“Incubi” il nuovo singolo di Ghost Ape & Repsik In Radio Date dal 30 Luglio

INCUBI
IL NUOVO SINGOLO DI
REPSIK & GHOST APE

USCITO IL 30 LUGLIO 2021

 

Incubi è il nuovo singolo di Repsik (Gianluca Paris) e Ghost Ape (Claudio Di Basilio). I due artisti romani per la prima volta insieme sulla stessa traccia, cercano di trasmettere in modo crudo e diretto quello che rappresenta l’adolescenza per la maggior parte dei giovani di Roma e non.

Incubi nasce con lo scopo di rappresentare un’ampia fascia di persone, persone che fino ad ora difficilmente venivano prese in considerazione, Incubi è una canzone multi genere ma potrebbe essere facilmente inserita nei generi indie e rap, i due stili completamente diversi degli artisti si uniscono alla perfezione dando il giusto apporto di melodia e rime alla canzone. La scelta degli strumenti è inevitabilmente ricaduta sull’utilizzo delle chitarre, che come nel cantautorato italiano rappresentano un po’ l’anima di ogni progetto e permettono di fare breccia al meglio nell’ anima dell’ascoltatore.

Repsik, pseudonimo di Gianluca Paris, nasce a Roma il 21 agosto 2003 e cresce a Ladispoli. Qui passa l’infanzia e l’adolescenza durante la quale accumula esperienze e disagio, facendone tesoro scrivendole, crescendo ha preferito farne della musica poiché era influenzato da chi aveva attorno e dai generi musicali che vanno dal 2010 in poi con un pizzico di musica pre anni 90. L’artista preferisce usare la musica come catalizzatore della sua arte poiché è il mezzo più completo e lo capii quando a 8 anni insieme al fratello più grande ascoltò per la prima volta una canzone Rap in lingua italiana, da lì se ne innamora e fino ai 16 anni ascolta sola musica italiana soprattutto Rap, genere musicale con cui scrive la sua prima canzone ed approccia al mondo della musica. Fino ad arrivare ad ora in cui sta sperimentando il genere Rap con molta romanità ma soprattutto con un suono reale, caldo poco melodico. La romanità nelle sue canzoni deriva da dove è nato e cresciuto ma soprattutto perché è sempre stato educato con proverbi in dialetto romano che si porta ancora avanti nella sua vita. Ad esempio: “Piano piano sè fatta Roma” o “Chi semina raccoglie“. Invece il suono reale, caldo e poco melodico deriva dal suo volere esprimere la città in cui cresce e come la sente sulla pelle cioè reale e calda con poca tranquillità. Il nome Repsik viene pensato come soprannome di un duo insieme ad un amico con cui incominciò a fare musica, pubblicando la loro prima ed unica canzone assieme “Demonè“. Per vari problemi l’artista continua la sua carriera da solo, portando avanti il nome Repsik e fa uscire un ep e 2 singoli, uno dei quali è “Nike Nuove”. Il futuro dell’artista è ancora molto modellabile, ma di sicuro sarà ricco di nuova musica, già partendo dall’uscita del prossimo singolo “incubi” in collaborazione con l’artista Ghost Ape.

Claudio Di Basilio, in arte Ghost Ape, nasce a Roma l’11 Gennaio del 2001, a cavallo del nuovo millennio e quindi lasciandosi alle spalle (ma non troppo), i grandi della musica pre-2000, ed accogliendo a braccia aperte tutte le correnti musicali nate e/o tornate in vita in quegli anni. Il primo approccio di Claudio con la musica è facilmente riconducibile al rapporto con lo zio, che fin dalla tenera età di 4 anni decide di nutrirlo con latte e musica, ed è proprio per questo che spesso e volentieri nelle opere dell’artista sarà possibile percepire influenze musicali multi genere (dal blues al pop punk più acido possibile). L’infanzia di Claudio per vari motivi non risulta essere la più facile da descrivere, ed è proprio grazie ad alcune delle esperienze che la caratterizzano che Claudio inizia a scrivere e comporre musica, più precisamente all’età di 13 anni, periodo in cui per la prima volta, dopo anni di ascolto, decide di cimentarsi per la prima volta nella scrittura, ed è da qui che inizia il percorso vero e proprio, inizialmente concentrandosi unicamente sulla musica rap (genere a quei tempi preferito dall’ artista), per poi spostarsi gradualmente alla musica pop/indie, passando per un’infinità di generi diversi. Tutto il periodo precedente all’approccio pop dell’artista è ancora visionabile sulle piattaforme di streaming gratuito. Dal 2018 in poi, L’artista si ritrova come travolto dalla voglia di aggiungere una variante melodica alle sue opere, e pian piano se ne innamora completamente, rendendo ogni suo prodotto dal 2019 in poi più pop che rap, impossibile ignorare il periodo che l’artista ha trascorso a Londra (2019-2020), periodo in cui si avvicina alle correnti del pop punk e del bedroom pop, correnti che fa sue in brani strettamente indie pop come Pegaso (2021). Il pensiero dell’artista è facilmente comprendibile attraverso i testi delle sue canzoni, come si può notare in Pegaso con la frase “siamo la versione peggiore di noi stessi” attraverso la quale è possibile capire l’approccio quasi pessimista all’ essere umano, da ogni punto di vista, o ancora più facilmente in Montenegro (2021) con “di notte in strada come i lampioni, solo che la luce era più lontana”, frase con cui l’artista mette in chiaro la sua idea riguardo la vita dei giovani, che al giorno d’oggi si ritrovano a doversela cavare da soli, e difficilmente a farcela. Anche se in assoluto il pensiero generale dell’artista è al 100% ritrovabile nel suo motto “le tradizioni restano nel sangue”, e questo la dice tutta sull’approccio dell’artista alla musica, che si traduce in un semplice “perché generare nuove copie dei vecchi artisti, quando si possono rispettare, creando delle opere con tante delle loro influenze”. Il futuro dell’artista è ancora incerto, ma di certo sarà ricco di musica, e di nuovi progetti, che come la prossima uscita INCUBI, saranno pronte a smuovere sentimentalmente tutti gli ascoltatori, e perché no a regalare un attimo di fuga anche alle menti più impegnate e distratte dalla vita di tutti i giorni.

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