Slitta di una settimana l’avvio del ciclo di proiezioni e incontri a Casarsa

PASOLINI E IL CINEMA

SLITTA DI UNA SETTIMANA (AL 10 MARZO) L’AVVIO DEL CICLO DI PROIEZIONI E INCONTRI A CASARSA

AL CENTRO STUDI PASOLINI

LA “TRILOGIA DELLA VITA” TRATTA DA PERDUTI MONDI LETTERARI SI INTRECCIA ALLA FINE CON L’INCUBO DELL’IRRIMEDIABILE DEGRADO UMANO DELL’ULTIMO “SALÒ”

DAL “DECAMERON” AL “FIORE DELLE MILLE E UNA NOTTE” AI “RACCONTI DI CANTERBURY”, L’ELEGIA DEL CORPO PERDUTO SPOSA IL MITO DI UN’ANTICA VITALITÀ PERDUTA

“Conoscere il cinema di Pier Paolo Pasolini” torna al Centro Studi di Casarsa da martedì 10 marzo (e non dal 3 come comunicato in precedenza: slitta di una settimana, per precauzione), organizzato grazie al sostegno di Comune e Regione e in collaborazione con Cinemazero. Lezioni e proiezioni – cinque in totale – curate da studiosi ed esperti del linguaggio cinematografico dell’intellettuale friulano condurranno il pubblico dentro l’ultima sua produzione, che dalla “Trilogia della vita”, che celebra il corpo e l’immediatezza di una vitalità perduta, porta infine all’abiura di questa visione, per tornare con lo sguardo sull’attualità più bruciante del degrado umano.

La prima ispirazione di Pasolini in questa fase, dopo la stagione cifrata del cinema d’élite, è il recupero del mondo popolare come protagonista dei suoi film, scegliendo di narrare vicende che scaturiscono da prepotenti pulsioni corporali legate soprattutto al sesso, eletto a emblema della vita. L’ispirazione sono i grandi autori e i testi del passato: si comincerà dal Boccaccio del “Decameron” (1971), film in programma il 10 marzo, introdotto dalla lezione “L’elegia del corpo ritrovato” curata da Luciano De Giusti, docente di Storia e semiologia del cinema all’Università di Trieste.

Tutti gli incontri sono aperti al pubblico e avranno inizio al Centro Studi alle 17, con iscrizione obbligatoria (12 euro, con attestato di partecipazione) fino ad esaurimento dei posti disponibili.