Campagna “Dico no alla droga” con il gatto Nico

Due genitori, due volontari di “Dico no alla droga”e un gatto: Nico. Ieri sera era il 29 Maggio, Aldo e Carla hanno deciso, come molte altre volte, di fare un giro per Druento e distribuire i libretti informativi “La verità sulla droga” per le strade e nei locali aperti. Ma , diversamente dalle altre volte, il loro gatto Nico li ha seguiti come un cagnolino in questa loro attività.

Rosso, tigrato, con due pungenti occhi gialli, sembrava proprio averlo deciso di seguire i suoi padroni in quella missione: coda dritta, andatura sicura, li segue, si ferma quando i due si fermano e guarda in su verso chi prende l’opuscolo e così per tutta Druento. Che dire? Fino ad una manciata di mesi prima invece di Nico c’era Sara, la loro figlia minore, poco più che ventenne, morta la notte di Natale in un mortale incidente stradale: un Natale di sangue.….e di droga, sì, perchè l’amica che guidava era sotto l’effetto di cocaina e lei, Sara, non lo sapeva, si fidava, erano amiche, ma in realtà non si conoscevano. Lei, l’amica, è sopravvissuta, quasi indenne,dopo aver spinto l’auto oltre i cento all’ora su di una strada , di notte, dove c’era il limite dei cinquanta.

Quanto dolore, quanta rabbia, quanta disperazione e solitudine per chi è rimasto! E Nico, che era il suo gatto, va con Aldo e Carlo e li accompagna a distribuire gli opuscoli che informano sui pericoli della droga, perchè sempre più persone ne siano consapevoli, perchè non accada più a nessuno ciò che è accaduto a loro. Ciò che può succedere ,di conseguenza ad un gesto così banale come tirare una striscia di cocaina, può essere esageratamente sproporzionato alle conseguenze. Queste possono essere tragiche come la morte, la fine di tutti i progetti e i sentimenti di una giovane vita. La droga uccide per overdose, per avvelenamento, per sfinimento del corpo e della mente, ma uccide anche, ancora più spesso, per azioni tolte al controllo della mente razionale in balia dell’alterazione psicotropa.

E Nico va….dietro i suoi padroni, invece di Sara, e li accompagna per farli sentire meno soli.
“Le droghe” ha scritto L.R.Hubbard “derubano la vita delle sensazioni e delle gioie che sono le uniche ragioni per cui esistere”. Vorrei aggiungere che le droghe derubano troppo spesso le famiglie anche delle giovani vite che hanno cresciuto.