Fabrizio Cicchitto di Rel interviene sulle parole del Ct Mancini

Il Presidente di Riformismo e Libertà Fabrizio Cicchitto è intervenuto sul quotidiano Il Tempo, a seguito delle dichiarazioni del Commissario della Nazionale Roberto Mancini. Per Cicchitto dovrebbe esserci una certa equità sul “diritto al tampone”, specie quando si tratta di personale sanitario.

“Roberto Mancini, ha affermato Cicchitto – apprezzato allenatore della nostra nazionale di calcio, ha dichiarato: ‘Lo sport è un diritto degli italiani come il diritto alla scuola”.

Certamente è un diritto praticare lo sport. Diverso però è il discorso se da ciò si affrontano altre questioni. In primo luogo, la presenza di spettatori alle partite. Per ottemperare ad una delle regole fondamentali che è quella di evitare gli assembramenti nella situazione attuale non si può fare a meno di mantenere il numero limitato a 1.000 persone.

E’ nella memoria di molti, evidentemente non in quella di Mancini, cosa ha provocato lo svolgimento della partita Atalanta-Valencia a Milano con la presenza di migliaia di tifosi, ma visto che Mancini ha fatto questo intervento allora non possiamo fare a meno di ritornate su una questione che abbiamo già sollevato sulle pagine de Il Tempo.

Da un reportage televisivo sulla situazione del Policlinico di Roma è risultato che i medici e gli infermieri di questo ospedale da giugno non sono sottoposti a tampone. Il direttore generale del Policlinico ha dichiarato che non hanno disponibilità di tamponi. E’ giusto che il personale sanitario vada incontro a queste difficoltà e che invece i calciatori di serie A in automatico ogni settimana fanno uno o due tamponi prima di ogni partita e un altro dopo?”ha commentato il Presidente di Rel.