SBARRE il nuovo Film di Ovidio Martucci

Primo ciak di sette scene girato con sede a Terracina presso Odissea Ristorante. Trasferimento nel pomeriggio con sede Monte San Biagio presso Hotel Vallemarina nella quale sarà riprodotta una stanza di degenza da recupero. Duro il dialogo padre figlia, epilogo a due del lungometraggio che si girerà a fine settembre a Varallo, in questa anticipazione del film SBARRE avente come argomentazione la chiusura manicomi del 1978 e la sua analisi sociale. Il Regista ed autore Ovidio Martucci rientra davanti e dietro la camera vestendo la dura figura di un padre despota con una figlia in conflitto famigliare nel ruolo Carmela De Rose, magistrale attrice alla sua prima uscita da protagonista con gli attori Simone Martinez, Tony Cortese, Lorenza Osnato assistente alla regia. Musiche del Maestro Felice Iafisco, voce soprano Tina De Luca, make up cinema Mariarosaria Letizia, operatore Andrea Longo.

Diego Camilleri con Francesca D’Achille e gli altri attori entreranno in scena direttamente in provincia di Vercelli, location.
Sceneggiatura riadattata dalla nota scrittrice italiana contemporanea Melinda Miceli.
Sbarre sarà proiettato in anteprima assoluta il 10 Agosto 2022 durante il Festival Internazionale del Cinema FESTIVALCORTISULMARE a Terracina, per la rassegna più importante nazionale del cinema estivo in località di mare. Presenti tutti i film già vincitori dei blasonati festival indoor 2022 sul grandissimo ed unico palcoscenico in Piazza Garibaldi con il casting presente in toto.

Uscirà presto lo short film festival di 7 minuti, un corto denuncia; vita di tutti i giorni di 3 donne che evidenziano piccoli traumi nel comportamento verbale e di movenza, tali da far attivare i genitori come campanello di allarme. Diventa così spontanea la segnalazione dei medesimi Amici ai propri genitori e ai Responsabili di attività professionali.
Grazie alla giornalista, sollecitata dalla coraggiosa, Ceccarini, emergono tanti orrori nascosti dall’ipocrisia di alcune famiglie e della società. Di molti si è persa traccia, scomparsi in false cartelle o morti per “sbaglio”. A questi va il ricordo dell’Artista, mosso da profonda coscienza civile e umana.
Il pazzo è colui che legge il mondo con altri occhi. Limitare a volte è necessario, per il bene suo e di tutti ma chi dimentica la sua Umanità, è altrettanto pericoloso.” Da un discorso di Basaglia.

Dott.ssa Melinda Miceli