Difesa, Sindacato Itamil Esercito: “La sanità militare monitori lo stato di salute dei militari sottoposti a prima vaccinazione del farmaco Astrazeneca”

ROMA. “Invitiamo i nostri tesserati alla massima calma, altrimenti rischiamo di fare lo stesso gioco dei No Vax”. E’ il messaggio che, in una nota stampa diffusa nella giornata di venerdì 12 marzo, ha voluto diffondere il sindacato “Itamil – Esercito italiano”. 

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“I negazionisti hanno già emesso le loro sentenza di condanna, creando panico tra la popolazione – recita il testo -. E’ da irresponsabili strumentalizzare la morte dei nostri colleghi. Adesso la sanità militare ha il dovere di fare subito chiarezza e di mettere a disposizione tutto il personale che ha già affrontato la vaccinazione in prima dose. Lo stato di salute di questi ultimi va costantemente monitorato, fino alla fine delle indagini. Se la situazione non si normalizzerà, la lotta al COVID-19 sarà infinita”. 

Le richieste rivolte da Itamil alla Sanità Militare sono chiare: “Vogliamo ulteriori  chiarimenti sugli effetti del vaccino AstraZeneca, un monitoraggio sullo stato di salute dei militari sottoposti alla prima vaccinazione e particolare attenzione  nella vaccinazione delle fasce deboli dei militari. Ci riferiamo alle vittime del dovere e del terrorismo,  che, sicuramente, non possono reggere il peso degli effetti collaterali del vaccino AstraZeneca. Il nostro grido mira ad abbattere pericolosi allarmismi”. 

Al termine della nota, Itamil riporta il contenuto un’intervista rilasciata dall’infettivologo, Professor Matteo Bassetti, al “Giornale di Sicilia”: “AstraZeneca è un farmaco nuovo, che, a differenza degli altri, funziona con un vettore virale. Tuttavia, gli eventuali effetti sono identici a quelli provocati da Moderna e Pfizer e, in generale, da tutti gli altri vaccini: un po’ di febbre e dolori articolari, che in genere spariscono entro le 48 ore. Nel Regno Unito sono state vaccinate più di 10 milioni di persone”.


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