Una dichiarazione d’amore al proprio corpo: My Body è il nuovo singolo con video di Adult Matters

My Body è il nuovo singolo dell’artista viterbese Adult Matters, una dolcissima ballata indie rock spigolosa quanto sincera, che racconta un percorso di accettazione personale, del proprio corpo e del travagliato rapporto con il cibo durante l’adolescenza. Una parabola che nasce autobiografica ma che aspira ad essere universale: un potente messaggio di consapevolezza e accettazione, “perché imparare ad amarsi significa diventare finalmente adulti e liberi”. 

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Nel video ufficiale, diretto da Francesco Corti e girato in un solo giorno, ambientazioni bucoliche mostrano alcuni luoghi considerati speciali dall’artista, evocano ricordi d’infanzia, panorami rubati dal finestrino della macchina del padre, tornando dal mare. Lunghi prati e campi gialli che prendono fuoco colpiti dal sole, immagini evocative che hanno donato colori nuovi alle canzoni di questo disco, lo stesso colore del mazzo di crisantemi che appare nel video e nell’artwork del disco. Quei fiori sono una dichiarazione d’amore verso sé stessi.

My Body è il primo estratto, ma soprattutto la canzone più importante, di Flare Up il suo secondo disco in uscita il 2 aprile 2021 per Coypu Records.

Adult Matters è il progetto solista del viterbese Luigi Bussotti, un progetto estremamente intimo in cui, come pagine di un diario, ogni canzone descrive esperienze personali vissute senza alcun filtro o finzione. La triste vita di provincia, l’ha portato a scoprire i grandi dischi folk degli anni 70, per poi crescere e dirigersi verso un indie rock confidenziale in cui le chitarre elettriche abbattono le stanze del bedroom pop da cui è partito.

Nel 2017, con il precedente pseudonimo di All My Teenage Feelings, esce per l’etichetta
indipendente modenese Nervi Cani il suo primo disco Endings. Da quelle prime canzoni a
questo nuovo disco ha intrapreso un percorso in cui si è imposto di lasciarsi andare, di
aprirsi di più e di lottare contro quel timore per il mondo esterno che non gli permetteva di
esprimersi completamente.

Influenze: Pavement, Built to Spill, Elliott Smith, Sparklehorse, Waxahatchee.
Credits: Testi e Musica di Luigi Bussotti. Prodotto, Registrato e Mixato da Stefano
Frateiacci (Auden). Masterizzato da Filippo Strang al VDSS Recording Studio.
Artwork del disco di Andrea Bennati. Foto di Chiara Ernandes. Rilasciato da Coypu Records.


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