Radu Judo, su MioCinema una rassegna dedicata al regista di BAD LUCK BANGING OR LOONY PORN

Arriva dal 16 aprile in esclusiva su MioCinema BAD LUCK BANGING OR LOONY PORN, il film vincitore dell’Orso d’Oro all’ultimo Festival internazionale del film di Berlino.  

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Diretto da Radu Jude, ambientato a Bucarest e girato in tempi di coronavirus (i protagonisti, come noi tutti, indossano la mascherina), il film ha scosso e trionfato al festival di Berlino, ottenendo il riconoscimento più importante tra gli applausi della critica.

Emi (Katia Pascariu) insegnante di una scuola bene di Bucarest, molto amata dagli studenti e molto stimata, si ritrova a dover mettere in discussione tutto quello che negli anni ha conquistato perché un video che la ritrae mente fa sesso spinto con suo marito viene messo in rete.

Lo spettatore segue il suo percorso, dalle passeggiate iniziali in una rumorosa Bucarest, tra battute e sguardi malevoli, fino ad un vero e proprio processo allestito nel cortile della scuola in cui, da “imputata”, dovrà rispondere alle accuse e alle domande dei genitori dei suoi studenti.

Attraverso la struttura del film e l’intreccio con immagini di repertorio, BAD LUCK BANGING OR LOONY PORN è una satira pungente che mette in discussione la scala di valori su cui ancora poggia la società odierna, evidenziandone le contraddizioni e la morale giudicante. Sullo sfondo, prende vita la società rumena, tra passato e presente, nei tre atti in cui il film è suddiviso.

Provocante, ironico, pungente, vibrante. Un film potente e attualissimo che certamente non lascia indifferenti.

MIOCINEMA IN COLLABORAZIONE CON IL TRIESTE FILM FESTIVAL, PROPORRÀ AI PROPRI UTENTI UNA RETROSPETTIVA DEDICATA A RADU JUDE.

SARANNO DISPONIBILI IN PIATTAFORMA QUATTRO TITOLI DEL REGISTA PRESENTATI NEGLI ANNI AL TRIESTE FF:

Aferim! (2015), un viaggio attraverso l’Europa dell’Est del 1835 e una parabola sull’epoca del tardo-feudalesimo realizzata sulla base di documenti storici e di canzoni dell’epoca. Il film ha vinto l’Orso d’Argento a Berlino per la Miglior Regia.

Dead Nation (2017). Un documentario-saggio costruito con fotografie e immagini d’archivio della Romania degli anni trenta-quaranta, a queste viene sovrapposta la lettura del diario di un medico ebreo vissuto in quel periodo. Porta alla luce il non detto rispetto all’ascesa dell’antisemitismo e dell’Olocausto in Romania.

I Do Not Care If We Go Down In History As Barbarians (2018). «Non m’importa se passeremo alla storia come barbari»: parola del presidente rumeno Antonescu, che nel ‘41 avviò la pulizia etnica del fronte orientale. A quel fatto, oggi dimenticato (o meglio, nascosto), una regista dedica un rievocazione storica pubblica a Bucarest, di cui Jude segue la tormentata lavorazione, fra prove, discussioni, ricerche, censure, incomprensioni.

Uppercase Print (2020). Nella Romania comunista del 1981 il capo dello stato Ceaușescu fa scrivere una versione ufficiale della storia del paese, mentre un adolescente di 16 anni ne riporta un’altra versione scritta a carattere maiuscolo col gesso sui muri.

Evento di presentazione venerdì 16 aprile alle 20.30 su MioCinema: una conversazione tra Nicoletta Romeo, direttrice del Trieste Film Festival assieme a Fabrizio Grosoli, e il regista del film Radu Jude.


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