Recensione su Libidine, il nuovo brano/denuncia di Monica Brown

LIBIDINE VERY OFF TOPIC
… ma andava fatto!
Buona sera amici/che, oggi siamo a un point break, un punto di rottura, uno stacco
netto con quello della quale di solito ci occupiamo e per la quale stiamo ottenendo un
discreto successo grazie alla vostra ammirazione e condivisione, ma oggi parleremo di
un brano di denuncia, di una situazione, che purtroppo non è mai stata risolta e né mai
lo sarà.

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Già nel lontano 1988 il grande Luca Barbarossa denunciava i soprusi e la violenza sulle donne, con quell’amore rubato portato a Sanremo, brano nudo e crudo che denunciava proprio quella violenza sessuale, il cantautore romano affrontò l’argomento con un testo forte, audace per il tempo, con parole crude, riportando nero su bianco immagini forti, cruente che troppo spesso facciamo finta di non udire, di non “vedere”.

La ragazza non immaginava
Che così forte fosse il dolore
Passava il vento e lei pregava
Che non tornassero quelle parole
Adesso muoviti, fammi godere
Se non ti piace puoi anche gridare
Tanto nessuno potrà sentire
Tanto nessuno ti potrà salvare…

La piaga della violenza sessuale difficilmente potrà essere risolta ai nostri tempi come
già detto in precedenza e con l’avvento di internet il problema è andato solo
peggiorando, il predatore sessuale infatti ha campo libero e può stolkerizzare ogni
ragazza che trova in rete non riuscendo a capire di aver perso la sua virilità
nascondendosi dietro a un freddo apparato di silicio e silicone, lo stesso silicone usato
nelle bambole gonfiabili dalle quali prende sesso, prende piacere, un freddo piacere senza
emozioni vere, lo stesso silicone che viene usato dalle donne per apparire più procaci e
più provocanti, ma questo non vuol dire più disponibili.

Il fatto è uno, il fatto è chiaro, la colpa ovviamente se c’è né una o se bisogna addossarla
per forza a qualcuno è sempre doppia, un po’ condivisa, infatti molte donne appaiono e
vogliono apparire come bombe sexy buttando benzina sul fuoco incentivando così senza volerlo un comportamento libidinoso da parte del sesso opposto.

Bisogna però essere anche intelligenti e capire che se una donna ti dice no, non ha senso
continuare a colpirla perché oggi la violenza sessuale nella maggior parte dei casi si è
spostata da quella fisica a quella informatica, gente che non si conosce, gente che non si
è mai vista, spesso mai conosciuta dal vivo e che fa scatenare i propri istinti sessuali
repressi, istinti che nella normale vita non sarebbero mai emersi, istinti concentrati in
attimi, in pochi secondi di adrenalina, di divertimento univoco, quella trasformazione da
santo in diavolo che rimarrà nascosta ai più, quel lucifero, santo prima e diavolo dopo.
La cosa ci po’ stare, io non condanno mai nessuno, perché come disse qualcuno molto
più importante di me: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”

Ma la maggior parte degli uomini non hanno capito, che questa cosa, questo modo di
essere, questo modo di fare, questo operare libidinoso deve essere condiviso da entrambi,
ci sono donne infatti con gli stessi desideri sessuali, donne che amano un sesso diverso,
un sesso violento, un sesso alternativo, un sesso diverso che le eccita e le fa raggiungere
così il loro massimo godimento e che vengono stimolate proprio da tutto ciò, ma solo in
quegli attimi, attimi dove l’istinto prende il sopravvento sulla loro psiche, poi tornano
donne a 360 gradi e vogliono di nuovo il rispetto, l’educazione accantonati pochi attimi
prima per un massimo godimento e allora se la cosa è bella lo deve essere per entrambi e
mai fatta da un singolo individuo a scapito dell’antagonista del sesso opposto, fatto da
persone sole in una posizione di predominio.

Quando una persona ti dice no, non serve continuare, non serve cadere nel banale, nel ridicolo
“Il leone da tastiera numero 69
Ha appena effettuato una videochiamata
TI PREGO RISPONDIMI, CI SEI? PRINCIPESSA?“

Ma per ogni principessa ci vuole un principe che arriva in sella al suo cavallo bianco con
il suo mantello azzurro, con sul viso amore, ma amore puro e dolcezza, non uno
scudiscio in mano e un toys che vibra, il vestito bianco non può essere sostituito da
giarrettiere e autoreggenti, questo non è più amore, ma sesso, il sesso serve, il sesso è
bello, il sesso viene sempre dopo e solo dopo l’amore, altrimenti è una prestazione a
pagamento, un becero godimento unilaterale o dovuto solo a un dietro compenso.

Perchè non prendi prima il cuore

Ma dici solamente che
Vorresti chiuderti e poi fottermi
Eh no! Non fa per me!
Scivoli sopra quei tasti
E non immagino cos’altro fai
La fantasia che ti scivola addosso
Che pena mi fai, che pena mi fai
PERCHEEE’
Tu non sarai la mia Libidine
E non potrai esserlo mai se io come donna non desidero la stessa cosa che vuoi te uomo,
e spesso le donne per avere amore si rifugiano in altre donne, perché gli uomini non
riescono più a dare senso, a dare forza a dare emozioni a care calore, quel calore, quella
vicinanza, quell’affetto, di cui una donna ha bisogno.
Tu non sarai la mia libidine
Perchè non prendi prima il cuore
Ma dici solamente che
Vorresti chiuderti e poi fottermi
Eh no!
Non fa per me
Perché sono una donna vera? Perché sono una donna che crede all’amore? Questo forse
non lo hai neppure preso in considerazione, non guardare una donna solo per le sue
forme, non fantasticare sulle sue curve che possono stimolare le tue fantasie sessuali
perché costringendola, obbligandola, ma soprattutto martellandola in ogni dove ottieni
solo il risultato contrario e quello che ti eri prefisso.
Nella rete ogni donna è facile preda ma con quali risultati, non è un elimina code che
provo con una e se non va passo alla prossima, troppo facile così, questo non è amare la
donna, questo non è godere insieme a lei, questo non è raggiungere il paradiso insieme,
perché è insieme che si raggiunge il più alto grado di godimento, questo e andare per la
strada e pagare per avere sempre e solo un si’.
Ma che uomo sei, che stima hai di te?

Queste parole forti di denuncia, questo mix di parole, di brani, non vogliono essere un
messaggio ostile, un messaggio denigratorio ne verso l’uomo e ne verso la donna, vorrebbero essere solo un punto di partenza, un vademecum per far capire che non serve
accanirsi o stolkerizzare, ma essere furbi e capire che dietro al primo no, dietro al
secondo no! ci può solo essere il terzo no e con tre no anche al got talent del sesso sei
bocciato.

In questo contesto possiamo apprezzare il brano di denuncia, questo hard rock che
invece di caricare il predatore sessuale serve a scuotere l’opinione la coscienza pubblica,
parole semplici, chiare che vanno dritto al problema, dritte al cuore, ad un cuore che
viene imbavagliato, accecato in nome della libidine, parole che suonano come una
condanna sancita da un giudice ma che come spesso troppo spesso accade lasciate
scorrere addosso come pioggia da un impermeabile, parole che la maggior parte dei più
tenderanno a smorzare, a minimizzare.

Quella musica che fa da ali a un testo che è sgorgato fuori come da una sorgente, volato
via da un nido d’amore dove l’amore in questo mondo sembra non esserci più o almeno
non più come siamo abituati a concepirlo a realizzarlo o almeno nel vero significato della
parola stessa.

Allora siamo qui con LIBIDINE, un titolo che non può passare inosservato un testo che
andrò a riportare integralmente qui sotto con l’aggiunta del link dove potrete trovare il
brano di Monica.
Ringrazio tutti per aver avuto la pazienza di leggere non una classica recensione, ma
parole di denuncia, quasi una protesta, parole atte a valorizzare chi dice no, chi dice no ai
soprusi, chi dice no alla violenza sulle donne, chi dice no alla tua libidine se non è anche
la mia!

Testo integrale della canzone: Libidine – Monica Brown
Quando entri guardi l’obiettivo e colpisci
Come l’animale che sa che prima o poi
Sarò preda
Mmmm
Prendi il coraggio che senti
E fallo diventare carne
Prendi le storie che hai
E vieni qui.. Ma Ciao Amigos nooo!!!
Tu non sarai la mia Libidine
Che mi trascina dentro al vortice
E mi fa scivolare giùCome la forza di un accordo rock
Tu non sarai la mia libidine
Perchè non prendi prima il cuore
Ma dici solamente che
Vorresti chiuderti e poi fottermi
Eh no! Non fa per me!
Il leone da tastiera numero 69
Ha appena effettuato una videochiamata
“TI PREGO RISPONDIMI, CI SEI? PRINCIPESSA?“
Tra le foto
Affondi lunghi artigli perversi
Con le cose porche che fai
Convinto che, mi colpisci.
Scivoli sopra quei tasti
E non immagino cos’altro fai
La fantasia che ti scivola addosso
Che pena mi fai, che pena mi fai
PERCHEEE’
Tu non sarai la mia Libidine
Che mi trascina dentro al vortice
E mi fa scivolare giù
Come la forza di un accordo rock
Tu non sarai la mia libidine
Perche’ non prendi prima il cuore
Ma dici solamente che
Vorresti chiuderti e poi fottermi
Eh no!
Tu non sarai la mia Libidine
Che mi trascina dentro al vortice
E mi fa scivolare giùCome la forza di un accordo rock
Tu non sarai la mia libidine
Perche’ non prendi prima il cuore
Ma dici solamente che
Vorresti chiuderti e poi fottermi
Eh no!
Non fa per me!

a cura di Nico Rosetti

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