Armando Nigro a Visioni d’arte e di poesia by International art prize Giotto

Armando Nigro pluripremiato artista siciliano sarà presente all’evento d’arte Bellezza divina. Visioni d’arte e di poesia by International art prize Giotto.

Ha dichiarato l’artista che ha appena ricevuto il Premio Federico 2 per la pittura e dalla Biennale delle Ville Venete: “Sono onorato di quest’invito diretto del critico d’arte e direttore artistico Melinda Miceli ideatrice e organizzatrice di eventi d’arte che hanno fatto storia e scuola. Lieto di essere partecipe insieme ad altri artisti storici del Certamen e al suo testimonial Antonio Manzi. Come sempre l’evento farà audience e sarà seguito dalla stampa internazionale per cui sto preparando un’opera molto singolare che vedrete all’esposizione che si terrà a settembre a Siracusa, Palazzo del Governo BIBLIOTECA E SALA MUSEO VITTORINI, il cui contenuto sarà presente anche  all’esposizione virtuale del museo d’armi e nella fortezza di Civitella del Tronto”.

Nigro nato a Catania nel 1969, vive ad Avola in provincia di Siracusa dove lavora. Fin dall’inizio in mostre collettive ha ricevuto premi con apprezzamento della critica tra cui Sgarbi, Melinda Miceli, Paolo Levi. Premiato in ordine cronologico: Artista dell’anno 2017 Cefalà Diana, Palermo, Attestato d’arte di Salerno con direzione artistica Sgarbi, Attestato di autenticità Concorso di Perizia di Paolo Levi, all’opera “Sguardo Barocco”, Anno di merito artistico 2018, Prima Collettiva d’Arte a Palermo capitale della cultura 2018. Secondo classificato nella sezione Arti Visive del Certamen Letterario e Artistico Internazionale sulle Cattedrali, organizzato dalla critica d’arte Melinda Miceli tra i 50 partecipanti con l’opera iperrealistica dal titolo “Scroscio del barocco” realizzata con tecnica mista matita su tela e colori ad olio. In questa tela Nigro svela la narrazione per l’arte dei suoi antenati, mettendo in scena con tutto il suo pathos il barocco e le sculture simboliche e grottesche della ricostruzione post-terremoto del 1963. Armando Nigro è vincitore della sezione disegno del prestigioso International art prize Giotto.

Pittore figurativo con una tendenza iperrealista il cui universo artistico è incentrato su donne, paesaggi e ritratti dipinti con grande maestria insieme a techn ici dettagli dell’architettura barocca siciliana e liberty, ricercati per la perfezione del disegno. L’artista sembra influenzato anche dalle fotografie di moda, e dalle dive del cinema che a loro volta hanno assimilato reminiscenze pittoriche. Nigro crea immagini di sfondo altamente spettacolari, che stanno per rapire i sensi dello spettatore, un viaggio attraverso colori, forme e suoni che catturano e coinvolgono ogni percezione sensoriale, restituendola al mondo sotto una veste culturale e alla moda. Il soggetto che coniuga l’architettura con l’elemento femminile si stende sulla tela affidandosi ad una perfezione formale dal sapore fotografico dove atmosfere luminose e fortemente contrastate sottendono un richiamo ai grandi pittori realisti del Seicento e del Settecento. La sua abilità pittorica nel ritrarre l’architettura nella forma più autentica, ottenuta attraverso il dipanarsi di molteplici giochi chiaroscurali, e tecniche stratificate, portano a volte l’osservatore a interrogarsi su quali siano le impercettibili differenze che possono distinguere il dipinto dalla fotografia. in una rielaborazione soggettiva e riuscita.

La combinazione di bellezza travolgente e straordinario realismo nei ritratti femminili, insieme al notevole virtuosismo tecnico, hanno la volontà di trasmettere un messaggio e di creare un dialogo tra l’osservatore attento e l’inconscio della figura ritratta, attinto dall’iperuranio delle idee che inverte la realtà oggettiva e vive in una dimensione onirica dalla quale non riesce a svegliarsi. La verità dell’ambientazione dimensionale, la penetrante sicurezza del disegno, l’abilità del taglio e della distribuzione dei colori fanno presupporre una fedeltà ossessiva al visibile, tale da trasformarsi nelle sue tele in un giocoso godimento visivo. La suggestione spaziale di uno scenografo ispira e suggerisce una sorta di spettacolarizzazione filmica del dipinto, dove l’orchestrazione figurativa è rinvigorita dalla personalità forte ed estrosa che contraddistingue questo sublime interprete dell’arte contemporanea. Le sue note opere dai titoli L’origine, Scroscio del barocco, Ortigiando, Sensi, La fanciulla incantata, inserite in riviste e cataloghi internazionali, indugiano sui dettagli con pennellate decise ed energiche che talvolta diventano acquarello, così sotto la pelle trasparente il si intravedono i segni dell’incidenza della luce, restituendo una copia allusiva con effetto poster.