TEATRO Archivi - Agenzia Stampa https://agenziastampa.net/category/teatro/ Slot Thailand Wed, 14 Jun 2023 13:13:41 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.8 https://agenziastampa.net/wp-content/uploads/2023/06/favicon-150x150.png TEATRO Archivi - Agenzia Stampa https://agenziastampa.net/category/teatro/ 32 32 Per Natale a Roma ritorna la grande magia con lo show internazionale “Abracadabra, la notte dei miracoli” https://agenziastampa.net/2023/06/14/per-natale-a-roma-ritorna-la-grande-magia-con-lo-show-internazionale-abracadabra-la-notte-dei-miracoli/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56796

Per Natale a Roma ritorna la grande magia con lo show internazionale

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Per Natale a Roma ritorna la grande magia con lo show internazionale “Abracadabra, la notte dei miracoli”, dopo la fortunata tournée italiana. Tanti campioni  e fantastiche performance.

Dal 26 dicembre all’8 gennaio  Teatro Ghione

Dopo il grande successo registrato nella sua tournée italiana torna a Roma il tradizionale appuntamento di Natale con la magia e lo show internazionale “Abracadabra, la notte dei miracoli” . A grande richiesta, in seguito al sold out dello scorso anno, l’amatissimo spettacolo torna con un cast stellare completamente rinnovato.

Dal 26 Dicembre all’8 Gennaio al Teatro Ghione, in via delle Fornaci, in scena le meravigliose performance proposte dai 7 campioni internazionali di Magia che vi stupiranno con i loro prodigi per farvi sognare ad occhi aperti. 

Un’ora e trenta minuti di autentico stupore ed incanto formato famiglia  

Per la prima volta in assoluto in Italia ecco i campioni del mondo di Magia comica, Ramo e Alegria dalla Spagna, mentre il duo Brando e Silvana, coppia magica proveniente dall’Argentina che fonde magia, teatro, mimo e giocoleria, presenta il numero con il quale ha vinto i campionati europei di magia.  

Dalla Svezia Hakan Berg, che ha stupito il pubblico di tutto il mondo arrivando alle finali di Britain Got Talent.  Il fascino della manipolazione quest’anno parla italiano con Novas, prestigiatore prodigio e campione italiano di magia a soli 16 anni. 

A condurre il pubblico in questo viaggio magico saranno i Lucchettino, al secolo Luca Regina e Tino Fimiani, duo di commedianti surreali, clowns magici e caricature senza tempo. Noti in tutto il mondo, dai varietà in compagnia del grande trasformista Arturo Brachetti, agli studi televisivi di Zelig Circus, sono stati definiti dal quotidiano francese Le Figaro “Stanlio e Olio italiani”. 

Immancabili poi i Disguido, vincitori del Mandrake d’Or (l’Oscar della Magia) un duo di artisti originali ed eccentrici che combinano l’arte magica a quella teatrale e cinematografica, esibendosi in tutto il mondo con il loro mix esplosivo e travolgente. 

Proprio il duo italiano, composto da Isabella R. Zanivan e Guido Marini. ha dato vita, insieme a Valter Leonardi della Corte dei Miracoli di Livorno e Gigi Speciale, a questo spettacolo divenuto ormai un appuntamento fisso nelle festività natalizie.  

La vera Magia del Natale in una kermesse magica internazionale con un grande evento che abbraccia la solidarietà. 

“Abracadabra” nasce, infatti, con lo scopo di aiutare coloro che faticano a trovare la magia nella vita di tutti i giorni e per questo parte del ricavato sarà devoluto a due importanti associazioni: Uniphelan, che si occupa di dare sostegno alle famiglie e ai bambini colpiti dalla sindrome di Phelan Mc Dermid, e Antas Onlus, che con oltre 200 volontari da 14 anni opera nei maggiori ospedali capitolini sostenendo e aiutando chi soffre attraverso la ClownTerapia. 

La magia è anche una questione di cuore. Info Telefono06 637 2294 https://abracadabrashow.it/ 

Teatro Ghione Via delle Fornaci, 37, 00165 Roma RM

Contatti  info@abracadabrashow.it

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In Fest | Musica e teatro nei quartieri periferici di Roma https://agenziastampa.net/2023/06/14/in-fest-musica-e-teatro-nei-quartieri-periferici-di-roma/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57094

Fino al 30 dicembre 2022 nei quartieri romani Laurentino 38, Tufello e

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Fino al 30 dicembre 2022 nei quartieri romani Laurentino 38, Tufello e Pigneto avrà luogo In Fest, un festival con eventi teatrali e musicali, accompagnati da percorsi formativi per IN-cludere, IN-contrare, IN-mettere nuove energie e creare un ponte tra arti e territorio, con uno sguardo attento alle nuove generazioni e alle trasformazioni sociali.

 

Il progetto è realizzato dall’associazione 20Chiavi Teatro con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2022 promosso da Roma Capitale – Dipartimento Attività Culturali. Determinante la sinergia di APS Pontedincontro, APS Rifornimento in volo, CAG il Muretto, CAG Muncraft, IC Bernardini, Biblioteche di Roma, ASL Rm 9, ASL Rm 3.

 

In Fest nasce dall’idea di mettere in rete in un’area periferica della città, scuole, adolescenti, cittadini, soggetti fragili e attori territoriali attraverso lo spettacolo dal vivo. Durante le festività natalizie la scena contemporanea verrà raccontata alla comunità mediante una moltitudine di linguaggi accessibili a tutti, in una preziosa occasione di incontro e confronto collettivo.

 

«Non è semplice trovare una definizione univoca per questa manifestazione – afferma Ferdinando Vaselli, direttore artistico di In Fest – in fondo credo che il termine giusto sia insito nel nome: una festa per incontrare amici, per convogliare delle energie potenti come quelle delle nuove generazioni, dei bambini, dei pazienti psichici, declinandole in una serie di appuntamenti che vedono al centro i linguaggi della scena, dal teatro al rap, dalla musica alle arti performative con l’obiettivo di indagare la complessità del nostro tempo presente, fuori dagli stereotipi che spesso accompagnano il nostro sguardo sulle periferie».

I primi appuntamenti della programmazione saranno rivolti agli allievi dell’Istituto Comprensivo Bernardini. La compagnia Iac Teatro porterà in scena Bestiario, una curiosa raccolta di favole della tradizione popolare, raccontate in un’alternanza di italiano e misteriosi suoni di una lingua antica. (19 dicembre). Presso la Biblioteca Pasolini si svolgerà Babbi Natale della compagnia Divisoperzero, una performance di teatro d’oggetti sul personaggio più conosciuto al mondo, accompagnata da un laboratorio sulla manualità e organizzata con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Via Santi Savarino (20 dicembre). Presenti anche la compagnia Molino d’Arte che incanterà i piccoli alunni con Cappuccetto Rosso, bambina impertinente, una rielaborazione comica della celebre favola (20 dicembre) e la compagnia Nata Teatro con I quattro Musicanti di Brema, una narrazione poco tradizionale a tempo di ̀rock and roll (21 dicembre).

I ragazzi dei Centri di aggregazione giovanile Muncraft e Pontedincontro saranno coinvolti in una performance rap con lo storico gruppo degli Assalti Frontali; attraverso azioni specifiche ideate da Luca Mascini (leader degli assalti ed educatore) i protagonisti esprimeranno le proprie emozioni ma soprattutto la voglia di riconoscersi in un percorso di crescita personale (20 dicembre).

La comunità sarà invece chiamata a partecipare al laboratorio Racconto personale con Mamadou Diakité, progetto teatrale nato nell’estate del 2020 che trae ispirazione dall’esperimento delle human library danesi. (20 dicembre). Previsti inoltre la performance multidisciplinare della compagnia Babel Crew con Sergio Beercock (21 dicembre – CAG Muncraft) e Sopra il cielo di San Basilio, della compagnia 20chiavi Teatro, uno spettacolo sulla cosiddetta “seconda generazione”, nata e cresciuta in Italia in bilico tra tradizione e perdita di identità (21 dicembre – CAG Muncraft).

 

Da non perdere Altrove – Varietà Tragicomico, l’evento dedicato al Teatro Comico giovedì 22 dicembre al Teatro Centrale Preneste (IV Municipio). Marco Ceccotti, Gioia Salvatori, Daniele Parisi, Claudio Morici, Davide Grillo, Ivan Talarico ed Enoch Marella saranno i protagonisti di una serata che rappresenta anche una dichiarazione di intenti: dopo l’esperienza di Sgombro, il collettivo di artisti storici della formazione torna insieme per annusare dove va il mondo e posizionarsi certamente altrove. Il 29 dicembre andrà in scena anche Mappature Emotive – I Giganti, spettacolo a cura della compagnia 20chiavi Teatro, realizzato con la collaborazione del Dipartimento Salute Mentale ASL Roma 3, nel bellissimo tentativo di portare il testo difficile e complesso di Pirandello nel corpo e nella voce dei pazienti del centro.

Grande attesa per la performance musicale di Cristiano Godano, frontman dei Marlene Kuntz che si esibirà il 29 dicembre, ore 22.00, al Teatro Centrale Preneste (IV Municipio). Il musicista coinvolgerà il pubblico in un’atmosfera intima con l’obiettivo di dar vita a uno spettacolo accogliente e confidenziale, caratterizzato dall’urgenza creativa che da sempre contraddistingue la produzione del cantautore; sarà un viaggio nelle note e nell’anima di Mi ero perso il cuore, un album affascinante e misterioso che ha conquistato la critica e il pubblico. Il festival si concluderà con Laurentino 38 – 30 dicembre 2022, una passeggiata performativa che partirà dalla Biblioteca Laurentina (IX municipio). I partecipanti, tramite cuffie Bluetooth, ascolteranno quattro brevi testi di quattro drammaturghi diversi, ambientati a Laurentino 38 e che accadono proprio il 30 dicembre 2022 (30 dicembre).

 

Per info e prenotazioni: 392 857 8078 – organizzazioneventichiavi@gmail.com

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Al Teatro golden arriva “Cocktail x 3 https://agenziastampa.net/2023/06/14/al-teatro-golden-arriva-cocktail-x-3/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57273

Al Teatro Golden DALL’11 AL 22 GENNAIO 2023 MAURIZIO MARTUFELLO, MIRIAM MESTURINO,

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Al Teatro Golden DALL’11 AL 22 GENNAIO 2023

MAURIZIO MARTUFELLO, MIRIAM MESTURINO, LUCA NEGRONI nel nuovo spettacolo “Cocktail x 3”

Riparte la nuova stagione 2023 al Teatro Golden con una storia d’amore tutt’altro che scontata. Dall’11 al 22 gennaio sul palco il debutto di “Cocktail x 3” con Maurizio Martufello, Miriam Mesturino, Luca Negroni, di Santiago Moncada per la regia di Marco Belocchi con traduzione di Pino Tierno e produzione di Genta Rossell e DianAct. Uno spettacolo divertente che mette a nudo alcune dinamiche di coppia e, basandosi sui concetti di fedeltà, amore, tradimento, riesce a miscelare abilmente i movimenti dei personaggi rendendo la commedia godibile e intelligente.

Questa la trama: La quarantenne Cristina è un’attrice di successo, ma con una vita privata piuttosto problematica. Separata da Gianni, un uomo ormai sulla sessantina, ma sempre giovanile, simpatico e donnaiolo, con cui è stata sposata cinque anni e dal quale ha avuto una figlia, intrattiene da qualche tempo una relazione clandestina con Vittorio, uomo politico al parlamento europeo, a sua volta sposato. Mentre questi è via per una delle sue missioni all’estero, Cristina riceve la visita del suo ex-marito, e in qualche modo ci finisce di nuovo a letto. Al mattino mentre Gianni sta lasciando l’appartamento, torna inaspettatamente Vittorio. I due si incontrano e certamente, nella loro assoluta diversità, non si trovano simpatici. Nell’imbarazzo generale, Cristina comunque confessa di aver passato la notte con l’ex-marito e Vittorio, pur se rammaricato, decide di troncare una relazione e una donna in cui credeva ciecamente. Cristina, distrutta e in preda ai sensi di colpa, esce lasciando soli i due rivali. A questo punto l’autore, con un coup-de-théâtre, capovolge la situazione e la commedia si avvia verso un finale inaspettato.

ORARI SPETTACOLI

  • mercoledì – venerdì ore 21:00
  • sabato ore 17:00 e 21.00
  • domenica ore 17:a00.

TEATRO GOLDEN

indirizzo 

Via Taranto, 36 – Roma 00182

telefono / whatsapp 

06.70493826

mail 

info@teatrogolden.it

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Euridice Axen in scena con “Settimo Senso. Moana Pozzi” di Ruggero Cappuccio per la regia di Nadia Baldi https://agenziastampa.net/2023/06/14/euridice-axen-in-scena-con-settimo-senso-moana-pozzi-di-ruggero-cappuccio-per-la-regia-di-nadia-baldi/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57425

Una strana storia di seduzione tra una porno-diva e un uomo in un affascinante gioco notturno. Il Parioli dal 19 al 22 gennaio

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Giovedì 19 gennaio alle 21.00 Il Parioli ospiterà lo spettacolo “Settimo Senso. Moana Pozzi” di Ruggero Cappuccio, prodotto da Teatro Segreto. Ad interpretare la pornostar del cinema a luci rosse una convincente e straordinaria Euridice Axen.

“Settimo senso” è un immaginario dialogo tra una donna e un uomo. Lo stupore deflagra quando l’uomo si accorge che la presenza femminile è in tutto e per tutto uguale a Moana Pozzi. Lei coglie la sua sorpresa e gli parla. Lo irretisce in un dialogo misterioso ed enuncia la sua idea di pornografia, lanciando, provocatorie affermazioni contro il potere, la politica, l’arrivismo. Il dialogo diventa serrato e seduttivo. La donna spiazza lo scrittore dicendogli che lui sta sicuramente progettando di scrivere un articolo- rivelazione sulla falsa morte di Moana Pozzi. Gli propone un affascinante gioco notturno e gli spiega che lui avrà una notte per decidere se corteggiarla o tradirla con uno scoop giornalistico.

 

Moana Pozzi è divenuta nell’immaginario collettivo un autentico paradigma della donna oggetto accerchiata dalle spregiudicate esigenze commerciali dell’industria pornografica e dalla distorta concezione sessuale derivata dal maschilismo imperante” – spiega nelle note di regia Nadia Baldi. “Parlare di personaggi famosi che hanno attraversato l’immaginario erotico collettivo, è sempre delicato. Ma io ho voluto cogliere, attraverso questa strana storia di seduzione tra una porno-diva e un uomo, tutto quello che può passare come messaggio trasversale. Attraverso le parole del personaggio femminile che aprono ad una possibile analisi critica sulla pornografia, tocchiamo quelli che sono i più profondi, ancestrali e arditi sensi che muovono il potere e la violenza dell’essere umano” – conclude la regista, che cura anche le luci e le scene della pièce, che resterà in scena fino al 22 gennaio. Costumi di Carlo Poggioli, musiche Ivo Parlati.

 

 

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Debutta a Bologna lo spettacolo di Andrea Ascolese “L’età dell’oro: la mia vita raccontata a Andrea Pazienza” tratto dal romanzo di Gianluca Morozzi che omaggia Paz https://agenziastampa.net/2023/06/14/debutta-a-bologna-lo-spettacolo-di-andrea-ascolese-leta-delloro-la-mia-vita-raccontata-a-andrea-pazienza-tratto-dal-romanzo-di-gianluca-morozzi-che-omaggia-paz/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57438

Mercoledì 25 gennaio 2023 alle ore 21 si terrà il debutto nazionale del nuovo spettacolo di Andrea Ascolese tratto dal romanzo di Gianluca Morozzi “L'età dell'oro: la mia vita raccontata a Paz” al Teatro Dehon di Bologna.

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L’attore bolognese Andrea Ascolese torna in teatro come attore e regista e veste i panni dello scrittore Gianluca Morozzi, autore de “L’età dell’oro: la mia vita raccontata a Paz”, un’autobiografia che percorre la sua ventennale carriera dagli esordi ai giorni nostri.

Lo spettacolo, adattamento teatrale ad opera dello stesso Ascolese, si avvale del talento di Giuseppe Veneziano, artista esponente della New pop, le cui opere in videoproiezione accompagneranno il protagonista in questo racconto sincero e a tratti comico, e di alcuni musicisti storici come Dandy Bestia, chitarrista degli Skiantos, Nicola Bagnoli e Moreno Spirogi, rispettivamente tastierista e cantante fondatore degli Avvoltoi.

Rimasto chiuso nello scantinato di un bar di Bologna, in attesa che un fabbro (Giuseppe Veneziano) lo liberi, Gianluca parla con il fantasma del fumettista Andrea Pazienza, suo mentore, che prende vita grazie alle musiche suonate rigorosamente dal vivo.

Spiega Andrea Ascolese, regista dello spettacolo: “Sono lieto di debuttare con il mio nuovo spettacolo a Bologna e cominciare il percorso da qui: omaggiare Paz che è stato e continua ad essere importante e fonte di ispirazione per molti. L’idea dello spettacolo nasce dall’amicizia tra gli artisti coinvolti e dalle frequentazioni della storica Osteria Da Vito. Recitazione, musica, arte, poesia, canzoni, luci, multivisioni si incontrano e si compenetrano nella sua messa in atto ad evocare Pazienza. E’ uno spettacolo che parla a tutti e a tutte: del realizzare i propri sogni e aspirazioni.L’ eta’ dell’oro, Rock on !!!”

CAST:

Gianluca Morozzi: Andrea Ascolese

Il Cantastorie: Moreno Spirogi Lambertini

Il Chitarrista: Fabio Testoni alias Dandy Bestia

Il Tastierista: Nicola Bagnoli

Paz: lo spirito di Andrea Pazienza

Il fabbro: Giuseppe Veneziano

Adattamento testo e regia: Andrea Ascolese

Opere: Giuseppe Veneziano

Musiche: Dandy Bestia, Nicola Bagnoli e Moreno Spirogi

Biglietti disponibili su:

https://www.vivaticket.com/it/ticket/l-eta-dell-oro-la-mia-vita-raccontata-a-andrea- pazienza/194980

Evento Facebook: https://facebook.com/events/s/l-eta-dell-oro-la-mia-vita-rac/1088646895153389/

BIO

ANDREA ASCOLESE attore, autore e cantautore bolognese. Lo abbiamo visto al fianco di Gigi Proietti nel film cult Febbre da Cavallo la Mandrakata e di recente in TV ne L’Ispettore Coliandro – Il Fantasma dei Manetti Bros. Autore del libro Poesie ed. I Quaderni del battello ebbro. In Radio suo ultimo singolo “Sorprendimi” prodotto da Max Monti. https://showreel.e-talenta.eu/andrea-ascolese

Instagram

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“The Merchant of Venice” per la Giornata della memoria al Teatro Satiro OFF https://agenziastampa.net/2023/06/14/the-merchant-of-venice-per-la-giornata-della-memoria-al-teatro-satiro-off/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57508

A.R.W.S.LA RASSEGNA DI SHAKESPEARE IN TEATRO A VERONA! La nuova rassegna invernale di Casa Shakespeare parte da gennaio fino al mese di Aprile. La rassegna teatrale “Abbiamo rapito William Shakespeare” presenta “The Merchant of Venice” della compagnia Casa Shakespeare il 19 Gennaio 2023 alle ore 19:30.

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Baldassarre, avvocato “en travesti”, che altri non è che Porzia, prende per mano lo spettatore e lo accompagna nella trama, regalando così un Mercante in cui tutti gli agenti principali, Antonio, Bassanio e Shylock hanno ragione d’essere con pienezza. Una straordinaria Porzia, “deus ex machina” della storia, un Bassanio completo nella sua maturazione e nel suo distacco dalla vita precedente, un Antonio ricco di complessità interiore. E la possibilità di vivere forse ancora più intensamente la vicenda dell’ebreo.

The Merchant of Venice con il suo titolo originale, è un’opera teatrale di William Shakespeare scritta, con alta probabilità, tra il 1596 e il 1598. La trama è ampiamente ripresa da quella de Il Giannetto, novella di ser Giovanni Fiorentino che l’autore conobbe tramite la traduzione di William Painter. Da Il Giannetto rimangono inalterati alcuni personaggi, ovvero Porzia, Shylock e Bassanio.

TRAMA
La storia è ambientata a Venezia nel XVI secolo. Bassanio, un giovane gentiluomo veneziano, vuole la mano di Porzia, una ricca ereditiera di Belmonte. Per poterla corteggiare l’uomo chiede in prestito al suo caro amico Antonio 3.000 ducati. L’amico, pur volendo, non riesce a prestare tale somma a Bassanio poiché ha investito parecchio denaro nei traffici marittimi ma decide di garantire per lui presso Shylock, un ricco usuraio ebreo che viene disprezzato dai cristiani e che, a sua volta, li disprezza.

CREDITI
REGIA: Solimano Pontarollo
ADATTAMENTO TESTI: Andrea De Manincor
PRODUZIONE: Casa Shakespeare e On View di Ornella Naccari ATTORI: Giulia Lacorte – Andrea De Manincor – Solimano Pontarollo – Francesco Martucci – Beatrice Zuin
DURATA: 50 minuti
LINGUA: accompagnamento in italiano e dialoghi in inglese.

Informazioni:
Casa Shakespeare gode per la realizzazione delle proprie attività artistiche 2022-2023 del patrocinio
del Comune di Verona, della Provincia di Verona e della Regione Veneto.

Casa Shakespeare: info@casashakespeare.it

LINK BIGLIETTERIA:
https://www.vivaticket.com/it/ticket/the-merchant-of-venice/199677

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Shakespeare in teatro a Verona – Rassegna teatrale https://agenziastampa.net/2023/06/14/shakespeare-in-teatro-a-verona-rassegna-teatrale/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57510

La Rassegna invernale di Casa Shakespeare, coincide con l’inizio della Primavera fino a punteggiare il mese di Aprile, mese scespiriano per eccellenza se sono vere la nascita e la morte di un 23 aprile fra il 1564 e il 1616, è da sempre caratterizzata dalle produzioni scespiriane della nostra Casa.

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Che sono ormai da anni riduzioni, riletture, rielaborazioni, punti di vista, anche in doppia lingua, attorno alla materia teatrale di cui William Shakespeare ha fatto dono all’umanità.
Il Titolo scelto ormai da qualche anno è “Abbiamo rapito William Shakespeare”, a sottolineare non un’esclusività – ci mancherebbe! – ma un possesso condiviso di alcuni testi del grande Bardo, a partire da quelli dedicati alla nostra Regione e allo specifico cittadino, con la più grande tragedia di amore e sangue che è Romeo e Giulietta; ma il rapimento consiste soprattutto nella sottrazione di quelle immagini e idee che hanno reso immortali veramente molte delle opere di Shakespeare, e attorno alle quali, appunto, abbiamo avanzato negli anni delle ipotesi di scrittura nuova, che sono anche ipotesi di approfondimento, scavo e rimestamento delle trame.

Partiamo il 19 gennaio al Teatro Satiro Off, casa di Casa Shakespeare, con The Merchant of Venice” (disponibile anche in matinée per le scuole), in doppia lingua (inglese scespiriano e italiano facilitante), all’interno del quale abbiamo chiaramente preso il punto di vista di Portia, che “legge” per il pubblico la vicenda che coinvolge i tre personaggi attorno ai quali ruota la trama principale, il principale meccanismo di azione, ossia Shylock, Antonio e Bassanio, e che vede lei stessa come perno di capovolgimento e risoluzione, con un occhio particolare rivolto al senso di un testo che parla dell’offensione specifica nei confronti del “popolo di Dio”, quello ebraico, l’evento più drammatico rispetto al quale si celebra ogni anno, con la Giornata della Memoria, il 27 gennaio 2023.

In occasione di Verona in Love e della Festa di San Valentino, ritorneranno i nostri amanti, Giulietta e Romeo, il 14 febbraio al Teatro Camploy di Verona – trasferta cittadina per Casa Shakespeare – in un’edizione rinnovata e riscritta con alcuni elementi drammaturgicamente originali, per raccontare l’immortalità di una vicenda che Shakespeare raccolse dalle “testimonianze” autorali di Da Porto, Bandello e forse addirittura Gherardo Boldrieri. Anche in questo caso prevista la doppia lingua, fra sovrapposizioni di testo scespiriano e lingua italiana che esplica o richiama.

Torniamo a Casa con “La bisbetica domata”, in occasione delle celebrazioni per l’8 marzofesta della donna, per raccontare ancora una volta attraverso punti di vista collaterali la vicenda di una ribelle (Caterina) domata, alla quale però nel finale della nostra versione vogliamo dare un riscatto, per fare in modo che venga ristabilita al centro di ogni interesse semplicemente umano, approfittando poi per tornare a parlare della Regione Veneto, Padova e Verona nello specifico.

Il 30 marzo 2023, nel Teatro Satiro OFF, al risveglio di Primavera è affidato alla nostra versione in doppia lingua, adatta nelle matinée scolastiche soprattutto per i cicli inferiori (Primaria e Secondaria di primo grado), del Sogno di una notte di mezza estate, cioè “Midsummer, Il Sogno del Teatro”, vissuto nella carne e nel racconto di tre attori, chiamati a “zippare” la vicenda soprattutto degli amanti e del bosco – secondo la morfologia di fiaba luogo d’incantamenti, misteri e stravolgimenti di senso – in un mix che è celebrazione dell’arte del teatro, in particolar modo.

Infine, all’interno di un’ulteriore sezione di programma che da sempre caratterizza l’attività di Casa Shakespeare, cioè la Shakespeare Week, che appunto cade ad Aprile in corrispondenza con il mese scespiriano, ecco il debutto, il 20 aprile sempre al Teatro Satiro Off, di “Antonio e Cleopatra”, in una versione su cui faremo pendere un richiamo anche a un conflitto fra attori, gli attori che seppero immortalarli in celluloide nel secolo da poco passato, cioè Liz Taylor e Richard Burton, in una sorta di omaggio che, se vogliamo, è soprattutto un omaggio a un’arte che rischia la minima sopravvivenza sulle piattaforme televisive.

  • Gli spettacoli verranno proposti in serale e in matinée per le scuole, in modalità in presenza per max 60 persone e online.
  • La rassegna teatrale ufficiale della compagnia di Casa Shakespeare in co-produzione con ONVIEW Experiences&Weddings di Ornella Naccari.
  • La IV edizione prenderà avvio da gennaio fino ad aprile 2023, presso il Teatro Satiro Off, location storica e suggestiva in Vicolo Satiro 8, quartiere Filippini, Verona.
  • In scena le produzioni originali e in lingua italiano/inglese. Nella riscrittura di Andrea De Manincor, il Direttore Artistico di Casa Shakespeare, ma anche innovazione nella drammaturgia, sceneggiatura e scenografia.
  • La partecipazione dei giovani e degli anziani avverrà a biglietto calmierato.

CONTATTI
Casa Shakespeare: info@casashakespeare.it

LINK BIGLIETTO UNICO (abbonamento):
https://www.vivaticket.com/it/ticket/abbiamo-rapito-william-shakespeare/198295

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Arriva “Costa Power” il nuovo show di Antonello Costa https://agenziastampa.net/2023/06/14/arriva-costa-power-il-nuovo-show-di-antonello-costa/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57861

Al Teatro Roma arriva “Costa Power”, il nuovo show terapeutico ed energizzante

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Al Teatro Roma arriva “Costa Power”, il nuovo show terapeutico ed energizzante di Antonello Costa da assumere anche più volte a settimana per recuperare il buonumore

Teatro Roma 17 – 26 febbraio 2023

Tutto il potere del sorriso in una bevanda. Non sarebbe fantastico recuperare il buonumore semplicemente sorseggiando un energizzante? L’idea per ora è solo “virtuale” ma il poliedrico Antonello Costa ha deciso di lanciare la proposta nel suo nuovo  spettacolo “Costa Power”, in scena al Teatro Roma dal 17 al 26 febbraio 2023.  Uno show  decisamente terapeutico in linea con lo stile unico del comico siciliano, che ha conquistato il suo pubblico con l’innata simpatia e quel talento che lo rende un comico in via d’estinzione, in grado di far ridere o sorridere lasciandoti anche un pizzico di amarezza come quando omaggia il grande Totò o passa da  Chaplin a Michael Jackson in un Medley tra musica, mimica e ballo. Nel nuovo varietà comico Costa sarà accompagnato come sempre dalla soubrette Annalisa Costa,  la sorella con cui ormai da anni gira i teatri di tutta Italia, dalla spalla comica Pierre Bresolin e da un prezioso corpo di ballo. Per allontanare i pensieri negativi, lo stress, l’ansia e fare scorta di risate Costa consiglia di assumere “Costa Power” anche più volte a settimana, perché la medicina migliore per affrontare le criticità della vita è da sempre una ricca dose di ironia. Due ore di energia allo stato puro con una serie di performance estratte dal celebre repertorio e assolute novità. Da Petrolini a Fred Astaire passando per Renato Rascel, Tony Fasano,  Ramon e tanti altri per uno show formato famiglia  che unisce la magia del teatro a  momenti di comicità e cabaret spassosissimo…per dimenticare almeno per una sera di “dialogare” con lo smartphone e riscoprire il piacere di sedersi in platea e vivere autentiche emozioni.

Teatro Roma, Via Umbertide 3, Piazza di Santa Maria Ausiliatrice, 00181 Roma RM

Info e prenotazioni Telefono06 785 0626 

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Myriam Somma: il suo nuovo singolo s’intitola “Inutile” https://agenziastampa.net/2023/06/14/myriam-somma-il-suo-nuovo-singolo-sintitola-inutile/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58197

Myriam Somma è un’artista versatile, poliedrica e carismatica capace di comunicare attraverso qualsiasi forma d’arte.

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Myriam Somma è un’artista versatile, poliedrica e carismatica capace di comunicare attraverso qualsiasi forma d’arte.

Dopo il suo esordio in un coro polifonico si avvicina al musical, che le consente di coniugare due sue grandi passioni: il teatro e il canto.

Si perfeziona in canto Elisabeth Howard, Brunella Platania, Marcello Sindici, Robert Steiner, Stuart Linsday, Lala McCallan e Marco Manca, affinando le tecniche jazz, folk, pop e rock. Sempre più affascinata dal teatro musicale, si dedica anche allo studio del “belting”, della recitazione e della interpretazione scenica, partecipando a varie Masterclass con performer del calibro di Kerry Ellis.

Tra i ruoli ricoperti vi sono: Valentine De Villefort ne “Il Conte di Montecristo” regia di Gino Landi; Giovanna in “Amalfi 839AD”, Lamia in “Rebellion”, il Narratore in “Murder Ballad”, Lucia ne “Il Miracolo di Marcellino” di Don Marco Frisina e regia di Gino Landi. Myriam in “Balliamo Sul Mondo” scritto e diretto da Chiara Noschese e Luciano Ligabue, Beatrice ne “La Divina Commedia Opera Musical” regia di Andrea Ortis e Viola in “Come Musica” per la regia di Ettore Bassi.

Ospite in molti concerti a fianco di Graziano Galatone, Matteo Setti, Lalo Cibelli, Leonardo Di Minno è stata anche tra i protagonisti di “Quello Che Resta”, con la regia di Chiara Noschese e la direzione musicale del M.° Dino Scuderi.

Dal 2022 Myriam Somma consolida la sua passione per il canto diventando co-autrice dei testi musicali dove racconta storie dal contenuto autobiografico in cui tutti possono riconoscersi.

Il 03 febbraio 2023 è uscito il suo nuovo singolo “Inutile” disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Si tratta di un brano intenso in cui la cantante racconta il lato oscuro dell’amore: storie di falsità, menzogne, tradimenti …

“Questo brano è un regalo principalmente a me stessa” – spiega l’artista – ma spero che possa aiutare altre persone che vivono magari un momento buio a superarlo e a trovare la forza di reagire”.

Non si nasconde Myriam e confessa di aver sofferto molto in passato a causa di storie d’amore sbagliate. E continua: “L’amore ha una forza devastante, nel bene e nel male. Gli amori belli ti danno forza, ti fanno fiorire, ti lasciano bei ricordi anche quando finiscono. Ma gli amori tossici ti possono devastare”.

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Teatro Roma: il 27 aprile arriva Bastardi senza Oscar https://agenziastampa.net/2023/06/14/teatro-roma-il-27-aprile-arriva-bastardi-senza-oscar/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58600

Il prossimo 27 aprile al Teatro Roma (Via Umbertide, 3 – Roma), alle ore 21, sbarca “Bastardi Senza Oscar” con la regia di Simone Gallo

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Il prossimo 27 aprile al Teatro Roma (Via Umbertide, 3 – Roma), alle ore 21, sbarca “Bastardi Senza Oscar” con la regia di Simone Gallo, uno spettacolo brillante con un mix esplosivo di citazioni di serie tv, film e testi di teatro rivisitati in chiave esilarante dal gruppo “Cattivi Amici”.

Il cast composto da Simone Gallo, Gianmarco Crò, Federico Nelli e Alessandro Nistri si distingue per il suo stile fresco ed originale che rende i performer tra i più interessanti del panorama comico moderno. Il pubblico sarà catapultato in un universo fatto di comicità, sorprese e risate a non finire, il tutto accompagnato dalla band romana MilleNote.
Bastardi Senza Oscar è un omaggio al mondo del cinema, della televisione e del teatro, con rivisitazioni di testi celebri che sono stati fonte di ispirazione per noi artisti” dichiara entusiasta il gruppo “Cattivi Amici“. Una messa in scena impeccabile ed unica nel suo genere, fatta di sketch comici, musica, parodie ed improvvisazioni che hanno già fatto impazzire numerosi teatri in giro per l’Italia.

Lo spettacolo prodotto da Millenari vedrà la presenza già annunciata in platea degli influencer di Stardust Lab.

Per acquistare i biglietti:

  • www.cattiviamici.com
  • Teatro Roma
    Tel. 06 78 50 626 – 324 54 98 051
    Email. info@ilteatroroma.it

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Al Teatro Garibaldi di Enna, l’esilarante SHOW di CARMELO CACCAMO https://agenziastampa.net/2023/02/27/al-teatro-garibaldi-di-enna-lesilarante-show-di-carmelo-caccamo/ Mon, 27 Feb 2023 10:58:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58112

Domenica 19 marzo si alzerà il sipario sull’esilarante comicità di CARMELO CACCAMO.

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Domenica 19 marzo si alzerà il sipario sull’esilarante comicità di CARMELO CACCAMO. Sarà la dissacrante ironia dell’artista catanese ad animare il pubblico dello splendido Teatro Garibaldi con il “Carmelo Caccamo show”. Prodotto da Media Manager, lo spettacolo impreziosisce la 9ª edizione di Voci di Sicilia. Una rassegna organizzata da Eventi Olimpo con la direzione artistica di Peppe Truscia e il patrocinio dell’amministrazione comunale di Enna.

Amato dal pubblico per il personaggio della Signora Santina, volto noto della tivù regionale, l’istrionico CARMELO CACCAMO porta in scena il suo one man show. Canzoni, stand up, momenti di spettacolo, battute e interazione con gli spettatori in sala, per una festa dove tutto diventa possibile. Tante sorprese e ospiti con una band dal vivo.

Un’occasione davvero speciale, si direbbe unica, nella quale la platea diventerà elemento insostituibile per la riuscita della serata. Sarà così partecipe delle follie, delle ipocrisie e delle piccole manie che contraddistinguono le nostre vite ordinarie. Rilanciate godibilmente dal nostro protagonista sul palco. Ironico, divertente, dissacrante, CARMELO CACCAMO ci racconterà il suo sguardo sul mondo e su ciò che nella vita di ognuno di noi ci fa dire… Beh, venite al teatro per saperlo.

L’appuntamento con il “Carmelo Caccamo show” è domenica 19 marzo al Teatro Garibaldi di Enna, all’interno della rassegna Voci di Sicilia. Tariffe ridotte per clubs service, Cral, over 70 ed universitari. Inizio spettacoli ore 20.30, organizzazione a cura di Eventi Olimpo con la direzione artistica di Peppe Truscia.

Per maggiori informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 335 457082 o inviare un’email a info@eventiolimpo.it. Biglietti disponibili anche sul circuito online Liveticket (https://www.liveticket.it/) e presso i punti vendita ad esso collegati.

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“Si, son sassi” di Alessandro Riccio con la partecipazione di Gianmaria Vassallo, dal 26 dicembre al Nuovo Teatro di Fiesole https://agenziastampa.net/2022/12/21/si-son-sassi-di-alessandro-riccio-con-la-partecipazione-di-gianmaria-vassallo-dal-26-dicembre-al-nuovo-teatro-di-fiesole/ Wed, 21 Dec 2022 10:18:07 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56953

Lunedì 26 dicembre 2022 alle 16.45 debutterà il nuovo spettacolo scritto da

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Lunedì 26 dicembre 2022 alle 16.45 debutterà il nuovo spettacolo scritto da Alessandro Riccio con Gianmaria Vassallo “Si, son sassi” al Nuovo Teatro di Fiesole.

Alessandro Riccio e Gianmaria Vassallo sono due artisti molto presenti sul territorio fiorentino ed entrambi legano il proprio stile alla “fiorentinità” rafforzando la stima del pubblico che li sostiene con grande entusiasmo. Per la prima volta danno vita a un evento che unirà tradizione e comicità, musica e drammaturgia, seguendo lo stile che contraddistingue ciascuno dei due.

 

Spiegano gli artisti a proposito del nuovo progetto:

“Avere gli stessi interessi aiuta a ottenere risultati migliori: questa regola sta alla base di ogni rapporto. E con Gianmaria condividiamo l’amore per Firenze e la fiorentinità. Io cerco sempre in ogni spettacolo di collaborare con artisti diversi perché si creano incontri stimolanti e inaspettati. Questa è la prima volta insieme sul palco ma già dai primi incontri abbiamo capito che c’è una fortissima sintonia: ingrediente segreto per far funzionare gli spettacoli! E ho scritto per il giovane Vassallo un personaggino che gli si cuce perfettamente addosso…” (Alessandro Riccio)

 

“Ormai si sa il bene che voglio a Firenze, ogni giorno cerco di dimostrarlo con quello che mi riesce fare meglio, ma questo è un progetto che mi vede in uno stato d’euforia senza precedenti. Ci addentriamo in un’idea di spettacolo mai pensata prima d’ora su pagine di storia fiorentina ancora da molti poco conosciute. Non nascondo che mi spaventano i panni di un personaggio così particolare come il giornalista Jarro, ma l’entusiasmo che ho addosso per questa nuova avventura mi farà superare qualsiasi sfida. Se poi ci aggiungi che sono fan del Maestro Riccio ormai da anni, inutile dire quanto sia onorato di questa nuova collaborazione”. (Gianmaria Vassallo)

 

CALENDARIO APPUNTAMENTI:

26/12 pomeridiana, ore 16,45

27,28,29,30/12 ore 21

31/12 inizio ore 21,45 previsto poi panettone e brindisi nel foyer con la compagnia

6,7/01 ore 21

8/01 pomeridiana, ore 16,45

 

Prevendita: Circuito Box Office-Ticket one

 

BIO

ALESSANDRO RICCIO

Attore e regista fiorentino, classe 1972.

Nel 1998 fonda la casa di produzione “TEDAVI98”.

La sua formazione spazia dalla regia alla recitazione, dalla sceneggiatura al trucco, portandolo a padroneggiare tutti gli  strumenti indispensabili per la direzione artistica e produttiva. Alterna lavori in teatro, come attore, sceneggiatore e regista, a regie cinematografiche e televisive.

Con più di 60 produzioni di spettacoli alle spalle, dà vita a personaggi memorabili come la Bruna (“Bruna e la notte” e “Le mille e una Bruna”) e a spettacoli cult come “La meccanica dell’amore” e “Le gran cabaret”.

Collabora inoltre con molti altri registi e compagnie nazionale (Teatro Stabile del Veneto con L’ispettore Generale” e nell’edizione fiorentina di “Dignità autonome di prostituzione” di Luciano Melchionna; Teatro di Rifredi con Io non so chi sei, regia di Angelo Savelli, giusto per citarne due)

La sua passione per la storia lo porta ad interpretare personalità storiche rileggendole spesso in chiave comica e irriverente (Lorenzo il Magnifico, Galileo Galilei, Gianni Schicchi, Stefano Bardini, Cesare Lombroso, Luigi del Buono) e la sua capacità di trasformismo lo porta a camuffarsi nei personaggi più disparati.

Da anni collabora con l’Orchestra della Toscana in 4 produzioni diverse distribuite da Fondazione Toscana Spettacolo.

Ideatore de “IL MESE MEDICEO” rassegna di teatro e cultura sulla famiglia de’ Medici, ha portato il pubblico a scoprire luoghi e personaggi dimenticati della grande dinastia fiorentina.

Ha collaborato con La7 alla produzione dei documentari storici per “Atlantide”.

Già dal 1985 realizza cortometraggi di fiction. I suoi ultimi cortometraggi Fuoco su tela (10 min./35mm) e Su di me (15 min./35mm) sono stati distribuiti nelle sale cinematografiche fiorentine dal Circuito CINEHALL mentre Anima larga è distribuito a livello internazionale dalla casa di distribuzione “Bananafish” di Roma. Collabora alla creazione di programmi televisivi per bambini per “Telepiù”. Ha creato per la televisione una sit-com televisiva dal titolo Du’ stanze di cui è stato realizzato il primo episodio. È stato inoltre corrispondente giornalistico del magazine TG Generation per il circuito televisivo satellitare MATCH MUSIC realizzando servizi sul mondo dei giovani e la serie di fiction dal titolo Amore fa rima con …

Attualmente è co-sceneggiatore del prossimo film di Leonardo Pieraccioni.

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GIANMARIA VASSALLO

Attore fiorentino, musicista, classe 1995, considerato il più giovane esponente dell’humour toscano nel mondo dello spettacolo.

Inizia il suo percorso già dal 2005 partecipando sulle reti Mediaset a trasmissioni firmate da Gerry Scotti e Michelle Hunziker e a spot pubblicitari per Giochi Preziosi.

Perfeziona i suoi studi artistici nel 2011 presso l’accademia del Teatro Politeama Pratese diretta da Simona Marchini e Franco Miseria, con la quale collaborerà professionalmente per altri progetti qualche anno più tardi.

La sua formazione prosegue fino al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, seguendo corsi intensivi per attori.

 

Nel 2013 scrive e interpreta il recital “Dante e dintorni”, a fianco dell’attore Brunetto Salvini, da cui ne conseguono numerose repliche teatrali, anche in alta Italia, e la pubblicazione del suo primo libro, patrocinato dal Consiglio Regionale della Toscana.

Il 2015 fu l’anno del “Toscano per caso”, titolo ironico del suo spettacolo comico, tutt’oggi fortemente richiesto in molte tappe sul territorio, il cui successo immortala il suo lavoro di ricerca storica locale in un album discografico che prende il suo stesso titolo.

Molte sono le scritture artistiche all’interno di importanti compagnie di levatura nazionale nel corso degli ultimi anni, ma quel che più emerge è il suo impegno nella riscoperta del canto toscano e del materiale artistico di una Toscana d’altri tempi, di cui egli si fa carico come valido portavoce di una tradizione da tramandare alle future generazioni. Il suo lavoro di ricerca e di riproposta teatrale su Odoardo Spadaro lo consacra “erede naturale” dell’artista e del suo repertorio, appellativo riconosciuto dalle autorità toscane e dalla stessa famiglia Spadaro. Il musical a lui dedicato “Il mio nome è Spadaro”, scritto e interpretato dallo stesso Vassallo, vede la collaborazione straordinaria di Leonardo Pieraccioni e la futura pubblicazione di un libro.

Il premio internazionale “Ponte Vecchio”, l’onorificenza a lui concessa dall’Accademia Medicea di Firenze e il “Premio Renzo Montagnani” alla carriera sono solo alcuni dei riconoscimenti che gli sono stati consegnati.

Nel 2021 è presente nel cast del film “Il sesso degli angeli” di e con Leonardo Pieraccioni e nel docu-film per la Rai “Carlo Lorenzini Collodi”.

È laureato presso l’Università degli Studi di Firenze in Progettazione e Gestione di Eventi e Imprese dell’Arte e dello Spettacolo ed è impegnato, inoltre, in ruoli organizzativi e gestionali del settore. È corporate manager dell’azienda che cura le sue produzioni artistiche: Blackcandy Produzioni snc.

Da settembre 2022 inizia la sua avventura radiofonica come autore e speaker della sua trasmissione “Maledetti toscani” in onda tutti i giorni feriali su Radio Utopia fm 95.7

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Arriva Max Paiella al Teatro Golden in “Storie di un cantastorie” https://agenziastampa.net/2022/12/06/arriva-max-paiella-al-teatro-golden-in-storie-di-un-cantastorie/ Tue, 06 Dec 2022 14:42:05 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56151

DAL 7 AL 18 DICEMBRE 2022 ARRIVA MAX PAIELLA AL TEATRO GOLDEN IN STORIE DI UN

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DAL 7 AL 18 DICEMBRE 2022

ARRIVA MAX PAIELLA AL TEATRO GOLDEN

IN

STORIE DI UN CANTASTORIE

con il musicista e polistrumentista Flavio Cangialosi

testi di Max Paiella

musiche di Max Paiella e Flavio Cangialosi

regia di Toni Fornari

una produzione ATPR Associazione Teatri Per Roma 

Dalla Sicilia alla Val D’Aosta, dal grande teatro allo scantinato, dalla grande città al più piccolo paesino, il poliedrico artista Max Paiella racconta il suo viaggio nel tempo nei luoghi dove è stato a fare spettacolo. Nasce così “Storie di un cantastorie”, che sarà in scena al Teatro Golden dal 7 al 18 dicembre 2022. E proprio come un antico cantastorie Paiella illustra una grande quantità di storie che raccontano l’Italia con l’aiuto di Flavio Cangialosi, vivace polistrumentista e musicista, in uno show che si impreziosisce dell’ausilio della narrazione e delle illustrazioni grafiche “fresche fresche come un salumiere che vi offre quel prosciutto dolce dolce che ce l’ha solo lui!”. La provincia e le città narrate con i loro protagonisti attraverso questo strano luogo d’incontro, il teatro, con il consueto linguaggio comico, dissacrante, satirico ed emozionante in un percorso basato sulle storie di quell’italiano che lavorava la terra, che emigrava, che cercava lavoro in città, che non raccontava le proprie origini pur andandone fiero, che capiva l’importanza della cultura pur avendone poca. In poche parole l’italiano che il teatro se lo costruiva da solo, quell’italiano a cui vorremmo somigliare  pur se ormai sembra lontano da noi. Questo viaggio consentirà ad ogni spettatore e ogni territorio di sentirsi protagonista. Avrà’ inizio con la storia di questo teatro che ha lo stesso nome di una mela, Golden appunto… Entrate amici e assaggiate anche voi la vostra storia!

TEATRO GOLDEN 

Via Taranto, 36 – Roma 00182

telefono / whatsapp 

06.70493826

mail 

info@teatrogolden.it

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Al Teatro Fellini di Catania Jessica Ferro in Joan Crawford Diva di Cristallo https://agenziastampa.net/2022/12/06/al-teatro-fellini-di-catania-jessica-ferro-in-joan-crawford-diva-di-cristallo/ Tue, 06 Dec 2022 14:38:24 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56157

Jessica Ferro interpreta Joan Crawford, di Antonio Mocciola, al Teatro Fellini di Catania

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Andrà in scena i prossimi 16, 17 e 18 dicembre al Teatro Fellini di Catania Joan Crawford Diva di Cristallo” di Antonio Mocciola, regia di Miriam Mesturino, che vedrà sul palco l’attrice romana Jessica Ferro.

Una pièce teatrale che vede la regia capillare della celebre attrice, doppiatrice e regista teatrale Miriam Mesturino, figlia d’arte, cresciuta fin da bambina tra danza e recitazione.

Un atto unico che vede la Ferro come unica protagonista sul palco, in una interpretazione profonda, intensa, tragica, in un tributo a Joan Crawford, una delle grandi interpreti del cinema statunitense: dal cinema muto degli anni ‘20 fino agli anni ’40, la sera della sua proclamazione a vincitrice dell’Oscar come miglior attrice protagonista.

Siamo nel 1946, Joan è candidata agli Oscar per il film “Mildred Pierce” (Il romanzo di Mildred), ma ha il terrore di non riuscire a portare a casa l’anelata statuetta.

Le nominations vedono,  al suo fianco,  attrici del calibro di Greer Garson (già vincitrice dell’Oscar nel 1943 per La signora Miniver) e l’attrice rivelazione Ingrid Bergman (vincitrice l’anno precedente  con il film “Angoscia”).

La Diva decide quindi di fingersi malata e non andare alla cerimonia.

Le aspettative sono tante, l’attesa è snervante, la tensione è palpitante. Joan rimane incollata alla radio, seguendo la cerimonia in un crescendo di emozioni contrastanti, finchè non sentirà fare il suo nome con la fatidica frase… The Winner is Joan Crawford in Mildred Pierce.

Un mito costruito su mille contraddizioni e paradossi: Joan Crawford aveva le spalle troppo grandi, quasi maschili: ed ecco le sue celebri spalline, esaltando il difetto, e dunque annullandolo. Aveva la bocca troppo grande (da squalo, dicevano i detrattori) e lei la raddoppiava passandosi il rossetto fin quasi a coprire mento e naso. Aveva un accento troppo texano, molto “cheap”, e lei ha creato un birignao nell’allungare le vocali che solo l’immensa Tina Lattanzi, in Italia, poteva doppiare con tanta deliziosa enfasi. Joan Crawford ha costruito il proprio mito con certosina pazienza, divorata dall’ambizione e da un ego smisurato, imprenditrice di sé stessa e Diva moderna ma allo stesso tempo conformista. Schiettamente invidiosa del talento altrui, ha saputo durare quattro decenni seminando stragi di cuori e sacrificando all’altare del successo quattro figli adottivi (accarezzati solo a favore di flash) e un bel pezzo di fegato, annientato dalla bile e da etiliche passioni. Fascino androgino, inequivocabilmente bisex, malmostosa icona dei travestiti per i suoi eccessi nel look e per le bizze sui set di mezzo mondo, ha scolpito l’immagine della self-made woman venuta su dal nulla a colpi di umilianti lavori e qualche carezza in più concessa (forse) suo malgrado. Detestata dalle colleghe (ma amata dal pubblico femminile) Joan Crawford ha scolpito da sola il monumento di sé stessa con una lapidaria frase, che tutto dice e niente rivela: “Se cercate la ragazza della porta accanto, bussate alla porta accanto”.

L’abito di scena di Jessica Ferro è realizzato da Bàste Sartoria, scenografia Eventi di Cartone.

Joan Crawford Diva di Cristallo
Teatro Fellini  Via Enna 26 – Catania
Venerdì 16 dicembre ore 21.00
Sabato 17 e Domenica 18 dicembre ore 18.00
Per info e prenotazioni tel. 095-506565 Cell. +39 338 769 1944

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Al Golden arriva il nuovo “Stremate e beate?” https://agenziastampa.net/2022/12/01/al-golden-arriva-il-nuovo-stremate-e-beate/ Thu, 01 Dec 2022 15:26:21 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55441

DAL 23 NOVEMBRE AL 4 DICEMBRE 2022 AL TEATRO GOLDEN ELDA ALVIGINI,

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DAL 23 NOVEMBRE AL 4 DICEMBRE 2022

AL TEATRO GOLDEN

ELDA ALVIGINI, BEATRICE FAZI, GIULIA RICCIARDI

IN

STREMATE E… BEATE?

scritto da Giulia Ricciardi

regia di Patrizio Cigliano

una produzione ATPR Associazione Teatri Per Roma 

produzione esecutiva Ass. Cult. Arcadinoè

Le abbiamo lasciate vecchie e stanche, destinazione, poi un boato e le stremate sembrano giunte al capolinea! Sarà l’Aldilà?

Al Teatro Golden un nuovo capitolo di uno spettacolo di grande successo “Stremate e Beate?”, con Elda Alvigini, Beatrice Fazi, Giulia Ricciardi, per la regia di Patrizio Cigliano, in scena dal 23 novembre al 4 dicembre nel teatro di via Taranto a Roma.

Tutto finito, dunque? La vita – come il teatro – è un moto perpetuo. Nulla finisce davvero e tutto può sempre ripartire. Ma come? E soprattutto… dove?

Le ritroviamo così in una sorta di “altra dimensione”, nella sala ARRIVI di un bizzarro Purgatorio dove ancora una volta dovranno fare i conti con i loro complicati ed esilaranti caratteri. Anzi: dovranno rendere conto delle loro vite… e dei loro vizi. Non mancheranno incontri bizzarri con personaggi “particolari” e soprattutto l’incontro – scontro con un quarto elemento. Chi sarà l’oscura presenza che le accompagnerà in questo loro ultimo viaggio? E soprattutto… sarà davvero l’ultimo?

La vita – come il teatro – è un moto perpetuo… e loro saranno di nuovo in viaggio.

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Il Teatro Golden si prepara alla partenza della stagione invernale https://agenziastampa.net/2022/12/01/il-teatro-golden-si-prepara-alla-partenza-della-stagione-invernale/ Thu, 01 Dec 2022 15:04:59 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55927

Il Teatro Golden si prepara alla partenza della stagione invernale con un

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Il Teatro Golden si prepara alla partenza della stagione invernale con un cartellone ricco di nuovi spettacoli e artisti amatissimi che tornano a calcare le scene dello spazio culturale di via Taranto, diretto da Andrea Maia. La presentazione è prevista il 29 novembre alle ore 19.30. Tante novità, tra le quali la scelta di proporre al pubblico affezionato soluzioni “green” con l’intento di ottimizzare le risorse e gli sprechi.

La prima che sarà presentata consiste nell’arrivo del biglietto verde digitale (con uno sconto per chi prenota online evitando quindi di far stampare il ticket) ed una riduzione importante di locandine, brochure, programmi, al fine di ridurre lo spreco della carta. Si inizia dal 7 al 18 dicembre con Max Paiella e lo spettacolo “Storie di un cantastorie” , sul palco con Flavio Cangialosi, che chiude la stagione autunnale di abbonamenti. A seguire parte poi la nuova campagna di abbonamenti per 5 spettacoli: dall’11 al 22 gennaio “Cocktail x 3” che vede nel cast Maurizio Martufello, Miriam Mesturino, Luca Negroni, a seguire lo spettacolo “Da quali stelle siamo caduti?” con Danilo De Santis e Roberta Mastromichele, dall’1 al 12 febbraio. One woman show invece per Paola Tiziana Cruciani e il suo “Ormonella” dal 22 febbraio al 5 marzo, mentre Riccardo Graziosi, Lallo Circosta, Vania della Bidia saranno i protagonisti di “Noi in quanto che..” dal 16 al 26 marzo. Emanuele Propizio sarà invece il protagonista della commedia “Se tornassi indietro” dal 3 al 14 maggio. Tante le sorprese in cartellone con spettacoli speciali, come quello del 31 dicembre per un “Capodanno tra amici” scritto diretto e interpretato da I Favete Linguis, per festeggiare la notte di San Silvestro in compagnia dello storico trio, Stefano Fresi, Emanuela Fresi e Toni Fornari, e con Cristiana Polegri. Anno nuovo risate nuove con Dado e le Pastine in Brothers, che dopo 30 anni riunisce la storica formazione, dal 18 al 30 aprile 2023 con “L’Amore è…”. Ad aprile (dal 13 al 16) torna poi “Detto Tra noi” scritto e diretto da Max Maglione, come sempre a sostegno dell’associazione Peter Pan. Grande attesa anche per “Tipi” con Roberto Ciufoli, in data da definire. Immancabili gli appuntamenti della Golden Actors, la scuola di Alta formazione professionale (la cui direzione didattica è affidata a Laura Ruocco e quella artistica ad AndreaMaia) situata proprio all’interno del teatro che sta lanciando tante giovani promesse e proporrà diversi titoli e progetti: “Un Amleto” e “Conversazioni molto private” a cura di Loredana Scaramella, “In Memoria” a cura di Ivan Olivieri e “Closer – uno studio” regia di Alessio Inturri. Numerosi sono anche i progetti a cura della Golden Dance, la scuola di danza del Teatro Golden con la direzione didattico-artistica di Gianni Rosaci, che, oltre a prevedere un corso di Alta formazione professionale per danzatori ha istituito la Golden Dance Junior Company con la quale porta in scena spettacoli di danza e musica, come Anime Sottili, in scena il 12 e 13 dicembre. La Golden Dance inoltre organizza stage e concorsi di livello internazionale. Il 3, 4 e 5 gennaio torna il consueto Stage di Danza di Capodanno con celebri insegnanti, come: Gaia Straccamore, Stephen Delattre, Gianni Rosaci, Arturo Cannistrà, Francesco Italiani, Ester Parisi direzione didattica/artistica Giovanni Rosaci. L’11 e 12 marzo, invece, sarà ospitata la prima edizione del Premio Elisabetta Terabust, concorso di danza dedicato alla nota étoile. Nel 2023 tornerà anche il Festival del Teatro Forense, con la direzione artistica di Vincenzo Sinopoli, giunto ormai alla sua ottava edizione. Inoltre diversi saranno gli appuntamenti in collaborazione con Massimiliano Bruno e la sua scuola: dal 29 marzo al 1 aprile “Cortometro 2023”, concorso di corti teatrali e dal 26 al 29 gennaio lo spettacolo “Chi porta il secondo?, mentre il 26, 27 e 28 maggio Il Grande Slam – II Edizione, serate live dedicate ad attori monologhisti.

Novità, sorprese, grandi artisti caratterizzeranno la nuova stagione del Teatro Golden, le cui produzioni sono pronte per approdare anche in altri teatri, in particolare “Cetra una volta” con Stefano Fresi, Toni Fornari, Emanuela Fresi, regia di Augusto Fornari, in scena dall’11 al 22 gennaio al Teatro Ambra Jovinelli e poi “L’uomo ideale” con Simone Montedoro, Toni Fornari, Emanuela Fresi, Noemi Sferlazza, previsto dal 30 novembre all’11 dicembre al Teatro Tirso De Molina. Teatro Golden: un tripudio di emozioni da condividere con gli spettatori.

Ufficio Stampa Federica Rinaudo

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Gli attesissimi Black Blues Brothers al Teatro Olimpico di Roma tra musica e acrobatica https://agenziastampa.net/2022/11/30/gli-attesissimi-black-blues-brothers-al-teatro-olimpico-di-roma-tra-musica-e-acrobatica/ Wed, 30 Nov 2022 15:03:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55621

Dal 13 al 18 dicembre arriva a Roma il tributo musicale e acrobatico al cult movie di John Landis che ha conquistato 500.000 spettatori in tutto il mondo, da Papa Francesco al Re Carlo III di Inghilterra, dal Principe Alberto di Monaco ai giudici di Tú Sí Que Vales. Straordinario successo anche al Fringe Festival di Edimburgo dove ha letteralmente spopolato nelle ultime due edizioni tra standing ovation e recensioni a 5 stelle

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Dal 13 al 18 dicembre al Teatro Olimpico di Roma arrivano i Black Blues Brothers, cinque straordinari acrobati con l’Africa nel sangue e i Blues Brothers nel cuore il cui show acrobatico ha entusiasmato oltre 500.000 spettatori, superando le 800 date in 350 città in tutto il mondo.

Ora dopo aver lasciato senza fiato centinaia di migliaia di persone di età, cultura e nazionalità differenti, finalmente anche i romani potranno assistere alle loro vulcaniche evoluzioni accompagnate dall’indimenticabile colonna sonora del leggendario film di John Landis.

In un elegante locale stile Cotton Club, un inserviente insegue il sogno di diventare uno dei Blues Brothers, quando l’apparizione di due acrobati vestiti con l’iconico completo di John Belushi e Dan Aykroyd gli offre l’opportunità di realizzare i suoi desideri: assecondando le bizze di una capricciosa radio d’epoca che trasmette musica rhythm’n’blues, il barman e tutto lo staff si trasformano in equilibristi, sbandieratori, acrobati e danzatori col fuoco. La scena si riempie di corpi perfetti che volano nell’aria eseguendo complicate evoluzioni sempre col sorriso sulle labbra, sfruttando tutto ciò che li circonda: ogni oggetto (sedie, tavoli, appendiabiti, vasi e persino specchi) diventa uno strumento per acrobazie mozzafiato e coinvolgimento costante del pubblico. Se i Blues Brothers erano una band che cercava di ricomporsi, i Black Blues Brothers sono un gruppo acrobatico che si riforma ogni sera sul palco e nel farlo danno vita ad una festa ricca di momenti spettacolari ispirati ad uno dei più grandi miti pop dei nostri tempi: piramidi umane, limbo col fuoco, salti con la corda e nei cerchi, gag esilaranti, divertenti striptease, spassose sfide di ballo e molto altro ancora. Uno show dinamico, adatto a tutti.

Tra circo contemporaneo e commedia musicale, questa produzione di teatro acrobatico ha conquistato teatri e kermesse di tutto il mondo. Al Festival di Edimburgo, la rassegna teatrale più importante al mondo, dove nelle ultime due edizioni la compagnia ha registrato decine di migliaia di presenze, lo show è stato accolto da numerosi sold out, standing ovation ad ogni replica, recensioni a cinque stelle e ha ricevuto il titolo di Best Circus and Physical Theatre show” da parte della stampa specializzata.

In Australia, la stampa lo ha eletto miglior show di teatro acrobatico del Fringe di Adelaide. Il celebre critico Franco Cordelli lo ha definito sul Corriere della Sera “La scintillante impresa dei magnifici cinque”.

L’energia dei Black Blues Brothers è stata applaudita anche da fan d’eccezione, tra i quali Papa Francesco, che si è personalmente congratulato con loro durante il Giubileo dello Spettacolo Popolare, il Principe Alberto durante la cena di gala dei Rolex Master di Tennis allo Sporting Club di Monte Carlo e il Re Carlo III di Inghilterra che ha lodato l’enorme talento degli artisti per la loro esibizione alla Royal Variety Performance, lo storico evento televisivo ideato dalla famiglia reale inglese che dal 1912 accoglie i più grandi nomi della danza, del teatro e del circo. A gennaio 2023 si esibiranno al Festival di Monte Carlo, la più importante vetrina del circo mondiale, ideata dal Principe Ranieri e ora portata avanti dalla Principessa Stéphanie e allo showcase dell’Association of Performing Arts Professionals di New York.

L’enorme riscontro planetario è valso agli acrobati l’invito a celebri programmi TV quali Le plus grand cabaret du monde, considerata il top per queste forme artistiche, e Tú Sí Que Vales Italia che li ha visti arrivare in finale lasciando a bocca aperta pubblico e giuria. Un evento da non perdere, un must dell’intrattenimento dal vivo internazionale.

Da martedì 13 a domenica 18 dicembre 2022, ore 20.30

Al Teatro Olimpico di Roma, Piazza Gentile da Fabriano 17

Info e biglietti su teatroolimpico.it

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Debutto nazionale per World Builders al Teatro LoSpazio https://agenziastampa.net/2022/11/23/debutto-nazionale-per-world-builders-al-teatro-lospazio/ Wed, 23 Nov 2022 16:25:24 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55518

Whitney e Max sono due giovani ragazzi e soffrono di disturbo schizoide di personalità. Esista una cura che può aiutarli a guarire ma dovrebbero rinunciare al mondo immaginario che tante volte li ha resi felici.

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dal 1 al 4 dicembre 2022 al Teatro LoSpazio di Roma
ANDREA LINTOZZI e SABRINA MARTINA

in WORLD BUILDERS

di JOHNNA ADAMS

Regia di RICCARDO D’ALESSANDRO

Scene e costumi di NICOLA CIVININI

Traduzione ENRICO LUTTMANN

A più di quarant’anni dalla Legge “Basaglia”, la 180 del 1978, è ancora aperto il problema di una corretta informazione per superare la discriminazione sul disagio mentale e favorire l’inclusione delle persone che ne soffrono.”

Questo il principio che ha spinto l’associazione culturale Orizzonti Artistici ad affidare a Riccardo D’Alessandro la messa in scena di questo spettacolo che raccoglie in un ora e mezza le mille sfumature della patologia della schizofrenia.

Whitney e Max sono due giovani affetti da questo disturbo mentale che che vivono esclusi dalla “vera” realtà e rifugiati in un mondo costruito dalla loro mente, che li rende a volte estremamente felici ed altre volte li porta nel più oscuro oblio.

Esiste una cura sperimentale che può aiutare i due protagonisti ad uscire da questo vortice di psicosi ma il prezzo da pagare è quello di conoscere il mondo per come realmente è, vedere che anche le persone considerati dalla società “normali” vivono in realtà di falsi miti e false credenze, di social media e realtà alterate.

Basterà il loro amore, nato durante la terapia, a convincerli che vale più la pena vivere nel mondo reale, per quanto li renda tristi, piuttosto che tornare nel loro mondo immaginario nel quale però sono in grado di sentirsi realmente felici?

Chi stabilisce quale sia la normalità?

Chi stabilisce quale sia la vita che vale veramente la pena vivere?

Al pubblico l’ardua sentenza.

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Arriva CinéMagique, l’unico grande spettacolo di Magia che racconta il grande Cinema https://agenziastampa.net/2022/11/05/arriva-cinemagique-lunico-grande-spettacolo-di-magia-che-racconta-il-grande-cinema/ Sat, 05 Nov 2022 09:33:56 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54597

CINÉMAGIQUE ARTISTI DELL’IMMAGINAZIONE Teatro Olimpico di Roma – Dal 16 al 20

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CINÉMAGIQUE

ARTISTI DELL’IMMAGINAZIONE

Teatro Olimpico di Roma – Dal 16 al 20 Novembre 2022

Arriva CinéMagique, l’unico grande spettacolo di Magia che racconta il grande Cinema, un’esperienza magica travolgente, uno show visuale ricco di emozioni e divertimento. Il Cinema nelle mani degli illusionisti.

I Disguido hanno aggiunto il loro tocco alla magia creando uno spettacolo originale dal ritmo incessante, surreale, divertente e poetico, in cui si fondono magia, trasformismo, danza, mentalismo, grandi illusioni, musica e cabaret. Sul palco insieme ai Disguido, la Cinemagic Orchestra, un ensemble musicale che esegue la colonna sonora dello spettacolo, le folli incursioni di Yari Croce, il soprano Rosaria Angotti e la straordinaria partecipazione del grande SILVAN, il Mago dei Maghi che si esibirà con la sua arte manipolatoria e molto altro ancora.

Incanto, divertimento e meraviglia per tutta la famiglia. Un susseguirsi di quadri che si rifanno al meraviglioso universo cinematografico, personaggi e citazioni raccontano l’evoluzione dell’uomo e dell’eterno bambino che è in lui. A fare da collante tra un capitolo e l’altro è il puntino sulla “i“, una pallina rossa come il naso di un clown.

100 minuti di Magia, fantasticherie e acrobazie in cui gli eccentrici protagonisti sembrano moltiplicarsi sulla scena come i riflessi di una lanterna magica.

Palle volanti, palloncini giganti, donne tagliate, levitazioni, miracoli, metamorfosi, sparizioni e musica dal vivo per dare libero sfogo al sogno e all’immaginazione attraverso la comicità e la poesia dei Disguido.

Fatevi trasportare dalla fantasia di CinéMagique, uno spettacolo unico nel suo genere, estremamente dinamico e visuale, dove nulla è come sembra e tutto è realmente possibile, proprio come al cinema!

I Disguido sono campioni europei di Comedy Magic, premiati a livello mondiale e vincitori del Mandrake d’Or, l’Oscar della Magia. Ospiti di svariati programmi televisivi fra cui Fool Us, il noto show di Las Vegas. Milioni di spettatori hanno applaudito le loro incredibili performance durante i loro tour in 48 diversi paesi del mondo.

INFO SPETTACOLO E CAST

Di e con i DISGUIDO: Guido Marini e Isabella R. Zanivan Con la straordinaria partecipazione di SILVAN

Musiche dal vivo Cinemagic Orchestra

Soprano Rosaria Angotti

Pianoforte, tastiere, chitarra acustica, direzione musicale Emanuele Bruno Chitarra, basso, mandolino, contrabbasso Jacopo Barbato

Sassofono, flauti, percussioni, batteria Fabio Mancano

Incursioni e Personaggi Yari Croce

Regia Scene e Costumi Guido Marini e Isabella R. Zanivan Disegno luci Paolo Jacobazzi

Contributi video Andrea Traina

Scenotecnica Roberto Riini

Assistenti Magic Dorian, R. Russo, Yari Croce

Aiuto regia Marco Amadori

Consulenza artistica e Coaching Sergio Bustric e Vito Lupo Grafica Claudio Luigi Bruno, Sara Cambi

Video editing Marzio Pacifici

Produzione Oltre la Scena

Organizzazione Isabella R. Zanivan

In collaborazione con Abracadabra

Assistente di comunicazione Natalia Adorante Amministratore Enrico Porcaro

Magic Shop Tricks e Merchandising Eclectica Magic

Ufficio stampa Federica Rinaudo

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Al Teatro Golden arriva “Il Test” con Roberto Ciufoli, Benedicta Boccoli, Simone Colombari, Sarah Biacchi https://agenziastampa.net/2022/11/05/al-teatro-golden-arriva-il-test-con-roberto-ciufoli-benedicta-boccoli-simone-colombari-sarah-biacchi/ Sat, 05 Nov 2022 08:37:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54630

Al Teatro Golden di Roma arriva lo spettacolo “Il Test” di Jordi

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Al Teatro Golden di Roma arriva lo spettacolo “Il Test” di Jordi Vallejo

Dal 9 al 20 novembre 2022

con

Roberto CIUFOLI

Benedicta BOCCOLI

Simone COLOMBARI

Sarah BIACCHI

adattamento e  regia Roberto CIUFOLI

Traduzione Piero Pasqua

Quattro personaggi che, nelle ultime stagioni teatrali, hanno fatto ridere tutta l’Italia.

Da Catania ad Aosta, da Alghero a Napoli, da Bologna a Rovereto, lo spettacolo “Il Test”, scritto da Jordi Vallejo, con Roberto Ciufoli, Benedicta Boccoli, Simone Colombari, Sarah Biacchi, per la regia dello stesso Ciufoli e la traduzione di Piero Pasqua, ha registrato ovunque ampi consensi e generosi applausi ed ha ricevuto il premio Fray Luis de Leòn 2014.

Un successo che approda a Roma al Teatro Golden, dal 9 al 20 novembre, per offrire di nuovo al pubblico questa commedia coinvolgente e irresistibile, che si avvia a consacrarsi anche in Italia un classico (in Spagna ne è stato perfino tratto un film), nella quale i personaggi   sono travolti dalle quattro S: soldi, sentimenti, sesso, successo. Bisogna scegliere: centomila euro subito o un milione di euro fra dieci anni? Questo è il test che li  trascina in un crescendo comico e drammatico, portando alla luce il non detto, le aspirazioni, le colpe e le speranze.

Quattro campioni sul palco, a partire da Roberto Ciufoli, che  ne ha curato anche l’adattamento e la regia. Con lui ( o contro di lui?) la nevrotica Benedicta Boccoli,  il pragmatico Simone Colombari e l’implacabile Sarah Biacchi.

Nella scenografia di Andrea Ceriani, il disegno luci di Francesco Bàrbera e con i costumi di Sandra Cardini, fotografia di Tommaso Le Pera.

Note di regia di Roberto Ciufoli

I test appassionano, la ricerca della giusta risposta per mostrare di essere intelligenti, acuti, pronti, à la page, ha mantenuto un fascino intramontabile. Cosa può mai nascondersi dietro l’innocuo “è meglio un uovo oggi o la gallina domani”? Rispondere “dipende dallo stato di salute della gallina” denota sagacia, cinismo o analisi pragmatica? Qualunque sia lo scopo di un test, il risultato finale sarà sempre una scoperta o la conferma di un comportamento che addirittura può sconvolgere chi viene “testato”.   E’ il nostro caso. I protagonisti della nostra storia vengono letteralmente   travolti   dagli   esiti   di   quello   che   all’apparenza   è   solo   un   inoffensivo   test comportamentale: preferisci la voracità del morso qui e ora o la pazienza dell’attesa di un futuro piatto più sostanzioso?

Info www.teatrogolden.it

Teatro Golden

Via Taranto, 36, 00182 Roma RM

Telefono06 7049 3826

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Al Teatro delle Muse debutta “Quando c’è la salute” https://agenziastampa.net/2022/10/26/al-teatro-delle-muse-debutta-quando-ce-la-salute/ Wed, 26 Oct 2022 15:17:54 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53685

AL TEATRO DELLE MUSE DEBUTTA “QUANDO C’E’ LA SALUTE” DAL 14 OTTOBRE

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AL TEATRO DELLE MUSE DEBUTTA “QUANDO C’E’ LA SALUTE”

DAL 14 OTTOBRE AL 13 NOVEMBRE 2022

Al Teatro delle Muse debutta lo spettacolo “Quando c’è la salute”, scritto e diretto da Geppi Di Stasio e in scena dal 14 ottobre al 13 novembre, con Wanda Pirol, Rino Santoro, Geppi Di Stasio. Sul palco anche Roberta Sanzò. Nello storico spazio di via Forlì, diretto da Rino Santoro, una commedia ironica che rispetta profondamente la malattia ma ironizza ferocemente su quei mali irreali, ma egualmente sentiti, che sempre sono espressione di inadeguatezza.
Lo spettacolo è ambientata in un ospedale non ben identificato, nel quale due ricoverati speculano sulla loro condizione per sfuggire alle verità che il quotidiano ci pone di fronte. Se l’uno fa il malato per bisogno di considerazione, l’altro lo fa per sottrarsi alle responsabilità che un menage troppo affettivo gli deriverebbe. Una presunta e dubbiosa paternità appare l’unica possibile proiezione futura. Malattie immaginarie quindi? Può darsi, ma la medicina ufficiale non può fornire risposte in proposito, anzi; inseguire una diagnosi definitiva rappresenta un modo per esistere bastando a sé stessa. Allora, come spesso accade, è dagli strati sociali più bassi che giunge la lettura più attendibile.
In virtù di tutto ciò, si potrebbe definire, questa, addirittura una commedia surreale nella quale alcuni riferimenti come la vaga ambientazione o la cadenza napoletana appartenenti agli interpreti sui quali la commedia è composta, hanno soltanto la funzione di rendere ancor più vero ed agevole il percorso che l’individuo intimamente compie a qualsiasi latitudine. Più sono veri gli attori nel loro simbolismo espressivo, più il “non detto” affiora in tutta la sua violenza di verità basica.
Ma alla domanda “…d’accordo, ma fa anche ridere?” la risposta è: si!
Almeno ci proviamo, come sempre.

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Jessica Ferro torna al Teatro Ghione con Cenerentola https://agenziastampa.net/2022/10/20/jessica-ferro-torna-al-teatro-ghione-con-cenerentola/ Thu, 20 Oct 2022 14:13:00 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53752

Il 6.7 e 8 Novembre torna al Teatro Ghione di Roma "Cenerentola l'incanto di una notte" con Jessica Ferro

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Dopo il successo di maggio scorso, torna Jessica Ferro al Teatro Ghione di Via delle Fornaci a Roma, con la favola per eccellenza “Cenerentola, l’incanto di una notte”, scritto da Chiara Alivernini con la regia di Giuseppe Brancato, assistente alla regia Fabrizia Sorrentino, che sarà in scena il prossimo  6 novembre alle 19 e in due  matinée dedicate alle scuole di Roma,  il 7 e 8 novembre alle ore 10.30, spettacolo prodotto da Senz’Arte né Parte e Resalio Produzioni.

Liberamente tratto dalla nota fiaba dei fratelli Grimm, la storia è nota a tutti: amore, magia, famiglia, una ragazza, un principe, un ballo.

Questi sono gli ingredienti semplici ed essenziali di una splendida pozione dal nome “Cenerentola  – l’incanto di una notte”.

Una scarpetta, una storia d’amore, una matrigna, una coppia di simpatici sovrani tutti con un unico obiettivo: realizzare un sogno. Da qui parte la magia… anche se forse il vero prodigio non è nell’incantesimo, quanto nell’incanto più antico del mondo… l’amore.

L’attrice romana Jessica Ferro sul palco interpreta la Matrigna, mentre nel ruolo di Cenerentola troviamo Elisa Forte e Cristiano D’Alterio è il bel Principe.

Nel cast troviamo Giorgia Paolini (Anastasia la sorellastra), Chiara Leugio (Genoveffa la sorellastra), Armando Puccio (il Re), Alessandra De Pascalis (la Regina), Fabrizia Sorrentino (la  Fata Madrina) e Roberto Pesaresi (il Sarto, l’Araldo, lo Chef).

A fare da corollario Elisabetta Settimi, Flavia Cattivelli, Samuel Di Clemente, Gabriel Giannuzzi e Arianna Iacopino.

Gli spettacolari abiti di scena sia di Cenerentola (Elisa Forte) che della Matrigna (Jessica Ferro), sono stati realizzati a mano dalla costumista Silvia Masci.

Un’organizzazione capillare, un meccanismo perfetto, che strizza l’occhio alla sostenibilità ambientale e al riuso anche nelle scenografie, che vedono la collaborazione dello scenografo Marco Papalia e la direzione tecnica dall’architetto Pierpaolo Giannuzzi per “Eventi di Cartone”.

Allo spettacolo teatrale è stato abbinato anche un evento “ASPETTANDO CENERENTOLA”, il 24 Ottobre alle ore 8.00 presso Le Fate Turchine a Via Fornaci di Tor di Quinto 10, dove La Matrigna (Jessica Ferro)  e Cenerentola (Elisa Forte) accoglieranno i bambini della Scuola.

Mentre Il 16, il 23 e il 30 ottobre la matrigna e le sorellastre saranno al parco Zoomarine, nell’ambito della campagna educativa “Smaschera la tua paura”, con la partecipazione dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma e dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, che intende individuare le cause nascoste dietro gli ostacoli quotidiani dei più piccini con lo scopo di fornire loro preziosi consigli per vincere ogni disagio.

Qui si potranno scattare foto ricordo con le protagoniste cattive di Cenerentola pronte a dare vita ad un laboratorio di disegno creativo per scoprire se i cattivi delle fiabe sono davvero poi così antipatici.

Resalio Produzioni omaggerà chi acquisterà il biglietto con un ebook gratuito per un anno da scaricare direttamente dal sito: https://www.resalioproduzioni.com/cenerentola o contattando direttamente Jessica Ferro al 393 2812983 

E tu cosa aspetti a trovare la tua scarpetta?

Cenerentola, l’incanto di una notte
Teatro Ghione – Via delle Fornaci 37 Roma tel. 06-6372294
Domenica 6 novembre alle ore 19.00
Lunedì 7 e martedì 8 novembre matinée per le scuole alle 10.30
Biglietti online: https://www.teatroghione.it/spettacoli/cenerentola/
Riprese video e grafica D-Forte Production

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Teatro Golden debutta: “Sottobanco”, al via campagna salva libri a rischio estinzione https://agenziastampa.net/2022/09/20/teatro-golden-debutta-sottobanco-al-via-campagna-salva-libri-a-rischio-estinzione/ Tue, 20 Sep 2022 06:55:09 +0000 https://agenziastampa.net/?p=52718

Riparte la stagione del Teatro Golden e debutta: “Sottobanco”, con Gaia De

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Riparte la stagione del Teatro Golden e debutta: “Sottobanco”, con Gaia De Laurentiis e Felice Della Corte. Al via per l’occasione la campagna “Libri in via di estinzione. Salvali grazie a Sottobanco”

Dal 21 settembre al 2 ottobre 2022

Teatro Golden via Taranto, 36

La scuola è ripartita e per gli studenti si prospetta un anno pieno di studio e tante avventure. Ma non sono i soli. Anche i teatri sono pronti ad annunciare la loro nuova stagione e gli attori fremono in attesa di salire sul palcoscenico. Tra debutti e grandi ritorni è decisamente ricco il cartellone del Teatro Golden di via Taranto a Roma, il cui primo spettacolo coincide, curiosamente, proprio con il “suono della campanella”. In scena, infatti, sta per debuttare la commedia “Sottobanco”, di Domenico Starnone, con Gaia De Laurentiis, Felice Della Corte e con Paolo Perinelli, Riccardo Bàrbera, Silvia Brogi, Marina Vitolo, Enoch Marrella, per la regia di Claudio Boccaccini. Prodotto dall’Associazione Culturale Pex lo spettacolo, dal 21 settembre al 2 ottobre, ruota attorno alle vicende di un istituto tecnico della periferia romana, alle prese con gli scrutini di una 4° classe agli inizi degli anni novanta. 

Il consiglio è costretto a riunirsi nei maleodoranti locali della palestra per dibattere sul destino di una classe irrequieta e bizzarra, dove spicca la presenza imbarazzante di un allievo che,  a causa del suo comportamento,  dividerà i giudizi dei professori dando vita ad un acceso dibattito con l’inevitabile e fatale pretesto per scatenare accuse, recriminazioni, rese dei conti derivanti da rancori pregressi. Problematiche vecchie e nuove, pronte ad offrire alla platea lo spunto per una sana riflessione e tantissime risate. Il valore della cultura per tutti sarà, inoltre, sottolineato da una iniziativa lanciata dal Teatro Golden per ribadire quanto sia fondamentale percorrere la strada della conoscenza. Una vera e propria campagna di sensibilizzazione, intitolata “Libri in via di estinzione. Salvali grazie a Sottobanco”, che unisce il piacere di andare a teatro e quello di dedicarsi alla lettura per stimolare l’immaginazione, migliorare la memoria, accrescere le competenze linguistiche e logiche. Gli spettatori potranno portare un libro, quello che ritengono debba essere preservato dal “rischio estinzione”, e decidere se donarlo al vicino di poltrona oppure allo spazio culturale che si preoccuperà poi di raccoglierli per metterli a disposizione del proprio pubblico.

Info: 06 7049 3826

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Teatro. Riparte la stagione dello storico Teatro delle Muse a Roma con “Una serata per te”. Presentazione del cartellone e artisti  il 22 settembre 2022. https://agenziastampa.net/2022/09/19/teatro-riparte-la-stagione-dello-storico-teatro-delle-muse-a-roma-con-una-serata-per-te-presentazione-del-cartellone-e-artisti-il-22-settembre-2022/ Mon, 19 Sep 2022 07:02:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=52595

Riparte la stagione dello storico Teatro delle Muse a Roma con “Una

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Riparte la stagione dello storico Teatro delle Muse a Roma con “Una serata per te“. Presentazione del cartellone e artisti  il 22 settembre 2022. 

Una stagione ricca di comicità e risate per lo storico Teatro delle Muse che si appresta a dare vita ad un cartellone speciale, scelto dagli stessi spettatori che hanno indicato le proprie preferenze. Lo spazio culturale, situato in via Forlì 43 a Roma, si avvale della direzione artistica firmata dall’attore Rino Santoro. Ai nastri di partenza il gala di presentazione, intitolato “Una serata per te“, che il prossimo 22 settembre dalle ore 20.00 proporrà un piacevole happening con il trio protagonista di numerose ed importanti commedie, ovvero la compagnia stabile composta da Wanda Pirol, Rino Santoro, Geppi Di Stasio, quest’ultimo anche regista e autore nonché direttore della compagnia. Presenti alla serata, condotta dallo stesso Di Stasio, anche gli artisti degli spettacoli in scena per la stagione 22/23 che saliranno sul palco per una notte magica all’insegna della ripartenza.

Per tutti i partecipanti ingresso gratuito e l’immancabile aperitivo con tanto di brindisi in omaggio all’immenso valore del teatro italiano.

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Me pari Walter al Teatro Portaportese per il Festival Comic Off https://agenziastampa.net/2022/09/12/me-pari-walter-al-teatro-portaportese-per-il-festival-comic-off/ Mon, 12 Sep 2022 07:13:22 +0000 https://agenziastampa.net/?p=52018

Il 17 e 18 settembre al Teatro Portaportese di Roma la commedia "Me pari Walter" con Jessica Ferro, inserito nel Festival Comic Off 2022.

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Jessica Ferro torna con l’atto unico brillante “Me pari Walter il Principe Azzurro come non lo avete mai visto”, scritto e diretto da Giuditta Di Chiara, che andrà in scena i prossimi 17 e 18 settembre al Teatro Portaportese nell’ambito della manifestazione “Teatro Festival Roma Comic Off”, che quest’anno torna dopo il fermo per pandemia, con un’edizione speciale #testaccio100 per festeggiare il centenario proprio del Rione romano.

Una commedia che vede protagonisti Jessica Ferro, Marco Zordan e Giorgia Paolini, che torna sui palchi della capitale, dopo i sold out del Teatro Elettra e del Teatro Petrolini di Roma.

Me pari Water è una ragazza e il suo alter ego alle prese con gli amori passati; il Principe Azzurro come non lo avete mai visto ma, soprattutto, è davvero così azzurro il principe?

Lo scoprirete solo ed esclusivamente vedendo lo spettacolo.

Immaginiamo di guardare una fotografia e di poter entrarci dentro,   per poter rivivere alcuni momenti. Immaginiamo di poterli anche cambiare, di poter suggerire ai personaggi le migliori battute da dire, o incassare di nuovo i colpi della vita, ma con una diversa consapevolezza.

Così il personaggio principale si ritrova a dirigere le scene della sua stessa vita:  Jessica Ferro è Sabrina che ricorda, tramite il suo alter ego, incarnato da Giorgia Paolini, le sue vicissitudini sentimentali con i personaggi maschili incontrati durante la sua vita, interpretati da Marco Zordan.

È uno spettacolo fatto di aspettative, di frasi dette e ridette, come un disco rotto…

Me pari Walter” è uno status mentale, un modo per guardare in faccia i successi e le fragilità  che ci appartengono, i sogni infranti e ricostruiti perfettamente orchestrato dalla regista  e autrice Giuditta Di Chiara.

Direttore Tecnico Pierpaolo Giannuzzi per Eventi di cartone e scenografia  a cura di Marco Papalia.

Allo spettacolo teatrale è abbinato un trailer di D-Forte: https://youtu.be/1m4uUrEtN2M

ME PARI WALTER  – il Principe Azzurro come non lo avete mai visto

Teatro Festival Roma Comic Off

Sabato 17 settembre ore 21.00 – Domenica 18 settembre ore 17.30

Teatro Portaportese – Sala Brecht

Per info e prenotazioni 3932812983

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L’attrice Giada Prandi in “Anna Cappelli” il 7 luglio al Festival “I Solisti del Teatro” presso i Giardini della Filarmonica di Roma. https://agenziastampa.net/2022/06/30/lattrice-giada-prandi-in-anna-cappelli-il-7-luglio-al-festival-i-solisti-del-teatro-presso-i-giardini-della-filarmonica-di-roma/ Thu, 30 Jun 2022 07:20:06 +0000 https://agenziastampa.net/?p=39098

L'attrice Giada Prandi porta in scena "Anna Cappelli", un classico moderno del grande autore Annibale Ruccello. Appuntamento il 7 luglio (ore 21.30) al Festival "I Solisti del Teatro" presso i Giardini della Filarmonica di Roma. Una storia contemporanea, quella dell’impiegata del comune di Latina - Anna Cappelli - protagonista del monologo tragicomico, già assolo per grandi attrici come Anna Marchesini e Maria Paiato, che torna in scena interpretato dall’attrice GIADA PRANDI, in un nuovo allestimento diretto da Renato Chiocca, che mette al centro la donna oltre il personaggio.

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Aut-Out PRESENTA

ANNA CAPPELLI

Tragicommedia di Annibale Ruccello

Storia di un’impiegata nella Latina degli anni Sessanta interpretata dall’attrice

GIADA PRANDI

REGIA DI RENATO CHIOCCA

GIOVEDÌ 7 LUGLIO | ORE 21.30 |

FESTIVAL I SOLISTI DEL TEATRO | 28ª EDIZIONE

Giardini della Filarmonica di Roma | Via Flaminia, 11

«Tonino… Tonino… da che parte posso cominciare? Dal cervello, eh? Anche perché quello credo che non è mai stato mio, altrimenti non avresti potuto nascondermi tutti i tuoi progetti. Ah, cominciamo dal cuore? Dal cuore, dici?… Ma chissà dove abitano i sentimenti!»

Sentimenti, paure, fragilità, condizionamenti della società: sono questi gli ingredienti primari del monologo “Anna Cappelli”, un classico moderno di un grande autore, Annibale Ruccello. Dopo il significativo successo dell’anteprima nazionale, andata in scena il 21 maggio scorso al Teatro Moderno di Latina, lo spettacolo sarà replicato il 7 luglio alle ore 21.30 nella prestigiosa cornice estiva della 28ª edizione del Festival I solisti del Teatro, presso i Giardini della Filarmonica di Roma.

Una storia contemporanea, quella dell’impiegata del comune di Latina – Anna – protagonista del monologo tragicomico, già assolo per grandi attrici come Anna Marchesini e Maria Paiato, che torna in scena interpretato dall’attrice Giada Prandi, in un nuovo allestimento diretto da Renato Chiocca, che mette al centro la donna oltre il personaggio.

LO SPETTACOLO

Anna Cappelli è un’impiegata del comune di Latina negli anni ’60, in bilico tra le convenzioni borghesi dell’Italia del boom e la ricerca ossessiva di una casa e di un amore tutto suo. Anna affida a un uomo le aspettative di un futuro migliore, ma dovrà fare i conti con una realtà che non corrisponde ai suoi desideri. Tra commedia e tragedia, Anna – e insieme a lei il pubblico – verranno risucchiati in un vortice di emozioni forti.

SINOSSI

Anna è una giovane donna che negli anni ’60 si trasferisce da Orvieto a Latina, dopo aver ottenuto un posto di lavoro come impiegata comunale. Lontana da casa e dalla sua famiglia (alla quale sembra essere ancora molto legata), la sua vita procede monotona nella noiosa quotidianità della vita di provincia, fra la polvere e le scartoffie degli uffici del comune e la convivenza con l’asfissiante signora Rosa Tavernini e i suoi «puzzolentissimi gatti». La svolta sembra finalmente arrivare grazie all’incontro con il ragioniere Tonino Scarpa, un abbiente scapolo che vive solo nella sua casa con dodici stanze e tanto di cameriera, il quale dopo pochi mesi le propone di andare a vivere con lui, ma senza sposarsi. Anna accetta riluttante “l’inconsueta” proposta fra i pettegolezzi delle colleghe bigotte e il disappunto della signora Tavernini. La relazione fra i due non va come sperato e in un crescendo delirante e tragicomico Anna verrà trascinata dalle sue fragilità in una spirale di paura, paranoia e possessività che la porterà a commettere un gesto estremo e inaspettato, ma che per lei rappresenta il più grande “atto d’amore” possibile. Anna è una donna in lotta con il suo passato e i suoi demoni. Una vittima del suo tempo, della condizione della donna negli anni ’60; vittima di una società e di una morale che rifiuta, ma che non ha la forza di combattere e da cui noi riesce a emanciparsi.

NOTE DI REGIA

“Un testo, un’attrice e il teatro come spazio della mente. Ho sempre considerato questo testo di Ruccello un piccolo capolavoro contemporaneo per sintesi, poesia e complessità, e quando finalmente Giada Prandi ha accettato la mia proposta di interpretarlo, la nostra Anna Cappelli ha cominciato a vivere, rivelandosi immediatamente per la sua universalità, fuori dal tempo. Anna vive nell’Italia del boom, ma è vittima di un’implosione che la porta alla disperazione. Come molti di noi, oggi sovraesposti agli stimoli dei social network, della pubblicità e di modelli di vita esterni al nostro reale quotidiano, Anna ha una sovraesposizione mentale ed emotiva che contrasta con le sue capacità di elaborazione. È un’impiegata; la sua estrazione la costringe a emigrare per lavoro, e dalla tradizionale Orvieto si muove a Latina, una città nuova (la nostra città, di Giada Prandi e mia), fondata dal fascismo e priva di radici identitarie. Anna condivide quindi con molti di noi uno stato d’animo di sradicamento. Si muove per lavoro con aspettative e desideri che non riuscirà a concretizzare e che faranno emergere in lei il suo lato più oscuro. Si attacca all’amore, ma sprofonderà nell’abisso. Nel nostro allestimento abbiamo cercato di entrare nella testa di Anna per raccontarla in tutte le sue sfumature, nei suoi pensieri e nelle sue emozioni, stilizzandola ma andando oltre la maschera, mantenendo il palco come la scatola vuota che lei stessa vuole creare, teatro di un viaggio empatico e straniante nell’animo umano, che parte commedia e finisce in tragedia”.

BIOGRAFIE

Annibale Ruccello, scomparso a soli trent’anni, nel 1986, è oggi più che mai un autore di culto dalla voce lirica e beffarda, espressiva di una generazione ansiosa di ricreare un teatro nuovo e dentro la realtà, ma capace anche di ridere nella tragedia. Arrivato alla scena dalla scuola di Roberto De Simone, rappresenta accanto a Enzo Moscato e Manlio Santanelli la punta di diamante della “nuova drammaturgia napoletana”, e da regista e attore dei suoi testi racconta la deriva della nostra società attraverso una scrittura – “un musicale scassato, minimale”, come lui stesso la definisce – che oscilla tra la verità del dialetto e la parodia dell’italiano televisivo, intrecciando echi storici col quotidiano, quando non riscrive pezzi di repertorio in feroci adattamenti. Un teatro di solitudini indagate con lucido sguardo da antropologo, di inquietudini sospese in un limbo onirico ai bordi della follia, di personaggi sradicati dalla loro cultura originaria e, quindi, dalla loro consistenza collettiva.

Giada Prandi si diploma nel 1999 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma. Si perfeziona studiando con vari maestri della scena contemporanea, quali: Leo De Berardinis, Nicolaj Karpov, Augusti Humet. Nel suo percorso teatrale, che spazia dal comico al drammatico, lavora con Simone Carella, Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann, Roberto Guicciardini, Luciano Damiani, Luciano Melchionna, Gabriele Pignotta, Juan Diego Puerta Lopez, Giles Smith e molti altri. Per il cinema e la televisione lavora con diversi registi, tra i quali: Pupi Avati, Gianluca Maria Tavarelli, Michele Placido, Lodovico Gasparini, Gianfranco Albano.

Renato Chiocca è regista e sceneggiatore, lavora per il cinema, il teatro e la televisione. Ha diretto, tra gli altri, Processo per stupro (2018) una produzione Teatro Eliseo dal documentario di Maria Grazia Belmonti, Anna Carini, Rony Daopoulo, Paola De Martiis, Annabella Miscuglio e Loredana Rotondo, con Clara Galante, Enzo Provenzano, Tullio Sorrentino, Francesco Lande e Simona Muzzi, di cui ha curato anche l’adattamento teatrale pubblicato in Atti d’accusa. Testi teatrali e interviste sulla rappresentazione della violenza contro le donne (Aracne Editrice, 2021).

Stefano Switala è un musicista e compositore di colonne sonore per cinema TV e teatro con una formazione e percorso artistico di respiro internazionale. Negli anni ha composto assiduamente musiche originali per decine di film e documentari collaborando con alcune delle più importanti produzioni italiane. Tra i suoi lavori per il cinema: “Toilet”, “Otzi e il mistero del tempo” vincitore del Giffoni film festival, “Sconnessi”, “Ti sposo ma non troppo” commedia romantica con record d’ascolti TV, il film d’animazione “Winx: Il mistero degli abissi” distribuito in oltre 190 paesi. Ha inoltre composto decine di sigle per programmi Rai (Europei di calcio 2008, Linea Verde, La vita in diretta), spot istituzionali/ministeriali e campagne pubblicitarie nazionali e internazionali. www.stefanoswitala.com

Massimo Palumbo architetto, artista. Interessato alle dinamiche incontro-scontro tradizione e innovazione, da attenzione alla partecipazione, alla progettazione di nuove ipotesi di sviluppo per tutelare la diversità delle comunità locali. Nel 2012 è vincitore con “Hangar 3.0” del Concorso Nazionale di idee per la riqualificazione di Piazza del Popolo a Latina. È presente con “Vivi. Opere di Massimo Palumbo”, mostra a cura di Cristina Costanzo. Del 2016 “Un unico viaggio. Massimo Palumbo_Arte e Architettura (1970-2015)” a cura di Teresa Lucia Cicciarella a Barcellona presso il Reial Cercle Artistic. Nel 2017 NIHIL_NADA opere di Massimo Palumbo a cura di Joan Abellò Juanpere presso il Circulo de Bellas Artes a Madrid. Del 2019 “Autoritratto” a cura di Maria Arcidiacono ed Elena Donati progetto Macroasilo MACRO Roma. Nei primi di ottobre del 2020, la Giuria dell’IN/ARCH l’Istituto Nazionale d’Architettura, all’unanimità attribuisce il Premio BRUNO ZEVI 2020 per la Comunicazione Architettonica al: MAACK, Museo all’Aperto d’Arte Contemporanea Kalenarte.

CARTELLA STAMPA E FOTO: https://drive.google.com/drive/folders/1SGU5DD65CcGH5WPx2sVe5S_U7B3WlYYK?usp=sharing

INFO E PRENOTAZIONI

Giardini della Filarmonica

Via Flaminia,118 – Roma

Tel. + 39 3807862654

Orario spettacolo: ore 21.30

SCHEDA TECNICA

Genere: tragicommedia

Durata: 60 minuti

Autore: Annibale Ruccello

Regia: Renato Chiocca

Attrice protagonista: Giada Prandi

Musiche originali: Stefano Switala

UFFICIO STAMPA

Rossana Tosto

redazione@rossanatostocom

+ 39 333 40444306

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Verona: stasera, 10 giugno e domenica 12, torna in scena lo spettacolo teatrale “Carne da Macello” https://agenziastampa.net/2022/06/13/verona-stasera-10-giugno-e-domenica-12-torna-in-scena-lo-spettacolo-teatrale-carne-da-macello/ Mon, 13 Jun 2022 07:12:04 +0000 https://agenziastampa.net/?p=38064

Lo spettacolo getta luce sull'ambiente dei provini, così poco lontani da un normale colloquio di lavoro, risaltandone alcune dinamiche tragicomiche

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LO SPETTACOLO TEATRALE

CARNE DA MACELLO

TORNA IN SCENA

CON UN ESCLUSIVO DOPPIO APPUNTAMENTO

STASERA, VENERDÌ 10, E DOMENICA 12 GIUGNO ALLE 21:00 AL

TEATRO SS. TRINITÀ DI VERONA

Regia di

Clara Caraffini

Ultime ore per prenotare inviando una mail a

caraffiniclara@gmail.com

Stasera, Venerdì 10, e domenica 12 giugno 2022, alle ore 21:00, presso il Teatro SS. Trinità di Verona (Via Santissima Trinità, 4), torna in scena per sole due serate lo spettacolo “Carne da Macello”: uno sguardo su dinamiche decisionali che, troppo spesso, dipendono da terzi.

Carne da Macello” nasce dalla penna di Clara Caraffini e Isacco Tognon, i quali hanno deciso di narrare, con colori leggeri e vivaci, il turbinoso, labirintico e a volte scoraggiante mestiere del teatrante medio, senza privarsi di qualche retroscena dal sapore più amaro.

In questa pièce, la realtà teatrale diventa emblema di dedizione e impegno, inoltre, chi guarda avrà modo di vedere come la vita dell’attore con tutte le sue ambizioni, possa talvolta, nonostante i sacrifici, diventare oggetto di castrazione e frustrazione a causa di scelte dettate da terzi.

Lo spettacolo non mostrerà solo la vita dei protagonisti ma, quadro per quadro, avvicinerà lo spettatore alla realtà più intima dei personaggi, i quali si ritrovano ad affrontare avversità analoghe a quelle di chi teatrante non è.

Da attori hanno deciso di usare il teatro come sfondo, consapevoli del fatto che, la realtà del provino, non sia distante da quella di un qualunque altro colloquio di stampo meno artistico.

Dai teatranti ai camerieri, dai ballerini ai centralinisti, passando per impiegati, insegnanti, consulenti, rappresentanti, baristi e tutti coloro che al mattino si svegliano per tenere alto l’onore delle proprie ambizioni.

Carne da Macello doveva essere il mio esordio da regista ma, negli anni, si è rivelato un progetto permanente in grado di coesistere anche insieme ad altri lavori registici e attoriali dimostrandosi, a livello di tematiche, sempre attuale e inclusivo.” – racconta la regista – “Il progetto nel 2016 voleva essere una prima pietra posata nel campo della produzione teatrale; oggi, dopo varie date e un tour in tutto il Paese realizzato prima della pandemia, è diventato, per noi del cast e per gli spettatori, un amico fedele che periodicamente torniamo volentieri a trovare.”

Tutti in fermento.

Tutti in attesa.

Tutti in coda.

Tutti chiamati al giudizio di un qualsivoglia Macellaio.

Con:

Clara Caraffini

Carlotta Francescon

Nicolò Bruno

Milena Lonardoni

Marina Fresolone

Regia di Clara Caraffini

Prenotazioni

caraffiniclara@gmail.com
Whatsapp 340 6141101

Prenotazione obbligatoria

Evento Facebook: https://fb.me/e/3txqW3wd5

BIOGRAFIA

Clara Caraffini, classe 1989, è una regista, attrice, modella veronese e ha frequentato il DAMS di Padova. Si è formata tra Verona, Padova, Venezia, Belgio e Lussemburgo studiando con: Andrea Pennacchi, Karina Arutyunyan, Vladimir Granov, Nicoletta Robello, Andrea de Manincor, Gloriana Ferlini.

Ha collaborato con Alejandro Jodorowski, Eugenio Barba, Pierpaolo Capovilla. Lavora come attrice in diverse produzioni cinematografiche e teatrali, videoclip musicali, web series. Oltre ai lavori attoriali e di regia ricopre anche il ruolo di assistente regia, produzione e organizzazione eventi.

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Teatro a Verona: il 10 e il 12 giugno torna in scena lo spettacolo “Carne da Macello” https://agenziastampa.net/2022/05/18/teatro-a-verona-il-10-e-il-12-giugno-torna-in-scena-lo-spettacolo-carne-da-macello/ Wed, 18 May 2022 07:28:09 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36702

Due imperdibili appuntamenti a Verona il 10 e il 12 giugno per lo spettacolo che torna in scena sul palco del Teatro SS Trinità

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CARNE DA MACELLO

TORNA LO SPETTACOLO TEATRALE

CON UN ESCLUSIVO DOPPIO APPUNTAMENTO

IL 10 E IL 12 GIUGNO ALLE 21:00 AL

TEATRO SS. TRINITÀ DI VERONA

Regia di

Clara Caraffini

Venerdì 10 e domenica 12 giugno 2022, alle ore 21:00, presso il Teatro SS. Trinità di Verona (Via Santissima Trinità, 4), torna in scena per sole due serate lo spettacolo “Carne da Macello”: uno sguardo su dinamiche decisionali che, troppo spesso, dipendono da terzi.

Carne da Macello” nasce dalla penna di Clara Caraffini e Isacco Tognon, i quali hanno deciso di narrare, con colori leggeri e vivaci, il turbinoso, labirintico e a volte scoraggiante mestiere del teatrante medio, senza privarsi di qualche retroscena dal sapore più amaro.

In questa pièce, la realtà teatrale diventa emblema di dedizione e impegno, inoltre, chi guarda avrà modo di vedere come la vita dell’attore con tutte le sue ambizioni, possa talvolta, nonostante i sacrifici, diventare oggetto di castrazione e frustrazione a causa di scelte dettate da terzi.

Lo spettacolo non mostrerà solo la vita dei protagonisti ma, quadro per quadro, avvicinerà lo spettatore alla realtà più intima dei personaggi, i quali si ritrovano ad affrontare avversità analoghe a quelle di chi teatrante non è.

Da attori hanno deciso di usare il teatro come sfondo, consapevoli del fatto che, la realtà del provino, non sia distante da quella di un qualunque altro colloquio di stampo meno artistico.

Dai teatranti ai camerieri, dai ballerini ai centralinisti, passando per impiegati, insegnanti, consulenti, rappresentanti, baristi e tutti coloro che al mattino si svegliano per tenere alto l’onore delle proprie ambizioni.

Carne da Macello doveva essere il mio esordio da regista ma, negli anni, si è rivelato un progetto permanente in grado di coesistere anche insieme ad altri lavori registici e attoriali dimostrandosi, a livello di tematiche, sempre attuale e inclusivo.” – racconta la regista – “Il progetto nel 2016 voleva essere una prima pietra posata nel campo della produzione teatrale; oggi, dopo varie date e un tour in tutto il Paese realizzato prima della pandemia, è diventato, per noi del cast e per gli spettatori, un amico fedele che periodicamente torniamo volentieri a trovare.”

Tutti in fermento.

Tutti in attesa.

Tutti in coda.

Tutti chiamati al giudizio di un qualsivoglia Macellaio.

Trailer dello spettacolo

Con:

Clara Caraffini
Carlotta Francescon
Nicolò Bruno
Milena Lonardoni
Marina Fresolone

Regia di Clara Caraffini

Prenotazioni
caraffiniclara@gmail.com
Whatsapp 340 6141101
Prenotazione obbligatoria

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Jessica Ferro al Ghione in Cenerentola https://agenziastampa.net/2022/05/18/jessica-ferro-al-ghione-in-cenerentola/ Wed, 18 May 2022 07:22:20 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36714

Al Teatro Ghione di Roma, l'attrice romana Jessica Ferro interpreta la matrigna in "“Cenerentola, l’incanto di una notte”, il 28 e 29 maggio.

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Tratto dalla favola dei fratelli Grimm per eccellenza “Cenerentola, l’incanto di una notte” sarà in scena al Teatro Ghione, di via delle Fornaci, i prossimi 28 e 29 maggio, scritto da Chiara Alivernini con la regia di Giuseppe Brancato, assistente alla regia Fabrizia Sorrentino.

Uno spettacolo che mette d’accordo grandi e piccini, adatto alla famiglia, ma anche a chi ha bisogno di sognare e di tornare bambino almeno per una serata, in totale spensieratezza.

Sul palco ad interpretare la Matrigna l’attrice romana Jessica Ferro, nel ruolo di Cenerentola troviamo Elisa Forte, mentre Cristiano D’Alterio è il bel Principe.

Un cast di tutto rispetto che vede la partecipazione di Giorgia Paolini (Anastasia la sorrelastra), Serena Olmi (Genoveffa la sorellastra), Armando Puccio (il Re), Angela Pascucci (la Regina), Chiara Alivernini (la Madrina), Simone Fabiani (l’Araldo), Roberto Pesaresi (il Sarto), Francesco Sciascia (lo Chef). A fare da corollario Elisabetta Settimi, Samuel Di Clemente e Flavia Cattivelli e alcuni degli allievi della scuola di recitazione “Gli Incompleti”.

Un mix di amore, magia e famiglia che rotea intorno ad un unico obiettivo: la realizzazione di un sogno.

Cenerentola che perde la scarpetta, una storia d’amore, una perfida matrigna, due odiose sorellastre, una coppia di simpatici sovrani, questa è la fiaba che tutti noi nella vita almeno una volta abbiamo visto al cinema, in televisione o ci è stata raccontata…

Gli spettacolari abiti di scena sia di Cenerentola  (Elisa Forte) che della Matrigna (Jessica Ferro), sono stati realizzati a mano dalla costumista Silvia Masci, in collaborazione con Chiara Bocci. Si ringrazia la costumeria Costumepoche Srl e Bliz Costumi Roma.

Un’organizzazione capillare, un meccanismo perfetto, che strizza l’occhio alla sostenibilità ambientale e al riuso anche nelle scenografie, che vedono la collaborazione dello scenografo Marco Papalia e dall’architetto Pierpaolo Giannuzzi con “Eventi di Cartone”, per i materiali utilizzati.

Sponsor dello spettacolo Venturini Ceramiche.

Allo spettacolo teatrale sono abbinati una serie di eventi collaterali su Roma, dedicati ai bambini, con la presenza di Cenerentola (Elisa Forte) e della Matrigna (Jessica Ferro), nei quali sarà organizzata una caccia al tesoro con un hashtag ad hoc #trovalascarpetta e non solo.

I primi due eventi si sono già svolti il 15 Maggio alla Scuola Nitti di Via Francesco Saverio Nitti e al Castello di Lunghezza al “Fantastico mondo del Fantastico”.

Gli eventi successivi, invece, saranno nelle seguenti date:

22 Maggio  dalle 11.00 alle 16.00 al Museo Explora di Via Flaminia 82

22 Maggio dalle 17.30 alle 19.30 all’Acquario Romano Ordine Architetti a Piazza Manfredo Fanti 47

24 Maggio dalle 15.00 alle 16.30 alla  Scuola FATE TURCHINE Via Fornaci di Tor di Quinto 10

Per tutte le informazioni sugli eventi contattare il 3932812983.

E tu cosa aspetti a trovare la tua scarpetta?

Questo il trailer ufficiale dello spettacolo: https://youtu.be/0ub6rnjioz0

Cenerentola, l’incanto di una notte

Teatro Ghione – Via delle Fornaci 37 Roma tel. 06-6372294

Sabato 28 maggio alle ore 20.00

Domenica 29 maggio alle ore 17.00

Biglietti online: https://www.ticketone.it/eventseries/cenerentola-lincanto-di-una-notte-3128694/

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Al Teatro Manzoni va in scena “Un matrimonio all’Italiana” https://agenziastampa.net/2022/05/18/al-teatro-manzoni-va-in-scena-un-matrimonio-allitaliana/ Wed, 18 May 2022 07:14:52 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36706

Al Teatro Manzoni di Roma arriva “Un matrimonio all’italiana” con Roberto D’Alessandro,

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Al Teatro Manzoni di Roma arriva “Un matrimonio all’italiana” con Roberto D’Alessandro, Federica Cifola, Enzo Casertano, Maria Cristina Gionta, Giorgio Sales

Dal 19 maggio al 12 giugno via Monte Zebio Roma

Al Teatro Manzoni va in scena l’ultimo spettacolo previsto in cartellone per questa stagione, ovvero  “Un matrimonio all’Italiana”, scritto da Roberto D’Alessandro per la regia di Silvio Giordani  con lo stesso Roberto D’Alessandro, Federica Cifola, Enzo Casertano, Maria Cristina Gionta, Giorgio Sales., dal 19 maggio al 12 giugno. I vecchi adagi popolari possono avere ancora un valore in questo mondo così multietnico e globalizzato? I protagonisti dello spettacolo rispecchiano un po’ il detto “mogli e buoi dei paesi tuoi”. Una tipica commedia all’italiana, divertente , spensierata, nella quale si affrontano  comunque temi complessi appartenenti  all’epoca che stiamo vivendo.

La trama: Improvvisamente, Durante, uomo di mezza età, vedovo e particolarmente parsimonioso decide di risposarsi per procura con una giovane polacca, gettando lo scompiglio nella propria famiglia. La sorella Mena, il figlio Geppino e Ciro, fratello della compianta vedova, vivono infatti con lui sotto lo stesso tetto, in equilibrio precario e totalmente dipendenti dal denaro del capofamiglia. La presenza della “nuova” mogliettina metterà a dura prova la stabilità della famiglia tra colpi di scena e situazioni comiche travolgenti.

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Il malato immaginario https://agenziastampa.net/2022/05/09/il-malato-immaginario/ Mon, 09 May 2022 10:20:30 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36127

Scritta nell'ultimo anno di vita di Molière, la commedia è intrisa di realismo. Lo stesso protagonista, che si presenta come un classico personaggio farsesco, pronuncia a tratti affermazioni lucide e ragionevoli, mostrando un cinismo e una disillusione che tradiscono le amare riflessioni dello stesso autore che approfitta delle occasioni comiche offerte dalla trama per introdurre in modo inaspettato un'aspra denuncia della società del suo tempo.

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Il malato immaginario (Le Malade imaginaire), è una comédie- ballet in 3 atti del drammaturgo francese Molière (nel XVII secolo, in Francia, il termine “immaginario” significava pazzo).
La pièce venne rappresentata per la prima volta al Palais Royal il 10 febbraio 1673 dalla Troupe du Roy, con le musiche di Marc-Antoine Charpentier e le coreografie di Pierre Beauchamp.
Il 17 febbraio del 1673 Molière, che interpretava Argante, portò a termine la rappresentazione di questa commedia nonostante il suo grave stato di salute, morendo infine poche ore dopo.

L’opera è quasi un’autobiografia del drammaturgo. Intesa dal suo autore come una farsa, è inframmezzata da intermezzi musicali e balletti, inseriti all’unico scopo di compiacere i gusti del Re Luigi XIV, lasciando però intatta la struttura dell’opera.
La pièce ha come oggetto della propria satira sia la mania ipocondriaca del malato che l’imperizia dei medici che cercano di prendersene cura. Si alternano in molte scene figure caricaturali di medici dai nomi e dagli atteggiamenti ridicoli: dal dottor Purgone al farmacista Olezzanti, dal dottor Diarroicus (il prefisso greco dia, usato ancora oggi nella medicina moderna, ricorda diarrehée, termine usato in campo medico sin dal secolo XIV),, a suo figlio Tommaso.
Ognuna di queste figure è riconducibile ad un modello di medico che Molière dipinse come egoista, ipocrita, avaro e formale.
Il figlio del dottor Diarroicus, ad esempio, entra in scena nel secondo atto e viene presentato come ‘un giuggiolone che ha appena terminato gli studi e che fa ogni cosa senza grazia e nel momento sbagliato

Tommaso impara a memoria il discorso di presentazione alla famiglia di Argante e se interrotto non è più in grado di proseguire logicamente.
Il padre, nella medesima scena, presenta questo limite intellettuale del figlio come un vanto dell’educazione che gli ha fornito (Molière, così facendo, polemizza anche sulla formazione culturale della classe medica).
Sia il dottor Diarroicus che il dottor Purgone (così come il farmacista) ostentano quasi sempre le conoscenze delle lingue antiche, con discorsi inutili e pomposi.
Giunti verso la fine della commedia, dunque, il personaggio di Beraldo sconfessa completamente la medicina definendola ‘una della più grandi follie dell’umanità’ e crede addirittura ‘ridicolo un uomo che pretende di guarirne un altro’.
Secondo il drammaturgo Sandro Bajini, Il discorso di Beraldo è una critica razionalistica circa lo scarso livello scientifico della medicina di quel tempo e pone l’attenzione della satira più che sul medico in particolare, sull’uomo vinto dalle illusioni.
Scritta nell’ultimo anno di vita di Molière, la commedia è intrisa di realismo. Lo stesso protagonista, che si presenta come un classico personaggio farsesco, pronuncia a tratti affermazioni lucide e ragionevoli, mostrando un cinismo e una disillusione che tradiscono le amare riflessioni dello stesso autore che approfitta delle occasioni comiche offerte dalla trama per introdurre in modo inaspettato un’aspra denuncia della società del suo tempo.

Questa eccezionale commedia è giunta allo Sperimentale di Pesaro il 3 maggio (repliche 4-5-6-7-e 8)
Prodotta da La Contrada – Teatro Stabile di Trieste in collaborazione con Teatro Quirino – Vittorio Gassman, è diretta da Guglielmo Ferro con i costumi in stile di Santuzza Calì, la scenografia lignea a tre piani disegnata da Fabiana Di Marco, con le musiche di Massimiliano Pace. E’ realizzata in due atti (durata 110 ‘).

Lo spettacolo -che ha visto in scena un folto gruppo di attori, tutti credibili nelle loro parti: Lisa Galantini, Antonella Piccolo, Sergio Basile, Cristiano Dessì, Pietro Casella, Maria Chiara Dimitri, Cecilia D’Amico, Rosario Coppolino – è piaciuto molto al pubblico che ha trascorso due ore privo di problemi ed ansie: non è poco.

Seduto su una sedia a rotelle su cui tintillano ampolle per i dosaggi medicinali e strumenti medicali, con una cuffia merlettata in testa, una vestaglia bianca sempre addosso, calzamaglia morbida e piedi perennemente in ciabatte, contornato da uno stuolo di medici, Solfrizzi nel ruolo del protagonista interpreta con ironia ed intelligenza la paura e la solitudine del nostro tempo, somatizzazioni di conflitti personali per i quali, purtroppo, non esiste alcuna pillola miracolosa.

Lo spettacolo è andato in scena in molti teatri:
al Manzoni di Monza dal 29 al 31 gennaio 2021, all’ Orazio Bobbio di Trieste dal 19 al 24 febbraio, al Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto il 28 novembre,
al Circus Visioni di Pescara dal 29 al 30 novembre; relativamente all’anno in corso è stato presentato al Quirino di Roma dal 21 al gennaio, al Verdi di Gorizia dal 12 al 13 gennaio, al Duse di Bologna dal 14 al 16 gennaio, all’Astoria di Lerici il 19 gennaio, al Comunale di Pietrasanta l 1° febbraio, al Moderno di Grosseto il 4 febbraio, al Petrarca di Arezzo dal 5 al 6 febbraio, all’Alfieri di Torino dal 10 al 13 febbraio, al Comunale Francesco Cilea di Reggio il 3 marzo, al Vittorio Emanuele di Messina dal 5 al 6 marzo, al Politeama Greco di Lecce l’8 marzo, al Piccinni di Bari dal 10 al 13 marzo, al Curci di Barletta dal 18 al 20 marzo, al Rossini di Civitanova Marche il 30 marzo, Ai 4 Mori di Livorno il 21 aprile.

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Non chiamarmi Joan Crawford: Jessica Ferro alla Bottega degli Artisti https://agenziastampa.net/2022/05/05/non-chiamarmi-joan-crawford-jessica-ferro-alla-bottega-degli-artisti/ Thu, 05 May 2022 07:41:10 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35995

Il 13 e 14 maggio alla Bottega degli Artisti di Roma in scena il monologo di Jessica Ferro "Non chiamarmi Joan Crawford".

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Andrà in scena i prossimi 13 e 14 maggio al Teatro Bottega degli Artisti di Via degli Scipioni il monologo “Non chiamarmi Joan Crawford” di Antonio Mocciola, regia di Francesca Bruni, che vedrà sul palco l’attrice romana Jessica Ferro.

Un atto unico che vuole essere un tributo ad una delle grandi interpreti del cinema statunitense dal cinema muto degli  anni ‘20 fino agli anni ’40, la sera della sua proclamazione a vincitrice dell’Oscar come miglior attrice protagonista.

Siamo nel 1946, Joan è candidata agli Oscar per il film “Mildred Pierce” (Il romanzo di Mildred), ma ha il terrore di non riuscire a portare a casa l’anelata statuetta.

Le nominations vedono,  al suo fianco,  attrici del calibro di Greer Garson (già vincitrice dell’Oscar nel 1943 per La signora Miniver) e l’attrice rivelazione Ingrid Bergman (vincitrice l’anno precedente  con il film “Angoscia”).

L’attrice decide quindi di fingersi malata e non andare alla cerimonia.

Ma le aspettative sono tante, l’attesa è snervante, la tensione è palpitante. Joan rimane incollata alla radio,  seguendo la cerimonia in un crescendo di emozioni contrastanti, finchè non sentirà fare il suo nome con la fatidica frase… and the Oscar goes to.

Urla  di gioia rompono la tensione del momento, immediatamente chiama a raccolta parrucchiere e truccatore per le foto di rito che la immortalano, in camicia da notte, sul suo letto,  con la statuetta tra le braccia e un sorriso radioso.

Come dichiara Francesca Bruni nelle sue note di regia: Joan Crawford: la diva per eccellenza, la donna imperfetta che ha reso perfette le sue imperfezioni agli occhi del pubblico di tutto il mondo. Con le sue spalle larghe, la sua bocca da squalo e quelle sue sopracciglia enormi. Una donna amata, odiata, criticata e acclamata allo stesso tempo. Ma chi era davvero Joan Crawford? Cosa si celava veramente dietro quella maschera di perfezione? Una vera e propria illusione. Ed è proprio questa illusione che grazie al meraviglioso testo di Antonio Mocciola ho voluto rappresentare. Una donna nuda, spoglia della sua divinità che confessa le sue debolezze al di là dello specchio, parlando al pubblico seduto in sala e a sua figlia Christina, rappresentata da una bambola di porcellana, l’unica vera presenza inanimata in uno spettacolo fatto di non presenze, ma di personalità che hanno segnato per sempre la vita di questa donna ferita che si è fatta da sé.

Uno spettacolo forte che affronta con estrema semplicità verità difficili da digerire e che punta a lasciare lo spettatore spiazzato, in bilico tra un sentimento di pena e odio, di ammirazione e di leggerezza. Uno spettacolo in cui purtroppo e per fortuna ci riconosceremo in molti.”

L’abito di scena di Jessica Ferro è realizzato dal costumista Gregorio Maria Mattei, con materiali di scarto tessile e di riuso forniti da Esperienze Italia, Make Up Artist Valentina Mori.

Non chiamarmi Joan Crawford

Teatro Bottega degli Artisti – Via degli Scipioni 163/a

13 e 14 maggio alle ore 21.30

Prezzo Euro 18 (comprensivo di una consumazione e della tessera associativa)

Per info e prenotazioni: 3932812983

Photo Credits: Matteo Nardone

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Arriva in Italia il musical “Messiah” al Teatro Ghione https://agenziastampa.net/2022/05/02/arriva-in-italia-il-musical-messiah-al-teatro-ghione/ Mon, 02 May 2022 14:25:16 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35790

Arriva a Roma in anteprima mondiale il musical ” Messiah”, la vita

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Arriva a Roma in anteprima mondiale il musical ” Messiah”, la vita di Gesù dalla nascita all’ascensione con il 7hills Gospel Choir

6- 7 maggio 2022 Teatro Ghione Roma

La vita di Gesù dalla nascita all’ascensione è al centro del musical “Messiah”, che arriva per la prima volta a Roma in anteprima il 6 e 7 maggio presso il Teatro Ghione. Una storia nella storia. L’autore dell’opera, Tore W. Aas, è il direttore dell’ Oslo Gospel Choir, che ha scritto canzoni per decenni per il suo coro, conosciuto e acclamato in tutta Europa. Tore ha sempre avuto l’ambizione di comporre un musical per l’Oslo Gospel Choir e il suo progetto è diventato realtà con la messa in scena di una bellissima opera. L’arrivo in Italia di questo spettacolo avviene a seguito di un importante incontro tra il bravissimo autore e il coro romano 7hills Gospel Choir, creato e diretto dal M^ Gianluca Buratti. Da questo incontro è nata la voglia e l’esigenza di far approdare anche nel nostro paese il suo musical “Messiah”. E’ stato amore a prima vista: “Non pensavo che anche in Italia ci fossero dei cori così bravi e preparati!” ha dichiarato l’autore. Ed ecco, quindi, che il 6 e 7 maggio al Teatro Ghione la storia di Gesù sarà raccontata con più di 20 nuove canzoni su diversi momenti della vita, le persone che hanno assistito alle sue opere, il suo messaggio e le sue parabole. I brani, tutti in chiave moderna, coinvolgono da subito lo spettatore con ritmi vivaci e melodie accattivanti, mettendo nel giusto risalto l’azione scenica ed esaltandone il pathos e il significato. Il musical è stato rappresentato la prima volta lo scorso 25 marzo a Drachten, nei Paesi Bassi, e ha riscosso notevole successo.

Grande soddisfazione per i 7 Hills Gospel Choir, il coro diretto dal M^ Gianluca Buratti, con l’accompagnamento della 7 Hills Gospel Band, nato ufficialmente nel 2010 dopo una fase preparatoria durata 3 anni e che ha ormai al suo attivo decine di concerti ed esibizioni e un cd.

Uno spettacolo unico, assolutamente da non perdere.

Info e prenotazioni: Teatro Ghione Via delle Fornaci, 37, 00165 Roma RM

Telefono: 06 637 2294

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Love and Money al Teatro di Documenti https://agenziastampa.net/2022/04/27/love-and-money-al-teatro-di-documenti/ Wed, 27 Apr 2022 07:09:08 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35564

Al Teatro di Documenti di Roma dal 6 all'8 maggio 2022 in scena "Love and Money” di Dennis Kelly, con la regia di Saverio Giuseppe Paoletta.

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Andrà in scena i prossimi 6, 7 e 8 maggio al Teatro di Documenti di Testaccio la pièce teatrale “Love and Money” di Dennis Kelly, con la regia di Saverio Giuseppe Paoletta, nella sua triplice veste di regista, produttore ed attore, e la produzione di Associazione Universarte.

Nove gli interpreti totali,  che si alterneranno sul palco con i due protagonisti Valentina Carrino (Jess) e Saverio Giuseppe Paoletta (David):  Daniela Bianchi (Madre); Barbara Gobbi (Dottoressa); Silvia Grassi (Val); Mario Ive (Padre); Alessandro Massacci (Paul); Roberto Pesaresi (Duncan); Alessia Sala (Debbie).

In una scenografia minimale si susseguiranno sul palco sette scene differenti, come veri e propri atti, nelle quali gli attori si alterneranno sul palco per raccontare la vita di una coppia sposata che viene irrimediabilmente sconvolta dalla crisi economica.

David e Jess dovranno fare i conti con la crisi che si abbatte sulla loro famiglia e con i debiti contratti da Jess per le sue spese compulsive. L’incapacità di affrontare l’insicurezza economica derivante dalla concatenatura degli eventi, porterà la donna a togliersi la vita, che vedrà come unica, tragica, via di uscita. David, dal canto suo, convivrà con i sensi di colpa per non essere riuscito ad evitare il triste epilogo ed in qualche maniera averlo, addirittura, favorito.

Il quadro di una umanità incapace di vivere al di fuori di modelli consumistici alienanti e completato dai genitori della moglie, dalla cinica e repressa capoufficio del marito e dal suo servile aiutante, da una giovane aspirante attrice pronta a tutto e da un impresario teatrale dalla vita desolata e disperata. Si delinea così la rappresentazione inequivocabile del vuoto di umanità e di amore in cui la crisi economica e, ancora di più, un modello culturale e materiale disumanizzante, hanno gettato le nostre esistenze.

Come si legge dalle note di regia di Saverio Giuseppe Paoletta: Il testo si presenta senza una reale ambientazione comune, e l’effetto di spaesamento e accresciuto da una alterazione dell’ordine temporale: la prima scena è in realtà l’ultima nella successione logica degli eventi, e ad essa seguono eventi non in ordine causale. Inoltre, alcuni personaggi non hanno alcuna apparente connessione con i protagonisti della storia, ossia con la coppia David e Jess.

L’opera si presenta quindi come un affresco sociale frastagliato, un insieme di scene di per se concluse, ma dal fragile collegamento: si chiede la partecipazione creativa degli spettatori, la loro azione di ricostruzione di una narrazione volutamente de-costruita.

E, in ultima analisi, si chiede l’immedesimazione degli spettatori nella situazione, nella condizione di frantumazione dell’io propria della contemporanea società consumistica.

Tale identificazione sarà favorita da una messa in scena immersiva, con il pubblico che circonda a stretto contatto gli attori, e dunque con la mancanza della distanza che il palco crea con platea.”

I diritti dell’opera LOVE AND MONEY di Dennis Kelly sono concessi da Casarotto Ramsay & Associates, Londra,  in collaborazione con Zachar International, Milano –  Traduttore in Italiano: Gian Maria Cervo

Love and Money

Teatro di Documenti Via Nicola Zabaglia 42

Venerdì 6 e Sabato 7 Maggio, ore 20:45 – Domenica 8 Maggio ore 17:30

Info e biglietti: tel. 06 455 485 78 – 328.8475891 teatrodidocumenti@libero.it

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Arriva a teatro “About Elizabeth – Eco”, la prima drammaturgia originale di Elliot https://agenziastampa.net/2022/04/26/arriva-a-teatro-about-elizabeth-eco-la-prima-drammaturgia-originale-di-elliot/ Tue, 26 Apr 2022 08:07:18 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35433

Elliot è un contenitore di idee e storie che riunisce attori, registi

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Elliot è un contenitore di idee e storie che riunisce attori, registi e creativi che hanno deciso di unire le loro esperienze e le loro capacità, per coltivare un progetto comune, mescolando insieme i linguaggi del teatro, del cinema, della musica, dell’illustrazione e della moda.

Il progetto “About Elizabeth” è la prima drammaturgia originale di Elliot.

Eco” prende a pretesto la figura iconica di Elisabetta I, la sua storia, la sua politica e le molteplici leggende che la riguardano, per raccontare una storia inedita, liberamente ispirata a “Orlando”, il celebre romanzo di Virginia Woolf. Tradizione e innovazione si mescolano in scena per raccontare una storia che parla di Storia, anche se solo accarezzandola, per permetterci di parlare di presente più che di passato. Numerose le leggende sul conto di Elisabetta, una fra tutte, l’ambiguità sulla sua identità: nel corso della storia, sono in molti ad aver ipotizzato che in realtà, sotto gli abiti femminili della sovrana, si nascondesse il corpo di un uomo.

Stanca di una vita priva di pace e libertà, Elisabetta ha un dialogo con la morte che le propone un patto: una vita, in cambio della libertà. La regina accetta. In quei giorni a corte si presenta un nuovo poeta, il giovane Orlando. Immediatamente la regina legge in lui una particolare sensibilità, nonché un animo prettamente femminile. A suo avviso Orlando racchiude perfettamente tutto ciò che una sovrana dovrebbe avere: garbo, gentilezza, pazienza, sensibilità e intelletto. Elisabetta costringe Orlando a diventare se stessa: gli dona i suoi abiti e lo fa dormire nelle sue stanze. Orlando è la regina d’Inghilterra. Lo getta tra le braccia della morte, con l’intenzione di ingannarla. Ma Elisabetta non ha fatto i conti con il fatto che Orlando ormai è dentro quel ruolo più di chiunque altro, anche di lei.

 

26 – 27 Aprile ore 21:00 Teatro Tor Bella Monaca

4 – 5 Maggio ore 21:00 Ex Cartiera Latina

 

Di e con Leonardo Bianchi, Maria Campana, Gian Maria Labanchi

E con Filippo Andreetto, Annachiara Fanelli, Claudia Guidi

Drammaturgia Leonardo Bianchi e Gian Maria Labanchi

Progetto grafico Alessandro Bianchi

Ufficio Stampa Giulia Massarelli

elliotteatro@gmail.com

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Teatro Golden arriva “TABU'”, dal 27 aprile https://agenziastampa.net/2022/04/26/teatro-golden-arriva-tabu-dal-27-aprile/ Tue, 26 Apr 2022 08:00:32 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35447

CINQUE PROTAGONISTE, UN GIOCO, UN SEGRETO  ARRIVA AL TEATRO GOLDEN DAL 27 APRILE ALL’ 8

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CINQUE PROTAGONISTE, UN GIOCO, UN SEGRETO 

ARRIVA AL TEATRO GOLDEN DAL 27 APRILE ALL’ 8 MAGGIO 2022

LO SPETTACOLO “TABù”

CON GIULIA DI TURI, LORENZA GIACOMETTI, GIULIA MARINELLI, LORENZA SACCHETTO, NOEMI SFERLAZZA

di Alessandro Bonanni 

musiche originali di Serena Mente 

regia di Giovanni De Anna una produzione 

Cinque protagoniste, amiche di vecchia data, un gioco, un segreto. Questi alcuni degli elementi attorno al quale ruota lo spettacolo “tabù”, in scena dal 27 aprile all’8 maggio al Teatro Golden. La commedia, scritta da Alessandro Bonanni con le musiche originali di Serena Mente e prodotta da A.T.P.R., ruota attorno alle vicende di cinque amiche che si ritrovano in una ludoteca per bambini, un Taboo, il famoso gioco di società con cui giocare, e una torta nuova ogni volta ma senza nessun compleanno, nonostante siano presenti le candeline.

Lo spettacolo si articola su quattro appuntamenti, cadenzati in un arco temporale di circa un anno, tra le protagoniste: Viola, Sofia, Marilù, Alice e Ginevra. Gli incontri in questa ludoteca mettono in luce storie e persone molto diverse con cinque storie che a tratti sono intrecciate, ma che sono assolutamente indipendenti l’una dall’altra. Ci sono: Viola (Noemi Sferlazza), dipendente dai social di incontri e incapace di avere relazioni serie, Sofia (Lorenza Sacchetto), succube del fidanzato presto marito, che non parla che dell’organizzazione del suo matrimonio, Marilù (Giulia Di Turi), la ragazza semplice di origini umili, senza peli sulla lingua e a volte dura con le sue amiche,  Alice (Lorenza Giacometti), l’amica dolce, fragile, perennemente a dieta e un po’ pettegola, che fa sempre da paciere e infine Ginevra (Giulia Marinelli), tornata da uno dei suoi lunghi viaggi, quella che ha rinunciato a tutto per la scoperta di nuove culture, della natura, degli ampi spazi aperti, delle religioni.

Le relazioni tra queste cinque ragazze sono il fulcro della storia, relazioni vere e vite normali, mai toccate da particolari tragedie né da particolari successi. Cosa unisce davvero le amiche? Cosa le porta a vedersi in una ludoteca per bambini? Per chi è veramente la torta di compleanno? Il gioco Taboo è effettivamente un passatempo o diventa un pretesto per scoprire dei veri tabù?

Indirizzo 

Via Taranto, 36 – Roma 00182

telefono / whatsapp 

06.70493826

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Arriva “Magic”, gala internazionale di magia.In prima mondiale Sky Drone, magia con i droni https://agenziastampa.net/2022/04/26/arriva-magic-gala-internazionale-di-magia-in-prima-mondiale-sky-drone-magia-con-i-droni/ Tue, 26 Apr 2022 07:24:58 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35374

Arriva “MAGIC” , gala internazionale di magia con artisti da tutto il

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Arriva “MAGIC” , gala internazionale di magia con artisti da tutto il mondo, e in prima mondiale “Sky Drone“, performance magiche con i droni.

Auditorium della Conciliazione 7 e 8 maggio 2022

Magia e tecnologia, un connubio che sembra essere agli antipodi ma che invece sta per trasformarsi in realtà grazie all’atteso ritorno dello show internazionale di magia formato famiglia “Magic”, che torna il 7 e 8 maggio all’Auditorium della Conciliazione, dopo l’arresto dovuto alla Pandemia. Una nuova edizione completamente rinnovata e, soprattutto, al passo con i tempi. In anteprima mondiale arriva, infatti, in Italia il numero di magia e prestigiazione “Sky Drone”, con una serie di droni in scena per unire la tradizione dell’illusionismo alle evoluzioni  Hi-Tec pronti a sbalordire la platea.

Per il settimo anno la kermesse magica, diretta da Alessio Masci con la regia di Francesca Bellucci, si prepara a condurre lo spettatore in un meraviglioso vortice di colori, suoni, prodigi, in un vero e proprio viaggio intorno al mondo grazie alla presenza di importanti professionisti della magia presenti su uno dei palchi più grandi d’Europa. Un chiaro messaggio di pace e fratellanza tra i popoli accomunati dal linguaggio universale di un’arte che affonda le sue radici nell’antichità.

Dal  trasformismo proveniente dalle Mauritius fino alle grandi illusioni delle isole di Mann, per poi passare alle magie dal  ritmo cubano e quelle misteriose proposte con un sensuale tango da Turchia e Francia. Prodotto da WonderArt Entertainment lo spettacolo si avvale di un incredibile cast, capitanato dalla comicità unica di un conduttore tutto italiano come Magico Alivernini che ospiterà via via sul palco: Bèryl Trupin, prestigiatrice dalle Mauritius con una performance di manipolazione e trasformismo, Kenris Murat e Aurelia, coppia di illusionisti/tangheri francesi, Ernesto Planas, artista cubano con una esibizione fantastica immersa tra gli ombrelli di ogni forma e colore, Saeed Fekri, fantasista iraniano con le sue fanta-gag irresistibili, Sander & Alison e le meraviglie delle grandi illusioni. Un gala da non perdere per una full immersion nel regno della magia.   7 maggio 2022 ore 21 e 8 maggio 2022 ore 15,30 e 18,30 biglietti su TicketOne. Info produzionewonderart@gmail.com e 3355851596

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1223 Ultima fermata mattatoio: Elisa D’ Eusanio in anteprima nazionale a teatro https://agenziastampa.net/2022/04/26/1223-ultima-fermata-mattatoio-elisa-d-eusanio-in-anteprima-nazionale-a-teatro/ Tue, 26 Apr 2022 07:21:32 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35366

1223 Ultima fermata mattatoio La verità oltre un prodotto chiamato “carne“ Carrozzerie

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1223 Ultima fermata mattatoio

La verità oltre un prodotto chiamato “carne

Carrozzerie n.o.t. (Roma) | 22 e 23 Aprile 2022 | ore 21.00

Un progetto di Elisa Di Eusanio ed Emiliano Merlin

Elisa Di Eusanio presenta, in anteprima nazionale, 1223 Ultima fermata mattatoio progetto speciale che ibrida i linguaggi di performing arts, live music e digital art, di e con Elisa Di Eusanio e il ricercatore astrofisico e cantautore Emiliano Merlin, in arte unòrsominòre

Un viaggio lucido e delicato che si terrà il 22 e 23 aprile ore 21:00 a Carrozzerie n.o.t di Roma, nei segreti più oscuri dell’industria zootecnica intensiva. Un sistema che fa profitto con i corpi degli animali, senza nomi ma contrassegnati da un numero identificativo. Numeri senza identità, numeri che servono a contare i guadagni del profitto, che si ricava dal loro sfruttamento. 

1223 Ultima fermata mattatoio racconta la storia di “1223”, una matura e stanca mucca da latte, sfruttata per il suo siero, alla quale sono stati sottratti tanti figli che non dovevano avere accesso al suo nutrimento, indispensabile alla produzione di latte e prodotti lattiero caseari. La vita di “1223” si intreccia con quella di “4088”, un giovane vitellone destinato alla produzione di carne. Ospiti dello stesso allevamento, ma in capannoni diversi, vivranno un intenso amore platonico fatto di sensi e speranze per ritrovarsi poi per la prima e unica volta appiccicati insieme in un lungo viaggio che segnerà drammaticamente il loro destino o forse regalerà loro la liberazione. Accanto alla vibrazione di un puro e pulito sentimento, che solo gli animali sono in grado di possedere, sarà affrontato il tema dell’industria zootecnica che trae profitto dai corpi degli animali, rubando loro ogni diritto e identità.

Attraverso lo studio meticoloso di fonti ufficiali verranno resi noti i dati e le varie fasi che riguardano la produzione di carne nell’industria intensiva. Al centro della narrazione, il racconto delle pratiche standard di macellazione per ciascuna specie dove si mostrerà senza veli cosa accade dentro un macello di bovini, attraverso le immagini di repertorio dell’associazione Animal Equality. 

Le canzoni originali di Emiliano Merlin (unòrsominòre), astrofisico vegano e attivista, che ha composto specificatamente sul tema e i video di Josh Heisenberg contribuiranno in maniera significativa a restituire la temperatura emotiva di un viaggio necessario. Lo spettacolo, vista la crudezza di alcune immagini, è vietato ai minori di 12 anni.

Biglietto: 5 euro

Per info e prenotazioni scrivere a carrozzerienot@gmail.com

Maggiori informazioni sul sito: www.carrozzerienot.com/extramattatoioelisadieusanio

 

1223 Ultima fermata mattatoio

La verità oltre un prodotto chiamato “carne”

Carrozzerie n.o.t. (Roma) | 22 e 23 Aprile 2022

 

Testo e interprete Elisa Di Eusanio

Breve considerazione sul cosmo a cura di Emiliano Merlin (unòrsominòre)

Canzoni originali live  Emiliano Merlin (unòrsominòre)

Video   Josh Heisenberg

Luci  Camilla Piccioni

Elementi scenici   Azzurra Angeletti

Costumi  Angela Di Eusanio

Ufficio stampa e promozione Theatron 2.0

Foto di scena Manuela Giusto

Prodotto da Elisa Di Eusanio con Florian Metateatro 

Si ringrazia Animal Equality Italia per le immagini di repertorio

 

Vietato ai minori di 12 anni

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Al Teatro Golden di Roma, dal 13 al 24 aprile, arriva “Ar bar della storia” https://agenziastampa.net/2022/04/13/al-teatro-golden-di-roma-dal-13-al-24-aprile-arriva-ar-bar-della-storia/ Wed, 13 Apr 2022 08:19:13 +0000 https://agenziastampa.net/?p=34935

Dal 13 al 24 aprile arriva un nuovo spettacolo al teatro Golden

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Dal 13 al 24 aprile arriva un nuovo spettacolo al teatro Golden

“AR BAR DE LA STORIA”

Uno scontro generazionale al bar tra fatti storici e storie moderne.

 Da Adamo ed Eva alla scoperta dell’America fino a Francesco Totti, tra una partita a ping pong e una a bigliardino

con Simone Montedoro, Toni Fornari, Emanuela Fresi, Claudia Campagnola.

E’ un bar periferico della Capitale a fare da sfondo alla nuova commedia in scena al Teatro Golden di Roma, dal 13 al 24 aprile, e intitolata “Ar bar della storia”. I protagonisti, Simone Montedoro, Toni Fornari, Emanuela Fresi, Claudia Campagnola, si ritrovano in uno di quei bar che per ambientazione sembra essere rimasto agli anni ’80-’90, con tanto di flipper,  tavolo da ping pong e l’amato bigliardino.

Alcuni ragazzi chattano con i loro cellulari, altri si divertono giocando a flipper, mentre una barista pigra e disillusa, interpretata da Emanuela Fresi, un affascinante “vitellone” moderno in giacca di pelle e jeans attillati, che ha il volto di Simone Montedoro, una donna cinica e smaliziata di periferia, Claudia Campagnola,  un operaio sfaticato millantatore e un po’ mitomane, Toni Fornari che firma anche la regia dello spettacolo, danno vita ad uno scontro generazionale.

Ed ecco che una giornata qualunque si trasforma con una discussione insolita che diventa il pretesto per raccontare fatti storici e aneddoti, partendo da Adamo ed Eva e passando per la Storia d’Italia, la Scoperta dell’America, fino ad arrivare alla Roma dei giorni nostri, quella del Raccordo anulare, di  un grande campione come Francesco Totti e di Suburra.

In questa Opera corale prendono corpo gli immortali versi di un grande poeta romanesco come Pascarella, mescolati a quelli moderni scritti dagli autori dello spettacolo, Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli. Ad accompagnare le vicende dei protagonisti le straordinarie canzoni con le musiche originali di Stefano Fresi.

IndirizzoVia Taranto, 36, 00182 Roma RM

Telefono06 7049 3826

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Me Pari Walter torna al Teatro Petrolini il 20 aprile https://agenziastampa.net/2022/04/07/me-pari-walter-torna-al-teatro-petrolini-il-20-aprile/ Thu, 07 Apr 2022 07:55:25 +0000 https://agenziastampa.net/?p=34676

La commedia brillante "Me pari Walter" in scena al Teatro Petrolini di Testaccio per una data unica, il prossimo 20 aprile.

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Jessica Ferro torna con la commedia brillante “Me pari Walter”, scritta e diretta da Giuditta Di Chiara, che andrà in scena, a data unica, il prossimo 20 Aprile al Teatro Petrolini di Testaccio, dopo i tre sold out registrati a marzo al Teatro Elettra.

Un atto unico che vede protagonisti gli attori Jessica Ferro, Giorgia Paolini e Cristiano Arsì.

Da questa nuova data la produzione è affidata a Resalio Produzioni, una nuova realtà nel mondo editoriale, con un’esperienza  ventennale di professionisti nel settore editoria, musica e cinema, che avrà il compito di portare il progetto teatrale in tour per l’Italia, a partire dall’estate 2022. Un nome che rimanda alla resilienza ma che, soprattutto,  vuole far avvicinare chiunque al magico mondo dell’arte investendo in opere nuove, giovani e cariche di energia.

Ma perché  “Me pari Walter”? Lo scoprirete solo ed esclusivamente vedendo lo spettacolo.

Immaginiamo di guardare una fotografia e di poter entrarci dentro,  per poter rivivere alcuni momenti. Immaginiamo di poterli anche cambiare, di poter suggerire ai personaggi le migliori battute da dire, o incassare di nuovo i colpi della vita, ma con una diversa consapevolezza.

Così il personaggio principale si ritrova a dirigere le scene della sua stessa vita:  Jessica Ferro è Sabrina che ricorda, tramite il suo alter ego, incarnato da Giorgia Paolini, le sue vicissitudini sentimentali con i personaggi maschili incontrati durante la sua vita, interpretati da Cristiano Arsì.

E’ uno spettacolo fatto di aspettative, di frasi dette e ridette, come un disco rotto, come la locandina dello spettacolo, che è già tutto un programma…

Me pari Walter” è uno status mentale, un modo per guardare in faccia i successi e le fragilità  che ci appartengono, i sogni infranti e ricostruiti perfettamente orchestrato dalla regista Giuditta Di Chiara.

ME PARI WALTER Data unica 20 aprile 2022 ore 21.00

Teatro Petrolini Via Rubattino 5 Roma

Per info e prenotazione: Tel: 065757488

https://www.teatropetrolini.it/event/me-pari-walter-con-jessica-ferro-giorgia-paolini-e-cristiano-arsi/

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Grande riapertura del Fantastico Mondo del Fantastico! https://agenziastampa.net/2022/04/06/grande-riapertura-del-fantastico-mondo-del-fantastico/ Wed, 06 Apr 2022 08:20:55 +0000 https://agenziastampa.net/?p=34611

Grande riapertura del Fantastico Mondo del Fantastico! Una domenica fantastica! Il 3

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Grande riapertura del Fantastico Mondo del Fantastico!

Una domenica fantastica! Il 3 aprile il Castello di Lunghezza ha riaperto le porte del Fantastico Mondo del Fantastico, il parco dell’immaginario formato famiglia che riesce a far sognare grandi e piccini. Numerosi visitatori si sono presentati all’ingresso con la voglia di scoprire gli spettacoli  e la super novità della stagione: l’appuntamento con Frankenstein Junior.
Principesse, supereroi, maghi e molto altro hanno portato mamme, papà e bimbi a scoprire le meraviglie di un mondo incantato.
Ogni spettacolo ha la sua particolarità: si possono imparare divertenti balletti sulle note della colonna sonora del film di successo, assistere a leggendari duelli, visitare le stanze dello storico castello e tante altre iniziative da favola.
Questa settimana, in occasione dell’inaugurazione della nuova stagione, i piccoli visitatori hanno potuto partecipare ad alcuni laboratori di magia che grazie ad alcuni protagonisti del “Magic”, lo show internazionale di magia che si terrà il 7 e 8 maggio all’Auditorium della Conciliazione, hanno permesso ai più curosi di apprendere piccoli trucchi dell’illusionismo.
Presenti al parco anche alcuni personaggi dello spettacolo, affascinati dai vari ambienti ricreati nel parco, tra i quali: Magico Alivernini, Stefano Pantano, Adriana Russo, Francesca Bellucci, Alessio Masci e Roberto Russo.
Lasciatevi trasportare dai personaggi e dall’atmosfera per un’esperienza unica con la vostra famiglia…per vivere un giorno da favola, persi nel mondo della fantasia, non c’è posto migliore in cui andare!

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Grande Successo al Teatro Comunale “Maria Caniglia di Sulmona per la 69a Edizione della Camerata Musicale con il “sold out” dello spettacolo “Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show”. https://agenziastampa.net/2022/04/05/grande-successo-al-teatro-comunale-maria-caniglia-di-sulmona-per-la-69a-edizione-della-camerata-musicale-con-il-sold-out-dello-spettacolo-massimo-lopez-e-tullio-sol/ Tue, 05 Apr 2022 07:40:03 +0000 https://agenziastampa.net/?p=34574

Chiusura in bellezza al Teatro Comunale “Maria Caniglia di Sulmona per la 69a Edizione della Camerata Musicale con il “sold out” dello spettacolo “Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show”. Appuntamento a ottobre per la 70a stagione.

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Chiusura  in bellezza al Teatro Comunale “Maria Caniglia di Sulmona per la 69a Edizione della Camerata Musicale con il “sold out”  dello spettacolo “Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show”. Appuntamento a ottobre per la 70a stagione.

Nella stagione che ha segnato la ripresa delle attività dopo due anni di pandemia si conta un totale di oltre sei mila presenze di pubblico su 19 appuntamenti. Tra questi i più seguiti: il Concerto di Capodanno con la Kharkiv Symphony Orchestra diretta da Yuriy Yanko, l’annuale appuntamento con la danza il 6 gennaio che ha visto sul palco “Il Lago dei Cigni” nell’allestimento del Russian Moscow Ballet, quindi il concerto del grande pianista croato Ivo Pogorelich e infine l’incontro con Uto Ughi e Bruno Canino, registrando, anche in questa occasione, un teatro gremito di appassionati.

La stagione che ha aperto il programma a ottobre con il concerto inaugurale  dell’Orchestra della Radiotelevisione di Kiev, fino a dicembre ha avuto una media di circa 200 presenze in crescendo.  Musicisti ucraini sono stati presenti in vari appuntamenti della stagione: oltre al concerto di apertura e il tradizionale concerto di Capodanno, il Teatro Caniglia ha ospitato quest’anno i  “Kyiv Soloists”, l’Orchestra d’Archi della capitale ucraina, approdati in Italia per la tournée, il giorno stesso dell’inizio della guerra.

Da qui è nata l’iniziativa del Direttore Artistico, del Presidente e dei soci della Camerata Musicale di devolvere tutto l’incasso della serata ai Solisti di Kyiv, dedicando nel contempo all’Orchestra la sala concerti della Camerata.

Nel progetto del Direttore artistico Gaetano Di Bacco per la prossima edizione, che segna tra l’altro il 70° anno di attività della Associazione,  c’è l’obiettivo di passare dai 200 abbonamenti attuali, almeno a 300 recuperando lo standard pre-pandemia.

Una straordinaria Stagione Concertistica iniziata in sordina post pandemia con un crescendo di pubblico fino al Sold Out con Uto Ughi e Lo spettacolo di Lopez Solenghi. Una Stagione che guarda ad un pubblico il più possibile eterogeneo o esigente o semplicemente amante dell’Arte e della ricerca di Bellezza” dichiara soddisfatto il Direttore della Camerata Musicale Gaetano di Bacco.

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al Teatro Manzoni di Roma debutta “Sexy & Indecise” https://agenziastampa.net/2022/03/24/al-teatro-manzoni-di-roma-debutta-sexy-indecise/ Thu, 24 Mar 2022 08:11:01 +0000 https://agenziastampa.net/?p=34000

 AL TEATRO MANZONI DI ROMA DAL 24 MARZO AL 17 APRILE 2022 

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 AL TEATRO MANZONI DI ROMA DAL 24 MARZO AL 17 APRILE 2022 

PATRIZIA PELLEGRINO – MILENA MICONI – MATILDE BRANDI 

in “SEXY & INDECISE” di Mauro Graiani – Regia Cinzia Berni

 Un trio fantastico e tutto al femminile per uno spettacolo che si preannuncia carico di colpi di scena ed entusiasmo. Una grande amicizia, nata negli anni ’80 e interrotta male, per le tre protagoniste della storia, Patrizia Pellegrino, Milena Miconi, Matilde Brandi, che  sul palco del Teatro Manzoni di Roma, dal 24 marzo al 17 aprile, portano in scena “Sexy & Indecise” di Mauro Graiani e per la regia di Cinzia Berni. Uno spettacolo che ruota attorno a questo legame speciale, smarrito per trenta anni a causa delle vicissitudini della vita. Pat, Milly e Fede un tempo erano grandi amiche.

Un tempo quando tutto era ancora possibile e il loro rapporto, nato sui banchi di scuola, era solido e solidale, nonostante le divergenze caratteriali. I loro sogni e le speranze hanno fatto poi i conti con la vita. Eppure il destino le ha fatte ritrovare. Pat ha visto crollare la sua carriera canora ed è piena di debiti, Milly ha perso il ristorante che mandava avanti con l’ex marito, Fede dopo un periodo come attivista in Green Peace si è ritrovata insegnante disoccupata. Le tre donne, ancora sexy e desiderabili, inseguiranno un nuovo progetto in comune nel quale si ritroveranno a confrontarsi con la giovane Aurora ( interpretata da Sofia Graiani) nipote di Pat e influencer di successo che le aiuterà a riprendere in mano la loro vita e aprire un nuovo ristorante nel quale rimettersi in gioco, tra emozioni e divertimento, all’insegna del valore più grande: l’amicizia.

Teatro Manzoni

Via Monte Zebio, 14/C, 00195 Roma RM

Tel. 06.32.23.634327.89.59.298

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Arriva Max Maglione con lo show “Metà di me Tour 2022” a sostegno dell’associazione Peter Pan Odv https://agenziastampa.net/2022/03/23/arriva-max-maglione-con-lo-show-meta-di-me-tour-2022-a-sostegno-dellassociazione-peter-pan-odv/ Wed, 23 Mar 2022 08:14:34 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33951

Arriva Max Maglione con lo show “Metà di me Tour 2022” dal

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Arriva Max Maglione con lo show “Metà di me Tour 2022” dal 23 marzo al 3 aprile.

Al Teatro Golden un ponte tra la magia del teatro e quella della solidarietà a sostegno dell’associazione Peter Pan Odv

Il racconto in musica di uno spaccato di vita, quella che appartiene ad ognuno di noi, quella che viviamo direttamente o indirettamente, quella che ci ha travolto soprattutto in questi ultimi anni. Max Maglione torna in scena al Teatro Golden, dal 23 marzo al 3 aprile, con lo show “Metà di me Tour 2022”, un ponte tra la magia dello spettacolo e la necessità di contribuire al sostegno di una causa solidale a cui l’artista tiene molto: i progetti dell’associazione Peter Pan Odv Roma, dal 1994 al fianco dei bambini e degli adolescenti malati di cancro e delle loro famiglie, garantendo loro una casa e tutto il supporto necessario.

Un concentrato di musica, divertimento e solidarietà saranno i protagonisti delle serate che vedranno  Maglione portare sul palco, con tutta la sua energia positiva,  l’opera teatrale tratta dall’omonimo cd inciso con la straordinaria partecipazione di Fabrizio Bosso, il trombettista jazz di fama internazionale e autentico orgoglio italiano.  In “Metà di Me” Max Maglione racconta con grande leggerezza e comicità quanto stiamo vivendo oggi nel mondo della comunicazione, dei media e dei social al cospetto di argomenti che hanno preso la scena internazionale come la pandemia, il riscaldamento globale e la politica creando momenti di riflessione e condivisione.

Lo show è scritto, diretto ed interpretato da Max Maglione: insieme a lui sul palco ci saranno diversi artisti tra i quali Luigi Mas al pianoforte, Francesco Calogiuri alla batteria e Stefano Scoarughi al basso. “Partecipare a queste serate è un gesto capace di unire in un momento in cui tutto sembra volerci dividere”, racconta Max Maglione, aggiungendo “voglio ringraziare quanti stanno supportando questo importante progetto sociale a partire dal Teatro Golden, i professionisti oltre che grandi amici sul palco insieme a me, Peter Pan e tutti quelli che si stanno impegnando per dare un sorriso a bambini e famiglie meno fortunate di noi”.

TEATRO GOLDEN

VIA TARANTO 36

INFO 06 70493826

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A Zoomarine prima edizione torneo solidale in collaborazione con Lega Italiana di Calcio Balilla e Associazione contro il Bullismo Scolastico https://agenziastampa.net/2022/03/21/a-zoomarine-prima-edizione-torneo-solidale-in-collaborazione-con-lega-italiana-di-calcio-balilla-e-associazione-contro-il-bullismo-scolastico/ Mon, 21 Mar 2022 10:55:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33740

“Fai gol con papà contro il bullismo”. Il 19 marzo al parco

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“Fai gol con papà contro il bullismo”.

Il 19 marzo al parco zoomarine il primo torneo di calcio balilla per la festa del festa del papà con una mission solidale: fare squadra contro il bullismo.

Evento in collaborazione con lega italiana di calcio balilla e acbs associazione contro il bullismo scolastico

Fare squadra con la propria famiglia con lo scopo di riuscire a costruire una relazione positiva,  imparare a condividere, trovare il giusto equilibro e trascorrere più tempo insieme. Con questo spirito il parco marino alle porte di Roma, Zoomarine, lancia il 19 marzo,  in occasione della Festa del Papà, il primo torneo di Calcio Balilla dedicato a padri e figli: ”Fai gol con papà”, che si trasforma anche in una campagna di sensibilizzazione contro il bullismo. L’evento sportivo,  ideato in collaborazione con la Lega Italiana di Calcio Balilla, presieduta da Nicola Colacicco, ha una mission solidale: segnare tutti insieme un gol contro questo drammatico fenomeno in costante aumento.

“Lo scopo del torneo  dichiara il direttore generale Zoomarine, Alex Mata è proprio quello di unire gli sforzi comuni e regalare una giornata di puro divertimento ma anche di sana riflessione. Il nostro è un parco formato famiglia ed è nostro dovere offrire, in qualche modo, il nostro contributo in favore di cause così importanti”. Per questo motivo la prima edizione di “Fai gol con papà” si avvale del sodalizio con l’Associazione Contro il Bullismo Scolastico Odv, fondata da Vincenzo Vetere, attiva in tutta l’Italia per aiutare le vittime di bullismo e cyber bullismo. Il gioco come strumento di sensibilizzazione, perché proprio dall’interazione in campo si possono trasmettere valori come lealtà e complicità. Una gara vera e propria con tanto di schieramenti da concordare, giudici che potranno richiamare i giocatori a rispettare il ferreo regolamento, podio e premi ai vincitori. Il Calcio Balilla è uno sport dalle origine antiche, amato in tutto il mondo, che coinvolge grandi e piccini. A Zoomarine pronti a sfidarsi saranno squadre formate da papà (che avranno accesso gratuito al parco), nonni (che riceveranno in regalo un abbonamento valido per tutto l’anno) e bambini che potranno prenotarsi per disputare la partita tramite WhatsApp 3388858524.

Anche la Nazionale Italiana di Calcio Balilla, in attesa dei prossimi mondiali in Francia, previsti dal 27 giugno al 3 luglio, aderisce alla causa per sottolineare l’importanza di informare ed agire rispetto alla validità di una cultura anti bullismo, così come l’attore Simone Montedoro, per anni in tv nei panni del carabiniere Giulio Tommasi nella fiction Rai “Don Matteo“ ed oggi in teatro con lo spettacolo “L’uomo ideale” e grande appassionato di calcio, testimonial della kermesse e pronto a prestarsi nella realizzazione di un video per la campagna social con alcuni consigli estratti dal vademecum siglato Tra Zoomarine per il Sociale e l’Associazione Contro il Bullismo Scolastico Odv, tra i quali: in caso di segnalazioni in ambito scolastico contattare l’insegnante referente per le tematiche sul bullismo, presente in ogni istituto come prevede la legge 71 del 2017, prestare attenzione ai piccoli segnali ed eventuali differenze rispetto alle abitudini quotidiane dei propri figli, cercare di conoscere gli amici che hanno online, salvare eventuali prove e mantenere la calma per evitare che il proprio stato di preoccupazione possa incidere ulteriormente sullo stato d’animo della vittima.

Info www.zoomarine.it

www.acbsnoalbullismo.it 

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Maldamore la commedia al Teatro Petrolini https://agenziastampa.net/2022/03/16/maldamore-la-commedia-al-teatro-petrolini/ Wed, 16 Mar 2022 10:10:33 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33575

Dal 23 al 27 marzo la compagnia de “I Malintesi” formata da Daniela Benvenuti, Daniela Bianchi, Luigi Giovanrosa e Roberto Pesaresi presenta "Maldamore" di Angelo Longoni, regia di Marco Fiorini.

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Andrà in scena al Teatro Petrolini di Roma, dal 23 al 27 marzo la commedia “Maldamore” di Angelo Longoni, regia di Marco Fiorini, con Daniela Benvenuti, Daniela Bianchi, Luigi Giovanrosa, Roberto Pesaresi.

Coppia in crisi? E se le coppie sono due?  E se due dei protagonisti fossero anche fratelli? Signori, inutile girarci intorno, la tragedia è servita…

La compagnia de “I Malintesi” formata da Daniela Benvenuti, Daniela Bianchi, Luigi Giovanrosa e Roberto Pesaresi, dopo il successo registrato dalla pièce teatrale all’Orto Botanico di Roma,  porta in scena una commedia  di tragicomici conflitti, a colpi di battute, risate e colpi di scena dove, almeno per vissuto o per sentito dire tutti si possono riconoscere.

La storia è quella di due coppie di amici Marco e Veronica (Roberto Pesaresi e Daniela Bianchi) e Paolo e Sandra (Luigi Giovanrosa e Daniela Benvenuti), dall’esistenza apparentemente calma e tranquilla, che viene sconvolta quando,  ad una festa,  le due donne scoprono, del tutto incidentalmente,  le infedeltà dei relativi compagni.

Tanto basta a far esplodere la crisi tra i quattro coniugi, con le relative conseguenze.

Le due coppie si dividono: Veronica va a vivere con Sandra e Paolo con Marco. Il mondo maschile e quello femminile ora sono contrapposti e si fronteggiano a distanza.

Vengono alla luce particolari inconfessabili della vita di ognuno dei protagonisti.

Una storia di amori incrociati, di tradimenti e riconciliazioni. Traditori e traditi, però, più che cinici e votati all’infedeltà si rivelano fragili e inadeguati ad affrontare e risolvere i problemi che la vita di coppia inevitabilmente pone.

Come dichiara Marco Fiorini, nelle sue note di regia: Immaginate che due mogli (Veronica e Sandra), ascoltando per caso una conversazione, scoprano il tradimento dei rispettivi mariti (Marco e Paolo); e poi immaginate che Paolo e Veronica siano anche fratelli. Facile prevedere l’effetto devastante che la notizia possa avere sulla vita delle due coppie. Ma il cataclisma familiare rappresenta solo il punto di partenza per analizzare un complesso di frustrazioni e debolezze dei quattro personaggi brillantemente tratteggiati dalla abile penna di Angelo Longoni.

Le coppie si separano, si inseguono, cercano nuove complicità tra di loro, provano a perdonarsi in un crescendo di situazioni, talvolta anche paradossali, dove i due universi maschile e femminile si fronteggiano comicamente, fornendo molti spunti di riflessione allo spettatore. I dialoghi incisivi, accompagnati da un ritmo incalzante favorito da un susseguirsi di scene a sé stanti scandite da brani di musica classica rivisitati in chiave estremamente moderna, coinvolgono lo spettatore in questa turbinosa storia borghese che risucchia i quattro protagonisti in un vortice di ipocrisia, falsità e debolezze trattate con la arguzia e la leggerezza tipiche della bella commedia italiana.

E chissà se qualcuno alla fine, a sipario chiuso, non penserà… “Anche a me è capitata la stessa cosa!”.

MALDAMORE

Teatro Petrolini, Via Rubattino 5, Roma

23-24-25-26 marzo ore 21.00 27 marzo 2022 ore 18.00

Euro 15.00 comprensivo di tessera associativa

Per info e prenotazioni: 06-5757488

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Rosencrantz & Guildenstern sono morti al Teatro 7 Off https://agenziastampa.net/2022/03/15/rosencrantz-guildenstern-sono-morti-al-teatro-7-off/ Tue, 15 Mar 2022 07:45:02 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33432

Dal 16 al 20 marzo al Teatro 7 Off di Roma va in scena la tragicommedia di Tom Stoppard, adattamento a cura di Luca Basile, Ilario Crudetti e Marco Simeoli.

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Al Teatro 7 Off di Roma, dal 16 al 20 marzo prossimo sarà in scena la tragicommedia “Rosencrantz & Guildenstern sono morti” di Tom Stoppard, adattamento a cura di Luca Basile, Ilario Crudetti e Marco Simeoli, con: Luca Basile e Ilario Crudetti, Lara Balbo, Alessandro Catalucci e Igor Petrotto, con la regia di Marco Simeoli  e aiuto regia di Cristiano Arsì.

Un genere che ricalca il noto teatro dell’assurdo, dove i due più famosi personaggi minori dell’Amleto shakespeariano diventano improvvisamente protagonisti.

Poco importa se anche nella rivisitazione di Tom Stoppard i due siano destinati alla stessa identica fine, senza possibilità di variare il loro infausto destino, traditi proprio dal loro stesso amico o pseudo tale Amleto (Igor Petrotto).

Da qui parte la pièce teatrale dove Rosencrantz (Luca Basile) e Guildenstern (Ilario Crudetti) girano in tondo, filosofeggiano, si interrogano sul significato della vita e della morte, cercando di comprendere il loro ruolo nella storia e poter prendere finalmente una decisione che cambi il corso degli eventi.

La dialettica tra i due è un palleggio di battute continuo e pressante, come in un campo da tennis immaginario, dove man mano che il pubblico viene trascinato nel gioco giunge a non distinguere più chi sia Rosencrantz e Guildenstern, ammesso che questo abbia ancora importanza. Del resto tutti i personaggi della trama li confondono continuamente.

Rosencrantz e Guildenstern sono due facce della stessa moneta. L’uno affronta gli eventi in maniera pragmatica e l’altro in maniera filosofica.

A far da collante tra i tre personaggi Lara Balbo (che interpreta il personaggio dell’Attrice, di Ofelia e di Gertrude) e Alessandro Catalucci (nei ruoli dell’Attore, di Re Claudio e di Polonio).

Come dichiara Marco Simeoli nelle sue note di regia: “Insicurezza, provvisorietà e solitudine: sembra quasi di rivivere i sentimenti che ci hanno accompagnato in questo 2020, un anno terribile e indefinibile, appunto, il primo forse, dopo la terribile seconda guerra mondiale.

La loro, quella di Rosencrantz & Guildenstern, una missione da portare a termine per il loro amico dei tempi addietro, una missione che nasconde un inganno che sarà ribaltato a loro sfavore dallo stesso Amleto, il loro amico: i tranelli dell’amicizia che nascondono un dolore, una sofferenza, una delusione e il dubbio per ciò che è successo dopo la morte del padre del sedicente amico dei due poveri ingannati. La voglia è quella di raccontare, anche e soprattutto con leggerezza, la vicenda travagliata di Rosencrantz & Guildenstern in modo da sublimare le loro e le nostre paure ed uscire da Teatro più rasserenati, più leggeri e forti rispetto al nostro domani, ma soprattutto uscire da Teatro perché ciò significa che finalmente ci siamo riusciti a rientrare.”

Come dichiarerà Guildenstern al termine I nostri nomi guidati in una certa alba…un’ambasciata…un ordine…Deve esserci stato un momento, all’inizio, in cui avremmo potuto dire…di no. Ma ci è sfuggito chissà come…”.

Photo Credits: Raffaela Conti

Rosencrantz & Guildenstern sono morti

Teatro 7 Off Via Monte Senario, 81 – Roma

16-17-18-19 marzo ore 21  –  20 marzo ore 18.00

Per info e biglietti: 06-92599854

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Al Teatro delle Muse arriva “Il Coraggio” https://agenziastampa.net/2022/03/10/al-teatro-delle-muse-arriva-il-coraggio/ Thu, 10 Mar 2022 08:48:24 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33384

Al Teatro delle Muse arriva “Il Coraggio” con Wanda Pirol, Rino Santoro,

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Al Teatro delle Muse arriva “Il Coraggio”
con Wanda Pirol, Rino Santoro, Geppi Di Stasio
Una commedia di Geppi Di Stasio
Dal 10 marzo al 3 aprile 2022
Intenso debutto al Teatro delle Muse che, dal 10 marzo al 3 aprile, ospita lo spettacolo “Il Coraggio” con Wanda Pirol, Rino Santoro, Geppi Di Stasio, per la regia dello stesso Di Stasio che ne è anche l’autore.
Come spesso accade nel panorama artistico italiano sempre un po’ ingiusto IL CORAGGIO viene ricordato principalmente per il film che negli anni Cinquanta vide impegnati i grandi Totò e Gino Cervi. Sono in pochissimi a sapere che questa è una piéce di un solo atto scritta dal commediografo Augusto Novelli nel 1919.
Una trama decisamente interessante che offre spunti divertenti ma che, soprattutto, lascia spazio alla riflessione. Tutto ruota attorno al tentato suicidio di un uomo. Una risoluzione alla quale si arriva con grande travaglio interiore. Si può decidere di farla finita perché si ritiene la propria esistenza indegna di essere vissuta. E allora ecco che il salvataggio assume le caratteristiche di un sopruso. Salvare un uomo dal suicidio volontario equivale ad assumersi la responsabilità della sua esistenza alla quale, poi, si ha l’obbligo di provvedere. Questo, almeno è quello che pensa Pilade che si impone in casa del commendator Carloni che si è preso la briga di salvarlo da una fine volontaria.
Il rapporto fra Carloni e Pilade col tempo si fa sempre più stretto fino a diventare utile al salvatore che, da vittima del suo stesso gesto eroico, passerà a beneficiare dei buoni servigi dell’aspirante suicida che non fa altro che salvare il suo salvatore da situazioni familiari e professionali avverse.
Sullo sfondo della vicenda dei due protagonisti storie di amore e di tradimenti che si intrecciano, tutte brillantemente risanate da Pilade che cresce nella stima di Carloni.
Insomma un continuo intersecarsi di doppi giochi amorosi e loschi traffici che, senza gli interventi dell’ospite, si sarebbero perpetuati alle spalle del povero commendatore. Naturalmente Pilade, proprio in quanto angelo custode e sempre per proteggere il suo salvatore, non può dirgli tutto ciò che avviene alle sue spalle…
Ma la voglia di Pilade di farla finita, sarà stata poi vera?

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CIVICO 33 Monologhi di Donne al Teatro Tor Bella Monaca https://agenziastampa.net/2022/03/09/civico-33-monologhi-di-donne-al-teatro-tor-bella-monaca/ Wed, 09 Mar 2022 13:52:31 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33371

Dal 22 al 26 marzo in scena al Teatro Tor Bella Monaca di Roma, “CIVICO 33 Monologhi di Donne”, lo spettacolo sull’universo tragicomico femminile, di Emanuela Panatta ed Alessandra Fallucchi, prodotto da Monolocale Produzioni in collaborazione con Editrice Il Torchio.

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In scena al Teatro Tor Bella Monaca dal 22 al 26 marzo 2022 “CIVICO 33 Monologhi di Donne”, tratto dall’omonimo libro di Emanuela Panatta che ne ha curato l’adattamento teatrale e la regia insieme ad Alessandra Fallucchi, uno spettacolo prodotto da Monolocale Produzioni in collaborazione con Editrice Il Torchio.

Un universo tutto al femminile dove le due protagoniste Alessandra Fallucchi ed Emanuela Panatta interpretano diversi personaggi femminili accattivanti e variopinti: l’arrabbiata, l’idealista, la crocerossina, l’alternativa, la precaria, l’innamorata, la golosa e l’arrivista.

Storie tragicomiche di donne al CIVICO 33, come se questo rappresentasse il crocevia dell’universo.

Donne in cui ognuna di noi si può riconoscere, che fanno parte del variegato universo femminile che abita non solo il CIVICO 33, ma l’universo mondo intero!

Le protagoniste si sfogano, si liberano dalle loro repressioni attraverso il linguaggio.

Tutte hanno una necessità: essere ascoltate, amate, comprese, salvate…

Attenzione! NON E’ L’UOMO IL SALVATORE!

Piccoli episodi di quotidianità legati da un quesito esistenziale comune: Se è vero che la donna è arrivata da una costola dell’uomo, perché siamo noi a doverci rompere sempre le ossa per loro?

Come è riportato nelle note di regia: “Lo spettacolo è concepito come un girotondo di storie in cui la musica non è elemento accessorio, ma protagonista insieme alle voci delle attrici. L’evocazione dei diversi personaggi è costruita attraverso un gioco scenico che svela e mai nasconde le infinite trasformazioni delle donne-attrici, proprio a voler testimoniare che l’essenza femminile non si può rinchiudere in una sola cornice ma è possibile, anzi necessario, declinarla in infiniti colori.

In scena solo elementi tipici del mondo femminile: borse, valigie, vestiti e scarpe.

Lo spazio scenico è l’ambiente in cui ognuna si sente al sicuro “quella bolla di sapone perfetta che non esplode, che resta intatta” dove chi resta fuori osserva e giudica.”

Due donne, mille donne: le attrici in scena incastrano e sovrappongono tante storie individuali in un’unica e corale voce che porta simbolicamente in sé la forza e le sofferenze di tutto l’universo femminile.

Non storie di vittime, ma storie di donne con la capacità di affrontare con ironia e coraggio le sfide del mondo e rompere il silenzio che spesso cala sulla condizione femminile nel mondo del lavoro o all’interno di molte relazioni sentimentali.

Photo Credits: Azzurra Primavera

 Civico 33 Monologhi di Donne

Teatro Tor Bella Monaca  Via Bruno Cirino – Roma

Dal 22 al 26 marzo alle ore 21.00

Per info e prenotazioni: 06/2010579 (dalle 10:30 alle 19:30)

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“Finalemnte il Varietà”, spettacolo solidale per la ricerca sulle pericarditi https://agenziastampa.net/2022/03/09/finalemnte-il-varieta-spettacolo-solidale-per-la-ricerca-sulle-pericarditi/ Wed, 09 Mar 2022 08:10:27 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33343

Al Teatro Ghione arriva “Finalmente il Varietà”, progetto solidale a scopo benefico

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Al Teatro Ghione arriva “Finalmente il Varietà”, progetto solidale a scopo benefico per la ricerca scientifica sulle Pericarditi, in collaborazione con la Federazione Chorus Inside Lazio e tanti artisti 

12 marzo 2022 Teatro Ghione ore 20.30 

Un varietà del cuore, non solo perché dedicato alla ricerca scientifica sulle Pericarditi ma perché reso possibie grazie alla collaborazione di numerosi artisti che hanno risposto all’appello della Federazione Chorus Inside Lazio.

A Teatro Ghione il prossimo 12 marzo ore 20.30 arriva lo spettacolo solidale “Finalmente il Varietà”, una serata musicale condotta da Giovanna Bario e Paolo Mellucci, che si pone lo scopo di raccogliere fondi in favore della Onlus Gilp, Gruppo Italiano per la lotta alle pericarditi, realtà attiva nella ricerca scientifica di miocarditi e pericarditi, condizioni infiammatorie cardiache che presentano una serie di sintomi,  tra  cui  spesso  è  presente  la  mancanza  di  respiro,  il  battito  cardiaco  accelerato  che  può  essere irregolare (palpitazioni) e il dolore toracico. Una malattia che negli ultimi decenni ha registrato un aumento esponenziale, anche purtroppo in seguito della Pandemia, e sulal quale si sta lavorando molto anche se in Italia esistono pochissimi centri specializzati. A spiegarlo durante la serata solidale sarà

Il Professor Antonio Luca Brucato, Direttore  Responsabile  di  medicina  interna  del Fatebenefratelli  di  Milano. Nel corso dell’evento il pubblico potrà applaudire, tra gli altri, le perfomance di numerosi artisti: il violinista Leonardo Mazzarotto de “La Compagnia del Cigno”, il Maestro Roberto Nicchiotti e l’Oltre Tango, il Coro Prisma,il Coro I Fa Diesis, Note Controvento, Daniele Mei, la scuola di ballo SalsaMundi. Spazio anche alla comicità con Luciano Lembo, Magico Alivernini, che regaleranno alla platea una ondata di buonumore e tanti sorrisi del cuore.

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Arriva “L’uomo ideale” al Teatro Sette dal 9 al 27 marzo https://agenziastampa.net/2022/03/08/arriva-luomo-ideale-al-teatro-sette-dal-9-al-27-marzo/ Tue, 08 Mar 2022 08:30:17 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33285

Arriva “L’uomo ideale” al Teatro Sette dal 9 al 27 marzo  con

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Arriva “L’uomo ideale” al Teatro Sette dal 9 al 27 marzo 

con Simone Montedoro, Toni Fornari, Claudia Campagnola 

e con 

Noemi Sferlazza 

di Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli regia Toni Fornari

Nelle favole del passato le principesse avevano il loro principe azzurro. I tempi cambiano ma la ricerca de “L’uomo ideale” non è affatto cambiata. Ecco, quindi che arriva al Teatro Sette l’omonimo spettacolo con Simone Montedoro, Toni Fornari, Claudia Campagnola e con Noemi Sferlazza, che dal 9 al 27 marzo, racconterà l’amore attraverso vari punti di vista. Giada e Lollo sono soci in affari, vivono insieme in una bella casa-ufficio ed hanno creato una griffe molto apprezzata in Italia a ancora non nota all’estero. Giada non riesce a trovare la sua anima gemella o qualcuno che si avvicini alla sua idea di “uomo ideale”, mentre Lollo, omosessuale e single incallito, cerca di spiegarle che l’amore è una invenzione poetica, che in realtà non esiste davvero e che la libertà è decisamente più stimolante.

Giada non concorda e in questo è sostenuta anche dalla verace e ruspante donna delle pulizie (che ama sentirsi chiamare “colf”), che ad un certo punto la convincerà a mettere un annuncio per affittare una stanza della casa con lo scopo di selezionare possibili candidati del cuore. Ed è così che sulla scena piomba Damiano: bello, affascinante, divertente, cortese. L’uomo ideale esiste e sia Giada che Lollo perdono la testa per lui. Una commedia brillante che, tra colpi di scena, misteri e tanto divertimento, affronta il tema della solitudine dell’uomo di oggi.

Teatro Sette

IndirizzoVia Benevento, 23, 00161 Roma RM 

Info06 4423 6382

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Al Golden Michela Andreozzi e Massimiliano Vado dal 9 marzo in “love Match” https://agenziastampa.net/2022/03/07/al-golden-michela-andreozzi-e-massimiliano-vado-dal-9-marzo-in-love-match/ Mon, 07 Mar 2022 15:20:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33150

Al Teatro Golden Michela Andreozzi e Massimiliano Vado in “love Match” dal

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Al Teatro Golden Michela Andreozzi e Massimiliano Vado in “love Match” dal 9 al 20 marzo 2022

E se i mille volti dell’amore si confrontassero su un palco? Michela Andreozzi e Massimiliano Vado, coppia nella vita e nell’arte, provano a rispondere ai numerosi quesiti del cuore con il loro spettacolo “love Match”, in scena dal 9 al 20 marzo al Teatro Golden di Roma, con le musiche di Antonio Di Pofi e i quadri di Mauro Di Silvestre.  La bravura dei due attori riesce a dare vita ad uno spettacolo comico e romantico, prodotto da Atpr & Vincenzo Sinopoli, che alterna vari stati d’animo, portando i due protagonisti ad interrogarsi in una escalation di emozioni senza esclusione di colpi.

Che cos’è l’amore? E’ riconoscere l’altro? E’ rispettare i limiti dell’altro?

E’ una lotta disperata che si vince solo nel momento in cui ci si arrende?

E’ un fischio di ammirazione per la strada! (No, quello è catcalling.)

E’ la risposta alla solitudine. E’ la forma più alta di amicizia.

O forse è il contrario? E’ una poesia, una canzone, è un tango. E’ innamorarsi dei difetti.

E’ detestare le virtù. E’ la coppia prima della famiglia. E’affezionarsi all’abitudine.

E’ abbandonare le abitudini. E’ passione, feticismo, perversione. Una ubriacatura. E’ gelosia. E’ la cura.

E’ la strada per la felicità, e non importa se non si arriva mai.

Michela e Massimiliano interpretano le molteplici sfaccettature di una stessa umanità che si attrae, si respinge, discute, si abbraccia, si ama.

Da non perdere al Teatro Golden fino al 20 marzo.

TEATRO GOLDEN

VIA TARANTO 36

INFO 06 70493826

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Me pari Walter al Teatro Elettra di Roma https://agenziastampa.net/2022/03/01/me-pari-walter-al-teatro-elettra-di-roma/ Tue, 01 Mar 2022 07:40:49 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32964

Dall'11 al 13 marzo prossimo al Teatro Elettra di Via Capo D'Africa a Roma la commedia "Me pari Walter", scritta e diretta da Giuditta Di Chiara, con Jessica Ferro, Giorgia Paolini e Cristiano Arsì.

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Jessica Ferro presenta “Me pari Walter” che andrà in scena il prossimo 11, 12 e 13 marzo al Teatro Elettra di Via Capo D’Africa, la commedia brillante scritta e diretta da Giuditta Di Chiara.

Un atto unico che vede protagonisti gli attori Jessica Ferro, Giorgia Paolini e Cristiano Arsì.

Ma che cos’è “Me pari Walter”? Com’è strutturato lo spettacolo? Partiamo da un dato di fatto: tutti noi conosciamo le favole, ma nessuno mai sbircia dietro le quinte.

Me pari Walter inizia nel momento esatto in cui il principe cade da cavallo e la principessa ha i capelli tutti arruffati… Un ottimo inizio per una favola contemporanea!

E’ uno spettacolo fatto di aspettative, di frasi dette e ridette, come un disco rotto, come la locandina dello spettacolo, che è già tutto un programma…

Immaginiamo di guardare una fotografia e di poter entrarci dentro, per poter rivivere alcuni momenti. Immaginiamo di poterli anche cambiare, di poter suggerire ai personaggi le migliori battute da dire, o incassare di nuovo i colpi della vita, ma con una diversa consapevolezza.

Così il personaggio principale si ritrova a dirigere le scene della sua stessa vita.

Me pari Walter” è uno status mentale, un modo per guardare in faccia i successi e le fragilità  che ci appartengono, i sogni infranti e ricostruiti. Lo spettacolo è scritto e diretto da Giuditta Di Chiara, Redattore, Autore e Regista in RAI.

Ha lavorato per molti programmi tra cui il Festival di Sanremo, Linea Blu, Sfide e Mi Manda Rai Tre, solo per citarne alcuni. Sin da piccola Giuditta Di Chiara inventava storie, batteva il ciack e partiva il film. Da allora vive di racconti, divisa tra teatro, telecamere e montaggio video.

Come la stessa dice: “Continuo, nel tempo, a fare regie teatrali contaminando spesso i testi con incursioni filmiche, delle quali amo il ritmo e l’immediatezza, soprattutto quando si uniscono ai profumi e agli scricchiolii del palcoscenico”.

Me pari Walter

Teatro Elettra, Via Capo D’Africa  32 (Colosseo)

11 marzo ore 21 –  12 marzo ore 21 – 13 marzo ore 18

Per info e prenotazioni: 3932812983

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Caterina Vertova e Pietro Longhi debuttano in “La mano del destino” https://agenziastampa.net/2022/02/24/caterina-vertova-e-pietro-longhi-debuttano-in-la-mano-del-destino/ Thu, 24 Feb 2022 09:55:12 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32830

Al Teatro Manzoni di Roma arriva lo spettacolo “La mano del destino”

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Al Teatro Manzoni di Roma arriva lo spettacolo “La mano del destino”

con Caterina Vertova e Pietro Longhi

FINO AL 20 MARZO 2022

Appuntamento con l’amore al Teatro Manzoni di Roma. Lo storico spazio culturale, situato in via Monte Zebio, si prepara ad ospitare un nuovo ed emozionante spettacolo: “La mano del destino”, di Alain Teuliè per la regia di Marco Carniti, prodotto dal Centro Teatrale Artigiano. Sulla scena fino al 20 marzo, i bravissimi Caterina Vertova e Pietro Longhi, anche direttore artistico del teatro, sono pronti a dare vita ad un thriller psicologico alla Hitchcock. La trama ruota attorno ad un grande amore che ritorna a far palpitare i cuori dopo molti anni. Una storia d’amore estrema che prende strade inaspettate e pericolose . Distruggere per ricostruire.  Nei rapporti d’amore  ci sono zone oscure che possono cambiare  il percorso di una vita e al loro riapparire posso generare il caos,  lo stesso che può far nascere  una nuova strada. Una partita a due  giocata da una donna che torna dopo 30 anni per ricomporre una vita andata in frantumi  con il suo ex partner . Come regista di  una sceneggiatura da film tesse una tela che  inchioda il suo amante e azzera tutto per ricostruire un nuovo futuro .

Un gioco di scambio di ruoli  che insegna a guardare  noi stessi negli occhi degli altri .

Lo spazio astratto dove si muovono gli attori si ispira a un’opera dell’artista Renata Rampazzi.  Uno spazio/cuore che avvolge i due amanti in un atmosfera inquietante e rarefatta creando un velo  tra passato dal futuro. E proprio come la brace sotto la cenere può far divampare nuovamente le fiamme, così Lea e Paul finiscono per farsi travolgere e coinvolgere in modo imprevedibile. Ne esce fuori un thriller che lascia lo spettatore con il  fiato sospeso e farà tremare le poltrone .

TEATRO MANZONI

Via Monte Zebio, 14/C – Roma  Botteghino:Tel. 06.32.23.634327.89.59.298

Email :cooperteatro85@libero.it  www.teatromanzoni.info

Orario serale ore 21, domenica pomeridiana

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NUOVO CAPITOLO DELLA SAGA “STREMATE: ULTIMO ATTO?” https://agenziastampa.net/2022/02/22/nuovo-capitolo-della-saga-stremate-ultimo-atto/ Tue, 22 Feb 2022 14:37:53 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32736

Un capolavoro di teatro al femminile, diventato una vera e propria saga

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Un capolavoro di teatro al femminile, diventato una vera e propria saga teatrale di successo. Al Teatro Golden arriva “Stremate: Ultimo atto?” con Milena Miconi, Beatrice Fazi, Giulia Ricciardi, Marta Zoffoli, con tanto di premio speciale per celebrare le donne in prima linea ogni giorno. 

Dal 23 febbraio al 6 marzo 2022 Teatro Golden

Un graditissimo ritorno per quello che può definirsi un vero e proprio fenomeno di “teatro seriale”.  Arriva, dal 23 febbraio al 6 marzo sul palco del Teatro Golden,  il nuovo  spettacolo tragicomico “Stremate: Ultimo atto?”, scritto da Giulia Ricciardi e diretto da Patrizio Cigliano, presentato da La Pirandelliana con la compagnia ArcadiNoè. Quinta parte della fortunatissima Saga Teatrale delle “Stremate” (Parzialmente StremateStremate dalla LunaLe Bisbetiche StremateTre Stremate e un maggiordomoStremate: Ultimo Atto), cinque spettacoli campioni di incasso nelle stagioni romane dal 2015 al 2019, replicati in un inedito “tour romano” che ne ha confermato il successo – a suon di doppie, triple e sold out. Un capolavoro di teatro al femminile, nel quale si narrano le vite paradossali delle protagoniste. Il complicato mondo della donne, con il loro coraggio, le verità, le fragilità, ma anche la forza, il divertimento che le caratterizza in ogni sfumatura. Nei precedenti “capitoli” della saga, si affrontano le caratteristiche di tre over quarantenni sull’orlo di una crisi di nervi, soprattutto per colpa degli uomini; ma anche della vita adulta, che in qualche maniera, non le ha soddisfatte del tutto, mentre in questo ultimo atto ci sono ben quattro fantastiche donne, Milena Miconi, Beatrice Fazi, Giulia Ricciardi, Marta Zoffoli, con il volto segnato dalle pieghe del tempo. Le iniziali tre giovani protagoniste sono ormai anziane e vivono in una casa di riposo. Sempre amiche per la pelle, ma sole e piene di acciacchi e vuoti di memoria.  Il potere del loro sorriso nasconde in realtà una parabola discendente della vita, il bilancio di un’esistenza che volge al termine. Tuttavia, anche in questa modalità “anziana” non hanno perso la loro verve battagliera, grottesca, esilarante. E questa volta, c’è anche di mezzo un giallo, di cui è artefice la misteriosa “governante” della casa di riposo, che a sua volta nasconde altri segreti. Ancora una volta uno spettacolo pronto a toccare le corde del cuore,  grazie alla regia del pluripremiato regista Patrizio Cigliano. E per sottolineare l’impegno delle donne, sempre più impegnate in una vita frenetica, quest’anno un premio simbolico, “Donne Stremate…ma Premiate”, che sarà consegnato alle volontarie romane della organizzazione senza scopo di lucro “City Angels”, fondata nel 1994 da Mario Furlan, che vede in prima linea numerosi angeli della strada, in prevalenza proprio donne pronte ad affrontare i pericoli della notte pur di tendere una mano alle persone meno fortunate. 

Teatro Golden

Via Taranto

Via Taranto, 36, 00182 Roma RM

Telefono: 06 7049 3826 

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Ale e Franz ritornano al teatro con Comincium https://agenziastampa.net/2022/02/21/ale-e-franz-ritornano-al-teatro-con-comincium/ Mon, 21 Feb 2022 11:00:17 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32616

Dal 16 al 27 febbraio 2022  Ale e Franz al Teatro Parioli

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Dal 16 al 27 febbraio 2022  Ale e Franz al Teatro Parioli di Roma

  • scritto da
    FRANCESCO VILLA, ALESSANDRO BESENTINI
    ALBERTO FERRARI E ANTONIO DE SANTIS

regia ALBERTO FERRARI

Luigi Schiavone – chitarra
Fabrizio Palermo – basso
Francesco Luppi – tastiere
Marco Orsi – batteria
Alice Grasso – voce

  • Eccoci qui….
    Sembra passato un secolo.
    I ricordi del sipario che si apre, i fari che si accendono, i vostri sorrisi, gli applausi.
    Il teatro
    La nostalgia di quella atmosfera di complicità, che ci avvolgeva tutti quanti, dal palcoscenico alla platea rendendoci partecipi, ogni sera, di un momento unico ed irrepetibile: lo spettacolo
    Sembra passato un secolo
    Rieccoci qui
    Ricominciamo, con tanta voglia di incontrarvi nuovamente, col desiderio di divertirci e farvi divertire.
    Ricominciamo con uno spettacolo leggero, divertente, che scorre anche sulle note di una band d’eccezione, di grandi professionisti.
    Ricominciamo, perché senza dimenticare tutto ciò che abbiamo vissuto in questi due anni, abbiamo il desiderio di riprendere a sorridere.
    Abbiamo voglia di leggerezza.
    E allora, ripartiamo da dove eravamo rimasti ovvero dalla voglia di vedervi ridere.
    Riprendiamo quel cammino che negli ultimi venticinque anni ci ha permesso di raccontarvi le nostre storie, i nostri incontri; ci ha permesso di ridere innanzitutto di noi stessi, come davanti ad uno specchio, e ci ha aiutato a condividere, con voi, la nostra comicità.
    Siamo pronti
    Mezza sala
    Buio
    Comincium! … perché ci siete mancati tanto

TEATRO PARIOLI:
Via Giosuè Borsi, 20 – Roma

Orari spettacolo
merc, ven e sab h 21:00
giov e dom h 17:00
lun 21 feb RIPOSO
mart 22 feb h 19:00
sab 26 feb h 17:00 e 21:00

Biglietti da 33,00 € a 24,00 €

www.ilparioli.it

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Teatro: Paolo Belli “Pur di Far Commedia” Dal 5 marzo il nuovo spettacolo teatrale https://agenziastampa.net/2022/02/21/teatro-paolo-belli-pur-di-far-commedia-dal-5-marzo-il-nuovo-spettacolo-teatrale/ Mon, 21 Feb 2022 08:21:33 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32588

Dal 5 marzo il nuovo spettacolo teatrale Un 2022 ricco di novità per l’artista emiliano

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Con uno spettacolo divertente e coinvolgente, Paolo Belli torna in teatro dal 5 marzo. In “Pur di Far Commedia” storie e aneddoti esilaranti accompagnano il pubblico alla scoperta di personaggi a volte surreali, ma che si dedicano senza limiti a realizzare il sogno di vivere seguendo la propria passione. Nel nuovo spettacolo, scritto con Alberto Di Risio, Paolo racconta le mille peripezie ed i colpi di scena vissuti in tanti anni di carriera, fra esilaranti provini a musicisti strambi ma geniali, momenti di riflessione ed i suoi grandi successi rivisitati in una nuova veste. Prosa, canzoni e risate sono gli ingredienti di “Pur di Far Commedia” dove Paolo, accompagnato da sette musicisti, lascia più spazio al parlato, ai racconti e all’interazione con il suo pubblico, si lascia trasportare dai ricordi riuscendo a coinvolgere i presenti, emozionando ed emozionandosi, ripensando al percorso finora fatto.

Siamo in un’ipotetica sala prove e Paolo sta preparando il nuovo tour quando viene sopraffatto dagli eventi: fra ritardi, nuovi musicisti da provinare e personaggi dalla personalità ingombrante, la commedia racconta la vita quotidiana di chi fa questo mestiere con grande dedizione malgrado le mille difficoltà. Finito a sorpresa in questa eccentrica band, il protagonista dovrà adeguarsi al linguaggio dei suoi stravaganti musicisti.

Il tour di “Pur di Far Commedia” prende il via dal Teatro dell’Unione di Viterbo (5/3), per poi passare a Napoli – Teatro Troisi (18,19,20/3), Frosinone – Teatro Nestor (21/3), Napoli – Teatro Totò (22/3), Sala Consilina (SA) – Teatro Scarpetta (23/3), Casalnuovo di Napoli (NA) – Teatro Magic Vision (24/3), Nola (NA) – Teatro Umberto (25/3), Salerno – Teatro delle Arti (26,27/3).

“Pur di Far Commedia” ha debuttato con un sold out al Teatro Comunale di Carpi, in occasione dei festeggiamenti del Capodanno 2022. Quale modo migliore per iniziare una nuova avventura ed entrare in un anno che si preannuncia ricchissimo di grandi novità per Paolo Belli. Infatti sono ben due gli album in uscita nei prossimi mesi: il primo di cover, omaggio ai suoi maestri (Dalla, De Gregori, Fossati e Jannacci, per citarne alcuni) previsto per la primavera, mentre il secondo album, con brani inediti, uscirà subito dopo l’estate. A questi si aggiunge un compleanno speciale, quello dei 60 anni, che Paolo festeggerà sul palco nel mese di marzo, per proseguire poi da maggio nelle piazze insieme alla sua Big Band con concerti divertenti e ricchi di sorprese, per un anno che si spera possa significare per tutti il ritorno alla “normalità”.

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Teatro Golden. Arriva il ciclone “Dado” con un nuovo show https://agenziastampa.net/2022/02/08/teatro-golden-arriva-il-ciclone-dado-con-un-nuovo-show/ Tue, 08 Feb 2022 08:18:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32141

Al Teatro Golden il nuovo show di Dado, “Grande, grosso e vaccinato“.

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Al Teatro Golden il nuovo show di Dado, “Grande, grosso e vaccinato“.

La quotidianità al centro della satira di costume, un genere utilizzato nei secoli e riletto in chiave geniale dal comico romano, che lancia anche la challenge #facciadateatro per  “boicottare il divano di casa” e invitare il pubblico a scegliere il teatro.

Dal 9 al 20 febbraio 2022 Teatro Golden di Roma

La creatività è il pane quotidiano di un comico. Metafora che, in questo caso, esprime la vera sintesi dello scambio: il bisogno dell’artista di dispensare buonumore e quello del pubblico di ridere come rimedio naturale per il benessere mentale e fisico. In un periodo storico difficile come quello attuale la risata diventa più che mai necessaria. E così il comico, cabarettista e cantante Dado torna in scena con il suo nuovo spettacolo “Grande, grosso e vaccinato”, dal 9 al 20 febbraio al Teatro Golden di Roma (ore 21.00 serale e pomeridiane nei festivi), nel quale il valore antico della satira di costume assume un ruolo fondamentale. Per un comico osservare il periodo storico, metterne in risalto i lati più paradossali, rappresenta da sempre una sorta di esercizio basato su una reazione involontaria come fosse un muscolo che non si può comandare. Tanto per fare un esempio pratico: il famoso adagio popolare “Sei adulto e vaccinato” per le generazioni del passato intendeva significare che i figli in età adulta dovevano imparare ad intraprendere la propria strada poiché i genitori avevano fatto tutto il possibile per loro.

Oggi, invece, una mamma direbbe: “ Vatti a fare il vaccino perché l’hanno detto in televisione, asintomatico che non sei altro!”. Un uomo asintomatico per natura, quindi sano, ma che allo stesso tempo, suo malgrado, si ritrova ad essere potenzialmente malato. Al centro dello show ci sarà anche l’impreparazione digitale di intere generazioni che ancora non sanno pronunciare la parola “smart working”. L’aspetto più rassicurante è che l’uomo di cui si parla ha un grandissimo spirito di adattamento e riesce a galleggiare in un mare di insicurezze, pronto a ricreare, in qualunque condizione le sue abitudini tendenti a dimenticare tutto ciò che non gli conviene. E dato che si parla di tecnologia Dado, in scena sarà presente con la sua assistente vocale Carlotta e, tra canzoncine e monologhi, racconterà, dal suo punto di vista, il passato, il presente e il futuro di un uomo pronto a tutto per avere la sua libertà. Partendo proprio dalla libertà di infrangere le regole, sport che presto diventerà disciplina olimpionica. Ma l’artista romano, tra i protagonisti di Zelig e tante altre trasmissioni di successo, è anche un grande fan dei social e ha deciso di lanciare una sfida ai propri follower con lo scopo di sostenere il teatro ed invitare anche i più timorosi ad accomodarsi in platea con tutti i dispositivi di sicurezza del caso. Nasce così la challenge #facciadateatro con la quale Dado, al secolo Gabriele Pellegrini, ogni sera chiederà agli spettatori di scattarsi una foto divertente da postare sui social magari per invitare familiari ed amici “boicottare il divano di casa” per regalarsi una poltrona a teatro, altrettanto comoda, ma viva di emozioni reali.

Teatro Golden

Via Taranto, 36, 00182 Roma RM

Info 06 7049 3826 

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Grande successo al Teatro Golden per “Almost, Maine” https://agenziastampa.net/2022/02/03/grande-successo-al-teatro-golden-per-almost-maine/ Thu, 03 Feb 2022 15:15:05 +0000 https://agenziastampa.net/?p=32042

Grande successo al Teatro Golden per “Almost, Maine. Paese per romantici, non

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Grande successo al Teatro Golden per “Almost, Maine. Paese per romantici, non per sentimentali”,  regia di Massimiliano Bruno, in scena fino al 6 febbraio 

Uno spettacolo che parla d’amore a 360 gradi.

Quattro giovani attori,Sara Baccarini, Lara Balbo, Matteo Milani, Kabir Tavani, tengono il pubblico attento per tutta la durata dello spettacolo, tra cambi d’abito, accento e personaggi diversi. In uno scenario lontano, un freddo sconfinato e settentrionalissimo stato americano, si svolge lo spettacolo “Almost, Maine”, tratto dal best seller di John Cariani nel nuovo adattamento che porta la firma del regista Massimiliano Bruno e che sarà in scena fino al 6 febbraio al Teatro Golden.

Perfetti quei tocchi di comicità che danno leggerezza e gli aspetti drammatici che commuovono e sensibilizzano sulle varie dinamiche del cuore.

Seduti sulle poltroncine rosse, pronti ad applaudire e sostenere il debutto di questa commedia romantica numerosi ospiti, tra i quali: Edoardo Leo, Paolo Genovese, Anna Foglietta, Vittoria Puccini, Michela Andreozzi e Max Vado, Elda Alvigini, Walter Veltroni, Mirko Dettori con la fidanzata Damiana Ardito, Elena Bonelli, Pietro Romano e tanti altri.

Al termine della performance applausi senza sosta per i bravissimi attori, con tanto di ringraziamento ai protagonisti da parte di  Massimiliano Bruno che ha appunto creduto in questi talentuosi giovani emergenti.

A chiusura della serata tutti si sono poi dati appuntamento al ristorante del teatro, “Madè”, situato in via Taranto e diretto da Andrea Maia e Patrizia de Caroli, (un locale con specialità romane non solo e dolci come il lingotto ai tre cioccolati e coulisse di lamponi) che hanno brindato alla magia del teatro come una grande famiglia.

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Cozze e Pecorino dal 3 al 6 febbraio al Teatro 7 Off https://agenziastampa.net/2022/01/27/cozze-e-pecorino-dal-3-al-6-febbraio-al-teatro-7-off/ Thu, 27 Jan 2022 07:40:04 +0000 https://agenziastampa.net/?p=31780

Debutta al Teatro 7 Off di Roma la piéce “Cozze e Pecorino” di Giacomo Sette, con la regia di Luca Basile e aiuto regia di Silvia Parasiliti Collazzo, interpretato da Stefano Annunziato, Cristiano Arsì, Lorenzo Zaffagnini ed Ivano Conte, tutti componenti della Compagnia Meraki, dal 3 al 6 febbraio prossimo.

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Cozze e pecorino per molti è un binomio vincente, ma per altri fa arricciare un po’ il naso, ma soprattutto, cosa c’entra una ricetta con uno spettacolo teatrale?

Facile e non scontata la risposta: uno spettacolo “brillante”, il cui titolo rappresenta forse una metafora di vita di un’intera compagnia teatrale? Può ridare vita a dei talenti dimenticati? No. Ovviamente.

Una giovane compagnia composta da due attori, un’attrice, un regista e un tecnico, è alle prese con la generale della nuova produzione. Lo spettacolo è un adattamento di “Tradimenti” di Pinter ed è l’occasione per il giovane regista Ivano di riscattarsi sulla scena della sua città, dopo un flop di qualche anno prima. Per gli attori Stefano e Cristiano vuol dire tornare finalmente sul palco, visto che anche loro, come pure il tecnico Lorenzo, hanno seguito Ivano nelle luci ed ombre della sua brevissima carriera. Tutto è pronto, ventiquattro ore e si debutta.

Presto ogni brutto ricordo e pessima sensazione saranno spazzati via dal talento del gruppo.

Domani, in platea, assisteranno alla loro rivalsa i critici e gli operatori che li avevano stroncati e scartati: sono già tutti prenotati.

Ma prima, oggi, c’è un grosso problema da risolvere: l’attrice è scomparsa!

Come dichiara il regista Luca Basile nelle sue note di regia: Le figure del regista, degli attori, del tecnico si preparano ad affrontare l’ennesimo tipico imprevisto dell’ultima ora, ma gli uomini dietro gli attori non sono pronti. Forse non lo sono mai stati. La vita di ognuno è intrinsecamente sconvolta, in perenne disequilibrio e ora sembra arrivata la resa dei conti per ognuno. L’assenza dell’attrice è per tutti la goccia. Ma il vaso è quello di Pandora. I demoni di ognuno prendono la scena sul palco in maniera inaspettata, e d’improvviso insicurezza, provvisorietà, solitudine e desiderio conducono il gioco. Fanno il loro ingresso come un fiume in piena sul palco che, improvvisamente, diventa teatro di scontri, di vita, a volte un confessionale, in un crescendo di situazioni tragicomiche che si susseguono, coinvolgendo il pubblico fino al finale inaspettato. Eppure nessuno di loro è mai stato così vero come uomo. Così sincero come attore. Tutti così tragicomici che l’indomani potrebbero mettere in scena lo spettacolo perfetto, se solo se ne rendessero conto.

In “Cozze e pecorino” ci sono tutti gli ingredienti perfetti per ridere di gusto delle nostre nevrosi, delle nostre paure, per una volta senza più subire i nostri limiti, ma, forse, tramite una risata catartica, per poterci serenamente convivere come attori e come uomini”.

 Cozze e Pecorino: 3, 4 e 5 febbraio ore 21.00, 6 febbraio ore 18.00

Teatro 7 Off – Via di Monte Senario, 81a

Per info e prenotazioni: 06.925.99.854 o https://www.teatro7off.it/

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Arriva lo show “C’è Costa per te”, il sorriso come rimedio naturale per il benessero psicofisico https://agenziastampa.net/2022/01/25/arriva-lo-show-ce-costa-per-te-il-sorriso-come-rimedio-naturale-per-il-benessero-psicofisico/ Tue, 25 Jan 2022 08:50:16 +0000 https://agenziastampa.net/?p=31651

Il sorriso come rimedio naturale per il benessere psicofisico: è la ricetta

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Il sorriso come rimedio naturale per il benessere psicofisico: è la ricetta di Antonello Costa, in scena al Teatro Manzoni di Roma con lo show “C’è Costa per te”.

Dal 27 gennaio al 20 febbraio 2022

Due ore di risate e di leggerezza che “alleggerisce”. Questa la ricetta del comico siciliano Antonello Costa in scena al Teatro Manzoni di Roma dal 27 gennaio al 20 febbraio 2022 con il nuovo spettacolo “C’è Costa per te”. Una sorta di omaggio alla regina della tv Maria de Filippi che, con il suo format dedicato al valore dei sentimenti, fa sorridere i cuori registrando da anni record di ascolti. E cosa c’è di più sano di una risata come farmaco naturale per il proprio benessere psicofisico? Costa  lo sottolinea nel suo varietà insieme alla sorella, la soubrette Annalisa Costa, che da sempre lo accompagna con un bellissimo corpo di ballo.

Ben 13 pillole di puro divertimento legate a 13 personaggi diversi, con altrettanti cambi scena, in un concentrato travolgente di monologhi, canzoni e danza. Uno show dal ritmo serrato ed incalzante, che coinvolgerà anche il pubblico in sala in una parodia di quello che eravamo e che stiamo diventando. Dal proprio posto, in totale sicurezza, ogni spettatore potrà  trasformarsi per una serata in uno dei protagonisti dello spettacolo e scegliere se recitare o cantare con il poliedrico mattatore, pronto ad affrontare ogni sfida grazie al suo innato talento per ogni forma d’arte.  Un inno alla gioia e all’allegria, che tutte le sere farà esclamare al pubblico: “È già finito?!

Teatro Manzoni

Via Monte Zebio, 14/C, 00195 Roma RM

Tel. 06.32.23.634327.89.59.298

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Massimiliano Bruno punta sui giovani con “Almost, Maine” e il Golden lancia #sposailteatrodelcuore https://agenziastampa.net/2022/01/21/massimiliano-bruno-punta-sui-giovani-con-almost-maine-e-il-golden-lancia-sposailteatrodelcuore/ Fri, 21 Jan 2022 10:16:15 +0000 https://agenziastampa.net/?p=31523

LA STAGIONE DEL  TEATRO GOLDEN RIPARTE DALL’AMORE: MASSIMILIANO BRUNO FIRMA LA REGIA

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LA STAGIONE DEL  TEATRO GOLDEN RIPARTE DALL’AMORE: MASSIMILIANO BRUNO FIRMA LA REGIA DI “ALMOST, MAINE”  E PUNTA TUTTO SUI GIOVANI TALENTI.

Dal 26 gennaio al 6 febbraio in scena lo spettacolo tratto dal bestseller di John Cariani.

E per le giovani coppie amanti del teatro, e prossime alle nozze, in regalo ingressi omaggio con l’iniziativa #sposailteatrodelcuore

L’amore vince su tutto ed è in grado di superare qualsiasi genere di ostacolo. Riparte proprio dal valore dei sentimenti il primo spettacolo che annuncia la stagione 2022 del Teatro Golden di Roma.

Una nuova storia, così ricca di quelle emozioni che solo uno spettacolo dal vivo può dare.

Dal 26 gennaio al 6 febbraio è in scena “Almost, Maine. Paese per romantici, non per sentimentali”, un testo contemporaneo dell’attore e drammaturgo John Cariani, tratto dall’omonimo bestseller, in un nuovo adattamento che porta la firma del poliedrico regista Massimiliano Bruno, autore di molte sceneggiature di successo che ha anche diretto e interpretato. A pochi mesi dall’uscita del suo ultimo film per il cinema, tra le commedie più attese del 2022, “C’era una volta il crimine”, in sala dal 10 marzo.

“Almost Maine è un testo di cui mi sono perdutamente innamorato perchè racconta una versione folle dell’amore, surreale e assolutamente sopra le righe. Avevo molta voglia di tornare a teatro ma soprattutto di lavorare con i giovani; i quattro interpreti sono bravissimi e l’atmosfera sul palco diventa subito magica”, dice il regista, Massimiliano Bruno.

Grande appassionato di teatro a cui si dedica da sempre con amore, Massimiliano Bruno fonda e dirige un Laboratorio di arti sceniche, nato proprio per sostenere i giovani artisti. Ed ecco che nella sala dal palcoscenico centrale del teatro di via Taranto, diretto da Andrea Maia, saranno proprio quattro bravissimi attori emergenti, Sara Baccarini, Lara Balbo, Matteo Milani, Kabir Tavani, a calarsi nell’atmosfera di una cittadina del Maine, in un caleidoscopio di stati d’animo che influenzano le relazioni e le storie di ogni giorno.

Una commedia romantica, ambientata nel freddo sconfinato e settentrionalissimo stato americano, in una cittadina così piccola da non essere segnalata neppure sulle mappe: Almost. In questo luogo lontano il susseguirsi di incontri e sensazioni daranno vita ad uno spaccato di vita caratterizzato proprio dalla varietà di sentimenti che sono il motore dell’esistenza di ognuno.

Esiste l’armonia perfetta? I protagonisti tenteranno di scoprirlo, immersi nelle loro vicissitudini, indagando nel multiforme organo del cuore. Diretti ed ironici, si riconoscono uguali e diversi nella sala ristoro di un motel di passaggio, cercano la leggendaria aurora boreale, si perdono in una pista dia ballo o fanno il giro del mondo per stare più vicini.

Dal teatro alla vita quotidiana: il tema dello spettacolo ha dato lo spunto al direttore dello spazio culturale per lanciare un’iniziativa solidale, #sposailteatrodelcuore, e favorire, in questo periodo storico difficile, le giovani coppie decise a convolare a nozze. Per coloro che mostreranno al botteghino di aver ottenuto le pubblicazioni ufficiali, il Teatro Golden donerà, nella giornata di giovedì, l’ingresso omaggio ai due innamorati come regalo di matrimonio.

Teatro Golden

Via Taranto, 36 – Roma 00182

tel. 06.70493826

Orari:

mercoledì – venerdì ore 21.00

sabato ore 17.00 e 21.00

domenica ore 16.00 e 18.30

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Dante per tutti al Teatro Flavio: Ulisse e il patto col diavolo https://agenziastampa.net/2022/01/11/dante-per-tutti-al-teatro-flavio-ulisse-e-il-patto-col-diavolo/ Tue, 11 Jan 2022 08:05:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=31065

La stagione di Dante per tutti al Teatro Flavio continua anche nel 2022. Giovedì 13 gennaio,

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La stagione di Dante per tutti al Teatro Flavio continua anche nel 2022. Giovedì 13 gennaio, alle ore 21.00, è in programma la lettura e il commento del Canto XXVI dell’Inferno della Divina Commedia. Si tratta del Canto di Ulisse, l’eroe della mitologia greca condannato nel girone dei consiglieri fraudolenti.

Ogni spettacolo prevede, oltre alla lettura e al commento del Canto, anche l’esposizione di una leggenda medievale che si allinea alle tematiche affrontate nei versi danteschi. Il Canto XXVI dell’Inferno sarà introdotto dalla storia del primo patto col diavolo della cristianità.

La scenografia dello spettacolo, così come dell’intera rassegna, è curata dagli allievi della Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, sotto il coordinamento del maestro e professore Gennaro Vallifuoco. Uno studio attento delle leggende e dei Canti che verranno messi in scena, ha permesso ai giovani scenografi di ideare delle ambientazioni incantevoli e immersive, capaci di fare addentrare lo spettatore in un universo medievale originale e dal sapore favolistico.

Biglietti disponibili e acquistabili al seguente link: https://bit.ly/3secDfx

o presso il botteghino. In quest’ultimo caso, si consiglia la prenotazione telefonica al numero 06 70497905 oppure 347 742 1686 (anche via WhatsApp).

Prezzi:

– poltrona 10 euro

– poltronissima 13 euro

Si ricorda, inoltre, che sarà consentito l’ingresso solo ai muniti di Super Green Pass e mascherina di tipo FFP2.

CONTATTI

Teatro Flavio

Via Giovanni Mario Crescimbeni, 19, Roma

06 70497905 / 347 742 1686

info@teatroflavio.it  www.teatroflavio.it

Dante per tutti

info@dantepertutti.it

Responsabile Comunicazione – Ufficio stampa Lucia Cambria comunicazione@dantepertutti.it

320 4048296 / 329 6016567

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Teatro Manzoni debutto “Tempo al Tempo” regia Paola Tiziana Cruciani con con Alessandra Costanzo, Beatrice Fazi, Antonella Laganà, Marta Zoffoli, https://agenziastampa.net/2022/01/03/teatro-manzoni-debutto-tempo-al-tempo-regia-paola-tiziana-cruciani-con-con-alessandra-costanzo-beatrice-fazi-antonella-lagana-marta-zoffoli/ Mon, 03 Jan 2022 08:44:03 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30827

Al Teatro Manzoni di Roma una commedia tutta al femminile: “Tempo al

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Al Teatro Manzoni di Roma una commedia tutta al femminile: “Tempo al Tempo”

con Alessandra Costanzo, Beatrice Fazi, Antonella Laganà, Marta Zoffoli,

per la regia di Paola Tiziana Cruciani

dal 4 al 23 gennaio 2022

Donne di oggi e di ieri. Un viaggio tra esperienze, confronti e diversi modi di essere. Al Teatro Manzoni di Roma in scena, dal 4 al 23 gennaio 2022, uno spettacolo tutto al femminile “Tempo al Tempo” con Alessandra Costanzo, Beatrice Fazi, Antonella Laganà, Marta Zoffoli, per la regia di Paola Tiziana Cruciani. La commedia si apre con l’incontro di due amiche in partenza per il week end. Lungo il tragitto in auto si perdono e trovano ospitalità in uno strano casale abitato da due donne così vintage che sembrano provenire dal passato. In realtà è proprio così! Incredibilmente, forse a causa di un ponte nello spazio temporale, nel rifugio le amiche si ritrovano nel pieno dei rivoluzionari anni settanta. Epoca di grandi battaglie sociali, tra idee di libertà, creatività, innovazioni.  Un salto indietro nel passato con l’inevitabile e divertentissimo incontro-scontro tra le quattro protagoniste e le due epoche.

Teatro Manzoni

Via Monte Zebio 14c 00195 Roma tel .06.3223634

www.teatromanzoni.info

Orari serali: martedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 21:00

Pomeridiane:  Tutti i sabati pomeriggio ore  17:00

giovedì 6 gennaio       ore  17:30

martedì 18 gennaio     ore  19:00

giovedì 20 gennaio     ore  17:00

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Al Teatro Elettra La Canicola della Controra https://agenziastampa.net/2021/12/13/al-teatro-elettra-la-canicola-della-controra/ Mon, 13 Dec 2021 11:27:17 +0000 https://agenziastampa.net/?p=30250

Dal 17 al 19 dicembre al Teatro Elettra di Roma, lo spettacolo con la regia di Emilia Miscio e gli attori Jessica Ferro ed Enzo Avagliano.

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Dal 17 al 19 dicembre al Teatro Elettra di Via Capo D’Africa va in scena l’atto unico “La Canicola della Controra” di Antonio Mocciola, con la regia di Emilia Miscio, che vede come unici interpreti gli attori Jessica Ferro ed Enzo Avagliano.

Ma che cos’è la controra? Lo sa bene chi è del Sud, la controra è quell’orario che va dalle 14 alle 16, quel tempo di relax post pranzo, dove tutto può accadere o niente accade, un limbo temporale.

Nel tempo sospeso della pandemia, per gli attori le case diventano palcoscenico, invertendone il senso precedente. Persi in lunghe ed estenuanti prove senza certezze di andare in scena, le maschere si sfaldano e si confondono tanto da non capire più chi recita, e chi no. “La canicola della controra” è uno spaccato quotidiano, in un interno qualunque. A dominare è l’attesa. L’attesa di tornare ad essere o a non essere più.

In un caldo soffocante che regala angoscia e claustrofobia, nel limbo delle “controra” appunto, due esistenze allo specchio fanno i conti con un futuro indecifrabile, quello dell’Arte. Intorno, sembra non esserci nulla, e, forse, è proprio così.

Una nuova interpretazione teatrale per Jessica Ferro che torna sul palco dopo aver interpretato, da ultimo, al Teatro Garbatella “Maria Antonietta L’ultima Regina di Francia”, regia di Francesca Bruni e al Teatro Ghione il corto teatrale “Per Volermi Bene” scritto e diretto da Giuditta di Chiara insieme ad Elisa Forte.

Ma non solo teatro per Jessica Ferro che è una delle interpreti del film, in uscita a primavera 2022, “Il Buio e la luce” di Yanes Darbaz, regia di Giuse Joseph, girato ad ottobre 2021, che racconta la storia vera dello stesso Yanes, vittima di bullismo.

Lo spettacolo nelle giornate di venerdì 17 e sabato 18 sarà in serale alle ore 21.00, mentre domenica 19 sarà in pomeridiana alle 18.00.

Per tutte le info: 06-87560130

Brevi cenni biografici di Jessica Ferro:

Per Jessica Ferro la recitazione è tutto, senza non può stare! Non solo attrice ma anche autrice.

La sua formazione inizia con il corso di recitazione di Beatrice Gregorini, nella compagnia “Quelli che il teatro” e prosegue con Giada Valentina Fradeani, presso la scuola di recitazione “Io Teatro”, poi con Simona Borioni ed alcune “pillole” di Tecniche di Recitazione con Pietro De Silva.

L’esordio sul palco nel 2006 e da allora non si è mai fermata.

Tra le sue ultime interpretazioni, ricordiamo:

2021

  • Teatro Garbatella “Maria Antonietta L’ultima Regina di Francia”, regia di Francesca Bruni
  • Teatro Artemia “Bruciati” di Antonio Mocciola regia Marco Prato
  • “L’Annuncio a Maria Il mistero della rinascita” di Paul Claudel regia e rielaborazione Davide Forte Patrocinio del Vaticano
  • Teatro Artemia rassegna Laccio Rosso, monologo “Odore di Fumo” di Emilia Miscio, regia Marco Prato

 2020

  • Teatro delle Muse Monologo “Odore di Fumo e di Profumo Orientale” scritto da Emilia Miscio, regia Simona Borioni.
  • Teatro delle Muse “Sei Personaggi in cerca d’Attore” regia Emilia Miscio.
  • Teatro degli Eroi “Le Follie di Frankenstein”, regia Emilia Miscio (protagonista femminile).
  • Rassegna Laccio Rosso IV edizione Stop al Femminicidio, premio come migliore attrice.
  • Teatro Ghione Corto teatrale “Scena Muta” di Antonio Mocciola
  • “Last Minute” di Adriano Bennicelli, regia di Emilia Miscio (protagonista femminile)
  • Teatro Ghione, “L’Annuncio a Maria il mistero della rinascita”, regia di Davide Forte

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“Stasera mi butto!” con Mario Zamma, Alessia Fabiani e Salvo Buccafusca al Teatro degli Audaci dal 9 al 12 dicembre https://agenziastampa.net/2021/12/07/stasera-mi-butto-con-mario-zamma-alessia-fabiani-e-salvo-buccafusca-al-teatro-degli-audaci-dal-9-al-12-dicembre/ Tue, 07 Dec 2021 11:35:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29967

“Stasera mi butto!” al Teatro degli Audaci una finestra aperta tra ironia

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Stasera mi butto!” al Teatro degli Audaci una finestra aperta tra ironia e dramma con

Mario Zamma, Alessia Fabiani, Salvo Buccafusca

Dal 9 al 12 dicembre 2021

Ingiustizie e sopraffazioni sono all’ordine del giorno. Un mondo imperfetto nel quale c’è chi reagisce e chi, invece, subisce con conseguenti danni fisici, morali, psicologici. Ed è proprio questo il delicato argomento affrontato nello spettacolo  “Stasera mi butto!”, scritto da Patrizio Pacioni per la regia di Giancarlo Fares e prodotto da Le Ombre di Platone Ets . Una commedia che si focalizza proprio sulle dinamiche così caratterizzanti della nostra epoca e che vedrà sul palco del Teatro degli Audaci, dal 9 al 12 dicembre ore 21.00,  un trio di eccellenti artisti: Mario Zamma, Alessia Fabiani, Salvo Buccafusca, alle prese con una vicenda talmente assurda ma così drammaticamente reale, nella quale ognuno può confrontarsi e rispecchiarsi.

Una finestra aperta tra ironia e dramma, anche alla luce della crescente invadenza esercitata dai media, che costituisce lo spunto e l’innesco di una graffiante satira di costume che ruota attorno a Leonida, impiegato comunale con un divorzio alle spalle e una nuova e giovane compagna con la quale non sa decidersi a iniziare un rapporto più solido e continuativo. In un giorno qualsiasi, a causa della bruciante ingiustizia sportiva consumata in diretta tv nell’ultima giornata del campionato di serie A, la delusione e l’offesa che prova è così scatenante da convincerlo

ad un gesto eclatante. L’insieme di ingiustizie vissute nel quotidiano si sommano e così Leonida, prendendo spunto dall’ultimo colpo ricevuto, decide di salire sul terrazzo del palazzo in cui abita con la minaccia di gettarsi nel vuoto se non sarà disposta l’immediata ripetizione della partita in questione: impresa da moderno Don Chisciotte, impegnato a portare avanti una protesta che difficilmente potrà contare sul convinto consenso dell’opinione pubblica e toccare il cuore dei cosiddetti “poteri forti”.

Uno scenario che si complica per via della quasi immediata irruzione sul terrazzo di Gualtiero Goffredi, il conduttore televisivo di una scalcinata tv privata che, pur di conquistare ascolti, cercherà di attirare l’attenzione del pubblico infischiandosene del risvolto umano della storia. Per fortuna l’ex moglie della vittima, che non ha mai smesso di amarlo, riuscirà a far leva sui buoni sentimenti, l’unica vera speranza di questo primo scorcio di terzo millennio.

Teatro degli Audaci

Via Giuseppe de Santis, 29, Info: 06 9437 6057

Dal giovedì al sabato ore 21.00

Domenica ore 18.00

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“Capirà” di Antonello De Rosa con Antonella Valitutti https://agenziastampa.net/2021/12/06/capira-di-antonello-de-rosa-con-antonella-valitutti/ Mon, 06 Dec 2021 08:14:14 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29887

“Capirà?”, sembra aver pensato il regista, Antonello De Rosa, volto e direttore

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“Capirà?”, sembra aver pensato il regista, Antonello De Rosa, volto e direttore artistico già conosciuto sul panorama teatrale campano, “capirà il pubblico questa Euridice?”
È Antonella Valitutti a raccogliere ed assopire i suoi dubbi, in un sodalizio artistico già collaudato.

È lei, infatti, a vestire i panni della sposa tragicamente perduta di Orfeo, in una versione moderna del mito, alleggerita dalla retorica, ma ricca di nuovi spunti.
Liberamente ispirato al racconto dell’accademico Claudio Magris “Lei dunque capirà…”, questa versione adattata da Antonello De Rosa ha debuttato lo scorso luglio, nella suggestiva cornice del Museo Diocesano di Salerno, ma ha trovato nelle repliche invernali la sua dimensione ideale.

L’atmosfera della sala, infatti, ed un delicato gioco di luci, accompagna la mimica e l’esperienza di Antonella Valitutti, che ci offre un’Euridice ben diversa da quella di Ovidio e del mito greco come lo conosciamo. Euridice non è più delicata fanciulla, bisognosa della protezione del suo Orfeo, ma è donna, emancipata e consapevole, e, soprattutto, è femmina, intesa nell’accezione più animalesca del termine.
Non è più una principessa da salvare, ma è sangue e carne, denti e lingua, corpo e sesso.
L’amore che la Valitutti porta sul palco non è delicato e platonico, come i greci lasciavano laconicamente intendere, ma carnale, vero, a tratti feroce. Orfeo, dunque, non è più il vate per come lo conosciamo, ma è un amante voglioso, che ben presto, nel racconto che ci fa Euridice, diviene un marito pigro, forse anche un
poeta mediocre.

Come nella più fedele rappresentazione del ménage matrimoniale, Euridice lo ama, ma non lo sopporta. Non tollera l’ozio in cui si immerge il poeta, e lo stuolo di donne adoranti che lo circonda quasi la disgusta.

Nutre, tuttavia, una profonda tenerezza per le nevrosi di quest’uomo, che senza di lei si dice perso, al punto da muovere una richiesta mai mossa prima: portarla via da lì.
L’Euridice che De Rosa ha messo in scena, non parla dagli inferi, bensì da un non meglio specificato “ospizio”, in cui ormai riconosce la sua casa. Ne ha assorbito i ritmi, la tranquillità, e, come una moderna Alda Merini, ha cominciato a prendere quell’ambiente come buono. La richiesta di Orfeo di portarla fuori,
quasi la sconvolge, la intimorisce, e se in un primo momento accetta è solo perché divorata dalla nostalgia del fuori, del mare, del loro giovane amore e della sua carnalità.
Nei quarantacinque minuti in cui la Valitutti strega il palco, lo spettatore è trascinato dinanzi ad una ipotetica corte, con a capo un presidente, a cui Euridice si rivolge in modo diretto.

Il pubblico ha, così, la possibilità di osservare questa donna mutare costantemente, dando un preciso e ritmato spazio ad ogni sua sfaccettatura. È manipolativa, quando bisbiglia all’orecchio egocentrico del presidente, per difendere il suo uomo, ma è feroce quando spiega le sue ragioni. È commossa, persa nel ricordo nostalgico di quel loro amore, ma è ferma e determinata, quando decide di mettervi fine.
Antonella Valitutti si muove fluida e impeccabile, nella complessità del personaggio, regalandoci una Euridice indipendente, fiera, orgogliosa, femminista quasi, che tuttavia non ha messo da parte il suo romanticismo e la tenerezza che nutre per questo amore.
Il finale regala uno spunto spiazzante, che spinge a chiedersi quanto di prezioso, a volte, si sceglie di sacrificare, in nome di un sentimento.
Dopo il debutto salernitano, “Capirà” è pronto a girare l’Italia, senza alcun dubbio per il regista De Rosa: il pubblico ha capito.

(Recensione a cura di Antonella Grimaldi)

Foto di Valerio Lorito

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“Storia di una bella e una bestia “lancia #adottaunafavolaperaiutareunpet https://agenziastampa.net/2021/12/02/storia-di-una-bella-e-una-bestia-lancia-adottaunafavolaperaiutareunpet/ Thu, 02 Dec 2021 16:21:49 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29781

SOLIDARIETA’ A TEATRO. LO SPETTACOLO “STORIA DI UNA BELLA E UNA BESTIA”

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SOLIDARIETA’ A TEATRO. LO SPETTACOLO “STORIA DI UNA BELLA E UNA BESTIA” LANCIA #adottaunafavolaperaiutareunpet

Cappella Orsini fino al 6 gennaio

#adottaunafavolaperaiutareunpet Il Teatro incontra il mondo degli animali e lo fa attraverso una favola a tema, tra le più amate di tutti i tempi, messa in scena nella suggestiva cornice della Cappella Orsini fino al 6 gennaio (ogni fine settimana). Il cast dello spettacolo “Storia di una bella e una bestia”, performance in prosa scritta e diretta da Alessio Chiodini, aiuto regia Mary Ferrara, liberamente ispirata alla favola originale nata dalla penna di Jeanne – Marie Leprince de Beaumont e prodotta da Produzioni Spettacoli Teatrali, ha infatti deciso di avviare una raccolta di cibo per cani e gatti meno fortunati perché qualche “bestia umana” li ha abbandonati al loro destino e di lanciare un hashtag solidale. Ad aiutare i numerosi amici a quattro zampe in cerca di una famiglia ci sono tanti rifugi, seguiti da centinaia di volontari, e per questo i protagonisti dello spettacolo, Alessio Chiodini, Valentina Corti, Fabrizio Scuderi, hanno pensato di invitare il pubblico ad unire la passione per il teatro e quella per gli animali unendo idealmente “mani e zampe” con un gesto semplice ma efficace, ovvero quello di portare a teatro: cibo, cucce, coperte, che saranno poi messe a disposizione dei meno fortunati.

STORIA DI UNA BELLA E UNA BESTIA

DICEMBRE – 4,5,11,12,18,19

GENNAIO – 6

Cappella Orsini Lab

Via di Grotta Pinta 21, Roma

E’ gradita prenotazione

Info 345 046 1304

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Margò Volo, In stato di Grazia https://agenziastampa.net/2021/12/01/margo-volo-in-stato-di-grazia/ Wed, 01 Dec 2021 07:41:21 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29663

Milano – venerdì 10 e sabato 11 dicembre alle ore 20,30 al Teatro Bello torna In stato di Grazia, dove una scatenata Margó Volo riuscirà a sorprendere chiunque, anche sé stessa. Cosa succede quando Grazia, donna di mezza età rigida e perbenista, in seguito a un “incidente” si trasforma in una “milf” spregiudicata e iper-sessuale, talmente libera da mettere in imbarazzo quelli che prima la accusavano di essere una bigotta?

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Uno spettacolo che rappresenta tutti i generi, anche il tuo

(anche se non sai ancora qual è)

Milanovenerdì 10 e sabato 11 dicembre alle ore 20,30 al Teatro Bello torna In stato di Grazia, dove una scatenata Margó Volo riuscirà a sorprendere chiunque, anche sé stessa.

Il monologo è scritto da Tobia Rossi per Margó Volo, con la regia di Chiara Valli, assistente alla regia Mariano Jaime, assistente di produzione Giuseppe di Falco, coreografia Heels Cristian Quinto, produzione GerliMusic Production.

Cosa succede quando Grazia, donna di mezza età rigida e perbenista, in seguito a un “incidente” si trasforma in una “milf” spregiudicata e ipersessuale, talmente libera da mettere in imbarazzo quelli che prima la accusavano di essere una bigotta?

Da questa premessa surreale nasce In stato di Grazia, monologo scritto da Tobia Rossi per Margó Volo che con ironia e autoironia, parla di tabù e pregiudizi, di scoperta di sé e libertà sessuale, di menopausa e gioia di vivere, attraverso il monologo-testimonianza di un personaggio bizzarro e senza peli sulla lingua, che affronta il pubblico provocando la reazione che più di tutte caratterizza il rapporto col nostro corpo, i nostri complessi, la nostra intimità: l’imbarazzo.

L’incontro tra due generazioni, quella di Tobia e Margó, che “magicamente” creano un vero (In) “stato di Grazia” perfettamente in equilibrio tra ironia e comicità, dramma e commedia.

In un’epoca in cui i corpi sono sovraesposti, i segreti più intimi resi pubblici, siamo davvero così liberi e consapevoli? Quali sono i paletti del dicibile e del fattibile con cui ci confrontiamo ogni giorno?

In stato di Grazia parla di tutto questo attraverso la strampalata epopea di un’eroina kitsch, raccontata miscelando i generi (black comedy, sex comedy, melò, persino musical e fantascienza) e i linguaggi, per restituirci la straordinaria – assurda e meravigliosa – complessità di un essere umano alle prese (come tutti) con paure e fragilità, passioni furibonde e desideri di riscatto. In un immaginario paesino del Nord Italia, Grazia, donna tutta d’un pezzo, moglie del sindaco e preside dell’unica scuola superiore del paese, è temuta da tutti: studenti, colleghi, genitori. Con fermezza e austerità, Grazia guida non solo il suo istituto ma in qualche modo l’intero paese, regolato dai suoi princìpi: rigore, perbenismo e soprattutto repressione sessuale.

Un “vero stato di grazia” per Margó Volo che interpreta undici personaggi dimostrando tutta la sua immensa ecletticità dando voce e forma ad ognuno di loro:

“Dopo essere andata in scena e aver rivisto alcuni brani, mi sono riguardata e guardato il rapporto tra un personaggio e l’altro e mi sono detta, Margó, puoi essere molto più folle. Ogni personaggio può essere più forte, più preciso, andare oltre sé stesso, mandando anche me in quell’oltre… In queste due nuove date, voglio mettere da parte la tecnica ed essere più tutto: la follia attoriale è questa. Cambiando un personaggio, inevitabilmente si scatena una reazione a catena in tutti gli altri e questa è la vera magia. Io posso provare fin che vuoi, ma in scena lo spazio fra me, i personaggi e il pubblico, diventa uno spazio di co-creazione. Un percorso emozionale condiviso totalmente con chi è in sala, che diventa parte dello spettacolo”.

Aggiunge l’attrice: “Ho sempre sognato di lavorare con Tobia e per un allineamento di costellazioni è arrivata l’occasione giusta per farlo. A Grazia la situazione esplode letteralmente in mano, disintegrando la corazza che si era costruita nel tempo. Mi sono innamorata subito della sua libertà di pensiero e della sua capacità di trasformazione, che è anche la mia. Un vero viaggio caleidoscopico insieme a undici personaggi, così diversi tra loro, che mi hanno costretta a cercare dentro di me. Ci sono aspetti di Grazia rigida e Grazia svelata, in particolar modo della seconda, che mi appartengono. È cucita addosso a me, ma la stoffa è di Tobia. Prendo in prestito le parole di Grazia, un monito e un augurio per tutti noi: Il corpo è il più grande strumento di libertà che ci sia stato dato. Le regole le fate voi. Ascoltate i vostri desideri. Siatene padroni, rivendicateli”.

Proprio come in un film di mutanti, dopo quell’incidente, qualcosa in lei cambia radicalmente: inizia a sentire uno strano prurito, una strana voglia di essere sé stessa e liberare la sua sessualità, che – dopo i primi esilaranti segnali – finisce per pervaderla totalmente, mandarla in tilt e dar vita a una nuova Grazia: una donna libera. A qualcuno tutta questa libertà non piace, qualcuno è infastidito e teme che la nuova Grazia possa portare la gente del paese sulla cattiva strada.

In breve tempo, all’interno della scuola, alcuni docenti e genitori si coalizzano in un una sorta di partito anti-Grazia; in breve, la donna diventa il capro espiatorio della comunità. Contro di lei si muove una vera e propria crociata. A quanto pare la cittadinanza intera preferiva una despota cinica e repressiva a una variopinta e stravagante (ma autentica) donna libera.

Tobia Rossi come un abile sarto, disegna e realizza su un testo che colpisce per la sua schiettezza, per la semplicità e la forza di parole che mai tradiscono la loro missione: quella di arrivare dritte, senza inutili giri a chiunque avrà il privilegio di ascoltarle.

Dichiara l’autore: “È nata con lei, per lei e su di lei. Contenuto e tema, pensati proprio per Margó. Questo tema, legato alla libertà personale e sessuale, al di là di qualunque tabù, mi ha convinto subito. Ho cercato, come è mia abitudine, il linguaggio più adatto che rispetto con tutti i personaggi: parole incandescenti, precise, forti e un ritmo per ognuno, calzante ed incalzante. Un tema esposto (libertà, tabù e imbarazzi) e uno nascosto (l’educazione e tutto quello che ci ruota attorno): Grazia viene giudicata per la sua rigidità e poi per la sua spregiudicatezza, rivelando le debolezze e i limiti altrui e del nostro tempo”.

E ancora: “In questo monologo vedo quella storia compiersi, arricchita da quello che Margó e tutto il gruppo creativo ci mette. Sono stupito e meravigliato, dalla magia e dalla forza che ha generato, consapevole che un’idea raggiunga il suo compimento solo quando si realizza”.

 

Strane splendide amate odiate creature

Tutte quante

Dentro di me

Ballano sotto la pioggia

E io so

Adesso so

Con loro so

Che sono in buona compagnia.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=NfE5bapJ6sg

 

I biglietti sono acquistabili su OOOH.EVENTS previa registrazione sul sito. Il costo è di € 15,00 + prevendita:

https://oooh.events/evento/in-stato-di-grazia-biglietti-2/

https://www.teatro.it/spettacoli/in-stato-di-grazia-margo-volo

Si ricorda che non sarà possibile accedere alla sala a spettacolo iniziato

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“Fantastico” e la sfida tra politica e televisione. Al teatro Cometa Off sono di scena gli anni Ottanta https://agenziastampa.net/2021/11/30/fantastico-e-la-sfida-tra-politica-e-televisione-al-teatro-cometa-off-sono-di-scena-gli-anni-ottanta/ Tue, 30 Nov 2021 09:19:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29551

Un viaggio indietro nel tempo, rielaborando i fatti di ieri per capire meglio quelli di oggi.

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Al Teatro Cometa Off di Testaccio dicembre si apre con un progetto inedito: “Fantastico. La Terza Repubblica della Tv” che, dopo un’anteprima in Puglia, debutta ufficialmente a Roma per cinque serate dall’1 al 5 dicembre 2021.

Scritto dal giornalista Gennaro Pesante, diretto da Dario Tacconelli, vedrà in scena lo stesso Tacconelli con Daniele Coscarella e Adriano Russo (che eseguirà musiche dal vivo).

Il racconto, che si snoda tra foto, video d’epoca, gag e musiche, richiama alla memoria il periodo storico degli show del sabato sera, e degli attriti e gli scontri a viso aperto tra alcuni grandi personaggi dello spettacolo e la politica di quegli anni. Dalla battuta micidiale di Beppe Grillo sui Socialisti al Fantastico di Adriano Celentano, una stagione televisiva irripetibile e un periodo di grandi trasformazioni che metteranno le basi per quella che sarà l’Italia di trent’anni dopo.

Un viaggio indietro nel tempo, rielaborando i fatti di ieri per capire meglio quelli di oggi.

“Fantastico” – prodotto dall’associazione culturale I Gatti di Vicolo Valdina e la compagnia Bottega degli Apocrifi – è l’adattamento teatrale del libro dello stesso autore “La Terza Repubblica della TV”.

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DIARIO PERPLESSO DI UN INCERTO al Teatro Tordinona 18 e 19 Dicembre https://agenziastampa.net/2021/11/16/diario-perplesso-di-un-incerto-al-teatro-tordinona-18-e-19-dicembre/ Tue, 16 Nov 2021 13:38:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28925

Comunicato stampa dello spettacolo "Diario perplesso di un incerto" in scena 18 e 19 Dicembre al Teatro Tordinona

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L’associazione teatrale “L’Albero della neve” -dopo 4 anni- torna al Teatro Tordinona dal 18 al 19 dicembre prossimo con l’interessante ripresa -da non perdere!-  del

“DIARIO PERPLESSO DI UN INCERTO” di Fabio Salvati.

Lo spettacolo, già rappresentato nel maggio 2017, nel medesimo teatro, riportò allora un grande successo. Dopo due anni di forzata inattività il pubblico ha sollecitato, con grande partecipazione, la sua ripresa.

Regia Daniela Coppola, in scena Alessandro Bevilacqua e  Stefano della Rovere per le musiche dal vivo. Aiuto-regia Elena Salvati, luci e audio Andrea Catalini, trucco teatrale Sonia Gallo, grafica e photo by Veronica Matrisciano.

Tempi moderni. Un negozio di dischi e di strumenti musicali. Il titolare è prossimo alla chiusura di quell’esercizio che non risponde più ai tempi mutati. Tutto è cambiato –a cominciare dai negozi vicini- e lui non ha più intenzione di continuare: la crisi impietosa di questi ultimi anni e l’offerta  social hanno predisposto le persone a soddisfare le proprie esigenze musicali con altre modalità, sempre meno fisiche e più virtuali. Dunque svenderà tutto, a cominciare dai dischi e dalla musica che per lui sono stati il contrassegno dei diversi momenti della sua esperienza: tutto quello che è passato da lì è un pezzo della sua vita e tutto si porta inevitabilmente appresso una riflessione o una riconsiderazione di quanto ha vissuto. Il racconto viene contrappuntato da musica dal vivo che veste l’atmosfera su cui si poggia la narrazione.

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Alla Cappella Orsini di Roma arriva “Storia di una bella e una bestia” https://agenziastampa.net/2021/11/12/alla-cappella-orsini-di-roma-arriva-storia-di-una-bella-e-una-bestia/ Fri, 12 Nov 2021 13:52:57 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28737

Alla Cappella Orsini di Roma arriva "Storia di una bella e una bestia"

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Dal 13 novembre sul palco arriva  “STORIA DI UNA BELLA E UNA BESTIA” liberamente ispirato alla favola di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont e per gli innamorati un contest sui social a caccia delle storie romantiche 2.0

Dal 13 novembre 2021 al 6 gennaio 2022 alla Cappella Orsini Lab di Roma arriva  “STORIA DI UNA BELLA E UNA BESTIA” liberamente ispirato alla favola di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont.
Ci sono storie che fanno ancora sognare, amori impossibili che invece regalano il più bel finale. Accade spesso nelle fiabe, ma per fortuna qualche volta anche la vita reale riesce a sorprenderci. Allora perché non prendere spunto da una delle favole più belle di tutti i tempi? Nella suggestiva cornice della Cappella Orsini di Roma, prende vita “Storia di una bella e una bestia”, performance in prosa scritta e diretta da Alessio Chiodini, aiuto regia Mary Ferrara, liberamente ispirata alla favola originale nata dalla penna di Jeanne – Marie Leprince de Beaumont e prodotta da Produzioni Spettacoli Teatrali.
Il debutto nella suggestiva e magica Cappella Orsini Lab, dal 13 novembre 2021 al 6 gennaio 2022,  nella quale lo spettatore si ritroverà a vivere una vera e propria ESPERIENZA TEATRALE grazie al racconto figurato a stretto contatto con il pubblico. Ambientata all’interno di un castello senza tempo, si svolgeranno le vicende che vedono protagonisti una Bestia (Alessio Chiodini), Belle (Ilaria Mariotti/Valentina Corti) e un Narratore che riserverà delle sorprese (Federico Campaiola /Fabrizio Scuderi).
Un cast di giovanissimi attori, resi noti dalle loro interpretazioni sia teatrali che in fiction di successo, da “Un posto al sole” a “Un Medico in famiglia” e tante altre, per una favola che fa incontrare le solitudini, le diversità e insegna ad amarle, dove l’amore è il perno sul quale far ruotare le vite dei protagonisti. Non ci può essere amore senza tenerezza. Il sacrificio diventa conoscenza di sé e alla fine del viaggio, per quanto breve, sembrerà di aver soggiornato in un castello in grado di operare vere magie.
Ma le magie più belle sono quelle che facciamo anche nella vita quotidiana, dagli incontri casuali a quelli sui social, legami che prendono forma e si consolidano fino a trasformarsi in rapporti speciali. Ed ecco che parallelamente allo spettacolo il cast ha deciso di lanciare un contest “Storia di una bella e una bestia. A caccia delle storie romantiche 2.0”.
Con quale dichiarazione siete finalmente capitolati dopo il corteggiamento? Le 5 storie più originali e le dichiarazioni più belle, corredate di 1 foto della coppia di innamorati,  potranno essere inviate all’indirizzo di posta stanzedorsini@gmail.com.  Quelle ritenute più speciali saranno invitate gratuitamente a teatro durante la programmazione per una promessa d’amore insieme ai protagonisti della fiaba.

 

 

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Continua la sua tournée in tutta Italia lo spettacolo “Il Test” con Roberto Ciufoli, Benedicta Boccoli, Simone Colombari, Sarah Biacchi https://agenziastampa.net/2021/11/11/continua-la-sua-tournee-in-tutta-italia-lo-spettacolo-il-test-con-roberto-ciufoli-benedicta-boccoli-simone-colombari-sarah-biacchi/ Thu, 11 Nov 2021 08:17:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28663

Continua a girare l'Italia lo spettacolo "Il Test" di Jordi Vallejo (Premio Fray Luis de Leòn nel 2014), esilarante e graffiante commedia che ha sbancato i botteghini spagnoli, da Barcellona a Madrid ed è arrivata in Italia con Roberto Ciufoli, Benedicta Boccoli, Simone Colombari, Sarah Biacchi, con la regia dello stesso Ciufoli.

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Le domande sono semplici; le risposte meno”. “Cosa preferisci: centomila euro subito o un milione fra dieci anni?”. Ecco “Il Test” che dà vita a questa esilarante e graffiante commedia che ha sbancato i botteghini spagnoli, da Barcellona a Madrid ed è arrivata in Italia con Roberto Ciufoli, Benedicta Boccoli, Simone Colombari, Sarah Biacchi, con la regia dello stesso Ciufoli. Tutto lo spettacolo ruota intorno alle quattro S: soldi, sentimenti, sesso, successo. Un crescendo comico e drammatico, che porta alla luce il non detto, le aspirazioni, le colpe e le speranze dei quattro protagonisti.

Il pubblico spagnolo ha fatto la fila per quattro stagioni teatrali per goderselo, e da ottobre 2021 all’aprile 2022 anche il pubblico italiano avrà di chè divertirsi nei teatri tornati finalmente a popolarsi. Lo spettacolo – che aveva iniziato il suo percorso con una prima parte di tournée di grande successo nel 2019 – è prodotto da Pipa e La Bilancia Produzioni, ha le scenografia di Andrea Ceriani, il disegno luci di Francesco Bàrbera e i costumi di Sandra Cardini.

Tante le città che vedranno in scena “Il Test”: Milano, Modena, Ostia, Napoli, Aosta, Bologna, Roma e molte altre.

Sinossi

Hèctor e Paula, una coppia con qualche problema economico, devono affrontare la scelta che gli propone il vecchio amico Toni, in attesa che li raggiunga per cena Berta, la giovane fidanzata psicologa di successo. Una decisione apparentemente semplice: accontentarsi di una piccola ma immediata fortuna o aspettare lunghi anni per decuplicarla? Il dilemma che inizia come un semplice e teorico test di personalità, in un clima di divertita amicizia, diventa sempre più causticamente feroce, e mette progressivamente a nudo i caratteri, i pensieri reconditi e i delicati segreti dei quattro commensali. Fra battute di spirito al vetriolo e sferzanti dialoghi, i protagonisti vengono spinti a prendere decisioni che nell’arco di una cena cambieranno radicalmente le loro vite, forse per sempre.

Note di regia

I test appassionano, la ricerca della giusta risposta per mostrare di essere intelligenti, acuti, pronti, à la page, ha mantenuto un fascino intramontabile. Cosa può mai nascondersi dietro l’innocuo “è meglio un uovo oggi o la gallina domani”? Rispondere “dipende dallo stato di salute della gallina” denota sagacia, cinismo o analisi pragmatica? Qualunque sia lo scopo di un test, il risultato finale sarà sempre una scoperta o la conferma di un comportamento che addirittura può sconvolgere chi viene “testato”.  È il nostro caso. I protagonisti della nostra storia vengono letteralmente travolti dagli esiti di quello che all’apparenza è solo un inoffensivo test comportamentale: preferisci la voracità del morso qui e ora o la pazienza dell’attesa di un futuro piatto più sostanzioso?

Roberto Ciufoli

 

La Tournée

Milano – Teatro Martinitt 1 – 17 ottobre

Modena – Teatro Michelangelo 19 – 22 ottobre

Ostia – Teatro Manfredi 26 ottobre – 7 novembre

Corinaldo – Teatro Goldoni 11 novembre

Porto S. Giorgio – Teatro Comunale 13 novembre

Matelica – Teatro Piermario 14 novembre

Castrovillari – Teatro Sybaris 27 novembre

Guidonia – Teatro Imperiale 15 e 16 gennaio

Catania – Teatro Metropolitan 22 e 23 gennaio.

Napoli -Teatro Totò 27 gennaio – 6 febbraio

Aosta – Teatro Splendor 8 e 9 febbraio

Bologna – Teatro Dehon 4-6 marzo

Soresina – Teatro Sociale 12 marzo

Gallarate – Teatro Condominio 13 marzo

Roma – Teatro Vittoria 29 marzo – 2 aprile

Monza – Teatro Villoresi 23 e 24 aprile

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Arriva “Storia di una Bella ed una Bestia” dal 13 novembre 2021 al 6 gennaio 2022 https://agenziastampa.net/2021/11/08/arriva-storia-di-una-bella-ed-una-bestia-dal-13-novembre-2021-al-6-gennaio-2022/ Mon, 08 Nov 2021 11:01:07 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28519

Dal 13 novembre sul palco arriva  “STORIA DI UNA BELLA E UNA

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Dal 13 novembre sul palco arriva 

“STORIA DI UNA BELLA E UNA BESTIA”

liberamente ispirato alla favola di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont

E per gli innamorati un contest sui social a caccia delle storie romantiche 2.0

Dal 13 novembre 2021 al 6 gennaio 2022

Cappella Orsini Lab – Roma

Ci sono storie che fanno ancora sognare, amori impossibili che invece regalano il più bel finale. Accade spesso nelle fiabe, ma per fortuna qualche volta anche la vita reale riesce a sorprenderci. Allora perché non prendere spunto da una delle favole più belle di tutti i tempi? Nella suggestiva cornice della Cappella Orsini di Roma, prende vita “Storia di una bella e una bestia”, performance in prosa scritta e diretta da Alessio Chiodini, aiuto regia Mary Ferrara, liberamente ispirata alla favola originale nata dalla penna di Jeanne – Marie Leprince de Beaumont e prodotta da Produzioni Spettacoli Teatrali. Il debutto nella suggestiva e magica Cappella Orsini Lab, dal 13 novembre 2021 al 6 gennaio 2022,  nella quale lo spettatore si ritroverà a vivere una vera e propria ESPERIENZA TEATRALE grazie al racconto figurato a stretto contatto con il pubblico. Ambientata all’interno di un castello senza tempo, si svolgeranno le vicende che vedono protagonisti una Bestia (Alessio Chiodini), Belle (Ilaria Mariotti/Valentina Corti) e un Narratore che riserverà delle sorprese (Federico Campaiola /Fabrizio Scuderi). Un cast di giovanissimi attori, resi noti dalle loro interpretazioni sia teatrali che in fiction di successo, da “Un posto al sole” a “Un Medico in famiglia” e tante altre, per una favola che fa incontrare le solitudini, le diversità e insegna ad amarle, dove l’amore è il perno sul quale far ruotare le vite dei protagonisti. Non ci può essere amore senza tenerezza. Il sacrificio diventa conoscenza di sé e alla fine del viaggio, per quanto breve, sembrerà di aver soggiornato in un castello in grado di operare vere magie. Ma le magie più belle sono quelle che facciamo anche nella vita quotidiana, dagli incontri casuali a quelli sui social, legami che prendono forma e si consolidano fino a trasformarsi in rapporti speciali. Ed ecco che parallelamente allo spettacolo il cast ha deciso di lanciare un contest “Storia di una bella e una bestia. A caccia delle storie romantiche 2.0”. Con quale dichiarazione siete finalmente capitolati dopo il corteggiamento? Le 5 storie più originali e le dichiarazioni più belle, corredate di 1 foto della coppia di innamorati,  potranno essere inviate all’indirizzo di posta stanzedorsini@gmail.com.  Quelle ritenute più speciali saranno invitate gratuitamente a teatro durante la programmazione per una promessa d’amore insieme ai protagonisti della fiaba. 

STORIA DI UNA BELLA E UNA BESTIA

Dal 13 novembre nei giorni

Sabato: ore 16.00 

Domenica: ore 21.00 

Date Spettacoli (1 Cast):

NOVEMBRE – 13,14,20,21 

Date Spettacoli (2 Cast):

NOVEMBRE –27,28 

DICEMBRE – 4,5,11,12,18,19 

GENNAIO – 6 

Biglietti: 15 euro 

*E’ obbligatoria la prenotazione. Presentarsi al botteghino muniti di GREEN PASS o TAMPONE MOLECOLARE effettuato entro le 48 ore. 

Cappella Orsini Lab

Via di Grotta Pinta 21, Roma 

Informazioni e prenotazioni

345 046 1304

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La Sorpresa al Comunale di Cicagna – Giorgio Caprile mette in scena una perfetta macchina da risate https://agenziastampa.net/2021/10/28/la-sorpresa-al-comunale-di-cicagna-giorgio-caprile-mette-in-scena-una-perfetta-macchina-da-risate/ Thu, 28 Oct 2021 12:42:40 +0000 https://agenziastampa.net/2021/10/28/la-sorpresa-al-comunale-di-cicagna-giorgio-caprile-mette-in-scena-una-perfetta-macchina-da-risate/

Torna la prosa al Teatro Comunale di Cicagna Sabato 30 ottobre 2021

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Torna la prosa al Teatro Comunale di Cicagna Sabato 30 ottobre 2021 ore 21 con MC SIPARIO di Alassio (SV) che mette in scena una divertente commedia LA SORPRESA scritta dal cantante, paroliere, sceneggiatore televisivo, drammaturgo e romanziere francese Pierre Sauvil con la regia di Giorgio Caprile.

Dopo i recenti successi comici Toc Toc, Che cosa hai fatto quando eravamo al buio?, Stasera si cena a letto!, l’ormai consolidato trio, Mesturino – Marrapodi – Caprile, si cimenta ancora una volta con un autore francese e con una commedia mai rappresentata in Italia: LA SORPRESA di Pierre Sauvil, che ha ottenuto a Parigi grande successo di pubblico e critica è una perfetta macchina da risate.

Tra i Chabrier non funziona più nulla.
Philippe accumula ricchezze ma Catherine, che si sente trascurata malgrado una vita vissuta in agiatezza, vuole divorziare. Philippe all’idea di dover rinunciare alla metà della sua fortuna, cerca in tutti i modi di evitare il divorzio. Mentre la coppia è nel pieno di una crisi di nervi compare Morin, un povero pensionato che ha deciso di tentare il suicidio proprio davanti alla loro porta di casa per protestare contro l’indifferenza della società nei confronti delle persone disagiate. Il tentativo fallisce, come tutto ciò che ha cercato di intraprendere nella vita. Ma questa improvvisa visita potrebbe risolvere gli oscuri progetti di Philippe Chabrier, pronto a tutto per non vedere la sua fortuna dilapidata…

Quando Pierre Sauvil scrive La Sorpresa a Parigi nel 1999 il successo è immediato. E a vent’anni di distanza, l’argomento resta sempre molto attuale. Questa commedia e questo autore non sono mai stati rappresentati in Italia, in questo adattamento Giorgio Caprile, ancora una volta, nei novanta minuti di spettacolo, ha voluto offrire allo spettatore un ritmo incalzante dove colpi bassi, menzogne e sarcasmi si alternano a risate incessanti.

Una pièce che non può non immergere lo spettatore nelle vicissitudini di una coppia sull’orlo del divorzio.

Con Miriam Mesturino, Alessandro Marrapodi, Giorgio Caprile e Clara Vigasio

Biglietti – Intero € 12,00 – Ridotto € 10,00

orario biglietteria
La biglietteria del Teatro Comunale di Cicagna è aperta nei giorni di spettacolo serale dalle ore 18.00 e nei giorni di spettacolo pomeridiano dalle ore 14.00 .
Telefono biglietteria: 0185 1908295 – 349 0960750
►Prenotazioni/ Basta un SMS Informazioni e prenotazioni ai numeri 0185 1908295 – 349 0960750 E’ possibile prenotare con un SMS o Messaggio WhatsApp al numero 349 0960750 indicando data dello spettacolo, proprio nome e cognome, numero di posti e numero telefonico della persona referente del gruppo. Riceverete un SMS risposta di avvenuta prenotazione
I biglietti prenotati vanno ritirati entro 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

Le notizie del sito VivailTeatro.it sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «VivailTeatro.it» e l’indirizzo «www.vivailteatro.it»


Fonte Viva il Teatro



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ILLOCO TEATRO riparte dalla Trilogia del Sogno https://agenziastampa.net/2021/10/28/illoco-teatro-riparte-dalla-trilogia-del-sogno/ Thu, 28 Oct 2021 10:41:11 +0000 https://agenziastampa.net/2021/10/28/illoco-teatro-riparte-dalla-trilogia-del-sogno/

Tre appuntamenti tra immagini, poesia e teatro di figura per un pubblico

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Tre appuntamenti tra immagini, poesia e teatro di figura per un pubblico di adulti e bambini

Danza e Scienza, Misteri e Digitale, Micromanipolazione e Teatro di Figura
con

“U-MANI”, 3 novembre al Cineteatro Comunale Gerardo Guerrieri, Piazza Vittorio Veneto 23, Matera

“Le Voci”, 6 novembre al Teatro Panettone di Ancona, Via Maestri del Lavoro

“Lumen”, 7 novembre al Teatro Panettone di Ancona, Via Maestri del Lavoro

Per il compleanno di Marie Curie, un omaggio speciale a passo di danza e sulle orme della scienza per ricordare la donna e scienziata doppio Premio Nobel

Dal teatro di figura alla prosa, dalla micromanipolazione alle nuove tecnologie: Illoco Teatro dal 3 al 7 novembre porta la sua trilogia del sogno tra Matera e Ancona presentando in scena i suoi pluripremiati lavori, spaziando tra riflessioni sul digitale e sul contemporaneo, passando dalla danza alle indagini scientifiche, fino ad arrivare alla commedia all’italiana. Lo fa con tre dei suoi principali spettacoli: “U-MANI” in scena a Matera il 3 novembre, “Le Voci” in scena al Teatro Panettone di Ancona il 6 novembre e “Lumen” il 7 novembre sempre al Teatro Panettone.
Dopo un anno che ha visto la compagnia teatrale romana lavorare allo sviluppo di nuovi progetti lontani dalle scene pubbliche Illoco si prepara così a tornare sui palcoscenici dal vivo e in tournée lungo tutta la penisola coinvolgendo con il suo teatro poetico grandi, bambini, appassionati e così via.

In scena il 3 novembre a Matera, U-MANI  – realizzato con il sostegno del Teatro Biblioteca Quarticciolo con il contributo del FUS – MiC, menzione speciale al bando «In viva voce 2020» di ATCL Lazio, XXIV Premio Nazionale Pina e Benedetto Ravasio – è un’avventura fuori misura raccontata con le mani, fra immaginazione e nuove tecnologie; ispirato al testo di narrativa per ragazzi “Il bambino senza televisione” di Luana Vergari, è uno spettacolo per grandi e piccini che mescola la manipolazione di oggetti in miniatura alle nuove tecnologie digitali. Protagonista una bambina, Clara, a cui si rompe la televisione: così ha inizio la sua avventura, con una missione di vitale importanza: restituire il sorriso alla Luna. Un viaggio vertiginoso che la porterà negli oceani più profondi, nei deserti più aridi e nelle caverne più buie, fino a scoprire che con la semplice forza della sua immaginazione può cambiare tutto e concepire un mondo nuovo.
Sulla scena, a dare vita a Clara e gli altri personaggi, una serie di set in miniatura creati e manipolati dagli attori; le varie azioni vengono riprese da un operatore dotato di telecamera, e il “film”, realizzato dalla collaborazione coreografica tra attori-manipolatori e operatore ad ogni replica, viene proiettato live su uno schermo collocato sul fondale. Un lavoro che intende mostrare al pubblico, simultaneamente, la scena e il dietro le quinte, l’illusione e il trucco. Gli spettatori, infatti, assistono contemporaneamente alle immagini audiovisive prodotte live e proiettate sullo schermo situato sul fondale, e al processo di produzione di quelle stesse immagini, realizzato dagli attori-manipolatori.
Da Matera ad Ancona, il progetto vincitore del Bando Giovani Direzioni “Le Voci” – in scena il 6 novembre, già ospite al 33º festival internazionale di teatro di Alma Ada come rappresentante de “O nuovissimo teatro italiano”: una storia italiana -realizzata con il contributo del Centro Teatrale Mamimò – che aderisce a una narrazione di commedia all’italiana, raccontando le vicende di un paese, anzi di uno nessuno, 100.000 paesi dall’Abruzzo alla Campania dalla Calabria alla Sicilia in modo peculiare: attraverso le voci in dialetto dei viaggiatori partiti e mai più tornati. Quelle voci che raccontano storie, alcune antiche altre recenti e che aiutano a riflettere sul tema del viaggio e della nostalgia  della propria terra di origine.
I misteri del cielo sono, infine, i protagonisti di “Lumen” che, il 7 novembre nel giorno del “suo compleanno” omaggia Marie Curie sul palcoscenico del Teatro Panettone di Ancona. Premiato come Miglior spettacolo – Contattitere, Festival latino di teatro di figura 2021, menzionato su The Last Krapp’s Post come uno dei 10 migliori spettacoli di Teatro ragazzi italiano del 2019 “Lumen” è una perfomance completamente originale che, mescolando diversi piani narrativi, parla di scienza facendo incontrare la danza e l’immagine poetica attraverso il racconto della vita della scienziata doppio premio Nobel nel 1903 e nel 1935. Un modo originale per indagare il rapporto tra umanità e misteri del cielo partendo dalle assi di un palcoscenico.
Tra i vari riconoscimenti – Miglior spettacolo Rassegna Artisti Emergenti Contattitere 2021, Terzo classificato al LTF- Lucca Teatro Festival 2019.

“Per inaugurare la nuova tournée abbiamo scelto la trilogia del sogno perché in essa rinnoviamo il senso della scoperta e dell’altrove. Ci piace immaginare che in quei luoghi ci siano le istruzioni per un orizzonte diverso” 

In quanto vincitore di TRAC – Residenze Teatrali, Illoco si troverà in Puglia, a Castellana Grotte con 11 giorni di residenza dal 13 al 23 novembre – in cui metterà in scena “L’anima Smarrita”; proseguendo poi con Lumen che verrà messo in scena al Teatro Kopò di Roma, con due serate
– il 27-28 novembre – per poi arrivare a San Salvo (Chieti) il 10-11-12 dicembre.

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Fonte Viva il Teatro



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Girl in the Machine, Liliana Fiorelli e Edoardo Purgatori in scena per Trend https://agenziastampa.net/2021/10/28/girl-in-the-machine-liliana-fiorelli-e-edoardo-purgatori-in-scena-per-trend/ Thu, 28 Oct 2021 07:38:01 +0000 https://agenziastampa.net/2021/10/28/girl-in-the-machine-liliana-fiorelli-e-edoardo-purgatori-in-scena-per-trend/

Connessi col mondo ma disconnessi dalla vita. Liliana Fiorelli e Edoardo Purgatori

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Connessi col mondo ma disconnessi dalla vita.

Liliana Fiorelli e Edoardo Purgatori recitano il mal di vivere dei tempi moderni.

Da martedì 9 a domenica 14 novembre 2021 al Teatro Belli di Roma, nell’ambito della rassegna teatrale TREND – Nuove Frontiere della Scena Britannica, a cura di Rodolfo Di Giammarco, va in scena in prima nazionale, “Girl in the Machine” di Stef Smith, tradotto da Maurizio Mario Pepe, che dirige sul palco gli interpreti e protagonisti Liliana Fiorelli e Edoardo Purgatori.

Sulle scene curate da Nicola Civinini, con il sound design di Lorenzo Benassi e la supervisione al movimento di Jacqueline Bulnes, gli attori sono accompagnati dalla voce di Patrizia Salmoiraghi, nei panni del dispositivo Black Box. Fiorelli e Purgatori diventano così Polly e Owen, giovane coppia di sposi che vive la propria esistenza immersa nella virtualità, in una produzione a firma di Khora Teatro e La Forma dell’Acqua.

“Girl in the Machine” è un testo che va in scena dal 2017, fino al debutto a Bradway nel 2020. Un testo firmato dall’autrice Stef Smith – vincitrice nel 2012 del Premio Lawrence Olivier, con il testo “Road Kill” -, che indaga su tematiche più che mai attuali, figlie dell’epoca moderna e dei nostri tempi, in cui l’uomo è costantemente connesso ai suoi dispositivi e, sempre più spesso, disconnesso dalla vita reale. L’esempio concreto lo danno due esseri umani che vivono da vicino i disagi di questa modernità, tra cui si riconoscono l’abuso di controllo della società sull’individuo, il contagio confuso tra lavoro e tempo libero, la difficoltà di proteggere la nostra vita privata, l’eterna tracciabilità contrapposta alla perdita di contatto con la realtà, l’ossessione del successo e la fatica di un corpo spesso ignorato nei suoi desideri e bisogni. In “Girl in the Machine il pubblico osserva tutto questo come dalla finestra del palazzo accanto, rivivendo spaccati di realtà quotidiana – al tempo stesso epici -, in cui sarà molto facile riconoscersi.

SINOSSI

Ambientato in una realtà tecnologica, poco più evoluta della nostra, “Girl in the Machine” è un viaggio all’interno della vita di una giovane coppia sposata, i cui nomi sono Polly e Owen, due esseri umani che vivono insieme la loro esistenza totalmente immersa nella virtualità.

Owen fa l’infermiere mentre Polly è avvocato. Una donna in carriera, sempre impegnata nel suo lavoro, costantemente richiamata all’ordine dal suo cellulare che non smette mai di squillare. Per questo suo marito si sente trascurato ed è preoccupato per la donna che ama; decide quindi di portarle un nuovo gioco per il wellness, un dispositivo dal look moderno e accattivante, adatto a monitorare i livelli di stress ed il cui nome, è Black Box. Polly dimostra da subito un po’ di scetticismo nei confronti del nuovo tecnologico arrivo ma, tuttavia, inizia ad usarlo scoprendo che Black Box funziona. Il gioco la fa effettivamente rilassare e ben presto, scoprirà che è in grado di fare ben altro.

La donna ne viene rapidamente sedotta, al punto da sviluppare una vera e propria dipendenza con un conseguente distacco dal mondo reale, a cui si aggiunge anche l’allontanamento dal marito. Black Box non esegue solo ordini, ma chiede con voce suadente ai propri utenti, una sola e singola domanda, esistenziale se non addirittura escatologica; influenzando così la percezione umana, assottigliando, fino a dissolvere, la linea che separa il mondo fisico da quello digitale. Polly e Owen sono costretti a chiedersi se le loro definizioni di realtà e libertà siano le stesse. E mentre all’interno della coppia sorgono uno dopo l’altro molti dissidi, veniamo a conoscenza del successo che Black Box ottiene nel mondo e delle conseguenze che ha sulla società. Sembra che i proprietari di Black Box sfruttino la tecnologia per scopi sinistri.

Owen proverà in più modi a far disintossicare Polly. Fuori, il mondo è in tumulto contro lo strapotere della virtualità; nel loro appartamento, i due discendono tra le pieghe del loro rapporto; Black Box, ferma nel cuore di casa, lampeggia connessa. Riuscirà Owen a salvare Polly dal dolce oblio tecnologico, proprio quando la realtà sembra più difficile che mai?

NOTE DI REGIA, a cura di Maurizio Mario Pepe

La trama è una sorta di giallo, incentrato sulla dipendenza tecnologica; sembra che alla base di ogni forma di dipendenza, vi sia la necessità di evasione dalla realtà. Il testo punta il dito proprio su questo aspetto. La protagonista ha tutto ciò che le occorre per essere felice e procedere nella propria vita, tuttavia accade qualcosa che rompe il suo equilibrio e la farà precipitare; ma Polly non sarà la sola. In “Girl in the Machine”, Stef Smith scrive della dipendenza tecnologia, con conseguenze simili a quelle che associamo a forme più consolidate di dipendenza, per poi allargare la riflessione includendo tematiche legate al concetto di controllo mentale e ai modi in cui le nostre interazioni digitali possono essere monitorate e manipolate. Il percorso di Polly è inserito in un’emergenza sociale di massa, che metterà a rischio l’intera società umana. Questa circostanza porta il pubblico a riflettere sull’oggi, un mondo in cui alcuni individui hanno già i chip impiantati sotto la pelle, un mondo che già ospita il primo cyborg, Neil Harisbond, riconosciuto tale, per legge, dal Governo Britannico. Ma anche senza spingerci così in là, potremmo semplicemente considerare la devozione servile che molti hanno verso il proprio smartphone.

BIOGRAFIA LILIANA FIORELLI

Classe 1990, romana. Lavora per il cinema in film come “I Predatori”, di Pietro Castellitto, a cui seguono ruoli nei film “Confusi e Felici” di Massimiliano Bruno, “Fortunata” di Sergio Castellitto, “Pasolini” di Abel Ferrara, “Nato a Casal di Principe” di Bruno Oliviero oppure “Stalker”, per la regia di Andrea Roscia e Riccardo Rabacchi, per cui si guadagna la nomination come Miglior Attrice Protagonista al “48 Hours Film Project”. In televisione lavora nelle serie TV come “I Medici – Masters of Florence”, diretta da Sergio Mimica-Gezzan, “Squadra Narcotici”, regia di Michele Soavi, “Una Pallottola nel Cuore”, per la regia di Luca Manfredi. Sempre in TV oltre che da attrice, è anche interprete-autrice nel programma “Mai dire Talk”, con la Gialappa’s Band e per “Quelli che il calcio”, in onda su Rai 2. Sarà presto protagonista di una grande produzione TV, mentre continua a scrivere per il teatro e per il cinema, per cui ha alcuni progetti in lavorazione.

BIOGRAFIA EDOARDO PURGATORI

Classe 1989, romano. Diventa noto al grande pubblico grazie alla fiction “Un medico in Famiglia”. Lavora per Sky Cinema nel film “Amore Oggi” e poi nel cast della serie “Tutto può Succedere”, a cui è seguito il TV movie “Il Confine”, per la regia di Carlo Carlei. È presente anche nella serie Netflix Baby”, diretta da Andrea De Sica. Sul grande schermo lavora ne La Grande Rabbia”, diretto da Claudio Fragasso e poi Quando corre Nuvolari”, di Tonino Zangardi, a cui è seguito un cameo ne La Dea Fortuna”, di Ferzan Özpetek. Ha una grande passione per il teatro ed è tra i fondatori della compagnia teatrale La Forma dell’Acqua, con cui sta mettendo in scena spettacoli dal grande riscontro di pubblico e critica e, nella stagione 2016, si è esibito nel cult Maratona di New York”, di Edoardo Erba. Seguono i ruoli di Marco Pantani, in D5: Pantani”, di Chiara Spoletini e The Diner” con la compagnia Carrozzeria Orfeo. Recita in Furniture”, di Sonya Kelly per la regia di Maurizio Mario Pepe e poi nella una tournée di Mine Vaganti”, prima regia teatrale di Ferzan Özpetek a cui segue l’interpretazione da protagonista in Mouthpiece”, di Kieran Hurley. Prossimamente, dopo la messa in scena di “Girl in the Machine”, sarà sul palco con Özpetek nella ripresa post-Covid dello spettacolo “Mine Vaganti”, a cui seguirà l’uscita nei cinema di “Freaks Out”, regia di Gabriele Mainetti. Sempre al cinema è nel cast di “Siccità”, ultimo lavoro di Paolo Virzì, a cui si aggiunge anche “Donne Du Du Du”, in cui è co-protagonista diretto da Giovanni Veronesi & Pilar Fogliati. È protagonista del cortometraggio “Ikos”, regia di Giuseppe Sciarra, a cui segue “Omeostasi”, in cui è primo interprete nel corto di Paolo Mannarino. Per Luca Ferrara è il protagonista del cortometraggio “From Beyond”, a cui si aggiunge l’attesa uscita della serie “Le Fate Ignoranti”, di Ferzan Özpetek, per cui interpreta un ruolo di co-protagonista su Disney Star Italia. Attualmente sta lavorando alla sceneggiatura di un film per il cinema e ad una serie.

BIOGRAFIA MAURIZIO MARIO PEPE

Attore, regista teatrale e sceneggiatore. A teatro si occupa principalmente di drammaturgia contemporanea. Ricordiamo “The Shape of Things” di Neil La Bute e “Maratona di New York” di Edoardo Erba. Grazie a quest’ultima, viene notato da Rodolfo Di Giammarco, che gli affida nel 2017 la regia di “The Pass” di John Donnelly. Lo spettacolo sarà notato da Khora Teatro, produzione con cui inizia la collaborazione che porterà “The pass” in scena al Teatro Piccolo Eliseo di Roma. Nel 2018 cura la traduzione, l’adattamento e la regia di “Killology” di Gary Owen, spettacolo premiato in Inghilterra dal Laurence Olivier Award per la categoria “Outstanding Achievement in an Affiliate Theatre”. Nel 2019 traduce il testo “Out of Love”, di Elinor Cook, mentre dirige e interpreta “Furniture”, di Sonya Kelly. Nel 2020 traduce “Blue Thunder” di Padraic Walsh, per poi dirigere “Mouth Piece” di  Kieran Hurley.

Al cinema scrive insieme a Elena Bouryka, la sceneggiatura del cortometraggio “Meglio se stai zitta”, premiato come migliore script originale al Gold Elephant World International Music e Film Festival – regia Elena Bouryka – aiuto regia Maurizio Pepe  –  con Claudia Pandolfi, Valeria Solarino, Donatella Finocchiaro, Claudia Potenza e Emilia Verginelli. Inoltre, ha occasione di recitare nella serie tv di SKY,  “The Vatican ” – regia Ridle Scott  –  e in diversi cortometraggi, tra cui “G – The other me” regia Michele Coggiola. Tra il 2000 e il 2006, ricercando una formazione profondamente artistica, segue diversi seminari con insegnanti quali Francesca DeSapio, Adriano Iurisevich, Renato Gatto, Riccardo de Torrebruna; frequenta anche la LAMDA London Accademy of Music and Drammatic Art a Londra. A gennaio 2007 approda presso lo “Studio De Fazio”, diretto da Dominique De Fazio, dove trova l’approccio artistico che più gli corrisponde e di cui, oggi, è tra i pochi allievi cui è riconosciuto lo status di “Membro a vita”, avendo completato l’intero percorso formativo.

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Da Rino Gaetano ai Beatles, continuano i live del QUID https://agenziastampa.net/2021/10/27/da-rino-gaetano-ai-beatles-continuano-i-live-del-quid/ Wed, 27 Oct 2021 12:15:40 +0000 https://agenziastampa.net/2021/10/27/da-rino-gaetano-ai-beatles-continuano-i-live-del-quid/

La passione per la genialità di Rino Gaetano unisce Marco Morandi e

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La passione per la genialità di Rino Gaetano unisce Marco Morandi e i Rinominati in un live dal sapore unico e decisamente imperdibile, come quello che avrà luogo al QUID il venerdì 29 ottobre. L’ultimo del mese di ottobre in Via Assisi 117, sarà un weekend di grande musica, che si concluderà sabato 30 ottobre con il tributo dei BeaTers ai loro idoli, quei The Beatles che hanno fatto la storia della musica moderna.

Il fine settimana sarà aperto nella serata di giovedì 28 ottobre, dalla giovane voce soul di Beatrice Gatto.

Giovedì 28 Ottobre 2021 > Beatrice Gatto (Jazz e Nu-soul)

Concerto dal Vivo e in presenza, trasmesso in diretta su Quid Channel

Beatrice Gatto, classe ‘96, nasce in una famiglia di artisti e musicisti e si avvicina alla musica in tenera età. Il suo quartetto composto da Federico Buccini alle tastiere, Guglielmo Molino al basso e Simone Lanzillotti alla batteria, trova le proprie radici in quello che è il panorama musicale moderno. Pur mantenendo strutture e soluzioni armoniche appartenenti al grande mondo della musica Jazz, cerca di unire ad esso le sonorità della musica Nu-soul e del Pop. Eleganza e testi in lingua italiana caratterizzano il sound di questo gruppo, dalla spiccata originalità. Una musica non banale, piena di contaminazioni ma non etichettabile, dolce e carismatica allo stesso tempo. Il 19 Marzo 2021 è uscito il suo primo singolo “Non mi importa” per Jando Music e Via Veneto Jazz ad anticipare il disco.

Venerdì 29 Ottobre 2021 > Marco Morandi & Rinominati (Omaggio a Rino Gaetano)

Concerto dal Vivo e in presenza, trasmesso in diretta su Quid Channel

Da più di dieci anni, come una vera missione, i Rinominati vanno in giro per l’Italia portando avanti la musica e il messaggio di Rino Gaetano. Sei professionisti uniti dalla passione per un artista che ha lasciato il segno, che ha lasciato un’eredità di canzoni che i giovanissimi di ogni generazione continuano a riscoprire e ad amare perché risultano sempre attuali, originali, pungenti, fuori dal coro. Un sound che negli anni si è rafforzato fino a diventare prorompente, rinnova i pezzi più conosciuti di Rino ma anche le perle più nascoste del suo repertorio creando un rapporto molto stretto col pubblico. La formazione vede Yuri Carapacchi (batteria), Menotti Minervini (basso), Andrea Ravoni (chitarra elettrica) e Giorgio Amendolara (tastiere). L’arduo compito di affrontare i testi e le melodie è diviso a metà tra la potente e graffiante voce di Federico D’Angeli e quella grintosa ed esperta di Marco Morandi, famoso già dalla nascita per essere il figlio di uno dei cantanti più conosciuti e amati d’Italia, che ha con la musica di Rino e il suo messaggio, ha un legame particolare dovuto anche ad una canzone inedita che qualche anno fa ha avuto il privilegio di cantare.

Sabato 30 Ottobre > The BeaTers (Tributo a The Beatles)

Concerto dal Vivo e in presenza, trasmesso in diretta su Quid Channel

La leggenda dei Fab4 di Liverpool, il grande fascino della Beatlemania, la musica dei più grandi di sempre, suonata con il cuore e la passione dei maniaci. The BeaTers, in attività dal 2005, con 420.000 fans su Facebook, sono la tribute band dei Beatles più seguita nel mondo, che ha suonato la musica dei Fab Four in più di 600 concerti sui palchi di tutta Italia ed Europa. Strumenti originali e un repertorio che abbraccia tutta la produzione dei Beatles dal 1962 al 1970, compresi b-side e brani meno conosciuti: per rivivere l’esperienza di un concerto live della band che ha creato l’universo musicale che conosciamo oggi ed emozionarsi, ballare e cantare con le canzoni che sono entrate nel cuore, di padre in figlio, a intere generazioni.

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“Dante per tutti”: la Divina Commedia e le leggende medievali in scena al Teatro Flavio https://agenziastampa.net/2021/10/27/dante-per-tutti-la-divina-commedia-e-le-leggende-medievali-in-scena-al-teatro-flavio-2/ Wed, 27 Oct 2021 08:10:38 +0000 https://agenziastampa.net/2021/10/27/dante-per-tutti-la-divina-commedia-e-le-leggende-medievali-in-scena-al-teatro-flavio-2/

DANTE PER TUTTI INFERNO I La selva oscura Giovedì 4 novembre 2021,

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DANTE PER TUTTI

INFERNO I

La selva oscura

Giovedì 4 novembre 2021, ore 21.00

Teatro Flavio – via Giovanni Mario Crescimbeni 19, Roma

Ripartono nella Capitale gli appuntamenti di Dante per tutti, la rassegna di letture dantesche che dal 2015 incanta il pubblico romano. Giovedì 4 novembre, alle ore 21.00, verrà inaugurata la nuova stagione al Teatro Flavio con la lettura e il commento del Canto I dell’Inferno, il canto d’apertura del grande poema. Gli incontri si protrarranno nei prossimi mesi sino a maggio 2022.

Ogni spettacolo prevede, oltre alla lettura e al commento del Canto, anche l’esposizione di una leggenda medievale che si allinea alle tematiche affrontate nei versi danteschi. Il Canto I dell’Inferno verrà infatti introdotto da una delle più celebri visioni dell’aldilà del Medioevo: la storia del cavaliere irlandese Tantalo, originaria del XII secolo ma letta nella sua versione trecentesca in volgare italiano.

La grande novità di questa edizione sarà la scenografia, la quale sarà curata dagli allievi della Scuola di Scenografia dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, sotto il coordinamento del maestro e professore Gennaro Vallifuoco. Uno studio attento delle leggende e dei Canti che verranno messi in scena, ha permesso ai giovani scenografi di ideare delle ambientazioni incantevoli e immersive, capaci di fare addentrare lo spettatore in un universo medievale originale e dal sapore favolistico.

Cos’è Dante per tutti 

Dante per tutti è una iniziativa ideata e curata da Luca Maria Spagnuolo, storico dell’arte e studioso del medioevo. In ogni incontro, caratterizzato da una narrazione coinvolgente e appassionante, viene proposta la lettura e il commento di un Canto dantesco, la cui tematica è correlata a un approfondimento sulla cultura medievale.

Vengono proposti testi databili tra il XIII e il XV secolo, letti e discussi nella loro versione originale in volgare italiano: frammenti di leggende di Santi, diavoli e miracoli e brani provenienti dal repertorio giullaresco medievale.

Tutti i testi provengono da manoscritti e incunaboli non editi o di difficile reperibilità, trascritti presso alcune delle più importanti biblioteche e istituti.

Seppur antichi, questi brani costituiscono un’innovativa risorsa: un patrimonio non più solo per specialisti e studiosi ma finalmente restituito al pubblico.

LUCA MARIA SPAGNUOLO – Note biografiche

Luca Maria Spagnuolo, classe 1986, dopo la laurea in storia dell’arte, inizia la propria carriera lavorando in delle gallerie d’arte prima a New York, poi a Berlino e successivamente a Roma. Il progetto “Dante per tutti” nasce nel 2015 presso un’associazione culturale romana e, ottenuto il patrocinio della Società Dante Alighieri, amplia la propria attività presso la Cripta della Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone e in occasione di varie manifestazioni nella Capitale (come “Letture d’Estate” e “Lungo il Tevere… Roma”) e in altre città italiane. Ha preso parte a numerosi convegni come “Il Borgo dei Filosofi” a Lapio (AV) e ha curato alcuni eventi del calendario culturale della città di Avellino.

I prossimi eventi

Giovedì 18 novembre, ore 21.00 Inferno Canto V: Paolo e Francesca e la leggende del monaco tentato dal diavolo.

Giovedì 2 dicembre, ore 21.00 Inferno Canto X: Farinata degli Uberti e la leggenda di Santa Giuliana che incatena il diavolo.

Biglietti disponibili e acquistabili al seguente link:

https://www.2tickets.it/SelectTitolo.aspx?idt=1952707&set=T&car=&ide=1599

o presso il botteghino. In quest’ultimo caso, si consiglia la prenotazione telefonica al numero 06 70497905 oppure 328 1720922.

L’ingresso al singolo spettacolo è di € 10. Effettuando in anticipo la prenotazione per l’intera stagione – la quale consta di dodici date – si otterrà uno sconto: dodici spettacoli al prezzo di dieci.

Oltre agli spettacoli serali, sono previsti due matineé – rivolti soprattutto alle scuole – l’1 dicembre e il 14 dicembre, alle ore 10.30. Verranno letti e commentati rispettivamente il Canto I e il V dell’Inferno.

Si ricorda, inoltre, che l’accesso al Teatro Flavio è contingentato e regolamentato come da vigenti disposizioni governative in materia di Covid19. Sarà consentito l’ingresso solo ai muniti di Green Pass e mascherina.

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Fonte Viva il Teatro



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“Dante per tutti”: la Divina Commedia e le leggende medievali in scena al Teatro Flavio https://agenziastampa.net/2021/10/22/dante-per-tutti-la-divina-commedia-e-le-leggende-medievali-in-scena-al-teatro-flavio/ Fri, 22 Oct 2021 14:04:31 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27902

Giovedì 4 novembre, alle ore 21.00, va in scena al Teatro Flavio il primo appuntamento di "Dante per tutti", la rassegna dantesca curata da Luca Maria Spagnuolo. La lettura dei canti danteschi e delle leggende medievali sarà arricchita dalla scenografia curata dalla Scuola di Scenografia dell'Accademia di Belle Arti di Napoli.

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Ripartono nella Capitale gli appuntamenti di Dante per tutti, la rassegna di letture dantesche che dal 2015 incanta il pubblico romano. Giovedì 4 novembre, alle ore 21.00, verrà inaugurata la nuova stagione al Teatro Flavio con la lettura e il commento del Canto I dell’Inferno, il canto d’apertura del grande poema. Gli incontri si protrarranno nei prossimi mesi sino a maggio 2022.

Ogni spettacolo prevede, oltre alla lettura e al commento del Canto, anche l’esposizione di una leggenda medievale che si allinea alle tematiche affrontate nei versi danteschi. Il Canto I dell’Inferno verrà infatti introdotto da una delle più celebri visioni dell’aldilà del Medioevo: la storia del cavaliere irlandese Tantalo, originaria del XII secolo ma letta nella sua versione trecentesca in volgare italiano.

La grande novità di questa edizione sarà la scenografia, la quale sarà curata dagli allievi della Scuola di Scenografia dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, sotto il coordinamento del maestro e professore Gennaro Vallifuoco. Uno studio attento delle leggende e dei Canti che verranno messi in scena, ha permesso ai giovani scenografi di ideare delle ambientazioni incantevoli e immersive, capaci di fare addentrare lo spettatore in un universo medievale originale e dal sapore favolistico.

Cos’è Dante per tutti 

Dante per tutti è una iniziativa ideata e curata da Luca Maria Spagnuolo, storico dell’arte e studioso del medioevo. In ogni incontro, caratterizzato da una narrazione coinvolgente e appassionante, viene proposta la lettura e il commento di un Canto dantesco, la cui tematica è correlata a un approfondimento sulla cultura medievale.

Vengono proposti testi databili tra il XIII e il XV secolo, letti e discussi nella loro versione originale in volgare italiano: frammenti di leggende di Santi, diavoli e miracoli e brani provenienti dal repertorio giullaresco medievale.

Tutti i testi provengono da manoscritti e incunaboli non editi o di difficile reperibilità, trascritti presso alcune delle più importanti biblioteche e istituti.

Seppur antichi, questi brani costituiscono un’innovativa risorsa: un patrimonio non più solo per specialisti e studiosi ma finalmente restituito al pubblico.

LUCA MARIA SPAGNUOLO – Note biografiche

Luca Maria Spagnuolo, classe 1986, dopo la laurea in storia dell’arte, inizia la propria carriera lavorando in delle gallerie d’arte prima a New York, poi a Berlino e successivamente a Roma. Il progetto “Dante per tutti” nasce nel 2015 presso un’associazione culturale romana e, ottenuto il patrocinio della Società Dante Alighieri, amplia la propria attività presso la Cripta della Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone e in occasione di varie manifestazioni nella Capitale (come “Letture d’Estate” e “Lungo il Tevere… Roma”) e in altre città italiane. Ha preso parte a numerosi convegni come “Il Borgo dei Filosofi” a Lapio (AV) e ha curato alcuni eventi del calendario culturale della città di Avellino.

I prossimi eventi

Giovedì 18 novembre, ore 21.00 Inferno Canto V: Paolo e Francesca e la leggende del monaco tentato dal diavolo.

Giovedì 2 dicembre, ore 21.00 Inferno Canto X: Farinata degli Uberti e la leggenda di Santa Giuliana che incatena il diavolo.

Biglietti disponibili e acquistabili al seguente link:

https://www.2tickets.it/SelectTitolo.aspx?idt=1952707&set=T&car=&ide=1599

o presso il botteghino. In quest’ultimo caso, si consiglia la prenotazione telefonica al numero 06 70497905 oppure 328 1720922.

L’ingresso al singolo spettacolo è di € 10. Effettuando in anticipo la prenotazione per l’intera stagione – la quale consta di dodici date – si otterrà uno sconto: dodici spettacoli al prezzo di dieci.

Oltre agli spettacoli serali, sono previsti due matineé – rivolti soprattutto alle scuole – l’1 dicembre e il 14 dicembre, alle ore 10.30. Verranno letti e commentati rispettivamente il Canto I e il V dell’Inferno.

Si ricorda, inoltre, che l’accesso al Teatro Flavio è contingentato e regolamentato come da vigenti disposizioni governative in materia di Covid19. Sarà consentito l’ingresso solo ai muniti di Green Pass e mascherina.

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“Fuori, casa” è la nuova stagione di Teatri di Vita a Bologna https://agenziastampa.net/2021/10/22/fuori-casa-e-la-nuova-stagione-di-teatri-di-vita-a-bologna/ Fri, 22 Oct 2021 09:18:31 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27854

"Fuori, casa" è la nuova stagione teatrale di Teatri di Vita, a Bologna: 19 appuntamenti da ottobre 2021 ad aprile 2022 con il teatro e la danza, spettacoli italiani e internazionali, nel “salotto” dove ritrovarsi a condividere emozioni e pensieri, parole e visioni.

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Vieni, c’è una casa nel parco: il teatro nel Parco dei Pini, a Bologna. La nuova stagione di Teatri di Vita è un invito a ritrovare la casa fuori di casa, a ritrovare la socialità in un luogo pubblico dove sentirsi a proprio agio, a ritrovare l’avventura individuale e collettiva della cultura e del confronto. Dopo la lunga distanza con lockdown e chiusura e i due ricchi mesi di festival estivo, ritorna con fiducia la nuova stagione, ed è… Fuori, casa: 19 appuntamenti da ottobre 2021 ad aprile 2022 con il teatro e la danza, spettacoli italiani e internazionali, nel “salotto” dove ritrovarsi a condividere emozioni e pensieri, parole e visioni.

Gli spettacoli in stagione offrono un panorama originale: 10 appuntamenti con il teatro italiano e 3 con la scena internazionale, senza dimenticare l’invito alla leggerezza e al riso con 6 serate di stand-up comedy. Con l’impegno produttivo, l’offerta formativa dei corsi di teatro e le altre attività di promozione della cultura teatrale, Teatri di Vita conferma il suo pluridecennale ruolo di Centro di produzione di teatro di innovazione nell’ambito della sperimentazione di Bologna, identità che tuttora il Ministero della Cultura non riconosce nell’erogazione del FUS.

La stagione “Fuori, casa” si apre con il Teatro Kismet e con Il bacio della vedova di Israel Horowitz, testo sulla violenza contro le donne diretto da Teresa Ludovico (29-31 ottobre); a seguire, la Piccola Compagnia della Magnolia con 1983 Butterfly, la vera storia della vicenda portata al cinema da David Cronenberg (26-28 novembre); la compagnia Akròama che si confronta con le emozionanti atmosfere de Il marinaio di Fernando Pessoa (17-19 dicembre); Lucia Calamaro con una nuova, emozionante incursione nei meandri esistenziali della vita e della morte in Darwin inconsolabile (29-30 gennaio); Linguaggicreativi di Milano con l’edizione teatrale de La Nebbiosa di Pier Paolo Pasolini, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita (11-13 marzo); Tindaro Granata con la riflessione su genitorialità e omogenitorialità nel pluripremiato Geppetto e Geppetto (8-10 aprile); CapoTrave con Piccola patria, graffiante sguardo sull’Italia contemporanea (23-24 aprile); e infine i due vincitori del Premio Scenario 2021, ovvero Usine Baug con Topi, dedicato alla memoria del G8 di Genova (24-25 marzo), e Mattia Cason con Le Etiopiche, viaggio attraverso le epoche e i confini (26-27 marzo).

Particolarmente significativa è la nuova produzione di Teatri di Vita, evǝ, testo di Jo Clifford messo in scena da Andrea Adriatico per riflettere sui generi e sul superamento dei confini (11-13 febbraio). Il debutto dello spettacolo sarà in novembre a Bari, per proseguire la tournée, tra l’altro, a Cagliari e Berlino.

Sono tre i grandi appuntamenti internazionali della stagione, tutti in prima nazionale, con il teatro, la danza e la musica: lo spettacolo (In)correct della compagnia rumena Reactor, che racconta l’adolescenza e il confronto con l’età adulta (14-16 gennaio); Q/A del coreografo marocchino Khalid Benghrib, che fonde la danza contemporanea con i rituali mistici dei sufi della sua terra (3-4 dicembre); e il concerto-cabaret One Penny Opera dell’originalissimo gruppo musicale inglese The Tiger Lillies che arriva per la prima volta in Italia (25-26 febbraio).

E infine, dopo il grande successo al festival estivo, torna una volta al mese a Teatri di Vita la stand-up comedy del giovedì, con alcuni degli artisti più popolari e alcune scoperte: Matteo Fallica (4 novembre), Annagaia Marchioro (9 dicembre), Lorenzo Balducci (20 gennaio), Saverio Raimondo (17 febbraio), Velia Lalli (17 marzo), Claudio Morici (14 aprile).

Ogni domenica di spettacolo, il teatro apre al pubblico per il brunch dalle 12 e per il tè in omaggio durante il pomeriggio.

Insomma, fuori casa c’è una casa in cui ritrovarsi e condividere un applauso, una risata, un pensiero, tante emozioni.

La stagione “Fuori, casa” è realizzata da Teatri di Vita in convenzione con il Comune di Bologna e con il contributo della Regione Emilia Romagna e del Minestero della Cultura.

L’abbonamento ai 19 appuntamenti è di 99 euro, ed è disponibile un abbonamento specifico per la stand-up a 39 euro.

A Teatri di Vita, via Emilia Ponente 485, Bologna, tel. 333.4666333, website: www.teatridivita.it

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INFUTURARSI: Il Teatro delle Spiagge riparte dagli under 26 https://agenziastampa.net/2021/10/21/infuturarsi-il-teatro-delle-spiagge-riparte-dagli-under-26/ Thu, 21 Oct 2021 08:38:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27814

Il Teatro delle Spiagge, lo spazio polivalente di via del Pesciolino, nel quartiere delle Piagge di Firenz apre la stagione venerdì 22 all’insegna dell’arte under 26. 16 eventi in programmazione, fino al 16 dicembre, con spettacoli, mostre permanenti, proiezioni, musica e feste, a cura della compagnia Teatri d'Imbarco, diretta da Beatrice Visibelli e Nicola Zavagli.

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Venerdì 22 ottobre parte la nuova stagione del Teatro delle Spiagge di Firenze.
Claim di quest’anno, la parola “Infuturarsi”: un verbo dantesco che significa sopravvivere nel futuro, nella memoria delle generazioni future. 

Lo spazio polivalente del teatro di via del Pesciolino, nel quartiere delle Piagge di Firenze si apre all’insegna dell’arte under 26. 16 eventi in tre mesi di programmazione, con spettacoli, mostre permanenti, proiezioni, musica e feste, a cura della compagnia Teatri d’Imbarco, diretta da Beatrice Visibelli e Nicola Zavagli. È da qui che vogliamo partire: dal futuro.” Dichiarano raccontando il nuovo progetto. “Per suggerire orizzonti, punti di vista, visioni. Per creare possibilità e invitare al viaggio. Per guardare lontano.”

Questi primi tre mesi di stagione del Teatro delle Spiagge si aprono e si chiudono con un futuro prossimo, imminente, che è già presente: dall’edizione Young del festival Portraits on stage, che vedrà protagonisti tutti giovani artisti sotto i 26 anni, fino a uno spettacolo che racconta una classe disagiata di giovani adulti che si approcciano al mondo del lavoro. Passando, però, per il Medioevo dantesco e per Dostoevskij, per i miti classici e per le statue secolari. Un futuro sulle spalle dei giganti, che non ostacolino la vista ma permettano di vedere ancora più lontano. La compagnia stabile dei Teatri d’Imbarco accoglie negli spazi delle Spiagge l’instabilità delle nuove generazioni, la fragilità dell’uomo come abitante della Terra, l’indeterminatezza del domani. Esitazione e coraggio, speranza e rassegnazione, dubbi e prepotenze di artisti e interpreti di tutta Italia, in una Spiaggia autunnale che non si abbandona alla malinconia ma, attraverso la riflessione, si infutura in orizzonti nuovi e felici.

IL PROGRAMMA 

Venerdì 22 e sabato 23 ottobre

Young Portraits on stage 5° ed. a cura di Matilde Zavagli e Gemma Negri

Protagonisti i giovani talenti under 26 della scena artistica indipendente. Il Teatro delle Spiagge diventa atelier e museo, laboratorio e spazio performativo, in un’inesausta indagine dei cortocircuiti tra vita e rappresentazione.

22 ottobre

ore 18.00 mostre permanenti, aperitivo e musica

ore 21.00 VIAGGIO AL CENTRO DELL’INFERNO con I Giovani Attori di Teatri d’Imbarco, adattamento e regia Nicola Zavagli e Beatrice Visibelli. Un viaggio in commedia nella Commedia, niente affatto divina, anzi farsesca. Un Dante, per chi non lo ha capito mai. Un Dante, per tutti.

23 ottobre

ore 18.00 proiezione di cortometraggi di Arkadia Studio

ore 21.00 FULCRO IN CONCERTO Un progetto collettivo nato a Roma nel 2018, che connette fin da subito diverse discipline artistiche: dalla street art alla poesia, dal teatro alla musica. L’album Il Mondo Che Cambia, racconta le contraddizioni di una società e le incertezze di una generazione.

Lunedì 1° novembre 

LA MEMORIA MUSICALE DI DANTE Insieme polifonico Clemente Terni condotto da Guglielmo Visibelli, con Lorena Giacomini, Costanza RediniGualtiero Spini, Francesco Tribioli, Oronzo Parlangèli, Antonio Torrini e Alessandro Guerrini. Dal repertorio liturgico a quello dei trovatori, le sinfonie entrano nell’opera dantesca e si intrecciano con la sua poetica molto più di quanto possiamo pensare.

Giovedì 4 e venerdì 5 novembre 

Anomalia Teatro ICARO regia di Michele Mariniello, drammaturgia di Debora Benincasa, con Francesca BecchettiDebora Benincasa e Marco Gottardello. Icaro è una ragazzina annoiata che si concede la libertà della rabbia. Icaro sa che, volando così in alto, si brucerà le ali. Eppure spicca il volo. Da dove fugge? Da un regno in pericolo o da un regno perfetto? Anomalia Teatro indaga l’equilibrio precario tra sentimento individuale e collettivo, smascherando i mostri del presente attraverso la suggestione del mito.

Venerdì 12 novembre 

Mulino ad Arte MI ABBATTO E SONO FELICE di e con Daniele Ronco, regia di Marco Cavicchioli.

Un monologo a impatto ambientale 0, in cui l’attore crea la scena, alimentando con la sua bicicletta l’energia sul palco. Un’irriverente rappresentazione che attraverso il tema dell’ecosostenibilità smaschera l’illusione della felicità nell’epoca del benessere.

Domenica 14 novembre 

Atto Due IL POVERO RE regia di Simona Arrighi, drammaturgia di Alessandra Bedino, con Caterina Alinari e Matteo Nigi. 

Domenica per Famiglie 

Venerdì 19 sabato 20 e domenica 21 novembre 

Teatri d’Imbarco LA MITE di Fëdor Dostoevskij, con Beatrice Visibelli, adattamento e regia Nicola Zavagli. L’intenso monologo di Beatrice Visibelli dà voce femminile al carnefice. La sensibilità dell’attrice si immergerà nei labirinti oscuri della sua mente, con un inedito e sconcertante rovesciamento di prospettive e di ruoli.

Evento speciale in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne 

Venerdì 10 e sabato 11 dicembre 

MALTE & Collettivo ØNAR / Marche Teatro TEORIA DELLA CLASSE DISAGIATA di Sonia Antinori dal saggio di Raffaele Alberto Ventura, con Giacomo Lilliù e Matteo Principi, regia di Giacomo Lilliù. L’adattamento teatrale di un saggio contemporaneo con le potenzialità di un dramma borghese. In scena due stand-up tragedians che incarnano cinque scenari di piccolo capitalismo quotidiano, di inesorabile consumismo dei corpi, intrecciandosi in un rituale grottesco che danza intorno alla realizzazione personale senza mai riuscire a toccarla.

Domenica 12 dicembre  

Catalyst CASA ROMANTIKA di e con David Bianchi “Giulivo” regia di Riccardo Rombi 

Domenica per Famiglie 

TEATRO DELLE SPIAGGE – via del Pesciolino (traversa di via Pistoiese)

ORARIO spettacoli ore 21.00 – domenica ore 16.30 salvo diversamente indicato

Gli spettacoli avverranno nel rispetto delle misure anti-Covid19. Per accedere sarà necessario esibire il GREEN PASS.

www.teatridimbarco.it

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Teatro Stradanuova_ La nuova Stagione https://agenziastampa.net/2021/10/20/teatro-stradanuova_-la-nuova-stagione/ Wed, 20 Oct 2021 13:16:23 +0000 https://agenziastampa.net/2021/10/20/teatro-stradanuova_-la-nuova-stagione/

Le buone notizie vanno cavalcate! La capienza al 100% dei teatri ci

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Le buone notizie vanno cavalcate! La capienza al 100% dei teatri ci riempie i polmoni di ossigeno e ci fa dire che accettiamo la sfida: riportare la gente nei teatri! Noi ripartiamo, con una stagione che racconta la nostra voglia di fare sempre meglio, nonostante la pandemia! Comici eccellenti, alcuni molto conosciuti, altri meno ma ugualmente imperdibili, alcuni a Genova per la prima volta, altri un graditissimo ritorno ma con spettacoli nuovi di pacca… e poi un esperimento, una follia, un format ideato da Eleonora D’Urso per Alessandro Ciacci, uno stand up comedian che non ha paura di mettersi in gioco davanti ad un pubblico a cui delega la scelta delle tematiche su cui costruirà, in tempo reale, il suo spettacolo! Si parte il 29 ottobre con il format Ciacci Sognare, doppia replica 19.30 e 21.15 per dare la possibilità a tutti di assistere a questa follia. Al pubblico verrà chiesto di proporre gli argomenti della sessione di Stand Up di Ciacci… e chi non si divertirà potrà usufruire della formula soddisfatti o rimborsati. Un rischio? Diciamo di sì, ma anche una garanzia “Sarà molto difficile che il pubblico non si diverta!”. Continuiamo il 5 novembre con un duo famosissimo perché collaudatissimo Marta&Gianluca. Chi non conosce i loro Speed-date? E poi il 6 novembre salirà sul palco Giorgio Magri, un nome forse nuovo per molti ma un comico bravissimo che si sta facendo conoscere sempre di più! Data da tatuarsi sulla pelle il 13 novembre. Arriva finalmente a Genova Eleazaro Rossi, uno dei nomi che nel panorama della Stand Up sta attirando di più l’attenzione. Il 19 novembre un tanto gradito quanto atteso ritorno, quello di Saverio Raimondo con il suo nuovo live! Il 20 novembre in scena Daniele Raco, un nome molto conosciuto e molto amato, porta a Stradanuova il suo nuovo spettacolo All you can Hit. Per la prima volta sul palco di Stradanuova il 26 e 27 novembre, Daniele Fabbri con Fakeminismo. La fama di Fabbri ormai lo precede, e siamo davvero felicissimi di averlo in stagione! La Stand Up vanta anche delle voci femminili strepitose, ed ecco tre nomi che porteranno un po’ di quote rosa in questa stagione! Si parte con un nome che è già nella storia della Stand Up italiana al femminile, il 4 dicembre salirà finalmente sul palco di Stradanuova Velia Lalli, con il suo spettacolo Una donna senza qualità. Il 10 dicembre sarà la volta di Chiara Becchimanzi, una bravissima comica che sta muovendo i suoi primi passi nel panorama della Stand Up ma sta facendo indubbiamente quelli giusti! Porta in Stradanuova il suo spettacolo Terapia di gruppo. Ultima voce femminile di questa prima parte di stagione – la seconda ve la sveleremo a dicembre e vi accompagnerà fino a marzo – una talentuosa sperimentatrice di comicità, la italo-giapponese – e basterebbe questo a renderla comica! – Yoko Yamada, in scena con il suo Pizza sul gelato. Il 18 dicembre torna – e non vediamo l’ora – sul palco di Stradanuova Stefano Rapone con il suo nuovo live. Ormai Rapone è un comico che non ha bisogno di presentazione!! E per concludere… visto che ci crediamo parecchio, affidiamo anche l’ultima serata di questa prima parte di stagione al Format Ciacci Sognare. Il 18 dicembre torna sul palco Alessandro Ciacci, pronto a costruire solo e unicamente con il materiale proposto in tempo reale dal pubblico la sua sessione di Stand Up Comedy. Come mancare?! E Capodanno? Come sempre sarà una serata di divertimento puro… ma sveleremo le nostre carte più avanti. Importante da sottolineare, molti degli spettacoli faranno doppia replica – 19.30 e 21.15 – ma non tutti!

E concludiamo con i Laboratori… Sono aperte le iscrizioni per i Comicity Lab condotti da Eleonora D’Urso: Laboratorio di recitazione comica dai 14 ai 99 anni e il Laboratorio di Public Speaking.

Per gli amanti dell’improvvisazione, continua la collaborazione con Maniman teatro; sul sito tutte le informazioni sui loro spettacoli!

Trovate tutte le informazioni sul nuovo (bellissimo e coloratissimo!) sito di Stradanuova. Vi aspettiamo! www.teatrostradanuova.it

Le notizie del sito VivailTeatro.it sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «VivailTeatro.it» e l’indirizzo «www.vivailteatro.it»


Fonte Viva il Teatro



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GrimmRock/ I Musicisti di Brema, il nuovo appuntamento della rassegna Teatro Letterario https://agenziastampa.net/2021/10/20/grimmrock-i-musicisti-di-brema-il-nuovo-appuntamento-della-rassegna-teatro-letterario/ Wed, 20 Oct 2021 08:06:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27729

GrimmRock/ I Musicisti di Brema, il nuovo appuntamento della rassegna Teatro Letterario

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Associazione Ariadne – una delle realtà teatrali maggiormente impegnate in attività formative, divulgative e di ricerca – sta svolgendo “Teatro Letterario”, l’interessante progetto che comprende, in varie località, una corposa serie di laboratori, workshop, masterclass teatral-letterari e poi spettacoli, letture drammatizzate ed anche performance multimediali, che si avvalgono del contributo della Regione Lazio.

Una sezione di Teatro Letterario è dedicata ai più piccoli (5+) per i quali sono in programma week-end teatral-letterari sulla letteratura per l’infanzia.

L’appuntamento è sabato 23 e domenica 24 ottobre a Roma, presso i giardini di via Gasperina, 254, con la rappresentazione letteral-teatrale e multimediale “GrimmRock/I Musicisti di Brema” tratta dalla famosa favola dei fratelli Grimm “I musicanti di Brema”. La regia è di Valeria Freiberg.

Il teatro al centro delle periferie. “Il grande architetto Renzo Piano disse una volta che ‘La periferia è la città del futuro’ non possiamo che condividere questo punto di vista – osserva Valeria Freiberg -. Quest’anno particolare, fatto di chiusure, riaperture e incertezze di varia natura, abbiamo capito che è davvero importante il lavoro di divulgazione e di promozione della cultura e dello spettacolo dal vivo sul nostro territorio. In particolare, ci sembrava indispensabile coinvolgere soprattutto bambini e ragazzi dei piccoli centri”.

La rassegna ‘Teatro Letterario’ ideata dalla regista Valeria Freiberg e dall’Associazione Ariadne e realizzata con il contributo della Regione Lazio non è solo un insieme di spettacoli teatrali, ma un gesto culturale capace di coinvolgere le comunità che, talvolta per motivi, se vogliamo geografici o sociali, si sono trovate distaccate. La periferia si trasforma così in un luogo eccentrico, non soltanto in quanto fuori dal centro, ma soprattutto come luogo non condizionato, aperto, sperimentale che infonde presso i cittadini una visione più completa dei processi culturali in corso in questi ultimi anni.

“GrimmRock/I Musicisti di Brema” è una pièce multimediale, ideata come un’articolata azione scenica, che coniuga teatro di prosa, poesia, musica, balletti, immagini digitali e gioco. La regia è di Valeria Freiberg, in scena un giovane attore Andrea Stefani. Si vuole coinvolgere i bambini in un gioco teatrale dandogli la possibilità di esprimere loro stessi. Una favola contemporanea adatta a tutta la famiglia.

Protagonisti il giovane Trovatore e i suoi amici; un asino, un cane, un gatto e un gallo che giungono a Brema per allestire uno spettacolo musicale. Nella fiaba originale gli animali venivano trattati male dai loro padroni, in questa nuova edizione trovano un loro riscatto. Sottolineano dalla Compagnia: “Nella nostra favola i quattro animali sono finalmente liberi, vivono senza padroni e si riuniscono in una banda musicale. Inoltre hanno dei nuovi e coraggiosi amici: una Principessa che si innamorerà perdutamente del giovane Trovatore, un investigatore privato che vorrà ostacolare il loro amore e un Re buffo, ma tenero e alla moda”. Sono presenti sulla scena virtuale anche dei briganti. Lungo la via gli artisti affronteranno così molte avventure e le strade di Brema saranno un palcoscenico perfetto dove esibirsi per far divertire i bambini.

Spiega la regista Valeria Freiberg: “Lo spettacolo è un’esperienza che racchiude in sé la possibilità di una percezione nuova, qualitativamente trasfigurata della materia-teatro e la costruzione di un mondo indipendente di suoni. Romantico e audace nella sua libera rivisitazione della trama della fiaba dei fratelli Grimm, la pièce è un vero e proprio cross-over, un connubio creativo fra teatro, suoni e immagini. Si tratta di un’esperienza elettronica, dato che trae la propria identità proprio dallo scambio continuo di linguaggi, forme e metodi in una dimensione sperimentale”.

Lo spettacolo ha diverse morali, insegna ai bambini l’importanza del lavoro di squadra, a non arrendersi di fronte alle difficoltà e rendere le proprie diversità un punto di forza. “GrimmRock/I Musicisti di Brema” – conclude la regista – con linguaggio moderno, indica ai piccoli spettatori la strada verso il coraggio, l’altruismo e la fedeltà, ma è anche un monito al rispetto degli animali”.

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Paola Quattrini e Paola Barale in “SLOT” al Teatro Manzoni di Roma https://agenziastampa.net/2021/10/19/paola-quattrini-e-paola-barale-in-slot-al-teatro-manzoni-di-roma/ Tue, 19 Oct 2021 11:12:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27697

AL TEATRO MANZONI DI ROMA DAL 26 OTTOBRE AL 14 NOVEMBRE 2021 PAOLA QUATTRINI – PAOLA BARALE in “SLOT”, SCRITTO E DIRETTO DA LUCA DE BEI

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AL TEATRO MANZONI DI ROMA

DAL 26 OTTOBRE AL 14 NOVEMBRE 2021

PAOLA QUATTRINI – PAOLA BARALE in “SLOT”, SCRITTO E DIRETTO DA LUCA DE BEI

Lo spettro del gioco d’azzardo, con il suo fascino ipnotico, le emozioni forti e quella speranza di un guadagno facile legato ad un possibile cambiamento di vita, nasconde invece una patologia, un fenomeno compulsivo che si trasforma in una vera drammaticità con ripercussioni anche sulla famiglia e sulla comunità. Al Teatro Manzoni di Roma questa delicata tematica è al centro di “Slot” , il nuovo spettacolo con Paola Quattrini, Paola Barale e Mauro Conte, scritto e diretto da Luca De Bei e in scena da 26 ottobre al 14 novembre.

Sulla scena i tre personaggi si incrociano e talvolta si scontrano, perché ognuno in fondo è la vittima dell’altro ed è conseguentemente anche il carnefice. Trovare un equilibrio sembra un percorso arduo e complicato per i protagonisti, desiderosi però di riuscire a riconquistare la vera essenza della vita. Uno spettacolo frizzante, con dialoghi serrati e dal ritmo decisamente vivace, impreziosito da numerosi colpi di scena, capace di esplorare l’animo umano in profondità andando a sfiorare le intimità di una famiglia alla deriva e “ostaggio” di quel male oscuro che regala false illusioni per poi attirare in una sorta di trappola, come un tunnel senza via d’uscita.  I rapporti spesso si complicano, ma è proprio questo il bello: a volte una relazione che sembra impossibile si può modificare in qualcosa di speciale, in grado di restituire la speranza di un cambiamento … quello vero.

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Premio Eccellenze della Danza 2021, a Noto riconoscimento alla carriera per Julio Bocca https://agenziastampa.net/2021/10/19/premio-eccellenze-della-danza-2021-a-noto-riconoscimento-alla-carriera-per-julio-bocca/ Tue, 19 Oct 2021 10:31:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27690

Nella suggestiva cornice del Teatro Comunale Tina di Lorenzo di Noto capitale del Barocco in Sicilia si svolgerà il Premio Eccellenze della Danza 2021 dal 10 al 12 dicembre, tra i primi premiati le stelle della danza mondiale.

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Torna il prestigioso Premio Eccellenze della Danza e lo fa a Noto, nel suggestivo Teatro Comunale Tina Di Lorenzo che farà da cornice per la seconda volta ad una serata di gala che si preannuncia come l’evento più importante dell’anno per la danza in Italia. Nello splendido festival in programma dal 10 al 12 dicembre prodotto da Vincenzo Macario con la direzione artistica di Antonio Desiderio. Tra le stelleannunciate la star mondiale Julio Bocca, etoile internazionale che ha incantato il pubblico nei più prestigiosi teatri del mondo dalla Scala fino al Bolshoi passando per l’Opera e l’American Ballet.

“Siamo davvero orgogliosi di annunciare il Premio alla Carriera per Julio Bocca, la sua carriera internazionale ha pochi eguali e da tanto volevamo portarlo in Sicilia. La sua presenza conferma come il Premio Eccellenze della Danza sia una realtà non soltanto italiana, ma ormai un appuntamento internazionale molto per quanto riguarda la danza. Nelle prossime settimane annunceremo altri grandissimi nomi tra gli ospiti, questa edizione della ripartenza sarà indimenticabile”, le parole del direttore artistico Antonio Desiderio.

Julio Bocca ha accolto con grande gioia il riconoscimento alla carriera: Quando sono statocontattato per comunicarmi che l’organizzazione volevaassegnarmi il Premio Eccellenze della Danza, sonorimasto davvero molto sorpreso anche tanto felice! È stata una vera carezza per il mio cuore! Venire in Sicilia x ricevere questo Premio sarà veramente un piacere. Conservo un bellissimo ricordo della Sicilia quandosono venuto a ballare li (un po’ di anni fa!!), sarà per me davvero un piacere tornare! Voglio veramente ringraziare per questa onoreficienzadatami, per me un grande onore, il 12 Dicembre al Teatro Comunale Tina Di Lorenzo a Noto.”

Vincenzo Macario con la sua Macario Eventi ha deciso insieme alla direzione artistica di rendere ancor più completo il Premio Eccellenze della Danza che diventa una vera e propria vetrina per giovani talenti che il 10 e 11 dicembre si esibiranno in una “vetrina coreografica” per le giovani promesse. Quest’anno il Premio si avvarrà di una commissione di critici d’eccezione tutta al femminile composta dalle giornaliste nonchè direttori delle più importanti testate di settore: Francesca Bernabini di DanzaEffeBi, Sara Zuccari durdel Giornale della Danza e Raffaella Tramontano di Campadidanza.

Il Premio Eccellenze della Danza, ha come obiettivo principalela diffusione dell’’arte coreutica ad unpubblico quanto più vasto possibile e far conoscere i personaggi della storia della danza ai giovani tersicorei che studiano questa bellissima arte. Non è solo una assegnazione di premi, ma anche uno spettacolo di danza che vede esibirsi sul palcoscenico i grandi danzatori ospiti.

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Danza al Piccolo Bellini di Napoli: “Divine” dal 15 al 17 ottobre https://agenziastampa.net/2021/10/13/danza-al-piccolo-bellini-di-napoli-divine-dal-15-al-17-ottobre/ Wed, 13 Oct 2021 10:22:24 +0000 https://agenziastampa.net/2021/10/13/danza-al-piccolo-bellini-di-napoli-divine-dal-15-al-17-ottobre/

Dal 15 al 17 ottobre Piccolo Bellini Divine Pièce di versi in

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Dal 15 al 17 ottobre

Piccolo Bellini

Divine

Pièce di versi in danza

coreografie Roberta De Rosa

interpreti Roberta De Rosa, Martina Fasano, Nello Giglio, Katia Marocco , Nicola Picardi

drammaturgia e regia Michele Casella
direzione artistica Annamaria Di Maio

produzione ARB Dance Company

Donna, sei tanto grande e tanto vali,
che chi vuol grazia e a te non ricorre
sua disianza vuol volar senz’ali
(Dante Alighieri, Paradiso XXXIII)

Più volte nella sua produzione poetica, Dante invita a conoscere le “ali” delle donne: angeli in grado di elevare l’uomo a Dio. Non ci sono però soltanto le donne alate, ma anche quelle le cui ali sono state spezzate. Francesca nell’Inferno, Pia nel Purgatorio, Piccarda, nel Paradiso. Dietro l’omicidio, l’amore negato, la necessità di piegare il volere di una donna al proprio volere, ci sono ali spezzate. Dante si fa paradigma dell’umanità e guida tutti  in un percorso verso l’amore fatto di esperienze terribili e visioni meravigliose. Incontreremo Francesca, uccisa dal marito perché amava un altro uomo; Pia, morta per mano del suo amore; Piccarda, sottratta alla scelta monacale per assecondare esigenze politiche familiari. Ma ci saranno anche Matelda, pronta a farci ricordare il bene e dimenticare il male e in fine l’amata Beatrice. Un viaggio al femminile che, attraverso uno studio approfondito dei versi, recitati e declinati in danza stimola la riflessione sulla condizione femminile e sulla discriminazione e parità di genere, obbiettivo significativi dell’Agenda politica 2030.

Durata 45 minuti

Orari spettacoli: venerdì e sabato h. 20:45, domenica h. 18:30

Prezzi: intero € 20 – ridotto € 18 – Under29 € 15

Le notizie del sito VivailTeatro.it sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «VivailTeatro.it» e l’indirizzo «www.vivailteatro.it»


Fonte Viva il Teatro



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Teatro Parioli, il teatro torna in scena https://agenziastampa.net/2021/10/13/teatro-parioli-il-teatro-torna-in-scena/ Wed, 13 Oct 2021 09:21:36 +0000 https://agenziastampa.net/2021/10/13/teatro-parioli-il-teatro-torna-in-scena/

Dopo un lungo periodo di chiusura, nel marzo dello scorso anno, Michele

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Dopo un lungo periodo di chiusura, nel marzo dello scorso anno, Michele ed Enzo Gentile insieme a Giovanni Vernassa, con il sostegno di Banca del Fucino, hanno rilevato il Teatro Il Parioli.  La direzione artistica è affidata a Piero Maccarinelli.

Il Parioli vuole essere un grande teatro privato con la vocazione a diventare un centro culturale e polifunzionale: un teatro di produzione e di ospitalità che avrà una seconda sede presso il Teatro dei Marsi di Avezzano che sarà la sede per la prova e il debutto di alcuni degli spettacoli prodotti da Il Parioli.

La produzione teatrale si concentrerà su spettacoli che abbiano una valenza culturale ma allo stesso tempo richiamino un pubblico sempre più vasto e diversificato.

Nella stagione 2021-2022, la prima, Il Parioli produrrà 3 spettacoli: Manola, con Nancy Brilli e Chiara Noschese di Margaret Mazzantini per la regia di Leo Muscato, Comincium con Ale e Franz di Francesco Villa, Alessandro Besentini, Alberto Ferrari e Antonio De Santis e la regia di Alberto Ferrari, e Eduardo mio con Lina Sastri, scritto e diretto dalla stessa Lina Sastri.

Il cartellone si arricchisce inoltre dei seguenti spettacoli: MISTERO BUFFO di Dario Fo e Franca Rame con Matthias Martelli (26 dicembre – 9 gennaio), THE SPANK con Filippo Dini e Valerio Binasco (2 – 13 febbraio), VARIAZIONI ENIGMATICHE con Glauco Mauri e Roberto Sturno, regia Matteo Tarasco (2 – 13 marzo), NON È VERO MA CI CREDO di Peppino De Filippo, con Enzo De Caro, regia Leo Muscato (30 marzo – 10 aprile), Stefano Fresi, Toni Fornari, Emanuela Fresi  in CETRA… UNA VOLTA regia di Augusto Fornari (4 – 15 maggio).

Per la stagione 2022-2023 sono in progettazione. La casa dell’amore scritto e diretto da Cristina Comencini e Il figlio di Zeller per la regia di Piero Maccarinelli.

Sempre con l’intento di affermarsi come teatro di produzione, Il Parioli propone un corso biennaleall’interno della scuola teatrale “Arte e Mestiere” (inizio previsto ottobre 2022) per ragazzi che vogliano conoscere da vicino, studiare e praticare l’arte e il mestiere dell’attore. I docenti sono drammaturghi, attori, autori, registi di grande esperienza. Il secondo anno il corso prevede che gli allievi prendano parte agli spettacoli che Il Parioli produrrà principalmente per le scuole, ma non solo. Già dal primo anno, oltre ai corsi quotidiani, sono previsti quattro stages a tempo pieno con professionisti di grande esperienza e verifica finale aperta al pubblico. Dalla seconda metà di novembre 2021, Il Parioli organizzerà delle selezioni per identificare i partecipanti a due stage intensivi gratuiti di cinque giorni ciascuno, allo scopo di individuare e far esercitare i possibili partecipanti al corso biennale.

A ottobre 2022 sarà avviato un corso di teatro per bambini ed uno per appassionati.

Saranno avviate importanti collaborazioni con prestigiose accademie e scuole di formazione, fra le quali l’Accademia Nazionale Silvio D’Amico e il Centro Sperimentale di Cinematografia – entrambi propongono 2 saggi di fine corso- l’Accademia Molly Bloom che propone un corso per insegnare agli autori a far proprie le tecniche per leggere e comunicare con efficacia i propri testi letterari, l’Associazione OMNIARTE, sotto la direzione artistica del M. Maurizio Trippitelli “I Concerti del Lunedì in Teatro” a partire dal 3 Gennaio 2022. La rassegna aprirà con “We all love Morricone”, concerto/evento dedicato al grande Maestro con i musicisti storici, che lo hanno affiancato per oltre 30 anni nei tour in giro per il mondo e negli studi di registrazione delle sue indimenticabili colonne sonore. A seguire una serie di concerti che spazieranno nei vari generi musicali tra classico, popolare, etnico crossover e musica d’autore. Solo per citarne qualcuno come: ENZO AVITABILE in concerto, CAROSONAMENTE omaggio a Renato Carosone con Peppe Servillo e i Solis String Quartet, CARMINA BURANA di Carl Orff (versione originale) MARCO MORANDI e CLAUDIA CAMPAGNOLA in “CHIAMATEMI MIMí” – testi di Paolo Logli.

Ampio spazio verrà riservato alle collaborazioni con i principali centri culturali del quartiere; Il Parioli metterà a disposizione gli spazi del teatro per promuovere degli incontri di letteratura fra i cittadini e autori, librerie e case editrici: l’obiettivo è quello di creare un centro culturale per far crescere la sinergia fra scrittura, letteratura e lettura.

Infine, Il Parioli accoglierà attività accessorie e connesse al mondo dello spettacolo quali saggi di danza, incontri con registi e autori, presentazioni.

Nei prossimi mesi verrà aperto il Bistrot con un orario prolungato durante tutta la giornata allo scopo di offrire al quartiere un luogo di incontro per amanti del buon cibo e della cultura.

Il Parioli torna in scena grazie al nuovo concept di Inarea, che propone una nuova identità elegante, sintetica, dinamica. Il marchio è costituito da una cornice quadrata sovrastata dal logo “il Parioli”; l’insieme crea una firma eloquente e un format flessibile, il quadrato rimanda a un boccascenacontemporaneo, a uno spazio che si anima e cambia in funzione del palinsesto e delle rappresentazioni con leggerezza e versatilità.

Michele Gentile, presidente di ISP -Imprese Stabili di Produzione – afferma “essere qua oggi è per me una grande emozione. Insieme al mio socio Giovanni Vernassa abbiamo deciso di scommettere sulla riapertura del teatro Il Parioli perché crediamo che abbia le potenzialità per essere un teatro dell’ospitalità e un teatro di produzione. Grazie alla sua programmazione Il Parioli apporterà grande valore non solo alla città di Roma ma anche a tutto il mondo dello spettacolo italiano. Voglio ringraziare Banca del Fucino per il sostegno offerto sia dal punto di vista finanziario che in termini di sponsorizzazioni. Infine, ringrazio il mobilificio romano Corridi per averci sostenuto donando le poltrone della platea. Sono fiducioso che altri imprenditori romani vorranno essere al nostro fianco per aiutarci e far crescere ogni giorno il teatro Il Parioli

Piero Maccarinelli, direttore artistico, “sono orgoglioso di presentare la riapertura di un teatro in uno dei più bei quartieri di Roma, Il Parioli ha la vocazione di diventare una casa della cultura eclettica per la città. Sono certo che la proposta di stili diversi quando supportati dalle qualità interpretative e registiche, possa essere la chiave per un teatro non autoreferenziale ma rivolto al pubblico”.

Ringraziamenti:

Banca del Fucino – Banca del Fucino è una banca romana fondata nel 1923 da Giovanni Torlonia per finanziare attività economiche nei territori interessati dalla bonifica del lago del Fucino. Nel corso degli anni Banca del Fucino è diventata una delle realtà bancarie di riferimento della capitale riuscendo a mantenere la propria indipendenza rispetto ai grandi gruppi bancari che negli ultimi anni hanno incorporato le principali banche della città. La Banca del Fucino è particolarmente sensibile alla tutela e alla promozione della cultura con particolare attenzione al territorio in cui la Banca è radicata. L’impegno della Banca del Fucino a favore della cultura si è tradotto nel 2020 con l’accordo con ISP-Imprese Stabili Produzione Spettacolo e Banca del Fucino al fine di sostenere concretamente il patrimonio artistico ed economico rappresentato dal teatro e dal mondo dello spettacolo più̀ in generale.

CARTELLONE stagione 2021-2022

26 dicembre 2021 – 9 gennaio 2022

Matthias Martelli

MISTERO BUFFO di Dario Fo e Franca Rame, regia di Eugenio Allegri

19 – 30 gennaio 2022

Nancy Brilli e Chiara Noschese

MANOLA di Margaret Mazzantini, regia Leo Muscato

2 – 13 febbraio 2022

Filippo Dini e Valerio Binasco

THE SPANK di Hanif Kureishi, regia Filippo Dini

16 – 27 febbraio 2022

Ale e Franz

COMINCIUM di Francesco Villa, Alessandro Besentini, Alberto Ferrari e Antonio De Santis, regia di Alberto Ferrari

2 – 13 marzo 2022

Glauco Mauri e Roberto Sturno

VARIAZIONI ENIGMATICHE di Eric-Emmanuel Schmitt, regia Matteo Tarasco

16 – 27 marzo 2022

Lina Sastri

EDUARDO MIO scritto e diretto da Lina Sastri

30 marzo – 10 aprile 2022

Enzo Decaro

NON È VERO MA CI CREDO di Peppino De Filippo, regia Leo Muscato

4 – 15 maggio2022

Stefano Fresi, Toni Fornari, Emanuela Fresi

CETRA… UNA VOLTA di Toni Fornari, regia Augusto Fornari 

Verranno presentati due eventi speciali: La Mafia di Don Luigi Sturzo dal 14 al 19 dicembre per la regia di Piero Maccarinelli, prodotto dal Teatro Nazionale della Pergola di Firenze e dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’amico.  A seguire, dall’11 al 16 gennaio 2022 La Lezione a teatro, un progetto a cura di Emanuela Giordano, prodotto da Artisti Riuniti. Gli spettacoli sono un preludio alla nascita di una stagione parallela che dal prossimo anno teatrale vedrà la messinscena di testi che coinvolgeranno un pubblico più giovane e diversificato rispetto a quello della stagione principale.

26 dicembre 2021 – 9 gennaio 2022

Matthias Martelli

MISTERO BUFFO

di Dario Fo e Franca Rame

regia Eugenio Allegri

audio e luci Loris Spanu

management artisti Serena Guidelli

amministratore di compagnia Stefano De Leonardis

organizzazione Carmela Angelini

Enfi Teatro – Produzione di Michele Gentile

La storia 

Mistero Buffo non è il risultato di una ricerca libresca, astratta, sulla cultura popolare nel Medioevo, ma è innanzitutto la possibilità di ritrovare una nuova visione del mondo: quella della storia fatta dal popolo, vissuta e raccontata dal popolo stesso in opposizione alla storia ufficiale. In questo contesto il giullare era il giornale parlato del popolo. Attraverso la sua voce il popolo parlava in prima persona demistificando il sacro e il potere, utilizzando l’arma del riso e del grottesco. In questo senso Mistero Buffo non è una novità, ma fa parte della cultura europea da secoli, fin dal Medioevo. In esso Dario Fo recupera una delle pochissime tradizioni autentiche del teatro italiano.

Lo spettacolo 

Il lavoro affonda le sue radici in una forma di teatro che, attraverso la lingua corporale ricostruita col suono, con le onomatopee, con scarti improvvisi di ritmo, con la mimica e la gestualità spiccata dell’attore, passa continuamente dalla narrazione all’interpretazione dei personaggi, trasformandoli all’occorrenza dal servo al padrone, dal povero al ricco, dal santo al furfante, per riprodurre sentimenti, reazioni, relazioni, e tutte quelle altre cose che costituiscono quella rappresentazione sacra e profana chiamata Commedia.

Il cast

Oggi tocca a Matthias Martelli riportare in vita quei personaggi e riconsegnarli, se possibile, all’eternità del teatro. L’attore è solo in scena, senza trucchi, con l’intento di coinvolgere il pubblico nell’azione drammatica, passando in un lampo dal lazzo comico alla poesia, fino alla tragedia umana e sociale. Un linguaggio e un’interpretazione nuova e originale, nel segno della tradizione di un genere usato dai giullari medievali per capovolgere l’ideologia trionfante del tempo dimostrandone l’infondatezza.

Perché vederlo?

Non siamo più negli anni ’70, il clima nel paese è completamente mutato, non c’è più quel fermento culturale, di lotta politica alta, drammatica, epocale. Eppure, la forza di Mistero Buffo è ancora la stessa, perché è un classico del teatro politico universale, fortemente legato al suo autore, Dario Fo. Ora l’autore non c’è più ma il suo lascito politico, teatrale e culturale è inossidabile.

19 – 30 gennaio 2022

Nancy Brilli e Chiara Noschese

MANOLA

di Margaret Mazzantini

regia Leo Muscato

produttore esecutivo Michele Gentile

organizzazione Carmela Angelini

produzione Enfi Teatro – Artisti Riuniti – Il Parioli

Due sorelle gemelle in contrasto tra loro, come due pianeti opposti nello stesso emisfero emotivo. Anemone, sensuale e irriverente, che aderisce ad ogni dettaglio della vita con vigoroso entusiasmo, e il suo opposto Ortensia, uccello notturno, irsuta e rabbiosa creatura in cerca di una perenne rivincita. Le due per un gioco scenico si rivolgono alla stessa terapeuta dell’occulto e svuotano il serbatoio di un amore solido come l’odio. Ed è come carburante che si incendia provocando fiamme teatrali ustionanti, sotto una grandinata di risate. In realtà la Manola del titolo, perennemente invocata dalle due sorelle, interlocutore mitico e invisibile, non è altro che la quarta parete teatrale sfondata dal fiume di parole che Anemone e Ortensia rivolgono alla loro squinternata coscienza attraverso un girotondo di specchi, evocazioni, malintesi, rivalse canzonatorie. Una maratona impudica e commovente, che svela l’intimità femminile in tutte le sue scaglie. Come serpenti storditi le due finiranno per fare la muta e infilarsi nella pelle dell’altra, sbagliando per l’ennesima volta tutto. Perché un equivoco perenne le insegue nell’inadeguatezza dei loro ruoli esistenziali. Un   testo sfrenato che prevede due interpreti formidabili per una prova circense senza rete. Ma che invoca l’umano in ogni sua singola cellula teatrale.

Margaret Mazzantini

2 – 13 febbraio 2022

Filippo Dini e Valerio Binasco

THE SPANK

di Hanif Kureishi

regia Filippo Dini

scene Laura Benzi

costumi Katarina Vukcevic

luci Pasquale Mari

musiche Aleph Viola

regista assistente Carlo Orlando

assistente regia Giulia Odetto

produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

per gentile concessione di The Agency (London)

Il debutto mondiale di una nuova produzione diretta da Filippo Dini dell’ultimo testo scritto da Hanif Kureishi, romanziere, drammaturgo, sceneggiatore di fama planetaria. Valerio Binasco e Filippo Dini interpretano due amici profondamente diversi, ma legati da un solido affetto reciproco una dimensione di complicità che si incrina improvvisamente, mettendo in luce contraddizioni e divergenze dagli esiti inimmaginabili. Sono Sonny e Vargas, uno dentista, l’altro farmacista. Si vedono allo “Spank” da anni: bevono, chiacchierano, hanno famiglie che si conoscono e si frequentano. Ma un episodio di poco conto apre uno squarcio nel loro rapporto: i due litigano rabbiosamente, al punto da mettere in discussione l’amicizia e in crisi le proprie esistenze. Hanif Kureishi, sceneggiatore e scrittore di fama internazionale (My Beautiful Laundrette, Sammy e Rosye vanno a letto così come ll Buddha delle periferie) racconta di un fallimento tra i più dolorosi: quello dell’amicizia.

16 – 27 febbraio 2022

Ale e Franz

COMINCIUM

scritto da Francesco Villa, Alessandro Besentini, Alberto Ferrari e Antonio De Santis

regia Alberto Ferrari

Luigi Schiavone – chitarra

Fabrizio Palermo – basso

Francesco Luppi – tastiere

Marco Orsi – batteria

Alice Grasso – voce

organizzazione Carmela Angelini

produzione Enfi Teatro – Il Parioli

Eccoci qui…. Sembra passato un secolo. I ricordi del sipario che si apre, i fari che si accendono, i vostri sorrisi, gli applausi. Il teatro. La nostalgia di quella atmosfera di complicità, che ci avvolgeva tutti quanti, dal palcoscenico alla platea rendendoci partecipi, ogni sera, di un momento unico ed irrepetibile: lo spettacolo.

Sembra passato un secolo. Rieccoci qui. Ricominciamo, con tanta voglia di incontrarvi nuovamente, col desiderio di divertirci e farvi divertire. Ricominciamo con uno spettacolo leggero, divertente, che scorre anche sulle note di una band d’eccezione, di grandi professionisti. Ricominciamo, perché senza dimenticare tutto ciò che abbiamo vissuto in questi due anni, abbiamo il desiderio di riprendere a sorridere. Abbiamo voglia di leggerezza.

E allora, ripartiamo da dove eravamo rimasti ovvero dalla voglia di vedervi ridere.

Riprendiamo quel cammino che negli ultimi venticinque anni ci ha permesso di raccontarvi le nostre storie, i nostri incontri; ci ha permesso di ridere innanzitutto di noi stessi, come davanti ad uno specchio, e ci ha aiutato a condividere, con voi, la nostra comicità.

Siamo pronti

Mezza sala

Buio

Comincium! … perché ci siete mancati tanto

2 – 13 marzo 2022

Glauco Mauri e Roberto Sturno

VARIAZIONI ENIGMATICHE

di Eric-Emmanuel Schmitt

regia Matteo Tarasco

traduzione e adattamento Glauco Mauri

scene e costumi Alessandro Camera

musiche Vanja Sturno

luci Alberto Biondi

produzione Compagnia Mauri Sturno

“Una partita a scacchi, un thriller psicologico, un incontro-scontro tra due uomini legati alla figura di una donna”

Glauco Mauri e Roberto Sturno portano sulle scene italiane Variazioni enigmatiche di Éric-Emmanuel Schmitt.

Matteo Tarasco è il regista di questo nuovo allestimento del testo dell’autore francese prodotto dalla Compagnia Mauri Sturno; la traduzione e l’adattamento sono di Glauco Mauri, le scene e costumi di Alessandro Camera, le musiche di Vanja Sturno.

Éric-Emmanuel Schmitt, per anni professore universitario di filosofia, scrittore, drammaturgo, e anche attore e regista, è il più tradotto romanziere di lingua francese. Variazioni enigmatiche è rappresentato ininterrottamente da un quarto di secolo in tutto il mondo. Tra le sue opere teatrali rappresentate in Italia: Il visitatore e Il libertino, oltre a Variazioni Enigmatiche e Il Vangelo secondo Pilato, queste ultime due messe in scena con grande successo rispettivamente nel 2000 e nel 2008 dalla Compagnia Mauri Sturno, con la regia di Glauco Mauri.

“Variazioni Enigmatiche è una partita a scacchi, un intreccio psicologico, un incontro-scontro tra due uomini legati alla figura di una donna.

Abel Znorko premio Nobel per la letteratura che, per fuggire gli uomini e la volgarità del mondo, si è rifugiato in un’isola sperduta nel mare della Norvegia e in questa solitudine mantiene vivo, attraverso una corrispondenza amorosa che ormai dura da vent’anni, l’amore per una donna misteriosa. Ed Erik Larsen giornalista che ha preso il pretesto di un’intervista per poter incontrare lo scrittore.

Ma qual è il vero motivo dell’incontro? E perché il grande Abel Znorko, quest’uomo solitario e misantropo, ha accettato per la prima volta di ricevere uno sconosciuto giornalista?

Come in un thriller dei sentimenti, ritmato da drammatici colpi di scena, due uomini si scontrano in un’alternanza di crudeltà e di tenerezza, di ironia feroce e di profonda commozione: un’intervista che presto si trasforma in un’affannosa, affascinante scoperta di verità taciute.

Ma solo alla fine, l’ultima lancinante rivelazione svelerà il vero motivo dell’incontro… e l’uomo scoprirà nell’altro uomo lo stesso bisogno di comprensione e d’amore.”

(Glauco Mauri)

“Un enigma è un problema senza soluzione, un mistero del senso e – come per la partitura musicale di Edward Elgar che ispira il titolo del dramma di Éric-Emmanuel Schmitt, costruita attorno ad un tema principale in fuga nel labirinto di molteplici variazioni – l’enigma è il protagonista anche del misterioso incontro/intervista tra il premio Nobel Abel Znorko, che vive isolato su un’isola ai margini del Polo Nord, e il giornalista Erik Larsen.

Variazioni Enigmatiche è un thriller psicologico, un face-à-face inesorabile, dove in un costante scambio dialettico tra illusione ed elusione (nel senso antico di in-ludo ed ex-ludo, mettersi in gioco e contemporaneamente fuori gioco) due uomini si sfideranno alla ricerca della verità. Ma – come ci suggerisce Schmitt, ammaliandoci con la sua poetica intrisa di umana fraternità – siamo sicuri che la verità riveli più delle menzogne?”

(Matteo Tarasco)

16 – 27 marzo

Lina Sastri

EDUARDO MIO

Ideazione drammaturgica e regia Lina Sastri

produzione Artisti Riuniti – Il Parioli

“Spettacolo in parole, musica e poesia che racconta il << mio Eduardo >> attraverso i miei ricordi personali della sua conoscenza in teatro e nella vita. L’ uomo Eduardo attraverso lettere, poesie e qualche citazione delle sue opere. Il tutto accompagnato dalla musica. Che lui molto amava.”

Lina Sastri

30 marzo – 10 aprile 2022

Enzo Decaro

NON È VERO MA CI CREDO

di Peppino De Filippo

regia Leo Muscato

scene Luigi Ferrigno
costumi Chicca Ruocco
disegno luci Pietro Sperduti

produzione I due della città del sole

“Ho mosso i primi passi nel mondo del teatro quando avevo poco più di vent’anni. Mi ero trasferito a Roma per fare l’Università e non sapevo ancora nulla di questo mestiere. Mi presentai a un provino con Luigi De Filippo e lui mi prese a bottega nella sua compagnia. Mi insegnò letteralmente a stare in palcoscenico, dandomi l’opportunità di vivere la straordinaria avventura delle vecchie tournée da 200 repliche l’anno. Rimasi con lui per due stagioni; poi mi trasferii a Milano per studiare regia.

Ci siamo rivisti ventidue anni dopo, pochi mesi prima che morisse. Mi chiese di pensare a un progetto da fare insieme. Ne pensai mille, ma non abbiamo avuto i l tempo di realizzarne uno. Ereditando la direzione artistica della sua compagnia, ho deciso di inaugurare questo nuovo corso partendo proprio dal primo spettacolo che ho fatto con lui, Non è vero ma ci credo. Rispettando i canoni della tradizione del teatro napoletano, proveremo a dare a questa storia un sapore più contemporaneo. Quella che andremo a raccontare è una tragedia tutta da ridere, popolata da una serie di caratteri dai nomi improbabili e che sono in qualche modo versioni moderne delle maschere della commedia dell’arte. Il protagonista di questa storia assomiglia tanto ad alcuni personaggi di Molière che Luigi De Filippo amava molto. L’avaro, avarissimo imprenditore Gervasio Savastano, vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura. L a sua vita è diventata un vero e proprio inferno perché vede segni funesti ovunque: nella gente che incontra, nella corrispondenza che trova sulla scrivania, nei sogni che fa di notte. Forse teme che qualcuno o qualcosa possa minacciare l’impero economico che è riuscito a mettere in piedi con tanti sacrifici. Qualunque cosa, anche la più banale, lo manda in crisi. Chi gli sta accanto non sa più come approcciarlo. La moglie e la figlia sono sull’orlo di una crisi di nervi; non possono uscire di casa perché lui glielo impedisce. Anche i suoi dipendenti sono stanchi di tollerare quelle assurde manie ossessive. A un certo punto le sue fisime oltrepassano la soglia del ridicolo: licenzia il suo dipendente Malvurio solo perché è convinto che porti sfortuna. L’uomo minaccia di denunciarlo, portarlo in tribunale e intentare una causa per calunnia. Sembra il preambolo di una tragedia, ma siamo in una commedia che fa morir dal ridere. E infatti sulla soglia del suo ufficio appare Sammaria, un giovane in cerca di lavoro. Sembra intelligente, gioviale e preparato, ma il commendator Savastano è attratto da un’altra qualità di quel giovane: la sua gobba. Da qui partono una serie di eventi paradossali ed esilaranti che vedranno al centro della vicenda la credulità del pover o commendator Savastano.

Peppino De Filippo aveva ambientato la sua storia nella Napoli un po’ oleografica degli anni 30. Luigi aveva posticipato l’ambientazione una ventina d’anni più avanti. Noi seguiremo questo sua intuizione avvicinando ancora di più l’azione ai giorni nostri, ambientando la storia in una Napoli anni 80, una Napoli un po’ tragicomica e surreale in cui convivevano Mario Merola, Pino Daniele e Maradona. Lo spettacolo concepito con un ritmo iperbolico condenserà l’intera vicenda in un solo atto di 90 minuti”.

Leo Muscato 

4 – 15 maggio 2022

Stefano Fresi, Toni Fornari, Emanuela Fresi

con la partecipazione di Cristiana Polegri

CETRA… UNA VOLTA

dedicato al Quartetto Cetra

di Toni Fornari

regia di Augusto Fornari

prodotto da Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli per il Teatro Golden

La musica, le canzoni, le parodie memorabili dell’indimenticabile Quartetto Cetra sono riproposti in questo spettacolo da tre interpreti eccezionali che costituiscono un concentrato esplosivo di bravura, simpatia, bel canto e che trascinano il pubblico nell’epoca splendente dei grandi varietà televisivi.

Prodotto da Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli per il Teatro Golden “Cetra una volta” è uno concerto spettacolo tributo al quartetto più celebre del palcoscenico e della televisione italiana dagli anni ’40 agli anni ’80: il quartetto Cetra.

Lo spettacolo vuole essere un rispettoso omaggio al “Quartetto Cetra”, un gruppo che ha fatto veramente la storia della televisione e del teatro italiano.

In questa occasione Stefano Fresi si riunisce straordinariamente con Toni Fornari ed Emanuela Fresi, gli altri due componenti del trio vocale “Favete Linguis”, gruppo nato agli inizi degli anni ’90 che si è ispirato proprio al Quartetto Cetra stesso, ricalcando il loro elegante stile comico-parodistico.

In questo spettacolo i Favete Linguis interpretano tutte le canzoni di maggior successo dei Cetra esibendosi altresì in esilaranti parodie musicali, facendo in modo che il gioco continuo si mescoli al divertimento scenico esaltando il virtuosismo vocale.

Importantissima è la presenza di un trio musicale diretto dalla sassofonista – cantante Cristiana Polegri. La Regia è di Augusto Fornari

SPECIALE PROMOZIONE PER I PRIMI 200 ABBONATI 

ABBONAMENTI E BIGLIETTI

In vendita dall’ 11 ottobre

Le riduzioni sono riservate agli under 26, over 65, ad esclusione del weekend e dei giorni festivi e prefestivi. Sono previste ulteriori riduzioni su abbonamenti e biglietti per Cral, Scuole, Gruppi, Associazioni convenzionate, contattando l’Ufficio Promozione del Teatro.

Dopo l’emissione non sarà più possibile sostituire o annullare singoli biglietti e biglietti di card.

Abbonamenti e biglietti non sono validi per la recita del 31 dicembre.

ORARIO SPETTACOLI
martedì ore 19.00
mercoledì, venerdì, sabato ore 21.00
giovedì, sabato e domenica ore 17.00
lunedì riposo

BIGLIETTERIA

Via Giosuè Borsi, 20

TELEFONO  06 5434851 

E-MAIL: biglietteria@ilparioli.it

Servizio whatsapp 3517211283

ORARIO DI APERTURA

Dal 11 ottobre al 4 dicembre: dal lunedì al venerdì ore 10.00–13.30/14.30–18.00. Sabato ore 10.00–14.00. Dal 7 dicembre martedì, mercoledì, venerdì 10.00–13.30/15.30–19.00, giovedì 10.00–19.00, sabato e domenica 12.00–19.00.

La biglietteria dopo le 19.00 resterà aperta fino ad inizio spettacolo solo per le operazioni riguardanti lo stesso.

ONLINE
È sempre possibile acquistare biglietti e abbonamenti online dal sito internet del teatro.

www.ilparioli.it

IL PARIOLI TORNA IN SCENA

Il Parioli torna finalmente in scena e si propone con una nuova identità elegante, sintetica, dinamica.

In termini visivi, il marchio è costituito da una cornice quadrata sovrastata dal logotipo “il Parioli”, composto dalla combinazione di due diversi caratteri tipografici. L’insieme crea una firma eloquente e un format flessibile, grazie alla cornice che può dilatarsi e ospitare al suo interno qualsiasi contenuto, consentendo di giocare con dimensioni, forme e colori.

Il quadrato rimanda a un boccascena contemporaneo, a uno spazio che si anima e cambia in funzione del palinsesto e delle rappresentazioni, con leggerezza e versatilità.

Una ricca palette cromatica consente di variare il tono della comunicazione mantenendo costanti i riferimenti identitari. Una modalità questa pensata per l’impiego sul sito e sui vari device e, al tempo stesso, per gestire al meglio la presenza del marchio sulle locandine degli spettacoli previsti dalla programmazione. 

Inarea Identity Design 

Inarea è un network indipendente che impiega il design per dare rappresentazione all’identità di organizzazioni, istituzioni, imprese e gruppi, prodotti e servizi, spazi e territori.

Designer, architetti, esperti di marketing e comunicazione e consulenti di strategia lavorano insieme, integrando esperienze, competenze e punti di vista diversi.

Una convergenza di energie che si traduce in disegno delle relazioni.

Fondata nel 1980 da Antonio Romano, Inarea è il leader italiano nel campo del corporate brand. È presente in Italia con due sedi, Milano e Roma, e in oltre quarant’anni di attività ha realizzato più di 500 interventi di brand identity.

Tra questi: Aci, AC Milan, A2A, Anas, Aventis/Pharma, Biennale di Venezia, Borsa Italiana, Cgil, Cisl, Confindustria, Coni, Comune di Milano, Comune di Roma, Enel, Eni, Fondazione Cariplo, Generali, Italgas, Leonardo, Linkem, Luiss (Università Guido Carli), Maxxi (Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo), Musei Vaticani, NTV-Italo, Octo Telematics, Oregon Scientific (Hong Kong), Piaggio, Pompeii (Soprintendenza Pompei), Presidenza del Consiglio dei Ministri, Rai, Sapienza – Università di Roma, Sara Assicurazioni, Snam, Sogei, Tim, Treccani, Webuild.

Le notizie del sito VivailTeatro.it sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «VivailTeatro.it» e l’indirizzo «www.vivailteatro.it»


Fonte Viva il Teatro



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In prima romana “Pandora” del Teatro dei Gordi al Teatro Palladium https://agenziastampa.net/2021/10/13/in-prima-romana-pandora-del-teatro-dei-gordi-al-teatro-palladium/ Wed, 13 Oct 2021 08:20:25 +0000 https://agenziastampa.net/2021/10/13/in-prima-romana-pandora-del-teatro-dei-gordi-al-teatro-palladium/

Un bagno pubblico in fondo a un corridoio o sotto la piazza

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Un bagno pubblico in fondo a un corridoio o sotto la piazza di una città non precisata, è il luogo dove tutto può accadere e dove tutto effettivamente accade.

Tante microstorie di una varia umanità in bilico tra comicità e tragedia, poesia e disagio si incrociano nello spettacolo Pandora, prima romana in scena venerdì 15 ottobre (alle ore 20:30) al Teatro Palladium di Roma, nell’ambito del progetto della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium Audience revolution (realizzato con il contributo del MiC/Direzione generale spettacolo a valere sul FUS), con la direzione artistica di Alessandra De Luca.

La compagnia Teatro dei Gordi diretta da Riccardo Pippa, vincitrice del Premio Anct 2020 e Premio Hystrio-Iceberg 2019, continua la sua indagine artistica su una forma teatrale che si affida al gesto,  ai corpi con e senza maschere, a una parola-suono scarna e essenziale che supera le barriere linguistiche.

Presentato per la prima volta alla Biennale Teatro di Venezia 2020, Pandora dà vita a dei quadri poetici, tra ironia e un filo di malinconia, immagini vive capaci di emozionare.  Nello spettacolo, gli attori (Claudia Caldarano, Cecilia Campani, Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti e Matteo Vitanza) senza parole, solo con oggetti, cambi di costume e rigorose partiture fisiche, attraversano con i loro stravaganti personaggi questo luogo di passaggio dove le azioni quotidiane si amplificano oltre i limiti e le censure. Il bagno pubblico è infatti il luogo per eccellenza dove la presenza fisica dell’altro e la vicinanza si avvertono in modo più problematico. Qui i corpi mettono a nudo le proprie ansie e fobie, il vaso di Pandora viene scoperchiato.

Pandora è una produzione del Teatro Franco Parenti/Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale/ Fondazione Campania dei Festival, in collaborazione con Teatro dei Gordi.

CREDITI

Pandora

ideazione e regia Riccardo Pippa

di e con Claudia Caldarano, Cecilia Campani, Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Matteo Vitanza

dramaturg  Giulia Tollis

maschere e costumi Ilaria Ariemme

scene Anna Maddalena Cingi

disegno luci Paolo Casaticura del suono Luca De Marinis

vocal coach Susanna Colorni

elettricista Matteo Simonetta

costumi realizzati presso la sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni

produzione Teatro Franco Parenti/ Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Fondazione Campania dei Festival in collaborazione con Teatro dei Gordi

Durata: 65 min

* Lo spettacolo prevede scene di nudo

BIGLIETTERIA PALLADIUM

Intero 18€; ridotto 12€; ridotto studenti 8 €

Mail: biglietteria.palladium@uniroma3.it- Tel. 06 57 332 772

La biglietteria del Teatro apre due ore prima dell’inizio dello spettacolo.

Prevendite online su www.boxol.it

Le notizie del sito VivailTeatro.it sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «VivailTeatro.it» e l’indirizzo «www.vivailteatro.it»


Fonte Viva il Teatro



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Sala Umberto, la commedia Muratori di Edoardo Erba in scena dal 19 ottobre https://agenziastampa.net/2021/10/11/sala-umberto-la-commedia-muratori-di-edoardo-erba-in-scena-dal-19-ottobre/ Mon, 11 Oct 2021 10:15:25 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27387

Sala Umberto, la commedia Muratori di Edoardo Erba in scena dal 19 ottobre

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La celebre commedia di Edorado Erba, messa in scena per la prima volta in lingua napoletana, affronta un tema quanto mai attuale: la crisi dei teatri sempre più sacrificati per fare spazio a lucrosi mega-supermercati.

Tra esilaranti scambi comici e momenti di profonda riflessione, una storia di amicizia, rivincita e conflitti sociali che è un inno d’amore al teatro.

In una notte infinita e sospesa, due muratori sono al lavoro per chiudere con un muro il palcoscenico di un teatro in disuso: l’area è stata ceduta al supermercato confinante che deve ampliare il magazzino.

È un abuso, bisogna lavorare in fretta, e i due si impegnano con tutte le loro forze per
finire prima che venga il giorno. Ma il teatro è un luogo magico, e profanarlo significa scatenare presenze nascoste, irrazionali, capaci di scavare voragini di emozioni nel cuore dei due ignari manovali.

E così i due muratori sono protagonisti dell’incontro con una enigmatica e sensuale
signorina Giulia che scompiglierà il loro destino e quello del teatro.

Una commedia che alterna momenti comici a momenti poetici, una storia di amicizia, rivincita e conflitti sociali, un inno d’amore al teatro.

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LA TOVAGLIA DI TRILUSSA di e con Ariele Vincenti in scena al Teatro Vittoria https://agenziastampa.net/2021/10/11/la-tovaglia-di-trilussa-di-e-con-ariele-vincenti-in-scena-al-teatro-vittoria/ Mon, 11 Oct 2021 10:15:20 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27385

LA TOVAGLIA DI TRILUSSA di e con Ariele Vincenti in scena al Teatro Vittoria

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La Tovaglia di Trilussa è uno spettacolo teatrale interpretato da Ariele Vincenti che racconta di come suo nonno Remo, custode dello Zoo di Roma, sia diventato amico del poeta durante le lunghe passeggiate tra le gabbie degli animali.

Una sera Trilussa, ormai settantenne, lo invita per la prima volta a cena in osteria. Tra quintini di vino e sfilatini burro e alici, si entra nella Roma “di una volta” in cui la comicità spontanea, i sani valori popolari e la schiettezza nei rapporti erano il fondamento della vita quotidiana.

La cena segue un percorso di narrazione a doppio binario in cui la poetica pungente ed emozionante di Trilussa, viaggia di pari passo con la sua vita avventurosa: dagli inizi nei caffè concerto, alle lunghe tournée in giro per l’Italia, in Europa e in Sud America.

La sua disincantata ironia, gli amori incostanti, il vino come suo migliore amico, lo sperpero del denaro oltre ad un innato senso di libertà che segnerà il suo rapporto col potere, fanno di Trilussa un poeta con un vissuto unico.

Nonostante scriva in dialetto, il riconoscimento e la stima di tanti intellettuali dell’epoca come Pirandello e De Filippo testimoniano quanto l’arte trilussiana sia entrata di diritto nella storia della letteratura. Le sue poesie più famose, le macchiette, i sonetti, le favole malinconiche sono parte fondante di questo racconto teatrale che vuole restituire a noi, e a Trilussa, il giusto ricordo umano, il doveroso onore artistico, la giocosa e scanzonata maschera del poeta che è stato.

“E’ uno spettacolo popolare, emozionante e divertente in cui – spiega Vincentiattraverso le parole e aneddoti pubblici e privati del “Poeta di Roma”, racconto una romanità in via d’estinzione. All’apice del suo successo, tutte le donne diRoma lo corteggiavano e file di curiosi gravitavano giorno e notte sotto la sua casa. In vecchiaia purtroppo ebbe problemi economici, ma non rinunciò alleamate cene in osteria. La cosa che mi ha colpito è che quando arrivava il conto,Trilussa scriveva due versi sulla tovaglia di carta mezza unta, la strappava, ladava all’oste e la cena era pagata. Durante le ricerche mi sono reso conto della grande attualità dei suoi scritti che toccano, con metafore sarcastiche, quegli aspetti sociali della politica e del potere che nella Storia sempre si ripetono uguali a sé stessi.”

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Without Color – trilogia sull’abitare, mercoledì 13 ottobre al Teatro Civico di Alghero https://agenziastampa.net/2021/10/05/without-color-trilogia-sullabitare-mercoledi-13-ottobre-al-teatro-civico-di-alghero/ Tue, 05 Oct 2021 15:01:08 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27165

La compagnia di danza abruzzese GRUPPO e-MOTION porta in scena nei teatri della Sardegna una performance introspettiva e contemporanea sulla bellezza della diversità

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Mercoledì 13 ottobre, al Teatro Civico di Alghero, debutta Without Color, trilogia sull’abitare ideata da GRUPPO e-MOTION, con il contributo del Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Abruzzo, del Comune dell’Aquila e Operazione RESTART. La compagnia di danza abruzzese dà vita a una performance introspettiva e contemporanea sulla bellezza della diversità, in residenza presso lo spazio Torretta del Teatro Si ‘e Boi di Selargius e in scena nei teatri della Sardegna il 14 ottobre al Teatro Civico di Ozieri, il 15 alle Caserme Mura di Macomer e il 16 al Teatro Tonio Dei di Lanusei.

Without Color racconta l’universalità delle espressioni emozionali e l’efficacia del linguaggio del corpo. Quattro performer appartenenti a culture diverse si confrontano sulla scena, scoprono le loro differenze e manifestano il proprio stupore attraverso i meccanismi dell’improvvisazione. La partitura gestuale degli interpreti si muove alla ricerca di espressioni vitali, movimenti naturali e dialoghi che costruiscono una narrazione tra il reale, il grottesco e il trascendentale, riscoprendo gli spazi nascosti della mente.

«Si tratta di un progetto pensato e concepito in tanti anni – afferma la regista Francesca La Cava – e nasce dal desiderio di lavorare con dei danzatori di diverse etnie, considerando il mio grande amore per l’Africa. Lo spettacolo è inserito in una Trilogia sull’abitare, inteso anche come dimorare nel proprio corpo. È un approfondimento sul nostro essere e stare nel mondo che comincia proprio dall’epidermide: abitare la propria fisicità significa conoscere e approfondire quello che siamo. Non vuole essere un percorso guidato, non è un lavoro contro un luogo comune o sul razzismo, non ne voglio parlare perché per me è un fatto superato. Vorrei mettere a confronto tutti gli universali, ciò che appartiene a tutti gli esseri umani, i tratti comuni che caratterizzano qualsiasi etnia per arrivare a una contaminazione».

L’esistenza degli universali culturali è spiegabile, secondo molti antropologi, con le costanti fisiologiche che caratterizzano la specie umana: l’esistenza di due sessi, la debolezza fisica dei bambini o il bisogno di cibo. Le differenze fra i corpi vengono rappresentate attraverso la spontaneità dei danzatori che raccontano la loro storia dalla spensieratezza dell’infanzia fino alle consapevolezze dell’età adulta, ironizzando su alcuni stereotipi del pensiero occidentale. «Osservando il corpo – prosegue la regista – scoprono di avere qualcosa in comune. Nella foto di scena tutti i performer sono seduti, mostrano il palmo della mano e la pianta dei piedi ed è possibile notare come queste parti del corpo siano uguali per tutti: la pianta del piede ha lo stesso colore, così come il palmo della mano e i denti. Quello è uno degli universali che abbiamo scoperto lavorando in scena».

La creazione si sviluppa alternando momenti di profonda drammaticità a momenti di ironia e la grande fisicità dei danzatori viene esaltata dalle coreografie, dall’uso della voce e dal suono del corpo, partitura essenziale della performance. La regia e le coreografie sono di Francesca La Cava e la collaborazione artistica è affidata agli interpreti Timothé Ballo, Sellou Blagone, Stefania Bucci e Antonio Taurino. La musica originale di Flavio Pescosolido parte da suoni tradizionali per evolversi in una chiave totalmente elettronica, una “non musica”, un qualcosa che non può essere descritto e che inizia dalla contrazione del respiro, atto di nascita della vita stessa. L’aiuto alla drammaturgia è affidato ad Anouscka Brodacz, e Stefania Bucci è assistente alla coreografia. Le scene e costumi sono di Elisabetta Falqui, il disegno luci di Michele Innocenzi e le foto di Paolo Porto.

GENESI DELLO SPETTACOLO

Without color si concretizza dopo l’esperienza di insegnamento della regista Francesca La Cava all’Accademia Nazionale di Danza a Donko Seko e al Conservatorio di Bamako (in Mali). L’idea e la necessità artistica di lavorare con performer appartenenti a culture diverse si sono fortificate nel corso del tempo e nonostante gli impedimenti legati alla pandemia, nel 2020 si sviluppa un lavoro che approfondisce lo studio del corpo e i meccanismi dell’improvvisazione. La Trilogia sull’abitare inizia con il primo capitolo intitolato Four Generation, un’esplorazione ideale del femminile attraverso quattro artiste che interpretano altrettante generazioni ed età della vita. L’intera performance intende raccontare la normalità dei contrasti, considerando il corpo come una barriera mobile controllata dalle affinità. L’attività laboratoriale diventa dunque uno studio sulle differenze che nutrono l’anima e che divengono rilevanti opportunità di conoscenza.

LA COMPAGNIA

GRUPPO e-MOTION è una compagnia di danza contemporanea con sede a L’Aquila, unica realtà di produzione della danza in Abruzzo finanziata dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali. La Compagnia è sostenuta dalla Regione Abruzzo e dal Comune dell’Aquila. La ricerca del gesto e quella personale sono alla base degli spettacoli del GRUPPO e-MOTION, le cui performance sono viaggi poetici e introspettivi all’interno dell’essere umano e della società contemporanea.

INFO E PRENOTAZIONI

13 ottobre | ore 21:00 | Teatro Civico (debutto) – Alghero
info e prenotazioni: 3494127271 – iousaidaniela@tiscali.it

14 ottobre | ore 21:00 | Teatro Civico – Ozieri

prevendite online: www.vivaticket.it

per informazioni: 349.3614263 – riccardo.lutzu@tiscali.it

15 ottobre  | ore 21:00 | Caserme Mura – Macomer

info e prenotazioni:  3715961368

16 ottobre | ore 21:00 | Teatro Tonio Dei – Lanusei

info e prenotazioni: 3388727641 – annarosapistis@yahoo.it

info@gruppoemotion.net | www.gruppoemotion.net

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IN_totheborder di Compagnia Teatrale Petra debutta al Città delle 100 Scale Festival https://agenziastampa.net/2021/10/05/in_totheborder-di-compagnia-teatrale-petra-debutta-al-citta-delle-100-scale-festival/ Tue, 05 Oct 2021 08:06:12 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27093

IN_totheborder, la nuova produzione della Compagnia Teatrale Petra, debutta al Città delle 100 scale festival di Potenza. Una performance di teatro danza, dedicata a un pubblico dai sei anni in su, alla scoperta dei meccanismi della fantasia

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All’interno della programmazione di Città delle 100 Scale Festival, IN_totheborder andrà in scena al Teatro Don Bosco di Potenza, il 6 e 7 ottobre alle ore 9:30 con due matinée dedicate alle scuole e il 10 ottobre alle ore 17:30, con una replica aperta al pubblico. Il Festival internazionale di danza e arti performative nei paesaggi urbani ospiterà il debutto dello spettacolo ideato e realizzato dalla Compagnia Teatrale Petra con la co-produzione dell’Associazione Basilicata 1799 – Città delle 100 Scale Festival. Un viaggio esperienziale nella fantasia che coinvolge adulti e bambini inserito nel Festival dei 100 scalini, sezione dedicata al teatro ragazzi, in collaborazione con la rete delle Scuole Medie Superiori di I e II grado della città di Potenza.

Una soffitta, un garage, una cantina, un luogo un po’ buio, polveroso e pieno di oggetti diventa un ring di pugilato, una montagna da scalare, una spiaggia assolata, una stazione ferroviaria o un aeroporto e tanto altro. La protagonista inizia a esplorare un nuovo mondo e attraverso i meccanismi dell’immaginazione entra in contatto con la dimensione spaziale e gli elementi che la circondano.

«Abbiamo individuato nel sentimento della paura il principio di ogni cosa, il punto di partenza – afferma la regista Antonella Iallorenzi. Abbiamo avuto modo di sperimentare come davanti a un limite, davanti al nuovo, davanti anche all’ignoto la paura sia centrale, per dare poi vita a un dinamismo fatto di passi in avanti e passi indietro, una dualità di intenti: da un lato la spinta in avanti, la voglia di conoscere, di superare un certo blocco e dall’altra il timore, la forza opposta alla spinta che ti riporta indietro verso ciò che ci appare rassicurante. Lì, nello spazio che si crea tra un passo che avanza verso la curiosità e un passo che retrocede verso la sicurezza di ciò che ci è noto, si sviluppa il nostro lavoro, la nostra analisi».

IN_totheborder fonda le sue basi metodologiche su un processo di co-creazione, generando momenti di ricerca e lavoro nei quali cooperano diversi soggetti. Nella fase iniziale del processo i bambini, tradizionalmente audience di riferimento, ricoprono il ruolo di protagonisti e soggetti attivi nella ideazione della performance, attraverso uno spazio digitale collaborativo, fatto di proposte e idee collettive e condivise. Le limitazioni imposte dalla pandemia sono diventate un’importante opportunità di indagine e gli incontri on-line hanno sostituito workshop di approfondimento e momenti di accompagnamento alle prove.

È nato così un focus group di assistenti alla regia: Alma, Salvatore, Giovanni, Jacopo, Luciana, Niccolò e tanti altri bambini e bambine dai 6 anni in su, si sono interrogati sulle questioni fondamentali, ma anche su quelle pratiche, fornendo spunti determinanti per la genesi dello spettacolo. La visione delle prove attraverso video dedicati e una narrazione guidata hanno permesso un’esplorazione ideale della soffitta e molti dei suggerimenti sono diventati oggetto del lavoro in sala.

La performance rivela il mondo dell’immaginazione attraverso un linguaggio di teatro-danza e video animazione, in un’esperienza immersiva che rinuncia alla comunicazione verbale e dà risalto alla sperimentazione gestuale e video. La regia è di Antonella Iallorenzi, la bambina è interpretata dalla performer e coreografa Mariagrazia Nacci e le musiche originali sono di Mario Pepe e Marco Ielpo. L’ideazione e la cura della scena è affidata all’associazione La luna al guinzaglio e a Stefania Sagarese; video animazione Beatrice Mazzone e light designer Angelo Piccinni.

GENESI DEL PROGETTO

La compagnia teatrale Petra lavora da anni sulla tematica del superamento del limite attivando processi di co-creazione collettivi e condivisi. Workshop, laboratori di teatro sociale, rassegne di promozione del teatro in carcere TEATRO oltre i LIMITI, nella Casa Circondariale di Potenza, sono alcuni dei risultati proposti, che raccontano la demarcazione quale strumento per osservare e oltrepassare la conoscenza. Fra le molteplici iniziative dedicate a bambini/e e ragazzi c’è anche Limits, un progetto di ricerca e produzione artistica destinato a tre diverse fasi di crescita che corrispondono a tre differenti spettacoli (0-6 anni, dai 6 anni, dagli 11 anni). IN_totheborder è la prima performance della trilogia, il cui scopo è quello di esplorare il tema del limite in chiave performativa: limite inteso come non-luogo, come ideale confine di mutazione. Lo spettacolo trae ispirazione da diversi testi di autrici e autori che attraverso linguaggi e forme differenti incontrano in parte o interamente le tematiche affrontate, il silent book Ombra di Suzy Lee, La collezione di Joey di Candace Fleming e illustrazioni di Gérard DuBois, La vita privata degli oggetti sovietici. 25 storie da un altro mondo di Piero Piretto, Antropologia della performance e Dal rito al teatro di Victor Turner.

LA COMPAGNIA

Compagnia Teatrale Petra nasce nel dicembre 2011 a Satriano di Lucania (Pz). Antonella Iallorenzi (direttrice artistica, attrice e formatrice teatrale) e Angelo Piccinni (direttore tecnico), cuore pulsante della compagnia, decidono, forti della lunga esperienza in ambito teatrale maturata nel corso degli anni in Italia e all’estero, di dare vita ad un progetto tutto loro che pur conservando un profilo di respiro nazionale si radica profondamente nel territorio lucano. La compagnia ha infatti scelto di avere le basi in un paese di provincia di 2.400 abitanti, in Basilicata, e nel suo teatro avvia progetti in espansione in ambito nazionale e internazionale, facendo interagire la propria visione artistica con le diverse comunità di riferimento. Diversi i settori di intervento: formazione per bambini/ragazzi, nelle scuole e in luoghi non deputati al teatro, produzione di spettacoli tout public, teatro sociale con rassegne di promozione del teatro in carcere, residenze artistiche e cooperazione internazionale. Petra è uno dei soggetti attivatori del processo di co-creazione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, inserita nel programma ufficiale con il progetto La Poetica della Vergogna co-prodotto da #reteteatro41 e Fondazione Matera-Basilicata 2019 e la produzione originale Humana vergogna, diretta da Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti.

Per info e prenotazioni:

info@compagniateatralepetra.com | +39 3287245860 | www.compagniateatralepetra.com

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Jacques e il suo padrone di Milan Kundera https://agenziastampa.net/2021/10/05/jacques-e-il-suo-padrone-di-milan-kundera/ Tue, 05 Oct 2021 07:35:53 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27091

La compagnia Emit Flesti mette in scena lo spettacolo “Jacques e il suo padrone” di Milan Kundera, un divertimento teatrale in tempo di peste

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La compagnia Emit Flesti presenta Jacques e il suo padrone, pièce teatrale di Milan Kundera, in scena il 5 ottobre 2021 al Teatro Comunale di Pergine – Pergine Valsugana (TN) e il 7 ottobre al Teatro Sanbàpolis di Trento. Lo spettacolo è realizzato con il sostegno dell’Università di Trento – CeASUm, il Centro Servizi Culturali Santa Chiara, ITAS Assicurazioni e con il contributo della Provincia Autonoma di Trento e Fondazione Caritro.

Jacques e il suo padrone, unico testo teatrale di Kundera, è un viaggio dalle molteplici sfumature che attraversa con sfrenata leggerezza amori, avventure, tradimenti e delusioni in un divertissement che racchiude tutto il significato dell’opera. Scritta dopo l’invasione russa della Cecoslovacchia, la commedia è un omaggio a Denis Diderot e diventa per l’autore un vero e proprio “divertimento in tempo di peste”, un modo tutto letterario per esorcizzare i tempi cupi dell’esistenza.

Il buio di un’invasione armata cede il posto alle tenebre dell’incertezza, in un presente pandemico colmo di speranza che può essere alleggerito dalla pienezza dell’arte. Il testo si adatta dunque perfettamente alle dinamiche odierne e diventa un gioco scenico ben articolato in cui sei attori interpretano diciotto personaggi, una prova di incastri che richiama alla memoria la Compagnia della Contessa de I giganti della montagna di Luigi Pirandello.

«Ecco che nell’esilio forzato di Kundera e nel suo vedere le proprie opere all’indice per mano dei russi invasori risuona la situazione attuale – afferma la regista Silvia Marchetti – la situazione di un teatro (luogo fisico e maestranze che lo abitano) che in questi mesi si è sentito a volte dimenticato e non sempre riconosciuto nel suo valore culturale e sociale, prima ancora che artistico; nei carri armati che atterrivano la popolazione cecoslovacca ritroviamo il nostro attuale sgomento legato alla pandemia; e i sei attori sul palco che danno vita a un divertentissimo tourbillon incarnando, da soli, ben diciotto personaggi ci riportano alla nostra voglia (di tutti noi) di vivere, di ridere, di superare le difficoltà, di cercare sempre nuove risorse per rinascere ancora più forti».

Nel progetto di messinscena resta l’ombra della perdita delle sicurezze economiche e di vita, della minaccia di deriva sociale acuita dal distanziamento fisico e sociale, del torpore culturale e intellettuale che da tempo colpisce la nostra quotidianità e avvolge la nostra epoca. Il teatro, inteso come luogo di incontro e conoscenza, restituisce una leggerezza a volte dimenticata, sottolineando l’importanza della creazione di una collettività consapevole, informata e propositiva.

La regia di Silvia Marchetti traduce il buio letterario descritto dall’autore in un’ambientazione altrettanto oscura, colorata dagli attori sulla scena, dalle storie dei personaggi e dal bisogno estremo di consapevoli spensieratezze. Sul palco gli attori della compagnia: Max Meraner, Alessio Dalla Costa, Chiara Visca, Giulio Federico Janni, Marta Marchi e Alessandra Frabetti. Simone Panza è assistente alla regia, la consulenza scientifica è affidata a Massimo Rizzante e Andrea Gagliotta cura la direzione tecnica; i costumi sono di Simona Randazzo, set and light design di PLASMA.

LA COMPAGNIA

Emit Flesti è un luogo di formazione e produzione artistica. Propone corsi collettivi e individuali di formazione teatrale, lettura interpretata, dizione, comunicazione consapevole e teatroterapia. Nasce nel 1996 come compagnia universitaria; nel 2001 diventa associazione culturale, attiva nella produzione teatrale e nell’organizzazione di eventi artistici. Tra le prime produzioni Rosencrantz e Guildestern sono morti (2004) di Tom Stoppard, Le Serve di Jean Genet (2005), Woyzeck Ballad, tratto da G. Büchner, Scene da un matrimonio (2008) di I. Bergman. A partire dallo stesso anno, Emit Flesti si radica ulteriormente nel territorio iniziando a collaborare con enti locali e altre compagnie artistiche.

Oltre alle molteplici produzioni prosegue l’impegno nella formazione: corsi di teatro di livello avanzato per giovani e adulti, per coinvolgere persone che abbiano la volontà e l’intenzione di affinare la tecnica e l’esperienza; continua l’esperienza del Reading Lab, gruppo di lettori semiprofessionisti e continuano i workshop intensivi di alta formazione con insegnanti da tutta Italia. Novità è il percorso della Bottega dell’Attore, un corso intensivo della durata di due anni, per avvicinare gli allievi al mondo del professionismo teatrale.

Info e prenotazioni: 329 5858241 – 349 7515507 | info@emitflesti.it | https://www.emitflesti.it/

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Al via la raccolta fondi per Climate Change Theatre Action Giovanni Morassutti propone lo spettacolo ‘When’ sulle rive del Tagliamento in collaborazione con Legambiente e NaturaSì https://agenziastampa.net/2021/10/04/al-via-la-raccolta-fondi-per-climate-change-theatre-action-giovanni-morassutti-propone-lo-spettacolo-when-sulle-rive-del-tagliamento-in-collaborazione-con-legambiente-e-naturasi/ Mon, 04 Oct 2021 07:33:46 +0000 https://agenziastampa.net/2021/10/04/al-via-la-raccolta-fondi-per-climate-change-theatre-action-giovanni-morassutti-propone-lo-spettacolo-when-sulle-rive-del-tagliamento-in-collaborazione-con-legambiente-e-naturasi/

In Friuli Venezia Giulia, l’attore e regista Giovanni E. Morassutti propone lo

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In Friuli Venezia Giulia, l’attore e regista Giovanni E. Morassutti propone lo spettacolo When, scritto dalla canadese Wren Brian e interpretato da Viviana Piccolo e Clelia Delponte.

L’evento, in programma per il 16 ottobre, rientra fra le proposte della residenza per artisti internazionale Art Aia – Creatives / In / Residence, fondata da Morassutti che unisce arte e sostenibilità ambientale.

Legambiente ha aderito all’iniziativa sostenendo la causa: “Il cambiamento climatico è già realtà: lo è nella nostra regione come nel resto del mondo. Già ne vediamo gli effetti: eventi piovosi e siccitosi estremi, estati molto calde, inverni secchi e sempre più miti, meno neve in montagna, grandinate fuori stagione”, dichiara Martina Bellucci, vice-presidente del Circolo Legambiente Fabiano Grizzo di Pordenone, coinvolto attivamente nel progetto.

“Legambiente da anni cerca di smuovere i governi e le persone nel fare qualcosa per contrastarlo e continua a farlo perché abbiamo ancora qualche anno per non finire nel baratro. Mitigare gli effetti del riscaldamento globale è un dovere che abbiamo nei confronti delle nostre figlie e figli e di miliardi di altri esseri viventi che abitano questo pianeta. Il ruolo del singolo è certamente importante: i comportamenti ecosostenibili oltre che all’ambiente, fanno del bene in primis a chi li applica. Ma i singoli assumono potenza soprattutto quando si riuniscono e chiedono a gran voce ai governi e alle aziende di modificare leggi e comportamenti. Iniziative come quella di Climate Change Theatre Action servono proprio a questo: a non farci sentire soli nella battaglia. Sono tante le azioni che la Legambiente, anche in Friuli Venezia Giulia mette in campo ogni giorno per contrastare non solo i cambiamenti climatici, ma anche il sovrasfruttamento delle risorse naturali e la mancanza di rispetto nei confronti dell’ambiente che molte persone sembrano avere. Eventi pubblici di sensibilizzazione, denunce e segnalazioni, educazione ambientale nelle scuole sono solo alcune delle azioni che aiuterete a sostenere finanziando questo progetto che unisce la tutela ambientale e l’arte”.

When avrà luogo al tramonto sulle rive del fiume Tagliamento il 16 Ottobre alle 18.00 e, durante il pomeriggio della giornata dell’evento, ci saranno anche una serie di interventi sulla tematica ambientale a cura di svariati partners, come appunto Legambiente Pordenone, Edoardo Marcon, titolare della ditta la casa del sole che spiegherà il funzionamento dei pannelli solari, naturalisti e i rappresentanti della catena di negozi NaturaSì, il maggior distributore italiano specializzato in agricoltura biodinamica, attivo in numerose attività e iniziative a favore del bio e in questo caso anche co-finanziatore dell’evento.

Per far fronte alle spese produttive Morassutti ha optato infatti per una raccolta fondi su Produzioni dal Basso – prima piattaforma di crowdfunding e social innovation – in collaborazione appunto con NaturaSì.

Climate Change Theatre Action 2021 mira infatti a coinvolgere la comunità territoriale non solo come spettatori ma anche come sostenitori e finanziatori dell’evento. Come nell’evento inaugurale di Climate Change Theatre Action 2021 del 19 settembre a Central Park (New York) che vedrà come protagonista simbolico un grande albero, anche in Friuli chiunque lo desideri, potrà esprimere su un nastro il suo pensiero su cosa gli mancherebbe di più nel caso il clima andasse nel caos totale, da condividere, appendendolo ai rami.

Anche SEXTO ‘NPLUGGED, la rassegna musicale che si svolge in estate a Sesto al Reghena, nel Pordenonese, fondata nel 2006 dall’Associazione Culturale Sexto, ha deciso di partecipare all’iniziativa proponendo la performance musicale di INTERMISSION, un progetto ambient / downtempo che combina musica e immagini in relazione allo spazio.

Secondo l’autrice Wren Brian: “Il mio testo può essere rappresentato ovunque, dato che non è immaginato per uno scenario prescritto, ma metterlo in scena sul fiume è una scelta potente che evidenzia il tema della connessione con la natura, e con tutta le sua complessità. I fiumi, in particolare, sono profondamente intrecciati con l’umanità, essendo prima di tutto una fonte d’acqua, ma anche un modo per muoversi e collegarsi ad altre comunità. Spero che gli spettatori che vedranno lo spettacolo sul fiume Tagliamento riescano a pensare a come si siano relazionati con il fiume nel passato e nel presente, e a immaginare a come, in futuro, possano cambiare in meglio il loro rapporto con esso”.

La messa in scena di When rappresenta una tappa importante nella carriera di Morassutti, attore rappresentativo del Method acting. Con When l’attore e regista firma la sua terza regia, dopo Sola in Casa di Dino Buzzati presentato al Cherry Lane Theatre di New York nel 2012 e Madre Sin Panuelo interpretato da Lydia Biondi e sponsorizzato dall’Ambasciata argentina in Italia in occasione dell’Expo del 2015 a Milano.

In Friuli, Morassutti con Art Aia – Creatives / In / Residence, ospita creativi da tutte le parti del mondo offrendo loro il tempo e lo spazio per sviluppare le loro idee a cavallo tra arte e natura. Nel 2020 Art Aia – Creatives / In / Residence e´ stata invitato a far parte di Google Arts & Culture, la piattaforma globale che si occupa di preservare la cultura e l’arte di oltre 2000 istituti culturali di tutto il mondo e questa collaborazione ha consentito a Morassutti e ai suoi collaboratori di creare alcune esposizioni online nel rispetto dell’ambiente come 10 Magiche gemme nascoste in Friuli-Venezia Giulia, a promozione del patrimonio naturalistico regionale e Residenza artistica di pratiche sostenibili – Arts Territory Exchange.

”Il Friuli fa parte dei miei ricordi di infanzia e sono felice di poter contribuire con un’iniziativa come quella di Climate Change Theatre Action. Amo la mia terra e la pandemia mi ha fatto prendere consapevolezza di voler tornare”, sostiene Morassutti e aggiunge nelle note di regia, “Ho deciso di mettere in scena questo testo al tramonto sulle rive del fiume Tagliamento, il re dei fiumi alpini. Le luci e i suoni dello spettacolo verranno alimentati da energia pulita grazie ad un generatore di corrente a pannelli solari e con le attrici stiamo lavorando su come contestualizzare in maniera organica il testo di Wren Brian. Spero che questa iniziativa, come altre a seguire, possano unire e sensibilizzare la comunita territoriale, invitandola ad agire su temi legati al riscaldamento globale, al cambiamento climatico e al rischio che sta correndo la biodiversità”.

Qui maggiori informazioni e possibilità di sostenere il progetto


Fonte Viva il Teatro



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“La Medium” di Menotti inaugura la nuova stagione del Teatro Palladium https://agenziastampa.net/2021/09/30/la-medium-di-menotti-inaugura-la-nuova-stagione-del-teatro-palladium/ Thu, 30 Sep 2021 14:00:31 +0000 https://agenziastampa.net/2021/09/30/la-medium-di-menotti-inaugura-la-nuova-stagione-del-teatro-palladium/

È La Medium, tragedia in due atti su parole e musica del

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È La Medium, tragedia in due atti su parole e musica del grande compositore, fondatore del celebre Festival dei Due Mondi di Spoleto e Premio Pulitzer Gian Carlo Menotti, a inaugurare il 2 ottobre (alle ore 20:30 e il 3 ottobre alle ore 18) la nuova stagione autunnale del Teatro Palladium.

L’opera, nella versione italiana di Fedele D’Amico con la regia di Cesare Scarton, è eseguita dall’Ensemble Novecento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Giovanni Di Stefano e prodotta da Reate Festival, la cui missione è quella di valorizzazione il teatro musicale del Novecento con la programmazione delle partiture più significative del secolo scorso.

Composta su commissione della Columbia University, La Medium fu rappresentata la prima volta a New York nel 1946. La genesi dell’opera si riconduce a un’esperienza realmente vissuta nel 1936 dal compositore e dall’amico Samuel Barber che, invitati a cena da una nobildonna inglese, parteciparono a una seduta spiritica organizzata dalla loro ospite per evocare la figlia morta adolescente. Questi ricordi stimolarono Menotti a realizzare un soggetto, per il quale scrisse non solo la musica, ma anche il libretto. L’opera, che si caratterizza per una drammaturgia di taglio cinematografico (non a caso lo stesso Menotti ne curò nel 1951 una versione cinematografica), manca dai palcoscenici romani dal 1960, quando venne eseguita al Teatro dell’Opera.

INFO

Teatro Palladium – Piazza Bartolomeo Romano 8

Sabato 2 ottobre, ore 20:30 – Domenica 3 ottobre, ore 18

Intero 18€; ridotto 12€; ridotto studenti 8 €

La biglietteria del Teatro apre due ore prima dell’inizio dello spettacolo.

Biglietti online: https://www.boxol.it/it/event/la-medium/369104

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Fonte Viva il Teatro



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ROME CHAMBER MUSIC FESTIVAL. Oltre 40 musicisti da 3 continenti per una staffetta di musica che accosterà geni musicali diversi https://agenziastampa.net/2021/09/30/rome-chamber-music-festival-oltre-40-musicisti-da-3-continenti-per-una-staffetta-di-musica-che-accostera-geni-musicali-diversi/ Thu, 30 Sep 2021 08:55:14 +0000 https://agenziastampa.net/2021/09/30/rome-chamber-music-festival-oltre-40-musicisti-da-3-continenti-per-una-staffetta-di-musica-che-accostera-geni-musicali-diversi/

Dopo aver accostato il barocco al bluegrass e a Brahms, il tango

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Dopo aver accostato il barocco al bluegrass e a Brahms, il tango a Mozart, e i grandi classici al rock, non disdegnando il pop si pensi alla collaborazione con Mike Mills dei R.E.M., il Rome Chamber Music Festival torna in Italia per la prima volta nel luogo che ha segnato il debutto, nel 1994, del suo direttore artistico Robert McDuffie, l’Auditorium della Conciliazione di Roma.

Quattro concerti il 21, 23, 24, 25 novembre, e per la prima volta una data speciale al Salone dei Cinquecento in Piazza della Signoria a Firenze il 22 novembre.

Tutto questo per festeggiare i 18 anni di un festival unico nel suo genere, un’eccellenza internazionale nel panorama dei festival musicali, sulle note di tre straordinari innovatori della musica di tutti i tempi e di altri autori di capolavori quali Chausson e l’esule Castelnuovo Tedesco.

Dopo un anno di silenzio dovuto alla pandemia, il Rome Chamber Music Festival riparte così da Ludwig Van Beethoven, ma anche da Frank Zappa e Leonard Bernstein – tre musicisti in contrasto creativo con la loro epoca, tre anticonformisti moderni, che hanno arricchito con le loro invenzioni il gusto del pubblico, capaci di rompere schemi e barriere sociali e culturali.

Un programma d’eccezione che gioca, unisce e combina l’originalità dei brani con una staffetta di appuntamenti in compagnia di 10 maestri di chiara fama insieme a 30 giovani talenti e professionisti.

Quattro diverse serate all’Auditorium della Conciliazione di Roma, vero e proprio tempio della musica classica, e una serata speciale di beneficenza nel Salone dei Cinquecento del Vasari in Piazza della Signoria a Firenze con musicisti di fama mondiale scelti dal violinista Robert McDuffie per cimentarsi in un dialogo con il pubblico attraverso la musica da camera.

Si parte il 21 e 22 novembre, rispettivamente a Roma e Firenze, nel segno di Ludwig van Beethoven e del magistrale “Razumovsky” in onore dei festeggiamenti dei 250 anni dalla nascita nel 2020, ed Ernest Chausson, per proseguire il 23 novembre con un’intera serata dedicata ad altri due capolavori di Beethoven, il famoso settimino e La Sinfonia n.1.

A Leonard Bernstein, che negli spazi dell’Auditorium della Conciliazione, si esibì nel 1989, è dedicata la serata del 24 novembre con le sue Arie e Barcarole per mezzo soprano baritono e pianoforte a 4 mani.

Grande e doppio finale il 25 novembre: alla grande classica si uniscono le sonorità reggae e hip hop di Bob Lennon, giovane artista dell’hip hop proveniente dalla Georgia, a Roma per la prima volta con il suo sound contemporaneo e l’omaggio a Frank Zappa con Luca Sanzò alla viola e al contrabasso Valentina Scheldhofen Ciardelli, profonda conoscitrice del geniale compositore americano – di cui ha iniziato a trascrivere e arrangiare la musica all’età di 11 anni.

A 50 anni dalla pubblicazione di “Fillmore East – June 1971”, spettacolare album live del gruppo The Mother of invention di Zappa con la partecipazione straordinaria di John Lennon e Yōko Ono, il Rome Chamber Music Festival si chiude così con una serata omaggio che celebra il ritorno della musica dal vivo.

“Dal 2003 ogni anno il Festival propone un programma multiforme di capolavori della musica da camera di tutti i tempi, interpretati da artisti di fama internazionale e stelle nascenti. Per noi è fondamentale abbattere l’idea che la musica classica sia un oggetto d’antiquariato per così dire e quindi, da direttore artistico, cerco di fare accostamenti che potrebbero sembrare azzardati, ma che invece comunicano bene lo spirito che ci anima. Quest’anno il grande Beethoven festeggia il suo compleanno insieme a un mio personale amico, Bernstein, un genio che mi ha influenzato profondamente sin da quando lo conobbi giovanissimo. Frank Zappa è la ciliegina sulla torta perché la sua accurata formazione musicale non lo ha trasformato in uno “zombie della musica colta” (per usare una sua felice espressione), bensì gli ha permesso di comunicare con il mondo del pop in maniera intelligente, ironica e libera. Questi sono i valori in cui crediamo”. (Robert McDuffie)

“Il Rome Chamber Music Festival è una fondazione non profit che necessita del sostegno di sponsor ed amici.  Anche grazie a loro cerchiamo di raggiungere il nostro obiettivo, invitare in Italia interpreti di fama consolidata e giovani virtuosi da tutto il mondo al fine di offrire un evento di altissima qualità culturale e profonda utilità sociale. In particolare, quest’anno un sincero ringraziamento va a Italy Sotheby’s International Realty, leader nel settore immobiliare in Italia, che ha deciso di sostenere il nostro progetto condividendone gli obiettivi, primo tra tutti la diffusione della cultura e del talento di giovani artisti. Come sponsor, sosterrà infatti sia la conferenza di lancio del 29 Settembre a Firenze sia la serata inaugurale del 21 Novembre a Roma. Ringraziamo anche l’Ambasciata U.S.A. in Italia per il suo sostegno negli anni e De Simone & Partners con cui abbiamo uno storico sodalizio da oltre dieci anni. Quest’anno infine salutiamo con gioia una bellissima collaborazione con Il Comune di Firenze- Assessorato alla Cultura che, con l’aiuto fondamentale dell’Associazione Toscana U.S.A., accoglierà il Rome Chamber Music Festival in Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento del Vasari per una serata di beneficenza il 22 novembre 2021. Un sincero grazie di cuore!” (Jacopa Stinchelli)  

21, 23, 24, 25 Novembre 2021 Auditorium della Conciliazione – Via della Conciliazione 4, Roma
22 Novembre serata speciale Salone dei Cinquecento in Piazza della Signoria, FirenzePrezzo Unico: 25 Euro. Info e biglietti www.romechamberfestival.org

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Ad Albano arriva il 34° Festival Liszt https://agenziastampa.net/2021/09/30/ad-albano-arriva-il-34-festival-liszt/ Thu, 30 Sep 2021 07:53:24 +0000 https://agenziastampa.net/2021/09/30/ad-albano-arriva-il-34-festival-liszt/

Dal 10 ottobre al 28 novembre, nella cornice dello storico palazzo nobiliare

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Dal 10 ottobre al 28 novembre, nella cornice dello storico palazzo nobiliare Palazzo Savelli, torna con la sua 34° edizione il Festival Liszt Albano, il festival lisztiano più longevo e di eccellenza in Italia già inserito nel 2018 fra le manifestazioni dell’Anno Europeo Del Patrimonio Culturale. Nel 210° anniversario della nascita di Franz Liszt, un ritorno di Liszt nei luoghi di Liszt e di tutti gli artisti ed intellettuali che hanno animato il Romanticismo Europeo lasciandosi ispirare dalle meraviglie del Centro Italia. Un alternarsi di grandi nomi per cinque appuntamenti domenicali con JánosBalázs, Marco Scolastra, la Roma Tre Orchestra, Maurizio D’Alessandro, Gabriele Pieranunzi, Massimo Giuseppe Bianchi e Manuela Mandracchia.

Si parte il 10 ottobre alle ore 21:00 presso Palazzo Savelli con il pianista ungherese János  Balázs considerato uno dei maggiori virtuosi della scena internazionaleed erede del maggiore interprete lisztiano del ‘900 il pianista György Cziffra del quale si festeggia il centenario della nascita. Il concerto viene infatti organizzato in collaborazione con il György Cziffra Memorial Year.

Nel programma che verrà eseguito, oltre alla Fantasia dopo una lettura di Dante di Liszt e alla Ballata op. 23 e alcuni valzer di Chopin e Liszt, si metteranno in risalto anche le capacità virtuosistiche di rielaborazione e improvvisazione dello stesso János Balázs (con le Danze ungheresi n. 5 e 6 di Brahms o le reminiscenze parafrasi da Johann Strauss) secondo la tradizione iniziata da Liszt e continuata nel ‘900 appunto da Cziffra del quale János Balázs ne è l’erede.

Si prosegue il 31 ottobre ore 18:00 con Chopin, un ritratto, con Marco Scolastra nel duplice ruolo di pianista e narratore, e poi il 7 novembre, ore 18:00 con Ottocento/Novecento ovvero Liszt incontra il Novecento, con la Roma Tre Orchestra (direzione del giovane Sieva Borzak) che presenterà Mahler (il celebre Adagetto dalla 5° sinfonia) la Wanderer Fantasie di Schubert-Liszt e la Maledition di Liszt nelle versioni per pianoforte e orchestra nell’interpretazione del giovanissimo e talentuoso pianista Francesco Maria Navelli, per terminare con Aaron Coplande il suo Concerto per clarinetto interpretato da Maurizio D’Alessandro.

In ambito cameristico, il 14 novembre alle ore 18:00, il festival incontra Gabriele Pieranunzi – 1° violino solista dell’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli – con il pianista Massimo Giuseppe Bianchi che eseguiranno un programma di impronta romantica con musiche di Beethoven (sonata n. 4 op. 25 “La primavera”) Schumann (Sonata n. 1) erari brani dello stesso Liszt (La lugubre gondola, Elegia e Romance oubliee).

Il festival chiude il 28 novembre con Il Viaggio di Dante, il sogno di Liszt, a Palazzo Savelli alle ore 17 con replica alle ore 19.30. Verrà eseguita la Sinfonia Dante nella versione cameristica per due pianoforti (Vincenzo Maltempo e Michelangelo Carbonara) e coro femminile, con la proiezione delle incisioni di Gustave Dore e la voce narrante dell’attrice Manuela Mandracchia. Una composizione per la quale lo stesso Liszt aveva pensato non solo ad un’esecuzione in forma di concerto ma ad una vera e propria messa in scena spettacolare. In questo senso le terrificanti proiezioni delle incisioni di Gustave Dorè con l’intreccio della recitazione costituiscono una immersione nel flusso della musica immaginativa di Liszt confermando quell’idea di multimedialità ante litteram da lui intuita.

Il festival propone inoltre due mostre a ingresso libero: dal 30 ottobre al 14 novembre presso il Museo Civico di Albano, la mostra fotografica L’occhio di Liszt. Immagine di un festival, con scatti significativi dei tanti anni del festival. Presso Palazzo Lercari (Museo Diocesano), dal 24 novembre all’11 dicembre, invece, la mostra documentaria sul tema di Liszt e Dante svolta in collaborazione con il Museo Liszt di Budapest e l’Accademia d’Ungheria in Roma.

Per i concerti è previsto un biglietto unico d’ingresso € 12.

Il Festival Liszt Albano sostenuto dal Comune di Albano (Ass.to alla Cultura) è ideato e organizzato dall’Ass. Amici della Musica Cesare De Sanctis con la direzione artistica di Maurizio D’Alessandro. Partner istituzionali sono l’Accademia Ferenc Liszt e il Museo Liszt di Budapest, l’Accademia d’Ungheria in Roma

Dal 10 ottobre al 28 novembre, Palazzo Savelli, Piazza della Costituente, 1– Albano (RM)

Info e prevendite: Drin Service Tel. 069364605 – info@drinservice.com

Ingresso con registrazione e Green Pass obbligatorio

Manifestazione organizzata nel rispetto della normativa anti-Covid19

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Ambra Jovinelli, Ferzan Ozpetek si racconta in Ferzaneide https://agenziastampa.net/2021/09/29/ambra-jovinelli-ferzan-ozpetek-si-racconta-in-ferzaneide/ Wed, 29 Sep 2021 15:58:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26853

Ambra Jovinelli, Ferzan Ozpetek si racconta in Ferzaneide

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Dopo oltre un anno di chiusura a causa della pandemia il Teatro Ambra Jovinelli riapre le porte.

Dal 6 al 9 ottobre si inizia con un evento speciale: Ferzan Ozpetek, regista amatissimo del nostro cinema, si racconta in Ferzaneide – Sono ia!, un viaggio sentimentale attraverso la narrazione dei suoi ricordi, delle suggestioni e delle figure umane che hanno ispirato molti dei suoi film.

Parte dell’incasso delle serate sarà devoluto ad Emergency per ricordare con l’occasione l’impegno straordinario e impareggiabile del suo fondatore Gino Strada.

Note di regia 

Ferzaneide è un viaggio sentimentale attraverso il racconto dei miei ricordi, delle suggestioni e delle figure umane che hanno
ispirato molti dei miei film. Vorrei parlare alle persone che hanno incontrato il mio cinema, ai molti che hanno letto le pagine dei miei tre romanzi, agli altri ancora che hanno ascoltato l’opera lirica delle mie dame straziate d’amore, Aida Traviata Butterfly. Oltre un anno fa ho trasferito dal cinema al teatro le Mine Vaganti a me sempre care. E proprio su Mine Vaganti il sipario all’improvviso è calato dolorosamente.

Adesso riapriamo con le adeguate attenzioni il sipario su quella bizzarra commedia della quotidianità così da riaccendere i riflettori sulla professionalità e il bisogno di lavoro di tanti nostri collaboratori. In un periodo di sconcerto e sospensione, come è stato l’anno trascorso, continuo a pensare ai tanti operatori e protagonisti del panorama teatrale, del palcoscenico in generale ma pure del comparto musicale, che vivono più di altri se possibile la sorte avversa dei tempi, il disagio delle loro famiglie, la condizione critica della precarietà materiale di un lavoro a cui si sono sempre prestati con passione ed entusiasmo.

Anche per questo insieme al produttore Marco Balsamo ho pensato di impegnarmi in prima persona per lanciare un segnale di ripresa di un settore che ha bisogno di sostegno, solidarietà e soprattutto di fiducia. Così come ho pensato alla necessità di sostegno e solidarietà verso Emergency del compianto Gino Strada. Nei prossimi mesi spero di portare questo spettacolo, Ferzaneide, che al momento sarà per alcuni giorni all’Ambra Jovinelli di Roma, in date sparse qua e là in Italia, in teatri grandi così come in altri meno conosciuti.

Questa volta sul palco ci sarò io, io solo, ad incontrare il pubblico con il racconto della mia carriera artistica e del mio sentimento per la vita, la mia e quella degli altri. Nell’amore, nell’amicizia, nello stupore, in tutti quei gesti e luoghi illuminati dalla passione.

Negli anni ho sposato molte cause all’insegna del coraggio. Coraggio. Forse in questa parola è racchiuso il senso di quello che dirò sera dopo sera. Il coraggio di inseguire i propri sogni. Il coraggio di sfidare i pregiudizi. Il coraggio di essere felici. E sperare di tornare, finalmente, ad esserlo di nuovo. A teatro, al cinema, ai concerti, ai musei. Ovunque.

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Le regole del gioco, al Teatro Petrolini di Roma lo spettacolo con Marco Aceti e Sara Colelli https://agenziastampa.net/2021/09/29/le-regole-del-gioco-al-teatro-petrolini-di-roma-lo-spettacolo-con-marco-aceti-e-sara-colelli/ Wed, 29 Sep 2021 07:44:01 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26807

Le regole del gioco, al Teatro Petrolini di Roma lo spettacolo con Marco Aceti e Sara Colelli

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Ha le parvenze di un thriller “LE REGOLE DEL GIOCO”, il nuovo spettacolo prodotto dalla Compagnia Linea di Confine di Roma, in scena al Teatro Petrolini dal 5 al 10 ottobre 2021.

La storia di un uomo e una donna che un tempo si sono amati e che ora accantonano ogni parvenza di umanità e si affrontano in una resa dei conti illusoria e definitiva. Una tematica particolarmente attuale e drammatica, raccontata con uno sguardo privo di preconcetti, che mette in risalto la metamorfosi di un amore quando si trasforma per uno dei due in disinteresse e poi, per entrambi, in rancore, disprezzo, odio viscerale.

La crudeltà e l’inganno fanno da sfondo a tutta la vicenda, costringendo chi assiste a sospendere e rivedere continuamente il giudizio sull’apparente natura dei personaggi. I due protagonisti, interpretati con emozionante intensità da Marco Aceti e Sara Colelli, magistralmente diretti da Roberto Belli, regista ancora una volta implacabile nel raccontare le virtù e le miserie dell’animo e della psiche umana, trascinano lo spettatore nei meandri di una vicenda serrata e claustrofobica che disturba e fa riflettere.

NOTE DI REGIA

Con questo spettacolo festeggio i miei (primi) 30 anni di attività teatrale ed i miei 16 anni da regista. E mai prima d’ora avevo percepito così evidente il fenomeno, sempre presente in teatro, della “catarsi”, sia in senso aristotelico, ovvero la sublimazione da parte dello spettatore di un evento drammatico in un sentimento di pietà e di terrore insieme, sia in senso psicanalitico, laddove il riaffiorare nella mente del trauma o del conflitto permette al paziente di liberarsene.

Le regole del gioco” è uno specchio in cui riflettiamo i nostri incubi, la parte peggiore di noi, per uscirne alla fine in qualche modo purificati. Per arrivare a questo risultato è stato necessario un lavoro davvero lungo e faticoso, che ci ha obbligati a fare i conti con i nostri conflitti interiori e con le nostre sovrastrutture che istintivamente ci rifiutavamo di affrontare e demolire.

Il risultato è uno spettacolo senza compiacimenti, politicamente scorretto come sempre deve essere il Teatro quando racconta le virtù e le miserie del genere umano. Per questo voglio ringraziare con tutta la forza di cui sono capace tutti coloro che si sono prestati a mettere a nudo la loro anima senza artifizi né maschere e, assieme a me, hanno costruito questo meraviglioso affresco
di ordinaria follia.

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LA MUSICA GUARISCE L’ANIMA, LEDA IN CONCERTO AL TEATRO GHIONE DI ROMA https://agenziastampa.net/2021/09/27/la-musica-guarisce-lanima-leda-in-concerto-al-teatro-ghione-di-roma-2/ Mon, 27 Sep 2021 10:39:27 +0000 https://agenziastampa.net/2021/09/27/la-musica-guarisce-lanima-leda-in-concerto-al-teatro-ghione-di-roma-2/

Mercoledì 13 ottobre alle ore 21:00, un evento di solidarietà organizzato da

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Mercoledì 13 ottobre alle ore 21:00, un evento di solidarietà organizzato da “Il Cuore delle donne contro il Tumore al seno” con il patrocinio di “Europa Donna Italia” in occasione della prima Giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico.

Nella splendida cornice del Teatro Ghione di Roma, con la partecipazione straordinaria dei medici della Breast Unit dell’ospedale San Camillo Forlanini e Irene Pacino a fare gli onori di casa, Leda canta la solidarietà. La musica guarisce l’anima: una serata organizzata dall’associazione “Il Cuore delle donne contro il Tumore al seno” (https://www.facebook.com/ilcuoredelledonnecontroiltumorealseno), emblema di una giovane Onlus fondata da Irene Pacino con sede presso l’ospedale San Camillo di Roma.

«La mission dell’evento è ricordare che anche nei momenti più difficili e nelle pieghe più tortuose della vita la musica rappresenta una magica arma per lo spirito e per il corpo.» ci spiega Leda «Scrivere brani, comporre melodie o semplicemente perdersi all’ascolto dell’armonia musicale è un prezioso elisir per l’anima, soprattutto quando è ferita. E il miracolo che la musicoterapia può operare sul decorso delle malattie, così correlate allo stato d’animo, è incommensurabile e scientificamente provato.»

Leda canta la solidarietà tra Le pagine dei ricordi, l’album che riunisce tutti i brani scritti dalla “Dottoressa del bellessere” negli ultimi anni. Una raccolta di pensieri, speranze, rabbia, fragilità, desideri, concentrati ed espressi in musica. Distribuito da Cd Baby, e disponibile su tutti gli store digitali, è un disco dai toni multisonanti, arrangiato e suonato magistralmente dal compositore Vito Terribile presso il suo “Lift” Studio Recording in Roma con la collaborazione di insigni musicisti del panorama musicale capitolino.

Sette pagine da sfogliare tenendo aperto il cuore alla possibilità del cambiamento: ora scaturito dall’indignazione per le violenze ancora perpetrate sulle donne o per offrire un destino migliore a bambini senza futuro, ora per riappropriarci del senso di libertà più profondo e dei nostri sogni.

Singolo di punta dell’album è il brano Le cose che sogni, un’esortazione a riprendere in mano i sogni primordiali, quelli che hanno caratterizzato la nostra infanzia e che nel corso della vita siamo stati costretti ad abbandonare. Talenti artistici, attitudini sportive, passioni dell’anima… tutte quelle aspettative tradite che riaffiorano all’improvviso, proprio quando le ritenevamo sepolte, diventando così prorompenti da determinare l’essenza più profonda della vita stessa.

«La mia professione primaria di medico mi appagacontinua Ledama, se non avessi ripreso in mano la mia musica, la felicità vera non sarebbe mai arrivata.»

Un brano fortemente autobiografico che sottolinea quanto sia ingiusto sacrificare a un’esistenza pratica e razionale i risvolti artistici e creativi, poiché rappresentano la radice dei nostri istinti e non può esistere felicità senza i nostri sogni. Non è mai troppo tardi, sono ancora là che ci aspettano. Da sempre.

Per la regia e il montaggio di Simone Villani, il suggestivo videoclip de Le cose che sogni è disponibile al seguente link:https://www.youtube.com/watch?v=VaULi2PyUqM.

Le cose che sogni, I nostri eroi, Shalom, Il senso del mare, Mai più, Io lo so, Oltre la vita. Un viaggio in musica attraverso il quale l’artista dei “concerti solidali” esprime tutto l’entusiasmo nel riuscire a mettere i propri talenti, ancora una volta, a disposizione degli altri. Il meraviglioso progetto discografico di Leda nasce infatti con una mission umanitaria: parte dei proventi delle vendite e tutti i concerti di promozione dell’album saranno devoluti interamente ad Onlus ed Associazioni no profit.

«Ogni volta che scrivo un pezzo e lo realizzo penso allo straordinario privilegio che ho nel poter mettere a disposizione dei più fragili la mia arte. Mi sento parte di un universo che unisce tutti gli uomini come gocce dello stesso mare.» Leda

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Casa di Bambola – Nuova produzione teatrale de La Gilda delle Arti – Teatro Bergamo https://agenziastampa.net/2021/09/24/casa-di-bambola-nuova-produzione-teatrale-de-la-gilda-delle-arti-teatro-bergamo/ Fri, 24 Sep 2021 09:23:32 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26573

La compagnia teatrale "La Gilda delle Arti - Teatro Bergamo" mette in scena la sua quarantesima produzione teatrale, "Casa di Bambola" di H. Ibsen. Un ottimo modo per festeggiare il suo quindicesimo compleanno di attività.

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LO SPETTACOLO
Henrik Ibsen scrive “Casa di Bambola” nel 1879, ma le questioni che affronta nel suo spettacolo sono attualissime: dentro a un matrimonio che appare perfetto si scoprono, battuta dopo battuta, problemi profondi non risolti, come l’accettazione dei ruoli dei coniugi imposti dalla società, il significato conferito alla convivenza e alla maternità o il sovrapporsi dell’amore ideale con quello reale. E così, nello scenario idilliaco delle feste di Natale, vissute in famiglia dopo un lungo periodo di difficoltà economiche e di salute, si svelano tutti i piccoli e grandi segreti di casa Helmer, in un’atmosfera che a ogni atto diviene sempre meno festosa e più cupa: è inevitabile essere trascinati nel vortice degli eventi e del finale, ed è più che legittimo domandarsi se la conclusione scritta da Ibsen sia da lodare o da condannare.

LA VICENDA
Sin dalle prime battute del dramma, l’impressione che si ha della protagonista femminile, Nora, è quella di una donna che si comporta come una bambina capricciosa che gioca, si diverte tutto il giorno e si arrabbia per futili motivi, come quando il marito Torvald le proibisce di mangiare dolci. Nora è ricattata da Krogstad a causa di un prestito e di una firma falsa, e ogni sforzo di Nora è volto a risolvere la questione senza coinvolgere suo marito: a tutto sarebbe disposta, persino al suicidio, piuttosto di far pesare su Torvald il disonore di un processo penale. Sotto sotto, però, forse la protagonista desidera che il marito scopra i sacrifici segreti da lei affrontati per salvare la famiglia dalla rovina, e continua a chiamare il momento della fatidica rivelazione dei fatti (e le sue conseguenze) “la cosa meravigliosa”.
Malgrado gli sforzi per tenere tutto nascosto, un’intricata concatenazione di eventi, un’amica d’infanzia che viene a conoscenza dei fatti e la morte di un amico di famiglia inducono Nora a gettare la maschera. La reazione di suo marito, però, non è all’altezza delle aspettative: quando Torvald scopre il fatto, infatti, viene assalito dall’ansia e dal tormento di perdere la propria reputazione e, invece di comprendere che i gesti sconsiderati della moglie erano stati compiuti a fin di bene nel momento del bisogno, dichiara di volerla allontanare dalla cura dei suoi figli, in quanto indegna e pericoloso esempio di deviazione.

Il rischio del processo penale viene scansato da un colpo di scena, e tutto potrebbe finire nel migliore dei modi: Torvald, appena appresa la felice notizia, prorompe esclamando “sono salvo!”, e perdona all’istante sua moglie. Per Nora, però, la vita non può ritornare ad essere quella di prima: è troppo tardi. Tutte le sue illusioni sono state tradite e le sue certezze infrante.

In un discorso inesorabile e durissimo, nel finale Nora dichiara di capire che suo marito non era in realtà quella nobile creatura che lei credeva che fosse e che il suo ruolo in quel matrimonio, durato otto anni, è stato quello di una semplice e bella marionetta costretta a vivere in una “casa di bambola”.

IL RUOLO DELLA DONNA IN PRIMO PIANO
A quasi 150 anni dal debutto di “Casa di Bambola”, è ancora sorprendente come molte donne possano facilmente comprendere le difficoltà affrontate dalla protagonista: Nora, dopo otto anni di matrimonio, si domanda se il rapporto con suo marito sia fondato sul vero amore o su un’illusione, se sia veramente adatta a essere una buona madre e se sia disposta a continuare a vivere nella “casa di bambola” della sua quotidianità. Come chiameremmo, oggi, la sua relazione con Torvald? Forse “violenza domestica”, forse “rapporto disfunzionale” o addirittura “patologico”; ma di certo, quando ci sono di mezzo dei bambini, ogni decisione si fa più difficile. Nora tuttavia non si tira indietro, e decide di voler cambiare vita per trovare la propria strada, anche a costo di abbandonare i figli, e senza accettare compromessi: dal marito non vuole nulla, né denaro, né notizie, né promesse di un futuro insieme. Non accetta nemmeno di aspettare una notte prima di decidere, e abbandona casa e famiglia su due piedi.
Non a caso, il dramma di Ibsen fece molto scalpore, e suscitò nel pubblico reazioni forti e opposte: chissà se gli spettatori del 2021 sono pronti a scandalizzarsi allo stesso modo…

UNO SPETTACOLO PER FESTEGGIARE QUINDICI ANNI DI TEATRO
«Casa di Bambola è per noi una grande sfida» dicono Miriam Ghezzi e Nicola Armanni, rispettivamente la regista e il direttore della compagnia. «Una grande struttura drammaturgica, sentimenti che vanno sulle montagne russe, personaggi così assurdi da risultare perfettamente credibili… e, non ultimo, una profonda riflessione sul ruolo della donna, sull’educazione gender, sul senso dei legami affettivi e familiari.»
Non è il primo testo di letteratura teatrale che La Gilda delle Arti – Teatro Bergamo mette in scena: dall’Avaro di Moliere, a “Molto rumore per nulla di Shakespeare”, da “Il Servitore di due padroni”, “La famiglia dell’antiquario” e “La Locandiera” di Goldoni, tuttavia, il passo è lungo: non più le atmosfere giocose della commedia, ma i toni duri del dramma di fine Ottocento; non più i personaggi stilizzati della Commedia dell’Arte o i monologhi lirici del teatro vittoriano, ma i temi duri e pesanti dei copioni che segnano l’avvento dell’arte contemporanea.

«Mettere in scena Ibsen significa avere il privilegio di lavorare su un pilastro della letteratura teatrale, come amiamo fare con gran parte dei copioni che hanno segnato la nostra produzione; ma vuol dire anche dare un segno forte di discontinuità: abbandoniamo i personaggi mascherati le macchiette di Molière per scavare nel mondo interiore delle paure e delle illusioni e abbandoniamo le riduzioni di un’ora e mezza per assaporare il gusto di un’opera completa.
Ripeto: potevamo celebrare in un nodo migliore il nostro quindicesimo anniversario?

LE DATE
Lo spettacolo andrà in scena alle ore 21.00 al “Teatro Gavazzeni” di Seriate in via Marconi 40 nei giorni di
Venerdì 1 ottobre
Sabato 2 ottobre
Domenica 3 ottobre

NORME COVID
La prenotazione ad ogni evento è obbligatoria: i dati della prenotazione verranno conservati a norma di legge per 14 giorni. E’ obbligatorio l’utilizzo della mascherina e del distanziamento: l’assembramento non è ammesso.
Green pass obbligatorio. Per informazioni e prenotazioni: info@lagildadellearti.it – 3460911169

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TEATRinSCUOLA – Pino Strabioli direttore artistico dei nuovi laboratori https://agenziastampa.net/2021/09/23/teatrinscuola-pino-strabioli-direttore-artistico-dei-nuovi-laboratori/ Thu, 23 Sep 2021 10:31:14 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26516

TEATRinSCUOLA - Pino Strabioli direttore artistico dei nuovi laboratori

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Da ottobre ha avvio la terza edizione di “TEATRinSCUOLA” la cui direzione artistica è affidata a Pino Strabioli, attore, autore, conduttore televisivo, regista teatrale che da sempre si divide fra piccolo schermo e teatro.

Il progetto prevede “laboratori di formazione dello spettatore”, rivolti ai giovani delle scuole secondarie di primo e secondo grado, agli insegnanti ed alle loro famiglie ed intende utilizzare il Teatro quale forma artistica di perfetta sintesi per affrontare e approfondire tematiche di interesse sociale e culturale.

L’originalità di “TEATRinSCUOLA” – con la produzione di Alt Academy – è proprio quella di voler far conoscere il teatro, di educare “alla visione”. Sono consolidati, negli istituti scolastici, i laboratori teatrali, che portano i giovani in palcoscenico.

L’obiettivo di questa iniziativa – apprezzata, tanto è vero che sono stati più di 10 mila gli studenti coinvolti – è di portare i giovani in platea.

Il progetto si divide in cinque sezioni (Classica – Assurda – Sociale – Comica – English Theatre) e prevede la rappresentazione di spettacoli, anticipati da laboratori preparatori gratuiti per le scuole. I laboratori hanno lo scopo di illustrare ai ragazzi le tematiche dello spettacolo a cui assisteranno e sono svolti in maniera completamente interattiva per mettere ogni studente nelle condizioni di essere elemento essenziale e di partecipare allo spettacolo in modo consapevole.

In programma tra novembre e dicembre “Pensaci Giacomino” di Luigi Pirandello (Teatro Off Off di Roma), “La lezione” di Eugène Ionesco (Teatro De Servi di Roma), “Panic – giovani paure” di Michele Cosentini (Teatro Vittoria di Roma, Teatro Giuseppetti di Tivoli e Teatro Nestor di Frosinone), “Sempre fiori mai un fioraio!” di Paolo Poli e Pino Strabioli (Teatro Niccolini di Firenze, Teatro Franco Parenti di Milano, Teatro Off Off e Sala Umberto di Roma, Teatro Mancinelli di Orvieto), “Abolite gli armadi, gli amanti non esistono più!” di Maurizio Costanzo (Teatro Off Off di Roma), “Shakespeareshake” di Sveva Tedeschi (Teatro Off Off di Roma).

Finalità di “TEATRinSCUOLA”: contribuire alla formazione del pubblico; creare programmi artistici di supporto alle attività scolastiche istituzionali; raggiungere le periferie e le zone disagiate con la cultura del bello; puntare al superamento dei confini, attraverso la sezione “English Theatre”, abituando quindi gli spettatori alla visione di un testo totalmente in lingua inglese; utilizzare linguaggi creativi nuovi.

I laboratori dello spettatore consentono pure di affrontare temi di attualità come discriminazione, razzismo, bullismo, identità di genere, violenza sulle donne, disabilità; spronando i giovani all’accettazione delle diversità, all’integrazione e al rispetto.

Da sottolineare anche le opportunità lavorative che si offrono ai giovani professionisti del settore dello spettacolo, impegnati nelle rappresentazioni, con progetti nuovi e vicini al mondo della scuola.

Ha osservato Strabioli: “Sono sempre stato affascinato dalla memoria, dall’esigenza di tenere vivo il grande passato e di mantenere in vita le grandi personalità della cultura e della storia dello spettacolo, ma allo stesso tempo ho sempre pensato di dover mettere al servizio delle nuove generazioni di attori e spettatori le grandi esperienze che ho maturato stando a strettissimo contatto con i grandi personaggi della letteratura, della musica e del teatro, per fornire delle solide basi da cui partire per innovare e sconvolgere, con logica e delicatezza, il mondo della scena e delle tecniche spettacolari”.

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Ambra Jovinelli, presentata la nuova stagione teatrale 2021-2022 https://agenziastampa.net/2021/09/23/ambra-jovinelli-presentata-la-nuova-stagione-teatrale-2021-2022/ Thu, 23 Sep 2021 10:30:32 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26514

Ambra Jovinelli, presentata la nuova stagione teatrale 2021-2022

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Dopo oltre un anno di chiusura a causa della pandemia il Teatro Ambra Jovinelli riapre le porte, proponendo un programma pieno di sorprese, attento alla drammaturgia contemporanea e alla commedia brillante e ospitando grandi nomi del teatro e del cinema. 

Si parte con un evento speciale: il 6 ottobre Ferzan Ozpetek, regista internazionale amatissimo del nostro cinema, che si racconta in Ferzaneide – Sono ia!, un viaggio sentimentale attraverso la narrazione dei suoi ricordi, delle suggestioni e delle figure umane che hanno ispirato molti dei suoi film. 

Parte dell’incasso delle serate sarà devoluto ad Emergency per ricordare con l’occasione l’impegno straordinario e impareggiabile del suo fondatore Gino Strada.

Il 19 ottobre Emilio Solfrizzi porta in scena “Roger”, spassosa commedia interamente ambientata su un campo da tennis scritta e diretta da Umberto Marino, cronaca di un’immaginaria e tragicomica partita tra un generico numero due e l’inarrivabile numero uno del tennis di tutti i tempi.

Dal 26 ottobre un’intensa e magnetica Valeria Solarino affronta il monologo, scritto e diretto da Luana Rondinelli, “Gerico Innocenza Rosa” che racconta con grazia ed ironia una storia come tante di transizione, con il passaggio da Vincenzo a Innocenza Rosa, segnato da incomprensioni, pregiudizi, persecuzioni, rabbia e infine maturazione.

Dal 16 novembre Laura Morante sarà interprete di Io Sarah, io Tosca”, spettacolo da lei scritto e diretto da Daniele Costantini che narra la vita della celebre attrice Sarah Bernhard nei giorni precedenti il debutto de “La Tosca” di Victorien Sardou, in un flusso continuo di recitazione, azione e musica avvincente, emozionante e divertente.

Il 30 novembre Maria Amelia Monti e Marina Massironi porteranno in scena “Il Marito Invisibile” di Edoardo Erba, un’esilarante commedia sulla scomparsa della nostra vita di relazione. Le due protagoniste ci accompagnano con la loro personalissima comicità in un viaggio che dà i brividi per quanto è scottante e attuale.

Dal 17 al 19 novembre ospiterà un altro evento speciale con il grande ritorno dell’amatissima Drusilla Foer che si esibirà nel suo celebre recital “Eleganzissima” in una nuova versione aggiornata, uno spettacolo tanto ricco di humour quanto commovente: con la direzione artistica di Franco Godi, Madame Foer racconta episodi della sua vita avventurosa e canta le canzoni ad essi collegate, accompagnata da Loris Di Leo al pianoforte e Nico Gori al sax e clarinetto.

Dopo il successo straordinario di critica e di pubblico registrato nella stagione 2019/2020, il Teatro Ambra Jovinelli è lieto di tornare ad ospitare dal 26 dicembre al 2 gennaio Mine Vaganti”, la prima regia teatrale firmata da Ferzan Ozpetek, adattamento di uno dei suoi capolavori cinematografici che vedrà in scena un cast stellare.

Dal 4 al 9 gennaio Arturo Cirillo dirige e interpreta “Orgoglio e Pregiudizio”, prima riduzione teatrale italiana del capolavoro di Jane Austen firmata da Antonio Piccolo, in una messinscena che ha convinto pubblico e critica per l’efficacia dell’adattamento, la puntualità degli interpreti e le belle suggestioni di scene e costumi.

Dopo il successo di “Le prénom” e “Le regole per vivere”, dall’11 al 23 gennaio Alessia Giuliani e Alberto Giusta portano in scena per la regia di Antonio Zavatteri Alla stessa ora, il prossimo anno”, una commedia d’amore capace di fare ridere sino alle lacrime, scritta da Bernard Slade, brillante autore canadese.

Dal 25 al 30 gennaio, a grande richiesta, Isa Danieli e Giuliana De Sio, due grandi signore del teatro, tornano a interpretare, dirette da Pierpaolo Sepe, Rosaria e Addolorata, le due sorelle protagoniste dello spettacolo Le Signorine di Gianni Clementi: un testo confezionato per una grande prova d’attrici che ne esaltino l’incalzante comicità.

Dall’8 al 13 febbraio Il Teatro Ambra Jovinelli ospiterà uno degli eventi teatrali più attesi della stagione: Elio Germano e Teho Teardo portano in scena, tra parola e musica, “Paradiso XXXIII”, cimentandosi nell’impresa di condurci in un viaggio attraverso il trentatreesimo canto del Paradiso di Dante Alighieri, condividendo con il sommo poeta la condizione dell’essere umano che prova a descrivere l’immenso, l’indicibile, prova a raccontare l’irraccontabile. Questo scarto rispetto alla “somma meraviglia” sarà messo in scena creando un’esperienza unica, quasi fisica per lo spettatore al cospetto dell’immensità anche grazie alle immagini e agli effetti speciali firmati da Simone Ferrari e Lulu Helbæk, artisti di fama internazionale. 

Dal 17 al 27 febbraio Ambra Angiolini e Arianna Scommegna dirette da Serena Sinigaglia sono le protagoniste de “Il nodo”, scritto della talentuosa drammaturga statunitense Johnna Adams: un racconto intenso e commovente che affronta temi e problemi legati al mondo della scuola nei suoi risvolti più complessi.

Dall’1 al 13 marzo Stefano Accorsi sarà il protagonista di “Storia di 1”, il nuovo spettacolo scritto da Lucia Calamaro e Daniele Finzi Pasca. La regia dello spettacolo sarà affidata all’artista di fama mondiale Daniele Finzi Pasca che da anni si muove contemporaneamente in tre mondi: quello della regia teatrale, delle arti della scena e della clowneria.

Dal 15 al 27 marzo Alessio Boni veste i panni dell’epico personaggio di Cervantes “Don Chisciotte” accompagnato da un peculiare Sancho Panza: l’attrice turca musa di Ferzan Ozpetek, Serra Yılmaz. Lo spettacolo, adattato da Francesco Niccolini e liberamente ispirato all’opera dello scrittore spagnolo, è diretto da Roberto Aldorasi, Marcello Prayer e dallo stesso Boni che è anche autore della drammaturgia insieme a Roberto Aldorasi, Marcello Prayer e Francesco Niccolini. “Don Chisciotte” è un’opera immensa che celebra gli eroi incompresi, coloro che nel corso dei secoli hanno osato avvalersi del sogno e dell’immaginazione ponendosi controcorrente rispetto alle convenzioni sociali e per questo sono stati etichettati come pazzi.

Dal 29 marzo al 10 aprile Sergio Rubini porta in scena, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Musica da Ripostiglio,Ristrutturazione”, scritto dallo stesso Rubini insieme a Carla Cavalluzzi, il racconto esilarante, in forma confidenziale, della ristrutturazione di un appartamento, un viavai di architetti e ingegneri, allarmisti e idraulici, operai e condòmini. Una pletora di personaggi competenti e incapaci, leali e truffaldini, scansafatiche ed operosi fino all’esaltazione che si avvicendano nella vita dello sfortunato padrone di casa stravolgendola senza pietà.

Dal 21 al 24 aprile Lodo Guenzi debutta in “Uno spettacolo divertentissimo che non finisce assolutamente con un suicidio”, di Nicola Borghesi e Lodo Guenzi, per la regia di Nicola Borghesi: un tentativo di messa in scena che parte dalla stand up e si perde in una storia vera. In più storie, vere. L’attore è davanti al pubblico, deve fare il suo show, tocca a lui, è chiamato a portare a termine qualcosa da cui vorrebbe istintivamente fuggire, che è quello che di solito fa, che ha sempre fatto. Una riflessione sul perché si continui a stare sulla scena oggi.

Il 29 e 30 aprile il teatro ospiterà Giovanni Vernia, comico e showman completo, che spazia con disinvoltura dal racconto alla parodia, dal canto al ballo, creando un rapporto col pubblico unico e coinvolgente.

Il 6 e il 7 maggio arriva sul palco dell’Ambra Jiovinelli il Pojana, il celebre personaggio/imprenditore inventato da Andrea Pennacchi e portato alle luci della ribalta a Propaganda Live, nell’irresistibile spettacolo “Pojana e i suoi fratelli”.

Infine dal 13 al 15 maggio un altro grande ritorno: Geppi Cucciari, comica eclettica e vivacissima, porta in scena “Perfetta” scritto e diretto da Mattia Torre, autore televisivo e cinematografico di grande successo e drammaturgo tra i più amati in Italia prematuramente scomparso. Perfetta racconta con leggerezza e umorismo un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. 

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Grande Galà delle Principesse, il 19 settembre al Castello di Lunghezza https://agenziastampa.net/2021/09/15/grande-gala-delle-principesse-il-19-settembre-al-castello-di-lunghezza/ Wed, 15 Sep 2021 10:22:27 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26057

Il Grande Galà delle Principesse. Evento speciale il 19 settembre 2021 dalle 10 al tramonto al Fantastico Mondo del Fantastico presso il Castello di Lunghezza (Rm)

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Il Grande Galà delle Principesse.
Evento speciale il 19 settembre 2021 dalle 10 al tramonto
al Fantastico Mondo del Fantastico presso il Castello di Lunghezza (Rm)
Hai sempre sognato di vivere un giorno da principessa? Il Fantastico Mondo del Fantastico al Castello di Lunghezza (Rm) il 19 settembre, dalle 10 del mattino e fino al tramonto, permetterà alle bimbe, e anche alle loro romantiche mamme, di sentirsi parte della favola del cuore e trovarsi fianco a fianco con Cenerentola, pronta ad arrivare sulla sua magnifica carrozza fedelmente ricostruita, oppure presenti all’atterraggio del tappeto volante di Jasmine. Il trionfo della fantasia, senza tempo e senza età, regalerà una giornata speciale a tutti i visitatori in occasione del “Grande Galà delle Principesse”, che le vedrà tutte insieme per la prima volta. Basterà chiudere gli occhi per poi riaprirli accanto alla dolce Biancaneve con il suo Principe Azzurro oppure Aurora con il bel Filippo e la solare Belle con la sua Bestia innamorata, con tanto di servitù al seguito. Non mancheranno poi Vaiana pronta a solcare i mari sulla sua barca dall’ Oceania, la regina Elsa affacciata alla sua torre ghiacciata per rivivere le avventure di Frozen, Rapunzel con la sua lunga la treccia e la fuga a cavallo con il suo Flynn. E il ranocchio che vuole diventare principe? Basterà un bacio anche da lontano per interrompere l’incantesimo.
A fare da cornice a questo evento speciale naturalmente  tutti gli spettacoli e i personaggi del mondo della fantasia che per tutta la giornata continueranno le avventure dei Supereroi, Batman, Spiderman, Hulk, ma anche i duelli di Peter Pan e Capitano Uncino,  le magie del Mago Merlino, le risate di Crudelia De Mon, le sfide del Cavaliere mascherato Zorro!
L’universo meraviglioso della fantasia si dispiega davanti agli occhi degli spettatori
trasformati in viaggiatori fantastici, dame, damigelle e cavalieri del Castello delle meraviglie.

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Il 12 settembre “Stasera mi butto!” in anteprima nazionale al Teatro 7 a Villa Massimo https://agenziastampa.net/2021/09/10/il-12-settembre-stasera-mi-butto-in-anteprima-nazionale-al-teatro-7-a-villa-massimo/ Fri, 10 Sep 2021 10:40:44 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25911

Anteprima nazionale al Teatro 7 a Villa Massimo per lo spettacolo “Stasera mi butto!” ore 21.00 Scritto da: Patrizio Pacioni Con: Mario Zamma, Alessia Fabiani e Salvo Buccafusca Regia di: Giancarlo Fares

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Anteprima nazionale al Teatro 7 a Villa Massimo per lo spettacolo “Stasera mi butto!” il 12 settembre, ore 21.00
Scritto da: Patrizio Pacioni 
Con: Mario ZammaAlessia Fabiani e Salvo Buccafusca
Regia di: Giancarlo Fares
Le ingiustizie purtroppo fanno parte di questo nostro mondo imperfetto. C’è chi reagisce e chi, invece, subisce. Lo spettacolo “Stasera mi butto!”, scritto da Patrizio Pacioni per la regia di Giancarlo Fares e prodotto da Le Ombre di Platone Ets , si concentra proprio sulle dinamiche così caratterizzanti della della nostra epoca. In anteprima nazionale a Roma il 12 settembre  ore 21.00 presso il Teatro 7 a Villa Massimo, racconta uno spaccato quotidiano con una finestra aperta tra ironia e dramma, anche alla luce della crescente invadenza esercitata dai media. Sul palco un eccellente trio di artisti, Mario Zamma, Alessia Fabiani, Salvo Buccafusca, alle prese con una storia nella quale ognuno  può rispecchiarsi per trarre le proprie conclusioni e riflessioni. Una situazione paradossale che costituisce lo spunto e l’innesco di una graffiante satira di costume che ruota attorno a Leonida, impiegato comunale con un divorzio alle spalle e una nuova e giovane compagna con la quale non sa decidersi a iniziare un rapporto più solido e continuativo, offeso e risentito a causa della bruciante ingiustizia sportiva consumata in diretta tv nell’ultima giornata del campionato di serie A. Pronto ad un gesto eclatante l’uomo un giorno  decide di salire  sul terrazzo del palazzo in cui abita e, in bilico sul muretto di recinzione, minaccia di gettarsi nel vuoto se non sarà disposta l’immediata ripetizione della partita in questione: impresa da moderno Don Chisciotte, impegnato a portare avanti, quel che costi, una protesta che difficilmente potrà contare sul convinto consenso dell’opinione pubblica e toccare il cuore dei cosiddetti “poteri forti”.  Uno scenario che si complica per via della quasi immediata irruzione sul terrazzo di Gualtiero Goffredi, conduttore televisivo di una scalcinata tv privata che, in qualche modo, riesce ad entrare in contatto con il contestatore pur di conquistare ascolti basandosi sulla proverbiale morbosa curiosità del pubblico. Un confronto tragicomico che pone l’accento sull’indifferenza del cronista rispetto ai risvolti umani della vicenda e sull’ambiguità, la fragilità e la sostanziale insicurezza che affliggono i rapporti interpersonali di questo primo scorcio di terzo millennio.

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Roma Fringe Festival 2021. I linguaggi della scena incontrano i linguaggi del digitale con Fringe Tube https://agenziastampa.net/2021/09/09/roma-fringe-festival-2021-i-linguaggi-della-scena-incontrano-i-linguaggi-del-digitale-con-fringe-tube/ Thu, 09 Sep 2021 09:37:00 +0000 https://agenziastampa.net/2021/09/09/roma-fringe-festival-2021-i-linguaggi-della-scena-incontrano-i-linguaggi-del-digitale-con-fringe-tube/

Non un semplice adattamento di spettacolo, ma una sperimentazione di nuovo linguaggio

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Non un semplice adattamento di spettacolo, ma una sperimentazione di nuovo linguaggio ibrido e integrato che faccia incontrare le forme della scena con quelle del digitale nelle sue diverse forme: era questa la sfida lanciata dal Roma Fringe Festival 2021 con la sezione Fringe Tube che ha raccolto quelle nuove istanze e nuovi interrogativi che si erano presentati in pandemia e non solo.

Vincitore della sezione, al suo debutto, è il progetto (Neo)futurismOnline, opera digitale di Marco Bianciardi, Andrea Fagioli, Ugogiulio Lurini e Lorenzo Marzocchi, che il 12 settembre alle ore 21.00 verrà ripreso in diretta al Teatro Trastevere di Roma, per l’occasione scenario del Nuovo Teatrino Sintetico Futuribile e trasmesso in streaming su Teatro.it e contemporaneamente sulle piattaforme del Gothemburg Fringe Festival e del Let’s Be Together Arts Festival di Hong Kong a cura di Kairosartshk.

“L’idea di Fringe Tube” spiega il Direttore Artistico Fabio Galadini “è nata per marcare la differenza tra ciò che è il Teatro e ciò che dovrebbe essere la creatività in rete. Il Teatro resta carne e sangue sulla scena ma il Roma Fringe Festival, sempre attento ai nuovi reali, vuole indagare le nuove forme e le nuove drammaturgie che questo momento storico sottopone alla nostra attenzione. Linguaggi noti vengono pensati progettati per una esclusiva diffusione su piattaforme digitali: l’idea artistica si intreccia con nuove forme di fruizione, ampliandole e integrandole”.

(Neo)futurismOnline – prodotto laLut Centro di Ricerca e Produzione Teatrale in collaborazione con la Corte dei Miracoli Centro di Arti e Culture Contemporanee, col sostegno della Fondazione Toscana Spettacolo nell’ambito del progetto Così remoti. Così vicini – è la seconda serie di Teatrino Sintetico Futuribile: una puntata interamente dedicata a F.T. Marinetti, fondatore del futurismo, con la messa in scena/onda in 3 episodi di una delle sue sintesi più articolate e complesse: Bianca e Rosso, da Marinetti stesso definita “trisintesi”. I 3 episodi verranno trasmessi in diretta dal nuovo teatrino sintetico, preceduti e seguiti da una trasmissione video pre-prodotta di cucina futurumorista, durante la quale un cuoco si cimenterà nella preparazione di una cena secondo i dettami contenuti nel Manifesto della cucina futurista di Marinetti e Fillia (con amplificazione, in senso rumorista/bruitista dal punto di vista musicale, di pentole, elettrodomestici ed altro materiale usato per la preparazione delle ricette). Chiuderà la serata la trasmissione del videodocumentario sulla preparazione e messa in rete delle prime 3 puntate di TSF. I 5 attori reciteranno in remoto ma rigorosamente in diretta, dalle proprie sedi, trasmettendo la propria immagine e la propria voce agli smartphone/avatar che fisicamente occuperanno e animeranno la scena in quanto teste di altrettante marionette, manovrate da 3 burattinai fisicamente presenti sul palco del teatro, mentre altri smartphone/spettattori riprenderanno l’azione scenica per trasmetterla ai computer di regia che a loro volta trasmetteranno in rete. Cosicché, mentre gli spettatori in remoto vedranno in tempo reale quel che avviene in scena, secondo il punto di vista degli smartphone/spettatori, gli spettatori fisicamente presenti in teatro potranno assistere per così dire all’”operazione a cuore aperto”, avendo la possibilità di vedere sia la stessa ripresa che vedranno quelli a casa, sia le operazioni dei tecnici che lavorano alla trasmissione, muovono i fantocci, ecc.

“La visione di questa sorta di pièce per smartphone” commenta Mario Costa, Professore emerito di Estetica dell’Università di Salerno ed autorità dell’ambito dell’estetica dei nuovi media e delle neotecnologie “risulta immediatamente piacevole e sembra richiedere un atteggiamento fruitivo ingenuamente infantile, come se si trattasse di una rappresentazione per bambini. Ma attenzione. Dal punto di vista concettuale essa risulta estremamente complessa, non solo perché fa vacillare e ridefinisce le nozioni di teatralità, di attore, di pubblico, ma perché attiva e dà a vedere quella nuova fenomenologia dello spazio-tempo e quel diversificarsi e dissolversi della presenza che caratterizzano il nuovo ambiente tecno-antropologico nel quale stiamo, inconsciamente, vivendo”.

(Neo)futurismOnline si svolgerà al Teatro Trastevere di Roma (Via Jacopa de’ Settesoli, 3) con prenotazione obbligatoria e in streaming su teatro.it, sulle piattaforme di Gothemburg Fringe Festival e del Let’s Be Together Arts Festival di Hong Kong il 12 settembre 2021 alle ore 21.00

Le notizie del sito VivailTeatro.it sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «VivailTeatro.it» e l’indirizzo «www.vivailteatro.it»


Fonte Viva il Teatro



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Peregrini – A riveder le stelle dal 10 al 12 settembre 2021 presso il parco Talon di Bologna https://agenziastampa.net/2021/09/07/peregrini-a-riveder-le-stelle-dal-10-al-12-settembre-2021-presso-il-parco-talon-di-bologna/ Tue, 07 Sep 2021 07:46:09 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25747

Dal 10 al 12 settembre, al parco Talon di Bolognan, sarà possibile compiere un viaggio esperienziale nella commedia dantesca, a cura della compagnia Theandric. Fra i protagonisti della performance non solo gli artisti, ma anche gli spettatori che verranno coinvolti attivamente durante la passeggiata meditativa.

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Dal 10 al 12 settembre 2021, presso il parco Talon di Bologna, si svolgerà PEREGRINI – A riveder le stelle, un viaggio esperienziale nella commedia dantesca incentrato sul XXXIII canto del Paradiso, a cura della compagnia Theandric con la collaborazione organizzativa dell’Associazione Il Giardino Segreto – Arte e Natura.

Come Dante, l’esperienza performativa intende calare i partecipanti nelle vesti di Peregrini. Il fulcro dell’evento è la camminata meditativa che si snoda seguendo un tracciato definito nel Parco Talon di Bologna, con l’impiego di una tecnica di meditazione che Dante stesso descrive nella sua opera: “Così la mente mia, tutta sospesa, – mirava fissa, immobile e attenta, – e sempre di mirar faceasi accesa”.

La mente tutta sospesa è la ricerca del distacco dai pensieri, la non identificazione con essi, il lasciarli fluire. Lo sguardo fisso per trovare l’immobilità del corpo e la concentrazione sono gli altri elementi che completano la descrizione della tecnica meditativa utilizzata. Così ciascuno vive il viaggio alla ricerca di sé stesso, dando vita e corpo alla Commedia, in un dialogo costante con essa.

Alla fine del viaggio il poeta ritrova sé stesso. La ricerca di sé è ricerca della propria umanità. Il mirar, la vista alla quale Dante allude, è percezione altra, è conoscenza e consapevolezza insieme. Un’esperienza di piacere e godimento, dove non esiste distinzione tra fisico, mentale, psicologico e spirituale; la meditazione non può essere detta ma solo esperita, dagli stadi più semplici all’illuminazione, fino al sentirsi tutt’uno con “l’amor che move il sole e le altre stelle”.

La camminata lenta dei Peregrini modifica la relazione con sé stessi, con l’ambiente, con l’altro, in una moltiplicazione di sguardi, un caleidoscopio di vissuti che si specchiano e si rispecchiano, riconnettendo vita sociale e arte. Ridefinisce le coordinate dello spazio e del tempo mettendo al centro la relazione, quel quid, non oggettivabile, non riconducibile a un bene durevole, cioè un prodotto che possa avere altra vita, entrare in una rete commerciale, oltre il qui e ora dell’accadimento.

Protagonisti della performance sono gli artisti della compagnia Theandric ma soprattutto i partecipanti, “praticanti” o alla prima esperienza, che non sono officianti ma neppure spettatori. Svolgono un ruolo intermedio di partecipanti attivi, consapevoli, che alimentano l’energia della scena vivente, insieme ai professionisti dello spettacolo dal vivo.

PEREGRINI – A riveder le stelle è un esperimento di arte pubblica e condivisa, senza barriere di accesso, con conseguenze dal punto di vista della salute psicofisica dell’individuo, della coesione sociale, della consapevolezza ecologica nel rapporto tra persona e ambiente.

GENESI DEL PROGETTO

PEREGRINI – A riveder le stelle è un evento multidisciplinare nato da un progetto sperimentale sul paesaggio del 2018, dal titolo “PEREGRINI camminate meditative e arte”, che mette a sistema la riscoperta del tessuto urbano con i suoi paesaggi, l’integrazione del tessuto sociale e il coinvolgimento diretto del pubblico nella creazione artistica.

Ideato e curato da Maria Virginia Siriu, regista e direttrice artistica di Theandric Teatro, il progetto si è sviluppato con la stretta collaborazione di Tiziano Cerulli, attore, psicologo, istruttore di mindfulness ad approccio immaginale e di Ilaria Montis, istruttrice di mindfulness, archeologa e guida turistica. Un team con competenze specifiche e complementari che ha reso possibile un work in progress, a cui si sono uniti attori, musicisti, performer.

In questi tre anni ogni tappa ha avuto una caratterizzazione, parole e canti, musica, danze, physical theatre, arti visive. A volte legata a un evento esterno: lo sbarco degli Hibakusha nel loro tour mondiale per la pace e la messa al bando delle armi nucleari, il solstizio d’estate, la giornata internazionale per abolire la violenza sulle donne.

PEREGRINI – A riveder le stelle rappresenta uno stadio maturo del percorso iniziato nel 2018 – ad oggi si sono svolte circa 46 appuntamenti -, portando a compimento le potenzialità del progetto e sviluppando la drammaturgia del viaggio esperienziale nella Divina Commedia.

INFORMAZIONI UTILI AL PUBBLICO

➢ Costo del biglietto: 10 euro.
➢ Per partecipare è necessario prenotare chiamando al numero 340 534 8270 (oppure scrivendo su WhatsApp).

➢ Il punto di ritrovo da cui partirà la performance è l’incrocio tra Via Panoramica e Via de’ Santi antistante il Parco Talon di Bologna (anche detto Parco della Chiusa).

Tutti i partecipanti sono invitati a portare:

  • Zainetto e acqua;
  • Abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica;
  • Una stuoia, telo o tappetino per sedersi a terra facilmente trasportabile per l’intero percorso.

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Al CIVITA FESTIVAL 2021 Elena Bonelli interpreta Brecht e lo dedica alle donne Afghane https://agenziastampa.net/2021/09/03/al-civita-festival-2021-elena-bonelli-interpreta-brecht-e-lo-dedica-alle-donne-afghane/ Fri, 03 Sep 2021 16:12:51 +0000 https://agenziastampa.net/2021/09/03/al-civita-festival-2021-elena-bonelli-interpreta-brecht-e-lo-dedica-alle-donne-afghane/

Elena Bonelli, conosciuta al grande pubblico come l’erede della canzone romana nel

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Elena Bonelli, conosciuta al grande pubblico come l’erede della canzone romana nel mondo, è l’artista che chiuderà la XXXIII edizione del CivitaFestival. Il 5 settembre alle ore 21.00 nella magnifica Forte Sangallo di Civita Castellana la Bonelli sarà in scena con uno spettacolo che tratta temi dall’alto valore culturale decisamente impegnati quanto avvincenti.

Il recital dal titolo Elena Bonelli interpreta Brecht racconta, attraverso gli scritti del grande drammaturgo tedesco, l’attualissima e triste realtà dei fatti che oggi stiamo vivendo e sarà dedicato all’Afghanistan, diventando così un manifesto per la lotta ai diritti umani, alla salvaguardia delle classi più deboli ed un deciso inno “al non voltare le spalle”.

Attraverso le parole in musica di Malala Yousafzai, la più giovane vincitrice Premio Nobel per la Pace, e i racconti centenari di Brecht, Elena Bonelli fa riflettere lo spettatore filtrando ed esponendo le problematiche sociali e politiche degli ultimi mesi.

L’artista apre così nuove porte d’accesso al significato dei testi di Brecht, con un inaspettato, quanto originale, accostamento ai fatti della cronaca attuale portando sulla scena le notizie dei nostri giorni. Il Brecht di Elena Bonelli diventa quindi una riflessione sociale, un viaggio antropologico attraverso racconti e testimonianze che segnano la storia del mondo a distanza di un secolo. 

La Bonelli, con versatilità di interpretazione, riesce ad indossare e raccontare personaggi e storie al limite così attuali da far pensare. 

Accompagnata dal maestro Cinzia Gangarella al pianoforte, Elena Bonelli interpreterà svariati brani: da La ballata della vivificante potenza del denaro a quella de La schiavitù sessuale; da Alabama song come sogno di nuova vita e di emigrazione a Marie Sanders focalizzandosi sull’odio razziale; passando a Mackie Messer e i serial killer; Jenny dei pirati con i suoi deliri d’onnipotenza che cambiano il mondo, fino a Surabaja Johnny e il fenomeno della prostituzione e sottomissione femminile.

Un recital che racconta ed emoziona grazie alle storie del passato e quelle di un presente disumano.

Lo spettacolo si terrà al Forte Sangallo, l’imponente rocca fortificata di Civita Castellana in Via Mazzocchi, 01033 Civita Castellana VT. Prezzo del biglietto 10 Euro.

Per info e prenotazioni consultare il sito ufficiale: www.civitafestival.it o scrivere a botteghino@civitafestival.it.

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Fonte Viva il Teatro



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Senza parlare: Fondazione Benedetta D’Intino porta in scena la disabilità comunicativa https://agenziastampa.net/2021/09/03/senza-parlare-fondazione-benedetta-dintino-porta-in-scena-la-disabilita-comunicativa/ Fri, 03 Sep 2021 15:11:49 +0000 https://agenziastampa.net/2021/09/03/senza-parlare-fondazione-benedetta-dintino-porta-in-scena-la-disabilita-comunicativa/

Cosa succede a una ragazza che fin da piccola non può parlare,

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Cosa succede a una ragazza che fin da piccola non può parlare, che da sempre fatica a comunicare, ora che sta diventando adulta? È questo il tema al centro di Senza Parlare, lo spettacolo della compagnia SPK-Teatro che Fondazione Benedetta D’Intino porta in scena nei teatri di Milano.

La tournée di tredici date, tutte a ingresso gratuito con prenotazione e rese possibili grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo e Confcommercio, inizierà il 13 settembre 2021 al Teatro Franco Parenti e si concluderà con le serate del 30 settembre e del 1° ottobre 2021 al Campo Teatrale, passando nel frattempo per il Teatro Filodrammatici (15, 16, 17 e 18 settembre), il Teatro Tertulliano (20 e 21 settembre), il PACTA Salone (23 e 24 settembre) e il Teatro della Cooperativa (27 e 28 settembre).

Protagonisti della storia sono Sara – una ragazza affetta da paralisi celebrale che non può usare i mezzi che tutti conosciamo per esprimersi – e il fratello Marco, che nel giorno del 18° compleanno della sorella diventa suo tutore e decide di organizzarle una festa. Lei però non ha nessuna intenzione di festeggiare. È arrabbiata: sa cosa vuole ma ci mette sempre molto tempo per farsi capire e spesso rinuncia. Marco rappresenta uno specchio per lei, libero di scegliere per sé, il riflesso di tutto ciò che lei non può essere. Una storia intensa e toccante, che racconta il rapporto tra due fratelli uniti ma allo stesso tempo divisi da un muro invisibile: l’incomunicabilità. Un muro che alla fine, però, verrà abbattuto. Marco infatti troverà la chiave per entrare in relazione con Sara, capendo che prendersi cura di lei significa prima di tutto ascoltarla, senza anticipare le sue esigenze convinto di conoscerle già.

Senza Parlare prende spunto dall’omonima raccolta di testimonianze di alcuni familiari di bambini e adolescenti colpiti da disabilità comunicative e seguiti dal Centro Benedetta D’Intino Onlus, braccio operativo dell’omonima Fondazione. Una pièce che racconta senza sconti i sogni, i desideri e la vita di un’adolescente per promuovere una cultura dell’ascolto dei bisogni di chi non può parlare e sensibilizzare il pubblico sul diritto alla comunicazione per tutti.

Il Centro Benedetta D’Intino Onlus, nato nel 1994, segue ogni anno oltre 400 bambini e ragazzi con grave disabilità comunicativa e con disagio psicologico attraverso i suoi due settori clinici di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) e di Psicoterapia. I progetti di C.A.A partono dall’analisi dei bisogni e delle barriere che impediscono al bambino di comunicare coinvolgendo medici, psicologi, educatori, logopedisti e informatici. L’obiettivo è arrivare non solo a potenziare le abilità presenti, ma anche a formare i suoi principali partner comunicativi, come familiari e insegnanti.

Perché la comunicazione è sempre uno scambio reciproco che coinvolge chi parla ma anche chi ascolta.

Senza Parlare – scritto e diretto da Lisa Moras, con Caterina Bernardi e Alessandro Maione, sound e light design di Alberto Biasutti, scenografie e costumi di Stefano Zullo – è prodotto dal Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone con il sostegno di Fondazione Friuli.

Info e prenotazioni: biglietteria@aragorn.it – fondazione.benedettadintino.it/senza-parlare

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Fonte Viva il Teatro



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Premio Capri Danza International 2021, grande successo nella splendida Certosa di San Giacomo https://agenziastampa.net/2021/09/01/premio-capri-danza-international-2021-grande-successo-nella-splendida-certosa-di-san-giacomo/ Wed, 01 Sep 2021 10:43:32 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25581

Nella suggestiva cornice della Certosa di San Giacomo si è svolta la IX edizione del prestigioso Premio Capri Danza International condotta da Veronica Maya con tra i premiati Enzo Paolo Turchi e stelle provenienti da tutto il mondo.

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Grande successo per la IX edizione del Premio Capri Danza International che si è tenuta venerdì scorso, come consuetudine, a Capri nella suggestiva Certosa di San Giacomo. Tutto organizzato magistralmente sotto la scrupolosa direzione artistica del primo ballerino del Teatro San Carlo di Napoli Luigi Ferrone, con il patrocinio e il sostegno della Regione Campania e del Comune di Capri. Ha presentato l’evento la conduttrice e showgirl televisiva volto Rai  Veronica Maya, che ha accompagnato il pubblico caprese in una splendida serata tersicorea, dedicata a una delle più grandi ballerine di tutti i tempi, Carla Fracci.

In apertura le parole del sindaco di Capri Marino Lembo che, insieme al direttore artistico Luigi Ferrone, ha ricordato l’importanza di questo prestigioso evento, oramai un’istituzione sull’isola caprese che accoglie da anni i più importanti ballerini del panorama mondiale. Come avvenuto già nella precedente edizione anche quest’ anno la kermesse ha subito delle modifiche a causa della pandemia. È stato annullato il premio alla critica, al giornalismo e alla fotografia. Non sono mancati però i premi, firmati dall’artista amalfitano Airone, ai coreografi e ai ballerini  che si sono esibiti nel corso della serata.

Il ruolo di padrino di questa IX edizione è stato affidato al celebre ballerino partenopeo Enzo Paolo Turchi, uno dei partner storici della mitica Raffaella Carrà e icona della televisione degli anni ’70, il quale  ha ricordato con emozione gli insegnamenti della grande showgirl italiana che ha ricevuto un premio alla carriera. Ha ricevuto un altro riconoscimento per il suo straordinario contributo alla danza il coreografo internazionale Kristian Cellini, di recente ammirato anche al Teatro del Silenzio di Lajatico e nei prossimi giorni impegnato allo Sferistereo di Macerata, che ha incantato il pubblico con una sua creazione sulle musiche di Chopin interpretata da Sara Borrelli e Salvatore Esposito. Quest’ultimo ha ricevuto il premio Silvio Oddi ovvero il premio alla giovane promessa della danza.

Il premio al merito è stato consegnato al ballerino Nicola Del Freo, ballerino e solista del Teatro della Scala di Milano, accompagnato dalla prima ballerina Virna Toppi con un pas de deux dal titolo Amore e Psiche per la coreografia di Gianluca Schiavoni. Premio al merito anche al ballerino Michal Krcmar etoile del Finnish National Ballet di Helsinki che portato in scena l’assolo Les Bourgeois di Ben Van Cauwenbergh e ai due danzatori primi ballerini della Scala di Milano Martina Arduino e Marco Agostino che hanno eseguito un pas de deux  tratto dal balletto Sylvia di Manuel Legris sulle musiche di Leo Delibes. Emozionante il pas de trois dal titolo Preludes firmato dal coreografo Massimo Moricone che è stato eseguito da Alessandro Macario, Anbeta Toromani e dal il famoso ballerino televisivo Amilcar Moret Gonzalez, anche quest’ultimo premiato per il merito. A Federica e Maria Pia Mauro, direttrici della scuola di danza caprese “L’isola della danza”  è stato consegnato il premio alla divulgazione della danza sul territorio, mentre il premio al Talento quest’anno è stato assegnato al danzatore Lorenzo Stingone che ha portato in scena una sua creazione intitolata Capriccio.

Ha partecipato al gala anche la danzatrice Luisa  Ieluzzi del Teatro San Carlo di Napoli e la Crown Ballet Company   diretta dal Maestro Luigi Ferrone con la partecipazione di Luisa Ieluzzi, Valeria Iacomino, Claudia Bevivino, Luisa Vallozzi, Sara Gison, Sara Borrelli, Irene De Rosa, Tommaso Palladino, Danilo Notaro, Flavio De Vargas, Pietro Valente, Giuseppe Aquila e Danilo Di Leo. La celebre compagnia ha omaggiato il grande compositore argentino Astor Piazzolla, per il centenario della sua nascita. Presente tra gli ospiti in platea anche l’artist manager Antonio Desiderio, che ormai è un amico della prestigiosa manifestazione in cui è stato premiato nel 2018 per il suo grande lavoro nel settore coreutico.

Nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria in corso, sia l’amministrazione comunale di Capri che il direttore artistico Luigi Ferrone, sono riusciti a portare in scena uno straordinario spettacolo, carico di arte, talento ed emozioni. Ora inizia la preparazione per la prossima edizione in cui si festeggeranno i dieci anni del Premio.

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Hopera, E.Sperimenti Dance Company approda al festival “Verdi Viva” a Bologna https://agenziastampa.net/2021/09/01/hopera-e-sperimenti-dance-company-approda-al-festival-verdi-viva-a-bologna/ Wed, 01 Sep 2021 08:20:02 +0000 https://agenziastampa.net/2021/09/01/hopera-e-sperimenti-dance-company-approda-al-festival-verdi-viva-a-bologna/

Nuove date per la tournee estiva di E.Sperimenti Dance Company con il

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Nuove date per la tournee estiva di E.Sperimenti Dance Company con il Sostegno di M.I.C. e Regione Marche, il Patrocinio di Comune di Corinaldo (An), CMS e Federculture.

Hopera, lo spettacolo made in Italy applaudito a Pechino, Shanghai, Hong Kong, approda al festival “Verdi Viva” a Bologna nella piazza dedicata al grande compositore.

Prosegue la tournée estiva che GDO – Gruppo Danza Oggi ha costruito per E.Sperimenti Dance Company impegnata in una serie di date lungo tutto lo stivale.

Il prossimo appuntamento sarà il 3 settembre a Bologna, nell’ambito del festival “Verdi Viva”, la rassegna ideata e organizzata dalla Fondazione Rusconi in collaborazione con il Comune di Bologna, nell’ambito di Bologna Estate 2021, che dal 31 agosto al 19 settembre anima Piazza Verdi di musica, incontri, dialoghi ed eventi, e quest’anno arricchito della Danza, tutti rigorosamente a ingresso gratuito, dal martedì alla domenica.

E.Sperimenti Dance Company sarà in scena il 3 settembre a “Verdi Viva” con Hopera, uno spettacolo che si fa ponte culturale tra tradizione e innovazione, con le musiche di Verdi, Leoncavallo, Rossini, Haendel, Mozart risplendono di nuova luce nel tocco raffinato degli otto interpreti.

Hopera vede un cambio di prospettiva nell’approccio al patrimonio musicale colto che si gode nella sua viva ‘freschezza’ e attualità, creato con levità coreografica e arguzia dalla coreografa emiliana Federica Galimberti con Mattia de Virgiliis e Francesco Di Luzio. Un linguaggio urbano trasversale ed innovativo, contaminato dal hip hop, che contagia tutto il pubblico nel sorriso e nella leggerezza.

Lo spettacolo è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su https://www.boxerticket.it/verdi-viva/ (prenotazioni disponibili da 72 ore prima dell’inizio dello spettacolo). L’accesso ai posti per gli spettacoli serali è consentito dalle ore 20.15 e fino alle 20.45. Dopo tale orario i posti saranno liberati e messi a disposizione del pubblico. Per i pre-show l’ingresso è libero con registrazione all’ingresso a partire dalle 18:45.
Per accedere sono necessari Green pass e documento d’identità.

Hopera: 3 settembre, Piazza Giuseppe Verdi, Bologna – h.21.00

Per informazioni 051238439 e www.bolognaestate.it.

Gli appuntamenti con per E.Sperimenti Dance Company non finiscono qui e ci sarà occasione di conoscere gli altri gioielli della compagnia come 50min/50mq, Bodies, e Per…inciso che verranno proposti in tournee in questo periodo di fine estate: a Mola di Bari il 4 settembre (Bodies), al Festival Pergolesi Spontini di Jesi il 17 settembre (50min/50mq), di nuovo a “Verdi Viva” a Bologna il 18 settembre (Per… inciso), a Rimini il 22 settembre (Bodies).

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Fonte Viva il Teatro



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LEDA CANTA LA SOLIDARIETÀ: Le pagine dei ricordi per la Croce Rossa di Ovindoli https://agenziastampa.net/2021/08/30/leda-canta-la-solidarieta-le-pagine-dei-ricordi-per-la-croce-rossa-di-ovindoli-2/ Mon, 30 Aug 2021 13:34:50 +0000 https://agenziastampa.net/2021/08/30/leda-canta-la-solidarieta-le-pagine-dei-ricordi-per-la-croce-rossa-di-ovindoli-2/

Le pagine dei ricordi, il nuovo disco di Leda, fa tappa a

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Le pagine dei ricordi, il nuovo disco di Leda, fa tappa a Ovindoli nel cuore de L’Aquila.

Giovedì 19 agosto alle ore 22:00, in piazza San Rocco, si terrà il concerto di presentazione dell’album di inediti dell’artista. La serata è dedicata alla Croce Rossa locale.

«Sono onorata di porgere un gesto concreto di solidarietà verso la Croce Rossa di Ovindoli che, mai come durante questo periodo di pandemia e difficoltà, ha sostenuto e continua a sostenere il paese ed i suoi abitanti attraverso un impegno costante di supporto alle Autorità sanitarie.» dichiara Leda «A ciascuno di quegli uomini che si spendono quotidianamente per gli altri va il mio grazie più sentito e spero anche il vostro.»

Esibirsi il 19 agosto in piazza San Rocco a Ovindoli è per Leda un duplice motivo di gioia:

poiché si tratta di un concerto dedicato alla Croce Rossa e perché ama profondamente questo paese che da quindici anni ormai rappresenta la sua seconda casa.

Il borgo di Ovindoli, incluso nel territorio del parco naturale regionale Sirente-Velino, è una piccola gemma incastonata nel cuore de L’Aquila. Su una quota che raggiunge i 2222 m s.l.m. del monte Magnola s’inerpica una delle più radiose ed attrezzate stazioni sciistiche dell’Abbruzzo. Dvinnërë, in dialetto marsicano, ospita eventi sportivi internazionali e manifestazioni culturali. È culla d’arte, fa parte dell’associazione nazionale Borghi autentici d’Italia, con la mission dell’accoglienza turistica e il fiore all’occhiello della ristorazione. Suggestiva località che ha dato i natali a campioni dello sci che la rappresentano nel mondo, Ovindoli è anche un paese ricco di musicisti: Max Di Ponzio, pioniere dello snowboard in Italia, con il suo sassofono, e Domenico Angelosante al pianoforte ne sono un piccolo esempio.

«Sarà molto emozionante per me» continua Leda «esibirmi su quel palco, che ha visto le performance di artisti del calibro di Edoardo Bennato e Loredana Bertè, e proporre i brani del mio nuovo album.»

Le pagine dei ricordi riunisce tutti i brani scritti dalla “Dottoressa del bellessere” negli ultimi anni: una raccolta di pensieri, speranze, rabbia, fragilità, desideri, concentrati ed espressi in musica. Sette pagine da sfogliare, tenendo aperto il cuore alla possibilità del cambiamento: ora scaturito dall’indignazione per le violenze ancora perpetrate sulle donne o per offrire un destino migliore a bambini senza futuro, ora per riappropriarci del senso di libertà più profondo e dei nostri sogni.

Le pagine dei ricordi (distribuzione Cdbaby e disponibile su tutte le piattaforme digitali) è un disco dai toni multisonanti, arrangiato e suonato magistralmente dal compositore Vito Terribile, che ha scritto e gentilmente concesso il testo e la musica di Io lo so, presso il suo “Lift” Studio Recording in Roma, con la partecipazione straordinaria di Ermanno Presaghi e la collaborazione di insigni musicisti del panorama capitolino, tra i quali spicca il sax di Gigi Galante. Il coronamento di un lungo lavoro certosino durato anni, per il quale si ringraziano anche Primestudio di Stefano Zanchetti con Randy Roberts ai cori, Luca Leonori per la supervisione sonora, Vincenzo Coccoli e Simone Villani per la regia e il montaggio degli splendidi videoclip e tutte le altre maestranze intervenute.

Le pagine dei ricordi racconta sette esperienze di vita e di umanità: Le cose che sogni, I nostri eroi, Shalom, Il senso del mare, Mai più, Io lo so, Oltre la vita. Un viaggio in musica attraverso il quale l’artista dei “concerti solidali” esprime tutto l’entusiasmo nel riuscire a mettere i propri talenti, ancora una volta, a disposizione degli altri. Il meraviglioso progetto discografico di Leda nasce infatti con una mission umanitaria: i proventi di vendita e tutti gli eventi di promozione saranno devoluti interamente ad associazioni no profit e Onlus.

«Ogni volta che scrivo un pezzo e lo realizzo, penso allo straordinario privilegio che ho nel poter mettere a disposizione dei più fragili la mia arte. Mi sento parte di un universo che unisce tutti gli uomini come gocce dello stesso mare.» Leda

Segui Leda su:

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Fonte Viva il Teatro



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LIBRA: una storia futura. Scienza e Fantascienza, Teatro, Videomapping e Ologrammi https://agenziastampa.net/2021/08/30/libra-una-storia-futura-scienza-e-fantascienza-teatro-videomapping-e-ologrammi/ Mon, 30 Aug 2021 11:32:54 +0000 https://agenziastampa.net/2021/08/30/libra-una-storia-futura-scienza-e-fantascienza-teatro-videomapping-e-ologrammi/

Dall’8 al 12 settembre, la Fortezza di Gradisca (GO) e, per la

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Dall’8 al 12 settembre, la Fortezza di Gradisca (GO) e, per la prima volta, il suggestivo Castello di Miramare a Trieste si trasformeranno in eccezionali scenografie di videomapping con LIBRA, nata dalla collaborazione dell’astrofisico Roberto Trotta con il regista Gigi Funcis: un progetto spettacolare che, tra ologrammi, inediti visual effects, intelligenza artificiale e attori in carne e ossa, tra cui il protagonista Lorenzo Acquaviva, mette insieme teatro e astronomia, scienza e fantascienza, filosofia e attualità, indagini sul presente e riflessioni sul futuro, con alcuni ospiti d’eccezione – Carlo Rovelli e Piergiorgio Odifreddi, fino ad arrivare all’archeo-astronomo Ed Krupp – e musiche di scena che vedono la collaborazione di Enrico Gabrielli (Afterhours, Calibro 35) e Nicola Manzan (Baustelle, Ligabue).

Uno spettacolo evento che giocando con nuove frontiere e nuove visioni di performance vede un protagonista su tutti: il cielo. Quel cielo da sempre foriero di risposte, da quando l’uomo ha iniziato a porsi domande su di sé, sulla sua natura e sulla sua esistenza. Lo stesso cielo che il pastore errante di Leopardi interrogava (“che fai tu una in ciel che fai?”) e con la cui visione Dante Alighieri concludeva il suo Inferno (“e uscimmo fuori a rivedere le stelle”).

Di quel cielo che oggi è considerato nuova frontiera da conquistare a suon di satelliti, che cosa riusciremo a vedere tra 20 anni? Già oggi si inizia a parlare di inquinamento satellitare e, secondo molti studiosi, presto vedremo più satelliti che stelle, rischiando un aumento massivo di detriti spaziali e il cosiddetto Effetto Kessler. Negli ultimi due anni, l’azienda SpaceX ne ha lanciati oltre 1800, e nei prossimi anni il loro numero potrebbe arrivare a oltre 30.000.

Da qui nasce LIBRA che vede insieme artisti, scienziati, studiosi e filosofi per un progetto spettacolare che unisce arte, teatro e divulgazione scientifica. Una storia tra scienza e fantascienza raccontata tramite attori in scena, ologrammi e un imponente visual mapping con più di 30 professionisti coinvolti tra videomaker, musicisti e visual artist e attori.

Lo spettacolo è realizzato dalla SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste nell’ambito della quinta edizione del SISSA Summer Festival, con il patrocinio della Regione FVG in collaborazione con Museo storico e il Parco del Castello di Miramare e il Ministero della Cultura. Sono parte del progetto Associazione Science Industries, Comune di Duino Aurisina, GAL Carso, Imperial College of London, assieme a Invisible Cities, Dispar Pixel, Delta Process, SISSA Medialab, Vitamina T.

LIBRA, una sinossi. Siamo nel 2039. Il cielo è oscurato dai satelliti artificiali di una multinazionale che viaggiano a orbita bassa, formando costellazioni artificiali, impedendo la visione del firmamento. La rete internet ultraveloce ha come prezzo la continua presenza di spot su ogni device della terra. I baroni dello spazio offrono anche servizi per clienti agiati come illuminare aree a richiesta, creare piogge artificiali per feste e scrivere messaggi a caratteri enormi. Virgil, supervisore dell’azienda multinazionale, scopre misteriosi fotogrammi nelle pubblicità che sembrano collegati a una strana sindrome collettiva di cui soffre anche sua moglie. Basterà l’aiuto di una ragazza adolescente e un’intelligenza artificiale per trovare la soluzione al problema?

Era il lontano 2002 quando un visionario imprenditore, dopo aver rivoluzionato i trasporti con auto elettriche autopilotate e treni sotterranei veloci come proiettili, capì che alla Terra serviva una nuova destinazione: lo spazio. Così fondò assieme al fratello Nemo un’azienda che puntava dritta alle stelle: Papè Satelliti era ormai realtà. La monumentale rete satellitare, considerata agli inizi un bizzarro esperimento, non era l’unico sogno dell’imprenditore, già allora noto semplicemente come Creatore. Mentre il numero dei satelliti cresceva, le spedizioni su Marte portarono alla costruzione del primo avamposto umano su un altro pianeta. Dopo un periodo buio, segnato dalla morte dell’amato fratello e dall’abbandono di Elon City, il Creatore concentrò le risorse sul completamento della rete satellitare, situata a poche centinaia di chilometri dalla superficie terrestre, connettendo così gratuitamente ogni remoto angolo della terra alla veloce rete Ipernet. Ma il filantropo non era ancora soddisfatto: per sopperire all’inquinamento luminoso, che ha di fatto oscurato le stelle, sei mesi fa la Papè ha inaugurato la rete satellitare Starblink, che disegna ogni notte nel cielo una costellazione in uno splendido rosso fiammante. Alza gli occhi in fretta: la Bilancia è lì che aspetta!

Un cielo con troppe stelle. “Dal 2019” spiega l’astrofisico Roberto Trotta, curatore del progetto con la collaborazione del regista Gigi Funcis, “la comunità di astronomi professionisti e astrofili amatoriali ha assistito con crescente allarme al lancio ravvicinato di migliaia di satelliti da parte di aziende private, tesi a fornire un servizio di internet satellitare globale. Questi satelliti, in orbita bassa ad un’altezza relativamente moderata tra i 350 e i 500 km, stanno rapidamente riempiendo il cielo notturno, creando gravi problemi all’astronomia ottica e radio. Dal 1957 ad oggi (anno del lancio del primo satellite artificiale, lo Sputnik sovietico) sono stati lanciati circa 6,000 satelliti artificiali. In soli due anni, SpaceX ne ha lanciati oltre 1800. Questi satelliti riflettono la luce del Sole, specialmente appena lanciati in gruppi di 60, creando dei trenini di punti molto luminosi nel cielo”.

Roberto Trotta è un astrofisico, autore e comunicatore della scienza alla Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati di Trieste. La sua ricerca verte sull’applicazione dell’intelligenza artificiale in cosmologia. Fra i molteplici riconoscimenti, spicca la medaglia Annie Maunder 2020 della Società Astronomica Reale inglese.

Gigi Funcis Dalle Carbonare, classe 1981, è un regista, visual designer, musicista e informatico. Ha lavorato per Discovery Channel, Eastpak, RSI e presentato un concept album su Fibonacci a un convegno internazionale di matematica. Con esperienza in oltre quattrocento performance dal vivo, ha scritto e diretto “Spiral”, dramma apocalittico, e “YISHI”, storia di un’intelligenza artificiale alle prese con un tentato omicidio.

LIBRA – Spettacolo video-teatrale: 8 e 9 settembre 2021, ore 21 – Castello di Miramare, Trieste (Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria)

“LIBRA-the making of” – Conferenza spettacolo tra arte e scienza – 10 settembre, ore 21 – Sistiana Infopoint, Sistiana, Trieste (Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria)

LIBRA   – Spettacolo video-teatrale: 12 settembre, ore 21.30 – Fortezza di Gradisca, Gradisca (GO) (Info e prenotazioni: Festival Invisibile Cities)

Al termine degli spettacoli sarà organizzata una osservazione guidata del cielo notturno a cura dell’Associazione Science Industries.

8-12 settembre Castello Miramare – Trieste, Viale Miramare, 34151 Trieste TS

 

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Fonte Viva il Teatro



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“Massenzio Ieri Oggi Domani e il Teatro della città”, l’omaggio di Villa Ada a Renato Nicolini https://agenziastampa.net/2021/08/30/massenzio-ieri-oggi-domani-e-il-teatro-della-citta-lomaggio-di-villa-ada-a-renato-nicolini/ Mon, 30 Aug 2021 10:32:00 +0000 https://agenziastampa.net/2021/08/30/massenzio-ieri-oggi-domani-e-il-teatro-della-citta-lomaggio-di-villa-ada-a-renato-nicolini/

Sabato 7 agosto alle ore 21 a Villa Ada Roma Incontra il

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Sabato 7 agosto alle ore 21 a Villa Ada Roma Incontra il Mondo va in scena l’ultimo atto della rassegna “La Bella Estate di Renato” con lo spettacolo “Massenzio Ieri Oggi Domani e il Teatro della città”, in ricordo delle partecipatissime maratone cinematografiche di Massenzio, e che vedrà la proiezione del film muto “Metropolis” di Fritz Lang (1927), nella versione di 80 minuti, sonorizzata dal vivo da Rita Marcotulli e Danilo Rea ai pianoforti.

In apertura della serata è in programma lo spettacolo di restituzione scenica del laboratorio teatrale curato dall’attrice e regista Marilù Prati “La Fondazione della Città, rivista architettonica”, tratto dallo straordinario testo di Renato Nicolini  sulla storia e le forme della civiltà urbana dall’antichità a oggi.

Un omaggio alla visione della cultura di Nicolini e alla sua Estate Romana, la manifestazione che ideò riuscendo ad abbattere le barriere tra centro e periferie, cultura alta e bassa, antico e contemporaneo, locale e globale, all’insegna della riconnessione tra vita culturale e spazio pubblico.

Lo spettacolo, costruito come un varietà con scene brevi introdotte da titoli creati dall’artista Livia Cannella e da intermezzi musicali dal vivo, a cura di Lorenzo Gentile e Angelo Di Veroli, ripercorre la storia della fondazione delle città a partire dalla Torre di Babele passando per la fondazione di Roma, dalla Grecia di Pericle a Tommaso Campanella e alla sua utopia della Città del Sole, da Norman Douglas e il terremoto in Calabria alla controutopia Brechtiana di Mahagonny, città fondata da ladri e prostitute, dal Majakovskij de “La cimice” fino all’Orwell di 1984 e alle riflessioni di Aldo Rossi, l’architetto che più di ogni altro ha compreso la natura della Città.

La rassegna “La Bella Estate di Renato”, è un’iniziativa culturale curata da Camilla De Boni, Marilù Prati e Stefano Simoncini, e ospitata all’interno della XXVII edizione del Festival Villa Ada Roma Incontra il Mondo.

Oltre l’esposizione interattiva “Il Cervellone” – realizzata in partnership da BC Soft Srl, Università degli Studi Roma Tre, Università degli Studi del Molise, in collaborazione con la Regione Lazio e con il contributo di Archivio Capitolino, Archivio Colombari – De Boni e Arci Roma – la rassegna ha proposto al pubblico un ciclo di eventi dedicati alla figura di Renato Nicolini, alla sua visione della cultura come fenomeno sociale strettamente legato alla dimensione urbana, e all’Estate Romana, il frutto più importante del suo impegno decennale (1976-1985) come assessore alla Cultura del Comune di Roma.

Link prevendite: https://dice.fm/venue/villa-ada-l2yp

N.B. A partire dal 7 agosto per accedere a tutte le serate del festival sarà obbligatorio esibire la Certificazione verde Covid-19 in digitale o cartaceo, unitamente ad un documento d’identità. Per ulteriori informazioni: www.dgc.gov.it

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Festival di danza urbana di Corinaldo VII Edizione https://agenziastampa.net/2021/08/30/festival-di-danza-urbana-di-corinaldo-vii-edizione/ Mon, 30 Aug 2021 09:30:50 +0000 https://agenziastampa.net/2021/08/30/festival-di-danza-urbana-di-corinaldo-vii-edizione/

Il Festival di Danza Urbana di Corinaldo (AN) giunge alla sua settima

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Il Festival di Danza Urbana di Corinaldo (AN) giunge alla sua settima edizione, facendo danzare ancora una volta quello che nel 2007 è stato eletto borgo più bello d’Italia: una vera e propria città che si fa teatro, inconsueto palcoscenico a cielo aperto tra vicoli, scale e scorci scenografici, facendo incontrare nel 2021 il razionale dei distanziamenti e l’irrazionale dell’arte.

Quattro compagnie, 50 performer, tante eccellenze del territorio, presente ed accogliente, menti e corpi insieme per dialogare e ‘ritrovarsi’ in una sempre nuova quanto necessaria esigenza di comunicare e di emozionarsi. Un invito rivolto alla comunità che si apre all’intero territorio, un invito al movimento per liberarsi e vivere delle emozioni della danza.

Sorta dalle ceneri, bruciata, tornai a vivere: questo il motto di Corinaldo, che rappresenta la sua anima. Sin da quando Alarico ed i Visigoti distrussero la città poco più di 1600 anni fa, Corinaldo dimostra tutta la forza per sapersi rialzare. Nel Medioevo e poi nel 1600 lo fa a partire dall’arte, la pittura e la riscoperta della bellezza. Allo stesso modo nel 2021 Corinaldo riemerge dopo le fatiche della pandemia con il Festival di Danza Urbana, riscoprendo la bellezza della danza.

Saranno i danzatori a dar vita a tutto questo nelle tre date che racchiudono il festival. Protagonista è ancora il corpo, come nella ripartenza ancora nella declinazione estiva, che parla, esprime, dialoga con altri arti e tra generazioni, sottolineando, semmai occorra, quanto sia importante ‘vivere il corpo’ in una armonia di sensazioni e condividendone il senso profondo e la necessità di ‘ritrovarlo’.

Il 20 Agosto si comincia con la “Confererenza – Spettacolo” in Piazzetta S.Spirito alle ore 20.45 che trasmette tutta la fiducia, la vulnerabilità e la connessione tra i corpi. La Conferenza danzata sarà a cura di Alessandro Moscatelli (Storico dell’Arte) e Lorenzo Gianfelici (Storico della filosofia). Gli interventi verteranno sul corpo nella poesia, nella filosofia e nell’arte, in particolar modo si prenderà in analisi la figura di Marina Abramovic e della body art.

A seguire alle ore 22.00 al Teatro Goldoni, la Mandala Dance Company, che anticipa l’esperienza di sabato 21 Agosto dalle 18.30 con una jam session di corpi e musica in una animazione immersiva del Borgo con Michele Samorì e Samuele Garofoli e le incursioni dei performers del Gruppo Danza Oggi. La giornata si conclude alle ore 21.30 in Piazza del Terreno con “Il Corpo in Musica” di Michele Samorì Quartet, Samuele Garofoli ed i danzatori del Gruppo Danza Oggi.

La giornata conclusiva si apre con l’Archeodanza delle ore 10:00, l’esperienza di una visita guidata animata al Tesoro del Principe, poi l’Happening performativo alle 18:30 con Debora Formica e Arianna Fratesi in Piazzetta S.Spirito. Il Festival non può che concludersi nella Piazza Il Terreno con l’appuntamento alle 21:30 con il concerto di corpi ed emozioni “Il Corpo in Danza – Galà” con E.sperimenti Dance Company, Compagnia Naturalis Labor, Federica Angelozzi e Sabatino D’Eustacchio, Andrea Sparvieri e tanti altri Nel viaggio danzato del Festival di Danza Urbana di Corinaldo è il pubblico il vero protagonista, ignaro ed inconsapevole di donare nuova vita al borgo. Pubblico che seguirà gli appuntamenti inframezzati da momenti di spensieratezza e gioco per riportare il sorriso e momenti di enogastronomia, vera specialità di Corinaldo. Un’ottima Festival Food Bag conterrà il pranzo o la cena di chi vorrà gustarsi le bontà locali prenotandosi ai  ristoranti aderenti all’iniziativa, godendo della bellezza del Borgo di Corinaldo.La Direzione Artistica del festival è affidata a Patrizia Salvatori del Gruppo Danza Oggi (GDO) ed il coordinamento a Paolo Pirani.

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CIVITAFESTIVAL XXXIII edizione – Viva il teatro https://agenziastampa.net/2021/08/30/civitafestival-xxxiii-edizione-viva-il-teatro/ Mon, 30 Aug 2021 08:29:48 +0000 https://agenziastampa.net/2021/08/30/civitafestival-xxxiii-edizione-viva-il-teatro/

Nella terra dei falisci, nella Tuscia dove risiedono le radici storiche dell’intero

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Nella terra dei falisci, nella Tuscia dove risiedono le radici storiche dell’intero centro Italia, dal 25 agosto al 5 settembre torna per la sua 33° edizione il CivitaFestival: a Civita Castellana (VT), 12 appuntamenti per una programmazione artistica articolata e ricca di sfumature, che vedrà salire sul palco Alessandro Haber, Tosca, Elena Bonelli, ma anche i vincitori della Biennale di Venezia, del Roma Fringe Festival, mostre, performance e molto altro.

Prestigioso scenario architettonico delle proposte artistiche saranno ancora una volta tre fiori all’occhiello del patrimonio artistico del Lazio, la quattrocentesca corte del Forte Sangallo, il trecentesco chiostro di San Francesco e il Duomo dei Cosmati, inusuali palcoscenici per una rassegna che riesce a mettere in connessione e far incontrare slanci e incursioni artistiche nettamente contemporanee con riflessioni sulle radici culturali italiane, musica classica e da camera, e indagini sulla grande letteratura.

Si comincia il 25 agosto con una Lectura Dantis che vedrà protagonista Alessandro Haber con l’Orchestra Sinfonica Nova Amadeus diretta da Gianluigi Dettori, per un primo omaggio a Dante che proseguirà il 31 agosto con l’Ensemble Micrologus: dopo Ravenna e Spoleto, l’Ensemble presenterà per Civitafestival un excursus fra le musiche dei più importanti trovatori del XIII sec. che il sommo poeta cita nelle sue opere.

Due donne d’eccezione calcheranno il palco del CivitaFestival 2021. Il 28 agosto,Tosca Donati, tra le voci più significative della canzone popolare e contemporanea italiana, presenterà uno dei suoi progetti più interessanti,Tra musica e parole, un conversa/concerto in cui alternerà alla sua musica momenti di dialogo con uno dei più importanti critici musicali italiani, Ernesto Assante. Il 5 settembre Elena Bonelli, ambasciatrice della canzone romana nel mondo, salirà sul palco del CivitaFestival interpretando Brecht, cantando e recitando squarci teatrali e canzoni tratte dalle migliori pièces del famoso drammaturgo tedesco offrendone inedite chiavi di lettura.

Significativa anche la presenza di giovani artisti che hanno già dato prova delle loro abilità. Su palco del CivitaFestival 2021 saliranno due spettacoli presentati al Roma Fringe Festival 2021 – il 26 agosto I fuochi di San Pancrazio di e con Francesco Siggillino tratto da un testo di Rocco Scotellaro e il 2 settembre, E cammarere indagine sulla “lingua” di Napoli attraverso la riscrittura del capolavoro “Le serve” di J. Genet – e due vincitori della Biennale di Venezia: il 3 settembre Leonardo Manzan, con “It’s App to You” il primo videogioco a Teatro, una realtà virtuale immersiva a 360°, e il 29 agosto Carlo Ciceri, con la sua musica eseguita dall’Ensemble Icarus diretto da una giovane donna, Mimma Campanale.

Sul palco del XXXIII CivitaFestival, il 30 agosto, anche uno sguardo doveroso  a ciò che abbiamo vissuto in questo anno e mezzo di pandemia, con un concerto in Cattedrale in memoria di tutte le  vittime del covid-19: l’Orchestra Sinfonica Nova Amadeus diretta da Arman Azemoon eseguirà il Requiem di W. A. Mozart.

Il 1 settembre, ritornerà al CivitaFestival il Progetto Mazzocchi alla ricerca “dell’identità” musicale di Civita Castellana attraverso le esecuzioni delle musiche del civitonico Domenico Mazzocchi, rilevante personalità del barocco romano. E poi Jazz con Love is the sound of surprise e il progetto After Hours pensato da Riccardo Fassi e Carla Marcotulli che il 27 agosto vedrà, insieme a Massimo Pirone e Marco Siniscalco, il batterista Bruce Ditmas come special guest. Altro ritorno il 4 settembre con la cantante e chitarrista Stefania Placidi e il suo Trio, con “Fior d’Amaranto” che presenterà musiche della tradizione popolare di Roma e della campagna romana.

Come da tradizione non mancherà l’appuntamento con le arti visive la mostra allestita nei locali della ex Chiesa dei Cappuccini/ArtCeram di opere dell’artista Francesco Lupo dal titolo Del divenire alla inaugurazione della quale precederà una performance della giovane artista Sara Ciuffetta dal titolo in/off. Durante tutta la durata del Festival, presso il Forte Sangallo, sarà allestita una mostra di produzioni ArtWork Italian Heritage by Kerasan del Gruppo Colavene main sponsor del Civitafestival 2021.

“Quella del CivitaFestival 2021 è una programmazione che supera il rischio della proposta” spiega il direttore artistico Fabio Galadini, “affrancandosi dall’idea dell’intrattenimento fine a sé stesso. Un ringraziamento va alla Fondazione Carivit ancora una volta sostenitrice del Festival, all’Amministrazione Comunale di Civita Castellana  per aver concesso il Patrocinio, al Museo Nazionale dell’Agro Falisco, al Forte Sangallo e alla Curia Vescovile di Civita Castellana per continuare ad ospitare questo significativo appuntamento e, infine, un grazie a chi rappresenta il vero motore del festival: tutte le aziende che, riunite sotto il marchio IC Industria e cultura in Terra falisca, rappresentano la principale fonte di finanziamento”.

Civita Castellana (Vt)

  • Forte Sangallo, Via del Forte, 1
  • Chiostro di San Francesco, P.zza G. Matteotti, 1
  • Cattedrale S. Maria Maggiore, P.zza Duomo
  • Chiesa San Gregorio, via San Gregorio, 1
  • ArtCeram Ex Chiesa Cappuccini, via Monsignor Tenderini, 5

Il XXXIII CivitaFestival si svolgerà dal 25 agosto al 5 settembre, è caldamente suggerita la prenotazione scrivendo a botteghino@civitafestival.it.

Spettacoli ore 21.00, biglietti 10 euro. Info  info@civitafestival.it  – www.civitafestival.it

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Festival del Teatro Medievale di Anagni dal 20 al 28 agosto https://agenziastampa.net/2021/08/04/festival-del-teatro-medievale-di-anagni-dal-20-al-28-agosto/ Wed, 04 Aug 2021 08:59:52 +0000 https://agenziastampa.net/2021/08/04/festival-del-teatro-medievale-di-anagni-dal-20-al-28-agosto/

Non poteva che partire da Dante l’edizione 2021 del Festival del Teatro

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Non poteva che partire da Dante l’edizione 2021 del Festival del Teatro Medievale di Anagni, rendendogli omaggio dal 20 al 28 agosto in una cornice artistica che rivaluta tempi passati e luoghi al quale il sommo poeta ha dedicato i suoi versi.

Perché men paia il mal futuro e il fatto, veggio in Alagna entrar lo fiordaliso, e nel vicario suo Cristo esser catto: questi alcuni dei versi di Dante descritti nel purgatorio della Divina Commedia, a sottolineare il forte legame del sommo poeta con la Città dei Papi.

Il 20 Agosto nel cuore di Anagni comincia il viaggio attraverso le rime ed i versi danteschi, un canto che la città restituisce a chi l’ha decantata e si conclude il 28 Agosto, attraversando appuntamenti in perfetto stile medievale con alcuni ospiti d’eccezione: Sergio Rubini in Lectura Dantis, la Compagnia dei Folli con Inferno, Alessio Ninu con Dante e il suo viaggio in sette giorni, e poi ancora Marco Simeoli e Luigi Pisani per Medieval Comic Shop. Conclude il Festival Dante in Musica, con la Musical International Company.

Il calendario del Festival 2021 parte venerdì 20 agosto con la presentazione del programma incorniciata dall’intervento di uno dei più affermati e apprezzati attori italiani, Sergio Rubini, che offrirà, in Lectura Dantis, la sua personale interpretazione di alcuni Canti della Divina Commedia.

Sabato 21 agosto è la volta di una compagnia a cui Anagni è affezionata: la Compagnia dei Folli, che presenterà lo spettacolo che ha realizzato proprio per l’anno dantesco: Inferno.

Domenica 22 agosto sul palcoscenico del Festival salirà Alessio Ninu, che incarnerà il poeta fiorentino lungo un percorso di conoscenza e di arte che costituirà un vero e proprio viaggio nella Divina Commedia: Dante e il suo viaggio in sette giorni.

Dopo avere condiviso piazza Innocenzo III con altre proposte culturali, venerdì 27 agosto, il Festival si riappropria del palcoscenico con una proposta del tutto nuova per genere: Medieval Comic Shop, un workshop pubblico sull’arte della recitazione che si trasformerà in una vera e propria sfida a colpi di improvvisazioni e di occasioni comiche che permetterà ai più audaci tra il pubblico di cimentarsi e di dimostrare le loro capacità performative. I conduttori della serata saranno Marco Simeoli (attore di grande esperienza comica, al fianco di Gigi Proietti negli ultimi vent’anni) e Luigi Pisani, di cui Anagni tanto ha apprezzato l’interpretazione di Becket nella scorsa edizione del Festival.

Conclude il programma sabato 28 agosto con Dante in Musica, l’opera della Musical International Company, che ha coinvolto e appassionato gli spettatori italiani e stranieri, accompagnandoli nel viaggio più famoso della storia in cui, tra sogno e realtà, prendono vita le suggestioni della fantasia dantesca: un evento che non poteva mancare nel programma del Festival dedicato al Vate.

Il Premio Anagni Città Teatro sarà offerto quest’anno a prestigiosi nomi nel panorama artistico italiano.

“I settecento anni dalla morte di Dante Alighieri sono un anniversario troppo importante per non essere il cardine del percorso che ci accompagnerà nel Festival del Teatro medievale e rinascimentale di quest’anno.

Anagni e Dante hanno un legame fortissimo, sono parte integrante della storia italiana ed europea del medioevo, ed è naturale che in questo 2021 il Festival abbia attinto a piene mani dalla produzione letteraria dantesca per costruire il suo palinsesto di spettacoli ed iniziative.

Anagni si trasforma nuovamente in “città teatro”, con le sue scenografie naturali ed i tanti artisti conosciuti e giovani talenti che calcheranno il palcoscenico di Piazza Innocenzo III, e torna a mettere in scena uno degli eventi più attesi dell’estate regionale. Sul Festival la politica culturale dell’Amministrazione ha sempre puntato in modo particolare poiché è proprio nei suoi spettacoli che trova una degna rappresentazione l’idea di una città che è stata crocevia della storia e che vuole continuare a custodire questa eredità” ha dichiarato il Sindaco di Anagni, Avv. Daniele Natalia.

“Il 2021 è l’anno che traghetta il Festival nella storia, perché nonostante le difficoltà poste dalla pandemia si è continuata la tradizione.

Se non ha subito battute d’arresto è perché può contare su un’organizzazione compatta e una direzione artistica continuativa. L’investimento che la città continua a fare è la dimostrazione di come si voglia portare il Festival alla sua espressione massima, rendendolo sempre più punto di riferimento sul panorama nazionale per la selezione di spettacoli di qualità.

La città serve il Festival, ma il Festival deve servire la città rendendola centro di interesse turistico, culturale, commerciale e divenendo ambito luogo e spazio di esibizione per artisti di sempre maggiore levatura” ha dichiarato l’Assessore alla Cultura di Anagni, Carlo Marino.

Piazza Innocenzo III, Anagni (FR) – ingresso gratuito su prenotazione fino ad esaurimento posti. Info: www.comune.anagni.fr.it tel 0775 727852

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FERRAGOSTIA ANTICA 2021, nella cornice del Borgo di Ostia Antica torna il teatro https://agenziastampa.net/2021/08/03/ferragostia-antica-2021-nella-cornice-del-borgo-di-ostia-antica-torna-il-teatro/ Tue, 03 Aug 2021 07:35:53 +0000 https://agenziastampa.net/2021/08/03/ferragostia-antica-2021-nella-cornice-del-borgo-di-ostia-antica-torna-il-teatro/

12 appuntamenti per 6 giorni di spettacolo, tra teatro di figura, arte

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12 appuntamenti per 6 giorni di spettacolo, tra teatro di figura, arte urbana, circo contemporaneo e tamburi itineranti, giocolieri ed acrobati, ma anche grande musica, teatro classico e visite teatralizzate: nella scenografica cornice del Borgo di Ostia Antica e nella campagna di Ostia, dal 10 al 15 agosto torna per la sua quinta edizione Ferragostia Antica.

La manifestazione, ideata dall’Associazione Affabulazione e realizzata grazie al sostegno di Roma Capitale, torna giocando ancora una volta con gli spazi del borgo medievale, con la spettacolarità dei luoghi che incontra quella di performance di grande impatto visivo, proponendo un nuovo modo di scoprire il patrimonio storico e artistico capitolino, nel segno dell’arte urbana e contemporanea. Lo fa portando al grande pubblico una proposta artistica raffinata e articolata, che spazia dall’inconfondibile voce di Sergio Caputo, alla comicità di Nando e Maila, alle gags di Creme & Brulè e molto altro.

Si comincia il 10 agosto con “Un appuntamento con Felice della Rovere” che inaugura il programma di Ferragostia Antica 2021. Un appuntamento che ripercorre le storie legate al Castello di Papa Giulio II della Rovere e, attraverso una passeggiata teatralizzata, le vicende del “papa terribile”, il guerriero mecenate. Da Felice della Rovere alla storia della bonifica di Ostia, Ferragostia Antica prosegue l’11 agosto con “Un appuntamento con Penultima Baldini”: tra le campagne di Ostia Antica e lungo il sentiero Pasolini, l’epopea della bonifica con l’accompagnamento di una “sdora” del tutto speciale, Penultima Baldini, nipote di uno dei fondatori della cooperativa ravennate che nel 1884 diede il via alla bonifica del litorale.

Anche per il 12 agosto l’appuntamento è con la storia del litorale romano con “Un appuntamento con Alda Piola Caselli in Orlando”, un itinerario per conoscere la storia e le bellezze architettoniche del Lido

di Ostia sulle orme di due personaggi illustri della società ostiense di primo Novecento: Paolo Orlando e Alda Piola Caselli, considerati i “fondatori” di Ostia moderna, tra i primi a insistere sulla necessità di creare un’area che diventasse un distretto produttivo a vocazione turistica e marinara.

Il 13 Agosto, in Piazza S.Aurea, spazio al teatro di figura di Creme & Brulè con il Circo Cerini, l’unico circo al mondo con gli animali di fuoco: dalla danza delle salamandre, gli acquatici infuocati, il volo dell’araba fenice e molto altro. A seguire, sempre il 13 agosto, ecco “Kalinka”: la musica e la clownerie di Nando e Maila si intreccia con gags, tormentoni, acrobazie aeree e giocolerie. Un viaggio nei personaggi del circo tradizionale, messo in scena attraverso un linguaggio di Circo Contemporaneo.

Il 14 luglio, dopo i tamburi itineranti di La Caracca e la loro performance carnevalesca e popolare, spazio alla grande musica con un ospite d’eccezione: Sergio Caputo in trio. L’autore di hit come “Un sabato italiano” porta sul palco di Ferragostia il suo inconfondibile stile musicale e letterario, che da quasi 40 anni coniuga canzone italiana e jazz, con una cifra stilistica unica nel suo genere e testi ispirati alla poesia moderna, lirici e quotidiani.

Il 15 luglio, per la serata conclusiva doppio appuntamento con la danza e il teatro. Ad aprire la serata è la Compagnia Sosta Palmizi con la performance site specific GRATIAE. LA POSTURA DEL CUORE, un inedito e corporeo dialogo con gli spazi del borgo di Ostia Antica. A seguire, chiude la serata di Ferragosto l’omaggio a Pablo Picasso di TAM Teatro Musica e il suo Picablo, Spettacolo vincitore dell’Honor Award John Dorman 2011 per artisti stranieri assegnato dalla sezione polacca di ASSITEJ – International Association of Theatre for Children and Young People e del Grand Prix XIX International Puppet Theatres Festival Meetings città di

Torun (Polonia).

A 140 anni dalla nascita di Pablo Picasso, Ferragostia chiude così la sua quinta edizione, portando al grande pubblico un omaggio al pittore e scultore spagnolo che si è lasciato ispirare dalla classicità di Roma e dei suoi territori, che hanno cambiato per sempre la sua vita artistica e privata. Ostia e l’Italia riabbracciano il pittore oltre un secolo dopo il suo viaggio in Italia, in un’occasione per valorizzarlo e valorizzarsi, con uno spettacolo nella serata conclusiva di Ferragostia.

Il progetto, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

Info e prenotazioni su eventbrite e www.affabulazione.net

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L’attrice Antonella Valitutti ritorna sul palcoscenico https://agenziastampa.net/2021/07/30/lattrice-antonella-valitutti-ritorna-sul-palcoscenico/ Fri, 30 Jul 2021 10:51:13 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25076

L'attrice salernitana Antonella Valitutti ritorna in scena dal suo pubblico dopo mesi di assenza a causa della Pandemia che ha costretto tutti i lavoratori del settore a restare a casa in attesa di tempi migliori. Rieccoli di nuovo a calcare il palcoscenico. Domani, sabato 31 luglio alle ore 21.00 tocca ad Antonella Valitutti con Capirà, lo spettacolo diretto da Antonello De Rosa. Il tutto al Museo Diocesano San Matteo di Salerno.

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ScenaTeatro presenta sabato 31 luglio ore 21.00, presso il Museo Diocesano “San Matteo” di Salerno, CAPIRÀ con Antonella Valitutti, regia di Antonello De Rosa.

“Capirà “ è la rivisitazione del mito di Orfeo ed Euridice, ideato dal regista Antonello De Rosa. Ad interpretare questo mito in chiave moderna sarà l’attrice Antonella Valitutti, docente di dizione ed articolazione della parola di ScenaTeatro, diretta dallo stesso De Rosa.

L’attrice salernitana alternerà momenti di isteria a momenti di sobrietà in cui a cedere è l’impulso della passione.

Un monologo avvincente in chiave moderna donerà tutta la forza alla capacità attoriale. Antonello De Rosa ha voluto mettere al centro la forza di un’attrice che incanterà il suo pubblico.

Antonella Valitutti vive e lavora tra Roma e Salerno.

Attrice, doppiatrice e docente, ha cominciato, fin da piccola, a studiare canto e pianoforte presso il Conservatorio G. Martucci di Salerno. Ha poi intrapreso lo studio della recitazione prima presso la Scuola di Teatro Popolare Salernitano e poi a Napoli con gli attori Franco Angrisano e Mario Scarpetta. Si dedica allo studio dei classici latini e greci, della pedagogia e dell’arte moderna e si laurea prima in Lettere Classiche (1995) e successivamente sia in Scienze della Formazione (2000) che in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo (2020).

Amante della tragedia greca, si occupa di progetti di formazione al Teatro Classico. Ha studiato e lavorato con attori e registi come Lorenzo Salveti, Armando Punzo, Michele Monetta, Emma Dante, Patrizio Cigliano, Pietro Carriglio, Maurizio Lupinelli. Numerosi i ruoli ricoperti dall’attrice salernitana dal 1996 ad oggi in svariati progetti cinematografici e teatrali.

Nel 2013 è testimonial della campagna AIL per le reti Mediaset.

Lavora dal 2007 nel doppiaggio. Sua è la voce dell’attrice Marie Rivière in “Le Refuge” di François Ozon e dell’attrice Grey DeLisle nel cartoon “The Fairly OddParents / Due FantaGenitori”.

Dal 2009 si occupa di formazione, produzione ed organizzazione nell’ambito teatrale e cinematografico. Nel 2011 incontra il regista Alessandro Fabrizi e i docenti Nuria Castano Gutierrez e Oliver Mannel con i quali ha intrapreso lo studio del Linklater Method Voice.

Nel 2019 fonda la società di produzione Circuito Totale. 

Sul grande schermo ha interpretato il ruolo di Luciana, madre di Anna (Emma Marrone), nel film “Gli anni più belli” (2020) di Gabriele Muccino.

Info e prenotazioni:
392 27 10 524

www.postoriservato.it

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E.Sperimenti Dance Company, la tournee estiva parte dal Brancaccio https://agenziastampa.net/2021/07/29/e-sperimenti-dance-company-la-tournee-estiva-parte-dal-brancaccio/ Thu, 29 Jul 2021 07:36:12 +0000 https://agenziastampa.net/2021/07/29/e-sperimenti-dance-company-la-tournee-estiva-parte-dal-brancaccio/

Parte il 30 luglio dal Teatro Brancaccio di Roma la tournée estiva

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Parte il 30 luglio dal Teatro Brancaccio di Roma la tournée estiva che GDO – Gruppo Danza Oggi ha costruito per E.Sperimenti Dance Company impegnata in una serie di date lungo tutto lo stivale con la trilogia di spettacoli che ha visto la compagnia di vocazione internazionale confrontarsi con l’inconsueta dimensione digitale.

E.sperimenti Dance Company, che fino al febbraio 2020 ha calcato palcoscenici di festival e teatri in Italia e all’estero (da Budapest a Helsinki, da Hong Kong a Singapore, da Jakarta a Kuala Lumpur), da marzo 2020 si è ritrovata come tutti tra le “mura di zoom” a costruire nuovi spettacoli, giocare con nuovi spazi claustrofobici e dare vita a nuove coreografie, protagoniste anche di #WeAreItaly promosso dal Ministero degli Affari Esteri.

Da qui sono nati piccoli gioielli come 50min/50mq, Bodies e Open che verranno proposti in tournee durante l’estate: a Cerveteri il 5 agosto (Bodies), a Vicenza il 15 agosto (Open), al Festival danza ai giardini di Roma il 18 agosto (Bodies), a Palermo e Catania dal 26 al 29 agosto, a Mola di Bari il 4 settembre (Bodies), al Festival Pergolesi Spontini di Jesi il 17 settembre (50min/50mq), a Rimini il 22 settembre (50min/50mq), a Tor Bella Danza di Roma… e non solo.

Primo appuntamento con le produzioni E.sperimenti Dance Company è al Teatro Brancaccio di Roma, venerdì 30 Luglio, nell’ambito del Festival Futuro con 50 MIN/MQ con 50min/50mq.

Una performance intelligente, ironica, interattiva e giocosa che finalmente si presenta davanti al pubblico, dopo il successo delle prime uscite.

L’artista che è dentro ciascuno di noi, stretto in 50MQ, travalica le pareti, corre da stanza a stanza e disegna un invisibile filo immaginario che continua ad unire tanti corpi, menti, linguaggi ed emozioni in cui l’Arte non ha barriere, né costrizioni, né confini ed è capace di aprire tutte le porte, diventando ponte per arrivare finalmente live, in scena.

Una data quella del 30 Luglio al Teatro Brancaccio che segna una metamorfosi di 50 MIN/MQ, supera le macerie del lockdown che l’avevano generato e abbraccia un nuovo anello di luce che chiude le performances dei danzatori.

50 MIN/MQ è una rappresentazione intima dei danzatori, che mostrano emozioni e sensazioni frutto del periodo di difficoltà post-lockdown, spesso contrastanti ed euforiche, coinvolgenti perché vera immagine emotiva degli artisti. Come nelle prime rappresentazioni, “50 mq” evidenzia la chiusura, fisica ma non mentale, costretta dalla pandemia. Uno spettacolo che muta, si chiude in modo diverso a dimostrazione che l’uomo è sempre in movimento, alla ricerca di nuove emozioni, nuove sensazioni e nuovi palcoscenici.

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Arriva “Virus” lo spettacolo inchiesta di David Gramiccioli https://agenziastampa.net/2021/07/21/arriva-virus-lo-spettacolo-inchiesta-di-david-gramiccioli/ Wed, 21 Jul 2021 11:02:22 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24572

A Roma in arrivo numerosi operatori sociosanitari contrari all'obbligo vaccinale. Quale verità dietro questo dissenso? Tutti i dubbi che restano sulle Pandemia al centro dello spettacolo “Virus”, l’inchiesta teatrale di David Gramiccioli che fa tappa a Roma, anticipata dalla presentazione dell'O.I.S. 

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A Roma in arrivo numerosi operatori sociosanitari contrari all’obbligo vaccinale. Quale verità dietro questo dissenso? Tutti i dubbi che restano sulle Pandemia al centro dello spettacolo “Virus”, l’inchiesta teatrale di David Gramiccioli che fa tappa a Roma, anticipata dalla presentazione dell’O.I.S. 

Sabato 24 luglio alle ore 21:00 in Via del Prato della Corte nc

Numerosi operatori sociosanitari contrari all’obbligo vaccinale. Quale verità dietro questo dissenso? La risposta nella presentazione a Roma, il prossimo 24 luglio, dell’ O.I.S. Organizzazione Italiana della Sanità, alla quale stanno aderendo migliaia di operatori. Nella stessa data prevista una tappa del nuovo tour “Virus”, un reportage redatto dall’autore e attore David Gramiccioli, che illustra tutta la verità sulle Pandemie che hanno colpito il pianeta nel terzo millennio, dal 1999 ad oggi, e il loro reale obiettivo finale. Una ricostruzione minuziosa dei vari passaggi, riportati dagli organi preposti spesso con scarsa dovizia di particolari nonostante la presenza di prove documentate e inconfutabili, relativi alla tragedia che ha colpito il mondo intero, quel Covid-19 che ha stravolto, spesso distrutto, l’esistenza di milioni di persone. Dal dott. Wolfgang Wodarg, già presidente commissione europea della sanità, all’ex ministra polacca Ewa Kopacs, l’opera si avvale della collaborazione di alcune tra le massime autorità in ambito medico scientifico che da sempre seguono, studiano e denunciano le controverse campagne vaccinali anti pandemiche. Gramiccioli, voce indipendente dell’inchiesta teatrale italiana che ha portato sulla scena varie temi di approfondimento, tra i quali “Il Decreto”, seguito da oltre 30 mila spettatori in giro per i vari teatri italiani, 

“Quello che vogliono le donne”, la storia dell’umanità vista attraverso gli scontri generazionali delle donne, e ancora “Avrei voluto un amico come lui” , l’omaggio a Rino Gaetano legato alla sua controversa scomparsa, torna ad affrontare un argomento delicato, discusso, contestato, senza mai trascurare un solo istante il vero filone d’inchiesta e senza non lasciarsi tentare da nessuna enfasi narrativa, poiché tutto è tutto drammaticamente documentato. Entrambe gli appuntamenti il prossimo 24 luglio a partire dalle ore 21:00 in Via del Prato della Corte nc. Per l’occasione è previsto l’arrivo nella capitale da ogni parte d’Italia di tanti operatori sanitari. Per info e prenotazioni contattare il numero 331.6194477.

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Le pagine dei ricordi, Leda canta la solidarietà https://agenziastampa.net/2021/07/21/le-pagine-dei-ricordi-leda-canta-la-solidarieta-2/ Wed, 21 Jul 2021 08:23:40 +0000 https://agenziastampa.net/2021/07/21/le-pagine-dei-ricordi-leda-canta-la-solidarieta-2/

Presentato nella splendida cornice capitolina il 29 luglio e contemporaneamente in diretta

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Presentato nella splendida cornice capitolina il 29 luglio e contemporaneamente in diretta streaming sulla pagina ufficiale “Leda Live Solidarity Concerts” (https://www.facebook.com/profile.php?id=100063725139443) alle ore 22:30, è disponibile su tutte le piattaforme digitali Le pagine dei ricordi, il nuovo disco di Leda, i cui proventi delle vendite andranno in beneficenza.

L’album riunisce tutti i brani scritti dalla “Dottoressa del bellessere” negli ultimi anni: una raccolta di pensieri, speranze, rabbia, fragilità, desideri, concentrati ed espressi in musica.

Sette pagine da sfogliare, tenendo aperto il cuore alla possibilità del cambiamento: ora scaturito dall’indignazione per le violenze ancora perpetrate sulle donne o per offrire un destino migliore a bambini senza futuro, ora per riappropriarci del senso di libertà più profondo e dei nostri sogni.

Al seguente link il video del trailer: https://youtu.be/rEpbl6tcSNs.

Le pagine dei ricordi (distribuzione Cdbaby) è un disco dai toni multisonanti, arrangiato e suonato magistralmente dal compositore Vito Terribile, che ha scritto e gentilmente concesso il testo e la musica di Io lo so, presso il suo “Lift” Studio Recording in Roma,

con la partecipazione straordinaria di Ermanno Presaghi e la collaborazione di insigni musicisti del panorama capitolino, tra i quali spicca il sax di Gigi Galante.

Il coronamento di un lungo lavoro certosino durato anni, per il quale si ringraziano anche Primestudio di Stefano Zanchetti con Randy Roberts ai cori, Luca Leonori per la supervisione sonora, Vincenzo Coccoli e Simone Villani per la regia e il montaggio degli splendidi videoclip e tutte le altre maestranze intervenute.

Le pagine dei ricordi racconta sette esperienze di vita e di umanità: Le cose che sogni, I nostri eroi, Shalom, Il senso del mare, Mai più, Io lo so, Oltre la vita.

Un viaggio in musica attraverso il quale l’artista dei “concerti solidali” esprime tutto l’entusiasmo nel riuscire a mettere i propri talenti, ancora una volta, a disposizione degli altri.

Il meraviglioso progetto discografico di Leda nasce infatti con una mission umanitaria: i proventi di vendita e tutti gli eventi di promozione saranno devoluti interamente a Il cuore delle donne contro il tumore al seno e Coes Onlus.

«Ogni volta che scrivo un pezzo e lo realizzo, penso allo straordinario privilegio che ho nel poter mettere a disposizione dei più fragili la mia arte.

Mi sento parte di un universo che unisce tutti gli uomini come gocce dello stesso mare.» Leda

Le pagine dei ricordi – tracklist: Le cose che sogni, I nostri eroi, Shalom, Il senso del mare, Mai più, Io lo so, Oltre la vita.

LEDA – BIOGRAFIA

Il canto e il pianoforte sono nati con lei e fanno parte imprescindibile delle sue radici, giacché nell’albero genealogico di Leda la musica è onnipresente e rappresenta la linea di connessione tra la vita reale e i sogni. Risale alla più tenera infanzia il ricordo di quando calca per la prima volta il palco della scuola, costellando la sua precoce carriera di trofei vinti in concorsi locali di poesia e canto.

Ma è alla fine degli Ottanta che inizia a cantare professionalmente. Sono gli anni in cui, studentessa universitaria, si divide tra le lezioni di medicina e le esibizioni nei più bei piano bar di Roma durante i week‐end.

Nel 1989 Leda incide il primo disco prodotto dal grande Paul Mazzolini (Gazebo). Per l’occasione scrive due canzoni, Cuori stracciati e La voglia di dare, candidate all’edizione di Sanremo 1990.

In quel periodo il percorso del piano‐bar è intenso e ricco di successi personali. Leda si esibisce accanto ai pianisti più insigni della capitale, molto spesso accompagnandosi da sola al pianoforte. D’estate poi è solita emigrare nei villaggi vacanze per intere stagioni, occupandosi dell’intrattenimento musicale la sera e prestando servizio come medico di giorno. Ma il sogno inespresso resta quello di cantautrice e continua a scrivere i suoi brani con l’obiettivo di racchiuderli in un album.

Il grande salto avviene nel 1994 quando parte per il Brasile. È l’anno in cui si specializza in cardiologia alla Sapienza e, concluso il ciclo didattico universitario, decide di accettare l’inaspettata proposta che il destino ha in serbo per lei. Una sera, durante la sua performance all’Elefante bianco di via Veneto, un famoso impresario brasiliano presente
tra il pubblico le propone di esibirsi all’Hippopotamus, uno dei locali più in auge di Rio de Janeiro.

Leda parte immediatamente cogliendo al volo il contratto di due mesi… ma resta in Brasile tre anni. Il suo sogno discografico prende via via forma, concretizzandosi nell’incisione di due splendidi album, Renato per sempre e Leda show: il primo, una raccolta di cover; il secondo, composto interamente di inediti. Si succedono spettacoli importanti, tournée lungo tutto il Brasile, partecipazioni a trasmissioni televisive con i presupposti reali di
un vero successo. Ma il legame profondo con la famiglia, con le origini, l’amore smodato per l’Italia e il fortissimo desiderio di lavorare come medico riportano Leda nel Paese natale, rinunciando così ai sogni di gloria musicale. Autentica stakanovista, crea la società Brazil System (https://www.brazilsystem.com/), marchio di medicina e chirurgia estetica, sullo stampo della grande esperienza maturata accanto agli illustri chirurghi plastici con i quali si è perfezionata durante i tre anni di permanenza in Brasile. Per Leda la scuola brasiliana è fondamentale nella scelta fatta riguardo la sua professione di medico estetico, decisione presa negli anni in cui quella disciplina è ancora acerba e poco diffusa nel nostro Belpaese.

Avvia il primo centro Brazil System di dimagrimento e ringiovanimento cutaneo
a Roma. Siamo nel 1997. La medicina estetica, al pari della musica, è una forma artistica decisamente creativa di interpretare il “bellessere”, ovvero l’unione della bellezza con il benessere, e la sua formazione in cardiologia le consente di farlo con un profondo background internistico.

La musica tuttavia continua a rappresentare un aspetto fondamentale nella vita di Leda e nel 2002 incide Fears, un disco dal carattere internazionale composto dai brani new age scritti durante un periodo nostalgico e introspettivo. Il cd raccoglie notevoli consensi e le numerose esibizioni che ne derivano iniziano ad avere un carattere solidale.
Leda si esibisce in concerti di beneficenza devolvendo tutto il ricavato a favore di Onlus e associazioni no profit. In pieno lockdown organizza numerosi concerti in streaming di raccolta fondi e, nel marzo 2020, nasce l’iniziativa “Leda live solidarity concert”: ovvero la musica come strumento di profonda umanità e il modo più efficace di contribuire socialmente alla sensibilizzazione verso realtà sociali drammatiche vicine e remote.

Leda sente fortemente il diritto di tutti i bambini a un’infanzia felice e, con piacevole sorpresa, assiste alla grande generosità di un pubblico che, pur virtualmente, la segue sempre più numeroso. Il concerto a favore di Save the Children, in streaming il 18 febbraio 2021 dallo storico palco del teatro Ghione, conta oltre 30.000 visualizzazioni con donazioni cospicue.

Scorrendo a ritroso sulla pagina “Leda live solidarity concerts” si può facilmente notare una lunga serie di eventi che rappresentano il tripudio della generosità umana nei confronti di realtà sociali deboli. Concerti solidali come “Leda live undermoon” a favore di Coes Onlus e “Leda canta Spagna” a favore della Lega del Filo d’Oro; il tour “Le pagine dei ricordi” con la data zero al Ghione e il 5 aprile 2021 in streaming dalla prestigiosa Sala Umberto di Roma (a favore de Il Cuore delle donne contro il Tumore al seno) sono la testimonianza tangibile di un successo di pubblico e cuore.

Fiera di schierarsi a sostegno di nobili iniziative, continua la sua mission umanitaria attraverso concerti di beneficenza in streaming da splendide località capitoline. Tra Onlus e associazioni no profit, la musica di Leda arriva dritto al cuore di chi la ascolta. Parte integrante di un universo mondo che unisce tutti gli uomini come gocce dello stesso
mare. Una mission di concerti solidali che non conosce battute d’arresto, come la florida attività di cantautrice. Una splendida rosa di brani tra le decine e decine di canzoni scritte da Leda negli ultimi anni è il cuore pulsante de Le pagine dei ricordi (distribuzione Cdbaby), il nuovo disco di inediti. Un album che riunisce tutti i brani scritti dalla
“Dottoressa del bellessere” negli ultimi anni. Una raccolta di pensieri, speranze, rabbia, fragilità, desideri, concentrati ed espressi in musica.

Sette pagine da sfogliare, tenendo aperto il cuore alla possibilità del cambiamento: ora scaturito dall’indignazione per le violenze ancora perpetrate sulle donne o per offrire un destino migliore a bambini senza futuro, ora per riappropriarci del senso di libertà più profondo e dei nostri sogni.

Come nella solidale cifra stilistica di Leda tutto il ricavato proveniente dalle vendite dei cd e dai concerti è interamente devoluto in beneficienza.

Il disco pagina per pagina

Le pagine dei ricordi (distribuzione Cdbaby) è un disco dai toni multisonanti, arrangiato e suonato magistralmente dal compositore Vito Terribile, che ha scritto e gentilmente concesso il testo e la musica di Io lo so, presso il suo “Lift” Studio Recording in Roma, con la partecipazione straordinaria di Ermanno Presaghi e la collaborazione di insigni musicisti del panorama capitolino, tra i quali spicca il sax di Gigi Galante. Il coronamento di un lungo lavoro certosino durato anni, per il quale si ringraziano anche Primestudio di Stefano
Zanchetti con Randy Roberts ai cori, Luca Leonori per la supervisione sonora, Vincenzo Coccoli e Simone Villani per la regia e il montaggio degli splendidi videoclip e tutte le altre maestranze intervenute.

Le pagine dei ricordi racconta sette esperienze di vita e di umanità: Le cose che sogni, I nostri eroi, Shalom, Il senso del mare, Mai più, Io lo so, Oltre la vita. Un viaggio in musica attraverso il quale l’artista dei “concerti solidali” esprime tutto l’entusiasmo nel riuscire a mettere i propri talenti, ancora una volta, a disposizione degli altri.

Le cose che sogni
Un’esortazione a riprendere in mano i sogni primordiali, quelli che hanno caratterizzato la nostra infanzia e che nel corso della vita siamo stati costretti ad abbandonare. Talenti artistici, attitudini sportive, passioni dell’anima… tutte quelle aspettative tradite che riaffiorano all’improvviso, proprio quando le ritenevamo sepolte, diventando così prorompenti da determinare l’essenza più profonda della vita stessa. Un brano autobiografico che sottolinea quanto sia ingiusto sacrificare a un’esistenza pratica e razionale i risvolti artistici e creativi, poiché rappresentano la radice dei nostri istinti e non può esistere felicità senza i nostri sogni. Non è mai troppo tardi, sono ancora là che ci aspettano. Da sempre.

I nostri eroi
Il riconoscimento tributato a tutti gli uomini e le donne che, in prima linea o dietro le quinte, difendono il genere umano, sacrificando la propria vita per gli altri. Anime coraggiose e generose, pilastri del nostro vivere quotidiano, la cui presenza a volte non viene percepita ma si esalta in quelle calamità che esplodono all’improvviso, come il Covid‐19. Drammatiche emergenze nelle quali la loro presenza diventa indispensabile per la stessa esistenza dell’uomo.

Shalom
Piccole creature nate per uno scherzo del destino in luoghi disperati, di guerra, calamità naturali o disastri ambientali. Bimbi a cui, sin dalla nascita, è stato negato il diritto a un’infanzia serena. Vittime della povertà assoluta e di un’esistenza ai margini dell’umano. Non li vediamo ma ci sono, e hanno disperatamente bisogno del nostro aiuto. Il desiderio profondo è quello di prendere ciascuno di loro per mano e accompagnarli verso un destino migliore.

Il senso del mare
Ci attira, ci inebria, solo a guardarlo si prova un senso d’infinito. Il mare è l’origine dell’universo, l’acqua l’elemento primordiale della vita. Immergersi nel blu è un’esperienza sublime in grado di risvegliare quegli istinti più profondi e soprannaturali che l’essere umano, in raccolta solitudine, riesce a provare. Il senso del mare è libertà assoluta.

Mai più
L’orrore delle violenze fisiche e psicologiche perpetrate da alcuni uomini, spesso in ambiente domestico, nei confronti di donne che soccombono nella disperazione di una relazione tossica. In nome dell’amore. Una maledizione senza fine, che vede schiudersi il varco della liberazione e della salvezza solo per poche coraggiose, mentre resta purtroppo negato a molte altre per paura e bisogno. Ma uscire dal tunnel è un diritto di tutte le donne, ed aiutarle a farlo un imperativo assoluto!

Io lo so
Testo e musica di Vito Terribile, è la storia di un legame impossibile, consumato e finito, tra una donna matura e un uomo molto più giovane di lei. Un riferimento ad alcune scelte affettive difficili ma razionali che, al di sopra dell’amore e degli istinti, rappresentano l’epilogo di un inevitabile distacco delineato sin dall’inizio.

Oltre la vita
Quando l’amore è vero supera le barriere del tempo e dello spazio, per sopravvivere in eterno. Un brano dedicato a chi ha perso un amico, un figlio, un animale o chiunque abbia amato intensamente… e che, come per magia, riappare nella nebbia dei nostri pensieri in un momento qualsiasi, inaspettato. Oltre la vita.

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All’ARENA MILANO EST l’unica data milanese di GODBLESSCOMPUTERS per l’estate. Il 20 luglio un fantastico live audio e video https://agenziastampa.net/2021/07/16/allarena-milano-est-lunica-data-milanese-di-godblesscomputers-per-lestate-il-20-luglio-un-fantastico-live-audio-e-video-2/ Fri, 16 Jul 2021 13:26:53 +0000 https://agenziastampa.net/2021/07/16/allarena-milano-est-lunica-data-milanese-di-godblesscomputers-per-lestate-il-20-luglio-un-fantastico-live-audio-e-video-2/

Sul palco del polo socio-culturale all’aperto targato Teatro Martinitt i concerti riprendono

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Sul palco del polo socio-culturale all’aperto targato Teatro Martinitt i concerti riprendono alla grande con le performance uniche del “collezionista di suoni” più amato nella scena elettronica italiana. Note e immagini conducono in un viaggio evocativo verso un’isola “che ora c’è”, grazie a Lorenzo Nada. Una terra lontana e misteriosa, dove è la musica a parlare.

Dietro a uno dei nomi di punta della scena elettronica italiana –Godblesscomputers– si cela Lorenzo Nada, detto “il collezionista di suoni”.  Li ama, li esplora, li cataloga, quindi li seziona e li ricompone in elementi di sintesi per costruire le sue produzioni. Dopo i primi dischi che lo impongono nel panorama della musica elettronica indipendente, nel 2017 pubblica “Solchi”, con cui conquista una nuova dimensione live con una band e si riconnette alle sue radici hip hop. Nel 2020, l’anno dell’isolamento per il mondo intero, esce il suo “The Island”: 8 tracce dai titoli evocativi e sintetici per un viaggio immaginario verso una terra lontana, dove sono solo i suoni a parlare, avvolgendo l’ascoltatore tra mille sfumature fatte di rimandi, influenze e intuizioni. Quello sul palco dell’Arena Milano Est la sera del 20 luglio sarà un live audio e video di grande impatto.

L’opening del concerto è affidato al duo RGB Prisma, nato dall’incontro tra Stefano De Vivo e Claudio La Rocca, insieme ad alcuni ospiti.

DA SAPERE

-Inizio spettacolo dalle ore 21.30, costo 16 euro. All’ingresso dell’Arena, postazioni di street food.

-Biglietti online (www.arenamilanoest.it e www.vivaticket.com) o al telefono con carta di credito.

-Tutte le attività si svolgono nel rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza anti-Covid.

-Il programma potrebbe subire variazioni indipendentemente dalla volontà della direzione.

L’arena in pillole (e in sicurezza)

2500 metri quadrati a disposizione

1 palco esterno da 110 metri quadrati

800 posti a sedere (per norme anti-Covid ridotti a 400/500, secondo pianta dinamica)

1 schermo esterno 14mx6m

6 toilette a uso esclusivo

ARENA MILANO EST

Via Pitteri 58, Milano. Tel. 02/36580010, info@teatromartinitt.it, www.arenamilanoest.it.

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Fonte Viva il Teatro



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Sul palco del polo socio-culturale all’aperto targato Teatro Martinitt i concerti riprendono

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Sul palco del polo socio-culturale all’aperto targato Teatro Martinitt i concerti riprendono alla grande con le performance uniche del “collezionista di suoni” più amato nella scena elettronica italiana. Note e immagini conducono in un viaggio evocativo verso un’isola “che ora c’è”, grazie a Lorenzo Nada. Una terra lontana e misteriosa, dove è la musica a parlare.  

Dietro a uno dei nomi di punta della scena elettronica italiana –Godblesscomputers- si cela Lorenzo Nada, detto “il collezionista di suoni”.  Li ama, li esplora, li cataloga, quindi li seziona e li ricompone in elementi di sintesi per costruire le sue produzioni. Dopo i primi dischi che lo impongono nel panorama della musica elettronica indipendente, nel 2017 pubblica “Solchi”, con cui conquista una nuova dimensione live con una band e si riconnette alle sue radici hip hop. Nel 2020, l’anno dell’isolamento per il mondo intero, esce il suo “The Island”: 8 tracce dai titoli evocativi e sintetici per un viaggio immaginario verso una terra lontana, dove sono solo i suoni a parlare, avvolgendo l’ascoltatore tra mille sfumature fatte di rimandi, influenze e intuizioni. Quello sul palco dell’Arena Milano Est la sera del 20 luglio sarà un live audio e video di grande impatto.

L’opening del concerto è affidato al duo RGB Prisma, nato dall’incontro tra Stefano De Vivo e Claudio La Rocca, insieme ad alcuni ospiti.

DA SAPERE

-Inizio spettacolo dalle ore 21.30, costo 16 euro. All’ingresso dell’Arena, postazioni di street food.

-Biglietti online (www.arenamilanoest.it e www.vivaticket.com) o al telefono con carta di credito.

-Tutte le attività si svolgono nel rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza anti-Covid.

-Il programma potrebbe subire variazioni indipendentemente dalla volontà della direzione.

L’arena in pillole (e in sicurezza)

2500 metri quadrati a disposizione

1 palco esterno da 110 metri quadrati

800 posti a sedere (per norme anti-Covid ridotti a 400/500, secondo pianta dinamica)

1 schermo esterno 14mx6m

6 toilette a uso esclusivo

ARENA MILANO EST

Via Pitteri 58, Milano. Tel. 02/36580010, info@teatromartinitt.it, www.arenamilanoest.it.

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“Staging Garbatella. Storie di un’utopia condivisa” il 15 luglio al Teatro Palladium https://agenziastampa.net/2021/07/15/staging-garbatella-storie-di-unutopia-condivisa-il-15-luglio-al-teatro-palladium/ Thu, 15 Jul 2021 07:55:40 +0000 https://agenziastampa.net/2021/07/15/staging-garbatella-storie-di-unutopia-condivisa-il-15-luglio-al-teatro-palladium/

Giovedì 15 luglio alle ore 21 prende vita nel cortile di uno

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Giovedì 15 luglio alle ore 21 prende vita nel cortile di uno dei lotti originari del quartiere e adiacente al Teatro, “Staging Garbatella. Storie di un’utopia condivisa”: un appuntamento tra musica e parole attraverso i luoghi, le memorie e le storie di uno dei quartieri più belli di Roma, singolare teatro di sperimentazione sociale e culturale di impronta popolare, favorito dai suoi caratteri architettonici e urbani in cui la dimensione individuale e comunitaria si intreccia in forme estremamente caratteristiche, a partire dall’utopia della garden city.

“Quest’anno, dopo i tanti mesi di sospensione delle attività, ci è sembrato giusto chiudere la stagione del Teatro Palladium all’esterno, in uno dei luoghi più significativi della Garbatella. Anche perché uno dei nostri obiettivi principali è quello di portare le nostre proposte culturali, artistiche e formative oltre le mura accademiche e consolidare così il rapporto tra università e territoriodichiara Luca Aversano, Presidente della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium.

La serata sarà animata da performer e musicisti, studenti del DAMS dell’Università Roma Tre: il soprano Hera Guglielmo accompagnata al pianoforte da Doriana Masucci; Chiara Ferlito e Luca Guido interpretano le letture tratte da testi di Victor Cavallo e Pier Paolo Pasolini; Claudio D’Aguanno dell’Archivio storico Garbatella, sarà la memoria storica del quartiere per una sera.

L’appuntamento sarà inoltre l’occasione per raccontare alcune delle iniziative svolte sul territorio dal Laboratorio didattico Garbatella 20/20, curato dalle docenti Francesca Romana Stabile e Paola Porretta, a cui hanno partecipato più di 100 studenti del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre in occasione del centenario del quartiere.

Un patrimonio che, grazie al contributo di tutti gli operatori culturali coinvolti, verrà celebrato ancora una volta con l’obiettivo di preservarne la sua bellezza nel tempo. “Staging Garbatella. Storie di un’utopia condivisa” è promosso dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in collaborazione con il DAMS e il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, con Ater Roma e con il Municipio VIII di Roma Capitale.

Programma musicale

“Malìa” di Francesco Paolo Tosti

“L’amour est un oiseau rebelle” dall’opera Carmen di G. Bizet.

“Core ‘ngrato” di Riccardo Cordiferro e Salvatore Cardillo

“Ombra mai fu” dall’opera Serse di G. F. Händel

“Moon River” di Henry Mancini, colonna sonora del film Colazione da Tiffany

“Polka in La Minore”, op. 12 n.1 di B. Smetana

“Bagatelles et impromptus”, n. 8 di B. Smetana

Giovedì 15 luglio 2021, ore 21

Cortile del lotto 12, Via Francesco Passino, 14

Ingresso gratuito su prenotazione: biglietteria.palladium@uniroma3.it

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Fonte Viva il Teatro



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Kemama live al QUID di Roma https://agenziastampa.net/2021/07/08/kemama-live-al-quid-di-roma/ Thu, 08 Jul 2021 08:07:53 +0000 https://agenziastampa.net/2021/07/08/kemama-live-al-quid-di-roma/

Giovedì 8 luglio 2021, alle 20.45 dal vivo

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Giovedì 8 luglio 2021, alle 20.45 dal vivo sul palcoscenico del QUID (c/o Pizzeria Frontoni, in Via Assisi 117), approda l’esplosivo trio KEMAMA, per una serata di rock in terrazza ad altissimi livelli, suonato senza soste dalla band distribuita da Universal Music Italia.

Il live sarà anche trasmesso in streaming su Quid Channel, la WebTV del club nata dal palco chiuso durante l’emergenza Covid, per dar voce agli artisti indipendenti.

Il trio Kemama è nato dall’incontro tra Ketty Passa, Marco Sergi e Manuel Moscaritolo, inizialmente live band per il tour del disco “Era Ora” di Ketty, dal quale matureranno quattro intensi anni di collaborazioni artistiche. L’idea di ufficializzare un trio con una propria anima arriva nel 2019, durante una produzione radio-televisiva con Ketty, presentatrice e cantante supportata da Marco e Manuel in qualità di resident band. Kemama è necessità di esserci attraverso tematiche importanti ed un suono che nasce nella sua grande matrice, il Rock, a cui si aggiungono sfumature 2.0 che derivano dall’ esperienza artistica e personale dei singoli componenti. Il loro primo EP dal titolo “Testa o Croce”, distribuito da Universal Music Italia e dalla imminente uscita, sarà seguito dal videoclip “Poveri Demoni”, in collaborazione con il beatboxer Rise.

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AMICI FRAGILI, il nuovo spettacolo di Federico Buffa sull’incontro tra Gigi Riva e Fabrizio De André https://agenziastampa.net/2021/07/08/amici-fragili-il-nuovo-spettacolo-di-federico-buffa-sullincontro-tra-gigi-riva-e-fabrizio-de-andre/ Thu, 08 Jul 2021 07:33:50 +0000 https://agenziastampa.net/?p=23945

AMICI FRAGILI, il nuovo spettacolo di Federico Buffa sull’incontro tra Gigi Riva e Fabrizio De André

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Amici Fragili è la nuova produzione teatrale che vede protagonista Federico Buffa, il più importante storyteller sportivo italiano, che racconta l’incontro tra Gigi Riva e Fabrizio De André.

Prodotto da International Music and Arts, Amici Fragili è realizzato con la regia di Marco Caronna, sul palco anche in veste di musicista (chitarre, voci) insieme ad Alessandro Nidi (pianoforte), e testi di Federico Buffa e Marco Caronna.

Speciale è l’intervento del musicista Paolo Fresu, che compare in Amici Fragili con un cameo sulle note della sua versione del brano No potho reposare. I visual dello spettacolo sono di Francesco Arcuri, il light designer è Francesco Trambaioli.

Il debutto dello spettacolo sarà a Cagliaridall’1 al 5 dicembre 2021 al Teatro Massimo, preceduto da un’anteprima a Sassari il 30 novembre al Teatro Verdi (organizzate da CEDAC Sardegna/ Circuito multidisciplinare spettacolo dal vivo) e da tre anteprime estive.

Il primo appuntamento è previsto per giovedì 8 luglio a Milano Marittima nell’ambito del RAVENNA FESTIVAL (ore 21.30 – Arena dei Pini, https://www.ravennafestival.org/events/federico-buffaamici-fragili/), seguito da altre due date estive: martedì 20 luglio a Venaria Reale nell’ambito della rassegna METAMORFOSI (ore 21.00 – Cortile delle Carrozze, https://www.lavenaria.it/it/eventi/amici-fragili) e domenica 25 luglio a Villafranca di Verona nel programma del VILLAFRANCA FESTIVAL (ore 21.00 – Castello Scaligero, http://www.eventiverona.it/index.php/event/federico-buffa/).

SINOSSI – È il 14 settembre del 1969, dopo una partita a Genova di un Cagliari che proprio quell’anno avrebbe poi vinto l’unico, storico scudetto.
Gigi Riva va a trovare Fabrizio de André. Sembra un incontro tra due mondi lontanissimi e invece, nel silenzio che caratterizza la prima parte della serata, scorrono i pensieri di due randagi che, in campi e in modo diversi, hanno sempre scelto di stare dalla parte degli altri randagi…

In mezzo ai silenzi si snodano i punti di contatto di due universi che condividono la Sardegna, il popolo della Sardegna, il mare, i colori, il rosso e il blu, uno del Cagliari, l’altro del Genoa, il pubblico che li segue religiosamente, il calcio, la musica, le canzoni… Una in particolare… Quella “Preghiera in Gennaio” che Fabrizio scrive tornando dal funerale dell’amico Luigi Tenco.

Una canzone che colpirà nel profondo Gigi che la ascolta ossessivamente e ne vuole parlare con chi l’ha scritta. Ancora silenzio quando la sera diventa notte… e i due cominciano a parlare, e la notte diventa alba…

Quando le parole diventano di troppo Fabrizio regala a Gigi la sua chitarra, Gigi regala a Fabrizio la sua maglia numero 11.

I due si salutano, non si vedranno mai più.

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“MALE MALE” sarebbe perdersi lo spettacolo di Daniele Gattano l’8 luglio all’ARENA MILANO EST https://agenziastampa.net/2021/07/06/male-male-sarebbe-perdersi-lo-spettacolo-di-daniele-gattano-l8-luglio-allarena-milano-est/ Tue, 06 Jul 2021 08:21:44 +0000 https://agenziastampa.net/2021/07/06/male-male-sarebbe-perdersi-lo-spettacolo-di-daniele-gattano-l8-luglio-allarena-milano-est/

Altro giovedì di comicità pungente al polo multiculturale targato Teatro Martinitt. Questa

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Altro giovedì di comicità pungente al polo multiculturale targato Teatro Martinitt. Questa volta tocca a uno dei principali esponenti della stand up comedy italiana, che propone il suo sfogo di trentenne “poco entusiasta della vita”. Un’analisi impietosa e divertentissima su ogni singolo aspetto dell’esistenza ai nostri giorni.

“Bene ma non benissimo” non basta a Daniele Gattano per rispondere alla domanda sottesa “Come va la vita?”. Il suo bilancio è “MALE MALE” e lo spiega, nel suo inconfondibile e incontenibile stile, nell’omonimo spettacolo, in scena all’Arena Milano Est giovedì 8 luglio. Attore, conduttore televisivo e blogger molto amato dai giovani, insieme a tanta ironia nelle vene ha da sempre il teatro. Recita, scrive e intrattiene con grande talento e spontaneità e i suoi monologhi ricevono premi e riconoscimenti.

MALE MALE di e con Daniele Gattano
“Il Male che appartiene a ognuno di noi è sempre doppio, è un Male Male”, diceva un antico filosofo. In verità no, nessun filosofo l’ha mai detto, ma mi serviva per dare credibilità al titolo. Male Male è lo sfogo di un trentenne non troppo entusiasta della vita, per lo meno della sua. Lo spettacolo parla di: sesso, povertà, sesso, suicidio, sesso, omosessualità, sesso, lavoro, sesso. Non c’è così tanto sesso nello spettacolo, ma chi ne capisce di marketing mi ha consigliato di scriverlo più volte perché attira l’attenzione del pubblico che venendolo a vedere poi dice: “No va beh, troppo vero! Anche io! Successo pure a me! Incredibile, identico, no va beh!” e ride. Attenzione: se vedendolo direte più di quattro volte: “No va beh, troppo vero! Anche io! Successo pure a me, incredibile, identico, no va beh!” significa che anche la vostra vita sta andando male-male.

DA SAPERE

-Inizio spettacoli ore 21.30, costo 20 euro.

-Biglietti online (www.arenamilanoest.it e www.vivaticket.com) o al telefono con carta di credito.

-All’ingresso dell’Arena, postazioni di street food.

-Tutte le attività si svolgono nel rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza anti-Covid.

-Il programma potrebbe subire variazioni indipendentemente dalla volontà della direzione.

L’arena in pillole (e in sicurezza)

2500 metri quadrati a disposizione

1 palco esterno da 110 metri quadrati

1 palco interno da 85 metri quadrati

800 posti a sedere (per norme anti-Covid ridotti a 400/500, secondo pianta dinamica)

1 schermo esterno 14mx6m

1 sala interna da 430 posti (ridotti a 220 per norme anti-Covid), in caso di pioggia

6 toilette a uso esclusivo

ARENA MILANO EST

Via Pitteri 58, Milano.

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Fonte Viva il Teatro



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Dal 9 al 17 luglio lo storytelling urbano itinerante de La Città Ideale, arriva a Centocelle in occasione dei 100 anni del quartiere: I Nasoni Raccontano Centocelle. https://agenziastampa.net/2021/07/02/dal-9-al-17-luglio-lo-storytelling-urbano-itinerante-de-la-citta-ideale-arriva-a-centocelle-in-occasione-dei-100-anni-del-quartiere-i-nasoni-raccontano-centocelle/ Fri, 02 Jul 2021 08:45:58 +0000 https://agenziastampa.net/2021/07/02/dal-9-al-17-luglio-lo-storytelling-urbano-itinerante-de-la-citta-ideale-arriva-a-centocelle-in-occasione-dei-100-anni-del-quartiere-i-nasoni-raccontano-centocelle/

I Nasoni raccontano La storia ha il naso lungo  Cento Anni Centocelle1921-2021

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I Nasoni raccontano
La storia ha il naso lungo 

Cento Anni Centocelle
1921-2021

Dal 9 al 17 luglio lo storytelling urbano itinerante de La Città Ideale, arriva a Centocelle in occasione dei 100 anni del quartiere: I Nasoni Raccontano Centocelle.

9, 10, 16, 17 luglio – Piazza delle Gardenie, Centocelle ore 20:30

1921-2021: dal 9 al 17 luglio, per i cento anni di Centocelle, la Città Ideale presenta un’edizione speciale dei I Nasoni Raccontano, lo spettacolo itinerante che prende vita tra le strade dello storico quartiere romano e ne festeggia il compleanno, raccontandone storia e identità, facendo incontrare aneddoti e narrazioni degli abitanti con la Storia ufficiale, il tutto ai piedi delle rappresentative fontanelle romane.

Una grande festa per i cento anni del quartiere, che nel 1921 vide la creazione del primo nucleo edilizio di quella che è l’unica borgata di Roma antecedente al fascismo. La prima borgata della capitale.

I Nasoni Raccontano prenderà il via da Piazza delle Gardenie: attraverso le iconiche fontanelle della città eterna, si leggono le memorie ed i segreti che Centocelle custodisce. Personaggi del passato, storie mai dimenticate e frammenti della storia del quartiere riemergono attraverso la drammaturgia di Fabio Morgan per la regia di Leonardo Buttaroni. In “scena” a dar voce alle vicende e agli abitanti del quartiere: Matteo Cirillo, Ilario Crudetti, Chiara David, Alessandro Di Somma, Arianna Martines, Diego Migeni, Emiliano Morana, Giulia Nervi, Riccardo Viola. Le scene e i costumi curati da Alessandra Muschella, con l’aiuto di Martina Catelli, e le luci di Martin Emanuel Palma condiranno le ambientazioni di questa edizione.

“Ho strutturato lo spettacolo rispettando l’anima romana, quella di quartiere con personaggi induriti dalla periferia, con la sensibilità e lo spirito comunitario che contraddistingue la borgata. “Ridere”: un tratto indiscutibile dei romani, che affrontano tutto con il sorriso e con quella spavalderia tipica di chi si sente figlio della città eterna” spiega il regista Leonardo Buttaroni.

Storia, magia, personaggi e spettacolo, conditi da un velo di ironia tipico del vissuto di un quartiere come Centocelle, che ha ben più di cento storie da raccontare. Ironia usata come mezzo per ricordare le difficoltà delle epoche passate di un quartiere che ha vissuto e subito guerre e decadenze, per riconoscerle e operare la rinascita, attraverso l’arte, attraverso il racconto, attraverso i nasoni.

I Nasoni Raccontano – alla sua quinta edizione dopo Alessandrino, Tor Pignattara, Pigneto, Gordiani – dal 2017 a oggi ha riunito negli anni oltre 5000 spettatori, accompagnandoli per le vie dei quartieri e raccontandone i segreti, talvolta sconosciuti agli abitanti stessi. Ogni Nasone si fa custode di una storia: intervistando i cittadini, si raccolgono materiali storici e aneddotici per trasformarli in un testo teatrale che viene allestito in forma itinerante all’interno del quartiere.

C’è una narrazione istituzionale, calata dall’alto, che dall’alto racconta le periferie, e una narrazione autarchica e indigena, che nasce e sgorga fuori dalle voci dei singoli. Con I Nasoni Raccontano, la Storia istituzionale, calata dall’alto, si confronta e incontra la storia vissuta in prima persona nel quartiere, emancipando gli abitanti da una narrazione troppo spesso costruita e ri-costruita da altri, e portando il territorio a riappropriarsi del racconto di sé, dal basso, oltre ciò che le istituzioni e le vulgate ufficiali sono abituate a proporre.

Un progetto sulle periferie e per le periferie, come tutta la programmazione de “La Città Ideale”, il progetto creativo per Roma, che nell’ultimo mese ha portato oltre 30 eventi gratuiti in 4 diversi municipi della città (III, V, XIII, XIV): spettacoli teatrali negli ATER, orchestre sinfoniche nei mercati rionali, concerti di pianoforte su un’ape-car per le vie del quartiere, laboratori di riciclo creativo e spettacoli per bambini.

“Siamo rimasti sorpresi dal successo che questo spettacolo ha riportato negli anni passati; – commenta Fabio Morgan, curatore de La Città Ideale e autore de I Nasoni Raccontano – la ragione risiede nel fatto che i Nasoni non sono solo uno spettacolo, ma una festa, una festa inclusiva a cui tutti sono invitati. Il vero spettacolo, infatti, è la partecipazione entusiasta, la vera soddisfazione è quella di vedere centinaia di persone che riempiono le vie e le piazze dei quartieri e insieme a noi artisti, creano un nuovo modo di vivere le periferie, di conoscerne la storia, di creare comunità. Ci tengo a fare un appello, non solo a chi vive a Centocelle, ma a tutte le persone che vivono nelle borgate e nelle periferie: unitevi a noi, scendete nelle piazze, partecipate; dimostriamo il desiderio che abbiamo di stare insieme e come insieme – artisti e cittadini – possano costruire una comunità creativa, una Città Ideale!”

La partecipazione a I Nasoni Raccontano è gratuita con partenza alle ore 20:30 a Piazza delle Gardenie, Centocelle. “I Nasoni Raccontano” è un progetto de “La Città Ideale”, da un’idea di Fabio Morgan, con l’organizzazione di Gianni Parrella e Daniele Grifoni.

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“GERMOGLI. Esperimenti Teatrali, per artisti e spettatori. SECONDA FASE” dal 10 luglio al Teatro Trastevere https://agenziastampa.net/2021/07/01/germogli-esperimenti-teatrali-per-artisti-e-spettatori-seconda-fase-dal-10-luglio-al-teatro-trastevere/ Thu, 01 Jul 2021 09:23:22 +0000 https://agenziastampa.net/2021/07/01/germogli-esperimenti-teatrali-per-artisti-e-spettatori-seconda-fase-dal-10-luglio-al-teatro-trastevere/

Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta il Nuovo Progetto Artistico GERMOGLI Esperimenti Teatrali,

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Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta il Nuovo Progetto Artistico

GERMOGLI Esperimenti Teatrali, per artisti e spettatori SECONDA FASE

10-11 luglio + 14 luglio + 15-16 luglio ORE 21

Entra dal 10 Luglio nella seconda fase “Germogli”, il progetto per la ripartenza delle proprie attività di spettacolo dal vivo, pensato dall’Ass. Cult. Teatro Trastevere. Un tentativo di creare una nuova opportunità per le compagnie dopo il lungo stop, offrendo sia un periodo di residenza artistica in teatro, sia la possibilità di sottoporre al pubblico il risultato raggiunto a fine percorso.

Dal 10 al 16 Luglio, 3 dei 6 progetti selezionatiì saranno in scena al Teatro Trastevere.

Si parte il 10 e 11 Luglio con “Disperato Eretico Studio”, progetto a cura del Collettivo Est, che elabora la storia vera di un attore costretto a reinventarsi Rider e a consegnare cibo quando tutti erano chiusi in casa. Il soliloquio di un giovane dimenticato che nel viaggio tra una pizzeria e un condominio rimane solo con se stesso a riflettere sul presente e sul futuro, sulla politica e sulla famiglia, cercando il coraggio di non mollare e continuare a resistere. Spettacolo che nasce dall’elaborazione di un’esperienza realmente accaduta: quella di dover scegliere tra un lavoro che ti permette di pagare l’affitto ma che non vuoi fare e il tuo lavoro, che “…ti fa stare bene ma che non ti dà da mangiare”. La drammaturgia è di Paolo Perrone, la regia di Beatrice Mitruccio, ed in scena Ludovico Cinalli.

Il 14 Luglio, l’Ass. Cult. IL Posto delle Fragole, presenta la serata conclusiva di restituzione di “In punta di pennello”, percorso in cui alcuni tra i più famosi quadri dell’arte moderna e contemporanea vengono presi come suggestione per la creazione di un monologo scritto per la scena. I testi, affidati a 4 attori, si intrecceranno a creare una serata intima che toccherà le corde della sensibilità che solo alcuni capolavori pittorici sanno toccare in maniera così profonda. Messa in scena curata, come il laboratorio stesso, da Gabriele Manili.

Ed infine il 15 e 16 Luglio, la Compagnia DoveComeQuando porta in scena, con una vivace lettura drammatizzata diretta da Pietro Dattola, brani dei 5 testi finalisti del concorso di drammaturgia Drammi Di Forza Maggiore, cogliendo l’occasione di Germogli per dare la terza dimensione ai testi, tutti molto diversi, che si sono distinti nella I Edizione di questo innovativo contest di Drammaturgia, che ha visto la luce durante il periodo di forzata chiusura. Un atto se vogliamo anche simbolico, quello di sviluppare sulle assi del palcoscenico, ciò che la pandemia aveva chiuso tra il bianco e nero della pagina scritta. L’evento s’intitola Drammi di Forza Maggiore Show 2021, con Flavia Germana de Lipsis, Andrea Onori, Mariagrazia Torbidoni, per la regia di Pietro Dattola.

Tutti gli spettacoli saranno alle 21

Germogli: COS’E’

È la nostra personale risposta alla riapertura delle strutture teatrali a ridosso della stagione estiva. Un percorso di RICERCA, sia del Teatro Trastevere che degli artisti coinvolti, per riabituare gli spettatori a frequentare gli spazi di condivisione artistica, riabbracciandoci, seppur simbolicamente, attraverso l’arte, portatrice di sana socialità. In pratica apriamo il Teatro alle compagnie e ai singoli artisti che, dopo mesi di elaborazione di nuovi contenuti, vogliano finalmente dare viva realtà al proprio progetto. Offriamo 50 ore di RESIDENZA CREATIVA e 2 giorni di restituzione al pubblico non solo in forma di spettacolo, ma anche di semplice studio: tutto ciò con la partecipazione ATTIVA di spettatori casuali.

Teatro Trastevere

Il Posto delle Idee

via Jacopa de’ Settesoli 3, 00153 Roma

prevista tessera associativa

contatti: 065814004

info@teatrotrastevere.it

#ilpostodelleidee

www.teatrotrastevere.it

https://www.facebook.com/teatrotrastevere/

Oggi anche su Instagram e YouTube

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Fonte Viva il Teatro



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SKIN al teatro Vascello 1-2-3 luglio 2021 https://agenziastampa.net/2021/06/28/skin-al-teatro-vascello-1-2-3-luglio-2021/ Mon, 28 Jun 2021 13:14:40 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/28/skin-al-teatro-vascello-1-2-3-luglio-2021/

STAGIONE luglio 2021 MAI PIU’ SOLI DANZA 1-2-3 luglio 2021 giovedì, venerdì

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STAGIONE luglio 2021

MAI PIU’ SOLI

DANZA

1-2-3 luglio 2021 giovedì, venerdì e sabato h 21

SKIN

MPTRE DANCE COMPANY

Coreografie Regina van Berkel, Mauro Bigonzetti, Michele Pogliani

SINOSSI SKIN

Mutazione. Errore. Sembrano parole che abitano spazi concettuali distanti, ma non è così.

Mutare, infinito presente attivo di mūto, muovere, mutare, trasformare.

Errore, da error, erroris, derivato di errare, vagare, sbagliare. Entrambe raccontano uno spostamento, che è anche spaesamento, viaggio.

La serata SKIN racconta questo moto incessante, tesse un elogio dell’errore che è ripetizione perpetua di una variazione sempre nuova. È rigenerazione senza frustrazione, disordine apparente, entropia delle forme.

SKIN si compone di tre frammenti, While waiting di Regina van Berkel, Cantata di Mauro Bigonzetti e Scars tell secrets di Michele Pogliani.

While waiting è un’operazione coreografica creata ad hoc per la MP3 Company e che riflette – senza retorica – sul momento storico che stiamo vivendo. La coreografia è stata composta da remoto tra gli estremi di una ipotetica linea geografica che collega Germania e Italia.

Cantata, spettacolo debuttato a Lisbona nel 2001, racconta – attraverso una gestualità viscerale e mediterranea – le pulsioni e la vitalità del rapporto uomo-donna.

Scars tell secrets si offre allo sguardo come partitura-ossimoro che oscilla tra il minimalismo della struttura e il gesto barocco, cifra stilistica del suo autore.

BIOGRAFIA

La Compagnia MPTRE PROJECT, diretta da Michele Pogliani, nasce nel 2021 nell’ambito del progetto formativo di avviamento alla professione MP3 PROJECT ASD istituita nel 2016.

L’obiettivo precipuo del percorso didattico è quello di formare in maniera proteiforme il danzatore contemporaneo; di qui la necessità di mettere gli studenti nella condizione di poter apprendere e vivere i paradigmi tecnico-stilistici che abitano e nutrono la danza contemporanea e il teatro contemporaneo tout court.

Nel dicembre 2019 – presso il Teatro Civico di La Spezia –, Michele Pogliani in sinergia con Lucinda Childs e Franco Laera, titolare della CHANGE PERFORMING ARTS SRL di Milano debuttano con lo spettacolo DOAD – Description (of a Description) composto da un assolo della stessa Childs e il riallestimento di Available Light (Childs, 1983) con un cast formato dagli studenti dei corsi superiori della scuola.

Nel luglio del 2020, al Théâtre Garonne di Toulouse, la Compagnia prosegue la sua collaborazione con Lucinda Childs portando in scena Rise (sezione di Relative Calm, 1981) con la coreografia di Childs e disegno luci di Robert Wilson.

È proprio da questa esperienza che scaturisce una riflessione di più ampio respiro circa la possibilità di costituire una compagnia che da un lato possa fungere da ponte tra la formazione e la scena, dall’altro creare una compagnia di repertorio contemporaneo che attinga tanto dal panorama nazionale quanto internazionale.

Da settembre 2021 la Compagnia sarà impegnata in una serie di residenze artistiche presso il Teatro Goldoni di Venezia per concludere il “Progetto Childs/Wilson” che debutterà nel 2022.

Prezzo € 11 posto unico comprensivo di servizio di prenotazione,

info 065898031  promozioneteatrovascello@gmail.com – botteghino@teatrovascello.it

Acquista on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/skin/159415

Cristina D’Aquanno

Ufficio Stampa, promozione e comunicazione Teatro Vascello WhatsApp 340 5319449 promozioneteatrovascello@gmail.com

06 5881021 – 06 5898031

Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78

Cap 00152 Monteverde Roma

www.teatrovascello.it

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma
Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello. Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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Fonte Viva il Teatro



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Pontedera: l’anfiteatro del Teatro Era è il primo al mondo con le sedute in plastica riciclata https://agenziastampa.net/2021/06/28/pontedera-lanfiteatro-del-teatro-era-e-il-primo-al-mondo-con-le-sedute-in-plastica-riciclata/ Mon, 28 Jun 2021 11:12:47 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/28/pontedera-lanfiteatro-del-teatro-era-e-il-primo-al-mondo-con-le-sedute-in-plastica-riciclata/

È il primo teatro al mondo le cui sedute sono state realizzate

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È il primo teatro al mondo le cui sedute sono state realizzate in plastica riciclata proveniente dalle raccolte differenziate urbane. Si tratta dell’Anfiteatro ‘Julian Beck’ del Teatro Era di Pontedera, inaugurato ufficialmente domenica 27 giugno in occasione dell’apertura della III edizione del FestiValdera, Poco più che persone, con la prima nazionale di Luca Zingaretti in Angelo, scritto da Michele Santeramo, diretto da Marco D’Amore, musiche originali di Marco Zurzolo. Organizzato da Fondazione Peccioliper e Fondazione Teatro della Toscana, con il patrocinio dei Comuni di Peccioli e di Pontedera, realizzato con il sostegno di Belvedere spa e Fondazione Pisa, è un unicum nel panorama italiano: è un festival di produzione e di drammaturgia con un aspetto di serialità.

L’intervento viene svelato al pubblico in occasione di un nuovo momento di aggregazione sociale, di comunità: uno specchio privato, proprio ed esclusivo dell’intero territorio della Valdera, che contribuisce ad aggregare le persone, peraltro dopo un periodo di lunga solitudine imposta dalla pandemia, e che riunisce una comunità intorno a storie che le appartengono e la distinguono. L’obiettivo è amplificare la volontà comune di far crescere questo territorio, partecipare a questa crescita che da culturale diventi sociale, economica, e serva a costruire comunità più forti e più consapevoli.

“Dopo l’operazione, che ha fatto il giro del mondo, con cui Pontedera ha dotato il proprio stadio comunale con i seggiolini realizzati con le plastiche miste delle raccolte differenziate toscane, selezionate e riciclate da Revet, che ringrazio ancora una volta pubblicamente per la grande attenzione prestata, replichiamo oggi – afferma il Sindaco di Pontedera Matteo Franconiun’altra straordinaria iniziativa che riguarda il nostro Anfiteatro e costituisce una applicazione concreta di quell’economia circolare davvero a km zero in cui i rifiuti raccolti, i cittadini che li hanno conferiti, e gli impianti industriali che li hanno ulteriormente trattati, sono interamente del nostro territorio: il Teatro Era li utilizza oggi come ri-prodotti. Una bellissima sinergia che lega la ripartenza dell’attività culturale e teatrale ancor di più a Pontedera e all’intero territorio”.

Far incontrare mondi lontanissimi come quello della cultura, del calcio o della moda con quello del riciclo. È quello che sta facendo Revet (azienda controllata al 51% da Alia servizi ambientali Spa) che raccoglie, seleziona e avvia al riciclo oltre l’80% delle raccolte differenziate toscane degli imballaggi. Una parte di questi, gli imballaggi in plastiche miste, viene ulteriormente selezionata e riciclata nel proprio stabilimento di Pontedera, trasformata in granuli che poi vengono utilizzati per stampare nuovi oggetti in plastica, come i seggiolini dell’Anfiteatro Julian Beck.

Crediamo sia fondamentale far vedere ai cittadini il risultato del loro impegno nel fare la raccolta differenziata – spiega il Presidente di Revet Livio Giannotti – raccolta che deve essere fatta bene, ma che comunque è solo il primo passo. Poi serve un’industria efficiente del riciclo e serve che qualcuno ricompri oggetti realizzati in materiale riciclato. Solo così si realizza davvero quell’economia circolare che l’Europa invoca a gran voce e di cui Revet sta diventando un punto di riferimento a livello nazionale”.

Ciò è stato reso possibile da un lungo lavoro portato avanti da Revet e dal suo ufficio Ricerca e sviluppo, che certifica l’elevatissima qualità raggiunta dal granulo, competitivo (non solo ambientalmente, ma anche economicamente), con quello realizzato al 100% in materiale vergine.

Quando le eccellenze si incontrano, se c’è comprensione e dialogo, vengono sempre raggiunti risultati importanti – commenta il Vice Presidente della Fondazione Teatro della Toscana Antonio Chelli – per questo motivo mi sento di ringraziare profondamente la Revet e in modo particolare il suo Presidente Livio Giannotti, per la sensibilità e la disponibilità dimostrata nell’accogliere la nostra proposta. Il risultato è che questo spazio è diventato più accogliente e più confortevole per tutti i nostri spettatori”.

Revet, in collaborazione con l’azienda bolognese Omsi, leader nello stampaggio di sedute, è partita dal materiale vergine che viene attualmente utilizzato nel settore, per arrivare a un materiale compatibile con il proprio granulo riciclato in modo da formare una miscela (percentuale di plastica da riciclo 35%) che avesse le stesse caratteristiche del materiale di partenza e che garantisse il rispetto delle norme europee.

Il progetto dunque, in un’ottica di economia circolare, consente di ridurre del 35% il prelievo di materie prime dall’ambiente, minimizzando l’impatto ambientale dell’industria del petrolio (emissioni derivate dall’estrazione, lavorazione e trasporto dello stesso).

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Fonte Viva il Teatro



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Nuovo programma Dominio Pubblico dal 26 giugno al 4 luglio https://agenziastampa.net/2021/06/28/nuovo-programma-dominio-pubblico-dal-26-giugno-al-4-luglio/ Mon, 28 Jun 2021 09:10:29 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/28/nuovo-programma-dominio-pubblico-dal-26-giugno-al-4-luglio/

NESSUNO TOCCHI CIO’ CHE E’ DI DOMINIO PUBBLICO Dominio Pubblico – La

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NESSUNO TOCCHI CIO’ CHE E’ DI DOMINIO PUBBLICO

Dominio Pubblico – La Città agli Under25, inizialmente inserito in cartellone dal 25 giugno al 4 luglio al Teatro India – Teatro di Roma e a Spazio Rossellini – Polo Multidisciplinare della Regione Laziosposta parte delle attività negli ambienti interni ed esterni di quest’ultimo, dal 26 giugno al 4 luglio, data la sospensione delle attività previste negli spazi del Teatro di Roma.

Se la prima giornata di festival vede un posticipo dal 25 al 26 giugno, i biglietti e le prenotazioni non subiscono variazioni e vengono recuperate nei nuovi spazi che accolgono il festival.

“Ce ne andiamo con il cuore pesante da quella che dovrebbe essere considerata una casa per tutti i cittadini di Roma: il Teatro India” dichiara il Dir. Artistico Tiziano Panici. “Non spetta a noi entrare nel merito di una situazione ormai nota da tempo a tutti. È nostro compito invece, da operatori privati che collaborano con istituzioni pubbliche e che vedono il loro progetto finanziato dagli enti più prestigiosi quali Ministero dei beni culturaliComune di RomaRegione Lazio, portare a termine il percorso straordinario intrapreso con il nostro gruppo di ragazzi e ragazze under 25 più di un anno fa. Faremo di tutto per far sì che l’entusiasmo che hanno riservato a questo progetto non venga spento. Ringraziamo la scuola Cine Tv Roberto Rossellini che si è resa disponibile, e chiediamo la solidarietà di altri spazi per riuscire a realizzare il festival.

Chiediamo al Comune di Roma e alla Regione Lazio di avere nei riguardi di Dominio Pubblico l’attenzione che merita, essendo un progetto che in otto anni ha coinvolto migliaia di giovani nella partecipazione attiva alla vita culturale della città. Chiediamo anche di non abbandonarci in tutti i passaggi burocratici e di non farci soccombere all’interno di questo scontro, che non dovrebbe toccare l’operato di chi si occupa di creare comunità e bellezza fra i più giovani.

Dopo più di un anno passato senza la speranza di poter riprendere il corso delle proprie vite e del proprio lavoro, per noi questa è l’occasione per un nuovo inizio da vivere insieme e ci sarebbe piaciuto iniziarla nel miglior modo possibile, non certamente in queste condizioni di ulteriore precarietà e incertezza. Ma ce la metteremo tutta”.

Il programma verrà preservato il più possibile e ogni variazione sarà comunicata attraverso i social di Dominio Pubblico. Spazio Rossellini – Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio si trova in Via della Vasca Navale, 58.

Il Festival “Dominio Pubblico –  La Città agli Under 25” è promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

Il progetto è sostenuto da Ministero della Cultura, la Regione Lazio, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, in collaborazione con ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio per Spazio Rossellini Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio e Municipio VIII. Dominio Pubblico è un progetto di rete che si fonda sulla collaborazione e sulla condivisione di idee. Per questo motivo ogni anno si estende il network delle realtà con cui collabora, stringendo accordi con importanti partner nazionali e internazionali per quel che riguarda il teatro e le arti emergenti.

Prenotazioni su Eventbrite e infotel 345 297 8091

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Fonte Viva il Teatro



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Hulking boogie live concert: il 29 giugno all’Arena Milano Est arriva Bruno Marini https://agenziastampa.net/2021/06/28/hulking-boogie-live-concert-il-29-giugno-allarena-milano-est-arriva-bruno-marini/ Mon, 28 Jun 2021 08:08:55 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/28/hulking-boogie-live-concert-il-29-giugno-allarena-milano-est-arriva-bruno-marini/

Per i martedì di musica dal vivo al polo multiculturale sotto le

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Per i martedì di musica dal vivo al polo multiculturale sotto le stelle targato Teatro Martinitt, si esibisce con la sua band un geniale polistrumentista, accreditato a livello internazionale come uno dei più grandi specialisti di sax baritono. Al pubblico di Milano regalerà “un folle mix di jazz, blues e rock psichedelico”.

Originale, fuori dagli schemi, imprevedibile e soprattutto non catalogabile… Un’esibizione difficile da spiegare, facilissima da amare. Insomma, per capire e non rimpiangere di essersi persi uno spettacolo davvero unico, “tocca” proprio andarci al prossimo appuntamento di musica live dell’Arena Milano Est. Sul palco sotto le stelle arriva Bruno Marini, grande polistrumentista del panorama jazzistico italiano ed estero, il cui talento eccelle in particolare nel sax baritono (oltre che nell’organo Hammond). Con al proprio attivo oltre 100 album jazz e blues e tante prestigiose collaborazioni (con Jack Mc Duff, Steve Lacy, Anthony Braxton, John Tchicai, Jimmy Cobb, Bobby Durham, Jimmy Carl Black, Ian Paice e altri ancora), accompagnato dalla sua band, incanterà il pubblico milanese con quello che ha definito “un folle mix di jazz, blues e rock psichedelico”. L’iconico Dusty Groove Records di Chicago -tempio della black music in vinile (e non solo) nella capitale del blues- lo ha definito a hell of a musician, decantandone la grande personalità e le tonalità leggermente roche, ma cariche di vibrante umanità.

BRUNO MARINI – hulking boogie live concert
Bruno Marini sax baritono, Max Denny chitarra, Chubby John basso, BC BAG batteria.
Produzione e management MFPRODUCTION.
DA SAPERE

-Inizio spettacolo dalle ore 21.30, costo 18 euro. All’ingresso dell’Arena, postazioni di street food.

-Biglietti online (www.arenamilanoest.it e www.vivaticket.com) o al telefono con carta di credito.

-Tutte le attività si svolgono nel rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza anti-Covid.

-Il programma potrebbe subire variazioni indipendentemente dalla volontà della direzione.

L’arena in pillole (e in sicurezza)

2500 metri quadrati a disposizione

1 palco esterno da 110 metri quadrati

800 posti a sedere (per norme anti-Covid ridotti a 400/500, secondo pianta dinamica)

1 schermo esterno 14mx6m

6 toilette a uso esclusivo

ARENA MILANO EST

Via Pitteri 58, Milano. Tel. 02/36580010, info@teatromartinitt.it, www.arenamilanoest.it.

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Fonte Viva il Teatro



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DOMINIO PUBBLICO TRASLOCA La Città agli Under 25 si sposta interamente allo Spazio Rossellini dal 26 giugno al 4 luglio https://agenziastampa.net/2021/06/24/dominio-pubblico-trasloca-la-citta-agli-under-25-si-sposta-interamente-allo-spazio-rossellini-dal-26-giugno-al-4-luglio/ Thu, 24 Jun 2021 14:38:41 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/24/dominio-pubblico-trasloca-la-citta-agli-under-25-si-sposta-interamente-allo-spazio-rossellini-dal-26-giugno-al-4-luglio/

Spazio Rossellini – Polo Multidisciplinare della Regione Lazio – Via della Vasca

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Spazio Rossellini – Polo Multidisciplinare della Regione Lazio – Via della Vasca Navale, 56

Dominio Pubblico – La Città agli Under25, inizialmente inserito in cartellone dal 25 giugno al 4 luglio al Teatro India – Teatro di Roma e a Spazio Rossellini – Polo Multidisciplinare della Regione Lazio, trasloca interamente negli ambienti interni ed esterni di quest’ultimo, dal 26 giugno al 4 luglio, data la sospensione delle attività previste negli spazi del Teatro di Roma.

Lo fa mantenendo inalterata la sua proposta annuale che ha visto a lavoro tanti giovani per oltre 12 mesi e porta in scena i 30 appuntamenti già in programma per continuare a proporre la sua visione al territorio

Se la prima giornata di festival vede un posticipo dal 25 al 26 giugno, i biglietti e le prenotazioni non subiscono variazioni e vengono recuperate nei nuovi spazi che accolgono l’intero calendario.

“Ce ne andiamo con il cuore pesante da quella che dovrebbe essere considerata una casa per tutti i cittadini di Roma: il Teatro India” dichiara il Dir. Artistico Tiziano Panici. “Non spetta a noi entrare nel merito di una situazione ormai nota da tempo a tutti. È nostro compito invece, da operatori privati che collaborano con istituzioni pubbliche e che vedono il loro progetto finanziato dagli enti più prestigiosi quali Ministero dei beni culturali, Comune di Roma, Regione Lazio, portare a termine il percorso straordinario intrapreso con il nostro gruppo di ragazzi e ragazze under 25 più di un anno fa. Faremo di tutto per far sì che l’entusiasmo che hanno riservato a questo progetto non venga spento.

Chiediamo al Comune di Roma e alla Regione Lazio di avere nei riguardi di Dominio Pubblico l’attenzione che merita, essendo un progetto che in otto anni ha coinvolto migliaia di giovani nella partecipazione attiva alla vita culturale della città. Chiediamo anche di non abbandonarci in tutti i passaggi burocratici e di non farci soccombere all’interno di questo scontro, che non dovrebbe toccare l’operato di chi si occupa di creare comunità e bellezza fra i più giovani.

Dopo più di un anno passato senza la speranza di poter riprendere il corso delle proprie vite e del proprio lavoro, per noi questa è l’occasione per un nuovo inizio da vivere insieme e ci sarebbe piaciuto iniziarla nel miglior modo possibile, non certamente in queste condizioni di ulteriore precarietà e incertezza. Ma ce la metteremo tutta”.

Il programma verrà preservato il più possibile e ogni variazione sarà comunicata attraverso i social di Dominio Pubblico.

Le notizie del sito VivailTeatro.it sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «VivailTeatro.it» e l’indirizzo «www.vivailteatro.it»


Fonte Viva il Teatro



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Luca Zingaretti inaugura la III edizione del FestiValdera https://agenziastampa.net/2021/06/22/luca-zingaretti-inaugura-la-iii-edizione-del-festivaldera/ Tue, 22 Jun 2021 13:47:46 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/22/luca-zingaretti-inaugura-la-iii-edizione-del-festivaldera/

27 giugno, ore 21:30, Anfiteatro ‘Julian Beck’ del Teatro Era di Pontedera

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27 giugno, ore 21:30, Anfiteatro ‘Julian Beck’ del Teatro Era di Pontedera

Prima Nazionale

Fondazione Teatro della Toscana

Luca Zingaretti

POCO PIÙ CHE PERSONE – ANGELO

soggetto e drammaturgia Michele Santeramo

musiche originali Marco Zurzolo

regia Marco D’Amore

Domenica 27 giugno, alle 21:30, Luca Zingaretti inaugura la III edizione del FestiValdera, intitolata Poco più che persone, con la prima nazionale del monologo Angelo, soggetto e drammaturgia di Michele Santeramo, musiche originali di Marco Zurzolo, regia di Marco D’Amore, produzione Fondazione Teatro della Toscana.

Angelo ha una moglie, Renata, a cui oggi, forse troppo tardi, deve restituire una serenità che le ha sempre tolto. Ha dovuto vivere una vita che non si è scelto, fatta di compromessi e violenza. Oggi si ritrova a fare i conti con tutto questo suo passato, perché arriva sempre un momento in cui bisogna dimostrare che le giornate trascorse siano servite a qualcosa, ad essere pronti, a saper scegliere. Deve farlo, adesso, glielo impone la presenza di Salvo.

Dopo Zingaretti, all’Anfiteatro ‘Julian Beck’ sarà la volta di Fabrizio Gifuni con Italo il 30 giugno; il FestiValdera continua poi all’interno della rassegna estiva di 11Lune a Peccioli negli spazi dell’Anfiteatro Fonte Mazzola con Vittoria Puccini in Greta il 5 luglio e con Marco D’Amore in Salvo l’8 luglio, all’Anfiteatro del Triangolo Verde a Legoli con Toni Servillo in Candido il 12 luglio.

Il FestiValdera è organizzato da Fondazione Peccioliper e Fondazione Teatro della Toscana, con il patrocinio dei Comuni di Peccioli e di Pontedera, realizzato con il sostegno di Belvedere spa e Fondazione Pisa.

Il FestiValdera è un unicum nel panorama italiano: è un festival di produzione e di drammaturgia.

Tutti gli spettacoli in cartellone sono produzioni originali della Fondazione Teatro della Toscana con la drammaturgia di Michele Santeramo, autore di riferimento per gli spettacoli del CSRT, le musiche di Marco Zurzolo, e sono tutti rappresentati in prima assoluta con la direzione artistica e regia di Marco D’Amore. I testi sono scritti tenendo conto di un tema generale, dei personaggi che lo abitano, e del territorio per cui vengono prodotti: non esisterebbero se non fossero “cullati” dalla Valdera che ne ospita il debutto.

Quest’anno, l’inaugurazione è affidata a Luca Zingaretti con Angelo il 27 giugno all’Anfiteatro ‘Julian Beck’ del Teatro Era di Pontedera. Zingaretti torna al FestiValdera dopo il successo del 2019.

Proprio quell’anno si è partiti dalla suggestione de I Giganti come titolo della manifestazione. Non personaggi della fantasia, ma persone vere, in carne e ossa, persone comuni che la vita di tutti i giorni mette di fronte a prove, quelle sì, gigantesche, per affrontare le quali bisogna essere “un poco più che persone”.

Era impossibile sapere, nel 2019, che simili prove di resistenza avrebbero riguardato di lì a qualche mese tutti noi, indistintamente, a causa del Covid-19. Abbiamo dovuto fare tutti i conti con quel che siamo davvero, e con quel che vogliamo diventare. L’anno scorso, quindi, il titolo è stato proprio Poco più che persone, riconfermato poi per il 2021, nella convinzione che così si racconta ciascuno di noi, testimoniando la continuità di una storia unica iniziata due anni fa e che arriva fino a oggi.

Il FestiValdera ha costruito negli anni una relazione strettissima con il territorio. Non è soltanto il contesto nel quale il festival trova rappresentazione, ma è il tessuto tematico da cui prendono vita le storie e le suggestioni che si mettono in scena. La Fondazione Peccioliper, i Comuni di Peccioli e di Pontedera, Belvedere spa, Fondazione Pisa, sono motore immobile del festival che nasce, si radica e misura nei luoghi che lo suscitano e che lo ospitano. È anche occasione di nuova aggregazione sociale, di comunità: uno specchio privato, proprio ed esclusivo di questo territorio, che contribuisce ad aggregare le persone, peraltro dopo un periodo di lunga solitudine imposta dalla pandemia, e che riunisce una comunità intorno a storie che le appartengono e la distinguono.

L’obiettivo è amplificare la volontà comune di far crescere il territorio intero della Valdera, partecipare a questa crescita che da culturale diventi sociale, economica, e serva a costruire comunità più forti e più consapevoli.

La capacità di inclusione, di intessere relazioni, è quest’anno esplicitamente chiarita dal fatto che il FestiValdera interseca il suo percorso con quello di 11Lune a Peccioli, a testimonianza che le eccellenze del territorio collaborano a stretto contatto, con l’unico obiettivo comune di dare ciascuno il proprio contributo al benessere dell’intera Valdera.

Dopo Zingaretti, all’Anfiteatro ‘Julian Beck’ sarà la volta di Fabrizio Gifuni con Italo il 30 giugno; il FestiValdera continua poi all’interno della rassegna estiva di 11Lune a Peccioli negli spazi dell’Anfiteatro Fonte Mazzola con Vittoria Puccini in Greta il 5 luglio e con Marco D’Amore in Salvo l’8 luglio, all’Anfiteatro del Triangolo Verde a Legoli con Toni Servillo in Candido il 12 luglio.

Note di drammaturgia

Qui si raccontano cinque personaggi che appartengono alla stessa vicenda. Ciascuno spettacolo è fruibile in sé, ma è anche parte di un disegno narrativo più ampio. La vicenda inizia esattamente dove l’avevamo lasciata nell’estate del 2019. Angelo ha con sé un bambino, Salvo, di nove anni, e deve decidere il suo destino.

Ha una caratteristica particolare questo bambino: ha occhi pieni di una quiete accesa. Ti guarda, soltanto questo, e dentro quegli occhi c’è uno sprofondo di innocenza che ti costringe a cercare la tua, che da qualche parte hai nascosto, forse, chissà quanto tempo fa, oppure hai dimenticato.

Così conosciamo Angelo, Italo, Greta, ascoltiamo il punto di vista di Salvo, approdiamo a Candido.

Al centro di tutto questo c’è la volontà di interrogarsi sull’innocenza. Su cosa ne abbiamo fatto. C’è forse un pomeriggio o una mattina di tanti anni fa in cui ci siamo sentiti costretti – dalle cose della vita, dall’età che avanzava, da uno sguardo, da una necessità, da qualunque scusa – c’è una mattina o un pomeriggio di molti anni fa in cui abbiamo perduto l’innocenza con la quale guardavamo le cose.

È con profonda nostalgia, con estrema malinconia, che ogni tanto ci volgiamo indietro e cerchiamo di riconoscere noi stessi in una immagine che però è molto sfocata, in un ricordo vago, in un sentimento quasi perduto.

 

Questi cinque punti di vista si affacciano su una storia che sembra inventata e che invece abita la cronaca in tante parti del mondo: tutto è merce, tutto si acquista, senza eccezioni; anche le persone; anche i bambini. Alla chiusura del Festivaldera del 2019 Angelo chiedeva al pubblico: “Che devo fare di questo bambino?”

Non sappiamo quale sia la risposta giusta, non sappiamo nemmeno se esiste una risposta giusta. Ma di fronte a domande come queste si aprono esperienze, sentimenti, emozioni, che in qualche modo ci appartengono e ci raccontano di come siamo diventati noi.

Michele Santeramo

Biglietti

Posto Unico € 10

I singoli biglietti sono in vendita online su www.festivaldera.it, nei punti vendita Ticketone, presso la biglietteria del Teatro Era e, se ancora disponibili, alla biglietteria la sera stessa di spettacolo.

Lo spettacolo Candido del 12 luglio all’Anfiteatro del Triangolo Verde a Legoli è un evento esclusivo, riservato agli abbonati Festivaldera (abbonamenti esauriti) o su invito.

 

Anfiteatro ‘Julian Beck’ del Teatro Era

Parco J. Grotowski – via Indipendenza, snc – Pontedera (PI)

Biglietteria

tel. 0587.213988

dal martedì al sabato ore 15/19 (domenica 27 e mercoledì 30 giugno la biglietteria sarà aperta dalle 15 a inizio spettacolo)

 

Anfiteatro Fonte Mazzola

Strada Vicinale delle Serre, 20 – Peccioli (PI)

Biglietteria

lunedì 5 e giovedì 8 luglio sarà possibile acquistare i biglietti direttamente in loco.

La biglietteria sarà aperta dalle 18 a inizio spettacolo.

 

Anfiteatro Triangolo Verde

Legoli – Peccioli (PI)

Coordinate N 43.564829, E 10.800384

 

Per informazioni

Tel.378.3022608

Attivo h. 10/18 | Nei giorni

di festival dalle 15 a inizio spettacolo.

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Fonte Viva il Teatro



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Il 24 giugno Gigi e Ross all’ARENA MILANO EST https://agenziastampa.net/2021/06/22/il-24-giugno-gigi-e-ross-allarena-milano-est/ Tue, 22 Jun 2021 12:46:44 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/22/il-24-giugno-gigi-e-ross-allarena-milano-est/

Gigi e Ross all’ARENA MILANO EST: il 24 giugno un potpourri tutto

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Gigi e Ross all’ARENA MILANO EST:

il 24 giugno un potpourri tutto da ridere.

Il celebre duo comico diventato famoso in televisione per le sue parodie, arriva sul palco sotto le stelle del nuovo polo socio-culturale targato Teatro Martinitt. Una carrellata dal vivo di tutti i personaggi storici del loro repertorio, ma anche improvvisazione, interazione con il pubblico e performance musicali.

Gigi & Ross –all’anagrafe Luigi Esposito e Rosario Morra- hanno nel sangue l’umorismo e la sagacia partenopei. Proprio a Napoli, usciti dall’Accademia di Arte Drammatica, muovono i primi passi nel teatro e, dopo l’esperienza con il gruppo I Turbanti, nel 2004 decidono di affermarsi come duo cabarettistico, facendosi presto conoscere prima in radio e poi in televisione. Sul piccolo schermo partecipano, tra le altre trasmissioni, a Tintoria, Markette, Zelig Off e Zelig, Mai dire martedì, Made in Sud, Colorado, Furore, Sbandati, Tale e Quale Show, Adrian ecc. Tra le loro parodie più famose, quelle de Le Iene, di Tiziano Ferro, degli Zero Assoluto, di Salvo Sottile e Massimo Picozzi, di Gigi D’Alessio e di Shaggy. Sotto i riflettori dell’Arena Milano Est, giovedì 24 giugno prenderanno vita tutte le “vittime” preferite di Gigi & Ross, in una spassosa carrellata del loro storico repertorio. Alle interpretazioni si alterneranno anche molta improvvisazione e interazione con il pubblico. A condire il tutto, poi, performance musicali davvero accattivanti.

DA SAPERE

-Inizio spettacoli ore 21.30, costo 20 euro.

-Biglietti online (www.arenamilanoest.it e www.vivaticket.com) o al telefono con carta di credito.

-All’ingresso dell’Arena, postazioni di street food.

-Tutte le attività si svolgono nel rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza anti-Covid.

-Il programma potrebbe subire variazioni indipendentemente dalla volontà della direzione.

L’arena in pillole (e in sicurezza)

2500 metri quadrati a disposizione

1 palco esterno da 110 metri quadrati

1 palco interno da 85 metri quadrati

800 posti a sedere (per norme anti-Covid ridotti a 400/500, secondo pianta dinamica)

1 schermo esterno 14mx6m

1 sala interna da 430 posti (ridotti a 220 per norme anti-Covid), in caso di pioggia

6 toilette a uso esclusivo

ARENA MILANO EST

Via Pitteri 58, Milano -telefono 02.36580010, info@teatromartinitt.it e www.arenamilanoest.it.

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Fonte Viva il Teatro



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Al Teatro Palladium prosegue la seconda edizione di Sounds for Silents https://agenziastampa.net/2021/06/22/al-teatro-palladium-prosegue-la-seconda-edizione-di-sounds-for-silents/ Tue, 22 Jun 2021 08:42:39 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/22/al-teatro-palladium-prosegue-la-seconda-edizione-di-sounds-for-silents/

Continua al Teatro Palladium Sounds for Silents, la rassegna di film muti

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Continua al Teatro Palladium Sounds for Silents, la rassegna di film muti sonorizzati dal vivo che ridà vita al grande cinema del passato per rendere omaggio alle donne che hanno animato la nascente arte cinematografica.

Dopo gli omaggi alle registe internazionali Lois Weber e Alice Guy, alle italiane Elvira Giallanella e Elvira Notari si prosegue martedì 22 giugno con la proiezione del film Assunta Spina (1915) di Francesca Bertini e Augusto Serena, tra i film di maggior successo del cinema muto italiano. La storica del cinema Cristina Jandelli ne introduce la visione approfondendo il tema del divismo in Italia e il caso di Francesca Bertini, prima vera diva italiana. La sonorizzazione è a cura dell’Orchestra dell’Università di Parma. Venerdì 25 giugno Veronica Pravadelli introduce Little Annie Rooney (1925) di William Beaudine, film che rese celebre l’attrice Mary Pickford, allora quasi trentenne, nei panni della piccola Annie, bambina ribelle e capo di una banda di bambini di quartiere. Chiude la rassegna il 30 giugno la Roma Tre Jazz band con la sonorizzazione di alcuni corti muti con protagoniste attrici comiche come Gigetta Morano. Ne introduce la visione la critica Ilaria A. De Pascalis.

Sounds for Silents, ideato da Luca Aversano e da Giandomenico Celata in collaborazione con Vito Zagarrio, è promosso e organizzato dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, in collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, il DAMS dell’Università Roma Tre e con il Conservatorio Santa Cecilia di Roma e con il sostegno del MIBACT e del MIUR attraverso il Bando Cinema per le Scuole.

Il programma,  curato da Veronica Pravadelli, s’incentra sul ruolo delle donne ai primordi della nascente arte cinematografica, con l’obiettivo di evidenziare il contributo che le attrici hanno offerto all’emergere del fenomeno del “divismo” a partire dagli anni Dieci del Novecento, e valorizzare il lavoro delle numerose registe che hanno avuto carriere importanti ma troppo spesso dimenticate.  Le sonorizzazioni dal vivo sono  musicate dalla Scuola di musica applicata del Conservatorio Santa Cecilia, dalla Roma Tre Jazz Band e dall’Orchestra universitaria di Parma, le pellicole sono disponibili grazie al lavoro di conservazione della Cineteca Nazionale di Roma e alla cortesia della Mary Pickford Foundation di Los Angeles, della Cineteca di Bologna, del Museo Nazionale del Cinema di Torino e dell’Eye Filmmuseum di Amsterdam.

CALENDARIO PROSSIME PROIEZIONI

Martedì 22 giugno, ore 21 – ingresso gratuito

Film: Assunta Spina (1915) di Francesca Bertini e Augusto Serena

Sonorizzazione dal vivo a cura dell’Orchestra dell’Università di Parma

Introduce: Cristina Jandelli

Venerdì 25 giugno, ore 21 – ingresso gratuito

Film: Little Annie Rooney (1925) di William Beaudine

Sonorizzazione dal vivo a cura della Roma Tre Jazz Band

Introduce: Veronica Pravadelli

Mercoledì 30 giugno, ore 21 – ingresso gratuito           

Film: Gigetta è pedinata (1916) e Che paese allegro! (1913) di Eleuterio Rodolfi; Lea salva la posizione (1911); Lea e il gomitolo (1913); Robinet padre e figlio (1912); Le due innamorate di Cretinetti (1910); The Perils of Pauline (1914 – preview) di Louis J. Gasnier e Donald MacKenzie; montaggio di sequenze tratte da: The Fatal Ring (1917), The Lightning Raider (1919) e Plunder (1923) di George B. Seitz.

Sonorizzazione dal vivo a cura della Roma Tre Jazz Band

Introduce: Ilaria A. De Pascalis

INFO

Piazza Bartolomeo Romano, 8 – Roma – Tel: 06 5733 2772

  https://teatropalladium.uniroma3.it/

https://www.facebook.com/teatropalladium/

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Fonte Viva il Teatro



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All’ARENA MILANO EST arriva la musica live. Il 22 giugno si comincia con Angelica https://agenziastampa.net/2021/06/21/allarena-milano-est-arriva-la-musica-live-il-22-giugno-si-comincia-con-angelica/ Mon, 21 Jun 2021 09:19:42 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/21/allarena-milano-est-arriva-la-musica-live-il-22-giugno-si-comincia-con-angelica/

Sotto i riflettori del polo socio-culturale all’aperto, i martedì sono all’insegna dei

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Sotto i riflettori del polo socio-culturale all’aperto, i martedì sono all’insegna dei cantautori italiani, tra emergenti e cult. Primo appuntamento con Angelica Schiatti, che presenta il suo secondo album da solista. Ma non è sola: in apertura un mix musicale degli Aquarama.

“Storie di un appuntamento”, all’Arena Milano Est, il 12 giugno alle 21.30. Ex dei Santa Margaret, Angelica Schiatti porta live sul palco il suo secondo album da solista (Carosello Records). Originaria di Monza (Milano), a 12 anni viene fulminata dalla musica, grazie a un incontro fortuito con le canzoni dei Beatles. Incomincia così il suo viaggio nel tempo e nella musica. Mentre esplora epoche e generi, si avvicina alla chitarra da autodidatta e da lì in poi è un’escalation. Dalle serate nei locali, come leader dei Santa Margaret passa a grandi palchi, festival musicali, tour, premi e colonne sonore del cinema. Si stacca infine dalla band per seguire un suo percorso personale e, nel 2019, inaugura la carriera da solista con l’album “Quando finisce la festa”. Dopo varie collaborazioni e alcuni singoli, ecco “Storie di un appuntamento”. Dedicato, come spiega, “a tutti quegli errori che pensavo fossero del cuore e invece erano solo della testa”. Cantautrice dalla rara sensibilità e dal sound raffinato e inconfondibile, Angelica dichiara nelle sue canzoni un amore sconfinato per la melodia all’italiana, nel solco dei migliori Anni ’60, tratteggiando così quel mondo sonoro dalla patina vintage e dai colori pastello, che da sempre la caratterizza.

L’opening del concerto all’Arena Milano Est è affidato agli Aquarama, band di altissima caratura, apprezzata in Italia e all’estero per il suo sound caleidoscopico e l’artwork vivace. Interpreti di quello che definiscono “un incontro tra i ritmi dei groove della musica nera e le melodie pop Anni’60”, sul palco proporranno un mix unico di rock Anni ‘70, ritmi afro-tropicali e pop.

Dalle 19.30, possibilità di aperitivo con dj set a cura di Daniela Lapegna. Pre-opening concerto a cura di Gaspare Pellegatta

DA SAPERE

-Inizio spettacolo dalle ore 21.30, costo 13 euro. All’ingresso dell’Arena, postazioni di street food.

-Biglietti online (www.arenamilanoest.it e www.vivaticket.com) o al telefono con carta di credito.

-Tutte le attività si svolgono nel rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza anti-Covid.

-Il programma potrebbe subire variazioni indipendentemente dalla volontà della direzione.

L’arena in pillole (e in sicurezza)

2500 metri quadrati a disposizione

1 palco esterno da 110 metri quadrati

800 posti a sedere (per norme anti-Covid ridotti a 400/500, secondo pianta dinamica)

1 schermo esterno 14mx6m

6 toilette a uso esclusivo

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Fonte Viva il Teatro



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Simone Guarany: io vittima della malagiustizia porto in scena con Sylos Labini Il Sistema https://agenziastampa.net/2021/06/21/simone-guarany-io-vittima-della-malagiustizia-porto-in-scena-con-sylos-labini-il-sistema/ Mon, 21 Jun 2021 07:57:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22862

L’attore romano Simone Guarany, sarà il coprotagonista, al fianco di Edoardo Sylos Labini, dello spettacolo teatrale “IL SISTEMA”, che debutta in prima nazionale il prossimo 19 giugno, per parlare di malagiustizia e della sua esperienza personale.

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L’attore romano Simone Guarany, classe 1990, sarà il coprotagonista, al fianco di Edoardo Sylos Labini, dello spettacolo teatrale “IL SISTEMA”, tratto dall’omonimo libro divenuto best seller con oltre 300.000 copie vendute, di Alessandro Sallusti e Luca Palamara, che Edoardo Sylos Labini porta in scena con il riadattamento di Angelo Crespi.

Quando la realtà supera il romanzo, tra potere, politica, affari, la storia segreta della magistratura italiana, uno spettacolo di teatro civile con un’operazione verità che farà sicuramente discutere.

Lo spettacolo sarà in scena dal prossimo 19 giugno in tutta Italia, itinerante. Partendo da Castel San Giovanni in provincia di Piacenza, fino a Lecce, passando per il Piemonte, la Toscana, la Liguria, fino ad approdare a Milano a settembre e a Roma ad ottobre.

L’attore Simone Guarany, che sul palco è “l’intercettatore” è legato a doppio filo alla vicenda giudiziaria, che ha visto coinvolto anche suo padre Carlo Guarany. Il padre dell’attore, infatti, ha scontato due anni e sette mesi di carcerazione preventiva, in regima d’alta sicurezza, con l’accusa di Mafia (art. 41bis C.P.), assolto poi in primo grado e definitivamente in Cassazione, perché non mafioso, nell’annosa vicenda nota come Mafia Capitale o operazione Mondo di Mezzo.

Come lo stesso Guarany dichiara: “Ho accettato la proposta di prendere parte ad uno spettacolo che racconta la malagiustizia e il sistema, nel quale non conta se sei innocente o meno, conta solo a chi dai o non dai fastidio.

Io e la mia famiglia siamo stati vittime dirette di questo sistema e ora con Edoardo Sylos Labini ho deciso di raccontarlo a teatro, perché la cultura deve ripartire da qui, dalla consapevolezza e dalla verità.

Il teatro non è morto, ha subito solo una battuta d’arresto, ed è giusto che si parli di verità, di coscienza civile, perché la libertà va sempre difesa.”

Simone Guarany forte del suo bagaglio di esperienza come uomo, figlio e  famigliare di indagato, porta sul palco la sua straordinaria carriera di attore, che lo contraddistingue da oltre un decennio.

Da un lontano 2008 in cui è nata la sua passione per il palco e ha iniziato a recitare. Prima nella scuola “Teatro senza tempo” di Antonio Nobili, poi con  TeatroAzione. Dopo l’accademia, frequenta stage, workshop e laboratori, tra cui quello con Matteo Rovere e nel 2019 parte alla volta della California, dove si diploma alla New York Film Academy di Los Angeles. Dall’esperienza statunitense porta a casa un ruolo da protagonista in un cortometraggio americano, “Painted Survivor”, che ha partecipato a numerosi festival in USA,

L’esordio a teatro è nel 2014 al Teatro Kopò con la “Casa Vittoriana degli Spettri”, di Viviana Lentini, nello stesso anno e con la stessa regista ha girato il film “4021” uscito al cinema due anni dopo.

Abbiamo avuto modo di apprezzare Simone Guarany in TV, su Rai Tre, in “Nemico Pubblico, Reparto paternità”, con Giorgio Montanini e in “Sangue del tuo sangue”, nel 2018 al cinema in “Bangla”, film premiato con il David di Donatello e ne “Il Regno”, di Francesco Fanuele, al fianco di Max Tortora e Stefano Fresi, non solo attore, ma anche come assistente alla regia,  nella terza serie “Baby” di  Netflix.

Simone Guarany crede profondamente nell’importanza dell’insegnamento del cinema nelle scuole, come vera e propria materia didattica, ed è per questo che dal 2020 ho iniziato ad insegnare cinema in un liceo romano.

L’attore è attualmente impegnato in tournée con lo spettacolo teatrale “Il Sistema” di Edoardo Sylos Labini.

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SCENE DI PAGLIA 2021 XII edizione dal 1° all’11 luglio https://agenziastampa.net/2021/06/18/scene-di-paglia-2021-xii-edizione-dal-1-all11-luglio/ Fri, 18 Jun 2021 11:07:36 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/18/scene-di-paglia-2021-xii-edizione-dal-1-all11-luglio/

SCENE DI PAGLIA 2021 – XII edizione Festival dei casoni e delle

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SCENE DI PAGLIA 2021 – XII edizione

Festival dei casoni e delle acque

CORPI ANTICORPI

1 – 11 luglio 2021

direzione artistica: Fernando Marchiori

Dopo lo stop del 2020 torna Scene di paglia – Festival dei casoni e delle acque.

Dialogo tra diversità, inclusività, diritti, lavoro, sono alcune delle tematiche trattate dal Festival: spettacoli come occasioni di confronto, per tornare a fare comunità attraverso il teatro.

Tra i protagonisti: Marco Paolini, Andrea Pennacchi, César Brie e Balletto Civile, ospiti in suggestivi luoghi della Saccisica, palcoscenici e platee d’eccezione.

Un’anticipazione del festival: al via da venerdì 25 giugno il laboratorio della compagnia Berardi Casolari, aperto ai non vedenti, per la preparazione dello spettacolo

(Piove di Sacco, 15 giugno 2021) Torna il teatro, dal vivo e da vivere: dopo lo stop forzato del 2020, Scene di paglia – Festival dei casoni e delle acque è finalmente pronto a partire con la dodicesima edizione.

Il Festival porterà in scena quindici, importanti spettacoli nei luoghi più significativi della Saccisica: una terra rigogliosa, ricca di fascino e di storia, incastonata tra la campagna padovana e la Laguna di Venezia.

Il Festival è un progetto condiviso, che nasce dall’intesa di sei Comuni della provincia di Padova, Piove di Sacco, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Legnaro, Sant’Angelo di Piove di Sacco con la collaborazione del Consorzio di Bonifica del Bacchiglione.

Una rete che vede Piove di Sacco Comune capofila, impegnato nella gestione dei finanziamenti pubblici e dove oggi, nel corso della conferenza stampa, è stato presentato il programma del Festival, insieme al Sindaco Davide Gianella, dell’Assessore alla Cultura Paola Ranzato, e del direttore artistico del Festival, Fernando Marchiori.

Presenze e assenze, inclusività, diritti LGBTQ, il valore del lavoro – anche e soprattutto di quello culturale- sono tra le tematiche trattate da questa edizione, intitolata CORPI ANTICORPI. Quindici appuntamenti per tornare a godere dello spettacolo dal vivo, occasioni per ritrovare la fisicità dell’incontro, senza la distanza degli schermi, per ritrovare gli sguardi, le voci, le emozioni palpabili. Per tornare, soprattutto, a fare comunità attraverso il teatro, per trovare qui gli anticorpi della società contro le discriminazioni, le chiusure, le paure.

«Molti spettacoli della dodicesima edizione di Scene di paglia, soprattutto quelli nati nel tempo sospeso del lockdown, hanno a che fare, direttamente o indirettamente, con il cambiamento delle nostre abitudini e del nostro modo di vivere – spiega Fernando Marchiori, direttore artistico del Festival – Il tempo del “teatro fra parentesi” come lo ha chiamato Marco Paolini. Siamo grati agli artisti che hanno accettato di mostrarci lavori ancora in corso o appena terminati, di ripensare per noi opere già mature o di debuttare al nostro Festival con nuove produzioni. Ci interrogheremo insieme a loro su quello che è successo, su cosa ci sta succedendo. Lo faremo come sempre – conclude Marchiori –attraverso la bellezza di quell’accadimento che chiamiamo teatro e che ci rivela a noi stessi, ci trasforma e ci apre agli altri, unici e partecipi, uguali perché diversi: corpi e anticorpi»

Con questa edizione Scene di paglia si conferma una rassegna di respiro nazionale, capace di far incontrare alcune delle proposte più significative tra le nuove produzioni teatrali; allo stesso tempo, si dimostra sempre legata ai luoghi in cui è nata, alla sua comunità. Da 12 anni il Festival anima i luoghi simbolo del territorio, palcoscenici naturali di incontri e spettacoli: casoni, valli da pesca, idrovore, scuderie, ville, piazze cittadine, che tornano ad essere vissuti e raccontati grazie al Festival. Luoghi suggestivi e parte essenziale del patrimonio culturale di quest’area, ricchi di storia e tradizioni, incastonati tra le campagne, la natura, i paesaggi della Laguna. Una rassegna che è anche un esempio concreto del valore di fare rete, attraverso la cultura, in dialogo con le istituzioni, le imprese locali, per valorizzare e far conoscere il territorio. Un’esperienza da vivere sia per i tanti turisti che scelgono questa regione, che per le comunità che la vivono.

Il programma di quest’anno tornerà ad indagare i diversi linguaggi delle arti sceniche, dalla musica al teatro di figura, prosa, teatro musicale, teatro danza e un laboratorio aperto al pubblico che prenderà il via dal 25 al 30 giugno e darà vita al primo spettacolo in scena al Festival in scena giovedì 1° luglio al Casone Ramei: I figli della frettolosa. Gianfranco Berardi, attore e autore non vedente, e Gabriella Casolari, guideranno i partecipanti alla creazione piccole storie biografiche, lavorando su diverse tecniche teatrali. Il laboratorio sarà condotto in collaborazione con l’Unione dei ciechi e degli ipovedenti. I partecipanti, vedenti e non vedenti, formeranno il coro nello spettacolo.

Nelle serate del Festival si alterneranno i protagonisti del panorama teatrale nazionale, amatissimi dal grande pubblico e che in Veneto hanno le proprie radici, come Marco Paolini e Andrea Pennacchi; in programma anteprime di spettacoli nati durante il lockdown, come la riflessione su Boccascena di César Brie. Il regista argentino porterà sul palco anche Una Ballata del Mare Salato, una delle prime assolute del Festival, insieme R.R. di Farmacia Zooè e al racconto musicale El Pessecan di e con Alvise Camozzi.

Saranno ben cinque le prime ragionali con il grande ritorno di Balletto Civile, Mario e Saleh di Scena Verticale/Saverio La Ruina, Teatro Medico Ipnotico, la Piccola Compagnia Dammacco, lo spettacolo di Teatro delle Ariette e Luigi Dadina/Teatro delle Albe, dedicato a Pier Paolo Pasolini, intitolato Pane e Petrolio.

Un viaggio attraverso mondi e storie, per scoprire il valore del confronto con gli altri: tra generazioni, come negli Spaesaggi di Zelda, e tra culture, come l’Arle-Chino di Shi Yang Shi.

Tutti gli spettacoli serali avranno inizio alle ore 21.15, ad eccezione de La Scimmia, che andrà in scena alle 21.45 e di Pane e Petrolio, in programma alle ore 20.00. Gli spettacoli pomeridiani si terranno alle ore 18.00, mentre l’appuntamento con Boccascena di César Brie sarà la domenica 4 luglio, alle ore 11.00.

IL PROGRAMMA

Scene di paglia inaugurerà in uno dei luoghi simbolo del festival, il Casone Ramei a Piove di Sacco. Giovedì 1° luglio con la Compagnia Berardi Casolari porterà in scena lo spettacolo e gli esiti del laboratorio I figli della frettolosa, che affronta la cecità in maniera tragicomica: come malattia, ma anche come metafora della condizione in cui viviamo e in cui vivono le giovani generazioni oggi.

Venerdì 2 luglio, nel cortile di Palazzo Jappelli, in Piazza Matteotti a Piove di Sacco, Marco Paolini condividerà riflessione di Teatro fra parentesi: pensato durante il primo isolamento e andato in scena nell’estate 2020 per pochi spettatori, fermato poi dalla falsa (ri)partenza della stagione 2021. Uno spettacolo che nasce dalla necessità di immaginare un ruolo nuovo per lo spettacolo dal vivo, più attento ad ascoltare e a condividere preoccupazioni, speranze e progetti. Sabato 3 luglio, sempre a Palazzo Jappelli a Piove di Sacco, il regista e attore César Brie regalerà al pubblico del Festival una prima assoluta: lo spettacolo Una ballata del mare salato, dove voce e musica creeranno gli scenari visionari e l’avventura dal marinaio Corto Maltese, nato dalla penna di Hugo Pratt.

Spazio al teatro danza sabato 3 luglio al Casone Ramei di Piove di Sacco, palcoscenico per la prima regionale di MAD – Museo Antropologico del Danzatore di Balletto Civile. Una coreografia unica, potente, in cui i performers si muovono, ciascuno in uno spazio protetto, in un luogo a metà tra una teca e una serra, dove il pensiero creativo è esploso. Lo spettatore è invitato a stare in questo esperimento antropologico di studio di materiale umano d’artista, muovendosi tra le teche dislocate nel parco del Casone.

La mattina di domenica 4 luglio César Brie tornerà a Piove di Sacco per raccontare il suo spettacolo ancora in fieri, in anteprima per pubblico di Scene di paglia: Boccascena. Ovvero sulle conseguenze dell’amor teatrale, nato durante l’isolamento della pandemia dal dialogo tra l’attore e Antonio Attisani. Un esercizio di amicizia, di fiducia, di confronto e polemica con il mondo, che ha permesso ai due di vivere la solitudine, immersi nel calore della creazione.

La stessa sera il Festival si sposta alle Scuderie La Gardesana, con gli Spaesaggi di Zelda. Un racconto che inizia dall’Anno Zero, il 1976, lo stesso della nascita dell’attore Filippo Tognazzo e della musicista Francesca Gallo Un anno che è anche una cicatrice nella storia d’Italia – quello del terremoto del Friuli – che segna un prima e un dopo. Proprio come il 2020.

Ancora una prima assoluta del Festival, che lunedì 5 luglio torna nel cortile di Palazzo Jappelli a Piove di Sacco, stavolta con Farmacia Zooè e lo spettacolo R.R. Una storia vera, dai tratti estremamente contemporanei, ma che arriva dalla metà 1300: è quella di Rolandina Roncaglia, nata Rolandino, in fuga dal suo paese in provincia di Padova per poter vivere, libera di essere sé stessa, nella cosmopolita Venezia. Il tragico epilogo ci riporta il dolore dello stigma sociale, di cui ancora sentiamo gli echi: inquisita e condannata a morte, finirà sul rogo tra le colonne del Molo a San Marco.

Martedì 6 luglio, nella tenuta de La Posa Degli Agri a Polverara, Giuliana Musso in una intensa prova d’attrice con lo spettacolo liberamente ispirato a Una relazione per un’accademia di Franz Kafka: La Scimmia, grottesco personaggio nato dalle ferite dell’anima dello scrittore nel 1917, mentre i nazionalismi facevano tremare le vene dell’Europa. Con la prima regionale di Fagiolino e la Gru di Teatro Medico Ipnotico al Casone Ramei, (in programma mercoledì 7 luglio alle ore 18.00) la celebre novella Chichibio e la gru del Boccaccio viene portata in scena con il linguaggio classico, divertente e scanzonato del teatro dei burattini, mentre la fisarmonica accompagna la storia con musiche medioevali. Uno spettacolo raffinato e popolare insieme, rivolto al pubblico di tutte le età.

Ad attendere il pubblico la sera di mercoledì ci sarà ancora una prima regionale, ospitata all’Idrovora di Santa Margherita a Codevigo: Mario e Saleh, una storia scritta e diretta da Saverio La Ruina per suscitare riflessioni e confronti. All’indomani di un terremoto, in una delle tende allestite per l’emergenza, si ritrovano a vivere insieme un occidentale cristiano e un arabo musulmano che, tra eventi esterni e fatti concreti, giungeranno a ribaltare le percezioni che hanno l’uno dell’altro.

Giovedì 8 luglio un nuovo appuntamento pomeridiano per famiglie e pubblico di tutte le età: Alvise Camozzi e Sokol Prekalori porteranno al Casone Ramei il racconto musicale di El Pessecan, la storia dell’incredibile apparizione di un pescecane nei canali di Venezia. La stessa sera al Casone Azzurro di Arzergrande, Serena Balivo (Premio UBU 2017 Miglior attrice under 35) interpreterà una surreale bambina che conduce gli spettatori nel suo personale viaggio all’inferno. Non quello delle anime dannate, ma quello che, a volte, sembra di vivere nella nostra quotidianità.

Quella di Teatro delle Ariette e Luigi Dadina/Teatro delle Albe, sarà una dedica speciale a Pier Paolo Pasolini. Con Pane e Petrolio ospiti venerdì 9 luglio a Villa Roberti di Brugine, la compagnia torna in scena con i suoi spettacoli partecipati: il pubblico è seduto intorno ad un tavolo mentre gli attori impastano, cucinano, condividono le loro storie e i cibi preparati, con gesti di artigiani, contadini, operai. Una modalità che appare così distante dalla “nuova normalità” cui siamo stati abituati. Ma, come raccontava Pasolini, «con dolore e lucidità, siamo cresciuti mentre si sbriciolava tutto».

L’ultimo sabato del Festival, il 10 luglio, aprirà alla Corte Benedettina di Legnaro, con Andrea Pennacchi e il monologo Mio padre. Appunti sulla guerra civile, con le musiche di Giorgio Gobbo, Graziano Colella e Gianluca Segato. L’attore padovano, conosciutissimo e amato dal grande pubblico, racconta il suo viaggio di figlio “come Telemaco, ma più vecchio e sovrappeso” alla ricerca del padre, della sua storia di partigiano e prigioniero e della sua Odissea di ritorno in un’Italia devastata dalla guerra.

Domenica 11 luglio ai Casoni della Fogolana di Codevigo calerà il sipario sulla XII edizione di Scene di paglia con l’Arle-Chino. Traduttore – Traditore di due padroni di Shi Yang Shi.

Lo spettacolo, il primo prodotto in Italia con un protagonista di origine cinese, racconta la storia di Yang, nato a Jinan, nel Nord della Cina, nel 1979 ed arrivato undicenne in Italia. Nel nostro Paese, Yang è stato lavapiatti, venditore ambulante di erbe e unguenti cinesi sulle spiagge, poi studente alla Bocconi, traduttore simultaneo per Ministri, imprenditori e registi internazionali, fino alla sua carriera di attore tra tv, cinema, teatro e, recentemente, anche inviato speciale de Le Iene. Attraverso la sua avventura, Yang trasporterà il pubblico nel suo mondo multicolore, quello di giovane cinese cresciuto in Italia, regalando una storia che sa essere amara, ma anche divertente e piena di speranza.

Info e contatti: 049 9709319 / 389 0090021

info@scenedipaglia.net

www.scenedipaglia.net

SCENE DI PAGLIA 2021

Festival dei casoni e delle acque

XII edizione

CORPI ANTICORPI

1° – 11 luglio 2021

LABORATORIO

DAL 25 AL 30 GIUGNO

Piove di Sacco | Palasport di Sant’anna
COMPAGNIA BERARDI CASOLARI
I FIGLI DELLA FRETTOLOSA

in collaborazione con l’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti

SPETTACOLI

GIOVEDÌ 1° LUGLIO

ore 21.15 | Piove di Sacco | Casone Ramei

COMPAGNIA BERARDI CASOLARI
I FIGLI DELLA FRETTOLOSA

VENERDÌ 2 LUGLIO

ore 21.15 | Piove di Sacco | Palazzo Jappelli

MARCO PAOLINI

TEATRO FRA PARENTESI

LE MIE STORIE PER QUESTO TEMPO

SABATO 3 LUGLIO

ore 18.00 | Piove di Sacco | Palazzo Jappelli

CÉSAR BRIE

UNA BALLATA DEL MARE SALATO

ore 21.15 | Piove di Sacco | Casone Ramei

BALLETTO CIVILE
MAD
MUSEO ANTROPOLOGICO DEL DANZATORE

DOMENICA 4 LUGLIO

ore 11.00 | Piove di Sacco | Palazzo Jappelli

CÉSAR BRIE

BOCCASCENA

OVVERO SULLE CONSEGUENZE DELL’AMOR TEATRALE

ore 21.15 | Sant’Angelo di Piove di Sacco

Scuderie La Gardesana

ZELDA

SPAESAGGI
STORIE DALL’ANNO ZERO

LUNEDÌ 5 LUGLIO

ore 21.15 | Piove di Sacco | Palazzo Jappelli
FARMACIA ZOOÈ

R.R.

MARTEDÌ 6 LUGLIO

ore 21.45 | Polverara | La Posa degli Agri

GIULIANA MUSSO

LA SCIMMIA

MERCOLEDÌ 7 LUGLIO

ore 18.00 | Piove di Sacco | Casone Ramei
TEATRO MEDICO IPNOTICO

FAGIOLINO E LA GRU

ore 21.15 | Codevigo | Idrovora di Santa Margherita

SCENA VERTICALE | SAVERIO LA RUINA

MARIO E SALEH

GIOVEDÌ 8 LUGLIO

ore 18.00 | Piove di Sacco | Casone Ramei

ALVISE CAMOZZI

EL PESSECAN

RACCONTO MUSICALE

ore 21.15 | Arzergrande | Casone Azzurro

PICCOLA COMPAGNIA DAMMACCO

L’INFERNO E LA FANCIULLA

VENERDÌ 9 LUGLIO

ore 20.00 | Brugine | Villa Roberti

TEATRO DELLE ARIETTE

LUIGI DADINA / TEATRO DELLE ALBE

PANE E PETROLIO

DEDICATO A PIER PAOLO PASOLINI

SABATO 10 LUGLIO

ore 21.15 | Legnaro | Corte Benedettina

ANDREA PENNACCHI

MIO PADRE

APPUNTI SULLA GUERRA CIVILE

DOMENICA 11 LUGLIO

ore 21.15 | Codevigo | Casoni della Fogolana
SHI YANG SHI
ARLE-CHINO
TRADUTTORE–TRADITORE DI DUE PADRONI

INGRESSO GRATUITO

Boccascena, Mario e Saleh, El Pessecan, Fagiolino e la gru

INGRESSO 15 EURO

Teatro fra parentesi

INGRESSO 10 EURO

Pane e petrolio (prenotazione obbligatoria)

INGRESSO 5 EURO

Tutti gli altri spettacoli

PREVENDITE

Teatro Filarmonico – Piove di Sacco (Pd)

da sabato 26 giugno

martedì e giovedì ore 15.30 – 18.30

mercoledì e sabato ore 9.30 – 12.30

Online sul circuito Vivaticket www.vivaticket.it

(l’acquisto online prevede il costo dei diritti di prevendita)

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Fonte Viva il Teatro



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Torna il Festival Teatro a Pedali a Piossasco, tutto dedicato alla sostenibilità https://agenziastampa.net/2021/06/18/torna-il-festival-teatro-a-pedali-a-piossasco-tutto-dedicato-alla-sostenibilita/ Fri, 18 Jun 2021 10:05:44 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/18/torna-il-festival-teatro-a-pedali-a-piossasco-tutto-dedicato-alla-sostenibilita/

Da giovedì 1 luglio a domenica 4 luglio, torna il “Festival Teatro

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Da giovedì 1 luglio a domenica 4 luglio, torna il “Festival Teatro a Pedali” a Piossasco, in provincia di Torino, organizzato per il secondo anno dalla compagnia teatrale “Mulino ad Arte”.

A differenza della prima edizione, il Festival Teatro a Pedali 2021 sarà completamente dedicato ai temi della sostenibilità: si parlerà di mobilità, alimentazione, casa e clima. Sarà completamente a basso impatto ambientale grazie al format “Teatro a pedali”, da cui prende il nome, che alimenterà l’impianto audio-luci del palcoscenico di tutti gli spettacoli grazie alla pedalata del pubblico e al sistema di co-generazione elettrica collegato a 15 biciclette.

“Vogliamo rendere il tema della sostenibilità e del vivere in armonia con la Terra, casa che ci ospita, un tema popolare nella sua accezione più nobile e sfatare il mito per cui il “green” non fa “show”. Vogliamo farlo attraverso la cultura e in particolare con il teatro; allo stesso tempo cerchiamo di sensibilizzare  utilizzando un approccio di tipo esperienziale”, commenta Daniele Ronco, direttore artistico di Mulino ad Arte e ideatore di Teatro a pedali.

L’eco teatro

La location del Festival non è casuale, da giugno 2020 la compagnia dirige il teatro Il Mulino di Piossasco, dove ha trasferito la sua sede operativa e sta attuando il progetto “Green theater – da vecchio mulino a eco teatro”, sostenuto da Compagnia di San Paolo per trasformare la struttura nel primo teatro eco-sostenibile d’Italia. Un mutamento, in corso, che crea un collegamento con la storia: il teatro infatti era un mulino che macinava farina utilizzando energia idraulica.

Spazio ai giovani e ai bambini

Il festival coinvolgerà 18 ragazze e ragazzi attivisti “under 25” che per 4 giorni organizzeranno, durante il pomeriggio, laboratori tematici, aperti a tutte e tutti, per parlare di mobilità sostenibile, di alimentazione, dell’abitare e del clima in ottica inclusiva e partecipativa.

I laboratori si svolgeranno ogni giorno, da giovedì 1 a domenica 4, alle ore 16 presso il teatro Il Mulino, con partecipazione gratuita.

Gli attivisti “Green guys” sono stati anche coinvolti attivamente nella selezione dello spettacolo del 3 luglio e si stanno occupando insieme a Mulino ad Arte della parte organizzativa del festival.

Ogni giorno, alle 17, inoltre, Eicom proporrà laboratori gratuiti rivolti ai bambini sul tema dell’energia.

La partecipazione ai due laboratori quotidiani è gratuita tramite iscrizione presso: 370.3259263 – info@mulinoadarte.com

Il programma

Il Festival Teatro a Pedali è composto da quattro giornate, ognuna delle quali sarà

dedicata ad uno specifico tema legato alla sostenibilità. Durante il giorno ci sarà un laboratorio a cura dei giovani attivisti, a seguire interventi di ospiti che dialogheranno con un moderatore e alla sera uno spettacolo di teatro a impatto ambientale zero grazie alla pedalata del pubblico attraverso il format Teatro a Pedali.

Per tutta la durata del Festival, presso il foyer del teatro sarà allestita la mostra di bicicletta d’epoca “Vintage Bicycle”, al cui interno saranno esposte biciclette d’epoca fino ad arrivare ai modelli in voga negli anni 60/70. Parte dell’esposizione sarà dedicata a Francesco Camusso, ciclista nato nella vicina Cumiana che vinse il Giro d’Italia nel 1934.

Ingresso gratuito.

Giovedì 1/07 – Bicicletta

ore 16 Laboratorio di ciclo meccanica a cura dei green guys- Inaugurazione della mostra

ore 17 Laboratorio per bambini sul tema dell’energia a cura di Eicom

ore 18 Aperi-Talk dialogo con Marco Cavorso, Paola Gianotti, Pierangelo Soldavini modera Elisa Gallo, giornalista.

ore 21.30 Giro della piazza, Associazione Madame Rebiné, di e con Andrea Brunetto, Max Pederzoli, Alessio Pollutri, regia e drammaturgia Mario Gumina.

Venerdì 2/07 – Alimentazione

ore 16 Laboratorio contro gli sprechi alimentari a cura dei green guys

ore 17 Laboratorio per bambini sul tema dell’energia a cura di Eicom

ore 18 Aperi-Talk dialogo con Sabina Bietolini, Luciano Proietti, Manuela Tilaro, Eduardo Ferrante modera Daria Capitani, giornalista Eco del Chisone

ore 21.30 puntata speciale live della Green-chiesta – il primo set televisivo alimentato dalla pedalata del pubblico

Sabato 3/07 – Casa

ore 16 Laboratorio di autoproduzione a cura dei green guys

ore 17 Laboratorio per bambini sul tema dell’energia a cura di Eicom

ore 18 Aperi-Talk dialogo con Elisa Nicoli, Roberto Cavallo, La Burnia modera Anna Tita Gallo, giornalista.

ore 21.30 Blue revolution, con Alberto Pagliarino, prodotto da Pop Economix e Il Mutamento,

Domenica 4/07 – Clima

ore 16 Laboratorio di riciclo a cura dei green guys

ore 17 Laboratorio per bambini sul tema dell’energia a cura di Eicom

ore 18 Aperi-Talk dialogo con dialogo Serena Giacomin, Maurizio Pallante

ore 21.30 Mi abbatto e sono felice, spettacolo di e con Daniele Ronco, regia di Marco Cavicchioli.

Prenotazioni e biglietti

15 euro intero

12 euro ridotto per U25, O65, persone con disabili,Torino+Piemonte Card, Abbonamento Musei, A spasso tra le rassegne

5 euro per bambini sotto i 10 anni

10 euro con aperitivo incluso, realizzato da La bottega di Giò

Per info e prenotazioni:

Mulino ad arte: 370.3259263 / info@mulinoadarte.com / mulinoadarte.com / https://mulinoadarte.com/teatro-a-pedali/#teatro-a-pedali-il-festival

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Fonte Viva il Teatro



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Al via la VI edizione di “Fuori programma”: dal 18 giugno il festival capitolino dedicato alla danza contemporanea internazionale https://agenziastampa.net/2021/06/17/al-via-la-vi-edizione-di-fuori-programma-dal-18-giugno-il-festival-capitolino-dedicato-alla-danza-contemporanea-internazionale/ Thu, 17 Jun 2021 08:40:44 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/17/al-via-la-vi-edizione-di-fuori-programma-dal-18-giugno-il-festival-capitolino-dedicato-alla-danza-contemporanea-internazionale/

Al via Fuori programma, il festival capitolino dedicato alla danza contemporanea internazionale

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Al via Fuori programma, il festival capitolino dedicato alla danza contemporanea internazionale che da venerdì 18 giugno e  fino al 15 luglio si svolgerà tra il Teatro india, il Quarticciolo, e il Parco Alessandrino con performance open air che arrivano fin sotto casa degli spettatori e riallestimenti site specific moltissimi artisti nazionali e internazionali.

Con tre prime assolute, una prima nazionale e una prima romana torna dal 18 giugno al 15 luglio Fuori Programma, il festival internazionale di danza contemporanea della Capitale, sotto la direzione artistica di Valentina Marini che agli spettacoli aggiunge gli incontri con gli autori, residenze creative, laboratori e progetti speciali.

Prodotto da European Dance Alliance/Valentina Marini Management in collaborazione con Teatro di Roma – Teatro Nazionale e Teatro Biblioteca Quarticciolo, il festival anche quest’anno si articola in due blocchi: al quartiere Quarticciolo fino al 4 luglio, all’Arena Teatro India fino al 15 luglio.

“Geografia delle relazioni” è il tema e titolo di questa sesta edizione, “per ricordarci il valore e la necessità di uno sguardo che coinvolga in maniera orizzontale e inclusiva, mediante una programmazione abitata da artiste e artisti differenti e condivisa tra territori, teatri e festival di diversa natura. Per dar risonanza alle ragioni del corpo in virtù di un sentire comune che travalica ‘distanziamenti’ e barriere geografiche, linguistiche, generazionali, architettoniche e sociali. Per raccontare lo sguardo di autrici e autori di differenti geografie, intese, non solo come luoghi fisici, ma come dislocazione del pensiero, delle prospettive, delle progettualità, fondate su un contatto, ultimamente negato e qui ricercato, dando spazio e tempo ai processi di creazione (residenze artistiche), al confronto (incontri e workshop) e alla condivisione, grazie agli spettacoli in stretto dialogo con i luoghi, urbani, naturali e architettonici della città. Geografie da riscrivere collettivamente in ascolto di un tempo che chiama in causa la responsabilità” afferma la Direttrice Artistica Valentina Marini. Un festival, dunque, che vuole ragionare su alcuni valori che il tempo pandemico ha rivelato essere indispensabili per ripensare il nostro futuro: l’inclusività, la condivisione, la diversità, la cooperazione.

Primo esempio diretto di questa esigenza di ripensare formati, pratiche, linguaggi in questo tempo di crisi globale è l’apertura della programmazione performativa con Tempi Moderni – La commedia rivista, per la prima volta a Roma dal 23 al 25 giugno al Parchetto Modesto di Veglia al Quarticciolo, nei pressi dei Cortili del Quarticciolo. Progetto ideato nel 2020 dal coreografo Roberto Castello e promosso dall’associazione Aldes per dare una risposta alla chiusura dei teatri portando le performance direttamente sotto casa del pubblico, Tempi Moderni è un format che propone mini-varietà replicabili in giro per corti, cortili e piazzette, piccole opere snelle e brillanti ispirate allo spettacolo popolare dei primi del ‘900. Sostituendo il pagamento di un biglietto con la richiesta di offerte, da parte del pubblico, di beni di prima necessità da redistribuire ai residenti del quartiere in difficoltà attraverso la rete di assistenza sociale del territorio, Tempi Moderni coniuga un’offerta di teatro popolare alla responsabilità sociale, innescando una microeconomia del dono che libera il teatro dalla logica commerciale e lo riconnette alla sua dimensione naturale di comunità. A Fuori Programma 2021 Tempi Moderni presenta in anteprima Un Dante corretto bravo grazie, un testo originale di Andrea Cosentino, diretto da Roberto Castello con le coreografie di Erica Bravini. È una conferenza-spettacolo dadaista, irriverente e per niente accademica sull’Inferno di Dante a 700 anni dalla morte del Sommo Poeta.

Per fare ulteriore esperienza di spazi non convenzionali e celebrare la corporeità rimossa dalla pandemia, il 28 e 29 giugno ci si immerge nel verde urbano del Parco Alessandrino per MAD, progetto site specific di Balletto Civile che ritorna per il secondo anno consecutivo a FP, dopo il successo riscontrato nella scorsa edizione. MAD è un percorso a tappe in cui il pubblico, all’imbrunire, verrà guidato dalla drammaturgia di personaggi/performer: i corpi dei danzatori/attori – ognuno isolato nel proprio micromondo e protagonista del proprio capitolo fisico – sono racchiusi in uno spazio protetto, a metà tra una teca e una serra, al tempo stesso protezione dal mondo esterno e lente di ingrandimento di un immaginario. Ad accomunare le diverse storie e canti di ogni teca, un disegno sonoro che diventa preghiera laica da recitare in questa sorta di museo di uomini e donne che hanno dedicato il loro corpo al lavoro sacro della Danza. Michela Lucenti, coreografa e regista di Balletto Civile, terrà un laboratorio la mattina del 28 giugno.

Grandissima attesa per l’arrivo al festival del coreografo e regista spagnolo Marcos Morau, fondatore della acclamata compagnia La Veronal, considerato fra i migliori talenti creativi della sua generazione e celebratissimo dalla stampa internazionale. Dal 2 al 4 luglio, sempre al Parco Alessandrino, Morau presenta in

Prima Assoluta Simulacro, coreografia site specific in coproduzione con Spellbound Contemporary Ballet. Simulacro spezza la dicotomia tra realtà e immaginario e lascia che i confini fra rappresentazione e sguardo esterno si dissolvano, fino a generare un dispositivo scenico congiunto in cui interpreti e spettatori si intrecciano in un’unica entità per completare insieme la produzione di senso. Riflettendo sul valore dell’immaginazione e sulla dimensione della complicità, Simulacro si configura come un nuovo modo di affrontare l’atto performativo, un’esperienza unica e radicale che risponde ai nuovi tempi in cui viviamo come società.

Corpi/Bodies è invece il progetto ideato Diego Tortelli e Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, appositamente riallestito per il festival, che il 12 luglio, dopo quattro anni di assenza da Roma, inaugura la parte di programmazione del festival all’Arena Teatro India. Introdotto da un racconto dello stesso Tortelli che svela al pubblico le dinamiche del processo creativo, Corpi/Bodies è un programma di quattro pezzi firmati dal coreografo: Maudit Reloaded che riflette sull’abbandono alla follia del corpo e Another Story che ripercorre la storia del gesto più temuto in questo periodo, l’abbraccio, entrambe su musiche degli Spiritualized; Preludio, creazione per cinque interpreti costruita attorno ad alcuni dei più intensi poemi e brani di Nick Cave e preghiera profana per celebrare il corpo; e, infine, Sonata in trio.

Nella serata del 12 luglio, inoltre, il festival celebrerà con una video installazione il ricordo del coreografo e regista brasiliano recentemente scomparso Ismael Ivo.

Il giorno seguente, 13 luglio, Fuori Programma Festival presenta, in collaborazione con Civitanova Danza, Flow, recente creazione di Compagnia Linga, premiata nel 2019 con il Current Dance Works Award/Swiss Dance Awards. Ispirandosi alle sorprendenti performance create dai movimenti di gruppo degli animali, come i branchi di pesci, gli stormi di uccelli o sciami di insetti – formazioni flessibili e fluide, capaci di modificare immediatamente la loro velocità e la loro direzione senza perdere la coerenza dello spazio – Flow sembra suggerire non soltanto nuove dinamiche coreografiche basate sulla coscienza collettiva dei movimenti ma quasi l’idea che possa essere la Natura stessa a suggerirci nuove modalità di relazione umana. Sarà la musica dal vivo eseguita dall’inedito duo franco-coreano Keda a rendere ancora più preziosa questa coreografia firmata da Marco Cantalupo & Katarzyna Gdaniec.

Il 14 luglio l’Arena Teatro India ospita un’altra attesissima Prima Assoluta in programma al Festival: Evolve, creazione che indaga le relazioni fra Danza e Scienza, firmata dal giovane coreografo israeliano Shahar Binyamini, per sette anni componente della celeberrima Batsheva Dance Company. Presentato in collaborazione con Bolzano Danza e ideato durante una residenza Weizmann Institute of Science, Evolve affronta il concetto di crescita, sia dal punto di vista scientifico che da quello dell’espressione fisica nella danza. I performer utilizzano lo sforzo fisico come strumento di sviluppo, i loro muscoli sperimentano una lotta costante attraverso la quale cercano di capirsi. È la loro lotta per l’armonia che li motiva a muoversi e interagire in un mondo caotico.

Doppio appuntamento il 15 luglio, sempre all’Arena Teatro India per una chiusura in grande stile di Fuori Programma 2021. Si inizia con la Prima Nazionale di Exceptions Occur, creazione di un altro artista proveniente dalla Batsheva Dance Company, Tom Weinberger, in collaborazione con l’olandese Milena Twiehaus. “… Un emozionante gioco di attrazione e repulsione, che ricorda la fragilità e goffaggine di due giovani uccelli che non hanno ancora compreso appieno la danza dell’accoppiamento”, così ha definito lo spettacolo il quotidiano olandese De Volkskrant. Subito dopo, ancora una Prima Assoluta, Everything that’s left della coreografa e danzatrice tedesca Sita Ostheimer, uno spettacolo che rappresenta simbolicamente una perfetta chiusura di questa sesta edizione di Fuori Programma. Creato in un tempo in cui il contatto fisico e la connessione umana sono ridotti al minimo, in cui tutti noi dobbiamo trattenere i nostri corpi e i loro istinti di fronte ad altri corpi, questo duetto cerca di decifrare modalità per riavviare il processo di ritrovare l’altro così come se stessi. Si interroga ancora una volta su ciò che gli esseri umani possono essere per altri esseri umani. “Questo è per te. Per te, che stai cercando un nuovo inizio. Per te, che non senti niente e senti troppo allo stesso tempo. Per te, il cui corpo riconosco da lontano e che mi è estraneo quando sono vicino. Per te, che non sei l’unico a percepire, sentire, muovere ed essere mosso, che desideri essere toccato. Io sono qui. Vieni con me. Lasciaci soli.”

Il festival riserva grande attenzione alle residenze creative che si svolgeranno al Teatro Biblioteca Quarticciolo: il progetto di Davide Valrosso Cinque danze per il futuro , con restituzione al pubblico il 18 giugno; il progetto di Daria Greco Crangon Crangon_Studio dal 21 al 25 giugno con restituzione al pubblico il 25 giugno; il progetto di Alessandra Cristiani Naturans – da Auguste Rodin_studio dal 28 giugno al 2 luglio con restituzione al pubblico il 2 luglio.

Denso anche il palinsesto delle attività collaterali, fra cui il Premio Prospettiva Danza il 3 luglio al Teatro Biblioteca Quarticciolo e i laboratori coreografici di Michela Lucenti di Balletto Civile (Parco Alessandrino, 28 giugno), Marco Cantalupo di Compagnia Linga (Teatro India, 13 luglio), Tom Weinberger e Sita Ostheimer (Teatro India, 14 luglio), Shahar Binyamini (Teatro India, 15 luglio). La rivista web Teatro e Critica curerà gli incontri con gli autori in programma al Quartiere Quarticciolo sui temi del rapporto fra spazio pubblico e creazione coreografica per giungere alla definizione di un Abecedario sensibile della performance outdoor; e con gli autori internazionali presenti al Teatro India, per il ciclo M.A.P.P.A. Le prime di ogni spettacolo saranno accompagnate dagli incontri propedeutici alla visione curati da Casa dello Spettatore. Il racconto del festival, infine, si articolerà attraverso le IG stories realizzate dagli studenti di Architettura dell’Università La Sapienza, coordinati da Dalila D’Amico; il blog curato dagli studenti del Dipartimento di Antropologia de La Sapienza e un’ulteriore redazione mobile di studenti giovanissimi curata da Dominio Pubblico si occuperà di raccogliere e pubblicare on line le impressioni e le suggestioni derivanti dalla visione degli spettacoli all’Arena Teatro india.

FUORI PROGRAMMA
festival internazionale di danza contemporanea
VI edizione

Geografia delle relazioni
18
giugno – 15 luglio 2021

ROMA

***

18 giugno – 4 luglio
Quarticciolo (V Municipio)

12 – 15 luglio
Arena Teatro India

Spettacoli, incontri, laboratori, residenze, progetti speciali

ROBERTO CASTELLO/TEMPI MODERNI | MICHELA LUCENTI/BALLETTO CIVILE
MARCOS MORAU/LA VERONAL/SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET
DIEGO TORTELLI/ATERBALLETTO
MARCO CANTALUPO&KATARZYNA GDANIEC/COMPAGNIA LINGA
SHAHAR BINYAMINI | TOM WEINBERGER
&MILENA TWIEHAUS | SITA OSTHEIMER
DAVIDE VALROSSO | DARIA GRECO | ALESSANDRA CRISTIANI

Il progetto, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso pubblico
Estate Romana 2020-2021-2022
curato dal Dipartimento Attività Culturali
ed è realizzato in collaborazione con SIAE

Performance che arrivano fin sotto casa degli spettatori, corpi racchiusi in teche, coreografia ispirate dai movimenti collettivi degli animali, riallestimenti site specific, artisti nazionali e internazionali. Con tre prime assolute, una prima nazionale e una prima romana torna dall’8 giugno al 15 luglio Fuori Programma, il festival internazionale di danza contemporanea della Capitale, sotto la direzione artistica di Valentina Marini che agli spettacoli aggiunge gli incontri con gli autori, residenze creative, laboratori e progetti speciali.

Prodotto da European Dance Alliance/Valentina Marini Management in collaborazione con Teatro di Roma – Teatro Nazionale e Teatro Biblioteca Quarticciolo, il festival anche quest’anno si articola in due blocchi: al quartiere Quarticciolo fino al 4 luglio, all’Arena Teatro India fino al 15 luglio.

“Geografia delle relazioni” è il tema e titolo di questa sesta edizione, “per ricordarci il valore e la necessità di uno sguardo che coinvolga in maniera orizzontale e inclusiva, mediante una programmazione abitata da artiste e artisti differenti e condivisa tra territori, teatri e festival di diversa natura. Per dar risonanza alle ragioni del corpo in virtù di un sentire comune che travalica ‘distanziamenti’ e barriere geografiche, linguistiche, generazionali, architettoniche e sociali. Per raccontare lo sguardo di autrici e autori di differenti geografie, intese, non solo come luoghi fisici, ma come dislocazione del pensiero, delle prospettive, delle progettualità, fondate su un contatto, ultimamente negato e qui ricercato, dando spazio e tempo ai processi di creazione (residenze artistiche), al confronto (incontri e workshop) e alla condivisione, grazie agli spettacoli in stretto dialogo con i luoghi, urbani, naturali e architettonici della città. Geografie da riscrivere collettivamente in ascolto di un tempo che chiama in causa la responsabilità” afferma la Direttrice Artistica Valentina Marini. Un festival, dunque, che vuole ragionare su alcuni valori che il tempo pandemico ha rivelato essere indispensabili per ripensare il nostro futuro: l’inclusività, la condivisione, la diversità, la cooperazione.

Primo esempio diretto di questa esigenza di ripensare formati, pratiche, linguaggi in questo tempo di crisi globale è l’apertura della programmazione performativa con Tempi Moderni – La commedia rivista, per la prima volta a Roma dal 23 al 25 giugno al Parchetto Modesto di Veglia, nei pressi dei Cortili del Quarticciolo. Progetto ideato nel 2020 dal coreografo Roberto Castello e promosso dall’associazione Aldes per dare una risposta alla chiusura dei teatri portando le performance direttamente sotto casa del pubblico, Tempi Moderni è un format che propone mini-varietà replicabili in giro per corti, cortili e piazzette, piccole opere snelle e brillanti ispirate allo spettacolo popolare dei primi del ‘900. Sostituendo il pagamento di un biglietto con la richiesta di offerte, da parte del pubblico, di beni di prima necessità da redistribuire ai residenti del quartiere in difficoltà attraverso la rete di assistenza sociale del territorio, Tempi Moderni coniuga un’offerta di teatro popolare alla responsabilità sociale, innescando una microeconomia del dono che libera il teatro dalla logica commerciale e lo riconnette alla sua dimensione naturale di comunità. A Fuori Programma 2021 Tempi Moderni presenta in anteprima Un Dante corretto bravo grazie, un testo originale di Andrea Cosentino, diretto da Roberto Castello con le coreografie di Erica Bravini. È una conferenza-spettacolo dadaista, irriverente e per niente accademica sull’Inferno di Dante a 700 anni dalla morte del Sommo Poeta.

Per fare ulteriore esperienza di spazi non convenzionali e celebrare la corporeità rimossa dalla pandemia, il 28 e 29 giugno ci si immerge nel verde urbano del Parco Alessandrino per MAD, progetto site specific di Balletto Civile che ritorna per il secondo anno consecutivo a FP, dopo il successo riscontrato nella scorsa edizione. MAD è un percorso a tappe in cui il pubblico, all’imbrunire, verrà guidato dalla drammaturgia di personaggi/performer: i corpi dei danzatori/attori – ognuno isolato nel proprio micromondo e protagonista del proprio capitolo fisico – sono racchiusi in uno spazio protetto, a metà tra una teca e una serra, al tempo stesso protezione dal mondo esterno e lente di ingrandimento di un immaginario. Ad accomunare le diverse storie e canti di ogni teca, un disegno sonoro che diventa preghiera laica da recitare in questa sorta di museo di uomini e donne che hanno dedicato il loro corpo al lavoro sacro della Danza. Michela Lucenti, coreografa e regista di Balletto Civile, terrà un laboratorio la mattina del 28 giugno.

Grandissima attesa per l’arrivo al festival del coreografo e regista spagnolo Marcos Morau, fondatore della acclamata compagnia La Veronal, considerato fra i migliori talenti creativi della sua generazione e celebratissimo dalla stampa internazionale. Dal 2 al 4 luglio, sempre al Parco Alessandrino, Morau presenta in Prima Assoluta Simulacro, coreografia site specific in coproduzione con Spellbound Contemporary Ballet. Simulacro spezza la dicotomia tra realtà e immaginario e lascia che i confini fra rappresentazione e sguardo esterno si dissolvano, fino a generare un dispositivo scenico congiunto in cui interpreti e spettatori si intrecciano in un’unica entità per completare insieme la produzione di senso. Riflettendo sul valore dell’immaginazione e sulla dimensione della complicità, Simulacro si configura come un nuovo modo di affrontare l’atto performativo, un’esperienza unica e radicale che risponde ai nuovi tempi in cui viviamo come società.

Corpi/Bodies è invece il progetto ideato Diego Tortelli e Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, appositamente riallestito per il festival, che il 12 luglio, dopo quattro anni di assenza da Roma, inaugura la parte di programmazione del festival all’Arena Teatro India. Introdotto da un racconto dello stesso Tortelli che svela al pubblico le dinamiche del processo creativo, Corpi/Bodies è un programma di quattro pezzi firmati dal coreografo: Maudit Reloaded che riflette sull’abbandono alla follia del corpo e Another Story che ripercorre la storia del gesto più temuto in questo periodo, l’abbraccio, entrambe su musiche degli Spiritualized; Preludio, creazione per cinque interpreti costruita attorno ad alcuni dei più intensi poemi e brani di Nick Cave e preghiera profana per celebrare il corpo; e, infine, Sonata in trio. Nella serata del 12 luglio, inoltre, il festival celebrerà con una video installazione il ricordo del coreografo e regista brasiliano recentemente scomparso Ismael Ivo.

Il giorno seguente, 13 luglio, Fuori Programma Festival presenta, in collaborazione con Civitanova Danza, Flow, recente creazione di Compagnia Linga, premiata nel 2019 con il Current Dance Works Award/Swiss Dance Awards. Ispirandosi alle sorprendenti performance create dai movimenti di gruppo degli animali, come i branchi di pesci, gli stormi di uccelli o sciami di insetti – formazioni flessibili e fluide, capaci di modificare immediatamente la loro velocità e la loro direzione senza perdere la coerenza dello spazio – Flow sembra suggerire non soltanto nuove dinamiche coreografiche basate sulla coscienza collettiva dei movimenti ma quasi l’idea che possa essere la Natura stessa a suggerirci nuove modalità di relazione umana. Sarà la musica dal vivo eseguita dall’inedito duo franco-coreano Keda a rendere ancora più preziosa questa coreografia firmata da Marco Cantalupo & Katarzyna Gdaniec.

Il 14 luglio l’Arena Teatro India ospita un’altra attesissima Prima Assoluta in programma al Festival: Evolve, creazione che indaga le relazioni fra Danza e Scienza, firmata dal giovane coreografo israeliano Shahar Binyamini, per sette anni componente della celeberrima Batsheva Dance Company. Presentato in collaborazione con Bolzano Danza e ideato durante una residenza Weizmann Institute of Science, Evolve affronta il concetto di crescita, sia dal punto di vista scientifico che da quello dell’espressione fisica nella danza. I performer utilizzano lo sforzo fisico come strumento di sviluppo, i loro muscoli sperimentano una lotta costante attraverso la quale cercano di capirsi. È la loro lotta per l’armonia che li motiva a muoversi e interagire in un mondo caotico.

Doppio appuntamento il 15 luglio, sempre all’Arena Teatro India per una chiusura in grande stile di Fuori Programma 2021. Si inizia con la Prima Nazionale di Exceptions Occur, creazione di un altro artista proveniente dalla Batsheva Dance Company, Tom Weinberger, in collaborazione con l’olandese Milena Twiehaus. “… Un emozionante gioco di attrazione e repulsione, che ricorda la fragilità e goffaggine di due giovani uccelli che non hanno ancora compreso appieno la danza dell’accoppiamento”, così ha definito lo spettacolo il quotidiano olandese De Volkskrant. Subito dopo, ancora una Prima Assoluta, Everything that’s left della coreografa e danzatrice tedesca Sita Ostheimer, uno spettacolo che rappresenta simbolicamente una perfetta chiusura di questa sesta edizione di Fuori Programma. Creato in un tempo in cui il contatto fisico e la connessione umana sono ridotti al minimo, in cui tutti noi dobbiamo trattenere i nostri corpi e i loro istinti di fronte ad altri corpi, questo duetto cerca di decifrare modalità per riavviare il processo di ritrovare l’altro così come se stessi. Si interroga ancora una volta su ciò che gli esseri umani possono essere per altri esseri umani. “Questo è per te. Per te, che stai cercando un nuovo inizio. Per te, che non senti niente e senti troppo allo stesso tempo. Per te, il cui corpo riconosco da lontano e che mi è estraneo quando sono vicino. Per te, che non sei l’unico a percepire, sentire, muovere ed essere mosso, che desideri essere toccato. Io sono qui. Vieni con me. Lasciaci soli.”

Il festival riserva grande attenzione alle residenze creative che si svolgeranno al Teatro Biblioteca Quarticciolo: il progetto di Davide Valrosso Cinque danze per il futuro dal 14 al 18 giugno, con restituzione al pubblico il 18 giugno; il progetto di Daria Greco Crangon Crangon_Studio dal 21 al 25 giugno con restituzione al pubblico il 25 giugno; il progetto di Alessandra Cristiani Naturans – da Auguste Rodin_studio dal 28 giugno al 2 luglio con restituzione al pubblico il 2 luglio.

Denso anche il palinsesto delle attività collaterali, fra cui il Premio Prospettiva Danza il 3 luglio al Teatro Biblioteca Quarticciolo e i laboratori coreografici di Michela Lucenti di Balletto Civile (Parco Alessandrino, 28 giugno), Marco Cantalupo di Compagnia Linga (Teatro India, 13 luglio), Tom Weinberger e Sita Ostheimer (Teatro India, 14 luglio), Shahar Binyamini (Teatro India, 15 luglio). La rivista web Teatro e Critica curerà gli incontri con gli autori in programma al Quartiere Quarticciolo sui temi del rapporto fra spazio pubblico e creazione coreografica per giungere alla definizione di un Abecedario sensibile della performance outdoor; e con gli autori internazionali presenti al Teatro India, per il ciclo M.A.P.P.A. Le prime di ogni spettacolo saranno accompagnate dagli incontri propedeutici alla visione curati da Casa dello Spettatore. Il racconto del festival, infine, si articolerà attraverso le IG stories realizzate dagli studenti di Architettura dell’Università La Sapienza, coordinati da Dalila D’Amico; il blog curato dagli studenti del Dipartimento di Antropologia de La Sapienza e un’ulteriore redazione mobile di studenti giovanissimi curata da Dominio Pubblico si occuperà di raccogliere e pubblicare on line le impressioni e le suggestioni derivanti dalla visione degli spettacoli all’Arena Teatro india.

FUORI PROGRAMMA 2021

Prodotto da European Dance Alliance/Valentina Marini Management
in collaborazione con Teatro di Roma – Teatro Nazionale e Teatro Biblioteca Quarticciolo

Progetto vincitore dell’avviso pubblico ESTATE ROMANA 2020-2021-2022

PARTNER

Accademia Reale di Spagna
Istituto Svizzero
Romaeuropa Festival
Bolzano danza
Civitanova danza
Prospettiva danza
Università La Sapienza
Dominio Pubblico
Casa dello Spettatore
Teatro e Critica
Radio Frammenti
Danzasi

BIGLIETTI

Eventi V Municipio:

Restituzioni Residenze – Teatro Biblioteca Quarticciolo 18, 25 giugno e 2 luglio – 2,00 €
Tempi moderni/Un Dante corretto bravo grazie 23, 24, 25 giugno Cortili Quarticciolo – euro 2,00 € (al posto del corrispettivo del biglietto integrale è richiesta una donazione in accordo con Asinitas & Comunità Educante Quarticciolo)
Mad 28, 29 giugno Parco Alessandrino – 10,00 € – ridotto 7,00 €
Simulacro 2, 3, 4 luglio Parco Alessandrino – 10,00 € – ridotto 7,00 €
Premio Prospettiva Danza 3 luglio Teatro Biblioteca Quarticciolo – ingresso libero

Eventi Teatro India:

Ingresso intero 15,00 € – ridotto 12,00 €
Abbonamento 4 serate 40,00 €
Abbonamento FP Festival (tutti gli eventi di spettacolo) – 50,00 €

Atelier Coreografici Teatro India:

4 laboratori compreso ingresso alle 4 serate al Teatro India – 140,00 €
1 laboratorio compreso 1 ingresso a 1 spettacolo – 40,00 €

Posti contingentati con prenotazione obbligatoria
fuoriprogramma.prenotazioni@gmail.com

LUOGHI

Teatro India
Lungotevere Vittorio Gassman, 1 – Roma

Parco Alessandrino & Cortili del Quarticciolo
Punto di incontro Teatro Biblioteca Quarticciolo, via Ostuni 8 – Roma

INFO

https://www.facebook.com/fuoriprogrammafestival
https://www.instagram.com/fuoriprogrammafestival/
www.fuoriprogramma.com

Le notizie del sito VivailTeatro.it sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «VivailTeatro.it» e l’indirizzo «www.vivailteatro.it»


Fonte Viva il Teatro



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L’ANTIGONE di Sofocle il 17 e 18 giugno al Teatro Palladium https://agenziastampa.net/2021/06/16/lantigone-di-sofocle-il-17-e-18-giugno-al-teatro-palladium/ Wed, 16 Jun 2021 09:15:53 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/16/lantigone-di-sofocle-il-17-e-18-giugno-al-teatro-palladium/

L’ANTIGONE di Sofocle Regia di Mario Casellato e Alfonso Veneroso Giovedì 17

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L’ANTIGONE di Sofocle

Regia di Mario Casellato e Alfonso Veneroso

Giovedì 17 e venerdì 18 giugno 2021 alle ore 20.45

Teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano 8

Biglietti: 18 euro intero, 8 euro ridotto studenti

Ritorna al Teatro Palladium il 17 e 18 giugno alle ore 20.45 un grande classico della tragedia greca, l’Antigone di Sofocle, adattamento a cura della compagnia teatrale “Progetto Antigone” composta principalmente da avvocati e operatori del diritto uniti nel progetto “DIRITTO A TEATRO”.

L’opera, diretta da Mario Casellato e Alfonso Veneroso, viene proposta nella versione originale di Sofocle nel testo, ma con una messa in scena attualissima nella riproposizione di costumi, interpretazioni sceniche e musica dal vivo, con la jazz band Odd Man Out e la voce di Elisa Castells.

Nello scontro tra Creonte e Antigone, interpretati rispettivamente da Alfonso Veneroso e Giulia Rupi, è rappresentata l’eterna contrapposizione tra la Legge e la Giustizia. La compagnia ripropone questo conflitto tra legge e morale, lasciando intatte negli spettatori le ragioni dell’una e dell’altra, in un conflitto che accompagna l’essenza stessa dell’uomo e del suo rapporto con la comunità nella quale attraversa la sua esistenza.

Progetto “DIRITTO A TEATRO”

DIRITTO A TEATRO è un progetto della compagnia teatrale “Progetto Antigone” composta principalmente da avvocati e operatori del diritto, che in questi ultimi dieci anni hanno portato in scena in vari importanti teatri d’Italia e in occasione di prestigiosi eventi culturali, diverse opere teatrali, caratterizzate da messaggi culturali e sociali sulle profonde questioni del diritto. Tra queste, ad esempio Dreyfus, in scena tra le altre sedi anche al Teatro La Pergola di Firenze nel 2013 in occasione della Giornata della memoria, e Gandhi avvocato, al Teatro Bolognini di Pistoia, nell’ambito delle manifestazioni organizzate per Pistoia Capitale Italiana della cultura 2017, con il patrocinio della città di Pistoia, in occasione del convegno con i premi Nobel per la pace, Shirin Ebadi e Abdelaziz Essid.

Crediti

L’ANTIGONE DI SOFOCLE

DURATA: 120 MIN

ANTIGONE: GIULIA RUPI

CREONTE: ALFONSO VENEROSO

MESSAGGERO: MARIO CASELLATO

ISMENE: MAGDA GIANAVOLA

GUARDIA: CARLO SANVITALE

EMONE: DANIELE FABRIZI

TIRESIA: RODOLFO DI MARTINO

EURIDICE: SABRINA GRISOLI

CORIFEO: FABIO MONETA

CORO DEI TEBANI: FRANCESCO ANELLI

GIORGIA CICERONI

PAOLO IAFRATE

FEDERICA SANVITALE

PAOLO TARANTOLA

ROSARIO TARANTOLA

SILVIA VALENTE

MUSICISTI: ODD MAN OUT (FRANCESCO CASELLATO,FRANCESCO FORMENTI, GIULIO MOLLICA, ALESSIO TIMMONERI)

VOCE: ELISA CASTELLS

LIGHT DESIGNER: GIUSEPPE FILIPPONIO

FOTOGRAFIA:STEFANIA CASELLATO, SERGIO GATTO

COSTUMI E TRUCCO: GIORGIA CICERONI, SABRINA GRISOLI,SILVIA VALENTE

AIUTO COORDINATORE: ROSARIO TARANTOLA

REGIA: MARIO CASELLATO, ALFONSO VENEROSO

COMPAGNIA: PROGETTO ANTIGONE

MEDIA PARTNER: RAINEWS24, RAIRADIO3

GRAFICA: FRANCESCA LOIACONO

DISEGNI: GIUSEPPINA LAURA TARANTOLA

CONSULENZA: FRANCESCA INFASCELLI

UFFICIO STAMPA: ANTON FILIPPO FERRARI

INFO

Piazza Bartolomeo Romano, 8 – Roma – Tel: 06 5733 2772

https://teatropalladium.uniroma3.it/ | https://www.facebook.com/teatropalladium/

Le notizie del sito VivailTeatro.it sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «VivailTeatro.it» e l’indirizzo «www.vivailteatro.it»


Fonte Viva il Teatro



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Al Teatro India e a Spazio Rossellini dal 25 giugno al 4 luglio torna Dominio Pubblico 2021, la città agli Under 25 https://agenziastampa.net/2021/06/16/al-teatro-india-e-a-spazio-rossellini-dal-25-giugno-al-4-luglio-torna-dominio-pubblico-2021-la-citta-agli-under-25/ Wed, 16 Jun 2021 08:14:42 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/16/al-teatro-india-e-a-spazio-rossellini-dal-25-giugno-al-4-luglio-torna-dominio-pubblico-2021-la-citta-agli-under-25/

Musica, Danza, Teatro, Performance, Mostre, Installazioni, Cinema e Arte digitale 30 eventi multietnici,

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Musica, Danza, Teatro, Performance, Mostre, Installazioni, Cinema e Arte digitale
 30 eventi multietnici, fluidi, partecipati e al femminile. Tutti rigorosamente sottovuoto.

Il Festival “Dominio Pubblico –  La Città agli Under 25” è promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE

Teatro India, Teatro di Roma – Lungotevere Vittorio Gassman, 1
Spazio Rossellini, Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio – Via della Vasca Navale 58

Dopo un anno di isolamento forzato, in cui a farne le spese sono stati soprattutto i ragazzi e le ragazze, dal 25 giugno al 4 luglio, la città torna agli Under 25 che, con gioia e orgoglio se ne riappropriano, coinvolgendo e chiamando a raccolta l’intero territorio con il festival “Dominio Pubblico –  La Città agli Under 25”. Per due fine settimana, le nuove leve artistiche torneranno ad abitare gli spazi del Teatro India e dello Spazio Rossellini Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio, luoghi simbolo della città di Roma, di cui ci stiamo lentamente riappropriando, con musica, danza, teatro, performance, mostre, installazioni, cinema e arte digitale, incontri e talk.

Un viaggio fitto di appuntamenti in un città ridisegnata dalla Generazione Z: multietnica, fluida, partecipata e donna. Tanti ospiti speciali e nuovi esperimenti per una staffetta di 30 progetti multidisciplinari che esprimono il bisogno di esserci e di poter dire la propria sulla realtà circostante. Una realtà soffocata e senza aria, avvolta nel cellophane e dove gli “adulti” non riescono più ad essere credibili e – semplicemente – non hanno risposte. Per questo SOTTOVUOTO è il titolo scelto dalla direzione U25 per questa nuova edizione, e affidato all’elaborazione grafica dell’artista ironmould.

E’ stato un anno difficile, ma i ragazzi di Dominio Pubblico non sono rimasti fermi a guardare, chiusi in sé stessi: hanno al contrario lavorato sulla città, dando vita ad esperienze come “Cantieri Sanpaolo”, “Millennials A®T Work”, “Stati d’Animo” al Castello di Santa Severa. Hanno raccolto le proposte artistiche con il “Bando Z”, rivolto ad artisti ed artiste di nuova generazione. Hanno dimostrato che, anche se sottovuoto, era importare esserci, intervenire, creare.

Dopo 12 mesi, Dominio Pubblico diventa così l’occasione per toccare con mano questo fermento, con 30 diverse e ricche occasioni di incontro, confronto e scoperta, all’interno di un programma che dialoga con la realtà della Generazione Z e la fa incontrare con nomi affermati, creando a volte cortocircuito, a volte luce.

Da qui, ecco quindi la proposta di una line up multietnica ed interculturale che vede protagoniste tante giovani e talentuose artiste, fra cui Margherita Vicario con l’Orchestra Multietnica di Arezzo, Claire Audrin, Ellynora e molti altri giovani talenti; ma anche appuntamenti a cui assistere live e in diretta streaming dallo Spazio Rossellini con i “MATCH, incontro/spettacolo fra  generazioni teatrali a confronto”. Artisti e compagnie young si scontreranno con un grande e noto artista del panorama teatrale: Claudia Marsicano ー giovane interprete femminile nota al panorama nazionale e vincitrice del premio UBU 2017 come migliore interprete italiana Under 35 ー contro  l’attrice Francesca Benedetti; Nicola Borghesi  ー regista e direttore della compagnia Kepler 452  ー contro il maestro Gabriele Lavia.

Spazio anche ai nuovi linguaggi con gli incontri pubblici on-line che coinvolgeranno gli artisti selezionati e alcuni dei massimi esperti nel campo delle live e performing arts digitali: Network Risonanze, Performing + in Tour, promosso dalla Fondazione Piemonte dal Vivo e da Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con Osservatorio Culturale del Piemonte. Tra i partner dell’iniziativa anche Teatro di Roma/Teatro nazionaleATCL/Circuito Multidisciplinare Regionale del Lazio e C.Re.S.Co.

“Esserci. Ci sembra già molto. A testimoniare con i nostri corpi, con la nostra presenza che la vita va avanti” spiega il direttore artistico Tiziano Panici. “Dopo un nuovo anno dove ci siamo visti privare dell’aria, delle speranze e di una quotidianità a contatto con gli altri. Questo è esattamente quello che sembra esprimere l’opera dell’artista ironmould creata per questa ottava edizione del Festival “Dominio Pubblico – La Città agli Under 25”: un groviglio di pensieri, paure, incertezze che s’intrecciano in un labirinto apparentemente senza vie d’uscita. Il tutto confezionato e sigillato dalla plastica che toglie l’aria ed isola dal mondo esterno. Sottovuoto. Eppure quel groviglio esplode in una moltitudine di colori creando un arcobaleno di possibilità che il nostro festival esprime con tutta la sua potenza artistica dirompente: musica – danza – teatro – performance mostre – installazioni – cinema e arte digitale”.

Il Festival “Dominio Pubblico –  La Città agli Under 25” è promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

Il progetto è sostenuto da Ministero della Cultura, la Regione Lazio, Roma Culture, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, in collaborazione con ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio per Spazio Rossellini Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio e Municipio VIII. Dominio Pubblico è un progetto di rete che si fonda sulla collaborazione e sulla condivisione di idee. Per questo motivo ogni anno si estende il network delle realtà con cui collabora, stringendo accordi con importanti partner nazionali e internazionali per quel che riguarda il teatro e le arti emergenti.

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Fonte Viva il Teatro



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“Ho parlato in sogno con te”, liriche greche in scena al Teatro Palladium https://agenziastampa.net/2021/06/16/ho-parlato-in-sogno-con-te-liriche-greche-in-scena-al-teatro-palladium/ Wed, 16 Jun 2021 07:56:02 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22636

I versi dei lirici greci, in particolare quelli di Saffo ed Alceo, per la loro bellezza, l’universalità dei temi trattati e la capacità di parlare al contemporaneo, sono oggetto d’indagine e approfondimento dello spettacolo “Ho parlato in sogno con te” in scena al Teatro Palladium il 16 giugno alle ore 20.

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I versi dei lirici greci, in particolare quelli di Saffo ed Alceo, per la loro bellezza, l’universalità dei temi trattati e la capacità di parlare al contemporaneo, sono oggetto d’indagine e approfondimento dello spettacolo “Ho parlato in sogno con te” in scena al Teatro Palladium il 16 giugno alle ore 20.

Uno spettacolo tra musica e parole, a cura del Presidente della Fondazione Roma Tre Palladium Luca Aversano, che coinvolge gli studenti di tre diversi licei della capitale il liceo Manara, il liceo Majorana e il liceo musicale Farnesina insieme ad alcuni studenti del Dams dell’Università Roma Tre, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alle arti performative, della musica e dello spettacolo. In continuità con una progettualità pluriennale già avviata nel campo della formazione artistica e in stretta relazione con una sempre più ampia rete di scuole del territorio della città di Roma e della regione Lazio,  la Fondazione Roma Tre Palladium approfondisce il suo impegno e la sua vocazione formativa ponendosi come ponte tra scuola, università e mondo del lavoro in ambito culturale. Gli studenti sono stati infatti coinvolti in tutte le fasi del progetto: dalla scrittura, alla messa in scena, all’esecuzione di musiche dal vivo.

“Ho parlato in sogno con te – liriche greche in scena” si inserisce nell’ambito del progetto realizzato con il contributo del Miur “Dietro le quinte”, ideato e promosso dal Liceo Manara di Roma e dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium.

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

Per prenotarsi scrivere a biglietteria.palladium@uniroma3.it

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Mozart, Rossini, Verdi, Bach nei Mercati Rionali di Centocelle, Primavalle e Serpentara dal 23 al 26 giugno https://agenziastampa.net/2021/06/15/mozart-rossini-verdi-bach-nei-mercati-rionali-di-centocelle-primavalle-e-serpentara-dal-23-al-26-giugno/ Tue, 15 Jun 2021 09:51:42 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/15/mozart-rossini-verdi-bach-nei-mercati-rionali-di-centocelle-primavalle-e-serpentara-dal-23-al-26-giugno/

La Città IdealepresentaDialoghi sinfonici Mozart, Rossini, Verdi, Bach nei Mercati Rionali di

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La Città Ideale
presenta
Dialoghi sinfonici
Mozart, Rossini, Verdi, Bach nei Mercati Rionali di Centocelle, Primavalle e Serpentara: dal 23 al 26 giugno, gli inediti dialoghi musicali di Europa InCanto arrivano nei cuori delle periferia

23 e 24 giugno mercato Insieme, via della Primavera 4, ore 21
25 giugno mercato Primavalle II, via Pasquale II 16/32, ore 21.00
26 giugno mercato Serpentara II via Virgilio Talli snc, ore 21.00

– ingresso gratuito –

Dialoghi sinfonici nei mercati rionali di Centocelle, Primavalle, Serpentara: in collaborazione con Europa InCanto Orchestra, diretta dal M° Germano Neri, La Città Ideale, ideata da Fabio Morgan, prosegue la sua stagione estiva toccando le periferie romane, portando il patrimonio lirico italiano e mondiale in luoghi “altri”.

Lontano dai palchi istituzionali, dal 23 al 26 giugno, Dialoghi Sinfonici vedrà trasformarsi in palcoscenico quegli spazi già occupati da banchi per il pesce, frutta e verdura, bancarelle di vestiti, ponendosi al loro fianco, come parte della quotidianità di ogni passante, portando a tutti inedite lezioni musicali da Mozart a Bizet, passando per Rossini, Verdi, Bach e molti altri.

Dialoghi Sinfonici, format di concerto realizzato da EICO-Europa InCanto Orchestra, diretta dal M° Germano Neri, farà dialogare pubblico e orchestra, proponendo un’avventura alla scoperta delle curiosità musicali, biografiche, storiche, scientifiche e addirittura culinarie, che ruotano attorno alle creazioni dei più grandi compositori della scena sinfonica degli ultimi 250 anni.

Un innesto di partecipato dialogo musicale lirico, all’interno di uno dei cuori delle periferie, il mercato rionale, per un viaggio inusuale tra le ragioni storiche e culturali della composizione lirica e operistica. Un mondo inesplorato di storie, curiosità e aneddoti che vengono descritti al pubblico con un metodo comunicativo efficace ed originale arricchito da esempi estemporanei forniti dall’orchestra.

La logica della conoscenza del grande repertorio attraverso la trascrizione per piccoli gruppi” spiega M. Germano Neri “era quella che si aveva nell’ 800 quando i mezzi di comunicazione erano ancora chiaramente limitati e non riferiti a radio, televisione…Era l’unico modo di diffondere il grande repertorio nella musica popolare,  ed è esattamente quello che faremo all’interno di questi incontri nei mercati rionali che ci permetteranno di conoscere i grandi della storia della musica ».

“Abbiamo trasformato il salotto ottocentesco” ci racconta Fabio Morgan “dove le esecuzioni dei maestri d’orchestra erano solo ad appannaggio delle borghesie e delle aristocrazie, in un salotto popolare all’interno dei mercati rionali, dove, tra il vociare di tutti i giorni, si innesterà un suono altrettanto popolare che ha reso eterne certe opere del repertorio classico. E quel suono non soltanto si riverbererà nello spazio, ma ci verrà raccontato da un Maestro Germano Neri per capire come quella sonata o quell’aria si sia fissata nel tempo, indelebile nella nostra memoria: ecco, questi sono i Dialoghi Sinfonici che EuropaIncanto cura per La Città Ideale 2021”.

La Città Ideale è un progetto di Fabio Morgan patrocinato da Biblioteche di Roma, in collaborazione con Municipio III, Municipio V, Municipio XIII, Municipio XIV. Si ringrazia Fortezza Est, Ater Roma, A.G.S e INAF – Osservatorio Monte Mario

Tutti i concerti iniziano alle 21 e sono gratuiti. Obbligo di prenotazione tramite evenbrite www.facebook.com/lacittaidealeRM o tramite mail info@lacittaideale.eu

Quintetto di fiati 
Flauto CLAUDIA VITTORINI
Oboe SIMONA MAFFEI
Clarinetto FABIO SEPE
Fagotto FRANCESCO PANTANESCHI
Corno LUIGI GINESTI
DIRETTORE: M° Germano Neri.

PROGRAMMA
– Bach – Badinerie;
– Bach – Little fugue in G minor;
– Mozart – Le nozze di Figaro, ouverture;
– Rossini – Il Barbiere di Siviglia, ouverture;
– Bizet – Habanera;
– Bizet – Toreador;
– Verdi –  Questa o quella, dal Rigoletto;
– Grieg – Peer Gynt, il Mattino;
– Cohen – Hallelujah;
– Abreu – Tico Tico.

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Fonte Viva il Teatro



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ARENA MILANO EST: al via la stand-up comedy! https://agenziastampa.net/2021/06/15/arena-milano-est-al-via-la-stand-up-comedy/ Tue, 15 Jun 2021 08:50:56 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/15/arena-milano-est-al-via-la-stand-up-comedy/

ARENA MILANO EST: al via la stand-up comedy! Il 17 giugno Laura

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ARENA MILANO EST: al via la stand-up comedy!

Il 17 giugno Laura Formenti apre le danze con “BRAVA (PER ESSERE UN PUGILE)”.

Con il loro “non spettacolo”, i beniamini di TUTTI A CASA hanno inaugurato la stagione del polo estivo del Teatro Martinitt, ma anche una ricca locandina di cabaret e stand-up comedy. Appuntamento tutti i giovedì sera. Si comincia con uno show al femminile, tutto sottosopra.

Multitasking come tutte le donne, Laura Formenti è attrice, comica, content creator, formatrice e persino trampoliera e performer. Le acrobazie più ardite le fa con il suo linguaggio diretto, provocatorio e sottile. Ha lavorato in teatro, in televisione e sul web, ma la sua vera passione è lo spettacolo dal vivo. Costretta lontano dal palco dal Covid, giovedì 17 giugno promette di scatenarsi sotto i riflettori dell’Arena Milano Est. E di essere più fuori dagli schemi che mai…

BRAVA (per essere un pugile)
di Laura Formenti e Giuseppe Della Misericordia
Partiamo dal finale. Di solito è il pubblico che a fine spettacolo ti dice “brava”. Questo spettacolo invece comincia dalla coda: se la bravura è il punto di partenza cosa c’è alla fine? Alla fine c’è l’inizio: c’è la vita in un paese di 5074 abitanti, la paura di vedere le proprie ginocchia invecchiare, il sesto senso femminile: il senso di colpa, l’avvincente scoperta del sesso sui libri di scienze… Insomma, sveglie all’alba, colpi bassi, scale interminabili e un sacco di cazzotti in faccia. Ma almeno con la consapevolezza che sei brava (per essere un pugile).

DA SAPERE

-Inizio spettacoli ore 21.30, costo 20 euro.

-Biglietti online (www.arenamilanoest.it e www.vivaticket.com) o al telefono con carta di credito.

-All’ingresso dell’Arena, postazioni di street food.

-Tutte le attività si svolgono nel rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza anti-Covid.

-Il programma potrebbe subire variazioni indipendentemente dalla volontà della direzione.

L’arena in pillole (e in sicurezza)

2500 metri quadrati a disposizione

1 palco esterno da 110 metri quadrati

1 palco interno da 85 metri quadrati

800 posti a sedere (per norme anti-Covid ridotti a 400/500, secondo pianta dinamica)

1 schermo esterno 14mx6m

1 sala interna da 430 posti (ridotti a 220 per norme anti-Covid), in caso di pioggia

6 toilette a uso esclusivo

ARENA MILANO EST

Via Pitteri 58, Milano.

Telefono 02/36580010, info@teatromartinitt.it, www.teatromartinitt.it e www.arenamilanoest.it.

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Fonte Viva il Teatro



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Per il mese dell’LGBTQ Pride il Teatro Trastevere presenta “Romeo e Giulietta: per un mondo libero” https://agenziastampa.net/2021/06/11/per-il-mese-delllgbtq-pride-il-teatro-trastevere-presenta-romeo-e-giulietta-per-un-mondo-libero/ Fri, 11 Jun 2021 09:10:41 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/11/per-il-mese-delllgbtq-pride-il-teatro-trastevere-presenta-romeo-e-giulietta-per-un-mondo-libero/

17 e il 18 Giugno ore 21 #teatrotrastevereroma Per il mese dell’LGBTQ

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17 e il 18 Giugno ore 21

#teatrotrastevereroma

Per il mese dell’LGBTQ Pride

Romeo e Giulietta: per un mondo libero di William Shakespeare

Regia Gemma Costa e Miranda Angeli

Con Giulia Sanna, Michele Diroidi, Anna Cianca, Ira Fonten, Mikhail Silvestro Sustersic, Gilda Rinaldi Bertanza, Caterina Rossi, Andrea Amato, Cecilia Michettoni e Nunzia Fabrizi.

Luci Andrea Aureli

Scenografie Mattia Pisani

Costumi Lesley Venditti

Aiuto alla regia Paolina Gramegna

IL PROGETTO

Di Fronte all’ennesima esigenza di annullare anche quest’anno la manifestazione del Roma Pride, per evidenti motivi legati alla pandemia, gli organizzatori ufficiali hanno pensato di trasformare questa mancata occasione in qualcosa di differente, ma altrettanto unica e dedita al miglioramento civile e sociale, come accade tutti gli anni dal 1994, nella città di Roma.

“…Con un accordo unanime, ispirato dalla stessa comunanza di lotte che negli anni 80 ha visto vicini minatori gallesi e attivist* LGBT* londinesi, il Coordinamento ha scelto di organizzare un Pride con, per e nei Teatri…” Cit.

Il Teatro Trastevere, spesso in prima linea per l’uguaglianza e le pari opportunità, a favore di una politica di inclusione sociale e interculturale, ha accolto attivamente l’appello ospitando la Compagnia diretta da Gemma Costa e Miranda Angeli, con un progetto appositamente strutturato, contribuendo in qualche modo a costruire una società aperta, solidale, vera e sincera: una Società LIBERA, “di e per” Tutti.

LO SPETTACOLO

Romeo e Giulietta: per un mondo libero è uno spettacolo nato ormai quasi un anno fa, nell’autunno del 2020, dalla necessità di creare una messa in scena innovativa e in grado di rispecchiare le tematiche care al nostro tempo e alla nostra generazione, ma attraverso un testo immortale e capace di arrivare sempre dritto al cuore: la tragedia più famosa di Shakespeare, dove l’amore di due giovani si scontra con il pregiudizio delle rispettive famiglie e della società che li circonda.

Amore e pregiudizio sono le parole chiave della tragedia: da un lato la passione bruciante e senza veli che va oltre qualsiasi limite dei due giovanissimi amanti, dall’altro un odio talmente antico da non avere più una valida ragione, ma ancora abbastanza forte da creare distruzione. E questi cardini ci sembrano essere oggi più come mai i due grandi motori che animano la nostra società: da un lato il bisogno sempre più profondo di amare e essere liberamente, dall’altro il pregiudizio crescente nei confronti della diversità.

“Abbiamo così deciso che il cast di questa versione di “Romeo e Giulietta” sarebbe stato spoglio di qualsiasi pregiudizio e totalmente blind. Negli Stati Uniti e nel mondo anglosassone viene chiamata color blind casting quella modalità di provini in cui per assegnare i ruoli non si tiene conto dell’etnia degli interpreti. Così per esempio abbiamo visto un Bottom nero e un Lisandro asiatico nel Sogno di una notte di mezza estate del National Theatre del 2018 o un Macbeth ispanico allo Shakespeare Festival di New York nel 2019. Noi abbiamo deciso di riprendere questo modello, aggiungendo un ulteriore step per avere un cast color e gender blind, cioè che non tenesse conto né dell’etnia né del genere dei nostri interpreti.” Cit.

Il risultato è stato quello di un cast di professionisti e professioniste incredibilmente variegato, dove tutti gli interpreti si sono messi alla prova per ricoprire i panni di personaggi scolpiti nell’immaginario collettivo sotto una luce diversa, pur restando fedeli al testo originale.

È insieme e grazie al nostro cast che abbiamo dato vita, nell’arco di questi mesi, a un’atmosfera dalle tinte Anni 80, che richiama la cultura e l’estetica drag di quel tempo anche in onore del periodo in cui abbiamo deciso di mettere in scena lo spettacolo – il mese dell’LGBTQ Pride; in questa Verona underground ma scintillante Montecchi e Capuleti si affrontano, Romeo e Giulietta si innamorano e nella cornice dell’iconico dramma iconico di Shakespeare ogni personaggio ha un aspetto e un’identità nuova, ma conserva quella natura profonda che tutti conosciamo. In fondo “se una rosa non si chiamasse rosa, avrebbe comunque lo stesso dolce profumo…”

Teatro Trastevere

via Jacopa de’ Settesoli 3, 00153 Roma

prevista tessera associativa

contatti: 065814004

info@teatrotrastevere.it

#ilpostodelleidee

www.teatrotrastevere.it

https://www.facebook.com/teatrotrastevere/

https://twitter.com/teatrotrast

Oggi anche su Instagram e YouTube

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Fonte Viva il Teatro



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Teatro Martinitt di Milano: 100 notti di spettacolo sotto le stelle https://agenziastampa.net/2021/06/10/teatro-martinitt-di-milano-100-notti-di-spettacolo-sotto-le-stelle/ Thu, 10 Jun 2021 16:54:44 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/10/teatro-martinitt-di-milano-100-notti-di-spettacolo-sotto-le-stelle/

FILM FESTIVAL DAYS e CINEMA PER TUTTI, UN FILM PER OGNUNO 12

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FILM FESTIVAL DAYS e CINEMA PER TUTTI, UN FILM PER OGNUNO

12 giugno – 12 settembre 2021|ARENA MILANO EST

“È tutto apparecchiato per il cuore e per il palato. Sarà bello, bellissimo, travolgente…”.

E che nella vita, come recita il brano di Ornella Vanoni, ci vuole passione e anche un filo di incoscienza, lo sanno bene al Martinitt: è questo lo spirito, che ha portato un’organizzazione impavida -nella complessità del periodo postpandemico- alla costruzione del caleidoscopico e sbalorditivo programma di eventi di Arena Milano Est 2021.

Il suggestivo spazio esterno del Teatro Martinitt di Milano, nel cuore del popolare quartiere dell’Ortica, in una mescolanza di tradizione e futuro, torna per il secondo anno a essere il grande palcoscenico all’aperto di un’estate di cultura, svago, divertimento e incontri.

Una ripartenza al motto di #accorciamoledistanze nel nuovo polo multiculturale della città per una lunga e intensa stagione di cinema, cabaret, stand-up comedy, musica, incontri con l’autore, rassegne a tema, partite dell’Italia agli Europei e street food.

Si riaccendono i riflettori sul cinema, grande protagonista della scorsa edizione, con un programma quanto mai originale e stravagante per un’arena. L’apertura 2021 è affidata ai Film Festival Days che inaugurano la nuova stagione ospitando un’anteprima assoluta e due festival cinematografici. Sulla scia del successo dell’anno passato, seguirà l’attesissima rassegna Cinema per tutti, un film per ognuno, sorprendente per la qualità e la quantità della proposta artistica, curata da Franco Dassisti, giornalista, critico cinematografico e conduttore di La Rosa Purpurea, il settimanale di cinema di Radio24.

Film Festival Days

Al via sabato 12 giugno. Milano è invitata alla proiezione in anteprima del docufilm “Andrà tutto bene? Voci di povertà durante la pandemia”, evento gratuito di Fondazione L’Albero della Vita Onlus e Fabrica. Il film dà voce a diverse famiglie che vivono nell’area milanese, inserite nel programma di contrasto alla povertà minorile “Varcare la soglia” di L’Albero della Vita.

Lunedì 14 e martedì 15 giugno Arena Milano Est ospita Iminese Indipendent Film Festival-ShOrtica, concorso internazionale di cortometraggi incentrato sul cinema indipendente. IMINESE, anagramma di Insieme, nasce per supportare e presentare nuovi registi con diversi background culturali e sguardi multi-generazionali.

Si prosegue, da venerdì 18 a domenica 20 giugno, con la 7° edizione di Milano Food Film Festival, per la prima volta stanziale. Un weekend all’insegna di proiezioni, aperitivi-degustazioni, testimonianze e racconti di produttori agricoli e registi sui sistemi agroalimentari del nostro territorio e del mondo. Protagonisti delle serate i film “Il Vegetariano”, “Sembradoras de Vida” e “Soyalism”.

Cinema per tutti, un film per ognuno

Dal 21 giugno al 12 settembre si sbobina la stagione cinematografica dell’anno, sotto la guida sapiente di Franco Dassisti. Strutturata per temi e completata da incontri e dibattiti con registi, attori e produttori, porta in cartellone appuntamenti settimanali con titoli accuratamente scelti per le sezioni Notte d’autore (lunedì), Notte italiana (mercoledì), Notte da Oscar (venerdì), Notte da Star (sabato) e Notte Doc (domenica).

Un palinsesto vivacissimo e assai variegato, con film imperdibili di oggi e di ieri, che tornano a illuminare il cortile di Via Pitteri 58 dell’arena estiva più grande di Milano (e l’unica a funzionare anche in caso di pioggia, vista la disponibilità della struttura indoor).

Notte italiana – Il 21 giugno apre “Est, dittatura last minute”, eccezionalmente di lunedì, alla presenza del regista Antonio Pisu. Il film, che vede tra i protagonisti Lodo Guenzi del gruppo Lo Stato Sociale, ci porta all’ottobre 1989 alla vacanza di tre giovani amici che partono da Cesena per l’Europa dell’Est.

Una proposta interessante, tra scelte nient’affatto scontate, da “Il cattivo poeta” (23 giugno) di Gianluca Jodice, dedicato a Gabriele D’Annunzio/Sergio Castellitto, a “Non odiare” (30 giugno) dell’esordiente Mauro Mancini, ospite della serata, e altre quasi necessarie, come “Le sorelle Macaluso” (7 luglio) di Emma Dante.

Notte d’autore – Tra i primi film selezionati, l’irriverentemente alcolico “Un altro giro” (28 giugno), premio Oscar come miglior film stranero, e il drammatico “Lezioni di persiano” (5 luglio), dal soggetto arguto e insolito sull’Olocausto, ispirato a una storia vera.

Notte da Oscar – Non potevano mancare il pluripremiato “Nomadland” (25 giugno) e il vincitore per la migliore attrice non protagonista “Minari” (9 luglio).

Notte da Star – La sezione esordisce con “Imprevisti Digitali” (26 giugno), commedia francese sulla comunicazione digitale e i possibili danni di internet, e con “Rifkins Festival” (10 luglio), l’ultima fatica di Woody Allen.

Notte Doc – Inaugura “Notturno” (27 giugno) di Gianfranco Rosi, tre anni di riprese e di guerra in Medio Oriente. Seguono il film sullo street artist più famoso del mondo, “Banksy, l’arte della ribellione” (4 luglio) e il potente “Collective” (11 luglio), sullo scandalo sanitario romeno.

Da sapere

Gli spettacoli iniziano alle 21.30.

Costi: cinema 7 euro, possibilità di abbonamento a 40 euro per 10 ingressi

Acquisto online biglietti (www.arenamilanoest.it e www.vivaticket.com) o al telefono con carta di credito.

All’ingresso dell’Arena si alterneranno postazioni di street food.

Tutte le attività saranno svolte nel rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza previste dai disciplinari anti-Covid.

Il programma potrebbe subire variazioni indipendentemente dalla volontà della direzione.

In caso di pioggia, gli eventi possono essere spostati all’interno del Teatro Martinitt (220 posti).

Info: ARENA MILANO EST – tel. 02/36580010, info@teatromartinitt.it e www.arenamilanoest.it

L’arena in pillole (e in sicurezza)

2500 metri quadrati a disposizione

1 palco esterno da 110 metri quadrati

1 palco interno da 85 metri quadrati

800 posti a sedere (ridotti a 400 per norme anti-Covid)

1 schermo esterno 14x6m

1 sala interna da 430 posti (ridotti a 220 per norme anti-Covid), in caso di pioggia

6 toilette a uso esclusivo

Teatro/Cinema Martinitt

Via Pitteri 58, Milano.

Tel 02.36580010 info@teatromartinitt.it, www.teatromartinitt.it, www.arenamilanoest.it

Le notizie del sito VivailTeatro.it sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «VivailTeatro.it» e l’indirizzo «www.vivailteatro.it»


Fonte Viva il Teatro



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Irene Grandi protagonista dell’ultima puntata de “La pioggia” https://agenziastampa.net/2021/06/10/irene-grandi-protagonista-dellultima-puntata-de-la-pioggia/ Thu, 10 Jun 2021 15:53:43 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/10/irene-grandi-protagonista-dellultima-puntata-de-la-pioggia/

Giovedì 10 giugno, alle 21, online sul sito

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Giovedì 10 giugno, alle 21, online sul sito www.teatrostudioscandicci.it la quarta e ultima puntata del nuovo programma La pioggia diretto dal film-maker Graziano Staino, produzione della Fondazione Teatro della Toscana, con il patrocinio del Comune di Scandicci.

Il programma intende scattare una fotografia della situazione attuale, tramite una serie d’incontri e interviste con personaggi e professionisti dello spettacolo, alternati a produzioni originali realizzate all’interno del Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci.

La quarta puntata e ultima puntata vedrà l’incontro con la cantautrice Irene Grandi e l’hair stylist in the film industry Massimo Gattabrusi, che racconteranno il loro rapporto con l’elemento della pioggia, nonché la loro percezione del momento che stiamo vivendo, come esperienza personale, nella loro professione e nella visione generale.

Ai loro interventi, si alternano la performance di Gea Dall’Orto in collaborazione con lo scrittore Luca Starita. E le letture a cura dell’attrice Monica Santoro dei testi di Cesare Pavese e Walt Whitman.

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D’ACQUA E DI ROSI, sabato 12 giugno alla GALLERIA SCIARRA https://agenziastampa.net/2021/06/10/dacqua-e-di-rosi-sabato-12-giugno-alla-galleria-sciarra/ Thu, 10 Jun 2021 14:52:29 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/10/dacqua-e-di-rosi-sabato-12-giugno-alla-galleria-sciarra/

IL QUIRINO IN GALLERIA SCIARRA sabato 12 giugnoore 20Lorenzo di Las Plassas

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IL QUIRINO IN GALLERIA SCIARRA

sabato 12 giugno
ore 20
Lorenzo di Las Plassas presenta il libro di Tiziana Ferrario
“UOMINI è ora di giocare senza falli!” edito da Chiarelettere
ore 20.30
cena
ore 21
D’ACQUA E DI ROSI
concerto con Mario Incudine (voce e chitarra)

“D’acqua e di rosi” è l’ultimo prodotto discografico di Mario Incudine di canzoni d’amore che parlano siciliano, prodotto da Finisterre e in distribuzione in tutta Europa con Felmay. Dopo Italia talìa, Beddu Garibbardi, Anime migranti, Abballalaluna e Terra, il nuovo progetto musicale di Incudine è una raccolta di tredici brani – tre dei quali inediti – interamente dedicati all’amore e all’amore vissuto dalle donne siciliane.Perché, come spiega lo stesso cantautore «di acqua e di rose sono fatte le donne siciliane: acqua di mare, insaporita dal sale, rose profumate, difese dalle spine. Ogni donna porta con sé un suono: legno vibrante che fa serenate la notte, metallo temprato che scalda ogni cibo, vento di scirocco che corteggia gli scogli, pietra calcarea che custodisce i fiori, melodia antica che fa nascere la passione».

Come immagine di copertina, è stata scelta una foto (di Toto Clemenza) stilizzata della terrazza del commissario Montalbano, la balconata con vista sul mare di Punta Secca (Ragusa) divenuta la casa del personaggio più famoso di Andrea Camilleri.
Pietrangelo Buttafuoco nella nota introduttiva del lavoro discografico definisce Incudine “cantore di un Canzoniere versato come in un abbraccio – sussurrato, urlato, spalmato tra i brividi – autore di parole, compositore di note e interprete del canovaccio eterno dell’amore, canta lo struggimento e la malia della nostalgia”.

Oltre alla title track D’acqua e di rosi (una pizzica rock), inediti sono anche la romanza Donnafugata e la ballad Zorath Ariha (che è il nome di una rosa che vive nei deserti maghrebini). Trovano spazio nel cd, successi rodati come Di cchi culuri è, Canticu, Sempri ccà, Tenimi l’occhi aperti, Vuccuzza di ciuri (fortunata reinterpretazione in siciliano di Bocca di rosa di Fabrizio De Andrè), Due di notte, Akila, Quasi luna piena, Li culura e L’ultimu vespru, scritti nell’arco degli ultimi dieci anni.

Il Teatro Quirino ripeterà quest’anno, arricchita e allargata, la fortunata stagione di eventi culturali che nel settembre 2020 registrò grande successo nella magnifica cornice della Galleria Sciarra, costruita tra il 1885 e il 1888 dal Principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra. Un autentico capolavoro architettonico firmato da Giulio De Angelis, simbolo del gusto dell’epoca: il grande uso della ghisa, una squisita serie di decorazioni liberty di Giuseppe Cellini che sviluppa un tema avanguardistico per l’epoca: la Glorificazione della Donna. La copertura è in ferro e in vetro.

Quest’anno “Lo spettacolo in galleria”, con il patrocinio del Comune di Roma Assessorato alla Crescita Culturale e dell’ANAC, partendo proprio dalla tematica proposta dalle decorazioni di Cellini, affronterà il nodo della parità di genere, della lotta alla violenza arricchendo il cartellone, che prevede eventi culturali e di intrattenimento, con incontri, conferenze e momenti di riflessione e di divulgazione. Interverranno giornalisti, intellettuali, studiosi e protagonisti del dibattito civile. In questo modo il teatro Quirino intende contribuire, con una precisa scelta civile, all’attuazione dei principi di pari opportunità, promuovendo in parallelo la cultura della legalità e del rispetto delle regole come arma contro la violenza di genere e contro tutte le discriminazioni. Il tutto senza perdere di vista la vocazione in questo momento principale del Teatro Quirino, riavvicinare il pubblico allo spettacolo dal vivo in uno spazio sicuro e multifunzionale. La Galleria diventerà un salotto dai tanti volti: spazio per musica dal vivo, per dibattiti e confronti, per interviste a personaggi. Il tutto nel rigoroso rispetto delle norme sanitarie, del distanziamento e dei protocolli Covid 19

Si tratta di quindici appuntamenti gastronomico culturali dal 5 giugno al 2 ottobre con cadenza settimanale. Ogni appuntamento verrà offerto in abbinamento con una cena durante lo spettacolo, sempre nel rigoroso rispetto delle normative sanitarie.

PROSSIMI APPUNTAMENTI

19 giugno ERMINIO SINNI IN CONCERTO con Erminio Sinni (pianoforte) Paolo Grillo (contrabbasso) Gianluca Capitani (batteria) Marcello Siringano (violino) Alberto Lombardi (chitarra)

26 giugno EMMET RAY MANOUCHE 4ET con Piji (voce, chitarra ritmica) Gian Piero Lo Piccolo (clarinetto) Egidio Marchitelli (chitarra solista) Francesco Saverio Capo (contrabbasso) e la partecipazione di Simone Colombari (voce recitante)

3 luglio CAROSONE 100! concerto jazz con Lorenzo Hengeller (pianoforte e voce)

10 luglio PIERO MAZZOCCHETTI TONIGHT con Piero Mazzocchetti (voce) Francesco Mammola (mandolino) Perluigi Santullo (pianoforte)

17 luglio SONORITÀ ARGENTINE TRA TANGO E FOLKLORE esibizione di Tango e musica dal vivo

18 luglio (domenica) COSÌ LONTANI, COSÌ VICINI Nicoletta Della Corte canta Conte e De Andrè, con Teo Ciavarella (pianoforte) Giuseppe Salvaggio (contrabbasso) Flavio Piscopo (percussioni)

24 luglio A CENA COL BELCANTO concerto lirico con Costanza Fontana (soprano) Francesco Lucii (tenore) Mirco Roverelli (pianoforte)

31 luglio AMICO FRAGILE concerto Francesco Centarrì (voce) Salvo Beffumo (contrabbasso) Luccio Nicolosi (pianoforte) Alessandro Borgia (batteria) e Simona Sciacca (voce)

4 settembre L’INCANTO DEI SOGNI concerto lirico con Francesca Salvatorelli (soprano) Matteo Mezzaro (tenore) Mirco Roverelli (pianoforte)

11 settembre FRANCESCO CENTARRÌ QUARTET concerto con Francesco Centarrì (voce) Luccio Nicolosi (pianoforte) Salvo Beffumo (contrabbasso) Alessandro Borgia (batteria)

18 settembre JUMPIN’ UP concerto swing con Tony Marino (voce) Giuseppe Montalbano (chitarra) Peppe Falzone (batteria) Andrea Di Fiore (contrabbasso) Carmelo Sacco (sax tenore) Michele Mazzola (sax baritono) Nicola Genualdi (tromba) Giuseppe Vasapolli (pianoforte)

25 settembre CHI MI MANCA SEI TU omaggio a Rino Gaetano con Marco Morandi e Claudia Campagnola. Scritto e diretto da Toni Fornari

2 ottobre IL BIANCO E IL NERO l’Alexander’s Ragtime Band diretta Alessandro Panatteri ripercorre la storica partecipazione al film “La leggenda del pianista sull’oceano”

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SERATA CAMPANILE: il 16,17 e 18 giugno al teatro Vascello di Roma https://agenziastampa.net/2021/06/10/serata-campanile-il-1617-e-18-giugno-al-teatro-vascello-di-roma/ https://agenziastampa.net/2021/06/10/serata-campanile-il-1617-e-18-giugno-al-teatro-vascello-di-roma/#comments Thu, 10 Jun 2021 13:50:42 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/10/serata-campanile-il-1617-e-18-giugno-al-teatro-vascello-di-roma/

16-17-18 GIUGNO 2021 mercoledì, giovedì, venerdì h 21 SERATA CAMPANILE di e

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16-17-18 GIUGNO 2021 mercoledì, giovedì, venerdì h 21

SERATA CAMPANILE

di e con Cristina Borgogni, Massimo Fedele, Paolo Lorimer

testi di Achille Campanile

una produzione Teatro Vascello La Fabbrica dell’attore

foto di Fabio Gatto

Estratti da:

Tragedie in due battute

Manuale di conversazione

Vita di uomini illustri

Serata Campanile è un recital all’insegna del grande divertimento, ma un divertimento pieno di riflessione e di eleganza, perché Campanile basa la sua poetica e il suo humor sul gioco di parole colto e raffinato. In questo momento in cui la volgarità culturale e lessicale trionfa,  vogliamo proporre un modo diverso di divertirsi in cui il riso scaturisca dalla comicità di una penna graffiante e intelligente. Campanile racconta un’Italia comica, tenera, sprovveduta, feroce, patetica…non così lontana dall’Italia di oggi. E la sua “grazia”  ci porta a un’acuta riflessione.

Prezzo € 11 posto unico comprensivo di servizio di prenotazione, info 065898031  promozioneteatrovascello@gmail.com –

Acquista on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/serata-campanile/157190

Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma
Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello. Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

SOSTIENI LA CULTURA VIENI AL TEATRO VASCELLO

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AL VIA IL 13 GIUGNO DA MILANO “Cachemire Summer Tour” di Edoardo Ferrario e Luca Ravenna https://agenziastampa.net/2021/06/10/al-via-il-13-giugno-da-milano-cachemire-summer-tour-di-edoardo-ferrario-e-luca-ravenna/ Thu, 10 Jun 2021 12:49:46 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/10/al-via-il-13-giugno-da-milano-cachemire-summer-tour-di-edoardo-ferrario-e-luca-ravenna/

DOPO IL SOLD OUT DI TUTTE LE DATE ANNUNCIATE E LO STRAORDINARIO

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DOPO IL SOLD OUT DI TUTTE LE DATE ANNUNCIATE

E LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELLE DATE ZERO E ZERO ZERO

AL VIA IL 13 GIUGNO DA MILANO

Cachemire Summer Tour

di Edoardo Ferrario e Luca Ravenna

A GRANDE RICHIESTA NUOVA DATA A BOLOGNA IL 26 GIUGNO

13 giugno Milano Magnolia Comedy Summer SOLD OUT

14 giugno Milano Magnolia Comedy Summer SOLD OUT

15 giugno Milano Magnolia Comedy Summer SOLD OUT

20 giugno Napoli Palazzo Reale Summer Fest SOLD OUT

22 giugno Roma Teatro India SOLD OUT

23 giugno Roma Teatro India SOLD OUT

25 giugno Bra (CN) Artico Festival SOLD OUT

26 giugno Bologna NOVA NUOVA DATA

12 settembre Torino sPAZIO211 Open Air SOLD OUT

Per aggiornamenti sul tour, info e prevendite: www.dnaconcerti.com

Dopo lo straordinario successo della data zero e della data zero zero di Bologna e i sold out rapidissimi di tutti gli appuntamenti in programma, parte da Milano il 13 giugno il Cachemire Summer Tour di Edoardo Ferrario e Luca Ravenna curato da DNA concerti, che si arricchisce a grande richiesta anche di una nuova tappa bolognese.

Queste le date previste: il 13, 14 e 15 giugno al Magnolia Comedy Summer di Milano (sold out), il 20 giugno a Palazzo Reale Summer Fest di Napoli (sold out), il 22 e 23 giugno al Teatro India di Roma (sold out), il 25 giugno all’ Artico Festival di Bra (CN) (sold out), il 26 giugno al NOVA di Bologna (NUOVA DATA) e il 12 settembre a sPAZIO211 Open Air di Torino (sold out).

Dalle cuffie degli ascoltatori ai palchi di tutta Italia: Cachemire Podcast, il podcast morbidissimo degli stand-up comedians Edoardo Ferrario e Luca Ravenna, per settimane in cima alle classifiche dei podcast più ascoltati su Spotify e con centinaia di migliaia di visualizzazioni per puntata su YouTube, diventa uno spettacolo live e parte in tour.

Rispettivamente di Roma e Milano, amici da sempre ed entrambi classe ‘87, Ferrario e Ravenna sono da anni i volti più apprezzati e riconosciuti della stand-up comedy italiana. Così simili ma anche così diversi, entrambi sanno rappresentare la quotidianità e trattare questioni più o meno leggere con guizzi inediti, prospettive sorprendenti e, soprattutto, facendo ridere a crepapelle.

Nel periodo di assenza forzata dai palchi a causa della pandemia i due comici hanno deciso di dare vita a Cachemire Podcast: un appuntamento pubblicato ogni venerdì su Spotify e anche in video su YouTube con cui ogni settimana – in coppia oppure in compagnia di vari ospiti – si confrontano su diversi argomenti con un’ironia e un ritmo irresistibile.

Musica, nostalgia, politicamente corretto, televisione, pubblicità, scuola sono solo alcune delle tematiche raccontate da Ferrario e Ravenna nelle 23 puntate uscite sinora, capaci di intercettare un foltissimo pubblico online che aspetta con trepidazione l’uscita delle puntate, commenta i video e addirittura ha creato pagine meme su Cachemire.

Nel podcast si parla di attualità e fenomeni sociali e culturali anche complessi con leggerezza e senza mezzi termini. Il risultato è semplicemente spassosissimo: impossibile non immedesimarsi nelle loro storie ed esperienze.

Edoardo e Luca sanno parlare a tutti e riescono a far ridere diverse generazioni: ne è la riprova anche la sorprendente varietà degli ospiti che hanno partecipato agli episodi, da Walter Veltroni e Carlo Vanzina a Caterina Guzzanti, Emanuela Fanelli e Valerio Lundini.

In un lungo periodo in cui tutti siamo stati costretti a rimanere in casa e a rinunciare alle abitudini sociali pre-pandemia, Ferrario e Ravenna sono stati la perfetta compagnia per svagarsi e scoprire la nuova realtà che abbiamo avuto di fronte.

“È stato bello farlo e ascoltarlo da casa, è arrivato il momento di incontrarci dal vivo” – raccontano.

Le tappe di Cachemire Summer Tour saranno uno spettacolo a metà fra stand up comedy e improvvisazione nello stile 100% Cachemire, con l’ingrediente in più dell’interazione dal vivo col pubblico che ha seguito e amato il podcast più morbido dell’etere.

Uno show unico e diverso, con temi filati e preparati per ogni serata, per vestire in maniera originale ogni città in cui il tour farà tappa. Uno scontro culturale, una sfida comica sul palco fra Edoardo, Luca e il pubblico che sarà dotato di microfono, per intervenire, suggerire temi e battute e parlare con i due conduttori.

Anche alle date del tour parteciperà tutta la crew di Cachemire Podcast: il giovane regista video Tahir Hussain, il meno giovane regista audio Carmelo Avanzato e le nostre cachemirine: la produttrice Cecilia Attanasio e la giornalista Alice Oliveri.

EDOARDO FERRARIO

Dopo gli esordi nei programmi televisivi di Sabina e Caterina Guzzanti, Edoardo Ferrario ha scritto e interpretato Esami, serie su YouTube dedicata al mondo dell’università capace di raggiungere milioni di visualizzazioni. Il comico romano è stato anche il primo stand-up comedian italiano ad avere un comedy special su Netflix, Temi Caldi, e anche su RaiPlay con Diamoci un tono. Sempre su RaiPlay da settembre 2020 ha scritto e condotto il programma Paese Reale.

LUCA RAVENNA

Diplomato in sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, Luca Ravenna ha lavorato come autore e come comico per Quelli che il calcio e Che fuori tempo che fa. Oltre ad aver partecipato a diversi programmi di Comedy Central, con i suoi spettacoli si è esibito in tantissime città italiane ma anche all’estero con diverse tappe. La consacrazione al grande pubblico arriva ad aprile 2021 quando partecipa come concorrente a LOL – Chi ride è fuori, il game show prodotto e distribuito da Prime Video nonché titolo più visto di sempre sulla piattaforma di Amazon.

CACHEMIRE SUMMER TOUR 2021

13 giugno Milano Milano Magnolia Comedy Summer SOLD OUT

14 giugno Milano Milano Magnolia Comedy Summer SOLD OUT

15 giugno Milano Magnolia Comedy Summer SOLD OUT

20 giugno Napoli Palazzo Reale Summer Fest SOLD OUT

22 giugno Roma Teatro India SOLD OUT

23 giugno Roma Teatro India SOLD OUT

25 giugno Bra (CN) Artico Festival SOLD OUT

26 giugno Bologna NOVA NUOVA DATA

12 settembre Torino sPAZIO211 Open Air SOLD OUT

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Ritorna al Teatro Palladium Sounds for Silents, la rassegna di film muti sonorizzati dal vivo che ridarà vita al grande cinema del passato per rendere omaggio alle donne che hanno animato la nascente arte cinematografica. https://agenziastampa.net/2021/06/10/ritorna-al-teatro-palladium-sounds-for-silents-la-rassegna-di-film-muti-sonorizzati-dal-vivo-che-ridara-vita-al-grande-cinema-del-passato-per-rendere-omaggio-alle-donne-che-hanno-animato-la-nascente/ https://agenziastampa.net/2021/06/10/ritorna-al-teatro-palladium-sounds-for-silents-la-rassegna-di-film-muti-sonorizzati-dal-vivo-che-ridara-vita-al-grande-cinema-del-passato-per-rendere-omaggio-alle-donne-che-hanno-animato-la-nascente/#comments Thu, 10 Jun 2021 11:48:40 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/10/ritorna-al-teatro-palladium-sounds-for-silents-la-rassegna-di-film-muti-sonorizzati-dal-vivo-che-ridara-vita-al-grande-cinema-del-passato-per-rendere-omaggio-alle-donne-che-hanno-animato-la-nascente/

Cinque appuntamenti a ingresso gratuito dal 12 al 30 giugno alle ore

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Cinque appuntamenti a ingresso gratuito dal 12 al 30 giugno alle ore 21.00, con proiezioni musicate dalla Scuola di musica applicata del Conservatorio Santa Cecilia, dalla Roma Tre Jazz Band e dall’Orchestra universitaria di Parma. Le pellicole sono disponibili grazie al lavoro di conservazione della Cineteca Nazionale di Roma e alla cortesia della Mary Pickford Foundation di Los Angeles, della Cineteca di Bologna, del Museo Nazionale del Cinema di Torino e dell’Eye Filmmuseum di Amsterdam.

Il programma, curato da Veronica Pravadelli, s’incentra sul ruolo delle donne ai primordi della nascente arte cinematografica, con l’obiettivo di evidenziare il contributo che le attrici hanno offerto all’emergere del fenomeno del “divismo” a partire dagli anni Dieci del Novecento, e valorizzare il lavoro delle numerose registe che hanno avuto carriere importanti ma troppo spesso dimenticate.

Sounds for Silents, ideato da Luca Aversano e da Giandomenico Celata in collaborazione con Vito Zagarrio, è promosso e organizzato dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, in collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, il DAMS dell’Università Roma Tre e con il Conservatorio Santa Cecilia di Roma e con il sostegno del MIBACT e del MIUR attraverso il Bando Cinema per le Scuole.

Si parte sabato 12 giugno con il primo appuntamento dedicato alle registe internazionali Lois Weber e Alice Guy, prime donne ad affermarsi nel mondo del nascente cinema e fondatrici della casa di produzione americana Solax Studios, ancora oggi in attività. I film sonorizzati per l’occasione dalla Roma Tre Jazz band sono: La fée aux choux (1900), Madame a des envies (1906), A House Divided (1913) e Matrimony’s Speed Limit (1913) di Alice Guy e  Shoes (1916) di Lois Weber.  La visione è anticipata dalla presentazione del volume “Sounds for silents II – Le pioniere del cinema muto”, un catalogo critico e illustrato dei film scelti per le proiezioni, curato da Veronica Pravadelli con la collaborazione di Arianna Vergari e comprensivo di saggi scritti da studiose e studiosi di cinema di livello internazionale.

Si prosegue martedì 15 giugno con le proiezioni di due film diretti da due registe italiane, introdotti da Maria Coletti e Maria Assunta Pimpinelli  della CSC – Cineteca Nazionale:  Umanità (1919) di Elvira Giallanella, storia fantastica su due bambini rimasti soli sul pianeta Terra dopo una terribile catastrofe che ha distrutto il genere umano; e un estratto di È piccerella (1922) di Elvira Notari, diario di un amore ambientato a Napoli. Il contributo delle pioniere del cinema italiano, Elvira Giallanella ed Elvira Notari, è stato riportato alla luce grazie al lavoro della Cineteca Nazionale. I film sono sonorizzati dal vivo a cura della Scuola di musica applicata del Conservatorio Santa Cecilia di Roma.

Martedì 22 giugno è la volta del film Assunta Spina (1915) di Francesca Bertini e Augusto Serena, tra i film di maggior successo del cinema muto italiano. La storica del cinema Cristina Jandelli ne introduce la visione approfondendo il tema del divismo in Italia e il caso di Francesca Bertini, prima vera diva italiana. La sonorizzazione è a cura della dell’Orchestra dell’Università di Parma.

Venerdì 25 giugno Veronica Pravadelli introduce Little Annie Rooney (1925) di William Beaudine, film che rese celebre l’attrice Mary Pickford, allora quasi trentenne, nei panni della piccola Annie, bambina ribelle e capo di una banda di bambini di quartiere. Chiude la rassegna il 30 giugno la Roma Tre Jazz band con la sonorizzazione di alcuni corti muti con protagoniste attrici comiche come Gigetta Morano. Ne introduce la visione la critica Ilaria A. De Pascalis.

CALENDARIO PROIEZIONI

 

Sabato 12 giugno, ore 21 – ingresso gratuito

Presentazione del volume-catalogo “Sounds for silents II – Le pioniere del cinema muto”

Film: La fée aux choux (1900), Madame a des envies (1906), A House Divided (1913) e Matrimony’s Speed Limit (1913) di Alice Guy; Shoes (1916) di Lois Weber

Sonorizzazione dal vivo a cura della Roma Tre Jazz Band

Introducono: Luca Aversano, Roberto Giuliani, Maria Assunta Pimpinelli, Veronica Pravadelli, Arianna Vergari, Vito Zagarrio.

 

Martedì 15 giugno, ore 21  – ingresso gratuito

Film: Umanità (1919) di Elvira Giallanella; È piccerella (1922 – estratto) di Elvira Notari

Sonorizzazione dal vivo a cura dell’ensemble del Conservatorio Santa Cecilia di Roma Introducono: Maria Coletti e Maria Assunta Pimpinelli

 

Martedì 22 giugno, ore 21 – ingresso gratuito

Film: Assunta Spina (1915) di Francesca Bertini e Augusto Serena

Sonorizzazione dal vivo a cura dell’Orchestra dell’Università di Parma

Introduce: Cristina Jandelli

 

Venerdì 25 giugno, ore 21 – ingresso gratuito

Film: Little Annie Rooney (1925) di William Beaudine

Sonorizzazione dal vivo a cura della Roma Tre Jazz Band

Introduce: Veronica Pravadelli

 

Mercoledì 30 giugno, ore 21 – ingresso gratuito           

Film: Gigetta è pedinata (1916) e Che paese allegro! (1913) di Eleuterio Rodolfi; Lea salva la posizione (1911); Lea e il gomitolo (1913); Robinet padre e figlio (1912); Le due innamorate di Cretinetti (1910); The Perils of Pauline (1914 – preview) di Louis J. Gasnier e Donald MacKenzie; montaggio di sequenze tratte da: The Fatal Ring (1917), The Lightning Raider (1919) e Plunder (1923) di George B. Seitz.

Sonorizzazione dal vivo a cura della Roma Tre Jazz Band

Introduce: Ilaria A. De Pascalis

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THE EXPRIENCE CIRCUS, l’11 e 12 giugno al Teatro Mongiovino https://agenziastampa.net/2021/06/10/the-exprience-circus-l11-e-12-giugno-al-teatro-mongiovino/ https://agenziastampa.net/2021/06/10/the-exprience-circus-l11-e-12-giugno-al-teatro-mongiovino/#comments Thu, 10 Jun 2021 10:47:46 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/10/the-exprience-circus-l11-e-12-giugno-al-teatro-mongiovino/

11 e 12 giugno 2021 ore 18,00 THE EXPRIENCE CIRCUS Sabato 12 giugno ore

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11 e 12 giugno 2021 ore 18,00

THE EXPRIENCE CIRCUS

Sabato 12 giugno ore 18.00
ALLA RICERCA DELL’APPLAUSO PERFETTO
Spettacolo per famiglie di clownerie, giocoleria e magia
con Paolo Scannavino

Domenica 13 giugno ore 18.00
GHIRIGORO… IL CIRCO PIU’ PICCOLO DEL MONDO
Spettacolo per famiglie di clownerie, giocoleria e magia
con Laura Donzella

A seguire, in entrambe le date
PICCOLO CIRCO
Laboratorio di Circo ludico-educativo con spettacolo

Età consigliata dai 4 anni

Questo fine settimana nel Giardino del Teatro Mongiovino arriva il CIRCO! E sarete anche voi a farne parte: due diversi e divertentissimi spettacoli, Alla ricerca dell’applauso perfetto sabato e Ghirigoro Il circo più piccolo del mondo domenica, al termine dei quali i bambini saranno invitati, da operatori esperti, a sperimentarsi nelle arti circensi.

Questa settimana al Teatro Mongiovino siamo più… interattivi che mai! Sì, perché nel nostro grande giardino arriva niente meno che Il Circo… e sarete anche voi a misurarvi con il vostro talento di piccoli circensi!

Due spettacoli con laboratorio ludico educativo di circo per bambini dai 4 ai 10 anni vi attendono questo fine settimana:

Sabato 12 giugno alle 18.00 va in scena Alla ricerca dell’applauso perfetto con Paolo Scannavino… questo eclettico artista è assolutamente deciso a riuscire laddove gli altri hanno fallito: trovare la formula per l’applauso perfetto! Utilizzando utilizzando tutte le tecniche del circo proverà ad emozionare il pubblico fino a farlo piangere dalle risate! Ci riuscirà? Uno spettacolo ricco di magia, musica e giocoleria per emozionare gli spettatori e far esplodere l’allegria e le risate.

Domenica 13 giugno alle 18.00 sarà la volta di Laura Donzella con Ghirigoro… Il circo più piccolo del mondo! Sì, perché il circo di Laura è composto da una sola persona: nientemeno che… rullo di tamburi… lei stessa! Ma non temete, perché la nostra artista sa diventare mille persone diverse: si trasformerà di volta in volta in clown, giocoliera, maga, combinerà un sacco di pasticci! Ma per fortuna nel suo circo ci sono sempre i bambini ad aiutarla…
Alla fine di entrambi gli spettacoli, i bambini si potranno misurare con Piccolo Circo, un laboratorio didattico-educativo con spettacolo per sperimentare, attraverso il gioco, le diverse discipline circensi.

In un’atmosfera divertente e creativa operatori esperti guideranno i bambini alla scoperta dell’equilibrismo, della giocoleria e dell’acrobatica.
Il laboratorio è adatto a bambini dai 4 ai 10 anni, la durata di spettacolo e laboratorio è di circa 1h30-1h45.

PROGRAMMA DI GIUGNO

BIGLIETTI:

Adulti: € 10,00

Bambini (1-9 anni): € 8,00
ABBONAMENTI:

  • 3 spettacoli a scelta: Adulti: € 24,00- Bambini (1-9 anni): € 18,00
  • 5 spettacoli a scelta: Adulti: € 35,00- Bambini (1-9 anni): € 25,00

 
Per informazioni e prenotazioni:

Tel. 06.51.31.492
www.accettellateatro.it
mongiovino@accettellateatro.it
prenotazioni@accettellateatro.it

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Fonte Viva il Teatro



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FESTIVALDERA 2021 dal 27 giugno al 12 luglio al Teatro Era di Pontedera https://agenziastampa.net/2021/06/10/festivaldera-2021-dal-27-giugno-al-12-luglio-al-teatro-era-di-pontedera/ https://agenziastampa.net/2021/06/10/festivaldera-2021-dal-27-giugno-al-12-luglio-al-teatro-era-di-pontedera/#comments Thu, 10 Jun 2021 09:46:49 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/10/festivaldera-2021-dal-27-giugno-al-12-luglio-al-teatro-era-di-pontedera/

27 giugno / 12 luglio FESTIVALDERA 2021 Teatro Era di Pontedera /

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27 giugno / 12 luglio

FESTIVALDERA 2021

Teatro Era di Pontedera / 11Lune a Peccioli

Fondazione Teatro della Toscana

Luca Zingaretti, Vittoria Puccini,

Fabrizio Gifuni, Marco D’Amore, Toni Servillo

POCO PIÙ CHE PERSONE

soggetto e drammaturgia Michele Santeramo

musiche Marco Zurzolo

organizzazione Fondazione Peccioliper

direzione artistica e regia Marco D’Amore

27 giugno – inaugurazione del festival con Luca Zingaretti in Angelo – Teatro Era di Pontedera;

30 giugnoFabrizio Gifuni con Italo – Teatro Era di Pontedera;

5 luglioVittoria Puccini con Greta – 11Lune a Peccioli, Anfiteatro Fonte Mazzola;

8 luglioMarco D’Amore con Salvo – 11Lune a Peccioli, Anfiteatro Fonte Mazzola;

12 luglio – chiusura del festival con Toni Servillo in Candido – 11Lune a Peccioli, Anfiteatro del Triangolo Verde a Legoli.

Luca Zingaretti, Vittoria Puccini, Fabrizio Gifuni, Marco D’Amore, Toni Servillo, sono i protagonisti dal 27 giugno al 12 luglio del FestiValdera 2021, giunto alla III edizione, intitolato Poco più che persone a cui gli spettatori resteranno affezionati grazie al racconto di vicende che accomunano i sentimenti di chi racconta e di chi ascolta.

Come per le precedenti edizioni, il soggetto e la drammaturgia inedita sono di Michele Santeramo, autore di riferimento per le produzioni del CSRT, le musiche originali di Marco Zurzolo, la direzione artistica e regia di Marco D’Amore, noto per la fortunata serie TV Gomorra, ma soprattutto attore e regista talentuoso, raffinato e autentico.

Il FestiValdera è organizzato da Fondazione Peccioliper e Fondazione Teatro della Toscana, con il patrocinio dei Comuni di Peccioli e di Pontedera, realizzato con il sostegno di Belvedere spa e Fondazione Pisa, in scena al Teatro Era di Pontedera e all’interno del cartellone di 11Lune negli spazi dell’Anfiteatro Fonte Mazzola a Peccioli e all’Anfiteatro Triangolo Verde a Legoli.

Il FestiValdera è un unicum nel panorama italiano: è un festival di produzione e di drammaturgia con un aspetto di serialità.

Tutti gli spettacoli in cartellone sono produzioni originali della Fondazione Teatro della Toscana con la drammaturgia di Michele Santeramo, autore di riferimento per gli spettacoli del CSRT, e le musiche di Marco Zurzolo, tutti rappresentati in prima assoluta con la direzione artistica e regia di Marco D’Amore e da attrici e attori di chiara fama e talento. Quest’anno, al Teatro Era di Pontedera Luca Zingaretti in Angelo il 27 giugno, Fabrizio Gifuni con Italo il 30 giugno; a 11Lune a Peccioli, negli spazi dell’Anfiteatro Fonte Mazzola, Vittoria Puccini con Greta il 5 luglio, Marco D’Amore con Salvo l’8 luglio e Toni Servillo con Candido il 12 luglio all’Anfiteatro del Triangolo Verde a Legoli.

I testi sono scritti tenendo conto del tema generale, dei personaggi che lo abitano, e del territorio per cui vengono prodotti: non esisterebbero se non fossero “cullati” dalla Valdera che ne ospita il debutto. La narrazione è poi inserita in un’idea di serialità: ogni racconto fa parte di una macrostoria più ampia, riconoscibile; ogni attrice e attore coinvolto interpreta un personaggio che fa parte di quella storia, provocando negli spettatori la voglia di seguire una narrazione declinata in più episodi, pur mantenendo ciascuno la sua unicità.

Il FestiValdera ha costruito negli anni una relazione strettissima con il territorio. Non è soltanto il contesto nel quale il festival trova rappresentazione, ma è il tessuto tematico da cui prendono vita le storie e le suggestioni che si mettono in scena. La Fondazione Peccioliper, i Comuni di Peccioli e di Pontedera, Belvedere spa, Fondazione Pisa, sono motore immobile del festival che nasce, si radica e misura nei luoghi che lo suscitano e che lo ospitano. È anche occasione di nuova aggregazione sociale, di comunità: uno specchio privato, proprio ed esclusivo di questo territorio, che contribuisce ad aggregare le persone, peraltro dopo un periodo di lunga solitudine imposta dalla pandemia, e che riunisce una comunità intorno a storie che le appartengono e la distinguono.

L’obiettivo è amplificare la volontà comune di far crescere il territorio intero della Valdera, partecipare a questa crescita che da culturale diventi sociale, economica, e serva a costruire comunità più forti e più consapevoli.

La capacità di inclusione, di intessere relazioni, è quest’anno esplicitamente chiarita dal fatto che il FestiValdera interseca il suo percorso con quello di 11Lune a Peccioli, a testimonianza che le eccellenze del territorio collaborano a stretto contatto, con l’unico obiettivo comune di dare ciascuno il proprio contributo al benessere dell’intera Valdera.

Nel 2019 si è partiti dalla suggestione de I Giganti come titolo della manifestazione. Non personaggi della fantasia, ma persone vere, in carne e ossa, persone comuni che la vita di tutti i giorni mette di fronte a prove, quelle sì, gigantesche, per affrontare le quali bisogna essere “un poco più che persone”.

Era impossibile sapere, nel 2019, che simili prove di resistenza avrebbero riguardato di lì a qualche mese tutti noi, indistintamente, a causa del Covid-19. Abbiamo dovuto fare tutti i conti con quel che siamo davvero, e con quel che vogliamo diventare. L’anno scorso, quindi, il titolo è stato proprio Poco più che persone, riconfermato poi per il 2021, nella convinzione che così si racconta ciascuno di noi, testimoniando la continuità di una storia unica iniziata due anni fa e che arriva fino a oggi.

Note di drammaturgia

Qui si raccontano cinque personaggi che appartengono alla stessa vicenda. Ciascuno spettacolo è fruibile in sé, ma è anche parte di un disegno narrativo più ampio. La vicenda inizia esattamente dove l’avevamo lasciata nell’estate del 2019. Angelo ha con sé un bambino, Salvo, di nove anni, e deve decidere il suo destino.

Ha una caratteristica particolare questo bambino: ha occhi pieni di una quiete accesa. Ti guarda, soltanto questo, e dentro quegli occhi c’è uno sprofondo di innocenza che ti costringe a cercare la tua, che da qualche parte hai nascosto, forse, chissà quanto tempo fa, oppure hai dimenticato.

Così conosciamo Angelo, Italo, Greta, ascoltiamo il punto di vista di Salvo, approdiamo a Candido.

Al centro di tutto questo c’è la volontà di interrogarsi sull’innocenza. Su cosa ne abbiamo fatto. C’è forse in pomeriggio o una mattina di tanti anni fa in cui ci siamo sentiti costretti – dalle cose della vita, dall’età che avanzava, da uno sguardo, da una necessità, da qualunque scusa – c’è una mattina o un pomeriggio di molti anni fa in cui abbiamo perduto l’innocenza con la quale guardavamo le cose.

È con profonda nostalgia, con estrema malinconia, che ogni tanto ci volgiamo indietro e cerchiamo di riconoscere noi stessi in una immagine che però è molto sfocata, in un ricordo vago, in un sentimento quasi perduto.

Questi cinque punti di vista si affacciano su una storia che sembra inventata e che invece abita la cronaca in tante parti del mondo: tutto è merce, tutto si acquista, senza eccezioni; anche le persone; anche i bambini. Alla chiusura del Festivaldera del 2019 Angelo chiedeva al pubblico: “Che devo fare di questo bambino?”

Non sappiamo quale sia la risposta giusta, non sappiamo nemmeno se esiste una risposta giusta. Ma di fronte a domande come queste si aprono esperienze, sentimenti, emozioni, che in qualche modo ci appartengono e ci raccontano di come siamo diventati noi.

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A Gioi (Cilento) lo spettacolo teatrale di ISA DANIELI conclude la rassegna “La valorizzazione della Millenarea Fiera della Croce di Stio 51ma edizione” https://agenziastampa.net/2021/06/09/a-gioi-cilento-lo-spettacolo-teatrale-di-isa-danieli-conclude-la-rassegna-la-valorizzazione-della-millenarea-fiera-della-croce-di-stio-51ma-edizione/ https://agenziastampa.net/2021/06/09/a-gioi-cilento-lo-spettacolo-teatrale-di-isa-danieli-conclude-la-rassegna-la-valorizzazione-della-millenarea-fiera-della-croce-di-stio-51ma-edizione/#comments Wed, 09 Jun 2021 10:43:24 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22139

ISA DANIELI in “Raccontami – una passeggiata devota” messinscena di Isa Danieli

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ISA DANIELI
in “Raccontami – una passeggiata devota
messinscena di Isa Danieli

presso Comune di GIOI (Cilento, Salerno)
Convento di San Francesco
inizio ore 21:00
ingresso libero con prenotazione obbligatoria al tel 333/8267216

Volge al termine il progetto “La valorizzazione della millenaria fiera della Croce di Stio” che unisce, in partenariato, i Comuni di Campora, Orria, Perito, Stio e Valle Dell’angelo con Gioi capofila del progetto.

L’ultimo appuntamento della Rassegna artisticamente diretta da Lillo De Marco, è con lo spettacolo teatrale di ISA DANIELI. Il 13 Giugno alle ore 21:00, nella splendida cornice del Convento di San Francesco a Gioi, l’attrice napoletana mette in scena “Raccontami – una passeggiata devota” riportando l’attenzione sui comuni riuniti sotto il segno della “Fiera della Croce” ed inseriti nel progetto turistico e di eventi finanziato dalla Regione Campania.

Il progetto, legato agli itinerari dell’antica fiera della Croce, intende fare delle sue risorse ambientali, storico-architettoniche, culturali, enogastronomiche ed escursionistiche i pilastri di un solido sviluppo turistico.Dopo il periodo di “lockdown”, dovuto all’emergenza sanitaria, cambierà il modo di fare turismo con la ricerca da parte dei turisti di luogo tranquilli e poco affollati dalla forte vocazione “green“; peculiarità queste dei borghi rurali. L’area interna del Cilento, per posizione geografica, da secoli è via di passaggio, di incroci culturali e commerciali di cui sono ben conservate le tracce nel patrimonio tangibile (palazzi baronali, conventi, chiese, piazze) e immateriale (miti, folklore e tradizioni) che oggi ne costituiscono la ricchezza. Storia, patrimonio naturalistico, ambientale e tradizione costituiscono gli elementi principali di attrazione e di sviluppo per una partecipazione rispettosa dei luoghi e del contesto in cui si sono svolti e si svolgeranno gli eventi.

Per l’atteso evento teatrale di Gioi, originariamente previsto per la primavera del 2020, ma rimandato a causa dell’ emergenza da Covid19, il direttore artistico Maestro Lillo De Marco dichiara: <<Le attività spettacolari messe in campo nell’articolato percorso di valorizzazione del Cilento interno , hanno dato luogo ad un variegato cartellone artistico costituito da rievocazioni storiche, spettacoli musicali, concerti di musica classica, spettacoli teatrali, installazioni artistiche (murales) . Un mix di attività impreziosite dalla presenza di artisti del panorama nazionale tra i quali Enzo Gragnaniello, Gaetano Stella, Espedito De Marino, Sarah Falanga,. Tantissimo spazio è stato dato agli artisti e alle tante produzioni del territorio. Il crono programma prolungatosi ben oltre i tempi previsti a causa della pandemia è stato prorogato per ben due volte dalla Regione Campania. E’ motivo di orgoglio per il sottoscritto, e per il Comune di Gioi, soggetto promotore dell’iniziativa, aver prodotto con questi spettacoli numerose giornate lavorative per gli artisti impiegati che, anche grazie ai numerosi eventi del progetto hanno potuto beneficiare dei “bonus covid” messi in campo dal Governo, Regione Campania, Mibact e Nuova Imaie>>.

La Sindaca di Gioi, Dottoressa Maria Teresa Scarpa dichiara in merito:<< l’evento di Gioi rappresenta la conclusione di un percorso interrotto a causa del covid che adesso ci consente di avviare quello che è il nostro progetto di destagionalizzazione turistica. Ospitiamo lo spettacolo di Isa Danieli nel giardino del convento di San Francesco, struttura storica che é sede di diversi appuntamenti artistici e culturali. É un luogo che vogliamo riaprire e offrire ai nostri concittadini e non solo. A causa ancora della pandemia ci saranno delle stringenti regole per l’accesso alla manifestazione infatti è obbligatoria la prenotazione per un numero di posti limitato. Inoltre ai non residente a Gioi è possibile prenotarsi accedendo gratuitamente allo spettacolo teatrale solo se avrà prenotato, e utilizzato nei giorni precedenti o nello stesso giorno, i servizi offerti dalle attività di ristorazione, bar, B&B, commercio e servizi di accoglienza del Comune. Questa formula sarà utilizzata anche per i prossimi appuntamenti proposti dal Comune per la destagionalizzazione nei mesi di giugno, luglio, settembre e poi per tutto l’autunno. Gioi si propone come una meta turistica da vivere più mesi l’anno.>>.
Lo spettacolo scritto e interpretato da Isa Danieli si intitola “Raccontami, una passeggiata devota” . Un percorso di donna e di attrice che ha attraversato e attraversa, i generi più diversi delle forme teatrali esistenti. Dal gradino più basso, quello della sceneggiata, alla tragedia greca di Euripide e di Eschilo, fino ad incarnare le parole di autori contemporanei che hanno scritto per lei. Dalla Wertmuller a Chiti, da Ruccello a Santanelli e poi Moscato, Letizia Russo e Antonio Tarantino, fino al recente Ruggero Cappuccio.
Una tradizione teatrale antichissima “tradita” e amata al tempo stesso. Parole soffiate fino al cuore di chi ascolta, per trattenerle, perché rimbalzino in un’eco mai rassegnata e muta.

“Sono contenta di recitare a Gioi per condividere un privilegio specialissimo: quello di aver dato voce come attrice, per un quarto di secolo, ad autori e autrici che hanno scritto per me storie che narravano quegli anni e questi anni: la forza, la fragilità, i vizi e le virtù dei personaggi che ho interpretato, sono imbrigliati nei ricordi e in questa lettura ce n’è una testimonianza che a me fa piacere salutare insieme a voi”. Isa Danieli

Lo spettacolo è ad ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria al numero 333/8267216
Data l’emergenza sanitaria in corso si applicheranno le misure di prevenzione Covid previste dal protocollo vigente per garantire la massima sicurezza.

https://www.facebook.com/lamillenariafieradellacrocedistio

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NEAPOLIS VS VENETIA: in viaggio con i VIRTUOSI ITALIANI https://agenziastampa.net/2021/06/08/neapolis-vs-venetia-in-viaggio-con-i-virtuosi-italiani/ https://agenziastampa.net/2021/06/08/neapolis-vs-venetia-in-viaggio-con-i-virtuosi-italiani/#comments Tue, 08 Jun 2021 10:31:28 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22039

Attraverso Antonio Vivaldi (Venezia, 1678 - Vienna, 1741), Emanuele Barbella (Napoli, 1718 –1777) e  Giovanni Battista Pergolesi (Jesi 1710 -Napoli 1736), la prestigiosa orchestra da camera guidata da Alberto Martini nella parte ‘antica’ di maestro di concerto, per l’occasione accompagnata dal mandolino solista di Ugo Orlandi, ha dato vita a ‘Neapolis versus Venetia’, un viaggio musicale tra le due capitali dello spettacolo del Settecento a cui il Conservatorio di Musica partenopeo ‘San Pietro a Majella’ ha dedicato nel dicembre 2019 un convegno apposito.

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Splendido concerto quello che si è svolto ieri domenica 6 giugno al Teatro ‘Rossini’ di Pesaro per il gradevolissimo ritorno de ‘I Virtuosi Italiani’ una delle formazioni più  qualificate nel panorama artistico internazionale) nell’ambito della 61esima stagione concertistica  organizzata dall’Ente Concerti, presieduto da Marta Mancini e diretto, sotto il profilo artistico, da Federico Mondelci.
Attraverso Antonio Vivaldi (Venezia, 1678 – Vienna, 1741), Emanuele Barbella (Napoli, 1718 –1777) e  Giovanni Battista Pergolesi (Jesi 1710 -Napoli 1736), la prestigiosa orchestra da camera guidata da Alberto Martini nella parte ‘antica’ di maestro di concerto, per l’occasione accompagnata dal mandolino solista di Ugo Orlandi, ha dato vita a ‘Neapolis versus Venetia’, un viaggio musicale tra le due capitali dello spettacolo del Settecento a cui il Conservatorio di Musica partenopeo ‘San Pietro a Majella’ ha dedicato nel dicembre 2019 un convegno apposito, prima tappa di un progetto che ha visto coinvolti l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’, l’Università degli Studi ‘Ca’ Foscari’ di Venezia,  il Centro di Musica Antica ‘Pietà de’ Turchini’ di Napoli, la Fondazione ‘Giorgio Cini ‘di Venezia, il ‘Divino Sospiro’ – Centro de Estudos Musicais Setecentistas de Portugal, oltre al Conservatorio di cui sopra che ne aveva curato l’organizzazione.

Alla fine del Seicento, com’è noto, si propagò in Europa il cosiddetto concerto ‘solistico’ o barocco, forma musicale che affondava le proprie radici nel passato e che conoscerà di lì a poco un grande futuro. Il vero e proprio concerto nacque nella prima metà del ‘700: un solo violino prese il posto del concertino mentre il clavicembalo faceva da basso continuo.   Lo strumento solista era il violino perché il ‘primo violino’ era anche il direttore d’orchestra; tuttavia con il tempo fu preferito come direttore  il clavicembalista, poiché aveva maggiori probabilità di avere le mani libere e dare più facilmente gli attacchi agli orchestrali ed ai cantanti d’opera.

Grazie al perfezionamento degli strumenti musicali ed alle loro potenzialità tecniche, il concerto si strutturò velocemente: la diffusione iniziò in ambito veneziano dove l’indagine più straordinaria in tal senso si produsse nell’opera di Antonio Vivaldi (Venezia, 1678 – Vienna, 1741);  in seguito raggiunse gli autori coevi del resto d’Europa, dato che le stampe dei più celebri lavori erano reperibili in tutto il continente.

In Vivaldi (peraltro autore di 46 opere teatrali) la massima espressione è probabilmente racchiusa nelle splendide raccolte dell’’Estro armonico’ (1711) il cui titolo costituisce un ossimoro: è volto, infatti, ad evidenziare la ricerca del perfetto punto di equilibrio fra  l’estro (‘pura fantasia che si scatena in totale libertà’) e l’armonia (soggetta a regole connesse a  stretti vincoli matematici).
‘E’ come se in una sala barocca, porte e finestre si spalancassero all’improvviso e si respirasse una ventata d’aria fresca’-scrisse in proposito il musicologo Alfred Einstein. Lo studioso Michael Talbot si spinse oltre, sostenendo che ‘questi lavori sono la più influente raccolta di musica strumentale apparsa nell’intero diciottesimo secolo’.

Di Vivaldi abbiamo ascoltato la Sinfonia in Sol Magg. ‘Il Coro delle Muse’ RV 149 per archi e basso continuo,  la Sonata ‘La Follia’ in re minore per due violini e basso continuo Op. 1 n. 12 RV 63, oltre a due Concerti per mandolino, archi e basso continuo ( in Re Maggiore RV 93 e Do Maggiore RV 425).

Ho così scoperto – anche  grazie alla preziosa introduzione effettuata da Ugo Orlandi, mandolino solista e docente dello strumento al Conservatorio ‘G. Verdi’ di Milano dal 2007 (dopo esserlo stato dal 1980 presso il Conservatorio ‘C. Pollini’ di Padova) che il mandolino – la cui origine risale alla prima metà del XVII secolo –‘era già presente nel Veneziano attorno alla metà del secolo precedente’.

Trova spazio oltre che nella musica popolare conosciuta dai più, anche in quella cosiddetta ‘colta’, tanto che la sua presenza figura non soltanto tra le pagine musicali vivaldiane ma anche in quelle di Beethoven (quattro sonatine), Mozart (Don Giovanni), di Emanuele Barbella (Napoli, 1718 – 1777), Domenico Scarlatti (Napoli, 1685-1757), oltre ai compositori Giovan Battista Gervasio, Giuseppe Giuliano, Addiego Guerra (tutti del XVIII secolo).

Grazie alla maestria attraverso cui questi straordinari concerti sono stati eseguiti, ‘I Virtuosi’ hanno completamente affascinato il pubblico pesarese ‘proiettato direttamente in un altro mondo’,  che ha tributato loro una standing ovation,  chiedendo due  bis.

Paola Cecchini

 

 

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“Parole e musiche dal Brasile” al teatro Palladium il 9 giugno 2021 https://agenziastampa.net/2021/06/07/parole-e-musiche-dal-brasile-al-teatro-palladium-il-9-giugno-2021/ https://agenziastampa.net/2021/06/07/parole-e-musiche-dal-brasile-al-teatro-palladium-il-9-giugno-2021/#comments Mon, 07 Jun 2021 08:32:51 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/07/parole-e-musiche-dal-brasile-al-teatro-palladium-il-9-giugno-2021/

Parole e musiche dal Brasile Concerto di musica brasiliana Con Maddalena Pennacchia

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Parole e musiche dal Brasile

Concerto di musica brasiliana

Con

Maddalena Pennacchia (Roma Tre, voce), Alessandro Marzi (percussioni), Stefano Nencha (chitarra) e Stefano Nunzi (basso)

E con la partecipazione speciale di Nicola Stilo

Conduce Max De Tomassi

9 giugno ore 18:30

Teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano 8

INGRESSO GRATUITO

Il 9 giugno alle ore 18:30 i ritmi e le atmosfere latine sono protagoniste al Teatro Palladium dello spettacolo Parole e musiche dal Brasile. Un viaggio di musica e parole nel mondo della canzone brasiliana, nato da un progetto di ricerca musicale sul genere brazilian-jazz condotto da Maddalena Pennacchia (Roma Tre, voce), Alessandro Marzi (percussioni), Stefano Nencha (chitarra) e Stefano Nunzi (basso), e di prossima pubblicazione per l’etichetta AlfaMusic.

Il concerto esplora la ricchezza della musica tradizionale brasiliana partendo dagli anni Trenta con autori come Dorival Caymmi e Pixinguinha, fino ai contemporanei Djavan, Chico Buarque e Guinga, passando per la grande stagione della bossa nova segnata dal genio di Tom Jobim. Conduce l’imperdibile appuntamento Max De Tomassi, autore e conduttore radiofonico (Rai Radio 1) tra i più autorevoli esperti internazionali di musica e cultura brasiliana; ospite speciale della serata il virtuoso del flauto jazz Nicola Stilo.

Lo spettacolo si inserisce nell’ambito di un programma di diffusione della lingua portoghese e delle culture lusofone tra gli studenti delle scuole del Lazio e del Veneto (PCTO) nato per iniziativa del Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere, e sostenuto dal POT UniSco dell’Università di Padova e dalla Fondazione Palladium. Il concerto verrà trasmesso in diretta streaming sul canale Youtube del teatro.

Bio

Maddalena Pennacchia (in arte Madalena) docente di Lettura inglese presso l’Università Roma Tre, è fondatrice di “Skylark Project”, progetto creativo auto-prodotto inteso a sostenere e produrre attività musicali e artistiche: una forma di imprenditorialità indipendente femminile per la performance e la disseminazione della musica e del canto, specie jazz e MPB, in un periodo di cambiamenti profondi come quello che oggi stiamo vivendo.

Alessandro Marzi, diplomato in Percussioni al Conservatorio di Santa Cecilia, prosegue gli studi di batteria jazz con Fabrizio Sferra e partecipa ai seminari di Gary Chaffee e Peter Erskine. Nicola Stilo, suo maestro alla Scuola di Testaccio, lo chiama nei propri gruppi. Nel 2006 a New York segue la Masterclass di Dom Famularo e Antonio Sanchez. Ha inciso una ventina di dischi e collaborato con musicisti nazionali e internazionali da Marcello Rosa a Bill Smith. Insegna batteria jazz al Conservatorio di musica di Perugia.

Stefano Nencha inizia lo studio della chitarra da autodidatta e successivamente presso la Scuola Popolare di Musica di Donna Olimpia e la Scuola Popolare di Musica del Testaccio, proseguendo poi nello studio della tecnica e dell’improvvisazione jazzistica con Fabio Zeppettella. Ha collaborato con Dino e Franco Piana e, tra gli altri, con Massimo Pirone, con il quale ha inciso numerosi dischi. Ha partecipato a diversi jazz festival  e spettacoli teatrali, esibendosi in sedi prestigiose, tra tutte l’Arena di Verona. Dal 2000 insegna chitarra jazz presso Officine Musicali del Borgo, a Roma.

Stefano Nunzi, contrabbassista e bassista elettrico, si diploma in Contrabbasso con il maestro Alfredo Trebbi nel 1998 e in jazz nel 2004. Ha studiato con Palle Daniellson, Furio di Castri e Pietro Ciancaglini. Nel 2000 si trasferisce a Roma dove, seguendo la sua vera vocazione, inizia a frequentare il giro del Jazz capitolino. Vanta collaborazioni con artisti Italiani e internazionali come Joe Lovano, Maurizio Giammarco, Stefano di Battista, Pietro Lussu, Daniele Scannapieco, Amii Stewart, Giovanni Amato, Carlo Atti, Antonella Aprea, e molti altri.

Nicola Stilo, flautista, pianista e compositore italiano. La sua carriera professionale parte nel ’74 con il gruppo di Musica Folklorica di Dodi Moscati. Nel ’75 fa parte della “Folk Magic Band”, orchestra di “jazz – etnico ante litteram”, che ebbe vita non lunga ma intensa, e fu un trampolino per vari musicisti. Nel 1980 c’è l’incontro con Chet Baker col quale lavora intensamente fino alla sua scomparsa. Dal 1989 lavora principalmente su propri progetti musicali: in “Duo” col pianista Luca Flores e col pianista brasiliano Guillerme Vergueiro; in “Trio” con Manù Roche e Francesco Puglisi; in “Quintetto” col chitarrista Fabio Zeppetella. Come autore, oltre a diverse composizioni in album di musicisti con cui ha collaborato, firma Immagini e, in collaborazione con il chitarrista e compositore brasiliano Toninho Horta, Duets e Vira Vida.

NFO

Piazza Bartolomeo Romano, 8 – Roma – Tel: 06 5733 2772

https://teatropalladium.com/

 https://www.facebook.com/teatropalladium/

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“I nomi di un gioco”, il 5 e il 6 luglio presso il Complesso del Seraphicum di Roma https://agenziastampa.net/2021/06/04/i-nomi-di-un-gioco-il-5-e-il-6-luglio-presso-il-complesso-del-seraphicum-di-roma/ https://agenziastampa.net/2021/06/04/i-nomi-di-un-gioco-il-5-e-il-6-luglio-presso-il-complesso-del-seraphicum-di-roma/#comments Fri, 04 Jun 2021 13:24:42 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/04/i-nomi-di-un-gioco-il-5-e-il-6-luglio-presso-il-complesso-del-seraphicum-di-roma/

Lunedi 5 e martedì 6 luglio, alle ore 21:00, presso il Complesso

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Lunedi 5 e martedì 6 luglio, alle ore 21:00, presso il Complesso del Seraphicum di Roma, con lo spettacolo “I nomi di un gioco” prosegue la rassegna teatrale “RE. TE. Festival”, giunta alla sua seconda edizione.

Floriana  Corlito, Giorgia Pozzi ed Alessio Droghini, diretti da Alessandro Calamunci Manitta, portano in scena un testo di Carolina Sacconi.

La Storia è un fatto e un fatto è un dato oggettivo, ma cosa succede quando due giovanissimi avvocati si scontrano con le storie di chi la Storia l’ha fatta?

Giulia e Francesco accettano di difendere Rosy. La storia di sua nonna, una staffetta partigiana, è stata rubata da un noto scrittore che l’ha inserita nel proprio libro e l’ha resa universale. La storia, la memoria, i ricordi di una ragazza che a soli 17 anni ha fatto la resistenza ci pongono una domanda: il 1945 ed il 2021 sono davvero così distanti?

Lo spettacolo nasce da un incontro con una donna straordinaria, una partigiana classe 1927. Siamo stati subito colpiti dalla sua grande forza che ci ha spinto a chiederle di poter scrivere uno spettacolo proprio su quella storia, la sua, che senza sosta continua a raccontare. Come poter restituire quello che i racconti di questa donna sono stati per noi? Ci siamo accorti che conoscere la Storia non significa solamente impararne le date, ma empatizzare con essa ci aiuta a comprenderne il significato più profondo. Entrare a contatto con le testimonianze di chi la Storia l’ha costruita con la propria vita, ci aiuta ad avere una consapevolezza diversa dei tempi moderni.

Dalle note di regia di Alessandro Calamunci Manitta: “Lo spettacolo si muove su due binari temporali differenti: da una parte, siamo nel 2021 all’interno di uno studio legale capitolino; dall’altra, siamo immersi nel pieno della Resistenza. A muovere i fili narrativi è una causa intentata dalla nipote di una partigiana nei confronti di un noto scrittore, accusato di aver pubblicato un libro contenente aneddoti e storie vissute e raccontate da nonna Rosa nel suo diario. I tre attori nel presente vestono rispettivamente i panni di una
giovane avvocatessa, di un praticante dello studio legale e della cliente. Per quanto concerne, invece, la sfera del passato sono costretti a repentini cambi di personaggio che consentono di avere un ventaglio di storie ampio e variegato. Ecco allora che entriamo in contatto con tanti personaggi, che raccontano le loro fragilità, i loro desideri e le loro paure, rifugiandosi dietro a dei nomi di battaglia. Ecco così Cocò, Nina, Libero, Carmen e la nostra Rosa che sceglie di farsi chiamare Tina. “È che abbiamo i nomi di un gioco e ci confondono”. I costumi e le luci, oltre a scandire i passaggi temporali, sono utili agli attori per effettuare quella metamorfosi che il testo richiede. Molto spesso però, saranno piccoli elementi a distinguere un personaggio dall’altro e quindi il resto del lavoro è affidato all’attrice o all’attore che dovrà essere abile a trasformarsi dall’interno. La scenografia, piena di fogli e di libri ha pochi elementi ed è all’apparenza asettica, ma vuole sottolineare la traccia che la Resistenza deve continuare a lasciare nel nostro Paese. Ad ogni ingresso dei personaggi, questi portano in scena altri faldoni, che riducono lo spazio utile ai movimenti e simboleggiano il peso della storia, di quelle storie che non sono solo oggettive.”

“I nomi di un gioco” è un’esigenza: l’esigenza di raccontare la Storia per conoscere meglio noi stessi.

I NOMI DI UN GIOCO
Con Alessio Droghini, Floriana Corlito e Giorgia Pozzi
Scritto da Carolina Sacconi
Regia di Alessandro Calamunci Manitta

Per informazioni
Floriana Corlito
366-2166450
corlitofloriana@gmail.com

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Fonte Viva il Teatro



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Dal 5 giugno al 2 ottobre IL QUIRINO IN GALLERIA SCIARRA https://agenziastampa.net/2021/06/03/dal-5-giugno-al-2-ottobre-il-quirino-in-galleria-sciarra/ https://agenziastampa.net/2021/06/03/dal-5-giugno-al-2-ottobre-il-quirino-in-galleria-sciarra/#comments Thu, 03 Jun 2021 15:01:00 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/03/dal-5-giugno-al-2-ottobre-il-quirino-in-galleria-sciarra/

Il Teatro Quirino ripeterà quest’anno, arricchita e allargata, la fortunata stagione di

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Il Teatro Quirino ripeterà quest’anno, arricchita e allargata, la fortunata stagione di eventi culturali che nel settembre 2020 registrò grande successo nella magnifica cornice della Galleria Sciarra, costruita tra il 1885 e il 1888 dal Principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra.

Un autentico capolavoro architettonico firmato da Giulio De Angelis, simbolo del gusto dell’epoca: il grande uso della ghisa, una squisita serie di decorazioni liberty di Giuseppe Cellini che sviluppa un tema avanguardistico per l’epoca: la Glorificazione della Donna. La copertura è in ferro e in vetro.

Quest’anno “Lo spettacolo in galleria”, con il patrocinio dell’ANAC e del Comune di Roma Assessorato alla Crescita Culturale, partendo proprio dalla tematica proposta dalle decorazioni di Cellini, affronterà il nodo della parità di genere, della lotta alla violenza arricchendo il cartellone, che prevede eventi culturali e di intrattenimento, con incontri, conferenze e momenti di riflessione e di divulgazione. Interverranno giornalisti, intellettuali, studiosi e protagonisti del dibattito civile. In questo modo il teatro Quirino intende contribuire, con una precisa scelta civile, all’attuazione dei principi di pari opportunità, promuovendo in parallelo la cultura della legalità e del rispetto delle regole come arma contro la violenza di genere e contro tutte le discriminazioni. Il tutto senza perdere di vista la vocazione in questo momento principale del Teatro Quirino, riavvicinare il pubblico allo spettacolo dal vivo in uno spazio sicuro e multifunzionale. La Galleria diventerà un salotto dai tanti volti: spazio per musica dal vivo, per dibattiti e confronti, per interviste a personaggi. Il tutto nel rigoroso rispetto delle norme sanitarie, del distanziamento e dei protocolli Covid 19.

Si tratta di quindici appuntamenti gastronomico culturali dal 5 giugno al 2 ottobre con cadenza settimanale. Ogni appuntamento verrà offerto in abbinamento con una cena durante lo spettacolo, sempre nel rigoroso rispetto delle normative sanitarie.

SERATA INAUGURALE
sabato 5 giugno

ore 19 Pino Strabioli dialoga con Veronica Pivetti su “donne e parità di genere”

ore 20 cocktail di benvenuto

ore 21 Monica Guerritore
QUEL CHE SO DI LEI donne prigioniere di amori straordinari

“Quel che so di lei” si ispira a un caso di cronaca nera: il terribile femminicidio di Giulia Trigona, zia di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nel marzo del 1911.
La Guerritore ricostruisce l’ultimo frammento di vita di Giulia Trigona: il lento avanzare lungo il corridoio che la Donna percorre per arrivare alla stanza 8 di un albergaccio dove nel primo pomeriggio di un giorno piovoso di marzo il suo ex amante l’aspetta e dove verrà massacrata da 27 coltellate.

Nella scrittura della Guerritore le porte socchiuse delle 7 stanze che precedono la stanza n. 8  ospitano i momenti fatali, le fragilità sentimentali che hanno deviato la sua vita e verranno evocati con la passione e il furore che solo i personaggi immaginari che abitano il mondo dei sogni hanno. A dare loro corpo e voce saranno (attraverso frammenti di spettacoli o ricordi dell’attrice) i  ‘personaggi’ da lei interpretati: Marianne di Scene da un Matrimonio, Liubov Andreevna del Giardino dei Ciliegi, La Lupa, la Signorina Giulia, Emma Bovary, Oriana Fallaci, Carmen.
Ognuno di loro abita una stanza.
stanza 1 il Tradimento
stanza 2 la Perdita dell’infanzia
stanza 3 Eros o Pan
stanza 4 la Caduta
stanza 5 Prede e Predatori
stanza 6 le Donne sgarbate
stanza 7 la Falsa sicurezza
Ognuna di loro racconta le tappe dell’annientamento del sé.
Ognuna di loro dirà quello che la Donna non può più dire.
“Quel che so di lei” (prima edizione Longanesi, seconda e terza edizione TeaLibri)

prenotazione obbligatoria ANGOLO SCIARRA 06 69424621 o mail food@teatroquirino.it
ingresso e cocktail di benvenuto 30 euro

SPETTACOLI IN GALLERIA

12 giugno D’ACQUA E DI ROSI concerto con Mario Incudine (voce e chitarra)

19 giugno ERMINIO SINNI IN CONCERTO con Erminio Sinni (pianoforte) Paolo Grillo (contrabbasso) Gianluca Capitani (batteria) Marcello Siringano (violino) Alberto Lombardi (chitarra)

26 giugno EMMET RAY MANOUCHE 4ET con Piji (voce, chitarra ritmica) Gian Piero Lo Piccolo (clarinetto) Egidio Marchitelli (chitarra solista) Francesco Saverio Capo (contrabbasso) e la partecipazione di Simone Colombari (voce recitante)

3 luglio CAROSONE 100! concerto jazz con Lorenzo Hengeller (pianoforte e voce)

10 luglio PIERO MAZZOCCHETTI TONIGHT con Piero Mazzocchetti (voce) Francesco Mammola (mandolino) Perluigi Santullo (pianoforte)

17 luglio SONORITÀ ARGENTINE TRA TANGO E FOLKLORE esibizione di Tango e musica dal vivo

18 luglio (domenica) COSÌ LONTANI, COSÌ VICINI Nicoletta Della Corte canta Conte e De Andrè

24 luglio A CENA COL BELCANTO concerto lirico con Costanza Fontana (soprano) Francesco Lucii (tenore) Mirco Roverelli (pianoforte)

31 luglio AMICO FRAGILE concerto Francesco Centarrì (voce) Salvo Beffumo (contrabbasso) Luccio Nicolosi (pianoforte) Alessandro Borgia (batteria) e Simona Sciacca (voce)

4 settembre L’INCANTO DEI SOGNI concerto lirico con Francesca Salvatorelli (soprano) Matteo Mezzaro (tenore) Mirco Roverelli (pianoforte)

11 settembre FRANCESCO CENTARRÌ QUARTET concerto con Francesco Centarrì (voce) Luccio Nicolosi (pianoforte) Salvo Beffumo (contrabbasso) Alessandro Borgia (batteria)

18 settembre JUMPIN’ UP concerto swing con Tony Marino (voce) Giuseppe Montalbano (chitarra) Peppe Falzone (batteria) Andrea Di Fiore (contrabbasso) Carmelo Sacco (sax tenore) Michele Mazzola (sax baritono) Nicola Genualdi (tromba) Giuseppe Vasapolli (pianoforte)

25 settembre CHI MI MANCA SEI TU omaggio a Rino Gaetano con Marco Morandi e Claudia Campagnola. Scritto e diretto da Toni Fornari

2 ottobre IL BIANCO E IL NERO dal Ragtime di Joplin alle prime incisioni di “Jass” concerto jazz con l’Alexander’s Ragtime Band di Alessandro Panatteri

Inizio serata ore 20
prenotazione obbligatoria ANGOLO SCIARRA 06 69424621 o mail food@teatroquirino.it
cena più spettacolo 55 euro
www.teatroquirino.it

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Fonte Viva il Teatro



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Teatro della Pergola, Teatro Era: in prima nazionale Pinocchio https://agenziastampa.net/2021/06/03/teatro-della-pergola-teatro-era-in-prima-nazionale-pinocchio/ https://agenziastampa.net/2021/06/03/teatro-della-pergola-teatro-era-in-prima-nazionale-pinocchio/#comments Thu, 03 Jun 2021 13:59:46 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/03/teatro-della-pergola-teatro-era-in-prima-nazionale-pinocchio/

1 / 6 giugno ore 18.45, sabato ore 19.45, domenica ore 15.15

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1 / 6 giugno ore 18.45, sabato ore 19.45, domenica ore 15.15 / Teatro della Pergola Firenze

8 giugno ore 19 / Teatro Era Pontedera

Fondazione Teatro della Toscana

Ruggero Albisani, Maria Casamonti, Pietro Lancello, Annalisa Limardi, Giacomo Lorenzoni, Alberto Macherelli Bianchini, Costanza Maestripieri, Sofia Menci, Elena Meoni, Giovanna Chiara Pasini, Marco Santi, Federico Serafini, Emanuele Taddei

PINOCCHIO

da Carlo Lorenzini

e con Gaia Imbasciati, Edoardo Massai, Niccolò Pangaro

scene Carlo De Marino

costumi e maschere Elena Bianchini

luci Samuele Batistoni

assistente alla regia Alessandra Niccolini

assistente costumi e maschere Eleonora Sgherri

direttrice di scena Federica Elisa Francolini

costruzione, macchineria Duccio Bonechi, Sandro Lo Bue, Francesco Pangaro

fonico Lorenzo Bernini

uno spettacolo di Pier Paolo Pacini

Durata: 1h e 30’, atto unico.

Teatro d’Arte, Teatro Pubblico, Teatro della Città, delle Città in cui opera, Casa degli artisti e Casa dei sogni: la Fondazione Teatro della Toscana ha riaperto acquisendo appieno, dopo la pandemia, la consapevolezza dell’identità finora perseguita. I Giovani, l’Europa, la Nuova e Vecchia Drammaturgia, la Lingua Italiana come materia prima testuale: tutti valori al centro di Pinocchio da Carlo Lorenzini, lo spettacolo di Pier Paolo Pacini che debutta in prima nazionale al Teatro della Pergola di Firenze (1-6 giugno) e al Teatro Era di Pontedera (8 giugno) con le attrici e gli attori del Corso ‘Orazio Costa’.

È un Pinocchio lontano dal classico per l’infanzia, ne indaga piuttosto i lati oscuri e inespressi. La favola di Collodi ha una modernità che altre non hanno, avvertiamo nettamente il suo aspetto noir, duro, perché, ad esempio, si parla di scuola, di falegnameria, non di castelli, né di regni incantati. «È la storia di un grandissimo inganno – spiega Pacini – Pinocchio è vittima di una fata che gli promette che diventerà un ragazzino, ma alla fine della favola il burattino Pinocchio è su una sedia, inerte, e accanto a lui c’è un bambino. Il burattino non si è traslato in un bambino, è morto e con la sua fine nasce il bambino».

Lo spettacolo nasce da un percorso di approfondimento e studio iniziato a fine 2020 con le attrici e gli attori del Corso “Orazio Costa”. La chiusura dettata dall’emergenza, infatti, è stata l’occasione di applicare appieno il metodo di lavoro e il modello produttivo che sono alla base dell’attività del Teatro della Toscana, e che sono dichiarati nel Manifesto per un nuovo teatro: dotazione economica delimitata e limitata, applicazione dei principi di rigore, umiltà, integrità e sincerità. Termini e principi probabilmente ‘fuori moda’, ma oggi sempre di più decisivi e fondamentali nel tempo che ci troviamo a vivere.

Seguendo questi principi gli spettacoli prodotti per la riapertura sono l’esito dell’incontro fra giovani attori e maestri, e i costumi, le maschere, le scene e gli apparati sono realizzati dal Laboratorio d’Arte e dal qualificato staff di palco.

Pinocchio è un eroe universale, una metafora dell’uomo. È il nostro lato oscuro e meraviglioso. È un sogno, un’illusione che nasce da un mondo fiabesco dove una Fata è in apparenza capace di soddisfare i desideri di un burattino; ma la verità è un’altra.

Per chi si ferma a una prima lettura la favola ha tutti i connotati tipici del lieto fine, ma a chi indaga più a fondo non può sfuggire una realtà diversa, quella che Pier Paolo Pacini nel suo Pinocchio da Carlo Lorenzini con le attrici e gli attori del Corso ‘Orazio Costa’ mostra tra meraviglia e incubo: la vicenda di Pinocchio non è felice (e questa realtà ci colpisce come un boomerang).

«Pinocchio viene tradito da chi lo spinge al cambiamento, tradito fino alle estreme conseguenze – chiarisce Pacini – il burattino Pinocchio alla fine della storia non c’è più. La sua non è una trasformazione, non diventa un bambino, ma la concretizzazione/nascita del bambino prevede la scomparsa, la fine, la morte del burattino».

Lo spettacolo, nato da un percorso di approfondimento e studio iniziato a fine 2020 con le attrici e gli attori del Corso ‘Orazio Costa’, non ci mostra un burattino che ci diverte ma un Pinocchio che ci fa riflettere, che ci guarda e ci chiede il perché delle promesse non mantenute, delle nostre negligenze e della nostra indifferenza verso i bisogni dell’infanzia.

La storia che Pacini racconta sfugge quindi a un finale “accomodante”, insistendo con grande forza di sintesi su un ricco ventaglio di stili e di “maniere” stranianti – compreso il ricorso all’uso del teatro di figura – testimonianze di un lungo processo di lettura e di assimilazione.

«La grandezza di questo testo – conclude Pier Paolo Pacini – è anche nella sua intrinseca capacità di far riflettere su un tema che non è solo quello dell’infanzia, ma che riguarda più in generale l’essere umano: tutti lottiamo come burattini per il nostro posto nel mondo».

Teatro della Pergola

Biglietti

Intero € 15,00 – Ridotto € 10 (under 30, over 60, soci Unicoop [mercoledì e giovedì, max 2 biglietti ridotti a tessera], abbonati).

Biglietteria

Via della Pergola 12, Firenze – tel. 055.0763333. Aperta dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 17.30, il sabato dalle 10.30 alle 14, domenica riposo. (Nelle giornate di spettacolo la biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio).

Online su www.teatrodellapergola.com

Call Center 055.0763333

È attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 17.30, e il sabato dalle 10.30 alle 14.00 per qualsiasi tipo di informazione.

Teatro Era

Biglietti

Intero € 15 – Ridotto € 10 (under 30, soci Unicoop [max 2 biglietti ridotti a tessera], abbonati)

Biglietteria

Parco Jerzy Grotowski – Via Indipendenza, s.n.c., Pontedera (Pisa) – tel. 0587.213988

Dal martedì al sabato dalle ore 15 alle ore 1. Nelle domeniche di spettacolo dalle ore 15 alle ore 19.

Online su www.teatroera.it

Info: 0587.55720 / 0587.57034 – teatroera@teatrodellatoscana.it

Matteo Brighenti

Ufficio stampa e Social

Fondazione Teatro della Toscana

055 2264347 – 378 3022336

stampa@teatrodellapergola.com

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Fonte Viva il Teatro



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LA DIFFICILISSIMA STORIA DELLA VITA DI CICCIO SPERANZA domenica 6 giugno al Teatro Vascello di Roma https://agenziastampa.net/2021/06/03/la-difficilissima-storia-della-vita-di-ciccio-speranza-domenica-6-giugno-al-teatro-vascello-di-roma/ https://agenziastampa.net/2021/06/03/la-difficilissima-storia-della-vita-di-ciccio-speranza-domenica-6-giugno-al-teatro-vascello-di-roma/#comments Thu, 03 Jun 2021 12:58:45 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/03/la-difficilissima-storia-della-vita-di-ciccio-speranza-domenica-6-giugno-al-teatro-vascello-di-roma/

Domenica 6 giugno 2021 h 21 LA DIFFICILISSIMA STORIA DELLA VITA DI

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Domenica 6 giugno 2021 h 21

LA DIFFICILISSIMA STORIA DELLA VITA DI CICCIO SPERANZA

Miglior spettacolo 2020, Premio della Critica e Premio Fersen al Roma Fringe Festival

un testo di Alberto Fumagalli
regia Ludovica D’Auria e Alberto Fumagalli
con Francesco Giordano, Giacomo Bottoni e Antonio Orlando

costumi Giulio Morini
aiuto regia Tommaso Ferrero

produzione Les Moustaches, Società per Attori, Accademia Perduta Romagna Teatri

Ciccio Speranza è un ragazzo grasso, ma leggero, con un’anima talmente delicata, che potrebbe sembrare quella di una graziosa principessa nordeuropea. Ciccio Speranza vive in una vecchia catapecchia di provincia dove si sente soffocare, come una fragile libellula rosa in una teca di plexiglass opaco. Ciccio Speranza ha un sogno troppo grande per poter rimanere in un cassetto di legno marcio: vuole danzare.

In una sperduta provincia di un’Italia sperduta, la sperduta famiglia Speranza vive da generazioni le stesse lunghissime giornate. Sebastiano è il padre di Ciccio, violento e grave come un tamburo di pelle di capra in un concerto di ottavini. Dennis è il fratello di Ciccio, con un’apertura mentale di uno che va a Bangkok e spacca tutto perché́ non sanno fare pasta, patate e cozze. Solo, in fondo, nella sua fragilità̀, Ciccio vuole scappare da quel luogo che mai ha sentito come casa. Attraverso il suo gutturale linguaggio, il suo corpo grassissimo e il suo sogno impacciato, il nostro protagonista, in tutù̀ rosa non smetterà̀ mai di danzare, raccontandoci la sua vita così come la desidera.

Ciccio appartiene ad un mondo lontano, senza alcuna possibilità̀ di esaudire il proprio sogno. Il suo destino è segnato, il suo carattere è condizionato, la sua vita è soffocata da un ambiente che gli sta stretto come un cappottino antigelo sta stretto ad un bulldog inglese. Dunque, perché́ rattrappire i propri istinti? Solo perché́ la cicogna ci ha fatto cadere lontano dalla terra promessa? Perché́ sentirsi schiacciati da una famiglia che non vuole conoscere un mondo che sta oltre il proprio campo di fagioli?

Prezzo € 11 posto unico comprensivo di servizio di prenotazione, info 065898031  promozioneteatrovascello@gmail.com –

Acquista on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/la-difficilissima-storia-della-vita-di-ciccio-speranza/156999

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Fonte Viva il Teatro



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Dall’8 al 20 giugno al Teatro India la compagnia Muta Imago presenta il nuovo lavoro Sonora Desert https://agenziastampa.net/2021/06/03/dall8-al-20-giugno-al-teatro-india-la-compagnia-muta-imago-presenta-il-nuovo-lavoro-sonora-desert/ https://agenziastampa.net/2021/06/03/dall8-al-20-giugno-al-teatro-india-la-compagnia-muta-imago-presenta-il-nuovo-lavoro-sonora-desert/#comments Thu, 03 Jun 2021 11:57:44 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/03/dall8-al-20-giugno-al-teatro-india-la-compagnia-muta-imago-presenta-il-nuovo-lavoro-sonora-desert/

Un viaggio immaginario, una dimensione psichedelica tra sonno e veglia per indagare

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Un viaggio immaginario, una dimensione psichedelica tra sonno e veglia per indagare i il rapporto tra percezione e stati di coscienza. Un formato inedito tra istallazione, concerto e performance sonora.

Dall’8 al 20 giugno Muta Imago, la compagnia teatrale guidata da Claudia Sorace e Riccardo Fazi, tra le compagnie residenti del progetto Oceano Indiano del Teatro di Roma, torna a immergersi  nell’indagine sul rapporto tra spazio, tempo e percezione umana, portando in scena al Teatro India, per una speciale anteprima del Romaeuropa Festival, SONORA DESERT con le musiche originali di Alvin Curran.

Il nuovo lavoro inserito nella programmazione del Teatro di Roma – si snoderà attraverso le tre sale teatrali del Teatro India (A, B e Studio B), invitando il pubblico a un’esperienza immersiva.

SONORA DESERT – una coproduzione Muta Imago e Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Fondazione I Teatri Festival Aperto di Reggio Emilia in co-realizzazione con Romaeuropa Festival – è un dispositivo installativo ispirato a un viaggio compiuto nel Deserto di Sonora, uno dei più vasti deserti americani, al confine tra l’Arizona e il Messico. A partire dalle pagine del diario di viaggio attraverso questo luogo mitico – spazio assoluto, vuoto di cultura e di senso – Sonora Desert si configura come un esercizio sulla distanza e sul desiderio.

La ricerca di Muta Imago sulla natura del tempo e le indagini compiute in America negli anni ’60 tra vibrazioni e stati di coscienza si incontrano nella forma di uno spettacolo dove non c’è niente da vedere, perché ogni cosa accade nella mente dello spettatore. «Sonora Desert è un esperimento nel senso che la sua dimensione e il suo contenuto non sono definitivi, nel senso che assume forma e significati diversi per ognuno. E’ un esperimento in quanto è sguarnito e vulnerabile».

Un ambiente di vibrazioni sonore, luminose e cromatiche, in dialogo con le musiche appositamente composte da Alvin Curran, mette lo spettatore in relazione profonda con la realtà di un mondo dove il tempo e l’io si fondono, dove la scena scompare, assieme a ogni presenza umana e ad ogni possibilità di racconto univoco. Claudia Sorace e Riccardo Fazi creano un viaggio ideale in un deserto di segno e di senso, in radicale opposizione al dominio attuale della comunicazione; un luogo immaginario da fruire tra sonno e veglia, dove lo spettatore possa sperimentare una dimensione liminale del sé, attraversando spazi e tempi della propria memoria inconscia e archetipica. «Può un progetto artistico aiutarci a sovvertire la nostra percezione quotidiana del tempo? Come creare un’esperienza che possa ricollocarci in relazione all’infinitamente grande e all’infinitamente piccolo, al passato più remoto e a ciò che deve ancora accadere? Cosa significa provocare attraverso un’operazione artistica i limiti della nostra percezione abituale?».

Bio Muta Imago 

Compagnia teatrale nata a Roma nel 2006. È guidata da Claudia Sorace, regista, e Riccardo Fazi, drammaturgo e sound designer. È composta da tutte le persone che sono state, sono e saranno coinvolte nella realizzazione dei lavori. Muta Imago è alla continua ricerca di forme e storie che mettano in relazione la sfera dell’immaginazione con quella della realtà presente, umana, politica e sociale, indagando il rapporto tra l’essere umano e il suo tempo. Gli spettacoli di Muta Imago sono da anni ospitati e co-prodotti dai più importanti festival nazionali e internazionali: con le ultime produzioni, tra le quali Combattimento (2018), Lontano da qui (2018), Canti Guerrieri (2017) ha incontrato il mondo del teatro musicale, collaborando con I Teatri di Reggio Emilia, Romaeuropa Festival, la Sagra Musicale Malatestiana e il Muziektheater Transparant di Anversa. Alla produzione degli spettacoli, Muta Imago affianca un’intensa attività didattica e di formazione. Nel 2009 la compagnia ha vinto il Premio Speciale Ubu, il Premio della critica dell’ANCT e il premio DE.MO./Movin’UP. Nello stesso anno Claudia Sorace ha vinto il Premio Cavalierato Giovanile della Provincia di Roma e il Premio Internazionale Valeria Moriconi come “Futuro della scena”; nel 2011 ha vinto il premio come migliore regia e migliore spettacolo al XXIX Fadjr Festival di Tehran, mentre nel 2019 ha curato la regia e il coordinamento artistico della Festa di Roma, assieme a Francesca Macrì e Fabrizio Arcuri. Nel triennio 2020-2022 Muta Imago è compagnia residente di Oceano Indiano, un progetto di Teatro di Roma – Teatro Nazionale. All’interno di Oceano Indiano ha ideato e realizzato assieme alle altre compagnie residenti il format radiofonico Radio India, progetto vincitore del premio Rete Critica 2020.

www.romaeuropa.net

www.teatrodiroma.net

SONORA DESERT

di Muta Imago

regia, luci, scene Claudia Sorace

testi, ricerche e drammaturgia sonora Riccardo Fazi

musiche originali Alvin Curran

direzione tecnica, realizzazione scene e luci Maria Elena Fusacchia

assistenza alla direzione tecnica Simona Gallo, Camila Chiozza

guide Chiara Caimmi, Francesco Di Stefano

organizzazione Martina Mericocura Ilaria Mancia

 da un’idea di Glen Blackhall, Riccardo Fazi, Claudia Sorace

Produzione Muta Imago

coproduzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale

Fondazione I Teatri Festival Aperto di Reggio Emilia

con il sostegno di Azienda Speciale Palaexpo, Mic

in corealizzazione con Romaeuropa Festival

Durante lo spettacolo è previsto l’uso di luci stroboscopiche e vibrazioni, si sconsiglia la visione a chi soffre di epilessia e cardiopatia

 La capienza prevista per ogni rappresentazione è di 20 persone

TEATRO INDIA_ Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma

Biglietteria Teatro di Roma _ tel. 06.684.000.311/314 _ www.teatrodiroma.net

Biglietteria Vendita e acquisto online dei biglietti sul portale vivaticket.com e 3 ore prima dell’inizio dello spettacolo

Botteghino Teatro India: da martedì 4 maggio, dalle ore 16.00 _ domenica dalle 14.00

Orari spettacolo:
ore 17.00 – 19.00 – 21.00 _ lunedì riposo
capienza prevista per ogni rappresentazione: 20 persone
Durante lo spettacolo è previsto l’uso di luci stroboscopiche
Si sconsiglia la visione a chi soffre di epilessia e cardiopatia
Biglietti spettacoli:
intero 10 euro
Durata spettacolo:

70 minuti

Alcune indicazioni sulle modalità di accesso agli spettacoli:

Per evitare code ed assembramenti, vi invitiamo a presentarvi presso il luogo dello spettacolo con largo anticipo, presentando il biglietto sul vostro telefono o altro dispositivo elettronico.

Potrà accedere in sala il pubblico munito di mascherina e con temperatura inferiore a 37.5.
Sullo spazio troverete i dispenser per l’igienizzazione delle mani
I posti in sala garantiscono il distanziamento interpersonale nel rispetto delle normative vigenti.

Per permetterti di godere le rappresentazioni al meglio e in totale sicurezza, in tutti i nostri teatri potrai scegliere se acquistare posti singoli o posti in coppia. Al momento dell’accesso in sala ti sarà richiesta un’ autodichiarazione:

– clicca qui per stampare il modello Posti singoli

– clicca qui per stampare il modello Posti congiunti 

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Fonte Viva il Teatro



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Da chiusi ad apertissimi, sotto le stelle: il 10 giugno torna l’ARENA MILANO EST! Cultura e divertimento in totale sicurezza. https://agenziastampa.net/2021/06/03/da-chiusi-ad-apertissimi-sotto-le-stelle-il-10-giugno-torna-larena-milano-est-cultura-e-divertimento-in-totale-sicurezza/ https://agenziastampa.net/2021/06/03/da-chiusi-ad-apertissimi-sotto-le-stelle-il-10-giugno-torna-larena-milano-est-cultura-e-divertimento-in-totale-sicurezza/#comments Thu, 03 Jun 2021 10:56:41 +0000 https://agenziastampa.net/2021/06/03/da-chiusi-ad-apertissimi-sotto-le-stelle-il-10-giugno-torna-larena-milano-est-cultura-e-divertimento-in-totale-sicurezza/

Dopo l’applauditissima “stagione zero” dello scorso anno (quando, in piena era pandemica,

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Dopo l’applauditissima “stagione zero” dello scorso anno (quando, in piena era pandemica, con passione e coraggio partì l’esperimento outdoor), nel cortile del Teatro Martinitt di Milano sta per tornare il grande palcoscenico all’aperto. Con una lunga e intensa stagione di cinema, cabaret, stand-up comedy, musica, incontri con l’autore, rassegne a tema e naturalmente anche l’Italia agli Europei, il sito si riconferma come il nuovo polo multiculturale della città. Dove ritrovarsi, svagarsi, divertirsi, sfamarsi (di cultura, ma non solo grazie allo street food) e… ricominciare. Al motto di #accorciamoledistanze.

Dopo il digiuno, inevitabile l’abbuffata. Di cultura e divertimento. E allora che scorpacciata sia!

Ce ne sarà davvero per tutti i gusti e per tutta l’estate. Manca pochissimo: dopo l’infinita chiusura imposta dai decreti ministeriali anti-Covid, il 10 giugno il Teatro Martinitt non apre semplicemente, ma SI APRE. Basta barriere, compresi muri e soffitto: nel cortile di via Pitteri 58, i riflettori dell’arena estiva più grande di Milano (e l’unica a funzionare anche in caso di pioggia, vista la disponibilità della struttura indoor) tornano ad accendersi su una lunga stagione affollata di occasioni per ritrovarsi e per ritrovare un po’ di spensieratezza.

Protagonisti di un cartellone vivacissimo e assai variegato, pellicole imperdibili di oggi e di ieri, grandi nomi del cabaret e della stand-up comedy, musica per tutti e le partite dell’Italia agli Europei. Vero protagonista di una stagione carica di speranza sarà però il pubblico, con la sua fame di svago e cultura, la sua voglia di socializzazione e l’entusiasmo per una ripartenza che sappia di rassicurante normalità.

Ascoltare i desideri del pubblico, lanciare nuovi trend e offrire spensieratezza sarà la normalità di questa lunga estate all’Arena Milano Est, che si pone come polo d’attrazione per la Milano by night dal 10 giugno al 15 settembre. Un polo multiculturale dove, in tempo di doveroso distanziamento, poter finalmente accorciare le distanze, tra tutto e tutti in nome di un fare e fruire cultura a 360°.

Il 10 giugno TUTTI A CASA, anzi no

Per l’opening dell’Arena Milano Est, una serata speciale con Francesco Lancia (comico e conduttore di Radio Deejay), Francesco De Carlo (comico e conduttore televisivo) e l’intervento di tanti amici a sorpresa. Ora che non si è più obbligati tra le mura domestiche, lo spettacolo celebra TUTTI A CASA, il “non-programma” in streaming più amato del 2020. Con la sua formula duttile e vivace, ha tenuto compagnia agli italiani durante i lunghi mesi di lockdown, coinvolgendo tanti comici, ma anche esponenti della scienza, della cultura e del giornalismo. Voci e volti apprezzati online, che si materializzano sul palco en plein air dell’Arena per un live-show all’insegna della comicità e della stand-up comedy.

Notti di celluloide

Dopo il successo dello scorso anno, torna la rassegna cinematografica curata da Franco Dassisti, giornalista, critico cinematografico e conduttore radiofonico a Radio24. Organizzata per temi e completata da incontri e dibattiti con registi, attori e produttori, CINEMA PER TUTTI, UN FILM PER OGNUNO porta in cartellone appuntamenti settimanali con titoli accuratamente selezionati per le sezioni Blockbuster, Notte Italiana, Doc, Anteprime, Notte da Oscar e Cult.

Ancora grande schermo con i FILM FESTIVAL DAYS:

12 giugno, evento gratuito di Fondazione L’Albero della Vita Onlus e Fabrica, con presentazione e proiezione in anteprima del docufilm “Andrà tutto bene? Voci di povertà durante la pandemia”

dal 14 al 15 giugno Iminese Indipendent Film Festival-ShOrtica: creativi e amanti del cinema in un ambiente intimo, per condividere la bellezza dell’espressione artistica

dal 18 al 20 giugno Milano Food Film Festival, con la proiezione rispettivamente dei film “Il Vegetariano”, “Sembradoras de Vida” e “Soyalism”.

Ridiamoci su

All’esasperato bisogno di risate e divertimento, l’Arena Milano Est risponde con un calendario incalzante di performance spassose, tra cabaret e stand-up comedy. A regalare spensieratezza, ma anche qualche spunto di riflessione, tutti i giovedì a partire dal 17 giugno, saranno i protagonisti della comicità italiana, di nicchia e non: Laura Formenti, Gigi e Ross, Arianna Porcelli Safonov, Daniele Gattano, Francesco De Carlo, Debora Villa, Giorgio Montanini, Leonardo Manera, Daniele Fabbri, Germano Lanzoni e Filippo Giardina.

Notti di note

Non manca nemmeno la musica dal vivo nelle notti estive dell’Arena. Tra i concerti già ufficiali, le note vintage di Angelica, accompagnata dagli Aquarama in un mix unico di rock Anni ’70, ritmi afro-tropicali e pop. C’è poi la data unica milanese –il 20 luglio- di progetto Godblesscomputers, nome di punta della scena elettrica italiana: Lorenzo Nada, collezionista di suoni, conduce in un viaggio musicale verso un’isola misteriosa e lontana. Nel frattempo, si sta completando lo “spartito” del cartellone musicale, che andrà arricchendosi di tante sorprese.

Tutti in campo!

E come non considerare spettacolo le imprese della nostra Nazionale, impegnata agli Europei di Calcio? Partite free sullo schermo gigante e tifo scatenato venerdì 11 giugno (Turchia-Italia), mercoledì 16 giugno (Italia-Svizzera), domenica 20 giugno (Italia-Galles) e poi… che il pallone (e l’arbitro) ce la mandi buona regalandoci altre serate con il tricolore all’Arena Milano Est.

DA SAPERE

– Gli spettacoli iniziano alle 21.30.

– Costi: cinema 7 euro, possibilità di abbonamento a 40 euro per 10 ingressi; comedy show 20 euro; concerti prezzo variabile.

– Acquisto online biglietti (www.arenamilanoest.it e www.vivaticket.com) o al telefono con carta di credito. Ritiro rigorosamente entro le ore 21, per evitare assembramenti.

– All’ingresso dell’Arena si alterneranno postazioni di street food.

– Tutte le attività saranno svolte nel rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza previste dai disciplinari anti-Covid.

-Il programma potrebbe subire variazioni indipendentemente dalla volontà della direzione.

-In caso di pioggia, gli eventi possono essere spostati all’interno del Teatro Martinitt (220 posti).

-Info: ARENA MILANO EST – tel. 02/36580010, info@teatromartinitt.it e www.arenamilanoest.it

L’arena in pillole (e in sicurezza)

2500 metri quadrati a disposizione

1 palco esterno da 110 metri quadrati

1 palco interno da 85 metri quadrati

800 posti a sedere (ridotti a 400 per norme anti-Covid)

1 schermo esterno 14x6m

1 sala interna da 430 posti (ridotti a 220 per norme anti-Covid), in caso di pioggia

6 toilette a uso esclusivo

TEATRO/CINEMA MARTINITT

Via Pitteri 58, Milano.

Telefono 02/36580010, info@teatromartinitt.it, www.teatromartinitt.it e www.arenamilanoest.it.

Le notizie del sito VivailTeatro.it sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «VivailTeatro.it» e l’indirizzo «www.vivailteatro.it»


Fonte Viva il Teatro



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Dopo gli ultimi 9 mesi di chiusura dovuta all’emergenza sanitaria, il Centro

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Dopo gli ultimi 9 mesi di chiusura dovuta all’emergenza sanitaria, il Centro Culturale Rosetum riapre al pubblico con “Chapeau”, stagione di spettacoli teatrali e musicali in cui grandi e piccini potranno ricominciare a godere della bellezza del teatro e della musica in modo pressoché gratuito.

L’ingresso agli spettacoli sarà, infatti, “a cappello” – a chapeau: ad offerta libera tutta devoluta a favore degli artisti. Così da agevolare la ripresa lavorativa di uno dei settori più colpiti dalla pandemia e incentivare la fruizione culturale in un momento economicamente difficile per tantissimi cittadini.

Da metà giugno a metà luglio andranno in scena 29 artisti in 12 spettacoli, 2 a settimana: il mercoledì alle ore 21.00 per gli adulti; il giovedì alle ore 17.00 per i bambini. In particolare, si tratta di 7 eventi teatrali e 5 musicali, tra cui 4 concerti di Rosetum Jazz Festival.

Il palcoscenico sarà all’aperto, nell’ampio spazio del cortile Rosetum, per un totale di massimo 80 spettatori ad evento, nel rispetto di tutte le vigenti disposizioni di sicurezza.

Inoltre, specificatamente dedicati ai piccoli dai 3 ai 5 anni, nell’ampio spazio verde del Giardino Rosetum torneranno i racconti di Giacomino, cantastorie interpretato dall’attore Pietro Grava: tutti i mercoledì alle ore 17.00, dal 9 giugno al 14 luglio. Con l’estate ormai alle porte, Giacomino non uscirà dal suo consueto armadio, ma dalla nave del giardino, pronto a partire con la sua ineguagliabile fantasia in cerca di molti amici marini…

Per tutti gli eventi la prenotazione è obbligatoria, scrivendo a info@rosetum.it.

Scommettendo sulla solidarietà civile e su quel bisogno di bellezza che accomuna ogni uomo, lo staff del centro culturale Rosetum è pronto ad alzare di nuovo il sipario e ad accogliere con gioia il suo pubblico! Di seguito le sinossi di tutti gli eventi in programma, disponibili anche su www.rosetum.it:

MERCOLEDÌ, 9 GIUGNO

ore 17

GIACOMINO… SULLA NAVE!

Racconto in forma teatrale per i bambini dai 3 ai 5 anni.

Di e con PIETRO GRAVA.

ore 21

NINA

Ispirato a “Il gabbiano” e “Epistolario” di Anton Cechov, questo spettacolo è uno splendido monologo per due: un’attrice e il suo pubblico. Attraverso atmosfere evocative e momenti comici, il pubblico diventa protagonista di un dialogo sulla vita… Il tema del mistero dell’uomo e delle sue scelte; della sua commovente sospensione tra terra e cielo, di quel richiamo imprescindibile verso l’alto e del suo bisogno di radici. In una parola, l’Amore per la vita che continua a sedurre l’uomo di tutti i tempi e che fa sentire proprie le parole di Checov: “Com’è tutto meravigliosamente mescolato in questa vita!”.

Di FABRIZIO VISCONTI. Con ROSSELLA RAPISARDA. Regia di FABRIZIO VISCONTI. Produzione ECCENTRICI DADARÒ

GIOVEDI’, 10 GIUGNO

ore 17

ZITTO ZITTO

Si aggira per le strade un personaggio molto, molto comico…: pedalando una valigia e con dei copertoni a tracolla, a un certo punto apre il suo baule ed ecco che si liberano tutti gli ingredienti dello spettacolo. Crea un cerchio, coinvolge il pubblico, fa danzare scope e lancia bottiglie, cavalca giraffe, gioca col fuoco senza scottarsi… sempre zitto zitto! E dopo molte prodezze, con copertoni tirati in cielo come fuochi d’artificio, saluta tutti chiudendo il suo magico baule. E riprende la sua strada… sempre zitto zitto…!

Di e con CLAUDIO CREMONESI.

MERCOLEDI’, 16 GIUGNO

ore 17

GIACOMINO… SULLA NAVE!

Racconto in forma teatrale per i bambini dai 3 ai 5 anni.

Di e con PIETRO GRAVA.

ore 21

PROGRESSIONE ARMONICA

Musiche di Mozart e Beethoven eseguite da Ensemble Rosetum Nuova Cameristica.

Violini: GABRIELE e UMBERTO OLIVETI. Viola: CHIARA OLIVETI. Violoncello: ALBERTO DRUFUCA. Clarinetto: IVAN KREYMEYER. Pianoforte: FRANCESCO PASQUALOTTO.

GIOVEDI’, 17 GIUGNO

ore 17

LE STORIE DEL MATTO

Eccolo che arriva il cantastorie giramondo che vive sopra un drago e ha la testa sempre in aria…! Quando decide di far scendere la testa sulla terra, trova sempre qualcuno a cui raccontare le sue storie e lo fa con l’aiuto della sua più cara amica: la fisarmonica regalatagli dal suo caro nonno.

Di e con MATTEO CURATELLA

MERCOLEDI’, 23 GIUGNO

ore 17

GIACOMINO… SULLA NAVE!

Racconto in forma teatrale per i bambini dai 3 ai 5 anni.

Di e con PIETRO GRAVA.

ore 21

GIANMARCO SCAGLIA QUARTET – Rosetum Jazz Festival

Si tratta di un quartetto elegantemente sperimentale che assorbe la quotidianità jazzistica cercando di trasformare qualsiasi accordo e movimento crepuscolare in porzioni di musica d’avanguardia con la dualità del jazz odierno. Si esibiranno in un repertorio di brani tratti dall’ultimo lavoro discografico: “Dynamics in Meditation”, uscito il 3 aprile 2020 per la Challenge Records.

MIRKO PEDROTTI, vibrafono. SIMONE GUBBIOTTI, chitarra. GIANMARCO SCAGLIA, contrabbasso. GIOVANNI PAOLO LIGUORI, batteria.

GIOVEDI’, 24 GIUGNO

ore 17

CLOWN SPAVENTATI PANETTIERI

Due eccentrici panettieri con velleità circensi iniziano a far lievitare dall’impasto del pane scherzi e giochi di ogni sorta. Tra acrobazie pericolanti, giocoleria con gli strumenti del fornaio, clownerie e nuvole di farina magica… questa esibizione di “pizza acrobatica” sbalordirà tutti con un gran finale…

Di e con ANDREA MERONI e FRANCESCO ZAMBONI. Produzione COLLETTIVO CLOWN.

MERCOLEDI’, 30 GIUGNO

ore 17

GIACOMINO… SULLA NAVE!

Racconto in forma teatrale per i bambini dai 3 ai 5 anni.

Di e con PIETRO GRAVA.

ore 21

REVOLTUNE IN THE SPIRIT OF GRUNGE – Rosetum Jazz Festival

Dal nuovo disco di Filippo Cosentino, già autore del Best Seller Baritune, Revoltune è una rivoluzione musicale: musica contemporanea, grunge, improvvisazione, elettronica condensate in dieci canzoni del grunge. Nirvana, Nine Inch Nails, Jeff Buckley, Radiohead, Foo Fighters e Pearl Jam riletti, riarrangiati, riscritti dalla maestria compositiva di Cosentino, riconosciuto in ambito internazionale fra i principali artisti italiani (Jazz Journal, Jazz Thing, Repubblica, RadioRai). Un disco emblematico in un momento così particolare per la cultura, un lavoro discografico che rimescola le carte nel recente passato artistico di Cosentino e con il quale l’artista piemontese vuole rendere omaggio all’ultimo grande movimento musicale degli anni ’90.

FILIPPO COSENTINO, chitarre, piano, elettronica, Synthosium S.Live, banjo. GIUSEPPE DI FILIPPO, sassofoni, clarinetto.

GIOVEDI’, 1 LUGLIO

ore 17

EMOZIONI A PENNELLO

Un pittore ogni mattina si sveglia con un’emozione diversa, con un colore diverso. Con questa emozione vive la sua quotidianità, tra cui quella di dipingere. Ed ecco, alla fine… il quadro!!!

Di e con SIMONE LOMBARDELLI

MERCOLEDI’, 7 LUGLIO

ore 17

GIACOMINO… SULLA NAVE!

Racconto in forma teatrale per i bambini dai 3 ai 5 anni.

Di e con PIETRO GRAVA.

ore 21

KRZYSZTOF KOBYLINSKI & DANIELE DI BONAVENTURA – Rosetum Jazz Festival

Un viaggio tra l’etno-jazz e la musica neoclassica, non disdegnando l’utilizzo di effetti elettronici. L’emotività e la melodia sono i punti di forza di questo duo trasversale, capace di toccare lo spettatore nel profondo con le sue contaminazioni musicali. Daniele di Bonaventura è un compositore, arrangiatore, pianista e fisarmonicista. Fin dall’inizio della sua carriera è stato affascinato dall’improvvisazione musicale e ha saputo magistralmente integrare musica classica e contemporanea, passando dal jazz, dal tango, dalle composizioni per teatro, cinema e danza. Krzystof Kobylinski ha all’attivo più di 30 dischi, in solo o con formazioni, tra cui la sua band, KK Pearls. Pianista e compositore, maestro della poliritmia, i suoi concerti da solista accompagnano gli ascoltatori in un viaggio verso gli spazi più remoti dell’immaginazione.

KRZYSTOF KOBYLINSKI, piano. DANIELE DI BONAVENTURA, bandoneon.

GIOVEDI’, 8 LUGLIO

ore 17

HOME SWEET HOME

Ogni mattino in Africa una gazzella si sveglia e sa che deve correre più in fretta del leone. Ogni giorno la casalinga si sveglia e sa che dovrà pulire più veloce dello sporco… Ecco, al centro della scena c’è proprio una casalinga, o meglio una Supercasalinga, eroina della casa. Con prove di velocità, sfide tecnologiche ed esercizi di precisione, la sua missione è sconfiggere il nemico più acerrimo: lo Sporco impossibile.

Una divertente parodia in grado di coinvolgere grandi e piccini. Clownerie, acrobatica, giocoleria, danza e un pizzico di necessaria follia, sono gli ingredienti di questo imperdibile spettacolo.

Di e con ROBERTA PAOLINI.

MERCOLEDI’, 14 LUGLIO

ore 17

GIACOMINO… SULLA NAVE!

Racconto in forma teatrale per i bambini dai 3 ai 5 anni.

Di e con PIETRO GRAVA.

ore 21

SHINKARENKO JAZZ 4N – Rosetum Jazz Festival

Shinkarenko Jazz 4 N è uno dei gruppi jazz lituani più rappresentativi.  Le loro composizioni spaziano da miniature, a pezzi di grandi dimensioni. Tutte sono caratterizzate da un poliedrico approccio stilistico, che unisce in modo formidabile elementi di modal jazz, funk e fusion. Il pubblico è coinvolto così in una in una dinamica esperienza musicale: tra energia ritmica e immediatezza armonica.

VYTAUTAS LABUTIS, sax.a, keyb. JAN MAKSIMOVICH, sax.t, sax.s. LINAS BŪDA, dr. LEONID SHINKARENKO, el. Bass.

GIOVEDI’, 15 LUGLIO

ore 17

CARTOLINE ILLUSTRATE E CANTATE

Queste cartoline (ma… ci sarà ancora qualcuno che sa cosa sono???) raccontano storie. Storie di uomini, animali, cose. Storie di nuvole e fiocchi di neve. Storie fatte di parole e musica: canzoni e filastrocche ispirate all’immaginario del maestro Gianni Rodari e all’universo musicale di Virgilio Savona, tra i fondatori del Quartetto Cetra. Un viaggio pieno di divertimento tra invenzione, realtà… e molta poesia.
Con VALERIO BONGIORNO e SARA CICENIA. Musica dal vivo: GABRIELE BERNARDI. Regia: RICCARDO COLOMBINI

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Fonte Viva il Teatro



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Fondazione Teatro della Toscana, Infinito Produzione Teatrale e Gold Productions presentano COSÌ È (O MI PARE) Una riscrittura per realtà virtuale di “Così è (se vi pare)” di Luigi Pirandello https://agenziastampa.net/2021/05/28/fondazione-teatro-della-toscana-infinito-produzione-teatrale-e-gold-productions-presentano-cosi-e-o-mi-pare-una-riscrittura-per-realta-virtuale-di-cosi-e-se-vi-pare-di-luigi-pir/ Fri, 28 May 2021 13:37:24 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/28/fondazione-teatro-della-toscana-infinito-produzione-teatrale-e-gold-productions-presentano-cosi-e-o-mi-pare-una-riscrittura-per-realta-virtuale-di-cosi-e-se-vi-pare-di-luigi-pir/

Fondazione Teatro della Toscana, Infinito Produzione Teatrale, Gold Productions presentano COSÌ È

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Fondazione Teatro della Toscana, Infinito Produzione Teatrale, Gold Productions

presentano

COSÌ È (O MI PARE)

Una riscrittura per realtà virtuale di “Così è (se vi pare)” di Luigi Pirandello

adattamento e regia Elio Germano

con Elio Germano, Gaetano Bruno, Serena Barone, Michele Sinisi, Natalia Magni, Caterina Biasiol, Daniele Parisi, Maria Sole Mansutti, Gioia Salvatori, Marco Ripoldi, Fabrizio Careddu, Davide Grillo, Bruno Valente, Lisio Castiglia, Luisa Bosi, Ivo Romagnoli

e con la partecipazione di Isabella Ragonese e Pippo Di Marca

direttore della fotografia Matteo Cocco

sound design Gabry Fasano

costumi Andrea Cavalletto

scenografia Federica Francolini

make up design Dalia Colli

hair design Daniela Tartari

sound supervisor Luca Fortino

vr supervisor e final design Omar Rashid

aiuto regia Claudio Aloia

assistenti alla regia Martina Cavazzana, Rebecca Righetti

segretaria di edizione Carolina Marconi

operatore camera e post produzione Sasan Bahadorinejad

effetti speciali e post-produzione Cosimo Lombardelli

color correction Nazzareno Neri

microfonista Andrea Bruni

assistente costumista Eleonora Medolla

sarta Eleonora Sgherri

puppet Eugenio Casini

grafica Azzurra Giuntini

supporto logistico Sara Tonani

organizzazione Dario Costa

amministrazione Morena Lenti

Così è (o mi pare) è una riscrittura per realtà virtuale di Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello, adattato e diretto da Elio Germano, anche interprete di Lamberto Laudisi. È un progetto presentato da Fondazione Teatro della Toscana, Infinito Produzione Teatrale, Gold Productions, in programma in autunno all’interno della prossima stagione del Teatro della Toscana, la 2021/2022. Sono previste anteprime il 14 luglio a Villa Bardini e il 5 agosto alla Manifattura Tabacchi in collaborazione Fondazione Stensen e il 23-26 settembre a Romaeuropa Festival 2021.

Per la Fondazione le nuove tecnologie si configurano come campi di ricerca per affrontare i classici da un punto di vista differente. La grande opportunità è quella di creare progetti specifici fruibili in maniera non sostitutiva al teatro. Ovvero, creazioni che nascono dal teatro e che al teatro ritornano.

La sfida è sui contenuti e sui modi per realizzarli, come avviene in Così è (o mi pare), con un cast numeroso composto da attrici e attori di altissimo profilo: Gaetano Bruno, Serena Barone, Michele Sinisi, Natalia Magni, Caterina Biasiol, Daniele Parisi, Maria Sole Mansutti, Gioia Salvatori, Marco Ripoldi, Fabrizio Careddu, Davide Grillo, Bruno Valente, Lisio Castiglia, Luisa Bosi, Ivo Romagnoli e con la partecipazione di Isabella Ragonese e Pippo Di Marca; tecnici di assoluta qualità, e il contributo della progettualità della fiorentina Gold, pioniera del VR in Italia, che lavora con la tecnologia e gli strumenti VR più avanzati per assicurare avanguardia e innovazione.

Si inaugura, dunque, un processo produttivo che va dal teatro al mezzo multimediale e digitale, con protagonisti, accanto ai nostri giovani, artisti di riferimento della scena nazionale come Elio Germano. Le riprese si sono svolte presso la Tenuta Bossi dei Marchesi Gondi e il Teatro della Pergola di Firenze, che con il suo Direttore artistico Stefano Accorsi ha fortemente voluto questo progetto: è l’inizio di un cammino ideativo comune con Germano, che ha in Paradiso 33, al debutto sempre nella prossima stagione, un altro importante momento creativo.

Il teatro è e si fa dal vivo. È la sua forza più grande. L’attore e lo spettatore sono l’uno di fronte all’altro, l’uno in contatto con l’altro. Il tempo dell’azione sul palcoscenico scandisce l’incontro dei loro corpi, vivi dentro una comunicazione che diventa condivisione tanto di uno spazio, quanto di un universo di sensi. Il teatro non è un fatto puramente estetico: è il luogo delle relazioni, delle corporeità di presenza. Nasce insostituibile.

Un simile pensiero e orizzonte intende preservare la magia unica dell’andare a teatro, che non può essere riprodotta o replicata con nessun mezzo, per quanto tecnologico sia. Per la Fondazione Teatro della Toscana, allora, il digitale, il multimediale, si configurano come campi di ricerca per entrare in platea da una porta diversa, per guardare la scena da un punto di vista differente. La grande opportunità offerta dai nuovi media è quella di creare progetti specifici fruibili in maniera non sostitutiva al teatro. Ovvero, creazioni che nascono dal teatro e che al teatro ritornano. La sfida, quindi, è sui contenuti e sui modi per realizzarli. Come avviene per Così è (o mi pare) di e con Elio Germano, presentato da Fondazione Teatro della Toscana, Infinito Produzione Teatrale, Gold Productions.

In un salotto dell’alta borghesia si sviluppa Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello che mette in discussione l’idea di “verità assoluta”: un intero paesino viene turbato dall’arrivo del signor Ponza e della signora Frola, un genero e sua suocera che sembrano raccontare versioni diverse di una stessa storia con “protagonista” la moglie e figlia, la signora Ponza. I cittadini non sanno più a chi e a che cosa credere, ma non possono smettere di indagare alla ricerca di una verità che, forse, non esiste.

Così è (o mi pare) cala il testo pirandelliano nella società moderna, dove “spiare” l’altro risulta ancora più semplice grazie all’uso dei nuovi media. Lo spettacolo è stato infatti pensato per essere realizzato in realtà virtuale, un nuovo strumento tecnologico, tra cinema e teatro, in grado di porre lo spettatore al centro della scena. Tramite appositi visori il pubblico si trova a essere non più a teatro, ma all’interno del lussuoso appartamento dove si svolge la storia, più precisamente all’interno del corpo di uno dei personaggi, che vede e ascolta tutto: il Commendator Laudisi, anziano padre di Lamberto, su una sedia a rotelle, invenzione non presente nel copione originale. Si apre così la possibilità di un’esperienza unica nel suo genere, utile alla finalità del racconto e alla riflessione pirandelliana su cosa sia reale e cosa sia vero.

La prospettiva è duplice: individuale e collettiva. Attraverso la visione simultanea, lo spettatore si trova immerso nella stessa vicenda a cui assistono gli altri, ma può scegliere lui dove e cosa guardare. Contemporaneamente, nello stesso spazio, altre persone fanno la sua medesima esperienza tanto che al termine è possibile confrontarsi rispetto a quanto visto e sperimentato. Esattamente come a margine di uno spettacolo teatrale o di un film.

I temi cari a Pirandello – la soggettività della realtà, il rapporto-contrasto tra la realtà dei fatti e la realtà dell’immaginazione – inquadrati nella prospettiva della realtà virtuale arrivano così a mettere lo spettatore al centro della narrazione, ne fanno, addirittura, una delle parti in commedia. La pièce scende giù dal palco e accade tutta attorno al pubblico: ciascuno, in prima persona, si ritrova insieme agli attori “in scena”, cioè nella realtà alternativa di Così è (o mi pare).

Paradiso 33 è un altro spettacolo coprodotto dal Teatro della Toscana e divulgativo senza che niente sia spiegato di Elio Germano, Teho Teardo, Simone Ferrari e Lulu Helbæk.

Dante Alighieri, nel XXXIII canto del Paradiso, si trova nell’impaccio dell’essere umano che prova a descrivere l’immenso, l’indicibile, prova a raccontare l’irraccontabile. Questo scarto rispetto alla “somma meraviglia” sarà messo in scena creando un’esperienza unica, quasi fisica, per lo spettatore al cospetto dell’immensità.

Elio Germano e Teho Teardo sono la voce e la musica per dire la bellezza e avvicinarsi al mistero, mostrando quello che non si potrà mai descrivere logicamente. Il XXXIII canto verrà attraversato parola per parola, accompagnato dalla musica dal vivo con strumenti di tutte le epoche e giochi sonori.

Ogni parola del testo è accompagnata a sua volta dalle immagini e dagli effetti speciali di Simone Ferrari e Lulu Helbæk. Grazie alla loro esperienza accadrà qualcosa di magico e meraviglioso, qualcosa di inspiegabile, fatto di riflessi e di luci, trascendendo qualsiasi concetto di teatro, concerto o rappresentazione dantesca.

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Piero Pelù e Alessandro Benvenuti ospiti della seconda puntata del nuovo programma “La pioggia” https://agenziastampa.net/2021/05/26/piero-pelu-e-alessandro-benvenuti-ospiti-della-seconda-puntata-del-nuovo-programma-la-pioggia/ Wed, 26 May 2021 13:50:22 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/26/piero-pelu-e-alessandro-benvenuti-ospiti-della-seconda-puntata-del-nuovo-programma-la-pioggia/

Domani, giovedì 27 maggio, alle 21, online sul

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Domani, giovedì 27 maggio, alle 21, online sul sito www.teatrostudioscandicci.it la seconda delle quattro puntate del nuovo programma La pioggia diretto dal film-maker Graziano Staino, produzione della Fondazione Teatro della Toscana, con il patrocinio del Comune di Scandicci.

Il programma intende scattare una fotografia della situazione attuale, tramite una serie d’incontri e interviste con personaggi e professionisti dello spettacolo, alternati a produzioni originali realizzate all’interno del Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci.

La seconda puntata de La pioggia vedrà l’incontro con la rockstar Piero Pelù e con l’attore-regista Alessandro Benvenuti, che raccontano il loro rapporto con l’elemento della pioggia, nonché la loro percezione del momento che stiamo vivendo, come esperienza personale, nella loro professione e nella visione generale.

A essi si alternano la performance Matrix di Eleonora di Vita della Compagnia Emox Balletto Contemporaneo di Firenze e le letture di Cesare Pavese e Walt Whitman dell’attrice Giusi Merli.

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Dal 30 maggio al 27 giugno Parco Labia diventa Kids Labia, spazio aperto tra giocoleria, bolle di sapone ed equilibrismi https://agenziastampa.net/2021/05/26/dal-30-maggio-al-27-giugno-parco-labia-diventa-kids-labia-spazio-aperto-tra-giocoleria-bolle-di-sapone-ed-equilibrismi/ Wed, 26 May 2021 12:49:24 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/26/dal-30-maggio-al-27-giugno-parco-labia-diventa-kids-labia-spazio-aperto-tra-giocoleria-bolle-di-sapone-ed-equilibrismi/

KIDS LABIA Dal 30 maggio al 27 giugno Parco Labia diventa Kids Labia,

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KIDS LABIA 
Dal 30 maggio al 27 giugno Parco Labia diventa Kids Labia, spazio aperto tra giocoleria, bolle di sapone ed equilibrismi

Largo Fausta Labia – Zona Fidene, Roma
– ingresso gratuito –

Giochi creativi, circo, teatro: la città che riprende forma, anche per i bambini, abitando spazi condivisi e da condividere con tutti. Da domenica 30 maggio a domenica 27 giugno, Parco Labia, da Largo Fausta Labia (Zona Fidene Serpentara) diventerà Kids Labia, uno luogo aperto a tutti dove passare dai laboratori alla giocoleria, dalle bolle di sapone agli equilibrismi, immaginando una nuova città.

A inaugurare Kids Labia il 30 maggio alle ore 16.00 sarà la Premiata Compagnia Amilcare Polpacci & F.lli con il suo circo a pedali che trasformerà le strade del quartiere in passerelle, le piazze in piste da circo e i marciapiedi in palcoscenici portando in giro il Gran Varietà Velocizzo. Un primo assaggio che proseguirà il 4 e 5 giugno con due giorni in compagnia diChien Barbù Mal Rasè: sabato con La città del domanidomani, laboratorio di riciclo creativo, e domenica con El Trio Churro spettacolo di clown teatrale, giocoleria e improvvisazione. Ancora laboratori sabato 12 giugno con Valerio Bonsegna e , con l’installazione di giochi creativi in legno, stoffa e bambù, per un laboratorio volto a riscoprire la semplicità della creatività, sviluppando manualità, immaginazione e il pensiero logico del bambino e dell’adulto. E ancora spettacolo domenica 13 giugno con la giocoleria e gli equilibrismi di Alessio Paolelli e il suo “Colpi Di Toss”.

Con Elisa Spanò, il 19 giugno arriveranno anche le bolle di sapone, con Riciclando Sogni laboratorio di bolle di sapone con strumenti di riciclo,  mentre il 20 giugno sarà la volta di  Trick Nik di e con Andrea Farnetani: un picnic inedito di trucchi e abilità, la cui estetica è ispirata alla classica tovaglia, a scacchi rossi e bianchi, compulsivamente presente in tutti gli elementi di scena.

Chiusura affidata a Chien Barbù Mal Rasé il 28 e 29 giugno: sabato con La Città Ideale, laboratorio di riciclo per sognare insieme grandi e piccini una nuova forma di città, e domenica con Smisurate Divagazioni, spettacolo di azione e reazione, gioco e follia.

Kids Labia, curato da Emanuele Avallone e Daniele Spadaro, fa parte di La Città Ideale, progetto ideato da Fabio Morgan, che si snoderà fino a fine luglio toccando le tante periferie romane, circumnavigando con le sue nuove visione di arte popolare il centro storico e il suo ben consolidato patrimonio artistico.

La Città Ideale è un progetto di Fabio Morgan patrocinato da Biblioteche di Roma, in collaborazione con Municipio III, Municipio V, Municipio XIII, Municipio XIV.
Si ringrazia Fortezza Est, Ater Roma, A.G.S e INAF – Osservatorio Monte Mario

Info e prenotazioni: info@lacittaideale.eu

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ConFormazioni 2021 V edizione 25 – 30 maggio 2021 Palermo https://agenziastampa.net/2021/05/14/conformazioni-2021-v-edizione-25-30-maggio-2021-palermo/ Fri, 14 May 2021 12:55:31 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/14/conformazioni-2021-v-edizione-25-30-maggio-2021-palermo/

ConFormazioni, il festival internazionale dedicato alla danza e ai linguaggi contemporanei, approda

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ConFormazioni, il festival internazionale dedicato alla danza e ai linguaggi contemporanei, approda alla V edizione che si svolgerà dal 25 al 30 maggio a Palermo negli spazi dei Cantieri Culturali della Zisa, Spazio Tre Navate, Tavola Tonda, Spazio Franco, oltre a una performance en plein air in Piazza Bellini.

Un traguardo importante che arriva in uno dei momenti più critici della storia recente. Sarà dunque un’edizione speciale, di trasformazione: il consueto impianto del festival che vede la direzione artistica di Giuseppe Muscarello sarà mantenuto ma ripensato in una dimensione più intima, senza la consueta presenza delle compagnie internazionali ma con uno sguardo rivolto alla valorizzazione della più giovane generazione di artisti. E continuerà anche il lavoro di relazione con lo spazio e con il territorio che caratterizza ConFormazioni, nato come festival nomade che “invade” la città di bellezza. Una “disseminazione” nello spazio ma anche nel tempo, con la previsione di un numero di repliche che garantirà un’ampia (ma sicura) accessibilità.

Ci siamo adattati con la voglia di essere pronti per la quinta edizione del Festival ConFormazioni. Dopo aver subito copiosi cambiamenti, abbiamo deciso di programmare per fine maggio, immediatamente dopo la riapertura dei teatri, consapevoli comunque di dover soprintendere a una delle fasi più difficili e dolorose della nostra esistenza. Per questo motivo avremo un atteggiamento prudente nella gestione del pubblico garantendogli serenità all’interno degli spazi e luoghi del festival nel rispetto delle normative sanitarie vigenti. Racconta Giuseppe Muscarello.

Ingegno, trasformismo, equilibrismo, saranno le parole chiave di ConFormazioni 2021. Le qualità, neanche troppo metaforiche, richieste per riuscire a programmare il nostro festival in questo tempo indefinito e di incertezze. Continua Giuseppe Muscarello.

L’equilibrismo è anche quello di una coppia, come in I broke the ice and saw the eclipse di Giovanna Velardi, con Federico Brugnone, in scena venerdì 28 maggio alle ore 19.30 allo Spazio Tre Navate. L’incontro tra un uomo e una donna, che come due corpi celesti gravitano l’uno nell’orbita dell’altro, fino a scontrarsi per generare la più grande esplosione di luce, l’apocalisse.

Tra le più classiche delle opere, Romeo e Giulietta, il mito shakespeariano che ha nutrito l’immaginario ballettistico per secoli, sarà riproposto dal coreografo Roberto Zappalà attraverso il peculiare linguaggio della compagnia che porta il suo nome. Nella versione Romeo e Giulietta 1.1. La sfocatura dei corpi, –sabato 29 maggio ore 19, Spazio Tre Navateil coreografo sposta la propria messa a fuoco, concentrandola più che sulla coppia di innamorati, sulla loro individualità di esseri che vivono un disagio sociale, offrendo una lettura che non vuole “parlare” d’amore ma “essere” un atto d’amore verso la vita.

Completano il programma le compagnie più giovani, accumunate da un linguaggio contemporaneo ed innovativo: il Collettivo Muxarte, Francesca Sproccati, Davide Valrosso e il duo MellusoCelestino.

Il Collettivo Muxarte andrà in scena con due rappresentazioni: Giulio, sabato 29 maggio ore 17.30 (con repliche anche alle 18.00 e alle 18.30), performance multimediale creata con Giuseppe Provinzano e con una video performance di Chiara Muscato; e Pupi Siamo con Jessica De Masi in programma sabato 29 maggio alle ore 17.30 allo Spazio Franco.

Mentre Francesca Sproccati, dopo una periodo di residenza a Palermo, presenterà Out of me, Inside you, venerdì 28 maggio alle ore 19.00 allo Spazio Tre Navate. Un live set dove la performer invita il pubblico a prendere parte ad una traversata che si estende tra frammenti video, parole, suoni e luce.

Chiuderanno il festival domenica 30 maggio allo Spazio Tre Navate, Davide Valrosso, performer e coreografo tra i più promettenti della scena contemporanea con Who is Josephalle ore 19.00 e Dna con Egosistema- ore 19.30.

Come ogni anno anche in quest’edizione è in programma uno spettacolo en plein air in uno dei luoghi simbolo della città, e sarà il duo artistico MellusoCelestino, ad animare Piazza Bellini, domenica 30 maggio dalle ore 10.00 alle ore 13.00 con una performance site specific dal titolo Diario dell’Apocalisse, (di e con Margherita Celestino e Francesca Melluso), aperta a tutti, pubblica e gratuita.

Un’attenzione particolare sarà rivolta alla formazione, da sempre centrale nel progetto del festival. Su questa scia, sarà Enzo Cosimi, tra i coreografi più autorevoli della danza contemporanea italiana, ad aprire – martedì 25 e mercoledì 26 maggio allo Spazio Tre Navate- il programma dei workshops. Scelta inedita per ConFormazioni è ospitare quest’anno il workshop a cura del professor Alessandro Pontremoli, che attraverso la danza storica verifica la portata conoscitiva del metodo del re-enactment contemporaneo.

Sul fronte degli incontri, importante occasione di confronto e scambio con i protagonisti della danza contemporanea, sarà ancora Enzo Cosimi a incontrare il pubblico, giovedì 27 maggio alle ore 10 allo spazio Tavola Tonda, in occasione della presentazione del libro Una conversazione quasi angelica. 10 oggetti per uso domestico; pubblicazione curata da Maria Paola Zedda e dedicata al coreografo, in cui l’autrice ha ricostruito insieme all’artista le linee di un percorso tra le coreografie che hanno segnato la sua carriera artistica (da Calore a Estasi, da La stanza di Aldo a Hallo Kitty!, da Roma a Glitter in my tears – Agamennone), tra le sue collaborazioni ma anche tra le sue esperienze personali e private.

PROGRAMMA

martedì 25 e mercoledì 26 maggio
9 -13
WORKSHOP
SPAZIO TRE NAVATE Cantieri Culturali della Zisa

ALESSANDRO PONTREMOLI

La danza del XV secolo alla prova del presente

martedì 25 e mercoledì 26 maggio
13-16
WORKSHOP
SPAZIO TRE NAVATE Cantieri Culturali della Zisa

ENZO COSIMI

Presenza e principi di composizione

giovedì 27 maggio

10 -13

INCONTRO

TAVOLA TONDA Cantieri Culturali della Zisa
ENZO COSIMI

Una conversazione quasi angelica,10 oggetti per uso domestico a cura di MARIA PAOLA ZEDDA

venerdì 28 maggio

19.00

SPETTACOLO
SPAZIO TRE NAVATE Cantieri Culturali della Zisa

FRANCESCA SPROCCATI
Out of me, inside you

venerdì 28 maggio

19.30

SPETTACOLO

SPAZIO TRE NAVATE Cantieri Culturali della Zisa

GIOVANNA VELARDI
I broke the ice and I saw the eclipse

sabato 29 maggio

SPETTACOLO

17.30/18.00/18.30

SPAZIO FRANCO Cantieri Culturali della Zisa

PINDOC/MUXARTE
Giulio
ideazione e movimenti  Giuseppe Muscarello, creato con Giuseppe Provinzano

Interpreti Giuseppe Provinzano, Chiara Muscato

sabato 29 maggio

SPETTACOLO

19.00
SPAZIO TRE NAVATE Cantieri Culturali della Zisa

COMPAGNIA ZAPPALA’ DANZA
Romeo e Giulietta

domenica 30 maggio

PERFORMANCE

10-13
PIAZZA BELLINI
BABEL
Diario dell’Apocalisse – dissolvenza incrociata di pieni e di vuoti

di e con Margherita Celestino e Francesca Melluso

domenica 30 maggio

17.30/18.00/18.30

SPETTACOLO

SPAZIO FRANCO Cantieri Culturali della Zisa

COLLETTIVO MUXARTE
Con Jessica De Masi

Pupi siamo

domenica 30 maggio

19.00

SPETTACOLO

SPAZIO TRE NAVATE Cantieri Culturali della Zisa

DAVIDE VALROSSO

Who is Joseph?

domenica 30 maggio

SPETTACOLO

19.30
SPAZIO TRE NAVATE Cantieri Culturali della Zisa

DNA
Egosistema

ConFormazioni 2021
25 – 30 maggio 2021

Spazio Tre Navate |Tavola Tonda| Spazio Franco – Cantieri Culturali della Zisa

Piazza Bellini

Facebook: https://www.facebook.com/FestivalConFormazioni

Instagram: https://www.instagram.com/festival_conformazioni/

 

Ufficio stampa
Sofia Li Pira
347 8495657
sofialipira@gmail.com

 

Info e prenotazioni: festivalconformazioni@gmail.com

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L’Orchestra Giovanile di Roma tra TV e prossima apertura delle selezioni https://agenziastampa.net/2021/05/14/lorchestra-giovanile-di-roma-tra-tv-e-prossima-apertura-delle-selezioni/ Fri, 14 May 2021 09:52:25 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/14/lorchestra-giovanile-di-roma-tra-tv-e-prossima-apertura-delle-selezioni/

Dopo il successo della seconda stagione della Compagnia del Cigno, la fiction

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Dopo il successo della seconda stagione della Compagnia del Cigno, la fiction in onda dall’11 aprile fino al 26 maggio in prima serata su Rai 1, proseguono le attività dell’Orchestra Giovanile di Roma che ha portato in scena i musicisti del conservatorio diretti nella fiction dal M° Marioni (interpretato da Alessio Boni). Un anno importante per l’Orchestra che festeggia quest’anno i suoi primi 20 anni di attività.

L’Orchestra ha registrato in audio e in video le musiche di Verdi, Puccini, Mascagni, Beethoven, Mozart che gli spettatori hanno ascoltato nelle scene dedicate alle prove e ai concerti.

Gli allievi dell’Orchestra Giovanile di Roma che proprio quest’anno compie i vent’anni dalla fondazione, tornano dunque alla loro routine accademica seguiti dal Direttore Vincenzo Di Benedetto. Un’esperienza importante per i giovani aspiranti maestri che, con i protagonisti della fiction, hanno mostrato al pubblico di Rai 1 il lavoro, i sacrifici ma anche il grande spirito di squadra e le grandi amicizie che possono nascere durante il percorso accademico che è necessariamente anche umano.

L’Orchestra nasce nel 2001 come laboratorio di musica d’insieme per bambini; oggi è composta da ca. 50 elementi con un repertorio che comprende importanti titoli sinfonici, opera, musica per il cinema e musica leggera. In venti anni di attività ha tenuto oltre 150 concerti sinfonici e rappresentazioni teatrali in Italia e all’estero, collaborando con artisti prestigiosi come Lior Shambadal, Amii Stewart, Edoardo Leo e permettendo a centinaia di ragazzi provenienti da tutta Italia di studiare, suonare, viaggiare, socializzare nel segno di una comune passione per la musica.

A breve si aprirà il nuovo bando di selezione per le ammissioni per il prossimo anno accademico, snodo fondamentale per il futuro dell’orchestra che vuole superare i vent’anni con nuove idee, progetti ed eventi in cui sarà protagonista la musica.

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AMICI FRAGILI, Federico Buffa racconta l’incontro tra Gigi Riva e Fabrizio De André https://agenziastampa.net/2021/05/14/amici-fragili-federico-buffa-racconta-lincontro-tra-gigi-riva-e-fabrizio-de-andre/ Fri, 14 May 2021 07:35:18 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20659

AMICI FRAGILI, Federico Buffa racconta l’incontro tra Gigi Riva e Fabrizio De André

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Federico Buffa, il più importante storyteller sportivo italiano, torna in teatro con una nuova produzione International Music and Arts per la stagione 2021/2022: “Amici Fragili”, uno spettacolo-racconto incentrato sullo storico unico incontro tra Fabrizio De André e Gigi Riva. 
Buffa sarà sul palco insieme a due consolidati collaboratori, ovvero Marco Caronna (chitarre, voci, percussioni) e Alessandro Nidi (pianoforte, tastiere). Con uno speciale cameo di Paolo Fresu, che omaggia lo spettacolo con la sua versione del brano sardo No potho reposare. I testi di Amici Fragili sono di Federico Buffa e Marco Caronna.

È il 14 settembre del 1969, dopo una partita a Genova di un Cagliari che proprio quell’anno avrebbe poi vinto l’unico, storico scudetto.
Gigi Riva va a trovare Fabrizio de André. Sembra un incontro tra due mondi lontanissimi e invece, nel silenzio che caratterizza la prima parte della serata, scorrono i pensieri di due randagi che, in campi e in modo diversi, hanno sempre scelto di stare dalla parte degli altri randagi…

In mezzo ai silenzi si snodano i punti di contatto di due universi che condividono la Sardegna, il popolo della Sardegna, il mare, i colori, il rosso e il blu, uno del Cagliari, l’altro del Genoa, il pubblico che li segue religiosamente, il calcio, la musica, le canzoni… Una in particolare… Quella “Preghiera in Gennaio” che Fabrizio scrive tornando dal funerale dell’amico Luigi Tenco.

Una canzone che colpirà nel profondo Gigi che la ascolta ossessivamente e ne vuole parlare con chi l’ha scritta. Ancora silenzio quando la sera diventa notte… e i due cominciano a parlare, e la notte diventa alba… Quando le parole diventano di troppo Fabrizio regala a Gigi la sua chitarra, Gigi regala a Fabrizio la sua maglia numero 11.
I due si salutano, non si vedranno mai più.

Amici Fragili avrà il suo debutto a Cagliari, dall’1 al 5 dicembre 2021 al Teatro Massimo, preceduto da un’anteprima a Sassari il 30 novembre al Teatro Verdi, entrambe organizzate da CEDAC Sardegna/ Circuito multidisciplinare spettacolo dal vivo.

E tre anteprime estive:

giovedì 8 luglio, Milano Marittima (Arena dello Stadio dei Pini) nell’ambito del RAVENNA FESTIVAL (info:https://www.ravennafestival.org/events/federico-buffaamici-fragili/ )

domenica 25 luglio, Villafranca di Verona (Castello Scaligero) nell’ambito del VILLAFRANCA FESTIVAL

martedì 27 luglio, Venaria Reale (Reggia di Venaria) nell’ambito della rassegna estiva organizzata da Piemonte dal Vivo

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Il Teatro Palladium riapre le sue porte e riparte dagli studenti e dal territorio https://agenziastampa.net/2021/05/13/il-teatro-palladium-riapre-le-sue-porte-e-riparte-dagli-studenti-e-dal-territorio/ Thu, 13 May 2021 10:31:03 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/13/il-teatro-palladium-riapre-le-sue-porte-e-riparte-dagli-studenti-e-dal-territorio/

Il Teatro Palladium riparte da quell’“essere in comune” che costituisce il Leitmotiv

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Il Teatro Palladium riparte da quell’“essere in comune” che costituisce il Leitmotiv della sua stagione artistica 2020-2021, con il desiderio ancora più forte di ritrovare quel senso di condivisione proprio del teatro.

A partire dal 14 maggio, il Palladium riapre dunque le sue porte al pubblico, per poi spostarsi all’aperto in giugno e luglio, con i progetti Sounds for Silents e Staging Garbatella. Le due rassegne diventeranno spettacolo a cielo aperto, trovando spazio nei luoghi più caratteristici di Garbatella, tra Piazza Brin e i lotti appartenenti al nucleo d’origine del quartiere. Un nuovo inizio che coinvolge nella programmazione artistica studenti e realtà locali.

Il Palladium riapre, e scende in piazza”: afferma il Rettore dell’Università Roma Tre, Luca Pietromarchi. “È questa la nuova sfida del Teatro di Roma Tre: continuare a offrire spettacoli e concerti ma disseminandoli, anche per ragioni di sicurezza, nelle strade e nelle piazze della Garbatella, saldando università e territorio nel segno di una offerta culturale di alta qualità”.

È dai nostri studenti che il Teatro intende ripartire”: sottolinea Luca Aversano, Presidente della Fondazione Roma Tre Palladium. “L’obiettivo è sostenere la formazione, la vitalità e la creatività dei giovani, messe a dura prova dai molti mesi di sospensione delle attività dal vivo. Si tratta di una sfida delicata, dato il particolare momento.”

Sarà l’occasione anche per continuare l’opera di rinnovamento del teatro, già iniziata a ottobre con l’inaugurazione del nuovo sipario creato dall’artista Pietro Ruffo e dagli studenti di Architettura di Roma Tre, a cui si aggiungono la nuova linea grafica e il nuovo sito del Teatro.

La stagione estiva si apre il 14 maggio con il concerto di Roma Tre Orchestra, in cartellone con cinque imperdibili appuntamenti fino al 2 luglio. Il 31 maggio ci sarà poi – a cura di Gilberto Scaramuzzo – una prima lettura esplorativa dei Sei personaggi in cerca d‘autore, con la Compagnia del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre.

Si prosegue l’8 giugno con la prima proiezione della seconda edizione di Sounds for Silents, rassegna cinematografica di film muti, messi a disposizione dalla Cineteca Nazionale, e sonorizzati dal vivo dall’ ensemble del Conservatorio Santa Cecilia, dalla Roma Tre Jazz Band e dall’Orchestra universitaria di Parma. Cinque appuntamenti a ingresso gratuito realizzati in collaborazione con l’Arena Garbatella di Piazza Brin, che ridaranno vita al grande cinema del passato, per rendere omaggio alle donne che hanno animato la nascente arte cinematografica. L’obiettivo è sottolineare il contributo che le attrici hanno offerto all’emergere del fenomeno del divismo a partire dagli anni Dieci del Novecento, e valorizzare il lavoro delle numerose registe che hanno avuto carriere importanti ma troppo spesso dimenticate. Il progetto prevede inoltre la pubblicazione di un catalogo critico e illustrato dei film scelti per le proiezioni, curato da Veronica Pravadelli e comprensivo di saggi scritti da studiose e studiosi di cinema di livello internazionale.

Il 9 giugno i ritmi e le atmosfere latine sono protagoniste dello spettacolo in teatro Parole e musiche dal Brasile. Max De Tomassi, storica voce di Rai Radio 1, condurrà il pubblico in un viaggio di musica e parole nel mondo della canzone brasiliana, in conversazione con Maddalena Pennacchia (Roma Tre) e  con l’accompagnamento di Alessandro Marzi (percussioni), Stefano Nencha (chitarra), Stefano Nunzi (basso) e con la partecipazione speciale di Nicola Stilo (flauto). L’appuntamento in presenza dal Teatro verrà trasmesso anche in streaming sui canali social del Palladium.

Il 16 e il 17 giugno torna in scena il teatro, questa volta all’aperto.  Il 16 giugno con Ho parlato in sogno con te, spettacolo realizzato dagli studenti del liceo Manara, Majorana e Farnesina di Roma nell’ambito del progetto “Dietro le quinte”, realizzato con il sostegno del Ministero dell’Istruzione; il 17 con un grande classico della tragedia greca, l’Antigone di Sofocle diretto da Mario Casellato e Alfonso Veneroso. 

Nell’ambito delle nuove collaborazioni, il 21 giugno il Teatro ospita il concerto dei finalisti della 19a edizione del Concorso Lirico Internazionale “Ottavio Ziino”, intitolato al celebre direttore d’orchestra, compositore di origine siciliana e di adozione romana. Il Premio, organizzato dall’Associazione Culturale “Il Villaggio della Musica” è assegnato da una giuria internazionale, quest’anno presieduta da Dominique Meyer, Sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro alla Scala di Milano.

Infine il 15 luglio prenderà vita, in alcuni lotti storici della Garbatella situati intorno al Teatro, l’evento Staging Garbatella – “Storie di un’utopia condivisa”: un ventaglio di appuntamenti tra performance e musica che si svolgeranno in contemporanea e che intendono disegnare uno specifico percorso multidisciplinare attraverso i luoghi, le memorie, le storie degli abitanti, edilizie e urbane del quartiere Garbatella di Roma. Si tratta di una vera e propria notte bianca del quartiere Garbatella, con spettacoli accompagnati da visite guidate dei luoghi curate da docenti del Dipartimento di Architettura (Francesca Romana Stabile, Paola Porretta, Elisabetta Pallottino) e dai loro studenti, che ne descriveranno il contesto dal punto di vista non solo architettonico, ma anche culturale, storico e sociale. Il progetto è realizzato in collaborazione con il collegio didattico DAMS e il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, il Municipio VIII di Roma Capitale e Ater Roma.

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LA MAFIA, in Prima Nazionale al Teatro della Pergola il 13 e 14 maggio https://agenziastampa.net/2021/05/13/la-mafia-in-prima-nazionale-al-teatro-della-pergola-il-13-e-14-maggio/ Thu, 13 May 2021 09:29:13 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/13/la-mafia-in-prima-nazionale-al-teatro-della-pergola-il-13-e-14-maggio/

Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, Fondazione Teatro della Toscana con il

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Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, Fondazione Teatro della Toscana con il patrocinio di Istituto Luigi Sturzo Roma

Lorenzo Guadalupi, Athos Leonardi, Iacopo Nestori, Luca Pedron, Sebastiano Spada, Filippo Lai, Diego Giangrasso, Adriano Exacoustos, Paride Cicirello, Francesco Grossi

LA MAFIA

Dramma in cinque atti

di Luigi Sturzo

riduzione e adattamento Piero Maccarinelli

con (in ordine di apparizione)

Lorenzo Guadalupi (Avv. Giulio Racconigi), Athos Leonardi (Barone D’Acquasanta), Iacopo Nestori (Avv. Fedeli), Luca Pedron (On. di San Baronio), Sebastiano Spada (Cav. Enrico Ambrosetti), Filippo Lai (Comm. Roberto Palica), Diego Giangrasso (Cav. Serimondi), Adriano Exacoustos (Cav. Andrea Tarbi), Paride Cicirello (Accarano), Francesco Grossi (Maggiordomo)

scene Gianluca Amodio

costumi Laura Giannisi

musiche Antonio Di Pofi

luci Javier Delle Monache

uno spettacolo di Piero Maccarinelli

aiuto regia Danilo Capezzani

foto Tommaso Le Pera

Un esempio di teatro civile, politico. La Mafia di Luigi Sturzo, uno spettacolo di Piero Maccarinelli, debutta in prima nazionale al Teatro della Pergola il 13 e 14 maggio, ore 18:45, con i giovani dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e della Fondazione Teatro della Toscana. È stato scritto nel 1900 e rientra a pieno titolo nella battaglia di Don Sturzo contro la mafia e la partitocrazia connessa alla corruzione, al clientelismo, all’abuso del denaro e del potere pubblico.

«Il linguaggio è secco, diretto, non conosce mediazioni: è sorprendentemente profetico o, meglio, è un’analisi lucida e sempre attuale dei metodi del sistema mafioso – afferma Maccarinelli – credo che affrontarlo per un gruppo di giovani possa essere un’utile lezione di etica da condividere. La Mafia è una testimonianza che arriva da un grande intellettuale cattolico capace di superare le visioni insidiosamente di parte nel momento in cui si tratta di fare quadrato rispetto al criminale disegno mafioso – prosegue Maccarinelli – il clima, la rete che si fonda intorno al candidato poco si scosta da quello che abbiamo purtroppo conosciuto lungo tutto il secolo scorso e ancora adesso nei primi vent’anni del Duemila».

Il 29 maggio lo spettacolo sarà in prima serata, ore 21.15, su Rai Cinque, con la regia televisiva di Marco Odetto.

Il 25 febbraio 1900, a Caltagirone, al Teatro Silvio Pellico, si rappresenta La Mafia di Luigi Sturzo su un fenomeno criminale fiorente, che parla di Bene e di Male, ma che è anche storia vera.

Una testimonianza dei legami già allora esistenti tra mafia e politica; legami ripetuti, complessi e forti al punto di condizionare le aule di giustizia. Scritto in pochissimo tempo, il testo fu inserito nel 1974 nel primo volume degli «Scritti inediti» di Luigi Sturzo. Il dramma non venne però pubblicato integralmente, mancava il quinto atto, che non si trovò fra i documenti dell’Archivio Sturzo. Una sola breve scena venne ritrovata, ma molto significativa, che potrebbe avere il significato che Sturzo voleva. Non si è mai saputo in base a quale valutazione etica o politica Don Sturzo lo avesse eliminato dalle carte.

Al centro della messa in scena l’omicidio avvenuto nel 1893 del cavalier Emanuele Notarbartolo, direttore del Banco di Sicilia, ex sindaco di Palermo e deputato del Regno. Un delitto eccellente per cui la pubblica accusa aveva individuato come mandante l’on. Raffaele Palizzolo, una circostanza che causò enormi difficoltà e lungaggini allo svolgimento dei processi a carico di ideatori ed esecutori dell’omicidio. Una situazione intricata e melmosa da cui non a caso scaturirono sentenze contraddittorie: Palizzolo condannato in primo grado, venne assolto in appello dodici anni dopo, nel 1905.

Era stato proprio Luigi Sturzo, alla vigilia della rappresentazione del suo dramma, a sottolineare in un articolo a sua firma sulla “Croce di Costantino” dal titolo La Mafia, i condizionamenti processuali e l’inquinamento evidente della vita sociale, culturale, economica e politica della giovane nazione. Il grido d’accusa rappresentato nel dramma firmato da Sturzo determinerà una scelta incontrovertibile dello statista siciliano, in cui prendono vita davanti agli spettatori i modelli di malaffare, gli interessi illeciti, le complicità, le contiguità e correità, sino alla partecipazione all’associazione criminale mafiosa, tutti vòlti al controllo della cosa pubblica e della politica, al fine di occupare i processi economici e sociali, ben prima della normazione del 416 bis del codice penale o dell’intervento giurisprudenziale del concorso esterno in associazione mafiosa.

Intenzione di Luigi Sturzo, già consigliere comunale di Caltagirone e fautore dell’intervento diretto dei cattolici in politica mediante un partito laico e autonomo dalla Chiesa e dal controllo dei consolidati ed elitari schieramenti della sinistra e destra storica presenti nel Parlamento del Regno, era quella di denunciare un grave fenomeno criminale, ma anche di fare formazione civile.

Sturzo aveva l’obiettivo di indirizzare le masse, in gran parte composte da persone che non sapevano leggere, con un messaggio semplice, basato su fatti reali. Allo scopo di rendere per loro possibile una scelta consapevole, di responsabilità. Oggi la potremmo definire “una scelta di campo per il bene comune e la giustizia sociale”.

Ma questa infiltrazione criminale mafiosa nei gangli della vita pubblica ed istituzionale del Paese, sebbene così fortemente denunciata da Don Sturzo, non solo non trovava sufficiente riscontro attivo tra gli “immuni al cancro della immoralità pubblica”, soprattutto era lasciata crescere e pervadere ogni angolo della battaglia politica nazionale, dall’ambito comunale sino al governo nazionale, afferrando Roma ed entrando pericolosamente, attraverso alcuni uomini politici a disposizione della mafia, nelle scelte di buon governo del Paese, indirizzandole verso una spartizione con i rappresentanti del partito affarista, diffusi in ogni dove, trasformando così, a dire di Don Sturzo, il popolo sovrano nel “Re di burla”.

La sua battaglia contro la mafia e la partitocrazia connessa alla corruzione, al clientelismo e all’abuso del denaro e del potere pubblico, fu avversata nel modo più classico attraverso un metodo sempre in voga: la congiura del silenzio, andata avanti anche nel dopoguerra e fino a oggi, sebbene una parte politica sia stata tragicamente decimata anche dal cancro della immoralità, della corruzione e dell’infiltrazione mafiosa.

Non è un caso che, salvo pochi studiosi, il contributo antimafia di don Sturzo comune alla sua lotta contro quelle che chiamava “le male bestie” che divorano la democrazia italiana, (la partitocrazia, lo statalismo e l’abuso del denaro pubblico), non sia mai stata analizzata compiutamente e, tantomeno, valutata nel considerare le cause del ritardo dello sviluppo del Mezzogiorno d’Italia. Né è stata mai presa almeno ad esempio di impegno civile.

Ha scritto Leonardo Sciascia in un articolo sul “Corriere della Sera” del 1987: «Ed è esemplare la vicenda del dramma La Mafia di Luigi Sturzo. Scritto, nel 1900, e rappresentato in un teatrino di Caltagirone, non si trovò, tra le carte di Sturzo, dopo la sua morte, il quinto atto che lo, completava; e lo scrisse Diego Fabbri, volgarmente pirandelleggiando e, con edificante conclusione. Ritrovati più tardi gli abboni di Sturzo per, il quinto atto, si scopriva la ragione per cui la ‘pièce’ era stata dal suo autore chiamata dramma (il che avrebbe dovuto essere per Fabbri, avvertimento e non a concluderla col trionfo del bene): andava a finir, male e nel male, coerentemente a quel che Don Luigi Sturzo sapeva e vedeva. Siciliano di Caltagirone, paese in cui la mafia allora soltanto, sporadicamente sconfinava, bisogna dargli merito di aver avuto, chiarissima nozione del fenomeno nelle sue articolazioni, implicazioni e, complicità; e di averlo sentito come problema talmente vasto, urgente e, penoso da cimentarsi a darne un ‘esempio’ (parola cara a san Bernardino), sulla scena del suo teatrino. E come poi dal suo Partito Popolare sia, venuta fuori una Democrazia Cristiana a dir poco indifferente al problema, non è certo un mistero: ma richiederà, dagli storici, un’indagine e un’analisi di non poca difficoltà. E ci vorrà del tempo; almeno quanto ce n’è voluto per avere finalmente questa accurata, indagine e sensata analisi di Christopher Duggan su mafia e fascismo».

Oltre a Leonardo Sciascia, merita una menzione il commento di Umberto Santino, tratto dalla Storia del movimento antimafia. Santino è ideologicamente di parte contraria al popolarismo sturziano. È da quelle parole che possiamo trarre l’assoluta attualità dell’impegno antimafia di Don Sturzo, ma anche quello della battaglia per il bene comune: «Il testo sturziano (..) è un preciso atto di accusa e ha una sua validità sul piano analitico, per la piena consapevolezza della complessità della mafia, del suo ruolo nell’economia e dei suoi rapporti con le istituzioni: sotto la protezione dell’uomo politico il mafioso “entra in tutti gli affari del municipio, negli appalti, nelle imprese, e ci ha i suoi guadagni”.

La Mafia di Luigi Sturzo è uno sguardo puntato sul presente, che intravede sviluppi futuri. E gli sviluppi non sono mancati. Si sono verificati ovunque nella pubblica amministrazione, ogni volta che sono transitati denari da distribuire, appalti da assegnare, concessioni ed autorizzazioni amministrative da rilasciare.

Un contesto in cui, nonostante il crollo della Prima Repubblica, l’immoralità e la corruzione di alcuni, il silenzio di tanti, hanno consentito di far avanzare man mano l’economia del malaffare, i trafficanti di influenze, i rappresentanti del partito affarista, le infiltrazioni mafiose. Tutti impegnati in una continua mediazione dei loro interessi illeciti per produrre bene solo per loro e male per il resto dei cittadini.

L’effetto prodotto è stata la marginalizzazione dei buoni amministratori pubblici che non faranno mai carriera; i politici onesti che non saranno ricandidati; gli imprenditori della sana economia di mercato che sono stati sostituiti da prenditori del modello di elargizione statalista controllato dalle lobby del malaffare. Ciò sulla base di un rapporto di scambio basato su clientela e corruzione, basato su enormi risorse di capitali illeciti, controllati dalle mafie.

Un declino che sta riducendo lo spazio degli uomini liberi, della cultura democratica e delle regole costituzionali. Un declino che ha un moltiplicatore nel silenzio della connivenza. Nella paura di affermare verità scomode, rendendo ossequio al potere oscuro di chi vorrebbe controllare tutto. Coloro che hanno ingenti risorse di denaro illecito da investire in questa demolizione dello stato democratico: «Avanti, Accarano col tempo avrà tutto nelle sue mani».

Il rispetto delle parole scritte da Sturzo e delle sue intenzioni ci ha indotto a considerare come finale la prima scena del quinto atto da lui scritto. Per questo nella riduzione e adattamento di il testo può considerarsi un inedito assoluto che verrà prossimamente pubblicato. Un ringraziamento particolare all’Istituto Sturzo e a Gaspare Sturzo.

Piero Maccarinelli

Biglietteria

Teatro della Pergola

Via della Pergola 12, Firenze – tel. 055.0763333. Aperta dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 17.30, il sabato dalle 10.30 alle 14, domenica riposo. (Nelle giornate di spettacolo la biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio).

Online su www.teatrodellapergola.com

Biglietti

Intero € 15

Ridotto € 10 (under 30, over 60, soci Unicoop [mercoledì e giovedì, max 2 biglietti ridotti a tessera], abbonati).

Call Center 055.0763333

È attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 17.30, e il sabato dalle 10.30 alle 14.00 per qualsiasi tipo di informazione.

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The Face of Naples – Racconti Pandemici nasce dalla richiesta che il Teatro Bellini ha fatto a Roxy in The Box. 49 interviste a persone di età ed estrazioni diverse https://agenziastampa.net/2021/05/13/the-face-of-naples-racconti-pandemici-nasce-dalla-richiesta-che-il-teatro-bellini-ha-fatto-a-roxy-in-the-box-49-interviste-a-persone-di-eta-ed-estrazioni-diverse/ Thu, 13 May 2021 08:28:26 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/13/the-face-of-naples-racconti-pandemici-nasce-dalla-richiesta-che-il-teatro-bellini-ha-fatto-a-roxy-in-the-box-49-interviste-a-persone-di-eta-ed-estrazioni-diverse/

The Face of Naples – Racconti Pandemici nasce dalla richiesta che il

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The Face of Naples – Racconti Pandemici nasce dalla richiesta che il Teatro Bellini ha fatto a Roxy in The Box, affermata artista contemporanea, di animare i cinque monitor che, come vetrine, si affacciano fuori dal teatro. Poliedrica e attiva nel sociale — lei stessa si definisce “un’artista social pop” — dalla poetica che spazia dai dipinti alla performance, da videoinstallazioni a campagne per grandi brands, ha risposto alla chiamata ideando The Face of Naples. Racconti pandemici, 49 interviste a persone di età ed estrazioni diverse. Roxy le ha riprese singolarmente su un vero e proprio set allestito sul grande palco all’interno del Teatro. I video dunque, diventano delle vere e proprie videoinstallazioni, curate nel minimo dettaglio, dalle luci, come pennellate, all’inquadratura. I racconti pandemici saranno trasmessi negli schermi H24 su strada senza audio. I passanti vedranno ma non ascolteranno: un’estetica dirompente il cui impatto visivo aumenta progressivamente al calare della luce diurna, che mostra un dolore muto, una metafora sull’ascolto delle nostre vite. Le interviste, per chi volesse ascoltarle, saranno pubblicate interamente sul sito del Teatro Bellini in un’apposita sezione dedicata al progetto. Roxy in accordo con la direttrice Candida Carrino, consegnerà in custodia i racconti pandemici all’Archivio di Stato di Napoli, che andranno a costituire il primo nucleo audiovisivo accolto dall’istituzione napoletana.

Per le singole interviste, complete di audio vai su: teatrobellini.it/thefaceofnaples

Quando Gabriele Russo mi ha chiesto un intervento per le vetrine video esterne del Teatro, ho ideato un lavoro in continuità con Maresistere, progetto per il quale ho “intervistato” i documenti dell’Archivio di Stato di Napoli e dell’Archivio del Banco di Napoli relativi a circa 500 migranti napoletani diretti negli Stati Uniti d’America. Con The Face of Naples ho sentito l’urgenza di intervistare delle persone come testimonial di una vita in corso: un collegamento, il mio, tra passato e futuro che solo il presente ci può garantire. Quello che è emerso da entrambe le ricerche è la libertà di una vita semplice fondata soprattutto sul lavoro e sulla relazione umana…

Roxy in the Box

Roxy in the Box è un artista dallo sguardo vivo e critico pronto ad indagare, colpire, schernire e smascherare tutto ciò che si trova outside the Box. L’arte visiva è il suo campo d’indagine, pittura, video, installazione, performance, fotografia, street art, silenziosa dai forti rumori ma che tocca in profondità. Il suo mezzo è la Pop Art intesa come arte popolare non sempre a colori, e la sua cifra è

l’attitudine alla riflessione sull’individuo, sui suoi turbamenti, la sua sofferenza e la sua solitudine. Il colore? Quando c’è serve “a vestire il suo nero” come dice lei stessa. Dal 1999 espone in musei e

gallerie in Italia ed all’estero. Tra le maggiori esposizioni vi sono: Storie che fanno la Storia- Festival di Sky Arte in collaborazione con Sky Academy – Napoli, Maresistere Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Cinesonika 2 International Film and Video Festival of sound design Vancouver – Canada, La Sposa Madre al Museo Cappella Sansevero di Napoli, In & Out – Kunsthalle di Osnabruck, Germania, Arredo Palazzo Italia, a cura della Farnesina a Belgrado, Cow Parade in Piazza della Signoria a Firenze, Stay Liquid Effervescente Naturale – bottiglia Limited Edition – Ferrarelle. Nel 2008 a seguito di un premio vinto alla Seagate creative Fund il regista Massimo Andrei ha diretto il documentario Schiaffilife. Vita e Opere di Roxy in the box.

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La Città Ideale riparte con Romeo e Giulietta negli Ater: un amore popolare https://agenziastampa.net/2021/05/12/la-citta-ideale-riparte-con-romeo-e-giulietta-negli-ater-un-amore-popolare/ Wed, 12 May 2021 09:04:24 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/12/la-citta-ideale-riparte-con-romeo-e-giulietta-negli-ater-un-amore-popolare/

La Città Ideale riparte con Romeo e Giulietta negli Ater: un amore popolare Progetto

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La Città Ideale riparte con 
Romeo e Giulietta negli Ater: un amore popolare 
Progetto ideato e curato da Fabio Morgan
regia e adattamento di Leonardo Buttaroni

Il teatro nei cortili delle case popolari.
Il teatro, dove il teatro non arriva.

Dal 20 al 30 maggio uno Shakespeare pop da guardare affacciati alle finestre.

20 e 21 maggio,  Ater Centocelle,Via Tor De Schiavi 257
22 e 23 maggio,  Ater Vigne Nuove, via Rina de Liguoro Lotto II
27 e 28 maggio, Ater Torrevecchia, Via Cristoforo Numai
29 e 30 maggio, Ater Primavalle, via dei Barbarigo 1 – 3 Lotto V

Il teatro dove il teatro non arriva. Il teatro nelle periferie e “ai margini”, come negli anni Settanta.

La Città Ideale dal 20 maggio 2021 torna a costruire nuove occasioni d’arte a vocazione popolare, e lo fa riprendendo il discorso da dove lo aveva (forzatamente) lasciato: riportando Shakespeare nei cortili delle case popolari degli ATER, raddoppiando gli appuntamenti, e iniziando a dare forma a una narrazione periferica che si snoda, per il 2021, lungo i municipi III, V, XIII, XIV. Un progetto che unisce quartieri agli antipodi della capitale, attraverso processi creativi dedicati al territorio, per innestare bellezza e ridisegnare una città, una città ideale.

Dopo il riscontro dei primi innesti nei cortili con Romeo e Giulietta  negli ATER: un amore popolare, progetto di Fabio Morgan con la regia di Leonardo Buttaroni, dal 20 al 30 maggio il teatro entrerà nelle case popolari di Centocelle, Vigne Nuove, Torrevecchia, Primavalle facendo ridere e piangere gli spettatori sulle parole di uno Shakespeare pop, coinvolgendoli in un gioco teatrale di interazione aperto a tutti.

Un teatro da guardare affacciati alle finestre, per portare l’arte lì dove di solito non se ne fa: ai confini di Roma, per regalare un assaggio di bellezza al territorio, trasformando l’affaccio di ogni privata abitazione nel palchetto in prima fila di un inedito teatro all’italiana. 

Perché lo stesso teatro di Shakespeare era di natura popolare e in grado di parlare a tutti.

Romeo e Giulietta negli ATER: un amore popolare” spiega l’ideatore e curatore Fabio Morgan – l’importanza di quello che si fa nell’arte e in qualsiasi operazione creativa è data della capacità di incidere sui destinatari, in questo caso gli spettatori, ma forse sarebbe più giusto dire per il nostro progetto, i cittadini, i cittadini ideali. Nel corso della passata edizione abbiamo avuto l’immenso piacere di costatare in presa diretta che il nostro progetto aveva questa capacità. Alla fine della replica di Romeo e Giulietta nel cortile Ater del quartiere Quarticciolo, uno spettatore, un ragazzo di circa 30 anni che aveva seguito con interesse l’intero spettacolo, si è avvicinato all’attore che interpretava Romeo, Matteo Cirillo, e gli ha detto «finalmente qualcosa che vieni qui e non è solo chiacchiere de chi ce dice che qui c’è solo spaccio e robaccia, o ce vo di come dovemo vive,  m’è proprio piaciuto, non avevo mai visto uno spettacolo, me so divertito me so commosso, bravi, ma poi la storia chi l’ha scritta?’ e Matteo gli ha risposto ‘beh Shakespeare’» e lui ‘ammazza bravo, ma è uno de voi?’ e si oggi possiamo dirlo con orgoglio Shakespeare uno di noi! Questa investitura ci rende felici e ci fa tremare le gambe, è il più bel complimento al nostro lavoro e ci fa sentire utili e necessari, ma per far questo bisogna essere più umili degli umili, e bisogna avere il desiderio di parlare veramente a tutti!”

L’amore alla fine non paga e se paga, paga poco. L’amore che te sarva la vita, se lo trovi costa caro. Così, il regista Leonardo Buttaroni ha scelto lo spettacolo di Romeo e Giulietta:  “…la storia di due ragazzi, che per destino e fato avversi, si ritrovano a vivere un amore impossibile. Tra mille ostacoli e sospinti dagli eventi navigheranno verso il tragico finale. Tra battute folcloristiche, converse, musicassette e canzoni degli anni 80, ho incastonato la nostra storia, ho immaginato come un romano D.o.c. di quei tempi, me l’avrebbe raccontata, come avrebbe esaltato con sontuose iperboli la parte comica e come avrebbe affondato il coltello nella tragedia.” Un’esibizione piena di emozioni, in punta di piedi nelle case del popolo e nei loro balconi, nelle finestre e nelle terrazze. “Tutto per ricordare non quello che eravamo, ma quello che per sempre saremo.  Perché la Roma che conosco, non perderà mai il vizio di essere… POPolare”, conclude Buttaroni.

Romeo e Giulietta negli Ater: un amore popolare è la prima tappa del 2021 di La Città Ideale, progetto ideato e curato da Fabio Morgan, che si snoderà fino a fine luglio toccando le tante periferie romane, circumnavigando con le sue nuove visione di arte popolare il centro storico e il suo ben consolidato patrimonio artistico.

Romeo e Giulietta negli Ater: un amore popolare è una produzione di Progetto Goldstein.

La Città Ideale è un progetto di Fabio Morgan patrocinato da Biblioteche di Roma, in collaborazione con Municipio III, Municipio V, Municipio XIII, Municipio XIV.
Si ringrazia Fortezza Est, Ater Roma, A.G.S e INAF – Osservatorio Monte Mario

Romeo e Giulietta negli Ater: un amore popolare.
regia e adattamento Leonardo Buttaroni
con Tiziano Caputo, Matteo Cirillo, Ilario Crudetti, Chiara Davis, Alessandro Di Somma, Ermenegildo Marciante, Diego Migeni, Emiliano Morana, Riccardo Viola
scene e costumi Alessandra Muschella
disegno luci Martin Emanuel Palma
foto di Manuela Giusto
produzione Progetto Goldstein
info e prenotazioni info@lacittaideale.eu / 06 88971117

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Fonte Viva il Teatro



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L’AMORE DEL CUORE dal 15 al 23 maggio 2021 al Teatro Vascello di Roma https://agenziastampa.net/2021/05/12/lamore-del-cuore-dal-15-al-23-maggio-2021-al-teatro-vascello-di-roma/ Wed, 12 May 2021 08:03:19 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/12/lamore-del-cuore-dal-15-al-23-maggio-2021-al-teatro-vascello-di-roma/

PRIMA NAZIONALE dal 15 al 23 maggio 2021 dal martedì al sabato

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PRIMA NAZIONALE

dal 15 al 23 maggio 2021 dal martedì al sabato ore 20:30 domenica ore 18

L’AMORE DEL CUORE
di Caryl Churchil
un progetto de lacasadargilla

regia Lisa Ferlazzo Natoli

con Tania Garribba, Fortunato Leccese, Alice Palazzi, Francesco Villano

e con Angelica Azzellini

suoni ambienti e spazio scenico Alessandro Ferroni

luci Omar Scala

immagini Maddalena Parise

costumi Camilla Carè

aiuto regia Flavio Murialdi

una produzione Teatro Vascello La Fabbrica dell’attore e lacasadargilla

con il supporto di Theatron Produzioni

con il sostegno di Bluemotion

Note di regia

Di cosa tratta L’amore del cuore? L’argomento, la storia sono in qualche modo secondari, perché l’intenzione principale di Churchill è di distruggere il testo stesso, usandolo per smontare i meccanismi del teatro, della realtà e delle relazioni che all’interno di questa realtà si costruiscono moltiplicando abitudini, rimossi e abissi. Certo c’è un filo narrativo, una piccola storia familiare, punteggiata da fatti e incidenti non esplicitamente legati tra loro, ma percorsi tutti da una stessa preziosa inquietudine, in cui l’ordinaria perversità dell’istituzione familiare e dei suoi meccanismi relazionali e sociali è letteralmente ‘gettata in scena’, per spingersi fino a quella esplosione della parola, del linguaggio, del sistema di segni attraverso la cui mediazione diamo senso al mondo.

Dunque in L’amore del cuore – che è anche solo un grande testo sull’attesa – c’è una famiglia – i genitori Alice e Brian, la zia Maisie, il figlio Lewis – che aspetta il ritorno dall’Australia della sorella maggiore Susy. Mentre quest’attesa accade (l’arrivo di Susy sembra realizzarsi tre volte e dunque forse nessuna è vera) emergono (ma saranno veri?) inquietanti ricordi del passato: una relazione adulterina di Alice, un misterioso cadavere in giardino. E si svelano tensioni irrisolte: il rapporto dei genitori con il figlio, le paure notturne di Maisie, gli accenni a una possibile pulsione incestuosa di Brian per la figlia, il suo desiderio auto-cannibalistico confessato in un crescendo angoscioso e orgasmatico.

L’amore del cuore inizia con un’ambientazione realistica da dramma domestico, ma subito la superficie di normalità si incrina in una delle molte interruzioni/riprese della narrazione che punteggiano il testo. I personaggi si fermano per ricominciare, come un disco rotto, da un punto immediatamente precedente, replicando azione e dialogo con piccole modifiche e/o aggiunte – riprese che creano un effetto di disorientamento causale e temporale, annullando la verosimiglianza del primo breve segmento e risignificando l’orizzonte di attesa. Come se si trattasse non di una rappresentazione, ma dei resti di una rappresentazione, in cui i personaggi incertamente recitano sé stessi e la propria vita. Come se il testo stesso avesse dei ripensamenti e volesse riprovarci in altro modo.

Così per mettere in scena L’amore del cuore – in questa alternanza perfetta tra storie familiari e l’esilarante, cupissimo meccanismo a orologeria disegnato da Churchill – l’attore è costretto a prendere posizione sulla scrittura stessa, assecondandola, fraintendendola o ‘sabotandola’ – perché il testo lo richiede e il divertissement teatrale lo consente – mentre il regista continua il lavorio di un vigile direttore d’orchestra cui però inesorabilmente scappa di mano l’organico.

Proprio per questo, scegliamo per L’amore del cuore la forma ibrida e ‘ambigua’ di quella che potrebbe a prima vista sembrare una messinscena, ma con l’intenzione di radicalizzarne e metterne a nudo il dispositivo interno, facendone – letteralmente – il disegno di regia. Mostrando, in tempo reale il ‘combattimento’ dell’attore e l’immediatezza delle sue reazioni di fronte alla parola ricordata, dimenticata e rimemorata – la sorpresa procurata dalla stessa frase ripetuta più e più volte nell’arco del testo, o gli inciampi suscitati dall’esplosione del meccanismo narrativo. Ma anche semplicemente lo stupore di un testo che pagina dopo pagina si srotola, si inceppa, si dipana e si incaglia, che perde e riprende senza sosta il filo della narrazione. Scelta artistica ed espressiva che – in una messinscena compiuta e dettagliata intorno a un tavolo familiare, ‘ambiente’ apparentemente realistico – mostra l’attore alle prese con il linguaggio stesso, rivelando il processo che lo porterà alla graduale – e forse involontaria – ‘caduta’ nel personaggio.

Una forma scenica radicale e formalmente precisa per mettere a nudo il momento stesso del formarsi dello spettacolo, quando il testo – inteso come successione di parole, lemmi, sintassi – si apre alla regia e al suo immaginario, ai paesaggi sonori, ai movimenti scenici o alle inaspettate suggestioni visive. Perché L’amore del cuore accanto e intorno al ‘testo in sé costruisce letteralmente una scatola sonora fatta di un minuzioso uso di microfoni invisibili e una partitura quasi musicale di rumori, pause e iterazioni sonore. Mentre d’improvviso ‘irrompono in scena’ – come se nulla fosse e senza produrre apparentemente effetti sull’interno familiare – uno struzzo, una torma di bambini, il fragore di mitra che – a quanto il testo indica – uccidono letteralmente tutti. Irruzioni semplicemente ‘dette’ e che semplicemente ‘accadono’, perché Churchill chiede e chiama la vita ‘organica’ e incontrollabile a fare intrusione nel meccanismo inceppato della realtà. E richiederebbe che lo struzzo in carne e ossa o il suo fantasma narrativo – pericoloso e bellissimo – entri veramente sulla scena, per scorrazzare liberamente nello spazio umano del teatro mentre le luci scendono piano.

Una forma scenica che è quasi un ‘esercizio spirituale’ di lettura, scelta proprio perché il teatro di Caryl Churchill così insolito e poco addomesticabile sembra chiederlo. Una scrittura che – come un vaso di Pandora – è piena di affascinanti trabocchetti drammaturgici, d’invenzioni e sperimentazioni sul filo della lingua e dell’azione, sotto cui sono disseminati i temi, sempre politici, sempre vicini a questioni come l’identità, la costruzione delle relazioni pubbliche e private, la messa in scena della realtà, la frattura tra questo rappresentare e il rappresentarsi – come società o come uomini – rincorrendo quella cosa chiamata verità.

C’è ne L’amore del cuore un principio seminale, disseminato ovunque nella raffinata bellezza del cesello verbale e nel meccanismo di suspense degno di un’investigazione per omicidio, dove la vittima sembra essere proprio Susy, la figlia maggiore di una famiglia del tutto ordinaria, il cui ritorno tutti aspettano – o invece temono? – e che in ogni modo non accadrà se non forse solo nel perturbato spazio immaginario degli spettatori.

L’amore del cuore giocando con strutture e linguaggi teatrali, mette in questione la sovranità autoriale e registica, costruendo allo stesso tempo – come dice la stessa Churchill – dei “McGuffins”, elusivi nulla, espedienti che al tempo stesso attraggono e sviano l’attenzione, o – parafrasando Hitchcock che ne parla a Truffaut – marchingegni per catturare leoni là dove non ne esistono e grazie ai quali riesce a parlarci di amore e solitudine, inganno, paura e desiderio.

L’allestimento semplicissimo permetterà a L’amore del cuore di farsi negli spazi più diversi: un tavolo di ferro spesso, leggermente rettangolare, ma profondo, quattro sedie sempre in ferro, un appendiabiti poco discosto, 4 tazze da tè di porcellana inglese bianche rifilate d’oro, una grande teiera, cucchiaini. Gli abiti nei toni del grigio e dell’antracite stinti, quasi chiari come fossero presi da fotografie scolorite. Solo Susy con la sua valigia, in lontananza, sarà vestita di colori sgargianti, rossi e rosati, come se lo spettacolo uscisse fuori d’improvviso dal proprio bianco e nero. Un set di microfoni di diverse nature: panoramici per rendere astratta l’azione, a contatto per far risuonare i tavoli e levalier per restituire anche le più piccole esitazioni del linguaggio. Un piazzato livido – come un ring di luci a vista – intorno al tavolo di cui calibrare le intensità. Due punti di luce, uno per l’attaccapanni di Brian e l’altro, per Susy in lontananza.

Lisa Ferlazzo Natoli è regista e autrice. Collabora con i maggiori teatri e istituzioni italiane. Con il suo ultimo lavoro When the Rain Stops Falling, vince i premi UBU e della Critica come miglior regia.

Caryl Churchill è tra le maggiori drammaturghe di lingua inglese, autrice di numerosi testi teatrali e radiodrammi rappresentati in tutto il mondo. Vince numerosi premi. Fra le opere maggiori si citano “Cloud Nine”, “Top Girls”, “Far Away”, “Sette bambine ebree”.

lacasadargilla è un ensemble allargato che lavora su spettacoli teatrali, istallazioni, rassegne e attività di formazione. È prodotta da istituzioni nazionali e internazionali.

Prezzi intero € 21, ridotto over 65 €19, ridotto under 26 €16, comprensivo di servizio di prenotazione, info 065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it

Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde

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Cristina D’Aquanno

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Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78

Cap 00152 Monteverde Roma

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Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma
Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello. Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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ROMA IO TI RACCONTO E CANTO, al teatro Vittoria dal 18 al 22 maggio 2021 https://agenziastampa.net/2021/05/11/roma-io-ti-racconto-e-canto-al-teatro-vittoria-dal-18-al-22-maggio-2021/ Tue, 11 May 2021 09:40:21 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/11/roma-io-ti-racconto-e-canto-al-teatro-vittoria-dal-18-al-22-maggio-2021/

Dal 18 al 22 maggio 2021 ROMA, IO TI RACCONTO E CANTO

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Dal 18 al 22 maggio 2021

ROMA, IO TI RACCONTO E CANTO

150 ANNI DI STORIE DI VITA DELLA CAPITALE

Dallo stornello al rap

di Elena Bonelli

con Giandomenico Anellino chitarra

Ospiti cantautori e rapper di nuova generazione

Costumi Nicoletta Ercole – Luci Maurizio Fabretti

A cura di Alvia Reale

Produzione Roma nel Mondo

Elena Bonelli, Voce di Roma ed ambasciatrice della canzone romana nel mondo, da oltre 20 anni è impegnata nel difendere e diffondere il grande patrimonio della canzone romana, soprattutto tra i giovani, affinché possano conoscerlo e svilupparlo in personale linguaggio musicale. L’artista torna infatti sulla scena con uno spettacolo completamente nuovo “Roma, io ti racconto e canto – Dallo Stornello al Rap” al Teatro Vittoria dal 18 al 22 Maggio 2021, accompagnata da alcuni ragazzi scelti tra le migliori leve canore della capitale. Lo spettacolo, è un viaggio musicale nei 150 anni di storia di “Roma capitale d’Italia” e racconta la società e la vita di ogni epoca attraverso le canzoni romane più belle ed il loro background. Roma Capitale e canzone romana sono due binari che viaggiano paralleli dalla loro nascita in poi; dal primo brano musicale “Le Streghe” continuando con i grandi classici come “Barcarolo Romano” di Balzani a “Tanto pe’ cantà” di Petrolini, da “Le Mantellate” di Strehler a “Valzer della toppa” di Pasolini, fino ad arrivare a “Me so ‘mbriacato” di Mannarino e “Passame er sale” di Luca Barbarossa citando i più moderni cantautori di oggi fino al giovanissimo Ultimo. Di decennio in decennio le note raccontano gli eventi della città più ammirata del mondo, e qui accompagnano lo spettatore attraversando un secolo e mezzo di storia con leggerezza e divertimento. Si sa, le canzoni sono da sempre l’anima di un luogo e di un tempo: rappresentano i sentimenti più profondi delle città in cui sono nate e del popolo che le canta. Assistere allo spettacolo significa volare attraverso le canzoni dentro tante epoche diverse. Significa conoscere e scoprire centinaia di artisti e di personaggi semplicemente eccezionali, dalla cultura popolare degli stornelli, alla scuola romana dei cantautori, fino al vitale dialetto dei giovani rapper romani.

Ad accompagnare la Bonelli, tre ragazzi della nuova generazione di cantautori e rapper romani, selezionati tra 400 proposte e la virtuosa chitarra di Giandomenico Anellino che riproporrà in una nuova dimensione più intima il grande repertorio della canzone romana. Lo spettacolo sarà a cura di Alvia Reale. Così nasce questo nuovo spettacolo, dal desiderio di dare il giusto valore all’anima della cultura popolare, nella speranza che sui volti delle persone torni “l’antico modo di sorridere”, come diceva Pasolini. Perché, seguitava il grande autore, “chi possiede una propria cultura e si esprime attraverso di essa è libero.”

dal 18 al 22 maggio 2021 (h 20.00, mercoledì 19 h 17.00)

TEATRO VITTORIA – ATTORI & TECNICI _ Piazza S. Maria Liberatrice 10, Roma (Testaccio)

Botteghino: 06 5740170 – 06 5740598

Vendita on-line e info: www.teatrovittoria.it

Come arrivare: Metro: Piramide; Bus: 170, 781, 83, 3

Comunicazione: info@teatrovittoria.it e uffstampa@teatrovittoria.it

Responsabile Ufficio Stampa: Teresa Bartoli 348.7932811 – ter.bartoli@gmail.com

Biglietti (prevendita inclusa):

intero: platea € 30, galleria € 24

ridotto (under 26/over 65): platea € 23, galleria € 20

bambini (under 12): platea € 15, galleria € 14

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Fonte Viva il Teatro



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Dal 14 al 16 maggio il Boot Camp Stati d’animo al Castello di Santa Severa tra teatro e realtà virtuale ragazze e ragazzi a confronto sulla paura https://agenziastampa.net/2021/05/11/dal-14-al-16-maggio-il-boot-camp-stati-danimo-al-castello-di-santa-severa-tra-teatro-e-realta-virtuale-ragazze-e-ragazzi-a-confronto-sulla-paura/ Tue, 11 May 2021 08:38:56 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/11/dal-14-al-16-maggio-il-boot-camp-stati-danimo-al-castello-di-santa-severa-tra-teatro-e-realta-virtuale-ragazze-e-ragazzi-a-confronto-sulla-paura/

Al via il progetto di formazione delle associazioni Dominio pubblico e Be

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Al via il progetto di formazione delle associazioni Dominio pubblico e Be pop rivolto a ragazze e ragazzi dai 18 ai 25 anni, realizzato nell’ambito del programma GenerAzioni Giovani delle Politiche Giovanili della Regione Lazio con il sostengo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la Gioventù

Si terrà dal 14 al 16 maggio il secondo Boot Camp del progetto “Stati d’animo”, organizzato da Dominio Pubblico e dall’associazione Be pop, al Castello di Santa Severa, spazio della Regione Lazio gestito dalla società regionale LAZIOcrea in collaborazione con il Comune di Santa Marinella. Si tratta di un laboratorio di tre giorni dal titolo “Provare paura”: questa volta i partecipanti si cimenteranno col significato del termine “paura”, provando a dare voce a un’emozione primaria ancora così centrale e spesso usata per creare barriere e distanze. Il tutto al Castello di Santa Severa che, come tutti i castelli che si rispettino, ha una storia di fantasmi da raccontare, e per l’occasione, si trasformerà in inedito scenario della proiezione di Segnale d’allarme – La mia Battaglia VR: spettacolo in realtà virtuale, di e con Elio Germano, in visione esclusiva attraverso speciali visori 360.

Il Boot Camp si svolgerà in piena sicurezza e nel rispetto delle disposizioni per il contrasto alla diffusione del Covid-19.

“Stati d’animo” è parte del programma di valorizzazione del Castello di Santa Severa come centro di Posta giovanile nell’ambito del progetto “Itinerario Giovani” finanziato dalla Regione Lazio- Politiche Giovanili e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la Gioventù.

Con questa iniziativa si vuole offrire ai partecipanti coinvolti un’esperienza formativa originale, completamente gratuita, oltre che un “armamentario” culturale e nuovi strumenti comunicativi per approcciarsi alle grandi questioni della società contemporanea. Dispute filosofiche, live painting, circo, ring verbali, esercizi corporali, realtà virtuale animeranno le giornate nei due intensi fine settimana. A guidarli in questo percorso, oltre all’attore e regista

Tiziano Panici, promotore del progetto e direttore di Dominio pubblico, la sociologa Valentina Brinis, presidente di Be pop!, la giornalista di “Internazionale” Annalisa Camilli e il regista e videomaker Omar Rashid, fondatore insieme a Elio Germano della GOLD production, nata per creare esperienze cinematografiche in VR. Il laboratorio sarà inoltre affiancato da Dario Costa, sound designer e tecnico audiovisivo.

Domenica 16 maggio, alle ore 16.00 il pubblico potrà assistere alla proiezione dello spettacolo Segnale d’allarme – La mia Battaglia VR: spettacolo in realtà virtuale di e con Elio Germano. L’evento sarà preceduto da un’Introduzione a cura del regista Omar Rashid. Un’esperienza audio-visiva che avverrà con il supporto di visori che consentiranno al pubblico di immergersi in una realtà visiva a 360°, vivendo un’esperienza in prima persona in un ambiente reale e allo stesso tempo virtuale. Si tratta di uno spettacolo molto particolare, prevede il coinvolgimento del pubblico.

La mia Battaglia VR è il segnale d’allarme che Germano lancia contro l’informazione fatta solo di opinioni, la tecnologia che rischia di essere veicolo di pura distrazione di massa e una cultura mainstream che finisce per fagocitare sistematicamente la nicchia, sottraendole anche le opportunità concesse dalla tecnologia stessa.

Lo spettacolo è un monologo che porta a riflettere e a porsi domande su vari temi: il consenso, il libero pensiero, l’affabulazione, la dittatura.

È una feroce e allucinata narrazione in cui un attore, o forse un comico, ipnotizzatore non dichiarato, manipola gli spettatori in un crescendo di autocompiacimento, fino a giungere, al termine del suo show, a una drammatica imprevedibile svolta. Portatore di un muto volere collettivo diffuso nell’aria, l’artista da figura autorevole si farà a poco a poco sempre più autoritario, evocando lo spettro di un estremismo di ritorno travestito da semplice buon senso.

SEGNALE D’ALLARME – LA MIA BATTAGLIA VR
Una Produzione Gold / Infinito in collaborazione con Riccione Teatro
Scritto da: Elio Germano e Chiara Lagani
Regia: Elio Germano
Regia VR: Omar Rashid
Aiuto Regia: Rachele Minelli
Operatore VR: Dario Costa
Luci: Alessandro Barbieri
Fonico: Gianluca Meda
Fotografia: Luigi Ruggiero e Filippo Pagotto
Post Produzione: Sasan Bahadorinejad

Si potrà accedere al piazzale del Castello per assistere agli spettacoli previa prenotazione tramite Eventbrite.it fino a un massimo di 50 posti.

Per info e prenotazioni: info@dominiopubblicoteatro.it

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Riapertura Teatro della Toscana – Viva il teatro https://agenziastampa.net/2021/05/11/riapertura-teatro-della-toscana-viva-il-teatro/ Tue, 11 May 2021 07:37:24 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/11/riapertura-teatro-della-toscana-viva-il-teatro/

Teatro d’Arte, Teatro Pubblico, Teatro della Città, nella continua tensione ideale tra

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Teatro d’Arte, Teatro Pubblico, Teatro della Città, nella continua tensione ideale tra arte e società civile, tra attenzione rivolta all’uomo e riflessione sulla collettività: la Fondazione Teatro della Toscana riapre acquisendo appieno dopo la pandemia la consapevolezza dell’identità finora perseguita, cercata e voluta di Teatro della Città, delle Città in cui opera, di Casa degli artisti e di Casa dei sogni.

La Lingua Italiana, i Giovani, l’Europa, la Vecchia e Nuova drammaturgia, il Teatro civile e politico: dopo più di un anno di silenzio, il Teatro della Toscana si impegna a restituire al Teatro il suo ruolo di fattore attivo nella società, di motore della partecipazione critica agli eventi della società stessa. È questa una delle funzioni più alte e importanti del Teatro, che diviene testimone della storia e, attraverso la poesia, si assume un fondamentale impegno sociale.

Tutto questo con il costante sguardo alla nostra Storia, a chi in altri tempi, diversi, ma tanto simili agli attuali, ha avuto il coraggio di aprire nuove strade impensabili ai più, coloro che oggi sono i punti di riferimento imprescindibili per chi voglia davvero lavorare per consentire che un nuovo teatro si realizzi attraverso i giovani, con i giovani, per i giovani, solo a loro consegnando ogni possibile futuro.

Tale impegno unisce tutti gli artisti protagonisti della rinascita: Stefano Accorsi, anche Direttore Artistico, Piero Maccarinelli, Charles Chemin, il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards, i diplomati del Corso per Attori ‘Orazio Costa’ e de l’Oltrarno di Pierfrancesco Favino, con il costante mantenimento dei rapporti di partenariato con Parigi, Roma, Milano, Atene, Palermo, Los Angeles, Napoli, Trieste.

La Fondazione è quindi un teatro policentrico a livello geografico, tra il Teatro della Pergola di Firenze, il Teatro Era di Pontedera, il Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci, e plurale a livello artistico e di proposta: non è il teatro di un regista, di un solo artista, in quanto modello di impresa che genera un processo di crescita gestionale e culturale, di valorizzazione e realizzazione degli individui.

La chiusura dettata dall’emergenza è stata l’occasione di applicare appieno il metodo di lavoro e il modello produttivo dichiarati nel Manifesto per un nuovo teatro che è alla base del lavoro del Teatro della Toscana, tanto che gli spettacoli prodotti per la riapertura sono l’esito dell’incontro fra giovani attori e maestri, scene, costumi e apparati sono realizzati dal Laboratorio d’Arte e dal qualificatissimo staff di palco, con una dotazione economica delimitata, limitata e sempre uguale, in economia, con rigore, umiltà, integrità e sincerità, termini e principi probabilmente ‘fuori moda’, ma oggi sempre di più decisivi e fondamentali nel tempo che ci troviamo a vivere.

La materia prima testuale è quella della nostra magnifica Lingua, declinata da Ludovico Ariosto, Luigi Sturzo, Carlo Goldoni, Carlo Lorenzini, e con la finestra sull’Europa rappresentata dal Maurice Maeterlinck di Charles Chemin e dal Workcenter Grotowski.

È una storia che si riavvia adesso per realizzarsi nella stagione 2021/2022, la cui apertura è affidata a Giancarlo Sepe con lo spettacolo The Dubliners per una scelta di senso profonda se letta non nel voler ‘ricominciare da dove ci eravamo interrotti’, ma nella visione del rapporto con un Maestro che fa della contaminazione dei generi e della costante ricerca il suo modo di essere Teatro.

In questa chiave, si inserisce la sua idea di una Facoltà della Ricerca Teatrale che si avvia fin da ottobre prossimo nella Officina Americana di cui oggi esce, con un forte valore simbolico, l’avviso pubblico di selezione.

Questo anno drammatico che ci ha tenuti lontani dal pubblico non è passato invano.

La Fondazione Teatro della Toscana non ha smesso un solo giorno di lavorare per stare al passo con le sfide che l’emergenza del presente ci ha posto di fronte per essere e fare davvero Teatro. Il potere dell’immaginazione deve rimanere in vita per contribuire a costruire un futuro vivibile per il teatro, e quindi per la società.

Per questo, il Teatro della Toscana ha fatto sua l’idea di Teatro d’arte orientato ai giovani nell’accezione di Jacques Copeau e Orazio Costa come combinazione di tradizione e innovazione, con un costante sguardo all’Europa, che ha nella Lingua Italiana la materia prima del suo agire, intorno a temi di attualità e urgenza come Arte, Scienza, Educazione, Formazione, Ambiente, temi al centro anche della Carta 18-XXI, ideata da Emmanuel Demarcy-Mota, Direttore del Théâtre de la Ville di Parigi, sottoscritta dalla Fondazione.

Sono i principi che costituiscono il fondamento della nuova vita della Fondazione:

Per un Teatro politico che sia spazio sacro della polis, luogo civile, luogo ‘separato’ di incontro e confronto.

Per un Teatro che sia una vera istituzione europea per una Nuova Unione dei Teatri Europei.

Per un Teatro centrato sui giovani, i curiosi, gli appassionati, quelli che lo rifiutano, quelli che lo fanno.

Per un Teatro Casa degli Artisti che sia un riferimento vero per artisti che condividono visione e progetto.

Per un Teatro sintesi di tutte le arti che esce da sé per irradiarsi nei luoghi periferici del disagio e della diversità.

Per un Teatro fondato su una proposta formativa diversificata, nelle periferie, nelle scuole, nei centri sociali.

Per un Teatro vissuto come mezzo espressivo per tutti, anche per chi ci lavora.

Per un Teatro che abbia come materia fondamentale la Lingua Italiana in tutte le sue declinazioni e dialetti.

In questo momento di grande disorientamento, la volontà della Fondazione è quindi quella di essere sempre di più un punto di riferimento artistico e progettuale. La visione del futuro è quella degli spazi della Fondazione che ritornino a essere nel pieno possesso degli artisti e dei giovani, all’interno di uno sfidante percorso per mantenere alto l’investimento sulla qualità.

Il Teatro Era di Pontedera ha riaperto ieri e il Teatro della Pergola di Firenze riapre oggi con Stefano Accorsi in Giocando con Orlando – Assolo, coprodotto da Teatro della Toscana e Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo. Il Direttore Artistico della Fondazione dà vita a tracce, memorie, letture dall’Orlando furioso di Ludovico Ariosto secondo il regista e drammaturgo Marco Baliani: è il segno tangibile dei valori che rappresentano la base della ripartenza che abbiamo tenacemente preparato. Una riapertura che si inserisce in una molteplicità di iniziative musicali alla Pergola, tra cui i concerti degli Amici della Musica di Firenze e il live acustico di Marco Masini in streaming in collaborazione con PRG a sostegno della Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer.

Il Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci riapre come spazio internazionale del contemporaneo con lo spettacolo interno/esterno da Maurice Maeterlinck, regia di Charles Chemin, in anteprima il 15 e 16 maggio con i diplomati del Corso per Attori ‘Orazio Costa’. Il progetto è destinato ad approdare agli Chantiers d’Europe del Théâtre de la Ville di Parigi, inscritto in un sistema di relazioni anche metodologiche che vede nello sviluppo dell’attività internazionale, attraverso partenariati, uno degli obiettivi identitari primari della Fondazione. È il ponte ideale con l’Europa.

Fin dalla ripartenza, dunque, la Fondazione esprime tutte le specificità di una linea culturale che è di per sé ricerca e rischio e che ha nella valorizzazione dei nuovi talenti la solida base su cui si fonda la costruzione dell’identità di un nuovo teatro. Elementi indispensabili di quest’unica visione, che preserva la molteplicità dei processi creativi, sono il metodo di lavoro Giovani/Maestri, il percorso di avviamento al lavoro degli allievi per trovare “un nuovo attore artigiano di una tradizione vivente” e l’attività del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards.

In questa direzione devono essere letti tutti gli spettacoli in programma in questo mese: i già citati Giocando con Orlando – Assolo e interno/esterno, La mafia di Luigi Sturzo, adattamento e regia di Piero Maccarinelli, in prima nazionale il 13 e 14 maggio alla Pergola (in onda in prima serata il 29 maggio – ore 21:15 – su Rai Cinque, regia televisiva di Marco Odetto): un intreccio tra mafia e politica che ha anticipato la realtà attuale di oltre un secolo, con protagonisti i giovani del “vivaio” del Teatro della Toscana e dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma, avvio di una importante collaborazione tra le due istituzioni sul tema dei giovani e dell’avviamento e del perfezionamento al lavoro; il Workcenter Grotowski con Sin Fronteras (Senza Frontiere), regia di Thomas Richards, in prima nazionale al Teatro Era il 15 maggio, il 16 maggio con Le Storie di Katie e l’anteprima di E il popolo canta, entrambi regia di Mario Biagini; La donna volubile di Carlo Goldoni, regia di Marco Giorgetti, alla Pergola dal 19 al 23 maggio, con le attrici e gli attori de l’Oltrarno, la scuola di formazione del mestiere dell’attore diretta da Pierfrancesco Favino; Pinocchio da Carlo Lorenzini, uno spettacolo di Pier Paolo Pacini, alla Pergola dall’1 al 6 giugno e al Teatro Era l’8 giugno con i diplomati del Corso per Attori ‘Orazio Costa’.

Il CSRT di Pontedera è impegnato nel progetto Ai confini delle arti: persone corpi immagini natura e tecnologie che intende riattraversare il passato con azioni e attività diverse, ma intimamente collegate tra loro: offrire immagini del passato allo sguardo d’artista dell’oggi, ponendo l’accento sull’energia delle origini e senza alcuna volontà documentaristica: si tratta della produzione dell’opera video di Rä di Martino Fuori dai teatri, le cui riprese sono previste a fine maggio con gli attori Lino Musella e Anna Bellato e la cui prima assoluta è programmata allo Schermo dell’arte Film Festival di Firenze a novembre prossimo; permettere alle giovani generazioni di conoscere e analizzare gli spettacoli del passato recente con il progetto in corso dalla fine di gennaio, Scritture sulla scena, in collaborazione con il Dipartimento di Forme e Civiltà del Sapere dell’Università di Pisa, quest’anno è stato ed è possibile grazie alla disponibilità dei materiali di documentazione video dell’archivio, facendo emergere la necessità di avere elenchi (se non cataloghi) dei materiali audiovisivi disponibili per renderli effettivamente fruibili,  mettere a disposizione del presente e del futuro frammenti di una storia teatrale contemporanea (l’Archivio di Pontedera), sviluppando un progetto che rende necessarie operazioni fondamentali a misurarne la consistenza, il valore storico e tutte le potenzialità di interazione viva per studenti e ricercatori, ma anche in sinergia con tutte le attività della Fondazione Teatro della Toscana, come parte di un progetto di valorizzazione e promozione culturale articolato e complesso.

Nel quadro della ripartenza sottolineiamo la Scuola di drammaturgia Scritture diretta da Lucia Calamaro e promossa da Fondazione Teatro della Toscana, Riccione Teatro, Teatro Stabile di Bolzano, Sardegna Teatri, Teatro Bellini di Napoli. Scritture, al plurale: questo è il nome della nuova scuola, a sottolineare l’importanza del lavoro drammaturgico, di qualsiasi natura, nel processo teatrale. Aperta a 15 partecipanti (Sharon Amato, Antonio Careddu, Valeria Carrieri, Arianna Di Stefano, Rita Felicetti, Niccolò Fettarappa Sandri, Lorenzo Maragoni, Lorenzo Piccolo, Andrea Pizzalis, Francesco Russo, Ilaria Senter, Giuliano Scarpinato, Francesco Spaziani, Luca Tazzari, Alice Torriani) selezionati tramite concorso fra 257 candidature presentate, la scuola sarà itinerante, con appuntamenti in tutte le sedi dei partner (Bolzano, Napoli, Toscana, Sardegna e Riccione) dal 24 maggio al 21 novembre.

Dal 12 maggio fino alla pausa estiva riapre il Centro Studi del Teatro della Pergola. Accesso solo su prenotazione (tramite e-mail centrostudi@teatrodellatoscana.it) nei giorni di martedì (14:30-17:30), mercoledì (10-13:30 e 14:30-17:30) e giovedì (10-13:30). Dal 20 maggio al 6 giugno ripartono inoltre le visite guidate al Teatro della Pergola A testa alta. Ogni giovedì, venerdì, sabato e domenica alle ore 11, biglietto 5 euro, acquisto in prevendita (biglietteria online) almeno il giorno precedente.

La rotta dei nostri valori è quindi tracciata. All’orizzonte si delinea già la prossima stagione, la 2021/2022: sul tema Giovani/Maestri e formazione si rafforza e struttura il rapporto con Giancarlo Sepe che apre la stagione della Pergola con The Dubliners da James Joyce e avvia la sua Officina Americana, una Facoltà della Ricerca Teatrale su testi della cultura americana: l’avviso pubblico di selezione esce oggi.

Si inaugura un processo produttivo che va dal teatro al mezzo multimediale e digitale, con protagonisti, accanto ai nostri giovani, artisti di riferimento della scena nazionale come Elio Germano in Così è (o mi pare) – Pirandello in Vr, riscrittura per realtà virtuale da Luigi Pirandello, e in Paradiso 33, ispirato alla Divina Commedia di Dante con Teho Teardo, direttori creativi Simone Ferrari e Lulu Helbaek. È questo l’inizio di un cammino ideativo comune, fortemente voluto dal Direttore Artistico Stefano Accorsi.

Sempre riguardo all’attività digitale e multimediale, si evidenzia il docu-film sulla storia del Teatro della Pergola con Accorsi, le giovani attrici e i giovani attori de l’Oltrarno, soggetto di Filippo Gentili, coreografie di Anna Redi, regia di Giorgio Testi, in coproduzione con Sky Arte.

Da sempre la qualità artistica degli spettacoli ospitati è ottenuta sia attraverso artisti riconosciuti a livello nazionale e internazionale, che nella collaborazione con attori, registi e drammaturghi giovani che abbiano già ottenuto premi e riconoscimenti o alle prime esperienze, con la consapevolezza che storicamente la percezione della valenza dell’offerta fa sì che le diverse sale siano vissute dai teatranti come una “casa del teatro” con la quale misurarsi e nella quale ritrovare la perfetta dimensione del rapporto spettatore/attore.

Sul tema della formazione, si segnalano le attività del Centro di Avviamento all’Espressione suddivise in varie tipologie di corsi aperti a tutti, effettuati sia al Teatro della Pergola, che esternamente presso Quartieri, Centri culturali e Scuole, in collaborazione con associazioni e strutture pubbliche e private. L’interazione tra sistema culturale e cittadinanza trova attuazione, oltre ai progetti del CAE, in quelli sull’Area Metropolitana in collaborazione con Venti Lucenti (Teatro Urbano) e in quelli con il Teatro delle Donne per un progetto di residenza al Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci.

Sul piano internazionale, si confermano le linee d’azione che hanno caratterizzato gli ultimi tre anni dell’attività della Fondazione: lo sviluppo di una rete di diplomazia culturale attiva, grazie ai partenariati con Parigi, Atene, New York, Los Angeles e altri in via di definizione; la costante relazione operativa con i grandi centri di produzione internazionale; l’individuazione di un sistema di artisti di riferimento (a Bob Wilson, Israel Galván, Euripides Laskaridis, Dimitris Papaoiannou e Charles Chemin si aggiungerà nel corso del 2021 Irina Brook in un progetto con Teatro Stabile del Veneto e Teatro Biondo di Palermo); e, soprattutto, la creazione di opportunità per i giovani, intesi come produttori e fruitori, in linea anche con i valori della Carta 18-XXI, ideata da Emmanuel Demarcy-Mota, Direttore del Théatre de la Ville di Parigi e sottoscritta dalla Fondazione.

In questa direzione va il “metodo” di scambi di esperienze tra artisti affermati e giovani performer in formazione, ideato nel 2019 anche grazie a Elisabetta Di Mambro, che ha portato, dopo un percorso articolato di incontri, alla creazione di interno/esterno, lo spettacolo diretto da Chemin con i diplomati del Corso Costa. Questo “metodo” sarà cardine del futuro rapporto con Palermo, con il coinvolgimento dei giovani della scuola del Teatro Biondo. Sempre in partnership col Théâtre de la Ville prosegue il progetto delle Consultazioni, poetiche e musicali, che tanto successo hanno avuto telefonicamente durante la pandemia, e che faranno una tappa straordinaria all’aperto il 12 giugno in un giardino di Firenze.

MANIFESTO

PER UN ATTORE ARTIGIANO DI UNA TRADIZIONE VIVENTE

1 – Il Teatro d’arte nasce dal rapporto tra giovani e maestri: trasmissione e scambio sono i principi su cui si fonda ogni realizzazione.

2 – La materia prima testuale è la letteratura italiana, la lingua italiana in ogni sua forma e declinazione per un teatro di parola.

3 – La dotazione economica per ogni realizzazione sarà delimitata, limitata e sempre uguale.

4 – Ogni attore è chiamato a sperimentarsi in ogni mestiere del fare teatro per divenire strumento totale, creative e consapevole di un teatro nuovo.

5 – Costumi, scene e apparati sono realizzati dal Laboratorio d’arte del Teatro della Pergola.

6 – Rigore, umiltà, integrità e sincerità sono il metro di valutazione di ogni realizzazione, decisivi per la sua messa in scena

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Fonte Viva il Teatro



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Il Teatro Vittoria riapre al pubblico il giorno 11 maggio con lo spettacolo “La scoperta dell’America” dall’opera di Cesare Pascarella. https://agenziastampa.net/2021/05/07/il-teatro-vittoria-riapre-al-pubblico-il-giorno-11-maggio-con-lo-spettacolo-la-scoperta-dellamerica-dallopera-di-cesare-pascarella/ Fri, 07 May 2021 11:05:27 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/07/il-teatro-vittoria-riapre-al-pubblico-il-giorno-11-maggio-con-lo-spettacolo-la-scoperta-dellamerica-dallopera-di-cesare-pascarella/

Dall’11 al 16 maggio 2021LA SCOPERTA DE L’AMERICA E STORIE DA OSTERIAda

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Dall’11 al 16 maggio 2021
LA SCOPERTA DE L’AMERICA E STORIE DA OSTERIA
da Cesare Pascarella
adattamento e regia
Stefano Messina
con Stefano Messina, Carlo Lizzani, Chiara Bonome, Marco Foscari
Musiche originali Pino Cangialosi e Marco Foscari
Luci Valerio Camelin
Aiuto regia Chiara Bonome
Si ringrazia per la consulenza il Prof. Marcello Teodonio e per la collaborazione ai costumi Giulia Pagliarulo

Produzione Attori & Tecnici
I 50 sonetti che costituiscono il poema sono una prodigiosa invenzione, ironica, comica, fantasiosa della più grande e rivoluzionaria scoperta dell’età moderna: La scoperta de l’America. Ambientata in una tipica osteria romana, il gran teatro dove si raccontavano i fatti della città e del mondo, questa scoperta raccontata da un popolano avventore, ha il ritmo e l’euforia cha danno il vino, le sue note malinconiche. È una “scoperta” improbabile, ironica ed esilarante, raccontata in una lingua, una musica, una fantasia che sono alla base della nostra cultura.

Le avventure di Colombo descritte in modo pittoresco contengono tutti gli ingredienti della favola tradizionale: il buono: Colombo; i cattivi: il re e suoi ministri; l’avventura sui mari e misteriose ed esotiche terre lontane.

L’opera in endecasillabi di Cesare Pascarella, accompagnata organicamente dalle musiche e canzoni della tradizione popolare eseguite dal vivo, e preceduta da altre storie da osteria, ha la grande teatralità di una narrazione popolare, e il merito di varcare i confini della poesia dialettale.

– Ah quell’omo! Je fecero, chi sete?
– Eh, fece, chi ho da esse’? So’ ‘n servaggio.

Dall’11 al 16 maggio 2021 (h 20.00, mercoledì 12 h 17.00, domenica 16 h 17.30)
TEATRO VITTORIA – ATTORI & TECNICI _ Piazza S. Maria Liberatrice 10, Roma (Testaccio)

Botteghino: 06 5740170 – 06 5740598
Vendita on-line e info: www.teatrovittoria.it
Come arrivare: Metro: Piramide; Bus: 170, 781, 83, 3
Comunicazione: info@teatrovittoria.it e uffstampa@teatrovittoria.it

Responsabile Ufficio Stampa: Teresa Bartoli 348.7932811 – ter.bartoli@gmail.com

Biglietti (prevendita inclusa):
– intero: platea € 30, galleria € 24
– ridotto (under 26/over 65): platea € 23, galleria € 20
– bambini (under 12): platea € 15, galleria € 14

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Fonte Viva il Teatro



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Il 7 maggio terzo appuntamento di Concerto “Omaggio A Ennio Morricone” tenuto da Leandro Piccioni e il Quartetto Pessoa https://agenziastampa.net/2021/05/05/il-7-maggio-terzo-appuntamento-di-concerto-omaggio-a-ennio-morricone-tenuto-da-leandro-piccioni-e-il-quartetto-pessoa/ Wed, 05 May 2021 08:14:22 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/05/il-7-maggio-terzo-appuntamento-di-concerto-omaggio-a-ennio-morricone-tenuto-da-leandro-piccioni-e-il-quartetto-pessoa/

Il pianista di Ennio Morricone, Leandro Piccioni con il Quartetto Pessoa in

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Il pianista di Ennio Morricone, Leandro Piccioni

con il Quartetto Pessoa

in

Concerto “Omaggio a Ennio Morricone”

arrangiamenti di Leandro Piccioni

Leandro Piccioni, pianoforte

Marco Quaranta, violino

Rita Gucci, violino

Achille Taddeo, viola

Kyung Mi Lee, violoncello

Appuntamento il 7 maggio con il terzo appuntamento di Concerto “Omaggio A Ennio Morricone” tenuto da Leandro Piccioni e il Quartetto Pessoa. Il concerto tenutosi in occasione della serata inaugurale del festival del Cinema italiano di Madrid 2020, e realizzato presso il Forum Music Village di Roma il 26 Novembre 2020, è ora disponibile suddiviso in cinque video che saranno pubblicati sul canale ufficiale YouTube del “Quartetto Pessoa & Leandro Piccioni” a partire dal aprile e fino al 4 giugno. Dopo “Mission” e “C’era una volta in America”, il terzo video del concerto è quello dedicato a “Nuovo Cinema Paradiso” che sarà possibile vedere a partire dalle ore 13,00 di venerdì 23 aprile su https://www.youtube.com/channel/UCUddNhpv9WpjCPXvRZ9jcsQ

Questo il calendario delle prossime uscite:

7 Maggio – Nuovo Cinema Paradiso

21 Maggio – C’era Una Volta Il West

4 Giugno – Estasi Dell’oro

Il quintetto composto da pianoforte e quartetto d’archi esalta la suggestione melodica ed espressiva dei capolavori del Maestro Morricone. Seguirà poi il 21 maggio C’era Una Volta Il West, e il 4 giugno Estasi Dell’oro.

Leandro Piccioni ha collaborato con Ennio Morricone fin dal 2001 e dal 2015 è stato il suo pianista solista ufficiale. Con il Maestro ha suonato in tutto il mondo con orchestre internazionali, fra le quali l’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, la Filarmonica della Scala, l’orchestra della Radio di Madrid, l’orchestra della Rai di Torino, l’orchestra Sinfonica di Praga, l’orchestra Roma Sinfonietta, solo per citarne alcune, svolgendo centinaia di concerti in tutto il mondo e superando i 500.000 spettatori solo dal 2015 al 2016. Recentemente Leandro Piccioni ha suonato come solista nei due concerti autunnali dedicati al Maestro con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretti dal Maestro Antonio Pappano. Leandro Piccioni ha vinto il Premio David di Donatello 2020 come “Miglior Musicista” con l’Orchestra di Piazza Vittorio. La colonna sonora premiata con le musiche originali di Piccioni è stata realizzata in collaborazione con il Quartetto Pessoa

“La mia ammirazione per la musica di Ennio Morricone e il mio affetto umano per lui – afferma Leandro Piccioni – mi hanno indotto a realizzare arrangiamenti per pianoforte e quartetto d’archi e ciò grazie anche alla collaborazione che ho da anni con il Quartetto Pessoa”.

Come nasce la collaborazione tra Leandro Piccioni e il Quartetto Pessoa?

È la storia di un incontro. Un incontro di esperienze e competenze musicali diverse, che porta alla nascita di un quintetto. Nel 2002 Leandro Piccioni, scrive alcuni arrangiamenti per il cd “Poco mossi gli altri bacini” degli Avion Travel e alcuni sono realizzati per quartetto d’archi. Nasce così la collaborazione con il Quartetto Pessoa.

Il Quartetto Pessoa, nato nel 1998, composto da Marco Quaranta e Rita Gucci ai violini, Achille Taddeo alla viola e la violoncellista coreana Kyung Mi Lee (primo violoncello dell’Orchestra Roma Sinfonietta) svolge attività concertistica con accostamenti tra genere classico, jazz, rock, tango e contemporaneo.

Nel 2006, nasce l’idea di suonare insieme a Leandro Piccioni, con il proposito di eseguire il quintetto più rappresentativo della storia della musica: l’opera 34 di Brahms. L’idea è di unire le esperienze musicali, partendo da un repertorio classico per arrivare alla musica moderna e da film mentre nel frattempo Leandro Piccioni compone la musica per la fiction “Assunta Spina” e la colonna sonora de “Il Posto dell’Anima” di Riccardo Milani e per le registrazioni si affida al primo violino Marco Quaranta e al suo quartetto come prime parti dell’orchestra. Collaborazione che si ripete anche per il film “Lascia perdere Johnny” di Fabrizio Bentivoglio, candidato ai David di Donatello nel 2008.

La colonna sonora di “Assunta Spina” ispira i musicisti a intraprendere una più stabile e continuativa collaborazione artistica che porterà il gruppo all’incisione del primo cd dedicato ad Astor Piazzolla e alle colonne sonore di Leandro Piccioni con la partecipazione di Peppe Servillo che canta “Come Roma avesse il mare” di cui ha scritto il testo.

Nel luglio del 2006 il quintetto debutta con l’opera 34 di Brahms, “le Stagioni” di Piazzolla e, per la prima volta in concerto, alcuni temi da film di Piccioni appositamente trascritti per questa formazione. Attraverso questa nuova rilettura la musica di Piccioni assume dei caratteri espressivi completamente diversi rispetto alle originali orchestrazioni e si rinnova in una forma più classica e da concerto.

L’esperienza di “Omaggio a Ennio Morricone” è la consacrazione della ormai collaudata collaborazione tra Leandro Piccioni & il Quartetto Pessoa.

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Fonte Viva il Teatro



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Teatro Vascello di Roma: GABRIELE LAVIA legge LE FAVOLE di Oscar Wilde https://agenziastampa.net/2021/05/04/teatro-vascello-di-roma-gabriele-lavia-legge-le-favole-di-oscar-wilde/ Tue, 04 May 2021 11:53:21 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/04/teatro-vascello-di-roma-gabriele-lavia-legge-le-favole-di-oscar-wilde/

TEATRO VASCELLO ROMA 7-8-9 maggio 2021 venerdì e sabato ore 20 domenica

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TEATRO VASCELLO ROMA

7-8-9 maggio 2021 venerdì e sabato ore 20 domenica ore 18

GABRIELE LAVIA legge

LE FAVOLE di Oscar Wilde

Gabriele Lavia per la prima volta affronta le favole di Oscar Wilde, in una lettura come solo un grande maestro del teatro può presentare a un pubblico che è rimasto lontano dalle sale teatrali forse troppo tempo. La grande voglia di teatro, di partecipazione e di espressione, richiama il pubblico all’attenzione del nostro presente attraverso la genialità di Oscar Wilde.

Lavia sapientemente prova a ricercare in queste favole, il pretesto di abbandonarci all’ascolto di storie fantastiche, che alludono alle contraddizioni di una moralità che condiziona spesso la nostra vita.

Il teatro Vascello accoglierà gli spettatori nel rispetto della normativa prevista con una sala al 50% della capienza.

Prezzi intero € 21, ridotto over 65 €19, ridotto under 26 €16, ridotto bambini €5 comprensivo di servizio di prenotazione, info 065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it

Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde

Acquista on line: https://www.vivaticket.com/it/biglietto/le-favole-di-oscar-wilde/155351

Cristina D’Aquanno

Ufficio Stampa, promozione e comunicazione Teatro Vascello WhatsApp 340 5319449 promozioneteatrovascello@gmail.com

06 5881021 – 06 5898031

Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78

Cap 00152 Monteverde Roma

www.teatrovascello.it

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#accorciamoledistanze Il 5 maggio riapre il “cantiere delle arti”. Dagli Orticanoodles all’Arena Milano Est, passando per il musical, a tutto talento https://agenziastampa.net/2021/05/04/accorciamoledistanze-il-5-maggio-riapre-il-cantiere-delle-arti-dagli-orticanoodles-allarena-milano-est-passando-per-il-musical-a-tutto-talento/ Tue, 04 May 2021 09:49:22 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/04/accorciamoledistanze-il-5-maggio-riapre-il-cantiere-delle-arti-dagli-orticanoodles-allarena-milano-est-passando-per-il-musical-a-tutto-talento/

Ci eravamo lasciati con tante promesse e belle speranze, ma soprattutto con

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Ci eravamo lasciati con tante promesse e belle speranze, ma soprattutto con un messaggio chiaro: il Martinitt è molto più di un “semplice” teatro. E’ una fucina d’arte, in tutte le sue declinazioni. Ed eccoci tornati, a finire quanto iniziato e proporre nuove esperienze. Il “cantiere” riapre questo mercoledì con gli Orticanoodles che ultimeranno il grande murale inaugurato lo scorso anno e dedicato ai volti 2020 della cultura. Dal 28 al 30 toccherà al musical TOMORROW MORNING. Poi il 10 giugno si apre la favolosa arena estiva, per un’intensa stagione di cinema, rassegne a tema, cabaret, stand-up comedy, calcio e musica sotto le stelle.

The show must go on, the show must grow. Il Martinitt riprende si dalle promesse fatte, ma non si accontenta. Quello che già prima del Covid era evoluto in un polo multiculturale, riparte al motto di #accorciamo le distanze, non solo quelle fisiche a cui ci ha costretto la pandemia, ma soprattutto quelle con la cultura a tutto tondo. Le impalcature che saranno montate nel cortile di via Pitteri dagli Orticanoodles il 5 maggio sono il simbolo, concreto e metaforico, della riapertura di quello che vuole sempre più essere un “cantiere delle arti”. Tutte e per tutti.

Il celebre collettivo di street artist, per una settimana intera riprenderà in mano le bombolette per perfezionare e completare l’immensa opera pittorica incominciata la scorsa estate e riempirà di colori ed emozioni le strisce fin qui volutamente lasciate vuote. Sarà il coronamento di un progetto artistico, ma anche l’atto evocativo di un processo di accorciamento delle distanze da Covid, nonché di riempimento dei vuoti che ne sono derivati in tutti noi. Come solo l’arte e la cultura possono fare… Il work in progress sarà documentato giorno per giorno sui social.

Il 28, 29 e 30 maggio torna finalmente lo spettacolo dal vivo! Una piccola festa di bentornati, con le porte del teatro che si spalancano di nuovo per regalare al pubblico una boccata di allegria, melodia e spensieratezza con il musical TOMORROW MORNING-Domani ti sposo…Domani ti lascio.

Parte quindi il countdown per l’inaugurazione dell’Arena Milano Est. Altro cantiere, altre arti in divenire… A partire dal 10 giugno una stagione outdoor colma di spunti, occasioni e tentazioni. Una platea da 800 posti (ridotti secondo le normative anti-Covid) per un palco affollato fino a settembre di eventi culturali di tutti i generi, per tutti i gusti: cinema, rassegne e festival, musica live, cabaret, stand-up comedy, incontri, dibattiti e le partite dell’Italia agli Europei.

Da dopodomani, quindi, il cantiere delle arti del Martinitt è ufficialmente aperto. Da noi però è vietato limitarsi a sbirciare: è d’obbligo partecipare! Quando si tratta di arte, siamo tutti addetti ai lavori… perché la cultura si fa insieme. Anche qui la parola d’ordine è #accorciamoledistanze.

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Teatro Trastevere presenta Germogli, esperimenti teatrali per artisti e spettatori https://agenziastampa.net/2021/05/04/teatro-trastevere-presenta-germogli-esperimenti-teatrali-per-artisti-e-spettatori/ Tue, 04 May 2021 08:48:20 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/04/teatro-trastevere-presenta-germogli-esperimenti-teatrali-per-artisti-e-spettatori/

Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta il Nuovo Progetto Artistico GERMOGLIEsperimenti Teatrali, per

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Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta il Nuovo Progetto Artistico

GERMOGLI
Esperimenti Teatrali, per artisti e spettatori

COS’E’

È la nostra personale risposta alla riapertura delle strutture teatrali a ridosso della stagione estiva. Un percorso di RICERCA, sia del Teatro Trastevere che degli artisti coinvolti, per riabituare gli spettatori a frequentare gli spazi di condivisione artistica, riabbracciandoci, seppur simbolicamente, attraverso l’arte, portatrice di sana socialità.

MA IN PRATICA

In pratica apriamo il Teatro alle compagnie e ai singoli artisti che, dopo mesi di elaborazione di nuovi contenuti, vogliano finalmente dare viva realtà al proprio progetto. Offriamo 50 ore di RESIDENZA CREATIVA e 2 giorni di restituzione al pubblico non solo in forma di spettacolo, ma anche di semplice studio: “…Faremo le cose in sicurezza, seguendo i protocolli e metteremo in agibilità la compagnia stessa per i giorni di repliche, a nostre spese. A sostegno del vostro progetto ci sarà un lavoro di promozione e comunicazione, e produrremo un video a camera fissa della restituzione pubblica.” Cit.

GLI SPETTATORI

È l’aspetto che abbiamo più a cuore. Addetti ai lavori o semplici appassionati è arrivato il vostro momento: se desiderate diventare una sorta di CURATORI DELL’OPERA e forgiatori del materiale malleabile in mano agli artisti, artefici voi stessi “dell’oggetto teatrale artigianale”, vi basterà comunicare la vostra adesione per il Progetto GERMOGLI al numero 3283546847 oppure via mail a selezione@teatrotrastevere. Appena pubblicheremo il primo Progetto-Germoglio, vi racconteremo e vi coinvolgeremo attraverso l’uso della tecnologia, nel processo creativo in atto, mettendo così in contatto spettatore e artista, in modo da creare insieme la sensibilità del teatro che verrà. Logicamente sarà possibile partecipare poi alla serata di restituzione dal vivo. In quell’occasione potremo finalmente ritrovarci insieme a fine spettacolo, per ragionare di quello che abbiamo visto, dando vita ad una esperienza di creazione collettiva. Ci piacerebbe arrivare simbolicamente ad un gruppo di “39 coltivatori”, tanti quanti i posti che abbiamo con le attuali restrizioni.

COME FACCIO A PARTECIPARE

Invia il tuo progetto inedito a selezione@teatrotrastevere.it con una breve descrizione e il curriculum vitae della Compagnia: quanto prima ti confermeremo se potremo offrirti l’humus per farlo germogliare. Ma attenzione: ci sarà come unico criterio risolutivo la coerenza con la LINEA ARTISTICA del Teatro Trastevere, votata all’innovazione, alla contemporaneità e ad un teatro pensato per il pubblico, capace di generare interazione e compartecipazione. Sono preferibili i gruppi di massimo 5 componenti, ma se sarete di più, tranquilli, un accordo lo troveremo.

QUANDO SI INIZIA

Prima riceveremo il materiale, prima cominceremo a piantare i nostri Germogli. Continueremo a curarli e vederli spuntare durante tutta l’estate, fino alle soglie dell’autunno, quando saremo pronti a partire per la STAGIONE 21-22.

MA SE PAGA?

Per gli artisti no, per chi verrà a vedere la restituzione sì, ma sarà una cifra irrisoria: forse non sarà uno spettacolo perfettamente impacchettato, ma in questo momento crediamo che mostrare il PROCESSO sia più importante della performance finale in senso stretto. L’incasso delle serate andrà metà al teatro e metà alla compagnia.

MA SIETE FINANZIATI?

Durante questo periodo di chiusura abbiamo ricevuto alcuni aiuti pubblici che ci hanno permesso di sopravvivere nonostante lo stop forzato. Una piccola parte di questi abbiamo deciso di investirla in questo progetto: per aiutare produzioni e artisti che non hanno avuto la nostra stessa sorte e per metterci a servizio dei veri destinatari finali di tutti i nostri sforzi artistici ed organizzativi: gli SPETTATORI.

Teatro Trastevere

Il Posto delle Idee

via Jacopa de’ Settesoli 3, 00153 Roma

prevista tessera associativa

contatti: 065814004

info@teatrotrastevere.it

#ilpostodelleidee

www.teatrotrastevere.it

https://www.facebook.com/teatrotrastevere/

Oggi anche su Instagram e YouTube

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Fonte Viva il Teatro



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“Rovistando tra cipria, lustrini, musica e…” dal 6 al 9 maggio al teatro Petrolini, una ripartenza tanto attesa https://agenziastampa.net/2021/05/04/rovistando-tra-cipria-lustrini-musica-e-dal-6-al-9-maggio-al-teatro-petrolini-una-ripartenza-tanto-attesa/ Tue, 04 May 2021 07:54:31 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20000

Si torna in scena al Teatro Petrolini di Roma, con lo spettacolo

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Si torna in scena al Teatro Petrolini di Roma, con lo spettacolo teatrale “Rovistando tra cipria, lustrini, musica e…” il 6-7-8-9 maggio 2021 . Una ripresa in sordina, ma ugualmente colma di entusiasmo, carica positiva e desiderio incontenibile di condividere col nostro pubblico, dopo tanto tempo, momenti di totale abbandono alla spensieratezza, è un ideale percorso che, partendo dal grande Petrolini (omaggio al teatro che ci ospita), si snoda tra racconti, curiosità, situazioni buffe e non del teatro d’altri tempi (narrati dall’inossidabile)Angelo Blasetti, farciti da canzoni e personaggi di donne, artiste del passato, conturbanti e maliziose, con la brava Emanuela Mari. I monologhi tragicomici di Cosimo Greco, stuzzicato dalla sensuale Eleonora Rizzo arricchiranno ulteriormente lo spettacolo, offrendo al pubblico spunti di arguzia e divertimento .

Infine un’autentica “chicca”: la partecipazione dell’attrice cinematografica, Antonella Ponziani accompagnata dal chitarrista Pierpaolo Borgia che si esibirà in un numero totalmente a sorpresa con l’attore Salvo Saverio D’Angelo.

Regia di Mario Spinocchio

Tecnico audio-luci Pierfrancesco Galeri

Vi aspettiamo numerosi prenotandovi, in sicurezza con le nuove normative del dcpm.

ANTONELLA PONZIANI

Inizia a 15 anni a studiare teatro, a 22 si sente pronta per il cinema, esordisce nel 1986 nel film “La Bonne” di Salvatore Samperi, l’anno seguente è scelta da Federico Fellini che aveva incontrato anni prima per il ruolo di una ragazzina nel film “Intervista”. Nel 1993 ottiene il David di Donatello e il Nastro D’Argento come miglior attrice protagonista per il film “Verso sud” di Pasquale Pozzessere, inoltre riceve altri premi prestigiosi. Fa parte inoltre del cast di “Ferie d Agosto” di Paolo Virzì. Ha diretto il film “L’ultimo mundial”  ed altri cortometraggi, partecipa a varie fiction tra cui ” Il bello delle donne”. Di recente vari film in uscita e successo come protagonista del cortometraggio “My Dolly”, regia di Fabio Schifino.

SALVO SAVERIO D’ANGELO

Attore, frequenta i corsi di Francesca de Sapio, Rossella Izzo, Fioretta Mari, Marco Mattolini, conduttore televisivo ed inviato televisivo su Raidue; è stato protagonista in diversi cortometraggi e lungometraggi ed in spettacoli teatrali. Oggi è anche un musicista producer, realizzando due singoli come SSD Project ed il videoclip  “Beautiful life” in concorso al Romavideoclip.

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QuinteScienza 2021 dall’8 al 30 maggio al Teatro del Lido: spettacoli e lezioni interattive per tutti, per giocare con la scienza, la natura e scoprirne i segreti https://agenziastampa.net/2021/05/03/quintescienza-2021-dall8-al-30-maggio-al-teatro-del-lido-spettacoli-e-lezioni-interattive-per-tutti-per-giocare-con-la-scienza-la-natura-e-scoprirne-i-segreti/ Mon, 03 May 2021 08:13:24 +0000 https://agenziastampa.net/2021/05/03/quintescienza-2021-dall8-al-30-maggio-al-teatro-del-lido-spettacoli-e-lezioni-interattive-per-tutti-per-giocare-con-la-scienza-la-natura-e-scoprirne-i-segreti/

QuinteScienza 2021L’Ambiente in scena, tra Spazio e Abissi Al Teatro del Lido,

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QuinteScienza 2021
L’Ambiente in scena, tra Spazio e Abissi

Al Teatro del Lido, spettacoli e lezioni interattive per tutti, per giocare con la scienza, la natura e scoprirne i segreti

Dall’ 8 al 30 maggio 2021, Teatro del Lido – Via delle Sirene, 22 (Ostia) ore 18.00
– ingresso gratuito –

Dopo aver indagato il genio maschile e femminile della scienza, con le biografie dei grandi personaggi e con le loro grandi scoperte, per il suo secondo anno, al Teatro del Lido di Ostia dall’8 maggio torna QuinteScienza – “Identità – Ambiente – Connessione” con un percorso di spettacolo dal vivo che propone al pubblico un viaggio scenico tra cielo e terra, spazio e abisso: un’indagine necessaria d’intrattenimento intelligente sulla natura e le sue misteriose forme.

Fino al 30 maggio, con cadenza settimanale, spaziando dagli spettacoli, alla realtà aumentata, dalle conferenze spettacolo, ai laboratori, Quintescienza 2021, grazie al linguaggio artistico, universale e accessibile, propone un percorso a tappe attraverso un tema portante: l’immensità della natura, esplorata in lungo e in largo. Dai cambiamenti climatici all’ecosistema marino, dal rapporto con l’habitat a quello con la produttività e l’impatto che ha sull’ambiente, dalla vastità dell’Universo alle meraviglie dei meccanismi naturali complessi.

Le grandi tematiche ambientali contemporanee, i grandi interrogativi, narrati attraverso un linguaggio artistico, universale, accessibile, aperto a ogni forma di conoscenza.

Si parte con Va tutto bene – Everything is fine, spettacolo satirico sui cambiamenti climatici di Associazione Culturale Causa scritto dallo scienziato David Marçal, in scena l’8 maggio, per proseguire sabato 16 maggio con HABITAT NATURALE, di Elisabetta Granara con La Piccionaia Centro di produzione teatrale e B.Motion Operaestate, in collaborazione con Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse, poi ancora il 22 maggio con Un Due Tre, Stella! Monologo per una matita, un pianoforte ed un astronomo, conferenza Spettacolo per una stella che nasce di e con Donatella Giovannangeli, Paolo Sentinelli e Fabrizio Vitali, e il 29 maggio con S.L.O.I. MACHINE – Il rischio era quello di perdere l’intelletto, la salute, la vita di e con Andrea Brunello con la regia di Michela Marelli.

Non solo spettacolo: Quintescienza 2021, con appuntamenti per grandi e piccini, famiglie e curiosi non si ferma al teatro, ma propone ogni settimana anche realtà aumentata e vere e proprie lezioni ludiche, conferenze e momenti di gioco per raccontare a tutti l’immensità della natura, il nostro patrimonio e la necessità di curarlo.

Gli spettacoli, le lezioni interattive, gli incontri, da svolgersi al Teatro del Lido di Ostia, in via delle Sirene 22, verranno fruiti in presenza o in streaming, a seconda della contingenza normativa legata Covid. Il progetto, ideato da Associazione Culturale Affabulazione e promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso Pubblico Eureka!Roma 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con Siae

Ingressi contingentati, prenotazione obbligatoria tramite la piattaforma eventbrite; i link eventbrite saranno disponibili sulla Pagina Fb QuinteScienza e sui siti www.affabulazione.net e www.teatrodellido.it. Ingresso gratuito

Per info quintescienza@gmail.com.

Le notizie del sito VivailTeatro.it sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «VivailTeatro.it» e l’indirizzo «www.vivailteatro.it»


Fonte Viva il Teatro



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Teatri di Vita riapre il Primo Maggio con un’intera giornata all’esterno: “Diamo Aria” https://agenziastampa.net/2021/04/28/teatri-di-vita-riapre-il-primo-maggio-con-unintera-giornata-allesterno-diamo-aria/ Wed, 28 Apr 2021 11:12:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19719

Teatri di Vita riapre con un invito: DIAMO ARIA. Sarà una grande festa di condivisione, all’aperto, il Primo Maggio. Un pic-nic sull’erba, lungo una giornata di incontro e scambio, a partire dalle ore 11 fino a sera. Portateci una pianta fiorita per il nostro giardino, e vi offriremo la colazione o la merenda: un panino e un bicchiere di vino. Ci sarà un microfono aperto, nel segno della libertà, a chiunque voglia condividere con gli altri un po’ di teatro, di musica, di poesia, di movimento, di scrittura, di parole… frammenti di un lavoro chiuso a lungo tra quattro mura, che ora riprende aria di fronte ad altre persone. Una non-stop di partecipazione e di bellezza.

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Se i teatri riaprono, Teatri di Vita accoglierà il suo pubblico con una giornata di partecipazione all’aperto, nei suoi spazi esterni. Non uno spettacolo, ma un’intera giornata di incontro e condivisione, con un invito: “Diamo Aria”. In un giorno simbolico: il Primo Maggio, la giornata dei lavoratori, per festeggiare non solo il teatro che riparte ma anche il lavoro che riprende.

Si inizia alla mattina alle 11 per proseguire fino a sera: una non-stop di partecipazione e di bellezza, un pic-nic con il semplice gusto di ritrovarsi, con un “microfono aperto” per chiunque voglia intervenire con una canzone, un monologo, una poesia, un pensiero…

L’appuntamento è a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; teatridivita.it); prenotazione obbligatoria, nel rispetto di tutte le disposizioni anti-Covid (distanziamento, mascherine, misurazione temperatura, capienza limitata).

Una riapertura caratterizzata dal desiderio di ritrovarsi e di condividere. Anche la natura, nel segno dell’impronta verde che caratterizza Teatri di Vita. E così, a chi porterà a teatro una pianta per il giardino esterno sarà offerta la merenda.

“Diamo Aria” sarà anche l’occasione per anticipare i progetti teatrali che caratterizzeranno l’estate 2021 con la presentazione del festival “Cuore d’Aria” che si terrà a Teatri di Vita dal 2 giugno al 2 agosto.

“Diamo aria al nostro desiderio di ritrovarci, di condividere, di vivere il teatro e la danza, di essere comunità attorno a un progetto di cultura.

Riapriamo il teatro per farlo tornare piazza di incontro e di arte.

Ma siamo seri e non amiamo proclami affrettati, senza fondamento e irrispettosi del lavoro e del funzionamento di questo lavoro.

Per questo riapriremo con coscienza, senza correre dietro a date scelte in modo azzardato.

E lo faremo il PRIMO MAGGIO, proprio come omaggio ai lavoratori, dello spettacolo e non solo, che hanno sofferto in questi lunghi mesi. Una festa del lavoro che riprende.

E lo faremo il Primo Maggio anche perché il teatro ricominci dalla sua dimensione più genuina e autentica, quella politica, che nasce dal confronto con la città in nome della partecipazione e della libertà.

Con la consapevolezza che adesso si può ripartire. Insieme”.

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Teatro Martinitt: lo spettacolo dal vivo sta per tornare! https://agenziastampa.net/2021/04/27/teatro-martinitt-lo-spettacolo-dal-vivo-sta-per-tornare/ Tue, 27 Apr 2021 09:48:51 +0000 https://agenziastampa.net/2021/04/27/teatro-martinitt-lo-spettacolo-dal-vivo-sta-per-tornare/

Lo spettacolo dal vivo sta per tornare! Intanto dal 29 aprile torna

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Lo spettacolo dal vivo sta per tornare!

Intanto dal 29 aprile torna rinnovata la piattaforma COMMEDIE ITALIANE: tutto (e anche di più) sul modo del teatro.

Si alzano di nuovo i sipari e il Martinitt sta scaldando i riflettori per regalare al suo pubblico un’estate lunga, spensierata, indimenticabile e ricca di sorprese. Dopo l’astinenza forzata da cultura, sarà una vera e propria abbuffata. Nell’attesa, l’universo teatro in tutte le sue declinazioni sarà online a partire da giovedì 29 aprile su www.commedieitaliane.it.

La piattaforma, letteralmente rivoluzionata, offrirà non più solo un’occasione di incontro tra chi ama il teatro e chi lo fa, ma permetterà un emozionante viaggio a tutto tondo intorno alla cultura teatrale, con spettacoli in streaming, sguardi nel backstage, copioni inediti, programmazioni, interviste, notizie, storie, aneddoti e curiosità. E un blog vivace.

L’unica piattaforma dedicata alla diffusione della Commedia (genere teatrale che affonda le sue radici nella tradizione italiana) non si è solo rifatta il trucco, ma è diventata un vero e proprio progetto culturale che coinvolge tutte le realtà che ruotano intorno a questo genere: produttori, autori, attori, registi, scenografi, costumisti, tecnici, critici, giornalisti e soprattutto il pubblico, senza il quale lo spettacolo non esisterebbe.

Il sito www.commedieitaliane.it debutta nella sua nuova veste, completamente rivisitata e rivitalizzata, il prossimo 29 aprile. Non più “semplicemente” un punto d’incontro tra domanda e offerta, tra produttori, autori, attori e maestranze, che poteva eventualmente incuriosire gli appassionati di teatro, ma un vero e proprio teatro online, inteso non solo come spettacolo ma come fucina d’arte. Non più solo copioni inediti e tecnicismi per addetti ai lavori, ma un contenitore culturale in continua evoluzione destinato anche e soprattutto al pubblico, con una grande varietà di contenuti che lo accompagnano davanti, dietro e tutt’intorno al palcoscenico.

Un percorso –curioso, ma anche doveroso- che parte dall’antichità e punta dritto al futuro, alla (ri)scoperta della Commedia, il genius loci dell’italianità. Questa, da sempre, la mission de La Bilancia, società che gestisce i teatri “gemelli” Martinitt e De’ Servi, rispettivamente a Milano e Roma, e che ha ideato la piattaforma Commedie Italiane per promuovere non solo le sue strutture, ma il teatro in genere. Non un’operazione di mero marketing, dunque, ma linfa per la cultura in senso lato. E il periodo che abbiamo vissuto ci ha insegnato quanto la mente e lo spirito di tutti ne abbiano bisogno…

Pronti allora tutti a cliccare e tornare a viaggiare. Nel fantastico mondo della Commedia, che seppure in fondo molto più seria di quanto appare, libera la mente e fa tanto ridere. Terapia pura contro il Covid e contro l’isolamento che, fin qui, non è stato solo fisico.

Proprio questa è l’idea: #accorciamoledistanze. In attesa di tornare, prestissimo, a offrire per l’estate un palco vero e proprio –affollato (metaforicamente, per carità!) di sorprese, novità e buonumore- La Bilancia invita a navigare nel mare brioso di Commedie Italiane.

Stay tuned, a partire dal 29 aprile!

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Fonte Viva il Teatro



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Veneto in scena al Campania Teatro Festival 2021 https://agenziastampa.net/2021/04/27/veneto-in-scena-al-campania-teatro-festival-2021/ Tue, 27 Apr 2021 08:47:44 +0000 https://agenziastampa.net/2021/04/27/veneto-in-scena-al-campania-teatro-festival-2021/

Due le produzioni teatrali venete in programma al Campania Teatro Festival diretto

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Due le produzioni teatrali venete in programma al Campania Teatro Festival diretto da Ruggero Cappuccio. In debutto il 13 e il 14 giugno a Napoli, alla Manifattura della Porcellana a Capodimonte, nella Sezione Prosa nazionale, lo spettacolo “Baciami”, “ispiratissimo” alle opere della scrittrice Clarice Lispector. Regia, scena, luce e interpretazione di Patricia Zanco con Daniela Mattiuzzi. Prodotto da La Piccionaia di Vicenza, in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto. La storia ha luogo in uno stato di emergenza e di calamità pubblica in cui l’attrice si colloca dentro il testo di Lispector e dà voce a quelle “bocche balbettanti” che non riescono a protestare per la loro condizione di miseria e di abbandono. Sospeso tra la lotta vitale e il compimento del destino, il racconto assumerà le forme di un funambolesco, disperato ma ironico tentativo di collegare i fatti che accadono a quel sentire profondo che dà senso alla vita. Un estremo tributo all’immaginazione dove ognuno è lo specchio segreto di chi gli sta di fronte, è il teatro. In cantiere il progetto sonoro con Andrea Cera, Gabriele Grotto e il Dipartimento di Musica Contemporanea e Nuove Tecnologie del Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza.

È originario, invece, di Rovigo il Teatro del Lemming che arriva al Festival l’8 e il 9 luglio con “Metamorfosi – di forme mutate”, in scena per la Sezione Progetti Speciali nello spazio del Cisternone del Real Bosco di Capodimonte. Diretta dal suo fondatore Massimo Munaro, la Compagnia – tra i più noti gruppi teatrali di ricerca in Italia per una poetica incentrata sulla relazione con lo spettatore – propone per ogni partecipante un’immersione intima e personale nello spazio del rito, del mito e del ricordo. Liberamente ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, autore su cui il gruppo aveva già lavorato conducendo proprio al Napoli Teatro Festival il laboratorio “I cinque sensi dello spettatore” nel 2019, insieme a frammenti poetici di Bino Rebellato, Nina Nasilli e Munaro stesso, il lavoro propone anche una possibile via d’accesso ad un altro livello di realtà, dove siamo posti all’incrocio fra il mondo dei vivi e il mondo dei morti. Quasi un percorso labirintico nella memoria in cui la distanza attore-spettatore, dovuta ai protocolli di sicurezza anti-Covid, mima la distanza che ci separa da ciò che è stato e che non tornerà più. Nell’epoca del distanziamento sociale e del consumo ossessivo di immagini standardizzate, il tentativo è quello di costruire uno spazio misterico, nel quale opporre al fragore dei media il silenzio di un incontro tra semplici esseri umani. Gli interpreti sono Alessio Papa, Diana Ferrantini, Fiorella Tommasini, Katia Raguso, Marina Carluccio.

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Fonte Viva il Teatro



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Roma Fringe Festival 2021: finale in presenza al Teatro Vascello il 26 aprile. Il teatro indipendente torna in scena https://agenziastampa.net/2021/04/26/roma-fringe-festival-2021-finale-in-presenza-al-teatro-vascello-il-26-aprile-il-teatro-indipendente-torna-in-scena/ Mon, 26 Apr 2021 09:24:06 +0000 https://agenziastampa.net/2021/04/26/roma-fringe-festival-2021-finale-in-presenza-al-teatro-vascello-il-26-aprile-il-teatro-indipendente-torna-in-scena/

È il Roma Fringe Festival uno dei primi festival teatrali in presenza

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È il Roma Fringe Festival uno dei primi festival teatrali in presenza del 2021: la rassegna, in occasione della finale nazionale già prevista per il 26 aprile al Teatro Vascello, si prepara ad accogliere in totale sicurezza e distanziamento i primi spettatori, mantenendo lo streaming su www.teatro.it ma aprendo anche le porte del teatro di Via Giacinto Carini 78, presentando i tre spettacoli finalisti della nona edizione del festival del teatro indipendente.

In versione pomeridiana alle h 18, per consentire il rientro per le 22.00,

“È stato un anno difficile per il teatro, speriamo vada migliorando” ha dichiarato il Direttore Artistico Fabio Galadini. “Nonostante le difficoltà del settore, abbiamo voluto dare un segnale di fiducia e ottimismo, aprendo le porte al pubblico e andando in contemporanea in streaming, per dimostrare che nelle incertezze, la bellezza deve rimanere una certezza per tutti gli spettatori, i più prudenti che potranno usufruire della diretta online e coloro che, invece, vogliono rientrare al più presto in una sala e godersi fin da subito uno spettacolo dal vivo. Trovo indicativo che siano gli indipendenti i primi a ripartire, quelli senza finanziamenti pubblici, quelli che possono contare solo sugli spettatori”.

Il Roma Fringe Festival 2021 sarà in streaming gratuito su www.teatro.it tutti i giorni dal 18 al 24 aprile e il 26 aprile

TEATRO VASCELLO ROMA

7-8-9 maggio 2021 venerdì e sabato ore 20:30 domenica ore 18

GABRIELE LAVIA legge

LE FAVOLE di Oscar Wilde

dal 15 al 23 maggio 2021

PRIMA NAZIONALE L’AMORE DEL CUORE
di Caryl Churchil
regia Lisa Ferlazzo Natoli

Dal 25 al 30 maggio

ERROR MATERIA
Drammaturgia originale, regia e interpretazione:
Evelina Rosselli, Caterina Rossi, Michele Eburnea e Diego Parlanti

Cristina D’Aquanno

Ufficio Stampa, promozione e comunicazione Teatro Vascello WhatsApp 340 5319449 promozioneteatrovascello@gmail.com

06 5881021 – 06 5898031

Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78

Cap 00152 Monteverde Roma

www.teatrovascello.it

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma

Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello. Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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Fonte Viva il Teatro



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Il World Dance Day tra i vicoli della città palcoscenico di uno dei 7 borghi più belli d’Italia Corinaldo (AN) con Bodies https://agenziastampa.net/2021/04/23/il-world-dance-day-tra-i-vicoli-della-citta-palcoscenico-di-uno-dei-7-borghi-piu-belli-ditalia-corinaldo-an-con-bodies/ Fri, 23 Apr 2021 11:13:48 +0000 https://agenziastampa.net/2021/04/23/il-world-dance-day-tra-i-vicoli-della-citta-palcoscenico-di-uno-dei-7-borghi-piu-belli-ditalia-corinaldo-an-con-bodies/

Il 29 aprile 2021, la staffetta di danza tra i vicoli, sul

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Il 29 aprile 2021, la staffetta di danza tra i vicoli, sul palcoscenico dello storico Teatro Goldoni online, in collegamento dall’Italia con Berlino, Tunisi e Ramallah per la Giornata Mondiale della Danza dell’UNESCO

World Dance Day – Giornata Mondiale della Danza: l’italiano Gruppo Danza Oggi, membro dell’International Dance Council dell’UNESCO, insieme a uno dei 7 borghi più belli d’Italia e città palcoscenico, il Comune di Corinaldo (AN), ha scelto il linguaggio della danza contemporanea per declinare una primavera di ripartenza degli spazi e dei luoghi della Cultura, proponendo la rassegna ‘Bodies’ in doppia veste, in carne e ossa tra i vicoli e in streaming dal Teatro Goldoni.

Dopo il debutto online, la data simbolica del 29 aprile, il World Dance Day, segnerà un primo assaggio di ritorno della danza dal vivo rendendo protagonista lo scenario medievale del gioiello di architettura del borgo, per poi passare allo streaming sul palco del Teatro Goldoni, integrando linguaggi classici e digitali. 

Ad aprire la serata alle ore 21.15, un prologo internazionale che, grazie alla tecnologia, collegherà virtualmente Siena, Bari, Tunisi e Berlino per un messaggio danzato di altrettanti artisti, fino in Palestina grazie al collegamento con il Ramallah Contemporary Dance Festival di Ramallah.

Un’apertura che segna una riapertura, un modo per dare voce ai ‘corpi’, a quei ‘bodies’ che a partire dalla prima settimana di maggio abiteranno il Borgo e il Teatro Goldoni tornando finalmente dal vivo nel corso del resto della rassegna.

Il Gruppo Danza Oggi, quale ‘padrone di casa’ celebrerà la Giornata Mondiale della Danza con Bodies, con la performance che dà anche il nome alla rassegna, che la compagnia E.sperimenti Dance Company porterà sul palcoscenico dello storico Teatro Goldoni di Corinaldo e non solo.

In un rinnovato dialogo con il patrimonio artistico e culturale, la Compagnia abiterà il Borgo con i suoi performers, sollecitando a un viaggio culturale attraverso la bellezza dei borghi e dei suoi tesori che a Corinaldo (AN) sono tantissimi.

La performance porterà in scena le coreografie di Federica Galimberti e in strada i ”bodies” degli artisti in un alternarsi di suggestioni di linee e di corpi, di emozioni e di dinamiche gestuali che coinvolgerà nuovamente il pubblico con l’energia, l’ironia, la passione che gli artisti della Compagnia esprimono.

L’evento realizzato in collaborazione con AMAT sarà sulla piattaforma Marche in Scena alle 21.15, ma il Borgo avrà già conosciuto gli artisti che ne avranno animato i vicoli e le piazzette quasi in un viaggio attraverso la storia, nella declinazione di un binomio di tradizione ed innovazione che caratterizzano lo stile contaminato e personale della compagnia.

Vivere di Bellezza, di Natura, di Luce, di spazi aperti e storia arricchisce ed accoglie in un abbraccio che questa giornata vuole dare a tutti a partire dagli artisti impegnati in essa.

Info su: www.marcheinscena.it

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Fonte Viva il Teatro



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Proseguono gli appuntamenti di Casa Shakespeare con ABBIAMO RAPITO WILLIAM SHAKESPEARE https://agenziastampa.net/2021/04/22/proseguono-gli-appuntamenti-di-casa-shakespeare-con-abbiamo-rapito-william-shakespeare/ Thu, 22 Apr 2021 07:44:46 +0000 https://agenziastampa.net/2021/04/22/proseguono-gli-appuntamenti-di-casa-shakespeare-con-abbiamo-rapito-william-shakespeare/

23 APRILE venerdì h. 10 per le scuole e h 19 per

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23 APRILE venerdì h. 10 per le scuole e h 19 per il pubblico Streaming Drama®: “OTHELLO”

19 MAGGIO mercoledì h. 10 per le scuole e h 19 per il pubblico Streaming Drama®: DANTE Connection: INFERNO

20 MAGGIO giovedì h. 10 per le scuole e h 19 per il pubblico – Streaming Drama®: DANTE Connection: PURGATORIO

21 MAGGIO venerdì h. 1 h. 10 per le scuole e h 19 per il pubblico 9 – Streaming Drama®: DANTE Connection: PARADISO

Dopo il grande successo di Merchant Of Venice, Romeo & Juliet e Midsummer – Il Sogno Del Teatro, proseguono gli appuntamenti della prima rassegna di Streaming Drama® dal titolo “ABBIAMO RAPITO WILLIAM SHAKESPEARE – Sta bene, è in buone mani, solo, avevamo altri programmi per lui”. Perché lo abbiamo rapito, dite? Perché era ora di cambiare aria, perché avevamo bisogno di raccontare le nostre storie shakespeariane preferite con parole nuove.

È nata così la III edizione della rassegna teatrale di Casa Shakespeare, in versione web, fino al 21 maggio 2021 – tramite diretta streaming sui canali social del teatro Satiro Off. Più che una semplice rassegna teatrale, il progetto di Casa Shakespeare (la casa fondata in onore del Bardo, in seno al Teatro Satiro Off di Verona), delinea un nuovo modo di intendere la drammaturgia: lo Streaming Drama®.

A presentare il progetto, il Direttore Generale di Casa Shakespeare Solimano Pontarollo e il nuovo Direttore Artistico Andrea de Manincor: “fino al 21 maggio 2021, torniamo a dare vita alla nostra relazione teatrale, raccontando Shakespeare, gli autori contemporanei e i loro linguaggi innovativi, passando dal teatro interattivo dello Shakespeare Interactive Museum, fino ad arrivare a un importante omaggio a Dante Alighieri, una trilogia, in occasione del 700° anniversario della sua morte. E lo faremo con il patrocinio di Comune di Verona, Provincia di Verona e Regione Veneto, e con il sostegno di Fondazione Zanotto e Fondazione Cariverona. 7 appuntamenti in tutto con una prima parte interamente dedicata al Bardo e la seconda parte dedicata alla Commedia di Dante”.

La prima grande innovazione portata da Casa Shakespeare in questo nuovo anno, è la modalità narrativa battezzata Streaming Drama®. Ovvero, parole e codici contemporanei per mettere in scena una delle cose più vecchie del mondo, il teatro. Streaming Drama sarà il teatro online di Casa Shakespeare, frutto di contaminazioni, esperimenti e necessità incontrate durante il lockdown di marzo, aprile e maggio 2020, e delle successive ricerche fatte con la Shakespeare Week online, di giugno 2020. Lo Streaming Drama, consegna allo spettatore la possibilità di stabilire un confronto diretto con l’interprete, in una soggettiva capace di portarlo a immedesimarsi con il personaggio, l’antagonista, con la storia tutta. Dal vivo, e online, in streaming. In una relazione nuova e inesplorata.

Ma come funziona tecnicamente lo “Streaming Drama”:

l’attore diventa interprete e anche operatore con un meccanismo di ripresa, sfruttando lo smartphone o un altro device adatto per la ripresa (o auto ripresa) in movimento

si utilizza la tecnica di recitazione più antica del mondo occidentale (ossia la rappresentazione di uno o più personaggi all’interno di una storia) attraverso una ricerca espressiva che metta al primo posto la parte espressiva del “pensiero” e di tutto quello che “passa” sul viso, negli occhi, dell’attore

Ci si arriva attraverso una piattaforma digitale (Zoom o altro) attraverso un link di accreditamento

Si utilizzano tutte le potenzialità messa a disposizione da questa o queste piattaforme, per una ripresa che inquadri talora più soggetti (attori) coinvolti, anche in un meccanismo di finestre che si aprono e nelle quali possiamo scrutare volti o reazioni di quello specifico personaggio

Il pubblico partecipa “live”, perché la rappresentazione di uno Streaming Drama è sempre dal vivo, in diretta e commentabile.

Non solo Shakespeare dunque, ma per i 700 anni di Dante, tre giorni di Dante Connection di fine marzo. Una stagione in cui la sfida del digitale sarà un percorso condiviso con gli abbonati, i quali diventeranno co-protagonisti nell’evoluzione artistica e nella realizzazione dello Streaming Drama.

Prendete posto, sta per cominciare la nuova stagione artistica, “Abbiamo rapito William Shakespeare”.

Ecco i prossimi appuntamenti

23 APRILE venerdì h. 10 per le scuole e h 19 per il pubblico Streaming Drama®: “OTHELLO”

19 MAGGIO mercoledì h. 10 per le scuole e h 19 per il pubblico Streaming Drama®: DANTE Connection: INFERNO

20 MAGGIO giovedì h. 10 per le scuole e h 19 per il pubblico – Streaming Drama®: DANTE Connection: PURGATORIO

21 MAGGIO venerdì h. 10 per le scuole e h 19 per il pubblico 9 – Streaming Drama®: DANTE Connection: PARADISO

Informazioni e contatti

Per abbonarsi è semplice: acquista su Evenbrite il biglietto e segui la rassegna su Zoom. Web: https://www.facebook.com/casashakespeare

Teatro Satiro Off di Vicolo Satiro 8, a Verona, in presenza online, nella modalità STREAMING DRAMA®.

Per info: 0454578922 – www.casashakespeare.it.

Intervento cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, POR Veneto 2014-2020

Progetto 652-0001-818-2020

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Fonte Viva il Teatro



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Roma Fringe Festival 2021 la festa del Teatro Indipendente è online https://agenziastampa.net/2021/04/21/roma-fringe-festival-2021-la-festa-del-teatro-indipendente-e-online-2/ Wed, 21 Apr 2021 11:25:51 +0000 https://agenziastampa.net/2021/04/21/roma-fringe-festival-2021-la-festa-del-teatro-indipendente-e-online-2/

Dal Teatro Eliseo e da Teatro Vascello di Roma, dal 18 al

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Dal Teatro Eliseo e da Teatro Vascello di Roma, dal 18 al 24 aprile, 21 spettacoli da tutta Italia per non fermare il teatro

Nell’inedita veste streaming online su www.teatro.it, il Roma Fringe Festival, dal 18 al 24 aprile 2021, dal Teatro Eliseo e dal Teatro Vascello, torna con 21 spettacoli da tutta Italia per non fermare il teatro.

21 compagnie per altrettante drammaturgie inedite per accendere i riflettori sul teatro indipendente, tutta quella compagine teatrale che non vive di fondi pubblici, di finanziamenti e di supporti istituzionali.

Come ogni anno, anche per questo travagliato 2020-2021, il Roma Fringe Festival porta in scena una fetta importante delle tendenze teatrali contemporanee che spesso, negli ultimi mesi, hanno riflettuto sull’attualità, proponendo analisi, visioni e approcci differenti.

Il percorso che quest’anno propone il Roma Fringe Festival è uno specchio fedele e interpretato attraverso il teatro e l’arte degli ultimi 12 mesi: si parla di donne, di chiusura, di maternità, di sud, di nuovi futuri e ambiente, digitale e orizzonti. Lo fa attraverso uno sguardo lucido che passa attraverso sperimentazioni e inediti linguaggi, tra tradizione e ricerca, proponendo originali forme e inaspettati messaggi.

Tra le grandi novità del Roma Fringe Festival 2021, oltre allo streaming, c’è la sezione Fringe Tube, che ospita solo progetti di nuove drammaturgie pensati non per lo spazio scenico tradizionale ma per la rete, un luogo ancora tutta da esplorare e da non confondere con lo spettacolo dal vivo che vive di altri sentimenti. La dimostrazione che il Teatro ha sempre le antenne alzate sul tempo che stiamo vivendo.Il Teatro è vivo e vegeto e continuerà ad esserlo nonostante tutto.

Il programma fitto proporrà ogni giorno 3 spettacoli, in scena al Teatro Eliseo di Roma, da fruire in streaming a partire dalle ore 19.30, con la finale che si svolgerà al Teatro Vascello il 26 aprile.

“Il Fringe di Roma è la festa del teatro indipendente” ha dichiarato il direttore artistico Fabio Galadini, “un Festival che parte dal basso perché si basa soltanto sulle proprie forze e sulla convinzione che tutti, al di là del sostegno pubblico possano e debbano creare ogni giorno per tutto l’anno. Un atto di creatività che non si ferma, che non si arrende e che con tenacia, continua superando tutti gli ostacoli restando fedele a se stesso. Per il vincitore del Roma Fringe Festival c’è una grande opportunità: una tournée teatrale di 12 date nei teatri che compongono la rete di Zona Indipendente, una rete di Teatri dislocati su tutta la penisola, che si sono messi in gioco per creare una rete Fringe nazionale. Ringraziamo Luca Barbareschi per averci ospitato al Piccolo Eliseo e a Manuela Kustermann presidente di una Giuria composta da personalità di alto profilo che ospita, ormai da tre anni, al Teatro Vascello la finale del Roma Fringe Festival 9° edizione . Un grazie a Ferruccio Marotti, al quale noi tutti dobbiamo molto, che guiderà anche quest’anno la sezione Fringe Talk, luogo di dibattito e di confronto sulle politiche del Teatro indipendente e alla Fondazione Alessandro Fersen che assegnerà il premio Fersen ricerca e innovazione. Il 2021 è l’anno delle grandi difficoltà e delle grandi idee”.

Il Roma Fringe Festival 2021 sarà in streaming gratuito su www.teatro.it tutti i giorni dal 18 al 24 aprile.

Le notizie del sito VivailTeatro.it sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «VivailTeatro.it» e l’indirizzo «www.vivailteatro.it»


Fonte Viva il Teatro



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Gabriella Greison torna a teatro: sabato 24 aprile in live streaming dal Teatro Nuovo di Salsomaggiore con UCCIDERÒ IL GATTO DI SCHRÖDINGER https://agenziastampa.net/2021/04/21/gabriella-greison-torna-a-teatro-sabato-24-aprile-in-live-streaming-dal-teatro-nuovo-di-salsomaggiore-con-uccidero-il-gatto-di-schrodinger/ Wed, 21 Apr 2021 08:22:42 +0000 https://agenziastampa.net/2021/04/21/gabriella-greison-torna-a-teatro-sabato-24-aprile-in-live-streaming-dal-teatro-nuovo-di-salsomaggiore-con-uccidero-il-gatto-di-schrodinger/

Gabriella Greison debutta a teatro sabato 24 aprile con Ucciderò il gatto

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Gabriella Greison debutta a teatro sabato 24 aprile con Ucciderò il gatto di Schroedinger, il nuovo, sorprendente spettacolo diretto da Marco Caronna, prodotto da Imarts e tratto dal suo ultimo romanzo edito da Mondadori e già alla terza ristampa. (ore 21, biglietti e streaming disponibili al link: https://internationalmusic.it/uccidero-il-gatto-di-schrodinger/)

In diretta streaming dal Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme “Il volto rivoluzionario della scienza in Italia” e “la rockstar della fisica”, com’è stata definita dalla critica, porta in scena il nuovo lavoro con l’obiettivo di rendere ancora una volta la scienza dell’infinitamente piccolo, la fisica quantistica, accessibile alle persone comuni.

Dopo la Prima Rivoluzione Quantistica che ha portato nelle nostre mani oggetti di uso comune come i telefoni cellulari, i lettori cd, i chip al cilicio e all’alba di quella che gli scienziati chiamano la Seconda Rivoluzione Quantistica, nel momento in cui le nostre vite stanno per cambiare grazie ai nuovi impulsi tecnologici che presto saranno alla portata di tutti, la storyteller e “donna della fisica divulgativa italiana” ha sentito l’esigenza di dare una nuova narrativa alla fisica quantistica rendendola semplice, umana e “abitabile”, un posto in cui tutti possono entrare.

Sul palco Greison interpreta Alice, 28enne in piena crisi esistenziale e in perenne contrasto con se stessa. 28 anni è l’età in cui solitamente si fanno delle scelte che rivoluzionano la vita, ma Alice è terrorizzata dal prendere decisioni. Fortunatamente ad aiutarla arriverà Erwin Schrödinger, il fisico austriaco premio Nobel per la Fisica nel 1933, che ha rivoluzionato il nostro modo di vivere e il nostro futuro.

Greison ha fatto le sue ricerche a San Francisco e a Vienna, dove Schroedinger è nato, ha vissuto, e dove è conservato l’archivio delle sue pensate, e ha scritto questa storia che ha nel celebre paradosso del gatto di Schrödinger una mirabile metafora di vita.

Il gatto più famoso della scienza è entrato nel frasario comune, chiunque crede di conoscerlo, è presente in 15 film usciti nell’ultimo decennio, 7 serie tv di successo, centinaia di web comics, strisce satiriche, spopola su YouTube, è l’argomento di fisica più rappresentato fuori dagli ambienti scientifici.

Ma nessuno sa esattamente cosa rappresenti per il suo creatore, e nessuno conosce le grandi scoperte che hanno portato Erwin Schrödinger nell’olimpo della scienza.

La sua amicizia con Albert Einstein, i computer quantistici, l’intelligenza artificiale, i mondi paralleli, l’entanglement quantistico, gli esperimenti mentali, la sincronicità: tutto questo è Erwin Schrödinger.

Una storia di vita, di rinascita e di elevazione, tutto questo e molto altro è “Ucciderò il gatto di Schroedinger”, una storia che non è mai stata raccontata e che lascerà tutti senza fiato.

CREDITI

Ucciderò il gatto di Schroedinger,

di e con Gabriella Greison,

musiche di Fabio Cinti,

Regia (e con) Marco Caronna,

Produzione Imarts.

BIO

Gabriella Greison è fisica, scrittrice, giornalista professionista, performer teatrale. Ha conseguito la laurea in fisica nucleare a Milano. Ha ottenuto l’abilitazione all’insegnamento della fisica e della matematica, ha lavorato come insegnante diversi anni nei licei milanesi e successivamente romani. Ha lavorato due anni all’Ecole Polytechnique di Parigi (referente dott. Francois Amiranoff). Ha lavorato diversi anni al museo della scienza di Milano. Ha creato trasmissioni radiofoniche e televisive. Ha scritto su riviste e quotidiani. È genovese di origini scozzesi. Attualmente vive in Italia, tra Milano e Genova.

È stata definita “la donna della fisica divulgativa italiana” (Huffington Post), “la rockstar della fisica” (Corriere della Sera), “il volto rivoluzionario della scienza in Italia” (GQ), di lei hanno scritto “ha creato un nuovo filone che non esisteva prima, con i suoi racconti di fisica romanzata a teatro e nei suoi romanzi” (Repubblica). I suoi libri sono tradotti all’estero.

Scrive romanzi con la fisica a far da sfondo. I suoi lavori ruotano su tre argomenti: fisica quantistica, donne della scienza, fisici del XX secolo.

Ha scritto la trilogia sulla fisica quantistica: “L’incredibile cena dei fisici quantistici”, “Hotel Copenaghen” e “La leggendaria storia di Heisenberg e dei fisici di Farm Hall”.  Da questi tre romanzi ha tratto altrettanti monologhi teatrali. Ha scritto anche “Sei donne che hanno cambiato il mondo” dedicato a scienziate come Marie Curie, Lise Meitner, Emmy Noether, Rosalind Franklin, Hedy Lamarr e Mileva Maric, anche questo è un monologo teatrale.  In “Ucciderò il gatto di Schroedinger”, per la prima volta Greison condivide il palco e trova un nuovo metodo di racconto.

Info:

Sabato 24 aprile ore 21

Biglietti 12 euro

Link streaming e acquisto biglietti: https://internationalmusic.it/uccidero-il-gatto-di-schrodinger/

Link utili

www.internationalmusic.it

Per domande sullo streaming o per ricevere assistenza tecnica scrivere a streaming@internationalmusic.it

Sito ufficiale Gabriella Greison: www.greisonanatomy.com

Social Network

https://www.facebook.com/GREISONANATOMY/

https://www.instagram.com/gre1son/

https://twitter.com/GREISON_ANATOMY

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Fonte Viva il Teatro



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Festa della Liberazione nell’anno della pandemia: la voce ai migranti, da Cina e Congo, Albania e Palestina nella terza puntata di Teatri di Vita https://agenziastampa.net/2021/04/20/festa-della-liberazione-nellanno-della-pandemia-la-voce-ai-migranti-da-cina-e-congo-albania-e-palestina-nella-terza-puntata-di-teatri-di-vita/ Tue, 20 Apr 2021 10:09:07 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19266

Migrazioni in rosso “inchiesta poetica” in diretta online 25 aprile 2021 Dieci

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Migrazioni in rosso

“inchiesta poetica” in diretta online

25 aprile 2021

Dieci storie di “liberazione”, nel giorno della Festa della Liberazione, che fanno il giro del mondo attraversando dieci Paesi diversi, dal Congo alla Cina, dalla Palestina all’Albania. Sono i migranti nell’anno della pandemia che cambia continuamente colore e che raccontano esperienze difficili con lo scopo di una nuova vita. I protagonisti si ritroveranno nell’evento in diretta web “Migrazioni in rosso”, a cura di Teatri di Vita, domenica 25 aprile alle ore 21 (sul sito www.teatridivita.it e sui canali Facebook e YouTube di Teatri di Vita).

Si tratta della terza “inchiesta poetica” a cura di Katia Ippaso e Stefano Casi, dopo le “Adolescenze in giallo” e “Anzianità in arancione”.

Per l’occasione a Teatri di Vita si affiancano il Theater X di Berlino e l’Arka Youth Center di Scutari (Albania) con interventi video, nel quadro del progetto internazionale “MareMuro” cofinanziato da Europa Cultura dell’Unione Europea. L’evento è prodotto da Teatri di Vita, con il contributo di Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna e MiC.

***

“Migrazioni in rosso”, terza tappa dopo “Adolescenze in giallo” e “Anzianità in arancione”, dà voce a dieci persone migranti che raccontano la loro personale “liberazione”. Le loro storie prendono vita proprio nella giornata della Liberazione, il 25 aprile, dove la libertà storica dal nazifascismo assume molteplici significati che saranno raccontati da chi ha fatto del viaggio un motivo di liberazione. Un coro di voci che incontra i pregiudizi e le speranze, attraverso l’esperienza della pandemia in una condizione di lontananza dai propri Paesi e di “distanziamento” che spesso può diventare davvero “sociale”. Sono testimonianze, ma sono anche momenti artistici e performativi: letture, azioni, musiche, canzoni, poesie, pitture… Sono frammenti di esperienza donati da uomini e donne che vengono da Albania, Brasile, Cina, Congo, Iran, Iraq, Mali, Palestina, Perù e Romania.

Ad essi si aggiungono gli interventi performativi di Theater X, il teatro di Berlino composto da stranieri, richiedenti asilo e profughi, e dell’Arka Youth Center di Scutari.

“Migrazioni in rosso” è un progetto ideato da Andrea Adriatico e curato da Katia Ippaso, giornalista, scrittrice e drammaturga, e Stefano Casi, direttore artistico di Teatri di Vita.

La prima tappa “Adolescenze in giallo” è visibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=YKiYHIbRmyY

La seconda tappa “Anzianità in arancione” è visibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=nUfAajtKbVs

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Il 23 aprile secondo appuntamento con il Concerto “Omaggio A Ennio Morricone” https://agenziastampa.net/2021/04/20/il-23-aprile-secondo-appuntamento-con-il-concerto-omaggio-a-ennio-morricone/ Tue, 20 Apr 2021 07:57:16 +0000 https://agenziastampa.net/2021/04/20/il-23-aprile-secondo-appuntamento-con-il-concerto-omaggio-a-ennio-morricone/

Il pianista di Ennio Morricone, Leandro Piccioni con il Quartetto Pessoa in

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Il pianista di Ennio Morricone, Leandro Piccioni

con il Quartetto Pessoa

in

Concerto “Omaggio a Ennio Morricone”

arrangiamenti di Leandro Piccioni

Leandro Piccioni, pianoforte

Marco Quaranta, violino

Rita Gucci, violino

Achille Taddeo, viola

Kyung Mi Lee, violoncello

Appuntamento il 23 aprile con il secondo appuntamento di Concerto “Omaggio A Ennio Morricone” tenuto da Leandro Piccioni e il Quartetto Pessoa. Il concerto tenutosi in occasione della serata inaugurale del festival del Cinema italiano di Madrid 2020, e realizzato presso il Forum Music Village di Roma il 26 Novembre 2020, è ora disponibile suddiviso in cinque video che saranno pubblicati sul canale ufficiale YouTube del Quartetto Pessoa & Leandro Piccioni a partire dal aprile e fino al 4 giugno. Dopo Mission, il secondo video del concerto è quello dedicato a C’era Una Volta In America che sarà possibile vedere a partire dalle ore 13,00 di venerdì 23 aprile su https://www.youtube.com/channel/UCUddNhpv9WpjCPXvRZ9jcsQ

Questo il calendario delle prossime uscite:

23 Aprile – C’era Una Volta In America

7 Maggio – Nuovo Cinema Paradiso

21 Maggio – C’era Una Volta Il West

4 Giugno – Estasi Dell’oro

Il quintetto composto da pianoforte e quartetto d’archi esalta la suggestione melodica ed espressiva dei capolavori del Maestro Morricone. Seguirà poi il 7 maggio Nuovo Cinema Paradiso, il 21 maggio C’era Una Volta Il West, e il 4 giugno Estasi Dell’oro.

Ennio Morricone conosceva bene il quintetto composto da Leandro Piccioni e il Quartetto Pessoa ed ebbe occasione di ascoltarne le interpretazioni della sua musica con suo apprezzamento e approvazione. Il 3 Maggio 2018 a Cinecittà per l’evento di presentazione “Fare Cinema” promosso dal Ministero degli Esteri Italiano, dove il Maestro era prestigioso ospite da poco tempo insignito del suo secondo Oscar, li ascoltò dal vivo.

Leandro Piccioni ha collaborato con Ennio Morricone fin dal 2001 e dal 2015 è stato il suo pianista solista ufficiale. Con il Maestro ha suonato in tutto il mondo con orchestre internazionali, fra le quali l’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, la Filarmonica della Scala, l’orchestra della Radio di Madrid, l’orchestra della Rai di Torino, l’orchestra Sinfonica di Praga, l’orchestra Roma Sinfonietta, solo per citarne alcune, svolgendo centinaia di concerti in tutto il mondo e superando i 500.000 spettatori solo dal 2015 al 2016. Recentemente Leandro Piccioni ha suonato come solista nei due concerti autunnali dedicati al Maestro con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretti dal Maestro Antonio Pappano. Leandro Piccioni ha vinto il Premio David di Donatello 2020 come “Miglior Musicista” con l’Orchestra di Piazza Vittorio. La colonna sonora premiata con le musiche originali di Piccioni è stata realizzata in collaborazione con il Quartetto Pessoa

“La mia ammirazione per la musica di Ennio Morricone e il mio affetto umano per lui – afferma Leandro Piccioni – mi hanno indotto a realizzare arrangiamenti per pianoforte e quartetto d’archi e ciò grazie anche alla collaborazione che ho da anni con il Quartetto Pessoa”.

Come nasce la collaborazione tra Leandro Piccioni e il Quartetto Pessoa?

È la storia di un incontro. Un incontro di esperienze e competenze musicali diverse, che porta alla nascita di un quintetto. Nel 2002 Leandro Piccioni, scrive alcuni arrangiamenti per il cd “Poco mossi gli altri bacini” degli Avion Travel e alcuni sono realizzati per quartetto d’archi. Nasce così la collaborazione con il Quartetto Pessoa.

Il Quartetto Pessoa, nato nel 1998, composto da Marco Quaranta e Rita Gucci ai violini, Achille Taddeo alla viola e la violoncellista coreana Kyung Mi Lee (primo violoncello dell’Orchestra Roma Sinfonietta) svolge attività concertistica con accostamenti tra genere classico, jazz, rock, tango e contemporaneo.

Nel 2006, nasce l’idea di suonare insieme a Leandro Piccioni, con il proposito di eseguire il quintetto più rappresentativo della storia della musica: l’opera 34 di Brahms. L’idea è di unire le esperienze musicali, partendo da un repertorio classico per arrivare alla musica moderna e da film mentre nel frattempo Leandro Piccioni compone la musica per la fiction “Assunta Spina” e la colonna sonora de “Il Posto dell’Anima” di Riccardo Milani e per le registrazioni si affida al primo violino Marco Quaranta e al suo quartetto come prime parti dell’orchestra. Collaborazione che si ripete anche per il film “Lascia perdere Johnny” di Fabrizio Bentivoglio, candidato ai David di Donatello nel 2008.

La colonna sonora di “Assunta Spina” entusiasma i musicisti e li ispira a intraprendere una più stabile e continuativa collaborazione artistica che porterà il gruppo all’incisione del primo cd dedicato ad Astor Piazzolla e alle colonne sonore di Leandro Piccioni con la partecipazione di Peppe Servillo che canta “Come Roma avesse il mare” di cui ha scritto il testo.

Nel luglio del 2006 il quintetto debutta con l’opera 34 di Brahms, “le Stagioni” di Piazzolla e, per la prima volta in concerto, alcuni temi da film di Piccioni appositamente trascritti per questa formazione. Attraverso questa nuova rilettura la musica di Piccioni assume dei caratteri espressivi completamente diversi rispetto alle originali orchestrazioni e si rinnova in una forma più classica e da concerto.

L’esperienza di “Omaggio a Ennio Morricone” è la consacrazione della ormai collaudata collaborazione tra Leandro Piccioni & il Quartetto Pessoa.

Questo il link del canale YouTube

https://www.youtube.com/channel/UCUddNhpv9WpjCPXvRZ9jcsQ

 

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Fonte Viva il Teatro



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Il Teatro Sistina riparte dai ragazzi: l’Accademia Sistina apre anche a Milano https://agenziastampa.net/2021/04/20/il-teatro-sistina-riparte-dai-ragazzi-laccademia-sistina-apre-anche-a-milano/ Tue, 20 Apr 2021 07:33:33 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19119

Il Teatro Sistina riparte dai ragazzi: l'Accademia Sistina apre anche a Milano

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Una ventata di ottimismo e fiducia arriva dal Teatro Sistina di Roma che, in questi mesi bui di chiusure dei teatri e di autentica paralisi dello spettacolo dal vivo, sceglie di ripartire dai più giovani aprendo i battenti della collaudata e prestigiosa Accademia per talenti dagli 8 ai 16 anni.

Il Sistina quindi, in attesa di poter tornare ad allestire i grandi Musical e le divertenti Commedie, spalancherà il sipario e animerà il proprio palcoscenico per formare gli artisti di domani, professionisti del mondo dello spettacolo, preparati e versatili.

Non solo, l’Accademia Sistina quest’anno riparte e rilancia, aprendo contemporaneamente, accanto alla sede di Roma, anche quella di Milano, negli spazi dello storico Teatro Manzoni.

L’intento è dunque quello di reagire al deserto culturale provocato dalla pandemia puntando tutto sulla formazione artistica di qualità e investendo sui giovani. Grazie alla professionalità e all’esperienza di docenti qualificati (appartenenti al team creativo dei Grandi Musical firmati Massimo Romeo Piparo e prodotti dal Sistina e dalla PeepArrow Entertainment) che impartiranno lezioni di varie discipline, dal canto alla danza, dalla recitazione al Tip Tap, i giovani allievi impareranno l’arte del Teatro e del Musical. Oltre all’aspetto formativo, i ragazzi avranno l’opportunità di vivere un’esperienza esaltante anche dal punto di vista della crescita personale, confrontandosi con gli altri ragazzi e condividendo il divertimento accanto all’impegno.

Alcuni numeri dell’Accademia Sistina, che si svolgerà da fine giugno a metà settembre: 8 settimane di corso per 40 giorni, 8 ore al giorno per 40 ore settimanali. Nel dettaglio gli studenti ogni settimana seguiranno un ciclo di lezioni così suddiviso: 6 ore di danza moderna, 3 ore di danza classica e 3 ore di Tip Tap, 2 ore di circo, 6 ore di canto, 4 ore di canto inglese, 6 ore di recitazione, 3 ore di dizione e 2 ore di doppiaggio. Dopo questa Summer School dell’arte, i ragazzi metteranno in scena, sia a Roma che a Milano, un vero e proprio spettacolo, con le dinamiche produttive tipiche del Sistina e della PeepArrow, nel quale potranno mostrare i preziosi frutti del loro impegno.

Grazie a questa full immersion formativa, che garantisce una preparazione multidisciplinare, incentrata molto sulla pratica, i giovani artisti saranno quindi pronti ad affrontare il palcoscenico con un ottimo bagaglio. Come sempre, del resto, il punto di forza dell’Accademia Sistina è creare un ponte tra la formazione artistica di oggi e il lavoro di “domani”: in questi anni infatti molti ragazzi che hanno frequentato i corsi estivi sono poi stati scelti per partecipare a importanti produzioni teatrali e televisive, avendo quindi l’opportunità di dimostrare sul campo cosa hanno imparato. Tutti insieme AppassionatamenteBilly ElliotEvitaSchool of Rock, sono solo alcuni dei titoli del repertorio a cui hanno avuto accesso gli allievi selezionati al termine dei corsi.

Al termine dei corsi di Roma e Milano 2021 verranno selezionati gli allievi che prenderanno parte alle produzioni di “Billy Elliot” e “Matilda” con la Regia di Massimo Romeo Piparo, in programma per il 2022.

L’ammissione ai corsi dell’Accademia Sistina avverrà tramite audizione online. La partecipazione alle audizioni è gratuita.

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