Intervista al cantautore DINASTIA

BIOGRAFIA DINASTIA

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Maurizio Musumeci, in arte Dinastia.

MC per definizione ma cantautore per bagaglio musicale.

Nel settembre 2010 lo tiene a battesimo “La Spada D’Oro”, concorso canoro nazionale per brani inediti, nella splendida cornice di piazza Duomo in Acireale. Sul palco Dinastia si fa notare dal M° Fio Zanotti, già produttore e arrangiatore di artisti del calibro di Adriano Celentano e di altri nomi illustri del panorama musicale internazionale. Da quella fortunata esperienza, due anni dopo nasce una stretta collaborazione tra il cantautore catanese e il direttore d’orchestra, approdando nel 2012 al concorso Sanremo Social con il singolo “Tanto l’Italia è così”. Una produzione indipendente molto attuale che riscuote ampio successo in tutta la Penisola.

Grazie alla Nazionale Italiana Cantanti, il 23 maggio 2012, Dinastia si esibisce per la prima volta davanti a 40.000 studenti radunati in piazza Politeama a Palermo, in occasione del XX anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Da quella data evocativa diventerà ospite fisso dell’evento. Sanremo 2014 lo vede entrare in lizza nelle Nuove Proposte tra i sessanta selezionati dalla commissione musicale presieduta da Mauro Pagani. Canta “Sono un Enrico qualunque” in coppia con Morgan ICS (X Fanctor 2012). Lo stesso anno Dinastia firma per la Real Dreams, casa di produzione cinematografica. Compone la colonna sonora del film “La banda dei supereroi”, commedia presente in oltre 120 sale in tutta Italia.

Il 2015 si apre all’insegna di “Parole in circolo”, canzone scritta insieme a Marco Mengoni. Il singolo è multiplatino. La prima apparizione televisiva nazionale arriva con The Voice of Italy 2015. Dinastia propone una personale reinterpretazione de “L’avvelenata. ” di Guccini, grazie alla quale conquista il vocal coach J-Ax, che lo vuole nel suo team. Dopo l’avventura a The Voice, Dinastia apre alcune date de “Il bello d’esser brutti tour” di J-Ax ed è ospite della finale europea di Miss Europe Continental presso Paestum (Salerno).

L’impegno sociale di Maurizio Musumeci viene sancito a gran voce nel 2016. La sua canzone “Chi gliel’ha fatto fare” vince il Premio Musica contro le mafie e i versi di Dinastia ispirano un giovane imprenditore a denunciare il pizzo. Il 10 giugno dello stesso anno pubblica “Claudia”. Sanremo 2016 lo vede ancora alla ribalta tra i sessanta selezionati dalla commissione musicale presieduta dal direttore artistico Carlo Conti. Da giugno ad agosto, la canzone di Dinastia è prima in classifica ed è tra i pezzi degli emergenti più passati dalle radio. Al Festival di Sanremo 2017, Dinastia sale sul podio delle Nuove Proposte come autore di “Universo” di Francesco Guasti.

Il 9 febbraio è ospite di “W Sanremo con Red” di Red Ronnie. I “Comunisti col Rolex” J Ax & Fedez affidano a Dinastia il compito di aprire i loro concerti. Il tour porta il cantautore catanese a ù calcare palchi prestigiosi da nord a sud dello Stivale. Il 18 dicembre 2017 Dinastia pubblica il primo disco, “La rivincita degli ultimi”.

INTERVISTA:

Cosa rappresenta per te la musica?

Un potente mezzo per comunicare alla gente anche talvolta pensieri impegnati ma con leggerezza.

Raccontaci com’è nato il tuo ultimo progetto discografico.

Sono una persona molto curiosa, è così che mi sono avvicinato al mondo dei cantastorie, che per tradizione raccontavano fatti di cronaca o leggende popolari. Tra tutte le cose ascoltate “La leggenda di Colapesce” è quella che più mi ha incuriosito, così ho provato a scrivere una mia versione di quella leggenda in chiave rap.

Quali artisti-personaggi ti hanno cambiato la vita?(Anche non esclusivamente legati al mondo musicale)

Ti faccio 3 nomi: Giovanni Falcone, Marco Mengoni e J-Ax. Il primo, conoscerlo mi ha fatto trovare la mia strada nella musica, oggi sono considerato un artista impegnato perché Chi gliel’ha fatto fare (mio brano 2017) è diventato l’inno alla legalità da nord a sud grazie a Libera, mi ha fatto vincere un premio musicale ambito ma cosa ancor più importante ha ispirato un giovane imprenditore a denunciare il pizzo. Mengoni perché grazie a Parole in circolo, di cui sono autore, mi ha tenuto a battesimo come autore e questo è diventato il mio secondo lavoro. Ax, perché conoscerlo mi ha fatto perdere un idolo ma mi ha fatto trovare un amico. Collaborare con lui in studio è una delle esperienze più belle della mia vita.

Quale ruolo riveste la musica nella società?

Un ruolo parecchio importante anche se spesso sottovalutato, è la valvola di sfogo di ognuno di noi e riesce a connettersi al nostro stato d’animo ogni volta che ne abbiamo bisogno, è una terapia preziosa per i tempi che viviamo.

Come può sopravvivere la musica in tempi di Covid?

Dobbiamo trovare una chiave e sono ottimista perché penso che la troveremo, troveremo una “penicillina” che guarirà il malessere che viviamo, magari noi siamo la generazione che spianerà la strada alla prossima per non farsi trovare impreparata. Mi piace pensare che ci stiamo riuscendo

Dove ti vedi tra 10 anni?

Da qualche parte nel mondo magari ma con la musica sempre al mio fianco.


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