Forum “Il Sole 24 Ore”: il futuro di FS Italiane nell’intervista all’AD Luigi Ferraris

Oltre 190 miliardi di investimenti su infrastrutture e tecnologie, fibra e digitale, con un focus sugli indirizzi del PNRR: l’AD di FS Italiane Luigi Ferraris ne ha parlato al Forum con i giornalisti de “Il Sole 24 Ore” e di “Radiocor Plus”.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: FS Italiane, 190 miliardi di investimenti per infrastrutture e tecnologie

Luigi Ferraris, Amministratore Delegato di FS Italiane, traccia le sfide che attendono il Gruppo FS nel prossimo futuro. L’orizzonte temporale è quello del Piano Industriale 2022-2031, presentato il 16 maggio a Roma, con oltre 190 miliardi di euro su infrastrutture e tecnologie, due pilastri per la modernizzazione del Paese. L’AD ne ha parlato al Forum “Il Sole 24 Ore“, organizzato presso la stazione di Milano Centrale. “Nel 2021 abbiamo messo a terra uno sforzo di oltre 12 miliardi e chiuderemo il 2022 più o meno allo stesso livello”, ha dichiarato l’AD: “L’anno prossimo dovremo cominciare con il primo salto per mantenere la velocità di crociera di 18/19 miliardi. I 190 miliardi di investimenti includono infrastrutture, tecnologia, treni e altro, ma la componente che richiederà lo sforzo maggiore è quella delle infrastrutture“. L’AD Luigi Ferraris ha evidenziato che “la priorità numero uno è l’attuazione del PNRR che vale 24 miliardi per Ferrovie, la stazione appaltante più importante del Piano nazionale. Il nostro primo obiettivo, quindi, è lanciare, nella seconda parte del 2022, a partire da giugno, tutte le gare necessarie per rispettare la scadenza al 2026 del Recovery”. La necessità è “mettere in sicurezza il PNRR e le condizioni per farlo ci sono“, nonostante uno scenario di aumento dei prezzi “dal 20 fino a oltre il 30%”, come evidenziato dall’AD: “Il tema dell’aumento dei prezzi rimane, ma personalmente sono convinto che non durerà a lungo”.

Luigi Ferraris, 4 nuovi poli in FS Italiane: Infrastrutture, Passeggeri, Logistica, Urbano

Parlando di infrastrutture, Luigi Ferraris ha sottolineato come queste non siano da intendere come una “suddivisione in lotti”, bensì come “progetti a vita intera” che consentano “a chi deve pianificare gli investimenti di avere visibilità e certezza sull’intero percorso”. L’AD ha poi indicato i punti chiave del Piano Industriale: “Anzitutto c’è una grande sfida, la crescita del trasporto su rotaia per arginare il congestionamento delle strade” e l’obiettivo di “favorire il trasporto collettivo multimodale rispetto al trasporto privato”. Integrazione, poi, tra RFI e ANAS per dare “impulso al progetto ‘Smart road’ di digitalizzazione e connettività delle strade” e tra le società di trasporto viaggiatori su ferro e gomma “per favorire soluzioni integrate di mobilità e proporre un’offerta più personalizzata“. Si tratta di “circa 15 miliardi investiti dal polo che ha capogruppo Trenitalia con Busitalia e Ferrovie del Sud Est, per la parte di trasporto passeggeri“. Il polo Logistica, invece, con Mercitalia Logistics capogruppo, avrà “sette società operative a livello nazionale e internazionale, come Mercitalia Rail, Tx Logistik e Mercitalia Intermodal“. Il polo Urbano, infine, si occuperà di “gestire e rigenerare il patrimonio immobiliare del Gruppo“. Come osservato da Luigi Ferraris, il Piano decennale prevede l’ingresso di nuove professionalità, con 40.000 assunzioni tra figure tecniche, ingegneri civili, informatici, project manager e carpentieri. Non da ultimo, il tema della connettività a bordo e nelle stazioni: “Un primo progetto nel breve periodo per portare, nei prossimi 18 mesi, il 4G sull’alta velocità” e, in seconda battuta, “dotare di fibra ottica tutta la rete ferroviaria e quella stradale prossima ai binari, abbiamo infatti quasi 12.000 chilometri di strade contigue all’infrastruttura ferroviaria”, ha dichiarato in conclusione l’AD.