SiciliAmbiente Film Festival, ecco i documentari in concorso alla 13a edizione

Annunciati i documentari in concorso alla 13a edizione di SiciliAmbiente che si svolgerà dal 18 al 24 luglio a San Vito Lo Capo.

Il Festival diretto da Antonio Bellia, con la direzione organizzativa di Sheila Melosu, è da sempre un importante punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per il cinema legato alle tematiche ambientali, ai diritti umani, allo sviluppo sostenibile e alla biodiversità.

Saranno 8 i documentari in concorso, tra anteprime mondiali e italiane, che affrontano una pluralità di temi di grande attualità legati all’impatto dell’uomo sul pianeta e affrontati da alcuni tra i più interessanti cineasti internazionali provenienti da sette paesi. Si va dall’estrazione del petrolio in Amazzonia alla politica migratoria europea, passando per l’attivismo di Greta Thunberg. Tra i temi anche la salvaguardia delle balene e delle specie in via di estinzione e la difesa delle risorse idriche del pianeta.

Questi i documentari in concorso:

A Whale’s Worth di Juan Antonio Rodríguez Llano Felipe Pinzón Barbosa arriva dalla Spagna in anteprima mondiale. Le Isole Canarie sono un paradiso per le balene. Le loro acque contengono più di un terzo delle specie mondiali, il che le rende l’enclave più importante dell’Unione europea e una delle più importanti a livello globale. Oggi questo paradiso è minacciato da diverse pressioni umane, come collisioni di barche, consumo di plastica e cambiamento climatico. Questa lotta aggrava la loro mortalità ogni anno e ci fa affrontare noi stessi in quanto responsabili della loro sopravvivenza, costringendoci a ripensare a quanto apprezziamo questi animali. Quanto vale una balena? Si può dare un prezzo alla vita di un animale così maestoso? Come possiamo stimarne il valore? Come è cambiato nel corso della storia il valore che gli esseri umani danno alle balene? Per cosa sono necessarie le balene? Per rispondere a tutte queste domande, Natacha Aguilar, eminente scienziata ed esperta di balene delle Canarie, supportata da un gruppo di scienziati e organizzazioni senza scopo di lucro, ci guiderà in uno spettacolare viaggio nel tempo e nello spazio alla scoperta delle storie mai raccontate della vita di questi animali.

A Youth di Giorgio Bosisio, dal Regno Unito in anteprima italiana. Atene città limbo: punto di arrivo o di (ri)partenza. Per molti un teatro grottesco dove viene deciso il proprio destino. Per Peyman e i suoi amici, un gruppo di adolescenti Afgani, Atene però è anche una ritrovata libertà dove scoprire se stessi. Rap, camminate senza meta tra cemento e mare, racconti del passato e sogni si mescolano e sfumano con le stagioni. Nell’attesa di sapere che sarà del suo futuro, Peyman cerca risposte nelle parole di amici e famigliari, usando la sua musica e poesia per cercare di dare un senso al mondo che lo circonda.

All Eyes on the Amazon di Andrea Marinelli, dall’Olanda in anteprima regionale. Dagli anni ’70 il petrolio viene estratto nell’Amazzonia ecuadoriana. Nel corso dei quattro decenni seguenti, gli idrocarburi hanno continuato a suscitare speranze di sviluppo, generando nel contempo una serie di impatti sulle comunità. Il documentario mostra i luoghi in cui viene estratto il petrolio ed esplora un’iniziativa di monitoraggio ambientale che coinvolge le comunità del luogo impegnate a documentare gli impatti socio-ambientali dell’estrazione di petrolio sulla popolazione indigena e meticcia. Tecnologie avanzate, tra cui droni, smartphone e app su misura, vengono implementate attraverso un progetto che combina coscienza dei cittadini, attivismo accademico, mobilitazione indigena. Le attività riuniscono movimenti sociali, accademici e autorità del governo locale per co-sviluppare strumenti finalizzati a raccogliere e comunicare prove. Nel loro insieme, i mezzi e le strategie impiegate sono strumenti nella lenta lotta di Davide contro Golia per la giustizia ambientale che mettono le comunità locali e gli attivisti contro gli interessi delle industrie estrattive

Another Life di Jan Prazak, dall’Austria in anteprima italiana. Alex vive da eremita sulla costa atlantica dell’Irlanda. Raramente socializza con gli umani, condividendo invece la sua vita con gli animali: uccelli, oche, asini. Anche creature più piccole trovano riparo nel suo rifugio. Osservando mosche e ragni attraverso la lente di un gioielliere, Alex realizza che la legge di chi mangia e chi viene mangiato non è una possibilità nel suo stesso regno.

I Am Greta – Una forza della natura di Nathan Grossman, dalla Svezia. Il regista segue Greta Thunberg, adolescente svedese attivista per il clima, nella sua crociata internazionale per convincere le persone ad ascoltare gli scienziati sui problemi ambientali del mondo.

No News di Lennart Hüper, dalla Germania in anteprima italiana. L’equipaggio della nave di salvataggio non governativa “Lifeline” è bloccato a Malta ormai da diverse settimane. Dopo il salvataggio di oltre 450 profughi in difficoltà in mare, il capitano Claus-Peter Reisch deve essere processato e la nave rimane confiscata. Le speranze di un rapido processo stanno diminuendo sempre di più. Com’è essere costretti ad aspettare mentre le persone stanno annegando a poche miglia di distanza? No News offre uno spaccato dell’assurdità della politica migratoria europea e osserva le persone che hanno difeso il cambiamento ma hanno avuto la sensazione di quanto poco lo desideriamo.

The Second Life di Davide Gambino, dalla Germania, in anteprima regionale. Il mondo è a una svolta. L’impatto umano minaccia l’estinzione di milioni di specie, con la drammatica perdita di biodiversità che mette in pericolo l’esistenza del genere umano stesso. Tuttavia, c’è una professione oscura che è in prima linea nel ricordarci ciò che stiamo per perdere per sempre: Maurizio, Robert e Christophe sono tre tassidermisti di livello mondiale che lavorano nei musei di storia naturale di Berlino, Roma e Bruxelles. La loro missione? Donare agli animali che preparano una voce, per parlare della guerra dichiarata dal genere umano contro la natura.

Chiude i doc in concorso UMA: A Water Crisis in Bolivia di Ana Llacer, dagli USA in anteprima italiana. Tre comunità indigene in Bolivia combattono per proteggere le loro risorse idriche dalla diversione e dalla contaminazione nel mezzo di una crisi idrica nazionale. UMA ci porta in un viaggio dai ghiacciai tropicali andini e dal lago navigabile più alto del mondo alle miniere di Oruro e al lago scomparso di Poopò. È la storia di donne e di sfollamento, resistenza e lotta per la giustizia ambientale.

Il festival annovera 4 sezioni competitive fedeli alla linea della manifestazione: oltre al Concorso internazionale documentari; un Concorso internazionale lungometraggi di finzione, un Concorso internazionale cortometraggi (di finzione e documentari) e un Concorso internazionale dedicato all’animazione.
Come ogni anno, oltre ai premi in denaro per ogni sezione competitiva, offerti da Arpa Sicilia, saranno assegnati il Premio AAMOD, il Premio “Diritti Umani” conferito da Amnesty International Italia e il Premio “Ambiente” conferito da Greenpeace Italia.

L’edizione 2021 del festival, nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di Covid–19, si svolgerà in presenza. SiciliAmbiente Film Festival è realizzato grazie al sostegno della Regione Siciliana, Assessorato Turismo Sport e Spettacolo, Dipartimento Turismo Sport e Spettacolo – Sicilia Film Commission, nell’ambito del progetto Sensi Contemporanei e dal MiBACT (oggi MiC). È promosso dal Comune di San Vito Lo Capo, da Demetra Produzioni e da Associazione culturale Cantiere 7, con la collaborazione di ARPA SiciliaAmnesty International ItaliaGreenpeace Italia e AAMOD, con il sostegno di SCENA UNITA, Fondazione Cesvi, La Musica che Gira e Music Innovation Hub. SCENA UNITA – per i lavoratori della Musica e dello Spettacolo è un fondo privato gestito da Fondazione Cesvi – organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente, fondata a Bergamo nel 1985 – in collaborazione con La Musica Che Gira e Music Innovation Hub.