INFORMATICA Archivi - Agenzia Stampa https://agenziastampa.net/category/internet/ Slot Thailand Wed, 14 Jun 2023 13:13:37 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.8 https://agenziastampa.net/wp-content/uploads/2023/06/favicon-150x150.png INFORMATICA Archivi - Agenzia Stampa https://agenziastampa.net/category/internet/ 32 32 Competenze digitali. Gli studenti del Liceo G. Buchner di Ischia ospiti di Digitale Italia https://agenziastampa.net/2023/06/14/competenze-digitali-gli-studenti-del-liceo-g-buchner-di-ischia-ospiti-di-digitale-italia/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57595

I ragazzi, vincitori italiani del Contest internazionale RE-EDUCO, presenteranno il drone che hanno realizzato in aula con il professor Raffaele Campanile.

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Sono gli studenti del liceo “G. Buchner” di Ischia i protagonisti della puntata di Digitale Italia di Aidr dedicata alle competenze digitali. I ragazzi, vincitori italiani del Contest internazionale RE-EDUCO, presenteranno il drone che hanno realizzato in aula con il professor Raffaele Campanile. Lo strumento digitale consente un controllo puntuale di grandi raggi d’azione, con un ridotto impatto ambientale rispetto all’uso di mezzi navali impiegati per il controllo della pulizia dei mari. Il progetto è stato recentemente premiato nell’ambito del progetto Re- Educo, promosso dalla Commissione Europea all’interno del programma Erasmus+, di cui Aidr è partner.

Vedi la puntata qui https://www.aidr.it/competenze-diglitali-il-progetto-re-educo-nel-liceo-buchner-di-ischia-video/

Ascolta la puntata qui https://www.aidr.it/competenze-diglitali-il-progetto-re-educo-nel-liceo-buchner-di-ischia-podcast/

 

 

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Ariadne Group & Evocon, una partnership per il successo dei progetti e-commerce https://agenziastampa.net/2023/06/14/ariadne-group-evocon-una-partnership-per-il-successo-dei-progetti-e-commerce/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58351

Piattaforma efficiente, sicurezza nei pagamenti e strategia marketing strutturata. Sono questi alcuni degli elementi chiave per creare online un canale di vendita diretto vincente.

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Nell’era della digital transfomation, disporre di un canale di vendita online è fondamentale per ogni azienda. Ma per avere successo e accrescere il proprio business occorrono strategia, preparazione e competenze qualificate.

“Negli ultimi anni, abbiamo verificato – precisa Enrico Di Corrado, Direttore Commerciale di Ariadne Group – quanto sia importante per le imprese di ogni settore e dimensione, offrire ai propri clienti la possibilità di acquistare i prodotti online e ricevere la merce in tempi rapidi. E’ necessario garantire un’esperienza di acquisto immediata ed intuitiva, senza però scendere a compromessi in fatto di sicurezza”.

Costruire un e-commerce di successo: i sei punti da tenere presente.

  1. Piattaforma e-commerce: la scelta della piattaforma è un aspetto critico per costruire un canale diretto di successo; deve essere facile da usare sia per gli utenti che per gli amministratori del sito, agevole da personalizzare, deve permettere di integrare le applicazioni aziendali interessate dal processo di vendita e strumenti di marketing e di analisi dati, idonei a migliorare le perfomance.
  2. Hosting e sicurezza: l’hosting deve assicurare prestazioni elevate per la massima usabilità a favore degli utenti e garantire la gestione dei picchi di traffico durante le stagioni di punta e i periodi promozionali: in questo senso il cloud si fa preferire; così come deve garantire livelli di sicurezza idonei a prevenire la perdita o i furti di dati.
  3. Design e User eXperience: un design accattivante e un’esperienza utente di alta qualità sono fondamentali. Il design del sito e-commerce dovrebbe essere pulito, intuitivo, professionale, con un focus sull’usabilità e la facile navigazione. Deve essere responsive, idealmente “mobile first”, per facilitare l’acquisto attraverso dispositivi mobili
  4. Pagamenti e sicurezza delle transazioni: la sicurezza dei pagamenti online è un aspetto cruciale per la fiducia dei clienti. È necessario utilizzare una piattaforma sicura e affidabile affinché le informazioni personali e finanziarie dei clienti siano assolutamente protette.
  5. SEO e marketing online: per attirare traffico e aumentare le vendite, è essenziale concentrarsi sul SEO e sul marketing online. Ciò può includere la creazione di contenuti di alta qualità, l’utilizzo di parole chiave pertinenti, l’ottimizzazione delle pagine per i motori di ricerca e la pubblicità online.
  6. Supporto e assistenza: la piattaforma e il progetto di e-commerce nel suo complesso devono essere supportati da un team di assistenza competente e professionale, disponibile in qualunque momento a risolvere eventuali problemi o necessità.

Cinque errori da evitare quando si costruisce un canale di vendita online.

  1. Non avere una strategia di marketing: molte aziende pensano che creare un sito web o una pagina social sia sufficiente per attirare i clienti, ma questo non è sempre vero. Senza una solida strategia di marketing che includa pubblicità mirata, ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) e campagne di email marketing, sarà difficile attirare i clienti.
  2. Non offrire un’esperienza utente piacevole: un sito web di vendita online dovrebbe essere facile da navigare, veloce e intuitivo. Se qualcosa non funziona correttamente, i clienti possono rinunciare all’acquisto.
  3. Non avere un’immagine di marca coerente: l’immagine di marca è importante per costruire la fiducia; deve essere coerente e riconoscibile per aiutare i clienti (attuali e potenziali) a riconoscere un brand ovunque si trovino, sui social media o sui risultati dei motori di ricerca.
  4. Non fornire informazioni dettagliate sui prodotti: avere informazioni chiare, complete e precise è indispensabile per promuovere un acquisto. In assenza di descrizioni dettagliate, foto chiare, recensioni di clienti, la capacità dell’e-commerce si riduce notevolmente.
  5. Non disporre di un servizio clienti efficiente: è un fattore in qualsiasi tipo di attività commerciale, ma è particolarmente importante per i canali di vendita online. Poter contare su un customer care facile da contattare e in grado di risolvere efficacemente e rapidamente problemi o rispondere ad eventuali domande è vitale.

Un caso concreto: il progetto per Sirmoney. Evocon ha supportato Sirmoney – una delle catene di abbigliamento maschile più importanti in Italia con 14 negozi in tutto il territorio nazionale – nella creazione del nuovo canale di vendita online. In particolare, il progetto si è concretizzato nella migrazione alla piattaforma Shopify da una tecnologia legacy, nella personalizzazione del design del sito per qualificarne l’immagine e nell’impostazione della struttura del sito web per offrire un’esperienza di acquisto pienamente soddisfacente.

“Alla realizzazione dell’e-commerce per Sirmoney – aggiunge Alessandro Mura, Co-Fondadore di Evocon – hanno lavorato 4 risorse: Sviluppatore Shopify Front End, Sviluppatore Shopify Back End, UX Designer, Content Manager. E’ stato configurato un catalogo di grande appeal, con gestione articolata di prezzi e inventario, oltre alle impostazioni di spedizione e tasse. Sono stati integrati i gateway di pagamento, infine è stato testato il sito con utenti reali per verificarne la facilità d’uso e l’agevole processo di checkout. Per rendere l’esperienza di acquisto ancora più completa, sono state create evolute funzioni di gestione delle informazioni sui clienti e ordini, funzioni per la creazione e gestione di collezioni, in tutto integrato con app mobile ed i sistemi legacy dell’azienda. Infine, è stata impostata e gestita una campagna di email marketing, social media e paid su Google e Meta. Un lavoro molto complesso, che richiede attenzione e supporto continui”.

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Si chiama “ABC-SALUTE” il corso gratuito per le persone fragili che vogliono imparare ad accedere ai servizi di Digital Health https://agenziastampa.net/2023/06/14/si-chiama-abc-salute-il-corso-gratuito-per-le-persone-fragili-che-vogliono-imparare-ad-accedere-ai-servizi-di-digital-health/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58880

Ha una marcia in più il corso di digitalizzazione proposto dall’Associazione Respiriamo Insieme-APS, che dopo il successo della scorsa edizione realizzata in pandemia, offre alle persone affette da patologia cronica respiratoria e agli anziani, un servizio che li supporti nella gestione dei servizi di Digital Health

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Milano, 22 maggio 2023 – Quella definita Digital Health è una vera e propria rivoluzione nella gestione della salute che sta offrendo vantaggi sia ai pazienti che ai professionisti. Ma cosa succede se poi le persone non sono in grado di gestire questa tecnologia per accedere ai servizi?
La risposta si legge nel progetto “ABC-SALUTE”, il corso ideato dall’Associazione Respiriamo Insieme-APS per le persone affette da patologia cronica respiratoria e agli anziani.
“Per consentire all’innovazione tecnologica di trasformarsi da opportunità a reale risorsa, abbiamo ideato questo progetto “ABC-SALUTE” con l’obiettivo di abbattere le barriere ambientali, culturali ed economiche che ad oggi esistono e che limitano l’accesso a prestazioni essenziali digitali. Vogliamo che tutti i pazienti e gli anziani fragili – interviene Simona BARBAGLIA, Presidente Associazione Respiriamo Insieme-APS – possano veder garantito un buon livello di inserimento nel tessuto sociale di appartenenza e una adeguata presa in carico, anche attraverso gli strumenti digitali, alleggerendo il peso sul sistema sanitario e sociale”.

NON E’ MAI TROPPO TARDI, SOPRATTUTTO PER LA SALUTE
Si chiamava “Non è mai troppo tardi” il programma televisivo degli anni 60 che ha insegnato a moltissimi italiani a leggere e a scrivere. Lo conduceva il Maestro Manzi che con le sue lezioni serali ha dato una svolta al livello di alfabetizzazione (pari all’8%). Dopo oltre 60 anni siamo alle prese con un altro livello di analfabetismo, quello digitale.
Dal rapporto DESI 2020 (Digital Economy and Society Index) della Commissione europea, l’Italia risulta essere in 25° posizione su 28 Stati membri dell’UE nell’indice di digitalizzazione dell’economia e della società e nella dimensione “Capitale umano”, ovvero quella che riguarda le competenze digitali, ottiene un punteggio molto basso, tanto da portare l’Italia all’ultimo posto in Europa.
“Vogliamo garantire ai destinatari del progetto l’opportunità e gli strumenti operativi di supporto per accedere ad assistenza specialistica, assistenziale e psicologica da remoto, ai servizi digitali delle amministrazioni pubbliche, private e del terzo settore. Vogliamo metterli nelle condizioni di migliorare la socialità durante periodi di convalescenza o isolamento (assenza di un familiare o caregiver) – continua BARBAGLIA – e creare una rete territoriale di auto-aiuto per promuovere e/o migliorare l’inserimento nel tessuto sociale d’appartenenza delle persone in situazione di fragilità sanitaria o sociale. La nostra grande aspirazione è quella di rafforzare una rete digitale che possa assistere i pazienti con patologia respiratoria e gli anziani attraverso informazioni e servizi da remoto a loro dedicati”.

PERCHE’ UN SERVIZIO DEDICATO AI PAZIENTI CHE NON HANNO COMPETENZE DIGITALI
Le patologie respiratorie sono la 3°causa di morte nel mondo e la popolazione anziana non può sempre contare su un familiare o caregiver addestrato e presente che lo aiuti nella gestione della malattia. Per i pazienti con patologia respiratoria e per gli anziani fragili, l’assenza, anche solo temporanea, di un familiare e/o caregiver comporta importanti preoccupazioni e ansie, specialmente se questo limita l’accesso agli strumenti per la prevenzione o il monitoraggio della salute. Purtroppo, dal quadro non particolarmente brillante descritto dal rapporto DESI 2020, in Italia il mondo della salute si presenta come uno dei settori professionali che maggiormente risente riguardo al grave ritardo processo di digitalizzazione e di innovazione tecnologica.

“La digital health si sta rivelando essenziale per garantire i servizi di monitoraggio e cura di cui i pazienti e gli anziani fragili hanno bisogno. Ciò nonostante, è importante che queste persone siano pronte e messe in condizione, attraverso una adeguata formazione e gli strumenti necessari, di coglierne l’opportunità e di beneficiarne a pieno. Dalle verifiche effettuate tra i nostri numerosi soci (circa 2000) – conclude BARBAGLIA – è emerso che, fra la popolazione destinataria del progetto, non tutti (40%) purtroppo dispongono della tecnologia necessaria e che molti (circa il 50%) non ritengono di avere la competenza necessaria per usare, senza il supporto di un familiare, i servizi di telemedicina. C’è quindi il rischio che un servizio nato per raggiungere un numero ampio di persone crei in realtà disuguaglianze tra la popolazione, con la possibilità di “lasciare indietro” alcune categorie già svantaggiate”.

COME ACCEDERE AI 2 LIVELLI DEL CORSO ABC-SALUTE
Il percorso formativo è interamente gratuito ed è costituito da 2 livelli di formazione: quello base in presenza (max 25 persone) e quello intermedio on-line (numero aperto).
Il primo è rivolto a quanti non hanno alcuna esperienza o hanno una conoscenza di base delle tecnologie digitali. Per quanti ne faranno richiesta, verranno messi a disposizione sia dispositivi digitali che la connessione internet. La presenza di esperti in comunicazione garantirà l’uso di un linguaggio molto semplice e verrà fornita una dispensa cartacea degli argomenti trattati.
Quello intermedio è pensato per chi ha frequentato il corso base o ha sufficiente esperienza per poter partecipare a un corso online (es. usano la propria casella di posta, navigano su internet.
Per iscriversi basta compilare il form e scegliere le date del corso preferito seguendo questo link

Corso di digitalizzazione “ABC-Salute”

 

 

 

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Consap prende parte al tavolo di lavoro sulla Cyber Security organizzato durante il Forum PA 2023 https://agenziastampa.net/2023/06/14/consap-prende-parte-al-tavolo-di-lavoro-sulla-cyber-security-organizzato-durante-il-forum-pa-2023/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58981

Cyber Security: Consap partecipa al tavolo di lavoro sulla sicurezza informatica delle Pubbliche Amministrazioni organizzato in occasione del Forum PA 2023

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Nell’ambito del Forum PA 2023 ha avuto luogo il tavolo di lavoro sulla Cyber Security delle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali. Tra i partecipanti c’era anche Consap.

Consap

Consap presente al tavolo di lavoro sulla Cyber Security delle PA

Lo scorso 17 maggio si è tenuto, presso il Palazzo dei Congressi a Roma, il tavolo di lavoro dei CISO – Chief Information Security Officer, appuntamento dedicato alla sicurezza informatica delle Pubbliche Amministrazioni. Consap era presente con il responsabile del servizio ICT Francesco Romano. Il tema centrale dell’incontro è stato “La continuità operativa nei contesti di emergenza”, con particolare focus sulla sicurezza informatica nei contesti dello smart working e del lavoro da remoto. Le argomentazioni hanno dunque riguardato la sicurezza delle applicazioni web, la sicurezza delle informazioni e della rete. Dal confronto tra le diverse realtà pubbliche e private è venuto fuori uno scambio di esperienze e best practice che ha rafforzato la sinergia tra pubblico e privato.

Consap, il tavolo fa parte del Forum PA 2023

Il tavolo sulla Cyber Security delle PA a cui ha partecipato Consap è stato organizzato nell’ambito del Forum PA 2023, svoltosi dal 16 al 18 maggio presso il Palazzo dei Congressi a Roma. Una tre giorni di seminari, talk e tavoli di lavoro per fare il punto della situazione sulla preparazione delle amministrazioni pubbliche rispetto alle sfide legate all’attuazione del PNRR e della programmazione europea. Un’occasione di incontro e confronto tra gli attori del pubblico e del privato nel delicato processo dell’innovazione, quindi enti centrali con funzioni di programmazione e controllo, enti pubblici territoriali con compiti di attuazione e grandi aziende che investono in Italia. Il filo conduttore dell’evento è stato la valorizzazione delle persone della PA per garantire l’implementazione di investimenti e riforme e la capacità delle nostre istituzioni di orientare le iniziative in atto ai bisogni emergenti nel Paese.

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Tecnologie digitali. Gli studenti del Liceo “G. Buchner” di Ischia sono i vincitori italiani del contest internazionale RE-EDUCO https://agenziastampa.net/2022/12/21/tecnologie-digitali-gli-studenti-del-liceo-g-buchner-di-ischia-sono-i-vincitori-italiani-del-contest-internazionale-re-educo/ Wed, 21 Dec 2022 10:22:51 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56917

Gli studenti del liceo di Ischia, guidati dal professor Raffaele Campanile, hanno realizzato un drone per il monitoraggio delle coste e del mare. Lo strumento digitale consente un controllo puntuale di grandi raggi d’azione, con un ridotto impatto ambientale rispetto all’uso di mezzi navali impiegati per il controllo della pulizia dei mari.

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È il progetto Scavengers of the Sea realizzato dagli studenti del Liceo Statale “Giorgio Buchner” di Ischia il vincitore italiano del Contest internazionale RE-EDUCO, il concorso di idee e tecnologie digitali promosso nell’ambito del percorso di educazione digitale RE-EDUCO, sostenuto dalla Commissione Europea all’interno delle iniziative Erasmus+.

Gli studenti del liceo di Ischia, guidati dal professor Raffaele Campanile, hanno realizzato un drone per il monitoraggio delle coste e del mare. Lo strumento digitale consente un controllo puntuale di grandi raggi d’azione, con un ridotto impatto ambientale rispetto all’uso di mezzi navali impiegati per il controllo della pulizia dei mari. La giuria internazionale ha premiato il progetto perché ha saputo indirizzare le tecnologie digitali verso un uso sostenibile a tutela dell’ambiente. Il contest internazionale, si è svolto online e ha visto la partecipazione delle scolaresche provenienti da Spagna, Grecia, Cipro, Finlandia e Italia aderenti a RE-EDUCO. Cinque le aree tematiche proposte per la realizzazione del percorso di formazione digitale che ha visto impegnati i vari istituti scolastici partecipanti: cambiamento climatico (come garantire un consumo e una produzione sostenibili e combattere il cambiamento climatico ei suoi effetti, educazione (come garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento), salute e benessere (come garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti a tutte le età), smartcities (come rendere sostenibili le città e le comunità).

Sulla scorta delle attività didattiche sviluppate nell’ultimo biennio, attraverso il supporto di personale docente dedicato, tutor e mentor (professionisti esperti nei 5 ambiti richiamati), gli studenti hanno presentato la propria idea imprenditoriale in una sessione di start-up internazionale per l’innovazione digitale.

Il contest ha premiato le migliori idee dei singoli Paesi aderenti: vincitori da Cipro: SimplIE-GREEN, vincitori finlandesi: Bono’s Fresh Kicks, vincitori dalla Grecia: TranschApp, vincitori dalla Spagna: SororidApp, vincitori dall’Italia: Scavengers of the Sea. I vincitori del concorso riceveranno tutorial di mentoring e materiale didattico gratuito per realizzare le loro idee imprenditoriali.

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Settore ECommerce: le Offerte di lavoro https://agenziastampa.net/2022/12/07/settore-ecommerce-le-offerte-di-lavoro/ Wed, 07 Dec 2022 15:33:33 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53230

Il panorama della vendita al dettaglio è cambiato radicalmente negli ultimi decenni. 

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La vendita al dettaglio era una volta un’industria di mattoni e malta, composta da piccole imprese indipendenti e gestite in modo indipendente e grandi catene di negozi con più avamposti in tutto il paese, ora tutto si è sposato sul digitale con gli Ecommerce grandi e piccoli. Il settore della vendita al dettaglio era lo stesso in tutto il mondo, con piccoli negozi e grandi catene di negozi che punteggiavano paesaggi in quasi tutti i paesi.

E-Commerce Posizioni Aperte

→ Acqua&Sapone

→ AirBnb

→ Amazon

→ Autoscout24

→ Acquedotto Pugliese

→ Agenzia del Demanio

→ Aldi

→ Alia

→ Almaviva

→ Amazon

→ Amn

→ Apple

→ Avis

→ Avon

→ Booking.com

→ Decathlon

→ Eataly

→ Euronics

→ FieraMilano

→ Fineco

→ Fca

→ Folletto

→ Frimm

→ Gardaland

→ Google

→ Grey

→ Farmakom

→ Feltrinelli

→ Groupon

→ Ikea

→ Idealista

→ Inps

→ Intesa San Paolo

→ Invitalia

→ ITA Airways

→ Ivri

→ Lidl

→ KIKO Milano

→ Leroy Merlin

→ LoveTheSign

→ Maisons du Monde

→ ManoMano

→ Mediaworld

→ Mondadori

→ Mondo Convenienza

→ Noi Compriamo Auto

→ Percassi

 Pixart Printing

→ ProntoPro

→ Poste Italiane

→ Rekeep

→ Remax

→ Reply

→ Sacmi

 Scalapay

 Subito.it

 Unieuro

Trova lavoro nel settore dell’e-commerce

Il panorama è rimasto costante fino all’avvento del world wide web, che ha cambiato completamente la vendita al dettaglio offrendo una vasta selezione, prezzi competitivi, spedizioni veloci e altri incentivi che i negozi fisici semplicemente non potevano tenere al passo. La più grande attività di e-commerce, Amazon, è stata lanciata nel 1995; la sua popolarità, combinata con una proliferazione di altre attività di vendita al dettaglio online, ha contribuito a rendere l’eCommerce un settore da 150 miliardi di dollari entro il 1999.

Negli anni 2000, l’eCommerce ha eclissato completamente le tradizionali attività di vendita al dettaglio; l’industria continua a crescere, con un’espansione prevista del 56% tra il 2015 e il 2020. I punti vendita fisici dovrebbero espandersi solo del 2% durante lo stesso periodo di cinque anni. Nel 2017, 1,66 miliardi di persone hanno acquistato prodotti online; questo numero dovrebbe aumentare proporzionalmente in tutto il mondo.

L’ambiente di e-commerce, a differenza della maggior parte dei settori, è completamente online. Ciò crea migliaia di opportunità di lavoro, da esperti di logistica e supply chain a sviluppatori di siti Web, ingegneri di software, sviluppatori di app, programmatori, esperti di UX / UI, copywriter e altro ancora. Ha anche creato centinaia di settori correlati, dalle società finanziarie specializzate nella fornitura di account commerciante alle aziende online a intere piattaforme progettate per un facile eCommerce come Shopify Woocommerce e Zapier.

Approfondimenti

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Eredità Digitale una conquista di civiltà, con dubbi da sciogliere https://agenziastampa.net/2022/12/07/eredita-digitale-una-conquista-di-civilta-con-dubbi-da-sciogliere/ Wed, 07 Dec 2022 15:20:50 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53330

Le piattaforme internet, sono sempre state refrattarie a concedere agli eredi le password necessarie a sbloccare gli account. Ad oggi sulla questione è intervenuta un’ordinanza del Tribunale di Milano, sollecitato dai genitori di un giovane chef defunto in un grave incidente, che volevano recuperare foto ricette e altro del figlio.

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di Dario Scrivano, avvocato e socio Aidr

Il mondo va avanti oltre la nostra esistenza, questa frase cinica e cruda racchiude in sé molteplici aspetti da curare. In un mondo iperconnesso, dove la vita reale si intreccia in modo inestricabile con il quotidiano, il tema dell’eredità digitale è diventato di strettissima attualità.

Un’eredità sicuramente immatariale composta da account, password, spazi web, avatar nel metaverso, blog, pensandoci bene è una parte importante della vita di ciascuno di noi e come ogni aspetto della vita va disciplinato con un intervento legislativo.

A tal proposito è intervenuto, con il nuovo regolamento europeo sul trattamento dei dati personali, il legislatore europeo. Questa previsione normativa, ha elaborato un sistema di accesso per i dati del defunto. Gli eredi dovranno dimostrare di essere portatori di un interesse meritevole di tutela, pertanto non generico, cosi da poter accedere ai dati del “caro estinto”.

Questa sembrerebbe essere una norma esaustiva, che apre le porte dell’eredità digitale agli eredi, che dimostrino un interesse meritevole di tutela, invece la frase racchiude non poche insidie.

Dimostrare di essere portatori di questo interesse è estremamente agevole quando l’erede dovrà accede ad una cartella medica ad una posizione bancaria o previdenziale, i motivi sono ovvi e innegabili, la posizione finanziaria e previdenziale seppur virtuale ha degli effetti sulle eredità materiali e una cartella clinica potrà essere usata in tribunale per fare una causa di negligenza medica ad esempio.

Ma che interesse meritevole si ha per le password dell’account Facebook o Instagram del decuis o per gestire il suo blog? O sbloccare il suo cellulare?

Le piattaforme internet, sono sempre state refrattarie a concedere agli eredi le password necessarie a sbloccare gli account. Ad oggi sulla questione è intervenuta un’ordinanza del Tribunale di Milano, sollecitato dai genitori di un giovane chef defunto in un grave incidente, che volevano recuperare foto ricette e altro del figlio.

Apple si rifiutava di concedere l’apple id, contestando la richiesta poiché gli account avrebbero potuto contenere dati riguardanti i terzi e rifacendosi ad istituti propri del Diritto Statunitense.

Il considerando n°27 del GDPR ha precisato la non applicabilità del Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati Personali, relativamente ai defunti, rimandando alla Legge nazionale.

Proprio invocando il comma V dell’art 2 terdecies del Codice Privacy del nostro ordinamento,  il Tribunale di Milano ha imposto ad Apple di sbloccare gli account ai genitori dello chef defunto , riconoscendo agli eredi, che agiscono  comunque a tutela dell’interessato, la sussistenza di  ragioni familiari meritevoli di tutela.

Questa ricostruzione ha consentito al Tribunale di Milano di rinvenire nella richiesta, l’interesse legittimo, ex Art 6 Par 1 Lett F GDPR, che sancisce la liceità del trattamento.

Questa ordinanza apre un dibattito ineludibile sulla relazione tra persona e morte, il tema di eredità digitale dovrà essere disciplinato dai vari ordinamenti nazionali, nelle forme che diano le più ampie garanzie, sia per il defunto che per gli eredi.

Infatti permettere agli eredi di recuperare i dati nella loro integralità, potrebbe svelare anche aspetti della vita del defunto che il de cuis non voleva rivelare.

Oggi siamo in presenza di un buco normativo importante, che dovrà essere colmato dal Legislatore che dovrà contemperare tutte le esigenze che abbiamo rappresentato. Il dibattito sarà animato ed interessante, ma assolutamente necessario.

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Cos’è e a cosa serve il formato vettoriale delle immagini https://agenziastampa.net/2022/12/06/cose-e-a-cosa-serve-il-formato-vettoriale-delle-immagini/ Tue, 06 Dec 2022 15:36:54 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56303

Lavorate con le immagini? Vi è mai capitato che vi richiedessero un file in vettoriale? Ma che cosa significa esattamente questo termine?

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Se vi è mai capitato di lavorare con le immagini vi sarete imbattuti nella richiesta di una immagine di tipo vettoriale. Ma sai davvero di cosa si tratta e di che utilizzo ha?

I differenti tipi di file immagine

Iniziamo con il fare un distinguo sulle tipologie di immagini digitali. Fondamentalmente queste possono essere di due tipi: raster o vettoriali.

Le immagini raster

Le immagini raster (chiamate anche bitmap) sono immagini composte da pixel colorati, singoli puntini che vanno a comporre l’intera figura. Questi file sono caratterizzati anche dal fatto di avere una dimensione e una risoluzione propria. Questo significa che sono composte da un numero finito di quei pixel disposti su una dimensione precisa. Se queste immagini vengono ingrandite oltre la loro dimensioni originali notiamo subito come subiscano una perdita di definizione e appaiano sgranate e dentellate. Quest’effetto è chiamato, appunto, pixellatura.

Può sembrare uno svantaggio ma in realtà questo tipo di immagini può riprodurre un enorme numero di dettagli e sfumature, basti pensare alle fotografie digitali e a tutti i dettagli che offrono.

Le immagini vettoriali

Le immagini vettoriali differiscono dalle raster. Non sono composte da pixel ma sono generate da un insieme di equazioni matematiche che producono punti, linee e forme. Queste equazioni matematiche che definiscono le figure sono i cosiddetti vettori (da qui il nome) e hanno la caratteristica di essere indipendenti dalla risoluzione.

I vantaggi di una immagine vettoriale

Il formato vettoriale, rispetto a quello raster, ha i seguenti vantaggi:

  • Si tratta di una grafica scalabile all’infinito: come accennato è indipendente dalla risoluzione; questo significa che le forme generate matematicamente vengono ricalcolate ogni volta che si effettua un ingrandimento o una riduzione.
  • I colori dei file in vettoriale sono modificabili in modo semplice e veloce; basta selezionare una forma o una linea per andare a cambiare il colore che le è stato assegnato, è anche possibile passare da un profilo di colore ad un altro, ad esempio dall’RGB ad un Pantone.
  • Si può lavorare su questo tipo di immagini visualizzando solo i contorni; è possibile attivare e disattivare con facilità i riempimenti per tutti gli elementi che compongono l’immagine per visualizzare solo i bordi. Si tratta di un tipo di visualizzazione molto importante perchè permette di individuare gli elementi nascosti e rende possibile progettare guide per le attrezzature che effettuano tagli e incisioni.

I tipi di file vettoriali

Le immagini digitali in formato vettoriale sono caratterizzate da delle estensioni particolari e se dobbiamo lavorare con questo tipo di immagini assicuriamoci di aver salvato questo tipo di file.

I formati più importanti delle immagini vettoriali sono:

  • AI – Adobe Illustrator, il formato standard compatibile con i programmi della suite Adobe.
  • EPS – Encapsulated PostScript, altro formato standard per le immagini vettoriali compatibile con i maggiori programmi come Illustrator o Corel Draw.
  • SVG Scalable Vector Graphics, un nuovo formato adatto alle immagini vettoriali per la creazione di siti web.
  • PDF – altro formato Adobe per la condivisione dei documenti, permette anche il salvataggio delle immagini vettoriali.

A cosa serve un file vettoriale?

La differenza tra i due tipi di immagine fa si che ogni formato sia più adatto per uno scopo preciso. In questo caso, i file vettoriali per le loro caratteristiche, sono molto adatti alla stampa.

Come prima cosa sono molto utili nel disegno tecnico, ad esempio in CAD e in ingegneria.

Ma si tratta anche di un formato prezioso utilizzato dai progettisti grafici per la creazione di loghi e della grafica coordinata perchè si tratta di elementi che possono servire sia su un biglietto da visita che su un cartellone colossale. Ma questo tipo di formato si adatta bene per qualsiasi progetto vada stampato su brochure, volantini, cartelloni o icone per software.

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GAME4VALUE, sfida tra 1.000 studenti per ideare un videogioco sulla Sostenibilità https://agenziastampa.net/2022/11/23/game4value-sfida-tra-1-000-studenti-per-ideare-un-videogioco-sulla-sostenibilita/ Wed, 23 Nov 2022 16:25:14 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55522

Una sfida tra oltre mille studenti per creare il concept di un

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Una sfida tra oltre mille studenti per creare il concept di un videogioco sui temi della Sostenibilità, i Fattori ESG ed i 17 Obiettivi SDGs dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite in chiave assicurativa. È il cuore della seconda edizione di “Game4Value”, la Game Jam organizzata dalla Fondazione ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) che si svolgerà dal 24 al 26 novembre e che sarà riservata agli studenti delle scuole superiori. I concorrenti della seconda edizione arrivano da 102 scuole di 86 città italiane e saranno divisi in 309 team diversi che si contenderanno la vittoria della Game Jam di Fondazione ANIA.

Partecipazione triplicata rispetto alla prima edizione, Game4Value si conferma tra i progetti più innovativi e riconosciuto dalle Scuole secondarie di secondo grado come modello ideale al fine di sviluppare le competenze creative, digitali e imprenditoriali di studenti tra i 14 ed i 19 anni attraverso il videogame.

La Game Jam che coinvolge studenti da tutta Italia si terrà interamente in live streaming, tanti saranno gli ospiti di Game4Value che parteciperanno alle dirette per trasferire agli studenti i concetti base per ideare un videogioco vincente, dalla giuria composta dal Team Oldgen, il collettivo di YouTube e streamer formato da Quei Due Sul Server, Yotobi, Sabaku e Fraws, che insieme contano oltre 5milioni di followers, ai protagonisti dello sviluppo del videogame.

Il team vincitore avrà la possibilità di lavorare allo sviluppo della propria idea in sinergia con una delle più importanti Game Factory italiane. L’obiettivo della seconda edizione di Game4Value è quello di creare un videogioco che possa essere uno tra gli strumenti di formazione sui temi della Sostenibilità per l’intera Generazione Z.

Game4Value è un percorso valido ai fini del PCTO, il percorso di alternanza scuola-lavoro riconosciuto dal Ministero Istruzione.

Dall’idea alla realtà!

#Game4Value

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Come compilare un curriculum vitae europeo voce per voce https://agenziastampa.net/2022/11/18/come-compilare-un-curriculum-vitae-europeo-voce-per-voce/ Fri, 18 Nov 2022 15:53:34 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55290

Il CV rappresenta il nostro biglietto da visita e il primo fondamentale documento che i recruiters ricevono e visionano per comprendere il nostro profilo professionale, e personale, e, eventualmente, selezionarlo tra migliaia e migliaia di altri.

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La stesura del proprio curriculum vitae europeo è un passo decisivo, di solito il primo e il più importante, per la ricerca di un lavoro.

Compilare un Cv Europeo voce per voce

Si tratta della chiave che potrebbe, quindi, farci accedere a un colloquio conoscitivo presso l’azienda dove ci piacerebbe lavorare e, perciò, rappresenta il primo passo che potrebbe aprirci le porte del lavoro, oggi sempre più serrate.

È per questo che diventa fondamentale redigere un curriculum vitae degno di nota, chiaro, conciso e accattivante, che possa catturare sin da subito l’attenzione dei selezionatori, i quali quasi sempre, infatti, dovendo visionare tantissimi CV che ricevono giorno per giorno, impiegano pochi minuti per analizzare ciascun CV. Solo con uno stile chiaro e diretto e con contenuti chiave e ben organizzati, quindi, sarà possibile fare in modo che il nostro curriculum balzi all’occhio del responsabile delle risorse umane e si distingua dagli svariati altri CV con profili simili, se non migliori, dei nostri.

Per sapere come scrivere un CV efficace consulta la nostra guida Curriculum Vitae Europeo: come renderlo efficace.

Se, invece, devi cimentarti in particolare con la stesura di un CV europeo “Europass” e desideri conoscere passo per passo le operazioni da compiere per la sua realizzazione, stai leggendo l’articolo giusto.

In questa guida, infatti, ti spiegheremo cosa inserire nel tuo curriculum vitae europeo voce per voce e ti daremo alcuni suggerimenti su come compilare al meglio i diversi campi previsti.

Cv Europeo Europass: guida alla compilazione

Il curriculum vitae in formato europeo è particolarmente richiesto per la sua chiarezza contenutistica e l’impostazione standardizzata, valida in tutta l’Unione europea, che lo rende più leggibile e semplice da valutare.

Esso si caratterizza per una serie di voci, disposte in una colonna a sinistra, organizzate in maniera logica e cronologica, in ordine di priorità e, per quanto riguarda la formazione e le esperienze professionali, dalla più alla meno recente.

Per compilare il tuo CV Europass innanzitutto devi accedere al sito europass.cedefop.europa.eu/it, dove potrai scegliere tra due opzioni:

compilare il tuo CV direttamente on line, mediante l’interfaccia messa a disposizione dal sito, e poi salvarlo (in questo modo, potrai aggiornarlo direttamente on line ogni volta che vorrai);
scaricare il formato (Word o OpenDocument) sul tuo PC e compilarne i campi della colonna di destra dal tuo computer.
Puoi, inoltre, servirti per la compilazione anche della guida ufficiale del sito Europass, degli esempi messi a disposizione dalla piattaforma o dei suggerimenti sui contenuti da inserire, che compaiono in una colonnina a destra del modello on line da compilare. Fai anche attenzione a non modificare gli elementi della colonna di sinistra, l’impaginazione e il font dei caratteri.

Come compilare le singole voci

Detto ciò, puoi ora procedere con la compilazione, riempiendo i seguenti campi, nell’ordine prefissato dal modello (quelli facoltativi, se non compilati, verranno automaticamente cancellati nel documento finale). Ricorda che tutto quello che inserisci nel curriculum fa parte delle Hard & Soft Skills, leggi il nostro articolo per ulteriori chiarimenti.

  • Informazioni personali: qui devi inserire, come indicato dal modello, il tuo nome e cognome, l’indirizzo di residenza, il numero di telefono (inserisci il numero a cui preferisci essere contattato), l’e-mail, un eventuale fax, sito web personale e contatto di messaggistica istantanea, e la tua nazionalità, data di nascita e sesso, solo se richiesti.
    Tipo di ricerca: si tratta dell’informazione più rilevante, che chiarisce subito il tuo profilo professionale e il motivo della tua candidatura; qui, infatti, puoi scegliere di inserire alcune o tutte le diverse opzioni del menu a tendina (occupazione per la quale si concorre, posizione ricoperta, occupazione desiderata, titolo di studio, dichiarazioni personali), eventualmente aggiungendo anche una descrizione (testo libero o selezionato dalla lista disponibile).
  • Esperienza professionale: campo dove devi inserire tutte le tue più rilevanti esperienze lavorative, anche se non direttamente collegate alla posizione per la quale ti stai candidando ma ugualmente importanti ai fini di una valutazione positiva della tua esperienza, partendo dalla più recente fino ad arrivare a quella più remota. Per ciascuna, come suggerito dalle voci del modello Europass, elenca: date (durata dell’impiego), posizione ricoperta, nome e eventualmente anche indirizzo della società per cui hai lavorato, settore professionale, principali mansioni e responsabilità. Se la tua esperienza professionale è limitata, inserisci prima i campi relativi alla voce “Istruzione e formazione” ma cita comunque eventuali tirocini e/o attività di volontariato, anch’essi utili a far capire la tua esperienza e i tuoi punti di forza.
  • Istruzione e formazione: per questa voce devi inserire separatamente i tuoi studi e le tue qualifiche più importanti, sempre partendo dall’esperienza più recente e, anche in questo caso, per ciascun percorso completato, devi immettere le date di inizio e fine, insieme al titolo o alla qualifica conseguiti (es.: Attestato di qualifica di operatore professionale: Elettricista, Laurea specialistica in Economia aziendale), nome e tipo di istituto erogatore dell’istruzione, principali materie studiate/competenze professionali acquisite (focalizzati su quelle più pertinenti con la posizione lavorativa ricercata).
  • Competenze personali: in questa sezione puoi descrivere tutte le tue capacità e competenze, specificando il contesto in cui le hai acquisite (durante il tuo percorso di studi, la tua attività lavorativa ma anche in contesti non formali); il modello Europass suggerisce una schematizzazione di tali competenze (anche se sei sempre libero di cancellare o inserire ulteriori voci che ti possano sembrare ugualmente valide ai fini della selezione): linguistiche (cita la tua lingua madre e altre eventuali lingue che conosci, specificando per ciascuna il tuo livello di conoscenza, servendoti della griglia di autovalutazione elaborata dal Consiglio d’Europa, e specifica eventuali certificazioni che attestino la tua conoscenza), comunicative, organizzative e gestionali (capacità di coordinare e gestire progetti, lavori, gruppi), professionali (competenze tecniche specialistiche inerenti al proprio profilo professionale), informatiche (software conosciuti, linguaggi di programmazione, navigazione su internet, ecc., specificando eventuali certificazioni possedute, come l’ECDL).

Modificare Cv Europass

Modificare il Cv Europass è semplicissimo e puoi farlo in due modi: online se vuoi compilarlo direttamente sul sito di Europass, oppure su Word se preferisci scaricare il modello modificabile, ecco come fare:

  • Online: sul sito di Europass puoi compilare, salvare ed esportare il tuo CV gratis, in pochi minuti. E’ semplice come usare Word. (vai qui)
  • Su Word: dopo aver scaricato il modello word cv (vai qui) ti basterà aprire l’editor di testo e semplicemente aggiungere tutte quelle informazioni personali che vanno a comporre il tuo cv.

Cv Europass: 8 errori da evitare nel CV

Se poi vuoi rendere il tuo CV europeo ancora più ricco e completo, puoi compilare anche i “campi complementari”, che trovi nella barra laterale a destra del modello on line:

  • foto: puoi inserire una tua foto in primo piano e professionale, formato fototessera, ma è consigliabile aggiungerla solo se espressamente richiesto dal datore di lavoro;
  • altre competenze: qui puoi aggiungere altre tue competenze, non citate altrove, che ritieni utili e valide per la tua candidatura (ad es., responsabilità associative, hobby, doti artistiche e relazionali);
  • patente di guida: puoi indicare le categorie di patente di cui sei titolare, se richieste dalla posizione lavorativa;
  • ulteriori informazioni: qui puoi aggiungere eventuali tue pubblicazioni, ricerche, progetti, seminari, referenze, premi e riconoscimenti, menzioni, appartenenza a gruppi o associazioni, ecc.;
  • allegati: puoi allegare al tuo CV europeo copie di tue certificazioni, attestati di lavoro o tirocinio, diploma di laurea, qualifiche, pubblicazioni e qualsiasi documento che apporti un valore aggiunto alla tua candidatura (riporta anche una lista dei documenti che alleghi al tuo CV).

Non dimenticare, infine, di riportare il tuo consenso al trattamento dei dati personali, la data di aggiornamento del CV e la tua firma.

Ed ecco fatto! Il tuo CV europeo Europass è pronto, non ti resta che scaricarlo e salvarlo sul tuo PC.

Altri Modelli Cv da Scaricare Gratis

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Facebook Lavora con Noi: le Opportunità di Lavoro https://agenziastampa.net/2022/11/09/facebook-lavora-con-noi-le-opportunita-di-lavoro/ Wed, 09 Nov 2022 16:07:07 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53558

La tua giornata su Facebook raramente assomiglia al giorno prima: i giorni su Facebook non sono affatto tipici. Invece del lavoro monotono, i dipendenti possono facilmente ritrovarsi a lavorare su molti progetti diversi e unici. Un giorno, un dipendente potrebbe lavorare su un progetto UX, mentre il giorno successivo, lo stesso dipendente potrebbe modificare diverse sfaccettature di un annuncio Instagram.

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Facebook (ora chiamato Meta) originariamente si rivolgeva solo agli studenti universitari, richiedendo un indirizzo e-mail del college o l’invito di un altro membro per iscriversi. Zuckerberg alla fine ha abbandonato questa politica e la forma moderna di Facebook è finalmente decollata: Facebook, insieme ad AmazonGoogleApple e Microsoft, fa ora parte delle cosiddette Big Five cioè le aziende tecnologiche più influenti del pianeta.

La tua giornata su Facebook raramente assomiglia al giorno prima: i giorni su Facebook non sono affatto tipici. Invece del lavoro monotono, i dipendenti possono facilmente ritrovarsi a lavorare su molti progetti diversi e unici. Un giorno, un dipendente potrebbe lavorare su un progetto UX, mentre il giorno successivo, lo stesso dipendente potrebbe modificare diverse sfaccettature di un annuncio Instagram.

Facebook (ora chiamato Meta) originariamente si rivolgeva solo agli studenti universitari, richiedendo un indirizzo e-mail del college o l’invito di un altro membro per iscriversi. Zuckerberg alla fine ha abbandonato questa politica e la forma moderna di Facebook è finalmente decollata: Facebook, insieme ad AmazonGoogleApple e Microsoft, fa ora parte delle cosiddette Big Five cioè le aziende tecnologiche più influenti del pianeta.

Lavorare in Facebook

La tua giornata su Facebook raramente assomiglia al giorno prima: i giorni su Facebook non sono affatto tipici. Invece del lavoro monotono, i dipendenti possono facilmente ritrovarsi a lavorare su molti progetti diversi e unici. Un giorno, un dipendente potrebbe lavorare su un progetto UX, mentre il giorno successivo, lo stesso dipendente potrebbe modificare diverse sfaccettature di un annuncio Instagram.

Questa diversità del carico di lavoro mantiene le giornate lavorative eccitanti e colorate. Tuttavia, questo potrebbe rivelarsi stressante per alcuni, specialmente per coloro che cercano di raggiungere un perfetto equilibrio tra lavoro e vita privata.

Trovare un lavoro su Facebook è impegnativo. Facebook è una delle aziende tecnologiche più iconiche per cui lavorare nella storia moderna, quindi i suoi standard sono elevati. Devi anche considerare la concorrenza poiché molte persone altamente qualificate si stanno candidando per lavorare su Facebook.

Come probabilmente puoi aspettarti, non è troppo facile trovare un lavoro su Facebook. Tuttavia, ci sono alcuni modi unici e interessanti per superare alcuni ostacoli che potresti incontrare.

Consigli per trovare lavoro in Facebook

Quindi vuoi candidarti per una posizione di lavoro su Facebook. Da dove inizi? Anzitutto controlla le Posizioni Aperte sul sito facebook.com/careers, individuando quei lavori compatibili con le tue skills. Poi poniti alcune domande: Come dovrebbe essere il tuo curriculum? Come è lo stesso con molte aziende prolifiche, avrai bisogno di una quantità notevole e impressionante di competenze ed esperienza lavorativa. Per aiutarti puoi leggere le seguenti guide:

I responsabili delle assunzioni di Facebook amano vedere persone che non riposano sugli allori. I responsabili delle assunzioni vogliono vedere qualcuno che mostri una vena creativa, qualcuno che sia determinato a migliorare e crescere continuamente.

Una volta ottenuto un colloquio su Facebook, i potenziali dipendenti prenderanno parte a un’esperienza positiva, ricca di esercizi da completare e domande a cui rispondere.

Il processo di intervista dipende anche interamente da quale squadra ti candidi. Ad esempio, gli analisti di dati e gli scienziati dovranno risolvere problemi informatici specifici durante il processo di assunzione.

Dovresti sempre prenderti il ??tuo tempo e mostrare il tuo lavoro quando risolvi i problemi durante il colloquio. Comprensibilmente, puoi sentirti sotto pressione durante un’intervista su Facebook, ma se ti concedi abbastanza tempo e ricordi che tutti fanno il tifo per te, avrai successo. Sebbene molti aspetti del processo di candidatura e colloquio siano alquanto rigorosi, Facebook è in definitiva un’azienda che valorizza la crescita, l’innovazione e la creazione.

Alla fine, avrai bisogno di un buon mix di hard e soft skills, esperienza applicabile nella tua posizione applicata e una grande attitudine per entrare a far parte del diversificato e massiccio team di Facebook.

Qualunque sia la posizione in cui scegli di candidarti, sii te stesso, adatta il tuo curriculum alla visione a lungo termine dell’azienda e dimostra di voler innovare. Con queste curiosità in mente, puoi facilmente trovare un lavoro su Facebook.

Approfondimenti

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VPN Gratis: quali sono le Migliori https://agenziastampa.net/2022/10/31/vpn-gratis-quali-sono-le-migliori/ Mon, 31 Oct 2022 15:30:34 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54297

Una VPN protegge la tua privacy online in modo che tu non possa essere preso di mira o discriminato in base alla posizione del tuo IP.

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Invece di inviare il tuo traffico Internet (ad es. ricerche, caricamenti e download online) direttamente al tuo provider di servizi Internet (ISP), il VPN instrada prima il tuo traffico attraverso un server VPN. In questo modo, quando i tuoi dati vengono finalmente trasmessi a Internet, sembrano provenire dal server VPN, non dal tuo dispositivo personale.

In Italia e nella quasi totalità del mondo la VPN è perfettamente legale, e comunque non va dimenticato che il suo utilizzo deve essere sempre nel rispetto della legalità.

Come Funziona la Vpn

Come abbiamo detto poco sopra, il VPN impedisce ad altri di spiare le tue attività su Internet instradando il traffico web attraverso una connessione sicura al proprio server.

Cioè, invece di comunicare direttamente con un sito web, come questo:

Il tuo dispositivo <–> Sito web

Il tuo traffico va prima al server VPN, quindi al sito Web, di nuovo al server VPN e poi a te, in questo modo:

Il tuo dispositivo <–> Server VPN <-> Sito web

Se un hacker di passaggio, un hotspot Wi-Fi dannoso o persino il tuo ISP tenta di monitorare ciò che stai facendo online, tutto ciò che vedranno saranno le connessioni dal tuo dispositivo al server VPN. E con una crittografia avanzata che rimescola il tuo traffico, i ficcanaso non saranno in grado di vedere tanto quanto i siti che stai visitando, per non parlare di cosa stai facendo quando ci arrivi.

Anche se questo è un grande vantaggio per la privacy, c’è un potenziale problema. Crittografare e decrittografare il tuo traffico, e instradarlo attraverso un server aggiuntivo, è un lavoro extra ed è probabile che la tua velocità di Internet diminuisca leggermente.

Cosa succede quando usi una Vpn

  1. Scarichi, installi e accendi l’app VPN sul tuo computer, smartphone o TV.
  2. Nel tuo browser, digiti un sito Web a cui accedere (ad es. example.com).
  3. Il software VPN sul tuo dispositivo crittografa la richiesta di connessione. Ciò rende la posizione e il contenuto della tua richiesta incomprensibili a chiunque la guardi.
  4. I tuoi dati di connessione vengono inviati al server VPN scelto, dove vengono decrittografati.
  5. Il server VPN si connette al sito Web per tuo conto e il sito Web invia le informazioni richieste al server VPN.
  6. Queste informazioni vengono crittografate dal server VPN e inoltrate al tuo dispositivo.
  7. La tua app VPN decodifica le informazioni e il sito Web richiesto viene visualizzato nel tuo browser.

Seguendo la procedura sopra, una VPN ti consente di mascherare il tuo indirizzo IP dai siti Web che stai visitando .

Inoltre, il software VPN ti consente di nascondere la tua attività online al tuo ISP, amministratore Wi-Fi, governo o chiunque altro stia monitorando la tua connessione.

Sebbene tutti i software VPN siano in qualche modo simili, questo processo si applica specificamente ai servizi VPN personali o “di consumo”.

Perché alcune VPN gratis sono pericolose

Molti popolari servizi VPN gratuiti non sono sicuri e rappresentano seri rischi per la sicurezza e la privacy.

Le VPN gratuite sono spesso piene di pubblicità aggressiva o persino di malware. Molti raccolgono e monetizzano i dati degli utenti vendendoli a terzi. Molti servizi scadenti ad esempio, vendono la banda degli utenti alle botnet.

Inoltre, numerose applicazioni VPN gratuite utilizzano una crittografia debole e perdono dati IP e DNS. Ecco perché è importante scegliere un servizio di qualità.

VPN Gratis: ecco le Migliori

Le Migliori Vpn riducono al minimo qualsiasi riduzione delle prestazioni, utilizzando app ben progettate e i protocolli più efficienti (le regole utilizzate da un’app VPN e da un server per trasferire i dati)’ Vediamo regolarmente che i migliori VPN raggiungono gli 800 Mbps e oltre, quindi se scegli con cura il tuo provider, potresti anche non notare alcuna differenza di velocità.

Migliori Vpn

Ottime Vpn

Buone Vpn

Altre Vpn

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UX Designer: Offerte di Lavoro e Posizioni Aperte https://agenziastampa.net/2022/10/20/ux-designer-offerte-di-lavoro-e-posizioni-aperte/ Thu, 20 Oct 2022 14:54:08 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53719

Il designer UI/UX lavorerà a stretto contatto con il team di marketing e con i web designer per garantire un design user friendly e responsive che possa convertire meglio, senza interruzioni e l’implementazione di successo delle best practice e dei principi UI/UX su tutte le nostre piattaforme digitali.

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Un UX/UI Designer è responsabile della progettazione e dell’implementazione di tutte le esperienze che un utente ha quando interagisce con uno strumento digitale, come un sito web, un’App, una Landing Page.

Cosa fa un UX UI Designer

Lavora su applicazioni basate sul Web per garantire che siano intuitive e funzionali, utilizzando competenze tecniche e conoscenze di progettazione per creare applicazioni facili e divertenti da utilizzare per gli utenti finali. E’ responsabile dell’esperienza utente (UX) e del design dell’interfaccia utente (UI) delle varie risorse digitali. Si assicura che tutti gli elementi dell’esperienza utente online siano ottimizzati per una migliore usabilità, utilità e un design visivo eccezionale.

Dimostrerà una passione per le soluzioni adattive e creative ai problemi di progettazione UI/UX rimanendo aggiornato con le migliori pratiche e le tendenze emergenti nella progettazione dell’esperienza utente e nella tecnologia dell’interfaccia utente, concentrandosi sulla facilità d’uso e sulla funzionalità dell’applicazione per l’utente finale. Lavorerà con i creativi e con i Data Analyst e i Data Scientist per sviluppare applicazioni che raggiungano il maggior numero possibile di utenti.

Per avere successo come UX designer devi avere competenze esperte nello sviluppo back-end e una buona conoscenza di nuovi strumenti e tendenze nel settore.

UX UI Designer Posizioni Aperte

  • Product Designer per Whatsapp

    Meta, Whatsapp
    Milano
    • Smart Working
    • Pubblicato il24 Agosto 2022
  • Visual Designer

    Canonical
    Milano
    • Smart Working
    • Pubblicato il24 Agosto 2022
  • Digital Graphic Designer

    Tannico
    Milano
    • Smart Working
    • Pubblicato il21 Giugno 2022
  • Junior Web Graphic Designer

    Tod’s
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il1 Giugno 2022
  • Digital Graphic Designer

    Dolce e Gabbana
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il16 Maggio 2022
  • Product Design Manager

    WhatsApp
    Remoto
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il26 Aprile 2022
  • Frontend Developer

    AboutYou
    Remoto
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il8 Aprile 2022
  • UI/UX Designer

    AboutYou
    Remoto
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il8 Aprile 2022
  • UX Design Intern

    Illimity
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il5 Aprile 2022
  • Graphic Designer Fashion

    Zegna
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il31 Marzo 2022
  • UX Designer

    Unicredit
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il18 Febbraio 2022
  • UX Expert

    ING Direct
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il28 Gennaio 2022
  • UX UI Designer Junior

    Arcaplanet
    Genova
    • Stage
    • Pubblicato il25 Gennaio 2022
  • Product Design Manager

    Meta
    Remoto
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il3 Gennaio 2022
  • Graphic Designer

    Swarovski
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il17 Dicembre 2021
  • Digital Content & Web Designer

    Life
    Bologna
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il24 Novembre 2021
  • Digital Designer

    Gucci
    Firenze
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il5 Novembre 2021
  • iOS Engineer

    The Fork
    Torino
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il28 Ottobre 2021
  • UX/UI Designer

    Buddyfit
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il11 Ottobre 2021
  • Jr UX/UI Designer

    Posizioni Mediche
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il7 Ottobre 2021
  • Front End Developer

    Enel
    Roma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il1 Ottobre 2021
  • Game Designer

    Ubisoft
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il1 Ottobre 2021
  • UX Designer

    Ubisoft
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il1 Ottobre 2021
  • Junior UX Designer

    WeSchool
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il27 Settembre 2021
  • UX & UI Designer

    Atos
    Roma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il24 Settembre 2021
  • Campaign & Content Designer

    Everli
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il23 Settembre 2021
  • UX Product Designer

    Subito.it
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il23 Settembre 2021
  • UI/UX Designer

    Ministero Innovazione
    Roma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il8 Settembre 2021
  • UX/UI Designer

    Eataly
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il29 Agosto 2021
  • Digital Graphic Designer

    Luxottica
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il26 Agosto 2021
  • UI/UX Software Developer

    Siemens
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il9 Luglio 2021
  • Web Designer

    MiScusi
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il5 Luglio 2021
  • Senior Creative Technologist

    Samsung
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il25 Giugno 2021
  • UX Design Specialist

    Nestlé
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il25 Giugno 2021
  • Graphic Designer Junior

    Granarolo
    Bologna
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il18 Giugno 2021
  • UX / UI Designer

    Fatture in Cloud
    Bergamo
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il17 Giugno 2021
  • Web Designer

    Immobiliare.it
    Roma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il20 Maggio 2021
  • Flou Designer

    Fendi
    Roma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il19 Maggio 2021

Responsabilità dell’UX UI Designer

  • Indagare i requisiti di progettazione dell’esperienza utente per la suite di risorse digitali.
  • Sviluppo e concettualizzazione di una strategia di progettazione UI/UX completa per il marchio.
  • Produzione di soluzioni di progettazione UX di alta qualità tramite wireframe, progetti visivi e grafici, diagrammi di flusso, storyboard, mappe dei siti e prototipi.
  • Progettazione di elementi e strumenti dell’interfaccia utente come menu di navigazione, caselle di ricerca, schede e widget per le nostre risorse digitali.
  • Test di elementi dell’interfaccia utente come CTA, banner, layout di pagina, design di pagina, flussi di pagina e collegamenti di destinazione per le pagine di destinazione.
  • Collaborare con il team di marketing e designer interni ed esterni per garantire la creazione e la fornitura di esperienze su misura per l’utente digitale.
  • Fornire consulenza e guida sull’implementazione di metodologie di ricerca UX e attività di test al fine di analizzare e prevedere il comportamento degli utenti.
  • Aderendo agli standard di stile sulla tipografia e sul design grafico.

Skill dell’UX UI Designer

  • Una laurea e un minimo di 2 anni di esperienza nella progettazione di UI/UX per prodotti o servizi digitali.
  • Un portafoglio di lavori di progettazione UI/UX professionale per piattaforme web e mobili.
  • Conoscenza operativa delle seguenti tecnologie e software: Sketch, InVision, Visio, programmazione HTML, CSS (SCSS), iOS, Android, Design Systems e Adobe Creative Suite.
  • Giocatore di squadra ma può lavorare anche in autonomia.
  • Ottime capacità di comunicazione scritta e verbale.
  • Competenze multi-tasking e di gestione del tempo, con la capacità di dare priorità alle attività.

Approfondimenti

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Fake News. Aidr: la Commissione Europea adotta le linee guida per la scuola https://agenziastampa.net/2022/10/20/fake-news-aidr-la-commissione-europea-adotta-le-linee-guida-per-la-scuola/ Thu, 20 Oct 2022 13:38:00 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53768

a Commissione Europea ha adottato delle linee guida destinate ai docenti delle scuole primarie e secondarie, volte al contrasto della disinformazione. L’iniziativa - sottolinea in una nota l’associazione Aidr – rientra nel quadro del piano di azione per l’istruzione digitale, come ha sottolineato la commissaria Mariya Gabriel nel corso della presentazione del progetto.

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Una bussola per orientare insegnanti e studenti, un kit di strumenti per muoversi online in maniera consapevole e arginare le Fake News. La Commissione Europea ha adottato delle linee guida destinate ai docenti delle scuole primarie e secondarie, volte al contrasto della disinformazione. L’iniziativa – sottolinea in una nota l’associazione Aidr – rientra nel quadro del piano di azione per l’istruzione digitale, come ha sottolineato la commissaria Mariya Gabriel nel corso della presentazione del progetto. Secondo dati Ocse, riferiti da Gabriel, un tredicenne su tre non ha competenze digitali, e solo a poco più della metà dei ragazzi di 15 anni è stato insegnato come esaminare criticamente le informazioni online. Alla luce di questi dati – l’Unione Europea incentiverà una serie di misure per colmare il gap esistente, promuovendo un approccio consapevole alle risorse digitali, il kit a disposizione delle scuole rappresenta così un tassello fondamentale nella costruzione di un processo di alfabettizzazione digitale attiva, in cui i fruitori, piccoli e grandi che siano abbiano a disposizione gli strumenti per orientarsi e discutere, in maniera sicura.

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Offerte di Lavoro a L’Aquila: Ventiseidieci Assume Personale https://agenziastampa.net/2022/09/27/offerte-di-lavoro-a-laquila-ventiseidieci-assume-personale/ Tue, 27 Sep 2022 06:47:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=52956

Ventiseidieci è un’azienda nata nel 2017 e il suo core business è principalmente nel campo delle nuove scienze dei materiali e nanotecnologie, delle biotecnologie e dell’intelligenza artificiale.

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L’azienda si trova a Roma ma ha una sede operativa a L’Aquila, una posizione scelta sia per l’importanza della riqualificazione del territorio post-terremoto, sia per il suo Tecnopolo, che vanta di ospitare numerose aziende tecnologiche innovative e farmaceutiche.

Inoltre, Ventiseidieci è stata premiata come Great Place to Work, un premio molto ambito che seleziona i migliori posti dove lavorare in Italia.

Ventiseidieci Posizioni Aperte

Ventiseidieci è sempre alla ricerca di persone creative e talentuose che vogliano lasciare il segno.

Social Media & Content Specialist

Ventiseidieci Lavora con noi: le Opportunità in Corso

Per controllare tutte le Offerte di Lavoro in Ventiseidieci al momento basta collegarsi alla pagina ventiseidieci.it/careers e verificare quelle disponibili. Se tra le posizioni aperte non trovi un impieghi che rispecchia le tue qualifiche, è possibile inviare una candidatura spontanea allegando il tuo CV attraverso la pagina web dedicata.

Formazione e ambiente lavoro

In Ventiseidieci troverai un ambiente di lavoro, amichevole, informale ed internazionale. Ti verrà dato un Kit brandizzato per supportarti nelle tue attività di ricerca. Facendo parte del team beneficerai di formazione con budget bonus per poter seguire dei corsi extra per far si che le tue competenze accrescano.

Viene data pari opportunità di lavoro a chiunque apprezzando la diversità e tenendo in considerazione il talento e i valori e niente altro.

Contatti

Sede di Roma

Viale dell’Esperanto 71 – 00144 Roma

Tel. 06 94366625

Email: ask@ventiseidieci.it

Sede de L’Aquila

Tecnopolo d’Abruzzo SS 17 – 67100 L’Aquila

Tel. 0862 1910435

Approfondimenti

Fonte

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La guerra del gas si combatte anche online. La nota di Costanzo, Aidr https://agenziastampa.net/2022/09/07/la-guerra-del-gas-si-combatte-anche-online-la-nota-di-costanzo-aidr/ Wed, 07 Sep 2022 07:21:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=51805

I gruppi che rivendicano questi attacchi massici ransomware cambiano nomi ma dietro si ritrovano sempre gli stessi. Anche in questo caso BlackCat è figlio dei più famosi Darkside e Revil.

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Continuano incessanti gli attacchi hacker in queste ultime settimane verso strutture sanitarie, pubbliche, private ma anche verso grandi aziende italiane del settore energia quali ENI e GSE.

È molto probabile secondo Biagino Costanzo responsabile dell’Osservatorio Securty di AIDR, che non sia un caso e che sia un progetto pianificato per colpire le infrastrutture strategiche anche in vista delle prossime elezioni di settembre.

I gruppi che rivendicano questi attacchi massici ransomware cambiano nomi ma dietro si ritrovano sempre gli stessi. Anche in questo caso BlackCat è figlio dei più famosi Darkside e Revil.

È ormai chiaro che gli attacchi si concentrano anche sulle strutture energivore e da parte di chi ricatta minacciando l’interruzione totale dell’approvvigionamento del gas con il rischio reale, in prospettiva, di fomentare difficoltà economica, scoramento, rabbia fino ad arrivare al disordine sociale. E nel Paese dei Nimby (not In My BackYard- non nel mio cortile) dove potevamo e da anni renderci più autonomi se solo avessimo spinto e non bloccato le infrastrutture necessarie, il terreno è più fertile.

Bene ha fatto, conclude la nota di AIDR, il Presidente Draghi a convocare immediatamente insieme al Prefetto Gabrielli il Comitato Interministeriale per la Cybersicurezza per fare il punto di attenzione su quello che sta accadendo e il Sottosegretario Gabrielli ha affermato che viviamo il tempo del digitale, del cibernetico”, in cui “la minaccia ibrida ha ormai da tempo preso il sopravvento sulla guerra fisica”.

Avevamo già parlato di prevenzione e finalmente il governo ha inserito nel decreto Aiuti una norma bis per consentire alla nostra intelligence di adottare misure di contrasto in ambito cibernetico davanti a “minacce che coinvolgono aspetti di sicurezza nazionale e non siano fronteggiabili solo con azioni di resilienza”, ovvero anticipare un attacco operare una controffensiva.

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Cos’è il formato immagine WebP e perché dovremmo utilizzarlo? https://agenziastampa.net/2022/09/01/cose-il-formato-immagine-webp-e-perche-dovremmo-utilizzarlo/ Thu, 01 Sep 2022 06:47:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=51722

La tecnologia per il web continua a evolversi e da Google arriva l'ultima novità: il formato WebP per le immagini di sui siti internet.

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Il nuovo formato di immagine WebP rientra tra le innovazioni che possono aiutarci a migliorare il posizionamento del nostro sito web sia esso un blog personale o il nostro sito aziendale. Vediamo insieme cos’è nello specifico questa innovazione.

I formati delle immagini digitali

Il WebP è un formato relativamente recente. È probabile che non vi siate imbattuti in questo tipo di immagini molto frequentemente. Fino ad ora le maggiori estensioni per le immagini digitali utilizzate sul web sono:

  • JEPG: il formato fino a oggi più utilizzato per le immagini web, prevede una compressione del file con una conseguente perdita di risoluzione e di alcune informazioni interne ma una significativa riduzione del peso;
  • GIF: meno usato rispetto al passato, utilizza una compressione di tipo LZW, losses, senza perdita di dettagli; questo tipo di immagini, però, può utilizzare al massimo una palette di 256 colori, questo tipo di immagine gestisce trasparenze e semitrasparenze e le animazioni;
  • PNG: progettato come alternativa al GIF, utilizza la stessa compressione LZW; il PNG presenta una minore perdita della qualità dell’immagine e supporta le trasparenze, di contro le sue dimensioni sono maggiori rispetto a quelle degli altri formati.

Altri tipi di formati sono stati progettati per migliorare la vita agli sviluppatori e ai web designers, si tratta del WebP e SVG.

L’SVG è un formato vettoriale sviluppato dal World Wide Web Consortium (W3C) e andremo a illustrarlo in un prossimo articolo, il WebP, invece, è un formato bitmap, pensato specificatamente per il web.

Google sviluppa il formato WebP

Il WebP viene rilasciato il 30 settembre del 2010 ed è sviluppato dalla società On2 Technologies. Il modello da cui è tratto è il formato video VP8. Google acquista l’azienda lo stesso anno dell’uscita di questo nuovo prodotto.

Il colosso del web ha provveduto a svilupparne il codice, ampliandolo per renderlo adatto alla compressione senza perdita di dati, trasparenza (canale alfa) e animazioni. Lo scopo di Google è quello di spingere i webmaster e gli sviluppatori a migliorare ulteriormente l’ottimizzazione del proprio sito web partendo dalle immagini caricate.

Trattandosi di un formato sviluppato da Google, il WebP è nativamente compatibile per il browser Chrome. Con il tempo anche gli altri maggiori browser hanno iniziato a supportare questo formato con la sola esclusione di Internet Explorer che sta venendo sostituito da Edge e Safari che ne ha offerto un supporto soltanto parziale.

Quali sono i vantaggi delle immagini WebP?

Questo nuovo formato permette la compressione con o senza perdita di dati, sfruttando i punti di forza di entrambi i suoi predecessori, mantiene trasparenze e semitrasparenze, metadati, profili colore e permette di gestire animazioni.

Come detto, il WebP è un formato ideale per ridurre la dimensione delle immagini sul web. Secondo le informazioni ufficiali fornite di Google, a parità di qualità dell’immagine, foto e grafiche realizzate con questo formato, sono più leggere del 30% rispetto ai loro omologhi JPEG o PNG.

In questo modo i tempi di caricamento si accorciano rendendo più rapida la fruizione di siti e piattaforme online. Un vantaggio notevole in termini di user experience degli utenti.

Google sta spingendo per l’utilizzo di queste immagini nella creazione di siti web per rendere più rapida e fruibile la ricerca. Il motore di ricerca infatti premia in maniera “indiretta” i siti dalle performances migliori con un migliore posizionamento sul web. Siti più leggeri consumano anche meno banda, riducendo i rischi di un errore 509 per Bandwidth Limit Exceeded e si risparmia spazio occupato sull’hosting.

Gli svantaggi dell’uso del formato WebP

Anche se questo formato sembra ideale per il posizionamento del sito sui motori di ricerca, presenta ancora alcuni svantaggi:

  • Non ha ancora una compatibilità del 100% su tutti i browser esistenti;
  • Le immagini ridotte con perdita dei dati possono presentare una diminuzione di risoluzione considerevole;
  • Non tutti gli editor di immagini ancora supportano questo tipo di formato;
  • Non è ancora disponibile nativamente per i maggiori CMS come Joomla o WordPress, ma può essere utilizzato con componenti di terze parti.

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Xsolla lancia Pay Station E’ lo strumento più potente per gli sviluppatori mobili per sbloccare i guadagni con un checkout personalizzabile e semplificato https://agenziastampa.net/2022/08/29/xsolla-lancia-pay-station-e-lo-strumento-piu-potente-per-gli-sviluppatori-mobili-per-sbloccare-i-guadagni-con-un-checkout-personalizzabile-e-semplificato/ Mon, 29 Aug 2022 14:46:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=51014

Sono ora disponibili nuovi aggiornamenti per il Web Shop per giochi mobili, Multi-Platform Publishing e Payouts Solutions oltre a nuovi fondi per la piattaforma Accelerator

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Xsolla, azienda leader a livello mondiale nel commercio di videogiochi, ha annunciato nuove soluzioni e funzionalità nel corso della settimana di lancio delle novità trimestrali. Questa settimana è stata lanciata la nuova importante offerta commerciale, incentrata sull’offerta di un’esperienza di checkout semplice e personalizzabile per gli sviluppatori dedicati ai dispositivi mobili. Sono disponibili due ulteriori soluzioni per aiutare gli sviluppatori a iniziare il loro percorso di sviluppo e a gestire con successo la crescita dei loro giochi dopo il lancio. Inoltre, Xsolla sta creando nuove funzionalità per le sue soluzioni incentrate sui dispositivi mobili, per aiutare gli sviluppatori a stare al passo con la continua evoluzione del settore e a incrementare le vendite per le loro attività nel campo dei giochi per dispositivi mobili.

Xsolla è impegnata a fornire i migliori servizi e il miglior supporto agli sviluppatori di giochi per cellulari in tutto il mondo, per aiutarli a raggiungere più giocatori in più aree geografiche”, ha dichiarato Chris Hewish, Presidente di Xsolla. “Ci manteniamo sempre all’avanguardia del settore dei giochi per dispositivi mobili, man mano che evolve, grazie all’offerta di caratteristiche uniche che aiutano i nostri partner a raggiungere i consumatori e a commercializzare direttamente a un costo inferiore per transazione”.

XsollaPay Station

Pay Station di Xsolla introduce aggiornamenti significativi nelle funzionalità di base ed è l’unica esperienza di pagamento multipiattaforma a marchio per l’industria dei videogiochi. Le funzionalità includono l’ottimizzazione del flusso utente per una migliore esperienza di acquisto, un’interfaccia utente personalizzabile, pagamenti mobili semplificati e il pieno supporto dei portafogli mobili disponibili in tutto il mondo.

XsollaPay Station offre l’unica esperienza di pagamento realmente adattiva per il settore dei videogiochi ed è studiata specificamente per i giochi per dispositivi mobili. Le abitudini di acquisto e di pagamento si sono evolute in modo significativo. I clienti sono abituati a fare acquisti con i loro dispositivi mobili e si aspettano che ogni aspetto dell’esperienza di acquisto sia intuitivo e semplice. Le soluzioni di pagamento devono soddisfare le esigenze dei clienti, adattarsi a più piattaforme e dispositivi e adeguarsi alle esperienze dei clienti per quanto riguarda sia i pagamenti sia il marchio. Pay Station consente agli sviluppatori di estendere l’esperienza di checkout propria del marchio su tutte le piattaforme per i loro utenti, indipendentemente dal dispositivo o dal metodo di pagamento che preferiscono.

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Xsolla lancia Pay Station, lo strumento più potente per gli sviluppatori di dispositivi mobili per guadagnare con checkout personalizzato https://agenziastampa.net/2022/08/29/xsolla-lancia-pay-station-lo-strumento-piu-potente-per-gli-sviluppatori-di-dispositivi-mobili-per-guadagnare-con-checkout-personalizzato/ Mon, 29 Aug 2022 07:40:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=50408

Sono ora disponibili nuovi aggiornamenti per il Web Shop per giochi mobili, Multi-Platform Publishing e Payouts Solutions oltre a nuovi fondi per la piattaforma Accelerator

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Xsolla, azienda leader a livello mondiale nel commercio di videogiochi, ha annunciato nuove soluzioni e funzionalità nel corso della settimana di lancio delle novità trimestrali. Questa settimana è stata lanciata la nuova importante offerta commerciale, incentrata sull’offerta di un’esperienza di checkout semplice e personalizzabile per gli sviluppatori dedicati ai dispositivi mobili. Sono disponibili due ulteriori soluzioni per aiutare gli sviluppatori a iniziare il loro percorso di sviluppo e a gestire con successo la crescita dei loro giochi dopo il lancio. Inoltre, Xsolla sta creando nuove funzionalità per le sue soluzioni incentrate sui dispositivi mobili, per aiutare gli sviluppatori a stare al passo con la continua evoluzione del settore e a incrementare le vendite per le loro attività nel campo dei giochi per dispositivi mobili.

“Xsolla è impegnata a fornire i migliori servizi e il miglior supporto agli sviluppatori di giochi per cellulari in tutto il mondo, per aiutarli a raggiungere più giocatori in più aree geografiche”, ha dichiarato Chris Hewish, Presidente di Xsolla. “Ci manteniamo sempre all’avanguardia del settore dei giochi per dispositivi mobili, man mano che evolve, grazie all’offerta di caratteristiche uniche che aiutano i nostri partner a raggiungere i consumatori e a commercializzare direttamente a un costo inferiore per transazione”.

XsollaPay Station

Pay Station di Xsolla introduce aggiornamenti significativi nelle funzionalità di base ed è l’unica esperienza di pagamento multipiattaforma a marchio per l’industria dei videogiochi. Le funzionalità includono l’ottimizzazione del flusso utente per una migliore esperienza di acquisto, un’interfaccia utente personalizzabile, pagamenti mobili semplificati e il pieno supporto dei portafogli mobili disponibili in tutto il mondo.

XsollaPay Station offre l’unica esperienza di pagamento realmente adattiva per il settore dei videogiochi ed è studiata specificamente per i giochi per dispositivi mobili. Le abitudini di acquisto e di pagamento si sono evolute in modo significativo. I clienti sono abituati a fare acquisti con i loro dispositivi mobili e si aspettano che ogni aspetto dell’esperienza di acquisto sia intuitivo e semplice. Le soluzioni di pagamento devono soddisfare le esigenze dei clienti, adattarsi a più piattaforme e dispositivi e adeguarsi alle esperienze dei clienti per quanto riguarda sia i pagamenti sia il marchio. Pay Station consente agli sviluppatori di estendere l’esperienza di checkout propria del marchio su tutte le piattaforme per i loro utenti, indipendentemente dal dispositivo o dal metodo di pagamento che preferiscono.

Per maggiori informazioni su Pay Station di Xsolla: https://xsolla.pro/prrw12paystation.

Il Web Shop di Xsolla per i giochi mobili

La popolare soluzione di Xsolla per i dispositivi mobili offre ora maggiori opportunità agli sviluppatori di giochi per cellulari per incrementare le azioni mirate alla commercializzazione e coinvolgere direttamente gli utenti offrendo ai giocatori di ogni località nel mondo pacchetti più ampi, esperienze personalizzate nel negozio online e promozioni uniche personalizzate.

Considerando che il panorama mobile continua a guidare il fatturato globale del gaming, Xsolla Web Shop for MobileGames ha aggiunto nuovi meccanismi per aiutare gli sviluppatori di giochi mobili a indirizzare efficacemente gli utenti verso le loro pagine brandizzate.

Pacchetti ampliati

I pacchetti di chiavi di gioco, di elementi di gioco o di valute virtuali sono un ottimo modo per fornire un valore aggiuntivo ai giocatori e incentivare acquisti più consistenti nel corso di una stessa sessione.

Storefront personalizzato

Gli sviluppatori possono ora personalizzare il proprio negozio online per ogni utente e offrire un’esperienza unica basata sulle loro preferenze dopo l’accesso.

Promozioni personalizzate

Questa funzione amplia gli strumenti di promozione esistenti del Web Shop per consentire agli sviluppatori per dispositivi mobili di offrire ai propri utenti VIP promozioni mirate in base al comportamento, alle preferenze e alla posizione geografica. Offre in modo efficace al singolo utente offerte più personalizzate e convincenti, aumentando così gli acquisti di beni digitali e valuta come parte integrante dell’esperienza preferita di gioco mobile.

Per maggiori informazioni sul Web Shop di Xsolla: https://xsolla.pro/prrw12webshop

Xsolla Multi-Platform Publishing

Xsolla Multi-Platform Publishing è un insieme avanzato di funzionalità per gli sviluppatori di giochi mobili per supportare la distribuzione di giochi per cellulari su PC e sul web. Con un’applicazione client personalizzata e brandizzata e uno strumento di autenticazione con un solo clic, gli sviluppatori di giochi per dispositivi mobili possono raggiungere nuovi giocatori a un costo di acquisizione più basso, aumentando la fedeltà dei giocatori e l’LTV. Portando il loro gioco su nuove piattaforme, gli sviluppatori possono aumentare il loro potenziale di guadagno monetizzando i loro giochi in nuove aree geografiche. Con una più ampia gamma di opzioni di pagamento, gli sviluppatori hanno maggiori probabilità di convertire i giocatori non paganti in giocatori paganti nei mercati poco serviti.

IlMulti-Platform Publishing

  • Espande il funnel di marketing generando nuovi contatti a un costo inferiore per installazione.
  • Aumenta la consapevolezza tra i giocatori che preferiscono giocare su PC e web.
  • Crea un’esperienza più personalizzata e brandizzata su ogni piattaforma, mirata al vasto pubblico del gioco.
  • Converte una parte maggiore della base di giocatori esistenti in giocatori paganti attraverso le opzioni di pagamento preferite non disponibili nell’app store.

Per maggiori informazioni sulle soluzioni Multi-platform Publishing di Xsolla: https://xsolla.pro/prrw12multiplatform

Xsolla Accelerator

Il nuovo programma di finanziamento, Xsolla Accelerator, è ora disponibile per gli studi indipendenti che cercano una guida per entrare nell’industria dei giochi e un supporto di investimento nelle prime fasi del loro ciclo di sviluppo. Gli sviluppatori di videogiochi possono candidarsi a programmi educativi guidati da mentori del settore che li aiuteranno a dare forma ai loro giochi e alla produzione di contenuti e avranno l’opportunità di ricevere un fondo ponte fino a 100.000 dollari per prepararsi alla fase successiva di valutazione aziendale e di investimento. Gli sviluppatori ammessi avranno anche l’opportunità esclusiva di entrare in contatto con una rete globale di editori e investitori.

L’obiettivo finale del programma Accelerator è quello di aiutare gli sviluppatori a migliorare e a superare le fasi degli investimenti, partendo dal punto in cui non riuscivano ad ottenere i finanziamenti iniziali fino ad arrivare a ottenere i finanziamenti ai livelli corretti per costruire e lanciare un gioco di successo.

Siete pronti ad accelerare lo sviluppo del vostro gioco? Candidatevi ora per ottenere formazione, tutoraggio e fondi per potenziare lo sviluppo e il lancio del vostro gioco.

Per maggiori informazioni su Xsolla Accelerator: https://xsolla.pro/prrw12accelerator

XsollaPayouts

Che siate uno sviluppatore di giochi che vuole processare i pagamenti per i creatori di contenuti generati dagli utenti, una piattaforma di e-sport che premia i suoi giocatori o un marketplace, questa nuova soluzione ottimizza i pagamenti di massa a centinaia o migliaia di individui. XsollaPayouts ottimizza l’efficienza operativa gestendo contratti multipli con utenti e creatori di contenuti, emettendo moduli fiscali, facilitando la rendicontazione fiscale e fornendo le informazioni più accurate sul saldo del conto.

Oltre all’elaborazione dei pagamenti, Xsolla si occupa del processo di onboarding, della conformità, del controllo di identità e della rendicontazione fiscale, riducendo così il lavoro di contabilità e di integrazione dei fornitori di gateway di pagamento, fornitori di controlli di identità e fornitori di servizi fiscali.

La soluzione di Xsolla si occupa delle operazioni di pagamento globali per gli sviluppatori, consentendo ai creatori di concentrarsi su ciò che sanno fare meglio: creare splendidi contenuti.

Per maggiori informazioni su XsollaPayouts: https://xsolla.pro/prrw12payouts

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Parità di Genere e Competenze ESG: opportunità per imprese competiti https://agenziastampa.net/2022/07/18/parita-di-genere-e-competenze-esg-opportunita-per-imprese-competiti/ Mon, 18 Jul 2022 07:46:30 +0000 https://agenziastampa.net/?p=47205

Di questi temi si è discusso a giugno nell’ultimo degli incontri mensili organizzati dalla piattaforma digitale Open-es per accrescere le conoscenze della propria community nell’ambito della sostenibilità.

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Di questi temi si è discusso a giugno nell’ultimo degli incontri mensili organizzati dalla piattaforma digitale Open-es per accrescere le conoscenze della propria community nell’ambito della sostenibilità.

(Rinnovabili.it) – Parità di genere e inclusione delle diversità possono rendere le imprese più competitive. Un’azienda più equa ed inclusiva può contare, infatti, su un patrimonio diversificato e sfaccettato, in grado di determinare non solo un arricchimento interno ma anche un vantaggio economico sul lungo periodo migliorando la reputazione. Tradotto in termini di strategie ESG (Environmental, Social and Governance) ciò può significare un riposizionamento aziendale e una maggiore appetibilità nei confronti degli investitori.
Questi i temi al centro dell’ultimo degli incontri “Competenze ESG: la community incontra gli esperti”, appuntamenti mensili organizzati della piattaforma digitale Open-es.

Nata a marzo 2021 dalla partnership tra Eni, Boston Consulting Group e Google Cloud, Open-es ha creato per le aziende uno spazio dove crescere e migliorare le rispettive performance economiche seguendo i principi ESG, con l’obiettivo ultimo di dar vita ad un ecosistema virtuoso basato sulla collaborazione, la valorizzazione e la condivisione delle esperienze. Come? Mettendo a disposizione servizi finanziari e una serie strumenti per misurare l’impatto ambientale, supportando l’implementazione di strategie che coniughino sostenibilità e business, organizzando incontri gratuiti con esperti ESG.

L’evento di giugno si è focalizzato su una tematica chiave per il mondo del lavoro: il miglioramento della competitività e dell’innovazione aziendale attraverso la valorizzazione sociale e la parità di genere.

“Le politiche aziendali che riguardano le persone e la governance giocano un ruolo fondamentale per il posizionamento della sostenibilità di un’impresa – ha spiegato Letizia Macrì, Vice Presidente di ESG European Institute – e sono oggi sempre più centrali nelle valutazioni effettuate da investitori e grandi clienti nei propri processi di procurement”. D’altra parte diversi studi hanno provato l’esistenza di un solido legame tra la diversità, definita come una percentuale maggiore di donne e una composizione etnica e culturale mista nella leadership delle grandi aziende, e la sovraperformance finanziaria delle stesse.
Poter valutare e misurare questi aspetti diviene, pertanto, fondamentale. Ecco perché Open-es Competenze ESG ha permesso di approfondire l’argomento, descrivendo i modelli di valutazione e certificazione presenti sul mercato. A partire dalla recente UNI/PdR 125:2022, la prassi di riferimento che definisce le linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere.

L’incontro ha anche evidenziato i vantaggi offerti dai recenti interventi governativi in materia, in particolare il nuovo Sistema nazionale di certificazione della parità di genere che incentiva le imprese ad adottare policy adeguate a ridurre l’attuale gap. “Gli interventi sono stati pensati per fornire una linea guida ed uno strumento utile per tutte le imprese, dai grandi gruppi aziendali alle piccole e medie imprese” ha sottolineato l’avvocato l’Avvocato Ciro Cafiero, Giuslavorista ed Esperto di diritto del lavoro della Presidenza del Consiglio presso il Ministero delle Pari Opportunità, spiegando che “le imprese che intraprendono il percorso di certificazione possono usufruire di diversi vantaggi, tra cui benefici contributivi e punteggi premiali non solo ai fini dell’aggiudicazione degli appalti pubblici in forza delle modifiche al Codice degli Appalti, ma anche dell’ottenimento di aiuti di Stato e cofinanziamenti da parte delle Autorità europee”.

All’interno della piattaforma – spiega Stefano Fasani, Program Manager di Open-es – le imprese possono trovare tutto il necessario per intraprendere questo percorso di consapevolezza, miglioramento e certificazione, grazie all’area di collaborazione e all’hub di sviluppo, un nuovo e fondamentale spazio, dove sono disponibili numerosi servizi e prodotti offerti da provider o realtà innovative in ambito ESG, tra cui proprio il percorso di valutazione e certificazione sulla parità di genere e sulla diversità e inclusione nelle politiche aziendali”.

Link: https://www.rinnovabili.it/green-economy/green-market/imprese-competenze-esg-parita-di-genere-inclusione/

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ABB: Soluzioni digitali per aumentare l’efficienza energetica industriale https://agenziastampa.net/2022/07/11/abb-soluzioni-digitali-per-aumentare-lefficienza-energetica-industriale/ Mon, 11 Jul 2022 07:03:19 +0000 https://agenziastampa.net/?p=40379

ABB offre alle aziende tecnologie e know-how per ottimizzare i processi industriali, risparmiare energia e ridurre le emissioni. Soluzioni come Ability™ Condition Monitoring, servizio che fornisce informazioni dettagliate in tempo reale sugli asset per operazioni più sicure e intelligenti

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ABB offre alle aziende tecnologie e know-how per ottimizzare i processi industriali, risparmiare energia e ridurre le emissioni. Soluzioni come Ability™ Condition Monitoring, servizio che fornisce informazioni dettagliate in tempo reale sugli asset per operazioni più sicure e intelligenti

(Rinnovabili.it) – Secondo gli esperti i motori elettrici e i sistemi che questi azionano rappresentano la più grande fetta di utilizzo dell’elettricità a livello mondiale. Consumi destinati ad aumentare nel tempo e che richiedono pertanto tecnologie e servizi in grado incrementarne l’efficienza in maniera sicura ed intelligente, al fine di partecipare attivamente alla transizione ecologica.

ABB è da decenni pioniere in questo campo, e oggi offre modelli di motori a induzione più efficienti, così come azionamenti a velocità variabile. Per l’industria rinnovare i sistemi motorizzati significa risparmiare energia, denaro ed emissioni ma da solo l’ammodernamento non basta. Una piena sostenibilità aziendale passa anche attraverso un’estesa digitalizzazione dei processi. Ciò consente alle imprese di raccogliere e analizzare continuamente dati reali sull’uso dell’energia. Servono dati per misurare l’efficienza delle apparecchiature e servono dati per identificare eventuali modifiche per ottimizzare i processi.

In questo campo ABB mette a disposizione una vasta gamma di servizi digitali e connessi all’Internet of Things, che garantiscono al cliente un supporto totale senza dover gestire infrastrutture interne per lo stoccaggio e l’elaborazione dei dati. Un esempio è ABB Ability™ Condition Monitoring, software sviluppato dalla multinazionale svizzero-svedese che, attraverso sensori installati su motori, generatori, cuscinetti e pompe, è in grado di tracciare diversi parametri, dal pattern di utilizzo al raffreddamento, dal livello di sollecitazioni al consumo di potenza. Tutti i dati raccolti sono poi analizzati e resi disponibili attraverso una piattaforma dedicata. E non mancano le realtà in cui il nuovo software targato ABB abbia già offerto alle aziende risparmi energetici ed economici. È il caso del cementificio gestito da Mokrà, in Repubblica Ceca, uno dei più estesi del Paese: attraverso Ability™ Condition Monitoring, i tecnici di ABB sono riusciti a individuare l’origine di ripetuti blackout e dei conseguenti fermi imprevisti dell’impianto. ABB Motion Services ha poi monitorato le condizioni degli azionamenti a velocità variabile e, grazie alle sole soluzioni di manutenzione preventiva, il cementificio ha risparmiato in 3 mesi oltre 210 mila dollari di costi, migliorando le prestazioni e l’efficienza dei ventilatori per l’estrazione dei fumi.

Si parte da dati grezzi, insomma, per poi rielaborare quelli più significativi, ma è fondamentale avere know-how per poi interpretare i risultati e prendere decisioni di conseguenza. E se un’azienda non ha le competenze richieste al suo interno, si affida di norma a un fornitore di servizi esperto, per sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla connettività e dalla digitalizzazione. Sono necessari, infatti, da un lato una profonda conoscenza delle tecnologie impiegate (motori, generatori e azionamenti), e dall’altro solide competenze nei processi e nel settore di produzione dell’azienda. Ed è così che partner di servizi come ABB, mettendo a disposizione dei clienti le proprie conoscenze, sapranno già quali sono i problemi più comuni e i campi che offrono maggiori margini di miglioramento. Esempio di partnership virtuosa in questo senso è lo stabilimento chimico dell’azienda giapponese Denka, a Singapore. Si tratta di uno dei più grandi impianti del mondo per la produzione di resine stireniche, che funziona grazie a centinaia di motori che azionano pompe, compressori e soffiatori. Tutte apparecchiature sono oggi monitorate da ABB, che gestisce e fornisce indicazioni per la manutenzione predittiva e le eventuali riparazioni secondo indici di affidabilità e livelli di urgenza specifici. Tramite questi controlli, sono stati predisposti interventi correttivi molto prima che si verificassero guasti all’impianto; guasti che, grazie al servizio offerto da ABB, si sono ridotti dell’80% su tutta la flotta di motori elettrici in esercizio, in soli due anni.

Link: https://www.rinnovabili.it/energia/efficienza-energetica/digitalizzazione-efficienza-industriale-soluzioni-abb/

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Competenze digitali. Aidr: con Re-educo buon pratiche per la formazione dei docenti https://agenziastampa.net/2022/07/04/competenze-digitali-aidr-con-re-educo-buon-pratiche-per-la-formazione-dei-docenti/ Mon, 04 Jul 2022 06:55:57 +0000 https://agenziastampa.net/?p=39231

l progetto Re-educo, finanziato nell’ambito del programma Erasmus+, affianca alla formazione degli studenti, un programma mirato per i formatori.  Sono 23 i docenti che stanno partecipando nel nostro Paese – sottolinea in una nota l’associazione Aidr partner del progetto Re- Educo – al percorso formativo

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Un percorso formativo dedicato ai docenti e agli educatori sui nuovi approcci e metodi di formazione nel campo della cultura digitale. Il progetto Re-educo, finanziato nell’ambito del programma Erasmus+, affianca alla formazione degli studenti, un programma mirato per i formatori.  Sono 23 i docenti che stanno partecipando nel nostro Paese – sottolinea in una nota l’associazione Aidr partner del progetto Re- Educo – al percorso formativo.

Obiettivo principale del percorso è quello di affrontare potenziali carenze in materia di competenze digitali e migliorare le capacità del personale educativo nell’incorporare efficacemente approcci e strumenti di formazione online innovativi. Il corso è strutturato in 6 moduli e terminerà il prossimo dicembre.

Al piano formativo è stata affiancata l’istituzione di una comunità di apprendimento, uno spazio di collaborazione tra pari, ispirato al modello di comunità di pratiche e peer lab a sostegno della professionalità del docente. Gli incontri permettono di condividere buone pratiche, sperimentazioni, esperienze realizzate e idee, che diventano così patrimonio culturale comune tra docenti.

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Mille anni di assicurazioni in un videogioco: L’idea di studenti di Gallarate trionfa a Game4Value https://agenziastampa.net/2022/07/04/mille-anni-di-assicurazioni-in-un-videogioco-lidea-di-studenti-di-gallarate-trionfa-a-game4value/ Mon, 04 Jul 2022 06:50:33 +0000 https://agenziastampa.net/?p=39205

“The Eagle Game”, progetto incentrato su prevenzione e protezione dal Medioevo a

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The Eagle Game”, progetto incentrato su prevenzione e protezione dal Medioevo a oggi

Giugno 2022 – Raccontare mille anni di storia dell’assicurazione attraverso un videogioco per smartphone, contribuendo ad aumentare la cultura della prevenzione e della protezione. E’ il cuore di “The Eagle Game”, progetto realizzato da un gruppo di studenti di Gallarate che è stato premiato come il miglior progetto di “Game4Value”, la Game Jam a tema assicurativo organizzata dalla Fondazione ANIA, onlus nata nel 2004 per volontà del settore assicurativo. La premiazione si è svolta  ai “Licei di Viale dei Tigli” di Gallarate, scuola frequentata dai componenti del team “Le Aquile” che ha vinto la competizione.

L’obiettivo di Game4Value era quello di creare il concept di un videogioco che ruotasse su tematiche assicurative. A raccogliere la sfida di questo progetto innovativo, iniziata a settembre nei primi giorni di scuola, sono stati oltre 300 studenti di 40 scuole di tutta Italia, tra istituti tecnici, licei scientifici e classici. Sono stati circa 60 i progetti presentati dai concorrenti e, ad integrare il lavoro svolto in aula con i professori, ci sono state oltre 200 mila visualizzazioni del profilo Instagram e più di 5 mila visualizzazioni delle dirette sul canale Twitch.

Dopo aver visionato tutti i progetti, la giuria ha votato il team è riuscito a “volare più in alto”: a vincere è stata la squadra “Le Aquile” del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Gallarate con “The Eagle Game”, concept di un videogioco che ripercorre la storia delle assicurazioni dal Medioevo ad oggi. La squadra vincitrice è composta in prevalenza da ragazze, ciò smentisce il luogo comune che quello dei videogame sia un linguaggio prevalentemente maschile. Le Aquile hanno avuto la possibilità di vedere il loro progetto prendere forma, avviando una collaborazione con un team di esperti del settore gaming che si è occupato della parte dello sviluppo. L’impegno ha avuto una durata di 5 mesi ed è stato inserito nel programma di alternanza scuola lavoro (Pcto). Un riconoscimento è stato dato anche al Liceo Da Vinci, che ha ricevuto un finanziamento per attività didattiche.

«È stata una bella iniziativa ed è stato interessante che Fondazione ANIA abbia scelto Twitch come piattaforma centrale per la Game Jam, noi a Scuola crediamo che il contenuto, se di valore e se fa bene, debba abbracciare qualsiasi tipo di strumento utile, ancor più se utilizzato da milioni di studenti» ha spiegato Nicoletta Danese, Dirigente Scolastica dell’Istituto vincitore, aggiungendo: «In tre giorni centinaia di studenti di tutta Italia impegnati in questo percorso di Educazione Civica e di Pcto, hanno lavorato con l’obiettivo di ideare un videogioco che da oggi è disponibile per tutti gli studenti d’Italia, che i nostri studenti vincitori della Game Jam hanno sviluppato insieme a Fondazione Ania».

«Tutti noi del team giochiamo ai videogame, è stato per noi bellissimo avere avuto l’opportunità di lavorare allo sviluppo di un videogioco a Scuola » dice con emozione la team leader Sara Salandini che, con le altre “Aquile” Eleonora Amadori, Samata Dule, Cecilia Gazziero, Marco Marin e Leonardo Narcisi, hanno ideato un videogioco didattico per smartphone che fa bene e insegna a tutti le basi della prevenzione, della sicurezza e della protezione, e aggiunge «veder giocare gli OldGen al nostro videogioco, in diretta su Twitch con oltre 30.000 spettatori, è stato davvero un sogno».

Il videogioco The Eagle Game sarà presto disponibile sui canali di Game 4 Value e di Fondazione ANIA, ora non resta che unirsi alle centinaia di studenti che ci hanno già giocato.

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Xsolla lancia un NFT Checkout che permette agli sviluppatori di videogiochi di vendere e distribuire NFT https://agenziastampa.net/2022/05/12/xsolla-lancia-un-nft-checkout-che-permette-agli-sviluppatori-di-videogiochi-di-vendere-e-distribuire-nft/ Thu, 12 May 2022 10:00:34 +0000 https://agenziastampa.net/?p=36333

La piattaforma commerciale di videogiochi aggiunge una nuova funzione di checkout per aiutare gli sviluppatori a posizionare al meglio il loro brand

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La piattaforma commerciale di videogiochi, Xsolla, che aiuta sviluppatori ed editori a lanciare e gestire i giochi su scala globale, ha annunciato di aver ha ampliato le proprie soluzioni di distribuzione mobile e digitale per fornire maggiori opportunità agli sviluppatori di lanciare e far crescere i loro giochi in tutto il mondo. Inoltre, Xsolla ha creato un processo di NFT Checkout per consentire agli sviluppatori di aggiungere in modo rapido e sicuro gli NFT alla loro economia di gioco: l’azienda ha aggiunto una nuova funzione di checkout per aiutare gli sviluppatori a posizionare al meglio il loro brand vendendo e distribuendo NFT in modo semplice.

Xsolla è impegnata a fornire i migliori servizi e il miglior supporto agli sviluppatori di tutto il mondo, per aiutarli a raggiungere un maggior numero di giocatori”, ha dichiarato Chris Hewish, Presidente di Xsolla. “Continuiamo a sviluppare nuove funzionalità per affrontare le sfide più importanti del marketing, del lancio e della monetizzazione dei videogiochi. Nel 2022 abbiamo in serbo altre novità che permetteranno ai nostri partner di essere all’avanguardia nella costante evoluzione del clima dei videogiochi”.

Checkout NFT

Questa funzione consente ai giocatori di effettuare acquisti utilizzando il loro metodo di pagamento preferito. Lo sviluppatore si occupa del conio e della consegna degli NFT, mentre Xsolla gestisce il processo di checkout e di distribuzione.

Per maggiori dettagli su NFT Checkout, visitare il sito:

https://xsolla.com/solution/payments/nft-checkout

Mobile Web Shop – Nuove funzionalità

Mentre il panorama mobile in espansione continua a guidare i ricavi del gioco globale, il Web Shop di Xsolla per i giochi mobili ha aggiunto nuove funzionalità per aiutare gli sviluppatori mobili a raggiungere più giocatori e a rimanere in prima linea nella rivoluzione del gioco mobile.

  • Analisi ampliata

Gli sviluppatori possono creare un imbuto trasparente che aumenterà l’efficienza nel portare nuovi giocatori al loro negozio web. Questo aiuterà gli sviluppatori a comprendere l’esperienza dei giocatori online e determinare dove e come gli utenti si impegnano nel loro gioco.

  • Promozioni esclusive

Questo componente integrato aiuta gli sviluppatori a trarre vantaggio dagli acquisti in-app attraverso il loro Web Shop. All’interno dell’esperienza online, gli sviluppatori possono fornire offerte promozionali e lanciare campagne di sconti, offerte di codici promozionali e bonus per incrementare le vendite e portare nuovi giocatori online. vendite e portare nuovi giocatori online.

  • Gestione degli abbonamenti

Per aiutare gli sviluppatori a vendere un catalogo completo di prodotti digitali nel loro Web Shop, Xsolla ha aggiunto solide funzionalità di abbonamento. Ciò consente agli sviluppatori di acquisire e fidelizzare nuovi clienti, creare fedeltà, generare flussi di entrate affidabili e gestire gli abbonamenti con sicurezza.

Per ulteriori informazioni sul Web Shop Xsolla, visitare il sito:

https://xsolla.com/solution/web-shop-for-mobile-games

Centro di distribuzione digitale

Xsolla Digital Distribution Hub collega i giochi a una rete globale di app, provider di servizi Internet (ISP), banche e altri canali per aiutare gli sviluppatori a raggiungere i giocatori e a guadagnare da ogni transazione. Questa nuova soluzione consente ai giocatori di scoprire e sostenere i loro giochi preferiti attraverso un’esperienza multipiattaforma ottimizzata e permette loro di pagare come e quando vogliono. Gli sviluppatori possono ora beneficiare di una maggiore penetrazione del mercato e della notorietà del marchio attraverso i canali di distribuzione, come le super app, le app bancarie online e i marketplace degli operatori mobili. Con il Digital Distribution Hub il vostro gioco può raggiungere un vasto pubblico di nuovi utenti, risparmiare sui costi di distribuzione e aumentare i ricavi e l’impegno complessivi.

Per saperne di più su Digital Distribution Hub, visitare il sito:

https://xsolla.com/products/digital-distribution-hub

Nei prossimi sei mesi Xsolla presenterà queste e altre soluzioni in occasione di diversi eventi, tra cui GamesBeat Summit 2022, Pocket Gamer Connects Seattle, Nordic Game Show, Pocket Gamer Toronto, China Joy e gamescom. Registratevi per incontrare gli esperti di Xsolla visitando il sito: https://xsolla.com/events

A proposito di Xsolla

Xsolla è la prima azienda a livello mondiale nel settore commerciale videoludico e offre un robusto e potente apparato di strumenti e servizi concepiti specificatamente per questa industria. Dalla sua fondazione nel 2005, Xsolla ha aiutato migliaia di sviluppatori e publisher di ogni dimensione a promuovere e monetizzare i loro giochi a livello globale e su piattaforme multiple. Come leader innovativo nel settore commerciale dei giochi mobile a Xsolla continuamo a fornire soluzioni per le complessità inerenti alla distribuzione globale, al marketing e alla monetizzazione affinché i nostri partner possano far crescere la loro audience, l’engagement e i profitti. Con uffici sparsi per tutto il mondo Xsolla lavora oggi con compagnie leader del settore gaming come: Valve, Twitch, Roblox, Ubisoft, Epic Games, Krafton, NetEase, Nexters, Playstudios, Playrix, miHoYo ecc.

Per informazioni aggiuntive, visita www.xsolla.com

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Mangrovia Blockchain Solutions al fianco del Comune di Chieti nel processo di digitalizzazione https://agenziastampa.net/2022/05/03/mangrovia-blockchain-solutions-al-fianco-del-comune-di-chieti-nel-processo-di-digitalizzazione/ Tue, 03 May 2022 14:11:01 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35946

Al via diverse innovative attività di sperimentazione mai intraprese in un Ente Locale: con il supporto della software house Mangrovia Blockchain Solutions (MBS) e del partner A Software Factor (ASF), il processo di digitalizzazione del Comune di Chieti procede a ritmo serrato.

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Al via diverse innovative attività di sperimentazione mai intraprese in un Ente Locale: con il supporto della software house Mangrovia Blockchain Solutions (MBS) e del partner A Software Factor (ASF), il processo di digitalizzazione del Comune di Chieti procede a ritmo serrato.

Il progetto consiste nell’integrazione di un registro distribuito nella gestione di alcune pratiche tipiche di determinati processi amministrativi. La scelta è ricaduta proprio su questa tecnologia perché essa permette di garantire un livello di trasparenza amministrativa ineguagliabile. La blockchain, infatti, permette la garanzia del dato, della proprietà del dato e della sua cronologia, rendendo impossibili alterazioni o manipolazioni. Implementando degli smart contracts in blockchain, siamo inoltre in grado di fornire processi di automazione sicuri, trasparenti ed efficienti, in linea anche con gli obiettivi delineati dal PNRR. Tra questi ultimi anche il principio del “once only” e la totale trasparenza: l’architettura creata mette a disposizione dell’amministrazione le informazioni dei cittadini “una volta per tutte” in modo immediato, semplice, efficace e soprattutto trasparente. Non meno importante è infine la totale compliance con le normative privacy, requisito divenuto oggi fondamentale per qualsiasi ente privato o pubblico.

 

Il primo step sperimentale del processo ha previsto la registrazione in blockchain delle seguenti pratiche:

– Assegno di maternità

– Domanda di accesso al servizio di assistenza domiciliare anziani

– Domanda di accesso al servizio di trasporto disabili

– Richiesta di compartecipazione alla spesa per le prestazioni socio sanitarie in regime di residenzialità

– Domanda di ammissione al servizio di assistenza educativa domiciliare a favore di disabili sensoriali ai sensi della L. R. 32/97

– Domanda di accesso al servizio di assistenza domiciliare disabili

 

I processi oggetto della sperimentazione sono stati scelti in modo pragmatico, selezionando le criticità che potevano essere risolte dalla blockchain in modo immediato e le pratiche con elevato valore sociale, nelle quali la trasparenza e la sicurezza avrebbero rappresentato un alto valore aggiunto per i cittadini.

 

 

 “Mangrovia ha accettato con gioia di servire le esigenze del Comune di Chieti assieme a ASF nell’ottica di generare efficienza e valore aggiunto nell’ambito dei processi della Pubblica Amministrazione, garantendo nel contempo trasparenza e migliorando i servizi al cittadino” ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Mangrovia Blockchain Solutions, Angelomario Moratti.

“Si tratta di un cammino necessario, perché vogliamo dare servizi all’altezza di un’Amministrazione comunale moderna, efficiente e veloce, più smart di quanto sia stata fino a oggi e contiamo di raccogliere i primi frutti di questo lavoro già entro la fine dell’anno.” – afferma Mara Maretti, assessore alla Transizione Digitale – “Grazie, infatti, all’attuale iniziativa intrapresa, il Comune di Chieti è riuscito a “scalare” già circa 15 posizioni in termini di innovatività e adeguamento al digitale rispetto alla classifica degli Enti più virtuosi.”

 

A valle di questo riuscito esperimento, si prevede l’estensione dell’uso della blockchain anche ai processi del ciclo passivo e delle procedure d’appalto. Il valore aggiunto nella realizzazione di questo sistema è evidente: la blockchain garantisce un livello di trasparenza e tracciabilità del dato che è fondamentale nei processi di approvvigionamento pubblico. Infatti, è il PNRR stesso a proporre la tecnologia blockchain per le attività di verifica e audit dei processi di e-Procurement (“Status Chain”).

 

 

 

Mangrovia Blockchain Solutions

Mangrovia Blockchain Solutions, software house specializzata in tecnologia blockchain, offre servizi di consulenza, sviluppo e supporto. I servizi includono il data management, lo sviluppo di smart contract ed il machine learning. La capacità che ci contraddistingue è quella di integrare la blockchain con sistemi IT o legacy, basando le nostre soluzioni sulle esigenze dei clienti e sviluppando componenti software modulari in linea con le applicazioni già esistenti. Oltre ad essere tra le 8 aziende esperte in ambito blockchain selezionate a livello mondiale da Gartner, siamo anche membri di INATBA (International Association for Trusted Blockchain Applications) ed ETSI (European Telecommunications Standards Institute).

A Software Factory

A Software Factory è una dinamica digital company guidata dal CEO Domenico Pedicini operante nel settore PA digital Consulting con trentennale esperienza nello sviluppo di soluzioni digitali innovative e servizi consulenziali specialistici per la PA locale. Dal 2015 l’azienda ha trasformato il paradigma di approccio alla digitalizzazione dei servizi applicativi rivolti all’interazione Cittadino – Ente locale, anticipando di fatto le linee guida AGID e gli obiettivi programmatici di PA DIGITALE 2026, l’ambizioso piano di digitalizzazione della PA nell’ambito del PNRR. A Software Factory ha intrapreso da tre anni un importante processo di espansione che ha visto il raggiungimento di meritevoli obiettivi, tra cui il consolidamento di una stretta partnership con i principali player nazionali nel settore della Digital PA, curando le attività di ricerca e sviluppo di soluzioni innovative. In particolare, nel 2015 il laboratorio della Società ha sviluppato per Dedagroup SpA il primo gestionale nativo Cloud qualificato SaaS sul marketplace di AGID e nel 2020 è stato presentato e adottato dal Comune di Bologna il primo Sportello Digitale per il Cittadino rivolto ai servizi sociali – Bologna Welfare con caratteristiche bidirezionali nativo cloud in grado di erogare i servizi con il concetto del “mobile first” attraverso app mobile.

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Cyber Security – Estendere il rilevamento e la risposta: perché il contesto è necessario per la sicurezza https://agenziastampa.net/2022/04/21/cyber-security-estendere-il-rilevamento-e-la-risposta-perche-il-contesto-e-necessario-per-la-sicurezza/ Thu, 21 Apr 2022 07:14:50 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35286

Cyber Security - Estendere il rilevamento e la risposta: perché il contesto è necessario per la sicurezza Articolo a firma di Emilio Turani, Managing Director per Italia, South Eastern Europe, Turchia e Grecia di Qualys

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Articolo a firma di Emilio Turani, Managing Director per Italia,
South Eastern Europe, Turchia e Grecia di Qualys

Il panorama delle minacce sta diventando più impegnativo. I team di sicurezza sono sotto organico e sovraccarichi di lavoro e stanno ancora recuperando dopo gli effetti ad ampio raggio della pandemia e alla luce situazione attuale. Sfortunatamente non c’è una fine in vista, mentre il divario di competenze si allarga e la complessità intorno alla gestione IT continua a crescere con programmi di lavoro a distanza che passano dall’essere un palliativo iniziale per superare il lockdown al “business as usual”. Gli attori delle minacce stanno diventando ogni giorno più sofisticati. Non è mai stato così difficile mantenere sicura la propria organizzazione.

Non c’è da stupirsi che molti professionisti della sicurezza cadano nella trappola di adottare numerosi strumenti di sicurezza per aiutarsi a far fronte a questi problemi. Nella speranza di utilizzare l’ultima e apparentemente più “grande” tecnologia, i CISO pensano che l’aggiunta di un altro livello di sicurezza ridurrà la loro esposizione al rischio. Se solo fosse così facile! Aggiungere più tecnologia può risolvere alcuni dei problemi, ma può anche diluire ulteriormente l’attenzione del team, portando a più problemi nel tempo.

Al contrario, a livello di board, c’è molta confusione. I membri sono sopraffatti dall’abbondanza di acronimi che circondano la sicurezza – Security Incident and Event Management (SIEM), Security Orchestration Automation and Response (SOAR) e Endpoint Detection and Response (EDR) per citarne alcuni che richiedono tutti investimenti, e che sembrano tutti incrociarsi. Ora c’è anche l’Extended Detection and Response (XDR), quindi come possono capire cosa sta fornendo un reale valore?

In realtà, il problema non è con gli strumenti. Ogni strumento – che sia SIEM, SOAR o EDR – è prezioso di per sé. Tuttavia, con ogni nuova integrazione, le organizzazioni si trovano di fronte a maggiori silos di dati. Ogni dashboard riporta le proprie metriche in base alla visibilità del suo angolo della rete aziendale e ai suoi casi d’uso specifici. Gli analisti devono poi affrontare una raffica di avvisi provenienti dalla loro gamma di soluzioni.

Questo porta a problemi in cui lo stesso allarme può essere segnalato a più team, o dove i problemi possono passare in secondo piano attraverso le lacune. Con gli analisti di sicurezza già stressati, questo può produrre un affaticamento sugli avvisi. Per risolvere questo problema, le soluzioni XDR sono progettate come il livello superiore per indagare ogni potenziale incidente nella property digitale, e consentire il rilevamento e la risposta in tempo reale agli incidenti. Tuttavia, non tutti gli XDR sono creati uguali.

Alcune soluzioni attuali riversano dati agli utenti, il che crea solo lavoro extra per l’analista che deve ancora interpretare questi dati e prendere innumerevoli decisioni manuali sull’azione richiesta. Le attuali soluzioni SIEM e XDR raccolgono passivamente e in modo reattivo log disparati e non correlati, il che crea una valanga di notifiche che pongono l’onere della correlazione e della prioritizzazione sull’analista della sicurezza. L’enfasi è di nuovo posta sull’utente che deve vagliare questi avvisi per individuare le minacce e dare priorità alla risposta e al rimedio in base alla loro analisi. Si tratta di un compito gravoso per qualsiasi team, se si considera la quantità di avvisi da affrontare quotidianamente, in particolare quando si ha a che fare con falsi positivi che fanno perdere tempo e influenzano il morale del personale.

È qui che entra in gioco il valore dell’insight nel contesto. In uno strumento, un log o un allarme potrebbe assomigliare a qualsiasi altro. Tuttavia, se combinato con l’intelligence esterna sulle minacce e con altri dati sulla sicurezza, quella richiesta innocua assumerà improvvisamente un nuovo significato e salirà rapidamente nella lista delle priorità. XDR è progettato per rompere i silos di dati e aiutare gli analisti a raggiungere una maggiore comprensione, creando una visione unificata dello stack tecnologico aziendale e delle sue minacce. Combinando più soluzioni e funzioni di sicurezza in un’unica piattaforma, gli analisti possono capire esattamente cosa sta succedendo nel loro ambiente da un’unica vista.

Gli analisti sono in grado di utilizzare il rumore di più avvisi provenienti da più piattaforme e trasformarlo in segnali che forniscono una visione unificata dello stack tecnologico aziendale. Mettendo in relazione i dati dell’inventario delle risorse e le informazioni sulle vulnerabilità, la telemetria degli endpoint di rete, le informazioni di alta qualità sulle minacce e i dati di registro di terze parti, possiamo fornire agli analisti un maggiore contesto su ciò che sta accadendo e portare a una risposta più efficace alle minacce in tempo reale.

Il contesto è la differenza tra il tempo sprecato in attività manuali e un’indagine più mirata dove è veramente necessario. Con i team di sicurezza a corto di personale e di tempo che lottano per supportare il lavoro in remoto e affrontare un maggior numero di attacchi, fornire il contesto utilizzando XDR è un modo efficace per fornire ciò di cui le aziende hanno bisogno per migliorare la loro risk posture e l’approccio alla sicurezza. Senza questo, i team sono destinati a continuare a lottare per riuscire a gestire i flussi di lavoro e affrontare i potenziali problemi in modo tempestivo.

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Cos’è un file SVG e come lo usiamo nel web? https://agenziastampa.net/2022/04/13/cose-un-file-svg-e-come-lo-usiamo-nel-web/ Wed, 13 Apr 2022 15:02:50 +0000 https://agenziastampa.net/?p=35059

Scopriamo cos'è un file SVG, come si utilizzai e con quali strumenti possiamo crearlo, con la consulenza di un grafico professionista.

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Cos’è un file SVG? Con la diffusione di internet e l’uso del web per la promozione di attività e imprese professionali, anche le persone comuni si trovano alle prese con problemi di natura tecnica propri della piattaforma. Vediamo di rispondere insieme a questa domanda.

Il formato SVG

Il formato SVG nasce nel settembre del 2001. Si tratta di un formato standard aperto, sviluppato nell’ambito del W3C (World Wide Web Consortium). Il termine è un acronico che sta per Scalable Vector Graphics.

Con questa tecnologia possiamo visualizzare sul web degli elementi di grafica vettoriale. La grafica vettoriale è un sistema di composizione dell’immagine basato su formule matematiche che definiscono figure geometriche, punti, linee, curve e poligoni ai quali possiamo applicare colori e sfumature. Addirittura è possibile applicare delle animazioni alla grafica.

È un formato che si basa su un linguaggio XML, questo tipo di codice permette la ricerca, l’indicizzazione, la compressione e lo script dei file SVG.

Come utilizziamo la Scalable Vector Graphics

Di solito ci accontentiamo di soluzioni bitmap per le immagini che usiamo sul web, come PNG e JEPG, oppure GIF per le animazioni. Ma non è sempre la scelta ideale.

Andiamo ad approfondire le qualità di uno dei formati più utili.

La natura vettoriale di questo tipo di immagini permette di ridimensionare l’elemento grafico a piacimento senza perdere la qualità dei dettagli, senza sfocature. Questo perché, a differenza di una immagine bitmap, basata su pixel rigidi, qui abbiamo a che fare con geometria su base matematica. L’immagine può essere così riprodotta su differenti formati, come schermi desktop, cellulari, stampa, plotter, ecc… Senza perdere di definizione.

Il peso dell’immagine è un altro punto di forza. La compressione del codice SVG ci offre buoni risultati anche in termine di ottimizzazione SEO del sito, immagini leggere e agili, ideali per caricamenti rapidi delle nostre pagine web.

Google accetta e indicizza senza problemi questo tipo di formato, il codice XML integrato in quello HTML del nostro sito viene letto dal motore di ricerca e il contenuto indicizzato. Soltanto, come avviene per tutti i contenuti web, potrebbero volerci i consueti tempi tecnici degli spider di Google.

Le figure espresse con il codice contenuto nel file SVG possono essere anche dinamiche e interattive. Il modello supportato da questo tipo di codice consente la gestione delle animazioni degli oggetti grafici e addirittura eventi che rispondono a differenti tipi di sollecitazioni dell’utente.

Quando non utilizzare le immagini SVG

Come abbiamo detto, i file in SVG sono ideali per tutte quelle immagini che devono essere scalabili, ad esempio sfondi o loghi. Questo formato, però, non è in grado di restituire immagini complesse di qualità.

Quindi, quando ci troviamo di fronte a fotografie o progettazione grafica che l’utente deve essere in grado di fruire, evitiamo la grafica vettoriale. Meglio utilizzare un tipo di formato più tradizionale facendo sempre attenzione però a ottimizzare la sua usabilità per il web.

Creare o modificare un file SVG

Per visualizzare un file in formato SVG basta avere a disposizione un browser, oggi tutti hanno un supporto per il rendering di questo formato. Il discorso cambia radicalmente, invece, quando parliamo di creare o modificare una immagine di questo tipo.

Aprendo uno di questi files con un qualsiasi programma testuale, ci troveremmo di fronte al codice XML che compone l’immagine. Una serie di dati intellegibili che forniscono ai browser le istruzioni su come gestire la nostra immagine.

L’unico modo che abbiamo per creare o gestire una immagine SVG è attraverso specifici programmi di grafica vettoriale, molti dei quali a pagamento. Online potrete trovare, per grafiche più semplici, anche tool gratuiti per la conversione di immagini da bitmap a vettoriale.

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Intranet Italia Day 2022, a maggio l’evento italiano dedicato alle Intranet e ai Digital Workplace https://agenziastampa.net/2022/03/17/intranet-italia-day-2022-a-maggio-levento-italiano-dedicato-alle-intranet-e-ai-digital-workplace/ Thu, 17 Mar 2022 12:09:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=33692

Il 19 e il 20 maggio si svolgerà, finalmente in presenza, l’appuntamento con i massimi esperti di settore, nazionali e internazionali, per riflettere sul ruolo degli uffici virtuali come strumento per migliorare le performance e il benessere dei collaboratori.

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Le intranet, spazi informativi digitali all’interno delle aziende dove aggiornarsi, collaborare e interagire, saranno le protagoniste di un evento di due giorni – in programma il 19 e il 20 maggio 2022, a Milano – per riflettere, insieme ai massimi esperti del settore, sui digital workplace del futuro. Un’occasione imperdibile per ragionare sull’innovazione e sul lavoro del futuro.

Intranet Italia Day (IID) – ideato e organizzato da Intranet Management, società parte del Gruppo Ariadne – è il primo e unico evento italiano dedicato al digital workplace, con un focus sulla progettazione, sulla governance e sulla gestione di intranet aziendali e social intranet.

Le intranet giocano infatti un ruolo di fondamentale importanza all’interno di quello che oggi viene comunemente definito, forse anche troppo superficialmente, lavoro digitale. Sono uno strumento indispensabile, per ogni tipologia di azienda, per migliorare le performance, favorire la collaborazione e aumentare il benessere dei collaboratori.

L’appuntamento, dal grande impatto innovativo, porterà sullo stesso palco tutti i professionisti coinvolti nella digital transformation delle aziende: responsabili comunicazione e marketing, HR, IT, Digital e Innovation, Intranet e Community Manager e Designer.

“Quella del prossimo maggio – dichiara Giacomo Mason, , ideatore e promotore di Intranet Italia Day (IID) – sarà la terza edizione, finalmente di nuovo in presenza, dell’evento dedicato alla community italiana dei comunicatori interni e innovatori digitali (dopo quella del 2021 ridimensionata e virtuale a causa del Covid-19). In questi due anni di pandemia tutti ci siamo accorti quanto i sistemi digitali siano vitali per la sopravvivenza di ogni impresa: un digital workplace ben fatto porta enormi benefici alle aziende, dal punto di vista economico, ma anche dell’engagement dei colleghi, perché migliora i processi, facilita la comunicazione e rende più facile la gestione dei task quotidiani di ciascuno. Una dimensione digitale interna che torneremo ad esplorare insieme ad ospiti di altissimo livello, durante Intranet Italia Day e al quale abbiamo voluto dedicare Intranet Italia Champions (IIC), un riconoscimento annuale per le aziende che hanno implementato sulla propria Intranet un’iniziativa, un contenuto, o una funzionalità innovativa e di successo”.

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Digital Recruiting, approfondimento a Digitale Italia https://agenziastampa.net/2022/01/14/digital-recruiting-approfondimento-a-digitale-italia/ Fri, 14 Jan 2022 14:06:23 +0000 https://agenziastampa.net/?p=31207

A Digitale Italia nuovo approfondimento legato alle tematiche del lavoro. Ospiti del format web di Aidr: Dario Coscia Consigliere Cda Employerland e Stefania Capogna: Direttore Scientifico Re-educo e socio Aidr. 

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Capogna: cresce la richiesta di soft skills

La rivoluzione digitale ha profondamente cambiato le modalità di selezione del personale, influendo anche sulla valutazione delle nuove competenze richieste dal mercato del lavoro. In che modo la scuola può supportare il percorso formativo degli studenti, per far fronte ad una domanda sempre più strutturata? A Digitale Italia nuovo approfondimento legato alle tematiche del lavoro. Ospiti del format web di Aidr: Dario Coscia Consigliere Cda Employerland e Stefania Capogna: Direttore Scientifico Re-educo e socio Aidr.  “Le aziende- ha sottolineato nel suo intervento Stefania Capogna, prestano sempre maggiore attenzione non soltanto alle competenze tecniche, ma anche alla capacità che hanno i candidati di relazionarsi e agire con spirito critico. In questa direzione si inserisce il progetto RE-Educo promosso dalla Commissione Europea, che mira a fornire agli studenti, non solo hard skills, ma soft skills. “La pandemia ha accelerato un percorso già avviato da tempo anche in Italia, il recruiting online offre numerosi vantaggi, allargando di fatto la platea dei possibili candidati, ma pone al contempo nuove sfide, in primis quelle sulle competenze digitali di base, sempre più richieste.”

Vedi la puntata qui https://www.aidr.it/digital-recruiting-a-caccia-di-talenti-online/

Ascolta la puntata qui https://www.aidr.it/digital-recruiting-a-caccia-di-talenti-online-podcast/

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Black Friday: quello che non ci viene detto https://agenziastampa.net/2021/12/01/black-friday-quello-che-non-ci-viene-detto/ Wed, 01 Dec 2021 08:18:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29658

Anche quest’anno, nonostante la pandemia, torna il famoso Black Friday con tutte le sue “imperdibili” offerte. Ma cosa c’è dietro questo famoso evento digitale? Scoprite di più nell'articolo!

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Torna anche quest’anno il Black Friday, diventato un’altra tradizione per noi italiani: sono in milioni ormai coloro che si lanciano in acquisti sfrenati in questo periodo. Tutti alla ricerca della migliore offerta sulle varie piattaforme di shopping online, prima fra tutte Amazon. Recentemente, il famoso Black Friday si è evoluto a tal punto da creare un’altra giornata all’insegna degli acquisti: il Cyber Monday, incentrato su prodotti tecnologici.

Nasce successivamente ma ha già scavalcato il Black Friday in termini di numeri: il Cyber Monday, infatti, con i suoi 6,8 milioni di ordini nel 2019 presenta un livello di crescita del 92% rispetto al 2018. Numeri che possiamo capire dato l’interesse sempre maggiore delle persone verso la tecnologia che sta crescendo costantemente.

Crescita incredibile del Black Friday ma a che prezzo?

Non c’è dubbio che questi eventi ci portino diversi vantaggi in generale e ci permettano di risparmiare ma il tutto a che prezzo? La maggior parte delle persone fa un acquisto senza pensare a ciò che si nasconde dietro.

Oltre ai maggiori imballaggi dei prodotti, la maggior parte degli acquisti riguarda dispositivi tecnologici e composti di plastica difficili da smaltire. Inoltre, l’altro grande problema riguarda l’inquinamento atmosferico, dovuto alle innumerevoli emissioni prodotte dai mezzi di trasporto di questi prodotti. Per non parlare della quantità di energia richiesta per alimentare i database sul cloud che hanno bisogno di una solida connessione internet.

La stessa chiara Campione, responsabile dell’unità “Corporate and Consumers” di Greenpeace Italia, riguardo gli effetti di questo evento sull’inquinamento ha dichiarato:

Il Black Friday è diventato uno dei picchi principali di consumismo. Questa sbornia di acquisti genera il più grande volume di rifiuti dell’anno. Un trend pericoloso che mette in pericolo il nostro pianeta. Acquistiamo senza pensarci un secondo, ma la spazzatura che creiamo durerà in alcuni casi per secoli”

Black Friday: cosa si nasconde dietro

Ormai ogni innovazione tecnologica deve rispettare certi requisiti per salvaguardare l’ambiente e non peggiorare l’attuale situazione già critica di suo. In particolare, guardando alla qualità dell’aria, ricordiamo che l’italia detiene, sfortunatamente, il primato europeo per morti premature causate dalla cattiva qualità atmosferica (secondo i dati dell’Agenzia Europea). La causa principale di tutto ciò è il traffico, responsabile per circa 85% delle complessive emissioni.

Riguardo l’inquinamento causato dal trasporto dei prodotti, è interessante calcolare l’effettivo impatto ambientale di particolari mezzi. A grandi linee, sappiamo che la velocità di un mezzo di trasporto è direttamente proporzionale al numero di emissioni che produce. Per esempio, un aereo emette circa 500 g/km di anidride carbonica con 171 tonnellate di merci mentre una nave produce circa 30 g/km con 193 mila tonnellate di merci trasportate.

Il mondo in cui viviamo diverrà sempre più interconnesso e digitale. Tuttavia, le conseguenze di questo progresso tecnologico non saranno tutte positive. Per questo motivo, bisognerà stare attenti non solo a quello che succederà intorno a noi ma, soprattutto, a ciò che si cela dietro ogni cosa.

Questo articolo, redatto per voi dalla redazione di prontobolletta, vuole informare le persone sul Black Friday e sulle conseguenze derivanti da questo evento digitale.

Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/black-friday-sostenibilita/

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Zankyou Weddings e Ninja Academy insieme per la formazione digitale del settore wedding https://agenziastampa.net/2021/11/29/zankyou-weddings-e-ninja-academy-insieme-per-la-formazione-digitale-del-settore-wedding/ Mon, 29 Nov 2021 10:13:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29429

Zankyou ha deciso di unirsi a Ninja Marketing, osservatorio sul marketing non-convenzionale e magazine punto di riferimento del settore, e alla sua Ninja Academy, la più grande scuola specializzata nel marketing digitale in Italia, che metterà a disposizione i propri corsi, percorsi e Master in temi chiave come content marketing, SEO, digital advertising, social media marketing, growth hacking e marketing automation.

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Le due aziende siglano una partnership per rendere disponibili corsi e master Ninja Academy agli oltre 18.000 partner di Zankyou

Sapersi promuovere al meglio attraverso i social e il digital marketing permette di raggiungere migliori risultati.

E’ quanto emerge da una ricerca di Boston Consulting commissionata da Google da cui risulta che le aziende più mature dal punto di vista digitale ottengono mediamente un aumento di revenue del 18% e riducono del 29% i costi aziendali, con un crescita delle proprie quote di mercato doppia rispetto alle aziende simili ma meno digitalizzate.

Negli ultimi quindici anni ed in particolare in seguito all’avvento dei social, abbiamo assistito a dei cambiamenti colossali sotto tutti i punti di vista, da quello politico a quello sociale e culturale, con la nascita di una nuova generazione di consumatori, iper-informati e iper-connessi. Per le aziende questa realtà si traduce in una massima: se non sei presente sul web, non esisti.

I numeri della Transizione Digitale

Il recente lockdown ha ulteriormente evidenziato questa necessità da parte delle aziende di costruire una presenza digitale, per dare una sterzata netta e ripartire con slancio.

Durante la pandemia si è infatti parlato di una digitalizzazione 25 volte più veloce rispetto ai ritmi precedenti, ma si è anche toccato il massimo livello di disoccupazione (7,2%), con l’80% dei lavoratori che dichiarano di affrontare insicurezze sul proprio posto di lavoro. Un’accelerata che sembrava dover diventare una velocità costante, ma che invece rischia di frenare senza la benzina giusta per alimentare il motore. Insomma, più si resta indietro con le digital skill, più si rischia di non essere più “necessari” al mercato del lavoro.

In questo contesto utilizzare gli strumenti del Digital Marketing, fare un corretto uso dei social media, mettere in atto una buona strategia content marketing, conoscere i fondamenti della SEO, sono diventati degli imperativi per ogni tipo di attività, anche e soprattutto per le PMI, per le quali queste azioni consentono di raggiungere risultati davvero sorprendenti e soddisfacenti.

Le PMI hanno il dovere di formarsi nel marketing digitale se vogliono continuare ad esistere nei prossimi anni, e anche il settore wedding non può esimersi da questo “obbligo”.

“Il nostro settore, oggi più che mai, deve adattarsi al mondo nel quale viviamo. Gli sposi, come tutti gli altri consumatori, cercano informazioni sul web e i grandi players già se ne sono accorti da tempo. Se le PMI del settore vogliono poter competere ed ottenere più risultati devono iniziare ad impegnarsi sul serio per costruire una forte presenza online.” Afferma Guillermo Fernández-Riba, CEO di Zankyou Weddings.

La Partnership

È per questo che Zankyou ha deciso di unirsi a Ninja Marketing, osservatorio sul marketing non-convenzionale e magazine punto di riferimento del settore, e alla sua Ninja Academy, la più grande scuola specializzata nel marketing digitale in Italia, che metterà a disposizione i propri corsi, percorsi e Master in temi chiave come content marketing, SEO, digital advertising, social media marketing, growth hacking e marketing automation.

Grazie a questo accordo più di 18.000 partner di Zankyou potranno usufruire dei Corsi Ninja di Alta Formazione sulle teorie e tecniche più avanzate del marketing, utilizzando modalità formative altamente innovative ed esperienziali.

«La nostra missione è quella di rendere l’Alta Formazione al marketing digitale democratica e accessibile a tutti», spiega Mirko Pallera, CEO e founder Ninja, «Ed è per questo che ci siamo uniti a Zankyou per portare competenze digitali avanzate all’industria del wedding così da permettere ad un gran numero player del settore di ampliare i propri business.».

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Così è (se vi pare)… L’epoca delle mille verità https://agenziastampa.net/2021/11/24/cosi-e-se-vi-pare-lepoca-delle-mille-verita/ Wed, 24 Nov 2021 07:56:18 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29242

Basti pensare al romanzo 1984 (una sorta di  grande fratello contemporaneo:  oggi milioni e milioni di telecamere disseminate per la Terra controllano costantemente i nostri spostamenti) oppure alla Rete e ai social network, dove si opera un controllo costante attraverso la cosiddetta “profilazione” o alla Fattoria degli animali, magnifico racconto allegorico che potrebbe rappresentare oggi “la retorica dell’uno vale uno” (tutti gli animali sono uguali) e della “democrazia dal basso, del popolo che combatte l’establishment per poi farsi establishment a sua volta…”.

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George Orwell…. Se lo scrittore britannico fosse vissuto più a lungo dei suoi quarantasette anni, probabilmente, lo ricorderemmo con ancora più fascino e mistero per via delle sue “profezie”. Non c’è  stata cosa nata dall’immaginazione di Orwell che non si sia avverata… Basti pensare al romanzo 1984 (una sorta di  grande fratello contemporaneo:  oggi milioni e milioni di telecamere disseminate per la Terra controllano costantemente i nostri spostamenti) oppure alla Rete e ai social network, dove si opera un controllo costante attraverso la cosiddetta “profilazione” o alla Fattoria degli animali, magnifico racconto allegorico che potrebbe rappresentare oggi “la retorica dell’uno vale uno” (tutti gli animali sono uguali) e della “democrazia dal basso, del popolo che combatte l’establishment per poi farsi establishment a sua volta…”. Orwell, però, dimostra una lungimiranza, a dir poco profetica, nelle sue considerazioni più profonde indirizzate ad analizzare il rapporto dell’uomo con la verità.

Le sue riflessioni denunciano con fermezza i rischi di una verità deformata, prona al servizio della propaganda, della retorica e del nazionalismo (oggi sostituito dal sovranismo), una verità prigioniera delle notizie, condizionata se non annichilita dai limiti alla libertà di espressione. Riferimenti questi tremendamente attuali a causa delle tante verità reperibili sul web, prolificate in maniera esponenziale e che svuotano, però, di significato profondo il concetto di veridicità.

Qualsiasi testata giornalista, ogni sito online, qualsiasi pagina Facebook diffonde la propria verità; i fatti vengono confusi con le opinioni, le fake news conquistano la ribalta relegando la corretta informazione a mera eccezione, il clickbait (sorgente del sensazionalismo) diventa  linea editoriale. Una selva oscura per chi ha il solo desiderio di informarsi… Esplicative al riguardo sono le parole di Papa Francesco, tratte dal suo Il vangelo del sorriso: “Stranamente, non abbiamo mai avuto più informazioni di adesso, ma continuiamo a non sapere che cosa succede”. 

Un’inversione di rotta rispetto ai principi sacri del diritto all’informazione e della storiografia da sempre legati al pluralismo delle notizie e delle fonti.  Lo stesso pluralismo che oggi garantisce il moltiplicarsi dei canali di disinformazione e che permette ad una fake news di proveniente dai social o dalla rete  di conquistare le prime pagine anche dei maggiori organi di informazione tradizionali. Occorre, dunque, una “dieta informativa e formativa” caratterizzata da una forte propensione alla cross medialità attiva, realizzabile solo attraverso un rapporto continuo con le fonti informative al fine, però, di approfondire, verificare, incrociare notizie e dati per non restare vittime della disinformazione.

Un overloading informativo che, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, è un male molto più insidioso del Covid 19: l’infodemia. Tale neologismo rappresenta accuratamente la saturazione di informazioni, solitamente poco accurate e verificate, fake news, sensazionalismo che, in tempi di pandemia, hanno provocato aumenti vertiginosi di paure e ansie.  A tutto questo aggiungiamo gli algoritmi matematici (vero e proprio cuore dei social network e dei motori di ricerca) che, attraverso processi di profilazione, scelgono le notizie che dobbiamo leggere, i prodotti che dobbiamo acquistare, e il gioco è fatto… 

Secondo un rapporto sul consumo di informazione dell’AgCom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), il 54,5% degli utenti accede all’informazione attraverso i social network e i motori di ricerca. Un processo dunque che altera la nostra percezione della realtà che si configura ai nostri occhi in modo parziale e pregiudizievole. Il futuro dell’informazione non può prescindere da un forte richiamo alla responsabilità collettiva, la notizia non può essere trasformata in prodotto e i giganti della tecnologia devono essere soggetti a regole chiare, precise e insuperabili. 

Mi piace chiudere queste brevi considerazioni citando un altro grandissimo autore del Novecento, il nostro Luigi Pirandello, per il quale non esiste una sola verità, ma esistono tante verità quanti sono coloro che credono di possederle. In Così è (se vi pare), quando alla moglie del signor Ponza viene chiesto di risolvere il mistero sulla propria identità, la donna, incarnazione della verità pirandelliana, con il viso coperto da un velo nero, risponde di essere allo stesso tempo sia la figlia della signora Frola sia la seconda moglie del signor Ponza: “ Io sono colei che mi si crede”.

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Schiavi digitali https://agenziastampa.net/2021/11/22/schiavi-digitali/ Mon, 22 Nov 2021 11:49:27 +0000 https://agenziastampa.net/?p=29140

I grandi cambiamenti, nella storia dell’umanità, hanno causato spesso enormi discriminazioni e

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I grandi cambiamenti, nella storia dell’umanità, hanno causato spesso enormi discriminazioni e hanno creato fratture profonde tra coloro i quali erano pro e colori i quali erano contro. Basti pensare all’invenzione della carta e agli innumerevoli detrattori a favore del papiro, che, pur di non cedere alla novità, hanno rallentato di molti anni il processo di trasformazione, paventando pericoli inesistenti e iatture di ogni tipo nei confronti degli utilizzatori del nuovo. In generale, il progresso tende a creare una divisione netta tra i beneficiari dei suoi lati positivi e chi ne subisce le conseguenze negative. Il benessere di una parte della popolazione è sempre compensato dallo sfruttamento di chi, per contribuire al suddetto benessere (altrui), è costretto a subire varie forme di schiavitù, diverse nella forma ma uguali nella sostanza.

Poiché l’egoismo è tra gli sport sport preferiti dagli esseri umani, lo sfruttamento del lavoro altrui, la sottomissione e le vessazioni degli individui vengono spesso tollerati (anche se sarebbe più corretto scrivere “ignorati”), quando c’è di mezzo un certo status quo da mantenere. Al centro di numerosi egoismi ci sono loro, le cose. E le cose, oggi, sono legate indissolubilmente ai servizi, un po’ come è legato il WC allo sciacquone.

La domanda da porsi, per capire meglio il modello di società che stiamo costruendo, è: “A cosa servono le cose, oggi?”. Domanda insidiosa, che si presta a milioni di risposte diverse, a cui proverò a rispondere, tentando di superare i pregiudizi rispetto al consumismo, che mi porterebbero a scrivere di getto “per raggiungere, attraverso il consumo, una felicità illusoria che dura il tempo di un prelievo al bancomat”. Le cose, in una società globalizzata e capitalista, non sono più associate ai fini pratici, al loro utilizzo, ma servono a dare un senso all’esistenza, a colmare vuoti, a creare appartenenza a gruppi elitari, a riempire di superficialità le insoddisfazioni e, perché no, le profonde carenze culturali in cui siamo sprofondati.

Siamo continuamente alle prese con una bulimia da acquisto compulsivo che serve evidentemente a colmare una qualche mancanza. Non importa quale sia l’oggetto, non importa se serva e a cosa serva: l’importante è averlo. L’idea di “nuovo”, secondo me, serve per dare una infinitesima spinta vitale a vite sempre più spente  Non è sempre stato così, ovviamente, e per accorgersene basta guardare la vita condotta negli anni ‘70, quando gli oggetti erano fatti per durare come i progetti di vita. Non c’è nessun richiamo nostalgico in questa osservazione, si tratta di una considerazione che induce a riflettere sul ruolo delle cose nel progetto di vita dell’uomo moderno, sul legame oggetto-progetto.

Diciamo che, richiamando alla memoria il buon Heidegger, gli esseri umani si distinguono dagli animali per un aspetto essenziale: la consapevolezza dell’essere attraverso l’esistenza. E l’esistenza è costituita dalle infinite possibilità di esserci, a cui ognuno dà forma attraverso un progetto di sé stesso. Sì, lo so, il concetto è un po’ difficile e anch’io mi sono dovuto rileggere due volte per capirmi meglio… In ogni caso, le cose, gli oggetti, più che un valore intrinseco, hanno il valore che gli viene attribuito dagli individui rispetto al proprio progetto esistenziale.

Così, per qualcuno l’auto può essere un semplice mezzo di trasporto, per qualcun altro un simbolo da esibire per dimostrare il proprio status e per altri, i piloti, una componente fondamentale dell’esistenza. La digitalizzazione, seppur in un primo momento, con l’avvento dei primi telefoni cellulari, è stata anche sinonimo di status, adesso è diventata qualcos’altro. La digitalizzazione è essenziale per i progetti esistenziali. Lo smartphone  è diventato una presenza imprescindibile, un  surrogato della vita, un oggetto che sta sostituendo il progetto individuale heideggeriano: l’esserci, l’esistenza. La vita di un numero consistente di persone viene scandita dai ritmi digitali, che hanno creato un precedente probabilmente unico nella storia: gli oppressori sono diventati anche schiavi di loro stessi.

Ma andiamo avanti per gradi…

Pur essendo un sostenitore della digitalizzazione, e conoscendone bene le potenzialità (che ho ampiamente descritto in altri articoli), credo di averne sottovalutato le insidie: conoscerle, può aiutare a fare scelte più consapevoli. In pochi anni siamo passati da una socialità reale a una socialità virtuale, da un consumo reale, caratterizzato da un rapporto “fisico” con gli oggetti, a un consumo virtuale dalle possibilità illimitate. Rapporti umani e consumo sono diventati forme di schiavitù che coinvolgono contemporaneamente gli sfruttatori e gli sfruttati. E i dispositivi. ovviamente. La colpa, se di colpa si può parlare, è da attribuire non alla digitalizzazione ma alla sua applicazione, che ha accentuato i lati peggiori degli esseri umani: il profitto incontrollato delle numerose industrie (tech, artistiche, farmaceutiche) e il bisogno del superfluo amplificato dalla velocità con cui si propagano le informazioni, i messaggi e le azioni incontrollate, che prevalgono spesso sulle facoltà cognitive e riflessive.

Così, mentre alcune sparute minoranze fuggono dalle grandi città per scandire la propria vita al ritmo della lentezza, la vita digitale viene scandita dalla velocità e dal bisogno. Basta un clic per dar seguito a un acquisto, non serve più neanche inserire la carta di credito. E  la velocità con cui si acquista un prodotto, per i venditori e per gli acquirenti, deve trasformarsi automaticamente in una consegna immediata. La velocità “virtuale” con cui viaggiano le informazioni nella rete ha indotto nelle persone un inconscio desiderio di velocità “reale” insostenibile per chi si trova a dover soddisfare un delirio simile: i lavoratori. Fattorini, magazzinieri e spedizionieri sono diventati i nuovi schiavi, costretti a ritmi insostenibili, a pause programmate, anche per andare in bagno, a contratti precari, a rischi di ogni genere e a salari inadeguati. Se è vero che queste discriminazioni sono sempre avvenute è anche vero che, dal mio punto di vista, una golosa cena all you can eat può anche essere consumata al ristorante, evitando che il viziato digitale si avvalga del fattorino che effettua le consegne pedalando sotto la pioggia.

Questo tipo di schiavitù, poco attinente alla digitalizzazione, può essere fronteggiato, ammesso che si possa ragionare con le “industrie” del consumo, garantendo e pretendendo maggiori diritti per i lavoratori e condizioni di lavoro umane, affinché gli sfruttati siano un po’ meno sfruttati. Sono cambiati i mezzi, ma le modalità di sfruttamento sono rimaste le stesse: il benessere acquisito da pochi viene difficilmente spartito con gli altri. La forma di schiavitù ben più pericolosa della precedente, però, riguarda le distorsioni indotte dall’abuso degli strumenti digitali. È più pericolosa perché è l’espressione di un bisogno patologico di “esserci”, nel senso heideggeriano, senza esserci. È l’espressione di un progetto di esistenza sbiadito, mascherato, nascosto dietro un filtro che può essere una piattaforma di e-commerce, un sito pornografico, un social network o un sistema di messaggistica.

È l’espressione di una voglia di protagonismo lontano dal palcoscenico, dietro le quinte. Perché per essere protagonisti è necessario esporsi, e gli strumenti digitali virtualizzano la presenza, la fisicità, le possibilità. È l’espressione del desiderio di controllo sugli altri, dell’alienazione, dello svilimento del pensiero critico a favore del pensiero veloce, quello del relativismo che ha trasformato la cultura in opinioni. Questa forma di schiavitù merita una vera e propria rivoluzione perché ha trasformato le possibilità degli individui in qualcosa di estremamente fragile e superficiale. E rende tutti tremendamente soli.

 

 

di Alessandro Capezzuoli funzionario ISTAT e responsabile osservatorio dati professioni e competenze Aidr

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Differenze tra files immagine in RGB e in CMYK https://agenziastampa.net/2021/11/17/differenze-tra-files-immagine-in-rgb-e-in-cmyk/ Wed, 17 Nov 2021 08:03:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28938

Gestendo delle immagini, magari per la vostra azienda, vi sarete imbattuti in una richiesta del tipo "RGB o CMYK?", vediamo di cosa si tratta

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“Inviami l’immagine in CMYK” oppure “Il file è in RGB“. Molti lavoratori dipendenti o imprenditori si saranno trovati alle prese con questo genere di richieste nel momento di lavorare con le immagini. Ma cosa significano esattamente queste sigle? E in cosa si differenziano?

Cos’è il profilo colore?

Prima di iniziare a creare un progetto grafico o prima di iniziare a elaborare una immagine, ci sono diversi dettagli da definire. Dettagli tutt’altro che di secondaria importanza. A seconda di quale sia lo strumento con quale stai lavorando o la destinazione del progetto, che tu sia un neofita o un professionista, è bene definire il profilo colore.

Vi è mai capitato che un’immagine di un prodotto che guardate da computer desktop avesse colori differenti da smartphone? Oppure che un modello avesse una sfumatura di colore differente una volta stampata la foto? O magari che i colori non fossero brillanti come avreste voluto?

Questo avviene perché il colore si comporta in modo diverso su diversi supporti.

La definizione del profilo colore è quel parametro che ci permette la giusta resa cromatica. Il giusto profilo colore permette a differenti dispositivi di interpretare i colori in maniera uniforme.

I due principali profili colore utilizzati sono l’RGB e il CMYK, andiamo ad analizzarli nel dettaglio.

Il profilo colore RGB

RGB è un acronimo. Sta per Red (rosso), Green (verde) e Blu. Infatti, questo profilo colore, è ottenuto da una combinazione di questi tre elementi, per questo motivo l’RGB è detto anche a tre canali o si parla di tricromia.

È un metodo di colore di tipo additivo, ovvero le differenti tonalità si ottengono aggiungendo intensità ai canali del rosso, del verde o del blu. Ad esempio, per ottenere il magenta dovremmo sommare verde e blu, per il giallo, verde e rosso. La somma di tutti i colori al 100% della loro intensità dà il bianco. Riducendo completamente il tono di tutti i canali otteniamo il nero.

Questo metodo si applica partendo da uno sfondo nero, come può esserlo quello di uno schermo TV o del nostro computer; i colori sono generati da raggi di luce o da pixel luminosi. Il metodo di colore in RGB è quello che possiamo trovare più comunemente utilizzato sui nostri computer e di solito è settato di default.

Il metodo CMYK

Anche CMYK è un acronimo. In questo caso sta per Cyan (azzurro), Magenta (rosso), Yellow (giallo) e blacK (nero). Si tratta dei tre colori primari più il nero. Il nero è stato indicato con la lettera K invece che con la B per non generare confusione con il Blu. Quello CMYK è un metodo di colore a 4 canali detto anche quadricromia.

Si tratta di un metodo di colore a sintesi sottrattiva, ovvero il colore si ottiene dalla differenza di luminosità di ognuno dei 4 canali. Con la somma al 100% di luminosità dei tre colori primari otteniamo una tonalità del marrone detta bistro. Il colore nero è stato aggiunto per raggiungere un nero pieno nella stampa. Se mescolo tutti i colori ho quindi il nero inchiostro pieno, se li tolgo tutti (0%) avrò il colore bianco del foglio di sfondo.

RGB o CMYK, quale è meglio?

Da questa descrizione possiamo comprendere che i due profili colore sono molto diversi e possono dare risultati distanti anche se pensiamo di utilizzare delle tonalità corrette.

Quindi quale è il profilo migliore? La risposta a questa domanda è dipende.

RGB e CMYK sono profili colore differenti perché hanno finalità di utilizzo differenti. Il profilo RGB si utilizza solo per il web. E’ il profilo utilizzato sugli schermi illuminati da pixel di luce colorata ed è quello che andremo a utilizzare quando realizzeremo una grafica per un sito internet oppure un post per la gestione dei social media.

Il profilo CMYK è adatto per la stampa, sia quella che si effettua in tipografia, sia quella delle comuni stampanti di casa. Il progetto viene diviso in 4 matrici con i colori dei canali di riferimento, sommandole si otterrà il risultato definitivo. Quando andiamo a creare un progetto grafico per la nostra azienda assicuriamoci di lavorare in quadricromia.

Per questo motivo, se il file fornito non rispetta il corretto profilo colore, potremmo avere, in stampa dei risultati altalenanti. La gamma dei colori CMYK è ristretta rispetto all’altra, soprattutto non sono presenti tutte le tonalità brillanti dei colori che vediamo a schermo. Per risolvere questo problema può essere necessario utilizzare un programma di grafica per modificare il profilo colore preimpostato del nostro progetto.

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I diritti nell’era digitale, l’ebook di Aidr esamina tutele e doveri dei cittadini europei https://agenziastampa.net/2021/11/15/i-diritti-nellera-digitale-lebook-di-aidr-esamina-tutele-e-doveri-dei-cittadini-europei/ Mon, 15 Nov 2021 10:26:30 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28812

Nell’ebook di Aidr una disamina dei nuovi diritti, figli dell’era digitale. L’obiettivo principale del manuale online, disponibile gratuitamente a questo link (https://www.aidr.it/scarica-le-book-gratuito-di-aidr-i-diritti-digitali-dei-cittadini-europei/) è quello mettere a disposizione di tutti uno strumento agile, scevro da tecnicismi per addetti ai lavori, che renda consapevoli i lettori dei loro “nuovi diritti” in quanto cittadini europei di questo nuovo millennio, come sottolineato nella prefazione al testo da Agostino Ghiglia, Componente Garante per la protezione dei dati personali

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Scrivano (Aidr): offriamo uno strumento utile per proteggere il nostro bene più prezioso, i dati online

La rivoluzione digitale ha portato con sé uno stravolgimento della vita quotidiana e quindi, dell’organizzazione dei sistemi economici e sociali. Consumo e condivisione di dati online, sono il nuovo tesoro che alimenta l’era digitale: dalle foto postate sugli account personali, ai dati personali inviati per la prenotazione di un volo, ai pagamenti online, fino al pagamento della tv on demand.  Chi governa realmente questa mole di dati, fino a che punto è lecito utilizzarli, come possiamo tutelarci? Nell’ebook di Aidr una disamina dei nuovi diritti, figli dell’era digitale.

L’obiettivo principale del manuale online, disponibile gratuitamente a questo link (https://www.aidr.it/scarica-le-book-gratuito-di-aidr-i-diritti-digitali-dei-cittadini-europei/) è quello mettere a disposizione di tutti uno strumento agile, scevro da tecnicismi per addetti ai lavori, che renda consapevoli i lettori dei loro “nuovi diritti” in quanto cittadini europei di questo nuovo millennio, come sottolineato nella prefazione al testo da Agostino Ghiglia, Componente Garante per la protezione dei dati personali.

Suddiviso in tre macro-aree: trattamento dati personali, diritto e gestione dei servizi e contenuti digitali, investitori digitali; il manuale è stato curato da Paola D’Elia già autrice e coautrice di pubblicazioni nell’ambito del Diritto Privato e del Diritto Privato Comparato con riferimento al Diritto dell’Informazione, Mauro Rosario Nicastri, Presidente dell’associazione Aidr e Dario Scrivano, avvocato penalista.

“Il confine tra ciò che attiene alla sfera personale e ciò che viene volontariamente condiviso con altri, si è fatto via via più labile nel corso degli anni sottolinea Dario Scrivano a causa anche dell’estrema facilità con cui è possibile scambiare informazioni in rete. Con questo manuale offriamo al lettore una guida per conoscere e attuare tutti gli strumenti di tutela garantiti dalla legge per proteggere il nostro bene più prezioso, i dati personali.“

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Toffoletto De Luca Tamajo rafforza la struttura IT: Dario Caccia entra come Chief Technology Officer https://agenziastampa.net/2021/11/10/toffoletto-de-luca-tamajo-rafforza-la-struttura-it-dario-caccia-entra-come-chief-technology-officer/ Wed, 10 Nov 2021 13:12:55 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28648

Toffoletto De Luca Tamajo, studio legale specializzato in consulenza e diritto del lavoro, annuncia l’ingresso dell’ingegner Dario Caccia come Chief Technology Officer, confermando così la sua vocazione tecnologica e di innovazione

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Toffoletto De Luca Tamajo rafforza la propria struttura IT con l’ingresso dell’ingegner Dario Caccia come Chief Technology Officer. Lo studio legale, specializzato in diritto del lavoro e sindacale, consulenza del lavoro e relativi aspetti fiscali per le imprese, conferma così la sua vocazione tecnologica e di innovazione.

A riporto diretto del Managing Partner Franco Toffoletto e del Direttore Generale Fabrizio Oteri, Dario Caccia si occuperà della definizione e implementazione della strategia e dell’innovazione delle soluzioni informatiche all’interno del piano di potenziamento dello Studio, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente l’offerta di prodotti digitali per i clienti che si aggiungeranno a Total Reward Statement, Contratti Digitali e Futuhro, il prodotto digitale per le imprese realizzato dallo Studio che riunisce consulenza del lavoro e consulenza legale all-in-one.

«Entro in una realtà già fortemente digitale, che ha fatto della tecnologia uno strumento di crescita – sottolinea l’ingegner Caccia. – Oltre alla gestione della tecnologia esistente, una parte particolarmente stimolante del lavoro sarà dedicata a valutare l’integrazione o lo sviluppo di nuovi strumenti, facendo leva sulle più recenti opportunità in ambito digital/tech.»

Dopo la laurea in Ingegneria Informatica, Dario Caccia ha iniziato il suo percorso professionale come system integrator all’interno del gruppo Reply. Dopo cinque anni è passato in Nolan, Norton Italia – società del network KPMG specializzata in IT Strategy – occupandosi di progetti di digital transformation con un focus architetturale e tecnologico. Negli ultimi quattro anni ha lavorato all’interno della practice Digital di Oliver Wyman, società di consulenza strategica del gruppo Marsh McLennan, accumulando esperienza internazionale su progetti in Europa e Medio Oriente.

«Per crescere servono i giusti talenti, non si può improvvisare – dichiara l’avvocato Franco Toffoletto, managing partner di Toffoletto De Luca Tamajo. – In questi anni siamo cresciuti molto grazie all’efficientamento del processo produttivo, possibile soltanto sviluppando sempre di più l’utilizzo del software, e abbiamo saputo trovare i partner più adatti per sviluppare i prodotti digitali che offriamo ai clienti. L’ingresso di Dario Caccia si inserisce nel piano strategico 2021/2025, che ci permetterà di proseguire nell’ideazione di nuovi prodotti che toccano ambiti non ancora esplorati tra consulenza, fisco e diritto del lavoro e nuovi servizi che fanno leva sulla tecnologia.»

Informazioni su Toffoletto De Luca Tamajo

Toffoletto De Luca Tamajo dal 1925 si occupa di diritto del lavoro e sindacale per le imprese, contratti di agenzia, consulenza e aspetti fiscali del lavoro.

L’attività di Toffoletto De Luca Tamajo si estende ad ogni area del diritto del lavoro e delle risorse umane e assicura ai propri clienti un’assistenza completa, giudiziale e di consulenza, su tutto il territorio nazionale con le proprie sedi di Milano, Napoli, Roma, Bergamo, Brescia, Bologna, Genova, Varese e Bari. A livello internazionale, lo studio ha contribuito a fondare nel 2001 Ius Laboris™, la più grande Alleanza mondiale di specialisti in diritto del lavoro con 1.500 professionisti e una presenza in 59 Paesi.

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Il fenomeno degli eSport https://agenziastampa.net/2021/11/08/il-fenomeno-degli-esport/ Mon, 08 Nov 2021 13:08:58 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28473

Gli e-sport, di fatto, possono essere considerati come “lo sport di giocare ai videogame a livello competitivo organizzato e professionistico”, e in questo costituiscono un vero e proprio ecosistema in cui è possibile giocare da soli o in squadra, tanto è che esistono versioni che emulano e riproducono i tornei più famosi; Fifa per gli appassionati di calcio, Call of Duty pe chi preferisce i giochi di guerra.

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La nuova tendenza legata alla crescita continua degli e-Sport sta diventando un elemento cruciale per creare esperienze che coinvolgono e aggregano i fan, che intrattengo gli appassionati e i supporter e che sono in grado di conquistare nuovi target.  Da quando il Comitato Olimpico Internazionale ha manifestato interesse verso gli eSports, questo termine è diventato un trend.

Gli e-sport, di fatto, possono essere considerati come lo sport di giocare ai videogame a livello competitivo organizzato e professionistico”, e in questo costituiscono un vero e proprio ecosistema in cui è possibile giocare da soli o in squadra, tanto è che esistono versioni che emulano e riproducono i tornei più famosi; Fifa per gli appassionati di calcio, Call of Duty pe chi preferisce i giochi di guerra.

I tornei live vengono seguiti in streaming, e sono organizzati con arbitri e commentatori specializzati nel gioco specifico come nei tornei reali.

Si tratta di piattaforme di gioco virtuali create mediante l’uso di sistemi elettronici o informatici che si basano sull’interazione tra uomo e computer. La sfida può avvenire tra un giocatore e un software o tra semplici giocatori, disposti in singolo o schierati in squadre alla conquista di un obiettivo comune. Ad oggi sono centinaia i videogiochi che compongono il panorama degli E-Sports.

Nella loro evoluzione, iniziata negli anni ’80, si è arrivati oggi a montepremi globali che sfiorano i 500 milioni di dollari (le previsioni per il 2021 indicano quasi 2 miliardi di dollari) con un pubblico che si aggira sui 150 milioni di persone.

In Italia lo sviluppo di questo settore risulta fortemente rallentato rispetto alle cifre che si raggiungono all’ estero a causa delle lentezze burocratiche, della mancanza di sponsorizzazioni importanti, di linee internet inadeguate e di una cultura non sempre adatta.

Questi ultimi hanno raggiunto all’estero un’importanza tale che sono visti come veri e propri eventi sportivi. I tornei elettronici, infatti, soprattutto negli Usa e in Asia assumono dimensioni importanti, tanto da generare un giro d’affari nel 2016 di 463 milioni di dollari.

Quest’anno la previsione è di 696 milioni di dollari, mentre per il 2021, secondo il report annuale di Newzoo, la mappa più autorevole dei numeri degli e-sport, la previsione è di 1,5 miliardi, con un trend in rapida evoluzione.

Nascono, da questa prospettiva, l’interesse e l’attenzione dei nuovi social media digitali per l’acquisizione dei diritti sportivi, basti pensare agli investimenti di Snapchat, Facebook e Amazon nello sport in generale e negli e negli e-Sport, nel caso  di specie, che avvalorano come l’innovazione stia conducendo le organizzazioni  sportive verso nuove opportunità di reddito e verso nuove aree di business.

In termini di incassi, a tiolo di esempio, una partita come Inter-Milan, che ha fatto segnare il record di sempre al botteghino, con il ricorso alla realtà virtuale in grado di amplificare la dimensione e la portata dell’evento sportivo e di favorire la partecipazione virtuale appunto, di spettatori reali, potrebbe aumentare vertiginosamente.

Per effetto delle moderne tecnologie informatiche è possibile individuare quali brand gli spettatori osservano con maggiore attenzione durante gli eventi sportivi, creando nuove opportunità di business e nuovi spazi da vendere.

I più famosi tornei itineranti, non ancora diffusi nel belpaese, sono il DreamHack e l’Intel Extreme Masters, le cui finali ormai occupano il Medison Square Garden o interi stadi di calcio. Alcuni permettono ai cyber-atleti di una certa nazionalità o nati in uno specifico continente di partecipare, mentre altri sono invece globali ed attirano i migliori giocatori e le migliori squadre del mondo.

Le dimensioni amplificate sono in grado di generare un indotto di biglietti e di sponsorizzazioni decisamente interessanti. Sicchè marchi come Intel, MSI, Razer, ACER, ASUS, Logitech e HyperX hanno investito per primi, ricevendo in cambio ritorni di immagine esponenziali.

In Italia la cultura del gaming non è sviluppata come nei paesi asiatici o nei paesi nordici europei, laddove le tradizioni legate a giochi PC hanno subito, nel tempo, evoluzioni interessanti, malgrado il gap che ci divide con l’estero, si sta riducendo grazie a giochi elettronici e tornei. Non solo l’Asia, quindi,vera e propria patria del movimento grazie alle sfide di Starcraft in Corea del Sud, ma anche la Polonia, dove  a Katowice, si svolge uno dei più importanti eventi del mondo.

Uno dei videogiochi più giocati al mondo è League of Legends, basti considerare che la finale dei “Worlds”, che equivale ai mondiali di calcio, è stata disputata nel “Bejing National Stadium”. All’evento hanno assistito circa 73 milioni di spettatori, un numero enorme se si pensa che le Finals NBA 2017 ne hanno raggiunti 20 e sono state le più viste dal 1998.

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Xsolla lancia il nuovo Web Shop per Mobile Game che permette agli sviluppatori di aumentare del 40% i propri guadagni https://agenziastampa.net/2021/11/05/xsolla-lancia-il-nuovo-web-shop-per-mobile-game-che-permette-agli-sviluppatori-di-aumentare-del-40-i-propri-guadagni/ Fri, 05 Nov 2021 09:36:34 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28375

La società russa in risposta alla battaglia legale tra Epic e Apple presenta una nuova soluzione per aiutare gli sviluppatori di giochi per mobile e PC a guadagnare di più e raggiungere i giocatori di tutto il mondo

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Xsolla, società specializzata in soluzioni per il commercio di videogiochi, che aiuta sviluppatori ed editori a commercializzare, vendere, connettere e ottimizzare i propri giochi su scala globale, ha presentato Xsolla Web Shop che permette agli stessi sviluppatori di aumentare il proprio fatturato fino al 40%, con la possibilità di raggiungere nuovi giocatori in aree geografiche non disponibili fino a poco tempo fa.

Xsolla Web Shop si presenta dunque come un modo per aumentare i profitti per gli sviluppatori di giochi in relazione ai recenti problemi relativi all’App Store e ad altri problemi di pagamento. Questa soluzione risolve molte delle sfide che si pongono davanti ai creatori, come visibilità, margini di profitto in calo, mancanza di controllo sull’user experience, accesso a metodi di pagamento localizzati, marketing “cross game”, acquisizione di utenti più efficienti, collaborazione efficace con creatori, influencer e molto altro.

«Xsolla ha anticipato il brusco cambiamento di quest’anno – dice Chris Hewish, presidente di Xsolla – quando abbiamo lanciato vari prodotti, utilizzati attivamente da alcune delle più grandi compagnie di videogiochi, per aumentare profitti e costruire legami stretti con i propri giocatori su dispositivi mobili e PC. Ora abbiamo combinato questi prodotti e conoscenze in una nuova elegante soluzione, chiamata Xsolla Web Shop for Mobile Game.

Sono tre i cambiamenti che infatti coinvolgeranno l’intero settore:

  1. La decisione Epic contro Apple che permette agli sviluppatori su l’App Store di indirizzare gli utenti verso altri sistemi di pagamento, aggirando di fatto la quota del 30% che Apple si prende dai pagamenti in-app.
  2. La Apple ha annunciato la disponibilità a permettere l’utilizzo di metodi di pagamento alternativi esterni all’App Store.
  3. La Corea del Sud ha approvato la prima legge nel mondo per cui Apple e Google dovranno aprire le proprie piattaforme a sistemi di pagamento alternativi.

Combinato al fatto che sia Apple che Google hanno esplicitamente affermato che i giochi cross-platform possono vendere IAP (acquisti in-app) al di fuori di app per dispositivo mobile, è chiaro che gli sviluppatori sono pronti a sbloccare il pieno potenziale del proprio fatturato globale, aumentare i margini di profitto e costruire un legame più forte con i giocatori.

Yoshio Osaki, presidente e CEO della IDG Consulting, ha detto in una dichiarazione a Xsolla, «Sebbene sia ancora presto per determinare il grado del potenziale impatto della decisione di Apple, ciò rappresenta un incrementale primo passo positivo nell’espandere la scelta del consumatore, oltre a una flessibilità maggiore nella monetizzazione e nei modelli di impresa per gli sviluppatori, che ne hanno davvero bisogno. Crediamo sia una novità nettamente positiva per l’industria, ma l’esecuzione e la realizzazione da parte sia di Apple che degli sviluppatori sarà fondamentale».

Il partner ideale nel commercio videoludico

Con un set robusto e potente di strumenti e servizi, Xsolla ha aiutato sviluppatori ed editori di videogiochi a lanciare, vendere, collegare e ottimizzare a livello globale i loro giochi per più di 16 anni, studiando con attenzione le correnti dell’industria per mettere i propri partner nella posizione giusta per un successo continuo.

Nel 2020, i portafogli digitali e mobili hanno rappresentato a grosso modo il 45% delle transazioni di pagamento nell’e-commerce globale, il che rende il portafogli digitale il metodo di pagamento preferito in tutto il mondo. Si stima che nel 2025 questo numero arriverà a più del 60%. I consumatori sono più portati a pagare con portafogli mobili in paesi come Malesia e India, e altri luoghi in cui la carta di credito non è il metodo di pagamento primario. Implementando la soluzione Xsolla Web Shop, gli sviluppatori hanno accesso immediato a più di 700 metodi di pagamento, inclusi quelli più popolari nel sud-est asiatico.

«Con lo Xsolla Web Shop – dice Anton Zelenin, capo del game commerce a Xsolla –aiutiamo gli sviluppatori a pensare e distribuire i propri giochi su varie piattaforme, per espandere il loro business in nuovi mercati e far crescere il loro pubblico. Le opportunità sono ora ancora più grandi e abbiamo assistito a incredibili storie di successo da partner che hanno integrato questa soluzione».

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Come comunicare le crisi e il ruolo dei Social Media https://agenziastampa.net/2021/11/04/come-comunicare-le-crisi-e-il-ruolo-dei-social-media/ Thu, 04 Nov 2021 15:16:32 +0000 https://agenziastampa.net/?p=28325

di Vittorio Zenardi, Giornalista e Direttore Aidr Web Tv, Sito e Social

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di Vittorio Zenardi, Giornalista e Direttore Aidr Web Tv, Sito e Social Media

L’uso dei social media è una possibilità per gestire le crisi di comunicazione in maniera efficace. Conflitti e problemi che possono nascere proprio nelle interazioni su pagine Facebook o su altre piattaforme di testate grandi o piccole se gestiti in tempo e adeguatamente affrontate con strumenti che adesso vedremo possono diventare non solo modi per parare i colpi e superare la questione, ma addirittura produrre un miglioramento nelle relazioni con il proprio pubblico che spesso anche di fronte a errori o problemi, vedendo una reazione di un certo tipo, riesce a stringere un legame ancora più netto di fiducia e di credibilità nei confronti di una testata, di un’organizzazione o di un’azienda.

Un tempo la comunicazione di crisi era una branca molto specifica della comunicazione, interveniva soltanto quando le cose andavano davvero male, oggi in un mondo iperconnesso in cui le possibilità di commentare e far sentire le proprie opinioni sono nelle mani di tutti è chiaro che la comunicazione di crisi diventi “permanente”. 

È importante capire con quali criteri ci si muove quando si è di fronte a un problema, perché questa è la definizione di crisi: “Un problema che sta compromettendo in maniera consistente e quasi definitiva il normale svolgimento di un’organizzazione o delle attività di una persona soprattutto nelle sue relazioni con gli altri, non solo con il pubblico ma anche con le altre istituzioni”.

Rientrano, infatti, nelle crisi, quelle emergenze, quegli incidenti, che non si risolvono di per sé e immediatamente, facendo continuare il normale svolgere delle attività di quell’entità, ma le compromettono definitivamente.

Capire cosa è opportuno fare in quei momenti risulta fondamentale.

La prima cosa è constatare che non c’è soltanto il problema ma accanto al problema ci sono le percezioni dello stesso da parte degli interlocutori. Il primo criterio della comunicazione di crisi è che dovremo lavorare su due piani contemporaneamente:

  1. Il piano della realtà del problema che si è creato applicandoci per risolverlo; 
  1. Le percezioni del pubblico che vede quel problema e quindi dovremo spiegare loro le azioni intraprese per risolverlo.  

In entrambi i casi se rinunciamo a una di queste dimensioni, falliamo. Se risolviamo solo il problema ma non comunichiamo adeguatamente tenendo conto delle percezioni che si sono create compromettiamo la risoluzione stessa del problema e la ripartenza rispetto alla crisi. Se invece ci occupiamo solo della percezione del problema da parte del pubblico, ma non lo risolviamo, la crisi si aggraverà e il pubblico anche se all’inizio potremmo averlo “ingannato” se ne accorgerà e la crisi comprometterà la nostra possibilità di riuscita.

Una volta che abbiamo una minaccia, un’emergenza che sta compromettendo le nostre attività in maniera molto grave, quello che dobbiamo fare può essere seguire una scaletta di sei passi, fondamentali ad aiutare a prendere decisioni proprio in quel momento di crisi, in tempo reale.

1. Prima ancora di gettarci a pensare a cosa dobbiamo fare per risolvere l’incidente ci dobbiamo chiedere quale sia la nostra identità, cosa rappresentiamo e a chi ci rivolgiamo. Riaffermare la propria identità: se fossi una testata o un giornalista dovrei ricordare che la mia funzione, il mio ruolo la mia posizione nella crisi è quella di giornalista e di testata autorevole, se sono un’azienda ricordarmi qual è la mia posizione come azienda. Trovare le risorse alla risposta a quel problema nel “Chi sono?” perché è da lì che verrà la mia capacità di pormi nel modo giusto di fronte al problema da risolvere. II pubblico ci osserva soprattutto nelle mosse che facciamo e si fa una precisa idea di noi, è lì che abbiamo l’occasione di ricostruire le relazioni, cioè di rappresentarci risolutivi nella crisi piuttosto che fallire perché magari non ci facciamo capire o perché è incomprensibile il nostro atteggiamento. 

2. Un secondo passaggio fondamentale sta nell’identificare perfettamente dove stia il conflitto che si sta creando e chi è causa di quel problema. 

3. Molte volte avremo crisi di cui siamo noi i principali protagonisti ma altrettanto spesso potrebbero essere innescate da eventi a noi esterni, basti pensare ai disastri naturali. In questi casi è opportuno collaborare con le autorità competenti ed è molto importante individuare tutti gli interlocutori che siano toccati dal problema per agire insieme a loro. 

4. Ancora prima di prendere decisioni dobbiamo figurarci come evolverà quella crisi nel tempo perché le decisioni non dovranno essere prese solo a breve o medio termine ma dovranno essere anche a lungo termine, fino a figurarsi gli scenari futuri peggiori.

5. La creazione di una squadra di crisi con una divisione dei compiti ben precisa, significa avere le persone con le competenze ed i ruoli giusti. Pensate in un’organizzazione complessa quale può essere anche quello di una testata, se siamo di fronte a un problema creato da qualche inchiesta dovremmo avere le risorse interne per esempio legali oppure tecniche, così come quelle giornalistiche che possano gestire quella crisi con le specifiche competenze che richiede. 

6. Solo adesso possiamo pensare ad una risposta istituzionale che si comporrà da un lato di percezioni, ovvero spiegheremo che cosa vogliamo fare e da l’altro prenderà delle decisioni reali per risolvere il problema.

La risposta dovrà rispettare quattro valori che corrispondo a quattro R:

  1. Responsabilità. La prima cosa che occorre fare in una risposta ad una crisi è assumersi le giuste responsabilità, se abbiamo sbagliato bisogna ammetterlo, esplictandolo, riconoscendo qual è la parte che ci spetta nel problema creato o nell’omissione. Non bisogna avere paura di farlo perché questo risana la crisi ed è il modo migliore per costruire le relazioni. La capacità di correggersi di fronte ad un’informazione sbagliata che addirittura ha creato danno è qualcosa di valore che viene riconosciuto dal pubblico.  
  1. Risoluzione.  Non solo ci prendiamo la responsabilità ma già ci mostriamo decisi a fare in modo di recuperare rispetto al danno arrecato.
  2. Restituzione. Se c’è danno, se c’è qualcosa che abbiamo tolto e avremmo dovuto dare, siamo pronti a darlo in questo momento per quanto ci sia possibile.
  3. Rinnovamento. Mostrare già da questa risposta che abbiamo imparato dalla crisi e traiamo quindi un insegnamento dall’errore commesso. 

Uno dei valori fondamentali delle situazioni di crisi è prendere l’iniziativa, pensiamo anche a crisi social in cui semplicemente i commenti e le condivisioni cominciano a proliferare e quel determinato contenuto che ci interessa comincia ad andare in giro senza il nostro controllo.  È fondamentale proprio in quella primissima fase immediatamente e senza paura, prendere l’iniziativa e porsi come interlocutore che riempia il vuoto informativo. Diventare fonte primaria e completa su quello che sta accadendo. Il rumore ci sarà, prolifereranno informazioni non attendibili cose che vagano anche per farci danno, cattiverie gratuite, ci sarà di tutto soprattutto in un contesto social e digital ma sarà importante che in quel rumore ci sia anche il segnale costante e affidabile della nostra voce.

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Narrazione e falsificazione della realtà: la dura vita del social media manager https://agenziastampa.net/2021/10/13/narrazione-e-falsificazione-della-realta-la-dura-vita-del-social-media-manager-2/ Wed, 13 Oct 2021 14:49:19 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27505

In fin dei conti, nel corso dei secoli, sono cambiati i mezzi, ma le tecniche di comunicazione, dai tempi della caverna, quando i cavernicoli si radunavano intorno a un fuoco per raccontarsi storie di caccia, non sono cambiate poi così tanto. Jung sosteneva che la grotta è una delle rappresentazioni dell’archetipo della Grande Madre: la magica autorità del femminile, la saggezza e l’elevatezza spirituale che trascende i limiti dell’intelletto; ciò che è benevolo, protettivo, tollerante; ciò che favorisce la crescita, la fecondità, la nutrizione; i luoghi della magica trasformazione, della rinascita; l’istinto o l’impulso soccorrevole; ciò che è segreto, occulto, tenebroso; l’abisso, il mondo dei morti; ciò che divora, seduce, intossica; ciò che genera angoscia, l’ineluttabile. La grotta viene associata a uno dei luoghi di procreazione o di nascita perché, in qualche modo, rappresenta l’utero femminile da cui sorge la vita. Gesù Cristo, tanto per citare la storia inedita di un personaggio poco conosciuto, viene fatto nascere all’interno di una grotta, al freddo e al gelo. Non nasce, forse, ma viene fatto nascere, perché quella storia, vera o falsa che sia, è ricca di simbolismi: rappresenta la riscoperta del bambino, il ritorno all’inizio, la valorizzazione delle esperienze di vita vissuta. L’inventore di questa narrazione, tuttora ignoto, merita senz’altro il premio Nobel per la comunicazione: conoscete un’altra storia, altrettanto duratura, che sia riuscita a condizionare le coscienze di miliardi di persone e che abbia permesso la creazione di uno stato potente e ricco come il Vaticano?

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di Alessandro Capezzuoli, funzionario ISTAT e responsabile osservatorio dati professioni e competenze Aidr

Io sto morendo, ma quella puttana di Emma Bovary vivrà in eterno. Con queste parole, pronunciate in punto di morte, Flaubert ha sintetizzato, oltre ai sentimenti di amore e odio nei confronti del personaggio letterario da lui stesso creato, il significato più profondo della parola “narrazione”. Parola che, a essere onesti, grazie all’utilizzo ad minchiam perpetrato e abusato da giornalisti, politici e opinionisti, comincia a causarmi reazioni allergiche almeno quanto la parola resilienza, ormai utilizzata così frequentemente da perdere ogni significato. Ma andiamo per gradi… Io credo che l’uomo esista perché esistono le sue storie. Questo concetto è sintetizzato molto bene dalla meccanica quantistica e dal principio antropico: un fenomeno esiste quando può essere osservato e, se può essere osservato, dipende in qualche modo dall’osservatore. L’osservatore, però, ha dei vincoli dovuti alla sua stessa esistenza. Scendendo leggermente di livello, si potrebbe fare un parallelismo e affermare che l’uomo esiste perché esistono degli osservatori che raccontano la sua storia e lo rendono immortale. Osservatori vincolati da un principio antropico “depotenziato”, che corrisponde all’esistenza in un certo periodo storico governato da morali, ordinamenti sociali e pregiudizi.

In fin dei conti, nel corso dei secoli, sono cambiati i mezzi, ma le tecniche di comunicazione, dai tempi della caverna, quando i cavernicoli si radunavano intorno a un fuoco per raccontarsi storie di caccia, non sono cambiate poi così tanto. Jung sosteneva che la grotta è una delle rappresentazioni dell’archetipo della Grande Madre: la magica autorità del femminile, la saggezza e l’elevatezza spirituale che trascende i limiti dell’intelletto; ciò che è benevolo, protettivo, tollerante; ciò che favorisce la crescita, la fecondità, la nutrizione; i luoghi della magica trasformazione, della rinascita; l’istinto o l’impulso soccorrevole; ciò che è segreto, occulto, tenebroso; l’abisso, il mondo dei morti; ciò che divora, seduce, intossica; ciò che genera angoscia, l’ineluttabile. La grotta viene associata a uno dei luoghi di procreazione o di nascita perché, in qualche modo, rappresenta l’utero femminile da cui sorge la vita. Gesù Cristo, tanto per citare la storia inedita di un personaggio poco conosciuto, viene fatto nascere all’interno di una grotta, al freddo e al gelo. Non nasce, forse, ma viene fatto nascere, perché quella storia, vera o falsa che sia, è ricca di simbolismi: rappresenta la riscoperta del bambino, il ritorno all’inizio, la valorizzazione delle esperienze di vita vissuta. L’inventore di questa narrazione, tuttora ignoto, merita senz’altro il premio Nobel per la comunicazione: conoscete un’altra storia, altrettanto duratura, che sia riuscita a condizionare le coscienze di miliardi di persone e che abbia permesso la creazione di uno stato potente e ricco come il Vaticano? A dire il vero, nei Vangeli non vengono fatti molti riferimenti alla natività (sembra addirittura che Gesù sia nato nel 7 a.c., ovvero sette anni prima di sapere che fosse nato), per cui, la storia della grotta deve essere stata creata ad arte da qualche social media manager buontempone, che ha intuito nel Natale un enorme business, fatto di presepi, di statuine e di regali riciclati. Potremmo fermarci qua e, come in un racconto di Carver, lasciare ai lettori la libera interpretazione di quale sia il ruolo, oggi, del social media manager, ma non sarebbe giusto: proviamo a darne una connotazione più precisa. Iniziamo subito a escludere la parola narrazione dai discorsi che faremo e, soprattutto, dai contesti politici e lavorativi, luoghi fisici o virtuali in cui viene più che altro privilegiata la mistificazione della realtà al solo scopo di orientare le masse e controllare la popolazione. La narrazione, o più propriamente la narrativa, non corrisponde mai alla realtà: il fruitore di una narrazione si aspetta che le storie abbiano un senso narrativo non un senso di verità assoluta. E il senso narrativo è subordinato a un patto invisibile tra il narratore e il lettore, il quale è disposto ad accettare qualsiasi tipo di artificio, anche che il lupo di Cappuccetto Rosso parli e si mascheri da nonna. 

Katherine Mansfield, una celebre scrittrice di racconti brevi dei primi del ‘900, definì il narratore una specie di funambolo in grado di raccontare la verità come solo un bugiardo può dirla. Ecco, un social media manager non è un narratore e la mistificazione della verità a cui assistiamo quotidianamente sui diversi media non c’entra niente con la parola “narrazione”. Eppure, un social media manager che non si limiti alla pubblicazione meccanica dei post sui social, ma che utilizzi le parole per comunicare, è destinato a diventare l’evoluzione del giornalista vecchia maniera. Oggi più che mai, creare i contenuti non basta, è necessario “saper raccontare un contenuto” e renderlo visibile affinché il messaggio arrivi al maggior numero di persone. Il celebre Don Gaetano, un personaggio letterario di un romanzo di Leonardo Sciascia, sosteneva maliziosamente che “le cose che non si sanno non sono”. Ed è vero. Ce ne siamo accorti negli ultimi due anni, in cui i media hanno vergognosamente orientato l’opinione pubblica attraverso una narraz… descrizione parziale e poco chiara della realtà. Tutto ciò che non si conosce, in qualche modo non esiste… un po’… come dire… “occhio non vede e cuore non duole”. Le parole continuano a essere il mezzo di comunicazione più potente che abbiamo a disposizione e possono essere usate come armi, soprattutto in un momento di paura dilagante. Paura di morire per colpa di un virus, per esempio. Ed ecco che la parola “immunizzazione”, ripetuta sotto forma di notiziario o hashtag, diventa una specie di mantra da cui scaturisce il convincimento diffuso di essere protetti. Immuni, per l’appunto. Anche se le ricerche scientifiche dimostrano tutt’altro, la diffusione delle parole prevale sulle pubblicazioni. E non solo perché una rassicurante bugia è più gradita di una scomoda verità, ma perché le parole viaggiano sui media a una velocità molto più alta di quanto viaggi un problema complesso e sfaccettato a cui corrispondono soluzioni altrettanto complesse. I media, attraverso alle parole, semplificano, forniscono risposte facili e veloci, riducono la complessità e creano tuttologi- o fuffologi?- spocchiosamente (im)preparati su qualsiasi argomento.

Il social media manager ha un ruolo sociale importantissimo: a lui è demandata la narraz… la ricerca della verità, la sua rappresentazione e la diffusione sui diversi mezzi d’informazione. Il problema principale con cui si deve confrontare, però, riguarda proprio la parola “verità” perché, troppo spesso, chi svolge questo lavoro viene chiamato a costruire false verità partendo da punti di vista, opinioni personali o, peggio, da obiettivi meschini. Federico Palmaroli, il creatore della pagina Le più belle frasi di Osho, è un Social Media Manager? Direi proprio di sì: lo è, a fin di bene. Utilizza l’ironia, spesso fa sorridere, a volte fa riflettere, e riesce a raggiungere i destinatari più disparati. Conosce l’uso di un certo tipo di linguaggio, lo sa usare benissimo e sa usare i social network. Ma chi sono, esattamente, i bersagli perfetti, quelli a cui certi messaggi arrivano più facilmente attraverso i social network? In primo luogo, sono i fruitori delle informazioni rapide, quella parte di popolazione che va di corsa, non ha tempo di approfondire le notizie e le fonti, si limita a leggere i titoli, spesso non è in grado di valutare l’attendibilità di un’informazione, non si ferma a ragionare e, quando si tratta di condividere qualcosa, ha il dito più veloce del west. Finché si tratta di leggere frettolosamente una vignetta di Osho, ridere e condividere, direi che non ci sono grossi problemi.

 

Ma cosa succede quando i messaggi e le condivisioni sono di un tenore diverso e ben più insidiose?

 

Succede che si orientano, pardon, disorientano, le masse attraverso la leva delle paure. Si tratta di una tecnica collaudata che funziona benissimo da secoli: si costruisce un nemico, si creano una paura e un guerriero che, in nome del bene, protegge e rassicura gli impauriti, e il gioco è fatto. In nome della paura, e della protezione, si può compiere indisturbati qualsiasi scempiaggine. In questo, Luca Morisi è stato un vero maestro. Un social media manager raffinato, se di raffinatezza si può parlare. È lui ad aver coniato la parola “Capitano”, per dare un ruolo da condottiero a Matteo Salvini, è lui ad aver portato un partito politico a un consenso del 30% partendo da un misero 4%, è lui ad aver ideato “La bestia”, ovvero il team di esperti che, attraverso la sentiment analysis, ha costruito ad arte e diffuso sui social le idee di un partito, basandosi sui desideri espressi da una parte degli elettori, attraverso le preferenze manifestate sui social network. È lui ad aver creato il fenomeno Salvini, mistificando la realtà, amplificando le paure, che a dire il vero già ribollivano nelle viscere di una parte della società, dei migranti e dei diversi (dei deboli, in poche parole). Questa descrizione può sembrare di parte, ma in realtà rappresenta soltanto una faccia della medaglia che non c’entra nulla con gli schieramenti politici. L’altra faccia, forse peggiore, è rappresentata dagli avvenimenti recenti e dalle scelte scellerate e liberticide conseguenti alla gestione della pandemia. L’amplificazione delle paure, in quel caso, è andata ben oltre “la bestia” e ha coinvolto i media nella loro interezza, creando un pensiero a senso unico, demonizzando il dubbio socratico, dividendo la società tra pro e contro, riducendo la democrazia e il parlamento ai minimi termini e legittimando provvedimenti a dir poco spregevoli e discriminatori. In questo caso, non c’è stato bisogno di creare una paura ad hoc, è arrivata direttamente dalla Cina ed è bastato bombardare di notizie terribili le persone fino a terrorizzarle. Con l’accondiscendenza della “scienza”, ovviamente, che in molte esternazione è passata dall’uso del linguaggio scientifico a un linguaggio da infimo avanspettacolo pubblicato senza vergogna sui social.

 

O con le contraddizioni della politica, che può permettersi di affermare con sicumera un concetto e tradire gli ideali il giorno dopo, senza pagare la minima conseguenza.

 

Diciamo la verità: quello del social media manager diventa spesso il famoso “sporco lavoro che qualcuno dovrà pur fare”, perché il potere, il profitto e il consumo (in poche parole il neoliberismo) giocano ancora un ruolo chiave nella società. In questo panorama triste, però, ci sono gli spazi per l’affermazione di  un esercito di “garanti diffusi dell’informazione”. Un esercito di cui fidarsi, insomma. Perché non basta che una notizia rimbalzi da un social all’altro, riceva milioni di like e orienti l’opinione pubblica: una notizia deve essere prima di tutto veritiera e verificata. I “vecchi” professionisti dell’informazione non hanno capito ancora bene le dinamiche attraverso le quali una notizia o un fenomeno diventino “virali” (anche se da mesi non fanno altro che parlare di virus). I vecchi professionisti dell’informazione non hanno capito ancora che non possono più permettersi di comportarsi come delle vallette, leggendo le notizie diffuse dall’ANSA o propagandando una qualche ordine imposto dall’alto.

I vecchi professionisti dell’informazione non hanno ancora capito che i fenomeni sociali e politici si narra… descrivono attraverso i dati, e i dati bisogna saperli cercare, trovare, capire e interpretare invece di spararli a caso in base alle proprie convenienze. I nuovi professionisti dell’informazione, i social media manager, queste cose le sanno eccome, perché non conoscono soltanto gli strumenti digitali, ma conoscono molto bene i meccanismi alla base della comunicazione moderna, sanno riconoscere gli utilizzatori, targettizzarli, prevedendo le reazioni e le tendenze rispetto a una certa notizia. Per questo hanno un potere enorme, il potere di omettere un’informazione e convincere una moltitudine di persone che una certa cosa non esista. Oppure che esista, dimostrandola. Documentandola in maniera imparziale. Supportandola con i dati e con le diverse interpretazioni che ne possono conseguire. Trattando i media, l’informazione, ma soprattutto i destinatari dei messaggi, con i dovuti riguardi. Cercando di non contraddirsi e di non tradire la fiducia. Ciò che differenzia un Burioni qualsiasi da un social media manager è proprio questo aspetto: il primo può permettere il lusso di insultare, di dire mezze verità, di tradire la fiducia e di perdere qualche follower, il secondo non può farlo perché ha un’etica e una dignità che devono andare oltre ogni irragionevole conflitto di interessi.

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Il personal branding e i social media https://agenziastampa.net/2021/10/04/il-personal-branding-e-i-social-media/ Mon, 04 Oct 2021 09:03:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=27060

Prima di affrontare ulteriori riflessioni sull’argomento è opportuno riportare le parole dell’imprenditore Tom Peters, ovvero di colui il quale, per primo, ha esplicitato questo concetto nel 1997: “Noi siamo gli amministratori delegati delle nostre stesse aziende: la IO S.p.A.”.

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Partiamo da una semplice considerazione, la condivisione di una informazione sul web, in alcune circostanze, è capace di generare lo stesso effetto di un sasso lanciato nello stagno. In pratica è dotata di una propria risonanza e riesce a propagarsi in maniera più o meno ampia.

Questo significa che, in maniera cosciente o inconsapevole, tutti coloro i quali accedono alla rete creando contenuti (passando anche per le singole opinioni espresse in modalità talvolta estemporanea) lasciano un segno. Il numero di queste “tracce” definisce nell’insieme una immagine di noi stessi e la proietta verso gli altri utenti.

Si potrebbe quindi pensare che ognuno sia un piccolo editore individuale di contenuti, spesso personali, che definisce il proprio marchio e lo promuove anche.

Ecco quindi la necessità di parlare del personal branding.

Prima di affrontare ulteriori riflessioni sull’argomento è opportuno riportare le parole dell’imprenditore Tom Peters, ovvero di colui il quale, per primo, ha esplicitato questo concetto nel 1997: “Noi siamo gli amministratori delegati delle nostre stesse aziende: la IO S.p.A.”.

Di conseguenza ciò che ognuno di noi prova a fare nell’ambito lavorativo è la promozione del proprio marchio distintivo, della propria immagine verso coloro i quali, si auspica, vi possa essere un interesse.

Il concetto stesso di marchio, che tradizionalmente appare legato alle realtà industriali, nel presente, diventa piuttosto un elemento collegato all’individuo che dovrà decidere per quale motivo voler essere conosciuto e quale immagine dare di se stesso.

Questo tipo di riflessione deriva, neanche a dirlo, dallo scambio di informazioni personali che coscientemente oppure no circolano sulla vita di ciascuno di noi nella rete.

I dati relativi al 2021 indicano che ciascun utente trascorre circa sette ore al giorno sul web e due ore e mezza utilizzando i social media (fonte Gobal Digital Report 2021).

Questo vuole dire che si passa molto tempo ad aggiornare i contenuti dei propri profili social (dal carattere privato piuttosto che pubblico) ma che, dall’altro lato, si passa anche molto tempo a consultare i profili degli altri utenti.

Se all’inizio i social media erano un semplice strumento per connettere persone che avevano gli stessi interessi, con il tempo hanno intrapreso anche un percorso prettamente commerciale diventando un mezzo per generare profitti, un nuovo canale di comunicazione per raggiungere i clienti con una capacità di penetrazione maggiore rispetto alle modalità sino a prima utilizzate (cartellonistica stradale, pubblicità sui quotidiani oppure televisiva per fare qualche esempio).

Nel 1997 è stato attivato quello che può essere considerato il primo social network. Si chiamava Six degrees (basato sulla nota teoria sociologica per la quale si ritiene che nel mondo sia possibile conoscere qualsiasi persona passando per un numero di intermediari non superiore a 5).

Questa realtà, come accade purtroppo per tutte le idee che anticipano le tendenze future, è però cessata nel 2001 anche perché il web e i dispositivi mobili non erano così diffusi tra la popolazione e i costi per l’accesso erano ancora alti.

Se Six degrees consentiva di mettere in contatto gruppi per lo più omogenei di persone, ad oggi è possibile saltare molti dei sopracitati intermediari per arrivare a contattare anche soggetti con una storia diversa dalla nostra.

Dal 1997 è cambiata innanzitutto la facilità di creare contenuti e si è consolidata l’idea di una identità digitale che viene arricchita coscientemente oppure a propria insaputa e che, però, è accessibile da tutti coloro i quali digitino i nostri riferimenti sui motori di ricerca.

Ognuno di noi può effettuare anzi una verifica sulla propria situazione. Si provi ad utilizzare, a titolo di esempio, servizi quali Social Mention, Google Alert oppure Naymz.

Il personal branding è dunque una materia trasversale che interessa più settori: sociologico, psicologico, economico e ovviamente tecnologico.

Prima di tutto dobbiamo essere coscienti e attenti alla nostra presenza on line e dobbiamo capire che ogni documento che viene condiviso dovrebbe avere un proprio scopo perché sarà difficilmente cancellabile.

Si dovrebbe avere chiara quale idea vogliamo dare di noi stessi su uno scenario così eterogeneo come è il web.

Oltre a questi che possono sembrare potenziali pericoli, la nostra immagine può invece essere facilmente valorizzata sulla base dei canali con i quali decidiamo di interagire. In altre parole, dobbiamo considerare bene quale dei tanti social network vogliamo utilizzare per pubblicare il nostro materiale.

Le persone cercano di valorizzare la propria immagine nel web 2.0 per mettere in luce le proprie qualità che possono essere maggiormente recepite dal pubblico ritenuto di interesse. Allo stesso tempo cercano di differenziarsi dagli altri individui sul mercato.

La propria scelta potrà allora ricadere su forme più meno narrative. A titolo di esempio, si potrà passare dai contenuti estremamente sintetici di Twitter ai video di Youtube oppure da canali settoriali come Linkedin/Monster a quelli più generalisti come Instagram. Su Facebook normalmente si comunica con gli amici in maniera informale mediante foto o testo nella forma di articoli. Non è escluso ovviamente che vi saranno nuove forme sempre più integrate per veicolare i contenuti sul web(si consideri il caso di Tik Tok).

Si dovrà anche cercare di mantenere una certa frequenza nei propri aggiornamenti (anche da questo punto di vista i social sono differenti e sembrerebbe necessario un maggior numero di interventi su Twitter per essere più efficaci rispetto agli altri canali). In ogni caso si dovrà essere disponibili a rispondere a qualsiasi domanda verrà avanzata dagli altri utenti oppure a gestire ogni tipo di feedback ricevuto dai lettori.

Per essere quindi maggiormente efficaci potrebbe essere utile realizzare un’analisi strategica basata sulla comprensione dei propri punti di forza, delle debolezze, delle opportunità e infine delle minacce (cd. analisi SWOT impiegata per la realizzazione di progetti più o meno complessi).

Potrebbe allora essere utile creare diversi profili per gli utilizzi che si intende fare delle informazioni e dare una visibilità limitata ai contenuti personali per favorire, al contrario, la diffusione di quelli di natura più tecnica (e dunque appetibili da un pubblico più ampio).

Il personal branding può essere in grado di soddisfare allora diverse necessità. Alcune di carattere personale (avere in primis una reputazione positiva) altre di carattere professionale (si pensi ai giornalisti, a coloro i quali hanno un incarico istituzionale o pubblico, alle celebrità dello spettacolo oppure dello sport).

Proprio coloro i quali hanno maggiore visibilità per lavoro hanno cercato di valorizzare la propria immagine riuscendo anche a promuoversi oltre l’iniziale campo di attività (sportivi che hanno creato la propria linea di abbigliamento oppure attori/attrici che promuovono cosmetici o prodotti per la salute).

In un modo oppure nell’altro il personal branding genera valore ed è un elemento strategico poiché il mondo del lavoro è incerto, basato su frequenti cambiamenti e focalizzato su progetti ben definiti.

In conclusione si intravedono diversi interrogativi: quali saranno gli effetti della sempre maggiore diffusione dell’uso dei social media sui singoli utenti? Quale, o quali, saranno i social media attraverso i quali poter valorizzare la promozione di sé stessi e delle proprie attività? Quale sarà il valore che verrà attribuito dalle imprese alle predette tracce lasciate sul web da parte dei singoli utenti (nella veste di candidati per le posizioni di lavoro che verranno proposte)?

Claudio Nassisi, Dottore Commercialista e Phd in economia e socio Aidr

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Il web è davvero libero? Approfondimento a Digitale Italia https://agenziastampa.net/2021/09/17/il-web-e-davvero-libero-approfondimento-a-digitale-italia-2/ Fri, 17 Sep 2021 12:33:58 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26211

“Questa è l’era del far web – ha sottolineato nel corso del suo intervento l’avvocato Lisi.  È indispensabile una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini delle opzioni che hanno per controllare il flusso dei dati che li riguardano. È necessario, inoltre un intervento puntuale da parte delle istituzioni anche a livello internazionale per stabilire nuove regole ai colossi del web.

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Lisi: contro il far web serve maggiore consapevolezza

Ospiti:

Andrea Lisi: Avvocato – Pres. ANORC professioni

Mauro Nicastri: Presidente Aidr

Il web è davvero uno spazio libero, chi controlla le informazioni, quale uso viene fatto dei dati che mettiamo in rete? A Digitale Italia nuovo approfondimento sui temi legati alla digitalizzazione. Ospiti del format web di Aidr: Andrea Lisi, avvocato esperto di diritto dell’informatica e Presidente di ANORC professioni e Mauro Nicastri, Presidente Aidr.

“Questa è l’era del far web – ha sottolineato nel corso del suo intervento l’avvocato Lisi.  È indispensabile una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini delle opzioni che hanno per controllare il flusso dei dati che li riguardano. È necessario, inoltre un intervento puntuale da parte delle istituzioni anche a livello internazionale per stabilire nuove regole ai colossi del web.” “Attraverso la diffusione della cultura digitale – ha sottolineato il Presidente di Aidr Mauro Nicastri – possiamo aiutare i cittadini digitali a prendere maggiore consapevolezza del web. In questa direzione, la nostra associazione ha promosso diverse iniziative per l’alfabetizzazione digitale, rivolte ai ragazzi, che sono i soggetti più vulnerabili in rete.”

Vedi la puntata qui https://www.aidr.it/social-siamo-davvero-liberi-online-video/

Ascolta la puntata qui https://www.aidr.it/social-siamo-davvero-liberi-online-podcast/ 

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Cybersecurity: arriverà a breve la comunicazione quantistica a proteggerci? https://agenziastampa.net/2021/09/15/cybersecurity-arrivera-a-breve-la-comunicazione-quantistica-a-proteggerci-2/ Wed, 15 Sep 2021 08:43:03 +0000 https://agenziastampa.net/?p=26039

Potremmo dire che la diffusione dei virus informatici  ha una storia del tutto parallela a quella dell’evoluzione e della espansione  delle  reti e relative  infrastrutture HW e SW:  gli attacchi  sono  diventati sempre più frequenti e ancora più critici man mano che la tecnologia, l’industria, la comunicazione  e il commercio si spostavano  sempre di  più sulla rete.  Siamo tutti consapevoli  che  occorre essere sempre un passo avanti rispetto agli hacker  ma  ciò impone forti investimenti nel settore della cibersicurezza.

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di Vito Coviello, Socio AIDR e Responsabile Osservatorio Tecnologie Digitali nel settore dei Trasporti e della Logistica

7 maggio 2021: un attacco informatico  ha bloccato i sistemi della società americana Colonial Pipeline, il più grande oleodotto in USA. L’attacco ha messo in crisi l’economia e la gente è rimasta senza benzina. Il virus che ha “infettato” il sistema, un  ransomware, ha  impedito qualsiasi accesso ai dispositivi fino a quando lo sblocco non è avvenuto dietro pagamento di un riscatto.

Inizio luglio 2021: un attacco ransomware condotto nei confronti della società  Kaseya con sede negli Stati Uniti, ha compromesso le funzionalità dei sistemi di centinaia di aziende utilizzatrici del popolare Software WSA per la gestione di reti remote, distribuito da Kaseya e  utilizzato da molti MSP (Managed Service Provider)  fornitori a loro volta  di  servizi IT ad altre centinaia di aziende (alcune anche italiane). Dal suo account Twitter  John Hammond, ricercatore senior sulla sicurezza presso “Huntress Labs”,  ha  detto che Kaseya potrebbe aver distribuito l’aggiornamento  a circa 20 Managed Service Provider  che  a loro volta supportano oltre un migliaio di medie e piccole imprese. Anche in questo caso è stato richiesto il pagamento di un riscatto  per lo sblocco e la riattivazione dei servizi.

30 luglio 2021: un attacco hacker, sempre di tipo ransomware,  al data center della Regione Lazio  ha compromesso l’utilizzo di alcuni dei servizi  per i cittadini e, tra questi, la gestione delle prenotazioni vaccinali. Anche in questo caso è stato chiesto il pagamento di un riscatto per sbloccare l’operatività dei servizi esposti ai cittadini compromessi da tale attacco. Spetterà ora al direttore dell’Agenzia per la Cybersecurity coordinare le operazioni di monitoraggio rischio informatico nel nostro Paese. “Bene la nomina di Roberto Baldoni alla guida di questo importante organismo” come ha sottolineato Mauro Nicastri presidente AIDR.

Si potrebbe proseguire citando tantissimi altri attacchi subiti nel corso dell’anno  da vere e proprie organizzazioni criminali che stanno  implementando un redditizio Business,   basato sull’estorsione di danaro in  cambio del ripristino delle funzionalità bloccate  con l’introduzione del malware. Nella maggior parte dei casi queste organizzazioni  si fanno pagare il riscatto con criptovalute    soprattutto Bitcoin –  per sfuggire al tracciamento dei pagamenti.

La strategia delle organizzazioni dedite al Cybercrime

Potremmo dire che la diffusione dei virus informatici  ha una storia del tutto parallela a quella dell’evoluzione e della espansione  delle  reti e relative  infrastrutture HW e SW:  gli attacchi  sono  diventati sempre più frequenti e ancora più critici man mano che la tecnologia, l’industria, la comunicazione  e il commercio si spostavano  sempre di  più sulla rete.  Siamo tutti consapevoli  che  occorre essere sempre un passo avanti rispetto agli hacker  ma  ciò impone forti investimenti nel settore della cibersicurezza.

Gli  hacker oggi non sono più singoli criminali che portano attacchi  tra le oscure pareti di un garage o da una insospettabile casa di periferia  ma sono, purtroppo, vere e proprie organizzazioni  dotati di sofisticatissimi dispositivi e di elevati skill, dediti alla pratica della  DoubleExtortion” o doppia estorsione.

Il cybercrime, infatti,  non si limita solo a  bloccare i sistemi aziendali per estorcere denaro ma  ne rubano anche i dati per sottoporre i malcapitati  a nuovi ricatti minacciando di diffondere informazioni riservate e importanti per il core business.

Si colpiscono pertanto aziende pubbliche e private per trarre profitto dall’interruzione del business e dalle informazioni riservate di cui gli hacker sono entrati in possesso.

L’European  CyberSecurity  Competence Centre  e i Centri Nazionali di coordinamento.

La risposta dell’UE al crescente fenomeno del Cybercrime è stata l’istituzione di un Centro Europeo di Competenza sulla Cibersicurezza  (ECCC)  che  ha l’obiettivo  di accrescere  la capacità  e la competitività di tutti gli stati  UE in materia di cibersicurezza  tramite una forte collaborazione con una rete di centri nazionali di coordinamento (NCC) .

L’ECCC avrà sede a Bucarest  e svilupperà una agenda comune con tutti gli stati membri,  la comunità tecnologica della sicurezza informatica e  l’industria per lo sviluppo della tecnologia di cybersecurity nelle aziende, soprattutto nelle PMI.

L’ECC e gli NCC sosterranno lo sviluppo di innovative soluzioni  per la sicurezza informatica e avranno un ruolo chiave nel raggiungimento  degli obiettivi fissati dall’UE con i programmi “Europa Digitale” e “Orizzonte Europa”.

Lo scorso 8 giugno è stato pubblicato il regolamento che istituisce  l’ECCC , mentre in Italia  il 4 agosto  u.s.  è stato convertito  in legge il decreto  cibersicurezza  : entrambi  consentiranno di  completare la costituzione delle strutture  preposte e di avviare   gli urgenti progetti.

La comunicazione quantistica anti Hacker basata tutta sulla tecnologia italiana

Si è tenuto a Trieste il 5 agosto u.s. il congresso dei ministri del G20  sul tema della digitalizzazione  e delle minacce alla sicurezza.  Il congresso ha ribadito che  la digitalizzazione dei processi è indispensabile per la società internazionale e per tutte le economie  dei Paesi, ma occorre porre la massima attenzione alle minacce alla sicurezza che possono rallentare  la crescita e l’adozione delle nuove tecnologie.

È stata colta l’occasione del congresso per  presentare  anche  la prima demo  di comunicazione quantistica “anti hacker”, evento  organizzato dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Trieste (Angelo Bassi)  e dal gruppo del CNR  di comunicazioni quantistiche (Alessandro Zavatta).

La comunicazione quantistica è una nuova tecnologia  che permette di raggiungere elevati livelli di sicurezza perché si basa  sull’utilizzo di “chiavi quantistiche” di accesso  crittografate.

Queste chiavi quantistiche  sono sequenze di numeri casuali generate a distanza attraverso lo scambio di fotoni e se un hacker  cerca di  intercettare questa chiave, lascia una traccia che sarà subito rilevabile e darà una immediata possibilità di intervento  al fine di isolare e neutralizzare la minaccia.

L’esperimento di trasmissione quantistica si è svolto collegando tre nodi (Trieste, Fiume e Lubiana)  con fibre ottiche di una rete commerciale e con la collaborazione di TIM e Sparkle.

La video chiamata è stata realizzata utilizzando un normale  canale di comunicazione ma lo scambio della chiave di crittografia è stato  effettuato tramite un  secondo canale costituito da un sistema quantistico.

Questa cifratura consente  livelli di sicurezza elevatissimi, probabilmente irraggiungibili, in quanto le chiavi sono sequenze di numeri casuali che vendono generate a distanza attraverso lo scambio di fotoni.

Questa tecnica è stata definita con il termine Quantum Key Distribution: la sicurezza sta nel fatto che  se un hacker dovesse tentare di intercettare la trasmissione  della chiave, date le proprietà della meccanica quantistica finirebbe col  perturbare  il sistema quantistico di chi  tramette e di chi riceve, facendo immediatamente scattare l’alert  e l’intervento nei riguardi del tentativo di intrusione intercettato.

La dimostrazione effettuata a Trieste porta ad essere maggiormente confidenti  riguardo alle future applicazioni  nel campo della cibersicurezza e nella difesa dagli attacchi degli hacker  che rappresentano oggi una costante minaccia  nei riguardi dell’economia e della società civile sempre più spostate sul digitale e sulle trasmissioni in rete.

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Starlink: i piccioni mettono a rischio il progetto della banda larga satellitare https://agenziastampa.net/2021/09/10/starlink-i-piccioni-mettono-a-rischio-il-progetto-della-banda-larga-satellitare/ Fri, 10 Sep 2021 07:26:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=25849 Alan Woodward, esperto di sicurezza informatica presso l’Università del Surrey (Inghilterra) e

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Alan Woodward, esperto di sicurezza informatica presso l’Università del Surrey (Inghilterra) e beta-tester dell’innovativa banda larga satellitare del miliardario Elon Musk, ha dichiarato alla BBC che il nuovo servizio a banda larga Starlink sta subendo blackout a causa dei piccioni appollaiati sulle antenne paraboliche che si trovano nelle case. Forse questa volta Elon, al posto di ingegneri aerospaziali, avrà bisogno di una ditta di disinfestazioni seria che si occupi di allontanamento volatili molesti che disturbano il segnale.

Già in precedenza i satelliti SpaceX hanno avuto notevoli problemi, causando sfortunati incontri tra veicoli spaziali nell’orbita terrestre. Questi piccoli dispositivi che forniscono l’accesso alla rete vengono utilizzati per ricevere e inviare segnali ai satelliti che circolano in una costellazione ad un’altezza di 550 chilometri, inoltre, viaggiano abbastanza velocemente da orbitare attorno alla Terra ogni 90 minuti circa. Tuttavia, il professor Woodward afferma che questo sistema a banda larga si sta rivelando piuttosto difficile da testare a causa dei problemi.

Uno degli errori potrebbe essere legato a quei piccioni che si appoggiavano sulle antenne perché ne diminuivano le prestazioni, l’altro invece è dovuto al fatto che la connessione alla rete ha avuto un’interruzione molto importante – alla fine scomparendo del tutto. Va chiarito che il servizio è in versione beta per quegli utenti che possiedono una delle antenne di Elon Musk.

I servizi offerti da Starlink

I numeri di Starlink sono impressionanti; Ha 1.700 satelliti in orbita e un investimento previsto di oltre 8.000 milioni di euro e la capacità di raggiungere 11 paesi.

Woodward afferma che i prodotti di questa azienda sono facili da usare, perché viene fornita un’applicazione che mostra se ci sono ostacoli che impediscono l’installazione delle antenne, in questo modo , si risparmia tempo nell’assemblea per avere accesso a Internet nel modo più veloce.

Le velocità sono in media tra 150 e 200 megabit al secondo (Mbps) per il download e da 10 a 20 Mbps per l’upload, tuttavia, Elon Musk ha pubblicato nel febbraio di quest’anno che Starlink si aspettava di raddoppiare le velocità offerte a 300 Mbps.

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Cybersecurity: Mediatech si aggiudica la gara indetta da Milano Serravalle – Milano Tangenziali https://agenziastampa.net/2021/07/20/cybersecurity-mediatech-si-aggiudica-la-gara-indetta-da-milano-serravalle-milano-tangenziali/ Tue, 20 Jul 2021 12:32:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24508

Il Gruppo Relatech con Mediatech si aggiudica la gara in ambito cybersecurity

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Il Gruppo Relatech con Mediatech si aggiudica la gara in ambito cybersecurity indetta da Milano Serravalle – Milano Tangenziali spa

Relatech S.p.A., Digital Enabler Solution knowledge (D.E.S.K.) e PMI innovativa quotata sul mercato AIM Italia (Ticker: RLT), comunica che la sua controllata Mediatech si è aggiudicata la gara indetta da Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A. per la fornitura della piattaforma Cynet 360 per anno 2021/2022 e la relativa assistenza tecnica di supporto.

Cybersecurity

Il progetto consiste nella fornitura di servizi in ambito cybersecurity erogati da Mediatech in qualità di partner tecnologico di Cynet leader mondiale nei sistemi di protezione autonoma dalle violazioni che consolida e automatizza monitoraggio e controllo, prevenzione e rilevamento degli attacchi e orchestrazione della risposta. La soluzione offerta da Mediatech permetterà alla società, concessionaria di vari tratti autostradali nel Nord Italia, di proteggere la propria infrastruttura di rete.

Il Gruppo Relatech

Il Gruppo Relatech metterà a fattor comune le proprie expertise in ambito cybersecurity sfruttando le potenzialità del modulo ReSec della piattaforma digitale e cloud based RePlatform, insieme di tecnologie, nello specifico le Digital Enabler Technologies; competenze e metodologie.

Silvio Cosoleto, Chief Operating Officer di Relatech e Giuseppe Dominoni AD di Mediatech dichiarano: “L’aggiudicazione di questa gara è testimonianza del consolidamento del ruolo di Mediatech quale player di riferimento per competenze e servizi offerti nello scenario della cybersecurity del mercato italiano. In questi ultimi anni si è creata una maggiore consapevolezza sui rischi associati al cyber crime. Ne consegue che la sicurezza dei dati è divenuta oggi una delle maggiori preoccupazioni per la maggior parte delle società, pubbliche e private. Le aziende stanno progressivamente aumentando gli investimenti per elevare i livelli di sicurezza e per costruire una strategia di protezione efficace, che sia in grado di allineare i requisiti della cyber security con gli obiettivi del business. Il Gruppo Relatech, potendo contare sul modulo ReSec della propria piattaforma RePlatform, si sta muovendo rapidamente per offrire un’unica soluzione in termini di sicurezza informatica, centralizzando in un unico spazio tutte le informazioni aziendali per analizzarle e, in caso di minaccia, intervenire bloccando il cyber attack e attivando piani di disaster recovery.”

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Gigaset ION: la rivoluzione della «Unified Communication» https://agenziastampa.net/2021/07/15/gigaset-ion-la-rivoluzione-della-unified-communication/ Thu, 15 Jul 2021 09:11:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=24316

Gigaset presenta la sua prima soluzione dedicata al mercato delle «Unified Communication»: il nuovo DECT ION. Il dispositivo portatile, di ampia flessibilità, opera con qualsiasi client UC tramite USB e può essere utilizzato in modo agile grazie al dongle DECT. Nonostante il suo design essenziale, ION offre la massima qualità audio in HD. È l'ideale alternativa per brevi audio-conferenze o per utenti che preferiscono l'uso del vivavoce all’auricolare. Ha già ottenuto la certificazione UC da Swyx, alla quale seguirà la certificazione di altri client VoIP e softphone.

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Pur essendo evidenti già da prima, la pandemia ha esaltato tutti i vantaggi dati dalle soluzioni di comunicazione VoIP professionali.

Milioni di persone lavorano ancora oggi da casa e possono essere raggiunte agli abituali numeri di ufficio grazie all’inoltro di chiamata o possono mantenere i contatti utilizzando le numerose applicazioni di conferenza e comunicazione unificate disponibili sul mercato.

Da molti anni Gigaset sviluppa dispositivi mobili DECT appositamente per le complesse esigenze del segmento professionale. L’asticella da superare è alta, ma Gigaset da sempre anticipa le esigenze del mondo della comunicazione professionale.

Nel recente periodo pandemico le aziende e i loro dipendenti hanno dovuto affrontare sfide completamente nuove e mai sperimentate prima. L’esigenza primaria per le imprese è stata l’attenzione alla produttività che anche in modalità remota doveva restare elevata e non differire troppo da quella in presenza.

Con il nuovo dispositivo ION, Gigaset si focalizza sulle applicazioni della «Unified Communication» in un mondo professionale segnato da profondi cambiamenti.

Plug & play grazie alle porte USB standard

Gigaset ION coniuga la comodità di un telefono DECT con l’ampia connettività delle moderne soluzioni di «Unified Communication». Grazie al dongle DECT, ION può essere collegato a dispositivi Windows, Mac OS e Linux attraverso l’interfaccia USB standard e utilizzato come dispositivo audio su softphone e client UC installati.

ION è già certificato da Swyx e supporta pienamente SwyxIt!, client «Unified Communication».

La nuova soluzione professionale Gigaset sta per essere certificata per il client UC Circuit di Unify ed è già completamente compatibile con Microsoft Teams¹. Può essere compatibile anche con Zoom, Cisco WebEx e vari altri softphone, come Zoiper, Bria, XLite e Juggler.

Grazie alle funzioni standard del driver USB, ION può già essere utilizzato con vari client UC², indipendentemente da qualsiasi certificazione specificata.

Gigaset ION funziona grazie alla chiavetta DECT anche su telefoni fissi con una porta USB normalmente utilizzata per le cuffie.

La Ricerca e Sviluppo di Gigaset ha di fatto regalato al telefono fisso in ufficio una flessibilità del tutto nuova.

Il dongle DECT può essere utilizzato direttamente sulla porta USB del dispositivo o nello slot sulla base di ricarica di ION, fornito con il prodotto e anch’esso collegato al dispositivo tramite USB. Lo ION viene ricaricato dalla sua base o tramite la sua interfaccia USB-C.

¹ necessita di configurazione da parte dell’utente

² funzioni individuali potrebbero non essere disponibili con un utilizzo con UC client non certificato

La portata del DECT batte quella del Bluetooth

Oltre all’eccellente qualità della voce, il DECT offre una portata fino a 300 metri.

Con le cuffie a filo come anche con quelle con tecnologia Bluetooth bisogna restare vicino al computer. Ma l’ION di Gigaset espande significativamente il raggio e le possibilità di movimento.

Inoltre l’apparato è semplice da trasportare e consente la flessibilità del lavoro, attuabile in qualsiasi luogo.

Gigaset ION diventa un concreto ausilio nella trasformazione del concetto di ufficio, che in questo periodo post pandemico diventa vivace argomento di discussione.

 

Scelta intuitiva della modalità audio

Gigaset ION può essere utilizzato sul desktop come telefono per conferenze o come soluzione vivavoce di alta qualità quando viene posizionato accanto al PC o nella sua base di ricarica – in entrambi i casi, può essere utilizzato anche come altoparlante per i giochi da pc.

Quando viene avvicinato all’orecchio, passa automaticamente alla modalità portatile grazie al sensore di prossimità integrato: senza bisogno di toccare un pulsante, si comporta come un normale telefono cordless.

La praticità di questa funzione è palese per conversazioni riservate o per evitare di disturbare altre persone nelle vicinanze.

Il contrario accade quando il dispositivo viene nuovamente allontanato dall’orecchio.

 

Sostenibile e sicuro

Gigaset ION è dotato dell’ultima tecnologia ECO DECT ed è completamente privo di radiazioni in modalità standby: la sua potenza di trasmissione viene regolata automaticamente a seconda della distanza dal dongle DECT.

Gigaset ION ha anche una superficie resistente ai disinfettanti; può essere dunque facilmente pulito per un utilizzo condiviso.

 

Disponibilità e specifiche

La scheda tecnica del nuovo Gigaset ION è allegata al comunicato.

Gigaset commercializza il proprio portafoglio prodotti Professional attraverso una rete di Partner qualificati, che includono fornitori IT e di telecomunicazioni, VAR (rivenditori a valore aggiunto) e fornitori e installatori di sistemi enterprise.

Oltre a vari altri servizi, i partner Gigaset offrono consulenza, vendono e installano le soluzioni Gigaset Professional.

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Le Offerte di Lavoro in Google https://agenziastampa.net/2021/07/05/le-offerte-di-lavoro-in-google/ Mon, 05 Jul 2021 09:34:34 +0000 https://agenziastampa.net/?p=23771

Google ha iniziato come società di ricerca online, ma ora offre più di 50 servizi e prodotti Internet, dalla posta elettronica e la creazione di documenti online al software per telefoni cellulari e tablet. 

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Google ha iniziato come società di ricerca online, ma ora offre più di 50 servizi e prodotti Internet, dalla posta elettronica e la creazione di documenti online al software per telefoni cellulari e tablet. L’ampio portafoglio di prodotti e le dimensioni di Google ne fanno una delle quattro principali società influenti nel mercato high-tech, insieme ad Apple, IBM e Microsoft. Nonostante questa miriade di prodotti, il suo strumento di ricerca originale rimane il fulcro del suo successo. Nel 2016 Alphabet ha guadagnato quasi tutte le sue entrate da Google Ads basata sulle richieste di ricerca degli utenti.

Chiaramente, una multinazionale del genere ha diverse sedi in Italia ed è costantemente alla ricerca di personale da assumere. Ma deve essere personale altamente qualificato e con una conoscenza dell’inglese più che fluente, ovviamente.

Google ha filiali in tutto il mondo, ovviamente compresa l’Italia, che rimane uno dei mercati di punta a livello europeo per il gigante di Mountain View.

Nel nostro paese Google è focalizzato sui servizi Cloud (G Suite, Gmail e sul mercato pubblicitario (Google Ads, Maps e pagine Business per le aziende): la tendenza futura dell’azienda sarà quella di aumentare la presenza sopratutto nel settore business.

Google lavora con noi

A livello di personale da assumere la ricerca in Italia si concentra solitamente verso tecnici, ingegneri e esperti di marketing: in tutti i casi la conoscenza della lingua inglese deve essere più che ottima, e anche a livello di recruiting l’approccio è sicuramente più creativo rispetto a delle aziende più istituzionali.

Questo significa che oltre alle skills necessarie e all’esperienza maturata, in Google viene chiesta un mentalità aperta al lavoro di gruppo e una dedizione alla mission aziendale molto alta.

Google Italia ha sede a Milano ed essendo un’azienda in forte crescita ci sono spesso posizioni aperte, sia a tempo indeterminato che stage per neolaureati, in diversi settori e ambiti lavorativi. L’azienda ha una filosofia informale, incentrata sulla soddisfazione dei dipendenti ai quali vengono dati dei benefit sicuramente superiori rispetto alle altre aziende, tanto che è da sempre inserita tra le Best Places to Work a livello mondiale.

Posizioni Aperte in Google Italia

In questa pagina puoi vedere le offerte di lavoro disponibili in Google al momento oppure fare una nuova ricerca.

Se desideri invece inviare una candidatura spontanea a Google o cercare le offerte nel resto del mondo, puoi collegarti alla pagina Careers aziendale: careers.google.com/jobs

Come affrontare il colloquio in Google

I colloqui di lavoro in Google sono famosi per essere particolari, almeno quelli negli Stati Uniti, dove ai candidati vengono fatte delle domande apparentemente slegate tra di loro ma che in realtà servono a capire la personalità della persona che si ha di fronte, sulla falsariga del Minnesota Test.

Alcuni dirigenti di Google hanno spiegato in passato che in realtà alle domande che vengono fatte ai colloqui la cosa che conta non sono tanto le risposte date quanto le conversazioni che ispirano e che servono ad un buon recruiter per selezionare e capire meglio chi si ha di fronte, il tempo per scegliere un candidato è sempre troppo poco e in qualche modo occorre ottimizzarlo.

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TWT nomina Emanuele Bergamo Chief IT & Innovation Officer https://agenziastampa.net/2021/06/28/twt-nomina-emanuele-bergamo-chief-it-innovation-officer/ Mon, 28 Jun 2021 14:03:17 +0000 https://agenziastampa.net/?p=23424

Bergamo: “Affronto l’avventura in TWT con l’entusiasmo e la determinazione che mi

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Bergamo: “Affronto l’avventura in TWT con l’entusiasmo e la determinazione che mi contraddistingono e con la grande voglia di costruire e di innovare con spirito inclusivo”

Gli obiettivi dello Chief IT & Innovation Officer: accelerare la crescita di TWT come key player nel mercato cloud italiano

Milano, 28 giugno 2021 – TWT, azienda italiana leader nel settore delle telecomunicazioni, ha nominato Emanuele Bergamo Chief IT & Innovation Officer. Emanuele si occuperà di accelerare ulteriormente il processo di crescita di TWT nel mercato cloud italiano, supportando in modo adeguato il processo digitale e innovativo dell’azienda.

«Sono orgogliosa di accogliere Emanuele nella squadra TWT», ha dichiarato Alessandra Sponchiado, General Manager di TWT. «La trasformazione digitale in corso richiede servizi stabili, scalabili e integrati nei quali le Telecomunicazioni e Servizi IT diventano risorse strategiche e costantemente interconnesse. Per TWT, già partner strategico di molti clienti che usano la nostra infrastruttura in Cloud, diventa fondamentale investire in risorse tecnologiche e nello sviluppo continuo delle competenze tecniche e umane presenti nei propri team. Ecco perché Emanuele è per noi una figura strategica che conferma la volontà di TWT di crescere velocemente come key player nel mercato del Cloud italiano».

Classe ’72, dopo essersi laureato in ingegneria aerospaziale, Emanuele Bergamo inizia la carriera nel settore dell’information technology in Etnoteam, per poi passare con il ruolo di IT Senior Consultant – Architectures & Infrastructures Team Leader in British Telecom Group, dove si occupa dapprima di progetti di infrastrutture IT e di disegni di infrastrutture online anche per autorizzazioni di carte di credito. In seguito, assume il ruolo di consulente senior team leader per architetture e infrastrutture occupandosi, fra le altre attività, di offrire la propria consulenza per l’innovazione su piattaforme cloud e middleware.

Dal 2015 è Business Technology Consultant Team Leader / Enterprise Architect di Dimension Data Italia dove, fra le numerose attività, si occupa di disegno di architetture cloud (AWS, Azure, Google) per grandi clienti e di disegno di infrastrutture IT dal concetto all’implementazione.

Emanuele Bergamo dall’ottobre 2019 a giugno 2021 è in NTT Italia per cui è responsabile della progettazione, della gestione e della manutenzione delle infrastrutture IT e advisor per clienti chiave (finanziari, manufacturing, broadcasting, telco). Tra le sue responsabilità anche quelle di coordinatore attività e consulenza Intelligent Cybersecurity & Workplace e di pianificare e condurre la strategia del team dei servizi di consulenza per l’Italia.

«Sono estremamente grato dell’opportunità concessami di poter far parte della squadra di TWT, affronto l’avventura in TWT con l’entusiasmo e la determinazione che mi contraddistinguono e con la grande voglia di costruire e di innovare con spirito inclusivo» ha affermato Emanuele Bergamo, neo Chief IT & Innovation Officer.

TWT
TWT è una società attiva nel settore delle telecomunicazioni. Opera, dal 1995, nel mercato B2B. Forte di una costante evoluzione della propria infrastruttura, TWT si propone come interlocutore unico in grado di offrire soluzioni innovative, “chiavi in mano”, che migliorano costantemente il valore del business dei propri clienti: fibra e soluzioni dati ad alta velocità, servizi Voce, Unified Communication, Cloud, Server dedicati e virtuali e un Data Center tecnologicamente avanzato che garantisce massima scalabilità, affidabilità e sicurezza. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.twt.it oppure scrivere a: twt@bemedia.it

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Blockchain e gestione documentale https://agenziastampa.net/2021/06/09/blockchain-e-gestione-documentale/ https://agenziastampa.net/2021/06/09/blockchain-e-gestione-documentale/#comments Wed, 09 Jun 2021 10:05:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22105

Negli ultimi anni, la trasformazione digitale è stata un importante punto della strategia di molte aziende. Queste ultime hanno pianificato e, lentamente, hanno iniziato a implementare le piattaforme e i servizi necessari per trasformare digitalmente i loro processi aziendali.

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Negli ultimi anni, la trasformazione digitale è stata un importante punto della strategia di molte aziende. Queste ultime hanno pianificato e, lentamente, hanno iniziato a implementare le piattaforme e i servizi necessari per trasformare digitalmente i loro processi aziendali.

La pandemia di Covid-19 ha accelerato gli sforzi fatti per la trasformazione digitale di molte aziende, soprattutto a causa dell’impennata dell’utilizzo di Internet e del fatto che molti loro clienti preferiscano oggi utilizzare i canali digitali.

Una delle parti essenziali di un’efficace strategia di trasformazione digitale è l’implementazione di un sistema di gestione documentale (DMS). Ciò offre alle aziende una serie di vantaggi, tra cui il risparmio di tempo e l’efficienza dei processi aziendali.

Tra le varie tecnologie innovative nate negli ultimi anni, la blockchain sembrerebbe essere quella che promette di migliorare significativamente i sistemi di gestione documentale. Mantenendo i vantaggi tradizionali della digitalizzazione, la blockchain li valorizza ulteriormente, rendendo l’archiviazione e la gestione dei documenti ancora più sicura.

Ma come può nel concreto la blockchain migliorare i sistemi di gestione documentale? In questo post esamineremo questa domanda in modo più dettagliato.

 

Cos’è la Blockchain?

Il modo migliore per capire la blockchain è pensarla come un database. Un tipico database memorizza i dati in tabelle che rendono facile per gli utenti interrogare i dati e trovare le informazioni che stanno cercando.

La differenza significativa tra un database tipico e una blockchain è il modo in cui i dati sono archiviati e strutturati. A differenza di un database tradizionale, i dati in una blockchain sono archiviati in gruppi o blocchi.

Ogni volta che viene effettuato un nuovo inserimento di dati, viene scritto nel blocco e una volta che il blocco è pieno, viene concatenato al blocco precedente. È per questo motivo che è nota come “blockchain”. Quando vengono immessi nuovi dati, vengono scritti in un nuovo blocco fino a quando quel blocco non è pieno e quindi concatenato alla blockchain esistente. Questo ciclo continua quindi per tutti i dati in futuro.

Il vantaggio della tecnologia blockchain è che crea un timestamp esatto ogni volta che i dati vengono inseriti nella blockchain. Di conseguenza, le voci dei dati vengono fissate nel tempo e non possono essere modificate. Si può quindi quasi pensarla come un muro di mattoni in cui ogni mattone inserito è diverso dall’altro in quanto vi viene apposta una nuova scritta. Una volta cementato sopra un nuovo mattone, quella scritta è fissa e non può essere modificata.

Ciò fornisce una migliore trasparenza e la natura distribuita della blockchain la rende meno vulnerabile alle minacce alla sicurezza. In effetti, ad oggi non si sono ancora mai verificati casi in cui la sicurezza di una blockchain sia stata violata.

 

Perché la gestione dei documenti è importante??

Come accennato in precedenza, la gestione dei documenti digitali svolge un ruolo fondamentale negli sforzi di trasformazione digitale di qualsiasi azienda. Questo semplicemente perché mantenere un sistema di archiviazione efficiente può essere difficile quando vengono utilizzati documenti fisici.

Spesso le aziende hanno bisogno di strutture di archiviazione fuori sede per archiviare e gestire i propri documenti e per le piccole imprese, i documenti cartacei possono diventare difficili da gestire. Quindi, passare dalla carta a un sistema di gestione documentale digitale, rende l’intero processo più efficiente e snello.

Alcuni dei vantaggi di un sistema di gestione dei documenti sono:

  • Risparmia spazio. Nel tempo, i documenti cartacei possono occupare molto spazio. Al contrario, le aziende possono archiviare migliaia di pagine per gigabyte di spazio di archiviazione.
  • È sicuro. Per proteggere i file cartacei, spesso è necessario archiviarli fuori sede e disporre di un backup di ogni file disponibile. Ciò raddoppia la quantità di spazio di archiviazione necessaria ed è sicuramente poco pratico. Al contrario, i file digitali possono essere conservati in un archivio sicuro, come ad esempio quelli forniti dai provider di cloud storage.
  • Fa risparmiare denaro. Non solo riduce i costi derivanti dall’archiviazione, ma riduce anche i costi di copia, scansione, posta e servizi di spedizione.
  • Fa risparmiare tempo. Quando le aziende salvano copie digitali dei loro documenti, è molto più facile per loro trovare i documenti di cui hanno bisogno quando ne hanno bisogno. Al contrario, le copie cartacee richiedono ricerche approfondite in centinaia di file solo per trovare un’informazione.
  • È facilmente accessibile. Quando i documenti sono archiviati elettronicamente, chiunque può accedervi da qualsiasi luogo.

Come la Blockchain può essere usata nella gestione documentale?

Ora, la domanda è: come può la blockchain migliorare la gestione dei documenti? Alcuni esempi di ambiti in cui  la blockchain può essere utilizzata da un’azienda per migliorare il proprio sistema di gestione dei documenti includono:

  • Conservazione. Utilizzare la tecnologia blockchain in un sistema di gestione dei documenti consente alle aziende di archiviare e proteggere i propri dati e documenti in modo immutabile. Ciò garantisce che i documenti non possano essere manomessi e che ogni azione intrapresa su un documento, dalla sua origine fino all’accesso al documento e alla modifica dello stesso, sia tracciabile. Questo, in definitiva, assicura che le aziende garantiscano che i loro documenti nel sistema di gestione dei documenti siano al sicuro.
  • Condivisione. La condivisione di documenti è uno dei principali modi in cui i documenti vengono utilizzati per scopi aziendali. Ad esempio, i documenti vengono condivisi tramite e-mail o concedendo a determinati dipendenti l’accesso all’archiviazione centrale per la collaborazione. Utilizzando la tecnologia blockchain nel sistema di gestione dei documenti, le aziende possono eliminare il rischio di corruzione dei dati o accesso non autorizzato, pur garantendo standard di sicurezza e affidabilità nello scambio o nella condivisione di documenti.
  • Monitoraggio. Questa è una parte vitale di un efficace sistema di gestione dei documenti. Quando si utilizza la tecnologia blockchain, qualsiasi azione eseguita dagli utenti all’interno del sistema, come la creazione, l’alterazione, la firma, la consegna e la ricezione di documenti può essere tracciata e certificata.
  • Scansione. La tecnologia blockchain consente alle aziende di certificare l’affidabilità di qualsiasi documento cartaceo durante il processo di scansione. E’ inoltre possibile generare un codice QR adesivo fisico per certificare la conformità alla versione digitalizzata del documento registrato sulla blockchain.
  • Stampa. La stampa di documenti è parte integrante delle operazioni di qualsiasi azienda. Quest’ultima deve stampare tutto, da fatture, a preventivi e contatti. La tecnologia blockchain consente alle aziende di garantire l’affidabilità e l’autenticità dei documenti stampati inserendo uno speciale codice QR durante la stampa. Tale codice consente di aggiungere un collegamento alla versione digitale del file originale, garantendo così l’autenticità del documento stampato.
  • Firme elettroniche. La tecnologia blockchain consente alle aziende di integrare funzionalità avanzate di firma di documenti crittografati nei propri documenti. Ciò rende l’accettazione di contratti, offerte o fatture semplice, affidabile e legalmente verificabile. Questo, in definitiva, riduce il rischio di controversie ed elimina errori e problemi di sicurezza.

In definitiva, quando si utilizza la tecnologia blockchain in un sistema di gestione dei documenti, essa offre gli stessi vantaggi di un sistema di gestione dei documenti tradizionale, migliorandoli però sotto diversi aspetti.

Per menzionarne uno, garantisce che tutti i documenti in un sistema di gestione dei documenti siano conformi al GDPR e ad altre normative e normative sulla privacy e rispetta la riservatezza di tutte le informazioni contenute nei documenti.

Riduce inoltre il rischio di errori, accessi non autorizzati e controversie, consentendo alle aziende di tenere traccia di ogni azione su un contratto. In sintesi la blockchain garantisce una migliore protezione dei dati, rendendo la gestione dei documenti più efficiente e snella.

Conclusioni

Per qualsiasi azienda che desideri implementare una strategia di trasformazione digitale, è essenziale implementare un sistema di gestione documentale. Quest’ultimo fa risparmiare tempo, denaro e rende l’azienda più efficiente poiché tutte le informazioni e i documenti sono disponibili istantaneamente e in modo sicuro.

Per ulteriori informazioni sulla blockchain e su come può migliorare la gestione dei documenti, visita il nostro sito Web o contattaci per maggiori dettagli. Papeers è una soluzione software all-in-one che rende la gestione documentale più semplice ed efficiente. Integra la tecnologia blockchain, garantendo trasparenza e affidabilità nella sfera delle attività come scansione, stampa, archiviazione, scambio, approvazione, condivisione e firma di documenti.

PaPeers è un progetto sviluppato da Mangrovia Blockchain Solutions. Attiva su scala globale, Mangrovia Blockchain Solutions è specializzata nella progettazione, sviluppo e integrazione di soluzioni tecnologiche distribuite avanzate applicate alla supply-chain, fintech, energia, marketing e principali settori industriali.

Per ulteriori informazioni sulla blockchain e su come può migliorare la gestione dei documenti, visita il nostro sito Web o contattaci per maggiori dettagli.

 

https://mangrovia.solutions/blockchain-and-document-management-systems

 

Contatti:

info@mangrovia.solutions

+39 02 45391390

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Dahua Technology presenta le telecamere IP della serie WizMind Smart Dual Illuminator https://agenziastampa.net/2021/06/09/dahua-technology-presenta-le-telecamere-ip-della-serie-wizmind-smart-dual-illuminator/ https://agenziastampa.net/2021/06/09/dahua-technology-presenta-le-telecamere-ip-della-serie-wizmind-smart-dual-illuminator/#comments Wed, 09 Jun 2021 09:50:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=22094

Dahua Technology, azienda leader mondiale nel settore della videosorveglianza, presenta le nuove telecamere IP della serie 5 WizMind, che coniugano la tecnologia Smart Dual Illumination con sistemi di deterrenza attiva.

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Dahua Technology, azienda leader mondiale nel settore della video sorveglianza, presenta le nuove telecamere IP della serie 5 WizMind, che coniugano la tecnologia Smart Dual Illumination con sistemi di deterrenza attiva.

Le telecamere IP rimangono praticamente invisibili nell’oscurità, grazie agli illuminatori infrarossi IR. Non appena un target entra nell’area di monitoraggio, sono in grado di passare automaticamente dalla modalità bianco e nero (B/N) alla modalità a colori, attivando il LED bianco. Se viene infranta una regola di analisi video AI (protezione perimetrale o Smart Motion Detection Plus), scatta la deterrenza attiva: lo speaker integrato può infatti riprodurre messaggi audio personalizzati o trasmettere la comunicazione in tempo reale fino a 110 dB per dissuadere gli intrusi.

Inoltre, le funzioni di Intelligenza Artificiale non si limitano alla protezione perimetrale e Smart Motion Detection Plus, che consentono anche di classificare i target (umani e veicoli), ma comprendono face detection, rilevamento delle mascherine sul volto e people counting (attraversamento linea).

Tutti i modelli della serie sono dotati di Smart codec H.265+ (o H.264), che ottimizza la compressione video, consentendo un notevole risparmio in termini di banda e spazio di archiviazione.

L’installazione permette la massima flessibilità: le telecamere dome (IPC-HDBW5541R1-AS-PV e IPC-HDBW5241R1-AS-PV) possono essere montate a parete o soffitto senza alcun accessorio extra. Tramite l’adattatore e la staffa pendente si può collocare il dispositivo a 80 cm dal soffitto, mentre la calotta PFA200W offre una protezione efficace dagli agenti atmosferici.

Anche le telecamere eyeball (IPC-HDW5241H-ASE-PV e IPC-HDW5541H-ASE-PV) non necessitano di accessori per l’installazione base, ma sono comunque disponibili accessori per diverse configurazioni: oltre a quella pendente, si può optare per la staffa laterale o il box di giunzione stagno che agevola la gestione del cablaggio.

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Gigaset GX290 Plus e PRO. Tecnologia e muscoli https://agenziastampa.net/2021/05/31/gigaset-gx290-plus-e-pro-tecnologia-e-muscoli/ Mon, 31 May 2021 15:58:07 +0000 https://agenziastampa.net/?p=21564

Il nuovo smartphone Gigaset GX290 plus è una vera innovazione “rugged”. Robusto, dotato, elegante. Nella sua versione PRO è ideale anche in ambienti lavorativi e produttivi impegnativi come cantieri, magazzini, nei trasporti, su impianti manifatturieri di ogni settore e per i professionisti di ogni categoria.

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  • Impermeabile e antipolvere, conforme allo standard IP68.
  • Monta un Display V-notch da 6.1″, 19.5:9 HD+ con Corning Gorilla Glass 3.
  • Dotato di un potente processore octa-core con 4G LTE, VoLTE e VoWi-Fi1).
  • 4 GB RAM + 64 GB di memoria interna.
  • Doppia fotocamera principale: 13-MP (SONY sensor) + 2 MP e ottimizzazione ArcSoft® oltre ad una fotocamera frontale da 8 MP.
  • Dual SIM.
  • Batteria ai polimeri di litio da 6200 mAh con 9V 2A PE con ricarica rapida per una durata eccezionale.
  • Funzione di riconoscimento facciale e lettore di impronta digitale multifunzione.

 Gigaset presenta un nuovo smartphone dotatissimo e pronto a resistere a tutte le sollecitazioni materiali e atmosferiche. Il nuovo Gigaset GX290 plus si candida ad essere tra gli apparecchi preferiti sia per la sua robustezza sia per un design elegante e funzionale.

Ideale compagno per le attività sportive e ludiche outdoor, nella sua versione PRO è anche un perfetto smartphone professionale. Ideale supporto tecnologico in cantieri edili, magazzini logistici, impianti produttivi di ogni settore e ideale compagno per professionisti quali architetti, idraulici, elettricisti e tanti altri il Gigaset GX290 PRO offre, oltre alle prerogative di un vero smartphone rugged, molte opzioni “aziendali” davvero interessanti.

Un corpo davvero muscoloso

Con il suo alloggiamento in poliuretano termoplastico bicomponente stampato a iniezione e rinforzato da un telaio metallico, il Gigaset GX290 plus è davvero uno smartphone robusto pronto ad affrontare qualsiasi condizione ambientale e ad essere “maltrattato” nelle attività sportive e nelle escursioni come anche nei cantieri e nelle fabbriche.

Lo smartphone Gigaset GX290 plus può essere usato senza problemi all’aria aperta anche in condizioni difficili. Creato in conformità con lo standard industriale IP68, lo smartphone può resistere sott’acqua fino ad una profondità di 1,2 metri per 30 minuti.

Inoltre, la custodia a prova di polvere evita che il cellulare venga danneggiato dagli ambienti polverosi o sabbiosi. Neanche gli impatti più forti danneggeranno lo smartphone, Gigaset GX290 plus resiste perfettamente ai test di caduta su una lastra d’acciaio da 1,20 metri di altezza.

Potente ed efficiente grazie al processore octa-core e molte funzioni

Il nuovo smartphone Gigaset GX290 plus è dotato di processore MediaTek Helio P23 octa-core MT6763 con frequenza di clock di 2.0 GHz.

Gigaset attribuisce tradizionalmente molta importanza a una qualità vocale ottimale e i suoi smartphone si basano su standard molto elevati per quanto riguarda la qualità del suono e gli standard 4G LTE, CAT 6 e VoWi-Fi1), permettono qualità delle chiamate e velocità di connessione internet elevate.

La RAM del GX290 plus a 4 GB garantisce che anche le applicazioni più assetate di energia possano funzionare senza problemi anche se utilizzate contemporaneamente.

La memoria di 64GB fornisce ampio spazio per tutte le app e i file richiesti e non è dunque necessario eliminare dati per fare spazio.

Il dispositivo può essere sbloccato rapidamente e facilmente tramite riconoscimento facciale mentre il sensore di impronte digitali è posizionato sul retro dello smartphone.

Il Gigaset GX290 plus è equipaggiato anche di tecnologia NFC utilizzabile per i pagamenti o, ad esempio, per il trasferimento dati.

Con GPS, A-GPS e GLONASS, si ottiene una geolocalizzazione ed una navigazione molto precisa ed affidabile.

Una fonte energetica inesauribile e specifica OTG

Un campione di performance e robustezza non può non avere una batteria adeguata.

La batteria ai polimeri di litio del Gigaset GX290 Plus ha una capacità di 6.200 mAh. Quanto basta per 550 ore (con due schede SIM) in standby o per fino a 24 ore in conversazione su rete 3G o 4G. La batteria permette una ricarica wireless veloce fino a 15 watt e torna alla piena capacità in circa tre ore.

Lo standard di carica della batteria è al 90 percento. Il GX290 Plus fa quindi parte della nuova «Gigaset Battery Save Initiative» per una maggiore sostenibilità: test approfonditi hanno infatti dimostrato che la durata della batteria di uno smartphone può essere aumentata molte volte se non viene caricata completamente regolarmente. La funzione può essere disabilitata in qualsiasi momento nelle impostazioni del dispositivo.

La porta USB Type-C, di cui è dotato lo smartphone, supporta anche la ricarica rapida tramite la tecnologia MTK Pump Express+ (PE+).

La specifica USB On-The-Go (OTG), di cui è dotata il GX290 Plus, trasforma il dispositivo in un power bank, il che significa che può essere utilizzato per caricare dispositivi esterni e collegare dispositivi USB esterni, come un mouse, una tastiera o un supporto di memorizzazione.

Fotografie anche in notturna

La capacità fotografica del nuovo Gigaset GX290 Plus è decisamente elevata.  Il nuovo smartphone monta una doppia fotocamera principale con un sensore SONY da 13 MP, che è supportato da un sensore da 2 MP. Il software fotografico ArcSoft® consente un’ulteriore ottimizzazione delle foto e fornisce molte funzioni familiari alla fotografia professionale, come HDR, ultra HD e modalità notturna. I codici QR vengono riconosciuti direttamente senza la necessità di software.

La versione GX290 PRO specifica per l’utilizzo professionale

Il nuovo Gigaset GX290 con la sigla “PRO” è la versione del GX290 Plus appositamente pensata per l’uso professionale.

In termini di potenza, design e capacità è identico al suo gemello “civile”, è però raccomandato da Android Enterprise ™ e offre molti vantaggi in termini di amministrazione e utilizzo quotidiano professionale, grazie all’opzione zero touch.

Il dispositivo è certificato SOTI Mobile Device Management, una delle più rinomate soluzioni di gestione Enterprise Mobility Management. Le organizzazioni potranno dunque gestire, supportare, mettere in sicurezza e tracciare i dispositivi mobili end-to-end sotto la responsabilità aziendale e dei dipendenti.

Per il Gigaset GX290 PRO gli aggiornamenti di sicurezza sono offerti opzionalmente per un periodo di tempo più lungo.

Il GX290 PRO può anche essere personalizzato se parte di un ordine aziendale. Loghi aziendali, numeri IMEI, nomi di reparto o altre informazioni individuali possono essere incisi sul retro dei dispositivi, anche per piccole quantità.

Particolari software da installare sui device destinati all’uso professionale e che trasformano lo smartphone in un’interfaccia uomo macchina, possono essere definite per particolari forniture.

La configurazione del Gigaset GX290 PRO è molto flessibile: dalla schermata iniziale con il logo dell’azienda, alla gamma di app, a sfondi e suonerie quali i jingle aziendale, tutto può essere ordinato e installato per la massima personalizzazione del device professionale. Per maggiori informazioni https://www.gigaset.com/it_it/cms/lp/gli-smartphone-per-la-tua-azienda.html

Il Gigaset GX290 plus in grigio titanio con linee di design argento e un interruttore on / off rosso, che risalta visivamente, è in vendita presso l’online shop Gigaset al prezzo di € 329.

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Droni: alcuni punti aperti tra normativa, mercato e voglia d’estate https://agenziastampa.net/2021/05/31/droni-alcuni-punti-aperti-tra-normativa-mercato-e-voglia-destate/ https://agenziastampa.net/2021/05/31/droni-alcuni-punti-aperti-tra-normativa-mercato-e-voglia-destate/#comments Mon, 31 May 2021 14:20:02 +0000 https://agenziastampa.net/?p=21516

Ripartiamo dai droni sprovvisti di marcatura di classe (C0-4 e autocostruiti), ovvero quelli attualmente disponibili sul mercato, per i quali, fino al 2023, si applicano le regole della “Limited Open Category”. Questa prevede che: droni con peso fino a 500gr (A1) possono volare su persone non coinvolte nelle operazioni; droni sopra ai 500 gr e fino a 2 Kg (A2) possono volare vicino alle persone; droni sopra ai 2 Kg ed entro i 25 Kg (A3) possono volare solo lontano dalle persone.

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Dopo questi ultimi mesi ancora di fermento, cercherò di fare il punto su alcune tematiche che potrebbero generare dubbi legati alla normativa Europea e la marcatura EASA, come e dove si può conseguire l’attestato di volo e un approfondimento sulle riprese costiere, visto l’arrivo dell’estate.

Ripartiamo dai droni sprovvisti di marcatura di classe (C0-4 e autocostruiti), ovvero quelli attualmente disponibili sul mercato, per i quali, fino al 2023, si applicano le regole della “Limited Open Category”. Questa prevede che: droni con peso fino a 500gr (A1) possono volare su persone non coinvolte nelle operazioni; droni sopra ai 500 gr e fino a 2 Kg (A2) possono volare vicino alle persone; droni sopra ai 2 Kg ed entro i 25 Kg (A3) possono volare solo lontano dalle persone.

I droni provvisti di marcatura EASA (C0-C4) dal 2023 rientreranno nella “Open Category” con queste regole: droni con marcatura C0-C1 potranno volare su persone non coinvolte nelle operazioni; C2 potranno volare vicino alle persone; C3-C4 autocostruiti sopra i 2 Kg ed entro i 25 KG (A3) potranno volare solo lontano dalle persone. Tutti gli altri droni, sprovvisti di marcatura, rientreranno nella categoria A3, indipendentemente dal loro peso.

Spero che questo possa sciogliere tutti i dubbi sulle varie categorizzazioni previste dal nuovo regolamento Europeo (figura 1).

Figura 1-Categorie Regolamento Europeo (fonte www.dblue.it)

Per quanto riguarda l’esame per il conseguimento degli attesati A1-A3 (Base) per il pilotaggio dei droni, da fine febbraio è possibile sostenere il test online sul sito di Enac; per quanto riguarda invece gli attestati A2 (Avanzato), da marzo  ENAC ha pubblicato sul proprio portale la lista dei centri di addestramento abilitati al rilascio degli attestati, in quanto questi sono da conseguire obbligatoriamente in presenza presso un centro autorizzato.

I piloti che conseguiranno tale attestato, step successivo rispetto all’attestato base A1-A3, potranno quindi utilizzare i droni di classe C2 anche in ambienti urbani, ad una distanza di 30mt dalle persone non coinvolte, che scendono a 5mt nel caso di presenza di limitatore di velocità low speed, oppure fino 50mt di distanza dalle persone non coinvolte, per tutti i droni attualmente sprovvisti di marchio EASA, con il limite di peso di 2Kg.

Purtroppo in Italia il conseguimento di tali attestati è stato reso disponibile in ritardo e a pagamento, a differenza di altri gestori Europei che li hanno resi disponibili a partire da inizio 2021 e alcuni addirittura in forma gratuita e on-line, tra cui il Lussemburgo e la Spagna.

Per quanto riguarda il Lussemburgo, è possibile sostenere l’esame A1-A3 online ed ottenere l’attestato gratuitamente; per sostenere l’esame A2 invece, che al momento deve essere fatto per forza in presenza, si deve fissare un appuntamento e recarsi di persona presso un ufficio dell’ente dell’aviazione civile lussemburghese. Anche i piloti italiani possono accedere al sistema.

In Spagna, sul portale istituzionale di AESA, è possibile registrarsi e sostenere gli esami per gli attestati A1/A3 e A2. Per ottenere l’attestato A2, temporaneamente, fino a quando non sarà istituito a livello europeo un database che sia in grado di far dialogare gli enti, è necessario un riconoscimento di persona oppure si può (ri)sostenere l’esame A1/A3 sullo stesso sistema e procedere telematicamente, in maniera del tutto gratuita.

È sorto il dubbio se un pilota possa conseguire le attestazioni di volo in un paese Europeo diverso da quello di residenza e sono stati richiesti chiarimenti ad EASA. Visto che da regolamento Europeo la cosa non è vietata, in quanto c’è solo l’obbligo di registrarsi come operatore nel proprio Paese di residenza, nulla vieta di certificarsi come Pilota in qualsiasi stato membro EASA.

Con l’avvicinarsi del periodo estivo inoltre, mi pare opportuno trattare il tema del sorvolo della linea di costa (incluse spiagge), per 100 metri dalla stessa sia verso il mare che verso l’entroterra, regolamentato dal 1° giugno al 30 settembre. Il volo è consentito solo ai droni appartenenti all’Open Category e nel rispetto di quelle che sono le prescrizioni afferenti a questa categoria, quindi rispettando il peso al decollo, la distanza dalle persone, la distanza da zone residenziali, il rispetto degli spazi aerei D-flight e le NOTAM. Ovviamente il sorvolo di spiagge affollate è considerato volo su assembramento di persone per cui è sempre vietato , ma sfruttando gli orari di minor presenza questa criticità è risolvibile.

Questo è possibile perché il nuovo regolamento europeo 2019/947 all’articolo 7 non prevede per i droni “Open Category” l’applicabilità delle regole dell’area – quindi il cosiddetto regolamento 923/2012 (SERA) – ma il rispetto dei regolamenti “Open Category” (A1 A2 A3), come ad esempio il rispetto degli spazi arei D-flight. Questo perché sono operazioni svolte in VLOS (line di vista) e con altezza massima 120m, quindi l’operatore è in grado di evitare situazioni pericolose. Visto, inoltre, che il comma 4 dell’articolo 1 del regolamento 923/2012(SERA) non si applica agli aeromodelli e che non esiste al momento una definizione precisa di aeromodelli, si considera che tale esclusione sia estesa ai droni operanti nella “Open Category”.  I droni afferenti alle operazioni Specific e Certified, invece, sono soggetti ai requisiti operativi applicabili al regolamento di esecuzione 923/2012(SERA).

In pratica, si può volare sulle linee di costa se si è nell’ “Open Category”, rispettandone le regole in base alla categoria A1 A2 A3 e sempre facendolo con giudizio senza mai mettere a rischio gli altri o qualsiasi altra cosa ci sia al di sotto del drone.

Rimangono ancora questioni aperte sulle operazioni “Specific” per le quali è richiesta una serie di integrazioni documentali su cui non entreremo nei dettagli ma di cui riporto solo la parte legata alla mancanza sul mercato di droni con marcatura EASA.

Dal 2 dicembre 2021, non si potranno più sottoscrivere gli scenari standard nazionali IT-STS-01 e IT-STS-02 redatti da ENAC lo scorso Ottobre e basati sugli scenari standard europei STS-01 e STS-02.  Chi avrà reso, tramite il portale D-flight, la dichiarazione per gli scenari standard nazionali prima del 2 dicembre 2021 potrà continuare ad operarvi fino al 2 dicembre 2023. Dopo il 2 dicembre 2021, invece, potranno essere sottoscritti soltanto gli scenari standard europei.

La differenziazione è che per gli scenari standard nazionali non è richiesta la marcatura EASA per il drone, che viene invece richiesta per gli scenari standard europei STS-01 (Vlos) e STS-02(Bvlos) rispettivamente C5 e C6, ma ancora non presenti nel mercato dei droni ad oggi. EASA ha recentemente pubblicato 2 scenari che consentano l’impiego negli stessi ambiti operativi di droni senza marcatura di classe, quindi anche autocostruiti. Questi scenari, però, non sono nuovi scenari standard ma di PDRA, ovvero operazioni a rischio predeterminato. Le differenze operative tra i due scenari standard STS-01, STS-02 e i due “fotocopia” PDRA-S01 e S02 sono minime, la vera grande differenza è quella che per gli scenari standard è sufficiente fare la dichiarazione e si è operativi, per i PDRA invece è necessario inviare la domanda ad ENAC e attendere l’autorizzazione.

Il punto cardine è che, essendo le linee guida per la marcatura di classe così recenti, i produttori non hanno ancora avuto modo di poter avviare linee di prodotti ad esse conformi, mentre la normativa ha delle tempistiche più veloci. Per questo motivo purtroppo, molti specialisti di settore si troveranno in gran difficoltà per poter continuare ad operare nelle operazioni più comuni e con un parco droni che risulterà obsoleto.

Il dubbio, quindi, permane sull’investire nell’acquisto di un drone in questo periodo di transizione dove il mercato ancora non è riuscito ad allinearsi alla normativa rispetto a quelle che saranno poi le possibilità d’uso dopo il 2023. Questo purtroppo sta comportando un rallentamento nello sviluppo di questo settore, che in altri paesi sta creando molte opportunità d’innovazione, specialmente nei trasporti e nella logistica del trasporto merci.

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Webinar gratuito – Beyond the Compliance. I rischi reali della GDPR. Mercoledì 9 giugno ore 12 https://agenziastampa.net/2021/05/31/webinar-gratuito-beyond-the-compliance-i-rischi-reali-della-gdpr-mercoledi-9-giugno-ore-12/ https://agenziastampa.net/2021/05/31/webinar-gratuito-beyond-the-compliance-i-rischi-reali-della-gdpr-mercoledi-9-giugno-ore-12/#comments Mon, 31 May 2021 12:34:57 +0000 https://agenziastampa.net/?p=21525

Il webinar è rivolto principalmente a DPO, responsabili della Compliance aziendale, CISO, CCO, membri dei Consigli di Amministrazione, titolari d’azienda, IT Director e tutte le figure che in azienda hanno la responsabilità del trattamento dei dati e della loro corretta protezione sia in aziende B2C che B2B.

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Parte il 9 giugno alle ore 12.00 il primo dei 3 incontri formativi in tema di Data Privacy (GDPR – General Data Protection Regulation) tenuti da Jacopo Tenconi, GDPR Specialist presso Primeur, multinazionale italiana che ha sviluppato una soluzione dedicata alla compliance GDPR basandosi sui suoi oltre 30 anni di esperienza nell’integrazione dei dati. Sottolinea Tenconi che: “La gestione dei dati personali e la compliance GDPR in azienda è prima di tutto una questione di consapevolezza: non è un « problema del DPO », quindi meramente legale, ma unottima occasione per implementare soluzioni che permettano di avere il controllo sulla totalità dei dati personali, sapendo in tempo reale dove sono allinterno del sistema informativo aziendale. Ecco perché versatilità, modularità, facilità d’uso e automazione delle operazioni (dallupload delle informazioni, alla discovery dei dati, alla produzione della documentazione in lingua) sono le caratteristiche essenziali della soluzione software alla base del successo nella sfida della GDPR.

Il ciclo di appuntamenti gratuito non avrà un taglio legale, bensì si pone l’obiettivo di dare suggerimenti concreti e basati su anni di esperienza sul campo su come affrontare il tema della Compliance GDPR in azienda in maniera pragmatica ed efficiente.

Durante il primo incontro saranno approfonditi i fondamenti:

– I rischi reali dietro il GDPR
– Le sfide del GDPR che da non trascurare
– Una gestione GDPR più intelligente
– L’automazione è la chiave

Il webinar è rivolto principalmente a DPO, responsabili della Compliance aziendale, CISO, CCO, membri dei Consigli di Amministrazione, titolari d’azienda, IT Director e tutte le figure che in azienda hanno la responsabilità del trattamento dei dati e della loro corretta protezione sia in aziende B2C che B2B.

Il webinar, della durata di circa 45 minuti, sarà gratuito.

Per prenotare la partecipazione è necessario compilare il form a questo indirizzo: https://bit.ly/3fRaNcJ

Prossimi incontri

Il secondo incontro è fissato per mercoledì 30 giugno: sempre in tema di GDPR tratterà il ruolo fondamentale della Discovery. Cosa c’è di diverso nella Discovery dei dati orientata alla privacy?

In questi ultimi anni è diventato fondamentale non trascurare la normativa sulla Privacy, che richiede anche una certa attenzione alla sua evoluzione. L’attività di Data Discovery consente di creare e mantenere registrazioni accurate dei dati personali in più strutture, permettendo di effettuare vari tipi di analisi e di trarre conclusioni significative nell’ottica di generare valore aziendale.

Infine, il terzo incontro di mercoledì 14 luglio verterà sul tema: GDPR – Dal Data-View al Data-Control: gestione dei diritti dell’interessato, come accelerare l’adempimento delle richieste? Come ridurre il rischio di perdere alcuni dati? Mascheramento dei dati, criteri GDPR per la pseudonimizzazione, scenari concreti

Il Gruppo Relatech

Digital Enabler Solution Knowledge (D.E.S.K.) Company, quotata su AIM Italia, presente sul mercato con soluzioni innovative dedicate alla digital transformation delle imprese, Relatech è una PMI innovativa focalizzata su clienti che ricercano le soluzioni più innovative, diventando partner strategico per la digitalizzazione e i servizi ICT. Relatech investe costantemente in Open Innovation con un’ampia attività di R&D svolta internamente e numerose partnership con le principali Università italiane ed enti di Ricerca. Grazie alla piattaforma digitale e cloud-based RePlatform, eroga servizi e sviluppa soluzioni digitali innovative nelle tecnologie di frontiera Digital Enabler, quali Cloud, Cyber Security, Blockchain, Big Data, Machine Learning, Artificial Intelligence, Internet of Things.

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Finix – Phygital: tra virtuale e realtà https://agenziastampa.net/2021/05/20/finix-phygital-tra-virtuale-e-realta/ Thu, 20 May 2021 10:18:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=21068

Finix è consapevole che oggi retailer, banche, uffici e servizi ad alta affluenza, devono affrontare diverse sfide, rese ancora più difficili a causa della situazione sanitaria che stiamo vivendo. Ingressi sicuri e contingentati sono diventati infatti un’esigenza per tutti. Ecco perché è sempre più importante cercare di creare un ecosistema integrato dove fisico e digitale convivono.

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L’innovazione è Phygital

In un momento come quello che stiamo vivendo, in cui le aziende sono state costrette a investire in tecnologia per costruire un ponte tra mondo fisico e digitale e accelerare così la virtualizzazione del modello organizzativo, possiamo dire che l’era del phygital è cominciata, e che siamo pronti a iniziare questa rivoluzione digitale.

Il neologismo “Phygital”, nasce dall’unione di physical digital, ovvero quella nuova dimensione in cui siamo sempre più sospesi, tra lo spazio fisico e quello digitale. La sua prima apparizione risale al 2010, a opera dell’agenzia di marketing Momentum Wordwide, la quale si riferisce a Phygital come un modo di coinvolgere i consumatori in due mondi: quello online e quello offline. Oggi, è diventata la parola chiave dell’innovazione.

Pensiamo ai nostri telefonini e al loro essere sempre connessi, alle lezioni virtuali, o al mondo del lavoro in smart working. O ancora, pensiamo a come è cambiato il nostro modo di acquisto, dove l’e-commerce è cresciuto esponenzialmente, pur mantenendo come protagonista il negozio fisico. Dove tablet, mobile e chatbot giocano un ruolo crescente offrendo soluzioni “self service” e rendendo l’esperienza del consumatore più fluida.

L’investimento in tecnologie è diventato un elemento imprescindibile per tutti i settori di business, ma specialmente per il retail. Mai come oggi, infatti, viviamo in un mondo contraddistinto da un continuo interscambio tra esperienze online e offline, reso possibile grazie a tecnologie come il cloud computing, il machine learning, l’AI e l’IoT, che hanno accelerato i processi di digitalizzazione.

Prepararsi all’era Phygital

Secondo lo studio “Prepararsi all’era Phygital” condotto da Forrester & Thron, la digitalizzazione dei processi aziendali è diventata oggi un imperativo per superare la crisi conseguente alla pandemia di Covid-19. Ecco perché il 92% delle aziende ha scelto di andare verso una maggiore semplificazione delle tecnologie, per gestire le informazioni aziendali e portare ordine nel caos, migliorando così il proprio sistema organizzativo.

Ma vediamo quali sono i pilastri della trasformazione digitale secondo questa ricerca:

  • Controllo remoto sui processi retail: necessario per garantire una vera e propria collaborazione a distanza, smaterializzando le supply-chain.
  • Semplificazione tecnologica per crescere: quando la complessità aumenta, è importante semplificarla, soprattutto a fronte di una richiesta di una maggior elasticità e rapidità.
  • Ridefinizione del ruolo dei touch point: l’accesso ai dati sulle preferenze dei clienti, permetterà di migliorare l’esperienza a tutti i livelli. Ecco perché è sempre più importante scegliere una gestione dell’attività in ottica data-driven. Scegliere una governance integrata dei contenuti digitali di marketing e di produzione, migliora non solo il controllo dei dati, ma permette di aumentare clienti e tasso di conversione.
  • Creazione di infrastrutture solide: Blackout, rallentamenti e interruzioni fanno emergere l’importanza dell’utilizzo di infrastrutture IT. Tra i servizi più usati, ci sono quelli SaaS(Software as a service) basati sul cloud, per gestire sicurezza e carichi di traffico e per garantire una corretta fruizione di contenuti digitali.
  • Supply-Chain più flessibili: è molto importante ridefinire le strategie di fornitura mirate per migliorare produttività e redditività delle aziende.

Tutto questo dimostra che per le aziende la nuova sfida è quella di creare un ecosistema integrato, in cui il mondo reale e la dimensione digitale convivono, rendendo così possibile la gestione sinergica di tutti i punti di contatto tra azienda e cliente e fornendo un’esperienza unica, priva di interruzioni e totalmente incentrata sul consumatore, che è sempre più esigente.

Ma quali sono i tratti distintivi che identificano il Phygital?

Le 3 I del Phygital

Quando parliamo di Phygital, dobbiamo pensare a un mondo ibrido tra fisico e digitale, da cui emergono tre caratteristiche fondamentali: immediatezza, immersione e interattività. Le 3 “i” del phygital.

  • Immediatezza: che dal punto digitale è fondamentale per far sì che le cose accadano in un preciso momento
  • Immersione: è ciò che rende l’utente parte dell’esperienza
  • Interazione: Serve a dare valore alla parte più fisica ed emotiva del processo di acquisto

La compresenza di questi tre elementi, ha reso possibile una vera e propria fusione tra l’online e l’offline, permettendo di costruire una comunicazione tra aziende e consumatori unica e personalizzata e di dare luce a una comunità di clienti in grado di costruire valori condivisi. Con la “Rivoluzione Phygital”, infatti, le aziende oggi sono in grado di mettere insieme convenienza, esperienze e valori, ottimizzando il flusso del lavoro e migliorando la customer experience.
Ma come?

Il marketing e la phygital experience

In un mondo descritto come “Onlife”, il phygital rappresenta la chiave vincente dell’innovazione, del marketing e della customer experience, che sempre di più si fondono tra la dimensione virtuale e quella reale. Di fronte a questo scenario, il marketing sta costruendo una nuova frontiera, con l’obiettivo di sfruttare al meglio tutte le potenzialità e migliorare, come abbiamo visto, l’esperienza del cliente.

Oggi gli individui sono costantemente iperconnessi, e questo permette loro di acquisire ogni giorno di più dimestichezza con le nuove tecnologie, grazie alle quali riescono ad abitare contemporaneamente due mondi: quello digitale e quello fisico.

Questa evoluzione dell’esperienza umana, ha cancellato la percezione di avere un confine netto tra le due dimensioni, rendendo il passaggio fluido. Ed ecco che le aziende, oltre ad utilizzare tecnologie innovative e smart, devono sviluppare e integrare dei punti di contatto con il consumatore, incrementando la multicanalità, essenziale per il retail 4.0.

Il negozio 100% phygital non esiste ancora, ma esistono molti progetti che fanno sperare in positivo. Secondo Gartner, la phygital experience è quanto di più all’avanguardia ci sia oggi, ecco perché nel 2035 il 70% delle vendite dei negozi dipenderà dall’esperienza che sapranno offrire al cliente, con l’obiettivo di cogliere tutte le opportunità che la digital transformation può offrire in termini di crescita.

Le soluzioni Finix

Come abbiamo visto fino ad ora, retailer, banche, uffici e servizi ad alta affluenza, oggi, devono affrontare diverse sfide, rese ancora più difficili a causa della situazione sanitaria che stiamo vivendo. Ingressi sicuri e contingentati sono diventati infatti un’esigenza per tutti. Ecco perché è sempre più importante cercare di creare un ecosistema integrato dove fisico e digitale convivono.

Per noi di Finix Technology Solutions, la strada per il futuro passa attraverso soluzioni di trasformazione digitale e per questo, oltre alle nostre competenze in ambito di AIcybersecurity e IoT, abbiamo deciso di andare verso il mondo phygital, mettendo a portfolio i moduli FAIS (Finix Artificial Intelligence Solution) per supportare le aziende nel processo di digitalizzazione.

Il modulo “Phygital Data Management” è una delle nostre soluzioni IoT in grado di fornire una serie di dati digitali sui flussi dei visitatori e sui loro interessi, per aiutare le aziende a migliorare la customer experience.

Non solo sensori per rilevare in tempo reale se e dove si verificano sovraffollamenti, ma questa soluzione offre un sistema di comunicazione dinamica attraverso messaggi e segnali luminosi per favorire il distanziamento, limitare gli accessi e per inviare informazioni. Inoltre, permette di implementare un sistema di screening che può rilevare la temperatura sui flussi di visitatori in movimento con un margine di errore di 0,5 gradi Celsius.

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MZ TECHNOLOGIES premiata Start-up dell’anno 2021 da 3D InCites https://agenziastampa.net/2021/05/07/mz-technologies-premiata-start-up-dellanno-2021-da-3d-incites/ Fri, 07 May 2021 09:12:32 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20257

MZ TECHNOLOGIES premiata Start-up dell'anno 2021 da 3D InCites. La community della tecnologia di integrazione eterogena 3D ha premiato MZ Technologies per aver realizzato GENIO™, il primo strumento EDA di co-progettazione di dispositivo (package) e circuito elettronico integrato (IC).

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GENIO™ è stato riconosciuto da una giuria internazionale di esperti di settore, come lo strumento rivoluzionario di co-progettazione EDA

MZ Technologies è stata nominata Start-up dell’anno 2021 da 3D InCites. La community della tecnologia di integrazione eterogena 3D ha premiato MZ Technologies per aver realizzato uno strumento di progettazione estremamente innovativo. GENIO™ è il primo strumento EDA di co-progettazione di dispositivo (package) e circuito elettronico integrato (IC) disponibile in commercio a livello globale.

3D InCites ha elogiato GENIO™ per aver reso possibile il co-packaging 3D di chip e chiplet fino al livello PCB. L’annuncio ha sottolineato che GENIOTM supporta la progettazione di sistemi multicomponente 2D, 2.5D e 3D e opera su più livelli che includono die, chiplet, silicon interposer, package, e PCB. Infine, è stato evidenziato che GENIOTM fornisce tre versioni distinte per supportare il design 2.D, 2.5D e 3D.

“Abbiamo sentito cose positive su MZ Technologies, e ora che GENIO™ è arrivato sul mercato, abbiamo creduto fosse il momento giusto per riconoscere i loro risultati rivoluzionari, consegnandogli il premio “3D InCites start-up dell’anno “, ha affermato Françoise von Trapp, co-fondatrice di 3D InCites.

Il programma 3D InCites Awards 2021 identifica i più importanti contributi di settore nello sviluppo di integrazione eterogenea e tecnologie 3D. MZ Technologies è stata valutata da una giuria internazionale composta da esperti di settore. Il programma è stato completamente virtuale a partire dalle nomination online ed è terminato con un video della cerimonia di premiazione.

“Siamo onorati di veder GENIO™ riconosciuto da sostenitori lungimiranti della tecnologia 3D, come 3D InCites. Tra i loro membri si possono annoverare alcuni dei nomi più importanti del settore tecnologico, e sono davvero grata che abbiano premiato il lavoro e i risultati del nostro brillante team di ingegneri”, ha affermato Anna Fontanelli, fondatrice e CEO di MZ Technologies, nell’accettare il premio.

Dietro il successo di GENIO™

La principale caratteristica di GENIO™ è la sua piattaforma proprietaria end-to-end di packaging e IC per la progettazione di sistemi 2D/2.5D/3D. L’integrale neutralità della piattaforma rispetto all’ambiente di sviluppo ha generato interesse per il tool già nella fase di iniziale sperimentazione.

GENIO™ integra i flussi EDA di dispositivo e silicio esistenti per creare un co-design completo che include anche l’ottimizzazione di progetti multi-chip complessi che comprendono sistemi microelettronici eterogenei avanzati.

L’ambiente di progettazione olistico di GENIO™ include la pianificazione dei principali blocchi di funzionamento, la pianificazione I/O e la pianificazione delle interconnessioni end-to-end combinate con l’ottimizzazione del percorso gerarchico.

Le metodologie di progettazione inter-gerarchiche complete e 3D-aware di GENIO™ semplificano l’intero ecosistema IC. La sua integrazione avanzata garantisce l’ottimizzazione completa a livello di sistema, riduce il ciclo di progettazione e accelera i tempi di produzione, migliorando l’efficienza complessiva.

Per maggiori informazioni su GENIO™ e MZ Technologies, visitate www.monozukuri.eu

Monozukuri

MZ Technologies è la funzione di marketing di Monozukuri S.p.A. La Mission di Monozukuri S.p.A. è quella di affrontare e vincere le sfide della progettazione 2.5D e 3D per i prodotti elettronici di prossima generazione, fornendo soluzioni e metodologie EDA innovative e rivoluzionarie.

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Open Innovability: nuova sfida Enel all’insegna della Data Monetization https://agenziastampa.net/2021/05/05/open-innovability-nuova-sfida-enel-allinsegna-della-data-monetization/ Wed, 05 May 2021 11:00:44 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20143

Data Monetization. Letteralmente, Monetizzazione dei dati. È questo il tema della nuova

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Data Monetization. Letteralmente, Monetizzazione dei dati. È questo il tema della nuova sfida lanciata da Enel sulla sua piattaforma di crowdsourcing Open Innovability®. Enel Innovation Hubs – società del Gruppo che si occupa, tra l’altro, di Business Incubation  – è alla ricerca di modi innovativi per sfruttare i dati interni e quelli esterni al fine di generare nuovi flussi di reddito. Come? Attraverso la progettazione e creazione di modelli business, prodotti o soluzioni data driven.

Due le possibili strade da seguire: da un lato la vendita di dati grezzi, prodotti o servizi basati sui dati del Gruppo; dall’altro lo sviluppo di piattaforme digitali che permettano di “orchestrare” ecosistemi atti a far interagire tra loro diversi attori per creare valore condiviso a partire dai dati.

Le possibilità sono numerose soprattutto se si considera la mole di informazioni provenienti dalle diverse attività Enel. La compagnia è oggi uno dei più grandi player globali dell’energia, presente in oltre 30 Paesi nel mondo, con circa 70 milioni di clienti e oltre 20mila fornitori. Quotidianamente le risorse aziendali, gli utenti e le persone del Gruppo parlano attraverso dati che l’azienda organizza e utilizza. E che sono alla base della sua strategia di trasformazione in una Data Driven Company. Un percorso basato sulla consapevolezza di come la vita moderna sia “sempre connessa”. Per la Challenge i dati utilizzabili sono stati raggruppati in diversi cluster, tra cui: edifici e siti industriali, smart cities, mobilità elettrica, sevizi finanziari, mercato, infrastrutture e reti, meteorologia. L’obiettivo è monetizzare i dati interni all’azienda considerando anche l’integrazione di open data esterni che potrebbero risultare interessanti.

I partecipanti potrebbero, ad esempio, realizzare servizi specifici per il settore agricolo con i dati meteorologici Enel in maniera da aiutare i coltivatori ad aumentare la produttività in maniera sostenibile. E con la possibilità di integrare anche le informazioni fornite dall’hub Copernicus dell’Agenzia spaziale Europa (ESA). Oppure rispondere alle nuove tendenze e sfide urbane monetizzando i dati interni sulla mobilità elettrica in combinazione con gli open data delle municipalità. O ancora, impiegare i dati provenienti dai clienti del Gruppo in combinazione con quelli assicurativi per sviluppare un nuovo prodotto.

La sfida fornisce un contributo a 5 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: SDGs 8 (lavoro dignitoso per tutti); SDGs 9 (infrastrutture resilienti, innovazione, industrializzazione sostenibile) SDGs 11 (città inclusive, sicure e sostenibili); SDGs 13 (azione peri clima); SGDs 17 (partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile).

Per prendervi parte, c’è tempo fino al 17 maggio 2021. Qui tutte le informazioni.

#EnelOpenInnovability

Link a Rinnovabili.it: https://www.rinnovabili.it/innovazione/data-monetization-business-data-driven-sfida-enel/

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Business Analytics per la ripresa. Così si sostiene l’accesso al credito per le PMI https://agenziastampa.net/2021/05/05/business-analytics-per-la-ripresa-cosi-si-sostiene-laccesso-al-credito-per-le-pmi/ Wed, 05 May 2021 08:30:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=20097

Per sostenere l'accesso al credito per le PMI sono necessarie le attività di Business Analytics che aiuteranno la ripresa post pandemica. Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia ha sviluppato Genya CFO, la soluzione analitica d’eccellenza nell’ecosistema Genya

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Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia ha sviluppato Genya CFO, la soluzione analitica d’eccellenza nell’ecosistema Genya

La ripresa post-pandemica passa per le piccole come per le grandi imprese dall’accesso al credito. Se le imprese dimensionate hanno al loro interno strutture adeguate, le PMI spesso si appoggiano al loro consulente per antonomasia, il commercialista, per analizzare la loro posizione rispetto alle possibilità di accedere alle domande di finanziamento.

Il professionista a sua volta può incontrare difficoltà nello sviluppare analisi adeguate senza strumenti appropriati.

Ma l’automazione e la trasformazione digitale aiutano il professionista in modo deciso su due fronti: l’automazione dello studio e il sostegno delle attività di consulenza, grazie allo sviluppo di soluzioni digitali nell’attività di data analytics.

Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia ha sviluppato, nell’ambito dell’ecosistema Genya, una soluzione perfettamente in grado di sostenere il professionista nell’attività di consulenza all’impresa, Genya CFO.

Per la ripresa post-Covid moltissime imprese dovranno fare ricorso al sistema creditizio e l’imprenditore dovrà migliorare il rating aziendale andando ad agire sulla qualità informativa del bilancio ed implementando e migliorando i sistemi di pianificazione, gestione e di controllo.

Con l’innovativa soluzione digitale Genya CFO, il commercialista può garantire al suo cliente-imprenditore il monitoraggio costante della situazione economico e finanziaria dell’impresa.

In modo semplice, chiaro e accessibile da ovunque e su qualunque supporto, Genya CFO consente il calcolo automatico di indici di bilancio ed indici di performance nonché l’andamento periodico degli indici. La soluzione automatizza la proiezione dei flussi di cassa a 6 e 12 mesi e velocizza l’inserimento di dati extra contabili, grazie alla condivisione dell’applicativo con il proprio cliente.

L’innovativa soluzione di Wolters Kluwer Italia predispone con semplicità report sullo “stato di salute” dell’azienda monitorata e sviluppa elementi di grande utilità per tutte quelle, tante, aziende interessate ad accedere al settore creditizio.

Genya CFO sviluppa il calcolo del rating Finanza.Tech e analizza il rating bancario con i dati della Centrale Rischi e del Medio Credito Centrale.

Un’innovazione digitale che offre concreta risoluzione alle necessità di data analytics e propone addirittura commenti automatici elaborati sulla base dei risultati delle analisi, analisi sull’andamento del bilancio, del posizionamento rispetto al rating bancario ed ulteriori analisi riguardanti il business dell’azienda. Il tutto in automatico concretizzando nei fatti il concetto di trasformazione digitale.

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Per una cittadinanza attiva digitale https://agenziastampa.net/2021/04/27/per-una-cittadinanza-attiva-digitale/ Tue, 27 Apr 2021 07:35:55 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19636

Parlare oggi di cittadinanza attiva vuol dire far riferimento ad un processo di educazione civica digitale, per cui ogni soggetto sia in grado di utilizzare le tecnologie digitali come ausilio per la cittadinanza attiva e l’inclusione sociale, la collaborazione con gli altri e la creatività nel perseguimento dei propri obiettivi personali o di quelli sociali della comunità.

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di Giovanbattista Trebisacce, Professore di Pedagogia generale Università degli studi di Catania e Socio AIDR

Per educazione John Dewey intende un processo di socializzazione che riguarda ogni individuo, inteso non come entità separata autonoma, ma come individuo in relazione con tutti gli altri individui. Il filosofo e pedagogista americano sostiene anche che l’educazione del soggetto deriva dalla sua partecipazione alla vita della comunità attraverso un  processo che ha inizio quasi dalla nascita e che di continuo sviluppa le sue potenzialità “impregnando la sua coscienza, costruendo le sue abitudini, allenando le sue idee e risvegliando i suoi sentimenti e le sue emozioni”. Si tratta, in sostanza, di un processo di cittadinanza attiva, un concetto molto riconsiderato in questi mesi, anche se declinato in termini di “cittadinanza attiva digitale”. Il passaggio dal mondo analogico a quello digitale ha rappresentato, e la pandemia ha inevitabilmente impresso un’accelerazione a questo processo di transizione, un cambiamento epocale, al pari della Rivoluzione industriale. Parlare oggi di cittadinanza attiva vuol dire far riferimento ad un processo di educazione civica digitale, per cui ogni soggetto sia in grado di utilizzare le tecnologie digitali come ausilio per la cittadinanza attiva e l’inclusione sociale, la collaborazione con gli altri e la creatività nel perseguimento dei propri obiettivi personali o di quelli sociali della comunità. Ciò vuol dire capacità di utilizzare, accedere a, filtrare, valutare, creare, programmare e condividere contenuti digitali, e anche di gestire e proteggere informazioni, contenuti, dati e identità digitali, oltre a riconoscere software, dispositivi, intelligenza artificiale o robot, e di interagire efficacemente con essi. Interagire con tecnologie e contenuti digitali presuppone un atteggiamento riflessivo e critico, improntato alla curiosità, aperto e interessato al futuro della loro evoluzione e impone anche un approccio etico, sicuro e responsabile nell’utilizzo di tali strumenti.

La situazione attuale fa emergere con forza l’esigenza che i giovani siano messi nella condizione di costruirsi un forte spirito critico, una capacità di scelta in piena consapevolezza e un orizzonte di riferimento chiaro e determinato sul piano sociale, etico, morale e valoriale. Spirito critico, capacità di scelta e orizzonte valoriale che, oggi più di ieri, sono determinanti per orientarsi in un mondo che deve fare i conti anche con quello virtuale. Per cittadinanza digitale si intende dunque la capacità che un individuo deve avere di partecipare consapevolmente alla società online. Come ogni membro di una società, il cittadino digitale diviene portatore di diritti e di doveri, tra i quali anche quelli relativi all’uso dei servizi dell’amministrazione digitale.

Compito delle istituzioni educative è, dunque, quello di promuovere questo processo di acquisizione delle competenze digitali. Saper ricercare, interpretare, trasformare e dominare i dati digitali è una parte fondamentale della cittadinanza che, se vuole essere attiva, deve essere necessariamente anche digitale: una cittadinanza attiva DIGITALE, che non solo deve conoscere per orientarsi e dominare i tanti rischi nascosti (cyber bullismo, pedofilia, virus,  ecc.) ma deve EDUCARE, nel senso etimologico del termine  “prendersi cura”, al rispetto e al consolidamento della Democrazia, al vivere insieme responsabilmente e alla cura del pianeta.

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Laserwall a Sesto San Giovanni: le news del comune da oggi sono consultabili attraverso le bacheche digitali installate sul territorio https://agenziastampa.net/2021/04/20/laserwall-a-sesto-san-giovanni-le-news-del-comune-da-oggi-sono-consultabili-attraverso-le-bacheche-digitali-installate-sul-territorio/ Tue, 20 Apr 2021 09:24:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=19233

Laserwall, la tecnologia italiana che permette di scoprire le opportunità del proprio

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Laserwall, la tecnologia italiana che permette di scoprire le opportunità del proprio quartiere attraverso una bacheca digitale interattiva e un’app dedicata, espande la propria presenza a Sesto San Giovanni e i servizi offerti ai cittadini: da oggi le comunicazioni indirizzate agli abitanti del comune del milanese saranno visibili sulle bacheche digitali Laserwall già installate in oltre 100 scale.

I cittadini di Sesto San Giovanni potranno consultare le novità del comune direttamente dalle bacheche digitali Laserwall installate negli androni dei palazzi: informazioni sui servizi, eventi, bandi ed eventuali provvedimenti legati al contenimento del Covid-19 sono già consultabili dagli abitanti di Sesto, che potranno inoltre tenersi aggiornati riguardo le novità del proprio quartiere e del proprio palazzo.

Grazie all’accordo con molti condomini di Sesto San Giovanni, la presenza delle nostre bacheche digitali a Milano e provincia diventa sempre più capillare e quindi utile per gli inquilini dei palazzi in cui siamo presenti. Il nostro obiettivo per il Comune di Sesto San Giovanni è di raggiungere le 500 installazioni entro il 2021” commenta Salvatore Dolce, Founder di Laserwall, “Oltre alla consultazione delle news dei comuni, in cui stiamo espandendo la nostra presenza, in futuro prevediamo l’integrazione di altri servizi utili per la quotidianità delle comunità locali”.

Ringraziamo Laserwall per l’installazione delle prime cento bacheche digitali che consentiranno ai nostri cittadini di avere un filo ancora più diretto col Comune e di informarli riguardo iniziative e novità del territorio in modo tempestivo e soprattutto innovativo. La tecnologia, usata in modo efficace così come nel caso di Laserwall, diventa parte integrante e fondamentale della nostra quotidianità“, commentano il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, e l’assessore alle Innovazioni Tecnologiche, Marco Lanzoni.

Laserwall ad oggi conta 4.000 bacheche digitali interattive installate tra Milano e Roma, per un totale di più di 220.000 persone raggiunte.

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La piattaforma di streaming e download Hi-Res da oggi è disponibile in 6 nuovi Paesi: Australia, Nuova Zelanda, Svezia, Norvegia, Danimarca e Finlandia https://agenziastampa.net/2021/04/15/la-piattaforma-di-streaming-e-download-hi-res-da-oggi-e-disponibile-in-6-nuovi-paesi-australia-nuova-zelanda-svezia-norvegia-danimarca-e-finlandia/ Thu, 15 Apr 2021 13:21:59 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18996

Parigi, 15 Aprile 2021 Qobuz, la piattaforma francese per lo streaming e

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Parigi, 15 Aprile 2021 Qobuz, la piattaforma francese per lo streaming e il download di musica in alta definizione, disponibile in Italia dal 2017, conferma le sue ambizioni internazionali e annuncia che aprirà in sei nuovi paesi: Australia, Nuova Zelanda, Svezia, Norvegia, Danimarca e Finlandia. Milioni di amanti della musica e audiofili avranno ora accesso alle offerte esclusive di Qobuz: una qualità audio impareggiabile e contenuti editoriali esclusivi curati da esperti in carne e ossa.

Qobuz, pioniera dello streaming e del download di musica in alta qualità

Pioniera del suono in alta definizione fin dalla sua nascita, Qobuz è da oggi presente in 18 paesi. I 6 nuovi paesi, mercati promettenti in cui lo streaming è in piena crescita, si aggiungono così alla Francia (dove è nata la piattaforma), Regno Unito, Irlanda, Germania, Austria, Spagna, Italia, Belgio, Svizzera, Lussemburgo, Paesi Bassi, nonché Stati Uniti (dal 2019).

Oltre 70 milioni di brani e mezzo milione di articoli

Qobuz è nata con l’obiettivo di fornire a tutti gli amanti della musica e agli audiofili un’esperienza musicale basata su una qualità audio eccellente con contenuti di ineguagliabile ricchezza. La libreria musicale di Qobuz contiene attualmente oltre 70 milioni di brani, con il più vasto catalogo in qualità Hi-Res 24-bit al mondo. Qobuz fornisce anche oltre mezzo milione di articoli: biografie, libretti musicali, recensioni di album e interviste, creati e selezionati da un team di esperti. Vera risorsa culturale, Qobuz propone un’offerta unica e all’avanguardia per (ri)scoprire artisti iconici, così come giovani talenti con diversi stili musicali, sia nazionali che internazionali.

In occasione di questa nuova espansione di Qobuz, la redazione ha introdotto oltre 100 nuove playlist con artisti locali dei nuovi territori, disponibili per gli abbonati di tutto il mondo.

“La nostra ambizione è rendere Qobuz il punto di riferimento globale dello streaming e download d’alta qualità – è il commento di Georges Fornay, AD di Qobuz – Oggi siamo lieti di portare la nostra offerta nei mercati in cui esiste e cresce l’aspettativa di un servizio esclusivo come il nostro. Molto più che un semplice servizio di streaming che offre musica per il consumo estemporaneo, Qobuz mira a riportare la musica al suo vero valore, offrendo ai suoi abbonati il meglio di essa. In mercati maturi come Australia, Nuova Zelanda e Nord Europa, queste nuove sedi sono altamente strategiche per Qobuz nel contesto della nostra espansione internazionale”.

Qobuz

Fondata nel 2007 in Francia, primo servizio ad offrire lo streaming in Hi-Res 24-bit al mondo, Qobuz è il servizio di streaming e download musicale capace di soddisfare gli amanti della musica e gli audiofili più esigenti. Disponibile in 18 Paesi in tutto il mondo (Europa, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda), Qobuz offre una gamma eccezionale di contenuti editoriali esclusivi, a cura di un team di esperti. Con il suo catalogo di oltre 70 milioni di titoli, Qobuz ha anche la più ricca scelta di tracce in alta risoluzione sul mercato. Qobuz è l’unica piattaforma multi-genere ad avere ottenuto la certificazione Hi-Res, riconoscimento assegnato dalla Japan Audio Society (JAS).

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Facebook: dopo 2 anni i dati rubati preoccupano ancora https://agenziastampa.net/2021/04/07/facebook-dopo-2-anni-i-dati-rubati-preoccupano-ancora/ Wed, 07 Apr 2021 07:47:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18371

Nel 2019 i dati di oltre 500 milioni di utenti registrati su

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Nel 2019 i dati di oltre 500 milioni di utenti registrati su Facebook sono finiti nelle mani degli hacker: il data breach è ormai vecchio di un paio di anni, ma la preoccupazione che desta questa sottrazione è estremamente attuale.
Quei dati, infatti, nonostante il tempo trascorso, rappresentano ancora un pericolo reale e concreto per i soggetti ai quali sono stati sottratti poiché potrebbero essere utilizzati per scopi illeciti.

La violazione, come detto avvenuta nel 2019, era stata causata da una falla nel sistema di sicurezza e aveva reso disponibili dati personali (tra i quali nome e cognome, indirizzo e-mail e numero di telefono) di milioni di utenti appartenenti a diversi Paesi.
I dati erano circolati in alcuni forum di hacker, Facebook aveva dichiarato di aver risolto il problema già nell’agosto dello stesso anno e il leak non aveva suscitato grande attenzione mediatica molto probabilmente per la difficoltà con la quale i dati messi in vendita potevano essere consultati e utilizzati.

All’inizio di quest’anno, tuttavia, quegli stessi dati sono stati utilizzati come database di un bot di Telegram che consentiva, a prezzi più contenuti e con un sistema molto più facile da utilizzare, di risalire al numero all’ID dell’account Facebook inserendo il numero di cellulare (e viceversa).

Nelle ultime settimane i dati sono infine stati resi pubblici in maniera gratuita da più fonti.
È evidente, a questo punto, che il danno è stato fatto, i dati sono stati sottratti e sono (potenzialmente) esposti ad utilizzi illeciti. Cosa fare quindi per limitare al massimo le possibili implicazioni negative?

Se la regola generale prevede di immettere il minor numero di informazioni possibili sui social network bisogna capire come potersi proteggere laddove, come nel caso di specie, il data breach sia già avvenuto e si debba correre ai ripari.

Partiamo dalla tipologia di dati che sono stati interessati dalla violazione.
Indirizzo email e numero telefonico in primis. Inutile dire che per quanto concerne le caselle di posta elettronica è necessario concentrare la propria attenzione sulle password, modificandole utilizzando sistemi che possano garantire un alto livello di sicurezza.

Divieto assoluto, quindi, di creare password che riportino informazioni personali, direttamente ricollegabili alla persona in questione o ai familiari, agli animali domestici o alle ricorrenze, a soprannomi, squadre del cuore o sport praticati.

Meglio optare per un sistema di “passphrase”, che consente di generare un codice alfanumerico ricollegabile ad una frase scelta dall’utente e che può facilmente ricordare, o a un password manager che consente di generare password con un alto livello di sicurezza senza doversi occupare personalmente della memorizzazione delle stesse.
Può sembrare scontato, ma la password è la vulnerabilità alla quale ancora oggi risulta più esposta la maggioranza delle persone se si considera che secondo gli studi più recenti le password più utilizzate nel 2020 sono state “123456” “password” e “qwerty” (per quest’ultima controllate la sequenza dei tasti sulla tastiera di un qualsiasi pc).

Sempre per quanto riguarda le mail è indispensabile controllare con estrema attenzione il mittente poiché molto spesso gli indirizzi utilizzati per le truffe sono simili e possono trarre in inganno, divergendo dall’originale magari per un solo carattere. È quindi necessario verificare con attenzione l’indirizzo esteso, prestando attenzione anche alla tipologia di messaggio che si riceve. Richieste di dati, di accedere a link, di scaricare allegati devono essere trattati con estrema cautela, effettuando un doppio controllo preventivo, magari interpellando il mittente con una telefonata per accertarsi della veridicità del messaggio e della richiesta contenuta nello stesso. È indispensabile approcciarsi con la stessa diffidenza anche alle richieste di dati che dovessero essere contenute in sms o effettuate a voce da chi vi contatta telefonicamente.

Per quanto riguarda, invece, il numero di telefono è fondamentale monitorare eventuali anomalie riscontrate sul proprio numero di cellulare.

In primo luogo è necessario che qualsiasi irregolarità nel funzionamento venga verificata attraverso il proprio operatore telefonico, ma è altresì fondamentale prestare attenzione a tutti quei messaggi che possano, in qualche modo, carpire (ulteriori) dati utili ai criminali per raggiungere il proprio intento, ritornando ancora una volta alle richieste di dati personali, di codici di autenticazione o password segrete per l’attivazione di specifici servizi.

È opportuno, inoltre, eliminare da Facebook (e da altri social network) il proprio numero di telefono, utilizzando altri metodi per l’autenticazione a due fattori, qui non di certo in ottica di protezione, ma di prevenzione per il futuro.

Per chi volesse infine verificare se la propria mail è stata oggetto di un data breach, non necessariamente quello di Facebook, è possibile consultare il sito https://haveibeenpwned.com/ che permette di identificare eventuali violazioni nelle quali è stato coinvolto il proprio indirizzo mail.

di Federica De Stefani, avvocato e responsabile Aidr Regione Lombardia

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SciFiClub.it, la prima piattaforma digitale italiana dedicata al cinema di fantascienza curata dal Trieste Science+Fiction Festival https://agenziastampa.net/2021/04/06/scificlub-it-la-prima-piattaforma-digitale-italiana-dedicata-al-cinema-di-fantascienza-curata-dal-trieste-sciencefiction-festival/ Tue, 06 Apr 2021 10:04:55 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18327

SciFiClub.it, la prima piattaforma digitale italiana dedicata al cinema di fantascienza curata dal Trieste Science+Fiction Festival

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Trieste Science+Fiction Festival, il più importante evento italiano dedicato alla fantascienza che nel 2020 ha festeggiato i suoi primi 20 anni, lancia SciFiClub.it, la prima piattaforma italiana interamente dedicata al cinema fantastico. Tutti gli appassionati del genere sci-fi adesso potranno avere a portata di click il meglio del cinema di fantascienza: la piattaforma presenterà una library iniziale di 20 titoli scelti tra film cult e lungometraggi  trionfatori alla storica manifestazione triestina degli ultimi venti anni, dai vincitori dei premi Asteroide e Méliès d’argent fino ai cult che hanno fatto innamorare generazioni di cinefili.

Sulla piattaforma verranno poi caricati periodicamente nuovi contenuti (3/4 titoli al mese), tra le rivelazioni del Trieste Science+Fiction Festival, capolavori da scoprire e (ri)scoprire e prime visioni digitali.

Tutti i film avranno una presentazione curata ad hoc dagli esperti e dai programmatori de La Cappella Underground e del Trieste Science+Fiction Festival, che prevedono di curare mensilmente un talk show e alcune dirette assieme ai fan.

Nel panorama di titoli scelti a rappresentare la storia del festival di fantascienza triestino figurano alcuni dei temi portanti della fantascienza contemporanea come la lotta per salvare il pianeta, l’intelligenza artificiale e l’afrofuturismo.

Tra i titoli da non perdere vengono proposti per la prima volta in streaming in Italia “Embers” di Claire Carré, attualissimo film pluripremiato che racconta la storia dei sopravvissuti a una pandemia globale e il loro rapporto con una memoria che sfugge; il tema dell’Intelligenza Artificiale è affrontato da “I am Ren” di Piotr Ryczko, insieme a “The Clone Returns Home” di Kanji Nakajima che raccontano due storie di androidi e cloni alla ricerca delle loro radici; alla domanda come cambiare il passato per salvare il futuro? rispondono invece l’ironica commedia futuribile “Tempus Fugit” di Enric Folch, premiata dal pubblico del Science nel 2004, e “Man Divided” di Max Kestner, premiato nel 2018, che evocano una disperata lotta contro il tempo per salvare il pianeta. Tutto è già successo, invece, in “Monsters”, il primo film dal talento di Gareth Edwards, vincitore nel 2011, passato dietro alla macchina da presa dei franchise mondiali “Rogue One: A Star Wars Story” e “Godzilla”.

Amatissime dai fan, non mancheranno le selezioni di cortometraggi tra cui il nigeriano “Hello, rain”, una trasposizione cinematografica del racconto “Hello, Moto” di Nnedi Okorafor e vincitore dei premi World Fantasy, Nebula e Hugo: una corsa sfrenata tra stregoneria, scienza, sorellanza e super criminalità.

Il progetto SciFi Club nasce dalla richiesta dei tanti spettatori del Trieste Science+Fiction Festival di vedere (o rivedere) i film programmati nel corso delle venti edizioni della manifestazione, nel palinsesto principale o nelle retrospettive” – spiega Daniele Terzoli, presidente della Cappella Underground e direttore del Trieste Science+Fiction Festival – “Uno spazio dedicato al cinema di fantascienza indipendente, a produzioni che provengono dai cinque continenti realizzate nel corso degli anni 2000 e alle gemme più rare della science fiction del ventesimo secolo. Una library che nel corso dei mesi si allargherà anche a film inediti e ai tanti titoli sfuggiti alle maglie della programmazione festivaliera, ma che rispecchiano quell’idea di “lo-fi sci-fi” che sta alla base delle scelte artistiche del TS+FF. Un archivio della fantascienza cinematografica al di là dei confini del mainstream, tra lungometraggi, cortometraggi, documentari e mockumentary, per un pubblico curioso di seguire nuovi percorsi e di entrare a far parte di una community di fan, sotto le insegne dell’universo sci-fi.

La piattaforma SciFiClub.it ha come partner Mymovies.it e sarà attiva solo sul territorio italiano. I film saranno disponibili in versione originale con i sottotitoli italiani. Per accedere alla piattaforma sarà possibile sottoscrivere un abbonamento mensile di € 5,90 oppure un abbonamento di 6 mesi al prezzo speciale di € 29,90 comprensivo di un indispensabile “kit di sopravvivenza nello spazio” con i gadget ufficiali del Festival.

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E-commerce e digitale: le nuove abitudini dei cittadini e le opportunità per le imprese https://agenziastampa.net/2021/04/06/e-commerce-e-digitale-le-nuove-abitudini-dei-cittadini-e-le-opportunita-per-le-imprese/ Tue, 06 Apr 2021 09:58:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18317

L’e-commerce e il digitale hanno avuto un ruolo decisivo nel contenere il

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L’e-commerce e il digitale hanno avuto un ruolo decisivo nel contenere il crollo dei consumi, che a causa della crisi epidemiologia hanno registrato importanti riduzioni in molti settori merceologici. Lo confermano i dati diffusi da molte aziende ed istituti di ricerca, da cui emerge come l’e-Commerce sia diventata una pratica sempre più diffusa e che i cittadini acquistano sempre più frequentemente prodotti online. Le rilevazioni statistiche effettuate nel corso della pandemia, hanno evidenziato come i consumatori abbiano contratto le proprie spese, focalizzandosi sui beni di prima necessità. Solo il settore food ha registrato un incremento dei volumi (a svantaggio del settore Horeca), mentre tutti gli altri settori merceologici hanno subito drastiche riduzioni: giù vestiti e scarpe, mobili, libri e giornali.

A uscirne enormemente rafforzati sono stati gli operatori dell’e-commerce, che aumenteranno complessivamente in Europa il loro giro d’affari, per quest’anno, di circa 14 miliardi di euro, e solo in Italia di circa 2 miliardi.
Questa tendenza obbliga le aziende a ridisegnare i propri modelli di business di fronte a un nuovo paradigma sempre più digitalizzato. Infatti, dopo una prima fase votata alla “sopravvivenza” durante la quale molte aziende hanno dovuto rallentare o chiudere, oggi dovranno rivedere i propri modelli operativi rafforzando la presenza digitale tramite lo sviluppo dei propri e-commerce o rafforzando la presenza sui marketplace, migliorando la logistica e la copertura dell’ultimo miglio, utilizzando in maniera strategica big data e intelligenza artificiale.

Il cambiamento di ogni settore di business è strettamente legato alla trasformazione digitale in atto e condurre un’analisi del percorso del consumatore dopo il coronavirus è oggi un imperativo per affrontare ciò di cui i clienti hanno davvero bisogno dai brand.
I consumatori attribuiscono sempre minore importanza, a fattori competitivi come il prezzo, il prodotto o la migliore campagna di marketing. Cercano valori immateriali come l’onestà, la sensibilità, l’empatia e la responsabilità sociale. Ed è l’identificazione di questi valori nei brand che avrà un peso speciale nel prendere decisioni di acquisto che determineranno il fatturato complessivo dell’azienda.

Oggi più che mai, in un contesto di crisi mondiale, che ha investito anche il nostro Paese, l’e-commerce non rappresenta più un’opportunità, ma diventa una exit-strategy per le imprese che vogliono superare la grave situazione economica e competere sui mercati internazionali.

di Mauro Nicastri, Presidente Aidr

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Andrea Infusino firma il jingle del nuovo video “Questa è la legge” di Angelo Greco https://agenziastampa.net/2021/04/06/andrea-infusino-firma-il-jingle-del-nuovo-video-questa-e-la-legge-di-angelo-greco/ Tue, 06 Apr 2021 07:42:25 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18224

ANDREA INFUSINO FIRMA IL JINGLE DEL NUOVO VIDEO “QUESTA È LA LEGGE” DI ANGELO GRECO

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Cosenza 2, aprile 2021. Pubblicata online sulle piattaforme digitali la nuova sigla del dirompente format “Questo è la legge“, programma di divulgazione legale ideato e condotto dall’Avvocato Angelo Greco, di cui Andrea Infusino, musicista, ingegnere e sommelier, ne ha ideato il motivo musicale. Il nuovo jingle rilanca sulle piattaforme digitali, quali Youtube e Twitch, una nuova serie di contenuti ideati da Angelo Greco, volti a consolidare il grande successo ottenuto finora, che vede i canali accrescere i followers a vista d’occhio e con numeri da capogiro. Nel panorama di servizi offerti al cittadino ricordiamo, fra gli altri, il portale laleggepertutti.it che nel corso degli anni è diventato leader indiscusso del settore.

Grazie all’attività di brainstorming il concept musicale ha trovato da subito la giusta connotazione e si è trasformato in un jingle diretto e orecchiabile. Il compositore sul brano: <<Lavorare con Angelo è sempre stato avvincente e il suo modo di lavorare ti pone sempre nuove sfide. Per quanto semplice, ideare un jingle può rivelarsi tortuoso e non è mai scontato. La capacità di sintesi e il messaggio che si deve trasmettere sono elementi fondamentali nella riuscita di un motivo musicale di questo genere. Con qualche trucco del mestiere e grazie alla collaborazione di Angelo e di tutto il suo staff, abbiamo raggiunto un ottimo risultato e armonizzato le competenze>>.

Abbracciando chitarra e basso elettrico, il lavoro di raffinamento dell’idea è stato intenso ma proficuo: dall’idea grezza si è estrapolato un melos orecchiabile e ricavati il jingle e una extended version, così come la proposizione musicale si presta anche a strutturazioni più ampie e complete.

Chitarrista e compositore cosentino, Andrea Infusino ha pubblicato due dischi di brani jazz originali, con l’omonimo quartet. “Between 3&4” e “Amarene nere” con il supporto della prestigiosa etichetta Emme Record Label, riscuotendo notevole successo sia online che live, partecipando a diverse manfestazioni locali e nazionali. Ha inoltre stretto collaborazioni proficue con artisti locali e internazionali, realizzando una serie di video musicali disponibili su Youtube e sui profili social dell’artista.
Il video di presentazione della nuova sigla di “Questa è la legge”, contenente un’intervista ad Andrea Infusino: https://www.youtube.com/watch?v=Jn0tGKtXPYw

Sito web: https://www.andreainfusino.com/infusinomusic/

Facebook: https://www.facebook.com/infusinomusic

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Come diventare influencer: ecco tutti i segreti e le curiosità sulla professione più amata dai giovani https://agenziastampa.net/2021/04/01/come-diventare-influencer-ecco-tutti-i-segreti-e-le-curiosita-sulla-professione-piu-amata-dai-giovani/ Thu, 01 Apr 2021 08:05:51 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18150

È difficile passare un giorno senza leggere un articolo sull’influencer marketing o

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È difficile passare un giorno senza leggere un articolo sull’influencer marketing o vedere contenuti creati dagli influencer sui social media. Essi hanno dato alla luce negli ultimi anni molti influencer con community con diverse migliaia di follower. Brand, aziende e tanti inserzionisti li utilizzano per le loro campagne di comunicazione.

I contenuti e gli articoli sponsorizzati diventano così tra le leve “pubblicitarie” più utilizzate.

Perché vorresti diventare un influencer?

Essere un influencer è per molte persone il lavoro dei sogni. Alcuni viaggiano in tutto il mondo, altri guadagnano molti soldi, ma la più popolare delle ragioni è “lavorare divertendosi”.

Diventare un influencer non ha sempre gli stessi obiettivi. Nel B2B, ad esempio, gli influencer cercano di ottenere più notorietà e aumentare la reputazione sul web per consolidare il proprio ruolo e la propria esperienza.

Al contrario, molti sono considerati (a torto) influencer in relazione al numero di iscritti che aderiscono al proprio account social. Per i blogger, il numero di lettori che leggono il loro blog. Tuttavia, l’influenza non è un fattore legato soltanto alla quantità. Chiaramente, essere un influencer è una questione legata alle dimensioni della community ma generare coinvolgimento è un fattore molto più importante, proprio come il lavoro di un community manager.

Tra i (veri) influencer, invece, sembra ormai che l’influenza acquisita tramite internet e social network si possa suddividere in 2 categorie: Macro-influencer e micro-influencer.

Come diventare un influencer: scegliere il canale di divulgazione preferito e fare tanta pratica

Vediamo come gli utenti di Internet diventano influencer tra i blogger da una parte e gli utenti dei social media dall’altra.

Influencer – blogger

Nel mondo del blogging, un blogger che diventa un influencer è qualcuno che ha generalmente inquadrato bene il suo lavoro mettendovi passione. Crea un sito web su un argomento che lo affascina, sceglie la sua nicchia che può essere il beauty, il fitness, il settore adult come il sito Bacirosa, o il settore food/vegan, traccia una linea editoriale e produce contenuti rilevanti per il suo pubblico.

A lungo termine, acquisirà le basi della referenziazione naturale, migliorerà la sua scrittura e farà la community management suo malgrado gestendo i suoi social network. Il marketing digitale consentirà anche di migliorare le prestazioni e ottimizzare le sue azioni. Sarà in grado di sviluppare la sua comunità, generare coinvolgimento e persino trarre influenza dai social network. Ovviamente è uno scenario idilliaco, ma può capitare a qualsiasi blogger.

Influencer dei social network

Sono i re di hashtag, tweet, creatività, buzz, video ecc … l’influenza sui social network può assumere diverse forme. Possiamo però affermare senza ritegno che Instagram ha vinto il premio per il social network più ambito dagli influencer. Oltre l’85% degli influencer sono Instagramer.

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Start Cup 2021, riparte la sfida delle imprese innovative https://agenziastampa.net/2021/03/31/start-cup-2021-riparte-la-sfida-delle-imprese-innovative/ Wed, 31 Mar 2021 07:21:10 +0000 https://agenziastampa.net/?p=18014

La competizione organizzata da ART-ER e Regione con le università e i centri di ricerca del territorio Pubblicato il nuovo bando: domande entro il 3 maggio, contributi in denaro e coaching per lo sviluppo del progetto imprenditoriale Aperta a team con idee imprenditoriali innovative legate al mondo della ricerca, ma anche a progetti sviluppati da studenti universitari Nell'edizione del 2020, 64 candidature e 20 mila euro di contributi ai 3 vincitori

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Torna la Start Cup Emilia-Romagna 2021, la competizione per team con progetti innovativi d’impresa legati al mondo della ricerca, ma anche sviluppati da studenti universitari, organizzata da ART-ER e dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con l’Università di Bologna, l’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Università di Parma, l’Università di Ferrara, il Politecnico di Milano sede di Piacenza, l’Università Cattolica del Sacro Cuore sede di Piacenza.

In palio contributi in denaro messi a disposizione dagli sponsor: IREN, che conferma la collaborazione storica con la Start Cup, e UNITEC.

La Start Cup 2021 si svolgerà da maggio a ottobre e prevede un percorso di accompagnamento in tre fasi e contributi in denaro ai vincitori (nell’edizione 2020 sono stati assegnati 20.000 euro ai primi tre classificati).

Alla prima fase del percorso, che prevede due bootcamp dedicati alla definizione del modello di business,possono accedere 20 progetti che avranno poi la possibilità di presentarsi con un pitch, ad un pubblico composto dai partner e dagli sponsor della competizione e ai rappresentanti delle associazioni industriali.

I migliori 10 progetti accederanno alla seconda fase che prevede formazione e coaching per redigere il business plan e avranno la possibilità di confrontarsi con imprenditori affermati, soci delle associazioni industriali partner della competizione e coni membri del Mentor Board di ART-ER.

Alla fine del percorso i team si sfideranno in occasione della finale regionale, prevista in ottobre,  di fronte ad  una platea di imprenditori, investitori e operatori a supporto del business. Oltre ai contributi in denaro messi a disposizione dai sostenitori della competizione, i vincitori potranno partecipare  al Premio Nazionale per l’Innovazione, dove si  confrontano le startup vincitrici di tutte le competizioni regionali, per l’assegnazione dei premi nelle categorie Cleantech & Energy, ICT, Industrial e Life Science. L’anno scorso il premio nazionale è andato ad Agromateriae, startup emiliano-romagnola, accreditata all’Università di Modena e Reggio Emilia.

La terza fase del percorso prevede attività di assistenza al perfezionamento del pitch in vista della finale nazionale

Oltre alla candidatura ordinaria, anche quest’anno è prevista la possibilità, per i team che hanno già realizzato un business plan e un pitch, di candidarsi direttamente alla finale della competizione.

Le candidature, per entrambe le modalità di accesso alla Start Cup, dovranno essere presentate entro le ore 13 del 3 maggio 2021.

Bando e informazioni utili su www.startcupemiliaromagna.it

ART-ER,  la società partecipata dalla Regione Emilia-Romagna e dalle università e centri di ricerca del territorio, nata per favorire l’innovazione, l’attrattività e l’internazionalizzazione, ha messo a disposizione un team di esperti per supportare i candidati nella presentazione della candidatura.

 

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E’ nata Firmadoc: la PWA geniale, Innovativa, Unica, Ecologica https://agenziastampa.net/2021/03/22/e-nata-firmadoc-la-pwa-geniale-innovativa-unica-ecologica/ Mon, 22 Mar 2021 11:53:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17341

E' nato firmadoc.cloud la piattaforma che ti permette di creare qualsiasi template di documento e attraverso l’app sul tablet potrai far riempire al cliente i campi e farlo firmare. Una copia in pdf verrà memorizzata su cloud e un’altra inviata per email al cliente senza stampare una sola pagina.

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Per produrre 1 tonnellata di carta vergine occorrono 15 alberi, 440.000 litri d’acqua e 7.600 kWh di energia elettrica.

Senza parlare delle nano polveri delle stampanti o dell’enorme sviluppo di anidride carbonica che ha un impatto devastante sull’ambiente

Il 75% della modulistica aziendale interna è in formato cartaceo oppure viene stampata per farla vedere/firmare agli utenti.

Gli italiani stampano, in media, 32 pagine di documenti ogni giorno.

Per questo è nato firmadoc.

Firmadoc è una piattaforma che ti permette di creare qualsiasi template di documento e attraverso l’app sul tablet potrai far riempire al cliente i campi e farlo firmare. Una copia in pdf verrà memorizzata su cloud e un’altra inviata per email al cliente senza stampare una sola pagina.

www.Firmadoc.cloud

Firmadoc è un portale dove, una volta registrati si accede ad un area privata dove è possibile creare qualsiasi documento inserendo campi di testo, text area, checkbox, immagini e campi firma. In pratica, con un editor simile a word si compone e si formatta il documento o i documenti secondo le proprie necessità.

Una volta completato questo passo attraverso un qualsiasi dispositivo mobile (smartphone, tablet, ipad ,ecc) si accede a firmadoc e si scarica la nostra Progressive Web Application : in questo modo potremmo far compilare e  firmare ai nostri clienti, dipendenti, visitatori il  i template che abbiamo realizzato. Una copia in pdf con marca temporale andrà per email al cliente, una a voi e una sul nostro cloud o sul vostro erp tramite le nostre API.

Immaginatevi il risparmio di carta, toner, gestione stampanti, gestione spazio e la praticità di trovare un documento in un attimo!!

Il costo? A partire da 3 centesimi a documento compilato, molto molto meno di quanto  costa un foglio di carta, il toner e lo spazio di archiviazione.

Per questo firmadoc è senza dubbio un modo intelligente ed economico per fare un piacere al portafoglio e al pianeta.

Sono disponibili white label con logo aziendale e personalizzazioni di piattaforma.

www.Firmadoc.cloud
Geniale, Innovativo, Unico, Ecologico

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Arriva DmDigital, la nuova app inclusiva dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare https://agenziastampa.net/2021/03/19/arriva-dmdigital-la-nuova-app-inclusiva-dellunione-italiana-lotta-alla-distrofia-muscolare/ Fri, 19 Mar 2021 10:25:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=17297

Dal 21 marzo è disponibile negli store la nuova app DmDigital che

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Dal 21 marzo è disponibile negli store la nuova app DmDigital che mette a disposizione delle persone con disabilità la rivista DM e l’informazione UILDM in formato digitale

Padova, 19 marzo 2021 – Con la primavera sboccia la nuova app di UILDM. Dal 21 marzo sarà scaricabile in tutti gli store DmDigital, la app editoriale con cui UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare mette a disposizione di tutti “DM”, la storica rivista nazionale nata 60 anni fa insieme all’Associazione, e l’informazione sul mondo della disabilità.

L’inclusione passa anche attraverso l’innovazione tecnologica: UILDM è una delle associazioni nazionali che si occupa di disabilità che, per prima, ha lanciato uno strumento digitale per rendere l’informazione più accessibile e alla portata di tutti. L’app nasce infatti per facilitare la fruizione dei contenuti UILDM da parte delle persone che hanno difficoltà a sfogliare una rivista a causa di una ridotta capacità motoria.

DmDigital intende diventare uno strumento in più per promuovere e sostenere la ricerca e l’informazione sulle distrofie e sulle altre malattie neuromuscolari e favorire così l’inclusione sociale delle persone con disabilità.
Continua in questo modo la storia di “DM”, la rivista che ha fatto cultura nel mondo della disabilità, promuovendo i valori dell’inclusione e della partecipazione e diffondendo un’informazione completa e imparziale.

«In occasione dei sessant’anni dalla nascita di UILDM e del suo giornale DM siamo pronti ancora una volta a cambiare prospettiva» commenta Anna Mannara, consigliere nazionale UILDM e direttore editoriale di DM. «Ancora una volta, dove aumenta il limite in cui si imbatte una persona con disabilità, la nostra organizzazione agisce modificando l’ambiente circostante per abbatterlo, sfruttando gli strumenti che man mano la tecnologia ci mette a disposizione. Sessant’anni fa il fondatore di UILDM Federico Milcovich volle realizzare fin da subito un bollettino per raggiungere tutte le persone con distrofia muscolare in Italia, non solo per aggiornarle sulle novità della ricerca ma anche per iniziare a costruire una comunità che oggi, grazie a lui e alle sue intuizioni, è solida e affiatata. Sessant’anni dopo rinnoviamo il nostro impegno nei confronti dei nostri soci e di tutte le persone con malattie neuromuscolari, permettendo loro di accedere alle informazioni e agli approfondimenti della rivista direttamente dal loro cellulare o da tablet».

«Abbiamo voluto affidarci a dei professionisti – continua Mannara – chiedendo loro di dialogare costantemente con i destinatari del loro lavoro: per questo abbiamo costituito un gruppo di tester, selezionando i partecipanti tra i nostri soci, soprattutto i più giovani, e coinvolgendoli in fase di produzione. Inoltre, pur essendo le persone con disabilità motorie i nostri più vicini lettori, abbiamo sviluppato la app tenendo conto di ogni tipo di disabilità, per esempio scegliendo un font facilmente leggibile e cercando di rispettare i contrasti di colori per favorire la lettura alle persone ipovedenti. La app inoltre è compatibile con i lettori vocali».

La struttura di DmDigital presenta un efficiente motore di ricerca interno, con un’organizzazione degli articoli suddivisi per argomenti e categorie.
DmDigital è pensata per espandere la relazione con i lettori con la produzione di contenuti e news in un flusso continuo, senza le consuete pause tra l’uscita di un numero cartaceo e l’altro.

Questi i principali contenuti a disposizione nell’app:

– uno sguardo panoramico sul mondo e la società alla ricerca degli argomenti di maggiore interesse per il mondo della disabilità;

– approfondimenti e interviste sui temi legati ai diritti e alla costruzione di una società inclusiva, con ampio spazio alla Vita indipendente;

– approfondimenti medico-scientifici in collaborazione con la Commissione Medico-Scientifica UILDM;

– tutte le attività e le campagne targate UILDM;

– commenti, aggiornamenti, indicazioni in ambito legislativo;

– presentazioni di libri e di film da non perdere;

– tutto lo sport praticabile da chi ha una mobilità ridotta e debolezza muscolare;

– immagini, giochi, challenge per coinvolgere la comunità UILDM.

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Nasce AUDIOVISIVA, la nuova piattaforma streaming on demand dove scoprire i migliori documentari sui protagonisti della cultura italiana. https://agenziastampa.net/2021/03/12/nasce-audiovisiva-la-nuova-piattaforma-streaming-on-demand-dove-scoprire-i-migliori-documentari-sui-protagonisti-della-cultura-italiana/ Fri, 12 Mar 2021 13:49:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=16882

Da Marisa Merz a Gianni Berengo Gardin, da Carlo Scarpa a Michele

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Da Marisa Merz a Gianni Berengo Gardin, da Carlo Scarpa a Michele De Lucchi, da Lina Bo Bardi a Luchino Visconti e tanti altri ancora: cuore del progetto è l’incontro con le figure chiave del XX e XXI secolo e le loro storie iconiche, con artisti, architetti, designer, fotografi, registi, musicisti, per portare la cultura italiana nel mondo attraverso l’audiovisivo.

Milano, marzo 2021 – Quei bellissimi documentari premiati ai festival, programmati solo per un giorno al cinema, scoperti per caso a tarda notte nel palinsesto tv, o ancora intravisti in una mostra….che fine fanno? E come si possono rivedere?

È online Audiovisiva, la nuova piattaforma streaming on demandaudiovisiva.org – che riunisce e rende disponibile una selezione curata dei migliori documentari sui protagonisti della cultura italiana del XX e XXI secolo. Il centro dei film è l’incontro con architetti, designer, artisti, fotografi, registi, musicisti, che danno voce a storie iconiche, aneddoti, racconti di vita e progetti da scoprire all’interno di una Wunderkammer digitale.

Audiovisiva rappresenta un modello innovativo di fruizione culturale con l’obiettivo di promuovere la cultura italiana nel mondo attraverso l’uso del documentario.

La piattaforma unisce infatti una forte vocazione culturale, che fa perno su ricerca e curatela dei contenuti, alle migliori tecnologie digitali disponibili oggi per la fruizione dell’audiovisivo, a una distribuzione multicanale sui mercati internazionali, volta tra l’altro a favorire anche in Italia la nascita di un nuovo modello per l’utilizzo dell’audiovisivo a uso educational, per la didattica e la ricerca. Audiovisiva si propone in questo modo di dare la più ampia diffusione e accessibilità legale, tecnologica e linguistica a un patrimonio fino a oggi fortemente frammentato, poco fruibile e valorizzato, sostenendo allo stesso tempo la filiera creativa e produttiva del documentario culturale in una logica di ritorno e circolarità.

A partire da una library liberamente consultabile di oltre 300 documentari dei quali i primi 40 disponibili alla visione – la piattaforma dà per la prima volta una visione complessiva del patrimonio documentario non fiction esistente sulla cultura italiana, rendendo via via accessibili online film che prima non erano disponibili, catalogati per nome del protagonista o per ambito di riferimento – arte, architettura e design, fotografia, film sui film. Ricercatori, professionisti, curatori museali, appassionati, curiosi, docenti e studenti hanno così a disposizione una mappa inedita per immergersi nella cultura italiana, a partire dalle sue figure chiave per esplorare connessioni inaspettate.

Fondata da Francisca Parrino, Alessandra de Antonellis e Barbara Carneglia come Impresa sociale grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, che l’ha selezionata fra le più interessanti start up innovative del panorama culturale, oggi Audiovisiva è l’unica realtà italiana ammessa quale membro di Eurovod, il network delle piattaforme VOD europee indipendenti, e il primo aggregatore italiano per la piattaforma educational Kanopy.

È un progetto culturale di sistema che coinvolge sia gli attori dell’audiovisivo, sia archivi, fondazioni, festival di settore, musei, rappresentando un’inedita modalità di fruizione culturale per l’utente e una nuova opportunità di visibilità, distribuzione e contatto con il pubblico per il sistema di produzione del documentario.

“Audiovisiva nasce dalla nostra passione per la cultura italiana e dalla volontà di allargarne la fruizione attraverso il film documentario” afferma Francisca Parrino, Presidente di Audiovisiva. “Per questo abbiamo voluto realizzare una piattaforma curata, senza rumore di fondo e distrazioni, proponendo la nostra ricerca a studenti, docenti, professionisti, curiosi e appassionati che vogliano esplorare le sorprendenti connessioni e geografie culturali che il patrimonio audiovisivo può offrire”.

I primi documentari disponibili in streaming

Storie piccole o grandi, ma sempre capaci di ispirarci. C’è solo l’imbarazzo della scelta tra i primi titoli disponibili on demand, da una raccolta inedita di documentari sui progetti di restauro di Carlo Scarpa, al pluripremiato film di Francesco Clerici girato nella storica Fonderia Battaglia di Milano durante la realizzazione delle sculture in bronzo di Velasco Vitali. È possibile lasciarsi incantare dal progetto visionario di Lina Bo Bardi a Bahia o fare un salto dall’altro lato dell’oceano con il racconto di Arturo di Modica, l’artista italiano che si cela dietro la statua del famoso toro che svetta a Wall Street. Ascoltare i maestri della fotografia che da Gabriele Basilico a Gianni Berengo Gardin ci svelano i loro diversi approcci all’immagine o immaginare nuove connessioni tra il grande Fortunato Depero, raccontato nel montaggio sincopato di Nello Correale, e i progetti di Alessandro Mendini o Mario Botta. E ancora, riscoprire il capolavoro di Alvar Aalto a Riola per tanti anni dimenticato o perdersi tra le storie di artisti che hanno scelto l’Italia come paese del cuore, da Cy TwomblyChet Baker.

Cosa scegliere tra un’incursione nelle case dove vivono Massimiliano e Doriana Fuksas o Mario Bellini e l’incanto di una seicentesca fornace nella campagna vicentina che fa da sfondo al lavoro di Alessio Tasca, ceramista che con i suoi piatti graffiti si fa notare da Gio Ponti, che lo porta alla Triennale di Milano nel 1951 e l’anno successivo a soli 23 anni alla sua prima Biennale di Venezia? Per molti sarà una vera scoperta. Guardare un film su Michele de Lucchi o sul Design Radicale. Ascoltare la voce fuori dal coro di Lisetta Carmi, conoscere la schiva Marisa Merz raccontata dai suoi amici ripercorrendo i primi esperimenti dell’Arte Povera dalla cucina di casa sua a Torino oppure immergersi nel paesaggio in cui mette radici l’azione artistica di Giuseppe Penone. E poi ancora Piero Manzoni, con Milano e l’iconico bar Giamaica, Fabio Mauri tra opere politiche e performance o il ritratto di Michelangelo Pistoletto a Cittadellarte firmato da Daniele Segre.

Non mancano tre chicche per gli amanti del cinema, i dietro le quinte dei set di Luchino Visconti nelle preziose fotografie di scena di Mario Tursi o Giuliano Montaldo che racconta di come per la colonna sonora di Sacco e Vanzetti è riuscito a mettere insieme la Baez e Morricone che in poche ore hanno registrato la ballata diventata manifesto di un’intera generazione. Ancora musica nell’incanto della voce potente di Rosa Balistreri, l’Amalia Rodriguez siciliana. E infine, la sorprendente storia della Panaria Film, nel racconto di Francesco Alliata, uno dei fondatori della piccola casa di produzione siciliana al centro dello scandalo più famoso del dopoguerra, tra Hollywood, Roma e le isole Eolie: la famosa guerra dei vulcani e i suoi divini protagonisti Rossellini, Anna Magnani e Ingrid Bergman.

Una distribuzione multicanale wordwide

Per massimizzare la possibilità di accesso ai documentari da parte degli utenti in tutto il mondo, Audiovisiva propone un modello di distribuzione multicanale senza restrizioni territoriali: i film presenti nel catalogo sono accessibili, a seconda dei casi, attraverso lo store di Audiovisiva oppure attraverso piattaforme terze come iTunes, Google Play, Amazon Video (solo per US, UK), Vimeo on demand, Kanopy.

In particolare, sul modello di alcune grandi piattaforme internazionali, Audiovisiva offre anche un servizio di streaming educational specificamente pensato per scuole e università, che possono acquistare pacchetti di accessi da offrire ai propri studenti e docenti per vedere gratuitamente i film selezionati attraverso un codice coupon dedicato con fruizione individuale, per poi ad esempio discuterli in aula e approfondire alcuni ambiti trattati. Una proposta già molto utilizzata all’estero, che Audiovisiva vuole portare anche in Italia in scuole e università.

Un modello circolare per l’audiovisivo

Obiettivo di Audiovisiva è diffondere il documentario culturale, sostenendone la filiera creativa.

Per questo abbiamo costruito un sistema di distribuzione delle opere pensato per dare allo stesso tempo visibilità e sostegno a chi le ha prodotte. La nostra strategia mira a dare un ritorno equo per il lavoro di chi – con scrittura, riprese, montaggio e infinita passione – documenta, conserva e trasmette la nostra storia culturale, di inestimabile valore. Un valore che Audiovisiva non cerca solo nei documentari pluripremiati, ma anche in quelli che, pur non avendo avuto il successo e la vetrina di festival internazionali, rappresentano parimenti un contributo indispensabile alla ricerca e alla pluralità di voci. Per questo, nel caso di documentari a pagamento, i proventi delle vendite sono diretti per la maggior parte a sostegno della filiera creativa e produttiva. In particolare, il 70% del prezzo pagato per vedere i film tramite lo store di Audiovisiva è destinato a chi detiene i diritti dell’opera (nella maggior parte dei casi il regista, trattandosi di produzioni indipendenti). Il restante 30% rimane ad Audiovisiva per sostenere i costi della piattaforma e del lavoro necessario ad alimentarla.

Come funziona la piattaforma

Attraverso la piattaforma online www.audiovisiva.org, dotata di una interfaccia semplice e intuitiva, è possibile consultare liberamente la digital library con oltre 300 documentari, che vengono via via resi disponibili per la visione. A ogni protagonista corrisponde una selezione di film, suddivisi anche per sezioni tematiche – arte, architettura e design, fotografia, film sui film.

I singoli film possono essere noleggiati o acquistati senza bisogno di sottoscrivere alcun abbonamento e, in alcuni casi, sono visibili gratuitamente. A questi si aggiunge l’opzione streaming educational per scuole e università.

Dalla digital library è possibile inoltre attivare la funzione ‘My Collection’ creando collezioni personali a cui aggiungere o togliere film. Uno strumento utile anche per segnalare eventuali film di interesse. Infatti l’utente che desidera vedere un documentario ancora non disponibile, può comunque inserirlo nella propria collezione. In questo modo permetterà di individuare i film più richiesti che Audiovisiva cercherà di acquisire e mettere online fra i primi.

Audiovisiva

Audiovisiva è la nuova piattaforma streaming on demand (TVOD) che raccoglie e rende disponibili per la visione i migliori documentari su protagonisti – artisti, architetti, designer, fotografi, registi, musicisti – e storie iconiche della cultura italiana. Un progetto di sistema nato dalla volontà di: valorizzare e diffondere il documentario culturale, garantendo accessibilità legale, tecnologica e linguistica con un modello di distribuzione internazionale; sostenere la filiera creativa; favorire un modello di utilizzo educational dell’audiovisivo per la didattica e la ricerca. Audiovisiva è un’Impresa sociale fondata grazie al sostegno di Fondazione Cariplo. È l’unica realtà italiana ammessa quale membro di Eurovod, il network delle piattaforme VOD europee indipendenti e il primo aggregatore italiano per la piattaforma educational Kanopy.

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GIMME5: negli investimenti è meglio la velocità o la costanza? https://agenziastampa.net/2021/03/08/gimme5-negli-investimenti-e-meglio-la-velocita-o-la-costanza/ Mon, 08 Mar 2021 10:37:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=16559

Milano, 8 marzo 2021 – Quando ci si approccia al mondo degli

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Milano, 8 marzo 2021 – Quando ci si approccia al mondo degli investimenti, in particolare se si è alle prime armi, possono sorgere alcuni quesiti, come: è giusto investire solo nelle fasi di crescita dei mercati oppure è bene farlo anche in quelle di discesa? È meglio investire tutto in un’unica soluzione oppure piccole somme in momenti diversi?

Domande più che mai lecite, soprattutto alla luce delle conseguenze che la pandemia da Covid-19 ha determinato sui mercati, facendo registrare nell’ultimo anno livelli di volatilità elevati a cui non si assisteva da tempo (dal 30 al 40% per l’indice domestico FTSE MIB, fonte CONSOB).

Gimme5 – la soluzione digitale per la gestione del denaro che permette di accantonare piccole somme, a partire da 5 euro al mese, attraverso smartphone e investirle in un fondo comune di investimento – mostra attraverso una simulazione pratica il giusto comportamento da adottare in una situazione di caduta dei prezzi dei titoli.

La simulazione di Gimme5

Prendiamo in considerazione i due diversi stili di investimento che due investitori hanno seguito nel periodo compreso tra febbraio 2020, quando la pandemia da Covid-19 ha determinato il crollo dei mercati, fino alle prime settimane di febbraio 2021:

    • L’investitore A ha investito 100€ a inizio 2020 e, quando si è verificata la caduta dei mercati, ha scelto di non disinvestire, sapendo che sarebbe andato incontro a una perdita sicura, ma neanche di versare altro denaro almeno fino a che i mercati non fossero tornati al livello iniziale;
    • L’investitore B, oltre ai 100€ iniziali ha deciso di continuare a investire con costanza 5€ ogni settimana.

Il primo investitore (A), a causa della caduta dei mercati e della sua decisione di rinunciare a investire altro denaro, partendo da un capitale iniziale di 100€, dopo 12 mesi si ritrova 95,46€, sostenendo così una perdita del 5.

Il secondo (B), che non si è fatto prendere dal panico e, anche con il crollo dei mercati, con calma e costanza ha continuato a investire, a fronte di un investimento di 360€, dopo un anno si ritrova ben 405,80€: ha ottenuto un guadagno del 13%.

Come possiamo dedurre dal grafico, tra i due approcci, è l’investitore B ad aver seguito la strada migliore.

Appare evidente come, anche in un arco temporale limitato (preso al solo scopo esplicativo), due stili di investimento di questo tipo portino a risultati completamente diversi. Se la simulazione fosse stata impostata su un arco temporale più lungo, tipico di un investimento in fondi comuni, molto probabilmente avrebbe evidenziato ancor di più il valore centrale della costanza.

Caduta dei mercati: come comportarsi?

Nel mondo degli investimenti, per trarre valore, è fondamentale la costanza e non farsi influenzare dagli accadimenti temporanei che possono sconvolgere i mercati, perché nel lungo periodo questi sono sempre destinati a crescere.  In fase di caduta, infatti, vendendo le proprie posizioni si cristallizzerebbe una perdita che non sarebbe più recuperabile, smettendo di investire, invece, si rinuncerebbe a possibili opportunità di guadagno.

Come dimostra questo semplice esempio, investendo piccole somme di denaro con regolarità nel tempo, si possono cogliere le occasioni offerte dal mercato di comprare a sconto, ovvero acquistare a prezzi ribassati titoli di valore, andando poi a guadagnarci quando questi risaliranno. Inoltre, una pianificazione incentrata sulla costanza permette di ridurre al minimo i potenziali rischi legati all’investimento (comprando in momenti sempre differenti, il prezzo di acquisto viene costantemente mediato) e di beneficiare della forza dell’interesse composto.

Con Gimme5 è possibile definire un obiettivo di risparmio e accantonare denaro tramite smartphone. Il salvadanaio digitale permette di investire in fondi comuni, a partire da 5 euro al mese. La costanza necessaria per raggiungere l’obiettivo è aiutata da automatismi impostabili dall’app, come ad esempio il Joink Ricorrente: basta definire in completa libertà l’importo e la frequenza di una cifra periodica da destinare al salvadanaio, e questa viene versata e investita in automatico. Il cliente è sempre libero di disattivare e riattivare la regola in base alle proprie esigenze e senza alcun vincolo. Gimme5 è un vero e proprio PAD (Piano di Accumulo Dinamico), uno strumento che facilita l’ingresso nel modo degli investimenti.

Gimme5

Gimme5 è la soluzione digitale per la gestione del denaro che permette di mettere da parte piccole somme attraverso smartphone e di investirle in un fondo comune di investimento. Non esistono obblighi o vincoli, e, esattamente come accade per un salvadanaio tradizionale, ogni utente è libero di decidere se e quando aggiungere nuovi risparmi o chiederne il rimborso. Dalla prima sottoscrizione, al controllo costante della propria posizione, fino all’operatività successive, tutto avviene tramite app o sito. Per qualsiasi dubbio o necessità, un team di supporto è sempre a disposizione attraverso una molteplicità di canali (numero verde, indirizzo e-mail, Whatsapp, Messenger, chat). ZERO commissioni di attivazione, ZERO costi per l’account, solo 1 euro per ogni rimborso (indipendentemente dalla somma rimborsata). Gimme5 si basa sul principio dell’investimento per obiettivi: ogni utente può impostare da 1 a 5 obiettivi di risparmio (ad esempio: un viaggio, la casa nuova o l’università dei figli). Gimme5 offre infine la possibilità di impostare forme di accantonamento automatiche e di condividere i propri obiettivi con amici e parenti, in modo che sia possibile ricevere un contributo direttamente per il proprio obiettivo. Dal 2013 a oggi, Gimme5 ha coinvolto più di 360.000 utenti, raccogliendo oltre 70 milioni di euro di risparmi, utili a raggiungere più di 12.000 obiettivi impostati.

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Cartelle cliniche e gestione documentale nell’era post-coronavirus https://agenziastampa.net/2021/03/04/cartelle-cliniche-e-gestione-documentale-nellera-post-coronavirus-2/ Thu, 04 Mar 2021 08:30:54 +0000 https://agenziastampa.net/?p=16426

Mangrovia Blockchain Solutions dedica un ringraziamento a tutti i professionisti che ci

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Mangrovia Blockchain Solutions dedica un ringraziamento a tutti i professionisti che ci hanno aiutato nella stesura di questo articolo, condividendo dati, informazioni, ma anche esperienze personali.

La collaborazione è di fondamentale importanza per il lavoro portato avanti. Chiunque nel suo piccolo può contribuire alla nostra attività di ricerca volta ad aiutare il settore sanitario nel processo di digitalizzazione compilando il seguente questionario.

I risultati raccolti verranno condivisi in forma anonima con tutti i partecipanti.

In piena emergenza, il carico di lavoro e le condizioni, la scarsità di mezzi, strumenti, strategie e la carenza di risorse umane hanno evidenziato le falle di un sistema sanitario obsoleto.

La recente pandemia sta facendo affiorare con sempre maggior drammaticità una serie di inefficienze legate alla gestione delle informazioni in ambito sanitario, rendendo di conseguenza sempre più ineludibile una radicale opera di rinnovamento dei modelli e degli strumenti adottati da operatori e pazienti nell’ambito della gestione dei dati, anche nei paesi più evoluti dal punto di vista tecnologico.

Non è d’altronde solo il dramma del Covid-19 ad aver reso strettamente necessario l’avvio immediato di una fase di trasformazione in chiave digitale della gestione documentale in ambito sanitario. Ulteriori fenomeni socio-economici più strutturali in atto ormai da decenni – come la riduzione degli investimenti pubblici, l’aumento dell’aspettativa di vita, l’elevata mobilità delle persone e la crescita delle informazioni acquisite nei processi di gestione sanitaria del paziente – hanno infatti già ampiamente messo in luce la necessità di adottare nuovi modelli digitalizzati.

Il quadro normativo in Italia: CEE e FSE

Rispetto al tema della gestione elettronica delle cartelle cliniche, ad esempio, il sistema politico ha tentato negli anni scorsi di imprimere un’accelerazione verso la digitalizzazione del sistema, recependo gli obiettivi dell’Unione Europea contenuti nell’Action Plan eHealth 2004.
Ciò è avvenuto attraverso l’istituzione del Codice dell’Amministrazione Digitale (2005) e, successivamente, delle Cartelle Cliniche Elettroniche e del Fascicolo Sanitario Elettronico, con cui regioni e province autonome potessero unificare la raccolta dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e sociosanitario dei pazienti, generati da eventi clinici presenti e trascorsi, e migliorare di conseguenza non solo i processi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, ma anche quelli relativi alla ricerca scientifica in campo medico, biomedico ed epidemiologico, alla programmazione sanitaria, e al monitoraggio della qualità delle cure e dell’assistenza sanitaria.

Più recentemente (2019) la Commissione Europea ha diffuso una serie di raccomandazioni in conformità al Regolamento 2016/679, utili a indirizzare a livello nazionale lo sviluppo di un formato europeo standardizzato per lo scambio delle cartelle cliniche informatizzate (EHR), al fine di garantire, in maniera sicura, interoperabile e transfrontaliera, la trasmissione di dati sanitari elettronici.

Il vicepresidente del mercato unico digitale Andrus Ansip sul tema ha inoltre dichiarato:

“Le persone chiedono un accesso online sicuro e completo ai propri dati sanitari, ovunque si trovino. I professionisti sanitari hanno bisogno di cartelle cliniche affidabili per fornire un trattamento più informato e più rapido. I sistemi hanno bisogno di maggiori risorse per la migliore assistenza personalizzata. Insieme dobbiamo accelerare e sviluppare lo scambio sicuro di cartelle cliniche elettroniche in tutta l’UE: ciò migliorerà la vita dei cittadini e aiuterà gli innovatori a trovare la prossima generazione di soluzioni digitali e trattamenti medici.”

Lo scenario applicativo in Italia: luci e ombre

Osservando il contesto del nostro Paese risulta chiaro come questo processo di trasformazione si sia purtroppo realizzato solo marginalmente. Mentre la diagnostica per immagini e la raccolta di dati riferiti al paziente in occasione dei ricoveri sono di uso comune, gli altri aspetti destinati a completare il quadro e rendere veramente efficiente la digitalizzazione sono trascurati.

Alla base del problema vi è sicuramente una particolarità della legislazione italiana, ovvero la ripartizione delle competenze tra Stato/Regioni, in questo contesto mal definita. Manca infatti un quadro normativo unitario che possa guidare le strutture sanitarie pubbliche e private nel processo di dematerializzazione a norma delle cartelle cliniche cartacee e nella gestione digitalizzata a monte di tale documentazione. Ciò, inoltre, ha generato anche una notevole frammentazione delle scelte di carattere tecnologico adottate dai diversi sistemi sanitari locali.

Una recente ricerca condotta dall’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano mostra un consolidamento del trend di crescita della spesa per la sanità digitale, con un +7% nel 2019 dopo il +2% dell’anno precedente, raggiungendo un valore complessivo di € 1,39 miliardi. Sono le strutture sanitarie a sostenere la quota più rilevante della spesa, con investimenti pari a 970 milioni di euro (+9% rispetto al 2017), seguite dalle Regioni con 330 milioni di euro (+3%), dai medici di Medicina Generale con 75,5 milioni (+4%), e dal Ministero per la Salute con 16,9 milioni di euro (contro i 16,7 milioni nel 2017).

Di grande interesse è però soprattutto la varietà delle soluzioni di digitalizzazione adottate e la loro portata rispetto al bacino di utenza, che si amplia infatti dai soli addetti ai lavori andando a coinvolgere sempre più anche i pazienti e gli operatori esterni alle strutture sanitarie coinvolte nei processi di diagnosi e trattamento. Ad esempio, l’85% dei medici di base e l’81% degli specialisti utilizza la email per comunicare con i pazienti, mentre il 64% preferisce WhatsApp (57% degli specialisti) per la gestione degli appuntamenti oppure condividere documenti e dati clinici; la maggior parte delle aziende sanitarie è inoltre dotata di un supporto informatico diffuso, cioè esteso per oltre il 60% delle attività.

Rischi e svantaggi del contesto attuale

Tra le diverse problematiche emerse, quella dell’interoperabilità dei diversi sistemi gestionali adottati o sviluppati dalle istituzioni regionali e dalle singole strutture sanitarie costituisce una delle più urgenti da affrontare.

Nel contesto attuale risulta evidente che la sinergia di competenze diverse e la comunicazione sono  la base per un sistema efficiente. Ad esempio, l’integrazione di ASL, Regioni, rete ospedaliera, medici di base, enti locali e terzo settore permetterebbe di avere un quadro completo sia della situazione del singolo che del territorio.

I vantaggi in tal senso sarebbero molteplici:

  • storia clinica completa e accessibile ad ogni attore autorizzato
  • integrazione di competenze diverse per cure e trattamenti più accurati e puntuali
  • riduzione del carico di lavoro del personale sanitario
  • raccolta e analisi dei dati con fini di ricerca e studio di modelli predittivi

Alla luce della situazione attuale è dunque più che mai necessario un sistema di gestione dei dati condiviso e facilmente accessibile.

I vantaggi della blockchain nella gestione delle cartelle cliniche

Ad oggi per lo stesso paziente poliambulatori, studi medici, ospedali e singoli medici, ciascuno con il suo software gestionale, creano diversi file spesso scollegati tra loro e i dati sono quindi spesso incompleti e difficili da aggiornare. Al fine di affrontare tale problema, sono sempre più le tecnologie disponibili; tra queste una particolarmente adatta sembrerebbe essere il registro dei dati distribuito, ovvero la tanto chiacchierata blockchain.

La blockchain consentirebbe di certificare lo storico clinico completo dei pazienti, sia quello proveniente dalle strutture sanitarie che dalle App usate dai singoli cittadini per tenere sotto controllo pressione, frequenza cardiaca, assunzione di farmaci o altro. Grazie all’accesso alla storia clinica, condivisa con gli altri attori e inviolabile, i medici possono verificare, per esempio, quali farmaci sono stati prescritti, evitando così la somministrazione di farmaci incompatibili.

Inoltre, l’utilizzo di certificate authorities (eventualmente anche di stato ma solo per blockchain private) e le tecniche di crittografia che sono alla base dell’interazione con le più comuni blockchain, rendono l’accesso e soprattutto l’identità più che sicura.

Infine, la caratteristica principale della blockchain, quella di essere distribuita, la rende resiliente: si elimina il cosiddetto single point of failure grazie alla replica del registro sui diversi nodi.

Ulteriori aree di applicazione in ambito sanitario

Con l’applicazione della blockchain si prospettano quindi profonde e importanti innovazioni. L’integrazione di tale tecnologia permetterebbe il miglioramento di diversi aspetti:

  • gestione ottimizzata dei dati dei pazienti e delle cartelle cliniche: come già evidenziato, la condivisione sicura e inviolabile delle CCE migliorerebbe il servizio, riducendo i costi e i rischi derivanti da incidenti tecnici, errori umani o falsificazioni intenzionali.
  • resilienza del sistema. I dati salvati in blockchain non rischiano di andare perduti a causa di un crash di una macchina.
  • processi di trattamento e telemedicina: la creazione di un ecosistema altamente comunicante consentirebbe diagnosi più rapide e piani di assistenza personalizzati.
  • gestione delle catene di approvvigionamento dei farmaci: la blockchain rappresenta un potente strumento per la gestione della supply chain sia per contrastare la contraffazione, sia nel monitoraggio post-vendita di farmaci e dispositivi.
  • polizze assicurative: l’accesso a dati provenienti da fonti diverse prima di autorizzare la copertura di spese mediche ridurrebbe la possibilità di frodi assicurative.

Conclusioni

I mezzi a disposizione sono molteplici e ormai alla portata di qualsiasi attore coinvolto nell’ecosistema sanitario. Al fine di implementare le misure citate, occorre però oggi sollecitare la consapevolezza e la partecipazione della comunità, nei diversi contesti di vita e di lavoro. Senza la collaborazione e concreti investimenti di tempo e risorse in tal senso, l’opera di tanti professionisti impegnati nella prevenzione e promozione della salute rischia di fallire.

Il disegno della macroarchitettura che deve fungere da trama su cui si poggia tutto il sistema che va costruito deve essere unica, resiliente e soprattutto sicura.

Raccontaci la tua esperienza e aiutaci a sostenere lo sviluppo del settore sanitario compilando un breve questionario.

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Il dropshipping su eBay è ora più semplice grazie ad un software tutto italiano https://agenziastampa.net/2021/03/02/il-dropshipping-su-ebay-e-ora-piu-semplice-grazie-ad-un-software-tutto-italiano/ Tue, 02 Mar 2021 09:56:58 +0000 https://agenziastampa.net/?p=16281

Yakkyofy il software che sta rivoluzionando il mondo dell’eCommerce con la tecnica del dropshipping ha rilasciato una nuova integrazione con eBay.

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Yakkyofy il software che sta rivoluzionando il mondo dell’eCommerce con la tecnica del dropshipping ha rilasciato una nuova integrazione con eBay.

Roma 02/03/2021 – Negli scorsi mesi era sembrato impossibile continuare a fare dropshipping su eBay a cause delle nuove regole e policy attivate dall’azienda, ma da oggi con Yakkyofy vendere in dropshipping su eBay è di nuovo possibile e forse ora, grazie al software dell’azienda pugliese è ancora più semplice e profittevole.

eBay e il dropshipping

eBay è sicuramente una piattaforma immensamente popolare, che serve milioni di utenti in tutto il mondo. Nel quarto trimestre del 2020, eBay ha raggiunto oltre 185 milioni di acquirenti attivi in tutto il mondo, con una crescita del 5% rispetto allo stesso trimestre del 2019.

Uno studio di statista.com realizzato nel dicembre 2019 sui siti di vendita al dettaglio più popolari negli Stati Uniti ha poi rivelato che eBay risulta al secondo posto con 106,9 milioni di visitatori unici mensili dopo Amazon che detiene il record di 215 milioni di utenti al mese.

eBay quindi è una piattaforma che permette anche a rivenditori e a piccole aziende di avere una straordinaria visibilità, insomma una vetrina incredibile che permette ai piccoli imprenditori di raggiungere un grande pubblico che da soli non sarebbero in grado di attrarre.

Quello che molti non sanno è che tanti dei rivenditori che hanno un negozio su eBay non vendono prodotti che hanno fisicamente in magazzino, ma caricano sui loro store i dettagli di un prodotto offerto da un fornitore esterno. Nel momento in cui ricevono un ordine ne inviano i dettagli al loro partner che prepara la spedizione e consegna la merce all’utente finale per conto loro: questa pratica è chiamata dropshipping.

Sebbene questa sia una pratica assolutamente lecita, molti merchant su eBay in passato hanno sfruttato la tecnica dell’arbitraggio pubblicando, ad esempio, prodotti di Amazon su eBay a prezzi maggiorati e poi una volta ricevuto un ordine lo inserivano su Amazon per evadere l’ordine di eBay.

Per proteggersi da queste pratiche poco corrette, eBay ha quindi dovuto inasprire le policy di controllo sul dropshipping, limitando ogni inserzione che abbia origine da altri marketplaces quali Amazon ed Aliexpress. Tuttavia questa nuova policy ha messo in difficoltà anche quei rivenditori che avevano sempre seguito le regole e che ora si trovano obbligati a dichiarare la provenienza e la posizione di ogni prodotto che vendono.

Queste nuove policy sebbene tutelassero i clienti hanno di fatto scoraggiato molti merchant che vedevano il dropshipping su eBay come ormai troppo complicato. Tutto questo ora però può dirsi risolto grazie all’azienda pugliese: Yakkyofy.

Dropshipping su eBay con Yakkyofy

Yakkyofy è una società che da anni si occupa di dropshipping e che ha creato un software che permette di automatizzare completamente tutta la gestione di un business in dropshipping. 

Oggi rilasciando ufficialmente una nuova integrazione con eBay, Yakkyofy permette ai rivenditori eBay di integrare i loro store direttamente con il suo software e di vendere in dropshipping su eBay rispettando tutte le regole imposte dalla società con minimo stress e massimo profitto.

“Per eBay dropshipping è quando acquisti stock da un fornitore e lavori in partnership con lui per inviare articoli direttamente ai tuoi acquirenti, senza mai gestirli direttamente.Quindi, il dropshipping, quando evadi gli ordini con l’aiuto di un fornitore all’ingrosso, è consentito su eBay.” dichiara Giovanni Conforti Ceo e Founder di Yakkyofy. “Quello che invece non è possibile fare è vendere un articolo per poi acquistarlo da un altro rivenditore o marketplace.” 

“eBay vuole essere sicura” continua Conforti “che tu possieda i prodotti che vendi anche se non li tieni fisicamente nel tuo magazzino e li affidi a partner terzi”.

“Seguendo le direttive indicate da eBay, abbiamo realizzato un’integrazione” ci spiega Conforti “che permette di seguire tutte queste regole nel molto più semplice ed economico per il rivenditore.” 

“Yakkyofy infatti permette al dropshipper di acquistare un piccolo stock di prodotti da un supplier con solo pochi click online. La nostra società poi provvederà a comprare la merce per il dropshipper e a tenerla nel proprio magazzino gratuitamente.”

“L’inventario del nostro magazzino essendo collegato al nostro software permette al dropshipper di controllare in tempo reale la quantità della sua merce e gestire le sue vendite su eBay in serenità.”

“I vantaggi di questo tipo di integrazione sono diversi:” ci spiega Giovanni Conforti “prima di tutto il dropshipper può continuare a gestire la propria attività completamente online e in maniera automatizzata; secondo, comprando piccoli stock di prodotti, invece che un pezzo alla volta, può risparmiare sul prezzo del singolo prodotto e aumentare i propri margini; terzo, non dovendo pagare la gestione del magazzino è in grado di vendere in dropshipping con minimo investimento iniziale e margini maggiori che comprando prodotti uno alla volta

Yakkyofy inoltre per tutelare ulteriormente sia i retailer di eBay che gli stessi clienti finali offre controllo qualità sui prodotti e spedizioni rapide negli Stati Uniti e in molti paesi della UE” conclude Conforti.

Chiunque sia interessato ad utilizzare la tecnica del dropshipping su eBay, può, quindi, visitare il sito di Yakkyofy o contattare il loro team in Chat per capire come utilizzare la loro app per migliorare le proprie vendite online.

Informazioni sull’azienda: Yakkyofy è un software per dropshipping, creato da Yakkyo Srl, un’azienda con sede in Italia e in Cina, che aiuta i proprietari di store online ad automatizzare completamente la gestione del loro negozi in Dropshipping. Yakkyofy fornisce i prodotti da vendere, anche brandizzati in private label, permette di importarli con pochi click su un negozio online e si occupa di gestire tutto il processo di evasione e invio degli ordini automaticamente. Tutti i servizi di Yakkyofy sono accessibili con pochi clic direttamente dalla nostra piattaforma, e senza bisogno di alcun tipo di lavoro manuale.

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Master Restaurant® offre gratuitamente a tutti l’utilizzo della propria Web App per la gestione del ristorante https://agenziastampa.net/2021/02/01/master-restaurant-offre-gratuitamente-a-tutti-lutilizzo-della-propria-web-app-per-la-gestione-del-ristorante/ Mon, 01 Feb 2021 13:00:06 +0000 https://agenziastampa.net/?p=14502

La Web App MasterMyRestaurant (www.mastermyrestaurant.com), creata in pieno lockdown e lanciata a giugno 2020, è disponibile ora gratuitamente per tutti i ristoratori. Il servizio include la possibilità di rendere digitale il menu, ricevere gli ordini già secondo la priorità di consegna, gestire il proprio servizio di delivery o asporto – senza alcuna commissione -, creare il proprio database di clienti, gestire offerte speciali, notifiche e disporre di un vero e proprio strumento di marketing.

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Udine, 29 Gennaio 2021 – La situazione difficile in cui versano ora i ristoratori italiani, stretti dalla morsa delle chiusure e condizionati da regole sempre più rigide, unita alla difficoltà di riuscire a sfruttare la potenzialità del mondo digitale per dialogare con la clientela perduta, ha spinto il team di Master Restaurant® a rendere accessibile a tutti, e in modo gratuito, la propria piattaforma digitale per la gestione dell’attività di ristorazione.

Si tratta di un servizio che offre al ristoratore la possibilità di disporre di un’applicazione personalizzata per portare sul web la propria attività. Menu, ordini, pagamenti, gestione del delivery e del take away, prenotazioni, comunicazione con i clienti, chat live e servizi di marketing – tra cui creazione del database, gestione fidelity card, invio di notifiche, codici sconto e promozioni – sono tutti disponibili in un’unica piattaforma. In questo modo il ristoratore, oltre ad avere accesso ad una vetrina sul web, potrà tenere tutto sotto controllo, in modo autonomo e senza alcun intermediario.

Per utilizzarla, il cliente finale dovrà solo registrarsi la prima volta e salvare le sue credenziali; le stesse serviranno per accedere alle Web App MasterMyRestaurant di tutti i ristoranti aderenti.

Quest’applicazione, volutamente sviluppata per essere utilizzata senza dover scaricare nulla sul device, all’inizio è nata come strumento per i ristoratori che avessero frequentato almeno un corso di Master Restaurant®, in quanto già preparati e abituati ad intervenire sulla gestione del ristorante, che comprende anche una certa presenza sul web.” – afferma Erica Cocetta, ideatrice del metodo Master Restaurant®, che continua – “Durante questo periodo di ‘esclusiva’ abbiamo avuto modo di fare dei test di funzionamento, affinare ed ottimizzare la piattaforma sia per il ristoratore che per il cliente finale. Per questo, oggi, siamo pronti a renderla disponibile a chiunque, gratuitamente”.

Il piano gratuito sarà sempre disponibile e comprende già menu digitale illimitato, gestione del delivery e dell’asporto con raccolta in sequenza temporale degli ordini, creazione del database, gestione dei pagamenti, possibilità di inviare news e 4 lingue. A pagamento sono invece previste delle funzionalità specifiche aggiuntive, in particolare legate al marketing. Tra queste, l’automazione tramite autorisponditore, l’invio di newsletter e l’analisi delle abitudini di consumo: un ventaglio di servizi e raccolta e analisi di dati che stanno diventando sempre più  presenti e di cui è fondamentale tener conto per la gestione dell’attività imprenditoriale anche nel settore della somministrazione di alimenti e bevande.

Ed è proprio sulle funzionalità più specifiche che si sta delineando il futuro della piattaforma: sviluppata in collaborazione con il team di BlueTensor – azienda specializzata in soluzioni software basate sull’Intelligenza Artificiale, Machine Learning e Deep Learning – MasterMyRestaurant è infatti già orientata ad essere facilmente modificabile per venire incontro alle prossime esigenze, come ad esempio l’applicazione in attività commerciali diverse dalla ristorazione (bar, panifici, gelaterie, enoteche, ecc.).

La Web App è stata inoltre inserita tra i servizi di Solidarietà Digitale, l’iniziativa per sostenere i commercianti locali, i negozi di prossimità e le piccole imprese attraverso piattaforme di commercio online e servizi digitali per promuovere le loro attività. promossa dal Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione.

Tutte le informazioni su MasterMyRestaurant e i link per il download sono disponibili al sito www.mastermyrestaurant.com

Master Restaurant®

Il metodo Master Restaurant® è il percorso di formazione ideato da Erica Cocetta, imprenditrice friulana con alle spalle una storia di famiglia nel settore della ristorazione, che ha come obiettivo la trasformazione della gestione dell’attività di ristorazione in un business profittevole, attraverso l’analisi dei dati, l’utilizzo di strategie e metodi tipici della gestione aziendale.

Nel 2020, in seguito alle chiusure dettate dalla pandemia, è stata lanciata la piattaforma MasterMyRestaurant, un servizio che offre ai ristoratori italiani la possibilità di portare sul web la propria attività, raccogliendo ordini, pagamenti, organizzando in modo autonomo il delivery e il take away e aprendo un canale di comunicazione diretto con il cliente finale.

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“Quando parla Conte?”, ma anche anticipazioni su serie tv e immagini da condividere. Cosa cercheranno online gli utenti italiani in questo inizio di 2021 https://agenziastampa.net/2021/01/22/quando-parla-conte-ma-anche-anticipazioni-su-serie-tv-e-immagini-da-condividere-cosa-cercheranno-online-gli-utenti-italiani-in-questo-inizio-di-2021/ Fri, 22 Jan 2021 09:12:44 +0000 https://agenziastampa.net/?p=14039

Secondo l’indagine di Semrush, le questioni legate alla Pandemia continuano ad essere

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Secondo l’indagine di Semrush, le questioni legate alla Pandemia continuano ad essere tra i temi di maggiore interesse, ma in misura minore rispetto al passato. Le ricerche online dimostrano un forte desiderio di tornare alla normalità

“Quando parla Conte?”. È questa una delle ricerche più digitate sui motori di ricerca italiani negli ultimi tempi e, con ogni probabilità, continuerà ad esserlo anche nei prossimi mesi, ma si stanno lentamente imponendo anche altre tematiche.

Questo è quanto è emerso dall’ultimo studio realizzato da Semrush, piattaforma di Saas per la gestione della visibilità online, che ha analizzato le ricerche online effettuate dagli utenti in Italia negli ultimi 6 mesi, facendo anche delle predizioni per il prossimo trimestre.

Covid, ancora top trend, ma per altre ragioni

Appare evidente che i temi legati all’emergenza da coronavirus siano ancora tra quelli più digitati, ma cambiano le parole chiave.

Se nei mesi scorsi ciò che suscitava maggior interesse erano i dati dei contagi e i sintomi che indicavano un potenziale contagio, ora in cima alle digitazioni c’è la ricerca dell’orario delle varie conferenze stampa del Premier Conte (cercato in media quasi 89 mila volte al mese da gennaio 2020 ad oggi), e che da qui a marzo continuerà a figurare tra i top trend. Secondo le stime, per ogni nuova conferenza del Premier ci saranno oltre 620 mila nuove ricerche mensili.

Altro aspetto che interessa moltissimo gli utenti è la questione degli spostamenti tra le regioni (con una media di 20 mila digitazioni mensili) e tra i comuni (73 mila al mese circa). Da qui a marzo, il primo item resterà pressoché nella media, mentre aumenteranno le ricerche per comprendere se si possa uscire dal comune, le motivazioni e la distanza percorribile (si prevedono circa 900 mila ricerche al mese).

Serie Tv e intrattenimento

Crescono sensibilmente le ricerche online relative alle serie Tv e all’intrattenimento in generale. Già nei mesi di marzo e aprile Semrush aveva rilevato un boom di visite alle piattaforme di streaming (fino a +144%). A distanza di mesi, gli utenti continuano ad essere appassionati di streaming e, con ogni probabilità, gli accessi continueranno a crescere di circa il 10% ogni mese anche nel primo trimestre 2021. Tra le ricerche più frequenti in questo periodo, “Il talento del calabrone”, film con Sergio Castellitto, distribuito su Amazon Prime, cercato 165 mila volte solo nel mese di novembre, e continuerà a destare l’interesse di quasi 90 mila utenti al mese.

Altro topic molto ricercato sono le anticipazioni di Daydreamer, con Can Yaman, disponibile su Mediaset Play, che a luglio ha superato le 165 mila ricerche, e che ancora oggi viene cercato oltre 40 mila volte al mese.

Grande interesse anche per Call of duty cold war, il videogioco lanciato lo scorso agosto che, dal suo lancio ad oggi, è stato digitato in rete con una media di 30 mila volte al mese, con un picco a novembre di 135 mila. Secondo le stime, in queste settimane l’interesse nei confronti del videogame tornerà a crescere, e nel primo trimestre si potranno registrare circa 45 mila ricerche mensili.

Tra le nuove tendenze, però, va segnalata la ricerca di immagini da inviare per dare il buongiorno. Probabilmente si tratta di un modo per far sentire la vicinanza alle persone lontane con un gesto affettuoso. Questo tipo di ricerche iniziano ad avere un peso sensibile solo a partire da maggio (circa 30 mila) per poi continuare a crescere e raggiungere le 43 mila digitazioni medie mensili. Le previsioni per i prossimi mesi sono di una stabilizzazione del dato, con una piccola crescita fino a 45 mila circa.

Shopping e cashback

Nei primi mesi della pandemia, con la popolazione chiusa in casa, lo shopping nel settore dell’abbigliamento e delle calzature aveva subito una battuta d’arresto. Da qualche mese, però, l’interesse dei consumatori sembra essersi risvegliato. In particolare, a dare una buona spinta alle vendite ci ha pensato il cash back di stato, cercato in rete quasi 470 mila vote solo nel mese di dicembre e nei prossimi mesi si stima che supererà le 500 mila digitazioni al mese.

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London One Radio: aumento di ascolti e interazioni social per la radio degli italiani in UK https://agenziastampa.net/2021/01/18/london-one-radio-aumento-di-ascolti-e-interazioni-social-per-la-radio-degli-italiani-in-uk/ Mon, 18 Jan 2021 13:48:53 +0000 https://agenziastampa.net/?p=13751

Il 2020 per London One Radio, l’emittente radiofonica italiana più apprezzata di Londra, è stato un vero e proprio trionfo.

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Il 2020 per London One Radio, l’emittente radiofonica italiana più apprezzata di Londra, è stato un vero e proprio trionfo. Con un ascolto giornaliero medio che ha visto collegati tra i 259-350mila radioascoltatori e interazioni sui principali social network (Facebook, Instagram e Twitter, che ha visto interagire 15 milioni di follower fidelizzati, London One Radio ha raggiunto il suo obiettivo principale: unire l’Inghilterra e l’Italia.

Essendo una radio in streaming può essere ascoltata ovunque: sul sito web londononeradio.com, sull’App dedicata, su dispositivi digitali (Amazon Alexa, per esempio) e altre piattaforme come TuneIn.

Da Tiziano Ferro a Giovanni Allevi, da Andrea Bocelli a Luca Parmitano, passando per Al Bano, Rovazzi, Oliviero Toscani e tanti altri: sono solo alcune delle grandi stelle della musica, dello spettacolo e della cultura italiana protagonisti di dialoghi esclusivi e racconti inediti nel corso del 2020. Ma non solo: London One Radio è stata anche la radio ufficiale della seconda edizione degli “Italian TV Awards”, il premio consegnato alle eccellenze televisive italiane.

La nostra radio è diventata una seconda casa per gli ascoltatori interessati ai nostri talk con ospiti d’eccezione, diventando il punto focale della comunità italiana a Londra – commenta Phil Baglini, direttore di London One Radio, che aggiunge: “Per questo 2021, appena iniziato, il nostro scopo è di essere anche di supporto agli artisti italiani che vogliono, nonostante la brexit, farsi conoscere in U.K.”.

La radio vuole affrontare le sfide del futuro e i cambiamenti necessari per supportare all’estero tutta la musica italiana: “Emergenza sanitaria permettendo, l’idea è quella di organizzare concerti in Inghilterra e Italia” conclude Baglini.

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Dahua Technology presenta i nuovi visual-radar con telecamera integrata e deterrenza attiva https://agenziastampa.net/2021/01/14/dahua-technology-presenta-i-nuovi-visual-radar-con-telecamera-integrata-e-deterrenza-attiva/ Thu, 14 Jan 2021 10:56:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=13544

Milano, 14 gennaio 2021 – Dahua Technology, azienda leader mondiale nel settore della

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Milano, 14 gennaio 2021 – Dahua Technology, azienda leader mondiale nel settore della videosorveglianza, presenta due nuovi visual-radar, che combinano un sistema di rilevamento radar ad alta frequenza (60 GHz) con una telecamera da 4 MP.

Il modello PFR5QI-E60-PV (a differenza del PFR5QI-E60) integra anche meccanismi di deterrenza attiva come luci e speaker in un unico device compatto (21×16 cm). Queste caratteristiche consentono un’elevata protezione dalle intrusioni: la tecnologia radar è pressoché immune ai falsi allarmi, anche in condizioni meteo e di luminosità proibitive, e individua fino a 64 target simultaneamente in un angolo visivo di 120° da 60 m di distanza, con un’accuratezza pari a ±0.5 m e ±1°. L’elevata precisione e gli algoritmi intelligenti, che filtrano persone e veicoli in movimento (fino a 43 km/h di velocità), permettono l’integrazione della deterrenza attiva.

La configurazione è semplice e intuitiva grazie al sistema di auto-calibrazione, mentre le regole di analisi video si impostano in modo analogo a una telecamera IP: per esempio, è possibile delineare le zone di rilevamento radar direttamente dalla visualizzazione live. Slot per SD card, grado di protezione IP66 e range di temperatura di esercizio esteso (-40°~+60°) dimostrano la massima versatilità di questi dispositivi, rendendoli la scelta ideale per ogni scenario che necessiti di una difesa contro le intrusioni.

A proposito di Dahua Technology
Zhejiang Dahua Technology Co., Ltd., con più di 16.000 dipendenti e 50 filiali in tutto il mondo, è tra i leader mondiali nel settore della videosorveglianza: i prodotti Dahua vengono utilizzati in negozi, scuole, alberghi, banche, ospedali, uffici e lungo le strade di tutto il mondo. I prodotti Dahua vanno dai classici sistemi di videosorveglianza fino alle soluzioni di sicurezza più complesse: dall’HDCVI ai trasporti intelligenti, passando per il controllo accessi, il rilevamento termico, la videocitofonia, la tecnologia UAV e molto altro ancora. Tutte le soluzioni Dahua sono allo stato dell’arte dell’evoluzione tecnologica e conformi al GDPR e alle disposizioni statali, inclusi gli incentivi per “l’acquisto di attrezzature volte ad evitare il contagio del virus COVID-19 nei luoghi di lavoro”, ai sensi dell’Art. 30 del DL numero 23 dell’8 aprile 2020. https://www.dahuasecurity.com/it

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Stampa 3D: due imprese bolognesi al top in Europa https://agenziastampa.net/2020/12/17/stampa-3d-due-imprese-bolognesi-al-top-in-europa/ Thu, 17 Dec 2020 09:02:25 +0000 https://agenziastampa.net/?p=12783

Rejoint e Mind hanno ottenuto un finanziamento di 40 mila euro per i loro progetti Realizzeranno unpiatto tibiale integrabile nelle ossa e componenti ad alte prestazioni per sospensioni automobilistiche Marina Silverii, vice direttrice di ART-ER: risultato eccezionale per le imprese e i Facility Centre dell'Emilia-Romagna

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Ci sono due imprese di Bologna tra i vincitori del bando lanciato nell’ambito del progetto 3D Pan Eu, di cui ART-ER è partner. Obiettivo della call era quello di trovare dieci imprese per testare e convalidare una serie di progetti dimostrativi industriali basati sulla stampa 3D.

Tra i dieci vincitori, selezionati tra candidature provenienti da tutta Europa, ci sono cinque italiani, di cui due bolognesi:ognuno riceverà un contributo di 40mila euro.

I progetti emiliano-romagnoli, finanziati dal bando, sono:

Development Of A Tibial Tray Implant With Lattice Structure, presentato da Rejoint srl, giovane Start-up bolognese che si occupa di protesi per il ginocchio personalizzate. Nel progetto si prevede lo sviluppo e la realizzazione di un piatto tibiale con incorporata una struttura reticolare che ne incrementi l’integrazione ossea.

3DP HYSUS, presentato da Mind, azienda di Bologna con grande esperienza nei materiali compositi. Il progetto si focalizza sulla stampa 3D Ibrida per realizzare delle giunture metallo/composito più efficaci e leggere, con applicazioni nei braccetti delle sospensioni di vetture sportive. Il progetto di Mind prevede la presenza di UniBo e 3D METAL Srl, tra i facility centers.

Non solo imprese innovative, nei progetti selezionati si registrano quattro partecipazioni di Facility Centre emiliano-romagnoli: tre dell’Università di Bologna (2 del Centro Interdipartimentale Meccanica dei Materiali, 1 di Edilizia e Costruzioni) e una dell’azienda bolognese 3D Metal.

Si tratta di un grande risultato per le imprese e i Facility Centre dell’Emilia-Romagna, considerando la platea altamente competitiva cui era rivolto il bando. Il nostro impegno all’interno del progetto è quello di valorizzare le interconnessioni europee tra imprese.  Facility centre e il territorio regionale, con le sue imprese e la rete dell’innovazione, hanno risposto in modo molto positivo“,  ha dichiarato Marina Silverii, vice direttrice di ART-ER.

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Il vintage di East Market debutta online, con “Eastmarketplace.com” la sfida diventa globale https://agenziastampa.net/2020/12/09/il-vintage-di-east-market-debutta-online-con-eastmarketplace-com-la-sfida-diventa-globale/ Wed, 09 Dec 2020 10:57:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=12256

East Market, il mercatino vintage milanese dedicato a privati e professionisti debutta online con Eastmarketplace.com, la prima piattaforma di e-commerce completamente dedicata al mondo vintage in tutte le sue forme.

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East Market, il mercatino vintage milanese dedicato a privati e professionisti debutta online con Eastmarketplace.com, la prima piattaforma di e-commerce completamente dedicata al mondo vintage in tutte le sue forme.

Proprio quest’anno in occasione del sesto anno di attività, gli organizzatori hanno voluto portare sul mercato globale un’esperienza maturata dopo centinaia di eventi, sviluppando quella che sarà la naturale evoluzione del consueto appuntamento nella location fisica. Se East Market ha sempre attirato pubblico, espositori e stampa anche a livello internazionale, tale scelta vuole consacrare proprio questa vocazione, annullando lo spazio fisico e rendendo disponibile su scala mondiale l’esperienza partecipativa che si vive da East Market. La filosofia e il retaggio culturale condiviso dal pubblico e dagli espositori, avrà ora una piazza virtuale dove poter affiancare l’attività di compravendita allo scambio e al confronto sui temi della moda, del riciclo e di tutto l’universo vintage.

A differenza delle grandi piattaforme di vendita digitale, dietro a Eastmarketplace.com non c’è solo un server o un magazzino, ci sono persone reali con le loro storie e i loro oggetti. Dietro a Eastmarketplace.com c’è tutta la passione e la voglia di offrire qualcosa di bello e di unico, il bisogno di valorizzare anche le eccellenze del Made in Italy in tutto il mondo.

Le categorie merceologiche presenti nel portale saranno le stesse del mercatino, ovvero vintage, collezionismo, modernariato, usato, design e artigianato. Per il lancio di Eastmarketplace.com sono stati selezionati circa 200 tra gli espositori storici, ma, la piattaforma sarà aperta ai venditori da tutto il mondo, sempre accuratamente selezionati dallo staff di East Market. Una volta superata la selezione l’espositore avrà a disposizione uno shop virtuale a tutti gli effetti con un’interfaccia italiano/inglese, dove potrà caricare direttamente le immagini e le informazioni relative ai proprio prodotti. Se lo staff di East Market supervisionerà le politiche di vendita, il rapporto tra veditore e acquirente sarà diretto. Come nella versione off-line, anche in questo caso la vendita è aperta sia ai professionisti con partiva iva, sia ai privati che vogliano liberarsi di oggetti in disuso seppur qualitativamente validi.

L’utente avrà a disposizione migliaia di prodotti per tutte le tasche suddivisi per categorie e potrà navigare avvalendosi anche di un motore di ricerca interno dove poter inserire comodamente tutti i parametri di ricerca: dall’anno di fabbricazione al modello, dal nome dell’espositore al prezzo, dal brand alla tipologia. Una scelta vastissima tra abbigliamento e accessori, cd e dischi, mobili e complementi d’arredo, libri, fumetti e poster, mobili e complementi d’arredo, arte e design, riciclo e riuso e tutte le stranezze varie che abitualmente si possono trovare da East Market.

All’interno di Eastmarketplace.com nascerà anche una piattaforma verticale con un magazine dedicato ai temi del vintage. Saranno ospitati periodicamente contenuti di esperti del settore, collezionisti e influencer che proporranno i loro contributi, ma anche notizie, curiosità e approfondimenti dal mondo vintage. Inoltre la piattaforma offrirà dei tutorial video a cura degli espositori, contenuti multimediali relativi ai prodotti, eventi in streaming e molto altro ancora.

https://eastmarketplace.com/

https://www.instagram.com/eastmarketplace_com/

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MODENA: INNOVAZIONE TECNOLOGICA AL TEMPO DEL COVID https://agenziastampa.net/2020/12/04/modena-innovazione-tecnologica-al-tempo-del-covid/ Fri, 04 Dec 2020 13:41:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=12125

Realizzata piattaforma digitale che permette di effettuare l’assistenza in remoto con il

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Realizzata piattaforma digitale che permette di effettuare l’assistenza in remoto con il semplice impiego di smart glasses

La soluzione che fa ampio ricorso alla realtà aumentata è stata messa a punto

dalla start up Holomask insieme a Techboard Group. È nata all’interno dell’incubatore

E-Hub dedicato alle nuove imprese nel settore dell’elettronica.

Sembra d’assistere ad una scena del film Minority Report, ma in questo caso tutto è straordinariamente concreto. Da una parte una persona indossa un paio di leggerissimi smart glasses dotati di una minuscola telecamera che permettono di visualizzare davanti a sé uno schermo virtuale, dall’altra, anche a centinaia di migliaia di chilometri, un suo collega,collegato via internet, che lo guida nella esecuzione di compiti che da solo non sarebbe in grado di compiere correttamente.

È questo il risultato sorprendente ottenuto da due aziende modenesi, Holomask, innovativa start up che opera che nell’ambito della realtà estesa, e Techboard Group, azienda specializzata nel mercato dell’elettronica e della video sorveglianza. Due realtà imprenditoriali che hanno unito le loro competenze dando vita ad una soluzione dal contenuto fortemente innovativo: una piattaforma digitale che, grazie anche all’impiego di smart glasses, consente di effettuare, ad esempio, la manutenzione a distanza. Un’opportunità che, soprattutto in periodo di Covid, offre innumerevoli vantaggi a partire dalla drastica riduzione degli spostamenti di personale, senza però dover rinunciare all’assistenza che, in molti casi, solo pochi tecnici specializzati possono assicurare.

Il fidanzamento, ora sbocciato in una solida partnership con un importante investimento di Techboard nel capitale di Holomask, è iniziato circa un anno fa quando è nato l’incubatore E-HUB, di Techboard Group, dedicato alle imprese innovative nel campo dell’elettronica. Holomask, start up fondata da Enzo Francesca, è stata infatti una delle prime aziende ad essere ospitate negli spazi creati in via della Scienza a Modena. “L’integrazione è stata naturale. Nel 2018 abbiamo messo a punto un nuovissimo sistema di video sorveglianza, PROD@EYE, dedicato al controllo dell’efficienza e del corretto funzionamento degli impianti produttivi. Ora, con l’integrazione resa possibile grazie al software messo a punto da Holomask offriamo la possibilità ad un operatore di collegarsi in remoto e di vedere con grandissima precisione, anche se a distanza, esattamente la stessa situazione presente nel luogo in cui si rende necessario l’intervento” spiega Fabio Malagoli presidente di Techboard Group e fondatore di E-HUB.

“Il segreto sta nella semplicità della piattaforma che non richiede alcuna installazione e nel fatto che funziona con tutti i sistemi operativi. A fronte di questa facilità di utilizzo c’è un’ampia possibilità di dialogo e di interattività: oltre a video ed audio, è possibile scambiare in tempo reale documenti, disegni, utilizzare una lavagna virtuale per scrivere” prosegue Enzo Francesca sviluppatore dell’applicazione denominata TEAMXR che guida gli smart glasses.

La soluzione, tra le più innovative presenti sul mercato, è già perfettamente funzionante ed è utilizzata, con ottimi risultati, da alcune importanti aziende del territorio del settore dell’automazione industriale e del comparto ceramico.

La versatilità della piattaforma sviluppata da Holomask in collaborazione con Techboard Group è molto ampia e di conseguenza anche gli ambiti di utilizzo possono essere i più vari. L’esempio classico è quello dell’assistenza in remoto, per il collaudo, la riparazione, la manutenzione di un impianto di automazione, o, più semplicemente, di una fotocopiatrice, una caldaia o il motore di un’automobile. In forte crescita sono anche le richieste di applicazioni nel campo della telemedicina.

“La soluzione che abbiamo presentato oggi è sicuramente il prodotto più maturo che in un anno di vita è uscito dall’incubatore E-HUB. L’idea di accogliere sta funzionando molto bene e non a caso stiamo raddoppiando gli spazi per ospitare diverse altre promettenti start up che ci hanno contattato” conclude Fabio Malagoli.

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A Natale dono con il cuore: al via la nuova campagna di Avis Comunale Bergamo https://agenziastampa.net/2020/12/03/a-natale-dono-con-il-cuore-al-via-la-nuova-campagna-di-avis-comunale-bergamo/ Thu, 03 Dec 2020 13:57:28 +0000 https://agenziastampa.net/?p=12056

Le Festività natalizie sono alle porte, così come la nuova campagna di sensibilizzazione al dono promossa da Avis Comunale Bergamo. Campagna che prenderà il via lunedì 7 dicembre e che – a causa delle limitazioni imposte dalle normative anti Covid – sarà interamente online sui canali social di Avis Comunale Bergamo (Instagram e Facebook) tenendoci compagnia per tutte le Feste, fino al 7 gennaio.

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“A Natale io dono con il cuore. E tu?” è il titolo di questa nuova iniziativa che, giocando sulla parola “dono” come regalo e come “donazione di sangue”, invita a donare, anche durante le Feste. “Abbiamo scelto di utilizzare Instagram perché è il canale social più vicino ai giovani: il nostro obiettivo è sì incentivare al dono, soprattutto durante le Feste perché il bisogno di sangue non va in vacanza, ma anche – e soprattutto – far conoscere ai giovani la realtà di Avis, l’impegno quotidiano nell’aiutare chi ha bisogno e la bellezza ed importanza del dono” spiega Roberto Guerini, Presidente di Avis Comunale di Bergamo.

Aderire alla campagna #anataledonoconilcuore è semplice: nelle storie in evidenza sul profilo Instagram di Avis Comunale Bergamo (@aviscomunalebergamo), sarà possibile trovare il filtro natalizio creato per l’iniziativa da usare in una storia, taggando Avis Comunale Bergamo e un amico, invitandolo a ripetere l’azione, così da coinvolgere quante più persone possibili. “Regaliamo un Natale sereno alle tante persone che hanno bisogno del nostro aiuto, doniamo il sangue e invitiamo quanti più conoscenti a donare” continua Guerini.

Buoni i dati delle donazioni raccolte fino al 23 novembre: sono 3350 i donatori attivi e 386 gli aspiranti. Le unità raccolte di sangue sono state 3729 e 1862 quelle di plasma, a testimonianza della grande adesione dei cittadini di Bergamo all’iniziativa di raccolta del Plasma Iperimmune, lanciata da Avis Lombardia, nella lotta contro il Covid 19. “I bergamaschi si sono avvicinati alla donazione e all’idea di volontariato dopo il periodo che li ha messi a dura prova nei mesi primaverili e che prosegue tutt’oggi. Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti, tenendo conto della leggera flessione nel periodo più duro della pandemia, dovuta anche al timore del virus. Timore messo comunque da parte dai nostri donatori che sono tornati a donare con lo spirito di solidarietà che da sempre li contraddistingue. I numeri sono in leggero calo rispetto alla media degli scorsi anni, ma è dovuto alle severe e giustificate normative in merito alla sicurezza e al contingentamento. Stiamo comunque lavorando al massimo delle possibilità e per questo ringrazio tutti i volontari e i collaboratori di Avis Comunale Bergamo” conclude Guerini.

Per informazioni: www.avisbg.it

Facebook @avis.comunalebergamo

Instagram @aviscomunalebergamo

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Abbiamo già una vita digitale? Quale sarà l’immediato futuro con il 5G? https://agenziastampa.net/2020/12/02/abbiamo-gia-una-vita-digitale-quale-sara-limmediato-futuro-con-il-5g/ Wed, 02 Dec 2020 09:05:58 +0000 https://agenziastampa.net/?p=11971

di Vito Coviello, Socio AIDR e Responsabile Osservatorio Tecnologie Digitali nel settore

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di Vito Coviello, Socio AIDR e Responsabile Osservatorio Tecnologie Digitali nel settore dei trasporti e della logistica

L’ambiente digitale è una sfida importante per tutti, non si può rimanere indietro senza correre il rischio di rincorrere il futuro con affanno. Vale per l’economia, per la politica, per ogni attività sociale, per lo sport e anche per le religioni.

Né è consapevole la chiesa nelle parole del Papa Francesco che nella enciclica Fratelli Tutti ci mette in guardia sui pericoli della comunicazione su internet dove “ … i fanatismi che inducono a distruggere gli altri hanno per protagonisti anche persone religiose, non esclusi i cristiani, che «possono partecipare a reti di violenza verbale mediante internet e i diversi ambiti o spazi di interscambio digitale. …” ma aggiunge anche che “… internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio» .. “.

Se ci fermiamo un attimo a riflettere ci accorgeremo che per molti di noi la vita è già digitale, permea la gran parte della nostra giornata e che una parte del futuro è già presente.

Se digitiamo la parola “digitale” sul web scopriremmo innumerevoli innovazioni che potrebbero già essere utilizzate nel futuro .. già presente …

Fattorie Verticali. Grazie alla tecnologia è possibile coltivare senza terra sfruttando spazi verticali. Ortaggi e piante possono essere coltivati in serre idroponiche senza terra ricevendo la luce e nutriti con i minerali necessari per la loro crescita. E’ una tecnologia nata con la ricerca spaziale in grado di sviluppare una produzione nelle aree urbane assicurando il fabbisogno degli abitanti e occupando pochissimo spazio.

Ologrammi in 3D. È solo di qualche mese fa l’interazione in tempo reale di Piero Angela In occasione della manifestazione “Il Tempo delle Donne”: grazie all’ologramma 3D abilitato dal 5G di Vodafone, Piero Angela da Roma ha interagito e partecipato alla manifestazione milanese. Il 5G di Vodafone lo ha trasportato sul palco di Milano mentre lui parlava in tempo reale da Roma. Come è potuto accadere? Il tutto è stato reso possibile grazie alla capacità della rete di ultima generazione, il 5G, che assicura “simultaneità” e “bassa latenza”, concetti che saranno spiegati con maggiore dettaglio più avanti. L’esperimento ha consentito al conduttore e al divulgatore di interagire come se fossero entrambi nello stesso posto, seduti uno accanto all’altro, grazie all’altissima qualità audio e video e al trasferimento ultraveloce dei flussi video tra Roma e Milano.

5G, Simultaneità e Bassa latenza

Lo abbiamo in parte anticipato prima: uno dei più importanti vantaggi di questa nuova tecnologia sta nel fatto che le future reti 5G potranno contare su di una quasi illimitata larghezza di banda: i dati viaggeranno quindi ad altissima velocità ma per applicazioni che necessitano della “simultaneità” potrebbe non bastare ancora, occorre anche una bassissima latenza.

Per latenza si intende il ritardo di comunicazione da un punto ad un altro, il tempo che intercorre tra l’invio di un’informazione e la sua risposta.

Per raggiungere la simultaneità, La distanza resta dunque un fattore chiave: maggiore è la distanza, maggiore sarà il tempo di ritardo nella comunicazione dei dati e solo una bassissima latenza potrà consentire applicazioni fino a ieri impensabili, di diventare realtà in pochissimo tempo.

Quali sono i campi di applicazione? Tantissimi.

Nell’ambito della chirurgia, ad esempio. Connessioni ultra-stabili e simultaneità nella trasmissione dei dati renderebbe realtà un intervento chirurgico a distanza anche in condizioni di emergenza: in condizioni di estrema urgenza un chirurgo potrebbe intervenire su di un paziente che si trova in una unità mobile di soccorso opportunamente attrezzata, anche a notevole distanza.

In altri casi d’uso quali realtà aumentata o virtuale mobile o come la guida autonoma che necessita di un processo decisionale in tempi assolutamente reali, la latenza introdotta dalla comunicazione potrebbe influire negativamente sulla customer esperience, ma non solo: potrebbe influire anche sulla sicurezza.

Come si potrebbe assicurare allora simultaneità e bassissima latenza? Per tutti casi d’uso di cui sopra, definiti “time Sensitive”, l’Edge computing aiuta a ridurre le latenze: in pratica il concetto è di portare la potenza di calcolo e i dati il più vicino possibile alle origini dei dati stessi o al luogo di consumo dei medesimi. La rivoluzione tecnologica può necessitare in taluni casi d’uso di spostare il maggior numero possibile di risorse ai margini della rete, vicino all’utente finale.

Edge Computing. ISHU VERMA

ISHU VERMA è un Edge computing Evangelist e lavora presso RED HAT.

Egli da evidenza di come esistano diversi casi d’uso riguardo all’edge computing e differenti livelli di edge: ad esempio per i service provider l’edge computing si può estendere lungo tutto il percorso dal core all’ultimo miglio, mentre per le esigenze di talune imprese potrebbe limitarsi ad una o più sedi.

Ciò che però caratterizza l’edge computing è la decentralizzazione dei servizi cloud in modo che siano più vicini agli utenti finali o alle fonti dei dati con l’obiettivo di aumentare l’efficienza operativa, di ridurre i tempi di latenza e di offrire una migliore qualità dei servizi offerti.

E’ una parziale controtendenza rispetto alla concentrazione dei servizi cloud in grandi data center.

Le motivazioni che portano a prediligere l’edge computing, come spiega ISHU VERMA, possono essere ricondotte a 4 macroaree: sicurezza, larghezza di banda, latenza e resilienza.

I casi d’uso sono tutti quelli dove elaborando i dati più vicino all’origine dei medesimi, si può ottenere una netta riduzione della latenza , quando i tempi di risposta devono essere bassissimi, p.e. guida automatica, interventi chirurgici a distanza … o anche quando ragioni di sicurezza impongono di elaborare i dati in locale e di far viaggiare solo i dati aggregati. Ci sono poi i casi dove occorre assicurare la continuità del servizio: in questi casi l’edge computing può offrire una maggiore resilienza.

Sempre ISHU VERMA tiene a precisare che le due opzioni di computing centralizzato e edge computing non si escludono: il futuro sarà una combinazione ibrida delle due opzioni in relazione ai casi d’uso.

Quando arriverà il 5G?

Ritornando al 5G, l’implementazione della rete è in fase di sperimentale da parte dei vari operatori del settore e, come abbiamo visto, offrirà altissime velocità di trasmissione rispetto al 4G, gestirà un numero di connessioni molto superiore assicurando tempi di risposta (latenza) molto più rapidi. Peraltro, considerato che gran parte del lavoro sarà svolto nel 5G dalle antenne e non dall’HW dello smartphone, si potrebbe avere anche un notevole risparmio energetico con conseguente maggiore durata delle batterie. Tra i vantaggi ci saranno anche gli innumerevoli nuovi servizi che si potranno offrire: nei precedenti paragrafi sono stati elencati solo alcuni esempi.

Svantaggi e rischi? Come spesso accade quando si introduce una innovazione tecnologica di tale portata si creano differenti schieramenti ed è molto difficile argomentare su questo punto: ogni valutazione spetterà a chi dovrà estendere la sperimentazione per portarla verso un utilizzo su tutto il territorio.

L’introduzione dell’innovazione porta inevitabilmente al confronto: chi non ricorda il durissimo dibattito ai tempi del passaggio dalla televisione in bianco e nero al colore sui potenziali danni alla salute che avrebbe portato quest’ultima?

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Digital xmas: per il Natale 2020 la scelta dei regali è con la Realtà Aumentata https://agenziastampa.net/2020/12/02/digital-xmas-per-il-natale-2020-la-scelta-dei-regali-e-con-la-realta-aumentata/ Wed, 02 Dec 2020 08:36:58 +0000 https://agenziastampa.net/?p=11933

Con l’app CASAhomewear si possono scegliere cuscini, piumini, lenzuola, inquadrando il proprio

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Con l’app CASAhomewear si possono scegliere cuscini, piumini, lenzuola, inquadrando il proprio letto

Un Natale digitale grazie all’utilizzo della Realtà Aumentata. Un Digital xsmas che permetterà di scegliere i regali di Natale rimanendo a casa. Grazie alla tecnologia easyhomewear®, che coniuga la Realtà Aumentata con la Realtà Virtuale e l’uso del 3D, chiunque da oggi potrà diventare designer della propria stanza, per personalizzare l’acquisto della biancheria della camera da letto in tempo reale. Inquadrando il letto con uno smartphone, si possono scegliere le lenzuola preferite per la propria camera ed acquistarle con un semplice click.

Attraverso l’utilizzo dell’app CASAhomewear, tutti avranno la possibilità di scegliere colore e fantasia di trapunte, piumini e cuscini scoprendo immediatamente se i prodotti selezionati rispecchiano i propri gusti e si adattano alla perfezione all’ambiente. Il tutto direttamente da smartphone o tabletnel comfort della propria casa.

«Abbiamo voluto dare ai nostri clienti la possibilità di scegliere i prodotti che meglio si sposano con la propria camera da letto in tempo reale e nella sicurezza della propria casa con un semplice click. Sarà possibile divertirsi vestendo e svestendo il letto senza sforzo, con la semplicità di un tocco e scegliere quali articoli sono di nostro gradimento-sottolinea Lara Corna, responsabile Ricerca e Sviluppo- La app e l’utilizzo della nostra tecnologia easyhomewear® sono una vera rivoluzione per l’intero mondo della casa.».

La tecnologia easyhomewear® lavora dietro le quinte e in sinergia con un’altra applicazione che permette di “vestire” i modelli 3D delle varie tipologie di letto che si possono personalizzare (una piazza, una piazza e mezza e due piazze). Non solo, la tecnologia Easyhomewear collabora con una piattaforma di eCommerce che distribuisce i contenuti 3D realizzati dagli utenti direttamente al negozio online, potendo così acquistare le parure letto con un semplice click. 

All’interno dell’applicazione si potrà consultare in modo semplice e immediato l’intero catalogo di prodottidell’omonimo negozio on line, scegliere il proprio preferito, visionarlo in3D e passare all’acquisto.

CASAhomewear è inoltre garanzia di qualità: i prodotti sono made in Italy, innovativi e sicuri, con coloranti eco compatibili certificati, prodotti 100% in fibre naturali, proposte in cotone biologico certificato provenienti da coltivazioni sostenibili, ecologiche ed etiche e sostenendo la compatibilità ecologica con filati sintetici riciclati.

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LexDo.it supera i 100 mila utenti. La legaltech dei servizi legali online punto di riferimento per avviare un’impresa in Italia https://agenziastampa.net/2020/11/30/lexdo-it-supera-i-100-mila-utenti-la-legaltech-dei-servizi-legali-online-punto-di-riferimento-per-avviare-unimpresa-in-italia/ Mon, 30 Nov 2020 11:24:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=11898

Milano, 30 novembre 2020. LexDo.it, primo servizio legale al 100% online per

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Milano, 30 novembre 2020. LexDo.it, primo servizio legale al 100% online per avviare e gestire un’attività, supera i 100 mila utenti, registrando nel 2020 il più alto numero di iscritti che sono raddoppiati rispetto allo scorso anno.

L’apertura di nuove attività, in particolare di quelle digitali, accelerata dalla pandemia e dalle conseguenti misure di contenimento, rappresenta il core business di LexDo.it che si propone come punto di riferimento per avviare un’impresa in Italia.

La community della prima legaltech italiana si conferma sempre più b2b: il 45% dei clienti sceglie di aprire una Srl, Srls o Startup innovativa, più del 35% opta per partita IVA o ditta individuale e quasi il 12% per un’associazione no profit.

Determinante per la crescita il fattore tempo: con LexDo.it è possibile aprire una partita IVA o un’associazione in 24 ore e una società o una startup in 7 giorni. I documenti necessari vengono creati automaticamente online e un consulente esperto è sempre disponibile per guidare il cliente.

“Il rapporto Doing Business 2020 della Banca Mondiale, in cui l’Italia è al 58° posto nel mondo e al 23° tra i Paesi dell’Unione europea per facilità di fare impresa, conferma che realizzare un’idea imprenditoriale nel nostro Paese è un processo costoso e complesso – commenta Giovanni Toffoletto, co-fondatore e CEO di LexDo.it – il nostro obiettivo è rendere sempre più semplice e veloce l’apertura e la gestione di nuove attività, attraverso la nostra tecnologia e il nostro supporto legale al 100% online”.

Parte dei clienti, attualmente circa l’8%, arriva sulla piattaforma con le idee ancora poco chiare sul tipo di forma giuridica più adatta alle proprie esigenze e si affida alla consulenza di LexDo.it per la scelta e per tutti gli adempimenti e la predisposizione dei documenti necessari. Per intercettare una maggiore domanda di potenziali imprenditori, la legaltech ha lanciato uno strumento online che con poche semplici domande indirizza l’utente verso la miglior soluzione.

Ai propri clienti, LexDo.it offre, inoltre, la possibilità di includere la gestione finanziaria della loro impresa, aprendo gratuitamente un conto corrente aziendale online su Qonto, tra i partner di spicco della legaltech oltre a Infocert, la più grande Certification Authority a livello europeo, e altre realtà digital oriented che completano l’offerta.

“Siamo alla costante ricerca di nuovi partner d’eccellenza che forniscano servizi complementari al nostro e favoriscano la crescita delle nuove imprese che apriamo. Siamo orgogliosi di avere al nostro fianco altre società tech come Qonto o Airbnb, che nel 2020 ci ha scelto come partner legale per i propri clienti in Italia”, conclude Giovanni Toffoletto.

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AV Grafica & Design rinnova il proprio sito internet https://agenziastampa.net/2020/11/30/av-grafica-design-rinnova-il-proprio-sito-internet/ Mon, 30 Nov 2020 08:16:07 +0000 https://agenziastampa.net/?p=11836

AV Grafica & Design, studio grafico e ci creazione siti web, presenta il restyling del suo sito internet, con portfolio e servizi rinnovati.

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La comunicazione è un fattore importante della strategia aziendale, questo è valido sia per il materiale cartaceo che per internet. Una comunicazione efficace è supportata da uno stile accattivante e da una grafica piacevole, studiata per il proprio pubblico di riferimento.

Questo è un aspetto ben noto a AV Grafica & Design. Rinnovarsi per offrire ai propri utenti una comunicazione visiva sempre fresca.

AV Grafica & Design, comunicazione visiva e progettazione grafica

Il nostro è uno studio di grafica pubblicitaria e web design, la nostra sede è a Pantigliate e operiamo nella zona di Milano e provincia. Da quasi venti anni collaboriamo con piccole e medie aziende, imprese, privati ed associazioni per fornire progetti grafici orientate alla comunicazione.

Il nostro punto di forza è la passione per il design e la tecnologia, che ci ha portato a coniugare questi due mondi. Illustrazione digitale, grafica e infine, sviluppo di siti web e web design.

Dall’illustrazione alla comunicazione visiva cartacea e web

Le nostre origini arrivano con l’illustrazione, l’amore per il disegno e soprattutto il fumetto. Alessandro Vezzani, motore della AV Grafica & Design, si è formato come disegnatore di fumetti, comunicazione visiva per eccellenza, tramite immagini, balloon e didascalie.

Dal realizzare illustrazioni realistiche e umoristiche, fumetti, caricature, passiamo poi alla progettazione grafica di brochure, volantini e manifesti. Lo studio della brand identity: la creazione di loghi per aziende e il materiale correlato.

Per finire l’approccio al web. Lo studio della comunicazione sulla rete. La creazione di siti web statici e dinamici, portali e-commerce, con il supporto dei CMS Joomla e WordPress. Siti dotati di template responsivi in grado di raggiungere un gran numero di utenti, sia su desktop che mobile.

Con il tempo la nostra esperienza è cresciuta e abbiamo sviluppato una rete di contatti con altri professionisti dell’informatica, sia hardware che software, un team dinamico di esperti per offrire ai nostri clienti più servizi.

Rinnoviamo il nostro sito internet

AV Grafica & Design ha operato di recente un restyling al proprio sito internet. Sempre nell’ottica di una comunicazione visiva efficace, abbiamo rivoluzionato il template del nostro portale per meglio offrire agli utenti un assaggio delle nostre capacità.

Sul sito nostro sito rinnovato troverete l’elenco dei servizi del nostro studio, tra cui creazione siti web, produzione di illustrazioni e fumetti e realizzazione progetti grafici.

Potrete visualizzare il portfolio con alcuni dei nostri lavori e effettuare il contatto per maggiori informazioni o preventivi. Contattandoci potrete anche usufruire delle nostre promozioni periodiche, come grafiche gratuite o guide sul miglioramento del sito internet.

Speriamo di avervi incuriosito, vi aspettiamo per conoscere le vostre domande sulla comunicazione visiva efficace!

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Tecnologia e lockdown: per il 72% degli italiani le app sono state utili per adattarsi meglio alla “new normality” https://agenziastampa.net/2020/11/19/tecnologia-e-lockdown-per-il-72-degli-italiani-le-app-sono-state-utili-per-adattarsi-meglio-alla-new-normality/ Thu, 19 Nov 2020 14:38:25 +0000 https://agenziastampa.net/?p=11329

Una ricerca commissionata da Trainline rivela inoltre che il 71% degli italiani

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Una ricerca commissionata da Trainline rivela inoltre che il 71% degli italiani
ha utilizzato di più le app per ridurre al minimo i contatti a seguito del lockdown

Milano, 19 novembre 2020 – Il 2020 si sta dimostrando un anno di cambiamento da innumerevoli punti di vista, la pandemia di Covid-19 ha sconvolto la vita di tantissime persone in diversi ambiti: dalla scuola al tempo libero, dal lavoro agli acquisti, passando inevitabilmente dai rapporti interpersonali. Ciò che sembra aver intercettato in maniera trasversale tutti questi ambiti è la tecnologia: si sono infatti moltiplicati in questo periodo i servizi digitali e le app a supporto della nuova normalità.

A questo proposito Trainline, app leader per viaggiare in treno e pullman in Europa, ha commissionato una ricerca1 con lo scopo di indagare come è cambiato il rapporto degli italiani con la tecnologia, e in particolare con le app, in questo particolare periodo. Ne è emerso che 6 italiani possessori di smartphone su 10 (59%) si sono affidati di più all’utilizzo di app durante la pandemia di Covid-19, il 72% è inoltre convinto che queste lo abbiano aiutato ad adattarsi meglio alla nuova vita.

Il 37% dei rispondenti ha riconosciuto di aver usato più di frequente il proprio smartphone e di aver scaricato più app rispetto a quante ne avrebbe normalmente scaricate. Non stupisce quindi il dato sul tempo passato davanti allo schermo: l’87% afferma di trascorrere più tempo sul proprio smartphone rispetto a prima della pandemia. Ma per fare cosa? Oltre la metà (55%) degli italiani afferma che il rapporto con la tecnologia è cambiato maggiormente in ambito di acquisti, ma anche per quanto riguarda studio e lavoro (47%) e per lo sport (28%).

Più app per vivere contactless
Viste le necessità del momento, le app hanno favorito una vita contact-free: il 39% le utilizza per pagamenti contactless, il 36% per la consegna della spesa o di piatti pronti e il 20% le utilizza per viaggiare contact-free grazie ai biglietti digitali.

Social network, shopping e news: le app fondamentali
Le app sembrano dunque aver acquisito più rilevanza nella vita degli italiani, sia per mantenere i rapporti con amici e conoscenti, sia per facilitare alcune attività quotidiane: il 62% considera quelle di social network essenziali per la propria nuova vita quotidiana, seguite dalle app per lo shopping online (fondamentali per il 61%). Poco meno della metà (49%) ha indicato invece le app di news e un terzo (33%) considera essenziali le app legate al cibo (ad esempio per servizi di asporto o ricette).

Per chi anche in questo periodo deve necessariamente viaggiare, l’app di Trainline offre ai propri utenti la possibilità di consultare in tempo reale le informazioni relative ai treni Trenitalia, Italo e di tanti altri operatori ferroviari e di pullman, tutto dal proprio smartphone, permettendo un maggior controllo del proprio viaggio. Inoltre, l’utilizzo di biglietti digitali sull’app di Trainline consente ai viaggiatori si sentirsi più sicuri, poiché non avranno necessità di passare in biglietteria, riducendo di conseguenza i contatti tra le persone.

Trainline è disponibile gratuitamente per i dispositivi iOS e Android.

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Ottieni un’entrata mensile ricorrente grazie al programma di affiliazione di Yakkyofy https://agenziastampa.net/2020/11/17/ottieni-unentrata-mensile-ricorrente-grazie-al-programma-di-affiliazione-di-yakkyofy/ Tue, 17 Nov 2020 09:58:04 +0000 https://agenziastampa.net/?p=11190

Yakkyofy, il software per dropshipper, ha appena lanciato un nuovo programma di affiliazione basato sulla condivisione dei profitti generati dei clienti.

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Roma 17/11/2020, oggi Yakkyofy ha lanciato un programma di affiliazione che offre sia a privati che ad aziende la possibilità di ottenere un’entrata online ricorrente.

“Abbiamo creato una soluzione software” dichiara Giovanni Conforti “in grado di rispondere a tutte le esigenze di sourcing e logistica di un business in dropshipping e che permette di gestire con un unico account e un unico partner tutti gli ordini, i preventivi e le spedizioni di un intero negozio online”. 

“Il nostro software” continua Conforti “è perfetto sia per i neofiti che si avvicinano per la prima volta a questo settore, sia per i grandi player che necessitano di servizi speciali come il dropshipping di prodotti a marchio privato o la gestione di stock per garantire la rapidità dell’evasione degli ordini e sostenere la crescita della loro attività. “

“Per questo” conclude il Fondatore di Yakkyofy “se sei un esperto nel settore del dropshipping e dell’eCommerce o hai realizzato dei corsi o dei video tutorial per aiutare ad aumentare le vendite di un negozio online. Yakkyofy può essere il partner giusto per te.”

Il programma di affiliazione si basa su commissioni passive, ricorrenti mensilmente, calcolate su tutti i prodotti acquistati dai clienti registrati tramite un link di affiliazione. 

Questo significa che un affiliato di Yakkyofy potrà guadagnare una commissione del 3% su tutte le vendite generate da tutti i suoi clienti referral ogni mese e poiché questi clienti sono  proprietari di negozi online, che per gestire un’attività di successo devono vendere centinaia di prodotti ogni mese, è chiaro che, anche con pochi clienti referral, un affiliato potrà essere in grado di ottenere enormi profitti.

Attrarre clienti referral è anche piuttosto semplice, infatti l’unica cosa che bisogna fare è spingerli a registrasi sul sito di Yakkyofy che per altro è un software gratuito e, quindi, non prevede nessun abbonamento mensile. Gli affiliati, inoltre, non rischiano di perdere alcun referral perché la società offre un bonus speciale a tutti gli utenti che si registrano tramite il link di affiliazione, bonus che non si ottiene se ci si registra sul sito normalmente.

“Il programma di affiliazione è un passo importante per la nostra società, che ci permette di soddisfare le richieste che abbiamo ricevuto da parte di partner commerciali e influencer che desiderano promuovere Yakkyofy in cambio di una commissione sulle vendite generate. ” Ha affermato Giovanni Conforti“ e siamo orgogliosi della partnership che stiamo offrendo. Invitiamo, quindi, tutte le persone interessate ad approfittare di questa opportunità a visitare subito la pagina dedicata al programma di affiliazione sul nostro sito o a contattarci in caso di partnership particolari ”.

Chiunque gestisca un negozio eCommerce, o sia un Influencer del settore dropshipping, esperto di marketing o blogger di settore può quindi visitare il sito web di Yakkyofy o contattare il loro team per capire come il loro Programma di Affiliazione possa aumentare il profitto della propria attività.

Informazioni sull’azienda: Yakkyofy è un software per dropshipping, creato da Yakkyo Srl, un’azienda con sede in Italia e in Cina, che aiuta i proprietari di store online ad automatizzare completamente la gestione del loro negozi in Dropshipping. Yakkyofy fornisce i prodotti da vendere, anche brandizzati in private label, permette di importarli con pochi click su un negozio online e si occupa di gestire tutto il processo di evasione e invio degli ordini automaticamente. Tutti i servizi di Yakkyofy sono accessibili con pochi clic direttamente dalla nostra piattaforma, e senza bisogno di alcun tipo di lavoro manuale.

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L’integrazione di sistemi eterogenei è la chiave del successo di GENIO™ https://agenziastampa.net/2020/11/09/lintegrazione-di-sistemi-eterogenei-e-la-chiave-del-successo-di-genio/ Mon, 09 Nov 2020 08:17:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=10859

MZ TECHNOLOGIES dà prova di competitività, offrendo soluzioni innovative a problemi complessi. Tiene testa a colossi mondiali del settore EDA (Electronic Design Automation), e dopo mesi di lavoro costante, è la prima a lanciare sul mercato GENIO™. GENIO™ è il primo strumento di co-progettazione di dispositivo (package) e circuito elettronico integrato (IC) disponibile in commercio a livello globale.

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GENIO™ è il primo strumento di co-progettazione di dispositivo (package) e circuito elettronico integrato (IC) disponibile in commercio a livello globale.

MZ TECHNOLOGIES ha fatto dell’innovazione la leva strategica per il successo del proprio business. Inarrestabile, continua la sua attività di ricerca, progettazione e sviluppo di prodotti nell’ambito delle tecnologie emergenti, contando su un team di professionisti e ricercatori di primo livello. Così, in un periodo storico singolare, caratterizzato da una pandemia che ha colpito duramente l’intera economia italiana, MZ TECHNOLOGIES, ancora una volta dà prova di competitività, offrendo soluzioni innovative a problemi complessi. Tiene testa a colossi mondiali del settore EDA (Electronic Design Automation), e dopo mesi di lavoro costante, è la prima a lanciare sul mercato GENIO™.

Una piattaforma proprietaria di integrazione di sistemi eterogenei si sta rivelando la chiave per il successo della sperimentazione iniziale di GENIO™, strumento EDA di co-progettazione di dispositivo (package) e circuito elettronico integrato (IC) di MZ Technology. Da quando MZ Technologies ha iniziato ad accettare ordini lo scorso agosto, GENIO™ è diventato il primo strumento di co-design IC / Package disponibile in commercio.

La principale caratteristica di GENIO è la sua piattaforma proprietaria end-to-end di packaging e IC per la progettazione di sistemi 2D/2.5D/3D. L’integrale neutralità della piattaforma rispetto all’ambiente di sviluppo ha generato interesse per il tool già nella fase di iniziale sperimentazione.

GENIOTM integra i flussi EDA di dispositivo e silicio esistenti per creare un co-design completo che include anche l’ottimizzazione di progetti multi-chip complessi che comprendono sistemi microelettronici eterogenei avanzati

“Sebbene si possano enumerare vari successi negli ambienti di progettazione, sia in ambito IC che in ambito packaging, il maggiore ostacolo al successo dei sistemi avanzati è consistito nell’individuare un singolo strumento integrato che funzionasse efficacemente in entrambi gli ambienti”, ha affermato Anna Fontanelli, Fondatrice e CEO di MZ Technologies.

“Poiché è stato progettato fin dall’inizio come strumento di co-progettazione, GENIO™ offre una soluzione completa e integrata. L’ambiente di progettazione olistico di GENIO™ include la pianificazione dei principali blocchi di funzionamento, la pianificazione I/O e la pianificazione delle interconnessioni end-to-end combinate con l’ottimizzazione del percorso gerarchico”, ha spiegato Anna Fontanelli.

Le metodologie di progettazione inter-gerarchiche complete e 3D-aware di GENIO™ semplificano l’intero ecosistema IC. La sua integrazione avanzata garantisce l’ottimizzazione completa a livello di sistema, riduce il ciclo di progettazione e accelera i tempi di produzione, migliorando l’efficienza complessiva.

L’interfaccia grafica Duet™ crea un ambiente in cui possono essere importate, create e archiviate in un database comune strutture complesse c.d. cross-fabric.

L’efficienza ed il livello di automazione del tool consentono ai progettisti di creare, esplorare, ottimizzare e confrontare diversi scenari di pianificazione dei blocchi e modificare e archiviare dinamicamente i risultati del processo di ottimizzazione nella configurazione finale.

Per ulteriori informazioni, visitate www.monozukuri.eu

Monozukuri

MZ Technologies è la funzione di marketing di Monozukuri S.p.A.

La mission di Monozukuri è quella di aggiudicarsi le sfide della progettazione 2.5D e 3D per i prodotti elettronici di prossima generazione fornendo soluzioni e metodologie EDA innovative e rivoluzionarie. La tecnologia applicata è stata sviluppata nell’ambito del progetto europeo Horizon 2020 con il nome di HIPER. HIPER ridefinisce il co-design di sistemi microelettronici eterogenei fornendo un livello di automazione ottimizzato delle interconnessioni tridimensionali.

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Intelligenza artificiale a supporto della sicurezza di studenti e personale scolastico: i sistemi Dahua Technology in due istituti dell’Hinterland milanese https://agenziastampa.net/2020/10/23/intelligenza-artificiale-a-supporto-della-sicurezza-di-studenti-e-personale-scolastico-i-sistemi-dahua-technology-in-due-istituti-dellhinterland-milanese/ Fri, 23 Oct 2020 11:15:31 +0000 https://agenziastampa.net/?p=10314

I sistemi di rilevazione termica e controllo accessi di Dahua Technology monitorano

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I sistemi di rilevazione termica e controllo accessi di Dahua Technology monitorano la gestione in sicurezza di quasi 1000 persone tra studenti e personale scolastico in provincia di Milano

Milano, 23 ottobre 2020 – Benché sotto controllo, la situazione delle scuole in tutta Italia si trova sotto i riflettori di media e istituzioni: mascherine e distanziamento sociale tra studenti di tutte le età e il personale scolastico sono i pilastri della “nuova normalità” in ambito scolastico per fronteggiare i contagi di Covid-19.

Come in molti altri settori, la tecnologia – e in questo caso l’Intelligenza Artificiale – può rappresentare la vera svolta per affrontare la quotidianità con maggiore serenità: a questo proposito Dahua Technology, azienda leader mondiale nel settore della videosorveglianza, ha recentemente implementato i propri sistemi di rilevamento termico e controllo dei flussi in due Istituti dell’hinterland milanese, l’Istituto Comprensivo Statale Erasmo da Rotterdam di Cisliano e l’Istituto di Istruzione Superiore G. Cardano.

Si tratta di un flusso di 350 persone al giorno per l’Istituto di Cisliano e di 600 per l’Istituto Cardano, tra studenti e personale scolastico. In concreto, Dahua ha implementato sistemi che utilizzano una telecamera termica ibrida e un dispositivo di calibrazione (blackbody) per rilevare la temperatura cutanea in tempo reale con un’accuratezza certificata di ±0,1°C e terminali di controllo accessi configurabili affinché consentano l’ingresso solo a chi indossa la mascherina e la cui temperatura cutanea è inferiore alla soglia impostata (di norma 37,5 gradi). Non si tratta di dispositivi medici ma di sistemi di monitoraggio preventivo efficaci e sicuri.

“In ambito scolastico, il nostro obiettivo è proporre soluzioni di rilevamento termografico per supportare la ripresa e la continuazione delle attività didattiche” commenta Pasquale Totaro, General Manager di Dahua Technology Italy, continuando “e lo facciamo offrendo tecnologie di monitoraggio rapidissime, ad alta precisione e senza alcun contatto, che permettono di controllare comodamente i flussi di studenti e personale in assoluta sicurezza”.

Entrambi gli Istituti sono stati dotati anche di un videoregistratore (NVR) con funzioni AI – come il conteggio delle persone – che, integrato nel sistema insieme alle telecamere e/o ai terminali di controllo accessi, può eseguire il riconoscimento facciale e registrare automaticamente le presenze degli alunni. Una possibile implementazione futura è legata proprio alla gestione delle presenze/assenze degli studenti.

Già applicate nel settore dell’istruzione, le soluzioni Dahua contribuiscono alla tutela della salute pubblica fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 in ogni ambito della società: dalle aziende, passando per le strutture governative come Palazzo Chigi – sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri – e ospedaliere agli edifici e le manifestazioni di interesse storico e culturale, quali i Musei Vaticani e il Festival del cinema di Venezia 2020.

A proposito di Dahua Technology
Zhejiang Dahua Technology Co., Ltd., con più di 16.000 dipendenti e 50 filiali in tutto il mondo, è tra i leader mondiali nel settore della videosorveglianza: i prodotti Dahua vengono utilizzati in negozi, scuole, alberghi, banche, ospedali, uffici e lungo le strade di tutto il mondo. I prodotti Dahua vanno dai classici sistemi di videosorveglianza fino alle soluzioni di sicurezza più complesse: dall’HDCVI ai trasporti intelligenti, passando per il controllo accessi, il rilevamento termico, la videocitofonia, la tecnologia UAV e molto altro ancora. Tutte le soluzioni Dahua sono allo stato dell’arte dell’evoluzione tecnologica e conformi al GDPR e alle disposizioni statali, inclusi gli incentivi per “l’acquisto di attrezzature volte ad evitare il contagio del virus COVID-19 nei luoghi di lavoro”, ai sensi dell’Art. 30 del DL numero 23 dell’8 aprile 2020.

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Top trend online del 2020: le ricerche più frequenti su Google e le parole chiave di tendenza https://agenziastampa.net/2020/10/08/top-trend-online-del-2020-le-ricerche-piu-frequenti-su-google-e-le-parole-chiave-di-tendenza/ Thu, 08 Oct 2020 08:46:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=9563

Facebook e meteo ai primi posti, ma anche traduttori e Amazon per

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Facebook e meteo ai primi posti, ma anche traduttori e Amazon per lo shopping online e server di posta elettronica. Nella top 10 anche la Serie A di calcio.
Internet è ormai considerato la risposta alla maggior parte delle domande, il luogo in trovare qualsiasi cosa si stia cercando. Ma quali sono le digitazioni più ricorrenti del 2020? Per rispondere a questa domanda, SEMrush, leader nella gestione della visibilità online e piattaforma SaaS di content marketing, ha analizzato oltre 20 miliardi di parole chiave redigendo un report frutto di questo studio, per andare ad individuare quali siano le tendenze di ricerca in Italia e nel mondo.
“Analizzare le ricerche online degli utenti del mondo vuol dire analizzare i cambiamenti della società a livello globale. – Ha commentato Fernando Angulo, Responsabile della comunicazione di SEMrush – Possiamo individuare i trend di consumo, i bisogni, le modalità di intrattenimento e le passioni degli internauti, ma anche dubbi e desideri. È ai motori di ricerca, infatti, che si fanno le domande più difficili o curiose. Da queste analisi è possibile scoprire moltissimo di ogni singolo paese”.
La ricerche online nel mondo
A livello globale, le ricerche più frequenti riguardano le traduzioni (13% del totale), seguite dai social network, soprattutto a Facebook, Instagram, Youtube e WhatsApp web (11%), intrattenimento, shopping, in particolare Amazon e Ebay, e meteo, tutte con la medesima incidenza (10%).
Un’altra percentuale importante è correlata a gambling (5%), viaggi (4%), finanza e sport (entrambe a 2%), che sembrano essere le principali aree di interesse per gli utenti online nell’ultimo anno.
Un’altra parola chiave che, inevitabilmente, ha suscitato un interesse diffuso e costante tra gli utenti di tutto il mondo è “coronavirus”. Questo termine è stato cercato più di 60 milioni di volte al mese nel 2020, delle quali circa 11 milioni solo in Italia.
Focus sull’Italia
Gli italiani sembrano essere decisamente social, con al primo posto la parola chiave Facebook, cercata 68 milioni di volte ogni mese. In seconda posizione a parimerito troviamo gli item meteo e traduttore a 37.2 milioni, seguiti da Amazon e YouTube, entrambi a 34 milioni. Importante anche il volume di ricerche verso server di posta, come Gmail e Libero Mail, a 20.4 milioni. Immancabile anche una query legata all’amore per il calcio, con la parola chiave Serie A cercata in media 16.6 milioni di volte ogni mese.
Le fonti di notizie più popolari in Italia sono Ansa, Repubblica, Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Il Giornale, mentre per lo shopping, oltre ad Amazon, gli utenti si rivolgono a Ebay, Zalando, Ikea. Per l’intrattenimento, invece, la scelta è rivolta a Netflix, Amazon Prime, Netflix, Mediaset Play e Altadefinizione.
In generale, l’argomento che ha interessato maggiormente gli italiani è stato, come ci si aspettava, il covid19 e l’autocertificazione per viaggiare, insieme ad avigal e protezione civile bollettino.
Google risponde: le domande più frequenti poste dagli utenti
Ogni giorno chiediamo alla rete migliaia di domande, dalle cose più banali a quelle più complesse, che ci aiutino a comprendere fenomeni complessi o i fatti di attualità. Ad esempio, dal 2019 è ancora di tendenza in tutti i Paesi “Che cos’è la dieta Keto”, con oltre 280.000 ricerche a livello globale. Nel 2020, come era facile prevedere, le preoccupazioni degli utenti sono passate dal controllo del peso all’ossessione per la salute e la sicurezza. “Che cos’è il Coronavirus?” è in cima alla lista delle domande, digitata più di 300.000 volte al mese.
Tra quelle più insolite cercate a livello globale:
Perché sono stati inventati i cornflakes?
Cosa si intende per SMH?
Come si prepara un disinfettante per le mani?
Quanti anni ha Danielle Cohn?
Cosa significa pansessuale?
Come è morto Cameron Boyce?
Quanto è alta Peppa Pig?
Per quanto riguarda l’Italia, molte ricerche sono collegate alle squadre di calcio, per sapere i risultati o quando saranno disputate le partite.
Tra le più frequenti:
chi ha vinto Sanremo 2020
che tempo fa domani
che ore sono
che tempo fa oggi
che santo è oggi
quando finisce la quarantena
tra quelle più bizzarre:
come si dice guarda il mare in finlandese
perché il cielo è blu
come scaricare video da YouTube
come si dice gatto nel carbone in tedesco
come fare il pane in casa
come fare soldi
che giorno è oggi
come si calcola la percentuale

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Guida ai locali senza il rumore di musica e programmi radio https://agenziastampa.net/2020/10/01/guida-ai-locali-senza-il-rumore-di-musica-e-programmi-radio/ Thu, 01 Oct 2020 07:22:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=9222

In molti (più di quanto si pensi) evitano di frequentare bar, bistrot e ristoranti per non subire colonne sonore assordanti. Adesso esiste una mappa interattiva in cui, con un semplice clic, si può selezionare un locale senza musiche e programmi radio ad alto volume. A Milano e via via sempre più luoghi. http//:www.fana.one

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È nata da poco una guida online di bar, ristoranti e punti/vendita senza colonne sonore assordanti, rappresentati dal logo FANA. http://www.fana.one/mappa

Il comunicato è rivolto a:

1. Utenti che non amano il rumore e che possono così selezionare un luogo silenzioso.
2. Esercenti e titolari di bar, negozi ecc. che desiderano essere inseriti nella guida acquisendo gratuitamente il logo secondo le normative contenute in http://www.fana.one/info

FANA (Free Acoustic Neutral Area) – http://www.fana.one
Progetto per una riduzione del rumore nei luoghi che accolgono servizi commerciali, professionali e di pubblica utilità. In assenza di colonne sonore diffuse (se non a livelli minimi) secondo la classificazione contenuta in  https://www.fana.one/i-locali-fana.html

La mappa è già attiva su Milano e include circa 200 esercizi commerciali. Verrà di continuo aggiornata ed estesa.

Il progetto mira a sensibilizzare l’opinione pubblica circa il disagio da inquinamento sonoro tramite i sempre più locali FANA da poter scegliere con anticipo, un po’ come quando hanno iniziato a diffondersi i locali per non fumatori.

GM: Silvia Zambrini – Università di Urbino

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A Sassari uno dei primi player mondiali nella costruzione di volanti Formula 1 e GT per il Simracing https://agenziastampa.net/2020/09/29/a-sassari-uno-dei-primi-player-mondiali-nella-costruzione-di-volanti-formula-1-e-gt-per-il-simracing/ Tue, 29 Sep 2020 09:11:05 +0000 https://agenziastampa.net/?p=9140

12 artigiani, tutti italiani,  in un laboratorio super hi-tech +400% di ordini

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12 artigiani, tutti italiani,  in un laboratorio super hi-tech

+400% di ordini da 60 paesi del mondo

+2.000 volanti venduti dall’inizio dell’anno

Tra gli utilizzatori:
Juan Pablo Montoya, Eduardo Barrichello, Diego Laxalt, Lando Norris, il team junior della Williams F1 e molti altri campioni “reali” e “virtuali”.

C’è tanta Sardegna nel boom degli eSports a livello mondiale. Grazie a Cube Controls, startup innovativa fondata a Sassari nel 2016, e oggi uno dei maggiori player internazionali di un mercato che sta conquistando centinaia di migliaia di fans tra gli appassionati e i professionisti delle gare d’auto, sia reali che virtuali: quello della produzione di volanti per il simracing.

I co-founders Fabio Sotgiu e Massimo Cubeddu avevano analizzato il fenomeno già alcuni anni fa evidenziandone la costante crescita e decidendo di inserirsi in un settore che presentava interessanti margini di sviluppo e spazi di manovra. A dare un’ulteriore accelerata negli ultimi mesi sono state le restrizioni su scala globale dovute al lockdown da coronavirus che, invitando centinaia di milioni di persone nel mondo a rimanere in casa, hanno fatto registrare una impennata di adesioni agli eSport e al Simracing in particolare.

La giovane startup sarda ha registra una impennata del 400% di ordini solo nel periodo marzo/agosto del corrente anno paragonato al medesimo del precedente anno, con un totale di più di 2.000 volanti venduti dall’inizio del 2020 e una chiusura raddoppiata del fatturato annuale rispetto alle previsioni.

IL BOOM MONDIALE DEL SIMRACING

La conferma di tanto interesse giunge anche dalla crescita esponenziale registrata tra le maggiori piattaforme online dove vengono trasmesse le competizioni. Come Twitch che ha segnato +50% di iscritti tra marzo e aprile scorsi (fonte Autocar), ed ancora i 3,2 milioni di spettatori collegati in contemporanea su Youtube, Facebook e su altre piattaforme online di streaming in occasione del Formula 1’s Esports Virtual Grand Prix (fonte Insider Sport), passando al picco di 22 milioni di spettatori totali durante le competizioni virtuali di gare d’auto svoltesi nelle ultime settimane (fonte BBC)

Una spinta notevole è giunta anche dalle stesse organizzazioni dei campionati di Formula 1, Nascar e WTCR che hanno creato i primi eventi virtuali per mantenere alta l’attenzione su questo mondo, dove alcuni dei piloti professionisti più conosciuti competono tra loro. Tra tutti il giovane ferrarista Charles Leclerc che si è aggiudicato il primo Virtual GP di F1, disputatosi il 5 aprile scorso lungo una ricostruzione virtuale, ma fedele in ogni dettaglio, del tracciato australiano di Melbourne, al quale hanno partecipato attuali ed ex piloti di F1, come Lando Norris e Jenson Button, oltre ad alcune star del simracing come Jimmy Broadbent e Anthony Davidson, solo per citarne alcuni. Si sono ritrovati tutti insieme lungo i medesimi blocchi di partenza in attesa del triplice semaforo verde.

A rendere ancora più accattivante e competitivo il mondo del Simracing, c’è proprio Cube Controls che nel corso dei 4 anni di attività ha saputo proporre su questo particolare mercato volanti altamente tecnologici tanto da offrire un’esperienza unica, a detta di chi li ha provati, paragonabile a quella dei volanti usati per le corse su pista e strada, rendendo il confine fra reale e virtuale sempre più labile.

12 ARTIGIANI NEL LABORATORIO DI SASSARI

I volanti della serie F1 e GT realizzati nel quartier generale di Sassari sono approdati in Germania, Olanda, Francia, Spagna, Australia, Stati Uniti e negli ultimi mesi c’è stato un forte interesse dagli Emirati Arabi, Giappone, Sud Corea, Hong Kong, Indonesia, Sud Africa e Russia per un totale fino a ora di 60 paesi serviti tra vendita diretta e resellers. La richiesta è perennemente in crescita, grazie all’abilità del team produttivo di  Cube Controls composto da 12 specialisti tutti italiani, che permette alla startup sarda di competere con altri player ben più consolidati e strutturati a livello internazionale, differenziandosi grazie al suo inimitabile Italian touch dove la cura del dettaglio e del design affiancati all’alta qualità della componentistica e dei materiali, hanno fatto sì che la giovane azienda si sia potuta ritagliare una sua fetta di mercato. L’ideazione, il disegno e la realizzazione di tutti i singoli prodotti avviene nel proprio quartier generale a Sassari, permettendo di ottenere il consenso dei professionisti delle corse che in tempo di lockdown hanno traslato le loro abilità dalle piste reali a quelle virtuali affiancandosi ai piloti di simracing che già erano soliti guidare i volanti CC.

TESTIMONIAL, BRAND AMBASSADOR E ACADEMY 

Tra coloro che utilizzano regolarmente il volante F1 CC spicca il nome di una vera leggenda: Juan Pablo Montoya. Ci sono anche Eduardo Barrichello che sta seguendo le orme del papà Ruben partendo dal correre sulle piste di Simracing e sempre utilizzando un volante F1 CC, e Sergio Perez attualmente in forza nel team F1 Racing Point. Sui tracciati virtuali sono scesi anche i Fittipaldi Brothers, Enzo e Pietro, nipoti dello storico Wilson, diventati tra gli influencer  più emulati del mondo Simracing su Twitch e Youtube con centinaia di migliaia di followers. Quindi Romain Grosjean (Haas F1), Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo F1) e Jack Aitken (Williams F1).

Tra gli altri aficionados di CC ci sono il pilota anglo-belga della McLaren Lando Norris che guida un F1 Special Edition; il brasiliano João Paulo de Oliveira pluri campione di GT, SuperFormula e SuperGT e attualmente in Giappone impegnato nella F3, che si è avvicinato recentemente al simracing guidando un Formula CSX2 CC. Lo stesso volante utilizzato dal calciatore uruguaiano Diego Laxalt in forza al Milan, che ha ammesso una nuova passione sfrenata per il racing così come i colleghi del Real Madrid Thibaut Courtois e Carlos Casemiro. Il Formula Pro CC è utilizzato invece da Miguel Molina pilota ufficiale Ferrari nelle competizioni GT, e il Formula CSX 2 da Tony Kanaan vincitore nel 2013 dell’Indianapolis 500 e anche di una edizione dell’Indy Car Championship. Tra gli ultimi a essersi appassionati ai volanti CC anche il portoghese António Félix da Costa vincitore della Formula Renault 2.0 Northern European Cup e del Gran Premio di Macao di Formula 3, Attualmente corre in Formula E con il team Techeetah con cui si è laureato campione nell’edizione 2019-2020.

Brand ambassadors sono Néstor Girolami pluricampione argentino del WTCR, pilota della Honda Factory che si diletta a usare i volanti GT CC sia per i campionati virtuali che in video educational dove spiegare i trucchi per affrontare determinate piste, e Esteban Guerrieri, pilota spagnolo del medesimo team e sempre alla guida di un volante GT CC .

Cube Controls è inoltre partner tecnico di numerose Simracing academies  sia in Italia che in Danimarca, Giappone, Germania e Francia. E’ il caso della scuderia JIM Williams che attraverso il Team Junior prepara i giovani piloti a destreggiarsi nelle competizioni virtuali alla guida delle Williams F1, così come avviene all’Altus Logitech eSports e alla Simracing Academy, sempre centri di alta specializzazione che trasformano la passione degli emergenti nelle loro professione del futuro, allenandoli in particolar modo sui tracciati virtuali alla guida dei volanti firmati Cube Controls.

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MepLaw: L’Avv. Livia Rigillo a capo del dipartimento Gaming https://agenziastampa.net/2020/09/25/meplaw-lavv-livia-rigillo-a-capo-del-dipartimento-gaming/ Fri, 25 Sep 2020 10:26:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=8971

Lo Studio Legale MeplAw annuncia l'ingresso del Senior Partner Avv. Livia Rigillo che sarà a capo del dipartimento di Gambling, gaming & skill game. La sua completa formazione la rende la figura più adatta per guidare un dipartimento per cui lo studio MepLaw si è sempre distinto, fornendo assistenza per Concessionari di gioco e clienti.

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Il board dello Studio Legale MepLaw è lieto di annunciare l’ingresso in organico di una nuova Senior Associate, l’Avv. Livia Rigillo, che da oggi sarà a capo del dipartimento di Diritto del Gambling, Gaming & Skill Game.

Dopo l’entrata tra i Founding Partner del Prof. Avv. Francesco Mazza ed il recente potenziamento del dipartimento di Diritto marittimo e dei trasporti, l’ingresso dell’Avv. Livia Rigillo aggiunge un tassello in più ad una Law Firm che negli ultimi anni ha vissuto notevoli evoluzioni.

Abstract bio

L’Avv. Livia Rigillo è nata ad Ariano Irpino nel 1984.

Nel 2015 ha conseguito presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza la laurea in giurisprudenza con una tesi in Diritto pubblico dal titolo: “Il Principio di buon andamento e lo spoil system nella giurisprudenza della Corte Costituzionale”.

Nel 2017 ha conseguito il titolo di Avvocato.

Nel corso della sua carriera ha prestato la propria attività nell’ambito del diritto amministrativo, della contrattualistica e del contenzioso civile e tributario, interessandosi quasi da subito al settore del gioco pubblico regolamentato, che oggi è divenuto il suo prevalente campo d’azione. Tra le attività maggiormente espletate: cura per i concessionari di gioco dei profili legali, fiscali e di compliance, sia a livello stragiudiziale che nel contenzioso giudiziale civilistico ed amministrativo.

La sua completa formazione la rende la figura più adatta per guidare un dipartimento per cui lo studio MepLaw si è sempre distinto, fornendo assistenza per Concessionari di gioco e clienti. Di certo l’Avv. Livia Rigillo contribuirà alla crescita del dipartimento, portandolo ad esser ancor più affermato nel vasto panorama legale nazionale ed internazionale.

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TWT lancia il nuovo servizio di Backup LTE: una connessione 4G per garantire la business continuity in caso di emergenza https://agenziastampa.net/2020/09/17/twt-lancia-il-nuovo-servizio-di-backup-lte-una-connessione-4g-per-garantire-la-business-continuity-in-caso-di-emergenza/ Thu, 17 Sep 2020 12:45:16 +0000 https://agenziastampa.net/?p=8713

Permettere ai clienti di essere sempre connessi, senza soluzione di continuità, anche

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Permettere ai clienti di essere sempre connessi, senza soluzione di continuità, anche quando la linea di connessione principale si interrompe a causa di un guasto e
farlo in modo smart ed efficiente. Sono questi i principali vantaggi del nuovo servizio di Backup LTE di TWT, azienda italiana leader nel settore delle telecomunicazioni. Il servizio si rivolge sia ai Reseller, che possono inserirlo in modalità white label nella loro offerta, sia alle aziende.

Il backup per le linee TWT permette di superare gli eventuali guasti alla rete cablata grazie a un collegamento ad internet in alta affidabilità 4G. Finché la connessione principale non viene ripristinata il servizio di Backup LTE di TWT garantisce la connettività necessaria all’operatività aziendale. La trasmissione dei dati su rete radiomobile, infatti, oltrepassa eventuali situazioni temporanee di criticità delle reti in fibra o rame.

Grazie alla clonazione dell’IP della linea principale e delle rotte aggiuntive associate, il Backup LTE consente di mantenere la continuità di tutti i servizi avanzati, salvaguardando la business continuity anche durante il passaggio da una linea all’altra: il cliente non si accorge della criticità e può continuare a concentrarsi sul suo core business.

Per questo servizio TWT ha certificato il FRITZ!Box 6890 LTE di AVM che, con la gamma FRITZ!, è il produttore leader di dispositivi per la banda larga per DSL, cavo, LTE e fibra. Il FRITZ!Box 6890 LTE offre una linea alternativa di backup LTE sempre in grado di recuperare la velocità ottimale. Inoltre, l’infrastruttura mobile di cui si avvale TWT per il Backup LTE ha una copertura capillare del 98,2% della popolazione.

Il servizio è l’ideale per le aziende che non possono permettersi interruzioni della connettività, così come per i retailer grandi e piccoli che vogliono poter garantire in ogni momento la funzionalità dei servizi di pagamento tramite POS. Con questa soluzione TWT rende accessibile a tutte le aziende la possibilità di avere a disposizione una linea di backup che preserva tutti i servizi.

“Il Backup LTE di TWT è frutto di una ricerca che è durata mesi e su cui TWT ha investito molte risorse per lo sviluppo e l’ottimizzazione: siamo felici di poterlo presentare ai nostri clienti”, ha dichiarato Brian Turnbow, CTO di TWT. “Il servizio di Backup LTE di TWT, tra i pochi sul mercato, ha elevate performance e molti vantaggi: mantenimento dell’IP, attivazione automatica, monitoraggio del traffico e copertura capillare. Inoltre, è possibile integrarlo con i servizi voce, cloud e data center di  TWT. Vogliamo stare al fianco delle aziende con servizi e assistenza di qualità per permettere ai nostri clienti di dimenticarsi dei problemi e concentrarsi sul business”.

Per presentare il servizio ai Reseller e ai Business Partner, TWT e AVM terranno un webinar
gratuito martedì 22 settembre, alle ore 15:00. Il webinar durerà 45 minuti e sarà condotto da Raffaele Rota, Marketing Manager di TWT, Brian Turnbow, CTO di TWT, e vedrà la partecipazione tecnica di Flavio Patria, Technical Sales Manager di AVM. Durante il webinar verranno introdotti il servizio, le sue caratteristiche e tutti i vantaggi che comporta.

TWT è una società attiva nel settore delle telecomunicazioni. Opera, dal 1995, nel mercato B2B. Forte di una costante evoluzione della propria infrastruttura, TWT si propone come interlocutore unico in grado di offrire soluzioni innovative, “chiavi in mano”, che
migliorano costantemente il valore del business dei propri clienti: fibra e soluzioni dati ad alta velocità, servizi Voce, Unified Communication, Cloud, Server dedicati e virtuali e un Data Center tecnologicamente avanzato che garantisce massima scalabilità, affidabilità e sicurezza.

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Smanimania: Il Motore di Ricerca che Rispetta la tua Privacy https://agenziastampa.net/2020/08/31/smanimania-il-motore-di-ricerca-che-rispetta-la-tua-privacy/ Mon, 31 Aug 2020 07:25:08 +0000 https://agenziastampa.net/?p=7997

Smanimania è un motore di ricerca indipendente che nasce dall'esigenza di proteggere i propri dati personali. Molti motori di ricerca (e aziende collegate) si appropriano dei nostri dati personali senza il nostro consenso. Non dovrebbero. Per questo è nato Smanimania con l'obiettivo di fornire un servizio di ricerca, veloce, preciso e che non traccia i tuoi dati personali.

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I principali motori di ricerca presenti sul mercato tracciano i dati personali degli utenti per profilargli e mostrare loro pubblicità mirata. Avere una banca dati profilata permette ai motori di ricerca di vendere la pubblicità a prezzi molto, ma molto, più alti.

Sul mercato italiano sta emergendo un nuovo motore di ricerca, Smanimania.it, potente, preciso e che si prende cura della nostra privacy. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Smanimania: Perché è Stato Creato

Veramente crediamo che gli altri motori di ricerca forniscono il servizio gratuitamente? No. Il prezzo è la nostra privacy.

Smanimania nasce dall’esigenza di fornire un servizio di ricerca, al pari dei big di settore come Google, Yahoo e Bing, ma ha l’obiettivo di non memorizzare nessun dato personale degli utenti durante la loro navigazione.

Quindi all’interno del motore di motore di ricerca non è attivo nessun sistema di tracciamento e gli utenti possono cercare qualunque cosa, serenamente senza essere spiati e tracciati. Mai.

“Questo non perché abbiamo qualcosa da nascondere ma perché abbiamo molto da proteggere.”

I Motori di Ricerca: La Bolla di Filtraggio

I motori di ricerca guadagnano tramite pubblicità e più informazioni hanno su di noi e più riescono a vendere pubblicità mirate e quindi venderle a prezzi molto ma molto più alti.

Quando un utente inizia una sessione di ricerca, Google inizia a raccogliere le informazioni e creare un profilo, catalogando gli interessi, le preferenze e la cronologia delle nostre ricerche. Ogni volta che torniamo sul motore di ricerca, vedremo risultati in linea con le nostre precedenti ricerche e interessi. In questo modo l’utente entra in una “bolla” e le sue ricerche sono limitate e non ha una panoramica completa su tutto il web ma soltanto ristretta in quella cerchia.

Vi è mai capitato, in riferimento ad una particolare tipologia di ricerca, di dire: “Sto vedendo sempre gli stessi siti web?” ecco, allora siete entrati nella bolla di filtraggio di Google. È come se, ogni mattina, andiamo a prendere il caffè sempre nello stesso bar senza avere la possibilità di provarne altri, per poter dire: “È migliore o peggiore del bar a Via Marconi”.

Con Smanimania il concetto di Bolla di Filtraggio è superato, non entrerete mai in questa bolla ma avrete sempre una panoramica di ciò che state cercando e del relativo mercato di riferimento.

Smanimania è un motore di ricerca tutto italiano, giovane ma in forte crescita, quindi aspettatevi a breve nuove funzionalità. Puoi iniziare da subito ad utilizzarlo, ecco il link https://www.smanimania.it/

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Arriva il primo corso online da sommelier https://agenziastampa.net/2020/08/03/arriva-il-primo-corso-online-da-sommelier/ Mon, 03 Aug 2020 08:31:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=7722

NASCE DECANTICO: IL PRIMO PORTALE IN ITALIA DOVE SEGUIRE LE LEZIONI: E

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NASCE DECANTICO: IL PRIMO PORTALE IN ITALIA DOVE SEGUIRE LE LEZIONI: E LE BOTTIGLIE ARRIVANO A CASA.

Sempre più persone sono interessate al mondo del vino. Spesso, però, rinunciano a frequentare corsi da sommelier perché distanti o organizzati secondo tabelle di marcia serrate, difficili da conciliare con impegni e lavoro. Spesso, poi, sono molto costosi.

Marco Gallo, classe 1991, di Bordighera, diploma come sommelier professionista nel 2017 e una laurea in Economia e Direzione delle Imprese all’Università di Torino, ha così avuto l’idea. «Serviva una piattaforma che guardasse avanti: abbiamo iniziata a svilupparla prima della pandemia, ma il lockdown ci ha ulteriormente convinto che fosse l’idea giusta».

Si tratta di Decantico, un sito che permette di frequentare il primo corso da sommelier online, cercando di non perdere l’emozionalità del percorso, ma sfruttando le potenzialità della rete. Prendiamo il corso uno: 15 lezioni da 30 minuti. Al momento dell’acquisto arriva a casa anche una bella scatola con dieci mini bottiglie.

«Ogni corso è un capitolo e può essere stoppato, riascoltato, rivisto, mentre si degustano i vini. Alla fine di ognuna delle 15 lezioni c’è sempre un test» spiega Marco, dal 2019 membro della commissione di assaggiatori dell’International Taste and Quality Institute di Bruxelles dove ogni anno sommelier selezionati da tutta Europa assegnano certificati di qualità a prodotti provenienti da tutto mondo.

Ecco, così, che nel primo corso si parla di vino ma anche di vigne, di enologia, di vinificazione, con una panoramica sulla professione.

«Nella mia vita ho incontrato tante persone che lavorano in bar o ristoranti e per lavoro non riescono a frequentare i corsi da sommelier e vedo sempre più ragazzi interessanti. Il mondo del vino ha bisogno di guardare avanti e con questa piattaforma digitale si frequenta il corso quando e dove si preferisce, lo si stoppa mentre si assaggia, lo si rivede». Marco, che nella vita lavora in banca, ben capisce le esigenze di chi lavora o non riesce a impegnare una o due sere a settimana. Il suo mentore è Pietro Sattanino, due volte miglior sommelier del mondo e riconosciuto come uno dei massimi esperti del mondo enologico.

La chicca del percorso offerto da Decantico è poi la lezione finale, virtuale, ma one-to-one. A disposizione per domande e dubbi, 24 ore su 24, c’è anche un tutor. Si riceve, alla fine, un certificato di sommelier 100 per centogarantito dai wine-master di Decantico.

Il corso numero uno “Decantico Master” è già online, il secondo arriverà nel mese di settembre ed è dedicato ai vini d’Italia, della Francia e del resto del mondo, il numero 3 è tutto su abbinamenti cibo/vino. L’altra rivoluzione di Decantico è il prezzo: un corso costa il 50 per cento in meno rispetto a molte proposte frontali, poiché abbatte corsi di aule, spostamenti, personale.

Ma oltre ai corsi professionali Decantico Master (da 14-15 lezioni), esistono anche quelli Decantico Taster, per appassionati, con una formula light da due, tre, quattro lezioni.

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Strategia digitale per l’architettura specializzata: DPB Architetti diventa Arch-indagini https://agenziastampa.net/2020/07/27/strategia-digitale-per-larchitettura-specializzata-dpb-architetti-diventa-arch-indagini/ Mon, 27 Jul 2020 08:15:10 +0000 https://agenziastampa.net/?p=7481

Lo studio di architettura specializzato in indagini sugli edifici e diagnostica strutturale

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Lo studio di architettura specializzato in indagini sugli edifici e diagnostica strutturale investe in digital transformation e attua un rebranding omni-canale

La trasformazione digitale sta interessando, oggi, tutte le tipologie di aziende, trasversalmente per settore e dimensione, anche se spesso al si considera ancora qualcosa di strettamente legato all’ambito B2C. In realtà, gli strumenti e le potenzialità del digital sono a totale appannaggio anche di realtà B2B molto verticali. Ne è un esempio lo studio di architettura DPB Architetti, specializzato in indagini non distruttive sugli edifici e diagnostica su strutture e materiali da costruzione, che nella primavera 2020 ha portato avanti il proprio rebranding diventando Arch-indagini.

Un esempio di come sfruttare un momento di crisi – come il blocco dei cantieri e delle visite in situ dovuto all’emergenza da coronavirus – per potenziare e innovare la propria presenza digitale su diversi canali.

Nasce così https://www.arch-indagini.it/, nuovo sito che fa da collettore a tutto il know-how scientifico accumulato in 15 anni di esperienza dai fondatori, che hanno voluto affidarsi a un professionista di comunicazione digitale per sviluppare una nuova immagine coordinata, coerente e riconoscibile.

Dalla scelta del logo alla strutturazione SEO-friendly e mobile del sito web, dai canali social al contatto con le maggiori testate italiane di settore per supportare la divulgazione di una materia così tecnica: queste sono solo alcune delle attività che fanno parte del piano di digitalizzazione messo in atto.

E digital transformation significa anche formazione del team, per renderlo autonomo nella gestione quotidiana delle attività e nell’uso del CMS del sito così come negli strumenti di programmazione dei contenuti social.

Abbiamo deciso di rinnovare la nostra immagine per tenerci al passo con il mondo che cambia, diverse realtà di dimensioni e background simili al nostro ritengono di non essere toccate da questa necessità di digitalizzazione ma i benefici sono tanti – commentano Riccardo De Ponti e Laura Bolondi, Co-founder di Arch-indaginiarriviamo a dire che essere visibili online, oggi, anche in un ambito così specializzato, è importante quasi quanto l’aggiornamento professionale costante sugli aspetti più tecnici del nostro lavoro di diagnostica strutturale e prove in situ”.

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Sul canale YouTube di ROCK TARGATO ITALIA disponibile la nuova puntata della rubrica AVERE ANNI 20 di Andrea Ettore di Giovanni https://agenziastampa.net/2020/04/07/sul-canale-youtube-di-rock-targato-italia-disponibile-la-nuova-puntata-della-rubrica-avere-anni-20-di-andrea-ettore-di-giovanni/ Tue, 07 Apr 2020 09:25:24 +0000 https://agenziastampa.net/?p=3828

Siamo giunti alla quinta puntata della video-rubrica “Avere Anni 20” curata da

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Siamo giunti alla quinta puntata della video-rubrica “Avere Anni 20” curata da Andrea Ettore Di Giovanni. Nei vari video, commenta una selezione (personale e soggettiva) di brani e rispettivi artisti della scena musicale italiana odierna (e a venire) tramite una playlist aggiornata settimanalmente.

Questa volta, il cantante de Il Pesce Parla commenta tre nuovi brani selezionati.

Il primo è “Stato di natura”, di Francesca Michielin con i Maneskin, che propongono un brano rock, incisivo e con un video particolare grazie all’uso dell’effetto anni Novanta.

Segue “Sempre la stessa” di Joan Thiele. La cantautrice, secondo Andrea, ha il merito di portare nella musica italiana un genere poco conosciuto, con un brano che sta già avendo molto successo nelle radio.

Infine “Avvocato” di YOUNGGUCCI e MR Rizzus. Nonostante la tematica che può far discutere, secondo Andrea il brano è ben strutturato e i due artisti hanno svolto un buon lavoro tecnico.

Biografia

Andrea Ettore Di Giovanni è un commediografo, artista, uomo di teatro e cantante del gruppo “Il Pesce Parla”, con il quale ha vinto la 31 edizione di Rock Targato Italia.

Il Pesce Parla è una band pavese formata da Andrea Ettore di Giovanni (voce), Marina Borlini (chitarra e tastiere), Mattia Camussi (basso), Francesco Boggio Sola (batteria).

A causa delle differenze di influenze musicali personali, i brani de Il Pesce Parla non hanno un genere definito, ma vi è sempre la costante ironica nei testi.

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Formazione a distanza: da oggi il software italiano di gestione scolastica ScuolaSemplice supporta l’integrazione con Zoom https://agenziastampa.net/2020/04/02/formazione-a-distanza-da-oggi-il-software-italiano-di-gestione-scolastica-scuolasemplice-supporta-lintegrazione-con-zoom/ Thu, 02 Apr 2020 08:33:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=3701

“ScuolaSemplice, il software italiano che permette una gestione scolastica completa, si arricchisce della

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ScuolaSemplice, il software italiano che permette una gestione scolastica completa, si arricchisce della preziosa funzionalità di formazione a distanza: l’integrazione con Zoom. Il sistema di gestione della scuola sviluppato in Italia da BluCloud S.r.l. e in uso da oltre 200 istituti, implementa ora la possibilità di ospitare corsi virtuali online, incontrando una sempre crescente domanda di formazione a distanza.

L’integrazione con Zoom è pensata per essere facile e comoda sia per le segreterie che per studenti e docenti. Questa possibilità di offrire corsi virtuali si integra perfettamente con le funzionalità presenti in ScuolaSemplice e con l’app mobile già presente nel pacchetto software.

I recenti avvenimenti che ci hanno costretti a casa potrebbero avere grandi ripercussioni sulla vita sociale. Viene ipotizza che la (ri)scoperta della rete come potente mezzo di interazione possa modificare in futuro le nostre abitudini in modo significativo, anche quelle educative.

In un’ottica di inclusione e ampliamento della proposta educativa, la formazione a distanza è uno strumento fondamentale capace anche di dare prestigio e maggiore efficacia a un piano didattico.

Grazie a Zoom e alla sua integrazione con ScuolaSemplice, è possibile virtualizzare interi istituti, rendendo le singole scuole in grado di scegliere autonomamente la metodologia di insegnamento, in base alle loro esigenze.

L’opportunità offerta dall’integrazione con Zoom è solo uno dei tanti vantaggi disponibili per la gestione scolastica tramite ScuolaSemplice.”

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Federico Sagnotti il buon samaritano del web https://agenziastampa.net/2020/04/02/federico-sagnotti-il-buon-samaritano-del-web/ Thu, 02 Apr 2020 08:17:56 +0000 https://agenziastampa.net/?p=3695

Il covid 19 ed i gesti che fanno la differenza, Federico Sagnotti, noto Social Media Manager continua a far parlare splendidamente di se.

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Il suo nome è Federico Sagnotti, nato a Formia il 14 ottobre e di professione fa il Social Media Manager, da anni ormai sui social questa professione è diventata indispensabile, e dopo aver maturato un’esperienza sbalorditiva in materia, a soli 27 anni è diventato uno dei professionisti del settore più richiesti nel centro Italia. Sono migliaia le persone che ogni giorno seguono la sua attività online ed offline.

Ciò che più sconcerta è il suo senso del dovere, la sua propensione al contribuire sempre e comunque per aiutare il prossimo; Dopo aver ricevuto innumerevoli richieste da parte di imprenditori ed artigiani dovute all’annunciata crisi targata COVID 19, si è prontamente attivato per prestare consulenze gratuite e supporto tecnico alle migliaia di persone restate in balia dei decreti governativi e della chiusura forzate degli esercizi commerciali. La pioggia di ringraziamenti e congratulazioni per l’iniziativa è lunghissima, diversi personaggi del mondo Social hanno appoggiato la sua iniziativa ed hanno commentato con affetto.

Ma Federico non è solo la luce in fondo al tunnel di questa crisi, no, è colui che negli scorsi anni ha messo a disposizione le sue competenze per contrastare un fenomeno purtroppo molto diffuso tra i più giovani: “il cyber bullismo”, esatto, è stato promotore e protagonista negli istituti superiori del Lazio e della Campania facendo si che anche li dove il fenomeno era sottovalutato, le famiglie e le vittime avessero la giusta visibilità e supporto.

Federico: “L’emergenza COVID 19 passerà, e gli italiani si rialzeranno più forti e tenaci di prima, questa situazione però lascerà nelle loro coscienze una consapevolezza, I social sono uno strumento indispensabile per poter valorizzare le nostre attività e sopravvivere in qualunque caso!”

Aggiungerei, che l’emergenza passerà, certo,  ciò che rimarrà indelebile nelle nostre menti e nei nostri cuori sono professionisti come Federico che si rimboccano le maniche ed aiutano, aiutano, come se fosse l’unica cosa davvero giusta da fare.

Restiamo in attesa della sua ennesima iniziativa che sicuramente ci darà nuovamente modo di scrivere di lui.

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Copy Persuasivo definisce i siti web delle imprese italiane vecchi e poco intuitivi https://agenziastampa.net/2020/02/14/copy-persuasivo-definisce-i-siti-web-delle-imprese-italiane-vecchi-e-poco-intuitivi/ Fri, 14 Feb 2020 09:06:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=2306

Copy Persuasivo ha analizzato un panel di siti web, intervistando anche alcuni

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Copy Persuasivo ha analizzato un panel di siti web, intervistando anche alcuni imprenditori. Il 68% non sa come valutare l’efficacia di un sito, l’89% è consapevole dell’importanza del copy per le vendite, il 75% vorrebbe migliorare le prestazioni del sito

Ormai, quasi la totalità delle attività imprenditoriali possiede un proprio sito web. Uno strumento indispensabile per farsi conoscere, presentare i proprio prodotti o servizi, incontrare gli attuali clienti e quelli potenziali. Affinché, però, un sito possa essere considerato efficiente, ovvero, porti un miglioramento per l’impresa, convertendo gli utenti che lo visitano in clienti che acquistano, deve rispettare determinati parametri.

Per verificare lo stato attuale dei siti delle imprese italiane, Copy Persuasivo, agenzia specializzata in copywriting persuasivo, ha analizzato i dati relativi ad un’indagine su un panel di circa 250 siti web di diverse attività italiane, intervistando, inoltre, alcuni imprenditori, per valutare il loro livello di conoscenza della materia (dati Marketing01).

Dall’analisi, risulta che più di un sito su due non viene aggiornato con sufficiente regolarità, il 29%, addirittura, contiene informazioni ormai vecchie relative ai contatti o all’offerta proposta. Il 64% dei siti è poco intuitivo, spesso per riuscire a trovare l’informazione desiderata si impiegano diversi minuti e oltre i 3 click (36% dei casi esaminati). Un procedimento macchinoso, che richiede troppo tempo, e molti degli utenti finiscono con l’abbandonare il sito, orientandosi verso quelli di altri competitors. Quasi l’80% è privo di elementi emozionali, risultando freddo e distante, incapace di suscitare interesse o desiderio nell’utente.

“Purtroppo, non basta avere un sito web per dire di essere presenti in rete. Alcuni casi, addirittura, rischiano di minare la reputazione aziendale, facendola apparire sciatta, distratta e poco precisa. – ha commentato Andrea Lisi, fondatore di Copy Persuasivo e formatore per imprenditori e liberi professionisti – Mio malgrado, ho constatato poca attenzione nella gestione di moltissimi dei siti web che ho analizzato. Informazioni non aggiornate, pagine statiche e senza alcuna possibilità di interazioni, in (fortunatamente) pochissimi casi inizialmente ho avuto difficoltà a capire di cosa si occupasse l’attività. Poi, un utilizzo di immagini standard che poco hanno a che fare con i testi che risultano spesso noiosi, prolissi e troppo lunghi. Ciò, però, che mi rincuora, è sapere che la maggior parte degli imprenditori abbia la voglia di cambiare le cose”.

Dopo aver analizzato i risultati della sua indagine sui siti web, Lisi ha sottoposto a una breve intervista alcuni imprenditori, per valutare la loro conoscenza in merito alle potenzialità del copywriting e dei siti web in generale. Il 68% degli intervistati, ha ammesso di non sapere come valutare l’efficacia di un sito, ma l’89% è consapevole dell’importanza del copy come strumento per portare l’utente a compiere l’acquisto o a recarsi presso il negozio. Il 75% degli imprenditori non è del tutto soddisfatto del ritorno in termini di business portato dal sito e vorrebbe migliorarne le prestazioni.

“Un copy che fa vendere è un copy in grado di persuadere chi lo legge, di toccare le corde giuste e portare l’utente a desiderare di acquistare quello che stiamo proponendo. In un sito, viene meno l’interazione umana e la capacità di modulare linguaggio e offerta in base a chi abbiamo davanti. Qui, tutto si gioca sulle parole, sulla capacità di emozionare nel modo giusto. Un copy realmente efficace è un tipo di scrittura che persuade e porta alla vendita. Che poi, è il motivo per cui è stato aperto il sito web” – conclude Lisi.

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Focus on Italy: successo per il convegno di Gioco News sul gaming in Italia all’ICE VOX di Londra https://agenziastampa.net/2020/02/13/focus-on-italy-successo-per-il-convegno-di-gioco-news-sul-gaming-in-italia-allice-vox-di-londra/ Thu, 13 Feb 2020 08:06:02 +0000 https://agenziastampa.net/?p=2152

All'interno della cornice del Wrb – World Regulatory Briefing, ospitato dal ciclo di conferenze Ice Vox della fiera Ice London 2020, Gioco News ha proposto un focus sul mercato italiano focalizzato sui recenti cambiamenti normativi, in parallelo agli aggiornamenti relativi a: Regno Unito, Germania, Olanda, Svezia, Ucraina e altro che si svolgeranno in tavoli paralleli. Come cambia il mercato con le nuove leggi del Governo? Tra restrizioni e nuove opportunità, vengono delineate nuove gare d'appalto per i giochi terrestri e online. Che impatto ha il divieto di pubblicità sul mercato italiano e globale? Ne hanno parlato: Quirino Mancini, Partner di Tonucci e partner,  Marco Castaldo, Ceo di Microgame, Ludovico Calvi, Presidente Global lottery monitoring system e Christian Tirabassi, Senior Partner Ficom Leisure.

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Una cosa sola è certa nel mondo del gaming: le novità non mancano mai. Non dal punto di vista dei prodotti e dei servizi, che evolvono e si susseguono a ritmo sfrenato di pari passo con il progresso tecnologico, ma neppure in termini di regolamentazione, con i legislatori nazionali che oltre a inseguire lo sviluppo dell’industria devono rapportarsi con le diverse sensibilità emergenti e con le pressioni di politica e opinione pubblica che sempre più spesso impongono scelte anche drastiche nei confronti del settore.

Lo sanno bene gli operatori italiani, falcidiati da restrizioni e divieti di vario genere (come quello di pubblicità imposto dal decreto Dignità, divenuto celebre a livello mondiale perché eccessivo e sproporzionato) e sottoposti alla gogna mediatica e alla ghigliottina politica ormai ogni giorno.
Ma su questo, purtroppo, tutto il mondo è paese, con diverse nazioni che stanno adottando restrizioni (ma non divieti assoluti, come da noi) per coltivare un non ben definito consenso elettorale. Un incrocio di situazioni che pone interrogativi non semplici da risolvere per gli addetti ai lavori (e neppure per i regolatori), con investimenti sempre più ingenti da effettuare per rimanere sul mercato e una competitività sempre più sfrenata, mentre diminuiscono gli spazi e le possibilità di fare impresa.
Ma è proprio in questo garbuglio che diventa fondamentale fermarsi a riflettere, guardandosi attorno e guardando pure avanti, a cosa propone il futuro, ma anche approfondendo le tematiche di più stretta attualità che condizionano l’industria e i mercati. A questo servono (ancora oggi) le fiere di settore e nessuna come l’Ice di Londra, per quanto riguarda il settore del gioco, offre uno scenario così completo, approfondito e quindi globale, in grado di orientare, guidare e condizionare le scelte di tutti gli stakeholder che intervengono nell’industria. Legislatori compresi.
Il focus di Gioco News sull’Italia a Ice Vox 2020
Per queste ragioni, all’interno della cornice del Wrb – World Regulatory Briefing, ospitato dal ciclo di conferenze Ice Vox della fiera Ice London 2020, Gioco News ha proposto un focus sul mercato italiano focalizzato sui recenti cambiamenti normativi, in parallelo agli aggiornamenti relativi a: Regno Unito, Germania, Olanda, Svezia, Ucraina e altro che si svolgeranno in tavoli paralleli.
Come cambia il mercato con le nuove leggi del Governo? Tra restrizioni e nuove opportunità, vengono delineate nuove gare d’appalto per i giochi terrestri e online.
Che impatto ha il divieto di pubblicità sul mercato italiano e globale?
Ne hanno parlato: Quirino Mancini, Partner di Tonucci e partner,
Marco Castaldo, Ceo di Microgame, Ludovico Calvi, Presidente Global lottery monitoring system e Christian Tirabassi, Senior Partner Ficom Leisure.

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Nerd Show grande successo per la terza edizione oltre 36 mila visitatori https://agenziastampa.net/2020/02/10/nerd-show-grande-successo-per-la-terza-edizione-oltre-36-mila-visitatori/ Mon, 10 Feb 2020 13:00:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1976

La manifestazione dedicata al fumetto, ai videogames e alle star del web

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La manifestazione dedicata al fumetto, ai videogames e alle star del web conquista appassionati e curiosi e cresce del 20% rispetto al 2019

Si chiude con il record di 36mila visitatori la 3ª edizione di Nerd Show – evento organizzato da BolognaFiere in collaborazione con ModenaFiere – che anche quest’anno si è confermata una delle manifestazioni fieristiche più importanti del Nord Italia per il settore, riunendo l’8 e il 9 febbraio nei 34mila metri quadrati del Quartiere fieristico di Bologna editori, autori, doppiatori e web star ed un pubblico estremamente eterogeneo, suddiviso tra famiglie, collezionisti, appassionati di cinema, comics, videogames, giochi da tavolo e gli immancabili cosplayer e costumers di ogni età.

Un vero e proprio festival del fumetto e della cultura pop che ha accompagnato il visitatore in un’avventura a 360 gradi nel “mondo nerd”, un viaggio nel passato, presente e futuro dell’intrattenimento composto di aree interattive, shopping a tema, momenti di musica e show dal vivo.

Come gli scorsi anni, anche questa terza edizione ha unito le generazioni grazie a un’offerta di contenuti e spettacoli adatti a tutte le età. È stato possibile vedere genitori e figli – ma anche nonni e nipoti – incantati dalle monumentali costruzioni di mattoncini, dalle evocative scenografie dell’area fantascienza e dalla musica dei grandi concerti di Giorgio Vanni e Cristina D’Avena insieme ai Gem Boy; generazioni differenti con la voglia di passare, insieme, una giornata all’insegna del divertimento e della passione.

Luogo d’incontro di mondi apparentemente distanti, ma con una naturale propensione al confronto, Nerd Show ha accolto l’esibizione di Murubutu ed Ernesto Anderle, i quali hanno dato vita a uno spettacolo fatto di musica e disegni, in cui l’arte del rapper emiliano si intrecciava a quella dell’illustratore milanese.

Oltre ai momenti musicali hanno riscosso notevole successo i numerosi talk show sul palco, tra cui l’intervista di Yotobi alla leggenda della comicità italiana Renato Pozzetto o i monologhi di Barbascura X e Cartoni Morti.

File lunghissime per incontrare le webstar più amate, come LaSabri, Sbriser e Pow3er, e  palchi assediati dai fan di Space Valley e Giovanni Muciaccia.

Gli innumerevoli appassionati di fumetti hanno trovato pane per i loro denti grazie alla più grande artist alley d’Italia che ha dato loro l’opportunità di vedere all’opera dal vivo oltre 120 autori italiani e internazionali, ammirare le tecniche e apprendere i segreti della nona arte direttamente dai suoi più celebri esponenti: Mirka Andolfo, Matteo Scalera, Samuel Spano, Stefano Landini, Francesco Mobili, Otto Schmidt, Simple & Madama e tantissimi altri.

Infine, anche il Palco Cosplay si conferma tra le aree più frequentate della manifestazione, con più di 150 cosplayer che hanno partecipato alla tappa nazionale del Campionato nazionale Cosplay, giuria d’eccezione con Gesha Petrovich e la cliccatissima cosplayer brasiliana Fe Galvao.

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Nerd Show Bologna diverte e sorprende tutti https://agenziastampa.net/2020/02/08/nerd-show-bologna-diverte-e-sorprende-tutti/ Sat, 08 Feb 2020 09:40:33 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1942

Esordisce nel migliore dei modi la terza edizione di Nerd Show Bologna

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Esordisce nel migliore dei modi la terza edizione di Nerd Show Bologna con la presenza delle webstar più famose e il concerto del Re delle sigle: Giorgio Vanni. Numerosi visitatori hanno animato le aree dedicate al gaming, quelle destinate ai fumetti, il palco cosplay e i panel dedicati agli youtuber. Si prosegue domani, 9 febbraio, con un palinsesto ancora più ricco di appuntamenti: dall’intervista a Renato Pozzetto, a cura di Yotobi, al concerto di Cristina D’Avena & i Gem Boy, passando per l’incontro spaziale con gli Space Valley e la premiazione del Campionato Nazionale Cosplay. A completare l’offerta esibizioni in stile k-pop e incontri non-stop di crossover wrestling 

Nerd Show non delude. Migliaia di persone hanno affollato i 34mila metri quadrati di BolognaFiere. I visitatori hanno potuto incontrare gli ospiti internazionali, assistere al ricco cartellone di spettacoli non stop e perdersi nelle tante proposte di animazione e intrattenimento che declinano la cultura pop.

Tra gli eventi più attesi della giornata, il concerto di Giorgio Vanni, la voce maschile che è sinonimo di sigle di cartoni animati. In tanti si sono ritrovati sotto il palco a cantare sulle note di Dragon Ball, Naruto e Pokemon. Grande successo anche per le webstar ospiti della manifestazione come LaSabri. La popolare youtuber ha incontrato i propri fan felici ed emozionati. 

Sempre amatissima l’area dedicata ai “mattoncini” da costruzione, dove non sono mancate le opere che hanno lasciato tutti a bocca aperta, come l’inedito diorama dedicato al concerto dei record “Modena Park” di Vasco Rossi (composto da migliaia di mattoncini e oltre duemilacinquecento mini figure). Ogni dettaglio è curato nei minimi particolari, dalle due enormi gru che svettano a fianco del palco alle torri faro, sino ai megascreen su cui scorrono le immagini del concerto; e naturalmente, al centro del palco c’è anche Vasco, con il suo inconfondibile cappellino. A realizzare questo gioiello è stata l’Associazione modenese MO.C.Bricks. L’idea, nata nell’inverno del 2019, si è trasformata in una meravigliosa costruzione in scala grazie a un lavoro durato cinque mesi, e che ha coinvolto oltre venti persone.

Grande affluenza ed entusiasmo per tutte le aree che compongono il puzzle di Nerd Show, a conferma che la miscela di cultura pop, fumetti e spettacoli è risultata ancora una volta vincente. Da segnalare la nuovissima area fantascienza in collaborazione con Ultimo Avamposto, che approda come assoluta novità di questa terza edizione. Talentuosi cosplayer, appassionati e curiosi in fila per fotografare e farsi immortalare tra le ambientazioni originali di grandi cult come Star Wars, Star Trek, Doctor Who e Ghostbusters.

 

Domani – 9 febbraio – si replica con un carnet di ospiti e spettacoli se possibile ancora più ricco.

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Cittadino informato, ecco la app per restare costantemente aggiornati: allerte meteo e info sul comune a portata di smartphone https://agenziastampa.net/2020/02/03/cittadino-informato-ecco-la-app-per-restare-costantemente-aggiornati-allerte-meteo-e-info-sul-comune-a-portata-di-smartphone/ Mon, 03 Feb 2020 13:40:21 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1715

Una App per rimanere aggiornati su tutte le attività del Comune e

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Una App per rimanere aggiornati su tutte le attività del Comune e per ricevere in tempo reale le notifiche riguardanti le allerte meteo e le comunicazioni più importanti della Protezione Civile. Massarosa entra a far parte con un ruolo da protagonista nel progetto “Cittadino Informato”. E’ uno di primi risultati portati a casa da Massarosa, grazie anche ad un ruolo più importante all’interno di Anci del quale fa parte sia il sindaco di Massarosa Alberto Coluccini (membro del consiglio regionale) che l’assessore Michela Dell’Innocenti (membro di Anci Giovani).

Si tratta di un progetto di Anci Toscana – spiega il sindaco di Massarosa Alberto Coluccini – già avviato in fase di test un paio di anni fa, ma che ora diventa pienamente operativo. Si tratta di una piattaforma webgis, ossia è un sistema informativo geografico pubblicato su web, per comunicare alla popolazione non soltanto gli stati di allerta in corso, ma anche i principali contenuti del Piano di Protezione Civile Comunale. Invitiamo tutti i cittadini a scaricare e provare da subito l’App”.

La piattaforma è fornita sotto forma di app e di sito internet: è possibile scaricare gratuitamente la app sia per Apple che per Android su App Store, Play Store o direttamente sul sito https://cittadinoinformato.it/ . Il progetto nasce dalla collaborazione tra Regione Toscana e Anci Toscana: oltre agli stati di allerta fornisce informazioni sulle aree a rischio e viceversa sulle zone sicure da raggiungere in caso di calamità naturale, oltre che su i comportamenti da tenere per ogni tipologia di rischio. In collaborazione con Cispel Toscana vengono messe a disposizione anche le informazioni di pubblica utilità delle aziende del servizio idrico integrato e in collaborazione con l’Associazione Nazionali Bonifiche Irrigazioni (A.N.B.I.) della Toscana vengono messe a disposizione anche le informazioni di pubblica utilità dei Consorzi di Bonifica. Oltre che sui tablet e gli smartphone i contenuti della app sono visibili anche sul sito internet collegato al portale www.cittadinoinformato.it

“Grazie al sistema integrato Centro Funzionale Regionale – spiega il sindaco – ogni cittadino riceverà una notifica ‘push’ direttamente sul telefono che lo avviserà di allerte pioggia, rischio idrogeologico e tutte le altre informazioni di protezione civile. Ma è nostra intenzione utilizzare questo sistema anche per informare i cittadini delle attività quotidiane dell’amministrazione, dai lavori pubblici agli eventi”. Il Comune invia quindi tutti i cittadini a scaricare l’App.

“L’adesione a questo progetto di Anci Toscana – aggiunge l’assessore all’agenda digitale Michela Dell’Innocenti – fa parte di una strategia per la comunicazione a 360 gradi. Il servizio di Cittadino Informato infatti va ad affiancarsi agli altri canali istituzionali già attivi, dal sito web costantemente aggioranto alla pagina Facebook, dal profilo Instagram a quello Twitter senza dimenticare il canale Telegram avviato di recente dall’ente”.

“Si tratta di uno stumento strategico – commenta l’assessore alla protezione civile Elisabetta Puccinelli – non solo per le allerte meteo, ma anche come strumento privileggiato di dialogo tra amministrazione e cittadino”.

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E’ come parlare come un umano ma non lo è… è Attilio! https://agenziastampa.net/2020/01/31/e-come-parlare-come-un-umano-ma-non-lo-e-e-attilio/ Fri, 31 Jan 2020 09:18:21 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1581

AND Italia, azienda Leader in assistenti vocali e intelligenza artificiale, in occasione

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AND Italia, azienda Leader in assistenti vocali e intelligenza artificiale, in occasione del prossimo A&T che si terrà all’Oval Lingotto di Torino dal 12 al 14 Febbraio, lancerà sul mercato la sua prima linea di Avatar Assistant con Intelligenza Artificiale per piccole e medie imprese.

“Basta avvicinarsi e chiedere ad Attilio informazioni sull’evento e sulle attività delle giornate quali workshop, convegni, conferenze, oppure una fotografia ed ecco che si compie il miracolo: un vero e proprio dialogo in cui ricevere informazioni ed assistenza.” afferma Giancarlo Scaglia, CEO di AND Italia, “dopo aver monitorato centinaia di scenari classici del customer care abbiamo deciso di creare un assistente in grado di svolgere la maggior parte dei compiti informativi che si svolgono in qualsiasi contesto in cui è presente questa esigenza”

“Grazie all’intelligenza artificiale e ad anni di ricerca e sviluppo siamo finalmente in grado di interpretare e comprendere il linguaggio naturale delle persone replicando una conversazione umana” aggiunge Simone Martinelli, responsabile IT dell’azienda.

Dopo il successo sempre maggiore degli assistenti vocali come Siri, Google Assistant, Alexa, ecco l’evoluzione dei dispositivi conversazionali al servizio delle aziende.
Questa nuova generazione di assistenti virtuali è concepita per molteplici ambiti di applicazione: musei, aeroporti, autosaloni, uffici postali, eventi, grandi manifestazioni, banche, ospedali, in giro per le città, wine shop o come elementi interattivi del visual merchandising dei negozi, per rendere più efficiente e innovativa l’attività di info point e di assistenza clienti.

L’assistente può svolgere diverse funzioni informative, parlare di prodotti e servizi in una qualsiasi lingua, raccogliere dati e contatti, svolgere attività didattiche, di assistenza linguistica, gestire una coda, fornire ticket e prenotazioni, mostrare immagini, video e molto altro.

“Abbiamo pensato di automatizzare e rendere più efficienti quei compiti umani semplici che richiedono molteplici risorse umane, o che richiedono la creazione di siti internet, applicazioni e altre soluzioni informatiche ” prosegue Scaglia, “immaginate di avere in un unico strumento un addetto poliglotta, un catalogo parlante, un punto di intrattenimento, un segretario virtuale ”

Questi dispositivi possono diventare uno strumento potente per l’attività di Comunicazione e Marketing”, prosegue il Project Manager di And Italia Rocco Riccio. “oltre a garantire la curiosità delle persone, riusciamo a capire le esigenze dei nostri clienti analizzando le richieste fatte. Abbiamo pensato a tutto, anche ad un Photo Booth con cui è possibile scattare fotografie, stamparle e condividerle direttamente sui propri profili social o quelli dell’azienda dove risiede l’assistente, generando engagement e contenuti da pubblicare in real time su FB, Linkedin e Instagram” .

Ogni Avatar è assolutamente custom. Si parte dall’analisi dei fabbisogni e del contesto in cui verrà inserito, studiata l’interfaccia grafica e i compiti quotidiani che l’Avatar dovrà compiere.
Infine l’avatar viene addestrato per la conversazione, per poter comprendere le richieste in linguaggio naturale e rispondere in maniera adeguata.

Un prodotto che nasce per soddisfare esigenze specifiche per le piccole e medie imprese, in linea con altri prodotti di And Italia come le VoiceBoT, Chatbot, Google Home Personalizzati: prodotti che non richiedono investimenti troppo importanti, in linea con i costi che sostiene un’azienda per un sito internet, o un app, per cui abbordabili per tutti.

Per conoscere Attilio basta partecipare alla fiera A&T dal 12 al 14 Febbraio presso l’Oval di Lingotto a Torino e lo troverai ad accoglierti all’ingresso. Per conoscere tutti i prodotti di And Italia basta andare presso lo stand F40 della fiera e scoprire un nuovo modo di concepire l’assistenza clienti.

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Amazon.it dedica una playlist a Sanremo 2020 https://agenziastampa.net/2020/01/29/amazon-it-dedica-una-playlist-a-sanremo-2020/ Wed, 29 Jan 2020 14:24:19 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1428

Sanremo 2020 è alle porte e anche quest’anno Amazon.it vivrà insieme ai

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Sanremo 2020 è alle porte e anche quest’anno Amazon.it vivrà insieme ai propri clienti l’atmosfera frizzante di questa 70esima edizione della kermesse. Dalle interazioni con Alexa alle playlist dedicate su Amazon Music fino alle edizioni esclusive di CD e vinili, i clienti possono visitare lo store dedicato su amazon.it/sanremo per scoprire come immergersi nell’atmosfera sanremese in qualsiasi parte d’Italia si trovino.

In attesa di vivere le emozioni di questa nuova edizione del Festival, Amazon.it svela quali sono gli artisti che hanno avuto maggiore successo nelle regioni italiane sulla base delle vendite di CD e vinili su Amazon.it nel 2019. Alberto Urso è l’artista preferito dai clienti in 17 regioni d’Italia ad eccezione di Basilicata, Sardegna e Valle d’Aosta, dove spopola Giordana Angi, e della Calabria, dove il primo posto spetta ad Achille Lauro. Giordana Angi, occupa la seconda posizione in tutte le regioni della penisola eccetto che in Basilicata, Calabria, Sardegna e Valle D’Aosta dove la medaglia d’argento spetta a Alberto Urso, mentre in Molise la seconda posizione è occupata da Achille Lauro. Sul terzo gradino del podio si trova Levante in Campania, Marche, Sardegna, Sicilia e Veneto, Achille Lauro in Abruzzo, Lazio, Liguria, Lombardia, Sardegna, Umbria e Valle d’Aosta e i Pinguini Tattici Nucleari, in Emilia Romagna, Piemonte e Umbria. Giordana Angi scende in terza posizione in Molise, mentre Anastasio e Rancore la conquistano rispettivamente in Calabria e Basilicata.

Analizzando invece le regioni più appassionate ai singoli cantanti in gara, in base agli acquisti su Amazon.it, il Veneto risulta essere l’area con più fan di Alberto Urso, seguita da Lazio e Sicilia. Achille Lauro ha il seguito più fedele in Molise, Lazio e Umbria, mentre i Pinguini Tattici Nucleari spopolano in Umbria, Valle D’Aosta e Piemonte. Elettra Lamborghini è molto apprezzata in Sardegna, Marche e Umbria. La roccaforte dei fan di Paolo Jannacci si conferma invece la Lombardia, sua terra natale mentre Elodie ha un seguito fedele in Piemonte, Basilicata e Molise. E se Giordana Angi ha fan appassionati in Toscana, Lazio e Umbria, Enrico Nigiotti li ha in Toscana, Marche e Liguria. In appendice sono consultabili le tabelle complete.

Le playlist e le edizioni esclusive su Amazon Music

Grazie ad Amazon Music Unlimited, il servizio premium di musica in streaming di Amazon con un catalogo di oltre 50 milioni di brani, e a Prime Music, il servizio di streaming musicale incluso nell’abbonamento a Prime senza costi aggiuntivi e che include più di 2 milioni di brani, i clienti potranno rivivere i più celebri successi delle passate edizioni di Sanremo a partire dagli anni ’50, ma anche i grandi classici e i brani dei vincitori, incluse le nuove proposte. Dal 7 febbraio sarà disponibile anche la playlist con i brani dell’edizione Sanremo 2020 e un’edizione speciale della playlist La vita è POP! Sanremo Edition.

I clienti possono riprodurre tutte le playlist da mobile, desktop e con i dispositivi Amazon Echo, chiedendo ad esempio: “Alexa, riproduci Sanremo Anni 50 da Amazon Music”.

Di seguito tutte le playlist dedicate al Festival:

Sanremo – Anni 10

Sanremo – Anni 00

Sanremo – Anni 90

Sanremo – Anni 80

Sanremo – Anni 70

Sanremo – Anni 60

Sanremo – Anni 50

Sanremo – i vincitori (Amazon Music Unlimited / Prime Music)

Sanremo – i grandi classici (Amazon Music Unlimited / Prime Music)

Sanremo – i vincitori nuove proposte (Amazon Music Unlimited / Prime Music)

Sanremo 2019 – i giovani in gara

Sanremo 2020 (dal 5 febbraio)

La vita è Pop! Sanremo Edition (dal 7 febbraio)

Sanremo 2019 (Amazon Music Unlimited / Prime Music)

Sanremo 2018

Sanremo 2017

Sono molti i big di Sanremo 2020 che hanno scelto Amazon.it per rendere disponibili alcune edizioni esclusive dei propri album in versione CD e vinile:

Elodie, This is Elodie – CD autografato

Leo Gassmann, Strike – CD autografato

Francesco Gabbani, Viceversa – Vinile 45 giri

Diodato, Che Vita Meravigliosa – Vinile autografato

Raphael Gualazzi, Ho Un Piano – Vinile autografato

Elettra Lamborghini, Twerking queen (El resto es nada) – CD autografato

Levante, Magmamemoria – Vinile autografato

Rita Pavone, Niente (Resilienza 74) – Vinile

L’ampia selezione di prodotti dedicati alla musica disponibili su Amazon.it include anche numerose promozioni su casse, cuffie e giradischi e sugli album delle passate edizioni di Sanremo.

Alexa a Sanremo

Anche Alexa è pronta a partecipare a Sanremo 2020. Sempre più clienti utilizzano il servizio vocale per riprodurre la loro musica preferita in streaming: nel 2019 i clienti italiani hanno ascoltato decine di milioni di brani in streaming utilizzando Alexa, per un totale di oltre 5.000 anni di riproduzione ininterrotta di musica.

Ecco cosa si può chiedere ad Alexa per essere sempre aggiornati su Sanremo 2020:

Alexa, quand’è Sanremo?

Alexa, cosa ne pensi di Sanremo?

Alexa, collegamento da Sanremo

Alexa, dimmi una curiosità su Sanremo

Alexa, perchè Sanremo…

Alexa, chi vincerà Sanremo?

Alexa, chi canterà al festival di Sanremo?

Alexa, chi sono i Pinguini Tattici Nucleari?

Alexa, quanti anni ha Achille Lauro?

Appendice

Le classifiche si basano sulle vendite di CD e vinili su Amazon.it degli artisti nel 2019

Top 10 per regione
Abruzzo Basilicata Calabria Campagna Emilia-Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche
1 Alberto Urso Giordana Angi Achille Lauro Alberto Urso Alberto Urso Alberto Urso Alberto Urso Alberto Urso Alberto Urso Alberto Urso
2 Giordana Angi Alberto Urso Alberto Urso Giordana Angi Giordana Angi Giordana Angi Giordana Angi Giordana Angi Giordana Angi Giordana Angi
3 Achille Lauro Rancore Anastasio Levante Pinguini Tattici Nucleari Levante Achille Lauro Achille Lauro Achille Lauro Levante
4 Rancore Achille Lauro Bugo Pinguini Tattici Nucleari Levante Achille Lauro Rancore Pinguini Tattici Nucleari Pinguini Tattici Nucleari Achille Lauro
5 Levante Levante Diodato Achille Lauro Achille Lauro Pinguini Tattici Nucleari Levante Levante Levante Pinguini Tattici Nucleari
6 Pinguini Tattici Nucleari Pinguini Tattici Nucleari Elettra Lamborghini Rancore Rancore Rancore Pinguini Tattici Nucleari Rancore Rancore Rancore
7 Junior Cally Junior Cally Elodie Elettra Lamborghini Enrico Nigiotti Anastasio Anastasio Enrico Nigiotti Anastasio Elettra Lamborghini
8 Enrico Nigiotti Enrico Nigiotti Enrico Nigiotti Junior Cally Anastasio Enrico Nigiotti Elettra Lamborghini Anastasio Enrico Nigiotti Enrico Nigiotti
9 Elettra Lamborghini Elettra Lamborghini Francesco Gabbani Anastasio Elettra Lamborghini Elettra Lamborghini Junior Cally Elettra Lamborghini Junior Cally Anastasio
10 Anastasio Anastasio Giordana Angi Enrico Nigiotti Junior Cally Junior Cally Enrico Nigiotti Junior Cally Elettra Lamborghini Junior Cally

Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino – Alto Adige Umbria Valle D’Aosta Veneto
1 Alberto Urso Alberto Urso Alberto Urso Giordana Angi Alberto Urso Alberto Urso Alberto Urso Alberto Urso Giordana Angi Alberto Urso
2 Achille Lauro Giordana Angi Giordana Angi Alberto Urso Giordana Angi Giordana Angi Giordana Angi Giordana Angi Alberto Urso Giordana Angi
3 Giordana Angi Pinguini Tattici Nucleari Levante Achille Lauro Levante Enrico Nigiotti Pinguini Tattici Nucleari Achille Lauro Achille Lauro Levante
4 Pinguini Tattici Nucleari Achille Lauro Achille Lauro Levante Achille Lauro Achille Lauro Achille Lauro Pinguini Tattici Nucleari Pinguini Tattici Nucleari Pinguini Tattici Nucleari
5 Levante Levante Rancore Rancore Pinguini Tattici Nucleari Pinguini Tattici Nucleari Levante Rancore Anastasio Achille Lauro
6 Rancore Rancore Pinguini Tattici Nucleari Elettra Lamborghini Rancore Levante Anastasio Levante Rancore Rancore
7 Enrico Nigiotti Enrico Nigiotti Junior Cally Pinguini Tattici Nucleari Elettra Lamborghini Rancore Rancore Enrico Nigiotti Levante Enrico Nigiotti
8 Junior Cally Anastasio Elettra Lamborghini Junior Cally Junior Cally Anastasio Enrico Nigiotti Anastasio Enrico Nigiotti Elettra Lamborghini
9 Elettra Lamborghini Junior Cally Enrico Nigiotti Enrico Nigiotti Enrico Nigiotti Junior Cally Elettra Lamborghini Elettra Lamborghini Junior Cally Anastasio
10 Tosca Elettra Lamborghini Irene Grandi Anastasio Anastasio Francesco Gabbani Junior Cally Junior Cally Irene Grandi Junior Cally

Top 10 per artista

Alberto Urso Giordana Angi Levante Pinguini Tattici Nucleari Achille Lauro Rancore Enrico Nigiotti Elettra Lamborghini Anastasio Junior Cally Riki
1 Veneto Toscana Marche Umbria Molise Lazio Toscana Sardegna Valle D’Aosta Abruzzo Valle D’Aosta
2 Lazio Lazio Lombardia Valle D’Aosta Lazio Basilicata Marche Marche Toscana Umbria Veneto
3 Sicilia Umbria Piemonte Piemonte Umbria Abruzzo Liguria Umbria Piemonte Basilicata Lombardia
4 Toscana Valle D’Aosta Emilia-Romagna Lombardia Valle D’Aosta Marche Umbria Liguria Umbria Puglia Piemonte
5 Lombardia Liguria Toscana Marche Abruzzo Valle D’Aosta Piemonte Lazio Lombardia Sardegna Sardegna
6 Piemonte Piemonte Veneto Liguria Liguria Umbria Emilia-Romagna Veneto Liguria Molise Friuli-Venezia Giulia
7 Liguria Puglia Puglia Emilia-Romagna Lombardia Toscana Lombardia Emilia-Romagna Lazio Lazio Basilicata
8 Umbria Lombardia Sardegna Toscana Toscana Piemonte Veneto Lombardia Trentino-Alto Adige Valle D’Aosta Toscana
9 Marche Emilia-Romagna Lazio Molise Marche Emilia-Romagna Molise Puglia Marche Piemonte Campania
10 Emilia-Romagna Abruzzo Sicilia Veneto Piemonte Sardegna Valle D’Aosta Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria

Morgan Raphael Gualazzi Tosca Le Vibrazioni Paolo Jannacci Elodie Michele Zarrillo Piero Pelù Rita Pavone Diodato Bugo
1 Liguria Valle D’Aosta Molise Liguria Lombardia Piemonte Lazio Umbria Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Piemonte
2 Emilia-Romagna Friuli-Venezia Giulia Sardegna Molise Trentino-Alto Adige Basilicata Calabria Sardegna Piemonte Piemonte Emilia-Romagna
3 Veneto Marche Marche Lombardia Emilia-Romagna Molise Campania Basilicata Sardegna Marche Marche
4 Marche Veneto Piemonte Piemonte Friuli-Venezia Giulia Lazio Lombardia Molise Emilia-Romagna Umbria Toscana
5 Umbria Toscana Toscana Toscana Veneto Sardegna Puglia Trentino-Alto Adige Umbria Puglia Lombardia
6 Friuli-Venezia Giulia Abruzzo Emilia-Romagna Friuli-Venezia Giulia Marche Abruzzo Abruzzo Lazio Lombardia Trentino-Alto Adige Veneto
7 Piemonte Lazio Veneto Sardegna Liguria Lombardia Piemonte Lombardia Trentino-Alto Adige Lazio Umbria
8 Lazio Emilia-Romagna Lazio Emilia-Romagna Piemonte Emilia-Romagna Umbria Toscana Lazio Toscana Puglia
9 Lombardia Piemonte Trentino-Alto Adige Umbria Lazio Campania Sicilia Piemonte Veneto Liguria Trentino-Alto Adige
10 Trentino-Alto Adige Molise Lombardia Lazio Sardegna Veneto Toscana Sicilia Abruzzo Veneto Lazio.

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Lo scatto della prima colazione è sempre più social tra i giovani https://agenziastampa.net/2020/01/28/lo-scatto-della-prima-colazione-e-sempre-piu-social-tra-i-giovani/ Tue, 28 Jan 2020 14:45:17 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1395

Pane e fette biscottate con o senza marmellata, biscotti, merendine o brioches,

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Pane e fette biscottate con o senza marmellata, biscotti, merendine o brioches, latte e caffè o yogurt. E ancora: frutta secca e di stagione, tè o spremuta d’arancia. Secondo dati dell’Osservatorio Doxa/UnionFood emersi dalla ricerca “Io Comincio Bene”, la colazione piace a più di 9 italiani su 10, ciascuno dei quali dedica circa 13 minuti a questo momento.

Il menù all’italiana vince a tavola ma anche… sui social. L’hashtag #breakfast su Instagram registra più di 89 milioni di post e l’hashtag #colazione arriva a 3 milioni.
Una tavola ricca e ben allestita può contribuire a dare la giusta attenzione al primo pasto della giornata, migliorando la varietà del menù e incoraggiando a consumarla con calma.
Come immortalare al meglio la prima colazione sui social? Di seguito, 6 consigli di un esperto di colazione social, Marika Milano di Breakfast and Coffee, online su Iocominciobene.it per realizzare lo scatto perfetto da condividere su Instagram

In Italia l’occhio vuole la sua parte anche a tavola, soprattutto al mattino. Lo conferma una ricerca dell’Osservatorio Doxa/Unionfood “Io Comincio bene”, che evidenzia inoltre come il rito della prima colazione sia un must oggi per 9 italiani su 10, circa l’88%, un dato in aumento rispetto a sei anni fa. Non solo buona ma anche bella: 1 under 24 su 2 ama predisporre con cura la tavola adibita alla prima colazione attraverso la scelta di tazze e tovagliette oltre ad un’accurata disposizione dei cibi, da condividere con i propri familiari (il 55,5%). E sono proprio i più giovani – circa 1 milione di persone – ad immortalare latte, biscotti & co e condividere le proprie foto su Instagram. Il momento perfetto per condividere uno scatto goloso? A casa nel fine settimana, quando la tavola può essere preparata con calma, realizzando le combinazioni di alimenti più fotogeniche e ricche.

L’attenzione ad una bella tavola trova anche il consenso degli esperti di nutrizione: “giocare con composizioni, colori e prodotti a colazione è uno stimolo in più per non saltare il primo pasto della giornata e invogliarci a variare il menù, scegliendo, ogni giorno, prodotti diversi. Senza dimenticare che il giusto mix per un primo pasto della giornata equilibrato è composto da latte, carboidrati e una porzione di frutta”, commenta Valeria del Balzo, biologa nutrizionista dell’Università La Sapienza di Roma.

La prima colazione all’italiana piace ai nostri connazionali e piace anche su Instagram: l’hashtag #breakfast registra più di 89 milioni di post, l’hashtag #colazione più di 3 milioni e l’hashtag #colazioneitaliana registra circa un milione di interazioni. E sono più di 36 milioni gli utenti unici sui social network in Italia (dati Audiweb) e l’88,9% degli italiani ha un profilo Instagram. I social inoltre sono stati una delle categorie di siti più visitati nel 2019 dai connazionali, per un totale di circa 23 ore e 24 minuti di tempo per persona (al mese).

Vediamo adesso, le sei mosse per uno scatto perfetto su www.iocominciobene.it, spazio online della campagna sostenuta da Unione Italiana Food, che da diversi anni promuove il valore della prima colazione, con la consulenza di Marika Milano aka Breakfast and Coffee.

#1 BISCOTTI, MERENDINE E CROISSANT SI FOTOGRAFANO CON LA TECNICA DEL “FLAT LAY”

Ma come realizzare lo scatto perfetto? Per una foto impeccabile è utile partire dall’inquadratura della foto. Per immortalare biscotti, croissant e merendine, nella top 5 degli alimenti più amati dagli italiani a colazione, la tecnica giusta è il “flat lay”, che letteralmente significa “piano piatto”. Si tratta di fotografare i cibi “nudi”, senza confezioni e consiste nel predisporre più “oggetti parlanti” in modo armonico su una superficie (pavimento, letto, tavolo). Si scatta dall’alto, parallelamente al piano d’appoggio, facendo in modo che tutto ciò a cui si vuol dare importanza risulti ben visibile. Si tratta di una tecnica fotografica molto amata sui social e che si presta bene al racconto di una storia.

#2 LA LUCE? MEGLIO QUELLA NATURALE

Il secondo consiglio riguarda la luce, una nostra grande alleata. Prediligere sempre quella naturale, ancora meglio se mattutina. Attenzione però ad esporre alla luce diretta prodotti troppo chiari. Latte e yogurt, alimenti scelti da molti italiani al mattino, rischiano di perdere completamente la loro consistenza in foto: per ovviare al problema occorre inserirli in bicchieri o ciotole a contrasto, che ne valorizzino i volumi oppure con un setting che gioca sul colore.

#3 COLORI PERFETTI CON CONFETTURE E CREME SPALMABILI

Per quanto riguarda il colore, scegliere una palette può aiutare nel creare un nostro stile per scattare un’immagine. Un consiglio? Lasciarsi guidare da confetture, creme spalmabili e frutta fresca. Mantenere la propria gallery uniforme serve a dare un continuum comunicativo, utilizzando elementi distintivi e riconoscibili; l’utilizzo del colore comunque va sempre dosato bene in relazione allo sfondo.

#4 ATTENZIONE ALL’EQUILIBRIO DELLA FOTO

Creare la combinazione ideale di cibi, bevande ed oggetti da disporre in tavola per la foto perfetta è difficile ma non impossibile. Per uno scatto perfetto la composizione del setting deve essere equilibrata, che sia più o meno denso di elementi. Quando si posizionano gli oggetti è utile dargli il giusto spazio ed è essenziale la pulizia: per i meno esperti meglio iniziare con pochi elementi ma ben comprensibili per poi aggiungerne progressivamente degli altri. Con questo esercizio si inizia a prendere sicurezza e consapevolezza dello spazio per poi ampliare sempre di più l’inquadratura.

#5 SPAZIO AI “PROPS”, GLI OGGETTI DI SCENA

Per abbellire i nostri scatti possiamo utilizzare dei “props”, quegli oggetti che andiamo a posizionare sul tavolo come tazze, fiori, posate, da scegliere in base al mood della foto. Perfetti per rendere impeccabile il nostro scatto anche gli oggetti di scena mangerecci, come chicchi di caffè, frutta secca o cacao. Si prestano molto bene anche cereali e muesli, tra i must della colazione all’italiana. Per valorizzarli al meglio vanno disposti in tazze o ciotoline che ne risaltano il colore, giocando per contrasto o disseminandone un po’ sulla tavola intorno alla tazza.

#6 BUONA LA PRIMA? IMPOSSIBILE!

L’ultimo consiglio? Provare e riprovare! Prima di arrivare al risultato finale sarà sicuramente necessario provare diverse composizioni: può accadere che ad ogni nuovo scatto, venga voglia di cambiare la disposizione originaria degli oggetti. È impossibile realizzare la foto perfetta al primo scatto ma, una volta trovato il giusto equilibrio luce-colori-oggetti, il risultato sarà senza dubbio “instagrammabile”.

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Explosion 1.0, il nuovo programma lanciato da AKVIS https://agenziastampa.net/2020/01/23/explosion-1-0-il-nuovo-programma-lanciato-da-akvis/ Thu, 23 Jan 2020 14:23:56 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1177

AKVIS amplia il proprio portfolio di prodotti con il rilascio di questo

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AKVIS amplia il proprio portfolio di prodotti con il rilascio di questo nuovo software!

AKVIS Explosion 1.0 offre effetti creativi di disgregazione ed esplosione di particelle per le foto. Il software consente di far deflagrare un oggetto sull’immagine suddividendolo in una nuvola di particelle volteggianti ed applicare particelle di polvere e sabbia. Con Explosion si può facilmente trasformare un’immagine in una tempesta di sabbia, creare un effetto di rapido movimento con una traccia lucente, applicare immaginari e magici vortici di polvere o di scintillanti forme alle foto e tutto ciò che l’immaginazione può suggerire!

Inoltre, con AKVIS Explosion è possibile creare immagini stilizzate aggiungendo: la caduta di foglie, una nevicata, delle stelle cadenti, dei cuori volteggianti o farfalle svolazzanti e altri motivi. Il programma è dotato di una vasta libreria di texture e offre la possibilità di caricare un campione personalizzato.

Il software offre un modo efficace e divertente per produrre effetti sensazionali. Crea grafiche strepitose in pochi minuti!

Scarica AKVIS Explosion 1.0! La versione di prova è completa di tutte le sue funzioni e può essere utilizzata gratuitamente per 10 giorni.

Il software lavora su Windows 7, 8, 8.1, 10 (32/64-bit) e su Mac OS X 10.10-10.11 e macOS 10.12-10.15 (64-bit).

AKVIS Explosion è disponibile come programma standalone e/o come plugin per AliveColors di AKVIS, Adobe Photoshop, Corel PaintShop Pro ed altri editor di grafica.

Il prodotto è in italiano, oltre ad altre numerose lingue.

AKVIS Explosion parte da 25,00 € per la licenza Home. Inoltre, sono disponibili le licenze Home Deluxe e Business. Una chiave di licenza consente di registrare e utilizzare il prodotto su due computer. Consulta akvis.com per ulteriori dettagli.

AKVIS (akvis.com) azienda leader specializzata in software di elaborazione grafica e video. Fondata nel 2004, la società vanta nel proprio organico professionisti IT di collaudata esperienza nella programmazione e sviluppo, ed in questi anni ha rilasciato una serie di software di notevole successo, tutti disponibili sia su piattaforma Windows che Mac.
L’azienda cerca di soddisfare ogni richiesta nel miglior modo possibile lavorando costantemente per migliorare le prestazioni ad ogni aggiornamento.

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Praim presenta un nuovo modello di licensing con scopo di semplificare la comprensione https://agenziastampa.net/2020/01/22/praim-presenta-un-nuovo-modello-di-licensing-con-scopo-di-semplificare-la-comprensione/ Wed, 22 Jan 2020 14:34:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1107

Il sistema, completamente rinnovato, ha lo scopo di semplificare la comprensione, l’utilizzo

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Il sistema, completamente rinnovato, ha lo scopo di semplificare la comprensione, l’utilizzo e l’acquisto da parte dei clienti

Praim, leader nella fornitura di sistemi completi per la creazione e gestione di postazioni di lavoro software e hardware Thin & Zero Client, quest’anno ha puntato tutto sul radicale rinnovamento del licensing dei propri sistemi Software. Il cuore della nuova strategia aziendale è la centralizzazione del ruolo di ThinMan, la console di gestione unificata degli endpoint, della quale Praim ha rilasciato una versione migliorata e più immediata.

Insieme a Thin & Zero Client e ad Agile e ThinOX4PC, ThinMan va a formare una delle tre macroaree nelle quali si dividono tutte le soluzioni e i prodotti Praim. Il nuovo modello di licensing punta a rendere più immediati e accessibili la comprensione, l’utilizzo e l’acquisto da parte degli utenti. Per questo è stata introdotta un’iscrizione fissa annuale per dispositivo e il prezzo diminuirà in base all’aumento del numero di dispositivi da gestire.

“Questa nuova modalità di licenziamento dei prodotti Software Praim si presenta come una novità che vuole porre l’utente al centro – afferma Jacopo Bruni, Marketing Manager di Praim. – Infatti, questo approccio propone delle soluzioni che possono essere di fatto modellate attorno alle esigenze e peculiarità del cliente, permettendo una gestione semplice e veloce di qualsiasi endpoint”.
ThinMan sarà disponibile in due diverse versioni: ThinMan Basic e ThinMan Advanced, che a sua volta offre tre Feature Pack, ovvero Network+, Admin+ e User+. Il modello ThinMan Basic è completamente gratuito, con funzionalità limitate ma ottimali per la gestione di un parco endpoint contenuto. La versione Advanced comprende invece tutte le principali funzioni per amministrare qualunque numero di dispositivi.

In particolare, il Feature Pack User+ è pensato per chi deve gestire profili utente e integrare con un servizio di directory centralizzato basato su LDAP come Active Directory. Questo Feature Pack è ideale per le grandi aziende che hanno dipendenti che condividono postazioni di lavoro in località diverse e che richiedono mobilità in roaming. User+ include la soluzione Praim Smart Identity che consente di disporre degli strumenti di sicurezza, implementando l’autenticazione a due fattori tramite l’utilizzo di smart card per controllare più efficientemente l’accesso al dispositivo.

Il Pack Admin+ è stato ideato invece per gli amministratori dei dispositivi con la necessità di alta disponibilità, database esterno e utenti multipli. Aggiunge diverse funzionalità, come una maggiore scalabilità per la piattaforma in ambienti con un gran numero di postazioni; un’alta disponibilità integrata, creando un’istanza di ThinMan Server secondaria nel caso in cui quella primaria si disattivi; la possibilità di un’amministrazione avanzata, consentendo a diversi amministratori di accedere alla console con diritti e funzionalità diversi a seconda dei modelli di accesso; infine una garanzia di sicurezza, introducendo l’uso di certificati locali privati.
In ultimo il Pack Network+ risponde alle esigenze di grandi aziende dove possono esserci molte postazioni di lavoro collegate a vari circuiti WAN e connessioni di rete lente e costose, ottimizzando il traffico tra le sedi e conservando la larghezza di banda. Questo pacchetto include la soluzione ThinMan Gateway con funzione di ripetitore tra i dispositivi di rete remoti e la console di gestione ThinMan, ciò consente di risparmiare larghezza di banda per gli aggiornamenti dei dispositivi.

Con il nuovo modello di licensing delle soluzioni Software, Praim ha incrementato la qualità del proprio servizio, fornendo funzionalità più specifiche e studiate su misura per ogni esigenza e budget.

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Centro Computer si conferma Platinum partner di Intel (il livello più alto del programma globale) anche per il 2020 https://agenziastampa.net/2020/01/22/centro-computer-si-conferma-platinum-partner-di-intel-il-livello-piu-alto-del-programma-globale-anche-per-il-2020/ Wed, 22 Jan 2020 11:32:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=1093

Centro Computer, società di consulenza specializzata in prodotti, servizi e soluzioni IT

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Centro Computer, società di consulenza specializzata in prodotti, servizi e soluzioni IT per le aziende, viene confermata Platinum partner del programma Intel® Technology Provider anche per l’anno 2020. La qualifica Platinum, che Centro Computer detiene da oltre dieci anni, rappresenta il livello più alto del programma globale della nota multinazionale statunitense, per le aziende che promuovono con successo sul mercato le soluzioni basate sulla tecnologia Intel.

Nel programma esclusivo e globale vengono inserite le aziende che si distinguono per lo sviluppo di soluzioni innovative basate su tecnologia Intel e per la leadership con cui le veicolano nel mercato. I requisiti di idoneità comprendono anche l’alta fidelizzazione mirata a garantire a Intel un fatturato stabile nel corso degli anni, una conoscenza approfondita del partner sulle tecnologie, anche più recenti, resa possibile grazie alla costante partecipazione ai corsi di formazione.

Con questo programma Intel garantisce ai clienti di Centro Computer che quest’ultimo si confermi un provider di soluzioni di comprovata esperienza, altamente specializzato nella conoscenza dei prodotti e delle tecnologie Intel e in grado di fornire assistenza di qualità superiore.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti grazie a questa partnership e di essere riconfermati Platinum partner del programma Intel® Technology Provider – dichiara Roberto Vicenzi, Vicepresidente di Centro Computer – Siamo lieti di rappresentare il livello più alto di questo programma globale, e orgogliosi di essere considerati portavoce dell’evoluzione e delle tecnologie di Intel che principalmente vendiamo con i vendor HP, HPE e LENOVO. Grazie a questa certificazione siamo in grado di accedere a informazioni esclusive e possiamo usufruire di assistenza tecnica e prioritaria da parte di Intel, acquisendo la capacità di offrire le soluzioni più innovative e vincenti, desiderate dai clienti, sulle tecnologie leader nel settore”.

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In Italia servono informatici e esperti digitali, le aziende non trovano i candidati https://agenziastampa.net/2020/01/13/in-italia-servono-informatici-e-esperti-digitali-le-aziende-non-trovano-i-candidati/ Mon, 13 Jan 2020 08:36:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=809

«Guardando ai numeri nazionali relativi alla disoccupazione si fatica a crederlo, ma

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«Guardando ai numeri nazionali relativi alla disoccupazione si fatica a crederlo, ma è esattamente così: il disallineamento tra domanda e offerta riguarda quasi il 40% delle professioni a elevata specializzazione» spiega Carola Adami, fondatrice e CEO della società di ricerca e selezione del personale Adami & Associati, che sottolinea «ormai da anni il mismatch tra domanda e offerta di lavoro nel campo IT è tra i problemi più scottanti per le aziende del settore ITC».

«Per le aziende diventa doppiamente importante, in questo scenario, mettere in campo le migliori strategie per attirare i migliori talenti presenti sul mercato, così da poter contare sulle competenze necessarie e da non lasciare queste skills in mano ai competitors» spiega l’head hunter.

Come ha confermato ancora una volta l’ultima nota trimestrale dell’Istat, pubblicata a metà dicembre e relativa al terzo e quarto trimestre del 2019, la situazione occupazionale italiana è in continuo, seppur lievissimo, miglioramento.

Di fronte a dei dati interni che mostrano una pallida ripresa, non si può trascurare il paragone con gli altri Paesi. Guardando ai dati Eurostat, per esempio, si scopre che solo Grecia e Spagna fanno di peggio per quanto riguarda la disoccupazione.

Guardando a un panorama generale che di certo non brilla, con un’uscita totale dalla crisi economica che tarda ad avverarsi, è strano scoprire che ci sono tante, tantissime aziende che riscontrano grosse difficoltà nel trovare personale.

Eppure è proprio così: il gap tra domanda e offerta è particolarmente ampio per dei profili specifici, tra i quali si riconoscono soprattutto le figure IT e digital, insieme ad altri profili come gli ingegneri e i professionisti chimici. L’area IT italiana, del resto, è da anni particolarmente vivace, con aziende affermate alla ricerca di nuovi talenti e giovani startup che faticano a trovare i profili digital necessari.

Numeri alla mano, la ricerca di figure IT si concentra soprattutto nel settentrione, e in particolar modo in Lombardia, dove sono in continua crescita le domande di personale esperto in Information Technology, in primo luogo da parte di aziende del settore ICT, e quindi del settore dei servizi.

A colmare almeno in parte il mismatch c’è certamente un numero crescente di laureati IT, ma si è ancora molto lontani dal poter affermare che le università italiane preparano un numero di laureati tale da soddisfare le esigenze delle aziende: «ad oggi, confrontando il numero annuale di nuovi laureati in discipline informatiche e le parallele ricerche di personale specializzato, si scopre un gap che si aggira tra i 4.000 e gli 8.000 laureati» spiega Adami.

Non deve stupire che, di fronte a questa diffusa difficoltà di reperimento, le retribuzioni IT continuino a salire, con aumenti che si staccano in modo netto da quelli relativi agli altri settori.

È così che la retribuzione annua lorda del Data Scientist supera in molti casi i 50.000 euro, così come quella, per esempio, del Big Data Engineer, dove per i Cloud Architect è possibile arrivare fino ai 70.000 lordi annui.

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Il portale degli agenti immobiliari festeggia 1 anno con risultati sorprendenti https://agenziastampa.net/2020/01/13/il-portale-degli-agenti-immobiliari-festeggia-1-anno-con-risultati-sorprendenti/ Mon, 13 Jan 2020 08:29:50 +0000 https://agenziastampa.net/?p=806

Sono passati 12 mesi dal lancio della piattaforma www.agentiimmobiliariabilitati.it, e i risultati

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Sono passati 12 mesi dal lancio della piattaforma www.agentiimmobiliariabilitati.it, e i risultati ottenuti fino ad oggi sono sorprendenti e in parte anche inaspettati.

Il portale ha avuto più di 180.000 pagine consultate, 350 profili di agenti immobiliari attivati, oltre 1.000 richieste di informazioni attraverso la chat integrata nel sito, 45.000 nominativi di agenti immobiliari abilitati inseriti nel database. Numeri molto importanti per un portale nato solo 12 mesi fa.

Anche Google ha riconosciuto la visibilità e l’autorevolezza del portale posizionandolo in brevissimo tempo nelle prime pagine dei motori di ricerca con le più importanti keywords del settore.

Il consumatore da parte sua ha individuato il portale come punto di riferimento per verificare in modo veloce e gratuito l’ effettiva iscrizione alla CCIAA dell’ agente immobiliare, per chiedere informazioni sull’attività dell’agente stesso e scegliere il professionista migliore per le sue esigenze con cui collaborare.

A completare il profilo dell’agente gli annunci pubblicato dallo stesso professionista, in modo che il consumatore possa in un solo portale consultare il profilo dell’agente immobiliare e gli immobili da lui proposti. Altre novità e implementazioni sono in cantiere nel 2020, fra cui un’area riservata con una serie di servizi ad uso esclusivo dell’agente immobiliare abilitato.

“Tralasciando i numerosi apprezzamenti ricevuti dai visitatori del portale e dagli agenti immobiliari che subito hanno aderito al progetto, possiamo asserire di aver aperto un canale di comunicazione tra il consumatore e l’agente immobiliare, che fino a oggi mancava” ha detto la Dott.ssa Eleonora Pisti, CEO and Founder di www.agentiimmobiliariabilitati.it.

“Ringraziamo tutti gli agenti immobiliari che hanno sostenuto da subito il progetto, capendone l’utilità e le potenzialità per tutta la categoria. Siamo sicuri che il 2020 sarà per loro un anno ancora migliore, grazie anche al supporto di questo portale specializzato dedicato agli agenti stessi” conclude la Ceo Eleonora Pisti.

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innovazione nZEB in Europa. A cominciare da Lusseri https://agenziastampa.net/2020/01/07/innovazione-nzeb-in-europa-a-cominciare-da-lusseri/ Tue, 07 Jan 2020 14:16:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=468

La rivoluzione culturale e il dibattito sulle condizioni di salute della Terra

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La rivoluzione culturale e il dibattito sulle condizioni di salute della Terra in tema di sostenibilità

Con il lancio del nuovo brand “Lusseri”, EdilPepe, nota azienda edile di Altamura specializzata nella realizzazione di appartamenti residenziali di alto profilo, presenta i primi sei casali in Europa e a livello globale, investendo e credendo nella sostenibilità grazie a una tipologia innovativa ad alta efficienza energetica detta “nZeB” (che sta per nearly Zero Energy Building), come insegna la green economy.

La rivoluzione culturale e il dibattito sulle condizioni di salute della Terra in tema di sostenibilità ambientale, ha portato a un cambiamento profondo nel modo di progettare e di costruire gli edifici. Una spinta in tal senso è stata data dalla normativa europea in materia di prestazioni energetiche delle costruzioni, in base alla quale, entro l’inizio del 2021, tutti gli edifici di nuova realizzazione dovranno essere nearly Zero Energy Building. È il concetto di energia “quasi zero”. Il prototipo di costruzione ideato da Lusseri quindi sarà ecosostenibile al cento per cento, tanto da ottenere il protocollo di certificazione EcO.

Per questa tecnologia così rispettosa dell’ambiente, si richiede un’attenzione maggiore alla progettazione dell’involucro edilizio, in modo da minimizzare la richiesta energetica per il riscaldamento, per il raffrescamento, per la ventilazione, e per l’illuminazione, coprendo così il fabbisogno dell’immobile con fonti rinnovabili.

Il modello di economia verde intende proporre misure economiche, legislative, tecnologiche e di educazione che si pongano come obiettivo la riduzione del consumo di energia e di risorse naturali, la promozione di modelli di produzione e consumo sostenibili, senza per questo produrre conseguenze negative sul benessere economico e sociale.

E se la direttiva europea ha fissato il 2020 come termine ultimo per allinearsi al protocollo ecologico, Lusseri ha recepito il provvedimento con due anni di anticipo, adattando le nuove costruzioni alle esigenze di ecosostenibilità e di consumi a impatto zero richieste. L’azienda pugliese infatti ha maturato la consapevolezza che l’eco-compatibilità non inibisce la creazione di ricchezza, né deprime l’opportunità di occupazione, e ha compreso che la diffusione di settori “verdi” può offrire notevoli opportunità di investimento per chi acquista e per l’intero sistema produttivo.

Per Lusseri, la priorità è un’economia globale cosciente che generi ricchezza e favorisca il benessere, rispettando l’ambiente.

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