Intervista alla cantautrice IRAVOX , in radio con il nuovo singolo “Come i delfini”

Dodicesimo singolo per Lorena Violetta Asaro, in arte Iravox, cantautrice milanese dall’inesauribile vena artistica e dall’estro creativo originale e fuori dalle logiche di marketing.

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COME I DELFINI anticipa di qualche settimana l’uscita di CONTROLUCE (The Singles Collection), album che racchiude tutti i brani usciti dal 2014 al 2021 e cinque bonus tracks, tra le quali anche la tanto attesa versione remix di PICCOLE DONNE, la cui uscita è prevista per i primi di aprile 2021.

Videoclip “Come i delfini”: https://youtu.be/p_azHwM-Dwc

Iravox, oltre alla canzone stessa, firma anche la regia ed il montaggio del suggestivo videoclip nel quale l’artista dialoga con la persona amata attraverso uno specchio magico. Da un angolo remoto e meraviglioso del mondo, un uomo è pronto a ricevere i suoi messaggi attraverso lo specchio d’acqua del mare.

Paesaggi sconfinati di natura incontaminata e landscape mozzafiato catturano lo spettatore in un avvolgente gioco di lens-flare e passi di danza. Le anime dei due protagonisti si ritroveranno unite per sempre, anche se i loro corpi sono molto distanti. Lontani ma collegati spiritualmente grazie a varie forme artistiche: la musica, le immagini, la danza e la forza dirompente della natura.

Lo spettatore viene preso per mano e condotto in un viaggio che soddisfa il bisogno universale odierno di evadere, uscendo da casa e volando via insieme al vento in massima libertà, come fanno i gabbiani che si librano sul mare o i delfini quando giocano nell’acqua.

La produzione è affidata, come sempre, alle mani sapienti del maestro Danilo Bajocchi che nell’arrangiamento di COME I DELFINI crea atmosfere magiche, sondando mondi musicali fantasiosi e sognanti.

Biografia Iravox

Iravox, Cantautrice, Visual-Artist e Performer milanese, esordisce in camicia di forza nel 2014 con FEBBRE che diventa il singolo indie più trasmesso dalle radio italiane nella categoria “Absolute Beginners Donna”.

I brani composti da Iravox vengono arrangiati dal talentuosissimo e poliedrico compositore, arrangiatore e produttore artistico Danilo Bajocchi all’UltraSuoni Studio di Milano.

Dal 2014 ad oggi, escono dodici singoli Elettro-Pop, correlati da videoclip a carattere fantastico/fantascientifico, creati dall’artista stessa, quasi tutti distribuiti da Universal Music Group.

Nel 2018 il singolo PICCOLE DONNE viene presentato a “Blob IncantaTu”, sul red-carpet del Teatro Ariston, per le telecamere di RAI3 e al Palafiori di Sanremo, durante la trasmissione di Red Ronnie “W Sanremo con Red”, in contemporanea con la serata finale del Festival.

A febbraio 2021 viene pubblicato COME I DELFINI, brano dalle atmosfere magiche, che anticipa di qualche settimana l’uscita di CONTROLUCE, album che racchiude tutti i brani editi di Iravox più cinque bonus tracks, tra le quali anche la tanto attesa PICCOLE DONNE REMIX, la cui uscita è prevista per aprile 2021.

Link Sito Ufficiale: http://www.iravox.com
IG: https://www.instagram.com/iravox_lorenaasaro/
FB: https://www.facebook.com/Iravox-246902422061748/

INTERVISTA:
Cosa rappresenta per te la musica?

La musica e l’arte in generale rappresentano il modo che l’essere umano ha per sublimare la realtà e poter creare mondi nuovi, esteticamente bellissimi e pieni di fantasia.

Nel mio lavoro artistico, composto da musica ed immagini a carattere fantastico/fantascientifico, ricerco l’originalità e la bellezza. Tutto questo mi rapisce dalla quotidianità, spesso piena di brutture, e mi porta mentalmente altrove. Creare arte è per me una continua ricerca della perfezione e del divino. Mi smuove la continua tensione verso l’alto e la sete di trascendenza. Concepisco l’arte come il contrario dell’effimero e del triviale e penso che ad essa sia affidato il compito di anticipare il futuro. Kandinskij diceva che “L’arte oltrepassa i limiti nei quali il tempo vorrebbe comprimerla, e indica il contenuto del futuro.”

Raccontaci com’è nato il tuo ultimo progetto discografico.

Il singolo Come i Delfini nasce dal bisogno universale odierno di evadere, di uscire da casa e volare via insieme al vento in massima libertà.

Ho composto molte canzoni ritmate ma anche delle ballad dolcissime. Mi sembrava giunto il momento di pubblicare un brano rilassante, magico, etereo, sognante. Qualcuno lo ha definito “onirico”, qualcun altro “un bicchiere di acqua fresca” e mi sembra che siano immagini azzeccatissime per descrivere questa canzone molto ariosa.

L’arrangiatore Danilo Bajocchi ha creato per Come i Delfini atmosfere magiche, sondando mondi musicali fantasiosi e sognanti.

Il videoclip è una sorta di viaggio che conduce alla scoperta di paesaggi sconfinati di natura incontaminata. Passi di danza mimano il volo dei gabbiani, mentre giochi d’acqua e movenze eleganti dei delfini accompagnano la mia voce.

Quali artisti-personaggi ti hanno cambiato la vita?

(Anche non esclusivamente legati al mondo musicale)

Nel corso della vita mi sono imbattuta in artisti e opere d’arte che hanno cambiato il corso della mia vita. Piero della Francesca con la sua Pala Montefeltro, vista alla Pinacoteca di Brera. Giotto con la sua Cappella degli Scrovegni. Salvador Dalì e i suoi orologi sciolti. De Chirico coi suoi manichini, un quadro su tutti, Ettore e Andromaca. E poi Stephen King coi suoi capolavori che continuo a leggere e a rileggere. Steven Spielberg coi suoi film fantasiosi e i suoi mondi immaginifici. L’Inferno di Dante, i ponti di Calatrava, gli LP dei Genesis e dei King Crimson. In Italia ho adorato la musica dei Matia Bazar e dei Bluvertigo. Il mio lavoro artistico deriva da tutta l’arte che ho assorbito nella vita, ovviamente rivisitata e filtrata attraverso la mia sensibilità artistica.

Quale ruolo riveste la musica nella società?

Oggigiorno, ahimè, la musica è sempre più relegata alla funzione di mero intrattenimento. Sottofondo per ballare o guidare, musica per fare allenamento fisico.

In realtà non dovrebbe essere solo questo. La musica e i testi dovrebbero guidare la società verso un più elevato livello di coscienza riguardo molte problematiche e suonare dovrebbe essere appannaggio di musicisti e cantautori capaci. La musica dovrebbe essere in continua evoluzione, proprio come lo sono le altre forme artistiche. Cinema, Architettura, Fotografia, Moda, Pittura, Letteratura e Poesia evolvono mentre la Musica si è fermata e, anzi, sta subendo una grave involuzione. Siamo passati da Mozart, Beethoven ai Pink Floyd, ora passiamo dai Pink Floyd ai blogger che non sanno neanche produrre una nota per sbaglio e ai trapper mononota. Io però do molta colpa a chi deve scegliere i progetti da lanciare sul mercato che da più di un decennio sceglie solo in base alle visualizzazioni su YouTube e alla fama del personaggio in oggetto. I veri musicisti e la Vera Musica sembra ormai che non interessino più alla discografia. A quest’ultima importano solo i proftti e seguire i dettami del Marketing. Morgan cantava: “Il Dio Denaro ha vinto Dio e si crede l’Arte figlia sua!” Ed è stato proprio così.

Come può sopravvivere la musica in tempi di Covid?

Moltissimi musicisti stanno producendo musica e stanno pubblicando canzoni nuove. Il mio studio d’incisione non ha mai lavorato tanto in vita sua! Gli artisti, costretti a stare a casa, hanno colto l’occasione per creare cose nuove. Anch’io mi sono scatenata e ho scritto tantissimo, musica e non solo… ma non anticipo niente perché questa sarà una sorpresa!

Dove ti vedi tra 10 anni?

Esattamente qui dove sono in questo momento, a scrivere canzoni, scrivere libri, inventare arrangiamenti, trasmissioni televisive, ideare serie TV, fare storyboard per nuovi videoclip, scattare fotografie sorprendenti e sviluppare concept sempre più profondi e complessi. Spero che la mia creatività non si arresti mai e che io possa permettermi il lusso di lavorare con l’arte per tutta la vita!


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