L’Università di Bergamo vince il premio per il migliore lavoro di squadra cliente e avvocato

Sabato 17 ottobre è stata una giornata di festa a Bergamo per l’Università, che si è aggiudicata il premio speciale per il “migliore lavoro di squadra cliente avvocato” nella sfida tra 17 università Italiane nell’ambito dell’8°edizione della Competizione italiana di mediazione, organizzata dalla Camera Arbitrale di Milano.

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La gara, durata tre giorni (dall’8 al 10 ottobre), ha visto sfidarsi 120 studenti, in rappresentanza di 17 Università italiane. Gli studenti hanno affrontato casi giuridici, applicando tecniche di mediazione apprese durante il corso di laurea. Per ogni caso giuridico due studenti hanno indossato le vesti degli avvocati difensori e due studenti i panni delle parti in causa. Il confronto tra le parti è stato gestito da un mediatore professionista. Giuria. A giudicare sono stati due mediatori professionisti e uno della “next generation”, un ex studente che ha gareggiato alle precedenti edizioni.

Questo premio è il coronamento di un meraviglioso viaggio nel mondo della tutela dei diritti in mediazionecommenta Daniela D’Adamo, Docente di diritto processuale civile del Dipartimento di giurisprudenza di Unibg e coordinatrice del Progetto sottolineandoil miglior premio che valorizza un percorso di squadra nel quale studenti e coach hanno messo in campo tutte le loro risorse in termini di passione e competenza. Unibg in questo settore si spende da anni per costruire una scuola di professionisti del domani capaci di  salvaguardare i diritti delle persone con strumenti alternativi, al di fuori del tribunale”.

Corale il ringraziamento a conclusione della competizione: “Grazie di cuore ai nostri studenti e studentesse Camilla, Chiara, Simone, Silvia, Michelle, Nicla, Arianna e Manuela.Siete stati  splendidi in questo  contesto difficile e non avete avuto timore di  misurarvi   con la mediazione telematica. Grazie di cuore agli splendidi coach Arik Strulovitz, Alessandro Bossi e Michele Marinini che hanno  trasmesso alla squadra i loro insegnanti, la loro professionalità  e la loro passione.Grazie a Angelica e Valentina ex studentesse, vincitrici dell’edizione Master, che hanno accompagnato con dedizione i loro colleghi più giovani. Grazie all’organizzazione della Cim, a Nicola Giudice ed ai suoi colleghi, perfetti padroni di casa. Grazie ad Unibg, al nostro Rettore, Prof Morzenti Pellegrini ed alla nostra Direttrice del Dipartimento di giurisprudenza, Prof.ssa Elisabetta Bani che ci hanno permesso di partecipare a questo concorso. E grazie infine agli studenti e studentesse delle altre università ed ai loro docenti e coach per aver condiviso questa magnifica esperienza. Complimenti ai vincitori ed a tutti i partecipanti. Un viaggio che non dimenticheremo mai“.

Novità assoluta: zero emissioni. A causa della pandemia da Coronavirus, quest’anno la gara si è tenuta per la prima volta online: le sfide si sono svolte interamente a distanza, con un positivo impatto ambientale. Secondo una stima della Camera Arbitrale di Milano, questa edizione ha generato un risparmio di 6,9 tonnellate di emissioni nocive di CO2, calcolando i mancati spostamenti in treno, aereo e auto di 120 studenti per 4 giornate provenienti dalle diverse sedi delle Università partecipanti. In altri termini, questo beneficio ecologico è pari ad una mancata produzione di 1.166 kg di plastica. (Fonte: dati elaborati sulla base della Tabella della sostenibilità di Legambiente, Ecologia quotidiana e CoopFirenze).Tutti gli Atenei partecipanti: hanno partecipato 17 atenei provenienti da: Bari, Bergamo, Brescia, Camerino, Firenze, LUISS (Roma), Milano Bicocca, Milano Cattolica (co-organizzatore), Milano Statale (co-organizzatore), Pavia, Piemonte Orientale (Alessandria), Salento (Lecce), Telematica Pegaso, Torino, Trento, Urbino, Verona.

Casi giuridici. Sono stati 4 i casi legali su si sono confrontati i ragazzi. Il primo caso “La libreria di Pepe” ha riguardato una libreria storica che deve abbandonare i propri locali, tra le proteste della clientela. Il secondo caso è “Una società ingolfata”, una lite tra due soci, amici da una vita, ma divisi su come gestire una situazione critica. La terza vicenda riguarda un condominio conflittuale dove si contrappongono un amministratore preoccupato e il rappresentante di un’associazione che ospita migranti. Il quarto caso è di pura fantasia e vedrà le parti proiettate in un futuro distopico, dove potenti multinazionali si contendono preziosi brevetti.

Dati Excelsion-previsioni di assunzione. Saper lavorare in squadra è una delle competenze “con grado di importanza elevato” maggiormente richieste dalle imprese italiane. Secondo il Rapporto Unioncamere-ANPAL su dati del Sistema Informativo Excelsior, basato sulle previsioni di assunzione da parte delle imprese, risulta che il 78% delle imprese italiane chiede a gran voce che il neolaureato sappia lavorare in gruppo, richieste anche flessibilità e adattamento (82,3%) e problem solving (74,9%). Competenze considerate centrali anche per le imprese lombarde: 53,2% chiede capacità di lavorare in gruppo, 65,9% flessibilità e adattamento. Per le imprese milanesi: la capacità di lavorare in gruppo è una competenza ad elevato grado di importanza per il 57,3%, richieste flessibilità e adattamento per il 67,2% delle imprese milanesi. (Fonte dati: Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior dati 2018).

Vincitore: Vince il primo premio nella gara di mediazione l’Università Statale di Milano, al secondo posto si posiziona l’Università di Cattolica del Sacro Cuore di Milano e la medaglia di bronzo va all’Università di Verona. Ha vinto la squadra che ha totalizzato il maggior numero di punti, assegnati dalla giuria che ha valutato il saper lavorare in gruppo, le doti di comunicazione e le competenze di negoziazione.

 “Con questo evento di portata nazionale – ha dichiarato Stefano Azzali, Direttore Generale della Camera Arbitrale di Milano-  il nostro obiettivo è quello di promuovere e diffondere anche a livello universitario la cultura della mediazione, come strumento di risoluzione alternativa delle controversie, rispetto al procedimento del Tribunale ordinario. La mediazione se fatta bene, fa bene alla giustizia, all’economia e alla società. La Competizione Italiana di Mediazione rappresenta il modo migliore per stimolare le vocazioni degli studenti italiani e per indirizzarli a coltivare le competenze necessarie per diventare futuri mediatori. Non basta solo una buona conoscenza del diritto, chi opera in una mediazione deve acquisire capacità di ascolto, problem solving, doti comunicative e di negoziazione”.


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