Gemini, il nuovo singolo di Myky – Un viaggio verso l’amore totalizzante

GEMINI, IL NUOVO SINGOLO DI MYKY – UN VIAGGIO VERSO L’AMORE TOTALIZZANTE

Il 21 giugno, un giorno magico in cui le energie duali di fondono, Myky lancia su Spotify “Gemini“, il suo nuovo singolo, un matrimonio divino tra energie duali

In uscita il 21 giugno su Spotify “Gemini”, il nuovo singolo di Myky, cantautore partenopeo, che dà il titolo al nuovo atteso album, quest’ultimo giunge a due anni dall’uscita di Mars. Il singolo “Gemini”, che sarà seguito dal lancio del relativo musical short film, è il frutto dell’entusiasmo creativo di un artista sognatore nato sotto il segno dei Gemelli.

LEGAMI E DUALITA’ CHE SI FONDONO IN UN’ATMOSFERA ANNI ’80

Da sempre appassionato di astri, Myky crede fortemente nelle connessioni, nella magia di certi legami, racconta il cantautore: «Parlare di connessioni in un periodo in cui siamo stati per troppo tempo a distanza e continuiamo a stare a distanza, è per certi versi una sfida ma anche un’esaltazione di ciò che c’è di più bello: il legame, il legame tra le dualità, tra i propri simili, in generale tra le persone».

A proposito di “magia“, la data di uscita di Gemini non è affatto casuale: il 21 giugno, il solstizio d’estate, è il giorno in cui il Sole si trova nel punto più alto della volta celeste, esce dal segno zodiacale dei Gemelli ed entra nel segno del Cancro, è così un giorno intessuto di leggende che raccontano di dualità che si fondono in una sorta di matrimonio divino, in grado di generare energie positive e benefiche sull’intero pianeta. Nell’antica Roma, le feste solstiziali erano dedicate a Giano bifronte, il misterioso dio con due volti, mentre Shakespeare, nel solstizio del suo Sogno di una notte di mezza estate, raccontava la fusione tra il più grande binomio di tutti i tempi: sogno e realtà.

Proprio nel mitologico giorno in cui le dualità si uniscono, “Gemini” ha voluto raccontare la sua storia. Il brano è mosso da una musica che fin dalle prime note trasporta nell’atmosfera pop internazionale anni ’80, periodo musicale, storico e culturale da cui Myky è fortemente affascinato; si costruisce su una serie di suggestioni e rimandi a una rete di legami invisibili, eppure concreti, reali, inevitabili e indissolubili: può trattarsi di un legame fra fratelli gemelli, fra anime gemelle, fra anime legate dal destino oppure da un affetto che va oltre il tempo, le distanze, anche oltre la dimensione fisica della vita e della morte; legami che si intrecciano all’idea stessa della nostra identità, legami destinati a essere, e che sono parte di ciò che siamo.

LA SALVEZZA DELL’ORO: IL CORTOCIRCUITO TRA ENERGIE DUALI IN CERCA D’AMORE

Gemini è la storia di dualità dorate che si cercano nonostante tutto, anche attraverso spazi e tempi sbagliati, perché sanno che senza quel “noi” non si è mai completamente se stessi, e che l’amore è tutto, l’amore per la propria metà: “metà” intesa sia come altra parte di sé, quindi accettazione di tutti i propri aspetti il cui fine è funzionare in armonia tra loro senza repressione alcuna, amor proprio; sia come altra persona oltre noi stessi, la propria fidanzata, il proprio fidanzato, che ci completa, amore romantico: “Don’t wanna wake up in a world if you’re not there – I know that love is always salvation – Come on, don’t you know our soul is gold?” / Non voglio svegliarmi in un mondo se tu non ci sei – So che l’amore è sempre la salvezza – Dai, non sai che la nostra anima è d’oro?

L’oro è un colore e un concetto ricorrente nella discografia di Myky da cui attinge vitalità, così come la tecnica giapponese del kintsugi, antica arte che prevede che vasi o stoviglie rotti non siano scartati e gettati via, ma riparati saldando i cocci con oro o argento liquido, in questo modo le crepe non vengono nascoste: diventano una trama preziosa, una rete, un legame, che valorizza la bellezza dell’oggetto e della sua unicità. Spaccare non significa rompere ma liberare, attraverso quelle crepe, energia preziosa.

Oggetti e persone sono fatti di energie, le energie entrano in relazione e il cortocircuito fa succedere sempre qualcosa. La prima relazione avviene in noi stessi: ogni persona è fatta di dualità, di energie duali che entrano in lotta tra loro per potersi accettare e convivere. È il principio di ogni equilibrio. Una mente sana è fatta di armonia tra dualità gemelle, un rapporto sano è creato dall’armonia tra anime gemelle. Ma prima di dire “gemelle” bisogna affrontare un viaggio tra bene e male, luce e buio, caldo e freddo, bianco e nero, rosso e blu, trovare la formula magica che connette la dualità, aver capito la differenza tra energie sorelle ed energie gemelle, tra anime sorelle e anime gemelle, e giungere in quella relazione dove non manca nulla: pace e passione, vacanza e quotidiano, virtù e lussuria, forza e gentilezza, legame e libertà, antichità e giovinezza. Amore.

GEMINI, IL MUSICAL SHORT FILM, ANTICIPAZIONI – LA VOGLIA DI RIPORTARE DI MODA UN TEMPO DI VALORE

Il video di Gemini, un musical short film, è scritto da Flavia Tartaglia (autrice, organizzazione generale, fotografa di scena, grafica, aiuto regia); e realizzato in team con Salvatore Maiorano (videomaker-filmmaker) che ha curato l’adattamento, la regia, la direzione della fotografia; Katia Galeazzi (assistente alla regia, assistente luci); Blandina Comenale Pinto (organizzazione generale e comunicazione); interpretato dalle attrici professioniste Anna Bocchino e Clara Bocchino (nel ruolo delle Divinità); dall’attrice professionista e danzatrice Maria Claudia Pesapane e dalla danzatrice professionista Chiara Maraucci (nel ruolo delle danzatrici); e da: Ersilia Cacace e Dylan Bertolini (nel ruolo delle Anime Gemelle), Carmine la Bruna e Gino La Bruna (nel ruolo dei Fratelli Gemelli).

Se la musica non è altro che il racconto del suo tempo, la musica di Myky ha di certo la voglia di riportare di moda un tempo di valore.

«Quando ho ascoltato per la prima volta Gemini – racconta Flavia – dalle prime note mi sono sentita catapultata in un altro tempo, in una cameretta degli anni ’80, con alle pareti i poster di Madonna, Duran Duran, Depeche Mode, mi sono sentita in un tempo pulito, spensierato, come quello delle vacanze da adolescente dove i mesi d’estate sembravano non finire mai, era un tempo dilatato e l’unica cosa che lo riempiva era un costante friccico d’amore nell’aria. Immediatamente mi sono messa alla ricerca di attori per il musical short film di Gemini, visi e anime che potessero ricreare questa atmosfera d’altri tempi, dove per “altri tempi” si intende qualcosa di valore, quel valore che dava anche ad una telefonata un peso diverso, perché negli anni ’80 si doveva riuscire a comunicare tutto in pochi minuti, con il rumore dei gettoni che scalavano il tempo nelle cabine telefoniche e che ci si portava a casa per il resto dei giorni, in attesa della prossima telefonata, traducendo l’attesa in emozione».

Il Musical Short Film racconta di coppie di fratelli gemelli uniti da un legame ancestrale; coppie di anime gemelle unite da un amore che travalica il tempo e lo spazio, destinate ad unirsi in ogni vita; Divinità pagane che vedono e governano tutto e a cui tutto anela, proprio come i segni zodiacali che influenzano la vita, entità superiori che incarnano il concetto di purezza, spiritualità, sono passione e poesia al contempo, sensualità e agonia, il totale di tutte le emozioni che esistono in natura, nell’universo. Il tutto muove su una lotta interiore dapprima per l’accettazione di se stessi e poi della propria metà.

“I know I know we are made of connections – You and I Gemini” / So che siamo fatti di connessioni – io e te Gemelli.