9,4 milioni di persone vivono in condizioni di povertà energetica dopo il covid19

Esistono diverse forme di povertà. Se si sente spesso parlare di “povertà educativa”, molto meno frequente è il dibattito sulla “povertà energetica”. In Italia si stimano circa 4,3 milioni di famiglie, che corrispondono a circa 9,4 milioni di singoli individui, in povertà energetica, cioè, che vivono in una condizione di difficoltà economiche, tali da rendere loro impossibile procurare per la propria casa una misura adeguata di riscaldamento, raffrescamento, illuminazione e alimentazione per le applicazioni elettriche essenziali.
L’emergenza sanitaria ed economica portata dal COVID-19 ha peggiorato ulteriormente questa situazione, facendo aumentare i numeri di circa il 4%. In Italia è comunque possibile richiedere un bonus sociale pubblico, che ha lo scopo di abbattere il costo della spesa per l’energia elettrica, il gas e l’acqua fino al 30% della bolletta. Purtroppo, si tratta di un provvedimento poco noto o difficilmente accessibile, al punto che solo il 35% degli aventi diritto ha fatto regolare domanda.
Per questo motivo, e per facilitare le cose ai propri utenti, Revoluce, startup di fornitura energetica fondata da un gruppo di giovani under 35, ha deciso di lanciare una campagna per facilitare l’erogazione del bonus sociale.
Dall’inizio dell’anno ad oggi, sono in totale 409 bonus sociali, per una media mensile di 81,8 utenze con effettivo bonus erogato e un totale di 6.547,10€. Per supportare ulteriormente i suoi utenti nella gestione dell’energia, sostenendoli nei momenti di maggior difficoltà economica, Revoluce ha dato il via alla campagna Tutor Bonus Sociale Semplice, un Tutor gratuito per tutti i clienti che li guidi passo dopo passo nella richiesta del bonus sociale.
Inoltre, Revoluce ha avviato la costituzione dell’associazione no profit Energia Sospesa, attraverso la quale si potrà contribuire a lasciare dei consumi sospesi in favore di chi non riesce a pagarle, proprio come a Napoli (ma non solo) si faceva con i caffè nei bar. Una mano tesa verso chi sta affrontando un periodo di forte difficoltà economica.
“Il nostro obiettivo quando abbiamo fondato Revoluce era quello di semplificare la vita delle persone per tutto ciò che riguarda la fornitura dell’energia. – Ha detto Giuseppe Dell’Acqua Brunone, CEO & Founder di Revoluce – Abbiamo eliminato la bolletta, le troppe voci di costo che rendono difficile capire il perché del costo finale, e ora, con questa iniziativa, abbiamo eliminato tanta burocrazia. Purtroppo, nel nostro paese questa rappresenta spesso un ostacolo alle richiesta di erogazione di servizi ai quali abbiamo diritto. Noi, invece, crediamo che la semplicità e la trasparenza siano sempre importanti e lo siano ancor di più nei momenti di difficoltà, in cui si ha più bisogno di aiuto. Il nostro Tutor per il bonus sociale può essere richiesto facilmente tramite il nostro sito web in pochissimi passaggi. Si occuperà lui di tutta la trafila e il cliente vedrà il bonus accreditarsi in fattura senza sforzi.”