Templarios magistrale saggio di Melinda Miceli tradotto in spagnolo, presentato al Castello d’Avila, Spagna
Il celebre saggio Templaris Compendium della nota scrittrice e Critico d’arte Melinda Miceli è stato presentato l’ 11 settembre al Castello D’Avila in Spagna, patrimonio dell’UNESCO, in versione spagnola “Templarios”. Avila con la presenza della nota Saggista e medievalista ha raccontato la sua storia millenaria in cui sono scandite tre culture (ebraica, islamica e cristiana), le quali hanno visibilmente lasciato il loro segno.Segue Sinossi della casa editrice sul nuovo saggio spagnolo “Templarios la storia mai raccontata”. “Senza paura di sbagliare, possiamo dire che questa è l’opera definitiva sul Templarismo Questo saggio in Italia è già una leggenda, raccogliendo premi come Ippogrifo d’oro, il Premio Golden del Certamen internacional, il Premio internazional Giotto e Federico. Pertanto abbiamo tradotto con prontezza questo importante libro contemporaneo di Melinda Miceli. Senza dubbio, nessun ordine militare medievale ha suscitato tanto interesse quanto quello del Tempio. I Templari acquisirono così tanto potere e influenza che persino il re di Francia li vide come una minaccia. In questa meravigliosa opera, si rivela e consente al lettore di conoscere anche i dettagli più intimi dei Templari: il loro modo di unirsi all’ordine, la via della battaglia, la vita quotidiana, tra gli altri e i misteri. Tutto questo viene affrontato con la più completa serietà e rigore, senza speculazioni di alcun genere, arrivando a svelare, per la prima volta, verità che fino ad oggi sono rimaste nascoste. Un modo diverso e accattivante di raccontare la storia. Divertente e diretto oltre che didattico. È un libro da leggere e assaporare, in cui ogni paragrafo che ti riporta indietro a quel tempo valoroso, mistico e misterioso. Templaris Compendium o Templarios in spagnolo, riporta risvolti storici inediti e conoscenze scientifiche, raccogliendo documenti straordinari come gli exempla preziosa e tradizioni vicine all’ermetismo cristiano. È un libro ricco di trascrizioni e citazioni latine di studiosi eminenti del Medioevo come Jaques de Vitry, Bernald di Clairvaux, Guillaume de Tyre con un punto di vista critico, logico e sistematico che restituisce la verità sulle gesta, il credo, la lingua ieratica e la simbologia templare nell’arte e nell’architettura”.
