Carola, il successo di Dojo: ”Ho imparato ad amarmi”

Raccontaci di te, chi è Carola?
La Carola di oggi sta cercando il suo equilibrio nella vita, senza tradire se stessa.
Non è facile imparare a convivere con i fantasmi del passato, ma la persona che sto diventando, mi stupisce ogni giorno di più. Soprattutto perché ho imparato ad amarmi ed a smettere di sottovalutarmi.

Crescendo capisci che spetta a te la decisione di essere la versione migliore di te stesso, facendo esperienza e scambiandoti opinioni con altre persone.
Posso dirti che dentro di me ci sono personalità diverse, a volte troppo seria, altre troppo estroversa, ma non cambierei niente di me.  È il mio tormento interiore che mi permette di cantare, se non l’avessi avuto, non avrei avuto niente da trasmettere e dire.

Quando ti sei avvicinata alla musica?

Mi sono avvicinata alla musica molto presto, è un legame indissolubile.
Cantavo le sigle dei cartoni animati davanti alla televisione e appena i miei genitori avevano tempo, mi portavano a cantare al karaoke nel fine settimana.
Qualche anno più tardi ho iniziato a studiare ed imparare tutto quello che potessi apprendere, fino a quando ho deciso di trovare una mia identità, senza regole.
Non riesco a sfogarmi in nessun modo, se non con lei, ogni volta che scrivo o canto, è come se lei mi prendesse per mano. Vivo per questa sensazione, è stata lei a trovarmi. È la mia psicologa.

Com’è nata Dojo?

Dojo è nata per caso, parlando della cultura orientale che mi ha sempre affascinato. Mi piace viaggiare con la mente, anche perché non ho mai visto il Giappone, ma l’arte non ha confini. Significa molto per me questo brano, ci insegna a prenderci cura di noi stessi, e ad amare gli altri con le loro imperfezioni. Il bonsai per me rappresenta il frutto della pazienza che impiego nel trovare il giusto equilibrio nei rapporti che stabilisco. Spero sia arrivato questo messaggio, se ti prendi cura delle cose con costanza, durano.

Adesso cosa ti aspetti? Ci sarà un disco?

Non mi aspetto niente, credo nel libero arbitrio.  Vado avanti con questo mantra da sempre, è stimolante perché non hai idea di cosa possa succedere domani, ma ti alzi lo stesso la mattina per scoprirlo. Io vivo così, alla giornata, anche se spesso i cambiamenti mi spaventano.

Ho dei progetti per l’indomani, ma adesso mi fermo al presente. Da un po’ di tempo ho iniziato a scrivere le mie canzoni, le mie storie che mi accompagnano da quando ho preso per la prima volta il microfono in mano. Molto presto uscirà un nuovo singolo, spero che i messaggi che cerco di trasmettere, arrivino.