COLLABORAZIONE TRA ASSOCIAZIONI E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: è questa la sfida e l’opportunità che il terzo settore può trarre dal PNRR

Non solo co-programmazione e co-progettazione, ma soprattutto collaborazione tra enti e istituzioni: è questa la sfida e l’opportunità che il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) rivolge al mondo dell’associazionismo e del Terzo Settore. Sfida che Avis Regionale Lombardia ha intenzione di accettare e sfruttare al meglio, per il bene di tutti. È questo il messaggio emerso dal convegno “PNRR: Quali prospettive per Avis?”.

Un convegno che ha visto susseguirsi interventi di personalità di rilievo, attraverso i quali sono stati analizzati e approfonditi gli aspetti che interessano il Terzo Settore del PNRR, che non va inteso solamente come uno strumento di ausilio, ma che deve rappresentare una preziosa opportunità di rivedere e rivisitare il sistema Italia, per riuscire ad immaginare un futuro comune segnato da una maggiore equità sociale e uno sviluppo coeso, che valga per tutto il territorio nazionale.

Perché questo sia possibile, però, è necessario l’impegno alla collaborazione da parte di istituzioni, enti territoriali e associazioni. In tal senso, Avis Regionale Lombardia accetta la sfida e aspira a continuare a dare il proprio contributo fattivo, aiutando il prossimo, attraverso le proprie sedi territoriali, con azioni concrete e avvicinando le esigenze delle persone alle istituzioni, permettendo a queste ultime di capire meglio le necessità avvertite a livello locale.

“Il PNRR – spiega Oscar Bianchi, Presidente di Avis Regione Lombardia costituisce un’ulteriore conferma della validità della missione che Avis Regionale Lombardia porta avanti da tempo: infatti, crediamo fortemente che il confronto, la co-progettazione, la co-programmazione e la collaborazione con la pubblica amministrazione porti a cambiamenti tangibili e significativi anche a livello locale. Il confronto e lo scambio “dal basso verso l’alto”, dalle associazioni alle istituzioni, è l’unico mezzo per sollecitare le pubbliche amministrazioni a rispondere alle richieste della comunità. Avis Regionale Lombardia è quindi parte attiva di una rete non solo associativa, ma anche territoriale e istituzionale.”

“Il Covid-19 – afferma il Presidente di Avis Nazionale, Gianpietro Briola – ha messo in evidenza i limiti sociali del nostro Paese. Ma come Avis abbiamo colto la sfida, per tornare a guardare al futuro: siamo riusciti, con grande forza e determinazione, a dare risposta ai nostri malati e cittadini e, ora, dobbiamo proseguire con il sostegno delle istituzioni e del Sistema Sanitario, per continuare a rispondere al bisogno di sangue e plasmaderivati. L’intenzione è quella di collaborare con il Governo per far vivere a pieno titolo le Case della Salute, rendendole punto di riferimento per tutta una serie di attività del terzo settore. In quanto associazione di volontariato più grande a livello nazionale, il nostro obiettivo è quello di fare advocacy: leggere i bisogni territoriali e strutturare una risposta con le istituzioni che, se data in sussidiarietà porta risultati tangibili.”

Al convegno sono intervenuti, oltre al Presidente di Avis Regionale Lombardia Oscar Bianchi e al Presidente di Avis Nazionale Gianpietro Briola, l’Avvocato Mario Araneo, dello Studio Legale Associato “Spalla e Araneo”; la Dott.ssa Alessandra Locatelli, Assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità di Regione Lombardia; il Sociologo e Dirigente di ATS Bergamo Dott. Iorio Riva e il Dott. Claudio Zanon, Direttore Scientifico di “Motore e Sanità”.

PNRR: CIFRE E OBIETTIVI

Il totale degli investimenti previsti per gli interventi contenuti nel Piano arriva a 222,1 miliardi di euro (investimenti pari a 191,5 miliardi di euro, finanziati attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, dei quali 68,9 miliardi sono sovvenzioni a fondo perduto; e ulteriori 30,6 miliardi di risorse nazionali, che confluiscono in un apposito Fondo complementare finanziato attraverso lo scostamento di bilancio autorizzato dal Parlamento, a maggioranza assoluta, nella seduta del 22 aprile 2021).

Il PNRR aspira a: rimuovere i danni economici e sociali della crisi pandemica; contribuire ad affrontare le debolezze strutturali dell’economia italiana (divari territoriali, basso tasso di partecipazione femminile al mercato del lavoro, debole crescita della produttività, ritardi nell’adeguamento delle competenze tecniche, nell’istruzione, nella ricerca); favorire la transizione ecologica. In sostanza, il PNRR traccia il percorso per un Paese più innovativo e digitalizzato, più rispettoso dell’ambiente, più aperto ai giovani e alle donne, più coeso territorialmente.