Leo Cabid , Assenzio

Scoperto dalla discografica Maria Totaro e prodotto da Yorick.
L’uscita del suo primo singolo il 24 gennaio.

Esce per Jericho Records “Assenzio”, il singolo di Leo Cabid scritto interamente dall’autrice Giorgia Brunello, autrice Vicentina della Jericho Records e prodotto dal produttore dell’artista, Yorick.

Leonardo Cabiddu, in arte Leo Cabid, nasce l’11 marzo del 2003 ad Arzignano, in provincia di Vicenza di origini Sarde ( da parte del padre).
La musica è una delle sue più grandi passioni, come anche la fotografia.
Studia all’istituto “Bartolomeo Montagna” di Vicenza, cui indirizzo audiovisivo.

Viene scoperto nell’ottobre 2021 dalla Discografica e Manager Maria Totaro, in un contest radiofonico, “Talento al Centro”, organizzato in Puglia da Gianluca Zizza direttore artistico di una radio molto importante, Radio Ciccio Riccio.
Leo vince in ex aequo con Kvstrid e firma un contratto di produzione e di management con il Produttore Yorick e Maria Totaro per Jericho Records.
Esce con il il singolo “Assenzio”, che ne anticipa un progetto molto ambizioso.

Leo, un ragazzo molto sensibile ma ironico, spiega in prima persona:
“La musica, per me, è la ragione per cui vado avanti, senza questa forse non saprei veramente cosa fare della mia vita.
Lo so che è grave quello che dico, ma mi ha aiutato tanto, perché mi aiuta quando sono stressato, oppure moralmente triste.
Per molto tempo penso di essermi protetto con questa, mi ha fatto da scudo in molte situazioni spiacevoli e mi ha fatto accettare alcune parti di me, che forse prima non credevo giuste.
Un mio problema è quello della balbuzie, nei periodi di agitazione o ansia quest’ultima prende il sopravvento su di me, è una cosa che mi crea tanto imbarazzo.
Ma l’unica strategia, perché io non mi renda conto di ciò, è cantarci sopra.”

Leo ha affrontato varie competizioni canore, la più importante è Sanremo Young nel 2019, la prima esperienza televisiva, che gli ha fatto capire, dall’interno, com’è il mondo della musica dal punto di vista televisivo.
Dopo di che ha fatto una pausa da ciò che riguarda concorsi e talent, perché ha voluto intraprendere un percorso di crescita, sia tecnico, che personale. “Io, dei talent, penso che siano un trampolino di lancio, un’esperienza che ti fa affacciare al mondo della musica, in campo lavorativo, a 360°.
Nel mio futuro spero che ciò diventi il mio pane quotidiano, voglio farne di questo un lavoro, perché penso che non ci sia altra cosa che mi esca bene come questa.
Vorrei calcare palchi, incidere molte canzoni e far vedere la mia essenza.”

L’autrice del brano, Giorgia Brunello, ha voluto lasciar trasparire che, qualsiasi amore, per essere definito tale, non potrà mai essere del tutto sano, ma dovrà sempre contenere un briciolo di pazzia.
Il testo racconta, infatti, di un amore malato.
Un amore che, a causa di questa piccola pazzia, non ha saputo resistere.
In questo brano, l’amore viene paragonato all’assenzio, un distillato ad alta gradazione alcolica che, in alcuni casi, può addirittura causare allucinazioni.
Proprio come l’amore, che ti fa viaggiare con la mente in luoghi meravigliosi e ti copre gli occhi con le mani, mentre fuori c’è la guerra.

La storia è ambientata a Roma, una città grande, ma allo stesso tempo soffocante.
Soprattutto se ti trovi a passeggiare di notte, da solo, senza nessuno a cui stringere la mano, proprio come accade al protagonista del testo.
I suoi pensieri vanno all’altra persona, che chissà dov’è in questo momento.
Anche se sarà sicuramente coperta dallo stesso cielo e bagnata dalla stessa pioggia Dunque, pensa il ragazzo, “l’asfalto che bagna le suole si prende cura di te”, visto che lui, ora, non potrà più farlo.