Daniele Carettoni: da modello quasi per gioco alle copertine di Vogue, Elle e Grazia

La storia

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Daniele Carettoni è un bel ragazzo come tanti, che studia per laurearsi e gioca a pallacanestro. Finché inizia quasi per gioco con il ruolo di modello ed indossatore. Si guadagna bene, è divertente.

Col tempo la passione diventa sempre più un mestiere, trovando anche contratti all’estero – Turchia e Cina le primissime avventure, 3 mesi in ciascun Paese. Nemo propheta in patria, ma queste esperienze lo lanciano anche nella nostra Capitale della moda. Lavora per clienti importantissimi, come Armani, Canali, Zegna, Missoni, Cavalli, tra servizi fotografici, passerelle e showroom.

A Milano costruisce la sua fortuna, lavorando con mezza Europa – finché decide di voler provare a sfondare nel centro economico dell’Occidente – gli Stati Uniti.

New York è una città’ estremamente competitiva, con un approccio molto orientati a numeri, concretezza, diversità – e meno attenta ad altri valori fondamentali nell’alta moda e nel fashion Europeo. All’inizio stenta un po’ ad integrarsi, non riuscendosi ad adattare a questa mentalità. Deve quasi ripartire da zero.

Col tempo pero’ i valori vengono fuori, e colleziona una serie di copertine e di uscite su giornali prestigiosi che lo consacrano ad un ottimo livello anche oltre oceano.

Il passaggio alle produzioni di moda

Negli Stati Uniti si accorge che le sue misure, il tipo di professionalità e curriculum accumulati lì contano ben poco. Conta invece il “potere” di muovere le altre persone e quanto si può’ essere utili agli altri.

Impara l’arte e mettila da parte dicevano i nonni. E lui mette a frutto il suo talento organizzativo a lungo rimasto inutilizzato e la rete di contatti che si è costruito facendo il modello in giro per il mondo. Decide di diventare un fashion producer, ossia di organizzare e realizzare shooting fotografi per i giornali di moda. Comincia nell’estate del 2019, realizzando un servizio per un piccolo giornale italiano di accessori – borse, scarpe, gioielli. Rapidamente realizza piccole produzioni per giornali online e cartacei, alcuni anche di un discreto livello – e comincia ad incrementare il suo portfolio..

Il successo

L’arrivo del Covid-19 segna una grandissima opportunità per Daniele. Inizia una collaborazione con il famoso fotografo di Vogue Italia della compianta Franca Sozzani, Greg Lotus. E da lì cominciano ad arrivare le prime copertine. Il fatto che negli Stati Uniti i lockdown siano meno stringenti gli danno la possibilità di scattare una lunga serie di copertine importanti per riviste prestigiosissime: L’Officiel Italia, L’Officiel Hommes Italia, Harper’s Bazaar Brasile, Elle, Grazia, Numéro..

Nella prima parte del 2021 invade le edicole italiane con copertine scattate con le sorelle Hilton, Brooke Shields ed Helena Christensen, il super modello di Armani Jason Morgan.

Il segreto

Daniele ci rivela che nel suo lavoro ci sono alcuni piccoli segreti da ricordare sempre.

Come ad esempio che nel mondo del fashion chi si ferma è perduto. Si è eternamente condannati a rinnovarsi, perché le persone tendono a dimenticarsi velocemente quello che hai fatto fino a quel momento – e ricordarsi solo l’ultima cosa che hai fatto.

E nel mondo americano in generale il curriculum conta ben poco: conta quanto vali in quel momento, che valore e vantaggio puoi portare.

Ironico ma significativo è il fatto che come modello abbia sempre cercato di moltiplicare i contatti e il numero persone con cui lavorava. E come producer invece cerchi di richiamare sempre gli stessi. Insomma – se sei quello che deve essere scelto, devi piacere a più persone possibili; se invece sei tu ad avere il coltello dalla parte del manico, circondati di pochi fidati pretoriani per sopravvivere alle congiure..

Il ritorno

Incredibile a dirsi, ma grazie al fatto di essersi già vaccinato negli Stati Uniti settimane fa, Daniele potrà tornare in Italia a fine Aprile ed inizio Maggio dopo oltre un anno e mezzo di assenza.

Non troverà sicuramente la stessa situazione che c’è a New York – dove ci dice l’economia stia già rifiorendo – ma a quanto pare Mamma Italia è sempre Mamma Italia.


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