Rhino Bonds, anche Valeur Group nell’iniziativa della World Bank: il commento di Alessandro Noceti

I capitali raccolti dalla Banca Mondiale contribuiranno alla crescita della popolazione dei rinoceronti neri in Sud Africa. Alessandro Noceti, Direttore di due controllate Valeur, ne ha parlato in un’intervista ripresa da “Milano Finanza”.

Alessandro Noceti

Alessandro Noceti: tematiche ambientali e valori etici le ragioni dell’interesse di Valeur Group

A inizio anno il mercato finanziario ha visto l’arrivo di uno strumento inedito. Il suo nome ufficiale è “Wildlife Conservation Bond”, meglio conosciuto come “Rhino Impact Bond”. Emesso su iniziativa della World Bank, si tratta del primo strumento a reddito fisso legato alla conservazione di una particolare specie in via d’estinzione. A spiegarne i dettagli è Alessandro Noceti, Direttore di Valeur Capital e Valeur Securities, controllate di Valeur Group, durante un’intervista andata in onda su Class CNBC e trasmessa in streaming da “Milano Finanza”. Lo scorso maggio il Gruppo indipendente svizzero ha deciso di prendere parte all’iniziativa della Banca Mondiale investendo nei Rhino Bonds. Un prestito di 150 milioni di dollari con scadenza quinquennale il cui ricavato sarà destinato alla conservazione dei rinoceronti neri in due riserve sudafricane, l’Addo Elephant National Park e la Great Fish River Nature Reserve. Due gli obiettivi del bond: la difesa di una specie in pericolo e la tutela di ecosistema e comunità locali. “Come Gruppo – ha dichiarato Alessandro Noceti – siamo sempre molto vicini alle tematiche ambientali e di tutela degli animali, sia indirettamente che direttamente tramite la nostra Valeur Foundation, che si impegna per conseguire obiettivi etici”.

Alessandro Noceti: Rhino Bonds, come funziona il rendimento del titolo

Una tipologia di obbligazione nuova, quella della Banca Mondiale, ma che ha riscosso fin da subito un enorme successo. Durante il primo round di vendita dei Rhino Bonds l’Istituto ha infatti raccolto 150 milioni di dollari. Merito, aggiunge Alessandro Noceti, sia dello scopo nobile che di alcune caratteristiche prettamente finanziarie dello strumento: “Il titolo obbligazionario ci ha attirato perché emesso da un’emittente sovranazionale tripla A, con un rischio di credito contenuto e quindi di natura non speculativa”. Peculiare anche il modello di pagamento, che è a risultato: l’obbligazione pagherà i rendimenti ai propri investitori in relazione ai tassi di crescita dei rinoceronti all’interno dei due parchi. “Maggiore sarà il tasso, maggiore sarà il rendimento del titolo – spiega Alessandro Noceti– che tuttavia non offre un flusso cedolare come gli investimenti tradizionali, ma un pagamento unico a scadenza che va dal 2 al 9% in base alla crescita della popolazione dei rinoceronti neri, che può variare tra lo 0 e il 4%”.