ECONOMIA e FINANZA Archivi - Agenzia Stampa https://agenziastampa.net/category/economia-e-finanza/ Slot Thailand Wed, 14 Jun 2023 13:13:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.8 https://agenziastampa.net/wp-content/uploads/2023/06/favicon-150x150.png ECONOMIA e FINANZA Archivi - Agenzia Stampa https://agenziastampa.net/category/economia-e-finanza/ 32 32 Credem Lavora con noi in banca https://agenziastampa.net/2023/06/14/credem-lavora-con-noi-in-banca/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56548

Fondato nel 1910 col nome di Banca Agricola Commerciale di Reggio Emilia, nel 1983 cambia nome in Credem. Nel corso degli anni l’istituto è riuscito a travalicare i confini regionali mediante l’apertura di filiali e l’acquisizione di piccole banche. Oggi è presente in ben 19 regioni con oltre 600 punti vendita e dal 1997 è quotato in Borsa.

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Se sei alla ricerca di una posizione lavorativa nel settore bancario, da Credem potresti trovare l’offerta di lavoro adatta a te.

In attività da più di un secolo, Credito Emiliano, meglio conosciuto come Credem, è tra i principali istituti bancari privati italiani.

Credem Posizioni Aperte

  • Private Banker – Italia
  • Corporate Banker – Italia
  • Junior C# Developer – Reggio Emilia
  • Tecnico Area Process Automation – Italia
  • Senior C# Software Developer – Italia
  • Junior Java Analist/ Developer – Reggio Emilia
  • Information Technology Junior – Reggio Emilia
  • Information Technology Expert – Italia
  • Project Manager – Italia
  • Junior Software Developer – Reggio Emilia
  • Junior Data Engineer

    Credem
    Reggio Emilia
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il17 Giugno 2021

Come candidarsi in Credem

Hai trovato la posizione giusta per te? Invia subito il tuo curriculum accedendo alla pagina Lavora con Noi che trovi nella homepage del sito di Credem e seleziona l’offerta di lavoro desiderata. A questo punto tutto ciò che devi fare è compilare il form seguendo tutti i passaggi richiesti, senza bisogno di registrarsi. Alla sezione Accedi al tuo profilo puoi monitorare lo stato della tua candidatura e aggiornare il tuo curriculum in ogni momento.

Credem, inoltre, accetta anche candidature spontanee: accedi alla pagina Invia una candidatura spontanea e segui tutti i passaggi richiesti per inoltrare il curriculum. L’azienda lo conserverà nel proprio archivio digitale, lasciando aperta la possibilità di valutarlo qualora sia disponibile una mansione in linea con quella per cui hai presentato la candidatura.

Giovani e formazione lavorativa in Credem

Credem crede nella valorizzazione dei giovani talenti e del proprio personale. Per questo offre opportunità di stage ai primi e percorsi di formazione ai secondi.

Giovani

Che si tratti di studenti o neolaureati, Credem valuta per loro la possibilità di inserimento lavorativo in una delle seguenti aree:

  • Consulente retail banking junior
  • Virtual contact center
  • Professional Junior Direzione Centrale

Inoltre è prevista la possibilità di partecipare a uno stage di 6 mesi presso la sede centrale di Reggio Emilia nell’ambito di progetti come quello di People Management o Marketing e Comunicazione, utili per il riconoscimento di ulteriori crediti universitari.

Scopri di più sugli stage e candidati ad una delle offerte di lavoro disponibili accedendo alla pagina Lavoro Giovani.

Formazione dipendenti in

Per i dipendenti sono previsti tre percorsi di formazione (tecnico, manageriale e comportamentale) nell’ambito di Scuola Credem, un’accademia pensata al fine di garantire loro una formazione costante. Ciascun percorso  prevede contenuti facoltativi e trasversali e una durata complessiva di 60 ore.

Lavorare in Credem: l’ambiente di Lavoro

La valorizzazione del personale in Credem rappresenta una vera e propria mission, espressa dall’espressione WellBanking People. Si tratta di una filosofia che mira al benessere del personale, raggiunto attraverso la formazione, il riconoscimento di benefit, ma anche attraverso una politica volta all’inclusione, alla valorizzazione della diversità e alla crescita professionale.

Approfondimenti

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Digital Angels viene riconosciuta come Impresa MUMM 2022 https://agenziastampa.net/2023/06/14/digital-angels-viene-riconosciuta-come-impresa-mumm-2022/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56575

All’evento che festeggia i 20 anni del Master in Marketing Management (MUMM) è stato conferito a Digital Angels il Premio “Impresa MUMM Award 2022”

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Roma, 2 dicembre 2022 – Università ed Impresa si sono confrontati oggi sul futuro del marketing e della professione di marketer in Italia nel corso di “MUMM XX – Storie dal futuro”, l’evento che festeggia i 20 anni del Master Universitario in Marketing Management (MUMM), il Master promosso dal Dipartimento di Management della Facoltà di Economia di Sapienza Università di Roma.

 

L’iniziativa è stata organizzata dal MUMM presso la sede Nobile Collegio Chimico Farmaceutico a Roma, in collaborazione con Centromarca, Digital Angels, Engineering e Banfi. I lavori sono stati aperti dal Direttore del MUMM Alberto Pastore, che ha introdotto il video di saluto della Magnifica Rettrice di Sapienza Università di Roma Antonella Polimeni e a seguire il saluto della faculty del MUMM, rappresentata dal Coordinatore del MUMM Alberto Mattiacci, e dalle Coordinatrici della didattica MUMM Maria Vernuccio e Federica Ceccotti.

 

Nella sessione “Storie”, è stato conferito il riconoscimento “Impresa MUMM Award 2022” a Digital Angels, rappresentata da Piermario Tedeschi, Founder & Managing Director, per l’importante ruolo svolto a supporto dello sviluppo delle competenze digitali, del learning by doing e del placement degli allievi del MUMM.

 

“Credo fortemente che università e mondo del lavoro debbano avvicinarsi sempre più, ed in questo senso il MUMM rappresenta un esempio virtuoso di come la collaborazione con le imprese possa portare valore nel settore del marketing”, dichiara Piermario Tedeschi, Managing Director di Digital Angels. “Siamo onorati di ricevere questo prestigioso riconoscimento, soprattutto in un anno così importante, perchè certifica l’impegno di Digital Angels nel fornire il proprio contributo per ridurre questo gap ed agevolare l’ingresso degli studenti nel mondo del lavoro.”

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PNRR, alla Lombardia 6,5 miliardi: +1,6 mld rispetto a gennaio 2022 https://agenziastampa.net/2023/06/14/pnrr-alla-lombardia-65-miliardi-16-mld-rispetto-a-gennaio-2022/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56708

CNA Lombardia: “PNRR decisivo per il territorio. Serve un orizzonte di investimenti a medio-lungo termine su fattori strategici come il digitale, la sanità e il risparmio energetico”

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Il PNRR si conferma un importante strumento per rilanciare l’economia dell’Italia e della Lombardia all’insegna di innovazione e sostenibilità. Sul fronte lombardo, come evidenziato dalla ricerca realizzata dal Centro Studi Sintesi per CNA Lombardia, sulla base della rilevazione effettuata a fine ottobre 2022 risultano assegnati alla regione oltre 6,5 miliardi di euro, pari al 10,5% del totale nazionale delle risorse attualmente ripartite (62,3 miliardi di euro). Rispetto al precedente monitoraggio relativo a gennaio 2022, si segnala un incremento sia del valore delle risorse attribuite alla Lombardia (+1,6 miliardi di euro), sia della quota regionale sul totale nazionale, 10,5% contro il 10,2% di gennaio.

“I dati sul PNRR in Lombardia testimoniano ancora una volta la grande opportunità rappresentata per il territorio da questi fondi europei – afferma Giovanni Bozzini, presidente CNA Lombardia -. Mai come in questo frangente di crisi serve avere un orizzonte di investimenti a medio-lungo termine su fattori strategici per la competitività: dall’innovazione al digitale, dalla sanità al risparmio energetico. Non c’è area decisiva per il nostro sviluppo in cui il PNRR non ci consenta di essere protagonisti. Su questi terreni abbiamo inoltre capito che ci sono due attori rilevanti per i risultati che potranno aiutarci ad ottenere: Regione Lombardia e il Ministero delle Infrastrutture. Noi a queste istituzioni sul tema PNRR chiediamo operatività, ascolto delle imprese, semplicità nelle procedure.”

Circa il 33% delle nuove risorse destinate alla Lombardia è imputabile alla componente 2 della missione 4, che tocca la ricerca fino all’impresa, che finanzia progetti destinati a università ed enti di ricerca. Si segnalano, inoltre, i 325 milioni di euro nella componente 1 della missione 4, che comporta il potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione, con misure rivolte soprattutto a realizzare nuove aule didattiche e laboratori negli istituti scolastici.

Questa la ripartizione delle risorse assegnate tra gennaio 2022 e ottobre 2022 alla regione (ottobre 2022):

 

-Missione 1, Componente 3 – Turismo e Cultura 4.0: 167,8 mln di euro

-Missione 2, Componente 4 – Tutela del territorio e della risorsa idrica: 161,4 mln di euro

-Missione 4, Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: 325 mln di euro

-Missione 4, Componente 2 – Dalla ricerca all’impresa: 518,8 mln di euro

-Missione 5, Componente 1 – Politiche per il lavoro: 45,2 mln di euro

-Missione 5, Componente 2 – Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore: 257,9 mln di euro

-Missione 6, Componente 2 – Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale: 87,2 mln di euro

Puntando invece l’attenzione sull’indagine di tutte le risorse del PNRR destinate alla Lombardia emerge in particolare la progressione della missione 4 istruzione e ricerca, che passa dai 461 milioni di euro dello scorso gennaio a 1,3 miliardi di euro.

 

Questa la ripartizione, invece, delle risorse complessive assegnate alla Lombardia (fino a ottobre 2022):

 

Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura: 308 mln di euro, il 6,9% sull’Italia (140,2 mln a gennaio 2022)

Rivoluzione verde e transizione ecologica: 2308,3 mln di euro, l’11,3% sull’Italia (2.146,9 mln a gennaio 2022)

Infrastrutture per una mobilità sostenibile: 67,4 mln di euro, l’1,3% sull’Italia (67,4 mln a gennaio 2022)

Istruzione e ricerca: 1304,6 mln di euro, il 13,1% sull’Italia (460,7 mln a gennaio 2022)

Inclusione e coesione: 1272,9 mln di euro, il 9,6% sull’Italia (969,7 mln a gennaio 2022)

Salute: 1280 mln di euro, il 14,8% sull’Italia (1.192 mln a gennaio 2022)

 

Ad uno sguardo attento sui fatti di queste settimane, ci rendiamo conto di come i fondi europei del PNRR dedicati alla Lombardia abbiano un livello molto forte di attualità – sottolinea Stefano Binda, Segretario di CNA Lombardia -. Tra i tanti emerge il tema del riassetto idrogeologico del territorio. Difendere il suolo, proteggere le persone, far lavorare le imprese. Tutto questo è possibile, ma serve aiutare i Sindaci a cogliere queste opportunità supportandoli da ogni punto di vista.”

Il tema caldo in ottica PNRR rimane quello di una gestione oculata e sapiente delle risorse allocate. La ricerca del Centro Studi Sintesi mostra nel dettaglio sia il ministero titolare delle risorse stesse, sia il dettaglio per soggetto attuatore e destinatario. In particolare a fine ottobre 2022, il 24,8% delle risorse attribuite al territorio lombardo si riferisce ad interventi il cui soggetto titolare è il ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili; a seguire, il ministero dell’interno (20,7%) e il ministero della salute (19,6%).

La regione rappresenta inoltre il principale soggetto attuatore (37,1% delle risorse), seguita dalle amministrazioni comunali (22,6%). Inoltre, una quota rilevante (14,7%) riguarda iniziative rivolte indistintamente agli enti territoriali (regione, province, comuni).

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Private banking, in Banca Generali spazio a giovani consulenti e prodotti innovativi https://agenziastampa.net/2023/06/14/private-banking-in-banca-generali-spazio-a-giovani-consulenti-e-prodotti-innovativi/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56788

Banca Generali porta avanti l’operazione di “svecchiamento” del private banking: l’Istituto è impegnato nell’inserimento di consulenti under 40 e nella ricerca di soluzioni di investimento gradite ai giovani

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Private banking, una rete di consulenti sempre più giovane e soluzioni di investimento innovative la risposta di Banca Generali ai cambiamenti in corso nel settore.

Banca Generali e Private Banking

Private banking, il percorso di “svecchiamento” targato Banca Generali

Banca Generali guarda al futuro e si prepara ad una nuova fase di crescita puntando su una rete di consulenti sempre più giovani e prodotti in linea con le esigenze della nuova clientela private banking. Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi contenuti nel Piano Strategico 2022-2024, l’Istituto guidato da Gian Maria Mossa sta portando avanti una decisa operazione di “svecchiamento” del proprio network, promuovendo l’ingresso di professionisti under 40. Da inizio anno sono 42 i consulenti entrati finora in organico. Quasi la metà è passato per il canale innovativo del team, che prevede una intensa collaborazione con i senior private banker. Nella stessa direzione va “Progetto Giovani”, piano di ingresso lanciato da Banca Generali e rivolto ai professionisti under 35 intenzionati a sviluppare al meglio le competenze maturate nell’ambito private banking. Un percorso di 36 mesi che vede nella formazione continua e soprattutto nelle attività di mentoring i suoi punti di forza.

Private banking, Bernardi (Banca Generali): “Vogliamo professionisti in grado di dialogare con la nuova fascia di clientela

Il percorso di “svecchiamento” delineato dall’Istituto italiano leader nel private banking non si limita tuttavia all’inserimento e alla formazione di giovani professionisti.  Il cambiamento è in corso anche sul fronte dell’offerta. A spiegarlo è Marco Bernardi, Vice Direttore Generale di Banca Generali, che ha ricordato i numerosi prodotti lanciati dall’Istituto negli ultimi mesi: comune denominatore l’attenzione a temi quali la transizione energetica, l’innovazione e le energie rinnovabili. Tra questi la polizza multiramo BG OLTRE e le nuove linee di Lux IM, l’innovativa SICAV nata per cogliere le opportunità legate ai trend del futuro, dalle fonti green alle nuove tecnologie. Per rispondere ai “mutamenti del contesto socio-economico”, Banca Generali è impegnata quindi su entrambi i fronti: “Siamo convinti che questa progressiva differenziazione dei modelli di servizio sia fondamentale per guidare la Banca verso un ulteriore salto dimensionale nei prossimi anni”, ha detto Bernardi.

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“Forum di Cernobbio”: l’intervento dell’AD di Illycaffè Cristina Scocchia https://agenziastampa.net/2023/06/14/forum-di-cernobbio-lintervento-dellad-di-illycaffe-cristina-scocchia/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56821

L’AD di Illycaffè Cristina Scocchia ha affrontato i grandi temi del presente proponendo alcuni spunti di riflessione per superare la crisi

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Restare “ragionevolmente ottimisti” nonostante i contesti geopolitico e macroeconomico non siano rassicuranti: così Cristina Scocchia nell’intervista al “Forum di Cernobbio”.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia: ragionare con ottimismo, l’analisi dell’AD di Illycaffè

Guerra, energia, inflazione e post-pandemia sono alcune delle questioni principali che caratterizzano la contemporaneità a livello globale. Situazioni che gravano su imprese, famiglie e cittadini, alle prese con difficoltà sempre più evidenti. Si è parlato di questo al 48° “Forum di Cernobbio”, organizzato da The European House – Ambrosetti e tenutosi a Villa d’Este dal 2 al 4 settembre 2022. Al summit ha preso parte anche Cristina Scocchia, Amministratore Delegato di Illycaffè, che ha fornito il punto di vista di chi vive da vicino l’impatto della crisi sul tessuto imprenditoriale nazionale. “Il contesto geopolitico e quello macroeconomico non sono rassicuranti, è normale che le aziende abbiano preoccupazioni per quelli che sono i mesi che ci aspettano”: l’AD ha inoltre riportato gli ultimi dati Cerved secondo cui “sono 100.000 le aziende a rischio di default nei prossimi mesi, aziende di piccole dimensioni soprattutto nel sud del Paese e nell’ambito dei servizi e delle costruzioni”. Nonostante la situazione, però, è importante mantenere la bussola e ragionare con ottimismo. “Credo che il nostro Paese abbia attraversato con successo delle crisi grandi tanto quanto quella che ci troviamo ad affrontare oggi”, così Cristina Scocchia: “Ce l’abbiamo fatta in passato, possiamo farcela anche oggi. Essere pessimisti porta solo ad aumentare i risparmi, che però non sono produttivi. Essere invece ragionevolmente ottimisti e positivi spinge i consumi, che sappiamo essere un volano per la produzione e quindi per i posti di lavoro”.

Cristina Scocchia: nel Paese c’è “tutto ciò che ci serve per riuscire ad affrontare questa sfida”

Dal punto di vista delle imprese, uno dei maggiori problemi da affrontare è il rincaro dei prezzi energetici. Come evidenziato da Cristina Scocchia, infatti, siamo vicini a una soglia di insostenibilità per la manifattura italiana”: “Ricordiamoci che siamo un Paese manifatturiero, le nostre aziende devono competere non solo con aziende americane che hanno dei costi 7 volte più bassi, ma anche con aziende francesi e spagnole che hanno comunque il prezzo dei beni energetici in qualche modo calmierato”. L’intenzione, comunque, è quella di rimanere positivi poiché “abbiamo tutto ciò che ci serve per riuscire ad affrontare questa sfida”. Nella fattispecie di Illycaffè, Gruppo che Cristina Scocchia guida da quasi un anno, la strategia ha l’obiettivo di puntare sulla crescita, crediamo che per uscire da questa tempesta quasi perfetta sia necessario crescere”. Pertanto, “espansione nei mercati internazionali, soprattutto Cina e Stati Uniti, digitale e sostenibilità”: queste “le tre stelle polari che speriamo ci guidino fuori dalla tempesta”, ha specificato l’AD nell’intervista. Infine anche una considerazione sul fatto che, a livello di Esecutivo, si continui nel sostegno verso imprese e famiglie come fatto negli scorsi anni: inoltre, “è importante che aumentino i servizi alle famiglie, abbiamo bisogno di asili nido, di scuole pubbliche a tempo prolungato, abbiamo bisogno di tutti quei servizi socio-educativi che permettono alle famiglie, mamma e papà, di potersi dedicare anche al lavoro e conciliare i due aspetti”.

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Claudio Machetti: il percorso a capo della divisione Global Energy and Commodity Management di Enel https://agenziastampa.net/2023/06/14/claudio-machetti-il-percorso-a-capo-della-divisione-global-energy-and-commodity-management-di-enel/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56829

Oggi Direttore della Global Energy and Commodity Management Business Line di Enel, Claudio Machetti è stato anche Consigliere di Amministrazione per importanti realtà quali Endesa, Terna e Wind

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Da maggio 2014 Claudio Machetti è Direttore della Global Energy and Commodity Management Business Line di Enel. Il manager ha iniziato la sua carriera nel Banco di Roma ed è anche stato alla guida della Finanza Operativa di Ferrovie dello Stato Italiane.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: l’esordio in Banco di Roma e l’esperienza in Ferrovie dello Stato Italiane

Claudio Machetti frequenta il Liceo Classico “Tito Lucrezio Caro” e si iscrive alla facoltà di Scienze Statistiche dell’Università La Sapienza di Roma. Conseguita la laurea nel 1982, avvia la sua carriera nel Banco di Roma. Qui inizia come impiegato in una filiale di Milano, per poi essere trasferito nel 1984 alla Direzione Centrale di Roma dove opera in qualità di analista finanziario. Specializzatosi in equity, passa a curare l’IPO di alcune società della Borsa Italiana nell’Ufficio Analisi Finanziarie. Del 1990 il suo ultimo incarico presso il Banco di Roma: viene nominato Vicedirettore Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Entra nel 1992 in Ferrovie dello Stato Italiane come Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari e successivamente diventa Direttore della Finanza Operativa. Contemporaneamente prende parte alla costituzione della società finanziaria Fercredit, della quale diverrà anche Amministratore Delegato.

La carriera di Claudio Machetti in Enel: da Responsabile dell’Area Finanza a Direttore di una Business Line del Gruppo

Nel 2000 Claudio Machetti entra a far parte di Enel in qualità di Responsabile dell’Area Finanza. Qui collabora alla nascita di Enelfactor (società finanziaria di cui subito diventa Amministratore Delegato) e alla costituzione di Enel Insurance, società assicuratrice captive del Gruppo per la quale ricopre la posizione di Presidente fino al 2014. Presidente anche di FondEnel e Fopen, i due fondi pensione di Enel, nel 2005 assume l’incarico di Direttore Finanziario, arrivando quindi ad occuparsi di M&A e dei rapporti con gli investitori. Nel 2009 viene messo alla guida della Direzione Risk Management, mentre nel 2014 viene nominato Direttore della Business Line del Gruppo (allora chiamata Global Trading). Inoltre, assume l’incarico di Presidente del CdA di Enel Trade e nel 2015 viene nuovamente nominato Presidente di Fondenel. Ancora a capo della Business Line, mutata nel 2021 in Global Energy and Commodity Management, Claudio Machetti oggi si occupa soprattutto di gestire il sourcing di carbone, gas ed olio combustibile, i mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica nei Paesi in cui è presente Enel, nonché l’attività di trading di commodities a livello globale.

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Nasce CNA Lombardia Turismo e Commercio: Eleonora Rigotti eletta presidente regionale https://agenziastampa.net/2023/06/14/nasce-cna-lombardia-turismo-e-commercio-eleonora-rigotti-eletta-presidente-regionale/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57032

La Neo Presidente: “La Lombardia ha un enorme potenziale con i suoi 10 milioni di visitatori l’anno. Occorre rilanciare l’attrattività e favorire la ripartenza economica delle imprese che operano in questo settore”

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Si è tenuta a Milano presso la sede di CNA Lombardia l’assemblea elettiva del raggruppamento di interesse CNA Turismo e Commercio, costituito per promuovere l’universo delle piccole e medie imprese del turismo – un asset fondamentale per la nostra regione – e quelle del commercio, che con il loro dinamismo forniscono un contributo essenziale alla crescita del prodotto interno lordo e all’occupazione del territorio lombardo, rappresentando trasversalmente tutte le imprese che operano in questa filiera, riconoscendo nella valorizzazione del territorio un volano strategico di crescita per le aziende del comparto alimentare, dell’artigianato artistico e tradizionale.

L’Assemblea regionale, dopo un costruttivo confronto tra tutti i partecipanti, ha provveduto ad eleggere la Presidenza, composta dai rappresentanti del raggruppamento a livello territoriale che hanno eletto all’ unanimità Eleonora Rigotti alla Presidenza della neo costituita “CNA Lombardia Turismo e Commercio”, la quale ha successivamente nominato un Comitato Esecutivo composto dai presidenti di tale raggruppamento nominati sui territori.

Eleonora Rigotti all’interno del sistema CNA ricopre anche la carica di Presidente di CNA Brescia ed è Vice Presidente CNA Lombardia con delega al Turismo. Ricopre anche l’incarico di membro del cda di Abem e partecipa in rappresentanza di CNA Lombardia al tavolo del Turismo istituito in Regione. Dal 2015 al 2018 è stata inoltre presidente di Bresciatourism, l’ente chiamato a promuovere lo sviluppo turistico del territorio bresciano, è quindi la prima presidente regionale di questo nuovo Raggruppamento di Interesse.

La neo presidente, che ha ringraziato i colleghi per la fiducia accordatale, ha premesso che questo traguardo è frutto di una volontà di CNA Lombardia che parte da lontano e precisamente dal 2015 quando Regione Lombardia ha iniziato a coinvolgere fattivamente le associazioni dell’artigianato al tavolo del Turismo e Commercio che fino a quel momento era precluso al mondo dell’artigianato. “Dal 2015 ad oggi – ha spiegato Rigotti – abbiamo portato al tavolo la visione di complementarietà delle imprese che rappresentiamo che, seppur non occupandosi direttamente di ricettività, ben sappiamo quanto le nostre aziende siano complementari in una filiera lunga e diversificata come quella del Turismo”.

“Abbiamo competenze, risorse ed energie – ha proseguito Eleonora Rigotti – per essere un interlocutore privilegiato, per ricercare finanziamenti regionali e nazionali, definire e co-gestire progetti di più alto valore aggiunto grazie al coordinamento di CNA Lombardia e la partecipazione di tutte le associazioni aderenti a CNA operanti ed attive sul territorio regionale, nell’ottica di un’articolazione della rappresentanza, che non deve mai diventare una frammentazione”. “I numeri che parlano di circa 10 milioni di visitatori che ogni anno ammirano la nostra regione danno l’idea della ricchezza e della potenzialità che la Lombardia grazie ai suoi laghi, ai paesaggi naturalistici, alle città d’arte ricche di musei e monumenti storici, alla sua apprezzata tradizione enogastronomica ed alle sue eccellenze come la filiera del luxury, può offrire al turista”.

“Si tratta di un potenziale enorme – ha concluso Rigotti – al quale dobbiamo aggiungere importanti ed imminenti eventi come l’opportunità offerta dalla nomina di Brescia e Bergamo capitali italiane della cultura 2023, o le prossime Olimpiadi invernali 2026 che impongono da subito di metterci al lavoro per sfruttare al meglio queste opportunità per rilanciare, in collaborazione anche con la sede nazionale di CNA Turismo e Commercio l’attrattività e favorire la ripartenza economica delle imprese che operano nel settore del turismo esperienziale: un comparto in costante crescita che offre ai viaggiatori la possibilità di scoprire luoghi, storia e patrimonio di un territorio attraverso le imprese artigiane locali, con le sue produzioni artistiche, agroalimentari, di moda e abbigliamento, le strutture alberghiere o di accoglienza, di trasporto persone e molto altro”.

“Attraverso questo nuovo raggruppamento – ha sottolineato il Segretario di CNA Lombardia, Stefano Binda -, sarà data legittima rappresentanza a quelle imprese che ogni giorno lavorano per accrescere la capacità del sistema turistico di sviluppare nuove destinazioni e nuovi prodotti. Parliamo di una grande filiera Made in Italy che spazia dalle imprese ai liberi professionisti e che coinvolge in modo trasversale non solo l’artigianato artistico, l’enogastronomia, la moda, ma anche il manifatturiero tradizionale, il catering, le agenzie per il turismo e di viaggi, i laboratori di e di innovazione, le strutture ricettive, e i B&B, le guide turistiche, le imprese che operano per il trasporto persone”.

“Le nostre aziende – ha proseguito Binda – hanno molto da raccontare e la nuova aggregazione dovrà contribuire alla crescita del valore delle imprese e a creare nuove opportunità di business ma anche offrire ai turisti che amano sperimentare qualcosa di nuovo di vivere esperienze inedite e uniche e acquisire emozioni e autenticità attraverso le nostre produzioni manifatturiere. Il nostro obiettivo infatti è quello di promuovere una nuova visione del turismo come generatore di conoscenze ed esperienze, nuovi modelli di governance finalizzati ad una maggiore competitività delle imprese e delle destinazioni turistiche in Italia e ottenere politiche di sistema disegnate in modo omogeneo tra imprese, regioni ed enti locali”.

La nuova articolazione, che sarà coadiuvata dai funzionari regionali Enrico Bindolini per la parte sindacale e Silvia Boccetti per quanto riguarda i rapporti con Regione Lombardia, è composto da: Eleonora Rigotti, Presidente, Walter Carniato (CNA Varese), Andrea Gaudenzi (CNA Brescia), Luca Longa (CNA Lario Brianza), Edoardo Pivanti (CNA Milano) e Ilaria Ricci (CNA Pavia).

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Rinnovabili e accumuli: la ricetta di Stefano Donnarumma (Terna) per l’indipendenza energetica https://agenziastampa.net/2023/06/14/rinnovabili-e-accumuli-la-ricetta-di-stefano-donnarumma-terna-per-lindipendenza-energetica/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56759

L’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma ha partecipato al convegno “MoltoEconomia” organizzato da “Il Messaggero”

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L’Italia può diventare l’hub energetico del Mediterraneo ma per farlo è necessario accelerare su reti, rinnovabili e soprattutto accumuli. L’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma lo ha ricordato nel suo recente intervento a “MoltoEconomia”.  

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: “Da Terna un Piano per rinforzare le dorsali di trasporto Sud-Nord

Per accompagnare il Paese verso la transizione energetica e renderlo indipendente dal gas importato l’unica strada è concentrare gli investimenti sullo sviluppo delle reti e sulle fonti di energia rinnovabile. E non solo: fondamentale è anche il ruolo degli accumuli di energia elettrica, finora sottovalutato. A ribadirlo è Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. Lo scorso 1° dicembre ha preso parte come relatore al convegno “MoltoEconomia – La recessione che verrà”. Organizzato dal quotidiano “Il Messaggero”, l’evento si è tenuto a Roma presso le Scuderie di Palazzo Altieri. “Coerentemente con il suo ruolo di regista del sistema elettrico nazionale – ha spiegato l’AD e DG – Terna ha un Piano decennale di Sviluppo della rete da 18,1 miliardi di euro con investimenti tesi a renderla ancora più efficiente rinforzando, in particolare, le dorsali di trasporto dal Sud al Nord del Paese”. Investimenti che già nei primi nove mesi del 2022 hanno superato il miliardo di euro: “Un record – ha commentato Stefano Donnarumma, che poi ha aggiunto – questo piano genererà importanti ricadute economiche e occupazionali: numerosi studi hanno evidenziato come ogni miliardo di euro investito in infrastrutture elettriche ne genera circa tre in termini di PIL, con la creazione di circa mille posti di lavoro”.

Stefano Donnarumma: “Su accumuli il Paese è in ritardo, servono investimenti per 15 miliardi

Per sfruttare appieno le potenzialità del Paese, che ha tutte le carte in regola per assumere il ruolo di hub energetico del Mediterraneo – con Terna che al momento gestisce già 26 linee transfrontaliere ed è al lavoro per realizzare un elettrodotto tra Italia e Turchia – è necessario accelerare ulteriormente sulle rinnovabili, ha continuato Stefano Donnarumma, ricordando i passi in avanti fatti negli ultimi mesi sul fronte delle richieste di connessione alla rete elettrica da parte di nuovi impianti green, che a ottobre hanno raggiunto il valore complessivo di 300 GW: “Un dato significativo – ha commentato l’AD e DG – pari a oltre 4 volte il fabbisogno di 70 GW di nuova capacità rinnovabile necessario per raggiungere i target definiti dal nuovo pacchetto UE ‘Fit-for-55’ al 2030. Realizzare questi 70GW porterebbe a un risparmio di oltre 26 miliardi di metri cubi di gas, valore sostanzialmente pari alle quantità che il nostro Paese ha importato dalla Russia negli ultimi dodici mesi”. Secondo Stefano Donnarumma, sugli accumuli di energia elettrica la strada da percorrere invece è ancora lunga. Da tempo Terna è impegnata a promuoverne lo sviluppo, in particolare nel Mezzogiorno, ma per il target al 2030 previsto dal Pniec è necessario uno sforzo ulteriore: “Si può stimare un investimento complessivo pari a circa 15 miliardi di euro che avrebbe un duplice beneficio: da un lato, un impatto positivo sul PIL pari a oltre 40 miliardi di euro; dall’altro, l’immissione in rete, grazie agli accumuli, di circa 16 terawattora all’anno di energia rinnovabile”.

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Fincantieri, l’AD e DG Pierroberto Folgiero: “Ricreiamo i mestieri del nostro Paese” https://agenziastampa.net/2023/06/14/fincantieri-lad-e-dg-pierroberto-folgiero-ricreiamo-i-mestieri-del-nostro-paese/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56784

Fincantieri, l’AD e DG Pierroberto Folgiero: “Navi belle come le facciamo qui a Monfalcone non le fa nessuno e non nascono senza la maestria dei carpentieri e dei saldatori”

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L’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero: “Riportiamo gli italiani alle saldatrici, all’arte della carpenteria e ricreiamo i mestieri del nostro Paese”.

Pierroberto Folgiero

Fincantieri, l’AD Pierroberto Folgiero a Monfalcone per i lavoratori del futuro: i dettagli del progetto

Il progetto che l’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero ha in mente per il cantiere di Monfalcone “dovrà essere modello per la manifattura italiana”. Lo ha sottolineato in un’intervista al TgR Friuli Venezia Giulia lo scorso 26 ottobre in occasione dell’incontro con il Sindaco Anna Maria Cisint a cui ha preso parte il Presidente della Regione Massimiliano Fedriga. Per l’AD di Fincantieri è arrivato “il momento di imprimere una svolta, con senso di responsabilità sociale”: l’ottica a cui si guarda attraverso il progetto portato avanti da Fincantieri in sinergia con le amministrazioni locali è di riportare “gli italiani alle saldatrici, all’arte della carpenteria” ricreando “i mestieri del nostro Paese” perché, come ha ribadito Pierroberto Folgiero, “navi belle come le facciamo qui a Monfalcone non le fa nessuno e non nascono senza la maestria dei carpentieri e dei saldatori”. Il lavoro del futuro dunque al centro di questo progetto che si snoda in tre fasi, una di breve, una di medio e una di lungo periodo.

 

Bisogna seminare oggi per raccogliere domani: l’impegno di Fincantieri nelle parole dell’AD Pierroberto Folgiero

Nel breve lavoreremo sulle professionalizzazioni”, ha spiegato in merito Pierroberto Folgiero, AD e DG di Fincantieri annunciando per gennaio un nuovo “recruiting day” focalizzato sulla ricerca di personale specializzato che sarà poi ulteriormente formato attraverso un percorso definito in collaborazione con la Regione. L’AD e DG di Fincantieri non nasconde che ci saranno “cose difficili da affrontare ma ci organizzeremo insieme al Comune di Monfalcone con tempi diversi, di breve, medio e lungo periodo, con l’obiettivo di raggiungere il risultato”. Pierroberto Folgiero ha aggiunto di sentire “la responsabilità di disegnare la Fincantieri dei prossimi dieci anni” e questo non solo per l’impegno in ottica sociale. “Bisogna seminare oggi per raccogliere domani”: questa la direzione tracciata dall’AD e DG, come indica anche il progetto lanciato a Monfalcone.

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Atitech, quali piani per il futuro? L’intervista al Presidente Gianni Lettieri https://agenziastampa.net/2023/06/14/atitech-quali-piani-per-il-futuro-lintervista-al-presidente-gianni-lettieri/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57075

Gianni Lettieri, in un’intervista a cura di “Piazza Borsa” il Presidente di Atitech si sofferma sui nuovi obiettivi della MRO: “Acquisizione ramo manutenzioni Alitalia passo importante ma non definitivo”

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Gianni Lettieri: “Con Fiumicino raddoppiata la capacità e avviata la manutenzione di linea. PNRR necessario per rendere il Mezzogiorno competitivo”.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: Atitech, nuove acquisizioni e progetti futuri

Con l’acquisizione dell’ex ramo manutenzione di Alitalia e l’avvio dell’integrazione del complesso di Fiumicino e dei suoi lavoratori, Atitech ora ha tutte le carte in regola per imporsi come leader del settore aeronautico e aerospaziale. Negli ultimi anni la creatura di Gianni Lettieri è cresciuta fino a diventare la MRO indipendente più grande del mercato EMEA e ora con l’hub romano aggiunge alle sue attività anche quella della manutenzione di linea in numerosi e importanti scali esteri; ma l’operazione di Fiumicino è solo il primo passo di un percorso ben più ambizioso. Ad affermarlo è il Presidente di Atitech in una recente intervista a cura del quotidiano “Piazza Borsa”. “Abbiamo grandi ambizioni di crescita – ha dichiarato – l’acquisizione del ramo manutenzioni di Alitalia è un altro passo, importante ma non definitivo, per ricostituire nel nostro Paese una fondamentale infrastruttura necessaria alla attività aeronautica, civile e militare: la manutenzione a 360 gradi, dalla Base alla Linea, dai Motori all’Avionica, dai Componenti ai Carrelli”. Nelle mire dell’imprenditore napoletano ora c’è Ams (Alitalia Maintenance System), con base sempre a Fiumicino e specializzata nella manutenzione dei motori. Da qui a 20 anni Atitech punta a specializzarsi nella manutenzione e nella conversione di aerei da passeggeri a cargo: “Siamo l’unica azienda in Europa in grado di effettuare questa tipologia di conversione – ha ricordato Gianni Lettieriattività che proietta la società nei prossimi 20 anni. Una prospettiva di stabilità anche per le persone che in Atitech lavorano. Stiamo poi lavorando allo sviluppo delle conversioni con gli israeliani di IAI e con le due università di Napoli”.

PNRR e Mezzogiorno: l’analisi di Gianni Lettieri

Gli sforzi di Atitech nella realizzazione di un polo italiano della manutenzione aeronautica, rischiano tuttavia di essere vani senza un serio rilancio infrastrutturale del Mezzogiorno, avverte Gianni Lettieri. Ed è qui che entrano in gioco le risorse europee del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: “Se ben utilizzato il PNRR è uno strumento formidabile per colmare finalmente il gap infrastrutturale che separa il Sud dal Nord del Paese. Deve servire per supportare piani di investimento nei campi dell’innovazione, della ricerca e delle nuove attività e per creare sviluppo, occupazione e benessere”. Oggi sono proprio i territori a fare la differenza in termini di competitività, spiega Gianni Lettieri: “La competizione non avviene più solo fra imprese ma anche e soprattutto tra territori, quelli che funzionano e attraggono investimenti e quelli che purtroppo non funzionano, perché essendo aridi di iniziative e infrastrutture non attraggono nuovi investimenti e fanno chiudere le aziende esistenti”.

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Sanità, Davide D’Arcangelo: IPSA sostenuta da investimento di CDP Venture Capital https://agenziastampa.net/2023/06/14/sanita-davide-darcangelo-ipsa-sostenuta-da-investimento-di-cdp-venture-capital/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57121

IPSA ha completato un round di investimento per 1,380 milioni di euro con il Fondo Rilancio Startup attivato da Next4, holding di investimento fondata da Davide D'Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta

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La PMI innovativa IPSA ha recentemente completato un round di investimento per 1,380 milioni di euro: Next4, holding di investimento di cui Davide D’Arcangelo è co-fondatore, ha attivato il Fondo Rilancio Startup.

 Davide D'Arcangelo

Davide D’Arcangelo, il round di investimento di IPSA

IPSA, azienda specializzata nel campo della micro-logistica ospedaliera di farmaci, dispositivi medici ed emocomponenti, ha recentemente completato un aumento di capitale per un totale di 1,380 milioni di euro. CDP Venture Capital SGR è quindi entrata nel capitale della PMI piemontese per oltre un milione di euro. Next4, holding di investimento fondata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta, ha giocato un ruolo fondamentale in quest’operazione: nel capitale di IPSA da maggio 2021, ha attivato, da investitore qualificato, il Fondo Rilancio Startup che opera esclusivamente in co-investimento con selezionati soggetti proponenti. “Siamo molto orgogliosi di questo round di finanziamento che conferma la qualità delle nostre soluzioni, la loro competitività sul mercato e la loro funzionalità rispetto alle esigenze del SSN”, ha commentato Michele Baronio, AD della PMI piemontese che punta a diventare leader di riferimento nella digitalizzazione dei processi di micro-logistica ospedaliera.

Davide D’Arcangelo: “In IPSA abbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità

Tutto questo – ha aggiunto l’AD di IPSA – ci dà oggi ulteriore spinta e fiducia per accelerare il nostro piano di sviluppo che ci vede diventare attori di riferimento del processo di trasformazione digitale dell’ospedale a beneficio della sostenibilità del sistema sanitario”. “Quando abbiamo deciso di investire in IPSA – ha quindi spiegato Davide D’Arcangeloeravamo certi che l’innovatività della sua proposta e la solidità del suo programma di sviluppo potessero essere di interesse anche per un investitore istituzionale. In IPSA abbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità italiana, una champion pronta a esplodere che aveva bisogno di un piccolo boost per scalare definitivamente non solo il mercato italiano, ma anche a livello internazionale dove peraltro sta già riscuotendo molto interesse e ha già acquisito importanti commesse”.

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Giampiero Catone: con Giorgia Meloni l’Italia può sperare in una spinta moderata e centrista https://agenziastampa.net/2023/06/14/giampiero-catone-con-giorgia-meloni-litalia-puo-sperare-in-una-spinta-moderata-e-centrista/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57151

Giampiero Catone ha parlato in un suo editoriale delle sfide e delle opportunità del Governo Meloni

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L’Esecutivo a guida Meloni ha tutte le carte in regola per indirizzare il Paese verso un nuovo percorso di crescita. Ne ha parlato Giampiero Catone in un editoriale pubblicato su “La Discussione”.

Giampiero Catone

In campo il Governo Meloni, Giampiero Catone: “Giudizio sarà sui fatti

È un cammino non facile quello che si appresta ad affrontare il primo Premier donna della storia repubblicana. Terminato il passaggio di consegne con Mario Draghi, il Governo dovrà subito mettersi al lavoro e confrontarsi con il Paese reale. Ad offrire una panoramica sulle sfide che attendono Giorgia Meloni è Giampiero Catone, Direttore del quotidiano “La Discussione”. “Il Governo con i suoi Ministri ha tanti volti nuovi – si legge in uno dei suoi editoriali – Accanto a loro uomini e donne di consolidata esperienza nelle istituzioni e nella politica. Il lavoro sarà duro e come annunciano le opposizioni di sinistra non ci saranno sconti. Il giudizio sarà sui fatti”. Ora è più che mai fondamentale che Giorgia Meloni dimostri “tutte le sue capacità, il suo impegno e la sua passione al confronto politico”, sottolineava

Giampiero Catone. E soprattutto che dia ampio spazio al fronte moderato del Paese: “Sono valori che Giorgia Meloni conosce bene. Siamo certi che li promuoverà al meglio con uomini, progetti e scelte”.

Giampiero Catone: “In Italia un contesto difficile ma anche tante opportunità

Tra le priorità dell’Esecutivo spiccano legge Finanziaria, Bilancio, previdenza e lavoro. Compiti ardui, spiega Giampiero Catone, ai quali si aggiunge anche la risistemazione dei vari bonus e sussidi messi in campo negli ultimi anni. Per il Direttore de “La Discussione” sarà necessario “dare aiuti a chi vive veramente nel disagio e nella povertà, e stimolare al lavoro chi pensa di vivere solo di incentivi pubblici”. Fondamentale il sostegno alle imprese e ai giovani: “Per l’Italia è un nuovo percorso di Governo. Ci auguriamo che ci siano le migliori opportunità per tutti e inizi una nuova stagione di crescita sociale ed economica”. Propedeutico a questa nuova fase il rilancio del Mezzogiorno. Il Premier ha deciso di affidare il nuovo Ministero del Sud e del Mare all’ex Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci: “Una persona di particolare sensibilità politica, lungimirante competente – è il commento di Giampiero Catoneche saprà realizzare appieno la missione del suo Ministero, in primo luogo perché è figlio dell’isola più grande del Mediterraneo. Sarà inoltre un protagonista nel rilancio e nello sviluppo del Sud”.

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Le nuove frontiere del private banking nell’analisi di Gian Maria Mossa, AD di Banca Generali https://agenziastampa.net/2023/06/14/le-nuove-frontiere-del-private-banking-nellanalisi-di-gian-maria-mossa-ad-di-banca-generali/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57219

Private banking, criptovalute e blockchain: quale ruolo per i wallet? Ne ha parlato recentemente l’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa

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L’analisi dell’AD di Banca Generali fornisce un quadro sugli sviluppi più rilevanti che stanno interessando il settore del private banking: al centro il ruolo dei wallet per le attività di detenzione e transazione delle criptovalute.

Private banking: wallet “sempre più importanti”, le parole dell’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa

Se è vero che il settore del private banking manifesta sempre più vitalità e interesse da parte di risparmiatori e investitori, è anche vero che di pari passo è necessario occuparsi di ciò che rende le operazioni, gli investimenti e le attività sempre più efficaci e sicure. Un tema verso cui Banca Generali pone massima attenzione per garantire risultati di qualità. Parte da queste premesse l’analisi che l’AD Gian Maria Mossa ha condiviso di recente sul suo profilo LinkedIn, intervento centrato sulle valute digitali e su come renderne sicure le operazioni. Il punto per l’AD di Banca Generali risiede nello strumento dei wallet: “Un po’ sottovalutati negli scorsi anni soprattutto dai clienti meno esperti, ma diventano sempre più importanti”, scrive l’AD, specificando come questi risultino molto importanti poiché consentono di “avere nelle proprie mani la custodia dei propri fondi”.

Banca Generali: tecnologia e sicurezza sono cruciali nel private banking

Numerose le ragioni per cui i wallet si legano strettamente al tema della sicurezza nel private banking: “È l’unico strumento che permette la reale detenzione delle proprie criptovalute”, evidenzia l’AD Gian Maria Mossa, rimarcandone la sicurezza in quanto “le transazioni dei wallet sono scritte in blockchain, quindi sono immutabili e sempre tracciabili”. Inoltre, il wallet è personale, per cui ogni utente ha il proprio e solo da lui può essere utilizzato” e “l’utente possiede la chiave privata che permette appunto di movimentare questi fondi, garantendone l’esclusiva proprietà”. Guardando allo scenario futuro, l’AD rileva come “il ruolo dei wallet sarà sempre più centrale con l’evoluzione del mondo delle digital currencies”: sicurezza e tecnologia, di conseguenza, sono fondamentali in tale evoluzione, con un occhio di riguardo alle “tecnologie affidabili e sviluppate in ambito europeo”. In tutto questo Banca Generali è orientata da anni verso il potenziamento di strumenti d’avanguardia specifici per il private banking. Lo conferma l’impegno assunto per strutturare servizi di elevata sicurezza ed efficienza: uno tra tutti BG Conio, il servizio di Conio Inc. messo a disposizione da Banca Generali e dedicato al mondo dei bitcoin.

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Elezioni Lombardia 2023, CNA Lombardia incontra i tre candidati alla Presidenza della Regione https://agenziastampa.net/2023/06/14/elezioni-lombardia-2023-cna-lombardia-incontra-i-tre-candidati-alla-presidenza-della-regione/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57249

Giovanni Bozzini, presidente di CNA Lombardia: “Porteremo le testimonianze delle nostre imprese, ma ascolteremo anche proposte su temi come crisi energetica, transizione green, riqualificazione ambientale e rapporto tra Regioni, Stati ed Europa”

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Un inizio anno importante quello che si apprestano a vivere i cittadini della Lombardia, chiamati alle urne il 12 e il 13 febbraio per eleggere il nuovo Presidente della Regione. In vista dell’appuntamento che chiamerà in causa oltre 4 milioni di persone, CNA Lombardia nei prossimi giorni incontrerà i tre candidati alla presidenza della regione locomotiva d’Italia: Pierfrancesco Majorino, candidato del Centrosinistra, Letizia Moratti, candidato del Terzo Polo, e Attilio Fontana, candidato del Centrodestra.

La Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, che rappresenta oltre 25 mila aziende, martedì 10 gennaio darà il via al primo dei tre incontri in programma presso la propria sede in via Marco d’Aviano 2 a Milano.

Per CNA Lombardia l’incontro con i candidati alla Presidenza di Regione Lombardia costituisce l’opportunità di testimoniare e ascoltare – commenta Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia -. Testimoniare istanze, fabbisogni, interessi, culturali e materiali, delle micro e piccole imprese. Ma anche ascoltare dalla viva e presente voce dei candidati gli assi fondamentali su cui intendono collocare la propria azione di Governo in un momento storico così denso di minacce e di opportunità: crisi energetica, rigurgiti pandemici, transizione dei processi economici verso modelli “green”, riqualificazione dell’ambiente costruito secondo standard di risparmio energetico, nuovi equilibri e armonie tra spazi urbani e territori e infine nuovi rapporti tra Regioni e Stati, tra Stati ed Europa, tra Europa e mondo globalmente inteso.”

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Banca Generali: presentato primo report O-Fire, focus su investimenti sostenibili ESG https://agenziastampa.net/2023/06/14/banca-generali-presentato-primo-report-o-fire-focus-su-investimenti-sostenibili-esg/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57474

Presentato il primo report O-Fire, l’Osservatorio promosso da Banca Generali, AIFI e Università di Milano Bicocca: investimenti sostenibili ESG più resilienti del mercato

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Nonostante gli investimenti sostenibili ESG siano più resilienti del mercato, è ora necessario concentrarsi sul gap comunicativo tra imprese e Tassonomia UE. Il primo report O-Fire promosso da Banca Generali, AIFI e Università di Milano Bicocca.

Banca Generali: report su investimenti sostenibili ESG e parametri Tassonomia UE

Un forte disallineamento tra i dati ESG forniti dall’industria europea e i parametri indicati dalla Tassonomia UE, classificazione introdotta nel 2020 per individuare le attività economiche eco-sostenibili e accelerarne la transizione ecologica. È quanto emerso dal primo rapporto annuale di O-Fire, Osservatorio sulla Finanza d’Impatto e sue Ricadute Economiche, promosso da Banca Generali, AIFI e Università di Milano Bicocca. “Serve grande responsabilità e coordinamento da parte delle istituzioni per incanalare nella corretta direzione gli sforzi delle imprese nella transizione sostenibile”, ha dichiarato Andrea Ragaini, Vice Direttore Generale di Banca Generali. Dal report presentato il 29 novembre scorso presso l’Università Bicocca è inoltre emersa una maggiore resilienza degli investimenti sostenibili ESG rispetto al mercato, oltre a una correlazione tra le performance ambientali e finanziarie delle imprese, principalmente quelle attive in ambito energetico.

Report O-Fire e investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: “Focalizzarsi sulla definizione delle best practices

Prendendo in esame l’analisi di alcune fonti, tra cui Morningstar, Bloomberg e Ocse, il report ha rilevato una maggiore resilienza degli investimenti sostenibili ESG nei confronti della crisi economica in atto. Gli afflussi netti dei fondi sostenibili hanno infatti raggiunto i 23 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2022, 35 nel trimestre precedente e circa 80 nel primo. Dati ben diversi rispetto agli investimenti convenzionali (fondi del mercato generalizzato) che, al contrario, hanno subito deflussi pari a circa 280 miliardi nel secondo trimestre e 200 miliardi nel terzo. Terminata “una prima fase di forte crescita delle sensibilità ambientali e dell’offerta di investimenti ESG”, ha sottolineato il Vice Direttore Generale di Banca Generali, “serve ora focalizzarsi sulla definizione delle best practices e indirizzare in modo ancora più costruttivo questo percorso virtuoso”. “Ringraziamo l’Università Statale Bicocca – ha aggiunto – e tutte le persone coinvolte nel progetto per lo straordinario e meticoloso lavoro di analisi che traccia una linea importante su cui riflettere per le sfide future dell’industria degli investimenti sostenibili”.

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Stefano De Capitani: il digitale motore propulsivo per città più resilienti e sostenibili https://agenziastampa.net/2023/06/14/stefano-de-capitani-il-digitale-motore-propulsivo-per-citta-piu-resilienti-e-sostenibili/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57478

Nuovi modelli di città basati sui dati per contrastare gli effetti del fenomeno dell’inurbamento: il punto di Stefano De Capitani, presidente di Municipia S.p.A.

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Stefano De Capitani: “Il digitale si conferma il motore propulsivo che spinge le città a offrire ai propri abitanti un ambiente di vita innovativo ed efficiente, comodo e salubre e, infine, attrattivo, sostenibile e resiliente anche e soprattutto, in vista delle sfide del futuro”.

Stefano De Capitani

Stefano De Capitani: soluzioni per incrementare la resilienza delle città contro gli effetti dell’inurbamento

La spinta all’inurbamento, sottolinea sui suoi canali social il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani, pone nuove sfide di cambiamento sociale, economico e ambientale: le stime nei prossimi 30 anni vedono un aumento di circa il 60% degli abitanti nei contesti cittadini. “È, quindi, necessario porsi la domanda di quali siano gli strumenti per incrementare la resilienza delle stesse città rispetto alla spinta (multidirezionale) che il fenomeno implica”: pressione sociale, sovraccarico del consumo energetico e idrico, congestione del traffico veicolare e non solo. “L’attenzione va allo sviluppo smart delle città. L’innovazione digitale corrisponde, infatti, al superamento e, talvolta, al sovvertimento dell’ormai obsoleta organizzazione amministrativa locale o dei processi sul territorio, non negando l’esistente ma rigenerandolo secondo una visione dinamica e tecnologicamente all’avanguardia”, spiega il presidente Stefano De Capitani.

Stefano De Capitani: i dati alla base dei nuovi modelli di città, l’esperienza di Municipia S.p.A.

Nell’ottica di snellire la burocrazia ed efficientare i servizi pubblici, indispensabile secondo Stefano De Capitani è l’implementazione di “infrastrutture intelligenti integrate, in cui interoperabilità e accesso ai dati aprono ai diversi segmenti operativi comunali e alle persone”. I riferimenti sono “alla rete elettrica e idrica, all’ottimizzazione della raccolta dei rifiuti, all’illuminazione, alla mobilità (implementandone la veste di sharing e di e-mobility)”. Reti intelligenti che si replicano nella dimensione housing, elevando ciascun abitante al ruolo di prosumer: in ogni ambito “strumenti tecnologici che consentono l’abbattimento dell’inquinamento, il risparmio delle risorse naturali ed economiche (reinvestibili)”. Il digitale, come evidenzia il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani, si conferma dunque “il motore propulsivo che spinge le filiere cittadine a offrire ai propri abitanti un ambiente di vita innovativo ed efficiente, comodo e salubre e, infine, attrattivo, sostenibile e resiliente anche e soprattutto, in vista delle sfide del futuro”.

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Vedat Aktepe con Bonita Hair Clinic e’ uno degli imprenditori più convincenti nel settore del trapianto di capelli https://agenziastampa.net/2023/06/14/vedat-aktepe-con-bonita-hair-clinic-e-uno-degli-imprenditori-piu-convincenti-nel-settore-del-trapianto-di-capelli/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57482

Vedat Aktepe afferma che le innovazioni e le invenzioni possono sicuramente aiutare

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Vedat Aktepe afferma che le innovazioni e le invenzioni possono sicuramente aiutare i brand del settore di trapianti capelli a raggiungere il livello successivo. La sua Bonita Hair Clinic si sta affermando come una delle cliniche più convincenti nel settore del trapianto di capelli.

Avere la visione e raggiungere obiettivi specifici è fantastico, ma raccogliere il coraggio, impegnarsi, imparare-disimparare cose, superare le sfide e assicurarsi di aggirare idee non convenzionali per trasformare quelle visioni in realtà è un gioco completamente diverso.

Per appartenere a quest’ultima categoria, un paio di professionisti e imprenditori si è arreso ai propri sogni e ha continuato a inseguirli fino a realizzarli uno per uno. Appartenente a questa categoria è un altro talento imprenditoriale di nome Vedat Aktepe, che ha preso d’assalto la nicchia del trapianto di capelli. Ha fatto girare la testa alle persone con la sua Bonita Hair Clinic che trasuda pura genialità nel settore.

Il brand Bonita Hair Clinic (https://bonitahairclinic.com/) afferma molto chiaramente per cosa esiste, con il suo moto: “Ritrova i tuoi capelli e la fiducia in te stesso”. Sì, in effetti aiuta le persone a ritrovare i capelli e a migliorare la fiducia in se stessi come individui.

Lo dicono con sicurezza perché mantengono ciò che promettono come squadra sotto la guida di Vedat Aktepe, un imprenditore turco in crescita nel settore. Il brand ha finora eseguito con successo 10.000 operazioni e ha servito 15.000 pazienti soddisfatti. Vedat Aktepe sottolinea che hanno più di 15 anni di esperienza nel settore, dove forniscono un trattamento completo e integrato sotto la guida del loro team esperto.

Bonita Hair Clinic fornisce turismo medico internazionale, dove viene offerto un tour turistico per i clienti che desiderano ricevere i servizi incredibili del brand. I trapianti di capelli vengono eseguiti da loro in ambiente ospedaliero come procedura microchirurgica per fornire una soluzione alla loro stempiatura e problemi come la calvizie.

 

Parlando di più del settore del trapianto di capelli, consiglia agli aspiranti imprenditori di concentrarsi sulla continua innovazione e invenzioni che potrebbero portare a soluzioni di trapianto di capelli moderne, che è la necessità del momento nel settore, secondo lui.

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Sanità Tech, chiuso round da 1,380 milioni per IPSA: il contributo di Davide D’Arcangelo (Next4) https://agenziastampa.net/2023/06/14/sanita-tech-chiuso-round-da-1380-milioni-per-ipsa-il-contributo-di-davide-darcangelo-next4/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57484

IPSA, azienda piemontese leader nella logistica del farmaco, completa round di investimento da 1,380 milioni di euro: Davide D’Arcangelo (Next4) coinvolto nell’operazione

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L’azienda piemontese specializzata nella logistica ospedaliera raccoglie 1,380 milioni di euro. Davide D’Arcangelo (Next4): “Una champion pronta a scalare i mercati internazionali”.

Davide D'Arcangelo

Round IPSA, i dettagli dell’operazione guidata dalla holding co-fondata da Davide D’Arcangelo

Novità nel settore italiano del MedTech. IPSA, realtà piemontese specializzata nel campo della logistica ospedaliera di farmaci, dispositivi medici ed emocomponenti, ha completato di recente un round di investimento da 1,380 milioni di euro. A guidare l’operazione la holding di investimento Next4 co-fondata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta, che insieme a CDP Venture Capital SGR ha attivato il Fondo Rilancio Startup per 1 milione di euro. La Pmi di Chivasso ha sviluppato una serie completa di dispositivi IoT (Internet of Things), come armadi e carrelli intelligenti e interconnessi, in grado di offrire supporto agli operatori sanitari nella gestione, stoccaggio e distribuzione di farmaci e dispositivi medici sia nei reparti ospedalieri che all’interno delle sale operatorie.Soluzioni che permettono di efficientare i processi, ridurre gli sprechi e soprattutto aumentare la sicurezza del paziente. Un potenziale riconosciuto da Davide D’Arcangelo e soci già nel maggio 2021 con l’ingresso di Next4 nel capitale di IPSA e che oggi risulta pienamente in linea con gli obiettivi del PNRR, che prevede oltre 4 miliardi di euro di investimenti per la digitalizzazione delle strutture ospedaliere del Paese.

Davide D’Arcangelo: “Da IPSA proposta innovativa e programma di sviluppo solido

Quando abbiamo deciso di investire in IPSA – ha commentato Davide D’Arcangeloeravamo certi che l’innovatività della sua proposta e la solidità del suo programma di sviluppo potessero essere di interesse anche per un investitore istituzionale”. Consolidamento della piattaforma di soluzioni IoT ed espansione sui mercati esteri i pilastri del piano di sviluppo avviato dall’azienda guidata dall’AD Michele Baronio, che si è detto orgoglioso del successo ottenuto con il round di finanziamento: “Tutto questo ci dà oggi ulteriore spinta e fiducia per accelerare il nostro piano di sviluppo che ci vede diventare attori di riferimento del processo di trasformazione digitale dell’ospedale a beneficio della sostenibilità del sistema sanitario”. Grazie al buon esito dell’operazione e al “boost” ottenuto, ha aggiunto Davide D’Arcangelo, ora IPSA ha tutte le carte in regola per “scalare definitivamente non solo il mercato italiano, ma anche a livello internazionale”.

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Gruppo FS accelera sulla nuova linea Palermo – Catania – Messina: gara RFI da 1,7 miliardi https://agenziastampa.net/2023/06/14/gruppo-fs-accelera-sulla-nuova-linea-palermo-catania-messina-gara-rfi-da-17-miliardi/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57501

RFI (Gruppo FS) ha pubblicato lo scorso 8 novembre sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea la gara per la realizzazione dei lavori sulla Caltanissetta Xirbi - Lercara, tratta del nuovo collegamento ferroviario Palermo -Catania - Messina

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La gara indetta da RFI (Gruppo FS) riguarda i lavori del lotto funzionale Caltanissetta Xirbi – Lercara. Il progetto prevede anche la realizzazione della nuova stazione di Vallelunga.

Gruppo FS: gli interventi previsti nella nuova gara RFI

Buone nuove per il trasporto ferroviario siciliano. Lo scorso 8 novembre Rete Ferroviaria Italiana, controllata del Gruppo FS, ha indetto la gara per i lavori del lotto funzionale Caltanissetta Xirbi – Lercara Friddi, Comune della Provincia di Palermo. Il bando, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, prevede un investimento di circa 1,7 miliardi di euro, di cui 470 milioni coperti con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Risorse che verranno utilizzate per la progettazione esecutiva e la realizzazione di 47 chilometri di nuovo tracciato in variante, circa 10 chilometri di viadotti e otto gallerie naturali per 21 chilometri totali. Tra gli interventi programmati anche la nuova stazione di Vallelunga, insieme con i posti di movimento di Marcatobianco, Marianopoli, e San Cataldo. Il lotto è parte del nuovo collegamento ferroviario Palermo – Catania – Messina, per il cui ammodernamento Gruppo FS ha stanziato 9,3 miliardi di euro, di cui 1,44 miliardi finanziati sempre dal PNRR. Diminuire le tempistiche di viaggio l’obiettivo dell’opera, che una volta portata a termine consentirà di spostarsi da Palermo a Catania in meno di due ore.

L’impegno del Gruppo FS per la mobilità dell’isola

La nuova gara indetta da RFI arriva a meno di un mese di distanza dall’aggiudicazione, sempre in Sicilia, di un appalto per 616 milioni di euro per gli interventi sulla tratta Nuova Enna – Dittaino, anch’essa parte integrante della Palermo – Catania – Messina. Ad aggiudicarsi il bando lanciato dal Gruppo FS il Raggruppamento Temporaneo di Imprese con Webuild Italia nel ruolo di capofila e Impresa Pizzarotti come mandante. Gli interventi prevedono la realizzazione di tre gallerie e un viadotto, per un totale di 9,5 chilometri, oltre alla nuova stazione di Enna Nuova e all’ammodernamento di quella di Dittaino. Sempre per conto di RFI, Webuild è già alle prese con i lavori, ormai in fase avanzata, nelle tratte Bicocca – Catenanuova, mentre la scorsa estate, tramite il Consorzio Messina Catania Lotto Sud, ha avviato le attività di cantiere per realizzare il raddoppio dei binari delle tratte Fiumefreddo – Taormina/Letojanni e Taormina – Giampilieri. Infine, lo scorso settembre la controllata del Gruppo FS ha aggiudicato una gara per diversi interventi sulla linea Dittaino – Catenanuova: oltre 588 milioni per costruire la nuova stazione di Catenanuova, realizzare un nuovo tracciato da 7 km di viadotto e 2,3 di galleria. La conclusione per fasi dei numerosi interventi in corso lungo la Palermo – Catania – Messina, si legge sul portale “FS News”, consentirà “progressive riduzioni dei tempi di percorrenza, a vantaggio delle persone che viaggiano per motivi di lavoro, studio e turismo”.

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Alessandro Benetton: “Il mondo sta cambiando, piattaforme tecnologiche oggi fondamentali” https://agenziastampa.net/2023/06/14/alessandro-benetton-il-mondo-sta-cambiando-piattaforme-tecnologiche-oggi-fondamentali/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57519

Innovation Hub di Fiumicino, Alessandro Benetton risponde alle domande del “Corriere della Sera” sulla recente iniziativa lanciata da Aeroporti di Roma e fortemente sostenuta da Edizione

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Inaugurato lo scorso ottobre, l’Innovation Hub di Fiumicino nasce per migliorare la customer experience dei passeggeri. Ne parla Alessandro Benetton in un’intervista al “Corriere della Sera”.

Alessandro Benetton

Innovation Hub, sul “Corriere della Sera” il commento di Alessandro Benetton: “Non un costo ma un investimento per il futuro

Una nuova era fatta di contaminazione, grandi cambiamenti e macrotrend”: è con queste parole che Alessandro Benetton apre la sua recente intervista al “Corriere della Sera”. Al centro del colloquio l’Innovation Hub recentemente lanciato da Aeroporti di Roma nel Terminal 1 di Fiumicino. Un acceleratore nato in collaborazione con LVenture Group per lavorare a stretto contatto con start-up provenienti da tutto il mondo e contribuire allo sviluppo di prodotti e servizi innovativi destinati all’ecosistema aeroportuale. Dieci le realtà selezionate dalla prima call for ideas, alle quali si aggiungono tre start-up promosse direttamente da AdR, che per l’iniziativa ha previsto un investimento di 50 milioni di euro. Risorse che serviranno per contribuire direttamente al supporto delle strart-up: “L’ordine mondiale sta cambiando, con le piattaforme tecnologiche sempre più fondamentali – ha detto Alessandro Benetton al “Corriere della Sera” – Tutto questo ci obbliga a guardare oltre”. Non è un caso che la Holding guidata dall’imprenditore abbia sostenuto con forza il progetto di AdR: “Mi piace pensare che questo tipo di iniziative non vengano considerate costi ma investimenti. La sostenibilità – ha aggiunto – deve essere vista come un’occasione per dare inizio a un nuovo ciclo, vantaggioso per tutti”.

Alessandro Benetton: “Innovation Hub modello replicabile in tutto il settore della mobilità

Tra i progetti in corso d’opera spiccano soluzioni innovative come “Digiport”, sviluppata da Airsiders e che consente di visualizzare sul proprio smartphone tutte le informazioni, i servizi disponibili e i percorsi dell’aeroporto. Intanto AdR è pronta a lanciare una seconda call for ideas. Un’edizione ancora più allargata, spiega Alessandro Benetton: “La contaminazione di idee e tecnologie deve essere meno disciplinata. I giovani avranno più spazio per presentare progetti anche apparentemente meno legati a questo settore”. Il progetto di open innovation già prevede collaborazioni con altri scali e soprattutto, sottolinea Alessandro Benetton, è un modello facilmente replicabile nei diversi rami del settore dei trasporti, dalle stazioni ferroviarie fino alle autostrade: “I canali che per noi erano classici, come la banca d’affari o la società di consulenza, oggi vengono messi in discussione dalla voglia di essere più al centro del proprio destino. Un’opportunità – conclude – resa possibile dalle nuove tecnologie”.

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Pierroberto Folgiero: sostenibilità e leadership, Fincantieri lancia il Piano 2023-2027 https://agenziastampa.net/2023/06/14/pierroberto-folgiero-sostenibilita-e-leadership-fincantieri-lancia-il-piano-2023-2027/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57537

Il rafforzamento della leadership mondiale nella realizzazione e gestione a vita intera della nave digitale e green per i settori del turismo crocieristico, della difesa e dell’energia: Pierroberto Folgiero illustra il Piano 2023-2027

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L’AD e DG Pierroberto Folgiero: “Le linee guida del piano 2023-2027 si basano su cinque pilastri volti a far evolvere Fincantieri in leader mondiale nella abilitazione della transizione energetica per le grandi navi e nella costruzione e gestione di navi sempre più automatizzate e digitalizzate”.

Pierroberto Folgiero

Fincantieri approva il Piano industriale 2023-2027: il focus dell’AD e DG Pierroberto Folgiero

Distintività e sostenibilità sono punti qualificanti del nostro Piano”: l’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero lo ha sottolineato commentando la notizia dell’approvazione del Piano industriale 2023-2027 da parte del Consiglio di Amministrazione presieduto dal Generale Claudio Graziano. Il Piano punta a rafforzare la leadership mondiale di Fincantieri nella realizzazione e gestione a vita intera della nave digitale e green, per i settori del turismo crocieristico, della difesa e dell’energia: in quest’ottica, come evidenziato dall’AD e DG Pierroberto Folgiero, distintività e sostenibilità saranno le direttrici che “ci permetteranno di continuare a crescere, volgendo in opportunità le criticità del settore e del contesto macroeconomico”. Non a caso, l’obiettivo è anche di potenziare il posizionamento competitivo internazionale di Fincantieri e dell’industria navalmeccanica italiana creando valore per l’intera filiera.

Pierroberto Folgiero: sostenibilità e distintività centrali per il business

Le linee guida del Piano 2023-2027, ha spiegato Pierroberto Folgiero, sono basate “su cinque pilastri volti a far evolvere Fincantieri in leader mondiale nella abilitazione della transizione energetica per le grandi navi e nella costruzione e gestione di navi sempre più automatizzate e digitalizzate”. Nel suo commento, l’AD ha precisato come a rendere possibile tale evoluzione sia “la focalizzazione sui nostri tre core business (navi da crociera, navi militari e navi specializzate offshore) con riferimento ai quali siamo pronti ad essere pionieri nella abilitazione delle nuove tecnologie”. Per rafforzare ulteriormente il posizionamento e la distintività competitiva di Fincantieri nel panorama dell’industria navalmeccanica a livello internazionale sono inoltre state individuate specifiche linee di azione e progetti strategici da realizzare in arco piano con un focus su capitale umano, tecnologie abilitanti e catene di fornitura. “Il piano prevede l’impegno continuo sulla modernizzazione e digitalizzazione delle operazioni dei cantieri navali fino all’eccellenza, e la massima attenzione alla disciplina finanziaria e al deleveraging”, ha aggiunto in merito l’AD Pierroberto Folgiero sottolineandone il valore.

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Lorenzo Vangelisti, Valeur Group: il focus sull’intervista per “The CEO Publication” https://agenziastampa.net/2023/06/14/lorenzo-vangelisti-valeur-group-il-focus-sullintervista-per-the-ceo-publication/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57541

Lorenzo Vangelisti, Founder di Valeur Group, a “The CEO Publication”: solo insieme, unendo l’esperienza, le competenze e condividendo gli stessi valori, si può arrivare ben oltre l’obiettivo inizialmente auspicato

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Lorenzo Vangelisti, il Founder di Valeur Group si racconta a “The CEO Publication”: i valori che ne hanno ispirato la crescita, i traguardi raggiunti e i nuovi obiettivi al centro dell’intervista.

Lorenzo Vangelisti

Lorenzo Vangelisti: la vision di Valeur Group nell’intervista al CEO

Circondati di quanti hanno la tua stessa missione”: Lorenzo Vangelisti, intervistato per “The CEO Publication”, riassume in queste parole l’essenza del suo percorso professionale che nel 2010 lo ha portato a dare vita (e a guidare ancora oggi in qualità di CEO) Valeur Group. Specializzato in asset management, advisory, trading, ricerca e real estate, il Gruppo indipendente in oltre dieci anni di attività ha valorizzato molti giovani talenti divenuti oggi professionisti affermati nel settore finanziario. La capacità di creare team di professionisti altamente qualificati, unitamente a una profonda esperienza contraddistinta per gli elevati standard di aggiornamento e alla condivisione di competenze e valori sono alla base della crescita di Valeur Group, come ricorda nell’intervista il CEO Lorenzo Vangelisti.

Lorenzo Vangelisti porta Valeur Group e Valeur Foundation su “The CEO Publication”

Nella vision del CEO Lorenzo Vangelisti ogni obiettivo può essere raggiunto anche da soli ma è insieme che si arriva oltre: questa filosofia permea la crescita di Valeur Group, oggi punto di riferimento nel settore finanziario grazie alla qualità e all’eccellenza dei servizi che è in grado di fornire. Fondamentale in questa ottica anche la propensione all’innovazione e allo sviluppo tecnologico: lo scorso anno l’acquisizione di LinkedTrade Technologies, nota piattaforma SaaS multi-dealer specializzata nella trasformazione digitale dei Prodotti Strutturati, sottolinea l’impegno del Gruppo nel disegnare il futuro del settore. È questa la direzione per portare valore e non solo nelle proprie aree d’attività: come ricorda Lorenzo Vangelisti, infatti, oggi più che mai è necessario impegnarsi trasversalmente contribuendo anche alla crescita della società e a uno sviluppo sostenibile del pianeta. È quello che si propone di fare Valeur Foundation: la no-profit, nata su iniziativa del CEO di Valeur Group, persegue obiettivi di natura umanitaria, culturale, sportiva e in favore degli animali garantendo assistenza alle categorie sociali più deboli.

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Private banking, Banca Generali sostiene i giovani talenti del settore https://agenziastampa.net/2023/06/14/private-banking-banca-generali-sostiene-i-giovani-talenti-del-settore/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57543

Banca Generali, l’Istituto di private banking lancia il “Progetto Giovani” per formare una nuova generazione di consulenti finanziari

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Da Banca Generali un percorso di sviluppo a 360° per i giovani consulenti che vogliono diventare professionisti del private banking.

Banca Generali, un ricambio generazionale per innovare la consulenza private banking

Offrire il massimo supporto alla nuova generazione di consulenti private banking e prepararsi a intercettare le esigenze di una clientela sempre più giovane. È l’obiettivo di “Progetto Giovani”, la recente iniziativa promossa da Banca Generali nel solco della politica di ricambio generazionale delineata dal Piano Strategico 2022-2024. Un piano di ingresso destinato ai talenti under 35 che intendono sviluppare le skills necessarie per eccellere nella professione ed entrare a far parte del network di private banker e wealth advisor di Banca Generali. A spiegarlo è il Vice Direttore Generale dell’Istituto Marco Bernardi, che parla di un vero e proprio “travaso di competenze” dai professionisti affermati verso i giovani consulenti: “Come banca leader nel private banking in Italia siamo consapevoli della necessità di allargare le maglie della nostra professione anche a una nuova generazione di consulenti che saranno coloro i quali si occuperanno di creare valore per il risparmio del futuro. Siamo convinti che il percorso creato possa rappresentare la strada giusta per la creazione di valore nel lungo periodo”.

Private banking, con “Progetto Giovani” Banca Generali scommette sulle skills relazionali

Il Progetto di Banca Generali prevede un percorso di 36 mesi tra formazione continua e attività di mentorship. Oltre a garantire l’aggiornamento costante sotto il profilo delle competenze tecniche, l’iniziativa si focalizzerà in particolar modo sullo sviluppo delle capacità relazionali. Fondamentale per l’Istituto leader nel private banking è infatti la componente empatica, necessaria a creare il rapporto di fiducia tra professionisti e clienti. I partecipanti verranno inoltre messi alla prova con un obiettivo di portafoglio, con i tutor che alla fine del percorso decideranno se dar vita o meno ad un nuovo team di consulenti under 35 dedicato al private banking. Abbassare l’età media e favorire il ricambio generazionale non è tuttavia l’unico scopo di Banca Generali, che attraverso consulenti sempre più giovani si prepara a intercettare le esigenze di quella fascia di clienti che ancora non è private ma è destinata a diventarla: “In questo le nuove generazioni rappresentano sicuramente un bacino dal quale vogliamo pescare – commenta Bernardi – con giovani consulenti che possono così crescere di pari passo insieme ai propri clienti”.

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Italgas, l’AD Paolo Gallo lancia nuovo Piano di Creazione di Valore Sostenibile https://agenziastampa.net/2023/06/14/italgas-lad-paolo-gallo-lancia-nuovo-piano-di-creazione-di-valore-sostenibile/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57545

Paolo Gallo annuncia il Piano di Creazione Valore al 2028 di Italgas ‘Costruttori di futuro’: al centro Pianeta, persone e partnership

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Da Italgas azioni concrete e target ambiziosi a beneficio di stakeholder e territori. Paolo Gallo: “Miope considerare la sostenibilità come concetto astratto”.

Paolo Gallo

“Costruttori di Futuro”, i dettagli del Piano e le dichiarazioni dell’AD Paolo Gallo

Il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha dato il via libera lo scorso dicembre al Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028. “Costruttori di futuro” – questo il nome scelto dal Gruppo – è stato presentato a Milano dall’Amministratore Delegato Paolo Gallo. Il documento offre una disamina delle azioni concrete che Italgas intende mettere in campo a beneficio di stakeholder e territori in cui opera, nonché dei target ambiziosi da raggiungere al 2028. Ad affiancare il Piano anche il report “Driving innovation for energy transition”, un approfondimento dedicato al rapporto tra le attività di Italgas e gli impatti legati al cambiamento climatico in considerazione delle raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD). Entrambi i documenti sono perfettamente in linea con il percorso di sostenibilità tracciato da Italgas con il Piano Strategico, che vede tra gli obiettivi principali la Net Zero Carbon al 2050: “Per anni – ha dichiarato Paolo Gallola sostenibilità è stata considerata un concetto quasi astratto, rispetto al quale adeguare strategie e obiettivi aziendali ma senza una correlazione diretta a uno sviluppo reale”.

Paolo Gallo: “Sostenibilità principale driver per la net zero economy

Una visione miope e distante – ha aggiunto l’AD di Italgas – da quell’idea di azioni e interventi concreti che fanno della sostenibilità il principale driver per raggiungere il traguardo della net zero economy”. Pianeta, persone e partnership sono i tre i pilastri della nuova strategia illustrata da Paolo Gallo, e per ciascuno sono previste linee d’azione, target misurabili e risultati attesi nel medio e nel lungo periodo. Innovazione, sviluppo di competenze, economia circolare, diversità e inclusione i principali alleati per raggiungere gli obiettivi prefissati, con la sostenibilità nel ruolo di faro guida: “I due nuovi documenti vanno proprio in questa direzione: fornire una mappa di dettaglio entro cui muoverci secondo coordinate precise e traguardi intermedi”, ha commentato Paolo Gallo. Uno dei principali traguardi di Italgas al 2028 riguarda la realizzazione di un network al 100% hydrogenready. Contemporaneamente, il Gruppo sarà impegnato nella produzione di 200 tonnellate di idrogeno grazie all’impianto Power to Gas che sorgerà a Sestu (Cagliari).

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Maurizio Tamagnini (FSI): Missoni, iniziative e obiettivi del Piano Strategico al 2025 https://agenziastampa.net/2023/06/14/maurizio-tamagnini-fsi-missoni-iniziative-e-obiettivi-del-piano-strategico-al-2025/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57547

Missoni, la casa di moda torna a crescere e con l’appoggio di FSI, guidata da Maurizio Tamagnini, punta a rafforzare la propria presenza in USA e Cina

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Positive le stime per il 2022, con i ricavi che superano i livelli pre-pandemia. A promuovere lo sviluppo del noto marchio di moda FSI, il Fondo guidato da Maurizio Tamagnini.

Maurizio Tamagnini: l’impegno di FSI nella recente evoluzione di Missoni

Risale a giugno 2018 l’ingresso di FSI nel capitale di Missoni, la storica casa di moda fondata da Ottavio e Rosita. L’operazione voluta dalla realtà fondata da Maurizio Tamagnini nasce con uno scopo ben preciso: promuovere la crescita aziendale del marchio attraverso lo sviluppo nel canale retail, l’espansione nei mercati USA e Cina e il consolidamento delle vendite online. Oggi, a distanza di quattro anni, il percorso di rilancio sembra dare i suoi frutti: secondo le stime, Missoni chiuderà il 2022 con 115-120 milioni di ricavi, superando così il fatturato netto pre-pandemia. Fino al 2025 il trend è destinato a continuare, con il Gruppo che prevede di arrivare gradualmente a 150 milioni. Un trend merito non solo degli investimenti messi in campo dal Fondo guidato da Maurizio Tamagnini, ma anche della profonda trasformazione avvenuta con il passaggio dalla matrice familiare ad un modello manageriale.

Maurizio Tamagnini: Missoni, internazionalizzazione e diversificazione le leve della nuova strategia

Simbolo del nuovo corso di Missoni è Livio Proli, Amministratore Delegato e principale artefice dell’accelerazione del Piano Strategico 2020-2025. Cresciuto professionalmente in Armani, Proli è stato scelto da Maurizio Tamagnini per guidare l’espansione dell’iconico brand dopo gli anni complessi della pandemia. Sviluppo che punta principalmente al mercato asiatico e a quello statunitense. Due i nuovi negozi aperti in Cina nell’ultimo anno, ai quali si aggiungono un outlet e un punto vendita elettronico su Tmall. Nel 2023 è previsto invece il rilancio nei mercati giapponese e coreano. Cruciale il ruolo dell’innovazione, sia a livello di prodotto che di digitalizzazione dei processi. Tra gli obiettivi del Piano anche il rafforzamento della squadra dedicata alle vendite online. Lato offerta l’azienda punta sulla diversificazione, promuovendo un vero e proprio stile di vita di lusso Missoni. Un esempio è il progetto Missoni Resort Club, con la prima struttura allestita questa estate in Liguria: “Abbiamo un progetto analogo per le Maldive e poi in tutto il mondo – ha spiegato l’AD Livio Proli – prevediamo di aprire 20 resort entro la fine del 2023”.

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Imprenditore non sei solo: oltre 29 milioni di fatturato totale generato dalle imprese italiane salvate dalla Onlus https://agenziastampa.net/2023/06/14/imprenditore-non-sei-solo-oltre-29-milioni-di-fatturato-totale-generato-dalle-imprese-italiane-salvate-dalla-onlus/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57417

INSS, Imprenditore Non Sei Solo, è la prima Onlus in Italia che supporta gli imprenditori in difficoltà attraverso un programma di formazione e orientamento gratuito erogato mensilmente. Ad oggi. il fatturato totale raggiunto dalle imprese supportate da INSS è pari a oltre 29 milioni.

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La realtà associativa di INSS, Imprenditore Non Sei Solo, è una onlus fondata nel 2018 e dedicata al supporto degli imprenditori in difficoltà grazie a una rete di grandi e piccoli imprenditori volontari che hanno scelto – gratuitamente – di sostenere, in prima persona, le imprese in crisi, fornendo formazione sul giusto approccio manageriale e su tematiche verticali.

I volontari, diventando soci della no profit, scelgono di partecipare a un programma di formazione imprenditoriale e sviluppo soft skills specifico, ideato gratuitamente per la Onlus in collaborazione con OSM, Open Source Management, società di consulenza manageriale, principale realtà da cui la no profit viene sostenuta e promossa. Il medesimo piano di formazione manageriale, orientato su specifiche esigenze, viene a seguire proposto agli assistiti.

Come funziona l’assistenza a chi è in difficoltà. In caso di necessità, una volta contattata l’associazione, si riceve un consulto individuale in seguito alla realizzazione di un questionario attitudinale, che consente di identificare le aree di miglioramento del soggetto nella gestione manageriale, in maniera da personalizzare il percorso formativo a seconda delle specifiche mancanze. Inoltre, gli imprenditori volontari mettono a disposizione del network e degli assistiti consulenze specifiche collegate alle proprie professionalità. Nasce così una rete virtuosa di sostegno che consente, sia ai volontari sia agli assistiti, di migliorarsi dal punto di vista professionale e umano. Alla base vi è l’idea che le partite IVA e le piccole imprese siano il futuro del Paese, realtà sulle quali investire e da valorizzare per creare aziende sane in grado di generare offerta di lavoro.

I numeri di Imprenditore Non Sei Solo. INSS, dalla sua fondazione nel 2018 voluta dagli imprenditori Enrico Tosco e Paolo Ruggeri, ha ricevuto grande sostegno da aziende di successo che hanno scelto di contribuire alla causa mettendo a disposizione risorse e finanziamenti; tra queste Fondazione di Venezia, la squadra di calcio U.S.Lecce, Imprefocus , Nitesco International e 3Labs.

Ad oggi il fatturato totale raggiunto dalle imprese supportate da INSS è pari a oltre 29 milioni; le famiglie italiane aiutate a fine 2022 ammontano a 732. Aiutare, inoltre, gli altri fa crescere; lo rivela un’indagine interna tra i 250 imprenditori volontari di INSS dove l’79% dichiara, grazie al percorso formativo svolto, di aver incrementato il proprio fatturato aziendale.

Le donazioni ricevute, necessarie per mantenere nel tempo i progetti formativi, a oggi hanno permesso al team di INSS di supportare già 657 imprenditori in difficoltà in Italia. I volontari attivi sono attualmente 250 in tutto il Paese; grazie al loro supporto sono state aperte finora 6 classi territoriali di sostegno nelle città di Roma, Milano, Bologna, Cagliari, Venezia e Palermo ed erogate 4.560 ore di formazione individuale.

Nel 2021 l’associazione ha ricevuto, inoltre, una sovvenzione dal Parlamento Europeo che ne ha riconosciuto il valore. Le donazioni ricevute dalla Onlus dal 2018 ammontano a 700mila euro.  Dal 2022 la Onlus ha accesso al 5Xmille, fornendo ai suoi sostenitori un nuovo strumento per finanziare il progetto e aiutarlo a crescere.

L’esperienza al Parlamento Europeo. A fine 2022 la Onlus è stata ospite a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, per presentare il format ai rappresentanti degli altri Paesi dell’Unione, dimostrando come INSS riesca a prestare formazione gratuita a chi è in difficoltà affinché altri Stati possano esportare il modello associativo. Dai parlamentari è arrivato l’invito a candidare la Onlus al “Premio cittadino europeo” per il 2023, iniziativa in prossimo sviluppo.

“Durante questi anni di prima attività, abbiamo capito quanto sia importante attivarsi subito per avviare il cambiamento capace di aprire a nuove opportunità professionali che non riusciamo spesso a trovare nel contesto in cui viviamo. Far crescere le piccole imprese significa rendere il nostro Paese più solido e investire nel futuro è una responsabilità di tutti. I traguardi che, come Onlus, abbiamo raggiunto ad oggi ci motivano a voler puntare ancora più in alto, a sostenere le imprese in difficoltà perché sapranno restituire al Paese quanto ricevuto in termini di lavoro, benessere e produttività. Auspichiamo che aderiscano al progetto sempre nuovi volontari in tutta Italia per poter aprire sempre più classi di formazione e ottenere nel tempo la massima capillarizzazione sul territorio. Per fare questo, ogni donazione è un piccolo grande aiuto a sostegno di tutto il progetto” spiegano Andrea Turrini, Operations Manager e Responsabile Fundraising e Lara Campoli, presidente della Onlus.

Cosa intralcia lo sviluppo delle imprese? Secondo quanto rilevato da INSS, la maggior parte degli assistiti (circa l’80%) è in difficoltà per una mancanza di definizione di un piano finanziario adeguato allo sviluppo; per cui accade che  i margini di guadagno non siano sufficienti a generare profitto.

Insieme ai i numeri, è necessario lavorare anche sull’approccio mentale, che rappresenta il fattore determinante. Il primo in azienda a essere propenso ai cambiamenti e alla crescita deve essere l’imprenditore stesso; solo così si potrà innescare quella contaminazione positiva anche tra i suoi collaboratori che consente all’azienda di prosperare. Il percorso si focalizza in particolare nell’acquisizione di competenze utili alla gestione della leadership imprenditoriale; la guida dei propri dipendenti è infatti un’abilità imprescindibile per far crescere un’impresa che richiede in primis un grande lavoro su chi la guida. Il 70% degli assistiti presenta inoltre difficoltà evidenti nella gestione delle persone; non tenendo conto delle reali capacità della risorsa, sul potenziale e le sue attitudini.

La lacuna sul marketing digitale, poi, rappresenta un problema per 8 imprese su 10 che non comprendono a fondo l’importanza della promozione online evitando di destinare parte del proprio budget a questo tipo di investimento.

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Previsioni di crescita per Coopservice: obiettivo 700 milioni di fatturato nel 2023 https://agenziastampa.net/2023/06/14/previsioni-di-crescita-per-coopservice-obiettivo-700-milioni-di-fatturato-nel-2023/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:38 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57446

La cooperativa leader nei Servizi integrati di facility prevede un aumento dei volumi del 3% Margine operativo a 90,7 milioni di euro e 13 milioni di investimenti su digital e sviluppo Presentato il nuovo piano industriale con la nuova organizzazione per aree territoriali Allo studio acquisizioni nell'area Security e sviluppo di una rete commerciale Il presidente Olivi: 2.500 nuovi soci nel 2022, cresciamo valorizzando il nostro essere cooperativa a larga base sociale. Puntiamo su digitale e sostenibilità

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Coopservice, uno dei principali player nella fornitura di servizi integrati di facility, prevede di raggiungere un fatturato di 700,6 milioni di euro nel 2023, con una crescita del 3% rispetto alle previsioni di chiusura bilancio del 2022 e con un incremento del 7,79% rispetto al budget dell’anno scorso. Il budget 2023 prevede il raggiungimento di un margine operativo di 90,7 milioni di euro, sostanzialmente stabile in termini percentuali rispetto alle previsioni di chiusura del 2022. Per il 2023 sono previsti 13 milioni di investimenti, concentrati prevalentemente sulla digitalizzazione e per lo sviluppo dell’attività.

I dati del budget 2023 sono stati presentati nel corso di cinque assemblee territoriali, alle quali hanno partecipato 921 soci della cooperativa. In quelle occasioni è stato presentato anche il nuovo piano industriale per il periodo 2023-2026, con un’organizzazione per aree territoriali, radicalmente diversa all’organizzazione per linee produttive adottata in precedenza.

Durante il periodo di vigenza del nuovo piano industriale si prevede una crescita media annua aggregata del 4% e il raggiungimento di un fatturato di 789 milioni al 2026. Alla crescita contribuiranno tutte le aree, in particolare l’Emilia-Romagna (che avrà una direzione territoriale autonoma) e la linea security, che manterrà la propria autonomia e l’organizzazione verticale. La security è il settore che registrerà il maggior incremento in termini di fatturato entro il 2026, grazie ad una crescita organica per circa 30 milioni di euro, ad una forte spinta commerciale, alla creazione di una rete per i servizi alla micro-utenza e alla previsione di realizzare acquisizione di altri operatori del settore.

Viviamo una fase storica particolarmente complessa e incerta che richiede discontinuità e una forte accelerazione sull’innovazione: trasformazione digitale e sostenibilità in primis – dichiara Roberto Olivi, presidente di Coopservice – Il budget 2023 e il piano industriale 2023-2026 vanno in questa direzione, confermando la cooperativa come uno dei principali operatori del facility management in Italia e con una forte proiezione internazionale. Continueremo a crescere valorizzando il nostro essere una cooperativa a larga base sociale e a mutualità prevalente. Nel 2022 abbiamo avuto 2.500 nuovi soci, un segno importante della fiducia e della capacità di Coopservice di offrire lavoro, welfare e opportunità di crescita professionale”.

Nel corso delle assemblee sono state presentate le nuove iniziative di welfare aziendale per i soci e per i dipendenti, progetti di formazione professionale, piani di sviluppo di carriera legati al raggiungimento degli obiettivi e progetti di valorizzazione dei giovani talenti entrati nella cooperativa. Nella sede centrale sarà realizzato un Hub di co-working a servizio delle attività in team, aperto a stakeholder esterni e a personale delle società del gruppo Coopservice.

Coopservice ha da tempo intrapreso percorsi di decarbonizzazione delle proprie attività e di ricerca di maggiore efficienza energetica. Vanno in questa direzione i progetti di installazione di un impianto fotovoltaico a servizio della sede centrale e la sostituzione con luci a led di tutte le fonti luminose a servizio dell’area parcheggi, dei corridoi e di tutti gli spazi comuni.

Il 2021, anno dell’ultimo bilancio approvato, è stato un anno record per Coopservice: la cooperativa ha chiuso con un volume d’affari di 691 milioni di euro e 17.700 dipendenti. Il Gruppo Coopservice, che comprende la quotata Servizi Italia, ha chiuso il 2021 a 1,11 miliardi di euro di fatturato, con oltre 26.000 dipendenti in Italia e nel mondo.

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Marco Nicola Domizio: quando legalità e gestione dei rifiuti vanno di pari passo https://agenziastampa.net/2023/06/14/marco-nicola-domizio-quando-legalita-e-gestione-dei-rifiuti-vanno-di-pari-passo/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57633

Legalità e gestione dei rifiuti, Marco Domizio: “Un’errata interpretazione delle norme comporta conseguenze disastrose per l’ambiente e per le persone”

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Per molti imprenditori la tutela dell’ambiente è diventata oggi un tema di fondamentale importanza, soprattutto nel settore della gestione dei rifiuti. La visione di Marco Domizio, fondatore di Ares Ambiente.

 Marco Domizio

Marco Nicola Domizio: una corretta gestione dei rifiuti per tutelare ambiente e persone

Incorrere in un’imprecisa interpretazione delle normative in materia di rifiuti, significa non realizzare la tutela delle persone e dell’ambiente, che le normative e i principi delle direttive europee mirano a salvaguardare”. Lo ha dichiarato Marco Domizio, fondatore dell’azienda specializzata nel servizio di intermediazione di rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati Ares Ambiente. Troppo spesso i concetti di legalità e smaltimento dei rifiuti non sembrano andare di pari passo: da qui ne conseguono effetti nocivi non solo per l’ambiente, ma anche per le persone stesse. Nonostante ciò, oggi sono numerosi gli imprenditori che, attraverso scelte mirate, si confermano sensibili e attenti alle tematiche green. Tra questi anche Marco Nicola Domizio che nel 2008, dopo aver maturato una comprovata esperienza nel settore ambientale e aver partecipato a importanti progetti, ha dato vita ad Ares Ambiente. Grazie all’impegno dimostrato, la società di intermediazione dei rifiuti è stata premiata con il punteggio massimo nel Rating di Legalità concesso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

Marco Domizio: “Offriamo una gestione del rifiuto conforme alle normative vigenti

Gli intermediari nella gestione dei rifiuti, in quanto figure specializzate iscritte all’Albo Gestori Ambientali e valutati quindi idonei a svolgere la propria attività solo a seguito di apposita autorizzazione, sono tenuti a garantire la corretta attuazione delle normative nell’intero ciclo di gestione del rifiuto. Un obbligo, tuttavia, non sempre rispettato. Vista la persistenza di comportamenti poco congrui, Marco Nicola Domizio si è impegnato affinché dalla società da lui guidata trasparisse un codice etico solido in cui si concretizzano modelli di comportamento esemplari capaci di garantire la correttezza e trasparenza nella gestione degli affari e delle attività aziendali. “In Ares Ambiente – ha commentato – offriamo la gestione del rifiuto, applicando la legislazione vigente, con aggiornamento costante e indirizzando l’operato dei nostri clienti, affinché il rifiuto venga trattato, fin dalla sua origine, nelle modalità previste dalle normative”. Il rispetto del codice etico è oggi imprescindibile per un’efficace politica di prevenzione del rischio-reato da cui deriva il buon funzionamento, l’affidabilità e la reputazione della società stessa.

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Alessandro Noceti: Valeur Group, l’impegno nel conseguire obiettivi etici nell’intervista a Class CNBC https://agenziastampa.net/2023/06/14/alessandro-noceti-valeur-group-limpegno-nel-conseguire-obiettivi-etici-nellintervista-a-class-cnbc/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57641

Valeur Group, parla Alessandro Noceti: “Come Valeur Group siamo sempre molto vicini alle tematiche ambientali e di tutela degli animali, sia indirettamente che direttamente tramite la nostra Valeur Foundation”

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Il Rhino Bond è “uno strumento finanziario innovativo e unico che rappresenta un importante cambiamento nel modello di finanziamento della conservazione”: la vision di Alessandro Noceti, Direttore di Valeur Capital e Valeur Securities, in un’intervista rilasciata a Class CNBC.

Alessandro Noceti

Alessandro Noceti: l’importanza di promuovere iniziative a favore dell’ambiente e della tutela degli animali

L’attenzione di Valeur Group per le tematiche ambientali è emersa anche nell’intervista rilasciata da Alessandro Noceti recentemente a Class CNBC: “Come Gruppo siamo sempre molto vicini alle tematiche ambientali e di tutela degli animali, sia indirettamente che direttamente tramite la nostra Valeur Foundation, che si impegna per conseguire obiettivi etici”, ha sottolineato il Direttore di Valeur Capital e Valeur Securities parlando dell’investimento nel Wildlife Conservation Bond. “Il titolo obbligazionario ci ha attirato perché emesso da un’emittente sovranazionale tripla A, con un rischio di credito contenuto e quindi di natura non speculativa”, ha spiegato nell’intervista Alessandro Noceti evidenziandone il carattere di “strumento finanziario innovativo e unico”: noto come Rhino Bond, è infatti stato lanciato dalla World Bank nell’ottica di supportare i rinoceronti neri e le comunità locali nell’Addo Elephant National Park e nella Great Fish River Nature Reserve in Sud Africa.

Alessandro Noceti: il profilo formativo e professionale

È attivo da oltre dieci anni nel settore finanziario Alessandro Noceti: oggi Responsabile della Distribuzione di Valeur Group, società indipendente specializzata in asset management, advisory, risk management, trading, strutturazione di fondi di investimento e real estate, ha lavorato anche in Credit Suisse International Investment Banking prima nel ruolo di Analyst – Equity and Fixed Income Derivatives Sales e successivamente in qualità di Associate con responsabilità nella copertura commerciale per la clientela italiana retail e istituzionale. Dal 2012 Vice Presidente, arriva a ricoprire nel 2015 il ruolo di Direttore con responsabilità nella copertura commerciale per il cluster italiano dei Fondi Pensione. Lo stesso anno entra in Valeur Group: Direttore di Valeur Capital Ltd (Londra), entità specializzata in asset management e strutturazione di soluzioni d’investimento, dal 2019 nello stesso ruolo guida Valeur Securities SA (Pfäffikon, Svizzera), efficiente piattaforma di trading con esteso accesso al mercato. Alessandro Noceti si è laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia: ha conseguito inoltre un Master in European Business Studies presso la ESCP-EAP European School of Management (Londra/Torino).

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Caro bollette, Luciano Castiglione: “Manca visione organica degli approvvigionamenti energetici” https://agenziastampa.net/2023/06/14/caro-bollette-luciano-castiglione-manca-visione-organica-degli-approvvigionamenti-energetici/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57568

Rincaro bollette, Luciano Castiglione: necessario individuare soluzioni strutturali per affrontare un tema così delicato e rendere il futuro più solido

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“Il rincaro bollette è figlio delle dinamiche della politica internazionale e delle scelte fatte dall’Unione Europea”. L’articolo di Luciano Castiglione.

Luciano Castiglione

Luciano Castiglione, il tema del rincaro bollette

Il rincaro delle bollette di luce e gas continua a essere uno dei temi di maggiore attualità su cui è ormai focalizzata l’attenzione dell’opinione pubblica. “L’andamento dei costi del gas naturale, e di conseguenza dell’energia elettrica è figlio delle dinamiche della politica internazionale (rapporti Russia/UE, Cina/Russia, Russia/USA) da un lato e delle scelte fatte dalle UE nel corso degli ultimi anni dall’altro”. Lo ha dichiarato Luciano Castiglione in un articolo pubblicato sul suo blog. Il rincaro delle bollette di luce e gas non è quindi da imputare al green deal, alla spinta verso le rinnovabili o ai movimenti d’opinione. A gravare sull’incremento dei prezzi, ha spiegato, è invece “la mancanza di una visione organica degli approvvigionamenti energetici europei ed il continuo procedere in ordine sparso delle Nazioni per affrontare un tema così delicato e onnicoinvolgente”.

Luciano Castiglione: “Identificare soluzioni strutturali

Ad oggi sono state proposte soltanto “soluzioni tampone”, ha spiegato Luciano Castiglione, con l’obiettivo di “evitare che tutto il peso di queste scelte (e delle non-scelte) ricada interamente sulle bollette degli imprenditori italiani”. Tali interventi risultano però essere piuttosto vani: da qui la necessità di identificare “soluzioni strutturali” capaci di contribuire attivamente a “rendere il futuro più solido”. Ma come rendere l’Unione Europea meno dipendente dal metano? “Solo una ferma volontà politica finalizzata a riequilibrare il mix energetico europeo potrà farci uscire dal tunnel velocemente”. Per evitare che si generino altri tunnel, ha aggiunto Luciano Castiglione, l’Europa deve pertanto realizzare contemporaneamente una “pluralità di scelte senza alcuna preclusione dogmatica”.

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Musumeci SPA chiude con il miglior fatturato dal 2003 https://agenziastampa.net/2023/06/14/musumeci-spa-chiude-con-il-miglior-fatturato-dal-2003/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57576

Il printing atelier con sede ad Aosta torna a registrare una crescita importante, superando i dati pre pandemia e confermando la strategia commerciale di ingresso nei mercati extra europei del lusso. Nuove professionalità, specializzazione e sostenibilità ambientale e dei processi produttivi alla base della crescita aziendale.

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Cresce del 35% il fatturato e del 15% l’EBIDTA[1] di Musumeci S.p.A., il printing atelier con sede ad Aosta, che registra i dati migliori rispettivamente dal 2003 e dal 2013, guardando, per il 2023, al consolidamento dei mercati extra europei e allo sviluppo dell’ambito packaging, in particolare per il settore della cosmesi di lusso.

 

Il dato del 2022 è un passaggio importante a conferma degli sforzi di ammodernamento e innovazione mirati a trasformare l’azienda aostana da esclusivo atelier di stampa a realtà capace di gestire un progetto nella sua totalità, dall’ideazione alla stampa. Un processo one-stop solution, in sinergia con la società sorella Genoud Arts Graphiques di Losanna, fondato sulla capacità di fornire una vasta gamma di servizi e beni correlati in un unico luogo gestendo, da qualsiasi prospettiva, le esigenze progettuali dei clienti con la massima qualità e il prestigio che contraddistinguono il printing atelier.

 

“Competenza e creatività sono le due colonne portanti del cambiamento. L’innovazione di Musumeci e la sua carica rinnovatrice segnano un nuovo passo confermato dai numeri di andamento che risultano in crescita nonostante le difficoltà del momento – afferma Michele Biza, amministratore unico di Musumeci S.p.A. e di Genoud Arts Graphiques di Losanna.

 

Un’evoluzione che ha visto l’ingresso di figure specializzate nella realizzazione foto e video digitale, e nella produzione nei due settori principali che segnano anche la presenza dell’azienda in nuove nicchie di mercato: l’editoria – anche nel bacino Medio Orientale – e il packaging nel Nord America. Senza tuttavia dimenticare il mercato italiano, ora seguito più da vicino con l’apertura di un ufficio commerciale nell’hinterland milanese.

 

“Questi due settori risultano oggi trainati non solo a livello economico, ma anche come drivers di sviluppo imprenditoriale. La collaborazione con realtà internazionali ci consente di migliorare ogni giorno il nostro approccio al lavoro cogliendo le sfide del settore e mettendo in atto nuove strategie di sostenibilità ambientale e dei processi produttivi. Un trend che intendiamo consolidare e incrementare quest’anno” – conclude Biza.

 

Proprio la sostenibilità ambientale a chiudere il bilancio aziendale che guarda al 2023 con la gestione della produzione e dell’approvvigionamento di materie prime di qualità in collaborazione con altri Paesi, più vicini ai mercati di sbocco, con l’obiettivo di diminuire la carbon footprint mantenendo il pregio della materia prima e della sua lavorazione.

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Claudio Descalzi: Europa e Africa, creare solidarietà per aiutarsi vicendevolmente https://agenziastampa.net/2023/06/14/claudio-descalzi-europa-e-africa-creare-solidarieta-per-aiutarsi-vicendevolmente/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57627

“L’Africa e l’Europa sono due grandi entità simili. Siamo deboli. Ma loro lo sanno, noi no. E se riusciamo a creare solidarietà, aiutando sé stessa l’Europa aiuterà anche l’Africa”: la vision dell’AD di Eni Claudio Descalzi

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È fondamentale per l’Europa la collaborazione con l’Africa: l’intervento dell’AD di Eni Claudio Descalzi all’incontro organizzato presso la Santa Sede dall’Ambasciata d’Italia in collaborazione con la rivista di geopolitica “Limes” e i media vaticani.

Claudio Descalzi

L’AD di Eni Claudio Descalzi all’incontro “L’Europa e la guerra: dallo spirito di Helsinki alle prospettive di pace”

L’AD di Eni Claudio Descalzi è intervenuto lo scorso 13 dicembre all’incontro “L’Europa e la guerra: dallo spirito di Helsinki alle prospettive di pace” organizzato dall’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, in collaborazione con la rivista di geopolitica “Limes” e i media vaticani. Per discutere di quali siano le vie concrete e percorribili attraverso cui ridare spazio al dialogo in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo, segnato da tensioni geopolitiche, pandemia, crisi economica ed energetica, sono intervenuti il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, l’ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede Francesco di Nitto, il Direttore Editoriale dei Media vaticani Andrea Tornielli e il Direttore della Rivista “Limes” Lucio Caracciolo unitamente all’AD di Eni. La guerra, ha osservato Claudio Descalzi, ha colto l’Europa nel suo momento più debole: “È scarica di energia e piena di competitività interna. Ha dei tassi d’interesse in crescita e un’industria che, rispetto ai partner, paga otto volte la sua energia. Stiamo correndo il rischio di dimenticarci di questa guerra a causa delle sanzioni, correttissime, che però stanno indebolendo la struttura interna europea. L’Europa è sola”.

Claudio Descalzi: il cambiamento climatico una guerra da non dimenticare

L’Europa, ha spiegato nel suo intervento l’AD Claudio Descalzi, è “la sola che sta subendo il peso delle sanzioni e che sta lottando davvero per il cambiamento climatico, una guerra da non dimenticare”. Dall’altra parte invece “c’è l’Africa, che sta pagando altre conseguenze incredibili di questa guerra sul piano energetico ma soprattutto alimentare”. Interrogandosi quindi su come poter costruire un nuovo e più giusto sistema di relazioni internazionali, l’AD di Eni ha sottolineato il valore di “leader con visione e con spiritualità”. La Grande Europa deve pensare di essere debole, ha ribadito Claudio Descalzi: “Dobbiamo renderci conto della nostra debolezza, fare un atto di umiltà. Questo momento di consapevolezza ci deve far diventare visionari verso chi è più debole. Ad esempio, l’Africa. L’Africa e l’Europa sono due grandi entità simili. Siamo deboli. Ma loro lo sanno, noi no. E se riusciamo a creare solidarietà, aiutando sé stessa l’Europa aiuterà anche l’Africa”.

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Digital Angels vola ancora più in alto: +80% delle Revenues YoY nel 2022 https://agenziastampa.net/2023/06/14/digital-angels-vola-ancora-piu-in-alto-80-delle-revenues-yoy-nel-2022/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57629

Digital Angels conclude l’anno seguendo il trend di crescita organica positivo.

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Roma, 23/01/2023 – Il 2022 si chiude con un risultato estremamente positivo per Digital Angels, sia in termini numerici sia in termini qualitativi, attraverso l’evoluzione da agenzia di digital marketing ad agenzia integrata di comunicazione e marketing.

Durante il Q3 è stata aperta la sede di Milano e nel Q4 è iniziato il processo di internazionalizzazione, con la sede di Amsterdam che entrerà a pieno regime nel 2023. Nei primi mesi di quest’anno, Digital Angels lancerà una vera e propria call for talent per queste due città per costruire velocemente i team locali.

 

Il lancio della nuova agenzia creativa

Nel corso del 2022 l’agenzia ha lavorato per consolidare la propria leadership negli ambiti di digital marketing e rafforzando i nuovi servizi di strategia, creatività e media planning offline.

Ad ottobre è stata annunciata la nuova squadra di Directors dell’agenzia, con il lancio di una vera e propria agenzia creativa interna, che lavorerà sotto lo stesso brand Digital Angels.

Continua inoltre lo sviluppo del piano industriale per evolversi in un’agenzia di seconda generazione, basato su tre pillars che guidano il nuovo modus operandi dell’agenzia e mostrano l’approccio e la vision sul futuro della comunicazione e del marketing: 

  • creativity 💚 data (creativity loves data): The balance between inspiration and insight.
  • performance 💚 awareness (performance loves awareness): Media and creativity fueling each other.
  • online 💚 offline (online loves offline): There is a border only if you want to see it.

La scelta di non lanciare un nuovo brand per l’agenzia creativa è volta a rafforzare l’integrazione tra strategia, creatività, media e dati. A differenza delle grandi holding o delle agenzie multibrand, divise in silos, gli Angels ed i nuovi Stream lavorano insieme, in maniera olistica, omnichannel, blended e realmente integrata.

 

Il percorso di crescita e le nuove acquisizioni

Il 2022 ha visto l’inserimento di circa 50 nuovi professionisti nelle rispettive aree di business, per raggiungere ad inizio anno la soglia di 100 Angels, tutti regolarmente assunti e senza far uso di “dipendenti a partita IVA”.

Digital Angels ha chiuso l’anno con una crescita organica delle Revenues dell’80% YoY, in linea con quella degli ultimi anni, certificata per la quarta volta consecutiva dai riconoscimenti ‘Leader della Crescita 2023’ de Il Sole 24 ORE e ‘Campione della Crescita 2023’ de La Repubblica.

Il raggiungimento di tale risultato è stato possibile sia grazie alle conferme dei VICs – Very Important Clients – tra cui Cofidis, Iccrea Banca, Merck, MetLife, Morellato, Todis, Unes e tanti altri – sia ai nuovi incarichi: Acea, con un progetto di sostenibilità e di promozione app, Amazon e Amazon Business, con numerose campagne integrate, Virgin Fibra, con il nuovo lancio in Italia ed altri ancora tra cui Banca Sistema, BiBanca, Biogen, Conferenza Episcopale Italiana, HelloFresh, Tivù.

Continua anche la crescita nel settore pubblico, con la vittoria di numerose gare: Confindustria Dispositivi Medici, Cassa Depositi e Prestiti, Fondazione Sistema Toscana con due progetti travel (Visit Tuscany) e business (Invest in Tuscany), Ministero del Lavoro, Ministero della Salute, Presidenza del Consiglio dei Ministri, SACE, Simest e Sogei. Durante il 2022 DAs è diventata concessionaria ufficiale dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nell’attività di pubblicità legale, necessaria a molte PA centrali e locali, anche le più piccole.

 

#DAsfortheworld: i criteri Environmental, Social and Governance

La crescita di Digital Angels è sempre attenta anche all’impatto sui fattori ambientali, sociali e di legalità nella governance dell’agenzia. Sono state infatti numerose le iniziative in ambito ESG:

  • Retake Roma, che ha visto gli Angels ripulire piazza del Popolo e Villa Borghese;
  • Race for the Cure, la maratona rosa di Komen che abbiamo allargato anche a VICs e Partner;
  • l’impegno in Africa, con la donazione dello 0,1% del fatturato per il finanziamento della scuola Antonino Manzotti in Congo;
  • l’attività di volontariato e le donazioni presso la Comunità di Sant Egidio, il sostegno all’AIL per la ricerca e tante altre iniziative nate dal basso a partire dagli Angels e finanziate da DAs.

A queste iniziative, si aggiunge un progetto di volontariato in Nicaragua che sarà lanciato a febbraio e che vedrà un sostegno fattivo e diretto degli Angels.

Infine, a dicembre, Sapienza Università di Roma, durante il ventennale del Master in Marketing Management della Facoltà di Economia, ha conferito a Digital Angels il prestigioso riconoscimento “Impresa MUMM Award 2022” per l’importante ruolo svolto a supporto dello sviluppo delle competenze digitali, del learning by doing e del placement degli allievi del MUMM.

 

Novità Welfare & Flying Benefits

In questi ultimi anni Digital Angels è diventata una realtà in grado di attrarre numerosi talenti di comunicazione, digital e marketing. Tutti gli Angels infatti sono cresciuti con aumenti di RAL, nuove responsabilità, percorsi di carriera ben definiti e bonus annuali. Ai numerosi benefits e welfare, lo stream di People & Culture ha lavorato per migliorare la formazione continua, esterna ed interna, con la partecipazione a tutti gli eventi di settore per finalità formative e l’organizzazione di più di 20 #tuesdaysharing.

Questo ci ha permesso di abbassare il tasso di dimissioni al 5% nel 2022, in netto miglioramento rispetto al valore già basso del 15% nel 2021, a conferma dell’attenzione di DAs ai temi di work-life balance e dell’allineamento del purpose aziendale con quelli personali.

 

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Terna: dalla BEI un finanziamento di 1,9 miliardi di euro per il Tyrrhenian Link https://agenziastampa.net/2023/06/14/terna-dalla-bei-un-finanziamento-di-19-miliardi-di-euro-per-il-tyrrhenian-link/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:37 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57631

Approvata la prima tranche del finanziamento erogato dalla BEI a servizio del Tyrrhenian Link di Terna: 1 miliardo e 900 milioni di euro il volume complessivo

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Terna: un nuovo passo in avanti verso la realizzazione del Tyrrhenian Link, “il più importante progetto al mondo di trasmissione di energia elettrica sotto il mare”, come osservato dall’AD e DG del Gruppo Stefano Donnarumma.

Terna

Terna e BEI insieme per il Tyrrhenian Link

La Banca Europea per gli Investimenti finanzierà circa il 50% del costo totale del Tyrrhenian Link. È quanto si apprende da una nota rilasciata da Terna, società che gestisce la rete di trasmissione di energia elettrica in Italia, che ha comunicato l’avvenuta sottoscrizione di un contratto di finanziamento con la BEI per un importo di 500 milioni di euro. Si tratta della prima tranche dell’ammontare complessivo approvato a servizio del Tyrrhenian Link, pari a 1 miliardo e 900 milioni. “Siamo particolarmente soddisfatti che la Banca Europea per gli Investimenti abbia riconosciuto la strategicità del Tyrrhenian Link, un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza del sistema elettrico del nostro Paese”, ha commentato Stefano Donnarumma, AD e DG di Terna: “Il Tyrrhenian Link è il più importante progetto al mondo di trasmissione di energia elettrica sotto il mare, un’opera di eccellenza ingegneristica italiana che consentirà di accelerare in maniera determinante lo sviluppo delle fonti rinnovabili”.

Tyrrhenian Link di Terna: i dettagli del progetto

Il Tyrrhenian Link collegherà la Sicilia con la Sardegna e la penisola italiana attraverso un doppio cavo sottomarino di circa 970 chilometri e 1.000 MW di potenza in corrente continua: un’opera strategica per contribuire allo sviluppo delle fonti rinnovabili e ad accrescere ulteriormente l’affidabilità della rete e la sicurezza energetica. Nello specifico, il contratto di finanziamento da 500 milioni di euro sottoscritto da Terna con la BEI è destinato a supportare la costruzione e messa in esercizio del “Ramo Est” – il cui primo cavo sarà operativo a fine 2025 – per collegare la Sicilia alla Campania. Il “Ramo Ovest” unirà, invece, la Sicilia alla Sardegna. L’opera di Terna, a regime nella sua interezza nel 2028, comporterà un investimento totale di circa 3,7 miliardi di euro, con 250 imprese coinvolte e importanti ricadute per i territori. Nell’ambito del progetto anche un centro di eccellenza per lo sviluppo delle competenze tecnologiche e digitali – il Tyrrhenian Lab – che formerà oltre 150 figure di elevata professionalità in collaborazione con le Università di Cagliari, Palermo e Salerno.

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Davide D’Arcangelo: Next4 punta sul Med Tech e guida nuovo round di investimento in IPSA https://agenziastampa.net/2023/06/14/davide-darcangelo-next4-punta-sul-med-tech-e-guida-nuovo-round-di-investimento-in-ipsa/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57757

Next4, la holding di partecipazione guidata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta, ha concluso con successo un nuovo round di investimento per IPSA da 1,380 milioni di euro

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Attivato il Fondo Rilancio Startup, con CDP Venture Capital che entra nel capitale della PMI piemontese. Soddisfatto Davide D’Arcangelo (Next 4): “IPSA pronta a scalare definitivamente i mercati”.  

Davide D'Arcangelo

Davide D’Arcangelo: operazione di investimento da 1,380 milioni per la micro-logistica ospedaliera di IPSA

Tra le operazioni più recenti nel panorama italiano del Med Tech spicca il round di investimenti concluso da IPSA. L’azienda di Chivasso, specializzata nel campo della micro-logistica ospedaliera di farmaci, dispositivi medici ed emocomponenti, ha completato con successo un aumento di capitale da 1,380 milioni di euro. Fondamentale nell’operazione il contributo di Next4Production: la holding fondata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta ha infatti attivato il Fondo Rilancio Startup, con CDP Venture Capital che ha fatto il suo ingresso nel capitale della società per un milione di euro. Attiva dal 1997, IPSA è un’azienda high tech con una lunga esperienza nello sviluppo di soluzioni innovative basate su tecnologie ICT, Web, RFId e IoT. Negli ultimi anni la PMI ha deciso di focalizzare le proprie attività di Ricerca e Sviluppo nel settore Med Tech e il risultato è una gamma completa di prodotti IoT in grado di supportare gli operatori sanitari dei reparti ospedalieri e delle sale operatorie. Nello specifico, IPSA ha sviluppato una serie di armadi e carrelli smart capaci di interagire tra loro e rendere più efficienti e sicure le operazioni di stoccaggio e distribuzione di farmaci e dispositivi medici. “Quando abbiamo deciso di investire in IPSA – ha dichiarato Davide D’Arcangelo, Co-Founder di Next4 – eravamo certi che l’innovatività della sua proposta e la solidità del suo programma di sviluppo potessero essere di interesse anche per un investitore istituzionale”.

Davide D’Arcangelo: “In IPSA abbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità italiana”

L’obiettivo della PMI di Chivasso è offrire prodotti innovativi in grado di ottimizzare tutte le fasi della distribuzione dei prodotti clinici consumabili, dall’approvvigionamento al consumo: la sua mission assumere un ruolo pionieristico e di leadership nel settore Med Tech. “In IPSA – ha commentato Davide D’Arcangeloabbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità italiana, una champion pronta a esplodere che aveva bisogno di un piccolo boost per scalare definitivamente non solo il mercato italiano, ma anche a livello internazionale dove peraltro sta già riscuotendo molto interesse e ha già acquisito importanti commesse”. Grazie all’operazione promossa dalla holding d partecipazione fondata da Davide D’Arcangelo e soci, IPSA ora può mettere il piede sull’acceleratore. Tra gli investimenti previsti nel piano di sviluppo il consolidamento della piattaforma di soluzioni IoT e nuovi progetti di internazionalizzazione dedicati a diversi mercati esteri. Soddisfatto il CEO di IPSA Michele Baronio, che ha dichiarato: “Tutto questo ci dà oggi ulteriore spinta e fiducia per accelerare il nostro piano di sviluppo che ci vede diventare attori di riferimento del processo di trasformazione digitale dell’ospedale a beneficio della sostenibilità del sistema sanitario”.

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Meta sceglie la campagna di Digital Angels per GameStop Italia come caso di successo https://agenziastampa.net/2023/06/14/meta-sceglie-la-campagna-di-digital-angels-per-gamestop-italia-come-caso-di-successo/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57774

Coinvolgere nuovamente gli utenti GameStop con gli annunci dinamici di Meta.

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ROMA 31/01/2023 – La campagna realizzata da Digital Angels, agenzia di comunicazione e marketing integrata, per GameStop, leader mondiale nella vendita di videogiochi, è stata scelta da Meta come best case grazie alle performance superiori alla media.

 

La collaborazione con GameStop va avanti dal 2018, con l’affidamento della strategia media per l’Italia. Nel 2020, grazie agli ottimi risultati raggiunti, è stata affidata all’agenzia la pianificazione media annuale con obiettivo full funnel, per poi nel 2022 estendere le attività anche all’estero.

 

L’obiettivo della campagna consisteva nel coinvolgere nuovamente i visitatori del sito web che non avevano effettuato un acquisto, per indurli a completare la transazione. L’agenzia, in qualità di Meta Business Partner ha avuto l’opportunità di sfruttare i Meta Dynamic Ads, che si sono rivelati la soluzione perfetta per affrontare questa sfida.

 

La strategia messa a punto da Digital Angels prevedeva una campagna pubblicitaria dinamica che mostrasse ai visitatori del sito web un prodotto precedentemente visualizzato o aggiunto al carrello senza completare l’acquisto. Questa campagna di retargeting è stata attivata principalmente per articoli a prezzi più elevati nel catalogo prodotti, in modo che si potesse investire di più nella spesa pubblicitaria e ottimizzare le prestazioni della campagna.

 

La campagna ha generato risultati eccellenti, GameStop è stato in grado di portare a termine conversioni che sarebbero state perse se gli utenti non fossero stati raggiunti nuovamente dagli annunci. A conclusione della campagna pubblicitaria, è stato rilevato un COS (Cost Of Sales) basso, indice di un ottimo equilibrio tra costi e ricavi, e un aumento del ROAS (Return On Ad Spend):

 

  • 14,84% diminuzione del COS
  • Aumento di 6,74pt del ROAS.

 

“Lavorando con Digital Angels e utilizzando Meta Dynamic Ads per coinvolgere gli utenti che avevano già visualizzato i nostri prodotti sul sito web, abbiamo registrato un impatto positivo sulle vendite online e sugli obiettivi di e-commerce.” – dichiara Angelo Di Giorgio, Responsabile Digital di GameStop Italy.

 

“Meta si è dimostrato un ottimo partner: grazie alla possibilità di implementare una campagna con Dynamic Ads, posizionamenti automatici e retargeting del pubblico siamo riusciti a generare ottimi risultati per GameStop Italia. Il ritorno sull’investimento superiore più di 6 volte la spesa pubblicitaria, ci ha convinto a inserire questa attività in modo permanente all’interno della strategia.” – commenta Giuseppe Annunziata, Media Lead di Digital Angels.

Per approfondimenti, di seguito il link al Case Study: https://www.facebook.com/business/marketing-partners/case-studies/Digital-Angels_GameStop

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Eni, l’AD Claudio Descalzi: decarbonizzazione, il “punto di svolta” nell’accordo con Snam https://agenziastampa.net/2023/06/14/eni-lad-claudio-descalzi-decarbonizzazione-il-punto-di-svolta-nellaccordo-con-snam/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57783

Claudio Descalzi: l’accordo con Snam “un tassello fondamentale perché contribuisce concretamente alla trasformazione in atto e permette di valorizzare le infrastrutture e le competenze già presenti sul territorio”

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Decarbonizzazione, accordo strategico tra Eni e Snam per il primo progetto di CCS in Italia: alla base “un processo tecnologico maturo ed essenziale per il raggiungimento degli obiettivi climatici” come spiega l’AD di Eni Claudio Descalzi.

Claudio Descalzi

Eni e Snam formano una JV per il primo progetto di CCS in Italia: il punto dell’AD Claudio Descalzi

Il percorso di decarbonizzazione è oggi davanti ad un punto di svolta”: lo scrive su LinkedIn l’AD di Eni Claudio Descalzi sottolineando il valore dell’accordo sottoscritto con Snam lo scorso 19 dicembre per lo sviluppo e la gestione della Fase 1 del Progetto Ravenna di cattura e stoccaggio della CO2 (CCS). Le due realtà collaboreranno, in joint venture paritetica, portando avanti anche gli studi e le attività propedeutiche a successive fasi di sviluppo. Nel progetto si riflette quanto evidenziato dall’AD di Eni in occasione della firma dell’accordo: “Oggi più che mai emerge l’esigenza di conciliare obiettivi di decarbonizzazione, sicurezza energetica e competitività, e fare sistema diventa prioritario”. L’accordo siglato con l’AD di Snam Stefano Venier rappresenta dunque “un tassello fondamentale” perché, come ribadisce su LinkedIn Claudio Descalzi, “contribuisce concretamente alla trasformazione in atto e permette di valorizzare le infrastrutture e le competenze già presenti sul territorio”. 

Claudio Descalzi: il percorso di decarbonizzazione è oggi davanti ad un punto di svolta

L’importanza del progetto emerge nelle parole dell’AD Claudio Descalzi: “Dobbiamo investire in modo massiccio nell’innovazione, velocizzando il time to market sia di tutte quelle tecnologie in grado di generare energia completamente pulita, sia di quelle volte a decarbonizzare le fonti tradizionali con strategie e sinergie che rispondono alle necessità del mercato”. In questo percorso “si inserisce l’opportunità offerta dalle tecnologie CCS, dirette a contenere le emissioni di CO2, in particolar modo nei settori ‘hard to abate’”: la partnership tra Eni e Snam sancisce dunque “un’importante collaborazione su questo fronte, determinando l’avvio e lo sviluppo della prima fase del Progetto Ravenna CCS” che prevede la cattura di 25mila tonnellate di CO2 dalla centrale Eni di trattamento di gas naturale di Casalborsetti. Una volta catturata, la CO2 sarà convogliata verso la piattaforma di Porto Corsini Mare Ovest e infine iniettata nell’omonimo giacimento a gas esaurito, nell’offshore ravennate: un “esempio di eccellenza”, per riprendere quanto evidenziato dall’AD Claudio Descalzi, “volto a valorizzare le sinergie industriali per contribuire al percorso di decarbonizzazione del sistema produttivo italiano”. Il progetto si basa “su un processo tecnologico maturo ed essenziale per il raggiungimento degli obiettivi climatici, complementare alle rinnovabili, all’efficienza energetica e alle altre leve disponibili, ed è centrale per evitare le emissioni di CO2 dei settori altamente energivori che al momento non hanno alternative tecnologiche per la decarbonizzazione”.

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Claudio Machetti (Enel): 40 anni di esperienza nel settore economico e finanziario https://agenziastampa.net/2023/06/14/claudio-machetti-enel-40-anni-di-esperienza-nel-settore-economico-e-finanziario/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57788

Claudio Machetti, attuale Direttore della Global Energy and Commodity Management Business Line di Enel, vanta 40 anni di esperienza nel settore economico e finanziario

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Claudio Machetti opera in Enel da oltre 20 anni: dal 2014 è alla direzione della Global Energy and Commodity Management Business Line del Gruppo.

Claudio MAchetti

Gli esordi della carriera professionale di Claudio Machetti

Claudio Machetti (1958) nasce a Roma e qui consegue la laurea in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza. Nel 1983, viene assunto dal Banco di Roma come impiegato in una filiale di Milano. Passato alla Direzione Centrale della capitale in qualità di analista finanziario, si occupa della situazione creditizia dei grandi gruppi industriali del Paese, specializzandosi nel Private Equity. Le competenze acquisite gli aprono le porte della Direzione Finanziaria e gli fanno guadagnare la promozione a Vicedirettore del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 lascia gli uffici dell’istituto di credito che ha visto avviare la sua carriera e passa alla Direzione dell’Unità Mercati Finanziari di Ferrovie dello Stato: qui diviene Direttore della Finanza Operativa. In quegli anni partecipa inoltre alla fondazione di Fercredit, società finanziaria per la quale assume anche l’incarico di Amministratore Delegato.

Il percorso di Claudio Machetti in Enel dal 2000 ad oggi

Nel 2000, Claudio Machetti inizia la sua longeva collaborazione con Enel. Il primo incarico all’interno della multinazionale italiana dell’energia è in qualità di Responsabile dell’Area Finanza. Contribuisce contemporaneamente alla nascita di Enelfactor, società finanziaria del Gruppo presso la quale arriva ad assumere il ruolo di Amministratore Delegato. Successivamente viene nominato Presidente di Fondenel e Fopen, rispettivamente il fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel e il fondo pensione di impiegati, operai e quadri del Gruppo. Dal 2005 al 2009 è Direttore Finanziario e dal 2009 al 2014 è Direttore della Direzione Risk Management. Proprio nel 2014 passa alla Direzione della neonata Business Line di Enel, la Global Trading, che nel 2021 viene rinominata Global Energy and Commodity Management. Attualmente, ancora nello stesso incarico, si occupa di gestire il sourcing di carbone, gas e olio combustibile, e l’operatività sui mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica nei Paesi dove è presente Enel.

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Pierroberto Folgiero: Fincantieri investe nelle competenze per disegnare il futuro del settore https://agenziastampa.net/2023/06/14/pierroberto-folgiero-fincantieri-investe-nelle-competenze-per-disegnare-il-futuro-del-settore/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57790

L’AD e DG Pierroberto Folgiero, il valore del Piano Industriale 2023-2027 di Fincantieri: facendo leva sulle competenze e capacità produttive già consolidate in-house si punta a progettare navi sempre più digitalizzate e green

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Intervenuto in diverse occasioni, l’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero ha sottolineato il valore della competenza nell’affrontare le sfide del presente e guardare con ottimismo al futuro: un aspetto che emerge anche nel Piano Industriale 2023-2027 di Fincantieri.

Pierroberto Folgiero

Pierroberto Folgiero: la forza delle competenze, la vision dell’AD e DG di Fincantieri

Investire con determinazione per creare competenze. È quanto si propone di fare Pierroberto Folgiero, dal maggio scorso alla guida di Fincantieri. Lo aveva ribadito anche lo scorso ottobre a Capri a margine del convegno dei giovani imprenditori di Confindustria, come riporta anche “La Stampa”. Le competenze sono fondamentali per riuscire a guardare con positività al futuro: non a caso anche sul valore delle sue professionalità Fincantieri ha costruito il nuovo Piano Industriale 2023-2027, approvato a fine dicembre dal Consiglio d’Amministrazione. È proprio facendo leva sulle competenze e capacità produttive già consolidate in-house che si punta infatti nell’arco del quinquennio a progettare navi sempre più digitalizzate e green, ad esempio anche attraverso l’applicazione di nuove tecnologie di propulsione (nuovi motori a combustione interna e celle a combustibile) e nuovi carburanti (Lng, metanolo, ammoniaca e idrogeno). L’obiettivo, come ricordato anche dall’AD Pierroberto Folgiero, è arrivare a distinguersi ulteriormente nel business della cantieristica navale ad alto valore aggiunto con una progressiva espansione delle competenze specialistiche per la nave digitale e a zero emissioni.

Fincantieri, l’AD Pierroberto Folgiero: investire con determinazione per creare competenze

Che le competenze siano centrali in Fincantieri, l’AD e DG Pierroberto Folgiero lo aveva ricordato anche lo scorso novembre intervenendo nel corso della cerimonia del diploma dell’Executive Mba, il Master of Business Administration della MIB Trieste School of Management. “Da maggio amministro Fincantieri e posso dire che sia assolutamente un laboratorio dove è possibile osservare i macrotrend industriali e manageriali. Se siamo rimasti l’unica vera industria pesante italiana è perché, anche grazie a persone come il dott. Bono, abbiamo saputo governare questi trend, distinguendoci in termini di ingegnerizzazione della produzione e di management”, aveva evidenziato l’AD e DG. “Per me il Made in Italy è anche e soprattutto ingegno, creatività, una cultura verticale poggiata su una cultura generale, un’ingegneria umanistica. Fincantieri ha costruito un brand su queste competenze, costruendo reale valore aggiunto: complessità unita a grandi performance. La vera sfida adesso è mantenere questa distintività rimanendo trainanti per l’intero settore delle PMI che fanno parte della nostra filiera, e lo possiamo fare solo lavorando sugli asset digitali e su una reale transizione energetica”. Per riuscirci “ci vuole coraggio manageriale”, perché “si deve cambiare quando le cose vanno bene, non quando vanno male”. E ai diplomati Pierroberto Folgiero aveva rivolto un invito: “Siate ambiziosi! Credo che il reale successo di un manager si misuri in tre parti: certamente nella realizzazione lavorativa che però non deve mai dimenticare la cura degli affetti, perché una carriera che sbilancia la nostra vita privata non ci rende manager migliori, anzi. La terza e ultima parte è quella etica, dei valori, che vanno appresi, condivisi e difesi”.

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Digitale. Aidr: unire l’Italia anche attraverso la digitalizzazione https://agenziastampa.net/2023/06/14/digitale-aidr-unire-litalia-anche-attraverso-la-digitalizzazione/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:36 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57813

Nicastri (Aidr): l’anno europeo delle competenze è un’opportunità unica per tutta la Nazione, come ha ribadito il premier Meloni alla presentazione del progetto Polis di Poste Italiane

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Nicastri (Aidr): l’anno europeo delle competenze è un’opportunità unica per tutta la Nazione, come ha ribadito il premier Meloni alla presentazione del progetto Polis di Poste Italiane

 Roma, 1 Febbraio – “Unire l’Italia anche attraverso la digitalizzazione che garantisca a tutti i cittadini indistintamente la possibilità di accesso ad una rete di servizi efficiente su tutto il territorio”. Il messaggio del premier Giorgia Meloni in occasione della presentazione del progetto Polis di Poste Italiane, davanti una platea di primi cittadini provenienti da tutta Italia, rappresenta una grandissima opportunità che dobbiamo essere in grado di cogliere appieno facendo sistema – così in una nota il presidente di Aidr Mauro Nicastri. Nelle parole del Presidente del Consiglio – sottolinea Nicastri c’è il senso di un progetto ampio – che guarda alla digitalizzazione come strumento propedeutico per unire i territori, colmando gap e differenze. La nostra associazione, prosegue Nicastri, da quasi un decennio ha come mission diffondere la cultura e l’economia digitale, che è di per sé inclusiva e innovativa. Va in questa direzione- ricorda Nicastri – il progetto di Polis, promosso da Poste Italiane, che consentirà di avvicinare le istituzioni ai cittadini, partendo proprio dai piccoli comuni, dove saranno installati dei totem in grado di erogare una serie di servizi della pubblica amministrazione con un semplice clic. Come ha infatti ricordato alla platea dei primi cittadini, l’AD di Poste Italiane Matteo Del Fante, con Polis si potranno coniugare innovazione e funzione sociale, partendo dai piccoli centri urbani. Affinché la digitalizzazione possa portare benefici alla collettività – ricorda ancora Nicastri – è necessario però investire nelle competenze, perché nessuno resti escluso. Proprio per questo, in collaborazione con il Parlamento e la Commissione europea, abbiamo pensato di arricchire le attività del 2023 dell’associazione Aidr con un programma di iniziative specifiche sull’importanza delle competenze digitali che saranno rivolte a studenti, dipendenti della PA e delle aziende pubbliche e private ed in linea con l’anno europeo delle competenze annunciato dal Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Il prossimo 9 febbraio – conclude Nicastri – annunceremo, nel corso di una conferenza stampa che si terrà nello spazio Europa Experience – David Sassoli, il programma degli eventi di promozione e diffusione mirato a diffondere l’importanza delle competenze digitali necessarie per la crescita economica, occupazionale e per la transizione ecologica del Paese.

 

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Digitale, AIDR: Italia pronta ad affrontare sfide competenze https://agenziastampa.net/2023/06/14/digitale-aidr-italia-pronta-ad-affrontare-sfide-competenze/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57942

Conferenza stampa di presentazione delle iniziative programmate dall’Associazione, in collaborazione con Parlamento e Commissione europea in Italia, alla presenza del ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo. Nicastri: Italia primo Paese Ue ad aver accolto l’annuncio del presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

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Conferenza stampa di presentazione delle iniziative programmate dall’Associazione, in collaborazione con Parlamento e Commissione europea in Italia, alla presenza del ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo

Nicastri: Italia primo Paese Ue ad aver accolto l’annuncio del presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen

L’Italia continua a fare progressi, ma occupa ancora gli ultimi posti della classifica del Digital Economy and Society Index (DESI), l’indice della Commissione Europea che dal 2014 monitora lo sviluppo del settore digitale nei Paesi UE. Tuttavia, nonostante l’avanzamento proceda a ritmi sostenuti, dall’Europa arriva l’invito a colmare il gap del nostro Paese sul fronte delle competenze digitali. Un appello che AIDR (Associazione Italian Digital Revolution) ha fatto suo, proprio promuovendo una serie di iniziative volte alla promozione della cultura digitale, in occasione dell’Anno europeo delle competenze, promosso dall’Europa.

E a Roma, nella sede di Spazio Europa -David Sassoli, AIDR ha presentato alla stampa, in collaborazione con Parlamento e Commissione europea in Italia, il programma delle competenze digitali 2023 destinato a studenti, dipendenti PA e aziende.  Gli incontri, che avranno una cadenza mensile e si svolgeranno per tutto l’arco del 2023, affronteranno, grazie al supporto delle aziende partner e delle istituzioni, gli aspetti centrali della digitalizzazione: cybersicurezza, intelligenza artificiale, metaverso, Big Data, IoT. La conferenza stampa, moderata dalla giornalista Mediaset Ida Molaro, è stata introdotta da Carlo Corazza, capo Ufficio Parlamento europeo in Italia, e Antonio Parenti, capo Ufficio Commissione europea in Italia.

Il programma per la promozione delle competenze digitali rappresenta un punto di partenza fondamentale, sia per incrociare domanda e offerta di lavoro sia per aumentare il coinvolgimento e la motivazione del nostro capitale umano, con l’obiettivo di offrire servizi, in tempi rapidi, per cittadini e imprese”, ha sottolineato nel corso della conferenza stampa il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo. “Il valore aggiunto di questo programma è proprio quello di rivolgersi agli studenti, al fine di sviluppare talenti e competenze di alto livello e ai dipendenti della pubblica amministrazione e delle aziende, al nostro capitale umano, proprio per garantire che le competenze siano in linea con le esigenze del contesto nazionale ed internazionale. Se ci fermiamo a riflettere sul significato stesso della parola competenza – ha aggiunto -, emerge una considerazione importante: non si intende soltanto il bagaglio delle conoscenze, il sapere, ma a queste si aggiungono altre capacità: l’abilità – il sapere fare, acquisire e organizzare informazioni, risolvere problemi – e soprattutto le capacità personali e sociali – collaborare, relazionarsi, assumere iniziative, lavorare in team, saper ascoltare gli altri. Stiamo parlando di quelle competenze soft che devono costituire, insieme a quelle tecniche, hard, la cassetta degli attrezzi dei nostri dipendenti”.

Nel report DESI 2022 – ha sottolineato in apertura di conferenza stampa il presidente di AIDR, Mauro Nicastri, “l’Italia in termini di capitale umano e di servizi pubblici digitali si pone ancora sotto la media europea: si riscontra infatti un ritardo nelle competenze digitali di base e nei laureati ICT e nell’offerta di servizi pubblici digitali per i cittadini. È il motivo per cui oggi abbiamo presentato un programma mirato a promuovere e diffondere l’importanza delle competenze digitali. Il programma rientra nell’ambito dell’anno europeo delle competenze annunciato dal Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, nel suo discorso di fine anno sullo stato dell’Unione 2023. L’iniziativa di oggi è la dimostrazione concreta per la prima volta rispetto ai paesi membri dell’Unione Europea – ha ricordato ancora Nicastri – che la nostra nazione ha competenze, capacità ed è determinata ad affrontare li programmi e le sfide proposte dall’Unione europea. Il programma competenze digitali AIDR inizierà il 27 febbraio prossimo e sarà rivolto a studenti, dipendenti PA e di aziende. Gli argomenti che verranno trattati avranno una parte introduttiva, un focus sulle nuove professioni digitali e uno all’uso in ambito organizzativo. La struttura dell’iniziativa sarà composta da: una testimonianza di un manager della PA e/o di azienda, un approfondimento pratico e teorico sulle competenze digitali e da un’esercitazione in realtà virtuale”.

Come ha ricordato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Layen, siamo di fronte a un cambiamento epocale: la transizione verde e quella digitale richiederanno competenze specifiche in questi settori e non possiamo farci trovare impreparati. Per questo dobbiamo rendere il nostro Paese moderno, competitivo, attrattivo per gli investimenti. L’Europa sta facendo molto in questo settore: basti pensare che nel PNRR oltre 13 miliardi sono dedicati alla trasformazione digitale delle imprese. La parola chiave di questo 2023 Anno europeo delle competenze deve essere ‘formazione’, tanto nel settore privato quanto nella pubblica amministrazione per non perdere il treno dell’innovazione e consentire ai nostri cittadini di essere competitivi nel mercato del lavoro”. Così l’europarlamentare e vicecapo delegazione di Forza Italia, Luisa Regimenti.

Sostengo l’iniziativa dell’Associazione Italian Digital Revolution – ha ricordato dal canto suo l’europarlamentare Beatrice Covassi -. L’Europa digitale che vogliamo deve essere inclusiva, fonte di opportunità per tutti e strumento di competitività per la nostra economia.  Entro il 2030, l’obiettivo dell’Ue è avere l’80% della popolazione con skills digitali di base. In Italia significa investire in una formazione di base per circa 20 milioni di cittadini. Ma non basta, si stima che nel 2026 potremmo avere uno skills gap di circa 2 milioni di lavoratori. Per questo è essenziale mettere a terra fin da subito progetti per dare corpo all’iniziativa ‘2023 anno europeo delle competenze’”.

L’anno europeo delle competenze è importante anche in direzione della transizione verde, come ha ricordato la Presidente della Commissione europea – ha sottolineato il deputato Luca Sbardella -. La transizione verde e la transizione digitale stanno creando nuove opportunità per i cittadini e per l’economia dell’Ue. I lavoratori qualificati potranno ottenere migliori opportunità di lavoro e partecipare attivamente alla società. Digitale e Green, sostenibilità e innovazione non sono due rette parallele, ma il binario entro il quale è necessario muoversi per costruire un nuovo modello di sviluppo economico e sociale”.

Nell’anno europeo delle competenze, anche la pubblica amministrazione sta investendo sulle persone. Le ultime iniziative legislative, i nuovi contratti di lavoro, si focalizzano sugli obiettivi fissati dalla Ue – ha rimarcato Antonio Naddeo, presidente dell’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) -. Per affrontare la transizione digitale ed ecologica sono necessarie nuove competenze e le amministrazioni sono chiamate ad una rivisitazione dei propri ordinamenti professionali con i nuovi strumenti previsti dai contratti. Inoltre, particolare attenzione dovrà avere la formazione continua che deve diventare un vero e proprio investimento sulle persone. Quindi l’anno europeo sulle competenze è una sfida anche per le pubbliche amministrazioni”.

Per supportare la PA nella trasformazione digitale – ha dichiarato Maurizio Stumbo, Direttore Nuove Iniziative e CEO Office SOGEI – Sogei non può che investire nelle competenze e in tutte le iniziative verso le generazioni future, come quella offerta oggi da AIDR.  Siamo convinti, infatti, che le condizioni per creare progresso e valore sostenibile si creino attraverso l’acquisizione di competenze digitali e sostenendo le generazioni future nel disegno della pubblica amministrazione del futuro”.

Aderire ad un progetto dall’alto valore formativo ma soprattutto unico nel suo genere è motivo di orgoglio istituzionale – ha evidenziato Paolo Tedeschi, Head of Communications, Corporate Marketing &Sustainability Canon Italia SpA -. Ancor di più per una azienda come Canon che fonda sulla filosofia kyosei – vivere e lavorare insieme per il bene comune – il proprio approccio ad un business etico e sostenibile, perché condividere competenze – in questo caso digitali – aiuta a crescere, insieme”.

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21 Invest, la “creatura” di Alessandro Benetton compie 30 anni https://agenziastampa.net/2023/06/14/21-invest-la-creatura-di-alessandro-benetton-compie-30-anni/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57953

Alessandro Benetton ha voluto celebrare con un post su Linkedin i 30 anni di attività di 21 Invest: “Il nostro segreto? Prendiamo a cuore le realtà in cui investiamo”

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Da Alessandro Benetton una panoramica sui 30 anni di attività di 21 Invest, dalle origini ai traguardi raggiunti nel 2022.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: 21 Invest, le origini e la mission

12 fondi gestiti tra Italia, Francia e Polonia, oltre 100 operazioni di investimento e un portafoglio di società che oggi conta 23 aziende con un totale di più di 7.000 dipendenti. Sono i numeri raggiunti da 21 Invest in 30 anni di attività. A festeggiare il traguardo della società di investimenti il Fondatore e Managing Partner Alessandro Benetton, che in un post pubblicato sul suo profilo Linkedin ripercorre le principali tappe del percorso. È il 1992 quando l’imprenditore decide di dar vita a 21 Invest (allora 21 Investimenti), tra i primi operatori in Italia specializzato nel private equity: “La mia idea era quella di rendere il private equity una risorsa cruciale per sviluppare le nostre imprese, e non un veicolo per fare speculazioni finanziarie – scrive Alessandro BenettonEro certo che la chiave fosse condividere competenze e strategie con le tante realtà del nostro tessuto imprenditoriale”. Una sfida ambiziosa alla quale pochi anni dopo si aggiunge l’espansione in altri mercati: “Altra barriera da superare era quella di fare business solo in Italia. Per evolvere velocemente ho presto compreso che 21 Invest sarebbe dovuta uscire dai confini di casa e confrontarsi con altri mercati, spesso più sofisticati”. Nel 1998 la società si espande come Gruppo 21 Partners in Francia, mentre nel 2013 con un’operazione simile apre una sede anche a Varsavia, sbarcando nel mercato polacco.

Alessandro Benetton: “Il segreto di 21 Invest? Sentirsi parte integrante delle aziende

Durante gli ultimi 15 anni di attività, tutte le aziende cedute da 21 Invest e quelle tutt’ora in portfolio hanno registrato un aumento del fatturato del +61%, oltre ad un incremento complessivo di 6.000 dipendenti. Tanti i casi di successo, ma non sono mancati gli sbagli, ammette Alessandro Benetton: “In questi 30 anni abbiamo avuto alti e bassi, come tutte le organizzazioni. Ho commesso qualche errore lungo il percorso che mi ha permesso di comprendere le tante regole invisibili della leadership e del business, delle relazioni e della finanza”. Più che positivi i numeri del 2022. In Italia la società ha investito in totale circa 100 milioni di euro, puntando su Enegreen S.p.A. e Trime. Tramite Aussafer Due ha inoltre portato a termine le acquisizioni di Laserjet e Ramo, operazioni che hanno portato alla nascita di un gruppo da oltre 100 milioni di ricavi. Oltralpe, 21 Invest ha concluso con successo l’investimento nella piattaforma di aste online Agorastore e ha portato avanti le operazioni di aggregazioni strategiche per ProductLife Group, TVH Consulting ed Edukea. “Tralasciando le conoscenze tecniche, credo che il vero segreto sia la capacità di prenderci a cuore le realtà in cui investiamo – ha spiegato Alessandro BenettonCi sentiamo parte integrante delle aziende e nutriamo profonda stima nei valori fondanti e nelle persone che hanno dato origine alle singole attività”.

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Investimenti sostenibili ESG e protezione dei patrimoni: il modello Banca Generali https://agenziastampa.net/2023/06/14/investimenti-sostenibili-esg-e-protezione-dei-patrimoni-il-modello-banca-generali/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57955

L’attenzione alla sostenibilità e le soluzioni di investimenti sostenibili ESG sono ormai parte integrante delle attività di Banca Generali

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Per Banca Generali la creazione di valore condiviso e la protezione dei patrimoni sono ormai strettamente legate agli investimenti sostenibili ESG. Diverse le iniziative che l’Istituto ha messo in campo per orientare e sensibilizzare i clienti.

Investimenti sostenibili ESG, con Banca Generali un risparmio privato sempre più attento alla sostenibilità 

La crescente e sempre più diffusa consapevolezza dell’impatto che le attività umane hanno su ambiente, società e governance sta spingendo sempre più investitori verso gli investimenti sostenibili ESG. Tra i primi istituti in Italia ad integrare un approccio ESG nel proprio core business c’è Banca Generali, impegnata a promuovere uno sviluppo sostenibile basato sulle esigenze reali di tutti gli attori coinvolti nel mercato della consulenza patrimoniale. Servizio, innovazione e sostenibilità i capisaldi della vision dell’Istituto, le cui attività sono orientate alla protezione dei patrimoni con una visione di lungo periodo. Obiettivo di Banca Generali è avvicinare il risparmio privato delle famiglie italiane e orientarle verso gli investimenti sostenibili ESG. Oltre ad offrire un network di consulenti costantemente aggiornati sulle tematiche ESG e sulle soluzioni offerte, la Banca ha sviluppato in collaborazione con Mainstreet Partners una piattaforma proprietaria, BG Personal Portfolio, in grado di fornire un’analisi sui livelli di sostenibilità dei prodotti e calcolarne l’impatto sui singoli Obiettivi per lo Sviluppo sostenibile promossi dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Sensibilizzazione ed educazione finanziaria: il contributo di Banca Generali

Le soluzioni di investimenti sostenibili ESG e gli strumenti offerti da Banca Generali consentono ai clienti di investire in modo responsabile e partecipare attivamente alla realizzazione dell’agenda internazionale. Per sensibilizzare stakeholder e collettività sui temi ESG, l’Istituto guidato da Gian Maria Mossa ha lanciato anche diverse iniziative. Tra queste spicca sicuramente “BG4SDGs – Time to Change”, progetto nato in collaborazione con il fotografo Stefano Guindani per indagare proprio lo stato di avanzamento dei 17 SDGs. Dalla scorsa primavera Banca Generali ha inoltre inaugurato “Protezione e Risparmio”, portale che offre news e approfondimenti su private banking, investimenti sostenibili ESG e finanza. Recente è anche il progetto di educazione finanziaria EduFin 3.0 con Marco “Monty” Montemagno, che punta a diffondere una cultura positiva verso il mondo degli investimenti attraverso un linguaggio semplice, informale e diretto in grado di raggiungere qualsiasi fascia d’età.

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Gianni Vittorio Armani: nel Piano Iren2030 previsti 600 milioni di euro per la digitalizzazione https://agenziastampa.net/2023/06/14/gianni-vittorio-armani-nel-piano-iren2030-previsti-600-milioni-di-euro-per-la-digitalizzazione/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57963

L’AD Gianni Vittorio Armani: metà dei 600 milioni di euro che Iren prevede di destinare alla digitalizzazione saranno concentrati su attività customer oriented e finalizzati a migliorare ulteriormente la qualità del servizio e la relazione con i clienti

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In occasione del convegno “Utilities e digitalizzazione”, l’Amministratore Delegato di Iren Gianni Vittorio Armani ha spiegato la decisione della società di investire 600 milioni di euro in digitalizzazione.

Gianni Vittorio Armani al convegno “Utilities e digitalizzazione”: Iren dedica 600 milioni ai servizi digitali

Sarà la digitalizzazione a godere di una significativa fetta degli investimenti previsti nel Piano Industriale Iren2030, in cui la somma totale ammonta a 13 miliardi di euro. A raccontarlo è stato l’AD Gianni Vittorio Armani in occasione del convegno organizzato a Milano da Fondazione Utilitatis in collaborazione con Agici, Finanza d’Impresa, dal titolo “Utilities e digitalizzazione”. Iren investirà dunque 600 milioni di euro in digitalizzazione pura. Di questi, circa la metà sarà destinata ad attività customer oriented ed avrà come obiettivo quello di migliorare la qualità del servizio e il rapporto con i clienti.

Gianni Vittorio Armani: Iren modello di riferimento nell’applicazione dell’Internet of Things

Dai dati di raccolta differenziata registrati sui territori serviti da Iren (che in alcune aree dell’Emilia Romagna raggiunge picchi dell’86%), emerge come l’azienda sia divenuta un “modello di riferimento sul territorio nazionale per l’applicazione dell’Internet of Things nella quotidianità dei servizi”, ha raccontato Gianni Vittorio Armani. Di fatto, come ha spiegato l’AD di Iren, “la digitalizzazione nella filiera dei rifiuti permette un costante monitoraggio del servizio e dei conferimenti da parte degli utenti, elementi che consentono un utilizzo più intelligente delle attrezzature a vantaggio anche di una più equa tariffazione”.

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Fincantieri, l’AD Pierroberto Folgiero: a Palermo la rinascita del settore traghetti https://agenziastampa.net/2023/06/14/fincantieri-lad-pierroberto-folgiero-a-palermo-la-rinascita-del-settore-traghetti/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57965

La grande opportunità di Palermo è anche una rinascita del settore dei traghetti: i progetti di Fincantieri per il cantiere di Palermo e il porto cittadino all’indomani del varo di “Al Fulk”

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Fincantieri potenzia il porto di Palermo: l’ampliamento industriale porterà alla rinascita del settore traghetti e opportunità di lavoro nel rimontaggio di navi da crociera.

Fincantieri

Traghetti, un settore in cui Fincantieri ha radici profondissime e che oggi può essere rilanciato

In un articolo pubblicato lo scorso 1° febbraio, “Il Sole 24 Ore” pone l’accento sul ruolo di Fincantieri nell’ampliamento industriale del porto di Palermo: il quotidiano riprende quanto ribadito dall’AD e DG Pierroberto Folgiero in occasione della cerimonia organizzata il 24 gennaio per il varo di “Al Fulk”, l’unità anfibia (LPD – Landing Platform Dock) commissionata dal Ministero della Difesa del Qatar nell’ambito del programma di acquisizione navale nazionale: “La grande opportunità di Palermo è anche una rinascita del settore dei traghetti che è un settore in cui Fincantieri ha radici profondissime e che oggi ci sarà l’opportunità di rilanciare sia perché bisogna rinnovare le flotte sia perché bisogna fare refitting di queste flotte in ottica di transizione energetica”. Nel cantiere di Palermo, si legge nell’articolo, sono già in sviluppo diversi progetti legati alla realizzazione di tronconi o sezioni di navi da crociera. L’esperienza e le competenze dei professionisti che vi lavorano risultano ancor più strategiche oggi nell’ottica di rispondere alla richiesta di attività di refitting di navi da crociera e/o traghetti: una domanda destinata a crescere per la graduale anzianità delle flotte e la necessità di adeguare le navi ai nuovi standard soprattutto in tema ambientale.

Fincantieri: a Palermo le capacità tecniche e le competenze per essere protagonisti del “rinascimento” dei traghetti

Fincantieri, ha sottolineato l’AD Pierroberto Folgiero, intende “essere protagonista in questo chiamiamolo rinascimento dei traghetti e Palermo è il miglior cantiere possibile sia dal punto di vista delle referenze sia dal punto di vista del cantiere stesso. Vi sono sia le capacità tecniche del cantiere sia la competenza delle maestranze per essere protagonista in questo rinascimento dei traghetti”. Ulteriori opportunità per il cantiere possono arrivare anche dal mercato delle nuove costruzioni o refitting dei traghetti di dimensioni medio piccole, quelli adibiti a traffici nazionali o trasporto pubblico locale e caratterizzati da una elevata obsolescenza: come spiega “Il Sole 24 Ore”, in questo caso a ricoprire un ruolo chiave sono gli incentivi per il rinnovo delle flotte di traghetti previsti nel nuovo Fondo per la mobilità sostenibile istituito con la Legge di Bilancio per il 2022. Fincantieri attiva in Sicilia oltre 4.000 posti di lavoro, come si legge nell’articolo: gli interventi strategici per il potenziamento del cantiere navale palermitano porteranno nuovi posti. Nel triennio 2019-2021, nell’ambito di una supply chain prevalentemente italiana, ha realizzato acquisti in Sicilia per circa 289 milioni di euro, corrispondenti al 3% dei suoi acquisti in Italia (9,1 miliardi), distribuendoli tra circa 160 aziende, prevalentemente PMI.

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Il Presidente Luca Dal Fabbro: Iren tra i Top Employer italiani https://agenziastampa.net/2023/06/14/il-presidente-luca-dal-fabbro-iren-tra-i-top-employer-italiani/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57971

Sotto la presidenza di Luca Dal Fabbro, Iren viene premiata con il titolo di Top Employer 2023: è la sesta volta che la multiutility riceve la certificazione, segno del grande impegno speso a favore dello sviluppo e della crescita dei dipendenti

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Secondo il Top Employers Institute, Iren è Top Employer Italia 2023. La multiutility presieduta da Luca Dal Fabbro riceve la certificazione per il sesto anno di seguito.

Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro: Iren tra le eccellenze italiane in ambito HR

Per il sesto anno consecutivo Iren riceve la certificazione Top Employer Italia. La società multiservizi presieduta da Luca Dal Fabbro si riconferma dunque tra le eccellenze italiane in quanto a politiche e strategie adottate per il benessere dei dipendenti. Il Top Employers Institute, l’ente certificatore che dal 1991 si occupa di valutare e certificare le condizioni di lavoro all’interno delle aziende, prende in esame aspetti quali i benefit, i piani di carriera, la formazione e le politiche HR pensate per la crescita professionale e il benessere dei dipendenti. Le sei macroaree interessate dalla valutazione comprendono: people strategy, ambiente di lavoro, acquisizione di talenti, formazione, diversità, inclusione e benessere. Quest’anno, per la 15esima edizione italiana, sono state premiate 141 aziende.

Luca Dal Fabbro: Iren si impegna da anni nello sviluppo e nella crescita delle persone

Ottenere per il sesto anno di fila la certificazione Top Employer, che tra l’altro richiede l’adeguamento a standard estremamente elevati, non fa che testimoniare l’impegno profuso da Iren nello sviluppo e nella crescita delle persone del Gruppo. La società presieduta da Luca Dal Fabbro conta sette poli operativi sul territorio (Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, La Spezia e Vercelli), per un totale di circa 11mila dipendenti. Negli anni, la multiutility ha sostenuto diverse iniziative volte a favorire un ambiente di lavoro che promuovesse l’evoluzione, la salute e la sicurezza. Welfare aziendale, work-life balance, coinvolgimento di nuovi talenti, programmi sulla diversità e l’inclusione ne sono degli esempi. Stando al Piano Industriale decennale, Iren punta ad assumere, entro il 2030, circa 7.000 nuove unità costituite soprattutto da under 30, e a portare al 30% la percentuale delle manager donna.

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Municipia S.p.A.: PNRR, impegno congiunto di pubblico-privato nello sviluppo dei progetti dei Comuni https://agenziastampa.net/2023/06/14/municipia-s-p-a-pnrr-impegno-congiunto-di-pubblico-privato-nello-sviluppo-dei-progetti-dei-comuni/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57864

Municipia S.p.A.: PNRR e rigenerazione urbana, la coesione fra settore pubblico e privato può aiutare i Comuni a superare gli ostacoli che frenano il compimento dell’innovazione

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Municipia S.p.A.: ora più che mai la sinergia tra pubblico e privato può aiutare i Comuni a superare gli ostacoli che rallentano la corsa dell’innovazione digitale e della transizione ecologica.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: rigenerazione urbana, il valore della collaborazione pubblico-privato

La collaborazione pubblico-privato, come Municipia S.p.A. sperimenta da anni affiancando Comuni di ogni dimensione nel percorso di digital transformation, può essere la soluzione per superare quegli ostacoli riscontrabili oggi nell’implementazione dei progetti del PNRR. Lo spiega sui suoi canali social il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani: “La fase di realizzazione del PNRR sta evidenziando tutti i limiti e le difficoltà che i Comuni hanno nell’attuazione dei progetti. Aste deserte e cantieri infiniti, come messo in luce dallo studio dell’Ufficio parlamentare di bilancio, sono campanelli d’allarme”. Non solo: a influire sul clima attuale di incertezza e difficoltà sono anche il contesto geopolitico, l’inflazione e il caro prezzi. Inoltre, osserva ancora Stefano De Capitani, “molto è stato fatto, ma non in maniera strutturale, sulle capacità dei Comuni nell’implementare le proprie competenze e la semplificazione burocratica”.

PNRR, necessario superare gli ostacoli che frenano l’innovazione nei Comuni: l’impegno di Municipia S.p.A.

Rifacendosi all’esperienza di Municipia S.p.A., il presidente Stefano De Capitani sottolinea quindi come la coesione fra settore pubblico e privato possa contribuire “a superare gli ostacoli che frenano il compimento dell’innovazione”. Il riferimento è a una collaborazione in grado “di colmare lacune progettuali, di competenze e finanziarie del settore pubblico”: d’altronde “buona parte dei fondi del Piano è indirizzata alla valorizzazione del territorio attraverso la rigenerazione urbana”. È proprio in questa direzione che guarda Municipia S.p.A., come ricorda anche Stefano De Capitani: “Sviluppo di una mobilità multimodale sostenibile, efficientamento energetico e implementazione di nuove filiere per lo smaltimento dei rifiuti sono solo alcuni degli irrinunciabili obiettivi da perseguire attraverso la connessione di contesti infrastrutturali digitali”. Impensabile quindi “rallentare la corsa dell’innovazione digitale e della transizione ecologica”.

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Claudio Descalzi: portare l’Italia ad essere l’hub energetico dell’Europa, l’intervista https://agenziastampa.net/2023/06/14/claudio-descalzi-portare-litalia-ad-essere-lhub-energetico-delleuropa-lintervista/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57866

Eni, il punto dell’AD Claudio Descalzi: “Puntiamo sulla diversificazione tecnologica e sulla sostenibilità ambientale che è importantissima”

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Lungimiranza e prontezza: l’AD di Eni Claudio Descalzi racconta la strategia di diversificazione avviata da Eni nel 2014 per incentivare la sicurezza energetica e riuscire a fronteggiare eventuali difficoltà.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: sulla diversificazione siamo partiti nel 2014 per essere pronti a fronteggiare eventuali difficoltà

È “quando si coinvolgono tutte le visioni” che il sistema Paese può funzionare: lo sostiene l’AD di Eni Claudio Descalzi.  “Bisogna seminare, avere fiducia, pazienza e senso nazionale”, ha sottolineato nei giorni scorsi rispondendo alle domande dei giornalisti nel palazzo El Mouradia mentre era in corso il bilaterale tra il Presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni e il Presidente della Repubblica Democratica Popolare d’Algeria Abdelmadjid Tebboune. Le parole dell’AD riflettono l’impegno e la vision di Eni, grazie alla quale oggi l’Italia può dire di riuscire ad affrontare l’emergenza energetica dovuta anche alle tensioni geopolitiche esplose di recente. “Noi abbiamo cominciato la diversificazione geografica nel 2014 per essere pronti a fronteggiare eventuali difficoltà”, ha spiegato Claudio Descalzi. E “puntiamo sulla diversificazione tecnologica e sulla sostenibilità ambientale che è importantissima”. Fondamentale è diversificare: “Non c’è solo l’Algeria, ci sono la Libia, l’Egitto, l’Angola, il Congo, il Mozambico, gli Stati Uniti…”.

Claudio Descalzi: l’Italia può diventare l’hub europeo dell’energia

La sfida ora è trasformare l’Italia nell’hub energetico dell’Europa. L’AD di Eni Claudio Descalzi è ottimista sulle effettive possibilità di riuscita: “Il primo punto è garantire sicurezza energetica a costi bassi all’Italia. E il nostro Paese dal punto di vista geografico, strutturale, logistico è ben messo”. L’hub, ha spiegato l’AD di Eni, è fatto “soprattutto di gas, bisogna averlo e portarlo in Italia. E noi in due anni, due anni e mezzo, ne avremo abbastanza per i nostri consumi nazionali”. Senza dimenticare le infrastrutture: “Siamo gli unici ad avere una connessione con l’Algeria”, grazie al gasdotto TransMed, “che ha una capacità di circa 36 miliardi di metricubi di gas, tuttora sottoutilizzata: ci sono ancora più di 10 miliardi che possono arrivare in Italia. Abbiamo poi una connessione con la Libia che vale adesso circa 12-14 miliardi di metricubi in termini di capacità, che può salire con adeguate aggiunte di compressione di parecchi miliardi. E ci sono l’Egitto, l’Angola, il Congo e il Mozambico che possono portarci il gas liquido e il Tap che porta 7-8 miliardi dall’Azerbaigian e potrà essere ampliato”. Dunque perché l’Italia possa rifornire gli altri Paesi europei e diventare un vero e proprio hub europeo fondamentale secondo Claudio Descalzi è “sviluppare le connessioni tra il nostro Paese e il Nord, vale a dire Germania, Austria, Svizzera, etc. Finora i corridoi sono stati Nord-Sud, mai Sud-Nord. Ma ce la possiamo fare con un programma di infrastrutture importanti. Il nostro obiettivo è avere una sovrabbondanza di offerta di gas per poter portare l’energia verso il Nord Europa”.

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Biometano e idrogeno, Paolo Gallo all’assemblea Proxigas: “Fondamentale digitalizzare le reti” https://agenziastampa.net/2023/06/14/biometano-e-idrogeno-paolo-gallo-allassemblea-proxigas-fondamentale-digitalizzare-le-reti/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57868

“Il nostro intervento è così volto a creare un network digitale, flessibile e intelligente in grado di gestire più commodity in contemporanea”: le dichiarazioni di Paolo Gallo alla prima assemblea annuale di Proxigas

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“Solo attraverso la trasformazione digitale delle infrastrutture sarà possibile renderle atte ad accogliere biometano nell’immediato e idrogeno nel prossimo futuro”: l’intervento di Paolo Gallo in occasione dell’assemblea pubblica promossa da Proxigas.

Paolo Gallo

Paolo Gallo: puntare su trasformazione digitale delle reti

Il digitale rappresenta oggi la leva strategica per rendere flessibili le infrastrutture di trasporto di gas in vista di altre fonti energetiche quali biometano e idrogeno. È quanto dichiarato da Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, che lo scorso gennaio ha preso parte alla tavola rotonda della prima assemblea annuale di Proxigas. L’azione di Italgas va infatti in questa direzione: il Gruppo è impegnato attivamente a rendere le proprie reti idonee a integrare gas diversi. “Il nostro intervento – ha sottolineato l’AD – è così volto a creare un network digitale, flessibile e intelligente in grado di gestire più commodity in contemporanea”. L’utilizzo del biometano consentirebbe di coprire gran parte del fabbisogno energetico del nostro Paese e dell’Europa in generale. La Francia, ha aggiunto Paolo Gallo, possiede “quasi la metà dell’intera dotazione impiantistica europea per il biometano”, mentre la Germania vanta una “quantità produttiva di circa 1,2 miliardi di metri cubi l’anno”.

Autorizzazioni e incentivazione, Paolo Gallo: due temi da gestire con priorità

Il nostro Paese deve affrontare e riuscire a gestire al meglio due tematiche prioritarie, ha spiegato Paolo Gallo: queste includono procedure autorizzative più rapide e l’incentivazione all’allacciamento. “Oggi in Italia la connessione alla rete degli impianti di produzione pesa per l’80% sui produttori e per il 20% sul sistema. Altrove la situazione è diversa: in Germania, per esempio, sulle spalle del produttore pesa solo il 25% dei costi, in Irlanda il 30%”, ha rimarcato l’AD. Portando avanti azioni di efficientamento avviate in precedenza, Italgas ha raggiunto un risparmio totale del 30% sui consumi energetici, elettricità e gas, rispetto allo scorso anno. “L’efficienza energetica è un altro driver strategico in questo particolare periodo storico”, ha concluso Paolo Gallo. Le circostanze attuali hanno generato un circolo virtuoso definito da minori consumi il cui trend va “monitorato e alimentato”.

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Fabio Inzani: Tecnicaer Engineering e la progettazione di opere di interesse collettivo https://agenziastampa.net/2023/06/14/fabio-inzani-tecnicaer-engineering-e-la-progettazione-di-opere-di-interesse-collettivo/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57870

Guidata dal Presidente Fabio Inzani, Tecnicaer Engineering propone progetti innovativi focalizzati principalmente sull’equilibrio con l’ambiente circostante, sull’inclusione e dignità sociale

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Realtà attiva in Italia dal 2004, Tecnicaer Engineering offre servizi di progettazione sanitaria, scolastica, carceraria e delle grandi opere pubbliche. Il profilo professionale del Presidente Fabio Inzani.

 Fabio Inzani

Fabio Inzani, la nascita di Tecnicaer Engineering

Nata nel 2004 ad Aosta dalla volontà di Fabio Inzani, ingegnere specializzato in progettazione ospedaliera, e del suo socio Stefano Bonfante, Tecnicaer Engineering offre servizi a 360° nel settore della progettazione sanitaria, scolastica, carceraria e delle grandi opere pubbliche. Una costante crescita ha consentito alla società di Ingegneria Integrata di aprire la prima sede nella città di Torino, seguita nel 2017 dall’apertura della sede di Milano. Con gli uffici di Bologna e Firenze, è oggi una delle principali società in Italia di progettazioni complesse che opera anche a livello internazionale: sono diversi i progetti in via di realizzazione in Francia, Romania e Algeria. La presenza di professionisti con comprovate esperienze e competenze multidisciplinari in costante aggiornamento e altamente tecnologiche fanno della società guidata da Fabio Inzani una realtà affidabile, in continua evoluzione e proiettata verso l’innovazione e la ricerca.

Fabio Inzani: focus sul percorso professionale

Da oltre 25 anni Ingegnere General Manager in ambito di edilizia ospedaliera, scolastica e carceraria, Fabio Inzani nasce a Rimini nel 1967 e nel 1994, dopo la laurea in Ingegneria Aeronautica presso il Politecnico di Torino, ottiene l’abilitazione alla libera professione. I suoi studi proseguono presso l’Università degli Studi di Bologna, in cui nel 1996 si specializza in “Progettazione e Gestione di Edifici Ospedalieri”, con iscrizione al Ministero della Sanità in qualità di tecnico abilitato. Dal 1999 ricopre per tre anni i ruoli di Ingegnere Capo, Responsabile Ufficio Tecnico, Coordinatore del Ciclo e Responsabile del Procedimento per l’Azienda Ospedaliera CTO-CRF Maria Adelaide di Torino. Insieme a Stefano Bonfante, cof-ondatore di Tecnicaer Engineering, Fabio Inzani guida e coordina un team di professionisti multidisciplinare e altamente qualificato nella progettazione di opere di interesse collettivo in cui l’innovazione, l’armonia con l’ambiente, l’inclusione e la dignità sociale restano il fulcro dell’attività.

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Lorenzo Vangelisti, un esperto di asset management alla guida di Valeur Group https://agenziastampa.net/2023/06/14/lorenzo-vangelisti-un-esperto-di-asset-management-alla-guida-di-valeur-group/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57880

Lorenzo Vangelisti è attivo da oltre 25 anni nel settore finanziario a livello internazionale. Cresciuto in Credit Suisse, nel 2010 ha fondato Valeur Group guidandolo in qualità di CEO

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Fautore della nascita e della crescita di Valeur Group, Lorenzo Vangelisti ha maturato esperienza nella finanza internazionale lavorando per Credit Suisse.

Lorenzo Vangelisti

Lorenzo Vangelisti: i primi passi nella finanza internazionale e la formazione

Per muoversi con successo nella finanza internazionale e stare al passo con un mondo che tende ad evolversi sempre più repentinamente ciò che fa la differenza è l’esperienza, grazie alla quale è possibile intercettare in anticipo i cambiamenti. Ne è convinto Lorenzo Vangelisti, professionista del settore con una carriera di oltre 25 anni e dal 2010 Partner e CEO di Valeur Group, realtà indipendente da lui fondata che oggi controlla cinque società. Classe 1977, Lorenzo Vangelisti nasce a Mendrisio, in Svizzera, dove frequenta la Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona. A soli 19 anni fa il suo ingresso in Credit Suisse con il ruolo di Assistant Relationship Manager nella divisione Private Banking. Nel frattempo prosegue gli studi, conseguendo lo Swiss Certified Banking Specialist Certificate e il Chartered Financial Analyst Certificate rispettivamente nel 2001 e nel 2004.

Lorenzo Vangelisti: la crescita di Valeur Group e gli obiettivi di Valeur Foundation

La carriera di Lorenzo Vangelisti in Credit Suisse prosegue con successo e, dopo aver lavorato come Specialista in Prodotti Strutturati e Derivati, arriva la nomina a Vice President del Private Banking Network. È il 2007 quando decide di volare a Londra per Credit Suisse Investment Banking e ricoprire il ruolo di Director della divisione Fixed Income and Equity Derivatives. Tre anni più tardi fonda Valeur Group guidandone la crescita nelle vesti di Partner e CEO. Specializzato in asset management, advisory, trading, ricerca e real estate, nel 2021 il Gruppo indipendente ha annunciato l’acquisizione della piattaforma SaaS multi-dealer LinkedTrade, che oggi affianca Valeur Capital Ltd, Valeur Securities SA, Valeur SA e Valeur Concept SA. Negli anni, l’impegno di Lorenzo Vangelisti si è esteso oltre il settore finanziario toccando anche tematiche sociali e ambientali. È così che in capo al Gruppo nasce Valeur Foundation, ente no-profit creato per perseguire obiettivi di natura umanitaria, culturale, sportiva e in favore degli animali.

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Call4Energy di Aquila Energie: i risultati raggiunti, le startup selezionate https://agenziastampa.net/2023/06/14/call4energy-di-aquila-energie-i-risultati-raggiunti-le-startup-selezionate/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57895

Digitalizzazione dei sistemi di interfaccia clienti e data analytics, elettrificazione delle stazioni

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Digitalizzazione dei sistemi di interfaccia clienti e data analytics, elettrificazione delle stazioni di rifornimento, efficientamento dell’utilizzo delle risorse idriche nei sistemi di lavaggio, rigenerazione naturale e qualità dell’aria: sono questi i quattro settori chiave in cui proseguirà la collaborazione tra Aquila Energie e le nove startup selezionate in occasione della Call4Energy | The Mobility Evolution, realizzata con successo dall’azienda toscana in collaborazione con il team del Circular Economy Lab.
Obiettivo della Call4Energy di Aquila Energie, rivolta a startup e PMI innovative, è stato quello di individuare aziende e soluzioni strategiche per lo sviluppo di nuovi servizi e prodotti di fornitura di fonti energetiche alternative e rinnovabili, insieme alla digitalizzazione dei sistemi di gestione interna e di interazione dell’azienda con i propri clienti. Un obiettivo sfidante, che ha portato alla ricezione di oltre 200 candidature provenienti per oltre due terzi da contesti internazionali.
Dopo la prima fase di scouting, il Circular Economy Lab ha quindi selezionato le startup capaci di coniugare l’interesse di Aquila Energie con il potenziale di integrabilità della soluzione nei processi esistenti, tramite un’analisi dei costi di investimento, dell’effort richiesto al cliente e del TRL della startup. Obiettivi chiari del POC, tempi di implementazione brevi, possibilità di cominciare l’attività a partire da un progetto pilota, disponibilità di collaboratori locali sono state alcune delle caratteristiche maggiormente premianti.
La Call4Energy ha portato quindi allo scouting totale di oltre 200 startup a livello internazionale, alla presentazione di 62 one pager di approfondimento tecnico-commerciale e alla realizzazione di 20 one-to-one meeting tra Aquila Energie e le startup, da cui sono state selezionate le aziende ritenute più idonee per l’avvio della collaborazione. Zeotap, Cloud4wi, G-move, Otovo, TriEnergia, Windcity, Limpo, GreenHabitat, Anemotech sono i nomi delle startup selezionate al termine di un processo iniziato nel luglio 2022 e conclusosi con successo nel dicembre dello stesso anno.
“Abbiamo chiesto al team del Circular Economy Lab di aiutarci a individuare le startup capaci di offrire soluzioni innovative ai nuovi bisogni del nostro settore – è il commento finale di Filippo Cecchi, Amministratore Delegato di Aquila Energie – Si è trattato di un processo lungo, che ha già portato ad alcuni colloqui produttivi e da cui ci aspettiamo ottimi risultati. Il contributo del team del Circular Economy Lab ci ha consentito di entrare in contatto con realtà che da soli non avremmo potuto raggiungere altrimenti”.

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Gianni Lettieri (Atitech): “Su Mezzogiorno serve approccio diverso dal passato” https://agenziastampa.net/2023/06/14/gianni-lettieri-atitech-su-mezzogiorno-serve-approccio-diverso-dal-passato/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57938

Gianni Lettieri, il Presidente di Atitech chiede al Governo maggiore coraggio sul Mezzogiorno e sostegno alle imprese: “Manovra non sufficiente contro caro bollette e rincari delle materie prime”

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Per Gianni Lettieri la Manovra varata dal Governo Meloni non basterà a supportare le imprese contro il caro energia e i costi delle materie prime. I dettagli in un’intervista rilasciata all’Osservatorio “Riparte l’Italia”.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: perché il “miracolo italiano” stavolta non sarà sufficiente

Costi dell’energia alle stelle, rincari sulle materie prime e la conseguente inflazione rischiano di portare l’Italia verso l’orlo di una vera e propria stagflazione. Affidarsi al “miracolo italiano” stavolta potrebbe non essere sufficiente. A spiegarlo è il Presidente di Atitech Gianni Lettieri in un’intervista rilasciata all’Osservatorio economico e sociale “Riparte L’Italia”. Per l’imprenditore la Manovra varata dal Governo Meloni manca di “coraggio” e non basterà a sostenere le aziende italiane e le famiglie colpite prima dalla pandemia e ora dagli effetti della “folle guerra” tra Russia e Ucraina. A questi si aggiungeranno a breve quelli dell’aumento dei tassi di interessi, con gli imprenditori che saranno sempre più restii a investire. Due le soluzioni che, secondo Gianni Lettieri, potrebbero avere un effetto positivo a breve e a lungo termine: “In primis, consentire alle imprese una dilazione sul pagamento dell’extra costo energetico. Potrebbe essere utile, inoltre, varare un decreto che consenta alle società di spalmare nei bilanci dei prossimi cinque anni (una sorta di ammortamento) sempre gli extra costi energetici”.

Gianni Lettieri: “Al Sud manca capacità progettuale e di spesa, PNRR occasione da non perdere

Nonostante le difficoltà degli ultimi anni, “l’assenza di ristori” adeguati e di una reale politica industriale, sottolinea Gianni Lettieri, realtà come Atitech sono riuscite a sopravvivere e a crescere: “Questo dimostra che il ‘miracolo italiano’ esiste e, probabilmente chi guida il Paese lo sa e ne approfitta”. Ma l’appello del Presidente di Atitech non è rivolto unicamente all’Esecutivo: “Dai corpi intermedi non arrivano suggerimenti e proposte al Governo per andare incontro alle imprese e alle famiglie, a partire da Confindustria che non si pronuncia, non fa proposte”. Anche sul Mezzogiorno è necessario un cambio di rotta, avverte Gianni Lettieri, soprattutto in vista dei fondi messi a disposizione dal PNRR: “La sfida nel Mezzogiorno è quella di spendere le risorse, ma ritengo che non sia strutturato per presentare e per gestire dei progetti, e la relativa spesa. Negli ultimi decenni il Mezzogiorno ha avuto a disposizione miliardi dall’UE ma è mancata una classe dirigente capace e attenta”. Governo e Regioni devono collaborare per capire se i piccoli Comuni sono in grado di gestire al meglio le risorse europee: “Bisogna guardare in faccia alla realtà e porre rimedio alle lacune di piccole amministrazioni dove i Sindaci non hanno né capacità progettuale né capacità di spesa per un’occasione così importante”.

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Assegno Unico e Pensioni: i simulatori online su PMI.it per conoscere importi e date in base alle regole 2023 https://agenziastampa.net/2023/06/14/assegno-unico-e-pensioni-i-simulatori-online-su-pmi-it-per-conoscere-importi-e-date-in-base-alle-regole-2023/ Wed, 14 Jun 2023 13:13:35 +0000 https://agenziastampa.net/?p=57940

PMI.it si conferma strumento di riferimento per il mondo del lavoro: sul portale, è disponibile la versione aggiornata alle regole 2023 per i calcolatori di Assegno Unico e Pensione.

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Milano, 10 febbraio 2023. Su PMI.it, il portale d’informazione economica e di business per il mondo del lavoro e d’impresa, sono disponibili online i calcolatori web che quantificano l’importo dell’Assegno Unico figli e la decorrenza della prima pensione utile in base alle nuove regole 2023 previste dalla Manovra economica. 

Con il servizio online “Calcolo Assegno unico”, si può conoscere in tempo reale a quanto ammonta il sussidio INPS, erogato su base mensile, incamerando le nuove maggiorazioni concesse dalla Legge di Bilancio. Il wigdet di simulazione calcola in pochi click il proprio Assegno unico, a partire da pochi e semplici dati da inserire. 

Il simulatore “Calcolo Pensione”, invece, permette di sapere quando si potrà lasciare il mondo del lavoro sfruttando vecchie e nuove formule pensionistiche.

Edita da T-Mediahouse (società del Gruppo Triboo, attivo nel settore digitale e quotato sul mercato MTA di Borsa Italiana), PMI.it, testata focalizzata sul mondo della PMI italiana, si arricchisce dunque di un nuovo strumento pratico per lavoratori e sostituti d’imposta.

Accanto alle news, agli approfondimenti, alle risposte degli esperti e alle FAQ su temi tecnici, economici, fiscali e normativi, su PMI.it sono disponibili servizi informativi gratuiti, ad uso pratico dei nostri lettori, tra cui le sedi e contatti degli uffici pubblici, nuova modulistica fiscale e normative ed anche calcolatori online: con grande semplicità d’uso, questi strumenti di simulazione offrono in tempo reale informazioni personalizzate come il calcolo dello stipendio netto partendo da una data RAL, il calcolo della decorrenza della propria pensione, l’importo del proprio Assegno Unico e quello del proprio ISEE.

PMI.it si conferma dunque una utile risorsa a servizio di cittadini e aziende, che possono così trovare sul portale un insieme di utili strumenti per orientarsi nel complesso ondo del lavoro e del business.

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PNRR, Repower, transizione energetica: il mondo dell’edilizia italiano mette in campo nuove idee e progetti per superare le criticità del settore. EnergySave lancia il progetto “fare sistema” https://agenziastampa.net/2023/06/14/pnrr-repower-transizione-energetica-il-mondo-delledilizia-italiano-mette-in-campo-nuove-idee-e-progetti-per-superare-le-criticita-del-settore-energysave-lancia-il-progetto-fare-s/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:49 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58000

PNRR, Repower, transizione energetica: il mondo dell’edilizia italiano mette in campo nuove idee e progetti per superare le criticità del settore. EnergySave lancia il progetto “fare sistema” con attori di assoluto livello.

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Un fondo da 250 miliardi dell’Unione Europea per la transizione energetica industriale, il cosiddetto Repower, con una potenziale ricaduta solo sull’Italia da 10 miliardi; 19 miliardi di investimenti immobiliari già attuati nell’area metropolitana di Milano e richieste PNRR per ulteriori riqualificazioni in Lombardia che hanno toccato quota 3.5 miliardi allo scorso gennaio 2023. Di fronte a numeri di questa portata, che tenderanno a crescere nel corso dei prossimi mesi, il settore italiano dell’edilizia risponde mettendo in campo un’azione su tutte: fare sistema.

Un’azione essenziale in un mondo che proprio nel corso degli ultimi mesi ha evidenziato tutte le sue criticità: filiera corta, mancanza di personale per soddisfare l’aumento esponenziale della domanda e, soprattutto, assenza di una reale coesione e collaborazione tra i molti attori, sia piccoli che medi e grandi.

Risolvere queste problematiche è diventato il mantra di EnergySave, società di consulenza tecnica e ingegneristica tra le più conosciute dell’area di Monza e Brianza, che nei giorni scorsi ha organizzato un evento al quale hanno partecipato protagonisti di assoluto livello: A2A, Panasonic, Edilclima, Rete Irene, Edilclima, Racco Group, Start-UP Condominio 360, Alpac, solo per citarne alcuni.

L’obiettivo unico è stato gettare le basi per quello che da tutti è stato giudicato come il primo vero esempio di sistema integrato che possa soddisfare sia le attuali esigenze, che le nuove che si verranno a creare nel momento in cui l’Italia riceverà i nuovi fondi del PNRR e quelli del Repower EU previsti per l’estate. Tradotto in termini pratici, si sta lavorando per creare una filiera lunga strutturando ancora meglio il mondo dell’edilizia affinché tutti i soggetti interessati non si considerino tra loro competitors bensì partner.

È sotto gli occhi di tutti che il nostro settore ha evidenziato delle considerevoli criticità nel momento in cui si è ritrovato ad affrontare un aumento della domanda come mai accaduto in passato – spiega Stefano De Bonis, CEO e direttore tecnico di EnergySave – È essenziale, per non dire vitale, che ognuno debba fare la sua parte e, allo stesso tempo, farlo con tutti gli altri, per non rischiare di veder sfumare una grande opportunità per il benessere della nostra società. Benessere che si tramuta in quella ormai celebre transizione energetica di cui tanto si parla che, ad oggi, sotto alcuni aspetti e per alcuni settori, parteciparvi è ancora facoltativo, ma che nel breve tempo diventerà obbligatoria per tutti”.

Durante l’evento, che si è svolto in una location immersa nel bosco brianzolo come precisa scelta per valorizzare la predisposizione ecosostenibile del nuovo sistema sul quale si sta lavorando, ha registrato la partecipazione di personalità di spicco che non solo hanno accolto molto favorevolmente le idee emerse durante il momento di networking, ma hanno anche condiviso i loro pensieri in merito.

Ci occupiamo di efficienza energetica ormai da tempo e per tale motivo siamo molto sensibili a questo tipo di argomenti – ha spiegato Stefano Barbera, responsabile di A2A Energy Solutions – Lavoriamo con lo studio Energy Save di progettazione su tutto ciò che è riqualificazione energetica, e proprio con loro stiamo ragionando sul futuro del nostro settore che deve andare oltre l’anno in corso, dato che a mio avviso già dal 2024 il tema della riqualificazione energetica sarà sempre centrale, ma con strumenti nuovi, sia finanziari che contrattuali. Iniziare a pensarci già da oggi significa non farsi trovare impreparati nel momento clou. Per tale motivo la collaborazione con A2A ed Energy Save è essenziale per dare vita a dei progetti pilota che potrebbero anche diventare modelli standard per tutti gli altri”.

Instaurare nuove partnership è ormai essenziale per affrontare il 2023 e arrivare pronte ad affrontare i nuovi trend che si svilupperanno nel corso del 2024 – ha aggiunto Giuseppe Racco, CEO di Racco Costruzioni Group – Prendere parte a eventi di networking di questo livello, e per tale motivo ringrazio Energy Save per l’invito, ci fa capire come la nostra esigenza sia condivisa anche da tanti altri miei colleghi. Sulla scia di quello che ci è stato nel corso questi ultimi due anni, tra manutenzioni, costruzioni e grandi progetti, il triennio a seguire ci porterà ad affrontare nuove sfide che interesseranno una riqualificazione su scala globale. Sfide che sarà impensabile affrontare da soli. Per questo, mi ripeto, le partnership sono la risposta ai nostri dubbi”.

È fuori di dubbio che dobbiamo guardare al futuro della distribuzione edile con uno sguardo altamente positivo – ha detto Alessandro Dozzi, legale rappresentante di 4BILD, distributore di materiali edili per Milano, Monza, Como e provincia – I numerosi incentivi, il PNRR, i progetti su Milano stanno creando nuove opportunità e fanno sì che i distributori di materiali edili, in particolar modo, possano sicuramente prosperare sotto diversi aspetti. Ma per ottenere ancora di più, offrendo al mercato soluzioni e prodotti di altissimo livello, serve stringere delle collaborazioni strategiche. Come accaduto con Energy Save, con la quale abbiamo instaurato una collaborazione legata allo sviluppo di progetti in condivisione quali la formazione della nostra clientela, e rapporti con progetti e imprese del territorio”.

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Cristina Scocchia (Illycaffè): integrare il valore con i valori, l’intervista rilasciata a “Business People” https://agenziastampa.net/2023/06/14/cristina-scocchia-illycaffe-integrare-il-valore-con-i-valori-lintervista-rilasciata-a-business-people/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58121

L’AD Cristina Scocchia si è soffermata sugli aspetti della filiera sostenibile, dell’economia circolare e della responsabilità sociale in Illycaffè

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Cristina Scocchia ha parlato del percorso intrapreso da Illycaffè per “integrare il valore con i valori”: focus sulle parole della manager nell’intervista rilasciata a “Business People”.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia: la responsabilità sociale d’impresa in Illycaffè

Di strada ne è stata percorsa tanta ma il faro che guida Illycaffè rimane lo stesso dal principio: unire l’attività economica con l’impegno in termini sociali e ambientali. Lo aveva specificato Ernesto Illy, Presidente dell’azienda di famiglia dal 1963 al 2005, quando nel 1976 pronunciò queste parole: “La funzione dell’impresa industriale è fondamentale ed irrinunciabile, ma la sola prospettiva economica non può bastare a legittimare l’operato, dovendo essere integrata con il rispetto dell’uomo, della comunità e dell’ambiente”. Visione lungimirante che rispecchia tuttora le attività dell’azienda, guidata oggi dall’AD Cristina Scocchia con la stessa attenzione verso i temi della responsabilità sociale d’impresa, della sostenibilità e dell’impegno etico. In tal senso, sono tre le principali aree di intervento con cui opera Illycaffè e che le hanno consentito, tra le altre cose, di diventare Società Benefit nel 2019. La prima è “la catena responsabile del valore e dell’agricoltura sostenibile”, ovvero analisi e miglioramento degli impatti lungo tutta la filiera del caffè, ha sottolineato l’AD nell’intervista. La seconda è la responsabilità sociale, con programmi a sostegno dell’infanzia e della famiglia e con un focus sull’istruzione grazie a progetti realizzati nei Paesi produttori. A questo, ha aggiunto l’AD Cristina Scocchia, si sommano gli interventi di “economia circolare e quindi miglioramento dell’efficienza energetica e nel consumo delle risorse”.

Cristina Scocchia: Società Benefit e Certificazione B Corp, l’impegno di Illycaffè e gli obiettivi futuri

Come illustrato da Cristina Scocchia, Illycaffè è diventata una Società Benefit nel 2019: “È stata una scelta in linea con il Dna dell’azienda, con l’assetto valoriale che Ernesto Illy le ha trasmesso”. Il passo successivo è avvenuto nel 2021, quando è stata conseguita la Certificazione “B Corp”: prima azienda italiana del settore a essere certificata in tal senso, Illycaffè riconosce in questo “un passo fondamentale, perché si tratta di un riconoscimento terzo. È importante avere un comportamento responsabile nei confronti delle comunità e dell’ambiente, ma questo non può essere solo oggetto di un’autovalutazione”. La certificazione è infatti rilasciata da un ente imparziale che attesta l’impatto positivo dell’azienda sull’ambiente e sulle persone. La sfida è ora proseguire in tale direzione e continuare a fare ancora meglio, come specificato dall’AD Cristina Scocchia. “Chi non comprende che questa trasformazione culturale deve diventare un punto di forza perde un vantaggio competitivo”, ha spiegato nell’intervista, “e, di conseguenza, condanna la propria azienda a non avere un futuro”. Il ruolo dei leader è anche “integrare il valore con i valori, ossia integrare il valore economico con i valori etici sociali e ambientali”. Un commento, infine, sugli obiettivi di sostenibilità per il futuro: “Uno su tutti: il raggiungimento della Carbon Neutrality entro il 2030. Per centrarlo dovremo lavorare molto, è un target tanto sfidante quanto importante”.

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Digital Angels espande l’offerta di servizi Data & Analytics, con l’ingresso di Francesco Schena nell’organico https://agenziastampa.net/2023/06/14/digital-angels-espande-lofferta-di-servizi-data-analytics-con-lingresso-di-francesco-schena-nellorganico/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58129

Continua il piano industriale di Digital Angels con l’assunzione strategica del nuovo Analytics Manager & Team Leader dal profilo internazionale

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ROMA 28/02/2023 – Digital Angels, agenzia integrata di comunicazione, marketing  e data con sede a Roma, Milano e Amsterdam annuncia l’ingresso del nuovo Analytics Manager & Team Leader, Francesco Schena.

 

Francesco Schena, laurea triennale in Marketing in Italia e Master of Science in Marketing Analytics nel Regno Unito, inizia la sua carriera a Milano, per poi continuare l’attività lavorativa in Svizzera, Regno Unito ed infine negli Emirati Arabi, dove rimane per sette anni, occupandosi di Data Analytics per grandi aziende della regione del Golfo. Nel 2021 ricopre il ruolo di Commercial Analytics Manager di MUNCH:ON, startup emiratina del settore Food Tech, di recente confluita nel gruppo Uber.

 

Da novembre Francesco è in Digital Angels in qualità di Analytics Manager & Team Leader, per guidare e sviluppare lo Stream Data & Analytics, presente in DAs già dal 2019 e che oggi conta quasi 10 tra Data Analyst, Tracking Specialist e Developer   grazie alle sue conoscenze consolidate e le esperienze in Business Intelligence, Data Science, Machine Learning, Marketing Mix Modelling e Web Analytics.

 

Francesco dirigerà il suo Stream portandolo verso una nuova direzione. L’obiettivo è da un lato consolidare l’attuale offerta di servizi marketing-related, dall’altro ampliarla con attività di consulenza in:

  • Web Analytics
  • Conversion Rate Optimization (CRO)
  • Business Intelligence & Data Visualization
  • MarTech
  • Data Science
  • Ricerche di mercato

 

Viene inoltre data particolare attenzione alle tecnologie di advertising prive di cookie di terze parti e rispettose del consenso dell’utente, tra queste Consent Management Platform (CMP), Customer Data Platform (CDP), Conversion API, e tecniche di misurazione cookieless come Marketing Mix Modelling (MMM) e geo-test.

 

“In un mondo digitale sempre più attento alla volontà dell’utente in tema di privacy, le aziende devono intraprendere strategie che valorizzano i dati di prima parte e li sfruttano come principale attivatore delle performance. In DAs saremo felici di diventare i Partner giusti per tutte le aziende che abbiano il desiderio o la necessità di diventare a tutti gli effetti data-driven.” – dichiara Francesco.

 

L’approccio integrato e gli Stream

Dal 2021 Digital Angels ha scelto di evolversi in un’agenzia di seconda generazione perseguendo un nuovo piano industriale basato su tre pillars:

 

  • creativity 💚 data
  • performance 💚 awareness
  • online 💚 offline

 

L’approccio di DAs quindi non fa riferimento solo alla creatività, ma mescola quest’ultima e l’osservazione analitica dei dati, ciascuna con le giuste dosi. Una creatività che si serve del dato come sorgente ispiratrice, come giudice imparziale dei risultati, e come attivatore di nuove frontiere tecnologiche attraverso Machine Learning e Artificial Intelligence (AI).

 

Gli Angels ed i nuovi Stream lavoreranno in maniera sempre più olistica, omnichannel, blended, e sarà sempre più difficile separare attività di creatività e data, performance e awareness, online ed offline, in quanto i primi necessitano dei secondi per il successo.

 

Il termine stream – dall’inglese flusso, corrente – viene utilizzato in luogo di reparto, divisione o business unit per sottolineare la dinamicità dei gruppi di lavoro che – come dei fiumi – di volta in volta si incontrano, si uniscono, si dividono o confluiscono laddove sia richiesto e ci sia più necessità.

 

“Abbiamo scelto Francesco perché uno dei pochi profili incontrati con un forte background Data unito ad uno spiccato orientamento al Marketing, con esperienze internazionali in mercati e settori ad alto tasso di innovazione.” – dichiara Donatello Guarino, Head of Operations di Digital Angels.

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Congresso Filt Cgil: l’analisi di Luigi Ferraris, AD del Gruppo FS, sul ruolo della logistica https://agenziastampa.net/2023/06/14/congresso-filt-cgil-lanalisi-di-luigi-ferraris-ad-del-gruppo-fs-sul-ruolo-della-logistica/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58131

Gruppo FS: intervenendo al 12° Congresso Filt Cgil, l’AD Luigi Ferraris ha messo in luce il ruolo cruciale della logistica per le sfide nazionali ed europee

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Per l’AD del Gruppo FS “il tema della logistica è fondamentale per l’Europa e per un Paese come il nostro che per la sua conformazione territoriale è naturalmente un hub logistico del Mediterraneo sempre più strategico”.

 Luigi Ferraris, AD Gruppo FS

Gruppo FS: obiettivi, progetti e partnership per il futuro dei trasporti

Offerta integrata nella logistica, terminali multimodali, nuove infrastrutture e nuovi servizi. Ha analizzato diversi punti l’intervento di Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS, presente tra i relatori della tavola rotonda “Un nuovo patto per i trasporti del futuro: salari, diritti, regole” al 12° Congresso Filt Cgil di Catania. Aspetti diversi ma tutti accumunati dall’importanza della logistica e delle infrastrutture nei trasporti del domani. In questo, ha dichiarato l’AD, “l’Italia gioca un ruolo fondamentale” grazie a una posizione geografica di “hub logistico del Mediterraneo”: “Dobbiamo creare un’area logistica che presieda l’intera catena del valore facendo sì che ci sia un’offerta integrata”, ha aggiunto. Sul trasporto merci, ad esempio, Gruppo FS punta a raddoppiare l’attuale quota dell’11% di merci trasportate in treno: è possibile farlo sviluppando un sistema di logistica integrata con terminali multimodali nave/treno/gomma. Proprio all’integrazione guardano i Memorandum of Understanding siglati con Hupac e Msc e finalizzati a sviluppare l’intermodalità. “Dobbiamo fare investimenti soprattutto in nuovi terminali, che consentano di collegare il trasporto su gomma con il trasporto ferroviario”, ha illustrato Luigi Ferraris: “Stiamo facendo anche delle partnership con grandi operatori, anche transfrontalieri, per sviluppare un’offerta integrata”.

Gruppo FS, in dieci anni 160 miliardi di investimenti in infrastrutture

Durante la tavola rotonda, a cui ha preso parte anche il Viceministro Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, l’AD Luigi Ferraris ha poi focalizzato l’attenzione su un’altra componente chiave nel settore dei trasporti, quella delle infrastrutture. Elemento che il Gruppo FS intende sviluppare anche attraverso gli investimenti previsti nel Piano Industriale 2022-2031. Analizzando il contesto attuale, l’AD ha evidenziato che “viviamo uno scenario particolare che arriva dopo il periodo complesso dovuto alla pandemia e alla guerra”: tale scenario “ha determinato un cambio di passo da parte delle comunità locali e dell’Europa rispetto a prima”. Si assiste al fatto che, ha specificato, “c’è voglia di infrastrutture nuove e di assicurare servizi su quelle esistenti. Siamo all’inizio di un percorso che ci vede fare investimenti importanti, di trasformazione, per i prossimi dieci anni ed oltre”. Al termine dell’intervento anche una proiezione sulla crescita futura in ambito ferroviario e multimodale: “Complessivamente abbiamo un orizzonte in dieci anni di 160 miliardi di investimenti in infrastrutture ferroviarie e stradali, per questo ci aspettiamo di avere un aumento della capacità di trasporto ferroviario del 20% e un aumento del 30% dei passeggeri su mezzi di trasporto multimodali, treni e bus”, così l’AD in conclusione.

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Proger compie 40 anni… e non è mai stata così bene https://agenziastampa.net/2023/06/14/proger-compie-40-anni-e-non-e-mai-stata-cosi-bene/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58146

Proger compie 40 anni… e non è mai stata così bene. Intervista a Marco Lombardi, AD di Proger

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Proger — I risultati raggiunti e le nuove sfide, nel segno dei 5 valori fondanti dell’azienda, nel racconto dell’AD Marco Lombardi
Proger è una delle più importanti società di ingegneria e management italiane, responsabile della sorveglianza di migliaia di opere d’arte della rete autostradale italiana tra ponti, viadotti e gallerie ed impegnata in numerosi progetti infrastrutturali, civili ed energetici in Italia e all’estero.

Ne parliamo con l’AD Marco Lombardi.

Intervista a Marco Lombardi

Proger compie 40 anni in questi giorni. Partiamo dalla fine e dallo spot che avete realizzato. Uno spot evocativo che racconta l’ingegneria in un modo non convenzionale.

Insieme alla nostra società di comunicazione, Proger Smart Communication, abbiamo scelto la cornice di Palazzo Farnese a Caprarola, capolavoro rinascimentale del Vignola, per ambientare la nostra nuova campagna di comunicazione. A partire da una citazione di Picasso “Tutto quello che puoi immaginare è reale”, abbiamo sviluppato uno storytelling simbolico che celebra l’italianità, la creatività e l’ingegno, con un rimando al numero cinque, come i lati del prestigioso Palazzo a pianta pentagonale e come i pilastri del logo di Proger: Tradizione, Sostenibilità, Internazionalità, Eccellenza e Flessibilità sono i nostri cinque valori fondanti, che abbiamo deciso di comunicare attraverso questo spot.

Mi parla di valori fondanti, di pilastri. In che modo si esprimono questi valori nel vostro lavoro, nei vostri progetti? La tradizione, ad esempio?

Siamo oggi l’evoluzione di quello che eravamo, la nostra storia ci ha resi quelli che siamo. La tradizione per noi è ad esempio il settore healthcare, in cui si può dire che siamo nati e cresciuti, ma anche l’Oil&Gas, che negli anni 2000 ha rappresentato un asset formidabile per l’azienda. Sono settori in cui tuttora siamo ai vertici e che sono la base su cui ci siamo potuti evolvere, rimanendo noi stessi.

E la sostenibilità?

La sostenibilità, che a livello operativo si esplica naturalmente nella Business Unit Green Energy, in Proger nasce dal settore Oil & Gas. Può sembrare un controsenso, ma noi crediamo in una transizione che sia sostenibile, progressiva e realizzabile. Non “vecchio” contro “nuovo”, tanto che oggi c’è una strettissima collaborazione e condivisione di risorse e professionalità tra le due Business Unit.

Ci può fare qualche esempio concreto?

Penso all’impianto ad idrogeno che abbiamo realizzato in Bulgaria, all’interno di una raffineria. Parliamo del cosiddetto “idrogeno grigio”, in quanto prodotto da processi riguardanti combustibili fossili, ma che di grigio ha solo il nome, perché sempre di H2 si tratta. E questa esperienza nella gestione dell’idrogeno la trasferiamo nei progetti sostenibili in cui l’idrogeno diventa “verde”, in quanto estratto e stoccato grazie ad energia da fonti rinnovabili.

Ci sono poi i sistemi tecnologicamente innovativi di accumulo energetico, sia termico che elettrico, che abbiamo realizzato e stiamo realizzando per Enel. Stiamo parlando di progetti che poche altre aziende possono vantare nel proprio track-record.

Sul vostro sito, quando parlate di sostenibilità sostenete di “voler generare valore condiviso attraverso un business sostenibile, efficiente ed innovativo”. Cosa significa?

La sostenibilità non riguarda solo l’ambiente e i progetti che sviluppiamo, ma ci sono tanti altri aspetti altrettanto rilevanti a livello aziendale: il benessere delle persone, la sicurezza sul lavoro, la soddisfazione delle esigenze personali e professionali, l’organizzazione dei processi, l’inclusione e le pari opportunità. Noi crediamo nell’importanza di tutti questi aspetti, tanto che abbiamo scelto autonomamente, in assenza di qualunque obbligo di legge, di redigere il nostro primo bilancio di sostenibilità e di richiedere una valutazione ESG. Abbiamo ottenuto un risultato lusinghiero all’esordio, con un rating di fascia alta, in cui si trovano solamente poco più del 10% delle aziende italiane. Siamo già nel gruppo ristretto delle eccellenze, ma vogliamo ancora migliorare.

Appunto, l’eccellenza: cosa significa per Proger?

Un valore, un punto di riferimento che orienta tutto il nostro lavoro. In ogni ambito in cui operiamo vogliamo raggiungere livelli di eccellenza. Livelli che abbiamo senza dubbio raggiunto nei settori storici di cui parlavamo in precedenza, come l’Healthcare o l’Oil & Gas, ma non solo. Se parliamo di eccellenza oggi mi viene subito in mente tutto il gruppo di lavoro delle infrastrutture che lavora per la sorveglianza, ispezione e sicurezza delle opere d’arte della rete autostradale. Migliaia di opere tra ponti, viadotti, cavalcavia e gallerie sono oggetto di ispezioni periodiche, analisi e verifiche da parte di un team di oltre 250 specialisti. A partire dal 2018 siamo il riferimento principale di Autostrade per l’Italia, e anche di altri concessionari autostradali, per tutto ciò che concerne la sicurezza. Abbiamo svolto oltre 60.000 ispezioni, 365 giorni all’anno, in qualsiasi condizione. Dai controlli abituali a quelli straordinari in seguito a incidenti, calamità naturali o altri eventi eccezionali. Numeri e risultati che, se ce li avessero presentati quando siamo partiti, non avremmo ritenuto possibili.

Inoltre, nel settore delle infrastrutture siamo naturalmente molto attivi anche nella progettazione, in cui lavoriamo a fianco delle più grandi Imprese di Costruzioni nella realizzazione delle più importanti opere infrastrutturali del Paese.

Internazionalità

L’internazionalità è da oltre 20 anni un orizzonte per noi, verso cui ci siamo diretti non per esigenza ma per scelta. E per noi andare all’estero significa identificare un paese in cui investire, mettere radici, conoscere il territorio e le persone per generare valore localmente. Questo è quanto, per citare alcuni esempi, abbiamo fatto in Congo, in Egitto, in Kazakistan e in Arabia Saudita, paese in cui siamo da 10 anni e nel quale abbiamo un ufficio che conta centinaia di professionisti provenienti da tutto il mondo, ognuno con le proprie tradizioni e la propria cultura, ma tutti accomunati dai nostri valori.

I valori… ci manca l’ultimo: la flessibilità

Ultimo certo non per importanza. La flessibilità è un valore imprescindibile senza il quale tutti i progetti che abbiamo citato, e la maggior parte di quelli che abbiamo realizzato negli anni, non sarebbero stati possibili. Specie in ambito internazionale la nostra capacità di adattamento viene molto apprezzata ed è un’arma in più che ci permette di competere con i grandi player internazionali. Significa capire realmente le esigenze del Cliente, adattarsi a lavorare in ambienti culturalmente diversi, arrivare a destinazione anche senza la mappa, costruire qualcosa anche senza manuale.

Nei racconti dei progetti dell’azienda lei parlava di traguardi raggiunti che sembravano impossibili. In questi casi le competenze non sono l’unica spiegazione. Cosa c’è alla base di quelle sfide vinte?

C’è sicuramente la testa, che in fondo è ciò che “vendiamo”, perché siamo una società di “ingegneria” che offre know-how e capacità ai propri clienti. Ma, oltre alla testa, c’è tanto cuore. L’elemento che più ci caratterizza e differenzia rispetto a molti nostri competitor.

Come abbiamo detto Proger compie 40 anni… beh, come sta?

Stiamo bene, molto bene. Il 2023 si prospetta come l’anno migliore della nostra storia. Dal punto di vista del fatturato, del margine operativo e dell’incremento delle risorse. Un percorso di crescita che parte da lontano e che non si è fermato neanche durante la pandemia. Questo perché investire nelle persone conviene. Noi investiamo in ciò che ci rende ricchi, che, come ho detto, sono la testa e il cuore delle nostre risorse.

I numeri di Proger sono addirittura cresciuti nonostante la pandemia. Oltre a questo, cosa ha lasciato in eredità l’esperienza del Covid?

Le persone non sono solo aumentate, sono soprattutto cambiate. Il Covid ci ha cambiati tutti, ha ridefinito l’equilibrio vita-lavoro e oggi venire incontro a queste nuove esigenze è fondamentale in termini di recruiting e di retention. Vogliamo attirare i migliori professionisti sia perché, come succede oggi, in Proger hanno la possibilità di cimentarsi con progetti di altissimo profilo, ma anche perché da noi potranno trovare un ambiente in cui crescere professionalmente riuscendo a conciliare nel migliore dei modi il lavoro con la vita privata. Questa è sicuramente la nostra prossima sfida da vincere.

Tre parole chiave per il futuro dell’azienda. Non diciamo i prossimi 40 anni, ma i prossimi 5…

Competizione, perché la decrescita economica porterà a confrontarsi con un mercato sempre più agguerrito e complicato.
Persone, perché in tale competizione la sfida si vincerà puntando sulle risorse umane, costruendo una squadra unita e motivata.
Innovazione, perché per avere successo bisognerà aderire alle circostanze, ai mutamenti dell’ambiente, alle scoperte scientifiche, osservare e proporre risposte concrete sempre più coerenti con i bisogni del Nuovo Mondo.

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Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali, focus sul primato nel ranking ESG di Sustainalytics https://agenziastampa.net/2023/06/14/investimenti-sostenibili-esg-banca-generali-focus-sul-primato-nel-ranking-esg-di-sustainalytics/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58148

Ranking ESG di Sustainalytics: Banca Generali, leader negli investimenti sostenibili ESG, prima nell’industria dell’asset management e private su un totale di quasi 400 aziende analizzate

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Banca Generali prima in termini di sostenibilità nell’ambito dell’industria dell’asset management e private su un totale di quasi 400 aziende analizzate: il valore degli investimenti sostenibili ESG.

Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali al top nel ranking ESG di Sustainalytics

Ennesimo riconoscimento per l’impegno di Banca Generali, sempre più in prima linea anche sul fronte degli investimenti sostenibili ESG: l’Istituto guidato da Gian Maria Mossa si posiziona al primo posto nel ranking ESG di Sustainalytics, una delle principali società indipendenti di ricerca, rating e analisi ESG e corporate governance. Lo studio ne rileva il primato nell’industria dell’asset management e private su un totale di quasi 400 aziende analizzate. Per l’Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG è stato stimato un rischio praticamente zero o “trascurabile” sulla base dell’analisi che tiene conto dei parametri di governance, disclosure, commitment e target sia all’interno della Banca che nel confronto col settore a livello globale. “Nel mondo della consulenza e del private banking l’impegno alla diversificazione, protezione e pianificazione dei progetti di vita rappresenta una stampella sociale importante per la costruzione del futuro”, ha scritto in un recente post LinkedIn l’AD Gian Maria Mossa sottolineando come sia questa la direzione “che anche come Banca Generali abbiamo scelto di tracciare, fatta di innovazione, attenzione a tutti gli stakeholders e spinta al progresso attraverso modelli inclusivi”.

Investimenti sostenibili ESG: riconosciuta l’efficacia del percorso di Banca Generali

Leader negli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali ha orientato la propria crescita negli ultimi anni su un percorso ben definito attraverso cui accelerare la transizione verso modelli sostenibili di sviluppo economico e generare valore durevole nel tempo anche attraverso l’adozione di Politiche specifiche per gli investimenti responsabili. I risultati si riflettono nel recente studio della società del gruppo Morningstar, una delle più rilevanti agenzie di rating ESG internazionali, che è stato condotto su un campione di quasi 15.000 aziende nel mondo: Banca Generali si è posizionata complessivamente nella top 100 globale (99esima posizione) sul campione totale. L’Istituto, in virtù del forte impegno sul fronte degli investimenti sostenibili ESG, ha conquistato il primo posto anche per quanto riguarda l’analisi sui circa 400 operatori nei servizi finanziari attivi nel settore asset management.

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SACE, parla l’AD Alessandra Ricci: “111 miliardi per rilanciare la competitività di imprese e Paese” https://agenziastampa.net/2023/06/14/sace-parla-lad-alessandra-ricci-111-miliardi-per-rilanciare-la-competitivita-di-imprese-e-paese/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58150

SACE pronta a supportare PMI e tessuto economico con i 111 miliardi del nuovo Piano Industriale: il commento dell’AD Alessandra Ricci su “Il Gazzettino”

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Su 111 miliardi previsti dal nuovo Piano oltre 60 verranno destinati a settori ad alto impatto e progetti green. Alessandra Ricci: “Puntiamo su tecnologia, digitalizzazione ed education”.

Alessandra Ricci

Alessandra Ricci: sostenibilità, innovazione e cultura aziendale ego-less i driver strategici di “Insieme2025”

Evolvere il proprio business per rafforzare il tessuto economico italiano di fronte alle nuove sfide dei mercati e rilanciare la competitività delle imprese, e in particolare delle PMI, supportandone la crescita sostenibile. È l’obiettivo principale della strategia contenuta nel nuovo Piano industriale da 111 miliardi lanciato da SACE per accompagnare il Paese nel prossimo triennio. Ad entrare nel dettaglio di “Insieme2025” Alessandra Ricci, alla guida del Gruppo dallo scorso maggio. In un’intervista per “MoltoEconomia” ripresa da “Il Gazzettino”, l’Amministratore Delegato ha spiegato che sostenibilità economica, sociale e green e innovazione sono i pilastri su cui si struttura il “nuovo cammino” di SACE, che rispetto ai Piani precedenti punta su una cultura aziendale “ego-less” e soprattutto sull’ascolto delle aziende: “Si tratta di un piano di azioni e strumenti che possano incidere sul tessuto economico nazionale in maniera capillare ed efficace – ha commentato Alessandra Riccicercando di raggiungere le PMI che ne costituiscono la spina dorsale: direttamente, non solo attraverso le grandi commesse e gli accordi di filiera”.

Alessandra Ricci: da SACE offerta digitalizzata, accessibile e integrata

Tecnologia, digitalizzazione ed education i driver strategici sui quali SACE intende fare leva, ha aggiunto Alessandra Ricci. I 111 miliardi di euro previsti dal Piano si suddividono tra investimenti, progetti supportati e liquidità garantita alle imprese dal Piano: “Di questi – sottolinea l’AD – oltre 60 miliardi saranno a sostegno di investimenti in settori ad alto impatto per l’economia nazionale e progetti green”. Tra gli obiettivi principali della controllata di Cassa Depositi e Prestiti raddoppiare il numero di piccole e medie imprese servite, raggiungendo quota 65mila, grazie ad un’offerta sempre più digitalizzata, accessibile e integrata. Un target ambizioso ma che trova riscontro nella forte adesione alle iniziative di informazione promosse dalla società su strumenti quali Garanzia SupportItalia o Cauzione Energia PMI, nate per supportare le imprese danneggiate dalla crisi russo-ucraina e dal rincaro energia. Positive le stime di SACE sulla capacità del Paese di mantenere intatto lo status di ottavo Paese esportatore al mondo, conclude Alessandra Ricci: “In ambito export puntiamo a una crescita di oltre il 30% dei volumi di contratti assicurati e investimenti garantiti per circa 49 miliardi”.

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Paolo Gallo: digitalizzazione e formazione i driver del percorso di sviluppo di Italgas https://agenziastampa.net/2023/06/14/paolo-gallo-digitalizzazione-e-formazione-i-driver-del-percorso-di-sviluppo-di-italgas/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58152

Paolo Gallo è stato intervistato da “MF-DowJones” in merito agli obiettivi di Italgas contenuti nel nuovo Piano di Creazione di Valore Sostenibile al 2028. “Riparte l’Italia” ha ripreso il contenuto

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Si chiama “Costruttori di Futuro” il nuovo Piano di Creazione di Valore Sostenibile lanciato da Italgas. Paolo Gallo ne ha parlato in un’intervista ripresa su “Riparte l’Italia”.  

Paolo Gallo

Paolo Gallo: “Nostro network sarà 100% hydrogen-ready entro il 2028

Fare leva su driver strategici quali innovazione tecnologica, economia circolare, formazione ma anche diversità e inclusione per raggiungere gli obiettivi del Piano Strategico 2022-2028 con impegni e target chiari e misurabili. È lo scopo di “Costruttori di Futuro”, il nuovo Piano di Creazione di Valore Sostenibile di Italgas. A illustrare i dettagli del percorso di sviluppo del Gruppo è Paolo Gallo in un’intervista rilasciata a “MF-DowJones” e ripresa dal Think Tank Quotidiano dell’Osservatorio economico e sociale “Riparte l’Italia”. Per contribuire alla transizione ecologica e alla tutela del Pianeta, Italgas è impegnata nella realizzazione di un network sempre più digitale, intelligente e flessibile, pronto ad accogliere i gas rinnovabili. Biometano, metano sintetico e idrogeno andranno infatti a sostituire progressivamente i gas di origine fossile: “Il nostro network al 2028 sarà al 100% hydrogen-ready per abilitare la nuova era dell’idrogeno che, secondo le nostre previsioni, comincerà a cavallo del prossimo decennio”, ha spiegato Paolo Gallo. Per quanto riguarda il biometano, l’AD ne ricorda le potenzialità: “Il biometano è la fonte rinnovabile già disponibile e diversi studi sono concordi nel fissare al 2030 in circa 8 miliardi di metri cubi la quota di consumi che può coprire nell’ambito del fabbisogno italiano”. Il Paese è tuttavia in ritardo, soprattutto se comparato ai partner europei come Germania e Francia: “Nel nostro Piano Strategico 2022-2028 ci siamo impegnati per lo sviluppo del settore con oltre 100 milioni di euro destinati a favorire l’allacciamento degli impianti di produzione di biometano, ma in Italia gran parte degli oneri di connessione ricade sul produttore di biometano: un dato sul quale occorre riflettere”.

Paolo Gallo: “Formazione leva strategica nel percorso di trasformazione digitale

Oltre alla tutela del “Pianeta”, tra le direttrici di “Costruttori di Futuro” anche “Persone” e “Partnership”. Potenziamento del welfare aziendale ed empowerment femminile le azioni che Italgas intende mettere in campo per migliorare il grado di soddisfazione dei dipendenti. Ampio spazio anche alla formazione: “Il 2023 sarà anche l’anno dell’Academy Italgas – ha annunciato Paolo GalloNel nostro percorso di trasformazione digitale, la formazione è sempre stata una leva strategica sia per governare il cambiamento sia per accompagnare il ricambio generazionale”. Una tappa importante nel percorso di Italgas, che con il progetto Academy punta a creare un “luogo di condivisione di esperienze, di scambio di conoscenze e crescita” per le persone e accelerare il processo di trasformazione digitale della rete di distribuzione, che entro il prossimo anno sarà interamente digitalizzata e controllata da remoto grazie a Dana, il software proprietario sviluppato dalla Digital Factory di Italgas: “Oggi Dana gestisce tutte le reti realizzate dal Gruppo in Sardegna e parte di quelle della penisola: a fine 2023 arriveremo al 90%”. Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi contenuti nel Piano, il Gruppo guidato da Paolo Gallo si prepara ad incrementare le partnership: “Ci siamo posti come target quello di valutare circa 3.000 Pmi e startup per collaborazioni sui temi dell’innovazione e di aumentare del 40% i fornitori selezionati sul territorio tra le Pmi”.

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Alessandro Benetton ospite a “Passa dal BSMT”: “La vera sfida è migliorarsi continuamente” https://agenziastampa.net/2023/06/14/alessandro-benetton-ospite-a-passa-dal-bsmt-la-vera-sfida-e-migliorarsi-continuamente/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58025

Alessandro Benetton risponde alle domande di Gianluca Gazzoli in una puntata di “Passa dal BSMT” dedicata a “La Traiettoria”

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Alessandro Benetton: “Fin da piccolo ho sempre voluto essere indipendente. Nel mio libro spazio a emozioni e fallimenti”.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: “La Traiettoria”, un’autobiografia che parla alle nuove generazioni

Una vita perennemente proiettata al futuro, la forte convinzione di voler essere indipendente e la decisione di intraprendere una carriera lontana dagli affari di famiglia. Alla soglia dei 50 anni Alessandro Benetton si accorge di non aver dato al passato la giusta importanza e, partendo da alcuni vecchi temi scritti da bambino, inizia a tenere una sorta di diario personale. È il primo passo che porterà alla pubblicazione de “La Traiettoria”, l’autobiografia edita da Mondadori e disponibile dalla scorsa primavera. Un volume nato grazie a e per le nuove generazioni. L’imprenditore ne ha parlato in uno degli episodi di “Passa dal BSMT”, il podcast ideato e condotto da Gianluca Gazzoli. “Nel raccontare la mia storia personale ho pensato di dover essere generoso non solo nei dettagli – ha spiegato l’imprenditore – ma anche descrivendo le emozioni che ho provato. Ho raccontato con trasparenza anche i momenti di paura e di insicurezza, e soprattutto i fallimenti: troppo volte i grandi si dimenticano di come si sentivano da giovani”. Ampio spazio viene dato ai rapporti familiari e alle difficoltà legate ad un cognome importante: “Da mio padre, orfano fin da giovane, ho imparato il senso etico del lavoro, delle responsabilità e dell’autosufficienza. Con il suo affetto mia madre ha fatto da collante. Ma con un denominatore comune – precisa Alessandro Benettonossia che fin da piccolo avrei dovuto conquistarmi quello di cui avevo bisogno e soprattutto essere indipendente”.

Alessandro Benetton: “I social mi hanno cambiato la vita. Ai giovani dico: non abbiate paura dei fallimenti

Un’indipendenza che si rifletterà anche nelle scelte professionali, con Alessandro Benetton che forte dell’esperienza in Goldman Sachs e del Master ad Harvard decide di allontanarsi dalle attività di famiglia e dedicarsi alla sua 21 Invest. Sempre in controtendenza la decisione di comunicare attraverso i social e in particolare Youtube: “Quando ho incominciato tutti quelli che si occupavano della mia comunicazione reputavano che non fosse professionale e che avrei potuto essere oggetto di critiche. Ovviamente davo per scontato che mi sarei trovato ad affrontare una salita fatta di pregiudizi basati sulla mia esperienza e sui miei privilegi. I social mi hanno cambiato e ora sono in questa nuova fase proprio perché ho potuto raccontare la mia versione. La mia fiducia nei giovani – aggiunge – nasce anche dal fatto che sono molto più neutri rispetto ai messaggi che ricevono, hanno molti meno pregiudizi e questo mi incoraggia a pensare che saranno capaci di gestire meglio di noi i nuovi media e le nuove tecnologie”. Nella parte finale dell’intervista Alessandro Benetton ha poi invitato le nuove generazioni a non avere paura delle sfide e soprattutto degli esiti: “Quando si tratta di raccontare i propri insuccessi i grandi sono poco generosi, ma non bisogna avere timore di dire che in quel momento ti sei sentito perso o se hai avuto paura: è quello il momento in cui capisci che puoi crescere e superare le difficoltà trasformandole in una nuova versione di te, migliore di quella precedente”.

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Digitale, Aidr: Anno europeo competenze, gli eventi dedicati al Metaverso https://agenziastampa.net/2023/06/14/digitale-aidr-anno-europeo-competenze-gli-eventi-dedicati-al-metaverso/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58157

Gli eventi divulgativi si sono svolti all’interno di Esperienza Europa – David Sassoli, il nuovo centro multimediale delle istituzioni europee a Roma, che ha visto la partecipazione degli studenti della capitale del liceo Galileo Galilei e dell’IIS Leonardo Da Vinci.

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Sono stati dedicati al Metaverso i primi due incontri promossi da Aidr (Asssociazione italian digital revolution) all’interno del programma europeo delle Competenze, la rassegna di eventi divulgativi rivolti a studenti, manager di azienda e dipendenti della Pubblica amministrazione voluta dall’associazione in collaborazione con Parlamento e Commissione europea nell’ambito dell’Anno europeo delle Competenze, promosso dall’Unione europea. Gli eventi divulgativi si sono svolti all’interno di Esperienza Europa – David Sassoli, il nuovo centro multimediale delle istituzioni europee a Roma, che ha visto la partecipazione degli studenti della capitale del liceo Galileo Galilei e dell’IIS Leonardo Da Vinci.

Video 2023 Anno Europeo delle Competenze

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Marco Patuano (A2A): “Centro-Sud ruolo chiave per l’autonomia energetica del Paese” https://agenziastampa.net/2023/06/14/marco-patuano-a2a-centro-sud-ruolo-chiave-per-lautonomia-energetica-del-paese/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58027

Marco Patuano: il Presidente di A2A a Roma per presentare il report “Verso l’autonomia energetica italiana: il ruolo del Centro-Sud”, realizzato in collaborazione con Ambrosetti

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Uno studio targato A2A e Ambrosetti accende i riflettori sulle potenzialità delle fonti rinnovabili del Centro-Sud Italia. Marco Patuano: “Fondamentale partire dalle peculiarità di ciascun territorio”.

Marco Patuano

Marco Patuano: “Su energia green possibili ampi margini di miglioramento

Per raggiungere l’autonomia energetica è importante che il Paese intraprenda un percorso di valorizzazione delle peculiarità dei territori per aumentare la produzione di energia rinnovabile. Il Centro-Sud può essere protagonista di questo processo. È il messaggio lanciato dal Presidente di A2A Marco Patuano durante la presentazione del report “Verso l’autonomia energetica italiana: il ruolo del Centro Sud”. Realizzata dalla Life Company in collaborazione con The European House Ambrosetti, la ricerca prende spunto dallo studio presentato durante l’ultima edizione del Forum di Cernobbio e mette in evidenza l’importanza delle regioni centromeridionali nel percorso di transizione. “I risultati – ha dichiarato Marco Patuanoevidenziano come nel nostro Paese siano possibili ampi margini di miglioramento nella produzione di energia green a partire dalle peculiarità di ciascun territorio, sulla base delle risorse esistenti e degli impianti già presenti”. L’Italia è attualmente quintultima in Europa per autonomia energetica – quindi la strada verso l’autonomia è ancora lunga – tuttavia è seconda per disponibilità di risorse rinnovabili sul proprio territorio.

Marco Patuano: “Autonomia un obiettivo importante, serve collaborazione e dialogo

Ed è qui che entra in scena il Centro-Sud che, secondo il report, potrebbe arrivare a generare il 60% della potenza solare addizionale attraverso installazioni di pannelli su tetti e impianti a terra e il 95% dell’opportunità di sviluppo per l’eolico. “Nello scenario attuale – ha spiegato Marco Patuanoattraverso la valorizzazione delle proprie fonti rinnovabili disponibili, come vento, sole, acqua e rifiuti, il Centro Sud può fornire un contributo concreto all’autonomia energetica del Paese”. Sfruttando al massimo le fonti rinnovabili e agendo sull’elettrificazione dei consumi, il Paese potrebbe passare dall’attuale 22,5% al 58,4% di autonomia energetica: “Un obiettivo importante, che richiede anche un cambio di paradigma in cui diventa fondamentale la collaborazione e il dialogo aperto e trasparente tra istituzioni, cittadini e imprese”, ha commentato Marco Patuano. Come si evince dal report, sole e vento non sono le uniche risorse del Centro-Sud. Sul fronte dell’idroelettrico, le regioni centromeridionali possono attivare infatti il 23% di potenza idroelettrica addizionale. Notevoli anche le opportunità legate al recupero energetico dei rifiuti (dei circa 8 milioni di tonnellate da valorizzare il 63% è concentrato al Centro-Sud) e allo sviluppo del biometano (37% di metri cubi addizionali attivabili, su un totale di 6,3 miliardi su scala nazionale).

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La circular economy nel settore dei rifiuti: il moderno impianto di compostaggio di Marco Nicola Domizio https://agenziastampa.net/2023/06/14/la-circular-economy-nel-settore-dei-rifiuti-il-moderno-impianto-di-compostaggio-di-marco-nicola-domizio/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58041

Marco Domizio spinge verso l’economia circolare con il suo nuovo progetto: un moderno impianto di compostaggio che produrrà ammendanti destinati all’agricoltura

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Marco Nicola Domizio, Founder di Ares Ambiente, ha avviato un progetto di economia circolare che si basa sul riutilizzo dei rifiuti organici e della FORSU.

Marco Domizio

Economia circolare: il progetto di Marco Nicola Domizio

Nel futuro green a cui ambiamo, l’economia diventa circolare. Il principio alla base è abbastanza semplice: ridare vita al vecchio e ai prodotti di scarto per rimetterli nel circolo dell’economia ed estendere il più possibile il loro ciclo di vita. E se a trovare nuova vita fossero quegli scarti che mai avremmo pensato di poter riutilizzare? Marco Domizio, Founder di Ares Ambiente, è riuscito a fare proprio questo nel suo ultimo progetto, basato sul riutilizzo dei rifiuti organici. L’imprenditore ha infatti deciso di realizzare un moderno impianto di compostaggio per la produzione di ammentanti destinati all’agricoltura.

Marco Domizio: perché proprio l’ammendante?

L’ammendante è un fertilizzante naturale che va a sostituire i concimi chimici e può essere realizzato appunto a partire dai rifiuti organici. Oltre ad estendere il ciclo di vita dei prodotti di scarto, ha la capacità di migliorare la qualità dei terreni sui quali viene utilizzato. Ma i benefici non sono finiti qui. L’ammendante che sarà prodotto nel nuovo impianto di compostaggio e che deriverà da rifiuti organici e FORSU (la Frazione Organica Rifiuti Solidi Urbani), di fatto, potenzierà la raccolta differenziata, ridurrà la quantità di rifiuti da smaltire, porterà a un minore utilizzo degli impianti di smaltimento finale e limiterà l’impiego dei fertilizzanti chimici. In tempi come questi, la scelta di business di Marco Nicola Domizio sembra essere più che mai azzeccata, e in completa armonia con gli obiettivi comuni di salvaguardare l’ambiente e spingere un’economia più sostenibile.

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Banca Generali: i servizi Fintech oggi non sono più un’opzione ma una necessità https://agenziastampa.net/2023/06/14/banca-generali-i-servizi-fintech-oggi-non-sono-piu-unopzione-ma-una-necessita/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58043

Fintech, il valore aggiunto del modello di Banca Generali: l’impegno nel promuovere una cultura dell’innovazione garantendo al cliente soluzioni funzionali ed efficaci

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Fintech, l’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa: “Sono convinto che la blockchain porterà una grande innovazione in termini di semplicità, trasparenza, accesso ed efficacia a differenti modelli di servizio nell’industria finanziaria”.

Banca Generali

Fintech, Banca Generali: nuove sfide per il settore finanziario nell’epoca della transizione digitale

L’evoluzione del Fintech, il digital banking, le criptovalute e le applicazioni della blockchain: per Istituti come Banca Generali, leader nel private banking, aprirsi alle novità mai come oggi è fondamentale. Basti pensare ai cambiamenti dirompenti che hanno interessato il settore negli ultimi dieci anni, la portata della tecnologia nei processi gestionali, l’arrivo sul mercato di un nuovo segmento di clientela nativa digitale: l’adozione oggi di modelli di open banking in grado di accogliere al proprio interno servizi Fintech non è più una opzione quanto una necessità per un settore come quello dei servizi finanziari chiamato ad affrontare sfide sempre più impegnative nell’epoca della transizione digitale. Esemplare il percorso intrapreso da Banca Generali in questa direzione: l’Istituto, nel “trasformare il business del private banking” in un hub di piattaforme e servizi “in grado di valorizzare in primis il capitale umano dei suoi professionisti”, ha dato vita “a un vero e proprio modello ‘aperto’ che unisce competenze nel digitale per le gestioni, il wealth management, le piattaforme di bitcoin o per il trading”, come scrive anche “Advisor”.

Fintech, Banca Generali: nelle nuove piattaforme la vision su open banking e innovazione tecnologica

Di come Banca Generali abbia deciso di aprirsi al Fintech per orientarsi in un mercato in continua evoluzione e andare oltre i servizi tradizionali di private banking ne aveva parlato l’AD Gian Maria Mossa lo scorso maggio intervenendo al Salone del Risparmio. “Siamo stati tra i primi a dotarci di una piattaforma di open banking. Già nel 2015 abbiamo messo a disposizione della nostra rete di banker uno strumento in grado di guidare le scelte di pianificazione patrimoniale della clientela oltre la tradizionale sfera finanziaria, guardando anche alle proprietà immobiliari, alla fiscalità, al passaggio generazionale e alla gestione dell’impresa”, aveva ricordato l’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa nel corso di una tavola rotonda dedicata al Fintech. Parole che si riflettono anche nel piano industriale 2022-2024 che si erge su tre pilastri principali: la vicinanza dei banker ai clienti, l’approccio digitale e di banca-aperta e la sostenibilità intesa come centralità delle persone.

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ESG, Terna ottiene la valutazione “Top 1%” nel Sustainability Yearbook di S&P Global https://agenziastampa.net/2023/06/14/esg-terna-ottiene-la-valutazione-top-1-nel-sustainability-yearbook-di-sp-global/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58050

S&P Global premia le performance ESG di Terna: la società guidata da Stefano Donnarumma è la migliore utility elettrica al mondo secondo il Sustainability Yearbook 2023

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Valutate da S&P Global oltre 7.800 imprese, con Terna che si distingue per aver ottenuto un punteggio di 91 su 100. La società guidata da Stefano Donnarumma conferma il suo ruolo come regista e abilitatore della transizione.

 

Il primato di Terna nel Sustainability Yearbook 2023

Anche quest’anno Terna si conferma sul podio della sostenibilità mondiale. Il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma è stato premiato da S&P Global con la valutazione “Top 1%” del Sustainability Yearbook 2023, la classifica internazionale sulle tematiche ESG basata sui risultati ottenuti dalle aziende nel Corporate Sustainability Assessment dell’agenzia di rating. Per il gestore della rete elettrica nazionale si tratta dell’ottava volta in 14 anni di presenza continua nel Dow Jones Sustainability Index. Nel 2022 S&P Global ha esaminato oltre 7.800 aziende: Terna si è distinta ottenendo un top score di 91 su 100, risultando di gran lunga la migliore tra le 250 utility elettriche mondiali valutate. Dagli impatti ambientali alla strategia climatica, dal rapporto con la comunità fino alla sicurezza sul lavoro e alla corporate governance: sono questi i criteri ESG valutati da S&P Global, che ha riconosciuto l’impegno e i risultati dell’approccio sostenibile perseguito da Terna.

Terna: 99% degli investimenti al 2025 è di natura sostenibile

Per essere incluse nel Sustainability Yearbook di S&P Global le aziende vengono inoltre sottoposte ad uno screening qualitativo basato sulla Media & Stakeholder Analysis, che prende in esame informazioni pubbliche e copertura mediatica, nonché le risposte alle questioni critiche legate al campo della sostenibilità. “Questo primato mondiale conferma il ruolo di Terna quale regista e abilitatore della transizione energetica – si legge nel comunicato stampa diffuso dalla società – La sostenibilità è un driver strategico e uno dei pilastri su cui si basa l’attività di Terna”. A dirlo non solo la presenza del Gruppo guidato da Stefano Donnarumma nei principali indici ESG (Bloomberg Gender Equality Index, ECPI, Euronext Vigeo Eiris, FTSE4Good, GLIO/GRESB ESG Index, MIB 40 ESG, MSCI, S&P Global 1200 ESG), ma anche i numeri del Piano Industriale 2021 – 2025 “Driving Energy”: circa 10 miliardi di euro di investimenti di cui il 99% è considerato sostenibile secondo la Tassonomia Europea.

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Esperienza Europa, Aidr: spazio interattivo per avvicinare i giovani alle istituzioni https://agenziastampa.net/2023/06/14/esperienza-europa-aidr-spazio-interattivo-per-avvicinare-i-giovani-alle-istituzioni/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58056

“Uno spazio interattivo per conoscere le istituzioni europee avvicinare i cittadini ai processi decisionali, con l’ausilio degli strumenti digitali e di realtà virtuale”. Così in una nota il presidente di Aidr, Mauro Nicastri, a margine della cerimonia di inaugurazione dello spazio Esperienza Europa, il centro multimediale dedicato alla memoria di David Sassoli.

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Nicastri: qui in programma gli eventi dell’Anno Europeo delle Competenze

Uno spazio interattivo per conoscere le istituzioni europee avvicinare i cittadini ai processi decisionali, con l’ausilio degli strumenti digitali e di realtà virtuale”. Così in una nota il presidente di AidrMauro Nicastri, a margine della cerimonia di inaugurazione dello spazio Esperienza Europa, il centro multimediale dedicato alla memoria di David Sassoli.

Nel cuore di Roma – prosegue – si crea simbolicamente un ponte tra cittadini e istituzioni, con un approccio innovativo al processo di integrazione europea, grazie al supporto delle nuove tecnologie, come ha ricordato nella cerimonia di apertura la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. Le istituzioni europee occupano una posizione centrale nella crescita non solo economica, ma anche sociale della nostra Nazione per questo abbiamo deciso di ospitare in questo spazio innovativo gli eventi organizzati dalla nostra associazione, in collaborazione con Parlamento e Commissione Europea, in occasione dell’Anno Europeo delle Competenze”.

Come annunciato nelle scorse settimane, nel corso della conferenza stampa alla presenza del ministro della pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, Esperienza Europa – conclude Nicastri – ospiterà infatti diverse sessioni divulgative dedicate alle competenze digitali, rivolte agli studenti, ai dipendenti della pubblica amministrazione e ai dipendenti delle aziende, nel corso delle quali saranno previste delle esercitazioni con la realtà virtuale”.

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“Distretto Italia”, Gruppo FS nel nuovo progetto ELIS su giovani e lavoro https://agenziastampa.net/2023/06/14/distretto-italia-gruppo-fs-nel-nuovo-progetto-elis-su-giovani-e-lavoro/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58084

Lanciato da ELIS, “Distretto Italia” si pone l’obiettivo di formare e avviare al lavoro i giovani. Tra le realtà che hanno aderito al progetto anche Gruppo FS

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Circa 40mila le assunzioni previste dal Gruppo FS nei prossimi dieci anni. Luigi Ferraris: in Italia trasporti e infrastrutture necessitano di 350mila tecnici. 

Gruppo FS al fianco dei giovani per il rilancio sostenibile del Paese

Orientare, formare e avviare al lavoro ragazze e ragazzi in età scolare e giovani adulti, con particolare attenzione ai “neet”, i giovani che non studiano, non lavorano e non cercano un’occupazione. È l’obiettivo di “Distretto Italia”, il progetto lanciato lo scorso autunno dal Consorzio di Aziende e Università ELIS e al quale ha deciso di prendere parte anche Gruppo FS. L’iniziativa mette al centro le professioni tecniche e conta sulla partecipazione di oltre 100 aziende. Due le linee di intervento: con “Scuola dei Mestieri”, il progetto avvierà in queste settimane i primi corsi e master post-diploma da realizzare d’intesa con aziende e scuole, in particolare gli Istituti Tecnici Superiori; con “Accompagnare alla scoperta dei talenti” il Consorzio intende sviluppare parallelamente percorsi di orientamento non all’interno di singole aziende ma di interi settori industriali. Per Gruppo FS, principale soggetto attuatore del PNRR (25 miliardi di euro assegnati), “Distretto Italia” rappresenta un’opportunità per colmare il gap di tecnici e incentivare l’occupazione giovanile nel settore dei trasporti e delle infrastrutture. Comparti che, ha spiegato l’AD Luigi Ferraris, oggi necessitano di circa 350mila tra tecnici, informatici, carpentieri ed esperti di energie rinnovabili.

Luigi Ferraris (Gruppo FS): identificare le professionalità e capitalizzare le competenze

Nell’arco dei prossimi dieci anni, grazie agli investimenti previsti nel Piano Industriale 2022-2031, Gruppo FS creerà circa 40mila posti di lavoro. Per Luigi Ferraris è necessario che i giovani capiscano che le professioni tecniche “non sono soluzioni di serie B ma mestieri che vanno valorizzati e raccontati bene”. “Distretto Italia” è quindi l’occasione per riscoprire il valore di queste figure professionali e “riaccendere quella passione e far venire i giovani al lavoro con gioia”. E provare a soddisfare il fabbisogno delle aziende italiane in termini di professionalità: “Come Gruppo Fs siamo molto impegnati su questo tema – ha ricordato l’AD – il nostro Piano Industriale decennale è utile anche per capire cosa stiamo facendo e quale contributo possiamo dare al Paese”. Fondamentale per le aziende, ha aggiunto, guardare ai Piani industriali tenendo conto non solo dell’aspetto finanziario ma anche come opportunità per identificare le professionalità necessarie e capitalizzare le competenze.

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Gianni Lettieri: “Atitech cresce nonostante la crisi. Con Fiumicino raddoppiate le capacità” https://agenziastampa.net/2023/06/14/gianni-lettieri-atitech-cresce-nonostante-la-crisi-con-fiumicino-raddoppiate-le-capacita/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58100

Gianni Lettieri, il Patron di Atitech a Capodichino per incontrare i dipendenti e condividere risultati e obiettivi dell’azienda a seguito dell’acquisizione di Alitalia Maintenance

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Nell’hangar Atitech di Capodichino una convention dedicata a dipendenti, partner e istituzioni locali. Gianni Lettieri: “Diventeremo polo manutentivo strategico europeo integrato e solido”. Presenti anche il Governatore De Luca e il Sindaco Manfredi.

Gianni çettieri

Gianni Lettieri: Atitech, incontro a Capodichino per discutere di traguardi e obiettivi futuri

Con l’acquisizione del ramo manutenzione di Alitalia conclusasi lo scorso autunno e perfezionata negli ultimi mesi con l’assorbimento dei 940 lavoratori di Fiumicino, oggi Atitech è più vicina alla realizzazione di un polo full maintenance e si prepara ad un 2023 di grandi soddisfazioni. È il messaggio lanciato da Gianni Lettieri ai dipendenti della società durante un convegno tenutosi nell’hangar Avio 2 di Capodichino. L’incontro – il secondo dopo l’appuntamento dello scorso dicembre con il personale rilevato da Alitalia Maintenance – è stata l’occasione per fare il punto sul nuovo percorso avviato da Atitech e condividere risultati e progetti futuri con una platea di 1.200 persone tra dipendenti, familiari, partner e istituzioni locali. Tra questi anche il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca e il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. “Atitech è la società privata con più dipendenti nella città di Napoli: quello che facciamo è una soddisfazione sia per la città che per noi come azienda – ha detto Gianni Lettieri sul palco – Il 2023 ora iniziato è un anno importante per la nostra azienda che ai 5 hangar di Capodichino ha aggiunto i 4 di Fiumicino: una società che a livello mondiale ha 21 basi in Italia e 11 nel resto del mondo, da Parigi a Osaka, a Buenos Aires per citarne alcune”.

Gianni Lettieri: “Atitech e Alitalia Maintenance giocheranno ruolo primario nella riconversione cargo

Negli ultimi anni Atitech si è imposta fino a diventare la MRO indipendente più grande del mercato EMEA e ora gli asset di Fiumicino permettono all’azienda guidata da Gianni Lettieri di raddoppiare le proprie capacità per il 2023. Rispetto alle 220 lavorazioni del 2022, quest’anno la quota attesa supera le 500: “Ma vogliamo crescere ancora – ha sottolineato l’imprenditore – Ora trasformiamo anche aerei da passeggeri a cargo, una nuova frontiera in cui vogliamo giocare un ruolo primario. Lavoriamo anche sui progetti di ricerca con gli atenei a partire dall’Università Federico II, per proseguire a procurare lavoro per i prossimi 30 anni, perché il nostro obiettivo è diventare polo manutentivo strategico europeo integrato e solido”. Il contributo di Atitech al settore della manutenzione aeronautica e all’immagine della città di Napoli è stato riconosciuto anche da Vincenzo De Luca: “Atitech è un’eccellenza del panorama imprenditoriale del nostro territorio – ha dichiarato il Governatore – Oggi è una giornata importante perché nel tracciare il bilancio straordinario degli ultimi anni, si apre una nuova fase di grande prospettiva aziendale, che vedrà sempre la Regione accompagnare iniziative che contribuiscono al rilancio sociale ed economico dei nostri territori”. Anche Gaetano Manfredi ha lodato il percorso portato avanti da Gianni Lettieri: “L’azienda è in grado di coniugare la capacità manuale con la tecnologia avanzata, creando straordinarie occasioni di sviluppo per il territorio – ha detto il Sindaco di Napoli – e il suo successo è un grande valore per la città e l’area metropolitana”.

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Paolo Gallo: gli obiettivi del Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028 di Italgas https://agenziastampa.net/2023/06/14/paolo-gallo-gli-obiettivi-del-piano-di-creazione-di-valore-sostenibile-2022-2028-di-italgas/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58102

Paolo Gallo illustra obiettivi e linee d’azione del nuovo Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028 approvato dal CdA di Italgas

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“Costruttori di futuro” è il nome scelto da Italgas per il nuovo Piano di Creazione di Valore Sostenibile. Paolo Gallo: “Entro il 2028 nostro network sarà al 100% hydrogen-ready”.

Paolo Gallo

Paolo Gallo: con “Costruttori di futuro” azioni concrete e target misurabili

Attenzione crescente ai gas rinnovabili come biometano e idrogeno, accelerazione della transizione energetica con il REPowerEu, cambiamenti sempre più repentini del mercato del lavoro e delle politiche della diversità. Italgas ha deciso di rispondere a quelle che sono solo alcune delle sfide in corso lanciando il nuovo Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028. Presentato a Milano dall’AD Paolo Gallo, “Costruttori di futuro” individua azioni concrete e target con l’obiettivo di generare un impatto positivo per gli stakeholder e per i territori in cui il Gruppo opera con i suoi servizi. “Pianeta”, “Persone” e “Partnership” le parole chiave del documento, che segue il percorso sostenibile già tracciato dal Piano Strategico al 2028: ad ognuna corrispondono tre linee di azione con impegni chiari e target misurabili. Con “Costruttori di futuro”, ha spiegato Paolo Gallo, Italgas intende dimostrare il valore concreto della sostenibilità, da troppi e da troppo tempo considerata un concetto scollegato da strategia e obiettivi aziendali: “Una visione miope e distante da quell’idea di azioni e interventi concreti che fanno della sostenibilità il principale driver per raggiungere il traguardo della net-zero economy”.

Paolo Gallo: coordinate precise e traguardi intermedi, come Italgas intende creare valore sostenibile

Il nuovo Piano farà leva su digitalizzazione, economia circolare, formazione, diversità e inclusione: “Tutelare il Pianeta favorendo la transizione ecologica: il nostro contributo consiste nella realizzazione di una rete di distribuzione digitale, intelligente e flessibile, in grado di accogliere gas rinnovabili”. Tra questi biometano e idrogeno che, aggiunge Paolo Gallo, nei prossimi anni si preparano a sostituire i gas di origine fossile: “Il nostro network al 2028 sarà al 100% hydrogen-ready per abilitare la nuova era dell’idrogeno che, secondo le nostre previsioni, comincerà a cavallo del prossimo decennio”. Fornire un servizio affidabile e sicuro, rafforzare il benessere dei dipendenti e dei collaboratori, promuovere le competenze digitali e sostenere l’empowerment femminile alcune delle azioni volte a valorizzare le persone. Obiettivi che per essere raggiunti necessitano di nuove partnership: “Ci siamo posti come target quello di valutare circa 3.000 Pmi e startup per collaborazioni sui temi dell’innovazione e di aumentare del 40% i fornitori selezionati sul territorio tra le Pmi”. Durante la presentazione, spazio anche al report “Driving innovation for energy transition”, un focus sul rapporto tra il business del Gruppo e gli impatti legati al cambiamento climatico indispensabile per misurare concretamente il contributo di Italgas verso la net-zero economy. “In Italgas ci lavoriamo da tempo nella consapevolezza che tutto ciò che possiamo misurare possiamo anche gestire. I due nuovi documenti – ha sottolineato Paolo Gallovanno proprio in questa direzione: fornire una mappa di dettaglio entro cui muoverci secondo coordinate precise e traguardi intermedi”.

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Luigi Ferraris: Gruppo FS, gara da 130 milioni di euro per l’autoproduzione di energia https://agenziastampa.net/2023/06/14/luigi-ferraris-gruppo-fs-gara-da-130-milioni-di-euro-per-lautoproduzione-di-energia/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58175

L’AD Luigi Ferraris presenta i progetti del Gruppo FS per la produzione di energia: lanciato un bando di gara sulla Gazzetta ufficiale europea, 130 milioni di euro il valore complessivo

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L’obiettivo del Gruppo FS, come annunciato dall’AD Luigi Ferraris, è “diventare autoproduttori di energia, il che ci consentirà di diventare uno dei maggiori produttori di energia rinnovabile”: l’intervento dell’AD in occasione della tavola rotonda “La ripartenza: aziende energivore e risparmio intelligente”.

 Luigi Ferraris

Luigi Ferraris sull’autoproduzione di energia: “Vantaggio aziendale importante e beneficio significativo per tutta la collettività”

Gruppo FS entra nel vivo del programma per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Ad annunciarlo è stato l’Amministratore Delegato Luigi Ferraris illustrando i piani destinati all’installazione e messa in esercizio di nuovi impianti con pannelli fotovoltaici. “Noi come Ferrovie dello Stato, movimentiamo il Paese e siamo grandi consumatori di energia. I primi in Italia, con il 2% del consumo nazionale”, ha evidenziato l’AD nel corso della tavola rotonda: “Abbiamo quindi una grande responsabilità con il fine di contribuire al risparmio energetico”. Da tali considerazioni nasce, nell’ambito del Piano industriale 2022-2031, l’obiettivo di “diventare autoproduttori di energia, il che ci consentirà di diventare uno dei maggiori produttori di energia rinnovabile. Già quest’anno abbiamo lanciato una gara e dal 2024 inizieremo a generare energia”. Come specificato da Luigi Ferraris, l’investimento “oltre a produrre un vantaggio aziendale importante, rappresenterà un beneficio significativo per tutta la collettività”. Il primo passo è stata la pubblicazione, tramite la controllata Ferservizi, di un bando di gara da 130 milioni di euro sulla Gazzetta ufficiale europea: progettazione esecutiva e realizzazione dei primi 20 impianti di produzione di energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici.

Luigi Ferraris: i dettagli del bando e i progetti futuri

Lanciato da Ferservizi il 9 gennaio, il bando da 130 milioni di euro si compone di quattro lotti e copre l’intero territorio italiano. La realizzazione degli impianti avverrà nelle aree di proprietà di RFI (la società del Gruppo FS che gestisce l’infrastruttura ferroviaria e capofila del Polo Infrastrutture) e di Anas (la società delle strade del Polo Infrastrutture). Già prevista una nuova gara, nel corso del 2023, per ulteriori 40 impianti: questo consentirà di erogare una potenza di oltre 300 MW nel 2024, con l’obiettivo di raggiungere i 2 GW nel 2027. “Già oggi produciamo energia con impianti sui tetti delle nostre officine, ma ora abbiamo individuato circa 30 milioni di metri quadrati di spazi disponibili non utilizzati dalla rete ferroviaria o da Anas”, ha confermato l’AD Luigi Ferraris, aggiungendo che tali aree “sono vicine alla rete di trasmissione e quindi possono essere facilmente utilizzate per installare impianti di energia rinnovabile, prevalentemente fotovoltaico”. Nell’arco del Piano Industriale 2022-2031, il Gruppo punta a raggiungere una produzione di energia dal fotovoltaico pari a circa il 10% di quella attualmente prodotta in tutta Italia, così da contribuire alla transizione energetica del Paese. L’impegno per il Gruppo guidato da Luigi Ferraris è anche nell’ottica di rinnovare le stazioni in chiave sostenibile: ad esempio impiegando le grandi superfici sui tetti dei fabbricati – compatibilmente con i vincoli storici e architettonici – per impianti fotovoltaici. Un esempio su tutti, il maxi-parco fotovoltaico per la copertura del nuovo parcheggio di Roma Termini: circa 2.100 pannelli solari con potenza totale di 1 MW di picco a regime.

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Giampiero Catone: l’Italia paga le conseguenze di denatalità e depotenziamento della forza lavoro https://agenziastampa.net/2023/06/14/giampiero-catone-litalia-paga-le-conseguenze-di-denatalita-e-depotenziamento-della-forza-lavoro/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58236

Il numero di pensionati sorpassa quello dei lavoratori di 205mila unità. Per il Direttore del quotidiano “La Discussione”, Giampiero Catone, l’Italia è a “un punto critico che impone riflessioni e rimedi urgenti”

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Giampiero Catone, Direttore del quotidiano “La Discussione”, in un suo editoriale parla di lavoro e previdenza, e del paradosso che rischia di schiacciare l’Italia.

Giampiero Catone

Giampiero Catone: una situazione pericolosa per l’Italia

L’Italia è arrivata ad “un punto critico che impone riflessioni e rimedi urgenti”, ha scritto in un editoriale Giampiero Catone, riferendosi al fatto che il numero di pensionati abbia superato quello dei lavoratori. “Non è normale, per un Paese che si annovera come potenza economica del G7, che ha una storia industriale di primo piano, che primeggia nell’export, che ha settori come l’agroalimentare che produce eccellenze”. A pesare sulla situazione sono soprattutto la denatalità, che da ormai 30 anni affligge l’Italia, e il depotenziamento della forza lavoro. “Tra il 2014 e il 2022 la popolazione italiana nella fascia di età più produttiva (25-44 anni) è diminuita di oltre un milione e 360 mila unità”. Attualmente, meno del 38% della popolazione ha un impiego. Insomma, sotto il peso di questa contraddizione l’Italia rischia parecchio.

Riforme per il lavoro, fisco equo e meno burocrazia inutile: gli obiettivi del Paese secondo Giampiero Catone

Il Direttore del quotidiano “La Discussione” non è il solo a parlare di emergenza legata al lavoro e alla previdenza. Emma Marcegaglia (ex Presidente di Confindustria e imprenditrice) e Gianna Fracassi (Vicesegretaria Generale della CGIL) hanno sottolineato la necessità di soluzioni concrete e celeri, invitando il Governo ad intervenire con riforme del lavoro che tutelino donne e giovani, che facciano aumentare i salari, la produttività e le opportunità di formazione. Un fisco equo e progressivo, capace di garantire i diritti di tutti e il welfare, dovrebbe essere un’altra priorità del Paese. Infine, il tema di una burocrazia semplificata, a favore di “una riforma fiscale che premi le imprese che assumono”. Giampiero Catone conclude il suo editoriale con l’auspicio che il Governo “sappia cogliere la voglia che c’è in Italia di stabilità”, “creando condizioni vantaggiose per imprese e lavoratori”.

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“The Bored Putin” – Nft al sostegno dell’Ucraina https://agenziastampa.net/2023/06/14/the-bored-putin-nft-al-sostegno-dellucraina/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58240

Al via l’asta su Opensea per una raccolta di beneficenza

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L’iniziativa si basa sulla vendita di una collezione di Nft che ridicolizza Putin il cui ricavato andrà in beneficenza interamente all’Ucraina. L’asta partirà sabato 11 marzo 2023 alle ore 6:00 e si concluderà il giorno di Pasqua, domenica 10 aprile alle ore 06:00. Si svolgerà su Opensea il portale più celebre per la compravendita di Nft. Le offerte partiranno da una base minima di 0.01 ethereum (circa 16 dollari) e allo scadere dell’asta gli Nft andranno ai migliori offerenti. Il ricavato sarà devoluto direttamente al wallet ucraino con cui il paese accetta donazioni in criptovalute. Grazie alla peculiarità della tecnologia blockchain chiunque potrà monitorare direttamente quanto è stato effettivamente raccolto e quanto sarà effettivamente donato.

 

Gli Nft, in quanto Token unici, possono testimoniare il reale possesso di un’opera d’arte digitale. Nel digitale chiunque può con uno screenshot o un semplice salvataggio avere una copia di un’opera d’arte, ma solo una persona può possedere l’Nft associato a quella opera certificandone la reale proprietà. Per questo motivo gli Nft hanno fatto impazzire collezionisti e speculatori negli ultimi anni. L’Nft più costoso, firmato da Beeple, è stato venduto a 69 milioni di dollari e la collezione più celebre, “The Bored Ape”, è arrivata a volumi di oltre 900mila Ethereum, circa  un miliardo e mezzo di dollari. Proprio a quest’ultima si ispira “The Bored Putin”, la collezione di dieci Nft che rappresentano Putin nelle forme più disparate. Nelle opere della collezione troviamo Vladimir con la sua solita espressività, ma con i tratti delle più note Apes (scimmie), vestito da hippie, da supporter di Trump, da uomo degli oscar e così via. Lo scopo dell’iniziativa è ridicolizzare Putin dando un’occasione concreta per chi vuole fare collezionismo, speculazione o semplicemente sostenere in maniera alternativa l’Ucraina.

 

Gli autori dell’iniziativa sono Matteo Roncaglio (già autore di iniziative digitali a supporto dell’Ucraina), Davide Pietrangelo (esperto del mondo della finanza decentralizzata) e Gloria Della Vedova (artista dietro i disegni), ed è supportata da varie community nel mondo delle criptovalute.

 

Sito di riferimento

https://www.boredputin.eu/

Sito collezione

https://opensea.io/TheBoredPutin

Portafoglio proventi

https://etherscan.io/address/0x165CD37b4C644C2921454429E7F9358d18A45e14

 

Autori

https://www.linkedin.com/in/davide-pietrangelo

https://www.linkedin.com/in/matteoroncaglio
https://www.linkedin.com/in/gloria-dellavedova-205540120

 

DCOD Communication – Ufficio stampa nazionale

promostampa@dcodcommunication.it

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L&S: nel 2022 risultati in crescita del +29,4% https://agenziastampa.net/2023/06/14/ls-nel-2022-risultati-in-crescita-del-294/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58252

L&S Lighting - azienda leader nelle soluzioni e sistemi di luce integrata per l’arredo, l’industria del mobile e il retail - controllata da Clessidra Private Equity attraverso il fondo Clessidra Capital Partners 3 - annuncia di aver chiuso il 2022 con un fatturato di 129,4 milioni di euro.

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L&S Lighting – azienda leader nelle soluzioni e sistemi di luce integrata per l’arredo, l’industria del mobile e il retail – controllata da Clessidra Private Equity attraverso il fondo Clessidra Capital Partners 3 – annuncia di aver chiuso il 2022 con un fatturato di 129,4 milioni di euro.

Grazie al nuovo assetto dopo l’integrazione di Forma e Funzione, il Gruppo ha registrato un incremento dei ricavi del 29,4%; la crescita organica a perimetro costante è stata invece del 10%.

Le vendite sono state realizzate per il 70% sui mercati esteri; all’ottima performance hanno contribuito, oltre all’Europa, anche le filiali in USA e Cina, con un incremento del business rispettivamente del 52% e del 25%.

“Per L&S il 2022 è stato anno importante: abbiamo consolidato la leadership del Gruppo con l’aggregazione di Forma e Funzione, attiva nel settore lighting per l’arredo, e abbiamo ulteriormente accelerato i processi di innovazione nello sviluppo di prodotti in termini di design e tecnologia che ci hanno permesso di proporre sul mercato la nuova generazione di sistemi LED ad alta efficienza, per un risparmio di energia fino al 50% rispetto alle generazioni precedenti”, commenta Pietro Barteselli, CEO di L&S.

Nel corso dell’anno, il Gruppo ha ottenuto la certificazione ISO 14001 dei propri siti produttivi che, grazie all’installazione effettuata negli anni scorsi di pannelli fotovoltaici, utilizzano solo energia autoprodotta da fonti rinnovabili.

L&S ha inoltre implementato ulteriormente il proprio bilancio di sostenibilità.

“Nella complessità degli scenari macroeconomici attuali, i risultati raggiunti nel 2022 confermano la solidità del business del Gruppo ed evidenziano come il percorso di sviluppo intrapreso, sia di crescita organica che per linee esterne, si sia dimostrato vincente”, aggiunge Luciano Iannuzzi, Operating Managing Director di Clessidra e Consigliere di Amministrazione di L&S.

Grazie a questa strategia, infatti, il Gruppo non solo ha rafforzato la leadership italiana nel mondo nel settore dell’illuminazione per l’arredamento e l’industria del mobile, ma è riuscito a portare il fatturato da 75 milioni a quasi 130 milioni di euro in soli tre anni, con una forte crescita nel segmento Retail e Industria, a conferma dell’alto potenziale di sviluppo in questo comparto. Tutto ciò facendo leva sia sulla trasversalità del core business di L&S nella progettazione di sistemi di luce integrata su misura, sia attraverso la costruzione di partnerships di valore con clienti di primario standing su scala internazionale.

“I risultati di L&S del 2022 premiano la capacità e la competenza del nostro management nella creazione di valore d’impresa – continua Andrea Ottaviano, CEO di Clessidra Private Equity Sgr. –  In particolare, L&S sta strutturando un modello di economia circolare che guida un pensiero progettuale futuro per un settore, quello dell’illuminazione, caratterizzato da significative prospettive di crescita legate, sia a una sempre maggiore attenzione alla luce come emozione che crea benessere, ma anche alla sostenibilità e al risparmio energetico.”

La crescita dinamica di L&S segue e anticipa l’evoluzione del mondo della luce, non solo funzionale e indispensabile in case, uffici, negozi o hotel, ma come elemento di arredo e dettaglio distintivo di design “dentro” l’arredo con una forte attenzione ai dettagli di qualità per “illuminare” i progetti dei propri clienti.

Nel 2023, L&S torna inoltre, dopo 3 anni, ad essere protagonista all’Euroshop di Dusseldorf, la manifestazione di riferimento nel settore retail.

La partecipazione alla fiera tedesca è il primo di una serie di appuntamenti internazionali: dal Salone del Mobile di Milano, in cui L&S sarà presente con i propri prodotti nell’80% degli spazi espositivi dei propri clienti direzionali, ad Interzum, in Germania, e a Design Shanghai in Cina, fino a una serie di eventi retail in USA e a Sicam, in ottobre.

Anche il 2022 è stato un anno di grande attenzione del Gruppo alle oltre 500 persone che ci lavorano, che, con gradi diversi, hanno continuato a risentire degli effetti del Covid, come ad esempio i dipendenti dello stabilimento cinese per il lungo lockdown.

Il Gruppo, infine, si è rafforzato dal punto di vista organizzativo e manageriale con l’integrazione di Forma e Funzione e la valorizzazione delle risorse attraverso un percorso di diversity.

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Francesco Starace: transizione energetica, l’impegno di Enel passa anche attraverso la formazione https://agenziastampa.net/2023/06/14/francesco-starace-transizione-energetica-limpegno-di-enel-passa-anche-attraverso-la-formazione/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58263

Enel, l’AD Francesco Starace: “Essenziale disporre di figure professionali qualificate che lavorino con le nostre imprese per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e conseguire la libertà energetica”

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“Energie per Crescere” si estende alle rinnovabili per lo sviluppo dell’Italia lungo la strada della transizione energetica: la soddisfazione dell’AD di Enel Francesco Starace.

Francesco Starace

Francesco Starace: investire su formazione, potenziare la filiera delle rinnovabili e far crescere l’Italia

Nel successo di “Energie per Crescere”, secondo l’AD di Enel Francesco Starace, c’è la conferma di “come la transizione energetica rappresenti un’opportunità unica per l’Italia in grado di sviluppare le competenze necessarie attraverso la formazione dei giovani”. Non a caso Enel continua a puntare sul programma di formazione lanciato nel 2022 in collaborazione con Elis con l’obiettivo di formare 5.500 nuovi operatori delle reti smart entro due anni. Forte dei risultati raggiunti, ora si rilancia: “Energie per Crescere” punta oggi a formare entro il 2025 più di 2mila nuovi professionisti della transizione energetica da occupare nelle imprese fornitrici di Enel Green Power. È quanto richiede il mercato oggi, anche alla luce delle nuove sfide che si sono aperte lo scorso anno per il settore: garantire la sicurezza energetica, l’indipendenza e accelerare nella transizione. Nuove professionalità specializzate, come ricorda anche l’AD Francesco Starace, sono oggi indispensabili per supportare lo sviluppo della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Italia e contribuire al contempo ad accelerare il percorso di transizione energetica del Paese.

Francesco Starace: oltre 2.000 nuovi professionisti per lavorare nelle imprese partner di Enel Green Power entro il 2025

Il valore dell’iniziativa emerge anche nelle parole di Francesco Starace: “È essenziale disporre di figure professionali qualificate che lavorino con le nostre imprese per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e conseguire la libertà energetica, in linea con quanto previsto dal piano europeo RePowerEu. Per questo motivo abbiamo esteso il progetto alla filiera delle rinnovabili”. Dal programma di formazione usciranno quindi nuovi specialisti elettrici, specialisti civili-meccanici e junior site manager che collaboreranno con Enel Green Power alla realizzazione in tutta Italia di nuovi impianti fotovoltaici, eolici e di accumulo di energia. È questa la sfida a cui vuole rispondere “Energie per Crescere”, come ricorda anche l’AD Francesco Starace: “Con il programma vogliamo rispondere a questa sfida contribuendo a far crescere la catena nazionale di fornitura delle rinnovabili, creando occupazione di qualità attraverso il coinvolgimento dei nostri giovani e generando valore per economia, società e ambiente”.

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Fintech, Banca Generali e Marco Montemagno spiegano la finanza sui social: ecco “EduFin 3.0” https://agenziastampa.net/2023/06/14/fintech-banca-generali-e-marco-montemagno-spiegano-la-finanza-sui-social-ecco-edufin-3-0/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58265

Diffondere consapevolezza verso temi finanziari quali Fintech, inflazione e investimenti sostenibili: si chiama “EduFin 3.0” l’ultima iniziativa social di Banca Generali con protagonista Marco Montemagno

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Il progetto targato Banca Generali prevede un palinsesto di episodi settimanali dedicati a temi centrali quali inflazione, Fintech e investimenti ESG. Gian Maria Mossa: “Serve corretta conoscenza degli strumenti finanziari”.

Risparmio e Fintech i protagonisti dell’iniziativa lanciata da Banca Generali

Meno della metà degli italiani, secondo le ultime rilevazioni di Bankitalia precisamente il 44,3%, possiede gli strumenti necessari a comprendere anche semplici questioni finanziarie. Promuovere l’educazione su temi come l’inflazione, le frontiere del Fintech e gli investimenti legati ai criteri ESG diventa quindi sempre più imprescindibile per colmare il gap e valorizzare la forte propensione al risparmio delle famiglie italiane, cresciuto costantemente dal 2008. Lo sa bene Banca Generali, che ha deciso di apportare il suo contributo lanciando il progetto “EduFin 3.0”. Nata in collaborazione con lo youtuber e influencer Marco Montemagno, l’iniziativa vuole diffondere una cultura positiva verso il mondo della finanza e dell’economia, partendo da argomenti tradizionali fino agli sviluppi resi possibili dal Fintech e con una particolare attenzione al futuro sostenibile del risparmio. Previdenza complementare, progetti di vita, protezione patrimoniale: per Gian Maria Mossa, AD di Banca Generali, si tratta di attività che necessitano di una “corretta conoscenza dei rischi e delle opportunità che giungono dai mercati”, nonché di continuo aggiornamento per stare dietro ai cambiamenti repentini apportati nei servizi finanziari dall’innovazione tecnologica.

 

Marco Montemagno: con Banca Generali vogliamo intercettare un pubblico trasversale

Nel dettaglio, “EduFin 3.0” prevede un palinsesto di 52 episodi settimanali diffusi su tutte le principali piattaforme social media, da Facebook fino ai podcast. Grazie ad un team composto da partner del calibro di Vontobel, Pictet Asset Management, Conio e Algorand, il progetto di Banca Generali intende offrire contenuti di qualità sia sugli strumenti finanziari di base che su nuove soluzioni sviluppate nell’ambito Fintech, come wallet digitali e cryptovalute. La loro diffusione sarà privilegiata dalla partnership siglata con Meta, la società che controlla Facebook, Instragram e Whatsapp. Tra le priorità raggiungere un pubblico trasversale, dalle generazioni più mature a quelle che saranno protagoniste nel prossimo futuro: “La divulgazione oggigiorno non può prescindere dai social – ha spiegato lo youtuber Marco Montemagno, conduttore e curatore dell’iniziativa targata Banca Generalibasti pensare che la GenZ spende più di tre ore al giorno connessa. I nostri appuntamenti settimanali avranno l’obiettivo di entrare nel merito delle principali questioni relative al mondo dell’educazione finanziaria e, con l’aiuto degli ospiti che intervisterò, fornire strumenti grazie ai quali ognuno possa crearsi una propria cultura e idea personale sul tema”.

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Paolo Gallo (Italgas): 546 milioni dedicati a trasformazione digitale di asset e processi https://agenziastampa.net/2023/06/14/paolo-gallo-italgas-546-milioni-dedicati-a-trasformazione-digitale-di-asset-e-processi/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58269

Paolo Gallo: con Italgas realizzati 546,7 milioni di euro di investimenti dedicati alla trasformazione digitale, alla metanizzazione della Sardegna e al repurposing delle reti

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Italgas ha registrato un altro trimestre di successi, dimostrando la sua capacità di adattarsi ai cambiamenti e migliorare continuamente il servizio offerto alle comunità. L’azienda ha investito 546,7 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022, dando priorità alla trasformazione digitale, alla metanizzazione della Sardegna e al repurposing delle reti per abilitarle alla distribuzione di gas rinnovabili. Il commento dell’AD Paolo Gallo.

Paolo Gallo

Paolo Gallo: solidità del Gruppo confermata da 23 trimestri consecutivi di crescita

Nel 2023 il 90% delle reti Italgas saranno intelligenti, digitali e flessibili, pronte ad accogliere crescenti quantità di biometano e successivamente di idrogeno e gas sintetici”, fa sapere l’AD Paolo Gallo. Grazie alle nuove tecnologie, Italgas sarà in grado di controllare a distanza la gestione delle reti e individuare eventuali anomalie con grande tempestività. Questo approccio permette di programmare la manutenzione delle reti in modo predittivo, riducendo i tempi di inattività e garantendo una maggiore efficienza operativa. I risultati economici di Italgas confermano l’efficacia della strategia del Gruppo. L’EBITDA dei primi nove mesi del 2022 è pari a 785,4 milioni di euro, in aumento del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo è pari a 288,6 milioni di euro, in crescita del 5,5% rispetto al 30 settembre 2021. I ricavi totali hanno invece superato quota 1 miliardo di euro, registrando un aumento dell’8,1%, mentre il flusso di cassa da attività operativa è stato di 455,3 milioni di euro. “Con il terzo trimestre del 2022 caratterizzato dal miglioramento di tutti i risultati economici, finanziari operativi e di sostenibilità, sono 23 i trimestri consecutivi di crescita – ha affermato Paolo Gallosegno della solidità del Gruppo e della determinazione con cui persegue i propri obiettivi nonostante la complessità dello scenario geopolitico e dei suoi riflessi sul sistema economico e sociale del Paese”.

Paolo Gallo: “Innovazione tecnologica e trasformazione digitale il denominatore comune del piano di sviluppo

L’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale sono diventati il motore principale della crescita aziendale: Italgas ha sempre investito in queste aree, anticipando le tendenze di mercato e migliorando continuamente i propri processi operativi e la qualità dei servizi offerti alle comunità in cui opera. “Al tempo stesso – ha commentato Paolo Gallorappresentano anche il fattore abilitante che ci consente di fissare obiettivi di sostenibilità sempre più rilevanti e di contribuire al raggiungimento dei target dal REPowerEU”. Gli importanti investimenti effettuati sui processi, sugli asset e sulle persone stanno portando i risultati sperati, sia in termini economici sia operativi. Il settore della distribuzione del gas rappresenta un importante contributo alla transizione ecologica, alla riduzione dei consumi energetici e all’efficienza del sistema energetico del Paese. Negli ultimi mesi Italgas ha concentrato i propri sforzi sull’efficienza energetica, attraverso la creazione del nuovo brand Geoside, e sulla Grecia, dove ha recentemente acquisito Depa Infrastructure S.A. “Abbiamo iniziato diverse attività di knowledge transfer e di integrazione allo scopo di mettere la nostra esperienza e il know how tecnologico a disposizione dell’obiettivo comune di realizzare un’infrastruttura all’avanguardia che contribuisca al raggiungimento degli obiettivi di transizione energetica fissati dal governo greco”, ha quindi concluso Paolo Gallo.

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Il pensiero di Luciano Castiglione sul New Green Deal europeo https://agenziastampa.net/2023/06/14/il-pensiero-di-luciano-castiglione-sul-new-green-deal-europeo/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58289

L’esperto di efficientamento energetico Luciano Castiglione spiega cosa sia il New Green Deal, cosa comporti sul piano pratico e quali saranno i vantaggi una volta raggiunti gli obiettivi preposti

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Luciano Castiglione, esperto in efficientamento energetico, fornisce un quadro chiaro sul New Green Deal, la strategia adottata dall’Europa per diventare un continente a impatto zero.

Luciano Castiglione

Luciano Castiglione: cosa si intende per New Green Deal?

Il New Green Deal non è altro che il programma di interventi pensati dall’Europa per raggiungere la decarbonizzazione entro il 2050. Un traguardo importante per il Vecchio Continente che potrebbe così godere di un’economia moderna, efficiente e competitiva nel panorama internazionale. Luciano Castiglione chiarisce che sono sostanzialmente due i fattori determinanti: la ricerca e l’innovazione. Questi due ambiti saranno centrali per l’accelerazione delle transizioni, la diffusione di soluzioni a rischio ridotto e il coinvolgimento dei cittadini nell’innovazione sociale. L’iniziale obiettivo di neutralità climatica entro il 2050 è già stato modificato dalla Commissione Europea, che ha innalzato l’obiettivo intermedio del 2030 dal -40% al -55%.

Luciano Castiglione: focus su decarbonizzazione del settore energetico e trasformazione della mobilità

La strategia dell’Europa si basa soprattutto sulla decarbonizzazione del settore energetico e sulla trasformazione della mobilità. La decisione di concentrarsi su questi due aspetti è più che giustificata. Basti pensare che il settore energetico è responsabile di oltre il 75% delle emissioni di gas a effetto serra. Da un lato quindi l’energia dovrà provenire completamente da fonti rinnovabili e dall’altro i trasporti dovranno ridurre le proprie emissioni del 90%. Questo vorrà dire reinventare l’intero trasporto stradale, ferroviario, aereo e marittimo, puntando sui carburanti alternativi e sull’elettrificazione. Come sottolineato da Luciano Castiglione, ciò che renderà il piano realmente sostenibile, anche sul piano economico, saranno lo sviluppo delle tecnologie e la presa di coscienza da parte di Governi e cittadini.

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‘Economia delle Acque’ a Roma il 21 marzo 2023 – Senato della Repubblica https://agenziastampa.net/2023/06/14/economia-delle-acque-a-roma-il-21-marzo-2023-senato-della-repubblica/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58313

Proger e l'associazione "italiadecide" presentano il primo 'Rapporto sullo stato della risorsa idrica in Italia' a Roma il 21 marzo

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Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani – ‘Economia delle Acque’ – Martedì 21 marzo – solo su  invito

Proger e l’associazione “italiadecide” presentano il primo ‘Rapporto sullo stato della risorsa idrica in Italia’ – interverranno, tra gli altri, Anna Rossomando (vicepresidente del Senato della Repubblica), Anna Finocchiaro (presidente dell’Associazione Italia Decide), Marco Lombardi (AD di Proger), Claudio Fazzone (presidente Commissione Ambiente del Senato), Mauro Rotelli (presidente Commissione Ambiente della Camera), Angelica Catalano (direttrice Dighe e infrastrutture idriche del ministero delle Infrastrutture), Laura D’Aprile (dg ministero Ambiente e sicurezza energetica), Andrea Montanino (direttore strategie settoriali e Impatto Cdp). (nella foto: Marco Lombardi, AD di Proger)

Proger è una delle più importanti società di ingegneria e management italiane, responsabile della sorveglianza di migliaia di opere d’arte della rete autostradale italiana tra ponti, viadotti e gallerie ed impegnata in numerosi progetti infrastrutturali, civili ed energetici in Italia e all’estero.

“La sostenibilità non riguarda solo l’ambiente e i progetti che sviluppiamo” afferma Marco Lombardi. “Ci sono tanti altri aspetti altrettanto rilevanti a livello aziendale: il benessere delle persone, la sicurezza sul lavoro, la soddisfazione delle esigenze personali e professionali, l’organizzazione dei processi, l’inclusione e le pari opportunità. Noi crediamo nell’importanza di tutti questi aspetti, tanto che abbiamo scelto autonomamente, in assenza di qualunque obbligo di legge, di redigere il nostro primo bilancio di sostenibilità e di richiedere una valutazione ESG. Abbiamo ottenuto un risultato lusinghiero all’esordio, con un rating di fascia alta, in cui si trovano solamente poco più del 10% delle aziende italiane. Siamo già nel gruppo ristretto delle eccellenze, ma vogliamo ancora migliorare”.

Contatti stampa: Paolo Brambilla paolo@trendiest.it

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Stefano Donnarumma: Terna spinge su transizione e Fit-for-55, ecco il nuovo Piano di Sviluppo https://agenziastampa.net/2023/06/14/stefano-donnarumma-terna-spinge-su-transizione-e-fit-for-55-ecco-il-nuovo-piano-di-sviluppo/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58323

Sono 21 i miliardi previsti dal Piano di Sviluppo 2023 di Terna, che accelera su transizione e obiettivi europei. Stefano Donnarumma: “5 nuove dorsali Hypergrid per integrare le rinnovabili”

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Gli interventi programmati da Terna consentiranno al Paese di raggiungere gli obiettivi Fit-for-55. Lanciato anche il progetto Hypergrid con 5 nuove dorsali elettriche. Stefano Donnarumma: “Su rinnovabili serve sforzo congiunto tra operatori e istituzioni”.

Terna

Terna, le novità del Piano e l’intervento dell’AD e DG Stefano Donnarumma

Favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili, accelerare verso la transizione e guidare il Paese al raggiungimento degli obiettivi europei del pacchetto di misure “Fit-for-55”. Sono i propositi contenuti nel nuovo Piano di Sviluppo 2023 di Terna. Presentata a Roma dal Presidente Valentina Bosetti e dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma, la nuova versione del Piano decennale prevede oltre 21 miliardi di investimenti, il 17% in più rispetto alla precedente, e mette l’accento sullo sviluppo delle interconnessioni con l’estero e la digitalizzazione della rete per aumentare il livello di sicurezza e resilienza del sistema elettrico. Annunciato da Terna anche l’innovativo progetto “Hypergrid”, che rappresenta la vera novità del Piano: 11 miliardi per 5 nuove dorsali elettriche che una volta a regime saranno in grado di sfruttare le tecnologie della trasmissione dell’energia in corrente continua (HVDC, High Voltage Direct Current). “Gli investimenti inseriti nel Piano di Sviluppo 2023 sono i più alti mai previsti da Terna – ha commentato l’AD e DG Stefano Donnarummae consentiranno di abilitare in maniera determinante la transizione energetica e il conseguimento degli obiettivi che l’Europa e l’Italia si sono dati”.

Stefano Donnarumma (Terna): dorsali Hypergrid sostenibili e competitive, abbracceranno intera Penisola

Nel dettaglio, il progetto “Hypergrid” lanciato da Terna prevede l’ammodernamento di elettrodotti già esistenti sulla dorsale Tirrenica e Adriatica e verso le isole, nonché la realizzazione di nuovi cavi marini in corrente continua a 500 kV. Le 5 nuove dorsali – HVDC Milano-Montalto; Central Link; Dorsale Sarda; Dorsale Ionica-Tirrenica; Dorsale Adriatica, HVDC Foggia-Villanova-Fano-Forlì – consentiranno di raddoppiare la capacità di scambio tra zone di mercato, passando dagli attuali 16 GW a oltre 30 GW, nonché di migliorare la resilienza, l’efficienza, la sostenibilità e l’integrazione delle rinnovabili. “Le fonti rinnovabili rappresentano il nostro petrolio: abilitarne la diffusione e l’integrazione fa parte della nostra missione di registi del sistema elettrico e sarà determinante per la sicurezza energetica del nostro Paese”, ha sottolineato Stefano Donnarumma. A confermarlo anche l’aumento delle richieste di connessione alla rete dell’operatore da parte di nuovi impianti da fonte rinnovabile, che a gennaio 2023 ha raggiunto i 340 GW, andando ben oltre gli obiettivi al 2030 (70 GW). Indispensabile, considerati lo scenario attuale e le sfide, una visione sul lungo periodo così da cogliere tutte le opportunità offerte dalla transizione: “Senza il piano di Terna i target individuati a livello nazionale e internazionale non sono raggiungibili. Sarà necessario uno sforzo da parte degli operatori economici e industriali che si occuperanno dell’installazione degli impianti e, allo stesso tempo, da parte delle istituzioni per semplificare gli iter autorizzativi”, ha concluso l’AD e DG.

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Davide D’Arcangelo: con IPSA nuovo standard nella sanità italiana. Chiuso round da 1,380 milioni https://agenziastampa.net/2023/06/14/davide-darcangelo-con-ipsa-nuovo-standard-nella-sanita-italiana-chiuso-round-da-1380-milioni/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58329

Davide D’Arcangelo: Next4 guida l’operazione di investimento in IPSA per supportare il consolidamento della sua piattaforma IoT e per sviluppare progetti di internazionalizzazione

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La società piemontese IPSA ha ottenuto un investimento di 1,380 milioni di euro dal Fondo Rilancio Startup per digitalizzare la micro-logistica ospedaliera con prodotti IoT che migliorano la sicurezza dei pazienti e ottimizzano i costi. Il commento di Davide D’Arcangelo.

Davide D'Arcangelo

Davide D’Arcangelo: IPSA completa round di investimento da 1,380 milioni di euro con il Fondo Rilancio Startup

La società piemontese IPSA, specializzata nella micro-logistica ospedaliera di farmaci e dispositivi medici, ha completato un round di investimento per 1,380 milioni di euro con il Fondo Rilancio Startup gestito da CDP Venture Capital SGR e dall’investitore proponente Next4Production, holding fondata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta. IPSA ha sviluppato una gamma completa di prodotti IoT che integrano hardware e software per supportare gli operatori sanitari nei processi di stoccaggio e distribuzione. L’obiettivo della società è quello di migliorare la sicurezza del paziente e ottimizzare i costi di un ambito che rappresenta oltre il 15% della spesa globale ospedaliera. Il piano di sviluppo di IPSA prevede progetti di consolidamento della piattaforma di soluzioni IoT e progetti di internazionalizzazione su alcuni mercati esteri per diventare leader di riferimento nella digitalizzazione dei processi di micro-logistica ospedaliera. Next4Production ha attivato il Fondo Rilancio Startup con un investimento di 1 milione di euro, il che ha contribuito al buon esito dell’operazione.

Davide D’Arcangelo: IPSA si prepara a diventare leader di riferimento nella digitalizzazione dei processi di micro-logistica ospedaliera

In merito all’operazione di investimento, Davide D’Arcangelo ha dichiarato: “Quando abbiamo deciso di investire in IPSA eravamo certi che l’innovatività della sua proposta e la solidità del suo programma di sviluppo potessero essere di interesse anche per un investitore istituzionale. In IPSA abbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità italiana, una champion pronta a esplodere che aveva bisogno di un piccolo boost per scalare definitivamente non solo il mercato italiano, ma anche a livello internazionale dove peraltro sta già riscuotendo molto interesse e ha già acquisito importanti commesse”. Il round di finanziamento ottenuto conferma la qualità delle soluzioni proposte da IPSA, la loro competitività sul mercato e la loro funzionalità rispetto alle esigenze del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Il ruolo della digitalizzazione come leva di efficientamento dei servizi è oggi uno degli obiettivi primari della sanità, e in Italia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede investimenti di oltre 4 miliardi di euro entro il 2026 per l’ammodernamento del parco tecnologico ospedaliero, che includono la digitalizzazione di circa 300 strutture sanitarie.

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Risultati record nel 2022 per Clessidra Factoring https://agenziastampa.net/2023/06/14/risultati-record-nel-2022-per-clessidra-factoring/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58341

Clessidra Factoring ha chiuso l’esercizio con un utile netto di 2,36 milioni di euro, una forte crescita dei volumi con un turnover di 459 milioni di euro e un monte crediti di 153 milioni. Permane molto buona la qualità del portafoglio crediti, con un Total Capital Ratio del 14,0% e un ROE del 15,4%. Nel 2022 è stato inoltre effettuato un aumento di capitale di 3 milioni di euro ed emesso un prestito obbligazionario quotato per un valore complessivo di 35,6 milioni di euro.

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Il 2022, secondo anno di attività di Clessidra Factoring, si è contraddistinto per la conferma del positivo e solido trend di crescita della Società, che – nonostante uno scenario macroeconomico internazionale e domestico critico – ha raggiunto gli obiettivi di budget per i principali KPI.

Clessidra Factoring, ha chiuso infatti l’esercizio al 31 dicembre 2022 con un turnover di 459,1 milioni di euro (+85% sull’esercizio precedente e in linea rispetto al piano industriale), con un monte crediti che si è attestato a 153,3 milioni di euro (+ 79% rispetto al 2021) e un impiego lordo di 133,9 milioni di euro, superiore del 78% rispetto al 2021. Il numero di clienti operativi, inoltre, è quasi raddoppiato anno su anno, attestandosi a quota 230.

Permane buona la qualità del portafoglio crediti, che non registra posizioni classificate come sofferenze, mentre i crediti classificati come inadempienze probabili hanno un valore lordo pari a 321 mila euro, lo 0,24% delle esposizioni lorde complessive. Il Total Capital Ratio è stato pari al 14,0%, mentre il ROE 2022 si è attestato al 15,4%, in importante crescita rispetto al 9,2% del 2021.

Positiva anche la dinamica della marginalità: il margine d’interessi è stato pari a 979 mila euro, superiore del 20% rispetto all’anno precedente, mentre le commissioni nette sono state pari a 7,98 milioni di euro, in crescita del 75% rispetto al 2021; il margine di intermediazione che ne risulta è pari a 8,96 milioni di euro, + 67% anno su anno. Nell’anno le rettifiche di valore nette su crediti sono state pari a 611 mila euro, mentre i costi operativi sono stati pari a 4,79 milioni di euro. A fronte di tali dinamiche economiche, l’utile prima delle imposte è triplicato rispetto al 2021, attestandosi a quota 3,55 milioni di euro, mentre l’utile netto è stato pari a 2,36 milioni di euro (+ 152% sul precedente esercizio).

“I risultati conseguiti sono frutto di una azione commerciale dinamica, che ci ha permesso di raddoppiare il numero di clienti sia nel segmento Crossover che Distressed, settore quest’ultimo che ci ha visti protagonisti su più tavoli di risanamento delle crisi aziendali. A luglio, inoltre, tra le prime in Italia, Clessidra Factoring ha finanziato con l’autorizzazione del Tribunale una storica PMI lombarda che ha attivato un percorso di risanamento nell’ambito della composizione negoziata della crisi di impresa”, commenta Gabriele Piccini, Amministratore Delegato di Clessidra Factoring.

L’attivo della Società è rappresentato fondamentalmente da Crediti verso la Clientela, pari a 133,5 milioni di euro, in crescita del 78% rispetto all’esercizio precedente. Le passività finanziarie nette verso banche e verso società finanziarie, che insieme al prestito obbligazionario emesso a maggio 2022 rappresentano la principale fonte di funding per la Società, si sono attestate a 77,5 milioni di euro. Il patrimonio netto, comprensivo del risultato di periodo, è pari a 18,1 milioni di euro (+42% rispetto all’anno precedente).

“Siamo molto soddisfatti di questi risultati perché oltre alla crescita dei volumi, la Società ha mantenuto elevati livelli di redditività, intensificando inoltre l’attenzione sul rischio di credito in considerazione del contesto macroeconomico che ha caratterizzato l’anno – continua Piccini. – Le nostre energie, oltre che sul business, sono state focalizzate anche sull’evoluzione della struttura di funding della Società, che ha visto l’emissione del prestito obbligazionario della durata di tre anni, grazie al quale abbiamo potuto stabilizzare e diversificare le fonti di raccolta.”

Gli obbiettivi di Clessidra Factoring per il 2023 sono di rafforzare ulteriormente la struttura operativa e di diversificare ulteriormente le fonti di funding attraverso l’attivazione di altri strumenti di raccolta complementari a quelli in essere. Per quest’anno è previsto l’inserimento di 8 nuove risorse su più aree aziendali, per garantire una ottimale gestione dell’incremento dei volumi di business attesi, soprattutto in ambito Distressed.

“Archiviato un 2022 molto positivo, quest’anno continueremo ad affiancare gli imprenditori e le aziende clienti per garantire un supporto non solo tramite il factoring, ma anche proponendo soluzioni che possano preventivamente anticipare ed evitare eventuali situazioni di tensione finanziaria – conclude Federico Ghizzoni, Presidente di Clessidra Factoring. – Il nostro obiettivo è quello di permettere alle aziende italiane che si trovano in situazioni di criticità finanziaria di poter contare su un partner che sia in grado di salvaguardare il loro valore ed affiancarle a 360 gradi in una fase così delicata come quella del rilancio.”

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Felicità & Lavoro: cosa chiedono i candidati italiani? https://agenziastampa.net/2023/06/14/felicita-lavoro-cosa-chiedono-i-candidati-italiani/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58353

Lo stipendio non basta più, i lavoratori chiedono flessibilità oraria, attenzione al proprio benessere psico-fisico e smartworking. La felicità (in senso ampio) è davvero una priorità.

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Felicità. Potremmo riassumere in questo modo quello che, secondo un’indagine che Hunters Group (società di ricerca e selezione di personale qualificato) chiedono i lavoratori italiani. Andando più nel dettaglio, scopriamo che i classici benefit materiali (come ad esempio auto aziendale, smartphone o buoni pasto) non sono più la priorità. Sono flessibilità oraria, attenzione al benessere psico-fisico e smart-working a fare davvero la differenza.

“Non dobbiamo cadere nell’errore – precisa Marta Arcoria, HR Manager di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale altamente qualificato – di pensare che parlare di felicità al lavoro sia fuori luogo. Tralasciando i vari job title evocativi o quelle che potremmo definire mode passeggere, il concetto di felicità (inteso, ovviamente, in senso ampio) è molto importante per tutti i lavoratori, indipendentemente dal ruolo, dalla tipologia di azienda o dagli anni di esperienza. Gli ultimi tre anni, lo sappiamo, hanno ridisegnato completamente i modelli organizzativi e modificato radicalmente i desideri dei candidati. Abbiamo visto come stipendio e benefit materiali non possano più essere sufficienti per trattenere un talento o per portarlo a bordo, ma dal nostro sondaggio appare evidente come il quadro sia, ancora una volta, cambiato: oggi sono indispensabili flessibilità oraria, attenzione al benessere psico-fisico e smartworking perché, davvero, stare bene anche in ufficio è fondamentale”.

Cosa desiderano i candidati italiani? I risultati del sondaggio. Dal sondaggio condotto tra oltre 1500 candidati, emerge un quadro molto chiaro: il 47% dei lavoratori italiani preferiscono la flessibilità oraria e lo smart working, per avere così la possibilità di poter bilanciare – nel modo migliore possibile – vita professionale e vita privata. Il 42% dei candidati, invece, preferisce un ambiente di lavoro sereno e la possibilità di crescita professionale. Si tratta di elementi che, in un modo o nell’altro, possono contribuire a migliorare il benessere dei lavoratori e, di conseguenza, a ridurre i livelli di stress. Sembrerebbero meno importanti, invece, i benefit materiali, scelti soltanto dall’11% dei candidati.

Benefit & età: quali sono le differenze? Sono i lavoratori più giovani a non voler assolutamente rinunciare allo smart working e alla flessibilità oraria, mentre chi ha maturato più esperienza punta soprattutto a benefit materiali, come l’auto aziendale e premi immediati, come i buoni shopping.“A livello generale – aggiunge Marta Arcoria – i benefit rappresentano, in maniera sempre più marcata, una forte leva di motivazione dei dipendenti attuali e potenziali. Le aziende devono necessariamente tenere in considerazione il valore che questi fattori possono avere per le persone. Non dimentichiamo, infatti, che non è raro che un candidato prediliga, a parità di trattamento economico, una azienda attenta al benessere dei propri collaboratori e che abbia valori in cui sia più facile rispecchiarsi. E il benessere si misura anche attraverso elementi che, in molti casi, vengono considerati secondari. Ma sulla felicità nessuno è più disposto a negoziare”.

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Paolo Gallo parla delle sfide future: biometano e idrogeno il filo conduttore https://agenziastampa.net/2023/06/14/paolo-gallo-parla-delle-sfide-future-biometano-e-idrogeno-il-filo-conduttore/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58383

Paolo Gallo: “Abbiamo un potenziale di 2 miliardi di metri cubi di biometano. Se noi lo proiettiamo di qui a qualche anno, possono diventare 8-10 miliardi che rappresentano il traguardo del RepowerEu”

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Il ruolo di biometano e gas e l’importanza della digitalizzazione delle reti. In un’intervista rilasciata a GEA, l’Amministratore Delegato di Italgas Paolo Gallo racconta le sfide future.

Paolo Gallo

Paolo Gallo: biometano, l’energia rinnovabile più pronta

Servono reti intelligenti, digitali e flessibili capaci di “migliorare il servizio che forniamo al cliente finale e di cambiare il modo in cui noi gestiamo le reti, in maniera meno passiva”, racconta Paolo Gallo. Non solo, questa digitalizzazione consente inoltre di realizzare reti atte ad accogliere biometano e idrogeno. “Noi abbiamo più di 2 miliardi di metri cubi di gas prodotto dal trattamento dei rifiuti che potrebbero diventare un miliardo e mezzo di metri cubi in più se facessimo l’upgrade degli impianti”, spiega. Il potenziale a disposizione può raggiungere i 2 miliardi di metri cubi di biometano. Di qui a qualche anno, questi 2 miliardi “possono diventare 8-10 miliardi”, aggiunge Paolo Gallo, ovvero il traguardo prefissato dalla Commissione europea nel REPowerEU. Il nostro Paese possiede dunque la tecnologia e il potenziale necessario: la principale difficoltà da affrontare risiede nelle autorizzazioni per lo sviluppo degli impianti di biometano.

Paolo Gallo: idrogeno, le prospettive future

E l’idrogeno? “La tecnologia di produzione dell’idrogeno verde esiste ma non è ottimizzata”, sottolinea Paolo Gallo. In Sardegna, Italgas sta portando avanti un progetto pilota per dimostrare la molteplicità e flessibilità di usi dell’idrogeno. La strada sembra ormai tracciata. “Nella visione della Comunità europea – spiega l’AD – il 50% del gas che arrivava dalla Russia dovrà essere rimpiazzato di qui al 2030 da biometano e idrogeno in egual misura. Il 50% sono 75, quasi 80, miliardi di metri cubi di gas. Vuol dire che il ruolo di biometano e idrogeno diventa fondamentale. In più, accelera la transizione energetica perché metà di quel gas viene sostituito da gas che sono rinnovabili a zero contenuto di CO2”. Nonostante la guerra tra Russia e Ucraina abbia influito sull’attività del Gruppo, Paolo Gallo segue la via dell’ottimismo: “Questa crisi sta accelerando i processi di efficienza energetica e di transizione energetica”. Italgas ha dichiarato di voler tagliare, entro il 2028, le emissioni di gas serra del 34%.

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Da Roma a Milano in meno di 3 ore: il nuovo collegamento del Gruppo FS https://agenziastampa.net/2023/06/14/da-roma-a-milano-in-meno-di-3-ore-il-nuovo-collegamento-del-gruppo-fs/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58425

Il 23 gennaio scorso è partito il nuovo collegamento ad alta velocità tra le stazioni di Roma Tiburtina e Milano Rogoredo: Gruppo FS riduce i tempi di percorrenza

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Dal 23 gennaio è possibile arrivare da Roma a Milano, e viceversa, senza fermate intermedie in meno di 3 ore. Il nuovo collegamento del Gruppo FS.

Gruppo FS: Roma-Milano in meno di 3 ore

Gruppo FS è da sempre alla ricerca di soluzioni innovative per migliorare i collegamenti tra le città italiane. Proprio in questa strategia si inserisce il nuovo servizio ad alta velocità tra Roma e Milano con il Frecciarossa di Trenitalia, società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo. Il collegamento NO STOP tra le stazioni di Roma Tiburtina e Milano Rogoredo è stato inaugurato il 23 gennaio riducendo i tempi di percorrenza a sole 2 ore e 45 minuti. Il servizio non effettua fermate nelle stazioni di Roma Termini e Milano Centrale, ma grazie all’attività di altri servizi di trasporto pubblico, quali metropolitane o servizi ferroviari urbani, è possibile raggiungere comodamente il centro e i distretti turistici ed economici delle due città. Grazie a questo nuovo collegamento, che si inserisce perfettamente nell’ottica di una maggiore intermodalità e integrazione tra i servizi di trasporto pubblico, Gruppo FS può garantire una maggiore regolarità del servizio permettendo inoltre di alleggerire la congestione delle stazioni “di testa”.

Gruppo FS, una flotta di Frecciarossa a disposizione dei passeggeri

Il nuovo collegamento NO STOP del Gruppo FS si aggiunge agli altri 89 Frecciarossa giornalieri tra Roma e Milano, con fermate intermedie e tempi di percorrenza a partire da 3 ore e 8 minuti. In totale, quindi, sono 90 i collegamenti giornalieri tra le due città, offrendo così ai passeggeri un’ampia scelta di orari e opzioni di viaggio. Ai 2 Frecciarossa NO STOP Roma Tiburtina-Milano Rogoredo in 2h 45′ si aggiungono 7 Frecciarossa NO STOP Roma Termini-Milano Centrale in 2h 59′ e 81 Frecciarossa Roma-Milano con fermate intermedie. Grazie all’inserimento della nuova coppia di Frecciarossa tra Roma Tiburtina e Milano Rogoredo, Gruppo FS raggiunge un totale di 47 collegamenti con fermata nella stazione di Milano Rogoredo. Il Frecciarossa 9682 lascerà la stazione di Roma Tiburtina alle 5:30 per arrivare a Milano Rogoredo alle 8:15, mentre il Frecciarossa 9681 partirà da Milano Rogoredo alle 20:44 con arrivo a Roma Tiburtina alle 23:29.

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Lavoro, Giampiero Catone: la vera sfida politica, economica e sociale per l’Italia https://agenziastampa.net/2023/06/14/lavoro-giampiero-catone-la-vera-sfida-politica-economica-e-sociale-per-litalia/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58427

Lavoro, incentivi, salari soddisfacenti e scelte concrete: l’editoriale di Giampiero Catone pubblicato sul quotidiano “La Discussione”

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Il futuro dell’occupazione in Italia è al centro del dibattito politico ed economico. La sfida del lavoro è cruciale per la crescita del Paese, per il benessere diffuso e per la prevenzione di “una bomba sociale che continuiamo a ignorare”. Ne parla Giampiero Catone nel suo editoriale pubblicato su “La Discussione”.

 Giampiero Catone

Giampiero Catone: utilizzare i fondi in arrivo per creare nuova occupazione

Per far sì che l’occupazione possa aumentare, scrive Giampiero Catone, non basta incentivare e concedere sgravi fiscali solo a chi assume, occorre creare le condizioni per inserire nel tessuto produttivo non solo le mansioni tradizionali ma anche le nuove professionalità, compresi giovani e donne. In tal senso, il recente annuncio dell’arrivo di 28,6 miliardi di euro complessivi per finanziare 21 programmi regionali e sei programmi nazionali, di cui 14,81 di risorse europee e 13,83 miliardi di cofinanziamento nazionale, rappresenta una grande opportunità per investire nel futuro dell’occupazione. In particolare, i giovani e le donne saranno i protagonisti del maxi piano. Per promuovere l’occupazione giovanile, il Governo sta lavorando su politiche attive e nuovi assunti, ad esempio attraverso la decontribuzione per gli under 36. Tuttavia, ricorda Giampiero Catone, non basta incentivare le imprese, occorre garantire anche salari soddisfacenti ai giovani e alle donne, che rappresentano una quota significativa dei NEET, ovvero giovani che non sono né studenti né lavoratori.

Giampiero Catone: “Agire e dare segni chiari e concreti alle imprese

Secondo le rilevazioni elaborate dalla Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro su dati Unioncamere, ricorda Giampiero Catone, il mercato italiano a fine 2022 aveva bisogno in media di 238mila laureati e 335mila diplomati secondari. Rappresentano i due terzi del fabbisogno complessivo. A questi si aggiungerebbero 130mila diplomati delle scuole di formazione professionale. Tuttavia, mancano ancora 47mila laureati ogni anno e il 40% dei diplomati richiesti dalle scuole di formazione professionale. “C’è ora da sperare che si sappiano utilizzare i fondi in arrivo per creare nuova occupazione, che si dia alle imprese la possibilità di assumere e potenziare gli organici con sgravi e incentivi ad hoc per i neo assunti. Il tempo delle decisioni incalza, non basta fare convegni e annunci”, conclude Giampiero Catone sottolineando che “è giunto il momento di agire e di dare segni chiari e concreti alle imprese che vogliono ampliare l’organico ai giovani che cercano un inserimento e riconoscimento sociale ed economico”.

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Transizione ecologica, Renato Mazzoncini: “Ruolo di A2A fondamentale nella produzione di biometano” https://agenziastampa.net/2023/06/14/transizione-ecologica-renato-mazzoncini-ruolo-di-a2a-fondamentale-nella-produzione-di-biometano/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58444

Renato Mazzoncini a Cremona per il 75° compleanno del quotidiano “La Provincia”: “Punto di riferimento per il territorio, necessario raccontare i cambiamenti in atto”

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L’intervento di Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A, in occasione del 75° compleanno del quotidiano “La Provincia”. 

Renato Mazzoncini

Renato Mazzoncini: “Trasformazione tecnologica in arrivo anche su territori agricoli

Anche Renato Mazzoncini tra i protagonisti del 75° anniversario del quotidiano “La Provincia”. Lo scorso 11 febbraio l’Amministratore Delegato alla guida di A2A, insieme con il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi e il Presidente di Confragricoltura Massimiliano Giansanti, ha preso parte alla tavola rotonda moderata dal giornalista Beppe Severgnini che la Società Editoriale Cremonese ha organizzato durante l’evento celebrativo tenutosi a CremonaFiere. “Oggi non è stata solo l’occasione per fare gli auguri di buon compleanno a “La Provincia”, ma anche per confermare che è un punto di riferimento per un territorio che ha bisogno di essere raccontato – ha dichiarato Renato Mazzoncini a latere dell’evento – soprattutto in un momento come questo, in cui la trasformazione e l’innovazione tecnologica stanno arrivando su territori tipicamente agricoli”.

Renato Mazzoncini: il contributo di A2A per il futuro del territorio

Il cremonese e il cremasco sono territori notoriamente a vocazione agricola e con un’importante presenza di industrie alimentari. Caratteristiche che, spiega Renato Mazzoncini, possono fare la differenza nel processo di transizione ecologica e digitale del Paese: “Come A2A abbiamo un ruolo importante: trasformare i reflui della zootecnia e dell’agroalimentare in biomolecole e in biometano che serviranno per la decarbonizzazione”. Va in questa direzione la recente inaugurazione dell’impianto di trattamento e recupero della frazione organica dei rifiuti urbani realizzato da A2A nel centro di Giussago-Lacchiarella, al confine tra Pavia e Milano. “C’è un bell’ambiente – ha aggiunto Renato Mazzoncini riferendosi alla platea e ai protagonisti dell’evento – Quello che mi sono portato a casa oggi da “La Provincia di Cremona” è l’idea che possiamo migliorare il nostro Paese”.

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Formazione, welfare, nuova leadership, congedo più lungo per i papà. Le proposte di Officina Risorse Umane consegnate al ministero del Lavoro https://agenziastampa.net/2023/06/14/formazione-welfare-nuova-leadership-congedo-piu-lungo-per-i-papa-le-proposte-di-officina-risorse-umane-consegnate-al-ministero-del-lavoro/ Wed, 14 Jun 2023 13:12:45 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58457

I promotori del think tank sono stati ricevuti dal sottosegretario Claudio Durigon Consegnata la piattaforma di riforme elaborata nella seconda edizione di ORU Un evento che mette a confronto Hr director, esperti e mondo delle istituzioni

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Da Officina Risorse Umane al ministero del Lavoro: la piattaforma di proposte di riforme per l’innovazione nel mondo del lavoro è stata consegnata al sottosegretario Claudio Durigon, nel corso di un incontro al ministero di via Flavia

Le proposte sono quelle emerse da Officine Risorse Umane, un evento unico in Italia giunto alla seconda edizione, dove si sono confrontati direttori delle risorse umane, esperti e mondo delle istituzioni.

La seconda edizione di Officina Risorse Umane è stata la conferma della bontà di un progetto che ha la forza di essere incubatore di idee e proposte per il mondo del lavoro nell’accezione più ampia del termine. Questa sua caratteristica fa in modo che le idee abbiano dignità per essere spunto di riflessione anche per le istituzioni come dimostra l’iniziativa di consegna della piattaforma al ministero“, ha commentato Francesco Rotondi, managing partner, LabLaw, direttore scientifico di Officina Risorse Umane.

Le proposte consegnate al sottosegretario Durigon, che ha partecipato all’edizione 2022 di Officina Risorse Umane, rappresentano una piattaforma articolata di riforme per l’innovazione nel mondo del lavoro. Queste le principali idee, per ognuno degli otto temi affrontati:

  • Creazione di “matching center” nell’ambito delle politiche attive del lavoro, che consentano di realizzare un sistema digitale integrato nazionale al servizio di tutti e facilmente accessibile.
  • Implementare nuovi modelli manageriali per una leadership sostenibile e certificata.
  • Detassazione di tutti gli aumenti retributivi stabili corrisposti al dipendente, soprattutto nell’attuale periodo di emergenza inflazionistica.
  • Adeguamento della normativa sulla prevenzione, focalizzando l’attenzione sul benessere.
  • Progressiva estensione della durata del congedo obbligatorio di paternità sino a cinque mesi.
  • Maggiore integrazione tra i percorsi scolastici – in particolare ITS – e universitari e l’inserimento aziendale, creando e regolamentando un’interazione “continua e reciproca” tra le istituzioni formative e imprese.
  • Decontribuzione e defiscalizzazione delle somme erogate per lo svolgimento di attività in smart working e per mobilità sostenibile.
  • Prevedere un tetto per la defiscalizzazione e decontribuzione dei benefit, con l’indicazione di una soglia tra 600 e 800 euro annui.

La piattaforma di proposte presentata al ministero si fonda sulle idee emerse dei tavoli di Officina Risorse Umane 2022, e rappresenta soprattutto l’espressione del dialogo di quelli che sono i soggetti fondamentali per lo guida dello sviluppo del capitale umano e per l’interpretazione degli strumenti necessari a tale processo nel contesto economico e sociale del Paese“, dichiara Stefano Rossi, fondatore e managing director di HR Link e fondatore di Officina Risorse Umane.

L’obiettivo di Officina Risorse Umane è creare un confronto operativo tra istituzioni e professionisti della direzione risorse umane per mettere a sistema le competenze costruite sul campo di ognuno – spiega Piercarlo Barberis, fondatore e managing director di Stati Generali del Mondo del Lavoro e fondatore di Officina Risorse Umane –  Le esperienze dei partecipanti si fondono e danno vita a delle idee concrete che, come ogni anno, vengono consegnate al ministero del Lavoro per dare operatività al lavoro dei tavoli tematici. Siamo orgogliosi che ciò avvenga ogni anno a chiusura del grande lavoro che Officina Risorse Umane propone“.

Officina risorse umane, un think tank di riflessione e proposte istituzionali sulla gestione del capitale umano in azienda, è promossa da Stati Generali Mondo del Lavoro, piattaforma fisica e online che valorizza le proposte di vari stakeholder del settore produttivo e professionale, e HR Link, portale di aggiornamento, approfondimento e incontro, punto di riferimento per tutti coloro che si occupano di HR.

Info: www.officinarisorseumane.it

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Risparmio privato: Banca Generali investe sulla relazione di fiducia tra banker e cliente https://agenziastampa.net/2023/06/14/risparmio-privato-banca-generali-investe-sulla-relazione-di-fiducia-tra-banker-e-cliente/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:44 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58508

Risparmio privato: il modello di consulenza di Banca Generali punta su professionisti specializzati nel proporre le soluzioni e i servizi più efficaci, adattati in base alle esigenze di investimento di famiglie e imprese

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Risparmio privato, investimenti sostenibili ESG, nuove tecnologie e strategie di comunicazione: Banca Generali incontra i giovani studenti dell’orientamento fintech della LIUC – Università Cattaneo.

Banca Generali Private logo

Risparmio privato, Banca Generali: alla base la relazione banker-cliente

La relazione banker-cliente è alla base del risparmio privato. Lo si è sottolineato anche nel corso dell’incontro che si è tenuto di recente presso il Training & Innovation Hub di Banca Generali durante il quale l’AD Gian Maria Mossa ha spiegato ai giovani studenti dell’orientamento fintech della LIUC – Università Cattaneo come affiancare i clienti per il raggiungimento dei loro progetti di vita sia l’elemento fondante del private banking. Tanti i temi affrontati: oltre al risparmio privato, anche la creazione di valore sostenibile nel tempo e l’importanza delle competenze come motore di crescita, per citarne solo due. La vision di Banca Generali è nelle voci dei manager intervenuti: Carmelo Reale sugli investimenti ESG, Riccardo Renna sul ruolo della tecnologia nel settore finanziario e infine Michele Seghizzi per comprendere trend e opportunità di approcciare la comunicazione come asset necessario a supporto della relazione con gli stakeholder.

Banca Generali: nel modello di consulenza il valore del risparmio privato

Per Banca Generali avvicinare il risparmio privato all’economia reale significa riconoscerne il ruolo di “vera colonna sociale del Paese”, come ha evidenziato in diverse occasioni l’AD Gian Maria Mossa. E un importante pilastro è nella relazione banker-cliente su cui l’Istituto punta fortemente: il modello di consulenza si avvale infatti di figure specializzate nella gestione patrimoniale, in grado di proporre le soluzioni e i servizi più efficaci, adattati in base alle esigenze di investimento di famiglie e imprese. Il ruolo del consulente finanziario assume oggi ulteriore rilevanza sociale, a fronte del momento di particolare complessità che stiamo vivendo. I professionisti di Banca Generali, grazie al costante aggiornamento delle competenze in materia di risparmio privato, indirizzano le scelte di investimento sugli asset più resilienti in grado di minimizzare i rischi attraverso un’opportuna diversificazione.

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Claudio Descalzi alla Pontificia Università Gregoriana: convegno internazionale con l’AD di Eni https://agenziastampa.net/2023/06/14/claudio-descalzi-alla-pontificia-universita-gregoriana-convegno-internazionale-con-lad-di-eni/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:44 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58516

L’AD di Eni Claudio Descalzi: “Dobbiamo guardare all’Africa in modo diverso, mettendola al centro dell’interlocuzione, dando loro una mano e trattandola da pari”

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“L’Europa ha bisogno dell’Africa”: l’AD di Eni Claudio Descalzi sottolinea l’importanza di “puntare su un futuro di cooperazione” creando valore per entrambe.

Claudio Descalzi, Amministratore Delegato Eni

Claudio Descalzi al convegno internazionale “Democrazia per il bene comune. Quale mondo vogliamo costruire?”

Le sfide del futuro, nuove idee e prospettive di crescita per il Pianeta: l’AD Claudio Descalzi ne ha parlato nel corso del convegno internazionale intitolato “Democrazia per il bene comune. Quale mondo vogliamo costruire?”, in programma lo scorso 27 marzo presso la Pontificia Università Gregoriana. L’indipendenza e la sicurezza energetica, gli obiettivi di sviluppo sostenibile, i sistemi di approvvigionamento: facendo il punto sulla situazione attuale, l’AD Claudio Descalzi ha sottolineato come la diversificazione geografica e tecnologica sia “l’unica strada che possiamo intraprendere, ma ci sono filiere produttive, specie quelle pesanti, che hanno difficoltà ad affrancarsi dal fossile”. Secondo l’AD in questo contesto l’Europa si mostra oggi poco lungimirante: “Non vede che l’energia di cui ha bisogno può venire dall’Africa e dal Mediterraneo”.

Claudio Descalzi: dobbiamo guardare all’Africa in modo diverso mettendola al centro dell’interlocuzione

L’AD Claudio Descalzi nel corso del suo intervento ha sottolineato il valore del piano Mattei aggiungendo però che l’Italia da sola non può farcela: “Ha bisogno dell’Europa ma dobbiamo guardare all’Africa in modo diverso, mettendola al centro dell’interlocuzione, dando loro una mano e trattandola da pari”. Eni, ha proseguito l’AD, ha dato elettricità a 20 milioni di persone nell’Africa subsahariana. È attiva inoltre con progetti che riguardano non solo l’energia ma anche sanità, agricoltura, educazione proprio per supportare le popolazioni locali e incentivare una crescita anche in termini socio-economici. “Creare valore e non profitto deve essere il nostro scopo, per farlo dobbiamo sacrificare qualcosa nel breve periodo per puntare su un futuro di cooperazione”, ha ribadito Claudio Descalzi.

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Cns guarda al futuro: acquisiti appalti per oltre 1,1 miliardi di euro (+21,1%) https://agenziastampa.net/2023/06/14/cns-guarda-al-futuro-acquisiti-appalti-per-oltre-11-miliardi-di-euro-211/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:44 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58527

I dati presentati nell'assemblea dei soci del Consorzio Nazionale Servizi Fino a 1,6 miliardi di acquisito considerando tutte le aggiudicazioni Innovazione: presentate le nuove possibilità di utilizzo di OFM, la piattaforma per la gestione dei servizi di facility che misura anche l'impatto ambientale Il presidente Hinna: per rispettare le scadenze del Pnrr la pubblica amministrazione ha bisogno di partner affidabili e progettualità. La priorità è spendere in fretta e bene per ridurre le disuguaglianze nel Paese

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Un miliardo e 103 milioni di euro di appalti acquisiti al febbraio 2023, in crescita del 21,1% rispetto ai 910,6 del febbraio 2022.

Sono i numeri del Cns, Consorzio Nazionale Servizi, resi noti nel corso dell’assemblea dei soci in cui è stato presentato il budget 2023 e l’aggiornamento del piano industriale.

Il dato sul valore degli appalti acquisiti, in crescita rispetto all’anno precedente, sale a 1,262 miliardi di euro considerando anche le aggiudicazioni definitive di gare vinte di Cns e a 1,643 miliardi con l’aggiunta delle aggiudicazioni provvisorie. Traguardi raggiunti anche grazie all’ingresso in nuovi mercati, gestione di servizi digitali e centri unici di prenotazione, e agli investimenti in innovazione che hanno consentito un costante miglioramento delle capacità tecniche e delle performance di qualità nelle gare.

Ai soci è stato presentato anche un focus sulle gare Pnrr vinte dal Consorzio Nazionale Servizi: 14 gare, 30 lotti, 184,8 milioni di euro di valore.

Il valore degli appalti acquisiti dice, in maniera chiara, che Cns crea opportunità per i soci, sempre più centrali nelle nostre strategie di sviluppo. Abbiamo lavorato guardando al futuro, gli effetti positivi si vedranno a partire dal 2024 – commenta Alessandro Hinna, presidente del consiglio di gestione di Cns – Siamo in un contesto in cui è ormai evidente la difficoltà delle pubbliche amministrazioni, soprattutto quelle piccole, di rispettare le scadenze del Pnrr. Quel piano rappresenta una grande opportunità di modernizzazione che il Paese non deve perdere: sono fondi che non vanno semplicemente spesi: devono essere spesi bene, nell’ottica di ridurre le disuguaglianze nei territori e creare nuove opportunità. Per raggiungere questi obiettivi sarà determinante la capacità di realizzare partenariati pubblico-privato e il ruolo dei soggetti cooperativi e dell’economia sociale, in grado di sviluppare progettualità innovative e sostenibili“.

Uno degli asset sui quali Cns sta puntando per rafforzare la competitività del consorzio e dei soci è Open Facility Management (Ofm), una innovativa piattaforma proprietaria che consente di aumentare l’efficienza nella gestione dei servizi di facility. Nel corso dell’assemblea sono state presentate le nuove possibilità di utilizzo da parte dei soci.

Gli associati hanno a disposizione anche le funzionalità di eOfm, Evolving Open Facility Management, l’evoluzione di Ofm.  eOfm è stata sviluppata in collaborazione con Università di Bologna e Teleconsys e permette un maggiore controllo dei processi e dei servizi, ottimizzando la gestione con una riduzione dei costi e dell’impatto ambientale.

eOfm gestisce le funzioni “green” con un tool specifico (eOfm Green) che valuta l’impatto ambientale delle attività manutentive con l’obiettivo di ridurre la carbon footprint e il consumo di risorse.

Con eOfm è possibile realizzare il modulo digital twin, attraverso le tecnologie BIM, loT, Blockchain e Augmented/Virtual Reality.

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Succede a Palermo Ilconsulente-Marketing della Four Viaggi Gianfranco Lorenzoni premia i suoi dipendenti https://agenziastampa.net/2023/06/14/succede-a-palermo-ilconsulente-marketing-della-four-viaggi-gianfranco-lorenzoni-premia-i-suoi-dipendenti/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:44 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58531

La For You Viaggi ha voluto premiare i suoi dipendenti per i traguardi  raggiunti con un aumento di ricavi malgrado le difficoltà legate all’attuale situazione che stiamo vivendo.

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L’azienda Sicilana  denominata  FOR YOU VIAGGI  conosciuta come  “I RAGAZZI DELLA MIMOSA”

Come un pò tutte le imprese, sta avendo non poche difficoltà nel far fronte agli aumenti del costo dell’energia e ad approvvigionamenti di materie prime sempre piu’ complessi. Ma nonostante tutto!

Decide di regalare cene aziendali con sorpresa…( I bonus) una scelta per venire incontro alle nuove esigenze dei dipendenti, nate per via della crisi.

lo dice il consulente Marketing Gianfranco Lorenzoni  senza mezzi termini: “Ciò che conta davvero sul posto di lavoro è aiutare i dipendenti a sentirsi valorizzati e apprezzati”.

I premi per i dipendenti sono i modi in cui un’organizzazione dimostra il proprio apprezzamento per il contributo dei dipendenti. Di solito assume diverse forme e può comportare o meno, un compenso monetario.

Dice sempre Gianfranco Lorenzoni Le aziende dovrebbero farlo un po’ tutti “premiare i dipendenti”

Sono orgoglioso di loro per me sono la base e la ragione del successo dell’azienda e volevo trovare un modo per ringraziarli.

Grazie!

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Cristina Scocchia, l’AD di Illycaffè sulla situazione economica: l’Italia si sta comportando bene https://agenziastampa.net/2023/06/14/cristina-scocchia-lad-di-illycaffe-sulla-situazione-economica-litalia-si-sta-comportando-bene/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58584

L’AD di Illycaffè Cristina Scocchia è stata intervistata dal Vicedirettore de “Il Giornale”. Tra i temi trattati: la situazione economica in Italia, l’impatto del costo delle materie prime sull’agroalimentare e le strategie vincenti per le piccole imprese

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Da gennaio 2022, Cristina Scocchia è Amministratore Delegato di Illycaffè, realtà presente in 34 Paesi. In una recente intervista con il Vicedirettore de “Il Giornale” Nicola Porro, l’AD spiega perché bisognerebbe essere ottimisti e racconta dell’impatto del costo delle materie prime sul settore agroalimentare.

Cristina Scocchia, AD di Illycaffè

La situazione economica dell’Italia secondo Cristina Scocchia, AD di Illycaffè

Come una voce diversa dal coro, Cristina Scocchia crede nell’ottimismo e nell’impatto che l’essere positivi può avere sull’economia. Nell’intervista con Nicola Porro fornisce così il suo punto di vista sull’attuale situazione economica dell’Italia. “Il sistema economico in Italia in questo momento ha delle luci e delle ombre – afferma – le luci sono di più delle ombre. L’anno scorso abbiamo finito il 2022 con la crescita del PIL italiano al + 3,8%. L’Ocse ci dice che quest’anno l’Italia chiuderà di nuovo con il segno positivo. Certo, ci sarà una brusca frenata: dal +3,8% scenderemo al +0,6%. Ci fermeremo comunque in territorio positivo”. Una notizia quindi da tenere per buona. Anche l’inflazione è data in diminuzione: dall’8,7% al 6,7%. I numeri suggeriscono che il pericolo della recessione potrebbe essere dunque scampato. Confrontando inoltre l’economia italiana con le altre, l’AD di Illycaffè sostiene che l’Italia si starebbe comportando bene. Nonostante il crollo del 2020 e la decrescita del PIL più forte di tutti i Paesi industrializzati, il Belpaese si è ripreso, e lo dimostrano i numeri: nel 2021 si è registrato un +6,7% e nel 2022 un + 3,8%. “Il doppio quasi di quanto hanno fatto, ad esempio, gli Stati Uniti”, sottolinea Cristina Scocchia. Questo dimostra che, come Paese, nei momenti difficili sappiamo “tirarci su le maniche e dare il meglio di noi”, cosa che “anche questa volta ha pagato”.

Cristina Scocchia: l’impatto del costo delle materie prime sull’agroalimentare e una proposta alle aziende per vincere in futuro

Qual è stato l’impatto del costo delle materie prime sull’agroalimentare? L’AD di Illycaffè non può che ammettere che “l’impatto è stato fortissimo” e riporta l’esempio concreto dell’azienda da lei guidata. “Nel 2022 – racconta Cristina Scocchiaabbiamo avuto un aumento dei costi di produzione del 17%, ovvero più 43 milioni che per un’azienda come noi di 550 milioni di fatturato, è un’esplosione veramente molto grande”. Questo è stato il risultato di quella che chiama “la tempesta perfetta”: da un lato l’aumento del costo del caffè verde, dovuto al cambiamento climatico, dall’altro l’aumento di gas, energia, packaging, logistica, container, etc.

Il colpo più forte l’hanno però avuto le piccole realtà, che in Italia costituiscono il 95%. “Quando sei piccola è più dura perché tanto maggiore è la dimensione aziendale, tanto maggiore è la solidità finanziaria”, spiega infatti l’AD. Il problema è che con “una minore redditività e una minore solidità finanziaria riescono a investire meno in nuovi prodotti e nuove tecnologie; riescono ad attirare meno talenti a livello internazionale, di conseguenza perdono le battaglie a livello globale, perché a livello globale la dimensione fa ancora la differenza”. Cosa possono fare allora? Cristina Scocchia ritiene che per vincere in futuro, gli imprenditori italiani devono “aprire i propri capitali al private equity, al mercato, a forme di finanza straordinaria e devono aprire anche la gestione a manager che non appartengono alla famiglia”.

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Fintech e finanza sostenibile: il progetto di Banca Generali e Marco Montemagno https://agenziastampa.net/2023/06/14/fintech-e-finanza-sostenibile-il-progetto-di-banca-generali-e-marco-montemagno/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58586

Fintech e sostenibilità i temi discussi dall’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa e Marco Montemagno nel nuovo format dedicato all’educazione finanziaria

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Le novità introdotte dal fintech e l’attenzione alla sostenibilità stanno cambiando il mondo della finanza. Con il progetto Edufin 3.0, Banca Generali punta a sensibilizzare il pubblico sui temi del risparmio privato e sulle opportunità legate alle nuove tecnologie.

Fintech, l'iniziativa di Banca Generali

Il percorso fintech di Banca Generali

Tra i primi istituti italiani a comprendere le potenzialità del fintech c’è sicuramente Banca Generali. Negli ultimi anni, il Gruppo si è reso protagonista di un percorso sempre più incentrato sull’integrazione delle nuove tecnologie, dalla realizzazione di piattaforme fino alla valorizzazione delle competenze digitali del proprio network di consulenti. Il risultato è un modello “open banking” in grado di rispondere in maniera sempre più efficiente e flessibile alle sfide e alle opportunità legate ai nuovi servizi fintech. Le partnership avviate con la startup italiana Conio e la piattaforma blockchain scalabile e decentralizzata Algorand ne sono un esempio. Se da un lato è fondamentale per istituti come Banca Generali prepararsi all’arrivo sul mercato della clientela nativa digitale, è vero anche che l’Italia sconta un livello di educazione finanziaria storicamente più basso rispetto ai principali partner europei. È da queste premesse che nasce “EduFin 3.0”, una delle ultime iniziative promosse.

Dal fintech al risparmio privato, i dettagli del progetto EduFin di Banca Generali

Con l’avvento dei servizi fintech e di tecnologie innovative come la blockchain e le criptovalute, l’interesse verso il mondo della finanza sta crescendo. Un fenomeno che riguarda tutte le fasce d’età ma soprattutto le nuove generazioni. Con EduFin 3.0, Banca Generali ha deciso di portare l’educazione finanziaria sui canali social: una serie di 52 episodi settimanali in cui il famoso youtuber Marco Montemagno dialoga con alcuni dei maggiori esperti di finanza su temi quali investimenti sostenibili, gestione del risparmio, private banking e fintech. Punto di forza del progetto la chiave divulgativa semplice e diretta supportata dal lavoro di partner d’eccellenza come Vontobel, Pictet Asset Management e le già citate Conio e Algorand. A sottolineare l’importanza dell’educazione finanziaria sulla società è l’Amministratore Delegato di Banca Generali Gian Maria Mossa. Nel video di presentazione il manager ha ricordato che in Italia oggi ci sono circa 2mila miliardi di giacenze in liquidità: “Con l’inflazione di oggi significa praticamente tassarsi da soli. Ecco perché abbiamo dato vita a iniziative come Edufin, per spiegare che la ricchezza non utilizzata non sempre produce effetti positivi”.

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Italgas, approvati i risultati del 2022: l’utile della società guidata da Paolo Gallo è a +7,6% https://agenziastampa.net/2023/06/14/italgas-approvati-i-risultati-del-2022-lutile-della-societa-guidata-da-paolo-gallo-e-a-76/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58594

Utile operativo a +6,8%, utile netto a +7,6%, EBITDA a +7,3%: questi i numeri della crescita di Italgas nel 2022. L’AD Paolo Gallo: prova di “grande solidità”

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Il Consiglio di Amministrazione di Italgas approva i risultati relativi al 2022: il Gruppo guidato da Paolo Gallo chiude l’anno con ricavi in crescita del 12,1%.

L'AD di Italgas Paolo Gallo

Italgas: l’utile del Gruppo guidato da Paolo Gallo continua a crescere

La società guidata dall’AD Paolo Gallo sembra essere inarrestabile. Nonostante il rincaro delle materie prime e nonostante l’incertezza dei mercati, Italgas non frena la sua crescita, che ormai prosegue senza sosta da 24 trimestri consecutivi. I risultati approvati lo scorso 9 marzo dal Consiglio di Amministrazione mostrano una crescita dei ricavi del 12,1%. In rialzo anche l’EBITDA, che con un +7,3% rispetto al 2021 arriva a 1.082,7 milioni di euro. L’utile operativo aumenta del +6,8% a 622,8 milioni di euro e l’utile netto vola a 395,7 milioni con una crescita del +7,6%. Nel 2022 sono 2.044 i Comuni in concessione per i servizi di distribuzione del gas, 7.959 milioni sono invece i contatori attivi, con una rete di distribuzione complessiva di 81.310 km.

Paolo Gallo: l’impegno di Italgas sul fronte ESG

Quella che l’AD Paolo Gallo ha chiamato prova di “grande solidità” è stata accompagnata da un altro percorso di successo, legato all’ambito della sostenibilità. Italgas ha infatti conseguito i target previsti nel Piano Strategico 2022-2028, che tra l’altro erano stati rialzati ulteriormente. Le emissioni scope 1 e 2 calano del 12,1% (141.200 tonnellate), mentre le emissioni scope 3 diminuiscono del 6,6%. Si riducono inoltre i consumi netti di energia (-21%), così come le emissioni fuggitive (-15,2%). Il 97,6% dei rifiuti del Gruppo e il 94,5% di quelli degli appaltatori sono stati inviati a recupero. L’impegno sotto il profilo ESG si estende anche a Persone e Partnership. Nel 2022, Italgas ha aumentato la presenza femminile in azienda e il numero di donne in posizione di responsabilità, accelerando infine sulla formazione dei dipendenti con 129.700 ore complessive erogate.

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Banca Generali e investimenti sostenibili ESG: l’SDG n. 15 – La Vita sulla Terra https://agenziastampa.net/2023/06/14/banca-generali-e-investimenti-sostenibili-esg-lsdg-n-15-la-vita-sulla-terra/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58644

Investimenti sostenibili ESG: il progetto BG4SDGs di Banca Generali ospita Maria Chiara Carrozza, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche

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Investimenti sostenibili ESG: grazie al progetto BG4SDGs, Banca Generali approfondisce il percorso verso la realizzazione dell’SDG numero 15, denominato “La Vita sulla Terra”.

Banca Generali

Investimenti sostenibili ESG in Banca Generali: focus sulla ricerca per tutelare l’ambiente

BG4SDGs è il progetto di Banca Generali dedicato alla dimensione della sostenibilità in tutte le sue sfaccettature. Un ciclo di incontri che l’Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG ha organizzato per esaminare l’attuazione e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030. Il 14° appuntamento del progetto ha ospitato Maria Chiara Carrozza, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, intervistata su temi di grande rilevanza per il futuro della Terra: tra questi, l’importanza degli ecosistemi, cosa significa tutelare la biodiversità e perché salvaguardare il capitale naturale. “La varietà biologica è un elemento fondamentale, in particolare per l’Italia che è un hotspot della biodiversità con numerosi luoghi e spazi naturali tutti diversi, da Nord a Sud del Paese”, ha spiegato l’esperta: Un valore sociale senza eguali” e quindi estremamente importante da preservare. Da qui nascono diversi interventi per “monitorare tutta questa ricchezza di organismi viventi a tutti i livelli e poi l’evoluzione, identificandone le specie e a che punto siamo sul percorso di salvaguardia”, ha sottolineato Maria Chiara Carrozza. In tale contesto di attenzione ambientale, le scelte di investimento responsabile e gli investimenti sostenibili ESG possono fornire un contributo notevole, come ricordato da Banca Generali in diverse occasioni.

Banca Generali: salvaguardia dell’ambiente anche con gli investimenti sostenibili ESG

Analizzando il percorso verso l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile numero 15 – La Vita sulla Terra, l’approfondimento di Banca Generali fornisce un’ulteriore riflessione sulla creazione di connessioni tra la ricerca scientifica, le risorse finanziarie e l’ambito degli investimenti sostenibili ESG. Un connubio in linea con l’impegno dell’Istituto nel proporre soluzioni che diano slancio ai progetti di tipo green. Sul tema, Maria Chiara Carrozza ha evidenziato come la ricerca scientifica sia un punto centrale nella transizione ecologica attualmente in corso: “È il momento che tutti facciano la propria parte. Biotecnologie, scienze agroalimentari, sono questi tutti temi di ricerca fortissimi che vanno supportati attraverso l’impiego di risorse finanziarie”. L’obiettivo è “fornire ossigeno a progetti volti alla salvaguardia del Pianeta e dei suoi abitanti non solo nel futuro prossimo, ma anche per quello a lungo termine” così da “prevenire al meglio possibili rischi per l’ambiente. La scienza e la tecnologia come cibo del progresso”, ha dichiarato in conclusione. Anche per questo motivo Banca Generali è sempre più convinta che puntare sugli investimenti sostenibili ESG sia ormai una condizione essenziale per scelte d’investimento responsabili.

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Claudio Descalzi a “Futuro Quotidiano”: le riflessioni dell’AD sulle sfide del nostro Paese https://agenziastampa.net/2023/06/14/claudio-descalzi-a-futuro-quotidiano-le-riflessioni-dellad-sulle-sfide-del-nostro-paese/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58650

L’AD di Eni Claudio Descalzi: “Noi siamo stati in grado di rispondere alla crisi perché investivamo in quei Paesi da molto tempo. La sicurezza che abbiamo garantito è data dal lavoro fatto negli anni”

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L’intervento dell’AD Claudio Descalzi nel corso del primo appuntamento di “Futuro Quotidiano”, organizzato da “QN Quotidiano Nazionale” e Luiss School of Government.

Claudio Descalzi (Eni S.p.A.)

Eni, l’AD Claudio Descalzi: la sicurezza che abbiamo garantito è data dal lavoro fatto negli anni

È stato l’AD Claudio Descalzi il primo dei grandi protagonisti con cui gli studenti della Luiss hanno avuto modo di confrontarsi nell’ambito di “Futuro Quotidiano”: l’iniziativa organizzata da “QN Quotidiano Nazionale” in collaborazione con il Professor Giovanni Orsina e il Professor Lorenzo Castellani, rispettivamente Direttore e Lecturer della Luiss School of Government, si pone l’obiettivo di creare opportunità di confronto tra i giovani studenti e i grandi nomi dell’economia, della politica, della cultura, dell’imprenditoria e del sociale. Parlando delle sfide a cui il nostro Paese è chiamato a dare una risposta, Claudio Descalzi si è focalizzato in particolare su quelle legate al futuro dell’energia. “L’ultimo anno l’ho passato tutto in giro per il mondo per garantire la sicurezza energetica del nostro Paese. Abbiamo dovuto trovare, attraverso una diversificazione, nuovi fornitori”, ha spiegato l’AD. Per quanto ci siano Paesi che investono e poi vendono idrocarburi, altri invece richiedono un impegno diverso: “Devi investire, sviluppare, mettere in produzione e poi hai una parte di queste risorse”. Se Eni quindi è stata in grado di rispondere alla crisi è anche “perché investivamo in quei Paesi da molto tempo: la sicurezza che abbiamo garantito è data dal lavoro fatto negli anni”. Il pensiero corre inevitabilmente all’Africa dove “proprio per dare stabilità alla nostra presenza non ci siamo limitati a sfruttare dei giacimenti, ma abbiamo guardato anche ai bisogni di quelle comunità”: ad esempio “abbiamo investito più di 2 miliardi in cicli combinati per i Paesi africani”.

Claudio Descalzi: una sola fonte non risolve tutto, fissati gli obiettivi serve neutralità tecnologica

La vision dell’AD Claudio Descalzi sul futuro dell’energia è emersa chiaramente nell’intervista che gli ha fatto la direttrice di “QN” Agnese Pini. L’AD ha parlato anche della fusione a confinamento magnetico e delle prospettive rivoluzionarie a cui apre. È “un processo complicato” che “sta arrivando a una sua maturazione in termini di materiali”, ha spiegato: “Ci sono molti centri di ricerca che stanno studiando, e molti investono e anche noi lo facciamo a Boston nel progetto di Commonwealth fusion systems. Se funziona lo sapremo nel 2025. In quel caso nel 2030 avremmo il primo prodotto industriale. Se avremo successo l’energia, una energia che sarebbe pulita, potrà diventare un prodotto di tutti, non più un bene che può essere usato come arma geopolitica”. Nel frattempo, secondo Claudio Descalzi, è fondamentale avere pragmatismo: “La mobilità elettrica può essere importante. Ma abbiamo bisogno di un mix energetico, non c’è una fonte, né il gas né le rinnovabili né il nucleare, che risolve i problemi di tutti. L’importante è che sia pulita, e infatti non stiamo investendo molto nell’elettrico e nei biocarburanti. Non è un derby calcistico, una guerra di religione, fissati gli obiettivi serve neutralità tecnologica”.

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Susan Carol Holland: Amplifon, premiati i migliori negozi del mondo https://agenziastampa.net/2023/06/14/susan-carol-holland-amplifon-premiati-i-migliori-negozi-del-mondo/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58654

Amplifon ha premiato i negozi che si sono maggiormente distinti per performance e aderenza ai valori aziendali: la Presidente Susan Carol Holland ha preso parte alla cerimonia di premiazione

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Performance e aderenza ai valori aziendali: questi i due elementi principali su cui si basa il Charles Holland Award di Amplifon che premia i negozi che più si sono distinti nel corso dell’anno. Alla cerimonia ha preso parte anche la Presidente Susan Carol Holland.

 Susan Carol Holland - Presidente Amplifon

Susan Carol Holland all’edizione 2022 del Charles Holland Award

La cerimonia di premiazione dell’edizione 2022 si è tenuta lo scorso 31 marzo presso il Superstudio Più di Milano: il premio, intitolato alla memoria del fondatore della società, viene consegnato da Amplifon ai negozi che si sono maggiormente distinti per performance e aderenza ai valori aziendali, in particolare la qualità del servizio alle persone. Nel corso dell’evento, al quale ha partecipato anche la Presidente Susan Carol Holland, sono stati premiati circa 50 negozi tra Europa e Stati Uniti. Sono stati invece quindici i Paesi premiati: Italia, Spagna, Francia, Germania, Belgio, Olanda, Israele, Svizzera, Portogallo, Regno Unito, Polonia, Ungheria, Stati Uniti (sia franchise sia negozi diretti), Canada e Colombia. L’azienda ha in programma, per fine maggio, un’edizione dedicata all’area Asia Pacifico che si svolgerà in Australia. 

Susan Carol Holland: Amplifon, oltre 9.300 centri specializzati al servizio dei cittadini

Fondata nel 1950, Amplifon è oggi la principale azienda al mondo specializzata in servizi e soluzioni per la cura dell’udito. Opera in 25 Paesi con oltre 9.300 centri specializzati e quasi 20mila tra dipendenti e collaboratori. La società ha chiuso il 2022 raggiungendo risultati record, con oltre 2,1 miliardi di ricavi totali. La premiazione, che è tornata in presenza dopo tre anni, ha riunito i vertici dell’azienda: oltre a Susan Carol Holland, anche l’Amministratore Delegato Enrico Vita ha preso parte all’evento. “I nostri audioprotesisti e il nostro personale di negozio sono di ispirazione per tutta l’azienda, in quanto svolgono un ruolo essenziale nell’assicurare che chi si rivolge a noi abbia la migliore esperienza possibile”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato, ricordando come lo scorso anno Amplifon abbia assistito circa un milione di persone in tutto il mondo.

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Lorenzo Vangelisti (CEO di Valeur Group): “Esperienza la chiave per affrontare i cambiamenti” https://agenziastampa.net/2023/06/14/lorenzo-vangelisti-ceo-di-valeur-group-esperienza-la-chiave-per-affrontare-i-cambiamenti/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58658

Lorenzo Vangelisti, artefice del successo di Valeur Group, racconta a “The CEO Publication” valori e punti di forza del Gruppo

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In un’intervista rilasciata a “The CEO Publication”, Lorenzo Vangelisti racconta la sua esperienza alla guida di Valeur Group.

Lorenzo Vangelisti: “Il mondo evolve con grande rapidità, servono competenze e aggiornamento costante”

17 fondi d’investimento tra gestione e advisory, 1 miliardo di strumenti scambiati ogni anno e 140 soluzioni di investimento innovative sviluppate. Il successo di Lorenzo Vangelisti è testimoniato dai numeri raggiunti da Valeur Group, realtà da lui fondata nel 2010 e specializzata in asset management, advisory, trading, ricerca e real estate. Il Gruppo indipendente oggi può contare sulla sinergia di 5 controllate – Valeur Capital Ltd, Valeur Securities SA, Valeur SA, Valeur Concept SA e LinkedTrade Technologies Ltd – in grado di offrire soluzioni finanziarie ad alto valore aggiunto. Alla base dello sviluppo di Valeur Group l’esperienza, l’affidabilità e la leadership, valori che da sempre contraddistinguono il percorso professionale di Lorenzo Vangelisti, attivo da oltre 25 anni come manager e investitore nel settore finanziario a livello internazionale. Il CEO lo ha raccontato in una recente intervista rilasciata a “The CEO Publication”, nota rivista di business. Per il manager i cambiamenti sempre più repentini ai quali si assiste richiedono “una approfondita conoscenza dei mercati e un aggiornamento costante delle proprie competenze tecniche”. Solo così è possibile “sviluppare le capacità necessarie a intercettare in anticipo i cambiamenti e sfruttarli a proprio vantaggio”.

Lorenzo Vangelisti: “Raggiungere un obiettivo? Da soli è possibile, ma solo insieme si può andare oltre”

Se è vero che oggi esperienza e competenze sono indispensabili per guidare i cambiamenti, il compito del leader è quello di creare e soprattutto tenere unito un team di professionisti altamente qualificati: “L’obiettivo – spiega Lorenzo Vangelistisi può raggiungere anche in solitaria ma solo insieme si può arrivare oltre. Insieme, unendo l’esperienza e le competenze di ognuno, il percorso per raggiungere la meta può acquisire una ricchezza più grande e arrivare ben oltre l’obiettivo inizialmente auspicato”. Tra i valori fondanti delle attività di Valeur Group quello dell’affidabilità, per Lorenzo Vangelistila meta a cui tendere in ogni scelta strategica”, che si traduce in qualità, attenzione al cliente e capacità di integrare innovazione e sostenibilità. L’operazione che ha portato all’acquisizione della fintech londinese LinkedTrade, la sottoscrizione dei “Rhino Impact Bond” e l’istituzione dell’ente no-profit Valeur Foundation sono esempi concreti della vision portata avanti dal CEO di Valeur Group.

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Riva Acciaio: installata la nuova segnaletica sulla strada che fiancheggia la fabbrica di Lesegno https://agenziastampa.net/2023/06/14/riva-acciaio-installata-la-nuova-segnaletica-sulla-strada-che-fiancheggia-la-fabbrica-di-lesegno/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58662

Il tratto di strada che costeggia la fabbrica di Riva Acciaio a Lesegno è stato dotato di una nuova segnaletica per regolare la viabilità. Il punto era particolarmente problematico a causa del via vai dei mezzi pesanti

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Dopo diverse segnalazioni da parte dell’azienda Riva Acciaio e dell’Amministrazione Comunale, Anas ha installato la nuova segnaletica in un tratto stradale problematico situato proprio nei pressi della fabbrica di Lesegno.

Riva Acciaio, Gruppo Riva

Riva Acciaio: installata la nuova segnaletica di fronte allo stabilimento di Lesegno

Anas ha installato la nuova cartellonistica che regola la viabilità sul tratto della statale 28 che si estende lungo lo stabilimento di Riva Acciaio a Lesegno. Essendo un punto particolarmente problematico e frequentato dai mezzi pesanti, sia l’azienda che l’Amministrazione Comunale avevano più volte segnalato alla società che si occupa delle infrastrutture statali la necessità di un intervento per garantire la sicurezza. Anas ha dato ascolto alle segnalazioni e lo scorso martedì 5 aprile ha installato i nuovi cartelli stradali. La segnaletica adesso indica che nel tratto compreso tra il km 44+820 e il km 45+600 il limite di velocità è di 70 km orari su entrambi i sensi di marcia ed è vietato il sorpasso.

Riva Acciaio: il commento del Sindaco di Lesegno sull’installazione della segnaletica

L’installazione dei cartelli stradali di fronte allo stabilimento di Riva Acciaio è “un tassello importante ed atteso di un iter composto da vari passaggi”, ha spiegato il Sindaco di Lesegno Emanuele Rizzo. “Sia io, con l’Amministrazione Comunale, sia l’azienda eravamo molto preoccupati – ha proseguito – ci eravamo attivati da tempo e confrontati più volte con Anas perché il punto doveva essere messo a posto e la circolazione resa più sicura. Ora finalmente la segnaletica c’è, e per questo ringrazio il senatore Giorgio Bergesio e il segretario della Lega di Ceva e Val Tanaro Giorgio Bove che si sono interessati affinché Anas intervenisse”. Prossimamente, ha infine ricordato il Sindaco, toccherà alla rotatoria e al collegamento con la provinciale 60 dal cimitero, per cui sono stati già contattati i tecnici.

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Intervista a Carlotta Ventura (A2A) sulla Corporate Sustainability Reporting Directive https://agenziastampa.net/2023/06/14/intervista-a-carlotta-ventura-a2a-sulla-corporate-sustainability-reporting-directive/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58667

Carlotta Ventura ha evidenziato l’importanza della Corporate Sustainability Reporting Directive, un passo in avanti verso una maggiore trasparenza nei report ESG delle aziende

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In Europa si punta sempre più a espandere il perimetro delle dimensioni ESG. Sul tema è intervenuta Carlotta Ventura, Direttore Communication, Sustainability and Regional Affairs di A2A.

Carlotta Ventura (A2A)

Carlotta Ventura: le novità introdotte dalla Direttiva

La Corporate Sustainability Reporting Directive rappresenta una conferma dell’importanza di rendicontare in modo esteso in ambito ESG, così da garantire trasparenza e tracciabilità sul lavoro svolto dalle aziende. Secondo Carlotta Ventura, manager di A2A intervistata di recente sul tema, è in questo modo che bisogna intendere la nuova Direttiva UE sulla rendicontazione societaria di sostenibilità. Una novità che amplia il perimetro delle dimensioni ESG estendendo gli obblighi di rendicontazione a tutti i soggetti quotati. “Questa Direttiva dimostra la necessità di rendicontare in modo esteso sulle tematiche ESG per rendere affidabile e controllabile il grande lavoro che si sta portando avanti”, ha sottolineato Carlotta Ventura: “La conseguenza è che si combatte il greenwashing; una pratica rischiosissima, fomentata paradossalmente dalla corsa a voler comunicare la sostenibilità”. Tra le novità introdotte vi è un “elemento di discontinuità” che riguarda il “perimetro di controllo che le imprese dovranno evidenziare nelle loro strategie di sostenibilità e nello standard di rendicontazione che dovrà essere adottato”, ha evidenziato la manager nell’intervista.

Carlotta Ventura: sostenibilità connessa con il modello di business aziendale

Anche attraverso i numeri è possibile descrivere con chiarezza la trasformazione in arrivo: a livello europeo si prospettano, infatti, oltre 48.000 società cosiddette ‘in scope’ alla nuova Direttiva (a fronte delle circa 11.000 attuali), mentre in ambito italiano si passerà da 200 a circa 4.000 aziende interessate dal processo di rendicontazione. Un passaggio importante che presenta anche criticità, come evidenziato da Carlotta Ventura: ad esempio “per quelle catene del valore sbilanciate verso Paesi non normati su tematiche ESG e su cui le società europee oggi faticano a reperire informazioni”. Tra le novità di maggiore rilievo, la Corporate Sustainability Reporting Directive introduce gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), target che coinvolgeranno in maniera obbligatoria le società ‘in scope’. Tali obiettivi “ridefiniscono le modalità di narrazione delle performance aziendali”, ha specificato Carlotta Ventura, “ponendo al centro la governance, i rischi, le opportunità, le misure di mitigazione, gli obiettivi prospettici e anche gli elementi strategici sulle tematiche di sostenibilità e le loro connessioni con il modello di business aziendale”. La trasformazione è ormai necessaria per far sì che “un trend di breve termine si strutturi e diventi irrinunciabile e affinché questo accada è indispensabile che si trasformi in un elemento culturale”, ha dichiarato al termine dell’intervista.

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Consumi, Giampiero Catone: il 60% della spesa delle famiglie va in cibo, benzina e bollette https://agenziastampa.net/2023/06/14/consumi-giampiero-catone-il-60-della-spesa-delle-famiglie-va-in-cibo-benzina-e-bollette/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58551

Lo scorso anno, il 59,9% degli acquisti mensili delle famiglie italiane ha interessato soprattutto i generi alimentari, i carburanti e le bollette: l’editoriale di Giampiero Catone

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A pesare oggi sui consumi delle famiglie italiane è l’inflazione: il 60% della spesa media mensile finisce in cibo, carburante e bollette. L’approfondimento di Giampiero Catone.

 Giampiero Catone

Giampiero Catone: famiglie e spese obbligate, la situazione attuale

Le spese obbligate delle famiglie italiane sono in continuo aumento. A confermarlo, sottolinea Giampiero Catone nel suo editoriale, è una stima dell’Ufficio studi della CGIA riferita al 2022: gli acquisti per i generi alimentari, per i trasporti e per la casa sono stati, sul totale della spesa mensile media di una famiglia italiana, pari al 59,6% con un’incidenza di 3,8 punti percentuali in più rispetto all’anno precedente. L’anno scorso, a fronte di una spesa mensile media pari a 2.016 euro, 1.202 euro sono stati “assorbiti” dagli acquisti obbligati: di questi, 265 euro per benzina-gasolio e spese su mezzi pubblici, 425 euro per la manutenzione della casa e per le bollette di luce-gas-spese condominiali e, infine, 511 euro per il cibo e le bevande analcoliche.

Giampiero Catone: spese obbligate +16,6%

L’inflazione, scrive Giampiero Catone, ci spinge a spendere di più: oggi gli italiani portano a casa meno beni e la gran parte della spesa è dedicata ai generi alimentari, al carburante e alle bollette. Secondo i dati, tra il 2021 e il 2022, le uscite per le spese obbligate della famiglia media italiana sono incrementate di 171 euro (+16,6%). Mentre quelle complementari (o consumi commercializzabili) sembrano scemare. Nel 2022, l’aumento medio dell’inflazione si è attestato attorno all’8%: nonostante ciò, in termini assoluti l’incremento di questa tipologia di spesa si stima nullo. “Si ipotizza che negli ultimi due anni per acquistare alcolici, abbigliamento/calzature, mobili, tempo libero, ristorazione, ricettivo, istruzione, sanità, cura della persona, etc., la famiglia media italiana abbia speso mensilmente 815 euro. Non solo. Ma se la grande distribuzione organizzata e le vendite online hanno registrato risultati positivi, le attività commerciali e artigianali di piccola dimensione dei settori appena richiamati hanno invece visto peggiorare la propria condizione economica”.

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Enrico Vita: Amplifon, nel 2022 ricavi oltre i 2 miliardi e leadership confermata https://agenziastampa.net/2023/06/14/enrico-vita-amplifon-nel-2022-ricavi-oltre-i-2-miliardi-e-leadership-confermata/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:43 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58576

Amplifon, approvato il Bilancio Consolidato 2022. Enrico Vita: “Cresciuti tutti i principali indicatori economici, consolidata la leadership globale”

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Amplifon chiude il 2022 con record di ricavi, EBITDA e utile netto. Enrico Vita: “Risultati significativi nonostante scenari di incertezza e inflazione”.

Enrico Vita Ceo Amplifon

Il commento dell’AD Enrico Vita: “Registrati aumenti di tutti i principali indicatori”

Per la prima volta in 72 anni abbiamo superato i 2 miliardi di euro di ricavi e i 500 milioni di euro di EBITDA, con un risultato netto in crescita a due cifre e un conseguente incremento della proposta di dividendo”. A illustrare i numeri record del 2022 di Amplifon è Enrico Vita, Amministratore Delegato e Direttore Generale della società leader nell’hearing care. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Progetto di Bilancio di Esercizio e il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022, confermando così il percorso di crescita intrapreso dall’azienda. Nel dettaglio, i ricavi consolidati si attestano alla quota record di 2.119 milioni di euro (+8,8% a cambi correnti e +6,8% a cambi costanti su base annua), mentre l’EBITDA ricorrente è aumentato dell’8,8% arrivando a quota 525 milioni di euro. Numeri da record anche per il risultato netto as reported, che cresce del 13,1% e si attesta a quota 179 milioni. “Nel 2022 abbiamo proseguito il nostro percorso di crescita – ha dichiarato Enrico Vita registrando un aumento di tutti i principali indicatori economici e raggiungendo livelli record in termini di ricavi, EBITDA e utile netto. Nel corso dell’anno abbiamo aumentato ancora la nostra quota di mercato, consolidando la leadership globale del nostro Gruppo”.

Enrico Vita: “Buon avvio del 2023, Amplifon pronta a consolidare le acquisizioni bolt-on”

Dal Bilancio 2022 emerge come il Gruppo guidato da Enrico Vita sia migliorato sensibilmente anche sotto il profilo dell’indebitamento finanziario netto, che scende a 830 milioni. Il CdA di Amplifon ha poi approvato la proposta di un dividendo di 0,29 euro per azione, in crescita dell’11,5% rispetto al 2021 e con un pay-out superiore al 36% sull’utile netto per azione. Il trend viene confermato anche nel quarto trimestre 2022, con i ricavi consolidati a 579 milioni di euro (+2% a cambi correnti e +1,5% a cambi costanti) e l’EBITDA ricorrente pari a 156 milioni di euro, mentre il risultato netto su base ricorrente, pari a 64 milioni di euro, ha registrato una flessione del 9,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. “Si tratta di risultati ancora più significativi perché ottenuti in un mercato più complesso del previsto, a causa di uno scenario macroeconomico caratterizzato da incertezza ed elevata inflazione, e con una base di confronto con il 2021 estremamente sfidante”, ha commentato Enrico Vita, aggiungendo che il Gruppo si ritiene soddisfatto anche per quanto riguarda l’avvio del 2023 sia per l’impulso alle acquisizioni bolt-on iniziate già lo scorso ottobre che per le prospettive di crescita sostenibile di ricavi e profittabilità.

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Claudio Descalzi: l’AD di Eni incontra gli studenti dell’Università Cattolica https://agenziastampa.net/2023/06/14/claudio-descalzi-lad-di-eni-incontra-gli-studenti-delluniversita-cattolica/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58689

Claudio Descalzi: l’efficacia della strategia di diversificazione tecnologica e geografica di Eni nell’affrontare il “mare in tempesta” scatenato negli ultimi due anni dalla pandemia e dagli stravolgimenti geopolitici

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Eni, l’AD Claudio Descalzi agli studenti dell’Università Cattolica: “Se investite solo su voi stessi difficilmente riuscirete a fare dei passi avanti. Investire negli altri, con generosità, vi permetterà di crescere ed avere con gli interessi quello che avete dato”.

Claudio Descalzi

La lezione di Claudio Descalzi agli studenti dell’Università Cattolica di Milano

L’invito a Claudio Descalzi di partecipare a una lezione aperta alla comunità studentesca dell’Università Cattolica, promossa dall’ateneo, è arrivato da uno studente del collegio Ludovicianum: un’occasione per parlare del mondo dell’energia e fare chiarezza sulla complessità della situazione attuale, anche alla luce delle sfide sempre più impegnative che attendono l’Italia e, più in generale, l’Europa. L’AD lo scorso 13 aprile è stato accolto dalle parole del Rettore Franco Anelli che, aprendo l’incontro, ha ricordato come Marcello Boldrini, Preside prima della facoltà di Scienze politiche e poi di Economia, sia stato anche Vicepresidente e poi Presidente di Eni prendendo il testimone del suo amico Enrico Mattei: “Insieme promossero grande parte dell’immagine e della funzione dell’allora Ente Nazionale Idrocarburi, un’impresa che ha avuto e ha un ruolo strategico nello sviluppo del nostro Paese”. La partecipazione dell’AD Claudio Descalzi, ha aggiunto, rinsalda quindi “un’antica relazione di questa Università con Eni”.

Claudio Descalzi: lavorare con noi vuol dire crescere, svilupparsi con le nuove tecnologie, collaborare con le università

Diversi i temi affrontati da Claudio Descalzi nel corso della lezione: l’AD ha spiegato come per affrontare il “mare in tempesta” scatenato dagli eventi esplosi negli ultimi due anni Eni abbia fatto leva su una strategia di diversificazione tecnologica e geografica che ne costituisce oggi il suo punto di forza. “Abbiamo mantenuto il nostro piano di trasformazione e decarbonizzazione con obiettivo net zero al 2050, lavorando contemporaneamente ad accelerare lo sviluppo delle nostre scoperte gas per portare nuovi volumi in Italia ed in Europa” che, come ha ricordato l’AD, non ha energia. Quanto accaduto negli ultimi anni, la crisi energetica e degli approvvigionamenti, la necessità di diversificare le fonti hanno rilanciato l’importanza del Mediterraneo allargato e dell’Africa che ha “grandissime potenzialità energetiche”. È qui che dovrebbe guardare l’Europa, secondo Claudio Descalzi, nella consapevolezza che collaborare significhi portare e creare valore vicendevolmente. L’Italia in quest’ottica è pronta a farsi “promotore di un piano di collaborazione diversa con l’Africa” ma se l’Europa vuole farne un suo partner privilegiato “non deve pensare di andare lì con l’idea di vincere ma deve prendere dei rischi per loro e con loro”. D’altronde Eni lo sperimenta da anni, come dicono anche le numerose iniziative promosse in quei Paesi per favorire uno sviluppo sostenibile locale e portare benefici a milioni di persone: “La chiave del successo della compagnia è investire negli altri. Lavorare con noi vuol dire crescere, svilupparsi con le nuove tecnologie, collaborare con le università”, ha evidenziato infine l’AD.

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La statale 28 di Lesegno che costeggia lo stabilimento di Riva Acciaio ha una nuova segnaletica https://agenziastampa.net/2023/06/14/la-statale-28-di-lesegno-che-costeggia-lo-stabilimento-di-riva-acciaio-ha-una-nuova-segnaletica/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58695

L’Amministrazione Comunale di Lesegno e Riva Acciaio chiedevano che il tratto di statale 28 venisse messo in sicurezza. Il 5 aprile scorso, Anas ha installato la nuova segnaletica

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Limite di velocità di 70 km orari e divieto di sorpasso: la nuova segnaletica installata lungo il tratto di statale 28 che costeggia lo stabilimento di Riva Acciaio garantisce maggiore sicurezza ai cittadini.

Riva Acciaio, Gruppo fondato nel 1954

Riva Acciaio, la nuova segnaletica sulla statale 28

Il tratto di statale 28 che costeggia lo stabilimento di Riva Acciaio a Lesegno (provincia di Cuneo) ha rappresentato un punto critico per la sicurezza stradale. L’alto traffico di mezzi pesanti e la mancanza di un’adeguata segnaletica destavano quotidianamente una forte preoccupazione. Per questo motivo, l’Amministrazione Comunale di Lesegno e l’azienda Riva Acciaio avevano interloquito con Anas per un intervento. Grazie alla collaborazione del Senatore Giorgio Bergesio e del Segretario della Lega di Ceva e Val Tanaro Giorgio Bove, è stato possibile ottenere l’installazione della nuova cartellonistica che regola la viabilità in quel tratto di strada. La segnaletica recentemente installata indica che nel tratto compreso tra il km 44+820 e il km 45+600, in entrambi i sensi di marcia, il limite di velocità è di 70 km orari, vietando inoltre il sorpasso.

Riva Acciaio: le parole del Sindaco di Lesegno

Il Senatore Giorgio Bergesio ha sottolineato l’importanza del posizionamento della nuova segnaletica all’altezza dello stabilimento Riva Acciaio, riconoscendo l’impegno di Anas nel rispondere alle sollecitazioni del territorio. Il Sindaco di Lesegno, Emanuele Rizzo, ha ringraziato il Senatore e il Segretario della Lega di Ceva e Val Tanaro, sottolineando che la nuova cartellonistica rappresenta solo il primo passo di un percorso più ampio che l’Amministrazione sta seguendo con molta attenzione. L’obiettivo finale rimane quello di garantire la massima sicurezza nella circolazione stradale per tutti i cittadini. “Ora tocca alla rotatoria: per questa, e anche per il collegamento con la provinciale 60 dal cimitero, abbiamo già interessato i tecnici al fine di arrivare ad un progetto”, ha quindi aggiunto il Sindaco.

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Gianni Vittorio Armani: transizione, territorialità e qualità i pilastri strategici di Iren2030 https://agenziastampa.net/2023/06/14/gianni-vittorio-armani-transizione-territorialita-e-qualita-i-pilastri-strategici-di-iren2030/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58710

Comunità energetiche, eolico offshore ed espansione territoriale: l’AD di Iren Gianni Vittorio Armani ha elencato le principali novità del Piano al 2030 aggiornato

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Più della metà degli investimenti è destinata allo sviluppo delle rinnovabili. Gianni Vittorio Armani: “Puntiamo a 3,6 GW di capacità rinnovabile gestita, nel 2030 EBITDA in crescita a 1,9 miliardi di euro”.

Gianni Vittorio Armani, AD di Iren

Gianni Vittorio Armani: Iren, i tratti distintivi del nuovo Piano al 2030

Novità in casa Iren. Il Consiglio di Amministrazione della multiutility ha approvato lo scorso 23 marzo l’aggiornamento del Piano Industriale al 2030. Parole chiave: sicurezza energetica, competitività e sostenibilità, componenti ormai fondamentali per affrontare le sfide del futuro. Ad illustrare nel dettaglio i cambiamenti della strategia di Iren è l’Amministratore Delegato Gianni Vittorio Armani. Transizione ecologica, territorialità e qualità del servizio si confermano i pilastri del Piano, con l’operatore che punta a decarbonizzare progressivamente tutte le attività, rafforzare la leadership nell’economia circolare ed estendersi oltre i territori di riferimento. La sostenibilità resta il faro guida, con impegni e target in linea con gli obiettivi europei del Sustainable Development Goals e validati dal Science Based Target Initiative. Crescono gli investimenti, che rispetto alla precedente versione del piano raggiungono quota 10,5 miliardi. Ciò che cambia è l’impegno di Iren sul fronte delle comunità energetiche e dell’eolico offshore. Tratti distintivi che, ha spiegato Gianni Vittorio Armani, si tradurranno nel raggiungimento di 3,6 GW di capacità rinnovabile gestita. Migliorano anche le stime sull’EBITDA, in crescita a 1,9 miliardi di euro al 2030, e viene confermata la dividend policy con un dividendo pari a 11€c/azione sull’utile netto 2022 e una crescita del 10% annua fino al 2025, mentre nella seconda parte del Piano il dividendo sarà pari al 50/60% dell’utile netto.

Gianni Vittorio Armani: “Pronti a investire ulteriori 1,5 miliardi al Sud

Rincaro dell’energia, conflitto russo-ucraino e climate change hanno richiesto da parte di Iren un’accelerazione sull’indipendenza energetica, lo sviluppo delle rinnovabili e la salvaguardia di risorse come l’acqua. Non a caso il Gruppo guidato da Gianni Vittorio Armani ha destinato all’economia circolare circa 2 miliardi di euro – tra gli obiettivi anche lo sviluppo di due impianti waste to energy per colmare il gap infrastrutturale locale – mentre 2,8 miliardi andranno allo sviluppo delle rinnovabili con un aumento ulteriore della capacità eolica offshore e delle comunità energetiche. “Inoltre, abbiamo a disposizione un basket di 1,5 miliardi di euro di ulteriori investimenti già individuati in ambito servizio idrico e ambiente nel sud Italia, da attivare con partner finanziari. Allo stesso tempo, verrà valorizzato al massimo il capitale umano grazie anche all’assunzione di circa 3.200 nuovi lavoratori che entreranno nel perimetro del Gruppo“, ha concluso Gianni Vittorio Armani.

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“Iren Innovation Day”, Luca Dal Fabbro: “Cruciale sviluppare l’innovazione” https://agenziastampa.net/2023/06/14/iren-innovation-day-luca-dal-fabbro-cruciale-sviluppare-linnovazione/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58712

Iren, premiate le startup vincitrici di “Iren Startup Award”: le considerazioni del Presidente Luca Dal Fabbro sul ruolo dell’innovazione oggi

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“Il Gruppo Iren si candida a diventare leader dell’innovazione in Italia”, così il Presidente Luca Dal Fabbro parlando del ruolo centrale dell’innovazione in Iren e nelle sfide future che attendono il Paese.

Luca Dal Fabbro, profilo LinkedIn

Luca Dal Fabbro: dalla cooperazione nuove soluzioni per sostenibilità ed energia

Iren premia le migliori idee tra le startup e le PMI che hanno partecipato alla terza edizione di “Iren Startup Award”, concorso ideato dal Gruppo per supportare progetti di eccellenza in tema di innovazione. La premiazione è avvenuta il 6 aprile 2023 in occasione di “Iren Innovation Day”, evento tenutosi a Torino presso il Museo Nazionale del Risorgimento. Commentando l’esito del progetto, Luca Dal Fabbro ha sottolineato come Iren sia focalizzata sull’opportunità data dall’innovazione per creare un modello di business più resiliente, di fronte a scenari evolutivi sempre più incerti e di cambiamento”. Nascono così opportunità per “trovare soluzioni ai problemi di oggi: la sostenibilità, la convenienza e sicurezza dell’energia, l’ambiente e come fare per preservarlo e difenderlo”. Come evidenziato dal Presidente, “Iren investe in tutto questo risorse, tempo e denaro, e persone che hanno lavorato per un anno e che oggi portano otto idee da sviluppare, otto gruppi di colleghi che propongono soluzioni estremamente innovative”. Puntando sul concetto di ‘open innovation’, l’iniziativa ha coinvolto anche realtà esterne all’organizzazione: “Abbiamo visto anche otto start-up molto interessanti, di società esterne, che potranno aiutarci nelle sfide che abbiamo lanciato e nelle nostre esigenze di innovare”, ha dichiarato Luca Dal Fabbro.

Luca Dal Fabbro: ci candidiamo a ruolo da leader nell’innovazione in Italia

L’iniziativa di Iren dimostra come, per crescere oggi e tenere il passo coi tempi, sia necessario impostare un modello di business capace di attingere da esperienze nuove, apporti esterni e cooperazione: un punto rimarcato anche da Luca Dal Fabbro che ha specificato quanto sia cruciale, per un’azienda che vuole essere competitiva, sviluppare l’innovazione. Noi lo facciamo attraverso il concetto di open innovation, e lo abbiamo dimostrato oggi”. I lavori e i progetti creati in “Iren Startup Award”, ha aggiunto, “servono ad acquisire idee sia all’interno dell’azienda che all’esterno, per contribuire a far crescere il Gruppo, che è uno di quelli che investono di più sull’innovazione in Italia”. In tal modo Iren porta in alto l’asticella dell’innovazione presentandosi come realtà di primo piano nel settore. “Guardiamo a tecnologie in Italia e all’estero, per assorbirle, svilupparle e rendere così il sistema italiano più resiliente e sicuro”, ha dichiarato Luca Dal Fabbro al termine dell’intervento, aggiungendo: “Il Gruppo Iren si candida a diventare leader dell’innovazione in Italia, nel mondo dell’energia, dell’ambiente e della sicurezza energetica”.

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Risparmio privato, Banca Generali pronta a investire sui giovani con il progetto “New Generation” https://agenziastampa.net/2023/06/14/risparmio-privato-banca-generali-pronta-a-investire-sui-giovani-con-il-progetto-new-generation/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58714

Risparmio privato, con il progetto “New Generation” Banca Generali si prepara a supportare la formazione dei talenti under 35

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Risparmio privato, sempre più famiglie scelgono di affidarsi a consulenti esperti. Banca Generali risponde “svecchiando” la propria rete grazie ai nuovi inserimenti previsti dal progetto “New Generation”.

Banca Generali

Banca Generali apre ai giovani consulenti per ampliare i servizi di risparmio privato

Pandemia, conflitto russo-ucraino, crisi energetica, inflazione: di fronte ai cambiamenti repentini negli scenari globali le famiglie italiane hanno reagito aumentando notevolmente i livelli di risparmio privato. E non solo: rispetto al passato, sempre più persone scelgono di affidarsi a consulenti esperti. Lo sa bene Banca Generali, che per rispondere ai mutamenti del mercato ha dato il via al progetto “New Generation”. Scopo dell’Istituto formare una nuova generazione di consulenti finanziari under 35 in grado di intercettare le esigenze dei futuri clienti private. Nello specifico l’iniziativa, che si rivolge ai giovani private banker e wealth advisors, prevede 36 mesi di formazione continua e soprattutto attività di mentoring grazie alle quali i consulenti senior potranno condividere con i partecipanti competenze tecniche e comportamentali. Con “New Generation” Banca Generali intende ampliare la propria rosa di professionisti e fornire una risposta alla crescente richiesta di consulenza da parte delle famiglie. Se è vero infatti che l’Italia è da sempre considerata uno dei principali Paesi europei per l’elevato livello di risparmio privato, negli ultimi anni sempre meno giovani hanno deciso di avvicinarsi al settore. A spiegarlo è Stefano Lenti, Responsabile Area Consulenti Finanziari di Banca Generali: “Da diversi anni il numero complessivo dei consulenti finanziari iscritti all’albo come sappiamo è fermo e serve la responsabilità e l’impegno di tutti per aprire ai ragazzi le opportunità di un lavoro straordinario e di grande soddisfazione”.

Risparmio privato, Banca Generali: componente empatica fondamentale nel rapporto banker-cliente

Il percorso di mentorship offerto da Banca Generali si distingue per l’attenzione dedicata alle competenze relazionali. Per l’Istituto leader nel settore del risparmio privato è fondamentale che durante i 36 mesi i giovani talenti, oltre ad ampliare le skills tecniche, sviluppino la giusta componente empatica. A fare la differenza oggi è infatti la gestione del rapporto di estrema fiducia che viene a crearsi tra clienti e consulenti, indispensabile per guidare al meglio i risparmiatori durante i periodi di incertezza come quello attuale. Il lancio di “New Generation” è solo una tappa dell’ambizioso programma di “svecchiamento” della professione avviato nell’ultimo anno e mezzo da Banca Generali, con l’Istituto che lo scorso anno ha registrato un importante incremento degli under 35 nel proprio network (+27%).  “Crediamo sia fondamentale investire sui giovani per avvicinare la cultura finanziaria e la sensibilità alla pianificazione a un pubblico progressivamente più ampio – ha commentato Stefano Lenti – Ci muoviamo in questo senso anche con iniziative ad hoc nella comunicazione nei riguardi anche dei più giovani che sono spesso infatuati della moda dell’ultimo momento tra le piattaforme o gli strumenti finanziari, ma dimenticano gli elementi base della cura del risparmio e rischi della speculazione”.

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CleanTech, Flavio Raimondo: con Green Up servizi a 360° https://agenziastampa.net/2023/06/14/cleantech-flavio-raimondo-con-green-up-servizi-a-360/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58716

Innovatec Group può ora fornire ai clienti un servizio a 360° che va dallo studio degli impatti ambientali di prodotti e attività fino alla messa in dimora degli scarti non più utilizzabili. Flavio Raimondo: la recente acquisizione di Green Up

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Flavio Raimondo, Amministratore Delegato di Haiki+ S.r.l. (Innovatec S.p.A.), ha confermato che l’acquisizione di Green Up ha fatto della società un key player del CleanTech e ha garantito un’opportunità per ampliare l’offerta riservata ai clienti.

L'Amministratore Unico di Green Up, Flavio Raimondo

Flavio Raimondo: con Innovatec servizi a 360° grazie all’integrazione di Green Up

Haiki+ S.r.l. (Innovatec S.p.A.), di cui Flavio Raimondo è Amministratore Delegato, ha recentemente acquisito Green Up, società specializzata nella gestione integrata dei rifiuti. Grazie a questa operazione, la holding italiana punta a diventare un leader nel settore CleanTech, offrendo un servizio a 360° che va dallo studio degli impatti ambientali dei prodotti e delle attività fino alla messa in discarica dei rifiuti non più utilizzabili. “Questa operazione è un messaggio al mercato che dice: noi ci siamo, noi non anticipiamo il futuro ma siamo il futuro”, ha commentato Flavio Raimondo. Efficienza energetica, economia circolare e protezione ambientale rappresentano la cosiddetta Clean Technology, ovvero il settore che include tutte quelle tecnologie utili a eliminare o limitare l’impatto ambientale dei processi produttivi. “Oggi abbiamo due società, Innovatec e Green Up – ha aggiunto l’AD – che sotto il cappello di Innovatec Group possono fornire ai clienti un servizio a 360° che va dallo studio degli impatti ambientali di prodotti e attività fino alla messa in dimora degli scarti non più utilizzabili”.

Flavio Raimondo: dalla produzione alla discarica controllata, un progetto su misura

La recente acquisizione rappresenta una reale opportunità di crescita: le società del Gruppo possono infatti avvalersi del know-how tecnico della nuova controllata per offrire ai propri clienti nuovi servizi. Le attività CleanTech promosse da Innovatec partono da un progetto fatto su misura che riguarda la produzione, di prodotti o servizi, affinché quest’ultima possa diventare più efficiente e più efficace dal punto di vista ambientale. “Possiamo studiare l’impatto di qualsiasi tipo di prodotto – ha sottolineato Flavio Raimondoe possiamo trattarlo utilizzando i nostri impianti tecnologicamente avanzati, grazie ai quali possiamo ridurre al minimo gli scarti e far diventare quello che oggi la gente definisce banalmente rifiuto un prodotto da rimettere sul mercato o una materia prima che possa poi fornire un prodotto finito”. Nel momento in cui i residui non possono più essere lavorati, l’azienda offre il conferimento in discariche controllate nel pieno rispetto dei canoni ambientali. Innovatec, come confermato da Flavio Raimondo, sta già facendo la differenza e continuerà a farlo grazie alla sua forza commerciale in grado di capire le esigenze del cliente e soddisfare le varie richieste nell’ambito dell’efficienza energetica e dell’economia circolare.

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Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali lancia un nuovo “BG4SDGs – Time to Change” https://agenziastampa.net/2023/06/14/investimenti-sostenibili-esg-banca-generali-lancia-un-nuovo-bg4sdgs-time-to-change/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58788

Banca Generali, leader negli investimenti sostenibili ESG: la gestione sostenibile dell’acqua e l’esperienza di Singapore al centro del nuovo appuntamento di “BG4SDGs - Time to Change”

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Prosegue l’impegno di Banca Generali a favore degli investimenti sostenibili ESG e delle iniziative nel sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della sostenibilità.

Banca Generali

Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali, il tredicesimo appuntamento di “BG4SDGs – Time to Change”

Leader negli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali dedica il tredicesimo appuntamento di “BG4SDGs – Time to Change”, progetto nato per approfondire lo stato dell’arte del processo di raggiungimento dei 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030, all’importanza di una gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie. Ed è a Singapore che si è recato il fotografo Stefano Guindani, al fianco di Banca Generali in questa iniziativa, per indagare la situazione relativa al Sustainable Development Goal (SDG) numero 6 che promuove l’accesso universale ed equo all’acqua potabile. Nonostante la forte dipendenza dalla vicina Malaysia e la limitata superfice territoriale, Singapore si distingue per le modalità di gestione delle risorse idriche più limitate come l’acqua a favore di una visione di lungo periodo e di crescita economica a beneficio dei cittadini e della comunità. Qui infatti è stata lanciata un’innovativa tecnologia a cui è stato dato il nome di NEWater: un sistema di purificazione delle acque reflue che sfrutta sofisticate membrane e luci ultraviolette per trasformare le acque raccolte in potabili e adatte a scopi privati e industriali. Forte dell’impegno sul fronte degli investimenti sostenibili ESG, l’Istituto ha individuato in “BG4SDGs – Time to Change” una delle tappe più significative del percorso intrapreso per sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore della sostenibilità e dei 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

Investimenti sostenibili ESG: il percorso di Banca Generali nella sostenibilità

L’attenzione di Banca Generali verso la sostenibilità e gli investimenti sostenibili ESG si riflette nel progetto fotografico “BG4SDGs – Time to Change”. In particolare, a emergere in questo tredicesimo appuntamento, attraverso gli scatti di Stefano Guindani, è come NEWater rappresenti l’esempio concreto di come sia possibile invertire la rotta del cambiamento climatico compiendo progressi nella lotta alla scarsità del bene più prezioso presente sul nostro Pianeta e necessario per la vita: l’acqua. Il progetto fotografico promosso da Banca Generali si colloca all’interno del percorso orientato alla sostenibilità che è stato intrapreso nel 2019 con il lancio di una piattaforma dedicata agli investimenti sostenibili ESG, in grado di fornire una valutazione approfondita del livello di sostenibilità dei singoli prodotti d’investimento scelti dai clienti. Un impegno che si rafforza ulteriormente negli anni, come indicano anche gli obiettivi sfidanti inclusi nel Piano Strategico 2022-24 annunciato lo scorso anno con una risposta delle AUM ESG in crescita al 32% sul totale delle soluzioni gestite.

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Alessandro Benetton: una mobilità più smart e green, il piano di Mundys per AdR https://agenziastampa.net/2023/06/14/alessandro-benetton-una-mobilita-piu-smart-e-green-il-piano-di-mundys-per-adr/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58892

Alessandro Benetton racconta la nuova Mundys in un’intervista rilasciata a “MoltoEconomia”: al centro il futuro di AdR

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Intervistato da “Il Messaggero”, Alessandro Benetton ha illustrato le principali novità di Mundys (ex Atlantia) soffermandosi sul futuro dell’hub di Fiumicino.   

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: “Fiumicino aeroporto più apprezzato d’Europa, a breve inaugurazione nuovo Molo B”

Alessandro Benetton ha presentato a “MoltoEconomia – Il Messaggero” il nuovo volto di Atlantia, ora Mundys, che si prepara a diventare la piattaforma globale leader nei servizi di mobilità sostenibile. Per la holding non una semplice operazione di rebranding ma un rinnovato assetto azionario, un partner importante come Blackstone, un nuovo management e soprattutto nuove linee guida di sviluppo. Innovazione e sostenibilità i pilastri del nuovo percorso, l’hub di Fiumicino, “il più apprezzato in Europa per qualità dei servizi”, uno dei principali protagonisti: “Aeroporti di Roma è uno dei gioielli del nostro Gruppo infrastrutturale – ha dichiarato Alessandro Benetton, oggi Vice Presidente di Mundys – Sta diventando sempre più un luogo di innovazione, tramite la presenza dell’Innovation Hub, un acceleratore di impresa con caratteristiche uniche al mondo che consentono a startup internazionali di testare i loro prodotti e servizi direttamente sul campo”. Lo scalo romano è inoltre considerato uno dei più sostenibili, con il Molo A che può vantare la massima certificazione ambientale. Risultati che il Gruppo intende replicare con il nuovo Molo B, che verrà inaugurato proprio in questi giorni: “Il nuovo molo è la dimostrazione più tangibile di come gli investimenti in infrastrutture favoriscano la crescita della competitività e la nascita di nuova occupazione. Come Mundys” – ha sottolineato – “siamo davvero orgogliosi di supportare lo sviluppo di uno dei principali hub intercontinentali, al servizio di Roma e del Paese, considerato un punto di riferimento da tutto il settore aeroportuale”.

Alessandro Benetton: “Con Blackstone un nuovo capitolo della nostra storia imprenditoriale”

Il Molo B di Fiumicino, spiega Alessandro Benetton, testimonia l’avvio di una nuova era che prenderà sempre più forma grazie al piano di sviluppo al 2027. 2,2 miliardi di investimenti destinati a nuove infrastrutture aeroportuali sostenibili, innovazione tecnologica e decarbonizzazione. Spazio anche a droni, vertiporti e corsie smart grazie alle tecnologie e alle soluzioni testate e realizzate nell’Innovation Hub: “L’ambizione è quella di gestire e realizzare infrastrutture sostenibili e innovative, migliorando l’attrattività dei territori e semplificando la vita delle persone in movimento”. Per quanto riguarda Mundys, la nuova società ha in programma un piano di investimenti da 10,4 miliardi nei prossimi cinque anni. Potenziare le infrastrutture esistenti, introdurre innovazioni tecnologiche per offrire nuovi servizi digitali agli utenti e ridurre le emissioni con fonti rinnovabili i tre macro obiettivi. Oltre 3,3 miliardi verranno destinati all’’Italia, Paese al centro di quello che Alessandro Benetton definisce un “nuovo capitolo della nostra storia imprenditoriale che vogliamo scrivere con i nuovi partner di Blackstone e le nuove professionalità che si sono unite al Gruppo”.

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Claudio Descalzi: “Eni For a Just Transition”, focus sul Report di Sostenibilità 2022 https://agenziastampa.net/2023/06/14/claudio-descalzi-eni-for-a-just-transition-focus-sul-report-di-sostenibilita-2022/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58903

“Eni For 2022”: l’AD Claudio Descalzi ricorda l’impegno a favore della sostenibilità e di una transizione energetica davvero in grado di garantire l’accesso a un’energia efficiente e sostenibile a tutti

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“Eni For 2022 – A Just Transition”: nelle parole dell’AD Claudio Descalzi il punto sul percorso che Eni porta avanti per una transizione “giusta”, ovvero in grado di garantire l’accesso a un’energia efficiente e sostenibile condividendo i benefici sociali ed economici del percorso verso le zero emissioni nette al 2050 con i lavoratori, i fornitori, le comunità e i clienti in maniera inclusiva e trasparente.

Claudio Descalzi: “Eni For 2022 – A Just Transition”, il lancio del nuovo report volontario di sostenibilità

Emerge anche nelle parole dell’AD Claudio Descalzi il valore del percorso verso una just transition che Eni porta avanti da anni. Le iniziative ma anche i traguardi raggiunti lo scorso anno sono oggi raccontati in “Eni For 2022 – A Just Transition”, il report volontario di sostenibilità: al centro l’impegno di Eni per una transizione giusta, ovvero in grado di garantire l’accesso a un’energia efficiente e sostenibile condividendo i benefici sociali ed economici del percorso verso le zero emissioni nette al 2050 con i lavoratori, i fornitori, le comunità e i clienti in maniera inclusiva e trasparente. La forte componente innovativa associata all’attenzione per la dimensione sociale si riflette nell’approccio di Eni che, come ricorda il report, sul fronte della neutralità carbonica ha conseguito una riduzione del 17% rispetto al 2018 delle emissioni Scope 1, 2 e 3 e ha proseguito nell’attuazione delle misure necessarie per raggiungere le zero emissioni nette (Scope 1 e 2) nell’Upstream entro il 2030, investendo in tecnologie innovative e progetti a bassa impronta carbonica. Numeri che confermano quanto ribadito anche dall’AD Claudio Descalzi in occasione della presentazione del Piano 2023-2026.

Claudio Descalzi: i principali risultati e gli obiettivi nel percorso di transizione energetica di Eni

L’AD Claudio Descalzi, nel commentare il report, ha ricordato l’impegno continuo di Eni nel favorire l’accesso all’energia, lo sviluppo locale e la tutela dell’ambiente: le “nostre priorità” che “manteniamo salde nell’affrontare le sfide del settore energetico”. D’altronde nella strategia di Eni gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite sono un riferimento fondamentale anche per condurre le attività nei Paesi in cui è presente: basti pensare ai progetti di agri-business avviati in Kenya o quelli in Costa d’Avorio, Mozambico e Ghana per facilitare l’accesso a metodi e strumenti di cottura efficienti. “Il successo della nostra strategia non può prescindere dalla collaborazione con i nostri stakeholder, dai privati, al pubblico, alle organizzazioni internazionali e della società civile, agli istituti di ricerca. Oggi più che mai è necessario mettere a fattore comune risorse e capitale umano, attraverso una visione ampia, che permetta di allinearsi sugli obiettivi comuni per ridurre i gap esistenti a livello geografico e promuovere il progresso umano globale”, ha sottolineato infine l’AD Claudio Descalzi.

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Risparmio privato, Banca Generali: diversificare per affrontare un mondo che cambia https://agenziastampa.net/2023/06/14/risparmio-privato-banca-generali-diversificare-per-affrontare-un-mondo-che-cambia/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58932

Banca Generali: evoluzione del risparmio privato in Italia e valorizzazione del patrimonio al centro dell’ultima edizione del Salone del Risparmio di Milano

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Risparmio privato, un alleato contro la crisi: se n’è discusso a Milano durante il Salone del Risparmio 2023. Tra gli ospiti Andrea Ragaini di Banca Generali, partner dell’evento.

Banca Generali

Banca Generali: in Italia crescono risparmio privato e consapevolezza dei risparmiatori

Come investire in modo consapevole in un contesto di cambiamento? Quali le opportunità per il risparmio privato? Sono i temi affrontati durante la 13esima edizione del Salone del Risparmio. L’evento, organizzato da Assogestioni, si è tenuto al Centro Congressi MiCo di Milano dal 16 al 18 maggio. Tra i partner anche Banca Generali, leader in Italia nelle soluzioni e nella gestione del risparmio privato, che anche quest’anno ha deciso di prendere parte al più importante evento italiano dedicato al mondo della finanza e degli investimenti. “Il risparmio oltre la crisi” è il titolo scelto per la manifestazione, che ha visto la partecipazione di oltre 22mila tra visitatori, investitori privati e addetti ai lavori. Numeri record che testimoniano la crescita dell’industria del risparmio gestito, i cui prodotti oggi sono diventati i veri protagonisti dei portafogli delle famiglie italiane. Rispetto a dieci anni fa, i risparmi investiti dagli italiani nei fondi e nelle gestioni patrimoniali sono amentati dell’85%, passando da circa 1,2 a 2,2 miliardi. Merito, secondo Banca Generali, soprattutto della maggiore consapevolezza di consulenti e risparmiatori, che stanno gradualmente abbandonando “l’era dei Bot people” per orientarsi sempre più verso fondi e gestioni patrimoniali.

Banca Generali: risparmio privato, gli effetti della diversificazione e della consulenza professionale

Il motivo connesso al nuovo trend del risparmio privato, in Italia tradizionalmente legato ai conti correnti e ai titoli di stato, va ricercato secondo l’Istituto nella maggiore diversificazione. Un portafoglio adeguatamente diversificato consente di essere meno esposti al rischio. La crisi del 2008, poi il default della Grecia e più recentemente pandemia e conflitto russo-ucraino, spiega Banca Generali, sono stati tutti eventi imprevisti che hanno portato i risparmiatori a comprendere le opportunità di investire il proprio risparmio privato in classi di attività differenti e in un’ottica di medio-lungo termine. E soprattutto a capire l’importanza di affidarsi ai professionisti del settore. Non a caso il sottotitolo del Salone di Milano quest’anno è stato “Accompagnare il risparmiatore nelle scelte consapevoli”. Andrea Ragaini, Vice Direttore Generale di Banca Generali e tra i relatori della conferenza inaugurale, ha dichiarato: “La fiducia è sempre al centro del nostro settore. La fiducia che i clienti ripongono nel private banking e nelle reti di consulenti finanziari, che li accompagnano verso scelte di investimento consapevoli. La consulenza, così come l’educazione finanziaria – conclude – aiutano a pianificare il proprio futuro e a realizzare i propri progetti di vita”.

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Banca Generali al Salone di Milano: il risparmio privato tra diversificazione e consapevolezza https://agenziastampa.net/2023/06/14/banca-generali-al-salone-di-milano-il-risparmio-privato-tra-diversificazione-e-consapevolezza/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58994

Banca Generali: al Salone del Risparmio di Milano si discute di risparmio privato, scelte consapevoli e nuove esigenze dei clienti

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Banca Generali ha preso parte anche quest’anno al Salone del Risparmio di Milano: tra i temi centrali le nuove tendenze del risparmio privato e la crescente domanda di consulenza qualificata.

Banca Generali

Banca Generali: risparmio privato, sempre più famiglie scelgono fondi e gestioni patrimoniali

Le incertezze causate dalla pandemia e più di recente dalla guerra in Ucraina spingono sempre più famiglie italiane ad affidarsi a fondi e gestioni patrimoniali. Un trend, quello relativo al risparmio privato, che va avanti almeno da un decennio, complice anche il calo dei tassi di interesse. Per Banca Generali la motivazione principale va cercata soprattutto nella maggiore consapevolezza da parte sia dei risparmiatori che dei consulenti sulle opportunità offerte dagli strumenti del risparmio privato gestito. A testimoniarlo anche i numeri: se nel 2012 in Italia la quota di risparmi investiti in fondi e gestioni patrimoniali ammontava a circa 1.195 miliardi di euro, nel 2022 il valore si è praticamente triplicato, arrivando a 2.212 miliardi (+855). Dall’altro lato, ad essere penalizzati sono stati strumenti come Bot, Cct e Btp: oggi infatti i titoli di stato hanno un peso più che mai marginale nel portafoglio delle famiglie italiane, con la cosiddetta “era dei Bot people” che sembra avviarsi al tramonto. Questo ed altro è emerso dall’ultima edizione del Salone del Risparmio. La kermesse, organizzata da Assogestioni e tenutasi come ogni anno a Milano, ha visto la presenza di oltre 22mila tra visitatori, investitori privati e addetti ai lavori. Titolo dell’evento, che vede tra i partner anche Banca Generali, “Il Risparmio oltre la crisi”, ad evocare appunto le opportunità offerte dal risparmio gestito in periodi di particolare scompiglio dei mercati.

Risparmio privato, diversificazione e consulenza per ridurre i rischi: il punto di Banca Generali

La principale differenza tra investire in titoli di stato e scegliere fondi comuni e gestioni patrimoniali sta nella possibilità di diversificare gli investimenti. Suddividere il proprio capitale senza concentrarlo su uno specifico strumento, spiega Banca Generali, significa infatti tutelare maggiormente il patrimonio proprio contro gli shock sempre più frequenti dei mercati senza tuttavia rinunciare ai guadagni in un’ottica di medio-lungo termine. Una strategia che necessita di una gestione professionale del risparmio privato. Non è un caso che i promotori del Salone di Milano abbiano scelto come sottotitolo della 13esima edizione “Accompagnare il risparmiatore nelle scelte consapevoli”. Negli ultimi anni i consulenti svolgono un ruolo sempre più importante nelle scelte patrimoniali dei propri clienti. Fondamentale quindi che siano costantemente aggiornati e preparati ad offrire le migliori soluzioni contro gli imprevisti. La consulenza private fonda le sue basi sul rapporto di fiducia che viene a crearsi tra clienti e banker, come ha tenuto a ribadire il Vice Direttore Generale di Banca Generali Andrea Ragaini durante la manifestazione. Oltre alle nuove tendenze del risparmio privato, l’evento di Milano ha acceso i riflettori su temi quali l’innovazione digitale, la sostenibilità e il sostegno all’economia reale.

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Genova nel Mondo, Luigi Ferraris nominato Ambasciatore https://agenziastampa.net/2023/06/14/genova-nel-mondo-luigi-ferraris-nominato-ambasciatore/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=58996

Luigi Ferraris, l’AD del Gruppo FS è stato insignito del titolo di Ambasciatore di Genova nel Mondo in occasione della Festa della Bandiera

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Nelle vesti di Ambasciatore di Genova nel Mondo, Luigi Ferraris contribuirà a rendere il capoluogo ligure più competitivo in Italia e a livello internazionale.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris premiato per il suo legame con la città di Genova

Luigi Ferraris, da giugno 2021 alla guida del Gruppo FS in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale, è uno dei 17 ambasciatori di Genova nel Mondo nominati quest’anno. Il manager, originario di Legnano ma cresciuto e formatosi nel capoluogo ligure, è stato protagonista di una carriera che lo ha portato ai vertici di realtà quali Enel, Poste Italiane e Terna. La cerimonia di premiazione si è tenuta lo scorso 23 aprile a Palazzo Ducale durante la tradizionale Festa della Bandiera che dal 2019 si tiene ogni anno nel giorno di San Giorgio. A consegnare il riconoscimento a Luigi Ferraris il Sindaco Marco Bucci, che nel 2017 ha istituito la rete degli Ambasciatori di Genova nel Mondo con l’obiettivo di individuare le eccellenze nazionali ed internazionali fortemente legate per nascita o per adozione alla città. Presenti all’evento anche il Viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il Prefetto di Genova Renato Franceschelli.

Luigi Ferraris, la carriera dell’AD del Gruppo FS

Classe 1962, Luigi Ferraris nasce a Legnano, in provincia di Milano, con la famiglia che poco più tardi si trasferisce a Genova per seguire il padre, comandante dei carabinieri a Portofino. Ed è proprio all’Università di Genova che consegue la laurea in Economia Politica. Dopo la prima esperienza professionale come Auditor in PwC, collabora con realtà del calibro di Agusta, Piaggo VE e Sasib Beverage, ricoprendo importanti posizioni manageriali. La svolta nel 1999 con l’ingresso in Enel, inizialmente nelle vesti di Chief Financial Officer delle controllate Eurogen, Elettrogen, Interpower, per poi diventare nel 2008 CFO del Gruppo. Conclusasi l’esperienza in Enel, Luigi Ferraris viene nominato CFO di Poste Italiane, rendendosi protagonista del processo di privatizzazione e quotazione in Borsa. Nel 2017 assume la carica di AD di Terna, ruolo che mantiene fino al 2021, anno in cui passa al Gruppo FS sempre in qualità di Amministratore Delegato.

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Banca Generali, Gian Maria Mossa: raggiunto il “miglior utile trimestrale della nostra storia” https://agenziastampa.net/2023/06/14/banca-generali-gian-maria-mossa-raggiunto-il-miglior-utile-trimestrale-della-nostra-storia/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=59004

L’intervista all’AD Gian Maria Mossa: “In termini di raccolta il dato del primo trimestre risulta in aumento, a conferma della qualità dei nostri professionisti e del crescente bisogno di consulenza da parte della clientela”

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Banca Generali, il valore dei risultati della prima trimestrale 2023 nell’intervista di “Nordest Economia” all’AD Gian Maria Mossa: “Abbiamo rafforzato la nostra posizione di capitale e siamo fra le banche più liquide d’Europa. Siamo un porto sicuro”.

Banca Generali, l’AD Gian Maria Mossa: raggiunto il miglior utile trimestrale della nostra storia

L’AD Gian Maria Mossa lo ha definito non a caso come il “miglior utile trimestrale della nostra storia”. Banca Generali ha chiuso il primo trimestre 2023 con un utile netto a 83,1 milioni di euro, in crescita del 22% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente: inoltre il profilo di qualità dell’utile, ulteriormente migliorato, riflette i passi avanti nel percorso verso una crescita sostenibile sul fronte finanziario. In aumento anche la raccolta netta nel trimestre, a 1,5 miliardi (+4%). E il margine di interesse che arriva a 71 milioni (+214,9%). Numeri raggiunti “in un periodo caratterizzato da persistente volatilità e complessità dallo scenario dei tassi”, ha ricordato Gian Maria Mossa, a cui Banca Generali ha risposto facendo leva sulla diversificazione dei prodotti-servizi e sulla qualità della propria rete di professionisti. Il risultato evidenzia “ancora una volta la nostra capacità di crescita in ogni contesto”: nonostante la forte volatilità e l’incertezza sul fronte macroeconomico e geopolitico, Banca Generali ha quindi saputo cogliere pienamente le opportunità offerte dai mercati, accelerando verso i target di crescita dimensionale e reddituale.

Gian Maria Mossa: l’intervista di “Nordest Economia” all’AD di Banca Generali

L’AD Gian Maria Mossa è stato intervistato da “Nordest Economia” in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre 2023. Parlando delle prospettive di crescita per Banca Generali, ha sottolineato: “Nonostante le sfide economico-finanziarie sui mercati per i prossimi mesi siamo fiduciosi di poter continuare a crescere in linea ai target del piano industriale”. E anche in termini di raccolta, ha aggiunto l’AD, “il dato del primo trimestre risulta in aumento, a conferma della qualità dei nostri professionisti e del crescente bisogno di consulenza da parte della clientela”. Merito anche del “posizionamento unico” raggiunto da Banca Generali e di “un livello di servizio sempre più riconosciuto e apprezzato dalla clientela”, come ha ricordato Gian Maria Mossa nell’intervista: “Abbiamo rafforzato la nostra posizione di capitale e siamo fra le banche più liquide d’Europa. Siamo un porto sicuro”.</p

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Luca de Meo, il neo Presidente di Acea all’Europa: “Servono politiche per accelerare sull’elettrico” https://agenziastampa.net/2023/06/14/luca-de-meo-il-neo-presidente-di-acea-alleuropa-servono-politiche-per-accelerare-sullelettrico/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=59006

Luca de Meo, le dichiarazioni del CEO di Renault in occasione della nomina a Presidente di Acea: “C’è bisogno di politiche UE per decarbonizzare il settore e competere a livello globale”

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Dal 1° gennaio Luca de Meo, CEO di Renault Group, rappresenta i principali produttori di auto a livello europeo. Il manager auspica un cambio di passo da parte dell’UE per garantire la competitività del settore.

Luca de Meo

Luca de Meo: “Industria automobilistica minacciata da concorrenza globale, Europa attui politiche industriali urgenti”

L’industria automobilistica europea è in piena trasformazione verso l’elettrico, ma necessita di politiche che accompagnino e soprattutto tutelino il settore contro la concorrenza globale. È il messaggio lanciato all’UE dal CEO di Renault Group Luca de Meo, che dal 1° gennaio di quest’anno ricopre anche l’incarico di Presidente di ACEA, l’Associazione Europea Costruttori di Automobili. Il manager ha preso il posto di Oliver Zipse, AD di BMW, e al momento rappresenta un settore, quello dell’automotive, che in Europa dà lavoro a circa 13 milioni di persone e che secondo gli ultimi dati contribuisce al 7% del Pil. Un’industria impegnata nella sfida della decarbonizzazione e che si trova a fare i conti con la concorrenza di player quali Stati Uniti e Cina, Paesi che stanno investendo massicciamente nel settore. Da qui l’appello di Luca de Meo, che chiede all’Unione Europea di attuare al più presto “politiche che sostengano pienamente il nostro obiettivo di decarbonizzazione e ci consentano di affrontare la crescente concorrenza globale”.

Luca de Meo: i rischi della normativa Euro 7

In occasione della sua investitura alla guida di ACEA, Luca de Meo è ritornato anche sulla proposta Euro 7, che una volta attuata potrebbe mettere seriamente a rischio gli investimenti fatti finora nella mobilità elettrica. Nella sua attuale forma infatti costringerebbe i produttori a dirottare risorse umane e finanziarie dall’elettrificazione verso i motori e il trattamento di gas di scarico, al contrario di ciò che sta accadendo in Paesi come appunto USA e Cina, “regioni del mondo stanno creando un ambiente di investimento attraente per la mobilità a emissioni zero”. Positivi invece i passi avanti fatti con la legge sulle materie prime, grazie alla quale l’Europa “dovrebbe sostenere la resilienza economica del Continente e il passaggio a emissioni zero”. Luca de Meo ha poi dichiarato che Acea continuerà a promuovere un equilibrio tra tutela dell’ambiente, sostenibilità economica e ricadute sociali: “Il nostro settore – in conclusione – è impegnato a investire nella mobilità elettrica e a garantire la creazione di valore e posti di lavoro in Europa”.

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Iren, l’impegno per il recupero delle materie prime critiche: il commento del Presidente Luca Dal Fabbro https://agenziastampa.net/2023/06/14/iren-limpegno-per-il-recupero-delle-materie-prime-critiche-il-commento-del-presidente-luca-dal-fabbro/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=59010

Luca Dal Fabbro: “Al 2040 l'economia circolare potrà soddisfare fino al 32% del fabbisogno annuo di materie prime strategiche in Italia”

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Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, ha partecipato alla presentazione del Position Paper realizzato in collaborazione con The European House – Ambrosetti sulle materie prime critiche: la soluzione per l’indipendenza dell’Italia dall’estero è il riciclo.

Luca Dal Fabbro (Iren)

Materie prime critiche: il commento di Luca Dal Fabbro

“Materie prime critiche e produzioni industriali italiane. Le opportunità derivanti dall’economia circolare”: questo il titolo del Position Paper presentato a Roma presso la sede dell’Ara Pacis e realizzato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con Iren. Lo studio quantifica l’importanza delle materie prime critiche per l’industria europea, sottolineando i potenziali problemi che potrebbero sopraggiungere in futuro a causa della scarsità delle forniture e le opportunità per l’Italia derivanti dall’economia circolare. “I risultati della ricerca dimostrano come l’incremento della dotazione impiantistica in termini di recupero e riciclo delle materie prime critiche sia l’azione più urgente da intraprendere a beneficio della sicurezza del sistema economico italiano”, ha commentato il Presidente di Iren, Luca Dal Fabbro, esperto in tematiche ESG. Il manager ha anche fatto riferimento alla situazione del nostro Paese nel prossimo futuro: “Al 2040 l’economia circolare potrà soddisfare fino al 32% del fabbisogno annuo di materie prime strategiche in Italia. Iren eserciterà un ruolo da protagonista in questo ambito, forte di un piano industriale che prevede al 2030 10,5 miliardi di euro di investimenti con l’obiettivo di diventare il player di riferimento per l’economia circolare nel Paese“, ha spiegato Luca Dal Fabbro.

Luca Dal Fabbro: “C’è una soluzione per l’approvvigionamento”

Oggi siamo dipendenti da un unico Paese che è la Cina, ma c’è la possibilità di recuperare questi materiali, per esempio dalle schede dei Raee, dai cellulari, e quindi diventare entro il 2035-2040 indipendenti almeno per il 34% delle importazioni”: così ha commentato Luca Dal Fabbro durante la presentazione del Position Paper. La chiave dunque per tamponare il problema degli approvvigionamenti è il riciclo, l’economia circolare. In questo contesto, spiccano alcuni progetti particolarmente esemplificativi come quello di Arezzo, un impianto pilota grazie al quale Iren estrae oro dai metalli che si ottengono da cellulare e televisori. “Abbiamo un impianto a Volpiano, uno ad Arezzo in via di autorizzazione che recupererà metalli come il palladio. Quest’anno investiamo dieci milioni di euro e intendiamo sviluppare una filiera virtuosa di recupero dei materiali che possono poi essere utilizzati per la nostra filiera industriale”, ha spiegato il Presidente Luca Dal Fabbro, sottolineando però come serva collaborazione tra le istituzioni per accelerare e snellire i processi autorizzativi e realizzare progetti sicuri ed efficienti in breve tempo.

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Vito Gamberale: la ricetta per il rilancio del settore italiano delle telecomunicazioni https://agenziastampa.net/2023/06/14/vito-gamberale-la-ricetta-per-il-rilancio-del-settore-italiano-delle-telecomunicazioni/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=59012

Vito Gamberale interviene sulla crisi delle telecomunicazioni italiane chiedendo al Governo una politica industriale adeguata a un settore considerato strategico

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Per Vito Gamberale il settore delle Tlc sconta l’aumento del dumping e la mancanza di visione politica. I dettagli in un’intervista rilasciata a “Key4biz”.

 Vito Gamberale

Vito Gamberale: Tlc, i nodi della crisi italiana

Il settore delle telecomunicazioni in Italia è in crisi ormai da tempo. Tim, così come gli altri operatori, soffre la concorrenza eccessiva e spesso sleale, favorita dall’ingresso nel mercato di troppi player. A questa si aggiunge una visione politica e industriale del tutto assente. Sul tema è intervenuto di recente Vito Gamberale, Presidente e Fondatore di ITEЯ Capital Partners con una lunga esperienza ai vertici di Sip prima e di Tim poi. In una lunga intervista rilasciata al quotidiano online “Key4biz”, il manager ha analizzato le cause della crisi delle Tlc, che non riguarda solo Telecom Italia, il caso più eclatante: “Tutto il settore è fortemente in crisi. In Italia è guidato dal dumping concorrenziale. Un eccesso di offerta – spiega – rispetto alla naturale dimensione del mercato e alla naturale struttura dell’offerta”. L’unica alternativa valida, secondo Vito Gamberale, è il riassetto del settore: “La crisi va affrontata in ottica di sistema. Il Governo dovrebbe coinvolgere le authority italiane per poi invogliare e facilitare le aggregazioni. Non può girarsi dall’altra parte e lasciar fare al mercato – rincara il manager – stiamo parlando di un settore strategico per il Paese, le reti di telecomunicazioni. Il Governo non può fare come Don Abbondio sulle Tlc”.

Vito Gamberale: il caso Tim e le possibili vie d’uscita

Tra i principali nodi anche la crisi di Tim, che Vito Gamberale imputa alla scarsa lungimiranza della governance, come ad esempio nel caso della mancata acquisizione di Metroweb (finita ad Open Fiber), e alla separazione della rete imposta dalle Authority, con l’Antitrust europeo, reo di essere intervenuto “trattando in maniera discriminata l’Italia rispetto a Paesi come Francia, Germania e Spagna”. Per rilanciarla, l’unica è puntare sulla rete unica: “Prendere quello che c’è di buono e di vero in Open Fiber e unirlo a Fibercop – spiega Vito Gamberale, che aggiunge – La ricomposizione della rete in Italia è un falso problema: è una cosa sana che sta dentro a Fibercop, che deve recuperare il sano che c’è in Open Fiber e lasciare da parte tutto l’eventuale perimetro ‘farlocco’”. C’è poi da intervenire sul riassetto globale dell’azionariato, liquidando i fondi privati e coinvolgendo capitali istituzionali. Infine la questione debito, da ridurre di almeno 10-12 miliardi con un aumento di capitale o una messa a disposizione di capitali non onerosi. L’ex Tim conclude con un appello rivolto al Governo, finora assente nonostante la strategicità delle Tlc sul fronte della sicurezza, chiedendo un progetto di riassetto e riequilibrio del settore da affidare a “un ristretto numero di esperti indipendenti e disinteressati”.

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Illycaffè e la leadership di Cristina Scocchia https://agenziastampa.net/2023/06/14/illycaffe-e-la-leadership-di-cristina-scocchia/ Wed, 14 Jun 2023 13:11:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=59020

Cristina Scocchia riceve un importante riconoscimento da “Forbes”, che la inserisce nella classifica delle 100 donne italiane più influenti dell’anno

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Nella suggestiva cornice del Boga Space, una villa liberty situata in via Seprio 2 a Milano, si è tenuto l’evento dedicato alle donne italiane di successo. Organizzata da “Forbes Italia”, questa kermesse ha riunito le 100 figure femminili più influenti del panorama italiano che si sono distinte in diversi settori, dalla cultura all’imprenditoria, dalla scienza all’arte. Tra queste donne anche Cristina Scocchia, AD di Illycaffè.

L'Amministratore Delegato di Illycaffè Cristina Scocchia

Cristina Scocchia tra le 100 donne italiane di successo

Cristina Scocchia ha saputo conquistare un ruolo di rilievo nel mondo degli affari come imprenditrice e manager di successo. Ma la lista delle 100 donne italiane più influenti non comprende solo figure dell’imprenditoria e della finanza. Tra le protagoniste di questa prestigiosa classifica figurano anche star del cinema e della televisione, designer emergenti, scienziate di fama internazionale e icone dello sport. “Forbes Italia” ha voluto premiare donne che, con la loro determinazione e le loro doti innate, hanno fatto la differenza nella società e hanno aperto nuove strade per le generazioni future. Cristina Scocchia ha rappresentato un esempio tangibile di come le donne italiane abbiano saputo affermarsi con successo in ruoli di leadership all’interno di aziende di dimensioni varie, sia globali sia a conduzione familiare. “Forbes Italia” ha voluto rendere omaggio a queste donne di successo per la loro dedizione, il loro impegno e la loro capacità di superare ostacoli e conquistare traguardi significativi. L’evento ha creato una piattaforma per celebrare e promuovere il ruolo delle donne nella società contemporanea, incoraggiando la parità di opportunità e la valorizzazione delle loro competenze.

Cristina Scocchia: una carriera di successo

Cristina Scocchia, Amministratore Delegato di Illycaffè, è una delle figure di spicco nel panorama degli affari italiani. Con un curriculum ricco di esperienze e successi, ha dimostrato di possedere una straordinaria capacità di leadership guidando aziende di fama internazionale verso l’eccellenza. Nata a Sanremo, in provincia di Imperia, si trasferisce a Milano per frequentare l’Università Luigi Bocconi. È durante un career day organizzato dalla Facoltà di Economia e Commercio che ha l’opportunità di entrare in contatto con la rinomata Procter & Gamble. Nonostante sia ancora una studentessa, si distingue per la sua determinazione e il suo impegno, tanto da essere assunta dopo uno stage. Qui ricopre ruoli di crescente responsabilità. Nel 2013, viene nominata CEO di L’Oréal Italia, con l’obiettivo di rilanciare la filiale e ripristinare la crescita finanziaria. Raggiunge tale obiettivo in soli tre anni. Nel 2017, entra a far parte di KIKO Milano S.p.A., leader internazionale nel settore della cosmetica, come CEO. Durante il suo mandato, guida un’importante trasformazione e riorganizzazione aziendale, migliorando l’efficienza finanziaria e operativa del Gruppo. Da gennaio 2022, Cristina Scocchia opera in qualità di Amministratore Delegato di Illycaffè.

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Francesco Starace al Capital Markets Day 2022 di Enel: il Piano 2023-2025 https://agenziastampa.net/2022/12/21/francesco-starace-al-capital-markets-day-2022-di-enel-il-piano-2023-2025/ Wed, 21 Dec 2022 10:30:18 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56826

Francesco Starace, nel Piano Strategico 2023-2025 il futuro di Enel: previsti investimenti per circa 37 miliardi di euro per “creare valore in un percorso di ulteriore crescita”

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Riposizionare business e geografie, focus sull’elettrificazione sostenibile, assicurare crescita e solidità finanziaria, creare valore per tutti gli stakeholder: le direttrici del Piano Strategico 2023-2025 di Enel illustrate dall’AD Francesco Starace.

Francesco Starace

Enel: l’AD Francesco Starace presenta la Strategy per il prossimo triennio

Intervenuto al Capital Markets Day 2022 di Enel lo scorso 22 novembre a Milano, l’AD e DG Francesco Starace ha illustrato il nuovo Piano Strategico 2023-2025: “Nei prossimi tre anni ci concentreremo su modelli di business integrati, know-how digitale nonché business e aree geografiche che possano aggiungere valore nonostante le complessità dell’attuale scenario, attraverso una struttura più snella e indicatori finanziari più solidi”. Quattro in particolare le azioni strategiche: un bilanciamento della domanda dei clienti e dell’offerta per ottimizzare il profilo di rischio/rendimento, la decarbonizzazione per assicurare competitività, sostenibilità e sicurezza, il rafforzamento, lo sviluppo e la digitalizzazione delle reti per abilitare la transizione e infine la razionalizzazione del portafoglio di business e delle aree geografiche. “Ciò aumenterà la nostra resilienza di fronte a potenziali future persistenti turbolenze, oltre a posizionare la nostra creazione di valore in un percorso di ulteriore crescita, a vantaggio di tutti gli stakeholder e accelerando l’indipendenza energetica nei Paesi ‘core’”, ha sottolineato l’AD Francesco Starace. In quest’ottica tra il 2023 e il 2025 saranno investiti complessivamente circa 37 miliardi di euro, di cui il 60% a sostegno della strategia commerciale integrata del Gruppo (generazione, clienti e servizi), e il 40% a favore delle reti, per sostenere il loro ruolo di abilitatori della transizione energetica.

Francesco Starace: l’impegno sostenibile continuerà ad essere al centro della nostra strategia

Pienamente integrata nelle nostre decisioni” la sostenibilità, come indicato da Francesco Starace, continuerà “a collocarsi alla base della nostra strategia facendo anche leva sull’accelerazione dell’elettrificazione in tutte le economie”. Il nuovo Piano, focalizzato su transizione energetica, decarbonizzazione e digitalizzazione, guarda in particolare al conseguimento degli obiettivi net-zero al 2040, in anticipo di dieci anni rispetto a quanto inizialmente previsto. Impegni di grande rilievo da portare avanti nel difficile contesto attuale: la pandemia, la crisi energetica, i conflitti geopolitici e le conseguenze del climate change impongono infatti una necessaria accelerazione del processo di transizione energetica e digitalizzazione nonché la riorganizzazione delle catene di approvvigionamento globali. Il nuovo Piano Strategico 2023-2025 nasce su queste basi. Enel intende quindi focalizzarsi nel prossimo triennio su una filiera industriale sempre più integrata verso un’elettrificazione sostenibile, mai come oggi necessaria nei sistemi energetici globali: si punta quindi a soddisfare circa il 90% delle vendite a prezzo fisso con elettricità carbon-free nel 2025, a portare la generazione da fonti rinnovabili a circa il 75% del totale e a digitalizzare circa l’80% dei clienti di rete. Risultati quelli indicati nel Piano che per Francesco Starace “potranno essere raggiunti grazie alla grande competenza e motivazione dei colleghi del Gruppo Enel e all’assetto organizzativo basato sulle piattaforme digitali che abbiamo adottato”.

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Banca Generali, il punto dell’AD Gian Maria Mossa sul tema degli investimenti sostenibili ESG https://agenziastampa.net/2022/12/21/banca-generali-il-punto-dellad-gian-maria-mossa-sul-tema-degli-investimenti-sostenibili-esg/ Wed, 21 Dec 2022 10:20:55 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56923

Investimenti sostenibili ESG, l’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa: anche nel settore finanziario cresce la consapevolezza sui temi ESG

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“Crescita demografica, la finanza sostenibile per guardare al lungo periodo” è il titolo di un recente intervento di Gian Maria Mossa, AD di Banca Generali, dedicato al tema degli investimenti sostenibili ESG.

 

Il valore degli investimenti sostenibili ESG per Banca Generali e per l’AD Gian Maria Mossa

Transizione sostenibile e crescita demografica, ma anche scelte finanziarie e investimenti sostenibili ESG: questi i punti al centro della riflessione di Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato di Banca Generali, pubblicata di recente sul suo profilo LinkedIn. Intervento che si sofferma su diverse sfide connesse al tema dello sviluppo sostenibile, prima tra tutte quella dell’evoluzione demografica a livello mondiale. “8 miliardi, è il numero di abitanti del Pianeta secondo l’ultima stima fatta dall’ONU, che ne prevede ben 9 per il 2037”, scrive l’AD di Banca Generali: una crescita demografica senza precedenti” che ci invita “a riflettere sulle responsabilità e l’impegno di ciascuno nelle sfide per un futuro sostenibile”. L’auspicio, prosegue Gian Maria Mossa, è quello di “politiche orientate al lungo periodo in grado di favorire uno sviluppo che tenga conto del benessere delle persone e della sostenibilità delle risorse”. Di fronte a ciò il settore finanziario non è rimasto immobile, tutt’altro: con decisione si è diretto sempre più verso le scelte di tipo responsabile e verso la strutturazione di investimenti sostenibili ESG.

Banca Generali: etica e responsabilità per rafforzare gli investimenti sostenibili ESG

Come evidenziato dall’AD di  Banca Generali, proviene da diversi ambiti la spinta verso gli investimenti sostenibili ESG: realtà che includono, ad esempio, “i grandi colossi finanziari globali, a partire dalle banche americane ai grandi operatori europei fino ai fondi sovrani” che “stanno progressivamente sposando sempre di più i temi della transizione sostenibile, della trasparenza di governance e della centralità delle persone, alzando progressivamente l’asticella nella direzione delle proprie scelte”. Anche il settore regolativo è parte di tale processo attraverso la “definizione dell’architrave della tassonomia e nelle norme di classificazione delle dinamiche ESG, prendendo spunto dalle best-practices in continua evoluzione sul mercato”. Nonostante nel complesso si tratti “solo di un inizio”, è rilevante “portare al centro dell’attenzione le tematiche ESG”: per l’AD Gian Maria Mossa ciò evidenzia “una visione secondo cui il valore e l’etica nelle scelte dell’investitore possono rafforzare gli effetti dell’investimento stesso e garantire risultati concreti nel lungo periodo sia sul fronte del rendimento che sul fronte sociale”. Si inserisce così l’impegno di Banca Generali nello strutturare e proporre investimenti sostenibili ESG sempre più ispirati ai principi dello sviluppo sostenibile.

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Questo è un ottimo momento per valutare nuove opportunità professionali: i risultati di un’indagine di PageGroup https://agenziastampa.net/2022/12/21/questo-e-un-ottimo-momento-per-valutare-nuove-opportunita-professionali-i-risultati-di-unindagine-di-pagegroup/ Wed, 21 Dec 2022 10:19:57 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56935

Secondo il sondaggio, condotto su oltre 6.000 candidati in tutta Europa, il 15% si è detto convinto di aver trovato il lavoro giusto e non ha desiderio di cambiare, mentre solo il 10% dichiara di non aver mai preso in considerazione l’idea di nuove strade professionali. E gli altri?

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Dopo due anni segnati dalla pandemia globale, dall’aumento del lavoro a distanza e da tutti gli altri cambiamenti avvenuti nel mondo del lavoro, non pochi candidati si sono trovati di fronte a un bivio e hanno iniziato a chiedersi se fossero abbastanza soddisfatti dell’attuale posizione lavorativa o se fosse il momento giusto per iniziare a guardare altrove.

“Negli ultimi tempi – precisa Marco La Valle, Managing Director di PageGroup – abbiamo incontrato un numero sempre maggiore di professionisti in procinto di fare una serie di riflessioni sul proprio futuro lavorativo e di fronte al classico bivio: restare o non restare nell’azienda attuale? Recentemente, come PageGroup, abbiamo condotto un’indagine, su oltre 6.000 candidati europei, per capire quale fosse il livello di soddisfazione. I risultati ci hanno molto colpito: il 15% si è detto convinto di aver trovato il lavoro giusto e di non aver il desiderio di valutare altre opportunità, mentre soltanto il 10% ha dichiarato di non aver mai preso in considerazione l’idea di cambiare il proprio percorso professionale. Negli ultimi tempi tutti i fenomeni che hanno riguardato il mercato del lavoro sono stati descritti con nomi accattivanti e ad alto impatto mediatico: prima le grandi dimissioni, poi il quiet quitting e ora le grandi riflessioni, un modo per descrivere la tendenza di milioni di persone a rivalutare la propria carriera per ragioni e spinte differenti. E questo sembrerebbe il momento migliore per farlo”.

Cosa desiderano i lavoratori europei? Etica, flessibilità e work-life balance sono i tre pilastri su cui sembrerebbe fondarsi il benessere delle risorse. Tre quarti dei lavoratori europei intervistati, infatti, hanno dichiarato di voler lavorare per un’azienda con una solida responsabilità sociale d’impresa, mentre il 59% sarebbe alla ricerca di flessibilità (che si traduce, sostanzialmente, nella possibilità di lavorare da remoto, in parte o del tutto) e di un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata.

Anche la leadership, però, gioca un ruolo cruciale. I candidati europei hanno le idee molto chiare su chi sia un manager che mai vorrebbero incontrare nel loro percorso di carriera e ne hanno dipinto i tratti principali: resistenza al cambiamento, mancanza di capacità organizzative e altro aspetto interessante la poca empatia, che si traduce ad esempio in comportamenti quali critiche pubbliche ai membri del team o scarso riconoscimento di fronte ad obiettivi raggiunti.

“Le competenze – aggiunge Marco La Valle – sono la nuova frontiera del mercato del lavoro attuale. Nell’odierna economia della conoscenza, i professionisti devono concentrarsi sull’acquisizione delle competenze, sia tecniche che interpersonali, necessarie per avere successo. I numeri lo confermano: il 71% degli intervistati ha inserito la formazione e lo sviluppo della carriera tra i benefit lavorativi più desiderati, mettendo in secondo piano i vantaggi più tradizionali come l’assistenza sanitaria privata e l’uso dell’auto aziendale”.

 

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Cristina Scocchia: CUOA Business School le conferisce un MBA Honoris Causa https://agenziastampa.net/2022/12/21/cristina-scocchia-cuoa-business-school-le-conferisce-un-mba-honoris-causa/ Wed, 21 Dec 2022 10:19:54 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56925

Cristina Scocchia riceve un Master Honoris Causa in Business Admnistration, riconosciuto il suo modello di leadership

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Il Presidente di CUOA Business School ha evidenziato che “con il Master Honoris Causa in Business Administration, CUOA Business School intende riconoscere i suoi successi, la qualità e le competenze che caratterizzano l’elevata capacità manageriale di Cristina Scocchia”.

Cristina Scocchia

La leadership valoriale di Cristina Scocchia riconosciuta da CUOA Business School

Valori solidi, grandi capacità manageriali e forte senso etico: queste le qualità riconosciute da CUOA Business School a Cristina Scocchia in occasione dell’assegnazione di un Master Honoris Causa in Business Admnistration. Conferimento che giunge a conclusione di un anno di grandi sfide per l’AD di Illycaffè – azienda di Trieste specializzata nella produzione di caffè di alta qualità sostenibile – di cui ha assunto le redini a gennaio 2022. Una nuova pagina di un percorso professionale di successo che ha visto la manager operare in realtà di grande calibro quali Procter&Gamble, L’Oréal Italia e KIKO Milano. E riconosciuto oggi anche da CUOA Business School: “Con il Master Honoris Causa in Business Administration, CUOA Business School intende riconoscere i suoi successi, la qualità e le competenze che caratterizzano l’elevata capacità manageriale di Cristina Scocchia. In modo particolare ne apprezziamo lo stile di leadership valoriale, che ha caratterizzato la sua carriera”, così il Presidente Federico Visentin nel corso della cerimonia.

La soddisfazione di Cristina Scocchia: “È stata una cerimonia emozionante”

“Ha agito con pensiero strategico e piena consapevolezza di quanto il successo collettivo valga più di quello individuale”, ha aggiunto il Presidente di CUOA Business School, specificando come Cristina Scocchia “nel suo percorso professionale, si sia fatta guidare da forte senso etico e da grande attenzione per la responsabilità sociale e ambientale nel fare impresa”. È con questo spirito, infatti, che la manager è solita affrontare gli impegni derivanti dal suo ruolo di Amministratore Delegato: un incarico per cui ha spesso evidenziato la necessità di un approccio che integri “il valore con i valori”, principio ricordato anche durante la premiazione. Il Presidente di CUOA Business School ha infatti evidenziato che “è massima espressione del suo modello manageriale il pensiero, da lei più volte espresso, della necessità di un ‘Giuramento di Ippocrate’ anche per i manager: una bussola per l’operato di chi è al vertice delle organizzazioni e guida le imprese oltre la logica del profitto, verso una piena consapevolezza del ruolo sociale dell’impresa”. Grande la soddisfazione di Cristina Scocchia: “È stata una cerimonia emozionante, soprattutto pensando che negli anni scorsi hanno premiato Mario Draghi e Leonardo Del Vecchio”, ha dichiarato l’AD di Illycaffè.

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Stefano Donnarumma: Terna, al via iter autorizzativo per interconnessione Italia-Tunisia https://agenziastampa.net/2022/12/21/stefano-donnarumma-terna-al-via-iter-autorizzativo-per-interconnessione-italia-tunisia/ Wed, 21 Dec 2022 10:18:59 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56939

Terna, avviato il procedimento autorizzativo per il progetto di interconnessione Italia-Tunisia: la soddisfazione dell’AD e DG Stefano Donnarumma

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“Una infrastruttura strategica per il nostro Paese e per l’Europa”: l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma sottolinea il valore del progetto del ponte energetico sottomarino da 600 MW in corrente continua che collegherà Italia e Tunisia, Europa e Africa.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: Terna, al via iter per nuova interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia

Lo ha assicurato l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma: “Grazie a questa opera, l’Italia potrà concretamente diventare un hub energetico del Mediterraneo”. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato il procedimento autorizzativo per la nuova interconnessione elettrica di Terna tra l’Italia e la Tunisia, il ponte energetico sottomarino da 600 MW in corrente continua che collegherà Europa e Africa: un progetto di rilevanza storica, per il quale è previsto un investimento di circa 850 milioni di euro. Non a caso anche l’AD e DG Stefano Donnarumma nel sottolinearne il valore l’ha definita “una infrastruttura strategica per il nostro Paese e per l’Europa”: il progetto si inserisce in accordo al Regolamento UE 347/2013 nella lista dei Progetti di Interesse Comune (PCI).

Stefano Donnarumma: nasce “una infrastruttura strategica per il nostro Paese e per l’Europa

Stefano Donnarumma ne ha inoltre evidenziato il valore in relazione ai benefici che porterà “in maniera significativa all’indipendenza energetica, alla sicurezza del sistema elettrico e allo sviluppo delle fonti rinnovabili”: realizzata da Terna e da STEG, operatore elettrico tunisino, l’opera contribuirà infatti all’integrazione dei mercati dell’energia elettrica, alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico e, soprattutto, all’incremento di produzione di energia da fonti rinnovabili in Europa e Africa e alla diversificazione delle fonti. Entrato poi in esercizio, il collegamento favorirà la riduzione delle emissioni climalteranti. “Siamo molto soddisfatti del finanziamento da parte della Commissione Europea, il primo mai assegnato a un progetto intercontinentale, che ha riconosciuto la valenza strategica del nostro progetto”, ha spiegato l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma riferendosi al contributo di oltre 300 milioni di euro che la Commissione europea ha stanziato per la realizzazione del ponte energetico.

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Francesco Milleri: EssilorLuxottica, il lancio del programma di acquisto di azioni proprie https://agenziastampa.net/2022/12/07/francesco-milleri-essilorluxottica-il-lancio-del-programma-di-acquisto-di-azioni-proprie/ Wed, 07 Dec 2022 15:40:27 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53237

EssilorLuxottica, buyback per un milione e mezzo di azioni: la solidità finanziaria del Gruppo nelle parole del Presidente e AD Francesco Milleri al Capital Market Day

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Francesco Milleri, Presidente e AD di EssilorLuxottica: “La nostra performance, in un contesto macroeconomico difficile, riflette la forza del modello di azienda a rete aperta, la volontà di esplorare nuovi orizzonti in ambito di innovazione, nonché le capacità e l’energia delle nostre persone”.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: EssilorLuxottica annuncia il lancio di un programma di acquisto di azioni proprie

Francesco Milleri, Presidente e AD lo aveva sottolineato anche lo scorso 14 settembre in occasione del Capital Market Day di EssilorLuxottica: “La nostra performance, in un contesto macroeconomico difficile, riflette la forza del modello di azienda a rete aperta, la volontà di esplorare nuovi orizzonti in ambito di innovazione, nonché le capacità e l’energia delle nostre persone. Questo va a beneficio di tutti gli stakeholder, a cominciare dai nostri clienti”. Parole supportate da fatti concreti: nei giorni scorsi EssilorLuxottica ha avviato il buyback di 1 milione e mezzo di azioni proprie da effettuare a seconda delle condizioni di mercato nel periodo che va dal 23 settembre 2022 al 31 marzo 2023: il programma di riacquisto, come si legge nella nota diffusa dal Gruppo guidato da Francesco Milleri, riflette “la fiducia della società nella sua capacità di creare valore e nelle sue prospettive di lungo periodo”.

Francesco Milleri: EssilorLuxottica, un milione e mezzo di titoli da assegnare ai dipendenti

EssilorLuxottica è oggi “nella migliore posizione per cambiare la propria strategia, diventando una società sempre più integrata”: lo ha sottolineato il Presidente e AD Francesco Milleri parlando alla platea di analisti e investitori intervenuti durante il Capital Market Day. D’altronde lo confermano anche i risultati del primo semestre 2022 che, come hanno spiegato il Presidente e AD Francesco Milleri e Paul du Saillant, Vice Amministratore Delegato, sono stati registrati in un contesto macroeconomico difficile: “Chiudiamo la prima metà del 2022 in modo particolarmente positivo, con una solida crescita in tutte le aree geografiche e un sostanziale aumento del margine operativo”. EssilorLuxottica ha confermato gli obiettivi finanziari per il medio termine, con un traguardo di ricavi annui tra i 27 miliardi e i 28 miliardi di euro nel 2026 e un utile operativo adjusted compreso tra il 19% e il 20% dei ricavi. E ora l’annuncio del programma di acquisto delle azioni proprie, lanciato nell’ambito di quanto approvato dall’Assemblea Generale degli azionisti dello scorso 25 maggio.
Le azioni acquisite sono destinate a essere assegnate o trasferite ai dipendenti e ai dirigenti di EssilorLuxottica e di società controllate, in particolare nel contesto di piani di compartecipazione agli utili, bonus e premi di performance basati su azioni, piani di stock option e di azionariato diffuso dei dipendenti.

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Pierroberto Folgiero: Fincantieri porta a Doha “il meglio della tecnologia nel settore navale” https://agenziastampa.net/2022/12/07/pierroberto-folgiero-fincantieri-porta-a-doha-il-meglio-della-tecnologia-nel-settore-navale/ Wed, 07 Dec 2022 15:28:51 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53253

L’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero: “Queste navi rappresentano il meglio della tecnologia nel settore navale e sono state costruite con grande impegno durante la pandemia rispettando tempo e costi”

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Celebrato con una cerimonia presso la base di Umm Al Houl l’arrivo in Qatar della corvetta “Al Zubarah” e del pattugliatore (OPV – Offshore Patrol Vessel) “Musherib”: la soddisfazione dell’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero.

Pierroberto Folgiero

Pierroberto Folgiero: l’AD di Fincantieri saluta l’arrivo in Qatar di “Al Zubarah” e “Musherib”

In un post su Linkedin dedicato all’evento, l’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero sottolinea di aver preso parte “con grande soddisfazione” lo scorso 12 settembre alla cerimonia organizzata a Doha in occasione dell’arrivo della corvetta “Al Zubarah” e del pattugliatore (OPV – Offshore Patrol Vessel) “Musherib” che sono stati costruiti presso il cantiere militare integrato di Riva Trigoso e Muggiano. Il progetto si inserisce nel programma di acquisizione navale del Ministero della Difesa del Qatar: non a caso alla cerimonia erano presenti anche l’Emiro Tamim bin Hamad Al-Thani, oltre a una delegazione del Paese committente guidata da Khalid bin Mohammed Al Attiyah, Deputy Prime Minister e Minister of State for Defense Affairs e dallo Staff Major General Abdulla Bin Hassan Al Sulaiti, Commander of the Qatar Emiri Naval Forces. In rappresentanza di Fincantieri insieme all’AD e DG Pierroberto Folgiero anche il Presidente Claudio Graziano. Le unità entreranno in servizio in occasione dell’imminente FIFA World Cup Qatar 2022.

Pierroberto Folgiero: Fincantieri inaugura uffici a Doha

“Queste navi rappresentano il meglio della tecnologia nel settore navale”, scrive Pierroberto Folgiero ricordando come siano state costruite “con grande impegno durante la pandemia rispettando tempo e costi”. L’AD ricorda in merito “le competenze e la professionalità delle nostre persone”, fondamentali per la buona riuscita del progetto: “Non è solo un grande riconoscimento alla leadership tecnica e manageriale di Fincantieri ma soprattutto un ‘case study’ di quanto bene il sistema italiano possa funzionare attraverso la cooperazione tra Marina Militare Italiana, Leonardo, MBDA ed Elettronica Group”. La visita in Qatar ha rappresentato inoltre l’occasione per inaugurare gli uffici di Fincantieri Services Doha che seguirà le attività del Gruppo nel Paese: un’opportunità, come evidenzia Pierroberto Folgiero su Linkedin, “per ringraziare e incontrare personalmente i nostri professionisti che hanno raggiunto questo grande risultato e che contribuiranno con grande imprenditorialità a creare relazioni industriali a lungo termine” con le eccellenze del territorio.

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Claudio Machetti: focus sulla carriera del manager di Enel https://agenziastampa.net/2022/12/07/claudio-machetti-focus-sulla-carriera-del-manager-di-enel/ Wed, 07 Dec 2022 15:25:08 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53301

Classe 1958, romano di nascita, Claudio Machetti è in Enel dal 2000. Prima di entrare nella multinazionale italiana dell’energia ha lavorato per il Banco di Roma e Ferrovie dello Stato Italiane

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Claudio Machetti è l’attuale Direttore della Global Energy and Commodity Management Business Line di Enel, fino a marzo 2021 denominata Global Trading.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: la formazione e le prime esperienze professionali

Claudio Machetti nasce nel 1958 a Roma e qui si diploma presso il Liceo Classico “Tito Lucrezio Caro”. Sempre nella capitale si laurea in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza. Nel 1983 ha inizio il suo percorso professionale presso il Banco di Roma come impiegato nella filiale di Milano. Successivamente viene trasferito alla Direzione Centrale di Roma dove, in qualità di analista finanziario, si occupa di valutare la situazione creditizia dei grandi gruppi industriali del Paese. Diventato ormai esperto in equity, passa ad essere funzionario della Direzione Finanziaria, Ufficio Analisi Finanziarie e nel 1990 viene promosso a Vicedirettore Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Due anni più tardi lascia il Banco di Roma per entrare in Ferrovie dello Stato Italiane come Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari e nel 1996 è a capo della Direzione della Finanza Operativa. In quel periodo Claudio Machetti opera anche in qualità di Amministratore Delegato di Fercredit, società finanziaria specializzata in ambito captive nei settori del factoring, del leasing e del credito al consumo.

Il percorso di Claudio Machetti in Enel

Il 2000 coincide con l’ingresso di Claudio Machetti in Enel in qualità di Responsabile dell’Area Finanza. Il manager partecipa alla nascita di Enelfactor, la finanziaria del Gruppo per la quale ricopre anche il ruolo di Amministratore Delegato. Diventa inoltre Presidente di Fondenel e Fopen, rispettivamente il fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel e il fondo pensione di operai, impiegati e quadri del Gruppo. È il 2005 quando viene nominato Direttore Finanziario, rispondendo direttamente all’Amministratore Delegato. Nella sua agenda si trovano anche attività legate ai board di diverse consociate come Endesa, Terna e Wind Telecomunicazioni. Nel 2009 assume l’incarico di Direttore della Direzione Risk Management e nel 2014 viene invece chiamato a dirigere la Global Trading (oggi Global Energy and Commodity Management), la nuova Business Line di Enel per la quale gestendo il sourcing di carbone, gas e olio combustibile, l’operatività sui mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica nonché l’ottimizzazione commerciale del parco di produzione del Gruppo. Claudio Machetti è inoltre Amministratore Unico di Enel Global Trading S.p.A., veicolo societario della Business Line in Italia.

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Tre film per ricominciare: la riflessione di Alessandro Benetton https://agenziastampa.net/2022/12/07/tre-film-per-ricominciare-la-riflessione-di-alessandro-benetton/ Wed, 07 Dec 2022 15:23:59 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53305

Alessandro Benetton consiglia il film “L’arte di vincere”: “A volte il successo arriva perché si ha il coraggio di pensare con la propria testa, anche quando questa suggerisce dei percorsi inusuali”

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Alessandro Benetton ha consigliato ai suoi followers tre film interessanti, ricchi di insegnamenti da cui trarre spunto. L’obiettivo è affrontare le nuove sfide di quest’anno con rinnovata grinta.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: l’importanza di accettare i propri limiti

Settembre è spesso il mese della ripartenza: dopo il periodo di vacanze, ci si dedica a nuovi progetti e riprendono gli impegni. “Il modo migliore che conosco per partire dandosi la carica è quello di circondarsi di nuovi stimoli”, ha spiegato Alessandro Benetton in un recente video pubblicato sul suo canale Youtube. Proprio per questo ha deciso di condividere con chi lo segue tre suggerimenti cinematografici, tre film in grado di trasmettere degli insegnamenti universalmente utili. Il primo è “A Beautiful Mind” (2001), l’avvincente storia del matematico John Forbes Nash Jr. Oltre a essere un Premio Nobel, si tratta di una persona affetta da una patologia importante: “È un film che consiglio in primis per la storia di questo grande personaggio, ma anche per quello che ci insegna. John Nash era sicuramente un genio ma aveva un grandissimo limite, soffriva di schizofrenia. Questa condizione non solo aveva pesantissime ripercussioni nella sua vita quotidiana, ma anche sui suoi progressi come matematico”. Per Alessandro Benetton il film insegna l’importanza dell’accettazione nel superamento dei propri limiti: “Tutti noi abbiamo qualcosa che sembra metterci i bastoni tra le ruote, spesso la reazione è arrendersi o ignorare il problema. Il film ci indica invece una terza strada, quella di conoscere il proprio limite, accettare che fa parte del percorso e andare avanti facendo tesoro di questa nuova consapevolezza”.

Alessandro Benetton: dal cinema tanti insegnamenti

Alessandro Benetton ha consigliato altri due film ai propri followers: “L’arte di vincere” (2011) è tratto dalla storia vera dell’Oakland Athletics, una squadra di baseball americana che, alla fine del 2001, si era trovata sconfitta su tutti i fronti e privata di alcuni giocatori importanti. È toccato all’allora Direttore Generale risollevarne le sorti, trovando una nuova strada per cambiare la situazione: “A volte il successo arriva perché si ha il coraggio di pensare con la propria testa, anche quando questa suggerisce dei percorsi inusuali”. Prima di invitare a condividere nei commenti altre riflessioni e suggerimenti cinematografici, Alessandro Benetton ha consigliato un terzo film, “Rush” (2013). La pellicola racconta la storica rivalità tra Niki Lauda e James Hunt, grandissimi piloti di Formula 1. Caparbietà, resilienza e l’importanza della competizione sono al centro di questo film: “Nella crescita personale così come nel business, nessuno cresce veramente senza la voglia di primeggiare”, ha concluso l’imprenditore.

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Luigi Ferraris (Gruppo FS): i principali obiettivi del Piano Industriale 2022-2031 https://agenziastampa.net/2022/12/07/luigi-ferraris-gruppo-fs-i-principali-obiettivi-del-piano-industriale-2022-2031/ Wed, 07 Dec 2022 15:23:51 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53307

Gruppo FS, presentato il Piano Industriale: creare una mobilità più efficace, semplice e sostenibile; raddoppiare la quota di trasporto merci su rotaia e coprire almeno il 40% del fabbisogno energetico. L’intervista all’AD Luigi Ferraris

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Gruppo FS ha recentemente varato un Piano Industriale da 190 miliardi di euro per i prossimi dieci anni: infrastrutture e tecnologie i principali investimenti. L’intervista all’AD Luigi Ferraris.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: “Serve una pianificazione per la realizzazione e il completamento delle infrastrutture”

Realizzare tutti gli investimenti programmati, rendere attraente il trasporto collettivo rispetto a quello individuale, raddoppiare la quota di trasporto merci su rotaia e coprire almeno il 40% del fabbisogno energetico tramite lo sfruttamento di fonti rinnovabili: l’AD Luigi Ferraris illustra i primi quattro obiettivi del Piano industriale, da quasi 200 miliardi di euro, recentemente varato dal Gruppo FS. La società mira a sfruttare le aree di proprietà per l’approvvigionamento e la produzione di energia con lo scopo di sostenere almeno il 40% del proprio fabbisogno totale, contribuendo, al contempo, alla transizione ecologica del Paese. Dalla buona riuscita degli ingenti investimenti dipendono non solo la modernizzazione del nostro Paese e lo sviluppo della sua inclinazione competitiva, ma anche la sostenibilità economica, ambientale e sociale. Oggi è necessaria “una pianificazione che guardi alla realizzazione e al completamento delle infrastrutture”, spiega Luigi Ferraris. “Significa – aggiunge – finanziare e pianificare la realizzazione completa, dando certezze sulla sua esecuzione e sui tempi e creando così le condizioni per realizzare investimenti sull’indotto turistico o imprenditoriale. Traguardare le necessità future anche sul fronte delle professionalità occorrenti”.

Luigi Ferraris: “Rendere la mobilità merci e quella collettiva passeggeri più efficace, semplice e sostenibile”

Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi prefissati, conferma Luigi Ferraris, il Gruppo è impegnato nella riorganizzazione delle diverse società, aggregandole in quattro poli: infrastrutture, passeggeri, logistica e urbano con un coordinamento centrale di tutte le attività internazionali. “Ogni polo ha una propria missione – spiega – ma il progetto è unico: rendere la mobilità merci e quella collettiva passeggeri più efficace, semplice e sostenibile, rivitalizzando le città e i territori e sostenendo attività produttive e turismo”. È quindi necessario puntare sulle persone e sull’innovazione digitale. Piattaforme su misura consentiranno di rendere “rapidi ed efficaci processi aziendali complessi, dalla logistica al monitoraggio delle infrastrutture fino a creare le condizioni per una mobilità passeggeri smart e integrata”. Attraverso gli investimenti, potranno inoltre essere realizzate e gestite infrastrutture per una mobilità urbana sostenibile, fornendo “soluzioni di logistica di primo e ultimo miglio nelle stesse aree urbane”. Luigi Ferraris approfondisce infine il tema legato alla logistica e merci: per competere con il trasporto su gomma, che oggi continua ad avere la meglio, è necessario, conclude, “diventare un operatore di sistema, anche attraverso partnership mirate”, mantenendo un approccio europeo.

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Digitalizzazione, efficienza e riduzione delle emissioni per la logistica del futuro. Il punto di Loriga&Associati. https://agenziastampa.net/2022/12/07/digitalizzazione-efficienza-e-riduzione-delle-emissioni-per-la-logistica-del-futuro-il-punto-di-lorigaassociati/ Wed, 07 Dec 2022 14:56:56 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53465

Le caratteristica della logistica del futuro: digitalizzazione, efficienza, contenimento dei costi e riduzioni delle emissioni di Co2.

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Digitalizzazione, efficienza, contenimento dei costi e riduzioni delle emissioni di Co2. Potremmo descrivere così la logistica del futuro. Per ridurre le emissioni tutti gli operatori del settore opteranno per carburanti alternativi e, quasi certamente, porterà con il tempo a creare hub nazionali per ridurre i km e il numero di mezzi su strada. Ma la vera rivoluzione, in realtà, sarà legata alla digitalizzazione dell’intero comparto, grazie all’uso dei Big Data e dell’Intelligenza Artificiale.

“La tecnologia – precisa Orazio Stella, senior partner di Loriga&Associati, società di ricerca e selezione – può davvero essere un valido alleato anche nel settore della logistica. L’uso dei big data, ad esempio, aiuta a gestire più facilmente le attività e a rendere più efficiente l’intero processo. L’intelligenza artificiale, invece, è fondamentale nelle fasi di controllo o per ottimizzare la catena di approvvigionamento. Tutto questo è certamente molto utile, ma richiede una serie di competenze che le aziende, nei prossimi mesi, inizieranno a cercare e che, con il passare del tempo, diventeranno indispensabili in un settore che sta viaggiando verso la digital transformation e la sostenibilità”.

Chi sono, dunque, i professionisti della logistica 4.0?

Data Analyst: è il professionista in grado di analizzare grandi volumi di dati e di informazioni. Elabora, inoltre, previsioni dei volumi di vendita per evitare problemi di mancanza o eccesso di merci in magazzino. La retribuzione, per queste figure, è molto interessante: parliamo di una forchetta retributiva tra i 35.000 e i 50.000 euro lordi all’anno, a seconda del livello di seniority.

Supply Chain Manager: è responsabile della riduzione degli impatti ambientali della catena di approvvigionamento in azienda, senza però compromettere l’efficienza e la qualità dei servizi. La retribuzione annua lorda può partire dai 55.000 – 60.000 euro.

Addetto alla progettazione delle soluzioni logistiche: si occupa della progettazione delle soluzioni logistiche ed è incaricato di disegnare un flusso end-to-end che vada dalla produzione al cliente finale, includendo gli step intermedi (magazzini e trasporti). È una figura con molte sfaccettature, per complessità delle attività e livelli di seniority. La retribuzione, in media, parte dai 40.000 – 45.000 euro lordi all’anno.

“Stiamo entrando – aggiunge Orazio Stella – in una fase nuova, nella quale una grandissima parte dei risparmi che erano previsti con lo spostamento della produzione in aree geograficamente lontane e a basso costo non è più possibile. Sarà fondamentale ottimizzare e rendere efficienti i flussi logistici e soltanto chi avrà le competenze per ottenere questi risultati avrà un reale vantaggio competitivo di grandissima rilevanza, in molto casi addirittura decisivo per la sopravvivenza del business”.

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Digital Angels a sostegno di Tivùsat per un progetto SEO https://agenziastampa.net/2022/12/07/digital-angels-a-sostegno-di-tivusat-per-un-progetto-seo/ Wed, 07 Dec 2022 14:48:20 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53495

Tivùsat sceglie Digital Angels come partner strategico per supportare il brand nello svolgimento delle attività di Search Engine Optimization

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ROMA 07/10/2022Tivùsat si affida a Digital Angels, agenzia specializzata nei servizi di digital marketing, social, media planning, strategy, SEO, creatività e data analytics, per un progetto di consulenza SEO a 360 gradi.

Lanciata nel 2009 e gestita da Tivù s.r.l, società partecipata da Rai, Mediaset, Telecom Italia, Associazione TV locali e Aeranti Corallo, Tivùsat rappresenta la soluzione ideale per chiunque abbia problemi di ricezione del segnale terrestre, poiché permette di raggiungere tutte le aree del territorio, anche quelle che risultano di difficile copertura. È la prima piattaforma satellitare gratuita italiana, con la quale accedere ai canali generalisti, ai canali presenti anche sul digitale terrestre e alle principali emittenti internazionali. Tivùsat è l’unica piattaforma gratuita dove è possibile vedere più di 180 canali radio e TV, 70 dei quali in HD e 7 in 4K Ultra HD.

Il team di esperti di Digital Angels ha elaborato una strategia SEO volta ad aumentare il traffico organico verso il sito web, migliorare il ranking sui motori di ricerca e incrementare l’autorevolezza del dominio.

Il piano strategico oltre alle ottimizzazioni on page, include anche servizi complementari tra cui SEO audit, keyword strategy e monitoraggio dell’andamento delle performance, tramite l’analisi delle metriche di quantità e qualità del traffico. Infine, l’agenzia si prenderà cura della pianificazione e gestione dei contenuti per il magazine laguidapiu.tivu.tv.

Abbiamo scelto Digital Angels per dare una forte accelerata alle nostre properties digitali, in un mondo in continua evoluzione e trasformazione, come quello della televisione gratuita e di qualità, diventa sempre più centrale avere una specifica strategia SEO per emergere ed essere notati dai consumatori. Credo fermamente – aggiunge Luca De Bartolo, Direttore Vendite e Marketing di Tivù srlche una azienda giovane e all’avanguardia come DAs possa essere il partner giusto per raggiungere i nostri obiettivi di crescita.”

“Siamo entusiasti di questa collaborazione, che va ad aggiungere al nostro portfolio clienti una proficua partnership in ambito SEO. Attraverso la definizione e l’attuazione della strategia di SEO Content, lavoreremo per intercettare l’intento di ricerca dell’utente prossimo alla conversione, realizzando contenuti rilevanti tanto per i motori di ricerca quanto per l’utente stesso. Si tratta di una sfida interessante con cui siamo felici di confrontarci” – dichiara Antonio Lubrino, SEO Manager di Digital Angels.

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Gianni Lettieri, una carriera imprenditoriale di oltre 40 anni tra tessile, finanza e aeronautica https://agenziastampa.net/2022/12/07/gianni-lettieri-una-carriera-imprenditoriale-di-oltre-40-anni-tra-tessile-finanza-e-aeronautica/ Wed, 07 Dec 2022 14:42:39 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55096

Gianni Lettieri, un focus sul percorso professionale del Fondatore di Meridie S.p.A. e attuale Presidente di Atitech, MRO napoletana con sede a Capodichino

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Artefice e protagonista del percorso di crescita di Atitech, Gianni Lettieri è attivo come imprenditore e dirigente d’azienda dal 1979, anno in cui ha avviato il suo primo stabilimento di lavorazione dei tessuti.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: le prime iniziative imprenditoriali nel tessile

Importante imprenditore italiano, Gianni Lettieri è fondatore, Presidente e Amministratore Delegato di Meridie S.p.A. e dal 2009 Presidente di Atitech, azienda specializzata nel settore della manutenzione aeronautica. Originario di Napoli, classe 1956, si diploma come geometra per poi iscriversi alla facoltà di Economia Aziendale. Contemporaneamente agli studi collabora con un’azienda di La Spezia, occupandosi dell’ambito commerciale. A soli 23 anni avvia la sua carriera imprenditoriale: insieme a un industriale lombardo dà vita a uno stabilimento attivo nella lavorazione di tessuti con sedi a Casandrino e Monza. Il successo della sua prima iniziativa gli consente di fondare dieci anni più tardi la prima società europea di produzione del tessuto denim-ring. Una vera e propria svolta per la carriera di Gianni Lettieri: la sua azienda ottiene un forte successo anche all’estero, in particolare nel mercato statunitense e indiano, dove attraverso una joint venture con il Gruppo Raymond dà vita a Raymond Calitri India, la prima del Paese a produrre tessuto denim.

Gianni Lettieri: la nascita di Meridie e l’ingresso nel settore aeronautico

Parallelamente al percorso imprenditoriale, Gianni Lettieri si dedica con passione anche all’attività associazionistica di categoria. Diventa, quindi, Presidente dell’Unione degli Industriali di Avellino dal 2000 al 2004, poi passa alla presidenza di Napoli ricoprendo l’incarico per due mandati consecutivi, unico nella storia dall’Unione degli Industriali napoletani. Intanto nel 2006 costituisce la Compagnia per lo sviluppo di energia Rinnovabile CO.S.ER. S.r.l., mentre l’anno successivo passa alla finanza fondando, insieme ad altri soci Meridie S.p.A., investment company dedicata alle PMI del Centro-Sud Italia e prima ad essere quotata sul segmento MIV di Borsa Italiana. Ed è proprio grazie ad una delle prime acquisizioni di Meridie che nel 2009 viene nominato Presidente di Atitech, azienda con sede principale a Capodichino specializzata nella manutenzione completa degli aeromobili. Oggi l’ex costola di Alitalia è considerata punto di riferimento del mercato EMEA ed è attualmente impegnata nella realizzazione di un polo unico nazionale dedicato alla full maintenance. Per i traguardi raggiunti in oltre 40 anni di carriera Gianni Lettieri è stato insignito di diversi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Mediterraneo Economia e Impresa, il Premio Guido Dorso XXIX Edizione, il Premio Masaniello e il Premio Cuore d’Oro. Nel 2011 l’Università degli studi di Napoli Parthenope gli ha conferito la laurea honoris causa in Giurisprudenza.

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Energia e innovazione. Aidr: sosteniamo il Manifesto della Fondazione Guido Carli per superare la crisi https://agenziastampa.net/2022/12/07/energia-e-innovazione-aidr-sosteniamo-il-manifesto-della-fondazione-guido-carli-per-superare-la-crisi/ Wed, 07 Dec 2022 14:39:20 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55099

La nostra associazione – sottolinea in una nota il presidente di Aidr Mauro Nicastri -  è pronta a dare il proprio contributo allo straordinario momento di riflessione voluto dalla fondazione. È necessario – prosegue ancora nella nota Nicastri – mettere in campo tutte le forze necessarie per superare la crisi economica ed energetica.

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Superare la crisi, mettendo in campo tutte le sinergie per rilanciare il Paese, senza rinunciare a portare avanti con determinazione la transizione ecologica. Questo il pilastro del Manifesto che la Fondazione Guido Carli presenterà a Roma il prossimo 2 dicembre, nell’ambito della convention “Energie coraggiose. Forze che fanno muovere il mondo”. La nostra associazione – sottolinea in una nota il presidente di Aidr Mauro Nicastri –  è pronta a dare il proprio contributo allo straordinario momento di riflessione voluto dalla fondazione. È necessario – prosegue ancora nella nota Nicastri – mettere in campo tutte le forze necessarie per superare la crisi economica ed energetica. Facciamo nostro l’appello lanciato dalla presidente della fondazione Romana Liuzzo, che ha individuato come parole chiave Ri-Nascita e Mondo Nuovo, per affrontare i prossimi anni. In questa direzione, Aidr è pronta ad aderire al Manifesto della Fondazione Guido Carli. Un documento che, come ha ricordato la stessa presidente Liuzzo, scevro da qualsiasi condizionamento politico possa essere di supporto al governo e che ponga al primo punto la complessa questione energetica che investe aspetti diversi ma profondamente interconnessi: l’economia, la sicurezza nazionale, la sostituzione tecnologica, le trasformazioni sociali, le nuove competenze.

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Atitech, Gianni Lettieri: prospettive future e PNRR per rilanciare il Mezzogiorno https://agenziastampa.net/2022/12/07/atitech-gianni-lettieri-prospettive-future-e-pnrr-per-rilanciare-il-mezzogiorno/ Wed, 07 Dec 2022 14:32:00 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56336

Prosegue la crescita di Atitech: il Presidente Gianni Lettieri punta all’affermazione del settore aeronautico italiano e sostiene il ruolo del PNRR per lo sviluppo, l’occupazione e il benessere nel Sud Italia

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A seguito della recente acquisizione del ramo manutenzione di Alitalia, Gianni Lettieri si è soffermato sulle prospettive future e sul ruolo del PNRR per il rilancio del Mezzogiorno. L’intervista al Presidente di Atitech.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri, le prospettive future di Atitech

Il recente accordo siglato con Alitalia segna per Atitech un ulteriore passo importante verso la creazione sul territorio nazionale di una manutenzione a 360°. Nel corso degli anni l’azienda napoletana ha dato prova di una crescita costante affermandosi come la società indipendente di manutenzioni aeronautiche più grande d’Europa. Un percorso che oggi il Presidente Gianni Lettieri ha intenzione di portare avanti con impegno e dedizione a conferma di come si possa fare impresa anche in un territorio penalizzato come il Sud Italia; ma quali sono le prospettive future per i prossimi 15 anni? “Vedo una Atitech completa, specializzata in due segmenti, la manutenzione e la conversione di aerei da passeggeri a cargo”, ha spiegato Gianni Lettieri. “Oggi siamo l’unica azienda in Europa in grado di trasformare una tipologia di aereo da passeggeri a cargo e questa è un’attività che proietta la società nei prossimi 20 anni. Una prospettiva di stabilità anche per le persone che in Atitech lavorano”.

Gianni Lettieri: PNRR per rilanciare il Mezzogiorno

Alla guida di Atitech, Gianni Lettieri punta all’affermazione del settore aeronautico italiano nel mondo. A Napoli sono presenti due università, la Federico II e la Partenope, che offrono eccellenti corsi di aeronautica e aerospazio: le istituzioni hanno il compito di sostenere il comparto creando i presupposti per attuare piani di investimento concreti. Secondo l’imprenditore, il PNRR è ad oggi uno strumento utile per limitare l’attuale divario infrastrutturale tra il Nord e il Sud Italia. Il Piano Nazionale deve essere in grado di supportare piani di investimento nei campi dell’innovazione, della ricerca e delle nuove attività creando sviluppo, occupazione e benessere. Ha inoltre il ruolo di rendere i territori maggiormente competitivi. La ripartizione di tali fondi, se ben utilizzati, può quindi contribuire a colmare il gap con il Mezzogiorno. Gianni Lettieri conclude poi con un’osservazione sul nuovo Esecutivo: “È presto per giudicare”, fa sapere. Certo è che “tassi di interesse in rialzo, imprese in affanno per il caro energia a cui si aggiunge anche l’inflazione” non fanno che bloccare gli investimenti e la ripresa economica.

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Milano Capital entra in Landoll (Nashi Argan): nell’operazione anche Nicola Volpi (BIC Capital) https://agenziastampa.net/2022/12/07/milano-capital-entra-in-landoll-nashi-argan-nelloperazione-anche-nicola-volpi-bic-capital/ Wed, 07 Dec 2022 14:31:49 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56338

Landoll (Nashi Argan) ha scelto Milano Capital come nuovo socio di minoranza. Nicola Volpi ha supportato l’operazione alla guida del gruppo BIC Capital

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Il Gruppo proprietario del marchio Nashi Argan si prepara a raggiungere traguardi ancora più ambiziosi. Coinvolto nell’operazione Nicola Volpi.

 Nicola Volpi

Bergami (Landoll): con Milano Capital e Nicola Volpi per affermare il marchio all’estero

Tra le novità più significative che hanno riguardato il settore dell’haircare quest’anno c’è sicuramente l’acquisizione da parte di Milano Capital di una quota di minoranza di Landoll, proprietario dei marchi Nashi e Nashi Argan. Diversi i professionisti di alto profilo che hanno preso parte all’operazione: tra questi, a capo di BIC Capital, anche Nicola Volpi, ex Permira e oggi CEO di Movidea. È la prima volta che il Gruppo, fondato a Milano nel 1966, decide di aprire al capitale privato. Leader nella cosmetica, Landoll è presente con i suoi prodotti in 7mila saloni di bellezza e 18 negozi monomarca diffusi in oltre 40 Paesi tra Europa, Asia e America. Un’azienda in perfetta salute, che nel 2021 ha registrato un deciso +28% sul fatturato, raggiungendo quota 26 milioni. La scelta di affidarsi al Fondo milanese e a investitori esperti come Nicola Volpi nasce dalla volontà del Gruppo di accelerare ulteriormente il percorso di affermazione del marchio: “Grazie a Milano Capital e agli altri investitori coinvolti – ha dichiarato il CEO di Landoll Paolo Bergami – siamo convinti di poter raggiungere traguardi più ambiziosi, in Italia ma soprattutto all’estero”.

Nicola Volpi: le potenzialità di Nashi Argan nel settore dell’haircare

In un Paese come l’Italia, che ospita alcuni tra i principali produttori nel settore della cura dei capelli, i pochi marchi globali hanno la possibilità di crescere ulteriormente. A spiegarlo è Gabriele Bavagnoli, Founding Partner di Milano Capital, che a seguito dell’operazione è entrato a far parte del CdA di Landoll: “Tra questi, Nashi Argan spicca come quello a maggior potenziale, in virtù della sua popolarità online con oltre un milione di followers nei social media, della coerenza del modello di business, della qualità dei prodotti e della consistenza della traiettoria di crescita”. A supportare l’operazione del Fondo milanese, oltre al gruppo BIC guidato da Nicola Volpi, Hydra della famiglia Volta, GDTre dell’imprenditore Giovanni Domenichini, Deimos di Maurizio Bazzo, Evoluzione 4 di Daniela Bertagnin Benetton e infine BG Asset Management di Maurizio Borletti e Paolo de Spirt. “Insieme ai nostri coinvestitori – ha aggiunto Bavagnoli – siamo orgogliosi di contribuire alla crescita del brand a fianco degli imprenditori che l’hanno creato e sviluppato”.

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Alessandro Benetton: nel Sud il lato umano dell’economia, l’intervista https://agenziastampa.net/2022/12/06/alessandro-benetton-nel-sud-il-lato-umano-delleconomia-lintervista/ Tue, 06 Dec 2022 15:50:57 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55119

L’intervista ad Alessandro Benetton: “Di sicuro in tutto il Sud è evidente la voglia di rivincita e di colmare i gap di occupazione ed economia”

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Alessandro Benetton“Il Sud ha senza dubbio delle potenzialità speciali, forse non riconducibili a un modello di business immediato ma che sulle lunghe distanze contano perché il lato umano dell’economia è quello che sopravvive alle sfide più difficili”.

Alessandro Benetton

Il lato umano dell’economia: intervista ad Alessandro Benetton

Le “potenzialità speciali” del Sud, il “lato umano” dell’economia, le sfide a cui sopravvivere: per Alessandro Benetton, intervistato a margine dell’incontro organizzato lo scorso 18 ottobre a Napoli dall’Università Parthenope nell’ambito del Contamination Lab e dal gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali, “la simpatia e l’empatia tipiche del Sud se canalizzate possono diventare un grande attrattore di opportunità”. Il Presidente di 21 Invest e di Edizione si è detto convinto “che ciascun individuo debba cercare di sfruttare ciò che ha a disposizione”: il Mezzogiorno può quindi contare su “un livello di energia e una peculiare estrosità delle singole persone invidiabile”. Non lo dicono solamente “i grandi successi della squadra di calcio del Napoli” ma anche “la gestione del Covid e come le imprese meridionali siano riuscite ad adattarsi velocissimamente sia alla sfera digitale che a quelle tendenze che io definisco post-social network”. Il riferimento di Alessandro Benetton è alla consapevolezza che, a fronte dei ben noti limiti di queste grandi risorse tecnologiche, a fare la differenza è il fattore umano: “Ed ecco che il Sud ha senza dubbio delle potenzialità speciali in questo senso, forse non riconducibili a un modello di business immediato ma che sulle lunghe distanze contano perché il lato umano dell’economia è quello che sopravvive alle sfide più difficili”.

Alessandro Benetton: dietro ogni imprenditore c’è sempre una persona con le sue emozioni

Nel corso dell’incontro e dell’intervista a seguire, Alessandro Benetton ha affrontato diversi argomenti, molti dei quali anche al centro della sua autobiografia “La Traiettoria” in cui racconta esperienze professionali ma anche personali. Essere “i detonatori del cambiamento” è l’invito che ha lanciato anche nel corso dell’intervista: “Io, ad esempio, l’ho fatto fondando 21 Invest con l’idea di investire nelle aziende del mid-market e farle crescere. Era il 1992 e dopo 30 anni è una realtà consolidata con un team di 50 persone divise tra gli uffici di Treviso, Milano, Parigi e Varsavia, ma all’epoca era un segno di discontinuità. Era il voler fare qualcosa di grande con le mie forze”. 21 Invest ha portato il private equity in Italia: “Il tessuto imprenditoriale meridionale ci ha dato una grandissima soddisfazione, sia dal punto di vista umano che da quello del business. Faccio sempre fatica in qualche modo a schematizzare il Mezzogiorno, che spesso viene descritto come particolare con un’accezione non sempre positiva. Sinceramente credo sia particolare perché ha dei punti di forza straordinari. Ma di sicuro in tutto il Sud è evidente la voglia di rivincita e di colmare i gap di occupazione ed economia”. Chi fa private equity “si immagina di dover condividere una visione, portare un valore aggiunto e per questo c’è una predisposizione speciale per le caratteristiche umane”. Ma come ha spiegato Alessandro Benetton fondamentale oggi è anche la condivisione: “Lo scopo è creare una comunità globale di organizzazioni che vedono nella risoluzione dei problemi sociali un’importante direzione di sviluppo del business. Senza dubbio impatto sociale e impresa devono viaggiare alla stessa velocità, individuando nella risposta ai bisogni della società un vantaggio competitivo”.

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Transizione energetica e formazione: i nuovi progetti di Terna dedicati al settore https://agenziastampa.net/2022/12/06/transizione-energetica-e-formazione-i-nuovi-progetti-di-terna-dedicati-al-settore/ Tue, 06 Dec 2022 15:50:47 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55131

Terna: Tyrrhenian Lab e Terna Academy per sviluppare competenze specialistiche e contribuire alla transizione energetica

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Due nuove iniziative di Terna per investire nella formazione e accrescere le competenze specialistiche in ambito energetico, ingegneristico, digitale e di programmazione.

Terna

Terna, il Tyrrhenian Lab per il futuro del sistema elettrico

Progetti strategici per Terna ma anche per convogliare nuovo capitale umano verso una delle più grandi sfide contemporanee: la transazione energetica. Con questi intenti il Gruppo guidato dall’AD e DG Stefano Donnarumma ha deciso di puntare sulla formazione e sulla valorizzazione delle competenze. Tale consapevolezza ha portato alla nascita di Tyrrhenian Lab, progetto che, con un Master universitario di 12 mesi, formerà oltre 150 figure di elevata professionalità tra il 2022 e il 2025. Tyrrhenian Lab è focalizzato sulle competenze di tipo tecnologico e strategico – funzionali alla trasformazione digitale e alla transizione energetica – con un investimento complessivo da parte di Terna che ammonta a 100 milioni di euro. Il progetto è sviluppato in collaborazione con le Università di Cagliari, Salerno e Palermo: in queste tre città approderà anche il Tyrrhenian Link, opera di rilevanza nazionale per l’integrazione dei flussi di energia provenienti da fonti rinnovabili.

Terna Academy: formazione e tecnologie all’avanguardia

Terna Academy è invece il nuovo hub di ricerca e formazione sviluppato dal Gruppo: ispirato agli indirizzi previsti nell’aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 “Driving Energy”, l’Academy si pone l’obiettivo di accrescere le competenze dell’intero ecosistema Terna attraverso iniziative di formazione specialistica. Il progetto si muove nell’ambito del programma di evoluzione culturale NexTerna e prevede diversi interventi di innovazione, potenziamento e aggiornamento. Insieme alle attività di formazione online, l’Academy è operativa anche in due diverse sedi del Gruppo: la prima, presso la stazione elettrica di Roma Nord, con un campus dedicato al trasferimento di competenze ad alto tasso di specializzazione; la seconda è nel Centro per i Lavori Sotto Tensione (LST) – situato a Viverone (Biella) – dove è presente un centro di addestramento per addetti qualificati a intervenire sulle linee elettriche senza interrompere il flusso di energia. Il centro è l’unico in Italia ad offrire tale tipo di formazione: non a caso, i tecnici di Terna sono i soli a poter lavorare in modalità sotto tensione, con specifica autorizzazione ministeriale, su linee elettriche ad alta e altissima tensione.

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Attilio Mazzilli (Orrick): fintech ancora in crescita https://agenziastampa.net/2022/12/06/attilio-mazzilli-orrick-fintech-ancora-in-crescita/ Tue, 06 Dec 2022 15:05:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56091

Il fintech continua ad attirare investitori. Lo studio legale Orrick, presso cui Attilio Mazzilli è Partner, ha gestito solo nel 2021 più di 500 transazioni, per un totale di 20 miliardi di dollari

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Lo studio legale Orrick, presso cui Attilio Mazzilli è partner responsabile del Tech Group Italiano e membro dell’International Technology Companies Group, ha gestito tra il 2021 e il 2022 un alto numero di transazioni nel fintech. Segno che il settore vive ancora un momento di forte espansione, nonostante la crisi.

Attilio Mazzilli

Attilio Mazzilli: trend in crescita nel fintech

Start up” riporta che nel primo semestre di quest’anno sono stati investiti circa 996 milioni di euro nel settore. L’anno precedente l’investimento ammontava a oltre 100 miliardi di dollari, tre volte la cifra del 2020. à, avvocato partner responsabile del Tech Group Italiano e membro dell’International Technology Companies Group di Orrick, riferisce che il suo studio ha gestito oltre 500 transazioni solo nel 2021, arrivando ad un totale di 20 miliardi di dollari. Quest’anno si è occupato nel primo semestre di otto round nel fintech, superando così gli 850 milioni di euro. Al centro dell’attenzione degli investitori non ci sono solo le fintech unicorno come Satispay. “L’interesse resta alto per diversi settori, dal payment all’insurtech, oltre alle società cosiddette regtech, ovvero coloro che applicano le innovazioni tecnologiche al settore regolatorio, come pure sul welltech e sulle società che si occupano di blockchain”, ha affermato Attilio Mazzilli.

Le previsioni di Attilio Mazzilli sul prossimo futuro

La tendenza emersa lo scorso anno è stata la competizione tra gli investitori per i deal migliori vista l’alta liquidità in circolazione. Anche nel 2022 i fondi hanno continuato ad avere importanti liquidità da investire e non sembrano esserci segnali di cambiamento nonostante le incertezze economiche”, ha spiegato il Partner di Orrick. Ci sono diverse fintech nuove di zecca che stanno attirando molto interesse. Parliamo ad esempio di Bkn301, la società nata dall’acquisizione degli assets dell’ex Istituto di Pagamento della Repubblica di San Marino, che punta a diventare un operatore di riferimento nell’open banking e nei pagamenti digitali. Anche Wallife sta riscuotendo un discreto successo. Di recente ha infatti chiuso un round di investimenti da 12 milioni. Ciò non toglie che a breve il settore potrebbe risentire, anche se in minima parte, della crisi. “Nel primo semestre si sono chiuse operazioni che erano state preparate prima ma nella seconda parte dell’anno si potrebbe registrare una frenata che potrebbe arrivare a superare il 10% per operazioni che appaiono inevitabilmente più rischiose”, ha riconosciuto Attilio Mazzilli.

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Dialoghi Mediterranei, Aidr presente alla cerimonia di chiusura del MED 2022 https://agenziastampa.net/2022/12/06/dialoghi-mediterranei-aidr-presente-alla-cerimonia-di-chiusura-del-med-2022/ Tue, 06 Dec 2022 14:48:16 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56139

 Una delegazione di Aidr (Associazione italian digital revolution), guidata dal presidente Mauro Nicastri, ha partecipato alla giornata conclusiva dell’ottava edizione della Conferenza Rome MED – Mediterranean Dialogues, che si è tenuta a Roma presso l’Hotel Parco dei Principi, con il titolo “Weathering the storms: interdependence, resilience and cooperation”.

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Innovazione e digitale strategici per i partenariati futuri nell’intervento del presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla conferenza internazionale organizzata a Roma dall’Ispi

 Una delegazione di Aidr (Associazione italian digital revolution), guidata dal presidente Mauro Nicastri, ha partecipato alla giornata conclusiva dell’ottava edizione della Conferenza Rome MED – Mediterranean Dialogues, che si è tenuta a Roma presso l’Hotel Parco dei Principi, con il titolo “Weathering the storms: interdependence, resilience and cooperation”.

La Conferenza, promossa a partire dal 2015 dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI), ha visto la partecipazione, tra gli altri, di: Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica; Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, Commissario Europeo per l’Economia, Antonio Tajani, Ministro agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale; Ministro Gordan Grlić-Radman, Ministro degli Affari Esteri ed Europei, Croazia; Edmonado Cirielli, Viceministro agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale; Maria Tripodi, Sottosegretario agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale; Yael Lempert, Principal Deputy Assistant Secretary of State per gli Affari del Vicino Oriente, USA; Robert Malley, Rappresentante Speciale per l’Iran.

I Rome Mediterranean Dialogues costituiscono la principale iniziativa di diplomazia pubblica della Farnesina a cadenza annuale. L’evento, co-organizzato con l’ISPI dal 2015, ha riunito rappresentanti istituzionali, esperti, analisti, giovani ed esponenti della società civile, dell’economia e dei media per discutere delle principali sfide nel Mediterraneo e rafforzare la cooperazione intra-regionale – ha affermato Mauro Nicastri. Nella sessione conclusiva dell’ottava edizione della Conferenza Rome MED 2022 – Mediterranean Dialogues – il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel suo intervento, ha sottolineato come sia strategica la transizione digitale e le sue ricadute in termini di innovazione per i partenariati futuri.”

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Officina Risorse Umane: otto proposte per innovare il lavoro https://agenziastampa.net/2022/12/06/officina-risorse-umane-otto-proposte-per-innovare-il-lavoro/ Tue, 06 Dec 2022 14:33:50 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56162

• Un documento di riforme nato dal confronto tra HR manager e esponenti delle istituzioni • All’edizione 2022 hanno partecipato Claudio Durigon, Nunzia Catalfo, Cesare Damiano e Tiziano Treu • Cresciuta (+30%) la partecipazione all’evento promosso da HR Link e Stati Generali del Lavoro: un think tank di discussione sulla gestione delle risorse umane

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Otto proposte per fare innovazione nel mercato del lavoro e per connettere le istituzioni con le imprese e i direttori delle risorse umane.

Dalla seconda edizione di Officine Risorse Umane, un evento unico in Italia che mette a confronto diretto top Hr manager, esperti e mondo delle istituzioni, è emerso un programma articolato di riforme che sarà consegnato, nelle prossime settimane, al ministero del Lavoro. L’evento è stato strutturato in otto tavoli tematici, da ognuno dei quali sono emerse proposte concrete.

LE PROPOSTE

Innovazione: creazione di “matching center” nell’ambito delle politiche attive del lavoro, che consentano di realizzare un sistema digitale integrato nazionale al servizio di tutti e facilmente accessibile.

Leadership: implementare nuovi modelli manageriali per una leadership sostenibile e certificata.

Mercato del lavoro: al centro della discussione, la proposta di detassare l’investimento in capitale umano. Per gli esperti che hanno partecipato al tavolo, va sperimentata una misura che, soprattutto nell’attuale periodo di emergenza inflazionistica, preveda la detassazione di tutti gli aumenti retributivi stabili corrisposti al dipendente.

Salute e sicurezza sul Lavoro: adeguare la normativa sulla prevenzione al contesto storico, focalizzando l’attenzione sul benessere del lavoratore.

Diversity & inclusion: progressiva estensione della durata del congedo obbligatorio di paternità sino a cinque mesi e istituzione di meccanismi per il rimborso dei costi sostenuti dai datori di lavoro “virtuosi” per iniziative a sostegno della genitorialità e del care-giving a favore dei dipendenti.

Formazione: migliorare l’integrazione tra i percorsi scolastici – in particolare ITS – e universitari e l’inserimento aziendale, creando e regolamentando un’interazione “continua e reciproca” tra le istituzioni formative e il mondo delle aziende; dal tavolo Formazione anche l’auspicio per l’istituzione di un meccanismo di premialità per gli istituti che coinvolgono le aziende nella definizione di piani educativo-formativi volti all’inserimento aziendale.

Sostenibilità: adottare provvedimenti di decontribuzione e di defiscalizzazione delle somme erogate per lo svolgimento di attività in smart working e per mobilità sostenibile, misure utili a favorire sia il miglioramento del benessere del singolo lavoratore sia l’aumento della produzione, con effetti sul benessere collettivo.

Welfare: la proposta prevede un tetto per la defiscalizzazione e decontribuzione dei benefit, con l’indicazione di una soglia tra 600 e 800 euro annui, e l’introduzione di meccanismi di credito d’imposta per tutte le somme investite dalle aziende in termini di natalità, caregiving e misure a impatto sociale.

“Officina risorsa umane (ORU) è giunto alla seconda edizione confermandosi un evento unico nel suo genere, nel corso del quale le migliori risorse del mondo HR hanno l’occasione di confrontarsi su 8 tavoli tematici di grande interesse. ORU però non è solo l’occasione dell’incontro fra i responsabili HR ma anche il luogo in cui questi possono confrontarsi con le istituzioni e le altre professionalità del settore. Rispetto alla prima edizione di ORU la maggiore differenza è stata quella dell’approccio alle tematiche affrontate nei tavoli – dichiara Francesco Rotondi, partner KPMG LabLaw e direttore scientifico ORU –  Mentre ORU 2021 è stata caratterizzata da uno sguardo sul futuro con una progettualità di lungo periodo figlia della ripresa economica e dalle speranze connesse all’uscita dalla pandemia, ORU 2022 è stata fortemente caratterizzata da temi molto più contingenti che hanno visto HR confrontarsi su proposte i cui effetti si possano dispiegare nell’immediato. Tale impostazione è stata in larga parte determinata dalle incertezze legate alla guerra in Europa ed agli effetti da essa derivanti. ORU 2022 è stata, quindi, la prima occasione in cui il mondo dell’HR nel suo complesso si è confrontato sui temi avendo a mente una crisi di origine bellica consumata in un contesto in cui le scale valoriali sono state profondamente modificate dalla pandemia”.

A Officina Risorse Umane si sono riuniti circa 80 responsabili HR di realtà aziendali di dimensioni e settori differenti, insieme a referenti istituzionali; quattro gli esponenti, tra ex e in carica, del Ministero del Lavoro: Claudio Durigon, Nunzia Catalfo, Cesare Damiano e, in collegamento, Tiziano Treu, oltre al generale Gaetano Lunardo, capo del I Reparto Affari Giuridici ed Economici del Personale dell’esercito italiano.

I partner strategici della manifestazione, che quest’anno ha contato il 30% in più di adesioni, sono stati Kpmg Lablaw, Italian welfare e Performant.

Officina risorse umane, un think tank di riflessione e proposte per l’innovazione del diritto del lavoro, è promossa da Stati Generali Mondo del Lavoro, piattaforma fisica e online che valorizza le proposte di vari stakeholder del settore produttivo e professionale, e HR Link, web magazine verticale dedicato ai professionisti delle human resources,

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Famiglie e imprese italiane a rischio usura. Giampiero Catone: serve l’intervento del Governo https://agenziastampa.net/2022/12/06/famiglie-e-imprese-italiane-a-rischio-usura-giampiero-catone-serve-lintervento-del-governo/ Tue, 06 Dec 2022 14:31:44 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56166

A breve, i debiti che pesano sulle famiglie e sulle imprese italiane potranno essere definiti a tutti gli effetti usuranti. Nell’editoriale pubblicato su “La Discussione”, Giampiero Catone prova ad esaminare quali siano le mosse con le quali il Governo potrebbe intervenire

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Nel suo editoriale, Giampiero Catone mette in luce le attuali problematiche economiche e i rischi derivanti dall’incremento dei prezzi. Famiglie e PMI italiane i soggetti maggiormente colpiti.

 Giampiero Catone

Giampiero Catone, mobilitare nuovi fondi a tutela di famiglie e imprese

Nel contesto attuale in cui ci troviamo emerge l’urgenza di tutelare in particolar modo le famiglie e le piccole-medie imprese italiane: oggi rappresentano infatti i soggetti maggiormente colpiti dall’impennata dei prezzi. Come evidenziato da Giampiero Catone dai risultati di un’analisi eseguita dalla CGIA di Mestre risulta necessario stanziare una somma pari a 35 miliardi di euro a sostegno di imprese e famiglie italiane. “Se quei 35 miliardi non saranno trovati entro fine anno per arginare i prezzi dell’energia – avverte la CGIA – arriva il rischio che moltissime imprese e altrettante famiglie non siano nelle condizioni di pagare le bollette e, conseguentemente, di vedersi chiudere la fornitura, è molto elevato”. Il Governo è quindi tenuto a mobilitare ingenti risorse finanziarie non solo per ridurre le tensioni, ma anche per evitare che l’intero sistema vada in blocco. Se così non fosse c’è il rischio concreto che le imprese si vedano costrette a bloccare la produzione provocando chiusure a catena con ricadute gravi.

Giampiero Catone: caro energia, il rischio recessione è concreto

La guerra e la crisi economica sono oggi i due temi maggiormente discussi anche a livello europeo. L’impennata dei prezzi nel nostro Paese, che grava soprattutto su cittadini e imprese italiane già in difficoltà, fa crescere il timore di una possibile recessione capace di mettere in subbuglio l’intero sistema produttivo e distributivo. Giampiero Catone riporta le parole della Presidente di Confesercenti Patrizia De Luise secondo cui “il caro energia è un propellente per un effetto domino che travolge famiglie, imprese, occupazione, consumi”. “Il caro energia inarrestabile – aggiunge il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli – rende più concreti i rischi di recessione”. In tale scenario si aggiunge un altro argomento allarmante: i cosiddetti “margini di garanzia” dei contratti di distribuzione di gas, elettricità e acqua perfezionati dalle società retail che fanno da intermediari tra le utility e gli utilizzatori finali. Con un incremento dell’indice del rischio di liquidità del 138%, la situazione italiana è piuttosto allarmante e a livello europeo, conferma Giampiero Catone, “saranno necessari oltre 1.500 miliardi di dollari” per sostenere tali margini.

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Private banking, il nuovo progetto targato Banca Generali che guarda alle nuove generazioni https://agenziastampa.net/2022/12/06/private-banking-il-nuovo-progetto-targato-banca-generali-che-guarda-alle-nuove-generazioni/ Tue, 06 Dec 2022 14:31:12 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56168

Formazione e mentorship per creare consulenti private banking in grado di intercettare le esigenze dei potenziali nuovi clienti: si tratta di “Progetto Giovani”, un’iniziativa presentata da Banca Generali

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Il progetto targato Banca Generali prevede tre anni di formazione continua e mentoring nell’ambito dei servizi di private banking.

Banca Generali, un passo verso il ricambio generazionale della consulenza private banking

Tra gli obiettivi dell’ultimo Piano strategico di Banca Generali c’è la volontà di avviare un vero e proprio ricambio generazionale. Un passaggio che l’Istituto guidato da Gian Maria Mossa ritiene fondamentale per intercettare la platea dei potenziali clienti in cerca di soluzioni e servizi di private banking sempre più innovativi, digitali e attenti alla sostenibilità. È da questa considerazione che nasce “Progetto Giovani”, iniziativa che dà il via ad un piano di ingresso destinato esclusivamente ai professionisti under 35. Un percorso di formazione continua e mentorship della durata di 36 mesi attraverso il quale Banca Generali intende aprire le porte ad una nuova generazione di consulenti con l’obiettivo di valorizzarne le competenze. Oltre a quelle tecniche, i senior coinvolti nel progetto porranno particolare attenzione alle capacità relazionali. Marco Bernardi, Vice Direttore Generale dell’Istituto, ha dichiarato: “Progetto Giovani rappresenta un volano per l’industria private banking, che ravvede nel lungo termine la necessità di un ricambio generazionale con nuove figure professionali. Questo percorso – ha aggiunto – si contraddistingue nel mondo delle reti per la capacità di trasmettere la componente empatica, fondamentale per identificarsi nelle necessità dei nostri clienti e a gestirne le emozioni durante periodi di mercato complessi”.

Bernardi (Banca Generali): “Progetto Giovani la strada giusta per la creazione di valore nel lungo periodo”

L’iniziativa lanciata dalla banca italiana leader nel private banking non si limita ad “allargare il dialogo sulle scelte di pianificazione patrimoniale con quella fascia di clientela che punta a diventare private”, ma rappresenta uno step fondamentale anche per l’evoluzione di Banca Generali. “Siamo convinti – ha commentato Bernardi – che il percorso creato possa rappresentare la strada giusta per la creazione di valore nel lungo periodo”. Una rete di consulenti sempre più digital e al passo coi tempi consentirà all’Istituto di affrontare con maggiori sicurezze le sfide che attendono il settore del private banking, che oggi deve fare i conti con cambiamenti sempre più repentini e scenari geopolitici in rapida evoluzione: “Le nuove generazioni – conclude il Vice DG di Banca Generali – rappresentano sicuramente un bacino dal quale vogliamo pescare, con giovani consulenti che possono così crescere di pari passo insieme ai propri clienti”.

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Terna rientra per la terza volta nell’indice globale di sostenibilità https://agenziastampa.net/2022/12/06/terna-rientra-per-la-terza-volta-nellindice-globale-di-sostenibilita/ Tue, 06 Dec 2022 14:30:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56170

Terna regista della transizione energetica: con uno score di 91 su 100, il Gruppo si classifica nella fascia più alta dell’indice globale di sostenibilità, condividendo il posto con solo altre sei aziende internazionali

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L’indice GLIO/GRESB nel quale è stata inserita Terna valuta le aziende che gestiscono infrastrutture cruciali dell’energia, dei trasporti e delle reti di comunicazione in relazione alle pratiche adottate in campo ambientale, sociale e di governance (ESG).

Terna

Terna: terza volta nel GLIO/GRESB ESG Index

Essere inserita all’interno dell’indice globale GLIO/GRESB rappresenta per Terna un importante riconoscimento a livello internazionale nell’ambito della sostenibilità. È la terza volta che l’operatore di reti per la trasmissione di energia elettrica viene incluso nel GLIO/GRESB ESG Index, confermando dunque il ruolo di leadership nella transizione energetica. Quest’anno, il Gruppo è riuscito a migliorare il proprio punteggio da 85 a 91 su 100, andandosi di fatto a posizionare nella fascia più alta dell’indice. Su una scala che parte dal livello più basso “E”, Terna ha raggiunto il rating “A”, vale a dire il massimo livello di valutazione.

Terna premiata per il Piano Industriale “Driving Energy”

Tra i pilastri che reggono l’attività di Terna, la sostenibilità è senz’altro un driver strategico. Nell’aggiornare il Piano Industriale 2021-2025 “Driving Energy”, il Gruppo ha contemplato investimenti per 10 miliardi, il 99% dei quali è considerato sostenibile in base al criterio di eleggibilità introdotto dalla Tassonomia Europea. La leadership di Terna in ambito ESG, oltre ad essere riconosciuta dall’organizzazione Carbon Disclosure Project (CDP), è attestata anche dalla sua presenza nei principali indici ESG e nelle più autorevoli classifiche internazionali come il Dow Jones Sustainability Index, il Bloomberg Gender Equality Index, l’ECPI, l’Euronext Vigeo Eiris, la FTSE4Good, l’MIB 40 ESG, l’MSCI, la S&P Global 1200 ESG e la Stoxx Global ESG Leaders

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Municipia S.p.A.: partenariato pubblico-privato, alleanza strategica per le città del futuro https://agenziastampa.net/2022/12/06/municipia-s-p-a-partenariato-pubblico-privato-alleanza-strategica-per-le-citta-del-futuro/ Tue, 06 Dec 2022 14:18:57 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56196

Municipia S.p.A.: il presidente Stefano De Capitani a Milano alla T8P Consulting parla dell’importanza del partenariato pubblico-privato in un incontro focalizzato su smart cities e infrastrutture sostenibili

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Municipia S.p.A.: il presidente Stefano De Capitani interviene all’incontro su PPP e smart cities organizzato da ExSUF, il Centro di Eccellenza sulla finanza sostenibile per le infrastrutture e le smart cities nato dalla collaborazione tra LIUC – Università Cattaneo e UNECE.

Municipia S.p.A. società specializzata in trasformazione digitale

Municipia S.p.A. all’evento “PPP: strategia vincente per una confluenza tra pubblico e privato”: i dettagli

L’alleanza fra pubblico e privato è strategica per guardare al futuro delle città: Municipia S.p.A., nei progetti che porta avanti al fianco di Comuni di ogni dimensione per la trasformazione digitale delle città del Paese, ha modo di appurarlo quotidianamente. Ne beneficiano i cittadini ma anche gli Enti locali, in grado di erogare servizi pubblici più efficaci grazie al supporto della società del Gruppo Engineering che mette a loro disposizione risorse e know-how in materia di innovazione tecnologica e progettualità per disegnare città sempre più sostenibili, sicure e inclusive. Il presidente di Municipia S.p.A. ne ha parlato anche lo scorso 29 novembre intervenendo a Milano, alla T8P Consulting, in occasione dell’incontro “PPP & Private capital for sustainable infrastructure and smart cities” organizzato da ExSUF, il Centro di eccellenza sulla finanza sostenibile per infrastrutture e smart cities.

Smart cities: nei progetti di Municipia S.p.A. funzionalità ed efficacia del modello Public Private Partnership

I progetti di Municipia S.p.A. riflettono la consapevolezza sull’importanza che la sostenibilità ha assunto nella progettazione e nella realizzazione di infrastrutture e di aree connesse e green: per realizzare tali obiettivi fondamentale è che attori pubblici e privati uniscano le proprie forze e competenze nel fare concretezza a questa nuova idea di città. ExSUF, il Centro di eccellenza della LIUC – Università Cattaneo e UNECE al quale ha aderito anche la società del Gruppo Engineering, ha analizzato svariati modelli e studiato le diverse possibilità di partenariato pubblico- privato, PPP (Public Private Partnership), con un focus particolare sulle modalità di attrazione dei capitali finanziari privati: quanto emerso è racchiuso in “PPP & Private capital for sustainable infrastructure and smart cities” che annovera anche il contributo del presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani. È grazie a una rigorosa disciplina di investimento che è possibile strutturare i processi e rispettare i tempi di realizzazione a beneficio di tutti gli attori coinvolti: un dialogo non facile ma in quest’ottica occorre necessariamente promuovere un confronto attivo condividendo metodologie di lavoro e aspettative delle diverse parti.

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Pierroberto Folgiero: l’Italia alla prova del PNRR, intervista all’AD e DG di Fincantieri https://agenziastampa.net/2022/12/06/pierroberto-folgiero-litalia-alla-prova-del-pnrr-intervista-allad-e-dg-di-fincantieri/ Tue, 06 Dec 2022 14:17:48 +0000 https://agenziastampa.net/?p=56203

Pierroberto Folgiero, AD e DG di Fincantieri: anche le grandi aziende possono contribuire a dare coraggio e stabilità al nuovo ciclo industriale immaginando una nuova normalità

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37° Convegno Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria: l’intervento lo scorso 15 ottobre a Capri dell’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero.

Pierroberto Folgiero presentazione

Fincantieri, l’AD Pierroberto Folgiero: l’Italia deve ripartire sulla spinta delle proprie competenze storiche

L’importanza di una visione a lungo termine nella pianificazione: Pierroberto Folgiero, intervenuto lo scorso 15 ottobre a Capri al 37° Convegno Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, ha spiegato come in ottica di una programmazione efficace sia necessario, in politica come anche nella gestione imprenditoriale, impostare lo sguardo su un orizzonte temporale più ampio e non solamente a breve termine: nel lungo termineci sono anche le alleanze sulla difesa”. L’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero nel suo intervento si è inoltre lasciato ispirare dal tema “Energie. Per cambiare epoca” per sottolineare come anche dalle grandi aziende possa arrivare un forte contributo per dare “coraggio e stabilità al nuovo ciclo industriale immaginando una nuova normalità”.

Investire con determinazione per creare competenze in chiave digitale e green: il messaggio di Pierroberto Folgiero

“L’Italia deve evitare la stagnazione del PIL ed ha le energie per ripartire sulla spinta delle proprie competenze storiche che si evolvono con la transizione digitale e verde”: questo il cuore del messaggio lanciato da Pierroberto Folgiero a Capri. Secondo l’AD e DG di Fincantieri la direzione da seguire in particolare è “investire con determinazione per creare competenze e pensando a prodotti digitali e verdi come traino dell’occupazione e della manifattura”. Intervistato poi a margine dell’evento dai giornalisti presenti, l’AD e DG di Fincantieri ha ribadito la necessità di proseguire con il Pnrr senza modifiche e passare quanto prima alla fase attuativa aprendo i cantieri. “Meglio guardare avanti piuttosto che indietro”: il rischio più grande in cui può incorrere ora il Pnrr è proprio “di pensare di riprogrammare tutto anziché andare alia fase esecutiva e di implementazione: non bisogna cambiare la struttura, ma sbrigarsi a trasformarla in opere realizzate”. Fondamentale per Pierroberto Folgiero è al contempo “rispettare i tempi, perché sappiamo che c’è una data ghigliottina entro cui spendere tutti i fondi”: non bisogna “assolutamente bucare le date”.

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FVS SGR S.p.A. e Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. promuovono la creazione del Gruppo Candy Factory, operatore indipendente leader nel mercato italiano dei dolciumi https://agenziastampa.net/2022/12/01/fvs-sgr-s-p-a-e-clessidra-capital-credit-sgr-s-p-a-promuovono-la-creazione-del-gruppo-candy-factory-operatore-indipendente-leader-nel-mercato-italiano-dei-dolciumi/ Thu, 01 Dec 2022 16:18:08 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55174

FVS SGR S.p.A. e Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. hanno dato vita al Gruppo Candy Factory favorendo l’aggregazione di due storiche realtà industriali italiane del settore dolciario come Casa del Dolce e Liking (già partecipata da FVS SGR da dicembre 2021). Il Gruppo punta a divenire una delle principali piattaforme industriali del settore.

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Il Gruppo punta a divenire una delle principali piattaforme industriali del settore 

14 Novembre 2022 – FVS SGR S.p.A. e Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. hanno dato vita al Gruppo Candy Factory favorendo l’aggregazione di due storiche realtà industriali italiane del settore dolciario come Casa del Dolce e Liking (già partecipata da FVS SGR da dicembre 2021). L’investimento è condiviso con le famiglie Castellazzi (fondatrice di Casa del Dolce) e Corno (fondatrice di Liking), che rimarranno azionisti con una quota di minoranza qualificata di Candy Factory.

Casa del Dolce, nata nel 1950 e con sede a Fara Gera d’Adda (BG), è un’azienda leader nella produzione e commercializzazione di prodotti dolciari per bambini. Grazie alla creatività, innovazione e attenzione alla persona, l’azienda è cresciuta in Italia ed all’estero, affiancando allo storico ‘Trinketto’ prodotti dolciari di varie tipologie e per ogni occasione di gioco e di svago.

Liking, fondata nel 1910, negli anni si è trasformata da piccolo laboratorio artigianale a realtà industriale di primaria importanza, con uno stabilimento produttivo di 16.000 mq a San Martino di Lupari (PD), in cui sono impiegati circa 40 collaboratori e in cui vengono prodotte caramelle dure, ripiene, toffee, caramelle biologiche e compresse.

Nell’ambito di una governance condivisa, l’obiettivo industriale dei soci finanziari e industriali di Candy Factory è di dar vita a un polo italiano nel settore dolciario, facendo leva sulla complementarità delle due realtà dal punto di vista produttivo e commerciale. Il progetto prevede infatti un’integrazione del portafoglio prodotti in grado di soddisfare ogni esigenza dei clienti grazie ad una gamma completa e trasversale, dal mondo bimbo al professional e adulto.

Il piano di crescita di Candy Factory prevede inoltre il rafforzamento dell’area commerciale, l’espansione in nuovi canali e aree geografiche, lo sviluppo di referenze innovative e in linea con i trend di mercato, nonché la crescita sia attraverso operazioni di M&A nel settore di riferimento e in comparti attigui, sia mediante progetti di aggregazione e collaborazione con altre società complementari per gamma prodotti e posizionamento di mercato. Candy Factory perseguirà inoltre un piano di maggiore integrazione dei processi ESG in tutte le fasi della vita aziendale.

Candy Factory prevede di chiudere il 2022 con un fatturato di circa €45 milioni, in forte crescita rispetto al 2021; oltre il 35% delle vendite del Gruppo è realizzato all’estero.

Piergianni Castellazzi, Presidente di Casa del Dolce, ha dichiarato: “Attraverso la partecipazione a questa operazione, siamo convinti di poter dare a Casa del Dolce ulteriori possibilità e percorsi di sviluppo. Grazie alle solide basi costruite in anni di grande impegno e dedizione da parte degli azionisti e di tutta la forza lavoro, l’azienda sarà coprotagonista di un ambizioso progetto di crescita e consolidamento della propria leadership di mercato”.

Il Presidente di Liking Pierluca Corno ha aggiunto: “E’ molto gratificante, a meno di un anno dall’investimento di FVS nel capitale di Liking, essere riusciti a raggiungere l’obiettivo che ci eravamo posti, ovvero strutturare un’importante operazione aggregativa. Nei mesi scorsi abbiamo condiviso uno sfidante progetto di sviluppo con Casa del Dolce; sono certo che questa aggregazione rafforzerà entrambe le aziende, grazie ad importanti sinergie industriali e soprattutto commerciali”.

Fabrizio Spagna, Presidente di FVS, ha dichiarato: “Siamo lieti di essere riusciti ad integrare due realtà industriali sane e ben gestite con impianti e macchinari tecnologicamente avanzati e altamente automatizzati e soprattutto idee e strategie di posizionamento ben definite. Tali fondamentali consentiranno nei prossimi anni di realizzare percorsi di crescita importanti in un settore che ben si presta ad operazioni aggregative. FVS ha affiancato la famiglia Corno un anno fa investendo in Liking ed è lieta di allargare il progetto industriale alla famiglia Castellazzi e a Clessidra per affrontare un nuovo e sfidante percorso di sviluppo, che confidiamo potrà riservare delle grandi soddisfazioni anche alla compagine di investitori del nostro Fondo PMI 2”.

Mario Fera, Amministratore Delegato di Clessidra Capital Credit SGR, ha concluso: “Siamo lieti di sostenere – in qualità di azionisti e finanziatori – questo ambizioso progetto industriale e contribuire alla realizzazione di un polo di aggregazione di medie aziende italiane operanti nel settore dei dolciumi e complementari nella gamma dei prodotti offerti. L’operazione rappresenta il primo investimento per il nostro fondo Clessidra Private Debt, attraverso il quale ci proponiamo come partner finanziario capace di offrire una gamma di soluzioni flessibile e ibrida (in questo caso capitale di rischio e debito subordinato) a imprenditori e manager con progetti industriali di crescita sostenibile. Nell’ambito dell’investimento è stata definita anche una roadmap di impegni da parte di Candy Factory nel raggiungimento di specifici obiettivi ESG”.

L’operazione è stata finanziata da Cassa Centrale BancaCredito Cooperativo Italiano S.p.A. in pool con altre banche del Gruppo Cassa Centrale. Cassa Centrale Banca è stata assistita da Shearman Sterling.

FVS e Clessidra sono stati assistiti da LTP OC&C Strategy per la due diligence di business, GDC&Tax per la strutturazione fiscale, Adacta Advisory e Adacta Tax & Legal per gli aspetti di natura finanziaria, fiscale e giuslavoristica.

Advisor legali dell’operazione sono stati Simmons&Simmons e ADVANT Nctm. Gli azionisti di Casa del Dolce sono stati assistiti, per tutti gli aspetti finanziari e di business relativi alla strutturazione e gestione dell’operazione, da Before Advisory s.r.l., Studio BNC e 4ward Consulting.  

Casa del Dolce S.p.A. è una società di Fara Gera d’Adda (Bergamo) attiva nel settore confectionery fondata nel 1950 e controllata dalla seconda generazione della famiglia Castellazzi. Il prodotto di punta è il “Trinketto” l’originale caramella liquida oggi distribuita in oltre 50 paesi. Ad esso, si aggiungono altri prodotti realizzati internamente (il “Ciuccetto” e i pop-corn) e prodotti distribuiti sul territorio italiano per brand esteri, destinati prevalentemente al mondo bambino. La capillare rete distributiva permette a Casa del Dolce di raggiungere tutti i canali di vendita con oltre 2.000 clienti attivi e 500 referenze attive. La Società attualmente impiega circa 45 risorse e opera su due sedi (un sito produttivo dotato di impianti altamente automatizzati e una nuova sede amministrativa e logistica). Il progetto industriale per i prossimi anni prevede una crescita con l’obiettivo di incrementare la capacità produttiva, aumentare la quota di mercato nei mercati serviti, entrare in nuove aree geografiche nonché arricchire la gamma prodotti con nuovi brand e referenze.

Liking S.p.A. è una società di San Martino di Lupari (Padova) attiva nella produzione e commercializzazione di caramelle dure e ripiene, toffee, compresse e caramelle biologiche, sia a marchio proprio che private label, con una clientela rappresentata principalmente da importanti operatori della GDO italiana e da alcuni distributori esteri (export pari a circa il 30% dei ricavi complessivi). La Società attualmente impiega circa 40 risorse e opera su uno stabilimento di 16.000 mq con impianti produttivi altamente automatizzati. Il progetto industriale per i prossimi anni prevede una crescita con l’obiettivo di aumentare la quota di mercato nei mercati serviti, entrare in nuove aree geografiche e in nuovi canali di vendita, nonché arricchire la gamma prodotti con nuove referenze in linea con i trend di mercato.

FVS SGR, Società di Gestione del Risparmio controllata da Veneto Sviluppo, dopo aver interamente investito le risorse del Fondo Sviluppo PMI (50 milioni di Euro investiti in un portafoglio di 8 partecipate) ha lanciato recentemente il Fondo Sviluppo PMI 2, fondo con target di raccolta pari a 75 Milioni di Euro dedicato ad investimenti in PMI localizzate nel territorio del Triveneto (regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige). FVS ha raccolto capitali istituzionali (Finanziarie, Fondi pensione, Banche, family office e sistema Confindustriale) e investe sul territorio al servizio della crescita delle PMI del Triveneto, rafforzando le PMI nei loro processi di sviluppo attraverso un’iniezione di capitali freschi con l’obiettivo di favorire passaggi generazionali e progetti di aggregazione tra aziende sane e competitive nei rispettivi contesti di mercato. La strategia del Fondo prevede investimenti orientati allo sviluppo e alla crescita dimensionale, all’espansione geografica e merceologica, al miglioramento del posizionamento di mercato a livello internazionale, anche attraverso processi di acquisizione, fusione o progetti di messa a sistema con altre società. Il Fondo Sviluppo PMI 2 interviene con investimenti da 4 a 10 milioni di Euro per operazione prevalentemente in imprese operanti nei settori dell’industria, del commercio, dei servizi e del terziario in generale, che abbiano un fatturato compreso tra 10 e 180 mln di Euro e un significativo potenziale di creazione di valore nel medio-lungo periodo.

Clessidra Capital Credit SGR, società indipendente di gestione del risparmio, è controllata da Clessidra Holding SpA, detenuta al 100% da Italmobiliare SpA, la holding di investimenti italiana controllata dalla famiglia Pesenti. Attraverso il Fondo Clessidra Private Debt, Clessidra intende sostenere e soddisfare le esigenze delle medie imprese italiane e dei loro azionisti, offendo una vasta gamma di soluzioni che si estende dai finanziamenti (senior, junior, subordinati/mezzanino, sottoscrizione di bond) fino all’acquisto di partecipazioni societarie di minoranza. Il Fondo interviene con investimenti da 10 a 20 milioni di euro per operazione, investendo tipicamente in società con una crescita stabile o prospettica dei flussi di cassa, degli obiettivi ESG chiari, trasparenti e misurabili, una solida leadership aziendale, un management team esperto, con l’obiettivo di sostenere la loro crescita organica e/o esterna.

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Transizione digitale. Aidr: con Polis, Poste Italiane porta i servizi digitai della PA nei piccoli Comuni https://agenziastampa.net/2022/12/01/transizione-digitale-aidr-con-polis-poste-italiane-porta-i-servizi-digitai-della-pa-nei-piccoli-comuni/ Thu, 01 Dec 2022 16:00:42 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55443

Quasi settemila gli uffici postali, in comuni con meno di 15 mila abitanti, coinvolti nel progetto che ha lo scopo – sottolinea in una nota Aidr - di implementare i servizi digitali in quei territori, che maggiormente hanno subito il fenomeno dello spopolamento.

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Poste Italiane punta sui piccoli comuni e in linea con una strategia già consolidata negli ultimi anni è pronta ad inaugurare “Polis”. Quasi settemila gli uffici postali, in comuni con meno di 15 mila abitanti, coinvolti nel progetto che ha lo scopo – sottolinea in una nota Aidr – di implementare i servizi digitali in quei territori, che maggiormente hanno subito il fenomeno dello spopolamento. All’interno di questi uffici sarà realizzato uno sportello unico in cui saranno erogati “una serie di servizi della pubblica amministrazione ora sparsi tra vari uffici. Tra questi la richiesta di carta identità elettronica, passaporto, certificati di stato civile e anagrafici, autodichiarazioni di smarrimento, denuncia di detenzione e trasporto di armi (gestiti dal ministero dell’Interno); richiesta di riemissione di codice fiscale, estratto conto posizioni debitorie, visura planimetrie castali, esenzione canone Rai, deleghe soggetti fragili (gestiti dall’Agenzia delle Entrate); certificati giudiziari (ministero della Giustizia); Isee, estratto contributivo, modello Obis per i pensionati, certificazione unica (Inps); rilascio patente nautica, denuncia e richiesta duplicati patente (ministero per le Infrastrutture).  Poste Italiane – prosegue nella nota Aidr – guarda con molta attenzione al tema della transazione digitale nel nostro Paese, fornendo uomini e mezzi affinché l’innovazione sia davvero a beneficio di tutti, secondo quanto ha recentemente sottolineato anche lo stesso Ad Del Fante, che ha ribadito il ruolo cruciale assunto proprio dagli uffici postali negli ultimi anni, spesso l’unico presidio istituzionale presente sul territorio nei piccoli comuni. Il progetto, vedrà poi una serie di investimenti anche all’esterno degli stessi uffici, come ha già anticipato il condirettore generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, che ha specificato inoltre che saranno allestiti 1.000 spazi esterni dove poter promuovere iniziative culturali e relative a tematiche di salute e benessere.

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Edufin3.0 di Banca Generali: il Digital Wealth Management insieme alla formazione finanziaria https://agenziastampa.net/2022/12/01/edufin3-0-di-banca-generali-il-digital-wealth-management-insieme-alla-formazione-finanziaria/ Thu, 01 Dec 2022 15:17:29 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55445

Digital Wealth Management: Gian Maria Mossa, AD di Banca Generali, illustra il progetto Edufin3.0 dedicato alla formazione in ambito finanziario

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Digital Wealth Management: l’AD Gian Maria Mossa ha sottolineato che “Banca Generali con Edufin3.0 vuole essere la cerniera che unisce i due mondi, quello degli investimenti tradizionali e quello del mondo digital”.

Digital Wealth Management: lo scenario attuale nelle parole di Gian Maria Mossa, AD di Banca Generali

Banca Generali Istituto leader nel Digital Wealth Management ma anche innovatore nel fornire nuovi approcci verso il mondo degli investimenti. Approcci che vedono nella formazione e nel digitale gli strumenti chiave per avvicinare sia le nuove generazioni che quelle più mature. Ne ha parlato l’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa presentando Edufin3.0, progetto dedicato alla formazione in ambito finanziario. L’iniziativa si propone come centrale in un “momento di crisi come quello attuale che determina un forte cambio di paradigma per tutti”, ha dichiarato l’AD: se da un lato i numeri del risparmio in Italia indicano un volume pari a 10,6 trilioni di euro (di cui 3,6 investibili), di questi quasi il 50% (1,4 trilioni) si ritrovano “parcheggiati sui conti correnti”. Per l’AD di Banca Generali “lo scenario cambia se guardiamo al mondo dei consulenti finanziari, che mostra una consapevolezza di ruolo importante: negli ultimi 15 anni le masse dell’industria dei consulenti finanziari, secondo i dati Assoreti, sono cresciuti al ritmo di 200 miliardi di euro ogni 5 anni”. Negli attuali 800 miliardi, ha aggiunto Gian Maria Mossa, “la liquidità pesa per il 15% a conferma che il cliente del consulente finanziario ha una allocazione più orientata al lungo periodo”.

Digital Wealth Management e formazione finanziaria: il progetto Edufin3.0 di Banca Generali

Da diversi anni, però, assistiamo a un mutamento nella distribuzione degli asset, con uno spostamento sempre più marcato dai sistemi tradizionali ai consulenti finanziari. Gli asset digitali continuano così a guadagnare popolarità e con essi cresce anche il Digital Wealth Management. Formazione e informazione, pertanto, sono sempre più necessarie per tenere il passo di un mondo in evoluzione: guarda proprio in questa direzione Edufin3.0, progetto nato dalla collaborazione tra Banca Generali e l’imprenditore digitale Marco Montemagno. Edufin3.0 punta a diffondere cultura positiva sul settore ponendosi come “cerniera” – per citare le parole dell’AD Gian Maria Mossa – tra il mondo degli investimenti tradizionali e quello del mondo digitale. In compagnia di esperti internazionali e con la collaborazione di partner di assoluto livello, quali Pictet Asset Management, Vontobel, Conio, Algorand e Meta, Edufin3.0 fa il punto della situazione sul mondo degli investimenti spaziando dai temi tradizionali come finanza, inflazione e investimenti ad altri più recenti quali Digital Wealth Management, cryptovalute, blockchain e metaverso. Il progetto è articolato in 52 puntate sui principali social media: YouTube, Spotify, Facebook, Twitter e LinkedIn, ma anche Instagram e TikTok per i più giovani. L’obiettivo di Banca Generali è infatti coinvolgere un pubblico che sia il più trasversale possibile.

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Superbonus Lombardia: più di 50 mila interventi, per oltre 9 miliardi. Ma il Sistema Casa regionale perde in un anno più di 2100 imprese https://agenziastampa.net/2022/11/30/superbonus-lombardia-piu-di-50-mila-interventi-per-oltre-9-miliardi-ma-il-sistema-casa-regionale-perde-in-un-anno-piu-di-2100-imprese/ Wed, 30 Nov 2022 15:16:10 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55597

CNA Lombardia: “Necessarie misure adatte alle PMI. Troppi cambi di regole in corsa per un bonus che rischia di premiare solo grandi imprese”

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Il tema Superbonus 110% è stato da poco affrontato all’interno del Decreto Aiuti Quater presentato al Governo ed è uno dei punti della ricerca realizzata dal Centro Studi Sintesi per CNA Lombardia, dalla quale emerge in primis come la Lombardia sia prima in Italia per interventi avviati, oltre 50 mila al 31 ottobre 2022, davanti a Veneto (40.095) e Lazio (28.230), con gli edifici unifamiliari che rappresentano il 52% del totale degli interventi.

Sempre al 31 ottobre 2022, il valore complessivo degli interventi ammessi al Superbonus 110% in Lombardia ammonta a 9,2 miliardi di euro: in questo caso, prevalgono i condomini, che rappresentano il 48% del valore complessivo dei lavori. Invece secondo quanto riportato dall’ENEA, il valore dei lavori conclusi in Lombardia sfiora i 6,8 miliardi di euro.

“Sul settore delle costruzioni temiamo si possa abbattere una crisi di enormi proporzioni in ragione di provvedimenti adottati di recente e che consideriamo incomprensibili alla luce dei dati rilevati, assolutamente importanti e significativi – afferma Fausto Franchi  Presidente di CNA Costruzioni -. Il blocco della cessione dei crediti, il nuovo cambiamento delle regole con il decreto Aiuti quater, l’obbligo della certificazione SOA a partire dal primo gennaio per ogni intervento che beneficia di incentivi pubblici causano infatti  indeterminatezza, incertezza ed instabilità in un settore fondamentale per l’economia.”

L’importo medio degli investimenti ammessi in detrazione in Lombardia è inoltre di 184.000 euro, un valore significativamente al di sopra della media nazionale che si ferma a 168.366. Sono sempre i condomini che si contraddistinguono per un importo medio che supera abbondantemente i 650 mila euro. A fine ottobre 2022, risultano completati lavori pari al 73,3% del valore totale degli investimenti ammessi in detrazione, dato migliore della media nazionale che si ferma al 69,7%.

Sul fronte, invece, degli interventi attivati (asseverazioni), la dinamica mensile manifesta un’impennata a settembre 2022, in corrispondenza con la scadenza del 30/09: il decreto legge n. 50/2022 aveva infatti prorogato a fine settembre 2022 il termine previsto per realizzare il 30% dei lavori negli edifici unifamiliari e nelle unità immobiliari funzionalmente indipendenti, passaggio obbligato per poter ammettere a detrazione le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022. Proprio in Lombardia si è registrato un picco del numero di asseverazioni a settembre 2022 (oltre 9.500), gran parte attribuibile agli edifici unifamiliari (più di 6 mila). A ottobre, invece, si nota una vistosa contrazione rispetto al mese precedente (2.873 interventi), anche se ampiamente superiore rispetto a ottobre 2021 (+75%).

Dati e numeri che testimoniano la straordinaria vitalità del settore determinante nel trainare la robusta ripresa del Pil negli ultimi due anni – ha aggiunto il Presidente Franchi -. Per questo chiediamo al Parlamento di apportare le necessarie modifiche al Decreto Aiuti quater in fase di conversione affinchè venga riaffermata quella certezza normativa che consenta alle imprese di programmare per tempo la propria attività. Allo stesso tempo occorre con urgenza portare a soluzione il grave problema dei crediti fiscali nei cassetti di decine di migliaia di imprese che ne mettono in discussione la sopravvivenza.”

Ma il Sistema Casa lombardo non sembra attraversare un momento estremamente semplice, tant’è che l’indagine del Centro Studi Sintesi rivela come le imprese attive in Lombardia registrino una significativa flessione rispetto a settembre 2021, meno 2100 (-1,5%), sia nelle produzioni legate all’edilizia (-2,9%), sia nel comparto delle costruzioni (-1,3%). Rispetto a settembre 2020, invece, si nota invece una sostanziale invarianza (+0,4%), ma con una flessione rilevante nelle produzioni legate all’edilizia (-5,2%). A settembre 2022 le imprese attive nel Sistema Casa in Lombardia ammontano a 143.286 unità, pari al 17,5% del totale regionale, con il comparto numericamente più significativo che resta quello dei lavori specializzati (oltre 93 mila), comprendente l’installazione di impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento, nonché attività come tinteggiatura e posa in opera di infissi e rivestimenti.

“Siamo fortemente preoccupati dal problema dei crediti incagliati che nel settore dell’installazione impianti ha assunto dimensioni rilevanti e che non possono essere oltre ignorate – afferma Mauro Ceretti Presidente Coordinatore Unione Impiantisti CNA Lombardia. I crediti bloccati delle imprese complessivamente ammontano a circa 5 miliardi di euro. Si prenda atto che il sistema bancario/finanziario non è più disponibile ad acquistare questi crediti e il rischio vero è rappresentato dall’affacciarsi di realtà che propongono acquisti a prezzi insostenibili. Da subito avevamo sottolineato le criticità del meccanismo della cessione del credito e soprattutto dello sconto in fattura: esposizioni finanziarie delle imprese, aumento dei prezzi incontrollato delle opere, scarsità dei componenti/materiali e di maestranze qualifiche. La crescita esponenziale della domanda ha provocato effetti distorsivi, con l’invasione del mercato tipico delle imprese abilitate, di soggetti diversi con forti connotazioni finanziarie e scarsa conoscenza delle problematiche tecniche. Nei prossimi anni ne vedremo gli effetti negativi; un temuto effetto domino, che senza un intervento rapido e efficace, porterà al fallimento di imprese e il blocco di molti cantieri, con relative conseguenze per i committenti”.

“Siamo da sempre favorevoli ai bonus e agli incentivi fiscali – conclude Mauro Ceretti -. Ma, se si volesse mantenere vivo il meccanismo dello sconto in fattura, bisognerà tenere bene in mente che il mondo imprenditoriale chiamato ad utilizzarlo, non è il modo dei nomi blasonati, colossi dell’energia, da sempre interessati a fagocitare un mercato post contatore tipica dell’impresa artigiana, con servizi all’apparenza vantaggiosi, ma con forte connotazione economica per loro stesse, carenti di professionalità ed esperienza. Il mondo imprenditoriale che dovrà utilizzarlo, è quello delle piccole e medie imprese artigiane, con personale formato, preparato e professionale, lontano dalla logica dei soli numeri, che difficilmente possono utilizzare agevolmente questi strumenti senza misure mirate ed adeguate alle loro dimensioni”.

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Claudio Descalzi: la transizione sia ecologica e non ideologica, intervista all’AD https://agenziastampa.net/2022/11/30/claudio-descalzi-la-transizione-sia-ecologica-e-non-ideologica-intervista-allad/ Wed, 30 Nov 2022 15:08:10 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55601

Eni, l’invito dell’AD Claudio Descalzi: proseguire nella transizione “lasciando da parte ideologie o religioni sulle tecnologie da utilizzare, usando al contrario il più ampio spettro possibile di quelle che ci sono e sono fruibili”

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“Stiamo vivendo un’emergenza grave e globale, che auspichiamo sia limitata nel tempo, ma ci fornisce comunque un insegnamento”: intervista all’AD di Eni Claudio Descalzi.

Claudio Descalzi, AD Eni

Claudio Descalzi: puntare sulla transizione lasciando da parte ideologie o religioni sulle tecnologie da utilizzare

Transizione sì ma ecologica, non ideologica: lo ribadisce l’AD di Eni Claudio Descalzi nell’intervista pubblicata lo scorso 23 novembre su “MF – Milano Parigi Capitali”, inserto di “Milano Finanza”. L’AD, a fronte dell’emergenza grave e globale che stiamo vivendo, richiama l’attenzione sull’importanza di “un momento di transizione”, oggi quanto mai necessario: “Non possiamo smettere completamente di utilizzare e investire nelle risorse che adesso il mondo sta utilizzando, soprattutto il gas ma anche il petrolio”. Se si pensasse di interrompere tutti gli investimenti upstream, come è stato anche auspicato, la situazione secondo l’AD di Eni “diventerebbe molto tesa per tutti da un punto di vista industriale”. È quanto stiamo vivendo: “Mancano volumi, mancano prezzi e mancano quei vettori che il mercato domanda”. Proseguire nella transizione dunque significa accantonare “ideologie o religioni sulle tecnologie da utilizzare”: al contrario, come suggerisce Claudio Descalzi, bisogna utilizzare il più ampio spettro possibile di quelle che ci sono e sono fruibili. “La transizione non deve essere troppo lenta né troppo veloce, deve porsi come un giusto compromesso con i bisogni della società”, osserva l’AD.

Claudio Descalzi: la transizione deve porsi come un giusto compromesso con i bisogni della società

L’AD Claudio Descalzi lo aveva ricordato anche lo scorso settembre intervenendo all’evento Milano Parigi Capitali, organizzato dal gruppo Class Editori: “Negli ultimi otto anni Eni ha investito moltissimo sulle nuove tecnologie, in grado di portare energia pulita e di decarbonizzare, legate a una circolarità tale da poter utilizzare i rifiuti, sia organici che inorganici, per poterli ritrasformare in prodotti ‘verdi’, ‘blu’, ‘bio’ senza l’utilizzo di ulteriori idrocarburi”. In questo percorso si è inserita prima la pandemia e negli scorsi mesi l’emergenza energetica a seguito delle tensioni geopolitiche esplose di recente: “Abbiamo reagito immediatamente, lavorando col Governo per portare in Italia e mettere a fattor comune le produzioni, gli investimenti e le riserve di Eni in diversi Paesi, incominciando da quelli collegati via pipeline”. L’Algeria ha raddoppiato rispetto al passato i flussi di gas verso l’Italia: inoltre “abbiamo altri contributi dalla Norvegia e, in futuro, da Egitto, Nigeria, Angola e Congo attraverso il Gnl”. Servono però ulteriori investimenti, come spiega l’AD Claudio Descalzi: “Tutto il mondo, ma l’Europa in particolare, hanno bisogno di gas e di diversificazione. Un punto essenziale è quello di aumentare la capacità di rigassificazione, obiettivo che nel 2023 dovremmo riuscire a raggiungere”.

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Luigi Ferraris (Gruppo FS) al CEO Meeting: servono più formazione e più competenze https://agenziastampa.net/2022/11/30/luigi-ferraris-gruppo-fs-al-ceo-meeting-servono-piu-formazione-e-piu-competenze/ Wed, 30 Nov 2022 15:08:02 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55605

Luigi Ferraris, AD del Gruppo FS: nei Piani Industriali non solo finanze, ma anche capitalizzazione delle competenze

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Luigi Ferraris, AD del Gruppo FS, ha preso parte al CEO Meeting di Consorzio Elis: è emersa l’importanza di ridare dignità agli indirizzi professionali, essenziali per colmare il gap tra competenze e richiesta di lavoro nelle aziende.

Luigi Ferraris, AD Gruppo FS

Luigi Ferraris al CEO Meeting: investimenti e formazione per sviluppare nuove competenze

I settori tecnici e scientifici sono ancora circondati dal pregiudizio: è anche per questo che nel nostro Paese c’è carenza di figure specializzate con le giuste competenze per entrare nelle aziende. Se ne è parlato al CEO Meeting di Consorzio Elis, al quale ha partecipato anche Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS. Dall’incontro è emersa la necessità di più condivisione e scambio tra imprese, scuole e università: bisogna iniziare a investire di più sulla formazione per coltivare nei giovani la consapevolezza, fin dalle scuole medie, della pari dignità e utilità degli indirizzi professionali. Solo così si creeranno le competenze necessarie per lo sviluppo e la crescita del Paese. Il fenomeno dei Neet (giovani che non studiano e non lavorano) riguardava nel 2021 il 23,1% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni (dati Istat). “C’è tanto lavoro da fare e ci vuole tanta passione, abbiamo la grande responsabilità di riaccendere quella passione e far venire i giovani al lavoro con gioia”, ha commentato Luigi Ferraris.

Luigi Ferraris: Gruppo FS punta alle nuove assunzioni

“Dobbiamo far capire ai nostri ragazzi che le professionalità tecniche non sono soluzioni di Serie B. Sono mestieri che vanno valorizzati e raccontati bene”, ha spiegato Luigi Ferraris, AD del Gruppo FS. Il mondo dei trasporti e delle infrastrutture, che il manager vive più da vicino, ha bisogno di circa 350mila tra tecnici, esperti di informatica, carpentieri ed energy manager in grado di lavorare con le energie rinnovabili. Per colmare questo importante gap bisogna giocare d’anticipo e informare i ragazzi fin dalle scuole medie. “Come Gruppo FS siamo molto impegnati su questo tema, il nostro Piano Industriale decennale è utile anche per capire cosa stiamo facendo e quale contributo possiamo dare al Paese.” Luigi Ferraris ha quindi sottolineato l’importanza di agire sinergicamente e di avere una visione più a lungo termine possibile. Il Gruppo prevede investimenti nei prossimi dieci anni con 40mila assunzioni nell’arco di Piano. “Non dobbiamo guardare ai nostri Piani industriali solo sotto l’aspetto finanziario, ma dobbiamo sfruttare questo tempo per capitalizzare le competenze”.

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La BEI finanzia il Tyrrhenian Link di Terna con 1,9 miliardi. Stefano Donnarumma: “Opera strategica” https://agenziastampa.net/2022/11/30/la-bei-finanzia-il-tyrrhenian-link-di-terna-con-19-miliardi-stefano-donnarumma-opera-strategica/ Wed, 30 Nov 2022 15:07:44 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55609

Terna, siglato nuovo contratto di finanziamento con la BEI. Il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma riceverà un totale di 1,9 miliardi di euro che andranno a coprire parte dei costi per la realizzazione del “Ramo Est” del Tyrrhenian Link

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L’elettrodotto sottomarino collegherà Isole e terraferma. Stefano Donnarumma: “Infrastruttura fondamentale per la sicurezza energetica del Paese”.

Stefano Donnarumma, AD Terna

Terna – BEI, i dettagli dell’accordo e il commento dell’AD e DG Stefano Donnarumma

“Siamo particolarmente soddisfatti che la Banca Europea per gli Investimenti abbia riconosciuto la strategicità del Tyrrhenian Link, un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza del sistema elettrico del nostro Paese”. È il commento a caldo dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Stefano Donnarumma, intervistato a latere della stipula del nuovo contratto di finanziamento della BEI. L’accordo, siglato a Roma lo scorso 8 novembre, prevede 1 miliardo e 900 milioni di euro per supportare la costruzione e messa in esercizio del “Ramo Est” del Tyrrhenian Link, l’elettrodotto sottomarino di Terna che collegherà la Campania alla Sicilia e quest’ultima alla Sardegna (Ramo Ovest). Un doppio cavo di circa 970 chilometri di lunghezza e 1.000 MW di potenza in corrente continua che fornirà un contributo fondamentale alla transizione energetica del Paese. Con la firma del contratto, il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma ha ricevuto dall’Istituto europeo la prima tranche del finanziamento, pari a 500 milioni di euro. Per la realizzazione dell’opera, Terna ha previsto un investimento complessivo di circa 3,7 miliardi di euro, mentre circa 250 sono le aziende che verranno coinvolte nei lavori: il Gruppo conta di portare a termine il Ramo Est entro il 2025, mentre per il collegamento tra Sicilia e Sardegna bisognerà attendere il 2028.

Stefano Donnarumma (Terna): “Tyrrhenian Link opera di eccellenza ingegneristica italiana”

Una volta entrato a pieno regime, il Tyrrhenian Link consentirà di sfruttare al meglio la produzione di energia rinnovabile non programmabile, oggi maggiormente prodotta al Sud e nelle Isole, per poi indirizzarla verso la terraferma e soprattutto verso le regioni del Nord. “Il Tyrrhenian Link – ha dichiarato Stefano Donnarumma – è il più importante progetto al mondo di trasmissione di energia elettrica sotto il mare: un’opera di eccellenza ingegneristica italiana che consentirà di accelerare in maniera determinante lo sviluppo delle fonti rinnovabili”. Con la nuova operazione, sale a 2,3 miliardi il totale dei finanziamenti concessi finora dalla BEI al Gruppo guidato da Stefano Donnarumma. Soddisfatta dell’accordo anche Gelsomina Vigliotti, Vice Presidente dell’Istituto, che ha sottolineato l’impegno di Terna nel raggiungimento degli obiettivi climatici europei: “La BEI, in qualità di Banca per il clima dell’Ue, è lieta di aver firmato la prima tranche da 500 milioni di euro per sostenere la costruzione del Tyrrhenian Link, un’opera di grandissima importanza strategica per garantire la sicurezza energetica italiana, nonché per diminuire le emissioni di Co2, favorire lo sviluppo di rinnovabili e quindi ridurre il costo delle nostre bollette”.

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Susan Carol Holland (Fondazione Amplifon): aiutiamo gli anziani a raggiungere il loro potenziale https://agenziastampa.net/2022/11/30/susan-carol-holland-fondazione-amplifon-aiutiamo-gli-anziani-a-raggiungere-il-loro-potenziale/ Wed, 30 Nov 2022 15:06:13 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55613

Le iniziative di Fondazione Amplifon coinvolgono centinaia di RSA in tutto il territorio nazionale e oltre 15mila anziani. La Presidente Susan Carol Holland: i sorrisi sui volti delle ospiti e degli ospiti delle RSA sono la prova concreta della bontà di un’azione comune

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Fondazione Amplifon, presieduta da Susan Carol Holland, nasce nel 2020 in seno alla società leader dei servizi per la cura dell’udito.

Susan Carol Holland

Susan Carol Holland: gli obiettivi di Fondazione Amplifon

La mission di Fondazione Amplifon comprende l’inclusione sociale di quella parte di popolazione ritenuta più fragile, in particolare gli anziani, che l’Ente si propone di aiutare consentendo loro di raggiungere il pieno potenziale nella vita. Sebbene la realtà presieduta da Susan Carol Holland sia alquanto giovane (è nata infatti nel 2020), mette in pratica il know-how e le competenze acquisite dal Gruppo e dalle altre Fondazioni locali, ovvero l’americana Miracle – Ear Foundation e la spagnola Fundación GAES Solidaria. Durante i suoi primi due anni di vita, la Fondazione ha portato avanti diversi progetti orientati al supporto delle generazioni senior in situazioni di isolamento, aggravate tra l’altro dalla pandemia. Tramite queste iniziative, l’Ente si è dato il compito di riportare al centro il ruolo e il patrimonio di vita e conoscenza dei più anziani.

Susan Carol Holland: “Ciao!” e le altre iniziative

Il principale progetto condotto dalla Fondazione Amplifon si chiama “Ciao!” e ha come obiettivo quello di digitalizzare e connettere le Case di Riposo per anziani e le RSA nazionali. Sono circa 150 le strutture italiane interessate e oltre 15mila gli anziani coinvolti quotidianamente in attività ludico-ricreative. Il progetto ha lo scopo di migliorare il benessere e la qualità di vita degli anziani, offrendo loro un ricco palinsesto di contenuti che vanno dai viaggi virtuali ai concerti e ai corsi interattivi. La RSA Gerosa Bricchetto di Milano è tra le beneficiarie dell’iniziativa. La stessa RSA l’anno scorso è stata protagonista di un altro progetto firmato Amplifon, il quale prevedeva interventi volti a migliorare la qualità del soggiorno per i 120 ospiti della struttura. La Presidente Susan Carol Holland aveva commentato il lavoro dei volontari dicendo: “Oltre a costruire una squadra di lavoro, hanno portato dei sorrisi sui volti delle ospiti e degli ospiti della RSA. Sorrisi che sono la prova più concreta della bontà di questa azione comune”.

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MGM perfeziona l’acquisizione di Rekord e diventa il principale operatore europeo nella produzione di calzature tecniche e sportive per attività outdoor https://agenziastampa.net/2022/11/30/mgm-perfeziona-lacquisizione-di-rekord-e-diventa-il-principale-operatore-europeo-nella-produzione-di-calzature-tecniche-e-sportive-per-attivita-outdoor/ Wed, 30 Nov 2022 14:56:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55850

Clessidra Capital Credit ha supportato la famiglia Foglio/Congiu, affiancata da SIP, Smart Capital e Brixia Finanziaria in qualità di co-investitori, nonché da Banca Ifis, Anthilia Capital Partners e dalla finanziaria regionale Veneto Sviluppo in qualità di finanziatori.

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Milano, 30 Novembre 2022 – MGM, guidata dall’Amministratore delegato Marco Foglio, annuncia di aver siglato l’acquisizione del Gruppo Rekord S.r.l., principale produttore europeo di scarpe tecniche, sportive e outdoor di alta gamma. Nell’operazione MGM è stata affiancata da Clessidra Capital Credit SGR S.p.A., tramite il fondo Clessidra Private Debt.

Il nuovo Gruppo che nasce dall’integrazione di MGM e Rekord – di cui la famiglia Foglio/Congiu deterrà la maggioranza – punta a diventare il principale polo produttivo europeo nel segmento delle calzature tecniche outdoor e prevede di chiudere l’esercizio 2022 con un fatturato aggregato pro-forma di circa 90 milioni di euro, in forte crescita rispetto al 2021.

L’acquisizione è stata realizzata attraverso un aumento di capitale eseguito dalla famiglia Foglio/Congiu congiuntamente a Clessidra Capital Credit e ai co-investitori SIP, Smart Capital e Brixia Finanziaria, e l’emissione di un prestito obbligazionario sottoscritto da Clessidra Capital Credit, Banca Ifis, Anthilia Capital Partners e la finanziaria regionale Veneto Sviluppo.

La storia di successo di MGM inizia nel 1982 con l’impegno da parte dell’azienda di sviluppare e produrre calzature sportive per i grandi brand internazionali. La famiglia Foglio/Congiu, attiva nel mercato delle calzature tecniche per l’outdoor da quattro generazioni e fondatrice nel 1911 dello storico Calzaturificio Brixia, nel 1996 rileva la società MGM e nel 1999 perfeziona un accordo di licenza mondiale del marchio Fila per la produzione e la commercializzazione dei pattini in linea e da ghiaccio Fila Skates.

Fra il 2002 ed il 2013 mette a punto le acquisizioni di marchi storici che completano la gamma di servizi offerti alla clientela nel segmento delle calzature per la montagna e l’outdoor. Nel 2016 la famiglia Foglio/Congiu rileva il 100% del pacchetto azionario MGM e prosegue nel percorso di sviluppo commerciale, di innovazione e digitalizzazione che hanno posto le basi progettuali degli odierni investimenti.

Fondata nel 1994 da Alcide Giacometti, Rekord – che impiega attualmente circa 700 dipendenti e dispone di tre stabilimenti produttivi per un totale di quasi 20.000 mq situati nell’area di Alba Iulia in Romania – rappresenta il principale produttore europeo di calzature tecniche per l’outdoor, punto di riferimento per i maggiori operatori internazionali nella produzione di scarpe di alta gamma.

Marco Foglio, Amministratore delegato del Gruppo MGM commenta: «Siamo entusiasti di questa operazione, con la quale vogliamo portare il know-how d’avanguardia di quattro generazioni di imprenditoria calzaturiera a servizio della realtà produttiva Rekord con un approccio proattivo e avanguardistico. Il nostro principale obiettivo è quello di rafforzare il servizio offerto dalla realtà produttiva all’attuale clientela ma anche rappresentare un’opportunità vantaggiosa di crescita e ottimizzazione degli sviluppi e della produzione per nuovi potenziali partner commerciali che vorranno affidarsi al nostro Gruppo. Puntiamo dunque alla costruzione di partnership redditizie, basate sull’affidabilità e su elevati standard qualitativi e di specializzazione».

«Con quest’operazione – aggiunge Alcide Giacometti, fondatore e presidente di Rekord – l’azienda ha scelto la strada del potenziamento finanziario e tecnologico per far fronte alla sempre crescente richiesta di servizi e per dare respiro a nuovi progetti e all’ampliamento della clientela. La nostra scelta si basa sulla volontà di dare coerenza e continuità al lavoro fatto in questi anni, affidandoci a partner solidi e credibili, votati alla crescita e al consolidamento della leadership acquisita. Personalmente, sarò impegnato in prima linea anche nei prossimi anni nell’attività del gruppo. Tale impegno ha il fine di assecondare il desiderio di continuità nostro e degli investitori che hanno creduto nel valore di Rekord e che oggi hanno scelto di infondervi nuova linfa, mettendosi al servizio di un mercato dall’inestimabile potenziale di crescita».

«Siamo lieti di sostenere, in qualità di azionisti e finanziatori, l’ambizioso progetto industriale di crescita del Gruppo MGM che, oltre alla solidità, manifesta una visione industriale sostenibile e di lungo periodo – conclude Mario Fera, Amministratore Delegato di Clessidra Capital Credit SGR. L’operazione rappresenta il secondo investimento del fondo Clessidra Private Debt, attraverso il quale ci proponiamo come partner capace di offrire soluzioni flessibili per supportare progetti industriali di crescita sostenibile».

Banca Profilo ha agito in qualità di advisor finanziario dell’operazione.

Gli azionisti di MGM sono stati assistiti per gli aspetti legali, societari e di strutturazione dell’operazione da Dentons Studio Legale, mentre per la stesura del piano industriale, per gli aspetti finanziari e relativi alla gestione dell’operazione da Recap Consulting.

Clessidra Capital Credit e i co-investitori sono stati assistiti ADVANT Nctm per gli aspetti legali, societari e di strutturazione dell’operazione, mentre Porsche Consulting, RSM Società di Revisione ed Organizzazione Contabile Spa ed Ergon Commercialisti hanno svolto, rispettivamente, attività di due diligence e assistenza di business e produttiva, contabile e fiscale.

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Illycaffè: l’AD Cristina Scocchia dialoga con Marco Montemagno https://agenziastampa.net/2022/11/30/illycaffe-lad-cristina-scocchia-dialoga-con-marco-montemagno/ Wed, 30 Nov 2022 13:41:54 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55771

Cristina Scocchia, AD di Illycaffè: “L’Italia ce l’ha sempre fatta, piangerci addosso non serve a niente e l’eccesso di risparmio significa abbattere definitivamente la produttività”

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Cristina Scocchia, alla guida di Illycaffè in qualità di AD, torna a dialogare con Marco Montemagno: si è parlato del futuro di un brand iconico, tra aneddoti personali e riflessioni d’attualità.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia dialoga con Marco Montemagno

Illy è un brand globale, presente in 140 Paesi. Vogliamo portare questa azienda in Borsa, si tratta di una nuova sfida anche per me. Mi sono sentita che questa era l’occasione giusta per fare il salto”: Cristina Scocchia torna a raccontarsi nella rubrica social “4 chiacchiere con”, di Marco Montemagno. Tra aneddoti personali, riflessioni macroeconomiche e curiosità, l’AD di Illycaffè è stata la protagonista di un’intervista pubblicata sul canale Youtube ufficiale dell’imprenditore. Il brand Illy, di cui ora si occupa, è a metà tra tradizione e innovazione, iconico e apprezzato a livello internazionale. Cristina Scocchia ha spiegato che gli obiettivi cruciali per Illycaffè sono sostanzialmente tre: l’espansione verso gli Stati Uniti, un mercato dal grandissimo potenziale e amante del Made in Italy; la conquista della Cina, ancora molto radicata sul tè più che sul caffè; la crescita nell’ambito del digitale. “Soprattutto con la pandemia abbiamo notato che c’è ancora tanto da fare sull’e-commerce, per entrare ancor più nella quotidianità delle case italiane”.

Cristina Scocchia: serve lavoro di squadra e restare ragionevolmente ottimisti

La situazione macroeconomica che stiamo attraversando non è sicuramente confortante, ma Cristina Scocchia sostiene un ottimismo realista, in ottica di ripresa e di sviluppo. “La situazione è preoccupante, inutile girarci intorno”, ha commentato l’AD riferendosi alla delicata situazione di aziende e famiglie, provate prima dalla pandemia, ora dai rincari dei costi energetici. “Nonostante questo, l’Italia ce l’ha sempre fatta, piangerci addosso non serve a niente e l’eccesso di risparmio significa abbattere definitivamente la produttività. Per trovare la via d’uscita da questa tempesta perfetta, l’unica soluzione è continuare a crescere”. Durante la video intervista, Cristina Scocchia ha parlato anche di leadership e dell’importanza di avere attorno a sé un team preparato e una squadra forte: “Da sola non ottieni mai niente, il successo collettivo è più importante di quello individuale”. In qualsiasi contesto, la contaminazione e la condivisione delle esperienze sono fondamentali. I nuovi lavori emergenti da tenere d’occhio? Quelli legati al digitale, secondo l’AD, e l’energy manager, che riesce a fare la differenza sui conti aziendali, soprattutto in tempi così complessi come quelli in cui viviamo.

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Valeur Group: storia e servizi della realtà guidata dal CEO Lorenzo Vangelisti https://agenziastampa.net/2022/11/30/valeur-group-storia-e-servizi-della-realta-guidata-dal-ceo-lorenzo-vangelisti/ Wed, 30 Nov 2022 11:53:09 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55781

Valeur Group è specializzata nella strutturazione di soluzioni di investimento ad alto valore aggiunto. Nata nel 2010, si è evoluta fino a diventare una solida realtà internazionale

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Tra gli elementi che più caratterizzano le strategie di investimento di Valeur Group vi sono un’analisi dettagliata nella strutturazione del portafoglio, la ricerca delle opportunità più vantaggiose e una disciplina rigorosa riguardante la gestione del rischio. Grazie a questi principi, il Gruppo rappresenta un punto di riferimento in settori quali asset management, advisory, trading, ricerca e real estate.

Valeur Group

Valeur Group: attività, servizi e obiettivi del Gruppo

Grande esperienza nel settore e continua attenzione nel garantire standard sempre più elevati per l’asset management, l’advisory, il trading, la ricerca e il real estate. In questo modo Valeur Group conferma costantemente di essere una solida realtà internazionale dedicata alla strutturazione di strategie di investimento. Attiva in Svizzera, Regno Unito e Lussemburgo, è nata nel 2010 grazie a Lorenzo Vangelisti, manager e investitore tuttora alla guida nel ruolo di Partner e Chief Executive Officer. L’obiettivo primario di Valeur Group è, fin da allora, garantire solidità di portafoglio e rendimenti competitivi ai clienti, per i quali punta a costituire un porto sicuro in materia di investimenti. Ciò è reso possibile da una dettagliata ricerca delle migliori opportunità di investimento e da un’efficace composizione del portafoglio, unite a rigorose discipline nei processi decisionali e nella gestione del rischio: strategie che vengono realizzate da un team altamente qualificato e composto da professionisti di grande esperienza nel settore.

La struttura di Valeur Group

Nella definizione delle soluzioni di investimento, Valeur Group riesce a spaziare tra differenti aree geografiche, classi d’attivo, stili di gestione e obiettivi. È una strategia che le diverse società appartenenti al Gruppo svolgono in modalità combinata e coordinata: tali realtà sono Valeur Capital Ltd., Valeur Securities SA, Valeur SA, Valeur Concept SA e LinkedTrade Technologies Ltd., ognuna specializzata in una o più aree operative. Valeur Capital Ltd. agisce come centro nevralgico per le attività di asset management e strutturazione delle soluzioni d’investimento. Con sede a Londra, gestisce fondi lussemburghesi (SIF e UCITS) e si avvale delle più alte competenze di ingegneria finanziaria in materia di pricing e strutturazione di prodotti complessi. Valeur SA (Lugano) è attiva nella gestione di fondi, analisi di mercato e advisory: autorizzata dalla FINMA, gestisce fondi UCITS e SIF lussemburghesi e opera nella gestione di investimenti collettivi di capitale ai sensi della LICol. Appartengono al Gruppo, inoltre, Valeur Securities SA (Pfäffikon, Svizzera) – efficiente piattaforma di trading con ampio accesso al mercato – e Valeur Concept SA (Lugano) – specializzata nei servizi di consulenza riguardanti il settore immobiliare italiano e svizzero. A completare l’offerta di Valeur Group, infine, LinkedTrade Technologies Ltd., che fornisce servizi di eccellenza per la trasformazione digitale del settore dei prodotti strutturati.

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Forum Sostenibilità di Wolters Kluwer: “La sostenibilità come valore aziendale: l’evoluzione normativa, i rischi e le opportunità” https://agenziastampa.net/2022/11/23/forum-sostenibilita-di-wolters-kluwer-la-sostenibilita-come-valore-aziendale-levoluzione-normativa-i-rischi-e-le-opportunita/ Wed, 23 Nov 2022 16:27:00 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55510

Il Forum Sostenibilità organizzato nei giorni scorsi a Milano e in live streaming da Wolters Kluwer e ANDAF, l’Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari, è stato un importante momento di confronto sui nuovi orizzonti della sostenibilità con i massimi esperti del settore.

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Lo stato dell’arte e l’evoluzione normativa della rendicontazione di sostenibilità e i nuovi modelli di business finalizzati ad uno sviluppo responsabile delle imprese sono stati i temi trattati durante il Forum Sostenibilità, organizzato nei giorni scorsi a Milano e in live streaming da Wolters Kluwer e ANDAF, l’Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari.
In apertura dei lavori, Paola Maiorana, Direttore IPSOA Scuola di Formazione – Wolters Kluwer Legal & Regulatory Italia, ha evidenziato come «gli eventi degli ultimi anni hanno dimostrato che una crescita economica sostenibile, con l’introduzione di nuovi modelli di business improntati ad uno sviluppo responsabile, sia imprescindibile per rimanere competitivi. E l’obiettivo del Forum Sostenibilità è proprio quello di supportare le aziende e i professionisti che si trovano ad affrontare le nuove sfide e le costanti evoluzioni normative che impattano sulla gestione del business».

Se parlare di sostenibilità può sembrare facile, non altrettanto lo è in termini pratici considerato che la sua implementazione nelle organizzazioni richiede grande attenzione. «La finanza e l’economia aziendale hanno delle regole scritte; parlare di sostenibilità in questi ambiti significa includere all’interno delle valutazioni altre unità di misura molto diverse, su cui è più difficile garantire misurazioni oggettive», ha infatti sottolineato Agostino Scornajenchi, presidente di ANDAF.
La necessità di semplificazione e approfondimento è evidente anche dai risultati della survey condotta da ANDAF con AIAF su oltre 600 aziende per sondare il grado di conoscenza e applicazione della normativa in tema di sostenibilità da parte delle imprese italiane e presentata in anteprima durante il Forum. L’80% del panel dichiara di essere al corrente della nuova proposta di direttiva sugli obblighi di rendicontazione di sostenibilità, ma solo la metà è consapevole dello sviluppo di nuovi standard di rendicontazione. Inoltre, solo il 44% delle imprese tiene un rendiconto in merito alla propria performance di sostenibilità, mentre il 69% non dispone di figure specializzate in tale ambito. È chiara, quindi, la necessità per le aziende di poter usufruire di linee guida chiare e di consigli pratici.

I risultati della ricerca sono stati la base per la realizzazione del White Paper ANDAF, uno strumento operativo pensato per indirizzare e facilitare le imprese verso una rappresentazione completa e non banale del loro approccio alla sostenibilità. Il raggiungimento di un modello di business sostenibile fa parte di una transizione che necessita di investimenti che non tutte le imprese sono in grado di affrontare ma che rappresenta un diritto a cui tutte dovrebbero poter accedere.
Negli interventi coordinati da Carmine Scoglio, Vice Presidente ANDAF, i relatori hanno affrontato numerose questioni tecniche, fornendo una view attuale e prospettica degli standard di rendicontazione e di comunicazione di sostenibilità nazionali, europei ed internazionali e sulla definizione di finanza sostenibile.
Proprio su quest’ultima si è soffermato Andrea Gasperini, AIAF Head of Sustainability and ESG Observatory, che ha sottolineato come «per riflettere la natura in rapida evoluzione della Finanza Sostenibile, la tabella di marcia è un documento che sarà in continuo aggiornamento durante il suo
periodo di attuazione, garantendo in tal modo di essere sempre focalizzato sui settori e le sfide più
critiche che si verificano nell’ambito del mandato di ESMA in materia di Finanza Sostenibile.»
«Per le imprese è fondamentale l’implementazione del Comprehensive Corporate Reporting, – ha spiegato Massimo Tezzon, Segretario Generale OIC. – Si tratta di uno strumento di sintesi tra informazioni finanziarie e performance di sostenibilità, che offre una visione complessiva delle attività dell’impresa e della sua reale capacità di produrre valore in un contesto ambientale e sociale particolarmente complesso, che impone strategie, politiche e piani redatti con una visione olistica dei rischi e delle opportunità.»
Dai contributi dei diversi relatori è emersa una linea comune: la diffusione e l’integrazione del concetto di sostenibilità nella strategia, nella governance e nei processi aziendali, necessita di strumenti di gestione e rappresentazione semplici, che ne garantiscono l’accessibilità, l’effettiva utilità e l’efficace elaborazione sia per coloro che preparano l’informativa sulle azioni di sostenibilità intraprese, sia per chi la utilizza come fonte di dati per guidare le proprie decisioni di business e di investimento.
Il Forum Sostenibilità è stato realizzato con il contributo di BDO, KPMG, Gruppo MESA, Strategica Group, EY, Confprofessioni, Fondoprofessioni, Edipro e Cadiprof.

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Claudio Machetti: forniture di gas extra in arrivo. L’accordo tra Enel e Sonatrach https://agenziastampa.net/2022/11/23/claudio-machetti-forniture-di-gas-extra-in-arrivo-laccordo-tra-enel-e-sonatrach/ Wed, 23 Nov 2022 16:26:24 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55514

L’algerina Sonatrach incrementerà i volumi delle forniture di gas naturale destinate all’Italia grazie ad un accordo preso con Enel. A confermarlo è il manager Claudio Machetti

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Claudio Machetti conferma l’accordo tra Enel e Sonatrach per aumentare le forniture di gas. In Enel dal 2000, il manager è oggi alla Direzione della Global Energy and Commodity Management Business Line.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: siglato accordo per aumentare il livello delle forniture

Il Direttore della Global Energy and Commodity Business Management Business Line di Enel Claudio Machetti ha confermato l’intesa tra la multinazionale italiana dell’energia e la compagnia petrolifera statale algerina Sonatrach. Tramite una serie di accordi presi, Sonatrach si impegna ad aumentare il volume delle forniture di gas naturale destinate all’Italia e a rafforzare i contratti in essere tra le due società. Claudio Machetti si occupa di gestire per Enel il sourcing di carbone, gas e olio combustibile, l’operatività sui mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica nonché l’ottimizzazione commerciale del parco di produzione del Gruppo.

Claudio Machetti: previsto anche aggiustamento dei prezzi

Claudio Machetti riferisce inoltre che al di là delle forniture extra previste per il 2022, si è stabilita anche la possibilità di incrementare ulteriormente i volumi negli anni a venire e si è concordato un aggiustamento dei prezzi di vendita che tenga conto delle attuali condizioni di mercato. Con i nuovi accordi si riflette la volontà delle due società di consolidare la loro partnership e di rafforzare la relazione commerciale nell’ambito del gas con l’Algeria. Come riportato anche sulla nota stampa, Enel assicura che Sonatrach si è sempre dimostrata un fornitore affidabile, assicurando stabilità e certezza nelle forniture di gas e contribuendo ad aumentare la sicurezza energetica per i clienti.

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Digital Angels per la quarta volta è tra le società italiane nelle classifiche Campioni e Leader della Crescita 2023 https://agenziastampa.net/2022/11/23/digital-angels-per-la-quarta-volta-e-tra-le-societa-italiane-nelle-classifiche-campioni-e-leader-della-crescita-2023-2/ Wed, 23 Nov 2022 16:19:52 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55534

È stata riconosciuta a Digital Angels l’eccellenza nella crescita anche per il 2023

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Roma, 23/11/2022 – Digital Angels, agenzia specializzata nei servizi di digital marketing, social, media planning, strategy, SEO e data analytics, è tra le agenzie ufficialmente certificate sia come Campioni della Crescita sia come Leader della Crescita 2023, riconoscimenti assegnati alle migliori aziende che hanno ottenuto risultati di crescita superiori alla media.

Le due classifiche premiano le imprese dinamiche che sono riuscite a distinguersi in questi anni, dando anche nuovi impulsi all’interno della società ed economia. Quest’ultime risultano, infatti, aver avuto la più grande crescita di fatturato tra il 2018 e il 2021, per la quale è stato conferito il sigillo di qualità.

Per questa quinta edizione di Campioni della Crescita, Digital Angels si posiziona al 541° posto tra le 800 aziende con maggiore espansione economica in Italia nell’ultimo triennio, secondo La Repubblica Affari & Finanza e Istituto Tedesco di Qualità e Finanza.

L’agenzia romana ha ricevuto inoltre per la quarta volta anche un’altra importante certificazione relativa al tasso di crescita, posizionandosi nuovamente tra i Leader della Crescita, la classifica di Statista e Il Sole 24 Ore, con un CAGR (tasso medio di crescita annuale) del 23%.

Siamo felici e orgogliosi di essere riconfermati per il quarto anno di fila nelle Classifiche Campioni e Leader della Crescita. Ogni giorno ci impegniamo per ripagare la fiducia che i nostri Clienti e Partner ripongono in noi. Una soddisfazione per cui voglio ringraziare tutti gli Angels che lavorano al mio fianco ogni giorno.” – ha commentato Piermario Tedeschi, Managing Director di Digital Angels.

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Digital Angels per la quarta volta è tra le società italiane nelle classifiche Campioni e Leader della Crescita 2023 https://agenziastampa.net/2022/11/23/digital-angels-per-la-quarta-volta-e-tra-le-societa-italiane-nelle-classifiche-campioni-e-leader-della-crescita-2023/ Wed, 23 Nov 2022 16:19:26 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55536

È stata riconosciuta a Digital Angels l’eccellenza nella crescita anche per il 2023

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Roma, 23/11/2022 – Digital Angels, agenzia specializzata nei servizi di digital marketing, social, media planning, strategy, SEO e data analytics, è tra le agenzie ufficialmente certificate sia come Campioni della Crescita sia come Leader della Crescita 2023, riconoscimenti assegnati alle migliori aziende che hanno ottenuto risultati di crescita superiori alla media.

Le due classifiche premiano le imprese dinamiche che sono riuscite a distinguersi in questi anni, dando anche nuovi impulsi all’interno della società ed economia. Quest’ultime risultano, infatti, aver avuto la più grande crescita di fatturato tra il 2018 e il 2021, per la quale è stato conferito il sigillo di qualità.

Per questa quinta edizione di Campioni della Crescita, Digital Angels si posiziona al 541° posto tra le 800 aziende con maggiore espansione economica in Italia nell’ultimo triennio, secondo La Repubblica Affari & Finanza e Istituto Tedesco di Qualità e Finanza.

L’agenzia romana ha ricevuto inoltre per la quarta volta anche un’altra importante certificazione relativa al tasso di crescita, posizionandosi nuovamente tra i Leader della Crescita, la classifica di Statista e Il Sole 24 Ore, con un CAGR (tasso medio di crescita annuale) del 23%.

“Siamo felici e orgogliosi di essere riconfermati per il quarto anno di fila nelle Classifiche Campioni e Leader della Crescita. Ogni giorno ci impegniamo per ripagare la fiducia che i nostri Clienti e Partner ripongono in noi. Una soddisfazione per cui voglio ringraziare tutti gli Angels che lavorano al mio fianco ogni giorno.” – ha commentato Piermario Tedeschi, Managing Director di Digital Angels.

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Alchemy cede YLDA al Gruppo Toi Toi & Dixi di Apax Partners https://agenziastampa.net/2022/11/23/alchemy-cede-ylda-al-gruppo-toi-toi-dixi-di-apax-partners/ Wed, 23 Nov 2022 16:19:03 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55538

La cessione del principale player italiano di soluzioni igienico-sanitarie mobili ha garantito ad Alchemy un ritorno di quattro volte l’investimento

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Milano, 23 Novembre 2022. Alchemy, investitore pan-Europeo specializzato in operazioni mid-market di equity e debito, annuncia di aver perfezionato, a seguito di un processo d’asta, la vendita di YLDA, il principale player italiano di soluzioni igienico-sanitarie mobili, al gruppo tedesco Toi Toi & Dixi che fa capo ad Apax Partners.

L’operazione ha generato un ritorno per Alchemy pari a 4 volte l’investimento.

YLDA, fondata nel 1986 a Certaldo (FI), è leader nel noleggio e nella produzione di un’ampia gamma di bagni e soluzioni sanitarie mobili, con presenza in Italia, Francia e Stati Uniti attraverso i brand Sebach (per il noleggio) e Armal (per la produzione e vendita).

Alchemy – insieme al management – ha rilevato il 100% di YLDA nel luglio 2018, individuando nell’azienda un’interessante opportunità di investimento grazie alla crescente domanda per il prodotto e all’opportunità di investire nel Gruppo dopo anni di sotto-investimenti.

Dopo l’acquisizione e la ricapitalizzazione da parte di Alchemy, YLDA – guidata dall’Amministratore Delegato Antonella Diana – ha iniziato a registrare ottime performance, grazie all’implementazione di un piano di investimenti volti all’espansione geografica e allo sviluppo di nuovi prodotti. Il Gruppo non solo ha incrementato le proprie quote di mercato, ma grazie alla presenza capillare attraverso 80 concessionari esclusivi e alla capacità di cogliere l’opportunità presentata dal Covid-19 in termini di nuovi comportamenti di utilizzo, ha supportato l’incremento d’adozione di soluzioni sanitarie in Italia.

Grazie agli investimenti di Alchemy, YLDA ha infatti portato il numero delle sue unità sanitarie mobili in 4 anni dalle 35.000 del 2018 alle 80.000 attese a fine 2022. Il fatturato è passato da 50 milioni di euro del 2018 a 140 milioni di euro di quest’anno e l’EBITDA è cresciuto in maniera sostanziale, attestandosi, nel 2022, a oltre 30 milioni di euro.

“È stato molto stimolante e gratificante, negli ultimi quattro anni, lavorare con il management team di YLDA – commenta Toby Westcott di Alchemy. Abbiamo creduto nell’azienda, nel suo management, e nel suo potenziale di crescita e, grazie al nostro investimento, oggi YLDA è riuscita a raggiungere gli obiettivi crescita e di espansione che ci eravamo posti sia con il lancio di nuovi prodotti che reagendo rapidamente all’aumento della domanda generata dalla pandemia. Abbiamo apprezzato molto la stretta collaborazione con Antonella, che ringraziamo per il suo eccezionale contributo. Siamo certi che YLDA rappresenti un’importante piattaforma di ulteriore crescita per Toi Toi & Dixi“.

Alchemy ha saputo capire il nostro business e questo ci ha permesso di valorizzare il potenziale ancora non sfruttato dell’Azienda e i risultati lo dimostrano – aggiunge Antonella Diana, Amministratore Delegato di YLDA. Desidero ringraziare Alchemy per la fiducia; ora siamo pronti ad affrontare le nuove sfide e le nuove opportunità che ci attendono con il leader europeo del settore per sfruttare, grazie alle sinergie, il potenziale complessivo dell’unione dei business nei nostri core market e in segmenti complementari “.

Nell’operazione Alchemy è stata supportata da Rothschild & Co. come advisor finanziario, Pedersoli Studio Legale per la parte legale, KPMG e Gattai, Minoli, Partners per la due diligence finanziaria e gli aspetti fiscali, e Boston Consulting Group per la due diligence di business, mentre il Gruppo Toi Toi & Dixi è stato assistito nell’acquisizione dallo studio legale Legance e da EY.

Alchemy

Alchemy è un investitore leader in Corporate Special Situations in Europa, focalizzato sul mid-market e specializzato nell’acquisizione di controllo di aziende attraverso strumenti di equity e debito. Dal 2006 ha investito oltre 2,4 miliardi di sterline in più di 70 società, in un’ampia gamma di settori, tra cui i servizi finanziari, hotel & hospitality, e edilizia residenziale. Negli ultimi 18 mesi, Alchemy ha investito quasi 650 milioni di sterline, principalmente in 12 investimenti.

Le operazioni più recenti includono investimenti in Lebara (società di telecomunicazioni); Deoleo (produttore spagnolo di olio d’oliva); DNA Payments (società di servizi di pagamento nel Regno Unito); Brasserie Blanc (gruppo di pub/ristoranti nel Regno Unito) e Apollo e Blenheim (società assicuratrici del Gruppo Lloyd’s).

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Investimenti sostenibili ESG: BG4SDGs, la vita sotto i mari nel format di Banca Generali https://agenziastampa.net/2022/11/18/investimenti-sostenibili-esg-bg4sdgs-la-vita-sotto-i-mari-nel-format-di-banca-generali/ Fri, 18 Nov 2022 16:30:08 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55245

Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali indaga il SDG numero 14 nel nuovo episodio di “BG4SDGs - Time to Change”

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Investimenti sostenibili ESG: la vita sotto i mari nelle acque delle Maldive al centro del racconto del nono capitolo di “BG4SDGs – Time to Change”, il progetto promosso e curato da Banca Generali insieme a Stefano Guindani.

Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali alle Maldive con “BG4SDGs – Time to Change”, i dettagli

Non si limita alla promozione di investimenti sostenibili ESG l’impegno di Banca Generali nel diffondere il valore della sostenibilità a livello nazionale e internazionale. Lo dice anche “BG4SDGs – Time to Change”, progetto lanciato il 15 settembre 2021 a Milano per approfondire tutti i 17 SDGs dell’Agenda ONU 2030 attraverso un lavoro di documentazione fotografica di casi critici e situazioni d’eccellenza nel mondo: Brasile, Norvegia e Australia, ma anche Stati Uniti, Turchia e Sudafrica. Tutte le fotografie del progetto BG4SDGs sono consultabili sui canali Instagram di Banca Generali e di Stefano Guindani, fotografo e curatore di “BG4SDGs – Time to Change” insieme ad Alberto Salza, uno dei più apprezzati antropologi a livello internazionale che si occupa di redigere i testi a corredo degli scatti. Il progetto della durata di 17 mesi prevede per ognuno di essi il racconto di un SDG: alla fine gli scatti più rappresentativi saranno oggetto di una mostra fotografica itinerante e di un catalogo dedicato. L’Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG in queste settimane è quindi volato alle Maldive per indagare la situazione relativa al Sustainable Development Goal (SDG) numero 14: “Conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine per lo sviluppo sostenibile”.

Investimenti sostenibili ESG: nel progetto BG4SDGs l’attenzione di Banca Generali per la sostenibilità

Fortemente impegnata sul fronte degli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali ha quindi dedicato il nono capitolo di “BG4SDGs – Time to Change” alla vita sottomarina. Il fotografo Stefano Guindani è andato ad esplorare alcuni angoli delle Maldive lontani dai grandi circuiti dei viaggi organizzati, per scoprire progetti di cooperazione finalizzati a preservare la fauna e la flora marina. Tra queste il Manta Trust, associazione di Dharavandoo che opera per la conservazione dei mobulidi, una specie fortemente minacciata dai rifiuti presenti nei mari. E ancora a Dhigurah, invece, il Whale Shark Research Program tutela gli squali balena, specie autoctona che rischia l’estinzione a causa del cambiamento degli ecosistemi marini maldiviani. Negli scatti emerge come l’intensivo sfruttamento delle spiagge stia riducendo sempre più gli spazi per le tartarughe che non sanno dove deporre le uova: un aiuto arriva però dall’Olive Ridley Project a Dhuni Kholu che si occupa di queste specie prima che diventino a rischio. Ma oltre alle problematiche legate al turismo un’ulteriore sfida per l’arcipelago è rappresentata dal cambiamento climatico: il rapido scioglimento dei ghiacciai, già testimoniato anche nel progetto alle Svalbard in Norvegia, contribuisce ad innalzare rapidamente il livello degli oceani. Non a caso anche il Presidente Ibrahim Solih ha sollevato timori circa la possibilità che le Maldive possano sparire entro la fine del secolo in corso. L’invito di Banca Generali, in virtù del proprio impegno nell’ambito degli investimenti sostenibili ESG e a favore della sostenibilità più in generale, è quindi di invitare le persone a riflettere sull’importanza delle proprie azioni nel proteggere il pianeta e garantire un futuro più roseo alle nuove generazioni.

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Francesco Starace: nelle parole dell’AD di Enel il valore del Manifesto di Assisi https://agenziastampa.net/2022/11/18/francesco-starace-nelle-parole-dellad-di-enel-il-valore-del-manifesto-di-assisi/ Fri, 18 Nov 2022 16:30:01 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55247

Enel, la vision dell’AD Francesco Starace: “Un’economia più circolare e sostenibile contribuisce a renderci più resilienti rispetto alla situazione che stiamo vivendo”

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Il discorso dell’AD di Enel Francesco Starace, intervenuto lo scorso 3 ottobre a Roma presso il The Dome del Campus per ricordare l’importanza del Manifesto di Assisi e di quanto promuove.

Francesco Starace

“Un’economia a misura d’uomo contro le crisi”: l’intervento di Francesco Starace

Il Manifesto di Assisi è “più vivo, attuale e urgente che mai”: lo ha sottolineato l’AD di Enel Francesco Starace invitando ad andare avanti “con fiducia” nel solco tracciato lo scorso 24 gennaio 2020 quando il Manifesto venne presentato per la prima volta. Il passaggio a un’economia più sostenibile che partendo dalle imprese arrivi a coinvolgere l’uomo in maniera integrale contro la crisi climatica oggi, a oltre due anni di distanza, risulta ancora più necessario nell’ottica di riuscire a fronteggiare le nuove sfide aperte dalla pandemia e dall’evoluzione del quadro geopolitico. Intervenuto nel corso dell’incontro “Un’economia a misura d’uomo contro le crisi”, organizzato da Università Luiss Guido Carli e Fondazione Symbola lo scorso 3 ottobre a Roma presso il The Dome del Campus dell’ateneo, Francesco Starace ha quindi ricordato il valore di alcune delle parole chiave sottolineate nel Manifesto: “La prima che mi viene in mente è ‘coraggio’. Il coraggio della conoscenza della realtà nelle sue sfaccettature, sia negative che positive, nei nostri punti di forza e nelle nostre capacità. Un coraggio che si basa su un’attenta valutazione del contesto e di quello che il contesto necessita per andare avanti insieme”. L’AD di Enel si è poi soffermato sull’importanza della “partecipazione”: dentro questa parola l’impegno nel sanare le disuguaglianze, nel superare gli egoismi. È importante in questi anni perché “durante le crisi si tende a rimanere isolati ed è pericoloso”.

Francesco Starace: il Manifesto di Assisi è più vivo, attuale e urgente che mai

Il coraggio e la partecipazione “ci devono aiutare insieme ad andare avanti” anche nel percorso verso la sostenibilità: Francesco Starace nel suo intervento ha ricordato come Enel guardi in questa direzione da diversi anni. “Grazie a questa scelta abbiamo evitato tanti errori, abbiamo fatto tanta strada positiva, dal punto di vista dei risultati economici”: inoltre, come è evidente in questi ultimi mesi, ha contribuito a limitare gli effetti del caro energia “tutelando i nostri clienti”. In quest’ottica sono ancora in fase di studio ulteriori soluzioni: “Abbiamo proposto dei prezzi fissi e molti sono ancora validi”. Tra quelle “ancora più innovative” anche l’idea di premiare “con un bonus i clienti che risparmieranno energia nei prossimi mesi”. La sostenibilità oggi si configura dunque come un’arma “per attraversare il peggio di questa crisi”: anche “lavorare nell’economia circolare e nella sostenibilità dal punto di vista ecologico” si è rivelata una scelta lungimirante per Enel. “Abbiamo investito tanto nelle reti, nella digitalizzazione e questo oggi permette di affrontare con serenità quello che sta succedendo nel mercato”, ha spiegato Francesco Starace. Lo sguardo è proiettato sul presente ma sempre con l’obiettivo di portare e creare valore a lungo termine. Deve essere letto in questa prospettiva anche “il grande investimento nella fabbrica di pannelli solari a Catania grazie alla quale riusciremo a soddisfare la domanda di pannelli prospettica (a partire dal giugno 2023 in avanti) producendo 3mila megawatt l’anno di pannelli, in gran parte assorbiti da questa incredibile domanda che si protrarrà nel tempo”.

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Rinnovo Contratto Scuola 2022 quando in Busta Paga https://agenziastampa.net/2022/11/18/rinnovo-contratto-scuola-2022-quando-in-busta-paga/ Fri, 18 Nov 2022 15:57:53 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55280

Gli arretrati saranno corrisposti in busta paga nel mese di dicembre 2022.

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Con il rinnovo del contratto della Scuola 2022, quanto si percepirà in più e soprattutto quando in busta paga?

Rinnovo del Contratto Scuola 2022

Il rinnovo del contratto scuola è stato siglato l’11 novembre, tra i sindacati e l’ARAN: gli aumenti in busta paga riguarderanno il Contratto Collettivo Nazionale tra il 2019 e il 2021.

Approfondimenti

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Alle Serre di ART-ER crescono le startup innovative https://agenziastampa.net/2022/11/18/alle-serre-di-art-er-crescono-le-startup-innovative/ Fri, 18 Nov 2022 15:54:34 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55284

Il bando: spazi e servizi per nuove imprese che hanno sede in Emilia-Romagna Previsti incontri con imprenditori e di sviluppo di business, anche internazionali Si potrà presentare domanda fino alle ore 13 del 19 dicembre 2022

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Spazi e servizi per lo sviluppo del business di startup innovative della regione Emilia-Romagna e sostegno all’internazionalizzazione. Sono alcune delle opportunità previste nel nuovo bando di selezione “Le Serre di ART-ER Edizione 2022”, che sarà aperto fino al 19 dicembre 2022.

Il bando è rivolto a startup innovative con sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna, iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese presso la Camera di Commercio.

Oltre alle aree attrezzate, uffici e sale riunioni, le startup che saranno ospitate alle Serre potranno accedere ad una vasta gamma di servizi per lo sviluppo del proprio progetto d’impresa: coach dedicati, formazione per lo sviluppo di business innovativi, accesso ai servizi “Pronti per l’investitore!” per l’analisi e valutazione del fabbisogno finanziario e “Helpdesk Proprietà Intellettuale” per indicazioni sulla gestione della proprietà intellettuale nello sviluppo del business e per valutare strategie di tutela e valorizzazione della startup, strumenti analisi dei microdati per la costruzione di strategie di marketing.

Inoltre avranno accesso ad incontri con i manager dei gruppi industriali con sede in Emilia-Romagna che aderiscono al Mentor Board di ART-ER e avranno la possibilità di partecipare a eventi di networking e di sviluppo business, anche internazionali, organizzati da ART-ER. Le startup selezionate saranno introdotte al Sistema Innovativo italiano, attraverso l’adesione gratuita per 12 mesi ad InnovUp, Associazione di rappresentanza dell’ecosistema innovativo italiano.

Le Serre di ART-ER sono spazi dedicati alle startup, ubicati ai Giardini Margherita di Bologna. Sono nate nel 2016 grazie ad un co-finanziamento regionale, sono gestiti da ART-ER in collaborazione con il Comune di Bologna. Dalla nascita sono state circa 50 le startup che sono state ospitate alle Serre.

 

Il bando, i moduli e la procedura per candidarsi sono disponibili a questo link: https://www.art-er.it/2022/11/bando-di-selezione-le-serre-di-art-er-2022/

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata alle ore 13:00 del 19 dicembre 2022

Per ulteriori informazioni scrivere a: serredeigiardini@art-er.it

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Il fascicolo virtuale. Un esempio di interoperabilità https://agenziastampa.net/2022/11/18/il-fascicolo-virtuale-un-esempio-di-interoperabilita/ Fri, 18 Nov 2022 15:53:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55286

Al fine di snellire e semplificare questa delicata fase, la digitalizzazione delle informazioni e l’interoperabilità tra le banche dati delle diverse amministrazioni interessate consentiranno di conseguire una significativa contrazione dei tempi e di fare in modo che i soggetti coinvolti potranno presentare i documenti in una unica soluzione per via del riuso che ne verrà fatto dalle stazioni appaltanti.

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Il fascicolo virtuale. Un esempio di interoperabilità

di Claudio Nassisi, Dottore Commercialista e Phd in economia e socio Aidr

Nell’ambito degli appalti pubblici una delle principali criticità è sempre stata la verifica dei requisiti degli operatori economici. Di recente il legislatore ha anche cercato di contrarre i tempi ma la strada maestra sarebbe sempre quella di una verifica ex ante a comprova di una maggiore garanzia per tutte le parti coinvolte nell’appalto.

Al fine di snellire e semplificare questa delicata fase, la digitalizzazione delle informazioni e l’interoperabilità tra le banche dati delle diverse amministrazioni interessate consentiranno di conseguire una significativa contrazione dei tempi e di fare in modo che i soggetti coinvolti potranno presentare i documenti in una unica soluzione per via del riuso che ne verrà fatto dalle stazioni appaltanti.

Il 24 ottobre è stata infatti pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera n. 464 del 27 luglio u.s. con la quale l’ANAC ha finalmente attivato il FVOE, Fascicolo Virtuale degli Operatori Economici (il cui utilizzo è divenuto di fatto obbligatorio dal 9 novembre u.s.).

Questo strumento era già stato previsto dall’articolo 81, comma 4, del Codice dei contratti pubblici per il quale presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici è istituito il fascicolo virtuale dell’operatore economico nel quale sono presenti i dati utili alla verifica dei requisiti soggettivi, definiti anche di “ordine pubblico o di moralità”, consistenti in condizioni soggettive dell’operatore economico suscettibili, ove mancanti, di precludere la partecipazione ad una gara pubblica.

In termini pratici il fascicolo virtuale consente alle stazioni appaltanti, attraverso un’interfaccia web e i servizi di interoperabilità con gli Enti Certificanti, di acquisire le certificazioni comprovanti il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per l’affidamento dei contratti pubblici, nonché il riuso dei documenti presenti nel FVOE per la partecipazione a più procedure di affidamento, nei termini di validità temporale degli stessi. La validità temporale delle certificazioni riguardanti i requisiti di carattere generale è stabilita convenzionalmente in 120 giorni, ove non diversamente indicato.

L’operatore economico, utilizzando le specifiche funzionalità previste dal sistema, potrà selezionare i propri dati e i documenti presenti nel FVOE di cui intende avvalersi per la dimostrazione dei requisiti speciali riferiti alla specifica gara.

Ai fini delle verifiche, il soggetto abilitato avvierà tramite la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici la richiesta dei documenti a comprova dei requisiti per gli operatori economici interessati e l’Autorità Nazionale Anti Corruzione metterà a disposizione automaticamente tutta la documentazione in corso di validità già disponibile e, in caso di carenza, procederà alla richiesta nei confronti dei competenti enti certificanti.

L’Autorità renderà disponibili tempestivamente alle stazioni appaltanti i documenti a comprova dei requisiti, non appena ricevuti dagli Enti Certificanti.

Le stazioni appaltanti, per lo svolgimento delle verifiche sugli operatori, potranno accedere alla Lista degli operatori economici verificati. In questo modo possono scegliere di avvalersi delle verifiche svolte anche da altre stazioni appaltanti.

La documentazione che sarà possibile estrarre mediante questo nuovo servizio sarà il frutto di una cooperazione dagli Enti Certificanti (Union camere e i Ministeri della Giustizia e dell’Interno in primis).

A titolo esemplificativo sarà possibile estrarre la visura del registro delle imprese, il certificato del casellario giudiziale integrale, il certificato di regolarità fiscale e la comunicazione antimafia.

Sarà inoltre possibile acquisire ulteriore documentazione a comprova dei requisiti di carattere tecnico- organizzativo ed economico-finanziario.

Il fascicolo virtuale sarà oggetto di ulteriori sviluppi e di implementazioni. È prevista pertanto una fase transitoria nella quale i dati e i documenti a comprova dei requisiti di carattere tecnico-organizzativo ed economico-finanziario non disponibili nel FVOE saranno inseriti nel sistema dagli stessi operatori economici.

Questo nuovo strumento rappresenta, quindi, un ulteriore esempio di come l’interoperabilità tra dati e servizi della Pubblica Amministrazione costituisca un passaggio obbligato per la creazione di valore aggiunto ai fini di una migliore fruibilità per i cittadini e per la semplificazione dei processi stessi che, necessariamente, comporta anche una contrazione della tempistica necessaria alla conclusione dei diversi processi.

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Lombardia, nel 2022 impennata di costi energetici per le imprese: Energia elettrica +8 miliardi, Gas +2,6 miliardi. E a ottobre l’inflazione vola all’11% https://agenziastampa.net/2022/11/18/lombardia-nel-2022-impennata-di-costi-energetici-per-le-imprese-energia-elettrica-8-miliardi-gas-26-miliardi-e-a-ottobre-linflazione-vola-all11/ Fri, 18 Nov 2022 15:38:23 +0000 https://agenziastampa.net/?p=55327

Bozzini, CNA Lombardia: “Priorità assoluta superare la tempesta energetica”

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La crisi energetica si fa sentire in tutta Italia e a maggior ragione in Lombardia. Un impatto importante che ha fatto schizzare alle stelle non solo l’inflazione e il costo della vita, ma anche i costi che le stesse imprese della regione hanno dovuto affrontare per riuscire a proseguire le loro attività lavorative.

Sul fronte inflazione prosegue la crescita dei prezzi: a ottobre 2022 la Lombardia fa registrare un + 11% rispetto a ottobre 2021, anche se inferiore rispetto al + 11,8% del trend nazionale. La dinamica dei prezzi è guidata dal +55,6% dei beni energetici; di rilievo anche la crescita dei prezzi per alimentari e bevande (+11,9%) servizi ricettivi e ristorazione e trasporti (+8,5%).

Continua a preoccupare la corsa dell’inflazione. In particolare, l’acquisto di beni energetici rivela un drammatico incremento tendenziale del 55,6 % – spiega Giovanni Bozzini, presidente CNA Lombardia -. A ruota seguono gli incrementi, sempre su base tendenziale, dei prezzi per alimentari e bevande (+11,9%) servizi ricettivi e ristorazione e trasporti (+8,5%)”.

“Non possiamo dimenticare, di fronte alle drammatiche evidenze della corsa inflattiva, che su questa spirale matureranno non solo nuovi poveri ma anche nuove povertà (ad esempio una povertà energetica) – sottolinea Stefano Binda, Segretario CNA Lombardia -. Fiducia, consumi, domanda interna restano infatti gli indicatori fondamentali di quella base su cui le nostre micro e piccole imprese operano quotidianamente.”

Sono proprio i beni energetici ad aver avuto il maggiore impatto economico sulle imprese lombarde, a partire dall’energia elettrica. Le imprese assorbono infatti il 76% dei consumi elettrici registrati in Lombardia, seguono con il 17% gli usi domestici, il 5% i servizi pubblici e l’1% l’agricoltura.

Le proiezioni per il 2022 fornite dalla ricerca del Centro Studi Sintesi per CNA Lombardia , sul fronte energia elettrica, stimano maggiori costi a carico delle imprese lombarde di oltre 8 miliardi di euro rispetto al 2021 (+92%). Di questi, oltre 5,4 miliardi ricadrebbero sull’industria e i restanti 2,6 miliardi sulle imprese dei servizi. Nei primi dieci mesi del 2022 il prezzo medio dell’energia elettrica risulta infatti pari a 315 euro/mwh: si tratta di una variazione del +215% rispetto allo stesso periodo del 2021 e del +751% sulla media del periodo gennaio-ottobre 2020.

Per quanto riguarda invece il gas naturale, le aziende rappresentano il 49% dei consumi di gas in Lombardia, il 39% per usi domestici, l’11% per generazione elettrica e 1% per servizio pubblico.

Per il 2022, è possibile stimare un incremento degli oneri a carico delle imprese lombarde di circa 2,7 miliardi di euro rispetto al 2021 (+107%). Di questi, 1,9 miliardi graverebbero sulle imprese dell’industria, mentre i restanti 800 milioni sui settori del commercio e dei servizi. Non bisogna dimenticare che considerando i primi dieci mesi del 2022, il prezzo medio del gas naturale è pari a 128 euro/mwh: tale prezzo risulta superiore del +237% rispetto allo stesso periodo del 2021 e addirittura del +1.180% nei confronti del livello registrato nel periodo gennaio-ottobre 2020.

Temo si vada verso una “nuova normalità” molto costosa sul piano dell’energia – spiega Giovanni Bozzini -. L’Europa deve dimostrare la stessa forza testimoniata nel contrasto al Covid e nel contrasto alle sue devastanti conseguenze economiche. Dopo i valori record di agosto 2022 (543 euro per megawattora), il prezzo medio dell’energia elettrica è sceso a ottobre 2022 a 211 euro per megawattora. È comunque tantissimo, il + 751% rispetto alla media gennaio-ottobre del 2020. Così le nostre imprese non possono stare sul mercato.  La priorità è questa, nessuno deve fingere di ignorarlo. Questa situazione ha determinato per le imprese lombarde maggiori costi per 8,068 miliardi di euro.”

“La situazione che registriamo sul gas naturale è se possibile ancora più inquietante rispetto a quella dell’energia elettrica – ricorda il Segretario di CNA Lombardia – . A ottobre 2022 il prezzo medio del gas naturale si attesta a 81 euro per megawattora, in discesa rispetto ai 233 euro per megawattora di agosto 2022. Ma parliamo comunque di una crescita del 1.180% in più rispetto alla media del periodo gennaio-ottobre 2020. Le imprese lombarde si stanno sobbarcando maggiori oneri per 2,7 miliardi rispetto al 2021, ma ricordiamo che in Lombardia ben il 39% dei consumi di gas naturale sono legate ad utenze domestiche, con pesantissime ricadute sociali e sulla domanda interna. La priorità che CNA Lombardia rappresenta a tutte le istituzioni, territoriali, regionali e nazionali, è in questa fase una sola: abbassare la febbre del corpo sociale ed economico sul piano energetico, con provvedimenti di sollievo a breve termine ma anche con investimenti pubblici a medio lungo termine per diversificare le fonti di approvvigionamento e di produzione di energia.”

Sulla stessa lunghezza d’onda si muove la dinamica dei tassi di interesse e la loro tendenza al rialzo. In Italia per quanto concerne le imprese, a settembre 2022 il tasso di interesse per i prestiti fino ad 1 milione di euro ha raggiunto il 2,59% (+0,86 punti rispetto a settembre 2021); relativamente ai prestiti di importo superiore a 1 milione di euro, il tasso di interesse ammonta all’1,69% (+0,89 punti su settembre 2021). Invece con riguardo ai prestiti per l’acquisto di abitazioni, il tasso di interesse a settembre 2022 risulta pari al 2,26% (+0,87 punti rispetto a settembre 2021).

Il panorama dell’accesso al credito si sta complicando anche in ragione delle misure di contrasto all’inflazione introdotte dalle Banche centrali occidentali – afferma il Presidente di CNA Lombardia -. A settembre 2022 i prestiti alle imprese vedono un tasso al 2,59% per importi fino a 1 milione di euro. Sopra al milione di euro, il tasso arriva all’1,69%. Stiamo quindi parlando di un incremento di più di 0,8 punti percentuali. I nostri sondaggi ci rappresentano un quadro complicato: una percentuale rilevante del credito sarà richiesto per far fronte ad esigenze di cassa legate al costo delle materie prime. Se in più guardiamo a questo andamento dei tassi, rischiamo un ulteriore rallentamento della dinamica degli investimenti in una fase in cui la transizione ecologica e digitale ci impongono un rilancio della nostra competitività.”

“Il settore immobiliare gioca come noto un ruolo centrale di volano per l’economia del territorio, ben oltre le imprese del settore costruzioni – dichiara Stefano Binda -. Su questo fronte chi ha ottenuto un prestito per l’acquisto di un’abitazione a settembre 2022 ha pagato il denaro circa 2,26 punti percentuali, con un incremento di più di uno 0,8% rispetto allo stesso mese del 2021. Il denaro ricomincia a costare. Questo dovrebbe ridurre la corsa dell’inflazione ma ridurrà anche la propensione agli investimenti delle imprese se non si combinerà con una riduzione strutturale dei costi energetici.”

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Cassa Depositi e Prestiti Lavora con noi https://agenziastampa.net/2022/11/09/cassa-depositi-e-prestiti-lavora-con-noi/ Wed, 09 Nov 2022 16:28:17 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53524

Cassa Depositi e Prestiti, riconosciuta dal 2015 come Istituto Nazionale di Promozione, supporta imprese e amministrazioni attraverso finanziamenti e altri strumenti al fine di garantire la crescita e lo sviluppo del sistema economico italiano.

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Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) fornisce servizi di finanziamento: la Società offre prestiti, partecipazioni e garanzie a governi statali e regionali, enti locali, enti pubblici ed enti di diritto pubblico attraverso prodotti del risparmio postale in garanzia statale ed emissione di titoli obbligazionari. Cassa depositi e prestiti opera in tutto il mondo.

Cassa Depositi e Prestiti: un’Istituzione

Cassa Depositi e Prestiti, riconosciuta dal 2015 come Istituto Nazionale di Promozione, supporta imprese e amministrazioni attraverso finanziamenti e altri strumenti al fine di garantire la crescita e lo sviluppo del sistema economico italiano.

Sotto il profilo giuridico essa è una istituzione finanziaria, costituita in forma di società per azioni, e come tale, posta  in larga percentuale sotto il controllo del Ministero dell’Economia e delle Finanze e di alcune fondazioni bancarie.

Le sue attività, finanziate attraverso una raccolta di risorse provenienti da diversi canali (in primis dai risparmi postali italiani), oggi ammontano a circa 520 miliardi di euro.

Fondato nel 1850 col nome di Cassa Piemontese, l’istituto nasce per muovere capitali provenienti dal risparmio privato per la realizzazione di opere di pubblica utilità.

Solo a partire dal 1875 vengono create le casse di risparmio sociale, pensate per raccogliere i risparmi dei soggetti meno abbienti e, vent’anni dopo, vengono emanate le prime cartelle postali, obbligazioni pubbliche emesse dal MEF per conto dello Stato e finalizzate a risanare i debiti delle amministrazioni comunali. Contestualmente la Cassa viene trasformata in una direzione del Ministero del Tesoro. Solo nel 1983 diventa un ente autonomo e dieci anni dopo le viene conferita una personalità giuridica propria, fino ad essere trasformata in società per azioni dieci anni dopo.

Cassa Depositi e Prestiti Posizioni Aperte

Cassa Depositi e Prestiti Lavora con noi: le Assunzioni

Nuovi annunci di lavoro sono stati pubblicati sul sito ufficiale del gruppo Cassa Depositi e Prestiti alla sezione Lavora con Noicdp.it/sitointernet/it/opportunit_di_lavoro.page. Al momento le offerte di lavoro sono rivolte a figure professionali da inserire nell’area amministrativa e finanziaria e in altri settori nelle sedi di Roma e Milano.

Administration/Finance

  • Analista Pianificazione e Monitoraggio – Milano
  • Contabile Junior – Milano
  • Junior Fixed Income Trader – Roma
  • Junior Pianificazione e Controllo fondi – Roma
  • Assistente Bilancio di Gruppo – Roma

Altro

  • Senior Property Specialist – Roma
  • Mid Senior Policy Officer – Roma
  • Middle Office Specialist – Roma
  • Asset Manager Real Estate – Roma
  • Responsabile Infrastrutture e Trasporti – Roma
  • Senior Analisi Macro – Roma
  • It Technical Project Manager – Roma
  • Specialista Gestione Infrastrutture – Roma
  • Esperto Finanziamenti Infrastrutture – Garanzie e IP Fondi UE e Infra – Roma
  • Credit Analyst – Roma

Candidature Spontanee in Cdp

Non hai trovato l’offerta di lavoro giusta? CDP lascia aperta la possibilità di inviare una candidatura spontanea, conservando il curriculum inoltrato e monitorando le candidature ricevute. Qualora la posizione a cui aspiri dovesse risultare disponibile, la società potrebbe contattarti per un colloquio. Nella pagina riservata alle offerte di lavoro in CDP è disponibile il link carriere, per accedere al modulo da compilare per la creazione del proprio profilo, che ti permetterà di controllare, aggiornare o modificare i tuoi dati e le tue candidature.

Profili ricercati

Cassa Depositi e Prestiti è alla ricerca non solo di profili qualificati e con comprovate competenze tecniche, ma soprattutto di persone motivate, capaci di condividere i valori e la mission della società. Persone che dimostrino, inoltre, motivazione, attitudine al lavoro di squadra e voglia di imparare e crescere all’interno di un contesto e di una realtà tra le più rilevanti nel quadro dello sviluppo economico e amministrativo italiano.

Se pensi di possedere le skills giuste, allora non devi far altro che candidarti in Cdp.

Cassa Depositi e Prestiti: come Candidarsi

Per controllare le Posizioni Aperte in Cassa Depositi e Prestiti basta andare sul link: cdp.it/opportunita-di-lavoro e consultare le Offerte di Lavoro presenti al momento in tutta Italia.

Puoi anche inviare una Candidatura Spontanea registrando un nuovo profilo ed inviando il CV, che rimarrà nel database di Cdp e potrai sia consultare che modificare in ogni momento. Abbiamo già parlato dettagliatamente in un articolo quanto sia importante inviare una Candidatura anche se non richiesta.

Approfondimenti

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Gioielleria Italiana raccoglie un investimento da 1 milione € da CDP https://agenziastampa.net/2022/11/09/gioielleria-italiana-raccoglie-un-investimento-da-1-milione-e-da-cdp/ Wed, 09 Nov 2022 15:37:54 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53566

Gioielleria Italiana continua la sua crescita e grazie all’investimento di 1 milione € da parte di CDP gli obiettivi di internazionalizzazione sono più vicini.

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Gioielleria Italiana continua la sua crescita e grazie all’investimento di 1 milione € da parte di CDP gli obiettivi di internazionalizzazione sono più vicini.

MILANO, 10 Ottobre 2022 – Si sta per concludere il terzo anno di attività di Gioielleria Italiana e i risultati raggiunti fino ad ora hanno confermato la fiducia data dai primi investitori nel progetto. Dopo le due tranche di aumento di capitale da finanziatori privati e l’investimento ricevuto grazie alla vittoria di B-Heroes, ora anche un fondo dello Stato ha deciso di farne parte: CDP diventa ufficialmente partner di Gioielleria Italiana con un investimento di 1 milione €.

Gioielleria Italiana ha chiuso il primo semestre del 2022 segnando un +50% rispetto all’anno precedente, che era già stato un anno con risultati record: infatti nel 2021 l’azienda ha chiuso in utile segnando un +500% rispetto al 2020.

Gioielleria Italiana sta digitalizzando ed innovando un settore che rappresenta l’eccellenza del made in Italy: la gioielleria preziosa. Conta in Italia più di 100 gioiellieri partner e oltre 300 gioiellieri clienti, e durante la seconda parte del 2022 ha iniziato a lavorare con diversi paesi europei, tra cui Spagna, Slovenia e Grecia.

In questo scenario l’investimento di CDP in Gioielleria Italiana, oltre a rappresentare la volontà dello Stato italiano di sostenere l’innovazione, permetterà alla società di portare avanti gli ambiziosi progetti di internazionalizzazione per raggiungere il suo ambizioso obiettivo: diventare leader in Italia e in Europa nel settore B2B della gioielleria preziosa.

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Gruppo FS, un’estate da più di 83 milioni di passeggeri: il commento dell’AD Luigi Ferraris https://agenziastampa.net/2022/11/09/gruppo-fs-unestate-da-piu-di-83-milioni-di-passeggeri-il-commento-dellad-luigi-ferraris/ Wed, 09 Nov 2022 15:14:32 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54803

Questa estate più di 83 milioni di passeggeri hanno deciso di viaggiare con il Gruppo FS. Luigi Ferraris: bene anche la tratta Milano-Parigi

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Positive anche le previsioni per l’autunno. L’AD Luigi Ferraris a Berlino per partecipare a InnoTrans, fiera internazionale dedicata ai trasporti ferroviari.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: l’impegno del Gruppo FS è verso il turismo sostenibile

Una stagione estiva da ricordare quella del Gruppo FS. Da luglio a settembre sono stati infatti più di 83 milioni i passeggeri a bordo dei treni, la maggior parte dei quali per finalità turistiche. Sui numeri registrati dalla società è intervenuto l’Amministratore Delegato Luigi Ferraris, intervenuto a Berlino a InnoTrans, la più importante fiera Business to business del settore ferroviario mondiale. “Abbiamo registrato un aumento importante di passeggeri sia sull’Alta Velocità che sui regionali – ha annunciato l’AD del Gruppo FS – Quest’anno da luglio a settembre 12,5 milioni di passeggeri hanno scelto le Frecce e su tutti i treni di Trenitalia i passeggeri durante l’estate sono stati 83 milioni”. Ad influire positivamente sull’aumento dei passeggeri anche la forte ripresa dei flussi dall’estero. Rispetto al 2019, le prenotazioni sul canale internazionale sono cresciute del 30%. “Va molto bene la tratta Milano-Parigi con oltre 400mila passeggeri trasportati dal 18 dicembre e con un load factor dell’85%”, ha aggiunto Luigi Ferraris. Dati che riflettono il cambiamento in atto nel settore del turismo, con le persone sempre più attente alle tematiche legate alla responsabilità e quindi maggiormente attratte dalla mobilità integrata, tra gli obiettivi principiali del Gruppo.

Luigi Ferraris: flotta green e intermodalità, le iniziative del Gruppo FS in tema di sostenibilità

Proprio lo scorso luglio, tramite la controllata Trenitalia, il Gruppo guidato da Luigi Ferraris ha siglato una partnership con il Ministero del Turismo ed Enel con l’obiettivo di potenziare lo sviluppo dei collegamenti ferroviari connessi anche con altre modalità di trasporto sostenibili verso le principali direttrici del Paese e accrescere così l’attrattività di siti strategici ad alto flusso turistico. Sempre durante la fiera di Berlino, Luigi Ferraris ha poi presentato al pubblico i nuovi treni regionali Blues prodotti da Hitachi Rail. Dotati di una tripla alimentazione (elettrica, batteria e diesel) e riciclabili al 95%, i Blues consumano il 50% in meno di carburante rispetto agli attuali mezzi, contribuendo così ad un netto abbattimento delle emissioni di C02. Ma l’impegno del Gruppo FS va oltre e con il nuovo Piano ha avviato anche un imponente programma di autoproduzione di energia rinnovabile: l’obiettivo è arrivare a 2GW di capacità da fonti green, in primis fotovoltaico ed eolico, così da soddisfare almeno il 40% del proprio fabbisogno energetico.

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Impresa in un Giorno https://agenziastampa.net/2022/11/09/impresa-in-un-giorno/ Wed, 09 Nov 2022 15:11:13 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54799

impresainungiorno.gov.it è un portale realizzato, come già anticipato, dalle Camere di Commercio, al fine di rendere più agevoli ed efficaci i rapporti tra imprese e PA.

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Non lasciamoci ingannare dall’espressione: “Impresa in un giorno” non riguarda una modalità agevole di costituzione di un’impresa nell’arco di una giornata. Si può piuttosto definire un “vademecum” di tutte le informazioni utili chi un’impresa l’ha già costituita o ha intenzione di farlo, messo a disposizione dalle Camere di Commercio. Cerchiamo di capire meglio.

Impresa in un giorno: cos’è?

In esso vengono, infatti, pubblicate tutte le informazioni di competenza dello SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) in materia di norme e procedimenti amministrativi.

Impresa in un giorno nasce nell’ambito di un più generale processo di rinnovamento della PA che ha portato, dopo un iter legislativo durato alcuni anni, alla costituzione degli SUAP, gli strumenti creati per raccordare attraverso un unico canale tutte le procedure amministrative altrimenti da sbrigare presso vari enti.

Il portale mette a disposizione servizi informativi costantemente aggiornati sulle pratiche gestite dal SUAP, rappresentando l’unico accesso alle applicazioni e ai programmi informatici dello Sportello Unico.

Sportello Unico per le Attività Produttive

Lo SUAP, come accennato, nasce nell’ambito della riforma della Pubblica Amministrazione, nell’ottica di una semplificazione dei rapporti tra cittadino ed enti pubblici. Istituito con DPR n. 447/1998, è stato oggetto nel corso del tempo di una serie di interventi fino ad arrivare al DPR n. 160/2010 che ha fissato un nuovo (e per ora definitivo) regolamento in materia di disciplina e semplificazione dello sportello, riconoscendo lo SUAP come soggetto unico di riferimento territoriale per lo svolgimento di tutti i procedimenti relativi ad attività produttive e prestazione di servizi, nonché di tutti i procedimenti riguardanti le attività di costituzione, trasformazione, trasferimento o cessazione delle imprese.

L’accesso è consentito tramite SPID e possesso di una firma digitale, necessaria per l’invio di pratiche, servizio per il quale è fondamentale essere dotati di un indirizzo PEC.

Impresa in un giorno: servizi disponibili

Quali sono le informazioni che è possibile reperire tramite i servizi SUAP? Si tratta di quelle relative ai servizi offerti dal SUAP territorialmente competente e riguardano:

  • la tipologia di pratica da attivare;
  • la documentazione da presentare;
  • la modulistica da utilizzare;
  • lo stato di avanzamento della pratica inoltrata.

All’interno della piattaforma le informazioni e i servizi sono suddivisi in base allo SUAP di competenza. Pertanto le sezioni dedicate saranno quelle rivolta ai rapporti tra:

  • Impresa e Comune: raccoglie tutte le informazioni sulle procedure da conoscere per l’avvio o la gestione della propria impresa da inoltrare telematicamente allo SUAP comunale di riferimento;
  • Impresa e PA: è la sezione che mette in collegamento imprese e PA. Al suo interno è possibile usufruire di una serie di servizi (per l’accesso ad alcuni dei quali è richiesto il possesso di una CNS o di una smart card con certificato digitale di autenticazione) per la conservazione, la gestione e l’adempimento di pratiche rilevanti a livello amministrativo;
  • Impresa e Europa: è la sezione contenente tutte le informazioni utili a chi intende svolgere la propria attività e i propri commerci al di fuori dell’Italia.

Accesso alla piattaforma

L’accesso alla piattaforma è gratuito, salvo la richiesta di registrazione o il possesso di una CNS o smart card con certificato digitale di autenticazione. Queste ultime sono necessarie soprattutto per l’accesso a tutti quei servizi che richiedono l’adempimento e la gestione di pratiche specie nei rapporti con la PA, ma resta a discrezione della policy adottata da ciascun ente di riferimento.

Approfondimenti

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A volte (i dipendenti) ritornano: lasciare un posto di lavoro, qualche volta, non è per sempre https://agenziastampa.net/2022/11/09/a-volte-i-dipendenti-ritornano-lasciare-un-posto-di-lavoro-qualche-volta-non-e-per-sempre/ Wed, 09 Nov 2022 15:02:58 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54821

Da un sondaggio condotto tra 5.400 lavoratori in tutta Europa emerge che per il 42% non sarebbe un errore tornare alla vecchia azienda e addirittura per il 38% sarebbe una soluzione vantaggiosa.

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Cambiare lavoro raramente è una decisione facile e non è semplice fare ipotesi sui motivi che spingono le persone a farlo. Per ogni professionista che decide di cambiare perché infelice, ce ne sono altri che non hanno alcun problema con i loro attuali colleghi o con il proprio capo, ma vedono la nuova opportunità come un mezzo per portare la propria carriera a un livello superiore. Ma spesso non si tratta di un addio.

“In un mercato competitivo, complesso e in continua evoluzione come quello attuale – spiega Alberto Mariotti Cesarini Romaldi, Senior Director di PageGroup, società di recruiting che opera in Italia con i brand Page Executive, Michael Page e Page Personnel – non è così raro che alcuni dipendenti decidano poi di tornare indietro se (e quando) dovesse presentarsi l’occasione. Ecco perché, quindi, molte aziende stanno implementando programmi di rientro che aiutano a mantenere i contatti con gli ex dipendenti e, se le circostanze lo consentono, di riassumerli. Recentemente abbiamo condotto un’indagine tra oltre 5.400 candidati in tutta Europa per capire cosa i lavoratori pensino di un eventuale ritorno alla vecchia azienda ed i risultati sono abbastanza sorprendenti: solo una minoranza degli intervistati ritiene che tornare indietro sia un errore mentre, per addirittura il 38%, potrebbe essere vantaggioso”.

Quante persone si licenziano per cambiare lavoro e perché? L’indagine PageGroup. Più di sette intervistati su 10 (il 73%) hanno dichiarato di aver volontariamente cambiato lavoro almeno una volta nella loro vita per fare carriera, per accrescere la propria retribuzione o i benefit. In particolare, il 41% ha dichiarato di voler acquisire maggiori responsabilità e dare una spinta alla propria carriera, il 36% per andare a ricoprire un nuovo ruolo o per lavorare in un nuovo ambito/settore, il 20%, invece, per ragioni economiche, per avere benefit più vantaggiosi, per motivi personali o per un disallineamento tra i propri valori e quelli dell’azienda.

La ripartizione per genere è interessante: il desiderio di maggiori responsabilità è emerso con una più alta frequenza negli uomini rispetto alle donne (45% contro 37%). Dall’altro lato, però, le donne che decidono di cambiare lavoro per motivi personali sono più numerose degli uomini (25% contro 17%).

“Un dato fondamentale che emerge da questi risultati – aggiunge Alberto Mariotti Cesarini Romaldi – è che la sensazione di aver raggiunto il proprio limite è un fattore critico nella decisione di molte persone di cambiare lavoro. Alcuni dipendenti hanno aspirazioni e ambizioni che non possono essere soddisfatte dal loro attuale datore di lavoro per svariate contingenze”.

Chi lascia il lavoro si pente della propria decisione? Le relazioni contano. Più di un intervistato su quattro (28%) ha dichiarato di aver cambiato un lavoro e di essersene poi pentito. Di questi il 51% ha spiegato che la nuova azienda non era quella che si aspettava o sperava di trovare, mentre il 18% ha sentito la mancanza dei propri ex colleghi.

Gli intervistati più giovani sono quelli che tengono di più ai rapporti con i propri ex colleghi: un intervistato su tre (33%), infatti, lo cita come il fattore principale. Chi ha più anni di esperienza, invece, la pensa diversamente: la metà (51%) degli intervistati di età superiore ai 49 anni ha indicato il mancato rispetto delle aspettative da parte del nuovo datore di lavoro come la ragione principale del proprio rimpianto.

“Cambiare lavoro – conclude Alberto Mariotti Cesarini Romaldi – è sempre un po’ rischioso e non tutte le opportunità sono all’altezza delle aspettative. Ecco perché risulta fondamentale farsi accompagnare nel percorso da consulenti professionisti che conoscono l’azienda, le opportunità e soprattutto le aspettative dei candidati.  Nel nostro lavoro di ogni giorno sappiamo quanto il fattore umano sia importante, il rapporto con i propri colleghi o con il proprio ex capo, l’ambiente e in generale la qualità dell’organizzazione viene apprezzata una volta fuori.  Ecco perché pensare alle proprie ex aziende come nuove opzioni di carriera non è affatto raro, anzi”.

E allora, tornare o non tornare indietro? Il 69% degli intervistati ha dichiarato di essere tornato presso uno dei propri ex datori di lavoro o che prenderebbe in considerazione l’idea di farlo se si presentasse l’opportunità. Viene da chiedersi, a questo punto, se le aziende stiano facendo abbastanza per promuovere i loro programmi di rientro e incoraggiare questi ex dipendenti a rientrare: quasi otto intervistati su 10 (il 79%) hanno infatti dichiarato di non aver mai sentito parlare di questi programmi.

Le aziende devono impegnarsi per rendere più visibili queste iniziative, ma anche rivedere e migliorare continuamente la cultura organizzativa, visto che il 69% degli intervistati concorda sul fatto che si tratta di un fattore critico nella decisione di un dipendente di tornare.

Solo una minoranza degli intervistati ritiene che tornare da un precedente datore di lavoro sia un errore; il 42% degli intervistati non è d’accordo con l’affermazione che i candidati non dovrebbero mai tornare, il 43% rimane neutrale, mentre il 38% pensa che questa possa essere una scelta vantaggiosa, sia per le imprese sia per gli ex dipendenti.

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Tra grandi dimissioni e fine del mito del posto fisso: sempre più benessere e rispetto dei valori https://agenziastampa.net/2022/11/09/tra-grandi-dimissioni-e-fine-del-mito-del-posto-fisso-sempre-piu-benessere-e-rispetto-dei-valori/ Wed, 09 Nov 2022 14:49:25 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54815

Negli ultimi 12 mesi ha cambiato lavoro il 76% dei Millennials ed il 28% della Generazione X. In meno del 10% dei casi, però, la retribuzione è stata un fattore decisivo nella scelta.

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Da parecchi mesi si fa un gran parlare del fenomeno del “Great Resignation” che potremmo definire come crescita, per certi versi esponenziale, del numero di persone che decidono di lasciare il proprio lavoro, in alcuni casi senza avere già pronta una alternativa e – con una certa frequenza – facendo scelte professionali non in linea con quanto, fino ad oggi, viene considerato normale.

“Non dobbiamo pensare – precisa Orazio Stella, senior partner di Loriga&Associati, società di ricerca e selezione – che questo fenomeno sia riconducibile ad un’idea astratta di aprire, come spesso sentiamo dire, un chiringuito su una spiaggia tropicale, ma è legato alla volontà, sempre più concreta e tangibile, di cercare (e trovare) un lavoro maggiormente in linea con le proprie ambizioni personali, i propri valori e le priorità di ciascuno. Ed è questo l’aspetto sui cui le aziende e i manager dovranno concentrarsi: fino a pochi anni fa, il lavoro era il mezzo attraverso il quale generare il reddito necessario a soddisfare I propri bisogni materiali. La propria realizzazione professionale era sicuramente importante, ma in qualche modo considerata meno prioritaria. Oggi, ed in futuro lo sarà sempre di più, non è così: le persone in generale, e quelli nati dal 1990 in misura ancora maggiore, sono molto meno disponibili a negoziare la propria realizzazione personale e professionale e a scendere a compromessi, anche a fronte di una retribuzione interessante”.

Lo stipendio, da solo, non basta più: cosa dovranno fare le aziende? I numeri parlano chiaro: secondo una recente indagine, negli ultimi 12 mesi ha cambiato lavoro il 76% dei Millennials ed il 28% della Generazione X. In meno del 10% dei casi, però, la retribuzione è stata un fattore decisivo nella scelta.

Manager e imprenditori saranno chiamati a costruire una relazione che vada ben al di là del mero scambio tempo – stipendio. Dovranno, quindi, strutturarsi con competenze specifiche – almeno fino ad ora raramente presenti in azienda – soprattutto in ambito Risorse Umane e Organizzazione per evitare di perdere i migliori talenti e, di conseguenza, rischiare di compromettere il proprio business. Rivedere le priorità, dunque, sarà fondamentale: un eventuale aumento dello stipendio potrà anche essere un elemento trainante e motivante, ma deve essere affiancato a una serie di iniziative che aiutino a preservare il benessere delle persone, il loro equilibrio vita professionale – vita privata e consentire di inserire il lavoro in un complessivo progetto di vita, che aiuti a completare la propria realizzazione personale.

“Non dobbiamo immaginare – aggiunge Orazio Stella – che, nei prossimi mesi, quasi la totalità dei lavoratori darà le dimissioni, perché sarebbe ovviamente una affermazione esagerata, priva di fondamento e fuori luogo. Il mercato del lavoro è certamente in gran fermento e non mancano le opportunità di cambiamento, soprattutto per coloro che sono alla ricerca del proprio benessere. Dobbiamo tenere a mente due aspetti che reputo fondamentali: il primo è legato ai valori personali che, se non incontrano quelli aziendali, portano un numero maggiore rispetto al passato di persone a guardare altrove; il secondo, invece, è probabilmente un retaggio degli ultimi due anni segnati dall’emergenza Covid-19 ed è legato al cambio di priorità individuali. Per evitare questi disallineamenti, dunque, le aziende dovranno ridisegnare il loro modo modello di business: più flessibilità, maggiore responsabilità etica, ambientale e sociale, valutazioni delle performance basate sul raggiungimento di obiettivi e non sul tempo trascorso in ufficio. Solo in questo modo domanda e offerta potranno incontrarsi”.

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Private Banking, Banca Generali: l’AD Gian Maria Mossa presenta “Edufin 3.0” https://agenziastampa.net/2022/11/09/private-banking-banca-generali-lad-gian-maria-mossa-presenta-edufin-3-0/ Wed, 09 Nov 2022 14:38:01 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54841

Private Banking: Banca Generali punta anche attraverso l’educazione finanziaria a “valorizzare maggiormente quella straordinaria stampella sociale che rappresenta oggi il risparmio”

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Banca Generali: dal Private Banking a blockchain e Crypto Currency, i dettagli del nuovo progetto di educazione finanziaria lanciato dall’AD Gian Maria Mossa.

Private Banking: l’expertise di Banca Generali anche nel nuovo progetto “Edufin 3.0”

Lo ha lanciato nei giorni scorsi Banca Generali, leader nel Private Banking: un innovativo progetto di educazione finanziaria insieme all’imprenditore digitale Marco Montemagno nell’ottica di sensibilizzare e formare quanti desiderino saperne di più oggi di finanza e tematiche correlate anche e soprattutto alla luce dei continui e repentini mutamenti dello scenario attuale. Edufin 3.0 proverà a rispondere a molte delle domande che i tanti si pongono senza riuscire a trovare risposte chiare: dal Private Banking all’inflazione fino al futuro degli investimenti, a blockchain e Non Fungible Token. Da qui l’idea di Banca Generali: le 52 puntate saranno presenti su tutte le principali piattaforme di social media, Facebook, Instagram, YouTube, TikTok e in formato podcast per arrivare anche a una fascia di pubblico più giovane.

Educazione finanziaria: l’attenzione al Private Banking di Banca Generali nelle parole dell’AD Gian Maria Mossa

“L’educazione finanziaria è di fondamentale importanza per un futuro sostenibile del risparmio”: l’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa lo ha ricordato lo scorso 28 settembre intervenendo all’evento di presentazione del progetto. Tematiche legate ai mondi del Private Banking, del blockchain e del Crypto Currency saranno quindi sviluppate attraverso una chiave divulgativa diretta che si basa su un linguaggio semplice, corredato da info grafiche e con messaggi ponderati su misura a seconda del tempo a disposizione degli utenti e della loro disponibilità ad approfondire i concetti. “La capacità di affrontare sfide ormai essenziali come la previdenza complementare, la pianificazione dei progetti di vita e in generale la protezione del risparmio non possono più prescindere per nessuno da una corretta conoscenza dei rischi e delle opportunità che giungono dai mercati”, ha spiegato l’AD dell’Istituto leader nei servizi di Private Banking. Riprendendo le parole di Gian Maria Mossa dunque, Banca Generali punta attraverso questo progetto a “valorizzare maggiormente quella straordinaria stampella sociale che rappresenta oggi il risparmio e di avvicinarne ancor più il contributo a supporto dell’economia”.

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La biografia professionale di Attilio Mazzilli, avvocato e Partner di Orrick https://agenziastampa.net/2022/11/09/la-biografia-professionale-di-attilio-mazzilli-avvocato-e-partner-di-orrick/ Wed, 09 Nov 2022 14:35:06 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54849

Nei suoi oltre 20 anni di esperienza, Attilio Mazzilli ha partecipato a numerose operazioni di rilievo, al fianco di realtà quali Gruppo Intesa San Paolo, Cattolica Assicurazioni e Teko Telecom

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Attilio Mazzilli è un avvocato specializzato in ambito private equity e venture capital. È Partner della global law firm Orrick, Herrington & Sutcliffe LLP.

Attilio Mazzilli

Attilio Mazzilli: dalla laurea in giurisprudenza all’ingresso in Carnelutti

Attilio Mazzilli frequenta la facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Milano, dove si laurea con una tesi dal titolo “The Insurance contracts in private international law”. Prima dell’abilitazione come avvocato, conseguita nel 2003, già collabora in qualità di Associate con lo studio legale di Milano Pavia e Ansaldo. È il 2006 quando vola a Los Angeles per continuare gli studi presso la University of Southern California School, dove consegue un Master of Laws in Business & Corporate Law. Tornato a Milano, nel 2007 fa il suo ingresso in uno dei più importanti studi legali in Italia, lo Studio Chiomenti, nella veste di Senior Associate e qui rimane fino al 2011. Dopo l’esperienza in Chiomenti, entra a far parte di un’altra rinomata law firm, lo Studio Carnelutti, della quale diventa Partner e Head of International Development.

Attilio Mazzilli: l’attività in Orrick

Nel 2015 Attilio Mazzilli approda in Orrick, Herrington & Sutcliffe, noto studio legale che collabora con le più grandi istituzioni finanziarie e società tecnologiche del mondo. Qui, oltre al ruolo di Partner, ricopre anche la carica di Responsabile del Tech Group Italiano. All’interno della global law firm l’attività di Attilio Mazzilli si incentra soprattutto sulle operazioni M&A nel private equity e nel venture capital. Inoltre, si occupa di affiancare le startup e i fondi di Venture Capital, assistendoli nelle operazioni di finanziamento così come negli ambiti afferenti al diritto societario e alle quotazioni. L’operato in Orrick lo porta, nel 2020, al riconoscimento come Avvocato dell’Anno Venture Capital ai Legalcommunity Awards. Grazie a lui, la law firm ha ottenuto numerosi premi come quello di Studio dell’anno Venture Capital 2021 e Studio dell’anno M&A Small Cap 2020.

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La carriera del manager Luciano Castiglione https://agenziastampa.net/2022/11/09/la-carriera-del-manager-luciano-castiglione/ Wed, 09 Nov 2022 14:34:23 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54852

Luciano Castiglione ha iniziato la sua carriera nel settore farmaceutico dove ha lavorato per il Gruppo Angelini. Negli anni 2000 la svolta nel settore dell’energia

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Luciano Castiglione è un manager italiano con una consolidata esperienza nel settore dell’efficientamento energetico. Oggi è alla guida della Direzione Commerciale dell’Area Adriatico Sud di Unoenergy S.p.A.

Luciano Castiglione

Luciano Castiglione: formazione e prime esperienze professionali

Originario di Caltanissetta, Luciano Castiglione nasce nel 1969. Dopo essersi laureato in Farmacia presso l’Università degli Studi di Palermo e aver ottenuto l’abilitazione, intraprende il suo percorso professionale nell’ambito commerciale. Nel frattempo continua a perfezionare la propria formazione, iscrivendosi a diversi corsi di specializzazione. Tra questi: IMS Health, Pharma Group e SDA Bocconi. Nel 1993 diventa Direttore Tecnico del Centro di Distribuzione di L’Aquila per A.DI.VAR S.p.A. del Gruppo Angelini. Qui resta per sette anni, fino ad arrivare a ricoprire il ruolo di Responsabile Logistico – Commerciale del Centro Italia. Quello nel Gruppo Angelini è il suo ultimo incarico nell’ambito farmaceutico.

Luciano Castiglione: il passaggio al settore energetico

Negli anni 2000 Luciano Castiglione passa al settore energetico, divenendo Account Manager per Edison S.p.A. Durante i 13 anni di collaborazione con Edison, ha la possibilità di crescere molto dal punto di vista professionale, assumendo incarichi di crescente responsabilità. Dal 2009 al 2014 è Wholesales Manager, ruolo che lo porta ad occuparsi di analisi, negoziazione e sviluppo di contratti di vendita gas ed energia con le partecipate Edison e con le società esterne. Successivamente entra nella società marchigiana che gestisce rete e impianti per la distribuzione di energia elettrica Dea S.p.A., in qualità di Amministratore Delegato. Contemporaneamente è nella società Roma Gas & Power nelle vesti di Direttore Commerciale e Marketing. Dal 2017 al 2021 è invece in Astea Energia S.p.A., dove opera in qualità di Direttore Generale e avvia il processo di privatizzazione ed espansione del business relativo all’efficientamento energetico. Oggi guida la Direzione Commerciale dell’Area Adriatico Sud di Unoenergy S.p.A.

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Tecnicaer: la società guidata da Fabio Inzani progetterà il nuovo padiglione dell’Ospedale Morgagni – Pierantoni di Forlì https://agenziastampa.net/2022/11/09/tecnicaer-la-societa-guidata-da-fabio-inzani-progettera-il-nuovo-padiglione-dellospedale-morgagni-pierantoni-di-forli/ Wed, 09 Nov 2022 14:33:28 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54856

Ottimizzazione dell’efficienza, perfezionamento dei percorsi interni ed esterni e riduzione dell’impatto ambientale: questi gli obiettivi principali del progetto messo a punto dal team guidata da Fabio Inzani per il nuovo padiglione dell’Ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì

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La società di ingegneria integrata e innovativa guidata da Fabio Inzani, Tecnicaer Engineering, ha vinto la gara d’appalto per il nuovo padiglione dell’Ospedale Morgagni – Pierantoni di Forlì.

Fabio Inzani

Il progetto del team guidato da Fabio Inzani

Il progetto, finanziato con i fondi messi a disposizione dal PNRR (il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), punta ad ottimizzare l’efficienza del nuovo padiglione dell’Ospedale MorgagniPierantoni di Forlì. L’ottimizzazione dovrà riguardare il personale sanitario, l’erogazione dei servizi assistenziali, la conduzione e la manutenzione degli immobili. I principi portanti del progetto saranno quindi quelli della semplicità organizzativa e gestionale. Il team guidato da Fabio Inzani dovrà occuparsi anche dell’ottimizzazione dei percorsi interni ed esterni, attività resa possibile da un approfondito studio sulla viabilità interna al presidio e da uno schema organizzativo-funzionale coerente alle funzioni sanitarie dei fabbricati esistenti e alle esigenze del nuovo padiglionee. Seguendo il moderno modello di psicologia ambientale, gli spazi saranno definiti in modo da mettere il paziente al centro della progettazione, adattando la complessità tecnologica dell’ospedale alla dimensione umana.

Fabio Inzani: il padiglione sarà un edificio nZEB

Il progetto ha come prerogativa quella di ridurre al minimo l’impatto ambientale dell’edificio. Tramite una serie di scelte incentrate su soluzioni attive e passive volte ad assicurare la realizzazione di un edificio biofilo a basso impatto ambientale, la struttura potrà essere classificata come una “nearly Zero Energy Building” (nZEB). La riduzione dell’impatto interesserà non solo il padiglione in sé ma anche il cantiere. Per impattare il meno possibile saranno infatti impiegate strutture prefabbricate in grado di ridurre i tempi di realizzazione, garantendo inoltre un minor rischio per gli addetti e una maggiore qualità del costruito. Data l’importanza strategica dell’opera, il team guidato da Fabio Inzani ha pensato infine ad un progetto che consentirà all’edificio di garantire la continuità di esercizio dell’attività ospedaliera e l’erogazione delle funzioni essenziali persino in situazioni di emergenza e nel caso in cui si verifichino eventi di eccezionale gravità.

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Gruppo Riva, affrontare le problematiche attuali e mantenere la leadership https://agenziastampa.net/2022/11/09/gruppo-riva-affrontare-le-problematiche-attuali-e-mantenere-la-leadership/ Wed, 09 Nov 2022 14:28:17 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54860

6,6 milioni di tonnellate di acciaio prodotto e ricavi totali pari a 4,37 miliardi di euro. Gruppo Riva ha archiviato un 2021 in positivo, ora l’obiettivo è mantenere la leadership

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Mantenere la leadership e affrontare le sfide attuali del caro energia e della diminuzione della domanda: questi gli obiettivi principali di Gruppo Riva, che ha chiuso un 2021 in positivo.

Gruppo Riva

Gruppo Riva, affrontare le sfide e mantenere la leadership  

Chiudendo un 2021 in decisa crescita e mantenendo tutti i principali indicatori di bilancio in positivo, Gruppo Riva ha potuto consolidare ulteriormente la propria posizione di leadership. Lo scorso anno la produzione ha raggiunto 6,6 milioni di tonnellate di acciaio (oltre il 18% in più rispetto al 2020), con ricavi totali pari a 4,37 miliardi di euro. L’operatore siderurgico è adesso pronto a imboccare la strada della ripresa e a far fronte alle problematiche attuali che interessano principalmente il caro energia, la contrazione della domanda e la conseguente caduta dei prezzi. Storicamente specializzato nella realizzazione di prodotti lunghi per l’edilizia, l’automotive, la meccanica e la cantieristica, oggi il Gruppo conta un totale di cinque stabilimenti produttivi sul territorio italiano e 16 all’estero, distribuiti tra Francia, Canada, Spagna, Belgio e Germania. Il principale obiettivo di Gruppo Riva è riuscire a “mantenere nel medio e lungo termine la propria leadership nel segmento di riferimento a livello europeo”.

Gruppo Riva archivia il 2021 in positivo

Dopo lo scoppio della pandemia e del conseguente arresto dell’economia globale, anche il comparto siderurgico ha potuto registrare i primi risultati positivi della ripartenza economica. Gruppo Riva, che rientra tra i principali operatori del settore in Europa, ha di fatto chiuso un 2021 in positivo. I risultati sono arrivati già nel corso dei primi tre mesi dello scorso anno: grazie all’incremento della domanda che ha consentito il rilancio dei prezzi sul mercato, il Gruppo ha registrato un aumento della produzione che ha raggiunto 1,666 milioni tonnellate, +18% rispetto al primo trimestre del 2020. Anche il fatturato è aumentato del 21%: il totale ha toccato 881 milioni di euro (che nel primo trimestre del 2020 si attestava a 728). Grazie a un piano di investimenti che ha raggiunto un totale di 88 milioni di euro, Gruppo Riva ha quindi confermato il suo costante impegno nel settore.

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Marco Domizio: dalle prime esperienze professionali alla nascita di Ares Ambiente https://agenziastampa.net/2022/11/09/marco-domizio-dalle-prime-esperienze-professionali-alla-nascita-di-ares-ambiente/ Wed, 09 Nov 2022 14:28:05 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54862

Il profilo professionale di Marco Nicola Domizio: forte di un’esperienza ultra-ventennale nel settore, nel 2008 ha dato vita ad Ares Ambiente

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Il curriculum del fondatore di Ares Ambiente Marco Domizio, attivo da oltre 20 anni nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e specializzato nella gestione di impianti autorizzati.

Marco Domizio

Marco Domizio, fondatore di Ares Ambiente: la storia dell’azienda

Nel 2008 Marco Domizio dà vita ad Ares Ambiente, attiva su tutto il territorio italiano: l’iscrizione presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali – Sezione Regionale della Lombardia Cat. 8 classe A e Cat 4/5 classe F la legittima ad occuparsi di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti urbani, speciali non pericolosi e speciali pericolosi. In 14 anni di attività, l’azienda ha ottenuto diversi riconoscimenti nonché la massima valutazione (3 stelle) nel Rating di Legalità concesso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in accordo con i Ministeri degli Interni e della Giustizia per il suo impegno contro i rischi di infiltrazione mafiosa. Il valore delle metodologie operative di Ares Ambiente è comprovato dalle diverse certificazioni che le sono state attribuite: Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014), alle quali si aggiungono il “Certificato di eccellenza” e la “Convalida dichiarazione ambientale”, ed è autorizzata alla realizzazione ed alla gestione di un impianto di compostaggio sito nella Regione Lazio. Non a caso lo scorso novembre l’azienda fondata da Marco Nicola Domizio è stata riconosciuta “Best Performer” della provincia di Bergamo secondo il “Lombardia Post”.

Marco Nicola Domizio: intermediazione rifiuti e gestione impianti, l’affermazione professionale nel settore

L’esperienza di Marco Domizio nel settore dell’intermediazione dei rifiuti prosegue da oltre 20 anni: l’imprenditore ha iniziato a lavorare per conto di un’azienda del settore attiva in Lombardia occupandosi anche di gare d’appalto. Diversi gli incarichi di responsabilità che annovera in curriculum: ha avuto modo di lavorare come Responsabile Commerciale per conto di una società specializzata in attività di spurghi e pulizie industriali e successivamente all’interno di un’azienda primaria dell’hinterland milanese. Marco Nicola Domizio ha inoltre gestito progetti di rilievo locale e nazionale: la realizzazione di un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo, attivo ancora oggi, e l’installazione di sette impianti di trito-vagliatura in Campania, la gestione di una cava di estrazione di minerali naturali. Si è occupato inoltre di trasporto transfrontaliero di rifiuti, sia a mezzo gomma/intermodale che a mezzo nave. Prima di fondare Ares Ambiente ha collaborato con due realtà attive in ambito ambientale (una di trasporti conto terzi e una di intermediazione).

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New York: Enel con l’AD Francesco Starace alla 77esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite https://agenziastampa.net/2022/11/09/new-york-enel-con-lad-francesco-starace-alla-77esima-assemblea-generale-delle-nazioni-unite/ Wed, 09 Nov 2022 14:18:10 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54895

Enel a New York per la 77esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite e la Sustainability Week: l’AD Francesco Starace è intervenuto nel corso di diversi eventi

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Transizione energetica e decarbonizzazione: Francesco Starace porta l’impegno di Enel a New York in occasione della 77esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA77) e della Sustainability Week.

Francesco Starace

Enel: l’AD Francesco Starace a New York per la 77esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA77)

Non poteva mancare l’AD Francesco Starace, in rappresentanza di Enel, alla 77esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA77) che si è tenuta nei giorni scorsi a New York, la prima pienamente in presenza dopo la pandemia. Diversi i temi al centro dell’agenda: per citarne alcuni la crisi alimentare globale, l’energia e la finanza, l’impegno nel promuovere una crescita economica costante. L’Assemblea Generale ONU è stata organizzata nei giorni della Sustainability Week: l’AD ha quindi avuto modo di partecipare anche a diversi eventi promossi nell’ambito dell’iniziativa. In particolare ha presenziato lo scorso 19 settembre all’incontro con il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres insieme agli altri CEO dell’UN Global Compact. Di transizione energetica e delle iniziative di Sustainable Energy for All che presiede Francesco Starace ha parlato anche con la Vice Segretario Generale dell’ONU Amina Mohammed e Damilola Obunbiyi, Rappresentante Speciale del Segretario Generale per l’Energia Sostenibile per tutti.

Francesco Starace: Sustainability Week, la partecipazione dell’AD di Enel

L’impegno di Enel per una crescita sostenibile, equa e inclusiva: l’AD Francesco Starace ne ha parlato a New York nel corso di diversi convegni. Tra questi il panel sostenuto lo scorso 19 settembre in occasione del lancio della Global Africa Business Initiative promosso dall’UN Global Compact in cui si è discusso dell’importanza di portare avanti una transizione energetica equa in un continente che sta emergendo con il maggior potenziale di crescita in ogni settore. L’AD di Enel ha preso parte anche al Private Sector Forum (PSF), il meeting che riunisce gli Amministratori Delegati delle aziende UNGC in grado di svolgere un ruolo centrale insieme ai rappresentanti di governi e di agenzie ONU: nel corso del panel si è discusso in particolare di finanziamenti e investimenti necessari per promuovere le energie rinnovabili e uno sviluppo sostenibile. Francesco Starace a New York ha riconfermato l’impegno del Gruppo nell’accelerare il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione: tra i partner della Climate Week, principale evento mondiale sul clima giunto quest’anno alla 14esima edizione, Enel punta a disegnare un futuro a zero emissioni di carbonio incentivando ulteriormente lo sviluppo delle energie rinnovabili e dell’elettrificazione.

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Digital wealth management, Banca Generali: l’AD Gian Maria Mossa lancia il progetto “EduFin 3.0” https://agenziastampa.net/2022/11/05/digital-wealth-management-banca-generali-lad-gian-maria-mossa-lancia-il-progetto-edufin-3-0/ Sat, 05 Nov 2022 11:43:33 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53595

Banca Generali: dagli investimenti tradizionali al mondo digitale con i servizi di Digital wealth management nel nuovo progetto di educazione finanziaria presentato dall’AD Gian Maria Mossa

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Digital wealth management: con Edufin3.0 Banca Generali vuole essere la cerniera che unisce i due mondi, quello degli investimenti tradizionali e quello del mondo digital, il commento dell’AD Gian Maria Mossa.

Banca Generali: “EduFin 3.0”, un’iniziativa social per educare su risparmio e digital wealth management

Nonostante la forte propensione al risparmio, oggi solo il 44,6% degli italiani possiede competenze sufficienti a comprendere le dinamiche finanziarie di base. Un dato che colloca il Paese al penultimo posto della classifica OCSE per educazione finanziaria. Il progetto “EduFin 3.0”, lanciato da Banca Generali, nasce per invertire il trend e diffondere una cultura positiva verso il mondo degli investimenti tradizionali, quello digital e dei servizi di digital wealth management. Presentato lo scorso 28 settembre a Milano presso la torre Generali, il progetto avrà come protagonista Marco Montemagno: un palinsesto di 52 episodi durante i quali l’imprenditore approfondirà tematiche legate al risparmio e alla sua evoluzione in compagnia di esperti internazionali. Dall’inflazione alla blockchain, dagli NFT alle criptovalute fino ai servizi più innovativi di digital wealth management: questi alcuni degli argomenti principali che saranno affrontati in questo nuovo format di Banca Generali che sarà diffuso su tutte le principali piattaforme social, tra cui Facebook, TikTok, Instagram, Youtube e Linkedin, nonché in versione podcast su Spotify.

Digital wealth management: il valore del nuovo progetto di Banca Generali nelle parole dell’AD Gian Maria Mossa

L’iniziativa promossa da Banca Generali durerà 1 anno, con la prima puntata attesa nei prossimi giorni. Prevista anche la partecipazione di sportivi, attori, personaggi dello spettacolo ed educatori, la cui presenza, mista ad un linguaggio semplice e diretto, servirà a offrire spunti di riflessione chiari e comprensibili sia per le nuove generazioni che per un pubblico più maturo, anche in relazione alle soluzioni di digital wealth management e ai servizi innovativi forniti dall’Istituto. “Banca Generali con Edufin3.0 vuole essere la cerniera che unisce i due mondi, quello degli investimenti tradizionali e quello del mondo digital – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa in occasione dell’evento di presentazione – Dobbiamo aiutare tutti a capire dove finisce un mondo e dove inizia un altro. Da qui l’idea di realizzare con Marco Montemagno un progetto di educazione finanziaria per parlare con i ragazzi che conoscono i bitcoin, ma non conoscono i bond e non hanno le idee chiare sulle logiche che devono accompagnare gli investimenti”. Oltre allo youtuber, il progetto coinvolgerà anche Pictet AM, Vontobel AM, Conio, Algorand e Meta: “Siamo felici della disponibilità dei nostri partner nell’affrontare assieme questo percorso che ha l’ambizione di avvicinare ulteriormente l’ampio pubblico dei canali social di Monty verso questo straordinario mondo in rapida evoluzione del fintech”.

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Cristina Scocchia: “La carriera non è uno sprint ma una maratona” https://agenziastampa.net/2022/11/05/cristina-scocchia-la-carriera-non-e-uno-sprint-ma-una-maratona/ Sat, 05 Nov 2022 11:43:25 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53600

Cristina Scocchia risponde alle domande del quotidiano “La Stampa”: la nuova avventura in Illycaffè, il rapporto con i social e il significato di leadership i temi affrontati durante l’intervista

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Cristina Scocchia è oggi alla guida di Illycaffé. Manager in grande ascesa, è anche membro del CdA di Fincantieri e di EssilorLuxottica.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia: passione e impegno le chiavi per raggiungere risultati importanti

L’ascesa in Procter&Gamble avviata già durante gli anni all’Università Bocconi, la leadership delle Cosmetics International Operations, il risanamento di L’Oréal Italia e in seguito di KIKO Milano, e infine l’approdo ai vertici di Illycaffè. È solo un breve sunto della carriera di Cristina Scocchia. Originaria di Sanremo, classe 1973, la top manager si è fatta strada nel panorama nazionale e internazionale grazie soprattutto alla capacità di dare un nuovo corso alle aziende che ha guidato. I successi ottenuti vanno di pari passo con la sua reputazione online: al momento suo è il primo posto nella classifica del settore Food&Retail, così come il 22° (seconda tra le donne) nella classifica generale. “Non seguo le classifiche – ha commentato Cristina Scocchia rispondendo alle domande del quotidiano “La Stampa” – ma sono contenta di avere la fortuna di poter lavorare molto con tantissima passione e impegno, raggiungendo importanti risultati”. La nomina ad Amministratore Delegato di Illycaffè è l’esempio di come la carriera non sia uno sprint, ma una vera e propria “maratona” durante la quale “si possono ottenere dei riconoscimenti, ma ci sono anche cadute e ti puoi sbucciare le ginocchia per poi rialzarti, tirare il fiato e tornare a correre”.

Cristina Scocchia e il suo rapporto con i social

Una strada che tuttavia non bisogna percorrere da soli: “Bisogna sapere gioire dei successi ma anche guardare indietro per aiutare chi sta affrontando la propria maratona”. Una lezione che per Cristina Scocchia vale per tutti gli ambiti della vita, compresa quella social. Oggi la manager ha un profilo Linkedin e di recente è sbarcata anche su Instagram: “Molte persone, soprattutto donne che intraprendono una carriera, mi vedono come un esempio e mi contattano: cerco di rispondere a tutti. Se nel mio piccolo posso dare ispirazione, la giusta grinta, se posso dare una mano ne sono felice”. Intanto l’AD di Illycaffè lavora tra Milano, Trieste e New York per raddoppiare il mercato estero, in particolare quello statunitense, che per il Gruppo è il più importante dopo quello italiano. E non solo: sotto la sua guida il leader della produzione di caffè sta preparando anche il suo ingresso in Borsa. Nonostante gli impegni, Cristina Scocchia si occupa da sola della gestione dei suoi profili social: “Anche se il tempo a mia disposizione è quello che è, con un mercato da seguire in oltre 100 Paesi e una famiglia, è un modo bello per comunicare. La leadership non è portare medaglie, ma prendersi cura delle persone: questa è la mia etica del lavoro. Il raggiungimento di risultati – conclude – va condiviso”.

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SACE, Alessandra Ricci: “Con nostri strumenti aziende possono rafforzare la competitività” https://agenziastampa.net/2022/11/05/sace-alessandra-ricci-con-nostri-strumenti-aziende-possono-rafforzare-la-competitivita/ Sat, 05 Nov 2022 11:25:07 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53609

Le dichiarazioni di Alessandra Ricci, AD di SACE, in merito ai dati sulle esportazioni italiane contenuti nel Rapporto Export 2022 realizzato dalla società

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Secondo l’ultimo studio realizzato da SACE l’export continuerà a trainare l’economia del Paese. Alessandra Ricci: “Nostro supporto anche alla liquidità nell’attuale contesto economico”.

Alessandra Ricci

Alessandra Ricci: Rapporto SACE, export a +10,3% nel 2022

L’export italiano appare solido e pronto a reggere le sfide globali. La resilienza delle aziende, dimostrata durante la pandemia da Covid-19 e in questi mesi di fronte agli effetti del conflitto ucraino, consentirà all’Italia di rimanere tra i primi 10 Paesi esportatori. Sono le parole di Alessandra Ricci, Amministratore Delegato di SACE, in occasione dell’evento di presentazione dell’ultimo Rapporto sull’Export. Giunto oramai alla sua XVI edizione, il report indaga sullo stato di salute delle imprese esportatrici. I dati emersi dal Rapporto dicono che, nonostante le complessità dello scenario attuale, quest’anno le esportazioni cresceranno del 10,3%. Un aumento dovuto in larga parte all’andamento dei prezzi: con la probabile riduzione delle tensioni dei mercati, nel 2023 l’export italiano continuerà nel suo trend positivo (+5%) e potrà facilmente raggiungere la quota record di 603 miliardi di euro registrata lo scorso anno. Abbiamo risorse, strumenti e competenze per affrontare le sfide globali e tenere alta la bandiera dell’export italiano nel mondo – ha dichiarato Alessandra Ricci nel suo intervento – Con un approccio sempre più strategico, un’attenzione a nuovi mercati e grazie a tutto il sostegno assicurativo-finanziario che il nostro Gruppo è in grado di offrire, le aziende italiane possono rafforzare la loro competitività anche in un momento complesso come questo.

Alessandra Ricci: “Non esiste risposta unica alle sfide globali, serve resilienza e anche ascolto”

Nel rinnovare l’impegno della società, l’AD Alessandra Ricci ha ribadito che SACE è e sarà sempre al fianco del tessuto imprenditoriale italiano non solo per quanto riguarda l’export e l’internazionalizzazione, ma anche nel supporto alla liquidità nell’attuale contesto economico e nella promozione della transizione ecologica del Paese”. Prima con Garanzia Italia e poi con Garanzia Supporto Italia, la controllata del MEF ha realizzato diversi strumenti di liquidità per contrastare gli effetti sia dell’emergenza Covid-19 che dell’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia. Fondamentale per le aziende italiane puntare sulla propria capacità di reagire positivamente di fronte a cambiamenti sempre più repentini: “La parola chiave è resilienza. Noi stessi la stiamo imparando. Ed è ascoltando come gli altri hanno risposto a determinate sfide che qualcuno può imparare come affrontare una nuova sfida. È solo essendo coesi e facendo squadra, ma imparando dagli altri, che potremo anticipare gli eventi”. Il Co-Design Project è un esempio concreto di come SACE intenda intercettare al meglio le esigenze delle aziende, ha spiegato Alessandra Ricci: “Abbiamo messo insieme un gruppo di imprese per verificare cosa dei nostri processi e dei nostri prodotti si potesse migliorare. Ne sono venute fuori diverse idee alcune delle quali abbiamo già implementato, altre sono in fase di valutazione e di verifica. Questo sarà un modus che vogliamo portare avanti nel corso dei prossimi anni”.

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Atitech completa l’acquisizione del ramo manutenzione di Alitalia: il commento di Gianni Lettieri https://agenziastampa.net/2022/11/05/atitech-completa-lacquisizione-del-ramo-manutenzione-di-alitalia-il-commento-di-gianni-lettieri/ Sat, 05 Nov 2022 11:22:59 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53611

Atitech completa l’acquisizione del ramo manutenzione di Alitalia: per il Presidente Gianni Lettieri la priorità è riportare i principali player nell’hub di Fiumicino

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Atitech porta a termine con successo la trattativa sul ramo manutenzione di Alitalia: l’azienda guidata da Gianni Lettieri acquisisce così l’hub di Fiumicino, passo ulteriore nella creazione di un Polo nazionale per le manutenzioni aeronautiche.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: raggiunta intesa sul ramo manutenzione di Alitalia

Negli obiettivi di Atitech “dotare l’Italia di un’infrastruttura strategica nel campo delle manutenzioni aeronautiche in grado di offrire soluzioni ‘chiavi in mano’, così come accade già nei principali Paesi europei”. A confermalo è Gianni Lettieri, Presidente del Gruppo che ha sede a Napoli, nell’aeroporto internazionale di Capodichino. In virtù dell’acquisizione, il ramo manutenzione di Alitalia passa ad Atitech, che assumerà i 940 lavoratori presenti nel complesso di Fiumicino e negli scali italiani ed esteri. La trattativa è stata avviata in primavera (offerta vincolante di acquisto e contratto preliminare di manutenzione con ITA Airways), per poi concludersi il 5 settembre con l’accordo tra i commissari di Alitalia e le sigle sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo). Come illustrato da Gianni Lettieri, l’operazione rientra in un progetto più ampio che punta alla realizzazione di un Polo nazionale delle manutenzioni aeronautiche, che porrà le proprie basi nei due centri di Capodichino e di Fiumicino.

Gianni Lettieri: riportare i principali player a Fiumicino, presenti alti standard di specializzazione

Come reso noto nell’ambito dell’accordo, l’hub di Fiumicino consentirà ad Atitech di incrementare la propria quota di manutenzione su scali esteri, tra cui Tel Aviv, Francoforte, Monaco, Buenos Aires, San Paolo, Parigi e Casablanca. Nel frattempo, ha dichiarato Gianni Lettieri, gli intenti del Gruppo guardano verso l’obiettivo di riportare a Fiumicino i principali player del traffico aereo “costretti in questi anni a cercare altrove servizi che invece con puntualità e professionalità possiamo già offrire oggi a Roma e Napoli”, ha specificato il Presidente. “All’interno di Atitech e dell’ex Alitalia – continua Lettieri – esistono professionalità e competenze capaci di soddisfare le più svariate esigenze dei vettori presenti sul mercato in tempi rapidi ed assicurando standard di qualità molto alti”. Competenze ad elevato quoziente specialistico che lo stesso Gianni Lettieri ha descritto come centrali per un Polo di livello internazionale: “Il capitale umano è la vera forza di questa operazione”, ha commentato in conclusione.

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FSI acquisisce il 35% di Sterling, Maurizio Tamagnini: “Settore farmaceutico tra le nostre priorità” https://agenziastampa.net/2022/11/05/fsi-acquisisce-il-35-di-sterling-maurizio-tamagnini-settore-farmaceutico-tra-le-nostre-priorita/ Sat, 05 Nov 2022 11:20:29 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53619

Maurizio Tamagnini, AD di FSI, si sofferma sul recente ingresso di FSI nel capitale di Sterling, azienda italiana attiva nel settore farmaceutico

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Il fondo guidato da Maurizio Tamagnini conferma il suo interesse per il settore farmaceutico: l’azienda della famiglia Ferlin è oggi leader nella produzione di principi attivi. 

Maurizio Tamagnini

Maurizio Tamagnini: FSI, i dettagli dell’operazione Sterling

Forte dell’esperienza con Kedrion, FSI decide di puntare ancora una volta sull’industria farmaceutica italiana. Lo scorso 29 luglio la società fondata da Maurizio Tamagnini ha comunicato l’intenzione di acquisire, tramite il fondo FSI I, il 35% del capitale di Sterling, nota azienda perugina specializzata nella produzione di principi attivi per trattare patologie in ambito oncologico, respiratorio e dermatologico. La partnership sottoscritta tra FSI e la famiglia Ferlin, fondatrice e investitore di lungo termine di Sterling, prevede la realizzazione di un ambizioso progetto di crescita sia per vie interne che tramite acquisizioni con l’obiettivo di creare un’azienda di riferimento a livello europeo nella produzione di principi attivi. L’investimento della società guidata da Maurizio Tamagnini sarà strutturato per la quasi totalità tramite aumento di capitale: in questo modo l’azienda della famiglia Ferlin, che manterrà il controllo con il 65%, avrà a disposizione le risorse necessarie per portare a termine il nuovo piano di sviluppo.

Maurizio Tamagnini: R&S, maggiore produzione e acquisizioni i pilastri della strategia

In occasione della sottoscrizione della partnership, Maurizio Tamagnini ha tracciato le linee guida del nuovo percorso di Sterling: “Il progetto, grazie all’aumento di capitale messo a disposizione della Società, ha l’obiettivo di fornire carburante per la crescita dell’azienda tramite un rafforzamento degli investimenti in Ricerca & Sviluppo, un’espansione della base produttiva e garantendo la flessibilità finanziaria per acquisizioni”. FSI intende replicare il successo ottenuto con il Gruppo Kedrion, attivo nella produzione di emoderivati, nel quale FSI ha recentemente deciso di reinvestire dopo l’operazione di acquisizione conclusa da Permira. “FSI ha identificato il settore farmaceutico come una priorità – ha sottolineato Maurizio Tamagnini – L’auspicio è di accompagnare la famiglia Ferlin in un processo di crescita trasformazionale simile a quello che abbiamo da anni intrapreso con la famiglia Marcucci in Kedrion”.

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Comunità Energetiche, siamo in linea con gli obiettivi climatici 2030? https://agenziastampa.net/2022/11/05/comunita-energetiche-siamo-in-linea-con-gli-obiettivi-climatici-2030/ Sat, 05 Nov 2022 11:01:01 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54565

È iniziato un conto alla rovescia che richiederà un enorme impegno  della commissione europea  e di tutti gli Stati membri, considerato che mancano solo sette anni alla data obiettivo. Riguardo alle energie rinnovabili, il  pacchetto Pronti per il 55%  propone  di aumentare al 40% la quota parte  percentuale di energia rispetto al consumo  complessivo. L’aumento dell’uso di energie rinnovabili dovrà essere raggiunto soprattutto in quei settori dove  i progressi sono stati più lenti: trasporti, edilizia e industria.

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di Vito Coviello, Socio AIDR e Responsabile Osservatorio Tecnologie Digitali nel settore dei Trasporti e della Logistica

Il 29 giugno 2022 il consiglio europeo ha adottato il pacchetto “pronti per il 55%”  che racchiude  l’insieme degli orientamenti  generali sulle riduzioni delle emissioni e sul loro impatto sociale. Il pacchetto ha l’obiettivo di  revisionare, adeguandola, tutta la normativa UE per allinearla agli  obiettivi climatici 2030 di  riduzione  del 55%  delle  emissioni  di gas ad effetto serra.  Il  quadro normativo deve necessariamente essere  molto  equilibrato per  garantire  non solo la equa  transizione  dal punto di vista sociale ma, anche, la competitività  dell’industria europea e la sua leadership nella lotta globale ai cambiamenti climatici.

È iniziato un conto alla rovescia che richiederà un enorme impegno  della commissione europea  e di tutti gli Stati membri, considerato che mancano solo sette anni alla data obiettivo. Riguardo alle energie rinnovabili, il  pacchetto Pronti per il 55% propone  di aumentare al 40% la quota parte  percentuale di energia rispetto al consumo  complessivo. L’aumento dell’uso di energie rinnovabili dovrà essere raggiunto soprattutto in quei settori dove  i progressi sono stati più lenti: trasporti, edilizia e industria.

L’aumento dei prezzi delle energie non rinnovabili e  le difficoltà di approvvigionamento, aggravate dal conflitto in corso in Ucraina,  hanno accelerato la consapevolezza dei Paesi membri UE  dell’urgente necessità di raggiungere il prima possibile l’autonomia energetica e, soprattutto,  di accelerare verso la neutralità energetica. Ma come raggiungere l’indipendenza energetica e, a tendere, entro il 2050 anche quella   dall’utilizzo di energie non rinnovabili?

Se ne discute molto e tante ipotesi sono allo studio, ma per assicurare un futuro sostenibile al  nostro Paese  è davvero indispensabile  abbandonare i luoghi comuni e uscire dagli schemi precostituiti.

Se  da un certo punto di vista potrebbe essere utile o, molto probabilmente, anche necessario  esplorare nel  transitorio la possibilità di implementare l’estrazione e lo sfruttamento di energie non rinnovabili interne per  gestire altri futuri eventi geopolitici incontrollabili,  non si deve nel contempo  perdere  ulteriore tempo nella gestione della  transizione energetica verso l’utilizzo di energie rinnovabili.   L’indipendenza energetica non deve, però, essere considerata come una assenza di legami  tout  court dal resto delle comunità,  ma come una rete di connessioni  vantaggiosa per tutti.

È questa la ragione per la quale è necessario  traguardare una indipendenza energetica interna del nostro Paese da raggiungere però in un contesto allargato all’UE, dove ciascun Paese sia una parte di un sistema di rete di  connessioni  e abbia la garanzia di non dover subire in futuro impatti negativi sul tema energetico a causa di eventi geopolitici avversi.

Riguardo all’indipendenza energetica interna e, soprattutto, per gli obiettivi di indipendenza anche dalle energie non rinnovabili, c’è ancora molto lavoro da fare ed è urgente un rapido cambio di passo nella progettazione, sperimentazione e realizzazione delle soluzioni, passando anche attraverso un migliore utilizzo delle risorse destinate dal PNRR.

È indispensabile un vero e proprio cambio di paradigma e, quindi, occorre una  nuova  modellizzazione  del sistema di approvvigionamento energetico a cui affiancare un efficientamento dei consumi,  per ridurre al massimo gli sprechi. Le fonti di energia rinnovabili sono disponibili da sempre: energia solare, energia eolica, energia geotermica, energia idroelettrica, energia da biomassa ed  energia oceanica: purtroppo  mancano ancora o non sono completamente disponibili ed accessibili, gli strumenti con cui produrre l’energia da tutte le  fonti rinnovabili.

Possiamo installare  gli  impianti fotovoltaici, le pale eoliche, le  turbine ma siamo anche ben consapevoli  che:

  • occorrono incentivi per avviare il processo di produzione su scala di modelli idonei al pieno sfruttamento delle energie non rinnovabili  che nel loro ciclo di vita utilizzino  attrezzature riutilizzabili e con  smaltimento a impatto zero.
  • Occorre gestire il processo di transizione energetica con investimenti dedicati e tempi di esercizio in linea con gli obiettivi UE.

L’Italia  produce energia da fonti rinnovabili per circa il 18%: è una percentuale ancora molto bassa   rispetto  ad alcuni Paesi quali Islanda (86%), Norvegia (71,5%),  Spagna (22%) e Germania (19,4%), ma è più alta rispetto alla Francia e al Regno Unito. In sintesi, c’è abbiamo  tanto  da lavorare  e  le date obiettivo  (UE 2030 e  2050),  non  sono poi così lontane.

A che punto è la normativa UE e nazionale  che deve favorire la transizione energetica,   anche attraverso  lo sviluppo di comunità energetiche?

 Le direttive UE che riguardano le comunità energetiche sono due.

La prima direttiva, RED IIRenewable energy directive 2018/2001,  è stata approvata nel dicembre 2018, e  chiarisce  che  la comunità energetica rinnovabile è  un  “ … nuovo soggetto giuridico basato sulla partecipazione aperta e volontaria di imprese, persone fisiche, enti o amministrazioni comunali..”.  La comunità è un soggetto autonomo che deve essere effettivamente controllato azionisti, soci o membri situati nelle vicinanze degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

La mission delle  Comunità energetiche rinnovabili (REC, CER) è di fornire”... benefici ambientali, economici o sociali..”  al livello delle comunità che le hanno  costituite.

La  seconda direttiva ,  la IEM ovvero “ ..la Directive on common rules for the internal market for electricity 2019/944 …” , pubblicata a giugno 2019, ha successivamente introdotto la definizione di CEC, la  Comunità energetica di cittadini.

In Italia i riferimenti normativi sono:

  • il recepimento normativo avvenuto con decreto milleproroghe 02/2020,
  • il successivo documento di consultazione 112/20 elaborato dall’Autorità di Regolazione e adottato nell’aprile 2020
  • la Delibera ARERA 318/2020 (agosto 2020)
  • il Decreto attuativo del MISE di settembre 2020 sull’autoconsumo collettivo e sulle comunità energetiche.
  • Il Decreto Legislativo 199/2021 che recepisce La Direttiva RED II entrato in vigore 15 dicembre 2021;
  • I Decreti FER 1, e FER 2  (quest’ultimo in bozza e  in fase di revisione)  che sono finalizzati all’incentivazione  delle tecnologie più mature (FER 1) e a disciplinare gli incentivi  necessari per realizzare impianti a Biogas, a Biomasse, geotermici  ed Eolici Offshore

Tutta la normativa  è finalizzata  all’accelerazione  del  percorso di  transizione energetica per  raggiungere l’obiettivo di una crescita sostenibile  con  l’impiego di energia da fonti rinnovabili e  in linea con gli  obiettivi di decarbonizzazione che, come in parte già anticipato, sono :

  • -55% di emissioni  entro il  2030  rispetto al 1990
  • Zero emissioni nel 2050.

La normativa Ue RED II  (2018/2001 UE) ha  disegnato  la strada  da  percorrere e gli obiettivi da raggiungere: incentivi, regole, quadro giuridico e finanziario.

Con il decreto 199/2021 si introducono alcune novità importanti quali, ad esempio:

  • l’aumento del perimetro delle CER che passa dalla cabina secondaria a quella primaria;
  • L’aumento di potenza massima del singolo impianto che passa da 200 e 1000 kWp;
  • Gli impianti eleggibili a partire dal   12.2021 e quelli esistenti, fino al 30% della potenza complessiva;
  • L’efficienza energetica, la ricarica dei veicoli elettrici e Building Automation.

L’aumento del perimetro e della potenza consente di aumentare le categorie dei soggetti che potranno essere ammessi alla costituzione delle comunità energetiche:

  • più comuni o comunità montane potranno unirsi in un progetto di costituzione di comunità energetica;
  • un intero quartiere di una grande città che rientra nell’ambito di una cabina primaria nei limiti di potenza massima stabiliti, può avviare una comunità;
  • enti religiosi, enti di ricerca, settore terziario, le PMI e, ovviamente anche più famiglie e condomini potranno avviare iniziative in questa direzione.

La costituzione e le regole delle  comunità energetiche

Le comunità energetiche non possono avere come scopo principale  il profitto e riguardo alle formule di costituzione, sono maggiormente indicate l’associazione non riconosciuta o la cooperativa. Gli impianti di produzione  devono essere installati  in un’area in prossimità dei consumatori, ad esempio il tetto  per i condomini.

L’energia  prodotta deve essere condivisa  tra i costituenti  la comunità, favorendo in questo modo lo sviluppo di energia a km zero;  ma se l’energia è  prodotta in eccesso, può essere accumulata tramite  sistemi  di accumulo,  per poi utilizzarla  quando le fonti di energie rinnovabili non sono utilizzabili (p.e. la notte).

Oltre alla possibilità di accumulo dell’energia prodotta dall’impianto, parte della produzione può essere immessa nella rete, riconoscendo alla comunità il valore economico.

L’impianto non deve essere necessariamente di proprietà, ma può anche essere messo a disposizione da uno dei partecipanti o da un terzo; si possono fare convenzioni con i comuni  o altri enti pubblici  per avere  un sostegno alle imprese di investimento per la realizzazione dell’impianto.

Ogni socio della  comunità dovrà avere un contatore intelligente  (smart meter) che sia in grado di rilevare in tempo reale  i dati relativi  alla  produzione, autoconsumo, cessione e prelievo dalla rete dell’energia.

Per la messa in esercizio dell’impianto si deve  presentare  una istanza al Gestore dei Servizi energetici (GSE). L’istanza può essere presentata anche da una azienda esterna, se  delegata a tale scopo. Le regole su come ripartire fra i membri i ricavi derivanti dall’energia prodotta sono interne a quelle di funzionamento della comunità energetica: regole che ciascuna comunità stabilisce liberamente attraverso un contratto di diritto privato.

Le comunità energetiche  possono essere  associate anche ad un sistema di efficientamento energetico  degli immobili  (p.e. cappotto termico, infissi di nuova generazione, ..  ) che consentono di ridurre gli sprechi  nell’utilizzo dell’energia, aumentando così gli impatti  positivi  sia di natura ambientale, sia  in termini economici, perché si abbattono ulteriormente i costi.

Il decreto legislativo   199/2021 del 15.12.2021  ha  poi introdotto  le modifiche che danno maggiore flessibilità alle comunità energetiche, e tra queste si segnala:

  • La possibilità di incrementare  al 60% della copertura da fonti rinnovabili dei consumi energetici di edifici nuovi o soggetti a ristrutturazioni;
  • La facoltà  di aumentare  fino a 1 MV la dimensione dei singoli  impianti (prima era limitata a  200 kW);
  • L’eliminazione del  limite imposto dalla cabina secondaria, gli impianti di produzione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili ora possono essere connessi alla rete elettrica attraverso la stessa cabina primaria (che corrisponde  a circa 4  Comuni  di piccole-medie dimensioni o a  2-3 quartieri di una grande città), a condizione che gli iscritti  della comunità facciano parte di tale area.

La diffusione delle comunità energetiche in Italia e nel Mondo

 l’Italia è in  ritardo nella stesura dell’impianto normativo nazionale per le comunità energetiche rinnovabili che, invece, sono una realtà  diffusa in molti Paesi del Nord Europa, in special modo in Germania, Danimarca e Paesi Bassi.

Un esempio di comunità energetiche in Europa da assumere come riferimento potrebbe essere il  l Bioenergy Village di Jühnde, in Germania. La comunità di questo comune tedesco si è dotata sin dal lontano 2004 di un impianto di cogenerazione a biogas da 700 kW e di una caldaia a legname di scarto da 550 kW con i quali genera il 70% del calore e il doppio dell’energia elettrica necessari a soddisfare il proprio fabbisogno.

La  guida ENEA  riguardo alle comunità energetiche, stima che  per il 2050  saranno 264 milioni  di cittadini dell’Unione Europea  che si uniranno al mercato dell’energia come PROSUMER (produttori e consumatori di energia)  con la capacità di generare  fino al 45% dell’elettricità rinnovabile complessiva del sistema. Le comunità energetiche saranno quindi in grado di contribuire  attivamente  al raggiungimento della neutralità climatica.

La transizione energetica verso le energie rinnovabili e la costituzione di numeri sempre crescenti di comunità energetiche necessitano di un forte piano di informazione e di formazione.

La storia della nascita delle prime comunità energetiche  in Italia risale alla fine dell’Ottocento  con le prime  cooperative sorte in località di montagna per garantirsi l’approvvigionamento energetico  tramite la produzione locale.  Si  potrebbe citare a tal proposito  la SEM – Società Elettrica in Morbegno, fondata in Valtellina nel 1897:  questa  società produce ancora oggi energia elettrica attraverso otto impianti idroelettrici con una potenza complessiva di 11 MW e un bacino di utenti di  13.000 unità.

Se  la storia delle prime comunità energetiche ci porta al lontano fine ‘800, non abbiamo poi fatto moltissima strada  dopo i primi esperimenti;  è ora il momento di accelerare fortemente nell’utilizzo di energie rinnovabili e le comunità energetiche  possono svolgere un ruolo primario per il raggiungimento di tale obiettivo.

Sarebbe auspicabile che le comunità energetiche  diventino sempre più  numerose, un vero e proprio  ecosistema efficiente e sostenibile  all’interno di una rete intelligente che garantisca sempre di più  la continuità dei fabbisogni.

La transizione energetica e il passaggio da  CONSUMER a  PROSUMER e al  PROSUMAGE

 La normativa europea e il recepimento legislativo in ambito nazionale  stanno creando le premesse per le comunità degli utenti per passare dal profilo di consumatore a quello di Consumatore-Produttore e, quest’ultimo, potrà anche accumulare energia  fino a cedere  la parte di energia che eccede i propri fabbisogni. Fin qui la normativa che ha riconosciuto il valore giuridico delle comunità,  mettendo a disposizione i nuovi modelli per l’autoproduzione e l’autoconsumo  energetico collettivo.

La Crescita delle comunità  sarà il volano per l’attivazione in esercizio di un enorme  potenziale  produzione di energia derivante da fonti rinnovabili e l’abbattimento delle emissioni di CO2 sarà la naturale conseguenza,   insieme alla crescente autonomia dalle fonti energetiche non rinnovabili.

È abbastanza evidente che sarà necessario avere una rete  distribuita intelligente per produrre e consumare energia rinnovabile. La rete sarà  molto  diversa da quella attuale, pensata a suo tempo solo per la cessione  dell’energie. Le smart grid, termine con cui  si identificano queste reti intelligenti, dovranno abilitare i Prosumer con nuovi sistemi  e soluzioni di Business Analytics che gestiranno  la complessità del modello  e  ne aumenteranno l’efficienza.

Il  profondo cambiamento nel mercato dell’energia costringerà  tutti gli operatori del settore  ad accelerare nel processo di digitalizzazione e a  ragionare sempre più in termini di data driven management

Anche nel mercato dell’energia condivisa il ruolo delle IT  sarà, dunque,  fondamentale e strategico: I  vantaggi competitivi  saranno sempre più legati alla capacità di mettere velocemente  in relazione i dati  e  di analizzare le informazioni provenienti da più fonti per proporre  soluzioni riguardo alle analisi predittive e alle  indicazioni prescrittive.

 Ma siamo davvero già pronti? Possiamo davvero dare  il via alla fase operativa della transizione energetica verso  il nuovo modello che aprirà all’uso di energie rinnovabili  e alle comunità energetiche?

 Sicuramente l’indipendenza energetica è oggi molto sentita perché  dobbiamo mettere al riparo le nostre aziende e gli utenti consumatori dagli eventi politici  che, come la guerra in Ucraina, sono  incontrollabili. Purtroppo, però  siamo ancora in una fase embrionale riguardo alle comunità energetiche, a causa dei ritardi  sia legislativi  sia della normativa tecnica  di attuazione.

Il Mite in applicazione  del D.Lgs. 199/2021 aveva predisposto  nel marzo 2022 una bozza di decreto (FER 2)  con l’obiettivo di sostenere la produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili,  tramite la definizione di incentivi che siano da stimolo ad aumentare la produttività e la competitività in questo settore e contribuiscano agli obiettivi di decarbonizzazione 2030.

Cosa prevedeva la bozza del  decreto FER2 ?

Il  Ministero della Transizione ecologica, con lo schema di Decreto “Fer2”,  aveva  previsto la concessione di agevolazioni finalizzate all’aumento della produzione di energia a ridotto impatto ambientale nonché al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.

Erano  stati previsti  incentivi per la realizzazione di impianti innovativi e a ridotto impatto ambientale alimentati a:

  • eolico off-shore.
  • solare termodinamico con limite di potenza di 5.000 kW;
  • geotermico-elettrico;
  • biogas e biomasse, con il limite di potenza di 300 kW;

Nella bozza è  fatto carico a chi dovrà progettare e realizzare di:

  • avere un titolo che abiliti alla costruzione e alla messa in esercizio degli impianti
  • redigere un preventivo di connessione alle reti dell’impianto
  • rispettare i requisiti minimi ambientali e prestazionali riportati nel decreto.

Riguardo all’accesso alle agevolazioni, si prevedeva   la partecipazione a  procedure pubbliche competitive, bandite dal Gestore dei  Servizi Energetici (GSE)  nel periodo dal 2022 al 2026.

Le Regioni  hanno espresso un parere condizionato sul decreto FER 2  nel corso della conferenza unificata del 28 settembre u.s. con la richiesta di due modifiche ulteriori:

  • la prima, riguarda gli impianti a biogas con la richiesta di ridurre la distanza dalle reti di trasporto da 3km a 1,5km;
  • la seconda, di rimodulare la definizione di eolico off-shore eliminando la specifica “con fondazioni fisse”.

La bozza di decreto  è stata inevitabilmente posta sotto la lente di ingrandimento di tutti gli stakeholders coinvolti: dalle  associazioni, ai consorzi di produttori, agli  esperti del settore e, non ultimi, da  noi cittadini tutti, perché  le regole che saranno definite avranno un forte impatto nei prossimi anni sul  tema della  gestione dei  servizi energetici del Paese.

L’importanza del decreto spiega anche le  numerose richieste di revisione del testo del decreto  presentate.

Le Comunità energetiche basate sul modello Fotovoltaico

Riguardo all’utilizzo del fotovoltaico, grazie al nuovi template del modello unico 2022   si è ulteriormente semplificato l’iter:

  • per la connessione degli impianti fotovoltaici che ora è esteso a impianti fino a  200 kW;
  • per l’accesso al regime del Ritiro Dedicato.

I produttori interessati dovranno interfacciarsi esclusivamente con i Gestori di Rete per i quali è stato attivato, all’interno del portale Area Clienti GSE, il nuovo servizio “Modello Unico – MU” che consente la trasmissione dei file xml degli impianti che richiedono l’accesso al Ritiro Dedicato.

 Dopo l’invio al GSE dei dati presenti nel Modello Unico, da parte dei Gestori di Rete, il Gestore dei Servizi Energetici, provvederà ad attivare il contratto di Ritiro Dedicato e a inviare al produttore il codice relativo e il link per visualizzarlo sul Portale Ritiro Dedicato – RID. Il contratto sarà attivo a partire dalla data di attivazione della connessione, comunicata dal Gestore di Rete.

Resta invece  invariata la modalità di trasmissione del flusso informativo per gli impianti per cui è richiesto l’accesso al regime di Scambio sul Posto che prevede l’invio da parte dei Gestori di Rete tramite la sezione “Scambio sul Posto” presente nel portale di Gestione Misure Distributore – GMD.

Per quanto riguarda, invece, l’accesso ai servizi di Scambio sul Posto o Ritiro Dedicato tramite la procedura standard, rimane invariata la modalità prevista dal GSE, ovvero la presentazione della richiesta direttamente dal Produttore sui portali GSE.

 La Struttura del modello unico. Il documento è così strutturato:

  • dati anagrafici del proprietario e dell’immobile o del bene oggetto dell’intervento;
  • dichiarazione del soggetto richiedente e di dichiarazione di  essere in possesso della documentazione rilasciata dal progettista circa la conformità dell’intervento;
  • dati funzionali alla connessione e all’accesso al mercato da parte degli impianti di produzione.

La procedura prevede la seguente sequenza:

  1. il richiedente compila e trasmette, in via informatica, al gestore il modello unico e prima di avviare i lavori fornisce i dati anagrafici  richiesti da ARERA;
  2. se il gestore da esito positivo alla richiesta la pratica sarà  immediatamente  e non è previsto l’emissione del preventivo per la connessione.
  3. Il richiedente invierà  copia del Modello Unico al Comune,  caricherà i dati sul portale Gaudì e invierà copia del modello unico al GSE
  4. Il richiedente riceverà dal gestore l’addebito degli oneri da pagare per la connessione e dovrà inviare tramite PEC   il file dei dati relativi all’impianto alla regione o alla provincia autonoma.

 I Ritardi delle regole attuative e delle modalità di accesso ai nuovi incentivi

 Le comunità energetiche faticano a diffondersi in Italia per i ritardi nella stesura delle regole  attuative e nella definizione dei bandi per accedere ai nuovi incentivi.

Occorre lavorare con urgenza al fine di rimuovere questa criticità: con l’insediamento del nuovo esecutivo e gli interventi dell’ARERA ci si augura che si possa dare finalmente il via al completamento degli iter di attivazione presso il Gestore del Servizio elettrico.

Sono ancora davvero poche le comunità energetiche che sono riuscite a concludere l’iter nonostante l’emergenza climatica e la necessità di fare  sempre maggiore ricorso alle fonti di energia rinnovabile. Non sono solo i ritardi  autorizzativi a rallentare la partenza delle nuove comunità: spesso mancano le informazioni, mancano gli incentivi  da parte del MITE,  ed  è  anche complessa la procedura dei preventivi onerosi  per gli allacci alla RETE.

La regione Piemonte – caso d’uso per la promozione delle comunità energetiche

 La Regione Piemonte sta  promuovendo le Comunità Energetiche Rinnovabili ed ha emanato una normativa regionale con cui attribuisce ad esse una dimensione di “comunità di Area”  e un ruolo di garanzia che dovrà essere esercitato dal comune promotore:  il tutto mediante un protocollo d’intesa  che prevede un ruolo di supervisione nell’esecuzione dei progetti e nel rapporto con i membri della comunità.

La Regione Piemonte ha finanziato  4    progetti pilota sul territorio dopo aver svolto analisi per la creazione delle seguenti comunità energetiche:

Valle Maira (13 Comuni, 1 Unione Montana e 3 Società),

Pinerolese (6 Comuni e 5 aziende)

Monviso (9 Comuni, 1 Unione Montana e 1 BIM)

Valle Susa (31 Comuni, 2 Unioni Montane e 4 soggetti pubblici/privati)

 La  Regione individua la centralità dei comuni  che dovranno svolgere i ruoli di:

  • promotore di iniziative
  • prosumer
  • punto informativo per i cittadini

e mantiene il ruolo di governance per il monitoraggio delle iniziative  sul territorio, per  favorire la costituzione di CER nei piani energetici dei comuni e delle province, per  definire le linee guida e i modelli di business  idonei  alla promozione dei progetti e delle azioni di networking.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) –   MISSION  2 del PNRR – le CER

Le CER sono parte della Missione 2 – M2C2:

1.1  Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile, investimento;

1.2  Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l’autoconsumo.

Sono stati stanziati 2,2 miliardi di euro per il finanziamento di impianti di produzione di energie rinnovabili.

Un po’ di… numeri

Sono oltre 100 le comunità costituite in Italia e oltre 3500 quelle costituite in Europa. Il futuro dell’energia è ad emissione zero, scelta condivisa  unitamente anche alla  particolare attenzione per ridurre agli sprechi. È ancora tanta la strada da percorrere, ma la fiducia  del successo deve risiedere nella consapevolezza di tutti che la produzione di energia rinnovabile e le comunità  energetiche Sono parti imprescindibili di un processo di salvaguarda del nostro Pianeta e degli esseri viventi che lo occupano.

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Gianni Lettieri: ad Atitech il ramo manutenzione di Alitalia, le dichiarazioni del Presidente https://agenziastampa.net/2022/11/05/gianni-lettieri-ad-atitech-il-ramo-manutenzione-di-alitalia-le-dichiarazioni-del-presidente/ Sat, 05 Nov 2022 09:11:10 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54609

Conclusa con successo la trattativa sul ramo manutenzione di Alitalia: Atitech, guidata da Gianni Lettieri, acquisisce l’hub di Fiumicino

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Gianni Lettieri sugli obiettivi in seguito all’accordo: “Riportare in Italia le commesse relative alla cosiddetta full maintenance, creando una sorta di officina italiana per la riparazione a 360° di aeromobili”.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: focus sull’accordo siglato con Alitalia

Dotarsi a livello nazionale di un’infrastruttura strategica nel settore delle manutenzioni aeronautiche, riportando a Fiumicino e Capodichino i principali player del traffico aereo: punta a questo l’operazione condotta da Atitech – azienda guidata da Gianni Lettieri e leader nel settore internazionale delle manutenzioni aeronautiche – che ha portato a termine con successo la trattativa sul ramo manutenzione di Alitalia. L’intesa è stata raggiunta a settembre con l’accordo tra i commissari di Alitalia e le sigle sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo). Nell’ambito dell’operazione, Atitech assumerà i 940 lavoratori presenti nel complesso di Fiumicino e negli scali italiani ed esteri. Il progetto si inserisce in un disegno più ampio che, come illustrato da Gianni Lettieri, punta a realizzare un Polo nazionale delle manutenzioni aeronautiche, con base nei due centri di Capodichino e di Fiumicino: L’obiettivo resta quello di dotare l’Italia di un’infrastruttura strategica nel campo delle manutenzioni aeronautiche in grado di offrire soluzioni chiavi in mano, così come accade già nei principali Paesi europei”.

La prospettiva di Gianni Lettieri sui nuovi progetti in Atitech

Gianni Lettieri ha inoltre sottolineato che “la priorità è riportare nell’hub di Fiumicino, che intercetta una platea di compagnie aeree di livello internazionale, e in quello di Capodichino, che è porta d’ingresso per aeromobili che guardano con interesse al Mediterraneo e a tutta l’area Emea, i principali player del traffico aereo, costretti in questi anni a cercare altrove servizi che invece con puntualità e professionalità possiamo già offrire oggi a Roma e Napoli”. L’acquisizione dell’hub di Fiumicino consentirà ad Atitech di accrescere la propria quota di manutenzione su scali esteri: tra questi, Tel Aviv, Francoforte, Monaco, Buenos Aires, San Paolo, Casablanca, Tunisi, Parigi, Osaka, Algeri, Mosca e altri. Sfide di livello internazionale per un’azienda che negli anni ha sviluppato competenze di elevata specializzazione nel settore: “All’interno di Atitech e dell’ex Alitalia esistono infatti professionalità e competenze capaci di soddisfare le più svariate esigenze dei vettori presenti sul mercato, in tempi rapidi ed assicurando standard di qualità molto alti”, ha specificato in conclusione Gianni Lettieri.

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Alessandra Ricci, l’AD di SACE ospite a TG1 Economia: “Export crescerà più del 10% nel 2022” https://agenziastampa.net/2022/11/05/alessandra-ricci-lad-di-sace-ospite-a-tg1-economia-export-crescera-piu-del-10-nel-2022/ Sat, 05 Nov 2022 08:53:00 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54620

Ospite al TG1 Economia, l’AD di SACE Alessandra Ricci si sofferma su punti di forza e opportunità dell’export italiano

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Pandemia e guerra non frenano il Made in Italy, che può contare su qualità e soprattutto innovazione: ne parla Alessandra Ricci, AD di SACE, in una delle ultime edizioni del TG1 Economia. 

Alessandra Ricci

Alessandra Ricci: “Qualità e coraggio di innovare i punti di forza del Made in Italy”

Negli ultimi anni l’export italiano ha fatto da traino all’economia del Paese, sostenendola con forza sia durante l’emergenza pandemica sia negli ultimi mesi caratterizzati da caro energia e dall’inflazione. Un trend che, secondo l’ultimo Rapporto SACE, è destinato a continuare. A spiegarlo ai microfoni del TG1 Economia Alessandra Ricci, Amministratore Delegato del Gruppo che fornisce servizi finanziari e assicurativi alle aziende del Paese. Quest’anno le esportazioni italiane cresceranno più del 10% e nel 2023 raggiungeranno in valori assoluti 600 miliardi di euro: “I punti di forza delle imprese esportatrici italiane sono la qualità dei prodotti, la capacità di innovare e soprattutto il coraggio con cui continuano a farlo in un contesto estremamente fluido. L’Italia è un paese trasformatore e non produttore di materie prime – sottolinea Alessandra Ricci – e nonostante questo si pone all’ottavo posto nel mondo come paese esportatore e questo testimonia ancora una volta la grande capacità dell’impresa italiana”.

Alessandra Ricci: SACE, da 45 anni a supporto delle aziende italiane

Per le aziende italiane impegnate nell’export sono numerose le sfide all’orizzonte, in primis il rallentamento economico in atto causato dagli effetti del conflitto russo-ucraino. In ballo ci sono poi transizione digitale ed ecologica. Indispensabile, per l’AD di SACE, aprirsi a nuovi mercati: “Il mondo è fluido – ha ribadito Alessandra Ricci – lo abbiamo visto con gli ultimi eventi che probabilmente fino un anno e mezzo fa nessuno di noi avrebbe previsto. Per fare il proprio ingresso in nuovi mercati le aziende hanno bisogno di essere accompagnate: solo così possono continuare a crescere in maniera strutturata”. Ed è qui che entra in campo l’esperienza di SACE, che da 45 anni si impegna a fornire alle imprese italiane la conoscenza maturata su oltre 200 mercati esteri, evidenziandone rischi e soprattutto opportunità. Il supporto non si limita tuttavia a export e internazionalizzazione. Negli ultimi anni il Gruppo guidato da Alessandra Ricci ha lanciato numerosi strumenti innovativi per venire incontro alle nuove esigenze del tessuto imprenditoriale italiano. Tra queste Garanzia Supporto Italia, che fornisce liquidità alle aziende alle prese con i rincari delle materie prime, e Garanzie Green, destinato alle imprese che portano avanti progetti legati alla sostenibilità ambientale.

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Italian Energy Summit: Stefano Donnarumma porta al forum l’impegno di Terna per il Paese https://agenziastampa.net/2022/10/31/italian-energy-summit-stefano-donnarumma-porta-al-forum-limpegno-di-terna-per-il-paese/ Mon, 31 Oct 2022 16:16:40 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53621

Stefano Donnarumma ospite dell’Italian Energy Summit: il punto sui progetti di Terna per favorire la sicurezza energetica del Paese

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In che modo acquisire maggiore sicurezza in materia di approvvigionamento energetico? Ne ha parlato Stefano Donnarumma ai microfoni di “Affari Italiani”

Stefano Donnarumma, AD Terna

Stefano Donnarumma intervistato all’Italian Energy Summit

Il rincaro delle materie prime e delle fonti di approvvigionamento energetico è un tema di urgente attualità che sta mettendo a dura prova la ripresa dell’economia. A fornire un quadro sulle dinamiche in corso è intervenuto l’Italian Energy Summit, organizzato da “24 Ore Eventi” in collaborazione con “Il Sole 24 Ore”. All’evento tenutosi il 28 e 29 settembre, in presenza presso la Borsa Italiana a Milano e in diretta streaming, ha preso parte anche l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Stefano Donnarumma, intervistato da “Affari Italiani” a margine del convegno. Quali le azioni messe in campo dalla società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale? “La strategia di Terna nel medio termine è caratterizzata dal proprio Piano Industriale, che cuba 10 miliardi di investimenti sulle infrastrutture di rete”, ha dichiarato l’AD e DG in merito: a ciò si aggiunge “il Piano di Sviluppo Nazionale condiviso con le istituzioni e con l’ARERA, che prevede 18 miliardi al 2030”. Come osservato da Stefano Donnarumma, la strategia è “orientata alla realizzazione e al potenziamento delle infrastrutture per abilitare le rinnovabili”.

Stefano Donnarumma: rinnovabili, diversificazione e accumuli al centro del sistema energetico

Proprio sul tema delle rinnovabili Stefano Donnarumma ha specificato come nel Paese sia ancora presente un dislivello da colmare per raggiungere condizioni di maggiore sicurezza: nello specifico, un “gap di rinnovabili al 2030 che è stimato oggi intorno ai 70 gigawatt”. Per questo motivo, da anni, Terna è in prima linea per accompagnare il sistema elettrico nazionale nel tragitto di transizione energetica, sempre più necessaria e sempre più connessa a obiettivi di sostenibilità e sicurezza. A farla da padrone in questo contesto sono proprio le energie rinnovabili, insieme a interventi di diversificazione delle fonti e sviluppo dei sistemi di accumulo. A tal proposito, per Stefano Donnarumma “le azioni messe in atto in questo momento, come i rigassificatori, gli accumuli, la diversificazione del gas, sul lato del gas, e l’accelerazione delle rinnovabili, dovrebbero portarci a una condizione di maggiore sicurezza”, così l’AD e DG al termine dell’intervento.

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Municipia S.p.A.: servizi digitali a beneficio di cittadini e imprese, i progetti della società https://agenziastampa.net/2022/10/31/municipia-s-p-a-servizi-digitali-a-beneficio-di-cittadini-e-imprese-i-progetti-della-societa/ Mon, 31 Oct 2022 16:16:03 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53625

Ogni strategia di innovazione deve mettere al primo posto i cittadini: le soluzioni di Municipia S.p.A. guardano in questa direzione accelerando il percorso di trasformazione digitale degli Enti locali

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Servizi pubblici più efficienti, cittadini più soddisfatti: la vision di Municipia S.p.A., partner per la trasformazione digitale delle città di ogni dimensione.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: la soddisfazione della comunità passa attraverso servizi pubblici più efficienti

La digitalizzazione delle PA locali ha di fatto un ruolo decisivo nel processo di modernizzazione del Paese. Municipia S.p.A., società del Gruppo Engineering che affianca i Comuni di ogni dimensione nel percorso di Digital Transformation, lo vive quotidianamente, come spiega il presidente Stefano De Capitani sui suoi canali social. “Il digitale sta caratterizzando in maniera sempre più marcata la nostra quotidianità e sicuramente la recente pandemia è stata complice della forte accelerazione di questa rotta”: offrire servizi digitali a cittadini e imprese “porta benefici a tutto il contesto urbano in termini di sostenibilità, sicurezza e inclusività da cui ne deriva la soddisfazione della comunità”. È in quest’ottica che Municipia S.p.A. opera nell’intero Paese: “Ogni strategia di innovazione deve, infatti, mettere al primo posto i cittadini. Ritengo che questa strada, grazie all’intesa fra pubblico e privato, sia l’unica da percorrere per generare un futuro sostenibile”.

Le nuove tecnologie facilitano la vita dei cittadini: la conferma nei progetti di Municipia S.p.A.

Le nuove tecnologie ci supportano “nella nostra quotidianità semplificando il nostro fare”: come fa notare il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani lo “possiamo constatare tutti i giorni”. Qualche esempio concreto: “Pensiamo al tempo passato (perso) in fila agli sportelli o in mezzo al traffico o a quello speso nella ricerca di un parcheggio. Guardiamo, allora, la facilitazione che deriva dall’avere a disposizione app per trovare il parcheggio o conoscere lo stato della viabilità o, infine, dall’usufruire della messa a terra di interventi di Mobility as a Service per l’interoperabilità dei sistemi di trasporto”. O ancora “pensiamo anche ai dispositivi IoT, indispensabili per il controllo stradale e, in genere, ambientale. Andiamo oltre e pensiamo alle soluzioni per i pagamenti online – ad esempio per IMU o TARI -, oppure alle esperienze immersive per la promozione culturale e turistica dei territori o, ancora, agli assistenti virtuali, a disposizione H24/7 come realizzato con il “Rimini Chatbot”, che nei primi 9 mesi di attivazione ha risposto a 206.000 messaggi ad esempio su come fare il cambio di residenza, dove trovare informazioni sull’accesso in ZTL, sulle certificazioni anagrafiche e il rilascio carta d’identità”: non a caso è stato scelto fra i servizi digitali più innovativi dal progetto europeo UserCentriCities. Puntare a costruire città intelligenti per le amministrazioni locali significa “realizzare progetti in grado di rispondere concretamente a quelli che sono i bisogni dei propri abitanti”: lo dice l’esperienza di Municipia S.p.A. e soprattutto i riconoscimenti assegnati ai numerosi progetti che porta avanti in tutta Italia al fianco di Comuni di ogni dimensione.

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Autonomia energetica, Renato Mazzoncini (A2A): “Fondamentale contributo delle Regioni” https://agenziastampa.net/2022/10/31/autonomia-energetica-renato-mazzoncini-a2a-fondamentale-contributo-delle-regioni/ Mon, 31 Oct 2022 16:12:01 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53627

Accelerare sulle rinnovabili sfruttando le specificità delle singole regioni: Renato Mazzoncini commenta sul “Corriere della Sera” i risultati della ricerca presentata a Cernobbio da A2A e The European House Ambrosetti

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Secondo un recente studio di A2A e The European House Ambrosetti, il Paese è al secondo posto per disponibilità di fonti green. Renato Mazzoncini: “Potenziale del biometano ancora inespresso“.

Renato Mazzoncini

Renato Mazzoncini: “Risultati studio A2A – Ambrosetti dimostrano potenzialità del Paese sulle rinnovabili”

Nonostante sia seconda in Europa per disponibilità di energie rinnovabili, l’Italia sconta ancora un basso livello di autonomia energetica. A fronte di una media europea del 39,5%, produce infatti solo il 22,5% dell’energia consumata. Per assicurare al Paese un futuro energetico più indipendente, efficiente e sostenibile, l’AD di A2A Renato Mazzoncini non ha dubbi sulla strada da percorrere: incrementare la produzione da fonti rinnovabili sfruttando appieno le peculiarità del territorio. Intervistato dal “Corriere della Sera”, il manager porta a sostegno della sua tesi i risultati emersi dal recente studio “Verso l’autonomia energetica italiana: acqua, vento, sole, rifiuti, le nostre materie prime. Il fondamentale contributo delle regioni per il raggiungimento dei nostri obiettivi” realizzato da A2A in collaborazione con The European House Ambrosetti. La ricerca parla infatti di un possibile “incremento di 105,1 gigawatt di solare (quasi cinque volte la capacità installata), 21,1 gigawatt di eolico (quasi il doppio di oggi) e 3,3 gigawatt di idroelettrico (oltre il 20% della capacità installata)”. Obiettivi realistici che tuttavia possono essere raggiunti solo coinvolgendo nel processo le Regioni, ha spiegato Renato Mazzoncini: “La Lombardia, per esempio, ha un’ampia possibilità di crescita nel fotovoltaico che andrà sviluppato principalmente sui tetti, visto l’elevato numero degli edifici, mentre il Molise o la Puglia sono più adatti per gli impianti a terra”.

Rifiuti, Renato Mazzoncini: “Stime parlano di 8 milioni di tonnellate da trasformare in energia”

Oltre a sole, acqua e vento, materie prime di cui il Paese è ricco, Renato Mazzoncini punta i riflettori su un’altra risorsa che in Italia viene spesso sottovalutata, ossia i rifiuti. Per l’AD è necessario dotare i territori di impianti adeguati per avviare il recupero energetico dei rifiuti: “Abbiamo stimato un totale di circa 8 milioni di tonnellate che possono essere recuperati come energia, come già avviene a Milano o a Napoli nei nostri termovalorizzatori”. Un ruolo decisivo nella sicurezza energetica verrà ricoperto dal biometano, fonte rinnovabile che in Italia, ha ricordato Renato Mazzoncini, deve ancora dispiegare tutte le sue potenzialità: “Oggi produciamo 200 milioni di metri cubi, mentre secondo i nostri studi l’Italia ha un potenziale di 6,3 miliardi di metri cubi, che corrispondono a circa l’8% del consumo nazionale di gas e al 22% del metano importato dalla Russia nel 2021″.

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Pierroberto Folgiero: Four Seasons Yachts, Fincantieri lavora alle navi da crociera extra-lusso https://agenziastampa.net/2022/10/31/pierroberto-folgiero-four-seasons-yachts-fincantieri-lavora-alle-navi-da-crociera-extra-lusso/ Mon, 31 Oct 2022 16:10:54 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53629

“Questo progetto crea un nuovo e audace punto di riferimento per le navi extra-lusso”: la soddisfazione dell’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero

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Il primo Four Seasons Yacht salperà nel 2025: nelle parole dell’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero il valore del progetto presentato a margine del Monaco Yacht Show.

Pierroberto Folgiero

Fincantieri: l’AD e DG Pierroberto Folgiero al Monaco Yacht Show presenta “il nostro progetto più emozionante”

Qui a Monaco “per un’occasione davvero speciale“. È l’AD e DG Pierroberto Folgiero a esprimere con queste parole su Linkedin la propria soddisfazione per “il nostro progetto più emozionante”, presentato lo scorso 28 settembre in occasione del Monaco Yacht Show: sarà Fincantieri a realizzare per il brand Four Seasons Yachts, società neocostituita del gruppo alberghiero dedicata al settore crocieristico, una nuova nave da crociera extra-lusso con ulteriori due unità in opzione, per un valore complessivo di circa 1,2 miliardi. “Questo progetto, realizzato in collaborazione con Four Seasons Hotels and Resorts e Marc-Henry Cruise Holdings LTD, crea un nuovo e audace punto di riferimento per le navi extra-lusso”, scrive nel post l’AD e DG Pierroberto Folgiero sottolineando come si tratti di “una miscela unica di ingegneria, design, sostenibilità, stile e innovazione digitale guidata dall’eccellenza creativa italiana”. La nuova nave, attualmente in fase di progettazione “nei nostri uffici di Trieste”, sarà pronta per il suo primo viaggio per la fine del 2025.

Pierroberto Folgiero: eccellenza, competenza, innovazione nel Dna di Fincantieri

Il progetto, sottolinea su Linkedin l’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero, rappresenta “un’ulteriore prova della capacità del nostro team di performare il mercato e creare le navi più belle del mondo”. Il primo Four Seasons Yacht sarà lungo 207 metri e largo 27 e ospiterà 14 ponti, come è stato sottolineato lo scorso 28 settembre in occasione della presentazione a margine del Monaco Yacht Show. Il design è personalizzato nei minimi dettagli: avrà 95 cabine di cui 20 suite simili a ville con terrazze e soffitti alti 2,4 metri, ognuna costata 4,2 milioni di dollari. La poppa a forma di canoa ospiterà un ampio ponte piscina mentre a bordo ci saranno ristoranti, lounge e bar, una spa, salone di bellezza e programmi di benessere. Eccellenza, competenza, innovazione: il carattere del progetto è nei valori su cui Fincantieri impronta da sempre la propria attività. “Sono davvero onorato di poter sviluppare da vicino questo progetto in collaborazione con Four Seasons”, ribadisce in conclusione nel post l’AD e DG Pierroberto Folgiero.

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Lavorare in Banca: tutte le Offerte di Lavoro https://agenziastampa.net/2022/10/31/lavorare-in-banca-tutte-le-offerte-di-lavoro/ Mon, 31 Oct 2022 14:02:10 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54409

Sei interessato a una carriera nel settore bancario? Lavorare in Banca è una delle professioni

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Sei interessato a una carriera nel settore bancarioLavorare in Banca è una delle professioni con i vantaggi migliori, e anche se il settore si è molto ridimensionato rispetto a qualche anno fa, ancora viene considerato tra i lavori più pagati. Attualmente si sta spostando tutto verso l’online e di conseguenza le banche incominciano ad assumere anche tecnici IT, e personale nel settore marketing. Suggeriamo di controllare anche le Assunzioni in Poste Italiane, che rappresenta il primo gruppo bancario italiano con 13.000 Uffici Postali.

Ad ogni modo, i principali vantaggi di lavorare in Banca sono:

  • Stipendi competitivi e vantaggi eccellenti
  • Ampia gamma di lavori ed esperienze in un settore fiorente
  • Numerose opportunità di avanzamento per professionisti ambiziosi
  • La formazione continua e il servizio alla comunità sono altamente incoraggiati
  • Ottime condizioni e orari di lavoro

Lavorare in Banca: le Posizioni Aperte

  • Individual and Statistical reporting Business Analyst

    Unicredit
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il24 Agosto 2022
  • Data Scientist Leader

    Crif
    Milano, Bologna
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il22 Luglio 2022
  • Specialista Marketing di Prodotto

    Axa
    Milano
    • Smart Working
    • Pubblicato il22 Luglio 2022
  • Data Scientist

    Arval
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il22 Luglio 2022
  • Digital Marketing Specialist

    Sicuritalia
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il14 Luglio 2022
  • Visual Graphic Designer

    Fineco
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il1 Giugno 2022
  • Brand Specialist

    Banca Aidexa
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il12 Maggio 2022
  • Marketing Operation Specialist

    Banca Sella
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il6 Aprile 2022
  • Product Marketing Specialist

    Objectway
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il5 Aprile 2022
  • Account Manager

    Bnp Paribas
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il5 Aprile 2022
  • Neolaureato per attività di test informatici

    Findomestic
    Firenze
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il4 Aprile 2022
  • Junior Test e Release Manager

    Banca Intesa
    Torino
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il4 Aprile 2022
  • IMI CIB Stage Industry Infrastr & Real Estate Partners

    Banca Intesa
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il4 Aprile 2022
  • Stage Extracurriculare – Employee Solutions and Change Management

    Banca Intesa
    Milano
    • Stage
    • Pubblicato il4 Aprile 2022
  • Junior STEM Analyst

    Credit Agricole
    Parma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il1 Aprile 2022
  • Operatore del Credito

    Findomestic
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il1 Aprile 2022
  • Addetto Vendite part-time

    Lidl
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il1 Aprile 2022
  • Junior System Engineer

    Fiditalia
    Milano
    • Stage
    • Pubblicato il1 Aprile 2022
  • Senior Data Scientist

    Crif
    Milano, Bologna
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il28 Marzo 2022
  • Senior Manager Acquiring E-commerce

    Banca Sella
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il21 Marzo 2022
  • Digital Product Designer

    Intesa Sanpaolo
    Milano, Torino
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il21 Marzo 2022
  • Director Product & Innovation

    Mastercard
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il1 Marzo 2022
  • UX Designer

    Unicredit
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il18 Febbraio 2022
  • Head of Digital Workplaces

    Banca Sella
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il17 Febbraio 2022
  • Specialist Marketing Strategico

    Banca Sella
    Milano
    • Smart Working
    • Pubblicato il17 Febbraio 2022
  • HR Manager

    Visa
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il11 Febbraio 2022
  • Technical Account Manager

    PayPal
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il11 Febbraio 2022
  • Senior Managing Consultant, Advisors

    Mastercard
    Roma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il11 Febbraio 2022
  • Specialista Engagement & Comunicazioni

    CheBanca!
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il4 Febbraio 2022
  • Customer Strategy Expert

    ING Direct
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il28 Gennaio 2022
  • Senior Frontend Developer

    Banca Aidexa
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il26 Gennaio 2022
  • Social Media Specialist

    Credimi
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il20 Gennaio 2022
  • Data Scientist

    Generali
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il17 Gennaio 2022
  • Data Professional

    Agos
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il9 Gennaio 2022
  • Marketing Specialist

    Ernst & Young
    Milano
    • Smart Working
    • Pubblicato il19 Novembre 2021
  • Web Analyst per il Performance Advertising

    Findomestic
    Firenze
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il11 Novembre 2021
  • Laureati in Informatica

    Findomestic
    Firenze
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il18 Ottobre 2021
  • Cloud Engineer

    Findomestic
    Firenze, Roma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il18 Ottobre 2021
  • Data Scientist

    Credimi
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il23 Settembre 2021
  • Marketing Manager

    Revolut
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il21 Settembre 2021
  • Product Specialist E-Commerce

    Banca Sella
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il21 Settembre 2021
  • Sviluppatore iOS

    BuddyBank
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il17 Settembre 2021
  • Software Engineer

    Unicredit
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il17 Settembre 2021
  • Head of Group Social Media

    Unicredit
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il7 Settembre 2021
  • Analytics and Customer Insights Analyst

    American Express
    Milano
    • Stage
    • Pubblicato il3 Settembre 2021
  • Data Scientist Junior

    Credit Agricole
    Parma
    • Stage
    • Pubblicato il1 Settembre 2021
  • Digital Marketing Specialist

    Credit Agricole
    Milano
    • Stage
    • Pubblicato il30 Giugno 2021
  • Junior Digital Marketing Specialist

    Fineco
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il28 Giugno 2021
  • Communication Manager

    Sara Assicurazioni
    Roma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il24 Giugno 2021
  • Junior Data Engineer

    Credem
    Reggio Emilia
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il17 Giugno 2021
  • Specialist Cloud Data Engineer

    Eni
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il17 Giugno 2021
  • Account Manager

    Arval
    Roma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il11 Giugno 2021
  • Direzione Internal Audit

    American Express
    Roma
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il9 Giugno 2021
  • Data Scientist

    Intesa Sanpaolo
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il3 Giugno 2021
  • Specialist Marketing Strategico

    Banca Sella
    Milano
    • Tempo Indeterminato
    • Pubblicato il25 Maggio 2021

Ruoli e Settori del Lavoro in Banca

Sebbene tu possa avere più familiarità con gli sportelli e i rappresentanti del servizio clienti del tuo istituto finanziario, ci sono molti altri dipendenti che lavorano in aree chiave di una banca. Per esempio:

  • Amministrazione e contabilità bancaria : gestisce le operazioni interne della banca, definisce le politiche e fornisce supervisione
  • Consumer Banking — fornisce servizi finanziari ai singoli clienti
  • Commercial Banking — fornisce servizi finanziari ad aziende, scuole, chiese e altre organizzazioni
  • Conformità: fornisce una direzione strategica, garantisce che la banca rispetti le leggi e i regolamenti del settore
  • Risorse umane: gestisce il collocamento dei dipendenti, gli stipendi, i benefit e la formazione
  • Contabilità — fornisce la tenuta dei registri, la contabilità e l’analisi finanziaria
  • Tecnologia, Sistemi informatici, Sicurezza: garantisce la disponibilità delle informazioni, mantiene i sistemi informatici e il software e protegge i dati
  • Pubbliche relazioni e marketing: promuove i prodotti e i servizi della banca, coordina la pubblicità e migliora le relazioni con la comunità e i media
  • Trust and Investment Banking — gestisce denaro o proprietà per conto di altri

Fare Carriera in Banca

Una carriera in banca è aperta a tutti, indipendentemente da razza, sesso, nazionalità, età o capacità fisiche. Le banche assumono e formano persone interessate a imparare e lavorare. Attitudine e attitudine sono essenziali per il tuo successo. Se sei un individuo in cerca di crescita e sfide e sei disposto ad assumerti responsabilità, le banche saranno interessate a te.

I dipendenti della banca hanno competenze informatiche. Gli istituti finanziari assumono candidati affidabili e cercano anche persone in grado di calcolare e bilanciare correttamente i numeri. Poiché il governo federale regola molti aspetti del settore bancario, i loro dipendenti sono tenuti a rispettare tutte le regole e i regolamenti che le banche devono seguire.

Il settore bancario è un settore dei servizi. Per avere successo, dovresti divertirti a lavorare con le persone. I dipendenti della banca si divertono a trattare con persone di ogni ceto sociale e in tutti i tipi di condizioni finanziarie.

Gli interessati ad entrare in banca devono avere almeno un diploma di scuola superiore, meglio ancora una laurea in contabilità, finanza, economia, comunicazione, marketing o informatica assisterà il candidato non solo al momento dell’assunzione iniziale, ma anche nella ricerca di promozioni nel settore bancario.

Le banche offrono molte mansioni lavorative e opzioni di percorso di carriera. La maggior parte delle società bancarie offre vantaggi eccellenti, tra cui assicurazione medica e assicurazione invalidità, congedo per malattia e ferie e opzioni di pensionamento. Le imprese bancarie sono operazioni finanziarie altamente regolamentate e controllate, che le rendono luoghi di lavoro sicuri, piacevoli e gratificanti. Queste carriere offrono integrità e stabilità.

Ci sono molte opportunità per ampliare le tue conoscenze e competenze in una banca. La maggior parte delle banche offre formazione sul posto di lavoro e ti incoraggia a migliorare la tua formazione attraverso una varietà di corsi, seminari e programmi di formazione. Le banche spesso istituiscono assistenza per le tasse scolastiche e programmi di rimborso per i corsi relativi al lavoro per aiutare i dipendenti ad aumentare le proprie capacità per le posizioni attuali e future. Molte grandi banche dispongono di dipartimenti di formazione dedicati ad aiutare i dipendenti a massimizzare le proprie capacità e talenti attraverso programmi educativi interni alla banca.

Prospettive occupazionali

Il successo di ogni banca è dovuto in gran parte alla dedizione e all’abilità delle sue persone. Lavorare in qualsiasi aspetto del settore bancario può essere molto gratificante e appagante. Può anche fornire nuove sfide interessanti ogni singolo giorno.

Le banche avranno sempre bisogno di assumere e formare persone di talento, motivate, intraprendenti e orientate al cliente. Il tuo successo dipenderà dal tuo impegno nei confronti della banca, dalla tua attitudine allo sviluppo di conoscenze e competenze, dal tuo atteggiamento positivo e dalla tua capacità di lavorare bene con gli altri e adattarti al cambiamento.

Poiché l’e-commerce e la tecnologia bancaria online continuano ad espandersi, gli individui esperti di tecnologia saranno sempre richiesti.

La professione bancaria è una professione che offre un’enorme varietà di opportunità, nonché la possibilità di responsabilità anticipate, rapidi avanzamenti di carriera e una buona retribuzione e benefici. Per coloro che sono disposti ad accettare la sfida, le ricompense possono essere grandi.

Ma non lasciarti scoraggiare dall’intensa competizione tra i laureati! Le banche offrono alcuni dei migliori programmi di tirocinio in circolazione, che sono retribuiti e ti danno l’opportunità di affinare le tue abilità prima della laurea. Uno stage ti dà anche la possibilità di identificare se stai seguendo il percorso di carriera giusto per te, oltre a esprimere il tuo entusiasmo per la banca di tua scelta in anticipo, particolarmente utile in un mercato del lavoro affollato e competitivo.

Banche Italiane

Banche Straniere con Filiali in Italia

  • Banco do Brasil
  • Bank of America
  • Bank of China
  • Bank of The Philippine Islands
  • Barclays Bank
  • Binck Bank
  • BNP Paribas
  • Carrefour Banque
  • Citibank
  • Commerzbank
  • Credit Agricole
  • Credit Suisse
  • Deutsche Bank
  • HSBC Bank
  • ING Bank
  • J.P. Morgan
  • Merrill Lynch
  • Morgan Stanley
  • Societè Generale
  • The Royal Bank of Scotland

Banche Online

Puoi entrare in banca a diversi livelli

Molti professionisti di successo dei servizi finanziari si iscrivono direttamente dalla scuola o si spostano in servizi finanziari di un altro settore. Se segui questa strada, ti alleni mentre lavori e puoi ottenere qualifiche professionali mentre procedi.

Se stai lasciando la scuola ora, a 16 anni o dopo il diploma, cerca programmi per l’abbandono scolastico e apprendistato. Gli apprendistati di livello universitario sono aperti a tutte le età e combinano il lavoro con lo studio per una laurea.

Oppure puoi semplicemente candidarti per un lavoro!

Ci sono anche alcuni ottimi programmi di laurea se stai per lasciare l’università. Oppure, se stai pensando a cosa studiare per una laurea, potresti prendere in considerazione una laurea pertinente.

Ci sono alcune lauree bancarie e finanziarie molto buone, sia a livello universitario che post-laurea. Queste sono una base fantastica per una carriera nel settore o per portare avanti la tua carriera.

Il settore bancario e finanziario è in continua evoluzione e adattamento, quindi durante la tua carriera potrai sfruttare le opportunità di formazione e studio.

Come con la maggior parte delle carriere, più esperienza acquisisci, più responsabilità puoi aspettarti. Ciò può portare a una promozione, a uno stipendio più alto e alla possibilità di sviluppare le tue competenze.

Ci sono qualifiche professionali in tutti i tipi di materie, tra cui etica bancaria, finanza commerciale, gestione degli investimenti, rischio, relazioni con i clienti e consulenza finanziaria. Molto probabilmente il tuo datore di lavoro coprirà i costi.

Buoni stipendi e grandi benefici

Una carriera nel settore bancario offre sia uno stipendio competitivo che vantaggi eccellenti. Come nuovo iniziatore puoi aspettarti circa 23 giorni di vacanza all’anno e questo aumenterà a 30 giorni dopo che sei stato lì per un po’. Se sei obbligato a lavorare al di fuori del normale orario d’ufficio, avrai anche diritto a straordinari e/oa un tempo libero in sostituzione.
Alcuni ruoli dirigenziali offrono un’indennità per l’auto o un’auto aziendale, anche se i viaggi regolari non costituiscono una parte importante del tuo lavoro. L’assicurazione sanitaria privata a volte può essere inclusa anche nel pacchetto retributivo complessivo.

Appassionato di sport? Le banche più grandi spesso forniscono strutture sportive e sociali per il proprio personale e alcune hanno persino un proprio campo sportivo.

Approfondimenti

Non sei ancora convinto? Lavorare nel settore bancario offre un’enorme varietà di opportunità, nonché la possibilità di responsabilità anticipate, rapidi avanzamenti di carriera e una buona retribuzione e benefici. È anche una professione stimolante che guarda alla sua nuova forza lavoro di talento per aiutare a rilanciare l’economia e ripristinare la fiducia del pubblico nel settore.

Quindi questa è la tua sfida, dovresti essere disposto ad accettarla. Fai un tentativo: ti aspetta una carriera gratificante.

Approfondimenti

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Digital Angels svela il nome della nuova agenzia creativa https://agenziastampa.net/2022/10/28/digital-angels-svela-il-nome-della-nuova-agenzia-creativa/ Fri, 28 Oct 2022 12:56:54 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54338

Continua il piano industriale di Digital Angels con nuove assunzioni strategiche e la nascita di un’agenzia creativa interna.

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ROMA 28/10/2022 – Digital Angels, agenzia di comunicazione e marketing annuncia l’ingresso di due nuovi Director – Silvia Vari e Valerio Di Giorgio – ed il lancio di nuovi Stream interni: creatività, account manager e media planning offline ed online.

Il termine stream – dall’inglese flusso, corrente – viene utilizzato in luogo di reparto, divisione o business unit per sottolineare la dinamicità dei gruppi di lavoro che – come dei fiumi – di volta in volta si incontrano, si uniscono, si dividono o confluiscono laddove sia richiesto e ci sia più necessità.

“Gli ingressi di Silvia e Valerio, che condividono a pieno la visione di Digital Angels,  rafforzano il processo di crescita dell’agenzia e ne confermano la direzione strategica comunicata ad inizio anno. La nascita dell’agenzia creativa, con un approccio fortemente data driven, mira ad offrire un livello di servizio sempre più elevato ed una forte sinergia nei progetti che  gestiamo per i nostri Clienti.” – dichiara Donatello Guarino, Head of Operations di Digital Angels

Account Director – Silvia Vari
Nasce a Roma, e nel 2004 si laurea Comunicazione Istituzionale e d’Impresa. Nel 2007 dopo alcune esperienze nel mondo del marketing, entra a far parte di GMG + Production Agency, dove muove i primi passi come Account Manager e dove, dopo un’esperienza quindicinale, ricopre il ruolo di Account Director, gestendo progetti e clienti a livello worldwide in ambito luxury ed istituzionale. Da settembre è in Digital Angels ricoprendo il ruolo di Account Director, per coordinare e ottimizzare il lavoro sinergico degli Angels e degli Stream.

“La sfida che si apre con la direzione dello Stream Account in DAs segna un momento di svolta, che sono lieta di costruire attivamente, dando valore aggiunto con il mio background e creando sinergie nuove ed efficaci in un’ottica orientata alla gestione sempre più completa di progetti e servizi” – dichiara Silvia.

Creative Director – Valerio Di Giorgio

Lavora da 20 anni nel campo della pubblicità e del marketing prima come copywriter e poi come Direttore Creativo e Manager. Muove i suoi primi passi in Xister Reply, dove rimane per oltre quindici anni riuscendo, ad oggi, ad estendere notevolmente le sue competenze e a seguire direttamente ogni fase: dalla definizione della strategia e degli obiettivi di comunicazione, all’analisi dei risultati. Dal 1 ottobre entra in Digital Angels assumendo l’incarico di Creative Director, per coordinare uno stream creativo che conta già più di 20 Angels.

“Sono felice di essere stato scelto da Digital Angels per contribuire alla nascita di una nuova agenzia creativa. Un progetto stimolante ed ambizioso, che mi entusiasma e mi permetterà di condividere esperienza e passione con uno Stream giovane e ricco di talento” – dichiara Valerio.

L’approccio integrato e la nuova agenzia creativa

Dal 2021 Digital Angels ha scelto di perseguire un nuovo piano industriale per evolversi in un’agenzia di seconda generazione, che è basato su tre pillars:

  • creativity 💚 data
    la nuova creatività deve sì partire dai dati, ma con essi deve mutare, adattarsi, declinarsi per poter realmente dimostrare se funziona o meno. Non potrà più essere fine a sé stessa.
  • performance 💚 awareness
    con l’aumento dei costi dei canali biddable, investire soltanto sul direct non basta più, bisogna perseguire anche obiettivi di puro awareness. Questi investimenti, se ben gestiti, porteranno ad un miglioramento delle metriche su tutti i livelli, migliorando conversioni e vendite.
  • online 💚 offline
    gli investimenti online devono integrare anche i canali offline, nel frattempo digitalizzati (CTV, Webradio, DOOH). Non si può più demandare l’offline ai centri media tradizionali e sperare che le digital agency portino a casa il risultato a prescindere, serve un approccio innovativo, realmente integrato, mantenendo un livello di servizio alto in entrambe le aree.

Questo nuovo approccio integrato e data-driven, permette agli Angels di progettare soluzioni personalizzate partendo realmente dalle esigenze e dagli obiettivi del Cliente. Con l’ingresso dei due nuovi direttori e con lo sviluppo del nuovo piano industriale, Digital Angels si prepara anche al lancio della nuova agenzia creativa interna che si chiamerà… Digital Angels!

Nonostante l’ampliamento e la diversificazione del portfolio servizi, infatti, Digital Angels resta unita sotto un unico nome per rafforzare l’integrazione tra strategia, creatività, media e dati.

Gli Angels ed i nuovi Stream lavoreranno in maniera sempre più olistica, omnichannel, blended, e sarà sempre più difficile separare attività di creatività e data, performance e awareness, online ed offline, in quanto i primi necessitano dei secondi per il successo.
Già a partire dal 2021 Digital Angels ha iniziato a costruire Stream e competenze, con all’attivo numerosi progetti creativi, media e data. Tra le ultime gare vinte ed i nuovi incarichi ricevuti in questi ultimi mesi: Acea, Amazon Business, Amazon Shipping, Bibanca, Cassa Depositi e Prestiti, CDP Venture Capital, Fondazione Sistema Toscana, HelloFresh, Ministero della Salute, Ministero del Lavoro, Simest, Trust, Tivù ed ultimo, il lancio di Virgin Fibra in Italia.

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CNA Lombardia: “Sugli extraprofitti colpite le PMI e risparmiati i big. Assurda la richiesta di restituzione di decine di migliaia di euro” https://agenziastampa.net/2022/10/28/cna-lombardia-sugli-extraprofitti-colpite-le-pmi-e-risparmiati-i-big-assurda-la-richiesta-di-restituzione-di-decine-di-migliaia-di-euro/ Fri, 28 Oct 2022 12:56:41 +0000 https://agenziastampa.net/?p=54340

L’Associazione: “Punito il comportamento virtuoso di chi ha installato impianti per l’autoconsumo da fonti rinnovabili”

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La norma sugli extraprofitti si applica sugli impianti FER con potenza superiore a 20 KW e prevede il recupero da parte del GSE (Gestore Servizi Energetici) degli extraprofitti per l’energia immessa in rete nel periodo 1° febbraio-31 dicembre 2022, poi prorogato al 30 giugno 2023. Da qualche settimana lo stesso GSE sta inviando la richiesta a migliaia di imprese per la restituzione di somme che variano da alcune migliaia a decine di migliaia di euro con un forte impatto sui costi e la liquidità delle imprese.

In tema di extraprofitti da vendita dell’energia, secondo CNA Lombardia, il Paese si trova già in un paradosso. Le imprese non hanno la memoria corta. Ci ricordiamo bene delle difficoltà del Governo Draghi nel recuperare 10 miliardi di gettito dal prelievo, sacrosanto, dagli extraprofitti e dalle speculazioni in corso nel mercato dell’energia. Sul tema è stato fatto un decimo di quello che si poteva fare e recuperare. Ora però alle imprese più piccole che hanno installato impianti per autoconsumo da fonti rinnovabili arrivano lettere del GSE per recuperare gli ‘extraprofitti’ che avrebbero realizzato con la cessione dell’energia eccedente alla rete.” Dichiara il Presidente di Cna Lombardia, Giovanni Bozzini.

“Si punisce così il comportamento virtuoso di chi ha installato impianti per l’autoconsumo da fonti rinnovabili e si continua a transigere sul comportamento speculativo di molti big dell’energia i cui extra profitti sono rimasti largamente non tassati.”, spiega il Segretario Regionale Stefano Binda.

“Da tempo”, aggiunge il Segretario CNA Lombardia, “il nostro Presidente Bozzini, a nome dei 35 mila soci lombardi, ha chiesto di fare luce sulle dinamiche e sulle cause della enorme speculazione che si è realizzata sul mercato per effetto (ma cause ed effetti in ogni speculazione si confondono, ndr) dei rincari dell’energia, che questa estate erano arrivati nel biennio al 1200% per l’energia elettrica e al 2700% per il gas.”

Anche il Presidente Bozzini sottolinea: Dopo le rassicurazioni del Governo Draghi e le moltissime parole dei partiti in campagna elettorale, crediamo sia giunta l’ora dei fatti.”

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Municipia S.p.A.: inclusività e sostenibilità pilastri delle città del futuro con il digitale https://agenziastampa.net/2022/10/26/municipia-s-p-a-inclusivita-e-sostenibilita-pilastri-delle-citta-del-futuro-con-il-digitale/ Wed, 26 Oct 2022 15:35:02 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53646

Municipia S.p.A. sostiene il progresso tecnologico delle amministrazioni locali: l’innovazione al centro dei numerosi progetti di sviluppo digitale per città più inclusive, sostenibili e resilienti

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Il digitale cardine per una pubblica amministrazione locale proattiva, moderna e resiliente: la vision di Municipia S.p.A., società del Gruppo Engineering leader in progetti per smart cities e trasformazione digitale delle città di ogni dimensione.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: ripensare i servizi pubblici per dare risposte sempre più efficaci ai bisogni dei cittadini

Il progresso tecnologico delle amministrazioni locali è sostenuto da partner privati come Municipia S.p.A. che ha messo a terra, con questa formula, numerosi progetti di sviluppo digitale all’avanguardia delle città, raccogliendo importanti riconoscimenti per le caratteristiche innovative dei progetti”: lo ricorda il presidente Stefano De Capitani parlando sui suoi canali social dell’importanza dei progetti di trasformazione digitale per lo sviluppo di città più sostenibili, sicure ed efficienti. Municipia S.p.A. opera da anni al fianco di Comuni di ogni dimensione: i progetti che porta avanti nel Paese nascono dalla consapevolezza che rispondere ai bisogni dei cittadini significhi “anche essere in grado di progettare con un continuo aggiornamento i servizi a loro rivolti, ampliandone la disponibilità e facilitandone le modalità di accesso e, infine, migliorandone l’efficienza”. In quest’ottica, l’implementazione dei processi di digitalizzazione delle amministrazioni locali, come spiega il presidente Stefano De Capitani, è “una necessità focale a cui le stesse governance sono impegnate a dare soluzione e sviluppo”.

Municipia S.p.A.: Digital Transformation, benefici per Enti locali e cittadini

Il processo di trasformazione digitale, come emerge anche nell’attività di Municipia S.p.A., punta a “rendere capaci le PA locali di soddisfare le molteplici richieste ed esigenze del territorio con pronta reattività, cioè in maniera rapida, dinamica in grado di garantire i migliori risultati”. I processi di trasformazione digitale delle città, nell’ottica della società del Gruppo Engineering, devono essere strutturati “su una salda concezione human-centered e avvalersi di strumenti di stretta garanzia della tutela dei dati e del rispetto della privacy, in modo che il rapporto con il cittadino risulti rafforzato e sia consolidata la fiducia fra popolazione e istituzione”. Basti pensare ai diversi ambiti in cui la tecnologia è entrata a fare parte del nostro quotidiano come i sistemi di IoT e IA per la sicurezza urbana e la gestione del traffico, gli assistenti virtuali, i servizi digitali integrati per smart lighting e smart building ad esempio per scuole, impianti sportivi, alloggi di edilizia residenziale pubblica. Nei progetti di Municipia S.p.A. il digitale si coniuga alle esigenze del territorio attraverso l’istituzione più vicina alla popolazione ponendosi come “strumento innovativo di reale capacità a supporto di una policy di inclusione, sostenibilità e resilienza”.

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Varie Tipologie di Contratto di Lavoro https://agenziastampa.net/2022/10/26/varie-tipologie-di-contratto-di-lavoro/ Wed, 26 Oct 2022 15:14:46 +0000 https://agenziastampa.net/?p=53695

In Italia sono presenti diverse tipologie di contratti di lavoro: ognuno di questi prevede delle differenze che vanno dalla durata allo svolgimento dell’attività ma anche ai benefit e alle garanzie previste.

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In Italia sono presenti diverse tipologie di contratti di lavoro: ognuno di questi prevede delle differenze che vanno dalla durata allo svolgimento dell’attività ma anche ai benefit e alle garanzie previste.

Consideriamo che in genere il costo di un dipendente in Italia è molto più alto della medie UE e molte aziende chiedono ai collaboratori prestazioni a partita iva o a ritenuta d’acconto.

Comprendere qual è il contratto di lavoro proposto da un’azienda che ti vuole assumere, o presente in un’offerta di lavoro che stai valutando è molto importante. Al momento, secondo la normativa presente in Italia, sono state legittimate delle specifiche tipologie di contratto per i lavoratori assimilabili o dipendenti.

Queste sono:

Vediamo insieme, nello specifico cosa prevede ogni forma contrattuale che abbiamo appena sopracitato.

Contratto a tempo indeterminato

Quello indeterminato è il contratto di lavoro a cui aspirano tutti i lavoratori sono quelli a tempo indeterminato. Infatti, questa tipologia offre la possibilità di avere delle tutele che impediscono la possibilità che intercorrano licenziamenti considerati illegittimi. Come si comprende dal termine, questo contratto prevede una durata non definita, che solitamente vede il suo compimento nel momento in cui si deve andare in pensione.

Naturalmente anche in questo caso è possibile licenziarsi volontariamente, o per giusta causa (se non si viene pagati). Inoltre, potrebbe sussistere il licenziamento da parte dell’azienda ma solo se ha una buona causa (ad esempio la cattiva condotta del lavoratore), oppure è possibile essere licenziati a causa della chiusura delle società per la quale si era stati assunti.

Rispetto ad altre forme contrattuali, questo comunque offre maggiore sicurezza lavorativa, inoltre man mano che passano gli anni presso l’azienda, i lavoratori hanno garantito un avanzamento di carriera e una retribuzione maggiore nel tempo. Inoltre, si hanno diritti quali ferie pagate, malattia, tredicesima e quattordicesima.

Approfondimenti:

Contratto a tempo Determinato

Uno dei contratti più utilizzati nel mondo del lavoro è il contratto a tempo determinato. Questa forma prevede una fine ben specificata all’atto dell’assunzione. Quindi si sa già il momento in cui si interromperà il rapporto di lavoro. Il contratto a tempo determinato può avere una durata massima pari a 36 mesi. Questo inoltre, a discrezione dell’azienda può essere rinnovato sino a un massimo di 5 volte.

In caso di rinnovo devono sussistere intervalli di tempo pari a 10 giorni se la durata del primo contratto è stata inferiore a 6 mesi, di 20 giorni se invece è superiore a questo periodo. In caso di maturazione delle ferie durante il contratto di lavoro, allora si avrà diritto a richiederle, inoltre è necessario dare la tredicesima o quattordicesima se maturata durante il contratto.

Questa tipologia solitamente è impiegata per assunzioni di carattere produttivo, organizzativo, tecnico o sostitutivo.

Contratto a chiamata

Il contratto a chiamata è un lavoro subordinato che non prevede la partecipazione costante del lavoratore. Ciò vuol dire che il datore può contattare l’impiegato solo nel momento in cui necessita di una prestazione di tipo temporaneo.

Questo tipo di contratto non può durare più di 400 giorni totali distribuiti per un totale di 3 anni. Nel settore dei pubblici servizi, turistici o di spettacolo, invece non sono previste limitazioni alla durata del contratto.

La retribuzione in questo caso è prevista solo nel momento in cui il lavoratore esegue la prestazione, anche i contributi verranno versati solo in base ai giorni di presenza al lavoro.
Il contratto a chiamata può essere sia a tempo indeterminato (quindi senza una data precisa per la chiusura della prestazione lavorativa, sia a tempo determinato, che vede una data di chiusura specifica.

La chiamata da parte del datore di lavoro dev’essere sempre effettuata con il giusto preavviso, e il lavoratore dovrebbe a sua volta dare la disponibilità a presentarsi durante la giornata richiesta.

Contratto di somministrazione

L’ex lavoro interinale, conosciuto oggi come lavoro somministrato è un contratto che viene fatto da un’impresa utilizzatrice che richiede la manodopera a specifiche agenzie autorizzate iscritte all’Albo.

Il contratto di somministrazione coinvolge dunque tre soggetti specifici: lavoratore, agenzia e impresa. Le forme contrattuali presenti invece sono due:

  • Un contratto a scopo lavorativo tra lavoratore e somministratore a tempo determinato o indeterminato
  • Contratto di lavoro di natura commerciale tra utilizzatore e somministratore a tempo indeterminato o determinato

La retribuzione del lavoratore in questo contratto e il versamento dei contributi assicurativi e previdenziali sono a carico del somministratore. Solo successivamente avviene all’agenzia il rimborso da parte dell’utilizzatore del servizio.

Apprendistato o Stage

L’apprendistato o stage è una forma di contratto che si utilizza per dare ai giovani accesso al mondo di lavoro. Questo contratto infatti può essere stipulato solo per coloro che hanno un’età tra i 15 e i 29 anni, in base alla tipologia di apprendistato che si deve fare.

In questo contratto il datore del lavoro non sempre fornisce una retribuzione di base, ma deve impegnarsi a formare il giovane al lavoro per il quale si è candidato, dandogli le competenze formative e professionali necessarie all’apprendista.

Al momento, in Italia si può accedere a tre apprendistati:

  • Qualifica per il diploma professionale
  • Alta formazione e ricerca
  • Professionalizzante

Durante l’apprendistato professionalizzante c’è la possibilità di assumere anche i lavoratori in mobilità e coloro che stanno prendendo la NASPI.

Approfondimenti:

Contratto Part-time

Il contatto part time può essere sia a tempo indeterminato sia determinato. In questi casi, non si lavora 40 ore settimanali, ma l’orario è ridotto e le ore che deve effettuare il lavoratore devono essere indicate al momento della stipula. Questi contratti prevedono una retribuzione oraria fissa per le ore concordate, mentre se si lavora più ore la retribuzione sarà data sotto forma di straordinario. Ad esempio, i lavori part time sono quelli delle consegne del cibo a domicilio.

Esistono diverse tipologie di contratto part time, queste sono:

  • Verticale: in caso di lavoro a tempo pieno in alcuni momenti dell’anno
  • Orizzontale: nei casi in cui il lavoro prevede un orario fisso per tutta la durata del contratto
  • Misto: in caso di lavoro con sistema sia verticale sia orizzontale

In alcuni casi è possibile passare dal part time a full time o viceversa, nel caso in cui ci siano motivazioni valide che l’azienda sceglie di considerare per un cambio contrattuale.

Approfondimenti:

Tirocini formativi

tirocini formativi sono un periodo di formazione durante il quale il lavoratore può scegliere di inserirsi o reinserirsi nuovamente nel mercato lavorativo, la cosiddetta alternanza studio lavoro che tanto fa discutere. Interessano gli studenti che si sono appena laureati o appena diplomati.

Esistono varie tipologie di tirocini formativi, tra le principali troviamo:

  • Tirocini curriculari: sono a titolo gratuito e sono promossi dalle scuole e dalle università e regolati dagli istituti ed enti che li emettono in accordo con aziende, società ed enti pubblici.
  • Tirocini formativi: sono periodi di formazione necessari ad acquisire nuove competenze per il reinserimento nel mondo del lavoro, oppure per i giovani che non hanno mai avuto un impiego.
  • Tirocini Garanzia giovani: questi permettono ai ragazzi di lavorare sei mesi o un anno presso aziende o enti pubblici e privati per fare esperienza in settori specifici. Questi sono retribuiti, con un rimborso spese che vede il pagamento di circa 450 euro mensili.

Approfondimenti

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