Rocky Giraldi – Delitto a Porta Portese: recensione del nuovo film di Mirko Alivernini

Rocky Giraldi – Delitto a Porta Portese del regista Mirko Alivernini, dopo l’evento di presentazione del 5 dicembre nella sala Fellini a Cinecittà, continua a mietere pareri positivi dalla critica e dal pubblico.

L’opera, girata con uno smartphone (da ricordare che il regista Mirko Alivernini è stato il primo regista in  Italia a impiegare nelle sue opere la metodologia a doppia intelligenza artificiale), vuole omaggiare il cinema di Corbucci con il sequel, interpretato dai figli dei protagonisti, Rocky Giraldi e Bombolino.

Il lungometraggio dedicato al poliziottesco all’italiana, si contraddistingue per la narrazione divertente e adrenalinica e per la qualità della fotografia, sapientemente bilanciata nei colori.

È importante sottolineare come l’intera opera sia stata non solo girata ma anche montata attraverso l’utilizzo di app per lo smartphone: non solo la produzione ma anche la post – produzione rendono, quindi, Rocky Giraldi – Delitto a Porta Portese un film innovativo.

Il cinema di Alivernini, estremamente tecnologico e avanzato, si contraddistingue da sempre per l’uso professionale della metodologia a doppia intelligenza artificiale: questo lo ha portato ad essere anche il primo docente italiano a insegnare il suo metodo in una delle più prestigiose scuole di cinema, la Roma Film Academy di Cinecittà.

La regia di Alivernini, attenta e ben calibrata, riesce in Rocky Giraldi – Delitto a Porta Portese, a mettere in luce l’interpretazione degli attori: tra tutti spicca, oltre a quella dei due protagonisti Andrea Misuraca e Gianfranco Zedde, la prova attoriale di Mauro Mascitti.

L’interpretazione accurata e la storia avvincente sono elementi qualitativi in grado di riproporre un cinema molto amato ma spesso dimenticato.

Il film racconta le indagini, a seguito dell’omicidio avvenuto a Porta Portese, dell’ispettore Rocky Giraldi, figlio di Nico Giraldi. Dopo aver interrogato tutti i sospettati, il protagonista si infiltra nell’ambiente malavitoso del porto facendosi aiutare dal vice-ispettore Frattini e dal suo amico Bombolino, figlio di Bombolo. Grazie ad alcuni indizi Giraldi riesce a ricostruire il piano dell’accaduto, senza però arrivare al movente. Le indagini si complicano quando Giraldi e il vice ispettore cadono nella trappola che li porta fuori pista. Solo dopo l’uccisione di uno dei complici dell’organizzazione, Giraldi scoprirà chi si cela dietro il colpevole.

Rocky Giraldi – Delitto a Porta Portese un’opera da gustare con gli occhi per vivere il perfetto connubio tra tradizione e innovazione.

Alessandro Lechner, figlio di Bombolo ha dimostrato un grande entusiasmo per il progetto in cui è stata coinvolta sul set, anche, la figlia Federica, come aiuto – regista.

Rocky Giraldi – Delitto a Porta Portese è un omaggio per poter ricordare quel cinema che tutti noi abbiamo amato e che soprattutto portiamo nel cuore. Ho avuto la gioia di conoscere Tomas Milian e di comprendere il suo cinema e il suo cuore: in tutti i suoi film ha sempre messo tanta anima” ha dichiarato Mirko Alivernini durante l’evento a Cinecittà.

Rocky Giraldi – Delitto a Porta Portese si avvale della presenza straordinaria degli interpreti “originali” dei film di Corbucci ovvero Massimo Vanni (Gargiulo in tutti i film con Tomas Milian ) e Tony Morgan (er ‘Gnappetta’ in Squadra Antifurto). I due, durante l’evento di presentazione, si sono dimostrati grati e commossi dell’omaggio di Mirko Alivernini.

Mirko Alivernini ha avuto il privilegio di ricevere i complimenti di due Maestri del cinema: Francesco Pingitore e il Premio Oscar Blasco Giurato. Presenze importanti all’anteprima per evidenziare la bellezza di un’opera che è omaggio e innovazione. Quest’ultima è da sempre perseguita dal regista Alivernini che nelle sue opere, attraverso la metodologia a doppia intelligenza artificiale, riesce a restituire la qualità delle immagini unita alla bellezza della narrazione.

Rocky Giraldi – Delitto a Porta Portese è una produzione della Mainboard Production e si avvale delle musiche di Mirko Renda.

Il cast completa un’opera che si potrà godere gratuitamente dal 25 dicembre sulla piattaforma YouTube e successivamente su Amazon Prime Video.

Nella troupe scopriamo: Andrea Misuraca (Rocky Giraldi), Gianfranco Zedde (Bombolino), Mauro Mascitti (Vice-ispettore Frattini), Roberta Aguzzi (Margherita), Massimo Vanni (Questore), Tony Morgan (Gnappetta), Valentina Ciaffaglione (Angelina), Gianluca Magni (Commissario Cervoni), Luigi Converso (Augusto Ceccarelli – detto Sor Augusto), Jole Risi (Violetta), Suamy Forestieri (ragazza sexy), Stefano Catoni (Alì), Paola Barzi (Grimilde Allegretti), Stefania Della Rocca (Nicoletta), Jano Di Gennaro (Claudio Marchetti – detto Er Ricotta), Enzo Garramone (Commissario Perretti), Natascia Trivini (Barista), Emanuela Petroni (Maria), Gianfranco Miconi (Sandro Montanari – detto Er Vichingo) e molti altri.

Il lungometraggio si avvale della preziosa collaborazione dell’aiuto regia Federica Lechner, dell’organizzatrice di set Valentina Pizzonia, delle musiche di Mirko Renda, del trucco di Anita Tafra che ha già precedentemente collaborato con Alivernini, del supporto trucco e parrucco di Blen Tina che si è occupata soprattutto dell’attore Gianluca Magni, del maestro d’armi Valerio Pappalardo e del responsabile tecnico Simone Fioretti.

 

VOTAZIONI

Regia: 10/10

Sceneggiatura: 9/10

Fotografia: 9,5/10

Recitazione: 8/10

Sonoro: 10/10

 

Votazioni interpreti principali

Andrea Misuraca: 9/10

Gianfranco Zedde: 9/10

Tony Morgan: 9,5/10

Massimo Vanni: 9,5/10

Roberta Aguzzi: 8,5/10

Gianluca Magni: 8/10

Paola Barzi: 8,5/10

Stefano Catoni: 9/10

Jole Risi: 9/10

Mauro Mascitti