Covid: la disperazione degli Artisti cantata da Igor Nogarotto

“Siamo la culla dell’arte ma le abbiamo chiuso le porte” inizia così la canzone “Italia vaffanculo” del cantautore Igor Nogarotto, titolo solo apparentemente di odio verso il proprio Paese: in realtà è una richiesta di aiuto, un inno all’Italia che ne mette in luce la bellezza e la grandezza storica che gli attuali governanti sembrano aver dimenticato.

Spiega Igor: “Non è una difesa partigiana del mio lavoro: l’assenza di Cultura e di espressioni artistiche come musica, cinema, teatro privano l’individuo di bellezza e di emozioni, rendendolo sempre più arido di sentimenti e isolato, generando depressione e crescente incapacità di creare relazioni umane”.

Link video “Italia vaffanculo”: https://youtu.be/K5APLHCbxOo

Regia di Tommaso Trombetta

Igor Nogarotto ha già descritto tutte le difficoltà che incontra un Artista oggi in Italia nel romanzo “Volevo uccidere Gianni Morandi” (titolo ironico che esprime la gelosia nei confronti del successo del Gianni nazionale, libro per il quale ha subito minacce di morte), un vero e proprio manuale dell’iter pressoché utopistico che deve percorrere un Artista emergente per emergere.

“Fratelli d’Italia dov’è la vittoria dove sono finiti i sogni di gloria?”

Presentazione IGOR NOGAROTTO
Igor nasce nel 1974 nella provincia astigiana, ma sente da subito l’urgenza di emigrare in zone più ‘aperte’ alla creatività e all’età di 20 anni si trasferisce a Bologna, dove trova terreno più fertile per l’espressione artistica, rispetto all’indole introversa e tarpante delle colline piemontesi.

E’ un creativo a 360 gradi (lui afferma “a 720 perchè essendo maniacalmente scrupoloso ho fatto 2 volte il giro”): cantautore, scrittore, autore di testi per comici di Zelig, autore di format tv e radio, Vocal Coach, nonché produttore discografico ed organizzatore di eventi con la sua agenzia di spettacolo SAMIG che fonda nel 1995.

Pubblica gli album musicali “BABELE” (1998 – Simbolo biblico della difficoltà di comunicare), “HO BISOGNO DI SUPERMAN” (2003 – Metafora della necessità di ricorrere a forze “soprannaturali” per risolvere le difficoltà della vita), “ALTER IGOR” (2011 – Dialogo con se stesso per raggiungere la consapevolezza), album che promuove live in 35 date nei principali teatri italiani, in apertura degli spettacoli di Giuseppe Giacobazzi ed il singolo “NINNA NONNA” (2005) che viene riconosciuta come “Canzone Ufficiale Italiana dei Nonni”
Nel 2013 pubblica con Eclissi Editrice il libro “Volevo uccidere Gianni Morandi”, romanzo di formazione dedicato all’icona storica della Musica Italiana, che vende in breve 5.000 copie e viene premiato al Festival di Sanremo come “Miglior esordio letterario”, libro per cui riceve minacce di morte per circa 1 anno da parte di un fan fanatico del fans club di Morandi, Morandimania.

Ora Igor vive a Roma e ha dato vita al progetto “POPE IS POP”, canzone-flash
mob dedicate a Papa Francesco per l’anno del Giubileo: Igor afferma: “Non sono
credente, ma credo in Papa Francesco”. Sono già più di 400 i Poppers, coloro che partecipano attivamente ai flash mob, per quello che è stato definito “Il Movimento che rappresenta la voce del Papa tra i giovani”.

Il primo importante evento (cui seguiranno molti altri per tutta la durata del Giubileo) si è svolto al Carcere di Rebibbia, dove detenute di diversa estrazione geografica e di diverso
credo religioso hanno danzato insieme, unite per Francesco: è stato il primo flash mob della storia in un carcere italiano. Ne parlano più di 50 Stati nel mondo.

E ora ci propone il suo nuovo messaggio, gridando di non “sentirsi a casa” nel suo Paese, l’Italia, che per gli Artisti e non, non rappresenta un luogo sicuro e di sviluppo, ma un muro da scalare senza appoggi… “ITALIA VAFFANCULO” è la voce rivolta all’Italia, ma anche soprattutto agli ITALIANI, che vengono invitati a svegliarsi, perchè il risveglio deve partire prima di tutto dal singolo individuo.

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