Come contrastare il fenomeno delle grandi dimissioni? Con formazione continua a engagement

L’anno scorso, nel nostro paese, quasi 780mila lavoratori hanno deciso di lasciare volontariamente il proprio posto di lavoro. Un numero altissimo, in crescita di 40mila rispetto all’anno precedente. Il fenomeno che abbiamo imparato a conoscere come Great Resignation può essere spiegato come la volontà di trovare un’occupazione più vicina alle aspettative e ai valori di ciascuno.

“C’è – dichiara Marcello Ricotti, CEO di Ariadne Group – un elemento che ritengo fondamentale per limitare il flusso di dimissioni e vincere le sfide del futuro, in un mercato sempre più complesso, competitivo e dinamico: la formazione. Un elemento indispensabile per fidelizzare e motivare le risorse, per il re-skilling del personale addetto a nuove mansioni o per aggiornare i vari team (e non solo chi si occupa di vendite) sui servizi e prodotti. Il digital learning mai come oggi offre opportunità quasi illimitate, ma non bastano le tecnologie: servono competenze altamente sviluppate perché il digital learning non può essere ridotto al concetto di formazione online”.

Quali sono, quindi, gli elementi che rendono un progetto davvero vincente? Un progetto di Digital Learning è declinabile in molti modi e su diverse direzioni. Una accurata analisi dei bisogni finalizzata a definire un Minimum Viable Product (MVP) è sicuramente il primo passo. E l’MVP deve essere possibilmente inserito in un progetto di più ampio respiro avendo chiaro a cosa si mira e quali sono i parametri di successo da monitorare.  E poi il coinvolgimento dei destinatari della formazione. Questo fa davvero la differenza: la user experience, infatti, è un fattore chiave per il successo e progettarla insieme alle persone target ne amplifica notevolmente l’efficacia.

Migliorare l’esperienza di formazione delle risorse, puntando molto sull’aspetto motivazionale e sul grado di engagement è elemento chiave. Se le persone non sono motivate non riescono ad apprendere e, di conseguenza, non si ottengono i risultati di crescita e sviluppo delle competenze, che le aziende si aspettano a fronte degli investimenti programmati per la formazione. E questo, a lungo andare, può generare frustrazione.

I benefici della formazione. Puntare sulla formazione significa investire sulla crescita delle persone e, di conseguenza, sulla crescita e sulla competitività dell’azienda. Maggiori competenze del singolo, infatti, si traducono in maggiori produttività e, ovviamente, in maggiore guadagno. Viene a crearsi, in altre parole, un circolo virtuoso: i dipendenti, sentendosi più produttivi ed apprezzati, sono sicuramente più soddisfatti del proprio operato e quindi anche più felici.

La formazione, però, richiede preparazione e strategia. Spesso si tende a fare un errore che può rivelarsi fatale: riproporre contenuti esistenti (e magari poco coinvolgenti), senza un’adeguata strategia o senza una fondamentale riprogettazione sulla base delle esigenze e degli obiettivi. Pensiamo, ad esempio, a quello che è successo a marzo 2020 quando, da un giorno all’altro, abbiamo iniziato a lavorare a distanza. In quei mesi si sono moltiplicati corsi in modalità e-learning, ma erano sostanzialmente prodotti poco interattivi e poco efficaci.

“Anche la formazione – aggiunge Marcello Ricotti – può diventare smart e può sfruttare tutte le opportunità offerte dai nuovi modelli organizzativi, ma per farlo è necessario usare gli strumenti giusti ed un approccio specifico a questo tipo di progetti”.

I consigli di Ariadne eLearning, società di Ariadne Group specializzata della progettazione e sviluppo di strategie e progetti di digital learning:

  • Utilizzare una piattaforma open source come Moodle per il tuo LMS (Learning Management System) annullando i costi di licenza e dando quindi la possibilità di un coinvolgimento molto ampio (anche oltre la cerchia dei soli dipendenti) di personale.
  • Affidare la parte progettuale a personale con elevata seniority in tema di UX Design e con esperienza specifica, di dominio, nella progettazione di sistemi di e-learning.
  • Trovatr un partner di sviluppo competente non solo nella progettazione e sviluppo, ma che abbia anche una solida esperienza di system integration in modo che il sistema di digital learning non sia l’ennesima applicazione dell’ecosistema applicativo aziendale, ma un portale perfettamente integrato con gli altri sistemi in uso.