Si chiude Street Art for Rights 2021

Con nove nuove opere murarie di otto street artists di fama internazionale, diffuse in due quartieri della periferie di Roma e nella Regione Lazio, si chiude la prima edizione di Street Art for Rights, il progetto ideato da Peppe Casa e curato da Oriana Rizzuto, che sostiene l’ideazione e la creazione di opere di arte urbana, con l’obiettivo di creare un museo a cielo aperto, pubblico e gratuito, al di fuori dei percorsi più battuti della capitale.

Partita dalle periferie di Settecamini e Corviale, dove ha affrontato i temi dell’agenda ONU 2030 con gli street artists Moby Dick, Diamond e SOLO, l’azione di Street Art for Rights, si è successivamente “espansa” nella Regione Lazio, coinvolgendo anche gli artisti Motorefisico Tina Loiodice, Oniro, Marcello Russo e Alessandra Carloni, che hanno realizzato le loro opere a Cassino e a Latinacon l’obiettivo di mettere in contatto alcune zone della regione, contraddistinte da contesti sociali e territoriali unici, con la realtà creativa contemporanea portandole alla ribalta del palinsesto delle offerte artistiche e performative.

Tutte le opere sono state prodotte anche con vernici speciali AirLite capaci di assorbire gli agenti inquinanti e trasformarli in sostanze inerti attraverso un processo chimico attivato dalla luce solare.

Le foto sono di Gloria Viggiani.

La prima fase di Street art for Rights, a Roma dal 18 al 28 marzo, nei quartieri Settecamini e Corvialeè stata ideata e diretta da Giuseppe Casa, curata da Oriana Rizzuto, e organizzata dall’associazione culturaleTaste and Travel in collaborazione con MArtegallery. Si è avvalsa della collaborazione di ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, (main partner), e delle partnership di World Food Programme Italia, Banco AlimentareComunità Sant’EgidioForum Disuguaglianze e DiversitàItalia che cambia, GreenPeace, MArte Social, Comitato di Quartiere di Settecamini, Laboratorio di Città Corviale, Museo delle Periferie, Wunderkammern Contemporary Art Gallery, Dorothy Circus Gallery, Contemporary Cluster. E’ patrocinata da Rai per il Sociale, e la media partnership di Radio Live e TGR. Partner tecnici Ater AirLite.

Il progetto capitolino è promosso da Roma Culture, vincitore dell’Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022, curato dal Dipartimento Attività Culturali e realizzato in collaborazione con SIAE. 

Street Art for RIGHTS – Regione Lazio, con gli artisti Diamond e SOLO, Moby Dick, Motorefisico Tina Loiodice, Oniro, Marcello Russo e Alessandra Carloni è organizzato dall’associazione culturale Mitreo Iside e si avvale anche del supporto di MArte Social e MArteGallery, del collettivo Ammuri Liberi di Cassino, e dei Comuni di Cassino e di Latina. Partner tecnici Ater, AirLite e Hard2buff. Il progetto è promosso e sostenuto dalla Regione Lazio, in collaborazione con gli assessorat alla cultura dei Comuni di Cassino e di Latina.

OPERE PRODOTTE E LUOGHI

STREET ART FOR RIGHTS REGIONE LAZIO – LE ULTIME OPERE NELLA REGIONE LAZIO

OPERA: Allegro ma non troppo, concerto per arpa e batteria – Diritto alla libertà d’espressione

ARTISTA: SOLO&Diamond

LUOGO: Via T. Piano 1, Cassino (FR) – Facciata del palazzo del sindaco di Cassino

Un inno alla libertà di espressione reso con una squisita figurazione tutta al femminile; gli artisti Diamond e SOLO hanno dato voce alla necessità fondamentale di scegliere, di esprimersi, di cambiare, di vestire, di credere e fare ciò che si vuole, quando si vuole, come si vuole. L’opera rappresenta due anime diametralmente opposte di uno stesso diritto alla libera scelta e lo fa dedicando un’attenzione particolare alla musica creando una metafora che  armonizza in un’unica melodia visiva due strumenti molto diversi: si mette in discussione il concetto di staticità inteso come definizione univoca dei propri gusti per celebrare invece la bellezza e la necessità del continuo divenire dell’individuo che accetta il cambiamento e la scoperta di nuovi lati di sé.

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OPERADiritto a un’infanzia felice

ARTISTA: Tina Loiodice

LUOGO: Settecamini – via di Settecamini, 106 (RM)

“Una bimba sorridente che quasi si protegge dietro un enorme girasole fiore  strettamente legato al sole e simbolo di vita. Sul fondo altri fiori disegnati dalla mano infantile di uno dei bimbi del ghetto di Terezin a cui la felicità di essere bimbo fu negata”. Tina Loiodice

La breve descrizione dell’artista offre tutto ciò che serve per comprendere la complessità di una figurazione semplice e diretta che vuole sottolineare l’importanza della felicità nelle fasi dello sviluppo infantile e soprattutto rimarcare quanto ci sia ancora oggi bisogno di difendere il diritto che lega la bellezza di un sorriso sincero, scaturito dalla tranquillità di una vita serena, ai volti e alle anime dei bambini.

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OPERADiritto alla parità di genere

ARTISTA: Alessandra Carloni

LUOGO: Latina Via Lepanto 2, Latina (LT)

La figurazione scelta da Alessandra Carloni per parlare del diritto alla parità di genere e allo studio è espressa in un’opera dove i protagonisti sono due giovani ragazzi che iniziano un viaggio fantastico a cavallo di una strana mongolfiera, composta da una casetta per gli uccellini con attaccati dei libri a fare da contrappeso. Il discorso nasce proprio dalla necessità far arrivare ai più giovani dei temi fondamentali come l’istruzione e il rispetto dell’altro e cresce attraverso una metafora chiara e diretta frutto della dolcezza e dell’immediatezza del tratto naif caratteristico dell’artista. Nell’opera realizzata sui muri della scuola G. Cena di Latina il fantastico e la fiaba comunicano l’importanza di parlare e discutere di determinati temi sin dai primi momenti della crescita di un individuo, soprattutto nel contesto di luoghi dedicati all’istruzione.

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OPERA: Dualismo– Diritto alla parità di genere

ARTISTA:  Marcello

LUOGO: Via T. Piano 1, Cassino (FR)

Il dualismo platonico propone che il nostro mondo sia diviso da una sorta di linea invisibile in cui sono situate le cose importanti e permanenti (EIDOS o mondo delle idee) e le cose che passano, effimere e insignificanti (DOXA, opinione o mondo sensibile). Nella filosofia contemporanea il dualismo più dibattuto è quello concernente il rapporto  tra la mente ed il corpo.  Si tratta quindi di una concezione metafisica che sostiene come la realtà sia costituita da due sostanze fondamentali, ontologicamente separate ed incapaci di interagire casualmente l’una con l’altra. L’opera è così dedicata al dualismo dell’essere richiamando direttamente il diritto all’uguaglianza e alla parità di genere. Non esiste nell’opera un campo che prevalga sull’altro, nella forma e nel colore; così impostata l’immagine si avvicina gli esercizi di basic design dove nessuna parte della configurazione esercita il ruolo principale. Al centro Marcello imposta un oggetto impossibile che si apre a rilievo dalla superficie a rappresentare la mente. Di contorno c’è il corpo rappresentato dai colori, geometrie a contrasto che rendono gli  inputs di cui ogni giorno siamo ricettori e vittime in una corsa irrefrenabile all’apparire.

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OPERA: Coltivazione del Sé  – Diritto alla cura del sé

ARTISTA: Oniro

LUOGO: Via T. Piano 1, Cassino (FR)

Chi siamo? Chi siamo nel profondo? La società contemporanea spesso ci porta a prendere decisioni per il nostro futuro che esulano dalle nostre vere necessità. Tuttavia nelle trame invisibili dell’essenza di ogni individuo si coltiva, a volte anche all’oscuro della propria vita sociale, un bisogno scalpitante di manifestare l’unicità dei propri pensieri e dei propri bisogni in una situazione limite che se non trova modo di essere comunicata rischia di diventare motivo di stress e di estrema difficoltà per la propria vita all’interno della collettività. Oniro con la sua opera ed il suo tratto, surreale e delicato, descrive il diritto a pretendere sempre per sé stessi e per il proprio equilibrio personale l’opportunità di trovare il proprio modo di esistere nel mondo, coltivando le proprie attitudini e valorizzando le proprie diversità, totalmente indispensabili alla ricchezza dell’ecosistema sociale.

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OPERADiritto alla libertà di circolazione e movimento

ARTISTA: Motorefisico

LUOGO: Via T. Piano 1, Cassino (FR)

Un muro complesso per uno studio sul movimento di linee e colori che insiste sul senso dello spostamento come spunto per una riflessione sul diritto al movimento e alla libera circolazione. Il duo artistico si è cimentato con la realizzazione di un’opera avveniristica grazie alla quale si vuole dare voce all’importanza della mobilità fisica e spirituale dell’individuo; un diritto di primo acchito scontato, ma che negli ultimi anni ha acquisito un’incidenza fondamentale nella vita di tutte le persone che da un anno a questa parte hanno rimesso in discussione il concetto di “spostamento”. In un periodo in cui la libertà di movimento è stata ridotta al minimo per necessità superiori, legata all’incidenza e al contrasto della diffusione dei contagi, Motorefisico si interroga su come concepire una prossemica del contemporaneo lavorando sul significato dell’occupazione di uno spazio e della ricalibratura delle distanze.

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STREET ART FOR RIGHTS “ROMA 18-28 MARZO 2021” 

OPERAUrka Urka tiruleru oggi splende il SOLO

ARTISTA: SOLO

LUOGO: via di Settecamini 108, Settecamini, (RM)

TEMA: Agenda ONU 2030 Goal 1  Sconfiggere la povertà

Una sospirante ed innamorata Lady Marian osserva con preoccupazione l’avviso della taglia che pende sulla testa dell’amato Robin Hood, generoso e leggendario eroe popolare. Un’immagine apparentemente semplice che racconta in realtà di scelte e rapporti complessi, che induce riflessioni sull’amore, le intenzioni e quanto sia giusto mettere a rischio la propria vita per gli altri generando apprensione ed inquietudine in chi ci ama. I protagonisti si confrontano con concetti fra loro contrapposti come ricchezza e povertà, ridistribuzione e legalità, amore e senso del dovere. Attraverso questi tormentati conflitti passano la lotta e l’impegno per colmare le diseguaglianze, dare ad ognuno l’opportunità di sviluppare le proprie capacità ed avere le risorse per partecipare pienamente alla vita sociale.

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OPERADomanda e offerta

ARTISTA: Diamond

LUOGO: Via di Casal Bianco, 123

TEMA: Agenda ONU 2030 Goal 2  Sconfiggere la fame

Lo street artist Diamond si è occupato di visualizzare il Goal 2. L’immagine scelta per veicolare i contenuti del Goal di riferimento è ispirata alle stampe giapponesi del XIX sec. seguendo la sua poetica che riprende i delicati tagli orientali delle grafiche giapponesi mescolate a suggestioni nate studiando l’Art Nouveau e il Liberty. L’opera si compone come una scena di vita quotidiana: un soggetto femminile intento a consumare il proprio pasto accanto ad una finestra e ad un focolare. L’immagine della donna mentre mangia delle polpette di riso da una ciotola si carica di allegorie nel momento in cui al simbolo del nutrimento che sancisce da sempre il rapporto tra uomo e alimentazione per la sussistenza (il riso) , si aggiungono dei capelli animati che inforcano le tipiche posate orientali per sfamarsi dello stessa pietanza. L’immagine esprime come l’importanza di una continua lotta alla fame fisica sia da sempre accompagnata alla necessaria battaglia per la soddisfazione di una fame di conoscenza

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 ARTISTA: Moby Dick

LUOGO: Via Marino Mazzacurati 61 (presso l’Ass. cult. Mitreo Iside), Corviale, (RM)

TEMA:  Agenda ONU 2030 Goal  3 Salute e Benessere

Lo street artist Moby Dick si è occupato di visualizzare il Goal 3 seguendo la sua poetica iperrealista impegnata nella difesa dei mammiferi, soprattutto acquatici. Il soggetto scelto per veicolare i contenuti del Goal di riferimento è una composizione di una serie di animali selvatici, come grandi pesci e rettili, intervallata da una serie di occhi. La rappresentazione simbolica della relazione stretta che la natura ha nei confronti dell’uomo è espressa da una figurazione che sostiene quanto l’essere umano non sia solo osservatore di un ecosistema complesso e variegato, fatto anche di specie animali e vegetali bizzarre lontane nel tempo e nello spazio, bensì viva ogni giorno insieme ad esse dalle quali non è così diverso e alle quali è legato indissolubilmente. L’opera suggerisce come ogni azione effettuata allo scopo di raggiungere un effetto benefico per la salute umana debba essere accompagnata da una consapevolezza attiva, ampia ed universale, scardinando il concetto di salute e benessere personale come limitato ed antropocentrico.