“Non mollare a 17 anni in questo ‘tempo sospeso’? La passione insegna che facendo squadra si può uscire meglio e più forti”- parola del campione italiano di canottaggio per la campagna #la vita in un gesto

Disponibile il terzo video della Campagna di sensibilizzazione Covid-19 della Fondazione Giovanni Lorenzini 

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“Non mollare a 17 anni in questo ‘tempo sospeso’? La passione insegna che facendo squadra si può uscire meglio e più forti”parola del campione italiano di canottaggio per la campagna #la vita in un gesto

È così che il giovanissimo campione di canottaggio Emanuele Bergamin invita tutti (partendo dai coetanei) a non arrendersi e a continuare a lottare insieme per superare i momenti di incomprensione e abbandono come quelli generati dalla pandemia. Perché insieme si vince e fare squadra è #la vita in un gesto

Milano, 12  aprile 2021 – Un’imbarcazione monoposto che prende velocità e potenza quando a vogare diventano 9 atleti, motivati a raggiungere insieme la meta. È questo il messaggio figurato del terzo video della campagna di sensibilizzazione Covid-19 della Fondazione Giovanni Lorenzini, che vede come protagonista il diciassettenne campione Emanuele Bergamin impegnato proprio in questi giorni nelle qualificazioni di canottaggio per le prossime olimpiadi.

UN PERCORSO EDUCATIVO INIZIATO 3 MESI FA
Si conclude con questa chiave di lettura inedita e positiva di adolescenti, un percorso educativo iniziato poco prima di Natale con altre 2 storie, che prendono spunto da momenti di vita comune in cui vengono enfatizzati gli effetti di comportamenti errati. Vengono utilizzate immagini di potente impatto emotivo, per stimolare a proteggerci e proteggere gli altri attraverso #la vita in un gesto, con il distanziamento sociale, l’igienizzazione delle mani e l’utilizzo delle mascherine. Campagna di comunicazione realizzata con il patrocinio della Fondazione Cariplo.

“Sono momenti molto difficili, pieni di stress e di paure per tutti noi e per la comunità in cui viviamo. I giovani rappresentano il futuro e dobbiamo sostenerli, aiutarli a capire l’importanza di rispettare le regole e fare squadra – spiega Sergio PECORELLI Presidente della Giovanni Lorenzini Medical Foundation, NY – Abbiamo voluto ricreare tre situazioni fatte di persone comuni, protagonisti di una scena a cui tutti apparteniamo, a dimostrazione del fatto che la responsabilità individuale diviene collettiva perché riguarda tutti, nelle diverse fasce d’età, nessuno escluso”.

COMBATTERE IL VIRUS RISPETTANDO LE REGOLE, FACENDO SQUADRA E VINCERE INSIEME
I protagonisti del terzo episodio  della campagna appena presentato sono giovani atleti della Società Canottieri Esperia -Torino, a cui è stata negata la possibilità di praticare sport, vivere all’aria aperta e stare insieme. Giovani che si sono sentiti soli, nel loro isolamento forzato. Ma questo sentirsi soli è stato in realtà un sentimento condiviso, che li rende parte di una collettività più ampia e, facendo squadra, si può superare un momento così complesso. Il rispetto delle regole e anche l’isolamento diventano gli strumenti attraverso i quali i giovani combattono il virus e, attraverso la metafora del remare insieme, ogni sfida diventa superabile.

LA VITA È FATTA DI SCELTE
Per i primi due racconti è stata scelta la tecnica cinematografica del reverse, che pone lo spettatore di fronte a un chiaro “bivio”: ciò che è stato fatto non correttamente e che ha causato il drammatico effetto vs ciò che si sarebbe dovuto fare per prevenire il contagio, con una conclusione di ben altra e positiva natura.
Il primo episodio  vede come protagonista un nonno di una famiglia numerosa che, violando le restrizioni, non ha rinunciato a festeggiare il Natale insieme. Ciò ha comportato seri rischi per tutti e a risentirne è proprio il nonno. Il finale rivelerà il messaggio di speranza: il rispetto delle norme e delle buone pratiche ha permesso di evitare l’esito infausto della malattia e del ricovero in terapia intensiva.
Il secondo episodio  racconta la vicenda di una giovane donna che si reca al supermercato. Non sembra preoccuparsi delle norme di igienizzazione ben segnalate e una serie di banali gesti la porteranno a contrarre il Coronavirus e a trovarsi ricoverata in ospedale. Anche in questo caso il finale rivelerà che rispettando le norme sarà possibile ridurre il rischio di contagio, così da permettere alla protagonista di respirare all’aria aperta, in un parco dopo una seduta di ginnastica.

L’IMPEGNO DELLA FONDAZIONE GIOVANNI LORENZINI (MILANO-NEW YORK)
Dal 1969 la Fondazione Giovanni Lorenzini (Milano-New York) sostiene lo sviluppo e la diffusione della conoscenza scientifica in Italia e nel mondo, grazie alla sua attività di divulgazione indipendente. Obiettivo primario della Fondazione è trasmettere il valore etico, sociale ed economico della prevenzione in modo da generare un trasferimento delle principali acquisizioni della ricerca scientifica, renderle disponibili alla classe medica e applicabili alla comunità per la difesa della Salute dei cittadini.
Le aree principali in cui si sviluppa l’attività di formazione e di informazione della Fondazione Giovanni Lorenzini sono: la salute cardiometabolica (pilastro storico sviluppato con la International Atherosclerosis Society, Federazione di 67 società nazionali attive in 57 nazioni); nutrizione; i primi 1000 giorni di vita; sviluppo della salute dell’individuo dal pre-concepimento in avanti; vaccinazioni; deperimento sensoriale e decadimento cognitivo. In tutti questi ambiti la prevenzione ha un ruolo primario e rappresenta il filo conduttore tra i vari temi. La Fondazione Giovanni Lorenzini ha inoltre sviluppato un sito internet di divulgazione scientifica dedicato al Covid, www.covid19fgl.com, per realizzare un’attività di divulgazione ed educazione scientifica per la nostra comunità.

IL SOSTEGNO DELLA FONDAZIONE CARIPLO
Il progetto è stato realizzato con Fondazione Cariplo impegnata nel sostegno e nella promozione di progetti di utilità sociale legati al settore dell’arte e cultura, dell’ambiente, dei servizi alla persona e della ricerca scientifica. Ogni anno vengono realizzati più di 1000 progetti per un valore di circa 150 milioni di euro a stagione. Fondazione Cariplo ha lanciato 4 programmi intersettoriali che portano in sé i valori fondamentali della filantropia di Cariplo: innovazione, attenzione alle categorie sociali fragili, opportunità per i giovani, welfare per tutti. Questi 4 programmi ad alto impatto sociale sono: Cariplo Factory, AttivAree, Lacittàintorno, Cariplo Social Innovation. Non un semplice mecenate, ma il motore di idee.

Ulteriori informazioni sul sito www.fondazionecariplo.it

RINGRAZIAMENTI
Si ringraziano, con sentita ammirazione per la collaborazione:
ASST – Spedali Civili di Brescia www.asst-spedalicivili.it
Croce Bianca di Brescia www.crocebiancabrescia.org
Società Canottieri Esperia -Torino www.esperia-torino.it
Emanuele Bergamin, campione italiano di canottaggio

Si ringraziano i componenti del comitato del Progetto per la generosa disponibilità:
Alessandro Sinyus, Francesca Zonca,  Eleonora Bosco, Francesco Broccolo, Chiara Caccamo, Carlo Centemeri, Marco Di Liberto, Eleonora Diquattro, Daniela Giudice,  Silvia Rinaldi, Pier Luigi Spada, assieme a tutti coloro che hanno lavorato con passione a questo Progetto.


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