Francesco Vecchio ci parla del suo nuovo progetto: “Finché notte vorrà”

COSA RAPPRESENTA PER TE LA MUSICA?

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La musica rappresenta per me una sorta di navicella spaziale in grado di trasportarti in un’altra Galassia nella quale puoi scrutare la realtà con occhi differenti, tanto da avere l’esigenza di provare a descriverla agli altri attraverso musica e parole tue.

RACCONTACI COM’È NATO IL TUO ULTIMO PROGETTO DISCOGRAFICO?

Partiamo dal presupposto che il mio più grande sogno è sempre stato quello di far sì che la mia musica potesse essere valorizzata da una band e, di conseguenza, da un sound che lo rappresentasse nei migliori dei modi. Questo sogno ha cominciato a prendere forma nel 2012, precisamente il 16 Aprile. Successivamente, grazie al consenso riscosso nei live, proponendo sempre e solo miei brani, ho continuato a cavalcare il sogno continuando ad incidere sempre questi pezzi miei. Però arriva il momento in cui senti l’esigenza di provare ad esportare la tua musica oltre il palco, di poterla presentare un po’ a tutti. Da qui prende vita un album dal titolo “Ci vorrebbe un’occasione” anticipato dal singolo ” Finché notte vorrà “.

QUALI ARTISTI E PERSONAGGI HANNO CAMBIATO LA TUA VITA?

Kurt Cobain, Jim Morrison, Jonny Depp, attenzione.. No Stallone ma il personaggio creato da Stallone ovvero Rocky. Ci sarebbero anche diversi Artisti Italiani che mi hanno tanto ispirato ma preferirei non fare i loro nomi onde evitare i paragoni.

QUALE RUOLO RIVESTE LA MUSICA NELLA SOCIETÀ?

“Dimmi che musica ascolti e ti dirò chi sei”. Forse oggi vale meno però le cosiddette “categorie” ci sono lo stesso e ci saranno sempre. Peccato che a volte si pecca di fanatismo… Potrebbe essere personalità però a volte si esagera fin troppo, dimenticando che la musica, nel bene o nel male, ha un suo peso nel sociale soprattutto nei confronti degli adolescenti che tendono a crearsi degli “idoli”.

Nell’attuale momento il ruolo della musica secondo me è quello di alleggerire gli animi, di far spaziare la mente oltre i limiti che, per necessità, ci vengono imposti.

COME PUÒ SOPRAVVIVERE LA MUSICA IN TEMPI DI COVID?

La musica sopravviverà a qualsiasi forma di tempesta e tsunami almeno che il prossimo virus intacchi tutto il sistema digitale infettando tutte le reti esistente sulla terra ( qui si potrebbe parlare altro che di guerra batteriologica da qui potremmo pensare veramente alla fine del mondo).

E se succedesse per davvero!!!???

In questo ipotetico e assurdo caso la musica continuerebbe ad esserci soprattutto per gli appassionati di CD, Vinili e perché no! Anche per chi fosse appassionato di qualche superstite tape… E poi ovviamente per tutti i musicisti che compongono e suonano solo in analogico.. La musica non sta subendo il guaio totale del Covid, ma stanno subendo coloro che lavorano soprattutto con gli spettacoli musicali dal vivo…

Provate a mettervi nei panni di chi propone il proprio talento senza comporre e scrivere! Necessita a tutti costi, per portare avanti la baracca, di serate, eventi e spettacoli dal vivo. Lo stesso vale per tutti coloro che ruotano attorno alla musica live.

DOVE TI VEDI TRA DIECI ANNI?

Ovviamente, virus permettendo, e sempre parlando musicalmente, a cantare i miei brani a San Siro! Scommetto che vorresti anche che dicessi “Sto scherzando!”. Non lo so se ogni volta che lo penso e lo dico credo che sia uno scherzo. Tu intanto, se ti va, ascolta la mia musica. Magari i miei brani saranno sempre più ascoltati in giro e tra 10 anni, magari, lo scopriremo.


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