Claudio Descalzi: Eni in Algeria, sottoscritto un nuovo contratto per blocchi onshore

L’accordo sottoscritto da Eni con SONATRACH, Oxy e TotalEnergies riguarda i blocchi 404 e 208 localizzati onshore, nel prolifico bacino del Berkine, nell’Algeria orientale: il commento dell’AD Claudio Descalzi.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: dall’Algeria ulteriori volumi di gas per export e mercato domestico

Ulteriori volumi di gas in arrivo. Lo afferma l’AD di Eni Claudio Descalzi parlando dell’accordo lo scorso 19 luglio con SONATRACH, Oxy e TotalEnergies per i blocchi 404 e 208 in Algeria. Nello specifico si tratta di un “production sharing contract (Psc)” relativo ai due blocchi localizzati onshore, nel prolifico bacino del Berkine, nell’Algeria orientale. Firmato ai sensi della nuova legge algerina sugli idrocarburi del 2019, il contratto permetterà ai partner di potenziare gli investimenti, aumentando le riserve di idrocarburi dei giacimenti e prolungandone la vita produttiva per ulteriori 25 anni: al centro inoltre, come riporta la nota in cui il Gruppo guidato da Claudio Descalzi annuncia la firma dell’accordo, la futura valorizzazione di quantità significative di gas associato che potrebbero diventare disponibili per l’esportazione, contribuendo alla diversificazione delle forniture di gas all’Europa.

Claudio Descalzi: l’impegno di Eni per la transizione energetica

Con questo nuovo contratto saranno messi a disposizione per l’export e per il mercato domestico ulteriori volumi di gas, coerentemente con l’impegno di Eni per la transizione energetica“, ha commentato l’AD Claudio Descalzi nel sottolineare il valore dell’operazione che porta Eni a crescere ulteriormente in Algeria, dove è presente dal 1981: principale azienda internazionale del Paese, annovera una produzione equity di 100.000 barili di petrolio equivalente al giorno. L’accordo, ha aggiunto l’AD Claudio Descalzi, evidenzia inoltre “l’importanza della partnership strategica con SONATRACH, finalizzata a investimenti a lungo termine in Algeria per massimizzare il valore degli asset”. Il piano di attività concordato include inoltre iniziative in materia di sostenibilità: in particolare si guarda allo sviluppo di nuove tecnologie per migliorare il fattore di recupero delle riserve e ridurre le emissioni di CO2 attraverso progetti di efficienza energetica e decarbonizzazione.