Giudice Giorgianni: istanza ad AIFA ed EMA per revoca vaccini contro Covid-19

Il Presidente dell’ Associazione l’ Eretico nonchè Segretario Generale dell’Organizzazione Mondiale per la Vita Angelo Giorgianni unitamente agli Avvocati dell’Eretico e di OMV in particolare dell’ Avv. Maria Gioffrè, hanno presentato all’EMA e all’AIFA istanza di revoca in autotutela dell’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata dei vaccini anti Covid-19. L’istanza si basa sull’analisi di vari punti che mettono in luce l’esigenza di tale richiesta di revoca.

Partendo dai numerosi effetti collaterali nocivi ed inemendabili a carico dei soggetti sottoposti all’ inoculazione che,  nelle fasi antecedenti all’immissione in commercio, non sono stati accertati a causa dell’asserita urgenza di intervenire con un farmaco ad mRNA che porta con sé le istruzioni per produrre la proteina spike, si è passati a evidenziare che i rischi del vaccino anti Covid-19 sarebbero maggiori rispetto ai benefici offerti.

Considerando l’esistenza di una Terapia farmacologica – ormai notoria – che sin dall’inizio dell’epidemia numerosi Medici di Medicina Generale e Medici Specialisti hanno applicato a chiunque ne abbia fatto richiesta evitando l’ospedalizzazione e ottenendo risultati eccellenti con riduzione del numero delle morti, si è ritenuto opportuno chiedere la revoca in autotutela della commercializzazione del vaccino anti Covid19; ciò richiesto anche su un presupposto che l’articolo 4 del REGOLAMENTO (CE) N. 507/2006 della COMMISSIONE del 29 marzo 2006 relativo all’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata dei medicinali per uso umano che rientrano nel campo d’applicazione del regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, stabilisce che: “un’ autorizzazione all’immissione in commercio condizionata può essere rilasciata quando il comitato ritiene che… c) il medicinale risponde ad esigenze mediche insoddisfatte.

Ai fini del paragrafo 1, lettera c), per esigenze mediche insoddisfatte si intende una patologia per la quale non esiste un metodo soddisfacente di diagnosi, prevenzione o trattamento autorizzato nella Comunità o, anche qualora tale metodo esista, in relazione alla quale il medicinale in questione apporterà un sostanziale vantaggio terapeutico a quanti ne sono affetti”.

In base a tali considerazioni, L’ Eretico ed OMV ritengono che “Il vaccino non risponde alle condizioni richieste per la concessione dell’autorizzazione ai sensi del detto art.4 in particolare del comma 2 ed infatti, si sono verificati numerosi effetti avversi letali e i benefici sono sicuramente inferiori rispetto ai benefici apportati”.
L’ Eretico e l’ OMV confidano nell’accoglimento dell’istanza di revoca ma sono già pronti ad agire su altri fronti per la tutela dei diritti umani e la salvezza della salute delle comunità.