Eugenia Belotti, Medico d’Urgenza ASST Papa Giovanni XXIII, candidata alla vicepresidenza dell’Ordine dei Medici con la lista “Medici per Tutti”

“Medici per tutti” nasce con l’intento di dare voce ai professionisti ospedalieri e territoriali attraverso la forte alleanza delle principali sigle sindacali tra cui ANAAO, principale sindacato della dirigenza medica, sanitaria e amministrativa del Servizio sanitario nazionale, che nella voce di Annapaola Callegaro, Coordinatore dell’ area di Virologia e Responsabile della Biobanca del Papa Giovanni XXIII, sottolinea “ANAAO Hpg23 sostiene la Lista Medici per Tutti che ha il forte obiettivo di unire e non dividere tutte le anime della professione medica. Non è certo con le contrapposizioni che si conquista il giusto spazio che è sicuramente mancato al mondo ospedaliero in passato”.

A completare l’alleanza, FIMMG, SNAMI, SUMAI, CIMO, SiMPeF, AIDM, i medici degli ospedali privati accreditati, delle RSA, degli Hospice e della palliazione. Una lista che mira in modo deciso alla creazione di un sistema coeso e collaborativo tra le diverse specificità professionali, molto spesso soggette ai condizionamenti dei gestori dell’organizzazione sanitaria. Ma che attraverso tutte le professionalità unite è in grado di garantire una presenza a tutto tondo sul territorio bergamasco.

Prima di quest’anno non avevo mai pensato di presentarmi come candidata per l’Ordine dei Medici. L’avevo sempre considerato facente parte di un mondo distante dal mio e dal mondo Ospedaliero in generale, legato esclusivamente alla Medicina del Territorio.

La pandemia da SARS-COV2 mi ha aperto gli occhi su quanto sia fondamentale l’integrazione fra la Medicina Territoriale e la Medicina Ospedaliera e di come il gap esistente fra queste due realtà abbia reso ancora più complesso affrontare la difficile prova che abbiamo vissuto negli scorsi mesi.

La proposta di ANAAO di presentarmi per il nuovo Direttivo dell’Ordine dei Medici è stata un fulmine a ciel sereno, ma ha rappresentato una risposta all’interrogativo che credo in molti ci siamo posti nell’ultimo periodo: si può fare di più? si può fare in modo che i Medici possano avere un punto di riferimento che li aiuti nella gestione sempre più complessa della Professione? Da qui la decisione di accettare.”

“Il mio lavoro in Pronto Soccorso mi permette di essere un Medico Ospedaliero con una visione privilegiata sul territorio. Per questo ritengo naturale la commistione di questi due mondi all’apparenza così distanti. Medici per Tutti risponde a questa prerogativa nel migliore dei modi: la Medicina Ospedaliera e quella Territoriale sono infatti rappresentate in ugual misura. Inoltre è stato dato spazio a categorie che, fino a non molto tempo fa, non avrebbero avuto posto in un Direttivo d’Ordine: i Giovani Medici e le Donne Medico.

In particolare i Giovani Medici che si affacciano alla professione nel 2020 si trovano a doversi muovere su un terreno assai insicuro e pieno di nuovi ostacoli: i numeri chiusi delle Scuole di Specializzazione da un lato e la crescente richiesta di Medici dall’altro. Avranno bisogno dell’Ordine molto più che in passato e vanno pertanto rappresentati a dovere”

“Credo che la Professione Medica debba avere come obiettivo principale la centralità del paziente nel percorso di cura. Questo è il motivo principale per cui tutti i ruoli devono essere garantiti e rappresentati: dalla Medicina di Famiglia alla Medicina Ospedaliera per Acuti, dalla Medicina Ambulatoriale alle RSA, dai dipartimenti Socio Sanitari Territoriali all’Hospice. Medici per Tutti risponde a questa prerogativa e non poteva che essere la mia scelta”.

LE VOTAZIONI. Si vota il 10-11-12 ottobre 2020, presso la sala Lombardia dell’ATS in via Taramelli 8 a Bergamo. Con il nuovo regolamento è possibile esprimere il voto per tutta la lista semplicemente scrivendo, nell’apposito spazio sulla scheda bianca, per il Consiglio “MEDICI PER TUTTI” e su quella gialla, per i Revisori dei conti, “REVISORI MEDICI PER TUTTI”.