Da Bergamo il grido d’allarme dei commercialisti

Si è svolta oggi, lunedì 16 novembre, in modalità telematica l’Assemblea generale degli Iscritti all’ Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, in cui è stato presentato e approvato il Conto Preventivo 2021. L’Assemblea è stata anche l’occasione per fare il punto sulla situazione economica del Paese, sottoposta alla forte pressione dell’emergenza Covid 19, sulla condizione delle piccole e medie imprese e sul ruolo dei professionisti nel fronteggiare le sempre crescenti problematiche di aziende e imprese.

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“L’emergenza sanitaria, si è inevitabilmente riflessa in un’emergenza economica a livello mondiale e a farne le spese sono pressoché tutti i comparti, in particolar modo le piccole e medie imprese con pochi addetti. In questi mesi abbiamo assistito ad una crescente difficoltà di programmazione da parte delle istituzioni, anch’esse travolte dall’imprevedibilità di questo virus e dall’inefficacia degli aiuti stanziati, rivolti solo ad alcune categorie. Quotidianamente noi professionisti ci troviamo ad ascoltare il grido di allarme d’imprenditori, che cerchiamo di trasmettere alla politica, così da trovare soluzioni condivise per affrontare con maggior incisività l’emergenza che stiamo vivendo. Tutto questo si somma ai difetti strutturali tipici del nostro Paese: eccesso di pressione fiscale e burocrazia, carenze logistiche e incertezza del diritto”, ha spiegato nel suo intervento Simona Bonomelli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, giunta al termine del suo mandato quadriennale.

L’emergenza legata al virus, unita ai difetti strutturali che caratterizzano la nostra economia, non potrà che produrre una riduzione del reddito pro capite e un aumento delle condizioni di indigenza di un numero sempre maggiore di cittadini. Una crisi “di portata epocale” secondo il Barometro Censis-commercialisti, che mostra un quadro desolante: fatturato dimezzato per 370 mila attività, circa 460 mila piccole imprese a rischio chiusura, e oltre 415 mila in crisi di liquidità. L’unica possibilità per superare questo momento di crisi, è adottare in tempi rapidi misure di sostegno economico, snellimento degli adempimenti e tagli alla burocrazia. Proprio in questa direzione si è mosso il Consiglio nazionale, con una serie di proposte finalizzate ad alleggerire i costi fissi delle aziende per incentivarne la solidità e la capacità di rimborso all’indebitamento.

“Ci siamo fatti portavoce anche per chiedere interventi urgenti sotto il profilo delle tutele di natura assistenziale per i professionisti: l’aumento di contagi investe anche gli stessi studi professionali, costretti a chiudere in caso di malattia. I lavoratori autonomi non possono essere lasciati soli a sopportare il peso delle responsabilità derivanti dal mancato rispetto dei termini dei vari adempimenti, sia di natura fiscale, sia di lavoro a causa dell’insorgere della malattia” ha chiarito Bonomelli.

L’ORDINE

In aumento gli iscritti all’ Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, che nel 2020 hanno raggiunto il numero di 1732 (1719 nel 2019) di cui 1692 iscritti nella sezione A, 27 iscritti nella sezione B e 13 iscritti all’elenco speciale. Nella sezione speciale STP lo scorso anno erano iscritte 30 società tra professionisti, quest’anno 37. I praticanti sono 95: di questi 74 sono tirocinanti dottori commercialisti e 21 tirocinanti esperti contabili. È stato nuovamente organizzato a cavallo tra il 2020 e il 2021 il corso di preparazione all’esame di stato per i praticanti a cui hanno partecipato 31 praticanti.

Fondamentale il percorso di specializzazione e formazione continua che ciascun iscritto all’Ordine deve intraprendere all’interno della professione. Continuano e proseguiranno anche nel 2021 dunque le attività della Scuola di Alta Formazione SAF in stretto accordo anche con le Università, che dal mese di luglio si svolgono in modalità webinar per tutelare la salute degli iscritti e nel pieno rispetto delle normative anti Covid.

Sono fermamente convinta che la professione debba continuare ad evolversi verso un ruolo di garanzia nell’ambito delle dinamiche economiche e ritengo sia necessario continuare a riaffermare tanto a livello nazionale, quanto a livello locale il ruolo della nostra categoria professionale. La nostra disponibilità ad essere presenti in prima linea per aiutare le istituzioni a trovare le migliori soluzioni per risollevare il tessuto economico del nostro territorio è evidente. Ci siamo sempre fatti portavoce delle esigenze non solo dei professionisti, ma anche delle imprese e aziende che rappresentiamo, di cui siamo testimoni quotidiani delle difficoltà causate dalle lungaggini burocratiche e dall’eccessiva pressione fiscale” ha concluso Bonomelli.

Per informazioni: https://www.odcec.bg.it/


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