Intervista a wLOG

Ossido è il nuovo singolo di wLOG

Esce oggi venerdì 18 dicembre 2020 (distribuzione Artist First) il nuovo singolo di wLOG. Un brano che conferma l’anima nera più intima e tormentata dell’atipico cantautore milanese che già avevamo intravisto con il precedente brano dal titolo I Canini di Vlad, confermando la squadra formata da I Tristi (produzione presso il Bedroom Studio) e Emyk (mix and mastering).

Rispetto ai precedenti singoli, pur rimanendo nei canoni del cantautorato pop, Ossido è un brano più oscuro e disturbante, descrizione di una nuova Milano distopica che non è poi così distante da quella che stiamo vivendo in questo periodo: una società in loop dove siamo sia vittime che carnefici

Un giorno ho visto un uomo, seduto su un marciapiede, che cercava invano di colpire con un mozzicone di sigaretta la schiena di una persona che indifferente lo aveva calpestato. Mi sono seduto vicino a lui per parlare un pò. Quel giorno anche io mi sono sentito lontano dal mondo. Oggi lui non c’è più e nessuno lo sa. Così ho scritto Ossido.

BIO:

wLOG è un cantautore, poeta e artista milanese: la sua musica si muove tra il prog, il punk, l’elettronica, l’indie e il pop. Esordisce come solista nel 2018. Nel marzo 2019 esce il primo album “wLOG”. Il sound viene definito switch pop: un groove familiare, ma allo stesso tempo lontano da ciò che si è abituati ad ascoltare. wLOG vuole trasportare verso il futuro la purezza della canzone, della melodia, del sentimento e del testo intimo. Un lancio di nuove miscele di suoni fusion tra clubbing, edm, synth e spunti sperimentali. Gli ultimi brani in sequenza sono “Un colpo solo”  e “Indiani d’America” e “Naftalina” , tutti inseriti nelle playlist Indie Italia e Scuola Indie di Spotify. A luglio 2020 è uscito l’Ep “Nisba” 

INTERVISTA:

  1. Ossido in fondo è un’atipica canzone natalizia. Com’è nata?

Ciao. Si in effetti lo è. Un’atipica canzone per un’ atipica situazione. E’ nata in pochi secondi. Un giorno ho visto un uomo su un marciapiede che veniva quasi calpestato con indifferenza. Per reazione ha lanciato un mozzicone di sigaretta. Mi sono fermato a parlare con lui. Era un giorno dove tante cose si stavano smuovendo dentro di me…Sono tornato a casa è l’ho scritta…

  1. Sai che fine ha fatto quell’uomo che l’ha ispirata?

No. Sono passato di lì un po’ di volte, ma nisba.

  1. Da dove deriva invece questa svolta più dark?

In realtà è dentro di me da sempre. Scrivo di continuo cose diverse. Sono una persona che reagisce e che ama godere, ma anche sensibile e con molte cicatrici. Scrivo cose dark, romantiche, pop, provocatorie, ironiche, stucchevoli, intellettuali, storiche, demenziali. Dipende dal momento. La scelta di cosa pubblicare passa anche dalla produzione e dal management. Non rinnego nulla. Forse qualche arrangiamento veloce per varie esigenze, ma sono contento. So che posso dare ancora tantissimo. Diciamo che ho tanto da dare e da rivelare.

  1. Com’è nata la tua collaborazione con I Tristi e che cosa avete in comune?

E’ nata per caso. A Simone piacciono le mie canzoni. Ci siamo scritti, abbiamo suonato insieme. Durante i live estiivi gli ho fatto sentire un po’ di cose. C’è stata subito intesa. In comune sicuramente la sensibilità e la semplicità.

  1. Ci parli del Bedroom studio e della vostra giornata tipo?

Il bedroom ormai è un posto mistico e mitico. Simone ha creato un corner ideale con chitarra, synth e microfono. Suoniamo e produciamo ad una velocità pazzesca. Potremmo fare un album alla settimana. Ci vediamo la mattina. Chiacchere e strimpellata poi si parte. Chitarre in braccio, tastiere accese, microfono e cuffie. Poi si va a pranzare in un posto segreto. Di solito mangiamo il pacchero con la bufala. Ormai un rito con l’immancabile birretta. Si torna in bedroom. Di nuovo chiacchere e poi via fino alla sera. Poi rientro a casa e nel viaggio verso la montagna riascolto il lavoro della giornata. Bellissimo!

  1. Esistono ancora i cantautori?

Io credo di esserlo e credo ce ne siano. Ci vuole però davvero autenticità, spontaneità e purezza. Credo che lo stile di vita debba essere coerente.

  1. E ora? Un nuovo disco in arrivo?

Sicuramente un singolo. Quasi pronto. Dobbiamo capire la data. Poi forse un altro singolo e poi l’album o l’EP. In ogni caso rigorosamente di inediti. Non capisco l’album come raccolta di canzoni già pubblicate.