albinismo sono stigmatizzate e isolate dalle loro comunità.

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Il 13 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale dell’Albinismo, proclamata dall’ONU nel 2014 per richiamare l’attenzione sui diritti delle persone albine in tutto il mondo e in particolare nell’Africa sub-sahariana, dove questa condizione è prevalente (qui si conta 1 albino ogni 1.400 abitanti, mentre nel resto del mondo le stime variano da 1 su 5mila a 1 su 15mila).

L’Albinismo è una condizione genetica, non contagiosa e rara, che si manifesta con l’assenza o la riduzione del pigmento della melanina, che protegge dal sole e dona il colore agli occhi, alla pelle e ai capelli. Una malattia che comporta molteplici conseguenze: estrema sensibilità al sole, rischio elevato di cancro della pelle, problemi legati alla vista. A questo si aggiunge lo stigma che affligge le persone con albinismo che, in alcune regioni dove la maggioranza della popolazione è di pelle scura, subiscono atti discriminatori e violenti oppure vengono isolate perché oggetto di superstizioni e false credenze. Anche i genitori di bambini con albinismo, in particolare le madri, sono soggetti a stigma, isolamento e ostracismo. In tutto il mondo, le persone con albinismo incontrano molteplici barriere al pieno godimento dei loro diritti alla salute, istruzione e lavoro.

 

CBM Italia – organizzazione umanitaria impegnata nella prevenzione e cura delle disabilità visive nei Paesi del Sud del mondo – ha avviato in Uganda un progetto che integra cure oculistiche, sostegno economico e attività di advocacy dedicate a migliorare la vita di 1.250 persone nei distretti di Kyegegwa e Kamwenge, di cui il 20% sono persone albine.

 

Grazie al progetto viene garantita da un lato assistenza sanitaria oculistica attraverso ambulatori sul territorio, che permettono di migliorare la salute della vista. Dall’altro, viene garantito il supporto socioeconomico attraverso la formazione professionale ai giovani per aumentare il proprio reddito e imparare a gestirlo, grazie al coinvolgimento di 25 Associazioni di Risparmio e Prestito di Villaggio (VLSA) in ogni distretto, ognuna composta da 25 membri in cui sono presenti anche persone con albinismo, persone con disabilità e caregiver.

Massimo Maggio, direttore di CBM Italia, commenta: «Le persone con albinismo che vivono in queste aree sono spesso escluse e isolate dalle loro comunità, diventando invisibili e vivendo la loro disabilità come una colpa e uno stigma. Noi di CBM siamo presenti con azioni concrete per la cura della vista e il miglioramento del benessere socioeconomico delle persone albine, ma anche per creare in loro la consapevolezza dei propri diritti, lavorando a stretto contatto con l’associazione Albinism Umbrella Uganda».

 

Una testimonianza dall’Uganda è quella di Faith, mamma di Aisha e Akram (4 e 2 anni), due bambini albini nati da genitori dalla pelle scura. È stata una sorpresa la loro nascita con la pelle bianca: il marito ha abbandonato la famiglia e la comunità ha isolato mamma e bambini indicandoli come maledizione. Faith, che vive del guadagno da una bancarella di frutta, teme per il sostentamento della sua famiglia, poiché la gente non si avvicina per comprare se accanto a lei ci sono i suoi bambini.

CBM ha dotato Aisha e Akram di occhiali speciali con lenti scure per poter vedere meglio, oltre che di cuffie e creme solari per proteggere la pelle sensibile. Così Aisha, che ha raggiunto l’età scolare, potrà frequentare le lezioni e imparare a leggere e scrivere come tutti gli altri bambini.

https://www.youtube.com/watch?v=Up3MG7_M5Y8

 

Per approfondire: https://www.cbmitalia.org/

 

La fonte dei dati citati in apertura è l’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani:

https://www.ohchr.org/sites/default/files/Documents/Issues/Albinism/Albinism_Worldwide_Report2021_EN.pdf

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Al “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno un Protocollo Terapeutico Assistenziale per i pazienti affetti da emoglobinopatie https://agenziastampa.net/2022/12/21/al-san-giovanni-di-dio-e-ruggi-daragona-di-salerno-un-protocollo-terapeutico-assistenziale-per-i-pazienti-affetti-da-emoglobinopatie/ Wed, 21 Dec 2022 10:21:22 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56943

Per Salvatrice Bacco, presidente dell'Associazione Thalassemici del salernitano "Vivere" lo strumento adottato dalla Direzione Generale della Azienda Ospedaliera Universitaria rappresenta un risultato importante e atteso, dopo anni di segnalazioni. 

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Salerno – Con deliberazione n. 797 del 7 dicembre scorso, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, Vincenzo D’Amato, ha adottato il Protocollo Terapeutico Assistenziale (PTA) per le Emoglobinopatie. Un risultato importante e atteso, questo, per i pazienti affetti da alterazioni ematologiche che, dopo la soppressione dell’Unità Operativa Semplice dedicata (2016) e ancor più durante l’emergenza Covid, avevano visto ridursi l’attenzione alla cura, i controlli e persino il personale disponibile nel Day Hospital trasfusionale.

“Desidero ringraziare il direttore generale Vincenzo D’Amato e il direttore sanitario Anna Emilia Vozzella del “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” –  dichiara Salvatrice Bacco, presidente dell’Associazione Thalassemici del salernitano “Vivere”, aderente alla United Onlus Federazione Italiana delle Thalassemie, Emoglobinopatie Rare e Drepanocitosi – per aver recepito le richieste dell’associazione e averle tradotte in uno strumento di gestione clinica che definisce finalmente un più accurato livello di assistenza per i pazienti con talassemie ed emoglobinopatie. La Direzione Generale si è attivata subito, fin dalle prime segnalazioni, per  dare risposte efficaci e migliorare la qualità dei servizi già nelle more dell’adozione della deliberazione ufficiale”.

“Le nostre segnalazioni – prosegue Salvatrice Bacco – sono iniziate già prima dell’emergenza Covid. Da quando, cioè, abbiamo cominciato a trovare l’ambulatorio per la trasfusione vuoto, senza né medici né infermieri. Solo suonando un campanello potevamo richiamare l’attenzione del personale di turno, proveniente da altre aree del reparto. Fin dal 2017 abbiamo chiesto di rinnovare le poltrone da trasfusione, vecchie e scomode, risalenti agli anni Ottanta. Il nostro ambulatorio si trova in un’area che, a differenza delle altre aree dello stesso reparto, non è stata ristrutturata nel corso degli anni. Abbiamo anche chiesto un’area di parcheggio riservata in prossimità dell’ambulatorio, date le nostre condizioni fisiche subito dopo la terapia. Ai problemi strutturali, se ne sono aggiunti altri contingenti durante l’emergenza Covid. Sono stati sospesi i controlli periodici relativi alle comorbità e alle complicanze. E questo ci ha molto allarmati. Da qui l’importanza di uno strumento come il PTA, per il quale esprimiamo riconoscenza e gratitudine al dottor Vincenzo D’Amato, alla dottoressa Anna Emilia Vozzella e al gruppo di lavoro che ha stilato il documento”.

Il PTA per la presa in carico dei pazienti affetti da emoglobinopatie definisce con chiarezza gli obiettivi, i ruoli e gli ambiti di intervento, garantendo la riproducibilità e l’uniformità delle prestazioni erogate. In base a tale strumento, l’Azienda Ospedaliera si impegna a fornire un’ottimale organizzazione del percorso assistenziale, con personale medico-infermieristico dedicato, a implementare l’attività di auditing periodico sia clinico che organizzativo e a fornire un calendario delle disponibilità per le visite semestrali con gli specialisti collegati al fine di identificare per tempo le complicanze della malattia e gli effetti collaterali dovuti alle terapie. Il documento, inoltre, prevede l’apertura alle nuove terapie approvate dall’AIFA. Attraverso il PTA, inoltre, il “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” può attrarre anche quei pazienti con emoglobinopatie – un centinaio nella provincia di Salerno – che in atto si recano in laboratori trasfusionali con livelli di assistenza meno elevati.

“Siamo soddisfatti per questo risultato – conclude la presidente dell’Associazione Thalassemici del salernitano “Vivere” – Ci auguriamo ora che sia data piena e concreta attuazione a quanto previsto dal PTA, soprattutto per ciò che riguarda l’assegnazione di personale medico-infermieristico dedicato, che ad oggi non è ancora avvenuta. In un’ottica di crescente miglioramento della qualità delle prestazioni, auspichiamo che l’attenzione sui pazienti affetti da emoglobinopatie resti alta e che nel tempo si possa tornare a riaprire una UOS dedicata, magari con il rinnovo dei locali e parcheggi riservati. A Salerno, per fortuna, non si verificano le carenze stagionali di sangue che sussistono in altre realtà e di questo siamo grati ai donatori che ci permettono di continuare a vivere. Ci preoccupa, invece, il fatto che a causa del collocamento a riposo per limiti di età del personale che ci ha seguiti in questi anni si possa determinare una discontinuità nell’assistenza. Ci auguriamo che la responsabile del Day Hospital Elisa De Michele e i suoi collaboratori possano essere affiancati da nuovo personale da formare per favorire un graduale travaso delle competenze e delle conoscenze”.

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Quando comunicare la gravidanza al lavoro https://agenziastampa.net/2022/12/07/quando-comunicare-la-gravidanza-al-lavoro/ Wed, 07 Dec 2022 15:28:06 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53272

La Gravidanza è un periodo molto complesso e nel quale può diventare difficile riuscire a conciliare la dolce attesa con il lavoro.

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La Gravidanza è un periodo molto complesso e nel quale può diventare difficile riuscire a conciliare la dolce attesa con il lavoro. Uno dei dubbi che attanaglia principalmente le future mamme lavoratrici è infatti quando comunicare la gravidanza al datore di lavoro e da quando prendere il periodo di maternità previsto dalla legge. Non cambia molto tra i vari tipi di contratto di lavoro, comunque scopriamo insieme con questa guida tutte le informazioni utili da sapere su gravidanza e lavoro.

Gravidanza: quando dirlo al lavoro?

Solitamente si consiglia di evitare di comunicare a la gravidanza prima dei tre mesi compiuti. Infatti nel primo trimestre di gravidanza possono purtroppo verificarsi con maggiore probabilità aborti spontanei, e dunque meglio aspettare il quarto mese per comunicare la gravidanza al datore di lavoro.

Tuttavia la legge non vincola in questo senso e quindi la futura mamma può anche scegliere volontariamente di comunicare al datore di lavoro il suo stato interessante quando meglio preferisce.

Gravidanza e Lavoro: il congedo parentale

Dato che la gravidanza va comunicata prima della richiesta del congedo parentale, potrebbe essere resa nota al datore di lavoro almeno al settimo mese, ossia un mese prima dell’inizio del congedo di maternità.

Siamo tuttavia ancora in un ambito di scelta personale perché in realtà, la legge non dice di comunicare la gravidanza un mese prima della maternità, quindi volendolo si potrebbe dare l’annuncio anche un giorno prima dell’inizio del congedo.

Però si consiglia di non farlo così in ritardo, in quanto si metterebbe il datore di lavoro in gravi difficoltà, per la gestione dei turni di lavoro e soprattutto per la ricerca di un possibile rimpiazzo.

Il congedo di maternità obbligatorio dura circa cinque mesi, due mesi possono essere presi prima del parto e tre mesi dopo. Dato che non sarebbe molto corretto dare questa notizia il giorno prima di andare via per diversi mesi, è consigliabile riferire all’azienda questa notizia almeno al settimo mese.

Gravidanza a rischio: come comportarsi al lavoro

Non sempre la gravidanza permette di lavorare anche prima dell’ottavo mese, per questo motivo se dovessero insorgere particolari problematiche come nausee mattutine frequenti, dolori all’addome o al seno, sarebbe meglio scegliere di comunicare la gravidanza già dal quarto mese.

Inoltre, dovrete ricordarvi che dovreste parlare al quarto mese sia con il medico sia con il datore di lavoro, per sapere se la mansione che svolgete sia idonea alla vostra gravidanza. Infatti, vi sono alcuni lavori che non possono essere svolti dalle donne in gravidanza, perché metterebbero in pericolo la salute del bambino.

In questo caso, comunicando la gravidanza al quarto mese, potreste ottenere maggiori agevolazioni e riuscirete a ottenere anche un congedo dal lavoro più ampio e duraturo.

Inoltre, ci sono delle gravidanze a rischio che prevedono una cura costante della mamma e riposo al letto forzato. In caso di gravidanza a rischio la futura mamma deve presentare un certificato medico e richiedere di assentarsi dal lavoro prima del normale congedo di maternità.

Al fine di evitare queste problematiche, si consiglia per questo motivo, di comunicare sin dal quarto mese il proprio stato interessante al datore di lavoro. Ricorda infine, che non si possono svolgere mansioni difficoltose come: sollevare pacchi, stare troppe ore in piedi, svolgere in genere mansioni difficili da sopportare per una donna in stato interessante.

Come comunicare la gravidanza al lavoro: scritto o orale

La comunicazione della gravidanza al datore del lavoro può essere effettuato in due modalità differenti:

  • attraverso una comunicazione orale
  • attraverso una comunicazione scritta

Per comunicare la gravidanza al lavoro, però si consiglia d’impiegare entrambi, ossia di comunicare inizialmente la gravidanza al datore di lavoro in forma orale.

Naturalmente se non avete un contatto diretto con il datore di lavoro, oppure lavorate per una grande azienda, allora dovrete provvedere a comunicare il tutto all’amministrazione, e successivamente bisognerà inviare una comunicazione scritta attraverso una raccomandata a/r che permette di dare l’annuncio in modo ufficiale e senza alcun fraintendimento sul giorno della comunicazione.

Dopo aver comunicato la gravidanza, sicuramente in una grande azienda dovrete parlare con l’apposita sezione, per spiegare sino a quando lavorerete e quale sarà il momento in cui lascerete il posto di lavoro per il congedo di maternità.

A cosa ha diritto la futura madre al lavoro?

La legge italiana prevede una specifica normativa per la tutela per la donna in gravidanza e anche per le madri adottive. Nel caso in cui si sia in gravidanza, la donna ha il diritto di potersi assentare al lavoro per cinque mesi, ossia due possono essere presi prima del parto e tre dopo che ha partorito.

Nel caso però le condizioni di lavoro le consentano di lavorare per l’intero periodo della gravidanza, con un certificato medico che attesti le sue buone condizioni fisiche, allora si può scegliere di lavorare per tutto il periodo della gravidanza e di prendere i cinque mesi di maternità previsti dopo il parto.

In questo modo si potrà allattare il bambino per il primo periodo senza la necessità di richiedere un permesso dal lavoro post gravidanza.

La retribuzione durante il periodo di congedo parentale non sarà piena, ma si potrà ottenere solo l’80% dell’importo previsto, in base all’ultima paga ricevuta dal datore di lavoro.

Anche nel caso in cui, per difficili condizioni di salute si scelga di prolungare il periodo di congedo, allora anche in questo caso si avrà diritto solo all’80% dello stipendio e non all’intero importo.

Come presentare la domanda di maternità

La domanda di maternità dev’essere effettuata con una specifica procedura per poter ottenere tutto il periodo di congedo previsto dalla legge. La domanda dovrebbe essere presentata sempre prima del congedo, anche se in realtà la richiesta può essere effettuata anche entro un anno prima del periodo indennizzabile.

Per presentare la domanda di maternità, è necessario:

  • Andare sul portale dell’Inps ed effettuare la domanda tramite il servizio telematico, nell’area Servizi Online
  • Puoi effettuare la domanda chiamando il Contact Center al numero verde 803164 che permette di effettuare la richiesta direttamente al telefono
  • Tramite il patronato, Caf, commercialista o consulente del lavoro

Per effettuare la domanda in forma telematica o telefonica, è necessario allegare il documento medico che permetta di essere certi della gravidanza della donna.

Approfondimenti

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13 ottobre: Giornata Mondiale della Vista CBM Italia lancia la campagna “Fuori dall’ombra, per il diritto di vedere ed essere visti” https://agenziastampa.net/2022/12/07/13-ottobre-giornata-mondiale-della-vista-cbm-italia-lancia-la-campagna-fuori-dallombra-per-il-diritto-di-vedere-ed-essere-visti/ Wed, 07 Dec 2022 15:24:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53315

Nel mondo 1 persona su 2 che ha problemi visivi non ha la possibilità di accedere ai servizi oculistici; in tutto oltre 1 miliardo. Ma il 90% dei disturbi visivi sono prevenibili e curabili. CBM Italia cura oltre 1 milione di persone con disabilità visive nel Sud del mondo

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Nel mondo 1 persona su 2 che ha problemi visivi non ha la possibilità di accedere ai servizi oculistici. Sono nel complesso oltre 1 miliardo di persone, concentrate soprattutto nei Paesi in via di Sviluppo (fonte: Rapporto Mondiale sulla Vista, OMS 2019). Entro il 2050 questa cifra salirà a 1,8 miliardi – secondo la stima del World Report on Vision OMS e la Lancet Global Health Commission – a causa dell’invecchiamento della popolazione e del cambiamento degli stili di vita. Ma il 90% di tutti disturbi visivi sono prevenibili e curabili.

Questi i dati allarmanti che CBM Italia – organizzazione umanitaria impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità evitabili e nell’inclusione delle persone con disabilità nel Sud del mondo e in Italia – rilancia in occasione della Giornata Mondiale della Vista, che si celebra il prossimo 13 ottobre, come ogni anno il secondo giovedì di ottobre per aumentare la consapevolezza e focalizzare l’attenzione globale sulla cecità e i problemi della vista.

Condividendo questo obiettivo, CBM Italia lancia la campagna di sensibilizzazione “Fuori dall’ombra, per il diritto di vedere ed essere visti” che nel concreto si traduce nel garantire cure oculistiche a oltre 1 milione di persone in 1 anno in 9 Paesi del Sud del mondo, grazie a progetti con un approccio integrato che comprende prevenzione, cura e riabilitazione delle disabilità visive e inclusione nella comunità. Ne sono un esempio i progetti in Kenya e in Uganda.

In Kenya – dove il 15,5% della popolazione soffre di disabilità visive a causa di problemi come la cataratta e di errori refrattivi non corretti come la miopia – CBM ha avviato un ampio progetto di prevenzione della cecità evitabile per raggiungere in particolare coloro che vivono nelle comunità più remote, con grandi difficoltà ad accedere alle cure di cui hanno bisogno. Con l’obiettivo in 4 anni di fornire un accesso inclusivo a servizi oculistici pubblici di qualità in 8 Contee del Kenya, il progetto si basa sull’innovativa tecnologia Peek Vision, un’applicazione per smartphone che permette di effettuare screening visivi nelle comunità e quindi di censire i pazienti, creando un database indispensabile per continuare a monitorarli nel tempo. Uno strumento importante di supporto al sistema sanitario, per fare in modo che nessuno venga escluso: un mezzo per “far uscire dall’ombra” cioè per rendere visibili le persone bisognose di cure oculistiche che prima erano del tutto invisibili.

Anche in Uganda molte persone rischiano di diventare cieche per mancanza di mezzi e servizi non accessibili. Nel complesso sono 1,2 milioni le persone con problemi visivi, ma ben il 75% dei casi sono prevenibili e curabili. Nel nord del Paese, dove l’incidenza della disabilità visiva registra numeri più alti, CBM ha avviato la costruzione di un plesso chirurgico presso l’ospedale St. Joseph in grado di erogare cure diagnostiche, trattamenti specialistici e chirurgie a oltre 76mila pazienti entro la fine del progetto.

La costruzione fa parte di un ampio intervento triennale volto a migliorare l’accesso e la qualità dei servizi oculistici sia presso le comunità sia all’interno delle strutture ospedaliere nei distretti di Kitgum, Lamwo e Arua (sub regioni di Acholi e West Nile, Nord Uganda). I lavori in corso, che si stanno realizzando anche secondo criteri di sostenibilità ambientale, termineranno a fine anno. L’intervento di CBM, in accordo con il Ministero della Salute ugandese e con il sostegno di AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), comprende anche la formazione di medici e personale sanitario e l’equipaggiamento delle cliniche mobili nelle comunità più lontane.

“In Kenya, come in Uganda, come in tutti gli altri Paesi del Sud del mondo dove siamo presenti, è un nostro impegno garantire che nessuno venga lasciato indietro quando si parla di salute della vista. Noi lavoriamo ogni giorno per migliorare la situazione delle persone con disabilità visive e per garantire un’assistenza oculistica efficace a chi ne ha bisogno,” spiega Massimo Maggio, direttore di CBM Italia, che prosegue spiegando il divario esistente tra i Paesi del mondo a livello economico e sanitario. “Nei Paesi in via di sviluppo esiste un ciclo che lega povertà e disabilità: quando vivi in povertà non puoi accedere alle cure o all’assistenza di cui hai bisogno, per questo rischi di sviluppare una disabilità; e quando hai una disabilità rischi maggiormente di diventare povero.​ Questo ciclo va spezzato, perché tutti hanno il diritto di vedere ed essere visti”.

L’impegno di CBM Italia – che fa parte dell’organizzazione internazionale CBM (Christian Blind Mission) riconosciuta dall’OMS per il suo impegno da oltre 110 anni nel garantire cure oculistiche accessibili e di qualità – è in linea con la strategia “2030 In Sight” di IAPB (Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità) con 3 obiettivi: tutti dovrebbero avere l’opportunità di fare un esame della vista, ricevere cure oculistiche a prezzi accessibili, avere gli occhiali quando ne hanno bisogno.

CBM Italia Onlus è un’organizzazione umanitaria impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità evitabile e nell’inclusione delle persone con disabilità in Africa, Asia, America Latina e in Italia. Fa parte di CBM (Christian Blind Mission), organizzazione internazionale attiva dal 1908 per includere e contribuire a una migliore qualità della vita delle persone con disabilità che vivono nei Paesi in via di sviluppo. Nel 2021 CBM Italia ha realizzato 30 progetti in 13 Paesi di Africa, Asia e America Latina, raggiungendo 1,3 milioni di beneficiari. Globalmente CBM ha realizzato 492 progetti in 46 Paesi di tutto il mondo raggiungendo 5 milioni di beneficiari. Nel nostro Paese CBM Italia ha realizzato 10 progetti sull’intero territorio nazionale.

www.cbmitalia.org

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Anaao-Assomed Lombardia dà il benvenuto al nuovo assessore al welfare Guido Bertolaso https://agenziastampa.net/2022/12/07/anaao-assomed-lombardia-da-il-benvenuto-al-nuovo-assessore-al-welfare-guido-bertolaso/ Wed, 07 Dec 2022 14:46:34 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55081

ANAAO-ASSOMED Lombardia, il più importante sindacato della dirigenza medica e sanitaria, dà

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ANAAO-ASSOMED Lombardia, il più importante sindacato della dirigenza medica e sanitaria, dà il benvenuto al nuovo assessore al Welfare Guido Bertolaso attraverso le parole del Segretario regionale Stefano Magnone: A seguito delle dimissioni di Letizia Moratti, è con piacere che accogliamo la notizia della nomina del collega medico Guido Bertolaso a nuovo assessore al Welfare, confidando nell’instaurazione di un dialogo basato sul rispetto dei ruoli e dei compiti istituzionali che lo attendono nei pochi mesi che precedono la chiusura della legislatura”.

L’intenzione di ANAAO-ASSOMED Lombardia, nel lavoro con il nuovo assessore, è quella di non sollevare ulteriori polemiche sulla gestione dei rapporti tra governo regionale e nazionale del periodo pandemico da Covid-19, bensì quella di focalizzare l’attenzione sul tema delle liste d’attesa, toccato anche dalla conferenza stampa dello scorso lunedì 7 novembre insieme al Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. Come spiega Stefano Magnone, non è un tema nuovo, ma ben presente anche prima del Covid. È un tema che travalica le attuali circostanze e affonda le sue radici nella scelta lombarda di evitare agende comuni con il privato, lasciando così che il reclutamento dei pazienti alimenti la mobilità extraregionale rallentando, in questo modo, la presa in carico dei residenti in Lombardia, per favorire il profitto extra budget derivante appunto dai pazienti fuori regione. Questa politica, al di là dei tetti imposti dalla norma nazionale risalente al 2012, ha consentito in questi anni uno spostamento del business privato da ricoveri meno remunerativi a quelli più redditizi, aprendo e chiudendo linee in funzione degli interessi economici degli imprenditori e non di quelli orientati alla salute dei pazienti. Mentre le liste d’attesa sono inesorabilmente destinate ad allungarsi, la sanità pubblica soffre del disinvestimento statale e dell’indebolimento regionale risalente a venti anni fa”.

Il problema del governo delle liste d’attesa e del reclutamento dei pazienti è emerso con chiarezza anche al recente convegno di AGENAS, dove la Direzione Generale Welfare lombarda ha evidenziato le difficoltà di gestione di questo sistema.

Sul tappeto restano anche le altre criticità legate a una rete ospedaliera vetusta e insostenibile, a un’organizzazione troppo improntata al liberismo sanitario che impone una illogica concorrenza tra le strutture, pubbliche o private che siano, e a un territorio sempre più in crisi e sempre meno ricettivo.

Questa la posizione del sindacato, che da sempre ha fatto della difesa del servizio sanitario pubblico la sua bandiera.

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AISLA: quando dietro i numeri ci sono le persone, il contributo diventa straordinario. https://agenziastampa.net/2022/12/06/aisla-quando-dietro-i-numeri-ci-sono-le-persone-il-contributo-diventa-straordinario/ Tue, 06 Dec 2022 15:35:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56073

Numeri da record per il Contributo Straordinario di AISLA. Sono 298 i

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Numeri da record per il Contributo Straordinario di AISLA. Sono 298 i soci che ne hanno richiesto l’accesso in occasione della Giornata Nazionale SLA che si è svolta lo scorso 18 settembre. È un bilancio importante che si unisce alla ormai nota “Operazione Sollievo”, l’obiettivo di missione che AISLA ha lanciato nel 2013 per migliorare la qualità di vita delle persone con SLA. In questi anni l’Associazione è sempre stata attiva nel rispondere concretamente al bisogno delle famiglie con l’offerta di molteplici servizi: trasporti attrezzati, acquisto o noleggio di ausili necessari al domicilio; sostegno ai lidi organizzati per la balneazione assistita; il supporto psicologico, la fisioterapia domiciliare, come anche al pagamento diretto di bollette o assistenti familiari nel momento di bisogno.

Ma quella di settembre 2022 è stata una gara di generosità che è andata ben oltre al solo donare e che ci ha riportato al senso più profondo di essere Comunità. Il Contributo Straordinario prevedeva una donazione a fondo perduto, una misura eccezionale mai adottata finora.

Con l’obiettivo di compartecipare economicamente sugli extra-costi del caro energetico, AISLA si è impegnata nel fornire risposte concrete a sostegno dei propri Soci affetti da SLA. “Mi sento orgogliosa di aver sostenuto e insieme a tutta la comunità SLA aver creduto in “Operazione Sollievo”. Intercettare un bisogno significa anche ascoltarlo. Ma bisogna ascoltarlo con la generosità del cuore., afferma la Presidente di AISLA, Fulvia Massimelli. Parole ma anche azioni che ridimensionano il senso più profondo dell’essere una sola famiglia.

La grave crisi economica ed energetica che sta attraversando il nostro Paese sta provocando pesanti conseguenze sulla vita di molte persone affette da SLA. Secondo Arera, da ottobre le bollette sono aumentate ulteriormente, di oltre il 100% rispetto all’ultimo trimestre. Tale situazione, oltre a quanto segnalato al Centro di Ascolto AISLA e dal monitoraggio costante delle Sedi e Sezioni presenti su tutto il territorio nazionale, ha portato l’Associazione ad individuare uno strumento straordinario, semplice ed efficace a sostegno dei propri Soci affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica. In un’ottica di community care, AISLA con spirito di corresponsabilità, ha voluto preservare i valori del Bene Comune, della solidarietà attiva e, contribuire concretamente a ridurre l’impatto economico sulle famiglie.

È un bilancio importante quello del 2022 che vede, nella sua totalità, interventi diretti alle famiglie per un ammontare di 213mila euro.

Non solo. Questo intervento ha reso altresì possibile promuove la ricerca scientifica e i diritti fondamentali del malato. L’iniziativa ha contribuito, infatti, ad incrementare i dati che si continuano a raccogliere sul primo Registro Nazionale SLA strumento prezioso per pazienti, ricercatori e clinici. Nato con l’obiettivo di raccogliere, in un unico database nazionale, i dati aggiornati sulla storia della malattia, favorisce le attività di ricerca e lo sviluppo di nuovi trattamenti di cura.

Il viaggio di AISLA continua e con il 2023 l’associazione si appresta a compiere un grande traguardo: 40 anni di attività. – commenta ancora la Presidente Nazionale Fulvia Massimelli, che conclude: – Nel nostro cammino portiamo insieme la responsabilità del pensare che dietro i numeri ci siano sempre le persone e le loro storie. Ci piace essere solidi e concreti, ma anche generativi. Il prossimo dicembre, alla vigilia della Giornata Internazionale della Disabilità, annunceremo un importante progetto di ricerca tecnologica che scriverà una nuova pagina della nostra storia. Essere socio AISLA significa, allora, diventare anche costruttori di Comunità inclusive e capaci di vedere nella fragilità la vera forza.”

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Inaugurato il nuovo ambulatorio medico “Purgatorio Ad Arco” a Napoli https://agenziastampa.net/2022/12/06/inaugurato-il-nuovo-ambulatorio-medico-purgatorio-ad-arco-a-napoli/ Tue, 06 Dec 2022 14:51:14 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56133

Taglio del nastro per il nuovo ambulatorio medico “Purgatorio Ad Arco”, nato negli anni venti e alle cui attività collaborò anche San Giuseppe Moscati, per offrire visite specialistiche gratuite alle persone in stato di marginalità social

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Ha inaugurato sabato 3 dicembre l’ambulatorio medico “Purgatorio Ad Arco” nella Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco (Via dei Tribunali, 39 – Napoli). Il presidio sanitario polispecialistico della Fondazione Massimo Leone onlus, ospitato dall’Opera Pia Purgatorio ad Arco onlus, offrirà visite specialistiche completamente gratuite alle persone in stato di povertà e marginalità sociale. All’inaugurazione sono intervenuti: Vincenzo Santagada, Assessore alla Salute e al Verde del Comune di Napoli e Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di NapoliGiuseppe d’Acunto, Presidente Opera Pia Purgatorio ad Arco onlus, e Carlo Antonio Leone, Presidente Fondazione Massimo Leone onlus. Ha moderato Antonello Perillo, vicedirettore TGR RAI nazionale.

Il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi che non è potuto essere presente per impegni istituzionali ha inviato il suo augurio: “Il Comune di Napoli accoglie con grande gioia la riapertura dell’Ambulatorio medico del Purgatorio ad Arco storico presidio sanitario nel centro storico di Napoli e in particolare plaude alla capacità di fare rete: l’Ambulatorio della Fondazione Massimo Leone presenza preziosa per la cultura della cura e l’assistenza alle fasce più deboli della nostra città, ha una nuova casa e questo significa più assistenza, più assistiti e soprattutto il rinnovo di quella cultura della solidarietà che è una delle caratteristiche della nostra città”

Un momento storico per l’ambulatorio, nato negli anni venti e che negli stessi luoghi ebbe S. Giuseppe Moscati come consulente dell’allora Istituto di Rigenerazione Fisica, che operava per la cura degli infermi poveri. Oggi riapre grazie all’incontro tra la Fondazione Massimo Leone onlus e Opera Pia Purgatorio ad Arco onlus, che ha concesso i locali per attivare progetti innovativi in area medica.

“È una grande iniziativa, a contrasto del fenomeno della povertà sanitaria, che si cala perfettamente nei progetti che come Comune stiamo cercando di portare avanti. Come ha già annunciato il Sindaco nel 2023 partiremo con una programmazione mensile, utilizzando un camper della Salute, che stiamo per acquistare, con cui andremo nei vari territori, attraverso il coordinamento delle Municipalità, per portare servizi sanitari gratuiti di tipo specialistico, grazie all’aiuto di medici volontari. È un momento per far sentire la presenza delle istituzioni”: ha dichiarato Vincenzo Santagada, Assessore alla Salute e al Verde del Comune di Napoli.

Durante la cerimonia è stata presentata anche un’opera inedita ritrovata nei depositi dell’Opera Pia che promuoveva una Lotteria Nazionale nata per sostenere proprio l’Istituto di Rigenerazione fisica.

La Fondazione Massimo Leone onlus, che dal 1997 si occupa di fornire assistenza medica gratuita a persone senza dimora, in grave marginalità sociale e in stato di indigenza, potrà implementare le sue attività ambulatoriali in un luogo che storicamente ha svolto questo ruolo e ha aperto le porte alle famiglie e alle persone in stato di povertà.

Presso l’ambulatorio, la cui sede operativa è in Vico Storto Purgatorio ad Arco, 15, la Fondazione offrirà diverse visite specialistiche odontoiatriche, cardiologiche, dermatologiche e consultazioni per l’area della medicina generale, dell’otorinolaringoiatria, pneumologia, ginecologia, oculistica, psichiatria con azioni di orientamento e filtro al Servizio Sanitario Nazionale.

Un ampio spazio di 200 mq, ristrutturato e allestito dall’Opera Pia5 sale attrezzate con apparecchiature mediche tecnologicamente avanzate, un reparto odontoiatrico completamente nuovo con doppia poltrona, creato dalla Fondazione, a servizio del maggior numero di pazienti possibili e con attese limitate, bagni per disabili e spogliatoi per il personale.

“L’Opera Pia Purgatorio ad Arco, antica istituzione laica fondata all’inizio del 1600, è da sempre al servizio dei più deboli – dichiara Giuseppe d’Acunto, Presidente dell’Opera Pia Purgatorio ad Arco onlus. Il nostro poliambulatorio oggi si rinnova e si arricchisce di importanti specializzazioni, come l’odontoiatria, grazie ad una nuova sinergia con la Fondazione Massimo Leone. L’Opera Pia Purgatorio ad Arco e la Fondazione Massimo Leone propongono e realizzano attività di prevenzione, cura ed assistenza socio-sanitaria gratuita a favore delle persone non abbienti senza discriminazione di razza, sesso e religione. Unitamente alle altre attività sociali e culturali promosse e organizzate ormai da molti anni direttamente, o in regime di convenzione con altre associazioni, l’Opera Pia Purgatorio ad Arco rinnova e arricchisce i propri fini statutari e, in tal modo, si è fortemente radicata tra le persone del territorio, che riconoscono in essa un luogo dove si trova accoglienza, si riceve aiuto, si vive e ci si forma, in definitiva un luogo da proteggere e da accudire”.

Le attività saranno rese possibili anche grazie al sostegno di Fondazione con il Sud, che finanzia il progetto “Opera 5” di cui l’ambulatorio rappresenta un’importante azione, e il supporto di Kineton per l’automazione e l’avanguardia.

“Un lavoro di rete e sinergia ha permesso di raggiungere questo importantissimo obiettivo – spiega Carlo Antonio Leone, Presidente Fondazione Massimo Leone onlus. Ringrazio l’Opera Pia Purgatorio ad Arco per aver in maniera illuminata messo a disposizione e ristrutturato gli spazi in cui avviare il servizio, ringrazio la società Kineton, brillante start up napoletana che, con una spiccata sensibilità sociale, ha permesso l’acquisto di tutte le attrezzature odontoiatriche e la Fondazione con il Sud che, credendo in questo progetto, erogherà fondi per i prossimi 30 mesi a sostegno della lotta al contrasto della povertà sanitaria. Un sincero ringraziamento va infine a tutti i medici volontari che con il loro impegno e professionalità curano e cureranno ogni persona che si affiderà a noi. L’ambulatorio rappresenta un presidio territoriale a servizio di tutte le persone in difficoltà, un servizio di eccellenza volto a garantire un diritto imprescindibile e fondamentale per tutti: una salute democratica ed accessibile senza discriminazioni”.

I pazienti che saranno accolti, supportati e visitati presso l’ambulatorio medico “Purgatorio Ad Arco” arriveranno in struttura sia attraverso azioni di orientamento da parte di diverse realtà territoriali con cui la Fondazione Massimo Leone si interfaccia sia tramite richieste spontanee da parte delle singole persone che verranno accolte previo colloquio di conoscenza, volto a capire la difficoltà di accesso alle cure mediche garantite dal sistema nazionale. I pazienti saranno anche indirizzati, attraverso un’attenta analisi della domanda, ai vari altri servizi della Fondazione Massimo Leone, attivando una presa in carico sociale integrata.

Per l’occasione Pumaver srl, azienda specializzata nei servizi di facility management, ha sponsorizzato la risistemazione delle scale e delle aree laterali dell’accesso al Complesso Museale Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco con fioriere e piante che andranno ad accogliere coloro che visitano la meravigliosa chiesa del Seicento, nota a tutti come la chiesa delle anime pezzentelle.

LA FONDAZIONE MASSIMO LEONE ONLUS

La Fondazione Massimo Leone onlus nel corso degli ultimi 25 anni ha fornito una risposta concreta in tema di diritto alla salute, grazie al Centro di assistenza sanitaria polispecialistica ambulatoriale “Beato Luigi Palazzolo”, che si è strutturato nel tempo come un centro a bassissima soglia in cui sono stati accolti pazienti italiani e stranieri in situazione di povertà estrema. Oltre a prestazioni gratuite di medicina generale e specialistica, ha proposto nel corso degli anni un’intensa attività nel campo delle prestazioni odontoiatriche prevedendo anche interventi ricostruttivi completamente gratuiti.

Dal 1997 ad aprile 2022 il totale delle prestazioni erogate è di 13.176. Ad oggi si sono susseguiti oltre 100 odontoiatri e medici specialisti che volontariamente hanno messo a disposizione la loro professionalità.

L’opera della Fondazione è importante per sopperire a molti bisogni sanitari primari, soprattutto nei casi in cui è difficile accedere al servizio pubblico: il costo del ticket, anche minimo, per molte persone in stato di povertà estrema è un reale sbarramento alla possibilità di cura, così come la mancata residenza genera un limite all’accesso delle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale e nell’assegnazione del medico di base e di conseguenza nell’espletamento di tutte le pratiche relative alla richiesta di visite ed esami diagnostici.

La Fondazione ora aggiunge un importante tassello nel cuore del centro storico di Napoli e raggiunge un traguardo rilevante che implementerà le attività di ascolto, accompagnamento e reinserimento delle persone più sfortunate, per dare risposte concrete al problema della marginalità sociale che investe il territorio.

LA STORIA DELL’AMBULATORIO MEDICO DELL’OPERA PIA

La storia dell’ambulatorio medico “Purgatorio Ad Arco” è intrecciata a quella dell’Istituto di Rigenerazione Fisica, nato il 7 luglio 1926, per opera dell’amministrazione ordinaria dell’Opera Pia Purgatorio ad Arco e del commissario prefettizio di allora Giovanni Conti che ottenne anche una sovvenzione governativa di 60.000 lire per lavori di fabbrica ed arredamento dell’ambulatorio. L’Istituto aveva il compito di dare un supporto alle opere di assistenza medica già fornite dall’Opera Pia, principalmente a domicilio, e ampliare l’assistenza ospedaliera esterna, mantenendo fede agli scopi che i fondatori si erano prefissati: soccorso agli ammalati ed ai bisognosi e opere a suffragio delle anime del Purgatorio con celebrazione di Sante Messe nella Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco.

L’Istituto di Rigenerazione Fisica era suddiviso in quattro sezioni: diagnostica, terapeutica, assistenza a domicilio e ricovero in ospedale. La sezione diagnostica prevedeva due sale di osservazione degli infermi, due gabinetti di analisi chimiche e batterioscopiche e un reparto radioscopico e radiografico. La sezione terapeutica prevedeva dieci reparti, dal chirurgico all’oftalmico fino al pediatrico, mentre l’assistenza a domicilio era prevista per le sezioni della città ad esclusione dei “villaggi” e prevedeva anche l’assistenza delle gestanti a domicilio. Il ricovero in ospedale era attuato mediante un contratto con l’Ospedale Elena d’Aosta gestito dal Pio Monte della Misericordia.

All’Istituto erano addetti un direttore sanitario, quattro medici ordinari, due medici incaricati (analista e radiologo) dieci sanitari onorari e due coadiutori a titolo gratuito e vi erano tre infermieri e quattro suore, per un totale di 26 persone che costavano 35.560 lire all’anno e che effettuavano un numero elevato di interventi. Fra i medici vi era Giuseppe Moscati, ma anche alcuni dei più importanti e rinomati dottori in servizio della città, come il prof. Mario Zappacosta, Aurelio Smurra e Vittorio Cianci.

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Sanità digitale. Aidr: concluso a Roma il primo evento formativo nazionale in neurofisiologia clinica ed elettromiografia https://agenziastampa.net/2022/11/30/sanita-digitale-aidr-concluso-a-roma-il-primo-evento-formativo-nazionale-in-neurofisiologia-clinica-ed-elettromiografia/ Wed, 30 Nov 2022 14:19:50 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55703

Tre giorni di approfondimento con i maggiori esperti nazionali su elettroneuromiografia e tecniche neurofisiologiche. L’evento formativo, promosso dalla dr.ssa Marilena Mangiardi dell’A.O. San Camillo-Forlanini, direttore scientifico e componente dell’Osservatorio Sanità Digitale Aidr, ha visto la partecipazione di oltre 70 discenti tra medici specialisti e tecnici di neurofisiopatologia e 20 relatori esperti provenienti da tutta Italia

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Analisi, studio, formazione e digitalizzazione; a Roma si è concluso il primo corso nazionale in neurofisiologia clinica ed elettromiografia. Tre giorni di approfondimento con i maggiori esperti nazionali su elettroneuromiografia e tecniche neurofisiologiche. L’evento formativo, promosso dalla dr.ssa Marilena Mangiardi dell’A.O. San Camillo-Forlanini, direttore scientifico e componente dell’Osservatorio Sanità Digitale Aidr, ha visto la partecipazione di oltre 70 discenti tra medici specialisti e tecnici di neurofisiopatologia e 20 relatori esperti provenienti da tutta Italia. Al centro del corso, l’approfondimento delle tecniche più̀ specialistiche per la neurofisiopatologia, quali l’ecografia di nervo e le applicazioni della tossina botulinica mediante guida elettromiografica ed ecografica. “Una full immersion, tra tecniche innovative e analisi dei casi e un’occasione preziosa per fare il punto sugli studi nel settore – ha dichiarato il Dr. Francesco Habetswallner, membro del team scientifico-organizzativo del corso e direttore della UOC di Neurofisiopatologia dell’AORN A. Cardarelli di Napoli.  Per la dott.ssa Mangiardi, direttore scientifico dell’iniziativa e componente dell’Osservatorio Sanità Digitale Aidr, è importante investire nella diffusione della cultura digitale per promuovere un nuovo modello di sanità in cui la tecnologia possa essere a beneficio dei sanitari e dei pazienti. Di formazione e del suo ruolo imprescindibile nel comparto sanitario ha parlato anche Chiara Colosimo, deputato e membro della XII commissione affari sociali, che è intervenuta nel corso, evidenziando inoltre il pieno sostegno da parte delle istituzioni per iniziative di questo livello.

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Intervista a Daniele Bizzarri, specialista del filler e della medicina estetica a Genova https://agenziastampa.net/2022/11/18/intervista-a-daniele-bizzarri-specialista-del-filler-e-della-medicina-estetica-a-genova/ Fri, 18 Nov 2022 16:38:22 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55217

Intervista a Daniele Bizzarri, specialista del filler e della medicina estetica a Genova

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Contenuto dell’intervista

 

Ho iniziato la medicina estetica nel 1989 cominciando con la mesoterapia , l’ossigeno Ozonoterapia e la scleroterapia .
Poi dal 1990 ho cominciato con il collagene x il viso diventato poi acido ialuronico . Da 7 anni faccio anche il botulino.
Attualmente i trattamenti principali sono :
Botulino x 1/3 superiore del viso
Filler con acido ialuronico x 2/3 inferiori del viso , aumento volume labbra e Rinofiller
Blefaroplastica non chirurgica
Hifu x lifting non chirurgico
Radiofrequenza x aumentare tono della pelle
Cavitazione e Lipodissolve x Adiposita localizzate
Carbossiterapia e mesoterapia x cellulite

 

Lo studio rimane a Genova in Via della libertà 3/2

Per info 3476179144

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Sanità e innovazione. Aidr: a Roma prima edizione del corso di elettroneuromiografia digitale https://agenziastampa.net/2022/11/18/sanita-e-innovazione-aidr-a-roma-prima-edizione-del-corso-di-elettroneuromiografia-digitale/ Fri, 18 Nov 2022 16:34:55 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55233

L’iniziativa formativa, della durata di tre giorni, vedrà la partecipazione di oltre 50 Medici Chirurghi nelle discipline di medicina fisica e riabilitazione, neurologia, neurofisiopatologia, neuropsichiatria infantile, neurochirurgia, ortopedia e traumatologia, anestesia e rianimazione e tecnici di neurofisiopatologia.

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Al via a Roma, presso il FH55 Grand Hotel Palatino, di via Cavour, la prima edizione del nuovo “CORSO TEORICO-PRATICO DI ELETTRONEUROMIOGRAFIA E NEUROFISIOLOGICHE DIGITALI: GOOD CLINICAL PRACTICE” organizzato dalla Dr.ssa Marilena Mangiardi dell’A.O. San Camillo-Forlanini, direttore scientifico e componente dell’osservatorio santità digitale Aidr.

L’iniziativa formativa, della durata di tre giorni, vedrà la partecipazione di oltre 50 Medici Chirurghi nelle discipline di medicina fisica e riabilitazione, neurologia, neurofisiopatologia, neuropsichiatria infantile, neurochirurgia, ortopedia e traumatologia, anestesia e rianimazione e tecnici di neurofisiopatologia. Nella giornata conclusiva, prevista per venerdì 18 novembre, interverrà per i saluti istituzionali Chiara Colosimo, Deputato della Repubblica.

L’iniziativa è patrocinata dalle principali realtà del settore:

AITN – Associazione Italiana Tecnici di Neurofisiopatologia

ASNP – Associazione Italiana per lo Studio del Sistema Nervoso Periferico

SINC – Società Italiana di Neurofisiologia Clinica

E il contributo incondizionato degli sponsor: Abbvie, Agave, Alfasigma, Alexion, Alnylam, B2pharma, Bionen, CSL Behring, EBneuro, Ecupharma, EMS, Ipsen, Kedrion, Laborest, SEI EMG, Synopo, Taomed.

Il corso teorico-pratico di elettromiografia digitale, accreditato con 25 crediti ECM, ha l’obiettivo di approfondire concetti di base neurofisiologica già noti e di acquisire tecniche più specialistiche quali l’ecografia di nervo e le applicazioni della tossina botulinica mediante guida elettromiografica ed ecografica e permetterà a tutti i partecipanti di raggiungere una autonomia personale con livello medio, per lo svolgimento, l’interpretazione e la refertazione dell’esame elettromiografico.

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Autismo, nasce a Milano il nuovo centro specializzato de L’abilità Onlus per 50 bambini di 2-11 anni https://agenziastampa.net/2022/11/10/autismo-nasce-a-milano-il-nuovo-centro-specializzato-de-labilita-onlus-per-50-bambini-di-2-11-anni/ Thu, 10 Nov 2022 16:11:03 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55077

Sempre più bambini in Italia soffrono di disturbi dello spettro autistico: i

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Sempre più bambini in Italia soffrono di disturbi dello spettro autistico: i dati parlano di 1 bambino ogni 77 in età 7-9 anni, in prevalenza maschi, con una percentuale di 4,4 maggiore rispetto alle femmine (fonte: Osservatorio nazionale sull’autismo – Istituto Superiore di Sanità).

Si tratta di un disturbo dello sviluppo che si manifesta nei primissimi anni di vita con gravi risvolti affettivi e cognitivi nel percorso di crescita di questi bambini: si presenta con un deficit persistente della comunicazione e dell’interazione sociale. I numeri in crescita sottolineano la necessità di politiche sanitarie, educative e sociali atte a incrementare i servizi e migliorare l’organizzazione delle risorse a supporto delle famiglie, che molto spesso trovano nel privato sociale le risposte alle urgenze che il sistema sanitario pubblico non riesce a fornire tempestivamente.

Proprio per dare una risposta concreta al bisogno crescente, L’abilità Associazione Onlus, ha progettato “Le piccole case” un nuovo centro riabilitativo, abilitativo ed educativo specializzato, dedicato a bambini con disturbo dello spettro autistico.

La onlus che da 24 anni a Milano crea e gestisce servizi e progetti innovativi per i bambini con disabilità e le loro famiglie, ancora una volta concretizza in un nuovo centro il suo impegno per migliorare la qualità di vita dei bambini e dei genitori. “Le piccole case” sarà un servizio diurno, che accoglierà i bambini dai 2 agli 11 anni dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio. Il nuovo centro sorgerà in via Cipro, nello stesso edificio dove l’associazione ospita già la Casa di L’abilità, una comunità alloggio socio-sanitaria unica a Milano che accoglie bambini con disabilità complessa che necessitano di un’accoglienza residenziale stabile o temporanea.

I lavori di ristrutturazione del centro sono iniziati in questi giorni e si prevede l’apertura nel 2023, con l’accoglienza settimanale di 50 bambini. Gli interventi saranno diversificati a seconda dell’età, dei bisogni e della gravità della situazione e saranno monitorati nel tempo per verificarne l’effettiva efficacia e garantire la possibilità di modificarli. I bambini saranno seguiti da un’équipe multi disciplinare composta da figure socio-sanitarie (educatori, logopedisti, terapisti specializzati in neuro psicomotricità).

“La decisione di progettare e dar vita al nuovo centro ‘Le piccole case’ nasce da una necessità e un’urgenza territoriale: riceviamo ogni giorno conferma del fatto che i numeri sono in aumento, dei 200 bambini con disabilità che la nostra associazione segue considerando tutti i servizi, la metà presenta un disturbo dello spettro autistico” – Spiega Carlo Riva, direttore di L’abilità onlus. “I bambini con autismo fanno fatica a entrare in contesto sociale perché hanno difficoltà di comunicazione e relazione: il centro sarà un luogo protetto dove ognuno di loro potrà sviluppare le proprie abilità, fortificandosi e acquisendo gli strumenti necessari a sentirsi inclusi nel mondo e vivere le varie situazioni della vita quotidiana senza sofferenza o fatica”.

Nei casi di autismo è fondamentale l’intervento precoce fin dalla diagnosi, che avviene solitamente intorno ai 18-36 mesi di vita, con l’obiettivo di sviluppare le abilità sociali e l’inclusione nel mondo del bambino. Liste di attesa troppo lunghe per accedere al sistema sanitario nazionale e la mancata tempestività nella presa in carico di questi bambini comportano, come evidenziato da studi clinici, un minor efficacia nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico e la perdita di competenze essenziali per lo sviluppo di questi bambini, oltre alle difficoltà dei genitori che vedono i figli deprivati di servizi necessari alla loro crescita.

Il metodo educativo de L’abilità si fonda su un’esperienza ormai pluriennale di servizi dedicati a bambini con disturbo dello spettro autistico: l’intervento educativo è rivolto al bambino, ma è data uguale importanza al lavoro con la famiglia e con la scuola per permettere al bambino di ricevere cure intensive e condivise da tutte le figure che lo riguardano cioè non limitata alle ore che passa nel centro. La neuropsichiatria, la famiglia, gli insegnanti e tutte le persone che hanno a che fare con il bambino, quindi, si incontrano e si confrontano con gli esperti de L’abilità per esportare nel proprio contesto di riferimento la metodologia di intervento e la modalità di relazione e comunicazione con il bambino, di modo che la terapia che segue al centro pervada tutta la sua vita.

Le strategie utilizzate partono dall’osservazione e dalla conoscenza di ogni singolo bambino e dei suoi punti di forza per individuare l’ambiente relazionale e le attività educative adeguati e adottano la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), un insieme di modalità e strategie di comunicazione, funzionali a migliorare la comunicazione esistente utilizzando gesti, codici, tabelle con simboli, ausili e strumenti di alta tecnologia. Tutto questo si traduce in un centro altamente specializzato, che già nel progetto architettonico dello spazio evidenzia l’attenzione al benessere del bambino e il rispetto dei suoi bisogni.

Il grande spazio di oltre 300 mq oggetto della ristrutturazione da parte di L’abilità sarà strutturato in una serie di spazi intimi e accoglienti, in cui le tradizionali aule destinate alle attività saranno “piccole case” appunto, che daranno vita a un vero e proprio villaggio. La casa è il luogo dove ogni bambino si sente protetto e impara le semplici azioni della vita quotidiana, così come nelle piccole case del centro ogni bambino con autismo troverà materiali e stimoli adatti ai bisogni specifici per apprendere i piccoli gesti di ogni giorno, come comunicare e l’importanza delle relazioni. Ogni piccola casa diventa così il luogo dove imparare a vivere.

Per info: lepiccolecase.it

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L’appello di AIC: “Chiediamo ad Abruzzo, Molise, Sardegna e Sicilia di digitalizzare i buoni spesa per gli alimenti senza glutine dei pazienti celiaci” https://agenziastampa.net/2022/11/09/lappello-di-aic-chiediamo-ad-abruzzo-molise-sardegna-e-sicilia-di-digitalizzare-i-buoni-spesa-per-gli-alimenti-senza-glutine-dei-pazienti-celiaci/ Wed, 09 Nov 2022 14:32:58 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54858

“L’erogazione gratuita degli alimenti senza glutine è un diritto inserito nei Livelli

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“L’erogazione gratuita degli alimenti senza glutine è un diritto inserito nei Livelli Essenziali di Assistenza – LEA che garantisce alle persone celiache un buono mensile di spesa. La scelta di trasformare il buono da cartaceo a digitale è stata dettata da una serie di vantaggi: riduzione dei costi diretti, garanzia di una rendicontazione trasparente e automatica, possibilità di frazionare la spesa che permette al paziente di ritirare gli alimenti in base al fabbisogno, ma soprattutto la facilitazione della circolarità del buono tra le Regioni e PA italiane. Oggi 18 regioni su 22 sono passate ai buoni digitali ed è un ottimo risultato, ma è fondamentale che le 4 regioni mancanti completino il processo di digitalizzazione al più presto”.

Così AIC – Associazione Italiana Celiachia, per voce del presidente Giuseppe Di Fabio, lancia un appello affinché tutte le regioni italiane aderiscano al processo di digitalizzazione dell’assistenza per i pazienti celiaci, trasformando in digitali i buoni spesa per l’erogazione degli alimenti senza glutine. Attualmente le regioni che non hanno ancora effettuato il passaggio sono quattro: Abruzzo, Molise, Sardegna e Sicilia.

AIC sottolinea i numerosi vantaggi dell’adozione dei buoni digitali, che semplificano la vita del paziente celiaco e della famiglia, in conformità agli obiettivi della digitalizzazione della pubblica amministrazione e della sanità. I pazienti non sono più costretti a utilizzare il buono in un unico esercizio e in una unica soluzione ma possono acquistare in ogni canale distributivo (farmacia, grande distribuzione, negozi specializzati) anche un solo alimento in base a preferenza e convenienza, risparmiando. Attraverso la verifica digitale possono controllare l’utilizzo del tetto di spesa e la rendicontazione degli esercizi alle aziende sanitarie competenti è trasparente e contestuale. A fine mese il tetto si azzera, per essere disponibile dal primo giorno del mese successivo. La digitalizzazione si pone anche come importante strumento facilitatore di un altro importante obiettivo, istanza di AIC da molti anni: l’accesso alla terapia anche fuori dalla Regione di residenza, che permette al celiaco che si sposta per lavoro, studio o vacanza di ritirare nel luogo di destinazione lo stretto indispensabile per seguire efficacemente la terapia, evitando di viaggiare con inutili scorte, spesso sprecate.

“Dalle regioni che hanno adottato il buono digitale e utilizzano lo stesso software (Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana, Veneto) ci aspettiamo che inizino sin da ora ad applicare la circolarità del buono con l’auspicio che al più presto venga preso un provvedimento che consenta ai sistemi informatici di tutte le regioni di dialogare tra loro perché diventi realtà in tutto il Paese. Oggi i pazienti che si trovano in una regione diversa da quella di residenza non possono accedere alla terapia senza glutine, ma la celiachia non scompare nel momento in cui si varca un confine e conservare il proprio diritto su tutto il territorio italiano è ciò che i pazienti si aspettano. L’era in cui viviamo offre tutti gli strumenti per rendere sempre più efficiente l’assistenza ai pazienti, ci auguriamo che tutte le regioni colgano questa opportunità.” conclude il presidente Di Fabio.

Sul sito https://www.celiachia.it/dematerializzazione-dei-buoni-in-italia/ AIC ha pubblicato una mappa che illustra lo stato di avanzamento della digitalizzazione nelle singole regioni italiane. Un impegno che AIC condivide con il Ministero della Salute, che ha attivato un tavolo tecnico che ha tra le finalità la circolarità tra regioni, cioè la possibilità di spendere il buono anche al di fuori della propria regione di residenza, oggi non prevista dai sistemi regionali.

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Chirurgia Plastica e Scienza: Un Italiano al primo posto in Europa per la Ricerca sul Lipofilling e le Cellule Vasculo Stromali https://agenziastampa.net/2022/11/05/chirurgia-plastica-e-scienza-un-italiano-al-primo-posto-in-europa-per-la-ricerca-sul-lipofilling-e-le-cellule-vasculo-stromali-2/ Sat, 05 Nov 2022 11:53:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53582

L'agenzia di ranking americana "Expertscape" posiziona in vetta alla classifica europea il Chirurgo Plastico Pietro Gentile per gli studi scientifici fatti sul tessuto adiposo e le sue cellule staminali.

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Doppio riconoscimento al Prof Pietro Gentile dall’ agenzia di ranking americana “Expertscape” che individua le personalità più influenti al mondo in medicina sulla base del numero e alla qualità delle pubblicazioni scientifiche degli ultimi dieci anni.

La classifica “Worldwide Expert in Stromal Vascular Fraction” stilata dall’agenzia americana, posiziona il Prof Gentile al primo posto in Europa e al terzo posto nel mondo per gli studi fatti sulle cellule vasculo stromali e il lipofilling.

Inoltre, la classifica “Worldwide Expert in Plastic Surgery” lo conferma – per la quarta volta consecutiva – miglior chirurgo plastico d’Italia, e lo posiziona al numero 2 in Europa e al numero 11 nel mondo.

Le sue pubblicazioni hanno contribuito allo sviluppo di una nuova branca della chirurgia plastica chiamata “Chirurgia Plastica Rigenerativa” basata su metodiche minimamente invasive che utilizzano il grasso autologo e le cellule vasculo stromali in esso contenute, con finalità sia ricostruttive che estetiche.

Al Prof. Gentile, Professore Associato di Chirurgia Plastica presso l’Università Tor Vergata di Roma, va il merito di aver affermato la Chirurgia Plastica italiana nel panorama internazionale, con studi scientifici e ricerche di primissimo livello.

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Policlinico Gemelli e Coree: persone sane, diabetiche e obese a confronto su dieta e stile di vita grazie a tecnologie innovative e analisi multi-omica https://agenziastampa.net/2022/11/05/policlinico-gemelli-e-coree-persone-sane-diabetiche-e-obese-a-confronto-su-dieta-e-stile-di-vita-grazie-a-tecnologie-innovative-e-analisi-multi-omica/ Sat, 05 Nov 2022 11:49:16 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53593

Al via il primo studio clinico alla ricerca di biomarcatori su 2000 campioni biologici di diversa natura e sui valori del glucosio registrati da microsensore sottopelle

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Individuare i biomarcatori, la cui variazione nel tempo permette di valutare l’impatto della dieta e dello stile di vita sulla nostra salute e su quella di pazienti diabetici e obesi per creare modelli predittivi del rischio di malattia attraverso l’innovativa analisi integrata multi-omica, che prevede l’uso di sofisticati strumenti analitici.

Questo l’obiettivo dello studio del Policlinico Agostino Gemelli di Roma supportato da Coree, società farmaceutica coreana, che vuole verificare il ruolo del microbioma intestinale e come interagisce nella sindrome metabolica e nelle malattie ad esso associate, anche grazie al team clinico e al monitoraggio in continuo della glicemia attraverso un microsensore sottopelle con sistema CGMS.

Lo studio clinico, della durata complessiva di circa 18 mesi, non ha previsto alcun tipo di trattamento farmacologico supplementare rispetto alla terapia convenzionale prevista per le persone affette da questa patologia. 149 i pazienti reclutati, suddivisi in 50 soggetti sani – considerati come riferimento – e 99 affetti da patologia che sono stati seguiti per 2 mesi dal team clinico del Prof. Antonio Gasbarrini, Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche e dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Interna e Gastroenterologia del Policlinico.

I 2000 campioni raccolti consentiranno di analizzare nel dettaglio il profilo metagenomico e metabolomico realizzando nella pratica quanto suggerito da più parti dal mondo scientifico internazionale, che pone sempre più l’accento sulla rilevanza dell’integrazione di diversi strumenti cosiddetti “omici” intesi come sistemi analitici ad elevatissimo contenuto tecnologico che consentono una profilazione complessa dei campioni biologici.  Si tratterà di una grande sfida perché le tecnologie di profilazione in metabolomica sono soggette a un’eterogeneità chimica incredibilmente complessa in cui non tutti i metaboliti sono facilmente identificabili. Il metaboloma, infatti, è caratterizzato da un’elevata diversità che comprende da migliaia a centinaia di migliaia di sostanze chimiche diverse.

Nello studio i pazienti con diabete di tipo II, i pazienti obesi  e quelli  affetti da entrambe le patologie, afferenti al CDD (Centre of Digestive Diseases) del Policlinico, sono stati suddivisi in 3 coorti in funzione della patologia e si sono resi disponibili a rispondere ai quesiti di questionari per la valutazione del loro stato psicologico, delle loro abitudini alimentari e della qualità complessiva della vita, e a donare campioni biologici di diversa natura: feci, saliva, urine e sangue in un arco di tempo di 60 giorni caratterizzato da 4 visite successive.

Nel corso dello studio sono stati raccolti più di 2000 campioni biologici che verranno sottoposti a diversi tipi di indagine analitica presso laboratori specializzati nella valutazione statistica dell’enorme mole di dati che si genereranno dalle analisi metagenomiche e metabolomiche. I campioni di feci e di saliva verranno studiati per la presenza e le caratteristiche della comunità dei microorganismi e del suo patrimonio genetico (microbioma) mentre i campioni di urine e di sangue, come anche quelli fecali, saranno sottoposti all’analisi dell’insieme dei metaboliti presenti che va sotto il nome di metaboloma, cioè l’impronta “chimica” lasciata nel nostro corpo dall’attività dei nostri organi e da quella dei microbi che ospitiamo.

Questo obiettivo rappresenta il fulcro dell’impegno del Presidente di CoreeGroup, il Dott. Chongyoon Lim, che è anche leader dell’azienda coreana Dx&Vx, realtà imprenditoriale fortemente impegnata nello sviluppo di soluzioni diagnostiche avanzate per la medicina di precisione (Dx come diagnostica) e parallelamente nello sviluppo di strumenti innovativi di prevenzione delle malattie infettive (Vx come vaccini).

L’analisi multi-omica dei dati analitici scaturiti dall’esame degli oltre 2000 campioni biologici raccolti nel corso di questo studio consentirà di trarre preziose informazioni su patologie complesse come il diabete, l’obesità e la sindrome metabolica. Il grande sforzo analitico e statistico, garantito dall’elevato profilo di relazioni scientifiche internazionali stabilite da CoreeGroup, sarà volto ad identificare composti chimici e gruppi microbici che possano rappresentare dei biomarcatori che consenta non solo di valutare e quantificare l’impatto della dieta e del cambiamento dello stile di vita sulla nostra salute ma creare dei modelli predittivi del rischio di malattia aprendo così la strada verso l’applicazione clinica dell’analisi integrata multi-omica.” dichiara Il Dott. Chongyoon Lim.

Il monitoraggio in continuo consente di misurare, a brevissimi intervalli e in modo indolore e non invasivo, il valore medio dei livelli di glucosio nel liquido interstiziale, registrando in continuo i cambiamenti della glicemia. Diversamente dai metodi convenzionali, questi sistemi di controllo del glucosio in continuo sono dotati di un sensore, piccolo e leggero, collegato a un trasmettitore, che comunica i dati rilevati ad un device con display su cui il paziente ed il medico possono in tempo reale visualizzare la glicemia e studiarne l’andamento nel tempo. Monitorare i valori glicemici e raggiungere un controllo metabolico ottimale costituiscono la finalità primaria per migliorare la vita delle persone affette da diabete e sindrome metabolica.” commenta il Presidente di Coree Dott. Chongyoon Lim.

“La sindrome metabolica è definita da un raggruppamento di disordini metabolici che includono adiposità con accumulo di grasso viscerale, dislipidemia, insulino-resistenza, disglicemia e livelli pressori non ottimali ed è associata ad un aumentato rischio di malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2. Con sempre maggiore frequenza gli studi suggeriscono che il microbiota intestinale potrebbe avere un ruolo nella regolazione del peso corporeo e nell’omeostasi energetica, influenzando l’estrazione di calorie dal cibo e il loro immagazzinamento nel tessuto adiposo dell’ospite. Il microbiota intestinale negli individui obesi e magri differisce nella capacità di svolgere queste funzioni. “commenta il Prof Antonio Gasbarrini.

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Bonus Psicologo 2022 https://agenziastampa.net/2022/11/05/bonus-psicologo-2022/ Sat, 05 Nov 2022 08:22:24 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54640

L’idea di un contributo per sostenere le spese per le sedute di psicoterapia prese corpo già durante i difficili mesi passati, quando si registrò un aumento delle richieste di supporto a professionisti a causa dei malesseri legati alle difficili restrizioni imposte ultimamente. In quell’occasione molti furono i professionisti che decisero di offrire sedute di psicoterapia gratuitamente, ma in molti gli strascichi di quell’esperienza hanno continuato a manifestarsi in forti situazioni di disagio, stress e ansia anche dopo la fine delle restrizioni. 

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Entro il 7 dicembre 2022 verranno rese pubbliche le graduatorie per l’assegnazione del Bonus Psicologo 2022. Lo ha reso noto l’Inps nella comunicazione emanata il 24 ottobre scorso, ultimo giorno per inoltrare la domanda per l’ottenimento della misura varata dal Ministero della Salute e quello di Economia e Finanze con DL n. 228/2021, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15, all’articolo 1-quater, comma 3.

Bonus Psicologo 2022: di cosa si tratta

Si è tornato così a discutere della possibilità di offrire un bonus che permettesse a chi vive una condizione di ansia, stress, depressione e fragilità psicologica, in conseguenza anche della crisi socio-economica seguita alla pandemia, di seguire un percorso psicoanalitico.

Dopo vari dibattiti, è stato finalmente approvato con DL 228/2021 il “Contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia”, meglio noto come Bonus Psicologo 2022.

Hanno potuto presentare domanda tutti coloro che manifestano gravi ripercussioni psicologiche provocate dalla pandemia e siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • residenza in Italia;
  • possesso di un ISEE non superiore ai 50 mila euro.

Modalità di erogazione del Bonus

Il requisito economico relativo al possesso di un ISEE non superiore a 50 mila euro incide sull’importo ottenibile tramite il Bonus. Importo che verrà erogato una sola volta e sarà spendibile fino ad un massimo di 50 euro a seduta.

Tenendo conto dell’ISEE è stata così decretata l’erogazione degli importi:

  • Isee fino a 15 mila euro:  importo stabilito in 600 euro per ogni destinatario;
  • Isee compreso tra i 15 e i 30 mila euro: importo fissato in 400 euro per ogni destinatario;
  • Isee compreso tra i 30 e i 50 mila euro: importo stabilito in 200 euro per ogni destinatario.

Ad ogni beneficiario, inoltre, verrà assegnato un codice univoco associato che dovrà essere presentato al professionista scelto e la cui validità è fissata entro i 180 giorni dall’accoglimento della domanda. Trascorso tale termine senza utilizzo, il codice univoco associato viene annullato.

L’Inps, inoltre, fa sapere che è possibile iniziare a prenotare le sedute presso un professionista scelto dal beneficiario a partire dal giorno 8 dicembre, quello cioè successivo al termine massimo entro il quale l’Istituto provvederà a rendere note le graduatorie dei beneficiari del Bonus.

Approfondimenti

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Chirurgia Plastica e Scienza: Un Italiano al primo posto in Europa per la Ricerca sul Lipofilling e le Cellule Vasculo Stromali https://agenziastampa.net/2022/10/26/chirurgia-plastica-e-scienza-un-italiano-al-primo-posto-in-europa-per-la-ricerca-sul-lipofilling-e-le-cellule-vasculo-stromali/ Wed, 26 Oct 2022 15:29:11 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53661

Doppio riconoscimento al Prof. Pietro Gentile dall’agenzia di ranking americana “Expertscape” che

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Doppio riconoscimento al Prof. Pietro Gentile dall’agenzia di ranking americana “Expertscape” che individua le personalità più influenti al mondo in medicina sulla base del numero e alla qualità delle pubblicazioni scientifiche degli ultimi dieci anni.

La classifica “Worldwide Expert in Stromal Vascular Fraction” stilata dall’agenzia americana, posiziona il Prof. Gentile al primo posto in Europa e al terzo posto nel mondo per gli studi fatti sulle cellule vasculo stromali e il lipofilling.

Inoltre, la classifica “Worldwide Expert in Plastic Surgery” lo conferma – per la quarta volta consecutiva – miglior chirurgo plastico d’Italia, e lo posiziona al numero 2 in Europa e al numero 11 nel mondo.

Le sue pubblicazioni hanno contribuito allo sviluppo di una nuova branca della chirurgia plastica chiamata “Chirurgia Plastica Rigenerativa” basata su metodiche minimamente invasive che utilizzano il grasso autologo e le cellule vasculo stromali in esso contenute, con finalità sia ricostruttive che estetiche.

Al Prof. Gentile, Professore Associato di Chirurgia Plastica presso l’Università Tor Vergata di Roma, va il merito di aver affermato la Chirurgia Plastica italiana nel panorama internazionale, con studi scientifici e ricerche di primissimo livello.

Di seguito i link delle classifiche stilate dall’agenzia di Ranking americana “Expertscape”:

https://expertscape.com/ex/stromal+vascular+fraction/c/eur (Classifica Europea – Stromal Vascular fraction)

https://expertscape.com/ex/stromal+vascular+fraction/p/earth (Classifica mondiale – Stromal Vascular fraction)

https://expertscape.com/ex/plastic+surgery/c/it (Classifica Italiana – Plastic Surgery)

https://expertscape.com/ex/plastic+surgery/c/eur (Classifica Europea – Plastic Surgery)

https://expertscape.com/ex/plastic+surgery/p/earth (Classifica Mondiale – Plastic Surgery)

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In crescita i celiaci, in Italia e nel mondo, per cui è urgente accorciare i tempi delle diagnosi e imparare a riconoscere i pazienti nascosti dietro i sintomi più diversi https://agenziastampa.net/2022/10/26/in-crescita-i-celiaci-in-italia-e-nel-mondo-per-cui-e-urgente-accorciare-i-tempi-delle-diagnosi-e-imparare-a-riconoscere-i-pazienti-nascosti-dietro-i-sintomi-piu-diversi/ Wed, 26 Oct 2022 12:46:10 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54124

Oltre 500 tra medici, pediatri, gastroenterologi, dietisti e ricercatori, più di 400

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Oltre 500 tra medici, pediatri, gastroenterologi, dietisti e ricercatori, più di 400 studi discussi e oltre 2000 pazienti e familiari partecipanti: sono questi i numeri del 10° Convegno Annuale di AIC – Associazione Italiana Celiachia che si è svolto a Sorrento dal 20 al 22 ottobre, in presenza e streaming, in cui l’intera comunità scientifica internazionale si è riunita per parlare di celiachia e presentare le più recenti acquisizioni sulla diagnosi e la presentazione clinica della malattia.

L’edizione 2022 del Convegno AIC si è svolta all’interno dell’International Celiac Disease Symposium – ICDS, il più importante congresso scientifico mondiale, biennale e itinerante, che ha al centro lo studio della celiachia, alla presenza di delegati provenienti da 66 nazioni.

Dal Convegno arriva la conferma che la malattia celiaca è in aumento ma continua il grave ritardo con cui il paziente arriva alla diagnosi: in Italia sono 233.147 mila le persone celiache ma, con una prevalenza della malattia che si conferma al di sopra dell’1%, si stima che siano circa 400.000 a non aver ancora ricevuto una diagnosi corretta. Si aggiungono tempi troppo lunghi che costringono i pazienti a un periodo prolungato di malessere con ricadute importanti in termini economici sul sistema sanitario nazionale a causa dei numerosi esami a cui vengono sottoposti.

Conferme anche rispetto alla presentazione clinica: l’intestino tenue resta l’organo bersaglio della malattia che, sul piano clinico, presenta di fatto un interessamento di tanti organi al punto che la prevalenza di diagnosi di celiachia che si presenta con sintomi gastro-intestinali è in calo, si parla del 16% delle diagnosi totali. In considerazione di questi dati, si è parlato dell’importanza della personalizzazione dell’approccio clinico: la celiachia si presenta in forme diverse e i pazienti celiaci hanno peculiarità tali che richiedono follow-up personalizzati mentre allo stato attuale l’approccio clinico è ancora troppo uniforme.

Grande partecipazione per la sessione organizzata da AIC – Associazione Italiana Celiachia e dedicata ai pazienti e familiari per tradurre in chiave divulgativa i contenuti scientifici presentati durante le sessioni cliniche e scientifiche: il dottor Marco Silano, Direttore Unità Operativa Nutrizione e Alimentazione ISS Roma e Coordinatore Board Scientifico AIC, il Professor Stefano Guandalini, medico pediatra professore emerito dell’University of Chicago Medicine Chicago e il Professor Umberto Volta, medico gastroenterologo e professore dell’Università di Bologna, hanno illustrato i principali temi emersi e, a fine sessione, risposto alle domande dei partecipanti.

Confermata l’efficacia del protocollo ESPGHAN, European Society for Paediatric Gastroenterology Hepatology and Nutrition, per effettuare la diagnosi in età pediatrica ed adolescenziale senza la biopsia duodenale. Sono stati presentati alcuni studi che prendono in esame la possibilità di applicare le linee guida anche in età adulta: attualmente sono solo 2 i paesi nel mondo che hanno scelto di applicare questo protocollo nella pratica clinica (Regno Unito e Finlandia). Negli altri paesi continua la prescrizione della biopsia duodenale per la diagnosi negli adulti perché permette di evidenziare altre patologie associate e serve come confronto in fase di follow-up nei casi di celiachia non- responder o refrattaria. Inoltre, essendo lo strumento diagnostico che rileva in modo inconfutabile la malattia celiaca, si rivela indispensabile per convincere il paziente a seguire la dieta senza glutine.

Particolare attenzione è stata data alla dieta senza glutine che si conferma ad oggi l’unica terapia possibile per la celiachia: gli studi internazionali più recenti attestano tra il 70 e il 93% la percentuale dei celiaci che si dichiarano soddisfatti, rilevando un miglioramento se non la remissione dal punto di vista istologico e la completa risoluzione dei sintomi intestinali. Emergono anche alcune esigenze non soddisfatte come ad esempio la necessità di ridurre i costi dei prodotti per celiaci o sostenerne, come in Italia, l’acquisto per garantire una corretta adesione alla dieta, a cui si aggiunge il fatto che non tutti i centri sono provvisti di un’équipe interdisciplinare composta da medico, dietista e psicologo in grado di guidare il paziente in questo percorso.

Il programma internazionale ha dato spazio alle Associazioni pazienti: AOECS, la Federazione delle Associazioni Celiachia Europee, ha ribadito il ruolo delle Associazioni celiachia, fondamentale nel sostegno e supporto ai pazienti e alle famiglie. AIC nel suo intervento ha portato all’attenzione della comunità scientifica internazionale le aspettative dei pazienti celiaci rispetto alle terapie alternative alla dieta senza glutine. Il paziente deve essere al centro della ricerca scientifica, considerando come vive quotidianamente la terapia, e quali aspettative ha rispetto al futuro, senza dimenticare l’importanza di lavorare a una corretta informazione alla popolazione celiaca, che rischia di inseguire falsi miti accedendo alla rete e ai social.

“Questa edizione ha visto una partecipazione straordinaria di medici e ricercatori ma, soprattutto, di pazienti e familiari. Siamo molto felici di aver portato nel prestigioso contesto internazionale dell’ICDS il focus sul paziente: è fondamentale che le persone celiache siano informate su quali sono le novità all’attenzione della comunità scientifica e che speriamo possano avere applicazione clinica nel breve periodo”. Dichiara Giuseppe di Fabio, Presidente di AIC – Associazione Italiana Celiachia. “Da queste giornate abbiamo conferma del fatto che la ricerca sulla celiachia prosegue e sono molti gli studi in corso, sia italiani sia internazionali: auspico quindi un aumento di passo veloce e efficace affinché non ci siano più ritardi nelle diagnosi per una malattia che continua a registrare un aumento significativo dei numeri.”

Per informazioni: https://convegnoscientificoaic.celiachia.it/

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MioDottore Lavora con Noi https://agenziastampa.net/2022/10/20/miodottore-lavora-con-noi/ Thu, 20 Oct 2022 14:29:52 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53732

Il gruppo è attualmente presente in 13 Paesi e dai suoi 8 uffici sparsi nel mondo (uno di quali a Roma) gestisce ogni mese circa 7.500.000 prenotazioni, avvalendosi della collaborazione e del supporto di oltre 130.000 dottori professionisti.

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Nato nel 2015 come parte del gruppo DocPlanner, MioDottore è la piattaforma online leader nel settore della sanità e nella prenotazione di visite mediche, che integra funzioni di marketplace, software e Customer Relationship Management  per semplificare il contatto tra pazienti e specialisti.

DocPlanner e MioDottore

Non si può parlare di MioDottore senza fare riferimento a DocPlanner, la piattafoma ‘’madre’’ creata nel 2012 dal polacco Mariusz Gralewski con l’obiettivo di offrire ai pazienti uno spazio dove trovare e recensire i migliori dottori. Ma non solo: essa è, infatti, stata pensata anche per i professionisti e le strutture sanitarie, a cui fornisce strumenti specifici per la gestione del flusso dei pazienti, al fine di migliorarne le prestazioni in termini di efficienza e incrementarne la presenza online.

Nata come marketplace, la piattaforma è evoluta nel tempo, rendendo sempre più digitalizzato l’intero processo grazie a soluzioni sempre più integrate.

Quella della telemedicina sta divenendo sempre più una realtà concreta e per questo MioDottore, il primo ad essere autorizzato all’attivazione del servizio di consulenze online, sta sviluppando nuovi progetti e studiando soluzioni che si prospettano davvero rivoluzionarie, tra le quali la possibilità di avere la propria cartella clinica a portata di clic e la possibilità di prescrizione elettronica.

Proprio per questo l’azienda è alla ricerca di talenti che possano contribuire alla crescita di un settore davvero promettente per un futuro oramai neppure troppo lontano.

MioDottore Posizioni Aperte

  • Partnership Marketing Manager

    MioDottore
    Roma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il26 Aprile 2022
  • Talent Acquisition Specialist

    MioDottore
    Roma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il26 Aprile 2022

Miodottore Lavora con Noi: come candidarsi

Trattandosi di una piattaforma online, molte delle posizioni offerte richiedono una conoscenza e competenza adeguate al settore, ma non mancano ruoli anche nel settore del marketing e delle pubbliche relazioni o amministrativo.

Se sei una persona talentuosa, con competenze ed esperienze in uno dei settori sopra citati, potresti trovare la posizione adatta a te ed iniziare una carriera in una delle imprese più innovative degli ultimi tempi. In questi due anni, inoltre, il crescente numero di utenti ha portato l’azienda ad avviare nuove assunzioni.

I Ruoli dove sono aperte le Assunzioni

Per conoscere tutti i dettagli della posizione per cui ci si vuole candidare e i requisiti richiesti, è necessario collegarsi alla sezione Career direttamente dal sito, selezionare il Paese in cui effettuare la ricerca e, se si preferisce, scegliere dalla colonna di sinistra il dipartimento più idoneo al proprio profilo e, una volta individuata la posizione lavorativa giusta, inviare la domanda di candidatura con allegato il proprio Cv.

Di seguito riportiamo i ruoli per i quali è possibile presentare la candidatura e le relative sedi di lavoro.

Risorse Umane

  • People Analytics Analyst – Roma
  • Talent Acquisition Specialist – Roma

Finance & Administration

  • Finance-Controller – Tutta Italia
  • Junior Accountant – Roma
  • Finance Operations Analyst – Roma

Marketing & PR

  • Senior Content Marketing Specialist (B2B) – Milano
  • Senior Global Marketing Manager – Milano
  • Senior Global Marketing Manager – Bologna
  • Senior Global Marketing Manager – Roma
  • Senior Global Marketing Manager – Firenze
  • Global Marketing Technology Specialist – Bologna
  • Global HubSpot Specialist – Roma
  • Global Marketing Web Analyst – Roma
  • Global Marketing Web Analyst – Tutta Italia
  • Global HubSpot Automation Specialist – Roma
  • Partnership Marketing Manager – Roma

Customer Success & Sales

  • Customer Care Specialist – Roma
  • Digital Marketing Specialist for Customer Experience – Roma
  • Commerciale – Napoli
  • Commerciale – Lecce
  • Commerciale – Ferrara
  • Commerciale – Ravenna
  • Commerciale – Modena
  • Commerciale – Cuneo
  • Commerciale – Forlì
  • Commerciale – Vercelli
  • Commerciale – Viterbo
  • Commerciale – Vicenza
  • Commerciale – Belluno
  • Commerciale – Grosseto
  • Commerciale – Lucca
  • Commerciale – Pistoia
  • Commerciale – Torino
  • Commerciale – Novara
  • Commerciale – Genova
  • Commerciale – Lodi
  • Commerciale – Monza
  • Commerciale – Cremona
  • Commerciale – Mantova
  • Commerciale – Varese
  • Commerciale – Como
  • Commerciale – Lecco
  • Commerciale – Milano
  • Commerciale – Verona
  • Commerciale – Piacenza
  • Commerciale – Bologna
  • Commerciale – Parma
  • Commerciale – Bari
  • Commerciale – Roma
  • Commerciale – Latina
  • Commerciale – Cagliari
  • Commerciale Telefonico – Roma
  • Customer Retention/Churn Specialist – Roma
  • Customer Care Categorie Protette (L. 68/99) – Roma
  • Inside Sales Account – Roma
  • Commerciale Settore Cliniche – Napoli
  • Consulente Commerciale Settore Cliniche – Torino
  • Customer Onboarding Consultant – Napoli
  • Customer Onboarding Consultant – Milano
  • B2B Customer Success Specialist – Roma

It, Product e Data

  • System Administration DevOps – Torino
  • System Administration DevOps – Bologna
  • System Administration DevOps – Milano
  • System Administration DevOps – Roma
  • System Administration DevOps – Palermo
  • System Administration DevOps – Padova
  • System Administration DevOps – Ancona
  • System Administration DevOps – Pescara
  • DevOps Engineer – System Administrator  – Milano
  • DevOps Engineer – Bologna
  • DevOps Engineer – Milano
  • DevOps Engineer – Torino
  • DevOps Engineer – Roma
  • Engineering Manager – Roma
  • Frontend Developer (da remoto) – Roma
  • Frontend Developer (da remoto) – UI Kit Team – Roma
  • Database Administrator (DBA) – Milano
  • Database Administrator (DBA) – Bologna
  • Front-end Developer – Bologna
  • Front-end Developer – Roma
  • Front-end Developer – Milano
  • Front-end Developer – Firenze
  • Front-end Developer – Torino
  • Front-end Developer – Padova
  • Front-end Developer – Ancona
  • Front-end Developer – Pescara
  • Front-end Developer – Napoli
  • Front-end Developer – Palermo
  • Junior DevOps/SR Engineer – Milano
  • Junior DevOps/SR Engineer – Bologna
  • Junior DevOps/SR Engineer – Torino
  • Junior DevOps/SR Engineer – Roma
  • Engineering Manager UI Kit – Roma
  • Team Leader, Patient Acquisition & Bookings (da remoto) – Roma
  • Backend Engineering #C (da remoto) – Roma
  • Backend Engineering Team Leader – Product Capabilities (da remoto) – Roma
  • Quality Automation Engineer (da remoto) – Roma
  • Software Engineering Team Lead – Admin Engagement (da remoto) – Roma
  • PHP SRE Wannabe, Platform & Reliability Team – Roma
  • Platform Security Engineer, Platform & Reliability Team – Roma
  • Team Lead, Platform & Reliability Team – Roma
  • Backend Developer (Javascript, Node.JS)/ SRE – Roma
  • Product Manager – Voicebot – Milano
  • Product Manager – Voicebot – Torino
  • Product Designer (da remoto) – Roma
  • Product Research Team Leader, Global Team (da remoto) – Roma
  • Product Research/UX – Roma
  • Market/Business Researcher (da remoto) – Roma
  • Content Designer (da remoto) – Roma

Ambiente di Lavoro in MioDottore

Entrare a far parte del Team di MioDottore significa confrontarsi con una squadra di professionisti. Ma significa anche far parte di un ambiente di lavoro dove si punta al risultato, si premia l’impegno e si richiede motivazione e spinta al miglioramento. L’azienda inoltre riconosce molti benefit ai propri dipendenti, tra cui viaggi e feste ed eventi a cui partecipare durante l’anno.

Al fine di migliorare le prestazioni e le competenze del proprio staff, vengono offerti gratuitamente corsi di lingua inglese da frequentare in ufficio e tenuti da ottimi insegnanti, il tutto in un’atmosfera molto informale.

Approfondimenti

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Azienda Zero Concorsi https://agenziastampa.net/2022/10/20/azienda-zero-concorsi/ Thu, 20 Oct 2022 13:55:07 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53764

I Concorsi Pubblici sono il mezzo attraverso il quale gli enti governativi, amministrativi e in genere del settore pubblico (ma anche Università) reclutano personale. Per accedere a queste posizioni di lavoro infatti è necessario effettuare un concorso pubblico, quando questo viene emesso dall’ente che ricerca nuovo personale.

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Azienda Zero è un Ente della Regione Veneto autonomo, che emette Bandi di Concorso Pubblici per il Servizio Sanitario Regionale. In questa pagina sempre aggiornata potete trovare tutti i Concorsi di Azienda Zero Padova, non scaduti.

Azienda Zero Concorsi 2022

Approfondimenti

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Orari Visite Fiscali https://agenziastampa.net/2022/09/26/orari-visite-fiscali/ Mon, 26 Sep 2022 12:29:54 +0000 https://agenziastampa.net/?p=52937

Gli orari delle visite fiscali servono per regolare l’arrivo del medico fiscale nel momento in cui si richiede un permesso di malattia al proprio datore di lavoro, sia questo di un’azienda privata o pubblica.

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Le fasce di reperibilità dunque prevedono che il lavoratore si faccia trovare a casa negli orari proposti in base al lavoro che svolge. Infatti. gli orari visite fiscali non sono identici per tutti i lavoratori, e cambiano dal settore pubblico a quello privato. Vediamo quali sono e chi sono i lavoratori tenuti alla reperibilità.

Visite fiscali e fasce Orarie stabilite

Le visite fiscali e la loro regolamentazione dipendono dagli accordi governativi e sono stati impostati attraverso il servizio del Polo Unico Inps. Questo istituto deve monitorare e provvedere ad accertare la reperibilità, i problemi dichiarati dalla malattia, le varie fasce orarie imposte per i dipendenti privati e anche per i dipendenti pubblici.

Il numero delle ore di reperibilità e gli orari previsti dalle visite fiscali sono state imposte per permettere ai medici fiscali di avere maggior tempo per provvedere a tutti i pazienti che hanno in lista. Durante una visita fiscale questi potranno effettuare la visita e poi riportare i risultati del controllo medico fiscale.

Se lo ritengono necessario i medici potranno tornare anche più spesso dal dipendente che si dichiara malato, in questo modo si potrà controllare se ha realmente la necessità di tutti i giorni previsti dal relativo certificato medico. Infatti, il medico fiscale ha la facoltà anche di modificare i giorni di malattia nel momento in cui il paziente ne abbia o meno bisogno.

Per le visite fiscali sarà possibile istituire anche nuovi incentivi e premi per i medici fiscali. Questi premi e incentivi sono necessari per aumentare il numero delle visite fiscale e incentivarli a provvedere realmente a effettuare le visite previste.

Grazie a questi incentivi, inoltre, è necessario migliorare sia la copertura territoriale sia quella accertativa. Inoltre, grazie a questi incentivi è possibile in realtà ridurre i costi della malattia. Infatti, sono stati riscontrati diversi malati, che in realtà non avrebbero avuto bisogno della malattia, e soprattutto non dovrebbero stare a casa tutti i giorni richiesti.

Per questo motivo a partire dal primo settembre i medici otterranno oltre a una base oraria più ampia, anche un incentivo per ogni visita di controllo effettuata al domicilio.

Orari visite Fiscali Dipendenti Privati

Quali sono gli orari per le visite fiscali per i dipendenti privati?

I dipendenti privati che si prendono dei giorni di malattia devono effettuare eventuali visite mediche fuori dagli orari previsti per le visite fiscali. I dipendenti privati come quelli delle Poste, banche, servizi di telecomunicazioni, coloro che operano nel settore del commercio e dei servizi, e i metalmeccanici, devono stare obbligatoriamente a casa durante gli orari delle visite fiscali.

Nei giorni festivi gli orari di reperibilità solo dalle 10 alle 12 al mattino, mentre sono dalle 17 alle 19 durante il pomeriggio.

Le fasce orarie devono essere rispettate tutti i giorni di malattia, compresi i giorni festivi come il sabato e la domenica, oltre che a Natale, Capodanno, Pasqua e i giorni delle feste patronali.

La reperibilità serve a disciplinare gli orari delle visite fiscali. Grazie a questi orari il malato può sapere in quali momenti della giornata può uscire per andare in farmacia oppure a fare un’ulteriore visita dal lavoro, oppure se bisogna andare a fare specifiche analisi e visite specialistiche.

L’obbligo di reperibilità durante la malattia è sancito dall’articolo 5 presente nello Statuto dei lavoratori. Il datore di lavoro può richiedere dunque in qualunque momento che il dipendente si sia assentato dal lavoro realmente per problemi medici.

Orari visite Fiscali Dipendenti Pubblici

Quali sono gli orari per le visite fiscali per i dipendenti pubblici?

I dipendenti pubblici devono essere reperibili durante le visite fiscali, proprio come quelli che operano nel settore privato. Nella categoria di dipendenti pubblici ci sono: gli statali, gli impiegati delle scuole e università, i militari e le forze di polizia.

Il controllo medico fiscale per i dipendenti pubblici, dev’essere effettuato dall’ASL, la visita fiscale è effettuato dalla mutua e dev’essere verificato e accertato dal medico. In questo modo, i medici fiscali dovranno dunque verificare che il lavoratore sia realmente malato e abbia bisogno di stare a casa poiché inabilitato a svolgere quella specifica attività lavorativa.

controlli medici per coloro che lavorano nel settore pubblico sono più severi rispetto a quelli previsti per i dipendenti del settore privato. Il motivo per il quale gli orari sono più ampi è perché negli ultimi anni sono stati tantissimi i casi di dipendenti pubblici che hanno affermato di essere ammalati e che invece prendevano i giorni di malattia per andare in vacanza.

Gli orari visite fiscali per coloro che lavorano nel settore pubblico prevedono che i dipendenti siano reperibili tutti i giorni compresi i festivi, il sabato e la domenica, a Natale, Capodanno, Pasqua e feste patronali: dalle 9 alle 13 in mattinata e dalle 15 alle 18 nel pomeriggio.

Obbligo di Reperibilità

Chi sono i dipendenti che non sono obbligati a rispettare la reperibilità?

Ci sono alcuni dipendenti che sono obbligati a rispettare gli orari di reperibilità, questi sono previsti dal Jobs Act e dall’articolo 25, questo rientra nel decreto legge 151 del 2015, per coloro che sono esenti dalla reperibilità.

L’esenzione per la reperibilità permette dunque a tutti i dipendenti in malattia di non dover sottostare né agli orari mattutini né pomeridiani per la visita fiscale.

Coloro che sono esenti dalla reperibilità devono avere alcune specifiche patologie e malattie. Dunque sono considerati esenti dalla visita fiscale tutti i dipendenti che:

  • Hanno patologie gravi che hanno la necessità di seguire le cosiddette terapie salvavita
  • Soffrono di stati patologici connessi o sottesi a una situazione d’invalidità dichiarata e riconosciuta che è pari o superiore al 67%

Approfondimenti

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“La gestione dell’ansia. Il potere della pratica del silenzio” – Live webinar gratuito di Fondazione Patrizio Paoletti https://agenziastampa.net/2022/09/26/la-gestione-dellansia-il-potere-della-pratica-del-silenzio-live-webinar-gratuito-di-fondazione-patrizio-paoletti/ Mon, 26 Sep 2022 12:15:05 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53033

Un recente studio dell’Oms ha definito l’ansia come il male di questo secolo.

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Un recente studio dell’Oms ha definito l’ansia come il male di questo secolo. Oggi assistiamo, infatti, a un incremento dei livelli di ansia, soprattutto nel post-pandemia e tra adolescenti e bambini. Nel webinar gratuito “La gestione dell’ansia – Il potere della pratica del silenzio” della Fondazione Patrizio Paoletti, in diretta mercoledì 28 settembre alle ore 21 e dedicato a genitori, insegnanti ed educatori, scopriremo le strategie per gestire l’ansia. Per iscrizioni: https://bit.ly/gestione-ansia-webinar. Il webinar è accreditato MIUR per la formazione del personale della scuola italiana e prevede il rilascio di un attestato di partecipazione.

Una ricerca pubblicata sul Journal of Abnormal Psychology rivela che tra i giovanissimi sono in crescita i disturbi mentali, come ansia e depressione. Nelle altre classi di età nello stesso periodo preso in esame, tra il 2005 e il 2017, non si è invece riscontrato un trend in crescita. Cosa succede al nostro corpo e alla nostra mente quando permaniamo in uno stato di ansia? Quando siamo ansiosi siamo più reattivi, impulsivi, a volte non riusciamo a riposare bene. Questi sintomi, se non correttamente riconosciuti e gestiti, possono portare a gravi conseguenze per il nostro benessere psicofisico e relazionale.

Alcune ricerche sottolineano come l’ansia associata allo stress sia collegata all’iperstimolazione. Lo sviluppo della tecnologia negli ultimi decenni ha comportato cambiamenti che ancora non siamo capaci di valutare pienamente. L’aumento dell’utilizzo di internet in ogni ambito della nostra vita ha stravolto i concetti di spazio e tempo; gli smartphone, insieme a nuove forme di intrattenimento, modificano la nostra capacità attentiva. Il nostro cervello viene perennemente stimolato da immagini e informazioni, da opportunità e richieste. Non a caso, un’alta incidenza di stress e di ansia è stata individuata proprio tra i giovani, i nativi digitali.

Cosa possiamo fare per sollevarci dall’ansia? Praticare qualche minuto di silenzio, per esempio, può agire in modo curativo per sollevarci da quella sensazione che ci fa sentire sempre in allerta in modo esagerato, pronti a difenderci in attesa – nelle forme più gravi – che qualcosa di brutto potrebbe accadere. Attraverso il silenzio possiamo fare un check su come stiamo e interrompere quell’abitudine di perderci nei pensieri, di solito collegati al futuro o al passato, che aggravano le tensioni reali della vita quotidiana.

Nel webinar “La gestione dell’ansia – Il potere della pratica del silenzio”, l’equipe psico-pedagogica di Fondazione Patrizio Paoletti ci condurrà alla scoperta delle strategie per gestire l’ansia: riconoscerla e superarla per aiutare noi stessi e i nostri figli e allievi ad essere più capaci di interagire con le proprie emozioni, trasformando le difficoltà in opportunità per conoscersi e crescere.

Per iscriversi al webinar: https://bit.ly/gestione-ansia-webinar

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Consultazione Attestati di Malattia Datore di Lavoro https://agenziastampa.net/2022/09/26/consultazione-attestati-di-malattia-datore-di-lavoro/ Mon, 26 Sep 2022 07:14:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=52904

Per un lavoratore dipendente poter restare a casa quando si è malati è certamente un diritto, ma chiaramente ha l’obbligo di presentare l’attestato di malattia al datore di lavoro. È qualche anno che l’iter degli attestati di malattia avviene in modo telematico attraverso il sito www.inps.it.

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Il dipendente non può inserire il proprio certificato di malattia ma dovrà rivolgersi al medico di base il quale avrà il compito di  inserire nel sito dell’Inps il certificato di malattia con la diagnosi e i giorni di astensione dal lavoro, al dipendente resterà il dovere  di avvisare l’azienda della propria assenza e comunicare l’indirizzo presso il quale trascorrerà il periodo di malattia.

Attraverso la pagina internet dell’Inps sarà possibile consultare i certificati e gli attestati di malattia.

Certificato e Attestato di Malattia

Il medico di base compilerà tutta la documentazione necessaria e dovrà inviarla all’inps, come abbiamo detto, tramite il sito web.

A questo punto il datore di lavoro avrà la possibilità di consultare, sempre tramite il sito dell’Inps, l’attestato di malattia, nel quale sono riportati tutti i dati del dipendente. Al datore di lavoro non è permesso visionare il Certificato di Malattia sul quale viene indicata la diagnosi,  ma è comunque disponibile per la persona interessata che potrà, collegandosi al sito, consultare e stampare sia il certificato che l’attestato.

Sul Certificato di Malattia è presente l’indicazione della diagnosi, mentre non la si trova sull’Attestato, questa è l’unica differenza tra i due documenti.

Il sito dell’Inps offre tantissimi servizi, il datore di lavoro infatti può richiedere il servizio di “Ricezione automatica di Attestati di Malattia”, in questo modo riceverà automaticamente tutti gli attestati dei propri dipendenti.

Sempre su sito si possono trovare tantissime informazioni relative a questo argomento.

Come si accede alla consultazione degli attestati di malattia

Per accedere ai servizi offerti da Inps, per il lavoratore, è sufficiente inserire il codice del certificato e il proprio codice fiscale, entrando nella sezione dedicata ai lavoratori, a questo punto sarà possibile scaricare i stampare sia il Certificato che l’Attestato.

Il datore di lavoro, sempre tramite il sito dell’Inps, nella sezione dedicata alle aziende ed inserendo i dati aziendali, potrà visionare e stampare gli attestati dei propri dipendenti in tempo reale.

È importante ricordare che è sempre il medico di base ad inserire sul sito dell’Inps il certificato di malattia. Al datore di lavoro dovrà pervenire la comunicazione  entro e non oltre due giorni. Viene considerato quindi il primo giorno di assenza e quello successivo.

Il lavoratore potrà, a questo punto,  solo consultare e stampare i propri certificati ed attestati.

Così come il datore di lavoro potrà solo prendere visione e stampare gli attestati.

In nessun modo, né il lavoratore né il datore di lavoro potranno manomettere queste documentazioni che sono fondamentali anche ai fini retributivi.

Condizioni per la retribuzione nel periodo di malattia.

Per quanto riguarda l’aspetto della retribuzione al dipendente, è giusto sapere che  l’Inps se ne  farà  carico solo dal quarto giorno in avanti, i primi tre giorni di malattia non vengono riconosciuti. Ma la norma richiede che sia il datore di lavoro a coprire economicamente la malattia del dipendente per i primi tre giorni, dal quarto sarò onere dell’Inps.

In ogni caso i giorni di assenza dal lavoro per malattia vengono retribuiti al 100% per i primi 3 giorni, che sono quelli a carico del datore di lavoro.

Dal quarto giorno di malattia al 21° giorno l’Inps riconosce solo il 75% della retribuzione lorda. Dal 22esimo giorno la retribuzione viene riconosciuta al 100%.

Termini del Periodo di Malattia consentito

A questo punto si potrebbe pensare che usufruire di un lungo periodo di malattia risulta vantaggioso. Certo un comportamento scorretto non è ben visto dall’Inps che si fa carico della retribuzione del lavoratore. Per ovviare a questa spiacevole situazione, vi è la possibilità, da parte dell’Inps e del datore di lavoro, di inviare un medico di controllo presso il domicilio del dipendente in malattia per certificare che questo sia affettivamente nella condizione di non poter lavorare.

La legge è assai severa riguardo al periodo di assenza per malattia dal posto di lavoro, infatti in taluni casi è prevista la recessione del contratto di lavoro.

Certo è che mantenere il posto di lavoro è un diritto ma se la malattia si protrae per un periodo di tempo eccessivo e se il motivo dello stato di salute impedisce il normale svolgimento delle mansioni lavorative, allora il datore di lavoro può risolvere il rapporto con il dipendente.

Ma non è un cosa di facile attuazione, è necessario che tutto questo venga dimostrato e che il datore di lavoro si trovi effettivamente nella condizione di non poter più usufruire della collaborazione del dipendente.

Il superamento del periodo massimo di malattia, chiamato in termini tecnici  “Superamento comporto del periodo di malattia” varia a seconda del tipo di contratto di lavoro e della mansione svolta.

In caso di malattia grave e certificata al dipendente deve essere garantito il posto di lavoro in ogni caso, a meno che non si arrivi ad un accordo tra le parti.

Conclusioni e Ulteriori Approfondimenti

In riferimento a quanto sopra possiamo affermare che la malattia per il lavoratore è un diritto a patto che non si sconfini in periodo eccessivo di astensione dal lavoro.

Spetta al medico curante il compito di compilare il certificato di malattia ed inviarlo all’Inps e al datore di lavoro. I certificati, che contengono la diagnosi di malattia, sono a disposizione per il dipendente, online sul sito dell’Inps. Mentre al datore di lavoro arriverà l’attestato.

Sul sito di Inps si possono trovare tantissime informazioni relative alle norme che regolano i rapporti di lavoro in caso di malattia.

Fonte

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RICERCA, INNOVAZIONE TECNOLOGICA E CAMBIAMENTI NEL MONDO DEL LAVORO AL CENTRO DELL’84° CONGRESSO SIML https://agenziastampa.net/2022/09/20/ricerca-innovazione-tecnologica-e-cambiamenti-nel-mondo-del-lavoro-al-centro-dell84-congresso-siml/ Tue, 20 Sep 2022 06:53:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=52711

Sono molti i temi al centro dell’84° Congresso nazionale di Medicina del Lavoro, promosso dalla Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML) in collaborazione con l’Università degli Studi di Genova e l’Ospedale Policlinico San Martino IRCSS di Genova, che si svolgerà in presenza a Genova, dal 28 al 30 settembre 2022, al Centro Congressi Magazzini del Cotone, nella suggestiva cornice del Porto Antico, dopo le precedenti edizioni del 1978 e del 1999 tenutesi sotto la Lanterna. Un intenso calendario con 4 sessioni plenarie, 25 sessioni parallele e 4 focus group, sarà protagonista della tre giorni congressuale dal titolo “Prospettive e nuove opportunità in Medicina del Lavoro tra ricerca, innovazione tecnologica e cambiamenti nel mondo del lavoro”.

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Comunicato stampa

RICERCA, INNOVAZIONE TECNOLOGICA E CAMBIAMENTI NEL MONDO DEL LAVORO

AL CENTRO DELL’84° CONGRESSO SIML

Si terrà a Genova, dal 28 al 30 settembre 2022, l’annuale appuntamento organizzato dalla Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)

Genova, 15 settembre 2022 – Sono molti i temi al centro dell’84° Congresso nazionale di Medicina del Lavoro, promosso dalla Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML) in collaborazione con l’Università degli Studi di Genova e l’Ospedale Policlinico San Martino IRCSS di Genova, che si svolgerà in presenza a Genova, dal 28 al 30 settembre 2022, al Centro Congressi Magazzini del Cotone, nella suggestiva cornice del Porto Antico, dopo le precedenti edizioni del 1978 e del 1999 tenutesi sotto la Lanterna.

Un intenso calendario con 4 sessioni plenarie, 25 sessioni parallele e 4 focus group, sarà protagonista della tre giorni congressuale dal titolo “Prospettive e nuove opportunità in Medicina del Lavoro tra ricerca, innovazione tecnologica e cambiamenti nel mondo del lavoro”.

L’appuntamento, riservato ai ricercatori e agli operatori di medicina del lavoro, in particolare medici del lavoro, medici competenti, medici in formazione specialistica e altri medici specialisti, responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, igienisti industriali, ergonomi, tecnici della prevenzione e altri operatori della Sanità Pubblica, ma anche ai datori di lavoro e ai lavoratori stessi, pone al centro del suo calendario temi di attualità in ambito di salute e sicurezza sul lavoro, trattati nella prospettiva delle nuove opportunità preventive, diagnostiche e cliniche offerte dalla ricerca scientifica in un mondo del lavoro in continuo mutamento.

Al timone del Congresso, ci sono i Presidenti Prof. Paolo Durando, Direttore della Scuola di Medicina del Lavoro dell’Università degli Studi di Genova e Direttore dell’U.O.C. Medicina del Lavoro del Policlinico San Martino, e la Prof.ssa Giovanna Spatari, Presidente SIML.

“L’obiettivo che ci siamo posti e che è stato raggiunto era di tornare ad incontrarci in presenza a pieno regime: il Congresso di Genova è un vero e proprio ‘think tank’ per fare il punto sulla Medicina del lavoro, riflettendo sulle pesanti conseguenze della pandemia da COVID-19 ma anche sulle prospettive di evoluzione della Disciplina a tutela della salute e della sicurezza occupazionale in un mondo del lavoro in continua evoluzione” commenta Giovanna Spatari.

“Ospitiamo con orgoglio un grande evento che mira ad approfondire numerosi temi propri della nostra Disciplina con relatori di primissimo piano scientifico, molti dei quali ricoprono importanti ruoli e cariche a livello delle principali Istituzioni sanitarie e scientifiche a livello nazionale. Il dibattito scientifico sugli argomenti in trattazione avverrà anche nella prospettiva delle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica applicata alla tutela della salute e alla sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro: sarà sicuramente un’ottima opportunità di approfondimento scientifico e professionale per i ricercatori e per i medici del lavoro, medici competenti e tutti gli altri operatori del settore” dichiara Paolo Durando.  

Appuntamento alle ore 14.00 di mercoledì 28 settembre con la cerimonia inaugurale. La “Lectio Magistralis” vedrà protagonista il Prof. Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.

Nella prima Sessione Plenaria, incentrata sull’esperienza pandemica da SARS-CoV-2/COVID-19 in ambito occupazionale, interverranno riconosciuti esperti della materia, unitamente ai Direttori Generali della Prevenzione (Professor Giovanni Rezza) e della Comunicazione e dei Rapporti Europei e Internazionali del Ministero della Salute (Prof.Sergio Iavicoli).

Anche alla luce delle importanti esperienze maturate sul campo e delle più recenti acquisizioni della ricerca scientifica, l’evento di Genova costituirà un’utile occasione per affrontare l’intero tema del rischio biologico occupazionale in una nuova prospettiva. Saranno poi trattati alcuni temi di storico interesse per la Disciplina nel contesto ligure e altri legati alle eccellenze del tessuto produttivo e tecnologico locale. Con l’intento di offrire spunti per un dibattito aggiornato, sarà portata l’attenzione sui lavoratori impegnati nella realizzazione delle Grandi Opere (in primis il Ponte San Giorgio di Genova), sui “lavoratori del mare” dei diversi ambiti (la navigazione, la pesca, la cantieristica navale, i terminal portuali commerciali), nonché sui lavoratori addetti alla saldatura (con i rischi per la salute derivanti dalle più recenti tecnologie).

Il Congresso sarà il luogo ideale per condividere le esperienze maturate e in divenire, anche alla luce della complessità normativa, guardando alle prospettive di ulteriore sviluppo della Medicina del Lavoro nel nostro Paese. Trasversale a tutti gli altri è il tema dell’innovazione tecnologica, comprensivo della realizzazione di nuovi strumenti e metodologie applicabili alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, poiché Genova oggi costituisce certamente un asset centrale a livello nazionale per la ricerca in questo nuovo settore, che qui si affianca a quelli produttivi tradizionali del dopoguerra. Le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica si inseriscono in un contesto occupazionale in continuo e dinamico mutamento, non solo a causa della recente pandemia da SARS-CoV-2, ma anche in relazione ai cambiamenti socio-demografici e all’affermarsi di modelli culturali e indirizzi programmatori sempre più orientati alla sostenibilità economica, sociale e ambientale in tutta l’area europea: ciò da una parte impone una ricerca continua per lo sviluppo della competitività delle aziende produttive e dall’altra offre grandi opportunità per tutti gli operatori di Medicina del Lavoro, con la conseguente necessità di una ridefinizione del ruolo e dei compiti professionali assegnati.

Una grande occasione di confronto per gli oltre 250 relatori che si rivolgeranno a una platea di circa 1000 partecipanti da tutta Italia, per realizzare approfondimenti e apposite sessioni sul tema della tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

La sede scelta per l’evento – realizzato con il patrocinio di Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), Istituto Superiore di Sanità (ISS), Regione Liguria, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure (ARPAL), Federazione Regionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FROMCeO) della Liguria, Comune e Città Metropolitana di Genova, Posto Occupato –  non poteva che trovare collocazione nel Porto Antico, fulcro culturale e turistico della città di Genova e allo stesso tempo cuore pulsante e vivo della sua identità storica, al Centro Congressi Magazzini del Cotone, un luogo di grande valore simbolico che coniuga, in modo unico, tradizione e visione del futuro.

Meneghini & Associati cura l’organizzazione e la comunicazione dell’evento.

SIML (Società Italiana di Medicina del Lavoro) – La Società Italiana di Medicina del Lavoro fondata nel 1929, figura dal 2018 nell’elenco delle Società Scientifiche e Associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie, tenuto ai sensi del DM 2.8.2017 dalla Direzione Generale delle Professioni Sanitarie e delle Risorse Umane del Ministero della Salute. La Società conta su quasi 1.700 soci, 12 le sezioni territoriali che coprono tutta l’Italia: si tratta per la quasi totalità di medici del lavoro. La componente femminile della Società è in aumento, rispecchiando il trend generale della professione medica.

www.siml.it

Press Office “84° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro”

Meneghini & Associati – e-mail:  pressoffice@meneghinieassociati.it

M. 347/1010498 – 327/6588867

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Nuova delibera di Regione Lombardia, ANAAO mantiene il punto: “Bed manager” e “Nucleo aziendale per la gestione dei ricoveri di area medica” non suppliscono in alcun modo alle carenze di personale https://agenziastampa.net/2022/09/12/nuova-delibera-di-regione-lombardia-anaao-mantiene-il-punto-bed-manager-e-nucleo-aziendale-per-la-gestione-dei-ricoveri-di-area-medica-non-suppliscono-in-alcun-mo/ Mon, 12 Sep 2022 06:52:56 +0000 https://agenziastampa.net/?p=51946

Cambia il modello, ma i medici sono sempre il solito esiguo numero: la nuova delibera di Regione Lombardia, approvata dalla Giunta, prevede un fittizio efficientamento dei pronto soccorso. ANAAO ASSOMED Lombardia mantiene il punto: prevedere piani di efficientamento per effettuare migliorie all’organizzazione interna ai pronto soccorso senza tuttavia prevedere un’implementazione di risorse disponibili è, in sé e per sé, un’azione infruttuosa e fine a se stessa.

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Negli scorsi giorni è stata approvata la delibera della Giunta regionale proposta dalla vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti, documento che prevede l’ottimizzazione del flusso di pazienti in pronto soccorso al fine di ridurre i tempi di attesa e di ricovero. Oltre al “Bed manager” e al “Nucleo aziendale per la gestione dei ricoveri di area medica”, figure volte a definire le strategie per la gestione dei pazienti, vengono previsti numerosi altri adempimenti per limitare i tempi di gestione alle 8 ore, prima di decidere per la dimissione o il ricovero.

ANAAO riconosce la validità del modello proposto, comprovato da diverse evidente scientifiche, tuttavia, non prevedendo un aumento delle risorse a disposizione del Pronto Soccorso, il modello risulta completamente inefficace. In Lombardia, i letti per pazienti acuti sono inferiori a quanto previsto dalla normativa di legge, (2.75 letti/1000 abitanti invece di 3.0/1000, fonte ISTAT, 2020). Non è possibile gestire i ricoveri in assenza di personale dedicato, né è possibile prevedere l’apertura di nuove camere, attività e ambulatori senza nuove assunzioni. La delibera in esame, inoltre, fa riferimento alla “gestione del transito dei pazienti presso gli ospedali di comunità”, ossia strutture che ancora non esistono e che non hanno individuato, fino ad ora, alcuna risorsa ulteriore.

Nel 2018 il Ministero ha richiesto modelli organizzativi a norma  afferma Stefano Magnone, Segretario di ANAAO-ASSOMED Lombardia e questa è la linea seguita. Tuttavia, quando si arriva al punto di dover concretizzare ciò che è previsto dalle delibere, non si è disposti ad investire alcunché. Siamo sempre i “soliti noti”, ormai privi di qualsiasi tipo di entusiasmo, motivazione ed energia; orfani ormai delle stesse componenti emotive che – chi più chi meno – anni fa ci hanno spinto ad intraprendere una simile carriera. Impegnativa, totalizzante ma umanamente appagante e soddisfacente. Ora, se anche questo viene meno a causa di stress e burnout, cosa rimane?

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Covid e pratiche di gestione della sicurezza degli alimenti – HACCP https://agenziastampa.net/2022/09/01/covid-e-pratiche-di-gestione-della-sicurezza-degli-alimenti-haccp/ Thu, 01 Sep 2022 06:46:54 +0000 https://agenziastampa.net/?p=51720

Scopriamo con l'aiuto di esperti quali sono le indicazioni e le normative da rispettare per la gestione HACCP nel periodo di Covid-19?

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In periodo di Covid (Sars-CoV.) come gestire le pratiche HACCP e garantire l’igiene degli alimenti? Vediamo quali sono le indicazioni per la tutela dei consumatori.

Indicazioni sull’igiene degli alimenti (HACCP) durante l’epidemia da virus SARS-CoV.

Il virus SARS-CoV-2 si diffonde per contagio inter-umano e non vi sono evidenze di trasmissione alimentare, associata agli operatori del settore alimentare o agli imballaggi per alimenti. La sicurezza degli alimenti, nel quadro normativo europeo, è garantita tramite un approccio combinato di prevenzione e controllo che abbraccia le filiere agroalimentari “dal campo alla tavola”.

Nel corso dell’epidemia di COVID-19, tuttavia, la tutela dell’igiene degli alimenti richiede azioni aggiuntive mirate a circoscrivere nei limiti del possibile il rischio introdotto dalla presenza di soggetti potenzialmente infetti in ambienti destinati alla produzione e commercializzazione degli alimenti.

Di seguito forniamo indicazioni e raccomandazioni specifiche per garantire l’igiene degli alimenti e degli imballaggi alimentari nelle fasi di produzione, commercializzazione e consumo domestico.

Sicurezza degli alimenti: un approccio coerente dalla produzione al consumo

Secondo la normativa europea, la sicurezza degli alimenti è garantita tramite un approccio combinato di prevenzione e controllo che abbraccia le filiere agroalimentari “dal campo alla tavola”.

Tali azioni includono:

  • la corretta igiene nella produzione primaria e nella produzione, trasformazione, commercializzazione e somministrazione alimentare (buone pratiche agricole e buone pratiche igieniche);
  • un approccio basato sulla prevenzione – ovunque possibile – dei possibili pericoli, inclusi quelli microbiologici, e sul loro controllo in modo sistematico da parte dell’Operatore del Settore Alimentare (OSA);
  • un sistema di controlli ufficiali integrati da parte delle Autorità competenti, pianificati in funzione del profilo di rischio delle diverse attività;
  • un sistema di tracciabilità dei prodotti e delle materie prime destinate ad entrare nei prodotti alimentari in grado di consentire la gestione di situazioni di potenziale pericolo; e) la corretta informazione del
  • consumatore attraverso idonea etichettatura del prodotto e il suo coinvolgimento come parte attiva nella garanzia della sicurezza alimentare.

L’insieme di tutte queste attività consente, in condizioni ordinarie, la corretta gestione degli alimenti e la garanzia della salubrità degli stessi e può essere appresa con un corso di formazione HACCP.

Come comportarsi con soggetti potenzialmente infetti

Fermo restando l’assenza di evidenze rispetto alla trasmissione alimentare del virus, la tutela dell’igiene degli alimenti richiede di circoscrivere, nei limiti del possibile, il rischio introdotto dalla presenza di soggetti potenzialmente infetti in ambienti destinati alla produzione e commercializzazione degli alimenti.

A tale riguardo è necessario considerare quanto segue:

Le buone pratiche igieniche costituiscono un elemento fondamentale per la prevenzione della dispersione del SARS CoV-2 negli ambienti di produzione, trasformazione e commercializzazione degli alimenti.

Nelle fasi di commercializzazione degli alimenti è necessario considerare le criticità poste:

  • dalla presenza di soggetti potenzialmente infetti in aree di esposizione/distribuzione degli alimenti;
  • dalla contemporanea presenza di molteplici soggetti, inclusi soggetti potenzialmente infetti, all’interno di luoghi chiusi.

È importante ricordare che i soggetti infetti possono trasmettere il virus ad altri individui durante il periodo presintomatico.

L’utilizzo di mascherine e dei sistemi di prevenzione

In questo contesto, l’uso delle mascherine può aiutare a ridurre la diffusione del virus minimizzando la diffusione da parte dei soggetti inconsapevolmente infetti.

Analogamente, l’uso delle mascherine può essere preso in considerazione all’interno degli ambienti destinati all’esposizione e alla commercializzazione degli alimenti poiché, minimizzano la diffusione del virus da parte di individui inconsapevolmente infetti verso gli alimenti e i loro imballaggi.

Inoltre, è importante effettuare una riorganizzazione dei processi (gestione delle pulizie/disinfezione, controllo degli accessi, distribuzione di prodotti per la sanificazione delle mani, ecc.) e se possibile degli spazi (definizione di percorsi obbligati, segnaletica orizzontale per il distanziamento, ecc.) così da consentire al consumatore di accedere, muoversi ed agire all’interno dei punti vendita nel rispetto delle norme per la gestione dell’epidemia di SARS-CoV-2 e dei principi di tutela dell’igiene degli alimenti.

Per questa procedura raccomandiamo sempre di rivolgersi ad enti accreditati per un corso HACCP certificato.

Ricordiamo inoltre che, nelle condizioni di straordinarietà determinate dell’epidemia di SARS-CoV-2, al consumatore viene richiesto di cooperare per la tutela dell’igiene degli alimenti in fase di commercializzazione mediante l’adesione alle indicazioni contenute nei vari DPCM emanati, in particolare:

  • lavarsi spesso e con attenzione le mani, preferibilmente con acqua calda per massimizzare l’efficacia del sapone;
  • utilizzare i gel igienizzanti e disinfettanti mani;
  • utilizzare mascherine protettive;
  • se vengono utilizzati i guanti, cambiarli frequentemente;
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • evitare abbracci e strette di mano;
  • mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca;
  • pulire giornalmente ed organizzare una sanificazione periodica dei locali in tutti i suoi ambienti e attrezzature, lavare accuratamente i prodotti destinati ad essere consumati crudi.

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ICS Maugeri S.p.A.: ampliata l’offerta del centro di Via Clefi per le cure riabilitative https://agenziastampa.net/2022/08/29/ics-maugeri-s-p-a-ampliata-lofferta-del-centro-di-via-clefi-per-le-cure-riabilitative/ Mon, 29 Aug 2022 14:04:44 +0000 https://agenziastampa.net/?p=50980

Con la nuova palestra, ICS Maugeri S.p.A. affianca alla specialità senologica e alle altre attività di monitoraggio del centro un comparto dedicato alle terapie riabilitative dei pazienti

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ICS Maugeri S.p.A. amplia i servizi del poliambulatorio di Via Clefi: una palestra all’avanguardia aiuterà i pazienti nelle terapie riabilitative.

ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A.: il centro di Via Clefi

Il poliambulatorio controllato da ICS Maugeri S.p.A. è una realtà radicata da almeno 20 anni nella zona di Via Clefi a Milano. Il centro offre prestazioni di alta specializzazione, incluse la diagnosi e la valutazione per le patologie acute e post-acute che richiedono percorsi diagnostici e terapeutici di carattere multidisciplinare. La specializzazione in senologia rientra tra quelle attività mediche del centro che attirano ogni giorno un importante afflusso di pazienti, spinte dalla possibilità di poter contare su un’equipe costituita da “diagnostica, oncologo di supporto, plastico, nutrizionista e psicologo”. Attraverso l’iniziativa di inserire una nuova e avveniristica palestra, ICS Maugeri S.p.A. adesso amplia i servizi del centro, affiancando alle prestazioni già offerte un intero comparto in grado di aiutare i pazienti mediante terapie riabilitative ad hoc, in campo ortopedico e non solo.

Luca Damiani (Presidente di ICS Maugeri S.p.A.): la palestra sarà un valore aggiunto per il centro

Luca Damiani, Presidente di ICS Maugeri S.p.A., ha spiegato cosa rappresenterà la palestra per il poliambulatorio. “È un valore aggiunto in più – ha sottolineato – non solo per la riabilitazione della donna ma per tutti coloro che hanno bisogno di una riabilitazione complessa, che è la nostra specificità“. Spesso, fa notare il Presidente, “quando si parla di riabilitazione si parla sempre, forse un po’ più superficialmente, di quella motoria”. Nel caso della nuova palestra di Via Clefi, la riabilitazione riguarderà in particolar modo quella pneumologica, cardiologica, urologica, ovvero “aree che richiedono un’attenzione diversa” e su cui gli Istituti Maugeri hanno costruito la loro nicchia di mercato. A potervi accedere, inoltre, non saranno solo i pazienti provenienti dai centri Maugeri ma “qualsiasi altro paziente avesse bisogno di un trattamento riabilitativo per contenere tutti quelli che sono gli eventi collegati alla patologia principale”.

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Celiachia: 400.000 i pazienti non ancora diagnosticati. AIC diffonde raccomandazioni cliniche aggiornate per migliorare la diagnosi precoce di celiachia e dermatite erpetiforme https://agenziastampa.net/2022/07/27/__trashed-1052/ Wed, 27 Jul 2022 08:20:00 +0000 https://agenziastampa.net/?p=48890

È sempre più difficile individuare la celiachia, una malattia cronica, autoimmune e

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È sempre più difficile individuare la celiachia, una malattia cronica, autoimmune e sistemica che in Italia riguarda 233.147* persone ma almeno altre 400.000 sono in attesa di una diagnosi. Spesso, i pazienti non ancora diagnosticati soffrono per problemi non immediatamente riconducibili alla celiachia e possono trascorrere anni prima di sapere di essere celiaci esponendosi a gravi complicanze. Esiste poi una forma peculiare e distinta di malattia celiaca: si tratta della dermatite erpetiforme, una dermatite cronica, pruriginosa, polimorfa, indotta dal glutine, frequentemente non diagnosticata per anni nel paziente. Questo determina un ritardo nell’adozione dell’unica terapia oggi nota per questa patologia, ossia della dieta priva di glutine, con conseguente peggioramento dell’interessamento intestinale e un aumentato rischio di complicanze potenzialmente mortali.

Con l’obiettivo di fornire ai medici specialisti e ai medici di medicina generale e pediatri uno strumento di buona pratica clinica, universale ed evidence-based, per la diagnosi e in particolare la diagnosi precoce della celiachia e della Dermatite Erpetiforme, il Board Scientifico dell’Associazione Italiana Celiachia (https://www.celiachia.it/aic/struttura-federale/) mette a disposizione due pubblicazioni, coinvolgendo esperti autorevoli del settore, dal titolo “Celiachia e test genetico HLA” e “Celiachia e dermatite erpetiforme”. Entrambe le pubblicazioni sono consultabili e scaricabili gratuitamente al link: https://www.celiachia.it/pubblicazione/

“Dalla Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia, sappiamo che negli ultimi anni le diagnosi di celiachia crescono a tasso ridotto: dal +35% del 2009 al +3,4% del 2020, troppo poco per una malattia che circa 400 mila pazienti non sanno ancora di avere. È quanto mai fondamentale diffondere i contenuti di queste due nuove pubblicazioni alla comunità medico scientifica, rendendo al tempo stesso consapevole l’opinione pubblica” dichiara Giuseppe Di Fabio, Presidente dell’Associazione Italiana Celiachia. “Per questo abbiamo lavorato a un
programma che possa fare arrivare le preziose informazioni contenute nelle raccomandazioni ai medici di medicina generale e agli specialisti, coinvolgendo le comunità scientifiche di riferimento per arrivare ai medici specialisti attraverso i loro canali di comunicazione e aggiornamento”.

I contenuti delle raccomandazioni per il clinico sul test genetico HLA per la Malattia
Celiaca rappresentano un importante supporto nel dirimere situazioni cliniche complesse per confermare o escludere la diagnosi di celiachia e in particolare, come sottolinea Marco Silano, Coordinatore del Board Scientifico AIC, “le raccomandazioni, affidate al Dottor Mauro Congia – Clinica Pediatrica e Malattie Rare, Università degli Studi di Cagliari, suggeriscono di effettuare
il test genetico in determinate situazioni cliniche e in diversi gruppi a rischio riducendo così l’uso indiscriminato del test e consentendo allo stesso tempo di escludere dallo screening a lungo termine gli individui negativi per DQ2 e DQ8. Inoltre, la pubblicazione cerca di mettere in evidenza che quei pazienti con rischio genetico HLA particolarmente elevato sono anche più a rischio per patologie autoimmuni associate come il diabete mellito insulino-dipendente”.

La seconda pubblicazione riguarda invece la dermatite erpetiforme, il cui ritardo nella diagnosi sembra favorire l’associazione con altre patologie autoimmuni (tireopatie, diabete, vitiligine, alopecia areata, lupus eritematoso etc). La dermatite erpetiforme viene spesso confusa con patologie cutanee molto più frequenti come la dermatite atopica, la scabbia, altre patologie bollose autoimmuni come la dermatite ad IgA lineari. Il Dottor Silano segnala “Un’importante novità contenuta all’interno di questa pubblicazione, a cura della Dottoressa Marzia Caproni – Direttore Struttura Organizzativa Semplice Malattie Rare, Dermatologiche e Immunopatologia Cutanea, Centro di Riferimento Regionale Toscano per la Dermatite Erpetiforme, riguarda i criteri di diagnosi rappresentati dalle manifestazioni cutanee compatibili e dalla positività della immunofluorescenza diretta, portando dunque l’attenzione su una diagnosi interamente cutanea” Spiega la Dottoressa “è importante diffondere queste linee guida per sensibilizzare e indirizzare i pazienti ai centri di competenza in grado di diagnosticare le dermatiti pruriginose che non rispondono ai comuni trattamenti migliorando così la performance di diagnosi”.

*fonte: Relazione al Parlamento sulla Celiachia – Ministero della Salute.

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Dentista21, raccolta fondi per formare i giovani dentisti di domani https://agenziastampa.net/2022/07/25/dentista21-raccolta-fondi-per-formare-i-giovani-dentisti-di-domani/ Mon, 25 Jul 2022 06:59:53 +0000 https://agenziastampa.net/?p=48272

Tra lo stop successivo alla pandemia Covid (-26% di fatturato) e un calo degli accessi del 50%, il settore odontoiatrico è alle prese con una dura ripartenza. Dentista21, realtà fondata da Michele Rossini e Paolo Torregrossa, ha istituito una raccolta fondi per donare 10 borse di studio ad altrettanti giovani dentisti.

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Tra lo stop successivo alla pandemia Covid (-26% di fatturato) e un calo degli accessi del 50%, il settore odontoiatrico è alle prese con una dura ripartenza.

Sugli oltre 60mila professionisti in Italia, come fotografato dall’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI), pesa un bilancio negativo che si protrae ormai dal 2020 e legato a diversi fattori, dalla crisi delle famiglie italiane a una scarsa propensione nell’innovare i processi gestionali dello studio.

È proprio su quest’ultima esigenza che si concentra il nuovo progetto di Michele Rossini e Paolo Torregrossa, fondatori della società di consulenza specializzata nella digitalizzazione degli studi odontoiatrici Dentista21.

“Per sostenere la digitalizzazione degli studi odontoiatrici in Italia – spiegano gli esperti – occorre comprendere a fondo come la digitalizzazione non sia più un’opportunità, ma una necessità a tutti gli effetti.

Purtroppo, e lo dimostra un recente studio della società di consulenza McKinsey, il tasso di fallimento dei progetti digitali nelle organizzazioni raggiunge addirittura il 70%.

I processi di trasformazione digitale degli studi odontoiatrici, il più delle volte, falliscono perché la tecnologia digitale è nulla senza la mentalità digitale.

Per garantire una formazione adeguata ai giovani dentisti di domani, abbiamo lanciato una raccolta fondi che, una volta conclusasi, porterà poi alla distribuzione di 10 borse di studio”.

Sostenuti dalla partnership con la multinazionale Giunti Psychometrics, che fornisce un test chiamato M4DAQ, gli esperti del progetto Dentista21 spiegano a dentisti e studi odontoiatrici cos’è una mentalità digital oriented, che caratteristiche ha e come svilupparla.

Rossini e Torregrossa sono anche gli ideatori del primo forum in Italia dedicato all’odontoiatria digitale, un punto di riferimento su base annuale per i professionisti che vogliono affrontare una corretta transizione digitale per la propria attività.

“Grazie alle borse di studio che metteremo a disposizione a raccolta fondi conclusa – spiegano i fondatori di Dentista2110 giovani odontoiatri avranno accesso completo al metodo che abbiamo sviluppato e che negli ultimi anni ci ha portato a contatto con centinaia di realtà sul territorio italiano.

Nello specifico, assieme allo strumento per allenare il mindset digitale del professionista, mostreremo la mappa esatta dei processi digitali di uno studio dentistico e la giusta tecnologia per digitalizzarsi in modo efficace.

Siamo fermamente convinti che la trasformazione digitale di un settore come quello odontoiatrico, così importante per la salute dei cittadini, non possa che partire dai giovani.

Grazie alle borse di studio che otterremo dalla raccolta fondi, 10 ragazzi potranno anche partecipare al Forum in odontoiatria digitale del 17 e 18 febbraio 2023 che stiamo organizzando”.

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48° edizione della conferenza ORAHS https://agenziastampa.net/2022/07/14/48-edizione-della-conferenza-orahs/ Thu, 14 Jul 2022 06:54:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=47059

Dal 17 al 22 luglio a Bergamo i massimi esperti di gestione dei servizi sanitari

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L’Università degli studi di Bergamo ospita, tra il 17 e il 22 luglio 2022, la 48esima edizione della conferenza ORAHS (Operational Research Applied to Health Services) dedicata alla comunità di ingegneri, matematici e medici che si occupano di problemi di gestione delle strutture sanitarie, tramite approcci quantitativi di ottimizzazione matematica.

Coordinatori scientifici della conferenza, il Prof. Ettore Lanzarone dell’Università degli studi di Bergamo e il Prof. Giovanni Righini dell’Università degli studi di Milano.

La comunità ORAHS è stata fondata nel 1975 come gruppo di lavoro di EURO, associazione europea delle società nazionali di ricerca operativa, e da allora si è riunita annualmente, spesso in Europa ma anche in Nord America e, una volta, in Sud America.

Dopo due anni in cui la conferenza si è tenuta solo online, quest’anno si riparte in presenza. Tra le diverse proposte, la candidatura dell’Università degli studi di Bergamo a ospitare la conferenza è stata scelta alla luce della drammatica situazione vissuta dalla città durante la pandemia e dei temi trattati. Ciò rende ancor più significativo che questa conferenza abbia luogo nel 2022 a Bergamo.

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Aperto il nuovo poliambulatorio specialistico in collaborazione con ICS Maugeri S.p.A. https://agenziastampa.net/2022/07/12/aperto-il-nuovo-poliambulatorio-specialistico-in-collaborazione-con-ics-maugeri-s-p-a/ Tue, 12 Jul 2022 06:47:29 +0000 https://agenziastampa.net/?p=45910

ICS Maugeri S.p.A.: dal 20 giugno i cittadini di Codogno possono contare su un nuovo centro medico specializzato, il poliambulatorio Codognosalute

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ICS Maugeri S.p.A. contribuisce ad ampliare l’offerta sanitaria di Codogno partecipando alla collaborazione che ha portato all’apertura del centro medico specializzato Codognosalute.

ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A.: facciamo conoscere Codogno per le sue eccellenze mediche

Codogno, un piccolo comune lombardo di circa 15.000 abitanti, poco più di due anni fa è diventato famoso per essere stato il luogo in cui è stato ricoverato il paziente 1 affetto da Covid-19. Oggi, grazie ad un’iniziativa che prevede la collaborazione di ICS Maugeri S.p.A., la città ha finalmente la possibilità di riscattarsi. Nasce infatti il nuovo centro medico specializzato Codognosalute, un concentrato di eccellenze mediche che si impegna a mettere la persona al centro. Il poliambulatorio, sorto in via Alberici 28, mette a disposizione dei cittadini di Codogno e della Bassa Lodigiana diversi servizi medici. Tra queste: ecografie cliniche, cardiologia, otorino, oculistica, ginecologia e dermatologia. Basato su una filosofia di prossimità e vicinanza ai pazienti, Codognosalute promette risposte diagnostiche rapide e percorsi di cura adeguati.

ICS Maugeri S.p.A.: la cerimonia di inaugurazione

Il taglio del nastro del poliambulatorio nato in collaborazione con ICS Maugeri S.p.A. è avvenuto lo scorso giovedì 20 giugno. Alla cerimonia di inaugurazione c’era anche il parroco, il monsignor Iginio Passerini, il quale ha dato la sua benedizione. Nel pomeriggio, i professionisti sanitari hanno invece dato il via all’open day, aprendo il centro a tutta la popolazione. Guido Duccio Castellotti, Presidente di “Lodisalute” e “Codognosalute“, ha commentato l’apertura del poliambulatorio definendolo “un’occasione importante per Codogno” e “un’iniziativa del territorio per il territorio“. La nuova realtà si caratterizza per l’atteggiamento etico nei confronti dei pazienti e dell’essere umano in generale, che viene finalmente messo al centro.

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Malattia e Salute nella visione di Mario Melazzini https://agenziastampa.net/2022/07/07/malattia-e-salute-nella-visione-di-mario-melazzini/ Thu, 07 Jul 2022 07:00:15 +0000 https://agenziastampa.net/?p=39835

Mario Melazzini: “La vita può davvero divenire testimonianza della pienezza dell’essere, del sentire e allo stesso tempo essere un ponte che permette a pieno titolo di sentirsi vivi, con una meravigliosa inguaribile voglia di vivere”

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In occasione della Giornata Mondiale del Malato, l’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., Mario Melazzini, torna a riflettere sul tema della malattia confutando l’idea secondo la quale la vita di un malato non è degna di essere vissuta.

Mario Melazzini

Mario Melazzini contro la cultura del benpensante

L’AD di ICS Maugeri S.p.A. introduce il tema della cultura del benpensante per esporre il suo punto di vista sulla questione. È vero che “quando si è colpiti da una malattia, qualunque essa sia, ma soprattutto se grave e invalidante, a prima vista pare impossibile, se non insensato, coniugarla con il concetto di salute“, racconta Mario Melazzini. È però inammissibile, e addirittura pericoloso, sostenere che alcune condizioni di salute rendano indegna la vita e convertano il malato o disabile in un peso sociale. Tale visione della malattia infonde nei malati un forte senso di solitudine e il dubbio che agli occhi della società la loro persona sia indifferente. Bisognerebbe invece trasmettere loro l’idea che “un corpo malato può portare salute all’anima, rendendola più forte, più tenace, più determinata, più disponibile a buttarsi con tutta se stessa in quello che si vuole”. Il sopraggiungere della malattia non cancella le emozioni e i sentimenti. La dignità e la speranza possono essere ravvivate anche attraverso il rapporto tra malato e curante, perché “il fatto che l’altro c’è è fonte di speranza ed è un fatto presente” e questo permette di “guardare al futuro poggiando sul presente e su quello che c’è di positivo“. È necessario quindi smettere di alimentare la cultura del benpensante.

Mario Melazzini: quando la medicina e la scienza hanno il dovere di intervenire

Un passo fondamentale da compiere quando si è affetti da una qualche patologia è riuscire a superare le barriere che essa impone. La malattia, infatti, è capace di erigere una serie di Colonne d’Ercole, “superate le quali non è possibile tornare indietro, ma è ancora consentito guardare avanti“. Al fine di raggiungere lo scopo è essenziale focalizzare l’attenzione su ciò che è possibile conseguire, anziché rimuginare su quanto non è più nelle nostre capacità. In alcuni individui spesso capita che con l’insorgere della malattia la scala di valori tenda a cambiare e che di conseguenza il dolore, fisico o psicologico che sia, si faccia strada. È proprio a questo punto che la medicina e la scienza hanno il dovere di intervenire “per eliminare o alleviare il dolore delle persone malate o con disabilità, e per migliorare la loro qualità di vita, evitando ogni forma di accanimento terapeutico“. Per questo motivo, Mario Melazzini conclude auspicando che le Istituzioni si impegnino il più possibile ad assicurarsi che i malati ricevano i trattamenti, le cure e i sostegni adeguati.

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Al via “Il Goal per la Vita”: torneo di calcetto promosso da Mida Academy a sostegno del progetto “Rose Angel” per la prevenzione sul tumore al seno https://agenziastampa.net/2022/06/29/al-via-il-goal-per-la-vita-torneo-di-calcetto-promosso-da-mida-academy-a-sostegno-del-progetto-rose-angel-per-la-prevenzione-sul-tumore-al-seno/ Wed, 29 Jun 2022 06:47:21 +0000 https://agenziastampa.net/?p=39004

In campo magistrati campioni d’Italia, medici del Policlinico Umberto I, avvocati del Foro di Roma campioni del Mondo e farmacisti Agifar

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Al via “Il Goal per la Vita”, torneo di calcetto promosso da Mida Academy che il 7 luglio 2022 alle 18.00 all’Orange Futbolclub di Roma vedrà sfidarsi sul campo di calcio la squadra dei Magistrati Campioni d’Italia 2022 capitanata da Silvio  Cinque, la squadra dei medici del Policlinico Umberto I, capitanata da Francesco Arcieri e Maria Ludovica Costanzo, e quelle degli Avvocati del Foro di  Roma, già campioni del Mondo 2019, capitanata da Andrea Celletti  e dei Farmacisti Agifar Roma, capitanata  da Emanuele Rizzo.

Tutti insieme scenderanno in campo a sostegno della realizzazione di “Rose Angel”, iniziativa avviata in collaborazione con l’Associazione Filo Teso per la sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore al seno attraverso un camper con strumenti diagnostici che raggiungerà in ottobre i quartieri di Roma e paesi limitrofi. Madrina d’eccezione l’attrice e presentatrice Milena Miconi, affiancata dal violinista “Jedi”, Andrea Casta, reduce dal grande successo del doppio opening act del concerto di Vasco Rossi al Circo Massimo.

Oltre ai due testimonial sono intervenuti a lanciare l’iniziativa Fabrizio d’Alba, Direttore Generale del Policlinico Umberto I, Antonino Galletti, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma, e i medici del Policlinico Massimo Vergine, chirurgo senologo della Breast Unit, Elena Pacella del dipartimento di Oculistisca, Francesco Fedele del Dipartimento Cardiovascolare, Stefano Ariceri del Dipartimento di Chirurgia Generale, Salvatore Oliva del Dipartimento Pediatrico e Marco De Vincetis di quello di Otorinolaringoiatria.

Durante l’evento del 7 luglio dalle 17 alle 20.00 i professori del Policlinico Umberto I di Roma, previo appuntamento, saranno a disposizione degli utenti all’interno del Centro di ascolto medicoInsieme con Te”, che consentirà consultazioni gratuite di senologia, oculistica, pediatrica, chirurgia della parete addominale, nutrizionale e otorinolaringoiatria che potranno essere prenotate inviando un’email all’indirizzo: mida.academy.associazione@gmail.com, o telefonando al numero 3792994696.

Tra i patrocinanti del progetto anche il Consiglio dell’Ordine dei Medici, il Comitato Parolimpico, e l’Associazione Capire per Prevenire.

Partner dell’evento: Casale del Giglio, Black tea, Audioexperience, Le Collezioni di Angela,  Moscatelli eventi

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GARLIVE®, un concentrato di salute dalle olive del lago di Garda https://agenziastampa.net/2022/06/29/garlive-un-concentrato-di-salute-dalle-olive-del-lago-di-garda/ Wed, 29 Jun 2022 06:46:20 +0000 https://agenziastampa.net/?p=39000

Il biennio 2020-2021 ha registrato il grande successo della linea Endovir grazie agli sforzi fatti dai ricercatori italiani di EBTNA-Lab.

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Il biennio 2020-2021 ha registrato il grande successo della linea Endovir grazie agli sforzi fatti dai ricercatori italiani di EBTNA-Lab. Gli eccezionali risultati ottenuti da Endovir hanno spinto il gruppo MAGI a rilanciare ed ampliare la gamma di prodotti con il lancio del nuovo brand GARLIVE® attraverso la società capogruppo Magi’s Lab.  il nuovo marchio GARLIVE® è ritenuto strategico per rafforzare il legame con il territorio del lago del Garda e gli olivi autoctoni, che conferiscono una straordinaria qualità ai prodotti grazie agli straordinari Polifenoli tra cui spicca il prezioso Idrossitirosolo.

Il lago di Garda epicentro della rivoluzione

La specificità locale e la biodiversità diventano, con il brand GARLIVE®, fattori strategici su cui puntare nei prossimi anni. Dalle piante di olivo native del territorio, infatti, viene estratto l’Idrossitirosolo, il polifenolo nobile dell’oliva alla cui base sono nati tutti i prodotti Endovir, emblema di cure naturali e della dieta mediterranea.

Magi’s Lab: l’eccellenza della ricerca scientifica made in Italy

Il laboratorio si sviluppa in circa 800 mq, all’interno del quale lavora uno staff di biologi, biotecnologi e ricercatori, selezionati dalle migliori Università e centri di ricerca italiani, grazie all’attrattiva che MAGI vanta in termini di innovazione e di ricerca scientifica nel campo delle malattie genetiche e rare. Una raccolta di alcuni importanti risultati ottenuti negli oltre 15 anni di attività è consultabile sul sito corporate http://www.magi-group.eu

Sinergie aziendali per un prodotto straordinario

Il progetto GARLIVE® assumerà un ruolo strategico all’interno del gruppo MAGI, avviando una fase di riassetto delle attività fatte sino ad ora dalla società scientifica EBTNA, grazie al cui apporto Endovir è diventato un caso di mercato nel panorama farmaceutico.

Ricerca, sostenibilità, biodiversità e made in Italy saranno gli acceleratori del brand GARLIVE®, nell’ottica di acquisire una fetta sempre più importante di mercato soprattutto attraverso lo sviluppo di prodotti innovativi. In cantiere c’è un integratore a fini medici speciali studiato appositamente per il Linfedema e Lipedema che promette grandi soddisfazioni per i pazienti. L’obiettivo dichiarato di Magi’s Lab è quello di portare il brand GARLIVE® ad una gamma capace di contenere una ventina di prodotti entro il 2023.

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Estate e attività fisica: i consigli dell’ortopedico di Brescia per anche e ginocchia https://agenziastampa.net/2022/06/20/estate-e-attivita-fisica-i-consigli-dellortopedico-di-brescia-per-anche-e-ginocchia/ Mon, 20 Jun 2022 07:40:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=38460

L’ortopedico specializzato nella cura dell’anca e del ginocchio identifica le attività sportive a basso impatto e spiega come preparare e proteggere questi 2 importanti complessi articolari che con l’estate vengono sottoposti a sforzi eccessivi

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E’ immediata la voglia di tornare a muoversi allo scadere del freddo, soprattutto ora che non ci sono neppure più restrizioni anti-Covid. Se poi si aggiunge l’effetto emulazione al termine del campionato di calcio o basket o dei match di tennis, il rischio di spiacevoli inconvenienti ad anche e ginocchia è dietro l’angolo. Ma ci sono mosse da seguire prima, dopo e durante l’estate per quanti soffrono di dolori articolari?
Tra i fattori di rischio c’è quello anagrafico che può colpire già gli over 40 per via dell’insorgenza di alterazioni degenerative dei menischi e della cartilagine. Contribuiscono anche l’obesità, i traumi, gli interventi chirurgici pregressi e gli effetti di un lavoro manuale pesante. Purtroppo uno sport di impatto e i traumi sportivi  – spiega Gianmarco REGAZZOLA, Chirurgo Ortopedico, Specialista in Chirurgia protesica e robotica dell’anca e ginocchio, Ospedale “Sant’Anna” di Brescia e Ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda (VR) – possono incidere molto sulle lesioni al ginocchio e all’anca, come anche lo sport amatoriale, soprattutto se improvvisato senza preparazione atletica come la classica la partitella a calcetto o guidato da impulsi estivi in spiaggia sul campo da beach volley. Servono accorgimenti nella scelta dell’attività sportivia meglio ancora se supportata da un’azione protettiva e preventiva già in primavera”.
LE ATTIVITA’ SPORTIVE A BASSO IMPATTO PER ANCHE E GINOCCHIA
Con l’età spesso arrivano dolori articolari dovuti a disturbi come l’artrosi o la borsite, che causano infiammazione dell’articolazione rendendo doloroso l’esercizio fisico. Chi soffre di dolori articolari è spesso costretto a ridurre i livelli di attività per evitare di aggravare una particolare articolazione.
“Durante i mesi invernali sono i pazienti stessi a voler modificare il tipo di attività fisica per non peggiorare i dolori alle anche o alle ginocchia. Poi, non appena arriva il caldo-che sappiamo essere l’amico per eccellenza dei dolori osteoarticolari- prevale l’istinto di abbandonarsi alle attività fisiche preferite anche se pericolose per anche e ginocchia. Suggerisco attività a basso impatto – continua REGAZZOLA – che non aggiungono stress alle ginocchia e alle anche, come ad esempio il nuoto, la bici e le passeggiate che non provocano danni essendo movimenti controllati e circolari. Importante iniziare con sforzi minimi, aumentando progressivamente la durata e il livello di intensità. Nel caso specifico della bici è importante mantenere la corretta altezza della sella per non lavorare con le ginocchia troppo flesse, mentre in quella del nuoto, l’acqua aiuta a ridurre la pressione sulle articolazioni, agevolando una maggiore mobilità senza sacrificare il comfort.”
 
3 STEP PER 3 LIVELLI DIVERSI: ECCO COSA FARE PRIMA DI ANDARE IN VACANZA
Avere muscoli in forma ci aiuta a gravare meno sulle articolazioni. Ma quando non basta, è possibile intervenire preventivamente per preparare il muscolo e le articolazioni.
“Mantenersi in forma e controllare il peso è la prima regola. La combinazione con una terapia a base di condroprotettori in modo ciclico durante l’anno, può contribuire a contrastare i processi artrosici degenerativi della cartilagine articolare e del liquido sinoviale che la lubrifica. Oltre a questa profilassi estiva suggerisco, in particolare per gli sportivi e per i pazienti affetti da artrosi, anche azioni preventive mediante infiltrazioni di acido ialuronico. E’ una sostanza già presente nelle articolazioni che viene sintetizzata dalle cellule presenti nel liquido sinoviale ma che con il passare degli anni tende a diminuire causando dolore e difficoltà motorie. Suggerisco di fare queste infiltrazioni già 1-2 mesi prima dall’ inizio della stagione estiva, meglio sotto guida ecografica nel caso dell’anca. C’è poi un terzo livello – precisa REGAZZOLA – pensato per quanti possono ancora aspettare per l’intervento chirurgico. In questo caso si ricorre a un procedimento poco invasivo di medicina rigenerativa, in cui vengono prelevate e lavorate le cellule dal sangue per poi essere iniettate all’interno dell’articolazione. Tra i trattamenti maggiormente utilizzati, ci sono quelli con plasma ricco di piastrine o PRP, cioè le cellule staminali dal midollo osseo o le cellule mesenchimali adipose”.
MUOVERSI SEMPRE E BENE (NON SOLO IN ESTATE)
L’attività fisica regolare è sempre importante perché mantiene il cuore sano e rinforza ossa e muscoli, oltre a migliorare l’umore e l’energia.
“Per mantenere mente e corpo forti e sani, sarebbe ottimale una routine che preveda almeno 30 minuti di allenamento da tre a cinque giorni alla settimana. Prima di iniziare una routine di allenamento, comunque, specie per chi soffre di problemi articolari – conclude REGAZZOLA – è sempre opportuno consultare l’ortopedico per assicurarsi che l’esercizio sia sicuro e adatto alle personali condizioni fisiche. Lo specialista potrebbe anche raccomandare forme alternative di esercizio a basso impatto che si adattano alle esigenze del paziente”.

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Moratti, “infermieri supplenti dei medici di medicina generale” ANAAO-ASSOMED Lombardia risponde: inaccettabile, a ognuno la propria professione https://agenziastampa.net/2022/06/13/moratti-infermieri-supplenti-dei-medici-di-medicina-generale-anaao-assomed-lombardia-risponde-inaccettabile-a-ognuno-la-propria-professione/ Mon, 13 Jun 2022 07:25:19 +0000 https://agenziastampa.net/?p=38099

Le recenti affermazioni riguardo l’interscambiabilità tra medici e infermieri di Letizia Moratti, Assessora al Welfare e Vicepresidente di Regione Lombardia, ha smosso e sconcertato il settore sanitario e i professionisti della salute. ANAAO-ASSOMED Lombardia esprime il proprio dissenso, ricordando come la professione di medico, sia esso di medicina generale, ospedaliero o specialista, è imprescindibile e insostituibile.

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Durante il convegno della Società italiana per la direzione e il management delle professioni infermieristiche, l’Assessora ha infatti dichiarato che per ovviare alla carenza dei medici di medicina generale, gli infermieri fungeranno da supplenti dei medici, per poi correggersi attraverso una nota della Direzione Generale Welfare e affermare che le due professioni sono sinergiche e complementari, non certo alternative. Il Sindacato interviene di fronte a simili affermazioni, ricordando che non è possibile far fronte ai buchi e alle carenze di un SSN in tracollo tramite la progressiva sostituzione dei medici con figure pensate come “sostitutive”: medici e infermieri collaborano e compongono la strutturata equipe che agisce in virtù del bene del paziente e di un servizio accorto alle necessità soggettive, tuttavia, l’uno non può sostituire l’altro e viceversa.

Diversamente, l’attenzione e l’analisi della governance dovrebbe stringersi sul focus operativo volto a contrastare l’esodo inascoltato dei medici dagli ospedali pubblici a causa di ambienti di lavoro insopportabili, con carichi di lavoro schiaccianti, intollerabili e opprimenti e a causa di mortificazioni costanti da parte di aziende mal gestite da direttori inadeguati e incompetenti che mettono sempre più a rischio il Servizio Sanitario regionale.

“Rimaniamo inascoltati, ma non muti. – afferma Stefano Magnone, Segretario di ANAAO-ASSOMED Lombardia – Siamo aperti al dialogo e ben lieti che l’Assessora abbia rivisto e corretto le proprie affermazioni, come sindacato speriamo in una presa di coscienza riguardo quello che è il ruolo del medico in rapporto all’insieme di professionisti sanitari che ruota attorno al paziente. La nostra linea operativa è tarata su un’ottica di confronto e miglioramento del servizio ai cittadini, senza però tralasciare gli interessi legittimi dei colleghi.”

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Tappa torinese per il tour di Prosiel e Adiconsum https://agenziastampa.net/2022/06/13/tappa-torinese-per-il-tour-di-prosiel-e-adiconsum/ Mon, 13 Jun 2022 07:02:14 +0000 https://agenziastampa.net/?p=38049

Farà tappa a Torino sabato 11 giugno, il tour di presentazione della campagna “La

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Farà tappa a Torino sabato 11 giugno, il tour di presentazione della campagna “La Casa SI Cura”, lanciata dall’associazione senza scopo di lucro Prosiel per aumentare la consapevolezza sull’importanza di mantenere efficiente l’impianto elettrico delle abitazioni.

In Via Giuseppe Luigi Lagrange, dalle 10 alle 17.30 gli esperti di Prosiel e Adiconsum incontreranno i cittadini per condividere le regole necessarie a rendere le abitazioni sempre meno “a rischio incidenti”. Non solo, presso lo stand allestito dalle associazioni, i cittadini potranno raccogliere informazioni sulla corretta gestione dell’impianto domestico e richiedere controlli a domicilio.

Nei prossimi 3 anni, la campagna coinvolgerà produttori, professionisti, Associazioni e Istituzioni e, tra maggio e novembre 2022, si sposterà in diverse città italiane (dopo Torino, il tour farà tappa a Pistoia e Bologna) per incontrare i cittadini e condividere i consigli per una corretta gestione dell’impianto domestico. Un progetto anche digitale grazie al portale www.lacasasicura.org dove trovare informazioni, approfondimenti, articoli, video e consigli per la gestione consapevole dell’impianto elettrico tra cui un vademecum di 10 regole per la sicurezza domestica per mantenere efficiente l’impianto elettrico adottare un comportamento salvavita:

1.     non lasciare accesi apparecchi che potrebbero causare un incendio

2.     non coprire apparecchi di illuminazione con panni, fogli di giornale o altri materiali incendiabili

3.     non utilizzare apparecchi nelle vicinanze di liquidi infiammabili

4.     non utilizzare tappeti o simili come copertura di prolunghe a pavimento

5.     non sovraccaricare mai le prese multiple (“ciabatte”) oltre la soglia di potenza indicata

6.     non togliere la spina dalla presa tirando il cavo

7.     non posizionare il frigorifero vicino a fonti di calore

8.     non utilizzare elettrodomestici con mani bagnate e/o scalze

9.     non utilizzare apparecchiature elettriche per scopi non previsti dal costruttore

10.  non intervenire sull’impianto elettrico senza aver tolto prima la corrente dall’interruttore generale.

Gesti semplici a cui la campagna di Prosiel affianca consigli per l’uso e la manutenzione degli impianti, tra cui: ricorrere sempre a imprese abilitate, richiedere la Dichiarazione di Conformità, far sostituire le prese danneggiate, verificare la presenza della marcatura CE e molto altro.

I consigli condivisi da Prosiel sono resi più che mai attuali dalla pandemia da Covid-19, alla luce del mutato stile di vita – tra domotica e smart working – e degli aggiornamenti tecnici e normativi delle abitazioni, non più solo luoghi in cui vivere ma veri e propri centri polifunzionali.

Sono Soci di Prosiel: Adiconsum (Associazione Difesa Consumatori), Albiqual (Albo dei Costruttori Qualificati di Impianti Elettrici ed Elettronici), ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari), ANIE Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche), Arame (Associazione Nazionale Agenti e Rappresentanti Materiale Elettrico), CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), CNA (Confederazione Nazionale Artigianato e Piccola e Media Impresa), CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri), CNPI (Consiglio Nazionale Periti Industriali e Periti Industriali Laureati), Confartigianato Elettricisti, ENEL, FME (Federazione Nazionale Grossisti e Distributori di Materiale Elettrico), IMQ (Istituto Italiano del Marchio di Qualità), UNAE (Istituto Nazionale di Qualificazione Imprese d’Installazione Impianti), Utilitalia (Federazione Imprese Ambientali, Energetiche ed Idriche), con la partecipazione di UNC (Unione Nazionale Consumatori).

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ANAAO-ASSOMED Lombardia riconferma Stefano Magnone Segretario Regionale https://agenziastampa.net/2022/06/07/anaao-assomed-lombardia-riconferma-stefano-magnone-segretario-regionale/ Tue, 07 Jun 2022 07:25:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=37807

Tra i principali temi e urgenze da affrontare: la riforma sanitaria e la resistenza dei medici e dei dirigenti sanitari

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Il 9°Congresso Regionale di ANAAO-ASSOMED Lombardia ha riconfermato il Dott. Stefano Magnone a capo della Segreteria regionale per un secondo mandato quadriennale.

I temi caldi che da sempre sono oggetto di rivendicazione del Sindacato sono stati intavolati, delineando con maggior chiarezza quella che sarà la linea già precedentemente indirizzata dall’operato di ANAAO Lombardia.

Tra gli argomenti prioritari ci sono l’applicazione e la necessità di una riforma che sempre più dipende dalla resistenza dei medici e dei dirigenti sanitari ed è sempre meno prevista dall’operatività futura di Regione Lombardia, oltre che l’urgenza di bloccare la grande fuga del personale verso luoghi professionali più remunerativi o più attenti al benessere organizzativo, tema ampiamente trascurato dal management delle nostre aziende. Anche le esigenze singole del personale non sono ignorate dalla nuova definizione operativa del Sindacato, che punta il dito sulla difesa dei colleghi da ambienti di lavoro ostili, fatti da carichi di lavoro insostenibili, mobbing, demansionamento e stress lavoro-correlato, fattori decisivi nel determinare le continue dimissioni nonché strettamente correlati a fenomeni di vero e proprio burnout e malessere psicofisico del personale,

Ad essere oggetto di focus dell’operato di ANAAO Lombardia sono anche le dinamiche social-organizzative delle strutture sanitarie, pensando a una ridefinizione delle relazioni sindacali che riscontrano nelle aziende un terreno sempre più ostile, trovandosi strette nella morsa rigida di una Regione eccessivamente protesa verso i grandi gruppi privati – a scapito delle strutture pubbliche – e un management troppo spesso non all’altezza del compito e sordo nei confronti delle richieste provenienti dal personale che amministra. Inoltre, la rete ospedaliera e la logistica organizzativa della stessa risultano insostenibili e contribuiscono – come fattore aggiuntivo – a determinare la fuga dei medici, sia da ospedali insicuri che da luoghi abbandonati a dinamiche di nonnismo e prepotenza per mancata tutela degli stessi professionisti della salute.

La nuova Segreteria Regionale e il nuovo Consiglio Regionale di ANAAO-ASSOMED Lombardia si impegneranno a rendere il Sindacato ancora più rappresentativo e autorevole, sicuri del sostegno dei propri iscritti.

L’impegno del Sindacato è quello di dar voce a coloro che rimangono inascoltati, schiacciati da una governance sbilanciata e desensibilizzata nei confronti del personale in prima linea, di medici e di dirigenti – afferma Stefano Magnone, Segretario di ANAAO-ASSOMED Lombardia – il supporto dei propri iscritti e le motivazioni che ci raggruppano sotto quest’unica grande causa sono il motore principale di questa nostra battaglia che non deve assolutamente estinguersi né deprimersi davanti alla sordità di Regione e della governance.”

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Rosanna Lambertucci conduce In Gran Forma, programma tv su salute, benessere e alimentazione https://agenziastampa.net/2022/05/31/rosanna-lambertucci-conduce-in-gran-forma-programma-tv-su-salute-benessere-e-alimentazione/ Tue, 31 May 2022 14:36:27 +0000 https://agenziastampa.net/?p=37273 Rosanna Lambertucci, popolare conduttrice e giornalista, torna in TV dal 30 maggio

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Rosanna Lambertucci, popolare conduttrice e giornalista, torna in TV dal 30 maggio su ALMA TV canale 65 con In Gran Forma.

Il programma è dedicato alla salute, al benessere e all’alimentazione con focus sul dimagrimento e la forma fisica.

La consulenza scientifica è del Dottor Corrado Pierantoni Endocrinologo Diabetologo e Nutrizionista Clinico.
Il programma presenta un percorso dimagrante di 5 settimane, una dieta tratta dall’ultimo lavoro letterario della popolare conduttrice e giornalista, la Dieta Fast& Relax.
Si potrà anche imparare a cucinare ricette gustose ma leggere e veloci con Maria Elena Curzio, Presidente dell’Associazione Nazionale Cuoche a Domicilio.
Uno spazio è dedicato ai Sorsi di Benessere ideati dalla giornalista ed esperta di salute e benessere Angelica Amodei.
Ed ecco allora golose acque aromatizzate e funzionali, smoothies vitaminici, frullati e tisane drenanti, detox da bere caldi o freddi, perfetti in estate.
“In Gran Forma – spiega la conduttrice – in 25 puntate vi accompagnerà a conquistare risultati importanti, per il fisico e la salute. Mettiamocela tutta!“

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L’Università degli Studi “G. d’Annunzio” ha scelto Digital Angels per la promozione online https://agenziastampa.net/2022/05/24/luniversita-degli-studi-g-dannunzio-ha-scelto-digital-angels-per-la-promozione-online/ Tue, 24 May 2022 08:25:55 +0000 https://agenziastampa.net/?p=37049

L'agenzia romana al fianco di Ud’A per un progetto di lead generation

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ROMA 23/05/2022 – Digital Angels, agenzia specializzata nei servizi di digital marketing, social, media planning, strategy, SEO, creatività e data analytics, è stata scelta dall’Università “G. D’Annunzio” di Chieti (Ud’A) per una campagna di promozione online.

La Cattedra di Psichiatria dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti – Pescara si occupa di ricerca e cura nell’ambito della Psichiatria e delle Neuroscienze Cliniche. I campi principali di ricerca si focalizzano sullo sviluppo di trattamenti innovativi dei disturbi dell’umore e delle patologie da addiction.

È stata realizzata dagli esperti di Digital Angels una strategia volta ad aumentare la visibilità del progetto Break Free ed ottenere così richieste volontarie di partecipazione tramite form di contatto o chiamata. Il progetto nasce all’Università di Chieti per testare l’innovativo trattamento con TMS, il cui obiettivo è quello di migliorare l’autocontrollo e di ridurre gli impulsi verso il gioco d’azzardo.

Il piano d’azione, della durata di un mese, include campagne di paid advertising su Google e lo sviluppo di una keyword strategy ad hoc. Sin da subito la campagna ha iniziato a registrare ottimi risultati.

“Con il progetto Break Free stiamo sviluppando un trattamento innovativo per curare la dipendenza da gioco d’azzardo, una patologia dall’impatto sociale devastante. Siamo grati a Digital Angels per aver accolto con entusiasmo la nostra proposta di collaborazione. Grazie al loro aiuto è stato possibile far conoscere i nostri progetti alle persone che ne hanno più bisogno.” – commenta Mauro Pettorruso, Ricercatore del Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche dell’Università d’Annunzio di Chieti.

“Siamo entusiasti di questa collaborazione con Ud’A: una realtà con la quale portare avanti un percorso di performance marketing attraverso la pianificazione e la gestione di attività di lead generation volte a valorizzare l’innovativo approccio sviluppato dall’Università. Siamo molto soddisfatti degli ottimi risultati ottenuti finora e continueremo a lavorare spalla a spalla per intercettare nuovi utenti ed essere utili, realizzando strategie rilevanti e sempre più complete grazie ai tool a disposizione. Si tratta di una nuova sfida molto interessante e con la quale possiamo sicuramente rafforzare l’esperienza di Digital Angels in tale ambito.” – dichiara Beatrice Basso, Jr Account Manager di Digital Angels.

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In Pandemia ancora meno infermieri laureati: calo del 9% https://agenziastampa.net/2022/05/24/in-pandemia-ancora-meno-infermieri-laureati-calo-del-9/ Tue, 24 May 2022 07:15:52 +0000 https://agenziastampa.net/?p=37044

Trovare infermieri per le ospedali, Rsa e sociosanitario sarà ancora più difficile in Veneto, la regione italiana con il più alto fabbisogno di infermieri .

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Trovare infermieri per le ospedali, Rsa e sociosanitario sarà ancora più difficile in Veneto, la regione italiana con il più alto fabbisogno di infermieri .

Cicchetti (Università Cattolica): servirebbero 37 miliardi in più di spesa sanitaria, le risorse del PNRR non bastano

Mion (UniVerona): case di comunità del PNRR, opportunità e rischi

VERONA  – I nuovi infermieri sono sempre di meno, e la pandemia li ha ridotti ulteriormente.

Lo ha evidenziato con la forza dei dati il prof. Angelo Mastrillo, docente all’Università di Bologna, intervenendo al convegno “Il PNRR cambia il sociosanitario, come cambiano professioni e modelli gestionali?” organizzato dal Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Verona  assieme a Uneba Veneto venerdì 20 maggio nella sede di Santa Marta dell’Università.

Dal 2019 al 2020, ha evidenziato Mastrillo, i laureati in infermieristica sono diminuiti del 9%: da 10751 a 9834.

Dal 2016 ad oggi i laureati sono in continuo calo.

Nel 2020 si sono laureati solo il 67% degli studenti che avevano iniziato il corso di laurea tre anni prima (il corso ha infatti durata triennale).

Mai, nei 15 anni per cui abbiamo i dati, la percentuale dei laureati sul totale degli studenti è stata così bassa.

Per quale motivo questo calo?  “Probabilmente – argomenta Mastrillo– per le difficoltà degli studenti a concludere regolarmente il percorso formativo. Specialmente completare il tirocinio, che va fatto in presenza, è stato reso più complicato dalla pandemia di Covid-19”.

Se fosse così, dovremmo aspettarci  un basso tasso di laureati sul totale degli iscritti anche per il 2021, altro anno di pandemia.

E quindi  le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche, private e non profit  possono prevedere difficoltà ancora maggiori nel trovare gli infermieri.

Una situazione particolarmente grave per il Veneto, che è la prima regione italiana per fabbisogno di infermieri , pur essendo la quarta per popolazione.

Per il 2021/22 la stima Fnopi per il Veneto è di 4290 nuovi infermieri necessari. Ma i posti nelle università di Padova e Verona, pur se in aumento del 26% rispetto all’anno precedente, sono stati solo 1519.

Non solo gli infermieri mancano. “Entro il 2023 è prevista la carenza di oltre 10.000 medici specialisti, tra cui oltre 4000 medici di emergenza/urgenza”, ha ricordato il prof.Stefano Tamburin, neurologo all’Università di Verona, nel suo intervento.

Alla difficoltà di trovare le risorse si somma il grande aumento, ora e in futuro, dei bisogni di assistenza in Italia

“I malati di Alzheimer nel mondo triplicheranno dal 2015 al 2050 – ha ricordato Tamburin-.. In Italia 1 milione di persone soffre di demenza. I malati di Alzheimer in Veneto sono circa 50.000, in provincia di Verona circa 10.000”.

“4 milioni di persone in Italia hanno almeno una patologia cronica, e il 48,6% di chi ha più di 65 anni ha tre o più condizioni croniche”, ha aggiunto il prof.Americo Cicchetti dell’Università Cattolica di Milano.

La riforma del welfare voluta dal PNRR vorrebbe essere una risposta a questi nuovi bisogni.

“Il PNRR offre certamente una grande opportunità, ma mette in campo meno risorse di quelle che in realtà sarebbero necessarie – dice Cicchetti-. (…) Servirebbero dall’oggi al domani 37,3 miliardi in più di spesa corrente nella sanità per arrivare ai livelli medi dei 25 paesi europei”.

A portare una nota di speranza è la tecnologia. Graziano Pradavalli, docente del dipartimento di Informatica dell’Università di Verona, ha mostrato esempi concreti di come la tecnologia può consentire, ad esempio, di verificare se il paziente assume la terapia. Ma anche di consentire alla persona fragile di mantenere autonomia anche con l’avanzare dell’Alzheimer o di problemi neurologici.

Giorgio Mion, docente di economia aziendale dell’Università di Verona, ha insistito sulla necessità di ripensare il  modello di welfare attuale, senza ripetere gli errori fatti. Sarà importante, ad esempio, puntare sulla coprogettazione e adattarsi alle specificità di ciascun territorio. Quanto alle case di comunità, nuova istituzione voluta dal PNRR, Mion ha evidenziato la necessità che queste sappiano guadagnare la fiducia dei cittadini come risposta ai propri bisogni. Altrimenti c’è il rischio di burocratizzazione.

Hanno introdotto il convegno i saluti istituzionali di Diego Begalli, direttore del dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Verona; Francesco Facci, presidente di Uneba Veneto; Maria Daniela Maellare, assessore ai servizi sociali del Comune di Verona; Alessia Rotta, deputata del Partito Democratico; mons.Cristiano Falchetto, vicario della Diocesi di Verona, a nome del vescovo mons.Giuseppe Zenti.  Ha fatto giungere un messaggio di saluto al convegno l’assessore a sanità e sociale della Regione Veneto Manuela Lanzarin.

A fine convegno, consegna degli attestati agli studenti che hanno completato il Corso di Perfezionamento in Management dei sistemi per i servizi sociali e sociosanitari organizzato da Università di Verona e Uneba Veneto. Attualmente è in corso la terza edizione del corso.

Su www.uneba.org video e slide del convegno.

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A Milano nasce Casa su Misura, gratuito per tutto il 2022: consulenze personalizzate per adattare gli spazi della casa alle necessità di una persona anziana https://agenziastampa.net/2022/05/18/a-milano-nasce-casa-su-misura-gratuito-per-tutto-il-2022-consulenze-personalizzate-per-adattare-gli-spazi-della-casa-alle-necessita-di-una-persona-anziana/ Wed, 18 May 2022 07:16:22 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36709

Una consulenza personalizzata per l’adattamento degli spazi di casa e l’abbattimento delle

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Una consulenza personalizzata per l’adattamento degli spazi di casa e l’abbattimento delle barriere architettoniche per promuovere la vita indipendente della persona anziana e favorire la permanenza nel proprio domicilio. È il nuovo servizio Casa su Misura disponibile gratuitamente per tutto il 2022 grazie alla collaborazione tra Fondazione Ravasi Garzanti, Fondazione Housing Sociale e grazie al contributo di Fondazione di Comunità di Milano.

Il servizio rientra tra i servizi offerti dagli sportelli di prossimità CuraMI&ProteggiMI, nati a Milano per offrire una risposta completa e corretta alle famiglie che sono alla ricerca di informazioni, assistenza e supporto per affrontare le diverse necessità derivanti dall’invecchiamento di un loro parente e dalla scelta di gestirlo in maniera sicura e protetta, così da migliorare la qualità di vita dell’anziano e dell’intero nucleo familiare.

Il servizio Casa su Misura prevede un sopralluogo in casa da parte di una équipe professionale, composta da un architetto e un operatore sociale, che incontra la persona anziana e la sua famiglia per identificare i bisogni; segue la vera e propria analisi della specifica situazione abitativa; infine, l’équipe realizza un documento con le indicazioni su come adattare l’abitazione e rendere più funzionali gli spazi, anche attraverso ausili specifici, soluzioni automatizzate o eventuali dispositivi domotici personalizzati per il controllo ambientale. Le indicazioni variano dai più semplici suggerimenti di apporre un maniglione nel bagno per rendere più stabili i movimenti, riorganizzare i pensili per una maggiore accessibilità a utensili, rivedere gli spazi per rendere più semplice il passaggio da una stanza all’altra, fino a interventi più strutturati come montare una rampa o montascale o utilizzare di elettrodomestici di nuova generazione.

Casa su Misura accompagna la famiglia nel trovare la soluzione più adatta a preservare l’autonomia della persona anziana e garantirle di continuare a vivere nella propria casa, creando le condizioni per un ambiente sicuro e confortevoli. È pensato anche per ridurre il carico assistenziale dei familiari e caregiver e limitare il rischio di infortuni ed eventuali ricoveri che possono essere estremamente traumatici per le persone anziane.” commenta Carla Piersanti, coordinatrice del progetto CuraMI&ProteggiMi per Fondazione Ravasi Garzanti “Inoltre, Casa su Misura intende fare rete con le realtà territoriali nel campo dei servizi sociosanitari, dell’edilizia e della mobilità per creare ambienti sempre più inclusivi e attenti alle esigenze di ogni età.”

Il progetto nasce dalla collaborazione tra: Fondazione Ravasi Garzanti, già promotrice degli sportelli CuraMI&ProteggiMI, che a Milano supporta iniziative innovative per contribuire a ridisegnare la città dando rilievo tanto ai bisogni quanto alle potenzialità di un universo di anziani in costante crescita e dinamica trasformazione; Fondazione Housing Sociale che realizza azioni e iniziative per facilitare l’accesso delle persone svantaggiate a un contesto abitativo e sociale dignitoso.

Il progetto è reso possibile dal sostegno della Fondazione di Comunità Milano, che sostiene interventi di utilità sociale per rispondere ai bisogni di oltre 2 milioni di cittadine e cittadini di Milano e di 56 Comuni delle aree Sud Ovest, Sud Est, Adda Martesana della città metropolitana.

A questo link è possibile vedere un video che racconta uno degli interventi realizzati grazie al servizio Casa su Misura: https://urly.it/3nm_4

Per info e contatti:

info@curamieproteggimi.it e numero verde: 800 681 614 (da lunedì a venerdì h.9-18)

https://www.curamieproteggimi.it

facebook.com/curamieproteggimi

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L’appello dell’Istituto Pasteur Italia a sostegno della ricerca sull’immunoterapia dei tumori e delle infezioni come il Covid-19 https://agenziastampa.net/2022/05/17/lappello-dellistituto-pasteur-italia-a-sostegno-della-ricerca-sullimmunoterapia-dei-tumori-e-delle-infezioni-come-il-covid-19/ Tue, 17 May 2022 08:00:27 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36614

L’Istituto Pasteur Italia studia i meccanismi molecolari che governano l’integrità delle cellule

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L’Istituto Pasteur Italia studia i meccanismi molecolari che governano l’integrità delle cellule e le interazioni tra virus, batteri, parassiti e il nostro organismo; alterazioni di questi processi sono la causa di malattie infettive, patologie infiammatorie croniche, cardiovascolari e neurodegenerative e dell’insorgenza di tumori. Da molti anni i ricercatori dell’Istituto svolgono ricerche rivolte a migliorare la prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie associate alle infezioni. Nel marzo 2020 dopo l’insorgenza della pandemia COVID-19, sono state promosse nuove linee di ricerca dedicate alle infezioni virali, tra cui quella da SARS-CoV-2, con l’obiettivo di identificare nuovi farmaci che impediscano la penetrazione del virus nelle cellule sane.

A supporto di queste linee di ricerca l’Istituto – unica sede italiana del network dei 33 Istituti Pasteur nel mondo ispirati alla figura di Louis Pasteur di cui, proprio quest’anno, si celebrano i 200 anni dalla nascita – lancia una campagna con numero solidale per sostenere il finanziamento di 2 giovani ricercatori del proprio team impegnato nella ricerca di nuove immunoterapie per sconfiggere i tumori e le infezioni gravi come il Covid-19. Con un sms o una telefonata al numero solidale 45583, dal 16 al 22 maggio, tutti possono dare il proprio contributo.

“L’Istituto si occupa da sempre di malattie infettive ma con lo scoppio della pandemia da SARS-CoV-2 abbiamo focalizzato le nostre ricerche sulle infezioni virali, dando vita a una vera e propria task force, in rete con le sedi di Parigi e Lille dell’Istituto, composta da virologi, immunologi, chimici e biologi per studiare e identificare molecole che possano sia impedire al virus di infettare le cellule sane, sia ridurre l’infiammazione causa della malattia COVID-19 – dichiara Angela Santoni, direttore scientifico dell’Istituto Pasteur Italia. Si tratta di ricerche estremamente importanti che aprono una strada di straordinario interesse medico-sociale perché queste molecole sono candidate a trasformarsi in un farmaco in grado di bloccare l’infezione.”

Non c’è ricerca senza ricercatori e per l’Istituto Pasteur Italia il gruppo di giovani ricercatori diretti dal Dr. John Hiscott, biologo molecolare e virologo di fama mondiale, sono il bene più prezioso. Grazie a loro, infatti, è possibile continuare a realizzare nuove scoperte e migliorare la qualità della nostra vita.

 “L’Istituto Pasteur Italia lavora da sempre per migliorare il benessere della società e per garantire il diritto alla salute di tutti. In Italia abbiamo ottimi giovani scienziati che possono dare un contributo davvero fondamentale allo sviluppo di nuove terapie e farmaci, ed è nostro dovere creare le condizioni ottimali perché possano lavorare al meglio: la ricerca non può e non deve fermarsi e sostenere i giovani ricercatori significa fare il bene di tutti.” sottolinea il direttore scientifico Angela Santoni.

https://www.istitutopasteuritalia.it/

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ICS Maugeri S.p.A.: ricerca e riabilitazione decisive per affrontare il long Covid https://agenziastampa.net/2022/05/17/ics-maugeri-s-p-a-ricerca-e-riabilitazione-decisive-per-affrontare-il-long-covid/ Tue, 17 May 2022 07:20:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36610

Long Covid: all’ICS Maugeri S.p.A. boom di ricerca scientifica per affrontare i sintomi che persistono dopo la fase acuta della malattia

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Sono ancora tante le incognite sul long Covid, ma la ricerca scientifica portata avanti da ICS Maugeri S.p.A. continua a fare progressi per garantire ai pazienti una giusta assistenza e una riabilitazione personalizzata.

ICS Maugeri S.p.A.

All’ICS Maugeri S.p.A. studi scientifici sul long Covid

Tra le incognite che restano ancora senza risposta sul Coronavirus, ci sono anche i disturbi e le manifestazioni cliniche che persistono dopo la fase acuta della malattia: il long Covid è infatti una condizione ancora troppo sottovalutata. Nonostante ciò, le conoscenze scientifiche sugli effetti a lungo termine avanzano velocemente. “In questi due anni – conferma Walter Ricciardi, Direttore scientifico di ICS Maugeri S.p.A. e consulente del Ministro Speranza – c’è stato un vero e proprio boom di ricerca scientifica sul Covid agli Istituti clinici scientifici Maugeri. Accanto alla ricerca che normalmente svolgiamo si è aggiunta anche quella sul Sars-CoV-2, tanto che i dati ministeriali ci riportano al settimo posto per produzione scientifica sul tema, tra i circa 40 Irccs presenti in Italia”. Attraverso una prima fase di assistenza offerta ai pazienti Covid-19, specialmente nella prima ondata, si è poi passati ad approfondite attività di ricerca. In ICS Maugeri S.p.A., spiega Ricciardi, “siamo stati tra i primi a codificare, attraverso studi scientifici, il Long Covid, ovvero le conseguenze che permangono dopo la fase acuta della malattia e che possono manifestarsi nei bambini come nei fragili, ma anche in persone giovani o che non hanno avuto manifestazioni particolarmente gravi”.

ICS Maugeri S.p.A.: l’importanza di una riabilitazione adeguata

ICS Maugeri S.p.A. ha mostrato il massimo impegno anche nella riabilitazione post-Covid: è ormai appurata l’utilità di un adeguato periodo di riabilitazione in grado di consentire ai pazienti un reale recupero delle attività quotidiane. “Ogni patologia, e l’infezione da Sars-CoV-2 in particolare, può dare conseguenze a lungo termine, perché ogni danno di funzione di un organo provoca forme di disabilità, e diversi pazienti hanno un diverso impatto”, ha spiegato Michele Vitacca, primario di Pneumologia all’IRCCS Maugeri Lumezzane (BS) e tra gli autori delle prime attività di ricerca sul long Covid e sull’efficacia della riabilitazione. Affinché la sintomatologia possa regredire, la riabilitazione post-Covid è quindi decisiva: le attività riabilitative sono fondamentali, devono essere precoci e adattate alle esigenze del paziente. “Fondamentali, secondo la nostra esperienza – conclude Vitacca – si sono dimostrate essere le terapie riabilitative personalizzate e iniziate precocemente, possibilmente già direttamente nelle Aree Covid“.

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Avis Regionale Lombardia e la gestione più snella del donatore: la Camera approva il riconoscimento della Telemedicina anche nelle attività trasfusionali https://agenziastampa.net/2022/05/16/avis-regionale-lombardia-e-la-gestione-piu-snella-del-donatore-la-camera-approva-il-riconoscimento-della-telemedicina-anche-nelle-attivita-trasfusionali/ Mon, 16 May 2022 07:31:59 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36412

Un Iter lungo e travagliato quello che ha permesso l’accettazione della medicina trasfusionale tra le attività riconosciute di Telemedicina, ma grazie all’approvazione del Decreto Riaperture per il superamento delle misure anti Covid è stato accolto alla Camera.

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La richiesta è stata sollecitata dal presidente di Avis Regionale Lombardia, Oscar Bianchi, e raccolta tra gli emendamenti presentati dalla deputata Elena Carnevali, capogruppo Pd in Commissione Affari sociali. La proposta ha visto la disponibilità del ministero della Salute, oltre che il supporto del Centro nazionale sangue: ad essere inserite  tramite l’emendamento nella telemedicina sono le prestazioni relative all’accertamento delle idoneità della donazione, la alla produzione, alla distribuzione e all’assegnazione del sangue e degli emocomponenti e alla diagnosi e cura della medicina trasfusionale, compresa la fase di follow-up dei donatori.

La rivoluzione rappresentata da questo ulteriore step nato dall’azione sinergica da parte dell’Associazione e dei numerosi sostenitori già citati, è per Avis una possibilità per efficientare i processi di arruolamento dei donatori, sopperendo alla carenza di medici tramite le possibilità offerte dalla tecnologia della Telemedicina. Verrebbero conseguentemente implementati il numero degli slot a disposizione e le disponibilità di donazioni, avendo predisposto – tranne che per la prima visita – tutti gli adempimenti e attività sanitarie e amministrative necessarie prima della donazione. L’obiettivo strategico raggiunto è per l’intero Sistema Sanitario Nazionale un tassello indispensabile affinché venga incrementato e potenziato il sistema di raccolta sangue e plasma, aumentando – di riflesso – anche la donazione che i centri di raccolta come Avis sono da sempre impegnati nell’assicurare e garantire, consolidando con il loro contributo l’autosufficienza del Sistema Sanitario Nazionale. Il passaggio in Senato di questo progetto – in tempi celeri – permetterà l’ufficiale partenza dello stesso.

“Sono molto soddisfatto dell’azione messa in atto, perché risponde alla necessità e all’urgenza di normare questo aspetto, il quale va a tutto vantaggio del sistema donazionale e – più in generale – del Servizio Sanitario Nazionale, in perfetta armonia con le pratiche in atto in ambito di Telemedicina e del Fascicolo Sanitario Elettronico.” ha commentato il Presidente di Avis Regionale Lombardia, Oscar Bianchi ” Dal canto nostro, con questo provvedimento possiamo dare corso alle nostre progettualità di applicazione della telemedicina nel processo di reclutamento del donatore. Grazie a questo nuovo progetto possiamo consolidare ancora più l’autosufficienza che ha da sempre permesso ad Avis di portare avanti la propria attività, facendo completo affidamento su uno staff competente ed efficientemente organizzato e sulla famiglia di donatori che rappresentano una delle principali forze motrici dell’Associazione”.

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Agopuntura cura disturbi neurologici. Al via 3° Corso di perfezionamento dell’Università di Siena. https://agenziastampa.net/2022/05/12/agopuntura-cura-disturbi-neurologici-al-via-3-corso-di-perfezionamento-delluniversita-di-siena/ Thu, 12 May 2022 11:40:49 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36349

Ansia, disturbi dell’equilibrio, tremore, spasmi, insonnia declino cognitivo e altri gravi eventi cerebrali possono essere curati dall’agopuntura. Questi i temi che saranno trattati durante il Corso di Perfezionamento universitario "Principi e tecniche di Agopuntura in Neurologia", per soli medici, che prosegue con il 2° modulo all’Accademia dei Fisiocritici di Siena i prossimi 14 e 15 maggio.

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Prosegue il 3°corso di perfezionamento di agopuntura in neurologia dell’università di siena

il 2° modulo il 14 e 15 maggio all’accademia dei fisiocritici

con docenti collegati dal brasile e dal canada

Ansia, disturbi dell’equilibrio, tremore, spasmi, insonnia declino cognitivo e altri gravi eventi cerebrali possono essere curati dall’agopuntura. Questi i temi che saranno trattati durante il Corso di Perfezionamento universitario Principi e tecniche di Agopuntura in Neurologia“, per soli medici, che prosegue con il 2° modulo all’Accademia dei Fisiocritici di Siena i prossimi 14 e 15 maggio.

Questo importante Corso dell’Università di Siena spiega la dott.ssa Cecilia Lucenti, medico agopuntore, presidente AMI e responsabile scientifica del Corso rappresenta un’occasione unica per affrontare la cura di quelle patologie neurologiche, anche gravi, che non ottengono benefici con il trattamento convenzionale. L’Agopuntura offre soluzioni – studiate specialmente negli ultimi decenni – che vanno conosciute e utilizzate, soprattutto nel SSN.

In questo 2° modulo grazie alla didattica a distanza continua la partecipazione di prestigiosi docenti stranieri, tra cui il dott. Alberto Cantidio, che si collegherà dal Brasile e il dott. Poney Chiang che, dal Canada, spiegherà la Neuro-meridian acupuncture. Il dott. Chiang sarà poi a Siena nel novembre prossimo per un corso specifico di individuazione neuro-anatomica dei punti di agopuntura.

Il Corso di Perfezionamento pone al centro del percorso di studi l’integrazione tra agopuntura e medicina occidentale prendendo in esame sia le diverse teorie neurofisiologiche che sono alla base del funzionamento dell’Agopuntura, sia le tecniche utilizzate nel mondo.

L’obiettivospiega la presidente AMI è quello di insegnare i principi dell’agopuntura in chiave neurofunzionale, applicando le principali tecniche per ottenere risultati terapeutici in disturbi come distonie, spasmi, tremore, disturbi dell’equilibrio, declino cognitivo, fino ai vari eventi cerebrali anche molto gravi vascolari o traumatici dove la riabilitazione con l’agopuntura ha permesso di ottenere risultati davvero significativi, spesso non raggiungibili dalla nostra medicina.”

AMI – Agopuntura Medica Integrata è una Associazione nata a Siena nel 2018 con lo scopo di integrare l’Agopuntura con il sapere e le diagnostiche della medicina occidentale. Le cure che l’Agopuntura può offrire sono estremamente efficaci ma senza effetti collaterali, specialmente nel caso di malattie croniche molte delle quali a base neurologica che necessitano spesso di terapie prolungate, ad alta tossicità ed economicamente non sostenibili dal SSN.

www.agopunturaintegrata.it

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Aritmie genetiche: ICS Maugeri S.p.A. regala defibrillatori a 4 famiglie https://agenziastampa.net/2022/05/11/aritmie-genetiche-ics-maugeri-s-p-a-regala-defibrillatori-a-4-famiglie/ Wed, 11 May 2022 07:21:29 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36270

L’obiettivo dell’iniziativa, di cui sono protagonisti ICS Maugeri S.p.A., l’associazione “Alessio Koeman Allegri” e “Una famiglia per il cuore”, è informare per scongiurare tragedie improvvise come quelle che hanno colpito, tra i tanti, anche il capitano della Fiorentina Davide Astori

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Nella sede di Pavia di ICS Maugeri S.p.A. sono stati donati quattro defibrillatori a famiglie a rischio di aritmie cardiache, grazie all’impegno del primario di cardiologia Silvia Priori e alla solidarietà delle associazioni “Alessio Koeman Allegri” e “Una famiglia per il cuore”.

ICS Maugeri S.p.A.

L’iniziativa di ICS Maugeri S.p.A. in collaborazione con l’associazione Alessio Koeman Allegri

Era il 15 dicembre del 2019 quando il cestista Alessio Allegri, soprannominato Koeman, si accasciò al suolo durante una partita, vittima di una cardiopatia aritmogena del ventricolo destro. Poco dopo, la moglie decise di fondare un’associazione per aiutare la ricerca sulle patologie cardiache di origine genetica, guidata anche dell’equipe medica della Dottoressa Silvia Priori, primario di cardiologia presso ICS Maugeri S.p.A. Con l’idea di contribuire a scongiurare tragedie improvvise, sono stati così donati quattro defibrillatori a famiglie con casi di malattie cardiache genetiche, che potrebbero beneficiare del dispositivo salvavita. “Siccome non tutti i pazienti hanno la possibilità di vedersi installare da subito un defibrillatore sotto pelle – spiega la moglie di Allegri – avere la possibilità di contare su un presidio che possa salvare la vita in ogni momento è comunque importante”. D’altronde, si tratta di uno strumento che permetterebbe “di essere un po’ più in controllo del rischio aritmico che può essere presente nelle famiglie che noi seguiamo“, ha aggiunto il primario. Altrettanto fondamentale è la consapevolezza all’uso. Per questo le famiglie seguiranno un corso professionale sull’utilizzo e sulla manutenzione dei dispostivi.

Il primario di cardiologia di ICS Maugeri S.p.A. sull’importanza della prevenzione

La Dottoressa Silvia Priori si dice orgogliosa di come funzioni il settore della prevenzione in Italia, “un’eccellenza internazionale” nel campo. Basti pensare che negli Stati Uniti è molto comune che una persona di 40-50 anni non abbia mai fatto un elettrocardiogramma, cosa assai improbabile in Italia, dove i giovani ne hanno effettuato almeno uno nei primi 20 anni di vita. “Il nostro Paese vanta uno dei sistemi più forti in materia di conseguenze delle malattie genetiche“, osserva il primario di cardiologia, ma ciò non toglie che potrebbe essere migliorato ulteriormente. Sarebbe molto utile, ad esempio, insegnare nelle scuole le competenze sul maneggiare i dispositivi medici come i defibrillatori, dei quali bisognerebbe saper controllare la scadenza delle piastre e la batteria. Essere in grado di farlo significherebbe avere la capacità di “salvare la vita a qualcuno“. Sempre in materia di prevenzione, presso ICS Maugeri S.p.A. il reparto di cardiologia e quello di neurologia stanno collaborando per individuare l’origine degli scompensi cardiaci ereditari e trovare il modo di correggere, tramite rna e dna, le anomalie che portano alla disfunzione.

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Il contest “avisini che spettacolo!” è giunto al termine https://agenziastampa.net/2022/05/02/il-contest-avisini-che-spettacolo-e-giunto-al-termine/ Mon, 02 May 2022 14:26:50 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35742

I 5 membri della giuria hanno selezionato i 13 finalisti che si esibiranno il prossimo 7 maggio. Sul palco saliranno band, cantautori, ma anche ballerini e comici per portare la propria arte e conquistarsi il titolo.

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Il contest “Avisini che spettacolo!” è alle battute finali, Il prossimo 7 maggio è alle porte e i 13 talenti selezionati sono pronti ad attendere il pubblico sul palco per un pomeriggio di grande spettacolo, musica, danza, cabaret, nel nome della sensibilizzazione al dono.

A selezionare i vincitori tra i 13 finalisti, una giuria di qualità, formata da volti noti del mondo della radio, del cinema e YouTube: Andrea Castoldi, regista, scrittore, sceneggiatore e attore – lo ricordiamo nelle vesti del co-protagonista di “Vacanze di Natale 2000” oltre che come autore di numerosi lungometraggi, tra cui “Te lo leggo in faccia” e “Zio c’è!”; Micky Boselli, l’energica voce di Radio Number One che accompagna e riempie di briosa allegria le nostre giornate; Davide Luca Civaschi, meglio conosciuto con il nome d’arte Cesareo, nonché chitarrista dell’eccentrico gruppo “Elio e le Storie Tese”; Valeria Bonalume, la due volte campionessa italiana di pole dance – tre se consideriamo la competizione di coppia – nonché richiestissima modella e performer; ultimo, ma non per importanza, Gabriele Vagnato, il giovanissimo creator dalla spiccata ironia e dall’esilarante comicità, con un grande seguito sui suoi canali social. A condurre il contest è Marco Maccarini, il noto presentatore televisivo che certamente non ha bisogno di presentazioni.

A rappresentare le diverse città lombarde, Debora Martinazzi prima ginnasta ed ora ballerina di Brescia, Stendhart giovane gruppo di ballerine della provincia di Lecco, Letizia Codeluppi giovane promessa di Varese con la passione per il Musical, Paolo Pastore di Mantova che con la sua voce ha già incantato concorsi e talent televisivi, Tommy Mauri cantautore e musicista di Monza e Brianza, Merging Beats band milanese dal forte profilo alternative e rockettaro e dalle musiche graffianti, Fool Arcana, un affiatato duo di Milano nato dalle eclettiche personalità di Riccardo Oliva e Cecilia Barra Caracciolo, Niox e Sisca di Nova Milanese, duo di artisti emergenti capaci di intrecciare due stili musicali differenti, Diorama giovanissimo cantautore di origini pugliesi trapiantato a Milano che propone musica fresca, all’avanguardia e accattivante; Coriale cantautore nato a Crotone, milanese adottivo che culla l’orecchio degli ascoltatori con brani intimi ed emotivi; Matteo Canèla imprenditore agricolo di Brescia con la passione per il palco e la voglia di intrattenere il pubblico attraverso sketch comici, Gaspare Pellegatta, milanese, mente creativa, irrequieta, fluida, che ci propone brani dal sound indie ed elettronico, TES gruppo musicale di Lodi che lo scorso marzo si è classificato terzo al Premio Nazionale Lucio Dalla.

Queste le eccellenze che hanno impressionato positivamente l’attenta giuria e che si preparano a competere sabato 7 maggio, sul grande palco a Milano, in Piazza Città di Lombardia alle ore 17.00. La partecipazione è gratuita e il divertimento assicurato!

Evento organizzato da Avis Regionale Lombardia, partner istituzionale Regione Lombardia, media partnership di Radio Number One, inserito nell’ambito della Civil Week 2022, la manifestazione che si svolgerà dal 5 all’8 maggio dove cittadini attivi, organizzazioni di terzo settore e scuole faranno vivere il proprio impegno civico attraverso iniziative diffuse in tutto il territorio metropolitano. La kermesse è promossa da Corriere della Sera – Buone Notizie, CSV Milano, Forum Terzo settore Adda Martesana, Altomilanese e Milano, Fondazione di Comunità Milano, Fondazione Comunitaria Nord Milano e Ticino Olona con il patrocinio di Regione Lombardia, Città metropolitana di Milano e Comune di Milano.

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Ivi e Farmamundi siglano un’alleanza per sostenere la popolazione in Ucraina https://agenziastampa.net/2022/05/02/ivi-e-farmamundi-siglano-unalleanza-per-sostenere-la-popolazione-in-ucraina/ Mon, 02 May 2022 14:22:57 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35703

Un’importante collaborazione destinata a migliorare l’assistenza alla popolazione vittima del conflitto in Ucraina, due fasi in cui saranno curati fino a 1.000 sfollati nella regione di Poltava e saranno inviate forniture mediche, un Comitato di Emergenza e un sito web dedicato: la clinica IVI e l’organizzazione Farmamundi fianco a fianco per aiutare il popolo ucraino

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L’ONG farmaceutica Farmamundi e IVI, clinica specializzata nella procreazione assistita, hanno firmato un accordo di collaborazione per fornire assistenza umanitaria e coprire i bisogni più immediati della popolazione sfollata interna in Ucraina.

L’accordo è stato firmato dal Dr. Nicolás Garrido, Direttore dell’Innovazione della Fondazione IVI, e dal presidente di Farmamundi, Ricard Troiano. L’intervento umanitario, che sarà effettuato nella regione di Poltava, luogo di fuga della popolazione che è fuggita dalle regioni di Sumy, Kharkiv, Kherson, Luhansk, Donetsk, Zaporizhia e Dnipropetrovsk, e che durerà 8 mesi, consisterà in 2 fasi. In una prima fase, pacchetti nutrizionali, beni di prima necessità e kit igienici saranno forniti a 1.000 sfollati interni o rifugiati che arrivano a Poltava, la maggior parte dei quali donne, minori, anziani e / o persone con qualche tipo di disabilità. E in una seconda fase, verranno inviate forniture di emergenza e attrezzature mediche.

Al fine di coinvolgere la società in generale, è stato creato un Comitato di Emergenza all’interno di IVI, guidato da persone chiave provenienti dalle diverse aree dell’azienda per integrare l’azione all’interno dell’intera organizzazione. Inoltre, è stato creato un sito web aziendale, dove vengono raccolte informazioni aggiornate sull’intervento e dove è stata creata una piattaforma in cui viene offerta la possibilità di donare a chiunque voglia sostenere l’intervento umanitario di Farmamundi sul campo. Il sito web per sostenere il progetto è il seguente: farmaceuticosmundi.org

Dopo la firma dell’accordo, il team della Fondazione IVI ha visitato la sede di Farmamundi a Valencia, apprendendo il lavoro che svolge nell’emergenza in Ucraina. “La collaborazione di enti come IVI è fondamentale e ci aiuta a continuare con il nostro lavoro in Ucraina, dove al momento stiamo già servendo più di 4.500 persone con una logistica estremamente difficile”, ha spiegato Joan Peris, direttore di Farmamundi.

“La collaborazione con un’organizzazione come Farmamundi, con tanta esperienza nella salute nei paesi in via di sviluppo, è in linea con la nostra strategia di sostenibilità di creare alleanze che generino un impatto reale sulla popolazione locale. Dal minuto 1 tutto il nostro team umano si è rivolto all’emergenza umanitaria e questo progetto cristallizza l’impegno di ciascuna delle persone che compongono IVI”, aggiunge il dott. Garrido, Direttore dell’Innovazione della Fondazione IVI.

“Rimanere indifferenti in una situazione come quella attuale non poteva essere una possibilità – aggiunge la Dottoressa Daniela Galliano Direttrice di IVI Roma – come l’organizzazione Farmamundi, anche noi come parte di IVIRMA condividiamo il rispetto per la sostenibilità e la creazione di collaborazioni che mirino a generare valori positivi nella società moderna e che siano un aiuto prezioso per le popolazioni in difficoltà. Purtroppo c’è molto da fare, ma nel nostro piccolo speriamo con questa iniziativa di poter dare un aiuto concreto a tanta gente, agli anziani, alle mamme, a quei bambini la cui unica preoccupazione era fino a ieri finire i compiti o giocare e che oggi si trovano, invece, ad affrontare una situazione più grande di loro”.

Questa iniziativa fa parte delle azioni di Responsabilità Sociale d’Impresa che IVI attua dal 2008, in linea con l’impegno per l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 3, Salute e Benessere, delle Nazioni Unite.

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“Sono inclusivo”: il progetto di SON e CBM che avvicina i ragazzi alla disabilità https://agenziastampa.net/2022/04/26/sono-inclusivo-il-progetto-di-son-e-cbm-che-avvicina-i-ragazzi-alla-disabilita/ Tue, 26 Apr 2022 07:10:50 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35350

Milano, 21 aprile 2022 – La ‘Convenzione ONU sui diritti delle persone

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Milano, 21 aprile 2022 – La ‘Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità’ vissuta e interpretata dagli studenti delle scuole superiori: è questo l’obiettivo del percorso formativo “Sono inclusivo”, un progetto pilota ideato dalle associazioni SON-Speranza Oltre Noi e CBM Italia e proposto nell’anno scolastico in corso alle ragazze e ai ragazzi delle classi terze, quarte e quinte del liceo scientifico Volta di Milano.

Come è possibile vivere la Convenzione tutti i giorni, riflettendo sui diritti umani e sulle responsabilità individuali e collettive? Come si può essere inclusivi nella propria quotidianità? A queste domande risponderanno i ragazzi al termine del percorso proposto, iniziato nei mesi scorsi con alcuni incontri teorici in classe e online, e che ora prosegue con i laboratori esperienziali utili ad entrare in contatto con la disabilità attraverso l’arte, lo sport, la danza, la lettura.

Un percorso formativo di conoscenza e approfondimento della Convenzione che prevede che ogni studente scelga un articolo della Convenzione stessa proponendo una personale rielaborazione attraverso una foto, un’opera d’arte, una poesia o una canzone, così da esprimere il proprio pensiero e la propria comprensione di quanto vissuto durante l’esperienza collettiva. Nella scelta e nella realizzazione gli studenti sono aiutati e guidati dagli operatori di SON e CBM attraverso i vari incontri teorici e pratici, pensati ad hoc per fornire ai ragazzi gli strumenti e i contenuti per comprendere come mettere in pratica la Convenzione nella vita di tutti i giorni.

Dopo i primi incontri utili a fornire una base teorica del progetto, si entra ora nel vivo dei laboratori pratici, a cui i ragazzi dedicheranno i mesi di aprile e maggio per terminare con gli elaborati finali a giugno.

Si è tenuto ieri il primo laboratorio, nella sede milanese di CBM Italia – organizzazione umanitaria impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità evitabile e nell’inclusione delle persone con disabilità nel Sud del mondo e in Italia – che vede coinvolti 13 ragazze e ragazzi in un workshop multisensoriale condotto dalla storica dell’arte Selene Carboni, specializzata in educazione tattile per non vedenti. Obiettivo del laboratorio: sensibilizzare gli studenti sulla disabilità visiva, in particolare mettendosi nei panni di una persona priva del senso della vista e dovendo quindi attivare altre percezioni per relazionarsi con lo spazio e le persone. Per mezzo di attività pratiche come camminare al buio, manipolare la creta e ricreare opere famose in tableau vivant (quadri viventi), i ragazzi potranno scoprire una nuova e potente modalità di comunicazione basata sull’esperienza diretta e sul fondamentale senso del tatto.

Massimo Maggio, direttore di CBM Italia: “Sono tante le strade che si possono intraprendere per raccontare in modo efficace i diritti umani e la responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti dei diritti degli altri, con particolare attenzione a quelli delle persone con disabilità. Queste ragazze e ragazzi hanno ora imboccato una di queste strade, che pone le basi per imparare a pensare e agire in maniera inclusiva, ogni giorno, nelle grandi e nelle piccole cose della vita”.

Don Virginio Colmegna, socio fondatore associazione SON: “Con questo progetto vogliamo promuovere una nuova cultura della disabilità: non un problema, ma risorsa e opportunità di relazioni, di inclusione, di formazione. Ai ragazzi sono state proposte attività innovative e adatte alla loro età, che li coinvolgeranno in prima persona. Penso sia molto importante rivolgersi alle giovani generazioni e investire in educazione. Seminiamo la speranza di un cambiamento: ce n’è bisogno visti anche alcuni recenti fatti di cronaca”.

Nelle prossime settimane fino a fine maggio, sono altri 4 i laboratori esperienziali in programma:

Baskin – Incontri teorici con allenatori e giocatori che spiegano questa nuova disciplina sportiva pensata per permettere a persone con e senza disabilità di giocare nella stessa squadra, ma anche partite disputate in prima persona per fare esperienza diretta di un’attività ispirata al basket pur con proprie caratteristiche e peculiarità. In collaborazione con: Sanga Milano e Roberto Anzivino.

Lettura ad alta voce – Esercizi e attività sull’utilizzo della voce per imparare a leggere storie a bambini con o senza disabilità, tra capacità di intonazione, gioco, mimica. Una volta formati, i ragazzi del Volta metteranno in pratica quanto appreso nel laboratorio leggendo storie di inclusione a bambini delle classi quarte della scuola primaria San Mamete dell’istituto Comprensivo G.B. Perasso. In collaborazione con: Fondazione Casa della carità.

Sci come terapia – Incontri e prove pratiche, con ausili specifici, per capire che l’accessibilità allo sport, allo sci nello specifico, rappresenti un’opportunità per la crescita e l’espressione delle persone con disabilità, oltre che un diritto educativo. In collaborazione con: Andrea Borney – LYMPH FOUNDATION e Loredana Savoye Volontaria aspert, referente volontari per la Valle d’Aosta Special Olympics Italia.

Danza inclusiva – Esperienze di danza multisensoriale per conoscere il proprio corpo nei suoi limiti e successi, indipendentemente dalla condizione di partenza psicofisica. In collaborazione con: Ingrid Gregoric – Move in dance.

La ‘Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità’ è stata approvata dalle Nazioni Unite nel 2006. Link per approfondire:

https://www.cbmitalia.org/cosa-facciamo/sensibilizzazione/diritti-delle-persone-con-disabilita/#hgwmv259e60

https://www.cbmitalia.org/app/uploads/2020/04/Convenzione-ONU.pdf

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UNIVERSITÀ DI SIENA: Corso internazionale di agopuntura https://agenziastampa.net/2022/04/20/universita-di-siena-corso-internazionale-di-agopuntura/ Wed, 20 Apr 2022 09:55:54 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35243

L’agopuntura è una tecnica medica millenaria, i cui benefici sono ormai noti e consolidati, soprattutto per quanto riguarda le patologie neurologiche. Per approfondire questa disciplina è stato istituito il Corso di Perfezionamento universitario "Principi e tecniche di Agopuntura in Neurologia", dedicato ai soli medici e odontoiatri. Il primo modulo di 3 giorni si tiene da venerdì 22 a domenica 24 aprile 2022 all’Accademia dei Fisiocritici di Siena. Interverranno docenti da California, Brasile, India, Canada e Italia.

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CORSO INTERNAZIONALE DI AGOPUNTURA IN NEUROLOGIA ​
​3° CICLO DI PERFEZIONAMENTO DELL’UNIVERSITÀ DI SIENA
​DAL 22 AL 24 APRILE
​ALL’ACCADEMIA DEI FISIOCRITICI DI SIENA
​CON DOCENTI COLLEGATI DA CALIFORNIA, BRASILE, INDIA, CANADA

L’AGOPUNTURA CURA PATOLOGIE NEUROLOGICHE GRAVI

L’agopuntura è una tecnica medica millenaria, i cui benefici sono ormai noti e consolidati, soprattutto per quanto riguarda le patologie neurologiche. Per approfondire questa disciplina è stato istituito il Corso di Perfezionamento universitario “Principi e tecniche di Agopuntura in Neurologia”, dedicato ai soli medici e odontoiatri. Il primo modulo di 3 giorni si tiene da venerdì 22 a domenica 24 aprile 2022 all’Accademia dei Fisiocritici di Siena.

Questo importante corso dell’Università di Siena – spiega la dottoressa Cecilia Lucenti, medico agopuntore, presidente AMI (Associazione Agopuntura Medica Integrata) e responsabile scientifica del Corso – rappresenta un’occasione unica per affrontare la cura di quelle patologie neurologiche, anche gravi, che non ottengono benefici con il trattamento convenzionale. L’Agopuntura offre soluzioni che vanno sempre più conosciute e utilizzate, soprattutto nel SSN. La didattica a distanza ci permette un salto di qualità potendo invitare – nella modalità online – grandi maestri internazionali collocati in una geografia medica globale.”

Parteciperanno in videoconferenza prestigiosi docenti provenienti da molte parti del mondo, tra cui California, Brasile, India e Canada; come il il dottor Poney Chiang, che da Toronto affronterà la Neuro-meridian acupuncture e che sarà a Siena nel novembre prossimo per un corso specifico di individuazione neuro-anatomica dei punti di agopuntura.

Il Corso di Perfezionamento pone al centro del percorso di studi l’integrazione tra agopuntura e medicina occidentale prendendo in esame sia le diverse teorie neurofisiologiche che sono alla base del funzionamento dell’Agopuntura, sia le tecniche utilizzate nel mondo. “L’obiettivo – spiega la presidente AMI – è quello di insegnare i principi dell’agopuntura in chiave neurofunzionale, applicando le principali tecniche per ottenere risultati terapeutici in disturbi come distonie, spasmi, tremore, disturbi dell’equilibrio, declino cognitivo, fino ai vari eventi cerebrali anche molto gravi – vascolari o traumatici – dove la riabilitazione con l’agopuntura ha permesso di ottenere risultati davvero significativi, spesso non raggiungibili dalla nostra medicina.”

AMI – Agopuntura Medica Integrata è un network formato da medici nato nel 2018 con lo scopo di integrare l’Agopuntura con il sapere e le diagnostiche della medicina tradizionale. AMI nasce a Siena, in Toscana, Regione particolarmente sensibile all’integrazione delle medicine e dove, non a caso, è nato il primo ospedale italiano di medicina integrata, il Centro ospedaliero di Pitigliano, progetto pilota per integrare l’agopuntura nella riabilitazione neurologica e ortopedica, in oncologia e in geriatrica. A.M.I. ha lo scopo di far conoscere i campi di azione e integrazione dell’agopuntura attraverso cure efficaci senza effetti collaterali, specialmente nel caso di malattie croniche – molte delle quali a base neurologica – che necessitano spesso di terapie prolungate, ad alta tossicità ed economicamente non sostenibili dal SSN.

www.agopunturaintegrata.it | info@agopunturaintegrata.it

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Bambini e trombosi: aiutiamo la ricerca acquistando un morbido peluche https://agenziastampa.net/2022/04/20/bambini-e-trombosi-aiutiamo-la-ricerca-acquistando-un-morbido-peluche/ Wed, 20 Apr 2022 08:08:51 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35229

La storica azienda italiana produttrice dei peluche più amati al mondo al

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La storica azienda italiana produttrice dei peluche più amati al mondo al fianco di ALT per dire no alla Trombosi. Dal 19 aprile al 15 maggio acquistando un peluche della collezione dedicata ad ALT sarà possibile sostenere la ricerca contro la Trombosi e le malattie cardiovascolari nei bambini.

Un piccolo scoiattolo e un coniglietto per partecipare alla 11° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, in programma mercoledì 20 aprile 2022 e contribuire alla lotta alla Trombosi nei bambini. Da oggi, martedì 19 aprile fino a domenica 15 maggio, sarà possibile sostenere la ricerca sulla Trombosi infantile acquistando i peluche della collezione in edizione limitata che l’azienda italiana ha deciso di dedicare ad ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus.

Per ogni acquisto effettuato sullo shop online https://www.trudi.com/prodotto/trudino-scoiattolo-alt-onlus/ , https://www.trudi.com/prodotto/trudino-coniglio-alt-onlus/  Trudi destinerà 5 euro ad ALT Onlus. Un piccolo gesto che può fare la differenza se si considera che la Trombosi è un evento raro tra i bambini (1 caso per 100.000), ma che sta conoscendo un costante aumento nel numero di casi in bambini ospedalizzati. Un dato decuplicato negli ultimi 20 anni e che è arrivato a toccare un’incidenza di 1 caso ogni 200 bambini ricoverati (fonte: https://www.trombosiinfantili.info/).

Grazie ai fondi raccolti ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus finanzierà il R.I.T.I. unico Registro Italiano delle Trombosi Infantili. Un registro che vede l’Italia tra i primi Paesi al mondo a raccogliere i casi di Trombosi neonatale e pediatrica, da 0 a 18 anni, su una piattaforma digitale mettendo in rete medici specialisti di diversa provenienza e formazione, coinvolti ogni giorno nella cura e nell’assistenza a bambini affetti da patologie trombotiche. Obiettivo del network: definire le caratteristiche epidemiologiche della Trombosi Infantile, promuovere la ricerca italiana sulla Trombosi Infantile, migliorare l’assistenza ai bambini affetti da Trombosi attraverso lo sviluppo di protocolli diagnostici e terapeutici dedicati, creare una rete di medici esperti nell’assistenza a questi pazienti, che possa divenire un punto di riferimento con cui discutere casi complessi.

ALT Onlus e Trudi hanno a cuore i bambini. Per la loro salute hanno deciso di unire le forze informando e sensibilizzando sulla prevenzione delle malattie da Trombosi.  Per saperne di più www.trombosi.org

I LINK DI RIFERIMENTO:

Sito Istituzionale ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus http://www.trombosi.org/

Sito Giornata per la Lotta alla Trombosi http://www.giornatatrombosi.it

Pagina Facebook ALT https://www.facebook.com/ALTonlus/

Profilo Instagram https://www.instagram.com/?hl=it

Canale YouTube https://www.youtube.com/user/ALTonlus

ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus è un’Associazione libera, indipendente e senza fini di lucro. Dal 1987 è impegnata a livello nazionale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari da Trombosi – Infarto cardiaco, Ictus cerebrale, Embolia Polmonare, Trombosi arteriosa e venosa, nel sostegno finanziario alla ricerca scientifica interdisciplinare e nella specializzazione di giovani medici e infermieri. Realizza campagne educative mirate a combattere i principali fattori di rischio e a creare consapevolezza sui sintomi precoci delle malattie che la Trombosi determina. Dal 1995 rappresenta l’Italia in EHN, network europeo di 27 associazioni e fondazioni dedicate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Per informazioni: www.trombosi.org ɪ Tel. +39. 02.58.32.50.28 ɪ email alt@trombosi.org

Trudi S.p.A. è un’azienda italiana, fondata nel 1954, produttrice di giocattoli di peluche. Detiene i marchi “Trudi” e “Sevi” e dal luglio 2019 fa parte del gruppo Giochi Preziosi.

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Sinergy Pharma Srl entra nel gruppo Del&Bas Pharma Srl insieme ad ADL Farmaceutici ed Harmonium Pharma https://agenziastampa.net/2022/04/19/sinergy-pharma-srl-entra-nel-gruppo-delbas-pharma-srl-insieme-ad-adl-farmaceutici-ed-harmonium-pharma/ Tue, 19 Apr 2022 08:20:11 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35151

La Sinergy Pharma S.r.l. entra ufficialmente nel gruppo Del&Bas Pharma Srl insieme ad ADL Farmaceutici ed Harmonium Pharma.

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La Sinergy Pharma S.r.l. entra ufficialmente nel gruppo Del&Bas Pharma Srl insieme ad ADL Farmaceutici ed Harmonium Pharma. Questa nuova operazione porterà know how tecnico e risorse fondamentali per la crescita di tutto il gruppo.

La ADL Farmaceutici

La ADL Farmaceutici è un’azienda farmaceutica impegnata nella ricerca e nello sviluppo di prodotti di nuova generazione nell’ambito della nutraceutica, degli integratori e dei dispositivi medici. Il focus dell’azienda è sin dall’inizio sul segmento della nutraceutica, disciplina che studia “i componenti alimentari o i principi attivi presenti negli alimenti che hanno effetti positivi per il benessere e la salute delle persone“​. Con uno spirito innovativo, professionale, con una strategia fortemente orientata al mercato e alla soddisfazione dei consumatori finali, l’azienda si impegna a sviluppare prodotti caratterizzati da un elevato contenuto tecnico-scientifico e standard di qualità certificati, così da assicurare alla classe medica e ai consumatori finali massima efficacia. Per questo l’azienda si confronta giorno per giorno con i maggiori esperti italiani in campo fitonutrizionale per mettere alla prova l’efficacia e l’innovatività delle proprie formulazioni. Studia con attenzione il mercato nutraceutico per essere pronta a soddisfarne le esigenze e anticiparne le evoluzioni.

ADL Farmaceutici si pone come obiettivo quello di contribuire al benessere delle persone attraverso lo studio, la formulazione, lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti nutraceutici e dermocosmetici ad elevato contenuto tecnico-scientifico. Centrale è anche l’attività di licensing in partnership con distributori internazionali al fine di introdurre brevetti e prodotti innovativi anche nei mercati esteri. La ADL Farmaceutici, progetto imprenditoriale della terza generazione della famiglia de Laurentiis, prende vita nel settembre 2012 con il dr. Antonio e la dr.ssa Caterina, figli di Alfonso de Laurentiis.

NUTRACEUTICA

Il termine “Nutraceutica” nasce dalla fusione dei termini “nutrizione” e “farmaceutica”, ed indica la disciplina che indaga tutti i componenti o i principi attivi degli alimenti con effetti positivi per la salute, la prevenzione e il trattamento delle malattie.
Il ruolo della Nutraceutica diventa quindi decisivo per chi vuole conoscere nel dettaglio cosa succede quando ci alimentiamo, quali principi si attivano e con quali conseguenze reali sulla nostra salute.

Nutraceutica significa riconoscere, attraverso una rinnovata relazione tra biologia, chimica e medicina, lo stretto rapporto che esiste tra le nostre abitudini alimentari e la nostra salute.

Cosa sono i nutraceutici?

La maggior parte di essi ha origine vegetale quindi dalla frutta e verdura, dalle fibre, proteine di soia, fitosteroli e polifenoli. Molti nutraceutici si trovano direttamente in farmacia come integratori alimentari. Hanno effetti sul mantenimento del benessere, per prevenire patologie cardiovascolari e degenerative, possono rafforzare il sistema immunitario e regolare le funzioni intestinali ed essere di supporto anche per gli sportivi.

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La nuova sfida tecnologica dell’Healthcare è l’uomo https://agenziastampa.net/2022/04/19/la-nuova-sfida-tecnologica-dellhealthcare-e-luomo/ Tue, 19 Apr 2022 08:00:11 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35149

La cosiddetta “terza fase della medicina” è qui, da qualche anno i medici non prescrivono solo farmaci, ma anche App.

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Di Carola Salvato, CEO Havas Life Italia

Viviamo in un mondo sovraccarico di stimoli digitali sempre più pervasivi, la connettività è la nostra stessa esistenza. Anche se la tecnologia è pronta e disponibile non lo sono le organizzazioni e soprattutto l’uomo. L’abbiamo sentito più volte, l’innovazione non è una “parola d’ordine“, è un vero e proprio investimento in trasformazione per un futuro sostenibile. Stiamo costruendo nuovi modelli, e servono l’identificazione di criteri di successo.

La telemedicina

Grazie alla telemedicina, un sistema esterno conoscerà meglio le persone più di quanto noi stessi siamo in grado di fare. La sfida è collegare tutti gli attori per creare ecosistemi di salute interconnessi, relazionali, collaborativi, capaci di aggiungere più anni di qualità alle nostre vite. La capacità dell’IA di incidere sulla predittività, personalizzare le informazioni e le soluzioni in base alle esigenze dei pazienti, aprirà nuovi spazi per prodotti, soluzioni e servizi.

Il mercato dell’healthcare

Un paio di numeri: i big data nell’healthcare, grazie all’effetto pandemia porteranno il mercato a superare i 70 miliardi di dollari entro il 2025; il mercato della blockchain, il cuore della rivoluzione del settore della sanità e della salute supererà 1.6 milioni di dollari entro il 2025. La cosiddetta “terza fase della medicina” è qui, da qualche anno i medici non prescrivono solo farmaci, ma anche App. Si scaricano sullo smartphone e dialogano proficuamente con i nostri dati biometrici intervenendo dove necessario. Entro pochi anni il 21% delle analisi e delle cure avverrà a casa del paziente, solo il 10% in ospedale e nemmeno il 2% presso uno studio medico: per il 67% i pazienti saranno seguiti da remoto, con la massima attenzione ed efficienza, ovunque si trovino. Lo scopo di tutta questa innovazione non è fine a sé stesso, ma è inserito nella cornice più significativa dei rapporti umani.

Un nuovo umanesimo

Perché il cambiamento non venga percepito come una minaccia è necessario un nuovo paradigma incentrato su un umanesimo riscritto nell’era di una nuova frontiera, in cui convivono e si alimentano vicendevolmente un mondo reale e uno artificiale. Dove l’uomo non subisca passivamente la dimensione digitale, ma ne utilizzi strategicamente le potenzialità ricavandone, in cambio, un dono. Il traguardo è l’uomo ed è l’unico perseguibile. Attraverso la tecnologia l’uomo “deve divenire CEO della propria salute”.

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Emergenza stress post traumatico da covid-19 https://agenziastampa.net/2022/04/19/emergenza-stress-post-traumatico-da-covid-19/ Tue, 19 Apr 2022 07:32:21 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35134

“I lockdown e la nuova normalità stanno mettendo alla prova la nostra tolleranza. È necessario un impegno da parte del SSN per arginare il rischio di un’ondata di stress post traumatico”. Lo dichiara Furio Ravera, Psichiatra già fondatore della Società di studio per i disturbi della personalità (SDP) intervenuto a “I venerdì dello Studio BNC”.

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Secondo la Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia (Sinpf), un adolescente su quattro presenta sintomi di depressione da Covid-19, ma non sono solo i più giovani a esserne colpiti: i disturbi psichiatrici sono sempre più diffusi in ogni fascia d’età e incidono pesantemente nelle dinamiche sociali e lavorative. Come denunciato dall’OMS, stiamo andando incontro a una vera e propria nuova ondata mondiale di disturbi, legati non al corpo ma alla mente. Parliamo di stress post traumatico da Covid-19.

L’analisi arriva dallo psichiatra Furio Ravera, Direttore del reparto Bertolli – Ravera “Abuso e Dipendenze da Sostanze Stupefacenti e Farmaci” e “Disturbi di Personalità e Disturbi Psicotici” all’interno della Casa di Cura le Betulle di Appiano Gentile e co-fondatore, nel 1992, della Società di studio per i disturbi della personalità (SDP), intervistato dalla giornalista Silvia Pagliuca a “I venerdì dello Studio BNC”, (www.studiobnc.net/sito/).

L’ondata annunciata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è confermata dai dati italiani, dove, come evidenziato dalla Sinpf, si è già registrato un aumento del 26% della depressione e del 28% dei disturbi d’ansia. “La pandemia – ha affermato Ravera – è stata una vicenda inaspettata che ci ha colto di sorpresa e, soprattutto, senza mezzi e strutture da mobilitare nell’immediato, portando alla luce una serie di problematiche che abbiamo dovuto affrontare. In modo particolare, la ‘reclusione’ in spazi ristretti nei mesi di lockdown ha provocato una sorta di trauma continuo che ha messo alla prova la nostra tolleranza e la capacità di intendersi gli uni con gli altri, generando un problema che ha afflitto una comunità intera”.

Non è tutto, perché anche il ricorso sempre più alto al digitale sollecitato dalla pandemia, e seguito della mancanza di relazioni e di opportunità sociali, è diventato un ulteriore elemento di disagio mentale. “Smart working e DAD si sono fatti sempre più strada all’interno della nostra società. Attraverso queste modalità, la mancanza di relazioni ‘vis a vis’ altera il rapporto fra le persone, viene esclusa la componente corporea e tutta la comunicazione extraverbale. Perciò è necessario imparare a gestirle in maniera adeguata a non rischiare di ricadere in comportamenti negativi o meccanismi di automedicazione che possano apparentemente limitare il disagio”.

Nei prossimi mesi, il Sistema Sanitario Nazionale sarà messo duramente alla prova per arginare il rischio di quest’ondata di stress post traumatico. “È necessario un grande impegno da parte del Sistema Sanitario Nazionale per arginare il rischio di un’ondata di stress post traumatico. Le risorse messe in campo ad oggi non sono sufficienti, ma è necessario ricordare che la salute mentale è alla base della nostra capacità di pensare, provare sensazioni, instaurare relazioni e non può continuare ad essere trascurata” – conclude Ravera.

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bambini e trombosi: una relazione pericolosa ancora troppo sconosciuta https://agenziastampa.net/2022/04/13/bambini-e-trombosi-una-relazione-pericolosa-ancora-troppo-sconosciuta/ Wed, 13 Apr 2022 08:22:22 +0000 https://agenziastampa.net/?p=34946

I fattori di rischio della Trombosi nei bambini sono difficili da riconoscere,

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I fattori di rischio della Trombosi nei bambini sono difficili da riconoscere, più complessi e meno noti rispetto ai fattori di rischio negli adulti ma con Scienza e Buonsenso è possibile prevenire infarto, ictus, embolia anche nei bambini, malattie molto gravi, che tutti conoscono, causate da una Trombosi, ovvero dalla formazione di coaguli all’interno di vene e arterie che ostacolano o impediscono la circolazione del sangue.

 La Trombosi è un evento raro tra i bambini, 1 caso per 100.000 ma negli ultimi 20 anni il numero di casi di Trombosi in bambini ospedalizzati è decuplicato, arrivando a toccare un’incidenza di 1 caso ogni 200 bambini ricoverati (fonte: https://www.trombosiinfantili.info/).

Per affrontare questo tema emergente ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus dedica l’11° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, in programma mercoledì 20 aprile 2022, alla Trombosi nei bambini e alle sue conseguenze. “I casi di Trombosi infantile in Italia – spiega la presidente di ALT Lidia Rota Vender – sono registrati dal R.I.T.I. il Registro Italiano delle Trombosi Infantile sostenuto da molti anni da ALT che crede nell’importanza di mettere a fattor comune i dati raccolti da medici e specialisti di diversa provenienza e formazione, coinvolti ogni giorno nella cura e nell’assistenza a bambini affetti da patologie trombotiche”.

Un registro che vede l’Italia tra i primi Paesi al mondo a raccogliere e condividere casi di Trombosi neonatale e pediatrica, da 0 a 18 anni, su una piattaforma digitale “L’obiettivo del registro – aggiunge il prof. Paolo Simioni, Professore Ordinario di Medicina Interna c/o Dipartimento di Medicina-DIMED, Università degli Studi di Padova e  Presidente Associazione GIRTI ODV(Associazione Gruppo Italiano per il Registro della Trombosi Infantile) – è quello di valutare la rilevanza clinica del problema, definire le caratteristiche epidemiologiche della Trombosi Infantile, promuovere la ricerca italiana sul tema, migliorare l’assistenza ai bambini affetti da Trombosi attraverso lo sviluppo di protocolli diagnostici e terapeutici dedicati e creare un network di medici esperti che possa divenire un punto di riferimento”.

I fattori di rischio della Trombosi nei bambini sono difficili da riconoscere, più complessi e meno noti rispetto ai fattori di rischio negli adulti. Le malattie trombotiche possono dipendere da difetti della coagulazione del sangue, congeniti o acquisiti e sono la risultante dell’associazione di più fattori di rischio. La tendenza a sviluppare Trombosi (trombofilia) può essere dovuta a: una carenza qualitativa o quantitativa di una o più delle proteine che normalmente nel nostro organismo hanno attività anticoagulante (ATIII, proteina C ed S anticoagulanti); un aumento dei fattori procoagulanti o mutazioni genetiche. Ma ci sono anche fattori acquisiti che possono facilitare l’insorgenza di una Trombosi. Questi includono: infezioni, malattie infiammatorie, oncologiche, croniche, malattie della coagulazione del sangue, alcuni medicinali, sovrappeso, sedentarietà, immobilizzazione o prematurità. Ma il fattore di rischio maggiore è rappresentato dalla presenza di un catetere venoso centrale (90% nel neonato, oltre 50% nel bambino) (i focus a cura degli specialisti sono online sul sito www.trombosi.orghttps://www.trombosi.org/wp-content/uploads/2022/04/Interviste-medici-RITI-WEB-1.pdf ).

Mai come in questi casi la conoscenza e l’informazione sono fondamentali, perché gli eventi trombotici nel bambino così come nell’adulto possono essere evitati fin da subito con il corretto stile di vita: alimentazione ricca di frutta e verdura, adeguata idratazione e costante attività fisica; periodici follow-up e regolare impiego di terapia farmacologica quando è necessaria.

È non solo il Buonsenso a prevenire la Trombosi ma è anche la Scienza che permette di effettuare una diagnosi precoce e ridurre il rischio di Trombosi infantili. L’11° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi rappresenta un’occasione di informazione per riflettere e anche per condividere storie di Trombosi infantile attraverso la sezione RACCONTA LA TUA STORIA del sito www.trombosi.org. Obiettivo: diffondere la conoscenza sui fattori di rischio e sintomi delle malattie cardiovascolari da Trombosi affinché nessuno un giorno possa dire “…io non lo sapevo”.

Contributi scientifici e storie di trombosi sono pubblicate sul sito www.giornatatrombosi.it

LINK DI RIFERIMENTO:

Sito Istituzionale ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus http://www.trombosi.org/

Sito Giornata per la Lotta alla Trombosi http://www.giornatatrombosi.it

Pagina Facebook ALT https://www.facebook.com/ALTonlus/

Profilo Instagram https://www.instagram.com/?hl=it

Canale YouTube https://www.youtube.com/user/ALTonlus

ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus è un’Associazione libera, indipendente e senza fini di lucro. Dal 1987 è impegnata a livello nazionale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari da Trombosi – Infarto cardiaco, Ictus cerebrale, Embolia Polmonare, Trombosi arteriosa e venosa, nel sostegno finanziario alla ricerca scientifica interdisciplinare e nella specializzazione di giovani medici e infermieri. Realizza campagne educative mirate a combattere i principali fattori di rischio e a creare consapevolezza sui sintomi precoci delle malattie che la Trombosi determina. Dal 1995 rappresenta l’Italia in EHN, network europeo di 27 associazioni e fondazioni dedicate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Per informazioni: www.trombosi.org ɪ Tel. +39. 02.58.32.50.28 ɪ email alt@trombosi.org

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Cambiano i codici del triage nei Pronto Poccorso lombardi https://agenziastampa.net/2022/04/04/cambiano-i-codici-del-triage-nei-pronto-poccorso-lombardi/ Mon, 04 Apr 2022 11:40:54 +0000 https://agenziastampa.net/?p=34461

ANAAO contro la rivoluzione Moratti “Non è questo ciò di cui le strutture necessitano”

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Dopo le inaugurazioni delle Case di Comunità, prosegue la rivoluzione portata avanti da Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare; a dettare i tempi di attesa di triage nei Pronto Soccorso sono i colori, non più quattro ma cinque, volendo andare a coprire con un’ulteriore sfumatura quello che è il reale vuoto di risorse che delinea il panorama sanitario tutelato da ANAAO ASSOMED Lombardia, rimasto inascoltato.

Ma il governo è sordo rispetto al grido del Sindacato, continuando a descrivere il sistema sanitario lombardo come un sistema iper-efficiente, all’avanguardia e iper-produttivo, senza ascoltare invece la situazione testimoniata da medici e dirigenti sanitari, stremati da un’organizzazione troppo fluida e mutevole che fa perno su risorse date per scontate ma in realtà assenti o portate allo stremo.

“Stiamo assistendo a una fuga di risorse, i medici scappano verso altri lidi dove le condizioni lavorative sono migliori e meno isteriche, come il privato, la libera professione o la medicina generale afferma Stefano Magnone, Segretario di ANAAO ASSOMED Lombardia questo fenomeno purtroppo non interessa solamente il territorio lombardo ma è diffuso a livello nazionale. Ciò testimonia in maniera cristallina una situazione esattamente opposta rispetto a quella descritta dall’Assessore al Welfare”.

Il focus fondamentale che andrebbe fatto per ottenere un effettivo miglioramento dell’organizzazione delle strutture sanitarie non è quindi sulla tavolozza cromatica dei Pronto Soccorso, bensì sulle risorse di cui gli stessi PS sono dotati, sulla necessaria – ma mancata valorizzazione del personale sanitario che opera in queste strutture e su una riorganizzazione della rete ospedaliera che punti all’efficienza.

Se da una parte, durante la Commissione III del Consiglio Regionale, alcune osservazioni di ANAAO sono state recepite e ascoltate, dall’altra mancano i concreti riscontri da parte dei palazzi regionali, dove la governance rifiuta di ascoltare i problemi lamentati dai medici e dalle loro rappresentanze. Non le inaugurazioni, non i grandi exploit ; servono soluzioni innovative a problemi reali e non il mantenimento dello status quo travestito da riforme richieste dal PNRR o dal Ministero.

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Endometriosi e Rotary. Una nuova campagna di prevenzione e cura https://agenziastampa.net/2022/03/30/endometriosi-e-rotary-una-nuova-campagna-di-prevenzione-e-cura/ Wed, 30 Mar 2022 10:40:02 +0000 https://agenziastampa.net/?p=34288

KIKO MILANO ha voluto rinnovare la sua collaborazione con il Rotary Club Milano Nord, i Rotarians for Health (R4H) e l’azienda farmaceutica Gedeon Richter Italia per promuovere una nuova campagna di sensibilizzazione a favore della prevenzione e cura dell’Endometriosi

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Endometriosi e Rotary di Paolo Brambilla – Trendiest News

Kiko e Rotary
L’impegno comune per la cura e il benessere delle giovani donne

Kiko e Rotary

Dopo il successo della campagna informativa dedicata all’Endometriosi dello scorso anno e in occasione dello scorso 28 marzo, giornata mondiale dell’Endometriosi, KIKO Milano ha voluto rinnovare la sua collaborazione con il Rotary Club Milano Nord, i Rotarians4healtH (R4H) e l’azienda farmaceutica Gedeon Richter Italia per promuovere una nuova campagna di sensibilizzazione a favore della prevenzione e cura dell’Endometriosi, una malattia fortemente invalidante per le donne che ne sono colpite*.

Endometriosi, che cosa è?

Si tratta di una patologia che provoca la crescita dell’endometrio, il tessuto che riveste l’utero, in zone diverse come ad esempio le ovaie o l’intestino. Durante il ciclo mestruale, l’endometrio nelle sedi anomale sanguina e irrita i tessuti circostanti.

L’endometriosi può colpire qualsiasi donna in età fertile a partire dall’adolescenza e accompagnarla fino alla menopausa, causando dolori e altri disturbi che hanno un elevato impatto sulla sua qualità della vita. È una malattia che va a intaccare l’identità femminile dal punto di vista individuale, relazionale, sessuale e sociale.

Oggi, in Italia le donne con diagnosi conclamata sono almeno 3 milioni*, ma solo una bassa percentuale sa di esserne affetta. Infatti, la malattia viene accertata con un ritardo medio di 9 anni dalla sua insorgenza. La diagnosi, arriva spesso dopo un percorso lungo e dispendioso, il più delle volte vissuto con gravi ripercussioni psicologiche. Inoltre, se non diagnosticata precocemente e trattata in modo adeguato può diventare cronica ed essere causa di sub-fertilità o infertilità nel 30-40% dei casi*.

Prevenzione significa soprattutto diagnosi precoce

Per l’endometriosi, prevenzione significa soprattutto diagnosi precoce: è soltanto superando l’attuale ritardo diagnostico, che si possono prevenire le complicanze più gravi della malattia. Per questo, ha preso il via una campagna di sensibilizzazione e prevenzione attraverso una attività di educazione sanitaria che coinvolgerà più di 330 negozi KIKO in tutto il territorio nazionale.

Per oltre due settimane, KIKO distribuirà un depliant informativo, che illustra le principali caratteristiche della malattia per riconoscerla e affrontarla.

Il depliant, tramite QR Code rimanderà a un’app di approfondimento con informazioni su sintomi e cause della malattia, filmati, animazioni e oltre 80 indirizzi di centri specializzati pubblici e/o convenzionati SSN in tutta Italia, dove è possibile prenotare delle visite specialistiche.

In totale, verranno distribuiti 500.000 depliant informativi sull’endometriosi e grazie alla presenza capillare di KIKO sul territorio nazionale la campagna di divulgazione scientifica farà arrivare il suo messaggio che parla di salute e prevenzione a tantissime donne in tutta Italia. L’iniziativa, che rientra nel programma di Corporate Social Responsability KIKO KARES di KIKO MILANO, fa parte nello specifico di KIKO Kontributes, il pilastro del piano di RSI del brand dedicato al benessere e alla salute delle persone che nel corso del 2021 ha visto l’avvio di numerose altre attività rivolte al sociale.

“Siamo orgogliosi di mettere a disposizione il nostro personale e i nostri negozi per far arrivare un messaggio che informi le donne e le aiuti a diventare consapevoli dei sintomi di questa malattia, per riconoscerla e affrontarla. La bellezza non è solo immagine. Significa anche star bene, amarsi e prendersi cura di sé. Il nostro impegno vuole andare oltre i prodotti per mettersi al servizio della comunità e, in questo caso, delle donne in particolare.” così afferma Giorgia Dallafior, Marketing Manager di KIKO MILANO.

La collaborazione con il Rotary

“Questa campagna realizza uno dei principali scopi di un’associazione come il Rotary: mettere la professionalità dei propri soci al servizio della società” ha dichiarato Riccardo Di Bari, Past President del Rotary Club Milano Nord e responsabile del progetto. “Il Rotary ha saputo concepire un progetto il cui valore ha subito suscitato l’interesse di realtà attente al sociale come KIKO Milano e Gedeon Richter Italia, che sono protagoniste di assoluto rilievo nei propri ambiti di appartenenza. Tante donne riusciranno a riconoscere i sintomi e a curare una patologia invalidante, ma trascurata perché poco nota. La missione a quel punto sarà compiuta”.

Claudio Palerma, Presidente di R4H, l’associazione rotariana senza scopo di lucro Rotarians4healtH, osserva: “Abbiamo deciso di perseguire insieme al Rotary Club Milano Nord questo ambizioso obiettivo che ci ha portato allo studio e allo sviluppo di un’app sull’endometriosi a supporto della prevenzione e della cura della malattia. L’app è stata concepita e realizzata da un team di nostri esperti che dal 2016 sviluppa iniziative di divulgazione e sensibilizzazione su salute, prevenzione, ambiente e sostenibilità”.

Gedeon Richter Italia

Maria Giovanna Labbate, Managing Director di Gedeon Richter Italia dichiara: “Con grande entusiasmo rinnoviamo il nostro sostegno alla campagna di sensibilizzazione ‘Riconoscere l’endometriosi’ in collaborazione con Rotary Club Milano Nord, R4H e KIKO Milano. Crediamo che la conoscenza della malattia sia il primo passo del percorso di cura dell’Endometriosi, una patologia silenziosa, invalidante che incide pesantemente su ogni aspetto della vita delle pazienti, sia dal punto di vista individuale che sociale. Da sempre, Gedeon Richter Italia si schiera dalla parte delle donne per soddisfare tutte le esigenze legate alla loro salute e al loro benessere e per garantire loro una vita di possibilità.”

Il progetto è promosso da Rotary Club Milano Nord e R4H in collaborazione con KIKO Milano e Gedeon Richter Italia.

Insieme, per tutte le donne.

*Fonte: sito ufficiale del Ministero della Salute, 15/03/2022.

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Primo Congresso Mondiale dell’Istituto Internazionale di Neurobioetica https://agenziastampa.net/2022/03/21/primo-congresso-mondiale-dellistituto-internazionale-di-neurobioetica/ Mon, 21 Mar 2022 15:35:16 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33771

A conclusione della Settimana del Cervello 2022, che ha visto la partecipazione dei ricercatori più importanti del panorama delle Neuroscienze, il gruppo di Neurobioetica diretto dal prof. Alberto Carrara L. C., ha organizzato il Primo Congresso Mondiale dell'Istituto Internazionale di Neurobioetica. In contemporanea ad Aversa, presso la sala Pinacoteca del Seminario Vescovile si svolgerà un prestigioso convegno, sempre sulla bioetica, dal titolo "Una nuova era? Intelligenza Artificiale e Neurobioetica"

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A conclusione della Settimana del Cervello che ha visto la partecipazione dei più importanti studiosi e ricercatori nell’ambito delle Neuroscienze il Gruppo di Ricerca in Neurobioetica, coordinato dal prof. Alberto Carrara, L.C.si prepara al grande evento conclusivo che si terrà presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma con un congresso mondiale.

Il Gruppo di Ricerca in Neurobioetica, coordinato dal prof. Alberto Carrara, docente della Facoltà di Filosofia e fellow della UNESCO Chair in Bioetichs and Human Rights della Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in collaborazione con il neonato Istituto Internazionale di Specializzazione con la Procedura Immaginativa, ha partecipato dal 15 al 19 marzo alla Brain Awareness Week 2022, la settimana mondiale del cervello, promossa dalla Dana Foundation, con numerosi eventi di alto livello nazionale ed internazionale ai quali hanno preso parte, in qualità di relatori, i più importanti specialisti nell’ambito delle Neuroscienze.

Gli argomenti trattati hanno riguardato gli effetti procurati dal LongCovid sul cervello e gli sviluppi preventivi e curativi della medicina; gli effetti dello sport sull’attività cerebrale e l’utilizzo delle nuove tecnologie nella cura delle psicopatologie. L’evento clou è previsto per il 19 marzo con il Primo Congresso Mondiale dell’Istituto Internazionale di Neurobioetica, in cui verrà presentato il neonato Istituto in un “Dialogo” con i suoi fondatori e membri onorari. Per l’occasione verranno annunciati ufficialmente la prossima uscita di Anneliese Alma Pontius, a cent’anni dalla nascita. Una neuroetica al femminile di A. Carrara ed E. Barboni e il premio sulla Neuro-Educazione dedicato alla stessa Fondatrice Anneliese Pontius.

In simultaneità al Congresso Mondiale della Facoltà di Bioetica, ad Aversa nella sala della Pinacoteca del seminario Vescovile si terrà un prestigioso convegno dal titolo: “Una nuova era? Intelligenza Artificiale e Neurobioetica” che vedrà la partecipazione del Vescovo Angelo Spinillo, la dr. ssa Mara Romano PhD in Bioetica e Diritti Umani, il sindaco di Aversa Alfonso Golia, il Senatore Lucio Romano, il dottore di ricerca in Neuroscienze e Intelligenze Artificiali Michele Farisco, il prof. Francesco Verde primario di chirurgia protesica e robotica dell’ospedale San Raffaele di Milano, il prof. Pasquale Giustiniani bioeticista e membro del CIRB (Centro Universitario di Ricerca Bioetica), il prof. Antonio Giordano direttore della Sbarro University for cancer Research and molecular Medicine ed il teologo Guido Cumerlato.
L’evento sarà introdotto proprio dal prof. Alberto Carrara in diretta streaming dall’Ateneo romano.

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Digital Angels insieme a Spotify per l’impegno di Merck Italia verso le persone con Sclerosi Multipla https://agenziastampa.net/2022/03/07/digital-angels-insieme-a-spotify-per-limpegno-di-merck-italia-verso-le-persone-con-sclerosi-multipla-2/ Mon, 07 Mar 2022 07:40:21 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33098

“senza Se, senza Ma” il nuovo podcast di Merck Italia in partnership con Digital Angels

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ROMA – 01/03/2022Merck Italia si affida a Digital Angels, agenzia specializzata nei servizi di digital marketing, social, creatività, media planning, strategy, SEO e data analytics, per una campagna di divulgazione e sensibilizzazione sulla Sclerosi Multipla (SM).

Merck è un’azienda scientifica e tecnologica leader nei settori Healthcare, Life Science ed Electronics, con una presenza più che ventennale nell’area della SM.

Merck Italia ha scelto Digital Angels per la creazione e la diffusione di un podcast di approfondimento sulla SM su Spotify, noto servizio di riproduzione in streaming di musica, podcast e video, con accesso immediato a milioni di brani e altri contenuti di autori provenienti da tutto il mondo.

Il podcast, intitolato “senza Se, senza Ma” offre interviste e confronti tra esperti e neurologi per rispondere alle domande e ai dubbi di chi ogni giorno affronta la sua sfida con la SM, patologia che costituisce il più comune disturbo neurologico disabilitante d’origine non traumatica nei giovani adulti.

In Merck siamo costantemente impegnati nel trovare soluzioni per rispondere ai bisogni insoddisfatti delle persone con SM” ha dichiarato Jan Kirsten, Managing Director & President, Healthcare, Merck Italia. “Le patologie croniche e degenerative, in particolare quelle che colpiscono il sistema immunitario come la SM, hanno un serio impatto sulla salute fisica e mentale e sulla vita sociale dei pazienti. È per questo che le persone con SM, spesso molto giovani, ci stanno particolarmente a cuore, e cerchiamo di rispondere alle loro esigenze non ancora soddisfatte con un approccio a 360°: non solo farmaci all’avanguardia ma anche iniziative di supporto e sensibilizzazione, per aiutarli ad affrontare le loro sfide quotidiane e far crescere il livello di conoscenza sulla patologia”. 

Il progetto “senza Se, senza Ma”, è stato interamente curato da diversi team dell’agenzia. In particolare il team grafico è stato coinvolto nella parte creativa, per il caricamento periodico e l’ottimizzazione dei contenuti tramite Anchor, piattaforma per la creazione di podcast user-friendly. L’attività di realizzazione del podcast prevede una prima parte di elaborazione dei contenuti, per adattarli alla piattaforma, e successivamente la calendarizzazione e pubblicazione.

Per la diffusione dei contenuti è stata sviluppata una strategia volta ad incrementare traffico e brand awareness. Fondamentale è stata l’attività di audience building, per intercettare utenti interessati al mondo pharma. Tutto è stato realizzato in funzione del macro obiettivo della campagna, ovvero la sensibilizzazione sull’importante tema della Sclerosi Multipla.

Sono stati attivati anche annunci sponsorizzati sulla piattaforma Spotify Ad Studio*, a partire dal mese di Gennaio 2022, che proseguiranno per 7 mesi.

In Digital Angels siamo costantemente impegnati nel pianificare progetti di digital marketing che possano apportare un reale beneficio alla società ed alle persone a cui si rivolgono. Essere stati scelti da Merck per questa campagna è per noi motivo di grande orgoglio e dedicheremo il massimo impegno ed attenzione per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ci siamo prefissati.” dichiara Piermario Tedeschi, Managing Director di Digital Angels. 

*Per scoprire le infinite possibilità che offre Spotify Ad Studio, non perdere il webinar Fly higher with Spotify, che si terrà giovedì 17 marzo alle ore 10:00. Per partecipare sarà necessario registrarsi qui: https://events.digitalangels.com/flyhigher/spotify

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Digital Angels insieme a Spotify per l’impegno di Merck Italia verso le persone con Sclerosi Multipla https://agenziastampa.net/2022/03/03/digital-angels-insieme-a-spotify-per-limpegno-di-merck-italia-verso-le-persone-con-sclerosi-multipla/ Thu, 03 Mar 2022 12:05:02 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33016

“senza Se, senza Ma” il nuovo podcast di Merck Italia in partnership con Digital Angels

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Merck Italia si affida a Digital Angels, agenzia specializzata nei servizi di digital marketing, social, creatività, media planning, strategy, SEO e data analytics, per una campagna di divulgazione e sensibilizzazione sulla Sclerosi Multipla (SM).

Merck è un’azienda scientifica e tecnologica leader nei settori Healthcare, Life Science ed Electronics, con una presenza più che ventennale nell’area della SM.

Merck Italia ha scelto Digital Angels per la creazione e la diffusione di un podcast di approfondimento sulla SM su Spotify, noto servizio di riproduzione in streaming di musica, podcast e video, con accesso immediato a milioni di brani e altri contenuti di autori provenienti da tutto il mondo.

Il podcast, intitolato “senza Se, senza Ma” offre interviste e confronti tra esperti e neurologi per rispondere alle domande e ai dubbi di chi ogni giorno affronta la sua sfida con la SM, patologia che costituisce il più comune disturbo neurologico disabilitante d’origine non traumatica nei giovani adulti.

In Merck siamo costantemente impegnati nel trovare soluzioni per rispondere ai bisogni insoddisfatti delle persone con SM” ha dichiarato Jan Kirsten, Managing Director & President, Healthcare, Merck Italia. “Le patologie croniche e degenerative, in particolare quelle che colpiscono il sistema immunitario come la SM, hanno un serio impatto sulla salute fisica e mentale e sulla vita sociale dei pazienti. È per questo che le persone con SM, spesso molto giovani, ci stanno particolarmente a cuore, e cerchiamo di rispondere alle loro esigenze non ancora soddisfatte con un approccio a 360°: non solo farmaci all’avanguardia ma anche iniziative di supporto e sensibilizzazione, per aiutarli ad affrontare le loro sfide quotidiane e far crescere il livello di conoscenza sulla patologia”. 

Il progetto “senza Se, senza Ma”, è stato interamente curato da diversi team dell’agenzia. In particolare il team grafico è stato coinvolto nella parte creativa, per il caricamento periodico e l’ottimizzazione dei contenuti tramite Anchor, piattaforma per la creazione di podcast user-friendly. L’attività di realizzazione del podcast prevede una prima parte di elaborazione dei contenuti, per adattarli alla piattaforma, e successivamente la calendarizzazione e pubblicazione.

Per la diffusione dei contenuti è stata sviluppata una strategia volta ad incrementare traffico e brand awareness. Fondamentale è stata l’attività di audience building, per intercettare utenti interessati al mondo pharma. Tutto è stato realizzato in funzione del macro obiettivo della campagna, ovvero la sensibilizzazione sull’importante tema della Sclerosi Multipla.

Sono stati attivati anche annunci sponsorizzati sulla piattaforma Spotify Ad Studio*, a partire dal mese di Gennaio 2022, che proseguiranno per 7 mesi.

In Digital Angels siamo costantemente impegnati nel pianificare progetti di digital marketing che possano apportare un reale beneficio alla società ed alle persone a cui si rivolgono. Essere stati scelti da Merck per questa campagna è per noi motivo di grande orgoglio e dedicheremo il massimo impegno ed attenzione per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ci siamo prefissati.” – dichiara Piermario Tedeschi, Managing Director di Digital Angels

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ANAAO LANCIA UN APPELLO “LE CASE DI COMUNITÀ NON BASTANO, I PRONTO SOCCORSO DELLA LOMBARDIA SONO ALLO STREMO, SERVE UN INTERVENTO CONCRETO E URGENTE” https://agenziastampa.net/2022/03/01/anaao-lancia-un-appello-le-case-di-comunita-non-bastano-i-pronto-soccorso-della-lombardia-sono-allo-stremo-serve-un-intervento-concreto-e-urgente/ Tue, 01 Mar 2022 08:12:50 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32956

Le Case Comunità previste dalla riforma regionale (PNRR) sono in realtà strutture vuote.

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A confermarlo è la testimonianza di Stefano Magnone, Segretario di ANAAO ASSOMED Lombardia, il quale sottolinea la distanza abissale tra la nuova riforma regionale e l’effettiva situazione ospedaliera in un video-risposta consultabile qui.

Magnone denuncia, inoltre, la mancata volontà da parte della governance ad aprirsi a un confronto con gli operatori ospedalieri che, più di tutti, si ritrovano a fronteggiare una situazione pressocché drammatica.

“I pazienti continuano a venire in Pronto Soccorso perché non trovano nel territorio nessun tipo di riferimento e noi siamo allo stremo delle forze” dichiara Stefano Magnone, Presidente di ANAAO ASSOMED Lombardia, sottoponendo agli occhi di tutti una situazione ben diversa da quella descritta dalla governance e prevista dal PNRR. Sono affermazioni forti ma necessarie affinché le reali esigenze del panorama sanitario lombardo vengano ascoltate.

Quello che ANAAO chiede, facendosi portavoce della maggior parte degli operatori ospedalieri, è un intervento concreto e urgente che potenzi le risorse e le disponibilità delle strutture sanitarie “in prima linea”, non che preveda la costruzione di edifici vuoti e freddi che schermino la reale assenza di vicinanza con gli operatori socio-sanitari.

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Premiati i vincitori dei Bandi 2021/2022 della Fondazione Giovan Battista Baron https://agenziastampa.net/2022/02/21/premiati-i-vincitori-dei-bandi-2021-2022-della-fondazione-giovan-battista-baron/ Mon, 21 Feb 2022 11:20:17 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32621

12 PROGETTI A SOSTEGNO DELLA DISABILITA’ MOTORIA TRA: RICERCA, ASSISTENZA E SPORT

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12 PROGETTI A SOSTEGNO DELLA DISABILITA’ MOTORIA TRA: RICERCA, ASSISTENZA E SPORT

Al Circolo Canottieri Aniene si è svolta la cerimonia di premiazione dei Bandi 2021/2022 della Fondazione Giovan Battista Baroni, a sostegno della disabilità motoria e neuromotoria, dedicati all’assistenza, alla ricerca e allo sport. Un’occasione questa, non solo per dare merito a tutte quelle realtà che ogni giorno lottano al fianco di chi affronta una disabilità, ma anche un momento di confronto, con esperti in ambito sociale e professionisti della comunicazione, per fare il punto su quanta strada il terzo settore ha fatto e può ancora fare in Italia.

Con queste parole il Presidente della Fondazione Baroni, Giuseppe Signoriello ha salutato gli ospiti presenti, facendo un bilancio sui cinquant’anni di attività di questo importante istituto e sulla situazione italiana nel suo complesso: “Secondo l’ultimo rapporto ISTAT sulla disabilità in Italia le persone che vivono con gravi limitazioni sono oltre 3 milioni, il 5,2% della popolazione. Questa condizione impedisce loro di affrontare le più semplici attività quotidiane: il 29% di queste persone vive da solo, il 37% non raggiunge un livello di istruzione sufficiente, anche a causa di strutture non adeguate. E in ultimo, solo il 32,2 % di coloro che soffrono di limitazioni gravi risulta occupato. Fondazione Baroni da 50 anni ha scelto di sostenere con i Bandi per la ricerca, lo sport e l’assistenza tutte quelle Organizzazioni che in modo concreto e attivo si spendono quotidianamente per migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità motoria e neuromotoria. Una società civile, soprattutto in periodi difficili come questo si determina dal suo livello di inclusività”.

La Fondazione Baroni quest’anno ha devoluto complessivamente 235.128,00 per sostenere i progetti ritenuti meritevoli e corrispondenti dei requisiti necessari.

 Ad aggiudicarsi i Bandi per l’Assistenza, per un importo totale di 60.128,00 euro, sono stati cinque progetti: AIPD Roma Onlus, con il corso di formazione professionale per camerieri di sala dedicato a ragazzi con sindrome di Down; CIES Onlus, con Rulli Ribelli/Matemù 2022 un laboratorio di sperimentazione musicale con ragazze e ragazzi adolescenti diversamente abili, la Dynamo Camp Onlus, per la loro Terapia Ricreativa” che mira al miglioramento delle condizioni psicofisiche di bambini e ragazzi con disabilità; Fire Play (CNIFP) con il progetto “Arte e Natura” di animazione culturale per adulti disabili in ambienti naturali; Divertitempo Onlus per il progetto inclusivo “Insieme nella Storia: Roma Antica dalle origini all’Impero” dedicato a tutti i ragazzi della Scuola Secondaria.

I Bandi per la ricerca scientifica 2021/2022 sono stati assegnati a tre importanti centri che operano nel territorio della Regione Lazio, per un importo complessivo pari a 100.000,00 euro:

l’Istituto Neuro Traumatologico Italiano (INI), per un programma multidisciplinare di riabilitazione motoria e cognitiva, integrato da interventi dietetici e di riduzione dello stress, per un approccio globale al trattamento della disabilità in sclerosi Multipla. L’Università Tor Vergata di Roma, Dipartimento di Medicina dei Sistemi (Unità di Neurologia) per un progetto sul trattamento, mediante neuro stimolazione non-invasiva, di pazienti con Malattia di Parkinson ad esordio giovanile. In ultimo l’Università Campus Bio-Medico di Roma che quest’anno ha proposto ben cinque progetti di ricerca. 

I Bandi della Fondazione Baroni dedicati allo sport sono stati assegnati a quattro progetti per un totale di 75.000,00 euro

ASD Wheelchair Tennis Roma Onlus per l’avvio di una scuola di tennis in carrozzina; Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, con l’iniziativa “Tutti in acqua” un programma di attività sportive in acqua per ragazzi con disabilità, per migliorare il benessere psicofisico dei partecipanti, stimolare autostima e fiducia, promuovere l’inclusione attraverso lo sport; ASD Polisportiva Borghesiana con SittingSì, si può” utilizzando attività di sitting volley, mira a realizzare un percorso strutturato per l’inclusione sociale proponendolo sia nelle scuole che sul territorio; SSD Audace Savoia Talento & Tenacia, con un progetto di “calcio integrato” dedicato alle persone con disabilità motoria e neuromotoria che coinvolge anche i familiari.

Il testimonial della Fondazione, il campione paralimpico Edoardo Giordan durante l’assegnazione dei Bandi dedicati allo sport si è soffermato sull’importanza dell’attività fisica per chi convive con questa problematica ogni giorno: lo sport è sempre stato il mio faro, la valvola di sfogo delle mie energie, il mio porto sicuro. E ancor di più nel mio percorso di recupero mi ha dato la forza e la grinta necessaria per pormi sempre nuovi obiettivi. Ecco perché ho scelto di essere al fianco della Fondazione Giovan Battista Baroni e di portare la mia esperienza ad altre persone con disabilità. Lo sport può darti una carica pazzesca per rimetterti in pista anche quando tutto sembra perso. I progetti sportivi per chi, come me, convive con la disabilità sono un’esperienza fondamentale che necessita di sostegno continuo”.

Ospiti del Presidente del Circolo Canottieri Aniene, Massimo Fabbricini, alla cerimonia hanno partecipato: Il Presidente della Fondazione Giovan Battista Baroni, Giuseppe Signoriello; il testimonial sportivo della Fondazione, il campione paralimpico di scherma Edoardo Giordan; il Responsabile scientifico della Fondazione, Prof. Augusto Panà; la giornalista e conduttrice Rai TGR Lazio, esperta di tematiche sociali, Carla Cucchiarelli; Il Presidente del Credito Sportivo, Andrea Abodi. 

Presenti tutte le venticinque Associazioni e gli Enti che con grande interesse hanno presentato progetti e idee per concorrere ai Bandi 2021/2022.  L’evento è stato moderato da Giancarlo Leone, giornalista e AD di Q10 Media. 

La Fondazione Giovan Battista Baroni è attiva dal 1972 allo scopo esclusivo di promuovere la solidarietà e l’inclusione delle persone svantaggiate per disabilità. Da allora ha destinato circa 7 milioni di euro ad iniziative benefiche, contribuendo a sviluppare realtà attive in questo settore, finanziando alcuni importanti progetti di ricerca scientifica e sostenendo il diritto alla partecipazione attiva dei motulesi, neurolesi e neuromotulesi, nel territorio del Lazio ed in particolare di Roma. 

L’Ente filantropico nasce da un lascito testamentario, dalla volontà di Giovan Battista Baroni, Ufficiale dell’esercito, di destinare il proprio patrimonio ad opere benefiche a favore di persone svantaggiate per la propria disabilità. Un esempio di generosità che grazie alla capacità di visione nel “dopo di noi” consente ancora oggi di sostenere progetti di ricerca scientifica e azioni concrete di solidarietà. Per il 2021 la Fondazione ha stanziato 270mila euro complessivi, di cui 100mila euro destinati ad iniziative di assistenza, 100mila euro a progetti di ricerca, 70mila euro per attività sportive. 

Sostieni la Fondazione Baroni: dona il 5×1000 (C.F. 80416260588)

Fai avanzare la ricerca e l’assistenza alle malattie motorie e neuromotorie, per cambiare la vita di chi lotta ogni giorno una disabilità. Il tuo sostegno sarà una testimonianza concreta dei valori e delle cause in cui credi, ma soprattutto porterà un aiuto determinante alla realizzazione di quei progetti che saranno fondamentali per tutte le famiglie e le persone in difficoltà.

Sito ufficiale: www.fondazionebaroni.it

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Al via il nuovo progetto di CBM in Ruanda: l’obiettivo è curare 200mila persone entro il 2026 https://agenziastampa.net/2022/02/16/al-via-il-nuovo-progetto-di-cbm-in-ruanda-lobiettivo-e-curare-200mila-persone-entro-il-2026/ Wed, 16 Feb 2022 08:29:22 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32420

5 anni per potenziare i servizi oculistici all’Ospedale Kabgayi – dove avviene

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5 anni per potenziare i servizi oculistici all’Ospedale Kabgayi – dove avviene l’80% degli interventi di tutto il Paese – e formare i medici locali dell’Ospedale Gahini, situato nella zona est del Paese dove oggi non c’è neanche un oculista

Ricordo quando Emmanuel qualche anno fa andava a scuola, giocava con i suoi amici, mi aiutava a dar da mangiare alle capre e andava a prendere l’acqua al fiume. Da qualche anno non fa più niente di tutto questo: ha un difetto alla vista che peggiora ogni giorno, e ho paura che diventerà cieco”. Cecilia vive in un piccolo villaggio del Ruanda e racconta così la vita di suo figlio Emmanuel, 11 anni, peggiorata progressivamente a causa di una disabilità visiva, curabile con un intervento troppo costoso per la sua condizione di contadina. 

Poi è arrivato l’incontro con CBM, che ha permesso a Cecilia di portare Emmanuel all’Ospedale Kabgayi, dove è stato sottoposto a una vitrectomia che lo ha aiutato pian piano a riprendersi. La diagnosi conferma però che il bambino non recupererà mai del tutto la vista: se l’intervento fosse stato eseguito con tempestività, sarebbe stato un successo sicuro, ma nel caso di Emmanuel è avvenuto purtroppo troppo tardi, quando la situazione era purtroppo già molto compromessa.

Ecco perché CBM nei suoi progetti si concentra particolarmente sulla prevenzione, accessibilità e capillarità delle visite per adulti e bambini.

Emmanuel è uno dei tantissimi bambini colpiti da una disabilità visiva che vivono nelle comunità più emarginate del mondo e che, a causa della lontananza geografica dagli ospedali e dalla mancanza di disponibilità economica, non possono accedere in tempo alle cure mediche di base.

In Ruanda, il Paese dove vive Emmanuel, CBM è impegnata con un nuovo progetto quinquennale di inclusive eye health per portare prevenzione e cure anche nelle zone rurali dove le persone, soprattutto i bambini, con disabilità visiva sono tra le più emarginate.

Immerso nell’Africa Orientale, il Ruanda conta 13 milioni di abitanti, di cui – secondo IAPB (Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità) – sono 1,2 milioni le persone con disabilità visive, di cui 23.000 cieche.

Nel concreto, il progetto quinquennale (che durerà fino al 2026) appena avviato riguarda il potenziamento dell’Ospedale Kabgayi e l’attività di formazione all’Ospedale Gahini.

L’ospedale Kabgayi è il principale centro oculistico pediatrico del Ruanda, situato nella zona sud del Paese e punto di riferimento per le cure oculistiche nazionale oltre che dei Paesi limitrofi come Repubblica Democratica del Congo e Burundi. L’80% degli interventi agli occhi in Ruanda sono eseguiti qui. Gestito dalla diocesi cattolica di Kabgayi, l’Ospedale collabora fin dalla sua nascita nel 1993 con il Ministero della Salute ruandese e con CBM, impegnata a rendere i servizi oculistici disponibili e accessibili alla popolazione povera. L’ospedale è specializzato nell’oculistica pediatrica e nelle cliniche oculistiche mobili, che raggiungono i villaggi più lontani per individuare le persone, soprattutto i bambini, più vulnerabili. Inoltre al proprio interno ha anche un laboratorio ottico dove vengono realizzati occhiali da vista per pazienti con difetti refrattivi.

CBM si impegna ora da un lato a estendere i servizi oculistici integrati e di qualità (medicine, strumenti, ausili e occhiali, visite, screening e sensibilizzazione nelle scuole e nelle comunità) con l’obiettivo di curare entro il 2026 200.000 persone. Dall’altro promuove la formazione del personale medico locale anche nella parte orientale del Paese, dove sorge un altro ospedale importante, il Gahini Hospital, che al momento però non ha neanche un oculista, mentre il bisogno è urgente (in questa area del Paese vive un quarto dell’intera popolazione ruandese). Avere chirurghi specializzati e stanziali è fondamentale per aumentare il numero di persone operate ogni giorno: per questo CBM promuove l’attività di mentoring e formazione da parte dei medici del Kabgayi che periodicamente si recheranno al Gahini per erogare cure e formare il personale.

Questo ambizioso ma necessario progetto che abbiamo avviato in Ruanda è in linea con il Piano strategico sulla salute del Ministero della Salute ruandese (2018-2024) che ha l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno nell’accesso ai servizi di salute visiva” commenta Massimo Maggio, direttore di CBM Italia. “Sappiamo che nei Paesi in Via di Sviluppo si concentra l’80% del miliardo di persone con disabilità presenti al mondo, il che significa che esiste un ciclo che lega povertà e disabilità che è necessario spezzare. CBM cerca di farlo operando ogni giorno attraverso progetti di salute, educazione, vita indipendente che mettono al centro le persone con disabilità”.

www.cbmitalia.org 

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Il Mobbing, un problema da non sottovalutare nei luoghi di lavoro https://agenziastampa.net/2022/02/14/il-mobbing-un-problema-da-non-sottovalutare-nei-luoghi-di-lavoro/ Mon, 14 Feb 2022 08:55:04 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32338

Come per il bullismo anche il Mobbing esiste perché molte persone lo consentono e fanno passare il problema in silenzio. In alcune occasioni queste stesse persone aiutano chi è reo di vessazioni al solo fine di evitare la paura di essere prese di mira come prossime vittime vessate e perseguitate.

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Certi schemi manifestati a scuola si possono ripresentare nella vita adulta e creare così situazioni di dominio sugli altri nel contesto lavorativo. È ció che nell’ambito della psicologia si chiama “Mobbing” e consiste nell’esercitare pressione, persecuzione e offesa a persone con cui si lavora. La vittima pertanto è costantemente oggetto di abusi, che diventano con il passare del tempo sempre più insistenti, intensi e frequenti.

Si conoscono diversi tipi di Mobbing: quello discendente, che è la forma più frequente nei luoghi di lavoro, si verifica quando un impiegato riceve vessazioni dal suo diretto superiore oppure quando lo stagista o l’apprendista viene screditato o ridicolizzato dal suo responsabile; quello ascendente in cui si verifica il caso inverso e cioè quando il superiore o il responsabile di un gruppo di lavoro riceve vessazioni da uno o più subordinati. E poi c’è il Mobbing di tipo orizzontale quando le vessazioni invece sono esercitate tra persone, operai o dipendenti, dello stesso gruppo di lavoro.

Generalmente si passa attraverso diverse fasi poiché il processo inizia con un conflitto non risolto che porta alla stigmatizzazione di qualcuno che viene poi vessato ripetutamente nel corso del tempo. Chi subisce le vessazioni, oltre a sentirsi umiliato, si vede sempre più isolato ed emarginato nel contesto lavorativo. Assimila dentro di sé tutte le negatività inflittagli dagli altri avendo delle forti ripercussioni sulla propria autostima e salute mentale, degenerando in gravi stati d’ansia e di depressione. Il Mobbing per questo diventa un processo di stress cronico che comporta gravi conseguenze sulla salute di chi lo subisce. La vittima rischia, prima o poi, uno squilibrio celebrare da stress che va ad alterare il proprio sistema endocrino e ad indebolire quindi il sistema immunitario, rendendola più vulnerabile alle malattie. Questo è  uno dei motivi per cui, nel luogo di lavoro, i soggetti più colpiti dall’infezione da covid19 principalmente sono quelli più stressati.

La qualità della vita ed il benessere delle vittime del Mobbing rischieranno con il tempo di deteriorarsi e diventeranno consueti i problemi emotivi, psicosomatici e addirittura psichiatrici. Si possono pertanto presentare alterazioni muscolo-scheletriche con dolori lombari e tremori, alterazioni respiratorie come senso di soffocamento o iperventilazione, alterazioni gastrointestinali come nausea, vomito e secchezza delle fauci, alterazioni cardiovascolari come aritmie, ipertensione e dolori al petto. Anche stati di irritabilità, attacchi di ansia, panico e depressione continue possono portare a situazioni tragiche come il licenziamento o addirittura al suicidio.

Come per il bullismo anche il Mobbing esiste perché molte persone lo consentono, ne sono testimoni e lo fanno passare in silenzio. In alcune occasioni queste stesse persone aiutano chi è reo di vessazioni, minano l’autostima della vittima attribuendole la colpa di quanto consegue.

Quando le vessazioni si producono tra pari si può verificare il contagio sociale, per cui molte persone seguiranno quello che considerano il leader, la persona degna di rispetto, ma al solo fine di evitare la paura di essere prese di mira come prossime vittime vessate e perseguitate.

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Messaggio di solidarietà sulle retroetichette di Acqua Bracca https://agenziastampa.net/2022/02/03/messaggio-di-solidarieta-sulle-retroetichette-di-acqua-bracca/ Thu, 03 Feb 2022 09:45:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32007

Da febbraio le bottiglie di vetro da 1lt di Acqua Bracca vestiranno il messaggio di “Rise Together Foundation” a sostegno di bambini e giovani in condizioni di svantaggio.

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Amplificare il messaggio di solidarietà e responsabilità sociale” è questo l’obiettivo che Luca Bordogna, amministratore delegato del Gruppo Acque Minerali Bracca, si è posto in questi primi giorni del 2022 attraverso la personalizzazione delle retroetichette delle bottiglie bracca da 1 litro a sostegno di Rise Together Foundation, la realtà nata nel 2020 che si propone di fornire il proprio supporto a bambini e giovani che necessitano di cure o terapie mediche altamente qualificate, ma economicamente inaccessibili, con l’obiettivo di migliorarne la crescita.

Da inizio febbraio, infatti, sarà possibile trovare questo forte messaggio di solidarietà su 2 milioni di bottiglie in vetro che entreranno direttamente nelle case dei consumatori nella speranza che possano condividerlo e diffonderlo.

Il nuovo anno conferma l’impegno dell’azienda orobica a favore della valorizzazione di temi riguardanti salute, cultura e ambiente. Una missione fondamentale che rispecchia i valori, che dal 1907 rendono il Gruppo Bracca il sinonimo di garanzia di salute e benessere.

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Tamponi fai da te negli ospedali pontini, allarme del Sindacato Clas https://agenziastampa.net/2022/01/19/tamponi-fai-da-te-negli-ospedali-pontini-allarme-del-sindacato-clas/ Wed, 19 Jan 2022 08:10:58 +0000 https://agenziastampa.net/?p=31372

Lettera al prefetto dal segretario nazionale di Sindacato Clas, Simona Rossi Querin per le figure professionali extra sanitarie degli ospedali della provincia di Latina che lavorano a stretto contatto con pazienti e personale sanitario, come ad esempio: portantini, addetti ai servizi di pulizia e sanificazione e gli addetti mensa.  "Abbiamo provveduto a denunciare tale illegittimità alla Regione Lazio ed alla Direzione Generale della Asl di Latina in data 29 dicembre  a tutt’oggi senza risposta, dopo aver ricevuto denuncia da parte delle maestranze della moltitudine di contagi che gli operatori stanno subendo all’interno dei posti di lavoro". 

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LATINA  – Niente tampone anti Covid per le figure professionali extra sanitarie degli ospedali della provincia di Latina che lavorano a stretto contatto con pazienti e personale sanitario, come ad esempio: portantini, addetti ai servizi di pulizia e sanificazione e gli addetti mensa. Questi lavoratori devono provvedere autonomamente ad effettuare tamponi a proprie spese per monitorare eventuali contagi ed evitare a loro volta di contagiare le proprie famiglie e i colleghi di lavoro, nonché le persone che con loro entrano in contatto nelle strutture. 

Una anomalia, questa, che si riscontra solo nella Asl di Latina, mentre nelle altre province anche al personale non sanitario è garantito il monitoraggio attraverso tamponi periodici forniti dalle stesse strutture ospedaliere. 

E’ la denuncia che arriva dal Sindacato Clas di Latina, che chiede un intervento urgente al prefetto Maurizio Falco, tramite una lettera inviata anche all’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato, e alla direttrice sanitaria della Asl, Silvia Cavalli.        

Per tutto questo personale nella Asl di Latina, diversamente da quanto avviene in Asl di territori limitrofi non della provincia di Latina, non è previsto alcuno screening mezzo tamponi – scrive nella sua lettera al prefetto il segretario nazionale di Sindacato Clas, Simona Rossi Querin – Abbiamo provveduto a denunciare tale illegittimità alla Regione Lazio ed alla Direzione Generale della Asl di Latina in data 29 dicembre  a tutt’oggi senza risposta, dopo aver ricevuto denuncia da parte delle maestranze della moltitudine di contagi che gli operatori stanno subendo all’interno dei posti di lavoro.

Gli addetti ai servizi stanno garantendo da sempre l’agibilità dei presidi ospedalieri e tutti i servizi essenziali “non sanitari” svolti all’interno di queste strutture, operando parallelamente al fondamentale ed encomiabile servizio prestato dal personale medico ed infermieristico. Per questo motivo non possono essere considerati degli invisibili. Per quanto sopra, per un principio di equiparazione sociale, di sicurezza dei lavoratori e delle strutture, chiediamo che a tutto il personale dei servizi vengano effettuati controlli periodici, così come già previsto per tutto il personale sanitario e socio sanitario”, conclude Simona Rossi Querin.

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Affrontare le feste con i consigli dell’osteopata dei VIP Massimiliano Mariani https://agenziastampa.net/2021/12/27/affrontare-le-feste-con-i-consigli-dellosteopata-dei-vip-massimiliano-mariani/ Mon, 27 Dec 2021 08:48:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30707

Durante le feste si tende a fare meno movimento, ecco alcuni consigli per degli esercizi da fare a casa in pochi minuti fa parte dell’osteopata dei VIP Massimiliano Mariani.

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Il Natale porta con se la gioia di ritrovarsi, ma anche grandi mangiate e per alcuni una maggiore sedentarietà. Per affrontare al meglio questo giorni di festa senza fermarsi completamente ci sono però alcuni facili accorgimenti, o meglio esercizi, da poter svolgere autonomamente a casa in pochi minuti ogni giorno e ce li spiega l’osteopataMassimiliano Mariani che presso il suo studio Kyros di Roma a due passi dal Policlinico può contare su tanti vip come Rocco Papaleo, Massimiliano Rosolino, Pippo Baudo e tanti altri.

Durante le feste la speranza che abbiamo tutti è di stare bene e di poter trascorrere in serenità il Natale con la nostra famiglia. La dimensione conviviale di questo periodo dell’anno comporta però che si tende a passare più tempo del solito in posizione seduta. Seduti per il pranzo o per la cena di Natale, seduti nei  momenti di riposo postprandiale. 

Da questo punto di vista è necessario tener presente che la postura statica investe la nostra colonna vertebrale, generando su di essa un maggior carico e determinando  conseguenze che possono anche essere spiacevoli. Gli effetti dolorosi di posture e atteggiamenti scorretti non li paghiamo tanto nel giorno di festa ma in quelli successivi. Cosa fare per prevenire questi disturbi? Sulla base della sua esperienza di osteopata e posturologo Massimiliano Mariani dà cinque semplici consigli.

Il primo e forse più importante suggerimento è di camminare. Durante le feste, cerchiamo sempre di ritagliarci del tempo per fare una bella passeggiata. Camminiamo in spazi aperti, non limitiamoci a uscire per andare al bar o per fare shopping. Camminare aiuta a rimettere in funzione le strutture del nostro corpo che da seduti tendiamo a utilizzare meno e che vanno in anchilosi o in retrazione. Camminando rendo il mio corpo più elastico. 

Il secondo consiglio è di mantenere una postura corretta quando siamo seduti. Se ci mettiamo a pranzo oppure a giocare con i parenti al Mercante in fiera, sediamoci il più vicino possibile al tavolo, appoggiamo i gomiti o l’avambraccio sul piano in modo tale da mantenere una posizione eretta e scaricare meglio il peso del nostro corpo. 

Il terzo consiglio riguarda lo stare sul divano per riposare o chiacchierare, che è una cosa bellissima quando abbiamo tempo per farlo, ma in questo caso, soprattutto se il divano dove ci stendiamo è molto morbido, non imbottito a sufficienza, il rischio è che la nostra colonna vertebrale vada in retroversione. Per dirla in modo più semplice, il nostro corpo tende ad ‘affossarsi’, determinando tutta una serie di carichi sul tratto lombare e sulla muscolatura anteriore, per esempio sul muscolo Psoas che a sua volta si accorcia e va, appunto, in retrazione.  Così quando ci alziamo in piedi, magari di scatto, all’improvviso, rischiamo di indurre una tensione nei muscoli o di generare uno strappo a livello lombare. Il risultato può essere il famigerato ‘colpo della strega‘. Dunque, quando ci stendiamo sul divano cerchiamo sempre di avere dei supporti dietro la schiena, bastano anche dei cuscini, per sostenere la colonna, tenerla dritta ed evitare che si cifotizzi o che retroverga. 

Il quarto suggerimento è un esercizio posturale che chi soffre di mal di schiena e viene a trovarmi per un trattamento nel mio studio a Roma conosce molto bene. Un esercizio semplice ma che davvero consiglio a tutti i miei pazienti. Mettiamoci distesi per terra, sollevando le gambe e poggiandole al muro. Stendiamo le braccia sopra la testa tenendole più dritte possibile (non flesse come quando prendiamo la tintarella). Questa posizione è la cosiddetta squadra al muro e permette di allungare l’intera colonna vertebrale. Ripetiamo questo esercizio almeno due volte al giorno per una decina di minuti. 

L’ultimo consiglio che Massimiliano Mariani dà è quello di cercare sempre il miglior equilibrio tra posizioni statiche e dinamiche.  Nella nostra vita quotidiana spesso facciamo una serie di movimenti sbagliati senza farci caso, ma che ripetuti costantemente finiscono per avere dei contraccolpi negativi sul nostro stato di salute. Dovremmo invece imparare a muoverci con più attenzione e consapevolezza. Se dobbiamo raccogliere qualcosa dal pavimento o sollevare un peso, facciamolo piegando le gambe e avvicinando il corpo al pavimento, non flettendo la schiena. Proteggiamo la colonna e impariamo a usare i muscoli più grandi del nostro corpo, come i quadricipiti. 

Ecco, tutte queste pratiche, gli esercizi e le accortezze potranno aiutarci a vivere meglio le feste che abbiamo tanto atteso. Se invece le situazioni dolorose permangono allora sarà sempre utile confrontarsi con il terapista per un eventuale, necessario trattamento.

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Successo del 1^ Symposium GM20: Leader Class di 20 Grandi Medici https://agenziastampa.net/2021/12/16/successo-del-1-symposium-gm20-leader-class-di-20-grandi-medici/ Thu, 16 Dec 2021 13:33:20 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30509

Approvato un testo unico in materia di diritto digitale sanitario che normi la disciplina rendendola chiara e fruibile a tutela del paziente e del medico.

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Un testo unico in materia di diritto digitale sanitario che normi la disciplina rendendola chiara e fruibile a tutela del paziente e del medico e che faccia da atto di indirizzo per Governo e autorità competenti– lo dichiara Antonella Minieri, Presidente di Mida Academy, associazione nata da giuristi, medici e ricercatori scientifici che hanno creato un osservatorio sull’Intelligenza artificiale e la sua applicazione in ambito sanitario, in occasione del primo Symposium GM20 – 2021 che ha visto “venti luminari” confrontarsi sui temi dell’emergenza sanitaria, delle innovazioni tecnologiche, delle  problematiche nell’epoca post pandemia e della futura  digitalizzazione in ambito sanitario.

Attraverso la voce di chi è sul campo l’obiettivo della task force è stato quello di analizzare tutti i fattori di impatto per l’economia del Paese e di sviluppare, con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale, soluzioni innovative che siano da supporto al PNRR. Un argomento di grande attualità, vista la recente pandemia Covid-19, infatti, dopo questa emergenza, il nuovo PNNR ha previsto molti finanziamenti per l’innovazione e l’intelligenza artificiale nel mondo sanitario considerato che, quando accade, il tempo è strettissimo, e le variabili in campo diventano troppe per poter contare solo sulle risorse della ricerca tradizionale.

“Grazie alla collaborazione tra la scienza e il diritto è stato elaborato un documento pilota che dà suggerimenti utili per sensibilizzare e prevenire i futuri problemi” – aggiunge la Minieri, che sottolinea – “questo primo meeting conferma il nostro impegno di fare da ponte tra la società e la politica con l’obiettivo di portare avanti iniziative valide inerenti lo sviluppo delle nuove tecnologie che stanno cambiando il mondo e le professioni, tra le quali quella del medico”.

Durante il Symposium sono stati affrontati anche i temi della ricerca innovativa con progetti importanti nel campo della prevenzione senologica grazie all’ausilio di Massimo Vergine (Responsabile Unità Operativa Complessa Chirurgia della Mammella del Policlinico Umberto I), mentre con Nicola Illuzzi, (Consigliere OMCEO – Ordine Nazionale Medici e Docente presso le Università di Camerino e LUMSA), e Vito D’Andrea (Medaglia d’Oro al merito della Sanità Pubblica) si è parlato di formazione medica nel mondo digitale.

Tra i tanti nomi illustri che sono intervenuti: i Sen. Valeria Fedeli e Maurizio Gasparri, Annarita Panebianco (Direttore Sanitario IDI), Antonino Galletti (Presidente Ordine Avvocati Roma), Fabrizio d’Alba (Direttore Generale presso il Policlinico Umberto I), Massimiliano Raponi (Direttore Sanitario Ospedale Pediatrico Bambino Gesù), Giuseppe Guaglianone (Vicepresidente Ordine dei Farmacisti della Provincia di Roma), Antonio Magi (Presidente OMCEO Roma), Corrado Girmenia (Direttore Responsabile del Pronto soccorso Ematologia del Policlinico Umberto I), Massimo Bonucci (Presidente dell’ARTOI – Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate), Giovanni Currò (componente comm. Bilancio Camera Deputati), Daniele Giannini (Vicepresidente della Commissione Sanità Regione Lazio).

Ospiti d’onore sono stati i bambini ammalati di SMA dell’associazione Prosma che, grazie al Salvamamme, hanno ricevuto un sorprendente regalo di Natale. La serata si è conclusa nella magnifica cappella della Domus Australia con il Christmas Concert del violinista internazionaleJedi”, Andrea Casta, famoso in tutto il mondo per il suo archetto luminoso.

L’evento è stato patrocinato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I e dal Consorzio Universitario Humanitas. Partner: Oliverfarm Srl, Artemisia.

 

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Prof. Giulio Tarro “ritengo del tutto illogica e antiscientifica l’imposizione del green pass nel momento stesso in cui il vaccino non impedisce il contagio” https://agenziastampa.net/2021/12/10/prof-giulio-tarro-ritengo-del-tutto-illogica-e-antiscientifica-limposizione-del-green-pass-nel-momento-stesso-in-cui-il-vaccino-non-impedisce-il-contagio/ Fri, 10 Dec 2021 13:54:06 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30201

Intervista al Prof. Tarro in merito alle terapie contro il COVID-19 e all'applicazione del green pass; il professore esamina i dati VAERS ed AIFA su casi fatali e reazioni avverse dopo la somministrazione del vaccino.

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di Silvia Pedrazzini

Intervista al Prof. Giulio Tarro, virologo di fama internazionale, nella quale si ripercorrono  le misure di prevenzione e  le terapie messe in atto contro il COVID 19; il professore mostra anche un’analisi dei dati VAERS ed AIFA in merito ai casi fatali e le  reazioni avverse avvenute dopo la somministrazione del vaccino contro il COVID-19.

Professor Tarro, ripercorriamo brevemente la storia del COVID-19?

R: Il virus è stato isolato una settimana dopo l’annuncio dell’infezione virale da parte dell’OMS e con esso sono state isolate le varianti virali. Il giorno seguente i colleghi cinesi l’hanno comunicato agli americani del CDC (Contagious Desease Centre) di Atlanta. Il giorno successivo gli Americani avevano sequenziato il genoma virale. La settimana successiva la stessa sequenza genetica è stata isolata in Australia dal paziente-zero, il virus replicato e fotografato al microscopio elettronico. Un paio di giorni dopo i colleghi dell’Università di Berlino hanno messo a punto un test diagnostico secondo le direttive dell’OMS.

L’ imposizione del green pass potrebbe creare una falsa sicurezza?

R: ritengo del tutto illogica e antiscientifica l’imposizione del green pass nel momento stesso in cui il vaccino non impedisce il contagio, anzi paradossalmente potrebbe veicolarlo ancora di più dietro la sicurezza di un’immunità che non c’è.

Per quanto concerne le misure di prevenzione come mascherine e vaccini, qual’ è la sua posizione in merito?

R: Dobbiamo vivere tranquilli senza incubi e restrizioni di sorta, indossando la mascherina se si è contagiati o si lavora negli ospedali, nelle case di cura, nei luoghi a rischio dove è più probabile contagiarsi e contagiare. Ma anche sull’uso della mascherina andiamoci cauti, specie per i bambini che stanno diventando tutti degli autistici funzionali avendo la corteccia cerebrale in fase di evoluzione. La stessa Oms vieta l’imposizione degli strumenti di protezione individuale sui più piccoli.   Assurdo sostenere che i bambini debbano ricevere il vaccino, per impedire di contagiare nonni vaccinati! I vaccini, non ci mettono al riparo dal contagio, ma ci tutelano comunque dall’aggressività del virus. Allora dovremmo chiudere tutto anche per prevenire l’influenza. C’è uno studio del Centro Malattie Contagiose di Atlanta che evidenzia come siano sufficienti due sole dosi e la terza sia inutile. Posizione che a livello politico però non si vuole accettare. In più non bisogna dimenticare che chi ha già avuto il covid è di fatto protetto a livello cellulare meglio dei vaccinati ed ha già una risposta immunologica efficace. Basti pensare che i soggetti che ebbero la prima Sars nel 2002/2003 sono risultati protetti anche dal coronavirus che circola adesso.

AIFA e VAERS riportano casi fatali e migliaia di eventi avversi dopo la somministrazione del vaccino contro il COVID-19, cosa emerge dai dati?

R: Dall’estrapolazione dei dati, emerge come i preparati vaccinali COVID-19 rappresentano il 50% di tutte le segnalazioni di decesso in 30 anni di esistenza del database; valori ricavati dopo solo 9 mesi circa dal loro utilizzo nella popolazione(VAERS). I vaccini che sono ancora sperimentali tecnicamente parlando non pretendono di prevenire le infezioni anche sintomatiche della COVID-19 o di essere efficaci più di un anno. D’altra parte, come prima abbiamo accennato in dettaglio i dati della Pfizer, la CDC dichiara 1.200 eventi avversi negli Stati Uniti dopo avere ricevuto il vaccino COVID-19 di Moderna. Il centro statunitense per il controllo delle malattie (CDC) dichiara che ci sono almeno 271 morti e 9.845 reazione avverse dopo la vaccinazione. Più di 25 milioni di americani hanno ricevuto il vaccino di Pfizer BioNtech o di Moderna che sono stati autorizzati per uso emergenziale dopo meno di un anno di sperimentazione.

I dati AIFA al 26 settembre 2021 riportano 608 casi fatali dopo la somministrazione del vaccino, rispettivamente 391 per Pfizer, 96 per Moderna, 98 per AstraZeneca e 23 per Johnson e Johnson, che in tasso per 1×105 di dosi somministrate sono rispettivamente 0,72 in totale (0,65 Pfizer, 0,91 Moderna, 0,81 AstraZeneca e 1,56 Janssen).

Secondo il responsabile medico ufficiale del Regno Unito Van-Tam, i soggetti vaccinati possono spargere il virus e debbono pertanto continuare a seguire le regole del lockdown. Pensa che stia accadendo qualcosa del genere?

R:  chissà a quale “variante del virus” hanno addebitato la positività al tampone di 33 ospiti e 10 componenti dello staff sanitario, nella residenza sociosanitaria di Fasano che, il 3 febbraio, avevano ricevuto la seconda dose di vaccino Pfizer. Potrebbe dipendere dal fatto che l’RNA messaggero introdotto con il vaccino per il COVID-19, abbia attivato il virus latente già presente nell’organismo, oppure quello arrivato in seguito ad una nuova infezione prima della risposta anticorpale. Una situazione che, verosimilmente si è manifestata anche in Israele.

Può dare un giudizio sulla gestione italiana dell’emergenza?

R:  La gestione italiana dell’epidemia da coronavirus da parte del comitato tecnico scientifico (CTS) è stato un fallimento secondo un editoriale della prestigiosa rivista inglese NATURE come riportato nella prima decade di marzo 2021. Siamo arrivati a un tasso di letalità che, ripeto, è legato alla cattiva gestione dell’emergenza, a cure sbagliate, a posti di terapia intensiva tagliati negli anni scorsi.

Il problema non sono i vaccini che pure una qualche, temporanea, protezione dalla malattia virale dovrebbero garantirla. Il problema è stata una gestione dell’emergenza fallimentare e ora tutta finalizzata all’arrivo messianico dei vaccini che oggi, fidandosi ciecamente degli annunci pubblicitari delle case farmaceutiche, si vorrebbe imporre, addirittura a tutta la popolazione. Sono state così trascurate altre misure che avrebbero potuto permetterci di convivere con il virus Sars-Cov-2 il quale – è opportuno ribadirlo – è asintomatico nel 90-95% dei casi e, anche quando colpisce gli anziani, può essere affrontato con tempestive ed efficaci cure.

Ritengo gravemente lesivo della professione medica il divieto imposto da Ministero e Aifa, mettendo in dubbio la capacità stessa dei medici di saper decidere cosa è più o meno giusto per un paziente. Anzi, a mio giudizio se abbiamo avuto più morti per Covid degli altri Paesi europei, è dipeso anche dall’assurda decisione di imporre l’obbligo della vigile attesa e la sola somministrazione dell’eparina e della tachipirina. Qualsiasi tipo di malattia deve essere curata nella fase precoce con i farmaci che sono ritenuti dai medici più utili ed efficaci. Vietare ad un medico di prescrivere farmaci va contro i principi basilari della medicina. Anzi, mi stupisco che su questa questione non intervenga la magistratura perché a mio giudizio, nell’impedire al medico di base di svolgere il suo dovere, si ravviserebbe anche una responsabilità di tipo penale. Confermo che si sta esagerando con le paure e con il terrorismo mediatico.

Si parla di nuovi vaccini in arrivo “a virus inattivato” ed a proteine ricombinanti. Può dirci qualcosa in più?

R: Abbiamo sperimentato dei vaccini a RNA messaggero proprio per fare in modo che possano essere rimodulati sulle varianti e adesso diciamo che non servono? Basta che dal laboratorio di produzione si proceda a modificare il vaccino in base alla mutazione del virus e il gioco è fatto. Si parla di vaccini in arrivo “a virus inattivato” (come il Valneva), quindi meno “pericolosi” dei vaccini attuali a RNA messaggero. L’ultimo vaccino è rappresentato dalla somministrazione di proteine ricombinanti per la produzione della spike ed adiuvanti da parte della Novavax (USA). Se n’è già occupata l’EMA e quindi è passato all’AIFA per la sua distribuzione.

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Malattie neurologiche: arriva un’app per migliorare la qualità della vita https://agenziastampa.net/2021/12/10/malattie-neurologiche-arriva-unapp-per-migliorare-la-qualita-della-vita/ Fri, 10 Dec 2021 10:25:52 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30140

Si chiama NEURIA ed è disponibile per iOS e Android. Ideata da Innoplexus AG, aiuta i malati neurologici e i caregiver ad affrontare al meglio la malattia

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(FRANCOFORTE, Germania – 09 dicembre 2021) – Sono più di 14 milioni gli italiani affetti da patologie neurologiche quali Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla o emicranie debilitanti. Nell’era digitale in cui viviamo, nonostante abbiamo accesso immediato a una miriade di informazioni, trovare quella giusta per le proprie specifiche esigenze resta una sfida. La ricerca su Google della parola “Alzheimer” rilascia 103 milioni di risultati; “Parkinson” ne rilascia 62 milioni; mentre una ricerca più generica su “malattie neurologiche” ne rilascia oltre un milione. In questa marea di informazioni, non è sempre facile trovare la risposta adeguata alle proprie esigenze.

Per andare incontro a questi bisogni è stata creata NEURIA, un’applicazione mobile gratuita, capace di offrire rapide ed esaustive risposte a chi necessita informazioni sulla propria patologia neurologica. Ideata da Innoplexus AG, azienda tedesca leader nella ricerca e nello sviluppo di nuovi farmaci, NEURIA analizza tutte le informazioni presenti online e fornisce ai pazienti e ai loro cari (caregiver) risposte utili su possibili trattamenti da mettere in pratica al fine di preservare la qualità della vita il più a lungo possibile. Solo in Europa, infatti, malattie come Alzheimer, Parkinson e ictus incidono per oltre il 13% sugli anni vissuti in condizioni di salute non ottimale o di disabilità. Ciò significa che gli oltre 300 milioni di europei che convivono con una malattia neurologica perdono, giorno dopo giorno, anni di vita sana a causa di morte prematura o disabilità (dati al 2017)[5].

NEURIA intende aiutare i pazienti e i caregiver che convivono con queste malattie a migliorare la qualità della loro vita, fornendo informazioni personalizzate sui possibili trattamenti e riportando risultati di studi clinici e opinioni di esperti. Offre, inoltre, l’accesso alle informazioni più recenti, accurate e su misura, prepara i pazienti a intraprendere conversazioni più efficaci con medici e specialisti e a considerare diverse opportunità di trattamento, e apre alla possibilità di partecipare a studi clinici con la speranza di migliorare la qualità della vita di chi soffre di queste patologie.

«Malattie come l’Alzheimer e il Parkinson sono troppo spesso stigmatizzate come semplici “sintomi della vecchiaia” –commenta il prof. Juergen Scheele, Chief Medical Officer di Innoplexus-. Per questo abbiamo ideato NEURIA: per sfatare questo “falso mito” e supportare le persone che vivono con malattie neurologiche dando loro la possibilità di vivere una vita normale il più a lungo possibile».

I pazienti affetti da patologie neurologiche, infatti, spendono una quantità significativa di tempo nella ricerca sia online sia offline di informazioni ad hoc riguardo la propria malattia; tempo, questo, che potrebbe essere speso diversamente facendo cose che amano o per migliorare la propria salute. Al momento dell’iscrizione a NEURIA, i pazienti o i loro cari rispondono ad alcune semplici domande che gli garantiscono la visualizzazione dei risultati rilevanti ed essenziali per la patologia di cui sono affetti. «Il nostro impegno è di cambiare il significato delle diagnosi neurologiche, dando ai pazienti e ai loro caregiver gli strumenti adeguati per ottenere il miglior percorso di trattamento possibile» conclude il dr. Gunjan Bhardwaj, CEO e fondatore di Innoplexus.

INFORMAZIONI SU NEURIA:

NEURIA è un’applicazione mobile gratuita sviluppata per i pazienti che soffrono di malattie neurologiche per offrire informazioni su potenziali trattamenti, oppure per riportare risultati di studi clinici o opinioni di esperti relativamente al profilo della loro malattia. L’applicazione utilizza l’intelligenza artificiale brevettata di Innoplexus AG, leader nell’ideazione e nella produzione di farmaci e di tecnologie sanitarie, per scansionare oltre il 95% di internet e per analizzare centinaia di terabyte di dati scientifici strutturati e non strutturati, pubblici e proprietari, in tempo reale, aggiornandosi costantemente dai registri ufficiali, dai siti di approvazione dei farmaci e dai database di sperimentazione clinica. Le informazioni estratte vengono poi curate da un team umano di esperti. NEURIA è stata fondata nel settembre 2021 da Innoplexus AG e ha sede a Eschborn, in Germania. L’app è attualmente disponibile in Italia e Germania e a breve anche in altri paesi europei.

Press Contact: Xhoel Leka, +49.175-4365150 – xhoel.leka@neuria.app

Italian Media Representative: Stefano Morelli – +39.3355920810 – ufficiostampa@morellistefano.com

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Pandemia del disagio sociale, intervista al Prof. Giulio Tarro https://agenziastampa.net/2021/12/03/pandemia-del-disagio-sociale-intervista-al-prof-giulio-tarro/ Fri, 03 Dec 2021 10:54:09 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29833

Le restrizioni imposte dai governi di tutto il mondo hanno favorito un aumento nell’ utilizzo di antidepressivi; l’intervista al Dott. Tarro evidenzia che i media alimentano l’incubo germofobico con la loro narrazione del Covid19.

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di Silvia Pedrazzini

Le restrizioni sociali dovute al COVID-19, hanno rappresentato una seria minaccia per la salute mentale della popolazione; tutto ciò ha incrementato l’uso di farmaci per la salute mentale, compresi gli antidepressivi .

Inoltre, non sorprende che la pandemia abbia avuto un impatto particolarmente significativo su soggetti con patologie psichiatriche o psicologiche pregresse come ad esempio depressione, ciclotimia, ansia ed attacchi di panico.

Il Professor Giulio Tarro spiega come hanno influito le restrizioni delle libertà personali imposte dai governi, come agisce sulla psicologia delle persone la pressione incessante da parte dei media che alimentano l’incubo germofobico con la loro narrazione del Covid19 e quali danni psicologici si sono riscontrati su giovani e bambini in seguito all’attuazione delle misure restrittive.

In Germania ogni anno si utilizzano 1,5 miliardi di dosi giornaliere di antidepressivi; in Italia c’ è stato un aumento nell’utilizzo di antidepressivi dal 2020 ad oggi?

R :  Non mi meraviglio che ci sia stato un aumento nell’utilizzo di anti depressivi dal 2020 ad oggi in Italia, con un punto di riferimento come quello tedesco che vede utilizzare un miliardo e mezzo di dosi giornaliere di antidepressivi in Germania.

Gli esperti criticano chi prescrive frettolosamente antidepressivi senza avvisare pazienti e parenti dei possibili effetti collaterali causati dall’abuso degli stessi. Quale consiglio può dare ai pazienti prima di ricorrere all’utilizzo di antidepressivi?

R:  È ovvio che sarebbe consigliabile prima di prescriverli avvisare pazienti e parenti dei loro possibili effetti collaterali causati dal loro abuso!

Sui soggetti con patologie psichiatriche o psicologiche pregresse come ad esempio depressione, ciclotimia, ansia ed attacchi di panico. Quanto hanno influito le restrizioni delle libertà personali imposte dal governo?

R:  Le restrizioni delle libertà personali imposte dal governo, il cosiddetto lockdown, hanno influito alla grande non è stata una sorpresa che la pandemia abbia avuto un impatto particolarmente significativo sulle persone che già vivono con la depressione o su quelle ad alto rischio di sviluppare la depressione come ad esempio depressione, ciclotimia, ansia ed attacchi di panico.

Come influisce sulla psicologia delle persone la pressione incessante da parte dei media che alimentano l’incubo germofobico con la loro narrazione del Covid19?

R:  È scontato che i media siano stati responsabili dell’alimentazione di questo incubo germofobico mediante la continua ed incessante narrazione del COVID-19 con danni psicologici soprattutto su giovani e bambini per il disagio sociale causato dall’emergenza sanitaria COVID-19! Questo virus già di per sé svolge un ruolo neurologico, dimostrato dalla perdita dell’olfatto e del gusto, tra i primi sintomi, oltre quelli classici respiratori e tromboembolici dei piccoli vasi degli organi vitali. La stessa vaccinazione con SARS-CoV-2 è responsabile di effetti collaterali di tipo neurologico dimostrati dalle cefalee, la sindrome di Guillain Barrè, la trombosi del seno venoso e la mielite trasversa. Fondamentale è la loro diagnosi precoce per un pronto adeguato trattamento.

Quali danni psicologici si sono riscontrati su giovani e bambini in seguito all’attuazione delle misure imposte dal governo?

R:  L’anno scorso ho inviato una mia lettera circolare alle scuole sotto l’egida del movimento italiano genitori onlus in cui accennavo allo stress che induceva questa epidemia da COVID-19 e dal pericolo dell’ansia di un’intera popolazione protetta dal sistema immunitario che però può essere compromesso “dallo stare in spasmodica attenzione di ogni notizia sul coronavirus regalataci dalle tv”.

Di seguito la lettera: 

“ Moige – Movimento Italiano Genitori Onlus

06-03-2020

Delucidazione in merito al coronavirus

Care Mamme e cari Papà,

la sintomatologia di questa sindrome respiratoria da coronavirus viene considerata moderata per la maggior parte dei casi come un semplice raffreddore, che può però approfondirsi a livello bronco polmonare e dare una polmonite “mite”, secondo il centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie, dichiarazione effettuata a fine febbraio dopo l’osservazione di circa 90mila casi.

Il rischio rappresentato dal COVID-19 è sostanzialmente uguale a quello delle tante epidemie influenzali che si registrano ogni anno senza per questo provocare scalpore.

Veramente, nel 1973, quando scoppiò il colera a Napoli, al di là di qualche folkloristica “barricata”, notai soprattutto confusione che avveniva in una città certamente preoccupata, ma che non vedeva l’attuale arrembaggio dei supermercati da parte di persone che, evidentemente, temono di dover morire di fame. Panico generalizzato invece nel 1978 durante la malattia che colpì per lo più i bambini tra uno e due anni di vita affetti da bronchiolite, anche per sciagurate diagnosi e terapie, che cominciò a trasformarsi sui giornali in una epidemia di Male Oscuro che terrorizzò la popolazione finché io scoprii il virus respiratorio sinciziale che la provocava.

Adesso facciamo un esempio. Ogni anno muoiono in Italia circa diecimila persone (per lo più anziane o affette da qualche patologia pregressa) per virus influenzale. La cosa non fa notizia, soprattutto perché queste morti sono disseminate in tutto il territorio nazionale. Immaginiamo ora che tutte le persone a rischio vengano ricoverate in un paio di posti, magari circondati da giornalisti alla ricerca di qualche scoop. La conseguente “epidemia di influenza che può causare la morte” spingerà innumerevoli persone (ogni anno sono colpiti da sindrome influenzale circa sei milioni di Italiani) a pretendere analisi e una assistenza impossibile ad ottenere.

Intanto dobbiamo staccare la spina ad una “informazione” ansiogena e ipocritamente intrisa di appelli a “non farsi prendere dal panico”. E questo, soprattutto, per permettere alle strutture sanitarie interventi mirati. Quali questi debbano essere non mi permetto qui di suggerirli in quanto, nonostante lo sfascio del Sistema Sanitario Nazionale, abbiamo ancora in Italia ottimi esperti. L’importante è che siano lasciati in grado di lavorare.

Bisogna considerare che oltre il 99% delle persone che vengono contagiati dalla malattia guariscono ed i loro anticorpi neutralizzano il virus e possono pertanto essere utilizzati per i contagiati più gravi.

Come prevenzione si suggerisce quanto già conosciamo per raffreddore ed influenza: frequente ed approfondito lavaggio delle mani e del viso, coprirsi con il gomito da tosse e starnuti, anche con mascherine ad hoc, stare a casa se ammalati, richiedendo l’immediato intervento sanitario se intervengono difficoltà respiratorie.

Le prospettive a questo punto dipendono dal comportamento epidemiologico tipo prima SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome), esaurendosi e rimanendo una zoonosi nella provincia di origine oppure dando luogo ad epidemie sporadiche come la MERS (Middle East Respiratory Syndrome) e l’influenza aviaria relativamente per pochi individui ovvero, infine, diventando una virosi respiratoria umana stagionale come nel caso dell’ultimo virus influenzale della suina 2009 o degli altri coronavirus regionali meno aggressivi.

Da medico una ultima considerazione: Oggi l’ansia di una intera popolazione si sta concentrando su come tenersi alla larga da questo maledetto virus. Nessuno o quasi riflette che noi, in ogni momento, siamo immersi in un ambiente saturo di innumerevoli virus, germi e altri agenti potenzialmente patogeni. E in questi giorni, quasi nessuno ci dice che se non ci ammaliamo è grazie al nostro sistema immunitario, il quale può essere compromesso, – oltre che da una inadeguata alimentazione e da uno sbagliato stile di vita – dallo stress, che può nascere anche dallo stare in spasmodica attenzione di ogni “notizia” sul Coronavirus regalataci dalla TV. Non vorrei quindi che questa psicosi di massa faccia più danni dell’ormai famigerato Covid-19.

Prof. Giulio Tarro ‘’

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CBM Italia Onlus in Uganda: al via la posa della prima pietra del nuovo reparto oculistico all’ospedale Mengo di Kampala https://agenziastampa.net/2021/12/02/cbm-italia-onlus-in-uganda-al-via-la-posa-della-prima-pietra-del-nuovo-reparto-oculistico-allospedale-mengo-di-kampala/ Thu, 02 Dec 2021 16:22:09 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29785

Milano, 2 dicembre 2021 – In occasione della Giornata Internazionale delle persone

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Milano, 2 dicembre 2021 – In occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità che si celebra domani, 3 dicembre, CBM Italia Onlus riafferma il suo impegno nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità evitabile e nell’inclusione delle persone con disabilità in Italia e nei Paesi del Sud del mondo.

Uno dei Paesi dove CBM opera da oltre 25 anni è l’Uganda, dove 1,2 milioni di persone hanno problemi visivi, e nel 75% dei casi le cause sono prevenibili o curabili (la patologia più diffusa è la cataratta con il 57%).

“In Uganda tante persone con disabilità visive rischiano di diventare cieche per mancanza di mezzi, servizi non accessibili, lontananza dagli ospedali; una condizione che può creare o aggravare la povertà” commenta il direttore di CBM Italia Massimo Maggio.  “Per questo vogliamo costruire nuove sale operatorie che porteranno cure oculistiche ai più poveri e vulnerabili”.

È stata posta proprio ieri la prima pietra del nuovo reparto oculistico dell’Ospedale Mengo, nella capitale Kampala, dove CBM ha avviato un ambizioso intervento, della durata di 5 anni, che prevede la costruzione di 4 nuove sale operatorie, una banca corneale, una sala per le visite, un’unità di ipovisione, dove svolgere anche sessioni di stimolazione e riabilitazione visiva, camere di degenza pazienti e tanti altri spazi indispensabili per fornire visite e cure di qualità.

L’ospedale Mengo, punto di riferimento importante per l’Uganda e anche per i Paesi vicini, è dotato di un reparto oculistico che fornisce servizi di assistenza oculistica, sia ambulatoriale sia ospedaliera, accogliendo ogni anno 50.000 pazienti (adulti e bambini) ed effettuando 3.600 operazioni chirurgiche. Numeri alti che è necessario aumentare ancora per far fronte alla richiesta della popolazione.

Continua il direttore Maggio: “Nei Paesi in Via di Sviluppo, in cui contiamo anche l’Uganda, si concentra l’80% del miliardo di persone con disabilità presenti al mondo. Questo cosa significa? Che esiste un ciclo che lega povertà e disabilità che è necessario spezzare! E noi di CBM perseguiamo questo obiettivo lavorando ogni giorno, costruendo ed equipaggiando ospedali, formando medici in loco, con progetti di educazione inclusiva e di salute che mettono al centro le persone con disabilità”.

Qualche dato raccolto da CBM sul campo. Nei Paesi a basso reddito i bambini con disabilità hanno 2,5 volte più probabilità di restare esclusi dalla scuola rispetto ai coetanei senza disabilità. E una volta cresciuti, solo in 2 casi su 10 riescono a trovare un lavoro. La disabilità è dunque un fattore di rischio della povertà. Viceversa, una famiglia che vive in povertà non può accedere al cibo, alle cure e all’assistenza di cui ha bisogno, e questo aumenta il rischio di sviluppare una disabilità.

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A Natale la ricerca è la scelta giusta https://agenziastampa.net/2021/12/02/a-natale-la-ricerca-e-la-scelta-giusta/ Thu, 02 Dec 2021 16:21:10 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29778

Con l’agenda del cuore di alt ti prendi cura di te e delle persone a cui vuoi bene

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Anche quest’anno è possibile sostenere la ricerca prendendosi cura di sé stessi 365 giorni l’anno. Come? Scegliendo l’agenda del cuore di ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus. Un regalo di Natale per aiutare la Ricerca sulla Trombosi a sconfiggere le malattie provocate da Trombosi come Infarto, Ictus, Embolia, Trombosi venosa ed arteriosa.

Questo Natale investiamo sulla nostra salute e su quella di chi amiamo: sotto l’albero tra i doni da scartare, mettiamo anche l’Agenda del cuore di ALT Onlus – invita la presidente di ALT Lidia Rota Vender – L’Agenda del cuore è un’amica che ogni giorno ci permette di conoscere i nemici del nostro cuore e ci insegna a prevenire e combattere le malattie cardiovascolari, che ancora oggi rappresentano la prima causa di morte in tutto il mondo. Prendersi cura di noi stessi è l’arma più potente che abbiamo, insieme alla ricerca scientifica”.

L’agenda del cuore di ALT è una vera e propria compagna di vita, con schede informative per mantenere in salute cuore, cervello vene e arterie, per imparare a riconoscere i sintomi, e riducendo i fattori di rischio delle malattie da Trombosi. Un viaggio lungo un anno con grafici e consigli che incoraggiano a prendersi cura di sé, giorno dopo giorno, prestando attenzione allo stile di vita.

COME RICEVERE UNA O PIÙ COPIE DELL’AGENDA

ALT invierà l’agenda all’indirizzo che vorrete indicare dopo aver ricevuto la donazione di 20€ per ciascuna copia da fare in Banca all’IBAN IT24X0306234210000002304085, in Posta al numero di c/c postale 50 29 42 06 intestati a ALT Onlus con causale Agenda 2022 oppure online su www.trombosi.org.

Previo appuntamento è possibile ritirare copia dell’Agenda in ALT ONLUS:

Via Lanzone, 27 – 20123 Milano, dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

I LINK DI RIFERIMENTO:

Sito Istituzionale ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus http://www.trombosi.org/

Pagina Facebook ALT https://www.facebook.com/ALTonlus/

Profilo Instagram https://www.instagram.com/?hl=it

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Variante Omicron, Giulio Tarro: “si tratta di una variante già identificata mesi fa, in Africa non ha causato grandi problemi” https://agenziastampa.net/2021/12/02/variante-omicron-giulio-tarro-si-tratta-di-una-variante-gia-identificata-mesi-fa-in-africa-non-ha-causato-grandi-problemi/ Thu, 02 Dec 2021 08:38:31 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29725

La variante Omicron della sindrome respiratoria acuta grave SARS-CoV-2 è stata segnalata per la prima volta all' OMS dal Sudafrica; il Dott. Giulio Tarro afferma : "sarebbe ora di smontare tutto questo terrorismo".

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La variante Omicron, conosciuta anche come variante B.1.1.529 della sindrome respiratoria acuta grave SARS-CoV-2, si è unita a diverse altre varianti SARS-CoV-2.

Dalla sua identificazione iniziale, i ricercatori hanno scoperto che la variante SARS-CoV-2 Omicron ha un gran numero di mutazioni, di cui più di 30 cambiamenti nella proteina spike.

Il Professor Giulio Tarro, pluripremiato medico allievo di Sabin che  nel 2018  ha ricevuto il riconoscimento di “Virologist of the Year” dall’Associazione Internazionale dei Migliori Professionisti (IAOTP) per la sua eccezionale leadership ed impegno nel settore, afferma:

“Omicron si conosceva da tempo, era presente in Sud Africa già nei mesi scorsi, quindi non è piovuta improvvisamente dal cielo come ci stanno facendo credere”.

In merito alla variante Omicron il Dott. Tarro dichiara:

” Stiamo creando a mio giudizio un problema che non c’è, ancora di più nel momento in cui quello che in Italia è stato identificato come il paziente zero ha una forma molto lieve. Se la variante si è sviluppata in Sud Africa allora abbiamo la prova che non dobbiamo temere nulla visto che problemi laggiù non ne ha creati. Trovo anche paradossale dire che bisogna vaccinare tutta l’Africa. Gli africani che hanno fatto i conti con la prima sars sono praticamente immuni al covid. Sarebbe ora di smontare tutto questo terrorismo”.

Le case farmaceutiche si stanno già affannando a  produrre vaccini  rimodulando gli attuali  vaccini ad mRNA ma anche su questo punto il Dott. Tarro precisa:

” Si continua a privilegiare l’immunità umorale determinata dagli anticorpi a quella cellulare che invece ha permesso ai malati della prima Sars del 2002 di essere immuni al Covid 19. Quando veniamo attaccati da un virus rispondiamo con la difesa umorale costituita dagli anticorpi, oppure a livello cellulare con la produzione di linfociti. Ecco perché chi ha avuto la Sars non ha contratto il Covid. Inoltre, i bambini che hanno una forte risposta cellulare non hanno bisogno del vaccino”.

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Il Natale solidale dell’Istituto Pasteur Italia: i regali che sostengono la ricerca scientifica d’eccellenza https://agenziastampa.net/2021/11/29/il-natale-solidale-dellistituto-pasteur-italia-i-regali-che-sostengono-la-ricerca-scientifica-deccellenza/ Mon, 29 Nov 2021 09:56:13 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29388

Un regalo speciale pensato per sostenere i giovani ricercatori dell’Istituto Pasteur Italia:

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Un regalo speciale pensato per sostenere i giovani ricercatori dell’Istituto Pasteur Italia: è la linea di candele “Incanto” realizzata da Emozionaria, laboratorio creativo di profumeria artigianale e artistica. Le donazioni raccolte sosterranno la ricerca biomedica dell’Istituto, che da oltre 50 anni si occupa di sviluppare terapie mediche sempre più mirate al fine di trovare risposte a malattie ad oggi ancora senza cura.

Atmosfera, alla vaniglia e fava tonka; Gioia, all’abete nero; Sorpresa, al profumo di zenzero e cannella: è possibile scegliere tra queste 3 fragranze di candele, create rigorosamente a mano in pura cera di soia, senza l’aggiunta di additivi chimici e coloranti che permettono di non rilasciare sostanze nocive nell’aria e bruciano in maniera pulita e sicura, rendendo la fragranza più persistente. La profumazione è ottenuta con oli essenziali naturali.

Per ogni candela acquistata sullo shop online https://www.emozionaria.it/shop/candela inserendo il codice “PASTEUR” una parte del ricavato sarà devoluta all’Istituto Pasteur Italia per trovare nuove cure e terapie contro le malattie gravi. Il costo delle candele della collezione “Incanto” è di 34 euro (vasetto da 230GR).

“I nostri sforzi sono da sempre orientati a migliorare il benessere della società, perché sia garantito il diritto alla salute di tutti attraverso ricerche su malattie ancora senza cura. Per questo Natale siamo felici di poter contare sul sostegno di Emozionaria con cui condividiamo l’approccio alla ricerca dell’eccellenza” dichiara Angela Santoni, direttore scientifico dell’Istituto Pasteur Italia

Nei laboratori dell’Istituto Pasteur Italia i ricercatori lavorano ogni giorno per comprendere gli aspetti fondamentali della risposta immunitaria contro i virus patogeni per l’uomo e contro i tumori.  Il programma di ricerca Pasteur contribuisce allo sviluppo di nuovi farmaci e composti in grado di stimolare la risposta immunitaria e contrastare le infezioni. Altri studi sono focalizzati sullo sviluppo di nuove strategie anti-cancro usando virus modificati geneticamente non patogeni per l’uomo, mirate ad eliminare in maniera specifica le cellule tumorali.

https://www.istitutopasteuritalia.it/2021/11/emozionaria-fragranze/

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Apre nel cuore di Milano il nuovo sportello multifunzionale CuraMI&ProteggiMI per la cura e il benessere degli anziani https://agenziastampa.net/2021/11/29/apre-nel-cuore-di-milano-il-nuovo-sportello-multifunzionale-curamiproteggimi-per-la-cura-e-il-benessere-degli-anziani/ Mon, 29 Nov 2021 09:21:28 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29358

110 metri quadrati nel cuore della città di Milano per offrire, in

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110 metri quadrati nel cuore della città di Milano per offrire, in un unico luogo, un’ampia gamma di servizi integrati dedicati alla cura e all’assistenza delle persone anziane e rispondere alle specifiche esigenze di ogni famiglia. È il nuovo sportello di prossimità del progetto CuraMI&ProteggiMI che apre le porte in corso Magenta 42: promosso da Fondazione Ravasi Garzanti con la collaborazione di Fondazione Pasquinelli, va ad aggiungersi allo sportello già attivo da maggio 2020 in zona 7 (via Giasone del Maino, 16). I servizi forniti sono messi a disposizione da una rete di 3 organizzazioni attive sul territorio e specializzate nella presa in carico delle persone fragili: le cooperative sociali Eureka! e Piccolo Principe e l’associazione InCerchio.

Ogni sportello CuraMI&ProteggiMI è organizzato per garantire un accesso unico a tutti i servizi di assistenza per le persone anziane e offrire una risposta completa e corretta alle famiglie che sono alla ricerca di informazioni, assistenza e supporto per affrontare le diverse necessità derivanti dall’invecchiamento di un loro parente e dalla scelta di accompagnarlo in maniera sicura e protetta, così da migliorare la qualità di vita dell’anziano e dell’intero nucleo familiare.

Siamo molto felici di poter inaugurare questo nuovo spazio dedicato alle famiglie: un luogo facilmente raggiungibile, ma anche bello e accogliente destinato a diventare il cuore del progetto CuraMI&ProteggiMI, un punto di riferimento per chi è alla ricerca della migliore soluzione di servizi offerti per il benessere della persona anziana, all’interno di un percorso personalizzato e continuativo” commenta Carla Piersanti, coordinatrice del progetto CuraMI&ProteggiMi per Fondazione Ravasi Garzanti.

“La collaborazione con Fondazione Ravasi Garzanti nasce dalla comune idea che le persone anziane siano per la nostra società una preziosa risorsa e per questo è fondamentale prendersene cura e proteggerle, come il nome stesso del servizio ci ricorda. Siamo solo all’inizio di questo percorso insieme ma stiamo riscontrando interesse anche da partner privati che hanno già scelto dare il loro contributo al progetto” conferma Giuseppina Antognini, presidente di Fondazione Pasquinelli.

Nato grazie a Fondazione Ravasi Garzanti, che promuove iniziative innovative per contribuire a ridisegnare la città dando rilievo tanto ai bisogni quanto alle potenzialità di un universo di anziani in costante crescita e dinamica trasformazione, il nuovo sportello conta anche sul sostegno di Fondazione Pasquinelli, che opera attivamente nel territorio lombardo con l’obiettivo di mettere a disposizione le risorse necessarie allo sviluppo di iniziative sociali a supporto delle fasce più fragili della società, dai bambini agli anziani.

Gli sportelli sono quindi in grado di rispondere alla richiesta delle famiglie di avere un unico punto di riferimento per soddisfare i bisogni assistenziali dei loro anziani, necessità che la pandemia ha reso ancora più urgente.

Ricerca di personale per l’assistenza familiare e domiciliare, formazione dei caregiver e assistenti familiari, pratiche fiscali e amministrative sono i servizi offerti sul fronte dell’assistenza. Per quanto riguarda l’area dei diritti è offerta la consulenza nell’ambito della protezione giuridica e l’amministrazione di sostegno. Servizi di sollievo e servizi per l’abbattimento delle barriere architettoniche in ambienti domestici fanno parte del pacchetto della residenzialità. Infine, per il benessere della persona, i servizi offerti riguardano il counselling e il supporto psicologico, la stimolazione cognitiva, la pet therapy e il nuovo progetto di adattamento degli ambienti di vita “Casa su Misura”.

L’accesso ai servizi avviene sia in presenza sia per telefono.

Alcuni servizi sono gratuiti, come quelli informativi e di orientamento ai sostegni amministrativi, altri richiedono un contributo calmierato; nei casi di indigenza la Fondazione valuta un intervento di supporto economico dedicato.

Fondazione Ravasi Garzanti dedica importanti risorse e competenze agli sportelli CuraMI&ProteggiMI, rendendo possibile ed efficiente la rete dei 3 enti del Terzo Settore cittadino, specializzati nei servizi di cura alle persone fragili, che nel concreto erogano i servizi e condividono la stessa visione della longevità e della centralità dell’anziano.

Cooperativa Eureka!, attiva nell’assistenza familiare, formazione e supporto ai caregiver, ha anche il ruolo di coordinamento della rete CuraMi&ProteggMI; Associazione InCerchio è specializzata nella consulenza legale per persone fragili; Cooperativa Piccolo Principe fornisce sostegno in particolare a persone con demenza, assistenza familiare e pet therapy.

Negli ultimi mesi, da gennaio a settembre, gli sportelli CuraMi&ProteggiMI registrano oltre 690 contatti (80% da familiari, 20% dagli anziani stessi), oltre 250 colloqui per l’analisi dei bisogni e orientamento, 313 richieste per diversi servizi (soprattutto per assistenza familiare, protezione giuridica, supporto psicologico ai caregiver, stimolazione cognitiva). Tra i servizi più richiesti troviamo la ricerca delle badanti a cui, in questo particolare momento storico, è affiancata anche una formazione specifica relativa alle misure di prevenzione del Covid-19 e la protezione giuridica.

Per info e contatti:

facebook.com/curamieproteggimi

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Riparte la ricerca di Fondazione Ariel: osservare le differenze delle sinergie muscolari durante il cammino per migliorare le cure dei bambini con disabilità neuromotorie https://agenziastampa.net/2021/11/25/riparte-la-ricerca-di-fondazione-ariel-osservare-le-differenze-delle-sinergie-muscolari-durante-il-cammino-per-migliorare-le-cure-dei-bambini-con-disabilita-neuromotorie/ Thu, 25 Nov 2021 09:02:25 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29321

Incontro online, gratuito e aperto a tutti, mercoledì 1 dicembre h.19 dedicato alla ricerca per migliorare la qualità di vita dei bambini con disabilità neuromotorie. L'incontro è organizzato dai ricercatori di Fondazione Ariel che racconteranno il progetto in fieri "Sinergie Muscolari" e faranno un appello alle famiglie in ascolto per partecipare alla ricerca. Alla fine sarà possibile porre domande in diretta.

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È in diretta online, dalle ore 19 alle 20, l’appuntamento di mercoledì 1 dicembre organizzato da Fondazione Ariel per aggiornare persone con disabilità, genitori, caregiver e operatori sanitari sullo stato dell’arte della ricerca dedicata a migliorare la qualità di vita dei bambini con disabilità neuromotorie. In particolare, l’incontro è l’occasione per raccontare i passi finora compiuti dallo studio Sinergie Muscolari che, lanciato nel 2019 e sospeso per un periodo causa Covid, è ora pronto a ripartire con una nuova fase.

Fondazione Ariel, che da 18 anni si occupa di sostegno e orientamento alle famiglie con bambini affetti da Paralisi Cerebrale Infantile (PCI) e altre disabilità neuromotorie, segue fin dalla sua nascita progetti di ricerca volti a sviluppare la conoscenza, il trattamento e la cura delle patologie neuromotorie infantili. Il progetto di ricerca Sinergie Muscolari ha preso il via nel 2019 con l’obiettivo di migliorare le cure e l’assistenza dei piccoli pazienti colpiti da disabilità neuromotorie attraverso l’osservazione delle differenze delle sinergie muscolari durante il cammino nei bambini con PCI e nei bambini sani. In questo modo è possibile approfondire la conoscenza delle funzionalità dei muscoli, e in particolare delle sinergie che il sistema nervoso attiva per coordinare il movimento, così da ottenere nuovi parametri di valutazione sui numerosi disturbi neuromotori del sistema muscolo-scheletrico causati dalla PCI. L’obiettivo ultimo è individuare un trattamento personalizzato di fisioterapia e riabilitazione per ogni bambino.

Lo studio è condotto da un team di giovani ricercatori guidati da Nicola Portinaro, chirurgo ortopedico pediatrico e direttore scientifico di Ariel, in collaborazione con l’Istituto STIIMA del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). E sarà proprio il gruppo di ricerca al completo a illustrare il progetto durante il webinar, a cui seguirà una testimonianza della giornalista Anna Maria Gioria (Corriere Invisibili). Al termine dell’incontro i partecipanti potranno porre delle domande in diretta. Modera il giornalista Ruggiero Corcella (Corriere della Sera Salute).

Nell’ambito dello studio sulle Sinergie Muscolari, Ariel ha avviato una campagna di raccolta fondi per sostenere la borsa di ricerca per un fisioterapista che nei primi 6 mesi del 2022 sarà dedicato a raccogliere le adesioni di piccoli pazienti con disabilità disponibili a partecipare alla ricerca e registrare quindi i loro parametri di movimento:

L’incontro dell’1 dicembre è anche l’occasione per lanciare un appello a partecipare alla ricerca rivolto alle famiglie di bambini 8-14 anni con PCI o altra disabilità neuromotoria che non abbiano mai subito interventi (si assicura l’anonimato nei dati raccolti e successivamente elaborati).

“Nei 18 anni di vita di Ariel, abbiamo destinato 500 mila euro alla ricerca medico-scientifica, di cui circa 50mila negli ultimi 2 anni al progetto Sinergie Muscolari” dichiara Nicola Portinaro. “Siamo fiduciosi nei risultati che questa ricerca potrà raggiungere; una ricerca che aspira ad avere un grande valore dal punto di vista medico ma soprattutto a essere il mezzo per esaudire il nostro grande desiderio di migliorare la qualità di vita di un numero sempre maggiore di bambini con disabilità neuromotorie insieme alle loro famiglie”.

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Il 70% dei detenuti ha almeno una malattia: la telemedicina come soluzione per il miglioramento delle cure in regime di restrizione https://agenziastampa.net/2021/11/19/il-70-dei-detenuti-ha-almeno-una-malattia-la-telemedicina-come-soluzione-per-il-miglioramento-delle-cure-in-regime-di-restrizione/ Fri, 19 Nov 2021 09:42:04 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29095

La denuncia di Alessio Scandurra (Associazione Antigone): “il carcere è un luogo malsano e vive ancora una anacronistica arretratezza informatica. Ancora oggi troppi ostacoli per un dignitoso diritto alla cura”

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Roma, 18 novembre 2021 – “Il carcere è un luogo malsano e le persone detenute hanno spesso bisogno, anche a causa dei contesti di provenienza, di interventi di cura rilevanti ed urgenti. Ma ancora oggi ci sono troppi ostacoli per un dignitoso diritto alla cura”, è la denuncia di Alessio Scandurra dell’Osservatorio diritti e garanzie Associazione Antigone, nel suo intervento in occasione dell’evento phigital sul tema: “L’ecosistema integrato della Digital Health nei diversi istituti” – La telemedicina e il teleconsulto come miglioramento dell’accesso alle cure in regime di restrizione”, che si è svolto oggi nella sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale di Roma.

Scandurra ha evidenziato che: “nelle strutture penitenziarie manca il personale e le risorse adeguate per garantire all’interno tutti i servizi necessari e non è facile organizzare scorte e traduzioni per portare fuori i detenuti. Inoltre non tutte le carceri sono vicine a un ospedale e molti grandi istituti, come Gorgona, sono piuttosto isolati. In un quadro simile la telemedicina, ed in generale un rafforzamento di tutti i servizi digitali, dovrebbe essere scontato, ma nella realtà il carcere vive ancora una anacronistica arretratezza informatica”.

La convention ha avuto l’obiettivo di avviare un dibattito su un tema importante come quello della telemedicina e del teleconsulto all’interno delle carceri italiane, ma anche nelle Rsa, e sul contributo che questi nuovi strumenti possono apportare per migliorare la qualità di cura e della salute dei detenuti e degli anziani.

Nel Lazio negli ultimi 12 mesi Antigone ha visitato 9 istituti. Nel 2020 ci sono stati 2 suicidi e 7 morti (non per suicidio). Solo nel carcere femminile di Rebibbia è garantito alle donne detenute (presenti anche a Civitavecchia e Latina) l’accesso a un’assistenza medica ginecologica. Nei 9 istituti visitati il 47,7% dei detenuti risultava in terapia psichiatrica (farmacologica). 7 istituti su 9 hanno sottoscritto un protocollo per la prevenzione del rischio suicidario (non c’è a Frosinone e a Cassino).

Giuseppe Emanuele Cangemi (Vicepresidente Consiglio Regionale Lazio), ha ricordato: “fui il primo rappresentante istituzionale in veste di assessore regionale a promuovere e portare nelle carceri del Lazio insieme al Garante dei detenuti un progetto pilota di telemedicina, in quella occasione i detenuti dell’istituto Regina Coeli affetti da problemi cardiaci hanno potuto contare su un nuovo servizio di telemonitoraggio e teleconsulto specialistico gestito da una struttura di eccellenza, il Dea cardiologico dell’ospedale San Giovanni di Roma”, e ha poi evidenziato che: “occorre creare un fascicolo sanitario elettronico e una cartella clinica digitale e mettere in funzione una piattaforma informatica a livello nazionale che consenta ad Asl e istituti di detenzione di dialogare e avviare un servizio di teleassistenza in ambito carcerario, sia adulto che minorile”.

Sergio Pillon (Coordinatore della trasformazione digitale ASL di Frosinone), ha spiegato che “la Telemedicina negli istituti penitenziari funziona bene solo se è una costola della Telemedicina dell’azienda sanitaria che eroga i servizi clinici, con gli stessi meccanismi con cui vengono offerti sul territorio” –  e ha poi sottolineato: “la telemedicina ha un ruolo importantissimo per gli aspetti psichiatrici. Stiamo sviluppando un progetto pilota per le REMS (Residenze per Esecuzione in Misure di Sicurezza) che, tramite un sistema di Teleconsulto, consente di avere uno psichiatra presente anche dal suo smartphone H24 che interagisce con il paziente e con gli infermieri presenti nella struttura. Parallelamente stiamo avviando un percorso di teleconsulto psichiatrico e cardiologico per gli istituti penitenziari della nostra ASL”.

A livello nazionale il dato allarmante è che il 70% dei detenuti ha almeno una malattia Il 70% fuma, quasi il 45% è obeso o sovrappeso, oltre il 40% è affetto da almeno una patologia psichiatrica, il 14,5% da malattie dell’apparato gastrointestinale, l’11,5% da malattie infettive e parassitarie, circa il 53% dei nuovi detenuti è stato valutato a rischio suicidio (Fonte DAP concessi da Antigone).

Ad oggi lo Stato spende oltre 8 miliardi per l’amministrazione della giustizia e il 35% di queste risorse sono destinate al carcere che, attualmente, ospita circa 53.000 persone, un anno fa erano oltre 61.000.

Tra il 2017 e il 2021, il bilancio del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) è cresciuto del 18,2% passando da 2,6 a 3,1 miliardi, una cifra che batte ogni record negli ultimi 14 anni e rappresenta il 35% del bilancio del Ministero della Giustizia. Entrando nel dettaglio di alcune voci si nota che, rispetto al 2020, aumentano i fondi, tra gli altri, per il funzionamento del servizio sanitario e farmaceutico, il mantenimento detenuti tossicodipendenti presso comunità terapeutiche (da 152 a 168 milioni), 4,5 milioni sono destinati a professionisti psicologi per le attività di osservazione e trattamento dei detenuti (fonte XVII rapporto sulle condizioni di detenzione Ass. Antigone). Alcune delle criticità più evidenti del SNN penitenziario sono la disomogeneità delle prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione; la farraginosità, obsolescenza e lentezza delle procedure per l’erogazione delle prestazioni sanitarie; l’inefficiente programmazione della spesa sanitaria e assenza di dati statistici sul «fabbisogno di salute».

Dal confronto è emerso che l’uso telemedicina e del teleconsulto può contribuire in maniera determinante ad abbattere le barriere geografiche e temporali, facilitare la comunicazione e l’interazione tra il medico e il paziente, e più in generale per raggiungere un maggior numero di persone, comprese quelle che vivono in zone non dotate di adeguate strutture sanitarie, assistere i malati cronici o anziani direttamente a casa, eliminare le lunghe liste di attesa riducendo l’accesso a strutture già affollate e risparmiando quindi sui costi.

Il moderatore Giuseppe Assogna (Presidente Società Italiana per Studi di Economia ed Etica sul Farmaco e sugli interventi Terapeutici), ha rilevato che, tra le barriere all’accesso della telemedicina, c’è la questione che: “i sanitari non si sentono ancora sicuri nell’utilizzo delle tecnologie digitali per erogare prestazioni sanitarie, inoltre il sistema sanitario è in grave ritardo nella definizione dei processi organizzativi necessari, anche per la lentezza nella formulazione di norme specifiche di settore”.

La senatrice Maria Rizzotti , in rappresentanza dell’Ass. di iniziativa Parlamentare e Legislativa per la Salute e la Prevenzione presieduta dal Sen. Antonio Tomassini, che ha patrocinato l’incontro, ha rilevato che si si occupa di questo tema dal 2017 e ha riconosciuto che: “nel privato sono stati fatti passi più veloci nella digitalizzazione”,  e che “la telemedicina deve entrare nel sistema medicina territoriale e tutti i sistemi sanitari dovranno ragionare con lo stesso criterio”. La Rizzotti ha poi sottolineato che: “il PNRR con il contributo di 7 miliardi di euro apporterà sicuramente numerosi benefici allo sviluppo delle reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale”.

Sono intervenuti, inoltre Paolo Girardi (Direttore U.O.C. di Psichiatria, Azienda Ospedaliera “Sant’Andrea” di Roma), Lino Del Favero (già direttore dell’Istituto Superiore di Sanità), Samuele Astuti (Membro Commissione Sanità Regione Lombardia), e Fabio Boscacci (AD Boscacci & Partner, organizzatore generale dell’incontro).

L’iniziativa è stata Patrocinata dall’Associazione di iniziativa Parlamentare e Legislativa per la Salute e la Prevenzione, SIFEIT, AIMS (Accademia Italiana Medici specializzandi), dalla School of Management LUM, e realizzata con il contributo di Merck.

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Ema approva i monoclonali Ronapreve e Regkirona, Giulio Tarro “deve essere chiaro il concetto che il Covid si cura” https://agenziastampa.net/2021/11/15/ema-approva-i-monoclonali-ronapreve-e-regkirona-giulio-tarro-deve-essere-chiaro-il-concetto-che-il-covid-si-cura/ Mon, 15 Nov 2021 09:26:03 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28806

L’ Ema ha dato il via libera a Ronapreve e Regkirona, anticorpi monoclonali per la cura del Covid-19; il Professor Giulio Tarro afferma che deve essere chiaro il concetto che il Covid si cura riferendosi all’agenzia del farmaco britannica che per prima in Europa ha approvato il Molnupiravir.

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Il comitato per i medicinali umani dell’European Medicines Agency (EMA),  ha espresso il proprio parere favorevole, raccomandandone l’autorizzazione, su due trattamenti anti-Covid; trattasi di Ronapreve (casirivimab/imdevimab) e Regkirona (regdanvimab) individuati dagli esperti come farmaci promettenti nell’ambito della strategia dell’Ue contro la diffusione del coronavirus.

Il Dottor Giulio Tarro, virologo di fama internazionale, ha da sempre affermato che il Covid-19 si cura.

Il Dott. Tarro afferma :

l’agenzia regolatoria del farmaco britannica (mhra) ha approvato in anticipo su chiunque altro in Europa il Molnupiravir, prima pillola indicata per il trattamento del Covid ad essere registrata. Essa potrà essere prescritta a chiunque sia testato positivo al Covid ed abbia almeno un fattore di rischio legato ad un possibile contagio grave (obesità, diabete, etrà superiore a 60 anni). Per la Mhra il Molnupiravir è sicuro ed efficace”.

La compressa di Molnupiravir sarà somministrata due volte al giorno ai pazienti.

Negli studi clinici la pillola , originariamente sviluppata per curare l’influenza, ha ridotto di circa la metà il rischio di ospedalizzazione o morte per Covid.

Il segretario alla salute Sajid Javid ha affermato :

“il trattamento è stato un punto di svolta per i più fragili e immunodepressi. Il Regno Unito è ora il primo Paese al mondo ad approvare un antivirale che può essere assunto a casa per il Covid”.

Silvia Pedrazzini

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ATS Pavia: la prevenzione non si ferma https://agenziastampa.net/2021/11/12/ats-pavia-la-prevenzione-non-si-ferma/ Fri, 12 Nov 2021 13:53:15 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28742

Dopo l’esito positivo dell’iniziativa “Ottobre in Rosa”, è “Novembre Azzurro” per un autunno tinto dei colori dello screening

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Esito positivo per l’iniziativa di ATS Pavia “I consultori e gli ambulatori si tingono di rosa” che, nel mese di ottobre, ha centrato l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione femminile sulle attività di prevenzione, generando un sensibile aumento della richiesta di informazioni e prenotazioni ai programmi di screening attivi sul territorio – nello specifico, cervice e mammella.

Grazie al potenziamento dei consultori e degli ambulatori, infatti, per lo screening dei tumori della cervice uterina si è riusciti a saturare le agende di novembre e sono stati prenotati per dicembre già 433 appuntamenti, mentre per lo screening dei tumori della mammella sono stati prenotate per il mese di dicembre già 259 mammografie.

La lotta alle neoplasie continua anche per tutto il mese di novembre, con iniziative di sensibilizzazione dedicate alla popolazione maschile e alla prevenzione dei tumori prevalentemente maschili.

“È importante che partecipino tutti, a prescindere dai colori delle iniziative, dall’età o dalla patologia alle campagne di screening e prevenzione – afferma la dott.ssa Lorella Cecconami, direttore generale di ATS Pavia Non sono infatti da sottovalutare nemmeno le patologie cronico-degenerative oltre che quelle oncologiche. È positivo l’incremento che ha registrato il numero di adesioni ai controlli, un dato rilevante indice soprattutto del concreto superamento del timore all’avvicinare i luoghi di prevenzione portato dall’era Covid”.

I programmi di screening sono risultati efficaci e fruttuosi: l’informazione, la consapevolezza e la sensibilizzazione delle donne crescono in particolare in concomitanza con le campagne di prevenzione e tutela promosse da Regione Lombardia per contenere i circa 2.000 nuovi casi di tumore maligno nelle donne. Dati traumatici contro i quali è urgente intervenire prontamente. Le sedi più frequenti di neoplasie sono mammella, colon retto, polmone, vescica, fegato, apparato emolinfopoietico e – non da sottovalutare – cervice uterina. ATS Pavia si rivolge alla popolazione grazie alla preziosa sinergia con i reparti di Ostetricia e Ginecologia, che, insieme ai numerosi Consultori Familiari pubblici e privati di Regione Lombardia, collaborano attivamente per una diffusione ad ampio spettro delle iniziative di prevenzione.

Per informazioni relative agli screening è possibile scrivere all’indirizzo mail screening@ats-pavia.it, o contattare il numero verde 800 034933 dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 13:00.

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Chirurgo Plastico di Tor Vergata nei Top Scientists, la lista dei migliori scienziati al mondo redatta dall’Università di Stanford https://agenziastampa.net/2021/11/10/chirurgo-plastico-di-tor-vergata-nei-top-scientists-la-lista-dei-migliori-scienziati-al-mondo-redatta-dalluniversita-di-stanford/ Wed, 10 Nov 2021 08:12:30 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28590

Anche un Chirurgo Plastico Italiano, nella lista dei migliori scienziati al mondo, stilata dalla Stanford University Di eseguito il link dello studio e della classifica della Stanford University: https://elsevier.digitalcommonsdata.com/datasets/btchxktzyw/3

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Roma, 9 novembre 2021 – Nella classifica TOP SCIENTISTS, ranking dei migliori scienziati al mondo, appena pubblicata dalla Stanford University (August 2021 data-update for “Updated science-wide author databases of standardized citation indicators – published October 19, 2021), figura il Prof Pietro Gentile, Professore Associato di Chirurgia Plastica all’Università di Roma “Tor Vergata”. Lo studio condotto dal Prof. John Ioannidis, della Università di Stanford, ha analizzato ben 8,6 milioni di ricercatori di Università e Centri di ricerca di tutto il mondo, identificando gli scienziati che si sono distinti a livello mondiale per autorevolezza scientifica sulla base del numero di pubblicazioni e di citazioni nelle relative aree disciplinari.

L’analisi dei dati bibliometrici ha consentito di creare una lista pubblicamente disponibile di oltre 100.000 scienziati di spicco, (2% del totale), classificati in 22 campi scientifici e 176 sottocampi, che fornisce informazioni standardizzate su citazioni, h-index, ed altri indicatori bibliometrici.

Questo risultato evidenzia l’eccellenza e la rilevanza internazionale della ricerca scientifica italiana anche nell’ambito della chirurgia plastica.

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Raccolta funghi: sì, ma con giudizio https://agenziastampa.net/2021/11/04/raccolta-funghi-si-ma-con-giudizio/ Thu, 04 Nov 2021 13:21:52 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28217

A seguito di diverse segnalazioni di persone intossicate da funghi velenosi, ATS Pavia si rivolge agli appassionati affinché non manchi mai il giudizio necessario a garantire una raccolta autonoma. In questa stagione, le condizioni di tempo particolarmente favorevoli per le gite fuori porta e il terreno asciutto rendono i cercatori più superficiali nella valutazione dei funghi raccolti, ma l’accortezza è fondamentale per prevenire i casi di intossicazione.

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Il tasso di mortalità da intossicazione da funghi velenosi non è basso e varia dal 2 al 10%, a seconda di quanto tempestivamente si interviene. In questi casi la prontezza con cui si affronta la situazione è fondamentale, ed è importante riconoscere precocemente i segnali di una possibile intossicazione. La sintomatologia, infatti, colpisce il tratto gastro-intestinale (nausea, vomito, dissenteria, dolori addominali) e, in base alla specie fungina, i tempi di comparsa dei sintomi possono variare da 30 minuti, fino a 12-20 ore dall’ingestione.

A Pavia, sono attivi diversi centri micologici ai quali è possibile portare gratuitamente i funghi per una loro valutazione da parte degli esperti micologi dell’ATS, con l’obiettivo finale di prevenire ricoveri e decessi dovuti all’intossicazione. Di seguito sedi e contatti dei centri micologici:

PAVESE

Pavia, Viale Indipendenza 3 (secondo piano)

0382/432428 – 432432 – 432406, dal lunedì al venerdì 8.30 – 9.00

 

OLTREPO’

Voghera, Viale Repubblica 88

0382/431673, dal lunedì al venerdì 8.00 – 9.00

 

LOMELLINA

Vigevano, Presso Municipio, Corso Vittorio Emanuele II 25

0381/299434 – 299433 – 299444, dal lunedì al venerdì 8.00 – 8.30

Dal 1°agosto al 30 novembre, al di fuori degli orari di apertura, il servizio è attivo in orario d’ufficio su appuntamento.

Per maggiori informazioni

www.ats-pavia.it

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Magi Group festeggia i suoi quindici anni di storia nella Scuola Grande di San Marco a Venezia https://agenziastampa.net/2021/10/26/magi-group-festeggia-i-suoi-quindici-anni-di-storia-nella-scuola-grande-di-san-marco-a-venezia-2/ Tue, 26 Oct 2021 08:27:57 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28044

MAGI Group, presieduta dal noto genetista Matteo Bertelli, ha festeggiato i quindici anni dalla sua nascita con un evento durato due giorni.

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MAGI Group, presieduta dal noto genetista Matteo Bertelli, ha festeggiato i quindici anni dalla sua nascita con un evento durato due giorni.

Un convegno – quello dedicato al quindicennale – che si è tenuto nella prestigiosa Scuola Grande di San Marco, a Venezia, scuola che ha avuto un ruolo fondamentale sia per lo sviluppo del pensiero scientifico in senso lato sia per la fondazione di parte della Scuola di Medicina israelitica.

Questo evento ha consentito a tante eccellenze del mondo scientifico italiano, continentale ed internazionale di aggiornarsi sui progetti portati avanti, di condividere pareri e risultati, ma soprattutto di disegnare nuove ed interessanti prospettive per l’avvenire.

Nello specifico, il quindicennale di MAGI Group è stato fondamentale per fare il punto sugli esiti scientifici delle tante ricerche che la realtà presieduta dal Dottor Matteo Bertelli, noto genetista, ha messo in campo nel corso di tutti questi anni. Inoltre, è stato importante per far capire alla comunità scientifica che sarà il settore biotech ad interessare le prospettive che MAGI ha stilato per il suo futuro e per quello delle collaborazioni poste in essere.

In questi due giorni di confronto tra le grandi menti della comunità scientifica, oltre ad aver affrontato argomentazioni in campo medico, è stato reso noto il rinnovo della collaborazione tra MAGI Group e Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale fondato da San Pio da Pietralcina. Una collaborazione cui il dottor Bertelli tiene molto, soprattutto in nome delle finalità benefiche e dell’impegno scientifico che essa racchiude.

Chi ha partecipato al convegno ha avuto modo di ascoltare le riflessioni del professor Munis Dundar, presidente della Società Europea di Biotecnologie, del Professor Tommaso Beccari, che ha un ruolo attivo presso EBTNA e di altri attori del panorama scientifico internazionale nel campo delle biotecnologie, come il Professor Donald Martin ed il Professor Gary Henean.

Diviene dunque necessario, al fine di una completa narrazione, elencare almeno alcune delle personalità che si sono succedute tra i relatori. Tra coloro che hanno partecipato all’evento, vale la pena rimarcare la presenza di una delegazione proveniente da Israele. Al quindicennale di MAGI erano presenti sia il professor Prof. Shmuel Pietrokovski, del Dipartimento di Genetica Molecolare del Weizmann Institute of Science, sia il Prof. Robert Marks, del Dipartimento di Ingegneria delle Biotecnologie della Ben-Gurion University of the Negev, Beer-Sheva, Israele, oltre che membro della International Bioethical Study Group.

Presenti anche tante personalità italiane con le quali MAGI Group ha avviato collaborazioni che sono già state in grado di apportare risultati innovativi di tutto rilievo: dal Professor Sandro Michelini, già Presidente della Società Italiana di Linfologia, con cui la MAGI è riuscita a fare passi da gigante in materia di Linfedema e di Lipedema, arrivando, oltre all’individuazione del gene responsabile nel secondo caso, a predisporre delle terapie mirate; il Professor Benedetto Falsini, del Gemelli di Roma, con cui la MAGI si è concentrata sulle malattie genetiche oculistiche che dipendono dalla retina, arrivando pure in questa circostanza a risultati diagnostici e a trial clinici che hanno meritato l’attenzione della comunità scientifica. E ancora il Professor Pietro Chiurazzi, sempre del Gemelli di Roma, con cui la MAGI ha costruito un lavoro importante in relazione al rapporto che intercorre tra l’obesità e l’anoressia ed i fattori genetici.

Si può dunque affermare che questo quinquennale è stato essenziale per comprendere l’obiettivo di MAGI Group: quello di guardare al futuro. Il Ministero della Salute è stato chiaro sulle scienze ohmiche e sulle sfide che il sistema sanitario sta affrontando e che potrebbe dover affrontare nel prossimo futuro con il Covid-19. Le biotecnologie e la genetica, del resto, hanno già giocato un ruolo decisivo, durante la pandemia, tanto in materia di diagnosi quanto rispetto all’apporto fornito per lo sviluppo dei vaccini. Sulla scia di questa direzione, MAGI ha inteso prepararsi al mondo che verrà, con gli strumenti migliori possibili.

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35 anni di Lotta alla Trombosi https://agenziastampa.net/2021/10/21/35-anni-di-lotta-alla-trombosi/ Thu, 21 Oct 2021 14:18:50 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27837

Sostieni la ricerca con l’agenda del cuore 2022 di ALT Onlus

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35 anni, tempo di bilanci, con uno sguardo al passato e al lavoro svolto, ma con l’attenzione rivolta al futuro, a nuovi progetti e obiettivi. Così ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus si prepara a festeggiare il suo 35° compleanno con la ventiseiesima edizione dell’Agenda del Cuore per celebrare il proprio impegno in Italia nella prevenzione delle malattie cardiovascolari da Trombosi e nel sostegno alla ricerca scientifica.

Completamente rinnovata di colore rosso vivo con inserti verdi e bianchi l’Agenda di ALT ci accompagna mese per mese con schede informative per mantenere in salute cuore, cervello vene e arterie, imparando a riconoscere i sintomi, e riducendo i fattori di rischio delle malattie da Trombosi. Un viaggio lungo un anno, in compagnia di una preziosa alleata, con grafici e consigli che incoraggiano a prendersi cura di sé, giorno dopo giorno, prestando attenzione allo stile di vita.

Il traguardo dei 35 anni porta necessariamente con sé riflessioni e ragionamenti, in vista degli obiettivi futuri. Siamo entusiasti per i tanti traguardi raggiunti e consapevoli che c’è ancora molto da fare per sensibilizzare la popolazione sulle patologie cardiovascolari, ancora oggi la prima causa di morte nel mondo. In questi 35 anni, ALT si è impegnata – giorno dopo giorno – a salvare almeno 200 mila persone in tutta Italia dalle malattie da Trombosi: non con esami costosi o complessi, ma con i cambiamenti nello stile di vita, la prevenzione e la conoscenza dei fattori di rischio, rendendo semplici messaggi complessi come quelli presenti nella nuova Agenda del Cuore. Quando abbiamo fondato ALT ci siamo dati due obiettivi su tutti: stimolare le persone a riconoscere i fattori di rischio e a modificarli, e sostenere la ricerca scientifica interdisciplinare che studia i meccanismi della Trombosi. Obiettivi che non hanno un punto di arrivo e una fine, ma che portiamo avanti ogni giorno, perché in un caso su tre le patologie da Trombosi potrebbero essere evitate. L’Agenda del Cuore 2022 racchiude tutto questo: è una compagna di viaggio che ogni giorno ci aiuta a riconoscere i nemici del nostro cuore e ci insegna a combatterli. Un regalo perfetto per noi e per coloro che amiamospiega la Dott.ssa Lidia Rota Vender, Presidente di ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus.

Un’agenda ideale per ripartire con il piede giusto. Dal formato settimanale con all’interno le risposte alle tante domande per salvaguardare la propria salute e adottare uno stile di vita corretto; semplici raccomandazioni che spiegano il corretto funzionamento di cuore e cervello o i meccanismi che scatenano una Trombosi, raccontati con un linguaggio chiaro e semplice, adatto anche ai più piccoli. E non è tutto: nell’Agenda del Cuore 2022 troviamo ogni mese grafici personalizzabili e spazi per annotare i propri miglioramenti o per tener traccia dei valori di pressione, peso o il numero di sigarette fumate. Ampio spazio è dedicato alla conoscenza di patologie mortali o gravemente invalidanti come Infarto, Ictus cerebrale, Embolia polmonare e Fibrillazione atriale.

Grazie ai fondi raccolti con l’Agenda 2022, ALT Onlus finanzierà la ricerca scientifica sulla Trombosi.ALT Onlus, da 35 anni, sostiene giovani ricercatori dedicati allo studio dei meccanismi della Trombosi e numerosi progetti che contribuiscono a migliorarne la conoscenza. Ancora oggi, non tutti sono a conoscenza che la Trombosi è causa di Infarto, Ischemia cerebrale o Embolia polmonare, patologie che colpiscono il doppio dei tumori ma sono spesso sottovalutate e quindi trascurate. Il Covid nella sua drammaticità ha tuttavia contribuito a sollevare il velo sulle patologie da Trombosi, sulla loro gravità e sulla necessità di proseguire nella ricerca: non dimentichiamoci di questo insegnamento e continuiamo a lavorare per informare quante più persone possibiliconclude la Presidente di ALT.

COME RICEVERE UNA O PIÙ COPIE DELL’AGENDA

ALT invierà l’agenda all’indirizzo che vorrete indicare dopo aver ricevuto la donazione di 20€ per ciascuna copia da fare in Banca all’IBAN IT24X0306234210000002304085, in Posta al numero di c/c postale 50 29 42 06 intestati a ALT Onlus con causale Agenda 2022 oppure online su www.trombosi.org.

Previo appuntamento è possibile ritirare copia dell’Agenda in ALT ONLUS:

Via Lanzone, 27 – 20123 Milano, dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

I LINK DI RIFERIMENTO:

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Intervista al dott. Andrea Bellato: “Chi è l’osteopata?” https://agenziastampa.net/2021/10/21/intervista-al-dott-andrea-bellato-chi-e-losteopata/ Thu, 21 Oct 2021 08:18:10 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27810

Il dott. Andrea Bellato ha anni di esperienza e professionalità per aiutare

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Il dott. Andrea Bellato ha anni di esperienza e professionalità per aiutare le persone ad eliminare i disturbi alla colonna vertebrale e alle articolazioni, attraverso le migliori tecniche manuali e strumentali in modo veloce e sicuro. Lo abbiamo intervistato.

Buongiorno Andrea, partiamo dalle basi: che cos’è l’Osteopatia?
Innanzitutto l’Osteopatia è solo una delle tecniche che uso per curare i pazienti. Io son anche un professionista sanitario essendo fisioterapista e osteopata. L’Osteopatia è una medicina non convenzionale riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e definita nel 2007 come una medicina basata sul contatto primario manuale nella fase di diagnosi e trattamento. Il nostro corpo non deve essere visto come un insieme di parti scollegate le une dalle altre, bensì come una serie di sistemi che lavorano in modo coordinato e complementare. Un distretto corporeo alterato può modificare questo equilibrio, generando problematiche quali rigidità e dolori anche in altre zone del corpo. In parole semplici l’osteopata, attraverso manipolazioni e tecniche specifiche, agisce liberando i tessuti in disfunzione per ripristinare una corretta mobilità tissutale stimolando il ripristino di una condizione fisiologica a livello dei diversi sistemi corporei (circolatorio, respiratorio, fasciale, nervoso, muscolo-scheletrico) che consenta di ristabilire lo stato di salute.

Quali mezzi utilizza un osteopata per fare le diagnosi e come riesce a far capire a un paziente profano il valore scientifico della sua professione?
Si parte dalla valutazione iniziale che consiste in un colloquio con lo scopo di valutare la storia clinica del paziente, identificandone i motivi del consulto e le patologie eventualmente presenti. È doveroso infatti comprendere se l’osteopata può rappresentare la figura di riferimento per il processo di cura del paziente o essere una figura di supporto ad altri professionisti cui il paziente dovrà rivolgersi. Alla prima fase segue un esame obbiettivo durante il quale l’osteopata osserva l’atteggiamento posturale adottato dal paziente in piedi. L’esito dei test e del ragionamento clinico permettono poi all’osteopata di elaborare la diagnosi e di spiegare in modo chiaro al paziente il da farsi.

Quali sono le problematiche più comuni a cui vanno incontro i suoi pazienti?
Direi lombosciatalgia, cervicalgia, tendiniti del gomito, patologie della spalla come instabilità o lesione della cuffia dei rotatori, artrosi dell’anca e alle mani, patologie del ginocchio come meniscosi, tendinite del tendine rotuleo e artrosi, piede piatto, tendinite dell’achilleo…

In Italia viene tutelata la vostra figura professionale?
Come osteopata è appena stata riconosciuta ma come fisioterapista sì, già da anni.

Chi è Andrea quando non veste i panni di osteopata?
Mi interessa tutto l’ambito sportivo, ora pratico il bodybuilding ma ho praticato molti sport: danza, equitazione, MMA, crossFit. Adoro tutto ciò che è mosso da un motore termico.

Per concludere, attualmente in cosa è impegnato?
Cerco sempre di trovare nuove tecniche per aiutare i miei pazienti, inoltre sono impegnato nella stesura del mio nuovo libro sulla chimica applicata al bodybuilding.

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Pavia: i consultori e gli ambulatori si tingono di rosa https://agenziastampa.net/2021/10/19/pavia-i-consultori-e-gli-ambulatori-si-tingono-di-rosa/ Tue, 19 Oct 2021 08:12:13 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27674

“I consultori e gli ambulatori si tingono di rosa”: È questo il titolo dell’iniziativa che l’ATS Pavia insieme ad ASST dedica alla popolazione con l’obiettivo di incentivare una maggiore consapevolezza sull’importanza della prevenzione dei tumori.

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L’accesso alla rete dei servizi sanitari nel 2020 per neoplasia ha riguardato, infatti, circa 18.177 donne residenti (Fonte BDA 2020), di cui circa 6.000 con tumore alla mammella. Ogni anno i nuovi casi di tumore maligno nelle donne sono circa 2.000 e le sedi più frequenti (Fonte Registro Tumori ATS Pavia, anno 2018) sono le seguenti:

  • mammella – circa 600 nuovi casi (programma di screening attivo)
  • colon retto – circa 200 nuovi casi (programma di screening attivo)
  • polmone – circa 150 nuovi casi
  • vescica – circa 50 nuovi casi
  • fegato – circa 36 nuovi casi
  • emolinfopoietico – circa 150 nuovi casi

Oltre a mammella e colon è importante non trascurare l’incidenza del tumore alla cervice uterina (programma di screening attivo) che, nel 2018, ha interessato 33 nuovi casi, e l’incremento nella donna del tumore al polmone e alla vescica presumibilmente per incremento dell’abitudine al fumo. Una tendenza che rispecchia i dati internazionali.

In questo scenario, per sensibilizzare alla prevenzione e all’assunzione di corretti stili di vita e per far conoscere le strutture del territorio, fino alla fine del mese di ottobre, sono stati organizzati momenti di approfondimento e formazione/informazione nei consultori della provincia che hanno aderito alla rete. I cittadini hanno la possibilità di prenotare online gli screening e le visite di controllo consultando il programma sul sito di ATS

La sensibilizzazione è stata affidata anche a 22.000 segnalibri distribuiti nelle farmacie del territorio per invitare la popolazione pavese a sottoporsi agli screening e alle visite di controllo, oltre che a diverse Amministrazioni comunali che, per risvegliare l’attenzione della popolazione rispetto all’incidenza delle neoplasie, hanno deciso di aderire all’invito di ATS ad illuminare di rosa un monumento significativo del proprio comune.

Afferma la dott.ssa Lorella Cecconami, direttore generale di ATS Pavia: Diffondere la cultura della prevenzione è uno degli strumenti più importanti nella lotta contro i tumori. Soprattutto in tempo di pandemia, che ha allontanato molte persone dagli screening e dalle visite di controllo, non dobbiamo abbassare la guardia e il progetto di ATS e ASST punta proprio alla sensibilizzazione. Il tumore alla mammella è la neoplasia femminile più frequente ma la mortalità è in calo, grazie alla prevenzione e la diagnosi precoce. Il mese di ottobre è tradizionalmente dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al seno, ma è opportuno ribadire che la prevenzione è rivolta a tutta la popolazione (uomini e donne), a tutte le fasce di età e, soprattutto, a tutte le patologie cronico-degenerative, non solo quelle oncologiche.

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Trombosi: da sconosciuta a popolare negli ultimi tempi https://agenziastampa.net/2021/10/13/trombosi-da-sconosciuta-a-popolare-negli-ultimi-tempi/ Wed, 13 Oct 2021 08:12:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27461

Dal greco addensamento, la Trombosi è diventata tristemente conosciuta perché collegata al Corona Virus che provoca Covid e al vaccino che difende dal Covid. Nella giornata per conoscere da vicino la Trombosi, ALT spiega perchè ora più che mai è importante tenere gli occhi aperti sulla Trombosi e riconoscere i sintomi da non sottovalutare.

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ALT – Associazione Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari – Onlus, dopo aver dato vita alla Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi che nel 2022 cadrà mercoledì 20 aprile, anche quest’anno partecipa alla campagna lanciata dalle Società Scientifiche internazionali in occasione della Giornata Mondiale contro la Trombosi, in programma mercoledì 13 ottobre dal titolo “Occhi aperti sulla trombosi” 

 ALT coglie l’occasione per fare chiarezza sulle malattie da Trombosi, quali Infarto del miocardio, Ictus cerebrale, Embolia polmonare, Trombosi venosa e arteriosa, causate dalla formazione di un coagulo di sangue in un punto e in un momento in cui non si sarebbe dovuto formare, prima causa di morte e di grave invalidità nel mondo civilizzato. Le malattie da Trombosi colpiscono il doppio dei tumori ma possono essere concretamente evitate almeno in un caso su tre.  ALT lavora perché nessuno un giorno possa dire “io non lo sapevo”.

Spiega la dott.ssa Lidia Rota Vender, presidente di ALT: «Trombosi è una parola diventata tristemente popolare negli ultimi tempi, collegata al Coronavirus e al vaccino che difende dal Covid. Trombosi è una parola antica, deriva dal greco e significa addensamento. L’addensamento si presenta con due aspetti diversi: il trombo è un coagulo di sangue “denso” che si forma dentro una arteria, una vena, un capillare continuamente nel sistema circolatorio di ciascuno di noi, per una buona intenzione: fermare una emorragia, guarire una ferita, spegnere una infiammazione, guarire una infezione.

Il coagulo invece si forma al di fuori delle arterie e delle vene a contatto con l’aria e con le sostanze liberate da una ferita e vuole fermare l’emorragia e ricostruire la cicatrice. Il coagulo è un addensamento buono: il Trombo è la sua versione che può diventare pericolosa.  Il Trombo che si forma dentro le arterie provoca Ictus cerebrale, Infarto del miocardio, Ischemia; il Trombo che si forma nelle vene provoca Trombosi venosa superficiale (flebite) o profonda, e può liberare emboli, frammenti che viaggiando nel sistema venoso del sangue arrivano al cuore e da lì ai polmoni, dove provocano Embolia polmonare con Infarto di una parte grande o piccola di uno o entrambi i polmoni”.

ALT aderisce alla Giornata Mondiale contro la Trombosi, indetta ogni anno da ISTH-International Society on Thrombosis and Haemostasis (ISTH) e condivisa da centinaia di organizzazioni, perché tutti hanno il diritto di sapere che cosa vuol dire Trombosi, quali malattie provoca, quali sono i sintomi che ci devono allertare e che non dobbiamo trascurare, quali sono i complici della squadra che si coalizzano per mandare il sangue in confusione e indurlo a formare addensamenti, cioè Trombi.

Per collaborare alla diffusione della campagna, ALT ha raccolto sui propri canali social e sul sito www.trombosi.org  schede informative su come riconoscere la Trombosi, su come prevenirla e curarla, ha pubblicato e condiviso testimonianze di giovani pazienti colpiti da Trombosi e ha messo a disposizione del web il cartoon “Riconoscere la Fibrillazione Atriale per prevenire l’Ictus cerebrale” e il tutorial ChYP: Check Your Pulse.

ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus è un’Associazione libera, indipendente e senza fini di lucro. Dal 1987 è impegnata a livello nazionale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari da Trombosi – Infarto cardiaco, Ictus cerebrale, Embolia Polmonare, Trombosi arteriosa e venosa, nel sostegno finanziario alla ricerca scientifica interdisciplinare e nella specializzazione di giovani medici e infermieri. Realizza campagne educative mirate a combattere i principali fattori di rischio e a creare consapevolezza sui sintomi precoci delle malattie che la Trombosi determina. Dal 1995 rappresenta l’Italia in EHN, network europeo di 31 associazioni e fondazioni dedicate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.

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Dr. ARNOLD: nasce la poltrona tecnologica per il trattamento dell’incontinenza urinaria https://agenziastampa.net/2021/10/11/dr-arnold-nasce-la-poltrona-tecnologica-per-il-trattamento-dellincontinenza-urinaria/ Mon, 11 Oct 2021 12:10:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27395

Il 12.4 % della popolazione femminile mondiale è affetta da incontinenza urinaria (circa 303 milioni)* e il 54.3% delle donne con incontinenza urinaria subisce effetti sulla qualità di vita In Italia il 60% dei pazienti incontinenti è donna secondo la Fincopp – Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico. Poche sedute effettuate comodamente vestiti, non invasivo e indolore, la lounge-chair terapeutica

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Dr. ARNOLD riduce i sintomi legati all’incontinenza urinaria rafforzando il pavimento pelvico per un miglioramento progressivo della qualità della vita

L’incontinenza urinaria è una patologia molto comune che coinvolge circa 5 milioni di persone in Italia, di cui il 60% sono donne e riscontrano effetti negativi anche sulla qualità della vita.

Ci sono varie tecniche e dispositivi per il trattamento dell’incontinenza urinaria, che comporta anche e molto spesso, un disagio psicologico associato al disturbo, questo compromette le abitudini e la vita sociale della persona.

Spesso, però, si subisce passivamente questa condizione e si ricorre a metodi per agire sulle manifestazioni del problema e non sulle cause.

A supporto delle donne interviene la tecnologia “educatrice”, perché questo è il percorso che viene richiesto alla donna: riacquistare la consapevolezza degli organi coinvolti nella minzione, tramite il rafforzamento dei muscoli del pavimento pelvico con stimolazioni che progressivamente possano far raggiungere grandi traguardi nel miglioramento della qualità di vita.

“Dr. ARNOLD” è il nuovo dispositivo medico che, restando completamente vestiti ed in totale comfort, stimola selettivamente i muscoli del pavimento pelvico attraverso campi elettromagnetici, con la totale tollerabilità del trattamento per il miglioramento dell’incontinenza urinaria.

Il Professor Stefano Salvatore, Specialista in Ginecologia ed Ostetricia e Responsabile Unità Funzionale Uroginecologia – IRCCS San Raffaele a Milano è uno dei maggiori esperti nella cura  delle disfunzioni pelviche femminili, come prolasso genitale, incontinenza urinaria e delle disfunzioni genito-urinarie conseguenti alla menopausa, dichiara: “Tantissimi sono i casi di giovani donne che dopo la gravidanza riferiscono di incontinenza urinaria come conseguenza dell’indebolimento del pavimento pelvico che, già durante la gravidanza, viene messo a dura prova dal cambiamento fisico vissuto dalla mamma e della crescita del bambino in utero che lo determina. Dr. ARNOLD è il nuovo dispositivo terapeutico che attraverso speciali campi elettromagnetici interagisce con il tessuto neuromuscolare, inducendo contrazioni particolarmente intense e non volontarie, in grado di migliorare la performance dei  muscoli del pavimento pelvico ripristinandone il controllo neuromuscolare” continua il Professor Salvatore “I risultati clinici che ci si aspetta da questo innovativo strumento riguardano sia la prevenzione che il trattamento di condizioni quali l’incontinenza urinaria da sforzo e la lassità vaginale (specialmente nel post-partum), attraverso un’azione mirata riabilitativa sulla muscolatura pelvica. Tale nuova tecnologia dovrebbe consentire un miglioramento della qualità della vita, inclusa la sfera sessuale, di molte donne con problematiche pelvi-perineali. Dr. ARNOLD ha una versatilità che consente l’utilizzo di protocolli personalizzati e specifici in base all’esigenza di ogni singolo paziente.” conclude il Professor Salvatore.

Il Dottor Maurizio Filippini, Responsabile del Modulo Funzionale di Endoscopia Ginecologia dell’Ospedale di Stato della Repubblica di San Marino ha già trattato molti pazienti con la nuova tecnologia Dr. ARNOLD e afferma: “Il Dottor Maurizio Filippini, Responsabile del Modulo Funzionale di Endoscopia Ginecologia dell’Ospedale di Stato della Repubblica di San Marino ha già trattato molte pazienti con la nuova tecnologia di Dr. ARNOLD e afferma: “Il trattamento con Dr. ARNOLD è in grado di risolvere numerose problematiche legate all’incontinenza urinaria dovuta alla menopausa, ma anche per altre patologie legate alla salute intima femminile, come nel caso del post partum.” – Dr. ARNOLD si basa su una nuova tecnologia che genera una stimolazione magnetica modulata ed uniforme del tessuto muscolare per la tonificazione e la riabilitazione del pavimento pelvico. “Il trattamento è ben tollerato e si percepiscono delle contrazioni muscolari programmate in base alla condizione specifica della paziente. Il ciclo completo di trattamenti prevede dalle 6 alle 8 sedute da eseguire due volte alla settimanaAl termine del trattamento si riprende la propria quotidianità e, una volta terminato il percorso, è possibile effettuare delle sedute di mantenimento. I benefici sono tangibili, si riduce la gravità dei sintomi di incontinenza urinaria, migliora la tonificazione dei muscoli e, rafforzando i muscoli perineanali, anche sulla vita sessuale che migliora e permette di ritrovare e rivivere la sessualità perduta” conclude il Dottor Filippini.

Con la nuova tecnologia di Dr. ARNOLD si aggiunge un’opzione terapeutica per il miglioramento della salute intima femminile. Questo percorso è iniziato con la metodica MonnaLisa Touch® per il trattamento dell’atrofia vaginale, che ha portato grandi benefici a milioni di donne in menopausa in tutto il mondo.

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“L’arte dell’essere presenza”, la personal coach Ilaria Longo a Genova per una giornata esperienziale già sold out https://agenziastampa.net/2021/10/11/larte-dellessere-presenza-la-personal-coach-ilaria-longo-a-genova-per-una-giornata-esperienziale-gia-sold-out/ Mon, 11 Oct 2021 07:16:03 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27321

L'apprezzata insegnante di Numerologia Esoterica, Tarocchi Esoterici, facilitatore in SQ e Alchimia, Master Reiki Usui terrà il seminario sabato 6 novembre, ma venerdì 5 sarà disponibile per tutta la giornata per le consulenze individuali

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Ilaria Longo, insegnante di Numerologia Esoterica, Tarocchi Esoterici, facilitatore in SQ e Alchimia e Master Reiki Usui, approda a Genova.

L’apprezzata personal coach salentina terrà in Liguria, sabato 6 novembre, il seminario “L’arte dell’essere presenza”, giornata esperienziale – seminario che si pone come obiettivo quello di permettere a tutti i partecipanti di acquisire una tecnica tanto semplice quanto efficace per allenare e coltivare sempre più l’ascolto interiore e la capacità di osservasi con il dovuto distacco emotivo e mentale.
Verrà esaminato il concetto di tempo nelle sue espressioni temporali: passato, presente, futuro.Insieme ad altri temi fondamentali come il potere personale, l’opportunità di scelta, il significato delle relazioni, l’importanza dell’azione.

A poche ore dalla sua divulgazione sui social il corso, a numero chiuso per consentire a tutti i partecipanti di avere l’ascolto e l’attenzione dovuta, è già sold out.

Ilaria Longo sarà a Genova già dal giorno prima: la giornata di venerdì 5 novembre, infatti, sarà dedicata alle consulenze individuali: per informazioni e prenotazioni, è già possibile contattare il numero di telefono 3498771513 o inviare una mail a ilaria@lapalestradellanima.it.

Inizierà alle ore 9 per concludersi alle ore 13.

SU ILARIA LONGO

Ilaria Longo, insegnante di Numerologia Esoterica, Tarocchi Esoterici, facilitatore in SQ e Alchimia, Master Reiki Usui, nonché Personal Coach. Per vent’anni ha dedicato la sua vita allo sport. Titolare di un centro fitness e personal trainer (con alle spalle un percorso agonistico nel mondo del body building), decide di lasciare tutto per dedicarsi alla crescita personale ed allo studio delle leggi che regolano l’universo.

Numerologa ed insegnante certificata Connaissance School ed iscritta all’albo degli insegnanti internazionali dell’Association Internationale de Numerologues (AIN), ha appreso gli insegnamenti esoterici come allieva diretta di Cristiana Caria, presso la International Initation School (accademia iniziatica con la quale oggi collabora) ed iniziata al Master Reiki Usui dalla Gran Master Ana Maria Nardini Borbosa. Iniziata allo sciamanismo tolteco da Agustin Chaman (con il rituale della sepoltura del mais), porta avanti gli studi sciamanici sotto la guida dei maestri Agustin Chaman e Minotauro Chaman.

La sua missione è quella di insegnare ad ascoltare il proprio corpo e farne strumento di connessione con la propria guida interiore, al fine di manifestare al meglio il potenziale ed il talento in ognuno di noi.

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Pandemia e benessere psicologico. Una ricerca OMS nella giornata della salute mentale https://agenziastampa.net/2021/10/08/pandemia-e-benessere-psicologico-una-ricerca-oms-nella-giornata-della-salute-mentale/ Fri, 08 Oct 2021 12:08:44 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27303

La recente pandemia, oltre alle problematiche strettamente mediche ed assistenziali, ha avuto

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La recente pandemia, oltre alle problematiche strettamente mediche ed assistenziali, ha avuto una molteplicità di conseguenze sul piano psicosociale, sia per l’effetto diretto dell’esperienza di malattia sperimentata da un gran numero di famiglie, che per la conseguenza delle misure restrittive e preventive attuate, quali il lockdown, la sospensione prolungata di molte attività lavorative e ricreative, ecc. L’IRCCS Fatebenefratelli partecipa a un progetto promosso dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che ha coinvolto oltre 30 paesi europei, dal titolo “Monitorare la conoscenza, la percezione del rischio, i comportamenti preventivi e la fiducia (‘trust’) per un’efficace risposta alla pandemia”. Insieme all’IRCCS hanno preso parte al progetto l’Istituto Superiore di Sanità e l’AUSL di Modena: queste tre strutture, grazie al supporto finanziario della Fondazione CARIPLO e dello stesso IRCCS Fatebenefratelli, hanno commissionato alla Doxa (nota società di ricerche sociali e di mercato) lo svolgimento dell’indagine.

Il progetto ha coinvolto un campione rappresentativo dell’intera popolazione italiana comprendente 10.013 persone in età compresa tra 18 e 70 anni. La prima analisi condotta sul gran numero di dati raccolti ha riguardato i comportamenti nei confronti dei vaccini. I dati raccolti hanno messo in luce che una propensione ad accettare il vaccino per il SARS-COV-2 è associata alle seguenti variabili: un’età più avanzata, una maggiore scolarità, l’essere un operatore sanitario, la presenza di problemi cronici di salute, una maggiore percezione del rischio esistente, la condivisione delle politiche di sanità pubblica attuate nel corso della pandemia e la fiducia vero le istituzioni e le fonti di informazione di tipo sanitario (in opposizione invece alla priorità assegnata ai media ed ai social media).

È stato anche indagato, con uno specifico questionario, largamente utilizzato a livello internazionale, il benessere individuale: “il 54% degli intervistati ha riferito una condizione di scarso  benessere psicologico, e questo dato potrebbe, almeno in parte, essere ascritto ai cambiamenti prodotti dalla pandemia, tra cui vanno comprese anche le difficoltà economiche insorte in tanti nuclei familiari”, commenta Giovanni de Girolamo, responsabile del progetto. Risulta quindi evidente come, in un momento storico complesso e gravoso come quello che stiamo attraversando, comprendere bene il contesto nel quale i cittadini e le intere comunità rispondono ad un evento eccezionale, come è una pandemia, ed alle misure governative messe in atto per contrastarla è essenziale al fine di attuare misure più appropriate ed efficaci.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito http://www.studiocovidoms.it.

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6 ottobre: Fondazione Ariel è la rappresentante per l’Italia della Giornata Mondiale della Paralisi Cerebrale https://agenziastampa.net/2021/10/05/6-ottobre-fondazione-ariel-e-la-rappresentante-per-litalia-della-giornata-mondiale-della-paralisi-cerebrale/ Tue, 05 Oct 2021 08:17:12 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27095

L’appello internazionale è di condividere un motivo personale per cui battersi per l’inclusione delle famiglie che vivono con la Paralisi Cerebrale: “Questa patologia colpisce più di 17 milioni di persone in tutto il mondo: ci sono milioni di motivi per far sentire la propria voce”. In Italia sono 100mila le persone colpite, di cui oltre 40mila bambini. Ariel supporta gratuitamente le famiglie con consulenze individuali e gruppi di sostegno.

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Nel mondo sono oltre 17 milioni e in Italia 100mila le persone colpite da Paralisi Cerebrale (PC), patologia neuromotoria dovuta a un danno irreversibile del sistema nervoso centrale che impedisce progressivamente i movimenti più elementari di tutto il corpo e per cui tuttora non è ancora possibile parlare di prevenzione data la poca prevedibilità delle cause (ipossia, emorragia, infezione)

Nei bambini la PC è la disabilità fisica più comune e prende il nome di Paralisi Cerebrale Infantile (PCI): una patologia che colpisce il bambino ma che destabilizza l’intera rete familiare. In Italia la PCI colpisce oltre 40mila bambini, con un’incidenza di 1 su 500 nuovi nati.

Mercoledì 6 ottobre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Paralisi Cerebrale (World Cerebral Palsy Day), un movimento internazionale che include persone con PC insieme alle loro famiglie e alle organizzazioni che le sostengono, in più di 75 Paesi nel mondo, e che è impegnato a dar voce a coloro che convivono ogni giorno con questa patologia e a sensibilizzare sui loro bisogni affinché abbiano gli stessi diritti e opportunità di chiunque altro nella società.

Fondazione Ariel, unico partner italiano del World Cerebral Palsy Day, si unisce all’appello internazionale: “Chiediamo alle persone di tutto il mondo di riunirsi per sostenere coloro che vivono con la Paralisi Cerebrale, abbracciare la diversità e contribuire a creare un futuro più accessibile per tutti. Poiché questa patologia colpisce più di 17 milioni di persone in tutto il mondo, ci sono milioni di ragioni per far sentire la propria voce e contribuire a creare consapevolezza e azione intorno alla Paralisi Cerebrale. Perché ogni persona che vive con la Paralisi Cerebrale è un motivo per lottare per il cambiamento”.

In concreto l’invito di quest’anno è per chiunque lo desideri di condividere sulla “Mappa dei milioni di motivi” il proprio motivo personale per cui è necessario lottare per il cambiamento e l’inclusione: https://worldcpday.org/view-the-map/.

Inoltre si invitano le persone a promuovere gesti semplici ma fondamentali per le persone con PC, ad esempio chiedere l’accesso in sedia a rotelle nei luoghi pubblici come scuole e posti di lavoro che ne sono ancora sprovvisti; creare una squadra sportiva per persone con disabilità; ideare modi innovativi per coinvolgere la comunità; fare pressioni sui governi locali per un possibile cambiamento anche nella politica.

Fondazione Ariel da 18 anni è a fianco delle famiglie con bambini colpiti da Paralisi Cerebrale Infantile e altre malattie neuromotorie per fornire supporto psicologico e sociale, formazione medica e psicopedagogica, orientamento ai servizi; e inoltre per promuovere la ricerca scientifica e proporre attività di condivisione e animazione per uscire dall’isolamento.

Negli ultimi due anni Ariel si è impegnata nell’organizzazione di corsi di formazione, gruppi di sostegno e consulenze individuali, sempre gratuiti e in modalità online, per rimanere a fianco delle famiglie rispondendo in maniera specifica ai bisogni complessi di ogni giorno, puntando a migliorare la qualità di vita dell’intero nucleo.

Nel 2020 sono state 235 le famiglie che hanno partecipato ai corsi, 147 quelle che hanno usufruito dei servizi di counseling. Nei primi 6 mesi del 2021 sono oltre 100 le richieste di supporto giunte per mail, telefono e social da tutta Italia. Sulla base dell’esperienza del periodo complesso appena trascorso, Ariel prosegue con le attività in modalità streaming per andare incontro alle esigenze delle tante famiglie interessate a partecipare, che sono spesso distanti geograficamente dalla sede milanese della Fondazione o impossibilitate a garantire la propria presenza agli incontri.

https://www.fondazioneariel.it

https://worldcpday.org/

#MillionsOfReasons

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Vaccinazione Covid e allergie nei bambini: un po’ di chiarezza https://agenziastampa.net/2021/09/27/vaccinazione-covid-e-allergie-nei-bambini-un-po-di-chiarezza/ Mon, 27 Sep 2021 12:35:10 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26725

Il timore di reazioni allergiche è fra i più diffusi in chi si deve vaccinare contro il Covid-19. Per questa ragione la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica ha messo a punto delle raccomandazioni grazie alle quali è possibile suddividere i pazienti in tre fasce di rischio. Per la maggior parte degli allergici la luce è comunque verde

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Qualche perplessità nei confronti del vaccino anti Covid-19 viene sollevata dagli allergici: chi soffre delle classiche allergie stagionali corre qualche rischio in più? E chi ha avuto uno shock anafilattico? E gli asmatici? Dubbi che sono sentiti in maniera particolare quando si tratta di vaccinare un bambino.
LE RACCOMANDAZIONI SIAIP SOTTO FORMA DI DECALOGO
Un aiuto viene dalla Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP) che ha messo a punto delle raccomandazioni per la “Gestione della vaccinazione per Covid-19 in soggetti di età 12-18 anni con allergie, asma, anafilassi e immunodeficienze”.
 “L’idea di fornire uno strumento di questo tipo era nata in occasione dell’ultimo congresso SIAIP nel corso del quale molte relazioni sono state dedicate proprio al Covid-19” – spiega Gian Luigi MARSEGLIA Direttore della Clinica Pediatrica della Università degli Studi di Pavia, Policlinico San Matteo – Si tratta di una sorta di Decalogo che fornisce dei consigli utili in primo luogo ai medici, ma anche agli utenti su come gestire i soggetti con una storia di allergie e che è frutto del lavoro di un  gruppo di studio che abbiamo creato con questo proposito”. 
LE TRE FASCE A RISCHIO
La premessa è che la vaccinazione è raccomandata in tutti i soggetti di età pari o superiore ai 12 anni che non abbiano specifiche controindicazioni.
“Per quanto riguarda le allergie, abbiamo individuato tre fasce di rischio, basso, medio e alto, indicate rispettivamente in verde, giallo e rosso e per ciascuna di esse suggeriamo di seguire determinati comportamenti. Alla fine – aggiunge MARSEGLIA– seguendo i suggerimenti della SIAIP, il semaforo per la vaccinazione è quasi sempre verde. Ed ecco cosa consigliano di fare gli esperti per i diversi tipi di pazienti. 
È sicuramente rassicurante l’indicazione che riguarda la quasi totalità degli allergici: chi soffre del classico raffreddore da fieno o di asma, purché sia ben controllata dalle terapie, presenta un rischio analogo a quello degli individui non allergici e può essere quindi vaccinata senza alcun particolare problema”
INDICAZIONI PER CHI HA AVUTO UNA REAZIONE ALLERGICA
Lo stesso dicasi anche per chi in passato abbia presentato una reazione allergica in seguito all’assunzione di un alimento o a causa di una puntura d’insetto o per un’allergia al lattice, a patto che questa non si sia manifestata con un’anafilassi.
“Quest’ultimo è il fenomeno in assoluto più grave fra le reazioni allergiche, con la comparsa di sintomi che coinvolgono l’apparato respiratorio e cardiocircolatorio, spesso accompagnati da manifestazioni cutanee, gastrointestinali, neurologiche. Chi abbia avuto in precedenza un’anafilassi per esempio da alimenti, lattice o punture di insetti – prosegue MARSEGLIA – va considerato a rischio medio. In questi casi è necessaria molta cautela e prima dell’eseguire la vaccinazione è indicata l’esecuzione di una visita allergologica per confermare la diagnosi e fornire le opportune indicazioni”.
COSA FARE CON LA FASCIA A RISCHIO MEDIO
Appartengono alla fascia di rischio medio anche gli asmatici con malattia non adeguatamente controllata – in cui si raccomanda per prima cosa di correggere la terapia in modo da raggiungere il miglior controllo possibile – sia coloro che abbiano avuto una reazione cutanea estesa dopo la somministrazione della prima dose del vaccino anti Covid-19, sia coloro che abbiano avuto reazioni allergiche a farmaci e vaccini.
“In tutti i pazienti con rischio medio il documento SIAIP raccomanda una valutazione allergologica – precisa MARSEGLIA – e comunque la somministrazione del vaccino in un ambiente protetto; viene inoltre indicato di prolungare il periodo di osservazione dopo la vaccinazione a un minimo di 60 minuti”.
CHI SONO I BAMBINI AD ALTO RISCHIO
Devono infine essere considerati ad alto rischio coloro che hanno avuto una reazione generalizzata dopo la somministrazione della prima dose del vaccino anti Covid-19 o ad altri farmaci o sostanze contenenti gli eccipienti presenti nel vaccino (che sono ritenuti responsabili della reazione allergica) e coloro che siano risultati positivi ai test cutanei per gli eccipienti del vaccino.
“In questi soggetti la cautela è massima: deve essere consultato un allergologo e va valutato attentamente il rapporto rischi benefici. Nei casi in cui si decida di effettuare la vaccinazione – conclude MARSEGLIA – questa deve essere praticata in un ospedale che garantisca l’immediata disponibilità dei presidi necessari per affrontare l’emergenza di un’anafilassi o di uno shock anafilattico. Va comunque detto che il rischio di reazioni anafilattiche in seguito alla vaccinazione contro il Covid-19 è molto basso, si stima circa 11 casi per milione di dosi per i vaccini a mRNA”.

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Come possiamo proteggere il nostro cuore? La risposta della Fondazione Italiana per il Cuore: “Restiamo connessi” https://agenziastampa.net/2021/09/27/come-possiamo-proteggere-il-nostro-cuore-la-risposta-della-fondazione-italiana-per-il-cuore-restiamo-connessi/ Mon, 27 Sep 2021 12:34:14 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26723

La Fondazione Italiana per il Cuore in occasione della 20ma Giornata Mondiale del Cuore, lancia un messaggio di sensibilizzazione alla popolazione per restare connessi con sé stessi. Si rafforza l’obiettivo di sostenere un corretto stile di vita, un’alta consapevolezza sui possibili sintomi di malattie cardiovascolari e una costante relazione con il proprio medico. Questi i concetti evidenziati nel materiale informativo disponibile sul web e i social e distribuito nel corso degli eventi organizzati sul territorio nazionale

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Festeggia 20 anni la Giornata Mondiale del Cuore, che, come ogni 29 del mese di settembre, lancia un messaggio di sensibilizzazione per la prevenzione delle malattie cardiovascolari che rimangono tuttora la prima causa di morte in Italia e nel mondo.
Con questa edizione la Fondazione Italiana per il Cuore  vuole sollecitare la popolazione a rimanere connessi (“Usa il cuore per restare connesso con il tuo cuore”) come ben indicato nei materiali divulgativi (cartacei e web) che verranno diffusi in rete e distribuiti nelle piazze italiane.
“Lo sviluppo tecnologico può fare tanto. I network digitali hanno il potere di mantenere connessi i pazienti con le proprie famiglie, gli amici, gli altri pazienti, le persone che si prendono cura di loro ed i medici. Usiamo la tecnologia – precisa Emanuela FOLCO, Presidente Fondazione Italiana per il Cuore – per evitare che il paziente con malattie cardiovascolari si possa sentire isolato e solo. Al contempo, ognuno di noi è responsabile in prima persona delle scelte di stile di vita che si fanno quotidianamente e del riconoscimento di segni e sintomi che devono richiedere un accertamento da parte del medico. Restiamo connessi con il nostro cuore!”.
ANCHE IL CUORE DEVE ESSERE “CONNESSO” 
Recita così il claim di quest’anno: “Usa il cuore per restare connesso con il tuo cuore”, per invitare la popolazione a:
  • “restare connessi” ogni giorno a scelte più salutari, evitando il fumo, facendo attività fisica e mangiando e bevendo in modo sano
  • “restare connessi” alla consapevolezza del proprio rischio cardiovascolare, tenendo sotto controllo i livelli di pressione arteriosa, glicemia e colesterolo
  • “restare connessi” ai propri dati, misurando e registrando i propri valori, quanto movimento facciamo quotidianamente ed il peso corporeo. Oggi abbiamo a disposizione una quantità importante di applicazioni per i nostri telefoni e di orologi intelligenti che ci aiutano in questo!
“La pandemia di COVID-19 ha evidenziato la complessità della gestione della cura delle malattie acute e croniche, con evidenti difficoltà nel gestire le terapie, le visite di controllo ed eventuali ricoveri. Si è quindi evidenziata l’urgenza di trovare nuovi modelli di presa in carico sia dei cittadini sani, allo scopo di prevenire le patologie cardiovascolari, sia dei pazienti che ne sono affetti – interviene Paolo MAGNI, Università degli Studi di Milano e Coordinatore del Comitato Scientifico Fondazione Italiana per il Cuore – affinché, anche in situazioni di emergenza come quella che abbiamo vissuto e stiamo vivendo, ciascuna persona possa conservare un rapporto continuativo di dialogo e di fiducia con il proprio medico, anche e soprattutto da remoto”.
LE INIZIATIVE SUL TERRITORIO 
Da oltre 20 anni questa campagna mondiale è promossa e coordinata in Italia dalla Fondazione Italiana per il Cuore (membro nazionale della World Heart Federation), in collaborazione con Conacuore, partner storico di questa iniziativa, e con il patrocinio di numerosi enti e delle Società Scientifiche nazionali. Numerose saranno le attività sul territorio di sensibilizzazione svolte in collaborazione con Conacuore, che raggruppa oltre 80 associazioni di pazienti distribuite sul territorio italiano.
“Durante questa Giornata Mondiale del Cuore tutte le attività organizzate sul territorio dalle nostre associazioni verranno realizzate nel rispetto delle disposizioni nazionali COVID-19 – conclude Giuseppe CIANCAMERLA, Presidente di Conacuore – che garantiranno la sicurezza di tutta la popolazione. Saranno per noi un’importante occasione per sensibilizzare la popolazione a mettere in pratica i consigli per mantenere il cuore in salute”. I materiali informativi, che abbiamo realizzato, come ad esempio l’opuscolo della Giornata Mondiale per il Cuore, verranno inoltre distribuiti, oltre che attraverso i nostri canali social e web, anche durante attività territoriali organizzate dalle associazioni di pazienti e da centri ospedalieri”.
L’elenco delle iniziative in tutta Italia è disponibile su fondazionecuore.it, conacuore.it e sulla pagina Facebook fondazioneperilcuore.
LA PRIMA CAUSA DI MORTE NEL MONDO: LE MALATTIE CARDIOVASCOLARI
Le malattie cardiovascolari rimangono tuttora la prima causa di morte nel mondo. Anche in Italia gli ultimi dati ISTAT indicano che le morti causate dalle malattie del sistema cardiocircolatorio rappresentano il 34,8% delle cause totali, e sono la prima causa di morte sia per gli uomini (31,7%) che per le donne (37,7%).
Le malattie cardiovascolari possono essere associate a stili di vita non corretti, come ad esempio il fumo, e a malattie più frequenti come, per esempio, diabete mellito, ipertensione arteriosa e obesità, oppure a malattie più rare come l’ipercolesterolemia familiare e l’amiloidosi cardiaca. Inoltre, l’invecchiamento della popolazione favorisce l’emergere di molte malattie legate alla senescenza, come le malattie cardiache strutturali, quali le patologie degenerative delle valvole cardiache. Risulta quindi evidente l’esigenza di lavorare sul tema della prevenzione a 360°, intervenendo sia sulla quota del rischio cardiovascolare evitabile che considerando un sospetto e una diagnosi quanto più precocemente possibile e una presa in carico efficiente del paziente che possa già aver avuto un evento.

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Diabete e tecnologia: oltre l’80% degli under 18 si affida alla tecnologia per il controllo della glicemia e quasi la metà sceglie il microinfusore per l’insulina https://agenziastampa.net/2021/09/24/diabete-e-tecnologia-oltre-l80-degli-under-18-si-affida-alla-tecnologia-per-il-controllo-della-glicemia-e-quasi-la-meta-sceglie-il-microinfusore-per-linsulina/ Fri, 24 Sep 2021 08:11:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26561

Si dichiara soddisfatto il "Gruppo di Studio sul Diabete Pediatrico riunitosi a Napoli in occasione del Theras Day, riportando un ritratto molto incoraggiante sulla gestione tecnologica del diabete under 18. Molti gli argomenti di discussione tra cui i vantaggi derivati dalla vaccinazione anti-Covid e i percorsi formativi (anche a distanza) per psicologi e insegnanti che, con la riapertura delle scuole, potranno supportare la gestione in classe di questa patologia cronica

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I ragazzi in classe lo hanno imparato da tempo: il suono della campanella coincide anche con la consegna dei dispositivi elettronici. Gli unici device ammessi sono quelli dei ragazzi con diabete mellito di tipo 1 che devono tenere sul banco per verificare se ci sono variazioni significative nei livelli di glicemia.
Un numero considerevole visto che tra i 22mila ragazzi con diabete di tipo 1, oltre 17mila (8 ragazzi su 10) possono controllare sul monitor la glicemia, e tra questi sono numerosi quelli che hanno scelto anche un micronfusore per l’erogazione di insulina.
E’ questo lo scenario che ha presentato il “Gruppo di Studio Diabete SIEDP” (Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica) l’8 e 9 settembre a Napoli in occasione del Theras Day (“Technologies embrace all dimensions of pediatric diabetesper”). Un appuntamento che ha raccolto, finalmente in presenza, numerosi diabetologi pediatri per discutere sui percorsi di gestione del diabete pediatrico con la tecnologia.
LA SCELTA IRRINUNCIABILE PER EVITARE CONTINUE PUNTURE AL DITO E INIEZIONI 
“Si tratta di una scelta tecnologica davvero irrinunciabile e mi conforta molto che sia così cresciuto, negli ultimi anni, il numero dei giovani che non devono più ricorrere alle continue punture al dito per le misurazioni della glicemia e alle iniezioni di insulina. La risposta così positiva tra i giovani – interviene Riccardo SCHIAFFINI, Diabetologo Pediatra al Bambin Gesù e coordinatore nazionale del “Gruppo di Studio Diabete SIEDP” – è sicuramente dovuta a molteplici fattori quali la facilità di utilizzo di questi recentissimi sistemi così intelligenti, la vestibilità e la praticità del patch senza tubicini, oltre al livello di affidabilità e precisione che sostituisce quello manuale, garantendo una tranquillità anche alle famiglie. Per non parlare del fatto che in questo modo hanno superato il fastidio e/o il dolore di continue punture di aghi”.
PIU’ VACCINATI E PIU’ TRANQUILLI, SOPRATTUTTO TRA I PICCOLI CON DIABETE
Tra gli argomenti discussi all’interno del “Gruppo di Studio Diabete SIEDP” al Theras Day, non poteva mancare il capitolo relativo alla vaccinazione anti-COVID su piccoli pazienti con diabete di tipo1 di età superiore ai 12 anni.
“I bambini con diabete di tipo1 hanno un’ottima immunizzazione dopo il vaccino e gli anticorpi rimangono alti. Il loro sistema immunitario – continua Dario IAFUSCO, Responsabile del Centro Regionale di Diabetologia Pediatrica “G. Stoppoloni”, Azienda Universitaria della Campania Luigi Vanvitelli – se da un lato porta alla distruzione delle cellule beta che producono l’insulina, si è dimostrato iperattivo nei confronti dei virus. Tuttavia, è importante notare che, a seguito della pandemia e al timore di rivolgersi alle strutture ospedaliere, talvolta si sottovaluta l’insorgere dei primi sintomi (es. repentino dimagrimento, molta sete, molte urine, alito acetonemico) e arrivano bambini in coma alla diagnosi”.
UN COSTANTE LAVORO FIANCO A FIANCO CON PSICOLOGI E DOCENTI
Tra le figure protagoniste di questo appuntamento con gli esperti del “Gruppo di Studio Diabete SIEDP”, c’è quella dello psicologo che gioca un ruolo fondamentale nell’accettazione e poi nella gestione di una malattia cronica che può sorprendere molte famiglie.
“E’ estremamente delicato e importante rassicurare una famiglia alle prese con una condizione che durerà per sempre e offrire tutte le attenzioni necessarie per poter gestire la patologia. Ecco perché stiamo sostenendo il prezioso lavoro degli psicologi – prosegue IAFUSCO – e di tutte quelle figure che ruotano intorno ai bambini e agli adolescenti. Durante la pandemia siamo riusciti infatti a coinvolgere molti insegnanti, psicologi e genitori grazie ai corsi online. È stata sorprendente la risposta del lavoro di squadra per contribuire a “normalizzare” un problema come quello del diabete”.
COME FUNZIONA LA TECNOLOGIA CHE CONQUISTA I GIOVANI (SPORT COMPRESO)
La tecnologia è intervenuta per ottimizzare un sistema intelligente sia di monitoraggio in continuo dei valori della glicemia (ogni 5 minuti) e sia sull’erogazione di insulina.
Il primo si chiama Dexcom G6 con peculiarità che incontra facilmente il placet degli under 18: discreto perché piccolo, vestibile perchè senza fili, approvato per uso in diversi zone del corpo e approvato dai 2 anni di età, comprese donne in gravidanza con diabete. Il microinfusore che programma l’erogazione dell’insulina in modalità wireless, si chiama invece Omnipod. Viene applicato come un cerotto senza tubicini esterni ed essendo impermeabile, permette di fare la doccia e nuotare liberamente senza doverlo rimuovere, venendo così incontro alle esigenze sportive e di gioco di moltissimi giovani.
“Siamo orgogliosi di poter offrire un vero e proprio servizio contenuto all’interno di questi sistemi innovativi. La certezza del dato e la sicurezza a interventi terapeutici precisi – conclude Carlo PISANI, Direttore commerciale di Theras – hanno reso sia il misuratore in continuo della glicemia e sia l’infusore di insulina (Dexcom G6 e Omnipod) due successi tecnologici fondamentali per migliorare lo stile di vita dei pazienti e garantire la tranquillità di tutta la famiglia”.
“Chi ha il diabete oggi può avere una vita normale, fatta di sport, di gioco e di socialità piena. Senza dimenticare che l’innovazione può chiamarsi tale solo se sa essere anche sostenibile per permettere al maggior numero di pazienti che ne necessitano di beneficiarne. Continuiamo con entusiasmo la nostra attività – conclude Federico FERRARI, Chief Operating Officer di Theras – per migliorare soluzioni terapeutiche, con gli occhi sempre puntati al futuro e fornire la miglior tecnologia ai pazienti con diabete o altre patologie croniche”.

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Sabato 25 Settembre la presentazione del primo docu-reality dedicato alla donazione di sangue https://agenziastampa.net/2021/09/22/sabato-25-settembre-la-presentazione-del-primo-docu-reality-dedicato-alla-donazione-di-sangue/ Wed, 22 Sep 2021 09:38:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26472

Entrare nelle case degli italiani per conoscere da vicino il modo in cui quotidianamente affrontano i temi della solidarietà, dell’altruismo e del volontariato.

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Con questo obiettivo Avis, Associazione Volontari Italiani del Sangue, ha raccolto le testimonianze di 14 famiglie e le ha raccontate in “Rosso Sorriso, la casa dei regali”, primo docu-reality che punta a promuovere tra i più piccoli i valori della donazione.

A condurre gli spettatori in questo vero e proprio viaggio alla scoperta di un’Italia solidale, attenta al prossimo e ai bisogni della propria collettività è l’attore e conduttore televisivo Oreste Castagna.

Questo progetto multimediale è l’ultimo capitolo di un percorso iniziato nel 2013 con l’intento di raccontare alle nuove generazioni la gioia di donare. Nel corso delle sue puntate, questa serie dà voce alle famiglie per comprendere come il messaggio di Avis ispiri la loro quotidianità. Dal contatto diretto con i genitori e i loro figli, è possibile conoscere uno spaccato del Paese che fa commuovere e riflettere: un’Italia che di fronte ai problemi e alle difficoltà come la pandemia o le calamità naturali ha saputo reagire e tendere la mano verso i più bisognosi.

Frutto di una sinergia tra Avis Provinciale Bergamo, Avis Regionale Lombardia e Avis Nazionale, il progetto si inserisce a pieno titolo tra le attività di sensibilizzazione previste dal protocollo d’intesa siglato con il Ministero dell’istruzione e si fregia del patrocinio di Rai per il Sociale e la media partnership con Rai Ragazzi.

La serie completa sarà messa a disposizione delle oltre 3.300 sedi Avis che potranno incontrare i piccoli studenti delle scuole primarie e proporre, attraverso le 14 puntate di questo docu-reality, una riflessione su quei principi che, da oltre novant’anni, rappresentano il motore dell’associazione e dei volontari che la compongono.

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Una nuova era per la ricerca e la cura dell’Alzheimer https://agenziastampa.net/2021/09/21/una-nuova-era-per-la-ricerca-e-la-cura-dellalzheimer/ Tue, 21 Sep 2021 09:17:30 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26406

Approvato dalla FDA un nuovo farmaco per il trattamento della malattia di Alzheimer

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Dopo oltre 20 anni di tentativi, la FDA (food and drugs aministration) americana, l’ ente nazionale regolatorio per l’approvazione dei farmaci e la loro messa in commercio,  ha approvato lo scorso 7 giugno un nuovo farmaco per il trattamento della malattia di Alzheimer: l’ aducanumab, un anticorpo monoclonale in grado di eliminare dal cervello gli accumuli di proteina beta-amiloide ritenuta responsabile della malattia.

La decisione ha provocato un accesissimo dibattito tra gli esperti con schieramenti contrapposti tra i favorevoli ed i contrari, in quanto gli studi sottoposti alla FDA non dimostrano chiaramente e scientificamente l’efficacia del nuovo farmaco; ovvero non è dato per scontato che ci possano essere dei benefici sul versante delle funzioni cognitive e sul versante dell’autonomia. Tuttavia, poiché l’accumulo di beta amiloide è ritenuto centrale nel causare l’Alzheimer la sola dimostrazione della capacità di ripulire il cervello dall’amiloide –secondo la FDA- può verosimilmente avere anche ricadute positive sulla progressione della malattia.

La FDA ha chiesto all’azienda farmaceutica di condurre uno studio al fine di verificare la reale efficacia del farmaco i cui risultati sono attesi per il 2030.

Come spiega il dottor Orazio Zanetti, primario dell’Unità Operativa Alzheimer e responsabile del Servizio Clinical Trial dell’IRCCS Istituto Centro San Giovanni Di Dio Fatebenefratelli, si tratta di una svolta epocale e rivoluzionaria. Il nuovo farmaco cambia il mondo dei servizi sanitari che si occupano di problemi di memoria, i nostri centri per i disturbi cognitivi e le demenze, CDCD (circa 600 nel nostro paese). Come già avvenuto più di vent’anni fa con i farmaci oggi disponibili – donepezil, rivastigmina e galantamina-ADUCANUMAB impone una nuova riorganizzazione dei servizi sanitari che dovranno imparare ad affrontare la sfida della diagnosi precoce utilizzando i biomarcatori che consentono di identificare –attraverso per esempio la PET cerebrale – la presenza in eccesso di amiloide nel cervello.

Si apre infatti una nuova era per la ricerca e la cura dei pazienti con disturbi cognitivi lievi e che conducono vita autonoma, dato che l’aducanumab potrebbe rallentare in modo significativo la progressione verso la demenza. Va sottolineato che si tratta di un farmaco destinato alle fasi molto iniziali della malattia di Alzheimer. Abbiamo trovato il “farmaco magico”? “Assolutamente no, in quanto la beta amiloide non ne è la sola responsabile.; altri meccanismi solo in parte conosciuti concorrono a provocare la malattia” spiega il dr Zanetti.

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Nel cavalluccio marino il segreto dell’Alzheimer https://agenziastampa.net/2021/09/21/nel-cavalluccio-marino-il-segreto-dellalzheimer/ Tue, 21 Sep 2021 09:03:12 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26369

In sviluppo, presso l’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia, “neuGRID”, una piattaforma informatica avanzata che quantifica in modo automatico e con estrema precisione il volume dell’ippocampo

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Continuano gli studi sul decorso dell’Alzheimer presso l’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia, dove è in sviluppo “neuGRID”, una piattaforma informatica avanzata in grado di quantificare in modo automatico e con estrema precisione il volume dell’ippocampo (che per la sua conformazione ricorda proprio un cavalluccio marino) tramite MRI, cioè una risonanza magnetica cerebrale, per identificare il rischio di sviluppare la malattia.

I ricercatori del laboratorio di Neuroinfomatica del Fatebenefratelli hanno identificato delle “curve di invecchiamento” (ovvero percentili) che permettono di identificare la presenza o l’assenza dell’atrofia ippocampale in tutti quei soggetti che si sottopongono ad una MRI volumetrica. Il monitoraggio della volumetria ippocampale nel tempo rappresenta, inoltre, un indicatore ottimale per valutare l’evoluzione della Malattia di Alzheimer (AD).

“Per misurare la volumetria della regione ippocampale, spiega il dott. Alberto Redolfi, coordinatore del laboratorio di Neuroinformatica, il medico può utilizzare oggi un algoritmo chiamato ADABOOST che è in grado di fornire in tempi estremamente rapidi il volume dell’ippocampo ed il suo collocamento rispetto ai percentili”. Tutte queste informazioni vengono poi riportate in un report scientifico ed inviato direttamente nella mailbox del medico specialista.

Alla luce di tutto ciò, la principale sfida che stiamo iniziando a fronteggiare è quella di impegnarci in una accurata identificazione e stratificazione dei soggetti che, già nel prossimo futuro, potrebbero beneficiare di future terapie in grado di interrompere il processo neurodegenerativo alla base della Malattia di Alzheimer” – conclude il dott. Redolfi.

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Giornata Alzheimer: una (possibile) origine comune per 3 malattie neurodegenerative https://agenziastampa.net/2021/09/20/giornata-alzheimer-una-possibile-origine-comune-per-3-malattie-neurodegenerative/ Mon, 20 Sep 2021 17:12:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26308

Identificato un nuovo biomarcatore plasmatico comune alla Malattia di Alzheimer, demenza frontotemporale e demenza a Corpi di Lewy

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Mancano pochi giorni alla giornata mondiale dell’Alzheimer, che si celebra il 21 settembre di ogni anno per creare una coscienza pubblica sui problemi causati dalla malattia. All’IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, continuano gli studi sui marcatori biologici della Malattia di Alzheimer. Di recente presso l’istituto di ricerca è stato identificato un nuovo biomarcatore plasmatico comune alla Malattia di Alzheimer, demenza frontotemporale e demenza a Corpi di Lewy, che lascia presupporre una possibile nuova via patogenetica comune. 

Già in precedenza si era ipotizzato che gli esosomi (vescicole extracellulari, EVs) potrebbero essere strumenti fondamentali per la trasmissione di biomolecole tra cellula e cellula durante l’invecchiamento, cioè quando si verifica una progressiva perdita di neuroni. Inoltre, la presenza di alcuni marcatori di EVs in placche amiloidi nei cervelli di pazienti AD supporta l’ipotesi che le EVs possano contribuire all’insorgenza e alla progressione della malattia. Di conseguenza le EVs ed il loro carico sarebbero potenziali biomarcatori per le demenze.

“Per stimare le prestazioni diagnostiche di questi due parametri (concentrazione e dimensione delle vescicole extracellulari) nel discriminare i pazienti dai controlli, è stata creata una nuova variabile ovvero il rapporto concentrazione/dimensione, confermando una elevata sensibilità e specificità del saggio” specifica la dr.ssa Roberta Ghidoni, responsabile del Laboratorio Marcatori Molecolari e Direttrice Scientifica dell’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia. Questi dati sono importanti in quanto mettono in luce l’esistenza di un meccanismo molecolare comune alle tre forme di demenza. “Il livello delle vescicole extracellulari nel sangue è regolato da una serie di fattori che agiscono a livello intracellulare.  Stiamo pertanto studiando quali fattori possano spiegare le alterazioni osservate al fine di identificare vie comuni alterate nelle demenze e più in generale nelle malattie caratterizzate da accumulo di proteine a livello cerebrale.  I risultati sono promettenti e sono frutto del lavoro svolto nell’ambito del progetto europeo EU Joint Programme-Neurodegenerative Disease Research JPND LODE da me coordinato” aggiunge la dr.ssa Ghidoni.

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«La nuova sanità lombarda riconosca il terzo settore» https://agenziastampa.net/2021/09/17/la-nuova-sanita-lombarda-riconosca-il-terzo-settore/ Fri, 17 Sep 2021 13:44:53 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26231

ARIS e UNEBA presentano emendamenti congiunti alla proposta di riforma del Servizio Sanitario Regionale (L.R. 23/2015, L.R. 33/2009)

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“Noi siamo il Terzo Settore della sanità e del sociosanitario, siamo altro rispetto al pubblico e al privato, e lo diciamo a gran voce nel momento in cui la Regione Lombardia sta revisionando l’infrastruttura del Servizio Sanitario Regionale”: Martedì 14 settembre l’Ing. Nicola Spada l’Avv. Luca Degani, Presidenti rispettivamente di ARIS UNEBA Lombardia, hanno presentato in audizione alla III Commissione di Regione Lombardia un pacchetto di emendamenti congiunti alla proposta di Legge di riforma del Servizio Sanitario Regionale.

“Vorremmo contribuire allo sviluppo di una riforma che riconosca il ruolo distintivo degli enti che operano con altissimi livelli di professionalità ma senza alcun fine di lucro nel settore sanitario e sociosanitario” afferma l’Avv. Degani. “ARIS e UNEBA rappresentano in Lombardia quasi 500 strutture ed oltre 50.000 posti letto. Realtà che troppo spesso vengono genericamente etichettate come <private> e per questo confuse con il mondo del profit, con il quale non ci riconosciamo”.

Ma cos’è il Terzo Settore? “E’ quella via di mezzo tra il settore pubblico e quello commerciale. E’ composto da Enti, individuati dalla Riforma del Terzo Settore del 2017, che operano in forma privata ma con finalità solidaristiche e senza fine di lucro” spiega l’Ing. Spada. “E’ un mondo particolarmente attivo nel sociosanitario, presidiando ambiti generalmente di scarso interesse per gli operatori profit come la residenzialità per anziani, la riabilitazione territoriale, la psichiatria ma presente anche con punte di eccellenza nella sanità ospedaliera e negli IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico)”.

Qual è la tempistica di questo percorso di riforma? “Si sono appena concluse le audizioni in III Commissione finalizzate ad illustrare le proposte di emendamenti presentate dalle Associazioni. Per ARIS e UNEBA è un’occasione importante di far sentire la voce dei propri associati ma anche quella di pazienti e assistiti che ogni giorno si rivolgono alle nostre strutture” chiarisce l’Avv. Degani. E l’Ing. Spada conclude: “la prossima fase compete al Consiglio Regionale, che dovrà discutere e votare gli emendamenti. Il percorso dovrebbe portare entro la fine del 2021 alla approvazione definitiva del testo di riforma. Non siamo alla ricerca di <sponsor> che sostengano la nostra iniziativa. Crediamo invece che quanto sottoposto possa essere condiviso da tutte le forze politiche in campo”.

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Quando la voce è tutto: nasce a Roma Save Your Breath https://agenziastampa.net/2021/09/16/quando-la-voce-e-tutto-nasce-a-roma-save-your-breath/ Thu, 16 Sep 2021 12:51:52 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26167

Save Your Breath è il metodo innovativo di allenamento del respiro che Sarah Biacchi ha creato e brevettato che aprirà nella Capitale il suo primo centro il prossimo 22 settembre.

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Sarah Biacchi, mezzosoprano, polivocalista, attrice e formatrice vocale per i professionisti dello spettacolo lancia a Roma Save Your Breath, il primo centro che si prende cura della voce e del benessere della persona!

La voce è lo strumento che usiamo maggiormente, in un‘epoca di videoconferenze e video presentazioni, spesso è il nostro primo biglietto da visita. La voce è un primario strumento artistico e professionale, fondamentale per attori e cantanti, ma anche per chi la usa quotidianamente per tante ore come insegnanti, agenti commerciali, operatori telefonici.

Save Your Breath è il metodo innovativo di allenamento del respiro che Sarah Biacchi ha creato e brevettato unendo la sua pluriennale esperienza con la tecnologia Elettro Mio Stimolazione Attiva (EMS). In soli 24 minuti con questo metodo si potenzia la respirazione costodiaframmatica sino alla massima performance vocale, ed è applicabile a tutte le tecniche di canto e recitazione.

Ogni sessione è individuale e personalizzata. Tutte le vocal trainer sono qualificate e certificate sia per l’EMS che per il metodo SYB, al fine di garantire e raggiungere una vera e propria competenza respiratoria.

Attraverso la combinazione di lavoro su postura, muscolatura, respirazione costodiaframmatica e flessibilità, SYB armonizza il flusso della propria energia interiore liberando le parti del nostro corpo bloccate per vari motivi, fisici, posturali, psicosomatici. Il principio motore di SYB si basa, infatti, sulla ricerca di un’armonia “attiva”, che distribuisce l’allineamento del respiro su tutta la colonna vertebrale, e di conseguenza agisce sullo studio e sulla risoluzione di problematiche respiratorie e articolari.

Con SYB ci si allena, per imparare a gestire il proprio respiro, utilizzare al meglio la propria voce e al contempo per stare bene, tenersi in forma, perdere peso, e tonificare il sistema muscolare, pratiche essenziali a qualsiasi tipo di attività si svolga, da quelle più dinamiche e sportive a quelle più statiche e sedentarie.

In altre parole “voce sana in corpore sano”, perché respirare è vita!

Save Your Breath, primo ed unico centro italiano, aprirà le sue porte dal 22 settembre 2021 a Piazzale degli Eroi n. 17.

Save Your Breath

Piazzale degli Eroi, 17 di fronte alla Metro A Cipro

Contatti tel. 338.1381801

E-mail info@saveyourbreath.it

Photo Credits: Danilo D’Auria

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Giovedi 16 settembre alle 17 evento musicale in streaming per sostenere la ricerca sull’endometriosi dell’Ospedale San Raffaele di Milano: MUSICA SUI TETTI CON FLAVIO SAX BORDIN https://agenziastampa.net/2021/09/14/giovedi-16-settembre-alle-17-evento-musicale-in-streaming-per-sostenere-la-ricerca-sullendometriosi-dellospedale-san-raffaele-di-milano-musica-sui-tetti-con-flavio-sax-bordin/ Tue, 14 Sep 2021 12:23:32 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26019

L’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano in collaborazione con Ændo – Associazione Italiana Dolore

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L’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano in collaborazione con Ændo – Associazione Italiana Dolore Pelvico ed Endometriosi – e con il supporto non condizionato di Gedeon Richter Italia, organizza un evento musicale in streaming di sax, violini e percussioni con Flavio Sax e la WindRose Orchestra che si terrà giovedì 16 settembre 2021, alle ore 17.00, sul tetto dell’Ospedale San Raffaele, al fine di sensibilizzare il pubblico sull’endometriosi, patologia che colpisce il 10-15% delle donne in età riproduttiva, e per sostenere la ricerca scientifica in questo ambito.

Il concerto sarà fruibile da tutti i pazienti, dal personale e dal pubblico esterno collegato in diretta Facebook sulle pagine social @FlavioSaxophone e degli organizzatori @ospedaleSanRaffaele, @Aendoassociazione.

“È per me un onore – dichiara Flavio Sax Bordin – essere stato invitato a creare e partecipare a questo Concerto al fine della raccolta fondi per la Ricerca sull’Endometriosi. È con altrettanto entusiasmo che ho contribuito alla complessa  organizzazione dell’evento che ha coinvolto oltre 30 Specialisti in materie di sicurezza, suono, riprese video e comunicazione.  Al Concerto sul tetto del San Raffaele di Milano debutteranno con me tre Artiste di Milano e ci esibiremo con brani del Maestro Ennio Morricone ma anche brani più leggeri tipo “Viva la Vida” e non ultimo il mio inedito “Wind Roof and Love”, da non perdere!!!”

È possibile sostenere il progetto di ricerca sull’endometriosi tramite la piattaforma GoFundMe al link https://www.gofundme.com/f/ricerca-endometriosi progetto “Sostieni le donne contro l’endometriosi”.

FLAVIO SAX BORDIN si avvicina allo studio della musica all’età di 5 anni e a 10 viene selezionato per accedere al Conservatorio Cesare Pollini di Padova, studiando il clarinetto classico. Dopo 6 anni si diploma ed inizia lo studio del sassofono. Nella sua carriera si esibisce in palchi nazionali ed internazionali dando libero sfogo alla sua interpretazione del SoulFunkyGospel e Pop a fianco di artisti del calibro di Mario Biondi, Michael Bolton, Randy Crawford, Anggun, Noa, Claudio Baglioni e molti altri. Suona con grande emozione in Aula Nervi nella Città del Vaticano al cospetto di Papa Giovanni Paolo II, al Teatro Filarmonico di Verona e al “Grand Théâtre de Monte Carlo” alla presenza della Famiglia Reale. Attualmente si esibisce in Italia ed Europa come solista, con l’accompagnamento di The WindRose e Summertime Choir. Nell’ultimo anno ha partecipato a molti eventi a scopo solidale tra questi: Il concerto sul tetto dell’Ospedale di Padova, il Concerto sul tetto dell’Oncologia Pediatrica di Padova (raccolta fondi per onlus), il Concerto all’Ospedale di Vicenza (raccolta fondi per la ricerca), il Concerto al MAAP di Padova (raccolta fondi per famiglie in difficoltà a causa Covid), Commemorazione ai caduti della strage di Ustica, il Concerto a Noto (SR) commissionato dal Comune, il Concerto a Parma Capitale della Cultura Italiana, omaggio a Giuseppe Verdi e si è esibito a Milano per la serata raccolta fondi a favore della Casa Pediatrica Fatebenefratelli. Il 9 aprile 2021 pubblica l’inedito “Wind Roof And Love”. Sul suo canale Youtube trovate i video delle sue esibizioni e di alcune sue reinterpretazioni di grandi successi internazionali.

https://www.facebook.com/FlavioSaxophone

https://www.instagram.com/flaviosaxophone/

https://www.youtube.com/c/FlavioBordin

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Il dolore e le info scientifiche ora “passano” da Telegram https://agenziastampa.net/2021/09/14/il-dolore-e-le-info-scientifiche-ora-passano-da-telegram/ Tue, 14 Sep 2021 07:27:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25975

Si chiama Dolor-Lab il nuovo progetto editoriale sulla piattaforma Telegram in grado di garantire un aggiornamento gratuito di alto livello per i Medici di Medicina Generale sul tema del dolore. Un traguardo unico ottenuto da uno dei maggiori leader italiani nel settore della comunicazione healthcare che, con il contributo non condizionante di Bayer, apre un nuovo scenario per quanti vogliono divulgare o implementare in modo sicuro, efficace e protetto tutte le informazioni medico-scientifiche a un pubblico sempre più esigente

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Milano, 13 settembre 2021 – Una combo vincente e di facile intuizione: da un lato il nome di un progetto che già definisce un work-in-progress sul dolore (Dolor-Lab) e dall’altro la piattaforma Telegram conosciuta per la discrezione e capacità di memoria.
Se poi a studiarla c’è la mente di esperti nel settore healthcare nella comunicazione come PKE Group (Professional Knowledge Empowerment) e il contributo non condizionante di un’azienda pharma come Bayer, il gioco è fatto.
 
UN SERVIZIO CHE NON C’ERA (E UNA RISPOSTA SORPRENDENTE)
La risposta dei Medici di Medicina Generale non ha certo deluso le aspettative, vista l’adesione degli oltre 1800 iscritti che, nelle 3 regioni campione in cui è stato proposto gratuitamente, sta interagendo con i servizi offerti da Dolor-Lab
“Siamo molto soddisfatti di questo progetto lanciato a ottobre dello scorso anno che ha già raccolto l’adesione di migliaia di medici. Prevediamo di triplicare il numero di iscritti già nel prossimo mese – interviene Marco MORANDI, General Manager di PKE Group, una tra le aziende leader nel settore della comunicazione healthcare – e puntiamo a perfezionare le potenzialità che solo questa piattaforma così versatile ci offre, forti degli incoraggianti risultati ottenuti”.
“Offrire formazione utile ai professionisti della salute e al tempo stesso sperimentare nuovi strumenti di comunicazione sono obiettivi di grande importanza per noi. Dolor-Lab – continua Luca ZAPPATERRA, Pain & Digestive Health Category Lead di Bayer – ci offre l’opportunità di testare per la prima volta uno strumento come Telegram in modo autorevole e sicuro”.
PERCHE’ UN AGGIORNAMENTO CONTINUO SUL DOLORE 
La sintomatologia legata al dolore è molto più diffusa di quanto si pensi e molto trattata all’interno di un ambulatorio del medico di Medicina Generale. Si stima che l’8-10% degli assistiti nell’arco di un anno si rivolge al proprio medico di famiglia per problemi legati al dolore acuto o cronico di grado moderato-severo  (1). In un’indagine condotta in ambulatori di Medicina di gruppo, su 579 accessi per prestazioni considerate non differibili, il 42% presentava sintomi dolorosi  (2).
“Per questo progetto abbiamo voluto privilegiare la formazione del Medico di Medicina Generale, per il quale si conferma fondamentale un’adeguata formazione sull’inquadramento clinico non solo rispetto alla sintomatologia dolorosa ma anche alla tipizzazione del dolore – neuropatico, nocicettivo, o misto – continua MORANDI – da cui dipenderà l’efficacia dell’intervento terapeutico aumentando il livello di compliance del medico stesso”.
COME SI ACCEDE E COSA OFFRE DOLOR-LAB
Ciascun medico che riceve la DEM con il link, può accedere direttamente alla landing page di DolorLab sia sul PC sia sullo smartphne.
Una volta iscritto, riceverà periodicamente dei post che rimandano a un sito web, dove si trovano pubblicati i contenuti organizzati in diverse aree di approfondimento. La rubrica dedicata al dolore e dolore neuropatico, raccoglie articoli scientifici riguardanti la sintomatologia dolorosa, fattori di rischio e trattamenti, oltre a dati e statistiche epidemiologiche sulla diffusione di condizioni che si associano al dolore.
La sezione semplice e intuitiva Diagnosi e Cura è stata sviluppata per aiutare il medico ad avere un occhio sempre attento sulle diverse patologie e su come svolgere una corretta diagnosi differenziale. Ad oggi sono disponibili schede di patologia e approfondimenti per diverse aree anatomiche (come testa/collo, spalla, braccio/polso e mano).
Le schede di patologia sono continuamente aggiornate con approfondimenti svolti dalle diverse figure professionali che partecipano al progetto. Sono infatti quattro le figure specialistiche (neurologo, reumatologo, fisioterapista e terapista occupazionale) che propongono diversi argomenti di discussione in tema di dolore e li affrontano attraverso video o podcast con un approccio multidisciplinare (chiedilo all’esperto).
Non solo: gli utenti di DolorLab hanno la possibilità di porre domande e casi clinici in quello che si è rivelato il format di maggiore successo. Si tratta di una sezione intitolata “Dottore ho dolore quando…” nella quale il terapista occupazionale fornisce utili indicazioni sui dolori associati alle varie attività della vita quotidiana, anche le più semplici.
PKE: SAPERE COME E DOVE COMUNICARE AI MEDICI
PKE Group è stata in grado di estendere le proprie attività fino a diventare una delle realtà più affermate nel panorama della comunicazione healthcare del nostro Paese, forte del consolidato Atlante Sanità® (che comprende circa 1,4 milioni di anagrafiche di operatori iscritti a Ordini e Albi) e della più grande community italiana di operatori sanitari in rete (WelfareLink®) che comprende oltre 460 mila operatori.
“Quando si parla di formazione in ambito medico non si possono trascurare le tecnologie digitali, che hanno mostrato tutte le loro potenzialità nel periodo pandemico. Approfittando di questo incremento “forzato” dal lockdown senza precedenti che ha coinvolto anche la classe medica, abbiamo progettato questo servizio unico nel suo genere – prosegue MORANDI – con l’obiettivo di comunicare e formare medici specialisti nel massimo comfort”.
I “SEGRETI” DI TELEGRAM: DISCREZIONE, SICUREZZA E POTENZA (E NON SOLO)
Sono molti i motivi per cui Telegram è stato selezionato per bypassare le comuni chat di WhatApp. Innanzitutto la discrezione, visto che Telegram si basa su canali unidirezionali a cui si può accedere senza una scheda SIM associata. Lo si può fare da diversi dispositivi senza identificarsi ma utilizzando la propria username (computer, tablet o smartphone).
Anche il livello di privacy è decisamente superiore visto che raccoglie solo un numero molto limitato di dati personali dei suoi utenti e utilizza un doppio sistema di crittografia.
Con questa piattaforma è possibile condividere una grossa mole di file (fino a 2 Giga), usufruendo quindi a contenuti medico-scientifici in forma di articoli, video e podcast.
“La peculiarità e la somma di tutte queste caratteristiche ci hanno invogliati a studiare prima e a testare dopo, questa piattaforma che ci sta restituendo ottimi risultati dopo solo 8 mesi. Un investimento – conclude MORANDI – che stiamo valutando per altri specialisti del settore che, oltre al vantaggio formativo possono creare gruppi e supergruppi facendo anche community su temi di interesse comune legati alla propria professione”.

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La campagna “KIKOnosce l’endometriosi?” si conclude con un successo oltre le aspettative https://agenziastampa.net/2021/09/13/la-campagna-kikonosce-lendometriosi-si-conclude-con-un-successo-oltre-le-aspettative/ Mon, 13 Sep 2021 14:24:09 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25940

L'endometriosi è una malattia che riguarda soprattutto le donne in età fertile e che continua ad essere sottovalutata. I negozi KIKO di Milano città Metropolitana hanno distribuito 45.000 volantini illustrativi sull’Endometriosi, che rimandano all’app per mobile “R4H” con la collaborazione del Rotary Club Milano Nord

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Tempo di bilanci per “KIKOnosce l’endometriosi?”, il progetto sviluppato dal Rotary Club Milano Nord ed R4H (Rotarians4healtH), in collaborazione con KIKO Milano e Ospedale di Niguarda e con il supporto di Gedeon Richter Italia.

Si tratta di un’importante campagna di sensibilizzazione verso una delle malattie femminili più diffuse e meno conosciute del nostro tempo: l’Endometriosi.

L’endometriosi è una malattia che riguarda soprattutto le donne in età fertile (incluse le donne più giovani in età adolescenziale) e che continua ad essere sottovalutata, se si considera che circa il 10% delle donne ne è affetto.

I negozi KIKO di Milano città Metropolitana nei mesi estivi hanno distribuito 45.000 volantini illustrativi sull’Endometriosi, che rimandano all’app per mobile “R4H”, scaricabile gratuitamente dagli store Android e IOS. L’app – pur non sostituendosi al parere del medico – fornisce informazioni approfondite sulla malattia e consente alle donne che ne riconoscono i sintomi anche di prenotare – se lo desiderano – una visita in regime di Sistema Sanitario Nazionale nel Centro Endometriosi dell’Ospedale Niguarda di Milano.

L’iniziativa ha riscosso un successo ben al di là delle aspettative: alla fine di agosto l’app era stata scaricata su circa 1800 telefoni o tablet di altrettante donne che hanno ritenuto interessante approfondire il tema. E i download continuano.

Il centro Endometriosi di Niguarda ha riscontrato un significativo incremento delle richieste di visite per questa patologia.

“E’ la realizzazione di uno dei principali scopi di un’associazione come il Rotary: mettere la professionalità dei propri soci al servizio della comunità – ha dichiarato Riccardo Di Bari, Past President del Rotary Milano Nord e responsabile del progetto. Il Rotary ha saputo coagulare attorno ad un progetto valido delle organizzazioni (Kiko Milano, Niguarda, Gedeon Richter) che sono protagoniste di assoluto rilievo nei propri ambiti di appartenenza. I risultati non potevano mancare. Attendevamo l’1% circa di download dell’app, come è fisiologico nelle iniziative trainate da un volantino; ed invece abbiamo ottenuto quasi un 4%. Siamo soddisfatti e ci piacerebbe replicare il nostro progetto in altre aree del Paese: l’impianto c’è già, basta solo trovare dei partner locali. Qualcuno ci ha già contattato.”

Il cuore del progetto è costituito dall’app di approfondimento sull’endometriosi: contiene informazioni sui sintomi principali, interviste ad esperti ed un questionario da compilare in forma anonima per contribuire ad uno studio internazionale sulla malattia cui partecipa il Niguarda.

L’app è stata concepita e realizzata da R4H – Rotarians4healtH, associazione rotariana senza scopo di lucro che dal 2016 sviluppa iniziative di divulgazione e sensibilizzazione su salute e prevenzione, ma anche su ambiente e sostenibilità.

“I dati ricavati parlano chiaro – dichiara il presidente di R4H Claudio Palerma – e ci dicono sia che i download dell’app sono stati significativi non solo nel periodo in cui la brochure è stata distribuita (come ci si aspettava) ma anche a distanza di tempo dalla chiusura della campagna; se sia i download che gli accessi all’app sono proseguiti, vuol dire che l’iniziativa è riuscita a destare nell’utenza finale un interesse profondo, in grado di andare oltre la fisiologica curiosità iniziale”.

Fondamentale per la riuscita del progetto si è rivelata la capillarità con cui i 30 punti vendita di KIKO di Milano ed Hinterland hanno inserito nella borsa degli acquisti delle proprie clienti il volantino sull’endometriosi sino all’esaurimento della tiratura.

Dichiara Giorgia Dallafior, Marketing Manager e CSR Leader KIKO Milano: “Siamo fieri di essere parte di un’iniziativa che aiuta le donne ad essere meglio informate su temi che riguardano la loro salute, contribuendo anche a renderle consapevoli del supporto medico che possono trovare per affrontare eventuali problemi”.

Il target esclusivamente femminile dei punti vendita ha consentito di limitare al massimo la dispersione del materiale informativo e quindi di ottimizzare il risultato.

L’app per mobile “R4H” è tuttora scaricabile gratuitamente dagli store Android e IOS.

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Interventi psicoeducativi per fronteggiare l’impatto della pandemia COVID-19 sulla salute mentale dei giovani nel territorio bresciano https://agenziastampa.net/2021/09/08/interventi-psicoeducativi-per-fronteggiare-limpatto-della-pandemia-covid-19-sulla-salute-mentale-dei-giovani-nel-territorio-bresciano/ Wed, 08 Sep 2021 10:25:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25804

Una piccola donazione per dare un sostegno alla mente dei giovani

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«Aiutateci a sostenere il progetto “ Interventi psicoeducativi per fronteggiare l’impatto della pandemia COVID-19 sulla salute mentale dei giovani nel territorio bresciano”. Con una piccola donazione sarà possibile fornire all’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia gli strumenti necessari a dare un sostegno psicologico gratuito alle vittime più giovani del nemico invisibile, il Covid19»- dichiara la dottoressa Roberta Rossi, Responsabile Unità di Ricerca “Psichiatria” del centro bresciano Fatebenefratelli.

Per realizzare il progetto, vincitore del bando sociale 2021 della Fondazione Comunità Bresciana, infatti è necessario raccogliere almeno 1800 euro entro mercoledì 27 ottobre 2021, al fine di attestare un diretto coinvolgimento territoriale e consentire al centro di essere definitivamente ammesso tra gli assegnatari.

Un sostegno per la mente dei giovani

Il progetto del Centro Fatebenefratelli di Brescia vuole offrire una risposta concreta a quei giovani, nella fascia tra i 16 e i 25 anni, che stiano manifestando segni di disagio psicologico a vari livelli, con interventi di psicoeducazione totalmente gratuiti. Solo dopo un’accurata valutazione diagnostica e clinica vengono proposti 3 percorsi gratuiti centrati su 3 tipologie di disagio esordite o amplificate in fase Covid19:

  • Depressione e ansia, che possono manifestarsi ad esempio con episodi di panico, somatizzazioni, preoccupazioni sulla salute, rimuginii, ossessioni, comportamenti di evitamento, fobie scolari, insonnia, irritabilità a cui si risponderà con interventi basati sulla terapia cognitivo-comportamentale integrati con elementi di approcci basati sulla mindfulness (Mindfulness-Based Cognitive Therapy – MBCT, Segal et al, 2000) e sulla psicoterapia cognitivo-comportamentale di terza generazione (Acceptance and Commitment Therapy-ACT).
  • Disregolazione emotiva, ovvero la difficoltà a comprendere e gestire i propri stati emotivi, che verrà curata con gruppi di terapia dialettico-comportamentale per gli adolescenti, ponendo attenzione ai prodromi del disturbo borderline;
  • Ritiro sociale, che nei casi più estremi può comportare l’abbandono della scuola e la chiusura in casa. In questo caso verrà proposta una terapia di metacognitiva interpersonale, di stampo cognitivo-comportamentale, con l’obiettivo di aumentare le capacità di riconoscere i propri stati emotivi e padroneggiarli, nonché aumentare le strategie di efficacia interpersonale e di gestione dell’ansia sociale.

L’intervento tempestivo consentirà di ridurre la sintomatologia clinica e permetterà agli psicoterapeuti di fornire strategie e strumenti utili a rinforzare la resilienza delle giovani menti.

Per donare basta effettuare un bonifico bancario:

c/c intestato a Fondazione della Comunità Bresciana Onlus

Codice Iban: IT 55 B 03069 09606 100000009608 (Banca Intesa Sanpaolo)

Causale: 205 – Interventi psicoeducativi per fronteggiare l’impatto della pandemia COVID-19 sulla salute mentale dei giovani nel territorio bresciano

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COLLABORAZIONE TRA ASSOCIAZIONI E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: è questa la sfida e l’opportunità che il terzo settore può trarre dal PNRR https://agenziastampa.net/2021/09/06/collaborazione-tra-associazioni-e-pubblica-amministrazione-e-questa-la-sfida-e-lopportunita-che-il-terzo-settore-puo-trarre-dal-pnrr/ Mon, 06 Sep 2021 13:28:17 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25712

Il tema è stato affrontato e approfondito durante il convegno organizzato da Avis Regionale Lombardia

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Non solo co-programmazione e co-progettazione, ma soprattutto collaborazione tra enti e istituzioni: è questa la sfida e l’opportunità che il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) rivolge al mondo dell’associazionismo e del Terzo Settore. Sfida che Avis Regionale Lombardia ha intenzione di accettare e sfruttare al meglio, per il bene di tutti. È questo il messaggio emerso dal convegno “PNRR: Quali prospettive per Avis?”.

Un convegno che ha visto susseguirsi interventi di personalità di rilievo, attraverso i quali sono stati analizzati e approfonditi gli aspetti che interessano il Terzo Settore del PNRR, che non va inteso solamente come uno strumento di ausilio, ma che deve rappresentare una preziosa opportunità di rivedere e rivisitare il sistema Italia, per riuscire ad immaginare un futuro comune segnato da una maggiore equità sociale e uno sviluppo coeso, che valga per tutto il territorio nazionale.

Perché questo sia possibile, però, è necessario l’impegno alla collaborazione da parte di istituzioni, enti territoriali e associazioni. In tal senso, Avis Regionale Lombardia accetta la sfida e aspira a continuare a dare il proprio contributo fattivo, aiutando il prossimo, attraverso le proprie sedi territoriali, con azioni concrete e avvicinando le esigenze delle persone alle istituzioni, permettendo a queste ultime di capire meglio le necessità avvertite a livello locale.

“Il PNRR – spiega Oscar Bianchi, Presidente di Avis Regione Lombardia costituisce un’ulteriore conferma della validità della missione che Avis Regionale Lombardia porta avanti da tempo: infatti, crediamo fortemente che il confronto, la co-progettazione, la co-programmazione e la collaborazione con la pubblica amministrazione porti a cambiamenti tangibili e significativi anche a livello locale. Il confronto e lo scambio “dal basso verso l’alto”, dalle associazioni alle istituzioni, è l’unico mezzo per sollecitare le pubbliche amministrazioni a rispondere alle richieste della comunità. Avis Regionale Lombardia è quindi parte attiva di una rete non solo associativa, ma anche territoriale e istituzionale.”

“Il Covid-19 – afferma il Presidente di Avis Nazionale, Gianpietro Briola – ha messo in evidenza i limiti sociali del nostro Paese. Ma come Avis abbiamo colto la sfida, per tornare a guardare al futuro: siamo riusciti, con grande forza e determinazione, a dare risposta ai nostri malati e cittadini e, ora, dobbiamo proseguire con il sostegno delle istituzioni e del Sistema Sanitario, per continuare a rispondere al bisogno di sangue e plasmaderivati. L’intenzione è quella di collaborare con il Governo per far vivere a pieno titolo le Case della Salute, rendendole punto di riferimento per tutta una serie di attività del terzo settore. In quanto associazione di volontariato più grande a livello nazionale, il nostro obiettivo è quello di fare advocacy: leggere i bisogni territoriali e strutturare una risposta con le istituzioni che, se data in sussidiarietà porta risultati tangibili.”

Al convegno sono intervenuti, oltre al Presidente di Avis Regionale Lombardia Oscar Bianchi e al Presidente di Avis Nazionale Gianpietro Briola, l’Avvocato Mario Araneo, dello Studio Legale Associato “Spalla e Araneo”; la Dott.ssa Alessandra Locatelli, Assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità di Regione Lombardia; il Sociologo e Dirigente di ATS Bergamo Dott. Iorio Riva e il Dott. Claudio Zanon, Direttore Scientifico di “Motore e Sanità”.

PNRR: CIFRE E OBIETTIVI

Il totale degli investimenti previsti per gli interventi contenuti nel Piano arriva a 222,1 miliardi di euro (investimenti pari a 191,5 miliardi di euro, finanziati attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, dei quali 68,9 miliardi sono sovvenzioni a fondo perduto; e ulteriori 30,6 miliardi di risorse nazionali, che confluiscono in un apposito Fondo complementare finanziato attraverso lo scostamento di bilancio autorizzato dal Parlamento, a maggioranza assoluta, nella seduta del 22 aprile 2021).

Il PNRR aspira a: rimuovere i danni economici e sociali della crisi pandemica; contribuire ad affrontare le debolezze strutturali dell’economia italiana (divari territoriali, basso tasso di partecipazione femminile al mercato del lavoro, debole crescita della produttività, ritardi nell’adeguamento delle competenze tecniche, nell’istruzione, nella ricerca); favorire la transizione ecologica. In sostanza, il PNRR traccia il percorso per un Paese più innovativo e digitalizzato, più rispettoso dell’ambiente, più aperto ai giovani e alle donne, più coeso territorialmente.

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La realtà emotiva dei docenti può avere ripercussioni negative sullo stato psicologico degli alunni https://agenziastampa.net/2021/09/03/la-realta-emotiva-dei-docenti-puo-avere-ripercussioni-negative-sullo-stato-psicologico-degli-alunni/ Fri, 03 Sep 2021 07:42:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25642

L'insegnamento é una delle professioni più complicate e più stressanti ed i docenti hanno bisogno di molteplici risorse sia personali sia strumentali per lottare contro la sindrome di burnout e lo stress quotidiano nelle aule.

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Diversi studi hanno analizzato la realtà emotiva dei docenti e le percezioni del proprio lavoro quotidiano a scuola. Quando viene chiesto agli insegnanti di descrivere le tre emozioni che provano più frequentemente nella quotidianità scolastica, le più ricorrenti sono: la sopraffazione, la frustrazione e lo stress.
Delle tre la più lunga emozione citata é la frustrazione. Se invece ai docenti viene chiesto di descrivere come piacerebbe che si sentissero a scuola, senza dubbio alcuno la risposta sarebbe: felici, apprezzati e sostenuti.
Il divario tra le prime e le ultime emozioni é enorme. I docenti che provano per un periodo abbastanza lungo emozioni negative come per l’appunto la frustrazione, presentano  alti livelli di stress, una peggiore salute fisica, e forti problemi psicologici legati alla depressione, ansia, disturbi del sonno, e mancanza di concentrazione. Tutto questo può scatenare un basso rendimento lavorativo, un maggior assenteismo, ritiri lavorativi, un forte turnover e persino un basso rendimento degli alunni.
L’insegnamento, senza lunghi giri di parole, é una delle professioni più complicate e stressanti. Per queste ovvie ragioni i docenti hanno bisogno di molteplici risorse, sia personali che strumentali, per lottare contro il burnout. Quando un docente é stressato la sua poca capacità lavorativa ha effetti devastanti anche sui suoi studenti. Le emozioni sono contagiose e, come tutti sappiamo, alunni e docenti trascorrono molte ore insieme, principalmente nella scuola dell’infanzia e primaria, perciò é ingenuo pensare che le emozioni degli uni e degli altri non finiranno per interagire e condizionare dapprima il clima emotivo della classe, poi quello della scuola e quindi delle famiglie. A chi non capita un figlio che ritornando stressato a casa, non coinvolga emotivamente tutta la famiglia?!
Come si sentono i docenti a scuola é quindi un problema di tutti.
I docenti quindi non possono essere abbandonati alla loro sorte, ma bisogna sostenerli con il coaching necessario in ogni momento critico della loro carriera professionale perché siano coinvolti  e godano del loro lavoro, perché non si disamorino della professione che svolgono e perché siano il cuore del cambiamento di una società già difficile nell’orientare educativamente le giovani generazioni.

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Una targa per ricordare la Fiera come luogo simbolo della lotta al Covid-19 a Bergamo https://agenziastampa.net/2021/09/01/una-targa-per-ricordare-la-fiera-come-luogo-simbolo-della-lotta-al-covid-19-a-bergamo/ Wed, 01 Sep 2021 07:27:22 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25566

L’ASST Papa Giovanni XXIII ha riconsegnato questa mattina a Giuseppe Epinati, Amministratore unico di Bergamo Fiera Nuova s.p.a. e a Fabio Sannino, Presidente di Ente Fiera Promoberg, le chiavi della Fiera di Bergamo, pronta a tornare alla sua vocazione e ad ospitare eventi fieristici di primo piano, già a partire dalla Fiera di Sant’Alessandro in programma questo fine settimana.

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La riconsegna è stata anche l’occasione per scoprire la targa commemorativa che il Papa Giovanni ha voluto donare alla Fiera posta all’ingresso di quello che per 16 mesi è stato un ospedale e presidio sanitario di riferimento per tutto il territorio bergamasco e non solo, a perenne memoria del ruolo che la Fiera ha avuto nella lotta alla pandemia da Covid-19.

Abbiamo voluto lasciare un segno tangibile di quello che questo luogo è stato e ha rappresentato nella lotta contro un nemico invisibile: un terzo presidio ospedaliero dell’ASST Papa Giovanni XXIII, perché nella fase più acuta della pandemia c’era la ricerca disperata di posti letto e i nostri due ospedali di San Giovanni Bianco e di Bergamo, nonostante l’enorme dimensioni di quest’ultimo, erano diventati praticamente ospedali covid. Erano i giorni in cui i pazienti gravi venivano inviati in Germania con aerei militari e alcuni trasferiti in altre regioni – ha commentato Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII – Queste stesse mura, che oggi sostengono la nostra targa, per tanti mesi hanno ospitato operatori sanitari, tecnici e volontari, bergamaschi e provenienti da tante parti del mondo, arrivati a Bergamo per dare il proprio contributo prima nell’allestimento degli spazi, poi nella cura di centinaia di persone colpite dal virus e infine nella campagna vaccinale massiva”.

La targa ospita l’opera di Franco Rivolli, “Angels”, la stessa riprodotta sulla Torre 5 e sulla facciata della Fiera e che ha fatto il giro del mondo, e un testo che recita “Questo luogo per 16 lunghi mesi, dal 6 aprile 2020 all’1 agosto 2021, è stato un presidio dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Centinaia di sanitari e tecnici si sono presi cura di migliaia di cittadini, coltivando la speranza nella lotta comune contro il Covid-19. Questa targa è dedicata a tutti i protagonisti che hanno reso possibile l’Ospedale della Fiera di Bergamo e lavorato con orgoglio e competenza per la cura dei pazienti, perchè nulla di ciò che qui è accaduto venga dimenticato”.

La Fiera di Bergamo è ufficialmente diventata un presidio medico gestito dall’ASST Papa Giovanni XXIII il 6 aprile 2020, curando durante a prima ondata in 49 giorni 120 pazienti, con l’aiuto dei sanitari del contingente militare russo, di Emergency e di volontari inviati dalla Protezione Civile. Con il rientrare dell’emergenza sanitaria, gli spazi sono stati convertiti in ambulatori, dove sono stati valutati circa 2.000 pazienti guariti dal virus, dando un contributo essenziale a livello internazionale alla conoscenza del virus e delle sue conseguenze a lungo termine, oltre che ai pazienti, molti duramente provati dalla malattia. A giugno fino a novembre 2020 in Fiera sono state trasferite anche le attività vaccinali della sede del PreSST di Borgo Palazzo per offrire ai bambini in età vaccinale e alle loro famiglie spazi più ampi e sicuri per ricevere le vaccinazioni obbligatorie. A settembre 2020 sono iniziate anche le attività legate ai tamponi, circa mille al giorno, proseguite fino a febbraio 2021. Il 2 novembre 2020, con l’avanzare della seconda ondata pandemica, è stato riattivato il presidio ospedaliero, la cui attività è proseguita fino al 25 gennaio 2020, offrendo cure, soprattutto intensive, a 125 pazienti, anche grazie al contributo degli Spedali Civili di Brescia e di personale medico e infermieristico proveniente da alcuni ospedali pubblici e privati delle province di Bergamo e Brescia. Da novembre 2020 e fino al 31 gennaio 2021 alla Fiera sono state eseguite anche le vaccinazioni antinfluenzali, per poi diventare, dal 1° marzo, hub di riferimento per le vaccinazioni anti-covid, attività proseguita fino al 1° agosto. In totale sono stati 206.072 i vaccini anti-Covid somministrati, circa la metà di tutti i vaccini che il Papa Giovanni conta di fare in tutta la campagna.

Presente alla cerimonia anche il Prefetto di Bergamo, Enrico Ricci, e quali testimoni due pazienti, in rappresentanza di quanti sono stati ricoverati e curati in Fiera, che hanno avuto il compito di scoprire la targa commemorativa: Gian Carlo Roncalli, 63 anni, ricoverato in Fiera per 40 giorni, dal 21 novembre al 30 dicembre 2020, per poi essere trasferito all’Ospedale di Bergamo, dove è rimasto fino alle dimissioni, in aprile, dopo 5 mesi e mezzo di cure; Alberto Maurizio Pedroni, 59 anni, ricoverato in Fiera dal 30 dicembre 2020 al 7 gennaio 2021, quando è stato trasferito all’Ospedale a Romano per il proseguo delle cure.

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“E’ giunto il tempo”, il 4 settembre seminario online de “La Palestra dell’Anima” https://agenziastampa.net/2021/08/30/e-giunto-il-tempo-il-4-settembre-seminario-online-de-la-palestra-dellanima/ Mon, 30 Aug 2021 08:26:52 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25388

INFORMAZIONI&ISCRIZIONI E-mail: lapalestradellanima@gmail.com Telefono: 349 8771513

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Il 2020 è stato un anno importante a livello energetico perché simbolicamente ha rappresentato la fine dell’Era dei Pesci e l’inizio dell’Era dell’Acquario, cioè la fine di un tempo e l’inizio di un altro. Molti di noi stanno ancora cercando di comprendere che cosa sia accaduto alle nostre vite e quale ne sia stato il senso.

Grazie alla Numerologia Esoterica, che ci offre una mappa del nostro progetto individuale, è possibile comprendere il messaggio e il senso di questo grande cambiamento che ha imposto all’umanità un grande processo trasformativo invitandoci a cambiare le nostre menti (CAMBIA-MENTE).

In quest’ottica si colloca “E’ giunto il tempo”, seminario online organizzato da “La Palestra dell’Anima” della personal coach e insegnante in discipline esoteriche e spirituali Ilaria Longo.

Che cosa abbiamo imparato dalle esperienze del 2020?
Dove si colloca nel grande disegno del nostro progetto personale e della realizzazione interiore?
Le sue esperienze ci fanno ancora soffrire?
Pensiamo ancora che sia colpa di qualcun altro?
Ci manca il passato precedente?
Abbiamo compreso e siamo grati per le lezioni di vita e per le persone intorno a noi che hanno fatto del loro meglio per distoglierci dai nostri complessi di autocommiserazione e martirio?
Quali altre domande che emergono dalle nostre memorie?
Ed a questo punto, qual è il modo migliore di procedere per poter riuscire al meglio ad allinearci con quanto la vita ci chiede individualmente?

Per molti anni il 2020 rimarrà nella memoria collettiva per rafforzare il ricordo delle esperienze vissute e aiutarci a verificare se stiamo seguendo la nostra profonda realizzazione e l’Amore/Saggezza della nostra anima.

“In questo seminario affronteremo insieme questi aspetti – sottolinea Ilaria Longo – analizzando il Numero della Realizzazione Personale e l’Urge of Soul (Desiderio dell’Anima) – Numero associato al compito dell’Anima nel Gruppo – in relazione al 2020 per comprenderne i profondi significati a livello individuale. Conoscere dove siamo nel tempo e che cosa ci viene richiesto dall’Esistenza è il primo passo verso la realizzazione del nostro potenziale e compito di vita. Avere un punto di partenza è un buon inizio”.

Questo seminario on-line, organizzato e accreditato da International Initiation School come parte del programma Crescita Personale in collaborazione con La Palestra dell’Anima, è aperto a tutti e i partecipanti non necessitano di prerequisiti. Il numero degli iscritti è limitato, pertanto, l’iscrizione sarà validata al momento del saldo della quota di partecipazione. E’ necessario essere muniti di cuffie da ascolto con microfono e dispositivo navigazione on-line dotato di videocamera.

Questo seminario verrà registrato esclusivamente in formato Audio. Le Registrazioni Audio saranno inviate a tutti gli iscritti, che potranno scaricarle e conservarle (ad uso personale).

CHI E’ ILARIA LONGO Ilaria Longo è un’insegnante di Numerologia Esoterica, Tarocchi Esoterici, facilitatore in SQ e Alchimia, Master Reiki Usui nonché Personal Coach. Per vent’anni ha dedicato la sua vita allo sport. Titolare di un centro fitness e personal trainer (con alle spalle un percorso agonistico nel mondo del body building), decide di lasciare tutto per dedicarsi alla crescita personale ed allo studio delle leggi che regolano l’universo.
Ha appreso gli insegnamenti esoterici come allieva diretta di Cristiana Caria, presso la International Initiation School ed iniziata al Master Reiki Usui dalla Gran Master Ana Maria Nardini Borbosa. La sua mission è quella di insegnare ad ascoltare il proprio corpo e farne strumento di connessione con la propria guida interiore, al fine di manifestare al meglio il proprio potenziale ed il proprio talento.

CALENDARIO DEGLI INCONTRI
Sabato 4 Settembre 2021 – dalle 9:30 alle 13:30, dalle 14:00 alle 17:00.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
95 €
(IVA compresa – è necessario il saldo della quota di partecipazione entro il 31 Agosto 2021).
INFORMAZIONI&ISCRIZIONI
E-mail: lapalestradellanima@gmail.com
Telefono: 349 8771513
SEDE: Zoom

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Mastoplastica additiva: le cinque regole per l’estate https://agenziastampa.net/2021/08/30/mastoplastica-additiva-le-cinque-regole-per-lestate/ Mon, 30 Aug 2021 08:10:12 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25310

E’ tempo di vacanze, e proprio durante la bella stagione il seno femminile è una delle parti del corpo maggiormente esposta al sole. Gli esperti ogni anno raccomandano di fare molta attenzione e seguire precise regole per abbronzarsi nel rispetto della propria salute. Le più diffuse, note più o meno a tutti, sono evitare di esporsi nelle ore più calde, prendere il sole in maniera graduale, usare la protezione solare, bere acqua. Queste stesse regole valgono anche per le donne che hanno eseguito una mastoplastica additiva? O ci sono ulteriori indicazioni da tenere in considerazione? I nodi da sciogliere sono molti, e una scorretta informazione, soprattutto quando si parla di salute, può condizionare negativamente i comportamenti delle persone. Abbiamo chiesto al chirurgo plastico internazionale Luciano Perrone, medico associato AICPE (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica), di chiarire alcuni aspetti importanti.

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Vademecum per una tintarella sicura dopo un intervento di chirurgia estetica al seno

E’ tempo di vacanze, e proprio durante la bella stagione il seno femminile è una delle parti del corpo maggiormente esposta al sole. Gli esperti ogni anno raccomandano di fare molta attenzione e seguire precise regole per abbronzarsi nel rispetto della propria salute. Le più diffuse, note più o meno a tutti, sono evitare di esporsi nelle ore più calde, prendere il sole in maniera graduale, usare la protezione solare, bere acqua. Queste stesse regole valgono anche per le donne che hanno eseguito una mastoplastica additiva? O ci sono ulteriori indicazioni da tenere in considerazione?

I nodi da sciogliere sono molti, e una scorretta informazione, soprattutto quando si parla di salute, può condizionare negativamente i comportamenti delle persone. Abbiamo chiesto al chirurgo plastico internazionale Luciano Perrone, medico associato AICPE (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica), di chiarire alcuni aspetti importanti.

Crema solare: regola universale
La pelle del seno è molto sensibile alle alte temperature e all’azione dei raggi solari, sia che si tratti di seno naturale sia di un seno sottoposto ad interventi chirurgici. Bisogna quindi usare la giusta crema per schermare il più possibile i raggi solari. Questa va scelta a seconda del tipo di pelle che si ha e al giusto fattore di protezione.

Topless sì, ma con cautela
Le donne che vogliono prendere il sole in toppless devono fare attenzione al proprio seno, soprattutto se questo ha subito dei trattamenti clinici. Ogni ferita chirurgica anche minima, recente, se esposta ai raggi solari ha la tendenza ad iperpigmentarsi, dando un brutto risultato estetico. Da un minimo di tre a un massimo di sei mesi dall’intervento è sconsigliata l’esposizione al sole. Successivamente, si raccomanda l’applicazione di creme solari con fattore di protezione alto (+50) anche quando le ferite sono coperte da costumi o indumenti, poiché i raggi solari nei mesi estivi riescono a oltrepassare la barriera degli indumenti. L’inestetismo dovuto all’esposizione di una cicatrice può essere ridotto o addirittura evitato con un’attenta scelta in fase preoperatoria. Ad esempio, con il metodo argentino, nato in Sud America dove la chirurgia estetica ha una lunga e consolidata tradizione, la cicatrice realizzata nel solco mammario risulta poco visibile, anche quando ci si stende al sole o il bikini si sposta.

Le parti del seno non sono tutte uguali
Il corpo umano è composto da zone più delicate e sensibili ed altre meno. Lo stesso vale per il seno delle donne. Che si tratti di decolté naturale o frutto di mastoplastica, le parti più delicate sono il capezzolo e l’areola. E’ importante quindi applicare in maniera minuziosa, soprattutto in queste precise zone, una buona crema protettiva ed evitare un’eccessiva esposizione ai raggi solari, in particolar modo durante le ore più calde.

Alimentazione sana ottimo alleato
Ciò che mangiamo favorisce il benessere del corpo, lo mantiene in salute e ne migliora l’aspetto. Stessa cosa nel caso del seno che ha subito interventi di chirurgia estetica. Un’alimentazione ricca di antiossidanti, presenti soprattutto nelle verdure come broccoli, cavolfiori, pomodori, barbabietole, contribuisce a rassodare il seno e contrasta l’invecchiamento della pelle. Inoltre, i cibi ricchi di vitamine A e C, insieme alle proteine, sono determinanti nella creazione di nuovo collagene.

L’idratazione favorisce l’elasticità
Un alleato della bellezza del seno femminile è la costante idratazione, soprattutto nei mesi caldi. Che sia acqua, tisane o succhi di frutta l’importante è bere, così da favorire il benessere e l’elasticità della pelle. E’ consigliato privilegiare bevande con un basso contenuto di zucchero. Per mantenere la pelle del décolleté idratata, evitando così rughe ed inestetismi, è utile eseguire anche sedute di biostimolazione prima e dopo il periodo estivo.

Sì allo sport, ma con criterio
Molte donne amano tenersi in forma anche durante l’estate. Ma, chi ha subito un intervento di mastoplastica additiva, può praticare attività fisica? La risposta è sì, rispettando però regole precise. Durante le prime due settimane dall’intervento, per non incorrere in piccoli traumi del muscolo pettorale, bisogna evitare movimenti ampi e sollevare pesi, anche se leggeri. Trascorsi 15 giorni è possibile muovere le braccia liberamente e utilizzare dei pesi senza un eccessivo sovraccarico. E’ consentito camminare, anche a passo sostenuto (fa benissimo sia al cuore, sia al cervello). Alcuni tipi di mastoplastica additiva, ad esempio il metodo argentino, permettono, rispetto ad altri, tempi di recupero più veloci e la paziente può gradualmente riprendere a fare attività sportiva. Durante l’attività fisica è buona regola indossare il reggiseno sportivo che tiene fermo il seno.

 

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Rotary per Milano Covidfree. L’e-book con gli Atti del Convegno https://agenziastampa.net/2021/08/02/rotary-per-milano-covidfree-le-book-con-gli-atti-del-convegno/ Mon, 02 Aug 2021 10:33:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25112

Rotary per Milano Covidfree. L'e-book con gli Atti del Convegno. "Insieme per una società libera dalla pandemia". Ora è possibile richiedere gratuitamente l'e-book © Rotary Club Milano Nord Ovest

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“Insieme per una società libera dalla pandemia”. Ora è possibile richiedere gratuitamente l’e-book

Iniziative sociali ed educative, informative e formative. Sfide, risorse, comportamenti etici: un Convegno su questi temi si è tenuto a cura del Rotary Club Milano Nord Ovest il 10 marzo 2021.

Ora è possibile richiedere gratuitamente qui l’e-book che raccoglie gli Atti del Convegno
© Rotary Club Milano Nord Ovest

Abbiamo insieme elaborato un Service di ampio respiro” dichiara il Presidente del Rotary Club Milano Nord Ovest, per l’anno 2020-21, Pier Francesco Fumagalli “che prevede – grazie alle risorse e competenze professionali generosamente messe a disposizione dai partecipanti – l’organizzazione di corsi, gruppi di studio, convegni e pubblicazioni. Il Vademecum nell’edizione inglese verrà diffuso in Europa e oltremanica. Le iniziative hanno potuto fruire della cooperazione di Istituzioni pubbliche, Ordini professionali, Docenti universitari, ispirandosi a recenti analoghe iniziative“. 

Vedasi ad esempio il progetto prendercicura che ha già goduto in anni passati del sostegno di Regione Lombardia.

Rotary per Milano Covidfree

Scopo principale del movimento “Rotary per Milano Covidfree” è stato mettere in comune risorse di alta professionalità, per promuovere idee e iniziative a beneficio sia della formazione scientifica e professionale a contrasto della pandemia da Covid-19, sia del superamento delle criticità economiche, psicologiche, educative e culturali connesse alla situazione pandemica.
Grazie alla saggia direzione di Pier Francesco Fumagalli, Presidente del Rotary Club Milano Nord Ovest, e alla preparazione informatica di Olderico Caviglia del Club Milano Digital, con l’aiuto di numerosi soci rotariani e rotaractiani, è stato creato il sito www.rotarypermilanocovidfree.org

Una testimonianza seria sul Rotary

Roberto Calimani, del Rotary Club Milano Porta Vercellina, uno dei primi promotori dell’iniziativa con i propri soci, ribadisce l’importanza del volume “Insieme per una società libera dalla pandemia” edito dal Rotary Milano Nord Ovest: “Un contributo concreto per cercare di capire meglio i problemi che stiamo attraversando, al di fuori delle tante parole a vuoto dalle quali siamo inondati nelle comunicazioni dei media. Questo volume è una testimonianza seria sul Rotary, cosa fa, come si impegna e come sviluppa una comunicazione collettiva sulla base dei sentimenti condivisi“.

E prosegue Guardate all’inizio la pagina Rotary per Milano Covidfree 2021 e vedete l’impegno collettivo dei Rotary di Milano e di quelli internazionali. Un grazie particolare a Pier Francesco Fumagalli Presidente del Nord Ovest, al nostro Paolo Brambilla e a tutti il comitato redazionale. Ci sono importanti spunti di riflessione, teniamoli in evidenza e cogliamo l’opportunità di apprezzare l’impegno per la presentazione di questo lavoro“.

Rotary per Milano Covidfree

Il coordinamento di Davide Guzzi ne ha fatto il punto di riferimento, osservatorio e Forum per dibattere questioni sociali relative a salute, educazione, povertà e responsabilità, e promuovere iniziative e buone pratiche in questi settori.
Partendo dalla constatazione che il virus non conosce frontiere, la migliore azione di contrasto è stata la più olistica, pluridisciplinare e inclusiva possibile.

I programmi messi in cantiere hanno accolto pertanto in modo integrato le sfide dell’innovazione scientifica, tecnologica e digitale, insieme alle istanze umanistiche e interculturali, interetniche e interreligiose, di solidarietà sociale ed economica, messe in evidenza dalla crisi pandemica.

Al Programma “Rotary per Milano covidfree” nel corso del 2020-2021, oltre al Governatore in carica Roberto Bosìa, hanno aderito numerosi Rotary Club, non solo dell’area milanese, grazie all’impegno dei singoli presidenti (vedi elenco qui sotto).

Da settembre riprenderanno le attività con il nuovo Governatore Manlio Grassi e i presidenti di club dell’anno rotariano 2021-22.

I Rotary Club che hanno partecipato all’iniziativa

–  Milano – Presidente Claudio Masi
–  Milano Aquileia – Presidente Filippo Gattuso
–  Milano Digital – Presidente Alessandro Alberti
–  Milano Europa – Presidente Pietro Maria Schiavini
–  Milano International Net – Presidente Andrea Melacini
–  Milano Madonnina – Presidente Pierpaolo Montinaro
–  Milano Naviglio Grande San Carlo – Presidente Michelangelo Avello
–  Milano Nord Ovest – Presidente Pier Francesco Fumagalli
–  Milano Porta Venezia – Presidente Stefania Bartoccetti
–  Milano Porta Vercellina – Presidente Stefano Lombardi
–  Milano Precotto San Michele – Presidente Maria Dolores Bracci
–  Milano Rho Fiera Centenario – Presidente Gabriela Dinu
–  Milano Sud Est – Presidente Enrico Pio Mariani
–  Norimberga – Presidente Klaus Meyer-Wegener
–  Ramat Aviv – Presidente Efraim Danieli

Aderisce inoltre InnerWheel Milano Liberty – Presidente Tiziana Tringali

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Cosa mettere nel beautycase da portare in vacanza per far fronte a imprevisti e piccoli disturbi di salute? https://agenziastampa.net/2021/08/02/cosa-mettere-nel-beautycase-da-portare-in-vacanza-per-far-fronte-a-imprevisti-e-piccoli-disturbi-di-salute/ Mon, 02 Aug 2021 07:29:11 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25100

Prima di partire, pensa bene a cosa mettere nel beautycase per affrontare piccoli e grandi disturbi di salute che potrebbero presentarsi durante le vacanze: punture d'insetto, eritemi solari, intestino in subbuglio o un'infezione urinaria potrebbero rovinarti il viaggio...

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Nel beautycase delle vacanze che mettersi in valigia prima di partire, accanto ai prodotti per un maquillage leggero e brillante, non potranno mancare alcuni integratori utili per affrontare piccoli e grandi disturbi che possono rendere meno piacevoli le nostre vacanze. D’estate, infatti, complici il caldo, il cambiamento di abitudini, la maggiore promiscuità a causa dell’uso di bagni pubblici, la maggiore presenza di insetti e il maggior contatto con la natura, possono insorgere alcuni inconvenienti e fastidi. La cistite, ad esempio, o più in genere le infezioni urinarie, sono molto più frequenti durante i mesi estivi; aumenta in questo periodo il rischio di eritemi dovuti ad un’eccessiva o errata esposizione al sole, così come si accentuano i disturbi gastrointestinali che ci colpiscono quando viaggiamo e cambiamo abitazione, abitudini e clima.

Un vero “passe-partout” per tanti inconvenienti che si potrebbero verificare in vacanza, è il “Tea Tree Oil”. Estratto dalle foglie dell’albero di Melaleuca alternifolia, specie botanica originaria del continente australiano possiede marcate proprietà antisettiche ed è considerato un classico disinfettante della pelle e delle mucose, grazie alla sua riconosciuta attività contro numerosi microrganismi.

L’azione batteriostatica, antimicotica e l’attività cicatrizzante vengono garantite dalla presenza di principi attivi che solo la pianta cresciuta nel proprio habitat originario possiede. L’olio purissimo di Tea Tree agisce con efficacia in presenza di dermatiti, eczemi, prurito ed eritemi solari che possono verificarsi in caso di esagerata e scorretta esposizione al sole, ma si rivela particolarmente utile anche per le punture d’insetto (zanzare, api, vespe, tafani, ecc.), così come risulta ottimo in caso di verruche, micosi cutanee, infiammazioni delle gengive e del cavo orale o anche per l’igiene intima, purché diluito in acqua.

NAMED®, prima azienda italiana ad importare questo prezioso olio essenziale, ha voluto conservarne la formula originale, senza alterarne le proprietà, utilizzando “Tea Tree Oil” purissimo.

Per supportare il benessere del tratto urinario, può essere utile il Cranberry, ricco di polifenoli e in particolare di proantocianidine; quelle di tipo A2, contenute nella linea Cistinam® di NAMED®, sono particolarmente attive. Da sempre il Cranberry, coltivato principalmente nel Nord America e in Cile, viene utilizzato per sostenere la normale funzionalità delle vie urinarie e il drenaggio dei liquidi corporei, supportando l’eliminazione delle scorie e delle sostanze potenzialmente tossiche per l’organismo. Anche il D-mannosio, uno zucchero semplice, riconosciuto a livello intestinale come substrato favorevole dagli enterobatteri buoni e, a livello vescicale, aiuta a eliminare le sostanze di scarto. La Malva sylvestris, anch’essa contenuta in Cistiman® D, è ricca di mucillagini, svolge un’azione emolliente e lenitiva sulle vie urinarie, richiamando acqua e formando una specie di film protettivo che aderisce alla mucosa della vescica.

Per supportare un intestino che presenta una flora batterica alterata, tra gli integratori più efficaci, troviamo Disbioline Ld1® junior e Ld2®, che nella nuova formulazione contiene BioEcolians®, prebiotico composto da un α-gluco-oligosaccaride (GOSα) ottenuto da zuccheri naturali dopo un processo di sintesi enzimatica. Una valutazione clinica sui prebiotici BioEcolians® ha evidenziato un significativo aumento di Bifidobacteria e Lactobacilli, considerati batteri benefici per l’intestino, i quali producono dei metaboliti come l’acido lattico che acidifica l’ambiente intestinale, migliorando la ritenzione idrica e l’assorbimento dei minerali e inibendo la colonizzazione da parte di ceppi patogeni.

La Lattoferrina, già presente nella precedente formulazione di Disbioline Ld1® junior e Ld2®, rende l’integratore ancora più efficace

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Nuovo primario di pediatria ad Erba https://agenziastampa.net/2021/07/29/nuovo-primario-di-pediatria-ad-erba/ Thu, 29 Jul 2021 09:42:01 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25029

Arriva un nuovo primario della pediatria, all'ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba

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Arriva un nuovo primario della pediatria, all’ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba. Il dottor Fabio Focarile è nato a Milano ed è stato tra l’altro Direttore Generale dell’Assessorato alla Sanità della Regione Liguria, per poi lavorare a Verona e Padova, prima di tornare in Lombardia. Queste sono le iniziative che ha in programma: riorganizzazione e miglioramento del Pronto Soccorso Pediatrico; offerta di prestazioni per problematiche particolari anche in collaborazione con enti esterni quali ad esempio l’IRCCS la Nostra Famiglia di Bosisio Parini, incremento della offerta quantitativa (ampliamento di orari) e qualitativa (nuove specialità) degli ambulatori pediatrici, particolarmente richiesti, sviluppo di prestazioni offerte in telemedicina, collaborazione a progetti di ricerca multicentrici, conferma della certificazione del Punto nascita come ‘Ospedale Amico del Bambino progetto UNICEF’.

«In un contesto in cui la carenza di pediatri si fa sempre maggiore – dichiara – intendo facilitare il mantenimento e lo sviluppo delle competenze del personale per una medicina pediatrica basata su evidenze scientifiche, l’acquisizione e l’utilizzo corretto di moderni strumenti a supporto della pratica clinica, la valutazione della qualità della cura”. Con il supporto della Direzione ho da subito proposto di sviluppare competenze sul tema della compassione, intesa come capacità di comprendere il vissuto emotivo dei bambini e dei loro genitori per aiutarli nel processo di cura e di gestione delle patologie. Abbiamo in questi giorni concordato anche la collaborazione della dottoressa Ilenia Salemi, Psicologa già in forza presso il reparto di ostetrica e Ginecologia, per la gestione delle problematiche specifiche dei nostri pazienti ricoverati».

«Inoltre, con la collaborazione del dr Calligari mio predecessore, ho già preso contatti con i rappresentanti dei pediatri di Famiglia con i quali prevediamo di organizzare un evento a fine settembre durante il quale discutere di casi clinici e delle  esigenze del territorio. E’ importante inoltre sviluppare la collaborazione con i  soggetti del territorio quali il Consorzio Erbese per i Servizi alla Persona, l’Associazione Don Caccia, l’ABIO, l’Associazione ‘Il Giardino di Luca e Viola’ ed altri. Un altro aspetto già citato è sviluppare la collaborazione con gli ospedali limitrofi per ottimizzare l’offerta di prestazioni sanitarie nel nostro territorio di riferimento» dichiara.

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Silvia Deandrea nuovo presidente del Gruppo Italiano Screening Mammografico https://agenziastampa.net/2021/07/28/silvia-deandrea-nuovo-presidente-del-gruppo-italiano-screening-mammografico/ Wed, 28 Jul 2021 09:01:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24952

La dottoressa Silvia Deandrea, medico epidemiologo in servizio presso l’ATS di Pavia, è stata eletta presidente del Gruppo Italiano Screening Mammografico (GISMa) per il triennio 2021-2024.

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La dottoressa Silvia Deandrea, medico epidemiologo in servizio presso l’ATS di Pavia, è stata eletta presidente del Gruppo Italiano Screening Mammografico (GISMa) per il triennio 2021-2024.

Il GISMa, la società scientifica italiana che promuove la prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro al seno nell’ambito dei programmi di screening organizzati, è caratterizzata da una vocazione multidisciplinare che coinvolge molteplici professionisti delle aree epidemiologico-organizzativa, diagnostica, tecnica e clinica.

La nomina della dott.ssa Silvia Deandrea a presidente del GISMa è motivo di orgoglio per ATS e conferma la sua dedizione e passione verso il lavoro di medico. L’emergenza Covid-19 ha ridotto in modo importante il numero di visite specialistiche, ma è fondamentale che le persone tornino ad aderire all’invito dei programmi di prevenzione organizzati dalle ATS ad effettuare esami che possono salvare la vita. Un impegno, questo, che sono certa la dott.ssa Deandrea saprà adempiere in modo eccellente.” spiega il direttore generale di ATS Pavia Mara Azzi.

Tutte le donne italiane di età compresa tra 50 e 69 anni (e in alcune aree, come la Lombardia, fino a 74 anni) ricevono ogni due anni l’invito ad effettuare una mammografia per la diagnosi precoce del cancro al seno all’interno di un programma organizzato: la sfida del GISMa nei prossimi anni consisterà nel supportare i programmi nel recupero degli esami ritardati a causa del Covid e nell’introduzione di nuove tecnologie e percorsi clinici.

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Un ecografo per i bimbi https://agenziastampa.net/2021/07/21/un-ecografo-per-i-bimbi/ Wed, 21 Jul 2021 08:15:25 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24549

Donazione dell'associazione Il Giardino di Luca e Viola

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Un ecografo portatile è stato donato all’U.O. di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli dall’Associazione “Il Giardino di Luca e Viola”. Si tratta di uno strumento innovativo, non invasivo e indolore a beneficio dei piccoli pazienti ed è frutto della generosità e dell’impegno di un’organizzazione che ha particolarmente a cuore la salute e il benessere dei bambini. La nuova strumentazione presenta numerosi vantaggi e facilitazioni nel processo diagnostico: ce ne parla nel dettaglio il Dott. Fabio Focarile, responsabile del Reparto pediatrico. «Si tratta di un ecografo portatile basato sull’utilizzo di un software, installato su una sonda wireless (senza fili) e collegato, attraverso un’APP ad un iPad: la stessa applicazione può essere installata su altri dispositivi come iPhone, PC, monitor ecc.” afferma Focarile, di recente incaricato della Direzione della U.O. di Pediatria e Neonatologia della Struttura erbese. «Lo strumento è leggerissimomaneggevole e può essere portato come una valigetta al letto del paziente per effettuare tutti i tipi di ecografie morfologiche. In più, grazie al tipo di sonda possono essere indagati tutti i distretti corporei».

«Molti dei bambini e degli adolescenti – che accedono al Pronto Soccorso Pediatrico, sono ricoverati nel Reparto di Pediatria o che nascono presso il nostro Punto Nascita – possono beneficiare dell’uso di questo strumento. L’ecografo consente infatti di effettuare rapidamente al letto del paziente indagini per immagini di patologie malformative, infiammatorie, infettive e di origine traumatica (approccio EcoFast) e di completarne la diagnosi« spiega il nuovo responsabile.  Spesso l’indagine ecografica consente di giungere direttamente alla diagnosi. L’indagine ecografica non espone i bambini a radiazioninon è dolorosa e si presta ad essere effettuata anche in pazienti che non stanno fermi. Usualmente le ecografie vengono richieste al Servizio di Radiologia dell’Ospedale, ma ciò richiede il trasferimento del paziente presso gli Ambulatori di Radiologia. Fermo restando il contributo indispensabile dei radiologi per la conferma diagnostica, l’apparecchio che donato permette ai nostri pediatri per la sua maneggevolezza di:

–  eseguire indagini immediate;

– seguire più da vicino l’evolversi di varie patologie (es. bronchioliti, polmoniti, infezioni delle vie urinarie, linfoadeniti ecc.);

– adattare meglio la terapia alle necessità del paziente. Un’altra applicazione riguarda la possibilità di individuare i vasi sanguigni e consentire di effettuare prelievi e posizionamento di cateteri ecoguidati«Presso il nostro Reparto è attivo il Dott. Giancarlo Calligari, responsabile del Servizio di Ecografia Pediatrica ed esperto anche di ecografie le più complesse, con il quale verrà predisposto un piano di formazione per sviluppare adeguate competenze in tutto il personale medico dell’U.O» precisa Focarile. «Oltre al sottoscritto, anche un’altra collega ha seguito corsi di formazione specifici, accumulando una buona esperienza. Ciò ci permette fin da ora di valorizzare questa grande opportunità per la quale ringrazio, anche a nome del personale della Unità Operativa, l’Associazione ‘Il Giardino di Luca e Viola’».

L’Associazione, che ha donato un ecografo portatile di ultima generazione anche al Reparto Ostetricia, dal canto suo, sottolinea che «Donare per essere migliori. Donare per rendere migliori. Donare per non dimenticare è l’essenza de “Il Giardino di Luca e Viola” e la forza che ci permette ogni giorno di sentire vicino a noi i nostri Viola, Luca, Simone e Chiara, ma anche tanti altri bimbi troppo presto “volati in cielo”.  Il dono di 2 ecografi portatili di ultima generazione alla Pediatria e all’Ostetricia dell’Ospedale Fatebenefratelli di Erba ci rende particolarmente felici perché pensiamo che, oltre all’utilità stessa di queste apparecchiature, che ci è stata ben spiegata dagli stessi medici, la “Forza del Dono” è contagiosa e possa far nascere nuove iniziative che aiutino i bambini, ma anche noi stessi e le persone che ci sostengono ad essere migliori.  Durante questi primi dieci anni di vita “Il Giardino di Luca e Viola” si è sempre distinto per aver voluto “fare rete” con enti ed associazioni, proprio per non limitarci al valore economico delle nostre donazioni, ma andare oltre, raccogliendo la vera essenza del Dono che arricchisce certamente di più chi lo fa rispetto a chi lo riceve. E anche questa donazione è stata possibile grazie a questa “Rete”. Invitiamo tutti a seguirci sul nostro sito o sui social: nei prossimi mesi ci saranno tante novità e alcune riguarderanno anche l’Ospedale Fatebenefratelli di Erba» spiega il cofondatore Alberto Molteni.  L’ecografo portatile B/W con sonda wireless combinata lineare e microconvex ATL è stato ufficialmente consegnato oggi dai Presidenti dell’Associazione di volontariato “Il Giardino di Luca e Viola” all’Unità Operativa di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale Sacra Famiglia di Erba Fatebenefratelli. (foto allegata)

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I segnali che in estate “ingannano” la diagnosi di diabete ma che vanno facilmente e rapidamente verificati https://agenziastampa.net/2021/07/20/i-segnali-che-in-estate-ingannano-la-diagnosi-di-diabete-ma-che-vanno-facilmente-e-rapidamente-verificati/ Tue, 20 Jul 2021 08:41:54 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24489

Occhi puntati sulla chetoacidosi diabetica quale possibile esordio del diabete e che ha visto un aumento inaspettato in questi mesi di pandemia. L’esperto spiega come non abbassare mai la guardia soprattutto in estate, suggerendo come intervenire rapidamente e quali accorgimenti tecnologici adottare per non limitare le esigenze di tutta la famiglia anche in caso di diagnosi conclamata

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Una routine che si modifica con l’estate è quella di milioni di ragazzi che, abbandonati i libri di scuola, si dedicano alle attività di gioco o sportive. Complice il caldo e una maggiore sudorazione, può sfuggire a molti genitori una sequenza di campanelli di allarme che aiutano invece a capire se c’è uno scompenso diabetico (chetoacidosi).
Tanto facile smentire questa preoccupazione, quanto semplice affrontare una possibile conferma di diabete grazie ai livelli di tecnologia che contribuiscono a mantenere uno stile di vita per ogni età.
IN PANDEMIA (E IN DAD) IN ITALIA SONO AUMENTATI I CASI DI ESORDI DI DIABETE1
A confermarlo sono diversi dati condotti dal gruppo di studio di diabetologia della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia pediatrica-SIEDP(1). Lo studio che verrà presentato al prossimo Congresso Nazionale, ha analizzato i dati clinici di bambini under 15 di 40 centri di diabetologia pediatrica italiani nel periodo 2017-2020, per un totale di 3230 bambini. I risultati indicano che l’aumento della diagnosi di diabete con chetoacidosi aumentava di oltre il 9% durante i mesi di lockdown e si manteneva superiore al 5% per tutto il resto del 2020.
“Da questo dato preoccupante si deduce – interviene Valentino CHERUBINI, Direttore SOD (Struttura Organizzativa Dipartimentale) di Diabetologia Pediatrica Ospedali Riuniti di Ancona – che molti bambini hanno ricevuto in ritardo la diagnosi di diabete e indica la necessità di dedicare maggiori energie alla prevenzione”.
I SEGNALI DA MONITORARE OLTRE A QUELLI LEGATI ALL’ATTIVITA’ E AL CALDO
Esistono alcuni importanti campanelli di allarme che un genitore deve sempre tenere sotto controllo, soprattutto nella stagione estiva. Facendo più movimento, i bambini risultano essere più stanchi, hanno più sete e fanno più pipì. Sono i primissimi segnali sospetti per una diagnosi di diabete ma nello stesso tempo sono anche gli effetti del caldo e dell’attività fisica. Se non si interviene subito compare la chetoacidosi che è una complicanza dovuta al ritardo della diagnosi.
Per evitare falsi allarmi, ecco quindi la necessità di attivare dovute verifiche se subentrano altri sintomi.
“Si tratta di piccoli accorgimenti, facili da mettere in pratica ma assolutamente predittivi. In estate è normale che un bambino beva di più, faccia più pipì, e sia più stanco del solito, per cui non è pensabile che già così possa scattare l’allarme di sospetto diabete. Suggerisco invece di tenere d’occhio se tra i cambiamenti del piccolo – continua CHERUBINI – ci siano altri sintomi tra cui l’alitosi molto forte, il mal di pancia, un respiro difficoltoso, un dimagrimento repentino e la fame. Non necessariamente dovranno essere tutti contemporaneamente, perché ne basteranno 2 o 3 di questi per poter meglio indagare. La diagnosi precoce di diabete nei bambini, protegge anche da una serie di complicazioni da adulti. Basti pensare che un solo episodio di chetoacidosi diabetica (che si verifica quando il pH del sangue scende sotto 7.30 e diventa grave quando è sotto 7.1) può causare danni permanenti, in particolare sulla sfera cognitiva”.
COME CONFERMARE O ALLONTANARE IL SOSPETTO DIABETE
La prima risposta, immediata e indolore, viene da semplici stick disponibili in farmacia.
“E’ chiaro e normale che d’estate i bambini bevano di più e a volte si sottovaluta l’aumento della richiesta di acqua. È ancora più importante che i genitori sappiano come intervenire subito per confermare o annullare il sospetto di diabete. In aggiunta – precisa CHERUBINI –  il caldo e la disidratazione richiedono un intervento più rapido per ripristinare l’equilibrio idroelettrolitico. Se c’è il sospetto di diabete, la prescrizione di esami del sangue e delle urine può ritardare la diagnosi. Nel dubbio, la prima accortezza è quella di andare in farmacia per una misurazione della glicemia con uno stick oppure fare uno stick sulle urine per controllare se c’è glucosio”
SE E’ DIABETE, COSA CAMBIA E COME GESTIRLO AL MEGLIO CON LA TECNOLOGIA
Dei 150mila italiani con diabete, sono 11mila circa gli under 15 costretti a gestire una patologia che li accompagnerà nella vita. Si tratta di un numero da moltiplicare per il numero dei genitori no-stop che si devono far carico della malattia, preoccupati soprattutto di quello che succede e succederà fuori casa (a scuola, nelle attività sportive, alle feste con gli amici). L’evoluzione tecnologica di device molto piccoli, senza tubicini esterni e impermeabili, si sta rivelando un valido supporto per una migliore gestione del diabete fin dalla tenera età di 2 anni.
La certezza del dato e la sicurezza a interventi terapeutici precisi, hanno reso sia il misuratore in continuo della glicemia e sia l’infusore di insulina (Dexcom G6 e Omnipod distribuito in Italia da Theras) due successi tecnologici fondamentali per migliorare lo stile di vita del paziente e di tutta la famiglia.
“L’andamento della glicemia di un bambino con diabete di tipo 1 è molto difficile da prevedere, ma grazie all’ultima tecnologia dei CGM (continuous glucose monitoring, cioè monitoraggio continuo della glicemia in tempo reale) è possibile avere un livello di predittività molto alto, preciso e sicuro. Questo genera un effetto tranquillizzante sui pazienti divenuti più consapevoli e pronti a intervenire a fronte di una reale necessità generata dal suono dell’allarme. Nel caso dei più giovani – conclude CHERUBINI – il successo di una misurazione sempre corretta, impatta anche sulla salute del genitore, sollevato dal timore di doversi precipitare a dover dare istruzioni o intervenire direttamente quando non è necessario. Tutti i pazienti, compresi i più giovani, potranno anche prendere decisioni terapeutiche senza confrontare il dato con quello che ricavavano pungendosi il polpastrello. Si tratta di un passaggio importante, unico fino ad ora e riconosciuto dall’FDA”.

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La tecnologia a supporto degli ospedali, approfondimento a Digitale Italia https://agenziastampa.net/2021/07/16/la-tecnologia-a-supporto-degli-ospedali-approfondimento-a-digitale-italia/ Fri, 16 Jul 2021 15:39:09 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24370

A Digitale Italia, il format web di Aidr, nuovo approfondimento dedicato ai temi della sanità e della telemedicina. Ospiti in studio: Maria Capalbo, direttore generale dell’azienda ospedaliera Marche Nord e il dottor Andrea Bisciglia, direttore dell’Osservatorio Sanità Digitale Aidr.

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Capalbo: con il monitoraggio a distanza abbiamo ridotto la pressione in corsia

Nuove tecnologie per il monitoraggio dei pazienti a distanza. La sanità digitale diventa parte integrante dei protocolli di cura anche nei presidi ospedalieri. Come cambia il rapporto medico paziente e in che modo l’utilizzo delle apparecchiature digitali sta rivoluzionando i sistemi di gestione? A Digitale Italia, il format web di Aidr, nuovo approfondimento dedicato ai temi della sanità e della telemedicina. Ospiti in studio: Maria Capalbo, direttore generale dell’azienda ospedaliera Marche Nord e il dottor Andrea Bisciglia, direttore dell’Osservatorio Sanità Digitale Aidr. “L’azienda ospedaliera Marche Nord – ha sottolineato il direttore generale dell’azienda ospedaliera Maria Capalbo, ha deciso di implementare l’utilizzo di sistemi per il monitoraggio a distanza dei pazienti, in piena pandemia. I risultati sono stati da subito molto incoraggianti, siamo riusciti a ridurre la pressione in corsia, consentendo al contempo ai pazienti di essere monitorati nelle loro abitazioni. Grazie al lavoro di squadra dei nostri sanitari, l’azienda ospedaliera marchigiana è stata inserita nella classifica World’s Best Smart Hospitals 2021, tra i 250 principali ospedali nel campo delle tecnologie intelligenti.” “Il supporto delle tecnologie digitali riesce ad ottimizzare il lavoro dei sanitari in corsia e a garantire migliori prestazioni ai pazienti- ha aggiunto il dottor Bisciglia nel suo intervento. L’osservatorio Sanità digitale di Aidr, ha avviato una campagna di sensibilizzazione per la promozione della cultura digitale anche tra i sanitari, che possono essere protagonisti di una rivoluzione a beneficio dei pazienti.”

Vedi la puntata qui https://www.aidr.it/sanita-digitale-lalleato-in-corsia-per-superare-le-emergenze/

Ascolta il podcast qui https://www.aidr.it/sanita-digitale-lalleato-in-corsia-per-superare-le-emergenze-podcast/

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Per contrastare le Malattie Cardiache Strutturali (SHD) entra in gioco la squadra degli “europei del cuore”: si chiama SHD Coalition ma servono interventi immediati https://agenziastampa.net/2021/07/14/per-contrastare-le-malattie-cardiache-strutturali-shd-entra-in-gioco-la-squadra-degli-europei-del-cuore-si-chiama-shd-coalition-ma-servono-interventi-immediati/ Wed, 14 Jul 2021 08:44:02 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24230

Emerge con chiarezza da uno studio di CEIS Tor Vergata sui dati INPS la necessità di alleggerire i costi sociali e previdenziali delle patologie valvolari. Come anche la necessità di linee politiche gestionali che puntino a prevenire e curare tempestivamente nel modo più appropriato queste anomalie strutturali delle valvole cardiache. Fondamentale il ruolo del Governo che – sollecitato anche da Fondazione Italiana per il Cuore – è chiamato a sostenere la richiesta alla Commissione Europea di assicurare i fondi per la Joint Action

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Per chi ancora non lo conosce, il nome di questa malattia spaventa meno di altre: vuoi perché la precisazione alla “struttura” non riconduce a un immediato pericolo, vuoi perché se ne parla ancora poco. Due attenuanti che non devono distrarre dalla gravità delle Malattie Cardiache Strutturali (in inglese SHD, Structural Heart Diseases) che colpiscono oltre il 12% della popolazione over 65 e che hanno incoraggiato lo sviluppo di una nuova coalizione europea (SHD Coalition) per evidenziare l’importanza di effettuare una diagnosi precoce e un trattamento appropriato.
Questo e altri importanti aspetti di questa patologia sono stati presentati e discussi oggi nel corso dell’evento online “Malattie Cardiache Strutturali come riconoscerle e gestire l’impatto sulla persona e sul sistema socio-sanitario” che ha richiamato l’attenzione e la presenza di esponenti scientifici e istituzionali tra i quali anche il Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute Pierpaolo SILERI.
L’urgenza di intervenire rapidamente emerge anche dai risultati dell’indagine sui dati INPS che confermano una crescita allarmante delle Malattie Cardiache Strutturali, enfatizzata anche dagli effetti post-pandemia, che ha colpito la fascia più fragile degli over 65.
“Vogliamo sollecitare i responsabili politici a voler proseguire con concretezza con questi obiettivi – precisano Emanuela FOLCO, Presidente della Fondazione Italiana per il Cuore-FIPC, e Paolo MAGNI, Coordinatore del Comitato Scientifico, membri dello Steering Committee della SHD Coalition – e a tracciare operativamente un percorso concreto. Ci auguriamo quindi che il Governo italiano raccolga l’invito a essere parte attiva di una Joint Action europea e, con la consapevolezza dettata dai dati condivisi oggi dell’impatto delle Malattie Cardiache Strutturali nella realtà italiana, si faccia promotore della necessità di uno sforzo congiunto degli Stati membri per la lotta contro le patologie cardiache strutturali”.
SHD COALITION: LA SQUADRA “DEGLI EUROPEI” …PER IL CUORE
Una partita importante quella giocata dalla squadra “degli europei” che riunisce esperti, società scientifiche, scienziati, politici, pazienti con l’obiettivo di aumentare l’attenzione e la consapevolezza sulle Malattie Cardiache Strutturali per ridurre l’impatto della malattia e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Il suo nome è ‘SHD Coalition’ ed è stata lanciata a livello europeo ad aprile 2021.
Il calcio di inizio di questa partita risale al 2018, quando il Parlamentare Europeo Brando Benifei ha presentato il “Manifesto delle Malattie Cardiache Strutturali”. Si tratta di un importante impegno dell’europarlamentare italiano in qualità di membro del MEP Heart Group, che riunisce altri parlamentari “del cuore” coordinati dall’ European Heart Network, di cui la Fondazione Italiana per il Cuore-FIPC è membro italiano.
“È indispensabile un impegno condiviso e coordinato perché vengano create le condizioni atte a migliorare i risvolti clinici e sociali delle SHD sia sui pazienti, sia sul sistema sanitario e sia su quello socioassistenziale. Ridurre i costi sociali della mancata diagnosi precoce e del sotto-trattamento – conclude Brando BENIFEI, Membro del Parlamento Europeo di Bruxelles – è cruciale per salvaguardare la salute dell’anziano e la gestione virtuosa dei sistemi sanitari. Per questo è fondamentale che il Governo italiano sostenga la richiesta alla Commissione Europea di assicurare i fondi per la Joint Action sulle Malattie Cardiache Strutturali.”
STUDIO CEIS – CENTRE FOR ECONOMIC AND INTERNATIONAL STUDIES: 
+25% RICHIESTE INVALIDITA’ + 20% INDENNITA’
Il numero di interventi sulle valvole cardiache è cresciuto del 40% nell’ultimo decennio. Ogni anno sono circa 34.000 i pazienti che sono sottoposti a un intervento per una patologia cardiaca strutturale, con una spesa che supera gli 800 milioni di euro. La nota positiva per alcune di queste patologie è che nello stesso periodo i progressi della medicina e della tecnologia hanno consentito una riduzione del rischio e della mortalità associata a questi interventi di quasi il 50%. Tuttavia, per alcune di esse è ancora evidente il bisogno di un maggior focus sulla presa in carico e su nuovi percorsi di cura.
Ai costi sanitari si aggiungono anche i costi indiretti che pesano su altri capitoli del bilancio dello Stato: sono stati analizzati i verbali del quinquennio che va dal 2015 al 2019 relativi sia all’invalidità civile riconosciuta dall’INPS per diagnosi di disturbi o malattie delle valvole (aortica, mitrale o tricuspide), sia il numero relativo dei beneficiari di Indennità di Accompagnamento. Gli stessi numeri analizzati sono stati anche tradotti in una spesa previdenziale che ha raggiunto circa i 29 milioni di euro annui (dato medio sul quinquennio): 17 di questi facevano riferimento alle sole patologie o disturbi della valvola aortica con un incremento del 35% al 2019 rispetto al 2015.
Complessivamente, sempre nei 5 anni analizzati relativamente a queste patologie, sono stati spesi per le Indennità di Accompagnamento relative, oltre 144 milioni di euro, con un aumento complessivo del 22%.
“Dai dati reali emerge una crescita allarmante delle malattie cardiache strutturali: le SHD e il loro impatto crescente su una popolazione che invecchia determinano un aumento dei costi sanitari e socio-previdenziali, amplificando l’urgenza di politiche sanitarie attente a creare salute più che a tamponare i problemi. – spiega Francesco Saverio MENNINI, Direttore del CEIS – Centre for Economic and International Studies, Facoltà di Economia, Università degli Studi Tor Vergata – Il nostro studio pone l’attenzione proprio sull’impatto socio-previdenziale. Nel quinquennio considerato è aumentato del 25% il numero di richieste di invalidità per diagnosi accertata di patologia valvolare, e il 30% dei richiedenti ha un’età inferiore ai 65 anni (con evidenti ricadute economiche e sociali preoccupanti tanto per il SSN che per i costi legati alla perdita di produttività e fiscale). E’ cresciuto del 20% anche il numero di invalidi con indennità di accompagnamento per queste patologie: e, in questo caso, il 97% di questa spesa è destinata a soggetti con più di 65 anni (con un impatto importante con riferimento ai caregiver). E’ evidente che i pazienti over 65 vanno posti al centro di politiche sanitarie specifiche per le malattie cardiache strutturali”.
COSA SONO LE MALATTIE CARDIACHE STRUTTURALI
Le Malattie Cardiache Strutturali sono patologie cronico-degenerative e fra esse vi sono le malattie valvolari, quali la stenosi aortica e il rigurgito mitralico e tricuspidale. Esse sono sempre più̀ spesso riconducibili a un declino funzionale e all’invecchiamento della popolazione. Richiedono la riparazione e/o la sostituzione delle valvole cardiache a seguito di un deterioramento della struttura delle stesse – da qui l’origine del nome – e dell’usura progressiva del muscolo cardiaco. Sono necessari interventi riparatori o sostitutivi delle valvole che, se non trattate, sono causa di morte del 90% dei casi a 5 anni dalla loro diagnosi.
I SINTOMI CHE “CONFONDONO”
Le patologie valvolari possono facilmente sfuggire alla diagnosi e non aiuta il fatto che i sintomi siano piuttosto aspecifici tra cui il senso di affaticamento, l’affanno, la difficoltà a salire le scale, etc. Tanto difficile riconoscere i campanelli d’allarme (1/3 dei casi è asintomatico), quanto agevole raggiungere una diagnosi.
E’ sufficiente l’auscultazione del cuore da parte del medico per rilevare anomalie e procedere precocemente a controlli più semplici come un ecocardiogramma o più approfonditi esami specialistici capaci di condurre alla diagnosi.
UNA CRESCITA ALLINEATA CON QUELLA DELLA FASCIA OVER 65
Le ultime stime ISTAT per l’Italia confermano una percentuale di incidenza delle SHD del 12,5% sul totale della popolazione over 65, con una previsione di crescita considerando soprattutto la fascia anziana che raggiungerà la soglia del 25% nel 2030, fino a toccare il 33% nel 2040.
“Se l’aspettativa di vita è cresciuta di 10 anni negli ultimi 4 decenni, molto del merito è da attribuirsi ai passi in avanti compiuti dalla cardiologia. Questo ha però aperto il varco all’emergere di molte malattie legate alla senescenza, come le Malattie Cardiache Strutturali e, in primis, le patologie degenerative delle valvole cardiache – afferma Alessandro BOCCANELLI, Presidente della Società Italiana di Cardiologia Geriatrica (SICGe) – Nei Paesi occidentali, in particolare, il deciso incremento dell’aspettativa di vita non si è tradotto in un allungamento del tempo da trascorrere in buona salute: ciò a causa della sostanziale mancanza di prevenzione di tutte quelle malattie croniche che condizionano la qualità di vita degli anziani, come appunto le Malattie Cardiache Strutturali. Invece è fondamentale non solo continuare a guadagnare ulteriori anni di vita ma anche assicurare un miglioramento della qualità di vita, attraverso operazioni di screening che permettano di strutturare interventi mirati per fasce d’età (la cosiddetta “prevenzione di precisione”). Quel che occorre – osserva il professor Boccanelli – è un trattamento tempestivo della malattia che consenta ai pazienti di continuare a essere attivi nella società: in questa prospettiva, chiediamo alle Istituzioni di dare priorità alle SHD e assicurare fondi per la diagnosi precoce delle valvulopatie negli over 65″.
“L’evento è stato realizzato con il contributo non condizionante di Edwards Lifesciences”

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I consigli di ALT Onlus per proteggere il cuore in estate https://agenziastampa.net/2021/07/14/i-consigli-di-alt-onlus-per-proteggere-il-cuore-in-estate/ Wed, 14 Jul 2021 07:22:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24224

Estate è sinonimo di caldo, sole e vacanze, ma è anche una

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Estate è sinonimo di caldo, sole e vacanze, ma è anche una stagione pericolosa per il nostro cuore. “Nei mesi estivi possono verificarsi alcune situazioni che espongono il nostro corpo a Trombosi e ad eventi cardiovascolari, soprattutto in persone fragili o predisposte” spiega la Dott.ssa Lidia Rota Vender, Presidente di ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus, da sempre in prima fila per combattere i nemici di cuore, vene e arterie.

Alta quota o lunghi viaggi seduti in posizione scomoda – la cosiddetta “Sindrome da classe economica” –
caldo eccessivo e disidratazione possono favorire la comparsa di un evento vascolare soprattutto in coloro che soffrono di patologie cardiovascolari, sono in cura con terapie ormonali, hanno subito di recente un intervento chirurgico e nelle donne in gravidanza.

“L’estate è anche la stagione più favorevole per coloro che soffrono di patologie del cuore, perché il caldo riduce la pressione del sangue e favorisce la dilatazione delle arterie periferiche contenendo – entro certi limiti – il fabbisogno metabolico dell’organismo. Chi soffre di scompenso cardiaco deve prestare attenzione perché la combinazione dei diversi farmaci e il clima molto caldo possono alterare l’equilibrio raggiunto nei mesi invernali” continua la Presidente di ALT Onlus.

Con il caldo e una maggiore sudorazione, il sangue circolante può ridursi di volume e quindi addensarsi. In
questi casi la pressione può scendere repentinamente e ridursi in modo eccessivo causando debolezza,
capogiri, senso di svenimento, fiato corto, accelerazione del battito cardiaco. Nei casi più gravi risulta
compromessa anche la funzione renale, per eccesso di disidratazione.

È fondamentale riconoscere i segnali di allarme così da prevenire e compensare repentinamente gli effetti negativi del caldo, attraverso la gestione e l’adeguamento della terapia diuretica o nella riduzione delle dosi dei farmaci, sotto stretto
controllo del medico curante” aggiunge la Dott.ssa Rota Vender. Anche il freddo o nelle zone di montagna –molto frequentate nei mesi estivi – lo scompenso potrebbe aggravarsi e trasformarsi in scompenso acuto. In questi casi è fondamentale per il paziente mantenere sotto controllo l’alimentazione e il peso corporeo ed eventuali oscillazioni richiedono immediati provvedimenti terapeutici, come l’adeguamento della terapia diuretica.

Lo scompenso è spesso causato da una pressione troppo alta troppo a lungo, non riconosciuta o mal curata, da un infarto del miocardio, da una aritmia grave come la fibrillazione atriale, da una malattia cronica e progressiva delle valvole del cuore, o dall’aterosclerosi delle arterie coronarie. Una diagnosi precoce è importantissima per iniziare immediatamente una terapia che eviti l’aggravarsi della patologia. È fondamentale riconoscere i sintomi: respiro corto anche per sforzi brevi, caviglie gonfie, profonda stanchezza e debolezza, irregolarità del battito cardiaco, rapido e ingiustificato aumento di peso, senso di peso sul petto, soprattutto da sdraiati, perdita dell’appetito, alimentazione insufficiente e senso di sazietà anche dopo aver ingerito piccole quantità di cibo.

“La conoscenza dei fattori di rischio e dei sintomi è fondamentale per prevenire gravi conseguenze e per avviare terapie che possano permettere ai pazienti di vivere una vita il più possibile normale, anche nei mesi estivi e con temperature elevate” spiega la Presidente di ALT che – nel numero 90 di SALTO, il periodico divulgativo di ALT Onlus
http://www.trombosi.org/filemanager/cms_alt/files/SALTO/salto_90/Salto90_web_ok.pdf disponibile
sul sito internet dell’Associazione – racconta i sintomi che devono farci sospettare una Trombosi, perché la prevenzione è l’arma più importante per difenderci dalle patologie cardiovascolari.

Con il grande caldo, i soggetti più a rischio sono coloro che hanno subito un recente intervento chirurgico, sono in cura con terapie ormonali o sono in gravidanza, ma anche coloro che soffrono di malattie infiammatorie croniche o acute, sono in sovrappeso o hanno avuto traumi agli arti inferiori che possono attivare la coagulazione del sangue e provocare una Trombosi anche in persone sane. ALT Onlus ha stilato un vademecum per trascorrere le vacanze in sicurezza dalle malattie cardiovascolari.

10 MOSSE DI SCIENZA E BUON SENSO PER VIAGGIARE IN SICUREZZA
Fondamentale l’alimentazione: è importante preferire cibi poco salati come frutta e verdura (almeno 5 porzioni al giorno) e bere molta acqua (preferibilmente non gassata e lontano dai pasti). Pasti che dovrebbero essere leggeri così da praticare sport soprattutto nelle ore estive e più fresche. “Muovere le gambe, anche al lavoro, favorisce il ritorno del sangue al cuore e riduce la probabilità di ristagno, che aumenta il rischio di Trombosi e di flebiti”spiega Lidia Rota Vender, presidente di ALT. È sempre bene prestare attenzione alla familiarità, approfondendo la storia di patologie pregresse e diffuse in famiglia;
esporsi in spiaggia nelle ore meno calde della giornata, con un cappello o la testa bagnata e dedicarsi a lunghe nuotate o passeggiate in acqua.

Chi fa uso di farmaci che servono per fluidificare il sangue dovrebbe mettere in valigia un foglio nel quale siano scritti i nomi e le dosi dei farmaci assunti abitualmente, la patologia di cui si soffre e i numeri da contattare in caso di bisogno. Se si dovessero avvertire giramenti di testa o mancanza del respiro, ALT Onlus consiglia di tastarsi il polso e sentire il ritmo del cuore. Attenzione alle altezze! Altitudini elevate potrebbero provocare un rialzo della pressione in chi ne soffre e richiedere un aumento della dose del farmaco che si prende di solito. Meglio programmare una vacanza prolungata ad alte quote, non di pochi giorni o di poche ore, in modo da dar tempo all’organismo di adattarsi al nuovo clima.

Le immersioni subacquee sono invece proibite per chi ha già avuto una Trombosi cerebrale, un’ischemia, un difetto delle valvole del cuore o un forame ovale pervio. Mai dimenticare le calze elastiche: sono obbligatorie in gravidanza perché aiutano il sangue a tornare rapidamente al cuore e riducono la probabilità che le vene profonde delle gambe perdano elasticità. Il consiglio più importante rimane quello di utilizzare buon senso e attenzione. “I sintomi della Trombosi sono vari: una gamba gonfia più dell’altra, un dolore forte a un polpaccio o sulla schiena, in alcuni casi la mancanza di respiro o un improvviso mal di testa.

Se abbiamo dei sospetti rivolgiamoci immediatamente al medico così da effettuare tutti gli accertamenti necessari. La Trombosi si può curare e soprattutto prevenire: è importante non sottovalutare i segnali. Così sarà possibile godersi in modo spensierato l’estate e il caldo” conclude la Dott.ssa Lidia Rota Vender.

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ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus è un’Associazione libera, indipendente e senza fini di lucro.
Dal 1987 è impegnata a livello nazionale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari da Trombosi – Infarto cardiaco, Ictus cerebrale, Embolia Polmonare, Trombosi arteriosa e venosa, nel sostegno finanziario alla ricerca scientifica interdisciplinare e nella specializzazione di giovani medici e
infermieri. Realizza campagne educative mirate a combattere i principali fattori di rischio e a creare consapevolezza sui sintomi precoci delle malattie che la Trombosi determina. Dal 1995 rappresenta l’Italia in EHN, network europeo di 31 associazioni e fondazioni dedicate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.

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Spada presidente di ARIS Lombardia: ” Necessario dare voce alla sanità no-profit” https://agenziastampa.net/2021/07/08/spada-presidente-di-aris-lombardia-necessario-dare-voce-alla-sanita-no-profit/ Thu, 08 Jul 2021 15:26:13 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24055

L’ingegner Nicola Spada, Direttore Generale di Fatebenefratelli - Provincia Lombardo-Veneta dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, è il nuovo presidente di Aris Lombardia (Associazione Religiosa degli Istituti Sociosanitari), che riunisce oltre 50 tra Ospedali Classificati, Case di Cura, IRCCS, RSA e Centri di Riabilitazione.

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Nicola Spada, Direttore Generale di Fatebenefratelli – Provincia Lombardo-Veneta dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, è il nuovo presidente di Aris Lombardia (Associazione Religiosa degli Istituti Sociosanitari), che riunisce oltre 50 tra Ospedali Classificati, Case di Cura, IRCCS, RSA e Centri di Riabilitazione.

«Spesso al cittadino – dichiara il Presidente – viene rappresentato il settore della sanità riducendo tutto all’eterna dialettica pubblico-privato. Dimenticando così quella incredibile terra di mezzo rappresentata dal mondo del no-profit, del Terzo settore, delle Fondazioni onlus, delle associazioni. Enti che nella sola Lombardia non si occupano solo di volontariato e assistenza ai bisognosi, ma gestiscono istituzioni di piccole, medie e grandi dimensioni che conducono in modo professionale quasi 10.000 posti letto e danno lavoro a migliaia di operatori. Un’associazione come ARIS rappresenta queste realtà e deve necessariamente far comprendere ai propri interlocutori che il proprio ruolo non può essere confuso con quello della sanità privata business oriented.».

SPADA PRESIDENTE DI ARIS LOMBARDIA

L’ingegner Nicola Spada, Direttore Generale di Fatebenefratelli – Provincia Lombardo-Veneta dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, è il nuovo presidente di Aris Lombardia (Associazione Religiosa degli Istituti Sociosanitari), che riunisce oltre 50 tra Ospedali Classificati, Case di Cura, IRCCS, RSA e Centri di Riabilitazione.

Ingegner Spada, che situazione si troverà a gestire come presidente di ARIS Lombardia?

«Una situazione complessa. Conosciamo tutti le difficoltà create dalla pandemia nel corso del biennio 2020-21, ARIS Lombardia ha vissuto questi due anni in regime di commissariamento e gli istituti sanitari e sociosanitari lombardi di ispirazione religiosa si sono trovati senza una struttura organizzata in grado di farli dialogare in modo costruttivo con le istituzioni regionali. Se consideriamo poi la fase storica attuale, quella in cui i vertici della Lombardia stanno rivedendo la Legge 23 e l’organizzazione del servizio sanitario regionale, è inevitabile concludere come questa mancanza vada assolutamente sanata e in fretta.  E’ mia intenzione fare appello ai nostri associati per creare una squadra di alto livello in grado di affrontare questa sfida, che va dalla psichiatria alla cronicità, dall’assistenza domiciliare integrata al complesso mondo ospedaliero, dagli IRCCS agli istituti riabilitativi. Non esiste in Regione un altro Ente in grado di vantare un patrimonio così ampio e diversificato».

Cosa rappresenta Aris?

«Spesso al cittadino viene rappresentato il settore della sanità riducendo tutto all’eterna dialettica pubblico-privato. Dimenticando così quella incredibile terra di mezzo rappresentata dal mondo del no-profit, del Terzo settore, delle Fondazioni onlus, delle associazioni. Enti che non si occupano solo di volontariato e assistenza ai bisognosi, ma che gestiscono istituzioni di piccole, medie e grandi dimensioni che conducono in modo professionale quasi 10.000 posti letto e danno lavoro a migliaia di operatori. Un’associazione come ARIS rappresenta queste realtà e deve necessariamente far comprendere ai propri interlocutori che il proprio ruolo non può essere confuso con quello della sanità privata business oriented.».

Cosa ha fatto l’Aris per il Covid?

«Gli Enti associati hanno affrontato l’emergenza Covid 19 con grande senso di responsabilità, mettendosi interamente a disposizione del Servizio Sanitario Regionale, senza tentennamenti né precondizioni, sempre in prima linea. Non di meno, chi come Aris ha messo a disposizione strutture e personale, difeso pazienti ed ospiti, sostenuto medici e personale del comparto, investito per riconfigurare reparti e logistica, ancora oggi non ha certezze sui ristori regionali e nazionali, e questo ad ormai oltre 6 mesi dalla fine del 2020. E’ necessario che alle promesse delle istituzioni seguano i fatti e su questo punto chiederemo l’apertura di un tavolo a livello regionale».

Qual è il ruolo di istituti come quelli di Aris nel sistema sanitario nazionale?

«Le strutture Aris presidiano “luoghi di cura”, tradizionalmente non coperti né dal pubblico né dal privato orientato al business. Si tratta di aree geografiche e di ambiti assistenziali in cui la presenza del pubblico è carente, magari perché ancora non è stato istituzionalizzato il fabbisogno e definite le regole per farvi fronte, e dove il privato non trova conveniente investire. Le nostre strutture hanno una diversa ispirazione: prima rispondono all’esigenza, e solo dopo si pongono il problema della sostenibilità. E se alla fine dell’anno avanza qualcosa, viene completamente reinvestito nel servizio: le strutture Aris possono farlo perché senza fine di lucro, non devono remunerare alcun investitore ma solo alimentare la propria missione carismatica».

Quanto pesa il vostro contributo?

«Tanto, molto più di quanto si possa pensare. Immaginiamo cosa sarebbe il Servizio sanitario e sociosanitario nazionale lombardo senza i posti letto, le comunità, gli ambulatori, i centri diurni messi a disposizione dalle nostre strutture in ambiti estremamente diversificati. Oggi però, come già accennato, facciamo fatica a rappresentarci come un gruppo coeso, facendo squadra con Enti e Associazioni che condividono la nostra missione e il nostro programma. Penso ad esempio ad Uneba, con la quale stiamo avviando una alleanza a livello regionale che potrebbe rendere entrambe le associazioni ancora più forti».

La legge tutela il vostro ruolo?

«Qui ci sarebbe molto da dire. La riforma del terzo settore dovrebbe rispondere alla sua domanda, ma è ancora incompiuta (è stato ancora rinviato il decollo del RUNTS) e per certi versi di complessa applicazione per istituzioni di ispirazione religiosa e di grandi dimensioni. La riforma è valida ma va a mio avviso migliorata. E soprattutto applicata laddove prevede un ruolo specifico per il terzo settore nella fase programmatoria del servizio sanitario nazionale (pensiamo alla ormai celebre sentenza 131/20 della Cassazione) che attualmente è sostanzialmente inapplicato quando non addirittura eluso.».

Cosa chiedete a Regione Lombardia?

«Di iniziare ad elevare di rango il terzo settore anche dal punto di vista comunicativo, abbandonando la narrazione del pubblico vs privato e adottando una visione che veda affiancare ai primi due pilastri quello della sanità no-profit. Di sostenere finanziariamente i nostri Enti, soprattutto i più piccoli, che non sono ancora in grado di capire come chiudere i conti del 2020: tralasciando i soliti (già citati) ristori, lo scorso anno Aris ha rinnovato con coraggio il contratto nazionale del comparto a fronte di risorse promesse a tutti i livelli (Ministero, Conferenza Stato Regioni, Regione) che tuttavia non sono concretamente arrivate, aprendo voragini finanziarie in un anno già orribile per altri noti motivi. E infine di collaborare a smontare il processo in atto, mediatico e non solo, di demonizzazione delle RSA: se è vero che il sistema va migliorato potenziandone gli aspetti di integrazione (e chi meglio di una associazione che rappresenta Enti operanti su tutta la filiera della salute e dell’assistenza può dare un contributo fattivo), oggi le RSA Aris sono tra i luoghi più sicuri per i nostri anziani, considerata la professionalità degli operatori ed il tasso di copertura vaccinale pressoché totale tra personale e ospiti».

Nicola Spada, classe 1967, lavora da oltre vent’anni nella sanità lombarda con ruoli di crescente di responsabilità. Dal 2015 opera presso Fatebenefratelli, prima come Direttore amministrativo e in seguito come Direttore generale della Provincia Lombardo-Veneta.

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Sanità degli esiti, telemedicina e terapia domiciliare per pazienti in emodialisi https://agenziastampa.net/2021/07/05/sanita-degli-esiti-telemedicina-e-terapia-domiciliare-per-pazienti-in-emodialisi/ Mon, 05 Jul 2021 09:29:33 +0000 https://agenziastampa.net/?p=23769

In Italia questa ipotesi profetica, anche se con strumenti e tecnologie diverse da quelle ipotizzate nel 1925, sta cominciando a realizzarsi.

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di Fulvio Oscar Benussi, socio Aidr

In questo articolo parleremo di emodialisi domiciliare frequente, di come le nuove macchine per tale trattamento stanno evolvendo verso la telemedicina e dei vantaggi che questa transizione comporta. Dalla pubblicazione nella copertina della rivista Science and invention, edita da Hugo Gernsback nel febbraio 1925, dell’immagine realizzata da Howard V. Brown che ipotizzava interventi medici via radio e gestiti con braccia telecomandate sono passati quasi cent’anni (vedere figura 1).

In Italia questa ipotesi profetica, anche se con strumenti e tecnologie diverse da quelle ipotizzate nel 1925, sta cominciando a realizzarsi. La nuova generazione di macchine per effettuare l’emodialisi extracorporea domiciliare prevede la personalizzazione del trattamento tramite la memorizzazione delle specifiche del paziente e della sua relativa prescrizione in una scheda digitale che viene settata nel reparto di nefrologia dell’Ospedale di riferimento, ma che può essere successivamente modificata, sempre dallo staff clinico, se il trattamento dialitico necessita di eventuali variazioni, sempre al fine di garantire la miglior dose dialitica/compliance del paziente. Tale opportunità consente anche, quando vantaggioso, un agevole passaggio dall’utilizzo di dialisato con tampone lattato a dialisato con tampone bicarbonato (vedere figura 2).

La verifica da remoto dei trattamenti dialitici, che nel caso dell’emodialisi extracorporea domiciliare frequente avviene 5 o 6 giorni su 7, è resa possibile tramite l’invio all’Ospedale, a mezzo di posta elettronica e a fine dialisi, del report delle terapie effettuate. Grazie alle opportunità che il digitale offre, diventa così possibile una verifica immediata e quotidiana dell’andamento delle terapie dialitiche svolte presso il domicilio del paziente.

La fotografia della Physidia S3 in figura 2 è stata realizzata in Ospedale durante l’addestramento, che viene svolto per abilitare il paziente e il suo caregiver ad effettuare poi il trattamento dialitico presso il proprio domicilio in completa autonomia. Di recente Physidia, EMA e SINED hanno firmato una partnership volta a facilitare il monitoraggio dei pazienti in emodialisi domiciliare.

Nell’ambito di questa partnership, le aziende hanno collaborato per collegare i monitor per emodialisi domiciliare Physidia S3 con i programmi Hemadialysis e MedWare, installati nei centri di dialisi francesi. Questa connessione è resa possibile grazie allo sviluppo ed al lancio, da parte di Physidia all’inizio del 2021, della piattaforma di connettività per dialisi denominata PhysiGate.

Questa piattaforma cloud consente il trasferimento sicuro dei dati generati dalla macchina (dati sullo svolgimento della terapia, eventuali segnalazioni di errori compiuti, ecc.) delle sessioni dialitiche eseguite con il monitor Physidia S3 al software medico con cui è interoperabile, aprendo così a nuove opportunità di telemedicina.

In particolare sarà possibile:

  • la teleconsulenza medico-sanitaria: attività sanitaria non necessariamente medica ma comunque specifica delle professioni sanitarie, che si svolge a distanza;
  • la teleassistenza da parte degli infermieri per interagire a distanza con il paziente/caregiver per qualsiasi informazione, necessità o controllo dovesse necessitare durante il trattamento dialitico.

Va anche segnalato che le nuove macchine digitali sono dimensionalmente contenute e consentono, in modo agevole e senza modifiche all’impianto elettrico e idraulico domestico, di effettuare in sicurezza l’emodialisi presso il proprio domicilio.

Segnaliamo, anche al fine di restare aggiornati sul tema dell’articolo, il gruppo Facebook “Emodialisi Domiciliare: questa sconosciuta!” (https://www.facebook.com/groups/179655329766113) dove pazienti e personale sanitario si confrontano regolarmente.

Verso la “sanità degli esiti”

I termini “revisione della spesa” e “lotta agli sprechi” sono caduti in disuso anche perché venivano percepiti come tagli ed eliminazione del superfluo. La telemedicina punta invece a modificare alcuni servizi sanitari nell’ottica del “più con meno” per riuscire a produrre più servizi a parità di risorse finanziarie. Questo risultato economico è già stato verificato in varie ricerche scientifiche relativamente alla domiciliazione presso il paziente dell’emodialisi extracorporea frequente.

Che fosse opportuno favorire l’ampliamento dei soggetti che svolgono dialisi (peritoneale ed emodialisi extracorporea) in modo domiciliare era già auspicato nel documento della Ministero della salute “Piano Nazionale Cronicità, Accordo tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano del 15 settembre 2016”. A pag. 16 il documento specifica che: “Obiettivo fondamentale dei sistemi di cura della cronicità è quello di mantenere il più possibile la persona malata al proprio domicilio e impedire o comunque ridurre il rischio di istituzionalizzazione, senza far ricadere sulla famiglia tutto il peso dell’assistenza al malato.” Il ministero della salute il 22 aprile ha ribadito questo indirizzo emanando la circolare, rivolta agli Assessori regionali e delle provincie di Trento e Bolzano, ad oggetto: “Prevenzione COVID-19: implementazione dialisi domiciliare e peritoneale per i pazienti attualmente in emodialisi extracorporea”. Nella circolare Il Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del ministero sottolinea […] l’importanza, ai fini del benessere del paziente, della emodialisi domiciliare e peritoneale ed invita gli Assessori […] a incrementare il ricorso all’emodialisi domiciliare e peritoneale, previo percorso di educazione terapeutica.

Le nuove “Indicazioni nazionali per l’erogazione di prestazioni in Telemedicina” e i fondi europei che saranno messi in campo, secondo quanto indicato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), rappresentano un’occasione unica per realizzare questo nuovo modello di “sanità connessa”, in cui un ruolo fondamentale viene giocato dalla Telemedicina.

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ATS Pavia: al via “Piano caldo 2021” per l’assistenza domiciliare integrata https://agenziastampa.net/2021/07/05/ats-pavia-al-via-piano-caldo-2021-per-lassistenza-domiciliare-integrata/ Mon, 05 Jul 2021 07:20:59 +0000 https://agenziastampa.net/?p=23731

Con l’arrivo dell’estate e l’esplosione di caldo degli ultimi giorni, ATS Pavia ha

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Con l’arrivo dell’estate e l’esplosione di caldo degli ultimi giorni, ATS Pavia ha attivato il “Piano caldo 2021”, con azioni e consigli utili soprattutto a tutela delle persone più fragili, anziani e bambini. Informazioni utili, dunque, per prevenire gli effetti conseguenti ondate climatiche caratterizzate da elevate temperature ambientali.

“Abbiamo programmato il mantenimento e il potenziamento dell’assistenza domiciliare integrata (ADI), con particolare riguardo alle attività dedicate agli anziani tra cui prestazioni infermieristiche, riabilitative e assistenziali. L’attività di prevenzione è fondamentale e, anche per quest’estate, deve tener conto dei rischi legati a Covid-19, ponendo particolare attenzione nei riguardi delle persone maggiormente vulnerabili agli effetti del virus e del caldo. Altrettanto importante è adottare stili di vita adeguati e sapere come comportarsi in caso di colpo di sole e collasso da calore” spiega il direttore generale Mara Azzi.

Per venire incontro ai cittadini nelle giornate più calde, ATS Pavia ha messo a disposizione il numero verde 800 034933 (opzione 3) attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00, oltre alla casella di posta emergenzacaldo@ats-pavia.it. Inoltre, sul sito web e sui canali social sono disponibili tutte le informazioni relative ai sintomi legati alle alte temperature e i consigli per la popolazione generale, la popolazione a rischio per condizioni di salute o ambientali, anziani, donne in gravidanza, bambini e lattanti, lavoratori all’aperto e animali d’affezione.

Ai soggetti assistiti con voucher sociosanitario o con prestazioni infermieristiche occasionali e ai loro famigliari, vengono fornite informazioni per affrontare al meglio l’emergenza caldo. L’azione è svolta sia dal personale dell’ASST (valutatori ed erogatori di prestazioni infermieristiche occasionali), sia dai Soggetti Accreditati che erogano le prestazioni di assistenza domiciliare integrata a domicilio.

Viene infine monitorata la situazione clinica da parte degli operatori che assistono i pazienti a domicilio, con tempestiva segnalazione al Medico di Medicina Generale di aggravamenti o insorgenza di sintomi sospetti o nuovi eventi. Fondamentale quindi la stretta collaborazione tra ATS, Amministrazioni locali e Medici di medicina generale per attuare azioni di prevenzione, monitoraggio e mitigazione delle conseguenze.

Infine, si ricorda che è disponibile una applicazione (APP) per dispositivi elettronici “mobile” denominata “Caldo e Salute” messa a punto dal Piano Operativo Nazionale per la Prevenzione degli Effetti del Caldo sulla Salute del Ministero della Salute – CCM.

Per maggiori informazioni: https://www.ats-pavia.it/

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Una nuova sperimentazione di EBTNA-LAB sullo Spray Nasale https://agenziastampa.net/2021/06/29/una-nuova-sperimentazione-di-ebtna-lab-sullo-spray-nasale/ Tue, 29 Jun 2021 13:04:02 +0000 https://agenziastampa.net/?p=23461

Uno SPRAY NASALE che potrebbe contribuire alla creazione di una BARRIERA PROTETTIVA in grado di difendere dai virus e dai batteri. EBTNA-LAB è fiera di poter annunciare una sperimentazione che potrebbe prossimamente arricchire la linea ENDOVIR.

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Uno SPRAY NASALE che potrebbe contribuire alla creazione di una BARRIERA PROTETTIVA in grado di difendere dai virus e dai batteri. EBTNA-LAB è fiera di poter annunciare una sperimentazione che potrebbe prossimamente arricchire la linea ENDOVIR.

Nell’incontro tra meticolose ricerche scientifiche, molecole naturali ed alta tecnologia biotech, crede fortemente EBTNA-LAB, che vorrebbe, dopo tutte le autorizzazioni del caso, completare la linea ENDOVIR®, dopo il successo di ENDOVIR ® spray orale e degli altri prodotti.

Pure nella sperimentazione relativa a questo possibile prodotto sono state inseriti tanto le Alfa-ciclodestrine quanto l’idrossitirosolo da olivo. MOLECOLE NATURALI su cui l’azienda crede molto

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Borsa di studio De Gasperis per cardiologia https://agenziastampa.net/2021/06/25/borsa-di-studio-de-gasperis-per-cardiologia/ Fri, 25 Jun 2021 11:20:52 +0000 https://agenziastampa.net/?p=23286

La Fondazione Angelo De Gasperis, che affianca il Dipartimento Cardiotoracovascolare dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda,

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La Fondazione Angelo De Gasperis, che affianca il Dipartimento Cardiotoracovascolare dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda, promuove la diffusione della cultura medico scientifica dei giovani studenti di cardiologia con l’istituzione di una borsa di studio, destinata ad uno specializzando del reparto di cardiologia 2. Il progetto, dedicato alla memoria dell’illustre cardiologo e socio fondatore del De Gasperis Cardio Center, il professore Fausto Rovelli, prevede infatti la copertura di un contratto libero professionale per un anno di attività in favore di uno/una giovane specialista in cardiologia presso lo stesso De Gasperis Cardio Center. La borsa di studio è finanziata dal Rotary club Milano Nord. «L’Italia è il maggior paese al mondo per associazioni di volontariato e Milano è la capitale del volontariato in Italia» commenta il Presidente della Fondazione De Gasperis, Benito Benedini. 

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Oscar Bianchi riconfermato presidente di Avis Regionale Lombardia https://agenziastampa.net/2021/06/23/oscar-bianchi-riconfermato-presidente-di-avis-regionale-lombardia/ Wed, 23 Jun 2021 08:12:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=23098

Si è insediato lo scorso sabato 19 giugno il nuovo consiglio di

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Si è insediato lo scorso sabato 19 giugno il nuovo consiglio di Avis Regionale Lombardia, che ha riconfermato Oscar Bianchi presidente per il prossimo quadriennio.

La votazione non ha lasciato dubbi: tutti favorevoli, tolte le due astensioni – di cui una del presidente rieletto, che si accinge ora a esercitare la carica per il secondo mandato consecutivo – “a testimonianza della ricercata e raggiunta unitarietà regionale, frutto di una comunione di intenti e di visione strategica” ha commentato Oscar Bianchi a margine della nomina.

Il nuovo consiglio è così composto: Oscar Bianchi, Bruno Borgogno, Serafino Falconi, Giovanni Paris (Bergamo); Gianpietro Briola, Luigi Spada, Paolo Bontempi, Patrizia Seneci (Brescia); Vincenzo Davi’(Como); Igor Federico Manna (Cremona); Bruno Gandolfi (Lecco); Monica Fiorentini (Lodi); Costantino Faroni, Agnese Tellaroli (Mantova); Luca Grechi, Lamberto Zappacosta, Giuseppe Commodaro, Cesare Gavardi, Carlo Parolo (Milano); Marika Guidi, Luana Molinari (Monza-Brianza); Daniele Bruno (Pavia); Erik Mazzucchi (Sondrio); Gianpiero Badanai, Sonia Marantelli (Varese).

Tra i principali obiettivi di Avis Regionale Lombardia per i prossimi quattro anni: essere protagonista nel percorso di riforma del sistema sociosanitario lombardo e il raggiungimento dell’autosufficienza del plasma. “Come già anticipato in occasione della 50^ Assemblea regionale dello scorso 5 giugno, Avis Regionale Lombardia vuole partecipare attivamente al processo di riforma sanitaria,intervenendo in particolare sul tema del sistema trasfusionale. – spiega il Presidente di Avis Regionale Lombardia, Oscar Bianchi “Un altro obiettivo che tenteremo di perseguire è certamente l’autosufficienza del plasma, raggiungendo il 100% del fabbisogno entro i prossimi due anni. Sfide ambiziose, sì, ma decisamente alla nostra portata”.

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Virginio è il testimonial di Dammi 6 parole https://agenziastampa.net/2021/06/21/virginio-e-il-testimonial-di-dammi-6-parole/ Mon, 21 Jun 2021 08:42:00 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22875

Virginio è il testimonial di Dammi 6 parole

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Dammi 6 Parole – Il racconto dell’artrite psoriasica”, l’iniziativa promossa da Amgen in collaborazione con ANMAR – Associazione Nazionale Malati Reumatici e APMARR – Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare. Fino al 6 agosto, sul sito www.6domini.it i pazienti potranno scegliere 6 parole chiave legate alla loro esperienza di convivenza con la patologia che ispireranno un brano musicale composto dal cantautore Virginio, star di Amici e testimonial della campagna, e un podcast informativo sull’artrite psoriasica, malattia che in Italia colpisce circa 300.000 persone.

Sei domini identificano la complessità dell’artrite psoriasica, malattia infiammatoria cronica, che può colpire le persone già affette da psoriasi di solito entro quattro anni dopo la diagnosi, ma può manifestarsi anche prima e indipendentemente. Sei parole ispireranno un brano originale firmato e interpretato dal cantautore Virginio, la star di Amici, raccontando frammenti e aspetti di vita delle persone che convivono con questa patologia.Mettere in parole e musica le emozioni dei pazienti, le loro esperienze e i loro bisogni è dunque la sfida che attende Virginio, cantautore conosciuto anche per la sua partecipazione a programmi come Amici e Tale e Quale Show: il brano musicale che prenderà vita dalle 6 parole chiave indicate dai pazienti attraverso il contest, sarà presentato in autunno nel corso di un evento digitale e sui canali social dell’artista. «Per me la musica è una cura – ha detto Virginio in conferenza stampa – la musica crea l’opportunità di muovere le coscienze e aprire mondi su storie rimaste nell’ombra. È un veicolo artistico che unisce le persone e favorisce la condivisione. Ho scelto di aderire alla campagna “Dammi 6 Parole – Il racconto dell’artrite psoriasica” per contribuire a raccontare le esigenze di chi affronta una malattia poco riconosciuta e per sensibilizzare chi ne è affetto senza saperlo, perché non ha ancora ricevuto una diagnosi. Per un artista, ogni singola parola può essere fonte di ispirazione. A maggior ragione potranno esserlo per me le parole scelte dai pazienti con artrite psoriasica, che scaturiranno dalla loro necessità di raccontarsi, di sentirsi compresi, di riaffermare che la patologia con cui convivono li riguarda ma non li definisce. Non ho ancora idea della melodia, mi lascerò ispirare dalle 6 parole scelte da loro».

Dammi 6 Parole – Il racconto dell’artrite psoriasica” è promossa da Amgen, multinazionale leader nelle biotecnologie farmaceutiche, in collaborazione con ANMAR – Associazione Nazionale Malati Reumatici e APMARR – Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare.

La campagna fa leva sul linguaggio universale della musica per sensibilizzare e informare su questa complessa patologia ancora poco conosciuta, favorire il rapporto medico-paziente, in particolare con il reumatologo che definisce la diagnosi e i possibili trattamenti.

A partire da oggi e fino al 6 agosto sul sito www.6domini.it i pazienti potranno scegliere le 6 parole che meglio descrivono la loro esperienza di convivenza con la patologia. Una giuria composta dai rappresentanti delle Associazioni pazienti e da Virginio selezionerà le 6 parole più rappresentative, che ispireranno la composizione del brano musicale e anche un podcast informativo dedicato all’artrite psoriasica.

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Torna il grande calcio degli Europei, le tante curiosità sui calciatori e sulle loro gambe https://agenziastampa.net/2021/06/18/torna-il-grande-calcio-degli-europei-le-tante-curiosita-sui-calciatori-e-sulle-loro-gambe/ https://agenziastampa.net/2021/06/18/torna-il-grande-calcio-degli-europei-le-tante-curiosita-sui-calciatori-e-sulle-loro-gambe/#comments Fri, 18 Jun 2021 07:39:57 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22752

Gli Europei di Calcio sono in corso, con un anno di ritardo,

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Gli Europei di Calcio sono in corso, con un anno di ritardo, possiamo rivedere i nostri idoli del calcio e della nazionale in campo, “senatori” dello spogliatoio, giovani promesse, convocazioni last minute e vedremo nel corso della manifestazione chi saranno i protagonisti. Alcuni talenti sono già emersi con le prime partite: tecnica e fantasia espresse con giocate all’interno di schemi di gioco provati durante gli allenamenti.

Cosa accumuna tutta la nazionale italiana e le altre nazionali? L’attenzione per le gambe degli atleti.

Durante gli Europei di Calcio sono due le attenzioni particolari dei calciatori per le proprie gambe: assicurarle ed averle lisce e prive di peli. Le gambe di questi campioni del calcio e di molti altri sport hanno un valore elevato e sono dei veri e propri “strumenti di lavoro”, per questo vengono assicurate. Per calcolare il premio, le compagnie assicurative tengono conto di diverse variabili: le lesioni subite dal giocatore, la sua posizione in campo, il numero di partite giocate ogni stagione, l’età e la costituzione fisica. Vengono analizzate anche i fattori di rischio “fuori dal campo”: le abitudini nella vita al di fuori degli allenamenti, altri sport praticati e persino le auto guidate.  E così sono sempre di più i giocatori che stipulano speciali polizze per tutelare se stessi e anche le proprie società.

Oltre alla tutela assicurativa, nel mondo del calcio avere gambe lisce e depilate, è ormai diventata una prassi consolidata. Non solo per moda, con i calciatori sempre più legati alla propria immagine, ma soprattutto perché, avere gambe depilate, contribuisce a migliorare la preparazione atletica e le prestazioni agonistiche. Gambe lisce che esaltano muscoli scolpiti.

Per ottenere risultati permanenti, il fai da te è escluso. Rasoi e ceretta possono produrre infiammazioni del follicolo pilifero, sollecitato dalle frequenti rasature o strappi. La soluzione è il laser con sedute rapide, perché il fattore tempo è fondamentale, soprattutto per gli sportivi.

Ad oggi infatti il trattamento laser risulta essere il metodo più efficace per la corretta epilazione permanente. Il trattamento è pressoché indolore, si sente solo un lieve pizzicore. È una soluzione pratica, non si rischia di tagliarsi, e non fa perdere tempo: una condizione indispensabile per uno sportivo. Inoltre il fatto che non crei stress alla pelle, come lo strappo della ceretta, il dolore delle micro-ferite da lametta o la follicolite, è assolutamente positivo.

Un altro aspetto da considerare è la sudorazione che crea fastidio e provoca infiammazione dei follicoli piliferi, che possono generare prurito alle gambe dei calciatori durante la partita. Le infiammazioni dei follicoli sono dovute anche allo sfregamento dei calzoncini e col terreno di gioco e con le gambe perfettamente depilate si hanno minori rischi di infezioni in caso di abrasioni dovute a cadute o scivolate.

Ma non solo calcio, in molte discipline sportive, come ciclismo, nuoto, basket, sono pochi istanti a fare la differenza, poiché i peli generano attrito e resistenza all’acqua e all’aria, una pelle depilata migliora la capacità idrodinamica e aerodinamica del corpo.

Inoltre gli atleti fanno ricorso a indumenti realizzati con fibre tecniche, funzionali a una performance e a un allenamento ottimale, ma spesso, proprio per questo estremamente attillati. Uno strato di peli tra la pelle e il tessuto non solo comprometterebbe l’aderenza dell’indumento, favorendo inevitabilmente anche gli sfregamenti e le irritazioni cutanee.

L’epilazione ha una funzione igienica fondamentale nel caso dovesse verificarsi un infortunio: l’assenza di peli facilita la disinfezione delle ferite e diminuisce il rischio di contrarre infezioni, agevolando inoltre l’applicazione di creme e la cicatrizzazione della zona interessata.

Il dottor Domenico Piccolo, Dermatologo, con studi a Pescara, Avezzano e L’Aquila ed anche ex-calciatore dilettantistico dichiara: “Tutti i calciatori che vediamo scendere in campo hanno delle gambe lisce che esaltano muscoli scolpiti. Depilarsi nel calcio è ormai diventato sempre più importante perché avere gambe depilate aiuta a migliorare le prestazioni in campo. Calciatori e non solo. Ciclisti, tennisti o nuotatori che indossano tute aderenti devono  fare i conti anche con  prurito e sudorazione, mentre i nuotatori, costretti a fare i conti con l’opposizione dell’acqua, necessitano di ridurre l’attrito e “scivolare” meglio” continua il Dottor Piccolo. “I metodi tradizionali come rasoio, crema depilatoria o ceretta danno dei risultati a brevissimo termine, rischiando così l’effetto contrario: la follicolite da eccesso di epilazione. Il consiglio migliore per un calciatore è quello di eliminare i peli superflui ed indesiderati con il laser.  Mi avvalgo di diverse tecnologie laser per ottenere una pelle liscia con risultati progressivi. Le migliori prestazioni sono raggiunte dal laser Alessandrite, che è anche quello più usato ed efficace e, in casi di pelle scura, il laser Nd:YAG. Nella mia pratica quotidiana utilizzo il dispositivo Again di DEKA, nuova tecnologia che ha entrambe le sorgenti laser (Alessandrite e Nd:YAG) e che permette di agire su tutti i fototipi ed i peli, dai più chiari e sottili ai più spessi e scuri. Questa piattaforma permette di trattare le gambe in tempi brevissimi (in meno di 5 minuti per entrambe). L’epilazione con laser necessita di diverse sedute, il cui numero dipende dalle caratteristiche del singolo paziente. Il trattamento può essere effettuato tutto l’anno” conclude il Dottor Piccolo.

Il Professor Paolo Bonan, Responsabile della Dermatologia e Dermochirurgia Laser presso la Casa di Cura Villa Donatello a Firenze, racconta:La pratica sportiva predilige da sempre l’assenza di peli superflui, soprattutto per alcune specifiche discipline come il calcio. Questo perché la depilazione definisce meglio i muscoli, migliorando la percezione della loro contrazione. Avere gambe depilate permette al calciatore anche di beneficiare dei massaggi in preparazione e, purtroppo, anche quando si recupera da un infortunio. Le gambe lisce permettono movimenti più fluidi da parte del massaggiatore e del fisioterapista, con un attrito praticamente nullo con la parte da trattare.  Se fino a poco tempo fa la depilazione maschile era prerogativa esclusiva di calciatori e modelli, oggi ci sono sempre di più uomini che scelgono di liberarsi dei peli superflui non solo sulle gambe, ma anche braccia e torace.   La migliore tecnica per eliminare definitivamente i peli ed impedirne la nuova comparsa è quella della depilazione permanente. Con questa metodica, il pelo non viene strappato via ed  il follicolo viene distrutto tramite il laser che va ad attaccare solo il bulbo pilifero” aggiunge e conclude il Professor Bonan.

“La flessibilità della nuova tecnologia laser di Again che utilizziamo quotidianamente all’interno della clinica anche per trattare molti sportivi, permette di raggiungere questi obiettivi e di soddisfare le esigenze dei pazienti. Alessandrite e Nd:YAG sono complementari e permettono di ottenere efficacemente, rapidamente ed in sicurezza ottimi risultati su qualsiasi tipo di pelle.” afferma la Dottoressa Michela Troiano, Dermatologa e collaboratrice  del Professor Bonan presso la Casa di Cura Villa Donatello.

L’epilazione permanente è una delle procedure più richieste ed eseguite in Italia. Attraverso l’azione del laser si rimuovono progressivamente i peli superflui da diverse aree del corpo, una soluzione sempre più apprezzata che unisce sicurezza, comfort e risultati. Può essere eseguita, grazie alle tecnologie di ultima generazione, durante tutto l’anno.

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Telemedicina e sanità digitale. Gli Ospedali Riuniti Marche Nord, nella classifica mondiale https://agenziastampa.net/2021/06/17/telemedicina-e-sanita-digitale-gli-ospedali-riuniti-marche-nord-nella-classifica-mondiale/ Thu, 17 Jun 2021 08:42:21 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22728

Il riconoscimento internazionale - sottolinea il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord, Maria Capalbo è frutto di un lavoro sinergico tra sanitari e pazienti nell’ambito dei servizi erogati in telemedicina e di telemonitoraggio a distanza.

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L’AO Ospedali Riuniti Marche Nord – Presidio San Salvatore Centro nell’elenco delle eccellenze mondiali in ambito sanitario digitale. L’azienda ospedaliera marchigiana è stata inserita infatti nella classifica World’s Best Smart Hospitals 2021, che premia i 250 principali ospedali nel campo delle tecnologie intelligenti. L’indagine condotta da Statista in collaborazione con Nesweek ha considerato 5 macroparametri: chirurgia digitale, imaging digitale, intelligenza artificiale, telemedicina e cartelle cliniche elettroniche. Il lavoro di analisi del team di esperti, sulla scorta di un sondaggio redatto con i professionisti in corsia ha permesso di stilare l’elenco Top 250 Smart Hospitals di 26 paesi diversi, 13 dei quali in Italia.

“Il riconoscimento internazionale – sottolinea il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord, Maria Capalbo – è frutto di un lavoro sinergico tra sanitari e pazienti nell’ambito dei servizi erogati in telemedicina e di telemonitoraggio a distanza. I progetti sono stati sviluppati nei giorni più bui della crisi pandemica. La necessità di dare continuità alle cure, garantendo al contempo la sicurezza degli operatori e degli assistiti, ottimizzando le risorse disponibili- ha sottolineato anche Maria Capalbo –  ci ha spinti a potenziare i servizi di assistenza da remoto grazie all’ausilio delle nuove tecnologie. In questa direzione – prosegue ancora il direttore generale dell’AO, abbiamo avviato una serie di protocolli innovativi: il primo relativo alla cura ed assistenza a distanza dei pazienti Covid, 95 assistiti da remoto dopo la loro dimissione dal presidio, 89 dimessi dopo infusione con terapia di anticorpi monoclonali. Il quadro clinico di questi pazienti è stato continuamente monitorato a distanza, in più durante l’arco della giornata sono stati programmati momenti di consulto da casa con i sanitari del nosocomio per valutare lo stato generale di salute del paziente. Al percorso Covid, ne è seguito un altro volto a garantire continuità assistenziale dei pazienti affetti da patologie croniche: 30 i pazienti affetti da scompenso cardiaco seguiti e monitorati costantemente. Un altro protocollo di assistenza a distanza è stato attivato per i pazienti diabetici afferenti all’ospedale. I sistemi di monitoraggio da remoto- ha concluso il direttore generale dell’azienda ospedaliera Marche Nord –  hanno consentito di garantire le prestazioni con un rischio di contagio azzerato, evitando il sovraffollamento nei presidi ospedalieri. I risultati ottenuti, ci spingono a proseguire in questa direzione, i sistemi digitali integrati al lavoro dei professionisti in corsia, possono contribuire a rendere più efficaci le cure e più efficiente il servizio sanitario.”

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Vitalybra, dimagrire senza sforzo, senza pesare o togliere nulla. Test Genetici in farmacia in pochi minuti https://agenziastampa.net/2021/06/16/vitalybra-dimagrire-senza-sforzo-senza-pesare-o-togliere-nulla-test-genetici-in-farmacia-in-pochi-minuti/ Wed, 16 Jun 2021 15:20:59 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22694

La ricerca in campo genetico fa progressi sempre più innovativi: i test genetici di Milano Europe, non invasivi, sono volti ad analizzare il metabolismo del paziente in tutte le sue sfumature

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Con Milano Europe per i test genetici in farmacia bastano pochi minuti

La ricerca in campo genetico fa progressi sempre più innovativi e sempre più a misura d’uomo. Oggi la genetica aiuta non solo le case farmaceutiche, ma il singolo individuo. I test genetici di Milano Europe sono innovativi, veloci e non invasivi, volti ad analizzare il metabolismo del paziente in tutte le sue sfumature, per andare a individuare quali tipi di predisposizioni e problemi abbia la propria salute e consigliare come prendersi meglio cura del proprio organismo per prevenire le malattie e riuscire a contribuire a un più sano stile di vita.

Le difese immunitarie

E’ fondamentale, oggi più che mai, essere consapevoli dell’importanze delle difese immunitarie, è il primo passo per agire in prevenzione e raggiungere un benessere completo, sia per il presente, sia per il futuro. I Test Genetici Milano Europe permettono di agire in questa direzione, generando benessere e rinforzando il proprio organismo e le proprie difese immunitarie. I test genetici di Milano Europe si possono fare tranquillamente in farmacia in pochi minuti e il risultato viene spedito a casa.

Milano Europe. La genetica per la salute alimentare

E’ sicuramente capitato a tutti almeno una volta di sognare di mettersi a dieta o rimettersi in forma e ridurre la stanchezza e i disturbi digestivi senza sforzo, ma solitamente i regimi alimentari impongono regole severe in cui si riducono le quantità, si tolgono completamente intere categorie alimentari e si introducono, invece, integratori, beveroni e inibitori della fame. Spesso senza risultati duraturi e con molta fatica.

Il Piano Alimentare Vitalybra

Vitalybra invece è un Piano Alimentare che tramite un veloce check up valuta i sovraccarichi alimentari di cui il nostro corpo è saturo. Grazie a un questionario che permette ai ricercatori di conoscere la persona che sta svolgendo il test, si arriva ad analizzare e misurare le sue patologie, le sue abitudini alimentari, farmacologiche e motorie, e soprattutto le sue reazioni ai principi attivi delle principali macro categorie alimentari, per capire di cosa il nostro corpo è troppo saturo e quindi stanco (con le conseguenti reazioni fisiche, come stanchezza cronica, mal di testa, disturbi digestivi, malattie collegate alla cattiva alimentazione, possibili patologie cardiovascolari, ecc.).

Dimagrire senza sforzo, senza pesare o togliere nulla

Vitalybra, questa la vera novità, consiglia un piano alimentare educativo che non pesa, non toglie, non integra e non elimina nulla. Semplicemente, abbina gli alimenti in modo diverso e ottimale per il nostro organismo, per gestire il sovraccarico e riequilibrare i principi attivi nel nostro organismo. Per completare la raccolta dati e personalizzare maggiormente la Guida Alimentare Vitalybra è possibile effettuare anche un test Miogene del DNA per la predisposizione alle malattie collegate alla cattiva alimentazione (che possono essere cardiovascolari, obesità, diabete, colesterolo, trigliceridi e cattiva detossificazione del fegato).

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La danzaterapia entra al Policlinico Gemelli per promuovere le terapie integrate in oncologia https://agenziastampa.net/2021/06/15/la-danzaterapia-entra-al-policlinico-gemelli-per-promuovere-le-terapie-integrate-in-oncologia/ Tue, 15 Jun 2021 08:39:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22572

“Dance for the cure” è un progetto sperimentale di danzaterapia, nato da

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“Dance for the cure” è un progetto sperimentale di danzaterapia, nato da un’idea della danzaterapeuta Mara Gentile in collaborazione con il Centro Komen Italia per i trattamenti integrati in Oncologia presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, per sostenere le donne che affrontano il percorso di cura di un tumore del seno e per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito all’importanza, scientificamente validata, delle terapie integrate in oncologia.

Il progetto, che ha visto coinvolte alcune donne che si sono confrontate con il tumore del seno, è una proposta sperimentale per un percorso di danzaterapia che vada ad integrarsi al percorso terapeutico clinico delle pazienti oncologiche, sostenendole e accompagnandole in un cammino di benessere sia da un punto di vista fisico che emotivo. Il progetto è pensato per promuovere un messaggio di cura intendendo come “cura” anche la cura “altra”, quella che passa attraverso la danza, l’arte e la bellezza, prendendosi carico della persona nella sua interezza.

A seguito di questo percorso di danzaterapia della durata di sei mesi, è stata realizzata, presso la Sala da Ballo del Museo di Villa Torlonia, la performance “Dance for the cure” che vuole essere la rappresentazione di questo incontro curativo sotto il segno dell’arte, anzi delle arti: danza, musica, architettura.

La performance è ispirata alla poesia della scrittrice e poetessa Deena Metzger “Io non ho più paura”, che racconta di una donna dal seno ferito che, come l’autrice, da Amazzone si è trasformata in una guerriera “che non uccide né ferisce” e che come un albero è ritornata a fiorire. Il corpo ferito, il seno tagliato dunque sono i luoghi da cui può partire la rinascita, da cui possono crescere rami con i quali un albero può tornare a fiorire e una donna può ritrovare la propria vitalità e femminilità.
“Dance for the cure” interpreta questo messaggio di speranza trasformandolo in danza, in una Ballata di rinascita per un corpo ferito.

Il Centro Komen Italia per i trattamenti integrati in Oncologia della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS sostiene da molti anni attività che aiutino ogni donna che affronta la malattia a trasformare questo evento traumatico in un messaggio di speranza e di cambiamento positivo, con piani terapeutici personalizzati che rispondano ai bisogni meno ascoltati delle pazienti, aiutandole ad assumere un ruolo più attivo nel processo di guarigione. Infatti, alle donne che sviluppano un tumore del seno devono essere offerte sia terapie oncologiche di eccellenza, che le assicurino le migliori probabilità di guarigione, ma anche una serie di terapie “complementari”, scientificamente validate, che la aiutino a navigare con meno fatica nella esperienza di malattia. Oggi, queste terapie complementari vengono offerte grazie al contributo di Komen Italia, con l’obiettivo di aiutare a mantenere un miglior benessere psicofisico durante e dopo i trattamenti, limitare gli effetti collaterali delle terapie oncologiche tradizionali e ridurre il pericolo di ripresa di malattia.

Mara Gentile danzaterapeuta professionista Apid, laureata in filosofia e impegnata da anni in ricerche sui temi della danza come cura e sul rapporto tra danza, arti e neuroscienze. Insegna a Roma in varie scuole e associazioni con il progetto Scetà – Danza creativa e arti integrate.

Si ringrazia Roma Capitale – Sovrintendenza ai Beni Culturali, il Dipartimento attività culturali – Ufficio autorizzazioni cinematografiche e la Direzione del Casino Nobile dei Musei di Villa Torlonia.

Il video è stato realizzato da Stefano Patacchiola videomaker.
Corpo di ballo, compagnia di Scetà- Danza Creativa e arti integrate: Laura D’Alessandro, Chiara Fioravanti, Rita Gaeta, Paola Schirinzi.
Musica di Luke Faulkner
Voce Morgana Forcella. Si ringraziano Onco Beauty di Valentina Liberatore e Nuala Makeup Artist, Fotografie Anna Jo e Monica Scordato.

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Endometriosi, parte dai negozi KIKO di Milano e hinterland la campagna di sensibilizzazione e informazione https://agenziastampa.net/2021/06/15/endometriosi-parte-dai-negozi-kiko-di-milano-e-hinterland-la-campagna-di-sensibilizzazione-e-informazione/ Tue, 15 Jun 2021 08:05:32 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22551

L’endometriosi è una malattia che colpisce l’apparato riproduttore femminile che, se mal curata, non diagnosticata o trascurata, può portare a dolore pelvico cronico e infertilità, con ripercussioni importanti sulla qualità di vita, e con importanti costi per la società

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KIKOnosce l’Endometriosi

Parte dai negozi KIKO di Milano e hinterland la campagna di sensibilizzazione e informazione verso una delle malattie femminili meno conosciute della contemporaneità. Un progetto di Rotary Club Milano Nord e R4H, in collaborazione col Centro Endometriosi dell’Ospedale Niguarda.

KIKOnosce l’Endometriosi: KIKO, Rotary Club Milano Nord e R4H per le donne

Partirà il 15 giugno in tutti i punti vendita KIKO il progetto KIKOnosce l’Endometriosi, una campagna di sensibilizzazione delle donne nei confronti dell’Endometriosi, una delle malattie che affliggono la sfera femminile da poco scoperta, ma di alta diffusione (circa il 10% delle donne ne è affetto) anche se ancora poco conosciuta.

Tutte le donne che faranno acquisti in un negozio KIKO di Milano Metropolitana tra il 15 e il 30 giugno 2021 riceveranno insieme allo scontrino un opuscolo informativo con le principali caratteristiche e sintomi di questa subdola malattia; il pieghevole a sei facciate rimanderà – per ulteriori approfondimenti – all’app R4H, appositamente realizzata e di recente pubblicazione.

KIKOnosce l’Endometriosi: l’app R4H

All’interno dell’app, scaricabile gratuitamente su IOS e Android, si trovano informazioni su cosa sia questa malattia e sulle sue ripercussioni sulla salute delle donne, con utili indicazioni riguardo le terapie disponibili e la gestione della malattia. Ci saranno inoltre videointerviste con gli specialisti e due questionari compilabili in forma anonima – uno pensato per le ragazze al di sotto dei 18 anni e uno per le donne maggiorenni – ai quali rispondere per provare a capire se si può essere affette da Endometriosi e le cui risposte faranno parte di uno studio clinico su questa malattia promosso dall’Ospedale Niguarda di Milano.

Attenzione, l’app non si sostituisce alla diagnosi medica, aiuta solamente a capire in tutta riservatezza se alcuni dei sintomi che sentiamo estranei e che capiamo non essere normali possano essere ricondotti all’endometriosi, per poter poi indirizzare le donne ad un centro specialistico per la diagnosi e la cura di questa patologia, spesso misconosciuta.

Il Centro Endometriosi dell’Ospedale Niguarda di Milano

Il Centro Endometriosi di Niguarda, che ha come referente il dott. Tommaso Bignardi, responsabile scientifico del progetto, è uno dei punti di riferimento a Milano per la diagnosi e la terapia di questa patologia.

L’endometriosi si diagnostica spesso con anni di ritardo e grande dispendio di denaro per esami, visite e terapie spesso inefficaci, per questo motivo soltanto un approccio molto specializzato e in ambito multidisciplinare è in grado di migliorare la cura per le pazienti che ne sono affette: questo è ciò che offre il Centro Endometriosi di Niguarda, il tutto sotto l’egida della sanità nazionale.

L’endometriosi in breve

Si tratta di una malattia che colpisce l’apparato riproduttore femminile che, se mal curata, non diagnosticata o trascurata, può portare a dolore pelvico cronico e infertilità, con ripercussioni importanti sulla qualità di vita, e con importanti costi per la società. Una patologia che provoca la crescita anomala dell’endometrio – il tessuto che riveste l’utero – in eccesso e/o in zone diverse dall’utero stesso, come per esempio le ovaie o l’intestino. Caratteristica della patologia sono i particolarissimi dolori molto intensi e invalidanti durante i giorni delle mestruazioni e, spesso, anche durante i rapporti sessuali, dolori che in certi casi si irradiano nella parte basse dell’addome in tutta la zona pelvica, ma anche a livello rettale o lombare.

L’endometriosi può colpire qualsiasi donna in età fertile, dall’adolescenza alla menopausa, in qualsiasi momento. Non è una malattia infettiva e non si può contrarre da contatti con persone che ne sono affette, si tratta di una particolare sensibilità fisica, con una predisposizione ereditaria. Assolutamente curabile, le terapie differiscono a seconda del tipo e della gravità della malattia.

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“Maratona del Sorriso 2021”. Campagna nazionale di solidarietà https://agenziastampa.net/2021/06/14/maratona-del-sorriso-2021-campagna-nazionale-di-solidarieta/ Mon, 14 Jun 2021 10:56:54 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22445 L’associazione “Teniamoci per Mano Onlus”, che oggi conta 600 clown volontari e

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L’associazione Teniamoci per Mano Onlus”, che oggi conta 600 clown volontari e che dal 2010 è impegnata attraverso la clownterapia a regalare sorrisi in ospedali, case di riposo e strutture per bambini e diversamente abili, ha organizzato La “Maratona del Sorriso”. Per dare un sostegno concreto alle sue attività radicate su tutto il territorio nazionale.

Raccogliere fondi per aiutare

L’obiettivo dell’iniziativa è di raccogliere, attraverso la piattaforma GoFundMe, circa 75 mila euro per l’acquisto di macchinari sanitari, necessari agli Ospedali di tutta Italia. Letti elettrificati, mascherine FitLife SE, poltrone del sorriso, elettrocardiografi, tavolini servitore, dispositivi per test Feno e lampade Phototeraphy System. Inoltre, i fondi saranno utilizzati per realizzare importanti iniziative. Come le “Spiagge senza barriere”, dedicata ad aprire le spiagge ad anziani e diversamente abili, e le “Giostre del sorriso” per attrezzare spazi sicuri per il gioco.

Eventi sportivi, aste di beneficenza ed una grande raccolta fondi nella quale si alterneranno tutti i distretti dell’associazione, per sensibilizzare l’opinione pubblica.

«E’ la prima maratona che organizziamo in dieci anni. Abbiamo sempre organizzato raduni nazionali ma con l’emergenza COVID abbiamo inventato questo tipo di iniziativa perché, pur non potendo accedere agli ospedali vogliamo fare la differenza con l’utilizzo del web e dei social  – spiega Eduardo Quinto, Responsabile nazionale dell’Associazione – Auspichiamo un’ampia partecipazione. Ogni delegazione ha presentato un progetto, come ad esempio la donazione di un’attrezzatura medica o l’organizzazione di attività di volontariato, ed ogni iniziativa contribuirà all’obiettivo finale della Maratona».

Il calendario è fitto. Partita il 10 maggio da Napoli, la Maratona interessa tutta la Penisola. Il Lazio (Roma, Frosinone, Minturno, Formia), la Sicilia (Palermo, Augusta, Mazara del Vallo) e città come Caserta, Bari, Bologna, Milano. E per finire una grande festa, dal 19 al 25 luglio.

«Per i bambini è fondamentale il supporto della terapia del sorriso. La clownterapia. Studi scientifici lo confermano. I nostri clown dottori, chiamati così perché si muovono in contesti ospedalieri – chiosa Eduardo Quinto – hanno una formazione continua e un bagaglio molto vasto. Giocoleria, musica, ballo. Più sono ampie le competenze di un clown e maggiore è la capacità di stupire chi ha davanti. E creare così il necessario clima di empatia».

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Sistema sanitario nazionale post Covid-19: investire sulla ricerca e sulle persone per ripartire https://agenziastampa.net/2021/06/14/sistema-sanitario-nazionale-post-covid-19-investire-sulla-ricerca-e-sulle-persone-per-ripartire/ Mon, 14 Jun 2021 07:20:59 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22397

Medicina territoriale, informatizzazione, digitalizzazione, investimento sulla ricerca e sul personale qualificato. Da

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Medicina territoriale, informatizzazione, digitalizzazione, investimento sulla ricerca e sul personale qualificato. Da qui dovrà ripartire il sistema sanitario nazionale nel post pandemia. L’analisi arriva da Simone Ghislandi, professore associato di Economia Pubblica presso il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università Bocconi e direttore del Master in Economics and Management of Government and International Organizations, protagonista oggi de “I venerdì dello Studio BNC”, appuntamento settimanale online (www.studiobnc.net/sito/) con personalità provenienti da diversi campi che si confrontano sulle nuove sfide del futuro, dalle tecnologie più avanzate alle politiche economiche.

Che l’Italia fosse arrivata largamente impreparata alla sfida pandemica non è una novità. Secondo il rapporto Health at a Glance 2020 dell’OCSE, infatti, il nostro Paese è fanalino di coda in Europa per la spesa sanitaria (pubblica e privata) pro-capite. A parità di potere d’acquisto, la spesa si è attestata nel 2019 a 2.473 euro (a fronte di una media Ocse di 2.572 euro) con un gap notevole rispetto ad alcuni Paesi di riferimento come Francia e Germania che, rispettivamente, segnano valori di spesa sanitaria pro-capite di 3.644 euro e 4.504 euro. Ora, con il PNRR che stanzia circa 20 miliardi di euro per la sanità, si aprono nuove opportunità. E questo, nonostante la cifra sia da molti ritenuta poco in linea rispetto ai tagli subiti dal comparto negli ultimi dieci anni (stimati da Fondazione Gimbe pari a circa 35 miliardi di euro).

«Anni di sotto-finanziamento hanno portato l’Italia a essere uno dei Paesi in Europa in cui si è investito di meno per sanità pubblica pro-capite, con conseguenze gravi. Si pensi che, dal 2010 al 2017, sono raddoppiati i cittadini che hanno rinunciato a curarsi per ragioni economiche. Non solo, il blocco del turnover ha fatto sì che la nostra classe medica sia per lo più anziana, dunque con maggiore difficoltà a relazionarsi con in nuovi sistemi digitali – ha dichiarato il prof. Simone Ghislandi. E ha aggiunto – Nonostante questo, il sistema ha retto. E ora deve prepararsi alla grande sfida della ripartenza. Utilizzare i fondi del PNRR per investire sulla ricerca, sull’informatizzazione dei dati, sulla medicina territoriale e sulla digitalizzazione è prioritario. Così come sarà altrettanto cruciale mettere al centro, davvero, la ricerca e investire sul personale sanitario».

Non solo, Ghislandi, con il Covid Crisis Lab di Università Bocconi, il Laboratorio di ricerca nato durante la pandemia per studiare gli impatti del virus sulla Sanità, sulla società, sull’economia, la finanza e le imprese e sul sistema legale, ha analizzato la variazione dell’aspettativa di vita a seguito dell’emergenza. Soprattutto in un territorio come quello bergamasco, che ha fortemente subito gli effetti della prima ondata della pandemia, l’aspettativa di vita si è ridotta quasi di 5 anni, per gli uomini. «Dal dopoguerra a oggi non avevamo mai visto una cosa simile. Tutto questo pone quindi nuove sfide sia al sistema sanitario che al sistema previdenziale» – ha concluso Ghislandi.

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I cardiochirurghi: ecco come nasce un’operazione da record https://agenziastampa.net/2021/06/10/i-cardiochirurghi-ecco-come-nasce-unoperazione-da-record/ https://agenziastampa.net/2021/06/10/i-cardiochirurghi-ecco-come-nasce-unoperazione-da-record/#comments Thu, 10 Jun 2021 12:13:57 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22253

Un intervento da record, il primo a livello mondiale, realizzato all’Ospedale Niguarda

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Un intervento da record, il primo a livello mondiale, realizzato all’Ospedale Niguarda da una équipe congiunta di urologi e cardiochirurghi del reparto Cardiotoracovascolare, sostenuto dalla Fondazione De Gasperis, per rimuovere un tumore renale di oltre 20 cm esteso dall’addome fino al cuore su una paziente di 83 anni. L’operazione chirurgica è stata eseguita a regola d’arte “senza cicatrici” ricorrendo ad una tecnica mininvasiva ad hoc che combina l’uso del robot chirurgico  e della cannula aspira-tumore per arrivare, attraverso la giugulare, al cuore.

L’intervento, durato 9 ore, ha infatti permesso di rimuovere il tumore renale ( che partendo dalla vena renale stava risalendo nella vena cava fino all’atrio destro del cuore) senza ricorrere alla chirurgia a cuore aperto e senza l’apertura dell’addome, riducendo significativamente il rischio particolarmente elevato in questa paziente in relazione all’età e alla sua fragilità. I cardiochirurghi hanno rimosso parte dell’infiltrazione cardiaca attraverso il sistema di aspirazione nella vena giugulare  per poi spingere la restante parte nell’addome dove gli urologi, supportati dalle pinze del robot (azionato a distanza da un chirurgo, che seguiva l’intervento tramite videocamera miniaturizzata inserita sulle braccia del robot), hanno asportato l’infiltrato neoplastico con delle incisioni molto piccole della parete addominale.

“Questo approccio è stato possibile grazie all’utilizzo di un device innovativo- spiega Claudio Russo, Direttore della Cardiochirurgia-. In questo modo l’inserimento della cannula di aspirazione a livello di una vena del collo, collegata ad una pompa centrifuga e ad un filtro, ha permesso l’aspirazione ad alto flusso del tumore. Il sangue aspirato dall’interno del cuore durante l’intervento chirurgico è stato filtrato e re-immesso nel circolo arterioso attraverso un’altra cannula posta all’altezza dell’arteria femorale. Il circolo ad alto flusso ha permesso di aspirare parte dell’infiltrato del tumore e di creare un vacuum che come una ventosa ha agganciato il trombo neoplastico per spingerlo nel circolo dell’addome dove con il robot è stato possibile rimuoverlo” .

È stato, dunque, un intervento di équipe studiato e messo a punto grazie alla collaborazione tra medici ed infermieri, anestetisti e tutto il personale di sale operatoria dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda.

 

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Quando asma e allergie vanno in vacanza: torna l’unico campus estivo per gli under 18 con problemi respiratori e allergie https://agenziastampa.net/2021/06/10/quando-asma-e-allergie-vanno-in-vacanza-torna-lunico-campus-estivo-per-gli-under-18-con-problemi-respiratori-e-allergie/ https://agenziastampa.net/2021/06/10/quando-asma-e-allergie-vanno-in-vacanza-torna-lunico-campus-estivo-per-gli-under-18-con-problemi-respiratori-e-allergie/#comments Thu, 10 Jun 2021 11:37:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22236

Dopo il successo delle scorse edizioni, l’Associazione “Respiriamo Insieme- APS” riconferma l’appuntamento estivo per bambini e ragazzi under 18 che in Italia soffrono di asma e allergie (circa il 18%), agevolando quanti sono in condizioni economicamente critiche. Intenso il programma delle due settimane che li vedrà impegnati in attività sportive, ludiche e di follow up grazie all’impegno H24 di uno staff specializzato (anche sotto ogni aspetto clinico)

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Finisce la scuola, ma non finisce la preoccupazione delle famiglie di bambini e ragazzi con asma e allergie che vorrebbero offrire un’esperienza estiva senza pensieri e con la sicurezza di un controllo costante sulla salute. Una popolazione numerosa, quella asmatica e allergica under 18, per un totale in Italia di circa 1 milione 300 mila soggetti (circa il 18% della popolazione di pari età (1-2))
La soluzione viene sempre dall’Associazione “Respiriamo Insieme-APS” con la terza edizione del campus estivo per under 18 con asma e allergie che quest’anno sarà dedicata allo sport. La meta sarà Roseto degli Abruzzi (c/o Stork Family Camping Village dal 16 giugno al 3 luglio).
“Questo campus salute è stato pensato come una esperienza basata sull’attività sportiva e sulla condivisione all’interno di un gruppo composto da ragazzi che condividono l’esperienza di una patologia respiratoria cronica. L’obiettivo – precisa Simona BARBAGLIA, Presidente dell’Associazione Respiriamo Insieme-APS e madre di un ragazzo asmatico – è quello di promuovere nei ragazzi le conoscenze, le abilità, le risorse e l’autostima attraverso la forza del gruppo di pari. Oltre all’aspetto clinico monitorato h24, saremo molto attenti anche a quello più emotivo e sociale che spesso è caratterizzato da un progressivo isolamento dai coetanei a causa proprio della patologia cronica di cui soffrono, con effetti spiacevoli sullo sviluppo psichico e sociale”.
PERCHE’ UN CAMPUS PER GIOVANI ASMATICI E ALLERGICI 
“La premessa che ha motivato questo progetto nasce dall’analisi dell’aumento di bambini affetti da patologie respiratorie croniche e, in particolare per questa edizione, dalla necessità di offrire risposte dopo un anno caratterizzato da profonde limitazioni causate dalla pandemia da SARS-CoV-2 Inoltre, a causa di errate convinzioni culturali – continua BARBAGLIA – la paura di una crisi asmatica indotta dall’ esercizio fisico, porta i genitori a diventare iperprotettivi e a limitare l’attività̀ fisica del bambino. Siamo sempre più convinti invece che lo sport sia uno dei migliori alleati del paziente per la prevenzione e il trattamento dell’asma bronchiale e anche di contrasto all’obesità̀ e a fenomeni di isolamento e scarsa autostima. Questo spiega perché abbiamo voluto offrire una proposta concreta capace di aumentare il benessere psico-fisico di bambini e ragazzi affetti da una patologia cronica, agevolando le famiglie economicamente più fragili o maggiormente colpite dall’emergenza causata dal Covid-19”. 
COME È ORGANIZZATO E COME ACCEDERE AL CAMPUS
Nel pieno rispetto delle norme igieniche e di prevenzione, il Campus Salute “Ripartiamo dallo Sport” è destinato a bambini e ragazzi tra i 5-17 anni. È aperto a tutti i residenti del territorio nazionale affetti da patologia respiratoria cronica o allergica e che vertono in condizione di disagio socioeconomico.
Il soggiorno partirà da sabato 19.06.2021 a sabato 03.07.2021 c/o lo Stork Family Camping Village a Roseto degli Abruzzi (Teramo) e le famiglie potranno scegliere se accompagnare o meno il figlio. Visto inoltre che il 62% dei bambini provenienti da nuclei familiari in condizione socioeconomica più̀ bassa hanno un rischio maggiore sviluppare malattie respiratorie e specifici problemi di salute dovuti all’esposizione all’inquinamento atmosferico (3), l’Associazione Respiriamo Insieme-APS, sosterrà la spesa del soggiorno di tutti i bambini/ragazzi con ISEE 2021 basso.
Per iscriversi è sufficiente scrivere a respiriamoinsieme@gmail.com o visitare la pagina dedicata www.respiriamoinsieme.org
SALUTE FISICA E PSICOLOGICA SOTTO CONTROLLO (FAMIGLIE COMPRESE)
Durante il soggiorno i bambini e i ragazzi avranno accesso gratuito ad attività̀ di screening respiratorio e allergologico della propria patologia, grazie all’intervento di personale volontario formato da una pediatra, uno pneumologo pediatrico, un allergologo e un’infermiera professionale.
Non mancheranno sia attività̀ sportive (a cura di 2 istruttori ISEF) sia quelle ludico/ricreative (realizzate da un educatore professionale) al fine di incrementare l’autostima e migliorare le capacità di socializzazione dei bambini e ragazzi iscritti.
Per i genitori, familiari o caregiver che rimarranno per tutta la durata del soggiorno, saranno organizzate attività pensate per sostenere la costruzione di sane e nutritive relazioni che potranno durare e rappresentare un supporto tra pari anche a conclusione del Campus.
Visto inoltre l’intensificarsi nell’ultimo anno dell’utilizzo degli strumenti digitali, in collaborazione con la Polizia di Stato, sarà organizzato un incontro educativo proprio rivolto ai ragazzi sul tema dei pericoli del mondo digitale e sulla ludopatia.
“Durante il lungo periodo di isolamento e di restrizioni dovute all’emergenza COVID-19, i bambini e i ragazzi hanno dovuto rinunciare a numerose occasioni importanti per il loro sviluppo psicofisico: il rapporto con i “pari”, lo sport, l’opportunità di vivere esperienze al di fuori del nucleo familiare. Gli effetti di tali rinunce – chiude Ilaria BAIARDINI, psicologa – in chi soffre di una patologia cronica possono rendere più difficile affrontare la malattia”.
BIBLIOGRAFIA
(1) Annuario Statistico 2019 del Sistema statistico nazionale Istituto nazionale di statistica (Tabella 4.13)
(2) Dati Istat popolazione residente al 01 Gennaio 2019
(3) Journal of Environmental Management 177 (2016) 1e 8 “The modifying effect of socioeconomic status on the relationship between traffic, air pollution and respiratory health in elementary schoolchildren” Sabit Cakmak, Christopher Hebbern, Jasmine D. Cakmak, Jennifer Vanos

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Lo iodopovidone a basso dosaggio al posto degli antibiotici nella profilassi preoperatoria delle infezioni oculari https://agenziastampa.net/2021/06/07/lo-iodopovidone-a-basso-dosaggio-al-posto-degli-antibiotici-nella-profilassi-preoperatoria-delle-infezioni-oculari/ https://agenziastampa.net/2021/06/07/lo-iodopovidone-a-basso-dosaggio-al-posto-degli-antibiotici-nella-profilassi-preoperatoria-delle-infezioni-oculari/#comments Mon, 07 Jun 2021 13:58:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=21991

La resistenza agli antibiotici è un problema di grande rilevanza per la

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La resistenza agli antibiotici è un problema di grande rilevanza per la salute degli uomini, per questo è necessario riservare il loro utilizzo alle situazioni di reale necessità e ridurre drasticamente il loro impiego nel periodo preoperatorio come profilassi delle infezioni. Una valida alternativa agli antibiotici nella profilassi preoperatoria dell’infezione interna dell’occhio (endoftalmite), senza creare alcun fenomeno di resistenza, è l’uso di collirio a base di iodopovidone allo 0,66%.    E’ quanto emerge da uno studio multicentrico nazionale a cui ha partecipato anche l’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba.

“Lo studio è nato dall’esigenza di trovare un’alternativa agli antibiotici nella profilassi dell’endoftalmite postoperatoria. Questa esigenza è particolarmente sentita soprattutto nei soggetti che devono sottoporsi a procedure chirurgiche ripetute come le iniezioni intravitreali. Il collirio di iodopovidone allo 0,66% riduce drasticamente la carica batterica della superficie oculare e la predispone all’intervento chirurgico in massima sicurezza “ spiega il Prof. Pasquale Troiano, Direttore dell’Unità Operativa di Oculistica all’IRCCS Fatebenefratelli di Erba.

Lo iodopovidone è da anni la molecola antisettica di riferimento per la preparazione del campo operatorio in chirurgia oftalmica e ha dimostrato in anni di utilizzo diffuso ottime caratteristiche d’efficacia e di sicurezza.

“I risultati del nostro studio evidenziano l’efficacia dello iodopovidone a basso dosaggio anche nei confronti di specie batteriche meticillino-resistenti che sono resistenti a quasi tutte le categorie di antibiotici. La loro rimozione dalla superficie oculare grazie allo iodopovidone ci fa ritenere che possa contribuire alla riduzione dell’incidenza dell’endoftalmite postoperatoria” conclude il Prof. Troiano.

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Fintech Italiana, accordo Weedcoin-CAD Sociale International: nasce un utility token https://agenziastampa.net/2021/06/07/fintech-italiana-accordo-weedcoin-cad-sociale-international-nasce-un-utility-token/ https://agenziastampa.net/2021/06/07/fintech-italiana-accordo-weedcoin-cad-sociale-international-nasce-un-utility-token/#comments Mon, 07 Jun 2021 09:25:22 +0000 https://agenziastampa.net/?p=21940

WEEDCOIN nasce con l'ambizione di diventare il metodo di pagamento standard per tutti i prodotti derivanti dal CBD

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L’attività di charity è molto concentrata in questa settimana, dedicata alla sclerosi multipla

La CBD-therapy per malattie come la sclerosi multipla, la SLA e il morbo di Parkinson e diverse altre patologie è fondamentale. Ecco perché nasce questo utility token. E’ il momento giusto perché l’attività di charity è molto concentrata in questa settimana, dedicata alla sclerosi multipla. Non a caso viene lanciato questo progetto fintech italiano, molto interessante per lo sviluppo che può creare nelle cure.

CAD International sposa le cryptovalute con progetti a scopo sociale e sigla un accordo di collaborazione con i creatori di Weedcoin: un nuovo progetto italiano molto ambizioso e con un importante progetto sociale.
Paul Grilli Portigliotti Vice Presidente del CAD International e Delegato all’Innovazione del CAD Sociale ci presenta Nicola Ricciardelli, CEO della nuova realtà nel mondo del Fintech Italiano: “Weedcoin è nata 7 giorni fa, è una cryptovaluta, nello specifico un Utility token, questo significa che avrà un utilizzo specifico”.

Il Cannabidiolo

“WEEDCOIN nasce con l’ambizione di diventare il metodo di pagamento standard per tutti i prodotti derivanti dal CBD” prosegue Paul Grilli Portigliotti “Parliamo del Cannabidiolo, principio attivo legale estratto dalla cannabis e contenuto nella canapa light, quindi l’erba light, le bevande alla cannabis, i prodotti alimentari, l’abbigliamento, materiali per l’industria, in pratica moltissime cose”.

Questo avverrà sia attraverso un portale di e-commerce che tramite carte prepagate, che fungeranno da fidelity card (si troveranno nella grande distribuzione) e tramite aziende convenzionate. WEEDCOIN nella prima settimana di vita, sta già definendo le prime collaborazioni, per lo più con growshop cittadini, ma anche con aziende del settore, mentre nel comparto Fintech con importanti Exchange Internazionali.

Il Charity Plan

Importantissimo il Charity Plan. “Crediamo molto nelle CBD-herapy” ribadisce Paul Grilli Portigliotti “per malattie come la sclerosi multipla, la SLA e il morbo di Parkinson e diverse altre patologie. Ci sono tantissime testimonianze dirette di malati che riferiscono quanto i principi attivi della cannabis abbiano alleviato le loro sofferenze, l’obiettivo di WEEDCOIN è di creare consapevolezza e stimolare l’utilizzo di CBD per uso terapeutico. Nonché di aiutare a finanziare le cure per i meno abbienti tramite organizzazioni sul territorio come il CAD Sociale. Inoltre vi sarà un progetto per stimolare ed aiutare la crescita di aziende agricole nel settore della canapa industriale e light”.

La ricerca medica

L’intento di Weedcoin è quello di sostenere la ricerca medica con donazioni al raggiungimento di determinati obiettivi, oltre a sensibilizzare circa l’argomento che purtroppo nel 2021 è ancora visto da alcuni come un tabù. “Il nostro sforzo immane in questi 7 giorni ci ha portati ad un’ottima crescita, considerati i circa 900 investitori attivi e i 250 mila euro di capitalizzazione di mercato” dichiarano nel momento in cui scriviamo.

Il Token

Il Token con suffisso THC WEEDCOIN si trova su rete bep20 di Binance Smart Chain (il più grande Exchange al mondo di cryptovalute); al momento è acquistabile su PancakeSwap. A breve verrà listato su degli Exchange.

Sito internet: www.weedcointhc.finance
Gruppo telegram italiano: https://t.me/weedcointhcita
Gruppo telegram internazionale: https://t.me/weedcoinofficial
Per il CAD Sociale www.cadsociale.com

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Congresso Internazionale: “Covid-19 e Disumanizzazione” sulla diminuzione della natalità https://agenziastampa.net/2021/06/01/congresso-internazionale-covid-19-e-disumanizzazione-sulla-diminuzione-della-natalita/ https://agenziastampa.net/2021/06/01/congresso-internazionale-covid-19-e-disumanizzazione-sulla-diminuzione-della-natalita/#comments Tue, 01 Jun 2021 13:44:22 +0000 https://agenziastampa.net/?p=21625

Il Congresso rappresenterà una occasione unica di studio, che parte dalla Città di Siena, per affrontare in modo organico il fenomeno della Denatalità, soprattutto evidente in Italia ed in Europa.

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Nei giorni 7-8-9 Ottobre 2021, si svolgerà online, su una piattaforma fornita dall’Accademia Chigiana di Siena, il Congresso Internazionale dal titolo: Covid-19 and Dehumanization, organizzato dal Prof. Nicola Carretti f.r. di Ostetricia e Ginecologia nelle Università di Siena, Padova ed Ancona.

Questo Congresso rappresenterà una occasione unica di studio, che parte dalla Città di Siena, per affrontare in modo organico il fenomeno della Denatalità, soprattutto evidente in Italia ed in Europa e le sue conseguenze economiche e sociali che si sono vieppiù evidenziate a seguito della pandemia da Covid-19.

Il Congresso sarà articolato in tre Sessioni, una al giorno.

Nel primo giorno (7 Ottobre) si parlerà del Virus e delle sue varianti e della sua azione sull’ospite, in particolar modo del uso effetto clinico, delle vaccinazioni, degli anticorpi monoclonali, delle difese immunitarie e dell’uso di nuovi approcci terapeutici con l’intervento di Relatori, italiani, europei ed americani, tutti Professori Universitari esperti del settore.

Nel secondo giorno (8 Ottobre), verrà affrontato il problema della Diminuzione della Natalità e delle sue conseguenze socioeconomiche in Italia, in Europa ed in altri Paesi come Israele, l’Eritrea e l’India.

Infine nel terzo giorno (9 Ottobre), si parlerà, sotto un profilo storico ed umanistico-religioso, delle ripercussioni che la pandemia ha avuto sugli Ospedali, sui luoghi di cultura, (come Musei e Teatri) ed sull’aumento delle disparità sociali, mettendole a confronto con le pandemie del passato con riferimento particolare alla storia della città di Siena all’epoca di Santa Caterina.

E’ opportuno citare alcuni importanti partecipanti al Congresso:

Per il Virus e l’ospite: Bart Haagmans (NL), N. Kumar (India), M. Nethea (NL), R. Rappuoli (It), A. Renieri (It), V. Berghella (USA), P.P. Correale (It).
Per gli aspetti demografici ed economici: S. Della Pergola (Israele), M. Franzini (Roma), F. Coricelli (Siena), G.C. Blanciardo, Presidente dell’Istat, M. Cacciotti Dirigente della Ragioneria Generale dello Stato e G. Carone, Direttore degli Affari Economici e Finanziari della Comunità Europea, i quali forniranno una visione vasta del fenomeno della diminuzione della Natalità in Italia ed in Europa con le loro conseguenze rilevanti.
Per gli aspetti sociologici e storici: L. Pirtoli (It), M. Ascheri (It), A. Bartolomei (It), I. Gagliardi (It), R. Cuccurullo (It).

Il Congresso si svolge sotto il Patrocinio dell’Università di Siena, della Regione Toscana, del Comune e della Provincia di Siena, e di tutte le Società Scientifiche afferenti agli argomenti trattati.

Per informazioni:
“Congresso Internazionale Covid-19 and Dehumanization”
info@internationalcongressonnatality.eu

Segretario Scientifico del Congresso:
Prof. Nicola Carretti, f.r. di Ostetricia e Ginecologia nelle Università di Siena, Padova ed Ancona
nicola.carretti@gmail.com

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Nasce ENDOVIR LIQUID PLUS, il collutorio a base di Alfa-ciclodestrine ed Idrossitirosolo da olivo https://agenziastampa.net/2021/06/01/nasce-endovir-liquid-plus-il-collutorio-a-base-di-alfa-ciclodestrine-ed-idrossitirosolo-da-olivo/ https://agenziastampa.net/2021/06/01/nasce-endovir-liquid-plus-il-collutorio-a-base-di-alfa-ciclodestrine-ed-idrossitirosolo-da-olivo/#comments Tue, 01 Jun 2021 13:32:03 +0000 https://agenziastampa.net/?p=21675

EBTNA-LAB è sempre più convinta della bontà dei prodotti di alta tecnologia

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EBTNA-LAB è sempre più convinta della bontà dei prodotti di alta tecnologia biotech derivanti dallo studio e dalla ricerca attorno alle MOLECOLE NATURALI. Dopo il successo di ENDOVIR ® SPRAY ORALE e di ENDOVIR®RECOVERY, ora è la volta di ENDOVIR ® LIQUID PLUS, che sta così per fare il loro esordio nelle farmacie. Anche in questo caso, si tratta di prodotto che è frutto esclusivo del Made in Italy e di ricerche continuative da parte dei laboratori EBTNA.

Nello specifico, ENDOVIR ®LIQUID PLUS è un COLLUTORIO a base di Alfa-ciclodestrine ed Idrossitirosolo da olivo. L’ utilizzo di questo prodotto è raccomandato per proteggere e igienizzare le mucose orali da agenti di origine batterica e micotica. ENDOVIR LIQUID PLUS, inoltre, è soprattutto indicato per chi fa uso prolungato di mascherine protettive. Non solo: l’ultimo prodotto della linea ENDOVIR® può anche essere utile per la riduzione della alitosi che spesso compare in contemporanea con le gengiviti.

L’ulteriore azione fornita da ENDOVIR ® LIQUID PLUS è quella rinfrescante: il sapore del prodotto è infatti basato sulla presenza della menta e dell’aroma limone. Con l’arrivo di ENDOVIR ®LIQUID PLUS, la linea ENDOVIR® può finalmente dirsi completa.

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ATS Pavia promuove “Gioca sano e vai lontano” per il contrasto alla ludopatia sul territorio https://agenziastampa.net/2021/05/28/ats-pavia-promuove-gioca-sano-e-vai-lontano-per-il-contrasto-alla-ludopatia-sul-territorio/ https://agenziastampa.net/2021/05/28/ats-pavia-promuove-gioca-sano-e-vai-lontano-per-il-contrasto-alla-ludopatia-sul-territorio/#comments Fri, 28 May 2021 14:33:02 +0000 https://agenziastampa.net/?p=21498

In occasione della Giornata Mondiale del Gioco – istituita nel 1998 – e celebrata ogni

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In occasione della Giornata Mondiale del Gioco – istituita nel 1998 – e celebrata ogni 28 maggio, ATS Pavia presenta il progetto “Gioca sano e vai lontano”. Obiettivo, sottolineare l’importanza del diritto al gioco, per bambini e adulti, giovani e anziani che – attraverso il gioco – possono riappropriarsi di tempi e spazi di qualità, spesso accantonati dagli impegni della vita quotidiana.

Spiega Mara Azzi, Direttore Generale di ATS Pavia“ATS Pavia ha scelto di aderire a questa giornata, che per la prima volta approda nel territorio Pavese, per ricordare l’importanza del gioco per la crescita dei più piccoli, ma anche nella vita di un adulto: con il gioco si allenano mente e corpo, si sviluppa la fantasia e la comunicazione. Un bisogno che ci si porta dietro anche nell’età adulta in cui i momenti di evasione, leggerezza e rilassamento sono sempre più rari ma di fondamentale importanza. Attraverso questa giornata, vogliamo coinvolgere quante più realtà possibili presenti sul territorio pavese che – a seconda delle proprie peculiarità – proporranno attività e iniziative: un’occasione, dunque, per rilanciare un territorio fortemente provato dalla pandemia da Covid-19 e per ridare slancio ad Associazioni e Enti, dando visibilità alle loro competenze e servizi”.

La giornata celebrativa del gioco, rientra nell’ambito della realizzazione del Piano Locale GAP (Contrasto del Gioco d’Azzardo Patologico), promosso da ATS Pavia per contrastare il fenomeno della ludopatia attraverso, educazione nelle scuole, campagne di comunicazione, sensibilizzazione e marketing sociale, prevenzione nei luoghi di lavoro, collaborazione con Ambiti distrettuali ed enti locali e percorsi di cura in strutture selezionate. “Attraverso la celebrazione della Giornata Mondiale del Gioco, ATS Pavia vuole contrappore l’aspetto ludico del gioco alla dimensione edonistica che invece caratterizza il gioco d’Azzardo, con le inevitabili ricadute sul singolo, sulla famiglia e sulla società. Questa giornata oltre a valorizzare il gioco sano, si configura come momento di riflessione, informazione e sensibilizzazione su un fenomeno in crescita come il Gioco d’Azzardo Patologico e rappresenta un valore aggiunto al nostro piano locale GAP poiché contribuisce alla promozione di conoscenze e competenze atte a sostenere il processo di alfabetizzazione alla salute che coinvolge sempre più cittadini di tutte le fasce di età”. aggiunge la Dott.ssa Ilaria Marzi, Direttore Sociosanitario di ATS Pavia.

Attraverso l’Ufficio Scolastico Territoriale, le azioni del Piano Locale GAP hanno coinvolto scuole e studenti, che si sono attivamente impegnati per divulgare le informazioni a contrasto del gioco d’azzardo attraverso la produzione di materiale promozionale: i prodotti migliori sono stati premiati in mattinata, in diretta sulla pagina Facebook di ATS Pavia.

Spiega il Dott. Armando Gozzini, Direttore Sociosanitario di ASST di Pavia: “un’importante occasione per presentare le attività svolte dalla rete di servizi composta dalla ATS di Pavia e dai servizi afferenti all’Area Dipendenze del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze di ASST di Pavia nell’ambito del Piano Locale GAP (Contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico). Preme sottolineare come l’emergenza sanitaria COVID-19 e le relative disposizioni normative adottate allo scopo di contenere la diffusione del virus, abbiano notevolmente aumentato il fenomeno del gioco d’azzardo online, che ha visto un’importante impennata nei periodi di lockdown, aggiungendo tra i suoi consumatori anche i giocatori che fino a quel momento avevano sempre giocato nella dimensione “reale” e che presumibilmente, continueranno comunque a usufruire di entrambi i sistemi di scommessa, rivolgendosi, a seconda delle loro esigenze, al “virtuale” o al “reale”.  Ritengo pertanto che, attraverso gli sportelli GAP, costituiti nell’ambito della realizzazione del Piano Locale di Contrasto al Gioca d’Azzardo Patologico, oltre a essere mantenute e rinforzate le attività già in essere, debbano essere implementate le attività di contrasto del gioco d’azzardo “online”, coerentemente con il periodo storico.

A chiudere la conferenza il Sindaco di Vigevano e Presidente dell’assemblea dei Sindaci dell’ambito lomellino Andrea Ceffa, che ha presentato l’iniziativa “Progetto GAP Provincia di Pavia” – collocata all’interno del “Piano di azioni locali di Sistema in materia di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico”. Il progetto prevede tre aree d’intervento: regolamentazione e controllo, contrasto al gioco patologico, organizzazione delle informazioni. “Il Comune di Vigevano, in qualità di capofila dell’Ambito Distrettuale della Lomellina, con tutti gli altri Comuni, è impegnato da parecchi anni nell’azione di contrasto e di prevenzione al gioco d’azzardo patologico, partendo dalle opportunità offerte dalle iniziative regionali sulla tematica. Nel 2019 Regione Lombardia ha selezionato il nostro Ambito per la costruzione e la sperimentazione di un modello di organizzativo territoriale per la programmazione e gestione sul territorio delle azioni di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico in rete con gli Enti del Terzo Settore, che ci ha visto divenire capofila della recente iniziativa sull’intero territorio provinciale (Progetto GAP provincia di Pavia). L’iniziativa coinvolge tutti gli Enti competenti (Ambiti, ATS, ASST e Istituzioni Scolastiche) nonché le Associazioni del privato sociale impegnate nell’attuazione delle misure di contrasto. Un modello di valorizzazione della rete provinciale che darà i suoi frutti nel prossimo futuro contro questa piaga nazionale che, come risulta, colpisce maggiormente il territorio pavese, amplificando le già critiche situazioni di disagio sociale rilevate. Ben venga, dunque, l’ottima iniziativa di promuovere il “Gioco Sano” quale ulteriore stimolo per ridurre i problemi derivanti dalla ludopatia.”

Per informazioni: www.ats-pavia.it

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Quanto costa fumare? https://agenziastampa.net/2021/05/28/quanto-costa-fumare/ https://agenziastampa.net/2021/05/28/quanto-costa-fumare/#comments Fri, 28 May 2021 14:20:15 +0000 https://agenziastampa.net/?p=21500

Secondo il sondaggio dell’esperto del credito KRUK, lanciato in occasione della Giornata Mondiale senza il Tabacco, le principali leve per smettere di fumare sono la salute e il portafogli (con ben il 30%) A disposizione di tutti online un rapido calcolatore che consente di vedere quanto si possa risparmiare al mese, evitando vizi come quello del fumo

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Quanto costa fumare, sia in termini di salvaguardia della propria salute sia in termini economici? Lo ha chiesto l’esperto del credito KRUK in un sondaggio agli italiani, in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, il prossimo 31 maggio. Secondo le risposte il 75% dei fumatori smetterebbe per preservare il proprio stato di salute, quello dei più giovani dando loro il buon esempio (40%), ma anche il portafogli (30%), sebbene il 55% del campione ammetta di non aver mai calcolato quanto potrebbe risparmiare smettendo di fumare!

Non si tratta soltanto del costo del pacchetto: quasi il 78%, infatti, non ha dubbi sul fatto che fumare costi molto, anche per far fronte a spese conseguenti, come cure mediche specifiche orali o per l’apparato respiratorio. Per non parlare dei cosmetici per il rinvigorimento della pelle per contrastare i danni del fumo, una spesa aggiuntiva secondo il 30% dei fumatori stessi.

Salute risparmio sono dunque, ancora una volta, gli elementi chiave della vita quotidiana degli italiani, soprattutto in questo periodo di Pandemia, in cui il Covid-19 colpisce quegli organi che più risentono del fumo. Senza contare che, a causa delle tante restrizioni, si preferisce in genere destinare i soldi risparmiati ad attività più sane e salutari.

Secondo la maggioranza – l’80% dei fumatori – per smettere di fumare basta la forza di volontà, ma quasi uno su tre dichiara di aver provato almeno una volta a smettere senza successo (di cui il 20% dichiara di averci provato innumerevoli volte).

E se un tempo fumare era considerato un gesto cool da divo del cinema adesso è visto dagli stessi fumatori e da chi ha a che fare con loro come un comportamento noioso che comporta un costante odore sgradevole che resta ovunque (78%), lo stop obbligatorio al tabacchi (26%) e la pausa sigaretta al ristorante (31%); per citare gli effetti e atteggiamenti meno popolari di un fumatore.

Meglio andare in vacanza! L’80% dei rispondenti al sondaggio dichiara, che se avesse a disposizione una cifra pari a circa 2.000 euro (valore commerciale di circa 1 pacchetto di sigarette al giorno per un anno) la userebbe per un viaggio o una vacanza.

IL CALCOLATORE ONLINE

Inserendo il numero di pacchetti di sigarette che si consumano alla settimana, in forma totalmente anonima e gratuita si può visualizzare in un click quanto si spende al mese o all’anno in sigarette.

https://it.kruk.eu/clienti/strumenti/calcolatore-delle-spese-personali

A proposito di KRUK

Fondato a Breslavia nel 1998, il Gruppo KRUK è quotato sulla Borsa di Varsavia e sul mercato obbligazionario del Warsaw Stock Exchange. Il gruppo è composto da 14 società presenti in sette Paesi e impiega oltre 3.000 persone. Con una quota di mercato del 21 per cento in Polonia e del 38 per cento in Romania, KRUK è leader nel mercato della gestione del credito in Europa Centrale. A fine 2019 il Gruppo può contare su un valore nominale complessivo di circa 17 miliardi di euro in gestione, pari a oltre 8 milioni di clienti.

A proposito di EKRUK

La piattaforma digitale di KRUK con funzionalità simili all’internet banking che permette agli utenti di controllare la situazione delle proprie pratiche, definire un piano di rientro personalizzato, monitorare lo storico delle rate pagate ed effettuare pagamenti online, veloci e gratuiti.

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5 principali fattori che influenzano la qualità della vita lavorativa https://agenziastampa.net/2021/05/18/5-principali-fattori-che-influenzano-la-qualita-della-vita-lavorativa/ Tue, 18 May 2021 14:06:53 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20917

6 ottimi consigli per ottenere in pochi passaggi una vita lavorativa più soddisfacente e diminuire lo stress lavorativo

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Mentre la frase Qualità della vita lavorativa è indubbiamente nuova per molti, ma il suo impatto sul mondo incentrato sui dipendenti di oggi non può essere trascurato.

La qualità della vita lavorativa o QWL può essere definita come la qualità totale della vita lavorativa di un dipendente in un’organizzazione.

Non solo QWE è legato a dipendenti più felici, ma anche a migliori risultati di business. Quando la qualità della vita lavorativa è stabile, la produttività è destinata ad aumentare. Così fa il livello di fidelizzazione dei dipendenti. Tutto sommato, cerca di avvantaggiare i dipendenti, le loro famiglie e anche l’organizzazione.

Ecco alcuni fattori che contribuiscono a migliorare la qualità del lavoro in modo olistico:

6 modi per ottenere un’eccellente qualità della vita lavorativa

1. Soddisfazione sul lavoro

Il termine “soddisfazione sul lavoro” si riferisce a quanto un dipendente è soddisfatto della sua organizzazione. Fattori come l’ambiente di lavoro, le persone al lavoro, la sicurezza sul lavoro e le responsabilità lavorative hanno un impatto maggiore sui livelli di insoddisfazione sul lavoro di un individuo.

Con una migliore soddisfazione sul lavoro si ottiene una migliore qualità della vita lavorativa. È più probabile che un dipendente soddisfatto della sua posizione in azienda svolga un buon lavoro. Di conseguenza, è più probabile che l’insoddisfazione sul lavoro riduca il coinvolgimento dei dipendenti e aumenti i tassi di turnover.

2. Stress sul posto di lavoro

Lo stress è un killer silenzioso. Ciò è particolarmente vero per la maggior parte delle persone che lavorano. Con la pressione aggiuntiva per gestire la loro vita lavorativa, i dipendenti sentono livelli estremi di stress. Non solo ha un impatto sulla loro salute fisica, ma influisce anche sul loro benessere emotivo.

Secondo stress.org , lo stress sul posto di lavoro è il risultato dei seguenti fattori:

  • Il carico di lavoro contribuisce alla causa principale dello stress a quasi il 46%
  • People Issues è al secondo posto con il 28%
  • Equilibrio tra lavoro e vita privata ( 20% )
  • Mancanza di sicurezza sul lavoro ( 6% )

La buona notizia è che con un impegno organizzativo e uno sforzo personale adeguati, lo stress può essere gestito in modo efficace.

3. Rimborso finanziario

Lo scopo di qualsiasi lavoro è ottenere in cambio un reddito considerevole.

Premi, retribuzioni e vantaggi migliorano il QWL organizzativo. Con una migliore retribuzione, i dipendenti sono più coinvolti nel loro lavoro. A meno che l’azienda non fornisca una motivazione estrinseca (sotto forma di migliore guadagno finanziario), è meno probabile che i lavoratori vadano oltre i requisiti del lavoro.

Dopo aver ottenuto una buona retribuzione, i dipendenti hanno maggiori probabilità di trovare soddisfazione sul lavoro e sono più impegnati a raggiungere gli obiettivi dell’azienda.

4. Equilibrio tra lavoro e vita privata

I rigidi orari di lavoro sono un grande no per l’attuale forza lavoro millenaria. Il lavoratore moderno vuole bilanciare la sua vita lavorativa con la sua vita personale. Ciò significa più lavoro a distanza e orari di lavoro più flessibili.

Il raggiungimento di un soddisfacente equilibrio tra vita lavorativa e vita privata è un fattore significativo per la qualità della vita lavorativa. Dividere tempo, energia e risorse in due diversi aspetti della tua vita è una sfida. A questa sfida si aggiungono ostacoli come lunghe ore di viaggio, impegni familiari o orari di lavoro più lunghi.

Per migliorare la qualità della vita lavorativa nella tua organizzazione, non puoi trascurare l’importanza di introdurre un ottimo equilibrio tra lavoro e vita privata. Tuttavia, non tutti cercano lo stesso tipo di equilibrio tra lavoro e vita privata. Ecco perché è fondamentale avere canali di comunicazione aperti con la tua forza lavoro.

Ecco alcune opzioni che aiuteranno i tuoi dipendenti a bilanciare la loro vita personale e lavorativa:

  • Orario di lavoro flessibile: non significa partire alle 5 in punto. Significa che i dipendenti sono liberi di venire a lavorare nelle ore in cui sono più a loro agio.
  • Lavoro da casa: una volta alla settimana o una volta al mese, l’ iniziativa Lavoro da casa farà miracoli per aumentare il morale e aumentare la produttività.
  • Telecomunicazioni: il telelavoro è un sistema che consente a un dipendente di lavorare da casa da qualsiasi luogo per tutta o parte della settimana. Il telelavoro può essere adatto solo per alcuni dipendenti e lavori.
  • Lavoro a distanza: il lavoro a distanza si riferisce a quando un dipendente lavora al di fuori dell’ambiente di lavoro tradizionale. Cioè, preferiscono lavorare da una posizione fuori sede. Questa forma di stile di lavoro sta riscuotendo molto interesse negli ultimi anni.
  • Part-Time: questa forma di lavoro richiede che il dipendente lavori a turni.

5. Condizioni di lavoro / ambiente di lavoro

Le aziende devono comprendere il valore di un ambiente di lavoro piacevole per una maggiore efficacia organizzativa. L’ambiente lavorativo influenza la vita lavorativa, l’umore, le prestazioni e la motivazione.

Migliore qualità dell’illuminazione

Una buona illuminazione fa una drastica differenza nelle prestazioni e nell’atteggiamento dei dipendenti. La ricerca afferma che l’ esposizione alla luce naturale aiuta a migliorare l’energia, l’umore, la concentrazione e la produttività.

Un’ottima alternativa all’illuminazione naturale sono le lampadine arricchite di blu. L’uso di tale illuminazione promuoverà la calma e la positività sul posto di lavoro.

Ambiente di lavoro confortevole

Sforzati di fornire condizioni di lavoro rilassanti fornendo comode sedie, piante da interno, sale relax e snack da ufficio. Rendi il posto di lavoro un luogo piacevole e divertente in cui stare.

Rispetto e correttezza

A meno che un dipendente non sia trattato in modo equo e con rispetto, è meno probabile che senta un legame con il luogo di lavoro. Ciò implica che ogni dipendente merita di sentirsi appartenuto indipendentemente dalla propria razza, sesso, sessualità o ruolo lavorativo.

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Ansia da post covid: difficile un ritorno alla normalità per molte persone https://agenziastampa.net/2021/05/17/ansia-da-post-covid-difficile-un-ritorno-alla-normalita-per-molte-persone/ Mon, 17 May 2021 07:44:22 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20749

Eramo: il covid lascia strascichi non soltanto fisicamente ma anche psicologicamente. I lunghi periodi di isolamento e di lockdown hanno accentuato casi di sindrome da ansia post Covid.

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La curva epidemica decresce, l’indice di contagio RT nell’ultimo periodo é abbastanza rassicurante e nelle prossime settimane nuove aperture segneranno l’inizio di un graduale, seppur lento, ritorno alla normalità. Ma nonostante ció molte persone sono in preda a forti stati di ansia e di frustrazione psicologica. Abituate a vivere per molto tempo in isolamento come forma preventiva e protettiva anticovid, il ritorno alla normalità é considerato come una minaccia, una condizione di rischio per la propria salute.
Secondo un nuovo studio, a causa di una sindrome ansiosa legata a Covid-19 un numero significativo di persone potrebbe faticare a reintegrarsi nella vita quotidiana man mano che la società ritorna alla normalità. Qualcuno addirittura fa anche fatica a togliersi la mascherina, seppur in luoghi all’aperto, e convincersi dell’idea che prima o poi ne dovrà fare a meno. Tutto ció é noto come “sindrome da ansia da Covid-19” che si presenta con una costante e vigile  attenzione contro una minaccia ( in questo caso contro il pericolo dell’infezione da Sars-CoV-2) con una allarmante preoccupazione, evitamento e controllo eccessivo, ovvero comportamenti che possono far sì che le persone rimangano bloccate in uno stato di ansia continua e paura di contrarre il virus. Questa condizione purtroppo rende fragile la persona ed incapace ad un normale equilibrio psicofisico.
«I risultati della  ricerca hanno mostrato che, una persona su cinque presenta una tendenza ad un atteggiamento ansioso depressivo all’idea di un ritorno alla normale quotidianità priva di misure restrittive. I risultati principali della ricerca mostrano che il 54% delle persone che ha risposto al questionario ha cercato di evitare i trasporti pubblici a causa del timore di contrarre il virus, mentre il 49% ha tentato di non toccare oggetti negli spazi pubblici, il 38% di evitare di frequentare luoghi pubblici, il 14% di prestare molta attenzione a persone che mostravano possibili sintomi del virus. Per il 9% degli intervistati, la lettura delle notizie relative al virus è andata a discapito dell’impegno lavorativo. Le persone ad alto rischio, ad esempio quelle affette da diabete, asma e altre patologie croniche, hanno ottenuto punteggi significativamente più alti nella scala della sindrome da ansia da Covid-19 rispetto al resto della popolazione. «La sindrome da ansia da Covid-19 si riferisce al modo in cui le persone affrontano la paura di contrarre il virus. La  ricerca evidenzia che alcune forme di coping possono acuire questa paura e far aumentare l’ansia».
Gli esperti osservano che più sono alti i livelli della sindrome da ansia da Covid-19, più è probabile che una persona sia consapevole della minaccia di contrarre il virus. Le persone che soffrono di questo problema trovano anche più complicato liberarsi da queste minacce, che possono rendere più difficile il ritorno alla normale vita quotidiana. «Alla luce dei risultati, si ritiene quindi che ci vorrà del tempo prima che alcune persone tornino alla normale vita quotidiana dopo la pandemia e avranno un incessante bisogno di un sostegno psicologico».

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Il noto neuroradiologo Marco Pastore Trossello entra a far parte dello staff di specialisti della Casa di Cura Fogliani di Modena https://agenziastampa.net/2021/05/13/il-noto-neuroradiologo-marco-pastore-trossello-entra-a-far-parte-dello-staff-di-specialisti-della-casa-di-cura-fogliani-di-modena/ Thu, 13 May 2021 09:27:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20623

Il noto neuroradiologo Marco Pastore Trossello entra a far parte dello staff di specialisti della Casa di Cura Fogliani

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Il noto neuroradiologo Marco Pastore Trossello entra a far parte dello staff di specialisti della Casa di Cura Fogliani

Vanta una carriera sviluppata all’estero e in Italia. Ha ricoperto ruoli di primo piano in diverse strutture sanitarie, tra cui l’ospedale S.Orsola-Malpighi di Bologna  

Si rafforza ulteriormente lo staff di specialisti che collaborano con l’ospedale privato accreditato Casa di Cura Fogliani di Modena. In questi giorni il noto neuroradiologo Marco Pastore Trossello è infatti entrato a far parte dell’équipe di cui si avvale la storica struttura sanitaria con sede in via Lana. Il dottor Pastore Trossello ha sviluppato la sua carriera lavorando sia all’estero, in particolare in Francia, sia in Italia, ricoprendo ruoli di primo piano all’interno di diverse realtà sanitarie, tra cui l’Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Orsola-Malpighi di Bologna dove ha diretto la struttura di Neuroradiologia diagnostica e interventistica.

L’accordo di collaborazione con lo specialista di origini bolognesi si inserisce nel percorso di potenziamento dell’offerta, sia qualitativa che quantitativa, di esami diagnostici in ambito radiologico che ha portato l’ospedale privato accreditato Casa di Cura Fogliani a installare recentemente nuove attrezzature destinate all’esecuzione di esami specialistici.

Punta avanzata del rilevante investimento è, in particolare, una risonanza magnetica di ultima generazione che pone la Casa di Cura all’avanguardia, non solo a livello provinciale. La nuova apparecchiatura, l’unica sul mercato mondiale a impiegare un innovativo tipo di magnete, pressoché senza elio, consente di ottenere positivi effetti per la sicurezza dei pazienti, del personale e dell’ambiente. Unito ad una elettronica molto potente, e al tunnel più largo (70 cm) e più corto (circa 150 cm), permette di effettuare esami di minore durata, più precisi e meglio accettati anche dai bambini e dai pazienti claustrofobici.

Il dottor Marco Pastore Trossello va ad affiancare un gruppo di esperti radiologi, con specializzazioni che si integrano tra loro, fra i quali spiccano i nomi di Paolo Carpeggiani, Mauro Marchetti, Emilio Cerofolini, Amedeo Leoni.

UFFICIO STAMPA NEVENT COMUNICAZIONE: Antonio Pignatiello, 347 5538247

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Glycemic Friendly è l’amido resistente di Gianluca Mech https://agenziastampa.net/2021/05/12/glycemic-friendly-e-lamido-resistente-di-gianluca-mech/ Wed, 12 May 2021 07:22:20 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20535

“Glycemic Friendly”: da oggi Tisanoreica è ancora più all’avanguardia

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“Glycemic Friendly”: da oggi Tisanoreica è ancora più all’avanguardia

L’Azienda guidata da Gianluca Mech lancia una nuova linea con una caratteristica formulativa innovativa: l’amido resistente.

La dieta Tisanoreica è ancora più efficace. Grazie alla volontà e all’impegno dell’azienda guidata dall’imprenditore e divulgatore scientifico Gianluca Mech di proporre prodotti sempre più innovativi, ideali per esigenze alimentari speciali e legati al concetto di benessere, da oggi Tisanoreica è anche ‘Glycemic Friendly’.

La nuova linea ‘Glycemic Friendly’ non solo incide sulla glicemia, come è sempre stato, ma con la sostituzione delle farine tradizionali con l’amido resistente, contribuisce alla riduzione dell’aumento del glucosio ematico post-prandiale” dichiara Gianluca Mech, aggiungendo: “Può essere molto utile, quindi, non solo per chi vuole dimagrire ma anche per chi vuole tenere sotto controllo il peso e la glicemia”.

L’amido è un carboidrato formato da diverse molecole di glucosio. Una volta ingerito, una sua frazione – amido resistente, appunto – lascia l’intestino tenue senza essere digerito e circa il 10% arriva nell’intestino crasso dove, insieme ad altre fibre, svolge l’azione di prebiotico. La denominazione “resistente” deriva proprio dal fatto che l’organismo non riesce a digerirlo e quindi il suo comportamento risulta essere molto simile a quello delle fibre.

Al pari delle fibre, l’amido resistente ha diverse funzioni benefiche per l’organismo, in quanto favorisce il processo digestivo (compresa la regolarità intestinale), ha un’azione prebiotica, favorisce il senso di sazietà oltre alla riduzione del glucosio nel sangue dopo un pasto.

Partendo da questo presupposto, i prodotti Tisanoreica “Glycemic Friendly” possono essere assunti da persone in sovrappeso o attente alla linea; che cercano o vogliono un’alimentazione a basso indice glicemico; che seguono il protocollo di dieta (anche in fase chetogenica); che desiderano perdere peso o vogliono semplicemente un pasto o uno snack che abbini benessere e bontà.

La linea “Glycemic Friendly” è un marchio registrato che rappresenta una gamma di referenze gustose. Dopo il lancio nelle settimane scorse dei croissant, dei frollini ai gusti vaniglia, caffè e mela/cannella, le mini fette e i muffin ai gusti vaniglia con gocce e cacao, nei prossimi giorni saranno disponibili i seguenti prodotti: ciocomech ai gusti cacao, arancio e cocco; pralina ai gusti nocciola cacao e cacao; mini cookie ai gusti vaniglia, con gocce, nocciola ricoperto cioccolato e cacao con base cioccolato.

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Parte oggi la Maratona del Sorriso 2021 per l’acquisto di macchinari sanitari per gli ospedali https://agenziastampa.net/2021/05/10/parte-oggi-la-maratona-del-sorriso-2021-per-lacquisto-di-macchinari-sanitari-per-gli-ospedali/ Mon, 10 May 2021 09:07:34 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20387

Parte oggi la "Maratona del Sorriso 2021" Campagna nazionale di solidarietà dell’associazione di clownterapia “Teniamoci per Mano ONLUS” per l’acquisto di apparecchiature sanitarie per ospedali. Dal 10 maggio al 25 luglio sarà attiva in tutta Italia una raccolta fondi con manifestazioni ed eventi dedicati ai più piccoli. Sarà possibile donare sulla piattaforma Gofundme.

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Parte oggi la “Maratona del Sorriso 2021” Campagna nazionale di solidarietà dell’associazione di clownterapia “Teniamoci per Mano ONLUS” per l’acquisto di apparecchiature sanitarie per ospedali

Dal 10 maggio al 25 luglio sarà attiva in tutta Italia una raccolta fondi con manifestazioni ed eventi dedicati ai più piccoli. Sarà possibile donare sulla piattaforma Gofundme.

L’associazione “Teniamoci per Mano Onlus”, che oggi conta 600 clown volontari e che dal 2010 è impegnata attraverso la clownterapia a regalare sorrisi in ospedali, case di riposo e strutture per bambini e diversamente abili, organizza a partire dal 10 maggio La “Maratona del Sorriso”, per dare un sostegno concreto alle sue attività radicate su tutto il territorio nazionale.

In particolare, l’obiettivo dell’iniziativa è quello di raccogliere attraverso la piattaforma GoFundMe circa 75 mila euro per acquistare macchinari sanitari, necessari agli Ospedali di tutta Italia: letti elettrificati, mascherine FitLife SE, poltrone del sorriso, elettrocardiografi, tavolini servitore, dispositivi per test Feno e lampade Phototeraphy System. Inoltre, i fondi saranno utilizzati per realizzare iniziative quali “Spiagge senza barriere”, dedicata ad aprire le spiagge ad anziani e diversamente abili, e “Giostre del sorriso” per attrezzare spazi sicuri per il gioco.

La Maratona sensibilizzerà l’opinione pubblica attraverso eventi sportivi, aste di beneficenza ed una grande raccolta fondi nella quale si alterneranno tutti i distretti dell’associazione.

«E’ la prima maratona che organizziamo in dieci anni. Abbiamo sempre organizzato raduni nazionali ma con l’emergenza COVID abbiamo inventato questo tipo di iniziativa perché, pur non potendo accedere agli ospedali vogliamo fare la differenza con l’utilizzo del web e dei social – spiega Eduardo Quinto, Responsabile nazionale dell’Associazione – Auspichiamo un’ampia partecipazione. Ogni delegazione ha presentato un progetto, come ad esempio la donazione di un’attrezzatura medica o l’organizzazione di attività di volontariato, ed ogni iniziativa contribuirà all’obiettivo finale della Maratona».

Il calendario è fitto. Si partirà il 10 maggio con Napoli, per proseguire con il Lazio (Roma, Frosinone, Minturno, Formia). Poi sarà la volta, tra giugno e luglio, della Sicilia (Palermo, Augusta, Mazara del Vallo). Le altre città protagoniste saranno Caserta, Bari, Bologna, Milano. Il tutto culminerà con la festa finale, dal 19 al 25 luglio.

«Per i bambini è fondamentale il supporto della terapia del sorriso, la clownterapia, soprattutto se viene applicata ad un paziente cinque giorni su sette. Studi scientifici lo confermano. I nostri clown dottori, chiamati così perché si muovono in contesti ospedalieri – chiosa Eduardo Quinto – hanno una formazione continua e un bagaglio molto vasto: giocoleria, musica, ballo. Più sono ampie le competenze di un clown e maggiore è la capacità di stupire chi ha davanti e creare così il necessario clima di empatia».

Ufficio stampa – Maratona del Sorriso 2021
cell. 328 314 4804

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Un’alterazione genetica alla base dell’insorgenza dell’autismo https://agenziastampa.net/2021/05/06/unalterazione-genetica-alla-base-dellinsorgenza-dellautismo/ Thu, 06 May 2021 07:38:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20198

L'autismo, uno dei problemi del neurosviluppo più conosciuti ed invalidanti, ha una causa genetica che colpisce principalmente le femmine.

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Un’alterazione genetica predispone di più le femmine alla sindrome dell’Autismo
Lo rivela uno studio sui topi con un’alterazione del gene EPHB2

Dopo aver esaminato un database di mutazioni genetiche nei bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD), un team di ricercatori della Medical University of South Carolina (MUSC) ha studiato una specifica mutazione genetica che probabilmente ha causato ASD in una ragazza.

I ricercatori a tal proposito hanno dimostrato che la mutazione del gene era dannosa per i topi femmina, ma non per i maschi. Una migliore comprensione quindi dell’interazione tra genetica e sesso nell’ASD che potrebbe preparare il terreno allo sviluppo di trattamenti specifici per il sesso nelle persone affette da autismo.

Il team MUSC era guidato da Christopher Cowan, Ph.D., William E. Murray SmartState Endowed Chair in Neuroscience e presidente del Dipartimento di Neuroscienze, e Ahlem Assali, Ph.D., assistente professore di ricerca nello stesso dipartimento. I loro risultati sono pubblicati su Nature Neuropsychopharmacology.

A un bambino su 54 viene diagnosticato un ASD. Dei bambini con ASD, su ogni quattro maschi viene diagnosticato una femmina autistica. Gli individui con ASD presentano deficit nella comunicazione e nell’interazione sociale e mostrano modelli di comportamento, attività o interessi limitati e ripetitivi. Molte persone con ASD presentano anche sintomi associati, come iperattività, deficit di attenzione, epilessia e capacità intellettive che possono variare da gravemente disabili a dotati.

Cowan e Assali hanno studiato dunque l’effetto della mutazione nel gene, EPHB2, rilevata in una paziente con autismo. L’EPHB2 è importante per formare connessioni, o sinapsi, nel cervello. Il paziente con il gene EPHB2 alterato presentava ridotte connessioni sinaptiche. Ciò fa presupporre che i sintomi proprio dell’autismo fossero associati a questo minor numero di collegamenti neuronali.

Per confermare che questo gene può causare l’autismo, Cowan e Assali hanno creato topi con una sola delle due copie funzionanti di EPHB2. Hanno scoperto che questi animali mostravano comportamenti ripetitivi, iperattività e problemi di apprendimento e memoria, nonché cambiamenti nella funzione delle cellule cerebrali.

Cowan e Assali sono andati oltre e hanno diviso gli animali in base al sesso. Lo hanno fatto perché il bambino con ASD e la mutazione EPHB2 era una femmina. Hanno scoperto che i topi femmina mostravano sintomi comportamentali molto e disfunzione delle cellule cerebrali molto più forti rispetto ai topi maschi. Comprendere l’interazione tra genetica e sesso biologico potrebbe essere importante per comprendere il rischio di autismo e, infine, per lo sviluppo di terapie.

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Gli italiani in UK tra Brexit e pandemia. Il sondaggio lanciato dal Comites https://agenziastampa.net/2021/05/05/gli-italiani-in-uk-tra-brexit-e-pandemia-il-sondaggio-lanciato-dal-comites/ Wed, 05 May 2021 11:20:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20164

Gli italiani in UK tra Brexit e pandemia. Il sondaggio lanciato dal Comites

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Prima la Brexit e ora la pandemia, la comunità italiana nel Regno Unito è indubbiamente messa a dura prova sotto tanti punti di vista. I due grandi eventi stanno intaccando notevolmente le scelte di vita di tantissime persone, alcune delle quali hanno deciso di rientrare in Italia proprio nel corso dell’ultimo anno, come riporta una recente ricerca realizzata dall’associazione “Manifesto di Londra” e pubblicata nel dicembre del 2020, consultabile a questo link. Ora il Comites di Londra, il comitato degli italiani all’estero, in sinergia con il gruppo di lavoro organizzato dal Manifesto che ha curato la prima fase della ricerca,  lancia un nuovo sondaggio rivolto sempre ai connazionali che vivono, studiano e lavorano nel Regno Unito per capire come questo anno di pandemia sommato ai primi quattro mesi della fase post Brexit stiano influenzando le loro vite.

Sono 461.275 gli italiani residenti in UK regolarmente iscritti all’AIRE (dato aggiornato al 4 maggio 2021 su rilevazione del Consolato Generale italiano di Inghilterra e Galles e Consolato Generale italiano di Scozia e Irlanda del Nord), ai quali vanno aggiunti coloro presenti sul territorio ma che ancora non hanno effettuato l’iscrizione. L’uscita dall’Unione Europea ha modificato i loro piani? Vivere in un paese che ha abbandonato il Mercato Unico e la libera circolazione delle persone ha alterato i loro progetti? L’attuale campagna vaccinale del governo britannico sta compensando il senso di abbandono vissuto durante la gestione iniziale della pandemia? Ma anche, la Brexit si sta rivelando una opportunità per il loro lavoro? La pandemia ha invece modificato la loro quotidianità, sia dal punto di vista del lavoro che nel rapporto con se stessi e gli altri? Queste sono alcune delle aree di interesse che vengono trattare nel sondaggio che intende, una volta concluso alla fine di maggio, offrire un quadro sullo stato attuale della comunità italiana in UK.

Per consultare e partecipare online al sondaggio è possibile cliccare qui. 

“Mai come nell’ultimo anno il Regno Unito ha visto profonde trasformazioni delle sue prospettive – hanno affermato Andrea Pisauro e Alessandro Gaglione, coordinatori del progetto per conto del Comites Londra -. La Brexit e una delle crisi sanitarie più gravi al mondo indotta dalla pandemia hanno avuto un enorme impatto anche sulla comunità italiana. Per questo il Comites di Londra è in prima linea per cercare di capire cosa sia cambiato per la nostra comunità. Con questo importante lavoro di ricerca iniziato dal Manifesto di Londra vogliamo capire cosa sta succedendo e quale supporto offrire agli italiani in UK, a partire dalle fasce più fragili”.

“Come già evidenziato dalla prima fase dell’indagine, pandemia e Brexit hanno largamente modificato le dinamiche dei flussi migratori tra Italia e UK.  Decine di migliaia di concittadini, in prevalenza giovani, sono tornati in Italia durante l’ultimo anno – ha aggiunto Francesca Alice Guidali del ‘Manifesto di Londra’ –. La seconda fase di questa indagine è importante per capire come evolvono questi flussi e i bisogni della nuova emigrazione, e siamo grati al Comites di Londra per l’impegno profuso nel progetto”.

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ATS Pavia partecipa alla giornata mondiale dell’igiene delle mani https://agenziastampa.net/2021/05/05/ats-pavia-partecipa-alla-giornata-mondiale-delligiene-delle-mani/ Wed, 05 May 2021 07:38:31 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20084

“Pochi secondi possono salvare una vita: pulisci le tue mani”: un’edizione dedicata agli operatori sanitari ma anche un monito per tutta la popolazione

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Ogni anno, il 5 maggio, ricorre la Giornata mondiale dell’igiene delle mani, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per aumentare la consapevolezza dell’importanza di questo semplice, ma fondamentale gesto. Per l’edizione 2021, ATS Pavia si rivolge alle strutture e agli operatori sanitari affinché venga messa in pratica un’efficace azione d’igiene delle mani, al letto del paziente e nei luoghi di erogazione delle cure. Messaggio della campagna 2021: “Pochi secondi possono salvare una vita: pulisci le tue mani”.

“L’igiene delle mani è una delle azioni più efficaci per ridurre la diffusione di virus e agenti patogeni, compreso il virus SARS-CoV-2 responsabile di COVID-19, e per prevenire le infezioni. È fondamentale effettuare l’igienizzazione al momento giusto, ovvero prima del contatto col paziente, prima di eseguire una manovra asettica, dopo l’esposizione ad un liquido biologico, dopo il contatto con gli oggetti o l’ambiente che sta attorno al paziente. Una buona pratica che gli operatori sanitari sono soliti effettuare regolarmente, non solo in questo difficile anno di pandemia” spiega il direttore generale di ATS Pavia, Mara Azzi.

Questo difficile anno di pandemia ha dimostrato con forza quanto una corretta pulizia delle mani sia una buona abitudine di prevenzione, seguendo alcuni accorgimenti. È infatti importante lavare e igienizzare spesso le mani dopo aver tossito o starnutito, quando si assiste un malato, prima di mangiare, durante (ma anche prima e dopo) la preparazione dei cibi, dopo essere andati in bagno e toccato animali. È inoltre buona abitudine igienizzare le mani quando si frequentano luoghi pubblici o se si è toccato superfici esposte al contatto di numerose persone. L’emergenza da Covid-19 ha portato maggior attenzione al tema della pulizia delle mani, che andrebbe fatta anche prima e dopo aver indossato e tolto la mascherina e i guanti.

Per informazioni: www.ats-pavia.it

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Endovir Recovery, nasce il nuovo integratore alimentare multivitaminico completo https://agenziastampa.net/2021/05/03/endovir-recovery-nasce-il-nuovo-integratore-alimentare-multivitaminico-completo/ Mon, 03 May 2021 12:40:31 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19987

n nuovo INTEGRATORE ALIMENTARE formulato attraverso un dosaggio vitaminico iper-concentrato: ENDOVIR RECOVERY è il secondo prodotto della innovativa linea che è stata lanciata da Ebtna-Lab. Dopo il successo ottenuto nei mesi appena trascorsi con lo Spray Orale ENDOVIR, l’azienda ha deciso di puntare con decisione su prodotti derivanti dall’alta tecnologia biotech

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Un nuovo INTEGRATORE ALIMENTARE formulato attraverso un dosaggio vitaminico iper-concentrato: ENDOVIR RECOVERY è il secondo prodotto della innovativa linea che è stata lanciata da Ebtna-Lab. Dopo il successo ottenuto nei mesi appena trascorsi con lo Spray Orale ENDOVIR, l’azienda ha deciso di puntare con decisione su prodotti derivanti dall’alta tecnologia biotech.

Nel caso di ENDOVIR RECOVERY, che è un MULTIVITAMINICO COMPLETO, l’obiettivo, che è stato raggiunto dai tanti ricercatori che lavorano quotidianamente per scopi scientifici, è stato quello di abbinare all’interno di un unico integratore tanto molecole naturali quanto vitamine. Gli ingredienti sono così in grado di apportare benefici di diversa tipologia. Il nuovo INTEGRATORE ALIMENTARE in questione è, a tutti gli effetti, indicato per RIATTACCARE LA SPINA in seguito a malanni, oppure per il recupero, dopo essere stati interessati da una fase di stanchezza o di affaticamento. Non è tutto: Ebtna-Lab ha già annunciato, per le prossime settimane, la commercializzazione di un disposito medico SPRAY NASALE e di un COLLUTTORIO. La ricerca di Ebtna-Lab, che è frutto del Made in Italy, segna così un ulteriore punto nel campo della ricerca scientifica attorno alle molecole naturali.

La linea potrà dirsi completa soltanto dopo l’arrivo di un DISPOSTIVO MEDICO in forma di SPRAY NASALE e di un COLLUTTORIO. Le schede di entrambi i prodotti possono già essere approfondite sul sito istituzionale dell’azienda. Aiutati, dopo STANCHEZZA ed affaticamento, a recuperare la tua ENERGIA. ENDOVIR RECOVERY contiene il folato, la vitamina B6 e la vitamina C, che contribuiscono a ridurre la stanchezza e l’affaticamento, ma anche la vitamina C, la B12 e la tiamina, che contribuiscono al normale metabolismo energetico e alle funzioni psicologiche e del sistema nervoso.
Infine, nel Recovery abbiamo inserito anche la vitamina D, che contribuisce al mantenimento della normale funzione muscolare.

www.endovir.it

E-mail: ebtna@assomagi.org

Numero: 0464-420795

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Giornata Mondiale dell’Asma: le attività di Respiriamo Insieme https://agenziastampa.net/2021/05/03/giornata-mondiale-dellasma-le-attivita-di-respiriamo-insieme/ Mon, 03 May 2021 09:25:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19944

Una community per imparare a gestirla h24, una gara di meme, una survey per capire cosa fare di più e una petizione per l’asma grave: queste sono solo alcune delle attività vincenti che l’Associazione “Respiriamo Insieme-APS” è orgogliosa di promuovere in occasione della Giornata Mondiale dell’Asma. Un sostegno concreto di medici, specialisti, ricercatori, psicologi e pazienti stessi, ideato per supportare quanti soffrono di asma, asma grave e allergie, in ogni momento della giornata (e dell’anno!). E un focus mai riservato all’asma grave con una petizione per il migliorare la presa in carico, la diagnosi e la terapia

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Milano, 3 maggio 2021 – L’azione è la forza di questa associazione, sempre pronta e attenta alle esigenze di quanti soffrono di asma. Una dinamicità che contraddistingue Respiriamo Insieme-APS, l’Associazione che in occasione della Giornata Mondiale dell’Asma del 5 maggio, ricorda le molteplici attività in corso.
“Crediamo in azioni sinergiche concepite e sostenute da persone diverse tra loro per competenze ma con lo stesso obiettivo condiviso: il miglioramento della qualità della vita delle persone asmatiche. Per controllare meglio l’asma – precisa Simona BARBAGLIA, Presidente dell’Associazione Respiriamo Insieme-APS e mamma di un ragazzo asmatico – serve la collaborazione di tutti, dal medico allo psicologo all’amico che ha l’asma come te. Quest’anno il tema della Giornata è un invito a superare i miti sbagliati legati all’asma, e la nostra associazione ha sempre dedicato grande attenzione all’informazione e all’educazione terapeutica al paziente attraverso le proprie attività e progetti che vedono coinvolti tutti gli stakeholder, perchè insieme siamo certi riusciremo a garantire risultati migliori per tutti”
SI CHIAMA RIC, LA COMMUNITY DI RESPIRIAMO INSIEME NATA DURANTE LA PANDEMIA
Gli oltre 300mila pazienti con asma, asma grave e allergie hanno uno spazio digitale di interazione e dialogo per imparare a conoscere e gestire meglio la propria malattia. Si tratta di una vera a propria comunità digitale (Respiriamo Insieme Community) creata dall’associazione Respiriamo Insieme-APS proprio durante la pandemia, destinata a tutti i pazienti, ai loro familiari, caregiver e a tutte le persone che condividono con i pazienti la vita quotidiana.
“Il progetto RIC nasce dall’analisi dei bisogni emersi durante i numerosi progetti realizzati dal 2016 a oggi. A seguito delle numerose richieste ricevute nel primo lockdown – evidenzia Simona BARBAGLIA – abbiamo deciso di concretizzare questo spazio digitale di interazione e dialogo per accogliere, orientare, informare e dotare i pazienti di nuovi strumenti per gestire meglio la malattia. La nostra forza è la squadra fatta di medici, specialisti, psicologi e pazienti coinvolti in un percorso di conoscenza, consapevolezza e crescita”.
UNA GARA DI MEME PER RACCONTARE l’ASMA (E VINCERE UN CONCERTO)
È possibile far conoscere l’asma attraverso una sensazione, un’esperienza, un’emozione?
Respiriamo Insieme in occasione della Giornata Mondiale dell’Asma, si è ispirata al meme per far spiegare graficamente cosa significa vivere e gestire l’asma.
E’ facile: basterà creare uno o più meme sulla propria esperienza (anche emozionale) con la malattia, condividerli sui propri canali social e taggare Respiriamo Insieme #asmameme #respiriamoinsiemememe per un re-post.
Nel corso della Giornata Mondiale dell’Asma del 5 maggio, la giuria (composta dal Comitato scientifico e direttivo dell’associazione) voterà la migliore creazione premiandola con due biglietti di un concerto dell’artista preferito del vincitore”
“L’obiettivo è quello di avviare un nuovo e più adeguato canale comunicativo riservato ai giovani, fiduciosi questo sia capace di produrre un cambiamento significativo e duraturo – spiega BARBAGLIA – nella loro consapevolezza e gestione della malattia stessa. Crediamo che la consapevolezza e il coinvolgimento possano essere raggiunti anche attraverso semplici azioni, come questa iniziativa” 
UNA SURVEY SULL’ASMA GRAVE PER SAPERE MEGLIO COME INTERVENIRE
Respiriamo Insieme, sin dalla sua costituzione ha l’asma grave come una tra le proprie priorità e vuole indagare questa malattia dal punto di vista del paziente attraverso una semplice survey online. Un obiettivo mai raggiunto finora e dal quale raccogliere più informazioni possibili per modellare gli interventi migliori e su misura per questi pazienti.
“L’elaborazione dei dati ottenuti sarà fondamentale per andare incontro ai bisogni spesso non soddisfatti nella diagnosi e nel trattamento di questa malattia – continua BARBAGLIA – e per disegnare specifiche progettualità e attività che l’Associazione potrà realizzare a favore dei pazienti affetti da asma grave”
SI DICE ASMA GRAVE, MA È UNA PATOLOGIA CON SPECIFICITA’ DIVERSE DALL’ASMA 
L’utilizzo del nome dato alla malattia potrebbe indurre a ritenere che l’asma grave sia una semplice variante – sicuramente più invalidante – dell’asma che affligge milioni di italiani nel nostro paese, ma non è esattamente così.
“L’asma grave si contraddistingue per la persistenza e la gravità dei sintomi, nonostante la corretta terapia con i farmaci necessari ad assicurare il controllo della malattia come gli steroidi inalatori associati ai broncodilatatori a lunga durata di azione, utilizzati nei pazienti con asma grave a dosaggi massimali. In questi pazienti – spiega Gianna CAMICIOTTOLI, Coordinatore del Comitato Scientifico dell’Associazione Respiriamo Insieme-APS, Professore Associato Università di Firenze, Responsabile Unit Asma Grave Ospedale Universitario Careggi di Firenze – è frequente l’utilizzo dei corticosteroidi sistemici, il mancato controllo della malattia che resta sempre sintomatica e la gravità dei sintomi stessi spesso impongono l’accesso al dipartimento di emergenza”.
UNA PETIZIONE (E UN VIDEO) PER FAR RICONOSCERE L’ASMA GRAVE 
Riuscire a diagnosticare questa patologia tempestivamente, permette di garantire un ritorno a uno stile di vita accettabile, privo di eccessive ed evitabili rinunce quotidiane. Ecco perché l’associazione Respiriamo Insieme, ha lanciato 8 mesi fa (a settembre 2020), una petizione per chiedere nuove azioni per promuovere il riconoscimento dell’asma grave come patologia differenziata dall’asma.
“Chiediamo alle Istituzioni per l’asma grave l’assegnazione di un Codice di Esenzione diverso dall’asma, che comprenda un più ampio ventaglio di prestazioni diagnostiche e terapeutiche gratuite – conclude BARBAGLIA – in modo tale da poter prevenire le cronicità, diagnosticare tempestivamente la malattia e garantire terapie adeguate e la riabilitazione polmonare”.
In concomitanza della Giornata dell’Asma, la petizione verrà rilanciata dal sito dell’Associazione, avvalendosi anche di un video realizzato in collaborazione con il progetto #TELOSPIEGO® .
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Catastrofe Covid in India: in tilt anche i forni crematori https://agenziastampa.net/2021/04/26/catastrofe-covid-in-india-in-tilt-anche-i-forni-crematori/ Mon, 26 Apr 2021 07:50:53 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19570

I dati odierni diramati dal ministero della Salute di Nuova Delhi indicano 259.170 nuovi casi nelle ultime 24 ore, un autentico collasso epidemico che ha causato la morte di 1761 persone in un solo giorno.

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È il paese al mondo che in questo momento sta affrontando la peggiore crisi umanitaria dettata dalla seconda ondata di Covid-19, parliamo dell’India.

I dati odierni diramati dal ministero della Salute di Nuova Delhi indicano 259.170 nuovi casi nelle ultime 24 ore, un autentico collasso epidemico che ha causato la morte di 1761 persone in un solo giorno.

Purtroppo non si tratta di un caso isolato, nell’ultima settimana praticamente tutti i giorni il numero di contagi nel subcontinente asiatico ha superato costantemente le 200 mila unità giornaliere e la città di Nuova Delhi si trova ad affrontare un’emergenza che nelle ultime due settimane è aumentata del 600% nonostante il lockdown imposto dalle autorità del posto.

Tutto questo ha profondamente inciso sul sistema sanitario nazionale, già di per sé claudicante, portandolo allo stremo da ogni punto di vista. Mancano medici, farmaci, ossigeno e letti nelle terapie intensive. Una vera e propria apocalisse che sembra non avere fine, anzi, si intensifica giorno dopo giorno.

Emergenza forni crematori

 Se tutto questo non bastasse si è aggiunto, negli ultimi giorni, un altro grave problema per il paese, la mancanza di forni crematori per bruciare i corpi delle vittime da Covid-19.

Il numero di cremazioni in quasi tutte le città indiane è aumentato sensibilmente, e, a detta degli operatori del settore, nonostante i ritmi incessanti a cui molti di loro sono costretti a lavorare, le enormi richieste hanno messo al collasso l’intero  sistema di incenerimento dei corpi. 

Si cercano disperatamente nuovi siti, anche improvvisati, per coprire le esigenze in fatto di cremazione, al fine di evitare il diffondersi di malattie connesse al mancato smaltimento delle salme.

La situazione in Italia

Rispetto a quanto appena detto, ciò che sta accadendo in Italia, per quanto triste e doloroso, ci rende consapevoli della bontà del nostro sistema sanitario e non solo.

Relativamente alla Capitale però, le cose non sembrano andare così bene, soprattutto in relazione al problema delle tumulazioni e cremazioni, ferme o quasi ormai da mesi. La recente protesta delle onoranze funebri di Roma relativa all’impossibilità di provvedere una degna e rapida tumulazione o cremazione dei corpi, è l’emblema di come, ancora una volta in Italia, più che il COVID il triste nodo da risolvere è quello burocratico.

In ogni caso, tornando alla pandemia, non è ancora il tempo di abbassare la guardia, anzi, come si ripete in continuazione da mesi, e tanto più ora, in vista di parziali riaperture previste dalla prossima settimana, dobbiamo continuare a prestare la massima attenzione alle misure in fatto di contenimento del contagio, è una responsabilità di tutti, al fine di collaborare nel prevenire anche involontariamente qualsiasi forma di trasmissione del virus.

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Novità dal Congresso SIAIP: l’appello di Fauci, il lancio di ricerche sui soggetti più esposti al Covid, le anticipazioni sulla diagnostica molecolare, la terapia genica e i farmaci biologici per i più piccoli https://agenziastampa.net/2021/04/22/novita-dal-congresso-siaip-lappello-di-fauci-il-lancio-di-ricerche-sui-soggetti-piu-esposti-al-covid-le-anticipazioni-sulla-diagnostica-molecolare-la-terapia-genica-e-i-farmaci-biologici/ Thu, 22 Apr 2021 07:54:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19426

Dalla XXIII edizione del Congresso della Società Italiana di Allergologia e Immunologia

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Dalla XXIII edizione del Congresso della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica le raccomandazioni di Anthony Fauci, le ultime ricerche sul perché alcuni soggetti sono più esposti al rischio di forme severe di malattia e un bilancio all’inizio del secondo anno di pandemia. Ma si parlerà anche di diagnostica molecolare, di terapia genica, di farmaci biologici e dell’uso dei Big Data in allergologia

Milano, 22 aprile 2021 – Si apre oggi il Congresso della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP) giunto alla sua XXIII edizione, presieduto dal professor Gian Luigi MARSEGLIA Direttore della Clinica Pediatrica della Università degli Studi di Pavia- Policlinico San Matteo. Fino al 24 aprile riunirà per via telematica oltre 2000 partecipanti e, per questa edizione, ha l’onore di ospitare Anthony FAUCI, Direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) del National Institutes of Health (NIH) di Bethesda. Sarà proprio di Fauci il saluto inaugurale e l’apertura del Congresso, con un momento anche di rievocazione delle sue radici italiane con la consegna delle chiavi della Città di Sciacca, luogo da cui provengono i nonni, transitati come molti altri emigranti italiani per Ellis Island, prima di approdare negli Stati Uniti.

LE RACCOMANDAZIONE DI FAUCI: I VACCINI NON SONO L’UNICA VIA DI USCITA
“Essendo recentemente entrati nel secondo anno di questa storica pandemie di Covid-19 siamo tutti comprensibilmente esausti, desiderosi di dare fine alle sofferenze, alle tragiche morti e ai vincoli che la pandemia ha imposto alle nostre vite. Straordinariamente, abbiamo realizzato in tempi record – interviene Antony FAUCI – diversi vaccini contro il covid-19 che hanno dimostrato grande efficacia offrendoci la speranza di avere in mano gli strumenti per sconfiggere il Sars COV 2. Nonostante i vaccini siano essenziali per raggiungere tale obiettivo, ovviamente non possiamo considerarli la nostra unica via d’uscita dalla pandemia. È necessario agire su due fronti: vaccinare quante più persone possibili nel più breve tempo possibile continuando nel contempo a seguire le misure di prevenzione di salute pubblica. Possiamo porre fine a questa pandemia ma quando vi riusciremo dipende dall’impegno di ognuno di noi ad essere parte della soluzione”.

L’attenzione per il Covid si iscrive nella filosofia cui si ispira la SIAIP.
“Obiettivo scientifico della nostra società è quello di una visione trasversale dell’ allergologia e dell’ immunologia – continua il presidente SIAIP Gian Luigi MARSEGLIA, Direttore della Clinica Pediatrica dell’Università di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo – Non è cioè focalizzata solo alle malattie squisitamente allergologiche o squisitamente immunologiche, ma alla valutazione di tutte le patologie in cui allergologia e immunologia rappresentano il denominatore comune delle malattie del bambino. Ecco perché noi ci occupiamo anche di reumatologia, degli aspetti immunologici delle malattie gastroenteriche, degli aspetti allergologici a immunologici delle malattie del sistema nervoso centrale e così via”.

IL DECORSO GRAVE ANCHE NEI BAMBINI (SEPPUR POCHI)
Il Congresso offre quindi l’occasione per approfondire anche alcuni aspetti del Covid-19 a partire dalle ultime acquisizioni sui fenomeni immunologici che giustificano un decorso particolarmente grave della malattia in un numero fortunatamente piccolo di bambini che, notoriamente, sono risparmiati dal virus Sars cov 2.
A fare il punto è Luigi NOTARANGELO, Direttore del Laboratorio di Immunologia Clinica e Microbiologia dei NIH che ha condotto ricerche sull’argomento sia negli adulti, sia nei bambini.

“La nostra ipotesi di partenza era che alcuni dei soggetti che hanno sviluppato una forma particolarmente grave di Covid-19 avessero di base un difetto genetico della capacità del sistema immunitario far fronte al virus e che al contrario soggetti che, pur presentando comorbilità – precisa il ricercatore – e pur essendo anziani, quando vengono esposti al virus non sviluppano malattia, abbiano una costituzione genetica in grado di determinare resistenza all’infezione virale In collaborazione con diversi centri italiani abbiamo studiato il genoma di questi soggetti soffermandoci in particolare su geni coinvolti in meccanismi di difesa contro i virus. Sapevamo gia’ che alterazioni a carico di alcuni di questi geni sono responsabili di forme fatali di influenza. In effetti abbiamo osservato la presenza di mutazioni a carico di questi 13 geni nel 3,5% dei pazienti con forma critica di covid-19. Si tratta di geni importanti per produrre gli interferoni di tipo primo che nella fase iniziale di un’infezione virale, prima che si inneschino le risposte dell’immunità specifica con produzione di anticorpi e linfociti T, sono prodotti dal sistema immunitario e dalle stesse cellule delle vie respiratorie infettate dal virus con l’obiettivo di ridurre il più possibile la replicazione virale”.
Se per ragioni genetiche un individuo non è in grado di produrre interferone di tipo primo il virus rimane libero di replicarsi e riesce così a diffondersi in modo molto maggiore nell’organismo. Ma i ricercatori hanno fatto anche un’altra osservazione. “Il 10% dei soggetti con covid-19 critico – conclude NOTARANGELO- senza difetti genetici aveva degli autoanticorpi contro gli interferoni di tipo primo che ne bloccavano l’attività lasciando il virus libero di replicarsi”.

Si tratta di osservazioni destinate a ripercuotersi sulla terapia con il ricorso per esempio, in una fase molto precoce della malattia, agli interferoni nei pazienti incapaci di produrli o con interventi che permettano di eliminare gli anticorpi contro gli interferoni nei pazienti che li presentano.

LA LEZIONE IMPARATA DALLE ISTITUZIONI E L’ESEMPIO AUSTRALIANO DA SEGUIRE

A tirare il bilancio di un anno di pandemia in occasione del congresso è Walter RICCIARDI, Ordinario di Igiene all’Università Cattolica di Roma, che cerca anche di individuare cosa hanno appreso istituzioni, politici e clinici e che suggerisce la strada da seguire per uscire dalla pandemia.

Le istituzioni internazionali, in primo luogo l’OMS e la commissione Europea, hanno sicuramente imparato a essere più rapide, più trasparenti e meno burocratiche – sottolinea RICCIARDI -: la lezione del Covid le ha stimolate a cercare di capire come muoversi e oggi sono sicuramente molto più agili e molto più decisionali rispetto a prima della pandemia”.

Non tutti i politici escono bene da quest’anno. I migliori sono gli australiani i neozelandesi e gli orientali, mentre molti politici europei non si sono rivelati all’altezza. Dai politici australiani e neozelandesi dovremmo imparare la strada per tornare alla normalità.
Per prima cosa hanno promosso un grande coinvolgimento della popolazione, hanno spiegato la strategia che intendevano adottare dopo di che hanno fatto un grande lockdown per un periodo di tempo limitato. Una volta azzerato il virus – ricorda RICCIARDI – hanno riaperto gradualmente, ma ponendo estrema attenzione a identificare precocemente tutti i casi in maniera tale da poterli isolare. Si è trattato di non farsi “scappare” più il virus grazie a una strategia di tracciamento molto rigorosa. Ovviamente hanno anche bloccato i confini. Grazie a questo approccio sono stati in grado di tornare alla normalità anche prima della vaccinazione”.

LA COMPONENTE GIOVANE AL CONGRESSO SIAIP (OLTRE IL 40% è UNDER 35 ANNI)
Ma, al di là del Covid, sono molti i temi affrontati nel corso del congresso la cui modalità di svolgimento a distanza è stata trasformata dalla SIAIP da limite in opportunità.
Dopo le letture magistrali di Notarangelo e Ricciardi nei due giorni successivi avremo una serie di letture magistrali – ricorda il presidente SIAIP – Accanto a queste abbiamo creato un contenitore in cui sono stati inseriti 24 corsi di aggiornamento realizzati dalle commissioni di esperti della Società e che verranno dispensati agli iscritti poco per volta, al ritmo di due o tre al mese, fino al congresso che si terrà nel 2022”.
Un’ulteriore opportunità di aggiornamento per i molti giovani iscritti alla SIAIP.
La SIAIP ha una componente molto forte di giovani: oltre il 40% degli iscritti ha meno di 35 anni. Ai giovani offriamo molte opportunità: chi ha meno di 36 anni ha l’iscrizione gratuita non solo alla nostra società, ma anche all’accademia Europea di Allergologia e Immunologia Clinica (EAACI) di cui possono godere tutti i benefici culturali che offre a partire dall’abbonamento gratuito a due riviste importanti come Allergy e Pediatric allergy and immunology”.

LE GRANDI NOVITA’ DEL CONGRESSO
Fra i temi affrontati nel corso delle sessioni, trovano spazio le novità in tema di approccio e terapia delle allergie alimentari, di diagnostica molecolare, di prospettive della terapia genica, della possibilità offerte dai farmaci biologici in pneumo-allergologia, dell’uso dei Big Data in allergologia. Ovviamente anche altre letture saranno dedicate al Covid: si cercherà di fare il punto sulla vaccinazione dei bambini, sulla sindrome infiammatoria multisistemica, sulle varianti del virus e sulle misure per garantire la sicurezza di mamma e bambino per chi nasce al tempo del Covid-19.

SPAZIO ALLE ASSOCIAZIONI DI PAZIENTI
Il Congresso vedrà anche uno spazio dedicato alle Associazioni di pazienti.
“Con molte associazioni che si occupano di patologie allergiche e immunologiche dei bambini abbiamo steso dei protocolli di lavoro comune – conclude MARSEGLIA – Al Congresso avremo Federasma e Allergie Onlus, un’associazione di grande peso, che avrà la possibilità di raccogliere alcune novità assolute emerse dal congresso per portarle a conoscenza del grande pubblico”

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ATS Pavia in campo per la promozione della salute femminile https://agenziastampa.net/2021/04/22/ats-pavia-in-campo-per-la-promozione-della-salute-femminile/ Thu, 22 Apr 2021 07:10:02 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19401

22 aprile 2021 – 6° Giornata nazionale della salute della donna

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Il 22 aprile si celebra la Giornata nazionale della salute della donna, un appuntamento istituito nel 2015 dal Ministero della Salute con l’obiettivo di sensibilizzare verso una sempre maggiore promozione della salute femminile e della prevenzione contro le malattie più diffuse nella nostra società, come il diabete, le malattie cardiovascolari, i tumori.

Per l’occasione, ATS Pavia invita la popolazione a prestare attenzione ad alcune aree tematiche legate alla salute femminile, promuovendone la sinergia nei contesti di vita. Seguire un’alimentazione corretta, svolgere regolare attività fisica, eliminare comportamenti dannosi come il fumo e l’assunzione esagerata di sostanze alcoliche e sottoporsi a regolari controlli di routine, come i test di screening per l’individuazione dei tumori, sono semplici ma efficaci comportamenti di prevenzione che ATS raccomanda.

Secondo l’ultimo report dell’Osservatorio Epidemiologico Registro Tumori della Provincia di Pavia (2019), nelle donne la distribuzione delle cause di morte per tumore mostra una frequenza maggiore per i tumori alla mammella (16,3%), al colon-retto (11,8%), al polmone (10,7%), al fegato (7,1%) e al pancreas (7,0%). Proprio per questo motivo, la prevenzione e la diagnosi precoce giocano un ruolo fondamentale.

Spiega Mara Azzi, direttore generale di ATS Pavia “La Giornata nazionale della salute della donna è una ricorrenza che sottolinea l’importanza di promuovere la salute femminile e i corretti comportamenti di prevenzione. Nell’attuale emergenza sanitaria, sono le donne a dover gestire la vita famigliare, giostrandosi tra il proprio lavoro e la vita privata, con la cura della casa e magari con figli che devono seguire le lezioni a distanza, tutto in un ambiente ristretto, e la salute ne ha risentito. È importante, perciò, avere la consapevolezza che ognuna di noi è non solo potenzialmente soggetto a rischi di malattia, ma è anche una componente attiva nel contrastare efficacemente il fenomeno con il proprio comportamento”.

ATS Pavia invita quindi la popolazione femminile a sottoporsi ai test di screening oncologici che aiutano a individuare i tumori e trattarli precocemente. Il Pap test è un esame per la diagnosi precoce del tumore del collo uterino consigliato alle donne tra i 25 e i 33 anni. Il test per la ricerca dell’HPV che consente di individuare la presenza di un’infezione in grado di trasformarsi in tumore, viene proposto alle donne con un’età compresa tra i 34 e i 64 anni. L’invito a partecipare allo screening per il tumore alla mammella è invece rivolto alle donne con un’età compresa fra 45 anni e 74 anni.

Per maggiori informazioni: screening@ats-pavia.it / 800 034933

www.ats-pavia.it

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La profilassi antitrombotica a domicilio nei pazienti affetti da Covid-19, il modello Cremona https://agenziastampa.net/2021/04/20/la-profilassi-antitrombotica-a-domicilio-nei-pazienti-affetti-da-covid-19-il-modello-cremona/ Tue, 20 Apr 2021 10:24:15 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19276

Formazione continua ai medici di base per permettere agli ospedali di accogliere

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Formazione continua ai medici di base per permettere agli ospedali di accogliere solo i casi che necessitano di un immediato ricovero (e non solo per il Covid-19) e in particolare corsi sulla profilassi antitrombotica per trattare i pazienti a casa, fanno di Cremona un modello da replicare, anche grazie al sostegno di Italfarmaco. Lo spiega Sophie Testa, Presidente della Federazione Centri per la Diagnosi della Trombosi e la Sorveglianza delle Terapie Anticoagulanti.

La realtà vissuta a Cremona – uno dei fronti principali della pandemia –ha permesso al personale sanitario di accumulare velocemente grandi esperienze soprattutto in funzione del fatto che l’ospedale, nel giro di pochi giorni, si è riempito di pazienti Covid con 650 posti letto occupati.

Subito ci si è resi conto che l’infezione da Covid-19, con espressione di una grave insufficienza respiratoria, aveva due caratteristiche salienti: da una parte, come in molte condizioni infettivologiche acute, esponeva i pazienti ad un rischio tromboembolico venoso elevato (e di questa si aveva già conoscenza rispetto ad altre situazioni), secondariamente c’era lo sviluppo di una malattia infiammatoria acuta che determinava poi le lesioni microvascolari polmonari tipiche della fase più avanzata della malattia.

Nel considerare l’aspetto trombotico legato al tromboembolismo venoso, viene messa in atto la profilassi eparinica. Con la medicina generale, sono stati strutturati degli incontri in quanto i medici stessi chiedevano aggiornamenti ed informazioni al fine di poter gestire a domicilio quei pazienti che non erano giunti ad ospedalizzazione, che non trovavano posto in ospedale, che non erano in fase di insufficienza respiratoria acuta, ma che comunque meritavano un trattamento che non fosse la semplice osservazione o il semplice controllo della temperatura corporea e dell’ossimetria. A seguito di questa esperienza e della letteratura disponibile vengono oggi presi in considerazione tra i fattori di rischio, l’immobilità a letto (o comunque l’ipomobilità), eventuali precedenti eventi trombotici venosi, l’obesità, un trattamento ormonale in atto, l’età, eventuali malattie concomitanti (es. cancro) e viene assegnata la profilassi eparinica. Inoltre si sottolinea l’importanza di una buona idratazione.

È stato un percorso che è partito dall’evidenza della prevalenza di complicanze tromboemboliche e della conseguente necessità di profilassi precoce domiciliare, profilassi da proseguire in alcuni casi anche dopo la dimissione ospedaliera; nella seconda e terza ondata questa pratica si è consolidata. Una raccomandazione per il futuro è quella cercare di avere sempre controllo e conoscenza dell’emocromo e della funzionalità renale per escludere condizioni di controindicazione assoluta alla profilassi. Se questo aspetto è stato difficile da gestire nella prima ondata, passati i primi due mesi si è organizzato un servizio domiciliare anche per controllare l’assetto emostatico e la creatinina, sempre memori che dell’indispensabilità della modulazione del trattamento”.

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MODENA: NUOVI IMPORTANTI INVESTIMENTI NEL SETTORE DELLA SALUTE. Casa di Cura Fogliani potenzia il proprio polo diagnostico inserendo una Risonanza Magnetica di ultima generazione https://agenziastampa.net/2021/04/20/modena-nuovi-importanti-investimenti-nel-settore-della-salute-casa-di-cura-fogliani-potenzia-il-proprio-polo-diagnostico-inserendo-una-risonanza-magnetica-di-ultima-generazione/ Tue, 20 Apr 2021 09:19:18 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19227

Confort e sicurezza ai massimi livelli ed elevata risoluzione delle immagini. Contestualmente

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Confort e sicurezza ai massimi livelli ed elevata risoluzione delle immagini. Contestualmente è stata attivata anche una nuova TAC

L’ospedale privato accreditato di Modena Casa di Cura Fogliani rafforza ulteriormente la dotazione di attrezzature destinate alla diagnostica e alla esecuzione di esami specialistici. Punta avanzata tecnologica del recente investimento attuato dalla storica struttura sanitaria è una risonanza magnetica ultima generazione. Si tratta di una delle soluzioni più moderne presenti sul mercato e che pone all’avanguardia non solo a livello provinciale la Casa di Cura. La nuova Risonanza Magnetica, RM, già attiva da alcune settimane, vanta due importanti punti di forza: l’elevata risoluzione delle immagini e il grande confort e sicurezza per pazienti e operatori. Nella nuova RM installata sono stati introdotti significativi miglioramenti nell’elettronica: l’aumento dei canali di ricezione e la digitalizzazione diretta dei segnali trasmessi al computer permettono infatti una visualizzazione di altissima qualità grazie alle fibre ottiche.

La nuova RM è l’unica sul mercato mondiale a impiegare un nuovo tipo di magnete: praticamente senza elio, consente di ottenere positivi effetti per la sicurezza dei pazienti, del personale e dell’ambiente. Unito ad una elettronica molto potente ed al tunnel  più largo da 70 cm e più corto (circa 150 cm),  permette di effettuare esami più brevi, più precisi e meglio accettati anche dai bambini e dai pazienti claustrofobici. Altro miglioramento per i pazienti è stata l’illuminazione soffusa, la diffusione della musica e l’impiego di lettini porta paziente con materassini speciali a memoria tipo lattice molto più comodi che incorporano l’elettronica necessaria per la ricezione dei segnali.

L’impiego della RM è particolarmente indicato nel caso in cui l’esame specialistico interessi la spina dorsale, il cervello, l’apparato muscolo-scheletrico, il fegato, il midollo osseo nelle leucemie e nei linfomi, la pelvi femminile, la mammella, la pelvi maschile e in particolare la prostata.

Contestualmente è stata attivata anche una nuova TAC di ultima generazione che si distingue prima di tutto per la notevole riduzione di dose (ASIR) mantenendo invariata la qualità diagnostica con tempi d’esame molto ridotti.

RISONANZA MAGNETICA: UN’ATTREZZATURA ALL’AVANGUARDIA

Alcune curiosità

La nuova Risonanza Magnetica installata presso l’Ospedale Accreditato Casa di Cura Fogliani, è l’unica sul mercato mondiale a impiegare un nuovo tipo di magnete: praticamente senza elio, consente di ottenere positivi effetti per la sicurezza dei pazienti, del personale e dell’ambiente. Naturalmente la qualità complessiva dell’esame resta l’obiettivo primario, sempre più però negli ultimi anni l’attenzione si è concentrata anche sul confort per il paziente. Vanno in questa direzione, ad esempio, la possibilità di ascoltare in cuffia musica rilassante durante l’esecuzione dell’esame. A ciò si aggiungono luci soffuse che cambiano di tonalità – riproducendo così una atmosfera molto simile a quella della cromoterapia – e una foto retroilluminata posta sul soffitto che riproduce un campo fiorito e un luminoso cielo azzurro. Infine, a rendere ancora più confortevole per il paziente l’esecuzione dell’esame c’è un lettino dotato di uno speciale materassino che si adatta in modo perfetto alla figura della persona.

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IN FORMA PER L’ESTATE CON EPICURA, dall’esperienza dei nutrizionisti del primo poliambulatorio digitale d’Italia, 3 diete a confronto per ritrovare forma fisica e benessere in vista della prova costume https://agenziastampa.net/2021/04/20/in-forma-per-lestate-con-epicura-dallesperienza-dei-nutrizionisti-del-primo-poliambulatorio-digitale-ditalia-3-diete-a-confronto-per-ritrovare-forma-fisica-e-benessere-in/ Tue, 20 Apr 2021 08:34:30 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19202

Torino, 20 aprile 2021. Complici i lockdown che ci hanno costretti a

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Torino, 20 aprile 2021. Complici i lockdown che ci hanno costretti a casa, con le palestre chiuse da mesi e il cibo come consolazione, c’è una buona probabilità di presentarsi alla prova costume di quest’anno con qualche chilo di troppo. Ma come è possibile ritrovare la forma desiderata senza fare troppe rinunce e senza incorrere in diete lampo che hanno come risvolto il temuto “effetto yo-yo”?

I nutrizionisti di EpiCura, il primo poliambulatorio digitale in Italia che grazie a un network di oltre 800 professionisti certificati porta in 10 città italiane servizi sanitari e socio-assistenziali, mettono a confronto 3 diete per individuare il regime alimentare più adatto alle proprie esigenze, per dimagrire senza rinunce.
Unite a uno stile di vita sano, queste diete promettono di ritrovare forma fisica e benessere. Ecco quali sono:

  • DIETA SIRT: POCHI CHILI IN POCO TEMPO

Alla ribalta per essere la dieta grazie alla quale la cantante di “Rolling in the deep” Adele ha perso 30 chili, si basa sul consumo dei cosiddetti alimenti sirt, ovvero tutti quei cibi in grado di attivare le sirtuine, proteine che stimolano il metabolismo e inducono al dimagrimento favorendo una rapida perdita di peso (fino a 3 chili durante la prima settimana).

Ma quali sono i cibi sirt? Alcuni come il vino rosso e il cioccolato sono molto apprezzati da chi vuole seguire una dieta senza forti restrizioni. Altri sono alimenti ben precisi, come sedano verde, peperoncino, cavolo rosso, capperi, caffè, l’immancabile olio extravergine d’oliva, rucola, caffè, prezzemolo, cipolla e cicoria rosse, soia, fragola, curcuma, noci e il tè verde matcha.

Pro&Contro: i cibi inseriti nella lista Sirt sono ricchi di proteine e polifenoli che hanno effetti benefici sulla salute, come la riduzione di rischi cardiovascolari. Tuttavia, questa dieta non è adatta per essere seguita a lungo termine e, affinché ci sia un corretto bilanciamento dei macronutrienti, il parere di un nutrizionista è fondamentale.

  • DIETA FUNZIONALE: LA STRATEGIA ALIMENTARE PER UNA VITA LONGEVA

Nata per sfruttare le proprietà degli alimenti capaci di ridurre gli stati infiammatori che diminuiscono le difese immunitarie, la dieta funzionale è ideale per chi desidera benefici sulla propria salute, indirizzando il proprio stile di vita verso la longevità attraverso un corretto abbinamento dei cibi e dei loro nutrienti.

Non è una dieta privativa e ha l’obiettivo di mantenere in equilibrio dinamico le funzioni dell’organismo, preservando e potenziandone i processi.

Attraverso un’accurata analisi che individua le caratteristiche e le esigenze di ognuno, sono individuati gli accostamenti nutrizionali più adeguati a ogni caso, capaci di condizionare l’organismo attraverso l’adozione di un’alimentazione specifica, modificando la risposta del corpo in modo positivo e contribuendo al suo equilibrio funzionale.

Pro&Contro: aiuta a seguire una dieta equilibrata, combinando al meglio gli alimenti non solo per mantenersi in forma ma anche per mantenere salute e benessere. Non garantisce il dimagrimento in tempi rapidi.

  • DIETA MIMA DIGIUNO: PERDERE PESO SENZA TROPPE RESTRIZIONI, ADATTA ANCHE PER GLI ANZIANI

È basata sull’alternanza di un periodo di digiuno a cui segue una fase in cui ci si alimenta normalmente. Lo schema più gettonato è il cosiddetto 16/8: una dieta a digiuno intermittente che prevede 16 ore di digiuno in cui è fondamentale bere molto e 8 ore in cui, invece, si fanno pasti liberi e regolari. Questo regime alimentare permette al corpo di depurarsi e riposarsi e può esser adottato anche dalle persone anziane.

Pro&Contro: il digiuno attiva la cosiddetta autofagia, ovvero l’eliminazione delle cellule danneggiate. È sconsigliato alle donne in gravidanza, poiché potrebbe causare scompensi ormonali.

Qualunque sia il percorso alimentare che si desidera seguire è fondamentale rivolgersi ad un nutrizionista che possa valutare ogni caso individualmente, consigliando il regime alimentare più idoneo per raggiungere con successo i propri obiettivi.

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Un dolce al giorno toglie il medico di torno? In forma per l’estate mangiando carbonara e tiramisù. Ecco le ricette https://agenziastampa.net/2021/04/15/un-dolce-al-giorno-toglie-il-medico-di-torno-in-forma-per-lestate-mangiando-carbonara-e-tiramisu-ecco-le-ricette/ https://agenziastampa.net/2021/04/15/un-dolce-al-giorno-toglie-il-medico-di-torno-in-forma-per-lestate-mangiando-carbonara-e-tiramisu-ecco-le-ricette/#comments Thu, 15 Apr 2021 10:58:05 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18974

Bilanciamento dei nutrienti e introduzione di alimenti preziosi. La nutrizionista Chiara Manzi

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Bilanciamento dei nutrienti e introduzione di alimenti preziosi. La nutrizionista Chiara Manzi ha studiato un regime alimentare che permette di vivere a lungo, in salute e in forma, mangiando anche pasta e dolci. Ecco alcune ricette di Impossible Food
L’estate si avvicina e per moltissime persone iniziano i litigi con chili di troppo, diete e bilance. Quando arriva il momento di scoprirsi, tutti vorremmo mostrarci al meglio, ma non sempre è facile tornare in forma. Diete troppo restrittive possono rivelarsi talvolta dannose per l’organismo e spesso difficili da seguire.
“Il segreto per tornare in forma e, cosa ancora più importante, vivere a lungo e in salute è quello di adottare un regime alimentare sano ed equilibrato, in cui non si debba rinunciare a ciò che più ci piace, come la pasta e i dolci. – Spiega la nutrizionista Chiara Manzi – Per questo, grazie a molti anni di studio e di sperimentazione, sono arrivata a delineare lo stile alimentare di Cucina Evolution, un’evoluzione della cucina mediterranea, che bilancia i vari nutrienti inserendo alcuni elementi fondamentali, come ad esempio l’inulina a catena lunga, una fibra solubile non digeribile che potenzia la microflora intestinale, o la curcuma, proponendo piatti sani, con proprietà antiaging, che aiutano a restare o tornare in forma senza sacrifici. Pensate che è possibile preparare una gustosa carbonara che apporti meno calorie di 100 g di riso in bianco con un cucchiaio di olio o un tiramisù con le stesse calorie di una vasetto di yogurt alla frutta da 125 g e meno zuccheri di uno spicchio di mela. Si tratta di quei piatti che a noi piace chiamare Impossible Food, cioè, cibi che è impossibile credere che siano sanie non facciano ingrassare. Eppure, è proprio così!”.
Il “trucco”, se così può essere chiamato, sta nel curare la salute dell’intestino attraverso una maggiore introduzione di fibre e di prebiotici, che ne aiutino il buon funzionamento. Importante anche scegliere i giusti abbinamenti degli ingredienti e il giusto metodo di cottura, facendo sì che gli alimenti mantengano intatte tutte le loro proprietà e trovando il modo per assimilarle al meglio.
Nel suo ultimo libro, “Cucina Evolution. In forma senza dieta”, edito da Art Joins Nutrition, la dottoressa Chiara Manzi illustra in modo approfondito i principi base da seguire per avere un’alimentazione che non escluda nulla. Tra le ricette proposte, anche alcuni cavalli di battaglia della tradizione culinaria italiana, come la carbonara, la cotoletta alla milanese e il tiramisù.
Ecco le ricette di questi Impossible Food, tra i più amati dai buongustai.
Carbonara Evolution
Ingredienti (per 4 persone)
Spaghetti: 280 g
Tuorli: 2
Guanciale di Amatrice: 40 g
Pecorino romano DOP: 40 g
Inulina Excellence: 24 g
Pepe nero: qb
Curcuma: 1 g
Preparazione
Attivando la reazione di Maillard a 130°C si concentra il gusto del guanciale eliminando il grasso. Facendo reagire amminoacidi e zuccheri del dna del guanciale, si producono sostanze volatili e aromatiche. È importante mantenere la temperatura al di sotto dei 140°C per evitare la produzione di acroleina, sostanza tossica per il fegato. Per questo motivo si predilige la cottura al microonde o in forno a 130°. Tagliare finemente il guanciale. Adagiarlo su tre fogli di carta assorbente e coprirlo con altrettanta carta assorbente. Cuocerlo in microonde a massima potenza per 1-2 minuti: deve sgrassarsi bene diventando croccante. Tamponare bene il guanciale con carta assorbente pulita per togliere il grasso in eccesso.
Creiamo una crema di tuorli 10 volte più voluminosa sfruttando la denaturazione delle proteine del tuorlo che avviene a 50°C, rendiamo la montata stabile e cremosa aggiungendo inulina excellence che abbassa l’indice glicemico del piatto, e restituiamo il colore giallo intenso al tuorlo con un pizzico di curcuma, che, se abbinata al pepe nero, blocca la formazione di nuove cellule grasse.
Montare i tuorli con le fruste, aggiungendo a filo 40 g di acqua a 60°C, la curcuma e l’Inulina Excellence a pioggia fino ad ottenere una spuma morbida.
Riduciamo il quantitativo di pecorino microscaglionandolo con una microplane. Il sapore del formaggio si espanderà in tutto il piatto come se fosse il doppio.
Mettere 2/3 del guanciale croccante in una padella antiaderente e saltarlo insieme al pepe nero. Cuocere gli spaghetti in acqua salata con 5 g di sale iodato per litro di acqua. Scolarli al dente e saltare insieme al guanciale con un po’ di acqua di cottura e con 2/3 del pecorino grattugiato. Quando l’acqua di cottura è stata ben assorbita dalla pasta, aggiungere la crema di tuorli fuori dal fuoco e impiattare guarnendo con il restante guanciale e pecorino.
Valori Nutrizionali
Proteine 13g; Grassi 10g; Carboidrati 59g; Fibre 7g; 395 Kcal
Cotoletta Evolution
Ingredienti (per 4 persone)
Vitello sgrassato: 400 g
Pangrattato: 60 g
Farina: 20 g
Albumi: 4
2 bustine di tè verde in foglie
Limone
Curcuma
Pepe nero
Olio di girasole alto oleico
Preparazione
Battere le fettine di carne coperte da pellicola. In questo modo anche una piccola fettina da 100 g diventerà grande e appagante. Infarinarle, poi passarle nell’albume precedentemente sbattuto con curcuma e pepe nero. Passare, poi, la carne nel pangrattato mischiato con il tè verde e scuotere per eliminare il pangrattato in eccesso.
Friggere in olio di girasole alto oleico, a 170°C per 2 minuti da un lato e un minuto dall’altro lato.
Scolare la fettina dall’olio di frittura e tamponare subito su carta assorbente nuova per tre volte.
Servire con una fetta di limone.
Valori Nutrizionali
Proteine 26g; Grassi 14g; Carboidrati 59g; Fibre 0,1g; 290 Kcal
Tiramisù Evolution
Ingredienti (per 9 persone)
Albumi: 4
Tuorli: 3
Mascarpone senza lattosio: 150 g
Eritritolo: 70 g
Inulina Excellence: 40 g
Panna fresca senza lattosio: 25 g
Savoiardi Evolution: 35 g
Liquore San Marzano: 1 cucchiaio
Caffè espresso: 1 tazza
Cacao amaro: 1 cucchiaino
Zenzero fresco
Succo di limone
Preparazione
In un pentolino preparare uno sciroppo di eritritolo e acqua a 140°C. Montare i tuorli aggiungendo a filo lo subito dopo aver iniziato a montare, poi versare anche il liquore e montare per 5 minuti il composto. Incorporare il mascarpone e montare per altri 2 minuti, poi metterlo da parte. Montare la panna e lasciare da parte.
Montare gli albumi versandovi sopra a pioggia l’Inulina Excellence e qualche goccia di limone.
In un recipiente ampio unire la panna ai tuorli montati mescolando piano dal basso verso l’alto, poi aggiungere anche gli albumi montati, mescolando sempre piano dal basso verso l’alto senza far smontare.
Prendere 9 bicchieri monoporzione e mettere un po’ di crema in ogni bicchiere. Preparare il caffè e aggiungere lo zenzero fresco grattugiato. Spezzare in due il savoiardo Evolution, inzupparlo nel caffè e metterlo sopra la crema. Spolverare con cacao amaro. Fare un altro strato di crema e aggiungere l’altra metà del savoiardo. Completare con un altro strato di crema.
Conservare in frigo almeno 4 ore prima di servire.
Valori Nutrizionali
Proteine 4g; Grassi 10g; Carboidrati 10g; Fibre 4g; 118 Kcal
Nella foto Chiara Manzi

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SMA: al NeMO SUD il decimo bambino in Italia trattato con la terapia genica https://agenziastampa.net/2021/04/15/sma-al-nemo-sud-il-decimo-bambino-in-italia-trattato-con-la-terapia-genica/ Thu, 15 Apr 2021 10:34:59 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18962

Unico Centro somministratore della Regione Sicilia per il farmaco Zolgensma, NeMO SUD

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Unico Centro somministratore della Regione Sicilia per il farmaco Zolgensma, NeMO SUD ha contribuito a modificare la storia naturale della malattia di un bimbo di soli 3 mesi affetto da SMA. In attesa per la somministrazione della terapia genica altri bimbi siciliani.

In foto: Daniela Lauro e Alberto Fontana

C. sta bene ma è ancora sotto stretto monitoraggio clinico. È il primo bimbo siciliano ad avere avuto accesso al trattamento con terapia genica erogata dal Sistema Sanitario Nazionale. A dare il via a questa rivoluzione in campo terapeutico in Sicilia è stato il team multidisciplinare del Centro Clinico NeMO SUD, diretto dal neurologo Gianluca Vita, che per la somministrazione di Zolgensma ha lavorato in sinergia con la U.O.C. di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’A.O.U. Policlinico “G. Martino” di Messina, diretta dalla prof.ssa Eloisa Gitto e con la U.O.C. di Neurologia e Malattie Neuromuscolari, diretta dal prof. Giuseppe Vita.

Affetto da Atrofia Muscolare Spinale di tipo 1 (SMA1), il piccolo C. ha appena tre mesi ed è il decimo bambino in Italia a ricevere la somministrazione di Zolgensma, il farmaco in grado di correggere il difetto genetico alla base della malattia, la prima terapia genica esistente per una malattia neurologica. Il farmaco agisce sostituendo la funzione del gene mancante o non funzionante SMN1 e si somministra una sola volta nella vita del paziente per via endovenosa.

Al Centro NeMO, per ogni trattamento terapeutico è previsto un protocollo di monitoraggio che permette di valutarne gli effetti, ma anche di essere al fianco di ogni famiglia per accogliere i vissuti, i bisogni e le aspettative in merito al percorso intrapreso.

Mi emoziona pensare che, proprio durante un periodo così difficile, abbiamo l’opportunità di vivere gesti straordinari e concreti di speranza. È il frutto di un lungo viaggio iniziato ormai più di 8 anni fa a Messina. Siamo grati alla Regione Sicilia per il riconoscimento di NeMO SUD come unico centro regionale per la somministrazione dei farmaci per la SMA. Il risultato conseguito premia tutto il lavoro compiuto in questi anni dall’equipe multidisciplinare del Centro” ha dichiarato Alberto Fontana, Presidente dei Centri Clinici NeMO in ItaliaSono circa 5.000 i pazienti presi in carico da NeMO SUD. Sono persone provenienti da Sicilia e Calabria per le quali, oggi, il Centro non è solo divenuto un riferimento affidabile ma anche approccio di cura imprescindibile”.

Grande felicità ed entusiasmo anche da parte della Vice Presidente di Fondazione Aurora Onlus (ente gestore del Centro Clinico) Daniela Lauro: “C. è il primo bimbo siciliano ad avere avuto accesso alla terapia genica. Vi sono altri bambini in lista d’attesa che hanno già contattato NeMO SUD e per i quali speriamo si possa procedere in tempi brevi con la somministrazione. Notizie come questa fanno comprendere quanto sia importante non indietreggiare nemmeno di un passo su quanto si è fatto e potrà farsi al fianco dei nostri pazienti. Il nostro team, diretto dal neurologo Gianluca Vita, ha, ancora una volta, dimostrato di essere altamente qualificato e capace di raggiungere obiettivi davvero ambiziosi che possono migliorare concretamente la qualità di vita dei pazienti con malattie neuromuscolari”.

È un momento bellissimo per la nostra comunità” ha dichiarato Anita Pallara, presidente nazionale di Famiglie SMA:Poter somministrare ad un bimbo di pochi mesi una terapia così innovativa ci riempie di gioia e orgoglio. L’arrivo della prima terapia genica per la SMA segna un grandissimo passo avanti nella lotta contro la SMA. Ora che questa terapia è realtà, è fondamentale che gli ospedali e tutti gli enti coinvolti si muovano con la massima celerità per far accedere i bambini idonei alla terapia”

Per la SMA esistono tre opzioni terapeutiche, nessuna delle quali rappresenta ad oggi una risposta risolutiva per la cura della patologia, ma sono tutte promettenti sulla base delle evidenze scientifiche. In tutti i casi, inoltre, gli studi confermano che quanto più precocemente si interviene e, sulla base delle condizioni cliniche di partenza, tanto più efficace sarà il trattamento: ecco perché diventa fondamentale fare diagnosi di malattia in modo precoce e tempestivo.

La SMA1 è la principale causa genetica di morte infantile: una rara malattia neuromuscolare causata dalla mancanza di un gene SMN1 funzionante, con una conseguente perdita rapida e irreversibile di motoneuroni, che compromette le funzionalità muscolari. In Italia è stimata un’incidenza di 1 caso su 6.000 bambini. Se non trattata, la SMA di Tipo 1 determina la morte o la necessità di ventilazione permanente entro i due anni di età in oltre il 90% dei casi.

Ad oggi non esiste una cura per questa malattia, ma il progresso scientifico degli ultimi anni ha permesso di individuare diverse opzioni terapeutiche. La più recente riguarda proprio l’accesso alla terapia genica con Zolgensma. Il farmaco è stato oggetto di una sperimentazione internazionale e alla luce dei risultati scientifici ottenuti, l’Agenzia Italiana del Farmaco, AIFA, ha inserito Zolgensma tra i farmaci innovativi a totale carico del Sistema Sanitario Nazionale per trattamenti su bambini fino 13,5 kg.

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Prevenzione: importante controllare i nostri nei https://agenziastampa.net/2021/04/14/prevenzione-importante-controllare-i-nostri-nei/ Wed, 14 Apr 2021 09:32:54 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18878

Per combattere i tumori cutanei è importante arrivare a diagnosticarli in tempo. Basta una visita dermatologica una volta all’anno per salvare la nostra vita

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Per combattere i tumori cutanei è importante arrivare a diagnosticarli in tempo. Basta una visita dermatologica una volta all’anno per salvare la nostra vita, perché in tal modo il dermatologo è in grado di fare una diagnosi precoce, che evita qualsiasi tipo di problematica futura. Purtroppo in questo periodo la gente è spaventata, non desidera entrare in un ospedale perché teme di entrare in contatto con il virus, c’è un po’ di disorientamento nei pazienti. Invece noi vogliamo dare un messaggio di positività: gli ospedali rispettano tutti i protocolli di sicurezza, non bisogna dimenticare di curare una patologia o trascurare l’attenzione alla propria cute per paura. Bisogna controllare sé stessi, mantenendo le buone abitudini a difesa della nostra salute.

Anna Tatangelo L’Unità di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria della Federico II° di Napoli ha voluto la cantante Anna Tatangelo come testimonial della campagna di comunicazione sul valore della prevenzione nel campo della lotta ai tumori e delle altre malattie della pelle: “Una visita dermatologica può salvarci la vita”. Abbiamo la necessità di rassicurare le persone, soprattutto quando si tratta di malattie importanti, e confermare il livello di affidabilità che offrono le nostre strutture ospedaliere. L’importanza di osservare le modificazioni che i nevi o le macchie scure assumono nel corso degli anni è fondamentale: oggi grazie alla dermoscopia ad epiluminescenza e al total body mapping (in dotazione oggi presso la mia clinica) si possono rilevare rapidamente tutte le modificazioni e i campanelli d’allarme. L’epiluminescenza infatti permette la valutazione diretta, ed in modo assolutamente non invasivo ed indolore, di microstrutture anatomiche che si trovano all’interno della pelle. L’esame di queste strutture consente di stabilire se una lesione pigmentata cutanea è di tipo melanocitico e di discriminare, nell’ambito di quelle melanocitarie, quelle benigne da quelle maligne o “sospette tali”, poiché ritenute atipiche. Questa tecnica è oggi ritenuta un fondamentale supporto strumentale in oncologia dermatologica, in quanto facilita la diagnosi delle lesioni pigmentate cutanee e del melanoma in fase precoce e riduce la necessità di eseguire escissioni chirurgiche inutili, di lesioni che maligne non sono.

È importante in ogni caso che i pazienti non si sentano abbandonati e possano trovare una possibilità di accesso alle cure. Una cantante come Anna Tatangelo può aiutarci a raggiungere un pubblico molto vasto: una donna, una testimonial famosa, non solo per la sua personalità, ma anche per la sua attenzione verso gli altri, in grado di dare un messaggio positivo. Comunque, ricordate: bisogna controllarsi i nei, ci vuole solo un attimo, e per molte altre malattie della pelle è importante continuare le cure che si sono intraprese. Ne va talvolta della vostra stessa vita.

Per maggiori informazioni mandare una mail a: dermofabbrocini@gmail.com

Prof. Gabriella Fabbrocini
Direttore UOC Clinica Dermatologica
Università di Napoli Federico II°

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Trombosi? No, grazie Conoscerla per evitarla. Racconta la tua storia https://agenziastampa.net/2021/04/14/trombosi-no-grazie-conoscerla-per-evitarla-racconta-la-tua-storia/ Wed, 14 Apr 2021 07:28:58 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18816

Dario, Beatrice, Federica, Filippo hanno avuto un incontro ravvicinato con la Trombosi

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Dario, Beatrice, Federica, Filippo hanno avuto un incontro ravvicinato con la Trombosi e l’hanno raccontato ad ALT Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus perché nessuno possa dire un giorno “io non lo sapevo!”

Le storie di tante persone colpite da Infarto cardiaco, Ictus cerebrale, Embolia Polmonare, Trombosi arteriosa e venosa diventano un racconto condiviso in occasione della 10° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, che si celebrerà mercoledì 21 aprile 2021, per informare e prevenire la Trombosi e le sue conseguenze. 

“Le malattie da Trombosi colpiscono in Italia 600mila persone ogni anno: si chiamano infarto, ictus cerebrale, embolia polmonare, trombosi delle vene e delle arterie. Colpiscono il doppio dei tumori, sono l’evento più probabile dopo i 65 anni, colpiscono anche i giovani e i bambini, persino i neonati. Si possono evitare in un caso su tre, si possono sospettare e curare: le esperienze di chi ha già avuto un incontro ravvicinato con una malattia da trombosi possono insegnare molto, a tutti. La 10° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi è dedicata alla diffusione della conoscenza sui sintomi che non dobbiamo trascurare o sottovalutare per evitare le malattie da Trombosi, raccontati da chi le ha vissute in prima persona e ora vuole condividere la propria storia” spiega la dottoressa Lidia Rota Vender, Presidente di ALT.

#STORIEDITROMBOSI

Storie di persone troppo spesso giovani, in buona salute, donne e uomini, perché la Trombosi colpisce a qualsiasi età: su 100 persone colpite, 3 hanno meno di 40 anni. 

Beatrice, 29 anni ha avuto Improvvisi dolori lancinanti alla testa, si fa accompagnare in pronto soccorso dove in un primo momento i medici non sospettano la diagnosi e la rimandano a casa. Ma il dolore di giorno in giorno diventa sempre più insopportabile, gli antidolorifici non funzionano e finalmente una TAC rivela la presenza di trombi nelle vene del cervello: fatta la diagnosi, iniziata la cura, Beatrice ha ritrovato una vita. Dario, 39 anni, sportivo, dopo un trauma subito giocando a calcetto si accorge della comparsa improvvisa di un gonfiore importante che si estende fino all’inguine, accompagnato da un dolore acuto come una morsa; pensa che passerà e porta pazienza per qualche giorno sperando che il dolore passi. Ma non succede, e decide di andare in pronto soccorso: la diagnosi è trombosi venosa profonda, viene curato con farmaci che mirano a sciogliere il trombo, che sembrano utili, ma il gonfiore non regredisce e nemmeno il dolore: finché una TAC conferma che la trombosi si è estesa fino ad occupare le vene iliache nell’addome fino alla vena cava, il grande fiume che riporta il sangue al cuore. Il ritardo nella diagnosi purtroppo costa alle vene delle gambe la perdita di elasticità, anche dopo la guarigione: perchè il trombo si scioglie, mal’estensione della trombosi e il ritardo nel cominciare la cura lascerà una insufficienza cronica delle vene della gamba, e sarà necessario portare calze elastiche per tutta la vita.

“Ciò che più colpisce e che deve far riflettere, è che in ogni storia troviamo una frase ricorrente: <la Trombosi mi ha cambiato la vita>. In molti casi la trombosi si cura, quando la si conosce, ma in altri casi si perde involontariamente tempo, e il ritardo nel sospettare la trombosi e nel curarla lascia conseguenzeche a volte cambiano davvero lavita condizionandone la qualità. Sappiamo quali sono i meccanismi della trombosi e quali sono i sintomi che devono allertarci e far sospettare una trombosi, ma non tutti hanno questo privilegio. Perchè conoscere la trombosi e i suoi sintomi significa permettere di aggredire questo evento senza perdere tempo e impedirne le conseguenze a lungo termine: la conoscenza è un patrimonio a disposizione di tutti, ma ancora troppo pochi sono in grado di utilizzarlo. ALT lavora da oltre 30 anni per diffondere conoscenza sulla Trombosi, sui sintomi che devono farla sospettare, sulle situazioni che aumentano il rischio di essere colpiti. E continuerà a farlo, perchè ancora non basta” racconta la dottoressa Lidia Rota Vender presidente di ALT.

Una Trombosi che si forma nelle vene dalla gamba, se non riconosciutae non curata, può liberare frammenti di trombo che diventano emboli e possono chiudere le arterie del polmone, causando embolia polmonare: una complicanza grave che si verifica in una persona su due fra quelle colpite da trombosi venosa profonda. La trombosi nelle arterie coronarie causa infarto del miocardio, nellearterie delle gambe causa arteriopatia periferica o “malattia delle vetrine”. Un trombo può formarsi nel cuore, in un paziente che soffre di fibrillazione atriale, e libera emboli che arrivano al cervello provocando un ictus, all’intestino causando un infarto intestinale o alla retina causando cecità. 

“Lo stile di vita aiuta a ridurre la probabilità di trombosi e delle sue conseguenze: tutti sappiamo che cosa vuol dire stile di vita. Tutti noi sappiamo come dovremmo vivere, che cosa dovremmo scegliere e che cosa evitare: ma spesso decidiamo di ricordarcene solo tardi, quando le nostre arterie sono diventate rigide, e hanno placche aterosclerotiche che minacciano di chiuderle. È come se avessimo a disposizione una meravigliosa automobile e decidessimo di trattarla male, di guidarla male, di non averne cura: uno spreco imperdonabile” continua il Presidente di ALT.

I CAMPANELLI D’ALLARME

Obiettivo della 10° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi promossa dal ALT Onlus – che da oltre trent’anni è in prima linea per sensibilizzarela popolazione sui fattori di rischio, sui sintomi e sulle conseguenze della trombosi e sulle misure necessarie per evitarla– è spiegare con un linguaggio semplicee comprensibile a tutti che la Trombosi si deve conoscere, si può riconoscere e la si evita. I sintomi di una Trombosi dipendono dall’organo che la Trombosi colpisce. 

Se il Trombo si forma in una vena di una gamba o di un bracciocompaiono gonfiore, dolore, rossore, a volte crampi che non passano. Se il trombo si forma in una vena del cervello compare un mal di testa mai avuto prima, molto forte, con la sensazione di avere la testa piena, che non passa con un antidolorifico.

Se il trombo si forma in un’arteria impedirà all’ossigeno di arrivare alle cellule che soffrono e muoiono.

I sintomi sono tanto più gravi quanto più grande è l’arteria ostruita dal trombo e quanto più importanti sono le cellule che rimangono senza ossigeno:un trombo che ostruisce il fluire del sangue in un’arteria del cervello toglie ossigeno e vita a neuroni che comandano funzioni fondamentali come il linguaggio, il movimento, la sensibilità, che quindi si perdono.Se il trombo si forma in un’arteria coronariauccide una parte del cuore, le cellule muoiono, compare un dolore come una spada che trafigge il petto, che può irradiarsi al braccio o al dorso o alla mandibola, il respiro si fa corto, il  cuore perde la sua efficienza, si muove in modo non ritmico e tutte le cellule del corpo soffrono perchè la pompa cardiaca funziona male e il sangue in periferia non arriva.

Se il trombo si forma in una vena e libera frammenti questi viaggiano nel sangue e arrivano al polmone causando embolia polmonare: il respiro si fa corto, compaiono strisce di sangue nel catarro, un dolore acuto si manifesta alla schiena, la fronte suda, la sensazione di perdere i sensi si fa sempre più vicina.

La 10° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosiè un’edizione interamente digitale: tutti sono invitati a partecipare inviando la propria storia ad alt@trombosi.org, raccontata con un testo breve di 20 righe,  oppure con un audio o un video breve di tre minuti. Le vostre storie saranno pubblicate sul sito http://www.giornatatrombosi.it/. Aggiornamenti e informazioni saranno disponibili sul sito internet e sui canali social Facebook e Instagram di ALT. ALT garantisce la protezione dei dati  personali nel  massimo rispetto della legge sulla privacy.

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Inclusione, un gioco da ragazzi: l’impegno di UILDM per il diritto al gioco dei bambini con disabilità non si ferma https://agenziastampa.net/2021/04/13/inclusione-un-gioco-da-ragazzi-limpegno-di-uildm-per-il-diritto-al-gioco-dei-bambini-con-disabilita-non-si-ferma/ Tue, 13 Apr 2021 09:36:34 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18773

La campagna lanciata da UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

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La campagna lanciata da UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare per garantire il diritto al gioco dei bambini con disabilità continua
fino al 30 novembre sulla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo.
Raggiunti quasi i 40.000 euro di raccolta con il contributo di più di 1.000 donatori.

Padova, 13 aprile 2021Continua sulla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo la campagna di raccolta fondi “Inclusione, un gioco da ragazzi” promossa da UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare per difendere il diritto al gioco dei bambini con disabilità.

Grazie ai fondi raccolti UILDM vuole sostenere il progetto “A scuola di inclusione: giocando si impara” che promuove il diritto al gioco dei bambini con disabilità attraverso una serie di azioni di sensibilizzazione nelle scuole e di riqualificazione in ottica inclusiva di parchi e aree verdi in Italia, in collaborazione con le amministrazioni locali.

Un progetto che cresce

«C’è una grande novità: Intesa Sanpaolo ha deciso di sostenere direttamente il progetto, che sarà presente sulla piattaforma For Funding fino al 30 novembre 2021, con l’obiettivo finale di raccolta di 150.000 euro. Grazie al gruppo bancario e a tutti i sostenitori si amplia pertanto il nostro obiettivo», dichiara Marco Rasconi, presidente nazionale UILDM.

Con i fondi raccolti UILDM, infatti, potrà intervenire in ben 28 parchi e aree verdi di 24 Comuni, in 16 regioni italiane (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Sardegna, Trentino Alto Adige, Toscana, Veneto).

Gli interventi, in programma a partire da questa primavera, prevedono l’installazione di giostre inclusive, pannelli sensoriali, tavoli da pic nic accessibili anche alle persone in carrozzina insieme a pavimentazioni anti trauma per rendere più accoglienti i parchi di 24 Comuni.

In particolare, grazie al contributo dei propri donatori UILDM potrà installare:

  • 17 altalene con sedile a “cesto”, adatte anche dai bambini con disabilità, complete della pavimentazione antitrauma;
  • 17 giostre “Carosello” dove possono giocare insieme bambini con e senza disabilità;
  • 30 pannelli sensoriali o figurativi colorati;
  • 8 set di tavoli di legno a sbalzo per consentirne l’utilizzo a persone con disabilità motoria e panche con spalliera.

I primi risultati

«UILDM ha raggiunto in questi giorni i primi, importanti risultati. Grazie al contributo di più di 1.000 donatori l’associazione ha raccolto quasi 40.000 euro di donazioni, che permetteranno di realizzare i primi interventi di riqualificazione in chiave inclusiva in tre parchi gioco», continua il presidente Rasconi.
Il primo intervento sarà effettuato nel parco dell’Ospedale Monaldi di Napoli, dove nell’ottobre 2020 è stato aperto il Centro Clinico NeMO, un centro specializzato per le malattie neuromuscolari. Il secondo intervento è previsto nei Giardini Guerra a Genova, mentre il terzo sarà nel Parco dello Zero di Marcon, Venezia.

Diritto al gioco, per tutti
Nel nostro Paese soltanto il 5% dei parchi gioco è accessibile, con giochi adatti alle esigenze dei bambini con disabilità che consentano di giocare insieme agli altri bambini e non esiste una normativa sulle attrezzature ludiche negli spazi pubblici. Le poche iniziative volte a rendere i parchi giochi inclusivi sono intraprese dalle amministrazioni pubbliche o da privati sensibili al problema. A questo vuoto vuole rispondere UILDM con il progetto “A scuola di inclusione: giocando si impara”.

È un grande sogno quello di UILDM, che da anni si impegna per il diritto al gioco dei bambini con disabilità e lo fa in collaborazione con le amministrazioni, le associazioni e il mondo della scuola perché crede nel gioco di squadra.

Tutti possono dare il proprio contributo per rendere accessibili i parchi e garantire il diritto al gioco dei bambini con disabilità. Fino al 30 novembre ecco il link per effettuare una donazione: https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/giocando-si-impara.

UILDM nasce nel 1961 con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale delle persone con disabilità, attraverso l’abbattimento di ogni tipo di barriera, e sostenere la ricerca scientifica e l’informazione sulle distrofie e le altre malattie neuromuscolari. Ha una presenza capillare sul territorio grazie alle 67 Sezioni locali, i 3.000 volontari e i 10.000 soci, che sono punto di riferimento per circa 30.000 persone. UILDM svolge un importante lavoro in ambito sociale e di assistenza medico-riabilitativa ad ampio raggio, gestendo anche centri ambulatoriali di riabilitazione, prevenzione e ricerca, in stretta collaborazione con le strutture universitarie e socio-sanitarie.

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Intervento chirurgico al seno non riuscito. La struttura ospedaliera condannata al risarcimento di oltre 27mila euro https://agenziastampa.net/2021/04/13/intervento-chirurgico-al-seno-non-riuscito-la-struttura-ospedaliera-condannata-al-risarcimento-di-oltre-27mila-euro/ Tue, 13 Apr 2021 07:43:23 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18737

Pessimo risultato estetico, dolore persistente e numerosi interventi riparatori. Vittoria dell’Associazione Konsumer

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Pessimo risultato estetico, dolore persistente e numerosi interventi riparatori. Vittoria dell’Associazione Konsumer presso il Tribunale di Milano in materia di responsabilità medica
Importantissima sentenza del Tribunale di Milano, relativamente alla responsabilità di un medico, per l’erronea esecuzione di un intervento di mastoplastica additiva bilaterale e della struttura sanitaria in cui è stata eseguita l’operazione.
Nel 2008 una donna si sottopone ad un intervento di mastoplastica additiva con protesi presso l’IRCCS di Sesto San Giovanni della Multimedica s.p.a. Tuttavia, il risultato estetico appare subito inaccettabile a causa di una asimmetria mammaria non presente prima dell’intervento, oltre ad essersi manifestate delle complicazioni.
Comincia, così, il calvario della donna che viene ricoverata diverse volte per essere sottoposta ad interventi di revisione. Purtroppo, la situazione non migliora, la signora continua a lamentare dolore alle mammelle.
Per questo la donna ha deciso di affidarsi a Konsumer, associazione per la tutela dei consumatori, e di farsi tutelare in giudizio dall’avv. Giovanni Franchi, legale di Konsumer. Nel corso del giudizio è stato nominato un Consulente Tecnico, il quale ha concluso la propria relazione, affermando che la strategia chirurgica del professionista appariva contrassegnata da mancanza di diligenza e prudenza.
Di qui la sentenza, in data 6 aprile 2021, con condanna dello stesso e della struttura ospedaliera a rimborsare alla signora la complessiva somma di € 27.154,29, di cui € 13.315,76 a titolo di danno biologico, € 4.606,53 per danno derivante da inabilità temporanea e € 4.000,00 per danno morale. A tali voci devono poi aggiungersi i pregiudizi materiali, costituiti dalle spese sostenute, quantificate in € 352,00 e € 4.880,00 per consulenza medico legale. Questo ovviamente oltre le spese di lite, poste a carico dei soccombenti.
“È questa un’importante sentenza relativamente ad errori medici, errori, purtroppo sempre più frequenti, specie in operazioni al seno – ha dichiarato l’avv. Franchi – Gli uffici Konsumer sono a disposizione di tutti gli interessati, per tutelare chi si trovi in situazioni affini e soprattutto per casi, sempre più frequenti, di malasanità”.
Nella foto l’Avv. Giovanni Franchi

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Una cartella clinica informatizzata snellisce i processi e contribuisce a migliorare la sicurezza dei pazienti al Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS a Roma https://agenziastampa.net/2021/04/12/una-cartella-clinica-informatizzata-snellisce-i-processi-e-contribuisce-a-migliorare-la-sicurezza-dei-pazienti-al-policlinico-universitario-a-gemelli-irccs-a-roma/ Mon, 12 Apr 2021 12:32:34 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18700

Basata sul sistema Digistat di Ascom, la cartella clinica informatizzata per le

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Basata sul sistema Digistat di Ascom, la cartella clinica informatizzata per le aree ad alta intensità di cura è oggi presente in 14 reparti e in 63 sale destinate a chirurgia maggiore e procedure invasive della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Lo strumento si dimostra di grande ausilio anche nell’affrontare l’emergenza Covid-19.

MILANO, 12 aprile 2021 – Nell’ambito di un ampio processo di trasformazione digitale focalizzato sulla centralità del paziente nella sua totalità, la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS a Roma ha perfezionato la cartella clinica informatizzata Digistat per le aree ad alta intensità di cura. L’innovativo strumento di ausilio alla cura dei pazienti consente una più efficiente raccolta dei dati degli assistiti, snellisce i processi ottimizzando i tempi, facilita la comunicazione tra le diverse figure sanitarie coinvolte e garantisce una maggiore sicurezza al paziente.

Frutto di un intenso lavoro di sviluppo e personalizzazione dell’interfaccia utente e dei contenuti informativi sulle specifiche esigenze documentali della terapia intensiva, la cartella informatizzata – avviata in un reparto di rianimazione e successivamente estesa alle terapie intensive e alle sale operatorie – consente oggi di gestire 14 Reparti di Terapia Intensiva e Sub-Intensiva del Policlinico, l’area ad alta intensità di cura del Presidio Columbus – Covid2 Hospital e alcuni reparti ordinari, per un totale complessivo di oltre 250 posti letto.

L’applicativo messo a punto dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS a Roma è basato sul sistema Digistat di Ascom, presente sia su postazioni centralizzate che con una postazione in prossimità di ciascun letto di terapia intensiva. Questo permette di sfruttare i numerosi vantaggi dell’applicazione, tra i quali la possibilità di acquisire in cartella clinica i dati prodotti dalle apparecchiature medicali rilevandoli al letto del paziente, previa validazione clinica.

Il beneficio principale della cartella clinica informatizzata Digistat messa a punto dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS è quello di rendere disponibile nelle unità operative ad alta intensità di cura una cartella digitale facilmente accessibile. Aspetto, quest’ultimo, risultato cruciale anche nella gestione dell’emergenza pandemica.

Riccardo Maviglia, Anestesista presso la UOC Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e Tossicologia Clinica afferma: “Al Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS possiamo contare su un sistema che, anche quando è emersa la necessità di aprire il Covid2 Hospital in pochissimo tempo, grazie anche al supporto offerto dai servizi informatici e dai fornitori, ci ha consentito di configurare il Columbus con 60 posti letto di terapia intensiva dotati della cartella Digistat, e il personale era già addestrato ad utilizzarlo. Questo sistema, peraltro, ci ha da subito permesso di visualizzare lo stato dei pazienti senza spostarli da una parte all’altra, con uno scambio d’informazioni costante, facilitato e trasparente tra i diversi professionisti”.

Maviglia evidenzia inoltre come l’adozione di questo sistema abbia permesso di garantire una maggiore sicurezza al paziente: “Disporre di uno strumento che ci consente di avere una prescrizione che è sicuramente per quel paziente, in cui i dati del monitoraggio derivano in maniera automatica grazie alla connessione con il sistema di monitoraggio e devono solo essere validati da un utente, ha cambiato moltissimo le cose. Così come è stato determinante disporre di sistemi automatici per l’interpolazione di un dato rispetto ad un altro. La sicurezza del paziente ha sicuramente beneficiato di una soluzione che tiene traccia dei giorni di terapia e che consente di fare anche degli schemi terapeutici”.

Per gestire al meglio il progetto, che prevede l’utilizzo del sistema nei diversi Reparti ad Alta Intensità di cura all’interno di una struttura complessa e capillare come quella del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS,  è stato istituito un Gruppo di Lavoro multidisciplinare, guidato dalla Direzione Sanitaria, composto dai principali stakeholder – Medici della Direzione Sanitaria, del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione, Personale Infermieristico, Direzione ICT e Ingegneria Clinica – e dal personale di Ascom.

Disegnati i percorsi in grado di ottimizzare i flussi di lavoro e definite le specifiche funzionali volte alla personalizzazione del sistema per consentire l’adozione nei diversi reparti ad alta intensità di cura, il Gruppo di Lavoro ha adattato la cartella con un subset informativo e funzionale comune alle diverse aree, in modo da garantire la continuità assistenziale del paziente e lo scambio dati nel trasferimento di questi tra i diversi reparti, oltre ad alcune peculiarità (Score, Form applicativi specifici) per le singole aree di gestione del paziente.

L’applicativo è dotato di un’interfaccia user-friendly ben organizzata, intuitiva e fruibile in modalità touch screen che ne semplifica l’apprendimento ed il relativo utilizzo da parte di un elevato numero di utenti.

“Già largamente in uso all’interno del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS non solo nelle terapie intensive ma anche in aree non seguite esclusivamente da rianimatori – come i neurologi nel caso dello Stroke, i pediatri rianimatori nel caso della Terapia Intensiva Pediatrica o i pediatri nel caso della Terapia Intensiva Neonatale –, la soluzione suscita l’interesse anche da parte della neuro-riabilitazione ad alta intensità di cura e dei reparti di ematologia, che intravedono nella cartella clinica informatizzata numerose opportunità” ha dichiarato Achille Manfredi Luongo, Responsabile UOS Digitalizzazione e Qualità della Cartella Clinica.

Digistat consente anche l’uso dei dati raccolti a scopi di ricerca. Antonino Ammendolia, responsabile per l’area dei Sistemi Medicali Dipartimentali del Policlinico Gemelli, sottolinea: “E’ un sistema estremamente versatile e modulabile, che permette di abilitare o disabilitare i diversi moduli applicativi che la compongono. Inoltre, è integrabile con altri sistemi informativi mediante diversi standard e protocolli – quali ad esempio HL7 o Web Services – e può integrarsi con svariate tecnologie sanitarie per raccogliere e gestire dati provenienti da strumentazione di monitoraggio e quant’altro, riducendo i tempi di raccolta del dato stesso”.

Digistat è inoltre un dispositivo certificato medicale, elemento cruciale per la sicurezza e requisito imposto dal nuovo MDR europeo sui dispositivi medici – Regolamento UE 2017/745 che intende garantire più alti livelli di protezione dei pazienti – la cui entrata in vigore è prevista per il 26 maggio 2021.

È attualmente in corso un ulteriore processo di perfezionamento della cartella, per assolvere agli Standard Joint Commission, e di aggiornamento del modulo di Prescrizione e Somministrazione della Terapia.

Ammendolia conclude: “L’aspetto fondamentale per la buona riuscita del progetto è certamente dovuto al commitment aziendale e alla collaborazione continuativa e sinergica tra le diverse funzioni aziendali ed il partner tecnologico Ascom”.

Per ulteriori dettagli sulle soluzioni Ascom per il settore sanitario visita il sito www.ascom.it

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Prius Management, partner di Amolab per la distribuzione di EcovidUS alle strutture sanitarie e ospedaliere https://agenziastampa.net/2021/04/12/prius-management-partner-di-amolab-per-la-distribuzione-di-ecovidus-alle-strutture-sanitarie-e-ospedaliere/ Mon, 12 Apr 2021 09:15:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18673

Covid: Prius Management lancia EcovidUS di Amolab per diagnosi immediate La diagnosi

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Covid: Prius Management lancia EcovidUS di Amolab per diagnosi immediate
La diagnosi di polmonite con ecografo portatile prodotto da azienda innovativa di Lecce

EcovidUS di Amolab srl è stato messo a punto nell’Istituto di Fisiologia clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche: esame attraverso il posizionamento di 14 sonde sul torace del paziente. “Risultati in tempo reale, affidabilità al 90 per cento e possibilità di screening della popolazione a basso costo”.

Pierfrancesco Pati, CEO di Prius Management, partner di Amolab per la distribuzione di EcovidUS alle strutture sanitarie e ospedaliere su tutto il territorio nazionale, dichiara “E’ per noi un punto d’orgoglio poter presentare uno strumento così innovativo ai medici che si stanno prodigando nel salvare vite umane in questo difficile momento di pandemia. Poter individuare immediatamente l’eventuale situazione di gravità in cui si trova il paziente, o ancor meglio poter escludere subito i rischi peggiori, è un grande passo avanti nella cura del Covid”.

LA “BIO-SANIFICAZIONE”

Le tecnologie sviluppate per far fronte alla problematica costituita dalla lotta al coronavirus stanno per stabilire uno standard di sicurezza che varrà per molti anni a venire. Pierfrancesco Pati, CEO di Prius Management, conferma l’impegno che l’azienda si è assunta fin da subito nella lotta al coronavirus: “Oggi abbiamo parlato di questo straordinario dispositivo medico, l’EcovidUS di Amolab. Ma la nostra esperienza nel contrastare la pandemia nasce molto prima, con la sanificazione degli ambienti. E non parliamo di semplice sanificazione: noi abbiamo per primi parlato alle aziende di “bio-sanificazione”, per questo siamo immediatamente diventati leader del mercato. Abbiamo scartato tutti i prodotti chimici che lasciavano tracce pericolose negli ambienti. Non solo nel campo della sanificazione, ma per   tutti i nostri prodotti abbiamo percorso la strada della massima tutela dell’ambiente e delle persone, proponendo trattamenti biologici, basati su elementi assolutamente naturali, a protezione di aria, superfici, derrate alimentari e … soprattutto delle persone”.

Grazie alla partnership con Ekonore, i prodotti coprono vasti campi di utilizzo in campo industriale ed aziendale, soprattutto nel monitoraggio e controllo degli infestanti nella filiera agroalimentare. “Ma ci occupiamo anche di allontanare volatili, topi, zanzare” aggiunge Pierfrancesco Pati “senza utilizzare mai prodotti chimici, ma soltanto tecniche rispettose della natura e delle persone. La nostra offerta è molto ampia, date un occhio al nostro sito per farvene un’idea. Un futuro veramente migliore per tutti noi.”

EcovidUS

LECCE – Nell’istituto di Fisiologia clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Lecce (Ifc-Cnr) è stato messo a punto un ecografo portatile che consente la diagnosi tempestiva della polmonite da Covid 19: il dispositivo medico si chiama EcovidUS ed è stato progettato da Amolab srl, Pmi innovativa nata nove anni fa, nel capoluogo salentino.

IL NUOVO ECOGRAFO: UNA SONDA AD ULTRASUONI A BASSA FREQUENZA DA POSIZIONARE SUL TORACE DEL PAZIENTE

L’esame non è invasivo, avviene con il posizionamento di una sonda sul torace del paziente e permette di avere un risultato affidabile in tempo reale, soprattutto con riferimento a persone che non presentano i sintomi del Covid, ma hanno lesioni polmonari. L’affidabilità raggiunge il 90 per cento grazie all’interfaccia operatore estremamente evoluta che si basa su algoritmi innovativi e criteri di analisi automatizzata della bioingegneria.

“EcovidUS consente di eseguire l’esame senza l’intervento dell’operatore e fornisce una diagnosi obiettiva sullo stato polmonare del paziente perché associa un indice numerico allo stato di gravità della polmonite (Pneumonia Index) e allo stesso tempo riesce a distinguere se sia dovuta al Covid-19 o meno (Covid Index)”, spiega Marco Di Paola, medico ricercatore dell’istituto Ifc-Cnr di Lecce. In maniera analoga, il dispositivo è in grado di monitorare l’evoluzione della malattia.

L’ecografo riconosce in maniera automatica i marker caratteristici della polmonite da Covid 19 e il livello di stadiazione attraverso il calcolo del Pneumonia Score che va da 0 a 4. Il software Lung 19 App fornisce un indice di rischio che la polmonite sia causata da Covid-19 (Covid Index).

LA SPERIMENTAZIONE E VALIDAZIONE CLINICA DELL’ECOGRAFO

“Gli algoritmi proprietari sono stati validati clinicamente su oltre 500 pazienti tra persone malate e non e hanno mostrato un’elevata sensibilità e specificità nel discriminare i pazienti sani da quelli malati”, prosegue Di Paola. La percentuale della sensibilità è pari al 92 per cento, stando ai risultati della sperimentazione cinica, fase alla quale ha partecipato anche un pool di medici del Dipartimento emergenza-accettazione di Lecce dove il dispositivo medico è stato già adottato.

La scansione ecografica del pomone avviene sino a 14 zone, con elaborazione automatizzata delle immagini e stadiazione zona per zona, sino ad arrivare alla determinazione automatica del Covid index e quindi al referto medico (lung staging a 5 livelli). E’ possibile, inoltre, il monitoraggio a intervalli personalizzati (follow-up).

LE CARATTERISTICHE DEL DISPOSITIVO MEDICO: VANTAGGI PER PAZIENTI E SISTEMA SANITARIO

EcovidUS, oltre a essere leggero e facilmente trasportabile, è semplice da usare, è alimentato a batteria ed è privo di radiazioni. Queste caratteristiche rendono possibile lo svolgimento dell’esame dovunque: in ospedale, anche accanto al letto del paziente, nei punti di triage, in ambulanza e direttamente a casa. Diventa, quindi, concreto il progetto legato allo screening di massa della popolazione. Screening a basso costo, di fondamentale importanza in questa fase della pandemia.

“L’esame rapido, non invasivo e affidabile fornisce ai medici una soluzione immediata per la gestione personalizzata dei pazienti”, sottolinea Salvatore Calcagnile, ingegnere, amministratore unico di Amolab, società a responsabilità limitata.

“Le metodologie avanzate in quest’ultimo periodo sono state estese al settore polmonare con l’obiettivo di fornire un contributo importante nella diagnosi del Covid”, continua Calcagnile.

AMOLAB: PMI INNOVATIVA NATA A LECCE NEL 2011

Amolab è stata costituita a Lecce nel 2011, è amministrata dall’Ing. Salvatore Calcagnile ed è specializzata nella ricerca, sviluppo, progettazione e produzione di dispositivi innovativi a ultrasuoni per scopi diagnostici. La base operativa è nel Campus Ecotekne, sulla strada per Monteroni. E’ iscritta nella sezione speciale del registro delle imprese come Pmi innovativa ed è stata accreditata come spin-off supportata dal Consiglio nazionale delle ricerche.

Nel corso degli anni ha ottenuto la licenza esclusiva del brevetto italiano per un dispositivo medico basato sugli ultrasuoni per misurare parametri indicatori di avanzamento del parto e monitorare il travaglio. Il brevetto è stato esteso a livello internazionale e risulta convalidato in Francia, Germania, Spagna e Regno Unito.

Con la progettazione di EcovidUS, Amolab prosegue nella visione innovativa posta a base della sua nascita: mettere la scienza al servizio della società per lo sviluppo di soluzioni non invasive per migliorare la qualità della vita dei pazienti e, di conseguenza, per rendere il sistema sanitario più efficace e sostenibile.

Lo scorso anno, Amolab grazie ai fondi Por Puglia 2014-2020, azione 3.5 Interventi di rafforzamento del livello di internazionalizzazione dei sistemi produttivi, ha partecipato alla fiera internazionale di Medicina e della tecnica ospedaliera che si è svolta a Dusseldorf, in Germania.

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Giornata mondiale della salute, capire e tutelare questo importante valore https://agenziastampa.net/2021/04/07/giornata-mondiale-della-salute-capire-e-tutelare-questo-importante-valore/ Wed, 07 Apr 2021 14:00:27 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18408

Per l’Ass. CAMMINO la condizione di benessere, salute e vulnerabilità di ogni

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Per l’Ass. CAMMINO la condizione di benessere, salute e vulnerabilità di ogni persona va considerata in relazione anche a fattori multidimensionali quali quello lavorativo, di studio, economico, culturale, ambientale.

Capire e tutelare il valore della salute, mentre da un anno a questa parte affrontiamo ancora la pandemia di covid-19 con tutti i risvolti negativi, che esulano dal tema sanitario, e che stanno colpendo invece l’aspetto economico-finanziario, nonché sociale, del nostro Paese.

È questo il tema centrale su cui riflettere, secondo l’Ass. CAMMINO – Camera Nazionale Avvocati per la persona, le relazioni familiari e i minorenni, in occasione della 71esima GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE.

Dal 1950 la Giornata Mondiale della Salute (World Health Day) si celebra dunque il 7 aprile, per ricordare la fondazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità avvenuta il 7 aprile 1948.

«La nostra società ha bisogno di una riflessione approfondita di quanto è accaduto con la pandemia di coronavirus – afferma la Presidente Nazionale di CAMMINO, Avv. Maria Giovanna Ruo – cercando di imparare dagli errori, ma guardando con fiducia al futuro e all’avanzamento della medicina dal punto di vista sia scientifico che tecnologico».

CAMMINO ha ripensato e ridiscusso il concetto di tutela della salute in una visione dinamica. La condizione di benessere, salute e vulnerabilità di ogni persona va tutelata considerando anche fattori multidimensionali quali quello lavorativo, di studio, economico, culturale, ambientale.

Il valore della salute va garantito in un sistema che non riguardi solo il singolo, ma del contesto familiare e sociale in cui lo stesso è inserito: «La salute di ogni persona – precisa l’Avv. Rita Ielasi, Vicepresidente Naz. per le Isole – non può essere confinato all’interesse della stessa, ma deve coinvolgere l’intera comunità di cui fa parte; deve tendere all’effettivo benessere di ogni individuo prescindendo dal concetto di “malattia/patologia sanitaria”».

L’ASS. CAMMINO ha ribadito questi concetti anche nel volume di recente pubblicazione, “Il caso e la necessità. Covid-19, la (prima?) pandemia del Terzo Millennio” (Key Editore) che si pone come un punto di vista trasversale, grazie ai diversi contributi che vi sono racchiusi.

«Sicuramente la Giornata mondiale della Salute è anche l’occasione per ripensare all’importanza di intraprendere un’azione condivisa anche con gli altri Stati – conclude la Presidente Ruo – in virtù di quanto sta accadendo per la distribuzione dei vaccini e dell’organizzazione dei piani vaccinali. È l’occasione per migliorare le condizioni di salute e le pratiche mediche di tutto il mondo».

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In occasione della Giornata Mondiale della Salute, Satispay al fianco di Medici Senza Frontiere nell’anno del 50° anniversario dalla sua nascita https://agenziastampa.net/2021/04/07/in-occasione-della-giornata-mondiale-della-salute-satispay-al-fianco-di-medici-senza-frontiere-nellanno-del-50-anniversario-dalla-sua-nascita/ Wed, 07 Apr 2021 08:23:29 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18436

#worldhealthday – 7 aprile 2021 IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE

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#worldhealthday – 7 aprile 2021

IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE SATISPAY AL FIANCO DI MEDICI SENZA FRONTIERE NELL’ANNO DEL 50° ANNIVERSARIO DALLA SUA NASCITA

Al via la raccolta fondi per salvare la vita di uomini, donne e bambini colpiti da epidemie, guerre e catastrofi naturali grazie al servizio “Donazioni” dell’app di mobile payment

#doitsmart

Milano, 7 aprile 2021 – In occasione della 71° edizione della Giornata Mondiale della Salute, che ricorre oggi in un momento storico che ha reso ancor più evidente il valore della salute come componente essenziale del diritto alla vita, Satispay è al fianco di Medici Senza Frontiere nel 50° anniversario dalla sua nascita.

Attraverso il servizio “Donazioni”, sempre più potente strumento di sostegno per il Terzo Settore, Satispay chiama infatti a raccolta la sua community di oltre 1 milione e 600 mila utenti per contribuire alla raccolta fondi di Medici Senza Frontiere, l’organizzazione internazionale non governativa che, grazie all’impegno di 65.000 operatori umanitari, da 50 anni è presente nel cuore di conflitti, epidemie e catastrofi naturali per salvare la vita di uomini, donne e bambini.

Nel difficile contesto dell’emergenza Covid-19, Medici Senza Frontiere lavora in oltre 80 paesi per proteggere i più fragili dai rischi del virus e contrastare la diffusione della pandemia supportando le terapie intensive degli ospedali, effettuando screening per i pazienti, offrendo cure mediche di base e formando il personale sanitario.

Per chi è già utente Satispay, sostenere la campagna è molto semplice: basta collegarsi alla pagina dedicata, o direttamente dalla sezione “Servizi” dell’app per i dispositivi Android, selezionare l’importo che si desidera donare e inviare il pagamento. Ogni contributo, anche se piccolo, è sempre fondamentale.

“Poter mettere il nostro servizio Donazioni, e soprattutto l’altissima sensibilità della nostra community, a disposizione di un’organizzazione che da cinquant’anni anni opera in tutto il mondo, strenuamente, difendendo il diritto alla salute e la lotta alla povertà, è motivo di grande orgoglio per Satispay. Celebriamo la Giornata Mondiale della Salute lavorando con entusiasmo a fianco di Medici Senza Frontiere, che anche nella fase più acuta dell’emergenza non ha mai smesso di operare con dedizione e sacrificio per dare sostegno ai più deboli del pianeta.” ha sottolineato Stefano De Lollis, Head of Online Business Development di Satispay.

“Per un’organizzazione indipendente come Medici Senza Frontiere, che opera solo grazie al sostegno di privati, è quanto mai importante ricevere donazioni per fornire cure mediche a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata. Il sostegno di Satispay giunge in un momento fondamentale: a causa della pandemia abbiamo incrementato in modo tempestivo le attività, arrivando ad operare in oltre 80 paesi e riadattando le operazioni per l’emergenza Covid-19” dichiara Gabriele Eminente, Direttore Generale di MSF.

Satispay 

Satispay è un’innovativa piattaforma di mobile payment basata su un network alternativo alle carte di credito o debito. Indipendente, efficiente, estremamente conveniente e sicura, Satispay permette agli utenti di pagare nei negozi fisici e online e scambiarsi denaro tra amici, oltre a offrire una serie di altri servizi come ricariche telefoniche, pagamento di bollettini, pagoPA e bollo auto e moto, donazioni, buste regalo e risparmi. È questo forte focus sui servizi, destinati a crescere, che rendono Satispay una super app, ossia il punto di riferimento a cui accedere per gestire con immediatezza qualsiasi tipo di pagamento o attività legata alla gestione del denaro.

Oggi oltre 1,6 milioni di utenti e più di 150 mila esercenti utilizzano Satispay, tra cui piccoli negozi ma anche grandi brand come Esselunga, Benetton, Carrefour, Boggi, Trenord, Eataly, Tigotà, Autogrill e molti altri ancora.

Satispay offre a tutti un’esperienza di pagamento semplice, immediata e sicura, e agli esercenti un modello di pricing trasparente e vantaggioso, senza costi di attivazione o canoni mensili, che prevede soltanto con una commissione fissa di 20 centesimi per i pagamenti superiori ai 10€.

Con headquarters a Milano e uffici in Lussemburgo e Berlino, l’azienda oggi conta oltre 130 collaboratori e punta a diventare il nuovo network di pagamento di riferimento a livello europeo.

Medici Senza Frontiere

Medici Senza Frontiere è un’organizzazione medico umanitaria internazionale indipendente fondata nel 1971. Oggi fornisce soccorso medico in oltre 80 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da conflitti armati, violenze, epidemie, disastri naturali o esclusione dall’assistenza sanitaria. Nel 1999 ha ricevuto il premio Nobel per la Pace. Nel 2021 MSF festeggia il cinquantesimo anno dalla nascita, a raccontarlo la campagna di sensibilizzazione che ricorderà i momenti storici  

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La lotta contro Covid-19 passa attraverso il progetto Covmatic https://agenziastampa.net/2021/04/06/la-lotta-contro-covid-19-passa-attraverso-il-progetto-covmatic/ Tue, 06 Apr 2021 07:38:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18237

Il sistema robotico che mira a velocità ed efficienza nell’analisi dei tamponi protagonista dell’ultima puntata de “I venerdì dello Studio BNC”

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In un mondo in cui tutto si muove velocemente e la ripresa del nostro Paese è diventata un’urgenza sempre più impellente, tecnologia e sanità non possono che supportarsi per cercare di accelerare e ottimizzare i tempi di una corsa che coinvolge tutti”, dichiara Alice Melocchi, tra gli ideatori di Covmatic, un’iniziativa di volontariato nata come sfida per il potenziamento della capacità di analisi dei tamponi per l’individuazione di SARS-Cov-2. La tematica è stata affrontata il 2 aprile durante “I venerdì dello Studio BNC”, un appuntamento online sempre più frequentato per riflettere su come la capacità di innovare, condividere pensieri e idee possa contribuire a un mondo migliore (per rivedere gli incontri https://www.studiobnc.net/sito/).

Alice Melocchi (ricercatrice presso l’Università degli studi di Milano e CSO di Multiply Labs) e Alberto Cammarota (consulente di Porsche Consulting), hanno raccontato le fasi iniziali del progetto che ha avuto come primo punto di riferimento l’ospedale “Bolognini’’ di Seriate, insieme al quale sono state redatte un’analisi di fattibilità ed una proposta operativa di implementazione open source per incrementare, attraverso l’utilizzo di sistemi di automazione robotica, il numero dei tamponi processati. È stato così realizzato l’impianto pilota presso il presidio ospedaliero territoriale “F.M. Ospedale Passi” di Calcinate (BG), in cui un intero piano è stato rinnovato per ospitare il laboratorio che ha superato la validazione richiesta da Regione Lombardia e da ATS.

Tanti enti, istituzioni e aziende hanno contribuito pro bono all’iniziativa, tra cui Rotary Club (in particolare il Distretto 2042) l’Università degli studi di Milano, il Politecnico di Milano, WeMake, Porsche Consulting, ABB e Multiply Labs. Il gruppo di persone coinvolte nel progetto conta più di 30 volontari, anche internazionali, che hanno dedicato il proprio tempo libero, lavorando fianco a fianco con tecnici e biologici dell’ospedale. Accanto allo sviluppo di procedure operative per la loro formazione, è stato inoltre predisposto un software in grado di tracciare le operazioni eseguite dai tecnici e il percorso dei campioni durante l’analisi. “Questo è un esempio di come sia possibile portare l’automazione all’interno dei processi di laboratorio”, continua Alberto Cammarota, “e siamo felici di aver reso il progetto open source per supportare in questo modo la lotta contro la pandemia da COVID-19. Tutti i volontari coinvolti, con le proprie competenze, hanno contribuito ad aumentare l’efficienza e a migliorare il processo: ora la documentazione è a disposizione di tutti i laboratori che vogliano utilizzare e implementare ulteriormente il sistema”.

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Storie Mediche oltre il camice https://agenziastampa.net/2021/04/06/storie-mediche-oltre-il-camice/ Tue, 06 Apr 2021 07:38:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18239

È un libro con un variegato campionario di memorie, incontri, tipi umani, circostanze da cui sgorgano riflessioni scientifiche e ispirazioni filosofiche di più ampio respiro.

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Caro Lettore,

Il volume è la raccolta organica dei racconti brevi di un medico animato dal desiderio di conoscere e dall’intento di prendersi cura degli altri quanto di se stesso.

Il filo conduttore dei testi, sospesi fra autobiografia e resoconto, è l’esplorazione delle terre di confine fra la vita e la morte, la salute e la malattia, il corpo e la mente: le regioni dell’anima percorse entrando in relazione con le vicende dei pazienti di cui si è occupato in oltre trent’anni di professione, e al tempo stesso attraversate nei passaggi della propria esistenza.

Fra visite domiciliari e viaggi, pronto soccorso e ospedale si dipanano esperienze ora comuni ora singolari, ora drammatiche ora farsesche, a volte perfino straordinarie. Sono vicende nelle quali il narratore si rispecchia per risonanza, rivivendole e condividendo le emozioni, le passioni e i sentimenti delle persone conosciute, curate o accompagnate all’ultimo viaggio.

Ascoltare le storie delle persone, prima di inquadrarle come pazienti-clienti per fare diagnosi e prognosi, può contribuire alla guarigione, non solo quella individuale, ma quella di un’intera comunità?

Davvero così facevano gli “ Ouliades”, i medici-guaritori-filosofi dell’antichità, o è solo una favola cui mi piace credere?

Al di là del camice-maschera che indossiamo, che cosa rimane dell’intento di prendersi cura degli altri, dello spirito ippocratico su cui solennemente giuriamo?

Ovviamente racconto anche per salvare e trasmettere le storie di cari pazienti e colleghi.

Per lo stile (semplicità e immediatezza di scrittura) e per il contenuto (vita vissuta) è rivolto a tutti i lettori appassionati di narrativa. 

Può interessare anche ai cultori della filosofia e della scienza, ai medici e agli studenti di medicina per via della narrazione di eventi reali e all’accurata descrizione di situazioni nelle quali si può trovare il medico nell’esercizio della professione.

Per lasciare qualcosa oltre questa e quelle vite, prima che ne spariscano le memorie. Per il piacere narcisistico di sapere che quanto ho fatto e vissuto interessa a qualcuno.

Caro Lettore, mi auguro che sia arrivato fin qui e che magari prosegua la lettura del libro…

Claudiano Sironi

https://www.amazon.it/STORIE-MEDICHE-OLTRE-CAMICE-Parmenide-ebook/dp/B07TGFBTMD

http://www.uliades.altervista.org/

https://www.facebook.com/Storie-mediche-oltre-il-camice-104785174297391

https://www.linkedin.com/in/claudiano-sironi-26804350/

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Giornata Mondiale dell’Attività Fisica: “Ogni movimento conta!” https://agenziastampa.net/2021/04/01/giornata-mondiale-dellattivita-fisica-ogni-movimento-conta/ Thu, 01 Apr 2021 13:36:12 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18201

In occasione della Giornata Mondiale dell’Attività Fisica, che si terrà il prossimo 6 aprile su iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), ATS Pavia promuove il decalogo “Ogni movimento conta!”. Obiettivo, incentivare a svolgere una regolare attività fisica a beneficio dello stile di vita e della propria salute, nonostante l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 e i provvedimenti restrittivi per fronteggiarla che hanno determinato una limitazione del movimento e dell’attività fisica e una sedentarietà, in alcuni casi, forzata e prolungata come nel caso dello smart working e della didattica a distanza.

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L’emergenza pandemica dovuta alla diffusione mondiale dell’infezione da coronavirus ha portato a restrizioni che non devono far abbassare l’attenzione, anche in questa situazione, al mantenimento di un sano stile di vita per evitare che, una volta usciti dall’emergenza, ci ritroviamo a fare i conti, individualmente e come popolazione, con un incremento di tutte quelle malattie (diabete, malattie cardiovascolari, tumori e malattie respiratorie croniche) che sono favorite o aggravate da comportamenti scorretti. Per vivere bene e in buona salute occorre adottare alcune semplici ma sane abitudini cercando di essere attivi il più possibile per mantenerci in salute e per migliorare le difese immunitarie spiega il direttore generale Mara Azzi.

ATS Pavia celebra quindi la giornata mondiale dell’attività fisica dedicando alla popolazione un decalogo di buone abitudini contro la sedentarietà, da seguire anche durante l’emergenza da Covid 19. Pur restando a casa, infatti, ATS Pavia raccomanda di mantenersi attivi, svolgendo regolare attività fisica, praticando giardinaggio o bricolage, preferendo le scale all’ascensore, evitando di stare seduti più di 2 ore di seguito, anche durante lo smart working o la didattica a distanza.

“Non è necessario allenarsi per le Olimpiadi o per la Maratona sono i piccoli movimenti quotidiani e una attività fisica regolare e costante che fanno la differenza, soprattutto se si parte da zero. La sedentarietà è uno dei principali fattori di rischio per numerose patologie, così come il sovrappeso e l’obesità. Ciascuno di noi può essere un esempio e trasmettere ai propri familiari l’importanza di mantenere uno stile di vita sano e attivo. Ricordiamoci infine, che l’attività fisica ha un grande pregio: non ha né genere, né età” conclude Azzi.

Per informazioni: www.ats-pavia.it

DECALOGO

“OGNI MOVIMENTO CONTA, AD OGNI ETA’

ATS Pavia raccomanda di svolgere una regolare attività fisica a beneficio dello stile di vita e della propria salute, nonostante il Covid-19. Questi consigli sono adatti e “fanno bene” ad ogni età!

  • Uno stile di vita sano e attivo protegge da numerose patologie e contribuisce al benessere fisico e mentale. Se sei un adulto, pratica almeno 30 minuti di attività fisica, se sei un bambino o un adolescente, 60 minuti!
  • Camminare è il modo più semplice per mantenerti in forma e per migliorare la tua salute.
  • Per vivere più a lungo, muoviti! Anche in smart working non stare più di due ore di seguito seduta/o, allunga le gambe, cambia posizione e svolgi attività in piedi (ad esempio quando parli al telefono). Anche le attività quotidiane come il giardinaggio o il bricolage sono azioni semplici che fanno bene alla salute, soprattutto in età avanzata.
  • Utilizza frequentemente le scale, se puoi evita l’uso dell’ascensore e delle scale mobili.
  • Gioca attivamente con i tuoi figli: si pratica attività fisica anche giocando.
  • Divertiti! Scegli attività che ti mettano di buon umore, e che non siano “un peso”. Passeggia con il cane, balla, pratica yoga o attività simili che producono benefici sia fisici che mentali.
  • Se parti da zero, poniti obiettivi concreti e realizzabili. Non devi allenarti per le Olimpiadi! Inizia ad utilizzare le scale o a spostarti a piedi e in bicicletta quando è possibile.
  • Sii un esempio: se sei attiva/o trasmetterai ai familiari l’importanza di uno stile di vita sano e attivo.
  • L’attività fisica non ha né genere, né età: pratica lo sport o l’attività che ami, senza il timore di pregiudizi.
  • OGNI MOVIMENTO CONTA! Sostituisci il tempo trascorso seduta/o con delle attività fisiche, anche di bassa intensità: interrompi ogni 30 minuti i periodi nei quali stai in posizione seduta facendo 2-3 minuti di attività, come brevi camminate o piegamenti sulle gambe. Aumenta i passi quotidiani e svolgi almeno 150 minuti di attività fisica alla settimana. Evita la sedentarietà: è un nemico da combattere!

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L’Ospedale Santo Spirito in Sassia, il più antico d’Europa, adotta le soluzioni tecnologiche Ascom per facilitare la comunicazione tra pazienti, operatori sanitari e familiari nell’emergenza COVID https://agenziastampa.net/2021/04/01/lospedale-santo-spirito-in-sassia-il-piu-antico-deuropa-adotta-le-soluzioni-tecnologiche-ascom-per-facilitare-la-comunicazione-tra-pazienti-operatori-sanitari-e-familiari-nell/ Thu, 01 Apr 2021 07:48:57 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18142

Settanta posti letto del presidio ospedaliero gestito dalla ASL Roma 1 sono

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Settanta posti letto del presidio ospedaliero gestito dalla ASL Roma 1 sono attrezzati di un dispositivo che consente di ridurre le distanze tra i pazienti e le loro famiglie imposte dalla pandemia e di migliorare la sicurezza di degenti e personale

MILANO, 31 marzo 2021 – Il Presidio Ospedaliero Santo Spirito in Sassia, il più antico d’Europa attivo dal 1198, è attualmente impegnato a fronteggiare l’emergenza sanitaria con un numero sempre maggiore di posti letto destinati ai pazienti affetti dal virus.

Nei reparti ospedalieri dedicati al COVID-19 spesso le situazioni sono drammatiche e, pur con la dedizione degli operatori sanitari nel mantenersi costantemente in relazione con ciascuno dei pazienti assistiti, talvolta le condizioni e lo stato clinico dei degenti in isolamento per le misure di contenimento del contagio ostacolano la possibilità di un’efficace comunicazione.

Accelerare i processi comunicativi per aiutare i pazienti ricoverati in ospedale è l’obiettivo del progetto messo in campo dalla ASL Roma 1 presso l’Ospedale Santo Spirito in Sassia per sostenere gli utenti affetti dal virus costretti al ricovero nelle strutture sanitarie.

Un ambiente di cura che accoglie pazienti COVID positivi, caratterizzati da un possibile rapido deterioramento delle condizioni di salute, necessita soluzioni che permettano una comunicazione in mobilità quanto più rapida ed efficace tra i degenti e lo staff per consentire una risposta efficace, basata su informazioni accurate, ad eventuali allarmi ed eventi che possono incidere negativamente e velocemente sullo stato di salute dei pazienti.

Partita a novembre in uno dei reparti COVID del Presidio Santo Spirito in Sassia, l’iniziativa riguarda 70 posti letto e nasce grazie alla collaborazione con ASCOM che ha proposto una soluzione pratica grazie alla quale è possibile evitare il contatto fisico e garantire allo stesso tempo il supporto medico.

La tecnologia di ASCOM fornisce un canale di comunicazione costante, anche in mobilità, con cui il personale sanitario può controllare le richieste dei degenti in tempo reale, garantendo rapidità d’intervento, sicurezza, efficienza nei flussi di cura e facilità d’uso.

I 70 degenti del reparto hanno a disposizione un pratico e funzionale dispositivo mobile, Ascom i63, interamente sanificabile, dotato di pulsante d’allarme con il quale il paziente può inviare una richiesta di assistenza al personale infermieristico in caso di necessità. L’infermiere riceve immediatamente la segnalazione sul proprio terminale i63 con l’indicazione precisa del posto letto paziente che ha inviato la segnalazione. Il tutto è gestito dalla piattaforma software Ascom Unite per la gestione di allarmi e messaggi in mobilità.

Una delle difficoltà maggiori per chi è costretto ad una lunga degenza in isolamento è quella di rimanere in contatto con i propri famigliari. Oltre a supportare il monitoraggio da parte dello staff medico e infermieristico, il sistema Ascom adottato dal Presidio Santo Spirito in Sassia è anche un canale di comunicazione verso l’esterno.

L’aspetto psicologico della malattia legata al COVID è senza dubbio uno degli elementi da tenere in considerazione, data l’impossibilità di ricevere un sostegno da parte della rete famigliare e delle amicizie che potrebbe influire positivamente sulla guarigione del paziente.

Le soluzioni Ascom offrono quindi un aiuto prezioso a supporto sia dei degenti che del personale impiegato ormai da mesi nella lotta alla pandemia.

Rapidità di implementazione e possibilità di personalizzazione sono inoltre due importanti requisiti che la tecnologia messa in campo da Ascom è in grado di garantire, poiché non richiede alcun tipo di cablaggio e può essere installata in tempi brevi e configurata in funzione delle specifiche esigenze.

Durante questo periodo ci siamo trovati a gestire pazienti in isolamento che oltre al covid presentavano patologie legate alla specificità della propria branca chirurgica, spesso anziani con varie comorbilità. Le possibilità di comunicazione all’interno e all’esterno dell’ospedale in casi come questi sono davvero poche. Da gennaio 2021 il reparto Chirurgia Generale e di Urgenza dell’Ospedale Santo Spirito della ASL Roma 1 ha iniziato a utilizzare questi dispositivi che collegano in maniera rapida ed efficace le persone ricoverate e tutto lo staff del reparto (medici, infermieri, oss e ausiliari). In questo modo è possibile accogliere richieste e scambiarsi informazioni specifiche e accurate, rispondendo velocemente a situazioni di urgenza che potrebbero compromettere lo stato di salute. Il cordless permette comunicazioni interne veloci tra tutto il personale e i degenti, che hanno anche la possibilità di effettuare chiamate all’esterno con i propri famigliari utilizzando il telefono in dotazione nel posto letto. Questo sistema ci ha permesso di fronteggiare situazioni di emergenza grazie allo scambio di informazioni tempestive, efficaci e funzionalidichiara Umbertina Tomassetti, coordinatrice infermieristica UOC Chirurgia Generale e D’Urgenza Presidio Ospedaliero Santo Spirito in Sassia, ASL Roma 1. 

Una comunicazione efficiente può contribuire a evitare il rischio di diagnosi inaccurate, ritardi o errori nei piani di trattamento e situazioni di insicurezza e stress per i pazienti, in particolare in una situazione di emergenza sanitaria come quella attualmente in corso,” dichiara l’Ing Francesco Deventi, Director sales di Ascom Italia.Soluzioni in grado di promuovere una collaborazione efficiente tra il personale e la comunicazione tra gli operatori sanitari, i pazienti e le loro famiglie possono aiutare a migliorare il livello di sicurezza e l’impatto delle cure. Ascom è lieta di poter contribuire con questo tipo di tecnologie all’iniziativa dell’Ospedale Santo Spirito in Sassia impegnato ad affrontare le sfide e le criticità imposte dalla pandemia salvaguardando la salute dei pazienti e proteggendo il suo staff medico e infermieristico”.

Il terminale i63 fa parte della gamma di soluzioni in mobilità Ascom in grado di offrire sempre una soluzione funzionale ed efficace alle problematiche legati ai workflow in mobilità grazie soprattutto ad un’ampia gamma di applicazioni ideate per contribuire alla sicurezza di operatori e pazienti e all’ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse a disposizione di una struttura di cura. Il tutto garantito da un elevato grado di sanificabilità dei terminali mobili che li rende strumenti importanti per affrontare l’attuale situazione legata all’epidemia di Covid-19.

Per ulteriori dettagli sulle soluzioni Ascom per il settore sanitario visita il sito www.ascom.it

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Prius Management. Dalla consulenza a PMI e grandi imprese a leader della bio-sanificazione https://agenziastampa.net/2021/04/01/prius-management-dalla-consulenza-a-pmi-e-grandi-imprese-a-leader-della-bio-sanificazione/ Thu, 01 Apr 2021 07:27:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18134

L’Ozono è un trattamento professionale di sanificazione e disinfezione degli ambienti capace di debellare ogni stadio dell’infestante

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Prius Management srl è un gruppo di lavoro fondato a Bari dalle sinergie di plurime professionalità: ha raggiunto rapidamente tutto il territorio italiano grazie alla partnership con lo Studio Legale Associato MABE & Partners, con sedi a Milano e Roma. La trentennale esperienza professionale maturata nei settori economico, bancario, immobiliare, commerciale del suo fondatore e CEO, Pierfrancesco Pati, affiancata alla competenza legale dei partners, consente al team di offrire un valido e concreto supporto a sostegno dello sviluppo e della crescita delle aziende.

Con l’esplosione della pandemia gli aspetti di sanificazione sono diventati fondamentali per quasi tutti i mercati, per le aziende e per gli ambienti frequentati dal pubblico. Il Gruppo Prius Management si è trovato immediatamente coinvolto nella soluzione dei problemi che si erano presentati alle aziende assistite, fino a farne un punto di forza della propria organizzazione e un privilegiato punto di riferimento per il mercato della sanificazione. Le tecnologie sviluppate per far fronte alla problematica costituita dalla lotta al coronavirus stanno per stabilire uno standard di sicurezza che varrà per molti anni a venire.

“Non parliamo di semplice sanificazione, noi abbiamo per primi parlato alle aziende di “bio-sanificazione”, per questo siamo immediatamente diventati leader del mercato – dichiara Pierfrancesco Pati, CEO di Prius Management – Abbiamo scartato tutti i prodotti chimici che lasciavano tracce pericolose negli ambienti e  non solo nel capo della sanificazione, ma per   tutti i nostri prodotti abbiamo percorso la strada della massima tutela dell’ambiente e delle persone, proponendo trattamenti biologici, basati su elementi assolutamente naturali, a protezione di aria, superfici, derrate alimentari e … soprattutto delle persone. Grazie ai prodotti brevettati e realizzati in Italia dal Gruppo Colombo, nostro partner tecnologico (più precisamente Colombo Green Industries srl ed Ekonore srl) vero antesignano della bio-sanificazione, di cui siamo General Contractor esclusivi, abbiamo potuto fin da subito proporre al mercato i prodotti più innovativi ed efficaci. In particolare, le sanificazioni con Ozono sono 2.000 volte più efficaci dei trattamenti tradizionali”.

L’Ozono è un trattamento professionale di sanificazione e disinfezione degli ambienti capace di debellare ogni stadio dell’infestante. Come si può dedurre dalla formula O3, la molecola di ozono è composta da tre atomi di ossigeno ed è fortemente reattiva. È proprio grazie a questa sua reattività che è il più potente disinfettante esistente in natura. Agisce “tridimensionalmente” diffondendosi dappertutto, proprio come fa l’aria. Ad esempio nel caso di un post-incendio, il trattamento ad ozono è in grado di abbattere al 100% ogni elemento tossico, compresa la pericolosa diossina, non lasciando residui e ritrasformandosi in ossigeno. Il Ministero della Salute, con protocollo 24482 del 31/07/1996, ha riconosciuto l’ozono come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, muffe e acari.

L’uso dell’ozono richiede una sola semplice precauzione, anzi una precisa disposizione d’uso: quando si avvia un generatore di ozono, domestico o professionale, le persone non devono essere presenti per la durata di un’ora, un’ora e mezza, a seconda delle dimensioni degli ambienti. Il generatore si spegne automaticamente dopo il periodo programmato, e nell’ambiente trattato resta solo ossigeno purissimo, al termine del processo di bio-sanificazione.
Numero verde 800- 172527

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Giuliani acquisisce Nathura https://agenziastampa.net/2021/03/30/giuliani-acquisisce-nathura/ Tue, 30 Mar 2021 09:54:31 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17994

Specializzata in prodotti nutraceutici, Nathura è leader nei segmenti delle fibre lassative

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Specializzata in prodotti nutraceutici, Nathura è leader nei segmenti delle fibre lassative con il marchio Psyllogel e dei prodotti per il sonno con il marchio Armonia. Con questa operazione il Gruppo della famiglia Giuliani rafforza la sua posizione in farmacia.

Milano, 30 marzo 2021. Giuliani SpA, società farmaceutica di riferimento nella ricerca in area gastroenterologica, tricologica e dermatologica di proprietà della Famiglia Giuliani, annuncia l’acquisizione di Nathura SpA, azienda che fa capo a una famiglia di imprenditori emiliani, attiva da oltre 25 anni nel settore nutraceutico e leader indiscusso nel segmento delle fibre lassative con il marchio Psyllogel.

Con sede a Montecchio (Reggio Emilia), l’Azienda, che conta circa 60 dipendenti e un fatturato di oltre 14 milioni di euro nel 2020 e un EBITDA margin superiore al 30%, ha costruito il suo successo grazie a prodotti in grado di offrire soluzioni a problemi di salute molto diffusi che uniscono la naturalità dei principi attivi alla scientificità del metodo con l’obiettivo di rispettare la fisiologia ed il benessere delle persone.

L’ingresso di Nathura nel Gruppo rappresenta l’ultima tappa nel percorso che vede da tempo Giuliani impegnata in attività di M&A e che ha avuto una nuova accelerazione nell’aprile del 2020 con l’acquisizione del 50% di GHS (Gemelli Health System), spin-off della Fondazione Policlinico Gemelli di Roma.

“Nathura rappresenta un ritorno alle radici storiche di Giuliani, quelle dell’Amaro Medicinale Giuliani, capostipite dell’utilizzo di attivi naturali per la salute ed il benessere digestivo – commenta Gaetano Colabucci, Direttore Generale di Giuliani. – Si tratta inoltre di una eccezionale opportunità per rafforzare lo sviluppo del nostro business gastrointestinale, grazie alla forza del marchio Psyllogel. L’operazione rientra nella strategia di sviluppo della Società, che fa perno sia sulla la crescita organica dei nostri marchi leader, sia sull’acquisizione di asset strategici esterni che concorrono a rafforzare la presenza e la rilevanza del Gruppo presso i Farmacisti e la classe medica”.

L’acquisizione di Nathura consente, infatti, a Giuliani di raggiungere un significativo ampliamento del portafoglio prodotti nel segmento ‘medical’, a più spiccata vocazione prescrittiva, che affiancherà il business dermatologico sviluppato dall’Azienda negli ultimi anni. Nathura permetterà, inoltre, a Giuliani di disporre di nuove importanti competenze e professionalità in area medico-scientifica, complementari e sinergiche a quelle già presenti all’interno del Gruppo.

“Il marchio Psyllogel si affianca agli altri marchi leader di Giuliani, come Bioscalin e Trosyd, replicandone perfettamente tutte le caratteristiche di successo, quali la comprovata efficacia del prodotto, la posizione di assoluta leadership nel proprio mercato di riferimento, la forte distintività nella formula e nel posizionamento, l’ottima profittabilità strutturale – aggiunge Giammaria Giuliani, membro del CdA di Giuliani SpA. – I brand di Nathura potranno beneficiare sia delle consolidate attività di Ricerca e Sviluppo del Gruppo, particolarmente avanzate in aree quali lo studio del microbioma, sia dell’accesso al capillare network di farmacie servite direttamente dalla nostra azienda, con notevoli benefici in termini di distribuzione, coinvolgimento del farmacista e visibilità nel punto vendita.”

Nell’operazione, Giuliani SpA è stata affiancata da PwC in qualità di M&A advisor, consulente finanziario e legale esclusivo per le attività di Due Diligence e negoziazione; UBI Banca ha contribuito al finanziamento dell’operazione.

Nathura, è stata assistita da Brera Financial Advisory in qualità di M&A advisor e da Giovannelli e Associati per gli aspetti legali.

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Covid19 contratto nelle RSA: i famigliari delle vittime hanno diritto al risarcimento https://agenziastampa.net/2021/03/30/covid19-contratto-nelle-rsa-i-famigliari-delle-vittime-hanno-diritto-al-risarcimento/ Tue, 30 Mar 2021 09:25:50 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17978

Moltissimi anziani hanno contratto l’infezione all’interno di Residenze Sanitarie Assistenziali arrivando alla

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Moltissimi anziani hanno contratto l’infezione all’interno di Residenze Sanitarie Assistenziali arrivando alla morte.
Avv. Franchi (Konsumer): “Le RSA sono responsabili ai sensi dell’art. 1218 c.c. I familiari hanno diritto di ottenere il ristoro di tutti i danni patrimoniali, derivanti dal decesso, nonché di quelli morali”
Gli anziani ricoverati nelle RSA sono stati, con ogni probabilità, la categoria che ha pagato il prezzo più alto in termini di vite umane dall’inizio della pandemia. Un dato che non può certo essere ignorato.
Secondo l’avvocato Giovanni Franchi, presidente per la Regione Emilia-Romagna dell’associazione Konsumer, che da anni tutela i diritti di consumatori e malati: “I familiari di chi ha perso la vita per mancanze della struttura hanno diritto di ottenere il ristoro di tutti i danni patrimoniali, derivanti dal decesso, nonché di quelli morali”.
Fare una stima di quanti siano gli anziani che siano deceduti per aver contratto il covid19 all’interno di Residenze Sanitarie Assistenziali è molto complesso, poiché non a tutti è stato fatto il tampone e non si dispone di dati ufficiali nazionali. Secondo alcune ricerche diffuse lo scorso giugno, e poi confermate anche dall’Istituto Superiore di Sanità, a pochi mesi dall’arrivo del covid19 si contavano già 10 mila anziani positivi al covid19 deceduti presso le RSA, ambienti che dovrebbero essere sicuri e controllati.
Secondo l’Avvocato Franchi, dunque, in molti casi si è trattato di una mancanza da parte della struttura, che non ha tutelato adeguatamente i propri pazienti. L’art. 1 della Legge 24/2017 (Gelli-Bianco) prevede, infatti, che i servizi sanitari vengano erogati in sicurezza, con la conseguenza che la RSA deve ritenersi responsabile ai sensi dell’art. 1218 c.c. per tutti quei fatti o eventi eziologicamente riconducibili a fenomeni di disorganizzazione: uno dei casi più frequenti è quello delle infezioni nosocomiali, cioè contratte durante la degenza e riconducibili ad un deficit organizzativo della struttura.
“È ormai cosa nota che il covid19 si sia ampiamente diffuso anche all’interno delle RSA di tutta Italia, aprendo ad una serie di potenziali controversie volte ad accertare se l’infezione era prevedibile ed evitabile. – Prosegue l’Avvocato – La legge Gelli ha sancito in capo alle strutture una responsabilità contrattuale, con conseguente prescrizione in 10 anni del diritto al risarcimento e con notevole vantaggio per il danneggiato sotto il profilo dell’onere probatorio. Questi, infatti, dovrà provare soltanto di avere concluso il contratto con la RSA, essere stato infettato durante il ricovero e il nesso causale fra l’infezione e il danno/morte secondo il principio giuridico del ‘più probabile che non’”.
Sarà, poi, onere della struttura sanitaria provare il corretto e diligente adempimento ai propri obblighi, dando la prova liberatoria della imprevedibilità ed inevitabilità dell’infezione. Pertanto, assumerà valore decisivo la dimostrazione di aver tenuto un comportamento conforme a tutta una serie di circolari e direttive del Ministero della Salute riguardanti norme tecniche al fine di evitare il diffondersi del coronavirus che, laddove non fossero rispettate, potrebbero comportare l’insorgenza della responsabilità della R.S.A. (da valutarsi caso per caso).
L’Avvocato Franchi ritiene che tutti gli interessati possano dare corso ad un’azione legale, iniziando la procedura con la cosiddetta mediazione obbligatoria. Gli uffici Konsumer di tutta Italia sono a disposizione degli interessati per chiarimenti ed assistenza.
Nella foto l’Avv. Giovanni Franchi

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Un webinar UILDM sulla riabilitazione neuromotoria https://agenziastampa.net/2021/03/26/un-webinar-uildm-sulla-riabilitazione-neuromotoria/ Fri, 26 Mar 2021 09:42:11 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17755

Mercoledì 31 marzo la Commissione medico-scientifica UILDM promuove un webinar sulle indicazioni

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Mercoledì 31 marzo la Commissione medico-scientifica UILDM promuove un webinar sulle indicazioni per la riabilitazione neuromotoria nelle distrofie muscolari

Padova, 26 marzo 2021 – Si svolgerà mercoledì 31 marzo alle 18 il webinar dedicato alle indicazioni sulla riabilitazione neuromotoria delle distrofie muscolari, a cura della Commissione medico-scientifica UILDM.

L’obiettivo di questo appuntamento è fornire ai pazienti, e alle loro famiglie, gli elementi utili sulle modalità più corrette per svolgere esercizio fisico riabilitativo.
Sarà inoltre l’occasione per anticipare i principali contenuti del documento “Indicazioni sulla presa in carico e riabilitazione neuromotoria delle distrofie muscolari”, progetto avviato nel 2019 che ha coinvolto ben 34 esperti di diverse discipline, coordinati dalla Commissione medica UILDM. L’esigenza di raccogliere in un documento unico le informazioni più importanti nasce dalla non uniformità di protocolli tra diversi Centri, alle difficoltà di accesso al trattamento, alla discontinuità di fruizione fino alla variabilità delle indicazioni cliniche: sono tante infatti le problematiche correlate al trattamento riabilitativo.

L’incontro sarà coordinato da:

Prof. Massimiliano Filosto – Centro clinico NeMO – Brescia

Dott.ssa Cristina Sancricca – Centro riabilitazione Fondazione UILDM Lazio – Roma

Dott.ssa Elena Carraro – Centro clinico NeMO – Milano

Dott.ssa Elena Mazzone – Fondazione policlinico universitario A. Gemelli IRCCS – Roma

Dott.ssa Maria Elena Lombardo – Centro riabilitazione Fondazione UILDM Lazio – Roma

Per partecipare collegarsi a questo link: https://global.gotomeeting.com/join/587023629

UILDM nasce nel 1961 con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale delle persone con disabilità, attraverso l’abbattimento di ogni tipo di barriera, e sostenere la ricerca scientifica e l’informazione sulle distrofie e le altre malattie neuromuscolari. Ha una presenza capillare sul territorio grazie alle 67 Sezioni locali, i 3.000 volontari e i 10.000 soci, che sono punto di riferimento per circa 30.000 persone. UILDM svolge un importante lavoro in ambito sociale e di assistenza medico-riabilitativa ad ampio raggio, gestendo anche centri ambulatoriali di riabilitazione, prevenzione e ricerca, in stretta collaborazione con le strutture universitarie e socio-sanitarie.

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“Giochiamo di Anticipo” contro la SMA, il video de Le Coliche per lo screening neonatale: così cambia la storia della malattia https://agenziastampa.net/2021/03/26/giochiamo-di-anticipo-contro-la-sma-il-video-de-le-coliche-per-lo-screening-neonatale-cosi-cambia-la-storia-della-malattia/ Fri, 26 Mar 2021 09:15:20 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17734

L’ironia del duo romano per la campagna di Famiglie SMA e OMaR

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L’ironia del duo romano per la campagna di Famiglie SMA e OMaR con il contributo non condizionato di Biogen. L’obiettivo è sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce. Il test genetico gratuito è attivo nel Lazio e in Toscana e ha permesso terapie tempestive per 14 neonati. Presto anche in Piemonte e Liguria.

Quante volte arriviamo in ritardo agli appuntamenti, rimandiamo il suono della sveglia, programmiamo impegni e scadenze che non riusciamo a rispettare? Il tempo a volte diventa un nemico da combattere e rincorrere, una sfida con noi stessi e le mille distrazioni che ci circondano. In altre situazioni il tempo è invece un alleato prezioso. Vitale, nel caso dello screening neonatale per l’Atrofia Muscolare Spinale: un percorso che comincia con un test genetico, volontario e gratuito. Una piccola goccia di sangue prelevata dal tallone del neonato consente una diagnosi precoce della patologia, permettendo di intervenire prima che si manifestino i sintomi e si producano danni gravi e irreversibili.

Per questo torna “Giochiamo di Anticipo”, la campagna di Famiglie SMA e dell’Osservatorio Malattie Rare – OMaR, con il contributo non condizionato di Biogen. A quasi due anni di distanza dal primo, un nuovo corto (qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=2ElE35LOz7k) scritto e interpretato da Le Coliche guidati dalla regia di Giacomo Spaconi, comunica con ironia e leggerezza l’importanza dello screening neonatale.

Un piccolo gesto per cambiare il destino di un neonato con SMA, malattia rara e neurodegenerativa che in Italia colpisce ogni anno circa 40-50 nuovi nati. Prima causa di morte genetica infantile, la malattia indebolisce progressivamente le capacità motorie e si manifesta soprattutto in età pediatrica, rendendo difficili gesti quotidiani come sedersi e stare in piedi, nei casi più gravi deglutire e respirare.

Un decorso che può essere arrestato grazie una diagnosi precoce. I trattamenti terapeutici, se somministrati prima che si manifestino i sintomi, sono infatti molto più efficaci nell’arrestare la progressione della malattia. In base ai dati disponibili, bambini con diagnosi di SMA grave, che avrebbero avuto un’aspettativa di vita inferiore ai due anni per la storia naturale della patologia, hanno avuto invece nella maggior parte dei casi tappe di sviluppo motorio sovrapponibili a quelle dei bambini non affetti. In alcuni bambini la malattia non si manifesta, o si manifesta in forma lieve.

Presto disponibile anche in Piemonte e Liguria, lo screening neonatale per la SMA è al momento attivo nel Lazio e in Toscana, grazie al progetto pilota avviato nel settembre del 2019 e coordinato dal Dipartimento di Scienze della vita e sanità pubblica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Campus di Roma. Nelle due Regioni sono stati sottoposti a screening 50mila neonati, identificando 14 bambini con SMA. Grazie al progetto si è potuta monitorare l’incidenza della patologia nei nuovi nati, registrando una media di un bambino con SMA ogni 4mila, una frequenza doppia – quindi – rispetto a quella precedentemente stimata di uno su 8mila.
Per questo Famiglie SMA e OMaR chiedono da tempo l’estensione dello screening in tutta Italia.

“Quattro Regioni non bastano – chiarisce la Presidente di Famiglie SMA Anita Pallara chiediamo che quanto prima sia disponibile per tutti, perché ogni famiglia abbia le stesse opportunità di salute e non ci siano bambini di serie A e di serie B. Fino al 2017 non esisteva alcuna terapia in grado di contrastare l’atrofia muscolare spinale, ora possiamo contare su più opzioni. Per la nostra comunità lo scenario attuale è completamente diverso rispetto al passato e possiamo dire che la diagnosi di oggi non è più una condanna ma un salvavita. Guardiamo al futuro con sempre maggiore speranza, ma è urgente usare tutti gli strumenti che abbiamo per combattere al meglio ogni battaglia”.

“Avere una diagnosi precoce significa trasformare il dramma in fortuna, la prospettiva certa di una malattia grave in una grande possibilità di cura e salute. Una sola parola, ‘subito’, cambia il destino di un bimbo e di una famiglia intera”: sostiene Ilaria Ciancaleoni Bartoli, direttore di Osservatorio Malattie Rare. “Più di una volta alcuni genitori mi hanno detto ‘noi siamo stati fortunati a scoprire subito la malattia di nostro figlio’. È una frase che colpisce, perché ti chiedi come ci si possa ritenere fortunati per la malattia di un bambino. È un rovesciamento di prospettive, qualcosa che non ti aspetti, e che si spiega solo alla luce di una parola: ‘subito’. Poche lettere grazie a cui tutto può cambiare”.

“Siamo felici e orgogliosi di prestare la nostra ironia a un progetto dal valore così importante come lo screening neonatale”: affermano Le Coliche. “Siamo convinti che la leggerezza sia un’ottima strada per comunicare tematiche serie, perché la chiave per arrivare a tutti è raccontare storie in cui le persone possano immedesimarsi e riconoscersi”.

Giochiamo d’anticipo (#Giochiamodianticipo) è anche l’hashtag presente sui canali social del sito di Famiglie SMA e dell’Osservatorio Malattie Rare. I contenuti video, foto, visual e articoli, verranno condivisi sui rispettivi siti e canali.

Abili nel coniugare intelligente comicità e delicata leggerezza, Le Coliche sono il duo di attori e fratelli romani Claudio e Fabrizio Colica. Fabrizio è stato protagonista, con Michela Giraud, del primo corto per la campagna Giochiamo di anticipo  (https://www.youtube.com/watch?v=2hydW-nKYuQ).

Crediti video

Regia: Giacomo Spaconi
Interpreti: Claudio e Fabrizio Colica, Roberto Colica (il professore) e Cinzia Bartolucci (la vicina logorroica).
Scritto da: Le Coliche
Produzione: Le Coliche

ha permesso terapie tempestive per 14 neonati. Presto anche in Piemonte e Liguria.

Video “Giochiamo di anticipo 2”: https://www.youtube.com/watch?v=2ElE35LOz7k

In foto: Claudio e Fabrizio Colica in arte Le Coliche in un frame del video

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Paolo Comana nuovo presidente di Avis Comunale Bergamo https://agenziastampa.net/2021/03/25/paolo-comana-nuovo-presidente-di-avis-comunale-bergamo/ Thu, 25 Mar 2021 13:45:30 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17677

È Paolo Comana, classe 1951 ex-donatore e socio di Avis Comunale Bergamo,

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È Paolo Comana, classe 1951 ex-donatore e socio di Avis Comunale Bergamo, il nuovo presidente alla guida di Avis Comunale Bergamo per il prossimo quadriennio. L’elezione è avvenuta nel corso della prima riunione del Direttivo recentemente eletto, tenutasi nella serata di mercoledì 24 marzo.

«È per me un onore poter guidare l’Avis Comunale Bergamo e sono convinto che sia una grande opportunità per diffondere a voce ancor più forte il grande messaggio della “donazione”. Partendo dai messaggi di sensibilizzazione e dalle iniziative sul nostro territorio, sono certo che, in un clima di grande collaborazione, contribuiremo al raggiungimento dei grandi obiettivi dell’Avis come l’autosufficienza di emocomponenti e la tutela dei donatori di sangue».

Queste le parole del neo-eletto presidente Paolo Comana, che succede a Roberto Guerini, ex-presidente in carica per un doppio mandato, che dichiara: «Esprimo grande soddisfazione personale per la scelta del Direttivo che ha indicato all’unanimità Paolo Comana, che in questi anni nei vari ruoli che ha ricoperto ha dimostrato grande dedizione all’Associazione. I miei più cari auguri con l’augurio di essere sempre al servizio di chi ne ha bisogno, un augurio ancora più forte alla luce della pandemia che ha fatto emergere ancor di più l’importanza del ruolo dei volontari a tutti i livelli e di tutte le associazioni»

Nella serata è stato nominato il nuovo consiglio esecutivo: Comana Paolo Presidente, Guerini Roberto Vicepresidente Vicario, Canzi Ferdinanda Vicepresidente, Colombo Daniela Segretario, Nespoli Pesenti Davide Tesoriere.

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Scoperto farmaco che intrappola il virus SARS-COV-2: si chiama “I3C” e frena l’uscita del virus dalle cellule https://agenziastampa.net/2021/03/24/scoperto-farmaco-che-intrappola-il-virus-sars-cov-2-si-chiama-i3c-e-frena-luscita-del-virus-dalle-cellule/ Wed, 24 Mar 2021 08:40:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17571

Lo conferma la rivista scientifica “Cell Death & Disease” (Nature) che ha

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Lo conferma la rivista scientifica “Cell Death & Disease” (Nature) che ha pubblicato uno studio internazionale sul COVID-19 coordinato da Giuseppe Novelli (Università di Tor Vergata e Università del Nevada) e Pier Paolo Pandolfi (Università di Torino, Università del Nevada) in collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, Istituto Spallanzani di Roma, l’Università San Raffaele di Roma e diverse Istituzioni USA (Harvard, Yale, Rockfeller, NIH, Mount Sinai, Boston Univ), canadesi (Univ of Toronto) e francesi (INSERM Parigi, Hôpital Avicenne).
Milano, 24 marzo 2021– Il gruppo internazionale ha identificato una classe di enzimi (E3-ubiquitin ligasi) necessari al virus SARS-CoV-2 per uscire dalle cellule infettate e diffondersi a tutti i tessuti dell’organismo. Queste stesse proteine svolgono un’azione simile anche per altri virus come l’Ebola.
I ricercatori hanno dimostrato che i livelli di questi enzimi sono elevati nei polmoni dei pazienti e in altri tessuti infettati con il virus. Lo studio ha anche identificato alterazioni genetiche rare nei geni codificanti per queste proteine in un sottogruppo di pazienti (circa 1300) con forma grave della malattia selezionati dalle coorti dei Consorzi Internazionali: COVID Human Genetic Effort, French COVID Cohort Study Group, CoV-Contact Cohort, e Healthy Nevada Project. Queste alterazioni aumentano l’attività degli enzimi e favoriscono l’uscita del virus infettante.
Il team ha dimostrato che l’attività di questi enzimi può essere inibita da un composto naturale e ben tollerato dall’organismo umano, noto come Indolo-3 Carbinolo (I3C), e quindi potenzialmente utilizzabile come antivirale in forma singola o in combinazione con altre terapie. Il composto I3C si è dimostrato capace di bloccare, in vitro, l’uscita e la moltiplicazione del virus dalle cellule infettate.
I3C potrebbe essere rapidamente approvato in quanto già utilizzato per altri trattamenti, una volta dimostrata l’efficacia sui pazienti COVID-19.
Lo studio, cofinanziato dalla Fondazione Roma, contribuisce alla comprensione dei meccanismi molecolari che governano il ciclo vitale di SARS-CoV-2 aprendo la strada alla identificazione delle relazioni ospite-patogeno necessari per l’identificazione e lo sviluppo di nuovi farmaci in grado di interferire con la replicazione virale, bloccandone la trasmissione.
“Un vaccino è solo una misura profilattica. Dobbiamo testare il farmaco in studi clinici con pazienti Covid-19 per valutare rigorosamente se può prevenire la manifestazione di sintomi gravi e potenzialmente fatali. Avere opzioni per il trattamento  – precisa NOVELLI – in particolare per i pazienti che non possono essere vaccinati, è di fondamentale importanza per salvare sempre più vite umane e contribuire ad una migliore condizione e gestione della salute pubblica”.
“Dobbiamo pensare a lungo termine. I vaccini, pur essendo molto efficaci, potrebbero non esserlo più in futuro, perché il virus muta, e quindi è necessario disporre di più armi per combatterlo. La scoperta su I3C è importante – conclude PANDOLFI – e ora dobbiamo avviare studi clinici per dimostrare la sua potenziale efficacia. Sarà importante valutare se I3C possa anche ridurre le gravissime complicazioni cliniche che molti pazienti sperimentano dopo aver superato la fase acuta dell’infezione. Questo rappresenterà un grave problema negli anni a venire, che dovremo gestire. Dobbiamo anche andare avanti nella ricerca farmacologica, per identificare ulteriori composti e terapie efficaci adesso per Covid-19, e per altri virus che saremo chiamati ad affrontare in futuro”.

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Melarossa: ecco il “Progetto scuola” https://agenziastampa.net/2021/03/22/melarossa-ecco-il-progetto-scuola/ Mon, 22 Mar 2021 14:41:33 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17431

Melarossa, il principale portale di alimentazione in Italia (conta oltre 3milioni di utenti) che lancia un progetto votato all’educazione alimentare per gli studenti delle scuole primarie e medie, che possono aderire senza alcun costo.

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La scuola come luogo perfetto per imparare a mangiare. Questo è l’obiettivo di Melarossa, il principale portale di alimentazione in Italia (conta oltre 3milioni di utenti) che lancia un progetto votato all’educazione alimentare per gli studenti delle scuole primarie e medie, che possono aderire senza alcun costo.

Un’iniziativa che coinvolge nutrizionisti, insegnanti e didattica ordinaria, per fornire una risposta pronta a una problematica esistente: l’alimentazione errata dei bambini nei periodi tra infanzia e adolescenza. Una catena che parte dai più piccoli e arriva fino ai genitori e ai nonni, perché non è mai troppo tardi per capire cosa significa “fare le scelte giuste a tavola”.

Il mangiar bene inteso come “scelta” e non “rinuncia”, dove la dieta mediterranea ci viene in aiuto sia per diktat nutrizionali che per gusto. Queste sono le basi da dove partire per imparare la giusta educazione alimentare. A dirlo sono gli esperti protagonisti del Progetto Scuola, i nutrizionisti che curano in prima persona lezioni, programmi e incontri. Si comincia con 1.000 alunni delle scuole primarie e medie, in tutta Italia, numero destinato a salire.

L’iniziativa lanciata da Melarossa è rivolta alle fasce d’età dai 6 ai 14 anni. Una fase molto delicata della vita, che richiede professionisti con esperienza e un linguaggio adeguato. Anche per tale motivo, la scuola è il luogo ideale per parlare di alimentazione. Le lezioni hanno il fine di istruire: far capire ai più piccoli che l’importanza di saper mangiare è indispensabile tanto quanto imparare a scrivere e a leggere.

Uno importante studio, condotto dall’Università di Buffalo in collaborazione con l’ateneo di Verona e pubblicato sulla rivista “Obesity”, conferma anche i timori di un trend negativo: il lockdown sta peggiorando lo stato di salute generale dei bambini. In media, nel 2020 (rispetto al 2019) i ragazzi costretti a rimanere a casa hanno consumato un pasto in più al giorno, trascorso addirittura 5 ore di tempo in più davanti a tv, smartphone e pc, e aumentato a dismisura il consumo di bevande zuccherate, carne rossa e il cosiddetto cibo spazzatura. E l’attività fisica? Ovviamente calata con una media di 2 ore a settimana. Dati allarmanti, che confermano una volta di più quanto sia importante capire che la salute passa anche e soprattutto da ciò che mangiamo.

Il “Progetto Scuola” di Melarossa sta coinvolgendo importanti nutrizionisti del Paese, a cominciare dal Prof. Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista, membro del Consiglio direttivo della SISA (Società Italia di Scienza dell’Alimentazione) e insegnante all’Università Campus Biomedico di Roma, che ha supervisionato materiali e dispense per tutte le scuole aderenti.

Ma a spiegare a ragazze e ragazzi la piramide alimentare, i principi nutritivi, gli strumenti con i quali confrontarsi e, in generale, l’importanza di mangiare bene per vivere bene, sono i tanti nutrizionisti che hanno già dato adesione al progetto: Maria Cassano, Flavia Matacchiera, Lorenzo Traversetti, Jessica Dovicchi, Monica Nuzzo, Fabiola Benelli, Sofia Russo, Elena Caglioni.

Il tutto con un linguaggio chiaro, semplice e alla portata dei bambini, per imparare fin da piccoli quanto è importante fare le scelte giuste nella vita, così come a tavola.

Sei un insegnante e vuoi aderire al progetto? E’ completamente gratuito. Scrivi a progettoscuola@melarossa.it.

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Arriva DmDigital, la nuova app inclusiva dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare https://agenziastampa.net/2021/03/19/arriva-dmdigital-la-nuova-app-inclusiva-dellunione-italiana-lotta-alla-distrofia-muscolare/ Fri, 19 Mar 2021 10:25:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17297

Dal 21 marzo è disponibile negli store la nuova app DmDigital che

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Dal 21 marzo è disponibile negli store la nuova app DmDigital che mette a disposizione delle persone con disabilità la rivista DM e l’informazione UILDM in formato digitale

Padova, 19 marzo 2021 – Con la primavera sboccia la nuova app di UILDM. Dal 21 marzo sarà scaricabile in tutti gli store DmDigital, la app editoriale con cui UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare mette a disposizione di tutti “DM”, la storica rivista nazionale nata 60 anni fa insieme all’Associazione, e l’informazione sul mondo della disabilità.

L’inclusione passa anche attraverso l’innovazione tecnologica: UILDM è una delle associazioni nazionali che si occupa di disabilità che, per prima, ha lanciato uno strumento digitale per rendere l’informazione più accessibile e alla portata di tutti. L’app nasce infatti per facilitare la fruizione dei contenuti UILDM da parte delle persone che hanno difficoltà a sfogliare una rivista a causa di una ridotta capacità motoria.

DmDigital intende diventare uno strumento in più per promuovere e sostenere la ricerca e l’informazione sulle distrofie e sulle altre malattie neuromuscolari e favorire così l’inclusione sociale delle persone con disabilità.
Continua in questo modo la storia di “DM”, la rivista che ha fatto cultura nel mondo della disabilità, promuovendo i valori dell’inclusione e della partecipazione e diffondendo un’informazione completa e imparziale.

«In occasione dei sessant’anni dalla nascita di UILDM e del suo giornale DM siamo pronti ancora una volta a cambiare prospettiva» commenta Anna Mannara, consigliere nazionale UILDM e direttore editoriale di DM. «Ancora una volta, dove aumenta il limite in cui si imbatte una persona con disabilità, la nostra organizzazione agisce modificando l’ambiente circostante per abbatterlo, sfruttando gli strumenti che man mano la tecnologia ci mette a disposizione. Sessant’anni fa il fondatore di UILDM Federico Milcovich volle realizzare fin da subito un bollettino per raggiungere tutte le persone con distrofia muscolare in Italia, non solo per aggiornarle sulle novità della ricerca ma anche per iniziare a costruire una comunità che oggi, grazie a lui e alle sue intuizioni, è solida e affiatata. Sessant’anni dopo rinnoviamo il nostro impegno nei confronti dei nostri soci e di tutte le persone con malattie neuromuscolari, permettendo loro di accedere alle informazioni e agli approfondimenti della rivista direttamente dal loro cellulare o da tablet».

«Abbiamo voluto affidarci a dei professionisti – continua Mannara – chiedendo loro di dialogare costantemente con i destinatari del loro lavoro: per questo abbiamo costituito un gruppo di tester, selezionando i partecipanti tra i nostri soci, soprattutto i più giovani, e coinvolgendoli in fase di produzione. Inoltre, pur essendo le persone con disabilità motorie i nostri più vicini lettori, abbiamo sviluppato la app tenendo conto di ogni tipo di disabilità, per esempio scegliendo un font facilmente leggibile e cercando di rispettare i contrasti di colori per favorire la lettura alle persone ipovedenti. La app inoltre è compatibile con i lettori vocali».

La struttura di DmDigital presenta un efficiente motore di ricerca interno, con un’organizzazione degli articoli suddivisi per argomenti e categorie.
DmDigital è pensata per espandere la relazione con i lettori con la produzione di contenuti e news in un flusso continuo, senza le consuete pause tra l’uscita di un numero cartaceo e l’altro.

Questi i principali contenuti a disposizione nell’app:

– uno sguardo panoramico sul mondo e la società alla ricerca degli argomenti di maggiore interesse per il mondo della disabilità;

– approfondimenti e interviste sui temi legati ai diritti e alla costruzione di una società inclusiva, con ampio spazio alla Vita indipendente;

– approfondimenti medico-scientifici in collaborazione con la Commissione Medico-Scientifica UILDM;

– tutte le attività e le campagne targate UILDM;

– commenti, aggiornamenti, indicazioni in ambito legislativo;

– presentazioni di libri e di film da non perdere;

– tutto lo sport praticabile da chi ha una mobilità ridotta e debolezza muscolare;

– immagini, giochi, challenge per coinvolgere la comunità UILDM.

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Indipendenza e disabilità motorie, al via il corso per assistenti personali: preparazione qualificata e un’opportunità di lavoro concreta. https://agenziastampa.net/2021/03/18/indipendenza-e-disabilita-motorie-al-via-il-corso-per-assistenti-personali-preparazione-qualificata-e-unopportunita-di-lavoro-concreta/ Thu, 18 Mar 2021 11:09:30 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17192

Inizia a maggio la formazione gratuita promossa da Famiglie SMA (Atrofia Muscolare

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Inizia a maggio la formazione gratuita promossa da Famiglie SMA (Atrofia Muscolare Spinale), UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), con gli esperti dei Centri Clinici NeMO, organizzata da Fondazione Luigi Clerici e realizzata grazie al contributo di Fondazione Roche.

Una formazione qualificata e gratuita, un’opportunità di lavoro concreta per acquisire le conoscenze di base e potersi inserire nel mondo dell’assistenza alle persone con disabilità motoria, nello specifico con patologie neuromuscolari come la SMA (atrofia muscolare spinale).
È il corso per assistenti personali proposto dalle più importanti associazioni nazionali che rappresentano le persone con patologie neuromuscolari: Famiglie SMA e UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), con gli esperti dei Centri Clinici NeMO, erogato da Fondazione Luigi Clerici e realizzato grazie al Bando “Fondazione Roche per i Pazienti”.

L’assistente personale è una figura che consente alla persona con disabilità di vivere la propria vita con indipendenza (aiutandola nei bisogni primari, occupandosi degli spostamenti e nella cura della casa, accompagnandola e sostenendola in tutte le attività quotidiane personali, sociali e lavorative in cui manifesta il proprio diritto all’autodeterminazione).
Una professionalità spesso difficile da individuare, perché si richiede capacità di ascolto, una buona empatia, ma anche la sensibilità di saper rispettare confini e autonomia dell’altro.
Per questo Famiglie SMA e UILDM hanno deciso di mettere in campo le proprie competenze e professionalità per formare figure preparate.

Il corso – della durata di un mese e mezzo – è previsto da maggio a giugno e prevede una serie di video conferenze (accessibili in ogni momento dal proprio pc) e lezioni interattive on line serali e nei weekend. A causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria è previsto un solo incontro di due giorni in presenza: al momento organizzato in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia. Il corso è aperto anche ai non residenti nelle Regioni individuate, ma è necessaria comunque la presenza all’incontro in una di queste.

Saranno approfondite le conoscenze delle seguenti materie: gestione degli aspetti legati a respirazione e nutrizione e utilizzo di relativi ausili e strategie, modalità di trasferimento e igiene della persona, diritti e doveri rispetto al contratto di lavoro. Ampio spazio verrà dedicato inoltre agli aspetti relazionali e psicologici, alla comunicazione, alla gestione dello stress.

Al termine del corso è previsto un esame finale a cui seguirà in caso di esito positivo un attestato di certificazione della frequenza, riconosciuto dalle Associazioni promotrici del corso. Il curriculum dell’aspirante assistente sarà poi inserito nella piattaforma di ExpressCare, in cui potrà incontrare con facilità la richiesta di tutti i soci e i partner dell’iniziativa.

Non è richiesto alcun titolo di studio, ma è necessaria la conoscenza della lingua italiana di base ed è preferibile il possesso della patente di guida. È possibile inviare la propria candidatura o richiedere informazioni alla mail sociosanitario@clerici.lombardia.it.

Famiglie SMA è l’associazione nata 20 anni fa da famiglie e persone che ogni giorno affrontano nella loro quotidianità l’atrofia muscolare spinale. Attiva in tutta Italia, è un punto di riferimento per le novità mediche e normative, si batte per sostenere la ricerca scientifica e per ottenere provvedimenti legislativi a favore dei malati. L’associazione si impegna da sempre per garantire a ogni paziente l’accesso alle cure, fornendo supporto logistico ed economico alle famiglie, e offre consulenza e supporto psicologico costanti attraverso il Numero Verde Stella. Famiglie SMA conta sul supporto di 305 soci, oltre 200 volontari e collaboratori, e si avvale dell’esperienza di una Commissione Medico-Scientifica composta da 6 esperti.

UILDM nasce nel 1961 con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale delle persone con disabilità, attraverso l’abbattimento di ogni tipo di barriera, e sostenere la ricerca scientifica e l’informazione sulle distrofie e le altre malattie neuromuscolari. Ha una presenza capillare sul territorio grazie alle 67 Sezioni locali, i 3.000 volontari e i 10.000 soci, che sono punto di riferimento per circa 30.000 persone. UILDM svolge un importante lavoro in ambito sociale e di assistenza medico-riabilitativa ad ampio raggio, gestendo anche centri ambulatoriali di riabilitazione, prevenzione e ricerca, in stretta collaborazione con le strutture universitarie e socio-sanitarie.

Il Centro Clinico NeMO (Neuromuscular Omnicenter) è un centro clinico ad alta specializzazione, pensato per rispondere in modo specifico alle necessità di chi è affetto da malattie neuromuscolari e neurodegenerative come l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA)), le Distrofie Muscolari e la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA patologie che interessano attualmente circa 40.000 persone in tutto il Paese. NeMO rappresenta un modello unico di sanità in Italia, nato dalla sinergia tra pubblico e privato-sociale, che pone al centro la persona con malattia neuromuscolare e la sua famiglia, sviluppando una presa in carico d’eccellenza e una ricerca clinica avanzata. Il Centro Clinico NeMO ha seguito nell’ultimo anno oltre 4.800 persone; dispone di 114 posti letto dedicati al ricovero e di 21 posti letto per i servizi di Day Hospital. Oggi NeMO conta sette sedi sul territorio nazionale – Milano, Arenzano (Genova), Messina, Roma, Napoli, Brescia e Trento. La sede di Ancona è di prossima apertura.

 

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Allarme allergie tra i più piccoli: colpisce 4 bambini su 10 https://agenziastampa.net/2021/03/18/allarme-allergie-tra-i-piu-piccoli-colpisce-4-bambini-su-10/ Thu, 18 Mar 2021 10:00:52 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17163

La percentuale di bambini allergici sfiora ormai il 40%. A favorirne la

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La percentuale di bambini allergici sfiora ormai il 40%. A favorirne la crescita l’intreccio fra fattori ambientali e predisposizione genetica. Per contrastarla gli esperti della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica mettono in campo la medicina di precisione e una precoce identificazione dei soggetti a rischio di sviluppare forme severe in cui intervenire con la prevenzione, ma anche la telemedicina
e l’intelligenza artificiale con i big data

Milano, 18 marzo 2021 – Anche quella delle allergie sta assumendo le dimensioni di un’epidemia. A lanciare l’allarme sono gli esperti della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP) che tra poco più di un mese si riuniranno in occasione del XXIII Congresso Nazionale (22-24 aprile). Un atteso appuntamento per condividere e discutere le ultime novità pediatriche in tema di allergologia e immunologia e che, per questa edizione virtuale, avrà il piacere di ospitare l’immunologo di fama mondiale Tony Fauci.

ELEVATO IL NUMERO DI PATOLOGIE CON SINTOMI DIVERSI (IN PRIMIS LA PELLE)
“Nei bambini al di sotto dei 14 anni ci attestiamo ormai su percentuali che vanno dal 30 al 40% – conferma Gianluigi MARSEGLIA, Direttore della Clinica Pediatrica dell’Università di Pavia e Presidente SIAIP – Ciò significa che ci troviamo di fronte a un gran numero di malattie in quanto le patologie allergiche hanno un’espressività clinica molto variegata. Per esempio, nel bambino i sintomi interessano principalmente la pelle: la prima manifestazione di un’alterata risposta del sistema immunitario nei confronti di sostanze estranee infatti è la dermatite atopica, una malattia che si esprime particolarmente nei primi anni di vita. Col passare degli anni si rendono più evidenti altre manifestazioni, soprattutto a carico dell’apparato respiratorio, come la rinite allergica e l’asma”.

PERCHE’ CHIAMARLA EPIDEMIA
Una condizione, l’allergia, che si mantiene per tutta la vita con diverse manifestazioni cliniche, anche se non è possibile prevederne l’espressività clinica, cioè la gravità dei sintomi che la patologia potrà determinare. Ma quali sono le ragioni di questa epidemia?
“Dobbiamo considerare diversi fattori. Il primo è rappresentato dalla predisposizione genetica che però, per definizione, è modulata dall’ambiente. In altre parole – continua MARSEGLIA – se un individuo predisposto geneticamente vive in un ambiente in cui il contatto con sostanze estranee potenzialmente in grado di indurre l’allergia è scarso, il rischio che queste sostanze incidano sulla genetica è molto basso. Se viceversa il contatto con sostanze che favoriscono lo sviluppo di allergie è elevato, il rischio aumenta. Quando parliamo di queste sostanze estranee non ci riferiamo esclusivamente agli allergeni, ma anche a situazioni che in modo indiretto modulano la predisposizione genetica, come per esempio l’inquinamento ambientale. Il rapporto fra genetica e ambiente è molto importante e spiega perché l’epidemia di malattie allergiche non ha il medesimo impatto nelle varie parti del mondo. Così, se nei Paesi occidentali viaggiamo verso il 50% di allergici sotto i 14 anni, in altre aree, per esempio in Africa, le percentuali sono molto più basse”.

L’ESEMPIO DEL “MURO DI BERLINO” SPIEGA IL LINK TRA GENETICA E AMBIENTE
Un esempio paradigmatico dell’importanza della interazione fra ambiente e genetica sullo sviluppo delle allergie è rappresentato da ciò che si è verificato in Germania in seguito alla caduta del muro di Berlino, un vero e proprio esperimento su larga scala.
“Il muro di Berlino aveva separato in due una popolazione con la stessa genetica, esponendo coloro che vivevano nella parte occidentale alle modificazioni ambientali dei paesi sviluppati in termini di stile di vita, di modalità di riscaldamento e così via. Come conseguenza la percentuale di allergici nella Germania occidentale era altissima, mentre era molto più bassa nella Germania dell’est, dove erano invece presenti più problemi di bronchite cronica conseguenti al maggior inquinamento dovuto all’uso del carbone per il riscaldamento – ricorda MARSEGLIA – Con la caduta del muro i tedeschi dell’est si sono occidentalizzati e in pochissimo tempo la percentuale di allergici si è equiparata a quelli dell’ovest. Tutto questo per sottolineare come nel Paesi occidentali ci troviamo di fronte a una situazione emergenziale, assimilabile alle grandi epidemie infettive e non infettive, come l’obesità e la sindrome metabolica”.

LE RISPOSTE DALLA MEDICINA DI PRECISIONE
Cosa fare di fronte a queste percentuali di malattie allergiche in continua crescita di cui oltretutto non possiamo prevedere l’evoluzione in termini di gravità nel tempo? Gli esperti stanno cercando di trovare delle risposte, sia sul fronte della ricerca di base, sia sul piano clinico.
“Grazie alla ricerca di base stiamo cercando di capire come l’ambiente riesce a modulare la genetica. La comprensione dei meccanismi molecolari alla base delle manifestazioni allergiche sta consentendo di sviluppare farmaci intelligenti che vanno a centrare con precisione il meccanismo che innesca la reazione allergica. Si tratta di un intervento che rientra nella medicina di precisione: oggi per esempio – continua MARSEGLIA – disponiamo di anticorpi monoclonali intelligenti con cui siamo in grado di curare anche nei bambini le malattie allergiche gravissime come per esempio le forme gravi di asma o di dermatite atopica. Una seconda linea di ricerca mira a individuare i fattori che possono permetterci di identificare precocemente i soggetti a potenziale rischio di sviluppare forme severe, nei quali possiamo instaurare una prevenzione ambientale, alimentare o farmacologica per evitare che questi individui possano andare incontro a forme persistenti più gravi. Tutti temi che affronteremo in occasione del prossimo congresso della SIAIP”.

TELEMEDICINA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE: GLI STRUMENTI AI TEMPI DEL COVID
Un contributo a una più completa gestione dei piccoli pazienti allergici viene anche dalla tecnologia. Un ruolo importante è per esempio giocato dalla telemedicina.
“Stiamo allestendo dei sistemi di telemedicina per la gestione telematica a distanza dei bambini allergici e questo ha diversi vantaggi. Un primo beneficio è sul piano economico perché, non dovendosi spostare, i genitori non sono costretti a perdere giorni di lavoro per portare i bambini a fare le visite; i controlli a distanza consentono inoltre un monitoraggio strettissimo. Per esempio – conclude il Presidente SIAIP– nel caso di un piccolo paziente asmatico possiamo chiedere a lui o ai suoi genitori di eseguire ripetute spirometrie i cui risultati ci consentono di modulare la terapia sulla base delle modificazioni osservate. Si tratta di uno straordinario successo frutto dell’evoluzione tecnologica che, ai tempi del Covid, trova una ricaduta ancor più importante. Un altro aspetto, che stiamo portando avanti e che costituirà un punto di forza del nostro prossimo congresso, è rappresentato dalla realizzazione di un progetto di intelligenza artificiale con i big data, un campo in cui siamo fra i primi ad addentrarci. Un conto infatti è valutare informazioni relative a poche decine o centinaia di pazienti, un altro è raccogliere i dati di migliaia di pazienti affetti da una malattia allergica. Si tratta di informazioni che potranno consentire di migliorare la gestione diagnostica e terapeutica dei nostri pazienti”.

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Marzo, mese dell’endometriosi: “Il dolore mestruale è un sintomo e va trattato”: gli alert della ginecologa per riconoscere, trattare e convivere con l’endometriosi https://agenziastampa.net/2021/03/18/marzo-mese-dellendometriosi-il-dolore-mestruale-e-un-sintomo-e-va-trattato-gli-alert-della-ginecologa-per-riconoscere-trattare-e-convivere-con-lendometriosi/ Thu, 18 Mar 2021 09:38:59 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17150

Colpisce 1 donna su 10, debilitandola con forti sanguinamenti, crampi e dolori

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Colpisce 1 donna su 10, debilitandola con forti sanguinamenti, crampi e dolori addominali, con importanti ripercussioni sulla qualità di vita e sull’umore. Complesso anche l’iter per trattare questa condizione, le cui cause non sono ancora chiare. INTIMINA propone alcuni suggerimenti della ginecologa con alcuni consigli per provare a gestirla nei migliori dei modi
Milano, 17 marzo 2021 – Molto diffusa, spesso dolorosa, complessa da diagnosticare e senza indicazioni chiare sulla causa. Se ne parla molto a marzo (grazie al mese dell’endometriosi), ma non abbastanza, vista la difficoltà di offrire soluzioni definitive a chi soffre di endometriosi. Un problema che accompagna la vita di molte donne che si ritrovano a dover gestire il controllo del dolore ma anche quello del flusso molto abbondante e improvviso.
COS’E’ L’ENDOMETRIOSI
L’endometriosi è uno stato in cui il tessuto endometriale (tessuto che normalmente si trova all’interno dell’utero) si sviluppa all’esterno dell’utero (nell’addome, nelle ovaie, etc.). Esistono diverse teorie sul motivo per cui ciò accade, ma nessuna può spiegare perché le cellule siano al di fuori dell’utero. La spiegazione più accettata è la teoria di Sampson (o la teoria delle mestruazioni retrograde), che suggerisce che alcune delle cellule vanno nella direzione opposta durante le mestruazioni. Secondo questa teoria, le cellule non escono attraverso la vagina, ma vanno invece verso le tube e possono raggiungere l’ovaio, l’addome o altri organi.
COME RICONOSCERLA
Convivere con l’endometriosi può essere molto difficile, sia che si tratti della forma asintomatica, sia di quella dolorosa. I sintomi sono tutt’altro che specifici, e sono molti i casi di donne soffrono in silenzio perché senza alcuna diagnosi precisa. Alcune donne manifestano sintomi lievi, altre in forma più grave con anche ripercussioni sulla fertilità (anche se il livello di dolore non sempre è sinonimo di gravità dell’endometriosi). Purtroppo non sono ancora note le cause dell’endometriosi.
“Il dolore durante le mestruazioni è il sintomo principale, che può essere presente anche dopo e anche nei rapporti sessuali. In caso di mestruazioni dolorose e /o abbondanti è sempre bene consultare un ginecologo. Sarà poi l’ecografia a confermare o escludere la presenza della patologia. L’endometriosi può avere un enorme impatto sulla qualità di vita essendo una condizione che si può curare ma che deve essere considerata come una malattia cronica. È bene, inoltre, tenere un diario dei sintomi – spiega Manuela FARRIS, ginecologa – perché può essere difficile distinguere l’endometriosi da altre condizioni mediche. In ogni caso è necessario eseguire una risonanza magnetica prima di considerare un intervento chirurgico”.
COME TRATTARLA
Sono molte donne che, non conoscendo la causa, vivono in silenzio la condizione dolorosa. È importante parlare di endometriosi, così che le donne possano sapere che c’è un nome per la loro malattia e fare qualcosa per renderla più facile.
“Poiché il dolore è il sintomo va sempre trattato. Dobbiamo smettere di pensare che se le nostre mamme o le nostre nonne avevano dolore durante il ciclo anche noi dobbiamo sopportare e magari passare un giorno a letto. I possibili trattamenti includono farmaci come le pillole contraccettive, il sistema intrauterino al Levonorgestrel (IUS) e progestinici specifici per il trattamento dell’endometriosi, la chirurgia deve essere riservata esclusivamente a casi specifici. Non esiste una terapia più indicata – continua FARRIS – sia la pillola contraccettiva che gli altri trattamenti funzionano per il controllo del dolore causato da endometriosi, la scelta dipende anche molto dalle esigenze e dai progetti di vita della donna. Per esempio, potrebbe essere necessaria una combinazione di diversi trattamenti, con accorgimenti particolari per quante vogliono diventare mamme e hanno difficoltà” 
COME “PROVARE” A CONVIVERCI
Sebbene ci siano diverse opzioni di trattamento, il processo per trovare la soluzione su misura, può essere faticoso e difficile. Nel caso in cui oltre ai dolori sia presente un flusso mestruale abbondante il problema può essere superato dall’utilizzo di dispositivi medici come le coppette mestruali che richiedono lo svuotamento dopo 8 ore di utilizzo. È essenziale sviluppare un buon rapporto con il ginecologo per comunicare i sintomi e sentimenti in modo libero e chiaro.
“Non conosciamo la causa esatta dell’endometriosi, ma può essere incredibilmente difficile conviverci, sia fisicamente che emotivamente. È una condizione a lungo termine ma fortunatamente ci sono trattamenti che possono migliorare la situazione e la qualità della vita– conclude FARRIS – Molte donne sono in grado di gestire i loro sintomi e condurre una vita normale. Ci sono anche molti gruppi di supporto, enti di beneficenza e forum online per condividere il problema, contribuendo a non far sentire sole tutte le donne che ne soffrono”.

 

Informazioni su Intimina
Fondata nel 2009, Intimina è la linea completa di prodotti a marchio svedese per il benessere intimo delle donne. Con tre gamme di cure (Mestruale, Rinforzo del pavimento pelvico e Benessere femminile), Intimina ha prodotti per donne di tutte le età. Ogni prodotto è realizzato con materiali di alta qualità sicuri per il corpo ed è stato progettato e testato con il supporto di un gruppo mondiale di consulenti medici e ginecologi.
intimina.com

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Famiglie SMA: la prima terapia genica è realtà, un grande risultato, il via libera fino a 13,5 kg https://agenziastampa.net/2021/03/11/famiglie-sma-la-prima-terapia-genica-e-realta-un-grande-risultato-il-via-libera-fino-a-135-kg/ Thu, 11 Mar 2021 08:56:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=16785

Per l’associazione di pazienti con atrofia muscolare spinale il farmaco approvato dall’Aifa

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Per l’associazione di pazienti con atrofia muscolare spinale il farmaco approvato dall’Aifa è una vera rivoluzione in grado di cambiare il decorso della malattia. Fino ad oggi era previsto l’accesso anticipato fino a 6 mesi, ora potranno accedervi bambini con un’età media intorno ai 3 anni.

La prima terapia genica per l’atrofia muscolare spinale è da oggi una realtà anche in Italia e rappresenta a una vera rivoluzione per tutta la nostra comunità”. Così Famiglie SMA, l’associazione che rappresenta le persone con SMA e le loro famiglie, accoglie la notizia dell’approvazione da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa).
Zolgensma – questo il nome commerciale del farmaco prodotto da Novartis – ha ricevuto oggi il via libera e sarà erogato gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale per i pazienti SMA di tipo 1 fino a 13,5 kg e pazienti pre-sintomatici con 2 copie del gene SMN2.

In Italia nascono ogni anno circa 40-50 bambini con atrofia muscolare spinale, patologia neuromuscolare rara – prima causa di morte genetica infantile – caratterizzata dalla progressiva perdita delle capacità motorie.  Colpisce soprattutto in età pediatrica rendendo difficile gesti quotidiani come sedersi e stare in piedi, nei casi più gravi deglutire e respirare. La SMA di tipo1 – la forma più grave della malattia per cui è previsto l’accesso alla terapia genica – colpisce il 60% dei nuovi nati con la patologia (circa 20-25 bambini ogni anno) e fino a pochi anni fa era difficile sopravvivere oltre i due anni.

Pur non essendo una cura definitiva, l’aspetto innovativo di Zolgensma è che interviene direttamente sul difetto genetico con un’unica somministrazione, quindi è effettuata una sola volta nella vita. In base agli studi clinici a disposizione, un trattamento precoce consente di ottenere nei bambini tappe di sviluppo motorie che si avvicinano a quelle dei coetanei sani, come il controllo della testa e la capacità di sedersi senza supporto, senza il bisogno di ricorrere a supporti ventilatori che normalmente la storia della malattia prevede.

La terapia genica è stata approvata a maggio 2019 negli Stati Uniti dalla Food and Drug Administration (FDA) e nel 2020 dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA). L’Italia è stata la prima in Europa ad accedere ai trial internazionali nel 2018 e ha arruolato il numero maggiore di piccoli pazienti, ma fino ad oggi il nostro Paese prevedeva – da novembre scorso – un accesso anticipato alla terapia unicamente per i bambini con SMA di tipo 1 fino ai 6 mesi. “Aver avuto l’autorizzazione al farmaco fino a 13,5 kg, quindi per bambini che hanno mediamente intorno ai tre anni, è per noi oggi un grandissimo risultato”: dice la Presidente di Famiglie SMA Anita Pallara. “Significa aumentare in modo significativo la platea dei piccoli pazienti che potranno accedervi”.

Un’opportunità incredibile per una patologia che fino a 4 anni fa non prevedeva alcuna possibilità di contrastarla e che oggi – con la genica – può contare su ben tre terapie efficaci in grado di arrestare il decorso della malattia. “Quello di oggi – aggiunge la Presidente – è un risultato importantissimo, ottenuto grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto medici, istituzioni, azienda e autorità competenti. Un traguardo che conferma le grandi opportunità che la ricerca scientifica ci sta riservando”.

Di “rivoluzione terapeutica” parla anche Marika Pane, Direttore Clinico del Centro Clinico NeMO Roma, area pediatrica/Policlinico Gemelli di Roma. “Rispetto al passato stiamo assistendo all’arrivo di opzioni di trattamento che hanno dimostrato nei trial clinici di poter cambiare in maniera significativa la storia della malattia. Siamo molto contenti dell’approvazione da parte di AIFA fino a 13,5 kg. È importante ricordare che più precoce è il trattamento e maggiori e migliori saranno i risultati nei nostri piccoli pazienti”.

Come per altre terapie per la SMA, Zolgensma aumenta infatti la sua efficacia quanto prima viene somministrata. Se assunta quando i sintomi non si sono ancora manifestati, o si sono manifestati in forma lieve, la risposta del paziente è migliore. Per questo l’associazione ribadisce l’importanza dello screening neonatale a livello nazionale: un test genetico gratuito – al momento presente nel Lazio e in Toscana e presto disponibile anche in Liguria e Piemonte – che possa identificare la malattia fin dalla nascita e intervenire prima che compaiano sintomi gravi e irreversibili.

Famiglie SMA chiedeva l’approvazione di Zolgensma fino a 21 kg, ma è consapevole che il limite attuale è stato deciso per la sicurezza dei pazienti e in collaborazione con la comunità scientifica italiana nella quale ha piena fiducia. “Oggi non possiamo che essere felici – conclude Anita Pallara – e siamo ottimisti nel ritenere che non appena nuovi dati scientifici confermeranno l’efficacia e la sicurezza per un peso maggiore si potranno ampliare ulteriormente i paramenti di accesso per la terapia genica”.

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Servizio sanitario lombardo: necessario un cambio di passo https://agenziastampa.net/2021/03/08/servizio-sanitario-lombardo-necessario-un-cambio-di-passo/ Mon, 08 Mar 2021 14:18:55 +0000 https://agenziastampa.net/?p=16628

Territorio, prevenzione, rete ospedaliera e rapporto pubblico-privato sono stati i temi al centro del convegno organizzato da ANAAO-ASSOMED Lombardia, il più rappresentativo dei sindacati della dirigenza sanitaria pubblica. L’incontro – tenutosi in videoconferenza giovedì 4 marzo – è tornato dunque sul tema della riforma del Servizio sanitario regionale lombardo, tema molto sentito anche alla luce dell’attuale emergenza sanitaria.

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“Riformare il Servizio sanitario lombardo non è solo un’opportunità ma anche una necessità e questo anno di lotta alla pandemia lo dimostra chiaramente. Serve un cambio di passo e una totale revisione dell’attuale sistema evidentemente troppo frammentato. L’emergenza da Covid-19 ha dimostrato l’importanza della medicina territoriale da cui è necessario ripartire, ma anche la difficoltà nel garantire prestazioni adeguate sul territorio e nel coordinamento tra i diversi organismi preposti alla gestione della crisi. Ancora una volta ribadiamo che è proprio la separazione tra ATS e ASST, e quindi delle funzioni di governo da quelle di erogazione, a creare gran parte dei problemi di coordinamento e organizzazione: di fronte ad un impegno gravoso degli ospedali, infatti, l’attività territoriale dell’ATS non è stata adeguata alla situazione” spiega Stefano Magnone, Segretario Regionale di ANAAO Lombardia.

Attraverso il confronto con i modelli sanitari di Emilia-Romagna e Veneto, esperti e politici hanno analizzato problematiche e debolezze, proponendo soluzioni e opzioni per rendere efficiente un sistema che al suo interno accoglie anche diverse eccellenze a livello nazionale ed internazionale.

Tra i relatori del convegno, moderato da Stefano Magnone e Vito Carnelli della Segreteria Regionale ANAAO-ASSOMED Lombardia, anche Domenico Mantoan, già Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della regione Veneto e ora Direttore AGENAS e Licia Petropoulacos, Direttore Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia-Romagna. Sono intervenuti anche Antonio Tomassini, già Presidente della Commissione Sanità del Senato, Rosy Bindi, già Ministro della Sanità, Carlo Borghetti, Vicepresidente del Consiglio Regionale, Emanuele Monti, Presidente della Commissione III in Consiglio regionale e Marco Fumagalli, Consigliere Regionale.

A tracciare la linea, un documento di sintesi che ANAAO-ASSOMED Lombardia ha predisposto contenente analisi e considerazioni per modificare l’attuale situazione nata con la L.R. 23/2015. Documento che analizza il ruolo della medicina territoriale e della prevenzione, anche in relazione alla divisone di competenze tra ATS e ASST, in cui emerge con chiarezza la forte debolezza gestionale e organizzativa causata da questa dicotomia. In questo quadro, ANAAO-ASSOMED Lombardia propone quindi l’unificazione del territorio e della prevenzione in ASST con l’inserimento dei Dipartimenti di prevenzione nella rete territoriale e la confluenza dei dipartimenti territoriali nel Collegio di Direzione, così come del Dipartimento delle Cure Primarie, in modo da rendere possibile un effettivo coordinamento attraverso un unico dipartimento anch’esso facente parte del Collegio di Direzione dell’ASST. Si richiede inoltre l’affidamento dei controlli ad una ATS unico o ad una efficiente Agenzia dei Controlli, con strutture periferiche direttamente governate con una programmazione in capo alla Regione – con conseguente potenziamento della Direzione Generale Welfare – o a una ATS unica.

A portare un saluto anche Giovanni Pavesi, attuale Direttore generale al Welfare di Regione Lombardia, che ha evidenziato la necessità di creare le condizioni affinché i medici e il personale sanitario possano lavorare al meglio, in totale sicurezza. La mancanza di specialisti e di dotazioni è tra le impellenze maggiori del sistema sanitario regionale, soprattutto in questo delicato momento storico e la chiave di volta può arrivare solo dal potenziamento del territorio.

La modifica della legge 23/2015 è un percorso lungo e tortuoso, che non deve però trasformarsi in un alibi per non mettere in atto gli interventi necessari alla riforma del sistema sanitario regionale.

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8 marzo: al via Onco Hair, il progetto che dona i capelli alle donne in chemioterapia https://agenziastampa.net/2021/03/02/8-marzo-al-via-onco-hair-il-progetto-che-dona-i-capelli-alle-donne-in-chemioterapia/ Tue, 02 Mar 2021 11:33:16 +0000 https://agenziastampa.net/?p=16318

Associazione per il Policlinico Onlus, Fondazione Cariplo e CRLAB lanciano un’iniziativa a

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Associazione per il Policlinico Onlus, Fondazione Cariplo e CRLAB lanciano un’iniziativa a sostegno di chi combatte contro il tumore al seno.

Venticinque protesi tricologiche CNC (Capelli Naturali a Contatto) donate ad. altrettante donne che stanno affrontando la chemioterapia per sconfiggere il cancro al seno. Nel giorno della festa della donna, l’Associazione per il Policlinico Onlus, la Fondazione Cariplo e CRLAB, presentano il progetto Onco Hair, un’iniziativa per supportare le donne con maggiore fragilità economica nella battaglia contro il carcinoma alla mammella, il tumore più diagnosticato nel 2020, anno in cui si sono registrati 54.976 casi, il 14,6% di tutte le nuove diagnosi.

Grazie al sostegno di Fondazione Cariplo e CRLAB, Associazione per il Policlinico Onlus donerà a 25 donne selezionate da un’equipe di oncologi e psicologi del Policlinico di Milano un dispositivo medico che è molto di più di una tradizionale parrucca. Si tratta di una protesi del capillizio altamente personalizzata, un unicum mondiale realizzato totalmente all’interno dei laboratori CRLAB di Zola Predosa (Bologna) e da qui esportato in tutto il globo. Viene creato utilizzando capelli umani, non trattati, inseriti uno alla volta in una sottile membrana polimerica biocompatibile coperta da brevetto. Il processo produttivo, completamente realizzato a mano, comprende 39 fasi ed è interamente certificato secondo lo standard ISO 9001:2008. Uno studio pilota realizzato da Salute Donna Onlus e condotto presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano ha misurato in 10 punti di miglioramento sulla scala BIS (scala dell’immagine corporea, che va da 0 a 30) l’impatto positivo per le pazienti con recidiva di carcinoma mammario e alopecia recidivante che utilizzano questo dispositivo invece che la parrucca. La calvizie indotta da chemioterapia è forse lo stigma sociale più riconoscibile del tumore, è considerata dal 47% delle donne l’aspetto più traumatico dell’intero percorso di cure, tanto che l’8% di esse vorrebbe rifiutarle proprio per evitare questa perdita. La protesi CNC permette a chi la indossa una vita assolutamente normale, diventa parte integrante del corpo, non va tolta la notte e consente di nuotare, legarsi i capelli e persino farseli tirare.

Nella guerra contro il cancro – spiega la Presidente dell’Associazione per il Policlinico Onlus Claudia Buccellatilo stato d’animo di chi combatte è fondamentale. La perdita dei capelli si riflette in maniera molto importante sul benessere psicologico, sull’autostima, sulla sessualità̀, sulle relazioni sociali e sulla percezione di sé. Abbiamo deciso di dare avvio al progetto proprio ascoltando le molte testimonianze delle donne che hanno utilizzato questo presidio medico. Il tumore colpisce tutti, ma non tutti hanno la forza economica per affrontare questa prova con gli strumenti che consentono di viverla al meglio. Vogliamo offrire un supporto alle donne colpite dalla malattia che hanno fragilità economiche, perché avere le armi migliori per combattere il male dovrebbe essere un diritto di tutti”.

Sempre attenta alle fragilità a 360 gradi, la Fondazione Cariplo ha scelto di appoggiare il progetto “per sostenere, in un percorso di cura pesantissimo e sfibrante, donne che non avrebbero potuto permettersi il sistema protesico CRLAB, alleviando almeno un po’ la loro sofferenza psicologica”, ha spiegato Sarah Maestri, componente della Commissione Centrale di Beneficenza della Fondazione Cariplo. “Il racconto della mamma in chemioterapia che, grazie al sistema protesico CRLAB, ha potuto continuare a far giocare il suo bambino con i propri capelli, tranquillizzandolo così rispetto alla malattia, ci ha convinto subito: tutte le donne che lottano contro il tumore alla mammella dovrebbero avere questa opportunità”.

Le 25 donne, che verranno selezionate nell’arco dei prossimi 3 mesi, riceveranno la loro protesi su misura entro 40 giorni dal primo rilievo del cranio.

Dalla raccolta di testimonianze di donne che indossano o hanno indossato nel corso della loro battaglia il sistema protesico CRLAB:

“Ero nel pieno della mia battaglia, sono inciampata per strada, ed è caduta anche la parrucca. Lo sguardo compassionevole di quel ragazzo gentile che mi ha aiutato ad alzarmi mi ha annientata. Il fatto di sapere che con il sistema CNC questo non possa più accadere mi è di estremo conforto”.

“Cercare di non vedersi ammalati quando ci si guarda allo specchio è di massima importanza perché aiuta a reagire”.

“Chi pensa che con patologie gravi l’ultimo dei problemi siano i capelli e vedersi bene non ha mai avuto il cancro. Non è vanità, vedere il meno possibile i segni della malattia è importante”.

“Dal punto di vista psicologico l’idea di avere capelli fissi è un grande aiuto”.

“Per una donna perdere i capelli è un evento difficile da accettare. Grazie alla protesi, nessuno si è accorto che si trattasse di capelli non miei, non mi sono mai trovata in situazioni imbarazzanti. Ovviamente mi auguro di avere di nuovo i miei capelli, ma la sicurezza di avere eventualmente a disposizione una opzione così valida mi conforta molto”.

“Grazie a questo dispositivo sono riuscita a riprendere in mano la mia vita sentendomi, in mezzo agli altri, non diversa ma uguale, quella di sempre. Sono andata in bicicletta, ho fatto la doccia, mi sono goduta le mie vacanze al mare e alle terme senza aver paura di fare un bagno in piscina sotto lo sguardo delle persone che mi circondavano. Ho potuto vivere a contatto con i miei colleghi e conoscenti senza suscitare in loro un interesse morboso sul mio stato di salute, mi sono sentita normale e non trasformata dalla mia condizione di ammalata”.

“Ho vissuto un momento tragico della mia vita, ma con i disagi e le sofferenze psicologiche dimezzate”.

“Il sistema protesico CNC mi ha dato la possibilità di vivere questo periodo difficile con più serenità e sicurezza. Prima non mi sentivo mai sicura della mia immagine, non potevo piegarmi, il vento era un nemico, togliersi un maglione o una giacca rischiava di spostare o far cadere la parrucca e rendermi -come mi sentivo io- ridicola. Prima, dormire con la parrucca era impossibile, così come fare sport e nuotare”.

“Anche se magari non è affatto così, quando sei in mezzo alla gente con la parrucca normale ti senti tutti gli occhi puntati e pensi che possa essersi spostata”.

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Farmacia Bavutti: bilancio di un anno di apertura 24 ore su 24, 365 giorni l’anno https://agenziastampa.net/2021/03/02/farmacia-bavutti-bilancio-di-un-anno-di-apertura-24-ore-su-24-365-giorni-lanno/ Tue, 02 Mar 2021 09:48:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=16301

FARMACIA BAVUTTI: BILANCIO DI UN ANNO DI APERTURA 24 ORE SU 24,

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FARMACIA BAVUTTI: BILANCIO DI UN ANNO DI APERTURA 24 ORE SU 24, 365 GIORNI L’ANNO

Esperienza positiva che proseguiremo anche nel 2021. Frequenti le richieste notturne di bombole per l’ossigeno

“Siamo punto di riferimento per una comunità composta da 100mila residenti. Una media di venti richieste a notte. Opportunità di lavoro anche per i giovani farmacisti.”

È positivo il primo bilancio della Farmacia Bavutti di Fiorano rispetto all’apertura 24 ore su 24, per 365 giorni l’anno. Una scelta fortemente voluta dal titolare, il farmacista Mauro Bavutti, per rafforzare ulteriormente la farmacia dei servizi, in grado cioè di andare molto oltre la sola distribuzione dei farmaci, offrendo un punto di riferimento di prossimità per la tutela della salute delle persone. “Quando, a gennaio del 2020, abbiamo fatto la scelta di essere sempre aperti, giorno e notte, volevamo offrire un importante servizio aggiuntivo, dando vita ad un luogo sicuro, affidabile e facilmente raggiungibile per tutti coloro che vivono nel comprensorio ceramico, fino a Maranello. In totale circa 100mila residenti che vivono in un territorio dove sono tra l’altro presenti un ospedale, diverse decine di medici di famiglia e ambulatori specialistici. Alla presenza di farmacisti e alla facilità di accesso si aggiunge la disponibilità molto ampia di farmaci, garantita anche dal fatto che alle farmacie sempre aperte viene assicurato, dal sistema di distribuzione, un rifornimento continuo sia nei giorni festivi sia negli orari notturni” spiega Mauro Bavutti che ormai da 54 anni esercita la professione di farmacista.

“Per noi è stato un impegno organizzativo importante perché abbiamo dovuto rivedere molti aspetti gestionali, assumere nuovi farmacisti ma, visti i risultati, quantitativi e qualitativi, e i tanti ringraziamenti che abbiamo ricevuto, possiamo dire che ne è valsa la pena, e abbiamo perciò deciso di proseguire questa esperienza anche nel 2021” aggiunge Bavutti.

Negli orari in cui le altre farmacie di norma sono chiuse, in particolare dalle 20 di sera alle 8 del mattino, le persone che si rivolgono alla farmacia sono in media una ventina ogni notte; a queste si aggiungono numerose chiamate telefoniche per ottenere informazioni. Interessante è anche comprendere chi sfrutta con maggiore frequenza questa opportunità che, in tutta la provincia, è garantita solo da altre due realtà, una a Modena e l’altra a Carpi. Tre sono state le tipologie di richieste più frequenti: su tutte quella di bombole di ossigeno per i pazienti, prevalentemente affetti da Covid, che si trovano a casa e che hanno severe difficoltà respiratorie. Un servizio, come si può intuire, di notevole importanza perché la farmacia non si limita alla consegna, ma aiuta anche la persona che ritira la bombola a capire quale sia il corretto utilizzo e, in più, mette a disposizione tutti gli accessori necessari, come ad esempio i gorgogliatori per un immediato impiego. Seguono poi i pazienti dimessi dai Pronto Soccorso dei vicini ospedali, persone che spesso hanno necessità di avere da subito i farmaci per iniziare la cura. Ci sono infine le situazioni più imprevedibili come, ad esempio, la neo mamma che deve comprare una confezione di latte perché ha esaurito la scorta. Situazioni che possono trovare adeguata risposta praticamente in tempo reale, senza peraltro nessun costo aggiuntivo per chi si reca in farmacia.

Da aggiungere, infine, che la scelta della Farmacia Bavutti, oltre ad aver ampliato la possibilità di accedere ad un servizio pubblico così importante per la salute, ha fatto sì che venissero assunti tre nuovi giovani farmacisti: infatti, per garantire la continuità del servizio i farmacisti di Fiorano sono passati da 8 a 11.

L'articolo Farmacia Bavutti: bilancio di un anno di apertura 24 ore su 24, 365 giorni l’anno proviene da Agenzia Stampa.

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