“Moroni 500”, i capolavori bergamaschi di Giovan Battista Moroni restaurati da Fondazione CREBERG

La campagna di restauri 2021 di Fondazione Creberg è stata rivolta al completamento del pluriennale percorso virtuoso di recupero e di valorizzazione di capolavori di Giovan Battista Moroni. Da molti anni Fondazione Creberg è attiva sul nostro territorio nel “salvataggio” di opere d’arte che il passare del tempo e le difficoltà di adeguata conservazione hanno reso fragili o addirittura messo in pericolo. Monitoraggio, manutenzione e restauro sono operazioni essenziali per assicurare una accurata, adeguata ed efficace opera di salvaguardia del nostro patrimonio storico e artistico.

In occasione della ricorrenza dei Cinquecento anni dalla nascita di Giovan Battista Moroni è fondamentale permettere al pubblico – che partecipa alle molte iniziative organizzate per le celebrazioni – di ammirare i suoi capolavori nelle migliori condizioni di leggibilità.

Nell’ambito della risalente programmazione volta al ripristino di opere bisognose di cure, Fondazione Creberg annuncia oggi il programma di restituzione alle Comunità di appartenenza delle sei opere di Moroni restaurate nel 2021.

Gli interventi portano a 16 le opere del grande pittore che la Fondazione ha recuperato negli anni sotto la guida delle competenti Soprintendenze (se si contano singolarmente le opere dei Polittici si arriva a 30 dipinti riportati   all’originario splendore).

Con il completamento della campagna dedicata alle sei opere di Moroni, il numero complessivo dei capolavori restaurati da Fondazione Creberg dal 2008 al 2021- nell’ambito del progetto “Grandi Restauri” – ammonta a 88 opere (128 dipinti, se consideriamo i Polittici). Dal 2008, nella Sala Consiliare di palazzo Creberg sono transitati capolavori di Giovan Battista Moroni, Moretto, Alessandro Allori, Palma il Vecchio, Romanino, Giambattista e Giandomenico Tiepolo, Enea Salmeggia, Giovan Paolo Cavagna, Andrea Previtali, Giuseppe Vermiglio, Matthias Stom, Francesco Capella, Antonio Campi, Giambettino Cignaroli, Francesco e Leandro del Ponte detti Bassano, Vittore Carpaccio, Palma il Giovane, Simone Peterzano, Padovanino…

“Consapevole del ruolo primario che le varie espressioni artistiche hanno rivestito nella costruzione del vasto panorama della civiltà bergamasca e lombarda sottolinea Angelo Piazzoli, Presidente della Fondazione, ideatore e coordinatore del progetto “Grandi Restauri” la nostra Fondazione ha consolidato negli anni una costante attività di salvaguardia del patrimonio artistico che, da un lato, ha permesso di ridare vita ad opere ormai deteriorate (e non più perfettamente fruibili) e dall’altro ha consentito di riportare, ad ogni tappa del suo itinerario, l’interesse degli studiosi e degli appassionati d’arte su una molteplicità di dati e di scoperte che anche in questi ultimi restauri non sono certamente mancati”.

La campagna di restauri – programmata da Fondazione Creberg nel corso del 2021 – si è rivolta al completamento del percorso virtuoso sulle opere di Giovan Battista Moroni sfociata nelle celebrazioni del cinquecentenario.

Nell’iniziativa Fondazione Creberg è affiancata da Nettuno srl, che prosegue la sua collaborazione con la Fondazione iniziata nel 2017 con il ripristino di capolavori di Andrea Previtali, poi proseguita negli anni seguenti (2018/2019) con i restauri di monumentali opere di Vincenzo Campi e di Simone Peterzano, realizzati a Palazzo Creberg. “Per noi è motivo d’orgoglio supportare la Fondazione Creberg in progetti di così significativo interesse culturale, volti alla conservazione del patrimonio artistico e alla diffusione della sua conoscenza” commenta Marina Fratus, nella sua qualità di Amministratore Delegato di Nettuno srl. Il sostegno di Nettuno è stato utilizzato dalla Fondazione per il restauro della Crocifissione di Bergamo (appartenente alla Congregazione delle Suore di Carità), dedicandolo alla memoria di un illuminato imprenditore bergamasco, Giancarlo Fratus, scomparso nel 2018.