Siamo tutti FIGLI DEL PORNO nel nuovo singolo di MALINVERNI – Fuori il 12 febbraio

Dopo “Da qualche parte”, una ballad uscita lo scorso 6 novembre, Matteo Pace aka MALINVERNI, cantautore romano trapiantato a Palermo, pubblica Figli del porno (Piuma Dischi – Believe) e ci proietta in un futuro distopico, in realtà – secondo lui – non troppo lontano dal nostro presente.

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“Siamo la prima generazione di figli che vivranno peggio dei padri.
Siamo quelli che vengono definiti “bamboccioni” o “choosy” e che poi magari parlano tre lingue e sono costretti a fare i rider per Glovo.
Siamo la generazione per la quale crescere o semplicemente pensare ai figli è quasi una missione impossibile, dato il contesto.
Il mercato del lavoro, di ogni lavoro, è saturo e logorante, le prospettive incerte. Ci resta l’accesso gratuito ai siti porno e altre conquiste poco rilevanti… era davvero questo il futuro che avevamo immaginato? Era questa la nuova società in cui avevamo riposto le nostre aspettative?”

Ci han dato il porno
Ci han tolto il giorno
Ci han dato inferno
Altro che eterno
Ci han dato inverni da animali in gabbia
E calci in faccia e sacchi di rabbia

BIO

Malinverni (Matteo Pace) nasce a Roma nel 1990 ma vive a Palermo dallo scorso anno.

Nel 2010 si diploma al Cet di Mogol come interprete e inizia a scrivere le prime canzoni. Significativa l’esperienza come autore e chitarrista acustico per Claudio Cera (X factor 5), che lo porta ad esibirsi nei più conosciuti locali romani. Nel 2019 si rende conto che di gavetta ne ha fatta anche troppa e riprende in mano il suo progetto da solista (3 i brani usciti: “La Verità” , “Dentro la notte” e l’ultimo “Complicazioni (il monolocale”). Il 6 novembre 2020 pubblica “Da qualche parte” ed entra in squadra Piuma Dischi.

Il progetto cerca di fondere sonorità attuali con un linguaggio cantautorale.

Registra le proprie canzoni a Roma con il collettivo BDR studio, ragazzi giovani e preparati.
In genere preferisce affrontare temi come il senso di disagio della sua generazione, la precarietà e una società che non ci rappresenta più.
Da sempre cerca di non fossilizzarsi su una “tipologia” di canzone in particolare, ma fa in modo che siano diverse tra loro seppure con una linea comune.
E’ attualmente al lavoro per la pubblicazione del suo primo album.

Ufficio Stampa PressaCom
Irene Cimò: irene.cimo@pressacom.com
Federico Cardu: federico.cardu@pressacom.com
Alessandro Cirone: alessandro.cirone@pressacom.com


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