Intervista alla giovane artista genovese Leyla El Abiri, in radio con il singolo “Bigiotteria”

“Bigiotteria” è il nuovo singolo della giovane artista genovese Leyla El Abiri, brano che anticipa l’uscita dell’album.
Il singolo, in radio dal 15 gennaio, è caratterizzato dalle sonorità del mellotron ed il testo evidenzia lo stile di scrittura dell’artista, basato su immagini poetiche e metafore che si trasformano in musica e suoni, mantenendo l’emozionalità del momento che le hanno ispirate.

Videoclip “Bigiotteria”: https://youtu.be/Dp0vKHQBKAU

Leyla El Abiri, è una poliedrica performer, autrice dei suoi brani, nata a Genova nel 1999.

Pubblica nel dicembre 2018 “Caffè”, un brano di matrice anglosassone, fuori dalle mode dello stivale, nonostante i testi in italiano.

Partecipa al Rock Contest Controradio 2019 e arriva tra i 6 finalisti su oltre 600 partecipanti. Si è esibita al GoaBoa Festival 2019 con Calcutta, Mecna e Giovanni Truppi e nel 2020 come opening act per Motta.

“Bigiotteria” è stata arrangiata, prodotta, registrata e mixata da Fulvio Masini presso Unbox Studio, masterizzata da Giovanni Versari presso La Maestà. Alla batteria Emanuele Benenti e Mellotron di Fabio Cuomo.

Il videoclip è stato realizzato da Fulvio Masini e Leyla El Abiri (Unbox Films).

Intervista:

Cosa rappresenta per te la musica?

È la mia passione e il mio lavoro.

Raccontaci com’è nato il tuo ultimo progetto discografico.

Ho scritto Bigiotteria quando ho realizzato quanti anelli, collane e orecchini di scarsa qualità ho acquistato negli anni. Si rovinano dopo qualche settimana, perdono colore ma mi dispiace comunque disfarmene dopo così poco tempo. Si tratta di una metafora dei rapporti umani.

Quali artisti-personaggi ti hanno cambiato la vita? (Anche non esclusivamente legati al mondo musicale)

Lana Del Rey è per me una fonte di ispirazione da tanti anni.

Quale ruolo riveste la musica nella società?

La musica riveste un ruolo fondamentale, fa parte della quotidianità di chiunque.

Come può sopravvivere la musica in tempi di Covid?

La musica non ha bisogno di “sopravvivere”, perché non credo possa mai morire. Chi ha sofferto sono i lavoratori della musica, tutte le persone che contribuiscono a rendere uno spettacolo dal vivo una bellissima esperienza.

Non è una domanda facile, è una bruttissima situazione da quasi un anno e il futuro è incerto, ciò che posso dire con certezza è che una diretta web non potrà mai donare le emozioni di un concerto. Ne sentiamo tutti la mancanza.

Dove ti vedi tra 10 anni?

Mi vedo a fare quello che sto già facendo, sempre meglio.

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