Al via il progetto Open Your Skills Box

Disoccupazione giovanile sopra al 30% in Italia, si registra un dato doppio rispetto alla media europea, come e cosa fare?

Affrontare il problema è una sfida complessa, ma attenti lavori di rete e formazione specifica possono proporre soluzioni locali a favore delle risorse del territorio.

Nasce così il progetto Open yourskills box, sostenuto dal Bando Orientamento Formazione Lavoro promosso nella primavera del 2019 dalla Fondazione Istituti Educativi di Bergamo.

Capofila del progetto, insieme ad altri enti del territorio, aziende e professionisti, è la Scuola d’Arte Andrea Fantoni, perché l’iniziativa, articolata in molte azioni, si pone l’obiettivo generale di facilitare l’inserimento dei giovani nel mondo delle professioni creative attraverso lo sviluppo di competenze trasversali (soft skills).

Le professioni di carattere creativo necessitano di strumenti e approcci particolari per trovare uno spazio professionale, da qui la scuola Fantoni come capofila perché formando queste figure professionali da sempre e inserendole in stage e altre attività, con il suo ufficio lavoro ha nel tempo costruito un “kit” di strumenti, approcci, metodi adeguati a questo specifico settore ed ora, con questo progetto, pone a sistema tutto questo e lo mette a disposizione di tutti

Il contesto nazionale e la situazione a Bergamo

Gli ultimi dati Istat dimostrano una situazione stabile nel tasso di disoccupazione generale, ma rilevano, al contrario, una crescita della disoccupazione giovanile. Il dato complessivo parla del 31,4%, un tasso più che doppio rispetto alla media dell’Unione Europea che pone l’Italia al terzultimo posto in Europa.

In questo quadro si evidenzia inoltre una progressiva crescita dei «Neet – Not in education, employment or training», cioè giovani che contemporaneamente non sono inseriti in un percorso scolastico o formativo e non sono impegnati in un’attività lavorativa. Il fenomeno dei ragazzi tra 15 e i 24 anni definiti «Neet» interessa circa 1,3 milioni di persone, circa il 20% della popolazione di questa fascia d’età.

A Bergamo, una rielaborazione dei dati Istat ad opera dell’Istituto Ires-Morosini (associazione no profit, fondata nel 1982 per volontà della Cgil) sulla fascia di età tra i 15 e i 29 anni nelle province della Lombardia, rileva che in quattordici anni, l’occupazione giovanile nella provincia di Bergamo è calata di 20 punti percentuali, passando dal 61% del 2004 al 40,8% del 2018.

Costruire risposte

Open yourskills box nasce per cercare di dare una risposta, seppur parziale, al problema della disoccupazione giovanile, sulla base dell’esperienza maturata all’Ufficio lavoro della Scuola d’Arte Fantoni che nel tempo ha incontrato differenti criticità nel favorire il collocamento lavorativo nelle professioni creative dei propri allievi, ma anche di giovani provenienti da altre realtà di formazione.

La fragilità principale segnalata dalle oltre 200 aziende con cui la Scuola Fantoni collabora è la scarsa capacità dei candidati di sapersi presentare, relazionare e gestire in fase di pre-colloquio, di colloquio ed in fase di inserimento. Emerge dunque una scarsa preparazione dei ragazzi in quelle che oggi vengono chiamate Soft Skills, ossia le competenze trasversali, sempre più cruciali per il buon esito di un inserimento lavorativo.

La rete

Il progetto prevede il coinvolgimento di enti della formazione (Scuola Fantoni, Istituto Caniana, Patronato S. Vincenzo), 10 aziende, liberi professionisti, l’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro, l’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro al fine di avere un quadro complessivo delle criticità del passaggio tra scuola e mondo del lavoro che spesso rallenta l’inserimento e demotiva i giovani.

Il coinvolgimento di numerose aziende all’interno del partenariato nasce dalla volontà di avere uno sguardo diverso rispetto a quello della scuola sui giovani in cerca di una prima occupazione.

La cooperazione e la comunicazione fra i partner è stata il motore delle prime delle attività fin dalla fase iniziale di progettazione, numerosi sono stati i tavoli di lavoro per elaborare strategie condivise, la solidità della rete è stata individuata come elemento di forza del progetto.

Azioni: un Vademecum e corsi di formazione (il primo al via il 17 febbraio)

Il progetto prevede l’attivazione di tre corsi di formazione rivolti agli orientatori e ai formatori impegnati sul territorio al fianco dei ragazzi.

Ciascun corso, sarà pensato in modo specifico per gli utenti, nel segno di quella personalizzazione che è risorsa per il raggiungimento degli obiettivi.

Il primo, al via il 17 febbraio, è rivolto al personale della Scuola Fantoni; il secondo, al via il 22 febbraio, al personale della Scuola IIS Caniana e del Cfp Patronato S. Vincenzo, il terzo, con date da definirsi, ha ancora posti disponibili e sarà rivolto agli addetti ai lavori nell’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro delle professioni creative  (Enti accreditati per i servizi al lavoro di Regione Lombardia, Centri per l’Impiego, Informagiovani,…).

Nei prossimi mesi verranno realizzati 16 percorsi di formazione per gruppi di circa 25 giovani che, iscritti all’ultimo anno del percorso formativo, saranno a breve alla ricerca di un posto di lavoro.

Gli operatori coinvolti hanno inoltre pubblicato un Vademecum, frutto degli incontri al tavolo di lavoro. L’opuscolo, animato dall’accattivante grafica di Francesca Perani, sarà disponibile in formato digitale affinché sia usufruibile da parte di tutti gli allievi durante i percorsi di orientamento nelle scuole e ai giovani in cerca di lavoro nelle professioni creative.

Il contenuto riepiloga tutto quello che è importante sapere per chi intende cercare lavoro: aspetti pratici e normativi, consigli utili a partire dalla fase di orientamento a quella dei primi contatti fino alla gestione delle relazioni una volta inseriti in contesto aziendale.

Il Vademecum contiene una parte di approfondimento normativo/contrattuale del mondo del lavoro curata dai Giovani Consulenti del Lavoro.

Verrà distribuito tra gli istituti superiori ed i CFP di Bergamo e presso le realtà informative a cui si rivolgono i giovani, quali gli Informagiovani territoriali al fine di renderlo uno strumento utilizzabile da un ampio bacino di giovani.

Sviluppi futuri: per le start up spazio al FantoniHub

Il progetto intende creare elementi che possano generare sviluppi nel tempo; per questo10 proposte di start up potranno utilizzare il FantoniHub: lo spazio espositivo e multifunzionale gestito dalla Scuola d’Arte Fantoni grazie alla collaborazione con la Provincia di Bergamo (passaggio via Sora – via Camozzi a Bergamo). I giovani imprenditori potranno avere uno spazio per sviluppare la loro idea di impresa, ma potranno essere a loro volta formatori degli allievi più giovani insegnando loro a guardare avanti nel segno della creatività.