LENA A. “ADESSO CERA” è il nuovo singolo

Adesso Cera è il nuovo singolo di Lena A. disponibile da venerdì 18 dicembre 2020 per UMA Rercords e in distribuzione Sony Music. Il brano segue il singolo d’esordio Tra le dita ft. Giovanni Carnazza, pubblicato a settembre, e si tratta di un secondo capitolo per la cantautrice di Napoli che mescola emozioni, un’attitudine da timida cantautrice con un’anima più ossessiva, elettronica e notturna.

Lena A., che continua la collaborazione con il produttore di Roma Giovanni Carnazza, descrive i sentimenti che più ci rendono immobili, il giudizio sociale, come ci vogliono gli altri e come ci sentiamo finalmente quando, semplicemente, capiamo che non ce ne importa più.

Giocare a nascondino con le proprie ansie e paure sembra salvifico all’inizio: le rinchiudi nei cassetti, sotto le lenzuola, le sommergi di sabbia, sperando che non facciano più rumore. Invece loro crescono, ti immobilizzano, arrivano a soffocarti, lasciano che il panico prenda il sopravvento su di te, finché non comprendi l’unica cosa da fare: smetterla di vivere secondo giudizi altrui e ascoltare ciò che hai sempre ignorato per poter correre libero, salvare te stesso e urlare “31 salvi tutti”.

BIO:               
Lena come respiro, fiato, energia. Lena come il soprannome che le ha dato la sua migliore amica. Lena come una parola desueta italiana. Ed una A puntata come memorandum. Dietro quella A c’è Alessandra Nazzaro, classe 1996, nata sotto il segno dei Gemelli, in arte Lena A., è laureata Filologia Moderna, canta da quando ne ha memoria, suona il pianoforte dal momento in cui ha spento le prime 5 candeline. Le parole e la musica sono il fil rouge della sua vita. La sua musica è appartenente al genere pop-cantautoriale, immediata nell’esecuzione ma progettuale nei testi, con rimandi nascosti a diversi mondi: dalla letteratura al cinema, dall’arte alla psicologia. Ogni canzone, una metafora.

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INTERVISTA:

Qualcosa di istintivo oppure qualcosa di metodico? Com’è stato il tuo avvicinamento alla musica?

A cinque anni, una zia mi ha proprosto una lezione di pianoforte. Da bambina curiosa ho accettato. Avrei accettato anche se si fosse trattato di una lezione di basket, calcio o ceramica. Il voler andare alla seconda lezione è stato però la conferma che non era solo curiosità, la mia, c’era qualcosa di più. Istinto e metodo sono due componenti essenziali, l’una non esclude l’altra.

Stai studiando musica attualmente?
Il tuo approccio allo studio è cambiato da quando hai pubblicato il tuo primo singolo?

Studio pianoforte attualmente: pianoforte contemporaneo, jazz, blues. Non credo sia cambiato il mio approccio; considero lo studio parte integrante del mio progetto artistico. Senza influenze nuove, studi, ascolti diversi, resterei sempre lì dove mi portano le mie orecchie.

Adesso Cera ha come protagonista la stessa ragazza di Tra Le Dita?

Se ci si riferisce alle canzoni, sì. Se ci si riferisce ai video, no. In Adesso Cera troverete un’altra protagonista. Stay tuned.

Come è nata la tua collaborazione con Giovanni Carnazza?

Incontro fortuito dicembre scorso. Io suonavo al Pigneto a Roma, lui mi ha ascoltato e abbiamo iniziato a lavorare insieme: io, Giovanni e Marco Lembo, il contrabbassista che fa parte di questo progetto artistico.

E adesso? Prossimi passi?

Sto lavorando ad un disco con la produzione di Giovanni appunto. Spero di farvelo ascoltare presto, così potrete capire ancora di più da quale punto guardo l’universo.