Polizia Penitenziaria, i candidati del concorso 2019: “Servono assunzioni subito e noi confidiamo nel nuovo Governo”

La situazione nelle carceri è sempre più disastrosa: sovraffollamento tra i tassi più alti d’Europa, carenza cronica degli organici e continue aggressioni ai danni degli agenti di Polizia Penitenziaria. Per questi motivi, i candidati del concorso per l’arruolamento di 754 allievi agenti continuano a sollecitare le assunzioni straordinarie in quanto, nonostante abbiano riportato dei punteggi altissimi sono rimasti fuori dalle successive prove. La situazione di pandemia attuale non consente di espletare nuovi concorsi mentre la Polizia Penitenziaria continua a lamentare la carenza di personale che molto spesso è motivo di continue aggressioni, evasioni e rivolte all’interno degli istituti penitenziari. Queste le parole dei giovani candidati che confidano nel nuovo Governo per attuare le ormai famigerate assunzioni straordinarie attraverso lo scorrimento della loro graduatoria:

Hai già messo mi piace sulla nostra pagina?

Con la presente,

vogliamo richiamare l’attenzione del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del nuovo Ministro della Giustizia che si insedierà presto al Governo, anche attraverso le nostre interviste nelle redazioni delle reti Mediaset e Rai: Canale 5, Italia Uno, Rete 4, Rai 1, Rai 2 e Rai 3. Premesso che, rientrando nella categoria degli ‘esclusi’ alle prove psico-fisiche attitudinali previste dal bando di concorso per l’arruolamento di 754 allievi agenti di Polizia Penitenziaria, continueremo a portare avanti il nostro impegno con azioni di sensibilizzazione di media, operatori della comunicazione e televisioni.

Vogliamo sottolineare il fatto che gli scorrimenti delle graduatorie sono al momento previste solo in forma ordinaria anche se con la Legge di Bilancio del 2021 sono previsti scorrimenti di graduatoria (ove sono ancora ‘incamerati’ giovani ragazzi con punteggi alti che non hanno avuto la possibilità di accedere alle prove successive) in forma straordinaria.

Questa previsione legislativa, però, è stata disattesa dal Governo e sopratutto dall’ex Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che non ha manifestato interesse nei confronti del Corpo. Vista la grave carenza degli organici nella Polizia Penitenziaria, quindi, non crediamo sia necessario bandire nuovi concorsi, coì da dispendere ulteriori risorse economiche e allungando ulteriormente il tempo per le assunzioni, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria che vieta gli assembramenti per evitare il diffondersi del Covid-19. E’ necessario, quindi, attuare le assunzioni in tempi brevi attraverso le convocazioni straordinarie di quei ragazzi risultati idonei ai quiz del concorso indetto nel 2019 ma ancora in atto. Pertanto, confidiamo in un contatto politico non appena si sia formato il nuovo Governo e chiediamo a tutte le O.O.S.S. del Corpo di Polizia Penitenziaria la loro collaborazione e la condivisione sensibilizzando le autorità con lettere e comunicati stampa.

Idonei ai quiz Concorso 2019

Polizia Penitenziaria


Vuoi pubblicare anche tu i tuoi comunicati su Agenziastampa.net: invia il tuo comunicato è gratuito

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui